Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 11 Aug 2020 10:02:10 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Un Ferragosto infuocato tra calcio, F1 e MotoGP https://www.formula1.it/news/7066/1/un-ferragosto-infuocato-tra-calcio-f1-e-motogp Il fine settimana di Ferragosto sarà infuocato ed entusiasmante per gli amanti dei motori e dello sport in generale, con MotoGP, Formula 1 e Champions League. Sabato 15 e domenica 16 agosto, infatti, si terranno tre eventi di grande importanza e spettacolo per gli appassionati sportivi, con i gran premi e i quarti di finale di Champions. Una due giorni marchiata dal caldo torrido di agosto che promette eventi memorabili e già decisivi, in cui spicca in particolare il Gran Premio d’Austria, ottima occasione per gli amanti delle scommesse MotoGP per giocare e puntare sul proprio pilota preferito.

Ad iniziare proprio dal calcio e dalla principale competizione per club in Europa, tra venerdì e sabato sono in programma due delle quattro gare che costituiscono i quarti di finale di Champions League. Ad affrontarsi venerdì sera saranno la vincente tra Barcellona e Napoli contro quella di Bayern Monaco e Chelsea, mentre a Ferragosto il match di cartello tra chi passerà il turno nelle gare di Real Madrid-Manchester City da una parte e Juventus-Lione dall’altra. Due sfide incredibili e che regaleranno emozioni, tra le quattro sfidanti che più di tutte sono favorite per la vittoria finale della coppa dalle grandi orecchie.

Ad arricchire il fine settimana, però, non solo il calcio e gli sport di squadra, bensì anche i motori e le corse, che scalderanno il già bollente asfalto delle piste di Spagna ed Austria. Il 15 e 16 agosto sarà infatti il turno del Gran Premio di Spagna, a Barcellona, il sesto appuntamento col mondiale di automobilismo della F1. Dopo lo speciale appuntamento di Silverstone, dove si correrà per la settantesima volta nella storia della Formula 1, il mondiale farà tappa nella bollente Catalogna. Iniziato il 5 luglio in Austria con la vittoria di Bottas e la sorpresa Leclerc, questa stagione andrà in scena più volte in varie città e capitali d’Europa, tra cui le tre tappe italiane di Monza, Mugello ed Imola. Per la prima volta dopo quattordici anni, infatti, la F1 tornerà nel circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, a Bologna, pista storica e ricca di tradizione. Ad Imola, confermata da pochi giorni dalla commissione, si aggiunge anche il circuito del Mugello in Toscana, già luogo della MotoGP da diversi anni, ma che in questa stagione è stato cancellato.

Proprio la MotoGP sarà la protagonista del fine settimana di Ferragosto, con il Gran Premio d’Austria che si correrà alle 14 in punto di domenica 16. Il circuito è il Red Bull Ring di Spielberg, già teatro della Formula 1 dal 1987 ed acquistato dalla Red Bull nel 2004. Con la MotoGP, invece, il gran premio è tornato in Austria solo nel 2016, dopo una pausa lunga 18 anni. Il circuito, lungo in totale 4,3 chilometri, si colloca nel bel mezzo delle montagne e dei boschi della Styria, ed ha sostituito quello di Salisburgo, che ha ospitato la MotoGP dal 1971 al 1994.

Il Gran Premio d’Austria rappresenta l’occasione perfetta per le Ducati, grandi protagoniste a Spielberg nelle quattro edizioni precedenti e favorite nelle scommesse MotoGP. Dal 2016 al 2019, infatti, ha sempre vinto un pilota della scuderia di Borgo Panigale, partendo da Iannone nel 2016, passando per il bis di Andrea Dovizioso e la vittoria di Lorenzo nel 2018. Un dominio assoluto che cercheranno in tutti i modi di interrompere i piloti di Honda e Yamaha, con i fenomeni Marquez, Vinales e Quartararo sempre in agguato. In questa stagione, partita con il brutto infortunio del campione in carica Marc Marquez durante il primo gp in Spagna a Jerez, a sorprendere è stato anche il giovane francese Quartararo, che ha vinto i primi due appuntamenti in Andalusia e si è subito portato in testa alla classifica. Dopo di lui si è sempre posizionato un altro grande favorito del mondiale nelle scommesse MotoGP, ovvero il compagno di Valentino Rossi in Yamaha, Maverick Vinales. Proprio Rossi, però, ha riscattato il brutto esordio conquistando il podio nel secondo GP di Spagna e interrompendo un digiuno lungo 17 gare e dimostrando ancora una volta al mondo di poter correre ai vertici, nonostante i suoi 41 anni compiuti. Nelle scommesse MotoGP i bookmaker però danno sempre favorito “El Cabroncito” Marc Marquez, che ha iniziato con un brutto infortunio al braccio rimediato a causa di una caduta verso la fine del primo GP a Jerez. Nonostante la frattura del braccio, il fenomeno spagnolo sembra già aver recuperato e pronto a correre, grazie al via dato dai medici.

MotoGP, Formula 1 e Champions League, tutto questo in un unico fine settimana di fuoco tra motori e calcio. Una due giorni di passione ed emozioni per gli amanti di auto, moto e grande calcio internazionale, per un’estate ricca di colpi di scena e tutta da vivere all’insegna dell’amore per lo sport!

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Tue, 11 Aug 2020 10:02:10 +0000 https://www.formula1.it/news/7066/1/un-ferragosto-infuocato-tra-calcio-f1-e-motogp http://www.formula1.it/admin/foto/un-ferragosto-infuocato-tra-calcio-f1-e-motogp-7066-1.jpg
Max Verstappen è solo un fuoco di paglia https://www.formula1.it/news/7086/1/max-verstappen-e-solo-un-fuoco-di-paglia Finalmente ci proiettiamo alla settimana di Ferragosto. In questa lunga e particolare estate caldissima, il rombo dei motori è al nostro fianco ma, ad essere sinceri, non è stata sempre un’ottima compagnia. E se, da una parte, pregustiamo di goderci un weekend di relax, dall’altra dobbiamo fare i conti con la tanto amata Formula 1. La nostra cara compagna ha appena compiuto 70 anni a Silverstone regalandoci qualche sorpresa dopo aver spento le candeline. Iniziamo quindi una nuova settimana insieme con il quinto appuntamento di Formula Smile.

Max Verstappen 🔥

Il compianto Maurizio Mosca ci perdonerà se gli rubiamo una delle sue frasi celebri: “Ahh come guida Mad Max”. Giunto a Silverstone, lo scorso weekend, con la voglia di spaccarsi di birra e fish&chips decide che sarebbe giunta anche l’ora di vincerla qualche gara. La Red Bull, finalmente grazie a Dio, decide di mettere a punto una strategia vincente ed il resto lo fa il giovane olandese. Per concludere la giornata, invece dello Champagne, lancia ad Hamilton un pacchetto di gomme da masticare. Bad Boy

Lewis Hamilton 🤬

Conoscendo il circuito di Silverstone meglio del suo giardino di casa, il profeta Lewis decide di trascorrere i suoi 52 giri lamentandosi con il suo team. Tra una minaccia di morte e quattro gomme della stessa consistenza di neve al sole, il campione britannico tenta di confondere il giovane Verstappen con una serie di deliranti team radio in stile “inganno della cadrega”. Risultato? Max lo supera di forza mentre i meccanici Mercedes si interrogano ancora sull’indovinello. Bentornato a casa Lewis

Valtteri Bottas 😴🐌

Stampa mondiale ed addetti ai lavori noi ve lo ribadiamo per l’ennesima volta: quando il buon Valtteri deciderà di vincere una gara contro il compagno di squadra, Hamilton probabilmente sarà nonno. Noi siamo sempre stati dalla tua parte ma l’etichetta di “amico delle donne” non te la toglie nessuno. Come sempre, partenza da leone ed arrivo…

Charles Leclerc 👨‍💻

Mentre i vertici di Maranello fanno i conti dopo aver richiesto il bonus dei 600 euro, il giovane stagista porta avanti la baracca grazie alle sue capacità. Il quarto posto sarà anche una vittoria per la Ferrari, ma quanto sei sprecato Charles qui da noi. Emigrare sarebbe la soluzione migliore. Fuga di cervelli

Sebastian Vettel 👴

Avete presente quando, da bambini, il più grassottello veniva sempre scelto per ultimo e messo in porta? Beh Seb non è sicuramente sovrappeso, ma ormai in Ferrari lo chiamano solo per fare numero. Ancora un anno di contratto e poi sarai il nostro decimo al calcetto del giovedì sera. Reparto vintage

Pirelli ♿

Per riportare un po’ di entusiasmo ed interesse verso questo mondiale, decidono di affidare le gomme Mercedes ai bambini di un asilo di provincia alle prese, per la prima volta, con il pongo. Grazie siete i nostri eroi. The italian job

FIA 🏖️💰

Già la credibilità era pari allo stress lavorativo di Gianluca Vacchi, ma adesso si esagera. Voci di corridoio parlano di una fuga dei vertici della Federazione in Tunisia. Tra bustarelle e valigette con la faccia di Toto Wolff, ci si gode un bel esilio dorato. Hammamet

E come sempre i meme più divertenti della rete

 

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Mon, 10 Aug 2020 12:04:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7086/1/max-verstappen-e-solo-un-fuoco-di-paglia http://www.formula1.it/admin/foto/max-verstappen-e-solo-un-fuoco-di-paglia-7086-1.jpg
Verstappen 10 e lode, Leclerc sugli allori ma il resto... https://www.formula1.it/news/7085/1/verstappen-10-e-lode-leclerc-sugli-allori-ma-il-resto Dopo la prima gara a Silverstone, la F1 ha disputato la gara del suo 70esimo compleanno sempre sulla pista Inglese per la quinta tappa del campionato 2020.
Un appuntamento bello, ricco di azione e colpi di scena dovuti all'incognita delle gomme Pirelli. Una gara, dunque, che ha regalato un bello spettacolo.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo quinto, iconico, round stagionale nel Gran Premio del settantesimo anniversario, nella culla della Formula Uno di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 6
Bene al Sabato, male alla domenica sia come gestione gomme che come strategia. Alla fine sono beffati dalla Red Bull.

Hamilton: 8
Parte secondo e arriva secono. Pensa ad una splendida follia per quanto riguarda le gomme per vincere la gara, ma alla fine si adegua alla tattica degli altri. L'unico uomo Mercedes che si salva.

Bottas: 5.5
Fa la pole ma vanifica tutto alla Domenica, causa una Mercedes inadatta nella gestione gomme. Non vince e perde anche la pizza d'onore rispetto ad Hamilton. Deve voltare pagina.

Red Bull: 9
Sfruttano al meglio la gentilezza della loro macchina con le gomme attuando una super strategia che li porta a vincere. Peccato che solo Max sia incisivo.

Verstappen: 10
Davvero solido per tutto il fine settimana, sia in qualifica che in gara. Un martello per 52 giri, impeccabile nella gestione gomme. Il tutto premiato con una super vittoria.

Albon: 7
Con la macchina che ha, in teoria uguale a quella di Verstappen, fa pochino anche se partiva indietro. Alla fine è quinto: meglio rispetto alla scorsa settimana.

Ferrari: 7.5
Non fanno podio come 7 giorni fa, ma il passo sembra migliore. Gara a due facce per la Rossa che, malgrado i passi avanti deve ancora lavorare molto sulla macchina.

Leclerc: 9
Weekend davvero solido dove è sempre davanti a Vettel. Sfutta il set-up per la gestione ottimale delle gomme, dove fa uno stop meno degli altri. Fa il massimo per le caratteristiche della macchina.

Vettel: 5.5
Male in qualifica dove è dietro a Leclerc, così come in gara. Soffre la macchina con e arranca per tutti i 52 giri, il tutto poi complicato dal testacoda al via.

McLaren: 6
Up e down sin dall'inizio della stagione. Una gara probabilmente al di sottl delle aspettative ma alla fine conquistano punti anche se meno dei diretti rivali.

Norris: 8
Benissimo per tutto il fine settimana. È davanti a Sainz in qualifica e gara e alla fine va a punti. Continua il suo momento positivo.

Sainz: 5
Non super in qualifica, dove è dietro Norris, così come in gara. Ha già firmato per Ferrari ma il momento che sta vivendo non è molto positivo.

Racing Point: 7
Per la macchina che hanno non concretizzano il potenziale, ma non sono malissimo. Peccato per il passo gara poiché altrimenti potevano chiudere P5 e P6

Hulkenberg: 9
Può preparare al meglio il fine settimana, e fa davvero bene. Peccato per una strategia davvero discutibile che lo mette alle spalle di Stroll. Merita un'altra chance per il futuro.

Stroll: 7
Un pilota rinato rispetto al 2019, davvero consistente in qualifica e gara, anche se con la macchina che ha potrbbe fare di più. Alla fine però conquistati un sesto posto.

Renault: 7
Bene in termini di prestazione, molto meglio rispetto al 2019. Rispetto alla settimana passata, in gara non hanno un buon passo e non fanno quanto potevano.

Ricciardo: 5.5
Davvero molto solido in qualifica e in gara, dove lotta per tutti i giri. Peccato per un testacoda non adatto a lui. Una battuta di arresto che però ci può stare dopo un ottimo via di stagione.

Ocon: 7.5
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora una dietro, specie in qualifica. Aa fine però sfrutta l'errore di Ricciardo e va a punti.

Alpha Tauri: 5.5                                                    Netto passo indietro rispetto alla scorsa settimana dove, come prestazione, sono lì ma sbagliano nella strategia.

Gasly: 6
Davvero bene per tutto il fine settimana. Davvero bene in termini di velocità. Peccato per la strategia non certo ottimale che lo porta fuori dai punti.

Kvyat: 6.5
Non benissimo in qualifica, molto meglio in gara dove è davanti a Gasly e chiude in zona punti. Un punto che fa non poco morale.

Alfa Romeo Racing: 5
Male, ancora una volta. Riproponiamo la stessa domanda: vale ancora pena per Alfa restare in F1? Così no. Non certo un bel momento per il team che, a questo punto è ultima forza della griglia.

Raikkonen: 6.5
Viste le cattive acque dove naviga l'Alfa Romeo, farebbe meglio a ritirarsi. Costretto ancora una volta a scattare ultimo. Fa però il suo stando davanti a Giovinazzi.

Giovinazzi: 5.5
Pur facendo il massimo, con questa monoposto al termine del weekend non riesce a fare grandi cose ed arriva anche alle spalle di Raikkonen. Peccato per lui che sta disputando stagioni decisive per la sua carriera in F1 con un team in palese e profonda crisi tecnica.

Haas: 4.5
Male, ancora una volta in termini di prestazione e, in questo fine settimana anche in termini di affidabilità.

Grosjean: 6.5
Non gli si può chiedere granché con la macchina che ha fra le mani. Alla fine batte l'Alfa di Giovinazzi che è quasi il massimo del sul potenziale.

Magnussen: 5.5
Naviga nelle retrovie, come sempre in questa stagione, con la sua Haas. Alla fine è costretto al ritiro ma poco avrebbe potuto.

Williams: 5
Tornano ai livelli del 2019.
Pimpanti in qualifica, con un super Russell che centra il Q2, ma anche con Latifi. Alla fine però, in gara, sono come dei gamberi.

Russell: 6.5
Bene in qualifica, dove è in Q2, ma in gara arranca molto. Lotta con le Alfa Romeo Racing ma chiude penultimo.

Latifi: 5.5
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra meno veloce e non esente da errori. In gara non fa numeri e chiude ultimo alle spalle del team mate.

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Sun, 9 Aug 2020 19:57:21 +0000 https://www.formula1.it/news/7085/1/verstappen-10-e-lode-leclerc-sugli-allori-ma-il-resto http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-10-e-lode-leclerc-sugli-allori-ma-il-resto-7085-4.jpg
La certezza di piacere https://www.formula1.it/news/7084/1/la-certezza-di-piacere Non vincere, quando la tua squadra è composta dal pilota più vincente in attività e da una monoposto in grado di rifilare oltre un secondo, sul giro secco, al più diretto avversario, per di più se corri nel giardino di casa, non è accettabile.

Soprattutto se sei talmente convinto della tua superiorità che ritieni che l’unica ragione per cui qualcuno ti stia davanti sia un trucchetto illegale. Eppure, è successo in occasione del secondo GP d’Inghilterra, destinato con certezza a non avere eredi, visto che è stato intitolato in onore del settantesimo anniversario.

La Mercedes (4) perde proprio dove non se lo sarebbe atteso schiaffeggiata da un sontuoso Max Verstappen (10 e lode), alla miglior gara della carriera. Peccato per lo scellerato pit-stop della scorsa settimana e per il ritiro nella prima gara di casa, perché con quei punti in più si troverebbe quasi appaiato a Lewis Hamilton (4), a cui non perdoniamo le accuse al rivale. Almeno Bottas (5) non si è lamentato nonostante la strategia penalizzante: ma quando guidi una W11 l’unica preoccupazione dovrebbe essere il distacco inflitto al terzo classificato.

Piace comunque constatare la costante crescita di Max: gli anni di Versbatten sembrano lontanissimi e lui è pienamente consapevole delle sue capacità, tanto da scherzare con la squadra nelle tese battute finali di quella che potrebbe essere l’unica vittoria di una scuderia diversa dalla Mercedes (almeno per quest’anno). Insomma, il pilota che piace a tutti gli anti-Lewis (almeno sino a quando non inizierà a far man bassa di successi) è diventato pure simpatico. Chi l’avrebbe mai detto?

In attesa di scoprire che tutto sia in regola (termine forte per la F1 di questi tempi), non possiamo che congratularci anche con il bistrattato Albon (8), giunto quinto al termine di una lunghissima rincorsa in perenne corsia di sorpasso. Benissimo anche Leclerc (9), con la strategia ad un’unica sosta ha ottenuto ancora una volta più di quello che la macchina gli permetterebbe di fare. Male, male, malissimo Vettel (3): ennesimo testacoda che solo per miracolo non ha mietuto vittime al via. Per il bene suo (più che quello della disastrosa Ferrari, voto 2) è necessario che venga messo da parte già dalla prossima gara. Non ha senso continuare con questo clima e con questi risultati.

Bene invece Hulkenberg (7): certo, con la Mercedes rosa bisognerebbe essere un po’ più vicini al podio (soprattutto guardando Verstappen e Leclerc), ma Nico avrebbe meritato di finire quinto, quando invece è stato penalizzato per un’inspiegabile sosta, utile solo per tentare il giro veloce con le soft.

E qui arriviamo all’ennesima catastrofe Pirelli (voto 1). Bisognerebbe chiedere a Isola se i colori alle gomme li mettono a caso: una domanda attuale tanto quanto cinque anni fa, (cfr articolo "Gomme da cancellare") visto che quelle bianche erano più veloci delle gialle. E quelle rosse? Le ha provate il povero Nico a serbatoio scarico, e per poco usciva dalla zona punti. Allucinante.

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Sun, 9 Aug 2020 19:19:08 +0000 https://www.formula1.it/news/7084/1/la-certezza-di-piacere http://www.formula1.it/admin/foto/la-certezza-di-piacere-7084-1.jpg
Leclerc: brutto da sentire ma il quarto posto è come una vittoria https://www.formula1.it/news/7083/1/leclerc-brutto-da-sentire-ma-il-quarto-posto-e-come-una-vittoria Pensi di vedere una Ferrari doppiata, anni luce dietro (ovviamente) Mercedes, (ovviamente) Red Bull, Racing Point (anche qui "ovviamente" essendo la Mercedes 2019) e Renault, in grado di lottare solo con McLaren ed AlphaTauri ed invece Leclerc decide che anche una Panda Rossa può finire al quarto posto (davanti ad una Red Bull) se sai gestire le gomme, tenere ritmo e fare i sorpassi giusti al momento giusto. Ma lo stesso Leclerc ha ammesso di non sapere da dove è arrivato quel ritmo:

"Questo quarto posto era insperato e sono contento. Non capisco dove abbiamo trovato questa performance. A un certo momento pensavo anche di attaccare Bottas, cosa che non pensavo potesse succedere quest'anno. Questo quarto posto è come una vittoria. E' brutto sentirlo, ma dobbiamo guardare le cose come stanno adesso, e se me lo avessero detto questa mattina avrei firmato subito".

Non è salito sul podio ma ha lottato fino al giro 49, dopo il quale ha alzato il piede notevolmente per le tante vibrazioni indice di gomme praticamente finite.

"Ora vorrei analizzare i dati, per capire da dove viene questa performance. E' stata una giornata molto positiva per me. All'inizio non era il caso di battagliare, ma verso la fine ci ho creduto e un podio sarebbe stato eccezionale. Ho spinto, anche se alla fine non ce l'ho fatta".

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Sun, 9 Aug 2020 18:00:31 +0000 https://www.formula1.it/news/7083/1/leclerc-brutto-da-sentire-ma-il-quarto-posto-e-come-una-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-brutto-da-sentire-ma-il-quarto-posto-e-come-una-vittoria-7083-1.jpg
Hamilton: ho guidato con metà pneumatico https://www.formula1.it/news/7082/1/hamilton-ho-guidato-con-meta-pneumatico Max Verstappen ha ottenuto una vittoria a sorpresa per la Red Bull a Silverstone, mentre la Mercedes ha combattuto per tutto il pomeriggio per mantenere in vita i suoi pneumatici, ed Hamilton ha detto che non si sarebbe mai aspettato che le cose andassero così male.

La Mercedes, in particolare, ha sofferto più di tutte le squadre ed Hamilton sospetta che la colpa sia da imputare all'aumento della pressione dei pneumatici imposta da Pirelli dopo le rotture delle gomme la scorsa settimana.

"Sono sicuro che la squadra lavorerà il più duramente possibile, perché non ci è mai successo prima. Immagino che sia molto probabile che la scorsa settimana la Pirelli abbia avuto problemi con i pneumatici. Quindi, dopo il fine settimana, hanno aumentato la pressione. Ora sono dei palloncini, sono le pressioni più alte che abbiamo mai avuto su una pista come questa. Non sarei sorpreso se fosse un problema nostro. Ma non so se qualcun altro ha lottato con il blistering come abbiamo fatto noi, quindi è qualcosa su cui indagheremo. Decisamente inaspettato avere un blistering così forte come lo abbiamo avuto noi. Ma sono davvero grato di essere riuscito a terminare la gara. Penso che proprio alla fine ho avuto di nuovo blistering, ma avevo spinto parecchio per prendere i ragazzi davanti. In quel secondo stint me la stavo cavando al meglio delle mie capacità, ma non ha fatto alcuna differenza a causa del blistering. Alla fine guidavo solo con mezzo pneumatico, in pratica. Se guardi negli specchietti, una metà era usata e l'altra parte andava bene. Ma ovviamente ero nervoso che stesse per esplodere o qualcosa del genere".

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Sun, 9 Aug 2020 17:29:58 +0000 https://www.formula1.it/news/7082/1/hamilton-ho-guidato-con-meta-pneumatico http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-ho-guidato-con-meta-pneumatico-7082-1.jpg
Verstappen: non me ne sto seduto dietro come una nonna https://www.formula1.it/news/7081/1/verstappen-non-me-ne-sto-seduto-dietro-come-una-nonna Max Verstappen ha battuto entrambi i piloti Mercedes di Formula 1 nel Gran Premio di domenica 70° Anniversario, un risultato inaspettato anche dallo stesso pilota Red Bull.

Una gara praticamente perfetta nella gestione delle gomme che gli ha permesso di allungare il suo primo stint su gomme dure, ottenendo un gap importante su Valtteri Bottas e Lewis Hamilton dopo le loro prime soste. Verstappen dopo la sua prima sosta (gomme medie) è uscito alle spalle di Bottas, ha rapidamente superato il pilota della Mercedes ed è rientrato ai box con Bottas appena sei giri dopo rimontando la gomma dura con il quale la sua Red Bull si trovava molto a suo agio.

Sul finale è tornato a spingere per coprire una possibile strategia ad una sosta di Hamilton, ma è tornato velocemente in gestione dato che la Mercedes ha chiamato ai box il campione del mondo per la seconda volta, restituendogli la testa della gara.

"Non me l'aspettavo. Ma dopo il primo stint, sembrava che fossimo davvero bravi con le gomme. Naturalmente era un punto interrogativo, come la Mercedes sarebbe andata con la gomma dura. Abbiamo avuto molto ritmo in macchina, non ho avuto problemi con le gomme. Abbiamo continuato a spingere, è un risultato incredibile, ovviamente, vincere qui. Abbiamo avuto una grande giornata. Penso che tutto sia andato bene, avevamo la strategia giusta. Tutto andava bene. Sono stato incredibilmente felice di vincere. Finora in questa stagione non abbiamo avuto l'opportunità di mettere sotto pressione le Mercedes, mentre oggi ho visto che mettevamo pressione. Così ho cercato di mettere pressione. Loro hanno dovuto rallentare, e da quel momento in poi ho potuto fare il mio ritmo, e in pratica ho costruito quel vantaggio fino alla fine".

Verstappen è stato anche autore di una buona partenza recuperando subito la terza posizione su Hulkenberg. Dai box ad un certo punto gli chiedono di non spingere e gestire le gomme ma l'olandese ha prontamente replicato: "Questa è l'unica possibilità di stare vicino alla Mercedes, non me ne sto seduto dietro come una nonna!"..

Il risultato porta Verstappen al secondo posto nel campionato piloti davanti a Bottas, che ha concluso la gara in terza posizione, ad appena 30 punti dal leader Hamilton.

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Sun, 9 Aug 2020 17:05:41 +0000 https://www.formula1.it/news/7081/1/verstappen-non-me-ne-sto-seduto-dietro-come-una-nonna http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-non-me-ne-sto-seduto-dietro-come-una-nonna-7081-1.jpg
Gp 70 Anniversario: finalmente Max Verstappen, splendida vittoria Red Bull https://www.formula1.it/news/7080/1/gp-70-anniversario-finalmente-max-verstappen-splendida-vittoria-red-bull Sembrava impossibile ed invece il 70° anniversario della Formula 1 ci regala una stupenda vittoria del giovane Max Verstappen. Il pilota olandese, grazie ad una spettacolare strategia Red Bull, e ad i problemi di gestione delle gomme Mercedes, si impone nella seconda tappa consecutiva a Silverstone e lancia, forse, un segnale in ottica mondiale. Per la prima volta in stagione, le Mercedes non appaiono invincibili palesando grandi difficoltà con le gomme più morbide e le pressioni più alte scelte da Pirelli. Come avvenuto una settimana fa, Bottas ed Hamilton devono dare fondo a tutte le loro abilità per portare a termine la gara completando il podio. Al quarto posto, contro ogni tipo di pronostico, si piazza la Ferrari di un convincente Charles Leclerc che deve alzare bandiera bianca solo nel finale.

La Gara

Quinto appuntamento del Mondiale e secondo weekend consecutivo a Silverstone che si apre con la pole position di Bottas. E’ lui a partire davanti a tutti nella gara che celebra i 70 anni della Formula 1. Al suo fianco il padrone di casa Lewis Hamilton, mentre Hulkenberg parte terzo e Leclerc ottavo.

La prima notizia ci arriva dalla griglia di partenza con Verstappen che può sfruttare la gomma dura, l’unico tra i primi dieci. I 52 giri di Silverstone si aprono con l’acceso duello tra Bottas ed Hamilton mentre, nelle retrovie, Vettel va in testa coda alla prima curva finendo all’ultimo posto. Ottimo lo spunto di Verstappen che passa Hulkenberg e si lancia all’inseguimento delle due Mercedes.

Al settimo giro, Albon è costretto subito al pit stop mentre Bottas comincia ad avere blistering sulle gomme. Il vero protagonista di questo inizio gara è sicuramente Max Verstappen che, con un ritmo forsennato, mette nel mirino Lewis Hamilton alle prese con problemi di graining e blistering sia a destra che a sinistra. Il team corre subito ai ripari e fa rientrare Bottas ai box al 14esimo giro mentre il campione britannico rientra subito dopo lasciando strada libera a Verstappen che diventa leader della corsa. I due piloti di Toto Wolff rientrano alla grande: Hamilton passa subito Leclerc mentre Bottas (1’30”850) comincia a macinare giri veloci con un passo gara impressionante tornando al terzo posto dietro Verstappen e Stroll. Quest’ultimo rientra ai box al 19esimo giro in contemporanea con Leclerc.

Nel frattempo, in testa alla gara, le Mercedes girano sugli stessi tempi di Verstappen senza pit stop. Il motivo è da ricercare con nuovi problemi di blistering per Hamilton con la gomma appena cambiata. Il pilota olandese in Red Bull continua ad allungare forte di una gomma dura ancora super performante. Una grande strategia studiata a tavolino. Accumulando tanto margine, Verstappen rientra ai box al 27esimo giro ed esce dalla pit lane appena dietro Bottas superandolo poco dopo. Una prova dominante dell’olandese che dimostra tutta la sua classe ed una Red Bull finalmente competitiva. Ma non è il solo: infatti al 30esimo giro Leclerc fa segnare il giro veloce della gara in 1’30”668. La gioia, però, dura poco con Bottas che si riprende il comando della velocità prima dell’1’30”361 di un Verstappen indemoniato.

Al 32esimo giro, i meccanici della Mercedes tornano fuori e rientra Bottas insieme a Verstappen. Hamilton prosegue al comando lamentando problemi tramite radio, ma il team lo esorta a continuare. Un gioco di team radio che nasconde una strategia in casa Mercedes con Hamilton che prosegue da leader della gara nonostante la situazione difficoltosa delle sue gomme. Considerando l’ambiguità del campione del mondo, in casa Red Bull viene comunicato a Verstappen di tornare a spingere a partire dal 40esimo giro. Nel frattempo Albon strappa il giro veloce in 1’29”899, mentre Leclerc mette nel mirino Bottas.

Ultimi dieci giri di fuoco con Hamilton che rientra ai box ed esce dietro Verstappen, Bottas e Leclerc. Il campione del mondo non vuole alzare bandiera bianca e fa segnare il giro veloce in 1’28” 441. Al 46esimo giro Lewis passa di prepotenza Leclerc rischiando anche il contatto e si lancia a caccia del compagno di squadra Bottas. Il duello in casa Mercedes si consuma a tre giri dalla fine con Bottas che si difende con le unghie e con i denti ma Hamilton dimostra tutta la sua superiorità. Ma il vero MVP di giornata è Max Verstappen che porta a casa una gara praticamente perfetta e vince il gran premio 70° anniversario Formula 1.

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Sun, 9 Aug 2020 16:43:51 +0000 https://www.formula1.it/news/7080/1/gp-70-anniversario-finalmente-max-verstappen-splendida-vittoria-red-bull http://www.formula1.it/admin/foto/gp-70-anniversario-finalmente-max-verstappen-splendida-vittoria-red-bull-7080-1.jpg
Red Bull: il quarto posto dietro la Racing Point è fastidioso https://www.formula1.it/news/7079/1/red-bull-il-quarto-posto-dietro-la-racing-point-e-fastidioso In un campionato senza la dominante Mercedes la Red Bull sarebbe la scuderia da battere, ed è probabilmente per questo che il secondo e più di ritardo rimediato da Verstappen su Bottas pesa meno del mancato piazzamento nella terza piazza conquistata da Hulkenberg e da quella che ormai tutti chiamano la Mercedes Rosa. Nella settimana in cui è arrivata la decisione della FIA in merito alla protesta Red Bull contro Racing Point, con relativa blanda penalizzazione della scuderia motorizzata e carrozzata Mercedes, probabilmente il terzo posto di Nico Hulkenberg è più fastidioso della valutazione globale di una performance lontanissima dalla pole di Bottas.

Max Verstappen, non è contento del suo piazzamento in griglia ma è fiducioso che la scelta di fare il giro veloce in Q2 con la gomma dura possa dargli un vantaggio in gara domani:

"La partenza dalla P4 non è ovviamente perfetta, ma le vetture davanti hanno fatto un buon lavoro e la Q3 è stata piuttosto difficile perché il vento ha cambiato direzione e ci ha un po' sbilanciato. Mi è piaciuto molto l'uso della gomma più dura per la partenza della gara perché siamo già su mescole più morbide questo fine settimana e la media era la morbida della scorsa settimana, che non è stata grande in gara e con temperature più calde questo fine settimana mi piace questa opzione. Si trattava solo di arrivare alla Q3 con la gomma dura, cosa che abbiamo fatto. Non so cosa accadrà alla partenza con la gomma dura domani, dipende dal primo giro e dalle Safety Car, ma speriamo che sia positivo essendo diverso da tutti gli altri nella top ten. Domani è ancora una gara lunga e il nostro ritmo di gara è normalmente più competitivo, solo che non abbiamo la modalità di qualifica che ha la Mercedes. Spero che la partenza sia pulita e da lì in poi penso che potremo ancora fare una buona gara. L'obiettivo è ancora quello di salire sul podio. Sono anche contento per Nico che abbia l'opportunità di mostrare il suo ritmo".
 
Alex Albon ha fatto un discreto passo avanti rispetto alla scorsa settimana, ma non è comunque completamente soddisfatto dal comportamento della sua Red Bull con le gomme più morbide:
"Mi sentivo a mio agio e andava tutto bene fino al Q3, quando siamo passati dalle medie alle soft e ho sperimentato un bilanciamento dell'auto molto diverso. Mi sentivo bene con la macchina ed ero ottimista all'ultimo giro, ma è cambiato completamente, forse anche con il vento, e ovviamente non sono contento della P9. Alcune squadre riescono a far funzionare la gomma morbida e oggi abbiamo faticato molto, quindi dobbiamo capire il perché. So di poter far meglio e questo dipende dal mio feeling con la macchina. Domani sarà interessante perché ci sono diverse opzioni strategiche disponibili. Lo scorso fine settimana abbiamo dimostrato di avere una buona monoposto e il ritmo per andare avanti a qualsiasi costo, quindi il piano per domani è quello di ottenere il massimo dal nostro ritmo di gara, recuperare posizioni e portare a termine il lavoro".
 
Christian Horner, Direttore Sportivo della Red Bull è convinto che domani entrambi i piloti potranno fare molto bene anche grazie a strategie differenziate:
"La sessione di qualifica di oggi è stata tutt'altro che lineare in termini di strategia, con le gomme più morbide questo fine settimana che hanno reagito in modo diverso e la mescola ottimale diversa per ogni squadra. Max ha fatto un giro impressionante in Q2 con la gomma dura ed è quindi l'unico pilota nella top ten ad iniziare la gara con questa mescola, che dovrebbe permetterci una maggiore flessibilità nella gara di domani. Alex è arrivato in Q3 con relativa facilità e sembrava veloce sulla gomma media, migliorando ad ogni giro, ma si è trovato meno a suo agio con l'equilibrio sulla gomma morbida che si è rivelato cruciale nella battaglia per la posizione nell'ultimo giro e si schiererà al nono posto in griglia per la gara di domani. Con le temperature più calde, le mescole più morbide e le strategie variabili, il Gran Premio del 70° Anniversario promette di essere uno da tenere d'occhio".

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Sat, 8 Aug 2020 18:36:41 +0000 https://www.formula1.it/news/7079/1/red-bull-il-quarto-posto-dietro-la-racing-point-e-fastidioso http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-il-quarto-posto-dietro-la-racing-point-e-fastidioso-7079-1.jpg
Bottas: la pole merito dell'analisi dei dati https://www.formula1.it/news/7078/1/bottas-la-pole-merito-dell-analisi-dei-dati Bottas è riuscito a negare la pole position al compagno di squadra Lewis Hamilton a Silverstone, andando sei centesimi di secondo più veloce nel suo ultimo giro in Q3. Un'impressionante miglioramento per Bottas, che aveva terminato tre decimi di secondo dietro Hamilton nelle qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna sabato scorso a Silverstone.

"Dallo scorso fine settimana a questa settimana, abbiamo lavorato su tutto quello che potevamo migliorare con la macchina, e anche noi, io e Lewis alla guida, abbiamo cercato di trovare qualcosa in più. Ci siamo riusciti in termini di assetto, almeno per me, per quanto riguarda la guida. Siamo stati in grado di andare nella giusta direzione dall'inizio di questo fine settimana fino alle qualifiche".

Bottas ha spiegato che dopo le qualifiche del precedente Gp ha notato un problema di set-up sul giro secco che lui ed i suoi ingegneri hanno sistemato.

"Naturalmente non posso entrare troppo nei dettagli del set-up, ma siamo stati in grado di migliorare il set-up della vettura per me. Lo scorso fine settimana ho avuto un leggero deficit nelle qualifiche, solo per quanto riguarda le traiettorie che prendevo. Spero che ora sia ottimizzata sia per le qualifiche che per la gara. Tra una gara e l'altra, abbiamo analizzato tutto, il set-up, la mia guida, in qualifica e in gara. Cerco di farlo meglio, e almeno oggi sono riuscito a fare alcune cose meglio di quanto non abbia fatto lo scorso fine settimana. E' un processo abbastanza standard, ad essere onesti. Non voglio entrare nei dettagli del set-up, ma in qualifica oggi è stato decisamente migliore rispetto a una settimana fa".

L'usura delle gomme è stata una preoccupazione per tutti i piloti durante le qualifiche, con molti che hanno trovato la mescola morbida non in grado di resistere prestazionalmente neanche per un solo giro nel Q3. Bottas alla fine è passato alle gomme medie nel suo ultimo giro per la Pole, e partirà anche con la mescola media anche nella gara di domani. Ma il finlandese non si aspetta di poter completare la gara di domani con una sola sosta, visto che la Pirelli ha offerto una selezione di pneumatici più morbida rispetto allo scorso fine settimana:

"Una sola sosta potrebbe essere abbastanza difficile qui con le mescole che abbiamo questo fine settimana. Penso che le cose saranno un po' diverse rispetto allo scorso fine settimana in termini di strategia. Sono sicuro che i ragazzi esamineranno tutte le opzioni durante la notte. Ovviamente per quanto riguarda le aspettative per domani, non penso a niente altro che vincere la gara quando si parte dalla pole."

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Sat, 8 Aug 2020 18:21:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7078/1/bottas-la-pole-merito-dell-analisi-dei-dati http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-la-pole-merito-dell-analisi-dei-dati-7078-1.jpg
Leclerc e Vettel: siamo dove ci aspettavamo https://www.formula1.it/news/7077/1/leclerc-e-vettel-siamo-dove-ci-aspettavamo Secondo Charles Leclerc il suo ottavo posto nelle qualifiche per il Gran Premio del 70° Anniversario è un'indicazione più realistica di quanto sia veloce la Ferrari in questo momento. Appena una settimana dopo che si era qualificato quarto ed aveva concluso al terzo posto per la Ferrari al Gran Premio di Gran Bretagna, oggi entrambi i piloti hanno affrontato una situazione ancora più impegnativa, faticando oltre modo con le nuove gomem a mescola più morbida portate dalla Pirelli per il Gp del 70° Anniversario.

Intervistato da Sky F1 dopo la sessione, Leclerc non è apparso sorpreso dal risultato:.

"Penso che sia una fotografia un po' più realistica per noi, ad essere onesti. Abbiamo faticato più della settimana scorsa, soprattutto con le gomme più morbide. Sembra che siamo più aggressivi sulle gomme e non riusciamo nemmeno a finire il giro completo in Q3 con le gomme morbide. Nell'ultimo settore sono in forte calo. Ho perso un bel po' di tempo sul giro, quindi per ora non possiamo fare molto. E' così".

Leclerc ha aggiunto che il setup a bassso carico alare sicuramente non ha aiuta la gestioen delle gomme ma che una configurazione con più carico peserebbe troppo sulla velocità in rettilineo. 

"Domani sarà una gara molto difficile. E' difficile finire il giro di qualificazione, e sarà molto difficile stare al passo con gli altri in gara. Ma rimaniamo ottimisti. Farò del mio meglio per vedere dove andremo a finire. Penso che ci saranno piloti che si prenderanno dei rischi e cercheranno di fare un solo pit stop domani, mentre altri ne faranno due. Non posso dire quale strategia sceglieremo, ma abbiamo analizzato i dati e siamo sicuri di quale strategia adottare".

Il compagno di squadra Sebastian Vettel non ha avuto più fortuna questo fine settimana dopo la brutta prestazione nel Gran Premio d'Inghilterra. Si è qualificato 12°, ma salirà di una posizione per la penalizzazione di tre posizioni in griglia combinata a Esteban Ocon per aver ostacolato George Russell in Q1.

Vettel non rinuncia comunque alla lotta, sostenendo di aver ottenuto il massimo dalla sua monoposto

"Sono sempre ottimista. Quindi spero in una giornata migliore domani, ma credo che rispetto alla settimana scorsa siamo più o meno nella stessa posizione. Non siamo riusciti a fare un passo avanti e abbiamo provato molte cose, davvero molte cose in macchina. Penso che guardando i lati positivi sono contento dei miei giri e mi è sembrato di dare tutto. Ho fatto giri peggiori nella mia vita e sono finito molto più in alto. Quindi di questo sono contento. Devo fare i complimenti al mio team di ingegneri. Mi sono sentito più a mio agio, ma guardando il crono non vedo differenza rispetto alla settimana scorsa. Sembra di andare contro un muro, pensavo ci fosse potenziale. E' deludente essere 12esimo e avere gap rispetto a Leclerc. Penso che in gara onestamente saremo vicini perche non siamo veloci, siamo stati battuti in modo chiaro, non c'entra la sfortuna. Sarà difficile fare punti, farò del mio meglio. La pista non mi dispiace, la scorsa settimana ho girato poco ma non è questo il problema. Penso di sapere cosa ci vuole, ma siamo nella stessa posizione di 7 giorni fa anche se tutti ci impegnamo al massimo. C'è qualcosa che non riusciamo a fare".

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Sat, 8 Aug 2020 17:52:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7077/1/leclerc-e-vettel-siamo-dove-ci-aspettavamo http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-e-vettel-siamo-dove-ci-aspettavamo-7077-1.jpg
Gp 70 Anniversario, qualifiche: Bottas spodesta il tiranno Hamilton https://www.formula1.it/news/7076/1/gp-70-anniversario-qualifiche-bottas-spodesta-il-tiranno-hamilton La seconda tappa in Gran Bretagna ci regala un duello che potrebbe scatenare scintille nella giornata di domani. Valtteri Bottas, fresco di rinnovo di contratto, scippa la pole position sul filo di lana a Lewis Hamilton. Il campione britannico, sul circuito di casa, partirà dalla seconda posizione e dovrà impegnarsi fin da subito per provare a centrare un nuovo successo. Alla grande soddisfazione in casa Mercedes, si aggiunge la felicità di Nico Hulkenberg che conquista la terza posizione in griglia. Un segnale per la Racing Point sotto la lente dei riflettori e travolta da un uragano di polemiche. La Red Bull è chiamata a pianificare una grande strategia per Verstappen che partirà quarto, mentre la Ferrari fa i conti con i suoi cronici problemi. Leclerc è ottavo con un pessimo Q3, mentre Vettel non va oltre il Q2.

Prima sessione – Q1

Si riparte dai dati inequivocabili delle ultime prove libere della mattina: Hamilton il più veloce davanti a Bottas e Norris. Ferrari lontana con Leclerc al sesto posto e Vettel tredicesimo. Come nelle prime sessioni di prove libere, Nico Hulkenberg parte subito forte e si mette a dettare il passo in 1’27”279. Un buon tempo per una Racing Point al centro del ciclone che viene superata dal solito “magico trio”: Verstappen (1’27”154), Bottas ed Hamilton si prendono le prime tre posizioni. Leclerc riesce a risalire fino alla quinta posizione, mentre Vettel galleggia nelle zone basse a rischio eliminazione. Mentre si lotta per accedere al Q2, Hamilton si migliora e prende la prima posizione in 1’26”818. Il vero antagonista dei piloti, però, è il vento come dimostrato dalle tante lamentele via radio dalle monoposto. All’ultimo tentativo, Bottas si prende il primo posto in 1’26”738 mentre Stroll riesce ad evitare l’eliminazione. I primi cinque esclusi sono: Kvyat, Magnussen, Latifi, Giovinazzi, Raikkonen.

Seconda sessione – Q2

I piloti ripartono tutti con gomma gialla, tranne le Ferrari che inizialmente restano ai box. Spinto da una grande voglia di migliorarsi e dominare le qualifiche, Lewis Hamilton si lancia fin da subito facendo segnare un 1’26”266 ma Bottas risponde prontamente (1’25”785). A meno di dieci minuti dalla fine della sessione, si lanciano anche le Ferrari con gomma gialla: Vettel fa segnare il decimo tempo, bene Leclerc che al primo tentativo è quarto. Davanti al ferrarista c’è uno splendido Ricciardo con la Renault. Ultimo minuto di sessione ad alta tensione per evitare l’eliminazione: gran giro di Hulkenberg che si piazza al secondo posto, Albon sesto mentre Vettel è fuori con il dodicesimo tempo. Insieme al ferrarista vengono esclusi: Ocon, Sainz, Grosjean e Russell. Bottas è il più veloce in 1’25”785.

Terza sessione – Q3

Semaforo verde e Lewis Hamilton si mette subito davanti in 1’25”284. Dietro di lui Bottas che non ha intenzione di mollare e Ricciardo che dimostra di essere a suo agio in questo weekend. Molto aggressivo Nico Hulkenberg dopo la delusione della scorsa settimana. Soffia molto vento su Silverstone ed il secondo tentativo diventa decisivo per la griglia finale in vista della gara di domani. Per questo motivo, i piloti tornano in pista a tre minuti dalla fine della sessione per cercare il tempo decisivo. La sensazione, come di consueto, è che dipenda tutto dalle due Mercedes: Hamilton si migliora di poco e Bottas fa segnare un tempo mostruoso che gli vale la pole position in 1’25”154. Ma il motore Mercedes si dimostra troppo superiore alla concorrenza e il terzo posto è di Nico Hulkenberg con la Racing Point. Delusione, invece, in casa Ferrari: Leclerc è solo ottavo.

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Sat, 8 Aug 2020 16:11:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7076/1/gp-70-anniversario-qualifiche-bottas-spodesta-il-tiranno-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-70-anniversario-qualifiche-bottas-spodesta-il-tiranno-hamilton-7076-1.jpg
Gp 70 Anniversario, libere: Mercedes detta il passo, Ferrari perde olio https://www.formula1.it/news/7075/1/gp-70-anniversario-libere-mercedes-detta-il-passo-ferrari-perde-olio Gran premio di Gran Bretagna chiama, GP 70° Anniversario F1 risponde. Cambia il nome ma il circuito rimane sempre lo stesso: lo storico Silverstone. Un filo diretto che, a distanza di una settimana, premia ancora una volta la Mercedes. Un passo inarrivabile per gli avversari con la solita giornata di grazia da parte di Bottas, fresco di rinnovo, ed Hamilton, dominatore sul circuito di casa. Dietro lo strapotere Mercedes, brilla Ricciardo con la sua Renault. Una grande prova in una giornata nella quale arriva anche la sentenza della FIA sulle Racing Point indotta dopo i reclami della Renault stessa. E tutti gli altri? Verstappen si piazza in quarta posizione mentre Leclerc è solo settimo. Finisce fuori, nel finale di sessione, Vettel con seri problemi al motore della sua monoposto.

Prove Libere – Prima sessione

Il secondo weekend consecutivo a Silverstone si apre con un’ultima ora davvero importante e tanto attesa. In un documento dettagliato di 14 pagine, la FIA si esprime sul “caso Racing Point” dopo il doppio reclamo della Renault. Sospettate di essere molto simili alle Mercedes 2019, i commissari hanno multato il team rosa con 400 mila dollari e 15 punti di penalità in classifica. Nel frattempo in casa Racing Point, Perez risulta ancora positivo al Covid ed Hulkenberg rimane al volante come sostituto. La sessione mattutina si apre con un lungo di Raikkonen e con le Ferrari che iniziano a dettare i tempi con gomma rossa: Leclerc in 1’27”544 e Vettel in 1’27”962. Dopo la prima mezz’ora di sessione arrivano i tempi delle Mercedes con Hamilton che si porta al comando in 1’26”842. Il campione britannico è seguito dal compagno di squadra Bottas (1’27”400) che festeggia anche il rinnovo di contratto. Dopo una fase di stop ai box, la Mercedes continua a volare dettando il passo e migliorando i tempi. Un dominio assoluto certificato fin dall’inizio della sessione. In particolare Valterri Bottas fa segnare un tempo da 1’26”166 che li consegna la prima posizione.

Tra gli avversari, bisogna sottolineare un Verstappen ancora fuori dalla classifica. Il pilota della Red Bull, nonostante i dieci giri, resta ai box senza aver registrato alcun tempo. Dopo aver effettuato dei cambiamenti di set-up richiesti, il pilota olandese torna in pista a meno di mezz’ora dalla conclusione e fa registrare subito il terzo tempo (+0.727). Nella top five c’è un sorprendente e veloce Nico Hulkenberg, autore con la sua Racing Point di una grande prima sessione. Negli ultimi 15 minuti, i team iniziano a sperimentare con le simulazioni di passo gara.

La sessione si chiude con una classifica che recita: Bottas, Hamilton e Verstappen. Hulkenberg al quarto posto mentre Leclerc quinto.

Prove Libere – Seconda sessione

Si ritorna in pista con delle condizioni metereologiche leggermente diverse. Sul circuito di Silverstone cielo coperto, nuvoloni grigi e temperature più basse rispetto alla mattina. Dopo una prima sessione in chiaroscuro rispetto al compagno di squadra, è Stroll il primo a dettare il passo in 1’27”179 con la gomma rossa. Una scelta diversa, inizialmente, per Leclerc che opta per la gialla.

Nel giorno della sentenza contro la Racing Point, i piloti danno una grande risposta in pista: si mantiene molto veloce Hulkenberg (1’27”130). Ad un’ora dalla conclusione è tempo per le Mercedes di tornare al comando. Hamilton fa registrare 1’25'911, sullo stesso livello anche il compagno di squadra Bottas che addirittura al primo tentativo. Tempi strabilianti rispetto agli avversari, mentre la Ferrari si ritrova ad affrontare un pomeriggio difficile. Sia Leclerc che Vettel lontani dalla top 3 con il tedesco che monta gomma rossa sulla sua monoposto.

La seconda sessione, però, si accende anche lontano dai riflettori della pista. Infatti, come comunicato dagli addetti ai lavori presenti, sei team si sono mossi per chiedere chiarimenti alla FIA in merito alla sentenza Racing Point considerata troppo “morbida” e superficiale. Tornando all’asfalto, nell’ultima mezz’ora Leclerc si concentra sulla simulazione gara e gestione delle gomme segnando un tempo di 1’32 al settimo posto. Nel frattempo dietro Hamilton (1’25”606) e Bottas, si piazza la Renault di Ricciardo (+0.815). Ultimi dieci minuti particolarmente accesi in pista. A partire da Stroll, in quinta posizione, che finisce nella ghiaia. Sul fronte Red Bull, Verstappen, scegliendo la gomma gialla, prova ad attaccare le prime tre posizioni.

Piove sul bagnato, invece, in casa Ferrari con Vettel che finisce fuori a causa di un serio problema alla monoposto che provoca ingenti perdite d’olio. Alla bandiera a scacchi, la classifica recita: Bottas, Hamilton, Ricciardo.

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Fri, 7 Aug 2020 17:49:30 +0000 https://www.formula1.it/news/7075/1/gp-70-anniversario-libere-mercedes-detta-il-passo-ferrari-perde-olio http://www.formula1.it/admin/foto/gp-70-anniversario-libere-mercedes-detta-il-passo-ferrari-perde-olio-7075-6.jpg
La Racing Point ha copiato https://www.formula1.it/news/7074/1/la-racing-point-ha-copiato Alla scuderia Racing Point sono stati sottratti 15 punti per il Campionato del Mondo costruttori ed è stata multata di 400.000 euro dopo che i Commissari Sportivi della FIA hanno confermato la protesta della Renault sulla legalità del design della vettura RP20.

Racing Point fin dai test di Barcellona ha presentato una vettura molto simile alla Mercedes, vincitrice del campionato dello scorso anno. Il team - che come da regolamento ha correttamente comprato il motore e diverse parti, tra cui le sospensioni, dalla Mercedes - ha ammesso di ispirarsi alla monoposto tedesca, ma ha sempre insistito che ciò che ha fatto era nel rispetto delle regole.

Dopo i Gran Premi di Stiria, Ungheria e Gran Premi di Gran Bretagna, Renault ha presentato una protesta ai commissari di gara, sostenendo che i condotti dei freni della Racing Point erano stati direttamente copiati dalla Mercedes del 2019.

Oggi, a Silverstone, i Commissari Sportivi hanno emesso il loro verdetto, confermando la protesta della Renault.

Racing Point è stata multata di 200.000 euro per aver messo in pista la vettura di Sergio Perez in Stiria e dello stesso importo per aver messo in pista quella di Lance Stroll. Sono stati inoltre detratti 7,5 punti per ogni vettura, anche se Perez e Stroll mantengono i punti del campionato mondiale piloti. Anche le proteste per il Gran Premio d'Ungheria e il Gran Premio d'Inghilterra sono state accolte, ma in questo caso hanno portato alla sola ammonizione di Racing Point per aver utilizzato la loro vettura in entrambi gli eventi 

Cosa hanno trovato i commissari?

In un documento di 14 pagine pubblicato a Silverstone, i Commissari Sportivi della FIA hanno illustrato in dettaglio il motivo per cui la protesta della Renault è stata accolta. Il nocciolo della questione si è focalizzato su quando sono state applicate le nuove regole sulle "listed parts" (parti che devono essere prodotte e disegnata autonomamente), Racing Point ha sostenuto che il nuovo regolamento sportivo è entrato in vigore solo un giorno prima del 1° PQ1 in Austria.

I commissari hanno respinto questa idea, e hanno dichiarato che mentre l'attuale progetto dei condotti dei freni anteriori del team era accettabile, dato che si trattava di un'evoluzione del progetto del team del 2019 - concepito utilizzando i disegni CAD dei condotti dei freni della vettura W10 della Mercedes, quando tale pratica era consentita dal regolamento - i condotti dei freni posteriori del team del 2020 devono essere considerati progetti propri della Mercedes e quindi copiati infrangendo il regolamento.

Questo perché, sebbene siano stati progettati utilizzando gli stessi materiali, Racing Point non stava perfezionando un componente che era già stato incorporato nel DNA della RP19. Invece, agli occhi dei commissari di gara, stavano introducendo un componente completamente nuovo per l'RP20, che sapeva essere ora classificato come una delle "listed parts"

Cosa succede adesso?

Nonostante la sentenza, Racing Point continuerà ad utilizzare i condotti dei freni anteriori, a partire dal Gran Premio del 70° Anniversario di questo fine settimana. Questo perché i commissari hanno riconosciuto che non era realistico aspettarsi che Racing Point "riprogettasse o riprogettasse le Brake Duct in modo tale da richiedere loro di 'disimparare' ciò che già conoscono".

Il team sta attualmente meditando sui risultati dell'indagine prima di decidere se appellarsi o meno alla decisione, in linea con l'articolo 15 del Codice Sportivo Internazionale.

Il Racing Point Team Principal Otmar Szafnauer ha già dichiarato che la decisione è stata "ingiusta".

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Fri, 7 Aug 2020 15:44:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7074/1/la-racing-point-ha-copiato http://www.formula1.it/admin/foto/la-racing-point-ha-copiato-7074-1.jpg
Leclerc: non mi inginocchio, sono contro ogni tipo dì violenza https://www.formula1.it/news/7073/1/leclerc-non-mi-inginocchio-sono-contro-ogni-tipo-di-violenza Lo abbiamo visto già 4 volte in questo 2020, i piloti allineati e in silenzio per diversi secondi per testimoniare la lotta ad ogni forma di razzismo.

In tanti hanno notato che non tutti i piloti hanno anche seguito il simbolico gesto di inginocchiarsi associato al movimento BLM, Black Lives Matter.

Tra questi Charles Leclerc che si rifiuta di inginocchiarsi sulla griglia di partenza a causa della politicizzazione delle questioni razziali e dei legami del movimento BLM con la violenza. Il pilota della Ferrari è uno dei sette piloti che sono rimasti in piedi a Silverstone, gli altri sono Max Verstappen, Kimi Raikkonen, Carlos Sainz, Daniil Kvyat, Antonio Giovinazzi e Kevin Magnussen.
Lewis Hamilton, che indossa il marchio Black Lives Matter mentre è inginocchiato al posto del testo "End Racism" sulle magliette degli altri piloti, ha detto di voler convincere automobilisti come Leclerc attraverso "maggiore conversazione".
Al pilota della Ferrari non interessa. Ha una sua opinione e non si lascia convincere facilmente. Nella conversazione con La Gazzetta dello Sport Leclerc dice: "Sono contro il razzismo. La sto combattendo e sono felice che la Formula 1 stia usando la sua piattaforma per mostrare al mondo la giusta posizione. Ma non voglio inginocchiarmi perché molte delle proteste che si svolgono in tutto il mondo sono spesso violente. Non accetto nessun tipo di violenza. Non mi piace nemmeno che i politici comincino a usare queste proteste per i loro scopi".

Aggiunge anche questo non crea alcun problema con Lewis Hamilton: "Non credo che nessuno dovrebbe sminuire le prestazioni di Lewis. Secondo me è uno dei migliori piloti della storia della Formula 1. Dà sempre il 100 per cento ed è psicologicamente molto forte. E in combinazione con la Mercedes, è attualmente molto difficile combattere con loro"

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Thu, 6 Aug 2020 14:57:19 +0000 https://www.formula1.it/news/7073/1/leclerc-non-mi-inginocchio-sono-contro-ogni-tipo-di-violenza http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-non-mi-inginocchio-sono-contro-ogni-tipo-di-violenza-7073-1.jpg
Kubica in pista per risolvere i problemi della C39 https://www.formula1.it/news/7072/1/kubica-in-pista-per-risolvere-i-problemi-della-c39 Robert Kubica, attuale pilota di riserva dell'Alfa Romeo Racing ORLEN, farà la sua terza apparizione in FP1 della stagione, tornando nell'abitacolo per la prima sessione di prove del secondo weekend di Silverstone - una settimana dopo il debutto in DTM a Spa-Francorchamps.

Prendendo in consegna la vettura di Antonio Giovinazzi durante la sessione del venerdì mattina in occasione del Gran Premio del 70° Anniversario, Robert utilizzerà tutta la sua esperienza e i suoi feedback per continuare a contribuire allo sviluppo della C39.

Robert Kubica: "Sono felice di tornare al volante in questo inizio di stagione così impegnativo. Guidare una vettura di F1 è sempre speciale, ma ancora di più in un posto come Silverstone. La pista ha tanta storia ed è una pista che mette alla prova sia il pilota che la macchina: è uno dei grandi luoghi del motorsport e guidare da queste parti, anche senza i tifosi, ti dà un tale brivido. Il mio obiettivo principale, però, rimane quello di aiutare la squadra a sviluppare la vettura".

Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Sono contento di vedere Robert tornare in macchina questo fine settimana. Il suo feedback è stato della massima qualità nelle sue precedenti uscite e il suo lavoro si sta rivelando davvero prezioso per il team, sia quando è in macchina che durante le nostre riunioni di ingegneria. Robert conosce Silverstone a fondo e sono sicuro che ci aiuterà a fare un passo avanti con l'avanzare della stagione"

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Wed, 5 Aug 2020 14:33:31 +0000 https://www.formula1.it/news/7072/1/kubica-in-pista-per-risolvere-i-problemi-della-c39 http://www.formula1.it/admin/foto/kubica-in-pista-per-risolvere-i-problemi-della-c39-7072-2.jpg
Sliding doors https://www.formula1.it/news/7071/1/sliding-doors- Niente voti per questo Gp, solo dei pensieri in libertà, quelli tipici di una birra con un amico o una email del martedì pomeriggio, a bocce ferme.

L'episodio di domenica mi ha ricordato Ungheria 2018 con Bottas che si tocca con Ricciardo, o ancora la Germania dello scorso anno: gare in cui la malasorte sembra colpire Hamilton e finisce paradossalmente col favorirlo. Se fosse successo a parti invertite, considerando che per Bottas con l'astronave che si trova non ci dovrebbero essere problemi ad arrivare costantemente secondo, Hamilton avrebbe avuto il "piccolo stress" di dover vincere i seguenti 3 GP (almeno) per portarsi alla pari... 

Ma in fin dei conti, di cosa stiamo parlando? Le velleità della seconda guida Mercedes si sono viste alla prima curva: avrebbe potuto tenere giù il piede e prendersi la testa della gara, tanto più che si è dimostrato complessivamente più veloce di Lewis (ha passato diversi giri sotto i due secondi). Se pensava di poterlo attaccare più avanti ha commesso un'enorme ingenuità: lo sappiamo benissimo che per superare devi essere più veloce di chi ti precede di almeno 1/1,2 sec/giro e onestamente, problemi a parte, a parità di mezzo nessuno riuscirebbe a stare davanti ad Hamilton con quel margine. Quindi Bottas (che secondo me aveva 3/4 decimi in meno al giro) è rimasto fedele alla sua filosofia del "tengo famiglia" con buona pace di chi spera che qualcuno possa interrompere il dominio del 44.

Red Bull ha perso un'occasionissima per vincere (speriamo non sia l'unica chance), non credo che le gomme di Max fossero devastate, in fondo i tagli li avevano tutti, anche quelli che il secondo pit non lo hanno fatto. Detto questo, scaricare adesso Albon mi sembra un po' ingeneroso considerando che Gasly fa una gara buona e una no. 

Sulla Ferrari c'è poco da aggiungere, meglio pensare di essere tornati al 1992/93 o al 2014, Il complotto contro Vettel mi pare sia anche esagerato (a questo punto meglio rescindere immediatamente il contratto e far correre un Giovinazzi o un Raikkonen) ed è l'ennesima ciliegina sulla torta su una gestione fallimentare su tutti i fronti. Con Wolff fuori gioco (lo vedo in Aston Martin con Vettel forse già dall'anno prossimo) io punterei su un uomo forte. Briatore non mi pare una strada percorribile (anche se ha dimostrato di saperla lunga), quindi sono d'accordo con Turrini sulla figura di Andrea Agnelli, che sarà anche antipatico ma con la Juventus ha dimostrato di saperci fare. Che poi siano due mondi che centrano come cavoli a merenda è un altro film... 

Avere un peso politico per cambiare in corsa le regole è fondamentale. In passato l'ha fatto la Mercedes (con le gomme e i cerchi forati, per dirne un paio) non vedo perché non potrebbe farlo la Ferrari...

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Tue, 4 Aug 2020 22:13:00 +0000 https://www.formula1.it/news/7071/1/sliding-doors- http://www.formula1.it/admin/foto/sliding-doors--7071-1.jpg
Verstappen fiducioso per il secondo round in Inghilterra https://www.formula1.it/news/7070/1/verstappen-fiducioso-per-il-secondo-round-in-inghilterra Domenica scorsa è stato il tuo terzo podio di fila. Nonostante il distacco dalle qualifiche della Mercedes, è una soddisfazione riuscire a tirar fuori tutto il potenziale dalla macchina e segnare così tanti punti per il Team?

"Sì, lo è perché ogni fine settimana massimizziamo i risultati. Credo anche di più, in realtà, perché nelle ultime due gare siamo arrivati secondi e questo è stato un bene. Naturalmente manca ancora un bel po' di ritmo, soprattutto in qualifica ma anche in gara su piste come Silverstone, quindi non siamo riusciti a lottare per la vittoria, ma stiamo mantenendo la pressione su di loro. E' comunque bello essere sul podio e non si sa mai per il prossimo fine settimana cosa può succedere, la fine dell'ultima gara è stata piuttosto folle! Le mescole delle gomme questo fine settimana saranno più morbide, il tempo sarà più caldo e la strategia potrebbe essere diversa, quindi non vedo l'ora. Siamo a Silverstone da una settimana adesso, quindi tutti sanno cosa stanno facendo in pista, quindi vediamo se possiamo imparare ancora di più sulla vettura e cercare di migliorarla ulteriormente."

Credi che avere gare back to back sulla stessa pista sia utile per aiutarci a conoscere meglio la nostra vettura, conoscendo le complessità di inizio stagione della RB16?

"E' sempre bello essere sulla stessa pista, così da poter testare alcune cose sulla vettura per vedere come vanno. Naturalmente bisogna comunque stare un po' attenti alle condizioni, perché possono essere diverse, ma nel complesso penso che sia una buona cosa e sono sicuro che agli ingegneri piace raccogliere questo tipo di dati."

Il prossimo fine settimana con le diverse mescole dei pneumatici potrebbe essere una strategia a due stop. Speri in una gara meno solitaria?

"(Ride). Vediamo un po'. Spero di contare meno pecore questo fine settimana, però!"

Sei solo sei punti dietro a Bottas in campionato. Li vuoi mettere sotto pressione o sei lì per capitalizzare tutte le opportunità?

"Sì, certo, siamo stati fortunati con la foratura di Valtteri che lo ha fatto cadere fuori dai punti, ma io continuo a fare quello che faccio e a spingere ogni fine settimana. Speriamo di riuscire a mettere pressione e quest'anno ci sono ancora molte gare da disputare. Dobbiamo essere realistici su dove siamo in questo momento e lottare per le vittorie e il campionato in circostanze normali è abbastanza difficile, ma la macchina sta migliorando, è più prevedibile, quindi se riusciamo a tenerci in contatto c'è sempre una possibilità. Continueremo a spingere per colmare il divario e cercheremo di non rendergli la vita facile"

Fonte Red Pull Race 5 preview

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Tue, 4 Aug 2020 16:49:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7070/1/verstappen-fiducioso-per-il-secondo-round-in-inghilterra http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-fiducioso-per-il-secondo-round-in-inghilterra-7070-1.jpg
Se mio nonno aveva tre ruote... https://www.formula1.it/news/7069/1/se-mio-nonno-aveva-tre-ruote Agosto: mese di caldo, vacanze al mare e soprattutto musica. Questa settimana ci sentiamo particolarmente “su di giri” ed abbiamo deciso di regalarvi una selezione musicale in pieno stile Festivalbar. Torna il nostro Formula Smile con un quarto appuntamento tutto da….ascoltare. La nostra colonna sonora targata Formula1.it

 

Lewis Hamilton 🐞 

L'aria di casa gli provoca un’autentica voglia irrefrenabile di rivivere il passato. Sfogliando l’album dei ricordi e guidando comodamente sulla sua pista privata chiamata Silverstone, Lewis ricorda le sue mirabolanti prestazioni sul triciclo. Così, all’ultimo giro, pensa bene di farle rivivere in diretta mondiale. “Ragazzo fortunato” – Jovanotti

 

Valterri Bottas 🆘

Tra tweet, messaggi privati e commenti su Instagram, viene scelto universalmente come l’eletto. L’unico in grado di fermare lo strapotere di Hamilton sul circuito della Gran Bretagna. Lui accetta la sfida, dà fondo alla potenza del suo motore e….finisce fuori a due giri dalla fine senza una ruota. “Ci vorrebbe un amico” – Antonello Venditti

 

Charles Leclerc 🛹🏁

Due indizi fanno sempre una prova ed il giovane “Chosen One” conquista il suo secondo podio stagionale semplicemente aspettando il volgere degli eventi. Come un novello cittadino dell’antica Grecia, si reca all’oracolo di Delfi per conoscere il suo futuro ma dicono che abbia trovato chiuso. Nel frattempo la sua 500 rossa fiammante va piano ma arriva alla meta. “Vita spericolata” – Vasco Rossi

 

Max Verstappen 💊🤪

Lanciamo un messaggio ufficiale a livello globale. Qualcuno ci faccia sapere cosa assume il giovane Max prima della gara. Dal “oggi sono rilassato” prima di un’infuocata partenza ai consigli di bere molta acqua al suo team ai box per il caldo fino all’organizzare una bevuta di gruppo mentre corre a 300Km/h. Vogliamo assolutamente vivere come lui, una giornata da #SundayMood. “Rockstar” – Sfera Ebbasta

 

Racing Point 🤢🚓

Dopo un weekend a base di alta velocità ed eccessi, il risveglio domenicale è da coma. I nostri cari amici della Pantera Rosa sentono il fiato delle autorità sul collo. Speriamo non siano colleghi dei carabinieri di Piacenza. “Hangover” – Taio Cruz feat. Flo Rida

 

Mercedes 💎

Nemmeno autodistruggendosi e provando un suicidio folle all’ultimo giro, riescono a perdere il loro dominio autoritario. Toto Wolff non fa prigionieri nemmeno nella sua gang. “Pimp” – 50 Cent.

 

Per finire in questa rubrica raccoglieremo anche i meme e le immagini più divertenti e dissacranti della rete..

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da FORMULA1.IT - WEB MAGAZINE (@formula1it) in data: 3 Ago 2020 alle ore 7:24 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da MemasGP (@memasgp) in data: 3 Ago 2020 alle ore 4:41 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da MemasGP (@memasgp) in data: 2 Ago 2020 alle ore 12:26 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da MemasGP (@memasgp) in data: 2 Ago 2020 alle ore 7:59 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Le_Cordiali_Gufate_di_Mazzoni (@le_cordiali_gufate_di_mazzoni) in data: 2 Ago 2020 alle ore 3:09 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Le_Cordiali_Gufate_di_Mazzoni (@le_cordiali_gufate_di_mazzoni) in data: 1 Ago 2020 alle ore 11:33 PDT

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Le_Cordiali_Gufate_di_Mazzoni (@le_cordiali_gufate_di_mazzoni) in data: 1 Ago 2020 alle ore 7:26 PDT

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Mon, 3 Aug 2020 15:01:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7069/1/se-mio-nonno-aveva-tre-ruote http://www.formula1.it/admin/foto/se-mio-nonno-aveva-tre-ruote-7069-1.jpg
F1, Gran Bretagna: Hamilton vince su tre ruote e Leclerc anima la Ferrari https://www.formula1.it/news/7068/1/f1-gran-bretagna-hamilton-vince-su-tre-ruote-e-leclerc-anima-la-ferrari- Dopo le prime tre gare della stagione la F1 ha fatto tappa in Inghilterra per la quarta tappa del campionato 2020.
Un appuntamento bello, non ricco di azione fino ad una manciata di giri alla fine, ma con un ultima ricca di colpi di scena che hanno regalato un bello spettacolo, anche grazie all'incognita gomme.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo quarto round stagionale nel Gran Premio di Inghilterra, nella culla della Formula Uno di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 8
Prova di forza fino a due giri dalla fine. Super in termini di performance, non bene la gestione della gara e delle gomme, forse per un pizzico di superbia.

Hamilton: 10 e lode
Immenso, straordinario, riesce addirittura a vincere su tre ruote. Il migliore per il terzo fine settimana consecutivo. Ormai in fuga nel mondiale.

Bottas: 8.5
Sfortunato per la gomma ma timido al via a non piazzare la zampata. Bene, nel complesso, come velocità ma non all'altezza del team mate. Inizierà ora la sua stagione da scudiero?

Red Bull: 7.5
La performance non è al top, ma sono i primi degli altri. Ancora distanti da Mercedes, chiaramente seconda forza ma sprecano una vittoria per un pit stop conservativo. Bene nel complesso anche se hanno una sola punta.

Verstappen: 9.5
Davvero solido per tutto il fine settimana, sia in qualifica che in gara. Punta al giro veloce ma, inconsapevolmente, spreca una vittoria.

Albon: 5.5
Con la macchina che ha, in teoria uguale a quella di Verstappen, fa pochino anche se partiva indietro. Alla fine va a punti ma con molte sofferenze. Gare fondamentali per il suo futuro.

Ferrari: 7.5 

In una gara dove si doveva soffrire, colgono un podio insperato. Gara a due facce per la Rossa con ancora molto lavoro da fare sulla macchina non solo indietro rispetto a Mercedes ma anche rispetto a Red Bull.

Leclerc: 9.5
Weekend super dove è sempre davanti a Vettel. Sfutta il set-up lox downforce in qualifica e lo gestisce in gara. Sfrutta i guai altri e va a podio.

Vettel: 5
Male in qualifica dove è dietro a Leclerc, così come in gara. Soffre la macchina con poco carico e arranca per tutti i 52 giri. Solo alla fine è decimo con orgoglio davanti a Bottas.

McLaren: 7.5
Tornano sui livelli spumeggianti del via del mondiale, alla fine conquistano punti ma meno dei diretti rivali causa la foratura nel finale. Possono guardare con fiducia al futuro.

Norris: 8.5
Benissimo per tutto il fine settimana. È dietro a Sainz per gran parte di gara ma alla fine coglie le occasioni e fa quarto.

Sainz: 7.5
Bene ma non super in qualifica, dove è dietro Norris, ma rimedia in gara. Peccato per la sfortuna che lo assale nel finale.

Racing Point: 5.5
Per la macchina che hanno non concretizzano il potenziale. Peccato per la positività di Perez al Covid-19 che, senza dubbio pesa. Alla fine fanno buoni punti.

Hulkenberg: N.C.
Chiamato in extremis per sostituire Perez. Bene ma non super, alla fine non parte neppure a causa di problemi alla sua RP20.

Stroll: 6.5
Un pilota rinato rispetto al 2019, davvero consistente in qualifica e gara, anche se con la macchina che ha potrbbe fare di più. Alla fine però conquistati un sesto posto.

Renault: 8
Bene in termini di prestazione, molto meglio rispetto al 2019. Per la prima volta mettono entrambe le macchine a punti. Un punto di avvio per iniziare a fare davvero bene.

Ricciardo: 8
Davvero molto solido in gara, dove lotta per tutti i giri, con sorpassi degni dei tempi migliori. Ancora una volta porta la macchina a punti e batte Ocon.

Ocon: 7.5
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora una dietro di lui, forse a causa della ruggine da togliere, anche se, rispetto alle altre gare è assai più competitivo e battagliero.

Alpha Tauri: 7
Davvero solida la prestazione del team di Faenza che prosegue sulla scia del buon avvio di stagione. Alla fine battono anche una Ferrari.

Gasly: 9
Davvero super per tutto il fine settimana, sempre davanti a Kvyat. Super sia in termini di velocità che sorpassi. Se Albon è davvero a rischio, merita una nuova chance in Red Bull.

Kvyat: 5
Non benissimo in qualifica, meno in gara dove, non per colpa sua, è costretto al ritiro q causa di un brutto incidente ad alta velocità alla prima curva di Becketts.

Alfa Romeo Racing: 5                                          Male, ancora una volta. Riproponiamo la stessa domanda: vale ancora pena per Alfa restare in F1? Così forse no. Non certo un bel momento per il team che, a questo punto è ultima forza della griglia.

Raikkonen: 5
Viste le cattive acque dove naviga l'Alfa Romeo, farebbe meglio a ritirarsi. Dietro a Giovinazzi in qualifica e gara dove si trova a lottare perfino con Latifi, chiudendo ultimo.

Giovinazzi: 6
Lotta per tutta la gara ai margini rella zona punti, ma alla fine non riesce a fare grandi cose Peccato per lui che sta disputando stagioni decisive per la sua carriera in F1 con un team in palese e profonda crisi tecnica.

Haas: 5.5
Un colpo di genio con la strategia porta Grosjean nelle prime posizioni, anche se per pochi giri. Ossigeno in questo momento, anche se alla fine non fanno punti.

Grosjean: 7.5
Sfrutta bene la strategia del team e per gran parte di gara è in top10. Alla fine, a causa della lentezza della sua VF20 e di un pit non super è nel fondo del gruppo. Non male però.

Magnussen: 5.5
Vista la strategia di Grosjean, poteva fare bene anche lui. Alla fine però non vede la bandiera a scacchi poiché è spronato da Albon.

Williams: 5.5
Rispetto al 2019 da segnali di vita.
Bene in qualifica, con un super Russell che centra il Q2, ma anche con Latifi. Alla fine sono, sfruttando le sciagure altrui, quasi in zona punti.

Russell: 7
Bene in qualifica, dove è in Q2, ma è poi penalizzato per aver ignorato le bandiere gialle. In gara la sua Williams lotta con le Alfa Romeo Racing e fa P12 al traguardo.

Latifi: 5.5
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra meno veloce e non esente da errori. In gara non fa numeri ma non è malissimo.

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Sun, 2 Aug 2020 19:35:55 +0000 https://www.formula1.it/news/7068/1/f1-gran-bretagna-hamilton-vince-su-tre-ruote-e-leclerc-anima-la-ferrari- http://www.formula1.it/admin/foto/f1-gran-bretagna-hamilton-vince-su-tre-ruote-e-leclerc-anima-la-ferrari--7068-1.jpg
Ricciardo: è stata una gara pazzesca https://www.formula1.it/news/7067/1/ricciardo-e-stata-una-gara-pazzesca La Renault conferma il suo trend di crescita con prestazioni importanti soprattutto in gara. La scuderia francese sta preparando il terreno per il grande ritorno di Fernando Alonso a cui è stata promessa una monoposto in grado di lottare per la vittoria. 
Si segnalano importanti miglioramenti in affidabilità, prestazioni in rettilineo e gestione delle gomme.

Daniel Ricciardo, ha iniziato in P8, ha finito in P4: 
"E' stata una gara pazzesca alla fine, ed è davvero bello conquistare il quarto posto. Abbiamo fatto una buona partenza, siamo saliti fino al sesto posto e abbiamo mostrato un ritmo decente. Alla ripartenza della safety car ero vicino a Carlos [Sainz] ma non ne avevo abbastanza e questo ha permesso a Lando [Norris] di fare la corsa su di me e mi sono perso. E' stato un po' frustrante. La gara si è davvero animata ed è stato davvero bello. Abbiamo avuto un po' di ritmo alla fine e sono riuscito a prendere Lando e poi Carlos ha avuto un problema. Ho visto Charles [Leclerc] avvicinarsi e forse con un paio di giri in più avremmo potuto avere un podio! Abbiamo un'altra possibilità la prossima settimana. Siamo stati aiutati da un po' di caos, ma oggi eravamo sicuramente tra le prime sei vetture e questo è piacevole".

Esteban Ocon, partito in P9, ha finito in P6: 
"Sono molto contento del risultato della squadra di oggi. E' stato molto divertente, tanti sorpassi, tante battaglie divertenti e un risultato fantastico. Credo che la giornata di oggi dimostri quanto sia veloce la nostra vettura in gara. Oggi è stato davvero fantastico ed è stata una grande prestazione da parte della squadra. E' un merito per tutti per il duro lavoro svolto tra Budapest e questa gara. Abbiamo avuto molte discussioni, e questo oggi ci ha davvero ripagato. Questo dimostra che dobbiamo qualificarci meglio per rendere la nostra vita più facile domenica. La prossima settimana abbiamo un'altra opportunità per fare di più".

Cyril Abiteboul, Team Principal: 
"E' stato un ottimo risultato dal punto di vista della squadra e uno dei nostri più forti dal nostro ritorno in Formula 1. E' particolarmente buono averlo fatto qui a Silverstone, tempio del campionato di Formula 1 e una delle gare di casa della squadra. Chiaramente, c'è stato un po' di aiuto verso la fine per guadagnare posizioni, ma questo non deve togliere nulla alla fortissima prestazione che la squadra ha messo in campo durante tutto il fine settimana. Abbiamo avuto un discreto venerdì di prove libere e questo ha significato sia una buona preparazione per le qualifiche con entrambe le vetture nella top ten, sia l'apprendimento importante per far durare la gomma dura in gara. Oggi, entrambi i piloti hanno avuto un bel giro iniziale per mantenere la posizione in pista e poi abbiamo deciso di fermare entrambe le vetture per montare le dure sotto la safety car, su cui la squadra ai box ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo avuto anche una forte affidabilità e questo è molto importante quando si disputano gare movimentate come questa. Dopo le piste dove la vettura ha faticato, il tracciato di Silverstone ha confermato i punti di forza e di debolezza della vettura. In particolare dobbiamo continuare a lavorare sulle curve ad alta velocità, perché questo è il nostro punto debole rispetto agli avversari diretti. Abbiamo fatto progressi, ma non dobbiamo perdere di vista i nostri diretti avversari né il livello di competitività della Mercedes in tutte le circostanze"

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Sun, 2 Aug 2020 19:33:57 +0000 https://www.formula1.it/news/7067/1/ricciardo-e-stata-una-gara-pazzesca http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-e-stata-una-gara-pazzesca-7067-1.jpg
Alfa Romeo: una domenica deludente https://www.formula1.it/news/7065/1/alfa-romeo-una-domenica-deludente Altro weekend da scrivere nella lista dei peggiori di sempre. Ancora una volta entrambe le monoposto fuori dal Q2, ancora una volta nelle ultime posizioni in gara ed in lotta solo con le altrettanto deludenti Haas.
Al netto di un evidente problema del motore Ferrari, probabilmente il meno performante di tutti gli altri della Formula 1 e quotato di circa 40 cavalli in meno di quello Mercedes (e 60 in meno rispetto a quello Ferrari dello scorso anno), il problema della scuderia sembra essere la recente incapacità di rischiare, di osare con gli assetti o con la strategia. Probabilmente non aiuta più neanche l'esperienza di Kimi Raikkonen forse anzi demotivato e con la testa ad altro.

Queste le dichiarazioni degli uomini Alfa Romeo dopo il Gp di Gran Bretagna 2020:

Kimi Räikkönen: "Non è la gara che ci aspettavamo. All'inizio della gara pensavo che avremmo avuto la possibilità di lottare, ma dopo le soste il nostro ritmo non è stato sufficiente per tenere il passo degli altri. Dovremo vedere come migliorare le nostre prestazioni per la prossima settimana di gara. Negli ultimi giri ho avuto un cedimento dell'ala anteriore, ma alla fine non ha fatto alcuna differenza. Non sono sicuro di cosa sia successo, dovremo indagare su questo".
 

Antonio Giovinazzi: "E' stata una gara piuttosto difficile, ma credo che abbiamo fatto il massimo che potevamo. Sono partito bene e ho recuperato qualche posto, ho guadagnato un altro posto con un ottimo pit-stop da parte del team, ma dopo la seconda safety car ho faticato a trovare il ritmo - e una penalità di cinque secondi mi ha fatto perdere altri due posti alla fine. Speravamo di essere un po' più competitivi, quindi dovremo guardare i dati e migliorare quello che possiamo per fare un passo avanti quando correremo di nuovo qui la prossima settimana"

Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN: "E' stata una domenica deludente. Abbiamo fatto una bella figura nelle fasi iniziali, salendo in P12, appena dietro Ocon e Vettel e mostrando un buon ritmo. Cercavamo un buon risultato fino alle soste, ma alla fine non siamo riusciti a fare ulteriori progressi una volta passati alle gomme dure. Con un'altra gara qui a Silverstone, dovremo rastrellare i dati e trovare il modo migliore per migliorare le nostre prestazioni per la prossima settimana.

 

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Sun, 2 Aug 2020 19:15:27 +0000 https://www.formula1.it/news/7065/1/alfa-romeo-una-domenica-deludente http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-una-domenica-deludente-7065-1.jpg
Ferrari: andar piano per arrivare in fondo https://www.formula1.it/news/7064/1/ferrari-andar-piano-per-arrivare-in-fondo Charles Leclerc ancora una volta, come nel primo appuntamento in Austria, ha conquistato un podio insperato e non tanto per la foratura di Bottas ma proprio per la capacità di mantenere ritmo e performance con una vettura dal setup sbilanciato con bassissimo carico alare.
E non mi vengano a parlare di sfortuna in casa Mercedes perchè quando a cedere furono le gomme di Vettel e Raikkonen sempre qui a Silverstone nel 2017, sempre negli ultimi giri, si parlò solo di cattiva gestione Ferrari e mai di fortuna Mercedes, ed in quel caso lo scotto pagato dalla Ferrari fu molto più serio tanto da cambiare l'inerzia di un Mondiale indirizzato verso Maranello.

Queste le dichiarazioni del pilota monegasco dopo il Gran Premio di Gran Bretagna 2020:  

"Sicuramente c'è fortuna per il podio ed il terzo posto però alla fine anche se avessimo raggiunto il quarto posto sarei comunque contento perchè abbiamo massimizzato quello che avevamo. Sicuramente ancora una volta continuo a ripetermi non siamo dove vorremmo essere, vogliamo lottare più in avanti ma in una situazione del genere dobbiamo fare il meglio con quello che abbiamo strategicamente e sono molto contento di come ho gestito le gomme in generale e questo è molto positivo per quando potremo lottare davvero per le vittorie. Sicuramente mi aspettavo difficile la gestione delle gomme perchè abbiamo scelto un carico abbastanza aggressivo per questo weekend per guadagnare velocità nei rettilinei però sicuramente perdiamo nelle curve e scivoliamo di più nelle curve e questo per il degrado delle gomme è molto peggio dunque essere riuscito a fare tutta la gara con questa hard e tenere comunque una buona performance a fine gara era motlo difficile e ce l'abbiamo fatta, dunque sono contento

Matteo Binotto sempre ai microfoni si Sky Sport ha puntato l'accento sul grande talento di Charles nel tirar fuori da una monoposto che ha ancora moltissimi problemi.

"Charles è stato molto bravo ieri in qualifica ed oggi in gara nel gestire le gomme. Sapevamo che con questa configurazione alare avevamo un vantaggio in qualifica e poi l'usura era da gestire. Il nostro ingegnere ha fatto un gran lavoro su quel fronte dandogli indicazioni continue e non prendendosi rischi, CHarles è stato molto paziente fin dal primo giro e non ha mai spinto nelle curve veloci. Andar piano per arrivare in fondo, questa è stata un po' la sua gara ma da parte sua gestita molto bene e credo premiata alla fine. La parte meno bella è ancora nella nostra prestazione generale della vettura, il terzo posto è il meglio che potevamo sperare in questo momento. Chiaro che con la macchina che ha queste difficoltà i piloti possono non trovarsi a loro agio. Questo è stato il caso di Sebastian, che ha perso una sessione e non ha mai trovato il ritmo e forse non ha trovato neanche l'assetto per prendere confidenza e poter spingere. L'importante con lui adesso è che abbiamo qualche giorno prima di tornare sulla stessa pista, guardar bene i dati, capire e magari provare qualcosa di diverso che lo possa mettere in condizione di lottare. La macchina penso che tra anteriore e posteriore era comunque bilanciata se il problema sia nel carico aerodinamico o altro guarderemo i dati. Diciamo che questa è un'ala che abbiamo portato facendo delle simulazioni a priori quindi è stata sia una scommessa sia frutto di analisi, simulazioni e per noi era l'ala ideale per una pista come questa anche considerata la nostra vettura. Sicuramente partiamo da questo, poi Sebastian se avrà valutazioni diverse è ancora troppo presto per capire cosa faremo sulla sua vettura.

Sulle possibilità di testare qualcosa nel filming day previsto qui a Silverstone in settimana:

"Nessun lavoro particolare, sarà proprio un filming day con lo scopo di un filming day, per esigenze nostre comemrciali quindi non son previsti cambiamenti radicali o componenti significativi nuovi. Sono chilometri troppo limitiati e dedicati alle riprese, lo scopo non è quello di una messa a punto. Ci concentreremo invece in questi giorni a guardare i dati a lavorare a casa con il simulatore ed a preparare la sessione di prove del venerdì."

In merito alle voci di un possibile malcontento della sua gestione e della fiducia confermata da John Elkann:

"Da parte mia mi trovo bene in questa azienda da tanti anni, mi trovo bene con i miei responsabili, credo che condividiamo quotidianamente la stessa visione e gli stessi obiettivi e ringrazio per l'appoggio continuo che mi danno, che sia il dottor Camilleri o Elkann. Credo che tutti insieme abbiamo una visione che condividiamo, la squadra è coesa ed ha voglia di far bene, sicuramente la situazione attuale non è facile e siamo in difficoltà lo riconosciamo. E' una situazione nella quale dobbiamo crescere, capire gli errori, migliorare però è una squadra che è unita malgrado le difficoltà e che ha fame di far meglio"

Ma Elkann ha parlato di un riscatto che potrebbe arrivare solo a partire dal 2022

"Non stiamo dicendo che da qui al 2022 non faremo nulla, continueremo a sviluppare la vettura con le condizioni a contorno che sono comunque stringenti. Quest'anno siamo congelati sul motore, porteremo il motore nuovo l'anno prossimo sul quale oggi stiamo lavorando tantissimo anche a banco per svilupparlo il più possibile. Continueremo a sviluppare anche l'aerodinamica. Il 2022 rappresenta una discontinuità forte rispetto al passato per i regolamenti. Se si guardano a tutti i cicli di questo ultimo periodo, il nostro nei primi anni 2000 e poi anche Red Bull e Mercedes sono tutti coincisi con un cambio importante di regolamento. Il 2022 è una discontinuità da cogliere non vuol dire che da qui al 2022 non faremo del nostro meglio e cercheremo comunque soddisfazioni."
 

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Sun, 2 Aug 2020 18:25:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7064/1/ferrari-andar-piano-per-arrivare-in-fondo http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-andar-piano-per-arrivare-in-fondo-7064-1.jpg
Gp Gran Bretagna: Hamilton re di Silverstone su tre ruote https://www.formula1.it/news/7063/1/gp-gran-bretagna-hamilton-re-di-silverstone-su-tre-ruote Sembrava un film visto e rivisto per un weekend ancora dominato dalla Mercedes. Invece gli dei della Formula 1 avevano previsto un finale da film thriller. Dopo una gara controllata completamente dalle Mercedes, a due giri dalla fine saltano le gomme anteriori sia di Hamilton che di Bottas. Il britannico, però, grazie al vantaggio accumulato riesce a tagliare il traguardo su tre ruote. Il compagno di squadra, invece, viene superato da Verstappen e da un Leclerc costante per tutti i 52 giri. Un finale di gara emozionante che ha lasciato tutti senza fiato.

La Gara

Si riparte dal sole e dalle alte temperature che hanno caratterizzato anche le giornate di prove libere e qualifiche. Subito novità in casa Racing Point con Hulkenberg, sostituto di Perez, che è costretto ad alzare bandiera bianca prima della partenza. Tutte le previsioni di strategia gara inducono verso la scelta della gomma soft iniziale, per poi passare alla mescola dura dopo i primi venti giri. Allo spegnimento dei semafori rossi, è subito lotta aperta con l’ottimo spunto di Bottas ma Hamilton resiste ed allunga. Scambio di sorpassi, invece, tra Leclerc e Verstappen che dimostrano di essere carichi e vogliosi di fare bene. Al termine del primo giro, però, entra in scena la safety car: finisce nella ghiaia Magnussen che, dopo essere entrato in collisione con Albon, perde una delle gomme della sua Haas. Si riprende dal sesto giro con Hamilton che fa segnare subito un giro veloce da 1’30”533 cercando la fuga e sfruttando la pista libera. Alle sue spalle non molla Bottas mentre Leclerc gira addirittura due secondi più lento. Al 13^ giro nuovo incidente pericoloso: Kvyat perde il controllo della sua Alpha Tauri e va a sbattere in maniera violenta sulle barriere. I piloti approfittano subito della seconda safety car di giornata per rientrare ai box: pit stop per le Mercedes, Verstappen e Leclerc. La rimozione dell’Alpha Tauri, effettuata non in tempi celeri, fa riprendere la gara regolarmente solo al giro 18^. Norris scatenato alla ripresa con un super sorpasso a Ricciardo ed un duello con il compagno di squadra Sainz. In testa, invece, Hamilton comincia a macinare giri veloci ma Bottas non vuole mollare il duello in casa Mercedes. Dietro di loro faticano Verstappen e, soprattutto, Leclerc che fatica a trovare ritmo con la gomma bianca. Proprio il monegasco, a metà gara, viene messo nel mirino dalle McLaren di Norris e Sainz in grande ascesa. La bagarre nel gruppo distoglie l’attenzione sul vuoto creato dalle due Mercedes in testa: Hamilton e Bottas si sfidano a colpi di giri veloci ma il britannico riesce a non farsi avvicinare dal compagno di squadra. A dodici giri dalla conclusione emerge un dato significativo: l’unico motore Ferrari presente nelle prime dieci posizioni è quello di Leclerc al quarto posto. In terza posizione, Max Verstappen comincia a far segnare giri veloci: troppo tardi per poter impensierire i due piloti Mercedes lontani oltre dieci secondi. Nelle retrovie, invece, il compagno di squadra Albon inizia una rimonta cercando di rientrare tra i primi dieci per andare a punti. A cinque giri dalla fine, il pilota Red Bull fa segnare anche il giro veloce in 1’28”790. La clamorosa svolta arriva a due giri dalla conclusione: cede la gomma anteriore sinistra di Bottas che è costretto a raggiungere con difficoltà i box. Verstappen ne approfitta subito mentre Leclerc sale sul podio in terza posizione. Ma i colpi di scena non sono finiti e, all’ultimo giro, salta la gomma anche ad Hamilton. Il campione del mondo, in maniera rocambolesca, riesce a conquistare la vittoria su tre ruote. Dietro di lui Verstappen e Leclerc per un gran premio dalle mille emozioni nel finale.

Foto di Twitter ESPN 

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Sun, 2 Aug 2020 16:53:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7063/1/gp-gran-bretagna-hamilton-re-di-silverstone-su-tre-ruote http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-hamilton-re-di-silverstone-su-tre-ruote-7063-1.jpg
Leclerc: una grandissima soddisfazione https://www.formula1.it/news/7062/1/leclerc-una-grandissima-soddisfazione E' un pomeriggio strano in Ferrari, quello in cui ti prendi oltre 1 secondo da un fastidiosamente dominante Hamilton e in cui contemporaneamente vedi facce felici, sorrisi e sospiri di sollievo. Si perchè poteva andare peggio, realisticamente in tanti si aspettavano una Ferrari in difficoltà a passare il Q2, dietro a Mercedes, Red Bull, Racing Point, McLaren in lotta con AlphaTauri e Williams.
E in effetti così è andata con Vettel, costretto a passare il Q2 con gomme rosse soft, strategicamente un suicidio, e domani solo decimo in griglia di partenza. Come è possibile allora che in Ferrari ci siano facce felici? Semplicemente perchè sanno di aver puntato sul cavallo giusto. Chrales Leclerc di puro talento ha combattuto con Max Verstappen per la terza posizione in griglia, ha passato il Q2 con gomma gialla media, ha portato la SF1000 in una posizione che sicuramente non merita.

Se domani la Ferrari sarà in seconda fila sarà per una scelta estrema di setup con bassissimo carico aerodinamico e per le qualità di guida del talento monegasco.

Le dichiarazioni di Charles Leclerc dopo le qualifiche del Gp di Inghilterra:

Una qualifica che mi ha gratificato molto, una grandissima soddisfazione. Ovviamente non dobbiamo dimenticare il fatto che la gara sarà domani e i punti si fanno domenica. Comunque sia sono molto felice. Non mi aspettavo né il fatto che sarei scattato dalla quarta posizione, né che sarei partito con le gomme medie. Nel Q2 abbiamo fatto un ottimo crono con le medie”.

Leclerc è stato sotto investigazione per un potenziale unsafe release ai box e relativo ostacolo ai danni della Racing Point di Stroll, ma non è arrivata alcuna penalità

Lance Stroll non l’ho proprio visto quando stavo uscendo dal box, vedremo cosa decideranno i commissari. Comunque l’approccio radicale che abbiamo scelto si è rivelata una buona mossa. Se avessimo girato con la configurazione ad alto carico aerodinamico, non ci saremmo classificati quarti e non avremmo potuto effettuare sorpassi in gara. Adesso saranno gli altri a doverci passare in rettilineo. E non sarà facile perché abbiamo più velocità di punta”.

Meno contento è sicuramente Sebastian Vettel, in difficoltà dalle prime prove libere praticamente non disputate per un problema tecnico e mai realmente in sintonia con la monoposto:

“La monoposto non si è comportata male oggi, ma non era adatta a me. Probabilmente ho arrancato nel trovare il ritmo in tutta la sessione di qualifica odierna. Ieri ho faticato nell’avere continuità nel passo perché ho potuto effettuare pochissimi giri”.

Partire con le gomme soft domani sarà sicuramente penalizzante per l'ex campione del mondo.

Sì, non è la soluzione ideale vedendo il resto dei piloti. Però la situazione è questa, quindi dovremo cercare di trarne il massimo vantaggio”.

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Sat, 1 Aug 2020 19:11:30 +0000 https://www.formula1.it/news/7062/1/leclerc-una-grandissima-soddisfazione http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-una-grandissima-soddisfazione-7062-1.jpg
Gp Gran Bretagna, qualifiche: Hamilton padrone in casa propria https://www.formula1.it/news/7061/1/gp-gran-bretagna-qualifiche-hamilton-padrone-in-casa-propria Ha fatto correre un brivido ai tifosi ed avversari con un testacoda e seguente fuori pista. Ma le sue qualità sono immense e, grazie ad una super monoposto, Lewis Hamilton si conferma ancora una volta il più veloce sul circuito di casa. Il campione del mondo conquista la sua 91^ pole position segnando per ben due volte il record della pista in Q3. Dietro l’alieno con le treccine, c’è Bottas che fino alla fine ha provato a star davanti al compagno di squadra. La gara di domani, però, si preannuncia viva e combattuta con Verstappen e Leclerc convincenti e pronti a dar battaglia dalla seconda fila. Sul Ferrarista pende una possibile penalità per “unsafe release” che potrebbe farlo retrocedere di qualche posizione.

Prima sessione – Q1

Circuito di Silverstone, sole e 40 gradi sull’asfalto. Riparte la caccia alla Mercedes dopo i dati della terza sessione di prove libere mattutina, durante la quale Bottas è risultato il più veloce davanti ad Hamilton e Verstappen. Tutti i piloti scendono in pista con gomma rossa ed il primo a mettersi al comando è Kvyat in 1’26”819. Ma è un primato che dura poco perché le Mercedes si rimettono a dettare il passo con Bottas scatenato in 1’26”092, seguito da Verstappen, Hamilton e Leclerc. Il battistrada si migliora ancora di più segnando 1’25”801 mentre il campione del mondo britannico si prende la seconda posizione. Come nei weekend precedenti, Mercedes in palla fin da subito ed inseguitori costretti a replicare. Nel finale super giro di Hulkenberg che si prende la quinta posizione dietro Stroll per il team Racing Point. I primi esclusi sono: Magnussen, Raikkonen, Giovinazzi, Latifi e Grosjean.

Seconda sessione – Q2

Si riparte con la comunicazione ufficiale da parte dei commissari di gara di investigazione per Russell: non avrebbe rallentato in regime di bandiera gialla. Scendono in pista con gomma gialla le Mercedes e Leclerc, mentre Vettel opta per la rossa. Subito una svolta con il testacoda di Hamilton che finisce nella ghiaia e viene sventolata la bandiera rossa per detriti in pista. Nel frattempo Bottas registra un super tempo che gli vale il record del circuito (1’25”015). Si riparte ed il campione del mondo sceglie di rientrare con un nuovo set di gomme gialle che gli garantiscono il secondo posto (1'25”347). Al termine della sessione, Bottas si conferma il più veloce mentre spiccano due eliminati eccellenti: Albon con la Red Bull ed Hulkenberg con la Racing Point. Insieme a loro fuori anche Gasly, Kvyat, Russell.

Terza sessione – Q3

Tutti in gomma rossa e parte la caccia alla pole position. Al primo tentativo Hamilton balza subito in testa e piazza un nuovo record della pista (1’24”616). Il britannico è seguito da Bottas e Verstappen. La sensazione generale è che la lotta sia per la terza posizione visto il dominio Mercedes per la prima fila. Nel frattempo sotto investigazione Leclerc e la Ferrari per unsafe release in pit – lane: rischio multa o penalizzazione. Ultimi minuti di fuoco con un irreale Hamilton che segna un nuovo record in 1’24”303 e conquista la 91^ pole position davanti a Bottas. Ma dietro le Mercedes occhio alla coppia agguerrita Verstappen – Leclerc che si candidano ad una grande gara. In attesa delle decisioni della commissione sul monegasco che potrebbero penalizzarlo cambiando la griglia.

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Sat, 1 Aug 2020 16:20:08 +0000 https://www.formula1.it/news/7061/1/gp-gran-bretagna-qualifiche-hamilton-padrone-in-casa-propria http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-qualifiche-hamilton-padrone-in-casa-propria-7061-1.jpg
Gp Gran Bretagna, prove libere: segnali di vita dagli avversari Mercedes? https://www.formula1.it/news/7060/1/gp-gran-bretagna-prove-libere-segnali-di-vita-dagli-avversari-mercedes Ci si attendeva una svolta o, almeno, era l’auspicio di fronte allo strapotere Mercedes. Il primo giorno in pista a Silverstone non ha tradito le aspettative regalandoci due sessioni di prove libere ricche di sorprese e spunti di riflessione. A partire dai dati cronometrici che premiano il velocissimo Stroll (1’27”274), per una Racing Point orfana di Perez positivo al Covid-19. Al secondo posto, nonostante un incidente, Albon con la Red Bull che precede Bottas. Molto bene Leclerc al quarto posto, mentre Vettel è costretto a fare i conti con diversi problemi tecnici alla monoposto. Chiude quinto, invece, un Hamilton sornione e molto attento agli effetti delle alte temperature sulle gomme.

Prove Libere – Prima sessione

La grande novità del weekend, annunciata ed ufficializzata nella giornata di ieri, riguarda Sergio Perez. Grande protagonista con la Racing Point in questo inizio di stagione, il pilota è risultato positivo al tampone per il Covid – 19. Una perdita importante per il team in rosa che sceglie Nico Hulkenberg come sostituto. Quest’ultimo, dopo aver superato il test, torna su una monoposto di Formula 1. Per Perez, invece, si profila un’assenza forzata anche per la seconda tappa britannica della prossima settimana. Le autorità anglosassoni, infatti, impongono una quarantena di almeno dieci giorni. Tornando in pista, rispetto alle tappe precedenti, sole e temperature alte che superano i trenta gradi. Il primo tempo lo fa registrare Norris in 1’29”231. Poco dopo bandiera rossa per detriti in pista: Raikkonen finisce nella ghiaia, mentre Giovinazzi in testacoda. Si riparte con la bandiera bianca alzata da Vettel che resta ai box a causa di problemi nel sistema intercooler. In pista, invece, iniziano a dettare il passo le Mercedes di Bottas ed Hamilton (1’28”343): tuttavia il campione del mondo, tramite team radio, lamenta un eccessivo consumo delle gomme. Dietro i battistrada si piazza Verstappen in terza posizione, mentre lontanissimo Leclerc fuori anche dai primi dieci. Solo nell’ultima parte di prima sessione, i piloti iniziano ad alzare i ritmi. Verstappen passa in testa con un tempo di 1’27”422, Leclerc da quattordicesimo balza al quinto posto (1’28”221) mentre l’osservato speciale Hulkenberg rientra tra i primi dieci. Mentre al box Ferrari si lavora a gran ritmo per rimettere in pista Vettel nella seconda sessione, uno dei dati più importanti riguarda le temperature con l’asfalto che supera i 45 gradi. Un ostacolo non di poco conto in vista delle qualifiche e della gara di domenica, specialmente dal punto di vista del consumo gomme. Alla bandiera a scacchi, la classifica recita: Verstappen, Hamilton, Stroll.

Prove Libere – Seconda sessione

La sessione pomeridiana riparte dall’1’30”518 di Ricciardo, ma soprattutto da Vettel in pista. Dopo i problemi tecnici mattutini, il team Ferrari riesce a rimettere su circuito la monoposto del tedesco. Il compagno di squadra Leclerc fa il suo esordio pomeridiano con un tempo di 1’28”773. Ma si attendono le Mercedes e Verstappen. Il tedesco mette a referto un tempo di 1’28”390, mentre Bottas ed Hamilton dimostrano ancora una volta di essere i più veloci di tutti. I primi trenta minuti di seconda sessione scivolano via con nuovi problemi per Vettel che torna ai box, mentre le condizioni atmosferiche cambieranno in vista delle qualifiche con un abbassamento delle temperature. Battono un colpo anche Red Bull e Racing Point: Albon segna 1’27”364 mentre Stroll 1’27”274. A quarantacinque minuti dalla conclusione, però, viene sventolata la seconda bandiera rossa della giornata: Albon perde il controllo della sua Red Bull e termina fuori pista contro le barriere. Alla ripresa Leclerc si prende la quarta posizione in 1’33”5 con gomma gialla. Tuttavia, come in mattinata, l’usura delle gomme è il vero argomento di discussione: tutti i piloti comunicano difficoltà a causa delle alte temperature. La sessione si chiude con questa classifica: Stroll, Albon, Bottas. Il trio è seguito dalla Ferrari di Leclerc e dal campione del mondo Hamilton.

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Fri, 31 Jul 2020 17:36:15 +0000 https://www.formula1.it/news/7060/1/gp-gran-bretagna-prove-libere-segnali-di-vita-dagli-avversari-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-prove-libere-segnali-di-vita-dagli-avversari-mercedes-7060-1.jpg
Gp Gran Bretagna: cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo weekend https://www.formula1.it/news/7059/1/gp-gran-bretagna-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend Qualcuno si era illuso, qualcun altro aveva avanzato fantasiose ed utopistiche teorie, la maggioranza, invece, sembrava rassegnata all’evidenza. Nonostante le poche certezze che l’emergenza Coronavirus aveva provocato nel mondo della Formula 1, c’è sempre stato un punto fisso: la forza, in pista e non solo, della Mercedes. Una caratteristica diventata, ormai, una colonna portante dell’intero movimento automobilistico. I fatti, poi, hanno confermato il tutto rafforzandone ancora di più l’idea.

Dopo i due gran premi d’Austria e la tappa in Ungheria, lo strapotere Mercedes sembra qualcosa di sacro ed inattaccabile. Adesso, però, si è arrivati ad un punto già cruciale della stagione. Dopo la settimana di pausa, infatti, il mese di agosto si apre con la doppia tappa inglese. Il fascino di Silverstone ha pochi eguali in tutto il mondo e vincere in Gran Bretagna porta sempre una buona dose di carica ed entusiasmo.

Gli addetti ai lavori, come anche molti tifosi, si attendono una risposta decisa da parte di Red Bull e Ferrari. La sensazione generale, però, è che l’esito del prossimo gran premio nel bene o nel male resti sempre nelle mani della Mercedes. Ad avvalorare questa tesi, ci sono le caratteristiche puramente tecniche del circuito. Silverstone è una pista molto tecnica nella quale vengono esaltate non solo le abilità dei piloti ma, soprattutto, il set aerodinamico delle monoposto. Ci si attende, quindi, un grande lavoro da parte di tutti i team anche nel pianificare le strategie di gara e nell’utilizzo/scelta dei pneumatici. Alla luce di tutto questo è chiaro come la Mercedes resti la favorita, senza dimenticare le sorprendenti, e molto discusse, Racing Point.

In casa Ferrari, la parola d’ordine deve essere “orgoglio” dopo i doppiaggi subiti in Ungheria. Non potendo lavorare sul motore, il team di Maranello dovrà concentrarsi inevitabilmente sull’aspetto aerodinamico. Migliorare l’efficienza significherebbe dare una buona mano a Leclerc e Vettel specialmente in qualifica. In gara, invece, bisognerà evitare gli errori macroscopici commessi in fase di pianificazione e strategia.

Spostandoci sul fronte Red Bull, c’è tanta delusione dopo le prestazioni di Verstappen ed Albon. Non è un segreto, infatti, che le aspettative erano molto alte specialmente per una vettura che non è sembrata all’altezza della competizione. In particolare non sono sfuggiti i vari “team radio” nei quali Verstappen lamentava diverse problematiche tecniche al proprio team. La scuderia ha assicurato gli addetti ai lavori di aver trovato la soluzione ai problemi aerodinamici, adesso toccherà alla pista.

Tra aspetti tecnici e probabili soluzioni, però, il grande ostacolo da superare porta un altro nome: Lewis Hamilton. Il campione del mondo avrà ben due tappe nel suo circuito di casa dove è assoluto protagonista da anni. L’anno scorso, in terra britannica, conquistò la sua 80^ vittoria, un numero indicativo che si aggiunge alle sei vittorie, nove podi, sei pole position e sette prime file. Se il buongiorno si vede dal mattino, la concorrenza è avvertita.

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Tue, 28 Jul 2020 11:55:42 +0000 https://www.formula1.it/news/7059/1/gp-gran-bretagna-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend-7059-1.jpg
7 Curiosità sulla Formula Uno https://www.formula1.it/news/7058/1/7-curiosita-sulla-formula-uno Vittorie, giri veloci, polemiche e tanta pioggia. Le prime tre tappe del mondiale di Formula 1 ci hanno regalato tante emozioni e spunti di riflessione. La caccia ad Hamilton ed alla Mercedes è aperta, anche se il pilota britannico sta dimostrando ancora una volta di essere imprendibile. In attesa di tornare in pista sul circuito di Silverstone, godiamoci questo weekend di pausa con una lista di curiosità dedicata al fantastico mondo delle quattro ruote. Ripercorriamo la storia della Formula 1 attraverso i numeri.

1- A caccia di Shumi sul tetto del mondo

Non è un segreto. Lewis Hamilton vuole diventare il numero uno nella storia di questo sport. Tra vittorie, giri veloci e pole position, il campione britannico ha intenzione di marchiare il suo nome in vetta a tutti i record possibili. Senza dubbio, in questa stagione, proverà a regalarsi il settimo titolo per eguagliare Michael Schumacher. Tuttavia nel mirino di Lewis c’è anche il record di titoli mondiali consecutivi. In questa speciale classifica è sempre Schumacher a guidare a quota 5 (dal 2000 al 2004). Il pilota della Mercedes, al momento, ne ha conquistati 3 (2017-2019) preceduto dalla coppia Fangio – Vettel a quota 4.

2- Dal più grande al più giovane, generazioni a confronto

La Formula 1 ha sempre fatto sognare tante generazioni così distanti e diverse tra loro. In pista, poi, questo sport ha dimostrato come l’età non conti. All’età di 46 anni, infatti, Juan Manuel Fangio vinse il titolo del 1957 diventando il campione più anziano di sempre. L’argentino superò il nostro connazionale Nino Farina che si laureò campione nel 1950 all’età di 43 anni. Tuttavia l’altra faccia della medaglia ci parla anche dei più giovani campioni. In questo caso Lewis Hamilton ha dovuto cedere il passo a Sebastian Vettel che, nel 2010, si laureò campione all’età di 23 anni e 134 giorni.

3- Eternamente secondo

La storia la scrivono i vincitori. Una massima che rende bene l’idea soprattutto nello sport. In Formula 1 c’è chi ha collezionato un numero tale di secondi posti da entrare nella speciale classifica dei vicecampioni del mondo. Stiamo parlando di Stirling Moss, pilota britannico venuto a mancare qualche mese fa. Per quattro volte arrivo secondo (1955-1958) ed è il pilota ad aver vinto il maggior numero di gran premi senza mai ottenere il titolo (ben 16). Sullo stesso gradino del podio c’è anche Alain Prost (1983, 1984, 1988, 1990). In tempi più recenti a quota 3 si piazzano Alonso (2010-2013) e Vettel (2009, 2017, 2018).

4- Chiamateci Highlander della pista

Una passione prima che un lavoro. Qui entriamo nell’universo di chi ha vissuto più tempo su un circuito che a casa con la propria famiglia. Numeri impressionati di uomini che hanno scritto la storia di questo sport. A partire dal maggior numero di gran premi disputati: Rubens Barrichello domina dall’alto dei sui 323 Gp. Un numero spaventoso che può essere raggiunto anche da piloti ancora in attività: Kimi Raikkonen è a 316 mentre Alonso, che tornerà nel 2021, è a 312. Al numero dei gran premi, Barrichello ha aggiunto anche le stagioni disputate ben 19 a pari merito con Schumacher. A quota 17 c’è anche l’italiano Riccardo Patrese che disputò 256 gran premi. In questo universo di numeri va sottolineata anche la fedeltà. Michael Schumacher ha disputato il maggior numero di gare con lo stesso costruttore: 180 in Ferrari. Il tedesco mantiene anche il record di maggior numero di giri percorsi: 16825.

5- Chi va “piano”, va lontano

Un gioco di parole che certamente non si riferisce alle velocità estreme ma, piuttosto, alla costanza e determinazione. Fernando Alonso tornerà in Formula 1 e potrà così aggiornare il numero di gran premi conclusi. Lo spagnolo guida questa classifica a quota 254. Il sorpasso, però, è vicino con Raikkonen a 253. Il tedesco Nick Heidfeld, invece, ha portato a termine una striscia di 41 gran premi conclusi consecutivamente.

6- L’importante non è partecipare ma vincere

Poco spazio alla fantasia, qui parlano i numeri. Il più vincente della storia della Formula 1 è Michael Schumacher a quota 91 vittorie. E’ lui la fonte d’ispirazione e motivazione per Lewis Hamilton che insegue ad 86, al terzo gradino Vettel a 53. Il tedesco è, però, il pilota con la striscia vincente più lunga pari a 9 gran premi nel 2013 seguito da un trittico d’altissimo livello a quota 7 (Ascari, Schumacher, Rosberg). Parla tedesco anche la classifica del maggior numero di vittorie in una sola stagione: 13 per Schumacher e Vettel. Nello scorso gran premio di Ungheria, Lewis Hamilton ha raggiunto Schumacher nel numero di vittorie nella stessa gara: 8 volte per il tedesco in Francia, stesso numero per il britannico in Ungheria.

7- Leggeri come piume, veloci come il vento

E siamo giunti, alla fine, a chi è diventato maestro della velocità. A quei piloti che riescono ad ottenere il massimo dalla forza dei loro motori. Ancora una volta ci rechiamo oltre manica per citofonare al campanello che indica casa Hamilton. Lewis ha raggiunto quota 90 e non ha intenzione di staccarsi. Al secondo posto, nella classifica delle pole position, c’è Schumacher a 68. L’arte della velocità è una costante che lega tutte le generazioni di Formula 1. Bisogna ritornare indietro di trent’anni, infatti, per il record di pole position consecutive: il leader è Ayrton Senna a quota 8. Il migliore in una singola stagione, invece, è Sebastian Vettel che nel 2011 mise a segno ben 15 pole su 19 gran premi. Spostandoci ai circuiti, la coppia Senna – Schumacher ha messo a referto 8 pole position nello stesso gran premio: il brasiliano a San Marino, il tedesco in Giappone. Per quanto riguarda la classifica costruttori, Hamilton domina con 64 pole position conquistate in Mercedes. Chiudiamo con la pole position più giovane ed anziana ottenuta nella storia della Formula 1. Nel 2008 Vettel la conquistava nel Gran premio d’Italia all’età di 21 anni e 72 giorni; nel 1954 Nino Farina conquistava la prima posizione in griglia sul circuito argentino all’età record di 47 anni.

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Sat, 25 Jul 2020 17:13:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7058/1/7-curiosita-sulla-formula-uno http://www.formula1.it/admin/foto/7-curiosita-sulla-formula-uno-7058-1.jpg
Ferrari: la delusione di Vettel, con un occhio rivolto a Sainz Jr. https://www.formula1.it/news/7057/1/ferrari-la-delusione-di-vettel-con-un-occhio-rivolto-a-sainz-jr La stagione è appena agli inizi, ma per Mattia Binotto si parla già di crisi. Dopo l’undicesimo posto in Austria di Sebastian Vettel e il doppiaggio, seguito dalle dichiarazioni amare del pilota a fine corsa, nel GP di Ungheria, comincia a emergere apertamente la tensione tra il tedesco e la Ferrari che si è andata accumulando nelle ultime settimane. Le difficoltà della scuderia di Maranello sono note, così come è noto che negli ultimi tempi i rapporti tra Vettel e Binotto siano peggiorati.

L’agitazione è iniziata a maggio, quando la Ferrari ha annunciato con un comunicato ufficiale che a fine 2020 Vettel avrebbe smesso di correre con la “tuta rossa”. Per una volta, una delle notizie di mercato più clamorose è stata quella di una mancata riconferma, anziché quella di un nuovo acquisto. I più ottimisti hanno subito sperato in una separazione trionfale, augurandosi che il pilota riuscisse a lasciare la scuderia a fine stagione dopo aver vinto il suo quinto Mondiale. Eppure, ora che per la Ferrari accumulare punti sembra essere sempre più difficile, i dubbi iniziano a insinuarsi. La sfida tra Hamilton e Vettel, due dei migliori piloti della storia della Formula 1, è sempre appassionante ed è una delle più seguite dai bookmaker che preparano le quote degli operatori che permettono di scommettere online come bet365. Eppure è innegabile che per il tedesco il Mondiale sia iniziato nel peggiore dei modi.

E mentre Fanpage.it parla di un Binotto “in discussione” e della necessità di un cambio urgente ai vertici della Ferrari, appare sempre più chiaro che questo sarà un anno di transizione, in attesa dell’arrivo nel 2021, già annunciato ufficialmente la scorsa primavera, di Carlos Sainz Jr. Intorno al contratto biennale del pilota spagnolo, che correrà quest’anno la sua ultima stagione in McLaren, e alla riconferma di Charles Leclerc fino al 2024 dovrebbe, infatti, svilupparsi il nuovo progetto di rilancio del “Cavallino Rampante”. Secondo il sito spagnolo Mundo Deportivo - che a maggio non esitò a definire come una “pugnalata alle spalle” l’indiscrezione trapelata alla stampa tedesca che anticipava ufficiosamente la volontà di Vettel di abbandonare la Scuderia Ferrari - Sainz è stato scelto in virtù del suo eccellente rendimento nella stagione 2019.

Figlio del pilota di rally Carlos Sainz (1962), due volte campione del mondo con la Toyota (nel 1990 e nel 1992) ed eletto miglior pilota di rally della storia come riportato da Sport Mediaset, Carlos Sainz Jr. è nato a Madrid nel 1994 ed è al suo quinto anno in Formula 1. L’anno scorso è stato chiamato in McLaren, dopo due anni trascorsi alla Renault, per sostituire il connazionale Fernando Alonso. classificatosi sesto nel Mondiale Piloti, dopo aver conquistato in Brasile il suo primo podio, è stato eletto dagli specialisti come il terzo miglior pilota del campionato, per la sua costanza, l’assenza di errori e l’ambizione dimostrata durante tutta la stagione. Dopo l’annuncio della firma con la Ferrari, lo spagnolo si è detto pronto a realizzare finalmente il suo grande sogno: conquistare il cuore dei ferraristi con l’impegno e la determinazione.

II Mondiale di quest’anno è appena iniziato e molti chilometri restano da percorrere per arrivare alla conquista del titolo. Fare previsioni è ancora prematuro. Eppure, vada come vada, per la Ferrari poter contare sul talento di Carlos Sainz Jr. e di Charles Leclerc sarà una delle certezze da cui ripartire per il prossimo anno.

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Tue, 21 Jul 2020 18:27:47 +0000 https://www.formula1.it/news/7057/1/ferrari-la-delusione-di-vettel-con-un-occhio-rivolto-a-sainz-jr http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-la-delusione-di-vettel-con-un-occhio-rivolto-a-sainz-jr-7057-1.jpg
Verità distratte https://www.formula1.it/news/7056/1/verita-distratte Hamilton alla guida di uno schiacciasassi

Forse Lewis Hamilton (10 e lode), in Ungheria, ha esagerato con la melanina. Insomma, che sia il più forte ormai lo hanno riconosciuto anche i suoi più acerrimi detrattori. Ma una tale dimostrazione di muscoli ha finito col deprimere la gara, con la conseguenza che, per vedere qualcosa di eccitante, bisognava spostarsi sul canale 14 per un corpo a corpo tra i due campioni delle macchine virtuali, Leclerc e Norris.

Ciononostante, per una Mercedes pigliatutto, il week-end magiaro non è stato perfetto perché quel guastafeste di Max Verstappen (10), non si sa in che modo, è riuscito a fregare il secondo posto a Bottas (6), auto-punitosi per una partenza al limite dell’illegalità che lo ha costretto ad una lunga rincorsa in cui, ancora una volta, non è riuscito a mettere le ruote del suo asfaltatore davanti al numero 33.

Quarto Lance Stroll (8): chi scrive non avrebbe scommesso un soldo bucato sul figlio del “padrone”, ma anche oggi è riuscito a sfigurare Perez (4, finito settimo) issandosi ai piedi del podio. Albon (4) ha fatto da cartina tornasole dimostrando che a) la Red Bull è più o meno al livello della Ferrari e che b) il compagno di squadra è veramente un marziano: ancora un paio di giri e sarebbe addirittura stato doppiato da Mad Max.

Capitolo Ferrari: Vettel (7), primo dei doppiati, ha fatto quello che ha potuto, concludendo sesto, mentre il predestinato (6) ha pagato il prezzo di una strategia che gli ha fatto perdere almeno una ventina di secondi. Il vero eroe di giornata è comunque Kevin Magnussen (10), in grado di portare la Haas in zona punti grazie all’azzardo delle gomme slick sin dall’inizio e a una condotta di gara granitica. Catastrofe anche per le nostre Alfa Romeo (1), in grado di tenersi dietro solo le Williams.

La trasferta di Budapest lascia una scia di tossicità alimentata dalle proteste della Renault, dalle frecciatine di Binotto e dalle insinuazioni di Vanzini. I fronti della polemica sono molteplici e riguardano la Mercedes in tutte le sue forme e colori, compreso il rosa della Racing Point passata dall’essere eliminata nel Q1 delle qualifiche dello scorso anno alla seconda fila di ieri, con un miglioramento monstre di oltre 3 secondi sul giro secco.

Si pensava che in una pista dove il motore conta meno che in Austria le prestazioni si livellassero, ma si è verificato il contrario. Una situazione inspiegabile, dato che il regolamento tecnico è rimasto sostanzialmente invariato e che le monoposto dell’anno scorso sembravano aver plafonato il limite. Invece Hamilton ha disintegrato il record del tracciato, girando 1,3sec più veloce rispetto al 2019. Ma è forse vero che i motorizzati di Stoccarda sono stati gli unici a migliorarsi così significativamente? Il confronto dei dati racconta un’altra verità: per esempio la McLaren ha abbassato i propri tempi di 8 decimi, esattamente come le Renault. Alpha Tauri si è leggermente migliorata, così come Ferrari e Haas, mentre Red Bull e Alfa Romeo non hanno saputo ripetersi.

Hamilton aveva vinto anche dodici mesi fa, doppiando tutti sino al quarto (Leclerc) e la Ferrari era comunque arrivata a più di un minuto dalla vetta. Morale della favola: sul fatto che il motore della Mercedes sia visibilmente (in tutti i sensi: cosa sono quegli sbuffi che escono dagli scarichi?) migliorato è un dato di fatto su cui si dovrebbe indagare con la stessa solerzia con cui si è vivisezionato il propulsore Ferrari, uscito a brandelli dopo gli ultimi controlli. Che anche la Honda abbia accusato il colpo delle zone non più grigie è altrettanto pacifico, visto che i tori caricano in retromarcia.

Che la posizione di Toto Wolff, team manager della Stella a tre punte e allo stesso tempo azionista di Racing Point/Aston Martin e Williams sia un altro elemento su cui andrebbe fatta chiarezza è fuori discussione. Ma è altrettanto innegabile che, in particolare dalle parti di Maranello, in questi mesi la velocità di rotazione dei pollici sia stata direttamente proporzionale a quella del V6 (da competizione). Così come tutti dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riconoscere in Hamilton un incredibile campione che sta meritatamente scolpendo il proprio nome nell’albo dei record: senza di lui probabilmente il dominio Mercedes non sarebbe stato così opprimente.

Il sospetto della connivenza Ferrari sul presunto lassismo della FIA a fronte di percentuali bulgare sugli introiti annuali (il famoso 38%), confermato da diverse prese di non-posizione su temi ambigui come il DAS o la penalizzazione del campione sullo schieramento del GP d’Austria (solo per citare gli ultimi esempi), sembra legato alla sedia di Binotto, e quindi destinato a cadere da un momento all’altro.

Per noi semplici appassionati della domenica servono risposte, e anche molto rapide, per non assistere ad altri spettacoli onanistici in nero e nero, ma le previsioni non prevedono schiarite sino alla fine dell’anno prossimo. Nel frattempo, non ci resta che divertirci con macchine che vanno come schiacciasassi e altre che si manovrano come un tir.

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Tue, 21 Jul 2020 10:23:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7056/1/verita-distratte http://www.formula1.it/admin/foto/verita-distratte-7056-1.jpg
Caro Lewis, stiamo rivalutando le domeniche all’Ikea https://www.formula1.it/news/7055/1/caro-lewis-stiamo-rivalutando-le-domeniche-all-ikea Chi si ferma è perduto, diceva qualcuno. Tra un bagno a mare ed un mojito, siamo arrivati già alla terza tappa di questo mondiale. Dobbiamo essere sinceri con voi: alla Playstation forse ci saremmo divertiti di più. Ma se la monotonia uccide i sentimenti, lo stesso fa Hamilton con l’interesse dei tifosi verso questa stagione. Noi, dopo ogni GP, proviamo a strapparvi un sorriso per iniziare una nuova settimana. Eccoci con il terzo appuntamento di Formula Smile.

 

Lewis Hamilton  👔⛓️

Sei entrato nelle nostre case, ci hai sconvolto le domeniche e adesso vorresti anche essere elogiato? L’interesse verso il mondiale di Formula 1 sta arrivando ai livelli delle gare mattutine del Cervia di “Campioni”. Peccato che noi non siamo i bambini festosi sulle tribune, piuttosto abbiamo assunto le sembianze di Ciccio Graziani in panchina. Ma a te poco importa perché “tu non vinci le gare, tu domini...forte”. Christian Grey

 

Max Verstappen 🎢

Come un bambino capriccioso che vuole lo zucchero filato alle giostre, così il buon Max trascorre l’intero weekend ad insultare il proprio team incapace di mettere la vettura in pista. Non contento dei suoi “genitori”, decide di andarsi a schiantare contro il muro al giro di formazione. In casa Red Bull capiscono l’antifona e Max porta a casa una gara da incorniciare. Tagadà

 

Valterri Bottas ❌👰

“Ciao scusa ho visto che sei amico di Lewis, potresti darmi il suo numero di telefono?” Lo ammettiamo avevamo fatto il tifo per te caro Valterri. Bentornato tra gli anonimi amici. Friendzone

 

Sebastian Vettel 💸

Ci prendiamo le nostre responsabilità e chiediamo umilmente scusa. Ti avevamo già dato in vacanza a goderti i ricchi frutti di una pensione d’oro. Ci hai fatto capire che l’Italia ha ancora bisogno di voi e del posto fisso. Grazie Seb, adesso vai ed insegna agli impiegati comuna…allo staff Ferrari la differenza tra gomme soft e medie. Seconda Repubblica

 

Charles Leclerc 😁

Guarda caro Charles, l’ultimo che si è definito “The Chosen One – il Prescelto” è stato Mirko Scarcella. Magari per un po’ di tempo facciamo calmare le acque. Anche perché nemmeno un profilo Instagram sotto effetto di doping da profili fake avrebbe potuto scegliere una strategia di gara come la tua. Urge qualche lezione di recupero. Vigorsol

 

Racing Point 🔝

La scopiazzatura è talmente palese ed evidente che, ormai, ci state anche simpatici. Tutti noi, da piccoli, abbiamo ereditato i vestiti usati di nostro fratello o cugino più grande. Je suis Racing Point.

 

FIA 🍾🍝

Si narra che il buon Jean Todt abbia trasferito il suo bagaglio culturale italiano negli uffici della Federazione Internazionale dell’Auto. Si narra che i rappresentanti di Red Bull e Renault, sul piede di guerra con i loro esposti, siano stati accolti al ritmo di “Ma che ce frega ma che ce importa”. Conto Toto Wolff.

 

Ed ecco a voi i meme e le immagini più divertenti e dissacranti della rete...

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Il 21 luglio 2002 Michael Schumacher vince il GP di Francia al termine di una gara rocambolesca, portando a casa il quinto titolo iridato ed eguagliando Juan Manuel Fangio. Mai nessuno era riuscito a vincere un titolo mondiale con così tanto anticipo. Michael Schumacher vincerà 11 gare e completando ogni GP sul podio. Una stagione leggendaria. "Quando sono passato sotto la bandiera a scacchi ho sentito un’esplosione di emozioni perché ho realizzato quanto significa questo successo per me e quanto amo questo sport. Tutti i titoli sono speciali per me, ognuno in maniera diversa, così come le vittorie: non ci si abitua mai", il commento del tedesco a fine gara. #MemasGP #michaelschumacher #schumacher #kaiser #ferrari #scuderiaferrari #formula1

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Tue, 21 Jul 2020 10:02:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7055/1/caro-lewis-stiamo-rivalutando-le-domeniche-all-ikea http://www.formula1.it/admin/foto/caro-lewis-stiamo-rivalutando-le-domeniche-all-ikea-7055-1.jpg
F1, Hamilton vola e Ferrari naufraga: le pagelle del GP d'Ungheria https://www.formula1.it/news/7054/1/f1-hamilton-vola-e-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-d-ungheria- Dopo due entusiasmanti gare in Austria, la F1 ha fatto tappa in Ungheria per la terza tappa del campionato 2020.
Un terzo appuntamento bello, non povero di colpi di scena che, a dispetto delle aspettative, ha regalato un bello spettacolo, anche grazie all'incognita pioggia.
Una gara bella, con vari duelli in pista e colpi di scena prima del via che ha regalato, come detto, un bello spettacolo ai fan, ormai tornati alla normalità da Gran premio.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo terzo round stagionale nel Gran Premio di Ungheria, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 10 e lode
Prova di forza, prova di dominio.
Perfetti è dir poco, dalle FP1 fino al traguardo. Uno dei pochi team a migliorare rispetto al 2019. Davvero chapeau davanti ad un team immenso, che merita di diventare legenda.

Hamilton: 10 e lode
Immenso, super, magnifico, straordinario, eccezionale. Lewis, per il secondo fime settimana consecutivo ha annichilito tutti, mostrando quasi di essere in gestione.

Bottas: 7
Bene in qualifica dove è secondo a solo un decimo da Lewis. In gara sbaglia lo start e non sfrutta al massimo la supremazia Mercedes, chiudendo P3, perdendo la testa del mondiale.

Red Bull: 7.5
La performance in qualifica è assai scadente, anche se in gara Verstappen ci mette una pezza. Ancora distanti da Mercedes, chiara seconda forza del mondiale. Applausi a scena aperta per i meccanici che salvano la giornata di Verstappen dopo il crash nel giro di formazione.

Verstappen: 9
Alla Alain Pronst versione Imola '91 visto che va a muro mentre porta la macchina in griglia. Davvero super in gara dove, con tanto cuore spinge a si mette dietro Bottas. Unica ragione per cui il mondiale non è stato già assegnato.

Albon: 6.5
Con la macchina che ha, in teoria uguale a quella di Verstappen, fa pochino anche se partiva indietro. Alla fine è solo quinto, mostrando del nervosismo nei team radio.

Ferrari: 4
In una gara quasi normale, la prestazione continua a non essere accettabile, al limite dell'imbarazzante, anche considerando che l'Hungaroring non è una pista non motore. Alla fine però arrivano alla fine e conquistano punti, facendo meglio di quanto fatto in Stiria.

Leclerc: 5.5
Weekend opaco dove è sempre dietro Vettel. Paga la poca resa delle gomme soft e rema per tutta la gara con una macchina priva di bilancio.

Vettel: 7.5

Bene in qualifica dove è davanti a Leclerc, così come in gara. Sfrutta al massimo la strategia e fa il massiml che può, seppur con qualche sbavatura. Alla fine è P6...poteva essere P5 con una gara perfetta.

McLaren: 7
Il lieve calo rispetto allo spumeggiante via del mondiale, alla fine conquistano punti ma meno dei diretti rivali. La pausa può fare bene e ripartire alla grande.

Norris: 5
Non super con la pioggia, con cui perde molto tempo nei primi giri e la sua gara è compromessa. Alla fine, con asciutto si riprende ma poco può e finisce tredicesimo.

Sainz: 6.5
Bene ma non super in gara, dove perde molto tempo dietro Leclerc, nel cui sorpasso è molto timido.
Alla fine fa il minino che può e chiude decimo.

Racing Point: 8
Bella performance in gara ma soprattutto in qualifica dove sfruttano appieno una super power unit.
Alla fine però mettono entrambe le macchine a punti, anche se raccolgono meno rispetto al loro potenziale.

Perez: 7
Inizia a sentire la pressione delle voci che lo vogliono fuori dalla F1?
Non super in qualifica dove è dietro a Stroll, così come in gara dove, soprattutto nella prima parte è stato opaco

Stroll: 9
Un pilota rinato rispetto al 2019, davvero molto consistente in qualifica e gara.
Con una RP20 frizzante è tornato il pilota che era nelle categorie propedeutiche.

Renault: 6.5
Bene in termini di prestazione, molto meglio rispetto al 2019 anche se, ancora una volta, non mettono entrambe le macchine a punti.

Ricciardo: 8
Davvero molto solido in gara, dove attua una tattica di gara aggressiva ed è molto competitivo nel finale. Ancora una volta porta la macchina a punti.

Ocon: 5
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora una volta inferiore, forse a causa della ruggine da togliere. Alla fine è solo P14.

Alpha Tauri: 5
Ci si aspettava qualcosa di meglio dal team di Faenza che dopo il buon avvio di stagione. Alla fine non vanno a punti e rompono due PU.

Gasly: 6
Sufficiente solo per la bella qualifica, dove va in Q3 non per la gara, dove rompe un motore nuovo. Dovrà rifarsi.

Kvyat: 5.5
Non benissimo in gara, dove non fa numeri e arriva ai margini della zona punti. È comunque inferiore, per tutto il fine settimana, a Pierre Gasly.

Alfa Romeo Racing: 3
Male, ancora una volta.
Vale ancora pena per Alfa restare in F1? Così forse no. Non certo un bel momento per il team che, a questo punto è ultima forza della griglia.

Raikkonen: 6
Viste le cattive acque dove naviga l'Alfa Romeo, farebbe meglio a ritirarsi e porre fine ad una gloriosa carriera. Per la prima volta subisce l'onta della parteza dall'ultima posizione.
Alla fine però fa il suo mettendosi alle spalle Antonio Giovinazzi.

Giovinazzi: 5.5
Lotta per tutta la gara con Kimi ma alla fine riesce a fare meglio solo delle Williams. Peccato per lui che sta disputando stagioni decisive per la sua carriera in F1 con un team in palese e profonda crisi tecnica.

Haas: 8
Un colpo di genio al via, con una sosta prima dello spegnimento dei semafori regala emozioni al team Haas, con entrambi i piloti nelle prime posizioni. Ossigeno in questo momento, alla fine portano a casa due punti.

Grosjean: 7.5
Sfrutta bene la strategia del team e per gran parte di gara è in top10. Alla fine, a causa della lentezza della sua VF20 è risucchiato dal gruppo. Non male però.

Magnussen: 9
Forse è l'eroe di giornata che, non una Haas tutt'altro che veloce si rende autore di una gara pazza, con pit prima del via, che lo porta a conquistare punti pesantissimi.

Williams: 5.5
Torniamo ai livelli del 2019?
Bene in qualifica, con un super Russell che quasi centra il Q3, ma anche con Latifi. Male in gara dove sono il fanalino di coda, strapieni di problemi di ogni tipo.

Russell: 7
Bene in qualifica, dove sfiora il Q3, ma in gara la sua Williams non ha ritmo e retrocede inesorabilmente fino alla penultima posizione.

Latifi: 5
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra meno veloce. In gara, dopo problemi di generi più svariati, porta la macchina a casa, seppur in ultima posizione.

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Sun, 19 Jul 2020 20:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/7054/1/f1-hamilton-vola-e-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-d-ungheria- http://www.formula1.it/admin/foto/f1-hamilton-vola-e-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-d-ungheria--7054-1.jpg
Vettel: sapevo prima della gara che Hamilton mi avrebbe doppiato https://www.formula1.it/news/7053/1/vettel-sapevo-prima-della-gara-che-hamilton-mi-avrebbe-doppiato Non è neanche delusione quella che è possibile estrarre dalle dichiarazioni dei piloti Ferrari, è purtroppo quasi rassegnazione. Dopo le qualifiche alcuni hanno visto una lucina in fondo al tunnel, una speranza nel vedere comunque le Ferrari almeno davanti a Red Bull, McLaren e Renault, ma la gara di oggi ha spendo anche quella piccola luce ed entrambe le Ferrari sono state doppiate anche su un circuito in cui il motore conta decisamente meno di altre che verrano.

L'unico che potenzialmente avrebbe qualche motivo di soddisfazione, per un week-end in cui ha fatto tutto il possibile rimanendo costantemente davanti al compagno di scuderia, sarrebbe stato forse Sebastian Vettel, ma le sue dichiarazioni sono amare, sincere fino alla rassegnazione:

“Possiamo dire di essere tornati alla normalità. La prima gara in Austria è stata un’anomalia. La seconda in Austria non l’abbiamo fatta e ora siamo arrivati qui. Oggi è stata una giornata in cui potevo finire quinto o sesto, come di fatto è stato e non più in alto. Mercedes non è affatto una sorpresa e non sono nemmeno sorpreso di essere stato doppiato: era già chiaro prima della gara che sarebbe successo“.

Leclerc ha sofferto anche più del compagno in questo weekend, mai veramente in sintonia con la macchina, con il consumo gomme anomalo che dopo pochi giri ha causato graining sull'anteriore sinistra e grande sottosterzo. Fuori dai punti e molto deluso.

“La chiamata sbagliata di inizio gara con le Soft ci ha condizionato. Volevo andare sulle gomme slick, ma sicuramente la scelta delle rosse non era quella giusta. Dobbiamo imparare, ma siamo consapevoli che anche se avessimo fatto la scelta giusta lì avremmo faticato ugualmente molto nel finale“.

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Sun, 19 Jul 2020 18:51:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7053/1/vettel-sapevo-prima-della-gara-che-hamilton-mi-avrebbe-doppiato http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-sapevo-prima-della-gara-che-hamilton-mi-avrebbe-doppiato-7053-1.jpg
Wolff: la macchina è una vera bestia https://www.formula1.it/news/7052/1/wolff-la-macchina-e-una-vera-bestia Un dominio talmente evidente da sembrare sospetto ed a tratti imbarazzante per gli stessi protagonisti. 

Lewis oggi li ha doppiati quasi tutti, Ferrari incluse, e con una sosta ai box in più. Queste le sue dichiarazioni:

"Noi continuiamo a spingere, lo abbiamo dimostrato con il giro veloce alla fine. Devo ringraziare tutti, quelli che lavorano al dipartimento motori, siamo migliorati tanto. E' una delle mie gare preferite di sempre, quando sei da solo là in testa è diverso. Avevamo un grande passo, ma è stata gestita alla grande da tutti. Nel finale è stata una chiamata perfetta per prendermi il punto in più. La prima gara sono stato colpito da una raffica di cazzotti ma mi sono ripreso. E' stato fantastico il secondo weekend, ora anche il terzo, dove sono stato sul pezzo e ora sono avanti nel Mondiale"

L'unico ad opporsi un po' allo stradominio è stato Verstappen che aveva iniziato la giornata nel peggiore dei modi mandando a muro la sua Red Bull durante il giro di formazione. Ma i suoi meccanici hanno riparato il danno e l'olandese grazie anche ad uan splendida partenza ha conquistato un insperato secondo posto.
Queste le dichiarazioni del team principal della Mercedes, Toto Wolff:

“Niki Lauda si sarebbe tolto il cappello davanti all’impresa dei meccanici della Red Bull. Non ho ancora parlato con Bottas, immagino che sia deluso. Siamo comunque riusciti a ricostruire la sua gara fino alla terza posizione. Ciò che è positivo è che la vettura è una vera bestia, power unit compresa. Potenza e tonnellate di carico aerodinamico, tutto quello di cui abbiamo bisogno per garantire ai piloti un’ottima guidabilità"

Deluso invece l'ex leader del Mondiale, Valtteri Bottas: 

Onestamente è stata gara negative per me. Partendo secondo volevo vincere, invece ho perso tantissimo in partenza. Ho reagito a una luce che si è accesa sullo schermo ma poi si è spenta. Non so cosa sia successo, ho cambiato qualcosa al volante ma le cose non sono andate bene e ho perso tanta aderenza. Ho perso tante posizioni, sono stato in lotta fino alla fine e sono arrivato vicino a Max, ma ho perso dei punti. Non è stato un vero azzardo quello delle gomme, mi ha dato una differenza nella prestazioni delle gomme, ma alla fine non ha pagato. Silverstone mi piace, saremo forti anche lì, abbiamo tante cosa da imparare da questo weekend”.

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Sun, 19 Jul 2020 18:24:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7052/1/wolff-la-macchina-e-una-vera-bestia http://www.formula1.it/admin/foto/wolff-la-macchina-e-una-vera-bestia-7052-1.jpg
Quando le stronzate non bastano... https://www.formula1.it/news/7051/1/quando-le-stronzate-non-bastano Guardi le Mercedes e pensi che oggettivamente non sia possibile una tale superiorità senza qualche irregolarità. 

Certamente sembra strano che la Mercedes abbia saputo sollecitare la FIA alla ricerca di una potenziale irregolarità della Power Unit Ferrari dicendole esattamente dove andare a guardare, e deve essere solo un caso che questo sia avvenuto dopo il trasferimento di Allison da Ferrari alla Mercedes. 

Certo sembra strano che la Mercedes adesso abbia anche la Mercedes Rosa a guardarle le spalle e che la stessa Mercedes Rosa abbia copiato non solo l’aerodinamica ma anche progetti molto più celati come quelli del disegno delle prese d’aria dei freni, e deve essere solo un caso che la FIA si sia “scordata” di verificare la corrispondenza esatta di questi componenti che per regolamento sono “listed parts” ovvero parti che devono essere frutto di progetti originali. 

Certo sembra strano che tutti i motorizzati Mercedes abbiano, specialmente in qualifica, guadagnato rispetto alla scorsa stagione qualcosa come il 6-8% in velocità di punta e deve essere solo un caso che siano gli unici ad averlo fatto.

In mezzo a tutte queste stranezze e coincidenze assistiamo ad un altro mondiale dominato da Hamilton. Non ce ne voglia Bottas ma sembra evidente che il Re Nero non ha rivali e si avvia a demolire record e conquistare vittorie. 

Ma se ad un certo punto questa superiorità, questo voler demolire gli avversari, concetto tanto caro al team principal Toto Wolff, diventa addirittura imbarazzante per gli stessi protagonisti, diventa scontato e noioso per i fan, a questo punto o si dimostra che le irregolarità ci sono oppure ci si gira le maniche, si smette di parlare, di sussurrare e ci si mette a lavorare affinché la competizione ritorni.
Questo pare stia facendo la Ferrari, questo è il motivo del silenzio della dirigenza. Pare che si stia preparando la più grande rivoluzione dai tempi di Brawn e Schumacher, nuovi tecnici, nuovi manager, nuovi livelli di investimento per una rivoluzione che si concretizzerà nel 2022 quando ci saranno le nuove regole e si tornerà a progettare e non solo ottimizzare. 

Nel frattempo onore ad Hamilton ed alla Mercedes. “Sono solo stronzate” come dice Toto Wolff e sussurrare irregolarità serve solo a creare alibi. Se irregolarità ci sono e non è possibile dimostrarle, onore anche per questo alla Mercedes. Adesso però la Ferrari, anche in un silenzio assordante, deve farla questa rivoluzione. Il punto di rottura è stato raggiunto e superato.

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Sun, 19 Jul 2020 18:07:30 +0000 https://www.formula1.it/news/7051/1/quando-le-stronzate-non-bastano http://www.formula1.it/admin/foto/quando-le-stronzate-non-bastano-7051-1.jpg
Gp Ungheria: Hamilton come Schumacher, Verstappen primo tra i mortali https://www.formula1.it/news/7050/1/gp-ungheria-hamilton-come-schumacher-verstappen-primo-tra-i-mortali Gli indizi c’erano tutti e, ad essere sinceri, non erano sorprendenti. L’Ungheria non è più terra di conquista, è proprio una seconda casa per Lewis Hamilton. Weekend mostruoso per il britannico che vince con imbarazzante facilità conducendo la gara in maniera perfetta dall’inizio alla fine.

Una superiorità estrema da parte della Mercedes che trova conferma nella gara di Bottas, molto veloce e supportato da una strategia cucita a puntino, terzo nonostante una partenza pessimsa.

La vera sorpresa viene da Verstappen che dimostra di essere un predestinato viste le tante difficoltà tecniche nei giorni precedenti ed un incidente addirittura nel giro di formazione.

Domenica agrodolce, invece, in casa Ferrari: Vettel lancia un segnale per costanza e grinta con una buona rimonta, male Leclerc nella strategia e scelta delle gomme.

Tra i tanti interrogativi, il gran premio d’Ungheria ne certifica uno di non poca importanza: come si svilupperà l’inchiesta sulla Racing Point e sulla sua potenza? Per avere un verdetto, bisognerà attendere ancora qualche settimana.

Tornando alla gara, il gran premio si apre nuovamente con la paura per la pioggia. La partenza è perfetta per Lewis Hamilton seguito da Stroll e dall’ottimo spunto delle Ferrari che risucchiano Bottas. Considerando le condizioni della pista, i piloti vanno subito ai box dopo appena tre giri. Gomme gialle per tutti, tranne che per Leclerc che sceglie le rosse. Una decisione che si rivelerà un clamoroso autogoal con il pilota Ferrari che va subito in crisi e viene superato sia da Vettel che da Albon perdendo molte posizioni. In testa, invece, Hamilton macina giri veloci superando ampiamente i dodici secondi di vantaggio sugli inseguitori. Mentre la gara prosegue, però, l’attenzione è rivolta al cielo ed alle previsioni metereologiche. Tutti i team decidono di scommettere sugli eventuali cambiamenti atmosferici. La Ferrari cambia di nuovo con Leclerc puntando sulla gomma bianca per arrivare fino in fondo. Una scelta che verrà applicata anche a Vettel al 30^ giro per puntare ad una grande rimonta. Nel frattempo la FIA comunica di aver messo sotto inchiesta la Red Bull per aver asciugato artificialmente la griglia di Albon. A metà gara, inizia una vera e propria gara di strategia tra scuderie nella scelta delle gomme. Le Mercedes mantengono le gomme gialle, mentre Vettel è in piena modalità rimonta e scala la classifica fino al quinto posto. Con un Hamilton che inizia i doppiaggi, l’attenzione è tutta concentrata su Bottas alla ricerca del secondo posto di Verstappen. La “passerella” del campione del mondo viene interrotta, a cinque giri dalla fine, da una querelle con il suo team. Il muretto Mercedes, infatti, richiama Hamilton ai box per un ultimo cambio gomme alla ricerca del giro veloce. Il pilota, dopo un iniziale rifiuto, rientra al 67^ giro per cercare l’ennesimo sigillo domenicale. Il campione del mondo non si smentisce e segna un super tempo da 1’16. Grande fatica finale per la Ferrari: Leclerc perde anche la decima posizione ai danni di Sainz, mentre Vettel cede il quinto posto ad Albon. Finale pazzesco per la seconda posizione nel duello Verstappen – Bottas. Il pilota Mercedes ci prova, ma l’olandese si difende bene e si assicura il secondo posto. Hamilton vince per l’ottava volta il gran premio d’Ungheria ed eguaglia Michael Schumacher.

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Sun, 19 Jul 2020 16:58:48 +0000 https://www.formula1.it/news/7050/1/gp-ungheria-hamilton-come-schumacher-verstappen-primo-tra-i-mortali http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-hamilton-come-schumacher-verstappen-primo-tra-i-mortali-7050-1.jpg
Hamilton: Valtteri non mi rende la vita facile https://www.formula1.it/news/7049/1/hamilton-valtteri-non-mi-rende-la-vita-facile Nere, cattive, non si fermano davanti a nulla, calpestano ogni record e nessuno apparentemente può fermarle. Le Frecce d'Argento, quest'anno appunto Nere, potrebbero e forse dovrebbero correre in un Mondiale separato perchè se in Ferrari sono felici di essere davanti agli "altri" si comincia a pensare che il terzo posto sia il primo a cui è ragionevolmente possibile aspirare, e questo non è accettabile.

E in questo clima surreale di distacchi da 107%, i piloti Mercedes forse sono anche imbarazzati di un divario che concede a entrambi un solo nemico da battere: l'altro, l'altro in Nero, l'altro cattivo dominatore.

Lewis Hamilton“Devo pizzicarmi per essere sicuro di aver fatto 90 pole. Lo devo ad un incredibile gruppo di persone senza cui non sarei riuscito a fare tutto questo, grazie a tutti quelli che sono in fabbrica e quelli che sono qui e che hanno fatto un lavoro fantastico.
Valtteri non mi rende la vita facile, bisogna essere perfetti sul giro secco per batterlo. Fare una qualifica come questa è una delle cose che mi piacciono di più, la macchina non direi che va sui binari, ma c’è sicuramente un legame speciale tra me e la macchina di quest’anno. Quasi perfetta, quasi sui binari. La strada per la prima curva è lunga, dovrò fare una partenza ottima domani. Sarà una gara lunga e bisogna vedere anche il meteo, cercherò di tenere la testa bassa e concentrarmi, e magari portare una doppietta al team”
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Valtteri Bottas“Dalle PL3 sapevo che sarebbe stata lotta serrata tra di noi, complimenti a Lewis, ha fatto un gran giro, ma anche io ho fatto un bel giro. Siamo molto avanti agli altri team e questo è ottimo per noi. Il mio giro nel Q3 è stato buono, non potevo fare molto meglio. Lewis è stato più veloce oggi ma come sempre sarà una bella battaglia prima della curva 1La situazione guardando i punti in classifica è buona, ma devo vincere delle gare per poter lottare davvero per il Campionato. Quindi domani il primo giro sarà una buona opportunità”.

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Sat, 18 Jul 2020 18:41:12 +0000 https://www.formula1.it/news/7049/1/hamilton-valtteri-non-mi-rende-la-vita-facile http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-valtteri-non-mi-rende-la-vita-facile-7049-1.jpg
Ferrari SF1000: storia di un disastro annunciato https://www.formula1.it/news/7047/1/ferrari-sf1000-storia-di-un-disastro-annunciato Se è vero che nella prima gara stagionale Leclerc aveva sorpreso tutti per la solidità mostrata e per le sue straordinarie abilità alla guida di una Ferrari tutt’altro che irresistibile, è altrettanto vero che nel secondo GP del campionato il monegasco ha sorpreso nuovamente tutti, ma in negativo. Il contatto al primo giro con il compagno di scuderia Sebastian Vettel pesa già come un macigno sulla stagione delle Rosse, con entrambi i piloti che si ritrovano a inseguire non solo gli uomini a bordo delle Mercedes, ma anche quelli alla guida di McLaren, Red Bull e Racing Point.

L’errore di Leclerc pesa come un macigno

Alla vigilia del GP di Stiria, andato in scena in quel di Spielberg in occasione di un inedito back to back sulla pista austriaca, c’era enorme interesse nello scoprire quali sarebbero stati i miglioramenti della Ferrari rispetto alla gara precedente. Il primo pacchetto di aggiornamenti portato in Austria in tempi record era stato messo a disposizione di Leclerc e Vettel già a partire dalle prove libere del venerdì e sembrava funzionare. Poi, complice la pioggia di sabato che ha sconvolto dapprima il programma delle qualifiche e, poi, le qualifiche stesse, le carte in tavola sono nuovamente cambiate e tutto il lavoro svolto nella giornata di venerdì è andato in fumo. L’attenzione di tutti gli addetti ai lavori era quindi rivolta al passo che le due Rosse avrebbero tenuto in gara ma, a causa di un errore commesso da Leclerc, le Ferrari sono state costrette a ritirare entrambe le vetture senza aver completato neanche il primo giro. Ogni valutazione, pertanto, resta sospesa in vista del prossimo GP che si disputerà in Ungheria ma la sensazione di tutti è che anche quest’anno le Mercedes, così come accade con la Juventus relativamente alle scommesse calcio sulla nostra Serie A, siano le favorite indiscusse per la vittoria del titolo.

Il futuro delle Rosse

Inutile negare che se Leclerc e Vettel sono entrati in contatto al primo giro la colpa è anche, se non principalmente, della Ferrari stessa, che non è stata in grado di fornire ai propri piloti una macchina in grado di competere ad alti livelli. Il decimo posto in qualifica di Vettel e il quattordicesimo di Charles, non fanno onore alla casa di Maranello che da qui a fine campionato sarà chiamata a invertire radicalmente la rotta al fine di evitare che questa possa essere ricordata come una delle peggiori stagioni, se non la peggiore, della propria gloriosa storia. Sul banco degli imputati c’è ovviamente il Team Principal Mattia Binotto, accusato di aver costruito una macchina poco competitiva e di aver gestito nel peggiore dei modi la questione legata al rinnovo di Sebastian Vettel. Il tedesco nei prossimi giorni dovrebbe ufficializzare il suo passaggio in Aston Martin a partire dal 2022 e non vediamo l’ora di scoprire se il quattro volte campione del mondo riuscirà a tornare competitivo in ottica titolo.

La stagione della F1 è appena iniziata, ma in casa Ferrari è già tempo dei primi bilanci e non ci resta altro da fare che aspettare per capire se gli ulteriori aggiornamenti attesi in Ungheria riusciranno a far compiere alle Rosse il tanto atteso salto di qualità.

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Sat, 18 Jul 2020 17:30:16 +0000 https://www.formula1.it/news/7047/1/ferrari-sf1000-storia-di-un-disastro-annunciato http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-sf1000-storia-di-un-disastro-annunciato-7047-1.jpg
Gp Ungheria, qualifiche: un super Lewis Hamilton fa 90 https://www.formula1.it/news/7048/1/gp-ungheria-qualifiche-un-super-lewis-hamilton-fa-90 Lo avevamo preannunciato qualche giorno fa. A Lewis Hamilton non interessa vincere, lui vuole dominare. L’uomo dei record mette a segno la sua novantesima pole position, la settima in Ungheria eguagliando Michael Schumacher. Una qualifica mostruosa del campione del mondo capace di migliorarsi per ben due volte facendo registrare il record della pista. Dietro l’alieno britannico, si piazza il compagno di squadra Bottas l’ultimo ad arrendersi. Da incorniciare la prova delle Racing Point che occupano interamente la seconda fila. Il monopolio Mercedes viene interrotto dalla terza fila targata Ferrari. Segnali positivi da Vettel e Leclerc che fanno ben sperare in vista della gara di domani. Male, invece, le Red Bull con Verstappen ed Albon molto critici nei confronti del proprio team.

Prima sessione – Q1

Si teme la pioggia e quindi piloti subito in pista alla ricerca del miglior tempo possibile. Lasciano poco spazio a dubbi i tempi dei motori Mercedes che si mettono al comando fin dall’inizio. Hamilton piazza un bel tempo (1’15”420) seguito da Bottas, Stroll e Perez. Dietro di loro c’è Leclerc in quinta posizione. A meno di dieci minuti dalla fine del Q1 riprende a piovere leggermente ed Hamilton si migliora ulteriormente (1’15”366). Rischia l’eliminazione Albon con la Red Bull che lamenta problemi di stabilità in pista. Negli ultimi minuti prestazioni mostruose delle Williams con Russell e Latifi, mentre vola la Racing Point al comando con Perez (1’14”681) che sfiora il record della pista. Il campione del mondo britannico si piazza al terzo posto dietro le due Racin Point. Vengono eliminati: Magnussen, Kvyat, Grosjean, Giovinazzi, Raikkonen.

Seconda sessione – Q2

Si riprende con delle scelte diverse: gomma gialla per Racing Point e Renault mentre gomma rossa per Ferrari. Norris si mette al comando in 1’15”023 ma la gioia dura poco perché Hamilton spazza tutti via in 1’14”261. Bene Vettel che si prende il terzo posto, mentre ci sono problemi per Leclerc e Verstappen. Il primo è a rischio eliminazione, mentre il secondo lamenta problemi alla monoposto come il compagno di squadra. Tantissima pressione negli ultimi minuti di qualifica per salvarsi dall’eliminazione e piazzare un buon tempo. Buon ultimo giro di Leclerc che si prende la terza posizione ed evita un’esclusione clamorosa. Vettel in sesta posizione, mentre fuori a sorpresa Albon con una Red Bull in difficoltà. Sono fuori dal Q3: Ricciardo, Russell, Albon, Ocon, Latifi.

Terza sessione – Q3

Momento della verità alla ricerca della pole position. La Ferrari con Vettel e Leclerc lancia la sfida alle Mercedes e Racing Point. E l’inizio è davvero spettacolare: Hamilton si migliora ancora e registra il record della pista in 1’13”613. Dietro di lui c’è il compagno di squadra e leader del mondiale Bottas. Come confermato anche dai team radio, le Mercedes utilizzano il Das nel giro d’uscita per migliorare le condizioni della monoposto in vista del tempo da qualifica. A tre minuti dalla bandiera a scacchi, di nuovo tutti in pista alla ricerca dell’ultimo tempo utile. Ma è tutto inutile, le Mercedes confermano il loro dominio assoluto. Novantesima pole position per Lewis Hamilton (1’13”447), seguito da un mai domo Bottas. Seconda fila targata Racing Point, davanti alle due Ferrari che danno segnali di vita. Verstappen solo settimo.

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Sat, 18 Jul 2020 16:11:46 +0000 https://www.formula1.it/news/7048/1/gp-ungheria-qualifiche-un-super-lewis-hamilton-fa-90 http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-qualifiche-un-super-lewis-hamilton-fa-90-7048-1.jpg
Ferrari-Binotto, siamo al capolinea? Ecco i perché del fallimento Ferrari https://www.formula1.it/news/7045/1/ferrari-binotto-siamo-al-capolinea-ecco-i-perche-del-fallimento-ferrari Giorni tempestosi, sono quelli che sta vivendo la scuderia Ferrari, sia in pista che a Maranello.
Giorni in cui, dopo una seconda pessima gara in Austria, la Ferrari tutta sta finendo sul banco degli imputati, a casua delle prestazioni imbarazzanti della SF1000 e della scarsa capacità di reazione.

Giorni tempestosi, lo sono anche per il team principal Mattia Binotto che, come tipicamente accade in Italia, è il primo a finire sul banco degli imputati e potrebbe essere il capro espiatorio, pagando in prima persona la pessima annata della Ferrari.

E non dico capro espiatorio a caso, ma a ragion veduta. Si, perché essendo il capo, Binotto ha la responsabilità del naufragio della SF1000, ma non è certamente il solo responsabile di questa annata nera per il Cavallino.
Di fatto, le colpe per cui Mattia potrebbe pagare, il condizionale è d'obbligo, non sono esclusivamente sue, seppur ne ha anche lui, ma appartengono anche allo staff tecnico che, inevitabilmente non ha lavorato al meglio, e anche ai vertici dell'azienda.
Così, in prima analisi, il manager regiano, potrbbe pagare tre sue grandi colpe.

La prima: la volontà di ottenere il ruolo di team principal a tutti i costi nel Gennaio 2019, avviando una vera e propria guerra con l'allora team principal Maurizio Arrivabene, arrivando anche all'aut aut davanti ai veritici dell'azienda. Un ultimatum con cui il tecnico arrivava col coltello dalla parte del manico, avendo la forza di due vetture quasi da mondiale sfornate sotto la sua direzione tecnica, oltre che il "lascito" testamentario di Sergio Marchionne, che lo avrebbe voluto team principal. A posteriori, forse un passo più lungo della gamba?

La seconda: il suo essere troppo aziendalista, il suo attenersi fedelmente ai dettami imposti dall'alto senza mai sbattere i pugni sul tavolo, né per far elargire maggiori finanziamenti, né per farsi supportare nelle battaglie politiche (affrontate tutte da solo), né per imporre l'acquisto di tecnici di peso da altri team, accettando la scelta autarchica.

La terza: la sua mancata fiducia nei suoi sottoposti. Si, perché Binotto è un uomo solo al comando, team principal e direttore tecnico al contempo, di fatto il capo di se stesso.
Ebbene questo, dati alla mano, sembra essere un palese errore, perché un team principal ha un agenda estremamente fitta, impossibile da conciliare con quella altrettanto fitta di un direttore tecnico.
La sua "latitanza" dalla direzione tecnica e l'affidamento dei suoi ruoli a 5 figure separate, dunque, ha portato la Rossa allo sbando, con i vari dipartimenti tecnici che remano tutti in direzioni diverse, senza una figura di raccordo e coordinamento.

Queste, come detto, sono le colpe dell'ingegnere di Losanna che, ad oggi, si trova a far fronte ad una crisi tecnica così grave che a Maranello da almeno 25/30 anni non faceva capolino.
Ma fronteggiare una crisi di cui si è in parte artefici, come capo di se stesso, senza figure dal peso decisionale/operativo con cui confrontarsi non è cosa facile. Mattia infatti, non ha qualcuno con cui potersi confrontare, né tra i suoi sottoposti poiché tutti hanno competenze settoriali, ma non una visione di insieme del team, né tanto meno nei dirigenti che, totalmente assenti, pretendono risultati senza appoggiare il team e senza avere conoscenza profonda della F1.

Una situazione per niente facile, quella che sta affrontando Binotto, senza una facile via d'uscita all'orizzonte, con l'aggiunta della pressione di una dirigenza scontenta.
Dunque, essendo il management aziendale scontento, (avendo però una conoscenza della F1 e del motorsport pari a zero) quale potrebbe essere l'unico segnale, l'unica azione che Elkann e Camilleri potrebbero intraprendere, escludendo fredde e insignificanti dichiarazioni di rito o innesti tecnici da titolo, ma dalla poca funzionalità nell'organigramma?

Questa: la deposizione di Mattia Binotto.
Si, perché su varie testate nazionali, sta rimbalzando questa voce, che vorrebbe John Elkann e Louis Camilleri profondamente scontenti dell'operato del team principal, pronti a dare una scossa all'ambiente, sollevando dal suo ruolo il numero uno della GeS, avviando l'ennesima rivoluzione dell'azienda negli anni recenti che, possiamo dirlo con certezza, bene non fanno e non hanno fatto alla squadra.

A questo punto, sorge un'altra domanda: chi mettere a capo di una gestione sportiva allo sbando, da rifondare?
La risposta sembra esserci: l'identikit circolato nella giornata di oggi sembrerebbe essere quello di Antonello Coletta, capo delle competizioni GT del Cavallino.

Una scelta quasi forzata, poiché a stagione in corso non è facile trovare nomi di peso e competenti. Anche se,ad oggi, non sarebbe facile trovarne neppure a motori fermi, poiché in pochi accetterebbero il ruolo di numero uno del Cavallino in questo momento di crisi nera, senza garanzia di avere tempo per poter lavorare e imporre le proprie idee.

Una scelta, quella di Coletta, simile a quella Binotto, un altro uomo Ferrari, un altro aziendalista, un altro manager pronto ad accettare tutto senza alzare la voce, pronto ad essere lasciato solo da Elkann e Camilleri, in pasto alla crisi tecnica, alla stampa inferocita e alle estenuanti battaglie politiche.

In chiusura, sorgono dunque delle domande diverse: è davvero il team principal la causa di tutti i guai del Cavallino oppure è solo il capro espiatorio?
È il team principal a dover essere sostituito, perché la sua gestione del team è errata, oppure è TUTTA la gestione aziendale a dover essere rivista, cominciando dall'arrivo di manager appassionati in primo luogo, pronti ad imporre le proprie idee e ad assumersi delle responsabilità per quanto riguarda la gestione sportiva e non totalmente disinteressati alle vicende delle monoposto rosse?

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Fri, 17 Jul 2020 16:59:05 +0000 https://www.formula1.it/news/7045/1/ferrari-binotto-siamo-al-capolinea-ecco-i-perche-del-fallimento-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-binotto-siamo-al-capolinea-ecco-i-perche-del-fallimento-ferrari-7045-1.jpg
Gp Ungheria, prove libere: tra pioggia e vento sorpresa Vettel https://www.formula1.it/news/7046/1/gp-ungheria-prove-libere-tra-pioggia-e-vento-sorpresa-vettel Ci aspettavamo delle indicazioni diverse dopo i due weekend austriaci. Invece la terza tappa del mondiale 2020 si apre ancora una volta con la pioggia. Le condizioni atmosferiche in Ungheria influiscono pesantemente sulle due sessioni di prove libere. Più indicative, sicuramente, quelle mattutine con uno strapotere del motore Mercedes che piazza nei primi quattro posti: Hamilton, Bottas, Perez e Stroll. Nel pomeriggio, invece, le forti piogge non aiutano i piloti ed i team nello sviluppo delle monoposto in vista delle qualifiche. A sorpresa, la Ferrari si impone con Vettel seguito da Bottas e Sainz.

Prove Libere – Prima sessione

Come settimana scorsa, il weekend d’Ungheria si apre con una leggera pioggia. Le condizioni atmosferiche non preoccupano gli organizzatori e non mettono a rischio la regolarità del gran premio. Il primo tempo lo fa registrare Verstappen in 1’19”539, ma sono le Mercedes subito a dettare il ritmo. Sia Hamilton che Bottas scatenati mettendo a segno due giri da 1’16. Le Ferrari, invece, in netto ritardo: Leclerc fa registrare 1’18”8. Non fa meglio Vettel fuori anche dalla top ten. C’è molto stupore ai box e tra gli addetti ai lavori per questa prima sessione di prove libere. La Mercedes è partita con un piglio davvero notevole mettendo insieme giri veloci ed un passo gara sorprendente. Una dimostrazione di forza che viene sottolineata, ancor di più, negli ultimi tentativi: Hamilton stampa un super tempo da 1’16”003, il compagno di squadra Bottas è secondo (+00"086) mentre al terzo gradino c’è Perez con la Racing Point (+00"527). Il dato significativo, al termine della prima sessione, è lo strapotere del motore Mercedes che occupa le prime quattro posizioni. Ancora velocissima la Racing Point, sotto inchiesta per il reclamo della Renault, ma meno incisiva nel passo gara. Ricciardo chiude al quinto posto davanti a Vettel e Leclerc.

Prove Libere – Seconda sessione

Rispetto alla prima sessione, la pioggia cade in maniera copiosa alternata a forti raffiche di vento. Le condizioni metereologiche avverse, tuttavia, non inducono a ritardi o cancellazioni delle prove libere. Il primo a scendere in pista è Gasly su Alpha Tauri che non aveva partecipato alla sessione mattutina a causa di problemi alla power unit. Ad un’ora dalla conclusione, sono le Racing Point a scendere in pista cercando il tempo. Molte difficoltà nell’aderenza con Perez che finisce “lungo”, mentre Stroll si mette al comando della classifica con un tempo molto alto dovuto alle condizioni della pista (1'42"380). Un primato che viene strappato da Vettel in 1’40”464 a circa trenta minuti dalla bandiera a scacchi. Il compagno di squadra Leclerc, invece, si piazza al quarto posto dietro le due Racing Point. Con un circuito meno bagnato, i piloti tornano in pista alla ricerca di un miglioramento del tempo personale. Bottas e Sainz si prendono subito il podio dietro a Vettel, mentre ad un quarto d’ora dalla fine restano senza tempo: Gasly, Ocon, Ricciardo, Hamilton, Latifi, Russell, Magnussen, Albon, Verstappen. Gli ultimi tentativi fanno registrare il settimo posto di Verstappen ed il decimo di Leclerc. Alla bandiera a scacchi, la classifica finale incorona Vettel come il più veloce, con Bottas al secondo posto e Sainz al terzo. Nessun tempo per Hamilton.

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Fri, 17 Jul 2020 16:51:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7046/1/gp-ungheria-prove-libere-tra-pioggia-e-vento-sorpresa-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-prove-libere-tra-pioggia-e-vento-sorpresa-vettel-7046-1.jpg
Gp Ungheria: cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo weekend https://www.formula1.it/news/7044/1/gp-ungheria-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend I quattordici giorni austriaci sono andati in archivio e fanno già parte del passato recente. La nuova stagione di Formula 1 non conosce soste ed è pronta a vivere il terzo weekend di gara. Dal Red Bull Ring voliamo in direzione Hungaroring, per il gran premio di Ungheria.
La terza tappa del mondiale è molto attesa dopo la doppietta austriaca sia dal punto di vista prettamente tecnico che, soprattutto, da quello emotivo. Lo strascico delle prime due gare, infatti, ha lasciato segni profondi nelle scuderie sia in positivo che in negativo. Se da una parte la Mercedes vola sulle ali dell’entusiasmo e delle certezze, la Ferrari affronta l’ennesima crisi di nervi tra errori imperdonabili e poca competitività. Ma non dobbiamo dimenticare anche tutti gli altri: da una Racing Point sotto la lente investigativa fino ad una Red Bull alla ricerca del propria identità. Tanti ingredienti che rendono la gara in Ungheria una tappa fondamentale, a tratti anche decisiva. Dopo i risultati austriaci, infatti, è il momento di dare un segnale forte o, per lo meno, battere un colpo contro lo strapotere Mercedes.

Certo a parole è sempre facile cercare una svolta, ma siamo altrettanto consapevoli che alzare bandiera bianca già adesso significherebbe svuotare di ogni significato questa stagione. L’auspicio è che, finalmente, si possa parlare solo di prestazioni in pista mettendo da parte polemiche, ricorsi e veleni.

Scendendo nell’aspetto puramente tecnico, il circuito ungherese è tra i più lenti del mondiale. Un netto cambio di rotta rispetto all’Austria, per una pista caratterizzata da quattro tratti ad alta velocità ma anche curve lente e careggiata stretta. Tutto ciò a dimostrazione che vedremo una gara nella quale le strategie saranno decisive e le qualifiche fondamentali.
Mercedes e Red Bull partono con i favori del pronostico avendo a disposizione delle vetture ben bilanciate sia dal punto di vista aerodinamico che di potenza. Il consumo del carburante e la scelta della mescola delle gomme giocheranno un ruolo chiave. Anche se molto lontano dall’Inghilterra, Hungaroring può essere definita la seconda casa di Lewis Hamilton. Il campione britannico, oltre ad essersi assicurato le ultime due edizioni, ha vinto ben sette volte ed è alla ricerca del record. Solo Michael Schumacher, nella storia della Formula 1, ha vinto per otto volte su un tracciato, nello specifico fu Magny Cours. Ma non è tutto, un ulteriore motivazione riguarda anche le qualifiche. Se Hamilton dovesse conquistare la pole position, eguaglierebbe Schumacher a quota sette. Insomma non mancheranno certo gli input al sei volte campione del mondo che vorrà già mettere le cose in chiaro in ottica mondiale. Dietro di lui non fatichiamo a mettere Verstappen ed il leader momentaneo Bottas.
Nonostante le polemiche, c’è tanta curiosità nel vedere come si comporteranno le Racing Point su questo tracciato molto più difficile rispetto al Red Bull Ring.

E le Ferrari? Il cavallino da rampante è diventato quieto e tranquillo. C’è tanto lavoro da fare, specialmente dal punto di vista psicologico e d’approccio per Leclerc e Vettel. Siamo consapevoli che gli strascichi dell’incidente si faranno sentire, ma in questa stagione non c’è spazio per prendersi delle pause di riflessione. Riuscirà la Ferrari a mettere in pista una monoposto degna di tal nome? Difficile dirlo, ma la sensazione è che il tempo dell’attesa è finito. Bisogna portare dei risultati a casa, altrimenti una rivoluzione totale potrebbe essere dietro l’angolo.

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Wed, 15 Jul 2020 15:12:09 +0000 https://www.formula1.it/news/7044/1/gp-ungheria-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-prossimo-weekend-7044-1.jpg
La Formula 1 che verrà: il mercato piloti è entrato nel vivo https://www.formula1.it/news/7043/1/la-formula-1-che-verra-il-mercato-piloti-e-entrato-nel-vivo Dopo mesi di stop, la F1 ha finalmente riacceso i motori e l’ha fatto alla grande. Nel primo Gran Premio stagionale andato in scena in Austria sul circuito di Spielberg abbiamo assistito a una delle gare più emozionanti degli ultimi anni che, fortemente condizionata dalle tre Safety Car e dai numerosi problemi tecnici che hanno colpito diverse vetture in pista, alla fine ha visto trionfare Valtteri Bottas, primo davanti ai due giovani terribili Charles Leclerc e Lando Norris.
A parità di scenario il risultato è cambiato solo 7 giorni dopo. Sullo stesso circuito nel Gp di Stira ha agevolmente trionfato Lewis Hamilton ed è arrivato uno dei weekend più bui della storia Ferrari, con entrambi i piloti fuori alla prima curva dopo essersi toccati, ma soprattutto con prestazioni talmente brutte in prova ed in qualifica da essere considerata la sesta scuderia in pista. 

Quest’oggi, tuttavia, ci allontaneremo per un attimo dalla pista e faremo un viaggio nel futuro, cercando di capire quali saranno i piloti che a partire dal prossimo anno si daranno battaglia in pista.

 


Il mercato piloti di Ferrari e Mercedes

Durante la sosta imposta dall’emergenza sanitaria che ha imperversato per mesi a livello globale, a tenere alto l’interesse per la F1 è stato il mercato piloti. Se è vero che erano in molti a pensare che la trattativa finalizzata al rinnovo tra Ferrari e Sebastian Vettel non sarebbe stata facile, è altrettanto vero che in pochissimi, se non nessuno, avrebbe potuto immaginare che quella trattativa alla fine non ci sarebbe proprio stata. Come confessato dallo stesso Vettel, prima, e come confermato poi dal Team Principal Binotto, la casa del Cavallino ha preferito interrompere il rapporto con il tedesco quattro volte campione del mondo senza formalizzare nessuna offerta. A partire dal 2021, pertanto, il secondo pilota della Rossa sarà lo spagnolo Carlos Sainz che, dopo aver esordito in Red Bull ed essersi affermato a bordo della Renault e della McLaren, avrà l’occasione di guidare un’auto capace di giocarsi il titolo. C’è inoltre enorme interesse anche nello scoprire quale sarà il futuro di Lewis Hamilton, con il britannico sei volte campione del mondo che ha il contratto in scadenza nel 2020. La sensazione è che se Lewis quest’anno dovesse riuscire a vincere il suo settimo campionato del mondo eguagliando il record di vittorie di Schumacher, potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di cambiare aria. Nel frattempo è arrivata oggi la notizia ufficiale del rinnovo di Valtteri Bottas, con il finlandese che al 10 di luglio secondo le scommesse sportive a quota 2,30, è il favorito per la vittoria del titolo subito dopo il suo compagno di scuderia Hamilton.

Il ritorno di Alonso in Renault innesca una reazione a catena

Negli ultimi giorni ha destato enorme scalpore l’annuncio ufficiale del ritorno di Fernando Alonso in F1. Dopo tre anni sabbatici e alla soglia dei 40 anni, a partire dalla prossima stagione l’asturiano tornerà in pista a bordo della sua Renault, scuderia con cui era riuscito a vincere i due storici mondiali del 2005 e 2006. Il ritorno di Alonso innescherà inevitabilmente un effetto domino le cui ripercussioni sono ancora sconosciute. Il primo nodo da sciogliere è quello legato al futuro di George Russell, campioncino nato e cresciuto in casa Mercedes che pare destinato a lasciare definitivamente la Williams per approdare a un team più competitivo. In casa McLaren, invece, sono pronti a godersi la coppia formata da Norris e Ricciardo che a partire dal 2021 si appresta a dare spettacolo sia in pista che fuori. Il pilota australiano dalle chiare origini italiane, ha scelto la casa britannica per rilanciare la propria carriera dopo due stagioni non esaltanti a bordo della Renault e la sensazione è che Daniel e Lando possano far compiere il definitivo salto di qualità agli uomini in arancione. C’è enorme interesse anche nello scoprire il futuro di Antonio Giovinazzi: il giovane pugliese, dato tra i papabili per il sedile Ferrari lasciato vuoto da Vettel, si sta ben comportando a bordo della sua Alfa e spera di entrare quanto prima a Maranello dalla porta principale. Il suo compagno di squadra in Alfa per il 2021, al momento, dovrebbe essere il solito Kimi Räikkönen anche se si fanno sempre più insistenti le voci che vedono un clamoroso e romantico ritorno di Robert Kubica a bordo della monoposto italiana.

La stagione della F1 è appena iniziata e il mercato piloti è solo all’inizio. Nell’attesa di scoprire quale sarà il futuro di Sebastian Vettel che, al momento, pare destinato a un anno di stop, non ci resta altro da fare che metterci comodi e goderci lo spettacolo che i piloti più forti al mondo si apprestano a mettere in scena.

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Tue, 14 Jul 2020 14:39:59 +0000 https://www.formula1.it/news/7043/1/la-formula-1-che-verra-il-mercato-piloti-e-entrato-nel-vivo http://www.formula1.it/admin/foto/la-formula-1-che-verra-il-mercato-piloti-e-entrato-nel-vivo-7043-1.jpg
Kit di sopravvivenza per ferraristi: tra calendario e amuleti https://www.formula1.it/news/7042/1/kit-di-sopravvivenza-per-ferraristi-tra-calendario-e-amuleti Secondo weekend di gara andato in archivio. Il Gp Stiria, perché chiamarlo di nuovo d’Austria sembrava alquanto medievale, ci ha dato tanti spunti di riflessione. Ovviamente divertenti e sarcastici: eccoci, dunque, al nostro secondo episodio. Come ogni lunedì, la nostra rubrica Formula Smile.

 

Lewis Hamilton 👑

Si è vero, settimana scorsa ci siamo divertiti a prenderlo in giro. Ma, come dicevano i Latini, “Historia magistra vitae” ed il pilota britannico ce lo ricorda per l’ennesima volta. Proprio quando pensi che possa avere un declino, il prode Lewis rimette tutti al proprio posto. Pugno al cielo e la sensazione che l’highlander seguirà le orme dell’immortale regina Elisabetta. Il ritorno del Re

 

Valtteri Bottas 👷‍♂️

Lanciamo un appello generale al mondo del giornalismo: << Per favore già stiamo vivendo una lunga estate d’inferno tra lavoro e caldo. Ancora siamo alla seconda gara, evitiamo i titoli “Che Bottas”, “Tiene Bottas” e “Super Bottas”, altrimenti difficilmente arriveremo sani mentalmente a settembre >>. La direzione ringrazia “caldamente”. Ah per quanto riguarda il buon Valterri, onore a te leader momentaneo del mondiale. Gregario di lusso

 

Max Verstappen 🌧️

Una leggenda narra che il buon Max sia stato visto aggirarsi vicino al box Mercedes spargendo del sale ed invocando strane divinità dal cielo. La danza della pioggia porta i risultati sperati ed i presupposti sono positivi per la gara. Peccato che, dopo la mitragliata di reclami di settimana scorsa, la Red Bull non sia sazia e decide di sfidare la Mercedes sul piano della strategia. Pronti, via e Verstappen subito richiamato ai box. Hamilton e Bottas ringraziano volando via. Salvate il soldato Max.

 

Charles Leclerc 🧨

Da Prescelto a Kamikaze il passo è brevissimo. Dopo un lungo weekend di stenti che, a confronto, la via crucis è una passeggiata di salute, il baronetto Charles decide di trasformarsi in “bimbominchia gamer”. In piena modalità Demoliton Racer, raggiunge il suo obiettivo in tempo record. Vettel abbattuto, Ferrari fuori e salute mentale dei tifosi che va a farsi benedire. Banzai

 

Sebastian Vettel 😭

Come nel film di Checco Zalone, lo immaginiamo con la stessa espressione dell’Estasi di Santa Teresa. Non vogliamo infierire, caro Seb siamo tutti con te. Sacrificato

 

Team Ferrari 🚜

Piccola previsione in vista del futuro. Il numero di insulti, blasfemie e maledizioni dei tifosi sarà sempre inversamente proporzionale al numero di vittorie della scuderia di Maranello. Germano Mosconi Mood

 

Team Racing Point ✈️

Dai ragazzi finiamola qui, che ne dite? Potete fregare gli inglesi, i tedeschi, la FIA e tutto il mondo della Formula 1. Ma le vere truffe le abbiamo inventate noi italiani. La prossima volta se volete creare una copia falsificata più credibile mandate il vostro curriculum (quello vero) a Palazzo Chigi, saremo lieti di darvi una mano. Vietato copiare durante l’esame.


Per finire in questa rubrica raccoglieremo anche i meme e le immagini più divertenti e dissacranti della rete...


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Mon, 13 Jul 2020 17:06:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7042/1/kit-di-sopravvivenza-per-ferraristi-tra-calendario-e-amuleti http://www.formula1.it/admin/foto/kit-di-sopravvivenza-per-ferraristi-calendario-e-amuleti-7042-3.jpg
Gp Stiria, harakiri Ferrari e il ritorno di Lewis. Le nostre pagelle https://www.formula1.it/news/7039/1/gp-stiria-harakiri-ferrari-e-il-ritorno-di-lewis-le-nostre-pagelle Dopo l'entusiasmante avvio di stagione la scorsa settimana in Austria, la F1 ha fatto tappa per la seconda volta al Red Bull Ring per disputare il Gran Premio di Stiria.
Un secondo appuntamento bello, non povero di colpi di scena che, a dispetto delle aspettative, non ha regalato una gara fotocopia rispetto a quella di apertura.
Una gara bella, tirata, con vari duelli in pista e colpi di scena al via che ha regalato, per la seconda settimana consecutiva, un bello spettacolo per i fan, ansiosi di tornare a vedere gare con costanza dopo mesi di stop forzato e GP virtuali.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo secondo round stagionale nel Gran Premio di Stiria (per la prima volta presente in campionato, seppur nella sostanza uguale al Gran Premio d'Austria) di team e piloti con le nostre pagelle.

Mercedes: 9.5
Manca poco alla perfezione, ma perfetti non sono poiché perdono la prima fila a causa di una pazza qualifica. Si riprendono in gara grazie alla prestazione è monstre facendo doppietta. Di un altro pianeta.

Hamilton: 10 e lode
Immenso, super, magnifico, straordinario, eccezionale. Andiamo avanti? Si potrebbe fare, e a lungo, perché il Re Nero in questo fine settimana ha DEVASTATO tutti, specie in qualifica, con un giro destinato ad entrare nella legenda, come Monaco 1988.

Bottas: 8.5
Non bene in qualifica dove è solo quinto. In gara sfrutta al massimo la supremazia della sua Mercedes, rimonta e chiude secondo. Ancora leader del mondiale.

Red Bull: 7.5
La performance è quasi al top, anche se Mercedes è ancora distante, ma in questo fine settimana hanno potuto contare su una sola punta. Bene, ma si può migliorare.

Verstappen: 9

Fa quel che può, il massimo, e distruggere Albon in gara, dopo aver anche fatto dei giri da paura, con tanto cuore e talento in qualifica.

Albon: 5.5
Con la macchina che ha, in teoria uguale a quella di Verstappen, fa davvero poco. Alla fine è solo quarto dopo aver resistito ad un super Perez ma con distacchi ciclistici dal compagno. Dovrà resettarsi e tornare a fare bene.

Ferrari: 2
Imbarazzante. Dopo un pessimo primo weekend stagionale, riescono a fare anche peggio e non solo per il contatto tra piloti. Unico team che porta sviluppi da cui non trae benefici. Davvero una crisi nera a cui si dovrà reagire al più presto, e ora serve la presenza della società.

Leclerc: 3
Male in qualifica dove non riesce neanche a centrare la Q3. Malissimo in gara dove gli "si chiude la vena" e fa il patatrac con Vettel in curva 3. Si assume la colpa ma i danni causati restano.

Vettel: 6
Bene in qualifica dove entra in Q3, a differenza del team mate. Parte con gomme gialle, attento a fare tutto pur di evitare danni. Peccato che i danni provengano da Leclerc che lo centra e lo costringe al ritiro. Incolpevole in tutto.

McLaren: 7
Bene in qualifica, meno in gara dove le due vetture vanno a gambero. Alla fine Norris salva la giornata con una quinta posizione.
Si conferma però la grande crescita del team.

Norris: 8
Non super in qualifica, meglio in gara. Paga la disattenzione del venerdì che gli è costata la penalità in griglia. Parte nono e fa quinto beffando Sainz che invece partiva terzo.

Sainz: 7
Super in qualifica, dove è super terzo, meno in gara dove alla fine arriva nono, dietro a Norris che partiva in quinta fila. Va detto però che è stato penalizzato da un pit stop davvero lento che rovina la sua gara.

Racing Point: 7
Bella performance in gara, meno in qualifica dove pagano un assetto troppo da asciutto che li penalizza.
Alla fine però mettono entrambe le macchine a punti, anche se raccolgono meno rispetto al loro potenziale.

Perez: 9.5
È una certezza, un pilota super.
Fa il massimo per 71 giri dove spinge come un dannato risalendo da 17esimo a sesto. Poteva fare quarto ma a due giri dalla fine rompe l'ala tentando l'attacco ad Albon. Alla fine chiude in volata questa grande gara.

Stroll: 7.5
Un pilota molto migliore rispetto al 2019, molto più battagliero nei sorpassi. Poco può però davanti alla bravura del Checo Perez che gli parte dietro e arriva davanti.

Renault: 7.5
Davvero molto bene in termini di prestazione, vista anche la pista di motore quale è Spielberg, meno in termini di affidabilità che non permette di potare a casa buoni punti. Il salto rispetto al 2019 è però esponenziale.

Ricciardo: 7.5
Davvero molto solido in gara, dove attua una tattica di gara aggressiva e resiste con tanto cuore al ritorno di Ocon fino a pochi giri dal termine, oltre a battagliare con orgoglio con Ocon nei primi giri.

Ocon: 7
Non male, assolutamente, ne in qualifica
Ha della ruggine da togliere sul giro secco, ma in gara è abile nello sfruttare tutte le situazioni a suo vantaggio, chiedendo ottavo. Non male.

Alpha Tauri: 6.5
Ci si aspettava qualcosa di meglio dal team di Faenza che dopo il buon avvio di stagione. Alla fine colgono solo 1 punto.

Gasly: 6
Sufficiente solo per la bella qualifica, non per la gara, dove scompare al via e naviga nella retrovie per tutti i 71 giri allo Spielberg.

Kvyat: 6
Sufficiente solo per la gara, dove non fa numeri ma è solido e concreto e alla fine porta a casa 1 punto che, in qualche modo lo ripaga della sfortuna della scorsa settimana.

Alfa Romeo Racing: 5
Male, ancora una volta, anche se come performance assolta solo leggermente migliori della scorsa settimana.
Probabilmente pagano la scarsezza della PU Ferrari, oltre ad un telaio tutt'altro che entusiasmante.

Raikkonen: 6
Viste le cattive acque dove naviga l'Alfa Romeo, farebbe meglio a ritirarsi e porre fine ad una gloriosa carriera.
Alla fine però fa il suo mettendosi alle spalle Antonio Giovinazzi.

Giovinazzi: 5
Lotta per tutta la gara con Kimi e le Haas, ma alla fine è l'ultimo del gruppetto. Peccato per lui che sta disputando stagioni decisive per la sua carriera in F1 con un team in chiara crisi tecnica.

Haas: 5
Stessa domanda della scorsa settimana: vale la pena restare in Formula Uno con questi risultati? Forse no. Grandissima delusione, quella del team di Gene Haas che naviga nelle retrovie, pagando probabilmente, come Alfa il momento no di Ferrari

Grosjean: 4
Male per tutto il weekend dove non trova mai il feeling con la monoposto e gli unici contro cui può lottare sono Raikkonen e Giovinazzi.

Magnussen: 6.5
In balia di una deludente Haas, riesce a fare una buona qualifica. In gara però è risucchiato dal gruppo e lotta contro le Alfa e il team mate, che gli arriva alle spalle.

Williams: 6
Torniamo ai livelli del 2019?
Bene in qualifica, con un super Russell che quasi centra il Q3, male in gara dove sono il fanalino di coda.

Russell: 7
Eccellente in qualifica, dove sfiora il Q3, ma in gara butta tutto con un lungo in curva 6 che probabilmente gli compromette la macchina e la gara.
Una certezza però: ha molto talento.

Latifi: 5.5
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra di serie B, ma alla fine non sbaglia e porta la macchina a casa, seppur in ultima posizione.

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Mon, 13 Jul 2020 10:54:49 +0000 https://www.formula1.it/news/7039/1/gp-stiria-harakiri-ferrari-e-il-ritorno-di-lewis-le-nostre-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stiria-harakiri-ferrari-e-il-ritorno-di-lewis-le-nostre-pagelle-7039-1.jpg
Quando finisce l’effetto https://www.formula1.it/news/7041/1/quando-finisce-l-effetto Alcuni incontentabili osservatori si erano lamentati di un GP d’Austria “dopato” dall’eccessivo numero di safety-car, quasi che la sicurezza, d’un tratto fosse diventata opzionale. Si era detto che il nuovo corso voluto da Liberty Media avrebbe sopperito in maniera artificiale all’egemonia della Mercedes: ciononostante, sul traguardo, le prime due auto erano state quelle colorate di nero.

Una settimana dopo, sul medesimo tracciato, la vettura a ruote coperte è entrata solo una volta (dopo pochi minuti) per dare modo ai commissari di riparare i danni immani creati da Leclerc (voto 1), che è riuscito in un colpo a far fuori sé stesso e il compagno di squadra (sv). Morale della favola: Hamilton (10 e lode) ha vinto in carrozza su Bottas (9), abile nel rimediare ad una strategia sbagliata e a prendere la piazza d’onore sull’ottimo Verstappen (9), indomito sino alla bandiera a scacchi.

Il terzetto ha scavato un solco di oltre mezzo minuto sul quarto, Alexander Albon (7) che ha confermato che la Red Bull è la seconda forza del mondiale, anche se alle sue spalle poteva issarsi la Racing Point, conosciuta anche come Mercedes rosa. Purtroppo, anche in questo caso la scuderia inglese ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato, sia per delle qualifiche indecenti, sia perché Perez (8), bravissimo a risalire dalla diciassettesima casella, è stato rallentato da un innocente contatto che gli è costato anche la quinta piazza, arraffata da uno spettacolare Lando Norris (9). Con un arrivo al fotofinish ha comunque tenuto testa al compagno Stroll (7) e a Ricciardo (8), a nostro modo di vedere eccessivamente penalizzato dalla suicida manovra di sorpasso del canadese.

Il secondo GP d’Austria ha dimostrato la forza della Mercedes (10 e lode) che dovrebbe vincere ancora una volta entrambi i campionati. Hamilton, con il suo martello, sta minando alla base gli ultimi record di Schumacher: soli sette successi lo separano dal divenire il pilota con più vittorie nella storia della Formula 1 e, con questi regolamenti, sembra che anche il settimo e l’ottavo mondiale siano formalità. Per contrastare l’onda nera bisogna sperare che la Red Bull (di Verstappen) abbia qualche clamoroso asso nella manica da presentare al più presto, come per esempio un DAS evoluto che sembra essere allo studio.

Se qualcuno pensa di rivolgere lo sguardo alla Ferrari (voto 0) troverà solo macerie e papiri di frasi fatte. Ai due piloti si chiede di sopperire alla pochezza di una monoposto che fa fatica a passare il Q2 e i risultati non possono che essere quelli disastrosi visti oggi. Leclerc comunque deve darsi una regolata: non è Superman e quello di oggi si va a sommare a molti altri errori di foga che sono costati punti preziosi e soprattutto serenità in seno alla squadra di Maranello. Mattia Binotto ha completamente perso il controllo della situazione: continua a parlare di possibili errori dell’intero progetto, di non sapere il motivo per cui la macchina va così lenta, di lavoro da fare e di dati da analizzare. Il problema è che lo diceva anche a inizio gennaio e la situazione non è cambiata di una virgola: dovrebbe avere il pudore di ammettere di aver fatto un disastro e agire di conseguenza. Ma probabilmente il vero problema non è imputabile al telaio ma al motore che, dopo la sanzione FIA, è diventato letteralmente un GP2 Engine. Lo dimostrano anche Haas e Alfa Romeo, le uniche scuderie, assieme alla Williams, che la Ferrari riesce a tenersi dietro.

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Sun, 12 Jul 2020 20:09:57 +0000 https://www.formula1.it/news/7041/1/quando-finisce-l-effetto http://www.formula1.it/admin/foto/quando-finisce-l-effetto-7041-1.jpg
La McLaren è tornata ed ha un Norris in più https://www.formula1.it/news/7040/1/la-mclaren-e-tornata-ed-ha-un-norris-in-piu La McLaren è la vera sorpresa di questo Mondiale. I test a Barcellona erano stati positivi ma nel periodo di lockdown la crisi economica l'ha investita violentemente portando al licenziamento di centinaia di dipendenti. Eppure oggi la McLaren è arrivata a lottare per il terzo posto con costanza, combattendo con la Mercedes Rosa (Racing Point) e battendo sistematicamente la Renault a parità di motore.

A completare una situazione di grande entusiasmo si conferma ancora una volta il talento del giovane Norris, oggi quinto, vera e propria promessa in mano al team, un talento puro e ormai più che evidente. Un errore al pit stop ha invece danneggiato la gara di Sainz anche lui in grado di raccogliere un buon bottino di punti ma solo nono al traguardo.

Queste le dichiarazioni dei piloti McLaren dopo il Gp di Stiria:

Lando Norris:
"Sono molto contento del secondo stint, ho cercato di sfruttare al meglio la situazione, e quando ho avuto la possibilità i sorpassi su Stroll e Sergio all'ultimo giro sono stati un bel bonus per concludere la gara. Non è andata altrettanto bene nel primo stint, ho faticato un tantino di più però quando la pista si è gommata la macchina ha preso vita ed è stata una buona strategia."

Carlos Sainz:
"La sosta ai pit stop c'è costata tante posizioni e quindi peccato perchè dopo per il resto della gara avevamo una gomma molto usata, una gomam che abbiamo dovuto usare per sorpassare un traffico che non pensavamo di trovare. Non è stata una bella giornata per me, alla fine il giro veloce è positivo, dimostra il passo che avevamo ma non è il risultato che volevamo perchè oggi un P5 era facile."

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Sun, 12 Jul 2020 19:59:45 +0000 https://www.formula1.it/news/7040/1/la-mclaren-e-tornata-ed-ha-un-norris-in-piu http://www.formula1.it/admin/foto/la-mclaren-e-tornata-ed-ha-un-norris-in-piu-7040-1.jpg
Ferrari: non cerchiamo colpevoli https://www.formula1.it/news/7038/1/ferrari-non-cerchiamo-colpevoli Se dopo un weekend così buio, se dopo una performance così imbarazzante in qualifica anche dopo l'arrivo di aggiornamenti "importanti" e soprattutto dopo un errore così da principiante della futura punta di diamante del team, se dopo tutto questo la reazione del team passa attraverso dichiarazioni così blande e di circostanza significa che il progetto è talmente fallimentare che nessuno sa realmente quanto sia brutta la situazione per il team Ferrari.

Si fa quasi fatica a chiudere il paragrafo precedente con quel nome, Ferrari. Sembra quasi impossibile assistere ad un declino così importante da mettere le Rosse solo davanti ad Alfa, Haas e Williams in termini di prestazioni. Eppure è così ed è inaccettabile, così come a nostro avviso lo sono le dichiarazioni dei protagonisti, imbarazzati, timidi... non c'è neanche quel giusto livello di rabbia, di delusione vera. Non cercare colpevoli è il primo modo per dire che lo sono tutti, ma è anche sintomatico di un problema che quindi sarà impossibile risolvere in questa stagione e forse anche nella prossima, che vedrà il congelamento di regole e macchine. Sembra quasi un conforto che le due Ferrari si siano tolte dai giochi da sole piuttosto che subire l'umiliazione in pista da parte non solo di Mercedes e Red Bull, ma probabilmente anche di McLaren, Racing Point, Renault e forse anche AlphaTauri. 

Fa quasi paura pensare al prossimo weekend e al circuito di Spa, un circuito dove conta la velocità, dove conta l'aerodinamica, dove conta la trazione, tutti parametri in cui le Ferrari sembrano essere ben più che carenti.

Intanto queste sono le dichiarazioni dei protagonisti Ferrari dopo il Gp di Stiria:

Binotto, team principal Ferrari: 
"Il rammarico è vedere le macchine ferme al primo giro e non aver fatto punti, il rammarico e non vedere il passo gara. Non è una situazione banale. La prima cosa da fare è capire il problema. Può essere non per forza della vettura, dobbiamo analizzare tutto e prendere la direzione giusta. Credo che oggi sia evidente la responsabilità di Leclerc, è un weekend iniziato in salita. Non dobbiamo cercare colpevoli, dobbiamo lavorare in modo unito e migliorare la vettura. Ho parlato con entrambi i piloti e dispiace a tutti noi finire la gara in questo modo. Non c'è molto da dire ai piloti, è la peggiore conclusione di un weekend terribile. Non è il momento di cercare colpevoli"

Charles Leclerc
"Avrei dovuto pensare di più. Tra compagni di squadra non deve succedere questo. Mi dispiace. Quando uno sbaglia, io sono sempre onesto, non sono stato assolutamente bravo, sono deluso di me. Oggi c'era l'opportunità di fare meglio. E' tutta colpa mia. Prendo la responsabilità. Mi dispiace tantissimo per il team che ha anche portato upgrade. Avevo troppa voglia di far bene, ma non è una scusa. Mi sono scusato. Ho fatto un pessimo lavoro. Spero di imparare da questo. Il team non ha bisogno di questo."

Sebastian Vettel
"Peccato che non abbiamo potuto provare il passo gara della macchina. Ero in lotta con altre due macchine, ho cercato di chiudere normalmente e non pensavo che Charles provasse il sorpasso li. Avremmo dovuto evitarlo. Cercavo di guidare in modo tranquillo. Non c'era spazio"

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Sun, 12 Jul 2020 19:37:02 +0000 https://www.formula1.it/news/7038/1/ferrari-non-cerchiamo-colpevoli http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-non-cerchiamo-colpevoli-7038-1.jpg
Mercedes: siamo soddisfatti ma mai abbastanza https://www.formula1.it/news/7037/1/mercedes-siamo-soddisfatti-ma-mai-abbastanza Nel giornata del trionfo delle Stelle d'Argento, nella giornata più buia della scuderia del Cavallino, le dichiarazioni dei protagonisti sono emblematiche della situazione attuale.

E' evidente che la Mercedes ha già stravinto, non esistono praticamente rivali, per lo sconforto tra l'altro dello stesso team che questi rivali dichiara anzi di volerli. Il dopo gara degli uomini in grigio, in questa stagione uomini in nero, è un trionfo beffardo degli avversari. Ma non è possibile neanche dargli torto, è innegabilmente vero che un campionato senza rivali è un campionato noiso che ha poca visibilità. Si perchè il popolo Ferrarista è sull'orlo della rinuncia, dell'abbandono, quasi confortato dal ritiro in harakiri dei suoi due piloti, sempre meglio che morire sotto i colpi del martello Mercedes.

Queste le dichiarazioni del team Mercedes dopo il Gp di Stiria:

Lewis Hamilton:
"Innanzi tutto grazie al mio team, alla Mercedes, a tutti in fabbrica. E' un'annata davvero bizzarra ma è proprio bello poter tornare qui a guidare e potersi esprimere a questo livello. Il team ha fatto bene dal punto di vista tattico e della strategia, oggi sapevamo di dover evitare i cordoli. Sono comunque grato di essere tornato al primo posto e onestamente mi sembra sia passato tantissimo tempo dall'ultima volta, anche se era l'ultima gara l'anno scorso in realtà. Un weekend difficile, un grandissimo passo avanti per me. Lo scorso weekend è stato impegnativo per via delle penalità, non è mai facile e l'unica cosa da fare è incalanare le proprie energie sul futuro ed è quello che ho fatto, sono rimasto qui, mi sono allenato bene, ho mangiato bene, ho dormito bene e ho lavorato insieme ai ragazzi per cercare di capire dove avevo sbagliato lo scorso weekend. Onestamente non so perchè ci sono circuiti in cui un pilota è più forte dell'altro ma questa è sempre stata una di quelle in cui io ero debole per cui sono molto soddisfatto di essere riuscito a fare questa grande prestazione ma ancora la strada da percorrere è molto lunga"

Valtteri Bottas:
"Lewis partendo in pole e partendo bene ha potuto controllare la gara e non ha mai sofferto più di tanto in questo weekend, da parte mia non partendo dalla pole dovevo limitare i danni, ho recuperato delle posizioni e sono arrivato secondo, non male. Verso la fine avevo un passo migliore di Verstappen, e sono riuscito a dimostrarlo con il sorpasso finale, è stata una bella battaglia divertente. Avrei potuto essere più soddisfatto, vediamo la prossima settimana quello che viene fuori."

Toto Wolff, team principal Mercedes:
"Siamo contenti per questo risultato, ma ci impegnamo sempre per continuare lo sviluppo della macchina per continuare il lavoro perchè il prossimo weekend abbiamo Budapest è un circuito completamente diverso ed abbiamo fatto solo due gare di 18 e per quello rimaniamo con i piedi per terra. Ieri Lewis è stato stupendo perchè non ho mai visto in Formula 1 il gap di 1.2 secondi, è come vedere un unicorno, ed oggi anche un fantastico lavoro. Abbiamo trovato una soluzione per il problema al cambio ma abbiamo visto oggi lo stesso problema alle sospensioni, è un problema collegato ai cordoli qui in Austria. Sono contento del lavoro della squadra per aver risolto il problema del cambio. Eravamo soddisfatti dopo i test di febbraio ma abbiamo avuto conferme qui con temperature diverse in situazioni diverse, ma per non non è mai abbastanza e per questo continueremo a spingere in ogni weekend per avere uno sviluppo importante. Oggi non abbiamo visto la performance della Ferrari per l'incidente, noi vogliamo batterci con la Ferrari, con la Red Bull con questi grandi marchi, non mi piace vedere una Ferrari non competitiva, è un brand fenomenale, con persone straordinarie e molto gentili che lavorano molto per questo abbiamo bisogno di una Ferrari che sia in gara. Non mi aspettavo di vedere una Ferrari così, mi aspettavo una Ferrari un poco diversa al motore ma non così."

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Sun, 12 Jul 2020 19:19:58 +0000 https://www.formula1.it/news/7037/1/mercedes-siamo-soddisfatti-ma-mai-abbastanza http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-siamo-soddisfatti-ma-mai-abbastanza-7037-1.jpg