
Silverstone, UK

La Force India affrontò il 2011 dopo il settimo posto dell’anno precedente e con una novità importante nella coppia piloti: Paul di Resta, già terzo pilota nel 2010, venne promosso titolare accanto ad Adrian Sutil, mentre Nico Hülkenberg entrò nel team come pilota di riserva e disputò diverse sessioni di prove libere. L’obiettivo era consolidare la crescita della struttura di Silverstone e provare ad avvicinare stabilmente la parte alta del centro gruppo.
Il campionato si chiuse con il sesto posto nel mondiale costruttori e 69 punti, il miglior piazzamento della squadra fino a quel momento. Sutil concluse nono nella classifica piloti con 42 punti, di Resta tredicesimo con 27. La Force India non salì sul podio, ma costruì la propria stagione con una seconda parte molto solida, sfruttando bene i weekend in cui Sauber, Toro Rosso e Williams non riuscirono a trovare la stessa continuità.
I migliori risultati furono i sesti posti ottenuti da Sutil in Germania e Brasile e da di Resta a Singapore. Proprio Marina Bay rappresentò uno dei momenti più importanti dell’anno: di Resta chiuse sesto e Sutil ottavo, portando al team 12 punti in una sola gara. Lo stesso bottino arrivò nel finale di Interlagos, dove Sutil fu ancora sesto e di Resta ottavo, risultato decisivo per blindare la posizione nel mondiale costruttori.
Sul piano tecnico, la VJM04 fu la prima monoposto Force India progettata sotto la direzione tecnica di Andrew Green. Montava il V8 Mercedes FO108Y da 2,4 litri, il KERS Mercedes e il cambio McLaren a sette rapporti, dentro una collaborazione tecnica ormai centrale per la crescita del team. La vettura si distingueva anche per la presa d’aria superiore con struttura “a lama”, una soluzione pensata per migliorare i flussi verso l’ala posteriore e il cofano motore.
Rispetto al 2010, la Force India dovette adattarsi al ritorno del KERS, all’introduzione del DRS e alle nuove gomme Pirelli, elementi che cambiarono profondamente la gestione delle gare. La squadra partì in modo prudente, ma migliorò con gli sviluppi portati durante la stagione, soprattutto nella gestione aerodinamica del retrotreno e nella comprensione degli pneumatici. La VJM04 non ebbe picchi clamorosi, ma fu una monoposto concreta, capace di trasformare in punti molte occasioni in una zona di classifica molto combattuta.
Un passaggio importante arrivò anche fuori dalla pista: da ottobre il team assunse la denominazione Sahara Force India dopo l’ingresso del gruppo Sahara India Pariwar nella compagine azionaria. Il cambio non modificò la struttura tecnica nell’immediato, ma diede alla squadra maggiore visibilità commerciale in una stagione che comprendeva anche il primo Gran Premio d’India della storia, disputato a Buddh International Circuit.
Gran Premio di Australia 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Force India VJM11 | Mercedes | -2308 |
| 2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
| 2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
| 2015 | Force India VJM08 | Mercedes PU106B Hybrid | 136 |
| 2014 | Force India VJM07 | Mercedes PU106A Hybrid | 155 |
| 2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
| 2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
| 2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
| 2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
| 2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |