
Faenza, Italia
Il 2016 della Toro Rosso fu una stagione a due velocità: promettente nella prima parte, più complicata nella seconda. Il team di Faenza chiuse il Mondiale Costruttori al settimo posto con 63 punti, lo stesso piazzamento dell'anno precedente ma con un bottino leggermente inferiore. La STR11 si confermò una monoposto ben nata sul piano telaistico, capace di entrare spesso in zona punti, ma penalizzata nel corso dell'anno dalla scelta obbligata di utilizzare una power unit Ferrari in specifica 2015.
La stagione iniziò con Max Verstappen e Carlos Sainz, confermati dopo il debutto del 2015. Dopo il Gran Premio di Russia, però, arrivò la decisione più significativa dell'anno: Verstappen fu promosso alla Red Bull al posto di Daniil Kvyat, che tornò in Toro Rosso. Il cambio ebbe un peso enorme nel racconto del campionato, anche perché Verstappen vinse subito in Spagna con la squadra maggiore, mentre a Faenza Sainz diventò il riferimento tecnico e sportivo del team. Lo spagnolo disputò un campionato molto solido, raccogliendo 46 punti e diversi piazzamenti nella top ten, spesso oltre il potenziale teorico della vettura.
Rispetto al 2015, il cambiamento principale riguardò il motore. Dopo due stagioni con Renault, la Toro Rosso tornò alla fornitura Ferrari, ma con una power unit dell'anno precedente. All'inizio il passo avanti rispetto al pacchetto 2015 sembrò evidente, soprattutto in termini di guidabilità e affidabilità; con il passare dei mesi, però, l'impossibilità di beneficiare degli aggiornamenti 2016 rese più difficile difendersi da rivali in continua evoluzione.
Sul piano tecnico, la STR11 era una vettura curata e piuttosto efficiente, coerente con il lavoro portato avanti da James Key. Il telaio era considerato uno dei punti forti della monoposto, con una buona stabilità aerodinamica e una meccanica capace di valorizzare la vettura nei tratti guidati. La necessità di integrare in tempi stretti la power unit Ferrari 2015 rese però il progetto meno libero rispetto a una monoposto nata con maggiore continuità attorno al proprio motore.
Una curiosità riguarda proprio il lancio della vettura: nei primi test di Barcellona la STR11 girò inizialmente con una livrea provvisoria completamente blu, perché l'accordo tardivo per il motore Ferrari aveva compresso i tempi di assemblaggio e presentazione. La livrea definitiva arrivò solo in occasione della seconda sessione di test, sempre a Barcellona.
Gran Premio di Bahrein del 2006
Gran Premio di Italia del 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Toro Rosso VCARB-03 | Ford Red Bull | 14 |
| 2025 | Toro Rosso VCARB-02 | Honda RBPT | 92 |
| 2024 | Toro Rosso VCARB-01 | Honda RBPT | 46 |
| 2023 | Toro Rosso AT04 | Honda RBPT | 25 |
| 2022 | Toro Rosso AT03 | Red Bull RBPTH001 | 35 |
| 2021 | Toro Rosso AT02 | Honda RA620H | 142 |
| 2020 | Toro Rosso AT01 | Honda RA620H | 107 |
| 2019 | Toro Rosso STR14 | Honda RA619H | 85 |
| 2018 | Toro Rosso STR13 | Honda RA618H | 33 |
| 2017 | Toro Rosso STR12 | Renault | 53 |
| 2016 | Toro Rosso STR11 | Ferrari 2015 | 63 |
| 2015 | Toro Rosso STR10 | Renault Energy F1-2015 | 67 |
| 2014 | Toro Rosso STR9 | Renault Energy F1-2014 | 30 |
| 2013 | Toro Rosso STR8 | Ferrari 056 | 33 |
| 2012 | Toro Rosso STR7 | Ferrari 056 | 26 |
| 2011 | Toro Rosso STR6 | Ferrari 056 | 41 |
| 2010 | Toro Rosso STR5 | Ferrari 056 | 13 |
| 2009 | Toro Rosso STR4 | Ferrari 056 | 8 |
| 2008 | Toro Rosso STR3 | Ferrari 056 | 39 |
| 2007 | Toro Rosso STR2 | Ferrari 056 | 8 |
| 2006 | Toro Rosso STR01 | Cosworth TJ2006 | 1 |