
Brackley, United Kingdom
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La Mercedes ha chiuso la stagione 2018 vincendo il Mondiale Costruttori con 655 punti, conquistando il quinto titolo consecutivo nell’era turbo-ibrida. Il successo è arrivato al termine di un campionato più combattuto di quanto dica la classifica finale, soprattutto nella prima parte dell’anno, quando la Ferrari ha rappresentato una minaccia concreta sia sul piano tecnico sia su quello sportivo.
Lewis Hamilton ha conquistato il suo quinto titolo mondiale Piloti con 408 punti, eguagliando Juan Manuel Fangio nella classifica storica dei campioni del mondo. Il britannico ha ottenuto undici vittorie e ha costruito il successo soprattutto nella seconda metà della stagione, sfruttando al meglio i momenti chiave. Valtteri Bottas ha chiuso quinto con 247 punti, senza vittorie ma con un ruolo importante nel lavoro di squadra e nella conquista del titolo Costruttori.
Rispetto al 2017, la Mercedes ha mantenuto la stessa coppia piloti e la struttura tecnica guidata da Toto Wolff e James Allison, ma ha lavorato per rendere la vettura meno sensibile rispetto alla W08, spesso definita internamente una “diva” per la difficoltà di messa a punto. La stagione 2018 ha introdotto anche l’Halo su tutte le monoposto, cambiamento visibile e importante dal punto di vista della sicurezza.
Tra gli episodi principali dell’anno ci sono il Gran Premio di Germania, dove l’uscita di Sebastian Vettel e la vittoria di Hamilton hanno cambiato l’inerzia del campionato, il successo di Monza davanti alla Ferrari, la pole position di Hamilton a Singapore e la discussa gara di Sochi, con Bottas chiamato a lasciare strada al compagno per ragioni di classifica. Il titolo Costruttori è stato poi chiuso in Brasile, confermando ancora una volta la solidità operativa della squadra.
La monoposto 2018, la W09 EQ Power+, era spinta dalla power unit Mercedes-AMG F1 M09 EQ Power+ ed era un’evoluzione della W08. Il progetto ha mantenuto una filosofia a passo lungo e basso rake, lavorando però su aerodinamica, sospensioni, gestione gomme e stabilità della piattaforma. La vettura non è stata sempre la più immediata da far funzionare, ma ha offerto un equilibrio superiore nella seconda parte della stagione, diventando progressivamente il riferimento del campionato.
Gran Premio di Francia 1954
Gran Premio di Francia 1954
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Mercedes GP F1W17 | Mercedes M17 E Performance | 180 |
| 2025 | Mercedes GP W16 | Mercedes M16 E Performance | 469 |
| 2024 | Mercedes GP W15 | Mercedes | 468 |
| 2023 | Mercedes GP W14 | Mercedes | 409 |
| 2022 | Mercedes GP W13 | Mercedes M13 E Performance | 515 |
| 2021 | Mercedes GP W12 | Mercedes M12 EQ Power+ | 613,5 |
| 2020 | Mercedes GP W11 | Mercedes M11 EQ Power+ | 573 |
| 2019 | Mercedes GP W10 | Mercedes M10 EQ Power+ | 739 |
| 2018 | Mercedes GP W09 | Mercedes M09 EQ Power+ | 655 |
| 2017 | Mercedes GP W08 EQ Power+ | Mercedes M08 EQ Power+ | 668 |
| 2016 | Mercedes GP F1 W07 Hybrid | Mercedes PU106C Hybrid | 765 |
| 2015 | Mercedes GP W06 Hybrid | Mercedes PU106B Hybrid | 703 |
| 2014 | Mercedes GP W05 | Mercedes PU106A Hybrid | 701 |
| 2013 | Mercedes GP F1 W04 | Mercedes FO 108Z | 360 |
| 2012 | Mercedes GP F1 W03 | Mercedes FO 108Z | 142 |
| 2011 | Mercedes GP MGP W02 | Mercedes FO 108Y | 165 |
| 2010 | Mercedes GP MGP W01 | Mercedes FO 108X | 214 |