Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Thu, 4 Jun 2026 07:20:00 +0100 Thu, 4 Jun 2026 07:30:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it F1, il papà di Antonelli spiazza: «Kimi non è ancora pronto. Toto Wolff? Un grande» https://www.formula1.it/news/30940/1/f1-il-papa-di-antonelli-spiazza-kimi-non-e-ancora-pronto-toto-wolff-un-grande Che Andrea Kimi Antonelli potesse avere una carriera brillante e ricca di successi e soddisfazioni in Formula 1 lo si era capito già da tempo. Sin dai primi passi che il pilota bolognese ha mosso nelle serie propedeutiche, in cui già dalla tenera età aveva impressionato tutti. Ma in pochi forse si sarebbero aspettati che potesse diventare così dominante ad appena 19 anni e solo al secondo anno nel Circus.

Reduce da quattro vittorie di fila, su cinque gare disputate, e attualmente leader del mondiale 2026, il giovane prodigio della Mercedes sta vivendo un momento d'oro nella sua stagione e nella sua breve carriera, rispondendo alle diverse critiche che avevano accompagnato il suo debutto nella massima serie automobilistica.

Toto, che supporto

Un momento davvero positivo che il giovane Kimi sta vivendo grazie al grande supporto che la Mercedes e Toto Wolff gli hanno sempre fornito, credendo forse più della famiglia nelle potenzialità di Andrea. E proprio di questo, e del ruolo di Toto Wolff, ha parlato Marco Antonelli, il papà di Kimi, in una recente intervista esclusiva che ha concesso a chi scrive.

"Devo dire che Toto Wolff forse credeva più di me nella crescita di Kimi. Io da padre non sono di parte, forse sono sempre stato un po' scettico sulle vere potenzialità di mio figlio perché hai sempre paura che poi non sia forte come dovrebbe. Sono sempre una persona cauta nel dare commenti positivi o fare proclami. Toto è un grande. Sia per essere lì dov'è che per aver fatto quello che ha fatto nella vita. È un uomo bilanciato, che misura tutto, ha esperienza e poi è un padre di famiglia. Meglio di così non potevamo capitare".

Non ancora pronto

Oltre a questo, il padre di Antonelli, nonché boss del team AKM Motorsport, ha parlato della crescita del figlio nel mondo della F1, sostenendo come il pilota numero 12 del team di Brackley abbia ancora necessità di tempo per crescere ed essere davvero pronto per lottare per obiettivi importanti.

"Kimi sta andando bene, anche oltre le aspettative. Penso debba ancora crescere: in un anno di Formula 1 non puoi imparare quello che hanno imparato gli altri piloti, i suoi rivali, in sei, otto o dieci anni. Personalmente ritengo abbia ancora molto da imparare e penso che lo possa fare solo nei prossimi anni. Gli servirà del tempo, è normale. Penso che sarà davvero pronto tra qualche anno".

Foto copertina media.mercedesamgf1.com

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Thu, 4 Jun 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30940/1/f1-il-papa-di-antonelli-spiazza-kimi-non-e-ancora-pronto-toto-wolff-un-grande
Monaco poteva tornare imprevedibile. La FIA ha detto no https://www.formula1.it/news/30937/1/monaco-poteva-tornare-imprevedibile-la-fia-ha-detto-no

La Formula 1 2026 è un cantiere di esperimenti e aggiustamenti continui: interventi, pezze, toppe, dietrofront, tutto quello di cui avevamo una gran paura ancora prima che iniziasse la stagione del più grande reset regolamentare della massima categoria. Se è giusto sistemare, con il giusto anticipo, ciò che non funziona, il continuo interventismo da parte della FIA sta ovviamente generando polemiche e allontanando il pubblico, convinto che le modifiche vadano in direzione di una o dell'altra scuderia.

Le decisioni prese per Monaco pescano dallo stesso bacino e generano le stesse perplessità.

La Federazione ha infatti scelto di limitare l'erogazione della componente elettrica e di non attivare l'aerodinamica attiva in modalità rettilineo, una misura giustificata da ragioni di sicurezza ma che rischia di privare il Gran Premio di Monte Carlo di una delle poche variabili davvero in grado di cambiare lo spettacolo.

La motivazione tecnica è comprensibile. Monaco presenta una sequenza continua di curve lente, staccate importanti e rettilinei estremamente brevi. In queste condizioni, le nuove monoposto 2026 riescono a recuperare grandi quantità di energia e a scaricarle immediatamente e quasi esclusivamente in uscita curva, generando picchi di accelerazione particolarmente elevati.

Per evitare che tali prestazioni possano trasformarsi in un rischio eccessivo tra i muretti del Principato, la FIA ha deciso di intervenire preventivamente.

Occasione persa

Una scelta che, però, lascia aperto un interrogativo importante: non è una grande occasione mancata per mostrare il reale potenziale delle vetture nate con questo regolamento 50/50 endotermico/elettrico?

Da anni Monaco viene criticata per le sue gare domenicali spesso bloccate, condizionate dalla quasi impossibilità di sorpassare. Eppure il regolamento 2026 sembrava poter introdurre un elemento nuovo e imprevedibile.

Con una disponibilità di energia elettrica molto elevata, con i vari boost elettrici e le differenze nella gestione della potenza tra piloti e team, il rischio di errori sarebbe aumentato, ma anche la possibilità di vedere azione in pista. E qui nasce l'ennesima critica.

Monaco è il circuito dei piloti. È la pista dove il talento dovrebbe emergere più che altrove. Dove la sensibilità sull'acceleratore, la capacità di dosare la potenza e il coraggio di avvicinarsi ai guardrail fanno la differenza.

Per una volta la Formula 1 avrebbe potuto mettere i piloti davanti a una sfida diversa dal solito: non gestire una mancanza di prestazione, ma un eccesso di prestazione.

Negli ultimi anni la categoria ha progressivamente ridotto gli spazi in cui il pilota può realmente incidere. Le vetture sono diventate sempre più sofisticate, prevedibili e controllate dai sistemi.

Proprio Monaco avrebbe potuto rappresentare un ritorno alle origini, con monoposto difficili da interpretare e con una quantità di energia tale da premiare chi possiede davvero le mani e i piedi migliori.

È evidente che la sicurezza debba restare una priorità assoluta. Nessuno può ignorare i rischi di un circuito cittadino stretto e veloce come Monte Carlo.

Tuttavia, la sensazione è che ancora una volta si sia scelta la strada più conservativa possibile, intervenendo prima ancora di capire quali effetti reali avrebbe prodotto il nuovo regolamento.

Esiste poi un altro aspetto che rende questa decisione ancora più discutibile. Da tempo si sostiene che a Monaco sia impossibile sorpassare e che il risultato si decida quasi esclusivamente al sabato. Eppure proprio la Formula E, grazie a differenze di potenza e strategie energetiche, ha mostrato gare molto più dinamiche e ricche di cambi di posizione rispetto a quanto accade abitualmente in Formula 1.

Naturalmente le due categorie sono profondamente diverse e non possono essere paragonate direttamente. Tuttavia il principio resta valido: una significativa differenza di potenza disponibile può creare opportunità di attacco anche dove tradizionalmente sembrano non esistere.

Per questo la decisione della FIA appare come un'occasione persa. Non tanto perché sia sbagliato preoccuparsi della sicurezza, quanto perché si è scelto di eliminare in anticipo una delle poche novità regolamentari che avrebbe potuto restituire imprevedibilità a una delle gare più iconiche del calendario.

Monaco continuerà probabilmente a essere una sfida di precisione assoluta. Ma sarebbe stato affascinante vedere i migliori piloti del mondo confrontarsi con vetture capaci di metterli davvero in difficoltà, costringendoli a gestire una quantità di potenza mai vista tra i muretti del Principato.

In fondo la Formula 1 è nata anche per questo: mettere l'uomo davanti alla macchina e capire chi riesce a domarla meglio degli altri.

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Thu, 4 Jun 2026 07:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30937/1/monaco-poteva-tornare-imprevedibile-la-fia-ha-detto-no
Formula 1, il punto di mercoledì 3 giugno 2026: rinnovo, regolamenti e Monaco https://www.formula1.it/news/30941/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-3-giugno-2026-rinnovo-regolamenti-e-monaco La giornata di oggi in Formula 1 è stata dominata dalla Ferrari e dal futuro di Charles Leclerc. La Scuderia di Maranello ha ufficializzato il rinnovo del contratto del monegasco, con Frédéric Vasseur che ha definito l’accordo una scelta naturale per entrambe le parti, rafforzando l’idea di un progetto costruito attorno al pilota cresciuto in rosso. Parallelamente si è discusso anche degli equilibri interni al team, con alcune analisi che evidenziano come Lewis Hamilton stia acquisendo sempre più peso tecnico e psicologico all’interno del box.

Fuori dalla Ferrari, l’attenzione si è concentrata sulle prospettive future della categoria. A Londra FIA e Formula One Management hanno iniziato a delineare i regolamenti 2027, con più giornate di test e nuove limitazioni tecniche allo studio. Restano inoltre sotto osservazione alcune soluzioni aerodinamiche e meccaniche sviluppate dai team.

In vista del Gran Premio di Monaco, la Aston Martin ha presentato una livrea speciale che nasconde una sfida tecnologica legata ai materiali e ai processi produttivi, mentre in Spagna è esploso il caso Madring: il futuro circuito di Madrid è al centro di una causa milionaria che rischia di generare ulteriori polemiche a pochi mesi dal debutto in calendario.

La giornata è stata completata da temi più leggeri e storici, come le confessioni di Nico Rosberg sulla rivalità con Lewis Hamilton e la tradizionale partita benefica di Monaco, conclusa con la vittoria dei Barbagiuans sulla Nazionale Piloti.

 

Ferrari

Vasseur sul rinnovo di Leclerc: «Scelta naturale per noi e per lui« Vasseur sul rinnovo di Leclerc: «Scelta naturale per noi e per lui» - Frédéric Vasseur, Team Principal della Ferrari, ha commentato così il rinnovo di Leclerc con la Scuderia di Maranello, sottolineando il valore del suo percorso e del progetto condiviso

Ferrari, cambiano gli equilibri nel box? Ora Hamilton è «entrato in testa» a Leclerc - L'ingegnere britannico, Rob Smedley, ha parlato della negatività prestazione di Leclerc a Montreal, coincisa col miglior risultato di Hamilton in rosso. Un fatto che potrebbe portare interessanti cambiamenti.

«Sempre Rosso»: Ferrari e Leclerc annunciano il rinnovo del contratto - La Scuderia Ferrari HP ha ufficializzato il rinnovo dell'accordo con Charles Leclerc: il pilota continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1.

 

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Scoppia il caso Madring: causa milionaria a pochi mesi dal GP di Formula 1 - Il Madring è finito in tribunale. Dromo ha infatti avviato una causa di 6 milioni nei confronti dello studio progettistico tedesco Tilke per la realizzazione del tracciato spagnolo che ospiterà a settembre il GP di Formula 1

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Accadde oggi in F1 

 

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Wed, 3 Jun 2026 22:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30941/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-3-giugno-2026-rinnovo-regolamenti-e-monaco
Nazionale Piloti KO: i Barbagiuans Monaco vincono 6-2 nella tradizionale sfida benefica https://www.formula1.it/news/30939/1/nazionale-piloti-ko-i-barbagiuans-monaco-vincono-6-2-nella-tradizionale-sfida-benefica Non solo motori nella settimana del Gran Premio di Monaco. Nella giornata di oggi, alle ore 15:30, lo Stade Louis II ha ospitato la tradizionale partita di beneficenza che ogni anno anticipa il weekend di Formula 1. In campo la Nazionale Piloti, composta da numerosi protagonisti del motorsport e da alcune stelle della Formula 1, contro i Barbagiuans Monaco, squadra fondata dal Principe Alberto II e oggi presieduta dal nipote Louis Ducruet.

L'evento, come da tradizione, ha riunito grandi nomi dello sport, dello spettacolo e dell'intrattenimento con l'obiettivo di raccogliere fondi per iniziative benefiche. Tra gli ospiti più attesi spiccava la presenza di Ronaldinho. La Nazionale Piloti si è presentata con una rosa ricca di nomi illustri: Stefano Domenicali, Olie Ghote, Isack Hadjar, Giampaolo Pazzini, Enrico Chiesa, Pierre Gasly (capitano), Clarence Seedorf, Kimi Antonelli, Sandro Cois, Norman Nato, Carlo Vanzini, Leonardo Bonucci, Francesco Castellacci, Yuki Tsunoda, Felipe Massa, Felipinho Massa, Ivan Capelli, Louis Prette, Mohamed Hamdy, Dario Dainelli, Antonio Giovinazzi, Carlos Sainz, Paul Aron, Riccardo Patrese, Oscar Damiani, Chris Ingram, Julien Bouron e Dorian Boccolacci.

Barbagiuans travolgono la Nazionale Piloti: 6-2 nella sfida benefica di Monaco

La partita si è messa subito in salita per la Nazionale Piloti. Dopo appena un minuto e trenta secondi di gioco, infatti, i Barbagiuans Monaco erano già passati in vantaggio, prendendo rapidamente il controllo dell'incontro. Con il passare dei minuti la squadra di casa ha continuato a creare occasioni e ad aumentare il proprio bottino. Al 26esimo minuto Carlos Sainz ha avuto l'opportunità di accorciare le distanze, ma non è riuscito a trovare la via del gol. Nell'azione successiva i Barbagiuans hanno colpito ancora firmando il momentaneo 4-0. Protagonista Ronaldinho, autore di una giocata spettacolare con un sombrero ai danni di Pierre Gasly prima dell'azione che ha portato alla rete.

La reazione della Nazionale Piloti è arrivata al 33esimo minuto, quando Giampaolo Pazzini ha trovato il primo gol della formazione guidata in campo da Gasly, finalizzando un assist di Carlos Sainz. Pochi minuti più tardi il pilota spagnolo si è reso protagonista di una splendida azione personale conclusa in rete, ma il gol è stato annullato per fuorigioco.

Nella ripresa i piloti hanno trovato il secondo gol grazie a Norman Nato, pilota di Formula E e WEC, che al 58esimo minuto ha accorciato ulteriormente le distanze. Nel finale, però, i Barbagiuans hanno ristabilito le distanze grazie alle reti di Czech e Saint Sernin, fissando il punteggio sul definitivo 6-2. Da segnalare anche la presenza di Andrea Kimi Antonelli e del CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, che tuttavia non sono scesi in campo durante l'incontro.

Foto copertina x.com

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Wed, 3 Jun 2026 19:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30939/1/nazionale-piloti-ko-i-barbagiuans-monaco-vincono-6-2-nella-tradizionale-sfida-benefica
Vasseur sul rinnovo di Leclerc: «Scelta naturale per noi e per lui» https://www.formula1.it/news/30938/1/vasseur-sul-rinnovo-di-leclerc-scelta-naturale-per-noi-e-per-lui La storia di Charles Leclerc con la Ferrari è destinata a continuare. La scuderia di Maranello ha infatti annunciato il rinnovo pluriennale del pilota monegasco, che proseguirà quindi il suo percorso in Rosso anche nelle prossime stagioni. Leclerc non era in scadenza di contratto, ma insieme alla Ferrari ha voluto mandare un chiaro messaggio di continuità e fiducia reciproca nel progetto sportivo. 

Le parole di Vasseur sul rinnovo di Leclerc

A commentare il rinnovo è stato il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, che ha sottolineato il valore del legame tra il pilota e il team, evidenziando al tempo stesso la crescita sportiva e personale del monegasco nel corso degli anni. Un messaggio chiaro, che ribadisce la centralità di Charles Leclerc nel progetto sportivo della Ferrari e la volontà di costruire continuità nella lotta ai vertici della Formula 1:

"Charles è parte della famiglia Ferrari da tanti anni ormai e questo rinnovo è qualcosa di molto naturale per noi. In queste stagioni abbiamo visto crescere non solo uno dei piloti più forti della Formula 1, ma anche una persona che vive profondamente il legame con questa squadra e tutto ciò che Ferrari rappresenta. Apprezziamo il suo talento, amiamo la sua determinazione e il modo in cui affronta ogni giornata insieme alle persone del team, dentro e fuori la pista. Sappiamo quanto questo progetto significhi per lui e siamo felici di continuare a lavorare insieme per conseguire gli obiettivi che condividiamo".

 

Foto copertina x.com

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Wed, 3 Jun 2026 14:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30938/1/vasseur-sul-rinnovo-di-leclerc-scelta-naturale-per-noi-e-per-lui
Scoppia il caso Madring: causa milionaria a pochi mesi dal GP di Formula 1 https://www.formula1.it/news/30934/1/scoppia-il-caso-madring-causa-milionaria-a-pochi-mesi-dal-gp-di-formula-1 Nei giorni scorsi il Madring ha superato l'ispezione obbligatoria della FIA e della FOM. La situazione, in vista del primo Gran Premio di Madrid, già in programma tra poco più di tre mesi, non sembrerebbe però essersi risolta.

Il circuito è infatti finito al centro di una complessa battaglia legale multimilionaria sul diritto d'autore che vede contrapposte le due celebri firme di Tilke e Dromo.

Come rivelato prima dal quotidiano spagnolo El País e poi dalla testata tedesca F1-Insider, la disputa nasce dalla gestione dei contratti riguardo la realizzazione del tracciato. Il promotore dell’evento, Ifema, aveva inizialmente affidato il disegno della pista alla società italiana Dromo, capitanata dal noto progettista Jarno Zaffelli, presente anche alla conferenza stampa che venne organizzata proprio a Madrid il giorno in cui il progetto fu presentato al mondo. Lo studio italiano aveva creato un’identità forte per il circuito, battezzando l’intero concept con il nome di “Madring”.

A metà dell’opera, tuttavia, Ifema ha risolto unilaterale il contratto a causa di "gravi inadempienze" che spaziavano dalla mancanza di documentazione a problemi nei pagamenti verso i subappaltatori. Per questo motivo la palla passò nelle mani del Tilke Group, una mossa che però l'azienda italiana ha ritenuto illegittima, avviando dunque un procedimento penale davanti al Tribunale Regionale di Colonia.

Dopo i fatti, i primi riscontri sono si sono rivelati clamorosi. La corte tedesca ha infatti emesso un’ingiunzione preliminare che vieta temporaneamente a Tilke di riprodurre determinati documenti di pianificazione del circuito di Madrid. Grazie ad un perito informatico è infatti stato scoperto che i file originali di Dromo, contenenti documenti riservati e materiali da utilizzare, sono stati trovati all'interno dei server di Tilke.

Il nodo della questione sarebbe però la curva "Monumental" di cui Dromo ne rivendica fortemente la proprietà intellettuale. La richiesta avanzata alla società tedesca per risolvere la questione è di 6 milioni di euro, ma ancora il tribunale non ha emesso una sentenza definitiva.

Nel frattempo, in queste ore, Dromo ha diramato un comunicato stampa dove ha dichiarato: "Due media separati, in Germania e Spagna, hanno ora riportato la controversia legale che circonda il progetto del circuito di Formula 1 di Madrid. Per Dromo, questa questione non è mai stata una questione di ricerca di privilegi o di ostacolare un evento. Si tratta di qualcosa di molto più semplice: contratti, diritti di proprietà intellettuale, catena di titoli e rispetto per l'opera effettivamente creata".

"Il circuito IFEMA MADRID è stato sviluppato attraverso un complesso processo tecnico, architettonico e creativo. Quando tale lavoro viene successivamente utilizzato, trasferito, modificato o sfruttato commercialmente, la base legale deve essere chiara. Un tribunale tedesco specializzato ha già emesso provvedimenti in relazione a determinati metodi di pianificazione del circuito di Madrid. Le questioni più ampie restano davanti ai tribunali competenti e saranno affrontate lì. Dromo continuerà ad agire responsabilmente, attraverso canali legali e istituzionali formali".
 

Foto copertina x.com

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Wed, 3 Jun 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30934/1/scoppia-il-caso-madring-causa-milionaria-a-pochi-mesi-dal-gp-di-formula-1
Aston Martin cambia volto a Monaco: la livrea speciale nasconde una sfida tecnologica https://www.formula1.it/news/30936/1/aston-martin-cambia-volto-a-monaco-la-livrea-speciale-nasconde-una-sfida-tecnologica In vista del Gran Premio di Monaco 2026, Aston Martin Aramco e il partner principale Maaden hanno presentato una delle livree di Formula 1 più ambiziose dal punto di vista visivo mai realizzate fino ad oggi.

Il design ripercorre la trasformazione dei metalli e dei minerali dalla terra all’ingegneria ad alte prestazioni. La campagna, intitolata "From Rock to Racetrack", mostra come i materiali estratti da Maaden vengano trasformati negli elementi fondamentali che contribuiscono ad alimentare la nostra società moderna.

La livrea su misura per Monaco presenta una finitura iridescente che cambia colore, realizzata utilizzando un materiale di rivestimento speciale. L'effetto è una livrea che cambierà visibilmente colore mentre l'AMR26 percorre l'iconico circuito cittadino di Monaco, simboleggiando la trasformazione delle materie prime in tecnologia avanzata.

Per Maaden, una delle aziende minerarie e metallurgiche in più rapida crescita al mondo, la trasformazione è al centro della sua identità. Dallo sblocco di un vasto potenziale minerario alla creazione di industrie del futuro, il lavoro dell'azienda si basa sulla trasformazione delle materie prime in opportunità, infrastrutture, innovazione e progresso, la stessa idea che sta alla base creativa della livrea personalizzata del team per il Gran Premio di Monaco.

La tavolozza dei colori utilizzata attinge direttamente dai minerali e dai metalli fondamentali per l'attività di Maaden, con tonalità ispirate all'oro, al rame, all'alluminio e al ferro intrecciati tra loro.

Sebbene il risultato finale appaia perfetto, la sua realizzazione ha comportato sfide sia tecniche che creative. Il brief originale di Maaden richiedeva qualcosa di audace, futuristico e di forte impatto visivo: un design in grado di raccontare il percorso di trasformazione attraverso la pura forma grafica su una vettura di Formula Uno in movimento. Ciò ha portato il team a concentrarsi fortemente sulla materialità, utilizzando la pellicola stessa non semplicemente come decorazione, ma come strumento narrativo.

L'applicazione di materiali di rivestimento specializzati su una vettura di Formula Uno richiede una pianificazione approfondita e un'attenta valutazione di peso, durata, resistenza al calore e prestazioni aerodinamiche.

Il rivestimento non poteva essere semplicemente applicato su tutta la vettura. Ogni strato aggiuntivo aumenta il peso, lo spessore e crea bordi rialzati che possono influire sulle prestazioni aerodinamiche, quindi le superfici iridescenti hanno dovuto essere posizionate in modo selettivo in aree dove l'impatto sarebbe stato meno critico.

Sono state dedicate infatti centinaia di ore alla messa a punto del concept, con il coinvolgimento di diversi reparti del team nel progetto, dalla progettazione al marketing fino alla costruzione dell'auto.

Una delle caratteristiche distintive del design è l'uso di motivi esagonali su tutta la vettura. Ispirati all'icona Maaden, gli esagoni creano una transizione organica tra l'Aston Martin Racing Green, le superfici in carbonio nero e il materiale iridescente stesso.

Ogni sezione del motivo è stata attentamente studiata per adattarsi alle superfici della carrozzeria dell'AMR26 e agli angoli di visione in costante cambiamento. Un trattamento grafico che appariva perfetto su una sezione dell'auto poteva comportarsi in modo completamente diverso altrove una volta in movimento.

Durante lo sviluppo sono state prodotte più di 100 varianti del motivo, mentre sono stati esplorati circa 30 concetti visivi prima di selezionare la direzione finale, con Maaden che ha fornito feedback e input durante tutto il processo.

Questo processo ha inoltre spinto il team a sviluppare nuovi strumenti digitali. È stato realizzato un software personalizzato per la generazione di motivi esagonali, al fine di garantire un maggiore controllo sulla flessibilità e sull'applicazione del motivo su tutta la vettura, mentre sono stati utilizzati rendering avanzati e simulazioni virtuali di Monaco per studiare il comportamento del materiale iridescente in condizioni di illuminazione reali. Il risultato è una livrea progettata per il movimento, che si trasforma continuamente mentre l'AMR26 sfreccia per le strade di Monaco.

Aston Martin cambia volto a Monaco: la livrea speciale nasconde una sfida tecnologica

Aston Martin cambia volto a Monaco: la livrea speciale nasconde una sfida tecnologica

Aston Martin cambia volto a Monaco: la livrea speciale nasconde una sfida tecnologica

Aston Martin cambia volto a Monaco: la livrea speciale nasconde una sfida tecnologica

Foto www.astonmartinf1.com

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Wed, 3 Jun 2026 11:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30936/1/aston-martin-cambia-volto-a-monaco-la-livrea-speciale-nasconde-una-sfida-tecnologica
Rosberg confessa: «Rivalità con Hamilton? La colpa degli incidenti è mia» https://www.formula1.it/news/30935/1/rosberg-confessa-rivalita-con-hamilton-la-colpa-degli-incidenti-e-mia Nico Rosberg è tornato a parlare della sua intensa e controversa rivalità con Lewis Hamilton, ammettendo che molti degli incidenti che hanno segnato i loro anni in Mercedes furono probabilmente più colpa sua che del britannico, da lui definito un vero e proprio "genio" al volante.

I due si conoscevano fin dai tempi del karting, quando erano amici e condividevano il sogno di arrivare in Formula 1. Rosberg debuttò nella categoria iridata nel 2006, un anno prima di Hamilton, ma le loro carriere si intrecciarono nuovamente nel 2013 quando il britannico approdò in Mercedes, andando ad affiancare il tedesco, già parte del progetto sin dalla nascita del team nel 2010.

Con l'introduzione dei motori V6 ibridi nel 2014, la Mercedes divenne il punto di riferimento della Formula 1 e la lotta per il titolo si trasformò presto in un affare interno tra Hamilton e Rosberg. Una rivalità sempre più accesa che raggiunse il suo apice nel 2016, stagione caratterizzata da diversi episodi controversi e da collisioni memorabili come quelle di Barcellona e Spielberg.

Alla fine fu Rosberg a conquistare il titolo mondiale, resistendo alla rimonta del compagno di squadra e laureandosi campione nell'ultima gara della stagione ad Abu Dhabi.

Intervenuto nel podcast High Performance, il tedesco ha raccontato quanto sia stato necessario modificare il proprio approccio per riuscire a battere Hamilton.

"Assolutamente sì, perché il vero Nico Rosberg è troppo gentile. A volte dovevo forzarmi a essere più duro e aggressivo, anche se non era nella mia natura", ha spiegato.

Rosberg ha poi collegato questa esperienza alla recente sfida iridata tra Lando Norris e Max Verstappen, sostenendo che in certe situazioni sia necessario inviare un messaggio forte al proprio rivale in pista. Ripensando ai numerosi contatti con Hamilton, il campione del mondo 2016 ha però riconosciuto che spesso fu lui a spingersi oltre il limite.

"Ci sono tantissimi dettagli che si accumulano nel corso di una stagione e che ti aiutano a non cedere nei momenti decisivi. Purtroppo questo ha portato anche a diversi incidenti e, considerando che Lewis è un vero genio, credo che nella maggior parte dei casi la responsabilità fosse più mia che sua", ha ammesso.

Nonostante ciò, Rosberg ritiene che quel cambiamento sia stato fondamentale per raggiungere il suo obiettivo: "Dovevo farlo, perché era un modo per mandargli un messaggio. Credo che lo abbia sorpreso vedere un Nico diverso dal solito, meno accomodante e più combattivo. È stato uno degli elementi che mi hanno dato la possibilità di batterlo davvero".

Dopo aver conquistato il titolo mondiale nel 2016, Rosberg prese poi una decisione destinata a entrare nella storia della Formula 1: ritirarsi da campione del mondo. Hamilton, invece, proseguì la propria carriera aggiungendo altri quattro titoli iridati al suo palmarès e consolidando il proprio posto tra i più grandi piloti di tutti i tempi.

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Wed, 3 Jun 2026 10:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30935/1/rosberg-confessa-rivalita-con-hamilton-la-colpa-degli-incidenti-e-mia
Riunione FIA a Londra: più test e nuove limitazioni tecniche per il 2027 https://www.formula1.it/news/30933/1/riunione-fia-a-londra-piu-test-e-nuove-limitazioni-tecniche-per-il-2027 La seconda riunione della Commissione di Formula 1 del 2026 si è svolta ieri negli uffici della FIA a Londra: un incontro presieduto dal direttore monoposto della FIA Nikolas Tombazis e dal presidente e CEO della FOM Stefano Domenicali, che ha messo sul tavolo le prime decisioni concrete in vista dei regolamenti 2027.

Le decisioni prese a Londra

Dai resoconti pubblicati su X emerge un pacchetto di modifiche che riguarda sia l'aspetto tecnico sia quello sportivo. Sono state concordate "modifiche minori ai componenti aerodinamici e della carrozzeria" per il regolamento tecnico 2027, novità già anticipate e che cercheranno di ridurre il carico aerodinamico. Saranno probabilmente bandite alcune soluzioni ideate e adottate dalla Ferrari, come l'ala FTM davanti allo scarico e l'Halo winglet.

Altra novità concreta riguarda i test pre-stagionali: è stata approvata la proposta di aumentare i giorni di prova da tre a quattro per la pre-season 2027. Più tempo in pista, quindi, per piloti e team nella fase che precede il campionato.

Altro punto di rilievo è la revisione delle regole sul Testing of Previous Cars (TPC). Sono state concordate modifiche in relazione ai luoghi di prova con limitazioni allo svolgimento di test nei circuiti che, nell'anno successivo, saranno sede di una gara del campionato.

Va sottolineato che tutte le modifiche normative concordate durante l'incontro sono "soggette all'approvazione del FIA World Motor Sport Council (WMSC)".

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Wed, 3 Jun 2026 09:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30933/1/riunione-fia-a-londra-piu-test-e-nuove-limitazioni-tecniche-per-il-2027
«Sempre Rosso»: Ferrari e Leclerc annunciano il rinnovo del contratto https://www.formula1.it/news/30932/1/sempre-rosso-ferrari-e-leclerc-annunciano-il-rinnovo-del-contratto La Scuderia Ferrari HP ha ufficializzato il rinnovo dell'accordo con Charles Leclerc: il pilota continuerà a vestire i colori della squadra nelle prossime stagioni del Campionato del Mondo di Formula 1.

 

Il comunicato lanciato sui social anche tramite un video dello stesso Leclerc, che ha espresso entusiasmo e senso di appartenenza: "Non potrei essere più felice di continuare il percorso con Scuderia Ferrari HP che per me è molto più di un team. È la squadra che ho sempre amato e di cui ho sognato di far parte fin da quando ero bambino e che, dopo tutti questi anni, è diventata per me una seconda famiglia".

La conferma ufficiale chiude quindi un capitolo di attesa attorno al futuro sportivo del pilota, spesso accostato ad altre scuderie. Se da una parte il rinnovo porta chiarezza, dall'altra apre lo spazio per nuovi interrogativi: come evolverà il rapporto tecnico tra il pilota e la squadra nelle prossime gare, e quale sarà l'impatto di questa continuità sulle strategie sportive di Maranello?

 

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Wed, 3 Jun 2026 08:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30932/1/sempre-rosso-ferrari-e-leclerc-annunciano-il-rinnovo-del-contratto
Ferrari, cambiano gli equilibri nel box? Ora Hamilton è «entrato in testa» a Leclerc https://www.formula1.it/news/30931/1/ferrari-cambiano-gli-equilibri-nel-box-ora-hamilton-e-entrato-in-testa-a-leclerc Nel fine settimana del GP del Canada, Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior risultato nel corso della sua esperienza in Ferrari, chiudendo la gara di Montreal al secondo alle spalle del vincitore Andrea Kimi Antonelli su Mercedes. Il sette volte campione del mondo inglese, dopo la bandiera a scacchi, non ha nascosto la sua soddisfazione per il risultato colto alla fine del weekend in riva al fiume San Lorenzo e per il lavoro fatto con gli ingegneri nella sempre maggiore comprensione della vettura e nel miglioramento nel feeling col la squadra.

Altra faccia della medaglia

Dall’altra parte del box Ferrari, invece, si respirava una atmosfera diversa, visto che Charles Leclerc ha chiuso la gara al quarto posto, senza mai incidere in Canada e vivendo un weekend difficile, sempre in affanno e rincorsa.

Lo stesso monegasco ha definito quello del Quebec come il weekend peggiore della sua carriera. E di questa ammissione ha parlato, nel podcast High Performance, Rob Smedley, ex ingegnere in Ferrari dal 2004 al 2013, sottolineando le difficoltà di Leclerc che però, già a Monaco, avrà modo di reagire.

Entrato in testa

Hamilton ha sempre fatto cose speciali a Montreal ed è stato più veloce di Leclerc -ha ammesso l'ex ingegnere di pista di Felipe Massa- e gli è entrato nella testa di Charles, perché all’improvviso ha iniziato a dire che stava vivendo il peggiore fine settimana della sua carriera. Se Lewis fosse stato tre posti dietro di lui, non avrebbe fatto quel tipo di pensieri e Leclerc non avrebbe parlato dell’ultimo settimana come il peggiore della carriera”.

Foto copertina www.ferrari.com

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Wed, 3 Jun 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30931/1/ferrari-cambiano-gli-equilibri-nel-box-ora-hamilton-e-entrato-in-testa-a-leclerc
Formula 1, il punto di martedì 2 giugno 2026: le emozioni si accendono https://www.formula1.it/news/30930/1/formula-1-il-punto-di-martedi-2-giugno-2026-le-emozioni-si-accendono- Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Marco Antonelli, in una nostra intervista esclusiva, ha raccontato il lato privato di Kimi Antonelli, svelando il suo "segreto" e le origini della sua passione per i motori. Nel frattempo, la Ferrari non domina più le partenze: il turbo piccolo non basta, la FIA ha cambiato i tempi e gli avversari si sono riallineati ma Lewis Hamilton è convinto che il GP del Principato possa svoltare la stagione Ferrari. 

Restando nel Principato, sono emerse le sensazioni dei piloti Alpine, Haas, Audi e Cadillac, mentre la Pirelli svela le gomme scelte per questo fine settimana. Infine, la FIA bandisce il rapporto di compressione Mercedes: Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

FIA, rivoluzione Monaco: bandito il rapporto di compressione Mercedes FIA, rivoluzione Monaco: bandito il rapporto di compressione Mercedes - Dopo cinque gare dominate dalla Mercedes, la FIA ha finalmente messo fine alla scappatoia utilizzata dal team tedesco riguardo il rapporto di compressione della propria power unit. Da Monaco cambierà tutto

La Ferrari ha perso il suo super potere? Le partenze non fanno più la differenza - La Ferrari non domina più le partenze: il turbo piccolo non basta, la FIA ha cambiato i tempi e gli avversari si sono riallineati. Dal super‑potere di Melbourne al vuoto del Canada.

Monaco può cambiare la stagione Ferrari: Hamilton ci crede - Questo weekend la Formula 1 farà tappa a Monaco e, anche grazie all'abolizione dell'aerodinamica attiva, Lewis Hamilton è convinto che il GP del Principato possa svoltare la stagione Ferrari


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Gran Premio

GP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte GP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte - Questo fine settimana la Formula 1 farà tappa nel Principato di Monaco e, come sempre, la Pirelli ha nominato le mescole che saranno messe a disposizione dei team durante il weekend]]>
Tue, 2 Jun 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30930/1/formula-1-il-punto-di-martedi-2-giugno-2026-le-emozioni-si-accendono-
L'Alpine pronta per il bis a Monaco: le sensazioni di Gasly e Colapinto https://www.formula1.it/news/30929/1/l-alpine-pronta-per-il-bis-a-monaco-le-sensazioni-di-gasly-e-colapinto- L'Alpine torna in pista dopo il doppio piazzamento a punti in Canada. Le solide performance di Pierre Gasly e Franco Colapinto permettono al team di Enstone di essere al quinto posto nella classifica costruttori: un dato importante, che i piloti vogliono solidificare nel tempo.

Le insidie di Monaco potrebbero mettere a dura prova le performance della A526, con cui Gasly e Colapinto devono raccogliere più dati possibili in vista delle qualifiche, che in questo fine settimana giocano un ruolo cruciale insieme alla strategia in gara. Di seguito vi riportiamo le loro sensazioni. 

Le parole di Gasly 

"Non vedo l'ora di arrivare a Monaco per uno dei miei Gran Premi preferiti della stagione. È uno di quei circuiti che vantano un grande prestigio e una lunga storia, ed è un vero piacere guidarci ogni anno una Formula 1. Le qualifiche sono ovviamente un momento cruciale per noi piloti, perché è lì che ci spingiamo al limite. Si prova allora un'incredibile scarica di adrenalina, una sensazione unica che pochi di noi hanno la fortuna di vivere" ha ammesso il francese.

"In Canada abbiamo ottenuto il nostro miglior risultato collettivo dell'anno, con un bel bottino di punti. La scorsa settimana ho trascorso del tempo al simulatore e con gli ingegneri di Enstone per continuare a lavorare su molti aspetti, in modo da sentirmi più a mio agio al volante. Non abbiamo badato alle ore di lavoro per essere pronti in vista di questa doppietta a Monaco e Barcellona, dove il nostro obiettivo sarà quello di continuare la nostra serie di arrivi a punti" ha concluso.

Le parole di Colapinto

"Questa settimana di riposo è stata particolarmente intensa e positiva per continuare sulla nostra scia. Questo tracciato cittadino è uno dei più emozionanti per un pilota, con le curve così vicine alla pista. Non vedo l'ora di provare le sensazioni che regalerà con le monoposto più leggere e agili di quest'anno. Vivo a Monaco, quindi ho potuto seguire l'allestimento del circuito da casa e ora non vedo l'ora di tornare al volante. Dato che i sorpassi sono estremamente difficili, questo è probabilmente il sabato più importante di tutto l’anno. Il weekend si preannuncia intenso e il nostro obiettivo è confermare ancora una volta il nostro solido livello di prestazioni finendo nella top ten" ha concluso.

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Tue, 2 Jun 2026 18:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30929/1/l-alpine-pronta-per-il-bis-a-monaco-le-sensazioni-di-gasly-e-colapinto-
Prima volta a Monaco per la Cadillac, entusiasmo e nuovi aggiornamenti https://www.formula1.it/news/30928/1/prima-volta-a-monaco-per-la-cadillac-entusiasmo-e-nuovi-aggiornamenti La stagione 2026 per il team Cadillac sarà ricca di prime volte. Avendo fatto l’ingresso in Formula 1 quest’anno, ha affrontato il suo primo GP in Australia, effettuato la sua prima qualifica, tagliato il traguardo per la prima volta, effettuato il suo primo pit stop.

Anche se ancora non ha ottenuto i suoi primi punti, per la squadra americana, la tappa di Monte Carlo segnerà un’altra prima volta davvero particolare: il suo primo GP europeo della storia.

Una tappa ricca di emozioni per la Cadillac. Introdotti anche degli aggiornamenti

Per il team è sicuramente motivo di orgoglio e il CEO, Dan Towriss aspetta soltanto l’inizio del weekend: “Monaco rappresenta per noi una pietra miliare: affronteremo la nostra prima gara europea in uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione. Fin qui abbiamo fatto dei passi avanti ad ogni gara. Il nostro obiettivo è mantenere alta la concentrazione, migliorarci e lavorare sodo per accelerare tutti i processi”.

Essendo un nuova squadra, è naturale che l’inizio di stagione sia stato turbolento in quanto a risultati e prestazioni, ma il team principal, Graeme Lowdon, guarda a Monaco con grande pragmaticità: “Il tracciato di Monte Carlo, per natura, rappresenta una sfida enorme per ogni squadra, soprattutto per un team appena nato come il nostro. A Miami e Montréal abbiamo fatto dei progressi notevoli, ma sebbene Monaco offra delle grandi opportunità a causa della sua imprevedibilità, noi dovremmo pensare ai nostri obiettivi: concludere la gara senza incidenti e focalizzarci sugli aggiornamenti che introdurremo”, ha dichiarato il team principal svelando i piani della squadra per il weekend.

Cadillac, Bottas

Le sensazioni dei piloti

“Abbiamo fatto un grande passo avanti in Canada”, ha esordito il messicano Sergio Perez.Ho lottato nel mid-field sia nella Sprint che nell’appuntamento di domenica. Dobbiamo ancora migliorare in alcune aree, ma siamo un nuovo team. Stiamo progredendo tutti assieme. Monaco è un circuito unico ed estremamente impegnativo, ma è anche una delle mie tappe preferite in programma. Ho dei bellissimi ricordi lì, come la vittoria del 2022, quindi ho fiducia che possiamo continuare a fare dei progressi”.

Dall’altro lato dei box, Valtteri Bottas ha dichiarato: Le ultime gare sono state un po’ complicate per me. C’è stato qualche problema da affrontare, ma siamo pur sempre un nuovo team. Fa tutto parte del processo di apprendimento. C’è bisogno di tempo, ma stiamo lavorando bene. Continuare a progredire, diventando sempre più competitivi, sessione dopo sessione, è entusiasmante. Monaco è impegnativa, ma mi piace molto correre lì. Vedremo cosa riusciremo a fare”.


Foto: X, Cadillac; foto interna: X, Cadillac

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Tue, 2 Jun 2026 17:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30928/1/prima-volta-a-monaco-per-la-cadillac-entusiasmo-e-nuovi-aggiornamenti
Da Google alla Williams, James Smith si unisce al team per ottimizzare l'uso dell'IA https://www.formula1.it/news/30927/1/da-google-alla-williams-james-smith-si-unisce-al-team-per-ottimizzare-l-uso-dell-ia L’intelligenza artificiale è uno degli strumenti più potenti della nostra epoca storica. Ha tanti pregi, ma anche difetti. L’IA è ancora molto giovane, per cui, finché se ne fa un uso personale, anche se si commette qualche errore non accade nulla, ma se si pensa di voler utilizzare l’IA all’interno di un’azienda in modo funzionale, pratico e sicuro, ecco che le cose si complicano un po’.

Bisogna sapere esattamente cosa si sta facendo ed è dunque per questa ragione che la Williams ha deciso di assumere James Smith assegnandogli il ruolo di Chief Information Officier.

La Williams pone l'intelligenza artificiale al centro del suoi processi

James Smith ha un dottorato di ricerca in informatica (conseguito all’Università di St Andrews). Vanta un’esperienza decennale di leadership nell’intelligenza artificiale e nell’analisi dei dati presso Google, DeepMind e Human Native AI.

La Williams vuole tornare ai vertici della categoria e per riuscirci ha deciso di porre l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati al centro del suo progetto. Parola del team principal, James Vowles: “Per avere successo in Formula 1 bisogna saper combinare l’innovazione tecnologica con il proprio personale. È sempre stato così. La tecnologia sta progredendo a ritmi vertiginosi, per cui, anche la Formula 1 deve abbracciare l’intelligenza artificiale cercando di sfruttarla in tutti i reparti del team. James Smith vanta molta esperienza in quell’ambito. Sono lieto di dargli il benvenuto nell’Atlassian Williams F1 Team. Continueremo assieme a porre la tecnologia al centro delle nostre ambizioni per tornare a competere ai più alti livelli”, si legge nel comunicato stampa.

James Smith, Williams

Al seguito, James Smith, Chief Information Officer, ha aggiunto: “Sono entusiasta di unirmi all'Atlassian Williams F1 Team. I dati e l'intelligenza artificiale stanno diventando sempre più importanti per raggiungere il massimo livello di prestazioni, sia dentro che fuori dalla pista. La Williams ha una storia eccezionale, ma ciò che mi attrae di più è l'ambizione che nutre nel fare il passo successivo: costruire sistemi, prodotti e la cultura necessari per competere in prima linea. Spero di mettere a frutto la mia esperienza con Google, DeepMind e con la fondazione di Human Native per aiutare il team a muoversi rapidamente, utilizzare l'intelligenza artificiale in modo pragmatico e trasformare idee complesse in vantaggi pratici.”


Foto copertina: X, Williams; foto interna: Williams

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Tue, 2 Jun 2026 16:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30927/1/da-google-alla-williams-james-smith-si-unisce-al-team-per-ottimizzare-l-uso-dell-ia
GP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte https://www.formula1.it/news/30926/1/gp-monaco-le-caratteristiche-del-tracciato-e-le-mescole-scelte Il Gran Premio di Monaco non è solo un evento sportivo, ma anche un appuntamento sociale di grande rilievo che unisce storia e glamour. Il circuito, che ospita gare dal 1929, si snoda tra le strade del Principato, misura 3,337 chilometri e presenta 19 curve, alcune delle quali caratterizzate da angoli estremamente stretti.

La carreggiata, che coincide sostanzialmente con le due corsie del normale traffico urbano, è estremamente stretta e quasi del tutto priva di vie di fuga. Barriere di sicurezza costeggiano l’intero tracciato e vengono spesso sfiorate dai piloti, che cercano di guadagnare anche solo pochi centimetri seguendo la traiettoria ideale.

La velocità media mantenuta nei 78 giri del circuito è la più bassa del Campionato del Mondo di Formula 1: in alcuni tratti le vetture rallentanoinfatti fino a toccare circa i 50 km/h. Da un punto di vista tecnico, il weekend di Monaco è tra i più complessi per i team, che devono configurare le vetture con la massima deportanza aerodinamica e concentrare tutto sulle qualifiche per assicurarsi una buona posizione in griglia, dato che le opportunità di sorpasso sono estremamente limitate.

Per Monaco viene sempre scelta la gamma di pneumatici più morbida, e anche quest'anno la Pirelli ha nominato le mescole C3, C4 e C5, per garantire il massimo grip su un asfalto molto liscio. Per questa edizione, il manto stradale è stato rifatto tra l'ultima e la prima curva, tra la curva 7 e l'ingresso del tunnel, nonché in corrispondenza dell'entrata e dell'uscita dalla corsia dei box. Potrebbe dunque verificarsi il graining, anche se non dovrebbe influire in modo significativo sul comportamento degli pneumatici, poiché nel Principato le gomme sono sottoposte principalmente a carichi legati alla trazione.

GP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte

Il basso livello di degrado degli pneumatici sul tracciato di Monaco porta tradizionalmente a una gara a una sola sosta. Un'eccezione è stata fatta lo scorso anno, quando la FIA aveva introdotto una modifica regolamentare sperimentale che obbligava i piloti a utilizzare almeno tre diversi set di pneumatici, imponendo così almeno due pit stop. La regola è stata però successivamente abbandonata tornando così al formato classico.

Le strategie sono influenzate soprattutto dalle neutralizzazioni e dalle bandiere rosse, che sono piuttosto frequenti data l'alta probabilità di contatto con le barriere e la difficoltà di rimuovere le vetture senza interrompere la gara. Nel 2024, ad esempio, una bandiera rossa al primo giro ha permesso a tutti i piloti di soddisfare immediatamente il requisito di utilizzare entrambe le mescole, rendendo possibile completare il resto del Gran Premio con una strategia mista tra Medium e Hard.

Lo scorso anno

Nel 2025 la gara è stata caratterizzata dall'obbligo di utilizzare almeno tre diversi set di pneumatici. La maggior parte dei piloti ha optato per combinazioni di Medium e Hard, mentre i piloti delle sei squadre che avevano a disposizione un solo set ciascuno di C5 e C4 hanno utilizzato tutte e tre le mescole (inclusa la C6 Soft). La durata degli stint ha registrato notevoli variazioni: alcuni piloti hanno utilizzato la mescola contrassegnata in bianco per gran parte della gara, mentre altri hanno preferito suddividere il Gran Premio in tre segmenti più equilibrati.

Un Podium Cap speciale per Monaco

Come già accaduto in altri weekend di gara, anche a Monaco tornerò il Pirelli Podium Cap. Questa versione dedicata a Monte-Carlo trae ispirazione dall'eleganza che da sempre contraddistingue il Principato. Il cappellino in edizione speciale, disegnato da Denis Dekovic per Pirelli Design, è disponibile nei colori rosso intenso e champagne, che evocano lusso ed esclusività. Come sempre, i cappellini saranno disponibili per l'acquisto sulla piattaforma e-commerce dedicata della Pirelli.

GP Monaco 2026: guida completa

Questo è il secondo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre allo studio e le informazioni Pirelli, trovano spazio la programmazione TV e streaming dell’evento, l'analisi Brembo, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.

GP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelteGP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelteGP Monaco - Le caratteristiche del tracciato e le mescole scelte

Foto interna f1pressarea.pirelli.com

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Tue, 2 Jun 2026 16:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30926/1/gp-monaco-le-caratteristiche-del-tracciato-e-le-mescole-scelte
Bearman e Ocon suonano la carica: «Monaco è unica, ma serve fiducia assoluta» https://www.formula1.it/news/30925/1/bearman-e-ocon-suonano-la-carica-monaco-e-unica-ma-serve-fiducia-assoluta La Haas si prepara a tornare in pista: Monaco si avvicina, e con sè una serie di sfide da dover fronteggiare. Le prove libere del venerdì saranno fondamentali per Ocon e Bearman, chiamati a delle performance che possano riportare il team americano in top 10 con entrambe le vetture. La monoposto può fare la differenza, ma anche la confidenza del pilota con la pista sarà una carta cruciale

In Canada solo un punticino è stato raccolto da Ollie Bearman, con la Haas che punta a traguardi decisamente più ambiziosi: in attesa di scoprire cosa riserverà la pista, vi forniamo le sensazioni di Ayao Komatsu, Esteban Ocon e Ollie Bearman. 

L'analisi di Ayao Komatsu, Team Principal

"Non vediamo l’ora di arrivare sulle iconiche strade di Monte Carlo per dare il via alla stagione europea di F1. Monaco è semplicemente un posto unico nel calendario, diverso sia per le sfide in pista che per l’atmosfera fuori pista. Guardando indietro, a maggio abbiamo avuto un paio di gare difficili, ma questo ci ha fornito molti spunti da analizzare e su cui migliorare, sia dal punto di vista tecnico che operativo, e ne teniamo conto guardando avanti, desiderosi di tornare a correre con regolarità" ha ammesso.

"Lo sviluppo tecnico è molto competitivo e dobbiamo dare il meglio di noi per essere competitivi. Come sempre, restiamo concentrati e impegnati a migliorare continuamente lavorando insieme come una squadra" ha concluso.

Le parole Ollie Bearman:

"Il Gran Premio di Monaco è una sfida sia per i piloti che per i team, poiché bisogna trovare il giusto assetto della vettura per un circuito a bassa velocità e irregolare, cercando al contempo di ottenere il massimo carico aerodinamico possibile. Come a Montreal, è un altro circuito in cui bisogna avere fiducia e avvicinarsi il più possibile alle barriere, per ottenere il massimo da ogni giro. Qui a Monaco le qualifiche sono molto più decisive rispetto alle altre gare, ma onestamente, questo fa parte della sfida unica di questo weekend, è impareggiabile” ha dichiarato il britannico.

Le sensazioni di Esteban Ocon

“Non vedo l’ora che arrivi questo fine settimana, perché Monaco è sempre uno dei momenti clou della stagione per le squadre e i piloti. Personalmente, ho dei ricordi fantastici di quel posto ed è fantastico correre così vicino alla Francia, con amici e familiari che vengono in pista a tifare ogni anno. Corre sulle storiche strade di Monaco è davvero speciale ed è qualcosa che ogni pilota sogna di fare fin da piccolo" ha ammesso.

"Il contesto è unico, il circuito richiede precisione assoluta e la sicurezza necessaria per avvicinarsi ai muri è ciò che fa davvero la differenza. Come squadra lavoreremo sodo per prepararci al meglio durante il weekend in vista delle importantissime qualifiche di sabato e speriamo di disputare una buona gara domenica” ha concluso.

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Tue, 2 Jun 2026 15:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30925/1/bearman-e-ocon-suonano-la-carica-monaco-e-unica-ma-serve-fiducia-assoluta
Monaco è una sentenza: Audi davanti alla sfida più tecnica della stagione https://www.formula1.it/news/30924/1/-monaco-e-una-sentenza-audi-davanti-alla-sfida-piu-tecnica-della-stagione L’Audi Revolut F1 Team arriva a Monaco mentre la Formula 1 entra nella fase europea della stagione. Dopo due weekend sprint consecutivi, il team ritrova il formato tradizionale e si prepara a una delle prove più delicate dell’anno: un circuito che non concede margini, che premia la precisione e che punisce ogni esitazione. Nel gruppo di mezzo più compatto degli ultimi anni, ogni dettaglio può spostare una qualifica, una strategia, un risultato.

Il Principato segna anche il debutto della nuova unità hospitality europea del team: una struttura che diventerà la casa Audi nei weekend europei, affacciata sullo scenario più iconico del calendario. Un simbolo di crescita, identità e presenza nel paddock.

 

McNish: crescere, imparare, consolidare

Monaco è una sentenza: Audi davanti alla sfida più tecnica della stagione

Per Allan McNish, Monaco è un banco di prova totale.
«Ogni gara che completiamo è un passo avanti: siamo ancora una squadra giovane e c’è molto lavoro da fare sotto ogni aspetto», spiega il Direttore Sportivo.

La priorità è chiara: continuare a costruire senza perdere competitività. Monaco richiede fiducia immediata, dal primo giro delle libere fino alla qualifica, il momento che decide quasi tutto.
Il debutto della nuova hospitality aggiunge un tassello alla crescita strutturale del team: un investimento che racconta ambizione e continuità.

Accanto alla F1, torna in pista anche Freddie Slater con la Formula 3, dopo la lunga pausa seguita a Melbourne: un altro elemento del programma giovani Audi che ritrova il palcoscenico europeo.

 

Hülkenberg e Bortoleto: Monaco come sfida personale

Per Nico Hülkenberg, Monaco è quasi una gara di casa.
«Avere famiglia e amici qui rende tutto speciale», racconta. Ma la parte emotiva non attenua la difficoltà: trovare ritmo subito, evitare errori e massimizzare la qualifica. Nel gruppo centrale più serrato della stagione, la precisione diventa un’arma.

Gabriel Bortoleto ritrova il Principato con entusiasmo.
«È uno di quei circuiti in cui ogni pilota vuole fare bene», dice. La fiducia interna al team resta alta, e Monaco è il luogo perfetto per trasformarla in esecuzione: sessioni pulite, decisioni nette, opportunità da cogliere senza esitazioni.

 

Monaco non è mai un appuntamento qualunque. Per Audi, è un test di crescita, identità e solidità operativa. Un circuito che non perdona, ma che può premiare chi sa costruire, passo dopo passo, un progetto credibile.

 

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Tue, 2 Jun 2026 12:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30924/1/-monaco-e-una-sentenza-audi-davanti-alla-sfida-piu-tecnica-della-stagione
FIA, rivoluzione Monaco: bandito il rapporto di compressione Mercedes https://www.formula1.it/news/30923/1/fia-rivoluzione-monaco-bandito-il-rapporto-di-compressione-mercedes Il Gran Premio di Monaco rappresenterà un importante punto di svolta per la stagione, essendo la prima gara disputata dopo l'introduzione delle modifiche regolamentari che hanno corretto la controversa lacuna sfruttata dalla Mercedes sul fronte della power unit.

Prima che la stagione iniziasse, era stato riferito che in Mercedes avessero trovato un modo per aumentare il rapporto di compressione del motore a 18:1, mentre il limite previsto dal regolamento era di 16:1

La formulazione del regolamento prevedeva infatti che il rapporto venisse misurato solo a temperatura ambiente mentre la vettura si trovava nella corsia dei box, creando così la possibilità che fosse più elevato quando la vettura era in pista. A seguito delle veementi proteste dei motoristi rivali, la FIA ha accettato di modificare il regolamento a partire dal 1° giugno, stabilendo che il rapporto di compressione venga ora misurato quando la temperatura del motore è di 130 gradi.

Questo cambio di rotta era originariamente prevista per il 1° agosto, dopo il GP d'Ungheria, ma poi, a seguito di diverse pressioni, è stato anticipato all'inizio della parte europea della stagione entrando in vigore in occasione della tappa di Monte Carlo. 

Ad oggi la Mercedes ha vinto tutti e cinque i Gran Premi disputati finora nel 2026 e vanta un vantaggio schiacciante di 74 punti sulla Ferrari nel campionato costruttori; tuttavia, Fred Vasseur ritiene che l'ADUO consentirà alle scuderie di recuperare terreno sulla Mercedes più rapidamente rispetto a quanto avverrebbe semplicemente con la chiusura della scappatoia relativa al rapporto di compressione.

L'ADUO consentirà infatti ai motoristi di apportare miglioramenti alle prestazioni dei propri motori: a quelli che si trovano entro il 2% di distacco dall'unità leader ne è consentito uno a stagione, mentre a quelli che si trovano a più del 2% di distacco ne saranno consentiti due.

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Tue, 2 Jun 2026 11:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30923/1/fia-rivoluzione-monaco-bandito-il-rapporto-di-compressione-mercedes
Monaco può cambiare la stagione Ferrari: Hamilton ci crede https://www.formula1.it/news/30922/1/monaco-puo-cambiare-la-stagione-ferrari-hamilton-ci-crede Come vi abbiamo riportato nei giorni scorsi, questo fine settimana a Monaco la modalità dedicata ai rettilinei dell’aerodinamica attiva non sarà disponibile. Una scelta che renderà ancora più importante il contributo delle power unit e che potrebbe influire sugli equilibri in pista.

Parlando di questo scenario, Lewis Hamilton si è detto convinto che la Ferrari possa contare su un pacchetto particolarmente competitivo per il Gran Premio del Principato. Secondo il britannico, infatti, l'assenza della modalità "rettilineo" dell'aerodinamica attiva potrebbe rappresentare un fattore favorevole per la Scuderia di Maranello nel corso del weekend monegasco.

Con la SF-26 considerata uno dei migliori, se non il migliore, tra i telai in griglia questa stagione, le aspettative sono alte affinché Hamilton o il suo compagno di squadra, ed eroe di casa, Charles Leclerc conquistino la prima vittoria della stagione con una vettura non motorizzata Mercedes.

Questo, insieme al piccolo turbocompressore della vettura e all'innovativa aletta soffiata dallo scarico, ha portato piloti come Kimi Antonelli a definire il Cavallino come la “squadra da battere” a Monaco.

Allo stesso modo, Jolyon Palmer ha definito il prossimo round uns vera e propria “occasione d'oro” per la Rossa di Maranello, che potrebbe conquistare la sua prima vittoria dal Gran Premio di Città del Messico 2024.

Riflettendo sulle sue prospettive e su quelle della Ferrari, Hamilton ha poi sottolineato il fatto che ci sia tanto clamore intorno alla scuderia italiana in vista del weekend: "Voglio dire, è l'unico circuito in cui la potenza non è fondamentale", ha dichiarato il britannico ai media. "Penso che sia sicuramente una questione di prestazioni della vettura. Credo che la nostra auto possa essere davvero competitiva lì".

"Mi concentrerò davvero per assicurarmi di arrivare con la stessa energia che avevo questo fine settimana, studiando molto con gli ingegneri per assicurarmi che posizioniamo la vettura nel posto giusto fin dalle Prove Libere 1".

Parlando poi dell'ADUO il pilota ha riposto in esso le sue speranze dicendo: "Se eliminiamo il deficit di potenza, saremo in grado di competere con questi piloti. Sfortunatamente però oggi non è così, e in questo momento penso: ‘Ho bisogno di più potenza in qualche modo’, perché riesco a stare al loro passo o a tenergli dietro in curva, ma non riesco a spingere oltre sull'acceleratore. È sul rettilineo che devi guadagnare terreno. Noi ci avviciniamo in frenata, ma poi li loro scappano nuovamente. È davvero difficile. Anche quando riesci a sorpassarli, ti avvicini a meno di un secondo, ma loro si allontanano comunque. Questo dimostra quanta potenza hanno, e noi siamo molto indietro".

Concludendo il britannico ha detto: "Spero davvero che l'ADUO ci permetta di migliorare un po' le prestazioni, così potremo tornare a lottare con loro. Monaco però dovrebbe essere divertente".

Foto copertina www.ferrari.com

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Tue, 2 Jun 2026 10:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30922/1/monaco-puo-cambiare-la-stagione-ferrari-hamilton-ci-crede
Alonso, Monaco e la certezza incrollabile di chi non smette di sentirsi competitivo https://www.formula1.it/news/30921/1/-alonso-monaco-e-la-certezza-incrollabile-di-chi-non-smette-di-sentirsi-competitivo Alla vigilia del suo 22° GP di Monaco, Fernando Alonso arriva nel Principato con l’approccio di sempre: lucidità, esperienza e la convinzione di appartenere ancora al livello più alto della Formula 1. Non cerca conferme, non insegue simboli: aspetta semplicemente il momento in cui Aston Martin e Honda potranno offrirgli la macchina per tornare a lottare davvero.

 

La resilienza come metodo: aspettare l’occasione, restare il più veloce

 Alonso, Monaco e la certezza incrollabile di chi non smette di sentirsi competitivo

Alonso parla del presente con una calma che non è rassegnazione, ma una forma di disciplina.

«Sto aspettando l’occasione giusta e, nel frattempo, cerco di aiutare la squadra affinché non perdiamo il vantaggio competitivo necessario», dice pensando al progetto Aston Martin-Honda e al passo che dovrà arrivare dopo la pausa estiva, con lo sguardo già rivolto al 2027, anno in cui tutto indica che sarà ancora in pista.

La sua filosofia è lineare: finché è il più veloce, non c’è motivo di fermarsi.
«Se vado su un kart e non sono il più veloce, allora mi preoccuperò. Se salgo su una GT e non sono il più veloce, mi preoccuperò».
Per ora, non è preoccupato e lo dimostra un dato che pesa più di mille dichiarazioni: 41 qualifiche consecutive davanti al compagno di squadra, dal GP d’Ungheria 2024.

Un compagno, Lance Stroll, che molti dimenticano essere stato capace di una pole (2020) e tre podi, e che in passato ha battuto piloti come Sergio Pérez e Sebastian Vettel quando la macchina glielo permetteva.

Due anni fa, proprio a Monaco, Alonso era stato a un soffio dalla pole davanti al miglior Max Verstappen, e per qualche giro sotto la pioggia aveva persino creduto di poter vincere. La strategia sbagliata dell’Aston Martin — gomme da bagnato mentre la pista si asciugava — gli aveva tolto l’occasione. Ma non la convinzione.

 

Dalla Minardi a oggi: ciò che fa davvero paura non è la velocità

Quando guarda indietro, Alonso non parla della velocità come della grande differenza tra le categorie.
Ricorda il 2001, l’arrivo in Formula 1 con la Minardi, e ciò che lo aveva colpito davvero: non la macchina, “solo un po’ più veloce”, ma tutto ciò che la circondava.
L’attenzione, gli impegni, la pressione, la vita fuori dall’abitacolo.
«È tutto il resto che fa un po’ paura», dice.
La F1 come ecosistema, non come vettura.

Ed è forse proprio questo che lo tiene ancora lì: non la nostalgia, non l’orgoglio, ma la capacità — rara — di restare competitivo in un mondo che divora tutto ciò che non è all’altezza.
Alonso continua a esserlo e finché sarà così, continuerà a correre.

 

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Tue, 2 Jun 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30921/1/-alonso-monaco-e-la-certezza-incrollabile-di-chi-non-smette-di-sentirsi-competitivo
Antonelli, il premio Bandini e il futuro che tutti vogliono leggere https://www.formula1.it/news/30920/1/antonelli-il-premio-bandini-e-il-futuro-che-tutti-vogliono-leggere Dopo la vittoria di Montréal, Kimi Antonelli è tornato a casa, a pochi chilometri da dove tutto è iniziato, per ricevere il Trofeo Lorenzo Bandini. Brisighella lo ha accolto come si accoglie un figlio che sta diventando qualcosa di più: un simbolo, un’ipotesi di futuro, un talento che sta bruciando le tappe con una naturalezza quasi disarmante.
Il premio, istituito nel 1992 in memoria di Lorenzo Bandini — morto nel tragico incendio della sua Ferrari a Monaco nel 1967 — è riservato ai “talenti più promettenti ed entusiasmanti dell’automobilismo”. Un albo d’oro che parla da solo: Michael Schumacher, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Max Verstappen. Negli ultimi due anni lo hanno vinto George Russell e Oscar Piastri.
Ora tocca a lui: diciannove anni, quattro vittorie in cinque gare e un Paese in fermento.

 

Il premio, le domande e la risposta che pesa più di un no

Antonelli, il premio Bandini e il futuro che tutti vogliono leggere

Dopo aver ritirato il trofeo, Antonelli ha affrontato la domanda che tutti aspettavano: il suo futuro.
La Ferrari, inevitabilmente, è entrata nella conversazione. E lui, con la calma di chi sa esattamente dove si trova, ha risposto senza lasciare spiragli immediati:

«La Ferrari è una grande scuderia con un pubblico incredibile e rimarrà per sempre nella storia, ma io sono un pilota della Mercedes e il mio obiettivo è vincere con la Mercedes. Mi hanno dato una grande opportunità sin da quando ero molto giovane, mi hanno sostenuto durante tutta la mia carriera e sento il dovere di dare il meglio di me stesso per la squadra. Vedremo cosa succederà dopo».

Una frase che non chiude, non apre, non tradisce. Semplicemente, rimette tutto al suo posto: oggi Antonelli è un pilota Mercedes, e il suo presente è lì.

Era inevitabile che arrivasse questo momento.
Un diciannovenne che sta oscurando la Scuderia in un Paese che vive di Ferrari, che riporta nei paddock gli inviati speciali italiani dopo anni di calma piatta, che fa impennare gli ascolti di Sky Italia di oltre il 30%.
Antonelli è diventato un fenomeno nazionale, e quando un fenomeno nazionale vince, la domanda “Ferrari quando?” diventa automatica.

 

Il futuro: un cerchio che tutti immaginano, ma che lui non ha fretta di chiudere

La Ferrari, prima o poi, sarà probabilmente la sua destinazione naturale. Non per romanticismo, ma per storia: l’ultimo italiano a vincere con la Ferrari è stato Alberto Ascari, nel 1952 e 1953.
Settant’anni fa. Un vuoto che pesa, un cerchio che il Paese sogna di chiudere da decenni.

Ma Antonelli non è un personaggio costruito per alimentare narrazioni. È un ragazzo che ha avuto fiducia da Toto Wolff quando era poco più di un bambino, che è cresciuto dentro la Mercedes, che ha trovato lì la struttura, la protezione, la strada. Prima di pensare al rosso, deve restituire ciò che ha ricevuto: è questo il sottotesto della sua risposta, ed è questo che lo rende credibile.

Il futuro arriverà. La Ferrari non è un no: è un «più avanti». Ma oggi Antonelli appartiene al presente, e il presente è color argento.

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Tue, 2 Jun 2026 08:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30920/1/antonelli-il-premio-bandini-e-il-futuro-che-tutti-vogliono-leggere
La Ferrari ha perso il suo super potere? Le partenze non fanno più la differenza https://www.formula1.it/news/30919/1/la-ferrari-ha-perso-il-suo-super-potere-le-partenze-non-fanno-piu-la-differenza All’inizio del 2026 la Ferrari sembrava aver trovato un vantaggio raro: partenze così esplosive da ribaltare le gerarchie già alla prima curva. Era un’arma tecnica e psicologica, costruita attorno alla scelta di un turbo più piccolo e più reattivo, capace di garantire una risposta immediata allo spegnimento dei semafori. Per Charles Leclerc e Lewis Hamilton era diventata quasi una firma: scatto perfetto, traiettoria pulita, posizioni guadagnate prima ancora che la gara iniziasse davvero.
Ma quel vantaggio non è durato. Non perché la Ferrari abbia perso prestazione, ma perché il resto della griglia — e la politica — hanno rimesso tutto in equilibrio.

 

Il turbo piccolo, il vantaggio grande e la politica che lo ha spento

La Ferrari ha perso il suo super potere? Le partenze non fanno più la differenza

Le difficoltà degli altri team nelle prime gare hanno acceso un dibattito immediato sulla sicurezza. Molti piloti faticavano a gestire la fase di pre-partenza, e la FIA è intervenuta allungando il tempo prima dell’accensione delle luci. Un dettaglio minimo, ma sufficiente per permettere a chi era in difficoltà di non sbagliare più.

Fred Vasseur non ha nascosto il fastidio:

«Politicamente è stata una mossa ben giocata, ma non molto leale».

Per lui, la Ferrari si è ritrovata penalizzata da una modifica nata per aiutare chi non aveva trovato soluzioni tecniche altrettanto efficaci. Eppure, anche dopo il cambiamento, la Ferrari ha continuato a scattare bene: Australia, Cina, Miami.

Segno che il pacchetto funzionava comunque. Ma i numeri raccontano una curva discendente: dalle sette posizioni guadagnate a Melbourne fino al Canada, dove per la prima volta nel 2026 nessuna Ferrari è entrata tra le prime tre alla curva 1.

Non è un crollo: è semplicemente il mondo intorno che ha smesso di sbagliare.

 

McLaren, Red Bull e Mercedes: gli altri hanno trovato la chiave

La McLaren era già forte in partenza, ma non si era vista nelle prime gare: Oscar Piastri non era partito in Australia, e in Cina entrambe le McLaren erano fuori dalla griglia. Ora che sono presenti, il confronto è reale.

«Le nostre partenze sono state migliori di quelle della Ferrari per tutto l’anno», ha detto Piastri in Canada.

E guardando i dati, non ha torto.

La Red Bull ha risolto i problemi iniziali di Max Verstappen, tornato a scattare con la precisione che ci si aspetta da lui. La Mercedes, che partiva male nonostante le prime file, ha smesso di regalare posizioni: e all’inizio proprio quelle perdite amplificavano artificialmente il vantaggio Ferrari.

Quel bonus è sparito. Il punto centrale è semplice: la Ferrari non ha perso prestazione, ha perso asimmetria. All’inizio dell’anno gli altri erano disallineati, in ritardo, in alcuni casi nemmeno in griglia. Ora sono tutti lì, tutti pronti, tutti sincronizzati. E il turbo piccolo non basta più a fare la differenza.

 

Il Canada ha segnato un cambio di fase. La Ferrari può ancora fare buone partenze, ma non domina più. Il super-potere delle prime gare è evaporato, e non per colpa della SF-26: sono stati la politica, la normalizzazione tecnica e il risveglio degli avversari a ridisegnare la mappa.

Per tornare davanti alla curva 1, la Ferrari dovrà trovare un’altra leva. Perché quella delle partenze, ormai, appartiene al passato.

 

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Tue, 2 Jun 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30919/1/la-ferrari-ha-perso-il-suo-super-potere-le-partenze-non-fanno-piu-la-differenza
Il papà di Antonelli in esclusiva: «Kimi è nato in un box. Il segreto? La normalità» https://www.formula1.it/news/30918/1/il-papa-di-antonelli-in-esclusiva-kimi-e-nato-in-un-box-il-segreto-la-normalita Che potesse avere un presente e un futuro brillante e ricco di soddisfazioni in Formula 1 lo avevano capito tutti già da tempo, sin dai primi passi nelle serie propedeutiche in cui aveva impressionato. Ma in pochi forse si sarebbe aspettati un Kimi Antonelli così dominante ad appena 19 anni di età e al secondo anno nel Circus iridato.

Reduce da quattro vittorie di fila e attualmente leader del mondiale 2026, il giovane prodigio della Mercedes sta vivendo un momento d'oro nella sua stagione e nella sua breve carriera.

Da Bologna con umiltà

Il giovane pilota bolognese, nella sua ancor breve avventura nella massima serie automobilistica è seguito dal papà, Marco Antonelli, che ne ha accompagnato la crescita, gli ha trasmesso la passione per la velocità e per il motorsport e, da ex pilota, lo consiglia. E proprio il papà di Kimi, in un’intervista esclusiva che ha concesso a chi scrive, ha raccontato alcuni aspetti privati del figlio, a iniziare da come è nata la sua passione per il motorsport.

"Kimi è praticamente nato nei box, quando era nella pancia della mamma dava i calci quando sentiva le auto accendersi. Poi ha mostrato di avere questa passione e, anche se noi magari abbiamo influito, diventare pilota è stata una sua scelta".

Quanta normalità

Diventare pilota è stata una sua scelta, come lo è quella di restare assolutamente normale e continuare, malgrado l'esplosione di popolarità, a condurre la stessa identica vita di prima. "Kimi è un ragazzo normale, che va a giocare a bowling con gli amici, che se incontra la gente per strada ci va insieme al pub a San Marino. È un ragazzo che ha voglia di stare con gli altri, divertirsi, di non pensare solo alla F1. È un ragazzo normale che sa che quello è il suo mestiere e lo tratta come tale. È come se dovesse guidare un bus, solo che guida una F1. È un ragazzo come tutti, che ha voglia di stare insieme agli amici quando ha del tempo, di fare ciò che fanno tutti i ragazzi della sua età. Forse la sua forza è proprio la sua normalità".

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Tue, 2 Jun 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30918/1/il-papa-di-antonelli-in-esclusiva-kimi-e-nato-in-un-box-il-segreto-la-normalita
Formula 1, il punto di lunedì 1 giugno 2026: tra look speciali e analisi in corso https://www.formula1.it/news/30917/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-1-giugno-2026-tra-look-speciali-e-analisi-in-corso Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. In Canada Alonso si è ritirato per i dolori alla schiena, si dice dovuti a una posizione nell'abitacolo errata, e in Aston sta emergendo una clamorosa idea per risolvere la questione. Nel frattempo, George Russell ha pubblicato una foto sui social nel quale punzecchia la Mercedes, soffermandoci sulla sua sfortuna. 

Andrea Stella ha finalmente rotto il silenzio chiarendo quello che sarà il suo futuro in Formula 1. Infine, la Ferrari conferma il look speciale che Leclerc indosserà per il GP di Monaco, Hamilton fa emergere tutta la sua sicurezza e Vigna difende la Ferrari Luce. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Ferrari LUCE, Vigna difende l'elettrico: «Ci sono già clienti che la vogliono» Ferrari LUCE, Vigna difende l'elettrico: «Ci sono già clienti che la vogliono» - L'amministratore delegato della Ferrari Benedetto Vigna ha preso in prima persona le difese del nuovo modello elettrico del Cavallino rispondendo alle critiche che in questa settimana si sono lette sui social

McLaren o Ferrari? Stella rompe il silenzio e scioglie i dubbi - Andrea Stella ha finalmente rotto il silenzio chiarendo quello che sarà il suo futuro in Formula 1. Dopo settimane di rumor e speculazioni l'italiano ha fatto chiarezza

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Aston Martin, emerge un nuovo problema sulla AMR26 che causa forte dolore ai piloti - In Canada Alonso si è ritirato per i dolori alla schiena, si dice dovuti a una posizione nell'abitacolo errata, più reclinata del passato. E in Aston sta emergendo una clamorosa idea per risolvere la questione.

«Qui sono fortunato»: Russell punzecchia la Mercedes - George Russell ha pubblicato una foto sui social nel quale punzecchia la Mercedes, soffermandoci sulla sua sfortuna. La squadra ha comunque commentato in positivo.

La pensione può attendere, Hamilton: «Fareste meglio ad abituarvi» - Hamilton si sente più forte rispetto alla scorsa stagione e questa sicurezza emerge sia nelle dichiarazioni che in pista. Quest’anno è riuscito a battere il compagno Charles Leclerc in tre occasioni. Il confronto entra nel vivo.

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McLaren celebra a Monaco il millesimo GP con una livrea speciale - Il team McLaren è pronto per celebrare a Monaco il GP numero 1000 della sua storia con una livrea speciale e un evento in pista prima del weekend

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Mon, 1 Jun 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30917/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-1-giugno-2026-tra-look-speciali-e-analisi-in-corso
McLaren celebra a Monaco il millesimo GP con una livrea speciale https://www.formula1.it/news/30916/1/mclaren-celebra-a-monaco-il-millesimo-gp-con-una-livrea-speciale Questo fine settimana il team McLaren Mastercard Formula 1 Team scenderà in pista a Monaco con una livrea speciale per celebrare il millesimo Gran Premio di Formula 1 della McLaren Racing. 

Le MCL40 di Lando Norris e Oscar Piastri sfileranno per le strade del Principato con una livrea caratterizzata da un colore papaya metallizzato, impreziosita da dettagli antracite. Sulla livrea saranno inoltre presenti riferimenti alla ricca storia della scuderia inglese con gemme nascoste che riconoscono importanti pietre miliari, dalla prima gara, alle vittorie e ai titoli di Campionato, fino alla Tripla Corona e al pit stop record. Entrambi i piloti indosseranno anche delle tute speciali, riprendendo il linguaggio stilistico della vettura. 

Come si legge nel comunicato stampa ufficiale, La livrea simboleggia il messaggio che la McLaren non si arrende mai e, mentre il team si avvicina al traguardo del 1000° Gran Premio, essa mette in risalto le storie e il lavoro necessari per arrivare a questo anniversario, celebrando i momenti in cui il team non solo ha avuto successo, ma ha anche affrontato le sfide uscendone più forte. La livrea commemorativa sarà presente sulla MCL40 per i Gran Premi di Monaco e di Spagna del 2026.

Giovedì 4 giugno, il team proseguirà i festeggiamenti per il suo millesimo Gran Premio con un momento speciale sulla griglia di partenza del Circuito di Monaco, dove la prima vettura di F1 della scuderia, la M2B, di proprietà di Richard Mille, prenderà posto accanto alla MCL40, la vettura con cui il team ha disputato il suo millesimo Gran Premio. Il CEO Zak Brown, il Team Principal Andrea Stella e i piloti Lando Norris e Oscar Piastri saranno affiancati dai vincitori dei Gran Premi della McLaren di tutta la sua storia per questo momento speciale, con tutti i vincitori dei Gran Premi ancora in vita invitati, oltre al CEO della F1 Stefano Domenicali.

Le foto della livrea speciale

McLaren celebra a Monaco il millesimo GP con una livrea speciale

McLaren celebra a Monaco il millesimo GP con una livrea speciale

McLaren celebra a Monaco il millesimo GP con una livrea speciale

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Mon, 1 Jun 2026 17:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30916/1/mclaren-celebra-a-monaco-il-millesimo-gp-con-una-livrea-speciale
Formula 1, svolta per le categorie propedeutiche: F2 e F3 si rifanno il look https://www.formula1.it/news/30915/1/formula-1-svolta-per-le-categorie-propedeutiche-f2-e-f3-si-rifanno-il-look Questo fine settimana la Formula 1 tornerà in azione nel Principato di Monaco e con lei ci saranno anche la Formula 3 e la Formula 2. Proprio stamattina questi due campionati hanno poi svelano le loro nuove identità visive, introducendo dei loghi ridisegnati per rafforzare ulteriormente la posizione di entrambe le categorie all’interno della piramide FIA e il loro legame con la Formula 1.

Il restyling del marchio dei due campionati si integra con l’iconica identità della F1, riflettendo il loro ruolo di tappe finali nel percorso verso la Formula 1 per i giovani piloti più promettenti del mondo. Entrambi i loghi sono stati semplificati in un design monocolore, creando un look più pulito e moderno.

Mentre la F2 mantiene la sua caratteristica combinazione di colori blu con un'identità riconoscibile e consolidata, che è diventata strettamente associata al campionato sia tra i fan che tra gli stakeholder, la F3 adotta un nuovo e audace colore arancione, che sostituisce la precedente palette di grigio e rosso. Il nuovo colore è stato scelto per la sua natura dinamica, energica e vivace, che riflette lo spirito giovanile e competitivo del campionato. 

Parlando di questo cambio look Sua Eccellenza Mohammed Ben Sulayem, Presidente della FIA, ha dichiarato: "La FIA Formula 2 e la FIA Formula 3 sono pilastri fondamentali del nostro percorso globale in monoposto, che coltivano il talento che plasmerà il futuro della Formula 1 e dell’automobilismo mondiale. Queste nuove identità visive modernizzano entrambi i campionati, rafforzando al contempo il loro ruolo importante all’interno della piramide FIA e il loro legame con l’apice del nostro sport".

Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha poi aggiunto: "La Formula 2 e la Formula 3 sono una parte fondamentale del nostro sport, fornendo la formazione e il contesto necessari ai piloti per raggiungere la Formula 1. È importante che sia chiaro ai tifosi come funziona la piramide e avere un’identità visiva pulita e moderna che si integri con la F1 aiuta a trasmettere questo messaggio. Vorrei ringraziare il Presidente della FIA, Sua Eccellenza Mohammed Ben-Sulayem, e l’Amministratore Delegato di F2 e F3, Bruno Michel, per la loro collaborazione e il loro impegno nel costruire insieme il nostro sport in modo così chiaro e riconoscibile".

Bruno Michel, amministratore delegato della FIA Formula 2 e della FIA Formula 3, ha poi concluso dicendo: "Sono lieto di presentare i nostri nuovi loghi F2 e F3, realizzati in stretta collaborazione con la Formula 1 e la FIA. Il nostro obiettivo era quello di rappresentare visivamente in modo più efficace il percorso verso la Formula 1 attraverso la piramide dell’automobilismo d’élite. Il blu è da sempre il colore della F2 ed è ben riconosciuto dai suoi fan, mentre per la F3 abbiamo colto l’occasione per inserire nel logo un arancione nuovo di zecca, vivace e dinamico, che crediamo i fan apprezzeranno molto".

Formula 1, svolta per le categorie propedeutiche: F2 e F3 si rifanno il lookFormula 1, svolta per le categorie propedeutiche: F2 e F3 si rifanno il look

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Mon, 1 Jun 2026 15:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30915/1/formula-1-svolta-per-le-categorie-propedeutiche-f2-e-f3-si-rifanno-il-look
Ferrari LUCE, Vigna difende l'elettrico: «Ci sono già clienti che la vogliono» https://www.formula1.it/news/30914/1/ferrari-luce-vigna-difende-l-elettrico-ci-sono-gia-clienti-che-la-vogliono La Ferrari LUCE continua a far discutere, dividendo appassionati e addetti ai lavori. Dopo la sua presentazione al Quirinale, la prima vettura completamente elettrica del Cavallino Rampante è finita al centro di un acceso dibattito che ha coinvolto anche alcune delle personalità più influenti del mondo Ferrari.

Tra i più critici figurano Flavio Briatore e Luca Cordero di Montezemolo, che non hanno nascosto le proprie perplessità nei confronti del nuovo progetto della casa di Maranello, alimentando ulteriormente il confronto attorno a un modello destinato a segnare una svolta storica per il marchio.

Anche tra i tifosi le opinioni sono contrastanti. Se da una parte c'è chi apprezza il coraggio della Ferrari nell'abbracciare la mobilità elettrica e guarda con interesse al futuro del marchio, dall'altra non mancano coloro che faticano ad accettare una Ferrari priva del tradizionale motore termico e del suo iconico sound.

Nonostante questa netta divisione, a prendere le sue difese è stato direttamente l'amministratore delegato della casa automobilistica italiana Benedetto Vigna che, intervenuto durante il Motor Valley Fest di Modena ha replicato alle critiche non lasciando spazio all'interpretazione.

"La macchina va vista dal vivo", ha dichiarato, placando le critiche di tutti quelli che hanno espresso un loro giudizio solo dopo averla vista in foto. Per Vigna, chi parla della Luce senza averla vista rischia di fermarsi alla superficie, senza coglierne la logica industriale e tecnica.

A dare sostegno alle parole dall'AD del Cavallino ci sono soprattutto i primi segnali commerciali. Gli ordini, aperti già dalla mattina precedente al suo intervento, avrebbero già attirato diversi clienti, soprattutto giapponesi, di cui molti nuovi. 

"Ci sono clienti che la vogliono subito", ha dichiarato. Quando poi gli è stato domandato se il progetto LUCE sia nato per inseguire i costruttori cinesi e le altre grandi case automobilistiche che hanno puntato sull'elettrico l'italiano ha aggiunto: "La vettura non ha nulla a che vedere con le elettriche degli altri player, Cina compresa".

La decisione di costruire una Ferrari elettrica non è stata dunque condizionata dal mercato. La vettura infatti punta ad un posizionamento ambizioso, che vuole staccarsi dal confronto diretto con il resto del segmento. In conclusione Vigna ha poi voluto chiarire un equivoco: la Luce non sostituirà nulla. Questa infatti sarà un aggiunta al parco macchine del Cavallino Rampante, non un rimpiazzo. Da Maranello continueranno a uscire ancora vetture alimentate dai motori Turbo, oltre che quelli ibridi.

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Mon, 1 Jun 2026 12:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30914/1/ferrari-luce-vigna-difende-l-elettrico-ci-sono-gia-clienti-che-la-vogliono
La pensione può attendere, Hamilton: «Fareste meglio ad abituarvi» https://www.formula1.it/news/30913/1/la-pensione-puo-attendere-hamilton-fareste-meglio-ad-abituarvi Il passaggio dalla Mercedes alla Ferrari non è stato semplice per Lewis Hamilton. La stagione 2025 è stata abbastanza sofferta e anche l’avvio del 2026 sembrava potesse essere una ripetizione dello scorso mondiale. In Canada però, forse a causa delle caratteristiche del tracciato più adatte al britannico, o perché l’adattamento del pilota alla vettura sta proseguendo nella giusta direzione, Hamilton è apparso in una condizione molto migliore rispetto al compagno Charles Leclerc.

Hamilton ha acquisito sicurezza

Lewis, a Montréal, ha sostenuto forse il suo miglior weekend da quando è in Ferrari. Al termine della tappa americana, a Miami, si parlava molto del suo possibile ritiro, ma stando a quanto pubblicato da ‘Motorsport-magazine.com’, il sette volte campione del mondo non ha perso tempo a chiarire le sue intenzioni.

“Sono ancora pienamente impegnato e motivato!”, ha affermato rispondendo alle voci che hanno ipotizzano perfino che Lewis potesse annunciare il ritiro a Silverstone. Ho un contratto ancora in essere. Per me è tutto chiaro al 100%. Amo quello che faccio e resterò qui ancora per un bel po’. Fareste meglio ad abituarvi. Molte persone stanno cercando di convincermi ad andare in pensione, ma io non ci penso nemmeno”.

Hamilton, Canadiangp

Il confronto con Leclerc sta per entrare nel vivo

Hamilton si sente più forte rispetto alla scorsa stagione e questa sicurezza emerge sia nelle dichiarazioni che in pista. Quest’anno è riuscito a battere il compagno Charles Leclerc in tre occasioni: CinaCanada Miami (in Florida il weekend è stato brutto più che altro per la mancanza di performance da parte della SF-26). Tra i due compagni c’è soltanto un gap di tre punti. Monte Carlo decreterà l’inizio della stagione Europea. Sei gare in otto weekend. Sarà interessante vedere quale piega prenderà il confronto tra i due alfieri del Cavallino Rampante.


Foto: Ferrari

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Mon, 1 Jun 2026 11:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30913/1/la-pensione-puo-attendere-hamilton-fareste-meglio-ad-abituarvi
Qatar e Abu Dhabi a rischio, ma la F1 ha già pronto un piano d’emergenza https://www.formula1.it/news/30912/1/qatar-e-abu-dhabi-a-rischio-ma-la-f1-ha-gia-pronto-un-piano-d-emergenza Continua senza sosta lo scontro in Medio Oriente. Tra periodi di tregua e altri di agonia continua, sono ormai mesi che la guerra prosegue senza dare alcun segno che tutto possa cessare.

La Formula 1 ha perso già due eventi in calendario. Le tappe che avrebbero dovuto ospitare il Circus nel mese di aprile, ovvero Bahrain e Arabia Saudita. Se in un primo momento la massima serie del motorsport aveva provato a ri-allocare i due eventi, o almeno uno dei due, nel corso dell’anno, adesso questa possibilità sembra essere definitivamente scemata.

Calendario da 22 gare, Domenicali: "Vi assicuro che la stagione non terminerà a Las Vegas"

Tanto che probabilmente, vista la portata dello scontro che si sta consumando in Medio Oriente, la F1 potrebbe perdere anche gli appuntamenti conclusivi della stagione, in programma in Qatar e Abu Dhabi nel mese di dicembre.

Il presidente della categoria Stefano Domenicali, in un’intervista pubblicata da ‘Marca.com,’ ha spiegato chiaramente come intende affrontare la situazione: “Sinceramente, credo sia impossibile sostituire entrambe le gare (ha affermato riferendosi al Bahrain e a Jeddah, ndr). Anche provare a sostituirne una è complicato. Non ci sono molti weekend disponibili ormai".

Qatargp

Spostando invece l’attenzione sulla parte conclusiva del mondiale, ovvero Qatar e Abu Dhabi, ha aggiunto: “La vendita dei biglietti sta proseguendo e sta andando bene. Bisogna però dire che il nostro obiettivo è quello di portare gioia e offrire intrattenimento. Dobbiamo correre in dei posti dove è possibile farlo. Arriverà il momento in cui dovremo fare delle scelte. Non è facile come spostare due squadre di calcio composte da 22 giocatori. La nostra logistica è molto più complessa: costi di trasporto e altri fattori”.

“Prenderemo una decisione nei prossimi mesi. Abbiamo già un piano d’emergenza e ve lo posso confermare. Abbiamo pensato a delle soluzioni alternative in caso il Qatar e Abu Dhabi non potranno ospitare il loro evento. Vi assicuro che Las Vegas non sarà l’ultima gara in calendario, ha concluso.

Le ipotesi

Stefano Domenicali non dice altro in merito alle possibili ipotesi. Trattandosi di dicembre, ci sentiamo di escludere i circuiti europei dal toto nomi. L'unica, quella più fattibile, anche se borderline, potrebbe essere Portimao, in Portogallo, che potrebbe avere ancora delle temperature abbastanza miti a dicembre. Poi c’è sempre Kuala Lumpur, in Malesia. Sarebbe una tappa ottima in quel mese. Soprattutto anche perché il circuito malese è uscito ormai da diversi anni dal calendario di Formula1 (ultimo GP nel 2017). Ricordiamo che queste ultime sono soltanto ipotesi. Sapremo sicuramente qualcosa di più nelle prossime settimane.


Foto: Red Bull Racing

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Mon, 1 Jun 2026 10:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30912/1/qatar-e-abu-dhabi-a-rischio-ma-la-f1-ha-gia-pronto-un-piano-d-emergenza
FOTO - Ferrari, Leclerc svela la tuta speciale per Monaco https://www.formula1.it/news/30911/1/foto-ferrari-leclerc-svela-la-tuta-speciale-per-monaco Domenica la Formula 1 farà tappa a Monaco e per Charles Leclerc si tratterà, come sempre, di un weekend molto speciale: quello di casa. Il pilota della Ferrari, infatti, correrà tra le strade del Principato davanti al proprio pubblico e, anche quest'anno, celebrerà l'evento con una livrea personale dedicata all'occasione.

Come vi avevamo anticipato venerdì pomeriggio, il numero 16 della Scuderia Ferrari scenderà in pista con una tuta speciale realizzata per il Gran Premio di Monaco.

Pochi minuti fa, il team di Maranello ha pubblicato le prime immagini ufficiali che mostrano Leclerc con il nuovo design: una tuta prevalentemente bianca impreziosita da dettagli rossi, una scelta cromatica che richiama chiaramente i colori della bandiera del Principato e sottolinea ulteriormente il legame tra il pilota monegasco e la sua gara di casa.

In aggiunta anche il cappellino sarà bianco con il suo numero e il logo del Cavallino Rampante colorati di rosso. Ecco le foto ufficiali.

FOTO - Ferrari, Leclerc svela la tuta speciale per Monaco

FOTO - Ferrari, Leclerc svela la tuta speciale per Monaco

FOTO - Ferrari, Leclerc svela la tuta speciale per Monaco

FOTO - Ferrari, Leclerc svela la tuta speciale per Monaco

Foto x.com

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Mon, 1 Jun 2026 10:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30911/1/foto-ferrari-leclerc-svela-la-tuta-speciale-per-monaco
McLaren o Ferrari? Stella rompe il silenzio e scioglie i dubbi https://www.formula1.it/news/30910/1/mclaren-o-ferrari-stella-rompe-il-silenzio-e-scioglie-i-dubbi Nonostante le voci insistenti che circolano sul futuro di Andrea Stella, l'italiano ha nuovamente ribadito di non voler lasciare per nessun motivo al mondo la McLaren in cerca di una nuova sfida.

Stella ricopre da diversi anni un ruolo dirigenziale di alto livello all'interno del team britannico ed è stato anche uno degli uomini chiave nel ritorno della scuderia ai vertici del campionato. Tuttavia, negli ultimi mesi, alcune indiscrezioni hanno accostato l'italiano a un potenziale trasferimento alla Ferrari in una posizione di rilievo.

Lui inoltre non è l'unica figura della McLaren ad essere stata accostata a un'uscita dalla scuderia: anche Oscar Piastri è emerso come potenziale obiettivo della Red Bull nel caso in cui Max Verstappen decidesse di andarsene.

Stella, tuttavia, ha liquidato le speculazioni su Piastri definendole nient’altro che voci infondate: "Hai parlato della “silly season”, e credo che ci troviamo già in questo periodo dell'anno. Quando pensiamo a Oscar, non potremmo essere più felici. Credo che stiamo vedendo il miglior Oscar in pista e anche un ragazzo felice, oltre alla versione migliore di sé stesso fuori dalla pista". 

"Ha un ottimo rapporto con Lando, e penso che la squadra sia nella sua forma migliore da quando sono team principal. Quindi è decisamente chiaro quale sia l’orientamento della McLaren: puntare alla massima stabilità".

Da quando Stella è stato nominato team principal nel 2023, la McLaren ha conquistato due campionati costruttori e un titolo piloti con Lando Norris nel 2025. L'italiano ha però dichiarato che il suo obiettivo principale è quello di aggiungere altri trofei alla bacheca della scuderia britannica nei prossimi anni: "Per quanto mi riguarda, sono decisamente pienamente impegnato con la McLaren", ha affermato.

"Una delle cose che mi rende più orgoglioso della mia esperienza come team principal è che siamo riusciti a riempire la bacheca dell’MTC di trofei, e questo ha portato a farci creare addirittura una nuova sezione dedicata della bacheca. Per me la missione è molto chiara: dobbiamo riempire quella nuova sezione nei prossimi anni alla McLaren".

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Mon, 1 Jun 2026 10:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30910/1/mclaren-o-ferrari-stella-rompe-il-silenzio-e-scioglie-i-dubbi
«Qui sono fortunato»: Russell punzecchia la Mercedes https://www.formula1.it/news/30907/1/qui-sono-fortunato-russell-punzecchia-la-mercedes Il rapporto di fiducia tra la Mercedes e George Russell si sta lentamente sfaldando: dopo aver dato ogni goccia di sudore nei suoi anni in Williams per meritarsi il sedile accanto a Hamilton, quando arrivò a Brackley la vettura non era più competitiva come in passato. Poi, superato il paragone con un sette volte iridato e con un nuovo ciclo tecnico, sembrava destinato a diventare campione del mondo in uno schiocco di dita. Invece, il britannico non sta avendo buon feeling con la monoposto, mentre il suo giovane compagno di squadra sì. 

Al momento, il distacco tra i due alfieri della Mercedes è di ben 43 punti, a favore di Antonelli. Dietro questo diverso, però, non ci sono solo errori, ma anche tanta sfortuna. L'ultimo colpo di malasorte è arrivata proprio in Canada, quando è stato costretto al ritiro da leader, mentre in Giappone la sua strategia fu compromessa dalla Safety Car, e in Cina le sue qualifiche furono compromesse da un altro problema tecnico. "La fortuna non è dalla mia parte", aveva detto Russell ai media di Montreal, e a distanza di sette giorni non si è ancora dimenticato dell'episodio. 

Oggi, infatti, l'inglese ha pubblicato una foto con la sua fidanzata con la didascalia "Qui sono fortunato". Una confessione romantica e spiritosa, mentre la sua carriera sportiva non è esattamente rosea. 

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Mon, 1 Jun 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30907/1/qui-sono-fortunato-russell-punzecchia-la-mercedes
Aston Martin, emerge un nuovo problema sulla AMR26 che causa forte dolore ai piloti https://www.formula1.it/news/30906/1/aston-martin-emerge-un-nuovo-problema-sulla-amr26-che-causa-forte-dolore-ai-piloti Diversi sono stati, per diversi motivi, i piloti che sono stati costretti al ritiro al termine del GP del Canada. Tra questi, come spesso accaduto in quest'anno, c'è anche Fernando Alonso, che in questa occasione ha dovuto parcheggiato la sua monoposto ai box per un motivo diverso rispetto ad altre gare: sulla sua AMR26 è emerso un nuovo problema rispetto a quelli sinora visti.

Stavolta a causare noie è stata la posizione del sedile e nonn i soliti problemi di affidabilità legati a diverse rotture o vibrazioni (che provocavano guasti tecnici, rendendo la guida sgradevole, coi piloti che perdevano sensibilità a mani e piedi). In questa occasione la causa del k.o. è stata diversa, e tale da porre fine al miglior fine settimana della stagione del team, che a Montreal era persino riuscito a entrare in SQ2 e in gara Alonso, complice qualche sorpasso e una serie di circostanze, si era ritrovato per la prima volta in top 10 prima di scivolare indietro in classifica.

Nuovi problemi

Lo stesso Alonso infatti, giro dopo giro, ha accusato dolori sempre più intensi alla schiena che, di fatto, lo hanno portato a rientrare ai box e ritirarsi. Un problema accusato anche da Lance Stroll, che aveva manifestato l'idea di fermarsi ma, come ha spiegato via radio, ha deciso di continuare per i meccanici e per il padre, portando la AMR26 alla fine. “Avevamo questo problema con il sedile: giro dopo giro mi sentivo sempre più a disagio. La posizione non era quella giusta e, visto che eravamo fuori dai punti, lontani dai punti, abbiamo deciso di mettere fine al dolore. Abbiamo provato a modificare alcune, ma non ha funzionato”, è stata la spiegazione di Alonso dopo la corsa.

Tra sabato e domenica, i tecnici e lo stesso spagnolo avevano provato a modificare il sedile per capire se il problema fosse legato alla specifica unità, ma la situazione non è migliorata in gara: insomma, un problema che non sembra essere legato a un difetto dello specifico sedile portato in Qebec.

Nuova posizione, nuovi problemi

Il responsabile delle operazioni in pista del team, Mike Krack, ha spiegato come la causa sarebbe da ricondurre alla posizione del pilota, modificata rispetto alle scorse stagioni e più reclinata per abbassare il baricentro e esporre meno il casco al flusso d’aria a vantaggio delle performance. Ma se in altre gare il problema si era manifestato senza mai costringere i piloti al ritiro, in Canada il dolore è diventato eccessivo (dagli onboard si è visto come Fernando spostasse dal volante tra le gambe sul dritto prima della chicane).

Un nuovo problema, che allunga una lista già affollata, che costringerà il team di Stroll a lavoro extra per risolvere la questione. “È da un po’ che non si sente a suo agio, mai al punto da diventare un ostacolo. Dobbiamo riconsiderare la posizione - ha spiegato Krack - Con queste vetture cerchi di stare il più basso possibile, la posizione è  sempre più distesa. Forse siamo andati oltre. Dovremo riconsiderare la situazione, tornando al passato”. Ma per risolvere questo intoppo potrebbero servire interventi profondi, che riguardano la posizione del pilota in auto.

Foto copertina astonmartinf1.canto.global

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Mon, 1 Jun 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30906/1/aston-martin-emerge-un-nuovo-problema-sulla-amr26-che-causa-forte-dolore-ai-piloti
GTWC - 3 Ore di Monza folle: Mazzola trionfa in casa con l'Audi e scrive la storia https://www.formula1.it/news/30909/1/gtwc-3-ore-di-monza-folle-mazzola-trionfa-in-casa-con-l-audi-e-scrive-la-storia Grande spettacolo questo pomeriggio all'Autodromo Internazionale di Monza. Sul tracciato brianzolo è infatti andata in scena la 3 ore di Monza del GTWC, che fin dai primi metri ha regolato spettacolo e colpi di scena, stravolgendo tutto.

Il secondo round della stagione 2026 si è disputato sotto un caldo torrido, in una cornice di pubblico straordinaria che ha richiamato migliaia di appassionati sulle tribune del circuito italiano.

Fin dalle prime battute era chiaro che non sarebbe stata una gara come le altre. La partenza, ritardata di trenta minuti a causa di alcuni incidenti verificatisi nelle categorie di supporto, aveva già fatto intuire che la giornata sarebbe stata particolarmente movimentata. Alla partenza, i timori si sono subito trasformati in realtà: quando i semafori si sono spenti, diverse vetture sono rimaste coinvolte in un incidente multiplo alla prima curva, con molti protagonisti costretti al ritiro dopo appena poche centinaia di metri dal via.

Tra le tantissime vetture coinvolte troviamo anche le due Ford che dopo un'ottima qualifica erano riuscite a scattare dalla testa dello schieramento e la Ferrari numero 51 affidata in quel momento ad Alessio Rovera.

Ad innescare la carambola è stata la Mercedes GT3 di Maxime Martin, poi penalizzata con uno stop and go di tre minuti che l'ha definitivamente messa fuori gioco, portandola al ritiro. Intervistato poi all'interno del proprio box, il pilota, visibilmente alterato ha dichiarato: "Non so di cosa si lamentino, io non ho toccato una sola macchina, ma mi hanno dato la colpa. Sono andato a destra perché la Ferrari non mi ha lasciato spazio, non ho niente da dire".

Nell'elenco dei ritirati dopo questo contatto ritroviamo però anche l’Aston Martin #007 di Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim, che dettavano il passo in classifica dopo aver trionfato al Paul Ricard nel weekend inaugurale. Un altro colpo di scena è poi arrivato proprio mentre il regime di Safety Car era ancora attivo con la vettura del Dottore Valentino Rossi, rientrata ai box per smarcare la prima delle tre seste obbligatorie, ma che, a causa di un problema alla frizione, ha successivamente dovuto alzare bandiera bianca proprio mentre stava lasciando la pit lane.

Continuando la gara i colpi di scena non sono terminati. Dopo il doloroso ritiro dalla 24 Ore del Nurburgring, la Mercedes numero 3 del team di Verstappen ha dovuto ritirarsi anche qui, nuovamente a causa di un problema legato all'affidabilità.

A trionfare nel Tempio della Velocità è stata l'Audi del Tresor Attempto Racing numero 66 affidata al giovanissimo pilota potentino Rocco Mazzola, Sebastian Øgard e Ariel Levi. Partiti dalla ventinovesima posizione, il trio dopo una rimonta assolutamente perfetta è passato per primo sotto la bandiera a scacchi.

Gli ultimi due stint, affidati all'italiano, lo hanno visto protagonista nella lotta per le posizioni di vertice. Dopo aver completato i tre pit stop obbligatori previsti dal regolamento, Rocco è tornato ai box per una quarta sosta molto breve, della durata di appena 80 secondi. Un passaggio necessario soprattutto per azzerare il tempo massimo di guida consecutiva consentito per ciascun pilota.

La stessa strategia è stata adottata anche dagli altri quattro equipaggi in lotta per la vittoria. La svolta della gara è però arrivata proprio mentre i leader si preparavano a rientrare in pit lane: un nuovo intervento della Safety Car si è reso necessario in seguito a un incidente che ha coinvolto una McLaren, finita contro le barriere.

Grazie a questa neutralizzazione, Mazzola ha potuto effettuare la sosta in regime di Safety Car, rientrando in pista in seconda posizione alle spalle di Perez Companc, portacolori del Saintéloc Racing e suo diretto rivale sia nella classifica assoluta sia in quella riservata alla classe Silver.

L'argentino era riuscito a mantenere la leadership grazie a un pit stop di circa venti secondi più corto rispetto al tempo minimo imposto dal regolamento. Un'irregolarità che gli è però costata cara: alla tornata successiva è stato infatti richiamato nuovamente ai box per un altro stop, consegnando così il comando della corsa al pilota del Tresor Attempto Racing.

Alla ripartenza da Safety Car Rocco Mazzola ha poi fatto le spalle larghe, tenendosi dietro rivali come Dienst, Rörr e Auer, almeno fino a quando il pilota della Mercedes-AMG Winward Racing non è rimasto coinvolto in un incidente alla Prima Variante. Nel corso di una concitata bagarre, una Porsche e una BMW sono entrate in contatto tra di loro, con una vetture che è stata proiettata nella traiettoria della Mercedes #87, che non ha potuto evitare l’impatto.

Dopo 79 giri di gara, Mazzola, Øgaard e Levi, anche grazie alla loro una gestione magistrale della corsa, hanno scritto la storia diventando il primo equipaggio Silver a trionfare nella classifica overall di una gara endurance del GT World Challenge.

Guardando alle altre classi la Gold Cup ha visto trionfare la Ferrari 296 GT3 EVO #71 di Selected Car Racing, affidata a Frederik Schandorff, Simon Birch e Malte Ebdrup, mentre in Bronze Cup, a festeggiare è stata la Ferrari 296 GT3 EVO #74 del Kessel Racing con Dustin Blattner, Lorenzo Patrese e Dennis Marschall.

Foto copertina x.com

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Sun, 31 May 2026 22:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30909/1/gtwc-3-ore-di-monza-folle-mazzola-trionfa-in-casa-con-l-audi-e-scrive-la-storia
Formula 1, il punto di domenica 31 maggio 2026: tra sogni e negazioni https://www.formula1.it/news/30908/1/formula-1-il-punto-di-domenica-31-maggio-2026-tra-sogni-e-negazioni- Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. L'ex pilota, Juan Pablo Montoya, che era sulla griglia in Canada, ha potuto seguire da vicino quanto accaduto prima del via del GP alla McLaren mentre per Verstappen la maggior azione in pista non è dovuta al nuovo regolamento, bensì al talento dei piloti.

Nel frattempo, nella giornata di ieri, siamo stati ospiti all'evento celebrativo dei 45 anni della Nazionale Piloti: punta di diamante dell'evento, Mario di Natale, storico presidente che ha commosso tutti con i suoi aneddoti. Mentre Antonelli dice 'no' alla Nazionale Piloti organizzata a Monte Carlo in data 3 giugno. Infine, Imola sogna ancora la Formula 1. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

La Nazionale Piloti festeggia 45 anni di storia: l’impegno oltre lo sport La Nazionale Piloti festeggia 45 anni di storia: l’impegno oltre lo sport - Punta di diamante dell'evento, Mario di Natale, storico presidente che ha commosso tutti con i suoi aneddoti. Sua l’idea di creare una squadra che volgesse il suo sguardo ben oltre lo sport, attraverso la Solidarietà Onlus.

Imola non molla, Pietro Benvenuti svela il piano per dare un futuro all’autodromo - La pista romagnola non molla. L’intenzione è quella di rientrare nei grandi piani della Federazione in futuro. Pietro Benvenuti, direttore Formula Imola, spiega il programma.

Altre News Formula 1

Nazionale Piloti: Antonelli, il volto del motorsport italiano non giocherà a Monaco Nazionale Piloti: Antonelli, il volto del motorsport italiano non giocherà a Monaco - Antonelli dice 'no' alla Nazionale Piloti, non giocherà la partita organizzata a Monte Carlo in data 3 giugno. La spiegazione dell'italiano e l'altra possibile ipotesi.

 

McLaren, l'ex pilota svela chi ha preso la decisione dietro il disastro in Canada - L'ex pilota, Juan Pablo Montoya che era sulla griglia in Canada ha potuto seguire da vicino quanto accaduto prima del via del GP alla McLaren. E ha svelato dettagli interessanti sugli equilibri interni al team.

Rimonte mondiali: Russell chiamato a un'impresa (mai) vista prima - 43 punti. È questo il distacco che George Russell è chiamato a colmare per vincere il suo primo titolo mondiale. Attenzione ai precedenti.

Verstappen al vitriolo: «Siamo noi piloti a trainare questa Formula 1» - Per Max Verstappen, la maggior azione in pista non è dovuta al nuovo regolamento, bensì al talento dei piloti. E anche se i motori cambieranno, l'olandese resta scettico.

Il messaggio di Domenicali alla Nazionale Piloti: un progetto che coinvolge tutti - All'evento celebrativo dei 45 anni della Nazionale Piloti era fisicamente assente il presidente della F1, Stefano Domenicali, il quale però ha voluto omaggiare tutti con un messaggio molto sentito.

Accade oggi

 

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Sun, 31 May 2026 22:08:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30908/1/formula-1-il-punto-di-domenica-31-maggio-2026-tra-sogni-e-negazioni-
Imola non molla, Pietro Benvenuti svela il piano per dare un futuro all’autodromo https://www.formula1.it/news/30905/1/imola-non-molla-pietro-benvenuti-svela-il-piano-per-dare-un-futuro-all-autodromo Presente all’evento organizzato da Andrea Zucchini (Middle East Manager) per i 45 anni della Nazionale Piloti sul circuito intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari, il direttore di Formula Imola, Pietro Benvenuti ha parlato del programma che intende svolgere per garantire un futuro al tracciato romagnolo.

Invitato a salire sul palco dalla conduttrice dell’evento, la giornalista di ‘Sky Sport F1’, Mara Sangiorgio, Pietro Benvenuti ha affermato: “Seguivo la Nazionale Piloti da appassionato. Avere questa posizione qui oggi è motivo d’emozione. Grazie ad Andrea Zucchini per questa opportunità”, afferma ai microfoni durante la manifestazione a cui abbiamo avuto modo di partecipare anche noi di ‘Formula1.it’.

Gran lavoro dietro alle quinte per riportare Imola sui grandi palcoscenici del motorsport

Nel 2025, solamente poco più di 12 mesi fa, la F1 ha concesso l’opportunità ad Imola di organizzare un evento per la massima categoria del motorsport. Al momento il tracciato è fuori dai radar, ma molto attivo in altre serie FIA, come il WEC.

Imola, box

La pista romagnola però non molla. L’intenzione è quella di rientrare nei grandi piani della Federazione. Magari in alternanza con il ‘Tempio della Velocità’ di Monza. Il futuro non è limpido, ma Pietro Benvenuti non si arrenderà davanti alle difficoltà: “Purtroppo il futuro non ci permette di fare soltanto motorsport, quindi il nostro obiettivo è quello di far vivere questa struttura tutti i giorni nel corso degli anni. Oggi abbiamo bisogno di riempire l’autodromo con attività che piacciano a tutti".

Il direttore di Formula Imola è lieto di aver avuto l’opportunità di ospitare l’evento dei 45 anni della Nazionale Piloti, che lo ha tra l'altro insignito di uno speciale riconoscimento, e guardando all’avvenire ha affermato: Ci stiamo dando un gran da fare. Il pubblico osserva la superficie, ma il lavoro che c’è dietro non si vede mai. Quindi grazie a tutti quelli che lavorano per il bene dell’Autodromo. Ogni anno stiamo cercando di dare sempre qualcosa in più. I nuovi box che vedete sono stati fatti nell’arco di 12 mesi, nemmeno. Che per un’impresa pubblica come la nostra può considerarsi un miracolo. A settembre partiremo con dei nuovi lavori che coinvolgeranno gran parte della terrazza, ci saranno ammodernamenti alla Tosa, per cui stiamo facendo dei sacrifici importanti, programmati per garantire un futuro all’Autodromo”.


Foto: Nazionale Piloti

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Sun, 31 May 2026 17:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30905/1/imola-non-molla-pietro-benvenuti-svela-il-piano-per-dare-un-futuro-all-autodromo
Il messaggio di Domenicali alla Nazionale Piloti: un progetto che coinvolge tutti https://www.formula1.it/news/30904/1/il-messaggio-di-domenicali-alla-nazionale-piloti-un-progetto-che-coinvolge-tutti Durante l’evento celebrativo dei 45 anni della Nazionale Piloti, tenutosi ieri al circuito di Imola e organizzato da Andrea Zucchini (Middle East Manager), hanno parlato esponenti conosciuti nel mondo del motorsport, eccellenze territoriali e ovviamente i membri della Fondazione.

Purtroppo, era fisicamente assente (causa impegni) il presidente della Formula 1, Stefano Domenicali, il quale però ha voluto lasciare un messaggio virtuale che è stato visionato dai presenti (noi di ‘Formula1.it’ compresi), durante l’evento.

La Nazionale Piloti porta ovunque un messaggio di pace e beneficenza

Il manager italiano ha voluto prima di tutto ringraziare Mario di Natale (presidente storico della Fondazione Nazionale Piloti) e Andrea Zucchini per l’impegno profuso, per poi dare appuntamento a tutti per la partita di beneficenza ‘Racing Stars Football Cup’ che si giocherà mercoledì 3 giugno alle 15:30 locali a Monte Carlo: “Il primo ringraziamento va a chi ha fondato la Nazionale Piloti 45 anni fa, Mario di Natale. Un amico che ha sempre partecipato a queste iniziative con un’emozione particolare”, ha esordito Stefano Domenicali.

Zucchini, di Natale

“Un ringraziamento anche ad Andrea Zucchini, un imolese che continua nella tradizione di voler portare avanti un progetto così speciale. Un progetto che coinvolge tutti quanti, non solo chi è presente sulle piste di Formula 1, ma anche chi ci segue, per portare un messaggio di pace, di beneficenza. Devo dire che il nostro mondo è sempre stato protagonista sotto questo profilo e non si è mai tirato indietro. Ringrazio anche il Principe Alberto, che avrò occasione di vedere a Monte Carlo per la partita di mercoledì, dove si riunirà tantissima gente. Sarà un’altra iniziativa speciale. Non posso essere lì con voi, ma ci vedremo presto”, ha concluso.


Foto copertina: Red Bull Racing; foto interna: Nazionale Piloti

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Sun, 31 May 2026 15:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30904/1/il-messaggio-di-domenicali-alla-nazionale-piloti-un-progetto-che-coinvolge-tutti
La speranza italiana Antonelli non giocherà, ma sarà con la Nazionale Piloti a Monaco https://www.formula1.it/news/30903/1/la-speranza-italiana-antonelli-non-giochera-ma-sara-con-la-nazionale-piloti-a-monaco Nella giornata di sabato 30 maggio, nell’Autodromo intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari, si è tenuta la cerimonia dei 45 anni della Fondazione Nazionale Piloti. Un evento a cui ha partecipato anche il leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli, come special guest.

Durante la manifestazione, la Nazionale Piloti ha voluto premiare il giovane talento bolognese (premio consegnato da Andrea Zucchini, Middle East Manager), come volto del motorsport italiano. L’Italia purtroppo, nonostante la presente e storica tradizione motoristica, non ha mai avuto una fiorente proliferazione di talenti in grado di arrivare in Formula 1 e lottare per il mondiale. Gli unici due piloti, attualmente, detentori di titoli sono stati Giuseppe (Nino) Farina nel 1950 (vincitore del primo mondiale nella storia della F1) e Alberto Ascari, che riuscì a vincere nel 1952 e 1953.

Antonelli, la speranza del motorsport italiano

Da allora il cammino è stato molto tortuoso per l’Italia. Kimi Antonelli rincarna il sogno di un paese intero. Il sogno di rivedere un italiano alzare in alto l’ambito trofeo.

Le parole rilasciate da Antonelli durante la conferenza stampa dei 45 anni della Nazionale Piloti a Imola (alla quale noi di ‘Formula1.it’ abbiamo presenziato): “È stato un buon inizio di stagione. La strada è ancora lunghissima, ma è quella giusta. Sono felice. Ora avremo più gare consecutive con delle pause non così lunghe come abbiamo avuto nella prima parte di stagione. Gestire le pause che abbiamo avuto prima di Miami e poi Canada, non è stato semplice. Quando si trascorre troppo tempo a casa si tende a perdere un po’ il ritmo. Adesso fortunatamente ne avremo un bel po’ di fila (sei prima della pausa di giugno, ndr). Alla fine cerco di restare concentrato su quello che devo fare. Sono consapevole di quanto sia ancora lungo il campionato. I miei mi hanno insegnato a restare sempre con i piedi per terra, restare umile, e mantenere il focus sull’obiettivo finale. Fino a che non attraversi quella linea del traguardo non è mai finita. Devo restare concentrato senza avere troppe distrazioni”.

Mara Sangiorgio, Antonelli

Vedere Andrea Kimi Antonelli al vertice del mondiale è fonte di speranza anche per le future generazioni. Il motorsport è un mondo in cui i conducenti non solo devono essere bravi, ma devono avere anche delle forti finanze alle spalle. Vedere un italiano in testa al mondiale di F1 può dare una spinta e permettere anche a piloti come Leonardo Fornaroli (attuale collaudatore McLaren, campione di Formula 2 nel 2025) e Gabriele Minì (attuale leader del mondiale di Formula 2) a trovare spazio sulla griglia di partenza.

Antonelli dice 'no' alla Nazionale Piloti

Per Antonelli, la giornata di sabato 30 maggio è stata ricca di premiazioni. Dopo aver ricevuto il riconoscimento da parte della Nazionale Piloti, il bolognese si è recato a Brisighella per ricevere il Trofeo Bandini. Durante l’evento imolese però, intervistato dalla giornalista di ‘Sky Sport F1’, Mara Sangiorgio, ha fatto una rivelazione particolare.

Andrea Kimi Antonelli non prenderà parte alla partita di beneficenza ‘Racing Stars Football Cupin programma alle 15:30 di mercoledì 3 giugno a Monte Carlo, prima che inizi il weekend di gara. Questa la sua spiegazione: “Meglio che guidi e basta. I palloni li lasciamo a quelli che ci sanno fare”.

Il suo rapporto con i palloni non sembra essere dei migliori. Alcuni ipotizzano ci possa essere anche la Mercedes dietro a questa decisione: meglio non correre il rischio che il pilota possa farsi male. Si tratta pur sempre del leader del mondiale. Un’ipotesi più che lecita, anche se noi preferiamo in questa fase attenerci a quella ufficiale e scherzosa data di persona da Kimi Antonelli.

Il bolognese non giocherà, ma prenderà comunque parte all'evento organizzato dalla Nazionale Piloti davanti al pubblico di Monte Carlo.


Foto: Formula1.it

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Sun, 31 May 2026 11:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30903/1/la-speranza-italiana-antonelli-non-giochera-ma-sara-con-la-nazionale-piloti-a-monaco
La Nazionale Piloti festeggia 45 anni di storia: l’impegno oltre lo sport https://www.formula1.it/news/30902/1/la-nazionale-piloti-festeggia-45-anni-di-storia-l-impegno-oltre-lo-sport Nella giornata di sabato 30 maggio 2026, in un evento organizzato all’interno dei box del circuito di Imola da Andrea Zucchini (Middle East Manager) e dalla collega Parnia Amani, la Nazionale Piloti ha festeggiato i propri 45° anni di attività (1981 – 2026), svelando anche le nuove divise che verranno indossate dalla squadra nella partita ‘Racing Stars Football Cup’ in programma per mercoledì 3 giugno 2026 nello Stadio Louis II di Monte Carlo alle ore 15:30.

Storia e nuove iniziative

Punta di diamante all'interno dei nuovi box dell'Autodromo Intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari, Mario di Natale, storico presidente che ha anche commosso tutti con i suoi aneddoti. Sua l’idea di creare una squadra che volgesse il suo sguardo ben oltre lo sport, attraverso la Solidarietà Onlus.

Mario di Natale (Presidente Nazionale Piloti): “Vedere questa sala gremita è la testimonianza più cristallina degli sforzi profusi in questi decenni nel fare del bene a chi ne aveva bisogno. Continueremo su questa strada anche con nuove iniziative. Quella della Naionale Piloti è una storia meravigliosa che merita di essere raccontata a lungo”.

Nazionale Piloti

Tra le nuove iniziative c'è quella presentata da Andrea Zucchini e la collega Parnia Amani. I due infatti hanno colto l’occasione per parlare di uno dei loro ultimi progetti charity internazionali della Fondazione Nazionale Piloti in Medio Oriente, ‘I am not a game’, mediante il quale sono già attivi sul territorio proponendosi a tutela degli animali.

Andrea Zucchini (Middle East Manager): “La nostra intenzione è quella di ampliare i nostri orizzonti e stiamo lavorando per questo. In questi 45 anni di storia, la Nazionale Piloti ha fatto davvero tanto, il suo impegno è universalmente riconosciuto nel mondo come baluardo prezioso di solidarietà. Adesso è il momento di guardare a nuovi territori. Vogliamo farlo volgendo un’attenzione particolare agli animali che, da oggi, troveranno con noi attraverso lo sviluppo del progetto ‘I am not a game’ un presidio per la loro tutela in ogni angolo del mondo. Sarà un esempio della sensibilità della Nazionale Piloti che rinnova la sua storia con una programmazione ambiziosa a partire dalla prossima partita benefica in quel di Monte Carlo”.

Gli ospiti presenti

In sala presenti personalità illustri come Andrea Abodi (Ministro per lo Sport e i Giovani), Roberta Frisoni (Assessora al Turismo e Sport della Regione Emilia-Romagna), Marco Panieri (Sindaco di Imola), Rossano Fabbri (Segretario di Stato Rep. San Marino), Augusto Spaggiari (Console Onorario del Principato di Monaco), Pietro Benvenuti (Direttore di Formula Imola), Massimo Monti (Amministratore Unico di Formula Imola), gli ex piloti Pierluigi MartiniGabriele Tarquini, la voce storica di Rai Sport, Gianfranco Mazzoni, il direttore generale della Nazionale Piloti, Sandro Cois e il collaboratore Andrea Cavinato.

Mara Sangiorgio, Andrea Kimi Antonelli

L’evento, al quale noi di 'Formula1.it' abbiamo preso parte, è stato condotto dalla giornalista di ‘Sky Sport F1’, Mara Sangiorgio, che oltre a raccogliere le testimonianze e l’impegno di solidarietà promosse da Mario di Natale e da Andrea Zucchini, ha anche saputo intrattenere il pubblico presente in sala nella lunga conferenza stampa.

In sala anche il leader del mondiale di F1, Antonelli

L’ultimo ospite, oseremmo dire quasi a sorpresa, è stato il pilota italiano di Formula 1, attualmente leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese è stato accolto in sala con grandissimo entusiasmo e una volta ricevuti i complimenti da parte di tutti i presenti per il modo in cui sta guidando in questo 2026, ha aiutato Andrea Zucchini a togliere i veli dalle nuove maglie della Nazionale Piloti. giornata speciale per Antonelli, che nella serata di sabato 30 maggio ha ricevuto anche il Trofeo Bandini a Brisighella.


Foto: Formula1.it

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Sun, 31 May 2026 10:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30902/1/la-nazionale-piloti-festeggia-45-anni-di-storia-l-impegno-oltre-lo-sport
Rimonte mondiali: Russell chiamato a un'impresa 'mai' vista prima https://www.formula1.it/news/30901/1/rimonte-mondiali-russell-chiamato-a-un-impresa-mai-vista-prima Il ritiro di George Russell per un problema al motore in Canada ha permesso a Kimi Antonelli di andare in fuga nella classifica mondiale.

I 43 punti di vantaggio del classe 2006 nei confronti dell'inglese rappresentano un distacco significativo, nonché alquanto impronosticabile dopo appena cinque weekend di gara.

Guardando al recente passato, ad esempio, il divario tra Piastri e Norris lo scorso anno non fu mai così ampio (un massimo di 34 punti, dopo il Gran Premio d'Olanda).

Attenzione, però, a dare per scontato l'esito di questo Mondiale troppo presto: nella storia della Formula 1, ci sono ben due precedenti in cui una rimonta di questa portata è andata a buon fine. Seppur con una differenza sostanziale rispetto allo scenario attuale.

I precedenti hanno una cosa in comune

Rimonte mondiali: i precedenti che incoraggiano Russell

Nel 2012, Sebastian Vettel riuscì a recuperare ben 44 punti di svantaggio nei confronti di Fernando Alonso, vincendo il campionato per appena 3 punti al termine di un indimenticabile Gran Premio del Brasile.

Dieci anni dopo, nel 2022, Max Verstappen ribaltò un deficit di 46 lunghezze verso Charles Leclerc, concludendo la stagione 146 punti davanti al pilota Ferrari.

Il quattro volte campione del mondo olandese ha anche sfiorato una rimonta improbabile nel 2025, quando ha recuperato 102 punti sui 104 che gli avrebbero assicurato il quinto titolo nei confronti del duo McLaren.

I precedenti mostrano, dunque, che il titolo per Russell è tutt'altro che impossibile. Ma attenzione alla grande differenza rispetto a questo 2026: la monoposto.

In nessuna di queste rimonte, infatti, i protagonisti in questione guidavano la stessa macchina. Il massimo distacco mai recuperato tra compagni di squadra ammonta a 29 punti e risale al 2014, quando Lewis Hamilton ebbe la meglio su Nico Rosberg nell'anno che diede inizio all'era di dominio della Mercedes.

Insomma, con 17 gran premi tutti da vivere (che potrebbero diventare 19 qualora venissero recuperati gli eventi in Bahrain e in Arabia Saudita, cancellati ad aprile per via del conflitto tra Stati Uniti e Iran), la sensazione è che questa stagione di Formula 1 abbia tutto il potenziale per essere una delle più avvincenti di sempre. A prescindere dal verdetto finale.

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Sun, 31 May 2026 09:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30901/1/rimonte-mondiali-russell-chiamato-a-un-impresa-mai-vista-prima
Verstappen al vitriolo: «Siamo noi piloti a trainare questa Formula 1» https://www.formula1.it/news/30900/1/verstappen-al-vitriolo-siamo-noi-piloti-a-trainare-questa-formula-1 Quando è uscita la notizia del nuovo motore della Formula 1, al 60% endotermico e al 40% elettrico, sembrava che Max Verstappen sarebbe tornato nella sua tana, tacendo le critiche e, soprattutto, le minacce di ritirarsi. Invece, il campione ha avuto solo un "contentino", il quale lo farà sì riflettere sul suo futuro, ma non gli farà piacere l'attuale regolamento.

Infatti, mentre Domenicali e gli altri leader del gruppo si dilettano nel vedere le tribune piene e l'audience aumentare, si dimenticano di un punto fondamentale. "In Formula 1 trovo i piloti migliori del mondo, riusciremmo a divertirvi anche con delle macchine a noleggio. Ma tutto il resto mi confonde, non è come dovrebbe essere la Formula 1. I fan non sanno nemmeno cosa stiamo facendo, cosa ti è concesso quando sei in rimonta o quando sei davanti, quanta batteria ricarichiamo. La gente dice che è bello lo spettacolo e che ci sono molti sorpassi, ma tutto ciò non dipende dal regolamento", ha detto proprio Verstappen in conferenza stampa, con una visione acuita anche dall'esperienza con il GT. "La Formula 1 dovrebbe essere più pura, minimalista e farci guidare di più". 

 

 

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Sun, 31 May 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30900/1/verstappen-al-vitriolo-siamo-noi-piloti-a-trainare-questa-formula-1
McLaren, l'ex pilota svela chi ha preso la decisione dietro il disastro in Canada https://www.formula1.it/news/30898/1/mclaren-l-ex-pilota-svela-chi-ha-preso-la-decisione-dietro-il-disastro-in-canada Partire con un buon passo gara, due auto nelle prime file e chiudere la gara con un doppio zero pesantissimo per la classifica costruttori. Questo è quanto accaduto nel giorno del GP del Canada alla McLaren, vittima perfetta della confusione a livello meteorologico che si è verificata prima del via del GP a Montreal, causata dalla scelta presa dai piloti di Woking di partire con gomme intermedie su pista lievemente umida, tendente all'asciutto.

Le vetture del team papaya hanno avuto un buono spunto, visto che le Pirelli Intermedie sono semplici da portare in temperatura, ma dopo pochi metri è parso chiaro che la scelta fosse del tutto sbagliata, tale da spingere sia Norris sia Piastri a rientrare ai box e ad abbandonare qualsiasi speranza di poter lottare per le posizioni di vertice.

Chiaramente asciutto

Una condizione meteo difficile da interpretare, al netto di previsioni errate, ha portato la McLaren a fare harakiri. Una situazione vissuta in prima persona dall'ex pilota di Formula 1 Juan Pablo Montoya, presente sulla griglia di partenza di Montreal. Il colombiano ha raccontato, in una recente intervista a Sports Betting, quelle che erano le sue sensazioni prima del via, specie su quello che sarebbe stato il meteo da lì a pochi minuti.

“In McLaren nell’ultimo anno e mezzo hanno avuto la miglior macchina - ha ammesso Juan - mentre ora, per provare a vincere, sono costretti a pensare qualcosa di diverso o brillante, a rischiare dunque. Forse in questo momento la McLaren è la seconda vettura in griglia dopo la Mercedes, ma se vuoi battere la Mercedes non puoi permetterti errori di questo genere”.

Incredulità

“Ero incredulo. A quanto so, la decisione è stata presa da Piastri: era preoccupato perché da Curva 8 a Curva 10 la pista era bagnata e per lui era da intermedie. In quelle condizioni l’ultima parola spetta al pilota. Il team si fida della sua capacità di prendere decisioni giuste”.

“Le previsioni meteo dei team sono avanzate. Mi chiedo se avessero previsto l’arrivo della pioggia. Quando mi sono posizionato in griglia di partenza si potevano distinguere zone umide e asciutte. Si vedeva l’ombra asciutta dell’ala e cominciava a piovere. Ma poco prima si era disputata la gara di F2 e avevano le slick con pista più bagnata”.

Foto copertina x.com

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Sun, 31 May 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30898/1/mclaren-l-ex-pilota-svela-chi-ha-preso-la-decisione-dietro-il-disastro-in-canada
Bearman sfida Antonelli: «Sono al suo livello». Ma manca la macchina https://www.formula1.it/news/30899/1/bearman-sfida-antonelli-sono-al-suo-livello-ma-manca-la-macchina Nella scorsa stagione, la griglia di Formula 1 si è rifatta il look dando il benvenuto a 4 rookie: Gabriel Bortoleto, Isack Hadjar, Oliver Bearman e Andrea Kimi Antonelli. Degli ultimi due si parlava da tempo, per via del loro futuro promettente legato anche a top team quali la Ferrari e la Mercedes. Tuttavia, solo l'italiano ha ottenuto un sedile in una squadra competitiva, mentre gli altri si sono dovuti accontentare di una macchina da midfieldcon il licenziamento di Tsunoda, il francese della famiglia Red Bull è stato promosso al posto accanto a Verstappen, lasciando gli altri due a lottare con altre vetture di bassa classifica. 

Il giovane Oliver è così costretto a vedere i suoi amici vivere il suo sogno, mentre lui deve ancora sudare per passare il taglio del Q3. "Io non ho una macchina da top 4, ma sapere che loro sono testa a testa con i compagni mi dà speranza per il futuro, perchè io ero al loro livello in Formula 2 e Formula 3. Per me è una prova che anche io potrò fare bene", ha spiegato Bearman a Sky Sport. A rendere la stagione ancora più amara c'è il fatto che uno dei suoi vecchi "colleghi" è in cima al Mondiale piloti. "Credo che Kimi abbia tutto quello che serve per vincere il Titolo, o comunque sarà uno dei due piloti Mercedes. Al momento Kimi è in vantaggio, ma George non è da meno. Un giorno vorrei essere lì anche io", ha aggiunto ancora l'inglese. 

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Sat, 30 May 2026 22:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30899/1/bearman-sfida-antonelli-sono-al-suo-livello-ma-manca-la-macchina
Formula 1, il punto di sabato 30 maggio 2026: tra rischi e nuove opportunità https://www.formula1.it/news/30896/1/formula-1-il-punto-di-sabato-30-maggio-2026-tra-rischi-e-nuove-opportunita- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Leonardo Fornaroli ha recentemente parlato della sua seconda uscita al volante di una monoposto di Formula 1, dicendosi entusiasta anche dei progressi compiuti. 

La Formula 1 rischia di trovarsi in un vicolo cieco regolamentare. Carlos Sainz rompe gli indugi e chiede alla FIA una scelta netta sui motori del futuro, anche contro il parere di alcuni costruttori.

Inoltre, abbiamo intervistato in esclusiva il papà di Kimi Antonelli, Marco, parlando della sua attività nel motorsport e del momento di Andrea in F1. Infine, il sedile in Cadillac per Bottas inizia a scricchiolare e James Allison ha spiegato il motivo del ritiro di George Russell al GP di Canada. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Caos motori F1 2027, Sainz chiede una decisione drastica e punge la Ferrari Caos motori F1 2027, Sainz chiede una decisione drastica e punge la Ferrari - La Formula 1 rischia di trovarsi in un vicolo cieco regolamentare. Carlos Sainz rompe gli indugi e chiede alla FIA una scelta netta sui motori del futuro, anche contro il parere di alcuni costruttori.

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La Mercedes spiega il ritiro di Russell: anche Kimi era a rischio - James Allison, direttore tecnico della Mercedes, ha spiegato il motivo del ritiro di George Russell al GP di Canada. Gli ingegneri hanno riscontrato lo stesso problema anche sulla macchina di Kimi.

Herta pronto a sostituire Bottas: l'opinione del boss della Cadillac - Il sedile di Valtteri Bottas sarebbe a rischio, con Colton Herta che bussa alla porta. Il team principal della Cadillac, Graeme Lowdon, ha una sua prospettiva.

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Sat, 30 May 2026 21:27:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30896/1/formula-1-il-punto-di-sabato-30-maggio-2026-tra-rischi-e-nuove-opportunita-
Monaco 1985, l’orgoglio di Michele https://www.formula1.it/news/30885/1/monaco-1985-l-orgoglio-di-michele Il vincitore fu Prost, il capolavoro lo fece Alboreto. Anzi, Michele: una forma di confidenza motivata dall'affetto che ha sempre accompagnato l'ammirazione. 

Monte Carlo, maggio 1985.

L’aria del Principato sa di mare e benzina; yacht immobili e motori nervosi. Le stradine come ogni anno sembrano impossibili da interpretare per una monoposto: guardrail vicinissimi, curve cieche, salite che fanno vibrare l'asfalto. Eppure è proprio qui che il Mondiale diventa leggenda. 

Il Gran Premio di Monaco del 1985 non è soltanto una corsa. È un teatro sospeso tra lusso e paura, dove ogni pilota guida come se stesse camminando su un filo da equilibristi sopra il Mediterraneo.

La pole position è di Ayrton Senna: giovane, feroce, già capace di piegare la pista con la sola volontà. Ma la domenica di Monaco non perdona nessuno. Alla partenza il traffico è feroce, le monoposto scivolano tra Sainte-Dévote e il Casinò come proiettili colorati. E dietro i grandi nomi, con la sua Ferrari rossa numero 27, c’è Michele Alboreto.

Alboreto non è il pilota più rumoroso del paddock. Non ha l’arroganza dei predestinati né sa essere personaggio costruito per le telecamere. È diverso: concreto, elegante, soprattutto umano. Corre con il talento di chi conosce la fatica e con la sensibilità di chi non dimentica mai che dentro quelle macchine ci sono uomini.

La gara cambia volto giro dopo giro. Monaco è una trappola bellissima: basta un errore e il guardrail ti entra nell'abitacolo. Senna si ritira, altri perdono terreno, e davanti emerge la lucidità di Alain Prost. Ma mentre la McLaren controlla la corsa, Alboreto è un marinaio nella tempesta. La Ferrari non è perfetta; Michele la asseconda con intelligenza, senza sprechi, senza isteria.

Ogni passaggio al tunnel sembra un respiro trattenuto. Ogni frenata alla chicane del porto è una sfida alla fisica. Le ruote sfiorano i muretti con una precisione quasi irreale. E Alboreto resta lì: presente, vivo, tenace.

Monaco 1985, l’orgoglio di MicheleIl podio di Monaco '85 - Da sinistra De Angelis, Prost, Alboreto

Alla fine vincerà Prost. Michele chiuderà secondo, conquistando punti preziosi nella rincorsa mondiale che, per lunghi mesi del 1985, farà sognare l’Italia ferrarista. Ma il risultato racconta solo una parte della storia.

Perché Monaco ’85 parla soprattutto di atmosfera, di uomini e carattere. E Alboreto, in quell’epoca di giganti, rappresentava qualcosa che oggi sembra raro: la misura. La capacità di essere veloce senza trasformarsi in maschera. Era amatissimo dai tifosi Ferrari perché sembrava uno di loro, solo con un casco addosso e un coraggio fuori misura.

Quando lo vedevi uscire dall’abitacolo, non sembrava un divo irraggiungibile. Sembrava un uomo gentile capitato nel mestiere più pericoloso del mondo.

E forse è proprio questo il motivo per cui il suo ricordo resiste.

Non soltanto per le vittorie, i podi o le domeniche in rosso. Ma perché Michele Alboreto portava in pista una qualità rarissima: l’umanità.

A Monaco, nel 1985, tra il rombo dei turbo e il sole che cadeva sul porto, quella umanità brillò forte quanto il rosso Ferrari.

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Sat, 30 May 2026 18:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30885/1/monaco-1985-l-orgoglio-di-michele
La Mercedes spiega il ritiro di Russell: anche Kimi era a rischio https://www.formula1.it/news/30895/1/la-mercedes-spiega-il-ritiro-di-russell-anche-kimi-era-a-rischio Le fasi iniziali del Gran Premio del Canada sono state ricche di colpi di scena, tenute in vita dall'emozionante lotta tra le due Mercedes. Russell e Antonelli erano freschi dei sorpassi del giorno prima, nonché della strigliata di Toto Wolff, ma entrambi sapevano che in palio non c'era solo un trofeo: l'inglese doveva risollevarsi dai colpi alla morale delle settimane precedenti, e sperava di farlo in una pista a lui amica. Al contempo, l'italiano, che aveva meno da perdere, cercava solo di fare la miglior prestazione possibile. 

Per i primi  giri, i due non hanno risparmiato nulla, tra errori e mosse al limite. A un tratto, però, si è visto George Russell andare lungo in curva e poi accostare, con una notizia terribile dal volante: la sua W17 si era completamente spenta. Il britannico, notevolmente frustrato, è sceso dalla sua monoposto, guardando il suo compagno sfilare, con una leadership rinnovata. "Continuo ad avere sfortuna", dirà poi ai media, con i suoi giusti motivi: infatti, come spiegato da James Allison, il pilota è stato costretto al ritiro dopo un guasto alla batteria, che ha fatto spegnere il motore. "Verso la fine della gara abbiamo notato che la batteria non era messa bene, era danneggiata per le alte temperature. Dovremo capirne bene l'origine per non ripetere l'episodio", ha aggiunto ancora il direttore tecnico. 

Per Russell, questo è stato l'ennesimo ostacolo in questa stagione, dopo la sfortuna nel tempismo della Safety Car in Giappone e un altro guasto nelle qualifiche in Cina. Scenari in cui non ha il controllo e che danno vantaggio al giovane Kimi. Ma, come diceva Enzo Ferrari, "meglio un pilota fortunato che uno bravo"

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Sat, 30 May 2026 14:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30895/1/la-mercedes-spiega-il-ritiro-di-russell-anche-kimi-era-a-rischio
Herta pronto a sostituire Bottas: l'opinione del boss della Cadillac https://www.formula1.it/news/30894/1/herta-pronto-a-sostituire-bottas-l-opinione-del-boss-della-cadillac La Cadillac ha iniziato la stagione in linea con le aspettative, ovvero essere il fanalino di coda. Per quanto Andretti, insieme agli altri capi della General Motors, sostenessero che la squadra fosse pronta per lottare con il midfield, la pista dimostra altro: i piloti non hanno mai passato il Q2 e sono costantemente relegati alle ultime posizioni, molto spesso anche costretti al ritiro. Bisogna dire che anche certi numeri di Perez e Bottas non aiutano, e in un mondo spietato come la Formula 1 perdere il sedile è questione di attimi, specialmente se alla porta bussa un giovane statunitense. 

La voce per cui Colton Herta fosse sul punto di sostituire il finlandese numero 77 si è fatta sempre più insistente negli ultimi giorni, ma il team principal della Cadillac non ha intenzione di licenziare nessuno. "Queste speculazioni non hanno alcun fondamento. A dirla tutta, Valtteri e Sergio stanno lavorando anche di più di altri loro colleghi, perchè non solo corrono, ma stanno anche aiutando a costruire la squadra, e non è una cosa che si vede molto in giro. Il mondo là fuori non ha idea di cosa stiamo chiedendo loro di fare", ha detto Graeme Lowdon ai media, come riportato da PlanetF1. 

"Chi ha dato origine a questo rumour non sa nemmeno come funziona la Formula 1, perchè Colton Herta non ha nemmeno i punti necessari per la superlicenza. Ogni pilota ha il suo programma e i suoi obiettivi, ognuno sta contribuendo a sviluppare la Cadillac. Voglio ripetere fino allo sfinimento che Valtteri non sarà licenziato, nè Perez è in cerca di un altro team", ha aggiunto ancora il team principal. 

 

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Sat, 30 May 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30894/1/herta-pronto-a-sostituire-bottas-l-opinione-del-boss-della-cadillac
ESCLUSIVA - Marco Antonelli: «Kimi deve crescere, la Mercedes è una famiglia» https://www.formula1.it/news/30884/1/esclusiva-marco-antonelli-kimi-deve-crescere-la-mercedes-e-una-famiglia La camicia bianca del capo in mezzo alle maglie blu dei meccanici. Si distingue così Marco Antonelli all'interno del garage del suo team AKM Motorsport. Ma del capo ha solo l'abbigliamento, perché nel box lavora fianco a fianco dei suoi uomini e, da racer puro, non si sottrae a chiacchiere da retro box, suo habitat naturale. E nel farlo riesce mette a proprio agio l'interlocutore grazie alla sua educazione e disarmante semplicità. Questi sono stati gli ingredienti della chiacchierata che il papà di Kimi Antonelli ha concesso in esclusiva a chi scrive, che ha toccato la sua attività nel mondo dei motori ma anche il momento positivo che Andrea sta vivendo in Formula 1, possibile grazie al suo talento ma anche al supporto del team Mercedes e di una famiglia straordinariamente normale.

Marco, a volte segue il suo team e altre segue Kimi ai GP: come sceglie le trasferte a cui partecipare?

"Diciamo che Kimi è comunque in buone mani, è nella famiglia Mercedes, è come se ci fossimo noi, quindi sono tranquillo. È chiaro che devo guardare un po' tutto, ho un team numeroso, quindi bisogna che dia il classico colpo al cerchio e alla botte. Poi veniamo da un periodo positivo... mi sento abbastanza fiducioso di come in questo momento Kimi possa farcela anche da solo, anche senza di me".

La Mercedes è come la seconda famiglia?

"Assolutamente. Sono estremamente tranquillo di saperlo in pista con la famiglia Mercedes, so che è in mani sicure".

Pensa che la sua attività e il suo passato nel motorsport abbiano influenzato la scelta di Kimi di diventare pilota?

"Kimi è praticamente nato nei box, quando era nella pancia della mamma eravamo a Magny-Cours a correre il WTCC e lui dava i calci quando sentiva mettere in moto le macchine. Ne ha risentito di sicuro. Poi ovviamente ha dimostrato di avere questa passione e, anche se noi magari abbiamo influito all'inizio, dopo è stata una sua scelta, non certo nostra".

ESCLUSIVA - Marco Antonelli: «Kimi deve crescere, la Mercedes è una famiglia»

Anche lei è stato pilota: si rivede in suo figlio?

"No, ad essere onesto no. Lui è più veloce di me (ride, ndr). Siamo appartenenti a due epoche diverse. Una volta noi eravamo piloti da coltello tra i denti, meno regole e più da entrate alla tutto per tutto, battaglie, lotte e sportellate a non finire. Ora siamo in un momento con un motosport diverso. Però lui è sempre stato abbastanza agguerrito, quindi un po' mi rivedo in lui sotto questo aspetto".

Pensa che col tempo il suo ruolo a fianco di Kimi ai GP sia cambiato o il supporto da papà è rimasto lo stesso?

"Io al massimo posso dare un mio parere se vedo una cosa che secondo me non è corretta, però lui deve sempre valutarla e fare il confronto con gli ingegneri, con Bono (Peter Bonnington, ndr) e tutto il suo staff. Posso esprimere delle sensazioni, ma vanno sempre verificate con strumenti adatti. Al massimo posso dire la mia, da uomo che vive da tanti anni il motorsport, che ha visto tanti piloti. Ma poi tutto deve essere verificato. Voglio essere a fianco di Kimi perché se le cose vanno bene gioiamo insieme, ma anche per essere da spalla se le cose non dovessero andare come come sempre si spererebbe".

Il suo team AKM Motorsport è partner di Mercedes: come vede il 2026 del team di Brackley?

"Devo dire che hanno fatto una grande macchina, in questo momento senza dubbio l'auto da battere. Penso sia evidente. Kimi sta crescendo e Russell è una certezza. Penso che quest'anno per gli altri sarà dura batterli, però non si sa mai. Il campionato è talmente lungo che tutto può succedere. Per il momento sono molto forti, devo dire che li vedo bene".

ESCLUSIVA - Marco Antonelli: «Kimi deve crescere, la Mercedes è una famiglia»

Pensa che Kimi stia stupendo o la sua era una crescita prevista? Anche se è bene non fare proclami...

"Allora, devo dire che Toto Wolff forse ci credeva più di me nella crescita di Kimi. Io da padre non sono troppo di parte, forse sono sempre stato un po' scettico sulle vere potenzialità di mio figlio perché hai sempre paura che poi non sia forte come dovrebbe essere. Quindi sono sempre una persona molto cauta nel dare commenti positivi o nel fare proclami".

Ma le cose stanno andando bene...

"Vero, ora Kimi sta andando bene, anche oltre le aspettative. Ma penso che debba ancora crescere: in un anno di Formula 1 non puoi imparare quello che hanno imparato gli altri piloti, i suoi rivali in sei, otto o dieci anni".

È leader del mondiale di F1 e pensa debba ancora crescere?

"Personalmente ritengo abbia ancora molto da imparare e penso che lo possa fare solo nei prossimi anni. Gli servirà del tempo, è normale. Penso che sarà davvero pronto tra qualche anno".

Lei e Toto Wolff siete sempre stati certi della forza di Kimi, anche davanti alle difficoltà o alle critiche, come accaduto la passata stagione. È stato difficile gestire quei momenti?

"Penso che quando sei in una posizione come lo era Kimi lo scorso anno, sotto i riflettori, da rookie in un team come la Mercedes, al posto di Lewis Hamilton e con tanta pressione addosso, hai sempre tanti dubbi o critiche. Pensi se sarai in grado o meno, veloce o meno. Nel suo percorso ha avuto momenti negativi ma ci sta per un pilota agli inizi, soprattutto in quelle condizioni".

Una fase difficile da cui serviva grande forza mentale per venirne fuori...

"Ad essere sincero ho sempre pensato che potesse venirne fuori. Poi, da qui a pensare che possa vincere un mondiale è tutta un'altra cosa, ha tutto da dimostrare. Ma, tornando alla domanda, ho sempre pensato che potesse fare bene. Diciamo che i momenti difficili dello scorso anno sono stati solo un momento passeggero".

Come valuta il lavoro di Toto Wolff al fianco di Kimi? Da fuori sembra lo consideri quasi come un "figlio adottivo"...

"Toto è un grande, in tutto. Sia per essere lì dov'è e sia aver fatto quello che ha fatto nella sua vita. È un grande. Una persona molto bilanciata, un uomo che misura tutto, che ha molta esperienza e poi è un padre di famiglia anche lui. Diciamo che meglio di così non potevamo capitare, Kimi non poteva capitare".

ESCLUSIVA - Marco Antonelli: «Kimi deve crescere, la Mercedes è una famiglia»

Parlando di quanto accade fuori dalla pista, quale pensa sia il segreto di Kimi come persona?

"Kimi è un ragazzo normale, che va a giocare a bowling con gli amici, che se incontra la gente per strada, ci va insieme al pub a San Marino. È un ragazzo che ha voglia di stare in mezzo agli altri, divertirsi, di non pensare solo alla F1. È un ragazzo molto normale che sa che quello è il suo mestiere e lo tratta come tale. Punto. È come se dovesse guidare un autobus, solo che guida una F1".

Uno come gli altri insomma.

"Esatto, è un ragazzo come gli altri, come tanti, come tutti. È un ragazzo che ha voglia di stare insieme agli amici quando ha del tempo libero, di fare quello che fanno tutti i ragazzi della sua età. Forse la sua forza è proprio la sua normalità".

Come famiglia siete una presenza discreta ma costante: come vivete questa esplosione di popolarità?

"Io faccio la mia vita, nulla è cambiato rispetto a prima. Lavoro tutti i giorni, faccio quello che ho sempre fatto e che mi piace. Non mi è cambiata la vita. Forse è anche questo un segreto che ci fa rimanere uniti. Per fortuna abbiamo dei figli fantastici, anche come rapporti e siamo sempre andati d'accordo, andiamo d'accordo. Ognuno fa il suo, non ci montiamo la testa, stiamo coi piedi per terra, sappiamo bene che oggi sei sul tetto del mondo, ma domani sei sotto terra. Bisogna sempre essere misurati e tranquilli. Viviamo questo momento in maniera normale e sappiamo anche noi che quello è il lavoro di Kimi. Ognuno di noi fa il suo in famiglia e andiamo avanti come tutte le altre famiglie".

 

Si ringraziano Marco Antonelli e Mercedes per la cordialità e la disponibilità. La riproduzione parziale di questa esclusiva è possibile previa citazione dell’autore e della fonte formula1.it, con link al contenuto originale.

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Sat, 30 May 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30884/1/esclusiva-marco-antonelli-kimi-deve-crescere-la-mercedes-e-una-famiglia
Caos motori F1 2027, Sainz chiede una decisione drastica e punge la Ferrari https://www.formula1.it/news/30892/1/caos-motori-f1-2027-sainz-chiede-una-decisione-drastica-e-punge-la-ferrari Dopo due mesi di discussioni, polemiche e critiche feroci sulle nuove power unit, considerate troppo dipendenti dalla componente elettrica e dalle dinamiche di gestione dell'energia, il mondo della Formula 1, ovvero team, federazione e governance, aveva deciso di apportare una modifica significativa già a partire dal 2027. Una correzione di rotta che, però, si sta scontrando con le consuete dinamiche politiche che da sempre accompagnano il Circus, anche perché un cambio in corsa così radicale rischia di avvantaggiare troppo chi è già più avanti.

Tra coloro che chiedono una decisione rapida c'è Carlos Sainz. Lo spagnolo, oggi anche presidente della GPDA, l'associazione che rappresenta i piloti, ha invitato apertamente FIA e Formula One Management a prendere una posizione forte, senza lasciarsi condizionare dagli interessi dei singoli costruttori.

Al centro del dibattito, come forse tutti sapete, c'è la possibile revisione del rapporto tra motore endotermico e parte elettrica. Le power unit introdotte nel 2026 hanno accentuato il peso dell'energia elettrica, generando in alcune circostanze differenze di velocità importanti tra vetture in fase di ricarica e vetture con batteria piena. Inoltre, su alcuni circuiti, la ricarica dell'energia condizionava fortemente lo spettacolo, impedendo ai piloti di spingere costantemente. Situazioni che hanno alimentato critiche da parte di tifosi, piloti e addetti ai lavori.

Per il 2027 si sta quindi discutendo un riequilibrio verso una configurazione più tradizionale, con una ripartizione indicativa del 60% affidata al motore termico e del 40% alla componente elettrica. Una soluzione che potrebbe ridurre alcuni degli effetti indesiderati emersi in pista durante questa stagione.

"C'è la Commissione dove le squadre hanno diritto di voto, ed è proprio lì che ho chiesto alla FIA e alla FOM di portare avanti questa proposta e di restare fedeli alla direzione intrapresa", ha spiegato Sainz.

"Se loro ritengono che questa sia la soluzione giusta, sono convinto che le squadre che oggi si lamentano o che non sono completamente allineate non avranno altra scelta che adeguarsi. Ovviamente serve il consenso di tutti, ma se è per il bene dello sport, delle gare e dello spettacolo, sono favorevole a un approccio molto deciso da parte di chi governa la Formula 1."

Le parole dello spagnolo arrivano mentre emergono indiscrezioni secondo cui alcuni costruttori, tra cui Audi e Ferrari, avrebbero espresso perplessità su modifiche così rapide a un regolamento appena entrato in vigore. Un tema particolarmente delicato, considerando gli enormi investimenti sostenuti dai motoristi per prepararsi alla rivoluzione tecnica del 2026. Inoltre, c'è il timore concreto che chi è già avanti, come Mercedes e Red Bull, sia fortemente avvantaggiato nell'apportare queste modifiche.

Sainz, tuttavia, continua a vedere margini di miglioramento importanti.

"Credo che ci sia ancora spazio per migliorare questo motore e questo regolamento attraverso le modifiche che vengono proposte per il prossimo anno."

"Non penso che nel 2026 si possa fare molto di più. Personalmente ho deciso quasi di smettere di lamentarmi, perché è evidente che questa stagione non è ideale e non lo diventerà improvvisamente. Sono però molto fiducioso per il prossimo anno e per quanto le cose possano cambiare."

La vicenda rappresenta perfettamente l'equilibrio sempre più complesso che la Formula 1 deve trovare tra innovazione tecnologica, sostenibilità e spettacolo. Da una parte ci sono costruttori che hanno investito miliardi nello sviluppo delle nuove power unit; dall'altra c'è la necessità di garantire gare più naturali e comprensibili per il pubblico.

Il problema è che il tempo stringe. Se davvero il regolamento 2027 dovrà essere modificato, i motoristi avranno bisogno di certezze in tempi brevi per adeguare i propri programmi di sviluppo. Continuare a rinviare una decisione significherebbe aumentare il rischio di creare ulteriore confusione tecnica e politica. E dopo appena una stagione dall'introduzione delle nuove regole, sarebbe probabilmente l'ultima cosa di cui la Formula 1 ha bisogno.

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Sat, 30 May 2026 07:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30892/1/caos-motori-f1-2027-sainz-chiede-una-decisione-drastica-e-punge-la-ferrari