Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Wed, 30 Nov 2022 08:20:00 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Turrini: «Binotto ha sue colpe, e una tendenza al delirio di onnipotenza. Sta parlando con Audi» https://www.formula1.it/news/12640/1/turrini-binotto-ha-sue-colpe-e-una-tendenza-al-delirio-di-onnipotenza-sta-parlando-con-audi Prima il terremoto alla Juventus, poi il cambio di rotta alla Ferrari: sono giorni difficili e travagliati sull'asse Torino-MaranelloLeo Turrini, giornalista esperto di Formula 1, è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com per cercare di fare il punto della situazione in casa della Rossa poche ore dopo le dimissioni di Mattia Binotto dal ruolo di team principal. Di seguito le sue considerazioni.

Le parole di Leo Turrini

Turrini: «Binotto ha sue colpe, e una tendenza al delirio di onnipotenza. Sta parlando con Audi»

Di seguito quanto dichiarato da Turrini ai microfoni del noto portale:

"Cosa sta succendendo sull'asse Torino-Maranello? Siamo alla strage dei presunti innocenti. Bisogna distinguere tra le due realtà, anche se la proprietà è unica. Che la storia di Binotto in Ferrari fosse finita lo avevo anticipato proprio qui tre settimane fa. E mica ci voleva Einstein per intuirlo. Tradotto? Binotto capo del reparto corse del Cavallino era un lascito di Marchionne. Il compianto Sergione non stravedeva per Arrivabene e aveva deciso così. Ma John Elkann non si è mai preso con Binotto. Erano come l’acqua e l’olio. E lo sapevano tutti".

Poi, soffermandosi ancora su Binotto, ha aggiunto: "L’uomo ha le sue colpe, compresa una discreta tendenza al delirio di onnipotenza. Ad esempio Mattia avrebbe dovuto apparire meno, gestirsi meglio a livello mediatico. Ma non ha mai avuto il supporto del suo presidente, sulle grandi questioni. Hai mai sentito una parola di Elkann sul budget cap Red Bull o sulle regole aggiustate in corso pro Mercedes? Zero virgola zero. Gli è mancato un appoggio vero. Il proprietario non credeva nel suo top manager e come dice il commissario Montalbano ti saluto e sono".

Infine ha chiosato: "Sono sconfortato, la Ferrari è senza un leader, il nuovo team principal arriverà a gennaio, Binotto tra un po’ ce lo ritroviamo al servizio della concorrenza, so che sta parlando con Audi, che entrerà in F1 nel 2026. E non sappiamo chi ne prenderà il posto a Maranello".

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Foto (entrambe) media.ferrari.com

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Wed, 30 Nov 2022 08:20:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12640/1/turrini-binotto-ha-sue-colpe-e-una-tendenza-al-delirio-di-onnipotenza-sta-parlando-con-audi https://www.formula1.it/admin/foto/turrini-binotto-ha-sue-colpe-e-una-tendenza-al-delirio-di-onnipotenza-sta-parlando-con-audi-12640-1.jpg
Ferrari, Vanzini: «C'era instabilità. Binotto-Leclerc a Silverstone? Negli anni '90 quel dito...» https://www.formula1.it/news/12639/1/ferrari-vanzini-c-era-instabilita-binotto-leclerc-a-silverstone-negli-anni-90-quel-dito La notizia era nell'aria da tempo, precisamente dalla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi. Ieri mattina è anche arrivata l'ufficialità: Mattia Binotto ha lasciato la Ferrari, chiudendo un matrimonio durato ben 28 anni. Ad annunciarlo lo stesso team di Maranello, che ne ha accettato le dimissioni.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Carlo Vanzini, noto giornalista esperto di Formula 1, ha commentato la vicenda soffermandosi sui motivi che avrebbero portato al sofferto divorzio. Vi proponiamo un estratto delle sue parole.

Binotto lascia la Ferrari, il parere di Vanzini: "Non c'era stabilità"

Ferrari, Vanzini: «C'era instabilità. Binotto-Leclerc a Silverstone? Negli anni '90 quel dito...»

Di seguito un estratto delle considerazioni di Vanzini in merito all'addio di Binotto alla Ferrari:

"Con Binotto c'era stabilità in Ferrari? Da quello che ci riferiscono, direi di no. Da quello che abbiamo vissuto, invece, in Ferrari si era creata un'instabilità proprio a livello di gerarchie. Inoltre, per quanto di può dire adesso, Binotto ha ricoperto un ruolo troppo grande rispetto a quelli ricoperti in precedenza". 

Sulla discussione tra Binotto e Leclerc a Silverstone

"Charles Leclerc lì è stato un signore. Se quella scena fosse accaduta negli anni '90, credo che quel ditino non sarebbe rimasto lì intatto".

Sui possibili sostituti

"C'è bisogno di una persona che riporti la stabilità. In pole position c’è Vasseur, che pochi sanno essere stato al di là del testimone di nozze di Toto Wolff, ma è interessante questo per creare anche un asse contro la Red Bull, è stato anche il team principal nelle categorie che ha salvato la carriera di Hamilton. Nel momento in cui la McLaren non era contenta dei risultati di Lewis, Vasseur lo ha preso e con lui ha vinto tutti i campionati minori. Ci sono un paio di nomi ancora in sospeso che stanno circolando. La decisione verrà data all’inizio del prossimo anno, ma l’importante e che non arrivi Vasseur, perché Toto Wolff e Horner hanno già detto di no tanti anni fa, ma perché hai deciso che il suo identikit è perfetto per fare il ribaltone".

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Foto www.ferrari.com

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Wed, 30 Nov 2022 07:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12639/1/ferrari-vanzini-c-era-instabilita-binotto-leclerc-a-silverstone-negli-anni-90-quel-dito https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-vanzini-c-era-instabilita-binotto-leclerc-a-silverstone-negli-anni-90-quel-dito-12639-1.jpg
Leclerc-Sainz: li stiamo già mettendo contro https://www.formula1.it/news/12638/1/leclerc-sainz-li-stiamo-gia-mettendo-contro Tutto si può dire del Campionato del Mondo di Formula Uno appena terminato, per quanto riguarda la Ferrari, ma su una cosa non si può non concordare: sia Leclerc che Sainz hanno saputo gestire la concorrenza interna con stile e intelligenza. Leclerc ha avuto un cedimento via radio, per così dire, nel finale, ma senza strascichi. 

Ora, che il monegasco dietro la sua patina di stile e dietro il suo aspetto delicato celi una competitività di ferro e una grande determinazione nel voler essere messo al centro del progetto e nel pretendere certezze circa il suo ruolo di prima guida del Cavallino è persino scontato; tutti i grandi piloti hanno preteso un trattamento del genere; la storia della Ferrari dice che, tradizionalmente, la regola è stata quasi sempre un’altra: si parte alla pari, poi i risultati determinano la gerarchia. Forse soltanto nell’era Schumacher si partiva con una gerarchia, comprensibilmente, predeterminata, sia per il blasone del tedesco che per l’entourage che gli era stato assemblato attorno. Persino Lauda, due decenni e mezzo prima, aveva dovuto guadagnarsi in pista quel tipo di centralità. 

Leclerc-Sainz: li stiamo già mettendo contro

La domanda, non maliziosa e nemmeno orientata per simpatia nei confronti di Sainz, che nel caso di chi scrive è dichiarata senza ipocrisia, è: Leclerc ha già mostrato di meritare indiscutibilmente che si debba partire con un’impostazione che debba vedere lo spagnolo mettersi al suo servizio con il ruolo (e le frustrazioni) di un Sergio Pérez? Su questo, se permettete, ci si può ancora dividere, perché non siamo già a Schumi - Barrichello, per capirci. Molti lo pensano, legittimamente; altrettanto legittimamente, è lecito pretendere da Leclerc un altro po’ di conferme

Detto ciò, e sappiamo che basterà per far discutere, una osservazione: a livello di stampa, forse noi compresi, ammettiamolo, già stiamo facendo di tutto per creare il clima di tensione interno e per far sentire una pressione enorme, quali che siano le decisioni sulla gestione dei piloti, a Carlos Sainz per primo, il quale da questo discorso ha solo da perdere: se dovesse venire declassato a seconda guida, per lui sarà un ridimensionamento; se gli sarà concesso di giocarsi delle chance, la critica avrà il fucile puntato su ogni suo eventuale errore, con la grancassa favorevole a Leclerc pronta a sottolineare ogni volta che quest’ultimo non riceve dal team la giusta assistenza. 

Il tutto, quando non ci sono ancora certezze assolute circa il nome del prossimo Team Principal (Vasseur probabile, ma non sicuro) e con lo sviluppo della vettura per il 2023 da ridefinire. 

Siamo sicuri che la comunicazione che ha a cuore le sorti della Ferrari stia aiutando la Ferrari? Parliamone. 

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Wed, 30 Nov 2022 07:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12638/1/leclerc-sainz-li-stiamo-gia-mettendo-contro https://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-sainz-li-stiamo-gia-mettendo-contro-12638-1.jpg
Il saluto di Leclerc a Binotto: «In bocca al lupo per tutto» https://www.formula1.it/news/12637/1/il-saluto-di-leclerc-a-binotto-in-bocca-al-lupo-per-tutto La separazione tra Mattia Binotto e la Ferrari è stata al centro di infinite speculazioni. Il team principal, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2022, ha alla fine presentato le sue dimissioni e questa mattina la Scuderia ha diffuso un comunicato stampa che ufficializzava la fine del rapporto. Un rapporto sicuramente complicato, in cui Binotto ha pagato la mancanza di risultati importanti, i problemi di sviluppo e, secondo alcuni, la mancata decisione di definire il ruolo di primo pilota, da assegnare al "predestinato", a quel Charles Leclerc che con il motorone Ferrari 2019 portò a Maranello le bellissime vittorie di Monza e Spa diventando il beniamino dei tifosi.

Il rapporto tra il TP e il pilota monegasco è stato in effetti alquanto complicato, anche a causa di alcune scelte discutibili del muretto che hanno finito per penalizzare Leclerc in questa stagione, tanto che i due hanno avuto bisogno di un paio di chiarimenti pubblici per placare le polemiche.

In una versione alquanto semplificata di questa complessa storia si identifica quindi proprio nella insoddisfazione di Leclerc una delle principali motivazioni della rottura tra Binotto e la Ferrari. 

In serata Leclerc ha pubblicato un messaggio su Instagram che sembra riassumere questo rapporto complicato:

"Grazie di tutto, Mattia.
Abbiamo trascorso insieme quattro anni molto intensi, ricchi di grandi soddisfazioni e anche, inevitabilmente, di momenti che ci hanno messo alla prova. La mia stima e il mio rispetto per te non sono mai venuti meno, e abbiamo sempre lavorato con piena dedizione per raggiungere gli stessi obiettivi. In bocca al lupo per tutto
"

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Tue, 29 Nov 2022 21:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12637/1/il-saluto-di-leclerc-a-binotto-in-bocca-al-lupo-per-tutto https://www.formula1.it/admin/foto/il-saluto-di-leclerc-a-binotto-in-bocca-al-lupo-per-tutto-12637-1.jpg
Ricciardo spiega la scelta Red Bull: «Avevo bisogno di qualcosa che Mercedes non può darmi» https://www.formula1.it/news/12636/1/ricciardo-spiega-la-scelta-red-bull-avevo-bisogno-di-qualcosa-che-mercedes-non-puo-darmi Dopo una stagione disastrosa con la McLaren, Daniel Ricciardo non sarà in griglia nel 2023 ma resterà comunque nel paddock, in qualità di pilota di riserva della Red Bull. L'australiano ha deciso di tornare nel team che lo aveva lanciato in Formula 1 con grande entusiasmo, preferendolo alla Mercedes che pure aveva manifestato un certo interesse nei suoi confronti. Intervenuto al podcast "In the Fast Line" ha spiegato i motivi della sua scelta.

Le parole di Daniel Ricciardo

Ricciardo spiega la scelta Red Bull: «Avevo bisogno di qualcosa che Mercedes non può darmi»

"Ci sono stati dei colloqui con la Mercedes", ha detto Ricciardo durante il suo intervento al podcast "In the Fast Lane".

Poi ha aggiunto: "Ho apprezzato il loro impegno (della Mercedes, ndr) perché erano seriamente interessati. Ma il tutto si è un po' bloccato a un certo punto, mentre poi la situazione con la Red Bull ha iniziato ad avere sempre più senso e ad andare sempre più avanti. Dopodiché, l'accordo si è trovato in modo molto naturale. C'è sempre stata una parte di me, anche quando ero alla Red Bull, che desiderava la Mercedes. Era una squadra a cui puntavo. Ho avuto alcune conversazioni con loro anche in passato, e averne qualcuna in più è stato bello. È sempre bello essere apprezzati dai migliori team, soprattutto dopo i due anni che ho avuto".

Ricciardo ha poi ammesso che ha scelto la Red Bull anche perché può offrirgli qualcosa che la Mercedes e nessun altro team possono dargli: "Nella mia scelta, ho anche considerato il fatto che sentivo il bisogno di sentirmi in famiglia, di lavorare con persone solo per tornare con cui ho lavorato prima".

Infine ha chiosato: "Apprezzo le nuove vetture, farò il lavoro al simulatore e, in questo ambiente tranquillo, cercherò di capire quale sarà il mio prossimo passo dopo il 2023".

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Foto (entrambe) Twitter Red Bull

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Tue, 29 Nov 2022 16:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12636/1/ricciardo-spiega-la-scelta-red-bull-avevo-bisogno-di-qualcosa-che-mercedes-non-puo-darmi https://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-spiega-la-scelta-red-bull-avevo-bisogno-di-qualcosa-che-mercedes-non-puo-darmi-12636-4.jpg
Ferrari-Binotto, la storia degli ultimi due anni e i motivi dell'addio https://www.formula1.it/news/12634/1/ferrari-binotto-la-storia-degli-ultimi-due-anni-e-i-motivi-dell-addio La stagione 2022 della Ferrari è iniziata nel migliore dei modi, ottenendo una doppietta in Bahrain dopo un periodo di difficoltà durato due anni. L'ultima bandiera a Maranello era targata infatti Sebastian Vettel a Singapore 2019. Binotto è così riuscito a riportare la Ferrari nelle posizioni che merita facendola rientrare in battaglia per conquistare le vittorie contro top team come Red Bull e Mercedes.

Dal 2019 ad oggi: l'operato di Binotto

Binotto, dalla dirigenza al rapporto con Leclerc: i motivi dell'addio

Il mandato del team principal italo-svizzero non è stato tutto rose e fiori, anzi, promosso in questo ruolo nel 2019 per sostituire Maurizio Arrivabene ha conquistato insieme al team le vittorie di Monza e Spa con Charles Leclerc, oltre a quella di Singapore citata prima con il tedesco. Arrivati ad Austin però la power unit ha avuto un calo prestazionale, e solo dopo si scoprì che la scuderia di Maranello aveva firmato un accordo segreto con la FIA per irregolarità del motore. Da qui in avanti la scuderia ha dovuto affrontare altri due anni di difficoltà, causati anche allo slittamento del cambio regolamentare per colpa dalla pandemia. Per poi presentare a inizio 2022 la nuova e promettente F1-75.

La mancata fiducia della dirigenza e la delusione di Leclerc 

Alla presentazione della vettura 2022 è intervenuto in prima persona pure il presidente Elkann dando completa fiducia alla squadra, sicuro che la macchina sarebbe stata competitiva. Le attese non sono state deluse, concludendo il primo appuntamento stagionale con una doppietta firmata Leclerc - Sainz. Ma come riporta tuttosport.com proprio il monegasco sarebbe una delle motivazioni che hanno portato Mattia Binotto a consegnare le dimissioni. Charles infatti si è detto molto deluso dalla mancata competitività della vettura nel lungo termine, facendo scappare la Red Bull e Verstappen verso il secondo titolo piloti, senza permettere alla rossa di contrattaccare. Anche se i due piloti del cavallino sono molto amici, la mancata conferma dello status di prima guida da parte del team principal per la macchina numero 16 non è piaciuta al pilota, nonostante dopo l'appuntamento di Melbourne avesse accumulato un consistente vantaggio sullo spagnolo. Con il passare della stagione anche la fiducia data dalle alte cariche del team di Maranello è venuta meno, scoppiando in un caso mediatico già durante il weekend di San Paolo, dove però la scuderia ha prontamente smentito le voci con un comunicato stampa. Almeno fino a oggi.

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Foto www.ferrari.com

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Tue, 29 Nov 2022 15:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12634/1/ferrari-binotto-la-storia-degli-ultimi-due-anni-e-i-motivi-dell-addio https://www.formula1.it/admin/foto/binotto-dalla-dirigenza-al-rapporto-con-leclerc-i-motivi-dell-addio-12634-4.jpg
RaceDayF1 Video - UFFICIALE: BINOTTO SE NE VA DALLA FERRARI https://www.formula1.it/news/12635/1/racedayf1-video-ufficiale-binotto-se-ne-va-dalla-ferrari Lo sapevamo, serviva solo il comunicato ufficiale, arrivato tra mille polemiche. Mattia Binotto non solo lascia la carica da TP, ma anche la Ferrari, pronto ad una nuova avventura. Presto avremo maggiori dettagli...

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Tue, 29 Nov 2022 13:44:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12635/1/racedayf1-video-ufficiale-binotto-se-ne-va-dalla-ferrari https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-ufficiale-binotto-se-ne-va-dalla-ferrari-12635-1.jpg
Ferrari, l'addio di Binotto: «Decisione difficile ma giusta. Sono sereno» https://www.formula1.it/news/12633/1/ferrari-l-addio-di-binotto-decisione-difficile-ma-giusta-sono-sereno Pochi minuti fa è arrivato il comunicato ufficiale: Mattia Binotto si è dimesso dalla carica di team principal della Ferrari, proprio come aveva anticipato qualche giorno fa Il Corriere della Sera. All'interno della nota del Cavallino vi sono anche le parole d'addio dell'ingegnere svizzero. Ve le proponiamo di seguito.

Binotto saluta: "Percorso fatto di difficoltà e grandi soddisfazioni"

Ferrari, l'addio di Binotto: «Decisione difficile ma giusta. Sono sereno, lascio una squadra»

Ecco quanto dichiarato dall'ormai ex dirigente della Ferrari al sito ufficiale del team di Maranello:

"Con il dispiacere che ciò comporta, ho deciso di concludere la mia collaborazione con Ferrari. Lascio un'azienda che amo, della quale faccio parte da 28 anni, con la serenità che viene dalla convinzione di aver compiuto ogni sforzo per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lascio una squadra unita e in crescita. Una squadra forte, pronta, ne sono certo, per ottenere i massimi traguardi, alla quale auguro ogni bene per il futuro. Credo sia giusto compiere questo passo, per quanto sia stata per me una decisione difficile. Ringrazio tutte le persone della Gestione Sportiva che hanno condiviso con me questo percorso, fatto di difficoltà ma anche di grandi soddisfazioni".

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Foto media.ferrari.com; Foto Twitter Ferrari

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Tue, 29 Nov 2022 10:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12633/1/ferrari-l-addio-di-binotto-decisione-difficile-ma-giusta-sono-sereno https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-l-addio-di-binotto-decisione-difficile-ma-giusta-sono-sereno-lascio-una-squadra-12633-1.jpg
UFFICIALE - Ferrari, Binotto lascia la Scuderia: il comunicato del team https://www.formula1.it/news/12455/1/ufficiale-ferrari-binotto-lascia-la-scuderia-il-comunicato-del-team Il primo a sussurrarlo era stato Leo Turrini sulle pagine del Resto del Carlino, poi le voci si sono amplificate quando La Gazzetta dello Sport ha dato la notizia per certa 10 giorni fa. Ora non è più solo un trend su Twitter, non è più solo la notizia diffusa precocemente dai media, ma è realtà: Mattia Binotto si è dimesso dalla carica di Team Principal della Ferrari. Lo annunciato lo stesso team di Maranello tramite una nota sul proprio sito ufficiale.

Ecco il comunicato:

"Maranello (Italia), 29 novembre 2022 – Ferrari N.V. (NYSE/EXM: RACE) (“Ferrari” o la “Società”) annuncia di aver accettato le dimissioni di Mattia Binotto che il 31 dicembre lascerà il suo ruolo di Team Principal della Scuderia Ferrari."

Benedetto Vigna ha commentato: "Desidero ringraziare Mattia per i suoi numerosi e fondamentali contributi nei 28 anni passati in Ferrari, e in particolare per la sua guida che ha portato il team ad essere di nuovo competitivo nella scorsa stagione. Grazie a questo, siamo in una posizione di forza per rinnovare il nostro impegno, in primo luogo per i nostri incredibili fan in tutto il mondo, per vincere il più importante trofeo nel motorsport. Tutti noi della Scuderia e nella più vasta comunità Ferrari auguriamo a Mattia tutto il meglio per il futuro".

Era il 10 settembre quando il presidente della Ferrari John Elkann, dichiarava una fiducia "condizionata" a Mattia Binotto, mettendo in evidenza che la mancanza di risultati non sarebbe più stata accettata. Ma non sarebbero stati i risultati deludenti da settembre ad oggi ad aver spinto al cambiamento, il Mondiale in fondo era già perso, ma semmai una scelta di campo.

Da tempo il manager/ingegnere italiano era sotto accusa per i risultati deludenti della Scuderia a partire da metà stagione, tra errori di strategia e sviluppi non efficaci, ma anche e soprattutto per una gestione che non ha mai scelto un pilota da mettere al centro del progetto.

Che la presenza di due ottimi piloti nella stessa squadra potesse essere un problema, lo avevamo scritto anche noi addirittura a Gennaio, che potesse essere uno dei colpi fatali a Binotto, onestamente non ce lo aspettavamo.

La tensione tra Charles Leclerc e Mattia Binotto è stata alta per tutta la stagione, tanto che sono stati anche necessari un paio di "chiarimenti" quasi pubblici.

Dopo la gara in Brasile l'insofferenza di Charles per le scelte di Binotto nell'intero weekend era ben più che evidente. Alla fine la Ferrari ha deciso di puntare su Leclerc e, probabilmente, quel Frédéric Vasseur che ha battezzato il suo esordio in Alfa Sauber nel 2018.

"Inizia ora il processo per identificare il nuovo Team Principal della Scuderia Ferrari, che dovrebbe concludersi nel nuovo anno."

Conclude il CS Ferrari

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Foto mobile.twitter.com

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Tue, 29 Nov 2022 09:44:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12455/1/ufficiale-ferrari-binotto-lascia-la-scuderia-il-comunicato-del-team https://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale-ferrari-binotto-lascia-la-scuderia-il-comunicato-del-team-12455-4.jpg
Il retroscena - Ferrari, continua la ricerca per il post-Binotto: contattato Horner, lui rifiuta https://www.formula1.it/news/12632/1/il-retroscena-ferrari-continua-la-ricerca-per-il-post-binotto-contattato-horner-lui-rifiuta Sono ore di grande fermento in casa Ferrari. Come riferito da Il Corriere della Sera, la posizione del team principal Mattia Binotto è in bilico, con l'ingegnere svizzero intenzionato a rassegnare le proprie dimissioni dopo una stagione gioie e dolori che ha portato al logorio del rapporto con il presidente John Elkann. Quest'ultimo, intanto, è alle prese con il terremoto che vede protagonsita Exor, gruppo che controlla la Casa di Maranello e la Juventus, di cui è amministratore delegato. 

Tornando a Binotto, è palese che la Ferrari stia cercando un suo sostituto. In Pole, al momento, sembrerebbe esserci Benedetto Vigna, attualmente amministratore delegato della compagine italiana. Ma, stando ad un'indiscrezione delle scorse ore, la Ferrari starebbe allargando le sue ricerche anche al di fuori del team.

Ferrari, cercato Horner per sostituire Binotto

Ferrari, continua la ricerca per il post-Binotto: contattato Horner, lui rifiuta. Il retroscena

Come riporta Racingnews365, infatti, gira voce che la Ferrari abbia contattato il dirigente della Red Bull Christian Horner per proporgli l'incarico di team principal destinato a liberarsi con l'addio di Binotto. Secondo la testata olandese, Horner avrebbe rifiutato l'offerta data la situazione confusa all'interno della squadra e non solo. Ecco, nel dettaglio, quanto scritto in un pezzo a cura di Dieter Rencken:

"Si dice che la Ferrari ha parlato con diverse persone nel paddock incluso il boss della Red Bull Christian Horner, al quale ha offerto un pacchetto che gli avrebbe assicurato un pensionamento piuttosto confortevole. Ma data la confusione e che guidare la Ferrari è simile a bere da un calice avvelenato, nessuno ha accettato".

Staremo a vedere come andrà a finire. Seguiranno aggiornamenti.

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Tue, 29 Nov 2022 07:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12632/1/il-retroscena-ferrari-continua-la-ricerca-per-il-post-binotto-contattato-horner-lui-rifiuta https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-continua-la-ricerca-per-il-post-binotto-contattato-horner-lui-rifiuta-il-retroscena-12632-1.jpg
Querelle Alesi-Gazzetta, in scena il terzo atto. C'è il messaggio di Jean su Instagram https://www.formula1.it/news/12631/1/querelle-alesi-gazzetta-in-scena-il-terzo-atto-c-e-il-messaggio-di-jean-su-instagram Terzo atto della saga che vede protagonisti l'ex Ferrari Jean Alesi e La Gazzetta dello Sport. Vi abbiamo raccontato delle critiche rivolte dal francese al noto quotidiano per le notizie riguardanti il futuro di Mattia Binotto. E vi abbiamo riportato in mattinata la replica al vetriolo della stessa Rosea, che ha definito Alesi come un "solito perdente" e un "galoppino zelante" del Cavallino. 

Non si è fatta attendere la contro-replica dell'ex pilota transalpino, il quale ha pubblicato su Instagram una foto molto significativa.

La risposta di Jean Alesi a La Gazzetta dello Sport

Alesi, chiamato «perdente» a più riprese da La Gazzetta dello Sport, ha deciso di postare su Instagram uno scatto in cui mostra il trofeo conquistato con la sua unica vittoria in carriera (a Montreal) ed una copia del noto quotidiano, la cui prima pagina all'epoca recitava «Felicità Alesi». Una risposta abbastanza contenuta, forse nel tentativo di stemperare una polemica che rischia di sfociare in una vera e propria guerra legale.

Il post di Alesi su Instagram

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Tue, 29 Nov 2022 00:20:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12631/1/querelle-alesi-gazzetta-in-scena-il-terzo-atto-c-e-il-messaggio-di-jean-su-instagram https://www.formula1.it/admin/foto/querelle-alesi-gazzetta-in-scena-il-terzo-atto-c-e-messaggio-di-jean-su-instagram-12631-1.jpg
Exor: si dimette tutto il CDA della Juventus. Ripercussioni anche su Ferrari? https://www.formula1.it/news/12630/1/exor-si-dimette-tutto-il-cda-della-juventus-ripercussioni-anche-su-ferrari Pochi minuti fa è stato diffuso il comunicato stampa che annuncia le dimissioni di tutto il consiglio di amministrazione della Juventus, compresi il presidente Andrea Agnelli, il vicepresidente Pavel Nedved e l’amministratore delegato Maurizio Arrivabene (al quale è stato chiesto di mantenere il ruolo pro tempore) assegnando l'incarico di direttore generale al dott. Maurizio Scavino.

Dal comunicato si evince che la decisione è stata presa a scopo cautelativo in relazione al filone di indagini aperto dalla Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio, e alla valutazione delle criticità evidenziate da Consob sulle plusvalenze.

Andrea Agnelli è stato ad un passo dal diventare presidente della Ferrari lo scorso anno, quando avrebbe dovuto sostituire John Elkann in uno dei momenti più difficili della Scuderia. 

Arrivabene ha rivestito il ruolo di team principal per la Ferrari nel quinquennio 2014/2019, dopo aver sostituito Marco Mattiacci.

Sarebbe a questo punto probabile che l'attesa della Ferrari nell'annunciare le dimissioni di Mattia Binotto sia collegata allo stravolgimento che inevitabilmente coinvolge tutta la holding Exor, gestita dalla famiglia Agnelli, il cui amministratore delegato è John Elkann, e tra le cui controllate ci sono anche Juventus e Ferrari. In uno scenario di un clamoroso cambio di dirigenza anche la decisione di Binotto (dimissioni) potrebbe cambiare. Ricordiamo che l'attuale team principal ha collegato la sua scelta proprio alla mancanza di fiducia di Elkann.

Vedremo nelle prossime ore i risvolti di una vicenda che si fa sempre più complicata. L'ipotesi più probabile è comunque ancora che già domani venga annunciato dalla GES il ruolo di Benedetto Vigna per assumere il ruolo di direttore ad interim.

Foto www.ilnapolista.it

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Mon, 28 Nov 2022 22:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12630/1/exor-si-dimette-tutto-il-cda-della-juventus-ripercussioni-anche-su-ferrari https://www.formula1.it/admin/foto/exor-si-dimette-tutto-il-cda-della-juventus-ripercussioni-anche-su-ferrari-12630-1.jpg
Brawn promuove la Ferrari: «Bisogna farle i complimenti per due motivi» https://www.formula1.it/news/12629/1/brawn-promuove-la-ferrari-bisogna-farle-i-complimenti-per-due-motivi Nella sua consueta rubrica per Formula1.com, oltre ad annunciare il ritiro dal Circus, Ross Brawn si è soffermato sulla stagione della Ferrari, promuovendo il team italiano per il secondo posto ottenuto in entrambe le classifiche iridate (e non solo). Secondo il britannico, quanto realizzato dalla Rossa nel 2022 rappresenta un buon punto di partenza in vista della prossimo campionato. Di seguito un estratto delle sue considerazioni.

Brawn promuove la Ferrari

Brawn promuove la Ferrari: «Bisogna farle i complimenti per due motivi»

"Abbiamo visto delle grandi gare, durante la stagione La Red Bull ha avuto una partenza balbettante. Ferrari è partita bene, ma successivamente abbiamo assistito alla rimonta della Red Bull", ha esordito Brawn.

Poi ha aggiunto: "Dal mio punto di vista, la cosa migliore è stata la battaglia ravvicinata con la Red Bull, che ha portato un maggiore divertimento".

Infine ha chiosato spiegando i due motivi per cui a Maranello dovrebbero essere soddisfatti dell'annata che si è appena conclusa: "La Ferrari ha fatto un altro passo avanti e bisogna farle i complimenti per la solida prestazione e per i progressi che ha fatto. Il secondo posto in entrambi i campionati è una buona base da cui partire il prossimo anno".

Foto copertina Twitter Ferrari

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Mon, 28 Nov 2022 18:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12629/1/brawn-promuove-la-ferrari-bisogna-farle-i-complimenti-per-due-motivi https://www.formula1.it/admin/foto/brawn-promuove-la-ferrari-bisogna-farle-i-complimenti-per-due-motivi-12629-1.jpg
UFFICIALE - Ross Brawn dice addio alla Formula 1: niente ritorno in Ferrari https://www.formula1.it/news/12628/1/ufficiale-ross-brawn-dice-addio-alla-formula-1-niente-ritorno-in-ferrari Tramite la propria rubrica per Formula1.com, Ross Brawn ha ufficializzato la fine del suo percorso dirigenziale nella massima categoria motoristica dopo 46 anni di carriera. Di seguito un estratto dell'annuncio.

Formula 1, Brawn annuncia l'addio. Le sue parole

UFFICIALE - Ross Brawn dice addio alla Formula 1: niente ritorno alla Ferrari

"Ora è il momento giusto per me ritirarmi. Abbiamo svolto la maggior parte del lavoro e siamo in un periodo di consolidamento", ha rivelato Brawn.

Poi ha aggiunto: "C'è un nuovo progetto in arrivo nel 2026, ma mancano quattro anni, troppi per me. Quindi è meglio passare il testimone al prossimo gruppo di persone. Credo di lasciare la F1 in un posto fantastico. Ho amato quasi ogni minuto dei miei 46 anni di carriera e sono stato fortunato ad aver lavorato con molti grandi team, grandi piloti e grandi persone".

Infine ha chiosato: "Non cambierei nulla del mio percorso. Una certezza è che senza il supporto di mia moglie e della mia famiglia non ce l'avrei fatta e non avrei voluto farlo. Ora guarderò la F1 dal mio divano, esultando e imprecando come un fan, felice che lo sport sia in un posto fantastico e abbia un futuro radioso".

Nessun ritorno alla Ferrari

Lo ricordiamo, diversi rumors degli ultimi giorni volevano il dirigente britannico di ritorno alla Ferrari per sostituire il team principal uscente Mattia Binotto. Ritorno che, a questo punto, è destinato a rimanere una fantasiosa suggestione di mercato.

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Mon, 28 Nov 2022 18:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12628/1/ufficiale-ross-brawn-dice-addio-alla-formula-1-niente-ritorno-in-ferrari https://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale-ross-brawn-dice-addio-alla-formula-1-niente-ritorno-alla-ferrari-12628-1.jpg
Red Bull, Newey: Mercedes? Mi aspettavo distanze maggiori, forse ha un concept migliore del nostro https://www.formula1.it/news/12627/1/red-bull-newey-mercedes-mi-aspettavo-distanze-maggiori-forse-ha-un-concept-migliore-del-nostro Il direttore tecnico della Red Bull, Adrian Newey, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Auto Motor Und Sport. Ve ne proponiamo un estratto in cui si è soffermato sul regolamento entrato in vigore quest'anno, sulla battaglia con Ferrari e Mercedes, nonché sui miglioramenti mostrati dalle Frecce d'Argento nel finale di stagione. Durante la chiacchierata con i colleghi tedeschi, il noto ingegnere non ha escluso che il progetto del team di Brackley possa nel futuro prossimo rivelarsi il più vincente di tutti.

Le parole di Adrian Newey

Red Bull, Newey: Mercedes? Mi aspettavo distanze maggiori, forse ha un concept migliore del nostro

Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate da Newey alla testata tedesca:

"Quando ho letto le regole per la prima volta due anni fa, ero davvero frustrato. Sembravano estremamente restrittive. Devo ammettere che lavorando su queste vetture ho dovuto cambiare idea. Ci sono anche aree in cui si può agire sorprendentemente con molta libertà. Come ad esepio i sidepod laterali e il sottoscocca".

Sul nuovo corso della Formula 1

"È più eccitante perché le macchine sono così nuove. Tutti noi stiamo percorrendo una curva di apprendimento ripida. Le auto dello scorso anno sono state il prodotto di un lungo processo di sviluppo".

Sul 2022

"All'inizio c'erano due squadre allo stesso livello, noi e la Ferrari. Alla fine della stagione la Mercedes è diventata sempre più forte. Ad essere onesti, mi aspettavo distanze maggiori. Ciò significa che nessuno di noi ha assolutamente ragione. Non bisogna mai considerare le singole parti, come ali o sidepods, da sole. Tutto funziona nel pacchetto. Una scatola laterale Ferrari non si adatta al nostro sottoscocca e viceversa. C'è sempre un'interazione tra questi elementi".

Sulla Mercedes

"È stata una vera sorpresa. Avevamo trascurato questa scappatoia. La Mercedes è migliorata sempre di più con il passare dell'anno. Francamente, non abbiamo avuto il tempo di esaminare il loro concetto nel dettaglio. Sotto regime di budget cap non puoi più permetterti questo lusso. Ecco perché si percorrono prima le strade che si pensa possano dare il massimo rendimento. Con la Mercedes, tutti prenderanno in mano la matita copiativa solo quando il concetto avrà improvvisamente un successo duraturo".

Sul progetto Red Bull e sul futuro prossimo

"Continueremo a sviluppare il nostro concetto perché lo conosciamo meglio. Ma non oso dire se la nostra strada sia la migliore. È possibile che qualcun altro svolterà con un'idea migliore. Forse un altro concetto, che oggi è ancora in ritardo, ha un potenziale di sviluppo molto maggiore. Pensate al doppio diffusore. Questa scappatoia nel passaggio da terra al gradino era sempre lì. Era solo che nessuno l'aveva scoperto".

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Mon, 28 Nov 2022 18:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12627/1/red-bull-newey-mercedes-mi-aspettavo-distanze-maggiori-forse-ha-un-concept-migliore-del-nostro https://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-newey-mercedes-mi-aspettavo-distanze-maggiori-forse-ha-un-concept-migliore-del-nostro-12627-1.jpg
Formula 2 - Una chiacchierata con Theo Pourchaire e Zane Maloney https://www.formula1.it/news/12625/1/formula-2-una-chiacchierata-con-theo-pourchaire-e-zane-maloney Theo Pourchaire e Zane Maloney, entrambi piloti classe 2003, hanno recentemente partecipato al podcast di Feeder Series, dove hanno parlato della loro stagione appena terminata nelle rispettive categorie e del loro futuro. Scopriamo che cosa hanno detto i due ragazzi.

Il 2022 di Pourchaire e Maloney

Formula 2: Una chiacchierata con Theo Pourchaire e Zane Maloney

Foto twitter.com

Theo Pourchaire, alfiere di punta della scuderia Art Gp, ha terminato il suo campionato di Formula 2 in seconda posizione, alle spalle del brasiliano Felipe Drugovich. Il francese però durante gli ultimi quatto weekend di gara non è mai riuscito a concludere a punti e mettere pressione al pilota dell' MP Motorsport. "È davvero pazzesco essere vice campione e non aver fatto punti negli ultimi quattro round. È stato un finale difficile con molta sfortuna ed errori, ma sono felice di aver terminato da vice campione, è comunque un titolo. Ci aspettavamo di più, ma dobbiamo guardare le cose positive e questo risultato non è male", queste le parole del pilota, che poi, parlando del suo weekend di Abu Dhabi ha aggiunto: "A livello di performance il passo era buono, ho fatto secondo in prova libera e terzo in qualifica. Nella sprint race avevo fatto una buona partenza e avevo sorpassato tre macchine a curva 6, ma a causa dell'incidente e della bandiera rossa la classifica è stata riportata indietro a prima che facessi il sorpasso. In pit lane ero l'unica macchina che diceva parolacce, perché tutti avevano guadagnato qualche posizione e io invece ero tornato nono".

Zane Maloney invece proprio durante il weekend di Yas Marina ha avuto la possibilità di provare una F2, dopo una buona stagione da rookie in Formula 3 che lo ha visto vincere le ultime tre gare lunghe della stagione. Parlando del suo primo approccio alla nuova macchina e alle differenze tra le due categorie dichiara: "È fantastico guidare una F2, dopo Monza non mi sarei aspettato di gareggiare ancora quest'anno. Ero tornato negli US per rilassarmi un pò quando Giacomo e la Trident mi hanno chiamato e confermato che avrei corso ad Abu Dhabi. Sono tornato in factory ma non ho avuto molto tempo per prepararmi, almeno non quanto avrei voluto, ma ho imparato molto in questo weekend. La macchina è molto diversa, in termini di feeling non è meglio di una F3. Ovviamente è più veloce nei rettilinei ma non tanto diversa nelle curve. È più pesante e serve tempo per abituarsi".

Il riassunto della stagione 2022: tra vittorie ed errori 

Parlando invece dell'intera stagione e facendo un resoconto finale Pourchaire dichiara: "È iniziata molto bene in Bahrain, secondo in qualifica e vittoria nella gara lunga. Ma li ho avuto già un primo avvertimento sull'affidabilità, perchè in gara 1 ho avuto un problema meccanico, come in quasi tutto l'anno. A Jeddah ho fatto un errore in prova libera, e questo mi è costato molto tempo, e poi in entrambe le gare mi sono dovuto ritirare per problemi tecnici. A Silverstone invece è andata bene e in Austria sarebbe potuta andare meglio, purtroppo è stata una feature race difficile, partiti su gomme da bagnato perchè avevamo preso la scelta sbagliata. Nella mia gara di casa al Paul Ricard ho fatto due podi, anche se poi uno mi è stato tolto a seguito di una penalità, mi sono comunque divertito con i miei fan francesi. Poi è arrivata la vittoria di Budapest in Ungheria, anche se poi i problemi e gli errori di Baku, Spa e Zandvort ci sono costati la possibilita di battere Drugovich e il team MP che non hanno mai fatto errori o avuto un problema".

Il pilota barbadiano invece, al suo primo anno nel campionato di Formula 3 riassume la sua stagione in questo modo: "Molto dura ovviamente, in Bahrain, prima gara e prima volta su questa macchina. È stato un buon weekend, settimi in qualifica e nella sprint race abbiamo imparato tanto. Ero secondo, ma negli ultimi giri ho ucciso le gomme e sono finito in quarta posizione. Nella feature race avevo più confidenza con la vettura ma ho avuto un problema meccanico. A Imola invece ero in pole e avevamo una macchina fantastica. Durante la gara della domenica con condizioni difficili ero davanti a tutti, ma purtroppo alla ripartenza da safety car ho fatto l'errore più stupido della mia carriera girandomi alla Rivazza. A Barcellona però è andata ancora peggio perchè a causa di un mio errore siamo partiti dalla pit lane. Dal Red Bull Ring sono arrivati i risultati. Con il mio ingegnere e il mio coach abbiamo semplificato le procedure e ci siamo concentrati sulla qualifica che è la parte fondamentale in un weekend".

2023: Uno sguardo al futuro 

Formula 2: Una chiacchierata con Theo Pourchaire e Zane Maloney

Parlando invece del loro futuro nel 2023 ancora non si sa molto, entrambi infatti non hanno ancora confermato per quale team guideranno durante la prossima stagione. Soprattutto su Theo Pourchaire ci sono molti rumors che lo vedrebbero partire in Giappone per prendere parte al campionato di Super Formula. Attualmente lui però non ha ufficializzato nulla e ai microfoni del Feeder Series Podcast spiega: "Non posso dire molto. Al momento nulla è sicuro, e onestamente per me è strano perché nel passato sapevo già cosa avrei fatto l'anno successivo, ma attualmente non ho ancora firmato nulla. Stiamo parlando molto con l'academy Sauber per essere certi di prendere la giusta decisione. Mi aiutano molto e mi hanno dato la possibilità di guidare la Formula 1 ad Austin e nei test di Abu Dhabi. Per me è stato bello avere a disposizione l'intera giornata per provare la monoposto con diversi treni di gomme e diverse mescole. Gli ingegneri Ferrari mi hanno spiegato molte cose riguardanti il motore e la parte elettrica della vettura e ho avuto anche la possibilità di lavorare a fianco di Valtteri Bottas. Il mio sogno è di essere un pilota e un campione del mondo di Formula 1 quindi questo per me è un buon passo avanti. L'anno prossimo sarò il pilota di riserva dell' Alfa Romeo, ma non so ancora se farò altro durante la stagione".

Zane Maloney ha invece ufficializzato che l'anno prossimo correrà in Formula 2, anche se ancora non ha reso noto con quale team affronterà la stagione 2023, ha riferito però che l'annuncio arriverà sicuramente prima di Natale.

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Foto twitter.com

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Mon, 28 Nov 2022 17:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12625/1/formula-2-una-chiacchierata-con-theo-pourchaire-e-zane-maloney https://www.formula1.it/admin/foto/formula-2-una-chiacchierata-con-theo-pourchaire-e-zane-maloney-12625-1.jpg
Jeddah rivela le modifiche al circuito, priorità alla sicurezza, ma l'evento non convince i piloti https://www.formula1.it/news/12626/1/jeddah-rivela-le-modifiche-al-circuito-priorita-alla-sicurezza-ma-l-evento-non-convince-i-piloti Il Jeddah Corniche Circuit ha ospitato la sua prima gara di F1 nel 2021, diventando il circuito stradale più veloce del calendario ma attirando le critiche di alcuni piloti a causa del layout stretto e della scarsa visibilità nelle curve cieche, oltre a quelle relative al contesto di un Paese in cui sono in corso forti scontri socio-politici.

Prima della seconda gara svolta a marzo 2022, Jeddah ha già apportato una serie di modifiche al tracciato per migliorare la visibilità e renderlo più sicuro per i piloti, oltre ad allargare il circuito in alcuni punti, ma gli organizzatori del gran premio hanno ora rivelato che saranno apportate una serie di ulteriori modifiche in vista della prossima gara del 19 marzo del prossimo anno.

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda la sequenza sinistra-destra ad alta velocità alle curve 22 e 23, dove si è cercato di ridurre la velocità di circa 50 km/h modificando il posizionamento delle barriere e aggiungendo un cordolo smussato. Sono state apportate modifiche anche alle curve 14 e 20, due delle curve cieche più veloci del circuito, dove le barriere sono state arretrate per aprire maggiormente la curva e fornire una migliore visuale ai piloti. Alla curva 14, il muro sul lato destro della pista è stato arretrato di 7,5 metri, mentre il muro di sinistra alla curva 20 è stato arretrato di cinque metri. Anche i muretti sono stati arretrati alle curve 8 e 10 per migliorare la visibilità. Sono stati inoltre aggiunti cordoli smussati alle curve 4, 8, 10, 11, 17 e 23, mentre alle curve 3, 14, 19, 20 e 21 sono state posizionate nuove "linee di rimbalzo" per dissuadere i piloti dall'allargare le curve e rallentarli.

"L'evoluzione del Circuito Corniche di Jeddah continua a ritmo serrato e siamo entusiasti di apportare queste ulteriori modifiche al nostro magnifico tracciato come risultato di una consultazione positiva con la FIA, la F1 e i piloti", ha dichiarato Martin Whitaker, amministratore delegato della Saudi Motorsport Company.

"Le due gare precedenti qui a Jeddah hanno già confermato che il JCC è il circuito stradale più veloce ed emozionante del mondo e questi nuovi sviluppi non faranno altro che accrescere lo spettacolo che i fan potranno aspettarsi di vedere il prossimo marzo, quando la F1 tornerà nella nostra città. È fondamentale per qualsiasi circuito ascoltare e imparare da coloro che vi corrono e utilizzare i loro feedback per crescere e migliorare in ogni momento. Siamo certi che questi cambiamenti porteranno a gare ancora più veloci, emozionanti e - cosa fondamentale - sicure e non vediamo l'ora di vedere i più grandi piloti del mondo darsi battaglia sotto i riflettori nel 2023".

Come già accennato il GP dell'Arabia Saudito non è un evento molto gradito ai piloti, che in generale non amano i circuiti cittadini con queste nuove monoposto (vedi la recente dichiarazioni di Verstappen), e che in particolare hanno criticato aspramente la situazione socio-politica del Paese ospitante, scosso da tumulti di ribellione sia per motivi economici che sociali, considerando la differente concezione dei diritti umani rispetto all'occidente. Ricordiamo che lo scorso anno, proprio nei giorni del GP, un missile colpì una parte delle strutture di trattamento del petrolio di ARAMCO a pochi km dal circuito, provocando la forte reazione di piloti come Hamilton e Vettel che addirittura chiesero di non far disputare il GP.

Fonte www.autosport.com

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Mon, 28 Nov 2022 11:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12626/1/jeddah-rivela-le-modifiche-al-circuito-priorita-alla-sicurezza-ma-l-evento-non-convince-i-piloti https://www.formula1.it/admin/foto/jeddah-rivela-le-modifiche-al-circuito-di-f1-priorita-a-sicurezza-e-visibilita-12626-1.jpg
Caso Binotto. Gazzetta, durissima replica ad Alesi: «Ferrari, lascia a piedi i soliti perdenti» https://www.formula1.it/news/12624/1/caso-binotto-gazzetta-durissima-replica-ad-alesi-ferrari-lascia-a-piedi-i-soliti-perdenti Dura, durissima, replica de La Gazzetta dello Sport a Jean Alesi, il quale qualche giorno fa aveva aspramente criticato il noto quotidiano, bollandolo come «non serio» ed accusandolo di aver raccontato una «palla per fare scoop». Il tutto, ovviamente, in riferimento all'indiscrezione lanciata dalla Rosea circa il divorzio tra Mattia Binotto e la Ferrari, smentita dal team di Maranello ma sempre più concreta in queste ore.

La Gazzetta al contrattacco: "Ferrari lascia a piedi i soliti perdenti"

Caso Binotto. Gazzetta, durissima replica ad Alesi: «Ferrari, lascia a piedi i soliti perdenti»

In un pezzo a cura di Stefano Barigelli e intitolato "Ferrari cambia, lascia a piedi i soliti perdenti", La Gazzetta dello Sport ha deciso di rispondere alle accuse lanciate dall'ex pilota francese della Rossa:

"Allora non era una palla. La fine della stagione di Binotto alla Ferrari anticipata dalla Gazzetta è stata bollata proprio così, una palla, da Jean Alesi. La frase, di per sé insignificante considerato che l'ha pronunciata uno dei piloti meno vincenti della Formula 1, assume in realtà una sua importanza. La Ferrari è il marchio sportivo italiano più conosciuto al mondo, ha una storia gloriosa anche se il presente è complicato. Ma nei motori e in una storia così lunga, le difficoltà ci possono stare. Ci sta meno la corte dei miracoli che in questi anni, ma per la verità anche in passato, ha supportato il team di Maranello spesso più danneggiandolo che aiutandolo".

L'affondo

Poi la Rosea ha affondato il colpo ripetendo più o meno gli stessi concetti espressi in precedenza ma in modo ancora più duro: "D’altronde se ti affidi a piloti che hanno passato in pista più tempo a perdere che a vincere, a professionisti della comunicazione che nel curriculum vantano più licenziamenti che promozioni, non ci si può meravigliare se il risultato di tanti encomiabili sforzi sia il contrario di quello sperato. Non è che a farti dire che sei bravo poi diventi campione del mondo. La questione Binotto l’hanno posta le tante delusioni, gli errori compiuti, pari solo agli investimenti enormi fatti negli ultimi anni. La Gazzetta li ha soltanto raccontati, non li ha creati, cercando sempre di essere uno stimolo perché la Ferrari tornasse a vincere quel titolo mondiale piloti che manca dal 2007". 

Il riferimento ad Enzo Ferrari

"Enzo Ferrari da cui tutto è cominciato diceva: «Non mi imbarazzano le domande dei giornalisti, ma quelle che faccio a me stesso». Eppure era capitato anche a lui, il più grande di tutti, di restare anni senza vincere. Non conoscendo altra strada che il lavoro, continuò a dannarsi perché il Mondiale tornasse a casa, a Maranello. Recuperare quello spirito è il primo punto del programma che il team principal deve fissare per sé e per chi avrà intorno. Lasci perdere i gran maestri dell’ordine delle scuse, lasci perdere i questuanti. I perdenti che hanno sempre la verità in tasca e la bacheca vuota. La Ferrari non ha bisogno di galoppini zelanti in tuta rossa, così almeno qualche autografo ancora lo firmano. Per battere Mercedes e Red Bull, Hamilton e Verstappen, non servono. Davanti c’è una stagione ancora da costruire partendo da un pilota, Leclerc, che ha tutto per essere un fuoriclasse. Il resto, se la Ferrari farà la Ferrari, verrà da sé".

CASO BINOTTO, ALESI: «GAZZETTA COME NOVELLA 2000, IMBARAZZANTE». IL BOTTA E RISPOSTA CON VANZINI

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Foto (entrambe) Twitter Ferrari

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Mon, 28 Nov 2022 09:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12624/1/caso-binotto-gazzetta-durissima-replica-ad-alesi-ferrari-lascia-a-piedi-i-soliti-perdenti https://www.formula1.it/admin/foto/caso-binotto-gazzetta-durissima-replica-ad-alesi-ferrari-lascia-a-piedi-i-soliti-perdenti-12624-1.jpg
Cosa rischia la F1 dopo la bancarotta di FTX? https://www.formula1.it/news/12623/1/cosa-rischia-la-f1-dopo-la-bancarotta-di-ftx Il recente fallimento di FTX, causato da un buco di liquidità pari a 8 miliardi di dollari, ha scatenato il panico nei mercati delle criptovalute, ed a sua volta ha avuto un impatto sui team di F1.

Ben 8 delle 10 scuderie hanno accordi di sponsorizzazione con aziende di criptovalute, e la stessa F1 ha un accordo importante con l'exchange Crypto.com che sponsorizza quasi ogni evento.

FTX era uno sponsor importante del team Mercedes e la recente bancarotta dell'operatore Crypto ha spinto la scuderia tedesca a sospendere la collaborazione prima del Gran Premio del Brasile ed a rimuovere i loghi della società da auto ed esposizioni.

Cosa rischia la F1 dopo la bancarotta di FTX?

La scomparsa di FTX ha avuto ripercussioni su altre società che avevano prestiti o accordi finanziari in essere e ha suscitato preoccupazioni per l'impatto negativo in un mercato già molto in crisi.

Intervistato sull'argomento Zack Brown, team principal McLaren, non vede la necessità di preoccuparsi troppo dell'impatto di questa crisi sulla F1, poiché afferma che il mercato delle criptovalute vedrà sopravvivere i suoi principali player.

La McLaren ha come sponsor l'exchange crypto OKX, ma Brown non ha dubbi sulla solidità

"Siamo molto soddisfatti di OKX e abbiamo svolto un'enorme attività di due diligence", ha dichiarato Brown.

"Abbiamo avuto la possibilità di scegliere il partner con cui collaborare, perché abbiamo avuto diversi approcci, quindi crediamo di avere il miglior partner del settore. Conosciamo bene il loro back end, le loro riserve, i depositi, il modo in cui operano. Quindi mi sento molto a mio agio".

Alla domanda di Autosport se ci fosse il rischio di un potenziale impatto più ampio del crollo delle criptovalute sulla F1, Brown ha risposto: "La situazione di FTX sembra essere un vero e proprio disastro. Lo paragono a Internet quando è nato. C'erano molte società Internet. Molte non ce l'hanno fatta, ma poi aziende come Amazon ne sono uscite bene. Penso che sarà lo stesso con le criptovalute e la blockchain. Ci sono state così tante persone che si sono precipitate verso di essa. Il risultato finale sarà una manciata, e non so quale sia il numero, di operatori veramente seri. Tutti quelli con cui ho parlato nel settore finanziario sono molto ottimisti riguardo alla criptovaluta e alla blockchain come strumento finanziario per il futuro. Si tratta solo di capire chi saranno i grandi operatori del settore. Siamo convinti che OKX sarà uno di loro e sono stati solidi con noi".

Brown ritiene inoltre che i dubbi sulla redditività a lungo termine degli sponsor crypto non siano diversi dallo scetticismo nei confronti di altre industrie che sono state coinvolte in F1 in passato

"Penso che ogni volta che c'è stato un cambiamento nello sport, ci si è chiesti: 'Oh mio Dio, cosa succederà quando i soldi del tabacco lasceranno lo sport? Cosa succederà quando questo costruttore abbandonerà lo sport? Ma lo sport è così forte che sembra esserci sempre qualcuno che interviene. Quindi sarebbe un peccato se ci fosse un forte impatto, ma credo che lo sport stia bene".

Leggi anche: Budget cap, Brown: «La FIA deve essere più dura contro chi infrange volontariamente le regole»

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Sun, 27 Nov 2022 22:40:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12623/1/cosa-rischia-la-f1-dopo-la-bancarotta-di-ftx https://www.formula1.it/admin/foto/cosa-rischia-la-f1-dopo-la-bancarotta-di-ftx-12623-1.jpg
Verstappen: «I circuiti cittadini sono belli per le foto, ma non per le gare» https://www.formula1.it/news/12622/1/verstappen-i-circuiti-cittadini-sono-belli-per-le-foto-ma-non-per-le-gare Max Verstappen ha ottenuto diverse vittorie su circuiti cittadini nelle ultime stagioni, a Monaco, Miami, Jeddah e Baku, ad esempio, ma il pilota e Campione del Mondo della Red Bull non si è mai innamorato delle gare cittadine, andando controcorrente rispetto al nuovo concept della Formula 1, sempre più orientata a realizzare gare in città dal grande fascino e dal grande budget.

Al pilota olandese è stato chiesto apertamente di commentare questa deriva e se stesse apprezzando il numero sempre crescente di gare su circuiti cittadini, la sua risposta è stata perentoria

"Le auto di Formula 1 non sono fatte per questo. Non mi piacciono più i circuiti stradali. Di certo non con i bolidi di nuova generazione, ancora più grandi e pesanti. Con le vecchie auto era gestibile, ma ora...".

Anche una gara storica come Monaco rischia di perdere di interesse con le nuove auto ad effetto suolo non adatte a percorsi così stretti

"A Monaco e a Singapore sono rimasto molto deluso da come si sono comportate le nuove vetture. Troppo pesanti, troppo rigidi, non si possono più sfruttare i cordoli. Le auto non sono costruite per questo. I circuiti stradali sono belli per le foto, ma non per le corse".

Il prossimo anno vedremo l'introduzione di un altro circuito cittadino, quello del GP di Las Vegas, molto più simile a Baku che a Monaco in quanto a velocità. Un evento fortemente voluto dalla dirigenza americana, inserito in una cornice che sarà maestosa, nella speranza che anche il quadro risulti quanto meno gradevole.

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Sun, 27 Nov 2022 19:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12622/1/verstappen-i-circuiti-cittadini-sono-belli-per-le-foto-ma-non-per-le-gare https://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-i-circuiti-cittadini-sono-belli-per-le-foto-ma-non-per-le-gare-12622-1.jpg
Ferrari: per il dopo Binotto c'è l'idea Vigna, ma non si esclude un clamoroso ritorno https://www.formula1.it/news/12621/1/ferrari-per-il-dopo-binotto-c-e-l-idea-vigna-ma-non-si-esclude-un-clamoroso-ritorno Sono giorni complessi e movimentati, quelli che sta vivendo la Scuderia Ferrari. Giorni in cui si sono susseguite moltissime voci, prima smentite ma poi tornate prepotentemente alla ribalta, relative ad un imminente avvicendamento alla tolda di comando della squadra, con l'addio di Mattia Binotto dal ruolo di team principal.

Negli scorsi giorni, alla viglia del gran premio di Abu Dhabi, quando i primi rumors erano trapelati, il candidato principale (per un operazione data quasi come cosa fatta) per prendere le redini della Scuderia Ferrari era Frederic Vasseur, attuale team principal del team Alfa Romeo Racing, amico del CEO dI Stellantis Carlos Tavares e molto gradito a Charles Leclerc.

Rumors che, nella settimana dell'ultima gara stagionale, sono stati prontamente smentiti dal Cavallino e bollati come "speculazioni totalmente prive di fondamento". Una smentita che, di fatto, ha portato la candidatura di Vasseur a perdere quota, forse ad essere "bruciata" e scatenare così un nuovo toto nomi per il sostituto di Binotto, dal momento in cui, un articolo di Venerdì scorso del Corriere Della Sera a firma di Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi, ha parlato di imminenti dimissioni di Mattia Binotto dal ruolo di team principal della Rossa.

Perso forza il nome di Fred Vasseur, attualmente, i nomi in pole position per il dopo Binotto (che comunque e fino al momento del comunicato ufficiale, ricopre ancora il suo ruolo) sembrano essere due, tra traghettatori "pro tempore"  e suggestivi ritorni.

Il primo nome, rilanciato da un pezzo sul quotidiano "La Stampa" è quello del CEO della Ferrari, Benedetto Vigna, che dovrebbe assumere il ruolo di team principal e managing director della Scuderia Ferrari "ad interim". Un nome che, di fatto, sarebbe utile per traghettare il team fino all'arrivo di Vasseur dall'Alfa Romeo (da cui sarebbe libero da Gennaio), ritenuto ora come una scelta di ripiego e figlia di numerosi rifiuti, o fino all'arrivo di un profilo maggiormente adatto di cui, ad oggi, nulla è dato sapere.

La clamorosa suggestione

Ferrari: per il dopo Binotto c'è l'idea Vigna, ma non si esclude un clamoroso ritorno

Il secondo nome, di cui parlano alcune voci di corridoio all'interno della GeS, rappresenterebbe un clamoroso e suggestivo ritorno. Il profilo in questione è quello di Ross Brawn, ex direttore tecnico Ferrari negli anni della golden age targata Michael Schumacher (dalla fine degli anni '90 fino alla metà degli anni 2000), oltre che ex DT della vittoriosa Benetton, ex boss del suo team, Brawn GP, ed ex direttore tecnico di Formula Uno. Una figura dalle indubbie capacità, che non ha bisogno di presentazioni, che ben conosce la Formula Uno e la dinamiche interne alla Ferrari e che, soprattutto, potrebbe riportare la Rossa ad avere quel famoso peso politico che, da anni, il Cavallino sembra aver perso.

Un nome, quello di Brawn, che malgrado il blasone e i successi mietuti in carriera, non ha avuto, per ora, l'accoglienza sperata tra i tifosi. In molti, appena emerso questo profilo, hanno etichettarto questo come back più come un'operazione nostalgia, una minestra riscaldata che non come funzionale a riportare il Cavallino ad occupare il posto che merita nella massima serie automobilistica.

Nomi che, di fatto, sono tra loro ben diversi e che, sicuramente, non hanno raccolto la piena approvazione dei fan ma che, per forza di cose, dovranno portare la Scuderia in una nuova fase della sua storia che, purtroppo, appare quantomai incerta.

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Foto media.ferrari.com

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Sun, 27 Nov 2022 15:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12621/1/ferrari-per-il-dopo-binotto-c-e-l-idea-vigna-ma-non-si-esclude-un-clamoroso-ritorno https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-per-il-dopo-binotto-c-e-l-idea-vigna-ma-non-si-esclude-un-clamoroso-ritorno-12621-1.jpg
FIA, Ben Sulayem: «Rao talpa Mercedes? No, ecco cosa mi disse sulla penalità alla Red Bull» https://www.formula1.it/news/12620/1/fia-ben-sulayem-rao-talpa-mercedes-no-ecco-cosa-mi-disse-sulla-penalita-alla-red-bull Negli scorsi giorni è arrivata la notizia ufficiale: Sheila Ann Rao non sarà più il segretario generale ad interim della FIA, carica che aveva ricoperto a partire dallo scorso primo giugno. Ne saranno felici in parecchi, in particolare Red Bull e Ferrari.

I sospetti

La figura dell'avvocato-dirigente non era ben vista da Red Bull e Ferrari in quanto ritenuta la cosiddetta talpa della Mercedes all'interno della Federazione. Soprattutto dopo l'introduzione della TD39 (direttiva tecnica anti-porpoisng che ha avvantaggiato le Frecce d'Argento) e la fuga di notizie relativa all'infrazione del budget cap commessa dal team campione del mondo. Lo ricordiamo, i sospetti derivano principalmente dal fatto che Rao è stata in passato il direttore legale della squadra di Brackley, nonché la consigliera speciale del boss Toto Wolff. 

La difesa di Ben Sulayem

Chiamato a dire la sua a riguardo, il presidente dell'organo di governo del motorsport, Ben Sulayem, ci ha tenuto scacciare via i fantasmi complottisti, riportando un aneddoto che lascia pochissimo spazio all'interpretazione.

Le parole di Ben Sulayem

FIA, Ben Sulayem: «Rao talpa Mercedes? No, ecco cosa mi disse sulla penalità alla Red Bull»

"Shaila-Ann è stata di grande supporto per il mio lavoro. Ha fatto osservazioni intelligenti quando si è trattato di aiutarmi nelle decisioni importanti", ha spiegato Ben Sulayem in un'intervista riportata da RacingNews365.com.

Poi ci ha tenuto ad aggiungere: "Sarò molto onesto. Shaila-Ann è stata accusata da molti media di essere una sostenitrice della Mercedes. Tuttavia, quando sono state annunciate le sanzioni alla Red Bull per la violazione del budget cap, lei mi disse: 'È un po' dura come punizione'.

Infine ha chiosato con un'osservazione che ha l'obiettivo di evidenziare l'incoerenza di certe voci: "Dunque c'è qualcuno che è accusato di stare con la Mercedes, ma questo qualcuno ritiene che siamo stati duri con la Red Bull...".

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Foto (entrambe) Twitter, Sulayem

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Sun, 27 Nov 2022 15:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12620/1/fia-ben-sulayem-rao-talpa-mercedes-no-ecco-cosa-mi-disse-sulla-penalita-alla-red-bull https://www.formula1.it/admin/foto/fia-ben-sulayem-rao-talpa-mercedes-no-ecco-come-mi-disse-sulla-penalita-alla-red-bull-12620-1.jpg
Michael Schumacher: un tweet che commuove i tifosi https://www.formula1.it/news/12619/1/michael-schumacher-un-tweet-che-commuove-i-tifosi Il 25 novembre, sull'account Twitter ufficiale di Michael Schumacher, è apparso un tweet che ha commosso migliaia di fan. Il messaggio è stato scritto dal team che gestisce la sua comunicazione in occasione del decimo anniversario della sua ultima gara in F1. Sembra ieri per tanti di noi, eppure sono già passati 10 anni da quel giorno, dal secondo ritiro di Michael al termine di una complicata stagione con la Mercedes, dopo quello temporaneo annunciato al termine dei gloriosi anni in Ferrari

Schumacher ha oggi 53 anni, ed è scomparso dalla scena dopo aver riportato terribili ferite alla testa in un incidente sugli sci nelle Alpi francesi nel 2013.

Negli anni successivi la sua famiglia è stata estremamente riservata sulle sue condizioni di salute e i dettagli e gli aggiornamenti sul suo stato sono stati molto rari.

Venerdì, però, il team addetto alla sua comunicazione, ha preso la rara decisione di pubblicare un post sul suo account Twitter ufficiale. In ricorrenza della sua ultima gara di Formula 1, l'account ufficiale di Schumacher ha twittato una citazione avvenuta quel giorno.

"La vita è fatta di passioni. Grazie per aver condiviso la mia", si leggeva nel tweet.

"Il messaggio di Michael ai suoi amici del motorsport mentre dà l'addio alla Formula 1. #TeamMichael #KeepFighting", concludeva il tweet

Il tweet era accompagnato da tre foto: una del casco di Schumacher, una di lui in auto e una con la sua squadra. La foto di Schumacher in auto reca all'esterno la scritta "Thank you, bye Michael".

I fan hanno risposto al tweet con i loro auguri, mentre alcuni hanno espresso la loro tristezza per la grave situazione della leggenda della F1.

Una delle pochissime persone a poter far visita a Michael è il presidente della FIA ed ex capo della Ferrari Jean Todt che ha recentemente fornito al pubblico qualche frammento di informazioni.

"Non mi manca Michael, lo vedo", ha dichiarato Todt in un'intervista rilasciata a luglio al canale televisivo tedesco RTL. "Sì, è vero, guardo le gare con Michael"

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Foto twitter.com

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Sun, 27 Nov 2022 14:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12619/1/michael-schumacher-un-tweet-che-commuove-i-tifosi https://www.formula1.it/admin/foto/michael-schumacher-un-tweet-che-commuove-i-tifosi-12619-1.jpg
F1 2022 - I 3 piloti peggiori della stagione https://www.formula1.it/news/12617/1/f1-2022-i-3-piloti-peggiori-della-stagione Il Mondiale 2022 si è ormai concluso da una settimana ed è tempo dunque di fare qualche bilancio. Come ogni anno, alcuni piloti sono andati oltre le aspettative, altri invece hanno deluso e anche parecchio. Tra questi ultimi ne abbiamo individuati tre. Ecco chi sono.

I tre piloti che più hanno deluso nel 2022

F1 2022 - I 3 piloti peggiori della stagione

3. Lance Stroll (Aston Martin)

Stroll ha trascorso quasi tutta la stagione all'ombra del suo compagno di squadra Sebastian Vettel. Il canadese lo sa bene e nel finale ha tentato di tirar fuori un sussulto d'orgoglio, senza tuttavia riuscire a stupire in positivo. Le uniche cose che ci ricordiamo del suo campionato, infatti, sono le manovre azzardate e pericolose con le quali ha messo a rischio la salute dei suoi colleghi. Se l'Aston Martin non ha agguantato il sesto posto della classifica costruttori il (de)merito è soprattutto suo.

2. Daniel Ricciardo (McLaren)

Non c'è molto da dire sulle prestazioni offerte da Daniel Ricciardo nel 2022. Basti pensare al suo talento e al fatto che è rimasto fuori dalla griglia per il 2023. È stato già criticato abbastanza, non vogliamo infierire ulteriormente. 

1. Nicholas Latifi (Williams)

Il primo posto di questa poco ambita graduatoria va ovviamente a Nicholas Latifi, eterno fanalino di coda del paddock. Dopo l'addio di George Russell, avrebbe dovuto prendersi la leadership della Williams. E invece ha soltanto preso bastonate a destra e manca. Ragazzo simpaticissimo, ma non all'altezza della Formula 1.

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Sun, 27 Nov 2022 14:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12617/1/f1-2022-i-3-piloti-peggiori-della-stagione https://www.formula1.it/admin/foto/f1-2022-i-3-piloti-peggiori-della-stagione-12617-1.jpg
Retroscena mercato Haas: Hulkenberg favorito grazie a Vasseur? https://www.formula1.it/news/12618/1/retroscena-mercato-haas-hulkenberg-favorito-grazie-a-vasseur La stagione 2022 non sembra essere ancora terminata. Circola da un paio di giorni l'indiscrezione riguardante il secondo sedile Haas e il processo che ha portato alla scelta di appiedare Mick Schumacher. Stainer infatti sembra aver ricevuto un aiuto da parte di Vasseur nella scelta del pilota.

Ecco perchè Vasseur avrebbe consigliato Hulkenberg

Retroscena mercato Haas: Hulkenberg favorito grazie a Vasseur?

Il secondo sedile della Haas sarà occupato per la stagione 2023 dal tedesco Nico Hulkenberg, sostituendo così il connazionale Schumacher. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport questa decisione sarebbe stata influenzata dall'attuale team principal dell' Alfa Romeo Frederic Vasseur, nonostante uno dei sedili della scuderia americana sia teoricamente di diritto della Ferrari in virtù di uno sconto sulla fornitura delle Power Unit. Stainer ha infatti rifiutato Giovinazzi e Shwartzman, entrambi piloti proposti dal cavallino rampante. Secondo il corriere, questa decisione non sembrerebbe aver creato problemi con Maranello, perchè tanto il francese sarebbe presto arrivato per sostituire Mattia Binotto.

Attualmente però non è stato ufficializzato nessun cambio al vertice della scuderia italiana, anche se, non è arrivata neppure una smentita di queste voci. Attendiamo sviluppi nelle prossime settimane, la stagione 2022 non è ancora terminata.

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Sun, 27 Nov 2022 13:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12618/1/retroscena-mercato-haas-hulkenberg-favorito-grazie-a-vasseur https://www.formula1.it/admin/foto/retroscena-mercato-haas-hulkenberg-favorito-grazie-a-vasseur-12618-1.jpg
FIA, Ben Sulayem: «Budget cap? Volevano la Red Bull impiccata. Ma l'errore è stato soltanto uno» https://www.formula1.it/news/12616/1/fia-ben-sulayem-budget-cap-volevano-la-red-bull-impiccata-ma-l-errore-e-stato-soltanto-uno In un'intervista rilasciata recentemente, Ben Sulayem è tornato a parlare della penalità comminata alla Red Bull per la violazione minore del budget cap di cui la squadra di Milton Keynes si è resa protagonista nel 2021. Secondo il presidente della FIA, la multa di sette milioni e la limitazione sul tempo di sviluppo in galleria del vento sarebbero una sanzione estremamente equilibrata. Di seguito un estratto delle sue parole.

Ben Sulayem: "Budget cap? I team volevano veder scorrere sangue..."

FIA, Ben Sulayem: «Budget cap? Sanzione equilibrata alla Red Bull»

"Credo che ci sia stato equilibrio tra i dati finanziari forniti dalla Red Bull e le sanzioni sportive che le sono state comminate", ha spiegato Ben Sulayem come riporta Racingnews365.

Poi ha aggiunto: "Abbiamo imparato molto da questa vicenda e dovremo rivedere parecchie cose. Le altre squadre ritengono che siamo stati leggeri con loro (Red Bull, ndr). In termini di sanzioni, alcuni avrebbero voluto che la Red Bull fosse impiccata, volevano vedere il sangue...Ma dobbiamo essere onesti, l'unico errore è stato quello del rilascio dei documenti a settembre/ottobre, doveva avvenire prima. Adesso abbiamo imparato molto, sicuramente che è meglio venire da me a maggio e non solo a ottobre".

Infine ha chiosato: "Controllare i regolamenti finanziari nel primo anno è stato molto difficile. Bisogna controllare, oltre che i regolamenti tecnici o il codice sportivo internazionale, anche i regolamenti finanziari. Se non hai la forza lavoro e le persone adatte per sorvegliare, che senso ha avere questi regolamenti? Quindi stiamo vedendo di ampliare il personale.".

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Foto (entrambe) Twitter Ben Sulayem

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Sun, 27 Nov 2022 10:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12616/1/fia-ben-sulayem-budget-cap-volevano-la-red-bull-impiccata-ma-l-errore-e-stato-soltanto-uno https://www.formula1.it/admin/foto/fia-ben-sulayem-budget-cap-sanzione-equilibrata-alla-red-bull-12616-1.jpg
Ralf Schumacher sul 2023: «Mi aspetto una lotta a tre per il titolo, ma occhio a un'outsider» https://www.formula1.it/news/12615/1/ralf-schumacher-sul-2023-mi-aspetto-una-lotta-a-tre-per-il-titolo-ma-occhio-a-un-outsider Come si prevedeva, la stagione 2022 di Formula 1 ha cambiato le gerarchie alle vette della classifica. Nonostante non sia riuscita ad aggiudicarsi il Mondiale, la Ferrari è tornata a competere per la vittoria, conquistando per quattro volte il gradino più alto del podio. La Red Bull, invece, dopo il titolo piloti ottenuto nel 2021 e un inizio di 2022 difficile, si è presa letteralmente la scena interrompendo il dominio della Mercedes e attestandosi come prima forza del circus. Il team di Brackley, a sua volta, ha attraversato un inizio di campionato davvero complicato, ma nel finale ha dimostrato di aver quasi colmato il gap con le proprie rivali. 

Il tutto fa presupporre ad una prossima stagione contrassegnata da una lotta iridata a tre. Ne è convinto, ad esempio, Ralf Schumacher, che nella sua consueta rubrica per Sky Sport Germania ha fatto alcune previsioni in ottica 2023, soffermandosi anche sull'Alpine. Di seguito un estratto della sua analisi.

Ralf sul 2023: "Lotta a tre per il titolo, ma occhio all'Alpine"

Ralf Schumacher sul 2023: «Mi aspetto una lotta a tre per il titolo, ma occhio a un'outsider»

Analizzando le principali vicende della Formula 1 nella sua rubrica pr Sky, Schuamcher ha voluto fare alcune previsioni sul prossimo campionato. Il tedesco innanzitutto ha scritto: "Mi aspetto una lotta a tre per il titolo nel 2023. Tuttavia, sono rimasto sorpreso dal fatto che la Mercedes abbia sofferto così tanto nell'ultima gara ad Abu Dhabi. Avevo la sensazione che sarebbero stati più forti e la Ferrari più debole. A Brackley, sembra che non abbiano completamente risolto il loro problema. Per quanto riguarda la Red Bull avranno meno tempo di sviluppo e questo è un grande svantaggio".

Poi, Schumacher si è soffermato sull'Alpine eleggendola come possibile outsider: "Non dovrebbe essere sottovalutata, hanno il potenziale per essere anche loro in lotta. I piccoli team stanno lentamente spuntando e con il budget cap hanno sempre più chance di essere vicini. Sarà interessante vedere come tutti gestiranno questa situazione e chi farà il passo più grande per primo".

Infine ha chiosato: "In tal senso sorge la domanda 'fino a che punto sentiranno la mancanza di Alonso'. Lo spagnolo ha dato un grosso contribuito alla squadra e vedremo se nel 2023 i piloti sapranno coglierne i frutti. La cosa buona per loro è che in termini di velocità sono andati molto bene, anche il motore è stato solido e hanno una buona base. Se sviluppano bene il loro pacchetto, possono avvicinarsi molto ai tre davanti".

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Foto Instagram Schumacher

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Sun, 27 Nov 2022 09:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12615/1/ralf-schumacher-sul-2023-mi-aspetto-una-lotta-a-tre-per-il-titolo-ma-occhio-a-un-outsider https://www.formula1.it/admin/foto/ralf-schumacher-sul-2023-mi-aspetto-una-lotta-a-tre-per-il-titolo-ma-occhio-all-alpine-12615-1.jpg
Hamilton sullo scontro Verstappen-Perez: «Mi ricordano i Kardashian» https://www.formula1.it/news/12614/1/hamilton-sullo-scontro-verstappen-perez-mi-ricordano-i-kardashian La Red Bull ha vissuto una stagione di Formula 1 straordinaria in termini di risultati. La squadra di Milton Keynes è stata inarrestabile, soprattutto con il suo primo pilota, Max Verstappen, che non ha lasciato altro che le briciole ai suoi avversari, compagno di squadra incluso. La batosta assestata ai suoi avversari è stata storica. Ha ottenuto 15 vittorie dominanti e ha concluso l'anno con un record assoluto di punti (454), scavando un solco già enorme a metà campionato da quello che sembrava il suo rivale, Charles Leclerc.

Ma, a parte la punizione ricevuta dalla FIA per aver violato la regola del budget cap nel 2021, in questa stagione in Red Bull non sono mancate tensioni e malumori tra i piloti.

Il momento più alto di questa tensione si è raggiunto in Brasile, quando Verstappen si è rifiutato di aiutare il suo compagno Checo Perez creando una grande confusione nella squadra, confusione alimentata anche dal forte messaggio via radio di Max al suo muretto nel momento in cui non ha rispettato le indicazioni, "ho le mie ragioni, non chiedetemelo mai più"

Checo era impegnato nella lotta per il secondo posto nel Mondiake, ed il fatto che Max non gli abbia ceduto la posizione ha fatto saltare la pazienza al pilota messicano

"Sono molto sorpreso, non so cosa sia successo, soprattutto per tutto quello che ho fatto per lui", ha detto Perez. "Non capisco le sue ragioni. Penso che se ha due campionati è grazie a me".

Hamilton Rosberg, ex amici

Si dice che in F1 il principale avversario di ogni pilota sia proprio il compagno di squadra. Dovrebbe saperlo anche Lewis Hamilton, che si è trovato in situazioni simili al suo anno di esordio in McLaren, quando ad affiancarlo era un certo Alonso, e nel 2016 in Mercedes, quando arrivò più volte allo scontro con l' "amico" Nico Rosberg, poi vittorioso in Campionato. Eppure Hamilton ha visto sfumature diverse nella tensione che ha caratterizzato i piloti Red Bull, rilevando aspetti di uno show persino divertente:

"Ad essere sincero, quello che è successo con la Red Bull in Brasile mi ha ricordato un po' 'The Kardashians'. È stato piuttosto divertente, molte delle cose che ho sentito nei giorni successivi sono state molto divertenti. Sono sicuro che tutto questo verrà trasmesso su Netflix, sarà fantastico per i fan", ha detto Lewis su Channel 4.

L'arrivo di Daniel Ricciardo in Red Bull come terzo pilota ha alimentato ulteriori voci di un rapporto ormai incrinato tra Max e Checo, con il team pronto ad una clamorosa sostituzione del pilota che potrebbe affiancare Max nel 2023. Il Campione olandese ha però chiarito che le cose non stanno come possono apparire dall'esterno

"Penso che se spiegassi le mie ragioni, la gente non capirebbe comunque". Ha detto Verstappen.

"La gente non capisce nemmeno cosa succede dietro le quinte durante la stagione. Curiosamente, la gente pensa che io non sia un pilota di squadra, quando invece sono sempre molto aperto. Il mio rapporto con Checo è buono, come lo è sempre stato".

F1 2023: una stagione fratricida 

Sicuramente la griglia di partenza della prossima stagione vedrà molte potenziali lotte interne alle scuderie, in virtù di nuovi delicati equilibri.

In Ferrari, dove forse anche a causa di questo è saltata la testa di Mattia Binotto, si dovrà stabilire il ruolo di primo pilota tra Sainz e Leclerc, entrambi sicuri di poter essere il pilota su cui contare.

In Alpine potrebbero esserci scintille tra i due piloti francesi Ocon e Gasly, per definire una leadership nella nazionalissima scuderia francese.

In Mercedes, si rinnoverà in modo forse più intenso il duello/confronto tra il giovane e talentuoso Russel ed il leone mai domo Lewis, soprattutto se lotteranno per qualcosa di più importante della quarta posizione in classifica.

In Aston Martin, Alonso potrebbe portare la sua tradizionale dose di irriverenza nella scuderia dove ovviamente le attenzioni sono rivolte al "figlio del capo" Lance Stroll.

Magnussen risponde a Hulkenberg, Ungheria 2017
Anche in Haas
la nuova coppia Hulkenberg/Magnussen promette non poche scintille tra i due focosi piloti che già in passsto ci hanno regalato qualche momento molto inteso, come l'indimenticabile "succhiami le palle tesoro" di Kevin a Nico in risposta alla provocazione del pilota tedesco infuriato per il contatto che li aveva visti coinvolti nella gara di Budapest del 2017.

Non è improbabile che anche i nuovi giovanissimi ed affamati piloti arrivati in McLarenWilliams ed AlphaTauri, ovvero Piastri, Sargeant e De Vries, non possano mettere un po' di pepe in coda ai rispettivi compagni Norris, Albon e Tsunoda, probabilmente il giapponese meno Zen del pianeta. 

L'unica squadra al sicuro da scintille interne sembra essere l'Alfa Romeo, dove il glaciale Bottas ha confermato anche quest'anno il suo ruolo di compagno di squadra perfetto.

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Foto www.eurosport.it

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Sun, 27 Nov 2022 07:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12614/1/hamilton-sullo-scontro-verstappen-perez-mi-ricordano-i-kardashian https://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-sullo-scontro-verstappen-perez-mi-ricordano-i-kardashian-12614-1.jpg
Lewis Hamilton riceve il premio 'Azione dell'anno' 2022: ecco il motivo https://www.formula1.it/news/12613/1/lewis-hamilton-riceve-il-premio-azione-dell-anno-2022-ecco-il-motivo Il pilota britannico della Mercedes Lewis Hamilton, come riportato dal corrieredellosport.it, è stato da poco insignito del premio "Azione dell'anno" 2022. Scopriamo quale sorpasso gli è valso questo riconoscimento.

Il sorpasso vincente e le parole di Hamilton

Lewis Hamilton, ricevuto in premio 'Azione dell'anno' 2022: ecco il motivo

La manovra che è stata premiata è quella che Hamilton ha eseguito a Silverstone ai danni della Red Bull di Perez e della Ferrari di Leclerc, riuscendo a sorpassarli entrambi in una singola mossa. Al termine della stagione il britannico ha ringraziato il team nonostante l'annata non sia stata delle migliori. Su instagram scrive: "Sono sicuro di parlare a nome di tutti quando dico che sono felice che la stagione sia giunta al termine. Ringrazio la mia squadra per il lavoro svolto. Siamo andati avanti e abbiamo imparato molto: un lavoro che ci farà tornare al top l'anno prossimo. Non ho dubbi. Torneremo. Tornerò". Chiude così la stagione più difficile della carriera. Nel 2022 infatti il pilota sette volte campione del mondo non ha collezionato nemmeno una vittoria.

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Sat, 26 Nov 2022 15:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12613/1/lewis-hamilton-riceve-il-premio-azione-dell-anno-2022-ecco-il-motivo https://www.formula1.it/admin/foto/lewis-hamilton-ricevuto-in-premio-azione-dell-anno-2022-ecco-il-motivo-12613-1.jpg
L'ex F1: «Binotto ha cercato di creare una cultura, sarà un peccato vederlo andar via» https://www.formula1.it/news/12612/1/l-ex-f1-binotto-ha-cercato-di-creare-una-cultura-sara-un-peccato-vederlo-andar-via Tramite il proprio account Twitter, Karun Chandock, ex pilota di F1 ed oggi opinionista, ha voluto fare alcune considerazioni riguardo la notizia dell'imminente addio di Mattia Binotto alla Ferrari. Di seguito le parole scritte dall'indiano.

Le parole di Chandock su Binotto e la Ferrari

L'ex F1: «Binotto ha cercato di creare una cultura, sarà un peccato vederlo andar via»

Chandock innanzitutto ha scritto: "Sarà un peccato vedere andare via Mattia Binotto. L'ho sempre trovato interessante e disponibile. Ha cercato di creare una cultura senza paura e senza colpa e, come parte delle sue colpe, non ha apportato i cambiamenti come avrebbe dovuto".

Poi ha aggiunto: "Cambiare solo il Team Principal non è la risposta a tutto: Ferrari ha bisogno di una ristrutturazione dirigenziale più ampia".

Infine il suggerimento alla Ferrari: "Mi chiedo se Mattia possa essere spostato in un ruolo di leadership tecnica, non dimentichiamoci che quest'anno hanno progettato e prodotto un'auto molto veloce. La creazione di un team operativo e di sviluppo migliore per concept e design è la chiave".

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Foto interna Sito Ferrari; Foto copertina Twitter Chandock

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Sat, 26 Nov 2022 14:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12612/1/l-ex-f1-binotto-ha-cercato-di-creare-una-cultura-sara-un-peccato-vederlo-andar-via https://www.formula1.it/admin/foto/l-ex-f1-binotto-ha-cercato-di-creare-una-cultura-sara-un-peccato-vederlo-andar-via-12612-1.jpg
Ferrari, Sainz: «Binotto? Non dirò cosa penso. So solo che Roma non fu costruita in un giorno» https://www.formula1.it/news/12611/1/ferrari-sainz-binotto-non-diro-cosa-penso-so-solo-che-roma-non-fu-costruita-in-un-giorno Intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1, Carlo Sainz ha fatto il punto della situazione in casa Ferrari soffermandosi sulla notizia lanciata ieri da Il Corriere della Sera circa le imminenti dimissioni del team principal Mattia Binotto. Di seguito un estratto delle sue considerazioni.

Sainz: "Roma non è stata costruita in un giorno"

Ferrari, Sainz: «Binotto? Non dirò cosa penso. So solo che Roma non fu costruita in un giorno»

Interrogato sul possibile addio di Binotto, Sainz ha detto: "Non entrerò nel merito di ciò che preferisco o non preferisco. Per esperienza, so solo che Roma non fu costruita in un giorno. Si deve tenere da dove siamo partiti. I progressi che abbiamo fatto come squadra in queste ultime due stagioni sono enormi, la squadra sta lavorando bene".

Poi ha aggiunto: "Siamo molto autocritici a porte chiuse. Mentre in pubblico stiamo cercando di proteggere ogni individuo della squadra e stiamo avendo questa famosa cultura del non biasimo, tramite la quale vogliamo proteggere tutti. Penso che stiamo facendo un ottimo lavoro in questo".

Infine ha concluso: "È vero che abbiamo commesso molti errori quest'anno, perciò vogliamo essere una squadra migliore. Come ho detto altre volte, però, questo è un processo lungo".

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Foto (entrambe) Twitter Ferrari

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Sat, 26 Nov 2022 13:20:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12611/1/ferrari-sainz-binotto-non-diro-cosa-penso-so-solo-che-roma-non-fu-costruita-in-un-giorno https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-binotto-addio-sainz-no-commento-so-solo-che-roma-non-e-stata-costruita-in-un-giorno-12611-1.jpg
Ferrari, tanto tuonò che piovve. Ma cambierà davvero qualcosa? https://www.formula1.it/news/12610/1/ferrari-tanto-tuono-che-piovve-ma-cambiera-davvero-qualcosa Usiamo ancora il condizionale, in attesa di un’ufficialità che dovrebbe arrivare a momenti, ma sembra certo che la Ferrari abbia scelto la discontinuità, cercando nuovi equilibri. Cosa ci aspetta per il dopo Binotto? Cosa perde e cosa guadagna la Ferrari? Questi ed altri temi nel doveroso editoriale del prof. Paolo Marcacci.

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Sat, 26 Nov 2022 11:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12610/1/ferrari-tanto-tuono-che-piovve-ma-cambiera-davvero-qualcosa https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-tanto-tuono-che-piovve-ma-cambiera-davvero-qualcosa-12610-1.jpg
Ocon: «Alonso mi ha deluso» Il francese non ha digerito le critiche post Interlagos https://www.formula1.it/news/12606/1/ocon-alonso-mi-ha-deluso-il-francese-non-ha-digerito-le-critiche-post-interlagos Un finale di stagione dal sapore agrodolce, quello di Esteban Ocon. Il transalpino ha concluso il campionato 2022 al settimo posto della classifica piloti, precedendo di 11 punti e una posizione il compagno di squadra. La soddisfazione per aver battuto un due volte campione del mondo è evidente, ma quando quel campione risponde al nome di Fernando Alonso, le cose sono destinate giocoforza a complicarsi. 

A voler essere obiettivi anche quello di Esteban Ocon è un nome importante in tal senso: una garanzia, quando va bene, di polemica. Il francese ha infatti trovato più volte il modo di venire ai ferri corti con lo spagnolo, durante la stagione che si è conclusa poco più di una settimana fa ad Abu Dhabi

Una carattere difficile quello di Ocon, tanto affabile e disponibile con la stampa, quanto deciso e scevro da qualsivoglia timore reverenziale nei confronti dei compagni di squadra. Altrettanto assertivo e tutt'altro che accomodante il pilota di Oviedo: quanto basta per creare tra i due un'atmosfera potenzialmente esplosiva. 

A testimonianza della risultante pirotecnica data dal loro incontro, abbiamo il campionato del mondo di Formula 1 2022. Ocon e Alonso sono venuti a contatto in più occasioni, con l'apice delle cordialità in pista gentilmente offerto dal duo in forza ai francesi dell'Alpine in occasione dello scorso Gran Premio del Brasile. 

Alonso? Una leggenda, ma con riserva

Ocon: «Alonso mi ha deluso» Il francese non ha digerito le critiche post Interlagos

In occasione della gara carioca le due Alpine hanno trovato il contatto per ben due volte nel giro di avvio della sprint race. Un amore fatto di carezze ad alta velocità che è sfociato in tutto il suo vigore nella toccata da parte di Alonso al posteriore di Ocon nel rettifilo, se così si può chiamare, che costeggia la pit lane di Interlagos

Una manovra che visti i tempi che corrono sarebbe meglio evitare, non fosse altro per evitare facili accuse di molestie, ma i due sono eroi d'altri tempi, e ben venga una palpatina all'altrui didietro se serve a stabilire chi comanda. In pista, s'intende.

In quell'occasione il contatto è servito per portare via parte dell'ala anteriore sulla vettura numero 14, e con essa un potenziale risultato. Incontro ravvicinato foriero dell'ennesimo, leggendario team radio dell'asturiano, capace di  prodursi in una sopraffina Alonsata via etere: "Ho perso l'ala grazie al nostro amico".

Le reiterate effusioni tra le due monoposto francesi nel corso della stagione hanno fatto montare in Alonso un senso di frustrazione alimentato anche dalla scarsa affidabilità della sua vettura, con l'asturiano che di recente è tornato a puntare il dito contro l'Alpine, e che per tutta la stagione si è detto "meravigliato" del fatto che gli inconvenienti di carattere tecnico occorressero in massima parte sulla macchina numero 14.

E così, a casa della nonna di Barrichello per citare il Sommo Gianfranco Mazzoni, il sanguigno spagnolo ha aspettato avido i microfoni dei colleghi per prodursi in una delle sue specialità, la dichiarazione al vetriolo: "È tutto tranne che ideale quando hai un contatto col tuo compagno di squadra, ma con Ocon è stato così per tutto l'anno. Un'altra gara e poi tutto sarà finito, finalmente". 

Parole d'amore che non hanno lasciato indifferente l'altrettanto testosteronico Ocon, che di recente è tornato sui fatti di Interlagos: "Non è un segreto: sono rimasto deluso dai commenti di Alonso dopo la gara. Alcune sue dichiarazioni non erano necessarie. Tuttavia lo rispetto molto, per quello che ha fatto vedere in pista durante tutta la sua carriera. È una leggenda di questo sport e questo è fuori discussione, ma sono rimasto un po' deluso".

Rispetto per il veterano, ma fino a un certo punto. Timore reverenziale? Non pervenuto. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti, vista l'attitudine focosa del francese. Che, per inciso, nel 2023 incontrerà nei box quel Pierre Gasly con cui è finito ai ferri corti già nel lontano 2009, e con cui formerà una coppia dal potenziale ancor più esplosivo. Ne vedremo delle belle.

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Fri, 25 Nov 2022 23:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12606/1/ocon-alonso-mi-ha-deluso-il-francese-non-ha-digerito-le-critiche-post-interlagos https://www.formula1.it/admin/foto/ocon-alonso-mi-ha-deluso-il-francese-non-ha-digerito-le-critiche-post-abu-dhabi-12606-1.jpg
Helmut Marko: «Presto avrò 80 anni. Vettel potrebbe sostituirmi» https://www.formula1.it/news/12609/1/helmut-marko-presto-avro-80-anni-vettel-potrebbe-sostituirmi In un'intervista a Sky tedesca Helmut Marko ha parlato di un possibile futuro in cui Sebastian Vettel possa essere coinvolto nella gestione della Red Bull in Formula 1: "Non è impossibile che torni in una posizione di top management. Presto avrò 80 anni. Sarebbe importante!".

Pare che sabato sera ad Abu Dhabi si sia svolta una conversazione tra Vettel e i suoi ex capi della Red Bull. I contatti tra il quattro volte campione del mondo (tutti con Red Bull), Marko e il team principal Christian Horner in realtà non si sono mai interrotti, nemmeno dopo il suo passaggio alla Ferrari alla fine della stagione 2014.

Sebbene la conversazione ad Abu Dhabi sia stata "solo una chiacchierata", Marko ha voluto rivelare qualche dettaglio: "Abbiamo discusso e penso che se potesse ottenere una posizione di vertice nel management, potrebbe essere interessato. Questo è ciò che è emerso nel corso del colloquio. Ma ora gli lasceremo piantare qualche albero per una volta e poi vedremo cosa succede. Avrebbe sicuramente il potenziale e la personalità per farlo".

Anche Horner non ha risparmiato elogi per Seb, anche in ottica manageriale: "È uno di quei ragazzi che è fastidiosamente bravo in tutto ciò che fa. Sono sicuro che se decidesse di intraprendere questo percorso professionale, sarebbe molto bravo. È un giudice di carattere. Capisce il valore delle persone e il loro contributo al successo. Sta a lui decidere a quali argomenti vuole dedicarsi ora".

Vettel, collegato anche lui con Sky, sembra non escludere questa possibilità, anche se al momento vuole prendersi una pausa: "Questa libertà sarà molto eccitante e interessante per me. Solo per avere un po' più di tempo, basta con questo calendario fisso. Ma ovviamente prima o poi avrò bisogno di qualcosa da fare. Penso che una volta che sei guidato in quel modo, è sempre così. Ho vissuto il motorsport per tutta la vita. Certo, chiudere la porta adesso è in un certo senso allettante, perché ci sono tante cose nuove e diverse che ci aspettano. Ma non posso chiudere la mente al fatto che ho una passione molto, molto forte per il motorsport e sono molto vicino a questo sport", dice.

A quel punto è arrivata la risposta sorridente di Marko: "Abbiamo sentito il messaggio. Abbiamo due squadre. Siamo aperti. Ma Sebastian, sono cose molto differenti: come top manager devi essere lì prima, andare via più tardi e ricevi solo una frazione dei soldi a cui sei abituato come pilota!".

Anche Vettel sorride e risponde: "Il fatto di alzarsi presto non è più un problema, almeno da quando sono diventato padre, e ricordo ancora quando in Formula 3 squillava il telefono alle 7:00 e c'era scritto Helmut Marko, allora pensavo tra me e me: 'Sì, ora non rispondo e sto ancora dormendo!' E poi ho richiamato più tardi. Essere un team manager è naturalmente un lavoro completamente diverso. Ed è vero: come pilota, a un certo punto devi dire: 'Ora è finita e ho bisogno di riposare'. Queste sono le ore in cui, naturalmente, le cose continuano a ronzare in sottofondo e c'è sempre più da fare per preparare il passo successivo. Questo non mi sfugge".

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Fri, 25 Nov 2022 22:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12609/1/helmut-marko-presto-avro-80-anni-vettel-potrebbe-sostituirmi https://www.formula1.it/admin/foto/helmut-marko-presto-avro-80-anni-vettel-potrebbe-sostituirmi-12609-1.jpg
Ferrari-Binotto, è finita. Turrini: «Motivi? Elkann, Leclerc... ci sono tante chiavi di lettura» https://www.formula1.it/news/12608/1/ferrari-binotto-e-finita-turrini-motivi-elkann-leclerc-ci-sono-tante-chiavi-di-lettura Come vi abbiamo raccontato, in mattinata Il Corriere della Sera ha lanciato l'indiscrezione secondo la quale Mattia Binotto sarebbe prossimo a dimettersi dal ruolo di team principal della Ferrari. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, il giornalista Leo Turrini ha voluto dire la sua a riguardo. Di seguito un estratto delle sue parole riportate dai colleghi di F1-news.eu.

Turrini: "Io lo dissi durante il GP del Brasile..."

Ferrari-Binotto, è finita. Turrini: «Motivi? Elkann, Leclerc... ci sono tante chiavi di lettura»

Queste le parole rilasciate da Turrini ai microfoni di Sky quando gli è stato chiesto di analizzare la vicenda:

"Se ne parla da settimane. Io lo dissi a Sky durante il Gp del Brasile, dicendo che l'esperienza era agli sgoccioli. Ci siamo, insomma. Va evidenziato come il rapporto fra Elkann e Binotto non è mai stato brillantissimo. Ci sono stati anni difficili, la storia del motore di fine 2019 dopo il contenzioso con la FIA. Due stagioni senza vittorie. Paradossalmente, questo 2022, iniziato benissimo, si è rivelato un boomerang. Tutte quelle aspettative sono svanite troppo presto. La relazione poi fra Binotto e Leclerc non era tutta rose e fiori. Ci sono tante chiavi di lettura per interpretare questo epilogo".

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Foto interna Facebook Scuderia Ferrari; Foto copertina media.ferrari.com

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Fri, 25 Nov 2022 16:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12608/1/ferrari-binotto-e-finita-turrini-motivi-elkann-leclerc-ci-sono-tante-chiavi-di-lettura https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-binotto-e-finita-turrini-i-motivi-elkann-leclerc-tante-chiavi-di-lettura-12608-1.jpg
Ferrari-Binotto, Vanzini: «Situazione chiara, l'avevamo detto». Poi il retroscena sulla rottura https://www.formula1.it/news/12607/1/ferrari-binotto-vanzini-situazione-chiara-l-avevamo-detto-poi-il-retroscena-sulla-rottura È caos puro in casa Ferrari. A diversi giorni dalla smentita del team sul licenziamento di Mattia Binotto, Il Corriere della Sera ha riferito in mattinata che l'ingegnere svizzero sarebbe prossimo alle dimissioni. Nell'attesa che arrivino notizie ufficiali, il giornalista di Sky Carlo Vanzini ha voluto dire la sua in merito alla vicenda, rivendicando l'attendibilità della notizia lanciata da Gazzetta (e rilanciata dall'emittente televisiva) poco più di una settimana fa. Di seguito un estratto delle sue parole.

Le parole di Vanzini

Ferrari-Binotto, Vanzini: «Situazione chiara, l'avevamo detto». Poi il retroscena sulla rottura

Come riportano i colleghi di F1-news.eu, Vanzini innanzitutto ha detto: "L'avevamo detto 10 giorni fa. La situazione all'interno della Ferrari era chiara. L'addio di Binotto da team principal, dopo 4 mondiali. 7 vittorie su 82 GP, con situazioni interne ormai logore. Situazioni da dover sistemare".

Il retroscena

Poi il noto giornalista ha approfondito la questione rivelando quando la rottura ha iniziato a concretizzarsi: "L'ufficialità arriva solo col comunicato. Fin qui era arrivato solo quello sulle voci, ma noi sapevamo in realtà che si parlava di altro. Quel comunicato era normale, con una società anche quotata in borsa. Tuttavia era tutto vero con qualcosa che era iniziato fra Giappone e Singapore. La Ferrari voleva cambiare. Voleva cambiare gestione. John Elkann e Vigna non erano soddisfatti della gestione Binotto. Oggi si parla di dimissioni. La sostanza in ogni caso non cambia. La via d'uscita è quella".

Infine il suo personale saluto: "Binotto chiude una vita in Ferrari. Da motorista a ingegnere, poi al posto di James Allison come DT, infine al posto di Arrivabene, attuale ad della Juventus. Sono arrivate straordinare vittorie, come quella di Monza. Poi il vuoto, la situazione dell'accordo privato con la FIA per un motore mai provato irregolare, ma evidentemente qualche sospetto lo destava. Un accordo privato che ha gettato all'inferno la Ferrari, col motore di una panda nel 2020".

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Foto media.ferrari.com

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Fri, 25 Nov 2022 16:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12607/1/ferrari-binotto-vanzini-situazione-chiara-l-avevamo-detto-poi-il-retroscena-sulla-rottura https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-binotto-vanzini-situazione-chiara-l-avevamo-detto-poi-il-retroscena-sulla-rottura-12607-1.jpg
RaceDayF1 Video - E' FINITA: BINOTTO SI DIMETTE? Cosa succederà? https://www.formula1.it/news/12605/1/racedayf1-video-e-finita-binotto-si-dimette-cosa-succedera Ormai è praticamente ufficiale: Mattia Binotto si dimette dalla carica di TP. Le voci insistenti degli ultimi giorni hanno trovato la loro identità nel comunicato ufficiale che arriverà ad ore. Vasseur sarà il prossimo TP, ma il ruolo di Benedetto Vigna è ancora incerto.

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Fri, 25 Nov 2022 14:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12605/1/racedayf1-video-e-finita-binotto-si-dimette-cosa-succedera https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-e-finita-binotto-si-dimette-cosa-succedera-12605-1.jpg
Ferrari, Binotto al passo d'addio: Vasseur e la frase sibillina ad Abu Dhabi https://www.formula1.it/news/12604/1/ferrari-binotto-al-passo-d-addio-vasseur-e-la-frase-sibillina-ad-abu-dhabi Sono giorni complessi e movimentati, quelli che sta vivendo la Scuderia Ferrari. Giorni in cui si sono susseguite una miriade di voci, prima smentite ma oggi tornate prepotentemente alla ribalta, relative ad un imminente avvicendamento alla tolda di comando della Scuderia, con l'addio di Mattia Binotto dal ruolo di team principal, e l'arrivo di Frederic Vasseur dal team Alfa Romeo Racing.

Voci che erano emerse la scorsa settimana, alla vigilia dell'ultimo appuntamento stagionale ad Abu Dhabi, prontamente smentite dalla Ferrari, e che sono tornate alla ribalta, nella giornata di oggi, rilanciate da un articolo sul Corriere Della Sera a firma di Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi.
Un articolo che, mettendo insieme i vari indizi raccolti durante questi giorni, va a delineare uno scenario pronto a prendere forma e trovare ufficialità nelle prossime ore.

Sul Corriere, in merito alla vicenda, si legge che "Il rapporto tra la Ferrari e Mattia Binotto finisce qui. Per l’annuncio è questione di ore. Le parti starebbero definendo le clausole che sanciscono i termini della separazione".

Proseguendo nella letteura dell'articolo "bomba" rilasciato dal quotidiano di Milano, trovano conferma anche quelle che erano le indiscrezioni relative al nome del successore di Mattia Binotto. Di fatto, come accaduto pochi giorni fa, il nome indicato come principale candidato per ricoprire il ruolo di team principal della Rossa è quello del francese Frederic Vasseur.

"...nome del sostituto, vale a dire Frederic Vasseur, attualmente a capo del team Alfa Romeo Racing".

Ed è proprio su una frase pronunciata da Frederic Vasseur, ora che il suo arrivo a Maranello sembra solo questione di ore, che vale la pena concentrarsi, poiché assume un significato premonitore (verrebbe da dire rivelatore) dei cambiamenti che stiamo raccontano in questi minuti.

Una frase pronunciata dall'ingegnere francese durante il fine settimana del GP di Abu Dhabi, forse passata troppo in secondo piano, quando gli erano stati chiesti lumi sul suo futuro. Poche parole, che riportiamo di seguito, che in qualche modo lasciavano intendere (pur in modo indiretto) il materializzarsi della situazione, malgrado le smentite della Ferrari.

"I'll not say anything, you'll find out soon". Questa è la breve frase pronunciata da Vasseur che, tradotta, vuol dire "Non dirò niente (sulla situazione), lo scoprirete presto".

Parole che, di fatto, lasciavano intendere (già sette giorni fa) quanto l'avvicinamento al vertice della gestione sportiva del Cavallino fosse pensato e pronto da tempo, da definire solamente nei tempi e nelle modalità, e che le smentite arrivate erano solamente di facciata.
Una frase, come detto, dal significato premonitore ma che, ad ore, potrebbe vedere la sua piene realizzazione.

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Fri, 25 Nov 2022 13:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12604/1/ferrari-binotto-al-passo-d-addio-vasseur-e-la-frase-sibillina-ad-abu-dhabi https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-la-frase-di-vasseur-che-annunciava-il-suo-arrivo-a-maranello-12604-3.jpg
Hill e il motivo del ritiro di Vettel: «Seb non può fare a meno di una cosa» https://www.formula1.it/news/12601/1/hill-e-il-motivo-del-ritiro-di-vettel-seb-non-puo-fare-a-meno-di-una-cosa Intervenuto al podcast F1 Nation per commentare le principali vicende del Circus, Damon Hill si è soffermato in modo particolare su Sebastian Vettel e sulla decisione del tedesco di appendere il casco al chiodo. Di seguito le sue considerazioni.

Le parole di Hill su Vettel

Hill e il motivo del ritiro di Vettel: «Seb Non può fare a meno di una cosa»

Riferendosi alle buone prestazione offerte da Vettel a fine stagione (dopo l'annuncio del ritiro) Hill ha detto: "Sono particolarmente interessato a come i piloti possano riaccendere la propria passione per la guida. Quanno hanno un minimo dubbio... iniziano a non divertirsi più, e diventa molto difficile fare bene. Ma una volta che hanno preso quella decisione (il ritiro, ndr), 'Va bene, non farò il pilota da corsa', tornano a divertirsi, solo per il gusto di guidare".

Il tedesco deve ancora decidere cosa fare in futuro, ma è probabile che continuerà a coltivare il suo impegno per le questioni sociali e l'inclusione. Hill si augura che il quattro volte campione del mondo possa portare il suo contibuto in F1:

"Tornerà in Formula 1 in qualche modo, perché siamo interessati a lui. È stato una parte enorme di questo sport, quindi tornerà per contribuire in qualche modo. Ma penso che probabilmente adesso abbia bisogno di un po' di spazio e di prospettiva".

Hill ha continuato la sua analisi spiegando quale sarebbe, a suo parere, il motivo che ha portato Vettel al ritiro: "È accecante questo sport. Vedi il mondo dal paddock, dalla griglia, dal tuo abitacolo. Bisogna essere in grado di prendere le distanze e vedere la Formula 1 come qualcosa che sta accadendo nel mondo: la Formula 1 non sembrerà mai piccola, ma non è la storia dominante nel mondo".

Poi ha aggiunto: "E penso che di questo si tratti, Seb non può fare a meno di sapere che sta succedendo nel resto del mondo, quelle cose che dalla F1 non si possono controllare. Ma comunque sia, non ha la possibilità di risolvere tutti i problemi presenti sulla terra".

Senza una stagione di Formula 1 da preparare per la prima volta da 15 anni, Vettel dovrà affrontare una nuova esperienza il prossimo anno. Hill in merito ha chiosato:

"Nel 2023 si sveglierà e farà i suoi programmi, il che è liberatorio ma anche piuttosto spaventoso. È molto giovane. Io smesso quando avevo 40 anni, lui quanti anni ha? 35, quindi è ancora molto, molto giovane, davvero".

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Foto copertina Instagram Hill

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Fri, 25 Nov 2022 12:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12601/1/hill-e-il-motivo-del-ritiro-di-vettel-seb-non-puo-fare-a-meno-di-una-cosa https://www.formula1.it/admin/foto/hill-e-il-motivo-del-ritiro-di-vettel-non-puo-fare-a-meno-di-una-cosa-12601-1.jpg
Clamoroso Ferrari, Binotto lascia: a ore l'ufficialità https://www.formula1.it/news/12602/1/clamoroso-ferrari-binotto-lascia-a-ore-l-ufficialita Il Corriere della sera ha lanciato una notizia clamorosa: Mattia Binotto è pronto a dimettersi dal ruolo di team principal della Ferrari. Nelle prossime ore dovrebbe arrivare l'ufficialità della separazione. Di seguito tutti i dettagli.

Ferrari-Binotto, è addio: tutti i dettagli

Clamoroso Ferrari, Binotto lascia: a ore l'ufficialità

A una settimana di distanza dalla smentita del team di Maranello riguardo il possibile licenziamento di Binotto, arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia che il percorso dell'ingegnere svizzero alla Rossa potrebbe essersi concluso domenica.

"Il rapporto tra la Ferrari e Mattia Binotto finisce qui", recita il pezzo (a cura di Daniele Sparisci e Giorgio Terruzzi) pubblicato pochi minuti fa sull'edizione online della nota testata. Secondo il Corriere, l'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Intanto le parti starebbero limando le modalità dell'addio, a quanto pare deciso di comune accordo.

Il divorzio sembrerebbe essere principalmente figlio dei rapporti ai minimi termini tra il presidente John Elkann e lo stesso Binotto. Quest'ultimo - stando all'indiscrezione dei colleghi - aveva già confessato ad alcuni suoi uomini fidati di non riuscire più a lavorare nel clima teso creatosi all'interno del Cavallino come conseguenza dei risultati altalenanti ottenuti nel 2022. Dopo 28 anni, dunque, si appresta a finire un matrimonio che sicuramente avrebbe meritato miglior sorte.

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Foto media.ferrari.com; Foto Twitter Ferrari

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Fri, 25 Nov 2022 10:54:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12602/1/clamoroso-ferrari-binotto-lascia-a-ore-l-ufficialita https://www.formula1.it/admin/foto/clamoroso-ferrari-binotto-lascia-a-ore-l-ufficialita--12602-1.jpg
Alpine, due galletti nello stesso pollaio. Lotta con Haas per la lineup più calda del paddock https://www.formula1.it/news/12603/1/alpine-due-galletti-nello-stesso-pollaio-lotta-con-haas-per-la-lineup-piu-calda-del-paddock Ocon e Gasly si sono conosciuti nella stessa scuderia di kart agli albori delle rispettive carriere. E sin dai tempi dei kart se le danno di santa ragione, instaurando un rapporto che da un'acerba amicizia ha preso immediatamente le sembianze di feroce rivalità

Il Team Principal Alpine li ha voluti alla sua corte per comporre un team, anzi un'équipe tutta francese, che promette scintille. A dirla tutta li ha scelti obtorto collo, data l'alonsata di mezza estate che ha sconvolto il mercato piloti, e con la variabile impazzita Piastri a rimescolare ulteriormente le carte in tavola. 

L'americano con origini rumene si è assicurato quindi una buona probabilità di ritrovarsi con più di una gatta da pelare, nel corso della prossima stagione, ma spera che i due piloti abbiano finalmente trovato il modo di andare d'accordo. Situazione del tutto simile a quella che dovrà gestire Günther Steiner, che nel 2023 si ritroverà con Magnussen e Hulkenberg in casa. Haas e Alpine si contenderanno se non il titolo costruttori, perlomeno quello dedicato a chi ha la coppia di piloti più calda dell'intero paddock.

Quasi amici, parola di Szafnauer

Alpine, due galletti nello stesso pollaio. Lotta con Haas per la lineup più calda del paddock

A convincere Szafnauer, che come abbiamo visto non aveva chissà quante altre opzioni di qualità, sarebbe una presunta ritrovata serenità tra i due, che stando a reciproche dichiarazioni sarebbero pronti per instaurare di nuovo un buon rapporto.

 

Rapporto che a quanto si evince dal tweet di Ocon è pronto a tornare ai fasti (molto brevi) di un tempo. Il TP Alpine si augura che i suoi due galli abbiano davvero sepolto l'ascia di guerra.

"Spero che dicano la verità, e credo in loro: ho parlato con entrambi e mi hanno detto la stessa cosa. Ho parlato di più con Esteban, e credo che possa riallacciare un rapporto di amicizia con Pierre. Ocon è cresciuto molto ultimamente, forse deve ancora imparare a gestire la bagarre in pista con il suo compagno di squadra. Se sei aggressivo con un avversario rischi di uscire di pista assieme a lui: perdete entrambi. Se sei aggressivo col tuo team mate e finite tutti e due fuori, indovina chi perde?"

Ecco quindi che al benvenuto di Ocon su Twitter nei confronti di Gasly, fa seguito il neanche troppo velato appello alla cautela di Szafnauer, che conosce molto bene almeno uno dei suoi due galletti. 

Storia di un crash annunciato?

Alpine, due galletti nello stesso pollaio. Lotta con Haas per la lineup più calda del paddock

Per inquadrare al meglio i soggetti in questione bisogna andare a ritroso fino agli albori delle rispettive carriere. Ocon e Gasly hanno iniziato a correre nei kart per la stessa scuderia, stringendo sin da subito un rapporto di amicizia. Rapporto che si è incrinato nel 2009 a causa di un incidente provocato, stando a quanto riporta Gasly, da Ocon. Le scuse attese da Pierre, che nel contatto ha avuto comunque la meglio, non sono mai arrivate.

Un Gasly deluso dal compagno di squadra si trova di nuovo a fare i conti con l'aggressività di Ocon in Portogallo, nel  mondiale di kart 2010: "Nelle qualifiche per la semifinale Esteban tagliò una curva di proposito, col solo scopo di mandarmi fuori per impedirmi di fare un buon tempo. Voleva solo colpirmi, ha esagerato. Da quel momento siamo stati solo dei grandi rivali"

Coetanei, conterranei, nemici giurati ed entrambi determinati a diventare prima guida in Alpine: la tempesta perfetta. Otmar Szafnauer dovrà far ricorso a tutta la sua abilità di mediatore per disinnescare una mina pronta a esplodere nel suo box, e in pista. Dovesse riuscire a indirizzare i due talenti verso un rapporto costruttivo, il manager americano potrà invece raccogliere molto dalla sua coppia di piloti. 

Sarà la pista a consegnarci il verdetto definitivo: quella formata da Ocon e Gasly è in ogni caso una coppia destinata a grandi cose. Che si tratti di grandi risultati o di grandi botti ce lo dirà l'asfalto.

Ben vengano i due galletti francesi, che insieme a Nico e Kevin promettono scorci di Formula 1 d'altri tempi.

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Foto fuoripista.net

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Fri, 25 Nov 2022 10:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12603/1/alpine-due-galletti-nello-stesso-pollaio-lotta-con-haas-per-la-lineup-piu-calda-del-paddock https://www.formula1.it/admin/foto/alpine-due-galletti-nello-stesso-pollaio-lotta-con-haas-per-la-lineup-piu-calda-del-paddock-12603-1.jpg
F1 2022 - I 3 piloti che sono andati oltre le aspettative https://www.formula1.it/news/12600/1/f1-2022-i-3-piloti-che-sono-andati-oltre-le-aspettative Il Mondiale 2022 si è ormai concluso da diversi giorni ed è tempo dunque di fare qualche bilancio. Come ogni anno, alcuni piloti hanno deluso (e anche parecchio), altri invece sono andati oltre le aspettative. Tra questi ultimi ne abbiamo individuati tre. Ecco chi sono.

I 3 piloti che sono andati oltre le aspettative nel 2022

F1 2022 - I 3 piloti che sono andati oltre le aspettative

3. Alex Albon (Williams)

La stagione 2022 ha offerto ad Alex Albon l'opportunità di rientrare nel circus e lui l'ha colta al volo. Chiamato a non far rimpiangere George Russell, il thailandese ha offerto un contributo solido alla Williams, rendendosi protagonista di parecchie ottime prestazioni e battendo il suo diretto rivale, il compagno di squadra Nicholas Latifi. Al termine del campionato, l'ex Red Bull si è piazzato al diciannovesimo posto della classifica iridata con quattro punti. Ma avrebbe meritato di ottenerne di più.

2. Esteban Ocon (Alpine)

In tanti hanno elogiato Fernando Alonso per la guida spettacolare e ai limiti, e per aver spinto al massimo la A522 prodotta dall'Alpine. Tuttavia, ciò che resta sono i numeri. E i numeri dicono che Esteban Ocon è il rappresentante del team francese che ha accumulato più punti, 92, contro gli 81 dello spagnolo. L'ex Racing Point è stato il primo a riuscire a battere Alonso da compagno di squadra dai tempi di Jenson Button.

1. George Russell (Mercedes)

Passato dalla Williams alla Mercedes - da un universo all'altro verrebbe da dire - George Russell non solo ha dimostrato di meritare la chance concessagli da Toto Wolff, ma ha anche messo in seria difficoltà Lewis Hamilton. 

Nel complesso, se guardiamo al ritmo assoluto, è lecito affermare che il sette volte campione del mondo è stato il più veloce dei due piloti Mercedes. Tuttavia, se guardiamo alle prestazioni, è stato George Russell ad assicurarsi l'unica pole position della squadra in Ungheria e poi a vincere l'unica gara della squadra in Brasile.

Ciliegina sulla torta, Russell ha chiuso il campionato al quarto posto della classifica piloti con ben 35 punti in più rispetto ad Hamilton. È il terzo pilota a riuscire a battere il nativo di Stevanage come compagno di squadra. In precedenza lo avevano fatto Jenson Button e Nico Rosberg.

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Fri, 25 Nov 2022 10:40:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12600/1/f1-2022-i-3-piloti-che-sono-andati-oltre-le-aspettative https://www.formula1.it/admin/foto/f1-2022-i-3-piloti-che-sono-andati-oltre-le-aspettative-12600-1.jpg
Ferrari, la monoposto 2023 impressiona. Sarà rivoluzione nel segno della continuità https://www.formula1.it/news/12599/1/ferrari-la-monoposto-2023-impressiona-sara-rivoluzione-nel-segno-della-continuita- La stagione 2022 di Formula Uno è appena giunta al termine, con l'ultimo appuntamento di Abu Dhabi che si è disputato appena pochi giorni fa, eppure i team sono già a lavoro sulle vetture 2023. All'interno dei reparti corse delle squadre, di fatto, le nuove monoposto sono già state deliberate, quantomeno nelle linee guida, i primi telai sono già in produzione per sostenere i crash test imposti dalla FIA (tra la fine di Dicembre e l'inizio di Gennaio) e i concetti aerodinamici sono in fase di affinamento.

Tra i team che saranno chiamati a fare il massimo e puntare al bottino masismo c'è, indubbiamente, la Scuderia Ferrari. La Rossa, per sua la sua storia e il suo blasone, è sempre chiamata a competere per la vittoria del campionato del mondo e la prossima stagione lo sarà ancor di più visto l'anno decisamente positivo (dopo le stagioni di purgatorio) da cui è reduce. A Maranello, dopo un mondiale terminato con un doppio secondo posto in classifica piloti e in quella costruttori, dovranno produrre una vettura capace quantomeno di lottare per il titolo sino all'ultima gara.

Una vettura che, stando a quanto trapelato in questi giorni della mura della GeS, sembra essere nata con il piede giusto e senza intoppi. La 675 (nome interno di progetto), erede della F1-75, sembra crescere in maniera spedita, tanto che i primi dati emersi in galleria del vento, relativi a downnforce ed efficienza, avrebbero impressionato positivamente i tecnici. Dati che, secondo quanto dichiarato recentemente dal team principal Mattia Binotto, sarebbe frutto di un lavoro di affinamento, praticamente su ogni singola area, della F1-75 e non di una rivolzione nel concetto della macchina.

La F1-75 è un’ottima base su cui sviluppare la monoposto -aveva dichiarato Binotto- perciò rimarremo fedeli al nostro concetto aerodinamico, cercando di migliorare le prestazioni in tutte le aree ma senza copiare altre macchine".

Dunque la nuova arma del Cavallino, a dispetto di alcune indiscrezioni emerse durante l'estate, dovrebbe rappresentare una "rivoluzione nel segno della continuità" rispetto alla Rossa 2022. Sulla 675 infatti saranno mantenute le caratteristiche pance large con lo scavo nella zona superiore (non abbracciando filosofie slim di ispirazione Red Bull o Mercedes). Sempre parlando di concetti aerodinamici, ogni elemento è stato riprogettato per ridurre il peso e ricercare efficienza aerodinamica (tallone d'Achille dell'auto della scorsa annata) e con tutta probabilità ci sarà un fondo sarà simile a quello provato da Robert Shwartzman durante le FP1 a Yas Marina (che presentava un ricciolo nella zona delle ruote posteriori).

A livello sospensivo, gli ingegneri diretti da Enrico Cardile stanno portando avanti una revisione dei cinematismi della sospensione posteriore, alloggiati un una scatola del cambio riprogettata nella sua forma sia, appunto, per la sospensione rivista, sia per aumentare l'efficienza dell'estrattore posteriore. All'anteriore invece non è ancora chiaro se verrà mantenuto lo schema push-rod o se invece verrà adottato lo schema, come su Red Bull e McLaren, del pull-rod (che comunque è stato valutato e studiato approfonditamente negli scorsi mesi).

La nuova 675, giocoforza, presenterà anche novità a livello motoristico, non relativamente al layout o agli elementi (fattori su cui il regolamento ha imposto un freezing fino al 2026), ma relativamente ai materiali con cui sono realizzate alcune componenti. Lo staff di Enrico Gualtieri, sfruttando la deroga regolamentare che permette di lavorare sull'affidabilità, andrà a lavorare sui materiali e sui trattamenti degli elementi che hanno dato problemi tecnici e che hanno costretto i motoristi ad utilizzare mappature conservative per scongiurare cedimenti. Una mossa che dovrebbe permettere di estrarre dalla power unit un plus di potenza che, si vocifera, dovrebbe essere di circa 20-25 cavalli.

Infine, è opportuno sottolineare quanto fatto dal Cavallino per presentarsi pronti alla sfida con Red Bull, e probabilmente Mercedes, anche a livello si sviluppi, un aspetto che nel 2022 è apparso come una debolezza. La progettazione della nuova vettura è iniziata con largo anticipo rispetto alla concorrenza, visto che l'evoluzione della F1-75 è stato interrotto appena dopo la pausa estiva, ed ha potuto beneficiare di una parte del budget del campionato attuale (quello non speso quest'anno). Una scelta finalizzata a destinare una maggiore quantità di budget agli sviluppi 2023, sia come qualità si come quantità durante la stagione.
Insomma, a Maranello sembrano aver affilato tutte le armi a disposizione per fare bene durante il prossimo campionato, ora non resta che aspettare la presentazione della monoposto e i primi riscontri in pista per capire se il 2023, dopo un lungo digiuno, sarà l'anno giusto per il mondiale.

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Foto f1pressarea.pirelli.com

Foto media.ferrari.com

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Thu, 24 Nov 2022 23:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12599/1/ferrari-la-monoposto-2023-impressiona-sara-rivoluzione-nel-segno-della-continuita- https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-la-monoposto-2023-impressiona-sara-rivoluzione-nel-segno-della-continuita--12599-1.jpg
Red Bull, Horner: «Il nostro successo in F1 non piace e danneggia i nostri avversari» https://www.formula1.it/news/12598/1/red-bull-horner-il-nostro-successo-in-f1-non-piace-e-danneggia-i-nostri-avversari La Red Bull ha ottenuto la 17ª vittoria dell'anno ad Abu Dhabi domenica scorsa, a coronamento di una stagione dominante che l'ha vista conquistare entrambi i titoli per la prima volta dal 2013. Max Verstappen ha ottenuto il record di 15 vittorie nel corso di una singola stagione, mentre la Red Bull ha stabilito un nuovo record per il numero di punti ottenuti da una scuderia in una stagione.

La squadra ha iniziato il 2022 affrontando alcuni problemi di affidabilità, perdendo entrambe le sue vetture nella gara di apertura della stagione in Bahrain e vedendo Verstappen ritirarsi in Australia a causa di problemi al sistema di alimentazione. Ma dopo aver risolto questi problemi ed aver affrontato una Ferrari competitiva nella prima metà dell'anno, la RB18 ha fatto un passo avanti diventando la vettura più dominante sulla griglia, vincendo 11 delle ultime 12 gare della stagione.

"Quando vinci 17 gran premi e fai quello che abbiamo fatto noi, puoi capire che questo fa male ai nostri avversari", ha detto Horner dopo la gara di Abu Dhabi.

"Sono sicuro che saranno ancora più motivati a diventare degli sfidanti l'anno prossimo. Sono Mercedes e Ferrari entrambe squadre di così alta qualità che non si può dare nulla per scontato nel 2023".

Ma il successo della Red Bull quest'anno non è stato privo di polemiche. Il team è stato scoperto ad aver superato il limite di budget nel 2021, il che ha comportato una multa e una penalizzazione per i test aerodinamici del prossimo anno, con alcuni team che hanno anche chiesto sanzioni più severe.

Red Bull, Horner: «Il nostro successo in F1 non piace e danneggia i nostri avversari»

Horner ha anche dovuto gestire alcune tensioni interne dopo che Verstappen si è rifiutato di aiutare il compagno di squadra Sergio Perez nel suo tentativo di raggiungere il secondo posto in campionato durante il Gran Premio del Brasile all'inizio del mese.

Alla domanda su quali lezioni la Red Bull potrebbe trarre da quest'anno e dalle controversie che ha dovuto affrontare, Horner ha risposto: "Si impara sempre, e prima o poi qualcun altro avrà un problema. Più si sale, più i coltelli sono affilati. Quest'anno abbiamo vissuto un po' di questa esperienza. Il modo più rapido per diventare impopolare in questo paddock è vincere e vincere costantemente. Siamo una filiale di una bevanda energetica che gareggia contro OEM e marchi storici. E naturalmente questo non piace ad alcuni dei nostri concorrenti".

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Fonte www.autosport.com

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Thu, 24 Nov 2022 21:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12598/1/red-bull-horner-il-nostro-successo-in-f1-non-piace-e-danneggia-i-nostri-avversari https://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-horner-il-nostro-successo-in-f1-non-piace-e-danneggia-i-nostri-avversari-12598-1.jpg
Modifiche al regolamento 2023, Tombazis: «Bandite le innovazioni di Mercedes e Aston Martin» https://www.formula1.it/news/12597/1/modifiche-al-regolamento-2023-tombazis-bandite-le-innovazioni-di-mercedes-e-aston-martin Mercedes ed Aston Martin sono sicuramente tra le scuderie che hanno provato le soluzioni aerodinamiche più estreme in questo 2022 nel tentativo di trovare la deportanza che non riuscivano ad ottenere dal fondo come invece erano riuscite a fare Ferrari in parte e Red Bull in modo perfetto. Le principali innovazioni introdotte riguardano l'endplate dell'ala anteriore della Mercedes e tutto il concept dell'ala posteriore dell'Aston Martin

Entrambi i concept hanno destato scalpore quando sono stati presentati perché, pur essendo pienamente conformi alla formulazione del regolamento e ritenuti legali dalla FIA, sembravano andare contro il concetto generale in base al quale le nuove monoposto non dovevano aumentare le prestazioni a discapito della qualità della scia offerta alla vettura che si precede.

L'ala anteriore della Mercedes bandita per il 2023

La nuova ala anteriore della Mercedes è apparsa per la prima volta nel Gran Premio di Miami ed era caratterizzata da un design molto particolare tra la struttura di base e i singoli profili dell'ala. I flap superiori erano stati spinti in avanti in modo molto aggressivo nella sezione esterna, per cui il bordo inferiore posteriore della piastra terminale era completamente staccato dai flap.

Anche l'Aston Martin era finita sotto i riflettori nel Gran Premio d'Ungheria, quando ha introdotto un design dell'ala posteriore che sembrava infrangere una delle intenzioni principali delle regole del 2022. Il suo design prevedeva una disposizione assolutamente originale della parte anteriore dell'endplate che permetteva al profilo principale di svilupparsi in modo più tradizionale, più simile al concetto 2021, aumentando così la deportanza che poteva essere generata. Il nuovo regolamento aveva bandito gli elementi spigolosi dell'endplate imponendo forme molto più arrotondate. In questo modo si riducevano i vortici in uscita dai bordi e questo contribuiva all'obiettivo generale di rendere più facile per le auto seguirsi l'un l'altra.

L'ala posteriore Aston Martin bandita per il 2023

L'articolo 3.2.1 del Regolamento tecnico della F1 afferma che: "Un importante obiettivo dei regolamenti di cui all'articolo 3 è quello di consentire alle vetture di gareggiare a distanza ravvicinata, garantendo che la perdita di prestazioni aerodinamiche di una vettura che segue un'altra vettura sia mantenuta al minimo. Per verificare se questo obiettivo è stato raggiunto, i Concorrenti possono essere obbligati, su richiesta, a fornire alla FIA qualsiasi informazione pertinente".

La FIA ha dovuto accettare entrambi i concetti, sviluppati nelle famose zone grigie del regolamento, e ne ha consentito l'utilizzo quest'anno. Ma sono state apportate modifiche formali al regolamento tecnico 2023 per garantire che queste zone grigie non potessero più essere sfruttate.

Il direttore tecnico delle monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, ha dichiarato: "Ovviamente quest'anno erano entrambi legali. I regolamenti sono stati modificati sia all'anteriore che al posteriore in modi diversi per impedire queste soluzioni. Questo è stato fatto modificando le regole, che ora sono più severe per quanto riguarda l'arretramento dei flap delle ali anteriori e sono più specifiche per quanto riguarda le definizioni delle estremità delle ali posteriori."

Nonostante l'idea dell'Aston Martin sia ora vietata, il direttore delle prestazioni Tom McCullough si è detto comunque orgoglioso del fatto che il suo team abbia creato qualcosa di così audace in mezzo alle restrittive regole del 2022.

"Credo che l'aspetto positivo di quest'anno sia stato il fatto di aver proposto qualcosa di nuovo e inedito", ha dichiarato quando Autosport gli ha chiesto cosa ne pensasse del divieto. "È stata un'interpretazione molto difficile delle regole che ha aggiunto prestazioni alla nostra auto. Era una parte che non si poteva copiare velocemente, perché era complicato aggirare diversi regolamenti. Quindi, in un certo senso, abbiamo avuto questo vantaggio quest'anno perché, quando l'abbiamo portata a Budapest, la gente ha reagito tardi per capirla e, dal punto di vista dei costi, avevano già realizzato le loro ali ad alta deportanza. Quindi, per me, sono stato molto contento. Molte persone sono state coinvolte nel progetto per molto tempo, per molti mesi, nel tira e molla tra la FIA. Ma capisco: il nostro compito è sempre quello di sfruttare al meglio i regolamenti e, se questi cambiano, dobbiamo adattarci".

Tombazis ha chiarito che la FIA seguirà sempre le procedure regolamentari appropriate per eliminare tali possibilità. Ciò significa discutere con i team e passare attraverso la F1 Commission e il World Motorsport Council della FIA per apportare modifiche alle stagioni successive.

Alla domanda se le modifiche apportate per il 2023 siano state dettate da preoccupazioni relative al fatto che questi progetti potessero danneggiare le gare, Tombazis ha risposto: "Alcune di queste cose per cui abbiamo cambiato le regole rientrano in quella categoria. Ma lo abbiamo fatto comunque attraverso la governance. Non abbiamo il diritto di dire semplicemente: Non ci piace questo, banniamolo"

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Fonte www.autosport.com

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Thu, 24 Nov 2022 20:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12597/1/modifiche-al-regolamento-2023-tombazis-bandite-le-innovazioni-di-mercedes-e-aston-martin https://www.formula1.it/admin/foto/modifiche-al-regolamento-2023-tombazis-bandite-le-innovazioni-di-mercedes-e-aston-martin-12597-1.jpg
Mercedes e la «tabella del destino» della W13. In fabbrica arriveranno i veri progressi https://www.formula1.it/news/12594/1/mercedes-e-la-tabella-del-destino-della-w13-in-fabbrica-arriveranno-i-veri-progressi La Mercedes ha iniziato la stagione 2022 di Formula 1 ben lontana dal ritmo di Red BullFerrari. Sebbene il team abbia gradualmente fatto progressi con la W13, nel finale di stagione abbiamo scoperto che la vettura funzionava molto meglio su alcuni circuiti rispetto ad altri.

Questo aspetto è stato evidenziato negli ultimi due appuntamenti. La Mercedes ha vinto a Interlagos, ma una settimana dopo a Yas Marina è stata solo la terza forza in pista con un distacco in qualifica che ricordava quello di metà stagione.

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha rivelato che la "tabella del destino" preparata dai suoi tecnici aveva previsto questa oscillazione delle prestazioni.

"Abbiamo sempre saputo che dovevamo essere prudenti e non fissare le nostre aspettative in base al risultato del Brasile. Credo che quel circuito si adattasse perfettamente alla nostra vettura e tutto è filato molto, molto liscio. E Abu Dhabi, nella nostra 'tabella di sfortuna', era uno dei circuiti peggiori".

Il capo stratega del team, James Vowles, ha spiegato le ragioni che hanno portato alla creazione della "tabella del destino".

"Si tratta di qualcosa che abbiamo costruito internamente e che ci permette di prevedere in qualche modo dove si troverà la nostra vettura rispetto alle auto più veloci in pista e ha funzionato abbastanza bene. È un sistema che ha avuto un'ottima correlazione nel corso della stagione e che ci ha permesso di dire che, ad esempio, in Messico e in Brasile saremmo stati molto più competitivi che ad Abu Dhabi. È una funzione delle proprietà che rendono la nostra vettura sia forte che debole e questo si è rivelato vero".

La corretta proiezione delle prestazioni in ogni circuito è qualcosa che Vowles ritiene molto positivo 

"Per quanto possa sembrare negativo, è una cosa molto positiva, perché significa che le proprietà della nostra vettura che comprendiamo, le abbiamo effettivamente afferrate a sufficienza, quindi sembrano essere reali nella vita reale e le ragioni che ne stanno alla base sembrano essere correlate".

Mercedes e la «tabella del destino» della W13. In fabbrica arriveranno i veri progressi

La Mercedes ritiene di aver capito perché sia la Red Bull che la Ferrari erano più forti di loro ad Abu Dhabi.

"In parte credo che la Ferrari abbia fatto passi indietro in Messico e in Brasile. È difficile spiegarne il motivo, ma sicuramente non erano così competitivi come lo erano verso la fine della stagione ad Abu Dhabi. Ad Abu Dhabi era una rivale agguerrita, molto, molto veloce sul rettilineo e competitiva nel complesso con un buon degrado degli pneumatici. Questo non spiega ovviamente la Red Bull e il motivo del nostro arretramento rispetto a loro. Credo che questo si spieghi con le proprietà della nostra vettura, dove è debole e dove è forte. In Brasile c'erano molte sequenze di curve, tipi di curve, velocità di curva che si adattano davvero alle caratteristiche della nostra vettura, cosa che purtroppo non è avvenuta ad Abu Dhabi. Infine, ad Abu Dhabi le condizioni erano molto fredde, una volta che abbiamo corso di notte, e abbiamo visto alcune proprietà del pneumatico, un po' di graining sull'asse anteriore e sull'asse posteriore, che sicuramente ci ha danneggiato in gara".

Nonostante i miglioramenti apportati dalla Mercedes alla comprensione della vettura, Vowles ha dichiarato di non dare per scontato che saranno in grado di compiere i progressi necessari con la W14 del prossimo anno.

"Non credo che si possa veramente affermare ora, o anche durante l'inverno, che sappiamo tutto della W13. Nel corso dell'anno abbiamo imparato e scoperto tutta una serie di novità che abbiamo dovuto imparare, capire e sviluppare molto rapidamente. Ci sono stati alti e bassi, molto alti, e questo è ciò che intendevo quando ho detto che questa macchina ha elementi che crediamo di aver capito e alcuni che non sono ancora del tutto spiegati. Ma se si guarda alla direzione da seguire, ai distacchi dai primi, soprattutto sul passo gara, abbiamo fatto enormi progressi e questo si ottiene solo capendo dove sono i problemi, lavorandoci su e lavorando come squadra".

L'ultima gara della stagione mostra la "mancanza" in cui la Mercedes deve migliorare ulteriormente per essere competitiva il prossimo anno, ha chiuso Vowles.

"La fiducia che abbiamo è che ora abbiamo i nostri strumenti, gli strumenti della galleria del vento, gli strumenti di sviluppo, gli strumenti di prestazione qui nell'organizzazione che producono prestazioni superiori a quelle dei nostri concorrenti, che ci permettono di progredire ulteriormente rispetto a loro. Questo deficit]deve essere recuperato durante l'inverno e penso che abbiamo un ottimo processo e sistema per farlo. Lo sviluppo che avete visto durante la stagione continuerà anche durante l'inverno e credo che il prossimo anno saremo in una posizione molto forte".

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Thu, 24 Nov 2022 19:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12594/1/mercedes-e-la-tabella-del-destino-della-w13-in-fabbrica-arriveranno-i-veri-progressi https://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-e-la-tabella-del-destino-della-w13-in-fabbrica-arriveranno-i-veri-progressi-12594-1.jpg
Magnussen dà il benvenuto a Hulkenberg in Haas: «Sarà fantastico» https://www.formula1.it/news/12596/1/magnussen-da-il-benvenuto-a-hulkenberg-in-haas-sara-fantastico Il rientro in Formula 1 di Nico Hulkenberg da pilota titolare è stato salutato nel migliore dei modi dall'uomo con cui condividerà i box. Quello stesso uomo che, accusato dal tedesco di essere il pilota più antisportivo di tutti dopo i fatti di Budapest 2017, gli aveva risposto con oxfordiani versetti di pacato e signorile disappunto.  

Le cortesie dell'Hungaroring sembrano quindi un lontano ricordo, col coriaceo danese che commenta così l'ennesima mossa di mercato a firma Günther Steiner: "Non vedo l'ora di lavorare insieme a Nico, sarà fantastico per la squadra, per la sua esperienza e per il suo talento."

A proposito di Accademia del Galateo, il tedesco aveva centellinato endecasillabi altrettanto aulici, in risposta al fumantino collega, salutandolo con un "Come stanno le tue palle, amico?" alla prima occasione utile. Hulkenberg è un'altro che di certo non le manda a dire, completando con Magnussen quella che in un recente articolo avevamo definito "la strana coppia" della Formula 1". A fine articolo trovate un link per approfondire a tal proposito, ma torniamo alle dichiarazioni di Magnussen.

Il classe 1992 di Roskilde prosegue tessendo le lodi dell'ex nemico: "Sono convinto che nel team siano tutti entusiasti di lavorare con lui, anch'io lo sono. Sicuramente, entrambi daremo il massimo". E sulla situazione tecnica in Haas conclude: "Alla fine è stato bello riuscire ad arrivare ottavi nel mondiale costruttori, ci fa partire carichi per il prossimo anno. Abbiamo una buona base di partenza per sviluppare l'auto per bene durante l'inverno".

Attenti a quei due

Magnussen dà il benvenuto a Hulkenberg in Haas: «Sarà fantastico»

Superati gli attriti magiari risalenti ormai a cinque anni fa, i due piloti si dicono pronti per lavorare l'uno al fianco dell'altro, fornendo così a Steiner un valido supporto per sviluppare la vettura nel corso della prossima stagione. Lo sviluppo: specialità che all'altoatesino non è mai risultata congeniale, vuoi per il budget risicato della scuderia, vuoi per i frequenti appuntamenti col muro di Schumacher jr, che sono costati al team interventi per milioni di dollari e al tedesco il sedile stesso.

Sedile prontamente rilevato da Nico Hulkenberg, che ha colto al volo l'opportunità per rientrare in Formula 1 dalla porta principale, e stando alle sue recenti dichiarazioni, con fare deciso e baldanzoso. Coriaceo e quantomeno assertivo al pari del danese, il nativo di Emmerich am Rhein (un nome dalla musicalità che Beethoven scansati) non si è risparmiato nemmeno sul pilota a cui ha soffiato il sedile da sotto le terga, appiedato da Steiner dopo due stagioni in Haas. 

Hulk il falco, pronto a ballare sul cadavere del povero  Mick o perlomeno sul suo sedile, si ripresenta così in tutta la sua grazia da titolare in Formula 1, per trovare come team mate un personaggio altrettanto titolato, se non a livello di mondiali piloti  perlomeno come rango nobiliare. Una convivenza salutata con entusiasmo da entrambi, ma sulla cui tenuta sorge qualche domanda: quanto ci metteranno a darsi di nuovo del lei? Attenti a quei due, al prossimo campionato.

Foto www.ilmessaggero.it

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Thu, 24 Nov 2022 17:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12596/1/magnussen-da-il-benvenuto-a-hulkenberg-in-haas-sara-fantastico https://www.formula1.it/admin/foto/magnussen-da-il-benvenuto-a-hulkenberg-in-haas-sara-fantastico-12596-1.jpg
Rosberg: «Verstappen uno dei migliori di sempre. È solo agli inizi» https://www.formula1.it/news/12595/1/rosberg-verstappen-uno-dei-migliori-di-sempre-e-solo-agli-inizi In una recente puntata di Any Driven Monday, Nico Rosberg ha espresso tutto il suo apprezzamento nei confronti di Max Verstappen. L'ex pilota Mercedes ha dichiarato ai microfoni di Sky Sports F1 che l'olandese è "fenomenale", e non ha esitato a definirlo "uno dei piloti migliori di sempre". Dichiarazioni forti, data la natura stessa del tema: stilare una classifica dei piloti più forti di tutti i tempi è pressoché impossibile. 

Rosberg tuttavia snocciola qualche numero a supporto della sua tesi: "Ha vinto due titoli mondiali, come Fernando Alonso, ma ha conquistato più vittorie di lui. È uno dei migliori di sempre, e il suo ciclo è solo agli inizi: avremo conferme nel decennio a venire, ma già oggi possiamo constatare come il suo livello di guida sia fenomenale".

L'uomo capace di battere Hamilton sulla stessa vettura si dice inoltre entusiasta di poter testimoniare la carriera di un fenomeno del genere.

La rimonta e la stagione dei record

Rosberg: «Verstappen uno dei migliori di sempre. È solo agli inizi»

Il figlio di Keke, anch'egli campione del mondo in un'occasione, col titolo arrivato nella controversa stagione 1982, prosegue analizzando il campionato 2022 che si è concluso da poco.

"A livello di guida la scorsa stagione è stata una delle migliori che io abbia mai visto, in assoluto. Max è partito svantaggiato nei confronti di Charles che è arrivato ad accumulare 46 punti sul rivale nelle primissime battute del campionato. Verstappen è riuscito comunque ad ottenere 15 vittorie, ha distrutto gli avversari".

Nico Rosberg conclude sottolineando come, dopo il recupero tecnico da parte della Red Bull, e complici i tanti errori e problemi di affidabilità della Ferrari, Verstappen sia riuscito a terminare il campionato con ben 146 punti di vantaggio sul suo diretto inseguitore, quel Charles Leclerc che ha agguantato la seconda posizione in classifica piloti proprio all'ultima gara, grazie a una splendida gara basata su una magistrale gestione degli pneumatici, e su una strategia pressoché perfetta. 

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Thu, 24 Nov 2022 16:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12595/1/rosberg-verstappen-uno-dei-migliori-di-sempre-e-solo-agli-inizi https://www.formula1.it/admin/foto/rosberg-verstappen-uno-dei-migliori-di-sempre-e-solo-agli-inizi-12595-1.jpg
Vasseur su Theo Pourchaire: «L’obiettivo è averlo in fabbrica», niente test in Super Formula https://www.formula1.it/news/12593/1/vasseur-su-theo-pourchaire-l-obiettivo-e-averlo-in-fabbrica-niente-test-in-super-formula Il giovane pilota Theo Pourchaire, alfiere della scuderia ART GP in Formula 2, era uno dei nomi in lizza per prendere parte ad un test di Super Formula in Giappone con Kondo Racing durante il mese di dicembre. Ma in base a quanto riportato da motorsport.com l'accordo sembrerebbe essere saltato, facendo così aumentare lo possibilità che il francese rimanga nella categoria che precede la Formula 1 anche per il 2023.

Il futuro di Theo Pourchaire, parla Vasseur

Vasseur su Theo Pourchaire: «l’obiettivo è averlo in fabbrica», niente test in Super Formula

Intervistato proprio da Motorsport un portavoce di Kondo Racing si è rifiutato di commentare l'attuale situazione, mentre Pourchaire in una recente intervista aveva detto di essere in contatto con "un team in particolare", facendo intendere che si riferisse proprio al team sopra citato. Non ha però nascosto che è aperto ad una riconferma nel campionato attuale, nonostante ad inizio anno lo avesse escluso.

Anche il team principal dell'Alfa Romeo Frederic Vasseur è intervenuto sulla questione durante l'appuntamento del Brasile, dicendo che per il diciannovenne entrambi i campionati fossero delle opzioni plausibili per il suo 2023, affiancati ovviamente dal suo nuovo ruolo di terzo pilota per la scuderia di Hinwil. Ha infatti dichiarato: "L’obiettivo principale per me è tenerlo in fabbrica per lavorare al simulatore e fare ogni giorno una riunione tecnica. Ho bisogno di decidere il programma sportivo perchè non voglio avere qualcuno che non corre durante la stagione. In Giappone fanno meno gare rispetto alla F2, ma è molto lontano. Il vantaggio con la Formula 2 è che potrebbe stare con noi. Lui fa parte del team e viaggerebbe con tutta la squadra".

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Thu, 24 Nov 2022 13:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12593/1/vasseur-su-theo-pourchaire-l-obiettivo-e-averlo-in-fabbrica-niente-test-in-super-formula https://www.formula1.it/admin/foto/vasseur-su-theo-pourchaire-l-obiettivo-e-averlo-in-fabbrica-niente-test-in-super-formula-12593-4.jpg
Formula 1 2022: la stagione dei record, ascolti shock anche in America https://www.formula1.it/news/12592/1/formula-1-2022-la-stagione-dei-record-ascolti-shock-anche-in-america-- La Formula 1 sta vivendo una vera e propria ascesa in termini di popolarità, dalla pandemia in poi i fan che seguono la categoria sono aumentati a dismisura. Molti paesi sono in attesa di poter avere la possibilità ed entrare in un calendario molto fitto, di ben 24 gare, e portare così la massima categoria nelle loro città. Scopriamo i dati riguardanti lo Share delle tappe americane del 2022.

Lo share delle tappe americane nel 2022

Formula 1 2022: la stagione dei record, ascolti shock anche in America

Da dopo la pandemia si è registrato un picco di richieste dei biglietti per poter assistere dal vivo alle gare. La tappa olandese, GP di casa del campione del mondo, è già sold out per le prossime tre edizioni.

Molto emozionante è stato anche vedere il ritorno di Imola in calendario con le tribune piene di appassionati.

Nel 2021 l'evento più visto è stato senza dubbio il capitolo finale della lotta per il titolo tra Hamilton e Verstappen durante il GP di Abu Dhabi, che ha fatto registrare uno share di 108,7 milioni di spettatori.

Negli Stati Uniti il boom di ascolti si è avuto anche grazie alla serie Drive to Survive prodotta da Netflix, nella quale le telecamere del colosso americano seguono ovunque i piloti e le scuderie, dando al pubblico una visione inedita della categoria. Il riscontro in termini di spettatori si è avuto durante le tappe americane di questa stagione. Infatti gli USA non hanno mai apprezzato tanto la Formula 1, dando più visibilità a campionati come l'Indycar o la Nascar.

Come riportato da racefans.net che ha raccolto i dati pubblicati dalle emittenti televisive ESPN, ESPN2 e ABC assistiamo ad un incremento del 28% rispetto allo scorso anno, con una media di 949 mila spettatori per tappa.

Il gran premio di Miami, al debutto in questa stagione, ha fatto registrare 2.583 milioni di persone connesse in US, diventando così la gara di F1 più vista nel paese. Anche il dato inerente alle donne è in crescita, si è registato infatti un aumento del 24% rispetto al 2021.

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Foto twitter.com

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Thu, 24 Nov 2022 10:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/12592/1/formula-1-2022-la-stagione-dei-record-ascolti-shock-anche-in-america-- https://www.formula1.it/admin/foto/formula-1-2022-la-stagione-dei-record-ascolti-shock-anche-in-america---12592-1.jpg