Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 20 Apr 2019 17:26:53 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it All-in Ferrari, Binotto senza limiti... https://www.formula1.it/news/6461/1/all-in-ferrari-binotto-senza-limiti Forse gli ultimi 3 anni ci hanno fatto capire realmente quale fosse il vantaggio tecnico che Mercedes si portava dietro dal 2014, ancora oggi per provare a batterla servono sforzi enormi a tutti i livelli. La Formula Uno ha contribuito a costruire dentro se stessa una lotta impari con scelte, anche di Ferrari a suo tempo, che hanno finito per creare una sorta di Davide contro Golia. Dal ciclo Ferrari a quello Red Bull a quello Mercedes. Non deve stupire quindi che i cambiamenti nelle gerarchie richiedano sempre molto tempo, il che purtroppo cozza con la voglia di ‘incertezza’ dei fans e dei media.

Venendo al presente, il campionato ora attende una SF90 all’altezza, unica vera incognita di questa stagione. Unico vero pensiero per Mercedes. Può essere tutto o niente. Secondo le mie informazioni a Mattia Binotto è stata concessa ampia libertà di movimento, molto più che alle gestioni precedenti. Vedi l’era 2008/2014 di Domenicali per esempio, o 2015/2017 dove Arrivabene ha avuto di nuovo grosse risorse ma ‘limitazioni’ ben precise imposte da Marchionne, un periodo tutto sommato turbolento perché si sapeva che azzerare il gap non sarebbe stato mai del tutto possibile neanche con tutto l’oro del mondo. Nel 2018 la situazione è cominciata a cambiare, di molto.
Libertà di rischiare, di scegliere le persone, ma soprattutto è stato deciso di sbloccare un budget molto importante. Non ci sarebbero particolari limitazioni di spesa per la progettazione e lo sviluppo tecnico.

Naturalmente i risultati della grande aggressività voluta e concessa dal team principal si vedranno solo superando i problemi di affidabilità che risultano essere stati messi prudentemente in conto; il che combacia perfettamente con questa strana calma che si respira a Maranello. Al momento non c’è una arrendevole delusione nonostante la falsa partenza, c’è piuttosto fiducia e molta curiosità, la consapevolezza che proprio per l’enorme vantaggio che il team Mercedes si portava dietro da anni e l’aver fallito gli obbiettivi con le due ultime vetture, (seppure ottime per la verità), è necessaria quella voglia di rischiare per poi intravedeer la retta via partendo dai rischi. L’alternativa poteva essere quella di rimanere ‘prudenti ma lenti’, e come ho già scritto non farebbe male ricordarsi più spesso del Bahrain (ma solo fino al blackout della vettura di Leclerc, mi raccomando).
Nessun miraggio, manca qualcosa di importante, sta arrivando. In tempo? Sarà sufficiente per iniziare un altro campionato dopo 3, 4, 5 gare?
Vedremo...

L’incarico dato a Binotto è molto ampio, molto preciso, molto semplice: tornare a vincere almeno un campionato entro 2 anni.
Restando in attesa...

Auguri di Buona Pasqua tutti i lettori di FUNOANALISITECNICA

Autore:Giuliano Duchessa - @GiulyDuchessa

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sat, 20 Apr 2019 17:26:53 +0000 https://www.formula1.it/news/6461/1/all-in-ferrari-binotto-senza-limiti http://www.formula1.it/admin/foto/all-in-ferrari-binotto-senza-limiti-6461-1.jpg
Bastian contrario - Puntata n.4: ombre cinesi https://www.formula1.it/news/6460/1/bastian-contrario-puntata-n4-ombre-cinesi Chi di voi non ha mai giocato alle ombre cinesi? Personalmente lo faccio tutte le volte che devo addormentare mio figlio. Mostri di ogni forma stampati sulla parete...gli stessi mostri che ci sta facendo vedere la nostra beneamata scuderia Ferrari; oppure dovrei dire Mercedes?

Già perché qui il confine è molto labile, sottile e non si capisce se sono i Rossi che proprio una macchina vincente non la sanno fare più, oppure sono i grigi che sono praticamente imbattibili. Se guardo all'anno scorso e a come stavamo messi alla partenza in Cina, quello che ho detto prima viene a cadere: Maranello una macchina per vincere la sa ancora sfornare (passatemi il termine)... una gran vettura, tanto da far spendere extra budget ai grigi (dove Toto offrì in sacrificio al consiglio di amministrazione i suoi gioielli di famiglia!) la bellezza di 30 milioni di euro per dare l'assalto finale al mondiale!

Dov'è finita la SF90 dei test spagnoli? Come mai la stessa monoposto in Cina, che per poco non faceva vincere il ragazzino monegasco davanti al suo capitano, non era nemmeno lontana parente di quella barenita?
Sia Cristiano che Pier Giuseppe hanno risposto esaustivamente a questo quesito, a noi non ci rimangono che le ombre rosse sbiadite da guardare su un muro spoglio e freddo. E nel frattempo che i nostri avversari prendono il largo con la 3° doppietta consecutiva a noi lasciano le briciole da dividere e soprattutto litigare: infatti l'argomentazione principale all'indomani del GP è una sola: il dualismo (voluto e creato innanzitutto dal muretto prima e da seb dopo) tra i due alfieri rossi. Voluto dal muretto in quanto sebbene abbiano le idee chiare su chi puntare, vogliono anche salvare la faccia (tipico di Ferrari) e nel frattempo che lasciano Seb dietro (il quale, era si più veloce, solo che la sua velocità non era tale nè da superare il suo stesso compagno e soprattutto raggiungere i grigi), le mercedes prendono il largo, le gomme di Vettel si usurano e Charles perde cosi tanto tempo, da ritrovarsi dietro l'ottimo Max. Voluto da Seb perchè il tedesco purtroppo non sta lasciando la sua impronta ben affondata nel terreno al fine di poter ribadire chi comanda veramente. Il monegasco in qualifica gli è stato dietro solo per 17 millesimi (le briciole appunto), solo che il ragazzino è a zero vittorie contro un quattro volte campione del mondo.

 

E' il 3° GP di seguito che mi ritrovo su queste pagine a scrivere che Ferrari va via dal circuito con le ossa rotte, ribadendo le certezze che avevo già scritto in passato: ovvero, c'è una macchina da recuperare in quanto il suo potenziale è alto, un pilota di punta (il quale costa quanto una finanziaria rispetto al suo compagno il quale a sua volta non sta affatto sfigurando) da cercare di capire se è ancora in fase post depressiva oppure soffre la macchina che è carente; e a questo punto, un muretto che deve fare chiarezza soprattutto con "se stesso". Se hanno deciso di puntare sul tedesco a prescindere allora, il mio auspicio, è che non si perdano in elucubrazioni matematiche ed etiche; diano subito l'ordine senza perdere tempo al fine di non compromettere la gara a nessuno.

Vedete l'episodio cinese è molto più controverso di quello che possa sembrare: Seb ce l'ha per contratto che deve essere la prima guida (e già in Red Bull minacciò di ricorrere agli avvocati quando Mark pretese "certi trattamenti") e farà valere ciò fino in fondo. Mi chiedo fino a quando questo sarà possibile, caso mai il monegasco continuerà ad eguagliare le sue prestazioni in pista. E soprattutto, se Binotto&Co. riusciranno a dimostrare quella forza di reazione che tanto contraddistingue Mercedes, riuscendo a tirare fuori il potenziale inespresso della SF90 cosa succederà?

Per il momento possiamo solo tirare ad indovinare e ad immaginarcelo; magari disegnando forme e figure con le ombre la sera prima di addormentarci...chissà che qualcuno non ci prende!

Autore: Vito Quaranta - @quaranta_vito

Foto: Ferrari - F1

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sat, 20 Apr 2019 15:17:07 +0000 https://www.formula1.it/news/6460/1/bastian-contrario-puntata-n4-ombre-cinesi http://www.formula1.it/admin/foto/bastian-contrario-puntata-n4-ombre-cinesi-6460-1.jpg
Il pagellone semiserio del Froldi: Cina 2019 https://www.formula1.it/news/6459/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-cina-2019 Il millesimo GP della storia della Formula UNO-IA finisce come il novecentesimo.

Anzi, con pure meno spettacolo; almeno quel gran premio era stato combattuto fra Hamilton e Rosberg. Un dominio imbarazzante per mancanza di avversari.

Onore ai vincitori di questo lunghissimo e incredibile dominio. Tristezza per gli avversari, così piccini e Rossi di vergogna da farti pure tenerezza. La Ferrari si scopre di nuovo fragile, incapace di progressi seri, almeno per ora, terrorizzata dall’affidabilità ballerina, con l’anteriore in perenne ricerca di carico fra le curve cinesi.

Analisi (non semiseria):

  1. Due batoste su tre gare. La corazzata anglo-tedesca neanche lontanamente impensierita con un ruolino impressionante di tre doppiette di fila.
  2. L’unica gara in cui la Rossa poteva fare doppietta con una certa tranquillità ha palesato preoccupante affidabilità e Vettel ha fatto la girella.
  3. I punti di distacco per il titolo costruttori sono già un buco nero.

 

Prospettive:

  1. La Mercedes sviluppa e migliora la sua monoposto costantemente, soprattutto nella  seconda parte del Mondiale.
  2. La Ferrari no. 
  3. Anzi, la SF90 è la stessa dai test di Barcellona.

Risultato: dobbiamo vincere così  la “guerra” sportiva? Risposta scontata. Adieu.

Prime tre gare (e si spera non tutto il Mondiale). Voto: “Quivi sospiri, pianti e alti guai risuonava per l’aere sanza stelle […] (Inferno, Canto IIIº)”.

Quando la Ferrari è davanti non sai se vince. Quando la Mercedes è davanti sai che vince. Il resto è noia.

Ordini di squadra. Voto: davvero è questo il problema? Francamente l'ultima cosa che mi importa è la querelle Vettel/Leclerc…stiamo parlando del sesso degli angeli...quelli là davanti ci massacrano, questo è il problema.

Muretto Ferrari. Voto: superalcolico. Il vero problema è che puoi finire terzo e quarto e finisci terzo e quinto se va bene. Questo vuol dire che non hai fatto bene i compiti a casa. Ma che in Ferrari, al muretto, spesso sembrino preda di bevute superalcoliche non mi pare poi una grande novità. Cin cin. E prosit a Mercedes e Red Bull.

Mattia Binotto. Voto: 5. Che piaccia o no, presto, in mancanza di risultati, cominceranno i processi al TP. Fa parte del gioco. Lo vedo, lo vedo Iron Maury che si liscia la barbetta sale e pepe e pensa sorridendo sornione: “Hai voluto la bicicletta…”

Vettel. Voto: 8. La monoposto non la digerisce. Si vede chiaramente. Il bel voto va a come ha saputo tenere a bada Verstappen. 

Leclerc. Voto: 8. Ripropongo il mio pensiero espresso di recente. E’ freddissimo. E’ un predestinato. Per me più di Max.

Centraline. Voto: Per non deprimerci troppo...la centralina nuova, la numero 1 ha problemi. La vecchia, la numero 2 (omologata in fretta e furia) è meno efficiente. Alla terza scattano le penalità…

Hamilton. Voto: 10. Ha giocato al gatto con il topo, soprattuto con Bottas. Il voto parla da solo.

Bottas. Voto: un numero 2 non sarà mai un numero 1.

Mercedes. Voto: 10.

Toto Wolff. Voto: 10. Mattia è uno straordinario ingegnere, ma Toto è il principe dei Team Principal. E un'adorabile/odiosa canaglia quando si tratta di giocare con gli avversari. Ma questo ormai lo sapete già. 

Ricciardo. Voto: chi l’ha visto.

Pirelli. Voto: 5 1/2. Capisco che la casa giallo-tricolore agisca per la sicurezza. E capisco che sia quasi impossibile cambiare l’attuale format, poiché la Formula Uno è vittima della sua burocrazia ipertrofica (regolamento) e degli interessi conrastanti che fanno vivere il Circus (diritti Tv, torta da spartire fra team, giochi politici, sicurezza ovviamente, sponsor, circuiti), ma io continuo a trovare antisportivo il cambiare in corso d’opera la pressione delle gomme. E lo dico qualsiasi scuderia “favorisca” involontariamente. La cosa più lineare a mio parere? Dopo aver ottenuto i dati dei team e aver verificato se sia necessario variare le pressione degli pneumatici, dare una FP3 più lunga per permettere di affinare il più possibile il set up della monoposto. Essendo una cosa di buon senso, e purtroppo Pirelli non ci può fare nulla, non si farà.

Come sempre grazie a @FormulaHumor e la pagina FB "Le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni"

P.S: Stai lì, pensando al pagellone dopo un narcolettico gran premio, buttando giù pensieri con le dita pigre sulla tastiera, poi vedi quelle immagini...#NotreDame

Mariano Froldi-@MarianoFroldi

]]>
Wed, 17 Apr 2019 09:02:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6459/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-cina-2019 http://www.formula1.it/admin/foto/il-pagellone-semiserio-del-froldi-cina-2019-6459-1.jpg
GP CINA - ANALISI FERRARI: perchè la SF90 è cosi lenta nelle curve a bassa velocità https://www.formula1.it/news/6458/1/gp-cina-analisi-ferrari-perche-la-sf90-e-cosi-lenta-nelle-curve-a-bassa-velocita Tre gare, tre risultati simili ma anche tre prestazioni piuttosto diverse per la Ferrari: bruttissima in Australia, anche e soprattutto a causa di una Power Unit depotenziata, bellissima ma inaffidabile in Bahrain, "solo" bruttina in Cina. Ma in tutte e tre gli appuntamenti c'è un comune denominatore ossia una inefficienza nelle curve lente dell'avantreno della SF90. Un qualcosa che ne sta limitando molto le prestazioni come sottolinea Vettel, senza ovviamente entrare nei particolari: "Nel complesso penso che abbiamo una buona macchina ma non siamo ancora stati in grado di sfruttarne completamente il potenziale. Stiamo imparando molto ed è importante accumulare giri su giri per aumentare il feeling con essa. Stiamo ottenendo una rappresentazione sempre più chiara di ciò che ancora ci manca in questa fase, quindi credo che le prossime settimane saranno importanti per noi così da poter impostare la strada giusta per i prossimi mesi".

Ma partiamo dai test di Barcellona. Già in Spagna era ben visibile quanto Ferrari fosse in difficoltà in ingresso e percorrenza nelle curve di bassa velocità contro una Mercedes sicuramente non al top della forma come quella poi vista all'inizio del mondiale a Melbourne.

Si è arrivati in Australia e il copione è lo stesso: Ferrari in difficoltà in gran parte delle curve, soprattutto in quelle più lente come la 3 e la 15. In qualifica, solamente in quei due tratti di pista Ferrari perde 4 decimi dalla Mercedes di Hamilton. Un gap poi dilatato anche per gli importanti problemi alla Power Unit che non hanno permesso alle due SF90 di recuperare decimi in accelerazione e più in generale sui dritti di Melbourne. Si arriva al Bahrain, secondo appuntamento stagionale e il tempo perso nelle curve lente risulterà essere solamente un decimo. L'accoppiata asfalto abrasivo e circuito "rear - limited" insieme ad una Power Unit funzionante ai massimi livelli (dal Bahrain sono 15 i CV in più in qualifica rispetto a Mercedes che scendono a 5 durante le fasi di gara) hanno permesso al Team italiano di nascondere i problemi poi riemersi in Cina. Terzo appuntamento stagionale, a Shanghai, dove il circuito "front - limited" e poco abrasivo insieme a condizioni ambientali piuttosto fresche hanno riportato le SF90 in pesante difficoltà; sono ben 7 decimi di secondo persi in curva, 4 dei quali tra curva 6 e curva 11.



Diceva Agatha Christie: «Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Il tutto sarebbe riconducibile al poco carico aerodinamico generato dall'anteriore della vettura che, su determinate piste e in particolari condizioni ambientali, non permettono agli pneumatici anteriori di entrare nella corretta finestra di temperatura.



Parlando di pneumatici è opportuno sottolineare come in questa stagione vengano utilizzati compound con battistrada ridotto, simili a quelli visti a Barcellona, Le Castellet e Silverstone la scorsa stagione. Questo cosa comporta? Una maggior difficoltà nel generare il corretto calore nel battistrada per portarlo nella corretta finestra di funzionamento, difficoltà che aumentano con l'abbassarsi delle temperature della pista. La modifica è stata voluta dalla Pirelli stessa per eliminare il tanto chiacchierato, nella scorsa stagione, blistering ossia il deleterio surriscaldamento nel cuore dello pneumatico che crea un distaccamento anomalo dello stesso. Mettendo però in difficoltà molti team tra cui Ferrari e Red Bull, molto meno Mercedes.


Sotto la lente di ingrandimento non può che andarci la particolare ala anteriore di cui è dotata fin dai test spagnoli la SF90. Un'ala tanto interessante quanto estrema nel concetto, utilizzata "solamente" dal Team italiano, dalla Alfa Romeo Racing e dalla Toro Rosso. Tutti gli altri team, tranne Red Bull, utilizzano soluzioni intermedie (più o meno aggressive). Mercedes è una di questi con l'ultima specifica di ala anteriore della W10 che risulta essere una via di mezzo (il giusto compromesso?) tra il concetto utilizzato dalla Ferrari e quello più convenzionale montato sulla RB15.


Un concetto di ala anteriore che secondo molti esperti genera meno carico aerodinamico rispetto alle specifiche dei rivali, compensata da una zona dei bargeboard più caricata aerodinamicamente. Questo toglie sicuramente dell'energia preziosa al funzionamento del diffusore (meno si rallenta il flusso nella zona dei bargeboard, quindi meno carico aerodinamico si genera in quella zona, e più downforce sarà possibile generare, idealmente, al posteriore tramite il fondo vettura) ed è per questo che Ferrari ha lavorato molto sull'efficienza del corpo vettura posteriore, andando a rastremare molto la parte alta del cofano motore. Questo per aumentare l'efficienza dell'ala posteriore, elemento molto importante nel progetto 2019 del Team italiano proprio per via del fatto che il fondo è "limitato" da una zona dei bargeboard più caricata aerodinamicamente di quanto visto negli anni passati. In Cina si è provato a scaricare il posteriore, per recuperare ancora più terreno sul dritto, con risultati non positivi.


Carico aerodinamico e bilanciamento non sembrerebbero comunque mancare alle alte velocità, dove progettualmente ci si concentra solitamente di più sul ridurre la resistenza all'avanzamento una volta raggiunto il carico aerodinamico desiderato, mentre insufficienti sono alle medie e basse velocità dove è più importante riuscire a generare il carico aerodinamico desiderato piuttosto che lavorare sulla resistenza all'avanzamento. In molti si chiederanno come il carico aerodinamico possa essere importante alle basse velocità quando spesso di parla di maggior contributo dato dalla parte meccanica. Non è cosi vero, soprattutto con queste vetture moderne di F1. Molto interessante quanto detto da James Knapton, Head of Vehicle Downforce di Red Bull, poche settimane fa ad un seminario:

I did a simulation once of a lap around Monaco with no downforce and it was 30-40s slower. Downforce makes the biggest difference in slow Speed corners

A Montecarlo senza carico aerodinamico le vetture moderne di F1 girerebbero ben 30-40 secondi più lente con il "downforce" che fa una importante differenza nella curve a bassa velocità.



Quale potrebbe essere quindi il problema della Ferrari? Un comportamento "anomalo", che nemmeno il team italiano stesso si aspettava, dell'ala anteriore, e della meccanica che lavora in simbiosi, con il variare dell'angolo di sterzo ossia al diminuire della velocità. Ne esce una generazione di carico scompensata alle basse velocità e non costante come ci si aspetterebbe che mette in difficoltà la SF90 soprattutto in ingresso e percorrenza delle curve lente. Nelle qualifiche della Cina, la Ferrari non è comunque riuscita ad essere più veloce in nessun "apice" delle 16 curve presenti nel circuito di Shanghai rispetto alla Mercedes. Si passa dai ben 8 km/h in curva 11, un'importante problema che poi si è ripercosso anche sul successivo lunghissimo rettilineo non permettendo ad entrambe le SF90 di guadagnare molto tempo sulle W10, ai 6.5 km/h di curva 14 (tornante in fondo al dritto), per arrivare ai soli 0.5 km/h di curva 7, una delle più veloci.

Riguardo a quanto detto, risultano essere interessanti le parole di Nico Rosberg che ha affermato di aver parlato con delle persone interne alla Ferrari: "In questo momento la Mercedes è la grande favorita. Sembrano davvero molto forti. La Ferrari sta faticando perché non ha abbastanza carico aerodinamico in curva. E' li dove perdono tanto tempo. Non è una cosa ideale se vuoi staccare il miglior tempo possibile. Dunque, in questo momento, hanno preso una direzione sbagliata con la loro monoposto. Non è la giusta via da perseguire. La via migliore è cercare di ottenere più carico aerodinamico nelle aree restanti della monoposto, come l'ala anteriore e gli endplate. Ecco dove la Ferrari ha bisogno di lavorare. Ma hanno tanto lavoro da fare. Questo richiederà tempo, non è certo una situazione fantastica".

Parole che in parte giustificherebbero anche l'immobilismo "rosso" dai test di Barcellona ad oggi. Che non bastino piccole novità portate ad ogni Gran Premio, in stile stagione 2017 e 2018 ma un aggiornamento un po più corposo e che necessita di tempo, per risolvere i problemi all'anteriore della SF90? Attendiamo risposte dalla pista (e informazioni).

Autore: PG - (@smilextech)

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

]]>
Tue, 16 Apr 2019 18:57:07 +0000 https://www.formula1.it/news/6458/1/gp-cina-analisi-ferrari-perche-la-sf90-e-cosi-lenta-nelle-curve-a-bassa-velocita http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-analisi-ferrari-perche-la-sf90-e-cosi-lenta-nelle-curve-a-bassa-velocita-6458-1.jpg
VENGODOPOILGP: una Mercedes a 1000, Ferrari ancora senza mediCina... https://www.formula1.it/news/6457/1/vengodopoilgp-una-mercedes-a-1000-ferrari-ancora-senza-medicina Vista la gara praticamente priva di spunti avvincenti vengo subito al dunque, qual’è la Ferrari vera di quest’anno, quella ‘Made in China’ o quella che Binotto ci ha assicurato essere pronta a giocarsi il titolo?

Di quali ‘cure’ misteriose ha bisogno la SF90 per essere costantemente o quasi quella di 15 giorni fa, ma vincente. ‘Made in Cina’ che fa rima con mediCina, non certo un paragone indimenticabile, del resto rispecchia ampiamente il non indimenticabile Gran Premio, quella medicina dicevo, che servirebbe in tempi sempre più stretti, a voler essere crudi diciamo che deve arrivare entro Barcellona e non oltre, sperando nel frattempo in una Baku positiva che premi per la conformazione del tracciato le caratteristiche innate della vettura.
Dalla Spagna dei test alla Spagna del GP per chiudere un cerchio e ricominciare a pensare in grande, oppure accettare la realtà di un altro anno difficile. La pista entro un mese ce lo dirà. A Maranello c’è un grosso lavoro in queste settimane, credono nel progetto fino in fondo e proveranno a dimostrarne il valore, con convinzione. Tuttavia ad oggi mancano dei tasselli fondamentali: capita di ‘convincere’ e perdere, ma perché manca la coerenza nelle prestazioni, la continuità e direi la classica ‘consistenza’?

La mia sensazione è che sappiano dove e come intervenire, ma occorre più tempo del previsto, si è visto come non tutto è filato liscio, anche sul fronte dei team clienti. Inoltre nel caso di Shanghai, il bilanciamento non è stato o non poteva essere centrato, causa o conseguenza che sia.“È stato difficile ma grazie, so che arriviamo, la macchina arriva...” è lo stesso Vettel a dircelo dopo il traguardo, d’altronde è uno che non parla mai a caso specialmente nei team radio. Io gli credo.
A proposito dei piloti, piccola parentesi sullo ‘switch’: per me era plausibile ma è stato cannato il timing, se avevano elementi per farlo andava fatto sul nascere diversi giri prima, quando Seb sembrava davvero più in palla, poteva tirarsi dietro Leclerc e provare a tenere Verstappen a una distanza safe. Fatto così invece si è perso molto tempo, entrambi hanno rovinato le gomme nella scia del compagno, risultato deleterio per la quarta posizione; ciononostante arrivare a parlare di ‘maltrattamenti’ onestamente non me la sento, anzi a me pare una chiara provocazione.

Mercedes da 1000 e una notte.
Cosa volere di più? Perfezione assoluta. Nessun dubbio dopo 4/5 giri su come sarebbe andata a... festeggiare. Hamilton tra l’altro, per un attimo mi è sembrato avesse quell’espressione tipica sul podio...una impercettibile smorfia, di chi comincia a chiedersi timidamente: “sarà così facile? Più facile del previsto?

Pura immaginazione forse, ma è vero che il 1000mo Gp non ha lasciato molto spazio alla fantasia. Mercedes insomma ha fatto quello che le riesce meglio, partire, controllare, gestire le strategie, fare doppietta, Fine. Davvero ‘impressive’ per dirla alla Todt. Perché non sia un campionato segnato dunque, il Bahrain non dovrà restare un miraggio nel deserto, lo dico seriamente. Adesso, rime a parte, si trovi la medicina giusta per questa SF90 bella e lunatica, perché gli alti e i bassi non hanno mai portato da nessuna parte.

Autore: Giuliano Duchessa - @GiulyDuchessa

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Mon, 15 Apr 2019 18:20:39 +0000 https://www.formula1.it/news/6457/1/vengodopoilgp-una-mercedes-a-1000-ferrari-ancora-senza-medicina http://www.formula1.it/admin/foto/vengodopoilgp-una-mercedes-a-1000-ferrari-ancora-senza-medicina-6457-1.jpg
GP CINA - LE PAGELLE: i voti della terza gara https://www.formula1.it/news/6456/1/gp-cina-le-pagelle-i-voti-della-terza-gara Shanghai, Cina, 14 aprile.
Continua la maledizione delle gare miliari per Ferrari: alla numero 1000 della storia della F1, è Mercedes ad imporsi, con un netto vantaggio.

Ma vediamo insieme i voti della gara:

Mercedes: 10 al team; 9 a Hamilton; 9 a Bottas

Seppur con un distacco minore, sembra di essere tornati all'Australia, con una macchina che fa quello che vuole sia in qualifica che in gara. Hamilton non impeccabile al sabato, quando stranamente sbaglia il colpo da cecchino che è la sua dote; Bottas, al contrario, non perfetto in partenza, a perdere la prima posizione proprio ai danni del compagno. Per il resto nulla da segnalare; il vantaggio mondiale cresce...

Ferrari: 5 al team; 6,5 a Vettel; 7,5 a Leclerc

Insistono con il dire che l'affidabilità non è un problema, ma sulle loro vetture e su quelle clienti installano la seconda centralina (un'evoluzione in meno rispetto alla prima). C'è davvero tanto da lavorare... Un buon Vettel si porta a casa il terzo posto (con aiutino); di più non poteva raccogliere. Ancora una volta, però, meglio Leclerc, nonostante chiuda 5°: in qualifica è a 17 millesimi dal compagno su una pista che vede per la seconda volta, dopo essere stato in difficoltà per tutto il venerdì; in gara allo scatto lo supera subito, salvo poi doversi arrendere ad un ordine di scuderia. Ordine al quale poi potevano pure rimediare volendo: o fermando prima Leclerc nel momento in cui c'è stata la sosta di Verstappen, o montando gomma soft alla seconda sosta, ma oggi la strategia con lui è stata incomprensibile...

Red Bull: 8 al team; 7 a Verstappen; 6 a Gasly

Quella di Verstappen ad infilarsi tra le Ferrari sarebbe una gara da 8 almeno, ma il momento da "bambino piangina" in qualifica gli costa la possibilità dell'ultimo giro lanciato e quindi la chance di seconda fila. Come detto, però, buona la sua corsa a tenere il ritmo delle rosse al via e a sfruttare perfettamente l'undercut per superarne una. Gasly meglio delle gare passate, 6°. Ma guida una Red Bull e deve crescere molto se vuole "guadagnare punti". Nel finale gli montano gomma soft per fare il giro veloce: gli riesce per un decimo. Una buona cosa; fa morale quanto meno...

Renault: 7 al team; 8 a Ricciardo; 7 a Hulkenberg

Scacciati i fantasmi del Bahrain, si vede una buona Renault qui in Cina. In qualifica mettono entrambe le macchine in Q3, dietro solo ai tre top team; in gara il risultato finale sarebbe lo stesso, se non fosse che il tedesco viene fermato nuovamente da un problema tecnico. Anche loro hanno ancora molto da lavorare, ma sembrano poter crescere.

Racing Point: 6 al team; 7,5 a Perez; 4 a Stroll

Dopo la gara sufficiente del Bahrain, Perez porta a casa anche qui dei punticini preziosi: in qualifica rimane escluso in Q2 per questione di millesimi; la domenica riesce a chiudere 8° con una buona gara. Non altrettanto possiamo dire di Stroll: escluso nel Q1 al sabato e deludente la domenica, solo 12°. Questo weekend assolutamente bocciato.


Alfa Romeo: 5 al team; 7,5 a Raikkonen; 5 a Giovinazzi
Non proprio uno weekend da ricordare soprattutto lato Giovinazzi... Le cose si mettono subito male venerdì con un errore di montaggio della sua power unit che gli fa perdere l'intera prima sessione di libere, per proseguire pure peggio al sabato quando un problema alla centralina non gli permette nemmeno di disputare la qualifica. La gara poi non è granché e viene chiusa in 15^ posizione. Devo dire che ci si aspettava di più in questo inizio di stagione. Al contrario, ancora un buon Raikkonen, escluso in Q2 al sabato, ma pur sempre capace di portare a casa punti la domenica con una discreta gara.

 

 

Toro Rosso: 7 al team; 8,5 a Albon; 5 a Kvyat

Albon decisamente il migliore di giornata, a portarsi a casa il 10° posto dopo essere partito dalla pit lane per l'incidente avuto nelle libere 3 che non gli ha permesso di girare in qualifica. Crash causato da un suo errore, ma che alla terza gara di F1 ci può anche stare... Kvyat niente male in qualifica, 11° per una manciata di millesimi, poi in gara parte male e rimane coinvolto (con colpa) in un incidente con le due McLaren e rimedia sia danni alla vettura, sia un drive through che gli compromettono completamente la corsa fino alla decisione di ritirarsi.

Haas: 5 al team; 5 a Magnussen; 5 a Grosjean

Continuano sulla strada intrapresa in Bahrain: con entrambe le macchine in Q3 al sabato, nonostante dietro a tutte e due le Renault, e con una gara abbastanza anonima fuori dalla zona punti la domenica. Non va bene, non ci siamo. Rimandati nel deserto e rimandati qui, ma ora rischiano la bocciatura...

McLaren: 5 al team; 5 a Sainz; 5 a Norris

Dopo il buon weekend nel deserto, sembra di tornare alla vecchia McLaren che conoscevamo. Al sabato sono in 14^ e 15^ posizione; la domenica sembrano partire bene, ma rimangono entrambi coinvolti nell'incidente con Kvyat e si ritrovano con la gara compromessa fin dal primo giro. Norris costretto al ritiro poi nel finale di gara. Da rivedere...

Williams: 4 al team; 6 a Russell; 5 a Kubica

Si può fare copia-incolla delle pagelle precedenti. Tutto come da copione: ultimi in qualifica e ultimi con margine in gara. Il giovane Russell sempre meglio del compagno, ma i risultati sono quelli che sono...

Autore: Alessandro Rana - @AleRana95

Foto: Mercedes, Ferrari, Red Bull, Renault; Racing Point; Alfa Romeo Racing; Haas; Toro Rosso; McLaren; Williams.

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

]]>
Mon, 15 Apr 2019 18:17:00 +0000 https://www.formula1.it/news/6456/1/gp-cina-le-pagelle-i-voti-della-terza-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-le-pagelle-i-voti-della-terza-gara-6456-1.jpg
WOLFF: grande week-end ma Baku ci fa un po' paura https://www.formula1.it/news/6455/1/wolff-grande-week-end-ma-baku-ci-fa-un-po-paura La partenza stagionale del team di Brackley è la migliore di sempre nella storia recente della scuderia tedesca, capace di migliorare perfino il rendimento dell’annata 2014 quando le frecce d’argento non avevano rivali. Tre gare e tre doppiette dunque, per una classifica mondiale che si tinge prepotentemente di grigio, l’unico colore vittorioso nel 2019. Dopo un Gran Premio non al top come quello del Bahrain, dove comunque sia le Mercedes hanno trionfato grazie all’harakiri Ferrari, la W10 è tornata a dettare legge in un circuito dove la superiorità dimostrata non era poi cosi ovvia alla vigilia.

Toto Wolff con parole concise rende l’idea di come si sono sviluppati gli eventi, lasciando intendere che loro fanno sul serio solo quando conta davvero.
Il week end è andato molto bene...sono parecchio contento. Quando inizia il fine settimana la Ferrari va sempre veloce, mentre noi abbiamo bisogno di più tempo per capire la vettura e lavorare sul set-up. Non so perché però per noi è molto difficile spingere con il motore già da venerdì…ci sono kilometri limitati per girare con la potenza massima. Forse è questa la differenza di livello che vediamo il primo giorno di pista. Qui in Cina siamo tornati ad andare forte in qualifica ed in gara.”

Commentando la prestazione dell’attuale lider del mondiale Toto ha le idee molto chiare, convinto che la ritrovata vena velocistica di Bottas sia un plus per Hamilton e per l’intera squadra.
Anche Valtteri è andato molto forte in gara ma la partenza di Hamilton ha fatto la differenza decidendo la competizione. In questi casi chi è davanti vince. Comunque entrambi i piloti sono stati molto forti e la pole di Bottas lo dimostra. L’alto livello di Valtteri fa spingere Lewis ancora di più sull’acceleratore. La dinamica fra i due funziona molto bene con una modalità di lavoro decisamente positiva per entrambi. Sono sicuro che la stessa cosa potrebbe succedere in Ferrari perché tutti e due i piloti sono personalità positive. Infatti abbiamo visto in gare difficili come quella del Bahrain o nella giornata odierna che tra Sebastian e Leclerc non c’è stata nessuna negatività”, commenta il boss Mercedes lanciando indirettamente una frecciatina a Ferrari.
Pensando al futuro il team principal austriaco teme il quarto appuntamento del calendario mettendo gia le mani avanti, citando il temibile rettilineo che caratterizza il layout del bellissimo circuito dell’Azerbaigian.
Dobbiamo ancora lavorare nella nostra monoposto, perché Baku ci fa un po paura. Questa enorme velocità che si ottiene nel lunghissimo rettilineo può essere davvero un vantaggio enorme per la Ferrari.”

Era dal lontanissimo 1992 che un team non riusciva nell’impresa di vincere (con doppietta annessa) le prime 3 prove di un campionato mondiale, quando Nigel Mansell e Riccardo Patrese con la Williams FW14B monopolizzarono la prima fila del Gran Premio di Sud Africa, del Messico e del Brasile.
La Williams è la mia ex squadra e Frank trattasi di un gran team principal, per questa semplice ragione è davvero un onore per me realizzare questo record, in un Gran Premio speciale come il numero 1000”.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

Foto: Mercedes

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Mon, 15 Apr 2019 18:10:02 +0000 https://www.formula1.it/news/6455/1/wolff-grande-week-end-ma-baku-ci-fa-un-po-paura http://www.formula1.it/admin/foto/wolff-grande-week-end-ma-baku-ci-fa-un-po-paura-6455-1.jpg
Binotto lo ammette: Mercedes superiore https://www.formula1.it/news/6454/1/binotto-lo-ammette-mercedes-superiore Nella testa dei tecnici di Maranello Il terzo round del mondiale di Formula Uno 2019 non è certo andato come prefissato, essendo la pronta riscossa, dopo il triste epilogo del Gran Premio del Bahrain, l’obbiettivo minimo da raggiungere per gli uomini in rosso. A dire la verità la SF90 non si é mal comportata lungo le strade del Shanghai International Circuit, ma ovviamente la competitività della monoposto italiana non é stata sufficiente per contenere una straripante Mercedes, che porta a casa la strepitosa terza tripletta stagionale. Senza dubbio il lavoro svolto dai tecnici di Brackley durante il fine settimana è stato notevole, fornendo ai propri piloti un’arma perfetta capace di annichilire tutti quanti gli avversari.

Mattia Binotto nella sua analisi post Gran Premio è conscio dei passi che il team tuttavia deve realizzare, soprattutto pensando alle mire di vittoria alle quali la scuderia italiana aspira oramai da anni. Uno dei punti dove probabilmente Ferrari può e deve migliorare consiste nella gestione gara nei momenti clou, per riuscire a fare la differenza anche quando la giornata non è troppo positiva. La strategia infatti è da sempre parte integrante nei successi della Formula Uno, capace di ribaltare i valori in campo a favore dei più scaltri.

Oggi, dopo la discutibile situazione verificatasi in pista con il “sacrificio sportivo” di Leclerc, il team principal del Cavallino valuta corretta la scelta del team:
In quel momento della gara le Mercedes stavano guadagnando ogni giro qualche decimo nei nostri confronti, per questo abbiamo provato a dare spazio a Sebastian per vedere quale potesse essere il suoi ritmo. Sotto questo punto di vista credo che sia stata una scelta giusta”.

Rispetto al secondo round del mondiale la sfida contro il team di Brackley è stata indubbiamente più tosta, con una Mercedes molto preparata sul passo gara fin dalle prime simulazioni effettuate durante la seconda sessione di prove libere.
Quella della Cina è stata una competizione opposta a quella del Bahrain, a dimostrazione che in ogni week end a due settimane di distanza le cose possono essere ribaltate. Oggi credo che loro [Mercedes] abbiano avuto il vantaggio di 3 decimi al giro che abbiamo visto ieri in qualifica, a dimostrazione che per noi c’è ancora molto da lavorare e migliorare. A ogni nuovo appuntamento abbiamo comunque visto che le situazioni cambiano facilmente, quindi non ne veniamo fuori con troppa delusione. La voglia di guardare a cosa non ha funzionato è quindi ancora più grande, per poter realizzare un passo in avanti”.
Scendendo poi in dettagli il tecnico della Rossa commenta le differenti performance delle vetture italiane, analizzando la gestione degli pneumatici durante la gara.
Credo che innanzi tutto con i vari compound abbiamo avuto ritmi diversi. Con le gomme più dure eravamo messi un po meglio ma questo lo sapevamo giá, anche se è giusto ricordare che che quando Seb ha montanto questo composto aveva meno benzina in quel momento rispetto alle Mercedes. Sapevamo che loro erano molto veloci e lo sono stati fin dal venerdi. Oggi la situazione un po più critica la abbiamo avuta probabilmente sulle gomme medie”.

Inevitabilmente il discorso cade sul risultato ottenuto quest’oggi da Vettel, con la conquista del primo podio stagionale per il 4 volte campione del mondo tedesco.
Un terzo posto può far bene ma non abbastanza. Nella qualifica di ieri con lui [Sebastian] siamo stati a tre decimi circa dalla pole. Stare davanti era difficile e forse senza errori avremmo potuto essere più vicini. Comunque la Mercedes in questo fine settimana é stata superiore, credo che dobbiamo semplicemente ammetterlo”.
Dando un’occhiata al prossimo appuntamento del calendario Binotto crede che la SF90 possa dire la sua, non prima peró di realizzare un controllo approfondito dei dati utile per comprendere sempre meglio il comportamento della monoposto in pista.
Andremo a Baku con la voglia di far bene e la consapevolezza che possiamo disputare un buon fine settimana. La prima cosa adesso è quella di tornare a Maranello e analizzare con cura questo week-end, per capire cosa non ha funzionato e cercare prontamente di correggerlo”.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

Foto: Ferrari

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Mon, 15 Apr 2019 18:07:33 +0000 https://www.formula1.it/news/6454/1/binotto-lo-ammette-mercedes-superiore http://www.formula1.it/admin/foto/binotto-lo-ammette-mercedes-superiore-6454-1.jpg
Ancora una doppietta Mercedes nel Gp numero 1000 https://www.formula1.it/news/6453/1/ancora-una-doppietta-mercedes-nel-gp-numero-1000 Scatta molto bene Lewis Hamilton e riesce ad infilare subito il compagno Bottas. Per la terza volta in questa stagione il  poleman non mantiene la posizione dopo la prima curva. Parte bene anche Vettel che prova l'attacco su Bottas ma deve alzare il piede e viene quindi passato dal compagno di squadra Leclerc che sfrutta lo spazio aperto da Hamilton.

Dopo solo 5 giri il distacco tra le Mercedes e le Ferrari è già importante, intorno ai 5 secondi, dimostrando un passo praticamente inarrivabile per tutti gli altri.

Nel gruppo dietro, a parte un contatto al via tra Gasly e Norris che porterà ad un drive-trough per il pilota Toro Rosso, non si registrano grandi sorpassi in una pista in cui evidentemente il DRS conta meno ed è comunque difficile effettuare sorpassi anche per una gestione delle gomme importante da perte dei piloti. Solo Kimi Raikkonen riesce a guadagnare progressivamente posizioni portandosi presto in zona punti.

Nel giro 10 un team radio Ferrari annuncia l'avvicendamento tra i due piloti, con Vettel che in questo momento ha un passo leggermente migliore di Leclerc. Il monegasco, non felicissimo, lascia quindi passare il compagno di squadra.
L'ordine di scuderia sembra però non portare i vantaggi sperati con Vettel che non riesce ad avvicinarsi a Bottas più di quanto avesse fatto Leclerc e nel frattempo anche Verstappen si è avvicinato alle due Ferrari.

Forti emozioni al giro 19. Verstappen tenta l'undercut sulle Ferrari ed anticipa leggermente il pit-stop. La Ferrari reagisce mandando ai box Vettel nel giro successivo e riesce a mantenere la posizione nel rientro in pista, ma Verstappen ha le gomme calde ed attacca subito Vettel riuscendo ad infilarlo all'interno della curva alla fine del lungo rettilineo andando però leggermente lungo in frenata e permettendo quindi al pilota tedesco di effettuare il controsorpasso incrociando le traiettorie in uscita curva.

Leclerc rimane nel frattempo in pista cercando di allungare il primo stint e rientra ai box solo al giro 24. La strategia al momento non sembra buona perchè il monegasco accusa dopo la sosta un ritardo di oltre 9 secondi su Verstappen che ha quindi guadagnato la quarta posizione.
La gomma più fresca consente però a Leclerc di recuperare progressivamente secondi nei confronti di Verstappen ed al giro 35 ha solo 2 secondi di ritardo. La Red Bull cambia quindi strategia e rimanda ai box Verstappen ed a questo punto la strategia cambia per tutti. La Ferrari deve reagire e manda ai box Vettel per montare gomma gialla, si difende anche Mercedes mandando ai box entrambi i piloti. 
Leclerc che in questo momento è l'unico ad aver effettuato una sola sosta si ritrova in seconda posizione ma deve difendersi subito dagli attacchi di Bottas che infatti riesce a passarlo con gomma fresca.

Dopo la seconda sosta inizia anche la battaglia per il giro veloce che vale un punto, ed a vincere per ora è Sebastian Vettel con un ottimo 1:34

Leclerc che sembrava essere nelle condizioni di effettuare una sola sosta proteggendo la posizione e gestendo il vantaggio da Verstappen (15 secondi) viene invece richiamato ai box al giro 43 ed al rientro in pista accusa un ritardo di 13 secondi da Verstappen da recuperare in soli 13 giri, operazione che infatti non riuscirà anche perchè la Red Bull tolta la gomma bianca ricomincia ad avere un buon ritmo con gomma gialla. La strategia è poco comprensibile perchè o si tentava di andare fino in fondo gestendo il vantaggio o si doveva richiamare Leclerc ai box 5 giri prima.

Il gran premio numero 1000 scorre quindi via senza particolari emozioni con Hamilton che in testa dalla prima curva controlla agevolmente chiedendo via radio solo informazioni sul compagno di scuderia che infatti completerà la terza doppietta stagionale Mercedes per un dominio che si conferma preoccupante non solo per la Ferrari ma per lo spettacolo in genere.

Bella gara di Raikkonen che porta ancora una volta l'Alfa Romeo Racing in zona punti.

Ottima gara del giovanissimo Albon che parte dalla pitlane a causa del brutto incidente di sabato e chiude in decima posizione.

Poco comprensibile la strategia adottata dalla Ferrari con Leclerc, strategia che costa al monegasco la quarta posizione ai danni di Verstappen. Nell'ultimo giro la Ferrari viene anche beffata da Gasly che ruba il giro veloce ed il punto in classifica a Sebastian Vettel. C'è molto da lavorare.
 

]]>
Sun, 14 Apr 2019 09:43:10 +0000 https://www.formula1.it/news/6453/1/ancora-una-doppietta-mercedes-nel-gp-numero-1000 http://www.formula1.it/admin/foto/ancora-una-doppietta-mercedes-nel-gp-numero-1000-6453-1.jpg
GP CINA - ANALISI QUALIFICHE: Doppietta Mercedes con una Ferrari in agguato https://www.formula1.it/news/6452/1/gp-cina-analisi-qualifiche-doppietta-mercedes-con-una-ferrari-in-agguato Valtteri Bottas è riuscito a fare sua la pole position del Gp della Cina riuscendo a battere Lewis Hamilton che, in questo fine settimana, non è stato il cecchino che abbiamo imparato a conoscere nella sua gloriosa carriera. La prima posizione di Bottas non è stata una vera e propria sorpresa in quanto, ad eccezione delle FP1, è sempre stato in cima alla lista dei tempi.

CI si aspettava qualcosina in più dalla Ferrari che è riuscita a piazzare entrambi i piloti in seconda fila e domani avrà la chance di mettere pressione ai due alfieri della Mercedes già dalla partenza. L'aspetto che ha deluso maggiormente della SF90 non è la posizione in griglia ma il fatto che è sembrata mancare la velocità per andare ad insidiare la prima fila ottenuta piuttosto agevolmente dai piloti del team anglo-tedesco.
 

 

GP CINA - MERCEDES W10: modificata l'ala anteriore per rispettare l'art. 3.3.6 del regolamento tecnico

Foto @AlbertFabrega

Prima di analizzare dettagliatemene queste qualifiche concentriamoci su un aspetto che avevamo trattato nella giornata di ieri e riguarda la nuova ala anteriore portata in pista dalla Mercedes che non rispettava il regolamento tecnico. Mercedes è corsa ai ripari ed ha modificato questa nuova versione di ala cambiando il collegamento dell'ultimo flap esterno con l'endplate. Modifica che è stata fatta prima delle prove libere 1, quindi, la W10, ha girato per tutto il fine settimana con una specifica di ala conforme al regolamento tecnico 2019. Il flap, come potete osservare dal confronto in basso, è stato "rifilato" ed ora rispetta alla lettera l'articolo 3.3.6 del regolamento tecnico.

 

GP CINA: I Top 5 scatteranno al via con il compound medio

Giusta la scelta fatta da Ferrari, Mercedes e Red Bull nel qualificare i propri piloti durante il Q2 con le gomme medie. Gomme medie che saranno quelle utilizzate allo start nella gara di domani. Come potete osservare dal grafico in basso che mostra i long run effettuati ieri il degrado delle gomme soft era troppo elevato e per i team sarebbe stato impossibile impostare la gara su un singolo stop. Grazie all'utilizzo delle medie nel primo stint i piloti potranno utilizzare il compoud hard per terminare la corsa su singolo stop anche perchè, la gomma dura, nella giornata di ieri ha dimostrato di avere un comportamento ottimo sia a livello di performance che di costanza.

 

Dalle simulazioni Pirelli la strategia più veloce per completare i 58 giri è quella di partire con le gomme soft per 18 giri per poi montare le hard fino a fine gara. La seconda più rapida, scelta molto probabilmente dai top 5 è quella di partire con le medie, pittare al giro 19 e montare le hard. La terza più veloce è sulle due soste: partenza con soft per 15 giri, pit stop montando ancora le soft fino al giro 30 per poi usare le hard fino alla bandiera a scacchi.
Nella tabella di seguito sono elencati set di gomme nuove e usate che avranno a disposizione i piloti per la gara di domani.

 

GP CINA: Hamilton aveva la velocità per ottenere a pole position

Prima di concentrarsi sull'analisi dei tempi è giusto ricordare che, Pirelli, dopo aver analizzato tutti i dati raccolti nella giornata di ieri ha deciso di innalzare, per motivi di sicurezza, la pressione degli pneumatici posteriori di 1 psi. Questo fattore, abbinato all'innalzamento della temperatura, rispetto alle libere di ieri ha creato qualche problema ai piloti che, durante le FP3, hanno dovuto lavorare parecchio per ottimizzare l'assetto delle loro vetture. Quello di modificare le pressioni dal venerdì al sabato non è una cosa piacevole ma ormai ci abbiamo fatto l'abitudine visto che, anche nella passata stagione, è successo alquanto spesso a dimostrazione che le simulazioni che vengono fatte dal costruttore italo-cinese alla vigilia dei Gp non sempre sono precise e che spesso i dati della pista differiscono da quelli visti al computer.

S ci concentriamo ai best sector possiamo notare che, Hamilton, pur avendo ottenuto i migliori intertempi in ciascun settore non è riuscito ad ottenere la pole position. Il pilota inglese è parso, fin da ieri, non completamente a suo agio con la W10 ma è riuscito ugualmente a classificarsi in seconda posizione a pochi millesimi da Bottas. Il suo Ideal lap poteva garantirgli la prima posizione in griglia perchè aveva la possibilità di abbassare il proprio crono di quasi 4 decimi.
Non sono state delle qualifiche semplici proprio a causa delle condizioni della pista e questo lo si vede dal fatto che nessun pilota tra quelli analizzati è riuscito a realizzare un giro perfetto. Tutti avevano la possibilità di limare qualche decimo rispetto al tempo ottenuto.

 

 

Parlando di Ferrari si può notare che, stranamente, ha accusato un distacco piuttosto importante da Mercedes specialmente nel terzo settore che è quello che poteva esaltare i tanti cavalli della Power Unit. I cavalli sono stati spremuti tutti sia da Vettel che da Leclerc, infatti, nel solo rettifilo di 1400 m sono riusciti a guadagnare quasi 3 decimi nei confronti della Mercedes. Però è mancata la velocità in curva specialmente in inserimento e percorrenza della 6, 11 e 14. I più "gravi" sono quelli di curva 11 che non hanno permesso alle SF90 di impostare bene la 12 e questo non gli ha permesso di sfruttare al 100% la maggior velocità sul dritto anche se, come abbiamo scritto sopra, il guadagno in questo tratto di circuito c'è comunque stato. Un altro fattore da tenere in considerazione è legato allo sfruttamento degli pneumatici nel secondo settore che, secondo la mia opinione, ha contribuito a far perdere performance alla SF90 nel tratto finale. La SF90 è carente di carico aerodinamico rispetto alla W10 e quindi gli pneumatici sono stati chiamati ad un extra lavoro nei curvoni di media - alta velocità e questo lavoro supplementare si è fatto sentire nelle ultime curve del circuito. In gara per la Rossa sarà importante sfruttare la maggior velocità sul dritto per cercare di recuperare posizioni ma questo sarà possibile se riusciranno a reggere il ritmo della Mercedes nel tratto centrale. Se qui accuseranno decimi preziosi sarà dura per loro recuperare.
Concludiamo questa analisi parlando della Red Bull che, nonostante un grosso errore fatto dal muretto, è riuscita a portare entrambe le macchine in terza fila. Max Verstappen si è classificato a soli 2 decimi senza avere la possibilità di sfruttare l'ultimo terno di soft. In gara sicuramente, fin dalla partenza, potrà dare filo da torcere alle due Ferrari e alla Mercedes.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sat, 13 Apr 2019 18:20:34 +0000 https://www.formula1.it/news/6452/1/gp-cina-analisi-qualifiche-doppietta-mercedes-con-una-ferrari-in-agguato http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-analisi-qualifiche-doppietta-mercedes-con-una-ferrari-in-agguato-6452-1.jpg
Gp Cina: prima fila Mercedes, pole per Bottas https://www.formula1.it/news/6451/1/gp-cina-prima-fila-mercedes-pole-per-bottas Gp Cina: prima fila Mercedes, pole per Bottas. Seguono le due Ferrari, a circa 3 decimi e le due Red Bull, con Verstappen non lontano da Leclerc. Prima delle "altre" la Renault che mette le due monoposto in quarta fila. Chiudono le prime 10 posizioni le due Haas che non piazzano il tempo nelle Q3 (forse ancora problemi alla Power Unit Ferrari).

Per la prima volta in questa stagione l'Alfa Romeo è fuori dal Q3, con Raikkonen in p13 e Giovinazzi che non ha disputato nessuna delle sessioni per problemi alla sua monoposto.

Nuovamente molto indietro le McLaren che su questo circuito non riescono proprio a tenere il passo delle altre scuderie in lotta per la zona punti.

Si segnala ancora una volta il grande distacco accusato da Gasly nei confronti di Verstappen, quasi 1 secondo dal compagno, così come per la terza volta Russel batte il compagno Kubica (che però a quanto sembra ha a disposizione una monoposto meno performante)

]]>
Sat, 13 Apr 2019 09:11:02 +0000 https://www.formula1.it/news/6451/1/gp-cina-prima-fila-mercedes-pole-per-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-prima-fila-mercedes-pole-per-bottas-6451-1.jpg
Gp Cina: seconde libere a Bottas https://www.formula1.it/news/6450/1/gp-cina-seconde-libere-a-bottas Nelle seconde libere del gran premio di Cina che si disputerà a Shangai, assistiamo ad uno scambio di posizioni tra Mercedes e Ferrari.
Questa volta è la Mercedes di Bottas che con un tempo di 1:33.330 precede quella di Vettel che fa registrare un tempo di 1:33.357, a differenza delle prime libere che si erano chiuse con Vettel in testa seguito dalla Mercedes di Hamilton.
A 707 millesimi da Bottas troviamo con il quarto tempo il compagno di scuderia Hamilton, invece Leclerc che si è dovuto fermare prima della fine per dei controlli sull' impianto di raffreddamento della sua monoposto, ha fatto il settimo tempo..
Antonio Giovinazzi dopo i problemi avuti nelle prime prove libere ha potuto partecipare alla seconda sessione di prove segnando l'undicesimo tempo.

]]>
Fri, 12 Apr 2019 11:35:38 +0000 https://www.formula1.it/news/6450/1/gp-cina-seconde-libere-a-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-seconde-libere-a-bottas-6450-1.jpg
GP CINA - FERRARI SF90: confermato il pacchetto aerodinamico visto in Bahrain https://www.formula1.it/news/6449/1/gp-cina-ferrari-sf90-confermato-il-pacchetto-aerodinamico-visto-in-bahrain La Ferrari si è presentata alle verifiche tecniche con la SF90 in versione Melbourne - Bahrain. Per ora, almeno dalle prime immagini viste, non sembrano esserci grosse novità a livello aerodinamico sulla vettura di Maranello che, in Bahrain, a livello prestazionale ha dimostrato di essere la monoposto di riferimento a livello prestazionale.

Ricordiamo che, nei test del Bahrain, la Rossa ha utilizzato un'ala con profilo principale a "cucchiaio" che potrebbe essere riproposta in questo fine settimana anche se, vedendo quello che è successo nella passata stagione, è più probabile che si destinata per il Gp di Baku.

Una Ferarri che sta pensando molto di più all'affidabilità rispetto alle performance in quanto quest'ultima c'è mentre, la prima, ancora latita e la dimostrazione l'abbiamo avuta nei primi Gp stagionali.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Thu, 11 Apr 2019 16:40:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6449/1/gp-cina-ferrari-sf90-confermato-il-pacchetto-aerodinamico-visto-in-bahrain http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-ferrari-sf90-confermato-il-pacchetto-aerodinamico-visto-in-bahrain-6449-1.jpg
GP CINA - MERCEDES PREVIEW: la W10 si candida per la vittoria https://www.formula1.it/news/6448/1/gp-cina-mercedes-preview-la-w10-si-candida-per-la-vittoria Il campionato del mondo di Formula Uno è iniziato alla grande per il team Mercedes, capace di siglare due doppiette consecutive che lanciano gli uomini di Brackey al top in entrambe le classifiche iridate. I tedeschi, mentre in Australia hanno letteralmente dominato tutte le sessioni, in Bahrain sono stati bravi ad approfittare dei problemi altrui massimizzando un fine settimana dove la W10 non era la macchina da battere.

Le frecce d’argento di Hamilton e Bottas riescono a trovare sempre un grande livello di competitività in pista, anche grazie al lavoro di messa a punto che i meccanici svolgono sulla vettura. Inoltre la squadra tedesca sa sempre come comportarsi anche quando la giornata non è delle migliori, a differenza della Ferrari che quando viene messa sotto pressione è soggetta ad errori facilmente evitabili.
Senza dubbio nel grande successo di Mercedes il contributo del manager austriaco Toto Wolff è fondamentale, visto le grandi capacità gestionali che lo contraddistinguono. Con una riflessione sulle prime due gare ed uno sguardo al Gran Premio della Cina, Wolff ci racconta le proprie idee a poche ore dall’inizio del fine settimana di gara.

Ecco le sue parole…
Dopo due gare disputate nella stagione 2019 potrebbe sembrare che siamo in una posizione di forza avendo guadagnato 87 punti, con una sola lunghezza sotto il punteggio massimo. Tuttavia secondo me la classifica dei costruttori non racconta la storia completa. La verità è che durante qualifiche e gara in Bahrain non eravamo veloci come i nostri diretti concorrenti. La Ferrari era notevolmente più rapida sui rettilinei, e questa situazione aumentava il distacco di diversi decimi durante un giro. Tuttavia il proverbio dice che "per finire prima, prima devi finire", e la combinazione tra solidità, prestazioni del team, affidabilità e la forte spinta dei nostri piloti ci hanno assicurato l'uno-due.”

La sfida che stiamo affrontando non ci scoraggia, ma al contrario di quanto si possa pensare è molto edificante. Continueremo a spingere per estrarre le massime prestazioni dal nostro pacchetto, esercitando pressione e massimizzando le nostre opportunità. Inoltre continueremo a lavorare duramente per sviluppare il nostro pacchetto globale. Abbiamo disputato gare emozionanti in questa stagione, e non vediamo l'ora che prenda il via il prossimo incontro a Shanghai.”

Il Gran Premio cinese del 2019 segnerà anche la millesima gara del campionato del mondo di Formula Uno. 1000 gare per quasi 70 anni di storia testimoniano la fantastica tradizione e il patrimonio di questo sport. Siamo orgogliosi di rappresentare uno dei più grandi marchi del mondo nella serie, ed ovviamente faremo del nostro meglio per realizzare un bello spettacolo in questa storica occasione.”

Come sempre Toto ha le idee molto chiare su come agire in un mondo sempre in rapida evoluzione, dove ogni piccola indecisione può essere pagata davvero a caro prezzo. A Shanghai la Mercedes pretende ribaltare i valori in campo visti a Sakhir, per tornare a dettare legge e continuare ad inseguire quello che sarebbe un risultato storico: Il sesto mondiale costruttori consecutivo.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Thu, 11 Apr 2019 16:38:38 +0000 https://www.formula1.it/news/6448/1/gp-cina-mercedes-preview-la-w10-si-candida-per-la-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-mercedes-preview-la-w10-si-candida-per-la-vittoria-6448-1.jpg
L' autrodomo di Imola omaggia il grande Ayrton Senna https://www.formula1.it/news/6447/1/l-autrodomo-di-imola-omaggia-il-grande-ayrton-senna All' autrodomo di Imola 'Checco Costa' sarà una primavera all' insegna del grande campione Ayrton Senna, dove avrà luogo la riapertura del Maicc-Museo multimediale che ha scelto di omaggiare il fuoriclasse brasiliano scomparso 25 anni fa in un incidente durante il Gp di San Marino.
La mostra si terrà l' 1 Maggio, in concomitanza con l' Ayrton Day.
Matteo Brusa ha curato la mostra con il patrocinio dell' Istituto Ayrton Senna, aperta al pubblico dal 10 aprile al 30 novembre, ideato per ripercorrere le tappe fondamentali della straordinaria carriera sportiva del pilota attraverso immagini, audio e filmati dell'archivio storico Rai.

]]>
Wed, 10 Apr 2019 12:37:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6447/1/l-autrodomo-di-imola-omaggia-il-grande-ayrton-senna http://www.formula1.it/admin/foto/l-autrodomo-di-imola-omaggia-il-grande-ayrton-senna-6447-2.jpg
LA STORIA SIAMO NOI: la prima volta di Seb https://www.formula1.it/news/6446/1/la-storia-siamo-noi-la-prima-volta-di-seb Terzo appuntamento del mondiale, il quale coincide con una data 'sontuosa' per la F1 e per la sua storia: di fatto il 16° GP cinese coincide anche con il 1000° della della F1. La gara di Shanghai per molti versi dovrebbero chiamarlo il GP della Finlandia per quanti sostenitori ha il nostro Kimi (sebbene si dica lo stesso anche di quello ungherese). Se parliamo di Cina purtroppo non possiamo parlare di grandi affermazione da parte della Ferrari: di fatto contiamo "solo" 4 vittorie sulle 15 edizioni fino ad ora disputate, con Barrichello che inaugura il circuito (in tutti i sensi) nel 2004, quindi Schumacher e Kimi rispettivamente nel 2006 e nel 2007 ed infine il redivivo Alonso nel 2013.

Considerando l'attuale situazione Ferrari c'è una particolare edizione alla quale mi vorrei collegare.

Correva l'anno 2009 (esattamente 10 anni fà), quando il campione del mondo (neanche a farlo apposta) era Lewis Hamilton. In questa stagione c'era una scuderia che era stata acquistata per una sterlina dall'ex stratega Ferrari (il quale avrebbe tanto voluto comandare in rosso e gli stessi vertici non glie lo consentirono...salvo poi mangiarsi le mani; uno dei tanti clamorosi errori Ferrari in termini strategici e politici!) che stava dominando grazie all'utilizzo di un particolare diffusore; creato sfruttando "un buco regolamentare"...la famigerata BrawnGP.

Il 2009 è stato anche il primo anno del ragazzino tedesco che l'anno prima aveva fatto vedere al mondo di che pasta fosse fatto, andando a vincere a Monza con una Toro Rosso (sotto pioggia battente)...Sebastian Vettel. In quella edizione, Seb (sempre sotto pioggia battente) letteralmente dominò, andando a fare un sorpasso "inutile" anche su J. Button; "inutile" in quanto l'inglese da li a poco si sarebbe dovuto fermare.

Vettel si espresse in una prova di forza davvero strabiliante, (prima vittoria con Red Bull e prima doppietta della scuderia austro-inglese) andando subito in simbiosi con la sua Red Bull; unica vera alternativa e rivale delle imprendibili Brawngp.

Corsi e ricorsi storici si dice, fatto sta che oggi l'unica vera alternativa e rivale alle imprendibili Mercedes è solo la Ferrari (al momento) e una delle due rosse la guida proprio Seb!! Purtroppo il Seb spensierato del 2009 è ormai un lontano ricordo, oggi è molto più corrucciato in quanto il peso del nome Ferrari non è esattamente la stessa cosa di quello Red Bull.


 
Ecco, rivedendo quella gara e ripensando a quel pilota, tutti quanti noi ferraristi ci auguriamo che il nostro capitano ritorni al più presto quel Seb, dove si divertiva correndo e soprattutto era libero da pensieri. Chi scrive non ha mai rinnegato quello che Seb ha sempre provato e fatto per la rossa in questi anni, certo è che il tempo sta passando e la magia con esso...è nell'ordine naturale delle cose. Senza contare che ora al suo fianco non ha un 'cazzuto' Mark Webber; ha un famelico' Charles Leclerc che è cosa ben diversa.

Allora, forza capitano, fa che questa gara diventi la tua seconda prima volta e portiamo la corona a Maranello che ormai da troppo tempo manca.

P.s. Poi non venite a dire al sottoscritto che non voglio bene al tedesco!

Buon #ChineseGP a tutti

Autore: Vito Quaranta - @quaranta_vito

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Tue, 9 Apr 2019 20:01:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6446/1/la-storia-siamo-noi-la-prima-volta-di-seb http://www.formula1.it/admin/foto/la-storia-siamo-noi-la-prima-volta-di-seb-6446-2.jpg
GP CINA - FERRARI PREVIEW: la Rossa in cerca il riscatto a Shanghai https://www.formula1.it/news/6445/1/gp-cina-ferrari-preview-la-rossa-in-cerca-il-riscatto-a-shanghai Giunti al terzo round del mondiale 2019 che si disputerà lungo le strade del Shanghai International Circuit in Cina, il team Ferrari cerca conferme dopo un inizio di stagione non certo al top. Se durante il fine settimana australiano la SF90 non è stata in grado di sfruttare tutto il proprio potenziale per differenti ragioni, in Bahrain il team di Maranello ha dimostrato che il progetto realizzato da Binotto e company è davvero di buon livello.

In effetti dopo la “scarsa” prestazione ottenuta nel circuito di Albert Park, i tecnici italiani hanno saputo ottimizzare il pacchetto a disposizione, ribaltando i valori in pista. Purtroppo però l’affidabilità del propulsore italiano non è stata all’altezza della situazione, privando Charles Leclerc di una meritatissima vittoria essendo autore di un fine settimana davvero entusiasmante. Pertanto l’obbiettivo Ferrari per il Gran Premio della Cina è senza dubbio quello di confermare le buone cose viste a Sakhir, possibilmente realizzando una doppietta che, oltre a dare una grande iniezione di fiducia, regalerebbe punti preziosi per la lotta al titolo.

Il tracciato cinese è caratterizzato da lunghi rettilinei e curve da alta velocità, con importanti staccate. Senza dubbio uno dei punti chiave della pista è la curva 13, che immette successivamente nella retta più lunga di tutto il campionato (1.2 km). Un'altra zona importante per fare la differenza sul giro è l’ultima frenata del circuito, che portando le monoposto sul traguardo permette successivamente di preparare i sorpassi in curva 1.
Il team di Maranello si fregia della vittoria nell’edizione inaugurale del 2014, quando Michael Schumacher si impose dominando la gara. Due anni più tardi arriva l’ultima gioia del Kaiser, che con la sua Ferrari 248 disputa quello che sarà il suo ultimo trionfo nella massima categoria del Motorsport.
L’attuale team principal della Ferrari Mattia Binotto si dichiara fiducioso, valutando il terzo appuntamento mondiale come un'occasione per ribadire i passi avanti realizzati on Bahrain.

Ecco le sue parole…
Il terzo appuntamento della stagione ci vede impegnati su una tipologia di pista diversa sia da quella di Melbourne che da quella del Bahrain. In questo caso abbiamo un lunghissimo rettilineo e curvoni che sollecitano in modo particolare l’anteriore. Dal canto nostro vogliamo accertarci della competitività della SF90 anche su questo tipo di tracciato, e verificare che i problemi di affidabilità avuti in Bahrain non si ripetano. Come sempre siamo desiderosi di fare bene e di confrontarci con i nostri avversari: sarà la gara numero 1000 della storia della Formula 1, una ragione in più per provare ad eccellere”.
Per la scuderia più titolata della storia ci sono tutte le premesse per essere protagonisita di un gran fine settimana, regalando al popolo ferrarista la certezza che la stagione di Formula Uno 2019 sarà combattuta fino alla fine.

Autore: Alessandro Arcari - @Berrageizf1

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 9 Apr 2019 19:46:17 +0000 https://www.formula1.it/news/6445/1/gp-cina-ferrari-preview-la-rossa-in-cerca-il-riscatto-a-shanghai http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-ferrari-preview-la-rossa-in-cerca-il-riscatto-a-shanghai-6445-1.jpg
GP CINA - ANTEPRIMA: il circuito di Shanghai potrebbe riequilibrare i valori tra Ferrari e Mercedes https://www.formula1.it/news/6444/1/gp-cina-anteprima-il-circuito-di-shanghai-potrebbe-riequilibrare-i-valori-tra-ferrari-e-mercedes Dopo l'interessantissimo Gran Premio del Bahrain, la F1 si sposta nel paese del Grande Dragone, la Cina. Per una nuova vittoria Mercedes o per un tanto atteso trionfo Ferrari (già ampiamente meritato nel deserto di Manama)? Aspettando le conferme della pista, ecco le nostra preview della 16esima edizione in cui il Gran Premio di Cina si corre sul bel tracciato di Shanghai.

Cosa successe l'anno scorso? "Ancora una volta Vettel parte dalla pole position, con al suo fianco Raikkonen. Al via, il tedesco viene attaccato dal compagno di squadra che chiude la porta, ma questo permette a Bottas di infilarsi. Anche Verstappen riesce a passare Raikkonen, dopo aver superato anche Hamilton. Tutto tranquillo fino al giro 18, quando Hamilton effettua la sosta, seguito nel giro successivo dal compagno di squadra. Nel giro 20 tocca a Vettel, ma una piccola perdita di tempo fa rientrare il tedesco dietro a Bottas. Si porta così al comando Raikkonen che però, a causa di gomme deteriorate, cede la testa al connazionale della Mercedes al giro 27. Il ferrarista lascia poi passare anche Vettel, che così resta vicino alla testa della gara. Al trentesimo giro Hartley viene tamponato da Gasly, al termine del lungo rettilineo. Entra in pista la Safety Car e la Red Bull decide di far rientrare ai box le due vetture, per montare gomme soft. Alla ripartenza della gara Bottas è sempre al comando, seguito da Vettel, Hamilton, Verstappen, Raikkonen e Ricciardo. Le Red Bull sfruttano le gomme fresche, e iniziano la rimonta. Al giro 37 Ricciardo passa Raikkonen; poco dopo Hamilton resiste a Verstappen, che è costretto a uscire di pista, venendo così passato da Ricciardo. L'australiano passa poi l’inglese al giro 40, che un giro dopo cede la posizione anche a Verstappen. Al 43° giro l'olandese va all’attacco su Vettel, ma nel tentativo di sorpasso, i due si toccano e vanno in testacoda. Il tedesco cede diverse posizioni, finendo sesto. Nel giro seguente, Ricciardo passa anche Bottas, prendendo il comando della gara. Raikkonen, sfruttando le gomme in crisi di Hamilton, passa al terzo posto. Vettel, invece, cede la sesta posizione a Hulkenberg, anche a causa dei danni riportati dalla sua vettura. Nei giri finali, Hamilton cede la posizione a Verstappen, mentre Vettel è passato anche da Alonso a due giri dal termine. Finisce così, con l’ottima strategia Red Bull che porta alla vittoria Ricciardo." di Alessandro Rana

 

GP CINA: il Gran Premio di correrà alle 08.10 (replica su TV8 alle 15.00)

Ecco gli orari ITALIANI:


GP CINA: quello di Shanghai è un circuito dove è piuttosto semplice sorpassare

Il circuito di Shanghai è situato nella nella periferia della metropoli cinese ed è uno dei "Tilkodromi" meglio riusciti all'Ingegnere tedesco nato a Olpe nel 1955. E' una pista da medio alto carico aerodinamico in cui alcuni Team potrebbero però provare un assetto più scarico (medio carico) per ottimizzare la resistenza all'avanzamento, aumentata in modo importante in questa stagione, e soprattutto i consumi. Relativamente a ciò, Ferrari ha portato in pista nei test post GP del Bahrain un'ala leggermente più scarica di quella utilizzata sul circuito di Sahkir che potrebbe essere riproposta in questo fine settimana.

La pista di Shanghai è molto apprezzata dai piloti per la varietà di curve presenti: si parla infatti di curvoni veloci come le curve 7 e 8 o l'ultima che immette sul rettilineo del traguardo, la 16, dove servirà parecchio carico aerodinamico. Non mancano nemmeno delle staccate violente come quella alla fine del più lungo rettilineo del mondiale che porta alla curva 14 o quelle che portano alle curve 6 e 11 dove servirà in ingresso e centro curva un front-end stabile e in uscita un posteriore molto coerente. E non mancano nemmeno tratti dove il grip meccanico e la trazione saranno fondamentali, come in uscita dal 180° di curva 3 o in uscita dalla stretta curva 6. La presenza di uno dei rettilinei più lunghi del mondiale rende difficile il bilanciamento della vettura poiché ali troppo cariche porterebbe a sacrificare troppo la velocità in rettilineo, andando a facilitare le manovre di sorpasso degli avversari oltre che ad aumentare il consumo di benzina.

La differenza più importante tra i circuiti di Melbourne e del Bahrain e quello di Shanghai sta per la limitazione, in quest'ultimo, dell'assale anteriore rispetto all'assale posteriore degli altri due circuiti. Teoricamente andranno più in difficoltà le vetture che hanno sofferto di sottosterzo nei primi due appuntamenti rispetto a chi ha trovato nel sovrasterzo al posteriore il maggior problema in Bahrain. Da qui la curiosità anche dello stesso Binotto: "La terza gara della stagione si svolge su un circuito con caratteristiche diverse da Melbourne e Bahrain, dove troveremo curve veloci e curve che sollecitano maggiormente la parte anteriore della vettura. Vogliamo dimostrare che la SF90 può essere veloce anche in questa tipologia di circuiti e che i problemi di affidabilità avuti da Leclerc non si ripetano".

Lato Mercedes, invece, spaventa il salto in avanti di Ferrari in Bahrain in termici di Power Unit. Secondo Wolff, se il Team di Maranello riuscirà, dopo i problemi avuti da Leclerc in Bahrain, a utilizzare le mappature più aggressive dell'unità motrice allora è chiaro che sarebbero loro i favoriti vista l'alta sensibilità alla potenza massima del circuito cinese. Ricordiamo che in Bahrain, Vettel e Leclerc hanno guadagnato dai 4 ai 5 decimi di secondo nei tre rettilinei, un gap difficilmente colmabile poi in curva. Ma Wolff dimentica di dire che Mercedes nelle qualifiche del Bahrain ha sottoperformato e che con una prestazione simile a quella di Melbourne sarebbe stata li a giocarsela. Il circuito "rear limited" di Sakhir (serve una macchina più sottosterzante che sovrasterzante per proteggere il treno posteriore), accoppiato all'importante passo in avanti in termini di potenza della PU, ha garantito alla Ferrari di esprimersi al meglio, almeno con Leclerc. Mentre ha penalizzato Mercedes che storicamente risulta essere più aggressiva sul treno posteriore per via principalmente del diverso concetto aerodinamico a più basso rake. Il circuito di Shanghai dovrebbe riequilibrare i valori, finestre strettissime di funzionamento delle Pirelli 2019 permettendo.

 

GP CINA: saranno utilizzate le stesse mescole dell'Australia

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Cina sono le tre centrali della gamma 2019, utilizzate anche in Australia e nel prossimo appuntamento che si correrà a Baku. La Soft della Cina, per tornare alle vecchie denominazioni, sarà la SuperSoft, poi Soft e Medium per la gara. Nessuna importante differenza nella scelta dei set da parte dei tre Team: Ferrari con un set in più di Medium (Soft 2018); Mercedes invece più aggressiva con un set in più di Soft (SuperSoft 2018). Entrambi i Team, cosi come RedBull, hanno comunque optato per provare la Hard (Medium 2018) durante le prove libere di venerdì.

Ricordiamo che i nuovi pneumatici Pirelli hanno teoricamente una finestra più larga anche se i Team non sembra stiano vedendo da questo punto di vista degli importanti passi in avanti. Rimane sempre piuttosto facile, soprattutto con le mescole più morbide, uscire dal Working Range. Dei Team di alta classifica ne sta soffrendo soprattutto RedBull mentre Ferrari e Mercedes sembrano si siano adattate meglio.

Dal punto di vista degli pneumatici, il lungo rettilineo presente nel terzo settore potrebbe creare dei problemi di raffreddamento delle anteriori in particolare, causando rischi di bloccaggio. La pista ha una superficie mediamente abrasiva ed è piuttosto impegnativa sui pneumatici, con il pneumatico anteriore sinistro che dovrà sopportare i maggiori carichi. Forze laterali (in curva) che saranno abbastanza bilanciate con le forze longitudinali (accelerazione e frenata). Curva 1 e 13 le due più impegnative.

Capitolo pressioni: la Cina è la prima gara dove Pirelli ha messo mano in maniera importante alle pressioni dei suoi pneumatici abbassando di 2 psi la pressione minima delle posteriori. Questo significa maggior impronta a terra, quindi miglior trazione, ma anche maggiori temperature da dissipare, un qualcosa che a Shanghai non dovrebbe essere un grosso problema nemmeno per chi tende al surriscaldamento del treno posteriore.
GP CINA: basso il rischio pioggia nei tre giorni di gara Parlando di meteo, aspettando le previsioni del nostro meteorologo di fiducia Andrea Pini, sembrano basse le probabilità di pioggia durante questo terzo weekend di corsa.

Temperature più calde il venerdì e soprattutto il sabato (aria > 20°C), con abbassamento delle temperature previsto per la giornata di gara.

Autore: @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 9 Apr 2019 19:25:40 +0000 https://www.formula1.it/news/6444/1/gp-cina-anteprima-il-circuito-di-shanghai-potrebbe-riequilibrare-i-valori-tra-ferrari-e-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-anteprima-il-circuito-di-shanghai-potrebbe-riequilibrare-i-valori-tra-ferrari-e-mercedes-6444-2.jpg
Leclerc può rompere la clausola di Vettel... https://www.formula1.it/news/6437/1/leclerc-puo-rompere-la-clausola-di-vettel La stagione di Formula Uno è iniziata, e già dopo due gare si mette in dubbio l’operato di Vettel. Sicuramente le critiche nei suoi confronti sono derivate non solo dai suoi errori (molti), ma anche per meriti del compagno di squadra. Il problema del pilota tedesco è che il vicino di box non è più Kimi Raikkonen, ma un certo Charles Leclerc. Non stiamo parlando di un quarantenne appagato, ma di un ventunenne che ha voglia di fare le cose in grande sin da subito.
Tutto ciò Sebastian lo sapeva bene, ed è per questo che lo scorso anno spingeva per il rinnovo di Kimi. Il finlandese lo aiutava, il monegasco…un po’ meno. Però la Ferrari, quando ha scelto Leclerc, ha deciso di accontentare il quattro volte campione del mondo, e gli ha posto all’interno del rinnovo una clausola che recita di essere prima guida della scuderia. Quello che si legge nel contratto è stato anche ribadito da Mattia Binotto all’inizio della stagione, che ai tempi disse che Leclerc in caso di necessità avrebbe dovuto aiutare Vettel, agendo come un "Bottas" ferrarista in altri termini.

Sembra tutto perfetto, ma qual è il problema? Manca Vettel.

Su quest’ultima affermazione molti tifosi del tedesco insorgeranno, ma al momento il quattro volte campione del mondo sembra meno a suo agio sulla SF90 rispetto a Leclerc. Questo piccolo passaggio a vuoto di Sebastian ha imposto al team di fare due ordini di scuderia nelle prime due gare, proprio per aiutare il tedesco. In Australia Charles ha deciso di rispettare le decisioni del team, mentre in Bahrain ha fatto di testa sua non ascoltando le direttive e sorpassando il compagno di squadra. Al momento la Ferrari non si preoccupa (giustamente) perché la stagione è ancora molto lunga, ma se la situazione non dovesse cambiare Binotto e tutto il suo entourage potrebbero modificare le gerarchie all'interno del box.

E la clausola?
Secondo informazioni raccolte da FunoAnalisiTecnica ci sarebbero delle postille che potrebbero far venire meno il ruolo di prima guida del tedesco, nel caso in cui affiori una minore competitività rispetto al suo giovane compagno di squadra. Dunque le prossime gare saranno sicuramente fondamentali per il pilota di Heppenheim, per rilanciarsi in campionato sottolineando le gerarchie all'interno del box, pensando però che allo stesso tempo Leclerc non starà certo a guardare...

Autore: Nicoletta Floris - @nikifloris

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 9 Apr 2019 19:04:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6437/1/leclerc-puo-rompere-la-clausola-di-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-puo-rompere-la-clausola-di-vettel-6437-1.jpg
Palmer attacca Vettel: quello del Bahrain è un errore da dilettante https://www.formula1.it/news/6443/1/palmer-attacca-vettel-quello-del-bahrain-e-un-errore-da-dilettante Nel secondo round del mondiale di Formula Uno 2019 la Ferrari è riuscita a dimostrare un gran potenziale, che per differenti ragioni aveva “latitato” durante il primo fine settimana stagionale in quel di Melbourne. Come dichiarato in lungo ed in largo da Binotto e compagni, lungo le strade del tracciato semi permanente di Albert Park la SF90 non è riuscita a sfoderare la prestazione attesa, deludendo milioni di tifosi ferraristi in tutto il mondo. Tra le cause scatenanti si annovera un problema con la parte ibrida della vettura, che non ha permesso di sfruttare tutta la potenza a disposizione del propulsore italiano.

Da Maranello hanno volutamente e fortemente negato questi problemi relazionati alla parte elettrica, giustificando la “scarsa” prestazione della Rossa con motivi riguardanti il set up, che concretamente nella pista australiana avrebbero limitato il vero valore del progetto Ferrari. Dopo aver realizzato una qualifica fantastica conquistando la prima fila con una doppietta, nel Gran Premio del Bahrain la scuderia più titolata del mondo incappa negli stessi problemi, facendo riaffiorare i fantasmi dell’affidabilità che risultano fatali per la gara di Charles Leclerc.

Se il giovane monegasco ha saputo trovare immediatamente un approccio molto positivo con la propria Ferrari, il ben più esperto 4 volte campione del mondo tedesco non è certo partito con il piede giusto. In effetti dopo una prova incolore nel primo appuntamento del calendario 2019, a Sakhir il trentunenne ferrarista ha dato (ancora una volta) sfoggio della propria insicurezza alla guida, lamentando l’ennesimo errore quando la pressione è salita alle stelle nel duello con Lewis Hamilton.

Pertanto tutti quanti si sono nuovamente ritrovati a parlare di Sebastian Vettel, essendo il centro dell’attenzione mediatico per diversi giorni. Le critiche sono cadute senza pietà sul ragazzo di Heppeheim, reo di aver gettato alle ortiche una buona possibilità per ottenere punti preziosi in chiave mondiale piloti. Tra le voci del coro che hanno stritolato mediaticamente il tedesco spicca quella dell’ex pilota di Formula Uno Joylon Palmer, che con un acuto degno del miglior tenore ha definito Vettel addirittura come un principiante.

Senza dubbio l’uscita del ventottenne inglese ex Renault (sebbene veritiera) non è stata molto delicata, soprattutto pensando che lui stesso non ha certo saputo ricoprirsi di gloria durante la propria "corta e nefasta" carriera, cuando al volante della RS16 prima e della RS17 poi é stato oggetto di pesantissime critiche da tutti gli addetti al lavoro della massima categoria del Motorsport.

Ecco le parole dell’attuale opinionista della BBC...
Il suo testacoda è stato da dilettante. Inoltre questo caso è differente rispetto agli altri 3 errori commessi nella passata stagione. Infatti, al contrario delle altre 3 occasioni quando la monoposoto era posizionata o in entrata o all’apice della curva con l’altra vettura che lo spingeva dall’esterno, in questa situazione l'auto si trovava in fase d’uscita. Le motivazioni sembrano affondare le radici nella stessa faccenda. Il tedesco entra in uno stato di panico quando si trova improvvisamente nel centro di una lotta. In Bahrain le condizioni climatiche e i forti venti possono portare sabbia in pista riducendo l’aderenza, ma trattasi di una scusante effimera per un testacoda al quanto banale”.

Dopo una breve pausa per riprendere il fiato Joylon non soddisfatto della critica rincara la dose, definendo inaccettabile il comportamento del pilota tedesco della Ferrari.
Se un rookie avesse commesso un errore del genere girandosi nel modo in cui lo ha fatto Vettel, tutti quanto lo avrebbero deriso a fine gara. Per un quattro volte campione del mondo tutto ciò dovrebbe essere una cosa impensabile. Possono capitare gli errori, ma se partiamo da Monza 2018 stiamo parlando di 4 testacosa nelle ultime 10 gare. Per un pretendente al titolo mondiale tutto ciò è francamene inaccettabile.

Le dure parole di Palmer mettono a fuoco il momento no del pilota di Heppenheim, che sembra aver effettivamente perso lo smalto di un tempo, anche grazie ai colpi psicologici sferrati durante la passata stagione dall’attuale campione del mondo in carica Lewis Hamilton, che dall’alto del suo olimpo ha saputo sfruttare a pieno il proprio stato di grazia affossando colpo dopo colpo il tedesco della Ferrari.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 9 Apr 2019 18:47:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6443/1/palmer-attacca-vettel-quello-del-bahrain-e-un-errore-da-dilettante http://www.formula1.it/admin/foto/palmer-attacca-vettel-quello-del-bahrain-e-un-errore-da-dilettante-6443-1.jpg
Gp Cina 2019 - Anteprima https://www.formula1.it/news/6442/1/gp-cina-2019-anteprima La Formula 1 festeggia a Shanghai il 1000° Gran Premio della sua storia, il 364° per Pirelli, segnando così un momento epocale. Per questa gara sono state nominate C2, C3 e C4 quali hard, medium e soft: tre mescole a metà della gamma 2019 che si adattano bene alle caratteristiche del tracciato cinese, famoso per aver dato vita in passato a gare molto interessanti soprattutto dal punto di vista strategico

 

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

  • Il circuito presenta un mix di curve e lunghi rettilinei, i quali possono raffreddare in particolare i pneumatici anteriori, aumentando il rischio di bloccaggio.
  • Il meteo è sempre una grande incognita a Shanghai: le temperature possono essere basse e ciò aumenta la possibilità di graining, specialmente durante le prove libere.
  • Nel 2018 c’è stata un’ampia varietà di strategie: Daniel Ricciardo (Red Bull) ha vinto con due pit stop, in una gara influenzata dall'ingresso della safety car.
  • L’asfalto è mediamente abrasivo e abbastanza severo sui pneumatici. L’anteriore sinistro è quello maggiormente sollecitato.
  • I carichi laterali sono piuttosto equilibrati con quelli longitudinali. Le due curve più impegnative sono la 1 e la 13.

 

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“Nel 2018, questa è stata la prima gara con un salto di mescola nelle nomination: una scelta che ha contribuito a un gran premio emozionante e con un’enfasi sulla strategia. Le mescole C2, C3 e C4 nominate quest’anno sono all’incirca equivalenti a medium, soft e ultrasoft selezionate per questa gara nel 2018. Speriamo che questa scelta porti nuovamente a un gran premio altrettanto interessante e con diverse strategie possibili. Shanghai è un circuito abbastanza completo, ed è quindi un buon test per monoposto e pneumatici, oltre a offrire numerose possibilità di sorpasso. Speriamo sia un fine settimana memorabile, nel quale si festeggia il 1000° gran premio nella storia della Formula 1. ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI I piloti dei tre top team hanno scelto un numero diverso di set di mescole disponibili rispetto ai propri compagni di squadra. Una decisione che sottolinea l’ampia varietà di strategie Il programma Formula 1 Pirelli Hot Laps ricomincia in Cina con due nuove case automobilistiche, dopo il successo del 2018. Shanghai ospiterà l’F1 Fan Festival, in programma il 12 e 13 aprile.

]]>
Tue, 9 Apr 2019 18:40:05 +0000 https://www.formula1.it/news/6442/1/gp-cina-2019-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-2019-anteprima-6442-1.jpg
GP CINA - RED BULL PREVIEW: un passo avanti per raggiungere Ferrari e Mercedes https://www.formula1.it/news/6441/1/gp-cina-red-bull-preview-un-passo-avanti-per-raggiungere-ferrari-e-mercedes Nonostante le buone premesse alimentate da un debutto stagionale francamente positivo, In casa Red Bull non sono arrivate le conferme che i tecnici austriaci si aspettavano. La competitività della RB15 durante il fine settimana del Bahrain non ha convinto, con una monoposto difficile da guidare incapace di manifestare la totalità del proprio valore. Ciò nonostante la giovane coppia di piloti non perde la speranza, entrambi consapevoli che il mezzo a disposizione possiede ampi margini di miglioramento.
Pierre Gasly non è un grandissimo esperto del prossimo round del mondiale 2019, ma per lui l’attesa dell’evento resta altissima. Il francese sa che per varie ragioni il suo rendimento non è stato ancora all'altezza, ma confida nella propria auto per poter finalmente palesare la sua bravura al volante.
"Sono davvero entusiasta di poter tornare a correre per il terzo appuntamento stagionale. La Cina in realtà non è un posto che conosco molto bene e l'anno scorso è stata la mia prima gara sul tracciato...non vedo l'ora di tornare. Shanghai è una pista davvero speciale con un lunghissimo rettilineo posteriore e la parte molto tecnica all'inizio del giro. Abbiamo solo bisogno di mantenere i miglioramenti fatti da una gara all'altra, sperando di trovare più prestazionalità lottando così per posizioni ancora migliori. Il team Red Bull ha conquistato la sua prima vittoria in Cina e quest'anno in questa pista si svolgerà addirittura il 1000° Gran Premio di F1. Senza dubbio sarà un fine settimana speciale.

Facendo un passo in dietro il giovane pilota francese aggiunge: “Guardando al Bahrain non è stato un weekend facile con le mutevoli condizioni, ma allo stesso tempo finire dentro i punti trattasi per me di un risultato positivo. Ora ci concentriamo solo sulle aree in cui possiamo migliorare prima del prossimo fine settimana."

Dall'altra parte del box ecco Max Verstappen, capace di racimolare un buon bottino di punti. In effetti l’olandese della scuderia austriaca, grazie al podio conquistato nella prima uscita stagionale al quale va aggiunto il quarto posto del Bahrain, si assesta in terza posizione nella classifica generale piloti, giusto dietro alla coppia di alfieri Mercedes. Max è convinto che il tracciato di Shanghai sia la giusta occasione per dare sfoggio del suo talento, essendo una pista tecnica e con tanti punti dove effettuare manovre di sorpasso.
"Il Gran Premio della Cina è sempre buono per le corse perché la pista ti offre molte opportunità di sorpasso. Non vedo l'ora di essere li e spero vivamente in una gara entusiasmante. Il primo settore è molto bello perché puoi prendere molte traiettorie differenti attraverso il lungo curvone verso destra. Tutto ciò può rendere la situazione piuttosto interessante durante la gara, per riuscire a stare fuori dall'aria sporca. Inoltre la pista può anche essere piuttosto dura con la gomma anteriore sinistra, quindi durante la competizione guardi sempre come puoi usare la minima quantità di energia in quell'angolo. Nel complesso, Shanghai ti offre molte opportunità per combattere ed effettuare sorpassi come nella sesta curva, dove ti stai già preparando per effettuare la manovra in curva 1.

 

Verstappen sa benissimo che malgrado la propria bravura nell'approfittare delle diverse dinamiche di gara, la sua vettura è ancora un passo indietro con rispetto a Mercedes e Ferrari. Detto ciò "Mad Max" è sereno, speranzoso di poter offrire uno show all'altezza delle aspettative.
Abbiamo ottenuto punti buoni e massimizzato il risultato in Bahrain, ma tuttavia ci sono ancora molte cose da imparare sulla macchina. Siamo stati occupati in fabbrica e speriamo di poter colmare il divario in Cina. Quest'anno a Shanghai è anche il decimo anniversario della prima vittoria della squadra, quindi speriamo di fare un bello spettacolo, soprattutto per gli appassionati che da sempre accorrono in moltitudine all'evento”.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 9 Apr 2019 18:36:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6441/1/gp-cina-red-bull-preview-un-passo-avanti-per-raggiungere-ferrari-e-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/chinese-gp-red-bull-preview-un-passo-avanti-per-raggiungere-ferrari-e-mercedes-6441-1.jpg
Vettel: La volta buona per festeggiare la gara numero mille della Formula 1 https://www.formula1.it/news/6440/1/vettel-la-volta-buona-per-festeggiare-la-gara-numero-mille-della-formula-1 "Il Gran Premio di Cina è in calendario da parecchio tempo ormai e si disputa su una delle piste più tecniche e difficili della stagione. Ho vissuto diverse belle gare qui, sono andato più di una volta vicino alla vittoria. Magari se anche un po' di fortuna ci assiste questa è la volta buona, tanto più che qui festeggiamo la gara numero mille della Formula 1".
Con queste dichiarazioni Sebastian Vettel presenta il prossimo appuntamento del mondiale di formula uno che si disputerà domenica sul circuito di Shangai.
Il tedesco inoltre non nasconde le difficoltà che la pista presenta: "specialmente due curve sono fondamentali, la prima e la 13 che immette sul lunghissimo rettilineo da oltre un chilometro. Sono entrambe molto tecniche e non è sempre facile trovare la linea migliore per affrontarle perché in entrambi i casi la pista è molto larga. Sono difficili non solo in qualifica, quando devo dare tutto in un giro, ma anche durante la corsa".

]]>
Tue, 9 Apr 2019 16:34:15 +0000 https://www.formula1.it/news/6440/1/vettel-la-volta-buona-per-festeggiare-la-gara-numero-mille-della-formula-1 http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-la-volta-buona-per-festeggiare-la-gara-numero-mille-della-formula-1-6440-8.jpg
A Imola in mostra i momenti straordinari di Schumacher https://www.formula1.it/news/6439/1/a-imola-in-mostra-i-momenti-straordinari-di-schumacher Il fotografo e artista Filippo Di Mario racconta la straordinaria carriera in Ferrari di Michael Schumacher attraverso le opere pittoriche della collezione 'Passione Rossa'.
Questo è il tema della mostra ad ingresso libero, in programma dal 10 al 28 aprile che si terrà negli spazi dell'Hub turistico dell'autodromo di Imola 'Enzo e Dino Ferrari', tutto questo accadrà alla vigilia delle celebrazioni per il 25° anniversario della scomparsa del mitico Ayrton Senna.
Fotografia e pittura costituiscono un connubbio perfetto per rappresentare come vere e proprie opere d'arte la storia delle vittorie e dei primati del grande Schumacher, sette volte campione del mondo, a lui infatti è inevitabilmente legato il nome alla Ferrari che ha senza alcun dubbio marcato un' epoca nella storia della F1.
Un lavoro improntato sul racconto ispirato dal pilota e dalle sue straordinarie imprese sportive.

]]>
Tue, 9 Apr 2019 12:57:33 +0000 https://www.formula1.it/news/6439/1/a-imola-in-mostra-i-momenti-straordinari-di-schumacher http://www.formula1.it/admin/foto/a-imola-in-mostra-i-momenti-straordinari-di-schumacher-6439-2.jpg
Ferrari, è scoppiata la Febbre Leclerc? https://www.formula1.it/news/6438/1/ferrari-e-scoppiata-la-febbre-leclerc Charles Leclerc, è lui l'uomo del momento in F1, il più citato, invidiato, amato, anzi idolatrato e celebrato da quasi tutti i fan di questo sport.

Più che del momento, bisogna dire che sin dalla sua prima gara lo scorso anno con Alfa-Sauber si è attirato le luci dei riflettori, dalle quali non si è più allontanato.

Ora però, la luce dei riflettori si è fatta molto molto più forte, e da giovane talento, Leclerc si è consacrato come ottimo driver dal momento in cui ha indossato per la prima volta la tuta Ferrari.

E il popolo Ferrarista non ha perso tempo per innamprarsi del suo nuovo beniamino, visto che sono state necessarie solodue gare, e una sessione di test invernali, per farlo diventare l'eroe di milioni di tifosi sparsi per il mondo.

Il giovane pilota Monegasco, prodotto della Ferrari Driver Academy, ha impiegato davvero poco tempo per far breccia nei cuori dei suoi tifosi, combinando un mix di fattori che lo hanno reso, e lo renderanno assai popolare, molto più di suoi illustri predecessori.

Fattori, molti e diversi, che depongono a favore di Charles, come l'essere uscito dalla FDA, rappresentando per il popolo Rosso una specie di Max Verstappen, un prodotto al 100% made in Maranello, Ferrarista sin dai primi passi nel Motorsport, perfettamente integrato nel team, che fino a questo momento non si è rivelato un mercenario, ma sempre e solo fedele agli stessi colori.

Secondo fattore, la storia di Charles, un umile ragazzo, mosso dalla sua passione per le quattro ruote, e non da capitali familiari alle spalle per intraprendere questo suo viaggio, il che svolge un ruolo non indifferente all'aumentare il suo indice di popolarità, visto che i pay-driver, oggi più che mai, sono mal visti praticamente da tutti.

Un viaggio lungo, e maledettamente difficile, fatto di successi nelle varie categorie nelle quali ha militato (GP3 e GP2 vinte ambedue al debutto), ma fatto anche e soprattutto di dolori, come quello della perdita dell'amico fraterno Jules Bianchi (che aveva visto lungo nel consigliarlo alla FDA), e del papà Herve, scomparso nel 2017, mentre "Carletto" stava dominando il mondiale di GP2.

Disavventure, queste che non lo hanno piegato ma forgiato, rendendo Charles ben consapevole di quali siano i veri probemi della vita, aiutandolo a non farsi sopraffare invece da problemi minori come quelli legati alla sua carriera, e aiutandolo, non poco a gestire la pressione dovuta al ruolo che svolge.

Terzo fattore, la sua italianità, il suo essere Monegasco di nascita, ma italiano dentro (e fidanzato con Giada, italiana di nascita), il che lo rende già in partenza molto più vicino al team e alla marea di tifosi che lo sostengono, rispetto a molti suoi colleghi e predecessori.
Italiano si, ma anche un gran bravo ragazzo, di bell'aspetto, amico di tutti nel paddock e non solo, sempre sorridente e disponibile con tutti, dunque amato e rispettato da tutti.

Quarto, ma non certo ultimo fattore in ordine di importanza, la sua velocità, la sua tremenda velocità, che ha permesso al pilota della Ferrari di vincere, come detto in precedenza, GP3 e GP2 al debutto, e di ottenere la promozione in Ferrari al secondo anno di Formula Uno.
E, come se non bastasse, lo ha messo nelle condizioni di mettere in discussione, nella scuderia, la leadership e il valore di un certo quattro volte campione del Mondo, che corrisponde al nome e cognome di Sebastian Vettel.

Velocità, corredata da un quinto e basico fattore (anzi una coppia di elementi), ovvero la sua umiltà e determinazione visto che quando abbassa la visiera non ha timori reverenziali nel perseguire i suoi obiettivi e nell'estraniarsi da fattori esterni.
A ciò va anche aggiunta, umiltà, che spesso si manifesta con una grande tempestività nel chiedere scusa quando sbaglia, e anche quando non sbaglia (rivelandosi un favolso team player).

Ora, se invece di qualità, tutti questi punti a vantaggio di Charles Leclerc, fossero dei sintomi che assalgono i tifosi di F1, sarebbe tempo di parlare di una vera e propria "malattia" dalla quale difficilmente, ogni tifoso medio, potrà liberarsi per i prossimi 10/15 anni.

Dunque, parafrasando, anzi prendendo in prestito un'idea di uno dei più grandi giornalisti italiani di F1, lo storico direttore di Autosprint, Marcello Sabbatini (che coniò la Febbre Villeneuve), è giunto dunque il momento, per i tifosi Ferrari, ma anche per i semplici appassionati di F1 di riconoscere questa "malattia", e di iniziare a parlare di "Febbre Leclerc"?

 

]]>
Sun, 7 Apr 2019 19:00:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6438/1/ferrari-e-scoppiata-la-febbre-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-e-scattata-la-febbre-leclerc-6438-1.jpg
Mercedes - Verstappen, è contatto... https://www.formula1.it/news/6436/1/mercedes-verstappen-e-contatto Da sempre i talenti in Formula Uno, una volta dimostrata la maturità necessaria per gestire caratterialmente questa naturale inclinazione verso il successo, sono stati oggetto di varie dispute tra i top team. Facendo una riflessione su questo argomento non possiamo certo fare a meno di annoverare tra “gli eletti” Max Verstappen, capace con la propria geniale precocità di sorprendere tutti al suo debutto, dimostrando fin da subito enormi potenzialità alla guida.
Altresì vero che “Mad Max” solamente da metà della passata stagione è stato in grado di controllare a pieno il suo carattere, dopo che durante i primi round del mondiale era inciampato in diversi errori. Solo successivamente, dopo una bella strigliata con allontanamento del padre per due gare annesso, Verstappen ha realizzato (finalmente) quello step in avanti necessario per sfruttare completamente “il regalo” concessoli da madre natura.
Per questa ragione dall’annata 2018 Mercedes ha segretamente mosso i primi passi tastando il terreno, mettendo gli occhi su Max per un ipotetico futuro non troppo lontano. Conferma di quanto scritto le ultime dichiarazioni di Helmut Marko, che rivelano un contatto tra il team tedesco e l’entourage di Verstappen già da molte settimane.

Ecco le parole del consigliere Red Bull...
"Toto Wolff contatta telefonicamente Max e suo padre già da diversi mesi. In realtà su questa faccenda sono relativamente rilassato, perché grazie alla clausola di rendimento che Verstappen ha nel suo contratto dovremmo stare sicuri."

"Detto questo il ragazzo si sente molto suo agio con noi. Quello che dobbiamo fare dalla nostra parte è fornirgli una monoposto capace di lottare e vincere il campionato. Non sono preoccupato... resterà con noi", conclude l'arzillo settantacinquenne.

Nonostante le dichiarazioni di Marko è chiaro che un interesse così concreto verso un proprio pilota no fa mai piacere, soprattutto pensando alla grande competitività del team tedesco, che nel momento in cui decida di offrire uno dei propri sedili sarebbe (Padrino docet) la classica offerta che non puoi rifiutare. Tuttavia dobbiamo ricordare che Max ha un bel legame con il team austriaco, specialmente dopo che la scuderia austriaca ha puntato tutto su di lui mettendo da parte Ricciardo, che alla fine ha deciso di cambiare aria ripiegando in una seconda scelta cercando fortuna nel rinnovato team Renault.
Nel futuro di Verstappen, soprattutto se Red Bull non sarà in grado di fornirgli una monoposto capace di combattere per il titolo, le sirene tedesche suoneranno sempre più forte, intaccando automaticamente le attuali certezze del ragazzo. Altresì vero che la giovane età di Max concede al pilota momenti di riflessione, che se da una parte non riscontrano una necessità impellente di vincere dall'altra potrebbero svolgere nella mente dell’olandese, grazie all'impeto e alla voglia di essere il migliore, il cammino inverso...

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

]]>
Sun, 7 Apr 2019 18:33:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6436/1/mercedes-verstappen-e-contatto http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-verstappen-e-contatto-6436-1.jpg
GP BAHRAIN: è stato davvero un iniettore a far perdere potenza alla Power Unit di Leclerc? https://www.formula1.it/news/6435/1/gp-bahrain-e-stato-davvero-un-iniettore-a-far-perdere-potenza-alla-power-unit-di-leclerc Ci siamo lasciati nel post Australia GP con l'analisi dal titolo "la Power Unit è stata il vero problema a Melbourne" e quella che mi accingo a scrivere non può che essere una sua continuazione, sicuramente in una versione più "morbida"; dopo la negativa trasferta di Melbourne a Maranello, almeno ufficialmente, le bocche sono rimaste per lo più cucite (ufficiosamente meno, fortunatamente), continuando a negare qualsiasi problema dell'unità motrice montata sulle SF90 o meglio un suo utilizzo detuned. Capibile, lato scuderia, meno capibile invece per chi dovrebbe fare vera informazione e si nasconde dietro a delle dichiarazioni di facciata di Mattia Binotto che, ripeto, giustamente, ha cercato di distogliere l'attenzione dai veri problemi togliendo di conseguenza pressione al suo Team. Si è arrivati poi in Bahrain, un primo vero esame per la SF90 da cui ci si aspettava una pronta e immediata reazione del Team italiano. Ci chiedevamo se però potesse bastare. Visti i risultati la risposta da dare è sicuramente negativa. Un weekend questo del Bahrain che nel bene e nel male ha visto protagonista sempre lei: la Power Unit Ferrari.

Facendo un passo indietro, se in Australia a mancare era stata la prestazione (per ovviare a possibili problemi di affidabilità), in Bahrain è mancata la completa affidabilità, purtroppo per Leclerc.
Ma partiamo dalle belle notizie. La Ferrari è arrivata in Bahrain con delle correzioni sotto il cofano motore per risolvere i problemi avuti nei test di Barcellona che hanno comportato l'utilizzo di mappature più blande in Australia. Per questo è stata modificato il "classico" programma di lavoro del venerdì, con una prima sessione dedicata interamente alla valutazione di tali novità grazie all'utilizzo di mappature insolite per la prima ora e mezza di libere. I risultati sono stati positivi ed è stato dato il via libera per sfruttare la piena cavalleria con effetti molto importanti nel ribaltamento dei valori in campo. Rimaneva invece qualche timore sull'affidabilità per la gara. Le rosse hanno dominato nei lunghi rettilinei del circuito di Sakhir, un po come eravamo abituati a vedere la scorsa stagione, grazie ad un utilizzo più aggressivo del gruppo turbocompressore e del fondamentale componente elettrico chiamato MGU-H che in Bahrain fornisce il 70% dell'energia ibrida massima recuperabile. In qualifica Ferrari è riuscita a guadagnare quasi 5 decimi di secondo nella seconda metà dei quattro rettilinei che caratterizzano il circuito a pochi chilometri da Manama grazie un più efficiente recupero d'energia che permetteva a Leclerc e Vettel di utilizzare più a lungo il motogeneratore MGU-K.

 


Parentesi per i meno "tecnici": che cosa sono l'MGU-H e l'MGU-K? Entrambi sono motogeneratori. Il primo è montato sull'albero delle giranti di turbina e compressore; viene usato da generatore di corrente quando trasforma parte dell’energia cinetica in eccesso della turbina in energia elettrica riducendo così la velocità di rotazione della turbina. Viene usato da motore, grazie alla sofisticata elettronica presente in queste Power Unit, quando si vuole invece controllare la rotazione del gruppo turbocompressore per ridurre il fenomeno del turbo-lag. Fondamentale conoscere che il regolamento di Formula 1 non impone limiti al recupero di energia tramite MGU-H. Passando all'MGU-K, è montato sull'albero motore dell'endotermico e viene utilizzato da generatore nelle fasi di frenata (limite di 2 MJ/giro), trasformando parte dell’energia cinetica sull'albero motore in energia elettrica. Può ricevere direttamente energia elettrica, illimitata, da MGU-H.

Analizzando i dati uscenti dalla qualifica di sabato, la differenza tra Leclerc e Hamilton è molto evidente passati i 225/250 km/h fino ad arrivare ai 300/325 km/h. Differenza a favore di Mercedes invece, ma in modo meno evidente rispetto all'Australia, in staccata e centro curva dove la W10 è riuscita a recuperare quasi 2 decimi di secondo.

Insomma, la Power Unit, che tanto aveva fatto parlare (male) di sé in Australia, è diventata l'arma in più di Leclerc e Vettel nelle qualifiche del Bahrain, permettendo ai tecnici del Team italiano di ottimizzare gli assetti aerodinamici e meccanici su entrambe le SF90 e dimostrando che il progetto, se ben supportato dall'unità motrice, è molto valido. Parlando di assetti, c'è sicuramente da sottolineare come la parte di box Ferrari con Charles Leclerc abbia lavorato meglio, mettendo a disposizione del pilota monegasco una vettura molto più bilanciata rispetto alla SF90 di Vettel. Il quattro volte campione del mondo ha optato per un assetto leggermente più scarico che gli ha causato problemi maggiori sull'avantreno (sottosterzo) in sede di qualifica mentre in gara la parte problematica era più il posteriore.

Una Power Unit Ferrari, sfruttata al 100% in gara solo dal Team ufficiale (per ora) che, secondo i diretti concorrenti, in Bahrain poteva godere di un ottimo vantaggio di potenza. Ma avere tanta potenza senza la giusta affidabilità serve a poco, basta chiederlo al "povero" Leclerc che, fino a pochi giri dal termine, stava dominando il Gran Premio. Poi il problema che lo ha costretto a cedere la prima e seconda posizione ai due alfieri Mercedes. Ufficialmente il problema accusato da Leclerc riguarderebbe un cilindro, più precisamente un iniettore. Binotto a fine gara: “Non abbiamo ancora una spiegazione chiara di quanto accaduto ma sembra che abbiamo avuto un problema di combustione in un cilindro". Il Team Principal del Team italiano aggiunge poi: "Non so da dove siano arrivati i rumors riguardanti il problema all'MGU-H. In quel caso provi a modificare il recupero d'energia su ogni mappatura, provi a capire se c’è un modo per migliorare le cose. Non è stato questo il caso di oggi". Un Binotto (sempre più in versione Pinocchio?) che continua a distogliere l'attenzione dal vero problema dell'unità motrice italiana ossia l'accoppiamento tra MGU-H e gruppo compressore che ha causato due stop nei test spagnoli di Barcellona e la mancata vittoria di Leclerc proprio nel GP del Bahrain.

A riguardo risulta essere molto interessante l'analisi della telemetria (dati F1 App), gentilmente concessaci da un ragazzo inglese, di un giro con Power Unit normalmente funzionante e di un altro con l'unità motrice che manifestava problemi. Il grosso delta tra i due giri lo possiamo trovare quando la SF90 del pilota monegasco passa i 175-200 km/h di velocità. Da li in poi sembra non esserci più energia "ibrida" da sfruttare con l'MGU-K ma solamente la potenza del motore endotermico. Quell'energia a disposizione (chi più, chi meno) delle varie unità motrici per utilizzare MGU-K da motore anche nelle seconde parti dei rettilinei arriva dal recupero di energia del motogeneratore MGU-H (il 70% dell'energia totale massima recuperabile) che non stava più funzionando da generatore sulla SF90 di Leclerc. E infatti a Leclerc è arrivato il messaggio "We have not H recovery" di Jock Clear. Con le luci posteriori della sua SF90 accese solamente in fase di frenata quando il motogeneratore MGU-K funziona da generatore. Questo a conferma che MGU-H non stava più funzionando da generatore.

Ciò che è molto interessante notare è il funzionamento dell'unità motrice di Leclerc in fase di accelerazione, fino ai 175-200 km/h, dove invece non sembravano esserci problemi. L'energia recuperata dall'MGU-K in frenata viene utilizzata sia all'albero motore tramite il motogeneratore stesso ma anche inviata all'MGU-H per ridurre il turbo lag nelle fasi di accelerazione. Un MGU-H che non sembra abbia avuto problemi nella modalità di funzionamento "motore" quindi ma solamente in quella di "generatore". Da qui poi i conseguenti problemi di consumi.

Se fosse stato davvero un iniettore, l'endotermico funzionante a "soli" cinque cilindri, quindi con circa 120 CV in meno (-17%), permetterebbe un accelerazione similare (le curve sono sempre parallele fino ai 175-200 km/h) alla versione con tutti e sei i cilindri correttamente funzionanti?

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sun, 7 Apr 2019 18:20:39 +0000 https://www.formula1.it/news/6435/1/gp-bahrain-e-stato-davvero-un-iniettore-a-far-perdere-potenza-alla-power-unit-di-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-e-stato-davvero-un-iniettore-a-far-perdere-potenza-alla-power-unit-di-leclerc-6435-1.jpg
Bastian contrario - Puntata n.3: dall'alba al tramonto ... https://www.formula1.it/news/6434/1/bastian-contrario-puntata-n3-dall-alba-al-tramonto- Nel 1996 uscì nelle sale cinematografiche un film dal titolo DAL TRAMONTO ALL'ALBA diretto da Robert Rodriguez con sceneggiatura di Quentin Tarantino. Sebbene il film a me faccia più sorridere che paura, è classificato come drammatico/horror; e come nella buona tradizione tarantiniana sangue e splatter abbondano senza complimenti. Or bene, il 31 marzo del 2019 nelle televisioni di tutto il mondo è uscito un'altro film drammatico/horror che (guarda caso) a me ha fatto comunque sorridere; ed è intitolato "dall'alba al tramonto". Già, perché siamo passati dall'alba australiana, al tramonto barenita ed il risultato non è cambiato; il sangue versato è stato sempre quello dei Ferraristi!!!

In una delle mie tante elucubrazioni, riflettevo su una cosa in particolare: 'se Lewis l'anno scorso ha vinto il mondiale iniziando il 2018 con i primi due GP a bocca asciutta, che cosa succederà quest'anno che al 2° GP già siamo a 2 doppiette Mercedes e con una vittoria a testa tra il campione del mondo ed il suo compagno di scuderia male intenzionato?

Quello che state per leggere nelle prossime righe non vi piacerà, e farà aumentare i miei (tanti) detrattori e diminuire i miei (pochi) estimatori. Vedete, noi ferraristi, a partire dalla stessa Ferrari di Binotto, dal GP del Bahrain ne usciamo (oltre che con le ossa rotte) con tre certezze! Quali?

Dal punto di vista del mezzo la SF90 è una monoposto fortissima (almeno in questo stadio dello sviluppo), tanto da aver levato il sorriso a Toto per tutto il weekend e per i primi 40 giri del GP; questo quando il motore funziona!!! Perché se in Australia c'era la scusa dei "bump" dell'asfalto, qui mio caro Binotto la spiegazione del pistone proprio non la beviamo. Eppure, a Maranello il problema lo conoscono, solo che ci vuole tempo per risolverlo... auguriamoci che per quando lo avranno risolto non sia troppo tardi. Detto questo, se la PU spinge, la SF90 và ... e và cosi forte da dominare tutto il weekend e monopolizzare tutta la prima fila!!!! Esiste una legge non scritta in F1: meglio avere una macchina veloce e fragile che non il contrario. Spiace davvero che Binotto stia subendo questo supplizio, considerando che con la sua direzione tecnica la Ferrari vinceva, solo che a prendersi i meriti non era lui!!!

In F1 esiste un'altra legge e cioè che il primo pilota che devi battere è il tuo compagno di box; e questo ci porta alla 2° certezza: Charles LeClerc! Nel weekend il giovane monegasco è stato perfetto, avvalorando ciò che già si sapeva e ciò che sul suo conto veniva detto: è maledettamente veloce!!!

Quello che più ha impressionato è stata la sua autorevolezza e sangue freddo sia nel condurre il GP e soprattutto nel riprendersi la posizione che tanto si era sudato; perchè per passare per la giovane promessa che è si veloce, e che deve stare "a catena" proprio non ci sta!!! Signore e signori, qui stiamo parlando di una “realtà agonistica”, la quale non è spendibile nel prossimo futuro, lo è già ora, ed al 2°GP (cioè nel momento in cui la macchina...pardon la PU, glielo consentiva!) ha già messo le cose in chiaro!! Ripeto quello che ho detto tempo fà sia su Twitter che su queste pagine: veramente credevate che questo ragazzo arrivi in F1 per assolvere il compito di cavalier servente? E questa domanda ci porta alla 3° certezza (quella che non volete leggere!!) fornitaci dal GP: Sebastian Vettel!

Contrariamente a quello che si possa pensare, il sottoscritto nutre un profondo rispetto per il tedesco, se mai non nutro lo stesso, per la "religione" tifosistica che si è creata attorno a lui...questa è un'altra storia. La certezza riguardo al pilota di Heppenheim, alla quale mi riferisco è quella che il tetra campione non si è ripreso dai fantasmi del 2018; anzi, sono più vivi che mai!!
Intorno a lui leggo solo un oceano di scuse: l'anno scorso era stato creato un quadrato impenetrabile attorno al tedesco e tutto questo nonostante avesse avuto un campione del mondo come compagno che aveva accettato (salvo poi quando lo hanno fatto infuriare a Monza!) di assecondarlo!! Oggi addirittura leggo che per il tedesco si fa ancora più dura in quanto ha un compagno di scuderia che vuole vincere!!! Non so voi, certo è che il livello ormai raggiunto è al limite del ridicolo (ed ecco che questo film horror mi fa sorridere) e del parossistico.

Sebastian Vettel è indifendibile per la condotta di gara avuta, e lo è ancora meno se paragonata con quella del compagno; il quale ha solo 21 anni; e con zero vittorie in F1!!! Lo è stato a Monza, in Germania ancora prima e ieri: la scena del film è sempre la stessa, con Lewis che lo passa di forza, lui perde la testa e va in loop..mentalmente e fisicamente!! Va di moda dire "dal divano è facile parlare", per carità; è comodissimo!! Permettetemi di dire anche che uno come Vettel è pagato 40 milioni l'anno e il suo dovere magari è quello di metterci una pezza proprio quando la squadra manca o commette un errore (ammesso che ci sia stato un errore del muretto domenica); che poi è quello che fa il suo rivale da più di un anno a questa parte!!!

Concludo dicendo, che rimango profondamente deluso da Vettel: da parte sua mi aspettavo il guizzo del campione quale lui è, il colpo di reni, lo scatto d'orgoglio; invece al 2° GP (dove l'anno scorso su quella stessa pista dominò di carattere) ci ritroviamo un pilota smarrito, affannato il quale sente il dovere, la pressione e l'onere di dover vincere con la Ferrari!!Ripeto sempre le stesse cose su queste righe e ad essere sinceri inizio ad essere annoiato, cioè, 'speriamo che si riprenda'; solo che nel frattempo che lui si ritrova, il sole è definitivamente tramontato in quel di Bahrain, con Lewis che si porta a casa proprio il trofeo preferito del tedesco!!

Autore: Vito Quaranta - @quaranta_vito

Foto: Ferrari - Mercedes

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

]]>
Tue, 2 Apr 2019 18:12:45 +0000 https://www.formula1.it/news/6434/1/bastian-contrario-puntata-n3-dall-alba-al-tramonto- http://www.formula1.it/admin/foto/bastian-contrario-puntata-n3-dall-alba-al-tramonto--6434-1.jpg
ll pagellone semiserio del Froldi: Bahrain 2019 https://www.formula1.it/news/6433/1/ll-pagellone-semiserio-del-froldi-bahrain-2019 E’ troppo facile, o troppo difficile, scrivere questo pagellone. Per una serie di sentimenti contrastanti del mio animo che, al confronto, una depressione bipolare è calma piatta. Ma credo di essere in buona compagnia dopo aver assistito all'ultimo Gran Premio.

Il fatto è che noi Ferraristi siamo così. Sfigati. Sfigati ma a nostro modo “fortissimi” o, come si dice con un termine abusato, di moda per qualche tempo e infilato dappertutto e poi semi-dimenticato, RESILIENTI. Inutile girarci attorno: siamo come Fantozzi. Non è vero?! Beh… se ci pensiamo bene, d'altronde, Fantozzi è un personaggio “titanico”. Gli capita di tutto e di più ma lui continua ad andare avanti, imperterrito. E si rialza sempre. Siamo sopravvissuti a 21 anni di digiuno, a cambi e motori che esplodevano come pop corn nel microonde, a Monza 1995 con il cuscinetto da 100 lire, Brasile 2008, Abu Dhabi 2010.

Abbiamo la pelle dura ormai, noi ferraristi stagionati e un po’ attempati. Da ieri, i detrattori italiani della Ferrari, perché esistono e, incredibile, non si tratta di specie in via di estinzione, tutt'altro, ma viva e vegeta e fra noi in servizio permanente effettivo, avranno un motivo in più per ridicolizzare la Ferrari e noi che la tifiamo. Ce ne faremo una ragione e porteremo stoicamente la nostra “croce” in attesa della Pasqua. Ma almeno abbiamo una certezza, poco consolatoria ora, ma molto consolatoria a lungo termine. Noi a tifare Ferrari, sino a quando esisteranno gli sport motoristici ed esisterà la Rossa, ci saremo ancora e sempre. Imperi sono nati, cresciuti, arrivati all'apogeo e tramontati, scuderie ci hanno mazziato e fatto impazzire, guerre intestine ci hanno messo nel sottoscala del motorsport per anni. Ma poi noi torniamo sempre. Gli altri chissà. Sì: noi siamo sempre lì. Come Rocky. E come Fantozzi. Tanto per restare in clima cinematografico.

La classifica è già un abisso, soprattutto quella costruttori. E Binotto non ha molte scusanti, perché lui è un tecnico, e non puoi avere già problemi così severi in due gare, perché è chiaro che alla prima gara i nostri hanno comunque corso depotenziati. Alla Mercedes va sempre tutto, troppo bene. Ma è la forza e la fortuna dei forti. Di quelli che non devono sempre inseguire spasmodicamente. Di quelli che hanno imparato a vincere ed a migliorarsi sempre. E chi li schioda più da lì…

Purtroppo non si vince un Mondiale facendo la girella o senza affidabilità. Sopratutto con il regolamento stilato dai 4 ubriachi al bar ed avallato da Montezemolo che forse era ciucco, in quei giorni, quando la sua mano ha messo la firma in calce a quel foglio diabolico da cui è cominciato il dominio in grigio. E, purtroppo non si può chiudere il mondiale, resettare tutto e fare nuove regole, come nel 2014 (boccaccia mia statti zitta). E quindi? E quindi niente. Si prende la sconfitta e la si porta a casa. Si impara dalle sconfitte? Si, se non si ripetono. D’altronde ci sono cose ben peggiori nella vita. Ma non è che faccia meno male, cercare di ricordarselo, dopo questo bruciante e crudele finale di gara.

Charles Leclerc. Voto: freddissimo. Ne abbiamo parlato con Luca Dal Monte, che conosce come pochi il mondo e la storia della Formula Uno. Ed è d’accordo. E’ un predestinato. Uno che sembra mangiare a colazione velocità e pressione, nel senso che sembra reggerla come fosse la cosa più naturale al mondo. Se Arrivabene lo ha davvero voluto, ci ha visto non giusto, di più.

Vettel. Voto: mister girella è tornato. L’amico, prezioso come pochi per conoscere l’andamento della gara “dietro le quinte”, Alex Brunetti-@deadlinex ci ha rivelato che la monoposto di Seb era completamente fuori assetto, soprattutto con le gomme posteriori. Dunque parziale scusante. Ma, buon Dio, solo lui sfida le leggi della fisica e riesce sempre a girarsi da solo! Ok, salviamo la sua onestà nel riconoscere l’errore. Ma come sarebbe andata la gara se si fosse almeno accodato ad Hamilton? Domanda retorica vero?

Io e Vettel. Voto: spero che lui vinca il titolo con la Ferrari. Io adoro Seb, in Red Bull lo “odiavo” come pochi, visto che vinceva a ripetizione contro la Ferrari. Adoro il Seb in rosso soprattutto caratterialmente, e pochi come lui amano davvero la Ferrari. Ma il problema è che si sta complicando la vita, e sta facendo perdere punti pesanti alla scuderia. Caro girello, datti una mossa, perché io non vedo il vero Seb ormai da secoli…

Affidabilità Ferrari. Voto: sono dolori. Cilindri, pistoni, candele, Mgu-H e altre diavolerie del dio dei motori. Non voglio neanche sapere cosa sia accaduto. Perché tanto in Formula Uno il più pulito ha la rogna e mentono più di un calciatore che casca come morto, o urlando come se gli avessero amputato una gamba senza anestetico, dopo aver addirittura simulato. Il problema è serio. Dopo due gare. Con una PU che dovrebbe fare 7 gare. Devo aggiungere altro?

Hamilton e la gara. Voto: è nato prima il culo o l’audace che, in quanto tale, ha culo? Domanda “filosofica” irrisolvibile. Un fatto è certo. Non molla mai, mai, mai e poi mai. Si fa sempre trovare pronto.

Hamilton nel dopo gara. Voto: un signore. E in più, maliziosamente, mette un pò di pressione, come se già non ne avesse, a Vettel

Toto Wolf dopo la gara. Voto: sincero. Abbiamo avuto una bella botta di culo (appunto!). Non l’ha detta proprio così ma quasi. Ed era sincero. Incredibile. Ma, d’altronde, anche un orologio rotto segna due volte l’ora esatta...

Bottas-Rocky. Voto: ridicolo. Praticamente mai esistito in questa gara.

Kimi. Voto: consistente. Ora che non deve più dimostrare “niente”, con una bella Alfa Romeo, ci fa divertire.

Mad Max. Voto: maturo. Poco spettacolare, molto redditizio. Ma appena gli daranno di nuovo una monoposto vincente, ci divertiremo. Sempre che, come gli capita talvolta, non si butti addosso ad una rossa.

P.S.: da questo momento mi dichiaro sportivamente ateo. Non credo esista un dio dei motori, e se esiste tifa Mercedes. A parte gli scherzi, se alla fine tutto si livella, e con 21 tappe è plausibilie, mi aspetto che anche gli altri abbiano problemi. E se non li avranno avuti, avranno ancora più ragione nel continuare a vincere.
Come sempre un ringraziamento a @FormulaHumor e la pagina FB "Le cordiali gufate di Gianfranco Mazzoni"

Autore: Mariano Froldi - @MarianoFroldi

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 2 Apr 2019 18:04:04 +0000 https://www.formula1.it/news/6433/1/ll-pagellone-semiserio-del-froldi-bahrain-2019 http://www.formula1.it/admin/foto/ll-pagellone-semiserio-del-froldi-bahrain-2019-6433-1.jpg
BAHRAIN GP - ANALISI GARA: Ferrari super, 4 decimi più veloce di Mercedes, ma senza l'affidabilità https://www.formula1.it/news/6432/1/bahrain-gp-analisi-gara-ferrari-super-4-decimi-piu-veloce-di-mercedes-ma-senza-l-affidabilita Il Gran Premio del Bahrain doveva e poteva essere la giornata di Charles Leclerc e della Ferrari invece, improvvisamente, si è trasformato nell'ennesima vittoria di Hamilton e della Mercedes che è riuscita ad ottenere una insperata doppietta in un fine settimana dove era stata chiaramente la seconda forza in pista. La Ferrari non ha invece raccolto quanto sperato anche se dal Bahrain il team di Maranello è uscito con molte risposte positive rispetto alla trasferta australiana dove la SF90 non si era dimostrata certamente competitiva.

Fine settimana che è stato dominato dal giovane Leclerc che si è dimostrato costantemente più veloce di Vettel sia in qualifica che in gara. Le uniche due note negative per il pilota monegasco sono state la partenza, dove ha perso due posizioni, e i problemi alla sua Power Unit che gli hanno impedito di aggiudicarsi la prima vittoria in carriera. Problemi di cui non parleremo in questa analisi in quanto abbiamo deciso di trattare l'argomento con un articolo dedicato che uscirà nella giornata di domani.

Leclerc, scattato dal lato pulito della pista, ha avuto un buono stacco frizione ma il posteriore ha pattinato nel passaggio tra la prima marcia e la seconda e questo gli ha fatto perdere due posizioni in quanto è stato scavalcato sia da Vettel che da Bottas che scattavano, teoricamente, dal lato sporco. Nonostante questo, Leclerc ha impiegato un paio di giri per riprendersi la leadership della gara approfittando di un leggero lungo di Bottas in curva 1 e sopravanzando il compagno di squadra sul rettifilo principale non rispettando l'ordine di squadra imposto dal muretto. Andato in testa ha anche allungato su tutti gli altri girando su un ritmo che gli avversari non sono riusciti a reggere. Come potete osservare dal grafico in basso il passo tenuto da Leclerc è stato migliore di 4 decimi rispetto a quello di Hamilton, 5 decimi più veloce rispetto a Vettel e ben 9 decimi migliore rispetto a Verstappen e Bottas.

Tutti i piloti di testa hanno concluso la gara con doppia sosta e questo è stato dovuto principalmente alla scelta fatta da Verstappen che è stato il pilota che ha inaugurato il walzer dei pit stop causando l'effetto domino su tutti gli altri. Se analizziamo il grafico in basso possiamo notare che la scelta fatta dal muretto della RedBull è stata corretta perchè il pilota olandese era in difficoltà con le gomme posteriori della sua RB15. Si è poi saputo a fine gara di una foratura lenta nel suo primo stint. Bottas per evitare l'undercut ha risposto al giro seguente ma nonostante un pit stop piuttosto veloce fatto dal team anglo-tedesco non è riuscito a proteggere la posizione su Verstappen che è riuscito a sopravanzarlo.

I primi 3 in classifica, dopo un momento di difficoltà che c'è stato tra il giro 6 ed il 9, sono riusciti a stabilizzare il comportamento delle gomme e hanno tranquillamente allungato il loro primo stint senza nessun problema ma vedendo gli ottimi tempi del duo Verstappen - Bottas hanno deciso di "proteggersi". Da segnalare l'undercut che è riuscito a realizzare Hamilton nei confronti di Vettel grazie allo stop anticipato di un giro. Il pilota inglese per essere sicuro di scavalcare Vettel ha anche utilizzato un set di gomme soft nuove ma questa scelta non è stata delle migliori perchè poteva sicuramente essere sfruttato in miglior modo nell'ultima parte di gara quando la pista è estremamente gommata e la vettura è molto più leggera.

Una scelta errata che si vede chiaramente analizzando nel dettaglio il secondo stint di gara dove, Hamilton, con gomma più performante non è stato in grado di costruire un vantaggio su Vettel e non è nemmeno riuscito a mettere pressione su Leclerc. Anzi la decisione della Mercedes si è rilevata dannosa perchè il degrado degli pneumatici accusato da Hamilton è stato superiore rispetto a quello di Vettel che stava girando sul compound medio. Vettel è riuscito così a riprendersi la seconda posizione in pista scavalcando senza nessun tipo di problema il cinque volte campione del mondo.

Analizzando in singoli passi non si notano grandi differenze rispetto al primo. Leclerc si è confermato il più veloce e Vettel rispetto alla prima parte di gara ha avuto un ritmo migliore accusando un gap di 2 decimi. Confermato il mezzo secondo di vantaggio su Hamilton mentre il gap accusato da Bottas è sceso da circa 9 decimi ad 8. Non bene la Red Bull nemmeno con le medie visto il ritmo del pilota olandese che è stato decisamente più lento (1 secondo) rispetto alla Ferrari di Leclerc.

Il terzo ed ultimo stint è stato quello che ha deciso l'andamento del Gran Premio. Prima il sorpasso di Hamilton su Vettel e successivamente l'errore del pilota tedesco che per resistere all'attacco del campione inglese è finito in testacoda rovinando le gomme medie appena montate. Ritornando ai box su uno dei rettifili ha anche perso l'ala anteriore che è collassata probabilmente a causa delle tante vibrazioni provocate dagli pneumatici.

Successivamente l'inconveniente avvenuto a Leclerc che, come potete osservare dal grafico, ha alzato parecchio i propri tempi a causa di un problema tecnico. Leclerc è stato scavalcato sia da Hamilton che da Bottas ma è riuscito a difendere la terza posizione grazie alla Safety Car uscita negli ultimi 3 giri di gara a causa della doppia fermata di entrambe le Renault in curva 1.

Il ritmo dei top 5 in questa ultima parte di gara è stato piuttosto similare come evidenzia il grafico in basso. Si conferma, in ogni caso, una Red Bull più lenta rispetto a Ferrari e Mercedes. Prima del problema tecnico Leclerc si era mostrato anche a macchina scarica come il pilota più rapido riuscendo a tenere un passo intorno al 37,8.

Nel Gp degli altri è uscito vincitore Lando Norris che è riuscito a portare una ritrovata McLaren motorizzata Renault al sesto posto. Peccato per l'inconveniente accorso ai Sainz nei primi giri di gara perchè il pilota spagnolo aveva la possibilità di portare anche la sua vettura a punti. Ottimi punti sono poi quelli raccolti da Raikkonen con il settimo posto e il primo piazzamento nella top 10 di Albon con la sua Toro Rosso.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Tue, 2 Apr 2019 18:00:01 +0000 https://www.formula1.it/news/6432/1/bahrain-gp-analisi-gara-ferrari-super-4-decimi-piu-veloce-di-mercedes-ma-senza-l-affidabilita http://www.formula1.it/admin/foto/bahrain-gp-analisi-gara-ferrari-super-4-decimi-piu-veloce-di-mercedes-ma-senza-l-affidabilita-6432-1.jpg
VENGODOPOILGP: una lezione preziosa per Charles Leclerc https://www.formula1.it/news/6431/1/vengodopoilgp-una-lezione-preziosa-per-charles-leclerc Partiamo dal presupposto che ogni vittoria ha un suo peso e non tutte le vittorie sono uguali, come neppure tutte le delusioni “inutili”. Si cresce molto più da queste ultime che dalle facili vittorie. È essenziale quando sei in Ferrari farci i conti, non solo se guidi. In Ferrari nessuno ha mai vinto facile, la prima lezione per Charles in rosso e questa. Su una Ferrari non è finita finché non è finita....MAI.

Come tanti di voi ho visto ormai centinaia di GP, e allora diamo a Charles quel che è suo oggi, alla faccia del risultato finale. Personalmente non ricordo un giovanissimo che su una Rossa fa un lavoro del genere al suo secondo weekend surclassando in maniera abbastanza netta un campione del mondo. Nella tattica, nella velocità, nella solidità delle decisioni, anche dopo il via un po’ stentato (non perfetto il warm up lap). E infine ma non meno importante per ora, nella assoluta serenità di accettare la sconfitta che per lui oggi a 21 anni è la prima vera delusione sportiva.

Dopodiché mi viene in mente proprio Hamilton, fortunoso vincitore come si definisce lui stesso, sempre a riscuotere nel posto giusto se capita (che per dire era il posto di Vettel...). A fine gara lo accarezza, lo consacra, perché in fondo si sa, chi si somiglia si riconosce. Non lo accarezzó Alonso ai suoi tempi ma erano situazioni e uomini diversi, però lo riconobbe eccome l’inglese al debutto, così Lewis (e Seb), hanno capito bene da oggi che non ci sarà molto da stare sereni.

Charles, il principino del principato, sempre cortese, gentile nelle risposte, che sa infondere naturalmente serenità. Se avrete tempo per riascoltare sul web i team radio ve ne accorgerete. Che sa diventare un freddo killer quando si tratta di fare sul serio. Ora, è chiaro a tutti che quella dell’estate scorsa non è stata una scelta fatta lanciando in aria una monetina. Il team di Binotto queste cose le sapeva bene, se le aspettava e lo si nota quando appare compiaciuto nel commentarlo!

Mercedes si porta quindi a casa l’ennesima doppietta seppure stavolta meno convincente, mentre la prima vittoria della carriera su una Ferrari, cosa che succede raramente, ultimo Massa nel 2006, è sfuggita di mano a Leclerc. Nulla toglie però quanto di fenomenale abbia fatto qui in Bahrain, e certamente la questione è semplicemente rimandata. Sfortuna? Si, in piccolissima parte perché in generale se proprio ci doveva essere un problema, è capitato alla Ferrari sbagliata, cioè quella in prima posizione; no, in grandissima parte perché si sta cercando una soluzione ma un po’ in ritardo e in realtà la faccenda rimane complessa, nella consueta analisi tecnica ci sarà il consueto approfondimento. Le gare più amare sono quelle che domini e non finisci. Ma se le stavi dominando vuol dire che c’è molto di buono, nascosto a caldo solo dalla coperta della delusione.

A freddo invece rimane una certa fiducia, mi pare di notare più serenità degli anni passati nelle decisioni a livello di strategie, più calma nei team radio di tutti. Certo un problema sotto il cofano è roba seria, e non è che ci sia ancora tanto tempo a disposizione. Dopo il “giallo” di Melbourne il momento di una Ferrari competitiva e allo scoperto è arrivato, quello vincente deve ancora arrivare, ma la strada non è sbagliata.

Autore: Giuliano Duchessa - @GiulyDuchessa

Foto: Ferrari - Mercedes

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Tue, 2 Apr 2019 10:06:32 +0000 https://www.formula1.it/news/6431/1/vengodopoilgp-una-lezione-preziosa-per-charles-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/vengodopoilgp-una-lezione-preziosa-per-charles-leclerc-6431-1.jpg
I due incubi di Maranello https://www.formula1.it/news/6430/1/i-due-incubi-di-maranello L’affidabilità è una componente essenziale dello sport automobilistico, e non ha nulla a che fare con la sfortuna. Non conta essere i più veloci, se non si vede la bandiera a scacchi, o se a 15 giri dalla fine si perdono i 150 CV della MGU-H, come è capitato ieri a Charles Leclerc.

La Ferrari, come sembrerebbe, ha fatto quest’anno una scelta aggressiva sulle componenti motoristiche, per compensare le carenze telaistiche, specie in termini di carico aerodinamico, da sempre tallone d’Achille della rossa, ma anche di efficienza aerodinamica; grandi velocità in rettilineo, come sottolineavano con stupore anche Hamilton e Toto Wolff dopo le qualifiche in Bahrein, ma anche più rischi di rotture. Un segnale c’era già stato nei test a Barcellona, con i problemi nell’ultimo giorno di test, pare al turbocompressore; per questa ragione, a Melbourne i tecnici di Maranello hanno presentato mappature più blande, e per questo motivo Vettel e Leclerc erano lenti sul dritto, e non hanno potuto combattere le Mercedes; problemi che sembravano risolti in Bahrein, ma ecco l’inconveniente alla parte elettrica della PU di Leclerc. Forse 3 indizi non fanno una prova, ma certo danno da pensare… c’è da chiedersi se il problema di ieri sia strutturale, cioè legato ad una concezione della PU troppo spinta, e quindi portato a ripetersi nel corso della stagione, o invece che non si tratti di inconvenienti tra loro slegati. A Maranello dovranno lavorare, e sodo

L’altro problema con il quale la Ferrari deve fare i conti è quello dei piloti. Sebastian Vettel, che già l’anno scorso ha perso il mondiale essenzialmente per errori propri, sembra in difficoltà, per ora, a reggere la pressione di un compagno di squadra talentuoso ed ambizioso come Leclerc, che alla velocità aggiunge la concentrazione e la capacità di limitarsi, a differenza del primo Verstappen. Nel week di Sakhir è stato sempre più lento di lui, fin dal venerdi, e in gara, nonostante avesse la vettura più performante, è stato saltato da Hamilton (fenomenale nel tirar fuori il massimo dalla sua Mercedes e decidere quando attaccare e quando gestire) con un sorpasso “da pilota”, non di motore o DRS, pur avendo già percorso un giro intero con gomme nuove e quindi già calde; e nel tentativo di resistergli, si è anche girato, spiattellando le gomme e creando cosi le condizioni per la rottura dell’ala anteriore, buttando via, come minimo, un secondo posto, al di là del fatto che nel finale con Lewis poteva senz’altro giocarsela.

Siamo solo alla seconda gara, e sarebbe ingeneroso tirare conclusioni, ma Vettel non era mai stato battuto dal compagno di squadra in qualifica su questa pista, sulla quale ha vinto 3 volte; di sicuro, non è un tracciato su cui si trova male. Era facile prevedere che Leclerc non sarebbe stato un Massa, un Barrichello o un Irvine, e nemmeno un Raikkonen versione ritorno, che probabilmente si trova meglio in una piccola scuderia nel ruolo di leader, piuttosto che in un team di punta come seconda guida, e Vettel se ne sta accorgendo a sue spese. Vedremo se sarà in grado di reagire

]]>
Tue, 2 Apr 2019 10:01:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6430/1/i-due-incubi-di-maranello http://www.formula1.it/admin/foto/i-due-incubi-di-maranello-6430-1.jpg
BAHRAIN GP - LE PAGELLE: i voti della seconda gara https://www.formula1.it/news/6429/1/bahrain-gp-le-pagelle-i-voti-della-seconda-gara Sakhir, Bahrain, 31 marzo.

Dopo il Gran Premio australiano, tutti si aspettavano una risposta della Ferrari ed è proprio quello che succede, tuttavia, l'affidabilità gioca un brutto scherzo...

Ma vediamo insieme i voti della gara:

Mercedes: 9 al team; 9 a Hamilton; 7 a Bottas

Si rendono conto fin da subito che la musica è cambiata rispetto alla prima gara, tuttavia sanno di poter lottare in ogni caso. Al sabato non possono prendersi la prima fila, così monopolizzano la seconda; la domenica, Hamilton corre da vero campione: lascia passare Vettel quando sa di averne di meno così come lo attacca senza pietà quando sa di poterlo superare. Il problema di Leclerc era l'unica chance per vincere e lui era nella posizione perfetta per sfruttarlo. Bottas decisamente meglio in qualifica, a pochi millesimi dal compagno. La domenica, il suo ritmo gara non è ottimo, ma si difende e si ritrova anche fortunosamente secondo.

Ferrari: 6 al team; 9.5 a Leclerc; 5 a Vettel

La prestazione qui non ha nulla a che vedere con quella di due settimane fa: competitivi sia sul giro secco che sul passo gara, tuttavia si presenta un problema non di poco conto: l'affidabilità. Super Leclerc! Pole position inattaccabile al sabato e passo gara ottimo finché ha retto la power unit. L'unica leggerissima pecca è la partenza, ma è bravo a riprendersi le posizioni su Bottas e Vettel senza perdere tempo. La Ferrari non è stata alla sua altezza oggi. Non altrettanto bene il tedesco: al sabato finisce nel traffico, quindi in confusione, e deve accontentarsi della seconda posizione; la domenica butta tutto alle ortiche quando per difendersi da Hamilton si gira (per l'ennesima volta) e spiattella le gomme, cosa che gli causerà vibrazioni e la conseguente rottura dell'ala anteriore. Deve svegliarsi in fretta; rischia il degradamento...

Red Bull: 7 al team; 7 a Verstappen; 4 a Gasly

Week end a due facce per il team austriaco con Gasly che continua ad essere un oggetto misterioso di questo avvio di mondiale. Sembrava che arrivasse in Red Bull per giocarsela con Verstappen e invece l'olandese lo suona come e quando vuole. In qualifica rimane escluso in Q2; in gara entra in zona punti, ma ad un abisso dal suo compagno e in lotta con le Toro Rosso. Verstappen sicuramente meglio. Conduce una discreta gara, a tratti con un buon passo, a tratti anonima, attaccato anche dalla McLaren. C'è ancora tanto da lavorare... Senza safety car finale, comunque, anche lui avrebbe passato Leclerc.

McLaren: 7,5 al team; 8 a Norris; 8 a Sainz

Dopo anni di buio, si rivede la luce vera in casa McLaren finalmente! Ottima la qualifica, con entrambe le macchina nella Q3 e con Sainz ad insidiare anche Haas e Red Bull. Niente male nemmeno la gara, con i piloti che si ritrovano in lotta con i team sopracitati; peccato per Sainz, che durante il tentativo di sorpasso su Verstappen danneggia l'ala anteriore e si ritrova in fondo al gruppo senza speranza. Si ritirerà nel finale. Decisamente bene Norris anche questa volta...

Alfa Romeo: 6 al team; 7,5 a Raikkonen; 5,5 a Giovinazzi

Nonostante i voti leggermente migliori, potrei quasi scrivere lo stesso dell'altra volta. Raikkonen porta la macchina in Q3 e chiude a punti, agevolato delle disgrazie Renault e superato solo da Norris degli altri; Giovinazzi rimane fuori in Q1 e in gara resta comunque fuori dai punti pur andandoci molto vicino. Possono e devono fare di più...

Toro Rosso: 5 al team; 5 a Kvyat; 7 a Albon

Se due settimane fa era stato il russo a meritarsi la sufficienza, tocca al suo compagno prendersela questa volta e abbondante. In qualifica sono fuori in Q2, ma al momento è difficile fare di più. In gara, Albon dimostra di poter far bene, portandosi in zona punti e battagliando anche con Gasly; non altrettanto per Kvyat, che chiude 12°.

Racing Point: 5 al team; 6 a Perez; 5 a Stroll

Perez sufficiente: rimane escluso in Q2 al sabato, ma la domenica riesce a portarsi a casa almeno un punto; non altrettanto Stroll che rimane fuori addirittura in Q1 e si rovina la gara al via in un contatto con Grosjean.

Haas: 5 al team; 4 a Grosjean; 4 a Magnussen

Al sabato le cose sembrano mettersi bene, con entrambe le macchine in Q3, ma alla domenica, la gara prende una piega diversa. Grosjean (penalizzato per impedimento in qualifica) si ritrova subito in fondo al gruppo con una foratura rimediata da un contatto con Stroll e dopo pochi giri si deve ritirare. Magnussen, sembra poter lottare con la zona punti all'inizio, ma poi si disperde nelle retrovie e non è più in grado di risalire. Rimandati...

Williams: 4 al team; 6 a Russell; 5 a Kubica

La situazione del team è fin troppo nota; ancora una volta, Russell si conferma meglio di Kubica, unico ad essere doppiato di ben due giri e ad un abisso dal compagno.

Renault: 4 al team; 7,5 a Hulkenberg; 6 a Ricciardo

Nonostante al sabato la qualifica non sia andata proprio nel verso giusto specie per Hulkenberg (17°), la domenica riescono a risalire entrambi in zona punti con un'ottima gara. Non esaltante Ricciardo, che si ritrova dietro anche al compagno. A tre giri dal termine, però, entrambe le macchine sono costrette allo stop per problemi tecnici. Buona la prova dei piloti, non altrettanto quella del mezzo...

Autore: Alessandro Rana - @AleRana95

Foto: Formula 1, Bahrain international circuit; Mercedes-AMG F1; scuderia Ferrari; Aston Martin Red Bull Racing; McLaren; Alfa Romeo Racing; Sport Pesa Racing Point F1 team; Haas F1 Team; Rokit Williams Racing; Renault F1 Team; Toro Rosso

 

 

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

 

 

]]>
Mon, 1 Apr 2019 21:20:50 +0000 https://www.formula1.it/news/6429/1/bahrain-gp-le-pagelle-i-voti-della-seconda-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-le-pagelle-i-voti-della-seconda-gara-6429-1.jpg
BAHRAIN GP - HAMILTON: Leclerc è stato fantastico questo fine settimana https://www.formula1.it/news/6428/1/bahrain-gp-hamilton-leclerc-e-stato-fantastico-questo-fine-settimana Lewis Hamilton trionfa nel Gran Premio del Bahrain, seguito da Valtteri Bottas e Charles Leclerc. Il vincitore morale però è stato il Ferrarista Leclerc, che non è riuscito a vincere a seguito di un problema al motore. Il cinque volte campione del mondo ha parlato con Charles alla fine della gara e l'ha consolato, visto che il ventunenne monegaso stava per vincere la sua prima gara in Formula Uno.
"Sei stato fantastico questo fine settimana, l'hai fatto davvero. So che questo momento è difficile ma hai una lunga carriera davanti a te", dichiara Hamilton al pilota di Maranello."

Lewis fa anche un bilancio sulla gara affermando che il momento più importante della stessa è stato il sorpasso su Vettel. L'inglese però teme la Ferrari per il proseguo della stagione.

"Oggi è stato davvero un duro lavoro, questo weekend la Ferrari è stata incredibile e Charles ha fatto un ottimo lavoro. Sono sicuro che per lui è stato un risultato devastante perché ha fatto di tutto per vincere la gara. E' stata una sfida davvero molto dura oggi e Charles ha fatto veramente bene, e per questo motivo deve essere difficile per lui .La lotta con Vettel è stata molto divertente per me".

Autore: Nicoletta Floris - @nikifloris
Foto: Mercedes

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

]]>
Mon, 1 Apr 2019 21:19:08 +0000 https://www.formula1.it/news/6428/1/bahrain-gp-hamilton-leclerc-e-stato-fantastico-questo-fine-settimana http://www.formula1.it/admin/foto/bahrain-gp-hamilton-leclerc-e-stato-fantastico-questo-fine-settimana-6428-1.jpg
BAHRAIN GP - BINOTTO: forse si poteva gestire la situazione in maniera migliore https://www.formula1.it/news/6427/1/bahrain-gp-binotto-forse-si-poteva-gestire-la-situazione-in-maniera-migliore Nel secondo appuntamento mondiale della stagione 2019 di Formula Uno abbiamo visto ancora una volta parecchi problemi per la Ferrari, che per varie cause ha gettato al vento una possibile doppietta. La SF90 ha dimostrato, dopo lo scorso fine settimana opaco di Melbourne, di avere tutte le carte regola per sfoderare le sue grandi potenzialità, conquistando la prima fila nelle qualifiche di ieri. Purtroppo però per i ferraristi la squadra non è stata capace di trasformare questa alta competitività in un ottimo risultato, servendo peraltro la vittoria su di un piatto d’argento niente popò di meno che a sua maestà Lewis Hamilton.

Il responsabile della storica scuderia Ferrari ha le idee chiare sull'accaduto in pista, come confermano le sue parole del dopo gara rilasciate alle emittenti televisive. “Ad un certo punto della gara con i nostri piloti collocati in prima e seconda posizione, avevamo la possibilità di fare bene. Forse si poteva gestire la situazione in una maniera migliore, ma purtroppo le corse sono anche questo. Peccato per Sebastian, ma credo siano cose che possano capitare quando si lotta. Riguarderò attentamente con lui le immagini, e insieme cercheremo di capire quanto è successo. Per quanto riguarda Charles invece, abbiamo chiaramente sofferto un problema che di fatto li ha impedito di vincere. Aveva una grande voglia di far bene e si vedeva...é un peccato e ci dispiace molto per lui. Comunque si impara anche da questo”, commenta il tecnico italiano.

Nonostante abbiamo assistito ad un altro fine settimana, dove per differenti motivazioni il team di Maranello non è riuscito ad ottenere i risultati che voleva, il team principal della Ferrari non si perde affatto d’animo, ed al contrario cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno portando a casa le parti buone del Gran Premio del Bahrain.

Certamente oggi è mancata l’affidabilità, e questo non è assolutamente accettabile. Dobbiamo lavorare duro in questa direzione. Parlando dei lati positivi durante il week end ce ne sono stati tanti, come ad esempio la bella prestazione della squadra ed in generale la maniera nella quale abbiamo lavorato. Credo che dopo questo Gran Premio ci portiamo a casa tante cose interessanti, ed ovviamente lavoreremo ancora sulle parti da migliorare”, conclude il boss Ferrari.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1 Foto: Ferrari

Articolo originale su f1analisitecnica.com

]]>
Mon, 1 Apr 2019 21:17:17 +0000 https://www.formula1.it/news/6427/1/bahrain-gp-binotto-forse-si-poteva-gestire-la-situazione-in-maniera-migliore http://www.formula1.it/admin/foto/bahrain-gp-binotto-forse-si-poteva-gestire-la-situazione-in-maniera-migliore-6427-1.jpg
BAHRAIN GP - VETTEL: L'errore è stato mio https://www.formula1.it/news/6426/1/bahrain-gp-vettel-l-errore-e-stato-mio Il secondo appuntamento del mondiale di Formula Uno 2019 è oramai passato all’archivio, ricordato (ancora una volta) come giornata no dagli uomini del Cavallino. Le due monoposto di Maranello, nonostante il favore del pronostico e scattando dalla prima fila, non riescono a concretizzare un risultato alla mano. Se dalla parte di Charles Leclerc però la sfortuna è stata la causa della debacle Ferrarista che ha di fatto tolto una succulenta vittoria (peraltro meritatissima) al giovane monegasco, nel caso del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel parliamo ahimè ancora di errori.

Dopo una grande partenza capace di bruciare tutti sullo scatto, al pilota di Heppenheim bastano solamente pochi giri per rendersi conto di non avere il ritmo del suo compagno di squadra. Dopo aver perso in pista la posizione con Leclerc, il tedesco deve cedere il passo nel secondo stint di gara anche a Lewis Hamilton. Durante la manovra però Sebastian commette un grave errore che di li a poco li costerà ancora più caro, rovinando di fatto completamente la sua gara.

Ovviamente ero molto vicino a Lewis ed ho cercato di riprendere l’interno esattamente come nel giro precedente. La curva quattro senza dubbio era una delle più complicate in assoluto, ma ciò nonostante l’errore è stato mio. Ho perso la vettura al posteriore e mi sono girato danneggiato a tal punto gli pneumatici che avevo un sacco di vibrazioni, che a loro volta hanno provocato la rottura dell’alettone anteriore”, commenta a caldo il pilota Ferrari.

Errore a parte Vettel non si sentiva comodo con la sua SF90, e giá poco dopo il via si era accorto che le cose non sarebbero andate come lui sperava, soprattutto considerando il passo gara al di sotto delle sue aspettative.
Dopo solamente mezzo giro mi sono reso conto che la gestione delle gomme sarebbe stata molto difficile, perché la macchina non era affatto facile da guidare per me. Charles al contrario ha faticato molto di meno, e non ha avuto nessuna difficoltà a seguirmi e poi a superarmi. Anche se nel secondo stint la situazione con le gomme medie é migliorata un poco, tutto è stato piuttosto complicato. Nel complesso oggi non avevo il ritmo che avrei voluto avere”, commenta il quattro volte campione del mondo.

Spendendo due parole sui problemi di affidabilità visti nelle prime due gare il tedesco conferma il lavoro ancora da svolgere, per poter iniziare a raccoglire i risultati che la competitività ed il potenziale visto in Bahrain hanno dimostrato.

"Sicuramente c’è ancora molto da lavorare in futuro. Oggi non è stata la gara che volevamo partendo dalla prima e seconda posizione...senza dubbio si tratta di una giornata molto deludente. Ancora non so cosa sia esattamente a Charles ma credo sia stato molto sfortunato...questa era la sua gara”, conclude Sebastian Vettel.

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1 Foto: Ferrari

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Mon, 1 Apr 2019 21:15:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6426/1/bahrain-gp-vettel-l-errore-e-stato-mio http://www.formula1.it/admin/foto/bahrain-gp-vettel-l-errore-e-stato-mio-6426-1.jpg
Toto Wolff: grande culo https://www.formula1.it/news/6425/1/toto-wolff-grande-culo "Grande culo, si dice in italiano" esordisce così ai microfoni di Sky il team principal Mercedes Toto Wolff che ammette anche che in questo weekend la Ferrari avrebbe dovuto raccogliere molto di più.

"Lewis è stato bravo a mettere pressione a Vettel ma la verità è che oggi Leclerc e la sua Ferrari erano i più veloci. Per tutto il weekend la Ferrari è stata la macchina più veloce

Ma non basta evidentemente essere veloci se errori e problemi di affidabilità tolgono punti importanti.

"Siamo ragazzi bravi che fanno le cose per bene per questo il dio delle gare oggi ci ha guardato" chiude scherzando Wolff.

]]>
Sun, 31 Mar 2019 19:20:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6425/1/toto-wolff-grande-culo http://www.formula1.it/admin/foto/toto-wolff-grande-culo-6425-1.jpg
Disfatta Ferrari la Mercedes gode ancora https://www.formula1.it/news/6424/1/disfatta-ferrari-la-mercedes-gode-ancora Gran Premio particolarmente emozionante quello in Bahrain, pieno di sorpassi, colpi di scena e con tante strategie box che hanno rimescolato più volte le carte.

Al via Leclerc pattina un po' e viene infilato da Vettel alla prima curva subendo anche l'attacco vincente di Bottas in curva 3. Uno start timido ma attento ad evitare guai importanti, ed infatti alla fine del primo giro il giovane monegasco è già negli scarichi della Mercedes di Bottas e lo infila agevolmente alla fine del rettilineo dei box, e di questa lotta trae vantaggio anche Hamilton che riesce anche lui a passare il compagno.

Dietro le Ferrari e le Mercedes c'è Verstappen che però deve fronteggiare più volte gli attacchi di Sainz su una McLaren improvvisamente prestazionale, ed è in uno di questi attacchi che i due arrivano al contatto, con lo spagnolo che ha la peggio forando l'anteriore destra.

Leclerc, dopo aver sorpassato Bottas, piazza 4 o 5 giri velocissimi arrivando quasi subito negli scarichi di Vettel e non passa neanche un giro prima del suo attacco tanto feroce quanto pulito e vincente nei confronti del compagno 4 volte campione del mondo, che dopo qualche curva prova anche a ricambiare il favore ma deve arrendersi al suo passo evidentemente migliore. Leclerc va quindi stabilmente in testa alla gara.

Bellissima lotta tra Vettel ed Hamilton dopo le rispettive seconde soste ai box. Per ben due giri i due lottano praticamente ruota a ruota, con il pilota Mercedes che sembra averne di più a parità di gomma ed al giro 38 arriva il primo colpo di scena. Hamilton attacca ed infila Vettel all'esterno, il pilota tedesco accelera in uscita curva per tentare l'incrocio di traiettoria ma perde la monoposto in accelerazione e va in testacoda. Perde solo pochi secondi e sembra riprendere la pista senza problemi ma è successo qualcosa alla sua ala anteriore che inizia a vibrare per poi staccarsi sul successivo rettilineo. Vettel entra ai box per cambiare gomme ed ala anteriore, rientra in pista in nona posizione. Riuscirà a recuperare agevolmente fino alla quinta posizione, ma la sua gara è stata evidentemente compromessa dal suo errore.

Nel giro 46 ancora un colpo di scena. La Ferrari di Leclerc ha un problema e perde potenza, in questo momento ha 8 secondi di vantaggio su Hamilton, ma in soli due giri il pilota Mercedes riesce a riprenderlo ed a superarlo agevolmente. 
Leclerc che stava agevolmente dominando viene anche superato da Bottas al giro 54.

Al giro 55 ancora un incredibile colpo di scena. Nel giro di pochi secondi la regia inquadra prima la Renault di Ricciardo ferma a bordo pista e poi quella del compagno di squadra Hulkenberg anche lui fermo nella sabbia. Nessun tocco tra i due che occupavano la settima e l'ottava posizione, solo un'incredibile ritiro quasi contemporaneo.

Entra quindi la safety car, che sarà quindi la "salvezza" di Leclerc in procinto di essere superato anche da Verstappen ed invece le posizioni saranno congelate fino alla bandiera a scacchi.

Hamilton vince quindi il Gp approfittando dell'errore di Vettel e dei problemi di affidabilità della Ferrari di Lecrerc. 
In un Gp in cui si poteva immaginare una facile doppietta Ferrari è la Mercedes a piazzare l'uno/due guadagnando altri punti importanti e adesso Vettel in classifica è anche dietro al compagno di squadra. La Ferrari dovrà presto decidere su quale pilota contare per la sua lotta al mondiale e cercare immediatamente di risolvere quei problemi di affidabilità che fin dai test in Barcellona sembrano affliggere la SF90.

]]>
Sun, 31 Mar 2019 18:42:02 +0000 https://www.formula1.it/news/6424/1/disfatta-ferrari-la-mercedes-gode-ancora http://www.formula1.it/admin/foto/disfatta-ferrari-la-mercedes-gode-ancora-6424-1.jpg
GP BAHRAIN - ANALISI QUALIFICHE: doppietta Ferrari nel segno della potente Power Unit italiana https://www.formula1.it/news/6423/1/gp-bahrain-analisi-qualifiche-doppietta-ferrari-nel-segno-della-potente-power-unit-italiana Dopo aver deluso in modo veramente importante in quel di Melbourne, la Ferrari si prende prepotentemente tutta la prima fila in Bahrain con Charles Leclerc in Pole Position grazie ad prestazione perfetta. Seconda posizione per Sebastian Vettel, staccato di 0.294 secondi, poi le due Mercedes a cui, dopo il dominio australiano, è rimasta solamente la seconda fila. Le grandi sorprese delle qualifiche odierne sono Kevin Magnussen e Carlos Sainz, che hanno guidato con tempi molto vicini a quelli della RB15 di Max Verstappen. Sempre ottima prestazione per Kimi Raikkonen che ha portato la Sauber in Q3 (Giovinazzi solo sedicesimo). Il resto della griglia lo potete leggere nell'immagine successiva.

Partendo da Mercedes, nella giornata odierna entrambe le W10 sono apparse piuttosto in difficoltà soprattutto nei lunghi rettilinei del circuito di Manama come sottolineato nel post qualifiche anche da Toto Wolff: "E 'una grande delusione; perdiamo molto nei rettilinei rispetto alla Ferrari. Dobbiamo capire se abbiamo un po troppa ala o se loro hanno un vantaggio in termini di potenza".

I dati GPS effettivamente danno ragione al Team Principal della scuderia anglo tedesco con Ferrari che guadagna quasi 5 decimi sul dritto per poi perderne poco più di 1 nelle 15 curve del tracciato di Manama. Entrambe le W10, cosi come in Australia, non hanno potuto utilizzare la mappatura più aggressiva disponibile nelle fasi delle qualifiche per problemi di raffreddamento che verranno risolti con l'arrivo in Europa. Attenzione comunque alla gara di domani, dove gli anglo tedeschi sembrano aver puntato forte. La positività di Hamilton può essere sicuramente un segnale: "La Ferrari qui in Bahrain è incredibilmente veloce, ma questo non significa che siano imbattibili. Abbiamo lavorato per batterli domani".

Sabato invece molto positivo invece in casa Ferrari. Per introdurre la grandissima prima fila tutta rossa del Bahrain faccio utilizzo dell'ultima parte dell'analisi post GP d'Australia:

Quello che in molti si chiedono è: che fine ha fatto l'ottima Power Unit Ferrari, l’arma in più della rossa nella passata stagione? La vettura 2019, cosi come quella 2018 da cui deriva, ha l'importante necessità di essere supportata da una importante quantità di cavalli, pena far uscire quelle noie telaistiche mai risolte a Maranello ossia un progetto che è migliorato si in termini di efficienza aerodinamica ma che ancora non eccelle a livello di RedBull o meglio di Mercedes. La necessità di utilizzare ali posteriori (l'elemento aerodinamico che genera più resistenza sulle attuali vetture) sempre molto cariche, accoppiate ad un macro concetto aerodinamico a medio/alto rake, generano importanti livelli di resistenza all'avanzamento che possono creare sicuramente dei problemi se la Power Unit non è all'altezza. Un po quanto succedeva a RedBull la scorsa stagione dove la coperta troppo corta metteva in difficoltà l'eccellente telaio della RB14 in molte piste.

La Ferrari è arrivata in Bahrain con delle correzioni sotto il cofano motore per risolvere i problemi avuti nei test di Barcellona che hanno comportato l'utilizzo di mappature più blande in Australia. Per questo è stata modificato il "classico" programma di lavoro del venerdì, con una prima sessione dedicata interamente alla valutazione di tali novità grazie all'utilizzo di mappature insolite per la prima ora e mezza di libere. I risultati sono stati positivi anche se c'è ancora qualche timore per la gara di domani. Non più sul giro secco dove si sono potuti sbloccare cosi i CV non utilizzati in Australia. Questo ha permesso l'utilizzo di assetti più consoni e ottimizzati su entrambe le SF90 con i positivi risultati mostrati nelle qualifiche odierne.

Prestazione praticamente perfetta per il baby talento Charles Leclerc mentre per Vettel, nell'unico giro lanciato del Q3, ci sono stati dei problemi in alcune curve del tracciato che hanno denotato un maggior sottosterzo sulla sua SF90 rispetto a quella del compagno di squadra.

Per Leclerc un giro praticamente perfetto, per Vettel invece problemi in curva 4, 8 e 13. Si spiegano cosi i quasi 3 decimi di differenza tra i due #BahrainGP #FUnoAT pic.twitter.com/0CQPuPCDT4 — PG Tech (@SmilexTech) March 30, 2019

In Q2 il tedesco della Ferrari ha dovuto utilizzare un set in più di Soft: "In linea di massima è stata sfortuna. Sono rimasto bloccato dietro a Daniel, per questo il mio primo giro è stato lento. Abbiamo dovuto farne un secondo, con un set di gomme che non avevamo programmato, quindi ne avevamo solamente uno nuovo per il Q3. Peccato".

Pensando alla gara di domani, sarà interessante la gestione di entrambi i piloti al via. Di questo ne ha già parlato Binotto, Team Principal del Team italiano: "È importante che i nostri due piloti non combattano e non corrano il rischio nelle prime curve. A Charles, proprio come gli è stato permesso di andare in pole position, gli è permesso di rimanere in testa anche in gara e noi non lo fermeremo".
Di questa idea è anche il diretto interessato: "Farò di tutto per mantenere il primo posto. Ma non dobbiamo dimenticarci che siamo una squadra e dobbiamo lavorare insieme".

Uno dei Team più deludenti della qualifica odierna è stata sicuramente la RedBull che soprattutto con Gasly ha mostrato evidenti problemi nel far funzionare il compound più morbido portato dalla Pirelli in Bahrain. Gasly: "Ho lottato per tutto il fine settimana. Abbiamo provato molto, ma non abbiamo migliorato nulla; semplicemente non mi sento a mio agio in macchina, specialmente il posteriore si comporta in modo imprevedibile".

Dall'altra parte del box, un Verstappen in modalità Alonso riesce a metterci una pezza portando la sua RB15 in terza fila. Ma anche l'olandese non è soddisfatto: "Ho avuto difficoltà nel bilanciare la macchina tanto che non abbiamo ottenuto il set-up ideale per far funzionare al meglio il compound più morbido. Speriamo di essere più competitivi in gara sul compound Medium".

Per concludere, molto interessante il mix di scelte di compound "nuovi" per la gara di domani. Hamilton con una Soft nuova (da utilizzare nell'ultima parte di gara?), Bottas solamente con una Medium nuova mentre per il duo Ferrari e Verstappen due set di Medium nuove. Nell'ultima immagine le strategie Pirelli.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 21:54:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6423/1/gp-bahrain-analisi-qualifiche-doppietta-ferrari-nel-segno-della-potente-power-unit-italiana http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-analisi-qualifiche-doppietta-ferrari-nel-segno-della-potente-power-unit-italiana-6423-1.jpg
LECLERC: farò di tutto per mantenere il mio primo posto https://www.formula1.it/news/6422/1/leclerc-faro-di-tutto-per-mantenere-il-mio-primo-posto Charles Leclerc conquista la sua prima pole position in Bahrain, davanti a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

Dopo la prima gara in sordina, il pilota monegasco si riprende alla grande nel deserto del Bahrain con una qualifica pressoché perfetta. Per tutta la sessione Leclerc è stato davanti a tutti con forza, anche in Q3.

Si tratta di una pole storica, perché oggi Leclerc diventa il secondo pilota più giovane della storia a conquistare il giro più veloce in qualifica. Il record lo detiene Sebastian Vettel con la famosa pole conquista a Monza con la Toro Rosso nel 2008.

Il pilota monegasco è la seconda guida del team Ferrari, ma non ha intenzione di lasciare la vittoria al compagno di squadra per favorirlo nella lotta mondiale.
"Non abbiamo avuto la nostra riunione di squadra prima della gara, quindi al momento non so come andrà a finire, ma farò di tutto per mantenere il mio primo posto"

"Seb è un pilota straordinario. Ho imparato molto da lui e probabilmente imparerò di più, ma oggi sono molto contento di essere davanti a lui".

 

Già in Australia Leclerc ha ricevuto un ordine di scuderia che consisteva nel stare dietro a Vettel, anche se era molto più veloce del quattro volte campione del mondo.

Vedremo cosa deciderà di fare la Ferrari....e Binotto.

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

 

 

 

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 21:50:40 +0000 https://www.formula1.it/news/6422/1/leclerc-faro-di-tutto-per-mantenere-il-mio-primo-posto http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-faro-di-tutto-per-mantenere-il-mio-primo-posto-6422-1.jpg
VETTEL: oggi battere Charles sarebbe stato impossibile https://www.formula1.it/news/6421/1/vettel-oggi-battere-charles-sarebbe-stato-impossibile Sebastian Vettel domani scatterà dalla prima fila insieme al compagno di squadra Charles Leclerc.
Il pilota tedesco non ha avuto una qualifica semplice come quella del monegasco, tutt'altro.

Durante la seconda sessione di qualifica il quattro volte campione del mondo non ha potuto fare il suo giro veloce con la gomma soft, perché era imbottigliato nel traffico. La Ferrari ha dovuto così farlo scendere in pista con un nuovo treno di gomme.

Il tedesco ha perso così la possibilità di fare due tentativi in Q3, ma è riuscito comunque a prendersi la prima fila.

Dopo le qualifiche il ferrarista ha voluto sottolineare il grande lavoro del team e del compagno di squadra

"Chiaramente siamo molto più contenti della macchina questo weekend ed il merito va a tutto il team, è un lavoro di squadra, il team ha fatto un lavoro molto approfondito nel cercare di capire perchè entrambi non eravamo contenti della macchina a Melbourne, hanno trovato delle risposte e le abbiamo portate qui, abbiamo preso la prima fila ed è un ottimo risultato. Sono contento anche se non è stata esattamente la mia giornata, ma anche se lo fosse stata oggi battere Charles sarebbe stato impossibile", ha dichiarato il tedesco in conferenza stampa

“Congratulazioni a Charles, gli ho detto prima di godersi la giornata perchè è il suo giorno, non è stato il giorno ideale per me, complimenti, la mia prima pole è stata un bel po’ di tempo fa e di sicuro è un giorno che non si dimentica mai“

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 21:47:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6421/1/vettel-oggi-battere-charles-sarebbe-stato-impossibile http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-oggi-battere-charles-sarebbe-stato-impossibile-6421-1.jpg
TOTO WOLFF: Al momento ci manca velocità nei rettilieni ... https://www.formula1.it/news/6420/1/toto-wolff-al-momento-ci-manca-velocita-nei-rettilieni- Nelle interviste che hanno preceduto il secondo fine settimana della stagione di Formula Uno 2019, il team principal della Mercedes Toto Wolff era sorpreso per il grande rendimento ottenuto dalle frecce d’argento nel circuito australiano semi permanente di Albert park. Effettivamente il dominio delle vetture di Braclkey è stato davvero schiacciante, cominciando dal grande distacco rifilato in qualifica alla Ferrari ribadito poi durante la gara.

Il manager austriaco dopo i test pre-stagionali era convinto che Mercedes fosse dietro come rendimento assoluto della monoposto, e per questa ragione i tedeschi avevano rapidamente indossato le vesti degli inseguitori. Nonstante il trionfo di Melbourne abbia portato parecchie certezze, Toto sapeva molto bene che una rondine non fa primavera, come ha ribadito nei comunicati stampa all’inizio della settimana.

Effettivamente aveva capito che la Ferrari vista nel primo round dell’anno era troppo brutta per essere vera, aspettandosi una pronta “guarigione” della Rossa già per il Gran Premio del Bahrain. La vettura di Maranello di fatto oggi ha ribaltato la situazione, conquistando la prima fila con Charles Leclerc e Sebastian Vettel. Ciò nonostante il boss Mercedes sembra abbastanza soddisfatto del rendimento della W10, anche se nelle qualifiche ha palesato una carenza rispetto alla vettura di Maranello sui lunghi rettilinei di Sakhir.
In generale nelle curve a lunga percorrenza andavamo veramente bene, essendo in assoluto i più veloci in tutte le curve. Al momento però siamo abbastanza carenti in termini di velocità, e non sappiamo se si tratti semplicemente della pista o per un deficit di potenza rispetto a Ferrari... dobbiamo vedere con calma la situazione.”

Analizzando la gara di domani Wolff cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, augurandosi che le frecce d’argento possano andare all’attacco delle rosse e conquistate la vittoria.
Ovviamente visto la nostra posizione di partenza questa differenza di velocità non è positiva per la gara. Il sorpasso qui è un’opzione più che possibile, ma per realizzarlo è necessario avere una macchia veloce sui rettilinei. Risulta però altresì vero che in gara per avere un ritmo vincente è importante essere molto veloci nelle curve e trattare bene gli penumatici. Speriamo che questa sia la soluzione vincente per noi”.

Autore: Arcari Alessandro -@BerrageizF1 Foto: Mercedes AMG

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 21:44:53 +0000 https://www.formula1.it/news/6420/1/toto-wolff-al-momento-ci-manca-velocita-nei-rettilieni- http://www.formula1.it/admin/foto/toto-wolff-al-momento-ci-manca-velocita-nei-rettilieni--6420-1.jpg
HAMILTON: Faremo di tutto per battere la Ferrari https://www.formula1.it/news/6419/1/hamilton-faremo-di-tutto-per-battere-la-ferrari Dopo il primo round del mondiale 2019 dove Mercedes ha dominato durante tutto il fine settimana, oggi le frecce d’argento hanno dovuto cedere al grande rendimento della Ferrari, che dopo il week end australiano ha saputo ritrovare lo smalto visto a Barcellona. Ciò nonostante le monoposto di Brackley si sono ben comportate conquistando la seconda fila, candidandosi per la vittoria nella gara di domani.

Lewis Hamilton è stato uno dei protagonisti delle qualifiche arrivando che con la sua W10 a meno di mezzo secondo da Sebastian Vettel, dimostrando che nonostante la giornata non sia stata troppo positiva l’inglese sa essere sempre sul pezzo. Il 5 volte campione del mondo dopo le prove libere non era sicuro sul rendimento della propria vettura, soprattutto vedendo il progresso dell’auto durante il fine settimana.
“Abbiamo visto un passo delle Ferrari davvero incredibile con Charles Leclerc capace di realizzare un lavoro grandioso...onestamente non pensavo potessimo arrivare così vicini. Loro sui rettilinei avevano una velocità fantastica, e noi oggi abbiamo pagato anche sotto questo aspetto. La nostra monoposto negli anni non si è mai adattata molto bene a questo circuito, ma direi ugualmente che ho sentito abbastanza bene la vettura”.

Dando uno sguardo alla gara di domani Hamilton sa di avere tutto il potenziale per sfidare la Ferrari, e lotterà per conquistare quella che sarebbe la sua prima vittoria stagionale.
Abbiamo tenuto da parte un treno di gomme in più per domani, e la cosa mi rende molto felice. Trattasi di un buon risultato quello odierno, ma domani senza dubbio sarà il giorno più importante. Sarà una bella lotta... questo è sicuro. La Ferrari ha dimostrato un ritmo incredibile, ma questo non significa che siano invincibili. Detto questo noi faremo di tutto per batterli."

Autore: Alessandro Arcari - @MercedesAMGF1

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 21:41:33 +0000 https://www.formula1.it/news/6419/1/hamilton-faremo-di-tutto-per-battere-la-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-faremo-di-tutto-per-battere-la-ferrari-6419-1.jpg
Prima fila tutta Ferrari in Bahrain. Leclerc in Pole Position https://www.formula1.it/news/6418/1/prima-fila-tutta-ferrari-in-bahrain-leclerc-in-pole-position In Bahrain prima fila tutta Ferrari ma è Leclerc che conquista la pole. E' il secondo pilota più giovane di sempre a conquistare una pole position.

Sebastian Vettel, che nel Q2 brucia un giro rimanendo bloccato dietro Ricciardo, affronta il Q3 con un solo treno di gomme nuove ed ha quindi un solo tentativo per piazzare il suo miglior tempo. Riesce comunque a conquistare la prima fila ma accusa un ritardo di quasi 3 decimi dal giovano compagno.

Seguono le Mercedes che hanno comunque ridotto notevolmente il distacco delle prime sessioni, con Hamilton davanti a Bottas ed a soli 30 millesimi da Vettel.

Quinto Verstappen, che ancora una volta demolisce il compagno Gasly che si qualifica solo in P13.

Ancora nel Q3 Kimi Raikkonen che domani partirà in nona posizione, mettendo anche lui ancora una volta parecchi decimi tra se ed il compagno Giovinazzi solo sedicesimo.

Bene le Haas in p6 con Magnussen e in p8 con Grosjean. Tra le due Haas la McLaren di Sainz che questa volta vince il confronto con il giovane Norris comunque ben piazzato in decima posizione. Alonso ai box si starà chiedendo cosa avrebbe potuto fare con una monoposto finalmente competitiva.

Ed anche il team ufficiale Renault si starà chiedendo come mai la McLaren con lo stesso motore ottenga prestazioni decisamente migliori. Ricciardo fa quello che può limitando i danni e partendo a ridosso della zona punti in p11. Addirittura in p17 il compagno Niko Hulkenberg, davanti solo alle due tristi Williams ed alla Racing Point di Stroll.

Clicca qui per visualizzare la tabella completa dei tempi delle qualifiche del Gp Bahrain 2018

Ci aspettiamo di vedere una grande gara, assolutamente da non perdere lo spegnimento dei semafori e il via del Gp di Bahrain 2019 che domani potete seguire anche con la nostra diretta testuale

]]>
Sat, 30 Mar 2019 17:21:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6418/1/prima-fila-tutta-ferrari-in-bahrain-leclerc-in-pole-position http://www.formula1.it/admin/foto/prima-fila-tutta-ferrari-in-bahrain-leclerc-in-pole-position-6418-1.jpg
GP BAHRAIN - ANALISI PROVE LIBERE: Ferrari velocissima ma attenzione alla Mercedes https://www.formula1.it/news/6416/1/gp-bahrain-analisi-prove-libere-ferrari-velocissima-ma-attenzione-alla-mercedes Queste prove libere del Gp del Bahrain erano molto attese soprattutto per giudicare le prestazioni della Ferrari che erano state piuttosto deludenti nel fine settimana australiano. La Rossa ha sicuramente reagito e fin dalle prime prove libere ha dimostrato di essere molto veloce e il comportamento in pista della SF90 era completamente diverso rispetto a quello visto a Melbourne.

E' ancora piuttosto difficile dire se la SF90 potrà battere la Mercedes nella giornata di domani ma la strada intrapresa dagli uomini di Maranello è sicuramente quella giusta.

Noi di FunoAnalisitecnica abbiamo pensato fin da subito che la SF90 in versione australiana era troppo brutta per essere vera e che i problemi avuti non erano solo di setup ma anche di Power Unit. Oggi la Ferrari ha dimostrato che se riesce a girare con mappature più aggressive e anche molto veloce e può lottare ad armi pari con il team campione del mondo della Mercedes.

Nella giornata di oggi, fin dalle prove libere 1, la Rossa ha provato diverse mappature piuttosto aggressive della Power Unit ottenendo i risultati che gli ingegneri si aspettavano in termini di potenza. Infatti, i dati del GPS, hanno dimostrato che la SF90 ha fatto la differenza sulla W10 specialmente nei rettifili riuscendo ad infliggere al team anglo-tedesco ben 7 decimi nei quattro allunghi che formano il tracciato del Bahrain. Ferrari che è anche migliorata nelle curve medio - lente visto che è riuscita a perdere nei confronti della Mercedes solo 150 millesimi contro gli oltre quattro decimi accusati in Australia. Risultati che fanno pensare che il Team di Maranello abbia spinto veramente molto forte nella giornata odierna a differenza di Mercedes che ha usato delle mappature piuttosto conservative. Proprio per questo in casa Mercedes non sono particolarmente preoccupati e pensano di essere li in lotta con la Rossa per la pole position.

 

GP BAHRAIN: Ferrari ha cambiato il piano di lavoro nella simulazione di qualifica

Prima di analizzare i dati raccolti nella simulazione di qualifica è giusto rendere merito al programma di lavoro che gli ingegneri guidati da Mattia Binotto hanno scelto per la giornata odierna. Solitamente, nei precedenti venerdì, venivano effettuati due run utilizzando uno dei compound più duri per poi girare con gli pneumatici soft. Ferrari, oggi, ha preferito effettuare ben due run di simulazione di qualifica preferendo utilizzare un set aggiuntivo di gomme nuove che solitamente viene utilizzato al sabato mattina. Ma in questo fine settimana le prove libere 3 sono veramente poco indicative in quanto la differenza di temperatura della pista tra FP3 e qualifiche è veramente notevole. Per fare un esempio, nella giornata di oggi, la differenza termica tra le FP1 e le FP2 è stata di oltre 20°C.

Nel primo run, tutti i top 6, hanno girato con gomme medie e il pilota più veloce è stato Bottas che è riuscito a precedere Leclerc ed Hamilton. Ma, analizzando i best sector, possiamo notare che il pilota con il miglior ideal lap è stato Verstappen che poteva migliorare il suo "best" di ben 220 millesimi. Una Red Bull che specialmente con le gomme "gialle" ha dimostrato di essere particolarmente competitiva mentre, con le rosse, ha qualche problema di troppo come ha spiegato al termine delle libere il pilota olandese ai giornalisti.

Con il compound rosso la Ferrari ha fatto la vera differenza su tutti gli altri. Vettel è riuscito ad abbassare il tempo ottenuto con le gialle di ben 1,7s mentre, Leclerc, ha migliorato di 1,3 s. Tantissimo il miglioramento soprattutto se comparato con quello ottenuto da Hamilton (825 millesimi), Bottas (567 millesimi) e Verstappen (570 millesimi). Su Bottas è giusto segnalare che poteva sicuramente ottenere un tempo migliore ma nel suo primo giro veloce ha commesso un errore in curva 2 e questo non gli ha permesso di sfruttare l'extra grip degli pneumatici che forniscono al primo giro veloce.


GP BAHRAIN: Mercedes e Ferrari molto vicine nei long run

Il grande vantaggio ottenuto dalla Rossa nella simulazione di qualifica non si è visto nella simulazione di gara dove, Mercedes, è sembrata essere molto competitiva. Gli ingegneri anglo-tedeschi, come scritto sopra, non erano particolarmente preoccupati perchè analizzando il ritmo dei loro piloti si erano resi conto di essere più veloci rispetto alla Ferrari con le gomme morbide. Se analizziamo il passo possiamo notare che quello di Bottas è stato veramente buono visto che ha girato con un ritmo di 1.35.633 minuti su 17 giri mentre, Hamilton, su 9 giri ha avuto un passo 1.35.608. La Ferrari con Leclerc ha effettuato uno stint di 13 giri con un passo di 1.35.668 mentre, Vettel, a causa di uno spiattellamento degli pneumatici ha ottenuto dei tempi poco significativi.

Nel secondo stint con gomme medie è stato particolarmente veloce Vettel con una vettura piuttosto carica di benzina visto che il primo run era stato piuttosto corto. Il pilota tedesco ha girato con un passo di 1.35.469 minuti su 12 giri che è sicuramente più rappresentativo rispetto a quello di Bottas (1.34.995 minuti su 7 giri, Verstappen (1.35, 777 su 12 giri) e Hamilton (1.35.454 minuti su 13 giri). Anche Leclerc con gomme medie è stato molto veloce ma il suo run è durato solo 2 giri.
Detto ciò è veramente difficile fare pronostici per le qualifiche visto che Mercedes e Ferrari sembrano essere molto vicini. Sicuramente ci sarà una grossa battaglia tra questi due team cosa che non si è vista in Australia visto i problemi avuti dalla Rossa.

Autore: Cristiano Sponton - @spontonc

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

]]>
Sat, 30 Mar 2019 12:31:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6416/1/gp-bahrain-analisi-prove-libere-ferrari-velocissima-ma-attenzione-alla-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-analisi-prove-libere-ferrari-velocissima-ma-attenzione-alla-mercedes-6416-1.jpg
Gp Bahrain: tutta un' altra Ferrari https://www.formula1.it/news/6415/1/gp-bahrain-tutta-un-altra-ferrari La seconda sessione di prove libere, si chiude registrando ancora i primi due tempi fatti dalle Ferrari.
Prima la monoposto di Vettel che fa registrare un tempo di 1:28.846, seguito da quella del compagno di squadra Leclerc con 1:28.881, terzo e quarto tempo per le Mercedes di Hamilton (1:29.449) e di Bottas (1:29.557).
Qualche problema per le Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen che infatti completano pochi giri.
Chiude con l'ultimo tempo anche in questa sessione la Williams di Kubica con un tempo di 1:32.932, e adesso aspettiamo conferme dalle qualifiche.

]]>
Fri, 29 Mar 2019 18:30:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6415/1/gp-bahrain-tutta-un-altra-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-tutta-un-altra-ferrari-6415-1.jpg
ALONSO: se ci fosse la possibilità di tornare in F1 la valuterei... https://www.formula1.it/news/6414/1/alonso-se-ci-fosse-la-possibilita-di-tornare-in-f1-la-valuterei La prossima settimana Fernando Alonso parteciperà ai test post Gran Premio, quando scenderà in pista con la McLaren durante i test dei pneumatici Pirelli. Il due volte campione del mondo di Oviedo si è presentato già da oggi nel paddock, per stare vicino il più possibile al team di cui è ambasciatore e pilota collaudatore, rilasciando le alcune dichiarazioni...

È sempre bello tornare e sopratutto guidare, che poi è quello che a noi piloti piace di più. Partecipare ad un test è sempre importante anche per la squadra, per valutare gli pneumatici e vedere come si comporta la vettura rispetto a quella che ad esempio ho guidato negli ultimi anni. Grazie alla mia esperienza con McLaren sono fiducioso di essere utile al mio team ed aiutare il più possibile. Durante i test pre-stagionali Sainz (padre) mi chiamava spesso...l’auto andava molto bene. Penso che qui in Bahrain se la McLaren riesce ad avere tutte e due le macchine in Q3 e prendere i primi punti sarebbe un passo importante anche per il morale della squadra”.

Dando un’occhiata al campionato da spettatore Fernando non si aspettava una competitività tanto grande da parte di Mercedes nel primo appuntamento a Melbourne.
In Australia è stata davvero sorprendente la Mercedes con il suo passo gara, quindi un po di curiosità di vedere come va qua c’è. Comunque anche per questa stagione sembrerebbe che i primi tre top team giochino proprio in un altro campionato”.
Parlando del suo futuro Fernando dimostra ancora una grandissima voglia di vincere, lasciando trapelare dalle sue parole il desiderio di essere sempre competitivo ed al top in tutte le sue sfide.

Ho voluto essere sempre il miglior pilota al mondo. In Formula Uno tutti siamo sempre stati talentuosi, ma solo può vincere chi ha la macchina più forte. Se riesco a trionfare in tutte le discipline del Motorsport credo che sia più importante per il mio futuro e per la mia storia. Ancora non c’e niente di deciso, anche se la mia idea generale è quella di non tornare nella massima categoria. Quando mi sono ritirato sentivo che questo capitolo della mia vita era finito. Come ho detto tornare non è nei miei piani, però se ci fosse una buona opportunità la considererei. Non mi è mancata la Formula Uno ultimamente perché sono stato molto occupato...”

Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1
Foto: McLaren

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Fri, 29 Mar 2019 18:23:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6414/1/alonso-se-ci-fosse-la-possibilita-di-tornare-in-f1-la-valuterei http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-se-ci-fosse-la-possibilita-di-tornare-in-f1-la-valuterei-6414-1.jpg
Formula Uno 2019: come vederla in diretta? https://www.formula1.it/news/6413/1/formula-uno-2019-come-vederla-in-diretta Formula Uno 2019: come vederla in diretta?
Semaforo verde per questo campionato mondiale di Formula Uno 2019, giunto già al suo secondo Gran Premio e, viste le premesse, pronto a dare vita ad una stagione assolutamente da non perdere.

Il prossimo appuntamento in calendario, quello con l'Heineken Chinese Grand Prix che si terrà a Shangai il 14 aprile, segnerà un momento molto importante per la storia della più celebre delle competizioni automobilistiche: verrà infatti toccata quota 1000 Gran Premi disputati e, chiaramente, per l'occasione sono previsti festeggiamenti in pompa magna. Se hai perso le prime due tappe del campionato 2019 non preoccuparti, le soluzioni per seguire tutte le prossime gare della Formula 1 (incluse prove e qualificazioni) non mancano certo: non ti resta che proseguire nella lettura di questo articolo e scegliere quella che fa per te.

Tv8

Esattamente come nella stagione 2018, anche quest'anno il canale Tv8 del digitale terrestre (appartenente al gruppo Sky Italia) permette di seguire in chiaro tutti gli appuntamenti del campionato di formula 1. Tuttavia, anche per la stagione 2019 è prevista la formula già vista nella precedente edizione: delle 21 gare in programma, solamente 5 saranno trasmesse in diretta, mentre i restanti appuntamenti potranno essere seguiti in differita.

Gli appuntamenti trasmessi in diretta sul canale Tv8 saranno:

 

  • Gran Premio di Monaco (26 maggio – ore 15:10)
  • Gran Premio di Gran Bretagna (14 luglio – ore 14:10)
  • Gran Premio d'Italia (8 settembre – ore 15:10)
  • Gran Premio degli Stati Uniti (3 novembre – ore 20:10)
  • Gran Premio di Abu Dhabi (1 dicembre – ore 14:10)

 

Rai

A partire dalla scorsa edizione del campionato di Formula 1, l'esclusiva per la trasmissione in diretta dei Gran Premi è passata nella mani di Sky. Tuttavia, anche quest'anno è prevista un'eccezione in occasione del Gran Premio d'Italia, che come di consueto si terrà presso l'autodromo nazionale di Monza. La gara sarà trasmessa in diretta su Rai 1 il prossimo 8 settembre, a partire dalle 15:10 (lo stesso orario previsto per tutti gli altri Gran Premi ospitati nel vecchio continente).

 

Sky

È la piattaforma televisiva Sky Italia a proporre ai suoi abbonati tutti gli appuntamenti con i Gran Premi del campionato di Formula 1 2019, trasmessi rigorosamente in diretta (così come per le prove e per le qualificazioni).Varie le formule di abbonamento proposte dall'emittente e le soluzioni messe a punto per semplificare l'accesso all'offerta sportiva e di intrattenimento: i pacchetti Sky Q, My Sky via fibra e digitale terrestre comprendono tutte le gare della Formula 1, secondo il seguente calendario:

 

Come seguire le gare del campionato di Formula 1 2019 in diretta streaming

Impossibile trascurare le tante possibilità offerte dal web per seguire in diretta streaming tutti gli appuntamenti con la stagione 2019 del campionato di Formula 1.
A seconda del servizio scelto tra i tanti disponibili, è possibile usufruire di abbonamenti mensili oppure settimanali, o, in alcuni casi, persino scegliere di acquistare la visione di singoli eventi. Il vantaggio è quello di poter seguire le adrenaliniche gare sfruttando un ampio ventaglio di dispositivi: smart TV, computer desktop e portatili, ma, attraverso le app dedicate, anche tablet e smartphone, così da avere la certezza di potersi collegare alla linea di partenza del Gran Premio ovunque ci si trovi.
La soluzione dello streaming è particolarmente apprezzata degli appassionati che non si accontentano solo di seguire dal vivo lo svolgimento delle gare sui circuiti, ma che scelgono di abbinare puntate e scommesse live (cioè giocate quando il Gran Premio è già in corso) alla visione della corsa.

Gli abbonati Sky possono usufruire della piattaforma di streaming online SkyGo per seguire in diretta streaming tutte le gare del campionato di formula 1 2019, collegandosi all'apposito portale attraverso qualunque browser web. Grazie all'apposita applicazione, poi, è possibile seguire gli eventi in diretta anche sul display del tablet o dello smartphone. Sempre rimanendo in casa Sky, il servizio NOW TV, rivolto ai non abbonati all'emittente, consente di seguire in diretta streaming (da smart TV, computer, notebook, tablet e smartphone) tutti i Gran Premi in calendario per la stagione 2019, proponendo formule di pagamento giornaliere, settimanali o mensili.
Interessante il servizio offerto dal portale ufficiale del campionato mondiale di Formula 1, che con un abbonamento annuale inferiore ai 30 euro permette di accedere liberamente ai replay di tutti i Gran Premi della stagione già disputati, trasmessi in streaming sul sito (questa la pagina per l'iscrizione al servizio).
Infine, l'ultimo servizio disponibile è rappresentato da RaiPlay, la piattaforma per lo streaming online dei contenuti di casa Rai. Il servizio, disponibile anche per tablet e smartphone tramite l'apposita app, al momento consentirà di seguire dal vivo l'unico Gran Premio trasmesso dai canali della televisione pubblica, ovvero quello d'Italia dell'8 settembre 2019.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

]]>
Fri, 29 Mar 2019 17:18:13 +0000 https://www.formula1.it/news/6413/1/formula-uno-2019-come-vederla-in-diretta http://www.formula1.it/admin/foto/formula-uno-2019-come-vederla-in-diretta-6413-1.jpg
Gp Bahrain: le prime libere si sono chiuse a favore delle Ferrari https://www.formula1.it/news/6412/1/gp-bahrain-le-prime-libere-si-sono-chiuse-a-favore-delle-ferrari Si sono concluse con un dominio Ferrari le prime libere del gran premio del Bahrain, che con un fantastico Charles Leclerc fa segnare un tempo di 1'30''354 davanti a Vettel,  (+0'263) ed alla Mercedes di Bottas (+0''974).
Hamilton quarto, staccato di oltre un secondo da Leclerc, per il quale è la prima volta nella sua carriera a chiudere una sessione ufficiale di libere davanti a tutti.
Quinto e sesto tempo per le due Red Bull di Max Verstappen (+1'319) e Pierre Gasly (+1'461). L' ultimo tempo è per la monoposto di Robert Kubica (+3''899).

]]>
Fri, 29 Mar 2019 14:21:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6412/1/gp-bahrain-le-prime-libere-si-sono-chiuse-a-favore-delle-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-le-prime-libere-si-sono-chiuse-a-favore-delle-ferrari-6412-1.jpg
Bottas ci crede https://www.formula1.it/news/6411/1/bottas-ci-crede "E' una bella sensazione essere leader della classifica. Di certo mi sento diverso rispetto ai due anni precedenti, ma bisognerà provare a ripetersi qui. In Bahrain per la verità sono andato sempre piuttosto forte. E' tra i miei circuiti preferiti, ma sarà importante l'approccio, come in ogni gara"
Così Valtteri Bottas, pilota della Mercedes ha dichiarato,in vista del Gp del Bahrain che si disputerà domenica prossima.
"La partenza a Melbourne è stata decisiva, poi non ho sbagliato nulla. Ho dato il meglio, e penso di aver fatto la miglior gara della mia vita.
Il passo che abbiamo avuto è ottimo, così come il feeling in gara. Questa macchina dà sensazioni diverse rispetto alle altre, ma poi tocca al pilota adattarsi, anche se fin dai test è andato tutto per il verso giusto. A dire la verità, in Australia siamo andati anche meglio del previsto"
.
A questo punto non resta che aspettare la gara.
 

]]>
Fri, 29 Mar 2019 13:14:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6411/1/bottas-ci-crede http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-ci-crede-6411-2.jpg