La rivincita di Lawson: «Red Bull non è più il mio obiettivo assoluto»
12/08/2026 16:30:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Liam Lawson è un pilota del quale, in questa stagione, si sta parlando davvero troppo poco.
In classifica, dopo i primi otto piloti appartenenti ai quattro top team, il primo nome che compare è il suo.
Lawson è il primo degli altri: ha ottenuto il massimo risultato a cui aspirare quando non si è in un top team, ottenendo quasi il doppio dei punti raccolti da quell'Arvid Lindblad che sta facendo sgranare tanto d'occhi per le qualità messe in campo nella sua stagione di debutto.

Il guaio è che il pilota neozelandese paga le scelte della precedente dirigenza Red Bull, che lo ha voluto titolare nella squadra principale a fianco di Max Verstappen nella stagione 2025, per poi retrocederlo dopo appena due Gran Premi di nuovo nella squadra satellite.

Questa retrocessione, come è stato anche per Albon tempo fa, ha di fatto messo un po' in ombra il talento del ventiquattrenne di Hastings appannandone forse l'immagine.

Lawson ha saputo reagire alle difficoltà

La rivincita di Lawson: «Red Bull non è più il mio obiettivo assoluto»

Chiunque ne sarebbe stato spezzato. Lawson no. Si è rimboccato le maniche, aiutato anche da un ambiente più accogliente come quello faentino, e ha iniziato a risalire la china.
Va detto che Hadjar lo ha sopravanzato con merito alla fine del 2025, ma è chiaro che l'ambientamento a una vettura diversa e cinque ritiri contro uno solo non hanno certamente aiutato.

La stagione attuale, va ricordato, è la prima nella quale Lawson è riuscito ad effettuare una preparazione specifica dato che sostituì per alcune gare Daniel Ricciardo nel 2023 e nel 2024 per poi incappare nei fatti descritti poc'anzi.


In una recente intervista rilasciata a planetf1.com, il giovane pilota neozelandese ha sottolineato l'importanza della stabilità attuale con queste parole:

"Avere una preparazione, iniziare sapendo dove si trova la squadra e quale direzione stiamo seguendo, cosa stiamo sviluppando, fa una grande differenza e in passato non mi era mai successo".

Il cambiamento di mentalità

Lawson è decisamente più rilassato rispetto al passato e ha descritto il suo radicale cambiamento di mentalità con queste parole:


"Ho iniziato in F1 con un obiettivo molto specifico: entrare in Red Bull e cercare di arrivare nel top team. Ma ora, onestamente, sto lavorando per essere davanti e vincere in Formula 1, ma non ho idea e non è importante dove sarà.
Ciò che è successo in passato e lo scorso anno, non è qualcosa a cui penso adesso. Ho avuto una stagione difficile, ma ho imparato tantissimo e, onestamente, ne sono uscito come pilota e come persona molto più forte."

L'alfiere della Racing Bulls ha infine avuto parole molto lusinghiere per Alan Permane, subentrato a Laurent Mekies alla guida della squadra faentina quando quest'ultimo è stato chiamato a sostituire Christian Horner in Red Bull. Queste le parole rivolte al proprio Team Principal:

"Penso che sia stato davvero bravo. Alan proviene da un background ingegneristico, con lui riesco ad avere conversazioni molto approfondite sulla vettura e sugli aspetti prestazionali, compreso anche il modo in cui guidare. Ha uno sguardo diverso rispetto a quello che probabilmente avrebbe un normale team principal, è una cosa che mi piace e per me è davvero efficace."

Le prime undici gare ci hanno consegnato un pilota di una costanza impressionante e una tenuta granitica.

Ora Lawson è atteso al vaglio della seconda parte della stagione, chiamato a confermarsi "campione" del centro gruppo, zona di classifica dove la lotta è spesso più aspra e la concorrenza è sempre agguerrita.

Foto copertina www.redbullcontentpool.com

Foto interna www.redbullcontentpool.com

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