
Silverstone, UK

La Force India affrontò il 2010 con l’obiettivo di confermare il salto compiuto nella seconda parte del 2009, quando la VJM02 aveva portato al team la prima pole position e il primo podio della sua storia. La coppia titolare cambiò solo in parte: Adrian Sutil venne confermato, mentre Vitantonio Liuzzi, già subentrato a Giancarlo Fisichella nelle ultime gare del 2009, disputò la sua prima stagione completa con la squadra. Paul di Resta entrò invece nel programma del team come terzo pilota, partecipando anche ad alcune sessioni di prove libere.
Il campionato si chiuse con il settimo posto tra i costruttori e 68 punti, appena uno in meno della Williams. Sutil fu il riferimento principale, undicesimo nella classifica piloti con 47 punti, mentre Liuzzi chiuse quindicesimo con 21. La Force India non riuscì a ripetere il podio di Spa 2009, ma si confermò una presenza credibile nel centro gruppo, soprattutto nelle gare in cui efficienza aerodinamica e velocità di punta avevano un peso maggiore.
I migliori risultati arrivarono con Sutil quinto in Malesia e in Belgio, due piste molto diverse ma entrambe favorevoli alle caratteristiche della vettura. Liuzzi ottenne invece il suo miglior piazzamento in Corea, sesto in una gara difficile, bagnata e ricca di ritiri. La squadra ebbe un avvio incoraggiante, con entrambe le macchine a punti in Bahrain, ma nella seconda parte dell’anno perse progressivamente terreno rispetto alla Williams, fino a cedere il sesto posto costruttori per un solo punto.
Sul piano tecnico, la VJM03 era un’evoluzione della monoposto 2009, adattata al regolamento che vietava i rifornimenti in gara e imponeva serbatoi molto più grandi. Montava il V8 Mercedes FO108X da 2,4 litri, cambio McLaren a sette rapporti e pneumatici Bridgestone. La vettura non utilizzava il KERS, assente di fatto nel 2010, e puntava su una buona efficienza complessiva, con un’aerodinamica meno estrema rispetto alle migliori ma efficace sui circuiti da medio-basso carico.
Rispetto al 2009, la Force India dovette trasformare un progetto da outsider veloce in una macchina più completa e regolare. La collaborazione tecnica con Mercedes e McLaren rimase un punto forte, ma il team non riuscì sempre a sostenere il ritmo di sviluppo dei rivali diretti. A febbraio ci fu anche un cambio rilevante nell’area tecnica: James Key lasciò la squadra per passare alla Sauber e Mark Smith, già design director, venne promosso a direttore tecnico.
Una curiosità significativa riguarda proprio Spa: un anno dopo la pole di Fisichella e il podio del 2009, la Force India tornò a essere molto competitiva nelle Ardenne, con Sutil quinto e Liuzzi decimo. Non fu un episodio isolato, ma la conferma che la base aerodinamica della squadra di Silverstone funzionava particolarmente bene sui circuiti veloci, anche se non bastò per stabilizzarla davanti alla Williams nell’arco dell’intero campionato.
Gran Premio di Australia 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Force India VJM11 | Mercedes | -2308 |
| 2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
| 2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
| 2015 | Force India VJM08 | Mercedes PU106B Hybrid | 136 |
| 2014 | Force India VJM07 | Mercedes PU106A Hybrid | 155 |
| 2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
| 2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
| 2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
| 2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
| 2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |