GP Australia 2022 - Analisi strategie: Leclerc detta legge, Williams? Si poteva fare meglio

Se guardiamo la gara australiana dal punto di vista delle strategie, il terzo appuntamento stagionale potrebbe anche apparire piuttosto semplice e monotono, invece ci sono alcune strategie, in particolare due, che meritano delle menzioni di merito. Per come sono state pensate hanno avuto, soprattutto una, una grande riuscita, ma avrebbero anche potuto generare un risultato migliore. Ovviamente con il senno di poi.

Prima di esaminare nel dettaglio quelle che sono state le idee più geniali viste durante l’evento, andiamo a dare uno sguardo d’insieme grazie alla disamina condotta dal costruttore di pneumatici al termine della gara.


- Analisi Pirelli

Charles Leclerc realizza il suo primo grande slam con la Ferrari sul circuito dell’Albert Park, convertendo la pole position del sabato in un trionfo grazie alla strategia ad una sosta, che, come previsto si è rivelata essere la più efficace. Il monegasco ha preso parte alla gara su Medium per poi montare le Hard alla ventiduesima tornata, quattro giri più tardi rispetto al rivale Max Verstappen partito in seconda posizione. Il giro successivo al suo stop subentra la seconda Safety Car della giornata che permette alla maggioranza dei piloti di entrare ai box ottimizzando la perdita di tempo necessaria alla sosta.

GP Australia 2022: tutte le strategie di gara (foto: Twitter, Pirelli)

Tutti i piloti hanno preso parte al GP con gomme Medie, tranne Sainz, Alonso, Magnussen, Vettel, Stroll e Albon che hanno utilizzato le Hard. Alex è quello riuscito a piazzarsi meglio degli altri chiudendo in 10° posizione. Il thailandese ha ottenuto un punto partendo dall’ultima posizione e realizzando il necessario pit stop regolamentare, montando le Soft all’ultima tornata della gara.


Tattica inusuale anche per il pilota dell’Aston Martin, Lance Stroll: il canadese ha effettuato 3 pit stop montando per l’ultimo stint il set di gomme dure utilizzate alla partenza, un set che aveva completato solamente tre giri prima che le sostituisse nel corso dell’ingresso della Safety Car chiamata in causa da Sainz. Il canadese nell’occasione aveva montato le Medie per poi sostituirle nuovamente a favore delle dure il giro successivo. La gara è stata disputata con temperature più elevate rispetto ai giorni precedenti: 27 gradi di temperatura ambiente che sull’asfalto hanno raggiunto i 38°C.

Mario Isola: “Ampia finestra di pit stop, merito delle caratteristiche di Medium e Hard”

Le considerazioni del direttore motorsport Pirelli al termine della gara: “Le gomme hanno confermato le aspettative avute fin dalle sessioni di venerdì e questo nonostante le temperature più elevate e la pista abbia subito una netta evoluzione. Quasi tutti i piloti hanno effettuato un solo pit stop, con la maggioranza che ha potuto approfittare delle opportunità offerte dalle Safety Car minimizzando le perdite di tempo ai box.”


GP Australia 2022: dati utili a comprendere il comportamento degli pneumatici (foto: Twitter, Pirelli)

“Le diverse caratteristiche delle Medie e delle Hard, con un maggior fattore di degrado sulle prime, hanno dato origine ad una più ampia finestra di pit stop” ha chiosato. Questo ha contribuito a vedere strategie diverse e originali. Le diverse modifiche del circuito hanno dimostrato come le nuove monoposto 2022 riescano a dar vita a maggiori lotte e sorpassi in pista. C’è stata una buona dinamica tra piloti e muretto box, come nel caso dei due pit stop consecutivi di Stroll e il lunghissimo stint di Albon che gli ha permesso di arrivare a punti nonostante fosse partito dall’ultima posizione."

Riepilogo strategie di gara

- Partenza su Medium

La tattica di gara ad essere andata per la maggiore è sicuramente Medium-Hard. 14 dei 20 piloti che hanno preso parte alla gara hanno scelto di montare lo pneumatico a banda gialla alla partenza. Tra questi, tutti, fatta eccezione di Latifi (Williams) hanno scelto di andare fino in fondo attraverso l’unica sosta, andando ad effettuare il pit stop tra il 17° e il 23° giro, passaggio quest’ultimo in cui ha fatto il suo ingresso la Safety Car, necessaria per permettere ai commissari di ripulire la pista dai detriti causati dal crash di Sebastian Vettel.

GP Australia 2022: Lap Chart (foto: Formula1)

Russell approfitta della Safety Car

Molto fortunato nella circostanza Russell, l’ultimo rimasto, nelle prime posizioni, a dover effettuare la sosta, a prendere la palla al balzo per ridurre il tempo del pit stop andando a guadagnare una posizione su Perez e Hamilton (da quinto a terzo). Più tardi Checo riuscirà presto ad avere la meglio sia di Lewis che di George andando a guadagnare la seconda posizione approfittando del ritiro di Max, mentre Russell riuscirà a chiudere in P3 davanti al sette volte campione del mondo.

Leclerc fa quel che vuole

Tranne lo spauracchio avuto alla ripartenza dalla Safety Car portata in pista dall’uscita di Sebastian (il monegasco era andato sullo sporco consentendo a Verstappen di avvicinarglisi pericolosamente, leggi qui), Leclerc è stato sempre in pieno controllo della gara. Il ritiro di Max gli permette soltanto di gestire la gara con più tranquillità. La prima posizione non è stata mai realmente in pericolo e sotto il piano srategico, in Ferrari ci si è limitati a osservare ''divertiti'' i vani tentativi degli avversari mettendo in atto delle opportune mosse di copertura. Dominio assoluto rimarcato dal primo grande slam conquistato in carriera. Ferrari pazzesca oggi.

Latifi l’unico alternativo

Il canadese della Williams essendo stato il primo a sostituire le Medie nel corso del 13° giro decide poi di sfruttare la SC per montare un ulteriore treno di Hard. M-H-H la strategia da lui adottata. Al contrario del compagno di box, Nicholas non si troverà mai perfettamente a suo agio con la C2 ed è per questo che non riuscirà a replicare alle prestazioni di Albon. Giorni di studio in fabbrica attendono Latifi, vedremo se le cose andranno meglio ad Imola. Per oggi dovrà accontentarsi, per così dire, della 16° posizione.

- Partenza su Hard

Sono sei i piloti a decidere di partire con mescola Hard. Di questi solo 4 riusciranno a portare a termine la gara e tutti con strategie diverse. Magnussen l’unico ad optare per la tattica Hard-Medium che lo vede terminare in 14° posizione. Il danese, in top-ten al momento del pit, decide di rientrare ai box nel corso nel 39° giro in occasione della VSC ma poi non avrà ritmo a sufficienza per superare gli avversari calzanti le mescole più dure. Dimostrazione che la Hard era davvero la soluzione più efficace a Melbourne. Stessa cosa fa Alonso (Alpine) che però andrà ancora a sostituire le gomme nel finale colpito dal forte degrado accusato per essere finito all’interno di un trenino DRS: H-M-M la sua strategia. Terminerà in 17° posizione.

Stroll e Albon. La strategia Williams poteva essere addirittura migliore

Veniamo ora alle strategie più interessanti della domenica. La tattica di Stroll (Aston Martin) è già stata minuziosamente descritta dalla Pirelli. Era stato molto interessante vedere Lance effettuare due cambi gomma così ravvicinati ad inizio gara, approfittando della Safety Car nel tentativo di arrivare fino in fondo con la mescola Hard. Scenario poi non percorso decidendo di usufruire della seconda SC subentrata al 23° giro per rimontare il set di C2 utilizzato alla partenza. L’Aston Martin non ci crede fino in fondo, ma va premiata almeno l’idea. Stroll terminerà la gara in 12° posizione dopo esser scattato dalla 19° casella e aver scontato una penalità di 5’’ per aver effettuato dei cambi di direzione in rettilineo mentre si stava proteggendo da un attacco.

Tutti hanno definito la strategia di Albon come la perla della gara. Anche io lo dirò, ma farò di più. Dirò anche che si poteva fare meglio. Ovviamente con il senno di poi… Quella di oggi, deve essere una lezione che la Williams deve apprendere per il futuro. Il pilota thailandese è arrivato decimo percorrendo 57 dei 58 giri previsti su gomma Hard per montare la Soft proprio all’ultima tornata quando ricopriva una meritatissima settima posizione. Scattato dall’ultima posizione, se solo in Williams avessero pensato di effettuare la stessa mossa di Stroll durante la prima SC avrebbe potuto portare a termine la gara senza dover rientrare ai box nel finale e rinunciare così alla settima posizione. Ripetiamo, una grande strategia comunque quella messa in atto dagli uomini di Grove oggi, ma si può sempre puntare a migliorare e anche oggi si potrebbe essere imparato qualcosa. Anche dopo un risultato così.

Foto: Ferrari

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