Il tema di cui vogliamo parlare l’avrete certamente intuito. Durante i test pre-stagionali in Bahrain si è discusso molto del vantaggio che la Scuderia Ferrari avrebbe avuto sulla griglia di partenza in condizioni normali. Il Cavallino Rampante era a conoscenza delle problematiche legate al fenomeno del turbo-lag, così ha sacrificato i benefici dati in gara da una turbina grande adottandone una più piccola così da poter scattare nei tempi stabiliti dalla griglia.
La Ferrari aveva anche evidenziato il problema in pubblico nel corso della scorsa stagione, ai tavoli della FIA. Mercedes però, incurante di tutto, ha deciso di adottare una turbina maggiorata per avere una migliore affidabilità ed efficienza in gara con il risultato che le sue partenze, con il semaforo che andava a spegnere le luci entro un delta time stabilito, sarebbero state molto più lente di quelle dei motorizzati Ferrari.
Per la Federazione l’aspetto sicurezza legato alle partenze (auto troppo lente costituiscono un muro vero e proprio per chi parte meglio da dietro) prevedeva solo due soluzioni: o far partire le vetture più lente dalla pit lane, oppure aiutarle ad avere uno start simile a quello della SF-26. La FIA, soltanto questa settimana ha fatto sapere di aver optato per la seconda opzione aumentando il tempo a disposizione dei piloti prima del via, così da incrementare il numero di giri e risolvere il problema del turbo-lag. Una decisione che ha penalizzato chi ha lavorato meglio. In questo caso la casa di Maranello (maggiori dettagli).
Dopo che la FIA ha emesso la propria decisione, il team principal, Frédéric Vasseur, ha speso tante belle parole sul fatto che la Ferrari non condivide la posizione presa dalla Federazione, ma prima? Cosa è successo dai test del Bahrain a Melbourne? Niente. O meglio, si sarà anche lamentato, ma ha proposto alternative, ha proposto soluzioni?

Charles Leclerc al volante della Ferrari SF-26 nella corsia box del circuito dell'Albert Park (GP Australia 2026)
Era chiaro che la FIA non avrebbe mai accettato di far partire otto vetture dalla pit lane, se non di più (Mercedes, McLaren, Williams e Alpine, se non ce ne fossero state anche di altri motoristi). Lamentarsi solamente è inutile, bisogna proporre alternative.
Noi ad esempio ne abbiamo elaborata una, quella di costituire di fatto una doppia griglia, ovvero una zona A e una zona B. Ovviamente la nostra è una proposta simil vera che probabilmente non sarebbe stata comunque accettata. Però quantomeno è un’alternativa. A volte basta buttare l’amo e vedere se qualcuno abbocca (citazione di un film su Robin Hood).
La nostra bizzarra proposta sarebbe stata anche abbastanza semplice da attuare. Per non andare a penalizzare chi ha lavorato meglio restando all’interno del regolamento, sarebbe bastato fare tre cose: fare una differenziazione tra vetture veloci e non, effettuare le qualifiche come sono state fatte oggi e successivamente da quella classifica far scivolate verso il basso le monoposto più lente, a costituire la griglia B, mentre quelle che non hanno problemi a partire sarebbero scattate in avanti, nella griglia A.
Questa alternativa potrà anche avere l’aspetto di un’assurdità, però quantomeno rispetta tutti i sani principi dello sport: sicurezza (se quelli davanti partono velocemente non hanno nessun impedimento) e meritocrazia. La Ferrari pur avendo lavorato bene e entro i termini della legalità perde un vantaggio tecnico che aveva acquisito e che ormai nessuno le ridarà.
Foto copertina: X, Ferrari, Foto interna: Ferrari
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