F1, il 2018 è gia qui

F1, il 2018 è gia qui

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Ormai ci siamo.

Tra poco più di due settimane inizieranno i test precampionato sul Circuito del Montmelo a Barcellona.

Il che vuol dire che ormai le monoposto di tutti i team sono pronte e in fase di definizione, si assemblamento, prossime alla presentazioni e al battesimo in pista.

Ogni team si appesta dunque ad iniziare un 2018, con degli obiettivi, frutto del lavoro invernale, delle speranze, legate magari ad aspetti negativi del 2017, su cui si ha la speranza di non ritrovarli nella nuova annata, o con dei punti di domanda, collegati a scelte tecniche o di piloti talvolta rischiose.

Andiamo quindi ad analizzare come ogni team si appresta ad approcciare il 2018:

Mercedes: il team Campione del Mondo, arriva a Melbourne con la volontà di voler ripetere ciò che è stato fatto negli ultimi quattro anni, e con la volontà di aprire nuovamente il gap sulla concorrenza. Realisticamente però gli uomini della Casa di Stoccarda sanno che dovranno fare i conti con la Ferrari, più agguerrita che mai che farà di tutto, ed anche di più per vincere. Per contrastare la Rossa, sarà necesario che a Brackley risolvano i problemi di affidabilità allo scarico, che si vocifera siano emersi al banco prova.


Ferrari: Reduce da un'ottima stagione, gli uomini del Cavallino arrivano Down Under con la consapevolezza che avranno la grande occasione, quella di tornare alla vittoria dopo più di 10 anni. Per farlo però sarà obbligatorio non avere più i problemi di affidabilità del trittco Asiatico, poiché altrimenti non ci saranno speranze.

Red Bull: A Milton Keynes dovranno per forza massimizzare le performance del telaio, riuscendo a sfruttare il Genio di Adrian Newey, che dovrà essere in grado di sfornare un telaio top, che dovrà consentire ai Bibitari di sopperire alle carenze della PU Renault, la quale a sua volta eliminare tutti i guai di affidabilità della parte finale del 2017, e se possibile recuperare anche qualche cavallo sulla concorrenza.

Force Indiail team rivelazione degli ultimi anni, sarà chiamato quantomeno a confermare la prestazioni del 2016 e 2017, se possibile avvicinandosi ai top tre. Anche la la squadra con sede a Silverstone dovesse confermarsi quarta forza sarebbe un successo, considerando il piccolo budget di cui dispone lo staff tecnico diretto da Andy Green.

Williams : Colpo di scena per quanto riguarda i piloti del team di Growe, con l'annuncio di Sergey Sirotkin invece di Robert Kubica, la squadra diretta da Frank Williams inizierà la stagione con la line up più giovane del paddock. In merito alla vettura, a Growe dovranno riscattarsi dalla ultime annate in costante calando, e il nuovo DT Paddy Lowe, ex Mercedes dovrà turare fuori il coniglio dal cilindro, riportando il team Inglese a posizioni rispettabili.

Renault : la nuova monoposto, telaisticamente si preannuncia come rivoluzionaria, e con un grande step in avanti rispetto al 2017, ma il vero problema sarà la PU, che dovrà trovare ancora un po' di affidabilità, soprattuto in virtù del finale di stagione 2017, e anche qualche cavallo sulla concorrenza.

Toro RossoIl team Faentino, si troverà davanti ad una nuova sfida, quella della motorizzazione Honda, che è un grande punto interrogativo, che potrebbe dare grande competitività al team satellite Reb Bull, oppure rovinarlo con i guai affudabilistici che fino al 2017 affliggevano la McLaren. Per quanto riguarda il telaio non dovrebbero esserci grandi problemi, poiché lo staff tecnico diretto da James Key ha dimostrato di saper produrre ottimi telai.

Haas: Il team Americano dovrà capire cosa fare, se investire di più e tentare di migliorare le performance della monoposto, oppure rimanere nella situazione attuale e continuare a navigare a centro gruppo. Comunque, stando alle parole del team principal Steiner, la vettura 2018 dovrebbe essere molto molto migliore di quella 2017.

Mclaren: Il 2018 sarà e dovrà essere l'anno del riscatto, dove il team di Woking dovrà tornare alle posizoni che gli competono, riuscendo a sfruttare, a detta loro, il buon tealio che hanno a disposizione, insieme alla PU Renault, che non sarà la migliore del lotto, ma almeno dovrebbe garantire un grande step in avanti rispetto al recente passato, in termini di potenza, rispetto al motore Nipponico.

Alfa-SauberLe aspettative sono molte, ma soprattuto alte, a causa della pesante partnership con Alfa Romeo, e dunque la squadra Elvetica dovrà rialzarsi dalle retrovie della classifica, e dovrà alneno raggiungere la metà del gruppo, almeno per permettere ad Alfa di avere risultati degni e all'altezza del suo nome. Un buon passo in avanti dovrebbe essere garantito dalla PU in specifica 2018, e non più vecchia di una stagione come era avvento nel 2017.


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f1 | ferrari | mercedes | red bull | mclaren | williams | alfa romeo | renault |


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