Hamilton vince in Brasile, rapinato Verstappen, Ferrari in ombra

Hamilton vince in Brasile, Verstappen rapinato da Ocon, Ferrari in ombra

By:
822

No, non è stato Lewis Hamilton a vincere il Gran Premio del Brasile, è stato Max Verstappen a perderlo, o meglio gli è stata rapinata la vittoria in terra Paulista.

È l'Olandese della Red Bull il vincitore morale del Gran Premio di Interlagos, poiché era in testa alla gara e in fuga, fino al momento della folle e incomprensibile manovra di Esteban Ocon, che era doppiato e ha tentato un sorpasso al limite per sdoppiarsi sul leader, allungando la staccata e entrando in collisione con Max.

Una gara meritata dall'Olandese che sin dai primi giri aveva chiarito le sue intenzioni, sorpassando le due Ferrari, poi Bottas e infine Hamilton dopo una caccia sfrenata al Britannico, che non è sfumata per suoi errori ma per cause di errori altrui, che hanno fatto uscire fuori di testa Max che, giustamente va detto, a fine della gara è quasi venuto alle mani con il pilota della Force India, reo non solo di aver distrutto la gara del pilota di Chris Horner, ma anche di andare a reclamare la ragione in un episodio nel quale era doppiato e chiamato alla massima cautela e attenzione.

Mors tua (di Max Verstappen), vita mea, di Lewis Hamilton, che come sempre si è fatto trovare pronto nei momenti di bisogno, dato che dopo aver perso la leadership della gara dal figlio di Jos Verstappen, si è tenuto quanto più vicino possibile alla Red Bull numero 33, sfruttando al massimo il crash di Max con Ocon, riprendendosi la testa della gara con un gap di sicurezza di cinque secondi, gestiti fino alla fine.

Alle spalle dei primi due, Kimi Raikkonen, salvatore della giornata Ferrari, che è oggettivamente apparsa in crisi prestazionale e di gomme, non mettendo in mostra la velocità proclamata sin dal Venerdì, e non facendo funzionare la strategia differenziata rispetto ai rivali, che sembrava poter fare la differenza.

Una Rossa opaca dunque, che si è affidata al partente Kimi per giocarsi il podio, a fronte di un Sebastian Vettel non in giornata, costantemente più lento del team mate e anche di Valtteri Bottas, in gara con lui, inoltre alle prese con dei probemi ad un sensore sulla sua SF71-H.

Un Vettel in crisi ancora una volta, che pone altri punti di domanda sulla sua tenuta psicologica e sulla sua effettiva validità all'interno del team, che solo con un 2019 vincente e nel quale terrà a bada Leclerc potrà mettere a tacere le troppe, ma non così infondate voci, sul suo conto.

Davanti a Vettel si è piazzato Valtteri Bottas, l'altro deluso di giornata che ancora una volta ha accusato un grande gap dal ben più veloce team mate, forse affondato dalle voci di un Ocon al suo posto nel 2020.
Voci che però dovrebbero portarlo non ad una crisi profonda, ma dovrebbero spingerlo a far bene per trovare un'alternativa a Mercedes in caso di una sua sostituzione.

Benissimo Daniel Ricciardo che ha chiuso in quarta posizione, molto molto vicino a Kimi Raikkonen, cioè al podio, il che è un gran bel risultato considerando la sua penalità che lo ha costretto a scattare dalla casella numero 11, facendo vedere ancora una volta che, quando arriva al traguardo è sempre capace di grandi prestazioni.

Bel risultato per Charles Leclerc, che ha chiuso 7°, dando ancora una volta prova del suo talento e della sua velocità, rassicurando la Ferrari in ottica futura.
Grosso dispiacere invece per l'altro pilota Alfa-Saueber, Marcus Ericsson, che dopo un'ottima qualifica è stato costretto al ritiro a causa dei molti problemi accusati sulla sua monoposto già da prima del via.

Bello, nel complesso il Gran Premio del Brasile che, non tanto per il risultato, ha riportato i veri appassionati di F1, agli anni ruggenti, veri, duri e puri, fornendo per la prima volta dopo tanti tanti anni, un vero confronto tra piloti, old style appunto, cioè quello tra Max Verstappen ed Esteban Ocon, simile a quello tra Nelson Piquet ed Eliseo Salazar ad Hockenheim nel 1982, non proprio un esempio di sportività, ma un raggio di sole in una F1 troppo poco "vera", passione e impulsiva, nel rapporto tra piloti, ma caratterizzata dal politically correct e filtrata da troppe regole e membri dei team.



Tag
f1 | ferrari | scuderia | 2018 | pu | vettel | raikkonen | arrivabene | mercedes | hamilton | bottas | red bull |


Commenti
- Formula1.it
Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Brasile, e regala alla Mercedes il Titolo Costruttori, sfruttando ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it