F1, le pagelle del Gran Premio del Belgio

Le pagelle del Gran Premio del Belgio

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Calata la bandiera a scacchi sul tracciato di Spa-Francorshamps è ora tempo, per il Circus della F1, di voltare pagina e pensare già al prossimo appuntamento tra una settimana in Italia, a Monza

Prima però è opportuno svolgere un'ultima analisi sulla gara belga, andando a dare dei giudizi a team e piloti con le nostre pagelle.

Mercedes:8
Pista difficile per il team di Toto Wolff, si sapeva e le pista ha confermato queste difficoltà.
Bottas e soprattutto Hamilton però riescono a limitare alla grande i danni, centrando un doppio podio che va oltre le aspettative.

Hamilton:9.5
Favoloso in gara, sempre all'attacco, anche oltre i limiti della sua macchina, si sbarazza di un Vettel opaco e regola alla grande Bottas.
Quasi quasi rovina la festa della Ferrari e di Charles Leclerc.

Bottas:6
Appena rinnovato per il 2020, conferma la sua grande costanza di rendimento, ma la sua gara è senza infamia e senza lode.
Mai inquadrato, mai un lampo, lontano da Hamilton.

Ferrari:9
Pista favorevole, gara favorevole.
Ottima la qualifica, molto bene la gara, strategia inclusa (molto aggressiva).
Peccato per un Vettel opaco.
Mettono via i team orders pur di vincere, consapevoli ormai di avere in squadra ben due numeri uno.

Leclerc:10
Perfetto, immenso e chi più ne ha più ne metta.
Perfetto in qualifica dove annichilisce tutti, perfetto in gara dove è un martello.
Unica sbavatura il lungo a Les Combes nella prima parte di gara, ma ci sta...

Vettel:7
Opaco per tutto il weekend, sempre in affanno rispetto al team mate. Fondamentale però il suo contributo alla vittoria di Charles Leclerc, quando rallenta Hamilton, rivelandosi formidabile team player.
Centra l'obiettivo minimo in qualifica, non in gara dove va in crisi di gomme e chiude quarto.

Red Bull:6.5
Pista diffcile a causa del deficit di potenza della Power Unit Honda.
Solo pochi punti alla fine a causa di varie sfortune dovute a crash e penalità.

Verstappen:5.5
Bene in qualifica dove fa il massimo, mettendosi in P5.
Sbaglia totalmente lo start e si mette nei guai alla Source, toccando Raikkonen e mettendo le basi del ritiro in curva due con l'anteriore sinistra divelta.

Albon:7.5
Il dottor Marko sembra averci visto lungo su di lui. Eredita le penalità di Pierre Gasly e parte nelle retrovie.
In gara però è solido e aggressivo, chiudendo 5°.
Molto bene, per ora.

McLaren:5.5
Anche se hanno la Power Unit Renault, non certo la migliore del paddock, non sono in difficoltà neppure su una pista da potenza.
Peccato però per il doppio zero dovuto non certo ad errori dei piloti.

Sainz:5.5
Male, anzi malissimo il suo fine settimana, ma non per colpa sua.
Parte nelle retrovie a causa di una penalità, e si ritira quasi subito per problemi sulla sua Mclaren. Non certo un bel regalo per il suo compleanno.

Norris:7.5
Ottimo 5° per 43 dei 44 giri in gara.
Peccato che all'ultima tornata la sua Mclaren alza bandiera bianca, rovinando la sua ottima gara. Davvero un peccato.

Renault:5.5
Malgrado una pista low downforce dove conta la potenza del motore non sfigurano affatto, anzi, proseguendo con il loro andamento altalenante.
 
Riccardo:5.5
Parte nelle retrovie, per gran parte di gara è in crisi di gomme, e subisce anche l'onta di un sorpasso all'esterno da colui che guida quella che era la sua ex macchina, Alexander Albon.
La sua crisi continua.

Hulkenberg:7
Appiedato dalla Renault per il 2020, è lui che porta i punti a casa, continuando a dimostrare tutto il suo gran valore, anche paragonato a Daniel Ricciardo.

Toro Rosso:8
Su una pista dove sarebbero dovuti essere in difficoltà, a causa della poca potenza del motore Honda, colgono un doppio piazzamento in zona punti.
Molto bene.

Kvyat:8
Ottimo settimo al traguardo.
Zero errori e tanta solidità.
Batte il suo nuovo team mate Gasly, dimostrando che forse anche lui, come Albon, meriterebbe una chance in Red Bull.

Gasly:7.5
Non subisce il colpo della retrocessione dalla Red Bull, anzi sembra aver visto il tutto come uno stimolo.
Porta a casa due punti e un fine settimana solido, privo di errori.
Magari sta iniziando una seconda, positiva, fase della sua carriera.

Racing Point:8.5
Piano piano stanno emergendo, tornando a livelli delle passate stagioni.
Due macchine in zona punti, sfruttano al massimo il loro pacchetto che, da tradizione, si adatta alla pista delle Ardenne.


Perez:8
Grande sesto sotto la bandiera a scacchi, fa il massimo con la sua Racing Point, e va oltre il deficit di cavalli dovuto all'adozione della PU in versione non evoluta.

Stroll:6.5
Con la macchina che ha fra le mani in Wallonia coglie l'obiettivo minimo, entrando in zona punti, anche se continua ad essere meno performante del Checo Perez. Se il papà non fosse il boss del team...

Alfa Romeo Racing:5
Doppio zero e tanto amaro in bocca per la grandissima occasione sprecata.
Con una macchina veloce sul dritto potevano essere la terza/quarta forza.

Raikkonen:6
Strepitoso 6° in qualifica, vanifica tutto, non per colpa sua, al via e porta la macchina alla fine con enormi problemi aereodinamici che gli precludono ogni obiettivo.

Giovinazzi:4.5
Per la prima volta in stagione era stato davvero convincente, guidando davvero bene per tutta la gara, poi bum!
Va a muro all'ultimo giro, senza motivo di spingere.
Errore molto grave, speriamo si rifarà a Monza con la spinta anche del suo pubblico.

Haas:3
Oramai sono il gambero della F1, l'unico team a fare passi indietro.
Sulla carta avrebbero dovuto fare bene su una pista che premia le doti velocistiche delle vetture, mentre sono i più lenti sul dritto, sverniciati da tutti.

Grosjean:5
Corre nervoso per vari motivi, primo fra tutti quello alimentato dalle voci che lo vedono senza sedile nel 2020, il secondo dovuto ad una macchina a dir poco pessima.

Magnussen:5.5
Corre benino, fa il suo, ma nulla può con una Haas imbarazzante.
Praticamente sul rettilineo del Kemmel è una chicane mobile.
Chiude davanti a Grosjean, unica magra consolazione.

Williams:4.5
Ultima forza appurata del mondiale 2019.
Poco da dire sul loro conto, unica nota positiva, il proseguimento di arrivi al traguardo senza ritiri.

Russel:6.5
Come sempre batte Robert Kubica, e prova a farsi vedere semrpe più dai team di media-alta classifica.

Kubica:5
Ultimo ancora una volta, sempre battuto da George Russel, non riesce a tenere dietro neppure la zoppicante Alfa di Kimi Raikkonen.
Va bene la Williams, va bene la lunga inattività, ma forse è anche lui a non essere al top come si pensava nelle aspettative.

 


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