Questo fine settimana la Formula 1 tornerà in azione a Spielberg, in Austria e, come riportato anche dalla stampa internazionale, la Ferrari, sulla scia della vittoria ottenuta a Barcellona, porterà un nuovo aggiornamento alla sua SF-26 così da provare a ridurre ulteriormente il gap prestazionale nei confronti della Mercedes.
Proprio nell'anteprima della Rossa di Maranello, oltre al team principal Frederic Vasseur, è stato intervistato anche Enrico Gualtieri, direttore tecnico del reparto power unit. Parlando della specifica aggiornata che debutterà al Red Bull Ring l'italiano ha dichiarato: "La Formula 1 è da sempre uno sport fatto di dettagli e di miglioramenti continui. Lo sviluppo di una power unit segue normalmente cicli lunghi, perché ogni passo, soprattutto quelli più significativi, richiede un intenso lavoro di ricerca e sviluppo e una validazione molto approfondita. Per questo motivo è raro assistere a cambiamenti radicali nel corso della stagione, soprattutto quando coinvolgono l’integrazione con la vettura e le sue condizioni operative".
"Fin dall’inizio del progetto 2026 abbiamo affiancato un lavoro di sviluppo continuo a programmi con un orizzonte più lungo, con l’obiettivo di sfruttare ogni opportunità disponibile per incrementare la prestazione della nostra power unit. Questi due filoni procedono in parallelo e spesso si rafforzano a vicenda. Tutto il team in fabbrica sta lavorando con grande intensità per sfruttare al meglio le opportunità aggiuntive offerte dal meccanismo ADUO, in piena coerenza con la nostra roadmap di sviluppo".
"L’aggiornamento che introduciamo a Spielberg è relativamente contenuto e riflette il lavoro svolto nelle ultime settimane per trasferire in pista i progressi maturati nei nostri programmi di sviluppo. È comunque l’espressione di uno dei principi fondamentali della Formula 1: migliorarsi continuamente, reagire rapidamente e introdurre gli aggiornamenti non appena sono disponibili".
Negli ultimi giorni si è parlato molto dei motori e degli aggiornamenti che i team porteranno presto in pista. Quanto però è realistico attendersi in termini migliorativi da un singolo update? Questa la risposta di Gualtieri: "Come detto, si tratta di un aggiornamento limitato e, da solo, non sarà sufficiente a cambiare i valori in campo".
"Quello che testimonia è l’atteggiamento della squadra e dei nostri partner tecnici, tutti determinati a continuare a spingere e sfruttare ogni opportunità per migliorare il pacchetto. In un campionato competitivo come quello attuale è irrealistico pensare che un singolo aggiornamento possa trasformare il quadro generale, soprattutto considerando gli attuali vincoli regolamentari e di omologazione. La prestazione si costruisce nel tempo, attraverso tanti piccoli passi e grazie alla capacità di ottimizzare il pacchetto gara dopo gara".

In una stagione come quella 2026, dove tutti i motoristi stanno spingendo al massimo per migliorarsi sempre di più, così da avere la meglio sui rivali, è però fondamentale non rallentare mai in fabbrica, continuando il lavoro di ricerca e sviluppo ogni giorno. Parlando di questo tema l'italiano ha poi concluso dicendo: "In questa fase iniziale del nuovo ciclo regolamentare, nella quale le prestazioni non sono ancora del tutto convergenti, mantenere un elevato ritmo di sviluppo è importante tanto quanto il guadagno assoluto portato da ogni singolo aggiornamento".
"Questo campionato sarà una sfida da affrontare nell’arco dell’intera stagione, non solo in termini di prestazione pura, ma anche per quanto riguarda la capacità di ottimizzare ogni componente in pista e di garantire robustezza e affidabilità all’intero pacchetto. In questa fase è fondamentale ridurre il più possibile il tempo che intercorre tra ciò che impariamo in pista e ciò che sviluppiamo in fabbrica: reagire rapidamente a quanto emerge in ogni weekend, trasferire queste informazioni nei programmi di sviluppo e introdurre i miglioramenti con efficacia".
"Siamo perfettamente consapevoli che alcuni dei nostri concorrenti hanno fatto un lavoro migliore finora. Fa parte della Formula 1 e rappresenta per noi uno stimolo e un obiettivo molto chiaro. Sappiamo che non sarà un percorso semplice e preferiamo affidarci ai fatti piuttosto che alle promesse. Posso però dire che tutto il gruppo è estremamente unito e lavora con grande dedizione. Siamo convinti che, con concentrazione, metodo e costanza, potremo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati".
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