
Enstone, United Kingdom

La Renault ha chiuso la stagione 2017 al sesto posto nel Mondiale Costruttori con 57 punti, migliorando il nono posto ottenuto nel 2016. Per la squadra di Enstone è stato il secondo anno dal ritorno ufficiale del costruttore francese in Formula 1 e ha rappresentato un passo avanti concreto, anche se il progetto era ancora lontano dalla stabilità tecnica e sportiva necessaria per avvicinare i primi team.
Il cambiamento principale rispetto all’anno precedente è stato l’arrivo di Nico Hulkenberg, scelto come pilota di riferimento al posto di Kevin Magnussen. Al suo fianco è rimasto Jolyon Palmer, che ha vissuto però una stagione difficile e ha lasciato il sedile dopo il Gran Premio del Giappone. Dal Gran Premio degli Stati Uniti è arrivato Carlos Sainz, subito competitivo ad Austin, dove ha chiuso settimo al debutto con la Renault.
Tra i momenti più significativi dell’anno ci sono i diversi piazzamenti a punti di Hulkenberg, il sesto posto di Palmer a Singapore, unico vero acuto della sua stagione, e il finale di campionato in cui la Renault è riuscita a superare la Toro Rosso nella lotta per il sesto posto tra i Costruttori. Non fu un risultato spettacolare, ma ebbe un peso importante nella ricostruzione del team, anche in termini di premi e credibilità tecnica.
Rispetto al 2016, la squadra era molto più strutturata e meno legata all’eredità Lotus, anche se il percorso di crescita era ancora incompleto. A inizio anno Frédéric Vasseur lasciò l’organizzazione e la gestione venne accentrata attorno a Jérôme Stoll e Cyril Abiteboul, mentre Enstone e Viry-Châtillon continuarono il lavoro di rafforzamento interno.
La monoposto 2017, la R.S.17, era spinta dalla power unit Renault R.E.17 ed è stata la prima vettura progettata realmente sotto la gestione completa Renault dopo il rientro come team ufficiale. Nata per il nuovo regolamento con gomme più larghe e maggiore carico aerodinamico, adottava sospensione anteriore push-rod e posteriore pull-rod. Il progetto mostrò progressi rispetto alla R.S.16, soprattutto in qualifica e su alcune piste favorevoli, ma soffrì ancora per affidabilità, peso e continuità di rendimento in gara.
Monoscocca: in fibra di carbonio e materiali compositi, alluminio e Honeycomb
Sospensioni anteriori: in fibra di carbonio, triangoli sovrapposti con puntone push rod
Sospensioni posteriori: in fibra di carbonio, triangoli sovrapposti con puntone pull rod
Freni: pinze dischi e pastiglie Brembo, pompa freni AP
Serbatoio: ATL in Kevlar rinforzato con cellula in gomma
Trasmissione: in titanio sequenziale, semiautomatica ad 8 rapporti + retromarcia. Sistema "quickshift" per velocizzare l'inserimento dei rapporti
Power unit: Renault
Motore termico: V6 1.6 cc 90° - 15.000 giri/min MAX - 4 valvole per cilindro - corsa 53 mm - alesaggio 80 mm
Turbocompressore: singolo
ERS: Renault/Infinity
MGU-K: 50.000 giri/min, potenza: max 120 KW (161 hp); energia recuperata: max 2MJ al giro; energia distribuita: max 4MJ al giro
MGU-H: 100.000 giri/min; energia recuperata: illimitata
Link: Analisi tecnica della Renault R.S.17
Gran Premio di Inghilterra 1977
Gran Premio di Francia 1979
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2020 | Renault R.S.20 | Renault | 181 |
| 2019 | Renault R.S.19 | Renault E-Tech 19 | 91 |
| 2018 | Renault R.S.18 | Renault R.E.18 | 122 |
| 2017 | Renault R.S.17 | Renault R.E.17 | 57 |
| 2016 | Renault R.S.16 | Renault R.E.16 | 8 |
| 2011 | Renault R31 | Renault RS27-2011 | 73 |
| 2010 | Renault R30 | Renault RS27-2010 | 163 |
| 2009 | Renault R29 | Renault RS27 | 26 |
| 2008 | Renault R28 | Renault RS27 | 80 |
| 2007 | Renault R27 | Renault RS27 | 51 |
| 2006 | Renault R26 | Renault RS26 | 206 |
| 2005 | Renault R25 | Renault RS25 | 191 |
| 2004 | Renault R24 | Renault RS24 | 105 |
| 2003 | Renault R23 | Renault RS23 | 88 |
| 2002 | Renault R202 | Renault RS22 | 23 |