Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 12 Oct 2026 09:50:00 +0200 Mon, 12 Oct 2026 10:00:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Un altro italiano conquista il Mondo: Perico vince a Viterbo e fa sognale la Mercedes https://www.formula1.it/news/33215/1/un-altro-italiano-conquista-il-mondo-perico-vince-a-viterbo-e-fa-sognale-la-mercedes Nella giornata di ieri, mentre in TV assistevamo alla vittoria di Max Verstappen sul circuito di Singapore, davanti a Charles Leclerc e Andrea Kimi Antonelli, che grazie a questo risultato avrà a disposizione un primo match point mondiale già durante la prossima gara ad Austin, un altro italiano si è laureato campione del mondo, ma nei kart.

Stiamo parlando del giovanissimo talento di Scanzorosciate Niccolò Perico, classe 2014, che ieri, con il successo a Viterbo, ha vinto il campionato OK-N Junior, portando in alto il Tricolore e la stella a tre punte della Mercedes.

Il Leopard Circuit di Viterbo, questo fine settimana, ha ospitato il terzo weekend nostrano stagionale del FIA Karting. A conquistare la World Cup OK-N Junior è stato proprio il bergamasco Niccolò Perico, protagonista di un fine settimana dominato dall'inizio alla fine, davanti al connazionale Luigi D'Ascoli e a John McLellan.

Il giovanissimo ha messo in scena una prestazione di assoluto rilievo, costruendo il proprio successo attraverso un percorso praticamente perfetto: si è imposto in tutte le manche di qualificazione, nella Super Heat e infine nella Finale, conclusa con un ampio margine sugli inseguitori.

Già nelle prove cronometrate Perico aveva però mostrato il proprio potenziale, ottenendo il miglior tempo della quarta sessione, pur senza conquistare la pole position assoluta. Da quel momento si è preso i riflettori, confermandosi il riferimento della categoria in ogni fase del weekend.

Come detto in precedenza, oltre al nostro Tricolore, sul gradino più alto del podio ha portato anche il logo della Mercedes. Nonostante la giovanissima età, infatti, Perico fa già parte del programma Junior del team di Brackley. Entrato a soli undici anni nel Mercedes-AMG F1 Junior Programme e fortemente voluto da Toto Wolff, Niccolò coltiva l'ambizione di raggiungere la Formula 1, seguendo idealmente il percorso di Andrea Kimi Antonelli, di cui è amico e tifoso.

Dopo aver trionfato in pista, l'italiano ha poi dichiarato: "Voglio ringraziare il team KR, Dino Chiesa, Mercedes, i miei genitori e tutti quelli che mi hanno supportato. Mi godo questo momento, sono davvero contentissimo, avevo davvero tanta fiducia. Alla fine siamo riusciti a prenderci la vittoria".

Questo rappresenta per Niccolò Perico il primo titolo della sua carriera.

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Mon, 12 Oct 2026 10:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33215/1/un-altro-italiano-conquista-il-mondo-perico-vince-a-viterbo-e-fa-sognale-la-mercedes
Piastri beffa Hamilton a Singapore grazie ad una foratura: «Mi ha aiutato» https://www.formula1.it/news/33214/1/piastri-beffa-hamilton-a-singapore-grazie-ad-una-foratura-mi-ha-aiutato Il Gran Premio di Singapore non è andato nel migliore dei modi per Oscar Piastri, che è stato costretto anche a un pit stop extra a causa di una foratura lenta. L'australiano, al termine della corsa, ha però rivelato come questo inconveniente lo abbia aiutato, "ironicamente", a superare Lewis Hamilton negli ultimi giri.

Piastri ieri era determinato a riscattarsi dalla sfortuna di essere stato eliminato dalla Sprint Race di sabato in seguito al contatto con il compagno di squadra Lando Norris, incidente che è costato alla scuderia di Woking otto punti. Il giorno della gara, però, la MCL40 si è rivelata ancora una volta una vettura difficile da gestire sul circuito di Marina Bay, ma nonostante tutto i due piloti sono riusciti a evitare problemi e a conquistare un doppio piazzamento a punti.

Piastri ha subito una foratura lenta nella prima parte della gara, che lo ha costretto a una sosta non programmata per il cambio gomme, e in seguito ha riscontrato un problema alla gomma anteriore destra durante la sosta successiva, che gli ha fatto perdere ulteriore tempo.

Scrollandosi di dosso questi ostacoli, il giovane della McLaren ha però dato la caccia a Lewis Hamilton negli ultimi giri; il britannico aveva infatti scelto di rimanere in pista durante un VSC, il che lo ha reso vulnerabile a causa del degrado delle gomme. Piastri ha quindi superato il pilota della Ferrari, chiudendo al quinto posto e, intervenendo dopo la gara, si è detto orgoglioso della propria prestazione personale.

"Personalmente, penso di aver fatto davvero un ottimo lavoro", ha affermato. "Ovviamente, la foratura è stata un po’ un peccato, ma, ironia della sorte, credo che in realtà mi abbia aiutato a superare Lewis sul finale, quindi è stato un lato positivo".

"Una volta arrivati lì, basta poco per surriscaldare le gomme e ti ritrovi praticamente bloccato al loro ritmo. Ma, vista la rapidità con cui stavo recuperando, sarei rimasto deluso se non fossi riuscito a superarlo. Mi sono divertito in quei momenti, anche perché sennò sarebbe stata una gara piuttosto solitaria".

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Mon, 12 Oct 2026 09:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33214/1/piastri-beffa-hamilton-a-singapore-grazie-ad-una-foratura-mi-ha-aiutato
Haas, Singapore porta consiglio: scelto il sostituto di Ocon per il 2027 https://www.formula1.it/news/33213/1/haas-singapore-porta-consiglio-scelto-il-sostituto-di-ocon-per-il-2027 Stando alle ultime indiscrezioni trapelate dal paddock di Singapore, sembrerebbe che il team Haas e la Ferrari abbiano raggiunto un accordo, in base al quale Rafael Camara sostituirà Esteban Ocon il prossimo anno sulla griglia di partenza della Formula 1.

Alla vigilia della tappa in Malesia era stato annunciato che il francese Ocon avrebbe lasciato la scuderia americana al termine della stagione 2026, dopo due stagioni, senza però comunicare il suo sostituto. Come vi abbiamo già riportato più volte, diversi piloti erano in lizza per affiancare Oliver Bearman, tra cui l'alfiere della Ferrari Driver Academy Camara e l’ex pilota dell’Alpine e terzo pilota della stessa Haas, Jack Doohan.

Il team ha dunque organizzato una serie di sessioni TPC con la partecipazione di Camara, Doohan e del pilota Toyota Ryo Hirakawa, che occasionalmente prende parte alle FP1, oltre al giovane pilota della McLaren Leonardo Fornaroli. Stando però ai risultati, sembrerebbe che da questi test si siano distinti soprattutto i primi due, con il brasiliano che avrebbe confermato la sua solida reputazione, mentre la prestazione dell'australiano è stata talmente convincente da porre la dirigenza della Haas di fronte a una decisione difficile.

La scelta però, secondo quanto riportato da racingnews365, sarebbe stata fatta questo fine settimana a Singapore, con Camara che dovrebbe essere annunciato ufficialmente la prossima settimana.

Rafael arriverà dunque alla Haas con il sostegno della Ferrari e grazie a una consistente sponsorizzazione proveniente dal suo Paese natale, il Brasile. Sebbene però l’ingaggio di Camara rappresenti uno sviluppo positivo, offrendo a un giovane talento di spicco una meritata opportunità in F1, ha suscitato opinioni contrastanti all’interno del paddock, con la Haas che è stata descritta come "la seconda Ferrari", visto che già attualmente schiera Oliver Bearman, altro rappresentante della FDA.

Questo tema era però già stato affrontato dal team principal Komatsu che, intervenuto in conferenza a Sepang, aveva detto: "Qualunque cosa facciamo, ci sono sempre diverse interpretazioni. Se scegliessimo Hirakawa, sono sicuro che alcuni direbbero che l’abbiamo scelto solo perché è un pilota della Toyota. Se prendessimo Rafa, direste: 'È un altro pilota della Ferrari'. Se puntassimo su Leonardo Fornaroli, si direbbe: 'La Haas sta diventando la squadra B della McLaren, dov’è finita la sua identità?', quindi, qualunque cosa facciamo, voi scriverete quello che volete, ma io non sono affatto preoccupato".

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Mon, 12 Oct 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33213/1/haas-singapore-porta-consiglio-scelto-il-sostituto-di-ocon-per-il-2027
Williams, altro che svolta: la FW48 torna a mostrare tutti i suoi limiti https://www.formula1.it/news/33210/1/williams-altro-che-svolta-la-fw48-torna-a-mostrare-tutti-i-suoi-limiti La Williams esce dal Gran Premio di Singapore con un bilancio pesantemente negativo e, soprattutto, con nuovi interrogativi sui reali limiti della FW48. Dopo il significativo alleggerimento della monoposto e gli aggiornamenti introdotti a Baku, la squadra sembrava aver finalmente trovato la direzione giusta. Marina Bay ha invece riportato alla luce limiti ben più profondi del semplice sovrappeso che aveva condizionato la prima parte della stagione.

Il problema è che i progressi mostrati negli ultimi appuntamenti rischiano di aver mascherato le debolezze di un progetto ancora lontano dall'essere competitivo con continuità. Singapore ha evidenziato una vettura incapace anche solo di avvicinarsi alle prestazioni necessarie per lottare in zona punti e, soprattutto, una preoccupante serie di difficoltà tecniche.

Sainz: «Non avevamo il passo»

Carlos Sainz era riuscito a portarsi in decima posizione grazie a un'ottima partenza, ma i problemi alla batteria nei primi giri gli sono costati immediatamente due posizioni. Da quel momento, la Williams non ha più avuto il ritmo necessario per recuperare.

«Sono deluso per non essere riuscito a mantenere la zona punti. Ho fatto un'ottima partenza, ma dopo i problemi alla batteria ci mancava semplicemente il passo», ha spiegato lo spagnolo, aggiungendo una considerazione significativa: «Dall'arrivo del nuovo pacchetto a Baku credo di aver ottenuto il massimo dalla macchina, ma sapevamo che andare regolarmente a punti sarebbe stato difficile».

Albon: una gara di problemi

Più preoccupante il quadro descritto da Alexander Albon. Il thailandese ha dovuto gestire problemi ai freni e al carburante per oltre cinquanta giri, prima del ritiro precauzionale. Ogni tentativo di avvicinarsi agli avversari provocava un surriscaldamento dell'impianto frenante, costringendolo ad alzare il piede.

«Il passo era abbastanza buono per lottare con Racing Bulls e Aston Martin, ma ogni volta che ci avvicinavamo alle vetture davanti i freni iniziavano a surriscaldarsi», ha raccontato Albon.

Tra gestione energetica, affidabilità e difficoltà nel mantenere il passo in gara, la FW48 presenta carenze strutturali profonde. Dopo diciassette Gran Premi, non basta più attribuire i risultati deludenti al sovrappeso iniziale: è il progetto nel suo complesso a sollevare dubbi, anche in vista del 2027.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Mon, 12 Oct 2026 08:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33210/1/williams-altro-che-svolta-la-fw48-torna-a-mostrare-tutti-i-suoi-limiti
Match point Antonelli: orari e dove vedere il GP degli Stati Uniti in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/33211/1/match-point-antonelli-orari-e-dove-vedere-il-gp-degli-stati-uniti-in-tv-e-in-streaming Nonostante il Mondiale 2026 di Formula 1 sembri appena iniziato, sta per entrare nella sua parte conclusiva dell'anno. Dopo aver completato la tripletta asiatica a Baku, Sepang e Singapore, la categoria regina del motorsport è pronta a iniziarne una nuova che vedrà i piloti correre ad Austin, in Messico e in Brasile.

Proprio il prossimo round, quello che si disputerà al Circuit of the Americas, nello Stato della Stella Solitaria, sarà molto importante per Andrea Kimi Antonelli, poiché rappresenterà il suo primo match point mondiale per laurearsi Campione del Mondo, riportando il nostro Paese in alto dopo oltre settant'anni. Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP degli Stati Uniti, il programma

Match point Antonelli: orari e dove vedere il GP degli Stati Uniti in TV e in Streaming

Venerdì 23 ottobre
Prove libere 1: ore 19:30
Prove libere 2: ore 23:00

Sabato 24 ottobre
Prove libere 3: ore 19:30
Qualifiche: ore 23:00

Domenica 25 ottobre
Gara: ore 21:00

GP degli Stati Uniti, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP degli Stati Uniti, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove libere
FP1 (venerdì 23 ottobre, ore 19:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
FP2 (venerdì 23 ottobre, ore 23:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV

Sabato – Prove libere e qualifiche
FP3 (sabato 24 ottobre, ore 19:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 24 ottobre, ore 23:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 25 ottobre, ore 21:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara, con statistiche, infografiche e immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

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Mon, 12 Oct 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33211/1/match-point-antonelli-orari-e-dove-vedere-il-gp-degli-stati-uniti-in-tv-e-in-streaming
Ferrari, la SF-26 «non è abbastanza veloce». Leclerc spaventa la squadra https://www.formula1.it/news/33193/1/ferrari-la-sf-26-non-e-abbastanza-veloce-leclerc-spaventa-la-squadra- Dopo una serie di cinque gare negative, a partire dallo scorso GP del Bahrain in Malesia la Ferrari ha ritrovato quella forma e quei risultati che le erano mancati a cavallo dell'estate. E per capirlo bastano i due piazzamenti a podio centrati a Sepang prima e a Singapore poi dalla SF-26, che a Marina Bay si è mostrata come la seconda forza in campo, alle spalle della rinata Red Bull di Max Verstappen, ma davanti ai rivali di Mercedes o McLaren.

Nella gara in notturna, i due piloti della Scuderia scattavano in seconda e terza posizione, potendo così gestire la gara e la strategia per provare l'attacco sulla Red Bull di Max. Purtroppo, però, le circostanze di gara e le strategie deliberate in corso d'opera hanno permesso solo a una delle due Rosse di tenere la posizione del via, mentre l'altra si è dovuta accontentare di una sesta posizione.

Attacco e sofferenza

Charles Leclerc, di fatto, ha gestito le varie dinamiche di gara a Singapore a suo favore, aiutato anche da un'auto in discreta forma, riuscendo a chiudere alle spalle di Verstappen, parso imprendibile. Un secondo posto arrivato grazie alle due soste, di cui quella decisiva sotto Virtual Safety Car che, nel finale, gli ha dato modo anche di tentare, senza successo, la rimonta sulla Red Bull di Verstappen.

Diversamente è andata a Lewis Hamilton, che aveva provato a diversificare la tattica a inizio gara, partendo con le Medie, senza però avere il vantaggio atteso in termini di resa e degrado, con cui ipotizzare la sosta singola. A quel punto il britannico è stato costretto a rientrare anzitempo per montare le Soft, finendo dietro Leclerc e in lotta, al massimo, per il terzo posto. A quel punto, sotto VSC, il Sir ha deciso, di testa sua, di non rientrare per montare gomme Soft nuove nel finale di gara.

Hamilton e la sua decisione

L'obiettivo, insomma, era quello di non finire alle spalle di Leclerc, sperando di avere la meglio sul monegasco. Ma un alto degrado delle gomme nel finale (la sua Soft aveva quasi 50 giri di vita) lo ha costretto a perdere non solo la piazza sul team-mate, ma anche le altre, fino a chiudere in P6. Per questa sua decisione, però, Lewis si è scusato a fine gara, promettendo una reazione immediata.

Parole diametralmente opposte a quelle di Leclerc, che nel suo team radio dopo il traguardo ha elogiato il team per il lavoro svolto e la tattica adottata, spaventando allo stesso tempo la Scuderia per lo stato di forma della SF-26 che, semplicemente, da qualche gara non è più veloce come dovrebbe. "L'auto era buona. Bella gara, ma non siamo abbastanza veloci. Buon lavoro per la strategia, è stata la scelta giusta". Parole, quelle di Charles, che dovranno essere approfondite e usate come motivazione dal team di Maranello.

Foto copertina www.ferrari.com

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Mon, 12 Oct 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33193/1/ferrari-la-sf-26-non-e-abbastanza-veloce-leclerc-spaventa-la-squadra-
Haas, la classifica inganna: a Singapore arriva un'altra conferma https://www.formula1.it/news/33209/1/haas-la-classifica-inganna-a-singapore-arriva-un-altra-conferma La Haas lascia Singapore senza punti, ma con la conferma di aver compiuto un ulteriore passo avanti rispetto alla prima parte della stagione. La squadra americana ha progressivamente recuperato competitività e oggi è in grado di lottare stabilmente con Alpine e Audi, inserendosi nella battaglia immediatamente a ridosso della zona punti.

Il risultato di Marina Bay non racconta completamente il potenziale della VF-26. Oliver Bearman ha mostrato un buon passo, ma il traffico nelle prime fasi della gara e le difficoltà di sorpasso hanno compromesso le possibilità di rimonta.

«Sono rimasto imbottigliato alla partenza, poi sono riuscito a completare qualche sorpasso. Avevamo un buon ritmo, ma eravamo troppo lontani dalla zona punti. Sono soddisfatto della macchina e di come ho guidato, ci servono ancora un paio di decimi al giro», ha spiegato il britannico.

Ocon in difficoltà, Komatsu guarda avanti

Più complicato il weekend di Esteban Ocon, che non è riuscito a trovare il giusto equilibrio della monoposto. «Abbiamo fatto un'ottima partenza, ma successivamente ci è mancato il passo. Non avevo grip e continuavo a scivolare. Su una pista come questa, senza aderenza, è difficile ottenere un buon risultato».

La Haas ha ancora bisogno di migliorare la consistenza delle prestazioni, soprattutto nella gestione degli pneumatici e sul passo gara, ma il team principal Ayao Komatsu ha comunque sottolineato gli aspetti positivi: «Abbiamo gestito molto bene la gara e anche il pit stop chiamato all'ultimo momento per Ollie è stato eseguito correttamente. Abbiamo conquistato punti in due delle ultime tre gare, un risultato molto incoraggiante».

Il prossimo obiettivo è Austin, una delle gare "di casa", dove Komatsu si aspetta un altro progresso. La Haas non è ancora una presenza costante nella top ten, ma il distacco dalla zona punti si è ridotto. E soprattutto, a differenza di quanto accadeva nella prima parte del campionato, oggi la squadra sembra avere una base sufficientemente competitiva per giocarsi le proprie opportunità quasi ogni weekend.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Mon, 12 Oct 2026 07:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33209/1/haas-la-classifica-inganna-a-singapore-arriva-un-altra-conferma
Cadillac, Perez non fa sconti: «Serve una macchina migliore» https://www.formula1.it/news/33208/1/cadillac-perez-non-fa-sconti-serve-una-macchina-migliore La Cadillac ha mostrato alcuni segnali tutto sommato incoraggianti nella sua prima stagione in Formula 1, ma il Gran Premio di Singapore ha evidenziato ancora una volta quanto sia difficile trasformare i progressi compiuti in risultati concreti. La squadra americana è riuscita in diverse occasioni a confrontarsi con Williams e Aston Martin, ma quando si tratta di mantenere un passo competitivo per l'intera distanza di gara emergono ancora limiti importanti.

Non è una situazione sorprendente per un team al debutto assoluto, soprattutto considerando la complessità delle monoposto 2026. Tuttavia, dopo diciassette appuntamenti, comincia a delinearsi una distinzione piuttosto chiara tra la crescita della struttura e quella della vettura.

Perez: «Ci manca ancora un secondo e mezzo»

È Sergio Perez a descrivere con maggiore chiarezza il momento della squadra: «Credo che siamo in una posizione solida considerando le fondamenta che abbiamo costruito. Dal punto di vista operativo siamo affidabili e il team ha fatto davvero un ottimo lavoro. Possiamo essere soddisfatti».

Il messicano, però, non nasconde il problema principale: «Ci manca ancora tra uno e un secondo e mezzo per competere con le vetture davanti a noi. Quello di cui abbiamo realmente bisogno adesso è una macchina migliore. Tutto il resto sta progredendo secondo le aspettative e sono fiducioso che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi».

A Singapore, Perez è riuscito a disputare un primo stint convincente con le Soft, confrontandosi direttamente con altre monoposto e permettendo al muretto di valutare differenti opzioni strategiche. Un buon segnale, che tuttavia non è bastato per avvicinare concretamente il centro gruppo.

Bottas: il problema è soprattutto in gara

La domenica di Valtteri Bottas è stata decisamente più complicata. Partito con le Medium, il finlandese ha pagato una prestazione degli pneumatici inferiore alle aspettative, perdendo rapidamente contatto con il gruppo.

«È positivo aver concluso la gara con entrambe le vetture, perché ultimamente non era affatto garantito. Le Medium non hanno funzionato come ci aspettavamo nel primo stint e questo ci ha fatto perdere terreno», ha spiegato Bottas.

Ma la sua analisi va oltre la scelta degli pneumatici: «In generale ci manca velocità, soprattutto in gara. È questa la nostra debolezza e stiamo cercando di capire cosa ci sia dietro. Sappiamo di non aver introdotto grandi aggiornamenti, quindi non esiste una soluzione magica. Dobbiamo continuare a concentrarci sul futuro, soprattutto sulla macchina del prossimo anno».

Il riferimento agli aggiornamenti è importante. Cadillac non ha seguito un programma di sviluppo particolarmente aggressivo nell'ultima parte della stagione e questo contribuisce a spiegare perché il distacco dalle squadre davanti non si sia ridotto in maniera significativa.

La sensazione è che la vettura riesca a esprimersi meglio in determinate condizioni, soprattutto sui circuiti cittadini dove il compromesso aerodinamico è meno complesso e si ricerca il massimo carico. Ma anche su una pista come Marina Bay, teoricamente più favorevole rispetto ad altri tracciati, la squadra non è riuscita a trasformare queste caratteristiche in un risultato.

Anche il team principal Marcin Budkowski ha riconosciuto le difficoltà del weekend:

«Speravamo in qualche ritiro o incidente in più per mantenere vive le possibilità di conquistare punti, ma non è andata così. Checo ha disputato un ottimo primo stint con le Soft, abbiamo lottato con altre vetture e cercato di giocare con la strategia per guadagnare posizioni, ma non è stato sufficiente a compensare il nostro deficit di passo».

La squadra guarda intanto ai prossimi due appuntamenti, Austin e Messico, particolarmente importanti per il costruttore americano e per Perez, che davanti al proprio pubblico raggiungerà i 300 Gran Premi.

Il vero obiettivo, però, è già rivolto al 2027. Per un team al debutto non sarebbe stato realistico pretendere molto di più, ma la prossima stagione dovrà mostrare progressi concreti.

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Sun, 11 Oct 2026 22:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33208/1/cadillac-perez-non-fa-sconti-serve-una-macchina-migliore
Formula 1, il punto di domenica 11 ottobre 2026: tra riconferme e attese mondiali https://www.formula1.it/news/33206/1/formula-1-il-punto-di-domenica-11-ottobre-2026-tra-riconferme-e-attese-mondiali Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Max Verstappen riesce a chiudere un altro weekend da assoluto protagonista, riuscendo a vincere per la prima volta a Singapore. Alle sue spalle, un super Charles Leclerc riporta la Ferrari sul podio mentre Kimi Antonelli si avvicina sempre di più al mondiale.

Scenari diversi per Hamilton, che ammette gli errori commessi in gara e si accontenta di una sesta posizione, mentre Russell chiude a punti dopo essere partito dalle retrovie, fornendo una dura riflessione sulla Red Bull. Vi abbiamo riportato quanto è accaduto in gara, comprese le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti. Le notizie sono davvero tante e le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

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Sun, 11 Oct 2026 21:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33206/1/formula-1-il-punto-di-domenica-11-ottobre-2026-tra-riconferme-e-attese-mondiali
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Procediamo per gradi. Innanzitutto, la vittoria di Max Verstappen (Red Bull) ci ha dimostrato due cose oggi: la prima è che la tattica più veloce era quella di affrontare il GP con una sosta, strategia andata per la maggiore. La seconda, però, è che non tutti sarebbero riusciti a completare la gara con Medie C4 e Soft C5, mantenendo un passo competitivo fino al termine della corsa. La prova di ciò non l’abbiamo avuta da Verstappen, ma da Lewis Hamilton (Ferrari).

Recap strategie

Fare il recap strategico oggi è piuttosto semplice. Verstappen vince l’evento puntando su una strategia Soft C5, con uno stint iniziale di 32 giri, e Medium C4. Scelta adottata e portata a termine egregiamente anche da Lando Norris (McLaren) e Liam Lawson (VCARB), capaci entrambi di ottenere un gran bel risultato. Oseremo dire superiore a quelle che erano le aspettative. Assieme a loro, ma fuori dai punti, abbiamo Bearman (Haas), Ocon (Haas), Sainz (Williams) e Alonso (Aston Martin). Un totale di sette piloti.

A pari merito, con altri sette piloti impegnati, abbiamo avuto la sua esatta speculare: gomme Medium C4 per affrontare il primo stint e Soft C5 per la seconda parte. Il migliore su questa tattica, e migliore è un parolone, è stato Hamilton (Ferrari), sesto al traguardo. Assieme a lui: Hulkenberg (Audi), Russell (Mercedes) e Hadjar (Red Bull), a punti, poi Gasly (Alpine), Lindblad (VCARB) e Bottas (Cadillac).

Singapore, Pirelli

Su una strategia alternativa, ma molto promettente, perché ha sfruttato il regime di Virtual Safety Car, resosi necessario al 39° giro a causa del ritiro di Lance Stroll (Aston Martin), abbiamo: Leclerc (Ferrari), Antonelli (Mercedes), Piastri (McLaren) e Perez (Cadillac). Tutti su due soste del tipo Soft, Medium, Soft. Questi piloti si erano fermati dopo circa 20 giri per montare le Medium e la gialla non stava permettendo loro di essere competitivi come avrebbero voluto. Nel loro caso la VSC è stata manna dal cielo. Montano la Soft per lo stint finale e riescono a essere molto più incisivi rispetto a chi non ha preso in considerazione la VSC per effettuare la sosta.

La gara vede inoltre 4 ritiri: Albon (Williams), Stroll (Aston Martin), Colapinto (Alpine) e Bortoleto (Audi).

L'errore di Hamilton nasce da una serie di circostanze

La gara non ha avuto molti episodi da analizzare, per cui possiamo passare subito al caso Hamilton. Un caso, tra l’altro, così particolare che ci permette di vedere tutti gli aspetti che avevamo deciso di trattare.

Ormai è un fatto consolidato. Non è solamente la Ferrari a non voler usare le C3. La mescola centrale tra quelle che Pirelli concede in uso, vestita di bianco a Singapore nel ruolo della Hard, è stata snobbata da tutti. Nessuno l’ha presa in considerazione. Il tempo che le è stato concesso nelle PL1 del venerdì aveva già chiarito la situazione.

Singapore, Hamilton

Da qui deriva la decisione dei team di portare a termine la gara con una sosta del tipo Medium C4 - Soft C5, al più Soft C5 - Medium C4. Almeno, questa era l’idea generale di partenza.

Le due strategie sono state equamente veloci, quindi di base la scelta della Ferrari di differenziare tra Leclerc e Hamilton al via non è stata un errore, anzi, ha aperto la strada a più opzioni.

Qui, però, veniamo al primo problema incontrato da Hamilton. Lewis ha affrontato il primo stint su Medium C4, il che significa che avrebbe dovuto fare un run molto più lungo rispetto a Leclerc, che aveva le Soft. Invece no. Mentre Charles riesce per gran parte dello stint a replicare ai tempi di Verstappen, Hamilton non è mai competitivo e al giro 18 decide di rientrare a montare le Soft. Decisamente troppo presto per pensare di percorrere 44 giri sulle Soft. E invece… è proprio quello che farà.

Nel momento in cui subentra la VSC al 39° giro, Hamilton è a 2’’7 di ritardo da Leclerc e a 8’’6 da Verstappen. La Ferrari richiama entrambi i suoi piloti al box. Charles rientra, ma Lewis, forse per esperienza, resta fuori. Le dichiarazioni sono discordanti. Non si capisce bene se sia stato un errore o una decisione presa dal pilota. Noi siamo più propensi a credere nella seconda ipotesi. Hamilton vede una possibilità. Quando si corre su un tracciato cittadino, le VSC di solito si trasformano in Safety Car, per cui, se fosse rientrato ai box, sarebbe rimasto sicuramente alle spalle di Leclerc, mentre se fosse rimasto fuori avrebbe avuto una chance, nello scenario di un’ipotetica Safety Car, di superare il compagno e poi di attaccare Verstappen una volta che il gruppo si fosse ricompattato. Purtroppo per lui, Stroll si ferma in una buona posizione, gli addetti al recupero sono veloci e anche il regime di VSC dura a malapena il tempo di un giro.

Singapore, Hamilton

A quel punto era chiaro che, se fosse rientrato ai box, avrebbe perso il podio, considerando che sia Leclerc che Antonelli avevano cambiato gomme. Charles impiega sei giri a chiudere il gap di 13’’ che aveva su Lewis e a superarlo. Al giro 46, dunque, era altrettanto chiaro che le gomme Soft si sarebbero inevitabilmente deteriorate nel finale e che effettuare una seconda sosta sarebbe stata la scelta più corretta.

Hamilton sbaglia, ma la Ferrari è stata totalmente assente

Ora si può dare la colpa a Hamilton per aver deciso di non rientrare ai box assieme a Leclerc, ma la domanda che vogliamo porvi è: che fine ha fatto la Ferrari nella restante parte di gara? Se Hamilton fosse rientrato nel corso del 46° giro, sarebbe tornato in pista in 5° posizione e con gomme Soft più fresche. Con 15/16 giri ancora da percorrere, forse sarebbe riuscito a farsi sotto a Norris, che aveva le Medie, o forse, alle brutte, avrebbe concluso la gara in quinta posizione, però in modo certamente più dignitoso e competitivo.

La Ferrari, invece, ha lasciato Hamilton solo e in balia del suo destino. Il team ha osservato il proprio pilota affogare senza gettargli nemmeno una ciambella di salvataggio. Un atteggiamento che non si addice alla squadra di Maranello. Un gruppo assente sia in gara che dopo. Anche quando Hamilton ammette i propri errori. Lewis ha fatto un errore al 39° giro: c’era quasi metà GP da completare a quel punto.

Hamilton ha preso decisioni importanti e corrette molte volte nel corso dell’anno. Quello di oggi è stato uno dei pochi errori fatti in stagione e di certo non meritava un trattamento simile. Forse in Ferrari la frase “si vince e si perde insieme” vale solamente quando le cose vanno bene. L'unica persona che oggi ha dimostrato un po' di carattere, prendendosi le sue responsabilità, è stato Hamilton.

Singapore, Pirelli

Il resoconto della Pirelli

Le considerazioni di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli, nel post gara: “La strategia ad una sosta ha funzionato come da previsione. La C5 è stata la grande protagonista. Ha consentito stint molto lunghi mantenendo un buon livello di prestazione. I piloti che l’hanno utilizzata per circa metà gara hanno accusato un calo prestazionale soltanto nelle fasi finali”.

“La Hard non ha rappresentato una scelta strategicamente interessante per le scuderie. Offriva poco grip, mentre la C4, nonostante sia più morbida, ha mostrato un degrado pressoché nullo, ma non ha garantito vantaggi concreti in una gara già orientata verso la singola sosta. Il degrado degli pneumatici è stato in linea con quanto avevamo già osservato nelle prove libere. L’usura è risultata gestibile, pur richiedendo una certa attenzione soprattutto al posteriore destro”, ha concluso l’italiano.


Foto copertina: X, Ferrari

Foto interne: X, Ferrari

Grafiche interne: Pirelli

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 20.07

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Sun, 11 Oct 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33205/1/gp-singapore-analisi-strategie-disastro-ferrari-squadra-assente-e-senza-carattere
I punti non bastano a Russell: la vera preoccupazione si chiama Red Bull https://www.formula1.it/news/33203/1/i-punti-non-bastano-a-russell-la-vera-preoccupazione-si-chiama-red-bull I punti conquistati a Singapore rappresentano un risultato in linea con gli obiettivi fissati prima della gara, soprattutto considerando la penalità che costringeva George Russell a partire dal fondo della griglia. Eppure, dalle parole del britannico emerge una preoccupazione che va ben oltre il piazzamento finale.

Una rimonta limitata dalle circostanze e da un periodo complicato

I punti non bastano a Russell: la vera preoccupazione si chiama Red Bull

Partire dal fondo della griglia rende inevitabilmente difficile ottenere un risultato di rilievo, soprattutto su una pista come Singapore, dove i sorpassi sono notoriamente complicati. Russell ne era perfettamente consapevole già prima del via. La gara è stata influenzata anche dalla Virtual Safety Car, che avrebbe potuto offrire un'opportunità più favorevole dal punto di vista strategico.

«La VSC è finita proprio mentre arrivavo ai box. Quindi 10 secondi in più mi avrebbero aiutato parecchio».

Nonostante ciò, il pilota Mercedes non cerca alibi. Russell riconosce che la rimonta sarebbe stata complicata in ogni caso e inquadra Singapore all'interno di un periodo più difficile del previsto.

«È sempre stato molto difficile partire dal fondo. È stato un po' deludente in questi ultimi due weekend».

Il britannico lascia inoltre intendere che diversi fattori abbiano contribuito a rendere complicato questo momento della stagione.

«Solo che non sta andando alla grande. Quindi sono molto ansioso di rimettermi in carreggiata proprio ora».

Parole che raccontano la frustrazione di un pilota abituato a lottare stabilmente nelle posizioni di vertice e che ora si trova a inseguire risultati meno ambiziosi.

La vera preoccupazione è una Red Bull tornata riferimento del campionato

La parte più interessante dell'analisi di Russell arriva quando il discorso si sposta sul quadro generale del campionato. Il britannico non guarda soltanto alla propria gara, ma anche alla crescita mostrata dalla Red Bull, culminata nelle vittorie delle ultime due tappe.

«Siamo stati decisamente la squadra dominante per tutta la stagione. E guardi le gare recenti, la Red Bull è stata nettamente la migliore».

Secondo Russell, il dato più significativo è la continuità con cui Verstappen e la Red Bull stanno ottenendo prestazioni di alto livello su circuiti molto diversi tra loro.

«Vai a Baku, vai in Malesia, vai a Singapore. Piste completamente diverse. E ha dominato gli ultimi due weekend».

Per il pilota Mercedes questo rappresenta il vero campanello d'allarme. Non si tratta di una prestazione isolata, favorita dalle caratteristiche di un singolo circuito, ma di una competitività che sembra funzionare in contesti tecnici molto differenti.

Proprio per questo motivo Russell individua una priorità assoluta per il team di Brackley.

«Ora, come squadra, l'obiettivo è cercare di superare questi aggiornamenti».

Una frase che riassume la sfida attuale della Mercedes: capire come recuperare il terreno perso e riportarsi al livello della Red Bull.

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Sun, 11 Oct 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33203/1/i-punti-non-bastano-a-russell-la-vera-preoccupazione-si-chiama-red-bull
Hamilton ammette l’errore: «È stata colpa mia» https://www.formula1.it/news/33204/1/hamilton-ammette-l-errore-e-stata-colpa-mia Lewis Hamilton, dopo il Gran Premio di Singapore, è stato trasferito al centro medico della FIA presente a Marina Bay ed è stato esentato dalle interviste post-gara. Il pilota della Ferrari ha successivamente affidato le proprie considerazioni a una dichiarazione ufficiale del team, assumendosi la responsabilità per le decisioni che hanno condizionato il suo risultato.

Le parole di Lewis Hamilton dopo il Gran Premio di Singapore

Il sette volte Campione del Mondo ha riconosciuto gli errori commessi durante la gara, spiegando le ragioni della strategia scelta e le difficoltà incontrate con gli pneumatici. La decisione di non rientrare ai box durante la Virtual Safety Car ha pesato sul risultato finale, con Hamilton che ha concluso al sesto posto dopo aver perso tre posizioni negli ultimi giri:

“Oggi non è stato il risultato che cercavamo ed è stata colpa mia. Su una pista dove è difficile sorpassare, devi provare qualcosa di diverso e ho scelto di partire con una gomma media nuova, per andare lungo e cercare di far funzionare una sola sosta. Purtroppo la Media non ha reso come la morbida. Ho avuto un buon secondo stint e il ritmo è tornato, ma non sono riuscito a fare i progressi di cui avevo bisogno. Sotto la VSC, il team mi ha chiamato ai box ma ho mancato l'ingresso.

Dopo di che, ho deciso di rimanere in pista e cercare di mantenere la posizione fino alla fine, ma negli ultimi giri ho avuto grossi problemi con il degrado delle gomme e ho perso tre posizioni, finendo al P6, che non riflette il ritmo che avevamo nell'auto oggi. Una lezione dolorosa oggi, ma mi assumo piena responsabilità per le decisioni che ho preso. Non tutte le scelte funzioneranno e posso accettare di sbagliare, ma mi dispiace per il team per i punti persi oggi. Ci mettono così tanto in ogni weekend e volevo dare di più per loro. Continuerò a lavorare sodo e tornerò a combattere nella prossima gara”

Foto copertina x.com

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Sun, 11 Oct 2026 18:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33204/1/hamilton-ammette-l-errore-e-stata-colpa-mia
Leclerc raggiunge quota 55 podi con la Ferrari: solo Schumacher ha fatto meglio https://www.formula1.it/news/33202/1/leclerc-raggiunge-quota-55-podi-con-la-ferrari-solo-schumacher-ha-fatto-meglio Charles Leclerc continua a scrivere la propria storia con la Ferrari. Con il secondo posto conquistato nel Gran Premio di Singapore, il pilota monegasco ha raggiunto quota 55 podi in Rosso, eguagliando due nomi importanti del passato della Scuderia: Rubens Barrichello e Sebastian Vettel. Davanti a lui, nella speciale classifica, resta soltanto Michael Schumacher.

La classifica dei podi con la Ferrari

Il primato appartiene a Schumacher, che ha conquistato ben 116 podi al volante della Ferrari. Leclerc è ora appaiato a Barrichello e Vettel a quota 55.

  • Michael Schumacher: 116 podi

  • Charles Leclerc: 55 podi

  • Rubens Barrichello: 55 podi

  • Sebastian Vettel: 55 podi

Le parole di Leclerc sul 55esimo podio con la Ferrari

Nonostante il traguardo raggiunto, Leclerc ha ribadito che il suo obiettivo principale resta la conquista del titolo mondiale con la Ferrari: "Sì, è un bel traguardo, ma alla fine ciò che mi interessa sono i campionati e per ora sono ancora a zero. Dobbiamo continuare a lavorare, provarci e non arrenderci mai. Spero che il titolo arrivi presto".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 11 Oct 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33202/1/leclerc-raggiunge-quota-55-podi-con-la-ferrari-solo-schumacher-ha-fatto-meglio
Hamilton: podio buttato alle ortiche. Strategia suicida per marcare Leclerc? https://www.formula1.it/news/33199/1/hamilton-podio-buttato-alle-ortiche-strategia-suicida-per-marcare-leclerc Il sesto posto con il quale Lewis Hamilton ha chiuso il Gran Premio di Singapore è un risultato che lascia molta amarezza nei tifosi e nello stesso pilota britannico, soprattutto in considerazione della notevole competitività della SF-26 su questa pista e dell'ottimo stato di forma manifestato dal fuoriclasse inglese in tutte le sessioni.

Nella domenica singaporiana, a gettare alle ortiche un doppio podio alle spalle del compagno di squadra Charles Leclerc ci ha pensato, ancora una volta, una strategia sbagliata fin dal momento in cui la vettura è stata messa sulla griglia di partenza.

L'errore di strategia, stavolta, non è della squadra

A Singapore Hamilton non ascolta il muretto e getta un podio alle ortiche.

La scelta di partire con le gomme medie, infatti, ha fatto alzare più di un sopracciglio tra i tifosi Ferrari, consci del fatto che una o più posizioni perse per mancanza di grip alla partenza sarebbero state molto difficili da recuperare sul cittadino di Marina Bay.

Nonostante questo, la partenza di Hamilton è stata buona e a quel punto non rimaneva che gestire la gomma media più a lungo possibile prima di passare alle soft, che si stavano rivelando molto più durature del previsto.

A questo punto il primo errore: Lewis rientra nel corso del 19° giro, piuttosto presto, cosa che gli permette di tornare in pista in settima posizione con gomma rossa e guadagnare molto terreno, ma senza la possibilità di arrivare fino a fine gara.

Raggiunto Leclerc, chiede di essere lasciato passare davanti al monegasco e di utilizzare la velocità derivante dal vantaggio di mescola, ma Santi gli ricorda che dovrà gestire la gomma per arrivare fino alla fine della gara.

A questo punto arriva il secondo errore, ed è un errore grave imputabile stavolta solamente al sette volte campione del mondo.

Al giro 39 il ritiro di Lance Stroll provoca una safety car e Leclerc ne approfitta per montare un treno di soft nuove.

Hamilton decide incredibilmente di rimanere in pista contro le indicazioni del team.

Lewis e Vasseur hanno parlato di pit lane mancata, ma nel team radio di fine gara Lewis si scusa per aver sbagliato con "quella strategia".

Non si capisce perché non abbia semplicemente detto di aver mancato la pit lane.
Il resto è storia: al giro 46 Leclerc supera agevolmente Hamilton per mettersi alla caccia del leader Max Verstappen, mentre Hamilton soffre sempre più, fino al crollo finale, in cui è costretto a cedere la sua posizione rispettivamente ad Antonelli, Norris e Piastri.

Un podio buttato inspiegabilmente

Il numero 44 della Ferrari è parso molto deluso al termine della gara e, nel giro di rientro, si è subito scusato con il suo lato del team con queste parole:

“Scusate, ragazzi, oggi vi ho deluso con quella strategia. È stata una mia decisione e ci ho fatto perdere punti preziosi. Cercherò di rifarmi nella prossima gara.”

Purtroppo non sono seguite altre dichiarazioni e spiegazioni in merito alle scelte fatte, visto il malore che ha colto il pilota appena dopo la gara e il benestare concessogli dalla FIA a non presenziare alle sessioni media in programma nel dopogara.

È difficile spiegare la sua condotta di gara ma, forse, l'unica chiave di lettura sta nel disperato tentativo di strappare il secondo posto al proprio compagno di squadra.

La squadra era effettivamente pronta per effettuare il doppio pit stop, esattamente come dichiarato da Vasseur dopo la gara, e la scelta di non rientrare è stata del pilota, anche se, va detto, è sempre difficile per chi è impegnato nella guida della monoposto effettuare valutazioni corrette.

Tuttavia, così come in altre occasioni sono stati sottolineati gli errori del team, stavolta va stigmatizzato altrettanto duramente il pilota, che potrebbe aver anteposto la propria sfida personale con il compagno di team all'interesse della squadra, compromettendo un notevole bottino di punti di cui la compagine di Maranello ha bisogno più che mai.

Foto copertina e interna X: Scuderia Ferrari HP

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 18.37

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Sun, 11 Oct 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33199/1/hamilton-podio-buttato-alle-ortiche-strategia-suicida-per-marcare-leclerc
Vasseur: «Doppio podio sfumato, Hamilton ha mancato l'entrata» https://www.formula1.it/news/33201/1/vasseur-doppio-podio-sfumato-hamilton-ha-mancato-l-entrata Al termine del Gran Premio di Singapore, Frederic Vasseur ha analizzato il secondo posto di Charles Leclerc e il sesto posto di Lewis Hamilton. Il Team Principal della Ferrari, oltre a commentare il weekend della Rossa, si è soffermato sulla scelta di Hamilton di non entrare ai box sotto il regime di Virtual Safety Car, un errore che è costato il terzo posto al sette volte Campione del Mondo.

Vasseur al termine del GP di Singapore

Il Team Principal della Ferrari ha parlato ai microfoni di Sky Sport delle difficoltà incontrate con le gomme medie: "Penso che le medie siano state un problema per tutti. Le soft erano più veloci. Hamilton ha faticato nella prima parte della gara con le medie, poi è passato alle soft. È stato un problema per tutti".

Sulla scelta di Lewis Hamilton di non rientrare ai box durante la Virtual Safety Car, Vasseur ha spiegato: "Le scuse di Hamilton? Noi abbiamo richiamato entrambe le macchine ai box durante la VSC, ma lui ha mancato l'ingresso della pit lane. Peccato, perché sarebbe arrivato terzo. Sono arrabbiato? No, penso che sia stato un buon weekend, ma avevamo l'opportunità di chiudere secondo e terzo e invece è andata com'è andata. Dovremo parlare con Lewis per evitare situazioni simili in futuro. I piloti hanno avuto un atteggiamento chiaro e corretto tra loro, anche scambiandosi le posizioni. Peccato soltanto per quell'ingresso mancato ai box, che ci è costato dieci punti. Prendiamoci gli aspetti positivi: eravamo secondi e terzi sia sull'asciutto sia sul bagnato, quindi siamo stati competitivi in entrambe le condizioni".

Foto copertina whyoutimages.com

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Sun, 11 Oct 2026 17:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33201/1/vasseur-doppio-podio-sfumato-hamilton-ha-mancato-l-entrata
La sincera ammissione di Norris: «Al momento siamo i quarti più veloci» https://www.formula1.it/news/33200/1/la-sincera-ammissione-di-norris-al-momento-siamo-i-quarti-piu-veloci Lando Norris lascia Singapore con un podio sfiorato e la consapevolezza che la McLaren debba ancora colmare il divario dai rivali, come Red Bull, Mercedes e Ferrari.

Il britannico riconosce gli errori commessi nel duello con Lewis Hamilton, ma soprattutto evidenzia le difficoltà della monoposto, oggi lontana dal ritmo delle migliori. Senza aggiornamenti in arrivo nel breve periodo, recuperare terreno sulla Red Bull sarà una sfida complicata.

Norris e il rimpianto per il duello con Hamilton

La sincera ammissione di Norris: «Al momento siamo i quarti più veloci»

Il finale di gara ha regalato a Norris un confronto serrato con Lewis Hamilton e Kimi Antonelli. Il pilota McLaren ha provato a sfruttare ogni occasione per guadagnare posizioni, ma inizialmente ha perso terreno nel confronto con entrambi. Ripensando alla battaglia con Hamilton, il britannico ha riconosciuto di aver gestito male il momento del sorpasso, scegliendo una manovra che avrebbe potuto evitare senza compromettere il risultato.

«Avrei dovuto fare un lavoro migliore nel battagliare con Lewis. Era inevitabile che lo avrei superato a un certo punto. Non avevo bisogno di sorpassarlo, di provare a farlo dove l'ho fatto», ha ammesso Norris, spiegando come la fretta di completare la manovra abbia finito per complicare una situazione che avrebbe potuto gestire diversamente.

Il pilota ha riconosciuto che la frenata tardiva gli avrebbe comunque permesso di tentare un attacco efficace, senza la necessità di forzare in quel preciso punto.

«È stato solo un po' inutile per me. Quindi, non è stato un buon weekend in termini di decisioni del genere», ha aggiunto, senza cercare giustificazioni per la propria gestione della battaglia.

McLaren lontana dalla Red Bull: servono aggiornamenti

Al di là degli episodi in pista, la principale preoccupazione di Norris riguarda il livello di competitività della McLaren. La Red Bull ha mostrato una crescita significativa nelle ultime gare, mentre la squadra di Woking fatica a trovare quel margine necessario per tornare stabilmente a lottare per le posizioni di vertice. Il britannico ritiene che, senza nuovi aggiornamenti, sarà difficile ridurre il distacco.

«Non possiamo, a meno che non portiamo aggiornamenti, e non ne abbiamo per un po'», ha spiegato Norris, delineando un quadro piuttosto chiaro delle difficoltà attuali. La McLaren resta in grado di competere con le squadre di vertice, ma il suo potenziale non sembra sufficiente per affrontare ad armi pari i rivali più competitivi.

«Al momento, siamo i quarti più veloci. Siamo tornati al fondo del gruppo di testa, che è più vicino di quanto fossimo all'inizio dell'anno», ha dichiarato il britannico. Un passo avanti rispetto alla situazione di inizio stagione, ma non abbastanza per cancellare il divario dalle prime tre squadre.

Norris riconosce infatti che la McLaren può ancora giocarsi un piazzamento tra i primi quattro e avvicinarsi al podio, ma individua proprio nella mancanza di prestazione il limite principale. «Possiamo ancora lottare piuttosto bene. Stiamo ancora lottando per la top four e quasi per un podio. Ma siamo ancora troppo lontani e siamo la peggiore delle prime quattro squadre. Quindi dobbiamo solo continuare a provare ad aggiornare l'auto», ha concluso.

Foto interna x.com

Foto copertina x.com

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Sun, 11 Oct 2026 17:38:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33200/1/la-sincera-ammissione-di-norris-al-momento-siamo-i-quarti-piu-veloci
La FIA «grazia» Antonelli: perché manca la penalità per track limits? https://www.formula1.it/news/33196/1/la-fia-grazia-antonelli-perche-manca-la-penalita-per-track-limits Nei giri iniziali del GP di Singapore, Lando Norris ha lanciato un messaggio particolare al suo ingegnere di pista, chiedendo di controllare i track limits di Antonelli, in quanto lo aveva visto uscire due volte alla prima curva. Come per "magia", la direzione gara ha comunicato che l'italiano aveva già due strike, così come Bearman e Stroll. Nell'arco di metà gara è poi arrivata la bandiera bianco e nera e mancava solo un'uscita di pista prima della penalità. In questo quadro critico, con altri piloti alle calcagna, anche Bono ricordava spesso al suo protetto di fare attenzione, ma poco dopo è stato segnalato il quarto limite superato.

Tutti si aspettavano una penalità di 5 secondi, che non è mai arrivata (ma, a dire il vero, i commissari non l'hanno mai notato). Nell'economia della gara, quel tempo in più non avrebbe cambiato il risultato, ma è corretto che anche il leader del Mondiale paghi gli errori come tutti gli altri. Non si è ben capito cosa si sia perso nella comunicazione e neanche la direzione gara, un po' dormiente questo weekend, lo ha detto in modo esplicito.

Probabilmente hanno "graziato" qualche escursione di pista, dovuta ai freni che non funzionavano o ad altri motivi; infatti, sul regolamento si legge che si considerano track limits tutte le uscite di pista non giustificate, da cui si potrebbe trarre vantaggio. Tuttavia, qualcuno potrebbe contestare che ad altri piloti non è stato riservato lo stesso trattamento; anzi, a volte i commissari consideravano come escursioni anche le sportellate nei sorpassi. Quando ci saranno novità, noi di Formula1.it vi terremo aggiornati.

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 17.30

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Sun, 11 Oct 2026 17:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33196/1/la-fia-grazia-antonelli-perche-manca-la-penalita-per-track-limits
Mekies svela il segreto della rinascita Red Bull: «Il team è stato impeccabile» https://www.formula1.it/news/33195/1/mekies-svela-il-segreto-della-rinascita-red-bull-il-team-e-stato-impeccabile La Red Bull torna a farsi minacciosa dopo aver conquistato la vittoria in Malesia e a Singapore, e Laurent Mekies individua nel lavoro svolto a Milton Keynes la chiave dei progressi mostrati. Dopo un weekend dominato da Max Verstappen a Singapore, il team principal sottolinea la crescita della monoposto, pur senza nascondere l'assenza di ulteriori aggiornamenti programmati. La fiducia è alta, ma la squadra vuole continuare a migliorare per restare in lotta con i rivali anche nei prossimi appuntamenti.

Il lavoro a Milton Keynes rilancia la Red Bull

Mekies svela il segreto della rinascita Red Bull: «Il team è stato impeccabile»

Le prestazioni mostrate dalla Red Bull nelle ultime gare non sono frutto soltanto della velocità di Verstappen. Dietro ai risultati del fine settimana a Marina Bay c'è infatti un lavoro collettivo che, secondo Mekies, ha permesso alla squadra di estrarre maggiore potenziale dal pacchetto, intervenendo sia sul telaio sia sulla power unit. Un progresso che non sempre era stato evidente nella prima parte della stagione, quando i limiti della vettura lasciavano meno margine per competere al vertice.

«È stata una gara eseguita in modo molto, molto forte. Un grande applauso al team: si comportano sempre in modo estremamente forte, eseguono in modo estremamente forte», ha dichiarato Mekies, elogiando la precisione mostrata dalla squadra durante il weekend.

Il team principal ha poi voluto sottolineare il contributo di tutte le persone impegnate nello sviluppo della monoposto a Milton Keynes, comprese le strutture che lavorano sul telaio, sulla power unit e sulle diverse funzioni di supporto. È proprio questo lavoro collettivo ad aver permesso alla Red Bull di ritrovare competitività su circuiti con caratteristiche differenti.

«Hanno estratto più prestazioni dal pacchetto, lato telaio, lato PU, e questo è ciò che hanno fatto. Oggi siamo in una posizione per combattere su parecchi layout diversi», ha spiegato Mekies, evidenziando come la crescita recente rappresenti un'indicazione importante delle capacità tecniche della squadra.

Nessun aggiornamento in programma, ma la fiducia resta alta

I risultati ottenuti hanno inevitabilmente alimentato le aspettative per il finale di stagione. Dopo aver dimostrato di poter competere per pole position e vittorie su più tipologie di tracciato, la Red Bull punta a mantenere questo livello di prestazione anche nei prossimi appuntamenti. Mekies, tuttavia, preferisce non sbilanciarsi e ricorda che la competitività dovrà essere confermata gara dopo gara.

«La prenderemo gara per gara. Abbiamo performato bene ora su parecchi layout, il che è incoraggiante, quindi pensiamo che, se facciamo il lavoro giusto, dovremmo essere in lotta per questa posizione di vertice sulle piste in arrivo», ha affermato.

Il quadro è però accompagnato da una precisazione importante:

«Non abbiamo pianificato altri aggiornamenti».

La Red Bull dovrà quindi cercare ulteriori margini di crescita attraverso il lavoro di analisi e la comprensione dei dati raccolti in pista, senza poter contare su nuovi sviluppi già programmati. Anche due weekend consecutivi caratterizzati da pole position e vittorie, come quelli appena conclusi, non eliminano la necessità di correggere gli aspetti ancora migliorabili.

«Ci sono molte, molte cose che vogliamo migliorare, molte cose che vogliamo fare meglio se dovremo tornare qui», ha spiegato, ribadendo la volontà di sfruttare ogni occasione per imparare e prepararsi anche alla prossima stagione.

Un altro elemento centrale è il rapporto con Verstappen. In quest'ottica, Mekies ha riconosciuto l'importanza della fiducia riposta dal campione del mondo nella squadra, sottolineando come questa comporti anche una responsabilità precisa: mettere a disposizione del pilota una monoposto all'altezza delle sue ambizioni.

«È ovviamente straordinario ottenere quella fiducia da Max, ma comporta molta responsabilità per noi di consegnare il pacchetto giusto per lui», ha dichiarato.

Il team principal ha infine evidenziato il valore del confronto diretto con il pilota:

«Ci piace la relazione brutalmente onesta che abbiamo con lui, è così che andiamo in gara, e questo non cambierà».

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Sun, 11 Oct 2026 17:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33195/1/mekies-svela-il-segreto-della-rinascita-red-bull-il-team-e-stato-impeccabile
BREAKING - Hamilton al centro medico dopo il GP di Singapore https://www.formula1.it/news/33197/1/breaking-hamilton-al-centro-medico-dopo-il-gp-di-singapore Dopo aver concluso in sesta posizione il Gran Premio di Singapore, Lewis Hamilton ha accusato un malore, venendo immediatamente visitato dai medici della Federazione Internazionale presenti, come sempre, all'interno del paddock.

La notizia è appena arrivata da Marina Bay ed è stata riportata da Mara Sangiorgio ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, mentre attendeva il sette volte campione del mondo al ring delle interviste.

La Scuderia Ferrari ha poi dichiarato ai media che: "Dopo la gara, Lewis non si sentiva bene ed è stato visitato dal team medico della FIA, ricevendo anche il permesso per non partecipare alla conferenza stampa post-gara". Seguiranno aggiornamenti.

Peter Kiss / WHYOUT images

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 17.10

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Sun, 11 Oct 2026 17:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33197/1/breaking-hamilton-al-centro-medico-dopo-il-gp-di-singapore
Lambiase saluta Verstappen: a Singapore l’ultima festa insieme https://www.formula1.it/news/33194/1/lambiase-saluta-verstappen-a-singapore-l-ultima-festa-insieme Sotto le luci e i fuochi d'artificio di Singapore, la Red Bull ha mandato Gianpiero Lambiase a ritirare il trofeo costruttori sul podio. L'ingegnere si è rivelato visibilmente emozionato e continuava a indicare i suoi colleghi sotto di sé, in una giornata che, per lui, sarà indimenticabile: oggi è stato il suo ultimo giorno come ingegnere di pista per Max Verstappen.

Dal 2027, infatti, passerà in McLaren, dopo un consistente periodo di gardening che Zak Brown vorrebbe ridurre. Per agevolare la transizione, specialmente per l'olandese, ad Austin, San Paolo e Las Vegas ci sarà Tom Hart nel ruolo di race engineer, figura che accompagnerà Verstappen nel resto della sua carriera. Mandandolo sul podio, la Red Bull ha voluto celebrare una collaborazione lunga 10 anni, che ormai fa parte del quotidiano degli appassionati di Formula 1; date le altre piste in cui Lambiase sarà presente, dove la RB-22 non è la favorita, mandare lui sul podio a Marina Bay era la scelta migliore.

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Sun, 11 Oct 2026 16:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33194/1/lambiase-saluta-verstappen-a-singapore-l-ultima-festa-insieme
Antonelli, primo match point mondiale ad Austin: le combinazioni per diventare campione https://www.formula1.it/news/33192/1/antonelli-primo-match-point-mondiale-ad-austin-le-combinazioni-per-diventare-campione Il momento fatidico della stagione è già arrivato. È tempo di iniziare a fare i calcoli non per la vittoria di una gara, ma per il titolo di Campione del Mondo Piloti 2026.

La stagione che stiamo vivendo, fortemente influenzata dal nuovo regolamento tecnico e dalle nuove power unit, ha visto, tranne pochissime eccezioni, una sola scuderia vincere: la Mercedes. Tra George Russell e Andrea Kimi Antonelli, quello più "cattivo e costante", sportivamente parlando, è però stato l'italiano che, grazie al terzo posto appena ottenuto a Singapore, sommato alla prestazione non ottima di Lewis Hamilton e di George Russell, vede già ad Austin il suo primo match point per alzare la coppa iridata.

Nello Stato della Stella Solitaria, quando mancheranno ancora sei appuntamenti, se il calendario dovesse essere confermato con il finale in Qatar e ad Abu Dhabi, il risultato utile al bolognese per essere incoronato la sera del 25 ottobre è solamente uno.

Antonelli campione del mondo ad Austin se:

Per diventare campione tra due settimane Andrea Kimi Antonelli dovrà vincere il Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of The Americas di Austin, mentre il suo compagno George Russell non dovrà fare meglio del nono posto e Lewis Hamilton non meglio del quinto.

Solo questi sono i possibili incastri per permettere a Kimi di succedere a Lando Norris già tra quattordici giorni, altrimenti tutto verrà posticipato al round seguente, ovvero quello del Messico.

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.40

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Sun, 11 Oct 2026 16:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33192/1/antonelli-primo-match-point-mondiale-ad-austin-le-combinazioni-per-diventare-campione
Ferrari più vicina, Leclerc resta prudente: «Serve ancora qualcosa in più» https://www.formula1.it/news/33191/1/ferrari-piu-vicina-leclerc-resta-prudente-serve-ancora-qualcosa-in-piu Il GP di Singapore appena andato in archivio ha confermato una Ferrari competitiva, ma ha anche ribadito quanto il margine dalla Red Bull resti ancora ampio da colmare. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto dopo aver lottato nelle prime fasi della gara con Max Verstappen, mostrando un passo incoraggiante soprattutto nel primo stint. Con il passare dei giri, però, il degrado degli pneumatici ha iniziato a condizionare la sua corsa, rendendo più complicato mantenere il ritmo del leader.

Nonostante il podio, il monegasco ritiene che la Scuderia abbia ancora del lavoro da fare per raggiungere stabilmente il livello della Red Bull e della Mercedes, che in questa stagione rappresentano il riferimento.

Una gara promettente, poi il degrado ha cambiato tutto

Ferrari più vicina, Leclerc resta prudente: «Serve ancora qualcosa in più»

Leclerc è stato tra i protagonisti della prima parte della gara, nel tentativo di raggiungere Verstappen, e per diversi giri ha dato l'impressione di poter mettere pressione all'olandese. Il ritmo mostrato nelle fasi iniziali della corsa era infatti molto incoraggiante, prima che il degrado iniziasse a condizionare la sua prestazione.

«Eravamo piuttosto forti all'inizio della gara, poi abbiamo iniziato a degradare un po' di più nel primo stint», ha spiegato il ferrarista. La Safety Car ha poi aperto scenari strategici differenti, con Ferrari e Red Bull che hanno seguito strade diverse nella gestione della gara.

Nel finale Leclerc ha provato a giocarsi tutte le proprie carte montando la gomma rossa.

«Ci ho creduto fino alla fine, ma ho spinto molto all'inizio dell'ultimo stint e poi ho degradato un po' più degli altri».

Nonostante questo, il monegasco non ha particolari rimpianti.

«Ho dato tutto e non rimpiango nulla. Non penso che ci fosse molto altro da fare oggi, a parte forse essere un po' più aggressivi in partenza».

Gli aggiornamenti aiutano, ma il lavoro non è finito

Se la gara ha confermato una Ferrari più vicina ai migliori rispetto ad alcune uscite precedenti, Leclerc ritiene che il quadro generale non sia cambiato completamente. Quando gli viene chiesto se la Scuderia sia ancora lontana dalla vetta, la risposta è diretta.

«Sì, mi sento ancora così». Una valutazione che non cambia nonostante il podio e una prestazione complessivamente positiva.

Allo stesso tempo, però, il pilota Ferrari riconosce i segnali incoraggianti portati dagli ultimi sviluppi, anche se di portata limitata.

«Abbiamo portato alcune piccole parti nuove sulla vettura, che forse ci hanno aiutato a fare un altro passo avanti».

Un miglioramento che il monegasco considera utile, ma non ancora sufficiente per colmare il divario con chi guida il campionato e, come la Red Bull, si sta dimostrando sempre più forte e completa negli ultimi weekend.

«Non è una spinta enorme fino alla fine e dobbiamo ancora portare alcune cose nuove sulla vettura per essere a quel livello», ha aggiunto, lasciando intendere che la Ferrari abbia già individuato ulteriori aree di sviluppo per la seconda parte della stagione.

Nonostante ciò, il bilancio del weekend resta positivo.

«Penso che oggi abbiamo avuto un buon ritmo complessivo».

Un segnale che la Scuderia spera di confermare nei prossimi weekend. Dopo un periodo in cui la Ferrari sembrava non avere mai il passo necessario per salire sul podio, i risultati ottenuti in Malesia e a Singapore hanno mostrato progressi incoraggianti, sia in condizioni di asciutto sia sul bagnato.

Foto interna x.com

Foto copertina www.ferrari.com

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.34

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Sun, 11 Oct 2026 16:34:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33191/1/ferrari-piu-vicina-leclerc-resta-prudente-serve-ancora-qualcosa-in-piu
Antonelli soffre ma agguanta il podio: ad Austin il primo match point https://www.formula1.it/news/33188/1/antonelli-soffre-ma-agguanta-il-podio-ad-austin-il-primo-match-point Tra le curve di Singapore, la gara di Kimi Antonelli non è partita nel modo migliore, bloccato tra la quarta e la quinta posizione per la maggior parte dei giri. In partenza, l’italiano ha cercato di superare Hamilton, ma poi si è dovuto accodare e, a seguito della strategia, ha perso terreno anche su Lando Norris. A pochi chilometri dalla fine, però, si è acceso vedendo la lotta tra i due britannici davanti a sé e, quando entrambi sono andati lunghi in curva 1, non si è fatto pregare e li ha sorpassati entrambi. Da lì in poi ha fatto solo gestione delle gomme, per chiudere poi con un terzo posto che gli garantisce un match point per il Mondiale già ad Austin.

La gara per Kimi, però, non è stata semplice: le alte temperature di Marina Bay lo costringevano a cercare refrigerio alzando le mani in rettilineo, il ghiaccio per il raffreddamento gli colava tra le gambe e aveva problemi ai freni. Nonostante sia uscito sfinito, ha parlato ai media, come consuetudine: “È stata una gara dura ma sono contento del terzo posto. Sono riuscito a sfruttare la lotta tra Lando e Lewis per ottenere un podio, che vale tanto soprattutto per il team”. Jenson Button lo ha poi lasciato andare ricordandogli che potrà ottenere il titolo già ad Austin, ma il giovane ha liquidato l’affare con un semplice “Non preoccupiamoci adesso, vediamo di fare il weekend migliore possibile”.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.46

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Sun, 11 Oct 2026 16:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33188/1/antonelli-soffre-ma-agguanta-il-podio-ad-austin-il-primo-match-point
Verstappen rompe il tabù: «C'è voluto un po' ma alla fine abbiamo vinto a Singapore» https://www.formula1.it/news/33190/1/verstappen-rompe-il-tabu-c-e-voluto-un-po-ma-alla-fine-abbiamo-vinto-a-singapore Oggi a Singapore si è scritta la storia: Max Verstappen è finalmente riuscito a ottenere la vittoria sull'unico circuito che gli mancava, ovvero quello di Marina Bay. Negli scorsi anni, infatti, per via di problemi tecnici o incidenti, non era mai riuscito a ottenere una pole position o una vittoria, nemmeno nel 2023, la stagione più dominante del campionato di Formula 1.

Tornato in pit lane dopo essere passato per primo sotto la bandiera a scacchi, ha espresso tutta la sua felicità dicendo: "C'è voluto un bel po', però finalmente la vittoria è arrivata e la gara è stata davvero molto buona. Avevamo il passo dove serviva, sia con le gomme soft che con le medie, anche se penso che quelle gialle siano state complicate un po' per tutti".

Come in tutti i circuiti cittadini, la partenza è il momento chiave della gara, per cui era fondamentale non sbagliarla. Parlando di questo, l'olandese, con molta onestà, ha detto: "Si cerca sempre di fare del proprio meglio e fortunatamente oggi la partenza è stata buona, ed è bastata".

Quella di Marina Bay si aggiunge alla vittoria ottenuta la scorsa settimana a Sepang, nonché alla prima della stagione per la Red Bull. In conclusione, Verstappen ha aggiunto: "Le ultime gare sono state molto positive, ed è bellissimo da vedere. Abbiamo una grande motivazione nel team e vogliamo continuare a portare a casa altri risultati. È davvero molto bello lavorare con questa gente, divertirci fino alla fine e speriamo di poterlo fare ancora fino alla fine".

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Sun, 11 Oct 2026 16:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33190/1/verstappen-rompe-il-tabu-c-e-voluto-un-po-ma-alla-fine-abbiamo-vinto-a-singapore
Ferrari, Hamilton fa mea culpa in radio: «Scelta mia, vi ho delusi. Scusate» https://www.formula1.it/news/33189/1/ferrari-hamilton-fa-mea-culpa-in-radio-scelta-mia-vi-ho-delusi-scusate Dopo una cinquina di gare negativa, a partire dal GP del Bahrain in Malesia la Ferrari ha ritrovato quella forma che le era mancata a cavallo dell'estate. Ne sono un segnale i due piazzamenti a podio centrati a Sepang prima e a Singapore poi, dove la SF-26 si è mostrata come la seconda forza in campo, alle spalle della rinata Red Bull del ritrovato Max Verstappen, ma davanti a team in calo come Mercedes o McLaren.

A Marina Bay, le due Rosse scattavano dalla seconda e dalla terza posizione e, in questo modo, hanno potuto gestire la gara e la strategia per provare l'attacco alla Red Bull del pilota olandese. Tuttavia, le varie circostanze di gara e le strategie deliberate in corso d'opera hanno permesso solo a una delle due monoposto del Cavallino di mantenere la posizione di partenza, mentre l'altra si è dovuta accontentare di una sesta posizione.

Leclerc attacca, Hamilton soffre

A Singapore, Charles Leclerc ha infatti gestito a suo favore le dinamiche di gara, nonché una monoposto in discreta forma, riuscendo a chiudere alle spalle della super Red Bull di Verstappen, parsa decisamente imprendibile. Il monegasco ha concluso una gara a due stop, di cui quello decisivo sotto Safety Car, con una mossa che ha tentato, senza successo, la rincorsa su Max Verstappen.

Diversamente è andata a Lewis Hamilton, che aveva provato a diversificare la tattica a inizio gara, partendo con le gomme Medie, senza però ottenere il vantaggio atteso. A quel punto è stato costretto a pittare anzitempo per passare alle gomme Soft, finendo dietro alla vettura di Leclerc e in lotta, al massimo, per il terzo posto. Non certo una soddisfazione per il sette volte campione del mondo.

Hamilton e la sua decisione

A quel punto, sotto Virtual Safety Car, il Sir inglese ha deciso, di testa sua, di non seguire la decisione del box di rientrare per montare gomme Soft nuove nel finale di gara, pur di non finire alle spalle di Leclerc. Per questo è rimasto in pista nella speranza di avere la meglio, ma un alto degrado delle gomme nel finale, con la sua Soft che aveva quasi 50 giri di vita, lo ha costretto a perdere non solo la piazza sul compagno di squadra, ma anche altre posizioni, fino a chiudere in P6.

Per questa sua decisione, però, da vero campione e uomo di squadra, lo stesso Lewis si è scusato immediatamente dopo la fine della gara, aprendosi via radio con il suo ingegnere di pista, Carlo Santi, e promettendo una reazione immediata. "Scusate, ragazzi - le parole di Hamilton - Vi ho delusi oggi con la strategia... scelta mia... ci ha fatto perdere punti. Cercherò di rimediare nella prossima gara. Ottimo lavoro ai pit stop".

Foto copertina www.ferrari.com

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.10

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Sun, 11 Oct 2026 16:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33189/1/ferrari-hamilton-fa-mea-culpa-in-radio-scelta-mia-vi-ho-delusi-scusate
GP Singapore - Trionfo per Verstappen, secondo Leclerc. 6° Hamilton https://www.formula1.it/news/33187/1/gp-singapore-trionfo-per-verstappen-secondo-leclerc-6-hamilton- Dopo una qualifica incandescente, è tempo di tornare in pista per la gara ufficiale: vediamo insieme cosa è accaduto durante il GP di Singapore, dove Max Verstappen si è aggiudicato la sua prima vittoria a Marina Bay. 

La partenza

Allo spegnimento dei semafori, Verstappen parte bene così come Leclerc che ha tentato il sorpasso in curva 1 ma l'olandese effettua una clamorosa staccata, tenendosi la leadership. Posizioni congelate alle loro spalle, tranne per Russell, che è già diciassettesimo. Dando uno sguardo alle mescole scelte, i big vanno tutti su soft ad eccezione di Lewis Hamilton che opta per le medie. Stessa scelta anche per Russell e Hadjar, impegnati nella risalita verso la top ten. Nel centro gruppo invece, Ollie Bearman incanta con degli incredibili sorpassi che gli permettono di raggiungere la zona punti.

Al giro 9/62, Bortoleto è costretto al ritiro per problemi alla power unit: la sua R26 viene parcheggiata all'uscita della pit-lane, affinchè i commissari possano rimuoverla con non troppe difficoltà; viene diramata una breve Virtual Safety Car. Al giro 10/62, i primi dieci classificati sono: VER-LEC-HAM-ANT-NOR-PIA-LAW-HUL-GAS-BEA.

Max prova ad allungare, Hamilton a difendersi

Verstappen inizia ad aprire il gap su Leclerc mentre Hamilton deve iniziare a difendersi da Antonelli e Norris che, con gomma soft, hanno decisamente più ritmo rispetto al numero #44 che, con gomma media, non ha mai acceso i suoi tempi. 

La Ferrari si gioca la carta del pit-stop, fermando Hamilton al dicianovesimo giro che passa dalla media alla soft; rientra in settima posizione. Poco dopo, entrano anche Antonelli (giro 24) e Leclerc (giro 25) e passano dalla gomma soft alla media: il bolognese rientra in sesta posizione, alle spalle di Hamilton, mentre Leclerc rientra davanti al compagno di squadra, da cui non è distante per tentare il sorpasso. 

Verstappen invece mantiene la leadership con un gap di 18 secondi su Norris: l'olandese sta mostrando un ottimo ritmo su gomma soft che, considerando i tempi di quei piloti su gomma media, è la mescola più performante. I due vanno a effettuare la prima sosta al giro 32/62: Verstappen mantiene la leadership, Norris scivola in quinta e Piastri, che si ferma al giro successivo, in sesta. In questa fase di gara, la top ten è composta da: VER-LEC-HAM-ANT-NOR-PIA-RUS-LAW-HUL-GAS-BEA. 

Stroll fuori, Leclerc prova un jolly

Lance Stroll è costretto al ritiro per problemi alla frizione: per rimuovere la vettura in sicurezza viene diramata una breve Virtual Safety Car e Charles Leclerc e Kimi Antonelli entrano ai box per effettuare la seconda sosta. Entrambi montano gomma soft e rientrano rispettivamente in terza e quinta posizione. Russell invece, effettua la prima sosta e scivola dalla settima alla decima posizione. 

Leclerc riesce rapidamente a raggiungere Hamilton e superarlo, tornando così in seconda posizione: il gap da colmare ai danni di Verstappen è di 14 secondi e mezzo. Dando uno sguardo alle retrovie, ottima la gara di Lawson, in settima posizione, così come per Hulkenberg, in ottava. 

Ultimi dieci giri

Leclerc ci crede, ricucendo lo svantaggio su Verstappen giro dopo giro. Grazie ai doppiati e a un lungo dell'olandese, il divario si accorcia fino a 8 secondi e mezzo. Nel frattempo, Hamilton si ritrova senza ritmo: Norris prova ad attaccarlo ma ad avere la meglio su entrambi è Kimi Antonelli che approfitta di un momento di debolezza di entrambi, salendo così in terza posizione. In due giri, Hamilton si trova da terzo a quinto. 

Verstappen abbassa un pò i suoi tempi, mantenendo un gap su Leclerc di 9 secondi. Nel centro gruppo invece, Russell e Hadjar riescono a entrare in top ten, rispettivamente in nona e decima posizione.  Alla bandiera a scacchi, Max Verstappen si aggiudica la sua seconda vittoria consecutiva, la prima a Marina Bay. Seguono Leclerc e Antonelli con il bolognese che già al prossimo appuntamento a Austin avrà il suo primo match point in chiave mondiale. Di seguito vi riportiamo la classifica completa.

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Singapore 2026

 

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 15.56

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Sun, 11 Oct 2026 15:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33187/1/gp-singapore-trionfo-per-verstappen-secondo-leclerc-6-hamilton-
F1 2026 - Le classifiche piloti e costruttori aggiornate dopo il GP di Singapore https://www.formula1.it/news/33184/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-di-singapore Anche l'ultimo weekend Sprint di questa stagione è giunto al termine. A Singapore abbiamo assistito ad una gara abbastanza soporifera, ma sul traguardo per primo è passato Max Verstappen, riuscendo a rompere un tabù che durava da sempre. Per l'olandese questa è infatti la prima vittoria ottenuta sul tracciato di Marina Bay.

Kimi Antonelli ha invece concluso terzo, ottenendo così il suo primo match point mondiale già al Austin: questa la top five aggiornata.

1 Andrea Kimi Antonelli 340
2 George Russell 238
3 Lewis Hamilton 229
4 Max Verstappen 221
5 Charles Leclerc 215

Guardando la classifica costruttori la Mercedes, con i 15 punti di Antonelli, e i 2 ottenuti da George Russell ha allungato ancor di più sulla Ferrari seconda forza e sulla McLaren attualmente terza. La Red Bull però con i due trionfi consecutivi ha ridotto il gap andando ad attaccare la posizione della scuderia britannica: questa la classifica aggiornata.

1 Mercedes 578
2 Ferrari 444
3 McLaren 337
4 Red Bull 329
5 Racing Bulls 96

Le classifiche Piloti e Costruttori complete aggiornate dopo il GP di Singapore

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 15.55

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Sun, 11 Oct 2026 15:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33184/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-di-singapore
LIVE - GP Singapore 2026 https://www.formula1.it/news/33186/1/live-gp-singapore-2026 Segui la diretta del Gran Premio di Singapore 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

Clicca qui per accedere al Live del Gran Premio di Singapore 2026

 

Singapore, diciassettesimo appuntamento del mondiale 2026. Il GP inizierà tra qualche minuto a Marina Bay e siamo sicuri che ci offrirà tanti temi di cui discutere. Red Bull e Ferrari nelle prime tre posizioni. Sono Verstappen, Leclerc e Hamilton a giocarsi la vittoria, ma c'è anche Antonelli che, pur partendo dalla quarta posizione, proverà senz'altro ad avere voce in capitolo.

Sarà una gara interessante anche perché le gomme sono un tema in questo GP di Singapore. La Soft C5 è data come una valida opzione per la gara e potrebbe anche permettere di effettuare una sosta, proprio come la Media C4. Sarà un GP tutto da vivere, anche perché, come ha dimostrato Singapore già ieri, le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

 

Segui la diretta sul nostro profilo Twitter.

Hashtag ufficiale dell'evento: #SingaporeGP

Altri link del GP di Singapore 2026

Circuito e presentazione del GP di Singapore


Foto: X, Ferrari

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 13.07

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Sun, 11 Oct 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33186/1/live-gp-singapore-2026
Errore in qualifica, la FIA chiede scusa a Sainz: ammessa l’ingiustizia sportiva https://www.formula1.it/news/33185/1/errore-in-qualifica-la-fia-chiede-scusa-a-sainz-ammessa-l-ingiustizia-sportiva Venerdì, al termine delle Qualifiche Sprint, Carlos Sainz ha sbottato contro la FIA per quanto successo nell'SQ1, dove, in seguito alla bandiera rossa causata da Sergio Perez, alcuni piloti non hanno potuto usare l'overtake mode, venendo così penalizzati rispetto agli altri, che invece avevano a disposizione tutta la potenza della power unit.

Lo spagnolo, a poche ore dal via del Gran Premio, ha poi rivelato come il direttore della FIA per le monoposto, Nikolas Tombazis, gli abbia presentato personalmente le sue scuse a seguito delle polemiche relative all'episodio incriminato. Secondo il pilota della Williams, il greco ha riconosciuto che un errore umano ha influito sulla sessione e ha ammesso che la decisione di procedere con la SQ2, nonostante l’ingiustizia sportiva, fosse sbagliata.

Come riportato da GPBlog, Sainz ha rivelato che Tombazis lo ha contattato personalmente per scusarsi, ammettendo che la decisione presa tra la SQ1 e la SQ2 era errata: "Nikolas è venuto a scusarsi, riconoscendo che c'è stato un errore umano, ma anche ammettendo che la decisione presa tra la Q1 e la Q2 era sbagliata e che questa ha portato ad un'ingiustizia sportiva che non sarebbe mai dovuta accadere".

Continuando, ha poi detto: "Sono ancora molto stupito dal fatto che, pur essendo consapevoli dell’accaduto, abbiano deciso di insabbiare la questione come se nulla fosse successo".

Lo spagnolo era particolarmente frustrato dalla decisione di consentire il proseguimento delle qualifiche nonostante la FIA avesse riconosciuto che alcuni piloti fossero stati svantaggiati senza alcuna colpa da parte loro.

Concludendo il suo intervento, ha inoltre paragonato l'episodio a quello precedente, accaduto proprio lo scorso weekend in Malesia, dove un altro problema software aveva interrotto lo svolgimento della gara, chiedendosi perché l’organo di governo avesse gestito le due situazioni in modo diverso: "Sono sorpreso soprattutto dalla gestione, completamente diversa, rispetto a quella avuta in Malesia dov'è successo qualcosa di molto simile. Sinceramente non ho capito il motivo, e probabilmente non lo capirò mai, ma guarda, non stiamo lottando per il campionato. Non stiamo nemmeno lottando per i punti. Quindi immagino che sia anche per questo che non ci hanno fatto troppo caso".

Peter Kiss / WHYOUT images

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Sun, 11 Oct 2026 12:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33185/1/errore-in-qualifica-la-fia-chiede-scusa-a-sainz-ammessa-l-ingiustizia-sportiva
Caos a Singapore, Brundle sentenzia: «Questa Formula 1 è imbarazzante» https://www.formula1.it/news/33183/1/caos-a-singapore-brundle-sentenzia-questa-formula-1-e-imbarazzante Martin Brundle ha definito "imbarazzante" il problema tecnico che ha provocato un lungo ritardo tra la SQ1 e la SQ2 delle qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore.

Mentre i piloti si apprestavano ad affrontare la prima sessione di qualifiche del weekend, lo Sprint Shootout si è rivelato tutt’altro che semplice. Dopo una bandiera rossa esposta nelle prime fasi a seguito del contatto di Sergio Perez con il muro, i piloti sono tornati in pista per cercare di superare il primo taglio. Quando però è sventolata la bandiera a scacchi, il sistema di cronometraggio non è riuscito a registrare i giri veloci di diversi piloti. Ciò ha creato confusione tra tifosi e commentatori, poiché nessuno riusciva a capire quali fossero i sei piloti eliminati dalla sessione.

Prima di dare il via alla SQ2, la FIA ha indagato a fondo, cercando di risolvere il problema quanto prima. Sebbene i commissari ci siano riusciti in pochi minuti, la FIA ha continuato a valutare se l’interruzione avrebbe influito sul resto della sessione.

"L’inizio della SQ2 subirà un ritardo a causa di un problema ai sistemi di cronometraggio: alcuni tempi sul giro non erano stati registrati", si legge in un comunicato della FIA. "Il problema è stato risolto e i tempi attuali sono considerati corretti. Stiamo valutando se sia possibile procedere con il resto della sessione".

La cosa preoccupante è però che il problema tecnico si sia verificato a meno di una settimana da quando un "bug software" ha mandato all’aria la partenza della gara a Sepang, spingendo Brundle a criticare il tutto e a definire l’incidente "imbarazzante" per quella che molti considerano "il pinnacolo dell’automobilismo".

"Si tratta di un problema completamente diverso da quello che abbiamo avuto lo scorso fine settimana a Sepang, ma altrettanto imbarazzante per la Formula 1", ha dichiarato a Sky Sports.

Dopo questo inconveniente, la sessione è proseguita senza intoppi, con Max Verstappen che ha conquistato la sua prima pole position a Singapore. Tuttavia, il risultato ottenuto dal pilota della Red Bull non è stato l’unico argomento di rilievo, poiché la FIA, al termine della sessione, ha rivelato che, dopo la bandiera rossa, sul tracciato di Marina Bay si è manifestato un altro problema, addirittura più grave sotto certi punti di vista.

"Durante la prima fase delle qualifiche Sprint si è verificato un errore umano in Direzione Gara, non correlato al problema di cronometraggio riscontrato anche nella SQ1", ha spiegato la FIA.

"Il problema in questione ha fatto sì che la modalità sorpasso non fosse disponibile dopo il periodo di bandiera rossa durante la SQ1. Quando è apparso chiaro che la modalità sorpasso non era attiva dopo la ripartenza, è stata attivata per un periodo di 27 secondi prima di essere nuovamente disattivata".

La dichiarazione della FIA ha confermato che il malfunzionamento del cronometraggio e l’errore relativo alla modalità di sorpasso sono stati due incidenti distinti. Il problema più recente è stato causato da un errore umano da parte della Direzione Gara. Tuttavia, l’incidente continua a sollevare interrogativi sulle questioni tecniche relative al regolamento della F1 del 2026.

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Sun, 11 Oct 2026 10:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33183/1/caos-a-singapore-brundle-sentenzia-questa-formula-1-e-imbarazzante
Occhio al gap - GP Singapore 2026: Mercedes ridimensionata, con e senza upgrade https://www.formula1.it/news/33182/1/occhio-al-gap-gp-singapore-2026-mercedes-ridimensionata-con-e-senza-upgrade Le qualifiche del GP di Singapore ci confermano il quadro visto nel corso del GP del Bahrain in Malesia. Seconda pole position consecutiva per la Red Bull di Verstappen (1’31’’373), con entrambe le Ferrari davanti a una Mercedes ridimensionata. Se a Kuala Lumpur si era data la colpa agli aggiornamenti, qui a Marina Bay non è possibile farlo.

Gli upgrade portati in Malesia sono stati una sorta di campanello d’allarme per la casa di Stoccarda, così a Singapore ha deciso di adottare due strade diverse per verificare il comportamento della W17 con e senza aggiornamenti. La vettura di Russell è stata assemblata utilizzando le specifiche adottate a Baku, in Azerbaigian, mentre Antonelli ha avuto la possibilità di girare con le specifiche introdotte a Sepang. A Singapore la Mercedes ha portato anche una nuova ala anteriore, ma da quel che sappiamo la soluzione tecnica è stata scartata, per il momento.

Red Bull e Ferrari ci stanno prendendo gusto

Fatto sta che, con e senza aggiornamenti, la W17 ha perso il confronto con la Red Bull di Verstappen, qui a Singapore, sia nella Sprint Qualifying che nelle qualifiche vere e proprie. Antonelli ha addrizzato un po’ il tiro rispetto al venerdì, fermandosi a 189 millesimi da Max. Un bel progresso che però non è abbastanza. Oltre a Verstappen, ultimamente anche le due Ferrari stanno facendo un lavoro migliore della Mercedes in qualifica. E infatti, sia Leclerc che Hamilton scatteranno davanti ad Antonelli nella gara odierna.

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Russell ovviamente fa poco testo, dal momento che sapeva che sarebbe scattato dall’ultima posizione, a causa della penalità di motore. Osservando il comportamento avuto nella Sprint, possiamo dire però che la vecchia monoposto potrebbe essere migliore della nuova versione: poco prima del crash, George era in testa alla Sprint Race. C’è sicuramente del lavoro da fare in casa Mercedes e forse solamente la prossima stagione potremo dire dove li avrà condotti.

Detto ciò, bisogna fare i complimenti alla Red Bull. Due pole consecutive, su due piste molto diverse, sono sintomo che la squadra sta facendo un bel lavoro. Anche la Ferrari ha mostrato qualcosa di buono nelle ultime due qualifiche (Bahrain e Singapore). Non ha ottenuto la pole, ma il fatto di essere riuscita a stare sempre davanti alla Mercedes è comunque un fatto da sottolineare. Il problema della Ferrari, almeno da quanto abbiamo visto in Malesia, è che poi non riesce a mantenere un ritmo competitivo durante la gara. Oggi, essendo su un circuito cittadino, la partenza sarà uno dei momenti più importanti della gara. Il ritmo tornerà a essere rilevante dal prossimo GP del Texas, in programma tra due settimane.

McLaren e resto del gruppo

Se guardiamo alla McLaren, Norris e Piastri sono vicini e in gara mostrano anche qualità migliori del pacchetto Ferrari, ma in questo periodo sono proprio i piloti a non riuscire a massimizzare il potenziale che la squadra di Woking mette loro a disposizione. E, visto anche l’esito della Sprint di ieri, è un peccato.

Se spostiamo lo sguardo sul resto del gruppo, notiamo che rispetto a Sepang c’è una crescita da parte di quasi tutti i team (i tracciati lenti contribuiscono a chiudere il gap verso il leader). Grandi miglioramenti da parte di Haas, VCARB e Alpine, progressi per Williams e Audi, mentre arretrano Aston Martin e Cadillac. Il layout di Singapore ha certamente un forte peso su questo rimescolamento delle forze in campo, almeno per quanto riguarda queste squadre.


Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sun, 11 Oct 2026 09:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33182/1/occhio-al-gap-gp-singapore-2026-mercedes-ridimensionata-con-e-senza-upgrade
McLaren, qualcosa si è rotto: mancano i risultati e cresce la tensione tra i piloti https://www.formula1.it/news/33181/1/mclaren-qualcosa-si-e-rotto-mancano-i-risultati-e-cresce-la-tensione-tra-i-piloti

La McLaren che prima della pausa estiva sembrava aver trovato la strada giusta per tornare stabilmente al vertice è ormai un lontano ricordo. I primi importanti aggiornamenti introdotti avevano funzionato molto bene, permettendo a Lando Norris di conquistare vittorie importanti e alla squadra di Woking di recuperare competitività. Poi, progressivamente, qualcosa ha smesso di funzionare. E gli ultimi appuntamenti hanno restituito l'immagine di una squadra che non riesce più a trovare la quadra, né dal punto di vista tecnico né nella gestione dei suoi piloti.

Attenzione, però, perché sarebbe troppo semplice attribuire tutti i problemi alla MCL40. La sensazione, soprattutto dopo quanto osservato in Bahrain, Malesia e Singapore, è che la McLaren avrebbe potuto esprimere un potenziale decisamente superiore a quello mostrato dai risultati. Errori dei piloti, qualifiche non ottimizzate, occasioni sprecate e una gestione delle gare tutt'altro che impeccabile hanno contribuito a rendere ancora più povero un bilancio comunque intaccato dalla crescita degli avversari, Red Bull per prima.

Ma c'è un altro elemento che merita attenzione. Abbiamo assistito personalmente alle recenti interviste nel paddock e possiamo assicurare che il clima in McLaren è cambiato. Norris appare sempre più nervoso, talvolta insofferente alle domande dei giornalisti, mentre Piastri trasmette una sensazione diversa, quasi di rassegnazione. Un atteggiamento che inevitabilmente alimenta le indiscrezioni, sempre più insistenti, su un possibile addio dell'australiano al termine della stagione. Indiscrezioni che, è bene precisarlo, non costituiscono al momento una conferma di una separazione imminente.

Norris: «Più spingo, più vado piano»

Le parole pronunciate da Lando Norris al termine delle qualifiche di Singapore rendono benissimo le difficoltà attuali della McLaren. Il britannico ha chiuso quinto, mentre Piastri si è fermato al settimo posto, entrambi lontani dalle aspettative che li vedevano in lotta per la pole position.

«In un certo senso è quello che mi aspettavo. Speravo di riuscire a mettere insieme un giro migliore, ma non è successo. Più cercavo di spingere, soprattutto alla fine, più diventavamo lenti. La macchina era semplicemente troppo difficile da gestire. Siamo dove meritiamo di essere»

Norris ha poi approfondito il problema, descrivendo una monoposto poco prevedibile e con una finestra di funzionamento estremamente ristretta, forse a causa dell'ultimo grande pacchetto di aggiornamenti portato a Baku.

«Posso fare un primo settore molto buono oppure un secondo settore molto buono, ma la macchina è troppo difficile. Per ottenere un settore record ho quasi la sensazione di dover rischiare un incidente. E non puoi guidare così per tutto il giro, perché le gomme non resistono. È praticamente impossibile mettere insieme un giro perfetto quando sei così vicino al limite».

La MCL40 sembra aver perso prevedibilità, una caratteristica particolarmente penalizzante su circuiti come Marina Bay, dove la fiducia del pilota, la precisione nei cambi di direzione e la capacità di mantenere gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura fanno una differenza enorme.

Piastri non cerca più scuse

Se Norris manifesta apertamente la propria frustrazione, Oscar Piastri sembra aver adottato un atteggiamento quasi opposto. Le sue dichiarazioni sono misurate, ma non per questo meno significative.

«Credo che fossimo abbastanza chiaramente la terza o quarta forza. Penso che Max fosse fuori dalla nostra portata e, sinceramente, anche le Ferrari. Speravo avessimo qualcosa in più, ma credo che questo fosse praticamente tutto quello che potevamo ottenere», ha spiegato l'australiano.

Piastri non cerca giustificazioni particolari e riconosce apertamente che la McLaren, almeno nelle condizioni delle qualifiche di Singapore, non aveva il passo necessario per competere con Red Bull e Ferrari.

«Non siamo abbastanza veloci in questo momento. Mettere insieme i giri è stato complicato e sicuramente c'era ancora qualcosa da trovare, ma immagino che quasi tutti possano dire lo stesso dopo una qualifica a Singapore».

Occhi bassi, distacco e una poco comprensibile accettazione passiva. Naturalmente sarebbe azzardato trasformare questo atteggiamento nella prova di un imminente divorzio. Tuttavia, nel contesto delle indiscrezioni che circolano sul futuro dell'australiano, anche questi segnali finiscono inevitabilmente sotto osservazione.

Lo scontro nella Sprint e il nervosismo di Norris

Alle difficoltà tecniche si è aggiunto il contatto tra Norris e Piastri durante l'ultimo giro della Sprint di Singapore. Un episodio che ha privato la squadra di punti importanti e che ha costretto i meccanici a un lavoro supplementare per ripristinare entrambe le monoposto in vista delle qualifiche.

I commissari FIA hanno stabilito che nessuno dei due piloti fosse prevalentemente responsabile dell'incidente. Ma all'interno della McLaren la questione è evidentemente più delicata.

Interrogato da Craig Slater sulla possibilità che il caso fosse stato definitivamente chiarito, Norris ha risposto con un secco «No». Alla successiva domanda, con la quale il giornalista cercava di capire se almeno i rapporti fossero rimasti buoni, il britannico ha precisato: «Sì, siamo a posto».

Ma quando Slater ha insistito per sapere se la questione fosse stata risolta internamente, Norris ha tagliato corto: «Ne abbiamo parlato tutti insieme come squadra. Mi sono scusato, ma è tutto quello che dovete sapere».

Successivamente Norris ha fornito una spiegazione più articolata, che però lascia emergere una certa contraddizione tra l'assunzione di responsabilità e la convinzione di aver effettuato una manovra legittima.

«Mi sono scusato perché ero io quello che stava attaccando, come avevo il diritto di fare. Se fossi rimasto fermo, guidando in maniera noiosa come probabilmente avrei dovuto fare, non sarebbe successo nulla. Quindi, in un certo senso, è ancora colpa mia. Ma avevo il diritto di cercare quello spazio e continuo a esserne convinto».

Piastri, invece, ha liquidato l'episodio con poche parole: «Ne abbiamo parlato. È andata così. È un peccato non aver portato punti alla squadra, ma andrà tutto bene e continueremo a lavorare insieme».

Stella perde la pazienza: «Inaccettabile»

McLaren, qualcosa si è rotto: mancano i risultati e cresce la tensione tra i piloti

Il più duro, tuttavia, è stato Andrea Stella. Il team principal italiano, generalmente molto attento a mantenere toni equilibrati nelle dichiarazioni pubbliche, questa volta non ha nascosto il proprio disappunto.

«Vedere due McLaren che si toccano in quel modo è semplicemente inaccettabile. È qualcosa di cui parleremo con i nostri piloti, in privato. Ribadiremo che l'interesse della squadra è molto più importante di quello di ciascuno di noi. Non esiste ego, non esiste persona che venga prima dell'interesse della McLaren».

Stella ha riconosciuto che la squadra, pur non avendo il potenziale per vincere la Sprint, avrebbe potuto comunque raccogliere punti preziosi. Invece, il contatto tra i due piloti ha compromesso il risultato, aggravando una fase nella quale ogni occasione dovrebbe essere sfruttata al massimo.

Il riferimento all'interesse collettivo non è casuale. In una squadra che sta attraversando un momento di difficoltà tecnica, la gestione della rivalità interna rischia di diventare un ulteriore fattore di instabilità.

Il team principal papaya ha poi confermato senza troppi giri di parole quanto emerso dalle qualifiche: «Il risultato riflette il nostro livello attuale, che oscilla tra la terza e la quarta posizione in termini di prestazione. Su questa pista Red Bull e Ferrari sono chiaramente davanti a noi, mentre siamo in lotta con Mercedes».

La McLaren sembra aver progressivamente perso terreno nei confronti di avversari che hanno continuato a sviluppare le proprie monoposto, riuscendo in alcuni casi a trovare una direzione tecnica più efficace. Ma il quadro rimane complicato da interpretare: in Malesia e a Singapore, tra errori di esecuzione e difficoltà nel mettere insieme un weekend pulito, non abbiamo probabilmente visto tutto quello che la MCL40 sarebbe stata in grado di offrire.

La squadra è consapevole del problema e prepara una nuova fase di sviluppo. Stella ha infatti confermato che alcuni aggiornamenti, finalizzati nelle ultime settimane, saranno introdotti progressivamente a partire dal Gran Premio di Austin.

Per Singapore, intanto, lo stesso Stella ha invitato alla prudenza: «Dobbiamo essere realistici e riconoscere che ottenere un podio non sarà certamente facile».

Il rischio è che la crisi tecnica alimenti quella interna, e viceversa. In McLaren, almeno per quanto abbiamo potuto osservare direttamente nelle ultime settimane, quegli equilibri non sembrano più solidi come un tempo.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sun, 11 Oct 2026 09:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33181/1/mclaren-qualcosa-si-e-rotto-mancano-i-risultati-e-cresce-la-tensione-tra-i-piloti
Haas, frenata per Camara? Una vecchia conoscenza del paddock insidia il sedile di Ocon https://www.formula1.it/news/33180/1/haas-frenata-per-camara-una-vecchia-conoscenza-del-paddock-insidia-il-sedile-di-ocon Sebbene Ayao Komatsu abbia dichiarato che "è tutto ancora da decidere" per il secondo sedile della scuderia Haas, visti i quattro candidati per succedere a Esteban Ocon, il team avrebbe preso una prima decisione.

Nonostante alcune fonti abbiano indicato come imminente la firma di Rafael Camara, Komatsu ha scelto di non escludere nessuno dei candidati già in lizza, anche se la rosa dei papabili sembra essersi ridotta.

Con la conferma che Esteban Ocon lascerà la Haas al termine di questa stagione, la scuderia americana è alla ricerca di un successore che affianchi Ollie Bearman il prossimo anno. Fino a poco tempo fa, la lista dei candidati contava ben cinque nomi e tra questi ritrovavamo il pilota di riserva della McLaren Leonardi Fornaroli, Ryo Hirakawa della Toyota Gazoo Racing, il pilota di F2 sostenuto dalla Ferrari Rafael Camara e il pilota di riserva della Haas Jack Doohan, oltre allo stesso Ocon, che rimaneva comunque un candidato papabile.

Per sfoltire questa rosa e prendere una decisione finale, la scuderia americana ha organizzato dei test TPC con la vettura 2025 sui tracciati di Portimão e Jerez. Sono state proprio queste uscite a mettere fuori gioco Fornaroli, facendo balzare in pole position il brasiliano della Ferrari Driver Academy.

Dopo il primo test, però, anche Jack Doohan si è messo in mostra, dimostrando di meritare un'altra possibilità all'interno del Circus iridato dopo la sua veloce apparizione con l'Alpine.

Solo due settimane fa sembrava esserci una quasi certezza, ovvero che Camara sarebbe stato il pilota designato a succedere a Ocon. Questa pista si è però ora attenuata. Si prevede dunque che Komatsu prenda una decisione dopo il Gran Premio di Singapore, con l'annuncio che potrebbe arrivare prima del round di Austin.

Il capo del team giapponese ha già espresso in precedenza il desiderio di assumere i piloti esclusivamente in base alle prestazioni, considerando i vantaggi collaterali, quali i pacchetti commerciali e il sostegno del costruttore, come aspetti secondari, da utilizzare solo per orientare una decisione nel caso in cui i piloti risultino alla pari in termini di prestazioni.

Sebbene Camara sia un pilota sostenuto dalla Ferrari e si ritenga che sia in grado di portare con sé un redditizio portafoglio commerciale che include la brasiliana Transpetro, il potenziale ritorno di Doohan ha suscitato un maggiore interesse da parte di alcuni dei suoi sostenitori, tra cui anche marchi attualmente associati alla sua ex scuderia di F1.

Intervenendo la settimana scorsa in Malesia, Komatsu non ha voluto sbilanciarsi sulla scelta dei piloti, affermando: "Lo annunceremo quando sarà il momento". Quando gli è stato chiesto se la scelta fosse già stata fatta, ha poi aggiunto: "Per il momento lascio tutto aperto. Come squadra, ci troviamo in una posizione davvero, davvero fortunata. Ci sono tantissimi piloti di talento interessati a quel posto. Quindi, come ho detto, non abbiamo ancora preso una decisione. Stiamo valutando tutte le altre possibilità".

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Sun, 11 Oct 2026 09:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33180/1/haas-frenata-per-camara-una-vecchia-conoscenza-del-paddock-insidia-il-sedile-di-ocon
Singapore, telemetria spietata: Leclerc guadagna sei decimi, la Red Bull li divora https://www.formula1.it/news/33179/1/singapore-telemetria-spietata-leclerc-guadagna-sei-decimi-la-red-bull-li-divora Questo articolo contiene analisi e dati tecnici. Se preferisci una lettura veloce, in fondo trovi la versione in 2 minuti.

La Red Bull è incontenibile in accelerazione e negli allunghi e Verstappen sigla la pole position anche nel sabato di Singapore, candidandosi, dopo la vittoria della gara Sprint, anche alla vittoria della gara di domenica.

Leclerc, dopo molte difficoltà, trova un giro strepitoso all’ultimo tentativo che gli vale la prima fila accanto all’olandese per soli 54 millesimi. La SF-26 è a suo agio a Marina Bay e Leclerc la guida in modo sublime; tuttavia, la moderna Formula 1 premia accelerazione e velocità sui rettilinei, caratteristiche non al top per la Ferrari.

Lewis Hamilton, che è parso molto più in forma rispetto al monegasco per tutta la sessione di qualifica, nel momento decisivo non è riuscito a mettere insieme il giro perfetto. Rimane un po' di rammarico perché anche l’inglese aveva il potenziale per partire al palo.

Verstappen incontenibile negli allunghi. Leclerc fa una magia.

Come si era visto anche ieri, Verstappen e la sua RB-22 sovrastano la Ferrari in ogni allungo.

Il grafico della telemetria mostra chiaramente quanto, già nella prima sequenza di curve, Leclerc riesca a scavare un vantaggio di oltre due decimi, che Verstappen riassorbe subito in accelerazione prima di curva 5, dove arriva con quasi 10 km/h di vantaggio sul monegasco.

Il vero capolavoro Leclerc lo fa nel secondo settore.

Il grafico è, come per la qualifica sprint, caratterizzato dal folle recupero di Verstappen in tutte le accelerazioni, cosa che gli conferisce un andamento a dente di sega che disturba un po' la lettura, ma è incredibile il trend complessivo che vede il numero sedici della Ferrari uscire da curva 13 con oltre sei decimi di vantaggio su Verstappen.

Leclerc sublime in Q3 ma la telemetria conferma una Red Bull incontenibile

Sarebbe un giro da pole position se non fosse per la potenza e la superiore gestione dell’energia di cui è capace la power unit della Red Bull, che consente al quattro volte campione del mondo di divorare questo distacco e transitare sul traguardo con in tasca la manciata di millesimi che vale la pole.

Il vantaggio della RB-22 non è solo nella power unit, ma anche nello stile di guida dell’olandese, che si è adattato a queste monoposto ed è ora caratterizzato dal rilascio completo e anticipato dell’acceleratore e da velocità molto inferiori in curva, per permettere la ricarica della batteria al fine di scaricare tutta la potenza in rettilineo.

Leclerc sublime in Q3 ma la telemetria conferma una Red Bull incontenibile

Hamilton, potenziale da pole ma non perfetto nell'ultimo tentativo

Lewis Hamilton è stato incredibile nelle prime due sessioni di qualifica, aveva il potenziale per puntare alla pole position ma ha commesso delle sbavature, alcune molto evidenti, proprio nel momento che più contava.

Leclerc sublime in Q3 ma la telemetria conferma una Red Bull incontenibile

Nel grafico di confronto tra Leclerc e Hamilton, la prima e più evidente sbavatura, quella che apre il gap tra i due piloti Ferrari, avviene già nel primo complesso di curve. Il britannico entra forse un po' più veloce e sembra non scalare una marcia, cosa che probabilmente lo mette in difficoltà in curva due e lo costringe ad alzare il piede.

Leclerc sublime in Q3 ma la telemetria conferma una Red Bull incontenibile

Di contro, Hamilton dimostra il suo potenziale nella chicane di curva 16 e 17, in cui riassorbe il gap accusato dal compagno di squadra portando tantissima velocità in ingresso e nella percorrenza delle due curve.

Leclerc sublime in Q3 ma la telemetria conferma una Red Bull incontenibile

Nonostante queste sbavature, il secondo e il terzo posto in qualifica certificano quanto la SF-26 si trovi a suo agio su questa pista.

L'articolo in 2 minuti

La Red Bull è incontenibile in accelerazione e negli allunghi e Verstappen sigla la pole position anche nel sabato di Singapore, candidandosi, dopo la vittoria della gara Sprint, anche alla vittoria della gara di domenica. Leclerc, dopo qualche difficoltà, trova un giro strepitoso all’ultimo tentativo che gli vale la prima fila accanto all’olandese per soli 54 millesimi. La SF-26 è a suo agio a Marina Bay e Leclerc la guida in modo sublime; tuttavia, la moderna Formula 1 premia accelerazione e velocità sui rettilinei, caratteristiche non al top per la Ferrari. Lewis Hamilton, che è parso molto più in forma rispetto al monegasco per tutta la sessione di qualifica, nel momento decisivo non è riuscito a mettere insieme il giro perfetto.

Sarebbe un giro da pole position se non fosse per la potenza e la gestione superiore dell’energia di cui è capace la power unit della Red Bull, che consente al quattro volte campione del mondo di divorare questo distacco e transitare sul traguardo con in tasca la manciata di millesimi che vale la pole. Il vantaggio della RB-22 non è solo nella power unit, ma anche nello stile di guida dell’olandese, che si è adattato a queste monoposto ed è ora caratterizzato dal rilascio completo e anticipato dell’acceleratore e da velocità molto inferiori in curva, per permettere la ricarica della batteria al fine di scaricare tutta la potenza in rettilineo.

Hamilton aveva il potenziale per puntare alla pole position, ma ha commesso delle sbavature, alcune molto evidenti, proprio nel momento che più contava. Dimostra però il suo potenziale nella chicane di curva 16 e 17, in cui riassorbe il gap accusato dal compagno di squadra portando tantissima velocità in ingresso e nella percorrenza delle due curve.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 12.07

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Sun, 11 Oct 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33179/1/singapore-telemetria-spietata-leclerc-guadagna-sei-decimi-la-red-bull-li-divora
Formula 1, il punto di sabato 10 ottobre 2026: un Leone tra i Cavallini Rampanti https://www.formula1.it/news/33174/1/formula-1-il-punto-di-sabato-10-ottobre-2026-un-leone-tra-i-cavallini-rampanti- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Max Verstappen incanta sia nella Sprint Race che nelle qualifiche, aggiudicandosi vittoria e pole position. Bene anche la Ferrari con Leclerc che, nonostante i problemi ai freni, sfiora la pole per millesimi. Chi delude è certamente la Mercedes, con Russell che mette la sua Mercedes a muro nella mini gara del sabato e un Antonelli lontano dalle posizioni che contano. Infine, il contatto tra Norris e Piastri fa ancora discutere. 

Vi abbiamo riportato cosa è accaduto durante le sessioni, comprese le parole di alcuni dei protagonisti fino alle nostre consuete analisi post-qualifica. Le notizie sono davvero tante e le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Telemetrie: Leclerc giro da pole ma Red Bull è prima forza. Leclerc perfetto, Red Bull imprendibile: le sentenze della telemetria - Verstappen firma la pole sprint di Singapore con una RB22 ormai completa. Leclerc fortissimo nel misto ma bloccato dalla poca potenza della SF-26. Mercedes boccia per ora la W17-B. Nuovo bug software per la FIA.

Leclerc e le difficoltà a Singapore: «Oggi ho sofferto, non avevamo passo» - Charles Leclerc al termine della gara Sprint di Singapore ha parlato delle difficoltà avute da metà gara in avanti, e soprattutto nel finale quando si è visto attaccare dalla McLaren

Ferrari, confusione in squadra: Hamilton e Leclerc agli antipodi in radio - Tra cinismo e bravura la Scuderia ha colto un buon risultato nella Sprint del GP di Singapore. Ma, ascoltando le parole dei due piloti in radio, sono emersi pareri agli antipodi. Sintomo di confusione nel team.

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Ferrari, la SF-26 criptica spiazza Vasseur: «Migliori con Medie che con Soft» - Il team principal della Scuderia ha giudicato positivamente le SQ di Singapore, mostrando una speranza vana per la penalità di Verstappen...

Sprint, il maltempo ferma ancora la Formula 1: partenza rimandata a Singapore - Proprio come accaduto sette giorni fa a Sepang, la pioggia ha nuovamente fermato la Formula 1. Un acquazzone lampo, arrivato a pochi minuti dal via della corsa Sprint ha costretto la direzione gara a posticipare la partenza della gara: tutti i dettagli

Incidente Norris-Piastri, l’inglese: «Ho il diritto di provarci» - Lando Norris ha commesso un grave errore nella Sprint Race del GP di Singapore, portando fuori proprio Oscar Piastri. Zak Brown e Andrea Stella erano furiosi al muretto box, e nessuno parlerà ai media.

Sprint Singapore, cambia la griglia: Sainz partirà dalla pit lane - A poco meno di un'ora dal semaforo verde a Singapore la FIA ha reso noto che Carlos Sainz prenderà il via dalla pit lane dopo che il team Williams ha apportato delle modifiche all'assetto della sua vettura, infrangendo così il parco chiuso

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Mercedes: auto del tutto diverse nella Sprint di Singapore. Russell (ora) ringrazia Mercedes: auto del tutto diverse nella Sprint di Singapore. Russell (ora) ringrazia - Per valutare le differenze reali, la Mercedes attende di verificare l’esatto ritmo delle due vetture. Per il momento, dopo aver più volte manifestato la propria contrarietà per le decisioni prese dal team, Russell, questa volta, ringrazia.

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GP Singapore - Qualifiche: Pole per Verstappen, Leclerc e Hamilton alle calcagna GP Singapore - Qualifiche: Pole per Verstappen, Leclerc e Hamilton inseguono - Max Verstappen conquista la pole position a Marina Bay seguito dalla coppia Ferrari, in gran forma in questo weekend: i dettagli della sessione

 

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GP Singapore, Sprint: Verstappen vince, doppio podio Ferrari, Russell out - La Sprint di Singapore è scattata dopo un ritardo causato dalla pioggia e ha offerto indicazioni preziose in vista della gara di domenica: Verstappen ha vinto davanti a Hamilton e Leclerc in una corsa segnata da Safety Car e ritiri.

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Sat, 10 Oct 2026 22:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33174/1/formula-1-il-punto-di-sabato-10-ottobre-2026-un-leone-tra-i-cavallini-rampanti-
GP Singapore - Possibili strategie: piloti completamente al buio https://www.formula1.it/news/33178/1/gp-singapore-possibili-strategie-piloti-completamente-al-buio Contrariamente a quanto avviene di solito, la Sprint odierna non ci permette di avere informazioni sufficienti per il GP di domani. Questo perché la sessione è stata colpita da una perturbazione che ha costretto i piloti a disputare la gara interamente con le Intermedie. La pioggia è arrivata poco prima dello spegnimento dei semafori, causando una mezz'ora di ritardo. La gara è poi ulteriormente andata per le lunghe a causa dell'incidente di Russell, a cui è seguito lo stop di altre quattro vetture (Stroll, Perez, Hadjar e Colapinto) durante il regime di Safety Car.

I piloti hanno optato tutti per le mescole Intermedie e hanno concluso la Sprint con queste gomme, nonostante negli ultimi cinque-sei giri alcuni di loro, come Leclerc, abbiano fatto grande fatica a gestirne il degrado. Questo fa sì che i piloti si avviino verso il GP di Singapore senza dati riguardo alle slick. Una complicazione che si aggiunge al lieve rischio di ulteriori precipitazioni.

I consigli strategici della Pirelli - Marina Bay Street Circuit - 62 giri

Prima di rendervi partecipi del nostro pensiero, prendiamo atto di ciò che ha affermato il direttore motorsport Pirelli al termine della giornata odierna: “Le precipitazioni hanno reso la Sprint impegnativa. I piloti sono riusciti a portare a termine la mini-gara con un solo set di Intermedie, mescole che si sono comportate in modo costante per tutta la corsa. Anche se il finale era più da slick, il degrado è rimasto estremamente contenuto e gli episodi di graining osservati, soprattutto all’anteriore, non hanno avuto impatti significativi sulla prestazione. La gestione delle temperature è stata un fattore chiave, specialmente negli ultimi giri”.

Grafica, Pirelli

“Ancora una volta appare evidente quanto la gestione delle gomme sia un elemento essenziale del pacchetto vettura”, ha aggiunto Dario Marrafuschi. “La Soft C5 rappresenta, a nostro avviso, l’opzione più interessante per la partenza del GP, che potrebbe essere fortemente influenzata da eventuali safety car. La Soft offre maggiore aderenza e potrebbe anche essere in grado di permettere ai piloti di allungare il primo stint, magari in attesa di una neutralizzazione. Per la seconda parte di gara, Medium e Hard offrono prestazioni piuttosto vicine tra loro. La Media C4 potrebbe garantire un vantaggio in termini di aderenza. Ci sentiamo di escludere le due soste: a Singapore conta mantenere la posizione, date le difficoltà nell’effettuare sorpassi”.

Piloti catapultati in gara senza dati - Partenza ore 14:00 italiane

Oggi la pensiamo come Dario Marrafuschi. Anche secondo il nostro parere, domani sarà una gara da una sosta. Nonostante i piloti saranno chiamati a disputare una gara completamente al buio, senza avere dati sul comportamento delle gomme slick, probabilmente saranno propensi a effettuare una partenza su Soft, attendere una potenziale Safety Car, montare le Hard, di cui quasi tutti i piloti sono rimasti con un unico set, e andare fino alla fine. Qualora ci fosse un'altra neutralizzazione, i piloti potrebbero usufruire di un set, anche usato, di mescola Media C4, oppure andare su Soft C5 nel caso in cui lo pneumatico si fosse comportato bene nel corso del primo stint.

GP Singapore, Verstappen

Partendo da questo concetto, i sorpassi si potrebbero rivelare molto difficili da compiere, con posizioni che resteranno più o meno costanti dopo la partenza. Tuttavia, già la Sprint ha dato prova di quanto possa essere facile commettere un errore o avere problemi tecnici. Quindi, nel corso della giornata di domani sarà determinante saper mantenere alta la concentrazione e restare focalizzati soprattutto sulla strategia. Resta una lieve probabilità di pioggia nel corso della gara. I piloti, tra le tante cose, dovranno stare attenti anche a questa eventualità.


Foto di copertina e interna Peter Kiss / WHYOUT Images

grafica: Pirelli

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 08.43

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Sat, 10 Oct 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33178/1/gp-singapore-possibili-strategie-piloti-completamente-al-buio
La griglia di partenza del GP di Singapore: due Ferrari contro Verstappen https://www.formula1.it/news/33176/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-di-singapore-due-ferrari-contro-verstappen Altra qualifica, altra griglia di partenza. Nella giornata di oggi, gli uomini Mercedes hanno lavorato duramente per concedere una possibilità ad Antonelli di lottare per la pole position. I frutti del loro impegno si sono visti: Kimi è stato costantemente più veloce di George Russell, ma alla fine è riuscito a qualificarsi solamente quarto alle spalle di Verstappen, Leclerc e Hamilton. Il fatto che Antonelli sia riuscito a battere il suo compagno, che però ricordiamo non aveva stimoli per sostenere una buona qualifica, indica un miglioramento. Resta però ancora qualcosa da scoprire in merito al grande pacchetto di aggiornamenti introdotto in Bahrain.

Max conquista una splendida pole position e lo fa battendo le due Ferrari di Leclerc e Hamilton. Il monegasco non disputa una bella sessione, però con un guizzo finale riesce ad aggiudicarsi la P2, perfino con suo stupore. Assieme al compagno Lewis, domani potrà esibirsi in un due contro uno nei confronti di Verstappen e provare a vendicarsi. Il tutto mantenendo un occhio sugli specchietti retrovisori: Antonelli non è certo un avversario da non prendere in considerazione.

La griglia di partenza del GP di Singapore - Giro di formazione ore 14:00 italiane

La FIA ha indagato solamente sull'impeding di Hulkenberg ai danni di Sainz, decidendo di graziare, anche in questo caso, il tedesco. Presa coscienza di ciò, possiamo fornirvi l'ordine di partenza provvisorio del GP di Singapore. Giro di formazione alle ore 14:00 italiane di domenica 11 ottobre.

GP Singapore 2026, griglia

Perché parliamo di griglia provvisoria? Perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si rendesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota interessato di alcune posizioni in griglia.


Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interna: FIA

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Sat, 10 Oct 2026 21:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33176/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-di-singapore-due-ferrari-contro-verstappen
Russell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i piloti https://www.formula1.it/news/33058/1/russell-sei-componenti-fuori-limite-a-singapore-la-situazione-motori-di-tutti-i-piloti Il Gran Premio di Singapore, diciassettesimo appuntamento della stagione 2026, segna il passaggio alla fase finale del Campionato, con la gestione delle power unit che sta diventando sempre più delicata. Molti piloti hanno ormai esaurito il contingente stagionale di componenti e le sostituzioni effettuate durante il weekend di Marina Bay hanno portato a cambiamenti particolarmente importanti in casa Mercedes e Red Bull.

Dopo aver affrontato gran parte della stagione senza superare i limiti regolamentari, George Russell ha cambiato sei componenti della power unit, introducendo un nuovo motore termico, turbocompressore, set di scarichi, MGU-K, Energy Store ed elettronica di controllo. Alla vigilia della gara è arrivato anche un nuovo intervento sulla vettura di Isack Hadjar, con quattro ulteriori componenti fuori contingente.

Il numero dei piloti che hanno già superato almeno uno dei limiti previsti dal regolamento resta quindi fermo a undici, ma aumentano sensibilmente le componenti utilizzate da alcuni di loro.

Ricordiamo che il regolamento 2026 consente quattro ICE, quattro turbo, quattro EXH, tre MGU-K, tre Energy Store, tre PU-CE e sei PU-ANC. Per aggiornare la situazione abbiamo considerato progressivamente tutti i documenti FIA pubblicati tra il 9 e l'11 ottobre, distinguendo le nuove componenti introdotte da quelle già utilizzate in precedenza e semplicemente rimontate sulle vetture.

Power Unit F1 2026: la situazione aggiornata a Singapore

Tabella aggiornata con i Technical Delegate's Report FIA n. 10, 19, 38 e 57, integrati con l'ultimo rapporto del Delegato Tecnico pubblicato l'11 ottobre 2026.

N. Scuderia Pilota ICE TC EXH MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 4 3 3 2 3 3 4
01 McLaren Mercedes Lando Norris 4 3 3 2 3 4 5
63 Mercedes George Russell 5 5 5 4 4 4 5
12 Mercedes Kimi Antonelli 5 3 3 2 4 4 5
03 Red Bull Racing RB Ford Max Verstappen 4 4 4 3 3 3 5
06 Red Bull Racing RB Ford Isack Hadjar 8 7 7 4 4 4 8
16 Ferrari Charles Leclerc 4 4 4 3 3 3 6
44 Ferrari Lewis Hamilton 4 4 4 3 3 3 6
23 Atlassian Williams Mercedes Alexander Albon 5 3 3 2 3 4 5
55 Atlassian Williams Mercedes Carlos Sainz 4 4 3 2 3 4 4
41 Racing Bulls RB Ford Arvid Lindblad 5 5 5 2 2 2 6
30 Racing Bulls RB Ford Liam Lawson 4 4 4 2 2 2 6
18 Aston Martin Aramco Honda Lance Stroll 5 6 3 5 7 6 8
14 Aston Martin Aramco Honda Fernando Alonso 5 6 3 5 7 6 9
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 4 4 4 3 3 3 5
87 Haas Ferrari Oliver Bearman 4 4 4 4 4 4 4
27 Audi Nico Hülkenberg 4 4 4 3 2 2 5
05 Audi Gabriel Bortoleto 3 3 3 3 3 3 5
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 4 3 3 2 3 3 5
43 Alpine Mercedes Franco Colapinto 5 3 2 2 3 3 5
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 4 4 3 3 3 3 4
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 4 4 3 3 3 3 4

Colore arancione = ultimo elemento disponibile prima di penalità | Colore rosso = limite regolamentare già superato in questo o altri GP. La presenza di un valore rosso non implica necessariamente una nuova penalità a Singapore.

Russell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i pilotiRussell, sei componenti fuori limite a Singapore: la situazione motori di tutti i piloti

Mercedes, Russell cambia quasi tutta la power unit

La novità più importante emersa nella prima parte del weekend riguarda George Russell. Venerdì 9 ottobre, nel documento FIA n. 19, il Delegato Tecnico ha comunicato l'introduzione del quinto ICE, del quinto turbo, del quinto set di scarichi e della quarta MGU-K. Quattro componenti che superano per la prima volta i rispettivi limiti stagionali e rappresentano una scelta piuttosto radicale da parte della Mercedes.

Ma la squadra di Brackley non si è fermata qui. Nel successivo rapporto n. 57, pubblicato sabato 10 ottobre, la FIA ha confermato anche l'introduzione della quarta Energy Store e della quarta PU-CE. Russell sale quindi a cinque ICE, cinque turbo, cinque EXH, quattro MGU-K, quattro ES e quattro PU-CE, conservando margine soltanto sulle componenti ausiliarie.

Una situazione particolarmente significativa considerando che Russell era riuscito a restare entro tutti i contingenti stagionali e rappresentava quasi un test di affidabilità per la Mercedes, interrotto però dal ritiro in Malesia, proprio per problemi alla power unit. La situazione di Kimi Antonelli resta invece invariata: il pilota italiano è già andato in penalità a Monza, quando aveva già smarcato cinque ICE, quattro Energy Store e quattro PU-CE, mentre conserva ancora margine per turbo, scarichi e MGU-K.

Red Bull, Hadjar arriva all'ottavo motore

L'ultimo documento FIA, pubblicato domenica 11 ottobre, introduce un'altra novità importante. La Red Bull ha deciso di sostituire nuovamente diversi elementi della power unit di Isack Hadjar, che arriva così a otto motori termici utilizzati in stagione, esattamente il doppio dei quattro consentiti dal regolamento.

Il Delegato Tecnico ha comunicato l'introduzione dell'ottavo ICE, del settimo turbocompressore, del settimo set di scarichi e dell'ottava PU-ANC. Tutte e quattro le componenti superano i rispettivi contingenti stagionali. Hadjar aveva già raggiunto sette ICE, sei turbo, sei EXH e sette PU-ANC, ai quali si aggiungono ora i nuovi elementi.

È importante distinguere queste sostituzioni da quelle effettuate durante il precedente regime di parco chiuso, prima della Sprint. In quell'occasione la Red Bull aveva rimontato un motore termico e un turbocompressore già utilizzati, come specificato dal documento FIA n. 38. Le nuove componenti comunicate l'11 ottobre, invece, incrementano effettivamente il totale stagionale.

 

Ferrari e Verstappen, nessuna nuova componente fuori limite

La situazione della Ferrari resta sostanzialmente immutata rispetto a Sepang. Leclerc e Hamilton hanno utilizzato quattro ICE, quattro turbo, quattro set di scarichi, tre MGU-K, tre Energy Store, tre PU-CE e sei PU-ANC. Entrambi si trovano quindi esattamente al limite in tutte le categorie, ma senza averne ancora superato alcuno.

Il quadro è simile per Max Verstappen, che ha raggiunto il contingente massimo con ICE, turbo, EXH, MGU-K, ES e PU-CE, conservando soltanto una PU-ANC disponibile. Anche in questo caso nessun valore della tabella è rosso: l'olandese non ha ancora utilizzato componenti oltre il limite regolamentare.

Il confronto interno alla Red Bull è particolarmente significativo: mentre Verstappen è riuscito a gestire l'intera stagione senza superare i contingenti, Hadjar è ormai arrivato all'ottavo ICE, con quattro motori termici oltre il limite consentito.

McLaren, Alpine e Aston Martin: le altre situazioni

Il documento del 9 ottobre registra anche l'introduzione di una nuova PU-ANC per Lando Norris e Franco Colapinto. Entrambi passano dalla quarta alla quinta unità, rimanendo entro il limite regolamentare di sei elementi. Nessuna nuova penalità per queste sostituzioni, anche se Norris resta oltre soglia con la quarta PU-CE e Colapinto con il quinto ICE introdotto nel precedente GP.

Oscar Piastri, invece, conserva una situazione relativamente meno compromessa rispetto al compagno di squadra. L'australiano ha raggiunto il limite con ICE, Energy Store e PU-CE, ma dispone ancora di margine per le altre categorie.

I numeri complessivamente più elevati continuano a riguardare Aston Martin. Lance Stroll è arrivato a sette Energy Store e otto PU-ANC, mentre Fernando Alonso ha già utilizzato nove PU-ANC, sette Energy Store e sei PU-CE.

L'ultimo rapporto FIA dell'11 ottobre aggiunge una novità anche per Alonso, che introduce il sesto turbocompressore stagionale, superando ulteriormente il limite regolamentare di quattro unità. Per Stroll, invece, il conteggio delle componenti rimane invariato.

Tra gli altri piloti già oltre soglia troviamo Albon, Sainz, Lindblad e Bearman. Particolarmente interessante la posizione di Lindblad, che dopo le sostituzioni effettuate in Malesia è arrivato a cinque ICE, cinque turbo e cinque EXH. Lawson, invece, ha raggiunto il limite con quattro unità di ciascuna di queste componenti, ma non lo ha ancora superato.

Le penalità al GP di Singapore

Il caso principale emerso nei primi due giorni del weekend riguarda George Russell. Le sostituzioni comunicate dalla FIA portano il pilota Mercedes oltre il limite per la prima volta in sei categorie: ICE, TC, EXH, MGU-K, Energy Store e PU-CE.

Applicando il criterio ordinario di dieci posizioni per la prima componente aggiuntiva di ciascuna categoria, il totale teorico raggiunge 60 posizioni di penalità. Si tratta naturalmente di un valore puramente regolamentare: una penalizzazione di questa entità supera ampiamente la soglia prevista per la partenza dal fondo dello schieramento.

Per Norris e Colapinto, invece, l'introduzione della quinta PU-ANC resta perfettamente regolamentare. Nessuna nuova penalità deriva neppure dalle precedenti sostituzioni effettuate sulla Red Bull di Hadjar, poiché il motore termico e il turbo rimontati erano componenti già utilizzate e gli interventi erano stati autorizzati dalla FIA.

La situazione cambia con il documento dell'11 ottobre. Hadjar introduce quattro ulteriori componenti oltre il limite stagionale, mentre Alonso aggiunge il sesto turbocompressore. Trattandosi di componenti aggiuntive successive alle prime eccedenze nelle rispettive categorie, il criterio ordinario prevede cinque posizioni per ciascuna sostituzione: venti posizioni teoriche per Hadjar e cinque per Alonso, prima di considerare le ulteriori implicazioni regolamentari.

Il Delegato Tecnico ha infatti segnalato anche modifiche all'assetto delle sospensioni sulle vetture numero 06, 14 e 18, appartenenti a Hadjar, Alonso e Stroll, effettuate senza la necessaria approvazione. Secondo il rapporto FIA, tutti e tre i piloti dovranno partire dalla pit lane ai sensi dell'articolo B3.5.3 b) del Regolamento Sportivo 2026.

La FIA ha inoltre rilevato che le Aston Martin numero 14 e 18 non erano coperte nei termini prescritti dopo le qualifiche, in violazione dell'articolo B3.4.3. Anche questa circostanza è stata segnalata agli Steward.

È quindi importante precisare che il documento del Delegato Tecnico non costituisce di per sé la decisione definitiva dei commissari sportivi. Il rapporto si conclude infatti con il deferimento delle irregolarità agli Steward, chiamati a esaminarle e formalizzare le relative decisioni.

Per Hadjar, Alonso e Stroll, dunque, la prospettiva indicata dalla FIA è quella della partenza dalla pit lane, che renderebbe secondarie le penalità in posizioni sulla griglia. Il quadro definitivo sarà comunque determinato dalle decisioni ufficiali dei commissari, distinguendo le sanzioni per le componenti fuori contingente dalle conseguenze delle modifiche effettuate in regime di parco chiuso.

Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 11.29

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Sat, 10 Oct 2026 20:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33058/1/russell-sei-componenti-fuori-limite-a-singapore-la-situazione-motori-di-tutti-i-piloti
Penalità a parte, Russell teme un'altra cosa: la competitività della Mercedes https://www.formula1.it/news/33177/1/penalita-a-parte-russell-teme-un-altra-cosa-la-competitivita-della-mercedes La qualifica di George Russell era già condizionata dalla penalità che lo costringerà a partire dalle retrovie dopo il problema alla Power Unit in Malesia, indipendentemente dal risultato ottenuto in pista. Eppure, dalle parole del pilota Mercedes emerge una preoccupazione che va ben oltre la posizione di partenza.

Russell avverte un passo indietro rispetto a venerdì

Penalità a parte, Russell teme un'altra cosa: la competitività della Mercedes

Con la penalità già assegnata prima dell'inizio di questo weekend, Mercedes ha impostato la qualifica con un approccio differente rispetto ai rivali. L'obiettivo era soprattutto preservare pneumatici utili per la gara e raccogliere dati sulla monoposto.

"Stavamo risparmiando gomme, ma è stato anche solo per assicurarci che l'auto fosse stata ricostruita correttamente."

Tuttavia, nel corso della sessione, Russell ha percepito qualcosa di insolito. Il britannico ha infatti sottolineato come le sensazioni al volante fossero nettamente diverse rispetto a quelle avute il giorno precedente.

"Qualcosa non tornava perché ieri avevamo un ottimo passo e Kimi è in una posizione simile a quella di ieri, ma io ho fatto un passo indietro e l'auto non dava la stessa sensazione."

È probabilmente questo l'aspetto più significativo delle sue dichiarazioni. Russell non individua un problema specifico né una causa precisa, ma evidenzia una perdita di fiducia e competitività che Mercedes dovrà analizzare attentamente nelle prossime ore.

La presenza di Kimi Antonelli nelle posizioni attese rende il quadro ancora più interessante. Se da una parte suggerisce che il potenziale della monoposto non sia completamente scomparso, dall'altra rafforza i dubbi sulla possibilità che qualcosa non abbia funzionato correttamente sulla vettura di Russell.

La rimonta è possibile, ma senza certezze

Nonostante gli interrogativi tecnici, il pilota Mercedes non intende affrontare la gara con un atteggiamento rinunciatario. Russell sa che la sua domenica sarà inevitabilmente una corsa all'attacco e che l'obiettivo sarà risalire il gruppo il più possibile.

"Voglio dire, stiamo facendo una grande gara e cercando di emergere con buoni sorpassi."

L'ambizione è quella di trasformare una situazione complicata in un'opportunità per mettere in mostra il proprio ritmo gara. Tuttavia, quando gli viene chiesto se i punti rappresentino il traguardo minimo, la sua risposta tradisce una certa prudenza.

"Punti, sì, certo. Ma, sai, sarà una gara dura domani."

Parole che riflettono perfettamente lo stato d'animo del britannico. Da una parte c'è la volontà di lottare e recuperare terreno, dall'altra la consapevolezza che partire indietro a Singapore renda tutt'altro che semplice una rimonta, soprattutto se il feeling con la vettura non è quello ideale.

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Sat, 10 Oct 2026 19:17:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33177/1/penalita-a-parte-russell-teme-un-altra-cosa-la-competitivita-della-mercedes
Leclerc oltre i limiti: «Ho chiuso gli occhi e ho staccato la testa» https://www.formula1.it/news/33175/1/leclerc-oltre-i-limiti-ho-chiuso-gli-occhi-e-ho-staccato-la-testa Il secondo posto ottenuto da Charles Leclerc potrebbe sembrare un risultato normale per una Ferrari in lotta nelle posizioni di vertice, ma le sensazioni del monegasco nella giornata di oggi raccontano una storia diversa.

Dopo un venerdì molto incoraggiante, il pilota della Scuderia ha dovuto affrontare una qualifica ben più complicata del previsto, trovandosi al volante di una monoposto che non gli trasmetteva la fiducia necessaria nei punti più delicati del tracciato. Eppure, proprio nel momento decisivo, Leclerc è riuscito a tirare fuori un giro di altissimo livello, conquistando una prima fila che vale probabilmente più di quanto dica il cronometro.

Leclerc ha dovuto fidarsi del proprio talento più che delle sensazioni della vettura

Leclerc oltre i limiti: «Ho chiuso gli occhi e ho staccato la testa»

Fin dall'inizio della sessione, il feeling tra Leclerc e la sua Ferrari non è stato quello visto nelle qualifiche Sprint del giorno precedente. Il monegasco ha ammesso apertamente di aver avvertito qualcosa di diverso, lasciando intendere che il team analizzerà eventuali modifiche di assetto effettuate prima delle qualifiche.

«In Q1 e Q2 il feeling non c'era. Guarderemo se c'è stato qualcosa di un po' strano nel cambiamento di setup».

Il problema principale riguardava soprattutto la fiducia in frenata, uno degli aspetti più importanti su un circuito con i muri estremamente vicini, dove i piloti devono attaccare l'ingresso in curva per fare la differenza.

«La macchina sembrava andare dritta in frenata. Quindi in Q3 andare a frenare quei 5-10 metri dopo con una macchina che non ti dà fiducia in frenata non è il massimo».

È proprio qui che emerge il valore del giro conclusivo. Consapevole di non avere il feeling ideale, Leclerc ha scelto di assumersi maggiori rischi nel momento decisivo.

«In Q3 ho letteralmente chiuso gli occhi, ho sconnesso il cervello».

Una frase che rende perfettamente l'idea dello sforzo richiesto al pilota. Quando la fiducia nella vettura non è totale, trovare gli ultimi decimi significa affidarsi quasi esclusivamente all'istinto e alla sensibilità di guida. Il secondo posto assume quindi un significato diverso rispetto a quanto suggerisca il semplice cronometro.

La pole è sfuggita, ma la vera preoccupazione riguarda la gara

Nonostante qualche difficoltà nel settore finale, Leclerc ritiene di aver estratto praticamente tutto il potenziale disponibile dalla vettura.

«In curva 13 ho fatto un pochino fatica, ma riguardando il giro di Max e Lewis abbiamo fatto tutti fatica lì con il surriscaldamento delle gomme».

Il confronto con Verstappen e Hamilton conferma che il problema non ha riguardato soltanto la Ferrari, ma è stato legato alle condizioni incontrate da diversi piloti nel momento decisivo della sessione.

Se la qualifica lascia spazio a una moderata soddisfazione, è invece la gara a generare le maggiori preoccupazioni. Leclerc teme infatti che il vantaggio della Red Bull in termini di velocità di punta possa rendere estremamente complicata qualsiasi possibilità di attacco.

«Per domani non credo avremo abbastanza velocità per superare in rettilineo perché la Red Bull è troppo forte lì».

Per questo motivo, il ferrarista individua nella partenza il momento chiave dell'intero Gran Premio.

«O li superiamo in partenza o sarà molto difficile».

Parole che mostrano come, nella sua visione, la lotta per la vittoria possa dipendere dai primi metri di gara. Se Verstappen dovesse mantenere la leadership, la superiorità della Red Bull sui rettilinei rischierebbe di rendere molto complicata qualsiasi strategia offensiva da parte della Ferrari.

In ottica Ferrari, inoltre, sarà interessante capire quale approccio adotterà il team qualora si presentasse un'opportunità concreta per attaccare Verstappen. Negli ultimi anni, la Scuderia non ha sempre sfruttato al meglio la presenza di due vetture nelle posizioni di vertice, anche perché individuare un primo e un secondo pilota non è semplice quando entrambi sono in lotta per risultati importanti. Situazioni simili hanno spesso acceso il dibattito sui giochi di squadra e sulle strategie condivise tra i piloti.

Se il ritmo dovesse confermare le preoccupazioni espresse da Leclerc, la Ferrari potrebbe trovarsi nella condizione di dover ragionare come una squadra e non soltanto come due piloti impegnati in battaglie individuali. In una gara in cui superare potrebbe rivelarsi estremamente difficile, ogni scelta strategica potrebbe avere un peso decisivo nella lotta per la vittoria. Sarà quindi importante prendere una decisione tempestiva, evitando quanto accaduto in mattinata alla McLaren, dove la mancanza di una scelta chiara ha contribuito al contatto tra i compagni di squadra e a un bottino finale di appena un punto.

Foto interna x.com

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Sat, 10 Oct 2026 18:29:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33175/1/leclerc-oltre-i-limiti-ho-chiuso-gli-occhi-e-ho-staccato-la-testa
Magia di Leclerc nell'ultimo giro: «Felice del tempo, ma ho sofferto tantissimo» https://www.formula1.it/news/33173/1/magia-di-leclerc-nell-ultimo-giro-felice-del-tempo-ma-ho-sofferto-tantissimo Dopo una qualifica difficile, Charles Leclerc riesce a costruire un giro formidabile, aggiudicandosi la prima fila accanto a Max Verstappen. Il monegasco, infatti, durante l'intera sessione, si è lamentato di persistenti problemi ai freni e di mancaza di grip. Nell'ultimo tentativo del Q3, il numero #16 è riuscito a scacciare le difficoltà, registrando un tempo con cui si è aggiudicato la seconda posizione e, per millesimi, ha sfiorato la pole position.

Le parole di Charles Leclerc

"Sono riuscito a fare un buon giro alla fine, ma non posso nascondere di aver sofferto parecchio durante queste qualifiche. Nel Q1 e nel Q2 ho avuto parecchie difficoltà, ho avuto dei problemi con i freni, la macchina tirava un po' in frenata, che non è bello in una pista come questa, però nel Q3 ho fatto un buon giro, anche se con qualche errore. Penso che il potenziale per fare la pole c'era, ma Max ha fatto un lavoro migliore di me".

In merito ad alcuni cambiamenti eseguiti prima della sessione, il monegasco conclude così il suo intervento: "Sì, ho cambiato qualcosa rispetto a ieri, ma è stato un errore di valutazione. Avremmo potuto fare un lavoro migliore, ma domani andrà sicuramente meglio. Dopo la pioggia di oggi, era inevitabile che tutti noi accusassimo il colpo nelle qualifiche. Vediamo domani cosa riusciremo a fare". E con un Max Verstappen in solitaria, non ci resta che attendere la gara di domani per scoprire se Leclerc e Hamilton potranno giocarsi la vittoria.

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 10 Oct 2026 17:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33173/1/magia-di-leclerc-nell-ultimo-giro-felice-del-tempo-ma-ho-sofferto-tantissimo
Verstappen esalta la Red Bull: «Siamo su un trend positivo» https://www.formula1.it/news/33171/1/verstappen-esalta-la-red-bull-siamo-su-un-trend-positivo La pole position conquistata da Max Verstappen a Singapore non rappresenta soltanto un risultato importante in vista della gara di domani. Nelle parole dell'olandese emerge una convinzione precisa: la Red Bull non è arrivata davanti per caso, ma come conseguenza di una crescita costante che sta permettendo alla squadra di essere competitiva anche su piste dove in passato aveva spesso faticato.

Una pole costruita sui dettagli in una qualifica estremamente equilibrata

Verstappen esalta la Red Bull: «Siamo su un trend positivo»

Verstappen ha sottolineato come la battaglia per la pole sia stata particolarmente serrata, con distacchi minimi tra i protagonisti e margini ridottissimi nel corso di tutta la sessione:

«È andata bene, solo molto ravvicinata. I margini sono molto stretti, credo, tra noi per tutto il qualifying, quindi naturalmente sono felicissimo di essere in pole perché questa è ovviamente quella che volevo».

Le sue parole evidenziano il livello di competitività visto in pista. In un contesto così equilibrato, conquistare la prima posizione significa riuscire a massimizzare ogni dettaglio, dalla preparazione delle gomme all'esecuzione del giro decisivo. Il pilota olandese ha inoltre ribadito come la Red Bull abbia mostrato velocità fin dall'inizio del weekend, senza particolari alti e bassi.

«La macchina è stata piuttosto forte tutto il weekend. Naturalmente ci sono sempre cose che guardi e che potrebbero essere migliori, ma è stato abbastanza per la pole».

Una considerazione che rafforza l'idea di una squadra ormai stabile nelle proprie prestazioni. Pur riconoscendo che esistano ancora margini di miglioramento, Verstappen ha visto una monoposto capace di rispondere presente in ogni sessione del fine settimana.

La crescita della Red Bull spiega un risultato storico per questo circuito

La pole assume un significato ancora più importante se si considera lo storico della Red Bull su questo tracciato. Per anni Singapore è stata una delle piste meno favorevoli alla squadra di Milton Keynes, spesso lontana dai livelli di competitività mostrati altrove.

Quando gli è stato fatto notare questo aspetto, Verstappen ha collegato il risultato all'evoluzione tecnica della vettura e ai cambiamenti introdotti con l'attuale generazione regolamentare.

«Nuovi regolamenti e credo che la nostra macchina ora funzioni un po' diversamente rispetto al regolamento precedente».

Secondo il pilota olandese, la Red Bull di oggi presenta caratteristiche differenti rispetto a quella del precedente ciclo tecnico. Un cambiamento che sta consentendo alla squadra di essere competitiva anche nelle condizioni in cui in passato risultava più vulnerabile.

Ancora più significativa è la parte finale della sua analisi:

«Siamo stati davvero su una tendenza positiva, quindi per noi è molto speciale conquistare una pole qui».

Non si tratta quindi soltanto del miglior tempo ottenuto in qualifica, ma della conferma di un percorso di crescita. Verstappen vede questa pole come il risultato del lavoro svolto negli ultimi mesi e come un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione. È chiaro che il lavoro non sia ancora finito, ma su un circuito come questo la qualifica rappresenta già una parte importante del risultato finale.

Articolo modificato il 10.10.2026 alle ore 17.18

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Sat, 10 Oct 2026 17:17:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33171/1/verstappen-esalta-la-red-bull-siamo-su-un-trend-positivo
Ferrari, Hamilton ci crede: «Domani lavorando di squadra potremo superare Max» https://www.formula1.it/news/33172/1/ferrari-hamilton-ci-crede-domani-lavorando-di-squadra-potremo-superare-max Anche le qualifiche valide per il Gran Premio di domani sono terminate a Singapore e, proprio come ieri e questa mattina, a passare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Max Verstappen, seguito da entrambe le Ferrari. Lewis Hamilton ha concluso la sessione del sabato in terza piazza e dunque domani scatterà dalla seconda fila.

Intervistato poi all'interno del parco chiuso, il britannico si è lamentato dei suoi giri effettuati in Q3. In entrambi i tentativi, infatti, ha perso la vettura, non riuscendo a far segnare un tempo competitivo quanto quello del pilota Red Bull. Parlando di questo, ha infatti dichiarato: "Un altro Q3 difficile per me. Complimenti a Max per l'ottimo lavoro. Noi abbiamo fatto alcune modifiche prima delle qualifiche e la macchina mi ha dato delle sensazioni molto migliori rispetto a stamattina. Mi è sembrato di star trovando sempre più ritmo, e questo mi ha permesso di spingere sempre di più giro dopo giro e sessione dopo sessione".

Continuando, ha poi ammesso: "Q1 e Q2 sono stati fantastici, ma quando siamo andati in Q3 ho avuto una piccola sbandata nelle prime curve, per cui ho perso due decimi, e poi nell'ultimo giro ho nuovamente faticato molto. C'è davvero un limite minimo tra lo stare sotto o oltrepassare il limite. Trovare questa zona ottimale è però molto difficile. Probabilmente nelle prime due sessioni l'avevo trovata, ma poi, con l'evoluzione della pista e con l'aderenza che aumentava, non sono riuscito a reagire in tempo adattandomi alle nuove condizioni".

"Penso che la Red Bull abbia fatto un ottimo lavoro quest'anno con il motore, e lo sapevamo, ma adesso ha migliorato molto anche la macchina. Hanno portato un aggiornamento a Baku che li ha catapultati davanti a tutti".

Concludendo, il britannico ha poi guardato alla gara di domani, dicendo: "Ovviamente il nostro è comunque un ottimo risultato. Avere due Ferrari lì davanti ci permetterà di lavorare come squadra domani per cercare di mettere pressione a Max e tenere il suo ritmo. Sicuramente lui sarà veloce, però spero che noi due, insieme come team, potremo riuscire magari a superarlo".

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Sat, 10 Oct 2026 17:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33172/1/ferrari-hamilton-ci-crede-domani-lavorando-di-squadra-potremo-superare-max
Ferrari, confusione in squadra: Hamilton e Leclerc agli antipodi in radio https://www.formula1.it/news/33164/1/ferrari-confusione-in-squadra-hamilton-e-leclerc-agli-antipodi-in-radio- La Sprint Race del GP di Singapore è stata a dir poco caotica e ricca di imprevisti, anche a causa del meteo. In questo scenario, la Ferrari è stata davvero abile nel riuscire a sfruttare alla perfezione le occasioni offerte dal caotico evento di Marina Bay, portando a casa il secondo posto con Lewis Hamilton e il terzo con Charles Leclerc.

La pioggia, di fatto, ha costretto le Rosse a partire con le gomme Intermedie, senza azzardi strategici come accaduto la scorsa settimana in Malesia, e il sette volte campione del mondo è stato protagonista di un’ottima partenza, che gli ha regalato tre posizioni, portandolo dal sesto al terzo posto alla prima curva. Una condizione favorevole per gestire al meglio l'evento.

Eventi e...

L’incidente di George Russell, che a inizio gara si trovava in testa alla Sprint, ha dato modo alle due Ferrari di avanzare di una posizione, con Hamilton e Leclerc che hanno arpionato le posizioni poi mantenute fino al traguardo, dove si è imposto Max Verstappen con la sua Red Bull. L’olandese ha vinto con un ritmo che il Cavallino non è riuscito a tenere.

Come detto, insomma, il monegasco e il britannico hanno concluso alle spalle del campione olandese della Red Bull, mostrandosi però assai distanti nella gestione della gara, della vettura e nelle sensazioni ricevute dalla SF-26. Sir Lewis, da una parte, si è mostrato felice e fiducioso, mentre Charles è apparso quasi sopraffatto dagli eventi.

Piloti agli antipodi

Un quadro emerso chiaramente ascoltando le comunicazioni radio dei due piloti all’arrivo della Sprint, iniziando da Lewis Hamilton: “Argh! Bel recupero ragazzi, fantastico! Portiamo avanti questo nelle qualifiche”, le sue parole. Ben diverse da quelle di Leclerc, che ha solamente denunciato i problemi avuti e non ha badato al risultato colto: “Le anteriori non erano da nessuna parte”.

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 10 Oct 2026 16:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33164/1/ferrari-confusione-in-squadra-hamilton-e-leclerc-agli-antipodi-in-radio-
GP Singapore - Qualifiche: Pole per Verstappen, Leclerc e Hamilton inseguono https://www.formula1.it/news/33170/1/gp-singapore-qualifiche-pole-per-verstappen-leclerc-e-hamilton-inseguono Dopo la Sprint Race si accendono le luci a Marina Bay per le qualifiche: vediamo insieme cosa è accaduto attraverso una sintesi dettagliata della sessione.

Q1: Hamilton spinge, Mercedes in affanno

I piloti scendono rapidamente in pista, tranne Franco Colapinto. Lewis Hamilton parte subito forte, registrando il primo tempo lanciato in 1'33''311. Dopo il primo tentativo per tutti, è Lando Norris a guidare il gruppo, seguito da Piastri e Verstappen. Quarto Hamilton, settimo Leclerc. Bene Bearman, quinto. Problemi alla power unit per Isack Hadjar, costretto a rientrare ai box e a interrompere le sue qualifiche: domani scatterà dal fondo.

Alla bandiera a scacchi, è 1-2 Ferrari con Hamilton ancora davanti a Leclerc. Dodicesimo Antonelli, seguito da Russell che, ricordiamo, domani scatterà dal fondo. Gli eliminati del Q1 sono: Alonso, Albon, Stroll, Perez, Bottas e Hadjar.

Q2: Hamilton scatenato mentre Leclerc soffre

Si torna in pista, con Russell e Antonelli a guidare il gruppo: il bolognese si mette davanti con 1'32''165, ma viene superato di mezzo secondo da Hamilton, che torna così al comando. Terzo Verstappen; settimo Leclerc, che accusa poco grip.

E mentre Hamilton migliora i suoi tempi, sbaragliando la concorrenza, nelle retrovie si lotta per gli ultimi posti a disposizione per il Q3. Gli eliminati del Q2 sono: Hulkenberg, Bearman, Ocon, Sainz, Bortoleto e Colapinto. Bene la coppia Racing Bulls e Gasly, che entrano in top ten.

Q3: il Leone torna in pole

Ultimi minuti a disposizione che decreteranno la griglia di partenza. Dopo il primo tentativo, la pole position provvisoria è di Max Verstappen in 1'31''373, seguito da Hamilton e Antonelli; quarto Leclerc. Quinto Norris, settimo Piastri. I piloti rientrano ai box, in attesa di tornare in pista per l'ultimo tentativo.

Alla bandiera a scacchi, è Max Verstappen ad aggiudicarsi la pole position, seguito da uno splendido Leclerc e da Hamilton, che ha commesso un errore nell'ultimo settore durante l'ultimo tentativo. Quarto Antonelli. Di seguito vi riportiamo la classifica completa.

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio di Singapore 2026

 

Articolo modificato il 10.10.2026 alle ore 16.40

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Sat, 10 Oct 2026 16:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33170/1/gp-singapore-qualifiche-pole-per-verstappen-leclerc-e-hamilton-inseguono
LIVE - Qualifiche GP Singapore 2026 https://www.formula1.it/news/33169/1/live-qualifiche-gp-singapore-2026- Buongiorno a tutti/e, amici e amiche di Formula1.it. A breve l'inizio delle qualifiche del GP di Singapore. L'inizio è stato spostato di mezz'ora a causa del ritardo avuto con la Sprint Race. Dalla fine della mini gara, all'inizio della qualifica devono intercorrrere tre ore e con la bandiera a scacchi sventolata intorno alle 12:!5 circa, i tempi non c'erano.

Verstappen vince la Sprint e resta il favorito per la qualifica del GP di Singapore. Hamilton però è particolarmente in forma e crede nella buona riuscita del weekend, assieme al compagno Leclerc. Antonelli e la Mercedes devono apportare i giusti correttivi se vogliono avere delle chance di ritrovarsi nella mischia. Poi c'è la McLaren, che dopo la Sprint, forse, ha problemi più seri da risolvere...

Prima di dedicarci al live delle Qualifiche, diamo uno sguardo alle forniture Pirelli per affrontare il GP di Singapore: ci saranno Hard C3, Medium C4 e Soft C5, ovvero la combinazione più morbida del lotto (foto: grafica Pirelli).

GP Singapore, Pirelli

Semaforo verde in fondo alla pit lane alle 15:30 italiane. Diretta dalle 15:15.


LIVE

16:40 - Una qualifica sofferta per Leclerc, ma domani scatterà secondo, davanti ad Hamilton e dietro a Verstappen. Per ora è tutto amici e amiche di Formula1.it. Vi ringraziamo per essere stati con noi. Vi diamo appuntamento alla gara di domani, prevista per le 14:00 italiane. 

Russell scatterà ultimo per la penaità di motore.

Buona serata.

Marco Sassara

16:34 - La classifica finale.

GP Singapore 2026

Foto: Formula1.com

16:31 - Le Mercedes ai box. Verstappen conquista la pole position del GP di Singapore con 54 millesimi di vantaggio su Leclerc: 1'31''373. Terzo Lewsi Hamilton,

16:30 - Leclerc in P2 davanti a Hamilton: 1'31''427, Lewis non migliora.

16:30 - Le McLaren non migliorano.

16:30 - Bandiera a scacchi!

16:29 - Leclerc fa meglio di Hamilton nel T1.

16:27 - Verstappen è l'ultimo a lasciare i box.

16:26 - Mercedes, Ferrari e McLaren montano gomme nuove.

16:24 - Questo l'ordine con cui ci si avvia verso il secondo tentativo.

16:23 - Leclerc ha trovato traffico nel T3.

16:22 - Verstappen in pole provvisoria: 1'31''373, poi Hamilton in 1'31''496, Antonelli in 1'31''562 e Leclerc 1'31''661.

16:18 - Lawson e Lindblad su gomme usate, gli altri su Soft nuove.

16:17 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 13 minuti a disposizione dei piloti per aggiudicarsi la pole position.

16:16 - Russell è arrivato fino in Q3, nonostante la penalità. La Mercedes è concentrata sulle prove comparative. Oggi però Antonelli, sembra in vantaggio.

16:15 - In Q3 abbiamo 2 Ferrari, 1 Red Bull, 2 McLaren, 2 Mercedes, 2 VCARB, 1 Alpine.

16:11 - Gli eliminati della Q2! 11° Hulkenberg (Audi), Bearman (Haas), Ocon (Haas), Sainz (Williams), Bortoleto (Audi), Colapinto (Alpine).

GP Singapore 2026, Q2

Foto: Formula1.com

16:11 - Russell sesto alle spalle di Kimi: 1'32''212

16:10 - Leclerc in P4 davanti ad Antonelli: 1'31''953.

16:10 - Bandiera a scacchi!

16:09 - Hamilton leader, poi Verstappen, Norris, Antonelli: 1'32''079, Leclerc, Piastri e Russell.

16:08 - Verstappen in P2: 1'31''639 con gomme nuove al primo giro.

16:06 - Hamilton si migliora ancora con gomme usate: 1'31''529. Piastri quinto dietro a Leclerc: 1'32''245.

16:05 - Leclerc in P4: 1'32''182

16:04 - Leclerc tenta di migliorarsi con gomme usate

16:02 - Norris in P2: 1'31''895 con Soft usate. Hamilton fa un passaggio ai box.

16:00 - Hamilton in vetta: 1'31''766, segue Antonelli in 1'32''165, poi Verstappen 1'32''292, Russell 1'32''323, Norris 1'32''368, Piastri 1'32''420, Leclerc 1'32''434.

15:59 - Hamilton al comando 1'31''766. Leclerc dietro alle McLAren in 1'32''434. Lewis particolarmente in forma.

15:58 - Antonelli in testa: 1'32''165, segue Russell in 1'32''323.

15:57 - Russell già nel giro. Nonostante George sappia che partirà dal fondo della griglia per penalità motore, fa sul serio.

15:56 - Tutti i piloti su Soft C5 nuova.

15:55 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 15 minuti a disposizione dei piloti per ottenere il pass alla Q3!

15:54 - I tempi sono stati ottenuti con gomme usate per Norris, Piastri, Russell e Verstappen.

15:50 - Gli eliminati della Q1: 17° Alonso (Aston Martin), Albon (Williams), Stroll (ASton Martin), Perez (Cadillac), Bottas (Cadillac), Hadjar (Red Bull).

GP Singapore 2026, F1

Foto: Formula1.com

15:49 - Hamilton effettua il miglior tempo: 1'32''429

15:48 - Bandiera a scacchi!

15:47 - Problemi per Hadjar! Il pilota della Red Bull è dovuto rientrare ai box. Isack eliminato senza tempo.

15:46 - Antonelli è in P9 con gomma nuova.

15:46 - Leclerc con gomma nuova, batte Norris, con Soft usata, per appena 1 millesimo.

15:45 - Hamilton fa il miglior tempo con gomma nuova: 1'32''680. Leclerc secondo a 94 millesimi: 1'32''774.

15:43 - Norris si migliora ancora con gomme usate: 1'32''775

15:42 - Leclerc sale in P7 davanti alle due Mercedes, con gomme nuove: 1'33''594. Russell fa 1'33''705.

15:40 - Hamilton e Leclerc montano gomma nuova.

15:39 - Norris al comando con Soft usate: 1'33''047, Piastri secondo in 1'33''076, 29 millesimi di differenza.

15:38 - Continuano i  problemi per Hadjar! Costretto a riavviare il motore. Isack sembra riuscire a proseguire.

15:38 - Verstappen leader: 1'33''241 su Soft usate, Antonelli terzo in 1'33''601.

15:36 - La pioggia caduta durante la Sprint ha lavato via tutta la gomma, il circuito è tornato ad essere completamente green.

15:35 - Hamilton al comando 1'33''311. Norris in P2: 1'34''230, segue Piastri in 1'34''321.

15:35 - Due lunghi per Ocon e Stroll senza conseguenze. La Haas lamenta problemi ai freni.

15:34 - Max lascia ora la pit lane!

15:33 - Verstappen è l'unico pilota ad essere rimasto ai box.

15:33 - Bortoleto e Hulkenberg montano Soft nuove.

15:31 - Le Audi vanno in pista con Medie usate, Mercedes, Ferrari e McLaren con Soft usate. Verstappen ai box.

15:30 - Semaforo verde! Inizia la sessione di Q1 a Marina Bay. Tracciato asciutto. 18 minuti a disposizione dei piloti per ottenere un posto in Q2!

15:27 - Condizioni meteo: cielo incerto con possibilità di pioggia. temperatura asfalto 40°C, ambiente 30°C, umidità 77%. Condizioni asciutte.

15:18 - C'è concitazione all'interno del box Mercedes e McLaren. La monoposto di Piastri (McLaren, dopo il contatto col compagno Norris) ha necessitato una sostituzione della trasmissione, mentre quella di Russell (Mercedes, a muro al primo giro) non è così semplice da riassemblare. Sulla vettura di George sta lavorando sia il suo team che quello di Antonelli.

15:17 - Buongiorno amici e amiche di Formula1.it, bentrovati/e.

Io sono Marco Sassara e vi terrò compagnia in questa diretta.

 


Foto: X, Ferrari

Articolo modificato il 10.10.2026 alle ore 17.01

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Sat, 10 Oct 2026 15:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33169/1/live-qualifiche-gp-singapore-2026-
Incidente Norris-Piastri, l’inglese: «Ho il diritto di provarci» https://www.formula1.it/news/33168/1/incidente-norris-piastri-l-inglese-ho-il-diritto-di-provarci La Sprint Race di Singaporeè stata fin troppo ricca di colpi di scena, dal ritiro di Russell e Hadjar fino all'ultimo giro, con il contatto tra Lando Norris e Oscar Piastri. L'inglese, ormai troppo vicino al compagno di squadra ma senza la possibilità di passarlo, ha cercato un affondo in una curva difficile, causando una collisione e portando l'australiano fuori dai punti.

La tensione in casa McLarenè subito schizzata alle stelle: Andrea Stella e Zak Brown si sono allontanati subito dal muretto, con il secondo che ha persino lanciato le cuffie. La squadra ha poi emanato un comunicato con il quale annunciava che nessuno dei due avrebbe parlato con i media prima della qualifica. Nel garage c'è un bel lavoro da fare per rimettere le monoposto in sesto e ci sono anche degli ordini da ristabilire. "Ho chiesto scusa alla squadra, andremo a rivedere l'accaduto", ha detto il campione del mondo ai media, con aria scocciata. "Avevo un bel ritmo, ma siamo rimasti imbottigliati per tutta la gara. In curva 5 ho visto un bel varco e ho cercato di passare. Poi ho visto che si chiudeva rapidamente, ho cercato di allontanarmi ma senza successo. Io ho il diritto di provarci".

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Sat, 10 Oct 2026 14:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33168/1/incidente-norris-piastri-l-inglese-ho-il-diritto-di-provarci
Hamilton torna feroce a Singapore: la vittoria del GP è possibile https://www.formula1.it/news/33167/1/hamilton-torna-feroce-a-singapore-la-vittoria-del-gp-e-possibile "Quando ho visto il cielo nero sono scattato sull'attenti", così Lewis Hamilton ha raccontato i momenti prima della partenza della Sprint Race a Singapore. Una gara ricca di eventi e di certo non breve, tra ritardi, bandiere rosse e incidenti. Nel caos complessivo, è stato Max Verstappen a spuntarla, seguito proprio da Hamilton e Leclerc, che hanno messo una pezza a una qualifica non perfetta.

Dopo i primi giri, il britannico si è avvicinato di molto alla Red Bull numero 3, ma non ha mai avuto modo di affondare il colpo. "Ho avuto una bellissima partenza, adoro guidare su questa pista, specialmente quando piove. Ho cercato di stare attaccato a Max senza bruciare le gomme, perciò non stavo spingendo tanto. Quando mi sono avvicinato abbastanza, mi sono reso conto che non avrei potuto sorpassare. C'era solo una traiettoria disponibile, mi sono allontanato e l'anteriore destra ha iniziato a surriscaldarsi. Verso la fine si era sistemata, ma rimane comunque difficile prendersi dei rischi", ha detto al microfono di David Coulthard.

Grazie ai dati raccolti da questa Sprint, la Ferrari cercherà di mettere a punto la SF-26, che ieri non ha brillato. Su una pista dove non conta molto la power unit, c'è la possibilità di conquistare un bel bottino, ma finora l'assetto non ha collaborato. Nonostante questo, Hamilton crede nel potenziale tra le sue mani, ammettendo che "Noi abbiamo una buona macchina, se sistemiamo la qualifica potremo dare fastidio alla Red Bull e alla Mercedes. Partire davanti qui è un grande vantaggio".

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Sat, 10 Oct 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33167/1/hamilton-torna-feroce-a-singapore-la-vittoria-del-gp-e-possibile
Mercedes, Antonelli aspetta una svolta: «Spero in alcune modifiche preziose» https://www.formula1.it/news/33165/1/mercedes-antonelli-aspetta-una-svolta-spero-in-alcune-modifiche-preziose Dopo una Sprint incoraggiante sul piano dei punti, ma ancora complicata dal punto di vista della prestazione, Kimi Antonelli guarda alle qualifiche per la gara di domenica con la speranza di trovare qualcosa in più dalla sua Mercedes.

In quest'ottica, il giovane pilota italiano ha ammesso che il nuovo pacchetto continua a essere difficile da interpretare e che il team sta cercando di comprenderne meglio il comportamento.

Un pacchetto ancora difficile da capire

Kimi Antonelli

Se la Sprint ha portato qualche indicazione positiva sul fronte dei punti, permettendo ad Antonelli di guadagnare terreno su Russell dopo il ritiro del compagno nelle prime fasi di gara, non ha cancellato i dubbi che la Mercedes continua ad avere sul nuovo pacchetto introdotto nelle ultime gare. Antonelli ha infatti confermato che gran parte del lavoro del team è ancora concentrato sulla comprensione della vettura e delle sue reazioni, soprattutto nelle condizioni particolari incontrate a Singapore.

«Già in FP1 stavo lottando e c'è ancora molto da capire su questo pacchetto», ha spiegato il pilota italiano, che fin dall'inizio del weekend aveva evidenziato difficoltà nel trovare fiducia con la monoposto. Secondo Antonelli, la caratteristica principale della vettura resta l'imprevedibilità, un aspetto che rende complicato costruire un giro pulito e sfruttarne il potenziale.

«La macchina è molto difficile, molto imprevedibile e molto complicata per mettere insieme un giro».

Parole che fotografano un fine settimana fin qui lontano dalle aspettative della Mercedes, arrivata a Marina Bay con l'obiettivo di confermare i progressi mostrati negli ultimi appuntamenti. Per il momento, invece, il nuovo pacchetto sembra richiedere ancora tempo per essere compreso e sfruttato nella maniera corretta.

La speranza è nei cambiamenti prima delle qualifiche

Nonostante le difficoltà, Antonelli crede che ci siano ancora margini di miglioramento. La Sprint ha infatti fornito ulteriori dati utili per comprendere il comportamento aerodinamico della vettura.

«Abbiamo visto alcune cose interessanti ieri sera e soprattutto come funziona l'aerodinamica, che sembra comportarsi in modo piuttosto diverso rispetto al pacchetto precedente», ha spiegato.

Il problema principale resta trovare la giusta finestra di utilizzo. Per questo, il lavoro con gli ingegneri sarà fondamentale nelle ore che separano la squadra dalle qualifiche. «Insieme al team stiamo facendo il miglior lavoro possibile e spero che possiamo fare alcune modifiche preziose e migliorare il nostro ritmo».

Antonelli sa che il compito non sarà semplice, ma preferisce non arrendersi in anticipo. La speranza della Mercedes è che le indicazioni raccolte nella Sprint possano aiutare il team a trovare un assetto che permetta alle Frecce d'Argento di esprimere il proprio potenziale, evitando di finire fuori dalla finestra di funzionamento ottimale, come sta accadendo in questo momento.

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Sat, 10 Oct 2026 13:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33165/1/mercedes-antonelli-aspetta-una-svolta-spero-in-alcune-modifiche-preziose
Formula 1, cambio di programma a Singapore: ecco il nuovo orario delle qualifiche https://www.formula1.it/news/33166/1/formula-1-cambio-di-programma-a-singapore-ecco-il-nuovo-orario-delle-qualifiche Cambio di programma a Singapore. Dopo il ritardo accumulato prima della partenza della Sprint a causa delle condizioni meteo, la Federazione Internazionale ha diramato un nuovo timetable con gli orari aggiornati delle varie sessioni.

Stando al regolamento ufficiale, infatti, devono trascorrere almeno tre ore tra una sessione e l'altra della stessa categoria. Con le qualifiche inizialmente programmate per le 21:00 locali, ovvero le 15:00 italiane, il ritardo accumulato durante la Sprint di 100 km avrebbe impedito di rispettare questa disposizione.

Per questo motivo, è stato deciso di posticipare l'intero programma delle attività in pista, comprese le qualifiche di Formula 1, che prenderanno ora il via alle 21:30 locali, ovvero alle 15:30 italiane.

Formula 1, cambio di programma a Singapore: ecco il nuovo orario delle qualifiche

Articolo modificato il 10.10.2026 alle ore 13.21

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Sat, 10 Oct 2026 13:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33166/1/formula-1-cambio-di-programma-a-singapore-ecco-il-nuovo-orario-delle-qualifiche