Silverstone, UK
www.forceindiaf1.com
La VJM11 è la naturale evoluzione della VJM10 che ha ottenuto l'ottimo quarto posto nel campionato 2017. La nuova monoposto si adatta alle nuove norme, con il dispositivo di sicurezza Halo e il cofano motore ridotto che presenta le caratteristiche più innovative.
Specifiche tecniche
CHASSIS: Carbon fibre composite monocoque with Zylon side anti-intrusion panels.
FRONT SUSPENSION: Aluminium alloy uprights with carbon fibre composite wishbones, trackrod and pushrod. Inboard chassis mounted torsion springs, dampers and anti-roll bar assembly.
REAR SUSPENSION: Aluminium alloy uprights with carbon fibre composite wishbones, trackrod and pullrod. Hydro-mechanical springs, dampers and anti-roll bar assembly.
WHEELS: BBS forged wheels to Sahara Force India specification
POWER UNIT: Mercedes AMG High Performance Powertrains V6 Turbo 1.6-litre
ERS: Mercedes AMG High Performance Powertrains
TRANSMISSION: Mercedes AMG F1 8-speed, semi-automatic seamless shift
TYRES. Pirelli
BRAKE SYSTEM: 920E
BRAKE MATERIAL: Carbon Industries
Sahara Force India F1 Team è una squadra indiana di Formula 1, di proprietà del magnate indiano Vijay Mallya, del gruppo finanziario Sahara India Pariwar e della famiglia Mol.
Dalla Jordan alla Force India
Erede della Jordan Grand Prix, la squadra era stata ceduta al Midland Group del finanziere russo-canadese Alex Shnaider a fine 2004, correndo con il nome di Midland F1 o MF1 Racing per buona parte della stagione 2006. Dopo la cessione alla Spyker a partire dal Gran Premio d'Italia 2006 il team ha corso con il tradizionale colore olandese arancione e il nome di Spyker MF1 per l'impossibilità regolamentare di cambiare completamente il nome a stagione in corso. Ha preso il nome di Spyker F1 con l'inizio della stagione 2007 per trasformarsi infine in Force India F1 quando la squadra è stata acquistata dalla famiglia Mallya.
La nuova squadra
Nell'ottobre del 2007, l'imprenditore indiano Vijay Mallya ed il suo socio olandese Michiel Mol, hanno acquistato il team Spyker F1. L'obiettivo era lanciare la prima scuderia con una forte caratterizzazione indiana nella storia della Formula 1. L'acquisto è stato ufficializzato il 5 ottobre 2007. Per il 2008 la scuderia ha assunto la denominazione di "Force India F1". Mallya ha promesso di far correre le monoposto con la bandiera indiana dipinta sulla carrozzeria e la scuderia è stata iscritta con licenza indiana. Il 10 gennaio 2008 sono stati ufficializzati i piloti: Adrian Sutil (già pilota Spyker) e Giancarlo Fisichella (ex Renault) come piloti titolari, mentre Vitantonio Liuzzi (ex Toro Rosso) è stato ingaggiato come colladutore.
La prima vettura della scuderia, denominata VJM01, è stata presentata l'8 febbraio 2008 nella città indiana di Mumbai.
Collaborazione con Ferrari (2008)
La stagione 2008 è stata la prima annata per questa scuderia sotto il nome di "Force India". Tutto sommato è risultata positiva grazie anche agli ottimi risultati del motore Ferrari V8 e ai buoni risultati di Giancarlo Fisichella, ma sfortunatamente la Force India non è riuscita a cogliere neanche un punto a causa dei problemi di affidabilità (18 ritiri stagionali). Conclude la stagione 2008 al 10º posto.
Collaborazione con Mercedes (2009-2013)
Per il 2009 è stata definita la collaborazione tra McLaren e Force India. Il team di Ron Dennis ha fornito il motore, il cambio e il KERS, dando anche indicazioni sull'architettura delle sospensioni posteriori. L'ufficio marketing McLaren avrebbe girato alla scuderia indiana alcune sponsorizzazioni al momento non sfruttate dal team di Woking. La Force India si può infatti considerare un team satellite della Mclaren.
I piloti sono confermati dal 2008: Adrian Sutil e Giancarlo Fisichella.
Il 28 febbraio 2009 è stata presentata la monoposto VJM02 con la quale verrà affrontata la stagione 2009. Il giorno successivo sono iniziati i test sul Circuito di Jerez.
Il team è andato in altre occasioni molto vicino alla zona punti: Sutil è arrivato nono in Australia, è andato in testacoda in Cina mentre era sesto, e ha fatto un incidente con Kimi Raikkonen in Germania mentre era settimo; Fisichella è arrivato nono a Monaco. La squadra si dimostra comunque in crescita, e nelle qualifiche i piloti riescono spesso ad arrivare in Q2.
Il 29 agosto 2009 in occasione del Gran Premio del Belgio, Giancarlo Fisichella ha conquistato la prima pole position nella storia della scuderia.
Il 30 agosto 2009 in occasione dello stesso gran premio, il pilota romano è arrivato secondo, conquistando 8 punti, anche questi i primi nella storia della scuderia, così come il primo podio della scuderia.
Il 3 settembre 2009 la Force India ha comunicato di aver svincolato il pilota Giancarlo Fisichella permettendogli così di diventare pilota della Ferrari per le 5 gare rimanenti della stagione 2009, e verrà sostituito da Vitantonio Liuzzi, già collaudatore della scuderia anglo-indiana.
Due settimane dopo, a Monza, la squadra ha confermato i suoi progressi, con entrambi in piloti in Q3: Sutil secondo in griglia, Liuzzi settimo. In gara la vettura si è dimostrata nuovamente competitiva, riuscendo a piazzare il tedesco quarto. Sfortunatamente il pilota pugliese è stato costretto al ritiro dopo un problema meccanico.
Anche per il 2010 la scuderia conferma come piloti Adrian Sutil e Vitantonio Liuzzi. Pur non ripetendo gli exploit della stagione precedente, la scuderia indiana continua a progredire, inserendosi stabilmente a centro gruppo insieme a Williams, Sauber e Toro Rosso. A metà stagione Sutil fa segnare una striscia di sei arrivi a punti consecutivi, che portano la Force India ad occupare saldamente la sesta posizione nel campionato costruttori. Tuttavia, il finale di stagione è meno positivo e la scuderia indiana conclude il campionato al settimo posto del campionato costruttori con 68 punti, ad una sola lunghezza dalla Williams.
Nel 2011 viene confermato Adrian Sutil, mentre Paul Di Resta sostituisce Vitantonio Liuzzi. Come terzo pilota viene ingaggiato Nicolas Hülkenberg, proveniente dalla Williams. I risultati sono anche migliori di quelli dell'anno precedente: dopo un inizio di stagione non brillantissimo la squadra indiana si impone nettamente come sesta forza nel mondiale, piazzando almeno una vettura nei punti in nove delle ultime dieci gare e conquistando il sesto posto nel campionato costruttori con 69 punti.
Poco prima del Gran Premio di Corea 2011 Mallya annunciò di aver ceduto metà delle sue quote della scuderia al gruppo Sahara India Pariwar. Dopo tale operazione Mallya e il gruppo neoentrato possedevano il 42,5% delle azioni a testa, mentre il 15% restante rimaneva di proprietà della famiglia Mol. Il team fu ribattezzato Sahara Force India.
Nel 2012 il collaudatore Hülkenberg viene promosso pilota titolare al fianco del confermato Di Resta. Pur non facendo registrare exploit paragonabili a quelli delle rivali Williams e Sauber, la nuova VJM05 si dimostra piuttosto costante nelle prestazioni, tanto che solo in quattro occasioni su venti la Force India non fa segnare punti. I migliori risultati sono due quarti posti, conquistati da Hülkenberg e Di Resta rispettivamente nel Gran Premio del Belgio e in quello di Singapore. Nell'ultima gara della stagione, in Brasile, Hülkenberg sfrutta le condizioni meteo variabili per prendere la testa della corsa. In seguito a un contatto con Hamilton, però, il pilota tedesco viene penalizzato, scivolando in quinta posizione.
La Force India chiude il 2012 con 109 punti, che le valgono la settima posizione nel campionato costruttori.
Per il 2013, perso Hülkenberg a favore della Sauber, la Force India ingaggia nuovamente Sutil, affiancandolo a Di Resta. La prima parte di stagione è molto positiva per la scuderia indiana, che nelle prime otto gare coglie 59 punti, arrivando a precedere in classifica costruttori anche la McLaren. Tuttavia, in seguito alla decisione della Pirelli di tornare a degli pneumatici più simili a quelli della stagione precedente per motivi di sicurezza, la Force India ha una seconda metà di campionato decisamente meno brillante. La scuderia indiana accumula, infatti, appena 18 punti nelle rimanenti 11 gare, perdendo la quinta posizione nel mondiale costruttori a favore della McLaren. I buoni risultati delle prime gare sono comunque sufficienti a conservare il sesto posto finale nella classifica costruttori.
2014
Nel 2014 la scuderia indiana cambia entrambi i piloti, ingaggiando il rientrante Hülkenberg e il messicano Sergio Pérez. L'avvio di stagione è il migliore di sempre per la Force India, che nelle prime quattro gare coglie sette piazzamenti a punti e, per mano di Pérez, il primo podio dal 2009, ponendosi temporaneamente al terzo posto nella classifica costruttori.
Nella seconda parte della stagione la competitività delle monoposto indiane diminuisce progressivamente. Hülkenberg e Pérez conquistano comunque punti in tutte le gare in programma ad eccezione del Gran Premio d'Ungheria e del Gran Premio degli Stati Uniti, nei quali entrambi sono costretti al ritiro.
La Force India termina al sesto posto nella classifica costruttori, con 155 punti.
2015
Nel 2015 la Force India conferma i piloti della stagione precedente.
La prima parte della stagione è piuttosto avara di risultati per la scuderia indiana, che fa segnare punti solo occasionalmente. La situazione migliora radicalmente a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna, in occasione del quale la Force India porta in gara una versione evoluta della propria monoposto. I miglioramenti della vettura consentono a Hülkenberg e a Pérez di lottare costantemente per la zona punti.
Il pilota messicano, in particolare, ottiene diversi buoni piazzamenti, tra i quali anche un terzo posto nel Gran Premio di Russia. Il compagno di squadra fa invece segnare meno punti, anche per via del maggior numero di ritiri (cinque nelle undici gare nelle quali è stata impiegata la monoposto B).
La Force India migliora la posizione ottenuta nella stagione precedente, chiudendo al quinto posto nella classifica costruttori, con 136 punti.
2016
Come avvenuto nella stagione precedente, nelle prime gare la Force India colse pochi risultati positivi, con un settimo posto conquistato da Hülkenberg come unico piazzamento a punti nei primi tre Gran Premi. La situazione migliorò nettamente a partire dal Gran Premio di Monaco, nel quale Pérez conquistò il terzo posto e Hülkenberg il sesto; il pilota messicano tornò a podio anche nel Gran Premio d'Europa, sempre con il terzo posto. In Austria non arrivarono punti, ma in qualifica Hülkenberg ottenne un prodigioso secondo posto al fianco di Hamilton. Altri punti giunsero nei gran premi di Gran Bretagna, Ungheria e Germania. Grande prestazione nel Gran Premio del Belgio, con Hülkenberg quarto e Pérez quinto, che permise alla squadra di agguantare il quarto posto momentaneo nella classifica costruttori. Anche se una settimana dopo, nel Gran Premio d'Italia, lo riperse subito, piazzandosi all'ottavo posto con Pérez e al decimo con Hülkenberg. Nel Gran Premio di Singapore altro controsorpasso sulla Williams nei costruttori, grazie all'ottavo posto di Pérez, mentre Hülkenberg si ritirò. E altri punti arrivarono nel Gran Premio della Malesia, col sesto posto di Pérez e l'ottavo di Hülkenberg. Stesso risultato più o meno nel Gran Premio del Giappone, con Pérez questa volta settimo e Hülkenberg che si confermò ottavo. Nel Gran Premio degli Stati Uniti d'America Pérez giunse invece ottavo, mentre Hülkenberg fu costretto al ritiro. Nel Gran Premio del Messico di una settimana dopo, altro buon risultato, con Hülkenberg settimo e il pilota di casa Pérez decimo. E nel Gran Premio del Brasile ottima gara di entrambi i piloti, con Pérez quarto ma che sfiorò il podio, superato nel finale da Verstappen, e Hülkenberg settimo. La stagione si chiuse positivamente col Gran Premio di Abu Dhabi, dove entrambi i piloti andarono ancora a punti, con Hülkenberg settimo che precedette Pérez ottavo. La scuderia ottenne così il suo miglior piazzamento di sempre nei costruttori, chiudendo al quarto posto con 173 punti.
2017
Nel 2017 la Force India conferma l'esperto Pérez e ingaggia il giovane francese Esteban Ocon, che aveva disputato le ultime gare della stagione precedente con la Manor, in sostituzione di Hülkenberg, passato alla Renault.
Prima dell'inizio della stagione la scuderia indiana conclude un accordo di sponsorizzazione con l'austriaca BWT, in seguito al quale le vetture vengono dotate di una nuova livrea rosa.
La prima parte del campionato è positiva per la Force India, che manda a punti entrambi i piloti nelle prime cinque gare, con un quarto posto di Pérez nel Gran Premio di Spagnacome migliore risultato. Il Gran Premio di Monaco segna una battuta d'arresto, con entrambi i piloti autori di gare travagliate e al traguardo fuori dalla zona punti, ma già nel seguente Gran Premio del Canada Pérez e Ocon riprendono a fare segnare risultati utili, consolidando la quarta posizione nel campionato costruttori per la scuderia indiana. Nel Gran Premio del Messico si assicurano la 4ª posizione in campionato per il secondo anno consecutivo, e nonostante nessun podio conquistato rispetto alle ultime tre stagioni migliorano il bottino di punti rispetto al 2016, 187 contro 173. Inoltre Ocon fa segnare un singolare record: il Gran Premio del Brasile mette fine ad una striscia di 27 gran premi consecutivi senza ritiri a partire dal suo debutto (9 con la Manor e 18 con la Force India), mai successo prima.
(fonte Wikipedia)
Gran Premio di Australia 2008
Anno | Monoposto | Motore | Punti |
---|---|---|---|
2018 | Force India VJM11 | Mercedes | 108 |
2017 | Force India VJM10 | Mercedes F1 M08 EQ Power+ | 187 |
2016 | Force India VJM09 | Mercedes | 173 |
2015 | Force India VJM08 | Mercedes-Benz | 136 |
2014 | Force India VJM07 | Mercedes-Benz | 155 |
2013 | Force India VJM06 | Mercedes FO 108Z | 77 |
2012 | Force India VJM05 | Mercedes FO 108Z | 109 |
2011 | Force India VJM04 | Mercedes FO 108Y | 69 |
2010 | Force India VJM03 | Mercedes FO 108X | 68 |
2009 | Force India VJM02 | Mercedes FO 108W | 13 |