La rubrica 'occhio al gap' si sta facendo consistente e stiamo iniziando anche a cogliere aspetti interessanti. Essendo giunti alla terza gara della stagione, possiamo fare finalmente le prime valutazioni. La rubrica tiene conto delle pure e semplici performance delle vetture in qualifica, ma è pur sempre un primo indicatore di performance.
Se guardiamo ad esempio la situazione delle squadre notiamo che se la Ferrari e la McLaren stanno lentamente provando ad avvicinarsi alla Mercedes, la Red Bull invece, al contrario si sta allontanando. A Suzuka, anche a causa di un pacchetto d'aggiornamenti che probabilmente non sta dando alcun beneficio a Verstappen, la RB22 ha perso performance finendo ad oltre un secondo dal leader Antonelli.
Il declino della Red Bull va controcorrente non solo ai top team, ma anche ai cugini della VCARB, portatisi molto vicino ad Hadjar e Verstappen. Le performance della RB22 deludono con Racing Bulls, Audi e Alpine che si fanno sempre più minacciose. La Williams resta alla stabile in termini di distanza dal vertice, mentre assieme alla Red Bull, anche la Haas è tra le suadre che subisce un po' un effetto gambero a Suzuka.

Dal video che monitora invece la situazione pilota per pilota possiamo invece osservare che Piastri, almeno tra le squadre dei top team, è quello che finora ha sempre vinto il confronto con il compagno di box in qualifica. Molto bene anche Antonelli, Leclerc e Hadjar che vedono il punteggio salire a 2-1 in loro favore.

In tutto questo chi ci sta perdendo davvero sono due persone in particolare: Russell e Verstappen. George forse aveva detto ''gatto'' prima di metterlo nel sacco. Forse domani se ne andrà dal Giappone con meno sicurezze. Se vorrà mettere le mani sul mondiale non può adagiarsi sugli allori. La Mercedes potrà anche non avere rivali, ma Antonelli non se ne starà fermo a guardare.
Discorso simile per Verstappen. Il nuovo regolamento potrà anche non piacere al quattro volte campione del mondo, ma Hadjar è arrivato in Red Bull con la convinzione di farsi strada e dimostrare di meritarsi di stare in un top team. Max sta attraversando giorni difficili. Esser stato battuto oggi dal compagno e subire l'eliminazione a causa del rookie Arvid Lindblad, al volante della cugina Racing Bulls sono due episodi che non lo lasceranno del tutto indifferente.
Discorso diverso invece per Norris. Il campione del mondo in carica sta vivendo giornate complicate, ma al momento la situazione non è facile in McLaren. Non tanto per il confronto tra compagni, ma più che altro per i continui problemi di affidabilità. Finché non verranno risolti quelli, difficile anche fare dei confronti certi.
Foto: Pirelli
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