L’avventura dell’Aston Martin assieme alla power unit Honda non è iniziata nel migliore dei modi. Dopo i problemi riscontrati a Barcellona, soprattutto da Lance Stroll, anche oggi, nel day-1 di test in Bahrain, il canadese ha potuto percorrere solamente 36 tornate.
Un magrissimo bottino alla viglia di una nuova era regolamentare. Soprattutto se gli altri macinano altresì, un gran numero di km. Solamente Vestappen ha percorso 136 passaggi sul rettilineo del traguardo al volante della sua Red Bull RB22. In tripla cifra anche la Ferrari, Haas, McLaren, Audi, Cadillac e Williams. 7 team su 11 hanno oltrepassato quota cento, il che significa che il binomio Aston Martin-Honda ha già molto terreno da recuperare.
Al termine della prima giornata delle sei in programma a Sakhir, l’Aston Martin ha rilasciato un comunicato, nel quale ha spiegato le ragioni per cui Stroll non è potuto essere molto presente oggi in pista: la Honda ha rilevato un'anomalia nei dati dell'unità di potenza, che ha richiesto delle analisi accurate.

Non c’è da meravigliarsi se Lance Stroll è apparso un po’ rassegnato una volta aver lasciato i box: “Oggi ho avuto la mia prima esperienza al volante dell’AMR26. A Barcellona avevo completato solo tre giri e nel pomeriggio la mia attività è stata limitata da un’anomalia riscontrata nei dati della power unit, sulla quale il team ha dovuto indagare. C’è ancora tanto lavoro da fare per portare la vettura dove vogliamo. La mattinata è stata impegnativa e abbiamo provato alcune cose. Useremo questi test per imparare il più possibile ed iniziare a costruire da qui”.
Lance lascia la vettura nelle mani di Fernando Alonso, pilota indicato a sostenere il programma Aston Martin nella giornata di domani. Stroll dovrebbe tornare in pista venerdì (per una mezza giornata di attività).
Foto: Fabio Vegetti (descrizione: alcune immagini dell'AMR26 portata in pista da Stroll durante il Day-1 dei test a Sakhir 2026)
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