
Ferrari SpA
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La Ferrari iniziò il 2011 con l’obiettivo di restare nella lotta mondiale dopo il finale amaro del 2010, quando Fernando Alonso era arrivato all’ultima gara in piena corsa per il titolo. La coppia piloti rimase invariata, con Alonso e Felipe Massa, ma il contesto tecnico cambiò in modo sensibile: arrivarono le gomme Pirelli, tornò il KERS e debuttò il DRS, elementi che obbligarono tutti i team a ripensare il modo di costruire prestazione in qualifica e in gara.
Il campionato si chiuse con il terzo posto tra i costruttori e 375 punti, alle spalle di Red Bull e McLaren. Alonso concluse quarto nel mondiale piloti con 257 punti, Massa sesto con 118. La Scuderia ottenne una sola vittoria, 10 podi e nessuna pole position: numeri che raccontano una stagione solida nella raccolta dei punti, ma lontana dal livello necessario per contendere davvero il titolo alla Red Bull di Sebastian Vettel.
Il momento più importante arrivò a Silverstone, dove Alonso vinse il Gran Premio di Gran Bretagna nel giorno del sessantesimo anniversario del primo successo Ferrari in Formula 1, ottenuto proprio sullo stesso circuito da José Froilán González nel 1951. Fu una vittoria dal forte valore simbolico, ma anche l’unica vera giornata in cui la Ferrari riuscì a imporsi su tutti. In altre gare, come Monaco, Canada e Ungheria, Alonso salì sul podio, ma senza trasformare la continuità in una minaccia stabile per il vertice.
La 150º Italia era una monoposto piuttosto convenzionale nelle forme generali, spinta dal V8 Ferrari 056 da 2,4 litri con KERS. Il nome celebrava i 150 anni dell’Unità d’Italia, ma venne modificato dopo le contestazioni legali di Ford sull’uso iniziale della sigla F150. Sul piano tecnico, la vettura soffrì soprattutto nella ricerca del carico aerodinamico e nella gestione delle gomme dure Pirelli, mentre non riuscì a sfruttare gli scarichi soffiati con la stessa efficacia della Red Bull.
Rispetto al 2010, il cambiamento più rilevante arrivò a stagione in corso. Dopo un avvio deludente, Aldo Costa lasciò il ruolo di direttore tecnico e la struttura venne riorganizzata in tre aree: telaio affidato a Pat Fry, produzione a Corrado Lanzone e motore-elettronica a Luca Marmorini, tutti sotto la responsabilità diretta di Stefano Domenicali. Fu un passaggio importante, perché segnò l’inizio di una revisione interna più ampia dopo anni in cui la Ferrari aveva faticato a trovare continuità progettuale.
La stagione di Massa fu più complicata: il brasiliano andò spesso a punti, ma non salì mai sul podio, evento che non gli accadeva in una stagione completa dal 2005. Alonso, invece, tenne alta la competitività della squadra con una serie di gare molto concrete, spesso superiori al potenziale reale della vettura. Il divario con la Red Bull, però, rimase evidente soprattutto al sabato, dove l’assenza di pole position fu uno dei segnali più chiari dei limiti della 150º Italia.
In materiale composito a nido d’ape con fibra di carbonio
Cambio: longitudinale Ferrari
Differenziale: autobloccante
Comando: semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce
Numero di marce: 7 +Rm
Freni: a disco autoventilanti in carbonio Brembo
Sospensioni: indipendenti con puntone e molla di torsione anteriore/posteriore
Peso con acqua, olio e pilota: 640 kg
Ruote BBS (anteriori e posteriori): 13”
Motore
Tipo: 056
Numero cilindri: 8
Blocco cilindri in alluminio; fusione in sabbia: V 90°
Numero di Valvole: 32
Distribuzione pneumatica
Cilindrata totale: 2398 cm3
Alesaggio e pistoni: 98 mm
Peso: 95 kg
Iniezione e accensione elettronica
Benzina: Shell V-Power
Lubrificante: Shell Helix Ultra
Gran Premio di Monaco del 1950
Gran Premio di Gran Bretagna 1951 (Froilan Gonzalez)
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2026 | Ferrari SF-26 | Ferrari 067/6 | 110 |
| 2025 | Ferrari SF-25 | Ferrari 066/15 | 398 |
| 2024 | Ferrari SF-24 | Ferrari | 652 |
| 2023 | Ferrari SF-23 | Ferrari | 406 |
| 2022 | Ferrari F1-75 | Ferrari 066/7 | 554 |
| 2021 | Ferrari SF21 | Ferrari 065/6 | 323,5 |
| 2020 | Ferrari SF1000 | Ferrari | 131 |
| 2019 | Ferrari SF90 | Ferrari 064 | 504 |
| 2018 | Ferrari SF71H | Ferrari | 571 |
| 2017 | Ferrari SF70H | Ferrari 062 | 522 |
| 2016 | Ferrari SF16-H | Ferrari 061 | 398 |
| 2015 | Ferrari SF15-T | Ferrari 059/4 | 428 |
| 2014 | Ferrari F14 T | Ferrari 059/3 | 216 |
| 2013 | Ferrari F138 | Ferrari 056 | 354 |
| 2012 | Ferrari F2012 | Ferrari 056 | 400 |
| 2011 | Ferrari 150 Italia | Ferrari 056 | 375 |
| 2010 | Ferrari F10 | Ferrari 056 | 396 |
| 2009 | Ferrari F60 | Ferrari 056 | 70 |
| 2008 | Ferrari F2008 | Ferrari 056 | 172 |
| 2007 | Ferrari F2007 | Ferrari 056 | 204 |
| 2006 | Ferrari 248F1 | Ferrari 056 | 201 |
| 2005 | Ferrari F2005 | Ferrari 055 | 100 |
| 2004 | Ferrari F2004 | Ferrari 053 | 262 |
| 2003 | Ferrari F2003-GA | Ferrari 052 | 158 |
| 2002 | Ferrari F2002 | Ferrari 051 | 221 |
| 2001 | Ferrari F-2001 | Ferrari 050 | 179 |
| 2000 | Ferrari F1-2000 | Ferrari 049 | 170 |
| 1999 | Ferrari F399 | Ferrari 048 | 128 |