
Sauber AG
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Switzerland
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La Sauber arrivò al 2011 dopo una stagione di rientro all’indipendenza, seguita all’uscita di BMW, e con una formazione rinnovata per metà. Kamui Kobayashi venne confermato come riferimento tecnico e agonistico, mentre al suo fianco debuttò Sergio Pérez, primo pilota messicano titolare in Formula 1 da molti anni e sostenuto anche dall’arrivo di Telmex tra i partner principali del team.
Il campionato si chiuse con il settimo posto nel mondiale costruttori e 44 punti, un passo avanti netto rispetto al 2010. Kobayashi concluse dodicesimo tra i piloti con 30 punti, Pérez sedicesimo con 14. La stagione iniziò in modo beffardo: in Australia entrambe le vetture arrivarono in zona punti, ma furono poi squalificate per irregolarità all’ala posteriore. Nonostante questo, la squadra riuscì a costruire un’annata solida, spesso meno appariscente di Force India e Toro Rosso, ma abbastanza regolare da restare nel cuore del centro gruppo.
Kobayashi confermò la sua reputazione di pilota combattivo, portando punti soprattutto nella prima parte del campionato e ottenendo come miglior risultato il quinto posto a Monaco. Pérez mostrò subito buone qualità nella gestione degli pneumatici, una caratteristica che sarebbe diventata centrale nella sua carriera, ma il suo anno fu segnato anche dal violento incidente nelle qualifiche di Monaco, che lo costrinse a saltare la gara e il successivo Gran Premio del Canada.
La C30 fu la prima Sauber progettata interamente sotto la direzione tecnica di James Key. Montava il V8 Ferrari 056 da 2,4 litri, il KERS e una nuova trasmissione Ferrari a sette rapporti, dentro un progetto pensato per migliorare efficienza aerodinamica e compattezza del retrotreno. La vettura si distingueva per il muso alto, le pance snelle, il cofano motore discendente e una generale pulizia delle forme, in linea con la filosofia pragmatica del team di Hinwil.
Rispetto al 2010, il cambiamento più importante fu quindi nella maturità del progetto tecnico e nell’integrazione con la fornitura Ferrari. L’arrivo delle gomme Pirelli, del DRS e il ritorno del KERS resero la gestione gara più complessa, ma la Sauber seppe sfruttare spesso una buona delicatezza sugli pneumatici. Non sempre la C30 fu veloce in qualifica, ma in gara riuscì a valorizzare strategie lunghe e un passo abbastanza costante, soprattutto con Pérez.
Il 2011 fu anche un anno significativo dal punto di vista societario. Peter Sauber rimase Team Principal e figura centrale della squadra, mentre Monisha Kaltenborn ricopriva il ruolo di CEO, rafforzando progressivamente il proprio peso nella gestione del team. La Sauber non aveva ancora la forza per puntare ai podi, ma pose alcune basi tecniche e organizzative che sarebbero emerse con maggiore evidenza nella stagione successiva.
Gran Premio del Sud Africa 1993
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2018 | Sauber C37 | Ferrari 062 EVO | 48 |
| 2017 | Sauber C36 | Ferrari 061 2016 | 5 |
| 2016 | Sauber C35 | Ferrari 059/5 | 2 |
| 2015 | Sauber C34 | Ferrari 059/4 | 36 |
| 2013 | Sauber C32 | Ferrari 056 | 57 |
| 2012 | Sauber C31 | Ferrari 056 | 126 |
| 2011 | Sauber C30 | Ferrari 056 | 44 |
| 2005 | Sauber C24 | Petronas 05A | 20 |
| 2004 | Sauber C23 | Petronas 04A | 34 |
| 2003 | Sauber C22 | Petronas 03A | 19 |
| 2002 | Sauber C21 | Petronas 02A | 11 |
| 2001 | Sauber C20 | Ferrari 049 | 21 |
| 2000 | Sauber C19 | Petronas SPE 04A | 6 |
| 1999 | Sauber C18 | Petronas SPE 03A | 5 |