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Sauber F1 Team

Sauber AG
Wildbachstrasse 9CH,
8340 Hinwil,
Switzerland
Tel: +41 1 938 1400
Fax: +41 1 938 1670


Stagione 2017
Foto Sauber
Titolare: Monisha Kaltenborn
Direttore generale Beat Zehnder
Direttore tecnico: Jorg Zander
Direttore sportivo: Axel Kruse

Monoposto: C36
Motore: Ferrari 2016
Gomme: Pirelli

Primo Pilota:
Secondo Pilota:
Collaudatore: -


Sauber C36

La Sauber C36 è stata svelata online.

Scheda tecnica

Monoscocca: in fibra di carbonio

Sospensioni anteriori: bracci sovrapposti con puntone push rod

Sospensioni posteriori: bracci sovrapposti con puntone pull rod

Ammortizzatori: Sachs

Freni: pinze Brembo e dischi Carbon Industrie

Trasmissione: Ferrari sequenziale, semiautomatica ad 8 rapporti + retromarcia montato longitudinalmente

Power unit: Ferrari 2016

ERS: Ferrari

Volante e strumentazione: Sauber F1 Team

Link: Analisi tecnica della Sauber C36

Storia

La Sauber F1 Team è una scuderia svizzera di Formula 1, fondata da Peter Sauber e con sede a Hinwil. Dalla stagione 2006 alla stagione 2009 il team ha corso con il nome di BMW Sauber in seguito all'acquisizione da parte del costruttore tedesco BMW.
Il 27 novembre 2009 la scuderia è stata ceduta nuovamente al vecchio proprietario e fondatore Peter Sauber e ha ripreso il nome di Sauber.

Gli esordi (1993-1996)
Dopo una lunghissima militanza nel Campionato Mondiale Sportprototipi, dove aveva mietuto molti successi durante la affiliazione alla Mercedes (nel 1989 e 1990 vinse sia il mondiale Endurance che la 24 Ore di Le Mans), la Sauber debuttò in Formula 1 nel Gran Premio del Sud Africa 1993, sempre sotto l'egida della Mercedes (la cui stella a tre punte compariva sulle fiancate), col motore costruito dalla Ilmor Engineering e con i piloti Karl Wendlinger e J.J. Lehto. Proprio nel primo gran premio Lehto colse un ottimo 5º posto finale. Alla fine di quel primo anno la Sauber si piazzò al 6º posto nel campionato con 12 punti.
Nel 1994, pur spinto dal nuovo motore Mercedes, il team svizzero non migliorò le proprie prestazioni, fermandosi ancora a 12 punti con un modesto 8º posto finale. I piloti erano il confermato Wendlinger (che ebbe un tremendo incidente nelle prove libere del Gran Premio di Monaco, rimase a lungo in coma e venne sostituito nelle restanti gare di campionato prima da Andrea de Cesaris e successivamente da J.J. Lehto.) e il debuttante Heinz-Harald Frentzen. Vi furono anche problemi con gli sponsor, che costrinsero la Mercedes a ripianare portando alla squadra alcuni sponsor propri.
 Nel frattempo la casa tedesca abbandonava il costruttore svizzero per la McLaren, cosicché Sauber dovette ripiegare sui motori Ford per il 1995. Inizialmente la coppia di piloti era quella dell'anno precedente, Frentzen-Wendlinger, ma quest'ultimo, mai pienamente ripresosi dall'incidente di Monaco, dimostrò di non poter più avere le prestazioni del passato e venne sostituito a partire proprio dal Gran Premio di Monaco da Jean-Christophe Boullion, salvo riprendere il volante nelle ultime due gare ma con risultati ancora modesti. La Sauber comunque, grazie soprattutto ai risultati di Frentzen, migliorò in classifica, chiudendo al 7. posto con 18 punti.
 Nel 1996, nuovamente con motori Ford, le prestazioni furono ancora in ribasso visto che Frentzen e il nuovo pilota Johnny Herbert non andarono al di là di 11 punti complessivi che fruttarono il 7º posto finale, e l'annata fu nobilitata solamente dal 3º e 4º posto ottenuto da Herbert e Frentzen nel rocambolesco Gran Premio di Monaco.
 
Sauber Petronas Ferrari (1997-2005)
Il 1997 fu il primo anno dell'accordo con la Ferrari e con la Petronas, l'azienda di stato petrolifera della Malaysia: l'accordo prevedeva che la scuderia di Maranello fornisse i motori (dell'anno precedente), e che questi venissero ribattezzati dallo sponsor. La Sauber-Petronas confermò Herbert e ingaggiò come seconda guida l'italiano Nicola Larini, sostituito però dopo sole 5 gare dall'altro italiano Gianni Morbidelli, a sua volta sostituito in 4 gare dall'argentino Norberto Fontana. Il risultato finale fu un 7º posto e 16 punti totali all'attivo.
Nel 1998 Peter Sauber si affidò all'esperto Jean Alesi per cercare di fare il salto di qualità, ma il pilota italo-francese e il riconfermato Herbert non andarono al di là di 10 punti totali che posizionarono la scuderia al 6º posto, nonostante il podio (3º posto, dietro Damon Hill e Ralf Schumacher su Jordan) conquistato da Alesi al Gran Premio del Belgio e la prima fila colta dal pilota francese nel Gran Premio d'Austria.
Nel 1999 l'annata fu ancor più deludente: Alesi venne affiancato dal brasiliano Pedro Diniz, ma i due colsero solo 5 sesti posti per un magro 8º posto in classifica generale. Di poco migliore la stagione successiva: con Mika Salo al posto di Alesi arrivarono solo 6 punti e la conferma dell'8º posto dell'anno prima.
Dal 2001 il team svizzero ha finalmente iniziato a sentire i benefici delle motorizzazioni Ferrari, e la coppia di giovani rampanti Nick Heidfeld e Kimi Räikkönen poté dimostrare il proprio valore portando la Sauber al 4º posto finale di classifica con 21 punti. L'anno successivo arrivò una grossa iniezione di denaro grazie alla cessione del campioncino Räikkönen alla McLaren, ma i risultati furono in calo: il confermato Heidfeld e il nuovo Felipe Massa non andarono al di là di 11 punti per un 5º posto finale.
Nel 2003 le prestazioni si mantennero sulla falsariga dell'annata precedente: venne abbandonata la gioventù di Massa per l'esperienza del vecchio Frentzen, ma i risultati faticavano ad arrivare e alla fine i 19 punti totali (superiori all'anno precedente solo grazie al cambiamento di regolamento nel punteggio) installarono la scuderia in un tutto sommato modesto 6º posto su 10 team iscritti.
Nell'annata 2004 Peter Sauber ha puntato su Giancarlo Fisichella e sul cavallo di ritorno Felipe Massa e in un certo modo i risultati si sono visti, con prestazioni tutto sommato migliori (frutto anche di una certa superiorità delle gomme Bridgestone rispetto alle Michelin montate da tutti i team diretti concorrenti in classifica). Nel 2005 invece la Sauber si è ugualmente fornita di pneumatici Michelin ma senza risultati significativi, con il ritorno a pieno regime in Formula 1 dell'ex-campione del mondo Jacques Villeneuve (insieme al confermato Massa) che però non ha inizialmente convinto per i risultati, tanto che dopo poche gare si rincorrevano le voci poi rientrate di un suo possibile licenziamento. Complessivamente, la squadra è arrivata all'8º posto nella classifica finale, con due quarti posti (uno per pilota) come migliori risultato in gara.

Problemi finanziari e vendita
I deludenti risultati della ultime stagioni avevano contribuito ad accumulare un consistente passivo economico, che, divenuto incolmabile, costrinse Peter Sauber a vendere lo storico team. Dopo molte speculazioni che il team fosse in vendita alla Volkswagen, il 22 giugno 2005 giunse la notizia ufficiale che la BMW aveva rilevato la squadra e dalla stagione 2006 avrebbe cominciato a gareggiare con i colori dell'azienda bavarese e il nome di BMW Sauber. Continuò ad operare in Svizzera e Peter Sauber mantenne un ruolo di consulente non operativo.
 
La ripresa: BMW Sauber (2006-2009)
La nuova BMW Sauber ha inizialmente confermato Jacques Villeneuve al fianco del tedesco Nick Heidfeld ma a metà della stagione 2006 il campione del mondo canadese è stato licenziato da Mario Theissen, il gran capo della squadra bavarese, col pretesto di un infortunio conseguente all'incidente che Jacques ha subito al Gran Premio di Germania, dopo che il canadese aveva generalmente ottenuto come miglior risultato (compreso il 2005) una quarta posizione al Gran Premio di San Marino (gara anomala a causa della squalifica delle due BAR, che avevano concluso davanti al canadese, per un trucco nel serbatoio), e al suo posto è diventato pilota della scuderia il polacco Robert Kubica.
La stagione 2006 fu una stagione di rodaggio, nella quale arrivarono solo alcuni piazzamenti a punti di Nick Heidfeld e Jacques Villeneuve, poi sostituito in Ungheria da Robert Kubica che, dopo aver perso il 7º posto per sottopeso della monoposto, ottiene il primo podio suo e della scuderia a Monza, col 3º posto. Il team comunque concluderà con un buon 5º posto nella classifica costruttori con 36 punti.
 
Nel 2007 il salto di qualità: il buon lavoro dei tecnici nello sviluppo della vettura, anche grazie al supercomputer con interconnessione Quadrics Albert2, porta la squadra ad avere la miglior macchina dopo McLaren e Ferrari e quindi sin dall'inizio a tenere saldamente il ruolo di terza forza del mondiale, diventata poi la seconda in virtù della squalifica della McLaren per la spy story. Con 2 terzi posti e un secondo la BMW Sauber otterrà a fine stagione un insperato secondo posto nella classifica con 101 punti.
 
Il 2008 inizia molto bene per la BMW Sauber: nella Gran Premio d'Australia Heidfeld conquista il secondo posto, mentre il compagno Kubica si ritira per problemi tecnici. Nelle due gare seguenti il polacco riesce ad ottenere due podi consecutivi, mentre il tedesco conclude sempre a punti. La progressione della squadra trova il suo culmine nella prima vittoria, al Gran Premio del Canada, nel quale Kubica e Heidfeld occupano i gradini più alti del podio. La BMW Sauber termina la stagione 2008 al 3º posto nel mondiale costruttori dietro Ferrari e McLaren con 135 punti, mentre, nel mondiale piloti, Robert Kubica riesce a tenersi in corsa per il titolo fino alla penultima gara, ma per un calo di affidabilità e competitività della sua BMW Sauber non riesce a recuperare il gap nei confronti dei diretti concorrenti.
Le prestazioni della nuova monoposto per la stagione 2009 si sono rivelate soddisfacenti, ma restano alcuni problemi da risolvere. Il team da quest'anno avrà meno linfa alla quale attingere data la rottura contrattuale tra la scuderia bavarese ed il colosso bancario svizzero Credit Suisse: i motivi dell'avvicendamento sono la crisi economica che imperversa nel mercato globale e gli eccessivi costi che ogni anno l'azienda doveva sostenere per rinnovare la sua presenza nel circus di Bernie Ecclestone. Inizialmente molte voci avevano fatto pensare, invece, che la crisi economica non c'entrasse: un cambio alla dirigenza del gruppo bancario svizzero non troppo amante della Formula 1 avrebbe fortemente voluto tagliare un costo decisamente troppo elevato.
I risultati inferiori alle aspettative, hanno portato la casa madre a decidere la sospensione delle attività sportive in Formula 1 alla fine della stagione 2009, con un comunicato pubblicato il 29 luglio 2009. Il 15 settembre 2009 viene annunciata le cessione della BMW Sauber a un fondo d'investimento svizzero, il Qadbak Investments Ltd. La FIA iscrive la BMW Sauber quale team di riserva per il 2010 e indica la possibilità che le scuderie ammesse nel prossimo campionato siano 14.

Il ritorno di Peter Sauber (2010)
A causa delle difficoltà sorte nel concludere la trattativa col fondo Qadbak, la BMW Sauber comunicò il 27 novembre 2009 di aver ceduto la scuderia all'ex proprietario Peter Sauber, accordo però vincolato all'ammissione della scuderia al mondiale 2010. Il 3 dicembre 2009 la FIA accettò l'iscrizione della Sauber come tredicesima scuderia nel mondiale. La vettura, costruita con i progetti già preparati dalla BMW, fu motorizzata dalla Ferrari, e il primo pilota ingaggiato fu il giovane giapponese Kamui Kobayashi. Per il secondo posto la casa svizzera trattò con Nick Heidfeld e Giancarlo Fisichella, già terzo pilota Ferrari, ma alla fine la scelta cadde sul veterano Pedro de la Rosa, ex terzo pilota McLaren. Come terzo pilota fu ingaggiato il messicano Esteban Gutierrez. Per ragioni legali, in quella stagione il nome della scuderia fu, almeno ufficialmente, BMW Sauber Ferrari.
Al suo fianco, Peter Sauber chiamò Monisha Kaltenborn, nominandola CEO della squadra (prima donna a svolgere tali mansioni in una scuderia di Formula 1).
Nel 2011, la Sauber affidò la sua nuova vettura (la C30) a Kamui Kobayashi e Sergio Perez (il cui arrivo fu appoggiato dal miliardario Carlos Slim Helu, che concesse munifiche sponsorizzazioni alla squadra svizzera). Durante le prove della gara di Montecarlo, Perez fu autore di uno spettacolare incidente. Sebbene non avesse riportato gravi conseguenze, i medici gli impedirono di correre la gara successiva, il Gran Premio del Canada, ove fu quindi sostituito da Pedro de la Rosa. La Sauber terminò questa stagione al 7º posto con 44 punti, ottenendo come miglior risultato un 5º posto conquistato da Kobayashi a Montecarlo.
Nel 2012 il team si presentò al via con la C31, sempre motorizzata Ferrari, guidata anche quest'anno da Kamui Kobayashi e Sergio Perez.
Nel Gran Premio della Malesia 2012 si registrò il miglior piazzamento del team: Sergio Pérez (dopo essere stato anche in testa alla gara) ottenne il secondo posto, dietro la Ferrari di Fernando Alonso. La squadra ottenne altri ottimi risultati anche nei gran premi successivi, come in Canada, dove Sergio Pérez ottenne il 2° podio stagionale, cui se ne aggiunse un terzo in Italia, dove Perez, partendo dal 13º posto, riuscì ad arrivare 2°, davanti a Fernando Alonso e Felipe Massa, complice una strategia di soste azzeccata. Infine, nel Gran Premio del Giappone, la scuderia svizzera ottenne il 4° podio stagionale, stavolta con Kamui Kobayashi.
Durante il mese di aprile 2012, la Sauber avviò una partnership con la squadra di calcio britannica del Chelsea. Questo accordo, che prevedeva la reciproca sponsorizzazione dei due team sportivi, costituiva una novità assoluta per la Formula 1: mai prima d'ora era avvenuta la cooperazione tra una club calcistico e un team automobilistico.
La Sauber termina la stagione al 6º posto con 126 punti, conquistando 4 podi, di cui 3 di Perez e 2 giri veloci conquistati prima da Kobayashi in Cina e poi da Perez a Monaco. Frattanto Peter Sauber, dopo aver ceduto a Monisha Kaltenborn un terzo del pacchetto azionario della scuderia, si era ritirato da ogni ruolo attivo, nominando la stessa Kaltenborn team principal, tenendo per sé solo la carica di presidente del consiglio direttivo.

Stagione 2013
Nella vigilia del Gran Premio del Brasile la Sauber ufficializzò l'ingaggio per la stagione seguente del messicano Esteban Gutierrez al posto di Kamui Kobayashi; ad affiancarlo fu chiamato Nico Hulkenberg, in sostituzione di Sergio Pérez, passato alla McLaren.
Nonostante la nuova C32 presentasse delle soluzioni tecniche interessanti, in particolare delle fiancate con una sezione molto stretta, la vettura si rivelò poco competitiva nella prima parte di stagione, tanto che nelle prime dieci gare la scuderia svizzera raccolse appena sette punti, con un ottavo posto ottenuto da Hülkenberg nel Gran Premio della Malesia come miglior risultato.
A partire dal Gran Premio d'Italia, però, la situazione migliorò notevolmente. All'Autodromo di Monza Hülkenberg si qualificò a sorpresa in terza posizione, giungendo poi quinto al traguardo. Nelle restanti sette gare il pilota tedesco colse altri cinque piazzamenti a punti, con un quarto posto nel Gran Premio di Corea come miglior risultato, mentre il suo compagno di squadra Gutierrez marcò punti solamente nel Gran Premio del Giappone, chiuso in settima posizione. La ripresa nell'ultimo terzo di campionato consentì alla scuderia elvetica di limitare i danni, chiudendo il campionato al settimo posto, con 57 punti.
Durante l'anno, però, emersero diverse difficoltà finanziarie, che portarono a ritardi nel pagamento di diversi fornitori. La situazione fu temporaneamente risolta grazie all'entrata in scena di alcuni fondi di investimento russi, che portò anche all'ingaggio del giovane pilota russo Sergej Sirotkin come collaudatore per il 2014.

Stagione 2014
Nonostante Sirotkin fosse stato inizialmente indicato come pilota titolare per il 2014, la scuderia elvetica affiancò al riconfermato Gutierrez il tedesco Adrian Sutil, in sostituzione del partente Hülkenberg.
L'inizio di stagione fu ancora peggiore del precedente. La nuova C33 si dimostrò poco competitiva e inaffidabile, tanto che, dopo aver concluso l'inaugurale Gran Premio d'Australia appena fuori dalla zona punti, Sutil e Gutierrez furono entrambi costretti al ritiro sia in Malesia che in Cina.
La situazione non migliorò sensibilmente nel resto della stagione, che risultò la peggiore nella ventennale storia della scuderia. Né Gutierrez né Sutil riuscirono a segnare punti: il pilota tedesco riuscì a qualificarsi nel gruppo dei primi dieci nel Gran Premio degli Stati Uniti, ma in gara fu costretto al ritiro dopo poche curve per un contatto.
La Sauber chiuse quindi la stagione senza punti, precedendo solo la Caterham nella classifica costruttori.

Stagione 2015

Dopo la disastrosa stagione 2014, per il 2015 la Sauber cambiò entrambi i piloti, ingaggiando Marcus Ericsson (proveniente dalla Caterham) e Felipe Nasr (già terzo pilota Williams nel 2014). Tuttavia, ciò creò un dissidio con il terzo pilota Giedo van der Garde, il quale aveva già un contratto come pilota titolare per la stagione. Van der Garde portò in tribunale la scuderia elvetica, vincendo la causa: la Sauber dovette quindi pagare un forte indennizzo al pilota olandese.

Nonostante queste ulteriori complicazioni l'inizio del campionato fu positivo per la scuderia elvetica. All'esordio stagionale nel Gran Premio d'Australia sia Nasr che Ericsson andarono a punti, ripetendosi poi nel Gran Premio di Cina. In seguito gli arrivi a punti si fecero più radi e il miglior risultato stagionale rimase il quinto posto di Nasr nella gara di apertura. La Sauber avanzò di due posizioni nella classifica costruttori, chiudendo il campionato in ottava posizione, con 36 punti.

Stagione 2016

Nel 2016 la Sauber confermò entrambi i piloti. Fin dal GP d'Australia la situazione fu molto complicata: la situazione economica rimase difficile, e nella prima parte di stagione né Nasr né Ericsson riuscirono a far segnare punti. Il 20 luglio la squadra comunicò il cambio di proprietà; la società Longbow Finance SA acquistò il 100% della scuderia. Monisha Kaltenborn rimase a capo della gestione sportiva, mentre lo storico proprietario Peter Sauber terminò la sua avventura nel circus della Formula 1. Ma nel Gran Premio del Brasile, giunti al ventesimo e penultimo appuntamento stagionale, accadde l'imponderabile: Nasr colse i primi 2 punti per sé e per la scuderia, con il nono posto finale (tra l'altro nella corsa di casa), e partendo dalla penultima posizione in griglia, cancellando così uno scomodissimo "0" in classifica e permettendo alla squadra di superare la Manor sul filo di lana per l'importantissimo decimo posto nei costruttori (che riuscì a mantenere anche dopo l'ultima corsa ad Abu Dhabi ). L'altro pilota Ericsson invece si ritirò per incidente.

Al termine del Gran Premio del Giappone, disputato sul circuito di Suzuka, la Sauber annunciò che anche nella stagione 2017 utilizzerà le power unit Ferrari per le proprie monoposto

(fonte Wikipedia)

Debutto:

Gran Premio del Sud Africa 1993


Prima vittoria:

Mondiali disputati in Formula 1 *
Anno Monoposto Motore Punti
2017 Sauber C36 Ferrari 2016 5
2016 Sauber C35 Ferrari 2
2015 Sauber C34 Ferrari 36
2013 Sauber C32 Ferrari 056 57
2012 Sauber C31 Ferrari 056 125
2011 Sauber C30 Ferrari 44
2010 Sauber C29 Ferrari 056 44
2005 Sauber Sauber C24 Petronas 05A 20
2004 Sauber Sauber C23 Petronas 04A 33
2003 Sauber Sauber C22 Petronas 03A 19
2002 Sauber C21 Petronas 02A 10
2001 Sauber C20 Petronas 01A 21

* Mondiali con almeno 1 punto conquistato (dal 2001)

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