

La Force India affrontò il 2009 dopo una stagione d’esordio senza punti, ma con una base tecnica profondamente rinnovata. Il cambiamento più importante fu il passaggio alla fornitura Mercedes, con motore, cambio e supporto tecnico legato anche alla collaborazione con McLaren. La coppia titolare rimase inizialmente composta da Giancarlo Fisichella e Adrian Sutil, con Vitantonio Liuzzi nel ruolo di terzo pilota.
Il campionato si chiuse con il nono posto tra i costruttori e 13 punti, davanti alla Toro Rosso. Il risultato può sembrare modesto, ma rappresentò il primo vero salto di qualità nella storia del team. Dopo una prima parte ancora lontana dalla zona punti, la Force India cambiò passo nella seconda metà della stagione, soprattutto sui circuiti veloci, dove la VJM02 riusciva a sfruttare bene efficienza aerodinamica e velocità di punta.
Il momento simbolo arrivò a Spa-Francorchamps. Fisichella conquistò una pole position inattesa e il giorno successivo chiuse secondo alle spalle di Kimi Räikkönen, regalando alla Force India il primo podio e i primi punti in Formula 1. Fu una prestazione vera, non soltanto figlia delle circostanze: la monoposto fu competitiva per tutto il weekend e Fisichella rimase in scia alla Ferrari fino al traguardo, anche se il KERS della F60 aiutò Räikkönen nelle fasi decisive.
Pochi giorni dopo, proprio Fisichella lasciò il team per sostituire Felipe Massa alla Ferrari. Al suo posto arrivò Liuzzi, che debuttò con la Force India a Monza. Anche in Italia la squadra fu protagonista: Sutil partì dalla prima fila, concluse quarto e firmò il giro più veloce in gara. Fu un’altra conferma del salto tecnico della VJM02 e della capacità della squadra di Silverstone di capitalizzare i tracciati a basso carico.
Sul piano tecnico, la VJM02 montava il V8 Mercedes FO108W da 2,4 litri, cambio McLaren a 7 rapporti e pneumatici Bridgestone slick. Il nuovo regolamento 2009 impose ali anteriori più larghe, ali posteriori più strette e una forte semplificazione aerodinamica. La Force India partì senza il vantaggio del doppio diffusore, ma recuperò competitività con gli sviluppi durante l’anno, migliorando soprattutto il fondo, il retrotreno e la stabilità nelle curve veloci.
Rispetto al 2008, il cambiamento fu quindi molto più profondo del semplice cambio motore. La partnership tecnica con Mercedes e McLaren diede alla squadra una base più solida, mentre il lavoro guidato da James Key permise alla monoposto di crescere con continuità. Il 2009 rimase l’anno in cui la Force India smise di essere soltanto una presenza di fondo griglia e iniziò a costruire una credibilità sportiva reale.
Gran Premio di Australia 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Force India VJM11 | Mercedes | -2485 |
| 2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
| 2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
| 2015 | Force India VJM08 | Mercedes PU106B Hybrid | 136 |
| 2014 | Force India VJM07 | Mercedes PU106A Hybrid | 155 |
| 2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
| 2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
| 2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
| 2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
| 2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |