
Faenza, Italia

La Toro Rosso affrontò il 2011 con una formazione invariata, confermando Sébastien Buemi e Jaime Alguersuari dopo un 2010 chiuso al nono posto. Per il team di Faenza era una stagione importante anche sul piano tecnico: la squadra era ormai sempre più autonoma rispetto alla Red Bull, con una monoposto progettata internamente e non più derivata dalla struttura madre. Il quadro regolamentare cambiò molto, con il ritorno del KERS, l’arrivo del DRS e il debutto delle gomme Pirelli.
Il campionato si chiuse con l’ottavo posto tra i costruttori e 41 punti, davanti alla Williams ma alle spalle della Sauber. Alguersuari concluse quattordicesimo nel mondiale piloti con 26 punti, Buemi quindicesimo con 15. Il risultato rappresentò un progresso rispetto al 2010, anche se il team mancò per soli tre punti il settimo posto, obiettivo rimasto aperto fino alle ultime gare.
La stagione partì in modo prudente, ma la Toro Rosso crebbe nella seconda metà dell’anno. Alguersuari ottenne il miglior piazzamento della squadra con il settimo posto a Monza, risultato importante anche per il valore simbolico del Gran Premio d’Italia per una scuderia con sede a Faenza. Lo spagnolo fu poi nuovamente settimo in Corea, mentre Buemi raccolse punti in Australia, Monaco, Ungheria, Italia e Brasile. La squadra mostrò una buona capacità di sviluppo, soprattutto nel finale, quando riuscì ad avvicinare la Sauber nella lotta per il settimo posto costruttori.
La STR6 montava il V8 Ferrari 056 da 2,4 litri, il KERS fornito dalla Ferrari e una trasmissione a sette rapporti. Il progetto, guidato da Giorgio Ascanelli, era riconoscibile per le pance molto scavate nella parte inferiore, una soluzione pensata per liberare flussi verso il retrotreno e recuperare parte del carico perso con la riduzione del diffusore rispetto agli anni precedenti. La vettura adottava un approccio aerodinamico più ambizioso rispetto alla STR5, anche se non sempre facile da sfruttare in tutte le condizioni.
Rispetto al 2010, il cambiamento principale fu quindi nella maturità tecnica della struttura. La Toro Rosso non era più soltanto il team satellite della Red Bull, ma una realtà chiamata a progettare e sviluppare in modo indipendente. Anche per questo la stagione ebbe un valore superiore alla classifica: la STR6 non portò podi né risultati clamorosi, ma segnò un passo avanti nella costruzione dell’identità tecnica del team. A fine anno, però, Red Bull scelse di cambiare entrambi i piloti per il 2012, promuovendo Daniel Ricciardo e Jean-Éric Vergne.
Gran Premio di Bahrein del 2006
Gran Premio di Italia del 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Toro Rosso VCARB-03 | Ford Red Bull | 14 |
| 2025 | Toro Rosso VCARB-02 | Honda RBPT | 92 |
| 2024 | Toro Rosso VCARB-01 | Honda RBPT | 46 |
| 2023 | Toro Rosso AT04 | Honda RBPT | 25 |
| 2022 | Toro Rosso AT03 | Red Bull RBPTH001 | 35 |
| 2021 | Toro Rosso AT02 | Honda RA620H | 142 |
| 2020 | Toro Rosso AT01 | Honda RA620H | 107 |
| 2019 | Toro Rosso STR14 | Honda RA619H | 85 |
| 2018 | Toro Rosso STR13 | Honda RA618H | 33 |
| 2017 | Toro Rosso STR12 | Renault | 53 |
| 2016 | Toro Rosso STR11 | Ferrari 2015 | 63 |
| 2015 | Toro Rosso STR10 | Renault Energy F1-2015 | 67 |
| 2014 | Toro Rosso STR9 | Renault Energy F1-2014 | 30 |
| 2013 | Toro Rosso STR8 | Ferrari 056 | 33 |
| 2012 | Toro Rosso STR7 | Ferrari 056 | 26 |
| 2011 | Toro Rosso STR6 | Ferrari 056 | 41 |
| 2010 | Toro Rosso STR5 | Ferrari 056 | 13 |
| 2009 | Toro Rosso STR4 | Ferrari 056 | 8 |
| 2008 | Toro Rosso STR3 | Ferrari 056 | 39 |
| 2007 | Toro Rosso STR2 | Ferrari 056 | 8 |
| 2006 | Toro Rosso STR01 | Cosworth TJ2006 | 1 |