Con il Mondiale arrivato al decimo appuntamento dei 22 in calendario (anche se potrebbe rientrare uno dei due appuntamenti annullati in Medio Oriente), la gestione delle power unit entra in una fase sempre più delicata. La stagione non ha ancora raggiunto il proprio giro di boa, ma diversi piloti hanno già utilizzato buona parte delle componenti concesse dal regolamento, soprattutto per quanto riguarda turbocompressori, sistemi di accumulo e centraline. Una situazione che non indica necessariamente problemi di affidabilità, ma racconta quanto sia diventata complessa la rotazione delle componenti durante il primo anno del nuovo ciclo tecnico.
Le squadre, infatti, non montano una nuova unità soltanto quando quella precedente non è più utilizzabile. Gli elementi vengono alternati tra prove libere, qualifiche e gara, conservando quelli più freschi per gli appuntamenti più impegnativi e destinando le componenti maggiormente usurate ai venerdì o ai circuiti meno severi. Spa-Francorchamps, con lunghi tratti percorsi a pieno carico e una gestione energetica particolarmente impegnativa, rappresenta però uno di quei tracciati nei quali poter disporre di una power unit fresca può offrire un vantaggio importante.
A rendere il quadro ancora più articolato c’è la variabile ADUO. Il meccanismo pensato per consentire ai motoristi in difficoltà di recuperare parte del divario sta accelerando lo sviluppo delle unità 2026 e, indirettamente, anche le strategie dei team.
Il risultato è che il semplice conteggio delle parti utilizzate non può essere letto soltanto come un indicatore di rischio. In alcuni casi è il riflesso di problemi tecnici, in altri di una scelta strategica oppure della volontà di introdurre rapidamente una specifica più evoluta. Con ancora 13 Gran Premi da disputare dopo Spa, ogni sostituzione dovrà però essere valutata con attenzione: consumare troppo presto il margine disponibile potrebbe costringere diverse squadre a gestire le unità nelle prossime gare o ad accettare penalità nella seconda metà della stagione.
(Dati aggiornati sulla base dei documenti FIA relativi ai nuovi elementi PU introdotti per il GP del Belgio 2026)
| N. | Scuderia | Pilota | ICE | TC | EXH | MGU-K | ES | PU-CE | PU-ANC |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 81 | McLaren Mercedes | Oscar Piastri | 3 | 3 | 2 | 1 | 2 | 2 | 3 |
| 01 | McLaren Mercedes | Lando Norris | 3 | 3 | 3 | 2 | 3 | 4 | 4 |
| 63 | Mercedes | George Russell | 3 | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 5 |
| 12 | Mercedes | Kimi Antonelli | 4 | 3 | 4 | 2 | 3 | 3 | 5 |
| 03 | Red Bull Racing RB Ford | Max Verstappen | 3 | 3 | 3 | 2 | 2 | 2 | 3 |
| 06 | Red Bull Racing RB Ford | Isack Hadjar | 5 | 5 | 5 | 2 | 4 | 4 | 5 |
| 16 | Ferrari | Charles Leclerc | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 44 | Ferrari | Lewis Hamilton | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 3 | 4 |
| 23 | Atlassian Williams Mercedes | Alexander Albon | 3 | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 4 |
| 55 | Atlassian Williams Mercedes | Carlos Sainz | 3 | 3 | 3 | 2 | 2 | 3 | 4 |
| 41 | Racing Bulls RB Ford | Arvid Lindblad | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 2 | 3 |
| 30 | Racing Bulls RB Ford | Liam Lawson | 3 | 3 | 3 | 2 | 2 | 2 | 4 |
| 18 | Aston Martin Aramco Honda | Lance Stroll | 3 | 3 | 3 | 4 | 5 | 5 | 5 |
| 14 | Aston Martin Aramco Honda | Fernando Alonso | 3 | 3 | 2 | 4 | 4 | 4 | 6 |
| 31 | Haas Ferrari | Esteban Ocon | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 3 | 4 |
| 87 | Haas Ferrari | Oliver Bearman | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 27 | Audi | Nico Hülkenberg | 3 | 3 | 3 | 3 | 1 | 1 | 4 |
| 05 | Audi | Gabriel Bortoleto | 2 | 2 | 2 | 3 | 2 | 3 | 3 |
| 10 | Alpine Mercedes | Pierre Gasly | 3 | 3 | 3 | 2 | 2 | 2 | 4 |
| 43 | Alpine Mercedes | Franco Colapinto | 3 | 3 | 2 | 2 | 3 | 3 | 3 |
| 11 | Cadillac Ferrari | Sergio Perez | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 3 | 3 |
| 77 | Cadillac Ferrari | Valtteri Bottas | 3 | 3 | 2 | 3 | 3 | 3 | 3 |
Colore arancione = ultimo cambio prima di penalità | Colore rosso = in penalità
Il quadro regolamentare è fissato dall’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage, che definisce numero massimo di componenti utilizzabili, criteri di conteggio e penalità in caso di superamento dei limiti. Solo per il 2026, primo anno del nuovo ciclo tecnico, il regolamento concede una unità supplementare per ciascuna categoria. I limiti salgono quindi a 4 ICE, 4 TC, 4 EXH, 3 MGU-K, 3 ES, 3 PU-CE e 6 PU-ANC.
Quando un pilota supera il limite previsto, scattano penalità in griglia: 10 posizioni per la prima unità extra e 5 posizioni per ogni ulteriore elemento aggiuntivo della stessa categoria. Le penalità si sommano e vengono applicate nell’evento in cui il nuovo componente viene montato. Se nello stesso weekend sono introdotte più unità extra della stessa tipologia, solo l’ultima potrà essere riutilizzata nei GP successivi senza nuove sanzioni. Restano sostituibili senza penalità alcune parti EXC o minor parts, purché l’intervento avvenga sotto controllo FIA e con componenti conformi.
La situazione più delicata riguarda ovviamente i piloti che hanno già esaurito il numero di componenti consentite in una o più categorie. A Spa saranno tre quelli chiamati a scontare una penalità in griglia: Lando Norris per l’introduzione della quarta PU-CE, Isack Hadjar per il quinto motore termico, il quinto turbocompressore e il quinto scarico, e Lance Stroll per il montaggio della quarta MGU-K.
Hadjar resta nettamente il pilota con la situazione più compromessa: oltre ad aver superato il limite su ICE, TC ed EXH, è già oltre soglia anche con ES e PU-CE. Molto critica anche la gestione delle Aston Martin, con Stroll arrivato a cinque ES e cinque PU-CE, mentre Fernando Alonso ha già utilizzato quattro MGU-K, quattro ES e quattro PU-CE, oltre a tutte le sei PU-ANC disponibili.
Un gruppo numeroso si trova invece all’ultima unità disponibile in diverse categorie. È il caso delle Ferrari di Leclerc e Hamilton, delle Haas, delle Cadillac e di alcuni piloti motorizzati Mercedes, particolarmente esposti sul fronte ES e PU-CE. Anche Russell, Antonelli, Albon e Colapinto hanno ormai margini ridotti sulle componenti elettriche, con Antonelli che è già arrivato alla quarta unità stagionale sia per ICE sia per EXH.
Più favorevole appare la posizione di Verstappen, Piastri, Gasly, Lawson e Lindblad, che conservano ancora un certo margine soprattutto sulle parti elettriche. Tra le situazioni più singolari spicca Audi: Hülkenberg ha utilizzato appena una ES e una PU-CE, ma è già alla terza MGU-K; Bortoleto, invece, ha raggiunto il limite sia con la MGU-K sia con la PU-CE. Nel complesso, la tabella mostra come il rischio maggiore per la seconda parte della stagione riguardi soprattutto MGU-K, batterie e centraline, componenti sulle quali diversi piloti non dispongono ormai di ulteriori sostituzioni senza penalità.
Questo è il sesto degli approfondimenti tecnici che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare ogni weekend di gara: dalla situazione delle power unit all'analisi tecnica e immagini dalla pitlane, passando per gli aggiornamenti ufficiali, l'analisi gomme e strategie, l'analisi Brembo su freni e rigenerazione energia e la programmazione TV del decimo appuntamento della stagione 2026.