In Ungheria, sul tracciato di Budapest, ha debuttato l’AMR26 Evo, la vettura aggiornata di Adrian Newey che nasce dalle ambizioni di risolvere le problematiche emerse sul primo progetto e su cui la squadra dovrà creare le fondamenta per incrementare gradualmente le prestazioni nel prossimo futuro.
Il team, già dal momento dell’annuncio, reso noto un mese fa, nutriva tante speranze attorno all’evoluzione dell’AMR26. Molti erano titubanti, altri lo sono tutt’ora, ma l’auto ha dato dei chiari segnali di ripresa. Indizi che non possono essere trascurati o passare in secondo piano.
Che la prima Aston Martin di Adrian Newey non fosse da titolo lo si era capito già ai test pre-stagionali, poi le prime tappe mondiali ci hanno tolto completamente ogni dubbio. L’AMR26 ha iniziato il campionato con un ritardo dalla vetta superiore ai tre secondi, toccando il suo punto di minimo in Canada, dove rimedia ha rimediato 2,6’’ di distacco dalla Mercedes W17. Da quella tappa in poi il divario non farà che aumentare, fino ad arrivare in Belgio, dove il divario rilevato in qualifica raggiunge i 5,6 secondi.
Grazie ai rivoluzionari aggiornamenti introdotti in Ungheria, l’Aston Martin ha una prima, vera, importante inversione di tendenza, entrando in Q2 con Alonso, riportandosi a 2.6’’ dal poleman (in questo caso, Lando Norris, su McLaren).

Chiaro che il miglioramento potrebbe esser scaturito in parte anche da un layout più favorevole, però aver conquistato la prima Q2 della stagione rappresenta un salto prestazionale importante per la squadra, soprattutto perché sta utilizzando ancora la stessa specifica di power unit che la Honda le ha consegnato ad inizio stagione. La nuova versione, stando a quanto aveva diramato la casa nipponica qualche settimana fa, dovrebbe arrivare in Olanda, in occasione del primo appuntamento utile dopo la pausa estiva. È in quell’occasione che si vedrà il vero potenziale dell’AMR26 Evo.
I dati raccolti tra qualifiche e gara danno fiducia al team. L’ultimo tassello dovrà farlo Honda e se tutto andrà per il verso giusto, allora potremmo attenderci un Aston Martin in grado di lottare ai margini della top-ten, ipoteticamente contro Audi e VCARB. Squadre che , durante le qualifiche ungheresi, hanno battuto la miglior prestazione di Fernando Alonso di circa 1 secondo.
C'è tanta attesa, ma il team sembra essere quasi pronto. Il motore dovrebbe infatti debuttare questo mercoledì durante il filming day organizzato dall’Aston Martin sul circuito dell’Hungaroring.
Foto: Luca Martini / WHYOUT Media