
Silverstone, UK

La Force India affrontò il 2012 con una novità importante nella coppia piloti: accanto a Paul di Resta arrivò Nico Hülkenberg, promosso titolare dopo il ruolo di terzo pilota dell’anno precedente. Adrian Sutil lasciò quindi il team, mentre la squadra mantenne la base tecnica Mercedes, con motore, KERS e cambio forniti dall’area McLaren-Mercedes. Dopo il sesto posto del 2011, l’obiettivo era confermarsi nella parte alta del centro gruppo, anche se la concorrenza di Sauber e Williams rese il campionato più complicato.
La stagione si chiuse con il settimo posto nel mondiale costruttori e 109 punti. Il dato fu inferiore alla posizione dell’anno precedente, ma non racconta del tutto la crescita della squadra: la VJM05 fu spesso competitiva e permise a entrambi i piloti di entrare con regolarità in zona punti. Hülkenberg concluse undicesimo nel mondiale piloti con 63 punti, di Resta quattordicesimo con 46, in un’annata senza podi ma con diversi risultati pesanti nei Gran Premi più movimentati.
I migliori piazzamenti arrivarono con due quarti posti: Hülkenberg a Spa, in una gara segnata dal grande incidente al via, e di Resta a Singapore, dove lo scozzese disputò uno dei weekend più solidi della sua carriera in Formula 1. Hülkenberg fu protagonista anche in Brasile, nell’ultima gara della stagione: sul bagnato di Interlagos guidò a lungo la corsa e sembrò poter firmare un risultato clamoroso, prima del contatto con Lewis Hamilton e della penalità che lo fece scivolare al quinto posto finale.
Sul piano tecnico, la VJM05 fu la seconda monoposto sviluppata sotto la direzione di Andrew Green e la prima su cui il tecnico britannico ebbe un’influenza completa fin dall’inizio del progetto. La vettura montava il V8 Mercedes FO108Z da 2,4 litri con KERS, cambio McLaren a sette rapporti e pneumatici Pirelli. Come molte monoposto del 2012, adottava il muso a scalino, ma il lavoro più importante riguardò la zona posteriore, dove il nuovo regolamento sugli scarichi obbligò il team a rivedere la gestione dei flussi verso fondo e diffusore.
Rispetto al 2011, la Force India perse una posizione tra i costruttori ma aumentò il proprio punteggio, passando da 69 a 109 punti. Fu una stagione di consolidamento più che di svolta: meno visibile rispetto ai picchi di Sauber e Williams, ma costruita su una monoposto equilibrata, una struttura tecnica in maturazione e una coppia piloti molto vicina nel rendimento. La curiosità più significativa resta Interlagos: per alcuni giri Hülkenberg trasformò una gara di centro gruppo in una concreta occasione di vittoria, forse la più grande sfiorata dalla Force India nella sua prima fase di crescita.
Telaio: Monoscocca a nido d'ape in fibre di carbonio e materiali compositi Pneumatici: Pirelli PZero
Motore: Mercedes-Benz FO 108Z 2.4 L V8 (90 °) Aspirato, 18.000 RPM.
Numero di valvole: 32
Gran Premio di Australia 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Force India VJM11 | Mercedes | -2308 |
| 2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
| 2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
| 2015 | Force India VJM08 | Mercedes PU106B Hybrid | 136 |
| 2014 | Force India VJM07 | Mercedes PU106A Hybrid | 155 |
| 2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
| 2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
| 2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
| 2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
| 2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |