Scuderia Ferrari Mission Winnow

Ferrari SpA
Via Ascari 55-57 - 41053 Maranello, Modena,Italy
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formula1.ferrari.com


Stagione 2020
Foto Ferrari
Direttore generale: Mattia Binotto
Direttore tecnico: Simone Resta
Direttore sportivo: Diego Ioverno

Monoposto: SF1000

Motore: Ferrari
Gomme: Pirelli

Primo Pilota  
  Secondo Pilota
Davanti in gara
3
7
Davanti in qualifica
2
8
Punti
17
57
Migliore posizione in gara
6th
2th
Migliore posizione in qualifica
5th
4th
Giri veloci in gara
0
0

Collaudatore: -


Stagione 2020

La nuova monoposto Ferrari F1 è stata presentata a Reggio Emilia giorno 11 Febbraio in diretta Facebook dal teatro Teatro Valli.

La monoposto, apparentemente simile alla precedente, mostra in realtà diverse soluzioni che dovrebbero combattere i difetti congeniti del progetto 2019. Un passo leggermente più corto, una aerodinamica ancora più raffinata, un retrotreno più snello e leggero.

Dal punto di vista estetico spicca il rosso scuro e lo stile dei numeri dei piloti che ricordano le Ferrari degli anni 80.

Nella nostra news un primo approfondimento sulla SF1000, e le idee alla base del nuovo progetto

Specifiche tecniche

Carrozzeria posteriore

La carrozzeria posteriore della nuova SF1000 è più stretta di quella del 2019 grazie a un lavoro di ottimizzazione della forma e disposizione dei componenti sotto cofano. La carrozzeria rastremata aiuta ad aumentare il carico aerodinamico grazie a un flusso più pulito verso l’ala posteriore. La scatola del cambio è stata miniaturizzata per favorire una forma più estrema di carrozzeria e ottenere un’efficienza di raffreddamento simile a quella della vettura 2019 nonostante i volumi più ridotti a disposizione.

Power Unit

La power unit di Formula 1 è formata da sei componenti. Si tratta del motore termico, un V6 da 1,6 litri di cilindrata, cui è collegato un turbocompressore. Ci sono poi due motogeneratori: la MGU-K (Motor Generator Unit Kinetic) e la MGU-H (Motor Generator Unit Heat). La MGU-K deriva direttamente da quel sistema noto con il nome di KERS, che recupera l’energia cinetica in frenata e la accumula nel pacco batterie fino a quattro MJ. La MGU-H invece è il motogeneratore che recupera l’energia termica dal turbo. Un altro degli elementi è il pacco batterie nel quale l’energia recuperata viene accumulata prima di essere impiegata. Il sesto componente è l’elettronica di controllo.

Per la stagione 2020, la Power Unit Ferrari 065 ha compiuto un ulteriore passo in avanti nel miglioramento dell’efficienza del processo di combustione del motore termico, grazie a una evoluzione di progetto e un nuovo combustibile. Il turbocompressore e il sistema di recupero di energia sono stati inoltre sviluppati al fine di ottimizzare la prestazione della Power Unit nel suo complesso. In coerenza con il progetto della vettura 671, il layout della nuova unità è maggiormente compatto e beneficia di una ulteriore razionalizzazione degli ingombri motore e pacco batteria.

Bargeboards

I bargeboards sono le paratie laterali che sulle vetture di Formula 1 moderne aiutano a direzionare i flussi dell’aria su alcune zone specifiche della monoposto. Pur avendo un regolamento tecnico uguale al 2019 in questa zona, la SF1000 presenta bargeboards dalle forme più complesse, testimoniando la costante ricerca che in Formula 1 porta verso l’ottimizzazione di ogni dettaglio allo scopo di massimizzare l’efficienza aerodinamica.

Sistema di raffreddamento

Il lavoro che è stato svolto sulla vettura 2020 è stato finalizzato ad ottimizzare la prestazione compattando gli elementi e riducendo il peso. Ribassando alcuni elementi del sistema di raffreddamento è stato inoltre possibile ottenere un ulteriore abbassamento del baricentro, a tutto vantaggio della performance della monoposto.

Sospensione anteriore

I bracci della sospensione anteriore nelle vetture di Formula 1 sono tanto importanti per la dinamica e stabilità del veicolo quanto lo sono per l’efficienza aerodinamica, in quanto contribuiscono ad indirizzare i flussi verso il posteriore. Sulla SF1000 la disposizione degli elementi della sospensione anteriore è stata ottimizzata per entrambi gli obiettivi. In particolare è stata curata l’integrazione degli attacchi della sospensione con la presa aria freni per massimizzare il carico aerodinamico garantendo al contempo il corretto raffreddamento di dischi e pinze.

Muso

Il muso della SF1000 è una estremizzazione del concetto del muso della SF90 del 2019 e presenta un maggiore sbalzo per le strutture che sorreggono l’ala anteriore. Il motivo di questo cambiamento è la ricerca di maggiore carico aerodinamico. La nuova struttura del muso ha rappresentato un rompicapo per progettisti e produzione compositi, ponendo una difficile sfida per il passaggio dei crash test di omologazione vettura che è però stata superata al primo tentativo.

Telaio

  • TELAIO IN MATERIALE COMPOSITO A NIDO D’APE IN FIBRA DI CARBONIO CON PROTEZIONE HALO PER L’ABITACOLO.
  • CAMBIO LONGITUDINALE FERRARI A 8 MARCE PIÙ RETRO.
  • COMANDO SEMIAUTOMATICO SEQUENZIALE A CONTROLLO ELETTRONICO CON CAMBIATA VELOCE.
  • DIFFERENZIALE AUTOBLOCCANTE A CONTROLLO IDRAULICO.
  • FRENI A DISCO AUTO VENTILANTI IN CARBONIO BREMBO (ANTERIORE E POSTERIORE) E SISTEMA DI CONTROLLO ELETTRONICO SUI FRENI POSTERIORI.
  • PESO CON ACQUA, OLIO E PILOTA: 745 KG
  • RUOTE OZ ANTERIORI E POSTERIORI 13”

Motore

  • CILINDRATA 1600 cc
  • GIRI MASSIMI 15000
  • SOVRALIMENTAZIONE Turbo singolo
  • PORTATA BENZINA 100 kg/hr max
  • QUANTITÀ BENZINA PER GARA 110 kg
  • CONFIGURAZIONE V6 90°
  • ALESAGGIO 80 mm
  • CORSA 53 mm
  • VALVOLE4 per cilindro
  • INIEZIONE diretta, max 500 bar

Sistemi ERS

  • ENERGIA BATTERIA 4 MJ
  • POTENZA MGU-K 120 kW
  • GIRI MAX MGU-K 50.000
  • GIRI MAX MGU-H 125.000

Specifiche tecniche dal sito ufficiale Scuderia Ferrari

Storia

La Scuderia Ferrari è una squadra corse italiana, ora sezione sportiva della casa automobilistica Ferrari.

Fondata da Enzo Ferrari nel 1929, nel corso dei decenni si è imposta come una delle più note e titolate squadre nel panorama dell'automobilismo sportivo mondiale. Ha principalmente legato il suo nome al Campionato del Mondo di Formula Uno, in cui è presente fin dalla sua istituzione e in cui ha conquistato 15 volte il Titolo Piloti e 16 quello Costruttori. Ha inoltre riportato numerosi successi nelle competizioni per vetture Sport Prototipo e Gran Turismo come il Campionato del Mondo Sport Prototipi, dove ha vinto 12 Titoli Costruttori, e gare di durata come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring. Tra i suoi trionfi più prestigiosi annovera vittorie nelle tre maggiori competizioni mondiali su tracciato stradale ovvero la Targa Florio, la Mille Miglia e la Carrera Panamericana.

Dal 1929 al 1937 è stata allestita dalla S.A. Scuderia Ferrari, che correva con automobili fornite esclusivamente dalla Alfa Romeo, rappresentando il reparto corse della casa automobilistica del biscione. Nel 1939, dopo due anni di sospensione dell'attività agonistica, la squadra è rinata, questa volta indipendente, sotto il nome di Auto Avio Costruzioni e dal 1947 ha ripreso la denominazione Scuderia Ferrari. La divisione della Ferrari a cui è delegato l'allestimento della Scuderia Ferrari è la Gestione Sportiva; il supporto a team e clienti che competono con vetture Ferrari proprie è delegato invece alla divisione Ferrari Corse Clienti.

In conseguenza a contratti di sponsorizzazione o di collaborazione tecnica, nella denominazione della squadra può essere accostato il nome dello sponsor di turno. Al 2013, è la scuderia motoristica sportiva più ricca tra quelle della Formula 1 e della NASCAR, piazzandosi inoltre al 21º posto nella classifica delle 50 società sportive più ricche del globo, con un valore complessivo stimato in 1,2 miliardi di dollari; i suoi contratti pubblicitari con Marlboro, Banco Santander e Shell hanno un valore di circa 250 milioni di dollari l'anno.

Il contesto

Nell'autunno 1929 Enzo Ferrari aveva ottenuto una preliminare promessa di partecipazione, dalla Pirelli e dall'Alfa Romeo, a una eventuale squadra corse. L'idea di Ferrari era quella di creare una struttura esterna alle due aziende che le sollevasse dagli oneri e dai costi organizzativi, trasferendoli sui gentleman-driver desiderosi di competere, e sugli organizzatori dei vari circuiti, disposti a pagare sostanziosi ingaggi pur di avere piloti celebri che attirassero il pubblico. Le prime adesioni furono quelle dei fratelli Alfredo e Augusto Caniato, gentleman-driver ferraresi ai quali Enzo Ferrari aveva appena venduto un'Alfa Romeo 6C 1500 Corsa, disposti a sborsare una sostanziosa porzione del capitale necessario.

La fondazione

Palazzo Ghisilardi Fava, dove fu decisa la fondazione della Scuderia.
L'occasione per completare la cordata di finanziatori si presentò il 12 ottobre, nel corso delle celebrazioni per il record mondiale di velocità conquistato a Cremona da Baconin Borzacchini su Maserati Tipo V4. Per festeggiare il primato della casa felsinea, il podestà Leandro Arpinati e l'Automobile Club avevano organizzata una cena di gala, nella Casa del Fascio di Bologna, alla quale erano invitati piloti, personalità della politica e dello sport, oltre a facoltosi appassionati. Fu al termine di quella cena che a Enzo Ferrari e Alfredo Caniato si aggiunse Mario Tadini, facoltoso pilota bolognese. Caniato e Tadini si assunsero le spese di gestione, e la fondazione della scuderia venne decisa in quella sera.

Per i dettagli dell'accordo fu incaricato l'avvocato Enzo Levi, padre del più noto Arrigo, che riuscì a comporre gli oneri, le esigenze e gli obiettivi delle varie parti in una bozza di atto costituente, poi formalizzato il 16 novembre dal notaio Alberto Della Fontana e omologato dal tribunale di Modena il 29 novembre 1929. Veniva così fondata ufficialmente la Società Anonima Scuderia Ferrari, con sede a Modena in Via Trento e Trieste, per la durata prevista di due anni, dal 16 novembre 1929 al 16 novembre 1931, con il dichiarato scopo di "compera di automobili da corsa di marca Alfa Romeo e partecipazione colle stesse alle Corse incluse nel calendario nazionale sportivo e nel calendario della Associazione Nazionale Automobil Clubs". La neonata squadra automobilistica si legò quindi all'Alfa Romeo, che divenne fornitrice del team modenese, soprattutto perché, così facendo, aveva la possibilità di partecipare a più gare e di aumentare la popolarità del proprio marchio, sopportando minori spese.

Il 15 gennaio 1930 si riunì per la prima volta il consiglio di amministrazione della S.A. Scuderia Ferrari nelle persone di Alfredo Coniato, Enzo Ferrari e Mario Tadini. La riunione ebbe luogo a Bologna in via Montegrappa 6 nei locali dell'Agenzia Alfa Romeo. In tale data la situazione della società era la seguente:

  • Presidente: Mario Tandini
  • Consigliere Delegato - Direttore: Enzo Ferrari
  • Capitale sociale: 200 000 lire
  • Numero azioni: 200
  • Azionariato: Alfredo e Augusto Caniato e Mario Tandini(130 azioni per 130 000 lire), Enzo Ferrari (50 azioni per 50 000 lire), S.A. Alfa Romeo (10 azioni per 10 000 lire), Ferruccio Testi (5 azioni per 5 000 lire), S.A. Pirelli (5 azioni per 5 000 lire).

L'esordio

La squadra esordì alla IV Mille Miglia, il 26 marzo 1930, mettendo in campo tre Alfa Romeo 6C 1750 condotte da Luigi Scarfiotti, Eugenio Siena e Mario Tadini, ma nessuno dei tre piloti raggiunse il traguardo. L'anno seguente Enzo Ferrari riuscì a creare la propria squadra corse ufficiale, che comprendeva anche piloti del calibro di Tazio Nuvolari e Luigi Fagioli, e che colse negli anni seguenti importanti risultati, tra cui vittorie alla Targa Florio e alla 24 Ore di Le Mans, esordendo quindi anche nelle competizioni internazionali. Nel 1933, però, l'Alfa Romeo si ritirò dalle competizioni e cedette le sue vetture a Ferrari.

Visti gli ottimi risultati conseguiti dalla S.A. Scuderia Ferrari, l'Alfa Romeo cominciò a pianificare il ritorno ufficiale alle competizioni. Dopo avere raggiunto un accordo con l'Alfa, il 30 dicembre 1937, la S.A. Scuderia Ferrari venne liquidata ed Enzo Ferrari venne assunto come direttore sportivo della neonata Alfa Corse. A causa però di numerosi contrasti e divergenze d'opinione con i vertici dell'azienda, l'avventura durò molto poco e già nel 1939 il Drake ruppe i rapporti con l'Alfa Romeo e fondò a Modena nuovamente una propria impresa, la Auto Avio Costruzioni, che dopo alcuni anni e scaduti i termini del contratto con la casa milanese (che gli impediva di realizzare vetture sportive), subito si dedicò alla creazione di queste ultime. Quattro anni più tardi gli stabilimenti della Auto Avio Costruzioni vennero trasferiti a Maranello.

Il logo del cavallino e il marchio Ferrari

Nei primi due anni di attività le vetture della Scuderia Ferrari non ebbero un proprio logo e continuarono a mostrare, più o meno regolarmente, il Quadrifoglio di Sivocci, molto ben visto dai piloti per ragioni scaramantiche. Allo scadere dell'atto costitutivo originario che vide ritirarsi i finanziatori Caniato e Tadini, su consiglio di Taruffi, Enzo Ferrari decise di estendere l'attività della scuderia anche alle gare motociclistiche. La Grande depressione, infatti, aveva di molto ridotto sia il numero delle case automobilistiche, sia gli investimenti sportivi di quelle sopravvissute, lasciando in libertà molti piloti di gran fama e valore.

Per maggiormente evidenziare l'appartenenza alla Scuderia Ferrari dei mezzi in gara, si decise di dotarli del celeberrimo Cavallino Rampante, un tempo simbolo dell'asso dell'aviazione Francesco Baracca. L'acquisizione del logo fu così raccontata dallo stesso Enzo Ferrari:

« Quando nel 1923 vinsi il primo circuito del Savio che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell'eroe. Fu la Contessa che un giorno mi disse: "Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il Cavallino Rampante di mio figlio? Le porterà fortuna". Conservo ancora la fotografia dell'aviatore con la dedica dei genitori in cui mi affidano l'emblema del Cavallino. Il Cavallino era e rimarrà nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore della città di Modena. »

Lo storico logo della Scuderia Ferrari, con il Cavallino Rampante di Francesco Baracca racchiuso in uno scudo giallo canarino rimandante alla città di Modena.

Le prime vetture a scendere in gara con lo stemma del Cavallino Rampante in campo giallo furono le due Alfa Romeo 8C 2300 Mille Miglia Zagato Spider passo corto schierate dalla Scuderia alla 24 Ore di Spa del 9 luglio 1932, che si classificarono al 1º e 2º posto con gli equipaggi Brivio/Siena e Taruffi/D'Ippolito.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1950 la Auto Avio Costruzioni fu tra le prime squadre a gareggiare nel nuovo campionato mondiale di Formula 1. Siccome i clienti privati che gareggiavano con vetture Ferrari erano sempre più numerosi, nel 1952 venne deciso di utilizzare nuovamente, per le competizioni in cui l'azienda si impegnava direttamente con proprie autovetture, lo stemma e la denominazione Scuderia Ferrari già utilizzati negli anni 1930.

Formula 1

La Scuderia Ferrari è la squadra automobilistica più vincente della storia della Formula 1, visto che ha conquistato sedici campionati mondiali costruttori di Formula 1, a cui si aggiungono quindici campionati mondiali piloti.
Il debutto della Scuderia Ferrari nel Campionato mondiale di Formula 1 risale al 1950 al Gran Premio di Monaco, la seconda prova stagionale, dove giunse seconda grazie ad Alberto Ascari. Nella stessa stagione arrivò seconda anche nel Gran Premio d'Italia, sempre grazie ad Alberto Ascari. La prima pole position e la prima vittoria arrivarono invece l'anno seguente al Gran Premio di Gran Bretagna grazie a José Froilán González.
 
Il primo campionato del mondo piloti conquistato dalla Ferrari (quello costruttori, all'epoca, non esisteva ancora) fu nella stagione 1952, quando Alberto Ascari si laureò campione del mondo su una Ferrari 500 F2. Alberto Ascari replicò la vittoria nel campionato anche nel 1953. Nelle stagioni 1954 e 1955 la Scuderia Ferrari non si ripeté a causa dell'agguerrita concorrenza della Mercedes che conquistò, in entrambi gli anni, il titolo iridato piloti. La Ferrari tornò a conquistare il mondiale piloti nel 1956 grazie alla vittoria di Juan Manuel Fangio su una Lancia D50, vettura venduta al Cavallino dall'omonima casa automobilistica italiana per via del ritiro dalle corse di quest'ultima, che fu causato dalla morte del suo pilota di punta, Alberto Ascari, nel frattempo passato alla Lancia. Il successo nel campionato piloti fu ripetuto nel 1958 grazie a Mike Hawthorn; nella stessa stagione fu istituito il campionato costruttori, che fu però vinto dalla Vanwall.
Dopo qualche stagione di digiuno, il successo tornò nel 1961 con la conquista del mondiale piloti, grazie a Phil Hill, e del mondiale costruttori. Nella stessa stagione morì Wolfgang von Trips in un incidente avvenuto al Gran Premio d'Italia: all'autodromo di Monza persero la vita, oltre al pilota, anche 15 spettatori. Questa sciagura è, a tutt'oggi, il più grave incidente nella storia del Campionato mondiale di Formula 1, ed è stato il primo ad essere trasmesso in televisione. Dopo qualche stagione interlocutoria, dove la Ferrari non riuscì a vincere il titolo iridato, avvenne la conquista, nel 1964, del titolo piloti grazie a John Surtees e di quello costruttori; Surtees è ancora oggi l'unico pilota della storia del motorismo ad aver vinto il titolo iridato sia nel Motomondiale sia in Formula 1.

Dopo 11 anni di vittorie nei gran premi, che non portarono però alla conquista di nessun titolo mondiale, arrivò il successo, nel 1975, grazie a Niki Lauda, sia nel campionato piloti che in quello costruttori. Il 1976 fu caratterizzato da un evento tragico: lo spaventoso incidente a Niki Lauda sul circuito del Nürburgring. Nello stesso anno la Ferrari vinse il mondiale costruttori ma non quello piloti. La doppietta venne conquistata nel 1977, con la vittoria in entrambi i campionati, con quello piloti che fu ad appannaggio di Niki Lauda. Nel 1979 fu invece la volta di Jody Scheckter, che vinse il mondiale piloti, a cui si aggiunse, per la Ferrari, quello costruttori.
Nel 1982 un altro evento luttuoso: la morte di Gilles Villeneuve sul circuito di Zolder. Sempre nello stesso anno avvenne anche lo spaventoso incidente a Didier Pironi, che costò al pilota la fine della carriera. Nel 1982 la Ferrari riuscì comunque a conquistare il mondiale costruttori anche grazie a Patrick Tambay e Mario Andretti, che sostituirono Villeneuve e Pironi. Nel 1983 il titolo costruttori fu di nuovo ad appannaggio della Ferrari.
Dopo un digiuno durato quasi vent'anni, la Ferrari tornò a vincere il mondiale costruttori nel 1999 grazie a Michael Schumacher, a Mika Salo (che sostituì il tedesco per 6 gare in seguito all'infortunio subìto a Silverstone), e a Eddie Irvine. Dal 2000, e fino al 2004, il mondiale piloti fu ad appannaggio di Michael Schumacher. Questi titoli iridati furono tutti affiancati anche dalla conquista del mondiale costruttori. Quest'ultimo fu vinto dalla Ferrari anche nel 2007 e nel 2008, mentre nel 2007 Kimi Räikkönen si impose nel campionato piloti.

(fonte Wikipedia)


Storia e statistiche scuderia
Debutto:

Gran Premio di Monaco del 1950


Prima vittoria:

Gran Premio di Gran Bretagna 1951 (Froilan Gonzalez)



Mondiali disputati in Formula 1 *
Anno Monoposto Motore Punti
2020 Ferrari SF1000 Ferrari 74
2019 Ferrari SF90 Ferrari 064 504
2018 Ferrari SF71H Ferrari 571
2017 Ferrari SF70H Ferrari 062 522
2016 Ferrari SF16-H Ferrari 398
2015 Ferrari SF15-T Ferrari 428
2014 Ferrari F14 T Ferrari 059/3 216
2013 Ferrari F138 Ferrari 056 354
2012 Ferrari F2012 Ferrari 056 400
2011 Ferrari 150 Italia Ferrari 056 375
2010 Ferrari F10 Ferrari 056 396
2009 Ferrari F60 Ferrari 056 70
2008 Ferrari F2008 Ferrari 056 172
2007 Ferrari F2007 Ferrari 056 204
2006 Ferrari 248F1 Ferrari 056 201
2005 Ferrari F2005 Ferrari 055 100
2004 Ferrari F2004 Ferrari 053 262
2003 Ferrari F2003-GA Ferrari 052 158
2002 Ferrari F2002 Ferrari 051 221
2001 Ferrari F-2001 Ferrari 050 179
2000 Ferrari F1-2000 Ferrari 049 170

* Mondiali con almeno 1 punto conquistato (dal 2000)

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