La Ferrari non poteva concludere meglio la sessione di shakedown a Barcellona. Il sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton, ha ottenuto il miglior tempo di tutta la settimana girando in 1’16’’348 nel day-5, ovvero 97 millesimi più veloce di George Russell su Mercedes W17 che ha ottenuto un 1’16’’445 il giorno prima (day-4).
Per la Ferrari il test non poteva concludersi in modo migliore, direte voi. Eppure… Purtroppo ci sono delle considerazioni da fare che non vanno a favore del Cavallino. La prima, parlando di performance, George Russell ha ottenuto il crono un giorno prima con pista meno gommata. La seconda è che con basse temperature, i tempi non possono dirsi affatto realistici (dato che le monoposto sono progettate per correre in estate su piste dove la temperatura dell’asfalto è compresa tra i 30° e i 45°C d’asfalto).
La terza ovviamente è che non conosciamo l’esatto programma degli avversari (considerato che l’Aston Martin ha girato un solo giorno concludendo con un tempo maggiore all’1’20’’) e la quarta è perfino la peggiore. Come fa la Ferrari ad essere prima con delle soluzioni così semplici rispetto alla concorrenza? La SF-26 è troppo semplicistica, manca d’identità, manca di carattere.

Linee dolci e semplici, carrozzeria abbondante a lasciare respiro alla power unit. Forse la cosa più estrema apparsa sulla SF-26 è la scelta molto ristretta dell’airbox, limitato al triangolo del roll-bar (soluzione adottata soltanto dall’Aston Martin che però ha lasciato predisposizione per un maggior apporto d’aria proveniente dalle pance, scelta tecnica molto originale tra l’altro) e quella pinna zigzagata che possiede anche la McLaren.
Per contro, la semplicità non sempre è un fattore discriminante. Anzi. Se la Mercedes avesse adottato delle pance più standard nel 2022, senza insistere sulla filosofia zero-pods, forse nel 2024 e nel 2025 avremmo commentato un’altra F1. Quindi a volte puntare su dei concetti semplici, forse, all’inizio di una nuova era regolamentare, non è un discorso tanto sbagliato.
Essere semplici ti permette di avere sì, un inizio non certo entusiasmante, ma di guardarti intorno e vedere cosa fa la concorrenza, capire cosa fanno i migliori e provare ad emularli.
Tuttavia, in Formula 1 vincono i migliori, coloro che sono capaci di osare. Chi riesce a comprendere per primo un nuovo regolamento tecnico, tendenzialmente ha un vantaggio sulla concorrenza.

Poi esiste anche l’esempio della McLaren, che si è rivelata degna di successo nel 2024 e nel 2025 pur essendo partita molto male nel 2022. Il nostro suggerimento, riguardo al Cavallino, è quello di non prendere i risultati dei test di Barcellona come oro colato. La Ferrari è fin troppo semplice per potersi ritrovare al vertice della nuova era regolamentare.

A Barcellona non si è visto nulla di straordinariamente innovativo sulla SF-26, al contrario dell’Aston Martin e dalle forme molto aggressive di Mercedes e Red Bull. Se la Ferrari dovesse avere delle linee più incisive in Bahrain e puntare su una filosofia di vettura più vicina ad Aston Martin o Mercedes, non ci dispiacerebbe.
Foto copertina e prima foto interna: X, Ferrari (descrizione: Lewis Hamilton lascia il box Ferrari con le gomme Intermedie durante il Day-2 di Barcellona)
Foto interna: X, Mercedes (descrizione: la Mercedes W17 il giorno della presentazione) e X, Aston Martin (descrizione: il due volte campione del mondo, Fernando Alonso, in pista sull'AMR26 nel day-5 a Barcellona)
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