
Toyota Motorsport
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La Panasonic Toyota affrontò il 2009 con l’urgenza di trasformare finalmente il grande investimento del costruttore giapponese in risultati da vertice. Dopo un 2008 in crescita, chiuso con alcuni podi ma ancora senza vittorie, la squadra confermò Jarno Trulli e Timo Glock e ripartì dalla base di Colonia con una monoposto progettata per sfruttare il nuovo regolamento tecnico. Fu una stagione iniziata con ambizione reale e chiusa con l’addio della Toyota alla Formula 1.
Il campionato si concluse con il quinto posto tra i costruttori e 59,5 punti, alle spalle di Brawn GP, Red Bull, McLaren e Ferrari. Trulli chiuse ottavo nel mondiale piloti con 32,5 punti, Glock decimo con 24, mentre Kamui Kobayashi raccolse 3 punti nelle ultime due gare, chiamato a sostituire il tedesco dopo l’incidente nelle qualifiche del Gran Premio del Giappone. La Toyota non vinse, ma ottenne 5 podi, una pole position e 2 giri più veloci.
L’inizio fu molto promettente. In Australia Trulli salì sul podio dopo una gara caotica, mentre in Malesia la squadra raccolse altri punti pesanti. Il picco arrivò in Bahrain, dove Trulli e Glock monopolizzarono la prima fila in qualifica, con l’italiano in pole position. In gara, però, la strategia non permise alla Toyota di trasformare quella occasione nella prima vittoria della sua storia: Trulli concluse terzo, Glock settimo. Fu uno dei momenti che meglio raccontarono l’intera stagione, veloce e competitiva a tratti, ma non abbastanza completa nei momenti decisivi.
La TF109 montava il V8 Toyota RVX-09 da 2,4 litri, limitato a 18.000 giri/minuto come previsto dal regolamento, con pneumatici Bridgestone slick e cambio a sette rapporti. La monoposto nacque attorno alle nuove regole aerodinamiche 2009, con ali ridisegnate, carrozzeria più pulita e minori appendici esterne. Il punto tecnico più importante fu il doppio diffusore, soluzione condivisa nelle prime gare con Brawn GP e Williams e poi confermata legale dalla FIA, che diede alla Toyota un vantaggio iniziale prima della reazione dei rivali.
Rispetto al 2008, il cambiamento principale fu quindi regolamentare e progettuale. La TF109 fu una vettura più estrema nella lettura del fondo e del retrotreno, ma anche incostante: competitiva su piste come Bahrain, Singapore e Suzuka, molto meno efficace in altri appuntamenti, come Monaco. A Singapore Glock conquistò un secondo posto prezioso, mentre in Giappone Trulli fu ancora secondo davanti al pubblico Toyota, in quello che sarebbe diventato l’ultimo podio della storia del team.
Il finale ebbe un significato particolare. Kobayashi debuttò in Brasile e poi andò subito a punti ad Abu Dhabi, mostrando aggressività e personalità nei duelli, anche contro piloti molto più esperti. Pochi giorni dopo la conclusione del campionato, Toyota annunciò il ritiro dalla Formula 1 per ragioni economiche, chiudendo un progetto iniziato nel 2002, rimasto senza vittorie nonostante risorse tecniche e finanziarie molto importanti.
Gran Premio d'Australia 2002
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2009 | Toyota TF109 | Toyota RVX-09 | 59,5 |
| 2008 | Toyota TF108 | Toyota RVX-08 | 56 |
| 2007 | Toyota TF107 | Toyota RVX-07 | 13 |
| 2006 | Toyota TF106 | Toyota RVX-06 | 35 |
| 2005 | Toyota TF105 | Toyota RVX-05 | 88 |
| 2004 | Toyota TF104 | Toyota RVX-04 | 9 |
| 2003 | Toyota TF103 | Toyota RVX-03 | 16 |
| 2002 | Toyota TF102 | Toyota RVX-02 | 2 |