Problemi all’interno del box Mercedes nella mattinata del secondo giorno di test in Bahrain. A rimetterci è stato l’italiano Andrea Kimi Antonelli, il quale ha percorso solamente tre giri durante le ore in cui sarebbe spettato a lui portare in pista la W17.
I tecnici di Stoccarda si sono visti costretti ad effettuare un cambio di power unit per permettere a George Russell di effettuare l’attività per lui prevista senza andare incontro ad ulteriori intoppi.
Andrea Kimi Antonelli ha avuto dunque molto tempo libero e ha deciso di spenderlo a bordo pista per raccogliere indicazioni sul potenziale delle altre monoposto. Una spia per nulla in incognito, se vogliamo definirlo così: “Sto cercando di capire un po’ il comportamento delle varie macchine. Quanto toccano in frenata e quanto presto riescono ad aprire il gas ad esempio. Dettagli che permettono di comprendere un po’ la situazione rispetto a ciò che riusciamo a fare noi. Cerco di dare uno sguardo a 360°”, ha affermato al microfono di Ivan Capelli (inviato ‘Sky Sport F1’).

Ma cosa ha appreso il pilota della Mercedes da questa sua esperienza a bordo pista? Il commento dell'italiano: “La Red Bull sembra essere messa molto bene. La McLaren, un po’ come l’anno scorso, ha un’anteriore impressionante. Anche la Ferrari dovrebbe avere una buona macchina. Se devo fare un appunto, credo che la SF-26 ha più sottosterzo rispetto a Red Bull e McLaren, però li vedo bene”, ha concluso Kimi.
Foto: Fabio Vegetti
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