Gli aggiornamenti portati a Monza hanno dato alla Haas qualche motivo per sorridere, soprattutto per le prestazioni registrate dalla monoposto di Oliver Bearman, l’unica equipaggiata in Italia con la nuova evoluzione della power unit Ferrari. Il salto in avanti si è visto soprattutto sul giro secco, ma la fotografia complessiva resta meno incoraggiante: la Haas continua a faticare nel fondo gruppo e, alle sue spalle, riesce ormai a tenere con una certa regolarità soltanto Cadillac, Aston Martin e Williams.
Il riferimento più scomodo è diventato invece Audi. La squadra tedesca, cresciuta nelle ultime gare, riesce ormai con continuità a piazzarsi davanti alle VF-26, segnale di quanto il lavoro di sviluppo Haas debba ancora produrre risultati più consistenti. Monza ha comunque rappresentato un primo passo nella direzione giusta, con il nuovo pacchetto aerodinamico che ha convinto tecnici e piloti almeno sul giro singolo.
A confermarlo è Ayao Komatsu, che a Madrid vuole utilizzare un circuito completamente diverso per capire meglio il reale potenziale delle novità introdotte in Italia.
“Madrid rappresenta una nuova sfida entusiasmante per tutti. Il layout sembra combinare esigenze molto diverse, con sezioni strette in stile cittadino intorno all’IFEMA, curve più veloci costruite appositamente e la sopraelevata La Monumental che probabilmente farà molto parlare”, ha spiegato il team principal.
Il punto centrale, però, resta proprio il rendimento del nuovo pacchetto: “Sarà un’altra opportunità per imparare qualcosa di più sugli aggiornamenti che abbiamo portato in Italia su un circuito completamente diverso. A Monza abbiamo sfruttato al massimo il nuovo pacchetto in qualifica, ma abbiamo sofferto il degrado gomme in gara. È un aspetto sul quale ci concentreremo a Madrid”.
Una valutazione condivisa anche da Bearman, che proprio a Monza aveva mostrato i segnali più incoraggianti della Haas. Il britannico arriva quindi in Spagna con maggiore fiducia, pur riconoscendo come il passo gara abbia ancora rappresentato il limite principale.
“Sono molto contento di vedere che l’aggiornamento portato a Monza abbia funzionato, anche se domenica il nostro ritmo gara ci ha penalizzati. Per questo arrivo a questo weekend con ottimismo. Un circuito nuovo è qualcosa che chiunque può riuscire a interpretare meglio degli altri”.
Bearman attende soprattutto La Monumental, la lunga curva sopraelevata destinata a diventare uno dei simboli del Madring: “È la curva che non vedo l’ora di provare dal vivo. Per la Formula 1 è qualcosa di nuovo”.
Esteban Ocon, sulla cui monoposto dovrebbero essere montati sia il nuovo motore Ferrari sia l'ultimo pacchetto di aggiornamenti, sottolinea invece la necessità di adattarsi rapidamente a un tracciato che mescola caratteristiche da cittadino e circuito permanente, con un'impostazione che il francese paragona a Miami.
“Sarà importante prendere subito il ritmo su questo nuovo layout. Ho lavorato al simulatore e abbiamo fatto i compiti, quindi è una grande opportunità per lasciare il nostro segno sul Madring. Vogliamo chiudere al meglio la parte europea della stagione”.
Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images
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