

La Force India debuttò in Formula 1 nel 2008 raccogliendo l’eredità della Spyker, a sua volta nata sulle basi della Midland e della Jordan. Il cambio di proprietà portò il team sotto il controllo di Vijay Mallya e Michiel Mol, con licenza indiana e sede operativa ancora a Silverstone. La coppia piloti fu composta da Giancarlo Fisichella, arrivato dalla Renault, e Adrian Sutil, confermato dopo la stagione precedente.
Il campionato si chiuse senza punti, con il decimo posto tra i costruttori davanti alla sola Super Aguri, ritiratasi dopo quattro gare. Il miglior risultato fu il decimo posto di Fisichella nel Gran Premio di Spagna, mentre Sutil visse il momento più amaro e più ricordato della stagione a Monaco: in una gara caotica e bagnata, il tedesco era quarto nelle fasi finali prima di essere tamponato dalla Ferrari di Kimi Räikkönen all’uscita del tunnel, perdendo così una possibilità concreta di regalare al team i primi punti della sua storia.
La stagione fu soprattutto un anno di costruzione. Force India non aveva ancora la struttura tecnica e finanziaria che avrebbe sviluppato nelle stagioni successive, ma il cambio di identità diede al progetto una direzione più chiara. Fisichella portò esperienza e metodo, spesso riuscendo a ottenere il massimo da una monoposto ancora limitata, mentre Sutil confermò buone qualità sul giro secco e sul bagnato, pur dentro un’annata segnata da pochi risultati utili.
Sul piano tecnico, la VJM01 era una diretta evoluzione della Spyker F8-VIIB del 2007. Montava il V8 Ferrari 056 da 2,4 litri, cambio a sette rapporti sviluppato internamente con componenti Xtrac e pneumatici Bridgestone. La monoposto venne aggiornata con interventi aerodinamici su muso, ala anteriore, pance e cofano motore, ma restava un progetto nato prima del cambio di proprietà e quindi condizionato da una base tecnica non più pienamente attuale.
Rispetto al 2007, il cambiamento più evidente fu nell’organizzazione e nell’immagine del team, più che nella prestazione pura. La Force India continuò a usare una vettura derivata dalla Spyker e un motore Ferrari in specifica precedente, mentre il regolamento 2008 impose la centralina elettronica unica e l’abolizione del traction control. Questo rese più delicata la gestione della trazione e mise in evidenza i limiti di un pacchetto che faticava soprattutto nel carico aerodinamico e nella costanza sulle diverse piste.
Una curiosità significativa riguarda proprio il nome della monoposto: VJM01 riprendeva le iniziali di Vijay Mallya, Jan Mol e Michiel Mol, i riferimenti della nuova proprietà. Fu un modo diretto per marcare la discontinuità con l’era Spyker, anche se la vera svolta tecnica sarebbe arrivata soltanto dal 2009, con il passaggio alla fornitura Mercedes e alla collaborazione con McLaren.
* James Key, Technical Director
Gran Premio di Australia 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Force India VJM11 | Mercedes | -1954 |
| 2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
| 2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
| 2015 | Force India VJM08 | Mercedes PU106B Hybrid | 136 |
| 2014 | Force India VJM07 | Mercedes PU106A Hybrid | 155 |
| 2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
| 2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
| 2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
| 2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
| 2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |