

La Toro Rosso debuttò in Formula 1 nel 2006 raccogliendo l’eredità della Minardi, acquistata da Red Bull alla fine dell’anno precedente e trasformata in una seconda squadra con base confermata a Faenza. Rispetto al 2005 cambiò quasi tutto: nome, proprietà, identità sportiva e coppia piloti, con Vitantonio Liuzzi e Scott Speed scelti come titolari e Neel Jani nel ruolo di terzo pilota.
Il primo campionato della scuderia fu inevitabilmente di costruzione. La Toro Rosso chiuse nona nel Mondiale Costruttori con 1 punto, conquistato da Liuzzi nel Gran Premio degli Stati Uniti a Indianapolis grazie all’ottavo posto finale. Speed rimase a quota zero, ma fu protagonista di un episodio curioso già in Australia: aveva chiuso in zona punti, prima di perdere il risultato per una penalità che fece scivolare il primo punto della squadra più avanti nella stagione.
La nascita della Toro Rosso fu accompagnata anche da una discussione tecnica piuttosto accesa. La squadra ottenne infatti il permesso di utilizzare un motore Cosworth V10 derivato dalla precedente generazione, limitato nel regime e nell’aspirazione, mentre quasi tutti gli altri team erano già passati ai nuovi V8 da 2,4 litri. La concessione nasceva per aiutare le squadre con meno risorse nella transizione regolamentare, ma dopo l’arrivo di Red Bull alcuni rivali misero in dubbio che quel vantaggio fosse ancora giustificato.
La monoposto, la Toro Rosso STR1, era strettamente legata alla Red Bull RB1 del 2005 e montava il motore Cosworth TJ2005/TJ2006 V10 da 3 litri depotenziato, abbinato a pneumatici Michelin. Il telaio era in materiali compositi, con sospensioni push-rod e un’impostazione aerodinamica non nuova ma sufficientemente solida per permettere al team di affrontare la prima stagione senza partire da un progetto completamente improvvisato.
Nel corso dell’anno emersero però i limiti di una struttura ancora in assestamento. La STR1 riuscì talvolta a lottare con Midland e Super Aguri, ma faticò a svilupparsi con lo stesso ritmo degli avversari. La gestione sportiva affidata a Franz Tost e la presenza di Gerhard Berger nella proprietà diedero comunque alla squadra una prima identità autonoma, diversa dalla vecchia Minardi ma ancora legata alla dimensione italiana di Faenza.
* General Director: Gianfranco Fantuzzi
Gran Premio di Bahrein del 2006
Gran Premio di Italia del 2008
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Toro Rosso VCARB-03 | Ford Red Bull | 14 |
| 2025 | Toro Rosso VCARB-02 | Honda RBPT | 92 |
| 2024 | Toro Rosso VCARB-01 | Honda RBPT | 46 |
| 2023 | Toro Rosso AT04 | Honda RBPT | 25 |
| 2022 | Toro Rosso AT03 | Red Bull RBPTH001 | 35 |
| 2021 | Toro Rosso AT02 | Honda RA620H | 142 |
| 2020 | Toro Rosso AT01 | Honda RA620H | 107 |
| 2019 | Toro Rosso STR14 | Honda RA619H | 85 |
| 2018 | Toro Rosso STR13 | Honda RA618H | 33 |
| 2017 | Toro Rosso STR12 | Renault | 53 |
| 2016 | Toro Rosso STR11 | Ferrari 2015 | 63 |
| 2015 | Toro Rosso STR10 | Renault Energy F1-2015 | 67 |
| 2014 | Toro Rosso STR9 | Renault Energy F1-2014 | 30 |
| 2013 | Toro Rosso STR8 | Ferrari 056 | 33 |
| 2012 | Toro Rosso STR7 | Ferrari 056 | 26 |
| 2011 | Toro Rosso STR6 | Ferrari 056 | 41 |
| 2010 | Toro Rosso STR5 | Ferrari 056 | 13 |
| 2009 | Toro Rosso STR4 | Ferrari 056 | 8 |
| 2008 | Toro Rosso STR3 | Ferrari 056 | 39 |
| 2007 | Toro Rosso STR2 | Ferrari 056 | 8 |
| 2006 | Toro Rosso STR01 | Cosworth TJ2006 | 1 |