Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 18 Jul 2026 17:55:00 +0200 Sat, 18 Jul 2026 18:05:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile» https://www.formula1.it/news/31747/1/leclerc-mastica-amaro-sono-arrabbiato-prima-fila-possibile Charles Leclerc chiude matematicamente in quinta posizione le qualifiche a Spa, ma a seguito della penalità di Norris, domani scatterà dalla quarta casella. C'è molto rammarico per quanto accaduto nell'ultimo giro in Q3 dove una bandiera gialla posta tra l'ingresso box e il rettilineo principale, ha confuso il monegasco e il gruppo alle sue spalle, costringendoli ad alzare il piede e a migliorare di poco le proprie performance. Senza questo spiacevole episodio, stando ai parametri forniti dal #16, la prima fila o la terza posizione erano in pugno.

La superiorità di Antonelli a Spa è evidente, ma il ritmo mostrato dalla Ferrari nella giornata di venerdì, unito a un ottimo scatto in partenza, mantengono alte le possibilità di podio per il monegasco, che ai microfoni di Mara Sangiorgio, si è espresso così: 

"Non eravamo lontani, nell'ultima curva sapevo di avere qualcosa in più per migliorare. Sono un po' arrabbiato per quanto è accaduto con la bandiera gialla, nel briefing avevamo parlato di questo, ma non sapevamo dove si sarebbe collocata di preciso. A me sembrava molto in mezzo, come se indicasse un pericolo in prossimità della curva, per questo ho rallentato" ha dichiarato. 

Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile»

Leclerc in azione nelle qualifiche di Spa

Problemi risolti, chanche ancora aperte per domani 

"Ero 4-5 centesimi davanti, ed è un peccato perché potevamo puntare alla prima fila. Domani partiremo quarti con la penalità di Lando, ma la Mercedes va molto bene qui. Se devo trovare il lato positivo, quantomeno c'è un lungo rettilineo e possiamo osservare cosa succede davanti a noi" ha aggiunto, mentre sulle evidenti difficoltà riscontrate nella giornata di ieri e nella terza sessione di libere, Leclerc conclude il suo intervento svelando di aver avuto dei problemi a bordo della SF-26, fortunatamente risolti: 

"Ieri abbiamo avuto dei problemi specifici che sono continuati in FP3, che non dipendevano dal mio stile di guida ma che abbiamo correttamente risolto. Sono contento che in qualifica sia andato tutto bene, anche se volevamo di più, ma vedremo cosa può accadere domani" ha concluso.

Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna x.com

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Sat, 18 Jul 2026 18:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31747/1/leclerc-mastica-amaro-sono-arrabbiato-prima-fila-possibile
GP Belgio, Verstappen ammette: «Senza scia sarei stato sesto» https://www.formula1.it/news/31746/1/gp-belgio-verstappen-ammette-senza-scia-sarei-stato-sesto Le qualifiche a Spa-Francorchamps sono appena terminate e Max Verstappen, grazie soprattutto al lavoro di squadra, e alla scia fornitagli da Isack Hadjar che domani partirà ultimo sulla griglia di partenza per sostituzuone completa della power unit, ha concluso in seconda piazza alle spalle del pole man Andrea Kimi Antonelli.

Intervistato al'interno del parco chiuso, l'olandese ha parlato proprio del lavoro fatto dal suo giovane compagno di squadra, ammettendo, e confermando, che quanto fatto gli sia stato enormemente d'aiuto nell'ottenere questo risultato: "Assolutamente, mi ha aiutato, altrimenti non sarei stato qui. Senza scia avrei finito sesto o qualcosa del genere. Isack sapendo che sarebbe partito dietro ha fatto un grandissimo lavoro tirandomi nell'ultimo settore ed è per questo che sono qui".

"Domani sicuramente dovrò guardarmi tanto negli specchietti da quelli che mi partono dietro, ma almeno oggi abbiamo fatto un ottimo risultato".

Parlando poi della vettura ha aggiunto: "Credo che la macchina sia stata piuttosto discreta nel corso di tutto il weekend, chiaramente non al livello di Kimi, però siamo contenti di essere in prima fila anche per come abbiamo inseguito l'obiettivo come team".

Concludendo il suo intervento ha poi guardato al Gran Premio di domani e alla strategia di gara dicendo: "Sicuramente sarà importante la gestione gomme nella lunga distanza, ma io farò del mio meglio, cercando di tenere duro".

 

 

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Sat, 18 Jul 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31746/1/gp-belgio-verstappen-ammette-senza-scia-sarei-stato-sesto
GP Belgio - Qualifiche: Strepitoso Antonelli, 5° Leclerc https://www.formula1.it/news/31744/1/gp-belgio-qualifiche-strepitoso-antonelli-5-leclerc Dopo delle FP3 incandescenti si torna in pista a Spa: ecco cosa è accaduto nel corso delle qualifiche.

Q1: Norris parte forte, sospiro di sollievo per Hamilton

Perez, Bottas e Stroll sono i primi a scendere in pista, il resto del gruppo si prende qualche minuto in più. All'ingresso di tutti, dopo aver realizzato il primo tentativo, Norris detta il passo in 1'45''865, seguito da Verstappen e Hadjar. Quinto Antonelli, sesta la prima delle due Ferrari, quella di Leclerc; decimo Hamilton, che è riuscito a scendere in pista senza alcun problema dopo l'incidente in FP3. Bene la Racing Bulls, con Lindblad in quarta posizione e Lawson in nona. Bearman-Hulkenberg e Albon lottano per accedere in Q2.

Dopo una breve sosta, si torna in pista quando mancano quattro minuti al termine. Alla bandiera a scacchi, Norris chiude il Q1 da leader, mentre gli eliminati sono: Albon, Ocon, Bottas, Perez, Alonso e Stroll. 

Q2: Kimi suona la campana, ancora problemi per Hulk

Si torna in pista, con il gruppo che scende in pista dopo pochi minuti dal semaforo verde. Il primo a lanciarsi è Antonelli, che parte da 1'45''142, seguono Verstappen e Russell, col britannico a mezzo secondo dal compagno di squadra. All'arrivo della coppia Ferrari, Leclerc si mette in seconda posizione, Hamilton in quarta. A sette minuti dal termine, la top 10 è composta da: ANT-LEC-NOR-HAM-VER-LIN-PIA-RUS-HAD-BOR. Dopo il primo tentativo, i piloti tornano tutti ai box.

A tre minuti dal termine, si entra nuovamente in pista ad eccezione di Antonelli, Norris, Hamilton e Verstappen che decidono di restare ai box. Alla bandiera a scacchi, Antonelli resta leader mentre gli eliminati del Q2 sono: Lawson, Gasly, Colapinto, Hulkenberg, Sainz e Bearman. Nico non riesce a tornare ai box per dei problemi alla sua R26, che è costretto a parcheggiare in pista. I commissari la rimuovono immediatamente. 

Q3: Super Kimi, Leclerc solo quinto (con una bandiera gialla di troppo)

Ultimi minuti a disposizione, con i piloti che scendono rapidamente in pista. Il primo a lanciarsi è Hadjar, seguono Verstappen e tutti gli altri. Dopo il primo tentativo, Norris firma la pole position in 1'44''801, seguito da Antonelli e Leclerc, raggruppati in 92 millesimi. Quarto Verstappen, quinto Hamilton. Si torna ai box per una breve pausa e i commissari ne approfittano per pulire alcuni parti della pista dove vi sono dei detriti. 

A quattro minuti dal termine, si torna in pista per l'ultimo tentativo. Gli ultimi istanti sono da cardiopalma, ma Kimi Antonelli si conferma solido e competitivo, firmando una super pole position in 1'44''361 seguono Verstappen e Norris (che ricordiamo dovrà scontare una penalità di 10 posizioni). Quinto Leclerc, sesto Hamilton, con il monegasco che si lamenta a fine sessione di una bandiera gialla nell'ultimo settore, che lo ha costretto ad alzare il piede. Di seguito vi forniamo la classifica completa

 

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Sat, 18 Jul 2026 17:17:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31744/1/gp-belgio-qualifiche-strepitoso-antonelli-5-leclerc
LIVE - Qualifiche GP Belgio 2026 https://www.formula1.it/news/31743/1/live-qualifiche-gp-belgio-2026 Buongiorno a tutti amici e amiche di Formula1.it, bentrovati. Il Belgio si sta rivelando un appuntamento molto interessante per gli appassionati di F1. Nulla è scritto, il finale è tutto da scrivere. Anche per Antonelli. L'italiano sembra riuscire a fare tutto quello che vuole, ma le imprese vanno fatte. Quindi non perdetevi nemmeno un momento di queste qualifiche perché Kimi da l'impressione di poter fare qualcosa di magnifico oggi.

La Ferrari invece sta crescendo, ma deve fare un altro passettino durante le qualifiche. Hamilton è stato il più veloce del duo di Maranello finora, ma ha commesso un errore nelle FP3 e i meccanici adesso stanno cercando di fare il possibile per metterlo in condizione di effettuare le qualifiche. Leclerc sta facendo il massimo anche con qualche problema da risolvere con la power unit. Per lui difficile dire come andrà. Le qualifiche ci toglieranno ogni dubbio.

Prima di dedicarci al live delle Qualifiche, diamo uno sguardo alle fornitura Pirelli per affrontare il GP del Belgio: ci saranno Hard C2, Medium C3 e Soft C4. Ovvero la combinazione più morbida del lotto (foto: grafica Pirelli). 

Belgio, Pirelli

Apertura pit lane 16:00. Diretta ore 15:45.


LIVE

17:24 - Per il momento è tutto. Vi ringraziamo per essere stati con noi. Vi diamo appuntamento alle 15:00 di domani per assistere al GP del Belgio, penultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Buon proseguimento di giornata.

A domani.

Marco Sassara

17:21 - Una qualifica dal finale un pochino drammatico dato dalla bandiera gialla sventolata nel terzo settore. Antonelli conquista la pole. Verstappen ottiene la seconda posizione e Russell si riprende giusto in tempo per non perdere troppo terreno dal compagno di squadra. Leclerc scatterà quarto e Hamilton quinto a causa della penalità di 10 posizioni che si ritroverà a scontare Lando Norris.

17:20 - La classifica finale del Q3!

GP Belgio 2026, Q3

Foto: Formula1.com

17:15Leclerc forse bloccato da una bandiera gialla sventolata nel terzo settore. Peccato perché si stava migliorando come anche i piloti al seguito. Bandiera sventolata senza motivo apparente. Forse c'era Hadjar fermo in pot lane.

17:12 - Bonnigton ricorda ad Antonelli che ha fatto un bel regalo di compleanno a suo padre, Marco Antonelli, che festeggia oggi il compleanno. 

17:11 - Russell quarto, ma partirà terzo: 1'44''869. Leclerc alle sue spalle in 1'44''893, Hamilton in 1'44''895. Ploti Ferrari separati da 2 millesimi.

17:10 - Bandiera a scacchi! Antonelli in pole. Kimi in poooole: 1'44''361! Verstappen secondo, terzo Norris che non migliora e quindi partirà 13°.

17:09 - Verstappen in pole provvisoria: 1'44''678

17:08 - 30.160 Antonelli, 30.136 Russell, 30. 197 Hamilton, 30. 250 Leclerc, 30. 130 Lindblad nel T1.

17:08 - Al momento abbiamo Norris in 1'44''801, Antonelli a 39 millesimi, Leclerc a 92 millesimi.

17:07 - Gomme nuove per tutti i piloti tranne che per Hadjar. Isack scatterà dalla pit lane.

17:06 - Si comincia a scendere in pista. 4 minuti al termine.

17:05 - I minuti scorrono. I piloti stanno attendendo gli ultimi minuti per andare in pista. Il vento è aumentato d'intensità. Questo potrebbe causare delle difficoltà a qualche vettura.

17:04 - Riprende la Q3!

17:03 - Quando si riprenderà mancheranno 6 minuti al termine!

17:02 - Pista ristabilita. Si riprenderà alle 17:04!

16:59 - Norris leader non poleman: 1'44''801, poi Antonelli 1'44''840, Leclerc 1'44''983, Verstappen in 1'44''984. Hamilton quinto in 1'45''062.

16:58 - Bandiera rossa! Tempo fermo a 06:06! Ghiaia in pista.

16:56 - Hadjar invece o ha avuto un problema tecnico, oppure ha abortito il giro. Aveva iniziato bene nel T1 poi ha rallentato di colpo rientrando ai box. Isack scatterà dalla pit lane per la sostituzione della power unit.

16:55 - Hamilton quinto dietro alla Red Bull di Verstappen: 1'45''062. Sesto Russell: 1'45''156.

16:55 - Norris leader non poleman con le 10 posizioni di penalità: 1'44''801!

16:54 - Antonelli in pole provvisoria: 1'44''840. Lecleeeeerc secondo per 53 millesimi: 1'44''893. Verstappen terzo: 1'44''984.

16:53 - Leclerc molto vicino ad Antonelli nel T1

16:52 - Gomme usate per Hadjar, Piastri, Bortoleto e Lindblad.

16:50 - Semaforo verde in uscita dalla pit lane! 13 minuti a disposizione dei piloti per ottenere la migliore posizione possibile!

16:49 - Russell in estrema difficoltà rispetto ad Antonelli. Se l'italiano ha monopolizzato la Q2, George ha chiuso in ottava posizione.

16:48 - Nella Q3 del GP del Belgio troviamo: 2 Mercedes, 2 Ferrari, 2 McLaren, 2 Red Bull, 1 VCARB e 1 Audi.

16:46 - Antonelli, Leclerc, Norris e Hamilton nelle prime quattro posizioni. Ferrari potenzialmente in top-3 con la penalità di Lando. Però devono confermarsi anche in Q3!

16:42 - Gli eliminati della Q2! 11° Lawson (VCARB), Gasly (Alpine), Colapinto (Alpine), Hulkenberg (Audi), Sainz (Williams), Bearman (Haas).

GP Belgio 2026, Q2

Foto: Formula1.com

16:41 - Lindblad e Bortoleto in Q3! Lawson resta 11°.

16:40 - Non migliora Leclerc!

16:40 - Bandiera a scacchi!

16:39 - Lawson, Gasly, Hulkeberg, Colapinto, Sainz e Bearman a rischio eliminazione.

16:39 - Leclerc prova a migliorare il crono con gomme soft usate!

16:34 - Impietosa l'analisi dei settori. 30.194 Antonelli, 30.431 Leclerc nel T1. 46.633 Antonelli, 46.344 Leclerc nel T2 (fin qui alla pari dunque). Poi 28.315 Antonelli e 28.622 Leclerc nel T3.

16:32 - Lecleeeeerc. Charles fa un secondo posto che merita un applauso per come si era messo il weekend: 1'45''397. Charles a 255 millesimi da Kimi. Norris terzo in 1'45''454, Hamilton quarto in 1'45''543.

16:31 - Verstappen secondo: 1'45''589, ma che VCARB in P3 con Lindblad: 1'45''629.

16:30 - Antonelli ritrova sé stesso, oppure inizia a fare sul serio, decidete voi: 1'45''142. 

16:28 - Tutti in pista. Gomma usata per Sainz, Bearman e Hulkenberg, glia altri su Soft nuova.

16:25 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Riprende la sessione! 15 minuti per conquistare un posto in Q3!

16:24 - Norris, con motore nuovo dimostra di avere un grande potenziale. Purtroppo si ritroverà a scontare 10 posizioni di penalità. Mercedes attendista. Hamilton vince momentaneamente il confronto con Leclerc.

16:20 - Gli eliminati della Q1: 17° Albon (Williams), Ocon (Haas), Bottas (Cadillac), Perez (Cadillac), Alonso (Aston Martin), Stroll (Aston Martin).

GP Belgio, Q1

Foto: Formula1.com

16:19 - Anche Piastri migliora e si porta in P9: 1'46''433.

16:18 - Bandiera a scacchi! Hamilton in P4: 1'46''124

16:17 - Antonelli non si migliora. Leclerc sesto alle spalle di Lindblad: 1'46''278

16:17 - Russell quarto: 1'46''185

16:15 - Tutti in pista tranne Norris, Verstappen e Hadjar. I top team e le VCARB lasciano i box con gomma usata.

16:13 - Pista libera, Le due Mercedes lasciano i box con gomme usate. Norris è l'attuale leader in 1'45''865, poi Verstappen a 65 millesimi, Hadjar a 197 millesimi, Lindblad a 326 millesimi, Antonelli a 439 millesimi, Leclerc a 511 millesimi, Russell a 555 millesimi, Piastri a 615 millesimi, Lawson a 636 millesimi, Hamilton a 637 millesimi.

16:10 - Lando Norris in testa. Il britannico vuole il miglior risultato possibile dal momento che si ritroverà a scontare 10 posizioni di penalità per sostituzione della power unit. Hadjar terzo: 1'46''062. Isack condivide con Lando il destino di aver sostituito la power unit. Partenza dal fondo, però nel suo caso. Lo stesso varrà per Stroll.

16:10 - Lando Norris in prima posizione: 1'45''865

16:10 - Hamilton riesce a scendere in pista. Gran lavoro dei tecnici Ferrari che hanno ricostruito l'auto dopo l'incidente avuto nelle FP3. Lewis decimo in 1'46''502.

16:08 - Linblad secondo: 1'46''191. Leclerc quarto davanti a Russell in 1'46''376. 

16:07 - Gran giro per Verstappen. Primo in 1'45''930. Antonelli secondo in 1'46''304, Russell terzo in 1'46''420.

16:07 - Gasly abbassa in 1'47''539

16:05 - Solamente Perez e Bottas hanno concluso il proprio giro. Tempi sull'149''.

16:03 - Gasly, Colapinto, Verstappen, Antonelli, Bottas, Perez e Stroll sul tracciato.

16:00 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 18 minuti a disposizione dei piloti per ottenere il pass alla Q2. 

15:57 - Condizioni meteo: temperatura asfalto 37°C, ambiente 22°C, umidità 54%. Parzialmente nuvoloso.

15:56 - Siamo pronti a vivere le qualifiche odierne.

15:54 - Buongiorno amici e amiche appassionate.

Io sono Marco Sassara e vi terrò compagnia in questa diretta.

 


Foto: Ferrari

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Sat, 18 Jul 2026 15:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31743/1/live-qualifiche-gp-belgio-2026
F2, Belgio - Sprint Race: Trionfa Durksen. Bene Tsolov, Out Minì https://www.formula1.it/news/31742/1/f2-belgio-sprint-race-trionfa-durksen-bene-tsolov-out-mini Spa-Francorchamps è tempo di Sprint Race per la Formula 2: si è da poco conclusa la gara, ecco cosa è accaduto.

La partenza 

Allo scattare dei semafori, con Montoya che parte bene e tiene la prima posizione ma Stenshorne riesce a superarlo a Les Combes, diventando il nuovo leader; bene anche Tsolov, che sale dalla settima alla quinta casella mentre Minì in dodicesima. Ottavo Camara. 

Entra la Safety Car - Minì out!

Al giro 6/18, Durksen passa Montoya, decisamente in difficoltà nelle performance sul giro. Poco dopo, Shields va a sbattare all'uscita di curva 7, dopo un contatto con Miyata; entra la Safety Car.

 

Alla ripartenza, Beganovic passa Montoya e sale in terza posizione; il colombiano è sotto l'attacco di Tsolov. Dando uno sguardo alla leadership, è lotta tra Stenshorne e Durksen, con il pilota paraguiano che sale in testa all'11 giro su 18. Nel frattempo, Minì e Varrone vanno ai box, con il pilota siciliano che è costretto al ritiro per un principio d'incendio sulla sua vettura. Stessa sorte anche per Varrone. Al giro 12/18, la top 10 è composta da: DUR-STE-BEG-MON-TSO-DUN-BEN-CAM-BIL-GOE. 

Quante giravolte per Bennett! Montoya sprofonda

Nei giri finali, Camara passa Bennett e sale in settima posizione; poco dopo il britannico perde il controllo della vettura, realizzando dei numerosi testacoda nell'ultimo settore. Il pilota sta bene, ma non riesce a rientrare ai box con la sua Trident; torna in pista la Safety Car, che esce solo al penultimo giro.

Alla ripartenza, con un solo giro a disposizione, Montoya scivola fino in nona posizione, uscendo così fuori dai punti. Davanti invece, Durksen conquista la vittoria nella Sprint Race di Spa, seguito da Stenshorne e Beganovic. Quarto Tsolov, che conquista punti preziosi in chiave campionato. Bene anche Camara, sesto. 

Leggi anche: F3, Belgio - Sprint Race: Nakamura porta in alto il Giappone. Ancora out Slater

Foto copertina x.com

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Sat, 18 Jul 2026 15:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31742/1/f2-belgio-sprint-race-trionfa-durksen-bene-tsolov-out-mini
GP Belgio - FP3: Antonelli ancora davanti, che botto per Hamilton! https://www.formula1.it/news/31739/1/gp-belgio-fp3-antonelli-ancora-davanti-che-botto-per-hamilton! Pochi minuti fa si è conclusa la terza, e ultima, sessione di prove libere valida per il Gran Premio del Belgio che come sempre si disputa sullo storico tracciato di Spa-Francorchamps. Da ora i piloti torneranno in azione solamente quando il cronometro conterà davvero, e cioè per le qualifiche di questo pomeriggio.

Allo scattarare del semaforo verde, solo metà griglia è scesa in pista, con Hadjar e Piastri che sono stati gli unici dei top team a iniziare la propria attivita. A 45 minuti dal termine, Hamilton firma la pole position in 1:47.436, con gomma soft, seguito da hadjar con gialle a 71 millesimi. Poco dopo, Lewis migliora in 1:46.789; Leclerc invece, parte con un giro che gli vale la settima casella. All'arrivo delle Mercedes la classifica cambia, con Antonelli che guida il gruppo in 1:45.990. Alle sue spalle Norris e Verstappen, con i tre raggrupati in un decimo e mezzo.

Quinto Hamilton e sesto Leclerc, con il britannico che chiude la sessione con un botto alla Stavelot (stesso punto di Gasly di ieri) mentre stava percorrendo il suo ultimo giro lanciato. 

 

 

Hamilton ha un maggiore controllo vettura, ma il retrotreno risulta comunque molto danneggiato. Bandiera rossa, con la sessione che termina con apprensione e corsa contro il tempo per i meccanici della Ferrari, che dovranno attendere l'arrivo della SF-26 ai box e lavorare senza sosta per permettere al #44 di scendere in pista in vista delle qualifiche. Di seguito vi riportiamo la classifica completa

 

Tabella completa dei tempi delle Prove libere 3 del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Sat, 18 Jul 2026 13:48:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31739/1/gp-belgio-fp3-antonelli-ancora-davanti-che-botto-per-hamilton!
Ferrari, Hamilton a muro nelle FP3: corsa contro il tempo per le qualifiche https://www.formula1.it/news/31741/1/ferrari-hamilton-a-muro-nelle-fp3-corsa-contro-il-tempo-per-le-qualifiche Due ore e venti minuti, questo il tempo che la Ferrari ha a disposizione per fare il miracolo e permettere a Lewis Hamilton di disputare la qualifica a Spa-Francorchamps. Le FP3 si sono infatti concluse nel peggiore dei modi per il britannico che, mentre stava spingendo per siglare un giro veloce, ha concluso anzi tempo nello stesso punto in cui ieri Pierre Gasly aveva distrutto la sua Alpine.

La dinamica è pressoché simile, con la monoposto di Maranello che, dopo essere finita fuori pista, ha impattato con la ruota potesriore destra contro le barriere di protezione, mettendo a repentaglio anche la sicurezza di marshall e fotografi che erani li presenti, e distruggendo la sospensione della Rossa.

Fortunatamente per il team di Frederic Vasseur però l'ala macarena, anche se danneggiata, non si è staccata dalla monoposto come accaduto invece ieri al francese. All'interno del box c'è però molta preoccupazione per la power unit, in quanto oggi sulla SF-26 del britannico, era presente la versione aggiornata con l'ADUO.

 

Foto copertina x.com

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Sat, 18 Jul 2026 13:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31741/1/ferrari-hamilton-a-muro-nelle-fp3-corsa-contro-il-tempo-per-le-qualifiche
LIVE - Prove Libere 3 GP del Belgio 2026 https://www.formula1.it/news/31740/1/live-prove-libere-3-gp-del-belgio-2026 Buongiorno a tutti amici e amiche di Formula1.it, bentrovati. Il venerdì belga è stata, tutto sommato una giornata piuttosto anomala. Le squadre hanno lavorato su diversi aspetti. Si parla tanto dei lunghi rettilinei, ma per trovare la quadra in termini di gestione dell'energia, i tecnici dovranno saper giocare anche con gli assetti aerodinamici. 

Antonelli, dopo una brutta FP1 ha trovato la quadra nelle FP2, così come Norris. Sembrano invece aver fatto uno o due passi indietro Red Bull e Ferrari. In difficoltà soprattutto Leclerc, senza tralasciare il compagno del leader del mondiale, George Russell. La varietà meteorologica unita alle particolari caratteristiche della pista rendono questo weekend uno dei più complessi della stagione. I valori in campo sono destinati probabilmente ancora a cambiare durante le FP3, ma se volete dare uno sguardo al ritmo gara mostrato ieri durante i long run, possiamo consigliarvi sicuramente qualcosa che fa al caso vostro (leggi qui).

La McLaren introduce una nuova ala posteriore, più da basso carico e ancora priva del flap mobile tipo 'macarena'. La Red Bull in tal senso, in occasione del GP del Belgio, ha deciso di fare retromarcia e di montare una soluzione standard così da permettere ai suoi piloti di guidare in sicurezza e non dar modo agli avversari di aumentare il vento delle polemiche. Nessun aggiornamento invece per la Ferrari (leggi qui).

Prima di dedicarci al live delle PL3, diamo uno sguardo alle fornitura Pirelli per affrontare il GP del Belgio: ci saranno Hard C2, Medium C3 e Soft C4. Ovvero la combinazione più morbida del lotto (foto: grafica Pirelli). 

Belgio, Pirelli

Apertura pit lane 12:30. Diretta ore 12:15.


LIVE

13:45 - Per il momento è tutto amici e amiche appassionate. Non ci resta che augurarvi un buon proseguimento di giornata e darvi appuntamento alle 16:00 per assistere assieme alle qualifiche del GP del Belgio 2026.

Grazie di essere stati con noi

Marco Sassara

13:40 - La Ferrari fatica, ma c'è. Purtroppo l'incidente di Hamilton potrebbe comportare qualche difficoltà ulteriore in vista della qualifica. Leclerc, a sentire il muretto, sta facendo tutto bene e dovrebbe anche essere in linea con i tempi di Hamilton. Purtroppo sembra che per il momento non sia assistito adeguatamente dalla power unit. I tecnici del Cavallino ci lavoreranno fino alle qualifiche. La Mercedes di Antonelli sembra imbattibile e la McLaren, con Norris è sicuramente, un avversario da temere. 

13:35 - Terminano qui le FP3. La classifica. Tempi ottenuti su Soft C4.

GP Belgio, FP3

Foto: Formula1.com

13:31 - Hamilton ha un maggiore controllo vettura, ma il retrotreno risulta comunque molto danneggiato. Lewis deve parcheggiare a bordo pista impossibilitato a tornare ai box. I meccanici della Ferrari costretti agli straordinari in vista delle qualifiche! Probabilmente ci sarà anche la trasmissione da sostiuire!

13:31 - Contatto con le barriere per Lewis Hamilton!!! Il pilota della Ferrari perde il controllo della sua SF-26, proprio come accaduto ieri a Pierre Gasly. Stesso punto, stesse barriere prima della Stavelot. 

13:31 - Tornano le nuvole sul circuito di Spa.

13:30 - Bandiera a scacchi!

13:29 - Leclerc riesce a superare Piastri e a mettersi in P6 alle spalle di Hamilton: 1'46''750.

13:27 - Leclerc ha trovato tantissimo traffico. Non è riuscito a migliorarsi finora con il nuovo set di gomme.

13:24 - Si sta preparando anche Leclerc

13:23 - Hamilton in P5: 1'46''382.

13:22 - Antonelli non riesce a migliorarsi: 1'46''255 per lui.

13:20 - Hamilton monta gomme Soft. Hulkenberg è il primo degli altri in 1'46''924, Lindblad fa 1'47''176, Gasly 1'48''085. Distacchi pazzeschi, per ora, qui a Spa.

13:19 - Primo Antonelli in 1'45''990, Norris segue in 1'46''129, Verstappen 1'46''138, Russell 1'46''357, Piastri 1'46''785.

13:19 - Piastri in P5: 1'46''785

13:18 - La temperatura asfalto è salita sui 37°C.

13:17 - Secondo tempo per Norris in 1'46''129 (record nel T2).

13:17 - Verstappen in P2: 1'46''138, Russell terzo in 1'46''357.

13:16 - Gomma nuova per Russell, già nel giro.

13:15 - Leclerc decide di fare un ulteriore tentativo con gomme usate.

13:14 - McLaren e Red Bull montano gomme Soft nuove per il run finale.

13:12 - Hadjar, su Soft, sale in P5 davanti a Leclerc: 1'47''096. Isack alle spalle di Russell per soli 55 millesimi.

13:10 - Hamilton sta effettuando una simulazione di passo gara con gomma Soft. Tempi buoni sull'1'50''basso. Questo ci fa presupporre però che il britannico sta provando il ritmo con un carico di benzina più basso rispetto a quello che i piloti hanno utilizzato durante le FP2 di ieri (il passo si aggirava attorni all'1'51''8).

13:07 - Russell si migliora: 1'47''041. George sale in P4, ma resta ad oltre 1 secondo dal compagno di box.

13:05 - La classifica. I crono sono stati ottenuti con gomme Medie per Hadjar, Gasly, Norris e Colapinto. Gli altri su Soft.

GP Belgio 2026, FP3

Foto: Formula1.com

13:01 - Leclerc è incredulo nei riguardi del proprio ritardo dal compagno di squadra Lewis Hamilton. Il monegasco, stando a quanto riporta Matteo Bobbi, ha avuto una lunga discussione in radio con il proprio box. Dal muretto Ferrari hanno rassicurato Leclerc che il gap deriva tutto dal modo in cui la sua power unit recupera ed eroga potenza. Un problema non causato dal suo stile di guida, ma intrinseco a qualcosa di sbagliato all'interno del software. I tecnici stanno cercando di risolvere il problema.

12:58 - Verstappen migliora la propria P3: 1'46''837, Leclerc quarto: 1'47''122. Russell quinto: 1'47''286.

12:57 - Antonelli conclude il giro ottenendo un tempo monstre: 1'45''990!

12:56 - Hadjar bloccato in uscita dalla pit lane!! Gli si è spento il motore! I meccanici Red Bull stanno correndo a recuperarlo.

12:54 - Leclerc sale in P5: 1'47''469 (secondo giro con le Soft). Charles a 7 decimi da Hamilton.

12:53 - Hadjar decide di montare un set di Soft nuove. Anche Antonelli in pista.

12:53 - Verstappen si posiziona in P2 a circa 4 decimi da Hamilton: 1'47''167.

12:52 - Russell lascia ora la pit lane con gomme Soft.

12:50 - Leclerc conclude il suo primo giro posizionandosi in P7: 1'47''890. Si prende più di un secondo dal compagno di box.

12:49 - Hamilton torna subito in testa: 1'46''789 con Soft usate.

12:48 - Lindblad al comando: 1'47''342 con Soft usate. Gran ritmo della VCARB che ha apportato un'importante modifica all'airbox in occasione di questo weekend.

12:47 - Leclerc in pista con le Soft, Verstappen, Antonelli e Russell ancora ai box.

12:46 - Piastri secondo in 1'47''461 (Soft usate), Hadjar terzo in 1'47''507 (Medie usate).

12:44 - La Mercedes ha deciso di sostituire la power unit sulla monoposto di Antonelli in via precauzionale. Stando a quanto riporta Mara Sangiorgio (per 'Sky Sport F1'), i tecnici avrebbero notato un'anomalia e per non rischiare di compromettere l'unità, hanno optato per la sostituzione. Montare una specifica fresca, a Spa, può fare sicuramente una grande differenza.

GP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalità

12:42 - Hamilton al comando: 1'47''436 su Soft. Terzo Norris dietro a Lawson, ma con le Medie: 1'47''796.

12:42 - Piastri in seconda posizione su Soft: 1'48''099.

12:41 - Ma poi arriva Lawson, sempre con le Soft: 1'47''786. VCARB davanti alla Red Bull di Isack al momento.

12:40 - Lindblad precede Hadjar con le Soft: 1'48''210.

12:39 - Hamilton esce dalla pit lane con le Soft.

12:38 - Hadjar conquista il miglior tempo in 1'48''231. Tempi ancora molto alti. Anche Piastri e Norris lasciano i box. Oscar su Soft (nelle FP2 ha potuto girare meno del compagno a causa di un problema sulla sua vettura) e Lando su Medie.

12:36 - Anche Gasly fa la sua apparizione in pista con le Medie. Grande incidente per lui nel finale delle FP2. Pierre dovrà cercare anche di ritrovare la confidenza necessaria per tornare a spingere forte nel tratto che dal Pouhon porta alla Stavelot.

12:34 - L'azione è iniziata abbastanza presto per essere una FP3. Hadjar in pista con Medie, seguono Ocon e Bearman su Soft. Si sta preparando anche Hamilton.

12:34 - La Pirelli ha deciso di nominare le specificche centrali del lotto: C2 come Hard, C3 Medie e C4 Soft.

12:33 - Colapointo, Bottas e Perez sono i primi a rompere gli indugi. Franco su Medie, gli altri su Soft.

12:31 - Durante questo evento solamente le Ferrari di Hamilton e Leclerc monteranno l'ala posteriore tipo Macarena. La McLaren ha introdotto una nuova ala posteriore, ma ancora di tipologia standard, mentre la Red Bull è tornata indietro dopo le polemiche emerse dall'incidente di Verstappen a Silverstone.

12:30 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Inizia la terza sessione di libere a Spa-Francorchamps.

12:25 - Nonostante il sole abbiamo ancora temperature in linea con le FP2 di ieri. Il che è positivo perché le squadre potranno fare un raffronto con quanto visto ieri pomeriggio. 

12:23 - Condizioni meteo: cielo poco nuvoloso, temperatura asfalto 34°C, ambiente 19°C, umidità 64%.

12:19 - Splende il sole a Spa-Francorchamps. Sembrerebbe scampato il rischio pioggia per oggi, anche se la variabilità meteorologica potrebbe portare un po' d'acqua nella mattina di domenica. Vi terremo aggiornati.

12:17 - Buongiorno a tutti/e amici e amiche appassionate. 

Io sono Marco Sassara e vi terrò compagnia nel corso di questa diretta.

 


Foto: Ferrari

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Sat, 18 Jul 2026 12:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31740/1/live-prove-libere-3-gp-del-belgio-2026
F3, Belgio - Sprint Race: Nakamura porta in alto il Giappone. Ancora out Slater https://www.formula1.it/news/31738/1/f3-belgio-sprint-race-nakamura-porta-in-alto-il-giappone-ancora-out-slater È la Formula 3 a risvegliare stamattina l'università del motorsport di Spa-Francorchamps. I giovani piloti sono infatti pronti a darsi battaglia lungo le storiche curve del tracciato belga. Quella che abbiamo davanti a noi è però una griglia di partenza pesantemente modificata dalle penalità che tra la serata di ieri e la nottata di oggi sono piovute dalla direzione corse.

Addirittura undici sono stati i piloti penalizzati per quanto accaduto ieri durante le fasi finali della qualifica che hanno visto poi Noah Stromsted e Yevan David arrivare al contatto.

Proprio a seguito di questo enorme rimescolamento, per la Sprint odierna davanti a tutti partirà il nostro italiano Brando Badoer, affiancato dal compagno di team Pedro Clerot. Alle loro spalle troveremo invece Mattia Colnaghi e Jin Nakamura. Ugo Ugochukwu e Freddie Slater, i primi due rivali per il titolo scatteranno invece dalla decima e undicesima piazza, chiamati dunque ad una gara di rimonta.

Ancor prima del via, Matteo De Palo è stato costretto a partire dalla pit lane a causa di un problema tecnico legato alle coperture. Allo spegnimento dei semafori, il gruppo ha affrontato senza particolari intoppi curva uno, con Jin Nakamura che, scattato dalla seconda fila, ha subito sopravanzato Mattia Colnaghi.

I primi problemi sono arrivati poche curve più tardi: Yamakoshi è finito in testacoda dopo un contatto con Ernesto Rivera, mentre pochi metri dopo Ugo Ugochukwu e Freddie Slater sono entrati in collisione, con il britannico costretto al ritiro nella ghiaia.

Nakamura ha poi proseguito la sua rimonta superando anche Pedro Clerot, portandosi in seconda posizione alle spalle dell’italiano Brando Badoer, prima dell’ingresso della Safety Car, necessaria per rimuovere le vetture incidentate. Durante la neutralizzazione, sia Ugo Ugochukwu sia Fionn McLaughlin sono rientrati ai box: quest’ultimo, privo di ala anteriore, è poi ripartito in ultima posizione.

La gara è poi ripartita al giro 4 e proprio in quell’occasione il giapponese della Hitech ha sferrato l’attacco decisivo sul pilota veneto, prendendosi la leadership della corsa. Nel frattempo, la direzione gara ha iniziato a emettere le prime penalità, soprattutto dopo quanto accaduto in qualifica, tra cui 10 secondi inflitti a Yamakoshi per continui cambi di direzione irregolari.

Al giro successivo, la lotta si è accesa per la seconda posizione con il duello interno al team Rodin tra Badoer e Clerot. Più indietro, Théophile Nael ha invece superato Taito Kato all’esterno conquistando la quinta piazza, mentre Tuukka Taponen ed Ernesto Rivera si davano dati battaglia per la settima posizione.

Un nuovo intervento della Safety Car si è reso necessario dopo un’uscita di pista di Nandhavud Bhirombhakdi, alfiere della DAMS, che ha lasciato diversi detriti in traiettoria. La gara è quindi ripartita al giro 11, lasciando ai piloti soltanto due tornate in regime di bandiera verde.

Nel finale, Nakamura ha rischiato grosso al Bus Stop, arrivando vicino a perdere il controllo della vettura. Tuttavia, con una correzione al limite, è riuscito a mantenere la leadership davanti a Badoer, che non ha avuto la possibilità di attaccare anche a causa della migliore trazione del pilota giapponese.

Sul podio di questa Sprint Race belga sono dunque saliti Jin Nakamura, Brando Badoer e Pedro Clerot. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della gara.

 

Posizione Pilota Scuderia
1 Jin Nakamura Hitech
2 Brando Badoer Rodin
3 Pedro Clerot Rodin
4 Mattia Colnaghi MP Motorsport
5 Taito Kato ART GP
6 Théophile Naël Campos
7 Tuukka Taponen MP Motorsport
8 Ernesto Rivera Campos
9 Alessandro Giusti MP Motorsport
10 Noah Strømsted Trident
11 Christian Ho Rodin
12 Maciej Gładysz ART GP
13 Louis Sharp Prema
14 Nicola Lacorte DAMS
15 Bruno Del Pino VAR
16 James Wharton Prema
17 Yevan David AIX
18 Enzo Deligny VAR
19 Kanato Le ART GP
20 José Garfias Prema
21 Fernando Barrichello AIX
22 Gerrard Xie DAMS
23 Matteo De Palo Trident
24 Ricardo Escotto AIX
25 Fionn Mclaughlin Hitech
26 Woohyun Shin Hitech
27 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS
28 Hiyu Yamakoshi VAR
29 Ugo Ugochukwu Campos
DNF Freddie Slater Trident

Foto copertina x.com

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Sat, 18 Jul 2026 11:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31738/1/f3-belgio-sprint-race-nakamura-porta-in-alto-il-giappone-ancora-out-slater
GP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalità https://www.formula1.it/news/31682/1/gp-belgio-situazione-power-unit-pioggia-di-penalita Con il Mondiale arrivato al decimo appuntamento dei 22 in calendario (anche se potrebbe rientrare uno dei due appuntamenti annullati in Medio Oriente), la gestione delle power unit entra in una fase sempre più delicata. La stagione non ha ancora raggiunto il proprio giro di boa, ma diversi piloti hanno già utilizzato buona parte delle componenti concesse dal regolamento, soprattutto per quanto riguarda turbocompressori, sistemi di accumulo e centraline. Una situazione che non indica necessariamente problemi di affidabilità, ma racconta quanto sia diventata complessa la rotazione delle componenti durante il primo anno del nuovo ciclo tecnico.

Le squadre, infatti, non montano una nuova unità soltanto quando quella precedente non è più utilizzabile. Gli elementi vengono alternati tra prove libere, qualifiche e gara, conservando quelli più freschi per gli appuntamenti più impegnativi e destinando le componenti maggiormente usurate ai venerdì o ai circuiti meno severi. Spa-Francorchamps, con lunghi tratti percorsi a pieno carico e una gestione energetica particolarmente impegnativa, rappresenta però uno di quei tracciati nei quali poter disporre di una power unit fresca può offrire un vantaggio importante.

A rendere il quadro ancora più articolato c’è la variabile ADUO. Il meccanismo pensato per consentire ai motoristi in difficoltà di recuperare parte del divario sta accelerando lo sviluppo delle unità 2026 e, indirettamente, anche le strategie dei team. 

Il risultato è che il semplice conteggio delle parti utilizzate non può essere letto soltanto come un indicatore di rischio. In alcuni casi è il riflesso di problemi tecnici, in altri di una scelta strategica oppure della volontà di introdurre rapidamente una specifica più evoluta. Con ancora 13 Gran Premi da disputare dopo Spa, ogni sostituzione dovrà però essere valutata con attenzione: consumare troppo presto il margine disponibile potrebbe costringere diverse squadre a gestire le unità nelle prossime gare o ad accettare penalità nella seconda metà della stagione.

 

Tabella aggiornata delle parti usate da ciascun pilota nel 2026

(Dati aggiornati sulla base dei documenti FIA relativi ai nuovi elementi PU introdotti per il GP del Belgio 2026)

N. Scuderia Pilota ICE TC EXH MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 3 3 2 1 2 2 3
01 McLaren Mercedes Lando Norris 3 3 3 2 3 4 4
63 Mercedes George Russell 3 3 3 2 3 3 5
12 Mercedes Kimi Antonelli 4 3 4 2 3 3 5
03 Red Bull Racing RB Ford Max Verstappen 3 3 3 2 2 2 3
06 Red Bull Racing RB Ford Isack Hadjar 5 5 5 2 4 4 5
16 Ferrari Charles Leclerc 3 3 2 3 3 3 3
44 Ferrari Lewis Hamilton 3 3 2 3 3 3 4
23 Atlassian Williams Mercedes Alexander Albon 3 3 3 2 3 3 4
55 Atlassian Williams Mercedes Carlos Sainz 3 3 3 2 2 3 4
41 Racing Bulls RB Ford Arvid Lindblad 2 2 2 2 2 2 3
30 Racing Bulls RB Ford Liam Lawson 3 3 3 2 2 2 4
18 Aston Martin Aramco Honda Lance Stroll 3 3 3 4 5 5 5
14 Aston Martin Aramco Honda Fernando Alonso 3 3 2 4 4 4 6
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 3 3 2 3 3 3 4
87 Haas Ferrari Oliver Bearman 3 3 3 3 3 3 3
27 Audi Nico Hülkenberg 3 3 3 3 1 1 4
05 Audi Gabriel Bortoleto 2 2 2 3 2 3 3
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 3 3 3 2 2 2 4
43 Alpine Mercedes Franco Colapinto 3 3 2 2 3 3 3
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 3 3 2 3 3 3 3
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 3 3 2 3 3 3 3

Colore arancione = ultimo cambio prima di penalità | Colore rosso = in penalità

 

La situazione attuale: chi è a rischio penalità?

Il quadro regolamentare è fissato dall’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage, che definisce numero massimo di componenti utilizzabili, criteri di conteggio e penalità in caso di superamento dei limiti. Solo per il 2026, primo anno del nuovo ciclo tecnico, il regolamento concede una unità supplementare per ciascuna categoria. I limiti salgono quindi a 4 ICE, 4 TC, 4 EXH, 3 MGU-K, 3 ES, 3 PU-CE e 6 PU-ANC.

Quando un pilota supera il limite previsto, scattano penalità in griglia: 10 posizioni per la prima unità extra e 5 posizioni per ogni ulteriore elemento aggiuntivo della stessa categoria. Le penalità si sommano e vengono applicate nell’evento in cui il nuovo componente viene montato. Se nello stesso weekend sono introdotte più unità extra della stessa tipologia, solo l’ultima potrà essere riutilizzata nei GP successivi senza nuove sanzioni. Restano sostituibili senza penalità alcune parti EXC o minor parts, purché l’intervento avvenga sotto controllo FIA e con componenti conformi.

La situazione più delicata riguarda ovviamente i piloti che hanno già esaurito il numero di componenti consentite in una o più categorie. A Spa saranno tre quelli chiamati a scontare una penalità in griglia: Lando Norris per l’introduzione della quarta PU-CE, Isack Hadjar per il quinto motore termico, il quinto turbocompressore e il quinto scarico, e Lance Stroll per il montaggio della quarta MGU-K. 

Hadjar resta nettamente il pilota con la situazione più compromessa: oltre ad aver superato il limite su ICE, TC ed EXH, è già oltre soglia anche con ES e PU-CE. Molto critica anche la gestione delle Aston Martin, con Stroll arrivato a cinque ES e cinque PU-CE, mentre Fernando Alonso ha già utilizzato quattro MGU-K, quattro ES e quattro PU-CE, oltre a tutte le sei PU-ANC disponibili.

Un gruppo numeroso si trova invece all’ultima unità disponibile in diverse categorie. È il caso delle Ferrari di Leclerc e Hamilton, delle Haas, delle Cadillac e di alcuni piloti motorizzati Mercedes, particolarmente esposti sul fronte ES e PU-CE. Anche Russell, Antonelli, Albon e Colapinto hanno ormai margini ridotti sulle componenti elettriche, con Antonelli che è già arrivato alla quarta unità stagionale sia per ICE sia per EXH.

Più favorevole appare la posizione di Verstappen, Piastri, Gasly, Lawson e Lindblad, che conservano ancora un certo margine soprattutto sulle parti elettriche. Tra le situazioni più singolari spicca Audi: Hülkenberg ha utilizzato appena una ES e una PU-CE, ma è già alla terza MGU-K; Bortoleto, invece, ha raggiunto il limite sia con la MGU-K sia con la PU-CE. Nel complesso, la tabella mostra come il rischio maggiore per la seconda parte della stagione riguardi soprattutto MGU-K, batterie e centraline, componenti sulle quali diversi piloti non dispongono ormai di ulteriori sostituzioni senza penalità.

GP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalitàGP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalitàGP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalitàGP Belgio - Situazione Power Unit: pioggia di penalità

 

GP Belgio: guida completa

Questo è il sesto degli approfondimenti tecnici che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare ogni weekend di gara: dalla situazione delle power unit all'analisi tecnica e immagini dalla pitlane, passando per gli aggiornamenti ufficiali, l'analisi gomme e strategie, l'analisi Brembo su freni e rigenerazione energia e la programmazione TV del decimo appuntamento della stagione 2026.

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Sat, 18 Jul 2026 10:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31682/1/gp-belgio-situazione-power-unit-pioggia-di-penalita
F3, caos a Spa: 11 penalizzati e griglia rivoluzionata https://www.formula1.it/news/31737/1/f3-caos-a-spa-11-penalizzati-e-griglia-rivoluzionata Buongiorno da Spa-Francorchamps, a meno di due ore dalla Sprint Race della Formula 3, la prima del weekend, la direzione corse ha reso noto che ben 11 piloti hanno subito una penalizzazione in seguito a quanto accaduto ieri pomeriggio durante le qualifiche.

Innanzitutto, Noah Stromsted ha ricevuto una penalità di cinque posizioni sulla griglia di partenza per aver causato un incidente. Durante la fase finale della sessione, mentre i piloti erano impegnati nei giri di preparazione, Stromsted e Yevan David sono entrati in contatto prima della curva 14, con entrambe le vetture costrette al ritiro a causa dei danni riportati.

Al termine della qualifica, i commissari hanno ascoltato i due piloti e i rappresentanti dei rispettivi team, analizzando anche le immagini video. Nonostante la presenza di altre vetture nella zona, è stato stabilito che Stromsted, in quanto vettura che seguiva, fosse il principale responsabile dell’incidente. Di conseguenza, al pilota della Trident è stata inflitta una penalità di cinque posizioni in griglia, valida sia per la Sprint Race sia per la Feature Race.

Sanzioni anche per diversi altri piloti per aver proceduto a velocità eccessivamente ridotta sulla traiettoria di gara durante i giri di preparazione. Tra questi Théophile Nael della Campos Racing, Taito Kato dell'ART Grand Prix, Louis Sharp e James Wharton della PREMA Racing, Jin Nakamura alfiere dell'Hitech e Nandhavud Bhirombhakdi della DAMS Lucas Oil.

Dall’analisi dei dati GPS e delle immagini video è emerso come questi piloti abbiano rallentato inutilmente in traiettoria, contribuendo direttamente alla situazione che ha portato alla collisione e alla conseguente interruzione anticipata della sessione. Per questo motivo, i commissari hanno inflitto a ciascuno di loro una penalità di tre posizioni in griglia, ad eccezione di Nael, penalizzato con cinque posizioni.

La sanzione più severa nei confronti del pilota della Campos è stata motivata dal fatto che si trovasse in testa al gruppo: le sue azioni hanno infatti influenzato l’intero trenino di vetture alle sue spalle, contribuendo alle successive violazioni e, indirettamente, all’incidente.

Infine, penalità anche per Ugo Ugochukwu, rappresentante della Campos Racing e Gerrard Xie della DAMS Lucas Oil, sanzionati non solo per aver rallentato inutilmente in traiettoria, ma anche per aver lasciato la pista senza un motivo valido, guadagnando una posizione. Per entrambi sono state comminate due penalità distinte di tre posizioni in griglia, valide per entrambe le gare.

Infine, anche Bruno del Pino della Van Amersfoort Racing e José Garfias della PREMA Racing hanno ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia per aver mantenuto una condotta irregolare, procedendo a zig-zag. Tale comportamento è stato ritenuto pericoloso e non consentito dai commissari che hanno inflitto ai due giovani piloti una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza sia nella Sprint che nella Feauture Race.

Così facendo, a seguito di questo pesante rimescolamento, davanti a tutti dalla pole position oggi scatterà Brando Badoer, seguito dal proprio compagno di team Pedro Clerot.

Foto copertina www.fiaformula3.com

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Sat, 18 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31737/1/f3-caos-a-spa-11-penalizzati-e-griglia-rivoluzionata
ESCLUSIVA - Badoer: «Non vivo nell’ombra di mio padre. Ho deciso io di correre» https://www.formula1.it/news/31599/1/esclusiva-badoer-non-vivo-nell-ombra-di-mio-padre-ho-deciso-io-di-correre Nei giorni scorsi noi di Formula1.it abbiamo avuto la possibilità di fare una lunga chiacchierata con Brando Badoer. Dopo aver parlato della sua prima storica vittoria in Formula 3, ottenuta a Monaco e raccontata nell’articolo che potete leggere CLICCANDO QUI, ci siamo concentrati un po' di più sul Brando ragazzo, quando sveste la tuta da gara e torna a casa.

Il giovane di Montebelluna, come la maggior parte dei figli d'arte, purtroppo non è conosciuto dal grande pubblico per il suo talento e la velocità che possiede, ma per essere il figlio di Luca Badoer, storico ex collaudatore Ferrari nell'epoca di Michael Schumacher. Chiedendogli quale fosse il suo rapporto con il padre, il diciannovenne veneto ci ha risposto così.

"Io e mio padre abbiamo un buon rapporto, ma lui preferisce sempre stare un passo indietro, facendomi crescere da solo in questo sport. Se ho bisogno dei suoi consigli, lui è sicuramente lì per aiutarmi, ma ho anche la mia squadra e il mio entourage di professionisti con me, quindi è più che sufficiente".

Riportando alla memoria i momenti in cui indossava la tuta rossa, abbiamo voluto chiedere al giovane Badoer se avesse dei ricordi di quel periodo. Lui, con grande gentilezza, ci ha rivelato: "Sì, anche se ero piccolo, ho diversi ricordi di quei momenti. Ricordo alcuni Gran Premi e di aver fatto anche un giro sulle auto di F1. Posso dire che è stato sicuramente un periodo speciale per me e ho dei bei ricordi".

Parlando invece di quanto abbia influito la sua famiglia sul pilota che è diventato oggi l'alfiere della Rodin, e di come questa passione per il motorsport gli sia stata trasmessa, Badoer ha risposto così: "Sinceramente non direi molto. La mia famiglia non mi ha spinto a diventare un pilota; anzi, mio padre avrebbe preferito che praticassi uno sport più semplice, o meno pericoloso, ma a me sono sempre piaciute le corse automobilistiche e, dopo aver guidato un go-kart per la prima volta, ho voluto continuare a farlo nella mia vita. Ovviamente avere un padre che ha già fatto questo in passato aiuta per ricevere qualche consiglio, ma non mi ha influenzato nella scelta che ho fatto".

"Se questa passione mi è stata trasmessa? Sì e no, come ho detto prima non sono stato spinto a farlo, è stata una mia scelta da bambino. Ma quando ero piccolo ero circondato da caschi e auto da corsa, quindi ero davvero attratto da ciò che vedevo intorno a me".

ESCLUSIVA - Badoer: «Non vivo nell’ombra di mio padre. Ho deciso io di correre»

Tornando poi a parlare brevemente di Monaco, durante quel fine settimana l'Inno di Mameli è risuonato per ben due volte la domenica: prima proprio con il trionfo di Brando Badoer e poi con la vittoria di Kimi Antonelli in Formula 1. Per questo motivo gli abbiamo domandato cosa pensasse del giovane bolognese della Mercedes.

"Questo è un bel momento per l’automobilismo italiano, soprattutto con Kimi in F1 che sta facendo un lavoro straordinario e Gabi [Gabriele Minì] anche in F2. Io sto cercando di dare il meglio di me in F3, ma è sicuramente un bel momento per l’automobilismo italiano e ne sono felice".

Spostandoci sempre più sulla figura di Brando Badoer persona e non pilota, abbiamo voluto scoprire un lato del montebellunese che poche volte si vede durante i weekend di gara. Chiedendogli quali altre passioni abbia oltre al motorsport, ci ha risposto così: "Mi piacciono gli sport in generale, sono un appassionato di calcio. Sono abbastanza bravo a tennis e a calcio e pratico ogni tipo di sport".

"Quindi direi che sono un tipo sportivo anche fuori dalla pista. Amo la mia famiglia. Adoro passare il tempo con loro, con mio fratello e il suo allenatore di calcio, aiutandolo il più possibile. Sono questo, amo i miei amici, la mia famiglia e lo sport".

"Il mio tempo libero invece lo trascorro in maniera molto semplice: in famiglia, allenandomi e preparandomi per le prossime gare o con i miei amici".

Ricollegandoci proprio alla palestra, abbiamo parlato di quanto fosse importante per lui l'allenamento fisico in vista dei Gran Premi e in generale: "È sicuramente molto importante in questo sport, che è molto impegnativo dal punto di vista fisico. Trascorro gran parte della mia vita fuori dalle corse in palestra. Seguo anche alcuni programmi di allenamento creati dal mio trainer. Bisogna essere molto in forma per guidare una monoposto e solo così si è in grado di spingerla al limite".

Avviandoci verso la conclusione della nostra lunga e interessante chiacchierata con Brando, gli abbiamo chiesto quale fosse il suo tracciato preferito e quale invece quello su cui vorrebbe correre in futuro. Dopo averci pensato qualche secondo, il veneto ha risposto così: "Me ne piacciono diversi, ma il mio circuito preferito potrebbe essere il Mugello. Quello su cui non vedo l’ora di guidare invece è Interlagos, in Brasile: mi piace davvero molto!".

In chiusura abbiamo poi posto il nostro classico interrogativo: in Formula 3, Brando Badoer sarà felice alla fine della stagione se... "Ottimizzerà ogni risultato".

Si ringraziano Brando Badoer e la Rodin Motorsport per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

Foto: Rodin Motorsport

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Sat, 18 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31599/1/esclusiva-badoer-non-vivo-nell-ombra-di-mio-padre-ho-deciso-io-di-correre
SPA 2019, il giorno di Leclerc https://www.formula1.it/news/31715/1/spa-2019-il-giorno-di-leclerc Il Gran Premio del Belgio 2019 è uno di quegli appuntamenti destinati a rimanere impressi nella memoria degli appassionati di Formula Uno. Sul leggendario tracciato di Spa-Francorchamps, Charles Leclerc conquistò infatti la sua prima vittoria iridata, interrompendo il digiuno stagionale della Ferrari e scrivendo la prima pagina di una carriera destinata a renderlo il punto di riferimento della Scuderia. Ancora prima e ancora di più, però, fu un fine settimana segnato da una tragedia che stravolse il clima del paddock: il sabato, durante la Feature Race di Formula Due, perse la vita Anthoine Hubert, grande amico di Leclerc fin dai tempi dei kart.

La Ferrari arrivava in Belgio dopo una prima metà di stagione complicata. La SF90 aveva mostrato ottime prestazioni in qualifica ma aveva raramente avuto il passo necessario per contrastare la Mercedes nell’arco della gara. Le caratteristiche di Spa, con lunghi rettilinei e curve da affrontare ad altissima velocità, sembravano però adattarsi perfettamente alla monoposto di Maranello, progettata con un’aerodinamica poco carica ma estremamente efficiente sul dritto.

Fin dalle prove libere si intuì che il Cavallino avrebbe potuto giocarsi il successo. Leclerc fu il più veloce nelle sessioni decisive e conquistò una pole position autorevole davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel e alle Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. 

Per il giovane monegasco era un’altra conferma del suo straordinario talento sul giro secco, ma restava ancora da trasformare quella velocità nella prima vittoria in un gran premio.

SPA 2019, il giorno di Leclerc

Veniamo alla gara, che si rivela sempre più intensa, di tornata in tornata. Dopo una buona partenza, Leclerc mantiene il comando mentre Vettel viene utilizzato dalla Ferrari in una strategia aggressiva per rallentare Hamilton durante la fase centrale della gara. Nota bene: l'ex Campione del Mondo sacrifica la propria gara per consentire al compagno di costruire il margine necessario pee difendersi nel finale. È una scelta di squadra perfettamente eseguita, che dimostra come il muretto Ferrari abbia individuato l’unica possibilità per contenere il ritmo della Mercedes.

Negli ultimi giri Hamilton inizia una rimonta impressionante. Curva dopo curva il britannico recupera terreno sfruttando un miglior rendimento delle gomme dure e arriva praticamente negli scarichi della SF90. 

È il giorno in cui Leclerc, nonostante la fortissima pressione e la consapevolezza di essere a un passo dalla sua prima vittoria, non commette il minimo errore. Protegge con freddezza il vantaggio accumulato e taglia il traguardo con meno di un secondo di margine sul Campione del Mondo, conquistando un successo destinato a entrare nella storia della Ferrari.

SPA 2019, il giorno di Leclerc

Le immagini del dopo gara raccontano meglio di qualsiasi parola lo stato d’animo del paddock. Non ci possono essere festeggiamenti sfrenati. Leclerc dedica immediatamente la vittoria ad Anthoine Hubert, con commozione evidente durante tutte le interviste. Quella domenica il motorsport celebra il talento di un giovane campione, ma lo fa nel ricordo di un pilota che aveva condiviso con lui gran parte del percorso nelle categorie giovanili.

Dal punto di vista tecnico, Spa 2019 segnò anche l’inizio di uno dei dibattiti più accesi degli ultimi anni. La Ferrari impressionò tutti per la velocità di punta della SF90, favorita certamente da un’impostazione aerodinamica particolarmente scarica, ma anche da una power unit che appariva estremamente competitiva. Proprio in quel periodo iniziarono a moltiplicarsi le domande delle squadre rivali sulla gestione del sistema di alimentazione e sul rispetto delle normative relative al flusso di carburante. La FIA emise diverse direttive tecniche nel corso della seconda parte della stagione e avviò approfondimenti sulla power unit del Cavallino.

Come molti ricordano, la vicenda sfociò, nei mesi successivi, nel noto accordo riservato tra la Federazione e la Scuderia annunciato nel febbraio 2020. L’intesa non comportò squalifiche né modifiche ai risultati ottenuti nel campionato 2019 e la FIA non rese mai pubblici i dettagli tecnici delle verifiche effettuate. Per questo motivo il tema continua ancora oggi a essere oggetto di discussione tra gli appassionati, senza che sia mai stata accertata ufficialmente un’irregolarità della monoposto che vinse a Spa e, una settimana dopo, anche a Monza.

Di certo il successo belga rappresentò il punto più alto della stagione Ferrari. La settimana successiva Leclerc avrebbe concesso il bis davanti al pubblico di Monza, riportando il Cavallino alla vittoria nel Gran Premio d’Italia dopo nove anni. Quelle due affermazioni, tuttavia, non furono sufficienti per riaprire la lotta al mondiale, saldamente nelle mani della Mercedes, nettamente più completa nell’arco dell’intera stagione.

A distanza di anni, il Gran Premio del Belgio 2019 conserva un valore speciale. Fu quello il giorno in cui Charles Leclerc smise definitivamente di essere soltanto una promessa e divenne un vincitore in Formula Uno. È il ricordo di un successo conquistato con maturità e sangue freddo contro uno dei più grandi piloti della storia. Il tutto in una cornice di emozioni, dolore e polemiche tecniche destinate a far discutere ancora a lungo, tra le pagine di uno dei capitoli più intensi della recente storia della Ferrari.

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Sat, 18 Jul 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31715/1/spa-2019-il-giorno-di-leclerc
GP Belgio, Sainz attacca Antonelli: «Dovrebbe calmarsi un po'» https://www.formula1.it/news/31736/1/gp-belgio-sainz-attacca-antonelli-dovrebbe-calmarsi-un-po- Nel corso delle FP1 di Spa-Francorchamps si è verificato un episodio che ha visto protagonisti Andrea Kimi Antonelli e Carlos Sainz. Il pilota bolognese, impegnato in un giro lanciato, si è trovato improvvisamente davanti lo spagnolo della Williams in traiettoria. Costretto a scartarlo all’ultimo istante per evitare il contatto, Antonelli ha poi espresso tutta la sua frustrazione via radio, definendo l’ex Ferrari un “idiota”.

Questo commento ovviamente non è passato inosservato né ai tifosi che hanno visto tutto davanti alla TV, né a Carlos Sainz che, intervistato nel post sessione da AS ha espresso la sua opinione criticando il linguaggio usato dal giovane italiano.

"Ci vorrebbe più rispetto in pista", ha dichiarato Sainz parlando di quanto accaduto oggi a Spa. "Non è successo niente. Credo che abbia avuto l’impressione che lo avessi ostacolato, ma io non la vedo così. Forse ha pensato che avrei potuto farmi da parte meglio, ma non credo nemmeno che debba chiamarmi 'idiota' alla radio".

Concludendo il suo intervento ha poi aggiunto: "Credo che sia pure vietato dal regolamento insultare un altro avversario, quindi dovrebbe calmarsi un po’".

Foto copertina www.williamsf1.com

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Fri, 17 Jul 2026 22:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31736/1/gp-belgio-sainz-attacca-antonelli-dovrebbe-calmarsi-un-po-
Formula 1, il punto di venerdì 17 luglio 2026: Antonelli sorprende, la Ferrari osserva https://www.formula1.it/news/31732/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-17-luglio-2026-antonelli-sorprende-la-ferrari-osserva Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. L'azione a Spa ha preso il via, con un Antonelli competitivo e una Ferrari che insegue, così come Russell, molto indietro rispetto al compagno di squadra. Vi abbiamo riportato cosa è successo durante le FP1 e le FP2, così come i dettagli sull'attività in pista della Formula 2 e la Formula 3

Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

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LIVE - Prove Libere 2 GP Belgio 2026 - F1. Segui la diretta della seconda sessione di libere del GP del Belgio, decimo appuntamento della stagione 2026, su Formula1.it. Tabelle dei tempi, immagini dal circuito, dichiarazioni e commenti dei protagonisti in tempo reale.

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Fri, 17 Jul 2026 21:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31732/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-17-luglio-2026-antonelli-sorprende-la-ferrari-osserva
Verstappen lancia la sfida: Red Bull riparte da un venerdì convincente https://www.formula1.it/news/31735/1/verstappen-lancia-la-sfida-red-bull-riparte-da-un-venerdi-convincente Il venerdì di Spa restituisce un’immagine precisa di Max Verstappen: veloce e solido, già dentro il ritmo del weekend, ma ancora in una fase di messa a punto che può sbloccare qualcosa in più.

La Red Bull ha deciso, soprattutto dopo il weekend inglese, di tornare alla specifica precedente di ala ed è per questo che il lavoro del venerdì serve solo a rifinire, non a inseguire. Spa non è un circuito che regala certezze, ma oggi Verstappen ha mostrato di averne già una: la sua macchina risponde e il resto dipende dai dettagli che si troveranno nella notte.

Una giornata “decente”: equilibrio subito, ritmo da rifinire

Verstappen lancia la sfida: Red Bull riparte da un venerdì convincente
Verstappen non usa superlativi, non cerca enfasi. «Piuttosto decente la giornata per noi», dice, come se la velocità fosse un punto di partenza e non un risultato. L’equilibrio dell’auto è arrivato subito, senza dover inseguire sensazioni difficili, cosa che invece era accaduta a Silverstone e prima ancora in Austria. La messa a punto, invece, è il lavoro che resta da fare: piccoli interventi, piccoli aggiustamenti, quel tipo di fine-tuning che può aprire un po’ più di ritmo.

«Dal pacchetto che abbiamo è stata una buona giornata», aggiunge. È una frase che pesa: significa che Red Bull non ha dovuto reinventarsi, non ha dovuto correggere direzioni sbagliate. Ha semplicemente lavorato su ciò che già funziona.

Il messaggio radio sui cambi di marcia è stato un dettaglio, non un campanello d’allarme. Spa è un circuito che amplifica ogni vibrazione, ogni micro-imprecisione, ma Verstappen non ha dato alcun segnale di preoccupazione. La macchina risponde e lui la sente.

L’ala posteriore e la scelta di tornare indietro: un dettaglio che cambia il feeling

La domanda sull’ala posteriore “Macarena” arriva subito e Verstappen risponde con la stessa calma del resto della giornata. «Si apre solo diversamente, vedremo». Non c’è mistero, non c’è dramma: è una scelta di feeling, di comportamento aerodinamico, di come la vettura reagisce nei punti chiave del circuito.

Il punto centrale, però, resta sempre lo stesso: concentrarsi su sé stessi. «Ci concentriamo solo su noi stessi e onestamente non posso essere deluso», dice. La Red Bull non guarda gli altri, non misura il proprio venerdì sulla base dei tempi altrui. Misura solo la sensazione, e oggi la sensazione è stata buona.

Verstappen lo ripete: non sa quanto margine ci sia rispetto agli altri, ma sa che la sua macchina gli parla e si comporta nel modo giusto. E a Spa, questo conta più di qualsiasi tabella tempi.

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Fri, 17 Jul 2026 21:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31735/1/verstappen-lancia-la-sfida-red-bull-riparte-da-un-venerdi-convincente
GP Belgio - Analisi passo gara PL2: la Ferrari sbaglia, ma podio conteso https://www.formula1.it/news/31733/1/gp-belgio-analisi-passo-gara-pl2-la-ferrari-sbaglia-ma-podio-conteso Il weekend, sul circuito di Spa-Francorchamps, non è iniziato nel migliore dei modi per la Ferrari. La casa di Maranello è arrivata in Belgio sia per confermare i progressi fatti tra Barcellona e Silverstone, ma anche con la consapevolezza che sarebbe stata dura estrarre il massimo potenziale dalla power unit con dei tratti così lunghi in cui dover andare a pieno regime.

Tra PL1 e PL2 abbiamo visto dei valori prestazionali completamente diversi. La causa questa volta è da ricercare sia nel modo in cui i driver decidono di impostare la ricarica e l’erogazione dell’energia durante il giro, ma anche dal setup e soprattutto dall’assetto aerodinamico scelto (uno degli aspetti analizzati dalla McLaren nella consueta anteprima pre-weekend, leggi qui).

A riprova di quanto detto, abbiamo il netto step fatto dal leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli tra PL1 e PL2, ma anche il passo falso fatto dalla Scuderia Ferrari nel passaggio da una sessione all’altra. L'altro aspetto che può aver causato queste nette differenze prestazionali è rappresentato dalla pioggia caduta a cavallo delle due sessioni. Le temperature asfalto ne hanno risentito (41°C nelle FP2 e 33°C nelle FP1). Probabilmente la Ferrari ha effettiuato delle modifiche di set up che non si sono adattate al cambiamento di grip. Un fattore cruciale nel mettere insieme la prestazione. Fortunatamente il tempo per recuperare c’è, il problema è che non sarà semplice. Ai tecnici di Maranello resta solo la FP3 per verificare di aver preso le giuste decisioni, se l’auto non sarà al massimo delle sue possibilità per allora, sarà difficile poi rimettersi in carreggiata in tempo per le qualifiche.

La tabella e la grafica dei tempi raccolti al venerdì

Nel frattempo, possiamo vedere quanto accaduto con le simulazioni dei long run. Purtroppo, l’incidente di cui si è reso protagonista Gasly (Alpine) a circa 10 minuti dal termine ha tolto la possibilità alla Ferrari e a Piastri di effettuare dei giri con carico di carburante a bordo. Non è andata meglio a Norris, riuscito a fare solamente due giri.

GP Belgio, long run

I veri protagonisti delle FP2 sono stati Antonelli e Verstappen. Andrea Kimi Antonelli è incredibilmente veloce e costante. Dopo una prima sessione complicata il leader del mondiale, grazie anche alla scelta di incrementare il carico aerodinamico al posteriore, ha fatto un grande passo avanti. L’italiano sembra aver capito come interpretare la pista, sia per quanto riguarda il giro secco che i long run. Antonelli sembra inarrestabile, con il compagno di box lontano anni luce.

GP Belgio, Long Run

Confronto serrato per il podio

La buona notizia per la Ferrari è che, nonostante il passo falso commesso tra PL1 e PL2, il gap con McLaren e Red Bull appare molto ridotto nelle simulazioni svolte con tanto carico di carburante. Le SF-26 non hanno potuto raccogliere dati nella seconda sessione, ma grazie a quanto raccolto a pranzo, riusciamo ad avere quantomeno un metro di paragone. Ferrari, McLaren e Red Bull sono tutte sul piede dell’1’51’’8. Hamilton, tra l’altro, riesce a mantenere quel ritmo con le Soft C4, mentre gli altri hanno tutti girato su Medie C3. Al gruppetto si unisce anche Russell. Il confronto per il podio sarà agguerrito e conteso.

P.S.

Oscar Piastri è stato di gran lunga il più veloce nelle PL1, ma troppo. Vettura sicuramente più leggera la sua. Per questo non l'abbiamo preso in considerazione.


Foto: X, Ferrari

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Fri, 17 Jul 2026 20:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31733/1/gp-belgio-analisi-passo-gara-pl2-la-ferrari-sbaglia-ma-podio-conteso
Ferrari, ufficiale la sanzione dopo il pasticcio nella restituzione gomme https://www.formula1.it/news/31731/1/ferrari-ufficiale-la-sanzione-dopo-il-pasticcio-nella-restituzione-gomme Il venerdì del GP del Belgio si è chiuso con un piccolo giallo per la Ferrari, scoppiato al termine del secondo turno di prove libere a Spa-Francorchamps. La FIA, con un documento pubblicato alle 18:21, ha portato all’attenzione degli steward una possibile infrazione compiuta dal team di Maranello. Nel dettaglio, i commissari hanno contestato la procedura di restituzione di alcuni set di gomme usati da Leclerc e Hamilton nelle FP1.

Nel documento viene scritto che: “A seguito delle FP1, la Scuderia Ferrari ha restituito per via telematica due set di pneumatici da asciutto (set 16-301 e 16-401) per la Vettura 16 in conformità con gli Articoli B6.4.1 e B6.3.8 a) iii). Tuttavia, i rispettivi pneumatici non sono stati restituiti fisicamente al Fornitore prima delle FP2. Ciò costituisce una non conformità con l’Articolo B6.4.2”.

Stesso errore

La Federazione, di fatto, ha emanato la stessa comunicazione anche per l’altra Rossa. Ma, a ben vedere, quella compiuta dalla Ferrari è un’infrazione insolita, ma non del tutto senza precedenti nella storia della F1. Era infatti già successo qualcosa di analogo alla Williams nel weekend del GP d’Ungheria 2022 e alla Haas nel 2023. La Williams aveva ricevuto una sanzione di 1.000 euro, mentre la Haas di 5.000 euro. Per il team americano l’infrazione era stata doppia e dunque il totale complessivo della multa era stato di 10.000 euro.

Insomma, stando ai precedenti, agli addetti ai lavori è venuto facile presumere che anche in questo caso la Ferrari se la sarebbe cavata con una semplice multa, il cui importo sarebbe stato stabilito dai commissari in base a eventuali attenuanti e giustificazioni che la Scuderia avrebbe potuto fornire.

La decisione

Come prevedibile, i commissari hanno deciso di multare la Ferrari per la doppia infrazione nella procedura di restituzione degli pneumatici durante le FP1. La sanzione, come anticipato, replica quella inflitta alla Haas in Ungheria nel 2023: due multe di 5.000 euro ciascuna al team di Maranello, per un totale di 10.000 euro da versare nelle casse della FIA.

Foto copertina www.ferrari.com

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Fri, 17 Jul 2026 20:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31731/1/ferrari-ufficiale-la-sanzione-dopo-il-pasticcio-nella-restituzione-gomme
Ferrari tra luci e ombre: Vasseur rinvia l’obiettivo del weekend a domani https://www.formula1.it/news/31730/1/ferrari-tra-luci-e-ombre-vasseur-rinvia-l-obiettivo-del-weekend-a-domani Il venerdì di Spa non offre verità, ma indizi su un weekend che sembra più complicato del precedente per il team italiano. Anzi, è stato un giorno che si divide in due: una mattina incoraggiante, un pomeriggio più complesso, e una costante che attraversa tutto, ovvero la necessità di guardare solo a sé stessi. Vasseur lo ripete con lucidità: i tempi del venerdì non contano, il carburante altera ogni riferimento, la gestione dell’energia crea differenze enormi e la classifica non racconta nulla del reale potenziale, ma lascia degli indizi in vista di domani.

Un venerdì che si divide in due: mattina positiva, pomeriggio più complicato

Ferrari tra luci e ombre: Vasseur rinvia l’obiettivo del weekend a domani

Fred Vasseur non cerca formule: la giornata della Ferrari è caratterizzata da luci e ombre al tempo stesso. «È andata abbastanza bene stamattina, un po’ più difficile questo pomeriggio, ma è relativo», dice. Il punto è chiaro: il venerdì non permette confronti reali perché, ad esempio, il carburante, le simulazioni e le differenze di programma rendono tutto di difficile comprensione. «Il carburante è mega importante in termini di competitività, significa che non possiamo confrontarci con gli altri».

La linea è quella che Vasseur ripete da settimane: guardare solo a sé stessi, lavorare sul proprio pacchetto, non inseguire riferimenti che il venerdì, con le due sessioni di prove libere nei weekend “normali”, non può dare. «Concentriamoci su noi stessi, proviamo a ottenere il meglio da ciò che abbiamo e vedremo domani pomeriggio.»

Spa, come sempre, amplifica tutto: le velocità, le differenze, le sensazioni e Ferrari deve navigare dentro questa complessità senza farsi distrarre dal rumore dei tempi.

Lewis e Charles: sensazioni chiare, tanto lavoro sull’energia

Quando gli chiedono i primi commenti dei piloti, Vasseur va dritto al punto: «C’è molto da fare sul deployment dell’energia».

Oggi si è visto un delta enorme tra le vetture, rettilineo dopo rettilineo. È il tema centrale del weekend: come gestire l’energia, come difendere, come attaccare, come non perdere terreno nei punti chiave del circuito.

«Serve simulazione dopo simulazione», dice Vasseur. Lewis e Charles hanno dato feedback chiari e il lavoro del debriefing sarà intenso. Spa non perdona chi sbaglia la gestione dell’energia e Ferrari deve trovare un equilibrio che finora non è stato immediato.

«Dobbiamo pensare anche alla gara, come attaccare e difendere, e vedremo domani.» È una frase che racconta tutto: il venerdì è solo un assaggio, il sabato è il momento in cui capire davvero dove si è in vista anche della gara di domenica.

E così il venerdì di Spa conferma ciò che Vasseur ripete dall’inizio: la classifica del venerdì non racconta la verità. Ma la Ferrari ha visto luci e ombre, ha raccolto sensazioni utili e ha capito dove intervenire.

Il lavoro vero arriva ora, quando la squadra dovrà lavorare per sistemare ciò che non va in vista della qualifica, tenendo a mente che i punti pesanti si ottengono la domenica.

Foto interna x.com

Foto copertina x.com

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Fri, 17 Jul 2026 19:48:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31730/1/ferrari-tra-luci-e-ombre-vasseur-rinvia-l-obiettivo-del-weekend-a-domani
Dalla FP1 in salita al miglior tempo: Antonelli convince a Spa https://www.formula1.it/news/31712/1/dalla-fp1-in-salita-al-miglior-tempo-antonelli-convince-a-spa Kimi Antonelli vive a Spa un venerdì che racconta la sua capacità di reagire dopo un’inizio complesso: una FP1 difficile, un’auto che non lo seguiva a causa di un setup non ottimale, poi la svolta della FP2 con il miglior tempo. Ancora una volta, Spa misura la crescita, non solo la velocità, e oggi Antonelli ha mostrato di saper cambiare passo.

Dal disagio alla solidità: la giornata che prende forma

Dalla FP1 in salita al miglior tempo: Antonelli convince a Spa

La sua giornata parte storta: in FP1 l’auto è nervosa, instabile, non gli permette di fidarsi. Poi arrivano i cambiamenti, quelli veri, quelli che trasformano la sensazione in ritmo.

«Abbiamo fatto grandi cambiamenti all’auto ed è andata molto meglio», dice Antonelli con naturalezza.

La FP2 sembra essere tutt’altra storia: più controllo, più pulizia, più velocità. Non c’è retorica, solo un passo avanti concreto, nonostante Antonelli sia cosciente del fatto che il lavoro non è ancora finito.

«C’è ancora tanto lavoro da fare come squadra e anche con la mia guida».

Le sue parole non fanno altro che sottolineare come la velocità sia arrivata grazie al suo lavoro e a quello del team. Eppure la maturità sta nel non fermarsi al tempo del venerdì, ma nel guardare al proseguimento del weekend.

«Ora guardo avanti a domani», dice con quella calma che gli appartiene.

Spa come sfida nuova: costruire, sessione dopo sessione

Quando gli chiedono del resto del weekend, Antonelli risponde senza complicazioni: ogni sessione è un tassello con cui si costruisce il risultato della domenica.

«L’obiettivo è massimizzare ogni sessione, ogni volta che salgo in macchina». Silverstone brucia ancora: un weekend forte, ma senza punti.

«È stato un grande weekend, ma ne sono uscito senza punti, il che ha fatto male».

Spa diventa allora un’occasione diversa, un circuito che non perdona, ma che premia chi sa adattarsi e trovare il limite in quello che viene definito “l’università della F1”.

«Questo weekend è chiaramente diverso, una nuova sfida», dice. E la parola resta lì, limpida: sfida.

E così il venerdì di Spa diventa la prova più chiara di ciò che dicevamo all’inizio: Antonelli cresce nella capacità di reagire. La FP1 raccontava un pilota in lotta con l’auto, la FP2 un pilota che sa cambiare passo quando serve. Domani non sarà solo una questione di tempi, ma di continuità: trasformare la lucidità di oggi in sostanza. Ci riuscirà?

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Fri, 17 Jul 2026 19:42:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31712/1/dalla-fp1-in-salita-al-miglior-tempo-antonelli-convince-a-spa
GP Belgio - FP2: Antonelli vola a Spa, Hamilton insegue. Che botto per Gasly https://www.formula1.it/news/31728/1/gp-belgio-fp2-antonelli-vola-a-spa-hamilton-insegue-che-botto-per-gasly Si è conclusa da pochi minuti, sul tracciato di Spa-Francorchamps, anche la seconda e ultima sessione di prove libere del venerdì. Nella cornice della foresta delle Ardenne, Fernando Alonso è tornato al volante della propria monoposto dopo aver lasciato il sedile al giovane Jak Crawford nella sessione dedicata ai rookie, mentre Oscar Piastri è stato costretto a rimanere a lungo ai box per consentire ai meccanici di completare alcuni interventi sulla sua vettura.

Subito protagonista Andrea Kimi Antonelli, che ha aperto la sessione portandosi al comando facendo segnare un crono di 1:46.911, precedendo Isack Hadjar e Max Verstappen. Dopo meno di quindici minuti, però, la direzione gara è stata costretta a esporre la bandiera rossa a causa della presenza di ghiaia in pista.

Alla ripartenza è riuscito finalmente a scendere in pista anche Piastri, mentre tutti i piloti hanno iniziato a montare la gomma soft per le simulazioni di qualifica. Ancora una volta Antonelli si è confermato il più veloce, fermando il cronometro sull’1:45.944. Alle sue spalle si è piazzato poi l'olandese della Red Bull, staccato di 472 millesimi, seguito da Lewis Hamilton. Quinto tempo invece per Charles Leclerc.

Nel finale la sessione è stata nuovamente interrotta da una seconda bandiera rossa, causata dal violento incidente di Pierre Gasly. Il pilota francese ha perso il controllo della sua Alpine, impattando contro le barriere e innescando un doppio testacoda che ha lasciato la vettura pesantemente danneggiata, con la posteriore destra divelta e l’ala posteriore completamente distrutta.

La sessione è poi ripresa solo per consentire ai piloti di effettuare le consuete prove di partenza sulla griglia, senza ulteriori sviluppi sul fronte dei tempi. Al termine dell'attività il più veloce è stato il bolognese della Mercedes Andrea Kimi Antonelli che è tornato sul traguardo in 1:45.944, alle sue spalle troviamo invece Max Verstappen che ha concluso in 1:46.416 e Lewis Hamilton, passato sotto la bandiera a scacchi in 1:46.691. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della seconda sessione di libere belga.

 

Tabella completa dei tempi delle Prove libere 2 del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Fri, 17 Jul 2026 18:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31728/1/gp-belgio-fp2-antonelli-vola-a-spa-hamilton-insegue-che-botto-per-gasly
GP Belgio, grande incidente per Gasly nelle FP2 https://www.formula1.it/news/31729/1/gp-belgio-grande-incidente-per-gasly-nelle-fp2 La seconda sessione di prove libere si accende non solo per l’attività in pista ma per la bandiera rossa provocata da Pierre Gasly. Il pilota francese perde il controllo della sua Alpine e va a sbattere in uscita dalla curva Campus, prende il muretto in corrispondenza di un punto dedicato al recupero delle vetture e finisce in testacoda in mezzo alla pista. 

Il francese sta bene, mentre la monoposto è gravemente danneggiata nella parte posteriore. Necessario l’intervento dei commissari per rimuovere la vettura e per pulire la pista. 

Il video dell'incidente 
 

 

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Fri, 17 Jul 2026 17:58:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31729/1/gp-belgio-grande-incidente-per-gasly-nelle-fp2
LIVE - Prove Libere 2 GP Belgio 2026 https://www.formula1.it/news/31723/1/live-prove-libere-2-gp-belgio-2026 Buongiorno a tutti amici e amiche di Formula1.it, bentrovati. Oggi inizia il penultimo weekend all'insegna della F1 prima della consueta pausa estiva di agosto. Le libere 1 ci fanno sperare in uno scenario molto interessante.

Ferrari e Mercedes probabilmente hanno cercato di conservare un po' di performance lato motore per non stressare troppo le componenti meccaniche e, nonostante questo, la SF-26 è apparsa molto competitiva. La Red Bull potrebbe invece avere adottato una differente strategia. È un venerdì in cui si sta giocando molto a nascondino. Le seconde libere chiariranno un po' le cose.

Prima di dedicarci al live delle PL2, diamo uno sguardo alle fornitura Pirelli per affrontare il GP del Belgio: ci saranno Hard C2, Medium C3 e Soft C4. Ovvero la combinazione più morbida del lotto (foto: grafica Pirelli). 

Belgio, Pirelli

Apertura pit lane 17:00. Diretta ore 16:45.


LIVE

18:10 - Per il momento è tutto, vi diamo appuntamento alle 12:30 di domani per assistere assieme alle PL3 del GP del Belgio. Grazie per essere stati con noi.

Buon proseguimento di giornata.

Marco Sassara

 

18:10 - La Mercedes cambia qualcosa in termini di gestione dell'energia e assetto aerodinamico (ala posteriore più carica). Antonelli raccoglie i frutti, Russell più in difficoltà.

La scelta del setup e della gestione del giro farà una grandissima differenza domani in qualifica. Per la Ferrari c'è sicuramente margine di crescita. Probabilmente è stata presa una strada che non ha pagato nelle FP2 rispetto alle PL1. C'è ancora tempo.

18:05 - La classifica finale delle FP2.

GP Belgio 2026, FP2

Foto: Formula1.com

18:01 - Purtroppo l'incidente ha tolto ai piloti la possibilità di verificare appieno il loro ritmo nei long run. Fortunatamente Antonelli e Verstappen avevano iniziato la simulazione molto in anticipo, sono sicuramente loro che hanno raccolto più dati in ottica gara.

18:00 - Bandiera a scacchi!

17:59 - Giusto il tempo di lasciare i box per effettuare delle prove di partenza.

17:58 - Bandiera verde! Riprende la sessione!

17:52 - Per darvi un'idea della particolarità di Spa-Francorchamps, Pierre Gasly, con il 18° tempo ha ottenuto il miglior parziale nel T3. I tempi su Soft C4.

GP Belgio 2026, FP1

Foto: Formula1.com

17:50 - Il pilota esce dalla vettura perfettamente in salute.

17:46 - Grande incidente per Pierre Gasly. Il francese perde il controllo dell'auto in uscita dalla Campus, prende il muretto in corrispondenza di un punto adibito al recupero delle vetture e finisce in testacoda. Retrotreno molto danneggiato.

17:45 - Bandiera rossa! Dovrebbe trattarsi di Gasly.

17:44 - Norris inizia il long run su Medie in 1'51''8.

17:43 - I tempi di Verstappen salgono sull'1'52''3, Antonelli abbassa fino a 1'51''3. Gran ritmo la Mercedes.

17:40 - Sono iniziate le simulazioni di passo gara. Con gomme Medie, Antonelli e Verstappen girano entrambi intorno all' 1'51''5

17:36 - Un'altra Ferrari rispetto alle prime libere. Riuscire ad interpretare al meglio il circuito di Spa-Francorchamps non è cosa semplice. Lo dimostrano i tempi di Antonelli e Russell. Cambiare gestione e azzeccare il giusto carico aerodinamico può permettere ai piloti di guadagnare o perdere decimi molto importanti.

17:33 - Russell in 1'47''229. George si ferma a 1''285 di distanza dal compagno di box. 

Decimo Leclerc in 1'47''468. Charles ha chiesto una configurazione aerodinamica più scarica per quanto riguarda l'ala anteriore (così riporta Mara Sangiorgio per 'Sky Sport F1')

17:31 - Colpo di reni di Norris: 1'46''134. Secondo posto per il campione del mondo in carica a 190 millesimi dalla Mercedes.

17:27 - Piastri in P8 con gomma Media: 1'47''744. Russell decimo in 1'47''981.

17:26 - Russell non è ancora soddisfatto del set-up. George ha efettuato ancora un giro con le Medie per effettuare una seconda valutazione prima di montare le Soft.

17:25 - Hamilton sale in P3: 1'46''691, Leclerc in P5: 1'47''035.

17:23 - Verstappen secondo in 1'46''416, Hadjar terzo in 1'46''714. Antonelli potrebbe esser stato favorito dalla scia di Max.

17:22 - Antonelli abbassa di un secondo il vecchio crono con gomme Soft C4: 1'45''944

17:20 - Piastri riesce ad andare in pista con Medie nuove. Gran lavoro da parte dei meccanici McLaren.

17:20 - La classifica con tempi ottenuti su gomma Media.

GP Belgio, FP1

Foto: Formula1.com

17:18 - Hadjar e Lindblad montano subito gomma soft, lo stesso fa Verstappen e Antonelli. Non si vuole perdere tempo.

17:17 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! La sessione riprende! 42 minuti al termine, poco più.

17:16 - La Ferrari ha iniziato praticamente sui valori delle FP1: 1'47''497 per Hamilton, 1'47''571 Leclerc.

17:14 - Tracciato pulito.

17:11 - Bandiera rossa! Ghiaia in pista nel secondo settore.

17:11 - 1'46''988 per Hadjar, 1'47''051 Antonelli.

17:11 - Verstappen si migliora nel T1 e nel T2, ma perde tutto nel T3: 1'46''986.

17:10 - Antonelli gira in 1'46''911, Hadjar in 1'46''922, Verstappen in 1'46''942. Top tre in 31 millesimi.

17:08 - Problema tecnico sulla McLaren di Piastri. I meccanici stanno cercando di risolvere una perdita (liquidi) così da permettere ad Oscar di effettuare qualche giro nel corso di questa importantissima sessione.

17:06 - Antonelli inizia la sessione subito con un altro piglio: 1'46''911. Battuto già il crono ottenuto da Verstappen nelle FP1.

17:04 - Tra i motivi alla base delle scarse prestazioni della Mercedes W17 durante le PL1, un assetto aerodinamico non consono al circuito di Spa. Nelle FP2 la Mercedes ha deciso di andare con un'ala posteriore più carica e provare una differente gestione di energia. Questo secondo quanto riporta Matteo Bobbi per 'Sky Sport F1'.

17:02 - Solamente Piastri ai box. Tutti su gomme Medie gialle.

17:00 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Inizia la seconda sessione di libere in Belgio. Mercedes e Ferrari montano subito gomme Medie C3.

16:58 - Nel corso delle FP1 abbiamo visto una Mercedes e una Ferrari partire un po' con il freno a mano tirato rispetto alla Red Bull. Tuttavia, se i piloti al volante della W17 sono rimasti abbastanza in disparte, Hamilton e Leclerc hanno fatto invece una buona progressione accendendo qualche speranza nel cuore degli appassionati. Il potenziale sembra esserci e se il team riuscirà a massimizzarlo, allora potremmo attenderci un altro buon weekend per la squadra di Maranello.

16:53 - Dopo aver visto un po' di pioggia durante le qualifiche di F3, la pista sembra essere completamente asciutta al momento.

16:46 - Buongiorno a tutti amici e amiche appassionate. 

Io sono Marco Sassara e vi terrò compagnia nel corso di questa diretta.

 


Foto: X, Ferrari

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Fri, 17 Jul 2026 17:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31723/1/live-prove-libere-2-gp-belgio-2026
F2, Belgio - Qualifiche: Super pole per Camara, disastro Minì https://www.formula1.it/news/31727/1/f2-belgio-qualifiche-super-pole-per-camara-disastro-mini- Si sono appena concluse le qualifiche a Spa della Formula 2, le quali ci hanno regalato numerosi colpi di scena. A pochi minuti dal termine, con un Dunne in pole e uno Tsolov a inseguire, Van Hoepen si ferma in rettilineo, causando la bandiera rossa.

Mancano solo tre minuti al termine e alla ripartenza c'è solo la possibilità di un giro per tutti. Alla bandiera a scacchi, la pole position è di Rafael Camara in 1'56''306; gran bel giro per il pilota Invicta, seguito sul filo dei millesimi da Inthraphuvasak. Terzo Dunne. 

Quarto Tsolov, che chiude in una posizione nettamente migliore rispetto a Minì, che non va oltre la diciasettesima posizione; un giro davvero difficile per il pilota siciliano. Ottavo Bilinski che con la griglia invertita per la Sprint Race, scatterà dalla terza posizione nella gara di domani. 

Di seguito vi forniamo la top 10

  1. Rafael Camara
  2. Tasanpol Inthraphuvasak
  3. Alexander Dunne
  4. Nikola Tsolov
  5. John Bennett
  6. Dino Beganovic
  7. Joshua Durksen
  8. Roman Bilinski
  9. Martinius Stenshorne
  10. Noel Leon

Foto copertina x.com

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Fri, 17 Jul 2026 16:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31727/1/f2-belgio-qualifiche-super-pole-per-camara-disastro-mini-
F3, Belgio - Qualifiche: tra pioggia e bandiere rosse Slater firma la pole a Spa https://www.formula1.it/news/31726/1/f3-belgio-qualifiche-tra-pioggia-e-bandiere-rosse-slater-firma-la-pole-a-spa Dopo la sessione di prove libere disputata questa mattina, la Formula 3 è tornata in pista a Spa-Francorchamps per affrontare il primo dei tre esami di questo weekend all’“università del motorsport”. In palio, come sempre oggi erano in palio i due punti della pole position la miglior posizione di partenza in vista della gara di domenica.

Sul circuito delle Ardenne, allo spegnimento del semaforo in fondo alla pit lane, tutti i piloti sono scesi immediatamente in pista. Dai muretti box, infatti, era arrivata la comunicazione che la pioggia sarebbe arrivata a breve, spingendo le squadre ad anticipare i tempi. A confermare il feeling mostrato già nelle libere è stato Freddie Slater, autore del miglior riferimento nel primo tentativo.

Le prime gocce hanno iniziato a cadere nel secondo settore, ma nessuno ha deciso di rientrare ai box. I piloti hanno preferito completare anche un secondo giro. Purtroppo il ritmo si è inevitabilmente abbassato, con diverse vetture che hanno formato un vero e proprio muro di vetture sul rettilineo del Kemmel alla ricerca dello spazio necessario per il tentativo successivo.

Il secondo run non ha però prodotto miglioramenti e, dopo alcuni minuti, il gruppo è tornato ai box. L’ultima fase della sessione è iniziata quando mancavano poco più di tredici minuti al termine, ma ancora una volta la ricerca dello spazio ha creato una situazione estremamente delicata.

Proprio sul Kemmel, Noah Stromsted, Hiyu Yamakoshi e Yevan David sono entrati in contatto mentre rallentavano per preparare il giro lanciato, costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa.

Considerato il poco tempo rimasto e la necessità di consentire ai commissari di ripristinare le condizioni della pista in vista delle qualifiche di Formula 2, in programma a breve, la sessione non è più ripartita.

Sarà dunque Freddie Slater a scattare dalla pole position nella gara di domenica, con Tuukka Taponen al suo fianco in prima fila. Ugo Ugochukwu e Théophile Nael partiranno invece rispettivamente dalla nona e dalla decima posizione. Di seguito vi riportiamo la classifica completa delle qualifiche odierne.

Posizione Pilota Scuderia Best
1 Freddie Slater Trident 2:05.150
2 Tuukka Taponen MP Motorsport 2:05.401
3 Hiyu Yamakoshi VAR 2:05.489
4 Noah Strømsted Trident 2:05.518
5 Ernesto Rivera Campos 2:05.526
6 Mattia Colnaghi MP Motorsport 2:05.695
7 Pedro Clerot Rodin 2:05.770
8 Brando Badoer Rodin 2:05.851
9 Ugo Ugochukwu Campos 2:05.905
10 Théophile Naël Campos 2:05.928
11 Taito Kato ART GP 2:05.931
12 Jin Nakamura Hitech 2:05.976
13 Christian Ho Rodin 2:06.006
14 Louis Sharp Prema 2:06.027
15 Maciej Gładysz ART GP 2:06.055
16 Alessandro Giusti MP Motorsport 2:06.153
17 Yevan David AIX 2:06.179
18 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS 2:06.189
19 James Wharton Prema 2:06.222
20 Gerrard Xie DAMS 2:06.228
21 José Garfias Prema 2:06.323
22 Bruno Del Pino VAR 2:06.334
23 Matteo De Palo Trident 2:06.341
24 Nicola Lacorte DAMS 2:06.410
25 Kanato Le ART GP 2:06.429
26 Fernando Barrichello AIX 2:06.557
27 Enzo Deligny VAR 2:06.831
28 Woohyun Shin Hitech 2:06.900
29 Fionn Mclaughlin Hitech 2:07.022
30 Ricardo Escotto AIX 2:07.354
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Fri, 17 Jul 2026 15:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31726/1/f3-belgio-qualifiche-tra-pioggia-e-bandiere-rosse-slater-firma-la-pole-a-spa
GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari https://www.formula1.it/news/31681/1/gp-belgio-aggiornamenti-ufficiali-novita-per-nove-team-nessuna-per-ferrari La FIA ha da poco pubblicato il documento riepilogativo di tutti gli aggiornamenti portati dalle scuderie a Spa.

Il Gran Premio del Belgio si conferma uno degli appuntamenti più particolari anche sul fronte degli aggiornamenti aerodinamici. Le caratteristiche di Spa-Francorchamps, con lunghi tratti percorsi a pieno carico alternati alle curve veloci e impegnative del secondo settore, hanno spinto quasi tutte le squadre a lavorare sul difficile compromesso tra carico ed efficienza. Una parte consistente delle novità riguarda quindi ali posteriori e configurazioni a minore resistenza, pensate per limitare il costo aerodinamico sui rettilinei senza rendere la vettura troppo debole nelle sezioni guidate.

McLaren, Mercedes, Audi e Haas hanno portato soluzioni specifiche per adattare il livello di carico posteriore alle esigenze del tracciato, mentre Red Bull è intervenuta sui piloni dell’ala per aumentare il carico locale mantenendo stabile il flusso. Williams ha concentrato il proprio lavoro sul fondo, sul diffusore e sulla zona dei freni posteriori, cercando maggiore efficienza complessiva. Alpine e Cadillac hanno invece presentato aggiornamenti più circoscritti, rispettivamente sull’Halo e sull’endplate dell’ala anteriore.

Il pacchetto più articolato è però quello della Racing Bulls, che ha rivisto fiancate, cofano motore, Roll Hoop, tamburi dei freni anteriori e ala posteriore. Anche Haas ha introdotto un intervento significativo sull’avantreno, con nuovi profili dell’ala e dell’endplate..

Ecco le modifiche ufficiali portate dalle squadre al GP di Gran Bretagna

 

McLaren

La McLaren introduce due soluzioni per la Rear Wing: una revisione dell’endplate per migliorare la gestione dei flussi e una configurazione specifica per Spa, studiata per ridurre la resistenza aerodinamica sui lunghi rettilinei senza compromettere l’efficienza nelle curve.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Rear Wing Prestazioni – Gestione dei flussi Modifica dell’endplate Una piccola revisione della Rear Wing e dell’endplate, che migliora la gestione dei flussi e le caratteristiche aerodinamiche nell’intero intervallo di funzionamento.
Rear Wing Specifico per il circuito – Riduzione della resistenza aerodinamica Nuovo gruppo Rear Wing Un nuovo gruppo Rear Wing progettato specificamente per le elevate velocità del circuito, capace di ridurre in modo efficiente la resistenza aerodinamica sia sui rettilinei sia in curva.

 

Mercedes

La Mercedes introduce a Spa un’ala posteriore più scarica, modifiche alle alette del corner posteriore per rendere più stabile il carico locale e un endplate anteriore rivisto per migliorare la gestione dei flussi verso il retrotreno.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Rear Wing Specifico per il circuito – Intervallo di resistenza aerodinamica Riduzione della curvatura degli elementi superiori dell’ala La curvatura dell’elemento superiore dell’ala è stata ridotta per diminuire localmente carico e resistenza aerodinamica, raggiungendo un livello più adatto al rapporto carico/resistenza richiesto a Spa.
Rear Corner Prestazioni – Carico locale Posizione ed estensione delle alette del tamburo posteriore La posizione e l’estensione delle alette del tamburo posteriore sono state ottimizzate in funzione dell’evoluzione del flusso in ingresso e delle esigenze di carico locale, migliorando la stabilità nell’intero intervallo di funzionamento.
Front Wing Endplate Prestazioni – Gestione dei flussi Aumento della curvatura del bordo superiore dell’endplate La curvatura del bordo superiore dell’endplate è stata aumentata per migliorare le prestazioni dell’ala anteriore nell’intero intervallo di funzionamento e ottimizzare il flusso diretto verso la parte posteriore della vettura.

 

Red Bull

Red Bull interviene sui piloni della Rear Wing, modificandone i profili per ottenere più carico locale senza compromettere la stabilità del flusso aerodinamico.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Rear Wing Prestazioni – Carico locale Profili dei piloni rivisti Poiché i piloni sono collegati alla parte inferiore del profilo principale, questa zona risulta particolarmente sensibile. I profili sono stati quindi rivisti per aumentare il carico aerodinamico, mantenendo al tempo stesso la stabilità del flusso.

 

Ferrari

Nessun aggiornamento


 

Williams

La Williams porta a Spa interventi sulla zona dei freni posteriori e sul fondo. Le modifiche cercano di ridurre la resistenza aerodinamica e migliorare l’efficienza locale, intervenendo anche sulla distribuzione dei flussi e sul funzionamento del diffusore..

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Componente Motivazione Differenze Descrizione
Rear Corner Specifico per il circuito – Intervallo di resistenza aerodinamica Configurazione rivista delle alette della presa dei freni posteriori Per adattarsi alle caratteristiche di Spa-Francorchamps, è stato ridotto il carico nella zona posteriore, ottenendo un miglioramento locale dell’efficienza aerodinamica.
Floor Body Specifico per il circuito – Intervallo di resistenza aerodinamica Modifica locale applicata alla parte principale del fondo Un ulteriore intervento specifico per il circuito modifica il compromesso tra carico e resistenza aerodinamica nella zona posteriore della parte principale del fondo.
Floor Body Prestazioni – Gestione dei flussi Nuovo profilo del fondo principale con maggiore volume nella parte centrale del diffusore È stata introdotta una nuova superficie del fondo per modificare la distribuzione del volume di espansione del diffusore nell’intero intervallo di funzionamento della vettura.

 


 

Visa Cash App

Racing Bulls introduce un pacchetto piuttosto articolato: fiancate e carrozzeria superiore riviste, Roll Hoop più stretto, nuovi dettagli ai freni anteriori e una Rear Wing aggiornata. L’obiettivo è migliorare la qualità dei flussi e aumentare l’efficienza nella generazione del carico aerodinamico.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Coke/Engine Cover Prestazioni – Gestione dei flussi Sidepod e carrozzeria superiore aggiornati Il profilo delle fiancate è stato modificato per garantire un controllo migliore del flusso d’aria che scorre lungo i lati della vettura.
Roll Hoop Prestazioni – Gestione dei flussi Forma della presa del Roll Hoop rivista È stato introdotto un Roll Hoop più stretto, capace di migliorare la qualità del flusso diretto verso la parte posteriore della vettura e verso la Rear Wing.
Front Corner Prestazioni – Gestione dei flussi Gruppo tamburo del freno aggiornato Modifiche di dettaglio ai componenti del tamburo del freno anteriore migliorano la gestione dei flussi nella zona frontale della vettura.
Rear Wing Prestazioni – Carico locale Nuovo gruppo superiore della Rear Wing Le modifiche al profilo principale e al flap permettono alla Rear Wing di generare carico aerodinamico in modo più efficiente, migliorando le prestazioni a Spa e su altri circuiti.

 

Aston Martin

Nessun aggiornamento

 


 

Haas

La Haas porta un pacchetto concentrato soprattutto sull’avantreno, con Front Wing, endplate e Front Corner rivisti per migliorare carico e gestione dei flussi. Al posteriore debutta invece una nuova Beam Wing specifica per Spa, studiata per ridurre la resistenza aerodinamica.

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Componente Motivazione Differenze Descrizione
Front Wing Prestazioni – Carico locale Profili e geometria dei piloni rivisti È stata introdotta una nuova geometria della Front Wing per aumentare il carico aerodinamico locale mantenendo l’efficienza, migliorando la gestione dei flussi e le prestazioni dell’avantreno nelle diverse condizioni di funzionamento.
Front Wing Endplate Prestazioni – Gestione dei flussi Geometria dell’endplate rivista La nuova geometria del Front Wing Endplate completa i profili aggiornati della Front Wing, ottimizzando il controllo locale dei flussi e mantenendo l’efficienza aerodinamica dell’intero gruppo anteriore.
Front Corner Prestazioni – Carico locale Modifiche marginali alla geometria del deflettore È stata resa disponibile una configurazione del Front Corner specifica per il circuito, che offre maggiore flessibilità per adeguare il carico aerodinamico alle caratteristiche di Spa.
Beam Wing Prestazioni – Riduzione della resistenza aerodinamica Geometria della parte inferiore della Rear Wing rivista È stata introdotta una nuova configurazione della parte inferiore della Rear Wing, specifica per il circuito, per adattare le caratteristiche aerodinamiche della vettura alle esigenze di Spa e ottimizzare le prestazioni complessive.

 

Audi

L'Audi porta a Spa una Rear Wing specifica per le caratteristiche del circuito e un piccolo aggiornamento al Diffuser, pensato per migliorare la gestione dei flussi e il carico aerodinamico locale.

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Componente Motivazione Differenze Descrizione
Rear Wing Specifico per il circuito – Intervallo di resistenza aerodinamica Gruppo superiore della Rear Wing È stato introdotto un gruppo Rear Wing specifico per il circuito, studiato per adattare la configurazione aerodinamica alle esigenze del Gran Premio del Belgio.
Diffuser Prestazioni – Carico locale Aletta sulla parete laterale del Diffuser È stato apportato un affinamento di dettaglio al Diffuser nell’ambito del programma di sviluppo aerodinamico, con l’obiettivo di migliorare il comportamento dei flussi nella zona circostante.

 

Alpine

L'Alpine interviene sull’Halo, modificandone la carenatura e aggiungendo un’aletta per migliorare il flusso verso il posteriore e aumentare il carico aerodinamico sul retrotreno.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Halo Prestazioni – Gestione dei flussi Carenatura dell’Halo riprofilata con un’aletta aggiuntiva L’Halo è stato ridisegnato per migliorare la gestione dei flussi diretti verso la parte posteriore della vettura e generare maggiore carico aerodinamico nella zona del retrotreno.

 

Cadillac

La Cadillac interviene sul Front Wing Endplate, rivedendo le superfici inferiori e i deviatori di flusso e aggiungendo un’aletta orizzontale. L’obiettivo è migliorare l’alimentazione aerodinamica del fondo anteriore e aumentare il carico nelle diverse condizioni di altezza da terra.

GP Belgio - Aggiornamenti ufficiali: novità per nove team, nessuna per Ferrari

Componente Motivazione Differenze Descrizione
Front Wing Endplate Prestazioni – Gestione dei flussi Superfici della piastra inferiore e deviatori di flusso rivisti, con l’aggiunta di un’aletta orizzontale sul corpo dell’endplate La geometria aggiornata del Front Wing Endplate migliora la qualità del flusso diretto verso la parte anteriore del fondo, aumentando il carico aerodinamico generato in questa zona nell’intero intervallo di altezze da terra.

 

GP Belgio 2026: guida completa

Questo è il quinto dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre tutti gli aggiornamenti ufficiali e alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, trovano spazio l'analisi tecnica e le prime immagini dalla pitlane, lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo su freni e rigenerazione energetica, e la programmazione TV e streaming del GP del Belgio 2026.

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Fri, 17 Jul 2026 15:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31681/1/gp-belgio-aggiornamenti-ufficiali-novita-per-nove-team-nessuna-per-ferrari
GP Belgio - FP1: Verstappen davanti, bene le Ferrari. Sottotono la Mercedes https://www.formula1.it/news/31725/1/gp-belgio-fp1-verstappen-davanti-bene-le-ferrari-sottotono-la-mercedes La Formula 1 torna nell'iconica Spa: si è appena conclusa la prima sessione di prove libere, ecco cosa è accaduto

Verstappen e Hadjar si accendono, affanno Mercedes 

I piloti entrano rapidamente in pista ad eccezione di Lando Norris, che entra diversi minuti dopo rispetto al resto del gruppo con dei rastrelli montati sul retrotreno della sua MCL40. Il pilota più veloce è Isack Hadjar con gomma soft, seguito da Verstappen, Hamilton e Leclerc. Quinto Antonelli, ottavo Russell. 

La coppia Mercedes è apparsa molto sottotono per tutta la sessione, con entrambi che si lamentano del comportamento della W17; un inizio stranamente in salita per le Frecce d'Argento. A venti minuti dal termine tutti i piloti montano gomma soft, con Norris che riesce a compiere un giro piazzandosi in settima posizione, mentre Verstappen sale in prima posizione, in 1'47''070, seguito da Hamilton e Leclerc; quarto Hadjar. Sesto Antonelli, ottavo Russell. Bene Bortoleto, in decima.

Breve passo gara 

A circa dodici minuti dal termine inizia la simulazione passo gara che vede una Mercedes molto forte nel primo settore (quasi 4 decimi di vantaggio su Red Bull e Ferrari) ma si perde nel resto del giro, a conferma del poco feeling e del bilanciamento mancato sulla W17. Bene invece Verstappen, stabile sul 51.1/51.5 ma il graining sull'anteriore sinistra lo tradisce a pochi minuti dal termine, aumentando di gran lunga i suoi tempi in 52.0. 

Solida la Ferrari, sul 51.5/51.7, soprattutto con Lewis Hamilton. Bene anche la McLaren, anonima sul giro secco e apparentemente competitiva nel passo gara, anche se non sono noti i carichi di benzina. A due minuti dal termine, Piastri è costretto a tornare lentamente ai box per un problema di pressione idraulica alla sua MCL40: un finale che lascia sul fiato sospeso nel box Papaya. Arriviamo così alla bandiera a scacchi, con Verstappen che guida il gruppo seguito da Hamilton e Leclerc; quarto Hadjar.  Sesto Antonelli, ottavo Russell. Di seguito vi riportiamo la classifica completa 

 

Tabella completa dei tempi delle Prove libere 1 del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Fri, 17 Jul 2026 14:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31725/1/gp-belgio-fp1-verstappen-davanti-bene-le-ferrari-sottotono-la-mercedes
«Che idiota»: Sainz non si sposta e Antonelli non si trattiene https://www.formula1.it/news/31724/1/che-idiota-sainz-non-si-sposta-e-antonelli-non-si-trattiene La prima sessione di prove libere del Gran Premio del Belgio non è iniziata nel migliore dei modi per Andrea Kimi Antonelli e Carlos Sainz. I due sono infatti stati protagonisti di un’incomprensione in pista che ha fatto infuriare il giovane pilota della Mercedes, autore di un duro sfogo via radio.

Il bolognese, impegnato in un giro lanciato, si è infatti ritrovato la Williams dello spagnolo davanti alla propria traiettoria mentre procedeva a velocità ridotta. Costretto a una brusca correzione per evitare il contatto, Antonelli ha poi manifestato tutta la sua frustrazione con il proprio muretto: “Che idiota Sainz!”, ha esclamato via radio.

Dopo aver evitato all’ultimo momento la vettura numero 55, il pilota Mercedes ha completato il sorpasso e ha proseguito regolarmente la propria sessione.

Foto copertina x.com

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Fri, 17 Jul 2026 14:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31724/1/che-idiota-sainz-non-si-sposta-e-antonelli-non-si-trattiene
LIVE - Prove Libere 1 GP Belgio 2026 https://www.formula1.it/news/31721/1/live-prove-libere-1-gp-belgio-2026 Buongiorno e benvenuti alla live testuale della prima sessione di prove libere a Spa-Francorchamps. Dopo una settimana di pausa, la Formula 1 torna in pista e lo fa da quella che è considerata la sua università. Il circuito belga, amato sia dai piloti che dai tifosi, è tra i più attesi dell'intera stagione. 

Segui LIVE la diretta delle FP1 del GP Belgio: risultati e aggiornamenti in tempo reale su tutto quello che accade in pista

14:32 -  Noi vi ringraziamo per averci seguito e vi ricordiamo l'appuntamento alle 17:00 per le FP2, dove ritorneremo con la nostra live testuale. Buona continuazione di giornata a tutti voi da,

Valeria Caravella 

14:30 - Bandiera a scacchi! Si conclude la prima sessione di prove libere a Spa, con risultati da prendere con le pinze ma che ci offrono un quadro davvero insolito. Una Red Bull solida sul giro secco, con Verstappen davanti e Hadjar quarto e una Ferrari a sandwich tra le due Red Bull che si è mostrata molto competitiva sia sul giro secco che sulla simulazione passo gara. Distante e confusa la Mercedes, con Antonelli e Russell sottotono e con zero feeling a bordo della W17. Anonima la McLaren nel giro secco, bene invece nel passo gara, ma i problemi sul finale di Piastri lasciano col fiato sospeso

14:28 - Problemi per Oscar Piastri, a cui dicono di tornare lentamente ai box. Problemi di pressione idraulica per l'australiano

14:27 - Impressionante il passo gara di Piastri in 50.5, 50.1. Nettamente superiore dagli avversari ma bisogna capire i carichi di benzina e le soluzioni degli avversari in questo momento

14:24 - La Mercedes è molto forte nel primo settore dove ha un gap di vantaggio di ben quattro decimi dalla Red Bull e la Ferrari. 

14:23 - Inizia la simulazione passo gara di Leclerc e Hamilton in 51.5/51.3. Ottimo inizio per la coppia Ferrari

14:22 - Primi segnali di graining sul lato sinistro per Max Verstappen con un 52.8 nell'ultimo passaggio. A confermarlo anche l'olandese nel team radio.

14:18 - Inizia una breve simulazione passo gara, che riconferma la classifica a cui finora stiamo assistendo. Un Verstappen costante su un 51.7; 52.9 di Antonelli

14:14 - Non un inizio ottimale per la Mercedes, con Antonelli e Russell che si lamentano del comportamento della W17

14:10 - La coppia Ferrari si migliora: Hamilton sale in seconda, a un decimo e mezzo da Verstappen; terzo Leclerc. 

14:06 - Leclerc firma il terzo tempo, mentre Hamilton in quinta. Il monegasco è davanti ad Antonelli, mentre il #44 davanti a Russell. 

14:05 -  La classifica in tempo reale

Live FP1 Belgio

14:00 - Russell migliora e sale in quarta posizione (gomma soft).  La coppia Red Bull sale di nuovo in prima fila, con Verstappen che guida il gruppo in 1'47''070, seguito da Hadjar, Antonelli e Russell. La coppia Ferrari sta uscendo adesso con gomma soft

13:57 - Antonelli leader con 1'47'603 (gomma soft). Solo un decimo più veloce di Hadjar

13:54 - Norris torna in pista montando gomma soft

13:52 - Bene Bortoleto che sale in quinta, così come Leclerc che sale in terza posizione. Al momento c'è poca attività in pista

13:48 - Hadjar migliora e sale in prima posizione, con un vantaggio di soli 81 millesimi su Verstappen. Cambiamenti anche nel centro gruppo, con Lawson e Lindblad che salgono rispettivamente in quinta e sesta posizione. Antonelli scivola in decima, ma al momento si trova ai box. Nessun tempo ancora per Norris.

13:40 - Inizia l'attività in pista, con i primi giri registrati. Max Verstappen guida la classifica in 1'40''237, seguito da Hadjar, Hamilton e Leclerc; i due Ferrari sono distanti di quasi mezzo secondo dall'olandese. Quinto Antonelli, ottavo Russell

13:36 - Ultimo pilota a entrare in pista è Lando Norris, con rastrelli nel retrotreno della sua MCL40

13:35 - Via via segue il resto del gruppo. Dando un rapido sguardo alle mescole sono tutti su gomma media ed eccezione di Gasly, Hulkenberg, Bottas, Bortoleto, Colapinto e Perez che optano per la hard; Hadjar va con le soft. 

13:30 - Semaforo verde! Prendono ufficialmente il via le FP1 a Spa. In pista Sainz, Albon, Perez, Russell, Linbdlad, Ocon, Bearman, Hamilton, Verstappen, Leclerc, Antonelli, Hadjar

13:20 - Tanti gli aggiornamenti portati in pista dalle squadre. L'obiettivo è chiaro: per alcuni è tempo di aumentare il gap, per altri per cercare delle risposte prima dell'avvio della pausa estiva. Qui un nostro articolo con tutti i dettagli:

GP Belgio - Analisi tecnica e immagini dalla pitlane: niente ala macarena sulla Red Bull

13:10 - Oggi inoltre ricorre l'anniversario di morte di Jules Bianchi, scomparso il 17 luglio 2015 dopo quel tragico incidente a Suzuka. La Ferrari, così come Charles Leclerc, gli hanno reso omaggio ricordandolo rispettivamente con un post e una stories sui propri social media. Indimenticabile la dedica di Sebastian Vettel dopo aver vinto il GP Ungheria, che si disputò proprio quel giorno. 

 

13:00 - Manca esattamente mezz'ora prima del semaforo verde. Riviviamo alcuni scatti della giornata di ieri, dove si è tenuta la corsa annuale in memoria di Anthoine Hubert e Dilano Van't Hoff. 

 

12:50 - Nonostante si debbano ancora disputare le FP1, sappiamo già che due piloti, Lando Norris e Isack Hadjar, saranno costretti alla rimonta domenica. Il pilota McLaren dovrà scontare 10 posizioni di penalità per la sostituzione della centralina, mentre il pilota Red Bull partirà con tutta probabilità dall'ultima casella per delle sostituzioni alle componenti della sua power unit Red Bull Ford. 

12:40 - Dando uno sguardo al meteo, la giornata al momento è abbastanza mite e soleggiata, con le temperature che variano dai 13° fino a una massima di 24°. La probabilità di pioggia è intorno al 40%. Si prevede una attività temporalesca discontinua, con rovesci localmente intesi. Occhio anche al vento, con raffiche che potrebbero raggiungere anche i 30 km/h. 

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Fri, 17 Jul 2026 12:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31721/1/live-prove-libere-1-gp-belgio-2026
ESCLUSIVA - Hamilton e Leclerc a confronto: l’analisi di Matteo Bobbi https://www.formula1.it/news/31686/1/esclusiva-hamilton-e-leclerc-a-confronto-l-analisi-di-matteo-bobbi Questo fine settimana la Formula 1 tornerà in pista e lo farà su uno dei tracciati più belli del calendario, ovvero "l'università del motorsport" di Spa-Francorchamps con i tifosi che potranno vederla, come sempre, in esclusiva sui canali Sky e NOW. Nei giorni scorsi, noi di Formula1.it abbiamo avuto il piacere di fare una lunga chiacchierata con Matteo Bobbi, volto della Sky Sport Tech Room e campione GT. 

In attesa che i motori tornassero a rombare, abbiamo affrontato insieme diversi temi di grande attualità, tra cui il regolamento 2026 della Formula 1 e le future modifiche sulla ripartizione della potenza 50:50, già ufficializzate per i prossimi anni. Ha trovato spazio però anche l’analisi del confronto interno alla Scuderia Ferrari, tra Charles Leclerc, alle prese con un avvio di stagione complicato e Lewis Hamilton.

Iniziando la nostra discussione proprio dalle future modifiche alle power unit Matteo Bobbi ha dichiarato: "Ci sarà un graduale e lieve cambiamento verso un aumento della componente termica a discapito di quella elettrica, ma sarà un cambiamento graduale e lento, non avverrà di colpo. È evidente che la formula 50:50 è estremamente ambiziosa, non tanto per la ripartizione, ma per la grandezza delle batterie. Se vuoi alimentare una potenza elettrica di quel livello per tutto il tempo necessario, è evidente che la dimensione delle batterie è insufficiente".

"Io penso, dunque, che sia più una questione di dimensionamento delle batterie che di predisposizione al 50:50. Chiaramente è un regolamento che presenta delle lacune e, onestamente, sono lacune percepite più dai piloti che dai fan che guardano da casa. Noi siamo stati educati bene, ma anche male, perché vediamo sempre le telemetrie, gli on-board e le grafiche. Se tornassimo indietro di venti o trent'anni, quando non c'erano tutte queste tecnologie, ci saremmo accorti molto meno del fatto che, alla fine del rettilineo, intervenga il superclipping e che la velocità si riduca".

Bobbi ha quindi approfondito il concetto: "È evidente che adesso, con tutte queste strumentazioni, quando vediamo quella tipologia di situazione, per alcuni può essere impattante. Onestamente, però, non lo è per me. Trovo che questo regolamento presenti indubbiamente delle lacune, che però sono state anche mitigate dagli ultimi interventi della Federazione".

ESCLUSIVA - Hamilton e Leclerc a confronto: l’analisi di Matteo Bobbi

"Oggettivamente, se guardiamo il regolamento nel suo complesso, a me piace. Vedo delle gare movimentate, con andamenti interessanti, sorpassi e controsorpassi. Certo, si può dire che i sorpassi siano artificiali e figli delle differenze energetiche, ma non dimentichiamoci che anche negli ultimi dieci anni erano artificiali per via del DRS. Oggi è solo cambiato lo strumento con cui si crea artificialmente una differenza di velocità. Prima era il DRS, adesso è una strategia energetica diversa, ma sostanzialmente è la stessa cosa. Ovviamente qualche accorgimento è necessario, perché si può sempre migliorare, ma non la vedo come molti l'hanno dipinta".

Quest'anno, oltre alle nuove power unit, la rivoluzione della Formula 1 è passata anche dalle ali mobili e dall'aerodinamica attiva. Il DRS, infatti, è stato sostituito da questa nuova soluzione, che prevede l'attivazione, in determinate aree, anche dell'ala anteriore, così da compensare la minore potenza del motore. Entrando nel merito di questo aspetto, l'italiano ha spiegato: "Quello delle ali è stato una conseguenza, perché prima hanno fatto il regolamento del motore e poi si sono accorti che c'erano degli aiuti da applicare, aggiungendo l'ala mobile. Prima, secondo me, andranno a valutare le simulazioni del nuovo rapporto e poi capiranno se ci sarà la necessità di intervenire. Alla fine, l'ala che si apre non è altro che una necessità per ridurre la resistenza all'avanzamento e far durare un po' di più l'energia all'interno delle batterie".

"Onestamente è qualcosa che, anche in questo caso, per noi spettatori cambia poco, indipendentemente dal fatto che l'ala si apra o meno in quel momento. Per i team, invece, è stata un'opportunità per cercare nuove aree di sviluppo che altrimenti non ci sarebbero state".

Proprio collegandoci a questo nuovo regolamento 2026 e spostando l'attenzione sul team di Maranello, guardando i risultati ottenuti fino a ora, a eccezione di Silverstone, dove Charles Leclerc ha trionfato, è stato sempre Lewis Hamilton ad avere la meglio sul compagno di squadra. Proprio in Inghilterra, il monegasco ha messo fine a una delle parentesi più difficili della sua intera carriera in rosso.

Considerando che Matteo, durante i weekend di gara, ha la possibilità di vedere tutti gli on-board dei piloti e di ascoltare i team radio, abbiamo domandato al "professore" quale fosse stato, secondo lui, il problema del monegasco e cosa, invece, avesse permesso a Hamilton di adattarsi così bene a questa SF-26.

"Hamilton si era adattato molto male alle vetture della generazione precedente, quelle a effetto suolo. Anche per sua stessa ammissione, ha sempre fatto molta fatica a estrarre tutto il proprio potenziale. Credo, invece, che quest'anno abbia trovato delle monoposto più adatte al suo stile di guida. Per quanto riguarda Leclerc, è sempre molto complicato dire con certezza, dall'esterno, quello che è successo. Posso però dire che queste power unit sono molto particolari da usare e che lo stile di guida ha un effetto molto marcato sul loro comportamento".

Bobbi si è poi soffermato sull'utilizzo dell'acceleratore: "Il comportamento di un pilota sull'acceleratore ha un'influenza enorme sul modo in cui la power unit si comporta, ovviamente per tutto ciò che è legato al sistema energetico".

"Credo, dunque, che la guida di Leclerc, sempre molto orientata alla ricerca del massimo grip disponibile, non si sia sposata con queste PU, che invece premiano molto di più chi utilizza il pedale del gas nel modo corretto".

In chiusura, Matteo Bobbi ha allargato il ragionamento anche ad altri piloti: "Questo, però, è lo stesso discorso che vale per Russell e per altri piloti come Max, non solo per Leclerc. Ad esempio, George ha faticato molto con questi nuovi motori rispetto ad Antonelli, che invece è riuscito a capirli prima degli altri. Non è un fatto di età, perché con Lewis è successo esattamente il contrario. Hamilton è uno dei più anziani della griglia, insieme ad Alonso, eppure si è adattato molto bene. Hai semplicemente bisogno di uno stile di guida completamente diverso: o ti adatti o sbatti contro un muro".

Si ringrazia Matteo Bobbi per la cordialità e la disponibilità mostrate nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it, con il link al contenuto originale.

Foto: Sky Italia

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Fri, 17 Jul 2026 12:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31686/1/esclusiva-hamilton-e-leclerc-a-confronto-l-analisi-di-matteo-bobbi
F2, Belgio - Prove Libere: Tsolov vola a Spa. Minì solo decimo https://www.formula1.it/news/31719/1/f2-belgio-prove-libere-tsolov-vola-a-spa-mini-solo-decimo Archiviata la Formula 3, che tornerà in pista nel pomeriggio, sul circuito di Spa-Francorchamps è stata la volta della Formula 2 inaugurare il proprio weekend.

Allo spegnimento del semaforo in pit lane, i ventidue piloti hanno iniziato a prendere confidenza con il tracciato delle Ardenne. Il primo riferimento cronometrico è stato firmato da Roman Bilinski in 2:13.350, in una fase iniziale ancora interlocutoria.

Con il passare dei minuti i tempi si sono rapidamente abbassati: Rafael Camara è stato il primo a infrangere il muro dei due minuti, seguito da Dino Beganovic, Joshua Durksen e John Bennett. A riportarsi davanti è stato poi lo stesso Bilinski, capace di migliorarsi fino a 1:59.261.

A cambiare definitivamente gli equilibri ci ha pensato Nikola Tsolov, sempre più protagonista in questa stagione di Formula 2: il bulgaro, al volante della Campos, ha stampato un 1:58.927 che si è rivelato imprendibile. Alle sue spalle si è inserito Martinius Stenshorne, distante circa due decimi.

Terzo tempo inizialmente per Alexander Dunne, poi cancellato per aver oltrepassato i limiti della pista a Pouhon. L’irlandese, che ha provato poi a rilanciarsi, si è visto nuovamente tolto il crono per track limits. Successivamente, la bandiera rossa causata dall’incidente di Nico Varrone quando mancavano solamente quattro minuti, ha di fatto messo fine alle ostilità.

La sessione si è quindi conclusa con Nikola Tsolov al comando in 1:58.927, davanti a Stenshorne e allo stesso Varrone. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della sessione.

Posizione Pilota Scuderia Best
1 Nikola Tsolov Campos 1:58.927
2 Martinius Stenshorne Rodin 1:59.126
3 Nico Varrone VAR 1:59.253
4 Roman Bilinski DAMS 1:59.261
5 Noel León Campos 1:59.390
6 Kush Maini ART GP 1:59.473
7 John Bennett Trident 1:59.515
8 Rafael Câmara Invicta 1:59.567
9 Laurens van Hoepen Trident 1:59.729
10 Gabriele Minì MP Motorsport 1:59.731
11 Dino Beganovic DAMS 1:59.857
12 Tasanapol Inthraphuvasak ART GP 1:59.871
13 Joshua Dürksen Invicta 1:59.925
14 Sebastian Montoya Prema 2:00.014
15 Cian Shields AIX 2:00.292
16 Ritomo Miyata Hitech 2:00.345
17 Rafael Villagómez VAR 2:00.354
18 Oliver Goethe MP Motorsport 2:00.458
19 Emerson Fittipaldi AIX 2:00.505
20 Colton Herta Hitech 2:00.681
21 Alexander Dunne Rodin 2:23.631
22 Mari Boya Prema 2:27.645
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Fri, 17 Jul 2026 12:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31719/1/f2-belgio-prove-libere-tsolov-vola-a-spa-mini-solo-decimo
Formula 1 meno potenti delle GT? Non è proprio così https://www.formula1.it/news/31716/1/formula-1-meno-potenti-delle-gt-non-e-proprio-cosi A pochi minuti dall'inizio delle attività in pista sul circuito di Spa Francorchams, molta è la curiosita di capire come le monoposto 2026, equipaggiate con le attuali unità turboibride, dovranno interpretare lo storico tracciato che si dipana tra le colline delle Ardenne.

Il primo tratto del circuito che va dal tornante della Source fino a Les Combes, caratterizzato anche dal lungi rettilineo in salita del Kemmel, dovrebbe esaurire completamente tutta la potenza elettrica disponibile.
La stessa cosa dovrebbe avvenire tra Stavelot e l'ultima chicane (Bus Stop) obbligando i piloti a interpretare tutto il secondo settore in modo da massimizzare la ricarica della batteria.

Una sfida anomala, molto diversa da quelle del passato, per certi versi controintuitiva e che ci è particolarmente aliena proprio a causa del concetto base su cui le attuali Power Unit sono state fondate.

Un motore termico modesto

Potenza termica

Come ben descritto in un recente post del noto analista Marek Lubieniecki, la ripartizione paritaria tra potenza elettrica e potenza termica fa si che le attuali monoposto di Formula 1, con circa 530 cavalli garantiti dal motore a combustione interna, siano dotate di un motore termico non particolarmente potente se comparate ad altre vetture da corsa.

Presa come riferimento la pista di Spa, la Mercedes-AMG GT2 che dispone di oltre 700 cavalli termici chiude i sette chilometri della pista belga in oltre due minuti e sedici secondi circa.
Una monoposto di F2, dotata di circa 620 cavalli, ferma il cronometro attorno al minuto e 57 secondi, mentre una LMP2 impegnata nella 6 ore sigla, in qualifica, un tempo di poco superiore ai 2 minuti e 10 secondi.

Secondo le simulazioni presenti in rete la attuali monoposto della Massima Serie dovrebbero fermare il cronometro attorno al tempo di 1 minuto e 44 secondi, circa sei secondi più lente della pole position del 2025 (1:40.647) ma immensamente più veloci delle vetture rese come paragone poc'anzi.

Non solo cavalli. Ogni aspetto conta.

La potenza bruta del motore termico non è tutto, quindi.

Forse potrà sembrare un concetto banale ma i numeri impressionano non poco e inquadrano l'importanza di altri fattori.

Il comparto elettrico delle attuali monoposto garantisce una potenza immensa se comparata agli 80 cavalli circa del sistema KERS che fu introdotto nel lontano 2009. Un salto tecnologico impensabile fino a poco tempo fa.
L'intenso ed ossessivo sviluppo aerodinamico impatta drammaticamente nell'abbattere la percorrenza in curva e nel massimizzare la velocità raggiungibile in rettilineo. Per farsi una idea dell'importanza dell'aerodinamica, aprire semplici branchie di raffreddamento sulla carrozzeria può costare fino a due decimi di secondo in termini di tempo sul giro: una enormità.
Il peso della vettura stessa è un fattore chiave nella dinamica del veicolo in curva, in frenata e in accelerazione.


Se un kg di peso equivale, mediamente, a tre centesimi al giro, una vettura come la Mercedes-AMG GT2 (che pesa approssimativamente 700kg più di una F1) parte con un handicap di oltre 21 secondi ancor prima di aver acceso il motore.

Per quanto l'attuale ripartizione tra potenza elettrica possa far storcere il naso ai puristi, per quanto le nuove PU costringano il pilota a prestazioni meno a limite, e non abbiano un suono avvincente, le attuali Formula 1 rimangono assolutamente fedeli al loro DNA di vetture più veloci in assoluto.


Foto interna www.redbullcontentpool.com

Foto copertina media.mercedesamgf1.com

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Fri, 17 Jul 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31716/1/formula-1-meno-potenti-delle-gt-non-e-proprio-cosi
F3, Belgio - Prove Libere: Slater domina il caos di Spa e si impone davanti a tutti https://www.formula1.it/news/31718/1/f3-belgio-prove-libere-slater-domina-il-caos-di-spa-e-si-impone-davanti-a-tutti- Questo fine settimana, come di consueto nelle tappe europee, a fare da contorno alla Formula 1 troviamo anche le categorie minori con i giovani piloti che stavolta hanno fatto tappa a Spa-Francorchamps, in Belgio, nell'università del motorsport.

Un appuntamento che, oltre al valore sportivo, porta con sé anche un forte significato emotivo: su questo tracciato hanno perso la vita Antoine Hubert e Dilano Van’t Hoff, ricordati ogni anno durante la track walk del giovedì.

L’inizio della sessione è stato decisamente atipico. Quando il semaforo è diventato verde, infatti, tutti i piloti sono rimasti ai box per diversi minuti. Unici a scendere subito in pista i tre alfieri della VAR, Yamakoshi, Deligny e Del Pino, rientrati però dopo una singola tornata senza far segnare tempi validi.

La situazione si è sbloccata solo a 33 minuti dalla fine, quando Noah Stromsted ha inaugurato l’attività, seguito a ruota dal resto del gruppo. I primi riferimenti cronometrici hanno visto Tuukka Taponen portarsi in testa in 2:06.622, prima del miglioramento di Freddie Slater, capace di scendere a 2:06.311.

Il momento decisivo è arrivato nel finale, quando, negli ultimi sette minuti, tutti sono tornati in pista per l’ultimo tentativo, dando vita a una fase estremamente concitata: traffico, contatti ravvicinati ed escursioni fuori pista hanno caratterizzato un vero e proprio assalto al tempo. Con appena 60 secondi a disposizione, diversi piloti non sono nemmeno riusciti a completare il giro di preparazione, venendo fermati dalla bandiera a scacchi.

Il caos finale, però, non ha cambiato i valori in campo: Freddie Slater ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere, davanti a Théophile Nael e Pedro Clerot. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della sessione.

 

Posizione Pilota Scuderia Best
1 Freddie Slater Trident 2:06.311
2 Théophile Naël Campos 2:06.462
3 Pedro Clerot Rodin 2:06.550
4 Maciej Gładysz ART GP 2:06.551
5 Ernesto Rivera Campos 2:06.553
6 Ugo Ugochukwu Campos 2:06.560
7 Louis Sharp Prema 2:06.577
8 Taito Kato ART GP 2:06.585
9 Tuukka Taponen MP Motorsport 2:06.606
10 Nicola Lacorte DAMS 2:06.623
11 Christian Ho Rodin 2:06.627
12 Mattia Colnaghi MP Motorsport 2:06.733
13 Brando Badoer Rodin 2:06.773
14 Bruno Del Pino VAR 2:06.820
15 Matteo De Palo Trident 2:06.891
16 Alessandro Giusti MP Motorsport 2:06.895
17 Noah Strømsted Trident 2:06.950
18 Enzo Deligny VAR 2:06.995
19 Jin Nakamura Hitech 2:07.005
20 Gerrard Xie DAMS 2:07.108
21 Yevan David AIX 2:07.114
22 Kanato Le ART GP 2:07.230
23 Hiyu Yamakoshi VAR 2:07.386
24 Fernando Barrichello AIX 2:07.410
25 José Garfias Prema 2:07.476
26 James Wharton Prema 2:07.501
27 Fionn Mclaughlin Hitech 2:07.594
28 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS 2:07.643
29 Woohyun Shin Hitech 2:07.710
30 Ricardo Escotto AIX 2:08.307
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Fri, 17 Jul 2026 11:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31718/1/f3-belgio-prove-libere-slater-domina-il-caos-di-spa-e-si-impone-davanti-a-tutti-
Non solo Norris, anche Hadjar costretto alla rimonta a Spa https://www.formula1.it/news/31720/1/non-solo-norris-anche-hadjar-costretto-alla-rimonta-a-spa Dopo la penalità di 10 posizioni per Lando Norris, (che monterà una nuova centralina che dovrebbe limitare i problemi di affidabilità finora riscontrati dai motorizzati Mercedes) anche un altro pilota sarà costretto a partire dalle retrovie, Isack Hadjar. Lo ha annunciato lui stesso nella giornata di ieri, in un'intervista a Canal+. Il francese partirà dai box per alcune sostituzioni alle componenti della Power Unit Red Bull Ford. 

"Probabilmente partiremo dalla 22ª posizione nel Gran Premio. Ma è un circuito dove i sorpassi sono possibili. Succederanno molte cose. In ogni caso, abbiamo un buon passo, quindi spero di divertirmi molto domenica" ha detto Hadjar a Canal+. Tra un paio d'ore inizierà ufficialmente l'attività in pista con le prime sessioni di prove libere: non ci resta che attendere per scoprire quali saranno le forze in campo. 

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Fri, 17 Jul 2026 11:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31720/1/non-solo-norris-anche-hadjar-costretto-alla-rimonta-a-spa
Dalla Formula 1 alle consegne urbane: energia, affidabilità e zero downtime https://www.formula1.it/news/31722/1/dalla-formula-1-alle-consegne-urbane-energia-affidabilita-e-zero-downtime In Formula 1 il giro più veloce attira l'attenzione, ma raramente basta per vincere una gara. La prestazione reale nasce dalla capacità di mantenere l'intero sistema efficiente per decine di giri: energia disponibile, comunicazione con il muretto, affidabilità meccanica, controllo in frenata e soste ridotte al minimo. Una monoposto può essere rapidissima, ma se deve fermarsi nel momento sbagliato o perde informazioni essenziali, il vantaggio scompare.

La stessa logica, su scala diversa, sta diventando sempre più rilevante per chi lavora nelle consegne urbane. Un rider non deve completare un singolo sprint: deve affrontare un turno lungo, spesso con traffico, salite, carichi variabili, navigazione continua e finestre di consegna strette. In questo contesto, la vera performance non è la velocità massima. È la capacità di restare operativo, sicuro e connesso dall'inizio alla fine della giornata.

La Formula 1 si vince gestendo l'intero sistema

Ogni Gran Premio è una combinazione di decisioni tecniche. Le squadre calcolano quanta energia utilizzare, quando proteggere pneumatici e componenti, come reagire agli imprevisti e quanto tempo perdere ai box. Il pilota, inoltre, non lavora mai isolato: riceve informazioni costanti, controlla dati sul volante e comunica con il team per adattare la strategia.

Questo è il punto più utile da trasferire alla mobilità professionale: la produttività dipende dalla continuità del sistema, non da una singola caratteristica spettacolare. Per un mezzo destinato alle consegne, batteria, telefono, capacità di carico, motore e freni devono funzionare insieme. Se uno di questi elementi interrompe il turno, anche una bici potente perde il suo valore operativo.

Per un rider, il turno è una gara di durata

Nel lavoro quotidiano, le soste non programmate hanno un costo concreto. Una batteria scarica può obbligare il rider a rientrare, cercare una presa o interrompere il servizio. Un carico superiore alla capacità pratica del mezzo può richiedere viaggi aggiuntivi. Un sistema frenante non adeguato al peso trasportato aumenta lo stress e riduce il margine di sicurezza. E uno smartphone spento può interrompere completamente il flusso degli ordini.

Per questo il paragone con una gara di durata è più corretto del semplice richiamo alla velocità. Il rider deve distribuire energia, tempo e capacità di trasporto sull'intero turno. Ogni fermata evitabile equivale a un pit stop non pianificato; ogni consegna persa equivale a tempo di gara che non può essere recuperato.

Lo smartphone è il cockpit digitale del rider

In Formula 1 il volante e la comunicazione con il muretto consentono al pilota di conoscere lo stato della vettura e ricevere indicazioni in tempo reale. Per chi effettua consegne, lo smartphone svolge una funzione molto simile: riceve gli ordini, mostra la navigazione, collega il rider alla piattaforma, permette di chiamare il cliente e conferma il ritiro o la consegna.

Quando il telefono si spegne, non viene meno soltanto una comodità. Si perde il principale strumento di lavoro. Il rider può non vedere un nuovo ordine, non riuscire a trovare l'indirizzo o non poter comunicare un ritardo. In una giornata intensa, anche pochi minuti senza connessione possono trasformarsi in opportunità perse.

È qui che una Bicicletta Cargo Elettrica pensata per l'uso professionale può andare oltre il semplice trasporto. La Fiido T3 Max utilizza una configurazione a doppia batteria da 1620 Wh e una funzione di alimentazione portatile che può ricaricare dispositivi come lo smartphone. In pratica, la stessa riserva energetica che sostiene il mezzo può aiutare a mantenere operativo anche il cockpit digitale del rider.

Gestione dell'energia: non arrivare veloci, ma arrivare fino in fondo

Una squadra di Formula 1 non valuta l'energia disponibile soltanto per il rettilineo successivo. La strategia considera l'intera distanza di gara. Per un rider vale lo stesso principio: una batteria adeguata a un breve spostamento non è necessariamente adeguata a un turno completo, soprattutto con carico, frequenti ripartenze e percorsi variabili.

La T3 Max combina una batteria principale da 972 Wh con un modulo aggiuntivo da 648 Wh, raggiungendo 1620 Wh nella configurazione dual-battery. L'obiettivo operativo non è promettere che la batteria non finirà mai, perché autonomia e consumo dipendono da peso, assistenza, pendenze, temperatura e stile di guida. Il vantaggio è ridurre la probabilità di dover interrompere il turno per una ricarica imprevista e offrire una riserva energetica più adatta alle giornate ad alta intensità.

La funzione di alimentazione portatile, con uscita fino a 800 W dalla batteria removibile, rafforza questa logica. Smartphone, computer e altri dispositivi di lavoro non devono dipendere esclusivamente da un power bank separato. Per un rider o un piccolo operatore logistico, significa integrare mobilità e alimentazione in un unico sistema.

Carico, coppia e controllo: la sicurezza viene prima dello spettacolo

Il motorsport insegna anche che la potenza ha valore soltanto quando resta controllabile. In frenata, in curva e durante i cambi di ritmo, il pilota deve poter prevedere la risposta del mezzo. Nelle consegne urbane, questa esigenza diventa ancora più importante quando il carico cambia durante la giornata.

La Fiido T3 Max è progettata con una capacità di carico complessiva fino a 200 kg, un motore centrale da 100 Nm e freni idraulici a quattro pistoncini. Per chi trasporta più ordini, pacchi voluminosi o attrezzature di lavoro, la capacità aggiuntiva può ridurre il numero di viaggi. Ma il punto centrale non è semplicemente caricare di più: è mantenere trazione, frenata precisa e controllo anche quando il mezzo lavora in condizioni impegnative.

Questo approccio è particolarmente rilevante nei centri urbani italiani, dove il percorso può alternare pavimentazioni irregolari, incroci frequenti, traffico e pendenze. Una soluzione professionale deve aiutare il rider a gestire il peso senza trasformare ogni arresto o ripartenza in un rischio aggiuntivo.

Il ROI reale è il tempo di fermo evitato

Nel lavoro di consegna, il ritorno sull'investimento non dovrebbe essere calcolato soltanto confrontando il prezzo di acquisto con quello di una bici più economica. Il costo reale comprende anche il tempo perso per la ricarica, gli ordini mancati quando il telefono è spento, i viaggi aggiuntivi causati da una capacità insufficiente e le giornate interrotte da un mezzo non adatto al carico.

Un modello semplice può essere questo:

Valore mensile protetto = ore operative recuperate x ricavo medio orario personale + valore degli ordini non persi + costo dei viaggi aggiuntivi evitati

Esempio puramente illustrativo: se una migliore gestione di batteria e telefono evita 25 minuti di fermo per ogni giornata lavorativa, su 22 giorni il rider recupera circa 9,2 ore operative al mese. Per stimare il valore economico basta moltiplicare quelle ore per il proprio ricavo medio orario. A questo si può aggiungere il valore degli ordini che non vengono persi perché lo smartphone resta acceso e quello dei viaggi evitati grazie alla maggiore capacità di carico.

Il risultato cambia in base a città, piattaforma, tariffa, distanza e volume di lavoro. Il calcolo non garantisce un aumento del reddito, ma mostra la logica corretta: una bici professionale crea valore quando riduce il downtime e protegge le ore produttive.

Dalla cultura ingegneristica europea alla produzione più vicina al mercato

La Formula 1 ha radici profonde nell'ingegneria europea, dove progettazione, test e produzione devono dialogare continuamente. Lo sviluppo non termina quando un componente viene disegnato: prosegue attraverso controlli, feedback dal campo e miglioramenti successivi.

Fiido sta applicando una logica simile alla propria presenza europea attraverso una strategia di produzione localizzata in Francia per modelli selezionati destinati al mercato europeo. L'obiettivo dichiarato è avvicinare produzione, controllo qualità, conformità, consegna e assistenza agli utenti locali. Questo passaggio non significa automaticamente che ogni T3 Max sia prodotta in Europa, ma indica una direzione industriale più vicina alle esigenze del mercato europeo.

Per rider e flotte, la provenienza non è soltanto una questione di etichetta. Conta la capacità del produttore di accorciare i cicli di feedback, applicare standard coerenti e sostenere il prodotto durante l'utilizzo professionale. Esattamente come nel motorsport, la performance dipende anche da tutto ciò che accade dietro il mezzo.

La lezione finale: la prestazione è continuità

Una monoposto non vince perché è veloce per pochi secondi. Vince quando energia, comunicazione, affidabilità e sicurezza restano sotto controllo per tutta la gara. Nel lavoro delle consegne urbane, il principio è identico: il mezzo migliore non è necessariamente quello che promette la prestazione più estrema, ma quello che aiuta il rider a completare il turno con meno interruzioni.

Con 1620 Wh nella configurazione a doppia batteria, alimentazione portatile per lo smartphone, capacità di carico fino a 200 kg, coppia da 100 Nm e freni idraulici a quattro pistoncini, la Fiido T3 Max traduce questa filosofia in uno strumento di lavoro. Non una monoposto per la città, ma un sistema progettato per mantenere in movimento rider, ordini e comunicazioni durante le giornate più impegnative del 2026.

Nota tecnica: autonomia, capacità operativa e risultati economici variano in base a carico, percorso, assistenza, temperatura, manutenzione, piattaforma e modalità di lavoro. I calcoli ROI riportati sono esempi metodologici e non promesse di reddito

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Fri, 17 Jul 2026 10:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31722/1/dalla-formula-1-alle-consegne-urbane-energia-affidabilita-e-zero-downtime
L'airbox ridotto di Racing Bulls svela un retroscena sul progetto 2026 https://www.formula1.it/news/31714/1/l-airbox-ridotto-di-racing-bulls-svela-un-retroscena-sul-progetto-2026 In occasione del Gran Premio del Belgio sulla Racing Bulls ha debuttato un aggiornamento che è andato a modificare uno dei tratti distintivi e singolari della monoposto Faentina.

Sin dalla sua presentazione, infatti, la VCARB 03 aveva stupito tutti per le singolari e generose forme del proprio airbox.
Dato che le immagini trapelate dal test a porte chiuse di Imola erano, di fatto, le prime in assoluto di una monoposto 2026, in molti avevano ipotizzato in queste curiose forme una tendenza diffusa imposta dalle nuove Power Unit.

In realtà, con il progressivo svelarsi delle vetture della attuale stagione, ci si era presto resi conto che il generoso airscope era una prerogativa del team italo-inglese.
La presa d'aria tripartita, se comparata in particolare a quella della vettura di casa madre Red Bull, risultava decisamente sovradimensionata nelle dimensioni delle due aperture laterali.
Va ricordato inoltre che la sezione triangolare al centro è normalmente dedicata all'apporto di aria verso l'unità endotermica, passando prima attraverso il pacco radiante dell'intercooler e in seguto nel cosidetto "plenum" che ne uniforma la pressione.

L'airbox ridotto è indice di buona progettazione

L'airbox ridotto di Racing Bulls svela un retroscena sul progetto 2026

Foto X, Xavier Gàzquez

Il recente aggiornamento lascia pensare che i tecnici di Faenza, durante i dimensionamenti preliminari svolti nella seconda parte del 2025, si siano tenuti un notevole margine operativo.
Non è difficile immaginare che non vi fossero dati certi riguardanti le reali esigenze di raffreddamento della neonata unità concepita dalla divisione Powertrains.

La riduzione della sezione di passaggio che alimenta le masse radianti non implica per forza un rifacimento delle stesse che, semplicemente, potrebbero avere margine per lavorare a un punto di equilibrio termico differente e sufficiente per garantire il corretto smaltimento del calore senza minare l’affidabilità.
Al contrario, sarebbe molto più complesso impostare un progetto con masse radianti molto sacrificate (cosa che fa sempre gola per ridurre peso e compattare con le forme della vettura) per dover poi effettuare un passo indietro.

Una modifica programmata da tempo

Non bisogna però immaginare questo tipo di aggiornamento come frutto del lavoro delle ultime settimane.
E’ realistico pensare che si tratti di un upgrade messo in cantiere dopo che i primi dati reali sulle necessità di raffreddamento dell'unità di Milton Keynes sono stati disponibili, vale a dire in occasione dei test pre-stagionali.

Al nuovo, decisamente più compatto airbox, si abbinano modifiche al corpo vettura frutto dell’egregio lavoro fin qui svolto dal gruppo tecnico italiano. L’obiettivo è, chiaramente, diminuire la resistenza all’avanzamento e aumentare l’efficienza complessiva del corpo vettura.

In un ciclo regolamentare dominato dalla oculata gestione dell’energia disponibile, ogni intervento in tal senso è prezioso e può rappresentare per Racing Bulls un’arma in più nella lotta con Alpine per la quinta posizione in classifica costruttori.

Foto copertina www.redbullcontentpool.com

Foto interna x.com

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Fri, 17 Jul 2026 08:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31714/1/l-airbox-ridotto-di-racing-bulls-svela-un-retroscena-sul-progetto-2026
Alonso è netto: «Gli altri sono andati avanti, noi no» https://www.formula1.it/news/31713/1/alonso-e-netto-gli-altri-sono-andati-avanti-noi-no Fernando Alonso arriva a Spa con la consapevolezza che quest’Aston Martin non ha più margine: la vettura non è stata aggiornata dall’inizio dell’anno, gli altri hanno accelerato e il circuito belga amplifica ogni limite. È in quest’ottica che Spa sarà un weekend di sopravvivenza, in attesa dell’aggiornamento di Budapest che dovrebbe segnare una svolta reale.

Un’Aston Martin ferma mentre gli altri avanzano: Alonso non cerca scuse, cerca resistenza

Alonso è netto: «Gli altri sono andati avanti, noi no»

Alonso non nasconde nulla della situazione in cui versa il team. «Siamo in una fase in cui non siamo competitivi. Non abbiamo aggiornato la vettura dall’inizio dell’anno. Gli altri lo hanno fatto un po’, quindi sembra che non ci stiamo avvicinando affatto, anzi, ci stiamo allontanando ancora di più».

È una fotografia cruda: Aston Martin è rimasta ferma nello sviluppo, mentre gli altri team del centro gruppo hanno continuato a muoversi.

Se la situazione non fosse già abbastanza complicata, ci pensa il circuito belga di Spa ad amplificare ogni limite. «La gestione dell’energia e aspetti simili rappresenteranno una sfida», dice Alonso, consapevole che questo tracciato mette a nudo ogni debolezza delle vetture di questa generazione. Serviranno tre sessioni di prove libere per trovare un assetto che permetta almeno di restare competitivi, senza affondare.

Eppure, dietro le quinte, il lavoro è stato enorme. «Tutti hanno lavorato durissimo per portare la vettura aggiornata per la prossima settimana a Budapest. Speriamo che funzioni e che possiamo ricompensare tutti quelli in fabbrica».

Le parole espresse da Alonso sottolineano un aspetto chiaro: Spa è il ponte verso Budapest, dove si dovrebbe assistere a una versione B dell’Aston Martin.

La scelta difficile: fermarsi, ripensare la vettura e accettare il dolore della ricostruzione

È giusto a questo punto chiedersi se la squadra abbia scelto la strada giusta: soffrire a lungo per un grande aggiornamento invece di inseguire piccoli miglioramenti gara dopo gara. Alonso non ha dubbi in merito. «Penso di sì. Se si procede passo dopo passo, migliorando la vettura gara dopo gara, non si modifica in modo sostanziale il DNA della vettura».

È un punto chiave: piccoli ritocchi non avrebbero cambiato nulla o, forse, in una lotta serrata avrebbero modificato enormemente i risultati. Nonostante ciò, il team inglese ha preso questa decisione e bisognerà aspettare il GP d’Ungheria per capire se questa scelta pagherà oppure no. Ma il punto centrale è un altro:

«A volte bisogna fermarsi a riflettere, individuare cosa non funziona nella vettura e affrontare il problema in modo approfondito, magari apportando più modifiche». È la filosofia che ha guidato Aston Martin negli ultimi mesi: smettere di rincorrere, iniziare a ricostruire.

Alonso cita anche Adrian e la sua visione, sostenuta da tutta la squadra. Poi c’è il budget cap, che pesa come un vincolo inevitabile: «Non è possibile costruire nuove parti della vettura ad ogni gara perché non c’è il budget per farlo. Questo vale per la nostra squadra».

La verità è semplice: Aston Martin ha scelto la strada più difficile, ma anche l’unica che può portare a un cambiamento più ampio.

Spa, allora, diventa il punto di passaggio: un weekend da superare, cercando di raccogliere dati in vista della vera svolta che arriverà a Budapest.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Fri, 17 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31713/1/alonso-e-netto-gli-altri-sono-andati-avanti-noi-no
F1, Turrini stronca le speranze Ferrari. Senna e Schumacher? C'è il loro successore https://www.formula1.it/news/31709/1/f1-turrini-stronca-le-speranze-ferrari-senna-e-schumacher-c-e-il-loro-successore Fino a questo momento, la stagione della Ferrari è stata un vero e proprio rollercoaster, come dimostrato dal trittico di gare disputato tra Barcellona, Spielberg e Silverstone. La SF-26, infatti, ha vinto in terra iberica con Hamilton e in Gran Bretagna con Leclerc, vivendo due dei momenti migliori del campionato con successi meritati e non frutto delle circostanze. Al contrario, in Austria il Cavallino ha vissuto un weekend davvero negativo, con la Scuderia che ha viaggiato per tutta la gara ben lontana dalla zona podio.

In quell'occasione la SF-26 è apparsa in netto affanno, sembrando una brutta copia della monoposto che due settimane prima aveva conquistato una splendida vittoria a Barcellona con il sette volte campione del mondo. Un rendimento altalenante legato a una stagione particolare per tutte le scuderie, ancora alle prese con la comprensione delle nuove monoposto nate da un regolamento tecnico FIA dalla portata rivoluzionaria.

Mondiale? Presto...

Ovviamente, la Ferrari non fa eccezione, pur nella consapevolezza di aver imboccato una strada positiva, sia come base di partenza sia con gli aggiornamenti, che stanno gradualmente rendendo la macchina più competitiva, tanto da occupare oggi il secondo posto in classifica. In questa altalena di emozioni, il team principal Vasseur dovrà mantenere in equilibrio squadra e tifosi, come emerge dalle sue parole: “Sono i media a parlare di lotta iridata. Dopo Barcellona, si è detto che la Ferrari fosse tornata in corsa, e io ho risposto di no. La settimana successiva, si è detto che la Ferrari fosse fuori dai giochi, e ho detto no”.

Insomma, un nuovo “attacco” che il francese ha sferrato ai media e che verrà messo alla prova nel corso del prossimo weekend di gara in Belgio, a Spa-Francorchamps, dove la Ferrari dovrebbe tornare a essere quantomeno la seconda forza in pista. Del prossimo round iridato ha parlato anche Leo Turrini nel suo blog “Profondo Rosso”.

Turrini, tra storia e campioni

“Non c’è luogo della F1 che io abbia amato come le Ardenne. [...] Nel 1991, vedendo un certo Schumacher classificarsi settimo in qualifica con la Jordan, mi venne in mente una frase di un giornalista che, grossomodo, [...] era: ho visto il futuro del rock and roll e si chiama Bruce Springsteen. [...] A Spa dal vivo non ho visto nessuno all’altezza di Ayrton e Schumi. Anzi, forse uno sì: Kimi Raikkonen. Per chi, come me, pensa che le Ardenne siano il paradigma del valore assoluto del pilota, è significativo il fatto che il pur bravo Alonso non abbia mai toccato palla a Spa. Coincidenze? Forse”.

“Charles Leclerc ha vinto sulle Ardenne il suo primo GP. Mi sembra difficile che possa ripetersi nel prossimo weekend, ma il talento per riuscirci ce l’ha. E, per ciò che ho appena raccontato, non mi stupirei se domenica trionfasse il mio Harry Potter. Magari sbaglio, ma Kimi Antonelli sembra fatto della pasta di illustri predecessori”.

Foto copertina x.com

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Fri, 17 Jul 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31709/1/f1-turrini-stronca-le-speranze-ferrari-senna-e-schumacher-c-e-il-loro-successore
Esclusiva GP del Belgio: La simulazione della qualifica rivela la chiave del successo https://www.formula1.it/news/31717/1/esclusiva-gp-del-belgio-la-simulazione-della-qualifica-rivela-la-chiave-del-successo- Tra i progetti più interessanti in merito alla simulazione delle performance delle monoposto 2026 figura quello realizzato da Eloy Aparicio Gomez, Component Design Engineer con una solida esperienza nel settore automotive. Il presente articolo si basa sulla sua analisi predittiva in merito alla qualifica di sabato prossima nell’università della Formula 1. 

La simulazione del giro di qualifica di Spa-Francorchamps si basa sui limiti di potenza ed energia comunicati ieri dalla FIA nel documento “Power Unit Information”. A titolo di paragone è stato preso in esame il crono che valse la pole position nella passata stagione siglata da Lando Norris. Le monoposto 2026 sono più lente di circa 3,4 secondi sul giro rispetto alla passata stagione. Tuttavia raggiungono velocità nettamente superiori in cima alla salita di Kemmel (approssimativamente 15,6 km/h più rapide delle vetture dello scorso anno).

L'aerodinamica attiva, la minore resistenza all’avanzamento e la piena potenza combinata ICE+MGU-K pari a 750 kW dovrebbero garantire performance migliori nel segmento in salita Eau Rouge-Kemmel (quattro decimi in meno rispetto al 2025). La riduzione del carico aerodinamico di circa il 30% rispetto alle wing car si farà sentire nelle curve a media e alta velocità nei successivi due settori. 

Metrica Dati 2025 Simulazione 2026
Lap time 1:40.562 1:44.001 (+3.439 s)
Top speed 338.9 km/h 354.5 km/h (fine rettilineo Kemmel)
Energy recovered / lap 7.00 MJ (come da prescrizione FIA)
– under braking / lifts 5.38 MJ
– by superclipping 1.62 MJ
Peak total PU output ~700 kW 750 kW (400 ICE + 350 MGU-K)

Distribuzione dell’energia: fasi di deploy, superclip e recover

Il recupero di energia raggiunge esattamente il limite di qualifica di 7,00 MJ attraverso una ricarica suddivisa in 5,38 MJ in fase di frenata/lift e 1,62 MJ nei due segmenti in cui l'energia finisce e il motore elettrico (MGU-K) smette di spingere le ruote e inverte istantaneamente la sua funzione, trasformandosi in un generatore (dinamo) in quello che è comunemente chiamato super clipping.

Harvest zone Span [m] Mode Energy [MJ]
T1 La Source braking 270–352 Recovery 0.63
Kemmel superclip → Les Combes braking 2044–2490 Superclip + recovery 2.20
Bruxelles braking 2926–3066 Recovery 1.03
T9 lift (post-Rivage) 3212–3262 Recovery 0.31
Fagnes superclip → T12 braking 4266–4526 Superclip + recovery 1.36
T13 lift 4598–4646 Recovery 0.32
Stavelot braking 4864–4960 Recovery 0.61
Bus Stop braking 6624–6712 Recovery 0.54

L’MGU-K è attivo per 75,0 secondi dei 104,0 necessari per completare un giro, con una potenza media di 144 kW. La batteria raggiunge il minimo di 0,07 MJ due volte:

  • in cima alla curva Kemmel
  • all'ingresso del Bus Stop

In base alla simulazione le vetture 2026 taglieranno il traguardo con 0,21 MJ accumulati come energia di lancio. Uscendo dal Bus Stop, la vettura percorre circa 140 m con il solo motore a combustione interna (acceleratore al massimo, MGU-K al minimo, per preservare la batteria) prima che l'MGU-K si riattivi sul rettilineo dei box.

Esclusiva GP del Belgio: La simulazione della qualifica rivela la chiave del successo

Utilizzo della Power Unit

La potenza totale raggiunge un picco di 750 kW (400 kW motore a combustione interna + 350 kW MGU-K) all'uscita da La Source, passando per Eau Rouge e uscendo da Les Combes, circa 50 kW in più rispetto alla precedente generazione di power unit. Durante un superclip, il motore a combustione interna eroga 400 kW mentre l'MGU-K assorbe -350 kW, quindi il totale si attesta a un netto di circa +50 kW. Il motore a combustione interna non smette mai di operare: a pieno regime eroga i 400 kW, limitati dal flusso di carburante; in frenata, in salita e in avvicinamento al superclip, la potenza scende solo al suo minimo di 14-20 kW, mai a zero, mai in negativo. La potenza totale erogata dalla PU non supera quindi mai i -350 kW (il limite di regolazione dell'MGU-K, indicato dalle linee tratteggiate); il minimo osservato è di -330 kW (-349 kW MGU-K più il limite di minimo del motore a combustione interna). La "potenza negativa" dell'MGU-K si riferisce alla sua modalità di funzionamento come generatore anziché come motore. Quando l'MGU-K assorbe energia invece di erogarla (ad esempio in frenata), la potenza cinetica delle ruote viene convertita in energia elettrica, generando una forza frenante che ricarica la batteria della vettura.

Esclusiva GP del Belgio: La simulazione della qualifica rivela la chiave del successo

Confronto pole 2025 vs Simulazione 2026

Section Delta vs 2025 [s]
Start line → La Source exit +0.304
Eau Rouge / Raidillon / Kemmel −0.400
Les Combes → Bruxelles +0.720
Rivage → Pouhon → Fagnes → Campus +1.244
Paul Frère → Stavelot → Blanchimont +1.089
Bus Stop → finish line +0.481
TOTAL +3.439

La vettura del 2026 batte la pole position del 2025 a Eau Rouge-Kemmel (−0,40 s) grazie alla bassa resistenza aerodinamica e massima deportanza fino a ~340 km/h. Il distacco si accumula quasi interamente nelle curve a media e alta velocità dei settori 2 e 3, dove la riduzione del carico aerodinamico costa circa 2,3 secondi tra Rivage e Blanchimont. Velocità di punta:

Corner 2025 [km/h] 2026 [km/h]
T1 La Source 96 94
T5 Les Combes 179 156
T8 Bruxelles 135 131
T10 Pouhon entry 240 235
T12 Fagnes 201 195
T15 Curve Paul Frère 177 173
T18–19 Bus Stop 92 92

A Les Combes si registra il calo di velocità maggiore (−23 km/h) perché la monoposto arriva dal superclip del Kemmel, entrando più lentamente per scelta, come parte del piano energetico, piuttosto che per una pura limitazione di aderenza.

Esclusiva GP del Belgio: La simulazione della qualifica rivela la chiave del successo

Video Simulazione

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Fri, 17 Jul 2026 01:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31717/1/esclusiva-gp-del-belgio-la-simulazione-della-qualifica-rivela-la-chiave-del-successo-
Formula 1, il punto di giovedì 16 luglio 2026: si torna all'università https://www.formula1.it/news/31710/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-16-luglio-2026-si-torna-all-universita- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Alla vigilia di una delle tappe più attese della stagione scoppia la polemica in merito ad una delle soluzioni tecniche più geniali concepita dagli ingegneri della Ferrari, ossia l'ala Macarena, che la Red Bull ha scelto di non usare nel corso di questo weekend. 

Nel frattempo, abbiamo raccolto le sensazioni di piloti come Verstappen, Hulkenberg, Antonelli e Leclerc ma anche di molti altri: le voci di mercato dilagano, anche se tra smentite e ironie, vengono posticipate alla pausa estiva. Infine, Norris dovrà scontare una grossa penalità e Alonso guarda alla Formula E. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Giù la mani dal genio Ferrari! Giù la mani dal genio Ferrari! - Alla vigilia di una delle tappe più attese della stagione scoppia la polemica in merito ad una delle soluzioni tecniche più geniali concepita dagli ingegneri del Cavallino Rampante.

Hamilton stangato da Leclerc «a casa sua»: la reazione dietro le quinte - Lewis Hamilton non ha digerito molto bene le prestazioni di Charles Leclerc al GP di Gran Bretagna, e Alex Jacques, commentatore di F1TV, ha raccontato la sua reazione lontano dalle telecamere.

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Gran Premio

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Thu, 16 Jul 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31710/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-16-luglio-2026-si-torna-all-universita-
Gasly contro l’assalto Racing Bulls: Alpine si gioca tutto a Spa https://www.formula1.it/news/31711/1/gasly-contro-l-assalto-racing-bulls-alpine-si-gioca-tutto-a-spa Pierre Gasly arriva a Spa con la consapevolezza che l’Alpine dovrà difendersi, resistere e rimanere dentro la lotta in un momento in cui la Racing Bulls sta crescendo sempre di più. La situazione è chiara: finché non arriveranno gli aggiornamenti, l’obiettivo non è “limitare i danni”, ma non perdere il filo del campionato. Spa diventa così il luogo in cui questa realtà emerge senza filtri, tra limiti tecnici e una strategia che dovrà essere allo stesso tempo intelligente e precisa.

 

Racing Bulls in crescita, Alpine costretta a resistere: Gasly non parla di “danni”, ma di lotta

Gasly contro l’assalto Racing Bulls: Alpine si gioca tutto a Spa
Gasly non si nasconde davanti alla situazione del centro gruppo nelle ultime gare: la Racing Bulls oggi appare più solida, più costante e più efficace.
«Sono sembrati davvero forti negli ultimi weekend, conquistando punti con entrambe le vetture nelle ultime quattro gare. Hanno fatto un lavoro migliore di quello che siamo riusciti a fare noi». È una fotografia precisa del momento: Alpine non ha ancora il ritmo per rispondere colpo su colpo e Gasly rifiuta l’idea di “limitare i danni” in attesa che il prossimo pacchetto di aggiornamenti permetta alla squadra francese di tornare a competere ad armi pari con il team di Faenza.

«Non mi piace parlare di limitare i danni. Finché non avremo il prossimo pacchetto di aggiornamenti, affronteremo una gara alla volta e cercheremo di rendere loro la vita il più difficile possibile». Il concetto espresso da Gasly è chiaro: non si tratta di una difesa passiva, ma di una battaglia vera per proteggere, con tutte le forze, l’unico punto di vantaggio rimasto.

«Abbiamo un solo punto in più, cercheremo di mantenerlo il più a lungo possibile. Ma sì, sarà una gara complicata».

Spa diventa così un test di sopravvivenza competitiva: non perdere terreno e impedire alla Racing Bulls di prendere il largo.

 

Spa e la gestione dell’energia: complessità sì, ma senza trasformare la gara in un esercizio tecnico

Avvicinandosi sempre più al weekend belga, a Gasly è stato chiesto se questo tracciato potrebbe risultare più estremo in termini di gestione e compensazione energetica. La risposta del francese è stata lucida:

«È la decima gara della stagione, sappiamo più o meno cosa aspettarci. Sarà diversa, ma in termini di opportunità di gara potrebbe non essere poi così male».

La vettura richiede maggiore attenzione, più precisione nell’utilizzo dell’energia e una gestione più accurata nei punti chiave del giro. «C’è un po’ più di riflessione dietro al nostro modo di guidare e su come utilizzare l’energia nel modo più efficiente possibile».

Gasly, però, non vuole che Spa venga trasformata soltanto in un esercizio tecnico. «Non voglio che a Spa si parli solo di questo, di come tagliare le curve e di tutto ciò che vedremo questo fine settimana».

 

Questa è la visione proposta da Gasly: Spa resta Spa, ovvero un circuito che premia chi sa interpretare le curve, chi sa cogliere le opportunità e chi riesce a trasformare i limiti in strategia. Per Alpine sarà il luogo in cui trasformare una fase difensiva in una vera lotta contro la Racing Bulls per conservare quell’unico punto di vantaggio rimasto al team francese.

Ci riuscirà? Il trend della Racing Bulls racconta di una vettura in crescita e di una squadra che sembra sempre più competitiva, ma la Formula 1 insegna che spesso la realtà in pista può essere molto diversa dalle aspettative della vigilia.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Thu, 16 Jul 2026 20:19:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31711/1/gasly-contro-l-assalto-racing-bulls-alpine-si-gioca-tutto-a-spa
Hamilton non si fa illusioni sul pacchetto Ferrari, ma il sorriso resta https://www.formula1.it/news/31708/1/hamilton-non-si-fa-illusioni-sul-pacchetto-ferrari-ma-il-sorriso-resta La Ferrari si ritrova a Spa-Francorchamps forte dei successi ottenuti a Barcellona e in Gran Bretagna in due degli ultimi tre appuntamenti iridati. Due trionfi assolutamente inattesi, però a Silverstone abbiamo assistito ad una grande prova della SF-26. Una vettura che ha dimostrato di poter tenere un gran ritmo anche su un circuito tutt’altro che favorevole sulla carta.

I lunghi rettilinei e i tratti a pieno gas mettono in difficoltà la power unit Ferrari, è un fatto risaputo. In Gran Bretagna il team è riuscito a mitigare la situazione, ma riuscirà in un’impresa simile anche in Belgio?

Hamilton raffredda gli animi

Lewis Hamilton, parlando all’interno del motorhome del Cavallino, non è sembrato molto fiducioso a riguardo: “A Silverstone abbiamo avuto una sorpresa inaspettata. Credevamo di essere più indietro rispetto ai nostri rivali in rettilineo. Qui in Belgio, la situazione è ancor più drammatica con i tratti da dover affrontare in pieno, per cui sappiamo che potrebbe essere un weekend più complicato rispetto alla Gran Bretagna”.

Ferrari, Hamilton

Gli elementi che permettono ad Hamilton di guardare al proseguo della stagione con ottimismo sono altri: “L’aspetto che mi rende positivo è assistere ai progressi della squadra e al modo in cui continua a lavorare. Invece di puntare su grandi, ma sporadici, aggiornamenti, stiamo trovando piccole migliorie da implementare ogni weekend cercando di ottimizzare tutto il pacchetto”.

La bandiera rossa mette tutti d'accordo, anche Hamilton

Il GP di Gran Bretagna è terminato dietro la Safety Car. Una sorta di remake di quanto accaduto ad Abu Dhabi nel 2021 per il sette volte campione del Mondo. Lewis si è dovuto accontentare del terzo piazzamento finale a causa della decisione di fermarsi ai box per montare gomme Soft. In queste settimane, l’opinione comune ha messo tutti d’accordo affermando che sarebbe stato meglio esporre la bandiera rossa e far ripartire tutti da fermo dando vita ad una mini gara di pochi giri nel finale.

Riflessioni che sono state condivise da Lewis Hamilton durante il media day a Spa-Francorchamps: “Sarei assolutamente favorevole alla sospensione della gara in questi casi. Ovviamente se sei il leader della gara potresti pensarla diversamente, però dal punto di vista dello spettacolo, questa sarebbe la cosa migliore per i fan.”


Foto: X, Ferrari

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Thu, 16 Jul 2026 19:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31708/1/hamilton-non-si-fa-illusioni-sul-pacchetto-ferrari-ma-il-sorriso-resta
Williams, Albon non illude: la strada della rinascita è ancora lunga https://www.formula1.it/news/31707/1/williams-albon-non-illude-la-strada-della-rinascita-e-ancora-lunga Alex Albon arriva a Spa con una consapevolezza nuova: la Williams è nel pieno di una ricostruzione lunga e complicata, fatta di limiti tecnici evidenti, progressi lenti e cambiamenti profondi dietro le quinte. Silverstone ha mostrato qualcosa di positivo, ma non abbastanza per competere davvero. Spa diventa così un passaggio chiave per capire quanto la squadra stia avanzando e quanto del lavoro attuale stia già preparando la prossima vettura.

Un presente difficile: tra limiti tecnici e progressi che non bastano

Williams, Albon non illude: la strada della rinascita è ancora lunga

Albon non nasconde la realtà: la Williams ha difficoltà che riguardano diverse aree e la strada per risolverle sembra ancora lunga. «Abbiamo qualche difficoltà un po’ ovunque. A Silverstone abbiamo portato qualcosa che ha funzionato, ma non basta per competere con gli altri».

La sincerità mostrata dal pilota della Williams è la stessa che ha caratterizzato tutta la sua stagione: ogni passo avanti è reale, ma troppo piccolo rispetto alla velocità di sviluppo degli avversari, al punto da sembrare una rincorsa quasi impossibile.

La squadra è immersa in una fase di ricostruzione che va oltre la pista. «Siamo in una fase di ricostruzione, con molti cambiamenti anche in fabbrica. Ma dietro le quinte stanno accadendo molte cose positive, anche se poi in termini di aggiornamenti tutto sembra procedere più lentamente».

È la fotografia di un team che sta cambiando: nuovi processi, nuove figure, nuove idee, ma una vettura che non può riflettere immediatamente tutto questo.

Il peso e il carico aerodinamico sono i due problemi principali. «Il peso e il carico aerodinamico inferiore rispetto agli altri sono i problemi su cui lavorare», ha spiegato Albon. Sono limiti strutturali, che richiedono tempo e risorse per essere risolti. E proprio per questo la squadra guarda già avanti: «Stiamo già pensando alla prossima vettura. Ma questo non significa abbandonare quella attuale…». Una frase che definisce ciò che sta facendo la Williams: costruire il futuro senza smettere di lottare nel presente.

Ricostruire mentre si corre: Spa come misura della direzione Williams

Questa direzione intrapresa dalla Williams rappresenta un equilibrio difficile e delicato: sviluppare ciò che c’è, progettare ciò che verrà, mantenere motivazione e continuità. Spa, con la sua natura tecnica e la sua capacità di esporre ogni debolezza e ogni punto di forza, diventa un test ideale per capire quanto la squadra stia davvero avanzando e quanto il percorso sia ancora lungo.

In quest’ottica Albon si trova ad affrontare un weekend dopo l’altro con la lucidità di chi ne ha passate tante e ormai sa come gestire tutto ciò che verrà. È un weekend che non promette miracoli, ma può confermare se la direzione è finalmente quella giusta, perché arrivare a questo potrebbe rappresentare una vera e propria vittoria.

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Foto interna x.com

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Thu, 16 Jul 2026 19:07:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31707/1/williams-albon-non-illude-la-strada-della-rinascita-e-ancora-lunga
La Red Bull tenta Bearman in attesa della decisione di Hamilton https://www.formula1.it/news/31706/1/la-red-bull-tenta-bearman-in-attesa-della-decisione-di-hamilton I piloti e i team di Formula 1 hanno dato inizio quest’oggi, con il media day rivolto ai driver, all’ultimo back-to-back, prima di salutare tutti e godersi un po’ di riposo grazie alla consueta pausa estiva. Il GP del Belgio e quello dell’Ungheria saranno dunque abbastanza impegnativi dal punto di vista sia dello sport che della forza mentale. Soprattutto per i giovani che si ritroveranno alle prese col gestire la pressione dovuta ai movimenti di mercato.

Tra i talenti finiti nel ciclone dei rumors estivi, abbiamo il promettente Oliver Bearman. Il britannico, proveniente dalla Ferrari Driver Academy, ha affermato molte volte in passato di puntare ad un sedile marchiato con lo stemma del Cavallino Rampante. Ultimamente però, l’attuale pilota Haas, forte anche dei risultati che sta ottenendo contro il compagno Esteban Ocon (davanti in termini di punti per 18-3) è stato spesso accostato alla Red Bull. Top team per cui molti dei suoi colleghi farebbero carte false per potervici guidare.

La tentazione

Durante il media day belga, ad Oliver Bearman è stato chiesto di rilasciare un commento in merito. La sua risposta non è stata proprio quella che ci si attendeva: Sentir fare questo tipo di supposizioni è per me molto lusinghiero. Anche perché si tratta della Red Bull. Una squadra di grande successo. Sapere, anche solamente tramite delle voci di corridoio di potergli interessare è una sensazione molto piacevole. Sono però solamente delle voci e voglio restare concentrato su ciò che sto facendo in Haas”.

Bearman, Red Bull,

Il sogno

Le lusinghe ovviamente fanno piacere, però il sogno è di un altro colore. Infatti, quando gli è stato chiesto di parlare delle sue possibilità di correre per la casa di Maranello, Oliver ha risposto: “Lo spero. Non ho totale voce in capitolo, ma se sono qui adesso è per merito della Ferrari. Si sono fidati di me in Formula 3 e anche nel 2024 dandomi la chance di guidare in Formula1 (come sostituto di Sainz in occasione del GP d’Arabia Saudita, ndr). Cerco di apprendere il più velocemente possibile. Più apprendo più sarà facile per me la vita in futuro. Non ho un contratto per il 2027, quindi non mi resta che attendere e brancolare nel buio”, riporta ‘Crash.net’.

Bearman resta in attesa di una chiamata da parte della dirigenza di Maranello. Il suo cuore, ha fatto capire, che vorrebbe andare a in Ferrari. Altrettanto vero però, che per lui sarà complicato non cedere alle tentazioni provenienti dalla Red Bull se queste cominceranno a farsi più insistenti. Con il rinnovo di Leclerc, il suo futuro dipenderà sostanzialmente da cosa deciderà di fare Hamilton nei prossimi anni.


Foto: Red Bull

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Thu, 16 Jul 2026 18:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31706/1/la-red-bull-tenta-bearman-in-attesa-della-decisione-di-hamilton
ESCLUSIVA - Badoer racconta la prima in F3: «Vincere a Monaco è stato speciale» https://www.formula1.it/news/31603/1/esclusiva-badoer-racconta-la-prima-in-f3-vincere-a-monaco-e-stato-speciale Se in Formula 1 l'Italia è tornata protagonista grazie ad Andrea Kimi Antonelli, che negli ultimi mesi ha inanellato successi e ottime prestazioni con la sua Mercedes, il tricolore è portato alto e con orgoglio anche nelle categorie propedeutiche.

Quest'anno in Formula 3, oltre a Nicola Lacorte e all'esordiente Matteo De Palo, ritroviamo anche il giovane figlio d'arte Brando Badoer. Noi di Formula1.it, nei giorni scorsi, abbiamo avuto l'onore e il piacere di scambiare quattro chiacchiere con il pilota di Montebelluna, parlando della sua stagione e soprattutto della prima vittoria in F3, arrivata proprio il mese scorso sul tracciato di Monte-Carlo.

Per Badoer questa è la seconda stagione in Formula 3 e, dopo aver affrontato il suo anno di debutto con la PREMA Racing, ha deciso di puntare sul team britannico della RODIN. Iniziando proprio da questo tema, gli abbiamo domandato cosa lo avesse spinto, dopo una stagione complicata con la squadra veneta, a scegliere proprio la scuderia con sede a Farnham: "Per me era il miglior compromesso e avevo fiducia nella squadra. Sono davvero contento della scelta che ho fatto", ha spiegato l'italiano.

(l'intervista continua dopo la foto)

ESCLUSIVA - Badoer racconta la prima in F3: «Vincere a Monaco è stato speciale»

Addentrandoci nel weekend di Monaco, che lo ha visto prima dominare il proprio gruppo in qualifica, conquistando la pole provvisoria, e poi imporsi sin dalla prima curva nella Feature Race della domenica, abbiamo chiesto a Brando di raccontarci come abbia vissuto quei momenti.

Del resto, ottenere la prima vittoria in carriera nella categoria proprio nel Principato è un traguardo per pochi, un risultato che merita di essere celebrato e custodito tra i ricordi più importanti.

"È stato sicuramente un weekend speciale, avevamo un buon ritmo fin dalle prove libere", ha dichiarato, aggiungendo però immediatamente: "Siamo riusciti a vincere il Gran Premio di domenica, il che è stato davvero fantastico, ma allo stesso tempo dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché il campionato è lungo e abbiamo ancora molte altre opportunità da cogliere". Una risposta che conferma anche una grande lucidità nel guardare subito alla gara successiva.

Parlando invece di quanto accaduto il venerdì in qualifica, ha poi detto: "Ero decisamente felice perché abbiamo massimizzato il risultato e, come dicono tutti, 'non c’è niente come vincere a Monaco'. Abbiamo ottenuto 25 punti preziosi per il campionato e questa per noi è sicuramente un'iniezione di fiducia in vista dei prossimi round".

Si ringraziano Brando Badoer e la Rodin Motorsport per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

Foto copertina: x.com

Foto interna: Rodin Motorsport

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Thu, 16 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31603/1/esclusiva-badoer-racconta-la-prima-in-f3-vincere-a-monaco-e-stato-speciale
Dalla crisi alla fiducia: Leclerc sfida Spa per capire se la Ferrari è cambiata https://www.formula1.it/news/31705/1/dalla-crisi-alla-fiducia-leclerc-sfida-spa-per-capire-se-la-ferrari-e-cambiata Charles Leclerc arriva a Spa con una sensazione che mancava da tempo: quella di un lavoro su sé stesso e sulla sua guida che finalmente ha portato i suoi frutti. La vittoria di Silverstone ha spezzato una serie di weekend difficili, ha restituito fiducia e ha aperto una finestra tecnica che il monegasco vuole analizzare a fondo. Spa è un luogo speciale, carico di significati personali e sportivi, ma è anche un banco di prova per una Ferrari che deve confermare i progressi, accelerare gli aggiornamenti e mantenere la direzione tracciata da Fred Vasseur. Il weekend belga diventa così un punto di verità: capire se Silverstone sia stato un lampo o l’inizio di una nuova fase, iniziata già a Barcellona con la vittoria di Hamilton.

Leclerc ritrova fiducia: tra il lavoro post-Silverstone e una Ferrari che cresce

Leclerc arriva a Spa con fiducia e fame di conferme
Leclerc non nasconde la soddisfazione di arrivare a Spa dopo la vittoria di Silverstone. «È una bella sensazione arrivare qui dopo la vittoria. In precedenza c’erano state gare difficili, questa è la dimostrazione che il lavoro sta dando i suoi frutti», ha spiegato.

Il monegasco ha passato gli ultimi giorni a capire cosa abbia permesso quel salto di qualità: «Ho cercato di analizzare cosa ci abbia permesso di andare così bene e cosa mi abbia fatto sentire più a mio agio. Ci sono aspetti da approfondire, ma è stato un risultato sorprendente».

La Ferrari, però, non arriva da favorita e Leclerc lo dice senza nascondersi: «La Mercedes arriva qui da favorita, e a Silverstone siamo stati anche fortunati, vista la prestazione di Kimi». È un riconoscimento importante: la vittoria non cancella le complessità, ma indica una direzione.

E quella direzione passa dalla capacità di produrre aggiornamenti efficaci. «C’è molto lavoro da fare per spingere in termini di produzione e creatività. Ho piena fiducia in Fred Vasseur», ha aggiunto, sottolineando un rapporto che oggi è uno dei pilastri della Ferrari.

Spa, per Leclerc, è anche un luogo che tocca corde più profonde. «Qui ho ottenuto la mia prima vittoria, ma è anche il luogo dove ho perso il mio amico Hubert. Le sensazioni sono sempre speciali».

È un ritorno che unisce il ricordo della sua prima vittoria al weekend in cui ha dovuto affrontare la morte di un amico caro.

Tra Madrid e il futuro: Leclerc guarda avanti mentre Spa misura la Ferrari

Leclerc ha parlato anche della pista testata a Madrid, un elemento che racconta quanto il futuro della Formula 1 sia già in movimento. «Bellissima, anche se molto sporca. È difficile dare un giudizio complessivo, ma sembra bellissima», ha detto.

La curva Monumental, in particolare, lo ha colpito: «Ha le caratteristiche per diventare speciale. In qualifica bisognerà essere molto coraggiosi, potrebbe diventare una delle curve più speciali del campionato». Il confronto con Zandvoort è naturale, ma Leclerc lo chiarisce: «A Zandvoort si percorre tutta, mentre a Madrid l’idea è che non si possa andare fino in fondo».

Sono dettagli che mostrano un pilota immerso nel lavoro, attento al presente ma già proiettato verso ciò che verrà. Spa, però, resta il punto centrale: un circuito che misura la solidità dei progressi e la capacità della Ferrari di confermare quanto visto a Silverstone.

Per Leclerc è molto più di una semplice tappa: è un confronto con ciò che lo ha portato a conquistare la sua prima vittoria in Formula 1 e con ciò che, nello stesso weekend, gli ha tolto uno degli amici più cari.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Thu, 16 Jul 2026 16:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31705/1/dalla-crisi-alla-fiducia-leclerc-sfida-spa-per-capire-se-la-ferrari-e-cambiata
Antonelli racconta l'incontro con Federer: «Mi ha dato un consiglio prezioso» https://www.formula1.it/news/31704/1/antonelli-racconta-l-incontro-con-federer-mi-ha-dato-un-consiglio-prezioso Non solo Formula 1 nella conferenza stampa del Gran Premio del Belgio. Kimi Antonelli ha svelato un curioso retroscena vissuto durante Wimbledon, dove ha avuto l'occasione di incontrare Roger Federer. Il pilota della Mercedes ha raccontato il dialogo con la leggenda del tennis svizzero, soffermandosi sul consiglio ricevuto in vista della sua prima stagione da protagonista nel Mondiale.

Il consiglio di Federer: "Una gara alla volta e gestire le emozioni"

Antonelli ha spiegato di essersi avvicinato al tennis negli ultimi anni, anche grazie all'amicizia con Jannik Sinner. L'incontro con Federer, uno dei più grandi campioni della storia dello sport, gli ha lasciato un insegnamento che proverà a portare con sé anche in Formula 1:

"La chiacchierata con Federer a Wimbledon è stata grandiosa. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato al tennis anche grazie alla conoscenza con Sinner. E parlare con Federer è stato fantastico: abbiamo parlato di quando lui giocava, della vita in generale e delle mie gare. Persona umile e aperta, è stato stupendo. E mi ha dato un consiglio: pensare a una gara alla volta e gestire le emozioni"

Foto copertina x.com

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Thu, 16 Jul 2026 16:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31704/1/antonelli-racconta-l-incontro-con-federer-mi-ha-dato-un-consiglio-prezioso
Antonelli: «L'affidabilità ci è costata punti importanti» https://www.formula1.it/news/31703/1/antonelli-l-affidabilita-ci-e-costata-punti-importanti Il Mondiale di Formula 1 2026 entra nel vivo con il Gran Premio del Belgio, decimo appuntamento della stagione in programma sullo storico circuito di Spa-Francorchamps. Nella tradizionale conferenza stampa del giovedì, Kimi Antonelli ha affrontato diversi temi: dalle aspettative per il weekend alla lotta per il titolo mondiale, passando per il rapporto con George Russell e il curioso incontro con Roger Federer a Wimbledon.

Il leader del Mondiale presenta il weekend di Spa

Il pilota della Mercedes ha sottolineato come la prestazione complessiva della squadra a Silverstone rappresenti un segnale positivo, pur mantenendo alta l'attenzione sulla concorrenza in vista del decimo appuntamento del Mondiale: "A Silverstone eravamo in alto in tutte le sessioni, ed è importante. Io devo dare il massimo in tutti gli aspetti che posso controllare e fornire le prestazioni. Il resto non dipende da me. Ho avuto abbastanza episodi sfortunati, episodi esterni che non potevo gestire. Ma fa parte del motorsport. Il team sta facendo di tutto perché non accada di nuovo. Che prospettive a Spa? Ci aspettiamo di essere veloci, anche se la Ferrari è stata una sorpresa a Silverstone e in qualifica sembrano avere sempre qualcosa in più del previsto. Ma massima attenzione anche a Red Bull e McLaren. Sono concentrato però su me stesso".

Tra gli argomenti affrontati anche l'incontro con Roger Federer a Wimbledon, un momento che Antonelli ha definito speciale e dal quale ha tratto un insegnamento importante: "La chiacchierata con Federer a Wimbledon è stata grandiosa. Negli ultimi due o tre anni mi sono appassionato al tennis anche grazie alla conoscenza con Sinner. E parlare con Federer è stato fantastico: abbiamo parlato di quando lui giocava, della vita in generale e delle mie gare. Persona umile e aperta, è stato stupendo. E mi ha dato un consiglio: pensare auna gara alla vola e gestire le emozioni".

Antonelli ha poi espresso un giudizio sul proprio rendimento nel 2026, riconoscendo alcuni errori ma valutando positivamente il percorso di crescita: "Il voto di metà stagione? Non mi darei 10, ad esempio per l’errore in Australia nelle FP3. E poi lì ho quasi mancato le qualifiche. In Giappone ho vinto, ma sono partito davvero male… Dopodiché, più di recente, l’errore nella Sprint a Miami o le qualifiche a Barcellona e in Austria. Mi darei 8,5".

Infine, il pilota italiano ha parlato della sfida iridata e dei problemi di affidabilità che hanno penalizzato sia lui sia George Russell nel corso della stagione: "Russell ha avuto senza dubbio episodi sfortunati, ma anche io. Però questo è il motorsport e abbiamo visto tutti come la situazione può cambiare rapidamente. L’affidabilità non è stato il nostro punto di forza a differenza di Ferrari, ma si sta lavorando duramente affinché non ci siano più problemi. Di sicuro, sia io che George abbiamo perso punti importanti per alcuni".

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Thu, 16 Jul 2026 16:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31703/1/antonelli-l-affidabilita-ci-e-costata-punti-importanti
Sainz in Audi? Hulkenberg punge: «Il sedile di riserva è libero» https://www.formula1.it/news/31701/1/sainz-in-audi-hulkenberg-punge-il-sedile-di-riserva-e-libero Dopo il pesante ritiro a Silverstone, Nico Hulkenberg è pronto al riscatto a Spa, dove spera che la R26 possa continuare a essere competitiva e lottare per la zona punti. Prima di dare spazio alla pista, il tedesco ci ha tenuto a spegnere le voci di mercato, secondo cui Carlos Sainz è molto vicino a prendere il suo sedile nella prossima stagione: "Non ci sono punti di domanda per me. Siamo solo all'inizio, questo è il primo anno como squadra per noi. So che il team è molto felice di me e Gabi"

Il tedesco è considerato un pilastro nel team, e lo splendido rapporto con Bortoleto evidenzia quanto l'Audi punti sulla stabilità della sua coppia di piloti. Restando sull'argomento, Hulkenberg ha chiuso la sua intervista con una simpatica provocazione su Sainz: "Ho letto le notizie che riguardano Carlos. Il sedile come pilota di riserva è disponibile se vuole, ma non so se sia interessato". L'opzione Audi sembra dunque chiusa per Sainz, con la pausa estiva che delineerà certamente il futuro dello spagnolo. 

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Thu, 16 Jul 2026 16:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31701/1/sainz-in-audi-hulkenberg-punge-il-sedile-di-riserva-e-libero
Verstappen frena le aspettative: Spa misura la vera forma della Red Bull https://www.formula1.it/news/31702/1/verstappen-frena-le-aspettative-spa-misura-la-vera-forma-della-red-bull Max Verstappen arriva a Spa in uno dei momenti più complicati dal suo debutto con la Red Bull. La squadra austriaca alterna weekend solidi e altri deludenti, la vettura oscilla tra soluzioni tecniche che non convincono e un reparto aerodinamico in piena transizione. Spa diventa così un banco di prova cruciale: un circuito che non perdona, un luogo dove ogni debolezza emerge e ogni scelta tecnica pesa. Verstappen non nasconde l’incertezza né la frustrazione, ma ribadisce la necessità di ricostruire con metodo.

Un weekend senza previsioni: Verstappen frena le aspettative

Verstappen frena le aspettative: Spa misura la vera forma della Red Bull

Max Verstappen arriva a Spa con un’onestà che sorprende per la sua semplicità, ma che rispecchia perfettamente il carattere dell’olandese: «Non so cosa aspettarmi, onestamente non so come andremo qui». La frase, pronunciata senza filtri, racconta un momento tecnico complesso. Red Bull è reduce da un fine settimana positivo in Austria e da uno estremamente deludente a Silverstone, una prestazione che ha lasciato la squadra sotto shock. «Forti in Austria, deludenti a Silverstone… ecco perché non so cosa aspettarmi qui», ha aggiunto.

La decisione di tornare alla vecchia ala posteriore è un segnale evidente: la nuova specifica non ha dato le risposte attese e il team preferisce affidarsi a una soluzione più stabile, di cui conosce meglio il comportamento. «Torniamo alla vecchia ala posteriore, vedremo più avanti per quella nuova», ha spiegato Verstappen. È un passo indietro tecnico per provare a fare un passo avanti nella comprensione della vettura.

È proprio per questo che Spa, per la conformazione del suo tracciato, rappresenta il luogo ideale per capire il reale livello della Red Bull, nonostante il team non sia ancora in grado di definire con precisione la propria competitività.

Ricostruire sotto pressione: tra frustrazione, lavoro e cambiamenti interni

Verstappen non nasconde la frustrazione, ma la incanala nel suo metodo abituale: trasformarla in lavoro. «Dobbiamo guardare al futuro risolvendo i problemi attuali. A volte c’è rabbia e un po’ di delusione, ma poi si fa tabula rasa, si torna in fabbrica e si lavora per il prossimo weekend di gara. L’approccio non cambia.» È la filosofia che ha costruito la Red Bull dominante degli ultimi anni, ora costretta a confrontarsi con una fase di transizione che richiede lucidità e continuità.

Il tema dei membri del team che se ne vanno non lo destabilizza: «È così che va, bisogna cercare nuovi talenti ed è una cosa che va fatta sempre. E lo facciamo anche noi.»

Una frase che racconta un momento delicato: la Red Bull sta cambiando pelle e Verstappen lo sa. In quest’ottica, anche il reparto tecnico vive un ricambio che può rappresentare un rischio, ma anche un’opportunità se gestito con la giusta visione.

Spa diventa così un test tecnico, ma anche identitario: un weekend in cui la squadra deve dimostrare di saper reagire, di saper ricostruire e di ritrovare una direzione che, nelle ultime settimane, si è rivelata più altalenante di quanto avrebbe voluto.

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Thu, 16 Jul 2026 15:41:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31702/1/verstappen-frena-le-aspettative-spa-misura-la-vera-forma-della-red-bull