Due gare. Sono trascorsi solo due weekend iridati dall’inizio della stagione 2026 di F1, ma la Mercedes ha già messo le cose in chiaro. Servirà un recupero importante da parte degli altri team/costruttori se vorranno inserirsi nella lotta per il titolo mondiale. La Ferrari è vicina, ma lontana allo stesso tempo. Per battere la W17 occorre qualcosa in più. Gli uomini del Cavallino lo sanno, ne sono a conoscenza a Stoccarda e soprattutto lo sanno anche Andrea Kimi Antonelli e George Russell.
Due gare e una vittoria a testa. George ha giusto quei 4 punti di vantaggio derivanti dall’esito della sprint cinese, altrimenti sarebbero a parimerito. Il confronto interno si giocherà sui dettagli. All’apparenza, da fuori, sembra essere tutto ok. Nessuna lite, nessuno screzio. Tutto procede come in una grande famiglia felice, ma la realtà è diversa.
Due gare e nonostante non ci sia ancora stato alcun attrito, almeno in pubblico, i due hanno iniziato a disinteressarsi l’uno dell’altro. Spesso e volentieri, al termine delle sessioni che contano (come possono essere qualifica e gara), nemmeno si salutano. Oltre al fatto che non si cercano, se obbligati a passarsi accanto, se possono, si evitano. Un falso disinteresse che sa tanto di allarme rosso.

Due gare, eppure Toto Wolff sta già iniziando a perdere i capelli. Il team principal e comproprietario della Mercedes, sa bene cosa significa avere due piloti in lotta per il mondiale. Si ricorda le notti insonni per cercare di risolvere gli attriti tra Hamilton e Rosberg, scoppiate poi nel 2016, dieci anni fa esatti, quando fu Nico a vincere il mondiale.
Due gare, solo due gare, e mentre Wolff sta già cercando un modo di contenere i suoi piloti e mantenerli concentrati sul mondiale, c’è anche chi, come il parigrado in Ferrari, Frédéric Vasseur o il team principal McLaren, Andrea Stella vestirebbero ben volentieri i panni dell’austriaco in questo momento.
Foto: X, F1
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