
Enstone, UK

La Renault affrontò il 2010 in una fase di ricostruzione profonda, dopo un 2009 segnato dal caso “crashgate”, dall’uscita di Flavio Briatore e dalla cessione della maggioranza del team a Genii Capital. La squadra mantenne il nome Renault F1 Team, ma la gestione sportiva passò a Eric Boullier, con Robert Kubica arrivato dalla BMW Sauber e Vitaly Petrov scelto come compagno, primo pilota russo titolare nella storia della Formula 1.
Il campionato si chiuse con il quinto posto tra i costruttori e 163 punti, alle spalle di Red Bull, McLaren, Ferrari e Mercedes. Kubica fu il riferimento assoluto della squadra, ottavo nel mondiale piloti con 136 punti e tre podi: secondo in Australia, terzo a Monaco e terzo in Belgio. Petrov concluse tredicesimo con 27 punti, vivendo una stagione da debuttante con qualche errore ma anche segnali interessanti, come il quinto posto in Ungheria e la gara di Abu Dhabi, dove tenne a lungo Fernando Alonso alle proprie spalle.
Rispetto al 2009, il salto fu evidente. La Renault non tornò al livello delle stagioni iridate, ma ritrovò credibilità tecnica e continuità dopo un anno molto complicato. Kubica portò alla squadra una combinazione preziosa di velocità, sensibilità nello sviluppo e solidità in gara: il secondo posto di Melbourne e il podio di Monaco diedero subito peso al nuovo ciclo. Petrov, invece, ebbe un percorso più irregolare, ma rappresentò anche una scelta strategica per aprire il team a nuovi mercati e sponsor.
Sul piano tecnico, la R30 era una monoposto più efficace della precedente R29 e fu progettata attorno al nuovo regolamento che vietava i rifornimenti in gara. Montava il V8 Renault RS27-2010 da 2,4 litri, pneumatici Bridgestone e un cambio a sette rapporti. La vettura lavorava su una diversa architettura generale, necessaria per ospitare un serbatoio molto più grande, e su un retrotreno rivisto per sfruttare meglio il doppio diffusore, ancora centrale nella generazione del carico aerodinamico.
La stagione fu anche importante per la struttura di Enstone. Bob Bell rimase una figura gestionale di primo piano, mentre James Allison assunse il ruolo di direttore tecnico e Steve Nielsen continuò a guidare l’area sportiva. Il team non aveva ancora la forza economica e politica dei grandi costruttori, ma la R30 permise alla Renault di tornare stabilmente nella parte alta del centro gruppo, con prestazioni spesso superiori a quelle della Mercedes in gara e una base tecnica che avrebbe alimentato il progetto dell’anno successivo.
Gran Premio di Inghilterra 1977
Gran Premio di Francia 1979
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2020 | Renault R.S.20 | Renault | 181 |
| 2019 | Renault R.S.19 | Renault E-Tech 19 | 91 |
| 2018 | Renault R.S.18 | Renault R.E.18 | 122 |
| 2017 | Renault R.S.17 | Renault R.E.17 | 57 |
| 2016 | Renault R.S.16 | Renault R.E.16 | 8 |
| 2011 | Renault R31 | Renault RS27-2011 | 73 |
| 2010 | Renault R30 | Renault RS27-2010 | 163 |
| 2009 | Renault R29 | Renault RS27 | 26 |
| 2008 | Renault R28 | Renault RS27 | 80 |
| 2007 | Renault R27 | Renault RS27 | 51 |
| 2006 | Renault R26 | Renault RS26 | 206 |
| 2005 | Renault R25 | Renault RS25 | 191 |
| 2004 | Renault R24 | Renault RS24 | 105 |
| 2003 | Renault R23 | Renault RS23 | 88 |
| 2002 | Renault R202 | Renault RS22 | 23 |