
Red Bull Racing Ltd Bradbourne Drive
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La Red Bull arrivò al 2010 dopo il salto di qualità compiuto nel 2009, quando era diventata per la prima volta una vera candidata al titolo. La squadra confermò Sebastian Vettel e Mark Webber, mantenendo intatto il nucleo tecnico guidato da Adrian Newey e Christian Horner. La grande novità regolamentare fu il divieto dei rifornimenti in gara, che impose serbatoi più grandi e una gestione diversa del peso nelle varie fasi del Gran Premio.
Il campionato si chiuse con il primo titolo costruttori della storia Red Bull, conquistato con 498 punti davanti a McLaren e Ferrari. Vettel vinse il mondiale piloti all’ultima gara di Abu Dhabi, diventando il più giovane campione del mondo della Formula 1, mentre Webber chiuse terzo dopo essere stato a lungo in piena lotta per il titolo. La squadra ottenne 9 vittorie, 15 pole position e 20 podi, numeri che confermarono la RB6 come la monoposto più veloce della stagione.
La stagione fu però meno lineare di quanto dicano le statistiche. La Red Bull ebbe spesso la macchina di riferimento in qualifica, ma perse punti per problemi di affidabilità, errori e tensioni interne. Il contatto tra Vettel e Webber in Turchia fu uno degli episodi più discussi dell’anno, mentre a Silverstone il caso dell’ala anteriore assegnata a Vettel dopo il problema sulla vettura del compagno alimentò ulteriormente il tema della gestione dei due piloti.
Sul piano tecnico, la RB6 era un’evoluzione molto raffinata della RB5. Montava il V8 Renault RS27 da 2,4 litri e pneumatici Bridgestone, ma il suo punto di forza era l’aerodinamica: passo compatto, retrotreno molto stretto, grande efficienza del diffusore e un assetto con rake pronunciato. Il sistema di scarichi soffiati, sviluppato nel corso della stagione, contribuì ad aumentare il carico nella zona posteriore e diventò uno dei temi tecnici centrali del biennio Red Bull.
Rispetto al 2009, il cambiamento principale fu la maturazione complessiva della squadra. Nel 2009 la Red Bull aveva inseguito la Brawn, nel 2010 si trovò invece nella posizione di riferimento tecnico, pur dovendo imparare a gestire una lotta mondiale interna ed esterna molto serrata. Webber vinse quattro gare e per lunghi tratti sembrò il candidato più solido al titolo, mentre Vettel arrivò al comando del mondiale soltanto dopo l’ultima corsa, nel momento decisivo.
Una curiosità significativa riguarda proprio Abu Dhabi: prima dell’ultimo Gran Premio, Vettel non era mai stato leader della classifica piloti nel corso della stagione. Lo diventò solo dopo la bandiera a scacchi finale, quando il quarto posto di Alonso e l’ottavo di Webber consegnarono alla Red Bull anche il primo titolo piloti della sua storia.
Gran Premio d'Australia del 2005
Gran Premio della Cina 2009
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Red Bull RB22 | Ford Red Bull | 30 |
| 2025 | Red Bull RB21 | Honda RBPT | 451 |
| 2024 | Red Bull RB20 | Honda RBPT | 589 |
| 2023 | Red Bull RB19 | Honda RBPT | 860 |
| 2022 | Red Bull RB18 | Red Bull RBPTH001 | 759 |
| 2021 | Red Bull RB16B | Honda RA620H | 585,5 |
| 2020 | Red Bull RB16 | Honda | 319 |
| 2019 | Red Bull RB15 | Honda RA619H | 417 |
| 2018 | Red Bull RB14 | TAG Heuer | 419 |
| 2017 | Red Bull RB13 | TAG Heuer | 368 |
| 2016 | Red Bull RB12 | TAG Heuer | 468 |
| 2015 | Red Bull RB11 | Renault Energy F1-2015 | 187 |
| 2014 | Red Bull RB10 | Renault Energy F1-2014 | 405 |
| 2013 | Red Bull RB9 | Renault RS27-2013 | 596 |
| 2012 | Red Bull RB8 | Renault RS27-2012 | 460 |
| 2011 | Red Bull RB7 | Renault RS27-2011 | 650 |
| 2010 | Red Bull RB6 | Renault RS27-2010 | 498 |
| 2009 | Red Bull RB5 | Renault RS27 | 153,5 |
| 2008 | Red Bull RB4 | Renault RS27 | 29 |
| 2007 | Red Bull RB3 | Renault RS27 | 24 |
| 2006 | Red Bull RB2 | Ferrari 056 | 16 |
| 2005 | Red Bull RB1 | Cosworth Racing TJ2005 | 34 |