Grazie al supporto fotografico di Fabio Vegetti, siamo riusciti a cogliere alcuni dettagli della prima giornata di test a Sakhir e a ricostruire quanto avvenuto ieri in pista. C'era grande attesa per iniziare a valutare le reali potenzialità dell'Aston Martin AMR26, dopo un arrivo troppo tardivo nella sessione di shakedown organizzata dai team nel mese di gennaio a Barcellona.
Purtroppo, nel corso del Day-1 in Bahrain, la prima Aston Martin realizzata da Adrian Newey è riuscita a percorrere solamente 36 giri nelle mani di Lance Stroll. Un problema alla power unit: la nota ufficiale Honda ha dichiarato di aver registrato un'anomalia nei dati che ha richiesto un'attenta analisi ai box.
Grazie a questo periodo di intenso lavoro da parte dei tecnici Honda e Aston Martin, Fabio Vegetti è riuscito ad avvicinarsi alla vettura e a scattare alcune foto mentre era sprovvista di cofano.

Dalle immagini si può notare l'estremizzazione nella ricerca anche del centesimo di millimetro disponibile per posizionare ogni singolo elemento dell'RA626H, così da convertire il tutto in una maggiore efficienza aerodinamica. Il fotografo è stato abile anche a sfruttare l'assenza del cofano per effettuare uno zoom sui cinematismi, prova del grande lavoro svolto dall'Aston Martin nella realizzazione della sospensione posteriore.



Tornando alla power unit e al problema che ha limitato l'attività in pista di Stroll, ciò che potrebbe essere stato sottovalutato è il raffreddamento dell'unità di potenza. La nostra, ovviamente, è solo un'ipotesi. Dalle foto forniteci da Fabio Vegetti abbiamo notato un prima e un dopo rispetto all'anomalia evidenziata dalla Honda.

Al mattino Lance Stroll ha girato con un cofano motore completamente chiuso, specifica che ha adottato fino alla manifestazione del problema. Nel pomeriggio/sera, invece, ha lasciato il garage con un cofano molto più aperto. Sono comparse infatti ben otto feritoie, laddove si dovrebbe estendere la parte dedicata allo sviluppo dell'ICE.
Che le anomalie riscontrate siano derivate da una scarsa efficienza del sistema di raffreddamento resta una nostra ipotesi. Nessuna certezza, ma in questo caso gli indizi non possono essere trascurati.
Foto: Fabio Vegetti
Leggi anche: Honda costringe l’AMR26 di Newey ai box, pochi giri per Stroll anche a Sakhir
Leggi anche: Wolff contrattacca: «La F1 è una lobby politica. Red Bull il motore più completo»
Leggi anche: Antonelli: incidente su un’auto da 612 CV a soli 19 anni. Il cavillo burocratico
Leggi anche: FIA: troppo comodo incolpare i costruttori per proprie inefficienze