
McLaren International Ltd
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La McLaren affrontò il 2012 con una base sportiva stabile, confermando Lewis Hamilton e Jenson Button e mantenendo il legame tecnico con Mercedes. Dopo il secondo posto tra i costruttori nel 2011, l’obiettivo era tornare a lottare con continuità per entrambi i titoli. La stagione, però, raccontò una squadra spesso velocissima ma non sempre capace di trasformare il potenziale della monoposto in punti pesanti.
Il bilancio finale fu il terzo posto nel mondiale costruttori con 378 punti, alle spalle della Red Bull e della Ferrari. Hamilton chiuse quarto tra i piloti con 190 punti, Button quinto con 188. La McLaren vinse 7 Gran Premi: Button si impose in Australia, Belgio e Brasile, mentre Hamilton vinse in Canada, Ungheria, Italia e Stati Uniti. A questi risultati si aggiunsero 8 pole position e diversi weekend in cui la MP4-27 apparve, almeno sul giro secco, una delle vetture più competitive del gruppo.
La partenza fu molto promettente: in Australia Hamilton e Button monopolizzarono la prima fila, con Button poi vincitore della gara. Anche in Malesia la McLaren sembrò avere il passo per controllare il weekend, prima che la pioggia e le circostanze di gara cambiassero lo scenario. Durante l’anno, però, pesarono errori ai box, problemi di affidabilità e occasioni perse: emblematica la serie di ritiri di Hamilton mentre era in lotta per risultati importanti, compreso quello di Singapore per un problema al cambio e quello di Abu Dhabi per un guasto mentre comandava la gara.
Rispetto al 2011 il cambiamento più evidente non riguardò i piloti, ma l’organizzazione sportiva e il lavoro in pista. L’arrivo di Sam Michael come direttore sportivo si inserì in una struttura tecnica già forte, guidata da Paddy Lowe, Tim Goss e Neil Oatley. Sul piano politico-sportivo, il 2012 fu anche l’ultima stagione di Hamilton con la McLaren: a fine anno il britannico lasciò Woking per trasferirsi alla Mercedes, chiudendo un rapporto iniziato molto prima del suo debutto in Formula 1.
La MP4-27 nacque come evoluzione profonda della MP4-26, ma con modifiche importanti per adattarsi al nuovo regolamento sugli scarichi. La McLaren scelse una carrozzeria più rastremata al retrotreno, rivide il sistema di raffreddamento e lavorò su soluzioni pensate per indirizzare meglio i flussi verso la zona posteriore. A differenza di molte rivali, mantenne un muso relativamente più pulito, senza lo scalino molto marcato visto su altre monoposto del 2012, una scelta elegante dal punto di vista visivo ma non priva di compromessi aerodinamici.
Tra le curiosità della stagione resta la doppia immagine della McLaren 2012: fu l’ultima vettura del team capace di vincere più gare in una singola stagione prima della rinascita degli anni successivi, ma anche una delle monoposto più associate al concetto di occasione mancata. A Spa, Button firmò una delle sue vittorie più nette con la squadra, dominando dalla pole; a Interlagos, sempre Button, regalò alla McLaren l’ultima vittoria prima di un lungo digiuno che sarebbe durato fino al successo di Daniel Ricciardo a Monza nel 2021.
Telaio: Monoscocca a nido d'ape in fibre di carbonio e materiali compositi
Pneumatici: Pirelli PZero
Cerchi: Enkei Wheels
Electronica: include i controlli di telaio e motore, l’acquisizione dati, le informazioni sul cruscotto, i sensori, l’alternatore e il sistema di analisi dei dati e di telemetria.
Radio: Kenwood
Pinze e Dischi dei freni: Akebono
Motore: Mercedes-Benz FO 108Z 2.4 L V8 (90 °) Aspirato, 18.000 RPM.
Alesaggio: 98 mm
Numero di valvole: 32
Candele: NGK
KERS: McLaren, posto in posizione centrale. Potenza: 60 kW
e-Motor: Motogeneratore elettrico
Cambio: McLaren sette marce semi-automatico con retromarcia, senza spostamento
Comando: seamless, con selezione manuale a palette
Gran Premio di Monaco del 1966
Gran Premio del Belgio 1968 (Bruce McLaren)
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | McLaren MCL40 | Mercedes M17 E Performance | 106 |
| 2025 | McLaren MCL39 | Mercedes M16 E Performance | 833 |
| 2024 | McLaren MCL38 | Mercedes | 666 |
| 2023 | McLaren MCL60 | Mercedes | 302 |
| 2022 | McLaren MCL36 | Mercedes M13 E Performance | 159 |
| 2021 | McLaren MCL35M | Mercedes M12 EQ Power+ | 275 |
| 2020 | McLaren MCL35 | Renault | 202 |
| 2019 | McLaren MCL34 | Renault E-Tech 19 | 145 |
| 2018 | McLaren MCL33 | Renault R.E.18 | 62 |
| 2017 | McLaren MCL32 | Honda RA617H | 30 |
| 2016 | McLaren MP4-31 | Honda RA616H | 76 |
| 2015 | McLaren MP4-30 | Honda RA615H | 27 |
| 2014 | McLaren MP4-29 | Mercedes PU106A Hybrid | 181 |
| 2013 | McLaren MP4-28 | Mercedes FO 108Z | 122 |
| 2012 | McLaren MP4-27 | Mercedes FO 108Z | 378 |
| 2011 | McLaren MP4-26 | Mercedes FO 108Y | 497 |
| 2010 | McLaren MP4-25 | Mercedes FO 108X | 454 |
| 2009 | McLaren MP4-24 | Mercedes FO 108W | 71 |
| 2008 | McLaren MP4-23 | Mercedes FO108V | 151 |
| 2007 | McLaren MP4-22 | Mercedes-Benz FO 108T | -1744 |
| 2006 | McLaren MP4-21 | Mercedes FO 108S | 110 |
| 2005 | McLaren MP4-20 | Mercedes-Benz FO 110R | 182 |
| 2004 | McLaren MP4-19 | Mercedes FO 110Q | 69 |
| 2003 | McLaren MP4-17D | Mercedes FO110M | 142 |
| 2002 | McLaren MP4/17 | Mercedes F0110M | 65 |
| 2001 | McLaren MP4-16 | Mercedes FO110K | 102 |
| 2000 | McLaren MP4-15 | Mercedes FO110J | 62 |
| 1999 | McLaren MP4-14 | Mercedes FO110H | 124 |