Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 28 Jul 2026 22:40:00 +0200 Tue, 28 Jul 2026 22:50:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it L'indiscrezione - Mercedes punta Monza: pronto l'ADUO per vincere a casa della Rossa https://www.formula1.it/news/31961/1/l-indiscrezione-mercedes-punta-monza-pronto-l-aduo-per-vincere-a-casa-della-rossa Quest'anno la Formula 1 non si combatte solo in pista. I team stanno infatti continuando a portare aggiornamenti quasi a ogni gara del Mondiale, perché anche un singolo decimo può fare la differenza tra una vittoria e un quarto posto.

In aggiunta alle novità portate dalle scuderie per quanto riguarda telaio e aerodinamica, quest'anno anche il motore può essere potenziato grazie all'ADUO, ovvero il meccanismo introdotto con i regolamenti F1 2026-2030 per aiutare i costruttori di Power Unit che risultano meno competitivi sul piano del motore termico, l’ICE.

Mentre Ferrari e Audi hanno già usufruito di uno dei due step ADUO concessi, e l'Aston Martin lo farà sicuramente nel prossimo appuntamento, la Mercedes ha preferito aspettare a portare in pista un motore aggiornato. Stando alle ultime indiscrezioni, il team anglo tedesco potrebbe introdurre la nuova specifica a casa della Rossa durante il weekend di Monza proprio per "rovinare la festa" del team di Maranello, che punta ovviamente a vincere davanti ai propri tifosi.

Secondo quanto riportato anche da Motorsport Italia, le novità nella prossima specifica del motore non sarebbero marginali. I test al banco starebbero proseguendo nel migliore dei modi e la nuova Power Unit presenterebbe aggiornamenti nella camera di combustione, così da poter esasperare ulteriormente la temperatura di alimentazione.

Anche il turbo, però, subirà dei cambiamenti: la chiocciola manterrà il diametro ridotto, ma saranno modificati il numero e l’inclinazione delle palette per ottenere un migliore riempimento agli alti regimi.

Come già fatto dal Cavallino, anche in Mercedes si parla quindi di interventi nell'area di combustione e sul turbo, abbinati a una nuova benzina Petronas. Oltre a cercare più prestazioni con una curva di utilizzo meno estrema ai massimi regimi, l'obiettivo è anche preservare l'affidabilità, un aspetto che nel 2026 è pesantemente mancato all'interno del box tedesco.

Se dovessero montare il motore con ADUO, sia Kimi Antonelli sia George Russell dovranno infatti scontare una penalità, poiché finora entrambi hanno già utilizzato quattro motori a causa dei diversi guasti tecnici.

Tatticamente, sostituire la Power Unit proprio a Monza, dove sorpassare è più semplice, potrebbe rappresentare l’occasione migliore per rispondere alla mossa del Cavallino, che vuole ridurre il gap di potenza evidenziato sui rettilinei. L'obiettivo sarebbe infatti quello di vincere in casa della Rossa e "vendicare" anche quanto fatto da Charles Leclerc a Silverstone.

In Ferrari, però, sembrano comunque tutti molto tranquilli, consapevoli che la SF-26 può contare su un telaio superiore alla concorrenza, capace di mitigare il gap di potenza che attualmente separa le due scuderie al vertice della classifica costruttori.

Vedremo dunque come evolverà la situazione, in attesa che la categoria torni in pista tra poco meno di un mese.

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Tue, 28 Jul 2026 22:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31961/1/l-indiscrezione-mercedes-punta-monza-pronto-l-aduo-per-vincere-a-casa-della-rossa
Formula 1, il punto di martedì 28 luglio 2026: tra incoraggiamenti e grandi bufere https://www.formula1.it/news/31958/1/formula-1-il-punto-di-martedi-28-luglio-2026-tra-incoraggiamenti-e-grandi-bufere Un'altra giornata si è conclusa, portando con sè notizie interessanti. La stagione della Haas sembra seguire un copione già visto: competitiva a inizio anno, ma incapace di crescere. In Ungheria arrivano le ammissioni di Bearman, Ocon e Komatsu su una VF-26 sempre meno competitiva. Nel frattempo, dietro la nomina di Gwen Lagrue c’è una precisa strategia di Laurent Mekies: l’uomo che ha contribuito a lanciare Antonelli e Russell sarà chiamato a raccogliere il testimone di Helmut Marko e a costruire i campioni del futuro.

Infine, l'Ungheria dà segnali incoraggianti all'Aston Martin, Sainz finisce nella bufera e il WEC corre ai ripari cambiando drasticamente il calendario, mentre la McLaren cambia direzione sull'ala Macarena. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton - Da alcune decisioni nel corso del GP di Ungheria, sembra che neanche la Ferrari creda in un possibile Mondiale conquistato da Lewis Hamilton. Pare che il Costruttori sia l’unico obiettivo.

Ferrari o Antonelli? Per chi tifa la TV? - Per le nuove generazioni viene prima Antonelli o la Ferrari? Una riflessione sul tifo italiano e sulla sensazione che anche la telecronaca televisiva abbia ormai scelto da che parte stare.

La rompipaddock - Dilettanti allo sbaraglio - Dal successo di Norris alla disdetta della Ferrari, passando per le performance di Verstappen e Antonelli fino al "miracolo" Aston Martin: i giudizi della vostra rompipaddock sul GP d'Ungheria

Altre News Formula 1

Sainz nella bufera: «mente» sull’incidente con Piastri, social scatenati Sainz nella bufera: «mente» sull’incidente con Piastri, social scatenati - Carlos Sainz, dopo quanto accaduto domenica scorsa all'Hungaroring con Oscar Piastri, è finito al centro della bufera accusato dai fan dell'australiano di mentire in merito alle bandiere blu

 

Aston Martin, Alonso accende la speranza: «É un nuovo inizio» - L’Ungheria regala finalmente segnali incoraggianti ad Aston Martin. Gli aggiornamenti funzionano, il team rientra nella lotta per la Q2 e Alonso vede un “nuovo inizio”. Ora tutta l’attenzione è rivolta a Zandvoort, dove debutterà il primo sviluppo della power unit Honda.

ADUO - Aston Martin accelera: pronto il debutto della nuova power unit Honda - Il team Aston Martin è pronto a fare un ulteriore step in avanti dopo il debutto della Spec B arrivata a Budapest. Adesso anche il motore è stato potenziato grazie all'ADUO e la nuova specifica arriverà già questo mercoledì

Imola è impraticabile a dicembre: le ultime esperienze in inverno - Luigi Mazzola la raccontato una serie di test con la Ferrari svolti a Imola nel mese di gennaio. La pista era impraticabile, quindi sarà difficile che si terrà lì l’ultima gara del campionato.

WEC, è ufficiale: il campionato si chiuderà a Barcellona e a Monza - Dopo le indiscrezioni emerse nelle settimane precedenti, è arrivata l'ufficialità dalla Federazione Internazionale, con il Campionato Endurance che chiuderà la stagione in due tappe europee

Caos doppiati in Ungheria: Wolff attacca gli ingegneri «teletubbies» - In Ungheria c’è stato un caos con i doppiati, in quanto non andava il sistema di bandiere blu. Le loro lotte hanno ostacolato le rimonte dei primi, e Wolff ha criticato i muretti altrui.

Articoli e Commenti

Addio alla McMacarena, la McLaren cambia direzione Addio alla McMacarena, la McLaren cambia direzione - Inversione di rotta per la McLaren all’Hungaroring, o meglio inversione di senso di rotazione. Il punto sullo studio del sistema mobile pensato sull'ala posteriore della MCL40.

 

Russell, il 2026 potrebbe diventare lo spartiacque della sua carriera - Essere considerati alla guida della monoposto più competitiva della griglia può diventare una lama a doppio taglio per un pilota di Formula 1. Quello di Russell potrebbe diventare un caso al rientro dalla pausa estiva.

Accade oggi 

 

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Tue, 28 Jul 2026 21:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31958/1/formula-1-il-punto-di-martedi-28-luglio-2026-tra-incoraggiamenti-e-grandi-bufere
Addio alla McMacarena, la McLaren cambia direzione https://www.formula1.it/news/31957/1/addio-alla-mcmacarena-la-mclaren-cambia-direzione Inversione di rotta per la McLaren all’Hungaroring, o meglio inversione di senso di rotazione. La casa di Woking aveva portato al debutto in Austria un’ala rotativa basata sul concetto studiato dalla Ferrari. Un flap mobile capace di ruotare di oltre 200°, in modo tale da migliorare i flussi aerodinamici dell’ala posteriore a flap spalancato, e incrementare così la velocità di punta di alcuni km/h rispetto al metodo tradizionale.

La soluzione, smontata prima di essere testata in pista, si diceva strettamente derivata dal concetto del Cavallino. Tant’è che fu soprannominata subito come ‘McMacarena’. Purtroppo il team si accorse immediatamente che qualcosa non andava come ipotizzato al computer e avevano deciso di prendersi più tempo per riflettere.

Debutta un nuovo meccanismo di apertura/chiusura in Ungheria

Da quel che si è visto in Ungheria, il team potrebbe aver incontrato delle difficoltà nel far ruotare il flap secondo la metodologia sviluppata a Maranello. Tant’è che i tecnici di Woking hanno cambiato completamente direzione ricreando un meccanismo, seppur diverso, in grado di movimentare l'ala in modo simile a quello visto sulla Red Bull.

McLaren

Necessario un ulteriore test

Tuttavia, il cambio di direzione sembrerebbe non esser bastato a creare uno stato sufficiente di affidabilità tale da mettere il team in condizione di usare l’ala in qualifica e in gara. Probabilmente, da quanto abbiamo compreso in questi giorni, la squadra di Woking dovrebbe effettuare un ulteriore test sul tracciato olandese prima di utilizzare la specifica in Italia a Monza.

Averla a disposizione per affrontare i rettilinei presenti nel Tempio della Velocità metterebbe il team sicuramente nella condizione migliore per il weekend. Soprattutto dopo aver dato prova in Ungheria (ovviamente tracciato che presenta tutt’altro tipo di caratteristiche) di poter vincere ed essere competitiva anche rinunciando alla specifica.


Foto copertina e interna: Luca Martini / WHYOUT Media

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Tue, 28 Jul 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31957/1/addio-alla-mcmacarena-la-mclaren-cambia-direzione
Ferrari, svelato il problema dietro alla pessima partenza di Leclerc in Ungheria https://www.formula1.it/news/31956/1/ferrari-svelato-il-problema-dietro-alla-pessima-partenza-di-leclerc-in-ungheria- Nel corso dello scorso GP d’Ungheria, andato in scena domenica scorsa, Charles Leclerc scattava dalla seconda posizione in griglia di di partenza, speranzoso e aggressivo al via di poter superare la McLaren di Lando Norris nelle prime curve, anche grazie all'uso della gomma Soft, per poter poi sfurttare il veloce passo della sua Ferrari e provare a vincere il GP magiaro.

Una speranza che, un avvio a rilento ha subito spento, facendo addirittura retrocedere al quinto posto il monegasco. Va detto, poi, che Charles partiva dal lato sporco della griglia, il che ha causato un forte pattinamento delle sue gomme, tanto da farlo sopravanzare dalla McLaren di Oscar Piastri per finire schiacciato tra Hamilton e Verstappen.

Gara finita al via

Per evitare, e chiudere con uno zero la sua gara o essere penalizzato dai commissari FIA, Leclerc ha alzato il piede e ha visto così allontanarsi le speranze di podio, nonché di vittoria, abbandonandole del tutto a causa di un tracciato tortuoso e non così favorevole per i sorpassi come quello di Budapest. E così è stato, tanto che il ferrarista ha chiuso la gara al quarto posto in classifica, recuperando solo una posizione solo grazie alla penalità assegnata ad Hamilton.

Ferrari, svelato il problema dietro alla pessima partenza di Leclerc in Ungheria

Nel finale di gara, infatti, il pilota numero 16 ha beneficiato dei 5 secondi di penalità incassati dal team mate per aver superato i limiti di velocità in pitlane. Nelle consuete interviste post gara, poi, Charles Leclerc ha spiegato di non aver commesso errori in partenza, analizzando nel dettaglio i motivi del suo scatto lento che, a posteriori, potrebbe essergli costato il successo di tappa.

Svelato il motivo

Charles, infatti, ha ammesso come sapesse “Che si trattava di un momento cruciale della gara, in cui ho seguito la procedura corretta ma purtroppo per qualche motivo abbiamo regolato la macchina in base al livello di aderenza che ci aspettavamo e  per ragioni che ancora dobbiamo analizzare, lo abbiamo sopravvalutato”.

Insomma, il pilota Ferrari ha ammesso come alcune regolazioni per la partenza sulla sua SF-26 non del tutto corrette siano state alla base di una partenza sottotono. Nel dettaglio la Scuderia aveva ipotizzato un livello di grip maggiore di quello riscontrato nella traccia interna della griglia. “Sapevamo, ha proseguito Charles, che c’era una differenza tra il lato sinistro e destro, ma l’aderenza è stata maggiore di quanto ci aspettavamo“.

Foto copertina www.ferrari.com

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Tue, 28 Jul 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31956/1/ferrari-svelato-il-problema-dietro-alla-pessima-partenza-di-leclerc-in-ungheria-
Russell, il 2026 potrebbe diventare lo spartiacque della sua carriera https://www.formula1.it/news/31955/1/russell-il-2026-potrebbe-diventare-lo-spartiacque-della-sua-carriera Essere considerati alla guida della monoposto più competitiva della griglia può diventare una lama a doppio taglio per un pilota di Formula 1. Tutti si aspettano che il pilota si metta in mostra con delle performance di rilievo e, anche se non riesce sempre a vincere delle gare, deve comunque dimostrare di poter lottare per il titolo mondiale.

Se a quest'introduzione aggiungiamo il fatto che George Russell, all’inizio dell’anno veniva dato come favorito, possiamo concludere che il percorso fatto nella prima metà della stagione, se non subirà una rapida e anche ripida inversione di tendenza subito dal rientro in Olanda, potrebbe far finire Russell in un vortice a lui sconosciuto e non facile da gestire per il giovane britannico.

Russell sempre più vicino ad un bivio pericoloso

Tanti piloti all’inizio delle loro carriere sono stati caricati di pressioni e aspettative per poi finire di deludere in primis loro stessi e con il tempo perdere l'interesse dei top team. Tra i talenti scuola Red Bull si nascondono tantissimi esempi: Daniel Ricciardo, Carlos Sainz Jr, tanto per citarne due. Piloti da cui ci si attendeva di vedere un grandissimo potenziale, ma che poi troppo spesso non si è tramutato in dei risultati di alto livello.

L’australiano ha avuto la sua occasione guidando per Red Bull, McLaren e Renault, come lo spagnolo l'ha avuta in Renault, McLaren e Ferrari. Entrambi hanno raccolto dei buoni risultati all’inizio delle loro carriere, ma una volta trovato un compagno di squadra più forte, hanno sofferto il confronto fino al punto da non permettere più alle grandi squadre di credere nel loro talento.

Mercedes, Russell

Al momento George Russsell è ancora distante da questo scenario. I momenti di difficoltà possono capitare. Li hanno attraversati tutti nella vita, ma il 2026 si sta rivelando una stagione ad alto rischio per lui. Fino allo scorso anno era visto come un pilota molto promettente, ma se quest’anno venisse battuto da Andrea Kimi Antonelli, in un modo esemplare, senza neanche dare la possibilità agli analisti di inventarsi eventuali metri di paragone, i top team, potrebbero perdere interesse nei suoi confronti.

George è ancora in tempo, può ancora riprendersi. Ha tutta l’estate per riposarsi, resettare e tornare più forte.

Vincere o perdere non ha importanza, dipenderà tutto dal come

Qualora non dovesse riuscirci, se potessimo dargli un consiglio, gli diremmo di fare come Nico Rosberg. La sua unica possibilità per non uscire dalla cerchia dei piloti di alto livello, si ridurrebbe a quella di restare in Mercedes e provare a vincere il confronto con il compagno di box, fino al conseguimento dell’obiettivo.

Sarebbe complesso e richiederebbe molta forza di volontà, ma sarebbe anche l’unica via. Il 2026 potrebbe trasformarsi in un drammatico spartiacque per George Russell. Vincere o perdere il mondiale non ha alcuna importanza, è sul come che il britannico deve lavorare. Il modo in cui uscirà dalla stagione 2026 decreterà il suo futuro e decreterà il metodo di lavoro che poi dovrà adattare a partire dal prossimo anno.


Foto: Mercedes

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Tue, 28 Jul 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31955/1/russell-il-2026-potrebbe-diventare-lo-spartiacque-della-sua-carriera
Bearman, il caos delle bandiere blu accende il dibattito sulla penalità https://www.formula1.it/news/31954/1/bearman-il-caos-delle-bandiere-blu-accende-il-dibattito-sulla-penalita La gara di Budapest ha mostrato una verità che va oltre la penalità inflitta: in un circuito fatto di spazi stretti e ritmi serrati, la gestione delle bandiere blu può trasformarsi da strumento per mantenere l'ordine a causa di caos, eliminando proprio quell'equilibrio che dovrebbe garantire. Oliver Bearman ne è stato travolto, non per distrazione, ma per un sistema che ha smesso di comunicare con chiarezza. La sua voce, dopo la gara, non cerca giustificazioni: cerca piuttosto di far capire la situazione che si è trovato a dover fronteggiare. Ed è proprio quel contesto a rivelare come l’episodio non sia un errore individuale, ma il sintomo di una complessità più ampia che va risolta.

Quando l’infield diventa un labirinto: la penalità nasce dalla confusione, non dall’intenzione

Bearman, il caos delle bandiere blu accende il dibattito sulla penalità

La gara di Bearman si è giocata in una zona del circuito che non perdona il minimo errore: l’interno del circuito dell’Hungaroring, dove le curve si susseguono senza tregua e lo spazio per guardare gli specchietti quasi non esiste. È lì che la sua domenica si è complicata: la penalità per le bandiere blu con Hadjar non nasce da un gesto aggressivo o da una mancata attenzione, ma da un contesto che Bearman descrive con una precisione che pesa più di qualsiasi analisi esterna.

«Passi praticamente nell'infield, non hai tempo di controllare gli specchietti, e praticamente ogni giro che ho fatto avevo gli schermi con le bandiere blu che lampeggiavano».

La frase non è una scusa: è una spiegazione di quanto successo. Il sistema di segnalazione utilizzato per avvertire i piloti, in quel momento, non funzionava come avrebbe dovuto. Bearman lo racconta con una sincerità che chiarisce la radice del problema.

«In questa gara, non funzionavano a dovere, quindi è stato difficile capire se fossi io o l'auto dietro o quella davanti».

La confusione diventa totale quando le bandiere blu iniziano a comparire troppo presto, troppo spesso e in modo generico, senza che sia riportato il numero del pilota.

«All'inizio della gara, ricevevo bandiere blu dopo sei giri, e ho pensato: “Wow, è strano. Non siamo così lenti da essere superati in sei giri”».

È il momento in cui la gara smette di essere una gara e diventa un enigma da decifrare: ogni giro un segnale, ogni segnale un dubbio, ogni dubbio un rischio.

Dal giro 6 al giro 70, Bearman vive in un flusso continuo di blu, senza numeri, senza contesto, senza distinzione. «Era davvero difficile capire cosa fosse reale, cosa fosse falso, cosa fosse per me, cosa non lo fosse».

La sua frase è la prova definitiva: non era chiaro cosa riguardasse lui e cosa non lo riguardasse affatto.

La responsabilità di un pilota che non si nasconde: l’errore non è intenzionale, la maturità sì

La parte più significativa delle sue dichiarazioni non riguarda la confusione, ma la responsabilità. Bearman non si difende: si espone.

«Ovviamente, non è stato intenzionale. Sono un giro in ritardo, non stavo cercando di fare nulla di male, ma chiaramente mi dispiace per la gara di chiunque possa aver compromesso».

È una frase che non cerca attenuanti: cerca rispetto.

La gara, però, non è stata solo un caos di segnali: è stata anche un esercizio di fiducia. «Ho dovuto fare affidamento sul team per aiutarmi a superare quelle bandiere blu», dice Bearman.

È qui che emerge la fiducia che il pilota inglese ha riposto nel team: in un contesto che non comunicava, l’unica comunicazione possibile era quella interna. Il pilota non ha sbagliato la lettura: è stato costretto a interpretarla attraverso gli altri.

La penalità di Bearman non è un episodio isolato, visto quanto successo tra Sainz e Piastri: quando la tecnologia che regola la gara vacilla, la gara stessa perde chiarezza e si tramuta in caos. Le sue parole non cercano solo di spiegare quanto accaduto, ma mostrano anche un pilota che, in mezzo al caos, ha mantenuto lucidità, responsabilità e rispetto nei confronti degli avversari.

Foto copertina www.formula1.it

Foto interna x.com

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Tue, 28 Jul 2026 18:11:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31954/1/bearman-il-caos-delle-bandiere-blu-accende-il-dibattito-sulla-penalita
Caos doppiati in Ungheria: Wolff attacca gli ingegneri «teletubbies» https://www.formula1.it/news/31953/1/caos-doppiati-in-ungheria-wolff-attacca-gli-ingegneri-teletubbies Il circuito dell'Ungheria è da sempre paragonato a un kartodromo: un rettilineo corto e tante tornanti, che rendono difficile i sorpassi con questo tipo di monoposto. Nell'ultima edizione del Gran Premio, a rendere il tutto più complicato ci hanno pensato anche i doppiati, che troppe volte hanno danneggiato le rimonte dei primi. Il caso più eclatante è stato quello di Sainz con Piastri, ma anche Verstappen, Hamilton e Antonelli si sono trovati nel traffico. 

Tutto il caos è nato da un problema con il GPS, che impediva una corretta segnalazione delle bandiere blu. Tuttavia, per Toto Wolff gli ingegneri di pista potevano fare di più, chiamando i suoi rivali in modo abbastanza colorito: "Alcuni ingegneri sono dei Teletubbies su quei muretti, non avvisano i piloti di quando qualcuno sta arrivando", ha detto il team principal a Sky Sport. Un commento duro, ma che rispecchia la realtà: l'australiano della McLaren si è giocato la vittoria con la mossa di Sainz, e forse il ritiro per un guasto meccanico ha reso il tutto meno amaro. Durante queste vacanze, poi, la Federazione deve spingere i circuiti a controllare bene le apparecchiature, dato che non è la prima volta in cui dei guasti tecnici sistemici rovinano le gare.

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Tue, 28 Jul 2026 16:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31953/1/caos-doppiati-in-ungheria-wolff-attacca-gli-ingegneri-teletubbies
Ferrari o Antonelli? Per chi tifa la TV? https://www.formula1.it/news/31952/1/ferrari-o-antonelli-per-chi-tifa-la-tv Per le nuove generazioni viene prima Antonelli o la Ferrari? Una riflessione sul tifo italiano e sulla sensazione che anche la telecronaca televisiva abbia ormai scelto da che parte stare.

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Tue, 28 Jul 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31952/1/ferrari-o-antonelli-per-chi-tifa-la-tv
Imola è impraticabile a dicembre: le ultime esperienze in inverno https://www.formula1.it/news/31950/1/imola-e-impraticabile-a-dicembre-le-ultime-esperienze-in-inverno In uno scenario geopolitico sempre in evoluzione, gli organizzatori della Formula 1 si stanno preparando al peggio, ossia la cancellazione del GP del Qatar e di Abu Dhabi, previsti per la fine dell'anno. Con un conflitto in corso in zone limitrofe, non si può pensare di correre, ma al contempo non si può avere un calendario con sole 20 gare, quando ne erano previste 24. La Malesia è arrivata in soccorso per recuperare il GP del Bahrain, sospeso insieme a quello dell'Arabia Saudita a inizio marzo. L'altro circuito favorito come sostituto sarebbe Imola, che andrebbe a ospitare il gran finale della stagione. 

Tuttavia, come ben sa chi vive nelle zone limitrofe, è molto difficile gareggiare a dicembre in Pianura Padana: fa buio presto, c'è nebbia e l'asfalto è gelato. Luigi Mazzola, ospite a Race Anatomy, ha raccontato di un test che la Ferrari aveva pianificato a gennaio proprio a Imola, ma che non riuscì a svolgere proprio per il clima. "Avevamo la pista per tre giorni, ma in totale abbiamo fatto solo tre in-lap e tre out-lap. Non si poteva fare niente, era troppo ghiacciato e le gomme non andavano in temperatura", ha spiegato l'ingegnere. Perciò, per quanto Domenicali e gli italiani siano affezionati al circuito del Santerno, bisognerà trovare un'altra data in un calendario già molto fitto. Ma la vera speranza è che si trovi una soluzione al sanguinoso conflitto in Medio Oriente, e che non servano altre sostituzioni. 

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Tue, 28 Jul 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31950/1/imola-e-impraticabile-a-dicembre-le-ultime-esperienze-in-inverno
WEC, è ufficiale: il campionato si chiuderà a Barcellona e a Monza https://www.formula1.it/news/31951/1/wec-e-ufficiale-il-campionato-si-chiudera-a-barcellona-e-a-monza- Pochi minuti fa è stata ufficializzata la decisione di sostituire le tappe del Qatar e del Bahrain del Campionato del Mondo dell'Endurance (WEC) con Barcellona e Monza, che prenderanno il posto dei due appuntamenti asiatici. Nonostante il costante monitoramento, il conflitto in Medio Oriente non intende interrompersi.

La Federazione Internazionale ha così deciso di privilegare la sicurezza e la tutela dei piloti, squadre, addetti ai lavori e tifosi e spostare il finale di stagione nelle due tappe europee precedentemente menzionate. 

La 6 Ore di Barcellona si svolgerà dal 16 al 18 ottobre: sarà la prima volta che il WEC farà tappa sul circuito spagnolo, che in passato ha ospitato sia la European Le Mans Series che la Michelin Le Mans Cup. Dal 6 all'8 novembre sarà il turno di Monza, che farà da finale di stagione. 

Le parole del CEO del WEC, Frédéric Lequien

"Dal punto di vista logistico, era imperativo prendere questa decisione ora per consentire ai costruttori, ai team e all'organizzazione del FIA WEC di prendere tutti i provvedimenti necessari".

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha sottolineato che la sicurezza resta priorità assoluta 

“Sono incredibilmente orgoglioso della collaborazione che permetterà a Barcellona e Monza di ospitare alcune tappe del Campionato del Mondo Endurance FIA ​​nel corso di quest'anno. Negli ultimi mesi la FIA ha lavorato a stretto contatto con i nostri partner in Qatar e Bahrein per valutare ogni opzione possibile al fine di preservare entrambi gli eventi in questa stagione, ma a causa della situazione in corso nella regione, la sicurezza dei nostri team, dei nostri collaboratori e degli appassionati di sport motoristici rimane la nostra massima priorità. Non sono mai decisioni facili, ma la tutela del benessere della nostra comunità del motorsport sarà sempre la nostra priorità” ha concluso.

Foto copertina x.com

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Tue, 28 Jul 2026 12:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31951/1/wec-e-ufficiale-il-campionato-si-chiudera-a-barcellona-e-a-monza-
La rompipaddock - Dilettanti allo sbaraglio https://www.formula1.it/news/31929/1/la-rompipaddock-dilettanti-allo-sbaraglio- Cari amici e amiche di Formula1.it, siamo ufficialmente in pausa estiva: l'Ungheria ha riportato Norris alla vittoria, Max sul podio e, allo stesso tempo, Ferrari con più dubbi che certezze. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Papaya is back

Lo avevano detto e noi l'abbiamo sempre saputo che questi ragazzacci sarebbero tornati. Lando Norris (10) vince e chiude un weekend da campione del mondo. Piccolo neo la partenza non azzeccata, ma per il resto delle gara il suo ritmo è stato dieci spanne sopra gli avversari, vittoria più che meritata.

Nota al merito anche allo sfortunato Piastri (8) tradito dalla sua McLaren e bastonato anche da Sainz (0) che anzichè accettare il suo ruolo da doppiato, sfiora l'incidente con l'australiano, giustamente imbufalito nel post-gara. In generale, gli aggiornamenti della McLaren sono promossi a pieni voti: da Zandvoort in poi, potremmo assistere a scenari ben favorevoli per la coppia Papaya.

I combattenti 

Alle spalle di Lando, troviamo il suo caro amico Max Verstappen (9), autore di una partenza finalmente riuscita e di un doppio sorpasso ai danni di Lindblad e Hamilton davvero da incorniciare. Questa RB22 non sarà da mondiale, le lamentele dell'olandese dilagano a dismisura, ma una cosa è certa: Max riesce a farci vivere grandi, e uniche, emozioni. 

Infine, passiamo al buon Kimi (8): la penalità di tre posizioni allunga la sua scalata verso il vertice, ma non lo fa di certo scoraggiare. Tra l'ottima strategia e il suo gran piede, l'italiano chiude in terza posizione e se ne va in vacanza da leader indiscusso di questo mondiale, con ben 50 punti di vantaggio su Lewis Hamilton. 

Peggio di un secchio di acqua fredda in faccia 

Alte aspettative tramutate nell'ennessimo palo in faccia: la Ferrari esce da grande sconfitta a Budapest, quando doveva raccogliere punti preziosissimi in vista del campionato. Qualifiche non all'altezza - a cui si è aggiunta la penalità di troppo di Hamilton - e una gara dove non ha mai brillato. Salvo qualche giro veloce, Leclerc (5) è stato anonimo e privo di controllo della sua SF-26, mentre Hamilton (6) è ormai preda della FIA: ben due penalità nello stesso fine settimana: da quando è vestito di Rosso, le piovono tutte addosso!

Con un Russell fuori dai giochi e un Kimi lontano dalla vetta, doveva esserci un risultato migliore. Il mondiale non è ancora finito, ma ho la netta impressione che questa Ungheria, sarà un boccone amaro a fine stagione.

I valorosi

Passiamo a chi è riuscito a saper costruire e massimizzare il risultato. Ancora una volta, il buon Hadjar (7) chiude in top 10: la Red Bull ha davvero trovato la giusta spalla di Max Verstappen. Passiamo alla coppia Racing Bulls, ancora una volta a punti. Lindblad e Lawson possono continuare a volare in low-cost, consapevoli che la VCARB 03, è il loro vero jet privato. Nota al merito per il buon Hulk, che dopo mille sciagure conquista i suoi primi punti con Audi (7) che si avvicina come una formichina ai suoi avversari.

Infine, diamo un breve accenno a Mr.Brontolone (5) che nonostante una partenza mancata e un ritmo quasi assente è riuscito quanto meno a portare la sua W17 a punti. Kimi vola via nel mondiale: Russell, da buon inglese, inizierà a sorseggiare il suo thè e godersi il triste epilogo o tornerà cannibale?

I Teletubbies

La metafora di Toto Wolff ci è piaciuta così tanto che abbiamo deciso di usarla, proprio in riferimento a tutti quegli ingegneri di quei doppiati che anzichè far passare, vogliono persino ragione. Quanto accaduto nelle retrovie a stato a dir poco anomalo e ingiustificabile. I bocciati già li conoscete, dispiace solo per l'Alpine che pare abbia perso la rotta (4). 

Ma che miracolo!

Concludiamo con la nuova Verdona: Fernandone riesce a mettere la sua Aston Martin in Q2 e chiudere la gara in quattordicesima posizione, anticipato da uno strambo Stroll. Il team del buon Newey chiude con dei buoni propositi questa prima parte di stagione, chissà se già a Zandvoort non avremo i primi punti. 

Adesso, meritate vacanze!

Obiettivo ricaricare le batterie e, per alcuni, ricominciare dall'Olanda azzerrando gli errori. 

Buone vacanze a tutti voi, a presto amici miei,

La vostra rompipaddock.

Foto copertina di Luca Martini/ WHYOUT media

 

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Tue, 28 Jul 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31929/1/la-rompipaddock-dilettanti-allo-sbaraglio-
Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton https://www.formula1.it/news/31949/1/nemmeno-la-ferrari-crede-nel-mondiale-di-hamilton Lewis Hamilton si presentava come grande favorito al GP di Ungheria: la pista è una delle sue preferite, tanto da aver vinto lì ben 8 volte, e la Ferrari sembrava la macchina da battere. Durante le Prove Libere era in grande forma, ma a partire dalle qualifiche c'è stato qualche errore di troppo che ha macchiato il suo weekend. Il primo è stato l'impeding su Piastri, fatto in un punto inusuale della pista, che lo ha poi visto retrocedere in quinta posizione. In gara, poi, è rimasto bloccato dietro a Verstappen in partenza e nei primi giri, e anche quando aveva la posizione è stato sorpreso con un sorpasso magistrale dell'olandese. 

A rendere la situazione peggiore ci ha pensato poi il muretto box, chiamandolo per una sosta inutile durante il regime di Virtual Safety Car; lì, non solo ha perso la posizione su Verstappen e Antonelli, ma ha anche dovuto scontare 5 secondi di penalità per velocità eccessiva in pitlane. Chi ha beneficiato di questo è stato proprio Charles Leclerc il quale, in un fine settimana anonimo, una volta informato della situazione di Hamilton ha premuto sull'acceleratore per chiudere il divario e guadagnare una posizione. Di fronte a questi ultimi minuti coincitati sorge una domanda: perchè la Ferrari non ha chiesto al monegasco di stare distante, permettendo all'inglese di guadagnare punti in ottica Mondiale?

Si sceglierà una prima guida?

Nemmeno la Ferrari crede nel Mondiale di Hamilton

Al momento, tra Hamilton e Antonelli ci sono 50 punti di differenza, mentre tra il leader e Leclerc ce ne sono 81. Anche se la SF-26 non è all'altezza della Mercedes, la finestra per pensare a entrambi i Mondiali è ancora aperta, specialmente vista la fragilità della W17. Il muretto, quindi, poteva non informare il numero 16 della penalità del rivale, per far guadagnare a chi è davanti in classifica quei 2 punti che, magari, faranno la differenza a fine anno. Sembra quasi che nemmeno la Ferrari creda nel Titolo di Hamilton, e che sia più concentrata sul Costruttori. Un altro dato che si può unire a questa provocazione è che in qualifica hanno fatto uscire davanti il britannico, quando forse era meglio dare la scia. 

La Scuderia si troverà ben presto di fronte a una scelta spinosa: salvo colpi di scena, se vorrà lottare per il Mondiale piloti dovrà privilegiare Hamilton, mortificando così Leclerc, che da sempre dona anima e cuore a Maranello. Ma, allo stesso tempo, se punterà al Costruttori avrà bisogno di entrambi i piloti, e far guadagnare quella posizione a Leclerc sarà servito, forse, come motivazione extra. 

 

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Tue, 28 Jul 2026 11:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31949/1/nemmeno-la-ferrari-crede-nel-mondiale-di-hamilton
Sainz nella bufera: «mente» sull’incidente con Piastri, social scatenati https://www.formula1.it/news/31947/1/sainz-nella-bufera-mente-sull-incidente-con-piastri-social-scatenati Durante il Gran Premio d’Ungheria, disputato domenica scorsa a Budapest, Carlos Sainz e Oscar Piastri sono stati protagonisti di un episodio che ha fatto molto discutere nel post-gara e anche nei giorni successivi. Lo spagnolo della Williams, nel corso della gara, sembra non essersi accorto dell’arrivo alle sue spalle dell’australiano della McLaren, che si stava preparando a doppiarlo.

I due sono così finiti a contatto, rischiando seriamente di compromettere quanto costruito fino a quel momento e perdendo moltissimo tempo. Un episodio che ha mandato su tutte le furie Piastri, la cui gara è stata pesantemente condizionata non solo dall’incidente con Sainz, ma anche da un problema al cambio che ha ulteriormente rovinato la sua corsa.

Nonostante tutto, Sainz, però, ha continuato a sostenere di non essersi reso conto di quanto stesse accadendo, insistendo sul fatto di non aver visto la McLaren di Piastri che tentava il doppiaggio all’esterno. Dopo il contatto, l’australiano si è sfogato duramente via radio con il proprio team, arrivando estremamente nervoso anche al ring delle interviste nel post-gara.

L’alfiere della Williams si è poi lamentato al termine della corsa, puntando il dito contro il sistema delle bandiere blu e dichiarando di non aver ricevuto alcun avviso sul volante. Lo spagnolo ha inoltre spiegato di aver ricevuto una comunicazione radio incompleta da parte della squadra, secondo cui si trovava sotto regime di bandiera blu per consentire all'australiano di superarlo senza rischi.

Una versione che però contrasta con quanto emerso nelle ore successive, con diversi video diventati virali sui social che mostrano chiaramente le luci blu lampeggiare lungo il tracciato dell’Hungaroring nei momenti immediatamente precedenti alla collisione. Elementi che hanno inevitabilmente alimentato la rabbia dei tifosi di Piastri.

A far discutere ulteriormente è stato anche l’atteggiamento dello spagnolo, che si è rifiutato di assumersi la responsabilità dell’episodio, dichiarando di non ritenere necessario alcun chiarimento con il pilota McLaren. In un video circolato online, Sainz risponde in maniera piuttosto infastidita alla domanda su un eventuale confronto con Piastri: "No, amico… non ho bisogno di parlargli… sono le corse".

In precedenza, il pilota Williams aveva spiegato così l’accaduto: "Non avevo idea che stessero per doppiarmi e, come se non bastasse, ero nel bel mezzo di un duello con Fernando, cercando di superarlo con una strategia di undercut. Non mi sarei mai aspettato che Oscar fosse lì e, anche se lo fosse stato, probabilmente si trovava nel mio angolo cieco. Onestamente, da parte mia era impossibile evitarlo".

"Probabilmente una comunicazione un po’ migliore avrebbe aiutato, ma allo stesso tempo è stata una di quelle cose che capitano in gara". ha aggiunto lo spagnolo.

Di tutt’altro avviso Piastri, che ha interpretato l’episodio in maniera decisamente più dura. Via radio, subito dopo il contatto, l’australiano non ha usato mezzi termini: “Ma è fottutamente stupido o cosa? Levati di mezzo, idiota! Oh mio Dio”.

A mente fredda, il pilota McLaren ha poi rincarato la dose: “Non riuscivo a credere a quello che era successo. Essere tamponato da un’auto doppiata non è mai una delle cose che ti aspetti possano andare storte durante una gara, e oggi è successo. Non mi interessa se non mi ha visto: il fatto che non ci sia stata consapevolezza, o che nessuno glielo abbia comunicato, è inaccettabile”.

“Questa deve essere una delle cose più stupide che abbia mai visto su una pista da gara. È inaccettabile”, ha concluso Piastri, chiudendo definitivamente ogni spiraglio a una lettura più morbida dell’accaduto.

Foto copertina www.formula1.it

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Tue, 28 Jul 2026 10:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31947/1/sainz-nella-bufera-mente-sull-incidente-con-piastri-social-scatenati
ADUO - Aston Martin accelera: pronto il debutto della nuova power unit Honda https://www.formula1.it/news/31948/1/aduo-aston-martin-accelera-pronto-il-debutto-della-nuova-power-unit-honda Domani sarà un giorno importante per l'Aston Martin. Come riportato infatti da Motorsport Italia, la AMR26 "Spec B" farà un filming day, dopo aver concluso i test Pirelli, e per l'occasione sarà equipaggiata con la nuova power unit, quella aggiornata con l'ADUO, così da garantire al team di Silverstone un ulteriore salto in avanti per quanto riguarda prestazioni e affidabilità.

Per il team di Stroll questo è il momento più importante della stagione. Dopo un inizio campionato terribile, dall'Hungaroring con la Spec B della monoposto britannica qualcosa sembra essere migliorato. Adesso il prossimo passo non arriverà a Zandvoort, bensì ancora in Ungheria.

Sarà infatti proprio la pista di Budapest il teatro scelto dall'Aston Martin Racing per l'esordio della sua nuova power unit Honda nel filming day di mercoledì 29 luglio. Si tratta dell'unità motrice che avrà gli aggiornamenti realizzati dalla Casa giapponese e consentiti dal regolamento ADUO, in merito alla prima fase di valutazione che ha visto la power unit Honda come la più distante da quella di riferimento della Red Bull.

"In Ungheria abbiamo lavorato a stretto contatto con il team sull'integrazione della power unit. Siamo inoltre riusciti a raccogliere dati fondamentali che ci aiuteranno ad arrivare preparati alla prossima gara", ha dichiarato Shintaro Orihara, trackside general manager e chief engineer di Honda.

"Nei Paesi Bassi compiremo ora il passo importante di introdurre la nostra nuova specifica di power unit. Prima di allora, durante il filming day di mercoledì, faremo girare per la prima volta il nuovo motore sulla AMR26, prima dell'inizio della pausa estiva".

Il lavoro fatto dal team per "risollevare" la stagione, fino ad ora è stato enorme con la monoposto che è stata letteralmente riprogettata e, in Ungheria, per la prima volta, gli sforzi del team hanno permesso a Fernando Alonso di superare il taglio del Q1, mettendo fine a 10 eliminazioni consecutive nel primo segmento delle qualifiche.

E' inoltre un fatto che le monoposto ideate dal gruppo di lavoro diretto da Adrian Newey siano riuscite a colmare già gran parte del divario che le separava da Cadillac, Haas e Williams. Il nuovo motore dovrebbe ora dare quella spinta in più per recuperare ulteriori posizioni.

"Credo che sia stato un buon passo avanti, sia in qualifica sia in gara. È una nuova base di partenza sulla quale lavorare nella seconda parte della stagione", ha spiegato Alonso.

"La correlazione tra i dati è positiva e i guadagni prestazionali sono quelli che ci aspettavamo. Ovviamente siamo ancora all'inizio con questa nuova vettura. Si tratta di un'auto completamente nuova, con un concetto tecnico differente, quindi c'è ancora margine di miglioramento sul fronte del setup, dell'ottimizzazione e di altri aspetti".

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Tue, 28 Jul 2026 10:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31948/1/aduo-aston-martin-accelera-pronto-il-debutto-della-nuova-power-unit-honda
Aston Martin, Alonso accende la speranza: «É un nuovo inizio» https://www.formula1.it/news/31876/1/aston-martin-alonso-accende-la-speranza-e-un-nuovo-inizio Per la prima volta in questa stagione, in casa Aston Martin c'è un motivo per giudicare positivamente il lavoro svolto in fabbrica. Il maxi pacchetto di aggiornamenti introdotto in Ungheria sembra infatti aver cambiato il volto della AMR26, permettendo alla squadra di Silverstone di abbandonare, almeno per quanto visto a Budapest, il ruolo di fanalino di coda del gruppo.

Il confronto con il Gran Premio del Belgio è particolarmente significativo, anche se parliamo di circuiti profondamente differenti, anche solo in termini di lunghezza. Se a Spa la monoposto verde accusava un ritardo superiore ai sei secondi dalla pole position (intorno al 6%), a Budapest il distacco si è ridotto a circa 2,5 secondi (intorno al 3%), un progresso enorme che ha consentito ad Aston Martin di inserirsi nella lotta con Haas e Williams per l'accesso alla Q2, lasciandosi alle spalle una Cadillac sempre più in difficoltà.

Non si tratta ancora della svolta definitiva, ma è probabilmente il primo vero segnale positivo di un progetto che, fino a poche settimane fa, sembrava troppo indietro per non essere considerato fallimentare. A confermarlo sono soprattutto le parole dei protagonisti.

Fernando Alonso, al termine della gara, ha sottolineato come il comportamento della vettura sia finalmente tornato competitivo: «È stato bello poter tornare a sentire gli altri concorrenti. Soprattutto nella prima parte della gara avevamo il passo per seguire più o meno il gruppo di centro classifica. Questo è positivo e rappresenta una buona base di lavoro per questa nuova vettura».

Lo spagnolo guarda però già al prossimo appuntamento di Zandvoort, dove arriverà un importante aggiornamento della power unit Honda: «Soprattutto sul motore stiamo aspettando con grande interesse Zandvoort. Speriamo di diventare un po' più competitivi in termini di velocità sul dritto. Ora siamo finalmente nel gruppo con cui possiamo lottare e ci serve proprio quella velocità extra sui rettilinei. Speriamo che la seconda parte del campionato rappresenti un nuovo inizio per noi».

Anche Lance Stroll ha evidenziato i progressi della nuova configurazione: «Mi sono sentito bene in macchina ed è stato bello avere di nuovo la sensazione di poter correre. Non siamo ancora dove vorremmo essere e c'è ancora tanto lavoro da fare, ma adesso siamo nel gruppo. Più giri percorreremo con questo pacchetto, più prestazione riusciremo a trovare. È l'aggiornamento più incoraggiante che abbiamo avuto da molto tempo e a Zandvoort arriveranno altre novità, quindi è positivo vedere che stiamo andando nella direzione giusta».

Molto soddisfatto anche Adrian Newey, che ha evidenziato un aspetto fondamentale del lavoro svolto a Silverstone: «È evidente che con questo aggiornamento abbiamo compiuto un primo passo molto incoraggiante. Il merito va a tutto il team per il lavoro svolto. L'altro aspetto estremamente positivo è che le prestazioni viste in pista sono state perfettamente in linea con quanto previsto dai nostri dati. Questo dimostra una buona correlazione tra i nuovi strumenti di simulazione e la pista, un'indicazione molto importante perché significa che stiamo seguendo la giusta direzione nello sviluppo sia nel breve sia nel lungo periodo. Abbiamo raccolto dati preziosi e adesso disponiamo di una solida base da cui ripartire dopo la pausa estiva, con ulteriori aggiornamenti già programmati per Zandvoort».

Prima di concentrarsi sul Gran Premio d'Olanda, Aston Martin rimarrà comunque impegnata all'Hungaroring per la prima giornata dei test Pirelli dedicati allo sviluppo degli pneumatici 2027. Un'occasione utile per raccogliere ulteriori dati sul nuovo pacchetto tecnico, anche se l'attenzione del team è ormai rivolta soprattutto al prossimo appuntamento, quando l'atteso aggiornamento della power unit Honda potrebbe completare un rilancio che, dopo mesi estremamente difficili, sembra finalmente essere iniziato.

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Tue, 28 Jul 2026 09:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31876/1/aston-martin-alonso-accende-la-speranza-e-un-nuovo-inizio
Perché la Red Bull ha scelto Gwen Lagrue per il programma junior https://www.formula1.it/news/31945/1/perche-la-red-bull-ha-scelto-gwen-lagrue-per-il-programma-junior Poche ore fa la Red Bull ha annunciato la nomina di Gwen Lagrue alla guida del Red Bull Junior Programme, apparentemente un semplice cambio di incarico. In realtà potrebbe essere una delle decisioni più importanti prese dalla squadra negli ultimi anni. Non tanto perché cambia il responsabile dell'academy, quanto perché racconta la direzione che Laurent Mekies vuole imprimere alla nuova Red Bull.

La domanda, infatti, non è chi guiderà il programma giovani. La vera domanda è un'altra: perché Red Bull ha scelto proprio Gwen Lagrue?

Il "nuovo Marko", ma con un metodo diverso

Definirlo il "nuovo Helmut Marko" non è un'esagerazione. Certo, nessuno potrà replicare il ruolo che il manager austriaco ha ricoperto negli ultimi venticinque anni, diventando uno degli uomini più influenti della Formula 1 e trasformando il vivaio Red Bull nella più straordinaria fabbrica di campioni dell'era moderna.

Da Sebastian Vettel a Max Verstappen, passando per Daniel Ricciardo, Carlos Sainz, Pierre Gasly, Alex Albon e Yuki Tsunoda, il marchio Red Bull ha costruito una generazione di piloti che ha segnato la Formula 1 degli ultimi due decenni.

Lagrue non arriva per imitare Marko, ma per raccoglierne l'eredità. Cambierà probabilmente il metodo, non l'obiettivo: continuare a produrre i campioni del futuro.

Il talento che ha scoperto Antonelli

Se Helmut Marko è stato l'uomo che ha lanciato Verstappen e Vettel, Gwen Lagrue si è costruito la propria reputazione in Mercedes diventando uno dei migliori talent scout del paddock.

È stato lui, infatti, a individuare Andrea Kimi Antonelli quando il bolognese aveva appena undici anni, convincendo Mercedes a inserirlo nel proprio programma giovani. Da quel momento ne ha seguito passo dopo passo l'intero percorso di crescita, fino all'approdo in Formula 1. Allo stesso modo ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di George Russell e nella crescita di numerosi piloti delle categorie propedeutiche.

Non è un caso che, quando Red Bull abbia deciso di cercare l'erede di Marko, abbia bussato proprio alla porta dell'uomo che negli ultimi anni ha costruito il presente della Mercedes.

Perché Red Bull aveva bisogno di cambiare

La scelta di Lagrue arriva in un momento particolare. Il programma giovani della Red Bull resta il più vincente della Formula 1, ma negli ultimi anni ha perso parte di quella continuità che lo aveva reso quasi infallibile.

Alcuni piloti sono stati promossi molto rapidamente, altri sono usciti dall'academy dopo poco tempo, mentre il ricambio generazionale è apparso meno ricco rispetto all'epoca d'oro. Non significa che il modello creato da Marko abbia smesso di funzionare, ma semplicemente che anche il sistema più vincente necessita di evolversi.

Lagrue rappresenta proprio questa evoluzione. In Mercedes ha sempre adottato un approccio differente: meno quantità, maggiore attenzione al singolo pilota, programmi di crescita più strutturati e una visione di lungo periodo. Una filosofia che potrebbe integrarsi perfettamente con la cultura Red Bull.

La prima vera scelta di Laurent Mekies

Perché la Red Bull ha scelto Gwen Lagrue per il programma junior

C'è poi un dettaglio che merita attenzione. Nel comunicato ufficiale Laurent Mekies non si limita a presentare Lagrue come il nuovo responsabile del programma giovani. Sottolinea invece il suo ingresso nel Leadership Team della squadra.

È un particolare significativo, perché dimostra come la gestione dei giovani piloti entrerà direttamente nella strategia complessiva del team. Mekies conosce Lagrue da molti anni e ha parlato pubblicamente della sua leadership, della sua capacità di sviluppare talenti e della visione condivisa che li lega.

Più che una normale assunzione, sembra uno dei primi tasselli della Red Bull che il manager francese sta costruendo dopo aver raccolto una delle eredità più pesanti della Formula 1.

Con due squadre da alimentare, un nuovo ciclo tecnico appena iniziato e la necessità di continuare a produrre piloti di altissimo livello, il vivaio torna ad assumere un'importanza centrale per Milton Keynes. La nuova Red Bull di Laurent Mekies vuole continuare a vincere partendo da ciò che l'ha sempre resa diversa dagli altri, la capacità di individuare il talento prima di chiunque altro.

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Mon, 27 Jul 2026 22:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31945/1/perche-la-red-bull-ha-scelto-gwen-lagrue-per-il-programma-junior
Haas, sviluppi falliti: Komatsu ammette il problema https://www.formula1.it/news/31937/1/haas-sviluppi-falliti-komatsu-ammette-il-problema La stagione 2026 della Haas sta seguendo un copione già visto troppe volte negli ultimi anni. Dopo un avvio incoraggiante, in cui la VF-26 sembrava in grado di inserirsi con continuità nella lotta per la zona punti, il team americano ha progressivamente perso terreno.

Il Gran Premio d'Ungheria ha certificato una situazione ormai evidente: mentre gli avversari hanno continuato a crescere, la Haas è rimasta praticamente ferma, incapace di trasformare gli sviluppi in un reale passo avanti prestazionale.

È un problema che si ripete ciclicamente a Banbury. La monoposto nasce competitiva e si adatta bene ai primi circuiti, ma con il passare dei mesi gli aggiornamenti non producono i benefici sperati e la squadra finisce inevitabilmente per scivolare verso il fondo del gruppo. Budapest ha rappresentato probabilmente uno dei punto più bassi di questa fase della stagione.

Bearman: "Ho perso completamente fiducia nella macchina"

Il primo a fotografare la situazione è stato Oliver Bearman, protagonista di una gara estremamente difficile.

"È stata una giornata lunghissima, come ci aspettavamo. La mancanza di passo in qualifica si è addirittura accentuata in gara, con tantissimo scivolamento e degrado delle gomme. Inoltre non riuscivo a sorpassare, rimanevo bloccato dietro agli altri e comunque non avevo passo".

Ancora più significativo è però il confronto con il precedente appuntamento di Spa, dove la Haas aveva invece mostrato segnali molto incoraggianti.

"Più che aspettare gli aggiornamenti, dobbiamo capire perché a Spa la macchina fosse così competitiva e qui invece sia andata così male. La sensazione è stata completamente opposta. Ho perso completamente la fiducia nella vettura e questo weekend non c'è stato un solo giro in cui mi sia sentito a mio agio. Pensiamo di aver individuato la causa, ma dovremo analizzare tutto molto attentamente durante la pausa estiva".

Le parole del giovane britannico lasciano intendere che il problema potrebbe non essere soltanto legato alla mancanza di prestazione assoluta, ma anche a una finestra di utilizzo estremamente ristretta, capace di cambiare radicalmente il comportamento della vettura da un circuito all'altro.

Komatsu: "Sappiamo dove intervenire"

Il team principal Ayao Komatsu non ha nascosto le difficoltà della squadra.

"È stata una giornata molto difficile. Semplicemente la macchina non aveva il passo e abbiamo provato praticamente ogni soluzione possibile. Sappiamo dove dobbiamo migliorare e ci stiamo lavorando".

Il giapponese ha poi sottolineato un dato significativo.

"È probabilmente il periodo più lungo degli ultimi due anni e mezzo in cui non abbiamo una vettura con cui poter lottare per i punti. Non è accettabile, tutti lo sanno e tutti stanno lavorando duramente per trovare una soluzione".

Non si tratta più di un weekend negativo isolato, ma di una fase tecnica negativa che dura ormai da diverse gare.

Komatsu ha confermato che nuovi sviluppi sono già in preparazione, ma ha evitato facili entusiasmi.

"Abbiamo diverse soluzioni in arrivo, ma solo quando arriveranno in pista capiremo realmente quanto funzioneranno. Fino ad allora dobbiamo semplicemente massimizzare quello che abbiamo".

L'unico elemento positivo è arrivato dall'operatività ai box, con pit stop finalmente puliti dopo alcune gare complicate sotto questo punto di vista.

Ocon: "Ci manca semplicemente prestazione"

Anche Esteban Ocon ha confermato la fotografia emersa dalle parole del compagno di squadra.

"Abbiamo fatto ancora una volta un'ottima partenza e siamo riusciti a inserirci vicino alla zona punti. Il problema è che non riusciamo a tenere dietro le altre vetture perché semplicemente non siamo abbastanza veloci".

Il francese ha evidenziato anche il forte degrado degli pneumatici, uno dei principali limiti mostrati dalla VF-26 all'Hungaroring.

"Le gomme hanno sofferto molto e dobbiamo trovare più prestazione sulla macchina. Aspettiamo i prossimi aggiornamenti sperando che possano fare la differenza".

Ocon ha provato comunque a evidenziare anche gli aspetti positivi del weekend.

"Dal mio punto di vista abbiamo estratto il massimo dalla vettura e siamo stati costanti dal venerdì alla domenica. Ora però serve semplicemente una macchina più veloce".

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Mon, 27 Jul 2026 21:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31937/1/haas-sviluppi-falliti-komatsu-ammette-il-problema
Formula 1, il punto di lunedì 27 luglio 2026: è tempo di analisi https://www.formula1.it/news/31943/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-27-luglio-2026-e-tempo-di-analisi- Un'altra sessione si è conclusa, portando con sè notizie interessanti. Nel corso del GP d'Ungheria il contatto tra Oscar Piastri e Carlos Sainz ha sollevato numerosi critiche verso lo spagnolo, che sono arrivate anche dall'australiano. Ma il botta e risposta tra i due, è accesissimo. Nel frattempo, l'Audi e la Racing Bulls tirano le somme di questa prima parte di stagione, così come Hadjar, cui riconferma in Red Bull è più vicina che mai.

Infine, la Williams raccoglie i cocci, Antonelli arriva al giro di boa da leader indiscusso mentre la redazione di Formula1.it torna con le nostre consuete pagelle sul GP d'Ungheria. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Capelli attacca: «Hamilton e Leclerc insufficienti» Capelli attacca: «Hamilton e Leclerc insufficienti» - Per Ivan Capelli, sia Hamilton che Leclerc non hanno fatto una guida perfetta al GP di Ungheria, compromettendo un buon risultato per il team. A questo si sono aggiunti poi errori di gestione e strategia.

Ferrari, in Ungheria da sogno a incubo: tutti gli errori - La Ferrari partiva da grande favorita per il GP di Ungheria, ma nel corso del weekend ha incasellato una serie di errori che l’hanno fatta uscire dal paddock con l’amaro in bocca.

Altre News Formula 1

Ungheria al veleno tra Piastri e Sainz: botta e risposta di fuoco nel post-gara Ungheria al veleno tra Piastri e Sainz: botta e risposta di fuoco nel post-gara - Nel corso del GP d'Ungheria il contatto tra Oscar Piastri e Carlos Sainz ha sollevato numerosi critiche verso lo spagnolo, che sono arrivate anche dall'australiano. Ma il botta e risposta tra i due, è accesissimo

Lindblad promuove la crescita del team: «Il duro lavoro sta dando risultati sperati» - Lindblad entra nella pausa con una squadra in crescita: sviluppo che funziona, punti che diventano ritmo, e una continuità che finalmente dà slancio alla seconda metà della stagione.

Williams, crisi senza fine: il 2026 è un incubo. Cosa è andato storto? - Doveva essere la stagione delle opportunità e del rilancio definitivo, si sta trasformando in un incubo. La Williams, quinta nel 2025, è sprofondata nelle retrovie. Vowles ammette le difficoltà, mentre Sainz lancia l’allarme sul momento del team.

Audi, missione compiuta: Budapest è terra di gradite conferme - Terzo piazzamento consecutivo per il team tedesco, che chiude in crescendo questa prima parte di stagione, dove Nico Hulkenberg riesce a conquistare i suoi primi punti

Lawson rilancia la squadra: una gara che trasforma la difficoltà in slancio - Lawson arriva alla pausa con una gara che rivela maturità: una partenza decisiva, una strategia lucida e una squadra che trasforma ogni scelta in slancio verso la seconda metà dell’anno.

Hadjar convince Red Bull, Mekies: «Decisione logica» per il futuro - Il mercato piloti in ottica 2027 comincia a muoversi con la Red Bull che ha anticipato come la sua line-up dovrebbe rimanere invariata anche il prossimo anno: le parole di Laurent Mekies

Articoli e Commenti

Antonelli non sbaglia un colpo, 2026 quasi perfetto finora Antonelli non sbaglia un colpo, 2026 quasi perfetto finora - Il 2026 si sta rivelando una stagione da record per l’italiano, ma Kimi non deve essere soddisfatto solamente per i primi posti conquistati. Chi sogna di diventare campione del mondo deve essere forte anche nei momenti difficili.

 

Aston Martin, che salto! Ora si attende solo il motore - In Ungheria ha debuttato l’AMR26 Evo. Vettura che nasce dalle ambizioni di risolvere le problematiche emerse sul primo progetto e su cui la squadra dovrà creare le fondamenta per incrementare gradualmente le prestazioni nel prossimo futuro.

Gran Premio

F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP - Arrivato alla 41° edizione, il GP d'Ungheria è una delle tappe più storiche della stagione. Evento che ha regalato molto spettacolo, in cui si è imposto Norris su McLaren. Analizziamola.

GP Ungheria - Analisi strategie: Ferrari, impossibile gareggiare così - Il GP d’Ungheria è stato un evento molto interessante sotto il profilo delle strategie. Ci attendevamo una gara condizionata dal degrado, ma a dire la verità non così tanto. La Ferrari ha un problema.

Accade oggi

 

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Mon, 27 Jul 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31943/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-27-luglio-2026-e-tempo-di-analisi-
Aston Martin, che salto! Ora si attende solo il motore https://www.formula1.it/news/31944/1/aston-martin-che-salto!-ora-si-attende-solo-il-motore In Ungheria, sul tracciato di Budapest, ha debuttato l’AMR26 Evo, la vettura aggiornata di Adrian Newey che nasce dalle ambizioni di risolvere le problematiche emerse sul primo progetto e su cui la squadra dovrà creare le fondamenta per incrementare gradualmente le prestazioni nel prossimo futuro.

Il team, già dal momento dell’annuncio, reso noto un mese fa, nutriva tante speranze attorno all’evoluzione dell’AMR26. Molti erano titubanti, altri lo sono tutt’ora, ma l’auto ha dato dei chiari segnali di ripresa. Indizi che non possono essere trascurati o passare in secondo piano.

Un divario impietoso

Che la prima Aston Martin di Adrian Newey non fosse da titolo lo si era capito già ai test pre-stagionali, poi le prime tappe mondiali ci hanno tolto completamente ogni dubbio. L’AMR26 ha iniziato il campionato con un ritardo dalla vetta superiore ai tre secondi, toccando il suo punto di minimo in Canada, dove rimedia ha rimediato 2,6’’ di distacco dalla Mercedes W17. Da quella tappa in poi il divario non farà che aumentare, fino ad arrivare in Belgio, dove il divario rilevato in qualifica raggiunge i 5,6 secondi.

Segnali di ripresa, l'Aston Martin torna ai livelli del Canada

Grazie ai rivoluzionari aggiornamenti introdotti in Ungheria, l’Aston Martin ha una prima, vera, importante inversione di tendenza, entrando in Q2 con Alonso, riportandosi a 2.6’’ dal poleman (in questo caso, Lando Norris, su McLaren).

Aston Martin, alonso

Chiaro che il miglioramento potrebbe esser scaturito in parte anche da un layout più favorevole, però aver conquistato la prima Q2 della stagione rappresenta un salto prestazionale importante per la squadra, soprattutto perché sta utilizzando ancora la stessa specifica di power unit che la Honda le ha consegnato ad inizio stagione. La nuova versione, stando a quanto aveva diramato la casa nipponica qualche settimana fa, dovrebbe arrivare in Olanda, in occasione del primo appuntamento utile dopo la pausa estiva. È in quell’occasione che si vedrà il vero potenziale dell’AMR26 Evo.

Si attende solo il motore

I dati raccolti tra qualifiche e gara danno fiducia al team. L’ultimo tassello dovrà farlo Honda e se tutto andrà per il verso giusto, allora potremmo attenderci un Aston Martin in grado di lottare ai margini della top-ten, ipoteticamente contro Audi e VCARB. Squadre che , durante le qualifiche ungheresi, hanno battuto la miglior prestazione di Fernando Alonso di circa 1 secondo.

C'è tanta attesa, ma il team sembra essere quasi pronto. Il motore dovrebbe infatti debuttare questo mercoledì durante il filming day organizzato dall’Aston Martin sul circuito dell’Hungaroring.


Foto: Luca Martini / WHYOUT Media

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Mon, 27 Jul 2026 20:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31944/1/aston-martin-che-salto!-ora-si-attende-solo-il-motore
Bandiere blu: la bufera su Sainz rivela un problema più grande https://www.formula1.it/news/31941/1/bandiere-blu-la-bufera-su-sainz-rivela-un-problema-piu-grande Tra i vari temi che hanno caratterizzato il Gran Premio di Ungheria, il contatto tra Carlos Sainz e Oscar Piastri sta generando notevoli discussioni e polemiche.

Il pilota madrileno ha infatti ignorato ben otto segnalazioni di bandiera blu esposte sui tabelloni luminosi a lato pista, mentre era impegnato nella lotta con il connazionale Fernando Alonso, finendo poi per colpire maldestramente il pilota McLaren, che in quel momento era leader della classifica.

L’episodio ha causato fortunatamente solo un rallentamento per Piastri, cosa che gli ha impedito di effettuare l’undercut sul proprio compagno di squadra, anche se è evidente che Norris avrebbe comunque avuto la meglio nel prosieguo della gara.

Le dichiarazioni a caldo rilasciate da Sainz non stanno migliorando la posizione dell'ex pilota Ferrari che è, non a caso, al centro di un notevole battage mediatico.

Un problema più ampio 

Bandiere blu: la bufera su Sainz rivela un problema più grande

Per quanto il comportamento di Sainz sia ingiustificabile, anche alla luce dell’episodio che lo aveva già visto protagonista in negativo con Leclerc a Silverstone, è forse necessario effettuare un ragionamento più ampio considerando tutti i casi emersi durante il Gran Premio magiaro.

Max Verstappen si è lamentato via radio durante la gara di essere stato rallentato dalla coppia di piloti Racing Bulls in lotta fra loro. 
Nel team radio in questione, il fuoriclasse olandese invoca una penalità per i due piloti definendoli “morons”, epiteto la cui traduzione lasciamo ai lettori.

Toto Wolff, nelle interviste a caldo dopo la gara, ha apertamente criticato gli ingegneri che non intervengono avvisando i piloti doppiati dell’arrivo di chi è in lotta per il podio, nello specifico caso Antonelli, definendoli molto più educatamente dei “teletubbies”.

Va sottolineato che il sistema automatico, che trasmette le segnalazioni di bandiera blu sul volante dei piloti, sembrerebbe aver avuto un malfunzionamento nel corso dei primi giri della gara. 
Per questo motivo, e per evitare confusione, la federazione ha presto deciso di disattivarlo.
Da quel momento in poi i piloti hanno potuto fare affidamento solo sulle indicazioni visive dei commissari, sui cartelloni luminosi a bordo pista e, in ultima istanza, sulle comunicazioni dei propri ingegneri.
Da qui l’esternazione del numero uno della Mercedes.

La comunicazione è da rivedere?

Per quanto il pilota sia chiamato a una concetrazione spasmodica nell'abitacolo, per quanto in fase di battaglia con un avversario questa concentrazione sia ancora più messa alla prova, è evidente che il problema non riguarda il solo Sainz e che qualcosa si è perso in generale nella comunicazione della situazione di gara verso il pilota.

Se la tecnologia viene meno, e in questo il parere piuttosto colorito di Toto Wolff sembra sensato, è necessario che piloti, commisari e ingegneri di pista siano in grado, se necessario, di tornare alla comunicazione "analogica" che per anni ha regolato le fasi di doppiaggio nella massima serie del motorsport.

Tutte le parti devono mettersi in discussione, cosa che risulterà piuttosto scomoda proprio per Sainz che, ricordiamo, ricopre anche il ruolo di presidente della associazione piloti (GPDA).

Lo stesso vale per i casi legati all’esposizione della bandiera gialla che hanno creato non poche discussioni durante la qualifica del Belgio e parimenti in Ungheria.

Si pretende che il pilota alzi il piede nell’istante immediato in cui il pannello o il led sul volante espone il segnale con una risposta di millisecondi e, con lo stesso metro temporale, si valuta se il pilota abbia effettivamente alleggerito la pressione sul gas, creando inevitabilmente dei paradossi nella erogazione delle sanzioni.
In questo scenario è auspicabile che la tecnologia torni a servizio del buon senso.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Mon, 27 Jul 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31941/1/bandiere-blu-la-bufera-su-sainz-rivela-un-problema-piu-grande
Antonelli non sbaglia un colpo, 2026 quasi perfetto finora https://www.formula1.it/news/31942/1/antonelli-non-sbaglia-un-colpo-2026-quasi-perfetto-finora Andrea Kimi Antonelli sta avendo una stagione da urlo. Anche se sulla carta, all’inizio non era assolutamente dato come favorito, l’italiano non ha mai sofferto, neanche per un secondo il confronto con il compagno di squadra, George Russell. In Australia ottiene il primo podio stagionale concludendo secondo alle spalle del britannico, ma poi acquisisce un ritmo a dir poco sorprendente.

Kimi inanella una striscia di cinque vittorie consecutive stabilendo il record assoluto per il maggior numero di gare vinte dopo aver messo a segno la prima in carriera. Una serie di trionfi che termina in Spagna a causa di un problema emerso sulla sua vettura e che di conseguenza spiana la strada alla vittoria di Lewis Hamilton (la prima per lui con la Ferrari).

Forte anche nelle difficoltà

Il 2026 si sta rivelando una stagione da record per l’italiano, ma Kimi non deve essere soddisfatto solamente per i primi posti conquistati. Certo, terminare primo fa ottenere tantissimi punti e permette anche di incrementare il distacco sugli inseguitori, ma i mondiali non si vincono solo mediante i successi. Per diventare campione del mondo si deve essere capaci di ottenere dei buoni risultati anche nei momenti difficili.

Antonelli, Mercedes

Cosa che Antonelli sta dimostrando di saper fare, perché guardando a quanto ottenuto finora (anche al terzo posto conquistato ieri in Ungheria), l’italiano non ha sbagliato davvero un colpo. Tolti i due ritiri a Barcellona e a Silverstone, ogni volta che Kimi ha visto la bandiera a scacchi, è sempre riuscito a salire sul podio. Fatto non da poco, soprattutto se teniamo conto che parliamo di un pilota di 19 anni e alla sua sola seconda stagione di F1 in carriera.

Russell, quadro competitivo distante da Antonelli

Con dei risultati di questo livello non sorprende dunque il fatto che sia primo nel mondiale con un vantaggio di 50 lunghezze su Lewis Hamilton (Ferrari), ma soprattutto di 59 sul compagno di squadra. A differenza di Antonelli, George Russell è riuscito ad andare a podio soltanto in cinque occasioni su undici (3 ritiri in totale, uno in più rispetto a Kimi), mostrando un quadro competitivo, molto distante da quello che ci si attendeva da lui ad inizio anno.


Foto: Luca Martini / WHYOUT Media

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Mon, 27 Jul 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31942/1/antonelli-non-sbaglia-un-colpo-2026-quasi-perfetto-finora
F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP https://www.formula1.it/news/31922/1/f1-ferrari-doccia-fredda-a-budapest-norris-torna-e-max-esalta-le-pagelle-del-gp Giunto alla sua 41° edizione, il GP d'Ungheria è tra le tappe più storiche della stagione di F1. La gara di Budapest, diversamente dalle attese, ha regalato molta azione in pista, grazie a diversi episodi e una gara giocata sui duelli. Nei 70 giri validi per assegnare i punti iridati, la lotta per la vittoria è stata tirata, così come quella per le altre piazze. Al termine del GP magiaro, undicesimo round 2026, ad imporsi è stato Norris su McLaren, seguito dalla Red Bull di Verstappen e Antonelli su Mercedes.

 

Analizziamola con le pagelle

 

F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP

Red Bull: 9

Weekend positivo per Red Bull, in ripresa. Alti e bassi, ma sono a podio e pimpanti.

Verstappen: 9.5
Weekend super per Max, a podio dopo gare dure. Soprassi iconici e tanto cuore.

Hadjar: 7.5
La sua gara termina al sesto posto, con cinismo e aggressività. Concreto, fa il suo.

 

F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP

Ferrari: 5

Weekend negativo per Ferrari, mai in lotta in su una pista favorevole. Doccia fredda.

Leclerc: 5.5
Weekend negativo per Charles, P4 fortunata dopo una gara mediocre. Deve reagire.

Hamilton: 6
Weekend buono per Lewis, in forma e quinto, con penalità. Era veloce, e davanti a Leclerc.

 

F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP

Mercedes: 7.5

Weekend non esaltante per Mercedes, a podio con affanno. Alti e bassi.

Russell: 5
Gara negativa per George, settimo dopo un pessimo via. Tanta sfortuna, momento no...

Antonelli: 8
Gara di cuore, per Kimi, terzo con una macchina non super. Fa la differenza.

 

F1, Ferrari doccia fredda a Budapest, Norris torna e Max esalta: le pagelle del GP

Mclaren: 9.5

Weekend ottimo per la McLaren, che torna al successo. Inizio della risalita iridata?

Norris: 10
Weekend da applausi per Lando, vincitore con una McLaren rinata. Serve costanza.

Piastri: N.C.
Weekend non valutabile per Oscar, lasciato a piedi dalla sua McLaren. Peccato, era P2...

 

Aston Martin: 7

Weekend di gran reazione di Aston, che con la macchina B torna nel gruppo. Avanti cosi.

Alonso: 9
Lotta con cuore Fernando, con una Aston in ripresa che mette in Q2. P14 in gara.

Stroll: 7.5
Bella gara per Lance, con una Aston in rioresa. Tredicesimo alla fine, davanti Alonso.

 

Alpine: 5

Prestazione negativa di Alpine: zero punti dopo la reazione a Spa. Poca costanza.

Gasly: 6
La sua gara finisce fuori dai punti. P12, ma davanti a Colapinto. Torna ai suoi livelli.

Colapinto: 5.5
Secondo anno in F1: cresce e, ma una Alpine lenta non va a punti. P15, senza acuti.

 

Racing Bulls: 8

Fine settimana super per RB, con una auto veloce. Punti pesanti coi due piloti. Bravi.

Lindblad: 8
La sua gara finisce a punti, sfruttando le occasioni. Bravo, ma dietro Lawson.

Lawson: 8.5
Gara super per Liam, con velocità e zero errori. Va a punti, gran ottavo.

 

Audi: 7.5

Weekend ottimo per Audi, a punti grazie ad episodi. Buona affidabilità, serve costanza...

Hulkenberg: 7.5
La sua gara finisce a punti, senza acuti ma con cinismo. Torna in Top10, bravo.

Bortoleto: 6.5
Giornata concreta per Gabriel, senza punti con una Audi in discreta forma.

 

Haas: 5

Tre giorni negativa per la Haas: male in gara dove non fanno punti. In crisi, chiaramente.

Ocon: 6.5
Weekend non super, con una Haas mediocre per Esteban. Al traguardo, davanti Bearman.

Bearman: 6
Prosegue la crescita di Ollie. Spinge, lotta e ma la Haas non lo aiuta. P19, spiace tanto.

 

Williams: 4

La Williams è la sorpresa in negativo. Fuori dai punti con difficoltà. Zero reazione.

Sainz: 5.5
Weekend negativo per Carlos, con zero punti e una Williams lenta. Dispiace vederlo così.

Albon: 6.5
Giornata buona per Alex dopo GP duri. Batte Sainz, reagisce ma la Williams non va.

 

Cadillac: 5

Prosegue negativamente il percorso Cadillac, sul fondo e senza punti. Tanto da lavorare...

Perez: N.C.
Torna in F1, ma la Cadillac non aiuta. Finisce k.o. per cedimento meccanico. Sarà lunga.

Bottas: N.C.
Ritorna in F1 e non incide, complice una lenta e inaffidabile Cadillac.

 

Archiviato il GP d'Ungheria, la F1 dà appuntamento ai suoi tifosi tra tre settimane a Zandvoort, per il GP dei Paesi Bassi.

Foto interna Ferrari www.ferrari.com

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Mon, 27 Jul 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31922/1/f1-ferrari-doccia-fredda-a-budapest-norris-torna-e-max-esalta-le-pagelle-del-gp
Permane promuove la Racing Bulls: una squadra che ha imparato a costruire https://www.formula1.it/news/31940/1/permane-promuove-la-racing-bulls-una-squadra-che-ha-imparato-a-costruire La domenica della Racing Bulls non è stata definita dal risultato ottenuto, ma dal modo in cui è stata costruita: una gara lunga, complessa, che avrebbe potuto sgretolarsi in mille momenti e che invece si è trasformata in una dimostrazione di solidità tecnica e mentale. La vettura ha tenuto il passo degli avversari diretti, la strategia ha funzionato, l’esecuzione è stata pulita. In un confronto serrato con Audi, la squadra non ha solo resistito: ha vinto.

È in questo equilibrio — tra pressione e lucidità, tra difficoltà e struttura — che si rivela la vera crescita del team. La tesi è che la Racing Bulls non è più una squadra che reagisce, ma una squadra che costruisce. E Permane lo conferma con ogni parola a sua disposizione.

La gara che mette alla prova tutto: ritmo, esecuzione e una battaglia che rivela la maturità del team

Permane promuove la Racing Bulls: una squadra che ha imparato a costruire

La domenica prende forma nella gestione del ritmo, nella capacità di restare presenti mentre la gara si allunga e si complica. La vettura si mostra solida sia in qualifica sia nel passo gara, e questo non è un dettaglio: è la base su cui si costruisce tutto il resto.

Permane conferma ciò che la pista ha mostrato senza alcun dubbio: «La vettura è stata forte sia nelle Qualifiche che in gara ed è stata eseguita in modo impeccabile dalla squadra».

Non è un semplice complimento, è qualcosa che non è soggetto a interpretazioni: la macchina non è più un’incognita, è un punto fermo. La battaglia con Audi diventa il momento in cui la tesi prende forma. Non si tratta di una lotta episodica, quanto di un confronto tra progetti diversi. Permane lo racconta con lucidità:

«È stata una bella battaglia con Audi – molto ravvicinata, ma alla fine siamo usciti vincitori».

La frase non descrive soltanto la gara: la interpreta. E conferma che la Racing Bulls ha raggiunto un livello operativo che non appartiene più alla casualità. Il risultato finale — due vetture a punti — è la prova visibile di questi miglioramenti.

Permane lo incornicia con precisione:

«Terminare con due vetture a punti e salire al 5° posto nel Campionato Costruttori è qualcosa verso cui tutti abbiamo lavorato così duramente».

Le sue parole certificano che il raggiungimento del quinto posto nel Costruttori non è un exploit, ma la fotografia di una squadra che ha imparato a costruire e ha finalmente raccolto i risultati del proprio lavoro.

La pausa come consolidamento: ricaricare per tornare con la stessa direzione, non con un nuovo inizio

La pausa estiva arriva nel momento in cui la squadra ha più bisogno di respirare, ma non di cambiare. Se la prima metà di stagione ha mostrato una struttura che regge, una vettura che risponde e un gruppo che non si perde nei dettagli ma li usa per crescere, la seconda dovrà essere la conferma di quanto costruito.

Permane lo dice con consapevolezza: «Aspettiamo con impazienza una pausa ben meritata, prima di tornare ancora più forti a Zandvoort».

La Racing Bulls è il chiaro esempio di come, lavorando e mettendosi continuamente in discussione, si possa arrivare ai risultati sperati. Eppure, non bisogna dimenticare che in uno sport che corre veloce come la Formula 1 non si può restare immobili: bisogna continuare a migliorare.

La domanda ora è se la Racing Bulls riuscirà a continuare su questa strada.

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Mon, 27 Jul 2026 17:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31940/1/permane-promuove-la-racing-bulls-una-squadra-che-ha-imparato-a-costruire
Lawson rilancia la squadra: una gara che trasforma la difficoltà in slancio https://www.formula1.it/news/31939/1/lawson-rilancia-la-squadra-una-gara-che-trasforma-la-difficolta-in-slancio La domenica di Liam Lawson in Ungheria non è stata definita solo dal risultato, quanto piuttosto dal modo in cui si è costruita: una partenza che ribalta una qualifica rivelatasi più complicata del previsto, una strategia che non segue il caos ma lo anticipa, una vettura che finalmente sostiene il ritmo invece di limitarlo.

Nel centro gruppo, dove ogni decisione pesa quanto un sorpasso, Lawson ha mostrato la capacità di interpretare la gara, di restare lucido e di trasformare un contesto ostile in un'occasione. È con questa maturità — e con una squadra che ha trovato continuità nelle ultime gare — che arriva alla pausa estiva, portando con sé uno slancio che non sembra episodico, ma strutturale.

La gara prende forma nella prima curva: ritmo, lettura e una strategia che diventa conferma della crescita

Lawson rilancia la squadra: una gara che trasforma la difficoltà in slancio

La domenica di Lawson si accende nel punto più fragile del suo weekend: la partenza. La qualifica lo aveva bloccato nel traffico, costringendolo a inventarsi un varco per uscire dalla zona in cui ogni contatto può rovinare tutto. La prima curva diventa il suo spazio di manovra: aggressività misurata, traiettoria pulita, capacità di cogliere ciò che la gara offre senza forzare ciò che non c'è.

Da quel momento, la gara cambia tono: la vettura non è solo competitiva, si rivela coerente, costante, capace di sostenere un ritmo che nel gruppo di mezzo fa la differenza. La strategia a due soste arriva come scelta, non come ripiego, e Lawson lo conferma con le sue parole:

«La vettura si è dimostrata davvero competitiva per tutto il tempo» e «La squadra ha preso la decisione giusta optando per la strategia a due soste».

Sono frasi che non descrivono un episodio, ma certificano una tesi: la squadra non improvvisa più, costruisce. Il risultato suo e di Lindblad non è un dettaglio statistico. È la prova che la crescita è simmetrica, che il progetto avanza insieme, che il quinto posto nel Costruttori non è un premio ma una fotografia.

Lawson lo dice con lucidità: «Avere due vetture a punti è un ottimo modo per concludere la prima metà della stagione». Le sue parole non spiegano la tesi: la confermano.

La pausa come continuità: ricaricare per tornare con la stessa direzione, non con un nuovo inizio

La pausa estiva arriva nel momento giusto: non per interrompere lo slancio, ma per consolidarlo e per permettere di ricaricare le batterie in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia incandescente. La prima metà dell'anno ha mostrato una squadra che cresce in modo progressivo, che non vive di picchi ma di struttura, che ha imparato a trasformare ogni scelta in identità.

In quest'ottica, Lawson guarda avanti con una calma che rivela la consapevolezza di ciò che accade.

«Non vedo l’ora di ricaricare le batterie», dice, e dentro quella frase c'è la consapevolezza che la pausa non è un vuoto, ma un ponte. Zandvoort non sarà un nuovo inizio: sarà la continuazione naturale di ciò che hanno costruito finora.

«Sono entusiasta di portare avanti questo slancio a Zandvoort», aggiunge, e la frase diventa la chiusura perfetta: non una promessa, ma la direzione di quanto la squadra ha saputo costruire negli ultimi weekend.

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Mon, 27 Jul 2026 16:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31939/1/lawson-rilancia-la-squadra-una-gara-che-trasforma-la-difficolta-in-slancio
Hadjar convince Red Bull, Mekies: «Decisione logica» per il futuro https://www.formula1.it/news/31938/1/hadjar-convince-red-bull-mekies-decisione-logica-per-il-futuro Il team principal della Red Bull, Laurent Mekies, ha lasciato intendere che la scuderia di Milton Keynes probabilmente confermerà Isack Hadjar in vista della stagione 2027.

Il francese, entrato a far parte del team quest’anno, ha avuto un ottimo inizio di stagione e domenica scorsa in Ungheria ha conquistato il suo settimo piazzamento consecutivo tra i primi sei, andando in netto contrasto con i risultati che i suoi predecessori avevano ottenuto con la scuderia austriaca.

"È una buona notizia avere un secondo pilota così forte per la prima volta dopo molto tempo", ha dichiarato Mekies al De Telegraaf. "Questo era anche uno dei nostri obiettivi prima dell’inizio della stagione. Isack sta ottenendo risultati solidi e ha imparato molto dalla squadra e da Max".

Visto il suo rendimento, Hadjar dovrebbe essere confermato dalla Red Bull per il prossimo anno, ma permangono ancora dei punti interrogativi sul futuro di Verstappen, nonostante l’olandese abbia un contratto in essere. Sebbene Mekies non abbia confermato ufficialmente che Hadjar tornerà il prossimo anno, il capo della scuderia ha lasciato intendere che probabilmente si andrà in quella direzione.

"È una buona notizia, anche per Max, che le nostre due auto siano un po’ più vicine tra loro", ha aggiunto. "Non abbiamo ancora discusso del futuro, ma è sotto gli occhi di tutti che Isack sta facendo un ottimo lavoro. Quindi prenderemo una decisione logica".

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Mon, 27 Jul 2026 15:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31938/1/hadjar-convince-red-bull-mekies-decisione-logica-per-il-futuro
Williams, crisi senza fine: il 2026 è un incubo. Cosa è andato storto? https://www.formula1.it/news/31936/1/williams-crisi-senza-fine-il-2026-e-un-incubo-cosa-e-andato-storto La stagione 2026 della Williams ha ormai preso una piega più che preoccupante. Il Gran Premio d'Ungheria ha confermato e persino aggravato tutte le criticità già emerse nella prima parte di stagione: la storica scuderia di Grove è precipitata nelle ultime posizioni della griglia, riuscendo ormai a mettersi alle spalle con una certa continuità soltanto la Cadillac, ultimo riferimento del mondiale.

Un'involuzione che sorprende ancora di più se si guarda a quanto fatto appena dodici mesi fa. La Williams aveva chiuso il campionato con un convincente quinto posto tra i Costruttori e aveva scelto di sacrificare gran parte dello sviluppo della monoposto precedente proprio per concentrare uomini e risorse sul nuovo regolamento tecnico del 2026.

L'obiettivo era sfruttare il cambio regolamentare per compiere un ulteriore salto di qualità. La realtà, invece, racconta una squadra sprofondata nella parte bassa dello schieramento.

Sainz: "La situazione è preoccupante"

Carlos Sainz ha provato a trovare qualche elemento positivo nella gara di Budapest, ma non nasconde la gravità della situazione.

"Non sembrerà, ma abbiamo disputato una gara molto migliore del previsto. Eravamo più veloci di quanto ci aspettassimo e siamo riusciti anche a lottare con le Haas, cosa che non pensavamo fosse possibile". Un piccolo passo avanti che, però, non cambia il quadro generale.

La corsa dello spagnolo è stata compromessa dal contatto con Oscar Piastri, nato da una comunicazione non perfetta sulle bandiere blu. "Non avevo idea che mi stesse doppiando. Era completamente nell'angolo cieco degli specchietti. La penalità di cinque secondi poteva essere evitata con una comunicazione migliore". Un errore che il team principal James Vowles ha successivamente ammesso, assumendosene la responsabilità.

Ma è soprattutto il giudizio sul momento della Williams a colpire: "Personalmente penso di stare estraendo il massimo dalla macchina ogni weekend e il passo gara è stato ancora una volta molto forte. Per questo non posso essere deluso della mia prestazione. Però la situazione è preoccupante. Ci siamo cacciati in una situazione davvero negativa e dobbiamo scavare a fondo per uscirne".

Vowles ammette le difficoltà

Anche James Vowles non cerca giustificazioni. Il team principal riconosce che l'Hungaroring rappresentava uno dei circuiti peggiori per mettere in evidenza i limiti della FW48, ma il risultato resta comunque difficile da accettare.

"Sapevamo che questo circuito avrebbe esposto tutte le nostre debolezze e che, con gli sviluppi che stiamo preparando in vista dell'inverno e di Baku, avremmo perso terreno rispetto ai nostri rivali. Ma questo non rende la giornata meno frustrante. È davvero difficile vedere le nostre vetture soffrire così tanto in termini di bilanciamento e prestazione".

Vowles ha poi riconosciuto l'errore nella gestione della gara di Sainz: "Avremmo dovuto fare un lavoro migliore nell'avvertire Carlos dell'arrivo di Piastri. Non vogliamo mai interferire con i leader e dobbiamo evitare che accada di nuovo".

Tra le poche note positive restano i pit stop, con il più veloce della stagione per il team, e il lavoro che continua in fabbrica su aerodinamica, comunicazioni e strategia. "Ora però serve che anche la prestazione della macchina raggiunga lo stesso livello"., ha concluso il britannico.

Albon: "Sappiamo cosa dobbiamo sistemare"

Anche Alex Albon ha descritto un fine settimana estremamente complicato, segnato da problemi di bilanciamento e da una monoposto molto sensibile al vento.

"Sapevamo che questa pista non si adattava alle nostre caratteristiche e che avrebbe messo in evidenza tutte le nostre debolezze. Ho sofferto molto il sottosterzo e i continui cambi di direzione del vento, senza mai riuscire a trovare ritmo".

Il thailandese, però, invita il team a guardare avanti: "Sappiamo cosa dobbiamo correggere e credo che il lavoro che si sta facendo in fabbrica sia il più grande sforzo collettivo che abbia mai visto da quando sono in Williams. Stiamo andando nella direzione giusta, anche se è un peccato trovarci in questa posizione".

Foto copertina x.com

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Mon, 27 Jul 2026 14:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31936/1/williams-crisi-senza-fine-il-2026-e-un-incubo-cosa-e-andato-storto
Lindblad promuove la crescita del team: «Il duro lavoro sta dando risultati sperati» https://www.formula1.it/news/31935/1/lindblad-promuove-la-crescita-del-team-il-duro-lavoro-sta-dando-risultati-sperati Arvid Lindblad arriva all'ultima gara prima della pausa estiva con una sensazione che non nasce dal singolo risultato, ma dal percorso: la squadra ha dato segni di crescita costante, la macchina risponde, ogni weekend aggiunge un tassello a un'identità che finalmente si sta formando. La conquista dei punti da parte di entrambi i piloti non è solo un dato, è la prova che il lavoro di sviluppo sta diventando ritmo, continuità e direzione.

In una lotta a centro gruppo che non concede il minimo errore, Lindblad sente che la squadra ha imparato a restare presente, a reggere la pressione e a trasformare le difficoltà in crescita. È con questa consapevolezza che entra nella pausa: non per fermarsi, ma per tornare con ancora più slancio.

Un doppio arrivo a punti che pesa: la squadra sale, la macchina risponde, la battaglia nel gruppo di mezzo si accende

Lindblad

Lindblad lo dice con la calma di chi vede il quadro completo, consapevole di aver ottenuto un grande risultato per la squadra:

«È un ottimo risultato per la squadra aver ottenuto un altro doppio arrivo a punti e salire al P5 nel Costruttori».

Non è una frase di circostanza, è la fotografia di un momento: la squadra ha trovato una direzione tecnica chiara, lo sviluppo della vettura sta funzionando e ogni aggiornamento si traduce in qualcosa di concreto. «È fantastico vedere tutto quel duro lavoro premiato», aggiunge, e dentro quelle parole c’è la consapevolezza che il progresso e i risultati ottenuti sono parte di un percorso lungo e complesso.

La gara, infatti, non è stata semplice: il centro gruppo è un contesto che non concede respiro. «È stata mentalmente e fisicamente impegnativa, e abbiamo avuto una dura battaglia con l’Audi».

È qui che emerge la parte più competitiva del suo weekend: la capacità di restare lucido dentro una lotta che cambia curva dopo curva, senza mai perdere la misura del rischio.

Eppure, nonostante i punti conquistati, Lindblad non si nasconde ciò che deve migliorare del suo lavoro: «Non sono riuscito a massimizzare la partenza come avrei voluto».

È una frase che non cerca scuse. Anzi, riconosce che la partenza è un punto da migliorare, un dettaglio che può cambiare la storia di una gara, e lui lo porta con sé come una lezione, non come un rimpianto. È proprio questa capacità di trasformare l'imperfezione in crescita che definisce la sua prima metà di stagione.

La pausa come slancio: un progetto che cresce, un pilota che impara, una squadra che non vuole fermarsi

Lindblad traccia un bilancio della prima parte della sua stagione da rookie in Formula 1: «Nel complesso, è stata una prima metà dell’anno davvero positiva», dice.

Non si tratta di un bilancio leggero: è la consapevolezza che la squadra ha trovato un'identità tecnica, un ritmo di sviluppo e una solidità che permettono di guardare avanti senza paura.

Lindblad parla della pausa come di un momento necessario, ma non passivo: «Affrontiamo la pausa estiva con grande slancio».

È una frase che racconta la verità del loro percorso: non stanno semplicemente riposando, stanno arrivando alla pausa con una direzione chiara, con una macchina che cresce e con una struttura che risponde.

«Non vedo l’ora di tornare rigenerato e costruire su quanto abbiamo ottenuto finora.»

È la chiusura più sincera: non c’è promessa, non c’è retorica, c’è solo la volontà di continuare a trasformare ogni gara in un'occasione per migliorare. È in quest'ottica che si colloca l'idea di fondo di Lindblad e di tutta la Racing Bulls: la crescita della squadra nasce dall'aver imparato a costruire, non a reagire. E Lindblad è diventato il volto di questa continuità.

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Mon, 27 Jul 2026 12:52:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31935/1/lindblad-promuove-la-crescita-del-team-il-duro-lavoro-sta-dando-risultati-sperati
Capelli attacca: «Hamilton e Leclerc insufficienti» https://www.formula1.it/news/31934/1/capelli-attacca-hamilton-e-leclerc-insufficienti Dai risultati delle sessioni di Prove Libere del GP di Ungheria, sembrava che la Ferrari avesse in pugno il weekend. Entrambi i piloti erano in cima alle classifiche, e le simulazioni davano la Rossa favorita sia nella qualifica che nel passo gara. Tuttavia, nei momenti cruciali il pacchetto è venuto a mancare: non c'era la velocità per superare la Red Bull, non c'era l'attenzione agli altri piloti in qualifica, non c'era la giusta strategia nella fase finale. Tutto questo ha fatto sì che la squadra chiudesse ai piedi del podio, quando c'era in palio almeno un secondo posto. 

Commentando l'evento, Ivan Capelli è stato abbastanza critico non solo verso il muretto e la gestione complessiva, ma anche verso i piloti. Il Mondiale non sembra un obiettivo così irrealistico, ma certi comportamenti fanno scivolare la coppa sempre più lontano. "La Ferrari sta perdendo le occasioni favorevoli, come è stato anche Monaco, tra dettagli, errori e sviste. In Ungheria, tutti e due i piloti non sono stati sufficienti. Le altre prime guide fanno un lavoro più concreto, e in ottica del costruttori non puoi permetterti alcun cedimento", ha detto l'ex pilota a Race Anatomy. 

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Mon, 27 Jul 2026 11:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31934/1/capelli-attacca-hamilton-e-leclerc-insufficienti
Ferrari, in Ungheria da sogno a incubo: tutti gli errori https://www.formula1.it/news/31933/1/ferrari-in-ungheria-da-sogno-a-incubo-tutti-gli-errori Forse per la prima volta quest'anno, la Ferrari si è presentata in un weekend di gara come favorita. Le caratteristiche dell'Hungaroring, infatti, si sposavano bene con i punti di forza della SF-26, e anche i risultati del venerdì incoraggiavano questa prospettiva positiva. La classifica finale, però, vede una Rossa afflitta, che ha chiuso solo in quarta e quinta posizione a seguito di errori di strategia, ma anche di una guida non perfetta dei piloti. 

Si parte dalla qualifica, quando un'incomprensione tra Hamilton e Piastri è costata la prima fila al primo, dato che i commissari gli hanno dato 3 posizioni di penalità per impedingche sia stata una svista dell'inglese o una mancata comunicazione dal box, già questo episodio ha compromesso parte del weekend di un campione che in Ungheria è sempre andato forte. Alla partenza, invece, è stato Leclerc ad essere impreciso, scattando con un lieve pattinamento che lo ha messo fianco a fianco con l'altra Ferrari e Verstappen, ed è stato poi lui ad avere la peggio. La macchina, poi, non aveva il ritmo sperato nè con le gomme rosse nè con le gomme dure, e se a questo aggiungiamo quanto è difficile sorpassare in questa pista capiamo come si rompano le uova nel paniere. 

La macchia più grande, però, è stata la sosta sotto la Virtual Safety Car per la vettura numero 44, che non solo ha perso la posizione su Verstappen e Antonelli, ma si è presa anche 5 secondi di penalità per velocità in pitlane. 

Le parole di Sky Sport

Ferrari, in Ungheria da sogno a incubo: tutti gli errori

Una gestione che ha sconcertato anche i commentatori di Sky. "In questa Formula 1 non puoi avere alcuna distrazione, non puoi avere penalità e devi essere sempre al massimo", ha detto Mario Miakawa a Race Anatomy. "La macchina aveva un buon passo, poteva giocarsi il podio. Durante la gara ci sono stati momenti difficili, e oggi non hanno massimizzato il pacchetto. Sarà difficile dopo la pausa, perchè si ripartirà con più cattiveria, e sento che la McLaren si unirà alla festa". 

Matteo Bobbi, invece, aveva un'opinione diversa, specialmente sul potenziale della SF-26: "Nei momenti cruciali la macchina non è stata la più veloce: in qualifica era dietro alla McLaren, e anche in gara non era allo stesso passo. La Ferrari non era più veloce degli altri, con la potenza di vincere, era la seconda forza". 

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Mon, 27 Jul 2026 10:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31933/1/ferrari-in-ungheria-da-sogno-a-incubo-tutti-gli-errori
Audi, missione compiuta: Budapest è terra di gradite conferme https://www.formula1.it/news/31931/1/audi-missione-compiuta-budapest-e-terra-di-gradite-conferme- Obiettivo raggiunto per l'Audi, che chiude la pausa estiva con un terzo piazzamento consecutivo a punti. C'è ancora molto su cui lavorare, ma è evidente l'upgrade delle performance della R26, col team tedesco che da Zandvoort in poi, è chiamato non solo a riconfermare il risultato, ma migliorarlo, per garantire a Hulkenberg e Bortoleto una presenza assidua in top 10, e una lotta più serrata con i suoi diretti avversari. 

Le parole di Nico Hulkenberg

Dopo un periodo negativo, la soddisfazione del pilota tedesco è alle stelle grazie alla nona posizione conquistata: "È una sensazione fantastica aver finalmente conquistato i primi punti della stagione. Ci sono state alcune gare quest'anno in cui avevamo il passo per fare punti, ma per diversi motivi le cose non sono andate come sperato. Abbiamo sempre saputo che il potenziale c'era, quindi è davvero gratificante essere finalmente riusciti a mettere tutto insieme durante il weekend e a portare a casa la ricompensa."

"Abbiamo sfruttato al massimo le nostre potenzialità nelle qualifiche di ieri e abbiamo confermato con un'ottima gara oggi. Tutti hanno fatto un'ottima prestazione per tutto il weekend ed è gratificante andare in pausa estiva con dei punti in classifica. Coglieremo l'occasione per resettare, analizzare tutto ciò che abbiamo imparato in questa prima parte di stagione e tornare pronti a costruire su questi risultati a Zandvoort" ha concluso.

Lo sconforto di Gabriel Bortoleto 

Si interrompe la striscia a punti del brasiliano, che ha tentato di conquistare un posto in top 10, ma senza successo: "Oggi ho dato tutto, e non è stata certo una gara facile. Abbiamo cercato di far funzionare la strategia a una sola sosta, e con le gomme dure che si rivelano una mescola piuttosto difficile rispetto alle morbide, ho dovuto gestire molte cose durante la gara. Ma alla fine ho chiuso a meno di un secondo da Arvid Lindblad, quindi arrivare così vicino ai punti mi sembra un buon risultato considerando la gara che abbiamo disputato" ha ammesso.

“Questi sono segnali molto positivi in ​​vista della pausa estiva. La squadra sta facendo un lavoro incredibile e sono molto contento di ciò che abbiamo raggiunto finora in questa stagione. Spero che riusciremo a mantenere questo slancio anche nella seconda metà dell'anno” ha concluso.

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Mon, 27 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31931/1/audi-missione-compiuta-budapest-e-terra-di-gradite-conferme-
GP Ungheria - Analisi strategie: Ferrari, impossibile gareggiare così https://www.formula1.it/news/31932/1/gp-ungheria-analisi-strategie-ferrari-impossibile-gareggiare-cosi Il GP d’Ungheria è stato un evento molto interessante sotto il profilo delle strategie. Ci attendevamo una gara condizionata dal degrado, ma a dire la verità non così tanto. Questa mattina il nostro pensiero verteva su due possibili tattiche di gara: la prima a due soste, secondo noi potenzialmente la maggior parte dei piloti sarebbe andato su due soste, con qualcuno che avrebbe potuto terminare la gara in modo competitivo facendone solo una. Non avremmo mai immaginato che qualcuno ne avrebbe addirittura fatte tre.

Il degrado ha avuto un impatto molto grande sull’esito finale della gara. Se guardiamo infatti a quello che era l’ordine della classifica dopo il primo giro, avevamo Piastri leader, seguito da Norris, Verstappen, Hamilton, Leclerc, Antonelli e Hadjar, con Russell 20° autore di un’orribile partenza. Da sesto a 20esimo. Il risultato finale risulta completamente rivoluzionato.

Una delle tante cause è il ritiro di Piastri, la penalità di 5’’ comminata a Hamilton per eccesso di velocità in pit lane, l’incredibile passo gara di Antonelli che gli ha permesso, a seguito di una Virtual Safety Car sfruttata bene (non pittando) di mantenere la posizione sulle Ferrari e comunque dall’ottima rimonta che ha permesso a Russell di risalire fino in P7.

Prima di entrare nei dettagli facciamo un rapido recap delle strategie

Lando Norris è tornato alla vittoria mediante una tattica a tre soste Medium-Hard-Hard-Soft e la Ferrari riesce quantomeno a battere Mercedes mediante S-H-H-S con entrambi i suoi piloti. Tre soste anche per Gasly su M-H-H-S e Sainz su S-M-S-S che però terminano fuori dai punti.

GP Ungheria, strategie

La tattica andata per la maggiore è stata quella a due soste M-H-H, ovvero quella che anche Pirelli, nella serata di ieri, ipotizzava come migliore per la gara. Sei piloti ne hanno fatto uso: Antonelli, Hadjar, Russell, Colapinto, Ocon e Bearman. Quattro conducenti invece hanno adottato tutte e tre le mescole mediante strategie M-H-S. Questi piloti portano il nome di Verstappen, Lawson, Hulkenberg e Albon. Su S-M-S la coppia Aston Martin, mentre impressionano Lindblad e Bortoleto, capaci di terminare la gara mediante una sola sosta. Arvid riesce ad ottenere perfino un punto terminando la gara in P10.

La gara conta i ritiri di Piastri (McLaren) e delle due Cadillac di Perez e Bottas.

Non c’era molto altro che la Ferrari potesse fare

Di errori, in questa domenica, se ne sono visti tanti. Leclerc non ha saputo sfruttare la Soft al via e l'ennesima penalità rimediata da Hamilton per eccesso di velocità in pit lane sono solo due episodi. A prescindere però da ciò che i piloti avrebbero potuto fare meglio in termini di guida, per quanto ci riguarda, siamo qui per ragionare più su cosa le squadre avrebbero potuto fare tatticamente, piuttosto che valutare gli errori dei singoli. 

Qual è stato il vero problema che ha limitato ancora una volta la Ferrari? La gestione della mescola C3. I piloti, al volante della SF-26 riescono ad essere competitivi con la C5, sia ad inizio gara che nello stint finale, però con la C3, il passo proprio non c'è.

Ferrari, Mercedes, Red Bull

La dimostrazione è Hamilton che non riuscendo a superare Verstappen con le Soft, decide di effettuare la prima sosta in anticipo. Questo gli permette di guadagnare la posizione sull’olandese con un ottimo undercut, ma poi Max si inventa un sorpasso da applausi e a quel punto per la Ferrari diventa impossibile provare a batterlo.

Da quel momento per la Ferrari non c’è stato più nulla da fare in termini di passo gara. I due provano a montare un secondo set di C3 tra il 30° e il 37° passaggio, ma nulla da fare. Il ritmo tornerà ad essere al livello di Norris e Antonelli solamente negli ultimi giri, una volta rimontate le Soft, grazie alla Virtual Safety Car. Gareggiare così è veramente dura, la Ferrari ha un problema.

Difficile dire come sarebbe andata se in uno stint al posto della Hard, il team avesse deciso di montare un altro set di Soft o di Medium. Sarebbe stata un po’ più competitiva? Probabilmente sì. Sarebbe riuscita a salire sul podio almeno con uno dei due piloti? Difficile dirlo. Ci piace pensare che la Ferrari una volta capito che la C3 non gli avrebbe permesso, ancora una volta, di competere per la vittoria, abbia deciso di montare entrambi i set disponibili, su tutte e due le vetture, per acquisire dati e comprenderne meglio il comportamento. La pausa darà loro tempo di cercare una quadra e analizzare le ragioni di queste problematiche per tornare più forte in Olanda e regalare ai tifosi della Rossa un bel weekend sul tracciato di casa a Monza.

Questione legata alla Virtual Safety Car

Differenziare le strategie, come hanno ipotizzato anche i piloti a fine gara nel momento della VSC non avrebbe avuto senso. Prima di tutto, con Piastri fermo in pista, non c'erano garanzie che la Virtual non si tramutasse in una Safety Car (a quel punto restare in pista con le Hard sarebbe stata la mazzata definitiva), secondo poi, con il passo già non ottimale, pensare di aggiungere più di 10 passaggi su quelle coperture senza fermarsi, sarebbe stato complicato sia per Hamilton che per Leclerc. Prima di colpevolizzare il team per le strategie, a nostro avviso, va risolto il problema del rendimento con la C3. Finché il team non ci riuscirà non ha nemmeno molto senso stare a discutere della riuscita della strategia.

Pirelli, mescole

La forza di McLaren e Mercedes

Norris e Piastri avevano un passo superiore alla Ferrari e alla Red Bull, lo si è visto subito. Non hanno sbagliato nulla. Partenze perfette, strategia pulita. L’unico guaio è stato prima l’incidente di Piastri con il doppiato Sainz e poi il ritiro, unico neo del weekend papaya. La Mercedes invece, soprattutto con Antonelli, ha avuto un ritmo impressionante. Il problema di Kimi è stato il partire dietro su un circuito dove praticamente non si supera. La dimostrazione del suo incredibile passo la si ha nell’ultimo stint, in cui è stato capace di tenere alle sue spalle Hamilton su gomma Soft C5, nonostante l’italiano fosse su Hard C3. Russell invece mediante la strategia a due soste, sfrutta bene il fatto di essere alla guida della W17: dopo aver completamente sbagliato la partenza, riesce almeno a fare il minimo sindacale. Ovvero superare tutte le vetture di media-bassa classifica e concludere alle spalle di Hadjar.

Pirelli: Ferrari migliore sulla Soft, Mercedes sulla Hard

Al termine della gara che ha visto il campione del mondo in carica, ottenere il suo primo successo stagionale, il direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, ha affermato: “Abbiamo visto una grande varietà di strategie. Tutte le squadre sono state in grado di sfruttare l’intera gamma di mescole a loro disposizione. Ogni team ha individuato la combinazione più efficace per valorizzare le caratteristiche della sua auto”.

“Mediante lo sviluppo volevamo creare una gamma capace di adattarsi al meglio anche a vetture che hanno seguito percorsi evolutivi differenti. Le scuderie hanno fatto un uso diverso della C5, confermatasi quest’anno una scelta concreta anche per la gara e non soltanto per le qualifiche. Abbiamo avuto degli stint oltre le 29 tornate con gomma Soft, ben 5 piloti sono riusciti a farlo. La gara alla fine si è giocata tra una e tre soste. Tra i top team, soltanto la Ferrari ha scelto di partire con la Soft e, richiamando ai box Hamilton alla prima occasione utile, ha di fatto dato il via, a tutta la sequenza di pit stop degli avversari. Tale soluzione ha offerto una maggiore flessibilità”, ha proseguito il manager italiano.

Concludendo, poi, ha aggiunto: “Se il Cavallino ha evidenziato una particolare efficacia nell’utilizzo della Soft, Mercedes sembra invece aver puntato molto sulla Hard. La decisione, intrapresa dalle squadre è maturata sotto VSC. Il degrado si è mostrato in linea con le attese. Questo nonostante le temperature elevate (asfalto mediamente sui 50°C, ndr). I piloti hanno dovuto gestire soprattutto al posteriore, principale elemento limitante per la trazione. Ciò non ha compromesso il passo gara anche grazie alla costante evoluzione della pista durante l'evento”.


Foto copertina e interna: X, Ferrari; X, Ferrari

Grafiche: Pirelli

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Mon, 27 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31932/1/gp-ungheria-analisi-strategie-ferrari-impossibile-gareggiare-cosi
Ungheria al veleno tra Piastri e Sainz: botta e risposta di fuoco nel post-gara https://www.formula1.it/news/31930/1/ungheria-al-veleno-tra-piastri-e-sainz-botta-e-risposta-di-fuoco-nel-post-gara Nel corso del GP d'Ungheria abbiamo assistito a molti momenti adrenalici, tra cui il contatto tra Carlos Sainz e Oscar Piastri. L'australiano, in fase di doppiaggio per proseguire la lotta con Lando Norris per la vittoria, si è ritrovato davanti a sè la bagarre tra Sainz e Alonso. Il #55 però ha reso il doppiaggio difficile, arrivando al contatto con il #81, che è finito persino sull'erba. 

Nessun danno sulle rispettive monoposto, ma è stata molta la rabbia di Piastri: l'episodio gli ha fatto perdere la posizione su Norris, che dopo aver effettuato la sosta, è uscito davanti al #81, costruendosi da lì in poi la vittoria. A ciò si è aggiunto persino il ritiro a pochi giri dal termine, in una gara davvero da dimenticare. 

Piastri lapidario: "Inaccettabile quando è successo. Sainz dovrebbe guardarsi allo specchio"

Nelle interviste post-gara, parlando dell'accaduto con Carlos Sainz, Piastri è stato molto duro: "C’erano bandiere blu su tutti i pannelli dei commissari di pista. Ero proprio dietro di lui e non potevo credere a quello che stava succedendo. Essere colpito da una macchina doppiata non è mai una delle cose che ti aspetti che possano andare storte in gara" 

Ungheria al veleno tra Piastri e Sainz: botta e risposta di fuoco nel post-gara

Il contatto tra Piastri e Sainz nel corso della gara 

"Non mi interessa se non mi ha visto. Il fatto che non mi abbia visto, o che nessuno glielo abbia detto, o che ci sia stata una mancanza di piena consapevolezza, è inaccettabile. Stava lottando con Fernando per l’ultimo posto come se ci fosse in palio il campionato del mondo" – ha aggiunto – "Mi è costato la leadership della gara. Lui è piuttosto critico nei confronti degli altri ma verso di sè mai. Quando fai una cosa del genere, penso che forse dovresti guardarti un po’ allo specchioha concluso.

La risposta "gelida" di Carlos Sainz

Interrogato sull'episodio, la risposta dello spagnolo è stata ben diversa dalle aspettative di Piastri. Niente scuse, anzi, una difesa ben salda sul suo comportamento: "Ero in lotta con Alonso per la posizione e stavo affrontando una battaglia del tutto normale, ma all'improvviso è comparsa una McLaren della quale non conoscevo nemmeno l'esistenza. È un vero peccato, perché quanto accaduto ci è costato 5 secondi e stavamo disputando una buona gara, tenendo un ritmo molto buono per la vettura che avevamo oggi. Se intendo scusarmi con Piastri? No, queste sono le corse" ha affermato.

La Federazione Internazionale ha comunque dato ragione a Piastri dando una penalità a Sainz di ben 5 secondi. Per molti il giudizio dei commissari è stato persino fin troppo caritatevole, in una gara dove in generale, le lamentele verso le fasi di doppiaggio sono state molte. La pausa estiva servirà per sbollire gli animi e riflettere su una prima parte di stagione che per entrambi i protagonisti di questa vicenda, è stata davvero complicata. 

Foto copertina di Luca Martini/ WHYOUT media

Foto interna www.formula1.com

 

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Mon, 27 Jul 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31930/1/ungheria-al-veleno-tra-piastri-e-sainz-botta-e-risposta-di-fuoco-nel-post-gara
Formula 1, il punto di domenica 26 luglio 2026: Budapest tra sorrisi e rabbia https://www.formula1.it/news/31928/1/formula-1-il-punto-di-domenica-26-luglio-2026-budapest-tra-sorrisi-e-rabbia Un'altra sessione si è conclusa, portando con sè notizie interessanti. A Budapest torna Norris alla vittoria, seguito da un sorprendente Verstappen e da un grande Antonelli. Grande delusione in casa Ferrari, dove Hamilton e Leclerc raccolgono punti ma anche molti cocci, di una gara dove le aspettative erano certamente più elevate. 

Vi abbiamo riportato le loro sensazioni, seguite dai prime tre classificati, passando anche alle valutazioni di Vasseur. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

vasseur Vasseur deluso dopo il GP d'Ungheria: «Troppi errori, potevamo fare di più» - Il team principal della Ferrari non nasconde la delusione dopo il quarto e quinto posto: decisive una brutta partenza, gli errori strategici e il pit-stop

Leclerc perplesso dopo il GP d'Ungheria: «C'è qualcosa che non torna» - Leclerc commenta il deludente weekend della Ferrari all'Hungaroring e invita il team a individuare le cause del calo di prestazione

Ferrari, Hamilton duro: «Dovevamo vincere, occasione persa». Poi il mea culpa - Lewis Hamilton ha commentato il risultato del GP di Ungheria, facendo mea culpa sulle penalità incassate nel weekend, per poi usare toni duri sulla mancata vittoria di tappa.

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UFFICIALE - Il Bahrain torna in calendario: la gara si correrà in Malesia - È ufficiale, quest'anno la formula 1 correrà a Sepang, recuperando così la tappa saltata in Bahrain: tutti i dettagli

Cadillac, più passi indietro che avanti. Perez: «Stiamo perdendo terreno» - Doveva essere la stagione della crescita, ma la realtà è diversa. In Ungheria la Cadillac conferma tutte le difficoltà: Perez è preoccupato, Bottas resta fiducioso, ma il distacco dai rivali continua ad aumentare.

Ferrari, Hamilton «sverniciato» da Verstappen. La sua reazione in radio - Nel GP d'Ungheria, Lewis Hamilton ha subito un sorpasso degno di nota dalla Red Bull di Verstappen. Una mossa in cui il sette volte iridato è stato completamente sorpreso, come testimonia la sua reazione via radio.

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Articoli e Commenti

Ferrari al di là della vittoria: l'obiettivo è battere Mercedes Ferrari al di là della vittoria: l'obiettivo è battere Mercedes - La griglia di partenza con Leclerc secondo e Hamilton quinto, davanti alla coppia Russell-Antonelli in sesta e settima posizione, offre una grande opportunità alla Ferrari per il campionato costruttori.

Gran Premio

GP Ungheria - dominio di Norris, Verstappen secondo. Ritiro per Piastrri GP Ungheria - Dominio di Norris, Verstappen secondo. Ritiro per Piastri - Lando Norris conquista la vittoria davanti ad uno straordinario Max Verstappen e chiude il podio Kimi Antonelli. Problemi al cambio per Piastri che é stato costretto al ritiro.

LIVE - GP Ungheria 2026 - Segui la diretta del Gran Premio d'Ungheria 2026. Il circuito ungherese ospita l'undicesima tappa del calendario di Formula 1. Cronaca in tempo reale, infografiche, commenti e immagini dal circuito. Giro di formazione alle 15:00.

GP Ungheria - Situazione Power Unit: componenti al limite, penalità vicine - A metà della stagione 2026, diversi piloti hanno già raggiunto o superato i limiti delle componenti della power unit. La situazione aggiornata prima del GP d’Ungheria, tra margini ridotti e penalità sempre più vicine

GP Ungheria - Possibili strategie: altro che energia, gomme cruciali a Budapest - Stavolta non sarà l’energia a tenere banco, ma la gestione delle gomme a raccogliere il testimone. Giro di formazione ore 15:00.

Accade oggi

 

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Sun, 26 Jul 2026 21:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31928/1/formula-1-il-punto-di-domenica-26-luglio-2026-budapest-tra-sorrisi-e-rabbia
Ferrari, Hamilton «sverniciato» da Verstappen. La sua reazione in radio https://www.formula1.it/news/31925/1/ferrari-hamilton-sverniciato-da-verstappen-la-sua-reazione-in-radio La Ferrari arrivava in Ungheria con delle alte aspettative, date le caratteristiche della pista di Budapest che, sulla carta, si sarebbero dovute sposare perfettamente con la SF-26. Per questo la Scuderia era pronta, in terra magiara, a fare la differenza e portare a casa un importante successo di tappa prima della pausa estiva: una iniezione di fiducia non di poco conto per la seconda parte di annata.

Le previsioni di Maranello, fino alla qualifica del sabato, erano state confermate dalla pista, con la monoposto italiana che si era subito adattata alla pista magiara e dato modo ai piloti di mettere in mostra un passo gara di livello e centrare, al netto di errori e sviste del box con conseguenti penalità, un buon piazzamento al via. Insomma, un crescendo a cui però non ha fatto seguito un solido risultato in gara.

Che fatica in gara

La Ferrari, per provare a vincere da una posizione non ottimale al via, aveva deciso di essere aggressiva allo start montando la gomma Soft. Ma un via poco brillante dei due piloti (dal lato sporco delle griglia) non ha dato modo al Cavallino di sfruttare questo benefit nei primi giri, restando imbottigliato nel gruppo con le due McLaren e la Red Bull di Verstappen in fuga. E la situazione non è migliorata neppure con le Hard, che male si sono sposate con la SF-26.

Nel finale di gara infatti, malgrado le chance offerte dalla Virtual Safety Car legata al ritiro di Oscar Piastri, Lewis Hamilton e Charles Leclerc poco hanno potuto fare per limitare i danni e recuperare il tempo perso nello stint centrale. Per questo il Cavallino ha chiuso la gara solamente in quarta posizione con il pilota monegasco e in quinta con l'inglese, limitando comunque i danni in classifica costruttori, recuperando punti su Mercedes.

Amaro in bocca

Al termine della gara numero 11 dell'anno, insomma, la Ferrari non può certo essere soddisfatta di quanto portato a casa e neppure dell'esecuzione di un weekend, piena di sviste, piccoli errori e poco coraggio nelle scelte tattiche. Ma oltre al team, anche i due piloti non sono stati esenti da errori ed imperfezioni, così come associazione non in grado di fare la differenza in un weekend non esaltante.

E un chiaro esempio si è avuto dalla gara di Lewis Hamilton, che in primis ha subito una penalizzazione di cinque secondi per non aver rispettato il limite di velocità in corsia dei box, per poi subire sorpassi non degni del suo livello, come quello dalla Red Bull di Max Verstappen, da cui è stato completamente sorpreso in un momento in cui era cruciale tenere l'olandese alle spalle. E proprio di questo ha parlato, della sorpresa avuta, in un team radio immediatamente successivo all'episodio: "Non me lo aspettavo. Scusate per aver perso la posizione. Le gomme si stanno riscaldando molto...".

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Sun, 26 Jul 2026 19:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31925/1/ferrari-hamilton-sverniciato-da-verstappen-la-sua-reazione-in-radio
Russell scuote Mercedes: «Il ritmo era forte, ma non c’era niente che potessi fare» https://www.formula1.it/news/31926/1/russell-scuote-mercedes-il-ritmo-era-forte-ma-non-c-era-niente-che-potessi-fare George Russell lascia l’ultima gara prima della pausa estiva con una sensazione che brucia: il ritmo c’era, forse il migliore dell’anno, ma ancora una volta qualcosa si è spezzato prima che potesse trasformarsi in un risultato.

Il motore impazzisce, la gara si rompe: Russell reagisce, ma la stagione resta segnata

Russell scuote Mercedes: «Il ritmo era forte, ma non c’era niente che potessi fare»

Craig Slater gli chiede se abbia massimizzato ciò che poteva dopo un avvio disastroso. Russell non cerca protezione: «Un inizio terribile è un modo di dire. Non c’era niente che potessi fare».

La macchina entra in anti-stallo, il motore oscilla tra giri altissimi e bassissimi e la Mercedes si pianta sulla griglia come se avesse perso ritmo e velocità. È un episodio che pesa più del singolo errore: è l’ennesimo tassello di una prima metà di stagione in cui la macchina ha tradito più volte il pilota.

Eppure, dentro il caos, Russell trova un punto fermo: «Il ritmo era forte. Il team ha detto che era buono come quello di chiunque là fuori».

È la frase che ribalta la prospettiva: la velocità c’è, la macchina può essere competitiva, ma non è affidabile nel momento in cui deve esserlo.

Slater lo incalza: come si può pensare a un titolo quando la macchina ti abbandona già in partenza? Russell risponde con una sincerità che non cerca scuse: «Si è aggiunto all’elenco delle cose che sono successe in questa prima metà dell’anno. Spero che le cose si calmino nella seconda metà».

È la fotografia della sua prima parte di stagione: il ritmo c’è, la continuità no.

La parte più umana: rialzarsi quando la stagione ti toglie ogni slancio

Russell non nasconde la fatica emotiva: «Sto restando positivo perché sono passato attraverso un’enorme delusione per tutto quello che è successo». È una frase che racconta più di qualsiasi dato.

A un certo punto, dice, devi accettare che ci sono cose fuori dal tuo controllo che possono remare contro di te. Ma non cerca scuse: «Ci sono cose sotto il mio controllo che devo fare meglio e continuerò a lavorarci su».

È qui che emerge la parte più vera del suo weekend: la capacità di distinguere ciò che dipende da lui da ciò che dipende dalla macchina, senza confondere le due cose.

Chiude con una promessa che non è retorica: «Continuerò a rimanere positivo e a spingere».

Non è ottimismo, è la resistenza di un pilota che sa di avere il potenziale per lottare. La consapevolezza è che la seconda metà della stagione dovrà essere diversa: la macchina dovrà smettere di tradirlo, permettendogli di trasformare il ritmo della Mercedes in punti, podi e vittorie.

Foto copertina di Luca Martini / WHYOUT Media

Foto interna x.com

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Sun, 26 Jul 2026 19:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31926/1/russell-scuote-mercedes-il-ritmo-era-forte-ma-non-c-era-niente-che-potessi-fare
Leclerc perplesso dopo il GP d'Ungheria: «C'è qualcosa che non torna» https://www.formula1.it/news/31927/1/leclerc-perplesso-dopo-il-gp-d-ungheria-c-e-qualcosa-che-non-torna La Ferrari lascia il Gran Premio d'Ungheria con più domande che risposte. Dopo gli ottimi risultati ottenuti a Silverstone e Spa-Francorchamps, Charles Leclerc ha ammesso di non comprendere le difficoltà emerse all'Hungaroring, un circuito che sulla carta avrebbe dovuto adattarsi meglio alle caratteristiche della Rossa. Il pilota monegasco ha analizzato il weekend, soffermandosi sulle prestazioni della vettura e sulle differenze rispetto alle aspettative della vigilia.

Leclerc: "Dobbiamo capire cosa non ha funzionato". Il commento del pilota Ferrari dopo il GP d'Ungheria

Il pilota della Ferrari ha spiegato come il rendimento della monoposto sia stato sorprendente in negativo, soprattutto considerando i risultati ottenuti nei precedenti appuntamenti del Mondiale: "È davvero strano constatare che su circuiti come Silverstone e Spa, dove sulla carta prevedevamo di soffrire, siamo riusciti a portare a casa una vittoria e un secondo posto. Qui invece, su una pista teoricamente più favorevole, ci ritroviamo in grande difficoltà".

Leclerc ha poi raccontato come il venerdì abbia restituito sensazioni diverse rispetto a quanto visto nelle qualifiche e in gara: "Sapevamo che non sarebbe stato un weekend banale, la Formula 1 non offre mai garanzie e ci aspettavamo avversari come McLaren e Mercedes incredibilmente competitivi. Tuttavia credevamo che il layout si adattasse meglio alle caratteristiche della nostra macchina".

Il monegasco ha quindi spiegato perché le prove libere abbiano fornito indicazioni fuorvianti: "Il venerdì ci ha tratto in inganno perché Mercedes e Red Bull stavano girando con mappature di motore molto conservative. Quando siamo arrivati al sabato abbiamo compreso subito che la realtà sarebbe stata ben diversa e che avremmo dovuto faticare parecchio".

Infine, Leclerc ha sottolineato la necessità di individuare le cause delle difficoltà emerse all'Hungaroring in vista della seconda parte della stagione: "Ora dobbiamo capire a fondo la situazione, perché c'è chiaramente qualcosa nel comportamento della vettura che non si allinea con le nostre aspettative della vigilia".

Foto copertina x.com

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Sun, 26 Jul 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31927/1/leclerc-perplesso-dopo-il-gp-d-ungheria-c-e-qualcosa-che-non-torna
Vasseur deluso dopo il GP d'Ungheria: «Troppi errori, potevamo fare di più» https://www.formula1.it/news/31923/1/vasseur-deluso-dopo-il-gp-d-ungheria-troppi-errori-potevamo-fare-di-piu La Ferrari lascia l'Hungaroring con un quarto e un quinto posto che non soddisfano Frederic Vasseur. Dopo aver dominato il venerdì di prove libere, il team di Maranello non è riuscito a trasformare il potenziale mostrato in un risultato all'altezza delle aspettative. Al termine del Gran Premio d'Ungheria, il team principal ha analizzato una gara segnata da errori strategici, una partenza complicata e dalla penalità inflitta a Lewis Hamilton per eccesso di velocità in pit-lane.

Vasseur commenta il Gran Premio d'Ungheria

Il team principal della Ferrari non ha nascosto la delusione per il risultato ottenuto, sottolineando come la Ferrari abbia commesso diversi errori nel corso della gara: "C'è un po' di delusione, non è un buon risultato. Quando il venerdì fai primo e secondo, poi ti aspetti di più di un quarto e un quinto posto in gara. Abbiamo fatto una doppietta, ma non nella giornata buona. Abbiamo commesso troppi errori. È stata una gara troppo caotica, con una brutta partenza".

Vasseur ha poi spiegato che anche la gestione della strategia e delle soste non ha prodotto i risultati sperati: "Il pit-stop non è stato impeccabile. Gli stint erano difficili da interpretare. Bisogna minimizzare gli errori e oggi non ci siamo riusciti. Non abbiamo avuto l'opportunità di fare dei long stint, così abbiamo fatto delle scommesse, che però non hanno pagato".

Infine, un commento sulla penalità di cinque secondi inflitta a Lewis Hamilton per eccesso di velocità in pit-lane: "Non è stata un'infrazione enorme, ma c'è una misurazione automatica che bisogna rispettare".

Foto copertina x.com

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Sun, 26 Jul 2026 17:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31923/1/vasseur-deluso-dopo-il-gp-d-ungheria-troppi-errori-potevamo-fare-di-piu
Ferrari, Hamilton duro: «Dovevamo vincere, occasione persa». Poi il mea culpa https://www.formula1.it/news/31924/1/ferrari-hamilton-duro-dovevamo-vincere-occasione-persa-poi-il-mea-culpa- Le aspettative per il GP d’Ungheria erano altissime per la Ferrari, date le caratteristiche del tracciato di Budapest che, sulla carta, si sarebbero dovute sposare perfettamente con quelle della SF-26. E per questo la Scuderia arrivava in terra magiara pronta a fare la differenza e portare a casa un importante successo di tappa prima della pausa estiva.

Previsioni ottimistiche che, fino alla qualifica del sabato, erano state confermate, con la monoposto di Maranello che si era subito adattata alla pista ungherese e permesso ai due piloti di mettere in mostra un bel passo gara e centrare, al netto di errori e sviste del box, un buon piazzamento in griglia di partenza. Un crescendo positivo che però, a posteriori, non si è trasformato in un solido risultato in gara.

Attacco e fatica

La Ferrari, per provare a vincere, aveva deciso di essere aggressiva al via con la gomma Soft, ma in via poco brillante dei due piloti (dal lato sporco delle griglia) non ha dato modo al Cavallino di sfruttare il plus nei primi giri, restando imbottigliato nel gruppo con le due McLaren e la Red Bull di Verstappen in fuga. E la situazione non è migliorata neppure con le gomme Hard che, al contrario, male si sono sposate con la SF-26.

Nel finale di gara infatti, malgrado il caos legato alla Virtual Safety Car legata al ritiro di Oscar Piastri, Lewis Hamilton e Charles Leclerc poco hanno potuto fare per limitare i danni e recuperare il tempo perso nello stint centrale. Per questo il Cavallino ha chiuso la gara solamente in quarta posizione con il pilota monegasco e in quinta con il britannico.

Amarezza...

Al termine della gara numero 11 dell'anno, insomma, la Ferrari non può certo essere soddisfatta di quanto portato a casa e neppure dell'esecuzione di un weekend, piena di sviste, piccoli errori e poco coraggio nelle scelte tattiche. Una gara che, ai microfoni di Sky Sport F1 è stata commentata da Lewis Hamilton, facendo mea culpa sulle penalità incassate nel weekend, per poi usare toni duri sulla mancata vittoria di tappa.

"Le penalità sono arrivate per colpa mia, oggi come nelle altre gare. Non dovevamo fare una sosta in più oggi, abbiamo perso la seconda posizione così. Non ho capito perché. Abbiamo fatto progressi, ma avevamo una macchina da podio e siamo arrivati P4 e P5. Non una bella esecuzione, e una grande occasione persa. Avremmo dovuto vincere".

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Sun, 26 Jul 2026 17:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31924/1/ferrari-hamilton-duro-dovevamo-vincere-occasione-persa-poi-il-mea-culpa-
Norris rilancia la McLaren: ora serve continuità https://www.formula1.it/news/31919/1/norris-rilancia-la-mclaren-ora-serve-continuita Lando Norris arriva alla pausa estiva con un weekend perfetto e con una conferma: la McLaren ha ritrovato un ritmo con il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato a Budapest. Il risultato è importante, certo, ma ciò che conta davvero è la sua ripetibilità.

L'aspetto da tenere in considerazione è la continuità della McLaren, che il team inglese spera di aver trovato dopo un inizio di stagione più complicato del previsto.

Il morale è slancio, ma la pressione è ciò che tiene viva la squadra

Norris rilancia la McLaren: ora serve continuità

James Hinchcliffe gli parla di momentum, di quanto conti entrare nella pausa con un risultato forte. Norris non si nasconde: «Aiuta, senza dubbio. Ti aiuta a superarla».

È una frase semplice, ma dice quanto il morale non sia un trofeo: è un ponte che ti permette di arrivare dall'altra parte della pausa senza perdere la fame, senza perdere la tensione che serve per restare competitivo.

E mentre la McLaren respira, il mondo attorno non rallenta. «Le Ferrari sono veloci. Kimi è quello che è sempre lì, in ogni singola sessione».

Norris non lo dice per cortesia: lo dice perché è la misura del campionato. Kimi è una presenza costante, mentre la Ferrari si sta rivelando una minaccia sempre più concreta.

E allora la risposta non può essere episodica. «Se vogliamo tornare, abbiamo bisogno di molti più risultati così e dobbiamo continuare a mettere pressione sulla nostra competizione».

Ciò che afferma Norris è che la McLaren non deve inseguire la perfezione, ma la continuità. Non basta vincere: bisogna restare addosso agli altri, curva dopo curva, weekend dopo weekend. E lo dice con quella calma che non è tranquillità, ma lucidità: la pressione è l'unico modo per restare vivi.

Un weekend perfetto, una squadra che risale, una pausa che deve consolidare

«Continueremo a spingere. Continueremo a lavorare duramente», ripete. Non è retorica, è riconoscimento. «Devo molto alla squadra. Hanno fatto un lavoro incredibile per tornare a vincere gare a questo punto».

La McLaren è tornata a vincere, ma ciò che conta davvero è che ha imparato a farlo di nuovo, ritrovando un ritmo che non sembra un episodio, bensì un percorso.

La pausa estiva, allora, non è solo riposo: è il consolidamento di quanto mostrato a Budapest. «Dobbiamo goderci una buona pausa… e speriamo di tornare ancora più forti».

È una frase che non promette miracoli: promette presenza e continuità. Il weekend è stato perfetto, ma la perfezione non è l'aspetto più interessante. La McLaren ha ritrovato un ritmo che può attraversare la pausa senza spegnersi, e Norris oggi sembra il custode di questa continuità, più che il protagonista del singolo risultato.

Foto copertina di Luca Martini / WHYOUT Media
Foto interna di Luca Martini / WHYOUT Media
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Sun, 26 Jul 2026 17:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31919/1/norris-rilancia-la-mclaren-ora-serve-continuita
Verstappen rimonta in Ungheria: dalla rabbia al secondo posto a Budapest https://www.formula1.it/news/31920/1/verstappen-rimonta-in-ungheria-dalla-rabbia-al-secondo-posto-a-budapest Al termine delle qualifiche del Sabato, dopo il testacoda che lo aveva relegato in sesta posizione nella classifica dei più veloci in pista, Max Verstappen era stato estremamente caustico sia in radio sia nelle interviste colte dopo la sessione.
Ai microfoni dei media non aveva esitato a definirsi stanco e sorpreso del fatto che, mentre tutti stessero lottando con il degrado gomma, lui era costretto a lottare addirittura con il degrado della propria monoposto.

Le penalità scattate a seguito della bandiera gialla causata proprio dal suo testacoda, lo hanno però proiettato in quarta posizione in griglia, illuminando di speranza la gara dell’olandese.
Sperare semplicemente però non basta mai, bisogna non arrendersi e perseverare caratteristica che non manca di certo al quattro volte Campione del Mondo.

Partenza, solidità e sorpassi

Verstappen rimonta in Ungheria: dalla rabbia al secondo posto a Budapest

L'ottima partenza effettuata dal pilota olandese e la gara estremamente solida, condotta nonostante le innegabili difficoltà legate a una RB22 ancora lontana dalla perfezione, lo hanno infine condotto a un secondo posto finale nel quale forse lo stesso fenomeno di Hasselt probabilmente non sperava fino in fondo.

A favorire questo risultato è stato certamente il ritiro di Piastri per il problema al cambio, sia tramite la posizione guadagnata, sia grazie alla conseguente virtual safety car che è certamente andata in suo favore.
Tuttavia, non è stata solo la fortuna a creare le condizioni per il secondo posto: rimarrà negli occhi degli appassionati il sontuoso sorpasso ai danni di Lewis Hamilton nel corso del sedicesimo giro, concluso grazie a una staccata profondissima che il pilota inglese mai avrebbe potuto attendersi in quella fase.

Nelle interviste svolte al termine della gara, il Campione Olandese ha sfoderato finalmente un sorriso, a differenza di ieri, e con tanta soddisfazione ha dichiarato:
“Dopo i problemi avuti ieri non mi aspettavo di salire sul podio oggi. Abbiamo lavorato tanto e fatto una discreta partenza, facendo ottimi sorpassi nelle prime due curve. Dopo la sosta ho fatto un bel sorpasso su Lewis, ho colto l'opportunità sapendo di essere forte in frenata. In seguito ho cercato di sopravvivere gestendo le gomme e facendo le giuste chiamate di strategia.”

Foto copertina di Luca Martini / WHYOUT Media
Foto interne di Luca Martini / WHYOUT Media

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Sun, 26 Jul 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31920/1/verstappen-rimonta-in-ungheria-dalla-rabbia-al-secondo-posto-a-budapest
Antonelli soddisfatto del podio: «Il modo migliore per andare in pausa» https://www.formula1.it/news/31921/1/antonelli-soddisfatto-del-podio-il-modo-migliore-per-andare-in-pausa Kimi Antonelli chiude il Gran Premio d'Ungheria con un importante terzo posto, alle spalle di Lando Norris e Max Verstappen. Sul tracciato dell'Hungaroring, il pilota Mercedes ha dovuto affrontare una gara ricca di difficoltà, nella quale la strategia ha avuto un ruolo decisivo. Al termine della corsa, il pilota italiano ha analizzato i momenti chiave della domenica, sottolineando il valore del podio conquistato e guardando con fiducia alla seconda parte della stagione.

Antonelli analizza la gara: strategia decisiva e podio meritato

Sorpassare in pista si è rivelato particolarmente complicato e il muretto Mercedes ha dovuto costruire la gara attraverso le soste ai box. Antonelli ha raccontato come il piano iniziale sia stato modificato a causa dell'eccessivo degrado degli pneumatici, prima di difendere il terzo posto nel finale dagli attacchi delle Ferrari: "È stata una gara davvero impegnativa. In pista era complicato superare e abbiamo cercato di costruire il risultato con le scelte ai box. All'inizio volevamo arrivare fino in fondo con una sola sosta, ma il degrado degli pneumatici era troppo elevato e abbiamo dovuto cambiare piano".

Il momento decisivo è arrivato con la Virtual Safety Car, che ha cambiato gli equilibri della corsa: "Con la Virtual Safety Car le Ferrari hanno montato gomme morbide, mentre io ero sulle dure. Sapevo che sarebbe stato difficile difendermi, ma siamo riusciti a restare davanti fino alla bandiera a scacchi".

Infine, Antonelli ha espresso tutta la sua soddisfazione per il podio conquistato, un risultato importante con cui la Mercedes va alla pausa estiva: "Sono molto soddisfatto di questo risultato, è il modo ideale per chiudere questa parte di stagione. Oggi l'obiettivo era limitare i danni, ma sappiamo che nella seconda metà del campionato ci aspetta una sfida ancora più intensa e daremo tutto per continuare a crescere".

 

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Sun, 26 Jul 2026 17:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31921/1/antonelli-soddisfatto-del-podio-il-modo-migliore-per-andare-in-pausa
GP Ungheria - Dominio di Norris, Verstappen secondo. Ritiro per Piastri https://www.formula1.it/news/31918/1/gp-ungheria-dominio-di-norris-verstappen-secondo-ritiro-per-piastri Dopo una qualifica caotica e ricca di penalità che hanno, di fatto, stravolto la griglia di partenza del GP di Ungheria, vediamo cos'è successo in gara.

La partenza

Allo spegnimento dei semafori Lando Norris scatta con precisione, mentre Charles Leclerc resta bloccato in un pattinamento che gli fa perdere subito diverse posizioni. Anche Lewis Hamilton e Max Verstappen trovano un avvio efficace e si proiettano verso la prima curva, catturando l’attenzione con la loro consueta lotta di forza e traiettorie.

Ma proprio mentre gli occhi sono puntati su quella bagarre, Oscar Piastri sfrutta la scia del compagno di squadra, si avvicina con decisione, lo supera con un tempismo perfetto e si prende la leadership del Gran Premio, quasi come un colpo di scena arrivato da un’altra inquadratura.

Per George Russell, invece, la partenza è un disastro: un lieve stallo, un istante di vuoto, e la sua Mercedes scivola indietro fino alla diciassettesima posizione già alla fine del primo giro. Una caduta verticale che segna la sua gara sin dai primi metri.

Undercut Hamilton: il primo dei big a smarcare la sosta

Il primo a smarcare la sosta è Lewis Hamilton, che cerca di effettuare un undercut su Verstappen, senza essere riuscito a superarlo in pista. La Red Bull reagisce subito alla strategia della Ferrari ma, nonostante ciò, l'olandese perde la posizione.

Si fermano al diciassettesimo giro Leclerc e Piastri, mentre Norris rientra ai box nel giro successivo. Tra i piloti di testa, l'ultimo a fermarsi è Antonelli al ventitreesimo giro, mentre Russell non ha ancora effettuato il suo pit stop. Il pilota inglese della Mercedes si ferma al giro 28 e dovrebbe riuscire ad arrivare fino alla fine.

Al trentunesimo giro Hamilton effettua una seconda sosta anticipata e rimonta nuovamente la gomma Hard. Si ferma anche Piastri, che aveva iniziato a faticare, mentre Norris decide di rimanere fuori riuscendo ad abbassare i tempi.

Leclerc rientra ai box al trentasettesimo giro, mentre Norris si ferma al quarantesimo. Tra i big si ferma anche Verstappen, al quarantatreesimo giro, che a differenza degli altri monta la gomma Soft.

Ultimi quindici giri

Al giro 56 Piastri si ferma per un problema al cambio, motivo per cui viene attivata la Virtual Safety Car. Norris, Hamilton e Leclerc approfittano della situazione per effettuare la sosta e montare gomme fresche.

Al rientro in pista Hamilton si ritrova alle spalle di Antonelli, ma il pilota inglese restituisce la posizione dopo un paio di curve.

A dieci giri dalla fine arriva l'investigazione su Hamilton per eccesso di velocità in pit lane. I commissari gli infliggono quindi una penalità di cinque secondi. A causa di questa sanzione, i due piloti della Ferrari si scambiano le posizioni, salendo così in quarta e quinta posizione.

Foto copertina di Luca Martini / WHYOUT Media

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Ungheria 2026

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Sun, 26 Jul 2026 17:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31918/1/gp-ungheria-dominio-di-norris-verstappen-secondo-ritiro-per-piastri
F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP d'Ungheria https://www.formula1.it/news/31907/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-d-ungheria A Budapest si è appena concluso l'undicesimo round stagionale, l'ultimo prima della pausa estiva che porterà piloti a tornare poi in pista il weekend del 21-23 agosto a Zandvoort.

Guardando al risultato gi oggi all'Hungaroring ha vinto la rinata McLaren con Lando Norris, seguito dalla Red Bull di Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli. Questo risultato ha mosso la classifica piloti che vede Antonelli guadagnare qualche punto sul suo diretto inseguitore Lewis Hamilton. Ecco i punti aggiornati.

1 Andrea Kimi Antonelli 219
2 Lewis Hamilton 169
3 George Russell 160
4 Charles Leclerc 138
5 Lando Norris 128

Guardando la classifica dedicata alle scuderie la Mercedes riduce invece il suo vantaggio sulla Ferrari, per il settimo posto di Russell. Questa la classifica aggiornata dopo la bandiera a scacchi ungherese.

1 Mercedes 379
2 Ferrari 307
3 McLaren 220
4 Red Bull 177
5 Racing Bulls 66

 

Le Classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP d'Ungheria

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Sun, 26 Jul 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31907/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-d-ungheria
LIVE - GP Ungheria 2026 https://www.formula1.it/news/31916/1/live-gp-ungheria-2026 Segui la diretta del Gran Premio d'Ungheria 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

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Buongiorno a tutti amici e amiche di Formula1.it. Quello di oggi sarà un evento entusiasmante. McLaren contro Ferrari, Ferrari contro Mercedes, Mercedes contro McLaren. E la Red Bull? C'è anche lei. I piloti dei top team sono tutti, in ordine sparso, all'interno della Top-8 sulla griglia di partenza. Ordine di schieramento misto e tanta imprevedibilità. Ci si attende una Marcedes, soprattutto quella di Antonelli, molto forte in termini di ritmo e gestione gomme. La Ferrari potrebbe un po' soffrire questo aspetto. 

L'Hungaroring rappresenta anche l'ultimo evento prima della pausa estiva. Un appuntamento che nessuno vuole portare a termine con un risultato deludente. Guardando la griglia si direbbe che la Mercedes debba soltanto cercare di limitare i danni, la Ferrari deve invece cercare di sfruttare l'opportunità che le si è presentata e la McLaren invece vorrà sicuramente convertire la prima e terza posizione di partenza in una doppietta. Seguite la diretta per sapere come finirà.

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Hashtag ufficiale dell'evento: #HungarianGP

Altri link del GP d'Ungheria 2026

Circuito e presentazione del GP d'Ungheria 2026


Tempi di qualifica del Gran Premio d'Ungheria 2026


Foto: Ferrari; foto: Formula1.com

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Sun, 26 Jul 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31916/1/live-gp-ungheria-2026
F2, Ungheria - Feature Race: Leon firma il primo successo davanti a Maini e Camara https://www.formula1.it/news/31917/1/f2-ungheria-feature-race-leon-firma-il-primo-successo-davanti-a-maini-e-camara A Budapest è andata in scena questa mattina anche la Feature Race di Formula 2, con Noel León che, proprio come Slater in F3, ha conquistato la sua prima vittoria nella gara principale della categoria, imponendosi sul tracciato ungherese.

Allo spegnimento dei semafori Maini è scattato alla perfezione, riuscendo a contenere Câmara, con il brasiliano scivolato in terza posizione dopo essere stato superato da León in avvicinamento a curva 1. Alla curva 4 si è verificato un contatto che ha coinvolto Nikola Tsolov, John Bennett e Martinius Stenshorne, con quest’ultimo costretto a proseguire con lo sterzo danneggiato e a fondo gruppo.

Il leader ha subito imposto il proprio ritmo, costruendo un vantaggio di 1,7 secondi quando, al terzo giro, è stato attivato il DRS, mentre alle sue spalle León ha tenuto a bada Câmara. Tsolov, su strategia alternativa con gomme medie, è entrato in top 10 con un sorpasso deciso su Nico Varrone in curva 1, risalendo poi fino alla nona posizione all’ottavo giro dopo aver superato anche Sebastián Montoya nello stesso punto.

Al 10° giro Maini ha accumulato oltre quattro secondi di margine sulla battaglia per la seconda posizione, mentre Tasanapol Inthraphuvasak si è portato al comando del gruppo su strategia alternativa. Al 14° giro il pilota ART ha superato Duerksen in curva 1 per la quinta posizione, con le gomme medie che hanno iniziato a mostrare un chiaro vantaggio sulle morbide.

Gabriele Minì ha effettuato la sosta obbligatoria al 15° giro, rientrando in pista con gomme medie, seguito immediatamente da Duerksen, che ha tentato l’undercut tornando in 15ª posizione davanti all’italiano. León ha risposto al giro successivo, fermandosi dalla seconda posizione e rientrando in P11 proprio mentre è stata attivata la Virtual Safety Car per la vettura ferma di Rafael Villagómez in curva 12. La neutralizzazione è durata poco ed è terminata al 18° giro, con Maini ancora leader e sei secondi di vantaggio.

Laurens van Hoepen ha effettuato la propria sosta dalla terza posizione, rientrando decimo a circa 10 secondi da León ma davanti a Duerksen. Nel frattempo, Câmara si è fermato ai box rientrando alle spalle del messicano, con van Hoepen immediatamente in pressione.

Maini ha effettuato il pit stop al 21° giro, ma León si è ritrovato ormai in testa con pista libera, mentre il pilota ART è rientrato in P8. Inthraphuvasak ha seguito il compagno di squadra nel giro successivo, ma Minì è riuscito a riprendersi la posizione grazie alle gomme già in temperatura. Maini e Câmara hanno poi dovuto liberarsi delle vetture di Goethe ed Emerson Fittipaldi, ancora senza sosta, riuscendoci al 24° giro e iniziando così la rimonta su León.

Inthraphuvasak, con gomme morbide in piena finestra, ha superato Minì all’esterno di curva 1 per l’ottava posizione, mentre Maini ha ridotto progressivamente il distacco dal leader, sceso sotto i due secondi al 28° giro. Tsolov ha guadagnato un’altra posizione superando Minì in uscita da curva 13, rilanciando la propria gara anche in ottica campionato.

Nel finale, la lotta nelle retrovie si è accesa, con Duerksen impegnato a difendersi dagli attacchi di Inthraphuvasak, che è riuscito a passarlo al 34° giro in curva 1 per il quinto posto. Poco dopo anche Tsolov ha avuto la meglio sul paraguaiano, completando una rimonta solida.

Nonostante la pressione crescente, León ha mantenuto il controllo della gara fino alla bandiera a scacchi, conquistando la sua prima vittoria nella Feature Race di Formula 2. Alle sue spalle Maini ha difeso con successo la seconda posizione da Câmara, completando così il podio. Di seguito la classifica completa della Feature Race ungherese.

Posizione Pilota Scuderia
1 Noel León Campos
2 Kush Maini ART GP
3 Rafael Câmara Invicta
4 Laurens van Hoepen Trident
5 Tasanapol Inthraphuvasak ART GP
6 Dino Beganovic DAMS
7 Nikola Tsolov Campos
8 Joshua Dürksen Invicta
9 Gabriele Minì MP Motorsport
10 John Bennett Trident
11 Alexander Dunne Rodin
12 Nico Varrone VAR
13 Ritomo Miyata Hitech
14 Roman Bilinski DAMS
15 Mari Boya Prema
16 Sebastian Montoya Prema
17 Emerson Fittipaldi AIX
18 Oliver Goethe MP Motorsport
19 Colton Herta Hitech
20 Cian Shields AIX
21 Martinius Stenshorne Rodin
DNF Rafael Villagómez VAR

Foto copertina www.fiaformula2.co

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Sun, 26 Jul 2026 14:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31917/1/f2-ungheria-feature-race-leon-firma-il-primo-successo-davanti-a-maini-e-camara
F3, Ungheria - Feature Race: Slater vince a Budapest e prende la vetta del campionato https://www.formula1.it/news/31915/1/f3-ungheria-feature-race-slater-vince-a-budapest-e-prende-la-vetta-del-campionato Stamattina sul tracciato dell'Hungaroring di Budapest, durante la Feature Race di Formula 3, Freddie Slater e Ugo Ugochukwu, entrambi leader della classifica a 104 punti,  si sono dati battaglia ruota a ruota per la vittoria e per il comando del campionato con il pilota della TRIDENT è riuscito a spuntarla conquistando la sua prima vittoria in categoria.

Il britannico ha preso il comando nelle prime fasi di gara, dopo che Tuukka Taponen è rientrato ai box a causa di un danno, e ha controllato la gara in testa, resistendo alla pressione di Ugochukwu. Il pilota della Campos Racing è risalito dal sesto al secondo posto, mentre Brando Badoer della Rodin Motorsport ha conquistato l’ultimo posto sul podio, classificandosi terzo. 

Allo spegnimento dei semafori la partenza dalla pole è stata pulita per Taponen, che ha mantenuto il comando davanti a Slater, mentre Mattia Colnaghi ha conservato la terza posizione nonostante la pressione di Badoer. Slater, deciso a prendere il comando fin dall’inizio, ha cercato di superare Taponen all’interno alla curva 12. I due, però, si sono leggermente toccati, causando un danno all’ala anteriore del pilota TRIDENT. 

Pochi istanti dopo è entrata in pista la Safety Car, poiché Maciej Gladysz e Gerrard Xie sono finiti contro le barriere all’uscita della curva 13. Il pilota della DAMS Lucas Oil si è infatti scontrato con Jin Nakamura, che a sua volta è finito contro il debuttante dell’ART Grand Prix; mettendosi tutti e tre fuori gara. Taponen ha approfittato dell’occasione per rientrare ai box a causa di una foratura alla ruota posteriore destra e, con gli altri piloti che lo hanno seguito, è sceso solo al sesto posto. 

L’incidente tra Slater e Taponen era ancora oggetto di indagine quando il britannico ha ripreso la guida del gruppo alla ripartenza al 6° giro. Pochi istanti dopo, però, è stata segnalata l’entrata in pista della Virtual Safety Car a causa della sosta in pista di Salim Hanna alla curva 13. 

Una volta rimossa la vettura dell’AIX Racing dalla pista, la gara è ripresa al 7° giro e Colnaghi si è trovato sotto pressione da parte di Badoer e Ugochukwu. Il pilota della Campos stava dimostrando un ottimo ritmo e ha superato sia Badoer che Colnaghi all’esterno alla curva 2, portandosi in seconda posizione con una delle manovre più belle della stagione. 

Allo stesso tempo, i commissari hanno deciso di non intraprendere ulteriori azioni in merito all’incidente tra Taponen e Slater. Ma il britannico ha avuto nuovi problemi con Ugochukwu alle calcagna al 12° giro, e ha adottato una guida difensiva alle curve 1 e 2 per mantenere il comando della gara.

Nel giro successivo è stata dispiegata nuovamente la Virtual Safety Car a causa della sosta di Kanato Le in curva 12. La gara è poi ripresa al 14° giro e Ugochukwu ha ripreso l’attacco a Slater, ma i primi due non erano soli, con Badoer, Colnaghi e Théophile Nael tutti alle loro spalle. 

Solamente una tornata dopo sul traggiato ungherese è però tornata la Safety Car a seguito di un incidente che ha coinvolto tre vetture alla curva 1, ovvero le auto dell’AIX guidate da Fernando Barrichello e Yevan David, oltre a quella di Enzo Deligny.

Il brasiliano è rimasto a bordo pista con la sospensione posteriore sinistra rotta, mentre David e Deligny hanno proseguito la gara, anche se il pilota della Van Amersfoort Racing si è ritirato nella corsia dei box. Al pilota dello Sri Lanka è stata successivamente inflitta una penalità di 10 secondi per l’incidente. 

Slater ha guidato il gruppo alla ripartenza al 18° giro su 24, mentre Nael e Taponen si sono trovati ruota a ruota alla curva 1. Il pilota della MP non era affatto contento, convinto di essere stato spinto fuori pista dal suo rivale della Campos. Al 19° giro, il britannico ha portato il suo vantaggio in testa a 1,1 secondi, superando la barriera del DRS che lo separava da Ugochukwu

L'americano ha reagito al 21° giro, ma era troppo indietro per tentare un sorpasso. Ugochukwu si è avvicinato al suo rivale per il titolo nel penultimo giro, provando persino a infilarsi all'interno alla curva 9, ma ancora una volta Slater ha tenuto duro. All'ultimo giro, Ugochukwu ha aperto nuovamente l'alettone DRS, ma non era ancora abbastanza vicino a Slater per tentare un sorpasso. 

Il pilota britannico aveva fatto abbastanza e ha conquistato la sua prima vittoria in assoluto nella FIA Formula 3, aggiudicandosi così la leadership del campionato in vista della pausa estiva. Ugochukwu si è accontentato del secondo posto davanti a Badoer. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della Feature Race.

 

Posizione Pilota Scuderia
1 Freddie Slater Trident
2 Ugo Ugochukwu Campos
3 Brando Badoer Rodin
4 Mattia Colnaghi MP Motorsport
5 Théophile Naël Campos
6 Tuukka Taponen MP Motorsport
7 Ernesto Rivera Campos
8 James Wharton Prema
9 Louis Sharp Prema
10 Christian Ho Rodin
11 Hiyu Yamakoshi VAR
12 José Garfias Prema
13 Noah Strømsted Trident
14 Taito Kato ART GP
15 Bruno Del Pino VAR
16 Pedro Clerot Rodin
17 Fionn Mclaughlin Hitech
18 Alessandro Giusti MP Motorsport
19 Nicola Lacorte DAMS
20 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS
21 Matteo De Palo Trident
22 Woohyun Shin Hitech
23 Yevan David AIX
DNF Enzo Deligny VAR
DNF Fernando Barrichello AIX
DNF Kanato Le ART GP
DNF Salim Hanna AIX
DNF Jin Nakamura Hitech
DNF Gerrard Xie DAMS
DNF Maciej Gładysz ART GP
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Sun, 26 Jul 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31915/1/f3-ungheria-feature-race-slater-vince-a-budapest-e-prende-la-vetta-del-campionato
UFFICIALE - Il Bahrain torna in calendario: la gara si correrà in Malesia https://www.formula1.it/news/31914/1/ufficiale-il-bahrain-torna-in-calendario-la-gara-si-correra-in-malesia La Formula 1 e la FIA hanno appena confermato che la Malesia ospiterà il Gran Premio Gulf Air del Bahrain di Formula 1 sul Circuito Internazionale di Sepang dal 2 al 4 ottobre 2026, tra il Gran Premio dell’Azerbaigian e quello di Singapore.

L’evento, soggetto ad accordi definitivi e all’approvazione ufficiale, compresa quella del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico, diventerà il Gran Premio Gulf Air del Bahrain di Formula 1 in Malesia. Questo accordo, raggiunto tra la Formula 1, la FIA, il Governo del Bahrain e il Governo della Malesia, consente alla Formula 1 di preservare un Gran Premio che altrimenti non avrebbe avuto luogo. Il resto del calendario per il 2026 rimane invariato.

Sepang, che ha debuttato come sede di Formula 1 nel 1999, è uno dei circuiti più iconici e impegnativi della Formula 1, noto per i suoi tifosi appassionati, le gare emozionanti e il clima imprevedibile.

Stefano Domenicali, Presidente e Amministratore Delegato della Formula 1, ha dichiarato: "Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrein nel 2026. Ancora una volta, questo sport ha dimostrato la sua capacità di adattarsi, trovare soluzioni e mantenere le promesse, regalando un momento emozionante a tutti gli appassionati".

“Vorrei esprimere i nostri sinceri ringraziamenti a Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Re del Bahrein, a Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa e a Sua Maestà il Sultano Ibrahim, Re della Malesia, nonché ai rispettivi governi per aver reso possibile questo straordinario risultato grazie alla loro lungimiranza, al loro impegno e alla loro azione risoluta".

“Naturalmente, vorrei anche ringraziare il Presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem per la sua collaborazione e il suo sostegno durante l’intero processo. Ma soprattutto, questa è una notizia fantastica per i nostri tifosi. Potranno continuare a godersi un calendario di Formula 1 completo ed emozionante, vedendo al contempo il ritorno di questo sport in una sede straordinaria. La Malesia è un Paese incredibile e Sepang occupa un posto speciale nella storia della Formula 1".

"Offrirà una cornice spettacolare per le gare e un’esperienza indimenticabile per i tifosi presenti sul circuito e per chi seguirà l’evento in tutto il mondo".

Anche Sua Eccellenza Mohammed Ben Sulayem, presidente della FIA, ha commentato: "Sono incredibilmente orgoglioso della collaborazione che consentirà alla Malesia di ospitare il Gran Premio del Bahrein 2026 sull’iconico circuito di Sepang alla fine di quest’anno.

“Nel corso di tutto questo processo, la FIA, Formula One Management e i nostri partner in Bahrein hanno lavorato instancabilmente per valutare ogni possibilità, ponendo sempre al primo posto la sicurezza e il benessere delle scuderie, dei volontari, dei funzionari, dei nostri colleghi e dei tifosi".

"La Malesia occupa da tempo un posto importante nella storia della Formula 1 e il ritorno del Campionato a Sepang testimonia il nostro stretto rapporto con la Motorsports Association of Malaysia, il costante impegno del governo malese e la forza della cooperazione internazionale all’interno del nostro sport. I miei sinceri ringraziamenti a Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Re del Regno del Bahrein, a Sua Maestà il Sultano Ibrahim, Re della Malesia, e a Sua Altezza Reale il Principe ereditario Salman bin Hamad Al Khalifa del Bahrein, per la loro lungimiranza e il loro sostegno nel rendere possibile tutto questo. Non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto alla comunità mondiale degli sport motoristici a Sepang".

Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, Principe ereditario e Primo Ministro del Regno del Bahrein, ha dichiarato: "Con la benedizione di Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Re del Bahrein, e di Sua Maestà il Sultano Ibrahim Ibni Sultan Iskandar, Re della Malesia, e sulla base delle strette relazioni fraterne tra i nostri due Paesi, sono orgoglioso di unirmi a Dato’ Seri Anwar Ibrahim, Primo Ministro della Malesia, nell’annunciare che il Bahrein ospiterà il Gran Premio di Formula 1 presso il Circuito Internazionale di Sepang in Malesia, dal 2 al 4 ottobre 2026".

"Sarà un’esperienza meravigliosa per gli appassionati di tutto il mondo e riflette l’impegno duraturo e la passione del Bahrein per questo sport. Nonostante le sfide regionali in corso, il Bahrein è orgoglioso di rappresentare un pilastro di stabilità per la Formula 1 e continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per garantire una gara di successo e memorabile per tutti i partecipanti".

“Esprimo il mio sincero ringraziamento alla F1, alla FIA, al Circuito Internazionale del Bahrein, al Circuito Internazionale di Sepang e alle scuderie per il sostegno che ci hanno offerto nel rendere questo weekend di gare davvero emozionante".

Il Primo Ministro della Malesia, Dato’ Seri Anwar Ibrahim, ha infine aggiunto: "Esprimo il mio più profondo apprezzamento a Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, Principe ereditario e Primo Ministro del Regno del Bahrein, nonché al Governo e al popolo del Bahrein, per la fiducia che hanno riposto nella Malesia. Siamo onorati di affiancare il Regno del Bahrein, la Formula 1 e la FIA nell’ospitare quest’anno il Gran Premio Gulf Air del Bahrein di Formula 1 presso il Circuito Internazionale di Sepang".

"Questa collaborazione va oltre l’organizzazione di un evento sportivo di livello mondiale. Essa riflette l’amicizia duratura, la fiducia reciproca e la stretta collaborazione tra la Malesia e il Regno del Bahrein, ribadendo al contempo la disponibilità e la capacità della Malesia di ospitare grandi eventi internazionali. La Malesia è pronta ad accogliere nuovamente a Sepang la Formula 1, la FIA, i team e i tifosi provenienti da tutto il mondo. Non vediamo l’ora di mettere in mostra le nostre infrastrutture di livello mondiale, l’eccellenza operativa e la calorosa ospitalità, rafforzando ulteriormente i legami tra le nostre due nazioni attraverso questa occasione speciale".

Foto copertina www.formula1.com

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Sun, 26 Jul 2026 12:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31914/1/ufficiale-il-bahrain-torna-in-calendario-la-gara-si-correra-in-malesia
GP Ungheria - Situazione Power Unit: componenti al limite, penalità vicine https://www.formula1.it/news/31831/1/gp-ungheria-situazione-power-unit-componenti-al-limite-penalita-vicine Questo articolo contiene analisi e dati tecnici. Se preferisci una lettura veloce, in fondo trovi la versione in 2 minuti.

Con il Mondiale arrivato all’undicesimo appuntamento dei 22 attualmente rimasti in calendario, numero che potrebbe aumentare in caso di recupero di uno dei due eventi cancellati in Medio Oriente o anche diminuire se anche gli ultimi due appuntamenti venissero cancellati, la gestione delle power unit entra in una fase sempre più delicata. Il Gran Premio d’Ungheria coincide infatti con il giro di boa della stagione e diversi piloti hanno già raggiunto o superato il numero massimo di componenti previsto per alcune categorie.

Le squadre non montano una nuova unità soltanto quando quella precedente non è più utilizzabile. Gli elementi vengono alternati tra prove libere, qualifiche e gara, conservando quelli meno usurati per gli appuntamenti più impegnativi e destinando le parti con maggiore chilometraggio ai venerdì o ai circuiti meno severi. Il semplice conteggio non rappresenta quindi esclusivamente un indicatore di affidabilità, ma fotografa anche la rotazione delle componenti scelta da ciascuna squadra.

A rendere il quadro ancora più articolato interviene la variabile ADUO. Il meccanismo introdotto per consentire ai motoristi in difficoltà di recuperare parte del divario può accelerare l’introduzione di nuove specifiche e incidere indirettamente sulla gestione del parco motori. Una componente appena omologata, infatti, può essere inserita nella rotazione anche prima che quelle precedenti abbiano raggiunto il termine della propria vita utile.

Con ancora undici Gran Premi da disputare dopo Budapest, il margine disponibile diventa comunque sempre più importante. Chi ha già raggiunto il limite dovrà completare la stagione senza introdurre ulteriori elementi oppure accettare una nuova penalità in griglia. 

Tabella aggiornata delle parti usate da ciascun pilota nel 2026

(Dati aggiornati sulla base dei documenti FIA relativi ai nuovi elementi PU introdotti per il GP d'Ungheria 2026)

N. Scuderia Pilota ICE TC EXH MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 3 3 2 1 2 2 3
01 McLaren Mercedes Lando Norris 3 3 3 2 3 4 4
63 Mercedes George Russell 3 3 3 2 3 3 5
12 Mercedes Kimi Antonelli 4 3 4 2 3 3 5
03 Red Bull Racing RB Ford Max Verstappen 3 3 3 2 2 2 3
06 Red Bull Racing RB Ford Isack Hadjar 5 5 5 2 4 4 5
16 Ferrari Charles Leclerc 3 3 2 3 3 3 4
44 Ferrari Lewis Hamilton 3 3 2 3 3 3 4
23 Atlassian Williams Mercedes Alexander Albon 3 3 3 2 3 3 4
55 Atlassian Williams Mercedes Carlos Sainz 3 3 3 2 2 4 4
41 Racing Bulls RB Ford Arvid Lindblad 2 2 2 2 2 2 4
30 Racing Bulls RB Ford Liam Lawson 3 3 3 2 2 2 4
18 Aston Martin Aramco Honda Lance Stroll 3 3 3 4 5 5 5
14 Aston Martin Aramco Honda Fernando Alonso 3 3 2 4 5 5 7
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 3 3 2 3 3 3 4
87 Haas Ferrari Oliver Bearman 3 3 3 3 3 3 3
27 Audi Nico Hülkenberg 3 3 3 3 1 1 4
05 Audi Gabriel Bortoleto 2 2 2 3 2 3 4
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 3 3 3 2 2 2 4
43 Alpine Mercedes Franco Colapinto 3 3 2 2 3 3 3
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 3 3 2 3 3 3 3
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 3 3 2 3 3 3 3

Colore arancione = ultimo cambio prima di penalità | Colore rosso = in penalità

 

La situazione attuale: chi è a rischio penalità?

GP Ungheria - Situazione Power Unit: componenti al limite, penalità vicineGP Ungheria - Situazione Power Unit: componenti al limite, penalità vicineGP Ungheria - Situazione Power Unit: componenti al limite, penalità vicine

Il quadro regolamentare è fissato dall’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage, che definisce il numero massimo di componenti utilizzabili, i criteri di conteggio e le penalità applicate in caso di superamento dei limiti. Solo per il 2026, primo anno del nuovo ciclo tecnico, il regolamento concede una componente supplementare per ciascuna categoria. I limiti stagionali salgono quindi a 4 ICE, 4 TC, 4 EXH, 3 MGU-K, 3 ES, 3 PU-CE e 6 PU-ANC.

Quando un pilota supera il limite previsto, scattano penalità in griglia: 10 posizioni per la prima unità extra e 5 posizioni per ogni ulteriore elemento aggiuntivo della stessa categoria. Le penalità si sommano e vengono applicate nell’evento in cui il nuovo componente viene montato. Se nello stesso weekend vengono introdotte più unità extra della stessa tipologia, soltanto l’ultima potrà essere riutilizzata nei Gran Premi successivi senza una nuova sanzione. Restano sostituibili senza penalità alcune parti EXC o minor parts, purché l’intervento avvenga sotto il controllo della FIA e con componenti conformi.

Dai nuovi documenti pubblicati a Budapest emerge nessuna nuova penalità automatica: Charles Leclerc, Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto sono passati dalla terza alla quarta PU-ANC, rimanendo ampiamente entro le sei consentite dall’Articolo B8.2.2 g).

Anche il secondo documento relativo a Lindblad, pubblicato il 25 luglio, non porta il pilota della Racing Bulls a quota penalità. 

I piloti che hanno già superato almeno uno dei limiti regolamentari sono Lando Norris, Carlos Sainz, Isack Hadjar, Lance Stroll e Fernando Alonso. Norris e Sainz hanno utilizzato quattro PU-CE rispetto alle tre consentite. Hadjar presenta la situazione più compromessa, con cinque ICE, cinque TC, cinque EXH, quattro ES e quattro PU-CE. Il pilota Red Bull ha quindi superato il limite in cinque differenti categorie.

Molto critica anche la gestione delle Aston Martin. Stroll è arrivato a quattro MGU-K, cinque ES e cinque PU-CE, mentre Alonso ha utilizzato quattro MGU-K, cinque ES, cinque PU-CE e sette PU-ANC. Lo spagnolo ha dunque superato anche il limite delle sei componenti ausiliarie previsto per il 2026, oltre ad avere già esaurito da tempo il margine sulle principali parti elettriche.

Un gruppo particolarmente numeroso si trova invece all’ultima unità disponibile e a rischio penalità, in una o più categorie. Antonelli ha raggiunto quota quattro con ICE ed EXH e quota tre con ES e PU-CE. Russell, Albon e Colapinto sono al limite con accumulatore e centralina, mentre Leclerc, Hamilton, Ocon, Bearman, Perez e Bottas hanno esaurito il margine su MGU-K, ES e PU-CE. Norris, pur essendo già oltre soglia con la centralina, ha inoltre raggiunto il limite delle tre ES.

Tra i motorizzati Audi, Hülkenberg conserva un margine considerevole con una sola ES e una sola PU-CE, ma ha già utilizzato tutte le tre MGU-K disponibili. Bortoleto è nella stessa situazione con la MGU-K e ha raggiunto il limite anche con la PU-CE, mentre il passaggio alla quarta PU-ANC non rappresenta ancora un problema regolamentare.

Più favorevole appare la posizione di Piastri, Verstappen, Lawson, Gasly e Lindblad, che conservano ancora margine nella maggior parte delle categorie. Nel complesso, però, il rischio maggiore nella seconda metà della stagione riguarda soprattutto MGU-K, sistemi di accumulo e centraline: sono le componenti sulle quali il maggior numero di piloti non dispone ormai di ulteriori sostituzioni senza penalità.

 

GP Ungheria 2026: guida completa

Questo è il sesto degli approfondimenti tecnici che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare ogni weekend di gara: dalla situazione delle power unit all'analisi tecnica e immagini dalla pitlane, passando per gli aggiornamenti ufficiali, l'analisi gomme e strategie, l'analisi Brembo su freni e rigenerazione energia e la programmazione TV dell'undicesimo appuntamento della stagione 2026.

L'articolo in 2 minuti

Il Gran Premio d’Ungheria coincide con il giro di boa del Mondiale 2026 e la gestione delle power unit entra in una fase particolarmente delicata. Diversi piloti hanno già raggiunto o superato il numero massimo di componenti consentite, soprattutto sul fronte elettrico, rendendo sempre più probabili nuove penalità nella seconda parte della stagione.

L’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage stabilisce per il 2026 un limite di 4 ICE, 4 turbocompressori, 4 scarichi, 3 MGU-K, 3 sistemi di accumulo, 3 centraline e 6 componenti ausiliarie. Il superamento comporta dieci posizioni di penalità per la prima unità extra e cinque per ogni ulteriore elemento della stessa categoria.

La situazione più compromessa resta quella di Isack Hadjar, già oltre soglia con ICE, TC, EXH, ES e PU-CE. Critico anche il quadro Aston Martin: Lance Stroll ha superato i limiti di MGU-K, batterie e centraline, mentre Fernando Alonso è fuori quota anche con le PU-ANC. Lando Norris e Carlos Sainz hanno invece utilizzato una quarta PU-CE rispetto alle tre disponibili.

Un gruppo molto più numeroso si trova all’ultima componente consentita. Antonelli ha raggiunto il limite con ICE ed EXH, mentre Ferrari, Haas e Cadillac non hanno più margine su MGU-K, ES e PU-CE. Anche Russell, Albon e Colapinto sono particolarmente esposti sulle parti elettriche.

Il conteggio non indica sempre un problema di affidabilità: le squadre alternano le unità tra prove e gara e possono anticipare nuove specifiche anche per ragioni di sviluppo, comprese quelle legate all’ADUO. Tuttavia, con ancora metà campionato da disputare, il margine è ormai minimo e ogni ulteriore sostituzione dovrà essere valutata con estrema attenzione.

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Sun, 26 Jul 2026 12:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31831/1/gp-ungheria-situazione-power-unit-componenti-al-limite-penalita-vicine
Ferrari al di là della vittoria: l'obiettivo è battere Mercedes https://www.formula1.it/news/31913/1/ferrari-al-di-la-della-vittoria-l-obiettivo-e-battere-mercedes 26 luglio 2026, Hungaroring. Se ad inizio anno ci avessero detto che la Ferrari sarebbe stata nella posizione di poter sfidare la Mercedes ed essere un potenziale pericolo (o un valido avversario, decidete voi) nel campionato costruttori, forse nessuno ci avrebbe creduto. Invece siamo qui a parlare di una Mercedes, anche se prima nel mondiale rispettando le attese, con solamente 73 punti di vantaggio sulla Ferrari, che ne ha a sua volta 90 sulla McLaren.

Sarà una gara nella gara per la Ferrari

Il divario è grande, ma non insormontabile. Il campionato è ancora molto lungo, il GP d’Ungheria segnerà la conclusione della prima metà del mondiale ed è per questo che la Ferrari, prima di pensare a vincere la gara, cercherà di sfruttare l’opportunità data dalla griglia di partenza odierna per guadagnare punti sulle Frecce d’Argento.

Con Leclerc secondo e Hamilton quinto, davanti alla coppia Russell-Antonelli in sesta e settima posizione, l’obiettivo minimo della Ferrari è cercare quantomeno di mantenere le posizioni e tenersi dietro i rivali.

Ferrari, Leclerc

Ovviamente però anche la vittoria va inseguita. Non capita tutti i giorni di correre su un circuito favorevole alle SF-26 e di non avere delle Mercedes in lotta nelle prime posizioni. Il confronto con la McLaren sarà dunque un altro muro che la Ferrari cercherà di abbattere qui all’Hungaroring.

Per la lotta contro le vetture papaya sarà determinante che Leclerc riesca a concludere il primo giro in testa, o quantomeno mantenere la seconda posizione. Cosa non sicura dal momento che Piastri scatta terzo sul lato pulito della pista. La partenza sarà cruciale.

Attenzione ai tranelli

L’importante sarà non lasciarsi distrarre. Le strategie di gara, gli scenari dovranno essere ben definiti sin dall’inizio senza poi cambiare idea in base alle posizioni in cui si troveranno i piloti della Mercedes. Secondo il nostro modesto parere, è giusto puntare a fare più punti delle Frecce d’Argento, ma non bisogna cadere in possibili tattiche di depistaggio che possano compromettere il risultato dei piloti Ferrari.

Leclerc e Hamilton vanno messi nelle condizioni migliori possibili. Bisogna puntare a massimizzare il risultato. Poi se Antonelli e la Mercedes dovessero rendersi autori di una rimonta disarmante non dev’essere visto come un fallimento. Cercare di ostacolare il suo cammino verso la risalita, potrebbe portare ad un esito probabilmente peggiore.


Foto copertina: Luca Martini / WHYOUT Media

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Sun, 26 Jul 2026 12:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31913/1/ferrari-al-di-la-della-vittoria-l-obiettivo-e-battere-mercedes
GP Ungheria - Possibili strategie: altro che energia, gomme cruciali a Budapest https://www.formula1.it/news/31912/1/gp-ungheria-possibili-strategie-altro-che-energia-gomme-cruciali-a-budapest Budapest come Monaco, forse sì, o forse no. I due eventi mostrano dei punti in comune, ma anche delle sostanziali differenze. Sicuramente sono caratterizzati da due layout simili in quanto entrambi presentano curve lente in tutti i suoi settori. Monte Carlo ha la particolarità di essere un tracciato cittadino, mentre quello dell’Hungaroring ha la nomina di essere considerato un kartodromo da quasi la totalità dei piloti della griglia.

Dunque, apparentemente simili, ma molto diversi tra loro. Monaco ha la grande caratteristica di essere tra i meno esigenti per le gomme, mentre l’Hungaroring, a causa delle alte temperature e dalle tante curve in cui le vetture necessitano avere una buona trazione, è sicuramente più gravoso rispetto a Monte Carlo. Se si considera che verranno utilizzate le stesse mescole viste sulle stradine del Principato, i valori non dovrebbero essere così discostanti, ed è vero (che non sono enormemente distandi), però riescono a dar vita a difficoltà di gestione completamente diverse.

È su questo aspetto che si giocherà la gara. Stavolta non sarà l’energia a tenere banco (uno dei layout meno gravosi riguardo questo aspetto), ma la gestione delle gomme a raccogliere il testimone.

I consigli strategici della Pirelli - Hungaroring - 70 giri

Prima però di rendervi partecipe del nostro pensiero, andiamo a conoscere quello che è stato il pensiero di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli, al termine delle qualifiche ungheresi: “Le nostre simulazioni non fanno emergere differenze significative. La strategia ad una sosta e quella a due soste, possono essere attuate nel medesimo tempo di gara. La scelta dunque di adottare il tris di mescole più morbido pare aver prodotto l'effetto sperato, allineando le due opzioni strategiche grazie al degrado. Le scuderie dovranno valutare i differenti scenari in funzione dei treni di pneumatici nuovi conservati fino a questo momento”.

Hungariangp, strategie

“Nelle FP3 e nelle qualifiche, come già accaduto nelle prime sessioni del venerdì, alcuni team hanno seguito un approccio diverso rispetto agli altri e hanno adottato un ulteriore set di Medium. Crediamo che la Medium al via possa essere la scelta migliore per concludere la gara mediante una sosta effettuando il pit tra il 26° e il 32° giro. Chi invece andrà per la doppia sosta, considerando che soltanto due team dispongono ancora di due treni nuovi di Medie C4, è più probabile che gli ultimi stint vengano sostenuti entrambi su Hard con finestre di pit stop comprese tra il 16° e il 22° giro per la prima, e tra il 40° e il 46° per la seconda sosta. Per questa ragione anche la Soft sarà una mescola che potrebbe essere presa in considerazione. I fattori di cui si dovrà tenere maggiormente conto sono il traffico e la difficoltà nel compiere sorpassi”, ha affermato Dario Marrafuschi.

Degrado e sorpassi decreteranno le strategie

Anche se la Pirelli sembra essere più propensa ad attendersi una maggioranza di strategie ad un solo pit, secondo noi, il degrado potrebbe costringere i piloti a costringerli a fare due soste nel corso dell’evento. La Ferrari è rimasta senza set nuovi di Medie, tenendosi un set nuovo di Soft per la gara (mi correggo, solo Hamilton ha un set nuovo di C5, Leclerc ha un set usato di C4 e set usati di C5).

GP Ungheria, McLaren

Probabilmente Hamilton andrà dunque, a regola, su una strategia S-H-H, o forse anche S-H. La decisione sarà determinata dal degrado che riscontrerà sulla C5, ma anche dalla gestione che riuscirà ad avere della C3. Mescola che sta dando un po’ di problemi al Cavallino negli ultimi GP. Discorso diverso per Leclerc che invece dovrà fare affidamento per forza su uno stint basato su un set di gomme usate da decidere tra C4 e C5.

Sarà invece interessante vedere cosa riusciranno a fare McLaren, Red Bull e Mercedes. Se opteranno per la singola sosta M-H, oppure se opteranno di effettuare due soste per poter spingere di più durante il GP.

GP Ungheria, gomme

L’unico problema della strategia a due soste possono essere i sorpassi. All’Hungaroring non dovrebbero esserci problemi nel recupero di energia, quindi, i sorpassi potrebbero dunque risentirne. Se si dovesse in qualche modo riscontrare una difficoltà nel superare i rivali anche con delle differenze date dalla mescola, i team e i piloti proveranno sicuramente a fare una sola sosta, se invece i sorpassi saranno favoriti dalla differenza di mescola, andare su due soste potrebbe diventare a quel punto il metodo più veloce di concludere la gara.

Ricordiamo che sarà Norris a scattare dalla pole, davanti a Leclerc e al compagno Piastri.


Foto copertina e interna: Luca Martini / WHYOUT Media

Grafiche interne: Pirelli

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Sun, 26 Jul 2026 09:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31912/1/gp-ungheria-possibili-strategie-altro-che-energia-gomme-cruciali-a-budapest