Sospensioni
02/08/2026 08:30:00 Tempo di lettura: 7 minuti
Questo articolo contiene analisi e dati tecnici. Se preferisci una lettura veloce, in fondo trovi la versione in 2 minuti.

Il cambio regolamentare avvenuto nel 2026 ha avuto un grande impatto sul design delle monoposto attualmente impegnate nel Campionato del Mondo.

Il ritorno a un fondo vettura con ampie sezioni piatte, la rinuncia allo sfruttamento estremo dell’effetto Venturi, l’avvento delle attuali Power Unit largamente dipendenti dalla potenza elettrica e l’introduzione dell’aerodinamica attiva non potevano che imporre una profonda revisione di moltissime aree della monoposto.

Molte delle scelte rivelatesi vincenti nel precedente ciclo regolamentare sono state quindi messe in discussione dalle stesse squadre che le avevano adottate per prime. È il caso, ad esempio, del design delle sospensioni anteriori.

Tra il 2022 e il 2025 abbiamo assistito a una tendenza diffusa all’adozione dello schema pull-rod (a tirante), una scelta compiuta sin da subito da Red Bull e McLaren, che curiosamente hanno conquistato due titoli costruttori a testa nei quattro anni di stabilità regolamentare.
Con il cambiamento di regolamento, lo schema a tirante è finito in netta minoranza ed è adottato, al momento, solo da tre team: Williams, Cadillac e Alpine.

Perchè i team sono ritornati al passato?

Sospensioni

Le vetture 2022-2026 avevano la necessità di viaggiare radenti il suolo e il più possibile senza variazioni di altezza.
In aggiunta, l’enorme downforce che si sviluppava dal fondo vettura rendeva necessari assetti estremamente rigidi.
I volumi regolamentari avevano imposto un telaio molto basso nella parte superiore che, in caso di scelta di un sistema push-rod, avrebbe portato a una notevole inclinazione del puntone.
Inclinare molto questo elemento, sottoposto sostanzialmente a carico di punta, non è meccanicamente ideale e introduce un certo numero di flessioni indesiderate.

I tecnici di Red Bull e McLaren, all’inizio del 2022, hanno quindi deciso di ribaltare lo schema, ripescando una soluzione tecnica molto diffusa fino ai primi anni Novanta, prima che si decidesse di alzare la scocca della monoposto per migliorare l’aerodinamica.
Adottando uno schema a tirante (pull-rod), si ottenevano molteplici vantaggi nel regolamento precedentemente in vigore, ovvero una migliore trasmissione degli sforzi, un abbassamento del baricentro, una minore sezione resistente e una grande pulizia della zona a monte dell’imboccatura del fondo.
Il prezzo da pagare con questo schema è sempre una certa complicazione nell’installazione dei cinematismi e della scatola dello sterzo.

Oggi, il ritorno a un fondo cosiddetto “piatto”, combinato alla possibilità di disegnare un telaio decisamente più alto rispetto al recente passato, ribalta completamente il paradigma.
A questo si aggiunge la decisa riduzione dei valori di downforce complessiva delle attuali vetture, aspetto che riporta al centro dell’equazione l’aderenza meccanica, prima completamente penalizzata da assetti rigidissimi.
Ecco, quindi, il ritorno dello schema a puntone che, probabilmente, è stato adottato anche perché più diretto, sincero e semplice nelle regolazioni meccaniche: un aspetto tutt’altro che secondario se si considera lo scenario che si è aperto per tutti i tecnici della massima serie con l’introduzione della notevole variazione di carico sugli assi generata dall’aerodinamica attiva.

Tre team controcorrente

Sospensioni

Difficile dire perché Alpine, Cadillac e Williams abbiano mantenuto la soluzione a tirante.

Cadillac è un team nato da zero. Non è irragionevole pensare che i modelli della sospensione anteriore possano essere stati studiati sulla base di quanto osservato nel 2025, cosa che, per un team esordiente, potrebbe anche essere comprensibile e persino ragionevole. Qualcosa, però, va sicuramente rivisto, date le numerose problematiche tecniche occorse al team americano proprio in questa area.

Alpine potrebbe aver scelto di sacrificare gli investimenti in determinate aree, focalizzandosi maggiormente sull’integrazione della Power Unit Mercedes, tema che per la casa francese rappresentava una notevole opportunità di rilancio in ottica 2026.

Più difficile comprendere le scelte effettuate dalla Williams, proprio perché non ci si aspettava un tale tonfo dopo un 2025 tanto brillante.
È bene ricordare che il team di Grove sta cercando di compiere una faticosa risalita da una situazione di arretratezza tecnica accumulata nel corso di decenni. Come spesso riportato dal Team Principal Vowles, vanno rivisti procedure, strumenti e macchinari.
Lo scontro con una rivoluzione regolamentare così ampia potrebbe aver rappresentato una tempesta perfetta per il nobile team decaduto.

Foto copertina: Luca Martini / WHYOUT Media

L'articolo in 2 minuti

Il regolamento 2026 ha cambiato profondamente la filosofia progettuale delle monoposto di Formula 1, riportando in auge soluzioni che sembravano ormai superate.

Uno degli esempi più evidenti riguarda le sospensioni anteriori. Tra il 2022 e il 2025 la maggior parte dei team aveva scelto lo schema pull-rod (a tirante), reso popolare da Red Bull e McLaren. Oggi, invece, quasi tutte le squadre sono tornate al più tradizionale push-rod (a puntone).

Il motivo è legato alle nuove monoposto: con un fondo meno dipendente dall'effetto Venturi, una minore deportanza e telai più alti, il push-rod offre vantaggi in termini di semplicità, regolazioni e sfruttamento dell'aderenza meccanica. Il pull-rod, che era ideale con vetture molto basse e rigide, ha perso gran parte dei benefici che lo avevano reso la scelta di riferimento nel precedente ciclo regolamentare.

Fanno eccezione soltanto Williams, Cadillac e Alpine, che hanno mantenuto la sospensione a tirante. Per Cadillac potrebbe trattarsi di una scelta progettuale maturata prima di comprendere pienamente il nuovo scenario tecnico; Alpine potrebbe invece aver concentrato le proprie risorse sull'integrazione della Power Unit Mercedes. Più difficile interpretare la decisione della Williams, ancora impegnata in un lungo processo di ricostruzione tecnica.

In sintesi, il cambio regolamentare ha dimostrato come, in Formula 1, una soluzione tecnica vincente non lo sia per sempre: ciò che era un vantaggio fino al 2025 può diventare un limite con un regolamento completamente diverso.

Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio di Ungheria 2026

Aggiungi Formula1.it alle tue fonti Google Aiutaci a farti trovare più facilmente le nostre notizie sulla Formula 1.
Aggiungi

Tag
red bull | mclaren | williams | cadillac | tecnica |