Nuova valutazione ADUO dopo l'Ungheria. Nessun aiuto per Ferrari. Ecco perché
Il Gran Premio d'Ungheria chiude il secondo periodo di valutazione ADUO. Cerchiamo di capire cosa dice il regolamento e quale lo scenario per la seconda parte della stagione.

23/07/2026 10:00:00 Tempo di lettura: 5 minuti

L’imminente Gran Premio di Ungheria rappresenta il giro di boa della stagione in corso, sia dal punto di vista della lotta per il Campionato, sia per quanto riguarda il complesso meccanismo che regola le “opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento” comunemente noto come ADUO.

Dopo la cancellazione di ben due Gran Premi a causa del’instabile scenario geopolitico in medio oriente, la Federazione era intervenuta sul regolamento tecnico ridefinendo i periodi di valutazione.

I periodi di valutazione

Nuova valutazione ADUO dopo l'Ungheria. Nessun aiuto per Ferrari. Ecco perché

Periodo 1: comprende le gare dalla 1 alla 5;
Periodo 2: comprende le gare dalla 6 alla 11;
Periodo 3: comprende le gare dalla 12 alla 18

Dopo il Canada che ha concluso il primo periodo di valutazione (gare 1-5), il secondo periodo, comprendente le gare dalla 6 alla 11, terminerà con il Gran Premio di Ungheria.

Difficile pensare che la FIA possa presentare una graduatoria di valori ufficiali relativa alle singole ICE, dato che non è stata pubblicata ufficialmente nessuna comunicazione in tal senso nemmeno dopo il primo periodo di valutazione.
La prima valutazione però, aveva portato a risultati paradossali: una Red Bull in difficoltà eletta a punto di riferimento per quanto riguarda la potenza della sua unità termica, mentre alla dominante Mercedes è stato garantito un upgrade aggiuntivo più un altro nel 2027.
Nessuna sorpresa invece in casa Ferrari che, deficitaria di oltre il 4% sulla potenza termica rispetto a Milton Keynes, avrà garantiti due aggiornamenti aggiuntivi in questa stagione e altrettanti nella prossima.
Honda, nuovamente nel mezzo di una drammatica crisi tecnica, beneficierà del massimo aiuto disponibile, tra cui quello di clausole aggiuntive sul budget cap che paiono scritte appositamente per garantirne la sopravvivenza.

Quale scenario dopo la pausa estiva?

Anche senza conoscere la nuova graduatoria il regolamento lo rivela molto chiaramente.
Gli aggiornamenti di omologazione ADUO non sono cumulabili all’interno della stessa stagione e vengono concessi esclusivamente in seguito alla prima occasione in cui il Costruttore viene valutato dalla FIA come idoneo all’ADUO.

Nuova valutazione ADUO dopo l'Ungheria. Nessun aiuto per Ferrari. Ecco perché

Ferrari, Mercedes e Honda quindi non beneficieranno di ulteriori concessioni.

Red Bull Powertrains potrebbe, in teoria, beneficiare della nuova valutazione ma pare difficile vi possa essere uno stravolgimento nei valori in campo: Mercedes non ha ancora usufruito del suo bonus, mentre Ferrari ha utilizzato uno dei due aggiornamenti ADUO ma, per stessa ammissione della casa di Maranello, si tratta di un intervento di natura piuttosto marginale.

Difficile, quindi, che qualcosa cambi ma c'è di più. Il regolamento specifica che:
I costruttori di Power Unit che non ottengano l’ADUO in seguito a uno dei primi due periodi ADUO della stagione in corso, non saranno eleggibili per ricevere l’ADUO nell’ultimo periodo della stessa stagione.

 

Nuova valutazione ADUO dopo l'Ungheria. Nessun aiuto per Ferrari. Ecco perché

In sostanza, se Red Bull non dovesse rientrare in ADUO dopo l'Hungaroring (improbabile) avrebbe di fatto terminato la possibilità di introdurre aggiornamenti in questa stagione e dovrà attendere la fine del campionato per conoscere la propria nuova situazione.


Questa parte del regolamento non è stata introdotta assieme alle recenti modifiche, ma è presente fin dalla prima stesura dei paragrafi dedicati all'ADUO: i team avranno da tempo impostato la loro strategia di sviluppo tenendone conto.

In conclusione, le cattive notizie sono che per Ferrari non vi sarà possibilità di nuovi aiuti rispetto a quelli previsti finora e che Mercedes è riuscita a garantirsi, con grande tatticismo, un aiuto di cui probabilmente non avrebbe bisogno.

La buona notizia invece è che, nel complesso meccanismo a orologeria escogitato dalla Federazione per suportare i costruttori in difficoltà, il team italiano ha saputo farsi certificare la propria situazone di svantaggio alla prima occasione disponibile, per poter poi schierare tutti gli aggiornamenti possibili in tempo per lottare per il Campionato Costruttori.

Foto copertina www.ferrari.com

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