Il GP del Belgio è stato un appuntamento abbastanza particolare. Ha fatto emergere così tanti argomenti che alcuni ci erano anche sfuggiti un po’ di vista. Analizzando personalmente, ma anche leggendo il lavoro fatto dai colleghi, ci siamo resi conto che l’evento belga ci ha in parte sostanzialmente divisi.
Taluni, si sono lasciati prendere dalla vittoria di Andrea Kimi Antonelli (la sesta in stagione per lui), dal podio di Leclerc e Verstappen, ma anche da quanto accaduto a Lewis Hamilton ai box, unsafe release che per poco non gli costava il quarto posto finale, da non prendere in considerazione le prestazioni di Hadjar e Norris, entrambi a punti pur partendo dalle retrovie, per non parlare dell’ottimo lavoro fatto in casa Audi e VCARB.
In altri casi invece, si è seguita la linea completamente opposta, andando ad enfatizzare queste prestazioni, esaltando i piloti e minimizzando o omettendo alcuni aspetti che invece, a nostro parere, aiutano a comprendere il reale livello della competizione.
Isack Hadjar e Lando Norris, hanno effettivamente compiuto una grande rimonta risalendo in sesta e settima posizione rispettivamente. Il francese della Red Bull ha fatto qualcosa di strepitoso scattando dal fondo, mentre il campione del mondo in carica, partito 13° ha perso forse l’opportunità di raggiungere il podio a causa della VSC emersa al 20° giro. Rimonte però, entrambe possibili grazie alla nuova power unit montata sulle loro vetture. Unità fresche che su un circuito come quello di Spa si sono fatte molto sentire.

Per l’Audi e la VCARB il ragionamento è diverso. Bortoleto è riuscito a sfruttare alla grandissima gli aggiornamenti al fondo e al diffusore portati in pista in Belgio e lo stesso vale per Lindblad, capace di chiudere a ridosso del brasiliano e a 25’’ da Norris, rifilando il medesimo gap allo sfidante alle loro spalle Franco Colapinto (25’’ dalla Racing Bulls di Arvid).
La VCARB ha rivoluzionato tutta l’auto montando gli aggiornamenti solo sulla vettura di Lindblad (vedasi foto di copertina): nuova presa dell’airbox, nuovo cofano motore, front corner e ala posteriore. Curioso anche un retroscena svelato nelle ultime ore dal team principal, Alan Permane, secondo il quale avrebbe proposto ai piloti di giocarsi gli upgrade del Belgio durante le qualifiche di Silverstone. I due hanno accettato e non è un caso che entrambi siano entrati in Q3, spinti dall’interesse comune di essere i primi a testare il pacchetto. Sessione in cui Arvid riuscì a battere Liam conquistando il nono posto.
I piloti che hanno raggiunto la top ten sono stati autori di una grande prestazione a Spa, ma se vogliamo rapportarli ai compagni di box, allora dobbiamo attendere che vi siano delle condizioni di verosimile parità per farlo.
Tra le squadre a deludere di più, tra quelle che avevano portato degli upgrade è invece la Haas. Nessun visibile progresso da segnalare per loro.
Foto: Red Bull e Racing Bulls