
Enstone, UK

La Renault affrontò il 2011 con un’identità particolare: in pista il team corse come Lotus Renault GP, con base a Enstone, proprietà Genii Capital e una presenza ormai più commerciale che gestionale del marchio Renault, rimasto come fornitore del motore. Rispetto al 2010 cambiarono immagine, livrea e ambizioni: il nero-oro legato all’accordo con Group Lotus diede alla squadra un profilo molto riconoscibile, mentre l’obiettivo dichiarato era restare stabilmente alle spalle dei top team.
La stagione venne però condizionata prima ancora di cominciare dall’incidente di Robert Kubica nel rally Ronde di Andora. Il polacco, che aveva impressionato nei test invernali con la nuova R31, fu costretto a saltare l’intero campionato. Al suo posto venne scelto Nick Heidfeld, affiancato a Vitaly Petrov. Nella seconda parte dell’anno, dopo il Gran Premio d’Ungheria, Heidfeld lasciò il sedile a Bruno Senna, promosso titolare dal Belgio.
Il campionato si chiuse con il quinto posto nel mondiale costruttori e 73 punti. Il miglior avvio arrivò con due podi consecutivi: Petrov terzo in Australia, primo podio russo nella storia della Formula 1, e Heidfeld terzo in Malesia. Sembrava l’inizio di una stagione in crescita, ma la Renault perse progressivamente competitività, fino a difendere il quinto posto soprattutto grazie al margine accumulato nelle prime gare.
La R31 era una monoposto molto interessante sul piano tecnico. Montava il V8 Renault RS27 da 2,4 litri, il KERS e pneumatici Pirelli, ma soprattutto adottava una soluzione di scarichi anteriori estremamente originale: i terminali erano portati in avanti, verso la zona iniziale delle pance, con l’idea di alimentare il fondo e migliorare il funzionamento aerodinamico della vettura. Era una scelta coraggiosa, diversa dagli scarichi soffiati più tradizionali visti su altre monoposto, ma anche complessa da sviluppare durante la stagione.
Rispetto al 2010, il cambiamento più evidente fu quindi doppio: da una parte una squadra più legata a Genii e al marchio Lotus, dall’altra una monoposto nata attorno a una soluzione tecnica radicale. La R31 ebbe un buon rendimento iniziale, ma faticò a crescere quando gli altri team migliorarono la gestione degli scarichi e delle gomme Pirelli. Anche la perdita di Kubica pesò molto: non solo per il valore del pilota, ma per il lavoro di sviluppo che avrebbe potuto garantire in una stagione tecnicamente così sensibile.
Nel corso dell’anno il team visse anche diversi cambiamenti interni. Steve Nielsen lasciò il ruolo di direttore sportivo dopo una lunga esperienza nella struttura di Enstone, mentre Alan Permane assunse maggiori responsabilità nelle operazioni in pista. Fu una stagione di transizione: partita con grandi aspettative, segnata da due podi immediati e poi diventata progressivamente più complicata, fino al passaggio definitivo verso l’identità Lotus F1 Team per il 2012.
Gran Premio di Inghilterra 1977
Gran Premio di Francia 1979
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2020 | Renault R.S.20 | Renault | 181 |
| 2019 | Renault R.S.19 | Renault E-Tech 19 | 91 |
| 2018 | Renault R.S.18 | Renault R.E.18 | 122 |
| 2017 | Renault R.S.17 | Renault R.E.17 | 57 |
| 2016 | Renault R.S.16 | Renault R.E.16 | 8 |
| 2011 | Renault R31 | Renault RS27-2011 | 73 |
| 2010 | Renault R30 | Renault RS27-2010 | 163 |
| 2009 | Renault R29 | Renault RS27 | 26 |
| 2008 | Renault R28 | Renault RS27 | 80 |
| 2007 | Renault R27 | Renault RS27 | 51 |
| 2006 | Renault R26 | Renault RS26 | 206 |
| 2005 | Renault R25 | Renault RS25 | 191 |
| 2004 | Renault R24 | Renault RS24 | 105 |
| 2003 | Renault R23 | Renault RS23 | 88 |
| 2002 | Renault R202 | Renault RS22 | 23 |