

La Toro Rosso affrontò il 2008 dopo una stagione ancora complicata, chiusa al settimo posto tra i costruttori solo per effetto della squalifica McLaren ma con un rendimento reale da fondo gruppo. La coppia piloti cambiò per metà: Sebastian Vettel venne confermato dopo l’arrivo a stagione 2007 in corso, mentre Sébastien Bourdais, quattro volte campione Champ Car, prese il posto di Vitantonio Liuzzi. Il team iniziò l’anno con la STR2B, una versione aggiornata della vettura precedente, prima di introdurre la nuova monoposto a partire dal Gran Premio di Monaco.
Il campionato si chiuse con il sesto posto tra i costruttori e 39 punti, davanti anche alla Red Bull principale. Vettel fu ottavo nel mondiale piloti con 35 punti, Bourdais diciassettesimo con 4. Fu la miglior stagione della storia Toro Rosso e, soprattutto, l’anno della prima vittoria: a Monza, sotto la pioggia, Vettel conquistò pole position e successo, diventando il più giovane vincitore di un Gran Premio di Formula 1 dell’epoca.
La crescita della squadra fu progressiva. Nelle prime gare la STR2B permise di limitare i danni, poi la STR3 cambiò il livello tecnico del team. Vettel andò a punti a Monaco già al debutto della nuova vettura, poi raccolse risultati pesanti nella seconda parte dell’anno: quinto in Belgio, quinto in Italia, sesto a Singapore, sesto in Giappone e quarto in Brasile. Bourdais ebbe più difficoltà ad adattarsi alla Formula 1, ma contribuì con punti importanti in Australia e Belgio.
Sul piano tecnico, la STR3 era strettamente legata alla Red Bull RB4, ma adattata alla motorizzazione Ferrari. Montava il V8 Ferrari 056 da 2,4 litri, cambio Ferrari a 7 rapporti e pneumatici Bridgestone. Il progetto era stato sviluppato con il contributo di Red Bull Technology e il lavoro tecnico di Giorgio Ascanelli a Faenza. Rispetto alla STR2B, la nuova vettura offriva un pacchetto aerodinamico più efficiente, una migliore stabilità in frenata e una base più adatta al regolamento 2008, segnato dall’abolizione del traction control e dall’introduzione della centralina unica.
Rispetto al 2007, il salto fu enorme: la Toro Rosso non fu più soltanto una squadra di coda, ma una presenza concreta nel centro gruppo, capace perfino di vincere una gara in condizioni difficili ma non casuali. Il fine settimana di Monza fu costruito con velocità reale, dalla qualifica alla gestione della corsa, e rimase il momento più alto della storia del team. A fine stagione Vettel lasciò Faenza per passare alla Red Bull, mentre Gerhard Berger uscì dalla proprietà, cedendo la propria quota a Red Bull GmbH.
Una curiosità significativa riguarda il paradosso interno al gruppo: nel 2008 la prima vittoria dell’universo Red Bull in Formula 1 non arrivò dalla squadra principale, ma dalla Toro Rosso, nata sulle basi della Minardi. Per un team con sede a Faenza, vincere proprio il Gran Premio d’Italia diede a quel risultato un valore ancora più forte.
Gran Premio di Bahrein del 2006
Gran Premio di Italia del 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Toro Rosso VCARB-03 | Ford Red Bull | 14 |
| 2025 | Toro Rosso VCARB-02 | Honda RBPT | 92 |
| 2024 | Toro Rosso VCARB-01 | Honda RBPT | 46 |
| 2023 | Toro Rosso AT04 | Honda RBPT | 25 |
| 2022 | Toro Rosso AT03 | Red Bull RBPTH001 | 35 |
| 2021 | Toro Rosso AT02 | Honda RA620H | 142 |
| 2020 | Toro Rosso AT01 | Honda RA620H | 107 |
| 2019 | Toro Rosso STR14 | Honda RA619H | 85 |
| 2018 | Toro Rosso STR13 | Honda RA618H | 33 |
| 2017 | Toro Rosso STR12 | Renault | 53 |
| 2016 | Toro Rosso STR11 | Ferrari 2015 | 63 |
| 2015 | Toro Rosso STR10 | Renault Energy F1-2015 | 67 |
| 2014 | Toro Rosso STR9 | Renault Energy F1-2014 | 30 |
| 2013 | Toro Rosso STR8 | Ferrari 056 | 33 |
| 2012 | Toro Rosso STR7 | Ferrari 056 | 26 |
| 2011 | Toro Rosso STR6 | Ferrari 056 | 41 |
| 2010 | Toro Rosso STR5 | Ferrari 056 | 13 |
| 2009 | Toro Rosso STR4 | Ferrari 056 | 8 |
| 2008 | Toro Rosso STR3 | Ferrari 056 | 39 |
| 2007 | Toro Rosso STR2 | Ferrari 056 | 8 |
| 2006 | Toro Rosso STR01 | Cosworth TJ2006 | 1 |