Se fino allo scorso anno l'analisi in vista del GP era principalmente basata sulla gestione delle gomme e il compromesso tra giro veloce e passo gara, quest'anno l'attenzione si sposta anche sulla gestione energetica e su come i team la affronteranno in base al layout. Uno sguardo anche alle prime immagine dalla pit-lane per vedere le soluzioni che i team porteranno soprattutto per migliorare l'efficienza aerodinamica, ridurre il drag, e poter quindi sprecare meno energia elettrica.
Suzuka è un circuito sicuramente più difficile dal punto di vista della gestione dell'energia rispetto a Shangai: la ricarica nelle Esses è limitata, mentre sarà molto intensa alla Spoon. Proprio i settori dopo la curva Spoon saranno quelli che faranno la differenza nel tempo sul giro, avvantaggiando chi ha una power unit molto efficiente dal punto di vista elettrico e chi invece è più indietro. Grazie all'aerodinamica attiva (Straight Mode) vedremo probabilmente una velocità massima più alta dello scorso anno prima della 130R, ma con le ali chiuse e la necessità di ricarica le vetture saranno (o sembreranno) sensibilmente più lente nel misto successivo. Da questo punto di vista il tratto più critico sarà tra la curva 130R e la chicane (T16-T17), tratto in cui le ali saranno chiuse (Corner Mode) e la batteria senza più energia dopo l'allungo successivo alla Spoon. Le vetture arriveranno alla curva 18, l'ultima prima del rettilineo dei box, ad una velocità probabilmente molto bassa. Chi riuscirà a gestire meglio questo tratto farà i tempi migliori.
Suzuka si conferma una delle piste più severe per gli pneumatici, tanto che Pirelli ha scelto le tre mescole più dure della gamma, con il debutto stagionale della C1, su un asfalto in larga parte nuovo, più liscio, ancora sporco e quindi inizialmente poco aderente, condizione che potrebbe favorire soprattutto il graining all’anteriore. Molto dipenderà dall’evoluzione della pista e dalle temperature, attese ancora piuttosto basse: se il degrado termico resterà limitato e il graining sarà sotto controllo, anche la strategia a una sosta potrebbe tornare concreta, con tutte e tre le mescole potenzialmente coinvolte nelle scelte di gara e una particolare attenzione da parte dei team alla corretta preparazione delle gomme in qualifica.
A Suzuka il lavoro dei freni è limitato nel complesso, tanto che il tracciato viene considerato da Brembo uno dei meno severi della stagione, con appena quattro frenate davvero significative e poco più di 9 secondi complessivi trascorsi sul pedale in un giro. Proprio per questo, però, ogni staccata diventa particolarmente importante anche sul fronte della ricarica energetica, perché concentra in pochi punti una quota preziosa del recupero.
Oltre alle immagini pubblicate da reporter e fotografi accreditati capita spesso di poter analizzare qualche monoposto grazie agli scatti di alcuni utenti presenti nelle tribune antistanti ai box. In Giappone l'utente X @n_mode_log (NOBU) da diversi anni ci regala immagini preziose. Andiamo ad analizzare novità e soluzioni adottate dalle varie scuderie in Giappone
Nonostante le indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi, sulla SF-26 montata nei box a Suzuka non è presente l'ala Macarena, ma la più tradizionale con attuatore centrale.
Ala posteriore tradizionale sulla SF-26 a Suzuka - Foto di @n_mode_log
La Ferrari dovrebbe comunque provare nuovamente l'ala Macarena in qualche sessione di test. Sono state effettuate ulteriori verifiche sull'affidabilità del meccanismo di azionamento in modo da escludere problemi nell'intera durata della gara. A Suzuka i tratti in Straight Mode (ala aperta) saranno solo 2: prima di curva 1 e il tratto tra la Spoon e 130R, che invece si percorrerà in Curve Mode (ala chiusa). In entrambi casi il transitorio si svolgerà con vettura perfettamente dritta e non dovrebbero presentarsi i problemi in frenata riscontrati in Cina, mentre la SF-26 potrebbe beneficiare del minor drag offerto da questa versione di ala mobile.
L'ala anteriore della Ferrari a Suzuka - Foto di @LucianoYoma
Quello che vedete in foto è il retrotreno smontato dell'Alpine. Da notare che sull'albero di ingresso dorato che entra nel cambio è presente il sensore di coppia che la FIA utilizza per calcolare la potenza di ogni motore (non è il solo sensore, altrimenti il controllo sarebbe facilmente aggirabile).
Retrotreno dell'Alpine A526 a Suzuka - Foto di @n_mode_log
Inedita immagine della "nuda" power unit RBPT/Ford - Foto di @n_mode_log
L'ala anteriore Mercedes con la nuova livrea "lupo" - Foto di @LucianoYoma
L'ala anteriore Audi in Giappone - Foto di @LucianoYoma
Il team di Adrian Newey, in attesa di risolvere il problema delle vibrazioni collegato a power unit e trasmissione, ha portato a Suzuka degli aggiornamenti aerodinamici su ala anteriore e ingresso del fondo.


Dettagli dell'ala anteriore e dell'ingresso del fondo dell'Aston Martin a Suzuka - Foto di @TSlafer
Articolo in aggiornamento...
Questo è il quarto dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alle prime immagini dalla pitlane e alle scelte di setup, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo sui freni, la programmazione TV e streaming dell’evento, gli aggiornamenti ufficiali, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.