
Kannapolis, United States

Il 2016 fu l'anno del debutto in Formula 1 della Haas, prima squadra statunitense ad affacciarsi stabilmente nel Mondiale moderno dopo decenni di assenza americana dalla griglia. La stagione si chiuse con l'ottavo posto nel Mondiale Costruttori e 29 punti, tutti conquistati da Romain Grosjean, mentre Esteban Gutiérrez non riuscì a entrare in zona punti pur completando diversi weekend solidi nella seconda metà del campionato.
L'avvio fu sorprendente: Grosjean concluse sesto al debutto in Australia e quinto nella gara successiva in Bahrain, un risultato che diede subito visibilità al progetto di Gene Haas e Günther Steiner. Quei piazzamenti alimentarono l'idea di una squadra già pronta per il centro gruppo, anche se il resto della stagione fu più complesso. La VF-16 soffrì problemi di gestione delle gomme, frenata e costanza di rendimento, elementi fisiologici per una struttura nuova ma decisivi in un campionato così competitivo.
Rispetto all'anno precedente non si trattava di un'evoluzione, ma della costruzione da zero di una nuova identità tecnica e sportiva. Haas entrò in Formula 1 con un modello operativo particolare: sede principale negli Stati Uniti, base europea a Banbury, telaio realizzato con il supporto di Dallara e una collaborazione tecnica molto stretta con Ferrari, da cui arrivavano power unit, cambio e numerose componenti consentite dal regolamento.
Sul piano tecnico, la VF-16 montava la power unit Ferrari 059/5 ed era stata progettata con l'obiettivo di ridurre i rischi tipici di un debutto assoluto. La vettura non era una semplice copia della Ferrari, ma sfruttava in modo intelligente la fornitura di Maranello e l'esperienza costruttiva di Dallara. Il progetto privilegiava una base meccanica affidabile e un'aerodinamica non estrema, anche se nel corso dell'anno emerse la difficoltà di sviluppare il pacchetto con la stessa rapidità dei rivali già consolidati.
Una curiosità significativa riguarda proprio il nome della monoposto: VF-16 richiamava la prima macchina utensile prodotta da Haas Automation, la VF-1, con la sigla interpretata internamente come “Very First One”. Un modo per legare l'avventura in Formula 1 alla storia industriale del gruppo fondato da Gene Haas.
Gp Australia 2016
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Haas VF-26 | Ferrari 067/6 | 18 |
| 2025 | Haas VF-25 | Ferrari 066/15 | 79 |
| 2024 | Haas VF-24 | Ferrari | 58 |
| 2023 | Haas VF-23 | Ferrari | 12 |
| 2022 | Haas VF-22 | Ferrari 066/7 | 37 |
| 2021 | Haas VF-21 | Ferrari 065/6 | 0 |
| 2020 | Haas VF-20 | Ferrari | 3 |
| 2019 | Haas VF-19 | Ferrari 064 | 28 |
| 2018 | Haas VF18 | Ferrari 063 | 93 |
| 2017 | Haas VF-17 | Ferrari 062 | 47 |
| 2016 | Haas VF-16 | Ferrari 059/5 | 29 |