Il mercato piloti per la stagione 2026 di F1 è entrato nel vivo. Si parla moltissimo di Verstappen. Il quattro volte campione del mondo olandese potrebbe lasciare la Red Bull per andare in Mercedes o in Aston Martin, ma non c'è nessuna voce su chi potrebbe prendere il suo posto da prima guida a Milton Keynes. La Red Bull respira aria di crisi, anche dal punto di vista dei piloti.
Oltre infatti ai ben noti addi di Adrian Newey (ex responsabile di progetto, avvenuto nel 2024) assieme al direttore sportivo Jonathan Wheatley e al recente allontanamento del team principal Christian Horner, la casa austriaca dovrà probabilmente gestire anche un altro grave problema qualora Max Verstappen dovesse decidere di lasciare il team: una grave carenza di piloti.
Negli ultimi anni la casa di Milton Keynes sta faticando a trovare una seconda guida da affiancare all'olandese, figurarsi trovare qualcuno che possa sostituire Verstappen stesso. Abbiaamo detto anche di recente che Yuki Tsunoda, con il passaggio della Honda da Red Bull ad Aston Martin, potrebbe essere prossimo a dare l'addio alla F1. Se però Max dovesse lasciare, la squadra si potrebbe ritrovare di fornte due strade per affrontare la stagione 2026.
- Prima soluzione: se si dovesse decidere di rinunciare anche a Yuki, si potrebbe pensare di effettuare uno scambio con la Mercedes (qualora Verstappen dovesse optare per la casa di Stoccarda come prossima destinazione), mettendo Russell e Hadjar in prima squadra, e inserendo Arvid Lindblad (proveniente dalla Formula 2) in Racing Bulls al fianco di Liam Lawson.

- Seconda soluzione: tenere Tsunoda e promuovere Isack Hadjar dalla Racing Bulls, con Lindblad e Lawson a fare coppia nel team di Faenza. Ipotesi valida se Verstappen dovesse decidere un team diverso dalla Mercedes.
Le opportunità per la Red Bull sono veramente poche. Anche perché ci sono molti dubbi su quello che potrebbe essere il livello di competitività del team il prossimo anno. In questo scenario, riuscire a mantenere Max dalla propria parte costituisce la priorità assoluta. L'olandese, oltre ad essere tra i piloti più forti di questa era, conosce ormai in ogni dettaglio il progetto 2026. Dovervi rinunciare potrebbe dirottare la squadra verso uno dei punti più bassi della sua storia da quando è entrata in Formula 1.
Foto: Red Bull Racing
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