Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sun, 25 Oct 2020 20:04:02 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it L'Alfa Romeo non porta a casa punti ma i primi giri di Kimi sono stati incredibili https://www.formula1.it/news/7178/1/l-alfa-romeo-non-porta-a-casa-punti-ma-i-primi-giri-di-kimi-sono-stati-incredibili Sono circa 30 anni che seguo la Formula 1, ho visto centinaia di Gp, ma rimango ancora affascinato quando capita di assistere a certi momenti, secondi, minuti che rimangono impressi nella memoria, che fanno ancora battere i cuori. 
Kimi Räikkönen oggi partiva in P16 ed è arrivato in P6 all'inizio del secondo giro. Quando il finlandese ha superato anche Leclerc ed ha tentato l'attacco a Verstappen, non credevo fosse possibile. E' stato uno dei più emozionanti inizi di gara della stagione ed in generale una delle rimonte più belle degli ultimi anni.
Certo appena il circuito è tornato nelle condizioni da asciutto e il DRS e la potenza delle Power Unit avversarie si sono potute scatenare Kimi non ha potuto far altro che subire tanti sorpassi ma sono stati minuti emozionanti dove si è visto il talento del pilota finlandese, la sua esperienza nell'affrontare con coraggio traiettorie alternative a pochi centimetri dalle altre monoposto. Alla fine Kimi , chiuderà in P11la posizione più crudele, tenendo però a bada la ben più attrezzata Red Bull di Albon.

Anche Antonio Giovinazzi era partito molto bene, come sempre in questa stagione e portava in pista una strategia diversa da Kimi, puntando ad un primo stint più lungo. Antonio alla fine ha tagliato il traguardo al 15° posto, battagliando con la Williams di Russel per buona parte della gara

Zero punti quindi per l'Alfa Romeo, risultato che non rende giustizia soprattutto alla strepitosa performance di un Kimi Raikkonen in grande spolvero. Queste le dichiarazioni degli uomini Alfa Romeo dopo il GP di Portogallo 2020:

Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing: "Finire appena fuori dai punti è ovviamente frustrante, soprattutto dopo aver corso praticamente tutta la gara nella top ten. Abbiamo deciso di dividere le strategie delle due vetture per massimizzare le nostre possibilità in gara e ci ha quasi ripagato. Kimi ha fatto un paio di giri incredibili e vederlo superare una Ferrari e lottare con le Red Bull è ovviamente un segno dei progressi che abbiamo fatto dall'inizio della stagione. Purtroppo i nostri sforzi non sono stati sufficienti per portare a casa un punto, ma possiamo essere fiduciosi per le ultime gare della stagione: se continuiamo su questa strada, e continuiamo a migliorare e ottimizzare il nostro pacchetto, possiamo essere costantemente in lotta per i primi dieci posti".
 
Kimi Räikkönen: "Abbiamo fatto un ottimo primo paio di giri, mi sono messo in una buona posizione e sono riuscito a passare molte vetture, ma alla fine non importa, perché non ne abbiamo ricavato nulla. Abbiamo fatto quello che potevamo, ma purtroppo non ho potuto fare nulla per tenere Vettel dietro alla fine. Il ritmo di gara non era male, ma quando si parte da dove siamo partiti non è facile recuperare i posti. La macchina si è comportata bene, ma in questo momento ci manca ancora un po' per finire nei punti. Speriamo di poter continuare a migliorare la prossima settimana".

Antonio Giovinazzi: "Sembrava una gara molto lunga, resa ancora più difficile dal fatto di non avere una radio funzionante dopo il primo giro. Non avevo comunicazione con la squadra e alla fine si trattava solo di arrivare alla bandiera a scacchi, cosa che abbiamo fatto. Il vento non rendeva le cose facili, le raffiche rendevano la macchina incoerente da una curva all'altra ed era difficile trovare il ritmo. Speriamo di poter passare un fine settimana migliore a Imola, credo che il potenziale ci sia e che la pista ci si addica un po' di più".

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Sun, 25 Oct 2020 20:04:02 +0000 https://www.formula1.it/news/7178/1/l-alfa-romeo-non-porta-a-casa-punti-ma-i-primi-giri-di-kimi-sono-stati-incredibili http://www.formula1.it/admin/foto/l-alfa-romeo-non-porta-a-casa-punti-ma-i-primi-giri-di-kimi-sono-stati-incredibili-7178-2.jpg
La Renault sta studiando i problemi che hanno causato la scarsa performance a Portimao https://www.formula1.it/news/7177/1/la-renault-sta-studiando-i-problemi-che-hanno-causato-la-scarsa-performance-a-portimao La Renault DP World F1 Team ha ottenuto sei punti nel Gran Premio di oggi con Esteban Ocon ottavo e Daniel Ricciardo nono alla prima gara in Portogallo dopo 24 anni. La squadra sale a 120 punti e rimane quinta nel Campionato costruttori e a sei punti dal terzo posto.

Un inizio di gara ricco di azione ha visto Daniel salire all'ottavo posto dopo una battaglia con la Red Bull di Alexander Albon, mentre Esteban è stato coinvolto nella mischia di centro gruppo. Come previsto, la pioggia leggera è stata sempre presente durante la gara, ma non è mai stata abbastanza pesante da modificare le strategie. Con un livello di aderenza costantemente basso, Daniel è stato il primo ad entrare ai box con le sue gomme morbide che si consumavano rapidamente costringendolo ai box al 14° giro per montare gomme medie nuove. Esteban, a cui il team aveva riservato una strategia alternativa, ha completato 53 giri con le sue gomme medie ed è stato l'ultimo a fare la prima sosta. Una sosta un po' lenta per Esteban lo ha portato a rientrare in pista solo davanti al compagno di squadra e, pur avendo un ritmo sostenuto sulle soft per gli ultimi quindici giri, non è riuscito a portare nessun attacco importante alle macchine che lo precedevano. Esteban ha tagliato il traguardo in ottava posizione, mentre Daniel appena dietro in nona posizione.

Queste le dichiarazioni di Daniel Ricciardo dopo il Gp del Portogallo 2020:
"E' stato un inizio di gara pazzesco, e siamo riusciti a recuperare alcune posizioni nel primo giro, arrivando all'ottavo posto. Una volta sistemata la situazione, abbiamo faticato a trovare il grip sulle soft e quindi siamo andati ai box abbastanza presto. Abbiamo avuto le medie per un lungo periodo, quindi abbiamo dovuto passare molto del secondo turno a gestire le gomme. Non ho mai avuto le gomme nella giusta finestra, quindi non ho potuto spingere troppo. Ottavo e nono posto per la squadra non è un brutto risultato".

Esteban Ocon:
"E' stata una bella gara per me. All'inizio è stata molto dura essere in pista con le medie, ma ho mantenuto la calma e insieme alla squadra abbiamo gestito la gara molto bene e abbiamo fatto in modo di rimanere competitivi per tutto il tempo. Ho completato 53 giri su quelle gomem medie. Sembravano durare a lungo e il mio ritmo era forte anche verso la fine dello stint. Ha continuato a piovere anche in brevi periodi, quindi abbiamo dovuto tenerne conto con il livello di grip. Alla fine penso che abbiamo fatto un buon lavoro per far entrare entrambe le vetture nella top ten".

Cyril Abiteboul, Team Principal:
"Siamo venuti via dalla Germania con un grande fermento dopo il podio di Daniel, è quindi molto deludente vedere che la macchina ha faticato molto per l'aderenza per tutto il weekend. La squadra è riuscita a migliorare da una pessima partenza di venerdì e l'ottavo e nono posto di oggi è probabilmente il miglior risultato che realisticamente avremmo ottenuto partendo dal decimo e dall'undicesimo posto. La cosa interessante della gara di oggi è che non siamo mai riusciti a far funzionare le gomme soft, ma il massiccio stint di Esteban suile medie è stato estremamente competitivo. E' una chiara dimostrazione che il fine settimana è stato dettato dalle prestazioni delle gomme: andando verso la fine della stagione e potendo vivere circostanze simili nelle prossime due gare, dobbiamo assolutamente capire cosa ci ha fatto male se vogliamo finire bene nel Campionato Costruttori. Sono contento per Esteban perché non ha commesso errori in un fine settimana difficile e ha contribuito a tenere la squadra vicina ai nostri rivali".

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Sun, 25 Oct 2020 19:50:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7177/1/la-renault-sta-studiando-i-problemi-che-hanno-causato-la-scarsa-performance-a-portimao http://www.formula1.it/admin/foto/la-renault-sta-studiando-i-problemi-che-hanno-causato-la-scarsa-performance-a-portimao-7177-1.jpg
Ma Vettel e Leclerc corrono con la stessa macchina? Per la stessa scuderia? https://www.formula1.it/news/7176/1/ma-vettel-e-leclerc-corrono-con-la-stessa-macchina-per-la-stessa-scuderia Il Gran Premio del Portogallo ha aperto ancora di più la forbice prestazionale tra Leclerc e Vettel. Sicuramente le motivazioni dei due piloti sono differenti, ma è possibile che anche il team stia volontariamente discrimando le attenzioni verso Seb e Charles.
E' naturale che lo sviluppo sia ormai orientato verso il feedback fornito dal giovanissimo pilota monegasco su cui letteralmente la Ferrari ha scommesso tutto, ma sembra troppo il divario tra i due piloti, divario che aumenta tra l'altro Gp dopo Gp. In qualifica Charles batte Seb 10 a 2, in gara 9 volte su 12 è arrivato davanti, il confronto tra i punti vede il monegasco in vantaggio 75 a 18, e Seb in questa stagione non ha mai fatto meglio del sesto posto contro il quarto posto di Charles (confronto completo nella pagina dedicata alla Scuderia Ferrari 2020)
Le dichiarazioni post gara di oggi sono diametralmente opposte, frutto probabilmente anche delle emozioni, ma sembra quasi che i due non stiano parlando della stessa macchina o ancor peggio della stessa scuderia.

Queste le dichiarazioni di Charles Leclerc dopo il gp del Portogallo:

"All'inizio abbiamo fatto una fatica grandissima, ma siamo rimasti pazienti e alla fine ha pagato perché appena abbiamo messo in temperatura la gomma abbiamo sorpassato ed abbiamo recuperato. Abbiamo perso del tempo all'inizio, avevo il podio in mente però alla fine Max era un po' troppo veloce. E' stata una gara molto positiva credo che sia veramente buono per il team ed anche per me di avere un po' più di confidenza in gara soprattutto. L'ultima gara era stata difficile, abbiamo avuto una buonissima performance in qualifica però dopo abbiamo fatto tantissima fatica in gara ed oggi ci aspettavamo un po' delle risposte e credo che le abbiamo avute ed è tutto positivo, quindi sono molto contento e molto fiero del lavoro del team. E' molto incoraggiante, vuol dire che stiamo lavorando nella maniera giusta. Credo che tutti i tifosi vorrebbero che portiamo una macchina totalmente nuova per essere subito davanti ma questo non succederà e dunque abbiamo avuto un approccio in cui facciamo tutto step by step, ma vediamo i miglioramenti in pista è così che bisogna lavorare e continuare a fare dunque sono contento"

E queste invece le dichiarazioni di Sebastian Vettel, che ammette una differenza che per quanto ci provi non riesce a colmare.

"Non so se il passo fosse così buono è stato molto difficile per me, in alcuni giri sono andato bene però ci sono stati alti e bassi e ho faticato parecchio. E' stata difficile finora quest'anno, la macchina è stata molto complicata per me, mentre per il mio compagno le cose sembrano andare per il verso giusto da parte mia c'è molta più difficoltà a mettere le cose insieme. Il primo giro è stato piuttosto complicato, per tutti ma in particolare per noi perché non riuscivamo a mandare in temperatura le gomme e ad avere fiducia nella macchina, poi abbiamo recuperato ma non possiamo essere contenti del decimo posto. Gli aggiornamenti che abbiamo portato non sono grossi progressi, sono piccole cose e quindi è più o meno la stessa macchina rispetto all'inizio dell'anno, forse questa pista per qualche motivo era più adatta a noi. Eravamo qui con il massimo carico aerodinamico che di solito si adatta particolarmente bene a questa macchina e quindi probabilmente per questo siamo andati meglio. Penso che Charles stia facendo molto bene ma non sembra che stia guidando oltre i limiti della macchina, ha grande velocità e lo sta facendo sembrando molto a suo agio mentre se io spingo un pochino di più gran parte delle volte la macchina va fuori pista. E' una situazione complicata, io le sto provando tutte e continuerò a provare insieme ai miei ingegneri sto provando in ogni modo ad ottenere migliori sensazioni ma pur lavorando tanto per il momento non stiamo trovando una soluzione, non ho molte altre opzioni devo continuare ad essere perseverante e a mantenere il mio impegno cercando di dare il massimo"

Oggettivamente considerando la differenza di risultati viene spontaneo pensare che Seb si sia trovato accanto un compagno più veloce e determinato di lui. Non è credibile pensare che la Ferrari lo stia boicottando, nonostante il brusco addio e nonostante alcuni dissapori. C'è da dire che in precedenza lo stesso Seb aveva dimostrato di poter emergere nei confronti di compagni come Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo, non esattamente avversari facili. Che in questa occasione sia una sfida troppo ardua dal quale il campione tedesco stia in qualche modo scappando?

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Sun, 25 Oct 2020 16:58:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7176/1/ma-vettel-e-leclerc-corrono-con-la-stessa-macchina-per-la-stessa-scuderia http://www.formula1.it/admin/foto/ma-vettel-e-leclerc-corrono-con-la-stessa-macchina-per-la-stessa-scuderia-7176-1.jpg
GP Portogallo, qualifiche: Bottas beffato da un Hamilton leggendario https://www.formula1.it/news/7175/1/gp-portogallo-qualifiche-bottas-beffato-da-un-hamilton-leggendario Lewis Hamilton si conferma uno dei piloti più forti e veloci di tutti tempi. Il campione britannico conquista la pole position n.97 di pura grinta e voglia di primeggiare. In un weekend che aveva parlato esclusivamente la lingua di Bottas sino al Q3, Hamilton è riuscito all’ultimo tentativo a piazzare un super tempo da 1’16”652. Sarà ancora lui a partire davanti nella gara di domani. Il vero sconfitto è ancora Bottas che potrebbe pagare tanto in gara a livello emotivo. Dietro le Mercedes si conferma Max Verstappen che per qualche secondo aveva cullato il pensiero di partire in prima fila. Conferma i progressi anche la Ferrari con Leclerc al quarto posto.

Prima sessione – Q1

Sessione di qualifica rinviata di mezz’ora a causa di un tombino divelto. Si riparte dal velocissimo Bottas che, dopo i super tempi del venerdì, si riconferma anche nelle FP3. Le Mercedes sono le ultime vetture a scendere in pista con l’intenzione di evitare il traffico. Il primo tempo è di Sergio Perez su Racing Point in 1’18”040. Tempo subito migliorato da Bottas in 1’17”064 che si mette al comando dimostrando di essere il migliore al momento nel weekend. Alle sue spalle Hamilton e Perez che strappa il terzo posto a Leclerc. Ad otto minuti dalla fine, ci pensa Max Verstappen ad alzare l’asticella in 1’16”879 dettando il passo. Il tempo dell’olandese viene superato da Lewis Hamilton che lamenta anche delle difficoltà nel terzo settore: per il britannico 1’16”828. Negli ultimi due minuti si scatena la bagarre per evitare l’eliminazione con i primi cinque in classifica che restano ai box già qualificati. Ottimo ultimo tentativo di Sebastian Vettel che si piazza all’ottavo posto. I primi eliminati sono: Raikkonen, Giovinazzi, Grosjean, Magnussen e Latifi.

Seconda sessione – Q2

La Ferrari riparte con gomma gialla su entrambe le monoposto come le Mercedes. Scelta diversa per Max Verstappen che opta per gomma rossa. Il primo tempo è di Stroll in 1’17”129, ma Bottas si rimette subito in testa in 1’16”466. Dietro di lui Hamilton e Verstappen. Qualche difficoltà per le Ferrari con Vettel quattordicesimo e Leclerc ottavo. Come Hamilton nel Q1 anche Verstappen lamenta problemi di grip su pista. Ultimi tre minuti di fuoco per acciuffare il tanto agognato Q3. Vettel e Leclerc si lanciano per l’ultimo tentativo a trenta secondi dalla fine. Non si migliora il monegasco che chiude all’ottavo posto, mentre il tedesco chiude in quindicesima posizione e viene eliminato. Finisce fuori pista Ricciardo che riesce a salvare la monoposto da danni ingenti. Bottas si conferma il più veloce mentre gli eliminati sono: Ocon, Stroll, Kvyat, Russell e Vettel. 

Terza sessione – Q3

Bottas non vuole perdere tempo e si tuffa subito in pista per conquistare la pole position. Il finlandese fa segnare un primo tempo da 1’16”896 e si mette davanti ad Hamilton distante di appena +0.047 perdendo qualcosa ancora nel terzo settore. Il primo tentativo sorride a Leclerc che si mette al quarto posto, ma ad intimorire le Mercedes ci pensa Max Verstappen lontano appena un decimo dalla pole position. A cinque minuti dalla fine, Hamilton rientra in pista mentre Ricciardo resta ai box dopo l’incidente nel Q2. Il campione britannico si mette in pole position in 1’16”934 ma il compagno di squadra Bottas è perfetto e gli scippa la prima posizione in 1’16”754. Ma nell’ultimo giro succede di tutto con Verstappen che chiude al terzo posto ed un immenso Lewis Hamilton che si prende di forza la pole position in 1’16”652. Il britannico conquista la sua 97^ pole position in carriera.

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Sat, 24 Oct 2020 16:42:16 +0000 https://www.formula1.it/news/7175/1/gp-portogallo-qualifiche-bottas-beffato-da-un-hamilton-leggendario http://www.formula1.it/admin/foto/gp-portogallo-qualifiche-bottas-beffato-da-un-hamilton-leggendario-7175-1.jpg
GP Portogallo, prove libere: segnali di vita dalle Ferrari https://www.formula1.it/news/7174/1/gp-portogallo-prove-libere-segnali-di-vita-dalle-ferrari- La Formula 1 sbarca a Portimao. Per la prima volta il mondiale a quattro ruote sbarca sul circuito portoghese per un weekend che promette scintille e sorprese. Un fine settimana importante in casa Ferrari che porta dei nuovi aggiornamenti in vista del 2021. Per il terzo gran premio consecutivo la casa di Maranello ha delle novità: un nuovo diffusore e delle modifiche al fondo delle vetture. Segnali positivi confermati anche dalla giornata di Vettel e Leclerc apparsi decisamente competitivi dopo tanti weekend amari. Il tedesco chiude il sesta posizione mentre il monegasco è quarto. La giornata di prove libere incorona un Bottas velocissimo, come spesso avviene nelle giornate di prove libere. Molto vicino a lui c’è Max Verstappen coinvolto anche in un incidente con Stroll. Chiude il podio Lando Norris su McLaren. Giornata interlocutoria per Hamilton che non va oltre l’ottavo posto e lamenta diverse problematiche alla sua monoposto.

Prove Libere – Prima sessione

Un leggero sole e temperature primaverili accolgono i piloti per la sessione mattutina. Sebastian Vettel è il primo a scendere in pista per prendere confidenza con il circuito ed iniziare i test sugli aggiornamenti Ferrari. Il primo tempo del tedesco è di 1’30”462. Decisamente più veloce il futuro ferrarista Carlos Sainz che piazza un tempo di 1’22”183. C’è molta attività in pista fin dall’inizio con Verstappen che prova la sua Red Bull su un circuito con poco grip inizialmente. Tocca allora ancora a Sainz migliorare il tempo più veloce in 1’21”497. Nonostante le difficoltà di aderenza sul circuito, il pilota in McLaren continua nei suoi giri lanciati mantenendo la prima posizione in 1’20”696. Si attendevano le Mercedes in pista ed i primi tentativi sono da top 3: Bottas secondo ed Hamilton terzo. Dietro di loro c’è Leclerc al primo tentativo. Il pilota monegasco, al secondo giro lanciato, vola al comando in 1’20”410. A meno di un’ora dalla conclusione, c’è anche il primo fuori pista: Giovinazzi finisce lungo in curva 1. Subito dopo l’italiano, testacoda per un Charles Leclerc molto aggressivo. Ottimi segnali, però, in casa Ferrari con Vettel vicinissimo ai tempi del compagno di squadra. Il tempo del monegasco viene migliorato da Lewis Hamilton che si mette al comando in 1’20”165. Lo stesso campione del mondo è il primo a scendere sotto la soglia dell’1’20: 1’19”526 davanti a Leclerc (+0.127), entrambi con gomma bianca. Dopo una fase di pausa in pista e lavoro ai box, i piloti riprendo l’attività in pista a mezz’ora dalla conclusione della sessione. Ben tre tempi vengono cancellati dalla direzione di gara: Perez, Grosjean e Sainz incorrono nel track limits in curva 3 e 4. Il pilota della Racing Point riesce a prendersi la terza posizione in 1’19”907. Il primato di Hamilton viene strappato da Bottas che passa al primo posto in 1’19”491. Ultima fase di prove libere nella quale i due piloti Mercedes si sfidano a colpi di giri veloci. Viene sgretolato completamente il muro dell’1’20: Hamilton segna 1’18”749, ma è Bottas a mettersi al comando in 1’18”410. Dietro le due frecce nere, c’è Max Verstappen in 1’19”252. Negli ultimi dieci minuti di sessione, prove di passo gara per i piloti: il migliore è Hamilton in 1’21 mentre Leclerc e Vettel sono vicinissimi a 1’21”6. Ottime sensazioni dalla gomma bianca davvero performante per le Ferrari. La sessione mattutina si chiude con questa classifica: Bottas, Hamilton, Verstappen.

Prove Libere – Seconda sessione

Si riparte nel pomeriggio con le gomme per la nuova stagione. Sulle monoposto, infatti, vengono montati pneumatici Pirelli senza colorazione. Tanto traffico fin dall’inizio in pista ed il primo tempo è di Raikkonen in 1’23”588. Ci pensa subito Hamilton a riprendersi il comando in 1’22”147 dettando il passo. La sensazione è che, come nella sessione pomeridiana, la lotta sia ristretta alle due Mercedes. E’ Bottas, infatti, a mettersi in testa in 1’22”024. Il primo tentativo di Leclerc recita 1’22”175. Le Mercedes continuano ad andare forte con Bottas che si migliora in 1’21”732. Nonostante questo, in team radio, Hamilton lamenta problemi di vibrazioni con le nuove gomme sperimentali Pirelli. Si migliora, invece, Charles Leclerc che si piazza al secondo posto in 1’22”043. Ad un’ora dalla conclusione della sessione, si iscrive alla lotta al primato anche Max Verstappen. Il pilota Red Bull si mette al comando in 1’21”575. Dopo la prima mezz’ora di sperimentazione, i piloti tornano ad utilizzare le gomme ufficiali della stagione. Un cambiamento che porta subito Vettel al comando in 1’19”936 con gomma gialla. Un tempo migliorato da Gasly in 1’19”197. Tornano in pista i big e Max Verstappen si prende la prima posizione in 1’19”033. Un tempo nettamente migliorato da Leclerc in 1’18”838. Tante difficoltà, invece, per Lewis Hamilton con gomma rossa, una scelta diversa rispetto ai rivali. Il compagno di squadra Bottas è una furia e si prende il primo posto in 1’17”940. La sessione, però, viene interrotta dalla bandiera rossa: prende fuoco pericolosamente l’Alpha Tauri di Gasly che riesce prontamente ad uscire dall’abitacolo. A meno di trenta minuti dalla conclusione delle prove libere, riapre la pit lane e riparte la sessione. I piloti, con gomma rossa, si rilanciano in pista per giri veloci e simulazioni di passo gara. Ancora lamentele da parte di Hamilton che dal 18esimo posto, passa al sesto. Una ripresa che dura pochi minuti perché viene sventolata nuovamente la bandiera rossa: incidente inusuale tra Stroll e Verstappen alla fine del rettilineo prima di curva 1. In fase di sorpasso, nessuno dei due piloti frena e lo scontro avviene ad oltre 300 km orari. La sessione riprende per gli ultimi otto minuti di prove libere: tempo utile per le simulazioni di passo gara e per qualche giro veloce. La classifica finale del venerdì recita: Bottas, Verstappen, Norris. Il campione del mondo Lewis Hamilton chiude all’ottavo posto. Per le Ferrari, quarto posto per Leclerc e sesto per Vettel.

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Fri, 23 Oct 2020 17:58:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7174/1/gp-portogallo-prove-libere-segnali-di-vita-dalle-ferrari- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-portogallo-prove-libere-segnali-di-vita-dalle-ferrari--7174-1.jpg
Ancora aggiornamenti importanti per la Ferrari e si punta alla terza fila https://www.formula1.it/news/7173/1/ancora-aggiornamenti-importanti-per-la-ferrari-e-si-punta-alla-terza-fila La Ferrari si presenterà a Portimao con nuovi aggiornamenti per il Gran Premio del Portogallo di questo fine settimana. L'obiettivo della scuderia è qualificarsi almeno nella terza fila della griglia di partenza per le sei gare rimanenti di questa stagione.

Dopo aver conquistato nove pole position nel 2019 - solo una in meno rispetto alla Mercedes - la Ferrari nel 2030 è partita tra i primi sei solo cinque volte e mai oltre il quarto posto.

Ma la squadra è pronta a portare alcuni upgrade questo fine settimana, per integrare quelli già visti sulla SF1000 a Sochi e al Nurburgring e che hanno aiutato Charles Leclerc a conquistare il quarto posto in griglia per il GP Eifel.

il responsabile dello sviluppo delle prestazioni Enrico Cardile ha stabilito l'obiettivo della Ferrari per il resto dell'anno.
"Abbiamo già introdotto alcune piccole modifiche al pacchetto aerodinamico della vettura a Sochi e ne abbiamo aggiunte altre al Nurburgring. A Portimao avremo un ulteriore aggiornamento, soprattutto del diffusore, che completerà il programma degli ultimi mesi. La cosa più importante è avere la conferma che il nostro sviluppo è sulla strada giusta. Le indicazioni dei Gran Premi passati sono positive e speriamo che lo stesso valga anche per questo fine settimana. Dobbiamo considerare che, più che mai quest'anno, lo sviluppo è rivolto alla stagione successiva. Tuttavia, ci aspettiamo ancora di vedere un miglioramento delle prestazioni in questa stagione. Sarebbe molto utile ritrovarsi almeno a guidare il gruppo di vetture e piloti che attualmente combattono entro pochi decimi per il quarto posto e quelli immediatamente dopo. Solo un paio di volte quest'anno siamo riusciti a lottare per un posto in seconda o terza fila, e il nostro obiettivo da qui a dicembre è quello di lottare costantemente per quei posti. Ma poi, proprio perché questa parte della griglia è così vicina, non ci vuole quasi nulla per ritrovarsi quarto o dodicesimo, ma fa tutto parte del gioco".

Un aspetto positivo, volendo proprio vedere il bicchiere mezzo pieno, è che l'attuale sesto posto nella classifica costruttori consentirebbe alla Ferrari di avere più tempo in galleria del vento per sviluppare la vettura del 2022, grazie al nuovo regolamento della F1 per i test aerodinamici in "sliding scale".
Ferrari si trova adesso nella strana posizione di lottare con AlphaTauri nel Mondiale Costruttori ma nonostante questo, Cardile è stato categorico sul fatto che la squadra avrebbe fatto tutto il possibile per finire il 2020 nel modo migliore possibile, considerando che attualmente ha 34 punti di svantaggio sulla Renault al quinto posto e appena 13 punti di vantaggio appunto sulla settima AlphaTauri.

"La differenza [nel tempo della galleria del vento] non sarà enorme, ma in Formula 1, ogni minuto di test, in pista, sul banco di prova o in galleria del vento, è prezioso. Tuttavia, non sto scherzando quando dico che il nostro obiettivo è quello di recuperare terreno quest'anno. Quando guardiamo la classifica, vederci al sesto posto fa male e siamo ben consapevoli che non è una posizione degna della Ferrari. Vogliamo assolutamente migliorare, per noi e per i nostri tifosi che ci sostengono ancora con passione, anche in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando".

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Thu, 22 Oct 2020 06:57:38 +0000 https://www.formula1.it/news/7173/1/ancora-aggiornamenti-importanti-per-la-ferrari-e-si-punta-alla-terza-fila http://www.formula1.it/admin/foto/ancora-aggiornamenti-importanti-per-la-ferrari-e-si-punta-alla-terza-fila-7173-7.jpg
La line-up Alfa Romeo per la stagione 2021 è attesa questo mese https://www.formula1.it/news/7172/1/la-line-up-alfa-romeo-per-la-stagione-2021-e-attesa-questo-mese Fred Vasseur, team principal Alfa Romeo Racing, ha anticipato alcuni dettagli e si augura che entro questo mese venga presa una decisione sui piloti per la stagione di Formula 1 2021.

"Penso che nel corso del mese di ottobre dovremo prendere una decisione per essere rilassati su questo argomento per gli ultimi quattro eventi".

Kimi Raikkonen dovrebbe rimanere nella squadra di Hinwil, mentre Mick Schumacher è in attesa di prendere il secondo posto in squadra su cui la Ferrari, in base agli accordi, ha diritto di scelta. A lasciare il team sarebbe quindi antonio Giovinazzi.

Schumacher avrebbe dovuto guidare nelle FP1 al Nurburgring venerdì, ma il maltempo gli ha negato questa opportunità.

"E' un peccato e per tutti, soprattutto per Mick. Si era impegnato tantissimo, è andato in fabbrica la settimana scorsa, ha lavorato sodo con gli ingegneri, ha fatto una buona preparazione per le FP1, e poi è successo quello che è successo. Di sicuro è un peccato. Ma credo che almeno abbia appreso qualcosa dalla preparazione".

Vasseur ha riconosciuto che non sarà facile riprogrammare una sessione per Schumacher

"Non è così facile perché a Portimao tutti dovranno imparare la pista, e non è il posto migliore per non disputare la FP1, e poi Imola è senza FP1. Poi dobbiamo andare a Istanbul. Dobbiamo sederci e discutere con Antonio, ma non è facile, credo. E lui [Schumacher] ha i due eventi in Bahrain che sta correndo in F2. Quando un pilota cede la FP1 a qualcun altro, il primo approccio è quello di evitare problemi e di danneggiare la FP2. Quindi chiediamo loro di rimanere un po' calmi. E poi non si può giudicarli sul tempo sul giro, sarebbe ingiusto. Ma è più sull'approccio, sul modo in cui stanno prendendo il ritmo durante il FP1, e sul feedback che sono in grado di dare alla squadra. Perché se si parla di ritmo, si ha più fiducia in quello che fa in F2 che nei 10 giri che fa in FP1. Come squadra è l'unico modo che abbiamo per giudicare l'atteggiamento, il rapporto che è stato in grado di costruire con la squadra e il feedback tecnico".

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Mon, 19 Oct 2020 16:43:09 +0000 https://www.formula1.it/news/7172/1/la-line-up-alfa-romeo-per-la-stagione-2021-e-attesa-questo-mese http://www.formula1.it/admin/foto/la-line-up-alfa-romeo-per-la-stagione-2021-e-attesa-questo-mese-7172-1.jpg
Le più belle e pericolose curve della F1 https://www.formula1.it/news/7171/1/le-piu-belle-e-pericolose-curve-della-f1 Weekend di pausa. Il tempo di ricaricare le batterie e ripartire con la giusta carica adrenalinica.

La Formula 1 è tornata in Europa e ci siamo appena lasciati alle spalle il Gran premio dell’Eifel. Tra pioggia, nebbia ed un clima rigidamente invernale, Lewis Hamilton ha raggiunto il record di vittorie di Michael Schumacher. In una perfetta sceneggiatura non poteva non accadere in Germania, nella terra del Kaiser e sul circuito del Nurburgring. La prossima tappa del mondiale ci catapulterà in Portogallo e siamo sicuri che il campione britannico proverà subito a diventare il pilota più vincente della storia di questo fantastico sport. Ma è ancora troppo presto per parlarne o forse, semplicemente, è diventato anche estremamente tedioso affrontare l’argomento. Ce lo ripetiamo da settimane, in fondo, che il mondiale 2020 passerà alla storia come uno dei più noiosi di sempre. Se non ci fossero i record costanti di Lewis Hamilton, il mondo della Formula 1 avrebbe chiuso i battenti già da mesi. Ci riferiamo, ovviamente, ad una chiusura metaforica ma è chiaro che l’interesse per questa stagione sia calato drasticamente di settimana in settimana. Questo è il sentimento comune della maggior parte dei tifosi ed appassionati. Nel nostro discorso non consideriamo le due frange estremiste del “Team Hamilton” e “Team Schumacher” in continua lotta manco fossimo tornati all’epoca delle crociate in Terra Santa. Un motivo più che valido per staccare la spina in questo weekend e pensare ad altro.

Ma, ragionandoci bene, di cosa potremmo parlare in questo fine settimana? Potremmo concentrarci sul mercato piloti del prossimo anno oppure rituffarci nell’album dei ricordi rispolverando i vecchi successi Ferrari. No, non ci sembra il caso: oggi parliamo di un campionato ben più competitivo, quello delle fidanzate e mogli dei piloti di Formula 1. A scanso di equivoci non siamo qui a fare una classifica o una top ten delle donne più belle. Semplicemente ci andava di mostrarvi chi sono le compagne dei piloti che ci fanno sognare sulle loro monoposto. Anche perché come diceva un detto famoso: “Dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”. Modelle, donne di gran fascino, ragazze copertina: curve mozzafiato non solo in pista per i nostri piloti.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Cindy Kimberly (@wolfiecindy) in data: 30 Set 2020 alle ore 4:21 PDT

E lontano dalla sua monoposto, Lewis Hamilton si conferma un campione a 360 gradi. A fargli perdere la testa ci ha pensato la modella dal fisico perfetto Cindy Kimberly. La coppia domina anche sui social con oltre venti milioni di followers su Instagram.


Chi, invece, aspira a raggiungere questi alti livelli in pista e sui social è Charles Leclerc. Se di soprannome fai “il Prescelto”, poi, non puoi sottrarti alla luce dei riflettori. Il giovane pilota monegasco fa coppia, da più di un anno, con la bella Charlotte Sinè. Non un cognome qualunque per la bella Charlotte, figlia del direttore generale della Sociétè des bains de mer, la più antica società monegasca che gestisce hotel e casinò nel Principato. Un bel colpo quello messo a segno dal giovane Charles che adesso attende una vettura competitiva da casa Ferrari.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Minttu Virtanen Site (@minttuvirtanensite) in data: 26 Mar 2016 alle ore 4:04 PDT

Restando a Maranello e sfogliando il famoso album dei ricordi, Kimi Raikkonen ha lasciato una dolce fotografia con il titolo vinto nel 2007. Una carriera d’alto livello per un Kimi che non ha intenzione di ritirarsi ed è il volto dell’Alfa Romeo. Al suo fianco, dal 2016, lo accompagna la moglie Minttu Virtanen. L’ex assistente di volo finlandese ha deciso di abbandonare le alte velocità degli aerei per concentrarsi su quelle a quattro ruote. Ma la bella coppia del nord Europa rappresenta quasi un’eccezione nel mondo della Formula 1.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Marion Jolles Grosjean (@mariongrosjean) in data: 12 Feb 2020 alle ore 2:00 PST

La vita frenetica in giro per il mondo e le relazioni a distanza non aiutano i rapporti che, molto spesso, cambiano alla stessa velocità dei record infranti da Hamilton. Per questo motivo la palma del vincitore la consegniamo a Romain Grosjean che viaggia verso i dieci anni di matrimonio con la giornalista e conduttrice tv Marion Jolles.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Elena Berri🤍 (@elenaberrireal) in data: 7 Set 2020 alle ore 10:34 PDT

Se la Francia la sta facendo da padrona fino ad ora, dobbiamo anche difendere il nostro orgoglio tricolore. Parla italiano, infatti, la storia d’amore di Esteban Ocon. Il pilota Renault è fidanzato con la torinese Elena Berri, velocista di atletica e studentessa in business e finanza.


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Caterina Masetti Zannini (@catemasettizannini) in data: 11 Ago 2020 alle ore 12:47 PDT

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pierre Gasly che è sceso sino a Bologna. Il pilota, da oltre tre anni, fa coppia fissa con Caterina Masetti Zannini.


Trovandoci in Italia non possiamo non chiudere ancora con casa Ferrari. Sono le sue ultime gare in rosso, ma Sebastian Vettel è uno dei simboli di questo sport. Le grandi vittorie ma anche le amare sconfitte le ha vissute con a fianco la moglie Hanna Prater. Storica fidanzata, i due si sono sposati lo scorso anno dopo un lunghissimo periodo fianco a fianco.

Come dicevano i latini “Omnia vincit amor” e, per questo weekend di pausa, i piloti ne sono usciti tutti vincitori.

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Sat, 17 Oct 2020 17:02:10 +0000 https://www.formula1.it/news/7171/1/le-piu-belle-e-pericolose-curve-della-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/le-donne-della-formula-1-7171-2.jpg
Gp Eifel, chi ne è uscito bene https://www.formula1.it/news/7170/1/gp-eifel-chi-ne-e-uscito-bene A 5 giorni dalla bandiera a scacchi del GP Eifel, siamo ora pronti a valutare le performance dei protagonisti e, anche se Ricciardo è riuscito a mantenere la sua promessa di riportare la Renault sul podio, sono molti i protagonisti che hanno fatto bene sul Hungaroring. 

Il GP Eifel di Germania è stato uno degli appuntamenti più attesi da quando è stato annunciato e, dopo il passaggio in Russia in questa nuova e particolare stagione sportiva, i campioni sono sbarcati al Nurburgring per competere nell’undicesima tappa del percorso 2020 con diverse aspettative.

Nonostante le condizioni meteo non fossero delle migliori, la gara è stata un grande spettacolo, movimentato e ricco di colpi di scena che hanno tenuto tutti gli spettatori col fiato sospeso dall’inizio fino alla fine della corsa. 

L’attenzione di tutti, media compresi, è naturalmente stata principalmente su Lewis Hamilton, il vincitore del GP Eifel 2020 che può ora contare uno straordinario numero di 91 vittorie nella classifica all time, eguagliando quindi anche il leggendario Schumacher. 

Andiamo ora a parlare nel dettaglio dei principali protagonisti che si sono distinti durante la competizione.

Hamilton

Come abbiamo già accennato, Hamilton ha vinto anche questa gara. Non c’è molto da stupirsi dato che si candida regolarmente come vincitore di tutte le competizioni, però, dobbiamo dire che anche se al via era stato ingannato da Bottas, il campione ha condotto veramente un’ottima e solida gara.

 

Ricciardo

Al pubblico Ricciardo è piaciuto davvero tanto, regalando una performance davvero di ottima qualità sia in qualifica che durante la gara. Il pilota ha spinto moltissimo, riuscendo a spingersi oltre i limiti dell’auto e a riportare, dopo ben 9 anni, la Renault sul podio grazie ad un grande terzo posto. 

 

Verstappen

Ottima gara anche per Verstappen che dando il massimo riesce, grazie anche ai problemi al motore di Bottas, a guadagnare il secondo gradino del podio. Inoltre, questo pilota è riuscito per tutto il fine settimana a mettere pressione a Hamilton. 

 

Giovinazzi

Il weekend ha portato bene anche per Antonio Giovinazzi, riuscendo a raggiungere il Q2 per la prima volta in questa stagione e superando per punti anche Vettel e Raikkonen. Tutto questo fa pensare bene per un possibile rinnovo per la stagione 2021. 

 

Leclerc

Il pilota ha fatto davvero un’ottima prestazione nella giornata di sabato, riuscendo a fare una qualifica fuori dagli schemi. In gara, Leclerc ha lottato con la sua Ferrari ed è riuscito probabilmente a ottenere di più di ciò che l’auto gli permette. Da notare però che la scuderia Ferrari risulta ancora in crisi tecnica, dimostrando che il lavoro da fare per recuperare un po’ di distanza dai rivali è ancora molto.


E voi avreste scommesso su questi piloti?

Il GP Eifel, così come gli altri Gp di Formula 1, ha appassionato moltissime persone e, fra tutti i bookmaker che permettono di scommettere sulla gare automobilistiche, il sito web di William Hill potrebbe davvero interessare tutti i tifosi di questo o di altri sport. Inoltre, anche questo sito offre una grande varietà di tipologie di scommesse sportive, per cui, se siete interessati, consigliamo di dare un’occhiata a questi operatori online.  

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Fri, 16 Oct 2020 15:40:41 +0000 https://www.formula1.it/news/7170/1/gp-eifel-chi-ne-e-uscito-bene http://www.formula1.it/admin/foto/gp-eifel-chi-ne-e-uscito-bene-7170-1.jpg
Binotto: stiamo andando nella giusta direzione https://www.formula1.it/news/7169/1/binotto-stiamo-andando-nella-giusta-direzione Il direttore sportivo della Ferrari Mattia Binotto è fiducioso che la squadra di Maranello si stia muovendo bene, considerando le prestazioni incoraggianti nelle qualifiche del Gran Premio di Formula 1 Eifel dello scorso fine settimana.

Dopo diverse gare di assoluto immobilismo la Ferrari ha portato nelle ultime due gare un programma graduale di aggiornamenti. Il pacchetto comprendeva una revisione del design del muso, un alettone posteriore modificato e modifiche alla zona del bargeboard. Le modifiche non erano mirate a fornire un enorme passo avanti nel ritmo, ma piuttosto a far sì che il team trovasse una buona correlazione tra il suo lavoro in fabbrica e ciò che accade in pista, cosa che non sempre era stata perfetta in passato.

Al Nurburgring, anche grazie a questo aggiornamento, Charles Leclerc ha ottenuto un insperato quarto posto in griglia, anche se in gara le prestazioni della SF1000 sono state davvero pessime soprattutto nel primo stint con la macchina carica di benzina e con enormi problemi di graining. Alla fine è arrivato settimo.

Il team principal Mattia Binotto ha comunque difeso l'operato della sua squadra che sembra cominciare a capire meglio il comportamento della SF1000.

"Penso che non ci aspettassimo molta differenza. E' stato un piccolo aggiornamento e stava completando un pacchetto che abbiamo iniziato a introdurre in Russia. Il lato positivo è che si correlava bene con quello che abbiamo visto nella galleria del vento e di nuovo in fabbrica. E questo in qualche modo significa che ci stiamo muovendo nella giusta direzione. Ci saranno altri aggiornamenti durante il resto della stagione, che saranno altrettanto importanti. Per noi che sviluppiamo la macchina è ancora più importante assicurarsi che la direzione che prendiamo sia quella giusta".

Leclerc, dopo la delusione del post gara ha comunque analizzato il weekend rimanendo quasi sorpreso che Ferrari sia andata così bene su un circuito e con condizioni di temperatura che non si aspettava fossero minimamente adatte alla sua monoposto.

"Guardando al fine settimana, penso che ci siano un bel po' di elementi positivi. Non mi aspettavo di essere così competitivo, con il freddo che fa la macchina se la cavava abbastanza bene. Quindi questo è stato positivo. Penso che anche i piccoli aggiornamenti che abbiamo portato questo fine settimana abbiano funzionato nella giusta direzione. Non è stato un passo enorme, ma non era quello che cercavamo. E' stato un piccolo passo nella giusta direzione. E anche questo è positivo. Ora dobbiamo solo capire perché il primo stint sul morbido è stato così influenzato dal graining, ma sono abbastanza soddisfatto di come è andato il fine settimana".

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Fri, 16 Oct 2020 09:41:30 +0000 https://www.formula1.it/news/7169/1/binotto-stiamo-andando-nella-giusta-direzione http://www.formula1.it/admin/foto/binotto-stiamo-andando-nella-giusta-direzione-7169-1.jpg
Hamilton come Schumi, la Ferrari naufraga: le pagelle del GP dell'Eifel https://www.formula1.it/news/7168/1/hamilton-come-schumi-la-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-dell-eifel Dopo lo sbarco in Russia, primo nella strana stagione 2020 fuori dai confini Europei, il Circus della F1 ha fatto tappa al Nurburgring, in Germania per l'undicesimo round stagionale.

Un appuntamento inserito nel calendario di Formula 1 in extremis e che, complice delle condizioni meteo avverse, ha regalato un grande show. Inoltre il fine settimana del GP dell'Eifel ha calamitato l'attenzione dei media, dato che è stata la gara nella quale Lewis Hamilton ha eguagliato Michael Schumacher a quota 91 vittorie nella classifica all time.
In generale la gara, così come tutto il fine settimana, è stata alquanto movimentata e ricca di colpi di scena, complici anche problemi di salute e di affidabilità.
Unica eccezione? La vittoria di Lewis Hamilton, un'abitudine ormai in questi anni.

Molto male, ancora una volta, la scuderia Ferrari che, dopo una breve illusione della qualifica, si è dimostrata ancora in palese crisi tecnica e con ancora molto lavoro da fare.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo undicesimo round stagionale nel Gran Premio dell'Eifel, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 8
Bene in qualifica e in gara, in termini di prestazione,  ma in questo weekend manca l'affidabilità su una power unit appena montata, cosa che non ti aspetti dal team campione del mondo.

Hamilton: 9
È il suo weekend, quello con cui si consacra come il più forte di tutti i tempi.
Fa una gara davvero solida, anche se in qualifica e al via era stato beffato da Bottas.
Bravo ma non eccellente.

Bottas: 8.5
Benissimo in qualifica e al via, quando azzecca la partenza. Butta tutto via a causa di un suo errore che, alla fine, poco conta causa ritiro per noie al motore.

Red Bull: 8
Non male per tutto il fine settimana, sia in qualifica che in gara dove fanno podio con una vettura, ma accusano problemi di affidabilità con l'altra.

Verstappen: 9.5
Fa il suo massimo ed oltre, cogliendo la seconda fila in qualifica e un gran secondo posto in gara, sfuttando i guai di Bottas e mettendo pressione ad Hamilton per tutta la gara. Perfetto per tutto il weekend.

Albon: 7
Fa una buona qualifica ed una discreta prima parte di gara, giocandosi la quarta/quinta posizione, mostrando un buon ritmo.
Alla fine è costretto al ritiro dalla PU Honda.

Ferrari: 4.5
La grande illusione.
Dopo una buona, illusoria, qualifica, la Ferrari in gara torna a fare il gambero, incassando dai rivali dei distacchi ciclistici. Ancora tanto tanto lavoro da fare...davvero tanto.

Leclerc: 8
Strepitoso al Sabato, autore di una super qualifica, in gara lotta per 60 giri con la sua SF1000 chiudendo a punti, facendo forse più di quanto gli consenta la macchina.

Vettel: 5
In qualifica è dietro a Leclerc ed eliminato dal Q3. In gara, come sempre, soffre una macchina lenta ed una strategia rischiosa, anche rendendosi autore di un testacoda.
Come sempre, ormai, lotta con le Alfa Romeo e finisce fuori dai punti.

McLaren: 5.5
Up e down sin dall'inizio della stagione, continuano ancora a non essere costanti e a non fare molti punti. Non solo, ma soffrono anche problemi di affidabilità.

Norris: 7
Sfortunato in gara, a dir poco. Parte bene seppur nel gruppone ma riesce pian piano a risalire fino a giocarsi la quarta piazza.
Alla fine però è tutto vanificato dalla sua PU che lo lascia a piedi.

Sainz: 6.5
Non bene in qualifica, dove è dietro a Norris.
Non super in gara, dove però non sbaglia e porta a casa la macchina chiudendo in una fortunosa quinta piazza.

Racing Point: 7
Per la macchina che hanno non concretizzano il potenziale, anche se in questa stagione la fortuna non li aiuta.
Fanno punti ma non quanti potevano, dato che su una delle due macchine non siede il pilota titolare.

Perez: 9
Benissimo in qualifica dove centra la Q3. In gara chiude quarto lottando a lungo per il podio, ottenendo un super risultato che mette, ancora una volta, il suo immenso valore.

Hulkenberg: 9.5
Chiamato in extremis per sostituire Stroll.
Debutta in qualifica senza aver mai girato e fa ultimo, ma in gara è speciale e fa punti che dimostrano quanto davvero forte sia.

Renault: 9
Buona prestazione per tutto il fine settimana, nel quale fanno podio dopo 9 anni di assenza.
Come performance sono ormai chiaramente la terza forza anche se manca ancora l'affidabilità.

Ricciardo: 10
Davvero super in qualifica e in gara, dove spinge per tutti i giri, tornando a podio dopo due anni di assenza e dimostrandosi un top driver a tutti gli effetti, capace di andare oltre i limiti della macchina.

Ocon: 6
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora indietro. Fa una buona gara nei primi giri ma poi è costretto al ritiro poiché la sua power unit perde potenza e lo fa fermare anzitempo.

Alpha Tauri: 6
Weekend molto meno positivo di quelli passati anche se, alla fine, fanno ancora punti mantenendo stabile il gap da Ferrari nel mondiale costruttori.

Gasly: 7
Bene in qualifica dove batte Kvyat, e in gara è dove grazie ad una strategia azzeccata si trova a lottare con la Ferrari di Leclerc.

Kvyat: 5.5
Non bene in qualifica dove è dietro Gasly, così come in gara dove butta via ogni chance di fare punti con un contatto con Albon. Davvero plafonato e poco competitivo rispetto a Gasly.

Alfa Romeo Racing: 6.5
Segnali di risveglio rispetto alla score gare. Portano a casa un buon fine settimana, nel quale fanno punti con Giovinazzi. Seganli di risveglio si, ma ora serve costanza.

Raikkonen: 5.5
Parte in ultima fila, ma in gara si da da fare per tentare una rimonta, anche se alla fine è dietro a Giovinazzi anche a causa di una penalità per aver speronato Russell.
Ora però è il pilota con più presenze in F1.

Giovinazzi: 9
Fine settimana davvero solido per Antonio, che centra il Q2 per la prima volta in stagione e in gara va a punti tenendosi alle spalle Vettel e Raikkonen.
Ora, avanti così dritto verso il rinnovo per il 2021.

Haas: 7
Weekend strano, rispetto a quelli trascorsi, nel quale mostrano un discreto potenziale chiedendo a punti con una delle vetture. Una punto di svolta da cui iniziare una nuova  e diversa seconda parte di stagione.

Grosjean: 7
Non gli si può chiedere granché con la macchina che ha fra le mani, ma quando meno te lo aspetti piazza la zampata e pizza la macchina a punti.
Ultimo lampo prima dell'addio alla F1?

Magnussen: 5.5
Naviga nelle retrovie, come sempre in questa stagione, con la sua Haas, chiudendo fuori dalla top10 mentre il team mate fa punti.
Non si mette molto bene per la sua permanenza in F1.

Williams: 5
Male in qualifica, così come in gara, dato che in termini di prestazione tornano ad essere chiaramente ultima forza in campo.

Russell: 6
Bene in qualifica dove, come sempre, batte Russell ma in gara è impotente dinanzi alla spronata di Kimi Raikkonen che lo costringe al ritiro.

Latifi: 6
Rispetto a Russell, specie in qualifica, è sempre dietro ma in gara di tiene fuori dai guai e chiude quasi a ridosso dei punti, lottando anche con la Ferrari di Vettel.

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Mon, 12 Oct 2020 20:05:15 +0000 https://www.formula1.it/news/7168/1/hamilton-come-schumi-la-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-dell-eifel http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-come-schumi-la-ferrari-naufraga-le-pagelle-del-gp-dell-eifel-7168-1.jpg
GP Eifel: Ricciardo riporta la Renault sul podio dopo 9 anni https://www.formula1.it/news/7167/1/gp-eifel-ricciardo-riporta-la-renault-sul-podio-dopo-9-anni L'ultima volta sul gradino più basso della casa francese in un GP di Formula 1 risale al 2011, in Malesia con Nick Heidfeld, nel mezzo uno stop di 5 anni dalla massima serie automobilistica, per poi tornare con nuovi propositi nel 2016.

Il podio in questo 2020 era nell'aria, con Daniel Ricciardo che aspettava l'occasione (e la fortuna) giusta per risalirci dopo 2 anni e mezzo dalla sua ultima volta. Dopo ben 3 quarti posti in questa stagione, lui e la Renault hanno centrato l'obbiettivo, che consente all' Australiano di ottenere il suo 30° podio in carriera.

Del resto Ricciardo lo aveva promesso, con una scommessa, al suo team principal, Cyril Abiteboul, che prima di dirsi addio al termine della stagione, avrebbe riportato la scuderia transalpina sul podio, ed infatti il Gp dell'Eifel ha confermato la bravura dell'originario di Perth che, complice anche il ritiro di Bottas, si è ritrovato a lottare per il 3° gradino con uno straripante Perez che sul finale di gara gli ha creato non poche insidie, riuscendo comunque con maestria a tenerlo dietro.

La gioia di Daniel e della Renault sono incontenibili, questo terzo gradino è anche l'incoronazione delle sue prestazioni in questo Mondiale imprevedibile, che dimostra quanto sia talentuoso il 31 enne, famoso ai tempi della Red Bull per le bevute di champagne dalla scarpa:

E' passato parecchio tempo dall'ultimo podio e mi sento come se fosse di nuovo la prima volta. L'emozione è come se fosse qualcosa di totalemente nuovo e fresco. Sono davvero felice vedere tutti del team godersi questo momento, abbiamo aspettato tanto tempo. Hanno svolto un lavoro incredibile sia in questo fine settimana sia in questa annata per cui il risultato raggiunto è merito loro”.

Ricciardo poi parla del tatuaggio, oggetto della scommessa tra lui e Abiteboul:

Cyril e il tatuaggio? Si è tutto vero, lo farà. Dovremo scegliere, magari qualcosa a che vedere con me e questo podio, forse qualcosa con un piccolo tocco tradizionale tedesco. Avremo tempo per pensarci”.

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Sun, 11 Oct 2020 19:20:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7167/1/gp-eifel-ricciardo-riporta-la-renault-sul-podio-dopo-9-anni http://www.formula1.it/admin/foto/gp-eifel-ricciardo-riporta-la-renault-sul-podio-dopo-9-anni-7167-1.jpg
Ferrari: che disastro in gara e Leclerc non può fare miracoli https://www.formula1.it/news/7166/1/ferrari-che-disastro-in-gara-e-leclerc-non-puo-fare-miracoli Un altro pomeriggio da dimenticare per la Ferrari, due passi indietro rispetto al piccolo passo avanti di ieri.

Charles Leclerc partiva dalla piazzolla n.4 e le speranze di combattere per il podio, palesate dallo stesso pilota monegasco nel caso di una buona partenza, si sono infrante dopo solo qualche giro quando la SF1000 ha manifestato tutti i problemi nella gestione delle gomme morbide con la macchina carica di benzina.

Chiuderà al settimo posto, ma solo grazie ai ritiri di Norris, Bottas, Ocon e probabilmente anche Albon. Anche se il pilota Red Bull era finito nelle retrovie per un errore ad inizio gara sicuramente la sua Red Bull aveva un ritmo gara decisamente migliore della Ferrari, e con la safety car in pista a dieci giri dal termine difficilmente Leclerc lo avrebbe tenuto dietro (come nulla ha potuto sugli attacchi di Ricciardo, Perez, Sainz e Gasly)

Intervistato da Sky Sport a fine gara Leclerc ha ammesso le grandi difficoltà della sua monoposto in gara:

"Come abbiamo visto tante volte da inizio anno, con poca benzina in qualifica andiamo al massimo e poi in gara facciamo fatica. Con le soft abbiamo subito tanto il graining, siamo andati meglio con le medie. Con le soft è stato un disastro, la seconda parte di gara è andata meglio. Se dovevamo effettuare il pit-stop con la safety? Non ho rischiato a mettere le morbide, vista la fatica che facevo a inizio gara. E' stata la strategia migliore. Credo che il quarto posto di sabato è stato un po' una illusione, mi aspettavo di più nel primo stint. Però siamo andati in crescendo e questo è positivo". 

Per certi versi anche peggiore la domenica di Sebastian Vettel, ingaggiato per quasi tutta la gara in duelli con le Williams, le Haas e le Alfa Romeo, ed in grande difficoltà nel portare al termine un sorpasso tanto da andare anche in testacoda proprio nel tentativo di superare Giovinazzi a metà gara. Il tedesco finirà fuori dalla zona punti dietro appunto anche a Grosjean e Giovinazzi.

"La partenza non è stata male con le gomme medie, ma abbiamo perso posizioni con l'Alfa e siamo rimasti bloccati nel traffico. Ci siamo presi dei rischi, forse troppi ed è stato difficile con poi con l'uscita della safety-car. C'era la possibilità di andare a punti, ma non ce l'ho fatta. Testacoda? Guadagnavo solo nell'ultima parte del rettilineo, forse ho spinto troppo in quel momento e ho perso il controllo della macchina, non so il perchè. Gli aggiornamenti non so quanto abbiano aiutato, abbiamo perso posizioni in gara e non avevamo il passo che volevamo". 

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Sun, 11 Oct 2020 18:57:12 +0000 https://www.formula1.it/news/7166/1/ferrari-che-disastro-in-gara-e-leclerc-non-puo-fare-miracoli http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-che-disastro-in-gara-e-leclerc-non-puo-fare-miracoli-7166-1.jpg
Leclerc: con una buona partenza tutto è possibile https://www.formula1.it/news/7165/1/leclerc-con-una-buona-partenza-tutto-e-possibile Un quarto posto inaspettato, un gap ridotto a 7 decimi dalla Mercedes, frutto di un giro praticamente perfetto del pilota monegasco e probabilmente di alcuni aggiornamenti che hanno funzionato sulla SF1000. Sicuramente i dati cominciano ad essere impietosi per il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel battuto 8 volte su 10 dal compagno di squadra nelle qualifiche di questa strana stagione.

"Bel risultato, sono contento. Non ce lo aspettavamo, avevamo un aggiornamento piccolo qui al Nurburgring, siamo nella giusta direzione ed è questo che dobbiamo fare, piccoli step alla volta. Ho fatto un buon giro, probabilmente abbiamo approfittato che non abbiamo girato nelle libere. La macchina comunque ha un buon bilanciamento, abbiamo fatto un buon lavoro. E' stata una sorpresa aver fatto così bene con le temperature basse, di solito non andavamo forte, mentre oggi sì. Siamo felici. Non so cosa aspettarmi domani, partiamo tutti in incognito perché non abbiamo dati sul run lungo con carichi di benzina. Spero che la nostra parte della pista non sia sporca: con una buona partenza tutto è possibile". 

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Sat, 10 Oct 2020 16:33:22 +0000 https://www.formula1.it/news/7165/1/leclerc-con-una-buona-partenza-tutto-e-possibile http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-con-una-buona-partenza-tutto-e-possibile-7165-1.jpg
Vettel: la macchina non è male, peccato https://www.formula1.it/news/7164/1/vettel-la-macchina-non-e-male-peccato Una striscia negativa che non sembra aver fine per Sebastian Vettel, battuto 8 volte su 10 in qualifica dal compagno di squadra Charles Leclerc, oggi addirittura quarto e ad "appena" sette decimi dal poleman Bottas.Il tedesco non va oltre la P11 nelle qualifiche al Nurburgring e viene eliminato per la settima volta in stagione nel Q2. 

"Senz'altro con la macchina che ho non potevo fare di più. Parto 11° e cercherò di trarre il miglior risultato possibile. Magari partire non con le soft sarà un vantaggio per la gara. La macchina in questo weekend non è male dal punto di vista aerodinamico, l'ultima volta che abbiamo avuto un carico simile era in Ungheria. Dovremmo andare più forte. Peccato non aver capitalizzato in queste qualifiche. Gomme? Vedremo domani che strategia avere"

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Sat, 10 Oct 2020 16:13:20 +0000 https://www.formula1.it/news/7164/1/vettel-la-macchina-non-e-male-peccato http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-la-macchina-non-e-male-peccato-7164-1.jpg
GP Eifel, qualifiche: uno strepitoso Bottas lancia la sfida ad Hamilton https://www.formula1.it/news/7163/1/gp-eifel-qualifiche-uno-strepitoso-bottas-lancia-la-sfida-ad-hamilton Pioggia, nebbia e vento hanno lasciato spazio ad un pallido sole sul circuito del Nurburgring. A splendere, però, è un Valtteri Bottas in gran forma che si piglia la pole position con un tempo di 1’25”269. Decisivo l’ultimo tentativo in un infuocato Q3 in cui Hamilton deve alzare bandiera bianca di fronte alla prestazione del compagni di squadra. Delusione nel finale per Verstappen che partirà dalla terza posizione dopo aver accarezzato il sogno della prima fila. Al fianco dell’olandese c’è la Ferrari che si conferma finalmente competitiva. Il merito va sicuramente dato a Charles Leclerc capace di spingere la sua monoposto sino alla quarta posizione in griglia di partenza. Un sabato che ci ha regalato tante emozioni in vista di una gara che si preannuncia scoppiettante. Da una parte Bottas che vuole riconfermarsi dopo il gran premio di Russia, dall’altra Lewis Hamilton alla ricerca del record di vittorie di Michael Schumacher. Attenzione, però, ad una concorrenza che si preannuncia molto agguerrita.

Prima sessione – Q1

La prima novità arriva dalla Racing Point. Vista l’assenza di Lance Stroll per motivi di salute, sarà nuovamente Niko Hulkenberg a prendere il suo posto al volante per la sessione di qualifiche. Proprio lui è il primo a scendere in pista per prendere un po’ le misure del circuito. In casa Mercedes, Hamilton e Bottas non perdono tempo e si lanciano alla ricerca del loro primo tempo. Il campione britannico fa segnare un tempo di 1’26”709, ma viene superato dal compagno di squadra Bottas. A dettare il passo, invece, c’è Max Verstappen in 1’26”319. Ottimo inizio, come confermato anche nelle prove libere della mattina, da parte della Ferrari: Leclerc al quarto posto ad un solo decimo da Hamilton. Più staccato Vettel in nona posizione. A due minuti dalla conclusione, si accende la lotta per evitare l’eliminazione. Il pilota tedesco in Ferrari si migliora al secondo tentativo e si qualifica per il Q2. I primi eliminati di giornata sono: Grosjean, Hulkenberg, Raikkonen, Latifi e Russell.

Seconda sessione – Q2

Mercedes ad inaugurare la seconda sessione in pista con gomma gialla. Subito a dettare il tempo Lewis Hamilton in prima posizione in 1’26”183, nuovo record della pista. Alle sue spalle, a sorpresa, Norris e Perez. Il primato del pilota britannico, però, dura poco perché arriva come un fulmine Verstappen in 1’25”720. Dopo il primo tentativo, Leclerc in nona posizione e Vettel in undicesima. I due ferraristi e Bottas ripongono le loro speranze nel secondo tentativo per evitare una clamorosa eliminazione. Il pilota Mercedes, con gomma rossa, si mette alle spalle di Verstappen. Si migliora anche Hamilton che supera l’olandese in 1’25”390. Sul filo di lana, Leclerc si prende il quinto posto ed elimina automaticamente Vettel in undicesima posizione. Insieme al tedesco vengono eliminati Gasly, Kvyat, Giovinazzi e Magnussen.

Terza sessione – Q3

Non si perde tempo con McLaren e Mercedes subito in pista. Bottas, in modalità pole position, fa meglio del compagno di squadra Hamilton al primo tentativo. I due piloti Mercedes, però, devono inchinarsi ad un velocissimo Verstappen in 1’25”744. Ottimo primo tentativo anche per la Ferrari con Leclerc al quinto posto dietro Albon su Red Bull. A due minuti dalla conclusione, i piloti si lanciano per l’ultimo tentativo definitivo. Bottas si prende la pole position in 1’25”269 davanti ad Hamilton e rilancia le sue ambizioni in vista di domani. Dopo un primo tentativo mostruoso, Verstappen chiude al terzo posto e sarà affiancato da un Leclerc in grande spolvero.

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Sat, 10 Oct 2020 16:09:46 +0000 https://www.formula1.it/news/7163/1/gp-eifel-qualifiche-uno-strepitoso-bottas-lancia-la-sfida-ad-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-eifel-qualifiche-uno-strepitoso-bottas-lancia-la-sfida-ad-hamilton-7163-1.jpg
GP Eifel, prove libere: pioggia e nebbia bloccano i piloti https://www.formula1.it/news/7162/1/gp-eifel-prove-libere-pioggia-e-nebbia-bloccano-i-piloti A distanza di ben sette anni, la Formula 1 torna sul circuito del Nurburgring in Germania. L’undicesimo weekend della stagione 2020 si apre con delle condizioni metereologiche rigide ed invernali. Un fine settimana di grandissima attesa per tifosi ed addetti ai lavori in vista del possibile record di vittorie di Hamilton alla pari con Michael Schumacher. L’altra novità è rappresentata dall’esordio ufficiale in Formula 1 del figlio del Kaiser Mick al volante dell’Alfa Romeo. Un debutto, purtroppo, rimandato a causa della cancellazione della prima sessione di prove libere per pioggia e nebbia. Una decisione che si ripete anche nel pomeriggio visto il perdurare del maltempo che non consentono il volo dell’elicottero di controllo pista. Quest’ultimo, secondo le norme ufficiali, è fondamentale per dare il via all’attività in pista. Appuntamento alla giornata di domani per le qualifiche che, secondo le previsioni metereologiche, si dovrebbero disputare senza problemi.

Prove Libere – Prima sessione

Nonostante l’inizio previsto per le ore 11 del mattino, l’attività in pista viene bloccata dalla pioggia e dalla pista bagnata. Vento e nebbia, infatti, non permettono il volo dell’elicottero di controllo pista necessario per far iniziare le prove libere. Dopo trenta minuti d’attesa, il race director Masi non dà il via libera alle prove libere per la situazione della nebbia. Il secondo aggiornamento delle ore 12 annulla definitivamente la prima sessione per pioggia e nebbia.

Prove Libere – Seconda sessione

Rispetto al mattino, persistono condizioni atmosferiche prettamente invernali. Cade la pioggia sul circuito del Nurburgring allo scoccare delle ore 15, orario stabilito per lo start ufficiale della seconda sessione. Il primo aggiornamento delle 15:30 non dà alcun via libera in considerazione del mancato miglioramento delle condizioni meteo. I giudici di gara rimandano la decisione al secondo aggiornamento delle 16 che cancella ufficialmente anche la seconda sessione di prove libere.

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Fri, 9 Oct 2020 17:20:46 +0000 https://www.formula1.it/news/7162/1/gp-eifel-prove-libere-pioggia-e-nebbia-bloccano-i-piloti http://www.formula1.it/admin/foto/gp-eifel-prove-libere-pioggia-e-nebbia-bloccano-i-piloti-7162-1.jpg
Non tutti i mali vengono per nuocere per la Ferrari SF1000 https://www.formula1.it/news/7161/1/non-tutti-i-mali-vengono-per-nuocere-per-la-ferrari-sf1000 “Non tutti i mali vengono per nuocere”: mai frase fatta ci sembra più azzeccata per descrivere la possibilità che avrà la Ferrari nel 2022 di usufruire di più ore di sviluppo in galleria del vento rispetto alla concorrenza per provare a tornare subito competitiva – ad oggi un 13,8% di tempo in più della Mercedes.

La deludente stagione della Rossa di quest’anno, attualmente sesta nella classifica costruttori, può dunque essere vista come un’opportunità da non lasciarsi sfuggire, messa a disposizione da Liberty Media per permettere alle scuderie più in difficoltà di avvicinarsi a quelle più forti, che prende il nome di sviluppo aerodinamico ad handicap. Tale bonus, passateci questo termine improprio, prevede inoltre che la casa automobilistica che ne ha diritto possa disporre anche di più tempo (nel caso della Ferrari sempre 13,8%) per lavorare sulla fluidodinamica computazionale, ovvero, detto in parole semplici, risolvere un problema termodinamico, strutturale o fluidodinamico che interesserà la vettura. Non male davvero. E poi diciamoci la verità: ormai la stagione della Rossa è compromessa, per usare un eufemismo, tanto vale approfittare di queste concessioni offerte da Liberty Media. Pensate: se la Ferrari venisse superata nella classifica costruttori anche da AlphaTauri disporrebbe nel 2022 del 16,6% di tempo in più! Lungi da noi sperare che il Cavallino oggi possa fare peggio in modo da poter far meglio domani, tuttavia, a onor di cronaca, non possiamo non riferirvi questo dato che appare comunque strategicamente interessante.

Il disastro SF1000 e la futura rinascita

Scusate se ci ripetiamo ma quando si tratta di F1 e del suo regolamento meglio essere chiari e spendere qualche parola in più piuttosto che lasciare qualche dubbio in sospeso: grazie al cosiddetto sviluppo aerodinamico ad handicap voluto da Liberty Media, il destino della Ferrari 2022 potrebbe essere ben diverso rispetto a quello amarissimo del 2020-2021; se il progetto fallimentare del Cavallino di quest'anno, che prende il nome di SF1000, fa già parte della storia della F1 – la Rossa occupa attualmente il sesto posto della classifica costruttori – ci auguriamo che disporre del 13,8% di tempo in più rispetto alla Mercedes per lavorare in galleria del vento e ai CDF della prossima vettura sia sufficiente per colmare il gap con il fortissimo Lewis Hamilton, forse il più grande pilota di tutti i tempi e certamente uno degli sportivi più pagati al mondo. Per battere il fuoriclasse britannico, che non vede l’ora di superare il mito Michael Schumacher per quanto riguarda il numero di Mondiali vinti, la Ferrari dovrà sfruttare tale possibilità nel migliore dei modi, diversamente si prospettano nuove annate molto dure. Sembra banale a dirsi ma la rinascita della Rossa passa in primis attraverso la (ri)costruzione di una monoposto performante, anche dal punto di vista aerodinamico e capace di affrontare qualsiasi circuito; ben venga poi l’utilizzo del 13,8% di tempo in più se ciò servirà a superare la concorrenza ogni anno sempre più agguerrita.

Processo di rebuilding e tanking

La possibilità per cui una squadra, una franchigia e in questo caso specifico una scuderia in difficoltà ha di rafforzarsi o nel peggiore dei casi di poter essere ricostruita dalle fondamenta sfruttando alcuni “bonus” messi a disposizione dal regolamento fa parte di quel processo di rebuilding e tanking che non è certo una novità nello sport. Pensate ad esempio all’NBA e alla chance data alla franchigia che perde più posizioni in classifica di usufruire della miglior scelta possibile al Draft. Liberty Media, società da 4 anni proprietaria della Formula 1, ha voluto copiare in parte il modello della National Basket Association con l’obiettivo di livellare una competizione tra monoposto che oggi vede la Ferrari lontana anni luce dal poter insidiare la fortissima Mercedes. E se domani grazie allo sviluppo aerodinamico ad handicap tutto ciò cambiasse? E se l’attuale bruciante insuccesso della Rossa si trasformasse in un futuro successo per merito del processo di rebuilding e tanking di cui vi abbiamo parlato? In quel caso, e solo in quel caso, questa stagione per la Ferrari avrebbe avuto un senso.

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Thu, 8 Oct 2020 19:58:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7161/1/non-tutti-i-mali-vengono-per-nuocere-per-la-ferrari-sf1000 http://www.formula1.it/admin/foto/non-tutti-i-mali-vengono-per-nuocere-per-la-ferrari-sf1000-7161-1.jpg
La Formula 1 torna al Nurburgring per l'inedito Gp dell'Eifel in Germania https://www.formula1.it/news/7160/1/la-formula-1-torna-al-nurburgring-per-l-inedito-gp-dell-eifel-in-germania L'ultimo GP in Russia ha visto la vittoria di Valtteri Bottas. Il finlandese ha adesso un ritardo di 44 punti da Lewis Hamilton, costretto al terzo posto anche a causa delle due penalità di cinque secondi inflitte al pilota britannico per aver effettuato prove di partenza in punti non consentiti sul tracciato durante i giri di warm up.

La F1 si prepara adesso ad un'altra gara che non era prevista nel calendario originale del 2020, prima della pandemia COVID-19, e sarà il Nurburgring ad ospitare il GP Eifel il 9-11 ottobre.

Hamilton ha un'altra opportunità per raggiungere Michael Schumacher in cima al record delle vittorie di tutti i tempi in F1, dopo aver perso in maniera roccambolesca la prima opportunità in Russia. Ma il punto chiave di questo fine settimana sarà la reazione all'annuncio shock della Honda che terminerà il suo impegno in F1 alla fine del 2021, lasciando sia la Red Bull che AlphaTauri alla ricerca di un nuovo partner per i motori.

A metà classifica la competizione è sempre più serrata, con la McLaren che mantiene il terzo posto in classifica costruttori a soli due punti da Racing Point, con Renault, Ferrari e AlphaTauri che si sono avvicinate dopo la gara di Sochi.

 

Perchè Gp Eifel?

Le precedenti "nuove" gare dello strano calendario di F.1 2020 erano state introdotte come secondo appuntamento sullo stesso circuito a distanza di 7 giorni (GP di Stiria al Red Bull Ring e GP del 70° Anniversario a Silverstone) e per loro si era utilizzato un nome commerciale in quanto l'assegnazione nazionale era già stata utilizzata (GP di Toscana al Mugello). Gare diverse non possono avere lo stesso nome nella stessa stagione, quindi la gara di F1 del Mugello e la seconda gara del Red Bull Ring hanno preso il nome dalla regione in cui si trovano i circuiti. La seconda gara di Silverstone è stata battezzata commercialmente per festeggiare il 70° anno di vita del campionato mondiale di F1. Situazione diversa in questo caso, in quanto non c'era nessun GP di Germania nel calendario di quest'anno, dopo l'omissione di Hockenheim per il 2020. La gara di riserva del Nurburgring è stata però comunque battezzata con il nome della zona in cui si trova il circuito riferendosi in particolare ad una regione più ampia, dato che le montagne dell'Eifel si estendono attraverso la Germania, il Belgio e il Lussemburgo. Nel corso di quest'anno si svolgerà una terza gara in Italia, quando il circus tornerà a Imola per la prima volta dal 2006. La gara si chiamerà GP dell'Emilia Romagna, ed anche in questo caso prende il nome dalla regione in cui si trova la pista. L'ultimo nome particolare ed unico per il calendario non convenzionale del 2020 è la seconda gara del Bahrain, che si chiamerà GP Sakhir, prendendo ancora una volta il nome dalla regione in cui si trova la pista.

 

Perché si corre al Nurburgring?

A causa della ridefinizione del calendario di F1 2020 a seguito della pandemia di coronavirus e della successiva cancellazione di 13 gare, Liberty Media si è impegnata per proporre una stagione di almeno otto gare per soddisfare i criteri del campionato mondiale FIA e per raggiungere un minimo di 15 gare per soddisfare l'accordo per le trasmissioni televisive. Oltre ad ospitare doppietta al Red Bull Ring, a Silverstone e in Bahrain, la F1 si dirigerà anche verso località non presenti nel calendario originale del 2020, con il Nurburgring che rappresenta la seconda delle nuove destinazioni, dopo il Mugello. Nel corso dei prossimi due mesi il paddock completerà il suo percorso unico di gare non programmate a Imola, all'Autodromo Internazionale dell'Algarve e al Parco di Istanbul.

Quando è stata l'ultima volta che la F1 ha corso al Nurburgring?

L'ultima volta che la F1 ha corso su questo circuito è stato nel 2013, Gran Premio vinto da Sebastian Vettel su Red Bull davanti alla coppia Lotus Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Successivamente il circuito è stato escluso dal calendario per motivi finanziari. Il Nurburgring è rimasto appuntamento iconico per altre serie tra cui il Campionato del Mondo Endurance e il DTM, o la famosa 24 Ore del Nurburgring che si è tenuta proprio il mese scorso a porte chiuse. Ricordiamo infine che il circuito completo dell'anello nord, il bellissimo Nordschleife, è stato utilizzato per l'ultima volta in F1 nel 1976, Gran Premio ricordato per l'incidente in cui Niki Lauda subì gravi ustioni fino a lottare per la sua vita. La gara che riprese dopo l'incidente di Lauda fu vinta da James Hunt. La F1 non sarebbe tornata al Nurburgring fino al 1984 per gareggiare sul circuito del Gran Premio di nuova costruzione (senza l'anello nord).

 

I tifosi saranno ammessi al GP dell'Eifel?

Gli organizzatori della gara hanno ottenuto il permesso di aprire il circuito a 20.000 spettatori. 

 

Orari del GP Eifel di Formula 1

Venerdì 9 ottobre 2020
Prove libere 1: 10:00-11:30 BST (11:00 - 12:30 locale)
Prove libere 2: 14:00-15:30 BST (15:00 - 16:30 locali)

Sabato 10 ottobre 2020
Prove libere 3: 11:00-12:00 BST (12:00 - 13:00 locale)
Qualificazioni: 14:00-3:00 BST (15:00 -16:00 locale)

Domenica 11 ottobre 2020
Gara: 1:10 BST (14:10 locale)

 

Come posso guardare il GP Eifel?

Canale: Sky Sports F1 HD. Sky Sports ha i diritti di trasmissione in diretta ed esclusiva

 

Previsioni meteo per il GP dell'Eifel?

Il Nurburgring sarà molto freddo e umido per tutto il fine settimana per il GP dell'Eifel, condizioni meteorologiche tipiche di questo periodo dell'anno nella regione, con punte di otto gradi Celsius nel giorno della gara - 20 gradi Celsius più freddo del GP di Russia.

 

L'assegnazione dei pneumatici Pirelli per il GP dell'Eifel?

Pirelli ha optato per la sua gamma media di mescole per il GP Eifel, con la gomma dura C2, la media C3 e la morbida C4. Per tutte le gare di questa particolare stagione di F1 2020 ogni pilota avrà la stessa assegnazione di pneumatici per gara: otto set di pneumatici morbidi, tre set di pneumatici medi e due set di pneumatici duri. Pirelli fornirà inoltre una gamma di pneumatici da bagnato e intermedi per ogni pilota.

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Thu, 8 Oct 2020 09:46:57 +0000 https://www.formula1.it/news/7160/1/la-formula-1-torna-al-nurburgring-per-l-inedito-gp-dell-eifel-in-germania http://www.formula1.it/admin/foto/la-formula-1-torna-al-nurburgring-per-l-inedito-gp-dell-eifel-in-germania-7160-1.jpg
Mercedes spinge l’elettrificazione e AMG in Formula 1 https://www.formula1.it/news/7159/1/mercedes-spinge-l-elettrificazione-e-amg-in-formula-1 Nell'ambito di una nuova strategia globale che Mercedes ha rivelato agli investitori martedì scorso, il costruttore tedesco ha chiarito il suo impegno a favore dell'elettrificazione con una spinta specifica dei suoi sottomarchi, tra cui Maybach, G, EQ e AMG. Inoltre, sono stati annunciati piani per rafforzare il legame tra il marchio AMG e il suo team di F1.

Mercedes ha così reagito all'annuncio dell'abbandono di Honda alla F1 ed alle tante voci che vedevano similmente anche la casa tedesca vicina al ritiro dal circus iridato a causa dei costi molto alti e di un insufficiente rientro economico nel mercato delle vetture in produzione.

C'è già la vettura stradale Project One, che è dotata di un motore turbo ibrido di F1 e che uscirà l'anno prossimo, ma i piani si estenderanno ben oltre.

Si prevede che ci saranno legami di marketing molto più stretti tra il team di F1 e AMG, una maggiore cooperazione sul trasferimento tecnologico dalle auto da corsa a quelle stradali, oltre a una maggiore presenza sulla livrea delle auto del team.

Ciò significa che i loghi di AMG avranno una presenza maggiore sulle vetture di F1 rispetto a quella attuale.

Parlando durante la riunione degli investitori di martedì, il CEO della Mercedes Ola Kallenius ha detto: "Useremo lo sviluppo tecnologico della Formula 1 per le prestazioni nel mondo ibrido e per altre tecnologie interessanti in futuro, e lo metteremo nelle nostre auto AMG. Con la Project One, prenderemo il propulsore della Formula 1 e lo metteremo in strada. Quindi ci viene naturale sfruttare ancora di più la Formula 1 per il futuro della AMG".

Mentre la sfida che le case automobilistiche devono affrontare per andare verso l'elettrificazione ha spinto Honda a decidere di ritirare il suo progetto in F1 alla fine del prossimo anno, Mercedes ha invece chiarito di considerare il valore e la sfida tecnica della F1 come la chiave del suo futuro.

Nell'ambito di quello che chiama il suo programma tecnologico Vision EQXX, vuole costruire un veicolo elettrico con un'autonomia enorme, al di là di quanto è possibile con le attuali batterie.

Per questo progetto è stata incaricata una forza lavoro speciale a Stoccarda, che si rivolgerà agli specialisti Mercedes di F1 del gruppo High Performance Powertrains di Brixworth per le loro competenze.

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Tue, 6 Oct 2020 19:33:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7159/1/mercedes-spinge-l-elettrificazione-e-amg-in-formula-1 http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-spinge-l-elettrificazione-e-amg-in-formula-1-7159-1.jpg
Carlos Sainz: possono ridere quanto vogliono https://www.formula1.it/news/7158/1/carlos-sainz-possono-ridere-quanto-vogliono Carlos Sainz Jr, attuale pilota della McLaren, si unirà alla Ferrari la prossima stagione dopo aver raggiunto un accordo biennale a maggio, sostituendo il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel.

La Ferrari sta attualmente vivendo una stagione difficile che la vede al sesto posto nel campionato costruttori di Formula 1, lontanissima dalla Mercedes, con cui solo la scorsa stagione battagliava per il titolo, e alle spalle anche delle altre scuderie di metà classifica. Tra queste, la McLaren, l'attuale squadra di Sainz, che si trova al terzo posto in classifica, a 32 punti dalla Ferrari.

La decisione di Sainz di lasciare la McLaren ha sollevato molti dubbi tra i suoi fan e non solo, con il popolo di internet spesso implacabile nel pubblicare meme e post che si beffano della sua scelta. Ma Sainz ha reagito a questi attacchi con la giusta goliardia, arrivando persino ad apprezzare alcune creazioni più divertenti. 

"Sinceramente, possono ridere quanto vogliono", ha detto Sainz ad Autosport. "Penso che in realtà alcune siano piuttosto divertenti. La gente ha un sacco di tempo libero e se ne esce con queste idee molto divertenti. E in realtà anch'io rido. Quando le barzellette sono su di me o le barzellette sono sui piloti, sono il primo a ridere e mi diverto davvero. Non significa che siano giuste o sbagliate, è solo che sono divertenti".

Sainz ha sempre sottolineato di non aver paura di trasferirsi in Ferrari, dove dall'anno prossimo sarà partner di Charles Leclerc che con la Ferrari ha già vinto in due occasioni.

Ma fino all'ultima gara della stagione 2020, Sainz si impegnerà ad aiutare la McLaren a cercare di vincere la lotta per il terzo posto nel campionato costruttori davanti a Racing Point e Renault. Impegno che lo sta coinvolgendo a tal punto da non aver ancora trovato un posto dove vivere in Italia per quando si trasferirà alla Ferrari, preferendo concentrare le sue energie sulla sua attuale squadra.

"La mia squadra, più di me, sta cercando di trovare un posto. Come sapete, quest'anno sono ancora concentrato sulla mia stagione. Ma non appena la stagione sarà finita penserò al prossimo anno e mi trasferirò in Italia quando lo troverò conveniente".

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Tue, 6 Oct 2020 09:50:58 +0000 https://www.formula1.it/news/7158/1/carlos-sainz-possono-ridere-quanto-vogliono http://www.formula1.it/admin/foto/carlos-sainz-possono-ridere-quanto-vogliono-7158-1.jpg
Perché Schumacher è meglio di Hamilton https://www.formula1.it/news/7157/1/perche-schumacher-e-meglio-di-hamilton "Mettere a confronto tempi diversi e macchine diverse è difficile ed insidioso. Ricordo Schumacher come un pilota sempre molto difficile da battere. Aveva semplicemente quel qualcosa in più. Lewis è bravissimo ed è il più forte della sua generazione, ma non è riuscito a vincere il titolo quando aveva per compagno di squadra Jenson Button e si è fatto battere da Nico Rosberg nel 2016. A Michael non è mai capitato niente del genere lui vinceva sempre, quindi per me Schumacher resta un gradino sopra Hamilton".

Una dichiarazione che sa di investitura e che riaccende, per l’ennesima volta, uno scontro infuocato e mai sopito tra Michael Schumacher e Lewis Hamilton. L’ultimo ad esprimere il suo parere sulla vicenda, rigorosamente in ordine cronologico, è stato Fernando Alonso pronto ad essere accolto nuovamente nell’universo della Formula 1. Il campione del mondo spagnolo si è sempre distinto, oltre che per i successi in pista, anche per le sue dichiarazioni mai banali ed estremamente puntuali.

Tralasciando qualsiasi forma di vena polemica, le parole di Alonso nascondono tra le righe diversi spunti interessanti. In primo luogo l’ex campione del mondo ha messo in evidenza uno degli aspetti più discussi quando si mettono a confronto Hamilton e Schumacher. Stiamo parlando della loro capacità di vincere anche contro compagni di squadra di alto livello. Effettivamente il tedesco ha sempre battuto i suoi compagni di squadra. A parte nel 1999 alla Ferrari con Eddie Irvine, ma saltando ben sei gran premi per un incidente e, successivamente, negli ultimi anni di carriera poco brillanti alla Mercedes con Rosberg.

In questo contesto così delicato, nel quale è facile cadere nella trappola delle “polemiche da bar”, il mondiale 2020 di Formula 1 si è calato a pennello. La stagione post emergenza Covid -19, infatti, sarà ricordata come la passerella di Hamilton verso l’olimpo dominato da Michael Schumacher. Ogni weekend di gara stiamo assistendo ad un continuo aggiornamento di numeri, record e qualsiasi tipo di dato storico. Un gioco che, sinceramente, ha stancato gli appassionati ma dà sempre nuova linfa per titoloni e nuovi scoop visto un mondiale abbastanza piatto e noioso.

Di fronte a tutto ciò, la riflessione più importante andrebbe fatta sulla Formula 1 stessa e sulla direzione che è stata presa. Allo stato attuale, infatti, l’appeal intorno al mondiale è calato drasticamente e gli alti vertici istituzionali si sono trincerati dietro questa folta nube di polemiche e continui scontri tra il partito pro Schumacher ed i sostenitori di Hamilton.

In fondo, se ci pensiamo, è l’eterna lotta che in ogni sport si vive quando si mettono a confronto delle leggende. Lo vediamo, ogni giorno, nell’universo calcistico con i paragoni tra Messi e Maradona o nello scontro tra la pulce argentina e Cristiano Ronaldo. Spostandoci in NBA, Lebron James è sempre stato sotto la lente dei riflettori da quando fu soprannominato “The Chosen One” in contrapposizione a Michael Jordan o Kobe Bryant. Si è abbondantemente perso il focus sulla bellezza di ogni sport e sulla fortuna che abbiamo nel poter ammirare atleti e personalità di questo livello.

Nel caso specifico, come si può rispondere alla domanda su chi è il più forte tra Hamilton e Schumacher? Un’analisi puntuale e non banale dovrebbe andare ben oltre i nudi e crudi numeri. Al momento si viaggia costantemente su tre livelli: il numero di vittorie assolute, il numero di podi ed il numero di titoli mondiali conquistati. Nel primo caso si attende solo la prossima vittoria di Hamilton, nel caso dei podi già il record di Schumacher è stato battuto mentre per i titoli mondiali è solo questione di tempo aspettando la fine di questa stagione 2020 per essere eguagliato.

Alla luce di questo io vi chiedo: ma bastano questi numeri a certificare Lewis Hamilton come il più forte di sempre? Una risposta assoluta, come avviene in questi casi, non esiste. Credo fermamente, invece, che ognuno di noi possa esprimere un giudizio del tutto personale perché qui non contano i numeri ma soprattutto le emozioni. Quindi io non vi convincerò su chi sia il migliore tra Hamilton e Schumacher né mi iscriverò a queste stupide liti social. Semplicemente il mio punto di vista si basa su aspetti ben distinti e separati. In primo luogo sulla sfera emozionale che Schumacher mi ha sempre trasmesso durante la mia infanzia e nella mia crescita. Il pilota tedesco è colui che ha fatto innamorare intere generazioni, rendendo l’universo della Formula 1 un brand ancora più potente. Hamilton è figlio di quella generazione che è riuscita a prendere in consegna l’eredità del campione senza snaturarla. Il britannico, al contrario, ha trasformato i record di Schumacher in motivazione per raggiungere i risultati che abbiamo la fortuna di poter ammirare ancora oggi.

La verità è che quando qualcuno vince e lo fa per parecchio tempo consecutivo genera un altissimo di livello di antipatia. La Formula 1 sta subendo tutto questo: da una parte possiamo ammirare uno dei piloti più forti della storia che, ogni weekend, riscrive le regole della velocità. Dall’altra diamo per scontata ogni sua vittoria non riuscendo a ritrovare un vero antagonista di livello. Ecco questo è uno degli aspetti fondamentali che differenziano Schumacher ed Hamilton, penalizzando il britannico.

E poi c’è da considerare anche il passare del tempo. Schumacher ed Hamilton, come Maradona e Messi, non possono veramente essere messi a confronto avendo vissute epoche sportive differenti. Paradossalmente un vero paragone si può fare sugli uomini e le loro qualità personali fuori dalle monoposto e lontani dalle piste. Hamilton è diventato, a livello mondiale, un simbolo della lotta al razzismo. Di contro, Schumacher è stato figlio di un’altra epoca nella quale l’immagine social non esisteva. Due mondi totalmente opposti e che oggi riescono ancora a monopolizzare media e social network.

La realtà ci consegna un Hamilton che supererà tutti i record di Schumi, mentre l’ex pilota tedesco continua a combattere la sua dura battaglia per la propria salute. La cosa più giusta è lasciarci con le loro parole ed i pensieri dedicati l’uno all’altro.

Lewis Hamilton: “Tutti noi piloti siamo cresciuti guardando Michael e sognando di essere qui un giorno. Penso che Michael sia stato un’atleta e un pilota incredibile, e mi sento sempre davvero onorato di essere menzionato nella stessa luce di un pilota come lui, Ayrton Senna e Juan Manuel Fangio.

Michael Schumacher: “Hamilton è un pilota molto talentuoso, non è una sorpresa che abbia questo successo. L’ho incontrato brevemente in Turchia e ho fatto una veloce chiacchierata con lui, in quell’occasione lui fece una gara straordinaria, quindi per me non è una sorpresa che si sia presentato come sta facendo.

 

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Sun, 4 Oct 2020 13:33:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7157/1/perche-schumacher-e-meglio-di-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/perche-schumacher-e-meglio-di-hamilton-7157-1.jpg
Gli haters contro Ricciardo https://www.formula1.it/news/7156/1/gli-haters-contro-ricciardo Secondo Daniel Ricciardo, recentemente sotto attacco di alcuni haters della rete, rimanere in silenzio sulla sua posizione antirazzista sarebbe molto peggio che affrontare potenzialmente qualsiasi critica per le sue azioni da parte dei troll dei social media.

L'australiano sta appoggiando pienamente la spinta antirazzista in F1, e nell'ultimo Gran Premio ha indossato una maschera di 'Uguaglianza' per promuovere il messaggio e ribadire la sua posizione. Per questo episodio e per altri in precedenza Ricciardo è finito nella linea di tiro di una minoranza che non condivide le sue opinioni.

"In generale cerco di non leggere troppo la roba dei social media perché si potrebbe ottenere il 95 per cento di cose positive, ma basta quel cinque per cento per farti un po' incazzare. Saranno sempre lì. Non avrai mai la maggioranza del 100 per cento. Purtroppo non esiste proprio".

Ricciardo aveva dichiarato che la maschera "Uguaglianza" è stata ispirata dalla tennista giapponese Naomi Osaka, che ha mostrato diversi messaggi per promuovere il movimento Black Lives Matter, e di sentirsi felice che il mondo possa ora discutere apertamente di qualcosa di cui anche lui stesso aveva difficoltà a parlare fino a qualche mese fa.

"Anche solo parlare di Black Lives Matter, e persino riferirsi a una persona di colore come a una persona di colore, dicendo queste cose ora ad alta voce, di sicuro non ci è stato di grande conforto parlarne. Non mi sono sentito molto a mio agio a parlarne all'inizio di quest'anno. Quindi iniziare a parlare di cose di cui non si è mai parlato prima, che si tratti di razzismo, di salute mentale o di uno qualsiasi di questi argomenti, è un po' scoraggiante. Quindi dovete essere pronti ad aprirvi probabilmente ad un po' di critiche, o forse non al 100% di feedback positivi. Ma, ancora una volta, penso che se si tratta di qualcosa in cui si crede fortemente, non vedo perché no. Penso soprattutto alla storia del razzismo. Un grosso problema è il silenzio, e le persone che si sentono troppo a loro agio nel loro guscio e non ne parlano. Penso che sia questo il punto: solo incoraggiarti, se hai una voce e una voce positiva, allora lasciala sentire".

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Sat, 3 Oct 2020 11:36:41 +0000 https://www.formula1.it/news/7156/1/gli-haters-contro-ricciardo http://www.formula1.it/admin/foto/gli-haters-contro-ricciardo-7156-1.jpg
Renault e Red Bull per forza insieme https://www.formula1.it/news/7155/1/renault-e-red-bull-per-forza-insieme La Renault potrebbe essere obbligata a fornire la Power Unit alla Red Bull nel 2022, poiché l'allegato 9 del regolamento sportivo della FIA obbliga il costruttore con il minor numero di squadre partner a fornire una scuderia che non ha alternative.

Dal prossimo anno la Mercedes avrà quattro squadre e la Ferrari tre, mentre attualmente l'unico impegno della Renault è quello con il suo stesso marchio rinominato Alpine.

Renault ha fornito motori alla Red Bull dal 2007 al 2018, una collaborazione che ha portato a quattro doppi campionati mondiali tra il 2010 e il 2014.

Tuttavia, il rapporto tra il capo della Renault Sport Cyril Abiteboul e il direttore del team RBR Christian Horner è finito male. Un rapporto che si è incrinato nelle stagioni 2017 e 2018 quando Horner accusava pubblicamente Renault di fornire motori non in grado di competere con gli altri. Momenti di grande tensione testimoniati anche nella serie TV "Drive to survive" prodotta da Netflix portando le telecamere dentro il paddock e nei retroscena del Circus della F1.

Autosport ha intervistato Abiteboul che, sebbene consapevole degli obblighi imposti dal regolamento, non è sembrato entusiasta di fornire Alphatauri e RB che di fatto sarà una diretta concorrente di Alpine nelle prossime stagioni:

"Posso confermare che non c'è stata assolutamente nessuna conversazione fino a questo punto. Siamo protagonisti in F1 e siamo ben consapevoli del regolamento, e abbiamo tutte le intenzioni di rispettare il regolamento e i nostri obblighi. Ovviamente la cosa è un po' più articolata: dobbiamo ricevere una richiesta ufficiale, e non è ancora successo, e in secondo luogo ci sono circostanze molto specifiche, anche temporali, perché questo accada. E siamo ancora abbastanza lontani da quel momento, che non sarà prima della primavera del prossimo anno. Sappiamo che in F1 molte cose possono accadere in un tempo molto limitato, e la primavera del 2021 è ancora molto lontana. Può succedere ogni cosa. Come ho detto, rispetteremo qualsiasi obbligo che possa derivare da questa circostanza".

Alla domanda se una riunione con la Red Bull sarebbe imbarazzante data la loro storia comune, Abiteboul ha risposto: "Penso di sì, ma ovviamente dobbiamo guardare allo sport. E penso che siamo ancora molto lontani dal dover attraversare quel ponte. Non posso immaginare che la Red Bull non abbia un qualche piano sullo sfondo. Chiaramente dovevano esserne consapevoli, e Helmut e Christian sono pieni di mosse e soluzioni. Non mi aspetto che noi saremo il loro Piano A".

Abiteboul ha aggiunto che la decisione della Honda di ritirarsi dalla F1 alla fine del 2021 non è stata una sorpresa totale.

"Sappiamo che è sempre qualcosa che può succedere. Sapevo che dovevano confermare la loro posizione dopo il 2021, e ora probabilmente era il momento di farlo - e forse la mancanza di conferma era già un'indicazione, perché quando vedo quanto siamo già avanzati noi nella progettazione del motore del 2022 immagino che sia di fatto una qualche forma di orientamento".

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Sat, 3 Oct 2020 07:04:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7155/1/renault-e-red-bull-per-forza-insieme http://www.formula1.it/admin/foto/renault-e-red-bull-per-forza-insieme-7155-1.jpg
La Honda abbandona la F1 nel 2021 https://www.formula1.it/news/7154/1/la-honda-abbandona-la-f1-nel-2021 Red Bull Racing ha accolto la decisione della Honda Motor Company di ritirarsi dalla Formula Uno alla fine della stagione 2021 e desidera ringraziare l'azienda per i suoi eccezionali sforzi come fornitore di power unit sia per Red Bull Racing che per la scuderia AlphaTauri.

La nostra partnership con il Team ha portato al successo di Max Verstappen che ha ottenuto la prima vittoria di Honda dal 2006 al Gran Premio d'Austria 2019, seguita da tre ulteriori vittorie e 13 podi in appena 31 partecipazioni.

Inoltre, la vittoria della Scuderia AlphaTauri al Gran Premio d'Italia di quest'anno ha visto la Honda diventare l'unico produttore di propulsori a vincere con due diversi team dall'inizio dell'era ibrida della Formula Uno nel 2014.

Questa decisione non influisce sull'impegno di Honda nel raggiungere i nostri obiettivi condivisi durante il resto della nostra partnership, in quanto puntiamo a costruire il nostro successo fino alla fine del 2021.

Commentando l'annuncio di oggi, il Team Principal Christian Horner ha detto: "Come Team comprendiamo quanto sia stato difficile per Honda Motor Company raggiungere la decisione di ritirarsi dalla Formula Uno alla fine della stagione 2021. Il cambiamento di orientamento all'interno dell'industria automobilistica ha portato alla decisione di Honda di ridistribuire le proprie risorse e noi comprendiamo e rispettiamo il ragionamento che sta dietro a tutto questo. La loro decisione rappresenta una sfida ovvia per noi come Team, ma siamo già stati in questa situazione in passato e con la nostra forza siamo ben preparati e attrezzati per rispondere in modo efficace, come abbiamo dimostrato in passato. Anche se siamo delusi di non continuare la nostra partnership con Honda, siamo enormemente orgogliosi del nostro successo congiunto, con cinque vittorie e 15 podi per entrambi i team di proprietà della Red Bull e ringraziamo tutti in Honda per gli straordinari sforzi e l'impegno dimostrati.

Il nostro obiettivo comune per il resto delle stagioni 2020 e 2021 è rimasto invariato, per lottare per le vittorie e la sfida per il campionato. Come firmatario dell'ultimo Patto della Concordia di Formula Uno, la Red Bull Racing rimane impegnata in questo sport a lungo termine e non vediamo l'ora di intraprendere una nuova era di innovazione, sviluppo e successoi. Come gruppo, ora ci prenderemo il tempo che ci è stato concesso per valutare ulteriormente e trovare la soluzione più competitiva per le Power Unit per il 2022 e oltre"

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Fri, 2 Oct 2020 14:55:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7154/1/la-honda-abbandona-la-f1-nel-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/la-honda-abbandona-la-f1-nel-2021-7154-1.jpg
Red Bull pubblica i suoi conti e si prepara ad un taglio sostanziale https://www.formula1.it/news/7153/1/red-bull-pubblica-i-suoi-conti-e-si-prepara-ad-un-taglio-sostanziale La spesa della Red Bull Racing per il suo progetto di Formula 1 è leggermente diminuita nel 2019 rispetto all'anno precedente, grazie soprattutto agli accordi con il fornitore di motori Honda. I conti appena pubblicati rivelano che l'anno scorso la Red Bull ha speso 237,3 milioni di sterline, con un calo di circa 2,3 milioni di sterline rispetto alla cifra del 2018 di 239,6 milioni di sterline. Il modesto calo comunque importante considerando che nelle stagioni precedenti la spesa era invece costantemente aumentata, di 33,7 milioni di sterline nel 2017 e di 12,9 milioni di sterline nel 2018.

I numeri riflettono il fatto che l'anno scorso il team è passato dall'essere un cliente pagante dei motori Renault a diventare il team partner di Honda, con un cambiamento importante dei termini commerciali dell'accordo sulle Power Unit. Tuttavia, come le rivali Mercedes e Ferrari, la Red Bull dovrà affrontare una significativa ristrutturazione nei prossimi mesi, in preparazione al passaggio al nuovo regolamento della F1 che comporta anche un importante budget cup nel 2021.

Al tasso di cambio attuale, il budget cup di 145 milioni di dollari previsto da regolamento equivale a circa 113 milioni di sterline, meno della metà della spesa attuale della Red Bull, anche se si dovrebbero valutare tanti fattori esclusi dal tetto di budget.

Le entrate complessive della Red Bull sono rimaste stabili nel 2019, salendo solo leggermente da 245,1 milioni di sterline a 245,4 milioni di sterline, con la squadra che ha mantenuto il terzo posto nel campionato del mondo, guadagnando così un importo simile dai premi disposti dalla F1.

La valutazione delle cifre del team è resa più complicata dal rapporto della Red Bull con la sua immediata casa madre Red Bull Technology, che stipendia il personale associato alla progettazione e alla produzione della vettura. Per questo motivo, il capo del team Christian Horner ha sempre insistito che i numeri della Red Bull Racing riflettessero il vero costo di gestione della squadra di F1, con la Red Bull Technology trattata come fornitore. Red Bull Technology si occupa anche di AlphaTauri e lavora anche al di fuori della F1, in particolare con Aston Martin per il progetto Valkyrie. I suoi dati complessivi, che includono quelli per la squadra corse come sopra descritto, mostrano che le entrate sono passate da 314 milioni di sterline nel 2018 a 337,6 milioni di sterline nel 2019, mentre i costi sono aumentati da 265,9 milioni di sterline a 278,3 milioni di sterline.

I profitti della Red Bull Technology sono scesi da 10,1 milioni di sterline nel 2018 a 8,0 milioni di sterline nel 2019.

Il contributo finanziario versato dalla società madre austriaca Red Bull Technology, Red Bull GmbH, che rappresenta l'integrazione delle sponsorizzazioni esterne, è stato ridotto da 68,7 milioni di sterline nel 2018 a 63,0 milioni di sterline l'anno scorso.

L'organico mostra una crescita continua e costante, con una progressione di 758, 793, 809 e 866 dipendenti fino al 2019, numeri che riflettono ancora una volta la grande sfida che l'organizzazione dovrà affrontare per rispettare il nuovo limite di budget. Lo stesso team Red Bull F1 impiega ufficialmente solo 59 persone.

Nelle sue note ai conti, firmate prima che il tetto del budget venisse abbassato dopo la crisi della COVID-19, Horner ha sottolineato la necessità di tenere sotto controllo la spesa.

"I direttori considerano le prestazioni in gara, le prestazioni in campionato e una base di costi come i principali indicatori chiave di performance per valutare i progressi verso gli obiettivi strategici. I costi rimangono sotto controllo e la squadra è attenta agli adattamenti necessari per l'entrata in vigore dei nuovi regolamenti finanziari per il 2021".

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Thu, 1 Oct 2020 17:14:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7153/1/red-bull-pubblica-i-suoi-conti-e-si-prepara-ad-un-taglio-sostanziale http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-pubblica-i-suoi-conti-e-si-prepara-ad-un-taglio-sostanziale-7153-1.jpg
Ricciardo pentito di aver lasciato la Renault? https://www.formula1.it/news/7152/1/ricciardo-pentito-di-aver-lasciato-la-renault Daniel Ricciardo è fiducioso che il team Renault di Formula 1 possa essere competitivo in tutte le prossime gare dopo i buoni risultati ottenuti di recente.

Nelle ultime quattro gare, Ricciardo si è classificato quarto a Spa, sesto a Monza, quarto al Mugello e poi quinto nel Gran Premio di Russia dello scorso fine settimana a Sochi, nonostante la penalità di 5 secondi. Ricciardo è attualmente sesto nel campionato del mondo, a soli due punti dal terzo posto di Lando Norris in McLaren e a un passo da Alex Albon della Red Bull, mentre la Renault è a sette punti dalla McLaren (la sua futura scuderia), quinta nella classifica costruttori.

Il risultato di Sochi ha rafforzato la fiducia di Ricciardo, che ha vissuto fino ad ora l'esperienza in Renault con la delusione di un progetto che non è mai realmente riuscito a decollare. Probabilmente quando alla fine del 2018 decise di lasciare la Red Bull per andare in Renault si aspettava di avere tra le mani una macchina che gli consentisse di lottare per le primissime posizioni, mentre i risultati della passata stagione lo hanno spinto a cambiare nuovamente scuderia lasciando la Renault per approdare in McLaren nel 2021, scuderia che già dal 2019 aveva iniziato quel percorso di miglioramento che l'ha portata all'attuale quinto posto in Classifica Costruttori.

"Dopo questo fine settimana posso certamente essere più sicuro di fare meglio. Nico ha fatto abbastanza bene qui l'anno scorso, ma non è stato certamente il nostro circuito preferito. E personalmente, non è mai stata il mio circuito preferito. Quindi, aver ottenuto un buon risultato qui, con la macchina che avevo qui dal 1°PQ in poi, penso che la dica lunga. Mi dà fiducia, ora penso che in ogni pista in cui andiamo possiamo fare bene. Non so se si tratta di una delle cinque migliori auto, ma credo che ora possiamo puntare realisticamente alla Q3 su ogni circuito, indipendentemente dal layout. Le ultime quattro gare sono state molto positive, il peggior risultato è stato il sesto posto, quindi sono molto contento. L'affidabilità è stata buona. Siamo in una buona posizione, io sono in una buona posizione. Ho commesso qualche errore, ma sono comunque contento del risultato".

Esteban Ocon, che a Sochi ha chiuso in settima posizione, è d'accordo sul fatto che la squadra di Enstone sta facendo progressi.

"Sta andando nella giusta direzione. Vediamo che il ritmo è forte. Per le gare future va bene, stiamo recuperando chi ci sta davanti, che è l'obiettivo principale per il campionato costruttori, e a un certo punto ero anche quarto. Significa che ci stiamo arrivando".

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Thu, 1 Oct 2020 16:45:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7152/1/ricciardo-pentito-di-aver-lasciato-la-renault http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-pentito-di-aver-lasciato-la-renault-7152-1.jpg
Hamilton: non gli daremo neanche un motivo per sanzionarci nuovamente https://www.formula1.it/news/7151/1/hamilton-non-gli-daremo-neanche-un-motivo-per-sanzionarci-nuovamente Secondo Lewis Hamilton, lui e la Mercedes dovranno assicurarsi che i commissari di Formula 1 non possano fiutare nemmeno l'odore di una sanzione dopo le due penalità del Gran Premio di Russia.

Hamilton ha subito due penalità di cinque secondi durante il Gran Premio di Russia per aver effettuato prove di partenza nel posto sbagliato durante i suoi giri di ricognizione prima della gara. Il campione inglese che era partito dalla pole ed era leader del Gp ha potuto recuperare solo fino al terzo posto, dietro il compagno di squadra Mercedes Valtteri Bottas e dietro Max Verstappen della Red Bull.

Hamilton ha definito la penalità "ridicola" e una "stronzata" nell'immediato dopo gara, ed è stato inizialmente punito anche con due punti di penalità sulla sua super licenza FIA, che sono stati poi sostituiti con una multa.

Hamilton ha anche perso una possibile vittoria a Monza a causa di una penalità inflitta per essere rientrato ai box quando non consentito, per poi chiudere solo al settimo posto.

"Immagino che esamineremo il regolamento e sceglieremo le aree in cui possono spuntare regole, aree in cui non sono mai state inflitte sanzioni prima. Cercheremo di capire tutte quelle che hanno, e cercheremo di coprirci con quelle che conosciamo. Non credo che nessuno abbia mai avuto una sanzione per questo, quindi lavoreremo sodo. Abbiamo già passato stagioni senza penalità, quindi devo solo assicurarmi di non dare loro alcun motivo, nemmeno un'annusata, per poter fare qualcosa".

Hamilton ha spiegato su Instagram anche la sua dichiarazione "stanno cercando di fermarmi" nel dopo gara dell'ultimo Gp

"Non sempre riesco a reagire bene di fronte alle avversità. Potrei non reagire sempre nel modo in cui vogliono che io reagisca quando le tensioni sono alte, ma in fondo sono solo umano e sono appassionato di quello che faccio. Sto imparando e crescendo ogni giorno, e prenderò le mie lezioni e continuerò a lottare per il futuro. Grazie a coloro che continuano a sostenermi e che sono proprio lì a combattere con me. Siamo ancora in ascesa".

La vittoria di Bottas in Russia ha ridotto il vantaggio di Hamilton in campionato a 44 punti, a sette round dalla fine della strana stagione 2020.

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Wed, 30 Sep 2020 16:38:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7151/1/hamilton-non-gli-daremo-neanche-un-motivo-per-sanzionarci-nuovamente http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-non-gli-daremo-neanche-un-motivo-per-sanzionarci-nuovamente-7151-1.jpg
Ferrari ancora novità in arrivo al Nurburgring https://www.formula1.it/news/7150/1/ferrari-ancora-novita-in-arrivo-al-nurburgring La Ferrari è pronta a portare ulteriori aggiornamenti per la SF1000 al Gran Premio dell'Eifel al Nurburgring il prossimo fine settimana.

La scuderia di Maranello aveva già portato in Russia alcuni aggiornamenti aerodinamici ottenendo a Sochi il miglior risultato nelle ultime cinque gare. Un sesto posto con Charles Leclerc che dopo il Gp d'Italia e di Toscana sembrava, strano a dirsi, irraggiungibile. Gli aggiornamenti hanno incluso nuovi profili dell'ala posteriore, novità sul muso ed ai turning vanes, per tentare di risolvere alcuni dei tanti problemi che affliggono il progetto SF1000.

Autosport ha intervistato Charles Leclerc dopo la gara e queste sono le sue dichiarazioni:

"Per quanto riguarda la guida, non è che abbiamo sentito una grande differenza. Ma i dati dicono che si tratta di un piccolo guadagno, che è quello che ci aspettavamo, quindi questo è già positivo. Ora non vedo l'ora che arrivi la prossima gara, dove porteremo qualcosa di ancora più importante".

Il direttore sportivo Mattia Binotto ha aggiunto dettagli ai commenti di Leclerc, confermando che alcuni aggiornamenti saranno portati al Nurburgring, e che l'attenzione si sposterà poi sul miglioramento del diffusore della SF1000.

"Come ha detto Charles, abbiamo qualche altro aggiornamento al Nurburgring, ma ancora una volta non sarà una rivoluzione. Ma penso che saranno importanti considerando il nostro livello di competitività. Poi ci concentreremo principalmente sul diffusore per la restante parte della stagione, ma per quando, non è ancora definito".

Binotto ha infine dichiarato che il risultato di Leclerc in Russia non deve essere attribuito esclusivamente agli aggiornamenti, ritenendo invece che il layout dell'Autodromo di Sochi si adattasse meglio alla vettura.

"Non credo che sia dovuto agli aggiornamenti. Certamente hanno aiutato, ma non è questo il motivo. Come ha detto Charles, penso che abbiamo un equilibrio migliore qui, per le caratteristiche della pista. Speriamo di ritrovare un po' di competitività che dia la possibilità ai piloti di competere almeno per una posizione migliore in futuro".

La Ferrari è scesa al sesto posto nel campionato costruttori quest'anno. Il compagno di squadra di Leclerc, Sebastian Vettel, quest'anno non ha ancora concluso una gara in una posizione migliore della P6 e ha vissuto un difficile weekend in Russia, con l'incidente in qualifica e la deludente P13 al traguardo.

"Venerdì, credo che le parti abbiano fatto quello che ci aspettavamo", ha detto Vettel. "E' un passo molto piccolo, non enorme in termini di prestazioni, ma lo sapevamo già. Di sicuro non fa male, e speriamo di poter confermare nelle prossime gare che il ritmo è leggermente migliore grazie a questi aggiornamenti".

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Wed, 30 Sep 2020 16:09:15 +0000 https://www.formula1.it/news/7150/1/ferrari-ancora-novita-in-arrivo-al-nurburgring http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-ancora-novita-in-arrivo-al-nurburgring-7150-1.jpg
Masi e Brawn bacchettano Hamilton https://www.formula1.it/news/7149/1/masi-e-brawn-bacchettano-hamilton Il direttore di gara della FIA Michael Masi ha difeso l'operato dei commissari in seguito alle dichiarazioni di Lewis Hamilton che li accusava di "cercare di fermarlo" con delle sanzioni. Hamilton ha ricevuto due penalità di cinque secondi nel Gran Premio di Russia per aver fatto due partenze di prova prima della gara nel posto sbagliato, in particolare sulla fast lane, espressamente vietato dai punti 19.1 e 19.2 del regolamento sportivo. A causa delle penalità non ha fatto meglio del terzo posto in Russia, finendo dietro al compagno di squadra Valtteri Bottas e Max Verstappen della Red Bull.

La sanzione originariamente prevedeva anche due punti di penalità, che lo avrebbero portato a 10 punti dei 12 concessi in un anno, vicino quindi al limite che avrebbe comportato lo stop di una gara se avesse ricevuto altri due punti di penalità nelle prossime quattro gare.

Tuttavia, i punti di penalità sono stati successivamente annullati e sostituiti con una multa di 25.000 euro per la Mercedes, il che significa che Hamilton è sceso a otto per il periodo di 12 mesi.

Due gare fa Hamilton ha ricevuto una penalità di 10 secondi di stop and go nel GP d'Italia per essere entrato nella pitlane subito dopo che il controllo gara l'aveva dichiarata chiusa.

Quando gli hanno chiesto se pensava che la penalità di Sochi fosse eccessiva, ha detto: "Certo che lo è. Ma c'era da aspettarselo. Stanno cercando di fermarmi, vero? Ma va tutto bene. Devo solo tenere la testa bassa e rimanere concentrato, e vedremo cosa succederà".

Commentando le dichiarazioni di Hamilton, Masi ha detto che è sempre disponibile se un pilota ha un problema di cui vuole discutere.

"Dal mio punto di vista è molto semplice. Se Lewis vuole sollevare qualcosa, come gli ho detto prima, e ho detto più volte a tutti i piloti, la porta è sempre aperta, e sono più che felice di discutere di qualsiasi cosa. Ma penso che, dal punto di vista della FIA, noi siamo lì per amministrare il regolamento. Abbiamo i Commissari Sportivi come giudici indipendenti per giudicarli, e quindi c'è stata un'infrazione e non importa se è stato Lewis Hamilton o qualsiasi altro dei 19 piloti. Se si è verificata una violazione del regolamento, la considereranno nel merito. E anche oltre a questo, direi, la giudicheranno in modo equo date le circostanze, tenendo conto di tutti gli elementi chiave".

In queste ore anche Ross Brawn ha commentato le dichiarazioni ed ha suggerito al campione del mondo di trascorrere del tempo prima del GP Eifel (Germania) riflettendo su ciò che deve fare per evitare che queste cose accadano in futuro.

"Lewis ha avuto un po' di sfortuna nelle ultime gare, con le penalità a Monza e ora a Sochi", ha detto nella sua rubrica di F1. Personalmente, andrei via, mi leccherei le ferite e penserei a come evitare il ripetersi di simili incidenti in futuro. Questo è quello che so che la squadra farà. Conosco molte persone, dal mio periodo in squadra, e riconosceranno di aver commesso qualche errore. La sfortuna e gli errori accadono, è il modo in cui si risponde che conta. È facile pensare che il mondo sia contro di te, ma c'è quasi sempre qualcosa che avresti potuto fare diversamente e da cui puoi imparare".

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Tue, 29 Sep 2020 18:54:04 +0000 https://www.formula1.it/news/7149/1/masi-e-brawn-bacchettano-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/masi-e-brawn-bacchettano-hamilton-7149-1.jpg
Arriva il debutto ufficiale per Schumacher, Llott e Shwartzman https://www.formula1.it/news/7148/1/arriva-il-debutto-ufficiale-per-schumacher-llott-e-shwartzman Mick Schumacher farà il suo debutto in una sessione di prove ufficiali di Formula 1 al prossimo Gran Premio dell'Eifel (Germania)

La Ferrari sta valutando i prossimi passi da compiere per i suoi giovani talenti della FDA. Schumacher si unirà a Callum Ilott nelle prime prove libere sul circuito Nurburgring, Schumacher guiderà per l'Alfa Romeo, Ilott per Haas, mentre Robert Shwartzman farà il suo debutto nelle sessione di prove libere nel finale della stagione di F1 ad Abu Dhabi, ma non è stato ancora confermato con quale squadra.

In vista del debutto in F1, il trio si presenterà mercoledì sul circuito di Fiorano della Ferrari, al volante di una SF71H 2018.

Il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies, responsabile della Ferrari Driver Academy, ha dichiarato: "Abbiamo voluto organizzare questa sessione di test in modo che i nostri tre migliori giovani siano il più preparati possibile ad affrontare un evento che sarà sempre un momento speciale per loro. Sarà un'occasione per confrontarsi con una vettura di Formula 1, molto più complicata di quella che sono abituati a guidare

Schumacher è attualmente in testa alla classifica di F2 dopo la vittoria in Russia lo scorso fine settimana. Ha 22 punti di vantaggio su Ilott, in attesa delle prossime due gare che si svolgeranno entrambe in Bahrain. I progressi che Schumacher ha fatto in questa stagione hanno impressionato gli spettatori non lasciando indifferente anche Ross Brawn che all'inizio di questa settimana ha detto di sentire che il giovane stava maturando bene.

"Quando si porta il mantello del nome Schumacher, non è un lavoro facile", ha detto Brawn nella sua regolare rubrica post-gara dopo il GP di Russia.

"Può darti qualche beneficio, ma sei oggetto di scrutinio per tutto il tempo. Mick l'ha gestita incredibilmente bene e nell'ultima parte di questa stagione, la sua seconda stagione in Formula 2, abbiamo iniziato a vederlo maturare e svilupparsi estremamente bene come pilota. La Russia è stato un weekend eccellente per lui e sono pieno di ottimismo per il suo futuro".

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Tue, 29 Sep 2020 18:39:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7148/1/arriva-il-debutto-ufficiale-per-schumacher-llott-e-shwartzman http://www.formula1.it/admin/foto/arriva-il-debutto-ufficiale-per-schumacher-llott-e-shwartzman-7148-2.jpg
Hamilton rimanda l'appuntamento con la storia, Bottas risorge in Russia. Le nostre pagelle https://www.formula1.it/news/7144/1/hamilton-rimanda-l-appuntamento-con-la-storia-bottas-risorge-in-russia-le-nostre-pagelle Dopo il trittico di gare dopo la brevissima pausa estiva, il Circus della F1 ha fatto tappa a Sochi, in Russia per il decimo round della stagione 2020.
Un appuntamento da poco inserito nel calendario di Formula Uno che, mai come quest'anno ha calamitato l'attenzione dei media, dato che era la gara nelle quale Lewis Hamilton avrebbe potuto raggiungere Michael Schumacher a quota 91 vittorie nella classifica all time.
Alla fine però, dopo una gara che è stata abbastanza movimentata, ma priva di colpi di scena in termini di risultati, dato che quelli che erano i valori in campo attesi si sono confermati, il sei volte iridato ha dovuto rimandare il suo appuntamento con la storia.

Nota positiva, se vogliamo, è stata la scuderia Ferrari che, seppur ancora in palese crisi tecnica, ha mostrato piccolissimi seganli di risveglio dopo le ultime tre tragiche gare.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo decimo round stagionale nel Gran Premio di Russia, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 8
Bene in qualifica e in gara, ma gli errori sono commessi dal muretto che non avverte Lewis Hamilton dell'errato posizionamento per le prove di partenza, buttando una doppietta praticamente sicura.

Hamilton: 6.5
Benissimo al Sabato, dove fa una super pole ma vanifica tutto con le prove di partenza incassando 10 secondi di penalità e consegnando a Bottas la vittoria. Aggancio a Schumacher solo rinviato.

Bottas: 8
Azzecca la partenza, mettendo Lewis in difficoltà, ma non aripionando la leadership.
Sfrutta però l'errore di Hamilton che gli consegna la vittoria e tanto tanto morale.

Red Bull: 8
Non male per tutto il fine settimana, sia in qualifica che in gara dove fanno podio (per la prima volta a Sochi) e punti. Bene dopo i ritiri delle scorse gare.

Verstappen: 10
Fa il suo massimo ed oltre, cogliendo una super prima fila in qualifica e un gran secondo posto in gara. Davvero perfetto per tutto il weekend.

Albon: 7
Dopo il podio al Mugello, torna dietro a Verstappen, pagando anche una penalità per la sostituzione del cambio. Non al top ma molto aggressivo per tutti i 53 giri.

Ferrari: 6
Una bella boccata d'ossigeno dopo tre gare da incubo.
Piccoli aggiornamenti e piccoli segnali di risveglio, con una SF1000 che, seppur lenta non è stata imbarazzante come negli scorsi weekend.

Leclerc: 8
Nervoso al Sabato dopo l'eliminazione in Q2, ma davvero concreto in gara dove è un martello e chiude al sesto posto che, per la rossa di oggi è un gran risultato.

Vettel: 5
In qualifica è dietro a Leclerc e va a sbattere per superare i limiti delle vettura.
In gara non sbaglia ma soffre una strategia tutt'altro che azzeccata, lotta con le Alfa Romeo e finisce fuori dai punti.

McLaren: 4
Up e down sin dall'inizio della stagione, terminano forse il weekend peggiore della stagione, con entrambe le macchine non a punti.Hanno il potenziale che non sempre esprimono e ancora meno concretizzano.

Norris: 5.5
Sfortunato in gara, a dir poco. Parte bene seppur nel gruppone dopo una non bella qualifica e si trova coinvolto nel crash del compagno di squadra che gli compromette la strategia e tutta la gara.

Sainz: 5.5
Bene in qualifica, dove è davanti a Norris.
Male in gara, dove al primo giro sbaglia la frenata di curva 1 e per seguire il percorso di rientro va a muro. Erroraccio davvero.

Racing Point: 7
Per la macchina che hanno non concretizzano il potenziale, ma rispetto alle scorse gare sono molto più consistenti. Fanno punti ma non quanti potevano, dato che una delle due macchine si ritira.

Perez: 9
Benissimo in qualifica dove batte Stroll. In gara, pur essendo senza sviluppi sulla sua monoposto, chiude quarto, ottenendo un super risultato.

Stroll: 4
Sfortunato in qualifica dove ha problemi con la sua monoposto, sfortunato in gara dove è coinvolto in un crash al primo giro e si ritira.

Renault: 8
Buona prestazione per tutto il fine settimana, però non ripetono il gran risultato delle scorse settimane. Fanno bene, ma danno l'idea di poter battere anche Racing Point.
Devono concretizzare di più.

Ricciardo: 8
Davvero molto solido in qualifica e in gara, dove spinge per tutti i giri, neutralizzando anche una penalità di 5 secondi.
Gara solida che conferma la grande crescita del team.

Ocon: 7
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora indietro. Fa una buona gara nei primi giri ma poi, anche grazie ad un team order Ricciardo lo sopravanza senza possibilità di replica.

Alpha Tauri: 7
Weekend molto positivo, che certifica il trend in ascesa della squadra. Alla fine fanno punti con entrambe le macchine e consolidano la loro posizione tra i costruttori.

Gasly: 7
Bene in qualifica dove è in Q3, mentre in gara è dietro al team mate anche a causa di una strategia discutibile.

Kvyat: 7.5
Non bene in qualifica dove è dietro Gasly, ma in gara sfrutta la strategia e coglie punti pesanti per lui e per il team. Una boccata d'ossigeno in casa sua in una stagione complessa.

Alfa Romeo Racing: 5.5
Segnali di risveglio rispetto alla score gare, anche se non fanno punti con nessuno dei piloti. Seganli di risveglio si, ma manca ancora la zampata per entrare nei punti più o meno costantemente.

Raikkonen: 5.5
Parte in ultima fila, ma in gara si da da fare per tentare una rimonta.
Alla fine è dietro a Giovinazzi ma batte le Williams e una Haas.
Ora però è il pilota con più presenze in F1.

Giovinazzi: 6
Pur facendo il massimo, con questa monoposto non riesce a fare grandi cose. È però davanti a Kimi Raikkonen sia in qualifica che in gara, arrivando ai margini della zona punti. Solido weekend dopo due fine settimana opachi.

Haas: 4
Male, ancora una volta in termini di prestazione anche se, almeno nei primi giri, sono competitivi e con entrambi i piloti in zona punti. Alla fine però naufragano come sempre e chiudono a zero punti.

Grosjean: 5
Non gli si può chiedere granché con la macchina che ha fra le mani. Alla fine lotta per tutta la gara e porta a casa la sua VF-20, seppur in ultima posizione.

Magnussen: 6
Naviga nelle retrovie, come sempre in questa stagione, con la sua Haas, ma batte il team mate e per vari giri è in zona punti, seppur poi chiude senza portare a casa un piazzamento in top10.

Williams: 5.5
Qualifica a due facce, con una vettura eliminata in Q1 e una in Q2.
In gara invece tornano a livello del 2019, navigando in ultima e penultima posizione.

Russell: 6
Bene davvero in qualifica, come sempre, ma in gara lotta nelle retrovie solamente con il team mate, anche se è vittima di una strategia errata che lo mette dietro a Latifi.

Latifi: 6
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra meno veloce, ma esente da errori.
In gara è solido e batte il compagno di squadra, dimostrando di essere un pilota in crescita.

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Mon, 28 Sep 2020 19:24:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7144/1/hamilton-rimanda-l-appuntamento-con-la-storia-bottas-risorge-in-russia-le-nostre-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-rimanda-l-appuntamento-con-la-storia-bottas-risorge-in-russia-le-nostre-pagelle-7144-1.jpg
Gp Russia, qualifiche: Lewis Hamilton ad un passo dalla storia https://www.formula1.it/news/7143/1/gp-russia-qualifiche-lewis-hamilton-ad-un-passo-dalla-storia La decima pole position della stagione 2020 è di Lewis Hamilton. Sul circuito di Sochi, con una bella cornice di pubblico sugli spalti, il pilota britannico chiude la qualifica con un giro super che gli vale il record della pista. Dietro di lui, però, non ci sarà il compagno di squadra Bottas impreciso nel momento decisivo. Il finlandese partirà in terza posizione mentre Max Verstappen avrà l’opportunità di attaccare Hamilton fin da subito. Giornata positiva anche per Daniel Ricciardo e Sergio Perez. Di tutt’altro tenore lo stato d’animo in casa Ferrari. Sia Vettel che Leclerc vengono eliminati al Q2. Il tedesco, in particolare, finisce contro le barriere perdendo il controllo della sua vettura. Si preannuncia un’altra gara di sofferenza per le rosse.

Prima sessione – Q1

Nonostante qualche nuvola minacciosa rispetto alla giornata di ieri, fin da subito grande attività in pista alla ricerca del primo tempo buono per accedere al Q2. Valterri Bottas dimostra di essere a suo agio sul circuito russo e spinge al massimo la sua Mercedes. Il finlandese fa segnare il giro più veloce in 1’32”656 con gomma rossa. Errore in curva 2, invece, per Lewis Hamilton che rischia di danneggiare subito il fondo della sua monoposto. Il primo tempo del britannico gli vale comunque il secondo posto con un ritardo di +0.327. Ottimo primo tentativo di Leclerc che si prende la sesta posizione dietro Verstappen. A meno di quattro minuti dalla conclusione della sessione, i piloti rientrano in pista per il secondo tentativo. Bottas ed Hamilton si mantengono davanti a tutti con una Mercedes dominante. Dietro di loro c’è il padrone di casa Kvyat mentre Verstappen è quinto. Brivido finale per le Ferrari che si qualificano in 14esima e 15esima posizione ad un passo dall’eliminazione. Sono fuori dal Q2: Grosjean, Giovinazzi, Magnussen, Latifi e Raikkonen.

Seconda sessione – Q2

Si riparte con la scelta della gomma gialla da parte delle Mercedes e di Verstappen. Ma a preoccupare i piloti è l’arrivo di una leggera pioggia sulla pista. Hamilton si mette al comando in 1’32”085 ma il tempo gli viene cancellato per track limits. Per tale motivo, è Ricciardo a balzare al primo posto in 1’32”218 davanti a Sainz e Perez. Errore anche per Bottas che si ritrova in quarta posizione. Dopo il primo tentativo, Vettel si ritrova fra gli esclusi mentre Leclerc a rischio con il nono posto. A pochi minuti dalla conclusione, Bottas ed Hamilton si rilanciano per migliorare la loro situazione. Il finlandese si prende il secondo tempo dietro Ricciardo mentre il tentativo di Hamilton viene bloccato dalla bandiera rossa. Si ferma tutto in pista dopo il brutto incidente occorso a Sebastian Vettel: il pilota tedesco perde il controllo della sua vettura e finisce sulle barriere fortunatamente non riportando danni fisici. A 1:50 dalla fine della sessione, i piloti ritornano in pista con Lewis Hamilton ancora alla ricerca del tempo ed a rischio di una clamorosa eliminazione. Il primo ad essere fuori dal Q3 è Stroll che non rientra in pista e resta ai box. I piloti affrontano un clamoroso tentativo finale con gomme non alla giusta temperatura. Lewis Hamilton riesce a prendersi il quarto posto ed elimina Leclerc che non trova il modo di migliorarsi. Le due Ferrari finiscono fuori dal Q3 insieme a Stroll, Kvyat e Russell. 

Terza sessione – Q3

Si fa sul serio per la decima pole position stagionale. Ricciardo si conferma velocissimo in 1’32”364 ma Hamilton gli scippa subito la pole provvisoria in 1’31”391. Un super tempo molto vicino al record della pista. Dietro il campione britannico, si piazzano Bottas (+0.793) e Verstappen (+0.969). Il sorprendente Ricciardo è in quarta posizione dopo il primo tentativo. A quattro minuti dalla fine, i piloti si giocano tutto con il secondo ed ultimo tentativo della giornata. Bottas si migliora rispetto al tentativo precedente ma resta in seconda posizione. Il compagno di squadra Hamilton si prende la pole position ed anche il record della pista in 1’31”304. In extremis, però, Max Verstappen chiude un fantastico giro e si prende la seconda posizione scavalcando Bottas. Il finlandese paga qualche imprecisione nell’ultimo tentativo ed un atteggiamento piuttosto conservativo. Dietro questo terzetto ci saranno Perez e Ricciardo.

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Sat, 26 Sep 2020 15:20:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7143/1/gp-russia-qualifiche-lewis-hamilton-ad-un-passo-dalla-storia http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-qualifiche-lewis-hamilton-ad-un-passo-dalla-storia-7143-1.jpg
Gp Russia, prove libere: Bottas insidia la leadership di Hamilton https://www.formula1.it/news/7142/1/gp-russia-prove-libere-bottas-insidia-la-leadership-di-hamilton Nella giornata in cui Stefano Domenicali viene annunciato come nuovo CEO della Formula 1 a partire da gennaio 2021, si alza il sipario sul decimo weekend di questo mondiale 2020. Una tappa che potrebbe diventare storica con Lewis Hamilton alla ricerca della vittoria numero 91 che eguaglierebbe il record di Michael Schumacher. Nonostante queste prerogative, il pilota britannico chiude la mattinata addirittura in penultima posizione. Qualsiasi dubbio, però, viene spazzato via dalla sessione pomeridiana nella quale Hamilton si rimette a dettare un gran tempo. L’unico a tenergli testa è il compagno di squadra Bottas che risulta essere il più veloce della giornata. Dietro il dominio Mercedes, c’è un Daniel Ricciardo in gran forma mentre Verstappen si scontra con diverse problematiche tecniche che lo limitano. Segnali positivi anche in casa Ferrari visti i disastri delle scorse settimane: Vettel e Leclerc si ritrovano entrambi in top ten. 

Prove Libere – Prima sessione

La mattinata sul circuito di Sochi viene aperta subito dalle Mercedes, scese in pista per testare le vetture. Il primo tempo lo fa segnare Hamilton in 1’37”761, ma il compagno di squadra Bottas fa meglio in 1’37”313. Dopo una ventina di minuti di lavoro ai box, i piloti cominciano a scendere in pista per iniziare i propri test. C’è grande attesa per Kvyat: il pilota dell’Alpha Tauri vuole ben figurare sul circuito di casa. Il russo, infatti, riesce a diventare leader della classifica con un tempo di 1’37”124. Ad un’ora dalla conclusione della sessione, Bottas migliora decisamente il suo tempo ed inizia a dettare il passo in 1’34”923 con gomma rossa. Inizio lento, invece, per la Ferrari di Vettel che si piazza in quattordicesima posizione. Le alte velocità del circuito di Sochi e le brusche frenate in curva causano, in pochi minuti, due testacoda: il primo è Kvyat a finire fuori pista, mentre va peggio a Sainz che danneggia la vettura colpendo le barriere. A 50 minuti dalla conclusione, riprende regolarmente la sessione dopo lo stato di virtual safety car conseguente agli incidenti. Lewis Hamilton non forza il ritmo e mantiene la quindicesima posizione in 1’37”761. Il pilota britannico ritorna in pista con gomma bianca e va subito lungo fuori pista in curva 2 rinunciando al tempo cronometrato. Lo stesso compagno di squadra Bottas finisce lungo in curva 13. In casa Ferrari, buoni riscontri da parte di Leclerc e Vettel rispettivamente quinto e settimo a mezzora dalla conclusione della sessione. I test vengono interrotti nuovamente per bandiera rossa: brutto incidente per Latifi che, nella stessa curva di Sainz, perde il controllo della vettura e finisce sulle barriere danneggiando notevolmente la vettura. Si ritorna in pista a venti minuti dalla fine con Bottas leader seguito da Verstappen distaccato di sei decimi. Una nuova bandiera gialla viene sventolata per l’ennesimo testacoda questa volta di Grosjean che, tuttavia, non finisce sulle barriere. Continua a migliorarsi, dopo un inizio stentato, Sebastian Vettel che si prende la quinta posizione. A dieci minuti dalla fine, i piloti iniziano con le simulazioni di passo gara. Russel fa segnare un tempo di 1’41”5, migliore rispetto ad Hamilton in 1’41”6 alle prese anche con il traffico in pista. La sessione mattutina si chiude con Bottas al comando, seguito da Ricciardo e Verstappen. Bene le Racing Point al quarto e quinto posto, più distanziate le Ferrari in nona ed undicesima posizione. Hamilton chiude al penultimo posto. 


Prove Libere – Seconda sessione

Si riparte dal gran tempo di Bottas e dal duro lavoro ai box. In casa Williams, tutti i meccanici impegnati sulla vettura di Latifi danneggiata nell’incidente mattutino. Il primo tempo lo fa segnare Lando Norris in 1’36 con gomma gialla, ma viene subito passato da Bottas che riprende a gran ritmo. Per il pilota Mercedes il tempo iniziale è 1’36”065 con gomma bianca, certificando una grande giornata in pista. Fa ancora meglio il compagno di squadra Hamilton: il campione britannico, con gomma gialla, si mette al comando in 1’34”890 cambiando il passo rispetto alla mattina. Alle spalle del battistrada c’è Ricciardo distanziato di appena 451 millesimi. Ma è una sfida tutta in casa Mercedes: la coppia Hamilton –Bottas viaggia ben al di sotto dell’1’33. A meno di un’ora dalla fine, il pilota finlandese si migliora ancora una volta in 1’33”519 e si mette al comando. Dietro le velocissime frecce nere, si conferma un Ricciardo in gran forma davanti a Stroll. Rispetto alla mattina, il pomeriggio sorride in casa Ferrari a Sebastian Vettel che si posiziona al sesto posto. Chi, invece, si ritrova ad affrontare diverse difficoltà è Max Verstappen: il pilota olandese non solo finisce lungo in curva ma si lamenta, tramite team radio, di non avere una giusta trazione. Grande risposta di personalità da parte di Carlos Sainz che tiene un ritmo alto nonostante l’incidente della sessione mattutina. Spostandoci in casa Ferrari, a mezzora dalla fine, Vettel e Leclerc si adoperano nelle prove di partenza. Il tedesco è in decima posizione mentre il monegasco in ottava. Sicuramente un risultato che dà un po’ più di speranza rispetto ai weekend precedenti. Iniziano anche le simulazioni di passo gara: Stroll fa segnare 1’40”8, mentre Ricciardo scende anche al di sotto facendo segnare un tempo di 1’39. Come nella sessione mattutina, proseguono i problemi per i piloti in determinate curve tra fuori pista e testacoda. La classifica finale recita: Bottas, Hamilton, Ricciardo.

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Fri, 25 Sep 2020 16:15:04 +0000 https://www.formula1.it/news/7142/1/gp-russia-prove-libere-bottas-insidia-la-leadership-di-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-prove-libere-bottas-insidia-la-leadership-di-hamilton-7142-2.jpg
Gp Russia 2019 - Il Gp in 1 minuto https://www.formula1.it/news/7147/1/gp-russia-2019-il-gp-in-1-minuto In attesa del Gp Russia 2020 godiamoci l'emozionante e sorprendente gara della scorsa stagione in 60 secondi. Dalla pole partiva Leclerc, seguito da Hamilton e Vettel, ricordate come andò a finire?

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Thu, 24 Sep 2020 18:22:20 +0000 https://www.formula1.it/news/7147/1/gp-russia-2019-il-gp-in-1-minuto http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-2019-il-gp-in-1-minuto-7147-1.jpg
Stefano Domenicali pronto a tornare in F1: sarà CEO di Liberty Media https://www.formula1.it/news/7141/1/stefano-domenicali-pronto-a-tornare-in-f1-sara-ceo-di-liberty-media La notizia è di quelle clamorose, poiché riguarda un posto di assoluto livello all'interno del Circus della F1, forse il più importante ed un personaggio di assoluto spessore che molto ha fatto all'interno della categoria.

Stiamo parlando di una clamorosa indiscrezione che, sin dalle prime ore di oggi sta rimbalzando dal nord Europa, dal sito RaceFans.net, riguardante Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari e attuale CEO di Lamborghini che viene indicato come futuro CEO di Liberty Media al posto dell'uscente Chaesy Carey.

Il manager Americano infatti aveva acquisito il timone di Liberty dopo la cessione della F1 nel 2017, subentrando a Bernie Ecclestone, e aveva annunciato la sua volontà di voler ottenere la firma del Concordia Agreement, l'accordo che regola gli interessi commerciali dei 10 team di F1, per poi uscire di scena.

Ora, che l'accordo è stato raggiunto, Carey sembra sulla via dell'addio entro la fine della stagione e dunque è caccia al suo successore.
Una successione che è assai ambita ma anche onerosa, alla quale si era candidato anche Toto Wolff, la cui corsa però era stata bloccata dalla Ferrari con l'imposizione del diritto di veto, che non poche tensioni ha poi causato tra Mattia Binotto e lo stesso Wolff.

Una successione che, come detto, sembra poter appartenere a Stefano Domenicali anzi, a dire il vero sembrerebbe quasi cosa fatta. Il manager di Imola duqnue, a 55 anni, dopo quasi 25 anni in Ferrari, di cui 7 come team principal e 5 anni come presidente e amministratore delegato di Lamborghini sarebbe pronto a tornare nel suo habitat naturale, nell'ambiente in cui ha vissuto gli anni migliori, la F1 rientrando dalla porta principale.

Al momento, la notizia non ha trovato riscontri da parte di Liberty Media, che ha preferito il silenzio sulla questione ma che, dovrebbe essere in tempi contenuti e che sarebbe un grandissimo successo per il manager di Imola ma anche per la stessa F1 che avrebbe al suo comando un manager assai valido oltre che profondo conoscitore dello sport e delle sue dinamiche. Non solo, ma sarebbe anche una assoluta certificazione di quanto, tutti i membri del dream team Ferrari fossero elementi assai validi, tanto che Jean Todt è presidente FIA, Ross Brawn CEO di F1, solo per citare i volti principali, senza contare i vari tecnici che sono ancora oggi in posizioni apicali all'interno di molti team del big Circus.

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Wed, 23 Sep 2020 09:18:16 +0000 https://www.formula1.it/news/7141/1/stefano-domenicali-pronto-a-tornare-in-f1-sara-ceo-di-liberty-media http://www.formula1.it/admin/foto/stefano-domenicali-pronto-a-tornare-in-f1-sara-ceo-di-liberty-media-7141-1.jpg
Michael Schumacher - le verità nascoste https://www.formula1.it/news/7140/1/michael-schumacher-le-verita-nascoste "È sveglio, respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con aiuto, ma non di più. Credo che questo sia il massimo che possa fare. Penso che sia in uno stato vegetativo, il che significa che è sveglio ma non risponde”. Parole dure che, in qualsiasi contesto, lascerebbero poche speranze ad una possibile guarigione. Una sensazione di sconforto che si trasforma, immediatamente, in una doccia gelida quando il soggetto in questione risponde al nome di Michael Schumacher.

Sono passati sette anni, sette lunghissimi anni dal tragico incidente di Meribel. Un lasso di tempo che sembra infinito considerando le tante speculazioni ed intrecci che hanno trasformato la vicenda in una serie tv degna della migliore piattaforma di streaming online. Il massimo riserbo voluto dalla moglie Corinna e dalla famiglia, le tante ombre che si sono addensate sulla vicenda non hanno di certo aiutato il pensiero maturato nell’opinione pubblica da sempre facilmente influenzabile. L’incidente di Meribel ha segnato in maniera inequivocabile la vita di Schumi creando una netta linea di demarcazione: da un lato la leggenda della Formula 1, dall’altra una vita fatta di pettegolezzi, sussurri e mezze verità.

In fondo le parole del neurologo Erich Riederer, rilasciate in un documentario dedicato a Schumacher trasmesso su TMC Francia, sembrano giungere con un perfetto tempismo da orologio svizzero. Proprio in queste ultime settimane, infatti, l’attenzione è stata calamitata dal figlio Mick Schumacher e dalla possibilità concreta di sbarcare in Formula 1 molto presto. Un’ascesa sportiva che fa sognare tifosi ed addetti ai lavori, un passaggio di testimone per portare avanti la dinastia degli Schumacher e mantenere viva l'eredità di Michael.

Ma la storia del Kaiser non può essere cancellata ed, ogni weekend, viene rivissuta in pista con un Lewis Hamilton alla continua ed ossessiva rincorsa ad ogni suo record. Per questo motivo le ultime dichiarazioni del neurologo Riederer non possono passare in secondo piano e lasciare indifferenti. Pur rispettando il dolore della famiglia e la grande riservatezza richiesta, questi sette lunghi anni di silenzio hanno solo rafforzato la convinzione che qualcosa sia stato nascosto. Ed attenzione quando il soggetto in questione è una leggenda mondiale dello sport, è assolutamente normale che milioni di persone siano interessate alla vicenda. Nonostante i sette anni passati, infatti, l’attenzione non è mai calata come testimoniato da questo ultimo documentario che sta facendo scalpore per le dichiarazioni del neurologo. “Michael Schumacher: alla ricerca della verità” mette a nudo la volontà di andare a fondo ad una vicenda che dal 2013 si scontra con la “strategia di non comunicazione” della famiglia. L’assenza di un qualsiasi tipo di comunicato sullo stato fisico e psichico di Schumacher ha rafforzato l’idea che l’equipè medica chiamata, in un primo tempo, ad intervenire sul pilota abbia indugiato a lungo per la troppa paura di sbagliare. Un’accusa pesante che prova a creare delle crepe nel muro di silenzio innalzato dalla famiglia.

Chi, invece, ha sempre supportato e difeso le decisioni famigliari è stato Jean Todt. Il presidente FIA ed ex dg della Ferrari, nelle scorse settimane, non solo ha difeso Corinna ma non ha risparmiato degli attacchi diretti nei confronti di stampa ed anche professionisti sanitari: “Ho letto cose incredibili sul suo ricovero e come al solito quelli che sanno non parlano, e quelli che non sanno parlano. Sono stupefatto che, quando è venuto a Parigi per un controllo in ospedale, della gente che dovrebbe privilegiare il segreto medico abbia parlato. Questo onestamente toglie tutta la fiducia, per me è indegno e spero che troveremo la fonte. C’è poco altro da dire”. Tra sussurri, spie e soffiate vere e proprie, il clima del sospetto si alimenta continuamente ed in maniera ciclica. In questo contesto si inseriscono tutte le voci riguardanti i problemi economici della famiglia Schumacher, le proprietà vendute per pagarne le cure e le presunte scelte finanziarie di Corinne.

Questo gioco delle parti, però, ci ha fatto dimenticare la cosa più importante: la dignità umana. Michael Schumacher, prima di essere stato una leggenda della Formula 1, è un uomo che merita rispetto. In una realtà quotidiana nella quale il sospetto sta alla base di tutto, la speranza e la consapevolezza di ciò che ci circonda possono ancora recitare un ruolo chiave fondamentale. Michael ci ha fatto sognare in pista con le sue innumerevoli vittorie al cardiopalma. Adesso, come ognuno di noi, affronta la propria vita con tutte le difficoltà che ogni percorso ci mette di fronte.

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Mon, 21 Sep 2020 10:30:41 +0000 https://www.formula1.it/news/7140/1/michael-schumacher-le-verita-nascoste http://www.formula1.it/admin/foto/michael-schumacher-le-verita-nascoste-7140-1.jpg
Mick Schumacher, vicino il debutto in F1 https://www.formula1.it/news/7139/1/mick-schumacher-vicino-il-debutto-in-f1 Da anni ormai, il campionato di Formula 2 è una fucina di talenti, di giovani piloti che, mettendo in mostra le loro abilità nella serie cadetta, si conquistano un posto in F1.
Tra i vari piloti passati per la F2 (ex GP2) troviamo nomi come Lewis Hamilton, Charles Leclerc, Lando Norris, Pierre Gasly e via discorrendo.
Di fatto, la seconda Formula è un'anticamera per il Grande Circus per piloti che mettono in mostra il loro talento.

Nella stagione 2020, tra i piloti che stanno facendo meglio nella serie propedeutica, abbiamo tre piloti della Ferrari Driver Academy, come Mick Schumacher, Calum Ilott, Robert Schwartzman e Christian Lundgaard (che però non è membro della FDA).

Una lotta intensa, dunque, tra i Cavallini Ferrari che, inevitabilmente, battendo i loro "compagni" daranno prova di grande abilità e faranno un gran bel passo avanti verso la F1, con l'aiuto di Ferrari.
Ad oggi, il "baby Cavallino" che ha più chance di debuttare nella massima serie la prossima stagione è Mick Schumacher, attuale leader della classifica di F2.

Il figlio d'arte infatti, pur senza grandi exploit, si sta dimostrando un pilota davvero solido e costante, qualità questa che lo ha portato in vetta alla graduatoria. Proprio per questo Mick sembra avere le più grandi chance di salire di categoria.

Più che chance, in realtà, l'arrivo di Schumi JR in F1 sembra cosa praticamente certa, poiché dall'Inghilterra rimbalzano voci secondo cui, un posto nel grande Circus, sarebbe stato garantito al figlio di Michael, a patto che terminerà il campionato nelle prime tre posizioni.

Detto questo, il debutto dovrebbe avvenire con il team Alfa Romeo Racing, in cui Ferrari ha potere di decidere uno dei due sedili (quello che è attualmente di Antonio Giovinazzi).
Ad ulteriore conferma poi, si ha il feeling tra il team del Biscione e il giovane Tedesco, che ha già provato la monoposto Elvetico nel 2019 e a breve disputerà una sessione di prove libere.

A Mick Schumacher, a questo punto, non serve altro che concentrazione per portare a casa casa quanti più punti possibili, per non deludere le aspettative e approdare in F1.

Per uno Schumacher che arriva però, si ha un Antonio Giovinazzi in uscita, poiché Kimi Raikkonen sembra intenzionato a rinnovare il suo contratto anche per il prossimo anno.
Stando a delle voci circolate nel paddock del Mugello, il pilota Pugliese, potrebbe essere ingaggiato dalla Haas, anche se, purtroppo, non è da escludere neppure l'ipotesi secondo cui potrebbe restare, almeno per il 2021, senza sedile.

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Fri, 18 Sep 2020 11:18:04 +0000 https://www.formula1.it/news/7139/1/mick-schumacher-vicino-il-debutto-in-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/mick-schumacher-vicino-il-debutto-in-f1-7139-1.jpg
Chi è in grado di fermare Lewis Hamilton alzi la mano https://www.formula1.it/news/7138/1/chi-e-in-grado-di-fermare-lewis-hamilton-alzi-la-mano "Chi è in grado di fermare Lewis Hamilton alzi la mano!” Come prevedibile, dopo aver posto questa domanda, nessuno ha alzato la mano poiché, diciamoci la verità, non esiste oggi un pilota che possa impensierire in alcun modo il più grande fuoriclasse della storia moderna della F1. 
Si dirà:” Grazie tante, la Mercedes quest’anno è talmente superiore alle altre monoposto che non può che stravincere!”. Vero in parte: il vantaggio in termini motoristici rispetto alle scuderie rivali è palese e il fatto che la vettura della scuderia di Toto Wolff migliori costantemente e sia forte su tutti i circuiti è altrettanto innegabile, però sono pur sempre i piloti a fare la differenza ed Hamilton fa sempre la differenza. Il sei volte Campione del Mondo è un fenomeno quando si tratta di sorpassi – non riusciamo proprio a scordare il triplo sorpasso in Bahrain di due anni fa ai danni di Alonso, Ocon e Hulkenberg – e non se la cava male nemmeno quando è costretto a tagliare il traguardo su tre ruote invece che su quattro come in occasione del GP di Silverstone di quest’anno. Insomma: ok i profili alari della Mercedes, ok il telaio super, ok il motore fantastico, ma Lewis Hamilton è inarrestabile, anche e soprattutto a parità di macchina ai danni del povero Bottas.

Un piccolo contrattempo al Gran Premio d'Italia

Ciò che è successo nel corso del Gran Premio d'Italia a Lewis Hamilton non deve ingannare: la penalità di 10 secondi subìta per essere rientrato ai box con la pit-lane chiusa, che di fatto ha obbligato il britannico, in quel momento al comando della gara, a dover inseguire per poi chiudere con un 7° posto, secondo noi è un semplice contrattempo che non gli impedirà di stravincere la classifica piloti, anche perché tutto è tornato alla normalità nell'ultimo Gp di Toscana in cui il re nero ha preso Pole, vittoria e giro veloce. Non siamo indovini, questo è ovvio, ma non possiamo non tenere conto dei 190 punti fin ora ottenuti (Bottas è secondo a 135), del record di podi conquistati in carriera, 158, (Schumacher ne ha ottenuti 155), delle 95 pole e, per non farci mancare proprio nulla, del giro più veloce nella storia della Formula 1 fatto registrare all’autodromo di Monza con il cronometro fermo sul tempo di 1'18"887. Se queste sono le premesse, appare chiaro come le quote di Formula 1 non possono che suggerire di scommettere sempre e solo su Hamilton nuovamente vittorioso, stavolta al Gran Premio di Russia che si terrà domenica 27 settembre. Onore a Pierre Gasly per la vittoria di Monza con la Alpha Tauri, ma in fondo il suo trionfo è solo un’eccezione che apprezzeranno sia i tifosi del Toro Rosso sia gli appassionati di F1 che non parteggiano per alcuna scuderia.

Alla caccia del 7° Mondiale e anche dell’8°

Ci siamo quasi: il britannico è ormai prossimo a conquistare il 7° Mondiale che gli permetterebbe di raggiungere un mito assoluto come Schumi. Se continuerà a guidare la sua Mercedes come ha fatto fino a oggi non ci saranno ostacoli. Ma secondo voi Hamilton, in quel caso, potrà finalmente dirsi soddisfatto? Neanche per sogno: un campione come lui vorrà essere ricordato per essere stato il pilota più vincente di sempre e proverà senza dubbio a ottenere anche il Mondiale numero 8. Dopo tutti i record infranti, di cui vi abbiamo fatto menzione nel precedente paragrafo, manca proprio la ciliegina sulla torta come si suole dire. Non fatevi ingannare da quanto successo a Monza: Lewis Hamilton è una forza della natura, lo ha dimostrato ancora una volta al Mugello, e lo dimostrerà a partire dal prossimo GP di Russia e in tutti i restanti, anche perché la sua avventura in Mercedes è ben lontana da essere al termine.

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Wed, 16 Sep 2020 17:00:08 +0000 https://www.formula1.it/news/7138/1/chi-e-in-grado-di-fermare-lewis-hamilton-alzi-la-mano http://www.formula1.it/admin/foto/chi-e-in-grado-di-fermare-lewis-hamilton-alzi-la-mano-7138-1.jpg
Radio paddock: Vettel da eroe a spia e traditore https://www.formula1.it/news/7137/1/radio-paddock-vettel-da-eroe-a-spia-e-traditore Nel paddock girano voci, è sempre stato così. È una sorta di radiolina ad onde corte post apocalittica da cui ogni tanto QUALCUNO dice di aver ascoltato QUALCOSA. E se in passato è capitato che alcune informazioni siano risultate vere, come l’incredibile passaggio di Hamilton dalla McLaren alla Mercedes nel 2013 (annunciato clamorosamente da Eddie Jordan), a volte questi rumors sono appunto solo tali, rumori, fastidiosi rumori di un ambiente che in questo periodo forse è anche annoiato dal monopolio della Mercedes e del re nero.

In tante altre occasioni su queste pagine abbiamo volutamente ignorato la radio paddock, il gossip lo lasciamo volentieri alla Barbara nazionale. In questo caso però vogliamo con forza smontare una di queste voci che da ieri fanno particolarmente rumore: la gola profonda, la spia, che avrebbe aiutato la FIA ad identificare la zona grigia ed irregolare della Power Unit Ferrari nel 2019, sarebbe Sebastian Vettel in virtù di un accordo segreto con Wolff e l’approdo alla futura Aston Martin.

In tempi di complottisti, di no-vax, di no-mask, e di gilet arancioni non ci stupisce in fondo che anche in F1 qualcuno abbia voglia di sparare qualche cazzata! Ma facciamo le cose per bene, ricostruiamo i fatti e smontiamo questa assurda ipotesi


Alla luce del sole

Estate 2019: la Ferrari domina i Gp del Belgio e d’Italia grazie soprattutto a velocità di punta inarrivabili per tutte le altre monoposto. Il motore Ferrari, in realtà, è da più di un anno in cima alla classifica per quanto riguarda la potenza erogata, ma la configurazione a basso downforce della SF90 nei due velocissimi circuiti mette in evidenza questa superiorità al punto che in tanti cominciano a sospettare. Tutti parlano, tutti sospettano, dai piloti (Verstappen ed Hamilton), ai team principal (Horner e Wolff), ed allora arrivano le prime ufficiali richieste di chiarimenti alla FIA. Niente di strano, è qualcosa che in F1 si vede da sempre, o almeno da quando il regolamento tecnico è fortemente vincolante per i progettisti, che invece un tempo si potevano permettere di portare in pista le 6 ruote della Tyrrel P34. Comunque, tutte le scuderie usano le zone grigie del regolamento per ottenere vantaggi prestazionali, è stato così in passato ed è così anche oggi.

Il regolamento tecnico della FIA impone dei paletti, dei vincoli, e i suoi tecnici, coadiuvati da sensori installati sulle monoposto, controllano che questi limiti vengano rispettati. Sta alla bravura dei progettisti trovare quelle zone del regolamento prive di paletti o non controllate da tecnici e sensori, per dare più velocità alle monoposto. Cosa c’è allora di effettivamente strano in questo caso? Che la FIA questa volta identifica immediatamente i possibili sistemi utilizzati dalla Ferrari per avere più potenza. Sia chiaro, è una di quelle situazioni talmente rare che in confronto essere colpiti da un fulmine sarebbe più frequente. Anche perché quello utilizzato dalla Ferrari è realmente un sistema che rispetta quei paletti imposti dal regolamento al punto tale che l’installazione di nuovi sensori e l’emissione di due direttive tecniche (TD 35/19 e TD 38/19) non riescono a conclamare una irregolarità e ad azzoppare la potenza del motore Ferrari. Ma la FIA, in realtà, anche in quel momento conosce perfettamente il sistema usato dalla Ferrari, in grado di mandare più benzina di quanto consentito in determinati momenti non soggetti a controlli. A questo punto è sempre più evidente che qualcuno ha passato informazioni e progetti che qualche mese dopo consentiranno alla FIA di mettere la Ferrari con le spalle al muro, quasi costringendola ad un accordo segreto che bandirà la potente Power Unit Ferrari dal Mondiale 2020 e dal progetto SF1000, con le conseguenze che tutti noi oggi vediamo. Un accordo segreto che apparentemente in quel momento dovrebbe portare vantaggi ad entrambe le parti: alla Ferrari probabilmente reputazionali ed economici, scongiurando una squalifica che avrebbe in tal senso un peso effettivamente enorme, ed alla FIA perché grazie alle porte aperte da Ferrari ai suoi stabilimenti e progetti può avere ulteriore accesso a informazioni utili a identificare le zone grigie del regolamento. Ma probabilmente quell’accordo non andava firmato, probabilmente si poteva avere la forza di pretendere qualcosa di diverso a costo di lasciare la F1. Il calvario innescato da quella decisione influirà non solo sulla stagione 2020 ma, a causa della crisi pandemica, inciderà sicuramente su due stagioni, perché il congelamento delle regole non consentirà alla Ferrari di stravolgere tutto nel 2021, ammesso che economicamente avesse un senso.
Il progetto della SF1000 prevedeva un grande aumento di downforce che avrebbe risolto i problemi di percorrenza delle curve veloci della SF90, che tra l’altro era molto aggressiva sulle gomme. Ma questa idea si basava su un aumento di carico meccanico ed aerodinamico che era perseguibile solo facendo leva sull’imponente potenza della Power Unit 2019, una volta azzoppato il motore dall’accordo con la FIA (parliamo di oltre 60cv in meno) tutto il progetto è caduto insieme alle simulazioni che ovviamente erano parametrizzate su una potenza che non esisteva più. La SF1000 adesso deve scendere in pista con carichi alari molto bassi per avere un minimo di velocità di punta, tutto questo a svantaggio dei tratti misti, della precisione di inserimento in curva, della trazione in uscita curva e del consumo delle gomme. Un disastro che tutta la dirigenza Ferrari definisce: un errore di base troppo grande per essere risolto con semplici aggiornamenti.


La tesi complottista

Quelli sopra descritti sono fatti alla luce del sole, facilmente verificabili e comprovati da svariate dichiarazioni. Cosa invece è emerso dai più fantasiosi racconti di radio paddock?

E’ una trama degna di un film. Innanzi tutto abbiamo un grande regista: Toto Wolff.

Da ormai più di un anno il giallo sul suo rinnovo in Mercedes tiene accesi i riflettori su molteplici scenari. Uno di questi sarebbe più plausibile: Wolff da tempo sarebbe a conoscenza che la Mercedes non vuole rinnovare il suo impegno mostruoso in F1 rimanendo solo come fornitore di motori, e da mesi cerca un investitore a cui cedere la gestione della scuderia (in queste ora si dice che il main sponsor INEOS sarebbe candidato a prendere la quota di maggioranza) perché gli investimenti e le vittorie nel circus iridato non avrebbero portato analogo rientro dal mercato, d’altro canto Mercedes vende principalmente auto, non auto da corsa.

Wolff vuole diventare, ancor più di quanto già non sia, dominus della F1 ed ha preparato un elaborato piano B. Con l’aiuto di padron Lawrence Stroll, miliardario che da anni regala un giocattolo costosissimo al figlio, sta lentamente preparando l’ascesa dell’attuale Racing Point e futura Aston Martin, di cui Wolff ha comprato una importante quota azionaria (37 milioni di sterline).

Questo piano è iniziato lo scorso anno convincendo Mercedes a passare informazioni progettuali talmente importanti da consentire alla Racing Point di avere a disposizione quella che da tutti viene definita una Mercedes 2019 dipinta di rosa, con tanto di indagini della FIA e relativa sanzione, perché le RP hanno portato in pista soluzioni clonate da Mercedes anche in quelle che vengono identificate come “listed parts” ovvero parti che devono essere frutto di un impegno progettuale autonomo. Sanzione che però ai più è suonata come una leggera bacchettata sulle mani.

Ma il capolavoro assoluto di Wolff, la Cappella Sistina del suo lavoro, sarebbe il reclutamento di Sebastian Vettel. Il quattro volte Campione del Mondo non ha avuto fortuna con l’amata Ferrari, ed anzi ha accusato e patito la pressione ed il peso della responsabilità di alcuni errori che avrebbero impedito alla Scuderia di Maranello di conquistare i titoli 2018 e 2017. Un peso che colpevolmente la dirigenza Ferrari non gli avrebbe mediaticamente tolto di dosso. Per questo, da amante tradito, avrebbe accettato le lusinghe di Wolff per quello che sarebbe la grande vendetta, ovvero passargli le informazioni necessarie per segnalare alla FIA l’esatta irregolarità delle PU Ferrari. Come premio? L’arrivo in Aston Martin che nel frattempo tecnologicamente si sarebbe presa una posizione importante dietro la Mercedes destinata ad uscire lentamente dalla F1, e quindi praticamente il sedile di una monoposto vincente per almeno una stagione.

Cosa c’è di vero in tutto questo? Niente. E’ plausibile? Forse, ed è proprio per questo che riteniamo sia tutto assolutamente inventato, perché rispetta gli standard delle teorie complottiste che mettono sempre l’inganno in mezzo a tante verità plausibili. E’ molto più probabile che sia stato il buon James Allison a passare qualche dritta alla Mercedes piuttosto che Sebastian Vettel. Ricordiamo che Allison, direttore tecnico della Ferrari dal 2013 fino ad Agosto 2016, è stato sostituito proprio da Mattia Binotto, si è lasciato amaramente con la Ferrari per un trattamento non adeguato durante il suo personale periodo di crisi in seguito alla scomparsa della moglie, e dal 1º marzo 2017 è direttore tecnico della Mercedes…

Anche questa è solo una ipotesi, ma sicuramente più vera e concreta della fantasiosa versione spia di Sebastian Vettel, che è vero che siederà su una Aston Martin come il più famoso delle spie, ma avrà sempre il numero 5 e non 007.

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Tue, 15 Sep 2020 12:50:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7137/1/radio-paddock-vettel-da-eroe-a-spia-e-traditore http://www.formula1.it/admin/foto/radio-paddock-vettel-da-eroe-a-spia-e-traditore-7137-1.jpg
F1, gara pazza al Mugello: le nostre pagelle https://www.formula1.it/news/7129/1/f1-gara-pazza-al-mugello-le-nostre-pagelle- Neanche il tempo di ricaricare le batterie dopo il Gran Premio d'Italia, per il Circus della F1, che è già tempo di una nuova gara, ancora una volta in Italia. Una gara che si è disputata al Mugello, per celebrare la gara numero 1000 della casa del Cavallino per la nona prova del mondiale 2020 sulla pista Toscana.
Un appuntamento bello, ricco di fascino e con il sapore della novità, che ha regalato una gara estremamente movimentata.
Malgrado tutto, la gara in casa della Ferrari, ha confermato quelli che erano i pronostici della vigilia, tra cui una Ferrari in palese affanno, in aperta crisi tecnica che ha colto dei punti solo grazie alle sfortune altrui.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo nono, storico e forse unico, round stagionale nel Gran Premio di Toscana, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 10
Bene in qualifica, benissimo in gara.
Fanno quel che vogliono dall'alto di una palese supremazia tecnica. Mondiale già in bacheca.

Hamilton: 9.5
Benissimo al Sabato, rischia di vanificare tutto al via facendosi passare da Bottas. Alla fine sfutta il caos delle bandiere rosse e porta a casa la vittoria numero 90.

Bottas: 6
Azzecca la partenza, mettendo Lewis in difficoltà, ma dopo il primo restart arranca per tutta la gara dietro al compagno di squadra. Ancora una volta dimostra di sbagliare sotto pressione.

Red Bull: 8
Non male per tutto il fine settimana, specialmente in qualifica, dove centrano tutta la seconda fila. In gara ci pensa Albon a salvare la baracca con un podio che mancava da due gare.

Verstappen: 7
Valutabile solo per la qualifica, poiché in gara quasi non parte per problemi alla power unit.
Da due gare non va a punti, dovrà fare un reset e ricominciare a fare buoni risultati.

Albon: 9
Solido per tutto il weekend, malgrado la pressione cui era sottoposto. Dimostra, almeno al Mugello, di valere la Red Bull.

Ferrari: 2
Assolutamente impreparati, non sono da zero solo per la buona qualifica.
In gara sono ancor più che insufficienti, inesistenti, autori di prestazioni imbarazzanti per un team di F1, per un team che si chiama Ferrari e che festeggia 1000 gp in F1.

Leclerc: 6
L'unica cosa che può fare è stare davanti a Vettel e lo fa al meglio. Fa il massimo per le caratteristiche, oscene, della macchina che ha, facendo una meravigliosa qualifica e lotta per tutta la gara ma poco può.

Vettel: 5.5
In qualifica è dietro a Leclerc, così come in gara. Soffre la macchina imbarazzante e in gara, non avendo ritmo, è sempre nelle retrovie. Un finale immeritato della sua avventura Ferrarista.

McLaren: 7
Up e down sin dall'inizio della stagione.
Dopo la super gara di Monza, non fanno una bella qualifica ne tanto meno una bella gara. Cancellare il Mugello e ripartire dalla gara Monzese.

Norris: 6.5
Bene per tutto il fine settimana. È dietro a Sainz in qualifica, ma non in gara. Non fa numeri ma è solido e porta a casa dei buoni punti.

Sainz: 6
Bene in qualifica, dove è davanti a Norris.
Non bene in gara, dove si gira nei primi giri per poi essere coinvolto in un crash collettivo al primo restart. Grande delusione dopo il super podio di Monza.

Racing Point: 7.5
Per la macchina che hanno non concretizzano il potenziale, ma rispetto alle scorse gare sono molto più consistenti. Fanno punti ma non quanti potevano, dato che una delle due macchine si ritira.

Perez: 7.5
Non bene in qualifica dove è dietro a Stroll. In gara paga la mancanza di sviluppi sulla sua monoposto, ma chiude a punti a differenza del team mate.

Stroll: 7.5
Un pilota rinato rispetto al 2019, davvero consistente in qualifica e gara, dove trae il massimo dagli sviluppi che solo lui ha. Alla fine però è costretto al ritiro dopo una foratura con pauroso crah annesso.

Renault: 8
Buona prestazione per tutto il fine settimana, però non ripetono il gran risultato delle scorse settimane, non sfruttando la gara pazza. Devono iniziare a concretizzare di più.

Ricciardo: 8
Davvero molto solido in qualifica e in gara, dove lotta per tutti i giri quasi i giri con Albon e Stroll e quasi va a podio. Una gara solida che porta punti al team che ora è anche davanti a Ferrari nella classifica costruttori.

Ocon: 6.5
Non male, ma rispetto a Ricciardo è ancora indietro. Fa una buona gara nei primi giri ma poi è costretto al ritiro per problemi ai freni.

Alpha Tauri: 6
Weekend nel complesso positivo, ma non certo buono dopo la super vittoria di Monza. Alla fine fanno punti e consolidano la loro posizione nella classifica costruttori.

Gasly: 5

Male dopo la sua prima vittoria in carriera. In qualifica è fuori dal Q1, in gara è furori dopo due curve. Primo passo falso nella sua super annata, che però non dovrà ripetersi.

Kvyat: 6.5
Bene in qualifica dove batte Gasly, così come in gara dove, sfuttando la gara pazza coglie punti pesanti per lui e per tutto il team. Una boccata d'ossigeno in una stagione complessa.

Alfa Romeo Racing: 6.5
Segnali di risveglio rispetto alla score gare. Sfruttano la debacle Ferrari per avvicinarsi alla zona punti, cogliendola con Raikkonen.
Una gara che deve essere un punto di svolta nella loro stagione.

Raikkonen: 9
Lotta come non ci fosse un domani contro le Ferrari, riducendo a conquistare i primi due punti della stagione. Un grande aiuto al team e un segnale di una sua assoluta competitività.

Giovinazzi: 5
Pur facendo il massimo, con questa monoposto non riesce a fare grandi cose. È vittima del caos alla ripartenza che, di fatto, distrugge la sua gara, portandolo al ritiro.

Haas: 4
Male, ancora una volta in termini di prestazione, visto che non riescono a risalire la china neppure sfruttando la pessima gara della Ferrari e gli innumerevoli ritiri nel GP di Toscana. Sono in caduta libera.

Grosjean: 6
Non gli si può chiedere granché con la macchina che ha fra le mani. Alla fine lotta per tutta la gara e porta a casa la sua VF-20, seppur in ultima posizione.

Magnussen: 5
Naviga nelle retrovie, come sempre in questa stagione, con la sua Haas. Alla fine è ritirato per un crash al via. Forse meglio che chiudere in fondo al gruppo.

Williams: 6
Senza le mappature spinte tornano ai livelli del 2019, anche in qualifica.
Gara molto solida invece, che per poco non regala i primi punti stagionali al team.
Alla fine però restano, ancora una volta, a bocca asciutta.

Russell: 7
In gara lotta moltissimo, sfuttando tutte le situazioni che la gara fornisce e, alla fine, chiude anche dietro Vettel, ai margini della zona punti.

Latifi: 5
Rispetto a Russell, specie in qualifica, si dimostra meno veloce, ma almeno esente da errori. In gara quasi non parte, poiché è out dopo pochi giri nella confusa ripartenza dopo la safety car.

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Mon, 14 Sep 2020 20:40:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7129/1/f1-gara-pazza-al-mugello-le-nostre-pagelle- http://www.formula1.it/admin/foto/f1-gara-pazza-al-mugello-le-nostre-pagelle--7129-1.jpg
Come scegliere i siti di scommesse https://www.formula1.it/news/7130/1/come-scegliere-i-siti-di-scommesse Afferrare alla cieca il primo bookmaker che trovi nella tua ricerca e scommettere propri soldi non va bene. Se sei qui alla cerca di un aiuto nella tua scelta allora stai di già dimostrando di avere quello che serve per essere uno scommettitore sportivo di successo, cauto, ma voglioso di rischiare. In un settore in cui il successo e il fallimento funzionano con i margini molto stretti, sai che ottenere ogni piccolo vantaggio fa molto. Questo vantaggio che cerchi non si sofferma solo alle scommesse sportive che scegli di utilizzare, ma dipende anche dal bookmaker, dal sito di scommesse che scegli. La differenza esiste ed è tanta in certi casi.

Bonus scommesse spiegato

Una persona che deve iscriversi ad un sito di scommesse, deve guardare per prima cosa i bonus di benvenuto. Quelli vengono con certe regole da seguire, ma sono molto utili per chi è alle prime armi.

  • I bonus sono un modo semplice per aumentare il tuo bankroll, ma vengono forniti con delle condizioni
  • Le scommesse sportive in genere richiedono di scommettere un certo importo prima che i bonus possano essere ritirati questo è chiamato play-through

In primo luogo, "play-through" può anche essere definito "rollover". Due termini sono intercambiabili. Un esempio potrebbe aiutare a capire. Supponiamo che tu depositi 250 euro su un bookmaker che offre un bonus del 50% con un rollover 5x. Ciò significa che avrai 375 euro con cui scommettere, ma non potrai prelevare il bonus in denaro finché non avrai piazzato 1.875 euro ((250 + 125) x5) nelle scommesse. I bookmaker calcolano il rollover e le scommesse che vanno a compensarlo in modo diverso, quindi assicurati di leggere attentamente i termini e le condizioni di siti scommesse con bonus.

Se hai una buona competenza sulle scommesse da fare e sei pronto ad entrare in azione, non lasciarti rallentare, ma scegli il sito che offre la sicurezza di pagamenti, bonus ottimi e le quote alte per lo sport o evento sul quale desideri scommettere. Di seguito troverai il nostro elenco dei migliori siti di scommesse sportive che offrono la migliore azione sui tuoi sport preferiti. Questi siti sono i più affidabili e offriranno la migliore esperienza complessiva nel settore, anche se ce ne sono tanti altri che meritano di essere sulla lista, abbiamo deciso di tenerla corta e scegliere siti di scommesse più affidabili e con le quote interessanti.

Sappiamo tutti quanto possa essere difficile scegliere un sito di scommesse quando le opzioni sembrano infinite. Sarebbe molto più semplice se potessi scegliere da un elenco messo insieme da esperti. Sarebbe ancora meglio se quegli esperti fossero onesti e imparziali, rendendo più facile fidarsi di loro. Noi cerchiamo di farlo, e cerchiamo di aggiornarci di continuo. Ecco qui un assaggio di quello che noi della redazione consideriamo il meglio del meglio.

  • SNAI
  • Planetwin365
  • 888sport
  • Sisal
  • Bwin
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Essendo quasi tutti nella circolazione da almeno qualche anno, questi siti con la licenza italiana hanno avuto tutto il tempo per creare una gamma di funzionalità di prim'ordine. Dando uno sguardo a cose come il loro servizio di live streaming, il loro impegno rivoluzionario per la sicurezza e la protezione degli utenti e persino la loro eccellente selezione di promozioni, è chiaro che non si sono riposati sugli allori. È una scelta sicura secondo noi sulla maggioranza di sport che offrono e mercati sono davvero tantissimi. Oltre classici sport, ci sono anche quelli della nicchia, E-sports e sport virtuali con una bella scelta tra il casinò, lotterie, giochi e bingo. Sta a voi scegliere se scommettere anche sulla politica ecc.

Come puoi vedere nella nostra recensione di scommesse sportive questi bookmaker hanno superato i nostri test di revisione e sono passati a pieni voti. Non capita spesso di consigliare 7 siti di scommesse sportive a tutti i nostri lettori, ma nel caso di questi, riteniamo che la stragrande maggioranza sarà più che soddisfatta dei loro servizi.

A che cosa bisogna stare attenti

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L'esperienza di scommessa effettiva è qualcosa che, in qualche modo, molte altre recensioni di siti di scommesse là fuori tendono a sfogliare o saltare del tutto. Noi riteniamo che sono importantissimi sport supportati, alla copertura degli eventi, alla varietà del mercato delle scommesse prepartita, all'interfaccia utente e altro ancora. Questo è in aggiunta alle quote. Possiamo e dobbiamo anche mettere a confronto i siti di scommesse, i bookmaker contro i suoi concorrenti per vedere come si misura in termini di valore offerto agli scommettitori.

Molte persone pensano che i programmi VIP dei siti di scommesse siano solo per gli high rollers. Anche se molti lo sono, non devi necessariamente fare qualcosa di spettacolare e spendere cifre enormi per beneficiare di un programma VIP o fedeltà. Stiamo attenti se i bookmaker nelle nostre analisi premiano i loro scommettitori fedeli e, in tal caso guardiamo anche come lo fanno. Alcune società di scommesse hanno programmi VIP che non si applicano ai loro bookmaker. In altre parole, stanno semplicemente cercando di reindirizzare i propri clienti ad altri prodotti.

Una perfetta interfaccia e navigazione liscia

È estremamente importante per noi che un sito web di scommesse online ci offra un'interfaccia utente che funzioni bene, anzi, che funzioni alla perfezione ed è anche di piacevole e dinamico design. Vogliamo essere in grado di ricercare partite ed eventi, scegliere scommesse, fare quelle scommesse in maniera chiara e vedere se abbiamo vinto o perso senza perdere la testa. È davvero troppo da chiedere? Il problema probabilmente deriva dai siti che costruiscono la propria piattaforma senza soddisfare l'utente finale (te), o senza prendere accordi per consentire l'espansione. Man mano che sempre più sport diventano popolari, i siti devono aggiungerli al mix per rimanere competitivi. Se il loro sito non è progettato per gestire tale espansione, di solito cercheranno di stipare troppo in uno spazio che non è adatto a tale numero. Ciò crea una piattaforma disordinata che è difficile da navigare.

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Mon, 14 Sep 2020 16:33:46 +0000 https://www.formula1.it/news/7130/1/come-scegliere-i-siti-di-scommesse http://www.formula1.it/admin/foto/come-scegliere-i-siti-di-scommesse-7130-1.jpg
La rivincita di Albon https://www.formula1.it/news/7128/1/la-rivincita-di-albon Il Gp della Toscana termina con tante certezze. La Mercedes è di un'altra categoria, la Ferrari ha finalmente raggiunto il suo desiderio di battagliare nuovamente con la Williams (ma non penso che il tweet di un paio di anni fa intendesse "battagliare per la penultima posizione"), e la liebile speranza di vedere Verstappen lottare per il titolo ancora per qualche gara è andata in fumo come la parte ibrida della sua Power Unit Honda, e non ce ne abbia a male il caro Bottas se lo abbiamo escluso ancora prima dell'olandese da questa liebile speranza di vedere qualcuno interrompere il monotono dominio del bravissimo 35enne Hamilton, non ne ha la capacità, dopo 4 stagioni è evidente.

Tra queste che potremmo definire costanti certezze emerge una variabile, un pilota che sembrava destinato al declino e che invece nel giorno del Gp più pazzo degli ultimi 20 anni porta la sua Red Bull esattamente dove dovrebbe essere, dietro le Mercedes, e lo fa con una certa autorità con bei sorpassi dopo una pessima partenza e con un ritmo gara per tanti giri simile a quello del re nero. Primo podio in carriera per lui e forse si allontana l'incubo dell'ennesimo avvicendamento con Gasly.

Queste le dichiarazioni degli uomini Red Bull

Alex Albon: "Sono davvero felice e ci è voluto un po' per arrivare qui! È una cosa che ho sempre voluto e in un modo o nell'altro non siamo riusciti ad ottenerla, quindi essere lì oggi è piuttosto speciale. E' davvero bello restituire qualcosa al Team dopo che mi ha sostenuto fin dal primo giorno e mostrare loro cosa sono in grado di fare. E' stata una gara difficile e sicuramente non facile. Questa pista è brutale, soprattutto le curve ad alta velocità nel secondo settore, e con così tante ripartenze da gestire abbiamo avuto il nostro lavoro da fare. Abbiamo faticato in partenza, quindi sapevo che dovevo essere aggressivo per riuscire a fare tutti i sorpassi, ma avevamo una macchina davvero buona e sappiamo che è buona in frenata, quindi l'abbiamo usata a nostro vantaggio. Quando abbiamo perso due posizioni nell'ultima ripartenza, mi sono sentito molto coinvolto perché non volevo lasciarmi sfuggire l'opportunità di un podio, così ho spinto molto per arrivare terzo e sono al settimo cielo con il risultato di oggi".
 
Max Verstappen: "Sono ovviamente molto deluso perché so che questa poteva essere una gara davvero bella per noi. Ho avuto un buono spunto all'inizio della gara e ho scavalcato Lewis, ma poi la macchina non ha accelerato, così ho perso molta velocità e non avevo potenza. Poi sono finito nel gruppo di mezzo e sono stato colpito da dietro. Quando si finisce in mezzo al gruppo nelle prime curve in questo modo è abbastanza facile rimanere coinvolti in un incidente, quindi non sono deluso per questo, non avremmo dovuto essere in quella posizione in primo luogo. Non c'è molto altro da dire, ma è davvero deludente per il Team il fatto che abbiamo dovuto ritirarci di nuovo, soprattutto quando sembravamo così competitivi, ma naturalmente è bello vedere Alex massimizzare il risultato e salire sul podio".
 
Christian Horner, Direttore Sportivo: "Una giornata agrodolce, ma è fantastico vedere Alex salire sul primo podio di F1. Ha fatto un ottimo lavoro per tutto il fine settimana e ha dovuto superare alcuni avversari difficili per rimontare dopo un paio di partenze difficili. Il merito è tutto suo perché non si è lasciato abbattere dalla negatività o dalle critiche esterne, si è ripreso e ha messo a segno una prestazione di prima classe. Credo che questo podio gli darà una spinta di fiducia e fiducia in se stesso e sono sicuro che da qui in poi non potrà che rafforzarsi. Purtroppo Max non è stato in grado di mostrarci quello che aveva oggi dopo una qualifica così promettente e positiva in vista della gara. Ha fatto la parte difficile con un grande spunto iniziale ed ha affiancato Lewis, ma poi ha avuto una perdita di potenza che lo ha fatto cadere in mezzo al gruppo dove è stato colpito da dietro, terminando la sua gara nella ghiaia. E' enormemente deludente per lui, perché oggi era davvero in forma e si vedeva che avevamo un buon pacchetto complessivo. La questione è stata esaminata dalla Honda e dal Team per evitare che ciò si ripeta"

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Sun, 13 Sep 2020 22:53:55 +0000 https://www.formula1.it/news/7128/1/la-rivincita-di-albon http://www.formula1.it/admin/foto/la-rivincita-di-albon-7128-1.jpg
Ricciardo: fa male non salire sul podio https://www.formula1.it/news/7127/1/ricciardo-fa-male-non-salire-sul-podio Daniel Ricciardo ha concluso a un soffio dal podio dopo un entusiasmante Gran Premio di Toscana, che ha visto l'intervento di più safety car e due sospensioni con bandiera rossa, mentre il compagno di scuderia Esteban Ocon si è ritirato dalla gara per un problema ai freni.
Daniel ha preso la bandiera a scacchi a soli 2,3 secondi dal terzo posto dopo 59 giri emozionanti di un Gp durato quasi due ore e mezza con una raffica di incidenti che hanno costretto la gara a ripartire ben due volte.

Daniel Ricciardo: "Sono molto contento della gara di oggi e siamo di nuovo vicini al podio. E' stata una lunga giornata, una lunga gara con le sospensioni e gli incidenti, ma l'importante è che tutti i piloti stiano bene. Sembrava che verso la fine della gara fossimo al terzo posto, quindi è un peccato avvicinarsi così tanto. Continueremo a spingere. Le nostre partenze sono state buone, abbiamo preso Valtteri, ma lui e Alex erano troppo veloci per resistere ai loro attacchi. Fa male non salire sul podio dopo, ma il quarto posto è ancora oggi un grande risultato".

Esteban Ocon: "Abbiamo avuto un problema di surriscaldamento dei freni, per questo abbiamo dovuto ritirarci oggi. Sotto regime di Safety Car, i freni posteriori erano in fiamme, il che ha causato danni alla parte posteriore della vettura e non siamo riusciti a sistemare la vettura durante la bandiera rossa. Alla partenza eravamo in una buona posizione, ma ho dovuto evitare Carlos e ho perso un paio di posizioni. Sentivo che avevamo il ritmo per fare punti importanti. Sembrava una bella gara, con un bel po' di cose da fare. Quest'anno sta diventando piuttosto folle, il che è interessante e ci sono più opportunità per ottenere grandi risultati".

Cyril Abiteboul, Team Principal:
"Dopo una corsa sulle montagne russe di emozioni da venerdì, è bello essere delusi dal quarto posto! Abbiamo creduto per un po' in quel podio e la squadra probabilmente se lo meritava, ma Alex Albon ha avuto un ritmo migliore all'ultima ripartenza con la Red Bull. E' stata una gara molto movimentata, ma credo che abbiamo fatto tutte le cose giuste. Daniel ha fatto una grande gara per finire dove ha fatto. L'unico rammarico è che abbiamo avuto una sola macchina in questa brillante gara, perché Esteban si è dovuto ritirare a causa di un problema di surriscaldamento dei freni, la cui causa dovrà essere indagata alla radice. La principale novità di questo fine settimana è che non dobbiamo mai dare nulla per scontato. Siamo venuti qui aspettandoci un weekend molto difficile con caratteristiche della pista che di solito non si adattano alla nostra vettura, ma siamo comunque riusciti a farla funzionare. E' un'altra indicazione che possiamo estrarre di più mentre le fabbriche sviluppano i miglioramenti futuri. E' stato anche un primo evento fantastico al Mugello, una grande pista per i piloti e le loro macchine".

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Sun, 13 Sep 2020 20:14:22 +0000 https://www.formula1.it/news/7127/1/ricciardo-fa-male-non-salire-sul-podio http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-fa-male-non-salire-sul-podio-7127-2.jpg
1000 di questi Gran Premi https://www.formula1.it/news/7126/1/1000-di-questi-gran-premi Mentre la Ferrari trova il tempo di festeggiare le mille partecipazioni ad un Gran Premio di Formula Uno a Firenze, le emozioni, quelle vere, si sono vissute a pochi chilometri di distanza. Il Mugello ha riavvolto le lancette del tempo di una ventina d’anni, con incidenti spettacolari, bandiere rosse e addirittura tre partenze da fermo. Il confine tra i meriti di una pista d’antan e le circostanze fortuite (e scellerate, come la linea di ripartenza dopo la safety car) sono molto sottili, ma ciò che conta è che abbiamo assistito ad una gara combattuta e aperta, almeno fino alla terza posizione. Le prime due sono state una faccenda per le Mercedes (10 e lode) e quindi l’esito era scontato.

Lewis Hamilton (10) ha fatto Lewis Hamilton, ossia ha dominato dall’inizio alla fine, rimediando, anche con un pizzico di fortuna (quella che gli era mancata a Monza) ad un paio di partenze non eccezionali, mentre Valtteri Bottas ha fatto Valtteri Bottas, ossia il maggiordomo, lasciando aperta la porta al secondo start, scattando ancora peggio al terzo e mandando in fumo tutti i sogni di gloria vanamente coltivati. Con questo successo l’inglese si porta ad una sola distanza dal record di Schumacher e, a dio piacendo, tra un mese o giù di lì metteremo il punto alle discussioni su chi sia il pilota più forte. I toni rassegnati non devono tuttavia sminuire il talento di Hamilton che dimostra, a trentacinque anni suonati, di essere ancora l’uomo da battere, a bordo ovviamente di un’astronave che gli permette di fare quello che desidera. Record che difficilmente potranno essere migliorati, perché (si spera), in futuro un dominio così prolungato di una singola scuderia dovrebbe essere scongiurato dalla nuova filosofia di Liberty Media che, nell’attesa di raccogliere i frutti di uno stravolgimento tecnico inizialmente previsto per l’anno prossimo e poi rinviato al 2022 (con la concreta possibilità, per Lewis, di ottenere l’ottavo titolo mondiale ed issarsi così laddove nessuno è riuscito), sta provando a rendere più equilibrate le gare con la direzione di gara dell’eccellente Michael Masi (10 e lode) che avevamo celebrato non più tardi di una settimana fa e a cui rinnoviamo i complimenti per le decisioni prese anche oggi.

Albon (8) tiene a galla la Red Bull dopo il KO tecnico di Verstappen (sv): per il tailandese si tratta del primo podio in carriera, in grado al momento di scongiurare lo spettro di Gasly (sv), passato dalle stelle alle stalle nello spazio di un week-end.

Ricciardo (9), vicino a riportare la Renault in terza posizione dopo ere geologiche, si starà forse pentendo di aver firmato per la McLaren, considerando i grandi progressi che la scuderia che l’anno prossimo si chiamerà Alpine ha dimostrato di fare dall’inizio della stagione. Alle sue spalle è arrivato Perez (8) che ha annunciato l’interruzione dei rapporti con la futura Aston Martin con un risultato di gran classe.

Scorriamo la cortissima classifica per trovare, in nona posizione, il fantastico Kimi Raikkonen (9) che, senza i soliti disastri del muretto Alfa Romeo (2), sarebbe riuscito addirittura ad arrivare ottavo: punti comunque preziosissimi per respingere gli attacchi della catastrofica Haas (1) e della rediviva Williams (7) all’ottavo posto della classifica costruttori.

Arriviamo quindi al capitolo Ferrari; più che al capitolo bisognerebbe dire al cantico dantesco. Se, fino a qualche gara fa, la domanda era se la stagione della scuderia di Maranello potesse essere la peggiore della settantennale storia in Formula Uno, il Gran Premio di casa ha fugato ogni dubbio. Leclerc (7) e Vettel (5) sono finiti in zona punti solo per i tanti ritiri: oggi le rosse (vinaccia) erano addirittura più lente delle Williams. Il sesto posto in classifica costruttori è a serissimo rischio (Alpha Tauri è a tredici punti) e quel che lascia tramortiti è la totale inedia del progetto e degli uomini. Laddove gli altri team, Mercedes in testa, portano aggiornamenti ad ogni gara, la SF1000 si ripresenta immutata, immobile nel tempo e nei tempi. Davvero non si capisce cosa stia facendo il reparto corse: sono tutti in cassaintegrazione? Sono state sottratte risorse per il SUV del Cavallino? Sono al lavoro sul progetto 2022 (su cui non si può ancora lavorare)? Sono finiti i soldi? Sono tutti in carrozzeria per trovare il colore più d’effetto? La monoposto 2021 saranno un’evoluzione delle attuali e pensare di vivere un’altra stagione come questa (che, è bene ricordarlo, è appena arrivata al giro di boa!) equivale a non presentarsi. In un quadro tanto squallido troviamo onestamente fuori luogo le celebrazioni in grandi stile, passerelle utili solo a rievocare un cimitero degli elefanti.

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Sun, 13 Sep 2020 19:24:45 +0000 https://www.formula1.it/news/7126/1/1000-di-questi-gran-premi http://www.formula1.it/admin/foto/1000-di-questi-gran-premi-7126-1.jpg
Gp Toscana: Hamilton fa 90 più forte di incidenti e bandiere rosse https://www.formula1.it/news/7125/1/gp-toscana-hamilton-fa-90-piu-forte-di-incidenti-e-bandiere-rosse Il gran premio numero 1000 nella storia della Ferrari coincide con un monologo targato casa Mercedes. Una gara “folle” caratterizzata da ben tre partenze, tanti incidenti, safety car e lo sventolare di bandiere gialle e rosse.

Sul veloce e spettacolare circuito del Mugello, l’esordio della Formula 1 viene bagnato dall’ennesima vittoria di Lewis Hamilton con una prova di grande controllo e concentrazione. Il campione britannico si mette al comando fin da subito blindando il primo posto in classifica per una competizione che forse non è mai iniziata. Alle sue spalle, si prende il secondo posto Bottas ancora una volta poco concreto e “freddo” in fase di partenza.

Ha generato entusiasmo, invece, la lotta per il terzo posto che ha premiato la grande grinta e voglia di Albon. Il giusto riconoscimento per la Red Bull dopo il secondo ritiro consecutivo di Verstappen. Sul circuito di casa, la Ferrari stenta e paga l’enorme gap di potenza con la concorrenza. Leclerc e Vettel chiudono in ottava e decima posizione

La Gara

Forti raffiche di vento contrario soffiano sulla griglia di partenza mentre Verstappen, a pochi minuti dal semaforo verde, lamenta problemi alla power unit tramite team radio. Grazie all’intervento repentino dei meccanici sulla griglia di partenza, il pilota olandese può partire regolarmente dalla seconda fila. Un sospiro di sollievo che dura appena due curve, perché al semaforo verde si scatenano diversi contatti nel gruppo: oltre al pilota olandese, tamponato, finisce fuori anche il vincitore della scorsa settimana Gasly.

L’ingresso della safety car permette a Sainz, Vettel ed altri piloti di rientrare ai box e riparare i danni nei contatti avvenuti al primo giro. Grande protagonista in partenza, invece, Charles Leclerc molto vicino alle due Mercedes.

La gara riparte ufficialmente al settimo giro ma, clamorosamente, dopo pochi secondi nuovo incidente sul rettilineo principale. Un tamponamento inaspettato che induce i commissari ad imporre la bandiera rossa. Nell’incidente vengono coinvolti Sainz, Giovinazzi, Magnussen e Latifi che si ritrovano fuori dal gran premio. Tutti i piloti rientrano ai box nell’attesa che il rettilineo venga ripulito dai numerosi detriti.

Dopo una lunga attesa, il direttore di gara Michael Masi prende la decisione di far ripartire la gara nuovamente dalla griglia di partenza. Resta ai box Ocon che si ritira per problemi di surriscaldamento dei freni mentre le Mercedes optano per gomma gialla. Al semaforo verde, ottimo spunto di Lewis Hamilton che chiude la porta a Leclerc e supera Bottas alla prima curva scappando subito via. Partenza horror di Albon che viene passato facilmente dalle due Racing Point di Stroll e Perez.

In testa Lewis Hamilton vuole mettere in chiaro la situazione dettando il tempo a ritmo di giri veloci e distanziando anche il compagno di squadra Bottas. Si combatte, invece, per la terza posizione con la caccia a Charles Leclerc che di difende alla grande mentre un velocissimo Ricciardo si lancia in rimonta. Il monegasco deve alzare bandiera bianca al 18esimo giro di fronte alla maggiore potenza della Racing Point di Stroll che passa alla prima curva. Passa appena un giro e, nella stessa curva, è il turno di Ricciardo superare la Ferrari. Un triste monologo che si ripete nuovamente, questa volta con la Red Bull di Albon. L’estrema sintesi delle grandi e gravi carenze della Ferrari rispetto alla concorrenza. Leclerc prova, con grande grinta, a difendersi ma viene passato anche da Perez finendo in settima posizione e pagando quasi 30 km/h di velocità in meno. Il giovane pilota viene richiamato ai box al 22esimo giro per montare gomma dura, anticipando il resto del gruppo che aspetta metà gara al giro numero 30. Due giri dopo è il turno di Bottas, in crisi con le gomme e lontano oltre otto secondi dal leader Hamilton.

A metà gara Leclerc continua a subire la poca potenza della sua vettura e viene superato, sempre alla prima curva, da Lando Norris in McLaren. Davanti, invece, Bottas con le gomme nuove si riprende dalla crisi precedente e comincia a macinare giri veloci. Dietro le Mercedes, super gara di Ricciardo che sogna il ritorno sul podio per un terzo posto prestigioso. Una lotta che anima il gran premio visto il dominio incontrastato in testa delle Mercedes.

Al giro numero 44 nuova safety car in pista per il terribile incidente di Stroll finito contro le barriere e costretto anche lui al ritiro in una giornata positiva fino a quel momento. Dopo qualche minuto d’attesa, i commissari decidono per la seconda bandiera rossa di giornata con soli dodici piloti rimasti in gara. Anche questa volta si opta per una partenza dalla griglia, la terza della giornata. Ed è subito spettacolo con lo sprint di Ricciardo ed Albon con Bottas che paga nuovamente uno scarso spunto. Le Ferrari, invece, si ritrovano a chiudere il gruppo in decima ed undicesima posizione. A cinque giri dalla conclusione, Albon difende la sua terza posizione dopo aver superato Ricciardo. Il pilota della Red Bull mantiene il suo vantaggio nonostante l’attacco della Renault e conquista il terzo gradino del podio. Al Mugello, la corona se la prende ancora Hamilton davanti al compagno di scuderia Bottas. Sono novanta vittorie in carriera per il campione britannico.

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Sun, 13 Sep 2020 17:37:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7125/1/gp-toscana-hamilton-fa-90-piu-forte-di-incidenti-e-bandiere-rosse http://www.formula1.it/admin/foto/gp-toscana-hamilton-fa-90-piu-forte-di-incidenti-e-bandiere-rosse-7125-1.jpg
Vettel: non riesco a guidare bene la macchina https://www.formula1.it/news/7124/1/vettel-non-riesco-a-guidare-bene-la-macchina Nel Gp #1000 della Ferrari, il Gp della Toscana, i piloti di Maranello chiudono le qualifiche in modo assai diverso. Bravo e fortunato Leclerc a conquistare la quinta posizione, grazie anche ad una bandiera gialla che nell'ultimo tentativo del Q3 (testacoda di Ocon) ha impedito a chi gli stava dietro di chiudere il tempo. Molto più indietro il compagno di squadra Sebastian Vettel che non riesce ad entrare nel Q3 e chiude in P14 a circa mezzo secondo dal compagno (che però secondo alcune voci del paddock starebbe usando una mappatura più aggressiva del motore). Il campione tedesco che ha ieri ha ufficializzato il suo passaggio alla futura Aston Martin (oggi Racing Point) sicuramente sperava in una performance migliore su una pista molto diversa da Spa e Monza molto difficili a causa della scarsa potenza della Power Unit Ferrari.

Queste le dichiarazioni dei due piloti Ferrari a Sky Sport

Leclerc: "Il quinto posto oggi era il massimo che potessimo sperareArrivavamo da due weekend difficili per la squadra, pensavo che il Q3 fosse il nostro obiettivo, non speravo di essere quinti alla partenza. Sono molto contento, non si poteva fare di più. Siamo passati ad assetti differenti da Monza e Spa, che erano difficili da gestire e non avevamo confidenza. Il bilanciamento oggi era migliore, abbiamo lavorato bene e la macchina mi piaceva. Dobbiamo trovare performance pura per la gara, ma andava meglio. Il passo gara venerdì non era così male. Le tre macchine dietro di noi, forse quattro, vanno più forte di noi sul passo gara. Il mio lavoro è quello di migliorare la vettura e di tenerli dietro, cercherò di farlo al meglio"

Vettel: "Sapevo che era difficile centrare il Q3. Il primo tentativo nel Q1 era abbastanza buono, poi però non ho progredito. Non sto riuscendo a guidare bene la macchina. Abbiamo fatto un altro passo in avanti, domani sarà una gara difficile e faremo il possibile. Non abbiamo mai gareggiato qui, è difficile fare previsioni. Vedremo domani come andrà". 

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Sat, 12 Sep 2020 17:01:30 +0000 https://www.formula1.it/news/7124/1/vettel-non-riesco-a-guidare-bene-la-macchina http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-non-riesco-a-guidare-bene-la-macchina-7124-1.jpg
Gp Toscana, qualifiche: le dominanti Mercedes riscrivono il concetto di velocità https://www.formula1.it/news/7123/1/gp-toscana-qualifiche-le-dominanti-mercedes-riscrivono-il-concetto-di-velocita Nel weekend in cui la Ferrari festeggia il suo gran premio numero 1000 della sua storia, Charles Leclerc riporta in vita il cavallino con un moto di orgoglio e grande grinta. Con un’ottima giornata di qualifica ed un grandissimo ultimo giro, gioilvane pilota si prende la quinta posizione. Un risultato molto importante conquistato sul circuito di casa e che si spera possa essere una decisa inversione di rotta rispetto alle settimane precedenti. Dando i giusti meriti a Leclerc, risulta difficile trovare dei nuovi aggettivi per descrivere l’ennesima giornata storica in casa Mercedes. Il circuito del Mugello ha esaltato la potenza e la velocità di una monoposto praticamente perfetta come dimostrato dai tempi record registrati da Hamilton e Bottas. Il britannico conquista l’ennesima pole position e dovrà difendersi dal compagno di squadra ma anche dalle due Red Bull che promettono battaglia partendo dalla seconda fila. Quanto visto in pista oggi non fa altro che aumentare le aspettative in vista di una gara che si preannuncia spettacolare e per nulla scontata.

Prima sessione – Q1

Il sole della Toscana apre il pomeriggio delle tante attese prime qualifiche di Formula 1 nella storia sul circuito del Mugello. Il riferimento delle prove libere è il tempo record di Bottas in 1’16”58, mentre il primo a segnare un tempo da qualifica è Russell in 1’18”024. Fa decisamente meglio il compagno di squadra Latifi in 1’17”924. Tempi sbriciolati subito dalle Mercedes che scendono sotto l’1”15: Bottas fa registrare un tempo record di 1’15”749 davanti ad Hamilto (+0.029). Al loro primo tentativo le Ferrari girano molto più lente delle battistrada: Leclerc al settimo posto, Vettel tredicesimo a rischio eliminazione. A tre minuti dalla conclusione, i piloti tornano in pista per l’ultimo tentativo della prima sessione. Vettel, con il brivido finale, riesce a qualificarsi al Q2 in quindicesima posizione mentre Leclerc fa segnare il sesto tempo. Viene eliminato il vincitore di Monza Gasly insieme a Giovinazzi, Russell, Latifi e Magnussen. Il più veloce è sempre Bottas in 1’15”749.

Seconda sessione – Q2

Il record del finlandese viene subito superato da Hamilton che si prende il primo posto in 1’15”309. Alle sue spalle si confermano proprio Bottas e le due velocissime Red Bull di Verstappen ed Albon. Al primo tentativo Leclerc si mantiene in settima posizione mentre deve ancora inseguire Vettel per evitare l’eliminazione e migliorare il suo tredicesimo posto. Il tedesco ci prova ma perde tanto, come molti piloti, nel terzo settore e rimane in zona eliminazione al quattordicesimo posto. Il compagno di squadra Leclerc si mantiene in top ten ed accede al Q3 al pari di Carlos Sainz che ha la meglio su Lando Norris in casa McLaren. Si conferma a dettare il passo Lewis Hamilton con il suo tempo record mentre vengono eliminati: Vettel, Norris, Raikkonen, Grosjean, Kvyat.

Terza sessione – Q3

Caccia aperta con Racing Point e Mercedes subito in pista per evitare il traffico. Come ben ampiamente immaginato, è lotta a due per la pole tra Hamilton e Bottas: il campione del mondo fa segnare un nuovo record della pista in 1’15”144 davanti ad un Bottas vicinissimo (+0.059). In seconda fila si confermano le Red Bull di Verstappen ed Albon. Al primo tentativo, invece, Leclerc è settimo. A quattro minuti dalla fine ci si gioca il tutto per tutto per le posizioni definitive in griglia di partenza in vista di domani. Lewis Hamilton non si migliora ma conquista la pole position davanti al compagno di squadra Bottas. La seconda fila è targata Red Bull che si confermano principali antagoniste in vista di domani. Grande balzo in avanti, invece, per Charles Leclerc che con grande grinta si prende la quinta posizione e rilancia le sua ambizioni in vista di domenica.

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Sat, 12 Sep 2020 16:10:49 +0000 https://www.formula1.it/news/7123/1/gp-toscana-qualifiche-le-dominanti-mercedes-riscrivono-il-concetto-di-velocita http://www.formula1.it/admin/foto/gp-toscana-qualifiche-le-dominanti-mercedes-riscrivono-il-concetto-di-velocita-7123-1.jpg
Il mio nome è Vettel, Seb Vettel: ufficiale, il Tedesco in Aston Martin dal 2021 https://www.formula1.it/news/7121/1/il-mio-nome-e-vettel-seb-vettel-ufficiale-il-tedesco-in-aston-martin-dal-2021 Il mio nome è Bond, James Bond.
Questa è la celeberrima battuta che, da oltre 50 anni, è recitata dal famoso agente segreto 007 in ogni pellicola della saga.
La stessa battuta la potrà recitare anche Sebastian Vettel a partire dalla stagione 2021 poiché, al pari dell'agente segreto Britannico, guiderà una Aston Martin.

Ma non una qualsiasi Aston Martin, acquistabile negli showroon del marchio Inglese, bensì l'Aston Martin da Formula Uno che, a partire proprio dalla prossima stagione farà il suo debutto nel Circus Iridato, subentrando al team Racing Point.

A dire il vero, la notizia era nell'aria già da tempo, da mesi ormai sin da Maggio, quando la scuderia Ferrari aveva liquidato il campione Tedesco, poiché il team di Lawrence Stroll rappresenta l'unica valida opzione per un pilota di tale livello.
Malgrado tutto però, l'ufficialità è arrivata solo in mattinata, dopo un periodo che aveva visto un susseguirsi di puntuali, formali e quanto mai inutili, smentite da parte dei vertici del team Racing Point.

L'ennesima smentita era arrivata nella giornata di ieri, per bocca del team principal del team, Otmar Szafnauer durante un'intervista concessa ad una TV estera.
Nella serata di ieri però, è arrivata, se vogliamo, la smentita della smentita, poiché Sergio Perez ha annunciato il suo addio al team a fine anno con una lettera sui suoi canali social.
A quel punto, quello che era il segreto di Pulcinella è diventato ancor più tale, tanto che dopo poche ore, come detto, è arrivato l'annuncio dell'ingaggio del quattro volte Campione del mondo.

Un ingaggio pluriennale che, inevitabilmente, garantirà un pilota di indubbio livello ed esperienza al team, oltre che un nome di grido per lanciare il marchio Aston in F1.
Un ingaggio che mostra quella che è la volontà del team Inglese di costruire un progetto vincente attorno alla figura del pilota di Heppenheim.

Una svolta, di fatto, per la carriera di Seb, il quale è quanto mai deciso a voltare pagina dopo la bella, ma quanto mai travagliata, esperienza in Ferrari, il cui epilogo non è stato certo ben digerito da Seb.
Sarà stato dunque un caso la tempistica dell'annuncio del suo ingaggio proprio alla viglia del GP numero 1000 del Cavallino, oppure si vuol mostrare una volontà di Vettel di togliersi qualche sassolino dalla scarpa per offuscare, in qualche modo, la grande festa Ferrari?

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Fri, 11 Sep 2020 18:48:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7121/1/il-mio-nome-e-vettel-seb-vettel-ufficiale-il-tedesco-in-aston-martin-dal-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/il-mio-nome-e-vettel-seb-vettel-ufficiale-il-tedesco-in-aston-martin-dal-2021-7121-2.jpg
GP Toscana, prove libere: Red Bull lancia la sfida alle velocissime Mercedes https://www.formula1.it/news/7122/1/gp-toscana-prove-libere-red-bull-lancia-la-sfida-alle-velocissime-mercedes Si alza il sipario su un weekend storico ed unico per la Formula 1. Lo spettacolare circuito toscano del Mugello fa il suo esordio assoluto nel mondiale automobilistico in occasione del millesimo gran premio della storia Ferrari. Grande novità del weekend anche il ritorno del pubblico, in numero limitato, sulle tribune. Le due sessioni di prove libere confermano le previsioni della vigilia riguardanti un weekend caratterizzato da altissime velocità e dal ruolo fondamentale ricoperto da gomme ed assetto aerodinamico. Le Mercedes si confermano le più veloci con Bottas ed Hamilton a precedere le Red Bull di Verstappen ed Albon. Entrambe le scuderie hanno dimostrato di essere molto competitive anche sul passo gara. Timidi segnali di vita da parte della Ferrari dopo gli ultimi due weekend horror: Vettel e Leclerc non fanno registrare tempi da urlo ma c’è qualche segnale di fiducia e speranza in vista delle qualifiche di domani. 


Prove Libere – Prima sessione

La sessione mattutina viene aperta da Sainz e dalle Ferrari, per l’occasione di colore amaranto come la macchina del 1950. Il primo tempo lo fa segnare la Mercedes di Bottas in 1’22”124, di poco più veloce rispetto al vincitore del gran premio d’Italia Gasly (1’22”311). Sono loro a guidare, inizialmente, la classifica davanti a Verstappen, Raikkonen ed Albon. Ci prende gusto Pierre Gasly che si migliora ancora in 1’19”859, mentre il primo tentativo di Vettel gli vale il dodicesimo posto. Fa meglio il compagno di squadra Leclerc prendendosi il settimo posto. Ad un’ora dalla conclusione, gli unici a rimanere ancora senza tempo sono Hamilton, Stroll e Perez. Chi, invece, è molto aggressivo fin dall’inizio è Max Verstappen: l’olandese si mette al comando in 1’19”439 dimostrando grande voglia di rivalsa dopo il risultato dello scorso gran premio. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Charles Leclerc che batte un colpo prendendosi la terza posizione (+0.495). Davanti al monegasco, si alza il livello della competizione con Verstappen e Bottas che lottano per il primo posto a ritmo di giri veloci. L’olandese conduce in 1’19”017 ma dietro di lui si piazzano Hamilton (+0.052) e Leclerc (+0.451). Una bellissima bagarre prima del ritorno ai box di tutti i piloti per gli interventi di routine sulle monoposto. A 35 minuti dalla conclusione, riprende l’attività in pista con Lando Norris che si mette al comando in 1’18”981. Un tempo migliorato da Hamilton grazie ad uno spettacolare giro in 1’18”409. Ma non c’è tempo per abbassare l’attenzione: Leclerc batte il tempo di Hamilton prima del mostruoso 1’17”979 di Bottas. Si avvicina al finlandese Max Verstappen in seconda posizione (+0.048). Agli ottimi tempi di Leclerc si contrappongono le difficoltà di Vettel fuori dalla top ten. I piloti terminano la sessione con prove di partenza e simulazioni di passo gara. Bottas il più veloce davanti a Verstappen e Leclerc. 


Prove Libere – Seconda sessione

I primi test della mattina ed i tempi più alti lasciano spazio ad un pomeriggio infuocato come dimostrato da Lando Norris. Il pilota McLaren è il primo a mettersi al comando in 1’18”658. La Ferrari scende subito in pista con tempi leggermente alti e con gomma gialla: in particolare Leclerc è autore di un errore che gli costa un testacoda. Dopo il primo quarto d’ora scendono in pista le Mercedes e Max Verstappen. L’olandese si mette al comando in 1’18”281 superato, poco dopo, da Bottas in 1’18”019. Come nella sessione mattutina, Lewis Hamilton è più lento e cauto rispetto agli avversari ma gira con gomma dura. A meno di un’ora dal termine, riprende l’attività in pista con Vettel che, per la prima volta, si piazza in top ten precisamente al quinto posto. Il tedesco precede il compagno di squadra Leclerc per una Ferrari in netto miglioramento rispetto alle ultime settimane. Rispetto alla sessione mattutina, alzano il ritmo anche Ricciardo e Perez. Lando Norris, uno dei più positivi della mattinata, invece perde il controllo della sua McLaren e termina contro il muro ad una velocità di 227 km/h. Bandiera rossa in pista e nessuna conseguenza fisica per il pilota. L’attività in pista riprende con due fulmini chiamate Mercedes: Bottas disintegra il record mattutino chiudendo in 1’16”989 davanti ad Hamilton distanziato di pochissimo (+0.207). Strategia diversa, invece, in casa Ferrari: gli ultimi trenta minuti infatti vengono dedicati alle simulazioni di passo gara per Leclerc e Vettel. Il pilota tedesco fa segnare un tempo non esaltante di 1’24”5 con gomma gialla. Poco dopo finisce anche in testacoda, mentre Leclerc si adopera in prove di partenza con gomma rossa. Sul passo gara, fa segnare un grande ritmo Max Verstappen che si attesta sull’1’22 con gomma rossa. Ottimo ritmo per le Red Bull addirittura più veloci della Ferrari di due secondi. Ad un quarto d’ora dalla conclusione seconda bandiera rossa del pomeriggio per il contatto tra Perez e Raikkonen all’uscita dalla Pit Lane. Prima dell’incidente, Lewis Hamilton aveva fatto segnare il miglior tempo in simulazione passo gara: 1’22”3. Distante due secondi sul passo gara Sebastian Vettel in 1’24. La sessione si chiude con la classifica che recita: Bottas, Hamilton, Verstappen.

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Fri, 11 Sep 2020 16:50:31 +0000 https://www.formula1.it/news/7122/1/gp-toscana-prove-libere-red-bull-lancia-la-sfida-alle-velocissime-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-toscana-prove-libere-red-bull-lancia-la-sfida-alle-velocissime-mercedes-7122-1.jpg