Red Bull Racing

Red Bull Racing Ltd Bradbourne Drive
Tilbrook, Milton Keynes, MK7 8BJ United Kingdom
Phone: +44 (0) 1908 279 700 - Fax: +44 (0) 1908 279 711


Stagione 2012
Foto Red Bull Racing
Titolare: Dietrich Mateschitz
Direttore generale: Christian Horner
Direttore tecnico: Adrian Newey
Direttore sportivo: Jonathan Wheatley

Monoposto stagione 2012: RB8

Motore: Renault RS27-2012
Gomme: Pirelli

Primo Pilota  
  Secondo Pilota
   Webber Mark
Davanti in gara
13
7
Davanti in qualifica
12
8
Punti
281
179
Migliore posizione in gara
Migliore posizione in qualifica
Giri veloci in gara
6
1

Collaudatore: -


Stagione 2012

Nel 2012 la Red Bull arrivò al via da squadra campione in carica, ma si trovò davanti un contesto molto diverso rispetto al dominio quasi lineare del 2011. La nuova stagione fu più incerta, con una concorrenza più ampia e una RB8 costretta ad adattarsi al cambio regolamentare che aveva ridotto l’efficacia dei diffusori soffiati, una delle aree tecniche su cui la squadra di Milton Keynes aveva costruito buona parte del proprio vantaggio.

Il risultato finale, però, confermò la solidità del progetto: la Red Bull conquistò il terzo titolo costruttori consecutivo con 460 punti, davanti alla Ferrari, mentre Sebastian Vettel vinse il mondiale piloti per appena tre lunghezze su Fernando Alonso. Mark Webber chiuse sesto, contribuendo in modo importante alla classifica con due vittorie, a Monaco e Silverstone. In totale la squadra ottenne 7 successi, 14 podi e 8 pole position, numeri meno schiaccianti rispetto all’anno precedente ma sufficienti per confermarsi il riferimento della Formula 1.

La stagione ebbe due volti. Nella prima parte la Red Bull non fu sempre la macchina più completa: la McLaren era spesso molto veloce sul giro secco, la Ferrari di Alonso massimizzava quasi ogni occasione e anche Lotus, Mercedes e Williams riuscirono a inserirsi nella lotta per le vittorie. Vettel vinse in Bahrain, ma il vero cambio di passo arrivò dopo l’estate, con una sequenza decisiva tra Singapore, Giappone, Corea e India che ribaltò l’inerzia del campionato. Il titolo si decise in Brasile, in una gara caotica e bagnata, con Vettel costretto a rimontare dopo un contatto al primo giro.

Sul piano tecnico, la RB8 fu un’evoluzione della filosofia aerodinamica di Adrian Newey, ma non una semplice copia della RB7. Il regolamento 2012 impose il muso “a scalino” e limitò il modo in cui gli scarichi potevano alimentare il retrotreno. La Red Bull lavorò quindi su dettagli estremamente raffinati di carrozzeria, fondo e gestione dei flussi verso il diffusore, cercando di recuperare parte del carico perso con il divieto dei diffusori soffiati. Non mancarono discussioni regolamentari, dalle aperture nel fondo viste a Monaco fino alle mappature motore finite sotto osservazione nel corso dell’estate.

Rispetto al 2011 non ci furono cambiamenti nella coppia piloti: Vettel e Webber restarono al loro posto, così come il nucleo tecnico e gestionale guidato da Christian Horner e Adrian Newey. La differenza principale fu nel contesto competitivo: la Red Bull non poté più amministrare un vantaggio netto, ma dovette costruire il titolo attraverso sviluppo, adattamento e gestione dei momenti difficili. Anche l’affidabilità del motore Renault ebbe un peso, con problemi all’alternatore che costarono punti preziosi, in particolare a Vettel mentre era al comando a Valencia.

Una curiosità legata alla stagione riguarda proprio Vettel: come da tradizione personale, il tedesco diede un nome alla sua monoposto. La RB8 fu chiamata “Abbey”, un nome scelto più per suono e simpatia che per un riferimento diretto ai Beatles o alla curva di Silverstone. Un dettaglio leggero, dentro un campionato che per la Red Bull fu molto meno semplice di quanto possa suggerire il solo albo d’oro.

Scheda tecnica

Telaio: Fibra di carbonio a nido d’ape monoscocca
Cambio: Red Bull Technologies sette marce semi-automatico con retromarcia
Pneumatici: Pirelli P Zero
Motore: Renault RS27-2012, 2400cc 90° V8
Cilindrata: 2.4 litri
Num. cilindri e disposizione: 8 a V 90º
Regime massimo di rotazione: 18.000 giri
Benzina: Total S.A.
KERS: Red Bull Racing
Idraulica: Red Bull Technology


Storia e statistiche scuderia
Debutto:

Gran Premio d'Australia del 2005


Prima vittoria:

Gran Premio della Cina 2009



Mondiali disputati in Formula 1 *
Anno Monoposto Motore Punti
2026 Red Bull RB22 Ford Red Bull 30
2025 Red Bull RB21 Honda RBPT 451
2024 Red Bull RB20 Honda RBPT 589
2023 Red Bull RB19 Honda RBPT 860
2022 Red Bull RB18 Red Bull RBPTH001 759
2021 Red Bull RB16B Honda RA620H 585,5
2020 Red Bull RB16 Honda 319
2019 Red Bull RB15 Honda RA619H 417
2018 Red Bull RB14 TAG Heuer 419
2017 Red Bull RB13 TAG Heuer 368
2016 Red Bull RB12 TAG Heuer 468
2015 Red Bull RB11 Renault Energy F1-2015 187
2014 Red Bull RB10 Renault Energy F1-2014 405
2013 Red Bull RB9 Renault RS27-2013 596
2012 Red Bull RB8 Renault RS27-2012 460
2011 Red Bull RB7 Renault RS27-2011 650
2010 Red Bull RB6 Renault RS27-2010 498
2009 Red Bull RB5 Renault RS27 153,5
2008 Red Bull RB4 Renault RS27 29
2007 Red Bull RB3 Renault RS27 24
2006 Red Bull RB2 Ferrari 056 16
2005 Red Bull RB1 Cosworth Racing TJ2005 34

* Mondiali con almeno 1 punto conquistato (dal 2000)