Durante il GP d’Australia, il primo evento del mondiale di Formula 1 2026, abbiamo appreso che alcuni costruttori avrebbero già mosso delle lamentele su ADUO, il nuovo sistema creato dalla FIA per dare modo ai produttori di motori che hanno iniziato in ritardo la stagione, di recuperare più rapidamente il gap nei confronti del più forte. Secondo alcuni recuperare potrebbe essere più semplice rispetto al passato, ma non così tanto come si poteva pensare.
Se si legge il regolamento la FIA, si parla di due scaglioni (lo riportiamo qui):
1 – Un’omologazione aggiuntiva nell’anno corrente;
2 – Un’omologazione aggiuntiva nell’anno successivo.
1 – Due omologazioni aggiuntive nell’anno corrente;
2 – Due omologazioni aggiuntive nell’anno successivo.
Fin qui tutto bello. 2% o 4% sembrano piccoli numeri. Facciamo un gioco, anche se fittizio. Vogliamo fare un rapido conticino per vedere a quanto corrispondono se dovessero essere presi in esame i tempi fatti in qualifica?
Al termine delle Q3 del GP d’Australia in molti si sono lamentati dell’eccessiva differenza tra Mercedes e tutti gli altri. Red Bull, Ferrari e McLaren hanno preso un ritardo di circa 8 decimi dal leader. Tanto direte voi. Sì, tanto è tanto, ma in quale gruppo ADUO rientrerebbe? Il primo o il secondo, o addirittura in nessuno dei due? Facciamo un rapido calcolo.

Russell ha ottenuto il pole lap in 1’18’’518, mentre Hadjar ha girato in 1’19’’303 e Leclerc in 1’19’’327.
Se convertiamo il tempo di Russell in secondi, ovvero 78,518 e applichiamo il margine del 2%, otteniamo un tempo di 80,088. Ovvero 1’20’’088. Mentre se applichiamo il margine del 4% otteniamo 81,658. Che equivale ad un 1’21’’658 (qui il riepilogo dei tempi in qualifica).
Prendendo dunque la classifica della qualifica di Melbourne, Ferrari e Red Bull non rientrerebbero nemmeno nel primo gruppo (quello compreso tra il 2 e il 4%). Per trovare il primo costruttore che rientrerebbe nel primo scaglione (tra il 2% e il 4%) bisognerebbe scendere in Q2, l'Audi. Mentre la Honda rientrerebbe nel secondo.
Per fortuna la qualifica non è uno degli elementi che la FIA prenderà in considerazione per valutare la power unit di ogni costruttore. Il dato che si impegnerà a verificare è l’indice di performance, che dipende dalla potenza che i propulsori riescono a generare. Il tempo sul giro non è altro che una combinazione tra erogazione potenza e efficienza aerodinamica. I tempi veri ottenuti dalle vetture non fanno testo. Questo articolo nasce come tranello fatto per non farvi cadere in un possibile errore.
Certo i tempi non verranno presi in considerazione, però allo stesso modo possono essere un indicatore. Motoristi come Ferrari e Red Bull avranno delle difficoltà a rientrare nel primo scaglione ADUO, nonostante un gap di 8 decimi sul giro secco.
Il primo controllo FIA verrà fatto a Miami e si baserà sulla media dei primi 5 GP. Bisognerà dunque attendere il primo weekend di maggio per avere l’esito di questo reportino.
Foto: Red Bull Racing
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