Nell’ormai precedente era regolamentare, i tecnici FIA unitamente a quelli dei team di Formula 1 si erano concentrati molto sul cercare di migliorare l’elemento di spettacolarizzazione delle gare, lavorando sul livellamento delle prestazioni e sulla scia rilasciata dalle monoposto. Purtroppo, i risultati sono stati diversi da quello che ci si attendeva.
Le squadre hanno raggiunto più o meno lo stesso livello prestazionale, ma purtroppo, anche se i piloti erano in grado di restare competitivi anche a distanze ravvicinate dalla vettura che precedeva, alla lunga sopraggiungevano altri elementi che non contribuivano alla riuscita del sorpasso (gap prestazionale insufficiente e innalzamento nella temperatura delle gomme).
Ricordiamo che nel 2026 sparirà il DRS e i piloti potranno contare su un surplus di energia da utilizzare in modalità di sorpasso. Anche se la FIA e i tecnici credono che quei +0,5MJ aggiuntivi possano far scaturire una netta differenza di velocità tra le due vetture in battaglia tra loro (ne abbiamo parlato qui), la scia continuerà a rivestire un aspetto importante nella riuscita del sorpasso.
Per questo, come ha ricordato il direttore FIA e delle monoposto, Nicholas Tombazis, i progressi fatti nella passata era regolamentare saranno un bagaglio di conoscenza da cui attingere e non da scartare a priori: “Le monoposto del 2022 hanno costituito un miglioramento significativo nelle caratteristiche di scia. Non ricordo i numeri esatti, ma il carico aerodinamico a circa 20 metri dall’auto che precede era passato da circa il 50% sulla precedente generazione all'80 o 85% nel 2022. Successivamente, durante il ciclo regolamentare, è gradualmente diminuito fino a raggiungere il livello attuale, dove probabilmente parliamo del 70%. Crediamo che l'inizio del nuovo ciclo sarà più vicino al 90%, migliore di quanto non sia mai stato", ha dichiarato il tecnico secondo quanto riportato nel documento realizzato dalla FIA a spiegare i regolamenti 2026.

Il fatto che i livelli di carico, quando le monoposto si trovano ad inseguire delle altre vetture, siano molto elevati all’inizio di un’era regolamentare e poi finiscano con il diminuire con il passare degli anni, è un fattore derivante dallo sviluppo dei team partecipanti. Per quanto sia, gli ingegneri cercano sempre di ottimizzare l’aerodinamica della propria auto e a ‘penalizzare’ l’effetto scia.
Se le vetture avranno davvero il 90% del carico aerodinamico quando si ritroveranno in scia, vorrebbe quasi dire che le differenze tra guidare in aria libera o dietro ad un avversario saranno davvero poche.
Un risultato che è stato possibile raggiungere disegnando “Le piastre terminali dell’ala anteriore con forme che hanno garantito un notevole deflusso. L’interno dei tamburi dei freni anteriori, così come la parte laterale del fondo ha invece peggiorato un po’ la situazione”. La speranza di Tombazis è quella di riuscire a mantenere i livelli d’efficienza raggiunti in termini di scia per un periodo di tempo più lungo rispetto a quanto avvenuto con le regole 2022. Anzi, la speranza maggiore è quella di non dover più assistere ad un peggioramento.
Foto copertina: Red Bull Racing (descrizione: Nicholas Tombazis, direttore FIA e delle monoposto al GP di Las Vegas 2025)
Foto interna: FIA (descrizione: render delle monoposto 2026 realizzati dalla FIA)
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