Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 23 Oct 2018 19:53:15 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it GP STATI UNITI: Il peso della croce...Rossa https://www.formula1.it/news/6239/1/gp-stati-uniti-il-peso-della-crocerossa Eravamo al''indomani del GP d'Austria (giugno quindi), quando scrivevo "basta errori".
Nel GP americano purtroppo si è consumato l'ennesimo duplice errore del tedesco della Ferrari. Ammettiamolo...errori banali, ma ormai sintomatici di uno stato d'animo di sicuro non più sereno. Non parlo di errori che si commettono in piena curva a oltre 200 orari mentre cerchi di tenere dietro gente come Lewis o Alonso (per citare dei nomi), ma di errori che un quattro volte campione del mondo in piena lotta per il mondiale non dovrebbe proprio commettere!

Vedete, i miei (tanti) detrattori mi accusano di odiare Vettel; che faccio il tifo per Lewis!! Premesso che non ci vedo nulla di male se un italiano, tiene ad un pilota che non necessariamente guida per la rossa (e già solo questo dovrebbe far capire il livello a cui siamo arrivati nel motor sport), è anche vero che il mio accanimento nei riguardi di Seb è più rivolto verso la frangia oltranzista della sua tifoseria che non verso il pilota stesso. Sono inutili gli elogi, sono inutili le difese, sono inutili gli atteggiamenti ipocriti e bigotti in quanto il tedesco è assolutamente indifendibile!!!

In queste righe si sta affermando che il tedesco sia un brocco? Sia immeritevole di occupare quel sedile o addirittura di stare in F1? Assolutamente no!!!! Non si diventa campione del mondo per quattro volte di fila (lottando contro Fernando Alonso per altro!!) solo perchè hai la macchina migliore. E non mi interessa in questo momento parlare dei tanti trucchetti usati da RedBull e le beghe che Fernando ha dovuto subire in seno alla squadra durante il suo periodo ferrarista. Se Vettel non avesse avuto il carattere necessario, campione non ci sarebbe mai diventato!

Purtroppo per lui la realtà è drasticamente cambiata. Purtroppo per lui gli è toccato abbracciarsi la croce rossa e tutto il peso che da essa ne deriva...e contrariamente a ciò che dice la curva da stadio del tedesco, la pressione l'ha accusata tutta!!!
E ora? E ora è arrivato il momento di risollevarsi, perchè se è vero che al peggio non c'è mai fine, è anche vero che tutto quello che doveva succedere quest'anno è successo!!! E' arrivato il momento di reagire. Questo solo Seb può sapere come farlo, ma è imperativo che si liberi di tutti quei fantasmi che ha dentro...altrimenti il nome Ferrari lo schiaccerà definitivamente!

La serenità d'animo per un essere umano in generale, e per uno sportivo in particolare nella ricerca della massima prestazione è FONDAMENTALE (questo non lo dico io...ma la neuro scienza!).
Dubito che la monoposto dell'anno prossimo sarà inferiore a questa...dubito che i valori si ribalteranno. Il destino è nelle sue mani. Come lo è stato nelle mani di Kimi, il quale (finalmente!) si è fatto trovare pronto quando si è presentata l'occasione.
Una vittoria meritata, una vittoria importante...una vittoria obbligata per come si era messo il GP!!! Grazie Kimi...grazie di tutto!!

 

P.S a titolo conquistato dedicherò il mio personale pensiero al Re nero
di Vito Quaranta @quaranta_vito

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Tue, 23 Oct 2018 19:53:15 +0000 https://www.formula1.it/news/6239/1/gp-stati-uniti-il-peso-della-crocerossa http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-il-peso-della-crocerossa-6239-1.jpg
Raikkonen, bellissima vittoria, siamo in lotta per il titolo costruttori https://www.formula1.it/news/6238/1/raikkonen-bellissima-vittoria-siamo-in-lotta-per-il-titolo-costruttori- "Tagliare il traguardo e vincere mi ha dato una sensazione grandiosa"

Questo è Iceman, al secolo Kimi Raikkonen, che dopo 5 anni di digiuno, è tornato a vincere una gara di Formula Uno.

5 anni di distanza dalla sua ultima affermazione in Australia nel 2013, 9 anni dal suo ultimo trionfo con la Ferrari, nel giorno del decennale del suo primo titolo mondiale.

Una vittoria costruita sin dalla qualifica grazie alla quale, sfruttando anche la penalità di Sebastian Vettel, il finnico era riuscito a scattare in seconda posizione, prendendo poi la leadership della gara al via e sfruttando in modo magistrale il vantaggio di grip legato alle sue gomme Ultrasoft contro le Supersoft di Hamilton.

Di li in poi è stata gestione totale del finlandese che più o meno a metà gara è stato abilissimo a tenere dietro il pilota della Mercedes con gomme nuove, e poi è stato magistrale ad arrivare alla fine senza farsi impensierire da Verstappen ed Hamilton che arrivavano da dietro.

Nelle successive dichiarazioni, il Ferrarista si è leggermente sbilanciato nell'esprimere la sua gioia:

"Chiaramente è molto meglio che arrivare secondo, però non mi cambia la vita, anche se siamo qui per cercare di vincere. Il nostro weekend è stato molto solido e sono felice per questo, ma anche perché il team veniva da alcuni fine settimana difficili. Sono molto contento che alla fine siamo riusciti a riprenderci. Abbiamo avuto il morale alto e siamo riusciti a portare a casa la vittoria in questo weekend".

Vittoria che il Campione del mondo 2007 ha vissuto "normalmente" e non come una liberazione, che anzi lo è forse di più per il team, che è riuscito ad avere una boccata d'ossigeno dopo tre gare estremamente difficili, nelle quali però non si è perso d'animo e con il duro lavoro è riuscito a rialzare la testa.

Proprio sulla ritrovata competitività della SF71-H, il campione del Mondo 2007 ha commentato:

"Abbiamo ritrovato la Ferrari che ci aspettiamo di avere. Ovviamente questo non è il miglior risultato che speravamo di ottenere, perché speravamo che Seb chiudesse la corsa più avanti, però a volte le cose vanno così. Il campionato è ancora aperto, sia quello Piloti che quello costruttori ed è quello che ci aspettavamo. Come detto eravamo reduci da alcune gare dure ma siamo felici di essere tornati a lottare, per avere ancora delle opportunità e per ottenere ancora buoni risultati".

Bicchiere mezzo pieno per il team di Maranello, che avrà di che festeggiare con Raikkonen a causa dello strepitoso successo, ma avrà anche da lavorare con Vettel, soprattutto per recuperare un pilota che sembra ormai smarrito e alla deriva, ma che potrebbe essere determinante per il team di Maurizio Arrivabene nella lotta al titolo costruttori, nel quale esiste ancora una piccola chance.

Per finire, Kimi è diventato il pilota Finlandese più vincente della storia ed ha rivolto il suo sguardo alla prossima gara in Messico e al mondiale costruttori:

"Ovviamente questo risultato ci aiuta in ottica Mondiale Costruttori, siamo ancora in lotta per tutti e due i campionati. Andiamo in Messico per fare ancora del nostro meglio e possiamo fare solo questo. Sperando di poter ottenere il risultato massimo con entrambe le monoposto e continuare a lottare sino al termine del campionato".

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Mon, 22 Oct 2018 20:46:23 +0000 https://www.formula1.it/news/6238/1/raikkonen-bellissima-vittoria-siamo-in-lotta-per-il-titolo-costruttori- http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-bellissima-vittoria-siamo-in-lotta-per-il-titolo-costruttori--6238-1.jpg
Raikkonen, siamo molto forti, peccato per la pole, in gara saremo veloci https://www.formula1.it/news/6237/1/raikkonen-siamo-molto-forti-peccato-per-la-pole-in-gara-saremo-veloci La Ferrari è tornata, o quasi, questo potrebbe essere un valido titolo per sintetizzare la qualifica del Gran Premio degli Stati uniti ad Austin.

Il poleman, in Texas, è sempre lui, Lewis Hamilton, che però si è dovuto sudare la pole, come da qualche gara non accadeva, dato che le due Ferrari, improvvisamente rinate, hanno dato non poco fastidio al britannico.

Dopo un venerdì abbastanza difficile per gli uomini di Maurizio Arrivabene, che sembravano costretti a dover fare i conti con una vettura lenta, è arrivata la grande reazione del team, che ha dato ai piloti una monoposto veloce e ben bilanciata, capace di fare la pole.

Proprio sulla bontà della vettura Italiana è intervenuto Kimi Raikkonen al termine della qualifica, commentando la giornata davati ai microfoni dei giornalisti:

"E' stata una giornata davvero positiva in cui ci siamo ritrovati molto vicini alle Mercedes, con le quali ce la siamo giocata.
Non abbiamo ottenuto il miglior risultato, però con la macchina mi sono trovato molto bene".


Buona giornata per la Ferrari, che dopo un Venerdì difficile, ma soprattutto dopo tre gare molto molto sofferte, ha ritrovato lo smalto di inizio anno.

Sia nelle FP3 che nelle qualifiche infatti, la SF71-H si è dimostrata vicinissima alla Mercedes, dato che sia Vettel che Raikkonen hanno accasato un gap di meno di un decimo dal poleman Hamilton, facendo intendere che con un buon buon giro si sarebbero potuti impossessare della partenza al palo.

Proprio sull'argomento dell'ottimo giro in Q3 é tornato il Campione del Mondo 2007, che alla fine, grazie alla penalità di Seb Vettel, partirà in seconda piazza:

"Se avessi avuto un paio di altri tentativi forse avrei potuto anche ottenere un tempo migliore, nell'ultimo giro che ho effettuato c'era un po' meno aderenza rispetto a quello che mi aspettavo per cui non sono riuscito ad abbassare ulteriormente la mia prestazione. Quando il grip è maggiore hai la possibilità di capire dove poter spingere di più, comunque sono soddisfatto".

Ultimo tentativo di Kimi, nel quale, forse a causa di qualche goccia di pioggia che stava arrivando sul circuito, si è avuto un minor livello di grip, fondamentale in F1, che non ha permesso di attaccare al massimo al finnico, di fatto portandolo a chiudere in terza posizione.

Terzo posto molto vicino alla pole, che Kimi avrebbe potuto, forse, afferrare senza una piccolissima sbavatura in curva 9, ma che comunque soddisfa Iceman, che in gara potrà avere buone possibilità di dire la sua, sfruttando la competitività della sua Rossa.

Chiusa la questione qualifica, il pilota numero 7 del team di Maranello ha rivolto la sua attenzione alla gara, che darà all'ormai quasi ex Ferrarista una ghiottissima chance di successo:

"Proveremo a fare del nostro meglio domenica, la gara sarà lunga e piena di incognite perché nessuno sa quanto potranno resistere le gomme, dato che nelle libere di venerdì pioveva e non le abbiamo potute provare. Sarà molto interessante, personalmente non ho nulla da perdere, quindi proverò a partire bene e vedremo come andrà".

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Sun, 21 Oct 2018 13:39:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6237/1/raikkonen-siamo-molto-forti-peccato-per-la-pole-in-gara-saremo-veloci http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-siamo-molto-forti-peccato-per-la-pole-in-gara-saremo-veloci-6237-1.jpg
Hamilton, pista bellissima, siamo veloci, peccato non aver girato https://www.formula1.it/news/6236/1/hamilton-pista-bellissima-siamo-veloci-peccato-non-aver-girato- Formula Uno + pioggia = Hamilton leader, questa è diventata ormai l'equazione perfetta nel Circus Iridato in caso di pioggia.

Con pista bagnata infatti, l'inglese della Mercedes si dimostra di un'altro pianeta rispetto all tutti gli altri driver.

È accaduto lo stesso anche in Texas, dove nella FP1 e FP2 il quattro volte Campione del Mondo, si è confermato leader della graduatoria con un solo giro cronometrato.

Proprio dei pochi giri percorsi, ha parlato il "Re Nero" alla fine della seconda sessione di prove libere, davanti ai microfoni dei giornalisti che lo attendevano nel suo retro box:

Ho girato poco non tanto per i rischi che si potevano correre, ma perché non abbiamo tante gomme da bagnato a disposizione e se dovesse piovere nelle PL3 e in qualifica abbiamo bisogno di treni freschi con gli intagli profondi e non rovinati in grado di offrire il massimo grip possibile, invece le Ferrari hanno girato a lungo e in qualifica avranno un treno di gomme da bagnato nuovo in meno rispetto a noi, perché hanno rovinato il battistrada”.

Poca attività in pista, quella vista ad Austin nelle FP1 e FP2, causata dalla disponibilità di soli tre treni di gomme da bagnato, da usare nell'arco dell'intero fine settimana, che ha portato i team a volerli preservare per qualifiche e gara.

Qualifiche e gara che, se bagnanti, dovranno essere disputati con delle gomme Wet nuove, al top della loro condizione, proprio come accadrà a Lewis in caso di pioggia, mentre ciò non sarà possibile in casa Ferrari, dato che sia Vettel che Raikkonen hanno percorso svariati giri sotto la pioggia, utilizzando un set di gomme per entrambe le sessioni.

Per il resto del weekend, Lewis non si è sbilanciato a causa dell'incertezza legata al meteo, ma non ha nascosto la sua felicità per la bontà della vettura:

Questo tracciato è bellissimo e la pioggia rende la sfida ancora più eccitante, le intermedie non credo che dureranno tanto in caso di bagnato, le full wet invece mi hanno dato sensazioni migliori. È stato un venerdì poco indicativo se il meteo dovesse risollevarsi, vedremo che condizioni troveremo nelle prossime sessioni”.

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Sat, 20 Oct 2018 13:48:40 +0000 https://www.formula1.it/news/6236/1/hamilton-pista-bellissima-siamo-veloci-peccato-non-aver-girato- http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-pista-bellissima-siamo-veloci-peccato-non-aver-girato--6236-1.jpg
GP STATI UNITI - PROVE LIBERE: Hamilton imbattibile sul bagnato e Vettel penalizzato di 3 posizioni https://www.formula1.it/news/6235/1/gp-stati-uniti-prove-libere-hamilton-imbattibile-sul-bagnato-e-vettel-penalizzato-di-3-posizioni- Libere poco significative quelle che si sono disputate quest'oggi sul tracciato di Austin in quanto si sono disputate su pista bagnata. Se nella prima sessione c'è stata un po' di attività in pista la stessa cosa non si può dire delle FP2 visto che, i piloti, hanno pensato soprattutto a risparmiare gli pneumatici Full Wet e intermedi che potrebbero diventare molto utili in caso di qualifiche bagnate.
Da segnalare, nonostante tutto, un Hamilton e una Mercedes che hanno confermato di essere imbattibili in queste condizioni di pista. Ferrari, invece, è sembrata essere in difficoltà anche se, il distacco delle FP2, non è sicuramente veritiero ed è dato soprattutto dal diverso programma di lavoro svolto dai due team.

Risultati FP1

Risultati FP2

 

GP STATI UNITI - FERRARI SF71H: in FP2 con il vecchio pacchetto

Ferrari per questa trasferta in terra americana si era presentata in pista con degli importanti sviluppi nella zona del fondo e dei bargebords. Aggiornamenti che nelle FP1 sono stati montati esclusivamente sulla vettura di Raikkonen mentre, in FP2, entrambe le SF71H sono scese in pista con il vecchio pacchetto aerodinamico.

 

 

E' un po' prematuro parlare di pacchetto aerodinamico bocciato perchè, viste le condizioni della pista, gli ingegneri non sono riusciti ad effettuare le prove comparative che si erano prefissati. Vediamo se domani, in caso di pista asciutta, verranno provati su almeno una delle due vetture per poi decidere con quali componenti disputare le qualifiche e la gara.

Foto @AlbertFabrega

 

GP STATI UNITI - SEBASTIAN VETTEL: penalizzato di 3 posizioni in griglia per violazione dell'articolo 31.6 del Regolamento Sportivo.

Vettel è stato penalizzato di 3 posizioni in griglia per non aver rispettato l'articolo 3.6 del regolamento sportivo. Durante le prove libere 1, dopo un testacoda di Leclerc, il direttore di gara aveva esposto la bandiera Rossa e il pilota tedesco non ha rallentato a sufficienza.

Dopo aver ascoltato Vettel insieme ad un responsabile della scuderia di Maranello i commissari hanno deciso di applicare la penalità che il pilota della Ferarri dovrà scontare nella griglia di domenica.
Per chi non lo conoscesse ecco l'estratto del regolamento 31.6 che il nostro Alessandro Rana ha tradotto per FUNOAT ad inizio stagione. L'intero regolamento lo potete trovare e scaricare a questo link https://www.formula1.it/news/5658/1/stagione-f1-2018-ecco-il-regolamento-tecnico-in-italiano

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Sat, 20 Oct 2018 08:58:09 +0000 https://www.formula1.it/news/6235/1/gp-stati-uniti-prove-libere-hamilton-imbattibile-sul-bagnato-e-vettel-penalizzato-di-3-posizioni- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-prove-libere-hamilton-imbattibile-sul-bagnato-e-vettel-penalizzato-di-3-posizioni--6235-2.jpg
GP STATI UNITI - FERRARI SF71H: ecco le novità nella zona dei bargeboards https://www.formula1.it/news/6234/1/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-ecco-le-novita-nella-zona-dei-bargeboards- Oltre al fondo che abbiamo precedentemente analizzato (clicca qui per leggere), la Ferrari ha introdotto nuovamente novità nella fondamentale zona dei bargeboards che è normalmente composta da generatori di vortice per garantire il miglioramento del flusso diretto verso il fondo vettura. Rispetto alla soluzione utilizzata fino al Gp di Suzuka sono state create ulteriori soffiature proprio per cercare di energizzare ulteriormente il flusso d'aria diretto al di sotto del fondo della monoposto.

Nella zona anteriore della vettura è stato confermato il deviatore di flusso posizionato nella parte bassa delle prese di raffreddamento dei freni introdotto nel weekend di Suzuka e confermato anche il sabato e in gara. Ricordiamo che questi particolari aerodinamici saranno vietati a partire dal 2019 in quanto il nuovo regolamento tecnico semplificherà molto questa zona e non sarà possibile applicare profili aerodinamici.

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Fri, 19 Oct 2018 09:51:48 +0000 https://www.formula1.it/news/6234/1/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-ecco-le-novita-nella-zona-dei-bargeboards- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-ecco-le-novita-nella-zona-dei-bargeboards--6234-1.jpg
GP STATI UNITI - FERRARI SF71H: la Ferrari alza la cresta, sul fondo https://www.formula1.it/news/6233/1/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-la-ferrari-alza-la-cresta-sul-fondo- Come anticipato nell’analisi successiva al Gran Premio del Giappone, la Ferrari arriva ad Austin con un’importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici (3 decimi al giro). La prima novità mostrata nei box del circuito americano riguarda nuovamente il fondo che, a quanto capito da FUnoAnalisiTecnica non è una correzione del poco funzionante fondo introdotto a Singapore ma una novità già pianificata in precedenza. Molto interessante vedere come gli ingegneri del Team di Maranello in questa stagione 2018 abbiano lavorato moltissimo sul fondo della SF71H portandone in pista moltissime versioni. L’ultimo in ordine cronologico quello testato a Suzuka che era una versione intermedia tra le novità portate a Singapore e qui ad Austin, scartata dopo le canoniche prove comparative effettuate nella prima ora e mezza di prove libere.

Foto @AlbertFabrega

Ritornando al fondo introdotto in questo weekend di Austin, possiamo notare come siamo stati aggiunti tantissimi generatori di vortice/deviatori di flusso che hanno la funzione di energizzare ulteriormente il flusso in una zona nevralgica della monoposto. Con questa soluzione, che risulta a tutti gli effetti inedita, gli aerodinamici di Maranello si attendono un sostanziale incremento di carico aerodinamico generato al retrotreno, bilanciato all'avantreno grazie all'utilizzo dell'ultima versione di ala anteriore, da maggior carico rispetto a quella utilizzata in precedenza, portata in pista a Sochi e che si è rivista sia in Giappone che nei box di Austin.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Fri, 19 Oct 2018 09:47:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6233/1/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-la-ferrari-alza-la-cresta-sul-fondo- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-ferrari-sf71h-la-ferrari-alza-la-cresta-sul-fondo--6233-1.jpg
GP STATI UNITI - MERCEDES: ritornano i profili su Halo già visti a Singapore https://www.formula1.it/news/6232/1/gp-stati-uniti-mercedes-ritornano-i-profili-su-halo-gia-visti-a-singapore In casa Mercedes, rispetto al Gp di Russia, modifica nuovamente il sistema Halo ritornando ad utilizzare una soluzione che era stata brevemente provata da Bottas durante le prove libere del Gp di Singapore. A differenza della trasferta asiatica, nella giornata odierna, questi profili sono stati montati su entrambe le W09 e questo lascia presagire che debutteranno anche in qualifica e gara.
Fin dai primissimi test invernali di questa interessante stagione 2018 di F1, Mercedes aveva sempre "boicottato" le regolamentari appendici aerodinamiche sul sistema di protezione Halo, utilizzandone una versione molto semplice e senza alcun "lavoro" aerodinamico per cercare di aumentare l'efficienza e contenere di conseguenza il più possibile i disturbi aerodinamici che questo sistema di sicurezza va a creare nella zona centrale e soprattutto posteriore della vettura.
Gli ingegneri Mercedes hanno iniziato a "sperimentare" apposite appendici in questa zona a partire da Singapore ma vedendo i tanti cambi che stanno facendo in queste ultime gare significa che non sono ancora riusciti a trovare la soluzione più efficace ed efficiente. La soluzione portata in pista a Singapore e qui ad Austin similare a quella utilizzata da altri team mentre, come potete osservare dall'immagine in basso, quella utilizzata in Russia prevedeva due profili longitudinali utili a "contenere" il flusso nella parte centrale della monoposto per migliorare il flusso diretto verso la parte posteriore della W09.
 

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Fri, 19 Oct 2018 09:43:42 +0000 https://www.formula1.it/news/6232/1/gp-stati-uniti-mercedes-ritornano-i-profili-su-halo-gia-visti-a-singapore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-mercedes-ritornano-i-profili-su-halo-gia-visti-a-singapore-6232-1.jpg
GP STATI UNITI - ANTEPRIMA: Ferrari riuscirà ad infastidire Mercedes? https://www.formula1.it/news/6231/1/gp-stati-uniti-anteprima-ferrari-riuscira-ad-infastidire-mercedes Dopo due settimane di pausa, nel prossimo weekend la Formula 1 torna in pista sul bellissimo circuito di Austin in quello che, insieme al Messico, sarà un back to back piuttosto importante poiché Mercedes e soprattutto Lewis Hamilton potranno chiudere i conti nei rispettivi mondiali che attualmente comandano.
Lewis Hamilton, con 67 punti di vantaggio su Sebastian Vettel, può laurearsi campione già ad Austin con tre gare di anticipo se vincerà e il suo rivale si classificherà dal terzo posto in poi. Le altre combinazioni per il quinto titolo mondiale di Hamilton sono:

  • Hamilton secondo e Vettel oltre la quinta posizione
  • Hamilton terzo e Vettel oltre la settima posizione
  • Hamilton quarto e Vettel oltre l'ottava posizione
  • Hamilton quinto e Vettel oltre la nona posizione
  • Hamilton sesto e Vettel fuori dai punti
     

 

GP AUSTIN: il Gran Premio degli USA anche in chiaro, all'orario di cena

A differenza del Gran Premio del Giappone, gli appassionati di Formula 1 potranno seguire questo diciassettesimo appuntamento stagionale ad un orario (europeo) più abbordabile, le 20.10, e soprattutto tutti gli appassionati potranno seguire in diretta la gara poiché è uno dei GP in chiaro.

Ecco gli orari ITALIANI del Gp degli Stati Uniti 2018:

Venerdì 19 ottobre:

Sabato 20 ottobre:

 

Domenica 21 ottobre:


GP AMERICA: Austin è una pista con tanti sali scendi che diverte molto i piloti

E' sicuramente una delle piste più interessante disegnata da Tilke. La prima curva a sinistra dopo il traguardo possiede un raggio stretto e, soprattutto, è situata sulla cima di una forte pendenza a salire , caratteristica che rende l’entrata assolutamente “cieca”. Sarà interessante osservare le differenze nella maniera di interpretare questo tratto da parte dei piloti, e specialmente allo start, quando i piloti arriveranno tutti insieme creando un pericoloso imbuto.

Un altro punto molto spettacolare della pista è la sequenza creata dalle curve 3, 4 e 5. Il sinistra-destra-sinistra ricorda le curve Maggots-Becketts di Silverstone.

Nel terzo settore invece troviamo le curve 16, 17 e 18 che ricordano vagamente le famose 7-8-9 del tracciato di Istanbul; con queste condivide senz'altro la necessità di trovare una traiettoria unica che riesca a raccordarle tutte, differenziandosi però nel verso della piega. Questo punto della pista si percorre parzializzando in ingresso e a centro curva, per poi uscire in pieno, e avvantaggia notevolmente le vetture con un carico aerodinamico molto alto.

 

GP AUSTIN: quello di Austin è un circuito da medio carico aerodinamico

Quello di Austin può essere considerato un tracciato da medio carico aerodinamico, dove è molto importante riuscire ad avere una vettura efficiente aerodinamicamente visto il lungo rettilineo (oltre 1 chilometro) presente nel secondo settore.
Parlando di trasmissione, ad Austin i cambi della varie vetture sono piuttosto sollecitati poiché il numero delle cambiate è fra i più alti della stagione.
Per quanto riguarda la Power Unit, il tracciato americano sarà piuttosto impegnativo per l'endotermico poiché resterà al massimo regime per oltre il 60% del giro. Sempre parlando di parte endotermica, la potenza di picco sarà nuovamente molto importante sul circuito delle Americhe con valori importanza addirittura maggiore rispetto al già "esoso" circuito di Suzuka. Concludendo questo breve paragrafo riguardante le Power Unit, anche la parte ibrido sarà piuttosto importante poiché varrà per quasi il 3% del tempo sul giro.
Capitolo consumi: per via della configurazione da medio alto carico aerodinamico, parliamo di un circuito mediamente "esoso" sui consumi ma non dovrebbe essere problematico in quanto le stime prevedono un consumo di circa 100 kg.

 

GP AUSTIN - PIRELLI - UltraSoft accoppiata alla SuperSoft e alla Soft

La Pirelli per questo appuntamento in terra americana ha deciso di portare in pista le UltraSoft, SuperSoft e Soft. Sembra una scelta esattamente uguale a quella del 2017 ma così non è in quanto i compound di questa stagione sono più morbidi di uno step rispetto a quelli usati nella passata stagione

 


MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Come abbiamo visto lo scorso anno, ad Austin potranno essere possibili diverse strategie, in una gara che è sempre difficile da interpretare soprattutto a causa del meteo molto variabile e delle caratteristiche del tracciato. Negli ultimi anni l’evoluzione dell’asfalto non è stata molta, rispetto agli inizi: come sempre, sarà molto importante per i Team utilizzare le sessioni di prove libere per ottenere informazioni aggiornate sul tracciato e preparare al meglio la propria strategia. Per questa gara la tattica non è così scontata, visto che il circuito offre diversi punti dove poter sorpassare, come abbiamo visto nel 2017. Quello di Austin è un appuntamento importante anche per Pirelli, che proprio qui è title sponsor. Questo sottolinea il ruolo chiave degli Stati Uniti per l’azienda, con il primo P Zero World inaugurato a Los Angeles due anni fa”.

 

 

Guardando la tabella in basso si possono notare alcune differenze nelle scelte dei compound tra Mercedes / RedBull e il Team Ferrari. La scuderia italiana ha infatti scelto di portare negli Stati Uniti un solo set di Soft per Raikkonen (due per Vettel), privilegiando il numero di SuperSoft, ben cinque per il pilota finlandese (quattro per Vettel). Mercedes e RedBull invece hanno optato per delle scelte meno aggressive: Hamilton per esempio arriva ad Austin con ben tre set di Soft a disposizione e tre "soli" set di SuperSoft.
Se analizziamo i set di pneumatici a disposizione dei piloti possiamo notare che, in questa occasione, i 3 top team hanno effettuato scelte pressoché similari con una media di 7 Ultrasoft, 3 Supersoft e 2 Soft. Sorprende, ancora una volta, la McLaren, la quale da qualche gara a questa parte sta privilegiando molto la Soft a discapito delle SuperSoft e delle UltraSoft. I restanti team si mantengono sulle classiche adozioni: 8-9 Ultrasoft, 3-4 Supersoft, 2-3 Soft.

GP AUSTIN: quella di Austin è una pista favorevole alla Mercedes?

La Ferrari si presenta sul continente americano con il morale piuttosto basso a causa delle opache prestazioni avute dalla SF71H dopo il Gp di Monza. Ferrari è attesa alla riscossa anhe grazie all'ultimo pacchetto aerodinamico che verrà utilizzato sulla SF71H che, teoricamente, dovrebbe andare a risolvere i problemi di bilanciamento di cui hanno sofferto molto Vettel e Raikkonen. Il nuovo fondo portato in pista a Suzuka non ha funzionato così come gli endplate posteriori "forati" che sono stati portati a Singapore. Questa soluzioni sono state subito smontate sulla SF71H a Suzuka con riscontri positivi che non si sono tramutati in risultati in pista visto l'errore strategico nelle qualifiche e i danneggiamenti in gara che hanno tarpato le ali ai due alfieri di Maranello.
Una Mercedes che parte ad Austin con i favori del pronostico visto che il tracciato esalta le vetture con un'ottima efficienza (su circuiti da medio carico ovviamente ) e che hanno una Power Unit molto potente. Due caratteristiche ben presenti nel DNA della ottima W09 che ha iniziato ad esprimere tutto il suo potenziale soprattutto grazie al lavoro fatto per migliorare la gestione e lo sfruttamento delle gomme.
Concludiamo questa preview con un po' di numeri sui distacchi chilometrici relativi al 2018 e confrontati con quelli del 2017 per avere un'idea di massima su quali sono i team che hanno avuto il maggior guadagno prestazionale rispetto alla passata stagione.

 

 

 

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Fri, 19 Oct 2018 09:30:56 +0000 https://www.formula1.it/news/6231/1/gp-stati-uniti-anteprima-ferrari-riuscira-ad-infastidire-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-stati-uniti-anteprima-ferrari-riuscira-ad-infastidire-mercedes-6231-1.jpg
Vettel, speriamo di essere veloci ad Austin, Hamilton? ci rispettiamo https://www.formula1.it/news/6230/1/vettel-speriamo-di-essere-veloci-ad-austin-hamilton-ci-rispettiamo Non è finito, ma solo per la matematica, il mondiale 2018, ma in pratica solo una catastrofe potrebbe privare Lewis Hamilton del quinto titolo mondiale e consegnarlo nelle mani di Sebastian Vettel.

A quattro gare dalla fine, per la scuderia Ferrari, sarebbe fondamentale tornare alla vittoria, non certo per ambire al titolo ormai, ma almeno per non vanificare quanto fatto fino al Gran Premio d'Italia, tornando a mostrare una performance di primo livello su ogni pista, anche per dare un forte segnale alla Mercedes per il 2019.

Ad Austin infatti, sulla Ferrari dovrebbe deduttare l'ultimo pacchetto aereodinamico della stagione, utile a ridare alla vettura quello spunto che è mancato nelle ultime tre gare

Malgrado tutto, a causa delle altalenanti informazioni estrapolate nelle ultime gare, i due piloti del team di Maranello non si sbilanciano sugli obiettivi per la gara oltreoceano, e proprio su questo tema è intervenuto Sebastian Vettel nella tradizionale conferenza stampa del Giovedì nell'hospitality Rossa:

Sono un po’ confuso. Non saprei cosa aspettarmi da questa gara. Negli ultimi tempi alcune sessioni sono andate meglio ed altre peggio, penso sia normale. A Suzuka in particolare, al venerdì mattina siamo andati bene, ma poi sono andato male, al sabato siamo stati sfortunati e alla domenica abbiamo dovuto provarci“.

Prestazioni discontinue, quelle della SF71-H nelle ultime trasferte, che è apparsa quasi sempre in affanno, ma a tratti è tornata a far vedere ciò di cui è stata capace nella prima parte di anno.

Semrpe sul tema, il quattro volte Campione del Mondo, ci ha tenuto a precisare che malgardo le difficoltà, lo staff tecnico di Mattia Binotto, ha sempre lavorato in maniera costruttiva, per apprendere e risolvere le difficoltà:

“Il fine settimana del Giappone ci ha aiutato a capire qualcosa. Nelle ultime gare ovviamente non abbiamo avuto la velocità sufficiente, e vedremo cosa ci porteranno le prossime quattro. Cerchiamo di tornare alla forma di inizio stagione“.

Giappone che ha visto la Rossa in difficoltà nelle prove libere, ma in gara la monoposto Italiana è apparsa in grande spolvero, dato che sui tempi sul giro (e le due SF71-H erano entrambe danneggiate), le Rosse sono sembrate molto vicine ai crono di Hamilton e Bottas.

Gara che dunque sembra aver messo nelle condizioni di poter risolvere le difficoltà, lo staff tecnico, che nella gara in Texas potrà fare affidamento su un nuovo fondo e altri upgrade aereodinamici per far tornare la vettura alle vecchie prestazioni di riferimento della categoria.

Per finire, non poteva mancare in commento del pilota di Heppenheim sulle parole spese (tramite una instargram stories) da Lewis Hamilton nei suoi confronti, con le quali l'inglese ha invocato maggior rispetto per il rivale da parte dei media:

Credo che il rispetto tra di noi ci sia sempre stato e il fatto che magari siamo molto diversi come persone, ci fa apprezzare vicendevolmente il lavoro fatto. E credo che ci sia rispetto reciproco“.

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Thu, 18 Oct 2018 21:50:05 +0000 https://www.formula1.it/news/6230/1/vettel-speriamo-di-essere-veloci-ad-austin-hamilton-ci-rispettiamo http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-speriamo-di-essere-veloci-ad-austin-hamilton-ci-rispettiamo-6230-1.jpg
Arrivabene, Vettel come Schumi, vincerà in Ferrari, Leclerc? un fenomeno https://www.formula1.it/news/6229/1/arrivabene-vettel-come-schumi-vincera-in-ferrari-leclerc-un-fenomeno- Torna a parlare, Maurizio Arrivabene, team principal della scuderia Ferrari, dopo il duro sfogo nel post qualifiche del Gran Premio del Giappone.

È tornato a parlare ieri, il capo della GeS Ferrari, in occasione del Festival dello sport, un evento della Gazzetta dello sport, a Trento, e in questa occasione, più che sul Mondiale 2018, ha parlato a 360 gradi del mondo Rosso.

Inizialmente, "Iron Mauri" si è reso protagonista di un simpatico siparietto con la platea, rispondendo in modo velato a tutte le voci che lo volevano lontano da Maranello:

"Volete che resti?"
-Sii!!, però vinci!
"Mi pagano per quello!"


Il manager Italiano ha risposto alle domande nelle quali veniva azzardato un paragone tra Sebastian Vettel e Michael Schumacher:

"Ai tempi di Schumacher, per via dell'azienda sponsor, avevo le cuffie e sentivo i team radio Ferrari. Ovviamente a volte, quando parla Sebastian, per un attimo penso che sia lui. Per l'accento, ma non solo. Hanno molti aspetti simili".

Similitudini che, non a caso, hanno dato a Seb il soprannome di Baby Schumi sin dal suo debutto in F1 ormai 11 anni fa.
E chi, meglio del manager bresciano può fare dei paragoni tra i due driver tedeschi, visto che essendo in F1 dalla fine degli anni '80 ha avuto modo di conoscere bene entrambi i Campioni teutonici.

L'ex volto di Marlboro nel Circus Iridato, ha proseguito la sua comparazione tra Seb Vettel e Michael Schumacher, entrando nei dettagli della personalità di Seb, che in questo 2018 è più volte finita sotto la lente d'ingrandimento:

"Michael ha un'umanità, una profondità. Seb è una persona diretta, si fa coinvolgere. E per la Ferrari ha una passione vera. Quand'era ragazzo e veniva in vacanza in Italia, ogni anno passava almeno un giorno a Maranello con suo papà, Norbert".

Passione vera, verace per la Ferrari, quella di Seb, da lui sempre esternata e sostenuta, che lo ha portato ad accettare la Rossa proprio per vincere in Rosso, magari rifiutando offerte di vetture più performanti, per diventare leggenda con i colori del suo Idolo da bambino, il Kaiser Schumi.

Semrpe sul quattro volte Campione del Mondo ha, Arrivabene ha fugato ogni dubbio, non mostrando la benché minima perplessità sul fatto che Seb Vettel, prima o poi, sarà campione del Mondo e coronerà il suo sogno, che coltiva fin da piccolo:

"Una passione che è positiva e che magari crea anche problemi in termini di emotività. Ma io preferisco così. Sono sicuro che prima o poi Vettel sarà campione del mondo con la Ferrari".

Vettel che, dal 2019 sarà affiancato da Charles Leclerc, pilota promessa della F1, destinato ad entrare nella storia di questo sport, che ai nostalgici, potrebbe far tornare alla mente la scelta di Enzo Ferrari di mettere in macchina un giovanissimo Gilles Villeneuve:

"Ero un suo grande tifoso. Mi fan sorridere quelli che commentando l'ingaggio di Charles Leclerc hanno detto che non è nel DNA della Ferrari puntare su uno con poca esperienza. E con Gilles allora?".

Maurizio, che già anni fa era stato il primo tifoso di Charles, visto che già in tempi non sospetti lo aveva paragonato ad Ayrton Senna, eliminando ogni dubbio sul suo valore.

Sul campionato in corso, Maurizio ha confermato ancora una volta il suo motto, ovvero non arrendersi mai fino alla fine:

"Bisogna crederci ancora.
E' difficilissimo, ma bisogna farlo".

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Mon, 15 Oct 2018 21:18:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6229/1/arrivabene-vettel-come-schumi-vincera-in-ferrari-leclerc-un-fenomeno- http://www.formula1.it/admin/foto/arrivabene-vettel-come-schumi-vincera-con-ferrari-leclerc-un-fenomeno--6229-1.jpg
GP RUSSIA e GP GIAPPONE - REGOLIAMOCI: tutte le decisioni dei commissari https://www.formula1.it/news/6228/1/gp-russia-e-gp-giappone-regoliamoci-tutte-le-decisioni-dei-commissari Due gare consecutive quindi appuntamento doppio con regoliamoci. Al solito, analizzeremo le penalità assegnate o meno dai commissari, tralasciando quelle che ormai conosciamo alla perfezione riguardo la sostituzione di parti della power unit e trasmissioni e quelle relative al superamento del limite di velocità in pit lane.
Iniziamo a vedere i due episodi finiti sotto inchiesta nel gran premio di Russia:

  • Max Verstappen è stato sanzionato con 3 posizioni di penalità sulla griglia di partenza + 2 punti patente per non aver rallentato in regime di singola bandiera gialla

E' una violazione del codice sportivo internazionale: appendice H, articolo 2.4.5.1 b)
Durante le qualifiche, Sirotkin ha causato regime di bandiera gialla proprio mentre sopraggiungeva Verstappen. L'olandese, ha ammesso di aver visto la bandiera gialla e per questo ha sterzato verso sinistra per evitare la macchina dell'avversario. Dalla telemetria, però, è apparso chiaro che non ha mai alzato il piede dell'acceleratore commettendo quindi un'infrazione.
A mio avviso, giusta la sanzione assegnata, ma considerato che già partiva dal fondo per la sostituzione della power unit, si poteva essere anche più severi, o comunque assegnare qualcosa da scontare ad inizio gara.

  • Sebastian Vettel è stato investigato per aver cambiato direzione più di una volta nel difendere la posizione, ma non è stato sanzionato

E' una violazione che rientra nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo: "Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." L'episodio riguardava la difesa di Vettel nei confronti di Hamilton prima di arrivare a curva 2, ma dalle immagini è apparso evidente che non c'è stato un secondo significativo cambio di direzione. Giusto quindi non applicare alcuna sanzione.

 

Passiamo quindi ad analizzare gli episodi finiti sotto la lente di ingrandimento nel gran premio del Giappone:

 

  • Esteban Ocon è stato sanzionato con 3 posizioni di penalità in griglia + 2 punti patente per non aver rallentato a sufficienza in regime di bandiera rossa

E' una violazione dell'articolo 31.6 del regolamento sportivo: "Se fosse necessario fermare una sessione di prove in quanto il circuito è bloccato da un incidente o perché le condizioni meteorologiche o altro rendono pericoloso continuare, il Direttore di Gara ordinerà che le bandiere rosse vengano mostrate a tutti con i messaggi di un commissario e le luci di interruzione verranno mostrate sulla Linea.Quando viene dato il segnale di fermarsi, tutte le vetture devono immediatamente ridurre la velocità e procedere lentamente verso la pit lane. Al fine di garantire che i piloti riducano sufficientemente la velocità, dal momento in cui il messaggio "BANDIERA ROSSA" appare sul sistema di messaggistica ufficiale fino al momento in cui ogni auto attraversa la prima linea della safety car quando entra nella pit lane, i piloti dovranno rimanere sopra il il tempo minimo fissato dalla centralina ECU FIA almeno una volta in ogni settore dei commissari (un settore dei commissari è definito come la sezione di pista tra ciascuno dei pannelli luminosi FIA).Tutte le auto abbandonate sulla pista verranno portate in un luogo sicuro.Alla fine di ogni sessione di prove nessun conducente può attraversare la Linea più di una volta." Il pilota ha affermato di aver rallentato come richiesto quando è stata mostrata bandiera rossa e la telemetria conferma ciò. Tuttavia, ha ammesso anche di aver sentito in radio alcuni beep (dopo curva 4) che gli comunicavano che era troppo lento e quindi ha accelerato. Il risultato è stato che nei tre mini settori successivi, ha ecceduto il delta time di -1.68 e quindi ha infranto il regolamento.
L'infrazione c'è stata e sanzionare il pilota è corretto. Francamente, però, 3 posizioni in griglia per aver ecceduto il tempo minimo in soli 3 mini settori mi sembrano eccessive.

  • Max Verstappen è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 1 punto patente per aver lasciato la pista ed esserci rientrato in modo non sicuro

E' una violazione dell'articolo 27.3 del regolamento sportivo: "I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo. I piloti saranno giudicati per aver lasciato la pista se nessuna parte della vettura rimane a contatto con essa e, a scanso di dubbi, linee bianche che definiscono i bordi della pista sono considerati parte della pista, ma i cordoli non lo sono. Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista." Dalle immagini è apparso subito chiaro che il pilota sia uscito di pista in curva 16, ha tagliato la chicane ed è rientrato in pista in curva 17 tagliando subito la linea di gara, andando alla collisione con la macchina di Raikkonen.
La violazione è chiara e la penalità di 5 secondi è giusta in sè, ma con il regolamento attuale il pilota colpevole non ne ha subito conseguenze. Raikkonen ha avuto la macchina danneggiata, ma è comunque rimasto alle sue spalle perdendo pure terreno. Sarebbe stato più opportuno un drive through.

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  • Charles Leclerc è stato investigato per aver causato un incidente, ma non è stato sanzionato.

L'episodio rientra nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo: "Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." Durante il tentativo di sorpasso da parte di Leclerc ai danni di Magnussen prima di curva 1, il pilota monegasco ha tamponato l'avversario causandogli una foratura. Secondo i commissari, però, essendo il contatto avvenuto a causa dello spostamento di Magnussen per difendersi, non era chiaro che la maggior parte della colpa fosse del pilota Sauber e quindi hanno deciso di non sanzionare l'episodio.
Giustissimo non sanzionare Leclerc; quello da sanzionare sarebbe stato Magnussen. Vero che si è spostato una sola volta, ma l'ha fatto in frenata, quando l'avversario aveva già deciso da che parte attaccarlo e quindi non aveva più la possibilità di evitare il contatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Lance Stroll è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 2 punti patente per aver forzato fuori pista Alonso.

E' una violazione dell'articolo 27.4 del regolamento sportivo e del codice sportivo internazionale: "In nessun momento una macchina può essere guidata inutilmente lentamente, in modo irregolare o in un modo che potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o per qualsiasi altra persona." Dalle immagini, è evidente che in curva 16, nel tentativo di sorpasso da parte di Alonso ai danni di Stroll, i piloti sono andati al contatto e il canadese ha forzato fuori pista l'avversario nel tentativo di difesa. Giusta la sanzione applicata.

  • Fernando Alonso è stato sanzionato con 5 secondi di penalità + 1 punto patente per aver lasciato la pista e averne tratto vantaggio.

Anche questo episodio rientra nell'articolo 27.3 del regolamento sportivo che abbiamo già citato per quanto riguarda Verstappen.
Il tutto fa riferimento a quando Alonso è stato forzato fuori pista da Stroll come abbiamo appena analizzato sopra. I commissari hanno valutato che pur essendo vero che lo spagnolo è stato spinto fuori, è altrettanto vero che ha tagliato completamente la chicane rientrando in pista con un notevole vantaggio sugli avversari. Giusto quindi assegnare 5 secondi anche a lui.

  • Sebastian Vettel è stato indagato dai commissari per aver causato un incidente con Verstappen, ma non è stato sanzionato

Un altro episodio che rientra nell'articolo 38.1 di cui sopra.
Dalle immagini, si nota che nel tentativo di sorpasso da parte del tedesco ai danni dell'olandese in curva 13, le due vetture sono andate al contatto, ma nessuno dei due piloti ha avuto la colpa principale dell'incidente. Giusto non sanzionare in quanto si è trattato di un semplice incidente di gara.

 

 

di Alessandro Rana (@AleRana95)

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

 

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Fri, 12 Oct 2018 12:38:50 +0000 https://www.formula1.it/news/6228/1/gp-russia-e-gp-giappone-regoliamoci-tutte-le-decisioni-dei-commissari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-e-gp-giappone-regoliamoci-tutte-le-decisioni-dei-commissari-6228-1.jpg
GP GIAPPONE - IL PENSIERO: alla Ferrari ora manca una guida https://www.formula1.it/news/6227/1/gp-giappone-il-pensiero-alla-ferrari-ora-manca-una-guida È abbastanza chiaro a tutti ormai quello che tentavamo di dire subito dopo Monza e soprattutto mentre si concretizzava la debacle di Singapore, contro il quasi totale scetticismo di coloro che, anche con le migliori intenzioni, gridavano al complotto contro la Ferrari.
Non si sa bene di chi, FIA? Mercedes? Non si sa bene come. E cioè quella spaccatura che paventavamo in pochi, logicamente inasprita man mano che il titolo cominciava ad allontanarsi, e che nasce lentamente dopo la tragica notizia di Marchionne.
Il presidente aveva promesso delle cose, alcune irreversibili come il contratto di Leclerc già firmato, altre in divenire, Binotto Team Principal, Mekies ex FIA Direttore Tecnico, e non ultimo un riassetto tecnico e operativo in pista, che ha mostrato tante lacune decisionali, specialmente sotto stress.

È chiaro che in F1 ci sono sempre lotte, c’è sempre qualcuno che vuole mangiare qualcun altro. Insomma si cerca con ogni mezzo di prevalere. Un team che per vincere deve scalare una montagna, senza distrazioni, con una guida e un obiettivo fisso.

Il punto invece è che il team italiano ormai da Monza non sia più focalizzato all'aspetto sportivo, ma stia combattendo una lotta con se stessa in un tutti contro tutti.
Attualmente Malato. Vittima di se stesso.
Esattamente come quando ognuno di noi dissipa le sue migliori energie per risolvere i conflitti con se stesso. Questa malattia la ritroviamo in pista, ai box e nelle decisioni che vengono prese o non vengono prese. Ma è solo la punta di un iceberg, anzi di un disagio.
In tutto questo Arrivabene non è responsabile.

Non ha la responsabilità di ciò che non ha deciso lui. Di ciò che in fondo non ha l’esperienza politica e operativa che un team del genere richiede. C’era Marchionne per quello.
Non parlo di vincere un Gp o fallire una qualifica.
La Ferrari è planetaria, e richiede immense responsabilità, e poteri di preveggenza nel decidere la politica del team.
È un accompagnatore del team, sicuramente un grande tifoso in un periodo di ricostruzione, quando c’e stato un cambiamento duro e forse anche qualche brutta figura da fare, ma poco o nulla da decidere.

Ecco, ora che è arrivato il momento che qualcuno debba decidere cose essenziali per il bene della gestione sportiva, ci chiediamo se possa essere lui la persona giusta, quella che attacca in pubblico il team senza pensare al bene del team stesso. Che non vorrebbe cambiare lo status quo (avrebbe tenuto Raikkonen per esempio).
Che parla di "pistaioli" e ancora di team giovane, dopo 4 anni e quasi 80 gran premi come TP.
Serve carisma e competenza, e serve essere stimato e temuto dall'ambiente. Servono tante cose, ma una più di tutte, cioè che Elkann, dopo Enzo Ferrari, Montezemolo, Marchionne, ha ereditato la carica di Presidente, non lasci a nessun altro decidere da Presidente.

Autore: Giuliano Gemma (@GiulyDuchessa)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 9 Oct 2018 19:17:25 +0000 https://www.formula1.it/news/6227/1/gp-giappone-il-pensiero-alla-ferrari-ora-manca-una-guida http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-il-pensiero-alla-ferrari-ora-manca-una-guida-6227-1.jpg
GP SUZUKA: il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/6226/1/gp-suzuka-il-pagellone-semiserio-del-froldi Suzuka 2018Tutto o niente. Tutto e niente. Tutto per niente. Dentro o fuori. Quando si è disperati, si compiono mosse disperate. Bluffi con le carte, butti la pallina sulla roulette e attendi, ti lanci nel vuoto e chiudi gli occhi. Ma come sa il giocatore d’azzardo, una volta ti va bene, 9 ti va male.

Il fine settimana in Giappone ci ha mostrato, nella sua “tragedia in due atti” (prove e gara), l’evidente stato confusionale in cui si trova il Team di Maranello. Possiamo declinare così il “triste autunno della signora in rosso” (Turrini dixit). Dopo la gara di Monza (Ferrari che monopolizzava la prima fila) il trend negativo della scuderia di Maranello ha assunto le proporzioni di una crisi impensabile, sino ad arrivare alla gara disperata di Vettel nella terra dei Samurai; si potrà discutere a lungo se sia stato danneggiato da Max Verstappen o se si sia danneggiato da solo. Si potrà discutere a lungo perché il Team abbia sbagliato completamente la scelta degli pneumatici nel Q3 di sabato, quando si decideva la pole position.

La Ferrari di Singapore, Russia e Giappone non è mai stata realmente competitiva. Una crisi organizzativa e tecnica profonda. Tutto declinabile alla voce “disperazione”. Tanto che ormai il Mondiale è una formalità per la corazzata anglo-tedesca. Lo stesso Lewis Hamilton, forse con un pò di perfidia e forse con una pò di ingenuità lo ha detto: “Non mi aspettavo di essere così, a questo punto del Mondiale”.

Hamilton. Voto: 8. La superiorità della sua Mercedes era tale, e tale la pochezza degli avversari, che ha guidato vincendo con il minimo sforzo possibile. Possiamo fargliele una colpa?

Hamilton e la retorica dell’amore. Voto: plastica cromata. Mettetegli un Rosberg fra i piedi e poi ne riparliamo…

Mercedes. Voto: 12. Lavoro, lavoro, lavoro. In silenzio. Poche parole. Si risolvono i problemi della monoposto piano piano e torna la corazzata. Poi metti gli ottimi rapporti in FIA (che non guastano mai) e ciao ciao.

Bottas. Voto.: Bau. Lo ripeto: è il più grande gregario della Formula Uno (per distacco). Fedele, amorevole, protettivo, coccoloso, una pasta di scudiero tenero e puccettoso. Se serve diventa feroce (con gli avversari). Se non serve ti guarda le spalle e puoi dormire tranquillo. Cosa volere di più dalla vita?

Ricciardo. Voto: per me molto meglio di Mad Max.

Vettel. Voto: 5 (da spiegare). Un lettore mi ha fatto notare che il suo vero numero e la sua vera indole sono il 5 di Mansell. Si, probabilmente Vettel è così. E la sua indole mi piace. Non è un pilota mediocre, è un campione. Però anche lui ormai è spaesato. Purtroppo troppi, troppi errori, alcuni capitali (Germania e Monza); sullo scontro con Mad Max non riesco a farmi un’idea precisa (e forse alla fine si tratta davvero e solo di incidente di gara). Una cosa è assodata. Sebastian è un uomo squadra. Merce rara. Tolto Hamilton non credo che ci siano piloti migliori di lui. Ma ci vuole il giusto clima. Quello che fanno in Mercedes con Hamilton. E’ la scoperta dell’acqua calda direte…ma in Ferrari le cose difficili sono facili e viceversa.

Raikkonen. Voto: senza infamia e senza lode. Nel limbo, come quasi sempre gli accade da quando è tornato in rosso. Del tutto incolpevole con Mad Max.

Verstappen. Voto: Il solito bullo. E’ quel moccioso che quando c’è l’intervallo ti ruba la merendina e poi ti accusa di essere stato tu a rubargliela e che lui se l’è solo ripresa. Lasciamo perdere lo scontro con Vettel e sospendiamo per un attimo il giudizio. Con Kimi ha torto marcio. E per quel contatto voluto e cercato (della serie-chi se ne fotte se lo sbatto fuori o se vado fuori-forse contando sulla pavidità degli avversari di fronte alla sua pazzia) gli dai 5 secondi? Ma non è questo il punto. E’ che se leggi i commentatori, ed anche ex piloti, ti dicono “Ma sai che stai lottando contro Verstappen, quindi alza il piede”. Curioso… quindi abbiamo il fattore Mad Max che può andare al di là dei regolamenti. E se ti incaponisci a lottare con lui, peggio per te. Ma di che stiamo parlando? Ci sono regolamenti e norme da rispettare. Oltre al buon senso ed alla pericolosità di manovre a quelle velocità. L’ho scritto tante volte…occhio che il protetto FIA prima o poi farà qualche brutto incidente. E allora tutti a dire che è troppo pericoloso. Dopo.

Team Ferrari. Voto: mi astengo perché sarebbe come inveire e sparare sulla Croce Rossa.

Arrivabene. Voto: curiosa escalation verbale. Non siamo di primo pelo. Lo sappiamo che il TP sta spostando l’attenzione. Ma non si vedeva da tempo un capo che dava addosso così al proprio Team. Una brutta, brutta pagina. Forse per trovare un capro espiatorio (Binotto). Lo scontro feroce in Ferrari continua. Una triste telenovela. Che i tifosi e gli appassionati della Formula Uno non si meritano. Se il presidente Ferrari esiste, forse sarebbe ora di farsi sentire…

Mauro Forghieri. Voto: definitivo. Dice il vecchio saggio: “A dire il vero è da un po’ di tempo che Maurizio Arrivabene ha ripreso a parlare, da quando non c’è più Sergio Marchionne, forse senza rendersi conto di quanto abbia personalizzato la comunicazione su se stesso, invece di tacere in favore della squadra. In momenti come quello che sta attraversando il Cavallino, Arrivabene dovrebbe capire l’importanza di stare zitto, lavando i panni sporchi a casa. Certe esternazioni – molte ce le poteva risparmiare – creano divisioni interne alla squadra. Non capire il disagio che si aggiunge al disagio e cercare pubblicamente colpevoli e alibi, produce come risultato l’aumento della distanza tra i propri uomini, i quali adesso devono avere uno spirito molto basso. In una situazione del genere bisogna pensare, oltre al Mondiale andato in fumo, anche alla nuova macchina e al prossimo campionato: le cuciture necessarie e la ricostruzione presentano una connotazione tutt’altro che facile. Mi dispiace per gli uomini della Ferrari che inevitabilmente si chiederanno: adesso cosa succederà? Chi traccerà la linea da seguire ? Chi ci comanderà veramente ? Nella galassia Fca non vedo uomini con un passato di spessore nel mondo delle corse e la stessa cosa la possiamo dire per chi oggi guida la Ferrari, la cui dirigenza è composta da bravissime persone, però da qui ad avere esperienza specifica, la differenza è importante. Maranello sta vivendo un momento di tensione che Arrivabene – da solo, perché è ancora lui il capo della squadra – dovrebbe dimostrare di saper vincere. Almeno quello, altrimenti il 2019 sarà un altro anno ricco di incognite e delusioni”.

Magnussen. Voto: sinonimo di cretino (copyright di PG).

Williams e McLaren. Voto: tristezza. Fa male al cuore vedere due così grandi e blasonati Team ridotti a mediocri comparse.

P.S.: Sono passati già 11 anni dall’ultimo Mondiale Piloti, il cielo è grigio (Mercedes) ed alla Ferrari vivono tempi interessanti. Probabilmente, come è già accaduto in tanti altri periodi storici, troppo interessanti. Occhiò che sennò passano come in un baleno altri 10 anni di digiuno…

di Mariano Froldi

foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni

foto @FormulaHumor

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 9 Oct 2018 08:25:19 +0000 https://www.formula1.it/news/6226/1/gp-suzuka-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-suzuka-il-pagellone-semiserio-del-froldi-6226-1.jpg
Ferrari, cosa ti è successo? https://www.formula1.it/news/6225/1/ferrari-cosa-ti-e-successo 2 settembre 2018. Gran Premio d’Italia. Dopo un’entusiasmante vittoria a Spa, ci sono due Ferrari in prima fila, pubblico in delirio, per una vittoria che sul tracciato di casa manca dal 2010, e per un possibile titolo mondiale, che manca dal 2007. classifica mondiale, prima del via: Hamilton 231 punti, Vettel 214, nonostante la gara di Hockenheim dove Seb, nei confronti di Lewis, per un suo errore gratuito, è passato dal possibile +7 a -25. La Ferrari sembra la macchina da battere

7 Ottobre, gran premio del Giappone; doppietta Mercedes, quarta vittoria consecutiva di Hamilton (una, in realtà, per decisione del muretto), che in classifica si porta a 331 punti, contro i 264 di Vettel; mondiale, di fatto, finito. Siamo tornati al 2016 e agli anni precedenti; Mercedes che domina, gli altri che arrancano, la Ferrari nel pallone più assoluto, il muretto e i piloti, consapevoli che l’inerzia è cambiata, nel tentativo di inventarsi qualcosa, rischiano, e sbagliano.

Cos’è successo?

La Ferrari non ha certamente capitalizzato la propria superiorità nella prima parte della stagione; l’errore di Vettel in Germania è solo il caso più clamoroso, ma ci sono state gare in cui, pur essendo la macchina più veloce, la Ferrari non ha raccolto il massimo, per incidenti (Cina, Baku, Francia, in parte la stessa Monza) , magari non sempre per proprie colpe (ma sta di fatto che a Hamilton certi contrattempi non capitano mai…) , o per non aver sfruttato al massimo la macchina in qualifica, come a Montecarlo o a Budapest, dove il sabato conta più della domenica. Difficile dire dove saremmo oggi, a parità di evoluzione tecnica e di sviluppo, limitando, quantomeno, gli errori. Di sicuro il mondiale sarebbe ancora aperto. Ma alcune considerazioni si possono fare già oggi.

La prima è l’evidente differenza di organizzazione del team Mercedes rispetto alla Ferrari, in particolare tra i due team-principal; nel momento di difficoltà, a Stoccarda si sono rimboccati le maniche, hanno ricominciato a sviluppare la macchina, con una chiara gerarchia tra i due piloti, riconfermati da tempo anche per la prossima stagione, che non commettono mai errori in pista. A Maranello invece, appena la competitività è venuta meno o declinata, hanno cominciato ad azzardare e a sbagliare, sia i piloti che il muretto (ultimo esempio, imbarazzante, le qualifiche di Suzuka), senza strategie e gerarchie chiare, come a Monza, con un pilota palesemente ricusato e già messo alla porta, che dal suo ritorno in rosso non ha vinto nemmeno una gara, e che malvolentieri accettava il ruolo di seconda guida (che invece Bottas ha messo nero su bianco firmando per la Mercedes). Ma gli azzardi del box di Maranello si vedono anche nello sviluppo, con set-up aerodinamici e meccanici regolarmente inadeguati il venerdi e che si tentava di correggere il sabato, una macchina sempre scivolosa in uscita dalle curve lente, sempre in difficoltà nel bilanciamento tra anteriore e posteriore.

Ma soprattutto, e probabilmente qui c’è la vera causa di tutte le magagne, c’è l’involuzione delle prestazioni motoristiche della rossa; per tutta la stagione ci si era meravigliati di come la Ferrari avesse colmato lo storico gap di potenza con la Mercedes, non solo in termini di velocità di punta ma anche di trazione. Ebbene, la Ferrari ha usato, dall’inizio del mondiale, un trick sulla parte elettrica della PU, ulteriormente aggiornato in Austria, che la FIA, ufficialmente, ha sempre considerato legale. Questo trick, pare, desse alla PU di Maranello un surplus di 15 CV. Ma ufficiosamente, come già accadde lo scorso anno con il fondo flessibile, sembra che la federazione abbia “consigliato” i tecnici di Maranello di eliminare questo dispositivo, durante la sosta estiva; e guarda caso, da allora le prestazioni della SF71H sono visibilmente scemate. A pensar male, si sa, si fa peccato…

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Mon, 8 Oct 2018 12:01:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6225/1/ferrari-cosa-ti-e-successo http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-cosa-ti-e-successo-6225-1.jpg
Gp Giappone 2018 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6224/1/gp-giappone-2018-gara-analisi-strategie Suzuka, 7 ottobre 2018 – Doppietta Mercedes a Suzuka. Lewis Hamilton ha vinto senza mai perdere la leadership davanti al compagno di squadra Valtteri Bottas: entrambi sono passati da soft a medium nell’unico pit stop effettuato. Tre diverse strategie, tutte a una sosta, hanno caratterizzato la gara dei primi cinque piloti al traguardo. Daniel Ricciardo è arrivato 4° con la stessa strategia dei due Mercedes, rimontando dalla 15ª posizione al via a causa di un problema in qualifica. Una tattica supersoft-soft ha aiutato Sebastian Vettel (6°) a rimontare dalle ultime posizioni dopo un contatto nelle prime fasi della gara. La maggior parte dei piloti ha effettuato un solo pit stop, aiutati anche dal periodo di safety car nei primi giri, in una gara iniziata con alcune incognite: tra queste le temperature decisamente più elevate rispetto ai giorni scorsi, su uno tracciato già molto impegnativo per i pneumatici. Pirelli rimane a Suzuka per due giorni di test di sviluppo con Renault in ottica 2019, in programma martedì 9 e mercoledi 10. 

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Oggi sapevamo che le temperature così elevate rispetto ai giorni scorsi avrebbero aggiunto una sfida ulteriore su un tracciato così impegnativo per i pneumatici. Un consumo elevato si è registrato su alcune monoposto in particolare nelle fasi conclusive di una gara con numerose rimonte tra i piloti. Il periodo di safety car poco dopo il via ha consentito a quasi tutti di effettuare un solo pit stop, con alcuni stint molto lunghi su tutte e tre le mescole. Molti hanno concluso il gran premio su pneumatici medium, equivalenti in termini di mescola ai soft 2017, nonostante questi non fossero stati usati a lungo nel corso del weekend e soprattutto con condizioni meteo così diverse”.

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Mon, 8 Oct 2018 11:46:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6224/1/gp-giappone-2018-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-2018-gara-analisi-strategie-6224-1.jpg
Vettel, non ho sbagliato ad attaccare Max, è un periodo nero https://www.formula1.it/news/6223/1/vettel-non-ho-sbagliato-ad-attaccare-max-e-un-periodo-nero- Piove sul bagnato in casa Ferrari dove, dal Gran Premio di Singapore, ogni cosa sembra andare storta, e la situazione non accenna a migliorare.

Nel Gran Premio del Giappone questo periodo no è proseguito, e dopo un venerdì difficile per gli uomini di Maurizio Arrivabene, che hanno dovuto affrontare i problemi di una monoposto abbastanza lenta, il sabato sembrava essere la giornata giusta per il "riscatto", visto che il gap dalle Mercedes si era ridotto, e la Ferrari sembrava capace di giocarsi la prima fila con Bottas.

Riscatto che non è arrivato a causa della sciagurata decisione del muretto di mandare in pista le macchine con gomme da bagnato su pista asciutta prima e con gomme da asciutto su pista bagnata poi, e le due Rosse sono state costrette a scattare da posizioni arretrate nella gara del Sol Levante.

Riscatto che alla fine non è giunto neppure in gara, con la Ferrari che, alla fine, ha dovuto fare i conti con l'ennesimo fine settimana deludente nell'ultimo mese.

Dopo una bellissima partenza le due Ferrari sembravano avviate ad un terzo e quarto posto come obiettivo minimo, e finalmente si era rivisto un Vettel in grande spolvero, quarto dopo pochi giri malgrado lo start in ottava piazza.

Rimonta bella e decisa che lo aveva condotto a ridosso del podio e che però si è interrotta, rovinando un altro weekend Ferrarista, alla Spoon Curve, quando Seb è entrato in collisione con Max Verstappen ritrovandosi in penultima posizione, costretto ad una nuova rimonta che lo ha condotto al sesto posto sotto la bandiera a scacchi.

Contatto del quale il pilota di Heppenheim ha parlato alla fine della gara, quando si è presentato al ring delle interviste per rispondere alle domande dei giornalisti:

Per me era il posto giusto dove superare Max, altrimenti non ci avrei provato. Ho visto che la sua batteria finiva presto in quel tratto e ho spinto al massimo. C’era spazio e ho provato, ma poi lui non ha più lasciato spazio e non potevamo fare la curva insieme. Poi è stato un disastro. Ero ultimo e senza la Safety Car il sesto posto era il massimo“.

Attacco deciso, quello di Seb, che alla fine non ha pagato e che a posteriori è stato dannoso per la sua gara ma che non è stato un grande azzardo per il Ferrarista, visto che la stessa manovra è stata ripetuta e portata a termine con successo dal pilota Rosso, e visto che nel frangente nel quale è stata presa la decisione, Verstappen aveva lasciato la porta aperta, creando le condizioni per il sorpasso.

Un sorpasso che non è stato concluso, dato che Max ha chiuso in modo deciso la curva (anche se l'anteriore di Seb era all'altezza del posteriore di Max), causando il contatto con la Ferrari numero 5, che alla fine, dopo essersi girata, è dovuta ripartire dal fondo della classifica, chiudendo al sesto posto.

Una manovra che, se portata a termine, avrebbe messo il Ferrarista nelle condizioni di giocarsi il secondo posto con Valtteri Bottas, visto che ci era riuscito Verstappen malgrado una Red Bull inferiore alla SF71-H e con i 5 secondi di penalità per l'episodio con Raikkonen.

Archiviato il contatto con Max Verstappen, il quattro volte Campione del Mondo ha commentato la velocità della sua Ferrari e ha gettato uno sguardo alla gara dei due Mercedes:

In gare così la Mercedes è stata ‘lenta’, nel senso che non ha mai spinto al massimo.
La nostra macchina ha avuto qualche problema dopo il contatto con Max ma è stata comunque forte. In gara siamo più vicini alla Mercedes, è vero, ma credo che loro non spingano mai al massimo“.


Ferrari che, nel corso dell'ultimo giro ha ottenuto il giro più veloce, mettendo in mostra una buona velocità, malgrado i danni, al fondo e al bargeboard di destra, riportati dalla monoposto nel crash con la Red Bull, lasciando intendere un grande potenziale che però non è stato concretizzato al massimo.

Parlando poi della gara delle frecce d'argento, Seb ha sottolineato quanto in gestione fossero Hamilton e Bottas, anche se nel finale di gara non è stata così evidente questa gestione di gara, almeno con Bottas che ha "faticato" a scrollarsi di dosso la presenza arrembante della RB14 dell'Olandese.

Dopo l'analisi della gara a Suzuka, Seb si è proiettato al futuro, per la prima volta non parlando più di Titolo Mondiale, visto che anche lui avrà ben compreso che il Mondiale sia finito, ma parlando più come un ingegnere, vedendo le prossime gare come un'opportunità per raccogliere dati nel 2019:

Con risultati così non è facile per tutti noi.
Lavoriamo duro e le ultime gare sono state difficili per tutti, per noi in pista e per la squadra qui e a casa. A volte non so che dire: non è giusto, ma è così. A volte la vita è brutta per noi in pista, ma adesso andremo ad Austin, spingeremo come matti e poi vediamo. Possiamo ancora ottenere informazioni importanti per quest’anno e per il prossimo”.

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Sun, 7 Oct 2018 18:14:56 +0000 https://www.formula1.it/news/6223/1/vettel-non-ho-sbagliato-ad-attaccare-max-e-un-periodo-nero- http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-non-ho-sbagliato-ad-attaccare-max-e-un-periodo-nero--6223-1.jpg
Villeneuve: Magnussen è un criminale se avessi corso con lui... https://www.formula1.it/news/6222/1/villeneuve-magnussen-e-un-criminale-se-avessi-corso-con-lui Ci va giù pesante Jacques Villeneuve, ex campione del mondo ed oggi opinionista Sky, nei confronti del pilota danese della Haas. E non è la prima volta che Villeneuve mette in evidenza le scorrettezze di Magnussen.

Sebbene i toni siano in effetti un po' forti non possiamo biasimare del tutto le parole di Villeneuve.
Kevin Magnussen nelle ultime stagioni è stato autore di innumerevoli manovre al limite della regolarità. Si è scontrato, moralmente ma anche fisicamente, con praticamente tutti i piloti in pista, da Alonso ad Hamilton passando per Vettel, Hulkenberg, Raikkonen, Sainz e più di una volta anche con il compagno di scuderia Grosjean (altro tipetto focoso).
Oggi in effetti la sua manovra su Leclerc è stata veramente molto pericolosa ed inspiegabilmente la federazione non è intervenuta con una penalità.
Leclerc lo stava agevolmente passando sfruttando il DRS alla fine del primo rettilineo quando Magnussen prima apre la porta spostandosi verso sinistra e poi in staccata si butta bruscamente a destra causando inevitabilmente il contatto, tamponamento leggero ma importante, da parte del pilota Alfa Romeo Sauber che così entra nella lista dei suoi "migliori amici".

Le parole di Villeneuve sono molto dure ma a nostro parere giustificate:
"Io non capisco come sia possibile che la FIA non sia intervenuta. La manovra di Magnussen è da criminali. Sono contento di non aver corso con lui altrimenti saremmo finiti a pugni"  

In bilico anche nella passata stagione Magnussen ha comunque un posto garantito per il 2019 con la Haas che ha ufficializzato e confermato i suoi piloti. Eppure ci sono altri piloti che forse potrebbero fare meglio... e tra questi il nostro Giovinazzi.

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Sun, 7 Oct 2018 10:04:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6222/1/villeneuve-magnussen-e-un-criminale-se-avessi-corso-con-lui http://www.formula1.it/admin/foto/villeneuve-magnussen-e-un-criminale-se-avessi-corso-con-lui-6222-1.jpg
Gp Giappone - Dominio Mercedes, ma quella sospensione... https://www.formula1.it/news/6221/1/gp-giappone-dominio-mercedes-ma-quella-sospensione Ennesimo dominio Mercedes ed ennesimo errore di Vettel.

Hamilton vince la quarta gara consecutiva e se dovesse vincere il prossimo Gp degli Stati Uniti con Vettel terzo si candiderebbe campione del mondo con 3 Gran Premi di anticipo.

Tracollo di Vettel che dopo un'ottima partenza si ritrova in quarta posizione nei primi giri, tenta l'attacco a Verstappen (terzo) ma tocca la Red Bull e si gira finendo in ultima posizione. Recupererà agevolmente fino alla sesta posizione ma il suo mondiale, se già non lo era, è ormai definitivamente compromesso. Ancora una gara anonima di Kimi Raikkonen, neanche in grado di impensierire le due Red Bull o di contrastare la rimonta di Ricciardo che parte in p15 e chiude in p4.

Gara aggressiva di Max Verstappen. Prima si prende una penalità (5 sec) per aver portato fuori pista Kimi Raikkonen nella manovra di rientro in pista dopo un lungo. Poi chiude la porta a Vettel e lo spinge all'errore. Sicuramente aggressivo il talentino Red Bull ma la sua manovra su Vettel è sembrata regolare.

Il mondiale sembra ormai definitivamente in mano ad Hamilton ed alla Mercedes che dominano le rispettive classifiche.

Si discuterà ancora moltissimo in merito alla sospensione posteriore introdotta dalla Mercedes in Russia che sembra aver portato un vantaggio prestazionale incolmabile da parte della Ferrari, risolvendo anche i piccoli problemi di sfruttamento delle gomme più morbide. La soluzione, che tramite un rollio controllato simula l'effetto delle ruote posteriori sterzanti dando precisione e stabilità in ingresso curva, è stato definita regolare dalla FIA. Federazione che invece sta controllando con molta attenzione il sistema di erogazione dell'energia delle batterie della SF71H tramite un secondo sensore di controllo introdotto dopo il Gp del Belgio.
Indubbiamente anomala la coincidenza temporale che porta ad un drastico ribaltamento delle prestazioni tra Mercedes e Ferrari. Dopo il Gran Premio del Belgio Hamilton si lamenta di un qualche "trucchetto" trovato dalla Ferrari per avere prestazioni così buone e da quel momento i controlli serrati della FIA e l'evoluzione Mercedes portano il gap della Ferrari da -2 decimi a + 8decimi. Nei prossimi giorni tenteremo di approfondire tecnicamente l'argomento, ma come lo scorso anno la parte finale del campionato è tragica per la Ferrari che subisce sia gli sviluppi della casa tedesca che i blocchi di alcune sue soluzioni tecniche da parte della FIA, al netto comunque degli errori di Sebastian Vettel, sicuramente decisivi, e dell'ormai assoluta mancanza di aggressività di Kimi Raikkonen che, ricordiamo, siederà sulla Sauber a partire dalla prossima stagione lasciando il posto a Charles Leclerc sicuramente più affamato del glaciale pilota finlandese.

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Sun, 7 Oct 2018 08:44:25 +0000 https://www.formula1.it/news/6221/1/gp-giappone-dominio-mercedes-ma-quella-sospensione http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-dominio-mercedes-ma-quella-sospensione-6221-1.jpg
Raikkonen, strategia sbagliata e giro impossibile, vediamo domani https://www.formula1.it/news/6220/1/raikkonen-strategia-sbagliata-e-giro-impossibile-vediamo-domani- Disastro, questo è stata la qualifica della Ferrari a Suzuka, dove il muretto ha completamente sbagliato l'interpretazione del meteo e di conseguenza la strategia di gomme per i piloti.

Piloti che si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, costretti a fare il tempo con gomme da asciutto su pista bagnata, combattendo contro la vettura instabile.

Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen alla fine hanno chiuso al quarto e nono tempo, con il finnico che ha fatto, oggettivamente, il massimo salvando, nei limiti, la giornata del team di Maranello.

Alla fine, il campione del Mondo 2007 non si è sottratto alle domande dei giornalisti per analizzare la giornata nera del Cavallino:

Ho provato ad evitare i tratti più bagnati della pista. Ovviamente con questa gomma abbiamo perso la possibilità di qualificarci più avanti. Il tempismo della scelta non è stato il migliore“.

Tempismo completamente errato, quello del muretto Ferrari, che ha tentato il clamoroso azzardo mandando le macchine in pista con gomme intermedie, quando la pista non era bagnata a sufficienza.

Errore che ha costretto Vettel e Raikkone un a rientrare ai box subito dopo il primo giro out per mettere le gomme da asciutto, ma a quel punto la situazione era compromessa in quanto nel giro buono dei Ferraristi è arrivata davvero la pioggia, costringendoli ad un giro "sulle uova" con pista bagnata, nel quale hanno, sia Seb che Kimi, commesso degli errori ed hanno chiuso in quarta e nona piazza.

La brevissima intervista di Kimi si è conclusa con uno sguardo alla strategia per la gara di domani, nella quale lui e Vettel, a differenza dei Mercedes, partiranno con gomme Supersoft:

Sul partire con le gomme Supersoft invece che Soft non ho un’idea particolare, vedremo domani il tempo che farà”.

Strategia che permetterà ai due Rossi di essere flessibili, o allungando il primo stint di gara, per mettere poi le gomme Supersoft nella seconda parte, oppure per mettere le gomme medie massimizzando la resa di entrambe i compund, senza mai portarli al degrado massimo.

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Sat, 6 Oct 2018 19:02:53 +0000 https://www.formula1.it/news/6220/1/raikkonen-strategia-sbagliata-e-giro-impossibile-vediamo-domani- http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-strategia-sbagliata-e-giro-impossibile-vediamo-domani--6220-1.jpg
Hamilton, siamo i più forti del Mondo, grande strategia non come Ferrari https://www.formula1.it/news/6219/1/hamilton-siamo-i-piu-forti-del-mondo-grande-strategia-non-come-ferrari- 80 pole position in carriera, 70 vittorie, quattro titoli mondiali, (quasi 5 dire il vero), sono alcuni dei tanti numeri da record di Lewis Hamilton, che ormai non ha più bisogno di presentazioni, ma che gara dopo gara continua a stupire e dimostrare anche cio che non dovrebbe.

Un pilota forte, talentuoso, da semrpe, che in questo 2018 sta raggiungendo il suo apice, dato che l'inglese sta dominando ormai un campionato nel quale per più della metà, si è trovato a dover fare i conti con un mezzo meccanico non proprio al top.

Dominio che è gran parte merito suo, ma anche del team Mercedes che dopo una prima fase di mondiale sottotono gli ha fornito nuovamente una vettura micidiale e non di rado lo mette, grazie alla strategia, nelle migliori condizioni possibili.

Prororo del suo team, Lewis ha parlato subito dopo la pole conquistata a Suzuka, non usando mezzi termini nel lodare il lavoro dei suoi uomini:

Ogni team ha le sue persone intelligenti ma, ultimamente, quando c’è da prendere delle scelte giuste sotto pressione, abbiamo dimostrato il perché i nostri ragazzi siano i migliori al mondo”.

Decisioni giuste, anzi perfette, come quella di oggi di non copiare la tattica Ferrari di andare in pista in Q3 con le gomme intermedie quando la pista era ancora asciutta, che di fatto ha compromesso la sessione di oggi e la gara di domani per il team di Maranello.

Proprio sulla decisione del muretto Ferrari, il quattro volte Campione del Mondo ha commentato:

Sono usciti con le intermedie, ma onestamente ho subito pensato che non fosse la strada corretta. Ovviamente, noi abbiamo preso quella giusta come squadra. Sarebbe stato bello se aveste potuto vedere il mio arrivo in curva-1… Non sapevo se fosse bagnato o asciutto. Non avevo gocce d’acqua sulla mia visiera, poi ne ho vista una, due, dieci. Ho guidato in punta di piedi e fortunatamente ce l’ho fatta mentre altri sono andati fuori pista”.

Errore fondamentale per la Rossa che, nel giro in con le gomme intermedie ha perso l'attimo ideale per fare il giro buono, e si è trovata con gomme da asciutto nel giro out, proprio mentre stava iniziando a piovere.

Errore che non è stato commesso dagli strateghi di Toto Wolff, che hanno azzeccato la strategia slla perfezione, che è stata poi gestita e massimizzata dal pilota numero 44 nel suo giro cronometrato.

Infine, il "Re Nero" ha parlato delle sue prime 80 pole position in carriera e del magnifico percorso che lo ha portato, e lo sta portando, a riscrivere la storia della F1:

Fino a ora è stato un anno incredibile, questa è la numero 80 e non posso ancora crederci. Gli ultimi sei anni sono stati semplicemente incredibili, sono fiero di questa squadra e grato per il duro lavoro di ognuno dei ragazzi. Questa non è la fine, l’ottantesima pole non sarà l’ultima. Però è un bel traguardo e sono davvero orgoglioso di averlo raggiunto”.

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Sat, 6 Oct 2018 12:38:44 +0000 https://www.formula1.it/news/6219/1/hamilton-siamo-i-piu-forti-del-mondo-grande-strategia-non-come-ferrari- http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-siamo-i-piu-forti-del-mondo-grande-strategia-non-come-ferrari--6219-1.jpg
Gp Giappone: Pole di Hamilton, disastro Vettel solo 9/o https://www.formula1.it/news/6218/1/gp-giappone-pole-di-hamilton-disastro-vettel-solo-9o- Pole ad Hamilton e disastro Ferrari nelle qualifiche del gp del Giappone. Domani a Suzuka il leader del mondiale partirà in prima fila affiancato dal compagno di squadra Valtteri Bottas, Raikkonen ha fatto il quarto tempo dietro a Max Verstappen; Sebastian Vettel addirittura il nono, staccatissimo dal suo rivale per il titolo iridato. Qualifiche condizionate dalla pioggia e dal vento, la Ferrari ha pagato qualche incertezza sulla scelte delle gomme, mentre Vettel di suo ci ha messo alcuni errori.

Come già nelle tre sessioni di prove libere Hamilton ha fatto un tempo stellare e indovinato la scelta delle gomme, ottenendo il suo miglior giro sul circuito di Suzuka (5807 metri) in 1'27"760, e rifilando distacchi enormi agli avversari. Per il leader della classifica iridata è l'80/a pole in carriera. Bottas ha ottenuto il secondo tempo in 1'28"059, e Verstappen 1'29"057. Staccatissimo, di quasi due secondi, Raikkonen che ha fatto il miglior giro in 1'29"521, seguito da Romain Grosjean in 1'29"761. Lontanissimo Vettel, al nono posto in 1'32"192, incartandosi fra il cambio gomme, un'uscita di pista e alcuni errori in curva che gli hanno fatto perdere la rincorsa per il giro veloce.

 "Sembriamo degli idioti": Sebastian Vettel è molto rammaricato per l'errore sulla scelta delle gomme costata oggi addirittura il nono posto nelle qualifiche per il gran premio di Giappone a Suzuka. Ma il tedesco della Ferrari ha una spiegazione: intanto - spiega ai microfoni di Skysport - è stata una scelta presa "insieme col team. Io ero d'accordo con l'utilizzo della media, è stata una scelta condivisa, poi si è visto sbagliata, potevamo fare un'altra scelta, ma è andata così".

Fonte Ansa.it

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Sat, 6 Oct 2018 11:48:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6218/1/gp-giappone-pole-di-hamilton-disastro-vettel-solo-9o- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-pole-di-hamilton-disastro-vettel-solo-9o--6218-1.jpg
Vettel, non siamo a livello Mercedes, pole difficile, speriamo nella gara https://www.formula1.it/news/6217/1/vettel-non-siamo-a-livello-mercedes-pole-difficile-speriamo-nella-gara Mercedes in grande crescita, Ferrari stabile, se non in calando, è questo il quadro attuale delle performance dei due top team di F1.

Trend che si sta realizzando dal Gran Premio di Singapore e che, almeno nell prove libere del Gran Premio del Giappone si sta confermando tale.

Un trand nel quale il team di Toto Wolff ha ritrovato la competitività delle scorse stagioni, mentre la Rossa sembra essersi fermata nelle crescita prestazionale, prendendo la sua leadership tecnica di inizio stagione.

Malgrado tutto, alla fine delle FP2, Sebastian Vettel ha risposto alle domande dei giornalisti che lo attendevano nel suo retro box, iniziando la sua analisi dalla performance della vettura:

Sono soddisfatto, è stato un venerdì più tranquillo per noi, non come altre gare.
Con la macchina sono più o meno contento, ma non siamo troppo veloci. Dobbiamo lavorare stanotte, domani in qualifica sarà importante essere veloci in un giro secco, ma sì, sono contento“.


Lavoro, che questa volta sarà molto difficile per i tecnici della Rossa, i quali a differenza delle altre gare non avranno a che farr con una vettura nervosa e poco guidabile, anzi, al contrario, dovranno cercare di ottimizzare una macchina che già appare ben bilanciata e guidabile, che ha lasciato delle buone sensazioni ai piloti.

Un gap che i tecnici dovranno colmare, lavorando maggiormente sulla trazione e sulla velocità massima della monoposto, che sono le aree dove la SF71-H si è dimostrata carente rispetto alla Mercedes.

Il Tedesco ha poi analizzato le sue reali chance di centrare la pole position nella giornata di domani:

Per la pole position non lo so, vediamo domani. Per oggi sono contento, ma naturalmente se la Mercedes sarà veloce come oggi sarà difficile“.

Mercedes che, almeno nella giornata odierna, è apparsa imprendibile, mettendo in mostra non solo una vettura estremamente guidabile nella prima parte di pista, ma molto veloce nella parte tra la 130R e la Casio triangle.

Infine, il Ferrarista ha commentato le possibilità di pioggia, che stando alle previsioni, dovrebbe accompagnare la qualifica di domani:

Forse la pioggia potrebbe essere una variabile interessante.
Per domani non lo so, penso 50 e 50, forse la pioggia è buona per noi, ma come ho detto adesso facciamo il nostro lavoro e vediamo“.

 

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Fri, 5 Oct 2018 21:00:49 +0000 https://www.formula1.it/news/6217/1/vettel-non-siamo-a-livello-mercedes-pole-difficile-speriamo-nella-gara http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-non-siamo-a-livello-mercedes-pole-difficile-speriamo-nella-gara-6217-1.jpg
Gp Giappone 2018 - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6216/1/gp-giappone-2018-libere-analisi-strategie A differenza delle previsioni meteo, le prime due sessioni di prove libere a Suzuka si sono svolte in condizioni di asciutto, con ottime prestazioni per tutte e tre le mescole nominate. Lewis Hamilton è stato il più veloce della giornata, migliorando già in FP1 i tempi ottenuti nelle prove libere del 2017. Rispetto allo scorso anno, l’asfalto è leggermente più aggressivo, forse a causa dei recenti tifoni che hanno ‘ripulito’ il tracciato: questo fattore potrebbe aumentare i livelli di usura e degrado dei pneumatici. Oggi i Team hanno provato tutte e tre le mescole slick con diversi carichi di carburante per comprendere al meglio le condizioni del tracciato. Si sono verificati alcuni casi di blistering, notati solo da pochi piloti. I dati raccolti oggi risulteranno particolarmente importanti nel caso in cui, come previsto, domani dovesse piovere, impedendo quindi di girare sull’asciutto. Domenica invece le condizioni dovrebbero essere buone, con temperature più alte rispetto a oggi.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Oggi i Team hanno sfruttato le buone condizioni meteo per raccogliere il maggior numero di dati possibili su tutte e tre le mescole e per iniziare a formulare la propria strategia in vista della gara, su un asfalto leggermente più aggressivo rispetto a quanto previsto. La mescola più morbida disponibile per Suzuka è la supersoft, decisamente meno estrema in termini di prestazioni rispetto alla hypersoft, disponibile nelle ultime due gare. Questo consentirà ai Team un diverso approccio per quanto riguarda la strategia soprattutto in vista della qualifica, e considerate le diverse scelte di set disponibili. È piuttosto difficile poter fare previsioni più dettagliate per ora: ci sono alcune incognite, come le temperature che domenica potrebbero essere più elevate

 

 

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Fri, 5 Oct 2018 17:03:08 +0000 https://www.formula1.it/news/6216/1/gp-giappone-2018-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-2018-libere-analisi-strategie-6216-1.jpg
GP SUZUKA - FERRARI: Ora lavoriamo per le qualifiche https://www.formula1.it/news/6215/1/gp-suzuka-ferrari-ora-lavoriamo-per-le-qualifiche Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen commentano la seconda sessione di prove libere a Suzuka


SEBASTIAN VETTEL (P3, 36 giri completati, miglior tempo 1’29’’050 su Supersoft): In linea di massima sono soddisfatto, visto che questo venerdì è stato tranquillo per noi, ma non siamo ancora veloci abbastanza. Oggi abbiamo provato alcune cose sulla macchina, che sembrano averci dato un feeling migliore, quindi vediamo se è possibile continuare così anche domani e trovare qualche ulteriore spunto. Credo che oggi la macchina scivolasse un po’ troppo, danneggiando le gomme, ma credo che in generale sia stata una sessione pulita senza interruzioni. Stiamo cercando di tirar fuori il meglio dal nostro pacchetto, per cui continuiamo a concentrarci sul nostro lavoro. Questa sera dovremo lavorare molto per essere veloci in qualifica. Ovviamente se gli altri domani saranno forti come oggi, allora sarà molto difficile, ma vedremo. La pioggia potrebbe rendere tutto molto più interessante domani, ma per ora continuiamo a lavorare, facendo il nostro lavoro e poi si vedrà. Questo è un weekend lungo ed oggi è solo venerdì, per cui sono sicuro che ci sia ancora un po’ da spremere dalla macchina”.


KIMI RAIKKONEN (P5, 33 giri completati, miglior tempo 1’29’’498 su Supersoft): E’ stato un venerdì normale, sia per quanto riguarda le cose che abbiamo provato, sia per l’uso del motore. Ci siamo concentrati sull’avere il miglior set up possibile per la macchina e verso la fine della sessione il feeling era migliorato, ma di certo abbiamo del lavoro da fare prima di domani. Non so se pioverà o no durante le P3 e le qualifiche; dovremo vedere quello che il tempo ci porterà”.

 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Fri, 5 Oct 2018 16:59:56 +0000 https://www.formula1.it/news/6215/1/gp-suzuka-ferrari-ora-lavoriamo-per-le-qualifiche http://www.formula1.it/admin/foto/gp-suzuka-ferrari-ora-lavoriamo-per-le-qualifiche-6215-1.jpg
GP GIAPPONE - ANALISI PROVE LIBERE: Ferrari in difficoltà sulle gomme https://www.formula1.it/news/6214/1/gp-giappone-analisi-prove-libere-ferrari-in-difficolta-sulle-gomme La F1 è in Giappone ma sembra di essere rimasti in Russia se si guardano le prestazioni delle varie monoposto, soprattutto quelle di Mercedes. Le prime tre ore di prove libere ci hanno mostrato una W09 nuovamente molto competitiva con Hamilton che è riuscito a precedere il proprio compagno di squadra, Valtteri Bottas, di quasi 5 decimi. Dietro alle frecce d’argento si è collocata la Ferrari di Vettel a ben 8 decimi, poi la RedBull di Verstappen a 1 secondo. Raikkonen e Ricciardo a chiudere la Serie A di questa F1 ma a ben 1.2 secondi di ritardo da Hamilton. A guidare la Serie B troviamo la Force India di Ocon poi la Haas di Grosjean e la Sauber di Ericsson. Da notare le deludenti prestazioni delle Renault, ci torneremo a fine articolo.

Cosi come a Sochi, Mercedes non ha avuto nessun problema di adattamento alle tre mescole portate in pista dalla Pirelli (SuperSoft, Soft e Medium); fin dalle primissime prove libere è sembrata essere molto bilanciata, confermando i passi in avanti dimostrati nelle ultime gare. Nella seconda ora e mezza di libere si è vista in pista ancora una W09 positiva pur con del sottosterzo di troppo. Problemi comunque nettamente inferiori rispetto a quelli emersi in casa Ferrari, visto il pesante blistering su entrambe le mescole di cui hanno sofferto entrambe le SF71H, segno che l'assetto meccanico e aerodinamico era oggi lontano da quello corretto.

FERRARI SF71H: l'evidente blistering sulle posteriori SuperSoft utilizzate da Sebastian Vettel | Foto Fabrega

 

 

FERRARI SF71H: l'evidente blistering sulle posteriori Soft utilizzate da Kimi Raikkonen | Foto Fabrega

A Suzuka la Ferrari ha optato per un setup da medio carico aerodinamico, cosi come Mercedes, con l'ala posteriore a cucchiaio bocciata il venerdì a Sochi. Ricordiamo che la settimana scorsa, tra le FP2 del venerdì e le FP3 del sabato si era optato per caricare il posteriore delle SF71H per evitare scivolamenti nel terzo settore che avrebbero messo in crisi gli pneumatici (surriscaldamento) sulla distanza. Così facendo però si era penalizzata la qualifica, dove solitamente un assetto più scarico paga maggiormente, privilegiando la durata degli pneumatici.

Le stesse Pirelli 2018, di diverso compound rispetto alla scorsa settimana, che nella giornata di oggi Ferrari ha "distrutto" in run nemmeno troppo lunghi, e sempre proprio per colpa di un eccessivo scivolamento come confermato da Sebastian Vettel. Questi i delta prestazionali sul singolo giro tra i tre compound portati dal costruttore italo cinese in Giappone:

Soft - Medium: 0.5 secondi

SuperSoft - Soft: 0.7 secondi

Sarà una serata (giapponese) molto intensa quella che dovranno affrontare i piloti e gli ingegneri del Team italiano; ci saranno da prendere importanti decisioni su come trovare il bandolo della matassa che sembra essersi perso dopo il positivissimo Gran Premio di Spa di "solo" un mese e mezzo fa. Servirà caricare di nuovo la vettura al posteriore per un miglior sfruttamento delle gomme o si riusciranno a risolvere i problemi lavorando sulla meccanica? Un'importante salto in avanti ce lo possiamo aspettare sicuramente dalle prestazioni della Power Unit, oggi molti risparmiata. Ma gli 8 decimi di gap, come già detto nelle righe precedenti, non possono e non devono essere solo ricondotti a ciò e Vettel è stato piuttosto sincero nel post libere: "Oggi scivolavamo troppo, mettendo troppo temperatura sugli pneumatici posteriori e causando quindi blistering. Perdevamo in tutte le parti della pista, dai rettilinei, nelle curve veloci e in quelle lente". Come a Sochi, i problemi maggiori si sono giustamente avuti sulla mescola più morbida, rispetto alla Soft, più dura e con maggiore range di temperatura d'utilizzo.

 

Foto MotorLAT

 

Capitolo fondo: la Ferrari, come analizzato nella giornata di ieri, ha portato in Giappone una nuova specifica di fondo che si pensava potesse aiutare il Team italiano a risolvere i problemi emersi a Singapore e in Russia, cosa invece non confermata dalla pista visto che dopo il confronto effettuato durante le FP1, nel pomeriggio è stato montato il fondo introdotto a Singapore su entrambe le SF71.
Passando a Mercedes, gli anglo tedeschi si fidano poco delle prestazioni mostrate quest'oggi dalla Ferrari. Secondo il Team Principal Toto Wolff, la Ferrari è stata molto cauta sulla propria Power Unit guardando i dati GPS con alcuni decimi guadagnati dai loro piloti sui rettilinei rispetto al duo Ferrari. Per questa gara sono state confermate tutte le novità portate nei Gran Premi precedenti, salvo l'ala posteriore a doppio pilone testata in Ungheria e poi in Russia che è più un qualcosa in vista della W10.

Soddisfatto ovviamente Lewis Hamilton: "Il bilanciamento era abbastanza buono. Mi sono divertito quest'oggi a guidare. C'è ancora del lavoro da fare ma sono soddisfatto dei progressi. A Suzuka ci sono 2 o 3 curve in cui ho sempre fatto fatica mentre quest'anno abbiamo iniziato molto bene".

Valtteri Bottas invece non è completamente soddisfatto: "Tutto sommato la macchina si è comportata bene in tutti i settori ma abbiamo avuto un po troppo sottosterzo nella seconda sessione di libere. Tra questa sera e la mattinata di domani dovremo trovare dei cambiamenti positivi di setup se vorremmo provare a stare con Lewis nella qualifica di domani".

 

 

Foto MotorLAT

Terza forza in pista, il Team RedBull, quest'oggi in pista con diverse specifiche di Power Unit tra i due piloti: Ricciardo aveva già montato all'interno della sua RB14 la tanto chiacchierata Spec C Renault mentre Verstappen l'avrà a disposizione solamente nella giornata di domani. Se il pilota olandese era molto insoddisfatto del setup della sua vettura al termine della giornata odierna, il suo compagno di squadra si è mostrato più positivo: "Non sono insoddisfatto come Max per quanto riguarda il giro secco. Domani possiamo tranquillamente migliorare. Ci sono segni incoraggianti e se faremo tutto perfettamente penso che potremo insidiare le Ferrari".

Da segnalare che RedBull ha comparato nella giornata odierna diversi assetti aerodinamici con un'ala posteriore da più basso carico montata sulla RB14 di Verstappen, mentre per Ricciardo più carico al posteriore. Questo ha aiutato Verstappen sul singolo giro mentre lo ha penalizzato nei Long Run.

Dello stesso parere anche Helmut Marko che si sofferma anche maggiormente sulle possibili modifiche di setup che il team potrebbe apportare alle sue vetture: "Il setup scelto in questo venerdì non si adatta ancora alla pista. Dovremo trovare la giusta regolazione dall'ala anteriore. Oggi Ferrari è davanti a noi ma se riusciamo ad eliminare il sovrasterzo potremo lottare con loro domani e in gara".


Se andiamo ad analizzare la simulazione di qualifica dei top 6 possiamo notare che i vari piloti non avevano ancora margine per migliorare il proprio Ideal Lap; curioso che il pilota che aveva più margine era ancora Hamilton, autore di un giro già impressionante.

Se andiamo ad analizzare i singoli settori possiamo notare che il gap su Vettel, Hamilton lo ha costruito nel settore 1, il più difficile e dove serve carico aerodinamico per effettuare le tante S presenti, e nel settore 3, di soli 17 secondi dove Vettel si è beccato le bellezza di quasi 4 decimi. Tempo per lo più perso in uscita dalla lenta chicane che immette sul rettilineo finale.

In simulazione di gara, tranne Raikkonen, il primo stint è stato effettuato da tutti i piloti con il compound SuperSoft, su cui, salvo importanti sorprese (anche meteo), tutti i Top Team partiranno nella gara di domenica. In casa Mercedes, sia Hamilton che Bottas hanno iniziato il loro long run con le SuperSoft per poi terminare la simulazione di gara con le Soft, la miglior strategia per la gara di domenica. Stessa scelta è stata fatta dalla Ferrari con Vettel e da entrambe le RedBull. Raikkonen viceversa ha invertito, utilizzando prima la Soft e poi la SuperSoft.

 

 

 

 

 


Se analizziamo i tempi del primo stint possiamo notare la costanza dei tempi avuti da Hamilton che è stato il pilota più veloce in pista con un run di 11 giri. A seguire, ma piuttosto lontano in termini cronometrici il proprio compagno di squadra poi le due RedBull e Vettel molto vicini. Pilota della Ferrari che ha sofferto di un importante blistering con un run di soli 13 giri. Da notare invece i positivi crono di Raikkonen utilizzando la Soft nella prima parte di gara.

 


Nel secondo stint la vettura più veloce in pista è stata la Ferrari di Raikkonen con un run di soli 3 giri e sul compound più morbido. Degli altri, sempre molto performante Hamilton, imbattibile nella giornata odierna, poi un positivo Vettel su Soft, a dimostrazione che questa Ferrari è una vettura completamente diversa rispetto a quella dei primi due terzi di stagione anche e soprattutto in termini di sfruttamento degli pneumatici.

Parlando brevemente della Serie B di questa F1, è importante sottolineare il passo indietro del Team Renault. Queste le parole di Hulkenberg ce chiariscono bene la situazione: "Gli altri (Haas, Force India e Sauber) stanno sviluppando la vettura meglio di noi e quindi ci hanno sorpassato in termini di prestazioni. Speriamo di trovare velocità da un giorno all'altro perche oggi siamo stati veramente lenti". Renault che ha montato sulla vettura del tedesco una Power Unit Spec A molto vecchia, mentre Sainz ha potuto beneficiare della prima e unica evoluzione portata in pista dal Team francese.
Ottima anche la decima posizione di Hartley, unica Toro Rosso in pista nelle seconde libere odierne, a conferma di quanto scritto già nel weekend di Sochi ossia un'importante salto in avanti prestazionale della PU Honda. La Spec-C giapponese può infatti garantire, secondo importanti rumors, circa 40 CV, non però senza problemi, alcuni risolti in questa settimana lavorativa a Sakura, altri ancora da risolvere. Queste le parole di Toyoharu Tanabe: "L'ultima evoluzione della Power Unit ci ha mostrato in pista dei incoraggianti. Le novità alle mappature portate qui in Giappone funzionano come ci aspettavamo e quindi siamo molto positivi per le prossime due giornate". Con l'obiettivo per Toro Rosso di entrare con entrambe le vetture nel Q3 nella qualifica di domani.

Concludendo, da quello che si è visto oggi la Mercedes sembra ancora avere del margine nei confronti di Ferrari e RedBull con entrambi questi due ultimi Team che dovranno lavorare molto per estrarre il massimo potenziale dal pacchetto a disposizione. Cosi come a Sochi c'è da considerare la variabile evoluzione della pista ma non solo poichè il fattore meteo potrebbe incidere nella giornata di domani. Il nostro meteorologo Andrea Pini ha messo, nell'articolo pubblicato ieri, possibilità di pioggia nelle PL3 di questa notte con un miglioramento invece sul pomeriggio giapponese e soprattutto per la giornata di gara.

Autori: @smilextech & @spontonc

 

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Fri, 5 Oct 2018 16:51:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6214/1/gp-giappone-analisi-prove-libere-ferrari-in-difficolta-sulle-gomme http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-analisi-prove-libere-ferrari-in-difficolta-sulle-gomme-6214-1.jpg
Vettel, a Suzuka saremo forti, la macchina è veloce e amo questa pista https://www.formula1.it/news/6213/1/vettel-a-suzuka-saremo-forti-la-macchina-e-veloce-e-amo-questa-pista Giappone, terra sacra per la F1, piena di ricordi e episodi che hanno fatto la storia di questo sport, e dove sono passati e hanno lasciato il segno le più grandi leggende del Circus Iridato.

Tracciato, quello del Sol Levante dove si sono decisi molti campionati, tra i più famosi e memorabili, e dove senza dubbio, vivrà un'alta fase cruciale il Mondiale 2018, e la sfida Vettel-Hamilton.

Sfida che, ha vissuto e vivrà momenti più favorevole all'uno o all'altro pilota, a causa dell'adattamento delle rispettive vetture alle singole piste.

Su questo argomento è intervenuto Sebastian Vettel nel corso della tradizionale conferenza stampa del Giovedì:

"In una settimana può succedere di tutto. Sicuramente questo circuito è un po' più favorevole alla nostra macchina e speriamo di fare un weekend migliore rispetto a quello della Russia. Stiamo cercando di settare la vettura al meglio per riavvicinarci alla Mercedes"

Settimana dove, cambiando pista, potrebbero variare anche i valori in campo, con la Ferrari che potrebbe, anzi dovrebbe, tornare protagonista per reagire ad un periodo molto difficile, per mandare un chiaro segnale di mancata resa alla Mercedes e per provare fino a quando sarà possibile, tenere aperto il discorso mondiale.

Pista, quella di Suzuka che, almeno sulla carta, dovrebbe dare una mano alla Ferrari, visto che su questo tracciato saranno fondamentali la Power Unit, la trazione e la velocità in percorrenza di curva.

Il Tedesco ha poi commentato la situazione attuale della Rossa, e il trend in leggero calando delle ultime gare:

"Abbiamo una macchina forte e robusta, altri possono pensare di no. In qualifica non siamo stati davanti, in gara di più, in molte gare non siamo stati abbastanza vicini e non abbiamo avuto il ritmo che speravamo, ma in generale abbiamo sempre duellato con la Mercedes. Penso che anche qui sarà lo stesso, speriamo di fare bene in qualifica per giocarcela meglio in gara. Le gare non sono facili, perché se segui troppo la vettura che ti precede le gomme si degradano. Ma penso che qui abbiamo più possibilità di fare bene".

Gare, poche in questa stagione, dove la Rossa non è stata a livello Mercedes, come Spagna o Francia, ma dalle quali il team di Maranello si è semrpe rialzato e, di fatto, è lecito attendersi la stessa reazione anche in terra Giapponese.

Reazione che, arriverà se, Vettel e Raikkonen staranno davanti alle due W09 in qualifica, come avvenuto già svariate volte in questo 2018, nel quale la posizone di partenza si sta rilevando sempre più determinante, dato che fornisce un non piccolo aiuto nella gestione della gara e della strategia.

Non si è sottratto neppure a domande scomode, Seb, come quelle relative al team order in casa Mercedes a Sochi, anche facendo un riferimento alla tanto discussa partenza di Monza:

"A Monza non eravamo nella stessa posizione di gara di Bottas e Hamilton a Sochi, non penso che siano gare da comparare. Ma questa è una domanda da fare al team".

Domanda da fare al team, risposta che va a sottolineare questo a Maranello si lavori come team, e non a favore di un solo pilota, mentre la squadra di Toto Wolff vada maggiormente, quasi esclusivamente, nella direzione di Lewis Hamilton.

Immancabile anche, per il quattro volte Campione del Mondo, la domanda su quale sarà il suo approccio alla cinque rimanenti gare del campionato:

"Non mi piace l'approccio 'adesso o mai più'. So che ci sono ancora cinque gare. Dobbiamo cercare di attaccare ed arrivare primi, perché mi piace questa pista, che è la mia preferita al mondo. Non voglio fare questo tipo di congetture, voglio solo pensare a guidare al meglio".

Gare dove, Seb e la Ferrari, dovranno vincere, in primis per mantenere alto il morale e per non buttare al vento quanto di buono fatto fino a questo momento, e in secondo luogo per tenere aperta, fino a quanto la matematica non condannerà, la questione titolo, perché in F1, nulla può essere previsto con esattezza, e dunque molte cose, in cinque gare, potranno accadere.

Infine, il pilota di Heppenheim ha rivolto lo sguardo al duello che ha avuto nella scorsa gara con Lewis Hamilton che ha emozionato i fan:

"Devo dire che quando ci sfidiamo in pista è sempre molto divertente. Lewis forse si è divertito di più a Sochi, perché è riuscito ad infilarmi alla curva 4. E' sempre difficile, ma se si riesce è sempre molto divertente. Peccato solo che alla fine della gara non ho avuto la possibilità di stargli troppo vicino".

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Thu, 4 Oct 2018 20:13:20 +0000 https://www.formula1.it/news/6213/1/vettel-a-suzuka-saremo-forti-la-macchina-e-veloce-e-amo-questa-pista http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-in-giappone-saremo-forti-la-macchina-va-bene-e-amo-questa-pista-6213-1.jpg
GP GIAPPONE - FERRARI SF71H: sono state confermate le novità aerodinamiche della Russia? https://www.formula1.it/news/6212/1/gp-giappone-ferrari-sf71h-sono-state-confermate-le-novita-aerodinamiche-della-russia Nella conferenza stampa di questo diciassettesimo appuntamento stagionale, Sebastian Vettel ha confermato le parole del proprio Team Principal mettendo in risalto che quello di Suzuka dovrebbe essere un circuito un po' più favorevole alla SF71H. Ha continuato cosi poi pilota della Rossa: “Sono passati pochi giorni dall'ultima gara a Sochi, speriamo di avere un weekend migliore rispetto a quello avuto in Russia. Abbiamo una macchina forte, ma non predominante. Ci sono state gare in cui non eravamo abbastanza vicini e dove non avevamo il passo che avevano gli altri. Sochi è uno di questi”.
Il quattro volte campione del mondo tedesco ha fatto anche intendere che c'è ancora molto da fare per estrarre tutto il potenziale dei nuovi aggiornamenti ("Stiamo cercando di estrarre tutto il potenziale della vettura in termini di assetto per riavvicinarci alla Mercedes") come se in Russia qualcosa effettivamente non abbia completamente funzionato.


E' quindi interessante capire se il Team italiano è andato a confermare tutte le ultime novità portate in pista e la risposta è positiva.
Su entrambe le SF71H viste alle verifiche tecniche è stata montata la nuova ala anteriore introdotta a Sochi e analizzata in questo articolo.

Foto FUnoAnalisiTecnica

Discorso analogo per i nuovi turning vanes, simili nei macro concetti a quelli della ottima vettura 2017, che hanno il principale compito di deviare il flusso in arrivo dall'ala anteriore per convogliarlo al meglio verso i bargeboard della vettura.

Foto FUnoAnalisiTecnica

Proseguendo verso il posteriore si può trovare la novità al fondo della vettura, già analizzato in questo articolo, e l'ala posteriore a cucchiaio già vista a Baku e in Russia. Ala a cucchiaio con livelli di carico corretti per il circuito di Suzuka, dove solitamente si opta per un setup da medio carico aerodinamico per essere efficaci nella tante curve veloci senza perdere troppo terreno nel lungo rettilineo presente nel terzo settore.

 

Foto FUnoAnalisiTecnica

Autore: @smilextech

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Thu, 4 Oct 2018 19:38:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6212/1/gp-giappone-ferrari-sf71h-sono-state-confermate-le-novita-aerodinamiche-della-russia http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-ferrari-sf71h-sono-state-confermate-le-novita-aerodinamiche-della-russia-6212-1.jpg
GP GIAPPONE - FERRARI SF71H: c'è un nuovo fondo a Suzuka https://www.formula1.it/news/6210/1/gp-giappone-ferrari-sf71h-c-e-un-nuovo-fondo-a-suzuka Nelle ultime due gare la Ferrari ha dimostrato di aver fatto degli importanti passi indietro che, accoppiati ai passi in avanti Mercedes, ci possono sicuramente far dire che la SF71H non è più ad oggi la vettura da battere.

Scrivevamo nell'analisi del GP di Russia di qualche ora fa che nelle ultime due gare infatti la vettura non è parsa bilanciata come l'abbiamo ammirata per molti GP dei primi due terzi di stagione e questo è dipeso anche dagli sviluppi aerodinamici che hanno mandato fuori strada gli ingegneri. Un qualcosa di già visto in questa stagione, con i deludenti aggiornamenti introdotti in Spagna, corretti poi in maniera nettamente positiva a Silverstone.

FERRARI SF71H: ecco la nuova livrea by Philip Morris - Foto Albert Fabrega

Il nuovo fondo introdotto a Singapore non sembra ancora aver dato i risultati sperati, intesi come livelli di carico aerodinamico generato al posteriore con la conseguente e deleteria "mossa" di dover caricare l'ala posteriore (a Sochi) per evitare scivolamenti e quindi surriscaldamenti sulle Pirelli posteriori. Così facendo però si è penalizzata la qualifica, dove solitamente un assetto più scarico paga maggiormente.

Per questo quintultimo appuntamento della stagione il Team italiano ha portato una novità nella parte finale del fondo introdotto a Singapore con l'ultima soffiatura, davanti agli pneumatici posteriori, che è stata prolungata.


Perché cosi tante soffiature nell'area antistante agli pneumatici posteriori? Per contrastare quel fenomeno chiamato dagli inglesi con il nome di “tyre squirt“, da minimizzare per amplificare le prestazioni del diffusore. Il flusso d’aria passante attorno alle ruote posteriori viene sicuramente influenzato dalla loro deformazione e rotazione, generando turbolenze che vanno ad incidere sulla generazione di carico tramite il diffusore. Ricordiamo che il carico aerodinamico generato dal diffusore è (quasi) gratuito in termini di resistenza all'avanzamento rispetto a quello creato dalle ali; ciò permette quindi di aumentare l'efficienza aerodinamica della propria vettura, proprio quella che sembra andata persa in casa Ferrari analizzando le prestazioni offerte a Sochi.
Autore: @smilextech

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Thu, 4 Oct 2018 19:26:15 +0000 https://www.formula1.it/news/6210/1/gp-giappone-ferrari-sf71h-c-e-un-nuovo-fondo-a-suzuka http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-ferrari-sf71h-c-e-un-nuovo-fondo-a-suzuka-6210-1.jpg
GP RUSSIA - ANALISI GARA: cosa sta succedendo alla Ferrari? https://www.formula1.it/news/6211/1/gp-russia-analisi-gara-cosa-sta-succedendo-alla-ferrari Altra doppietta Mercedes con Hamilton che è riuscito a precedere al traguardo Bottas e Vettel. Il vantaggio in classifica di Hamilton è ora di ben 50 punti mentre, per quanto riguarda la classifica costruttori, Mercedes dovrà difenderne 53 in questi ultimi 5 appuntamenti.

Una vittoria "regalata" dalla Mercedes al suo pilota di punta, sfruttando un intelligente ma molto criticato team-order, vista la pericolosità di un Vettel e di una Ferrari SF71H rinati dopo un sabato piuttosto opaco. Per la rossa e il quattro volte campione del mondo tedesco si fa sempre più dura perché il distacco in classifica permetterà a Hamilton di far segnare ben 2 zeri su "soli" appuntamenti mancanti; quello che deve preoccupare però maggiormente il team di Maranello non sono tanto i punti di distacco, quanto la grave e nebulosa perdita di performance della SF71H tra Monza e Sochi.

 

GP RUSSIA: Bottas ha aiutato Hamilton in partenza? SI.

Mercedes, nelle prime centinaia di metri del GP di Russia, ha lavorato ottimamente di squadra a dimostrazione che il momento della partenza, particolarmente importante qui a Sochi, era stato preparato nei minimi dettagli.

Bottas, scattato ottimamente dalla prima posizione, si è spostato immediatamente verso destra per cercare di dare la sua al proprio compagno di squadra piuttosto che al ferrarista. Effetto scia che è stato cruciale per fare in modo che Hamilton potesse difendersi da Vettel; il tedesco era infatti partito meglio dell'inglese, portando le sue ruote anteriori davanti a quelle dell'anglo caraibico. Curioso poi il comportamento di Bottas in staccata di curva 1 che, un po come Raikkonen a Monza, con Hamilton leggermente avanti, ha allungato la staccata per evitare un sorpasso del proprio caposquadra.

 

GP RUSSIA: un grosso errore quello del muretto Mercedes?

A posteriori SI, a inizio gara NO, perchè in Mercedes credevano che l'Undercut anticipato su Soft non poteva funzionare. Facendo un piccolo passo indietro, grazie ad un Vettel e ad una Ferrari SF71H molto più competitivi in gara rispetto alle qualifiche, Mercedes non è riuscita a costruirsi un margine di sicurezza nella prima parte di gara che gli permettesse di effettuare Pit Stop tranquilli.

Il Team anglo tedesco ha deciso di portare ai box come primo pilota il Leader della gara, Valtteri Bottas, lasciando strada libera ad un Lewis Hamilton che sembrava averne di più in quel momento. E qui si è andata a incasinare Mercedes: portare ai box nel giro successivo Lewis Hamilton, coprendo un possibile undercut di Vettel, o cercare l'overcut su Bottas viste le ancora buone prestazioni delle viola UltraSoft? Si è optato, sbagliando in modo abbastanza clamoroso, per la seconda scelta, lasciando in pista Hamilton, parzialmente nel traffico di Sirotkin. Una box Ferrari bello pimpante ha preso l'occasione servita su un piatto d'argento dai colleghi anglo tedeschi e ha portato ai box Vettel. Visti i crono fucsia di Bottas, il box Mercedes si è accorto immediatamente di aver sbagliato decisione con James Vowles, capo stratega del Team, che ha aperto la radio e ha ordinato da li a pochi secondi a Valtteri Bottas di rallentare il suo ritmo per far perdere terreno al ferrarista che lo seguiva. Un qualcosa che anche lo stesso pilota finlandese ha confermato a fine gara: "Ho provato a rallentare Sebastian, per fare uscire Lewis davanti a lui ma non davanti a me. Non ha funzionato". Insomma, un Bottas che ha rallentato si (1.5 secondi) ma è molto chiaro anche dalle dichiarazioni che non ha voluto rallentare troppo per non permettere l'overcut pensato dal box Mercedes. Permettendo cosi però, per difendere la sua prima posizione, l'undercut di Vettel nei confronti di Hamilton. Una mossa "furba" che gli avrebbe permesso di vincere la gara se Hamilton non avesse sorpassato velocemente Vettel.

 

GP RUSSIA: come ha fatto Hamilton a superare Vettel?

Dopo l’errore del muretto, Hamilton si è ritrovato alle spalle di Vettel e dopo solo un giro è riuscito a riprendersi la posizione nei confronti del pilota tedesco grazie ad un bel sorpasso in curva 4. Per analizzare quanto successo in curva 1 e curva 4 del giro 16 serve fare un leggero passo indietro, e guardare l'intero giro di uscita dai box di Hamilton. Perchè diciamo questo? Perchè Sebastian Vettel ha commesso un'importante errore in staccata di curva 13, permettendo cosi ad Hamilton di guadagnare decimi preziosi che gli hanno garantito l'utilizzo del DRS nel main straight.

Con il DRS aperto e con una vettura più scarica aerodinamicamente, Hamilton si è avvicinato velocemente al posteriore della SF71H in staccata di curva 1 ma il pilota tedesco, in modo molto aggressivo, forse troppo, è riuscito a resistere. In questa fase ha colpito molto la differenza di velocità tra le due vetture che si spiega anche per la mancanza di energia proveniente dalla parte ibrida della Power Unit Ferrari che Vettel aveva sfruttato al massimo nel giro precedente per riuscire a portare a termine l’undercut su Hamilton. Pilota inglese della Mercedes che poi ha sferrato l'attacco decisivo in approccio di curva 4 anche complice un Sebastian Vettel piuttosto arrendevole, come se non volesse essere nuovamente aggressivo dopo quanto successo in curva 1.

 

GP RUSSIA: perché è arrivato il team-order di Mercedes?

Se la partenza era stata pianificata nei minimi dettagli, lo stesso non si può dire dell’ordine di scuderia che ha permesso ad Hamilton di aggiudicarsi la gara numero 70 in carriera. Durante il briefing era stato deciso che avrebbe vinto la gara il pilota in testa alla prima curva. Ma l'ottima competitività della Ferrari e il Pit Stop ritardato con Hamilton ha imposto un cambiamento di strategia da parte di Wolff & Co.

L'aver spremuto a fondo le nuove Soft per i primi due giri di vita, ha comportato un problema piuttosto importante per Lewis Hamilton appena si è messo a seguire il compagno di squadra ossia la formazione di piccole bolle di blister sulla posteriore sinistra. Un po quanto successo a Kimi Raikkonen a Monza, e che poteva avere conseguenze ben più importanti senza un sorpasso immediato nei confronti del pilota tedesco della Ferrari e senza un Team Order del proprio box. Per questo Wolff ha aperto la radio e ha chiesto a Bottas di far strada a Lewis Hamilton. Con precisione svizzera, gli è stata comunicata anche la curva ove far passare il proprio caposquadra. Una decisione difficile che Wolff ha giustificato cosi in diretta TV: "A volte capita che qualcuno debba interpretare il ruolo del cattivo, ed oggi quel ruolo è stato il mio. Hamilton dopo aver attaccato Vettel aveva un principio di blistering ed abbiamo deciso di proteggersi da un eventuale attacco di Vettel scambiando le posizioni tra i due piloti”. Sicuramente una scelta poco sportiva ma comprensibile per un Team che vuole aggiudicarsi il prima possibile entrambi i mondiali. Per dirla sempre alla Wolff "meglio cattivi a Sochi che idioti (o meglio idiotici) ad Abu Dhabi". La differenza tra 43 punti di vantaggio e 50? La possibilità per Lewis Hamilton di permettersi ben 2 zero su 5 Gran Premi.

 

GP RUSSIA: cosa sta succedendo alla Ferrari?

Se a Singapore c’era stato il primo campanello d’allarme, a Sochi è suonata proprio la campana. La Rossa non è più la vettura da battere in quanto, a livello tecnico, Mercedes ha dimostrato di essere davanti nel trittico Monza, Singapore e Russia. Prendendo anche il grafico relativo al distacco chilometrico in qualifica, a partire da Spa Mercedes ha fatto passi in avanti accoppiato a qualcosa di veramente “strano” che sta succedendo/è successo in casa Ferrari.

Nelle ultime due gare la vettura non è parsa bilanciata come l'abbiamo ammirata per molti GP dei primi due terzi di stagione e questo è dipeso dagli sviluppi aerodinamici che hanno mandato fuori strada gli ingegneri. E non è la prima volta visto che già in Spagna c'era stato un qualcosa di simile, risolto solamente a Silverstone. La Ferrari è arrivata a Sochi con un setup aerodinamico e meccanico fallimentare. Un'ala ben più carica all'anteriore non ha dato il bilanciamento sperato con l'ala posteriore da medio basso carico. Dopo i compare del venerdì, il Team ha optato per l'assetto aerodinamico utilizzato da Raikkonen nelle prime tre ore di libere quindi un'ala da medio alto carico per evitare scivolamenti nel terzo settore che avrebbero messo in crisi gli pneumatici (surriscaldamento) sulla distanza. Così facendo però si è penalizzata la qualifica, dove solitamente un assetto più scarico paga maggiormente. Oltre a queste modifiche aerodinamiche, si è optato anche per dei cambiamenti molto importanti dal punto di vista meccanico. Un qualcosa che però, fin dal primo tentativo delle FP3, non è sembrato positivo con annesse importanti modifiche alle sospensioni posteriori durante la sessione. Il lavoro al simulatore di Giovinazzi e soprattutto Kvyat è stato spesso lodato ma, in Russia, Giovinazzi era impegnato sul tracciato con la Sauber mentre il pilota russo non stava più lavorando al simulatore già da diverse settimane in quanto pilota Toro Rosso 2019.

Il fattore che però ha maggiormente sorpreso e che è stato osservato anche da altri Team, come Mercedes e Renault, grazie al GPS è che la SF71H è sembrata essere scesa di potenza rispetto ai Gran Premi precedenti. Potenza, velocità di punta e trazione che sono state sicuramente le armi migliori della SF71H nella parte centrale del mondiale (e non solo). Un qualcosa che, secondo importanti rumors riportati su queste pagine, dipendeva da un trick che il Team italiano utilizzava sulla parte elettrica della Power Unit e che la FIA ha, almeno ufficialmente, sempre considerato legale. Trick utilizzato dall'inizio del mondiale ed ulteriormente evoluto in modo importante in Austria grazie ad un aggiornamento software. La cosa molto strana è che, sempre parlando di Federazione, non sono mai smessi i controlli nelle prove libere e in gara, sintomo che qualche motorista (si parla di Renault principalmente) ha continuato a mettere pressione agli ingegneri diretti da Tombazis. Che Renault sia riuscita a far vietare l'importante evoluzione portata in Austria dagli uomini di Maranello (valeva 15 CV)?

 

GP RUSSIA: la RB14 aveva il passo per vincere? NO.

RedBull, per prepararsi al meglio agli ultimi appuntamenti stagionali, ha deciso di sostituire su entrambe le RB14 le Power Unit in quel di Sochi. Una scelta pensata e fatta poiché secondo Horner & Co il tracciato russo non doveva essere molto favorevole alla RB14. Ed invece non è stato proprio cosi. Anche se, nonostante le ottime prestazioni, in RedBull sono convinti che non avevano nessuna possibilità di lottare con Mercedes e Vettel ma potevano sicuramente infastidire la SF71H di Raikkonen.

Analizzando il ritmo gara è stato sorprendente il passo tenuto da Verstappen con gomme Soft, mescola perfetta per gestire l'alto carico di carburante, e che vedendo il passo poteva tranquillamente finire la gara senza effettuare il pit stop previsto dal regolamento.

Nonostante gomme con parecchi giri è riuscito a tenere dietro di se le due Mercedes anche se va detto che i piloti del team anglo-tedesco erano più concentrati nel gestire la gara che cercare di attaccare Verstappen sapendo che aveva ancora un Pit Stop da effettuare. Ciò è stato ben evidente quando Hamilton ha provato l'attacco nei confronti dell'olandese in curva 1 ma vista la sua resistenza ha preferito prendersi del gap e controllare nuovamente la gara. Se è stato sorprendete il passo con Soft ha sorpreso in negativo il ritmo avuto con le UltraSoft che è stato inferiore alle attese, come dimostra le medie dei passi gara qui in basso.

GP RUSSIA: importante il passo in avanti di Honda ma le vibrazioni sono troppo elevate?

A detta di Tost, la Spec 3 di Honda vale di più in termini cronometrici della Spec 2 di Renault. Secondo i rumors, confermati dalle parole di Tost, la nuova unità può valere 40 CV. Questo praticamente vuol dire che c'è stato il sorpasso del motorista giapponese nei confronti di quello francese. Ma, c'è un MA importantissimo. La Power Unit giapponese sembra non essere ancora cosi pronta per debuttare in gara. Ricordiamo che l'ultima specifica di PU Honda è stata portata in pista da entrambi i piloti Toro Rosso nel venerdì russo per poi tornare alla specifica precedente. Se inizialmente sembrava una mossa precauzionale, per evitare di mettere chilometri sulle nuove unità viste gli arretramenti in griglia, nelle ore successive alla gara sembra stia uscendo una nuova verità.

Honda avrebbe riscontrato vibrazioni anomale che necessiterebbero di una nuova ottimizzazione della calibrazione di entrambe le Power Unit. E' per questo che Toro Rosso non è ancora sicura di poter utilizzare le nuova unità nel GP di casa del suo motorista. Dipenderà dal via libera di Honda che si avrà solamente nelle prossime ore. Concludendo, e soffermandoci sui ritiri di Gasly e Hartley, il tutto sarebbe da ricondurre alle elevate temperature dei freni anteriori. Un qualcosa di simile su entrambe le vetture, su cui il Team di Faenza sta cercando di capirne di più in queste ore.

Autori: @spontonc & @smilextech

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Thu, 4 Oct 2018 18:29:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6211/1/gp-russia-analisi-gara-cosa-sta-succedendo-alla-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-analisi-gara-cosa-sta-succedendo-alla-ferrari-6211-1.jpg
GP GIAPPONE - ANTEPRIMA: Suzuka si adatterà meglio alle caratteristiche della SF71H https://www.formula1.it/news/6208/1/gp-giappone-anteprima-suzuka-si-adattera-meglio-alle-caratteristiche-della-sf71h Dopo il tanto chiacchierato GP di Russia (gli ordini di scuderia Mercedes stanno ancora facendo discutere), il Circus della Formula 1 si sposta in Giappone sul bellissimo tracciato di Suzuka.


Hamilton arriva a questa tappa in terra giapponese con 50 punti di vantaggio su Sebastian Vettel, 16 in più rispetto alla stagione scorsa, gran parte di quali accumulati negli ultimi due Gran Premi (Singapore e Sochi). 50 punti da recuperare con 125 disponibili. Serve uno, se non due, 0 di Hamilton per rimettere in gioco il quattro volte campione del mondo tedesco.


GP GIAPPONE: le caratteristiche del tracciato lo fanno amare a molti piloti

Suzuka è sicuramente uno dei tracciati più amati dai piloti e che oltre ad esaltarli, esalta le vetture con maggior carico aerodinamico "efficiente", fondamentale soprattutto nel primo settore.
La vicinanza con l’Oceano Pacifico causa spesso violente piogge che si abbattono sulle gare creando importanti problemi oltre che di aderenza anche di strategia. Il tracciato presenta dei dislivelli altimetrici ed offre zone ad alta velocità alternate a settori difficili da affrontare, come la chicane che immette sul rettilineo finale.

 


Tra le curiosità della pista giapponese, oltre alla sopraelevata, c'è la Spoon Curve, curva a semicerchio a raggio costante in contropendenza. Questa curva è ricavata da un piccolo circuito interno circolare, utilizzato dalla Honda per testare la deriva degli pneumatici delle proprie vetture. Una chicane prima del rettilineo finale, uno dei punti più delicati, per aderenza e per situazioni di sorpasso, di tutto il circuito. Qui è possibile tentare un rischioso sorpasso, a patto di possedere coperture fresche o un assetto perfetto.
C'è poi la serie di “S”, uno dei punti più impegnativi di tutta la stagione di F1. Il pilota affronta una rapida successione di curve insidiose che richiedono, agilità del mezzo e senso della posizione da parte del pilota.


GP GIAPPONE: quello di Suzuka è un circuito da medio carico aerodinamico

Il setup delle vetture deve essere un compromesso nel carico aerodinamico, per ottenere dalle vetture velocità, stabilità, e maneggevolezza. Il setup è generalmente da medio carico aerodinamico. L’utilizzo dell’ala mobile consente un piccolo aumento della velocità (4 km/h) per via del rettilineo piuttosto corto dove è possibile utilizzarlo. A Suzuka ci sono quattro staccate molto impegnative: la frenata più esigente è quella della chicane Casio Triangle, per cui dischi e pastiglie non saranno troppo sollecitati dal momento che anche il raffreddamento è adeguato (le velocità medie sono comunque piuttosto elevate).
Parlando di trasmissione, a Suzuka i cambi della varie vetture non sono molto sollecitati poiché il numero delle cambiate è fra i più bassi della stagione.
Parlando di Power Unit e più precisamente di motore endotermico, lavorerà a pieno carico per il 71% del tempo sul giro. Spostandoci sulla parte elettrica, medio il recupero dell'energia in frenata (MGU-K) mentre è tra i più alti in stagione quello dai gas di scarico per via dei tanti tratti veloci dove il motore lavora a piena potenza. Qualche valore delle energie in gioco: 823 kJ in frenata con la MGU-K e 3408 kJ in accelerazione con la MGU-H. In termini cronometrici? 3”4 per ogni giro e 24 km/h di velocità di punta. Il consumo di carburante è mediamente critico: serviranno 101 kg di benzina per completare la gara.

Effetto peso: 0”20 secondi di ritardo al giro ogni 10 kg di peso

Effetto potenza: 0”19 secondi di guadagno ogni 10 CV

Marce più utilizzate: sesta e ottava


GP GIAPPONE: servirà impostare più sveglie per riuscire a svegliarsi in questo weekend

Gli appassionati di Formula 1, anche questo diciassettesimo appuntamento, dovranno seguirlo forzatamente sulla TV a pagamento, Sky Italia. I successivi tre eventi potranno invece essere seguiti in diretta su TV8. Questi gli orari italiani:

Gli orari del Gp del Giappone 2018:


GP GIAPPONE: tornano ad essere utilizzate le gomme più dure della stagione

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio del Giappone sono le più dure della gamma (inutile considerare l'Hard e la Extra Hard, mai veramente utilizzate dai vari Team) ossia la SuperSoft come compound per la qualifica e Soft / Medium gli altri due compound utilizzabili in gara.

 


Da segnalare sulle scelte optate dai vari Team come Ferrari sia stata, un'altra volta, molto più aggressiva di Mercedes nella scelta con molte SuperSoft a disposizione. Dall'altro lato, entrambe le SF71H arriveranno in gara senza aver provato la mescola Medium, la più dura del weekend che ultimamente ha sempre i Team a impostare una gara a singola sosta rispetto ad una più lenta corsa su due soste. Discorso simile per RedBull che ha puntato molto sulle gialle Soft mentre Mercedes vuole far provare sia a Hamilton che a Bottas tutti e tre i compound, andando a penalizzare leggermente la qualifica con "soli" 7 treni di SuperSoft a disposizione. Ricordiamo che a Suzuka la qualifica è fondamentale poiché i sorpassi sono molto difficili.


La scelta di portare i compound più duri della vera gamma 2018 Pirelli è principalmente per far fronte alle richieste notoriamente ad alta energia di Suzuka, con angoli lunghi e ampi come 130R e Spoon. In effetti, a Suzuka le vetture sono quasi costantemente in curva. Sebbene la scelta dei pneumatici sia nominalmente la stessa dell'anno scorso, in realtà è un passo più morbido dato che tutte le mescole sono più morbide rispetto ai loro equivalenti del 2017.


Le caratteristiche del circuito, con le sue famose curve veloci, significa che Suzuka è tutta una questione di forze laterali, piuttosto che trazione e frenata. L'usura e il degrado sono tradizionalmente elevati. I team tendono a scegliere livelli piuttosto alti di carico aerodinamico elevato, spingendo le gomme verso il basso, al fine di massimizzare il grip.


GP SOCHI: meteo instabile il venerdì e il sabato, la domenica giorno più caldo e soleggiato

A livello meteo sarà un fine settimana piuttosto complicato, in quanto sono attesi almeno 2 giorni instabili. Le temperature ambientali saranno superiori ai 25°C con picchi anche vicini ai 30°C sulla domenica, giornata di gara. Possibile pioggia invece nei primi due giorni del weekend con temperature di conseguenza più "fresche".

Nella giornata di domani sarà comunque più preciso il meteorologo ufficiale di FUnoAT, Andrea Pini.


GP GIAPPONE: chi la spunterà tra Ferrari e Mercedes?

Il trend delle ultime gare tende molto verso Mercedes visto i tanti miglioramenti fatti soprattutto nella gestione delle gomme. Gomme che da qualche gara a questa parte non stanno più creando grossi problemi ad ingegneri e piloti e questo sta facendo emergere il vero potenziale della W09.
Fino al Gp di Monza l'impressione della pista e i dati relativi al distacco chilometrico che noi di FUNOAT aggiorniamo costantemente indicavano come fosse la Ferrari SF71H la vettura più veloce in pista. Dati che, grazie ai risultati delle ultime due gare, sono stati completamente stravolti con il sorpasso del team anglo-tedesco su quello italiano.

 


I motivi dei problemi che sta affrontando la Rossa in queste ultime settimane li abbiamo già affrontati nell'analisi post Gp di Sochi e quindi non dedichiamo ulteriore spazio in questa preview del Gp di Suzuka.
Suzuka che, secondo le ammissioni del Team Principal, Maurizio Arrivabene, si dovrebbe adattare molto meglio alle caratteristiche della SF71H visto che il tracciato nipponico ha molto punti in comune con Silverstone dove Sebastian Vettel è riuscito a trionfare.
Suzuka sarà una tappa cruciale perchè, dopo due gare veramente opache, avremo indicazioni più precise sul potenziale della vettura; se saranno positive gli uomini di Maranello potranno cercare di togliersi qualche soddisfazione in questa parte terminale del 2018 altrimenti sarà opportuno dedicarsi al 100% alla stagione 2019.

Il ruolo di "guastafeste" è da assegnare alla Red Bull che, vedendo le prestazioni di Sochi, è parsa leggermente in ripresa. Negli appuntamenti post pausa sulla RB14 erano state introdotte delle nuove componenti aerodinamiche che avevano creato qualche problema di troppo e per questo è stato fatto un deciso passo indietro e le performance sembra averne beneficiato. Una Red Bull che, nonostante il gap di motore, è riuscita ad aggiudicarsi 3 gare ed è alla caccia del quarto successo stagionale e, sentendo le dichiarazioni di Horner, puntano molto su questo appuntamento e su quello del Messico che secondo loro saranno due piste che si adatteranno molto bene alle caratteristiche della loro vettura.

Per finire, completiamo questa preview, con la tabella aggiornata al Gp di Sochi, delle componenti utilizzate sulla Power Unit.

Autori: @spontonc & @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Thu, 4 Oct 2018 17:28:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6208/1/gp-giappone-anteprima-suzuka-si-adattera-meglio-alle-caratteristiche-della-sf71h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-giappone-anteprima-suzuka-si-adattera-meglio-alle-caratteristiche-della-sf71h-6208-1.jpg
Ferrari, arriva il nuovo title-sponsor: Mission Winnow https://www.formula1.it/news/6209/1/ferrari-arriva-il-nuovo-title-sponsor-mission-winnow In molti, sin dalla presentazione della SF71-H, lo scorso Febbraio, erano rimasti sorpresi, seppur nei limiti, della "carenza" di un title-sponsor in Ferrari.

Dopo molti anni infatti, diciamo a partire dalla prima metà degli anni '90, la Rossa aveva semrpe avuto una carrozzeria piena, e di un main sponsor, come Marlboro nell'epopea targata Schumacher, o Santander dal 2010 fino alla passata stagione.

Quest'anno invece, la cupola, l'ala posteriore, e i bargeboard della vettura Italiana, sono da subito apparsi orfani di adesivi pubblicitari, malgrado le molte voci dell'arrivo di IQOS come main sponsor, società di Philip Morris, legata a sigarette elettroniche.

Nulla, nella prima parte di campionato, ma ora, a cinque gare dalla fine, è arrivata la notizia che, a partire dal Gran Premio del Giappone, sulla SF71-H, arriverà, ufficialmente, un nuovo sponsor.

Sarà Mission Winnow, società di Philip Morris, e si occupa di batterie e caricabatterie di sigarette elettroniche, e di fatto, con questa mossa, l'azienda tabaccaia, torna prepotentemente sulla livera della Ferrari, dopo anni in cui pagava come sponsor ma apparendo in modo indiretto.

Una mossa che, di fatto, si avvera dopo il rinnovo, a inizio anno, della partnership tra la casa di Maranello e la casa Statunitense, nella quale Philip Morris aveva deciso, per consolidare questa collaborazione, di aumentare oltremodo il suo impegno economico con la scuderia (alla quale già paga l'ingaggio dei piloti), forse proprio in virtù di un imminente rientro sulle livree di Maranello.

Sponsor che comporterà dei lievi cambiamenti alla livrea delle monoposto di Vettel e Raikkonen e, si dice, limitati solo alle ali anteriori e posteriori, alla cupola sopra alla Power Unit e sui bargeboards, con la sola apparizione del logo "Mission Winnow" in bianco, senza cambiamenti cromatici rispetto al tradizionale rosso Ferrari. 

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Wed, 3 Oct 2018 20:36:03 +0000 https://www.formula1.it/news/6209/1/ferrari-arriva-il-nuovo-title-sponsor-mission-winnow http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-arriva-il-nuovo-title-sponsor-mission-winnow-6209-2.jpg
GP SOCHI - IL COMMENTO: quando un Team Principal può fare la differenza https://www.formula1.it/news/6207/1/gp-sochi-il-commento-quando-un-team-principal-puo-fare-la-differenza Piaccia o no, Toto Wolff ha marcato una differenza a Sochi, ha dimostrato quanto sia forte la sua leadership, di chi se ne frega delle polemiche a caldo, guardando all'obiettivo che è ciò che interessa davvero al team e al marchio. Vincere.


Si può discutere il suo ordine? Certo. Ma al tempo stesso è stato netto e chiaro nei confronti di Bottas, direi onesto, senza invenzioni e giochini di strategia. Il team del dopo Rosberg è un blocco unico granitico, somiglia spaventosamente nei numeri e negli episodi alla Ferrari di Jean Todt e Ross Brawn. Mercedes è riuscita ancora una volta ha dare uno strappo decisivo e si avvia con pieni merito, salvo episodi largamente imprevedibili, al 5’ titolo consecutivo, record proprio di quella Ferrari lì.
Mentre scrivo alcuni media e i tifosi più appassionati chiedono a gran voce un salto di qualità nella direzione della GeS. Troppa differenza su questo tra Mercedes e Ferrari. È fin troppo semplice notare come dopo il testacoda di Vettel a Monza si siano spente quelle certezze a cui si erano tenacemente aggrappati pur con una classifica ingenerosa rispetto a ciò che la vettura meritava.

 


A questo punto vale la pena dirci le cose come stanno.

  • Mercedes non la batti mai se non hai un mezzo eccellente, e Ferrari quest’anno l’ha avuto, quasi sempre. Addirittura superiore in certi GP. Quindi le cose in fabbrica funzionano bene.
  • Hamilton non lo batti mai se fai più di 2/3 errori nella stagione, e Vettel ne ha commessi di più e ti ritrovi -50.


Il team ha avuto alti e bassi, lavorando inizialmente bene e con la giusta lucidità, malino quando la pressione è aumentata. Perciò non è un mistero che la gestione in pista vada migliorata molto.
Tirando le somme ciò che ora importa di più, visto che i titoli sono un miraggio, è come si intenda proseguire e ripartire. Ferrari è arrivata a tanto così, ma non è ancora abbastanza, l’arrivo di Leclerc (gara eccellente ieri) è una buonissima cosa, e ciò che non si dovrà assolutamente toccare è il gruppo tecnico di Binotto, anzi bisognerà rafforzarlo. Una struttura orizzontale ben coordinata.
Elkann ha parlato di continuare nella direzione indicata da Marchionne perciò fino a prova contraria io penso che così sarà. Ecco perché il passaggio decisionale sul Team Principal (che è in scadenza) è emblematico. Si tratterà di confermare o meno ciò che aveva programmato Marchionne.
Autore: Giuliano Gemma (@GiulyDuchessa)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Tue, 2 Oct 2018 17:55:53 +0000 https://www.formula1.it/news/6207/1/gp-sochi-il-commento-quando-un-team-principal-puo-fare-la-differenza http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sochi-il-commento-quando-un-team-principal-puo-fare-la-differenza-6207-1.jpg
GP RUSSIA: LE PAGELLE - i voti della sedicesima gara https://www.formula1.it/news/6206/1/gp-russia-le-pagelle-i-voti-della-sedicesima-gara Lewis Hamilton vince ancora in questo 2018 e allunga ulteriormente il vantaggio su Vettel, terzo oggi, nel mondiale! Nel mezzo l'altra Mercedes di Bottas, fermata sulla strada della vittoria da un ordine di squadra. 4^ posizione poi per la Ferrari di Raikkonen, quindi le due Red Bull con Verstappen autore di una gara straordinaria!
 


Ma vediamo insieme i voti per questa gara:

Mercedes: 7 al team; 8,5 a Hamilton; 9 a Bottas

La macchina è tornata ad essere dominante sia in qualifica che in gara; Bottas su questa pista si trova alla perfezione e la pole del sabato, seguita da tutta la prima parte di gara ne sono testimoni. La strategia ha qualche falla, ma con un gran sorpasso di Hamilton su Vettel prima e con un ordine di squadra (sportivamente da vedere non bello, ma giusto nell'economia del team) su Bottas poi, riescono a far portare a casa la vittoria all'inglese. Unica sua pecca, l'errore nell'ultimo giro al sabato per la pole.

 


Ferrari: 7 al team; 7 a Vettel; 7 a Raikkonen

Fin dal venerdì si capisce che le cose non si mettono bene. La macchina viene "rivoltata" più volte, ma alla fine più della seconda fila non si può fare. E lo stesso in gara: la strategia porta Vettel davanti a Hamilton, ma nulla può contro l'attacco dell'inglese sul dritto e con drs. Fino a qualche gara fa non era così... Poteva forse resistere un giro in più, ma poco sarebbe cambiato. Buona la gara per entrambi i piloti, senza comunque nulla da segnalare

 

 

 


Red Bull: 8 al team; 10 a Verstappen; 6 a Ricciardo

Partono dal fondo con entrambe le vetture in quanto sostituiscono la power unit e portano a casa un ottimo risultato. Straordinaria la gara di Verstappen: da penultimo a 5° in pochissimi giri e rimane davanti a tutti per parecchio con un ottimo ritmo su gomma soft. Non altrettanto bene con gomma ultrasoft nel finale, ma la posizione ormai è conquistata. Discorso un po' diverso per Ricciardo, che chiude 6° grazie alla macchina superiore, ma senza far vedere nulla di eclatante. I 30 secondi che si prende da Verstappen parlano da soli..

 

 

 


Alfa Romeo Sauber: 8 al team; 8 a Leclerc; 5 a Ericsson

Ancora una volta un'ottima prestazione per il team. In qualifica, sfruttando anche le penalità altrui, portano entrambe le macchine in Q3, con un ottimo Leclerc in 7^ posizione che rifila ben 1.8 secondi al suo compagno; in gara il monegasco fa il massimo portandosi prima in 5^ posizione e arrendendosi poi solo ai due Red Bull. Non altrettanto Ericsson che esce dai punti, consapevole anche di non aver più il sedile l'anno prossimo.

 

 

 


Haas: 7,5 al team; 7,5 a Magnussen; 6 a Grosjean

Tutto sommato non male come weekend: al sabato Magnussen porta la macchina in 5^ piazza anche oltre le sue aspettative e Grosjean è in 9^ posizione. La domenica, subiscono il sorpasso dalle due Red Bull e Grosjean esce dai punti; l'olandese nulla poteva su Leclerc. Da segnalare in negativo le manovre a difendersi dai sorpassi proprio di Magnussen, ma è così da tempo e nessuno fa nulla...

 

 

 


Force India: 7 al team; 8 a Ocon; 7,5 a Perez

Più o meno vale lo stesso discorso di Haas: in qualifica portano a casa buone posizioni con le penalità degli altri; in gara ritornano "nei loro posti" e chiudono in 9^ e 10^ posizione una gara senza nulla da segnalare, se non il continuo tentativo di attaccato su Magnussen prima con Ocon e poi con Perez senza risultato.

 

 

 


Renault: 4 al team; 4,5 a Hulkenberg; 4 a Sainz

Non ci siamo, in questo week end il buio. La qualifica è pessima, con entrambe le macchine fuori in Q2; in gara le cose vanno un po' meglio, ma solo lato Hulkenberg che risale, ma comunque ben distante dai punti. Sainz disperso nelle retrovie, sorpassato anche da Vandoorne mentre si fa doppiare da Hamilton.

 

 

 


McLaren: 4 al team; 5 a Alonso; 4 a Vandoorne

Anche loro partono dietro a causa delle penalità, ma le uniche posizioni che recuperano sono quelle sulle Williams. Male Vandoorne, ma non fa più notizia; sotto tono anche Alonso, disperso in 14^ posizione.

 

 

 


Williams: 3 al team; 6 a Stroll; 6 a Sirotkin

Praticamente stesso discorso di McLaren, con la differenza che questa macchina va ancor meno...

 

 

 


Toro Rosso: 5 al team; SV a Gasly; SV a Hartley

Impossibile dare un voto alla loro gara: partono dalle retrovie perché omologano una nuova power unit che comunque sembra funzionare, nonostante non l'abbiano utilizzato oggi. Dopo pochi giri sono entrambi costretti al ritiro per problemi meccanici ai freni. Da rivedere...

 

 

 

di Alessandro Rana (@AleRana95)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mon, 1 Oct 2018 18:52:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6206/1/gp-russia-le-pagelle-i-voti-della-sedicesima-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-le-pagelle-i-voti-della-sedicesima-gara-6206-4.jpg
GP RUSSIA - MARIANO FROLDI: il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/6205/1/gp-russia-mariano-froldi-il-pagellone-semiserio-del-froldi No. Non è un film di Bond. Anche se lo spionaggio (in qualche scenario complottardo) forse c’entra e il titolo di Sochi 2018 si può così riassumere, giocando: “Dalla Russia con dolore”. 

E’ una piccola e grande tragedia sportiva. Nulla di che anche se fa un male cane. Perché vincono sempre gli stessi. Un dominio da ammazzare qualsiasi velleità e desiderio di vedere la Formula Uno. Ma se i forti sono forti è anche perché i deboli diventano troppo deboli. Per loro intrinseche fragilità. E la guerra intestina che si sta consumando mentre il cadavere di Marchionne è ancora “caldo” fa parte dell’ordinaria storia della pazza Ferrari

Scene in dissolvenza. 

Mettiamole assieme. Ciak: gli inni sul podio, stranamente di una tristezza irreale, quasi lugubri. Mortuari. Nessuna gioia lì sopra. Vettel. Terzo. Il più contento. Forse sa che non ce n’è più ed è sollevato. Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine. Qualche altro “sforzo” e si potrà pensare al 2019. Hamilton è rabbuiato (forse è sincero, forse no, chissà). Ha vinto con un ordine di scuderia sacrosanto ma “orribile”. In mondovisione. Poi ha invitato il più grande scudiero della storia della Formula Uno sul gradino più alto del podio. Bottas era una sfinge. Marmoreo. Durante la gara aveva rallentato platealmente, circa tre secondi, per farsi superare dal capo e padrone e quasi per dire…ecco, così vedete tutti. In sottofondo rumori ancora più funesti della fu corazzata rossa. Scintille, lame che cozzano nella notte rossa; drappelli che si contendono il posto di primi dei secondi. Ed in lontananza una presidenza silente e, per ora, inerte. Un Team da psicanalisi collettiva su cui si potrebbe fare un trattato o una tesi universitaria: “manuale perfetto su come perdere un Mondiale”. Nei piloti forse non all’altezza della pressione. Nei punti generosamente “donati” agli avversari. Nelle strategie sovente suicide. Nei piccoli e tanti errori di una gestione sportiva ormai mediocre. E’ un tutti contro tutti. Come accade ovunque, se non c’e armonia e coesione si scoppia. E difatti ora, addirittura si è in piena involuzione tecnica.

Hamilton. Voto: 9. Non il suo migliore week end. Ma il Mondiale se lo è guadagnato tutto l’anno e con quel sorpasso magistrale su Vettel.

Mercedes. Voto: 12. Un conto è declamare grandi ideali, nobiltà, magnanimità, onore, etc etc. Un altro vincere. Di solito le due cose non vanno assieme. Nella vita come nello sport. Perché è la natura umana. Ci illudiamo di essere migliori, ma poi davanti al rischio di perdere badiamo al sodo. “Parigi val bene una messa”, disse Enrico di Navarra quando abiurò il calvinismo per il cattolicesimo pur di regnare sulla Francia. 

Gli ordini di scuderia sono sempre esistiti. In tutti gli sport. E tutti li fanno. E’ da ipocriti indignarsi. Certo, resta il modo. Ma, francamente, Toto è di gran lunga il miglior Team Principal della Formula Uno post ciclo Ferrari-Schumacher. Gli farei ponti d’oro per portarlo in rosso.

 

 

 

Mercedes e l’etica sportiva. Voto: Ipocriti all’ennesima potenza. Posso raccogliere una decina di dichiarazioni di Wolff e compagnia bella che affermano che loro non avrebbero attuato ordini di scuderia, stigmatizzando ciò che facevano gli altri Team (Ferrari ovviamente). 

 

 

 

Ecco. Nessuno è vergine e immacolato in Formula Uno. Se c’è qualcosa che non sopporto è predicare bene e razzolare male. D’ora in poi, per piacere, che i grigi non venissero a dare lezioni di etica sportiva. Stessero, semplicemente, in silenzio. Da loro nessuna lezione. Davvero.

Bottas. Voto.: Il più grande gregario della Formula Uno (per distacco). Anche se nelle vene gli scorre ghiaccio, era furente. Si percepiva. Gli hanno detto, prima della gara, che a posizioni acquisite (con Vettel terzo) gli avrebbero restituito la posizione. Non lo hanno fatto. Un cinismo che ammazzerebbe un toro. Ragazzi, ma…alla fine della fiera…Bottas non è un campione. Lo sa. E lo ricoprono di soldi per fare il suo "sporco" lavoro. Come accaduto a tutti i gregari. Quando non servirà più verrà accompagnato alla porta. Nessun romanticismo. Qualche grazie di circostanza. Funziona così. Sai alla porta della Mercedes quanti sono in fila per il suo posto? E sai quanti Bottas resteranno misconosciuti? Suvvia dai…

Vettel. Voto: Di più (forse) non posso. Gli errori per cui ci stiamo ancora mangiando le mani li ha già fatti. In Russia non ha commesso errori rilevanti, ha fatto il massimo possibile. Una volta tanto aveva guadagnato, dopo l’anticipo del proprio cambio gomme, un insperato quanto effimero secondo posto davanti ad Hamilton. Tempo due giri ed il britannico lo ha sverniciato. Come prima faceva la Ferrari. Imbarazzante, tecnicamente parlando. Certo, Vettel ha ammesso che forse avrebbe potuto rendere la vita più difficile ad Hamilton (Vedi Verstappen), ma comunque con il passo gara che aveva sarebbe stata solo questione di tempo.

Raikkonen e Ricciardo. Voto.: Chi l’ha visto?

Verstappen. Voto: il futuro. Una volta che lo hanno calmato e gli hanno fatto capire che una gara non si vince o perde per forza alla prima curva, sta mostrando di che pasta è fatto. Non ha timori reverenziali per nessuno. Questo deve fare un pilota che vuole diventare Campione del Mondo.

Team Ferrari. Voto: mediocre. Alcune scene ci mostrano “plasticamente” come la Ferrari sembri essere allo sbando; i piloti che si lamentano del set up, i tecnici che sbagliano le chiamate per fare prove di partenza mentre stanno chiudendo la pit lane (nelle terze prove libere) e che quindi restano uno davanti al semaforo l’altro fermo dentro al box (si tratta di Raikkonen, che giustamente si chiede che diavolo stia accadendo)…scenetta ridicola e nel contempo triste, che ha fatto il giro del web e che dice più di tante parole del marasma ferrarista.

 

 

 

Arrivabene. Voto: siamo ai titoli di coda? In caso contrario immagino un esodo di Massa di tecnici Ferrari. Neanche vi sto a dire verso quale meta vero?

 

 

 

Sky e gli spot pre-gara. Voto.: E basta! Cari amici di Sky...io ve lo dico con il cuore in mano. Odio questa roba che fate qualche minuto prima del via del Gran Premio mescolando trailer cinematografici e Formula Uno...è davvero una cosa che mi fa andare fuori di testa…tra il patetico e il ridicolo.

P.S.: A meno 50 gradi si tratta di freddo peggio che Siberiano. Manco il tempo di elaborare il lutto ed arriva Suzuka. Per me indelebilmente legata allo scontro titanico fra Prost e Senna. Speriamo almeno di salvare l’onore. E che in Ferrari arrivino segnali decisivi e chiarificatori dal punto di vista gestionale.

di Mariano Froldi

foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

 

 

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Mon, 1 Oct 2018 16:58:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6205/1/gp-russia-mariano-froldi-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-mariano-froldi-il-pagellone-semiserio-del-froldi-6205-1.jpg
Gp Russia 2018 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6204/1/gp-russia-2018-gara-analisi-strategie Sochi, 30 settembre 2018 – Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Russia con una strategia a una sosta ultrasoft-soft, la stessa scelta dai primi quattro al traguardo. Max Verstappen è stato autore di una grande rimonta dall’ultima fila, grazie a una strategia soft-ultrasoft che gli ha consentito di tenere la testa della corsa per molti giri. Si sono verificati alcuni casi di graining su Purple ultrasoft, anche a causa delle temperature più basse rispetto ai giorni scorsi. La gara si è disputata sull’asciutto, con 30° asfalto, nonostante la pioggia poco prima del via.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Non ci sono state particolari sorprese: come avevamo previsto, la strategia teoricamente più veloce è stata poi scelta dai primi quattro al traguardo. Da sottolineare la grande gara di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, abili a sfruttare una tattica alternativa per chiudere 5° e 6° dopo essere partiti dalle retrovie. I livelli di degrado molto bassi hanno permesso ad alcuni piloti di effettuare stint più lunghi sui pneumatici soft. Le prestazioni dei pneumatici sono state in linea con le nostre previsioni e hanno contribuito, insieme alle monoposto più veloci di sempre, al nuovo giro record in gara ottenuto da Valtteri Bottas su soft a 3 giri dalla fine

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Mon, 1 Oct 2018 09:40:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6204/1/gp-russia-2018-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-pirelli-hamilton-vince-con-una-strategia-a-un-pit-stop-us-s-6204-1.jpg
Hamilton, bellissima vittoria, giusto l'odine di scuderia, dispiaciuto per Bottas https://www.formula1.it/news/6203/1/hamilton-bellissima-vittoria-giusto-l-odine-di-scuderia-dispiaciuto-per-bottas Cinque vittorie nelle ultime sei gare, è questo l'impressionante ruolino di marcia di Lewis Hamilton che, dal Gran Premio di Germania, lo scorso Luglio, ha decisamente cambiato passo e ha messo una seria ipoteca sul suo quinto titolo mondiale.

Il distacco ormai, tra Sebastian Vettel e il pilota della Stella, è di ben 50 punti, e salvo catastrofi inattese, il titolo sembra destinato al "Re Nero".

Un gap enorme di punti, che è stato accumulato grazie al grandioso lavoro di Hamilton nelle ultime gare, aiutato dagli errori tecnici e non della Ferrari, e dal fondamentale aiuto arrivato al campione del mondo in carica da Valtteri Bottas.

Bottas che, dopo la pole di ieri, sembrava avviato verso la vittoria nella gara di oggi ma che, ancora una volta in questa stagione, è stato chiamato dal team a farsi da parte per aiutare Hamiton per la classifica.

Un ordine messo in atto da Valtteri in modo plateale e che, al termine della gara, ha suscitato non poche polemiche, e ha messo in cattiva luce il trionfo di "The Hammer".

Proprio di questo ha parlato il pilota di Stevenage a fine gara quando si è presentato al ring delle interviste:

"La squadra ha fatto un lavoro eccezionale per avere questo vantaggio e fare un'altra doppietta. Di solito saremmo entusiasti in una situazione come questa, ma posso capire quanto sia stato difficile oggi per Valtteri, perché meritava di vincere. Ma come squadra stiamo cercando di vincere i campionati e credo che quello di oggi sia stato proprio lavoro di squadra. Anche se non è stato spettacolare, credo che ci aiuterà nelle prossime gare".

Grande lavoro del team, Lewis parte dall'analsi degli aspetti positivi del fine settimana, lodando quanto i tecnici della Stella hanno fatto negli ultimi mesi per riportare la W09 davanti a tutti in termini prestazionali.

Il pilota numero 44 della casa di Stoccarda, ha poi commentato positivamente l'1-2 di oggi, fondamentale in ottica Campionato, sia piloti sia costruttori, ma riconosce la poca sportività con cui è maturata la vittoria numero 70 della sua carriera, ovvero grazie alla decisione del muretto di "fermare" Bottas per far trionfare Lewis per metterlo in una situazione ancor più rassicurante nella graduatoria.

Il Britannico ha poi approfondito la sua analisi proprio sull'episodio nell'ordine di scuderia impartito al suo team mate:

"Ho pensato molto a quello che diceva il team, che avevamo bisogno di quei punti. Se perdessi il campionato di uno o due punti, sarebbe un peccato, quindi ho pensato che la decisione del team fosse quella più giusta, per quanto fosse dura da accettare. Come sportivo è difficile realizzare che questa fosse la decisione giusta, ma funziona così negli sport di squadra".

Decisone brutta, dal punto di vista sportivo, ma quanto mai efficace per l'economia del team, che di fatto mette il pilota di punta del team anglo-tedesco nella miglior condizione possibile dopo la gara odierna, anche a scapito del pilota numero due della squadra e della stabilità interna.

Una decisione ottima per il Campionato, ma che forse, e per l'immagine del marchio e per il rispetto di Bottas, poteva essere evitata, anche in virtù di un più che rassicurante margine dell'inglese su Sebastian Vettel.

Per chiudere la questione, il quattro volte Campione del Mondo ha ancora una volta elogiato il grande lavoro della squadra e difendendo la scelta coraggiosa e difficile di Toto Wolff in ottica Mondiale:

"E' stata una decisione coraggiosa da parte del team, perché sapevano che sarebbe stata criticata da vari punti di vista. Comunque hanno fatto un grandissimo lavoro e per questo gli sono grato".

Infine, l'ex pilota della McLaren, ha sottolineato quanto questo episodio non andrà ad inficiare il suo rapporto con Valtteri Bottas, il grande sconfitto di giornata:

"Ci ho già parlato appena sceso dalla macchina e ci siamo chiariti. C'è sempre rispetto tra noi e questa la cosa più importante".

Rapporto che, anche stando al comportamento dei due sul podio, continuerà ad essere buono per l'avvenire, anche perché, in fin dei conti, Valtteri ha poco da recriminare a Lewis, dato che la scelta di privarlo del successo non è certo dipesa dal pilota Ingelse, ma dal team, con cui Valtteri, ne siamo certi avrà avuto di che parlare dopo la bandiera a scacchi.

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Sun, 30 Sep 2018 22:20:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6203/1/hamilton-bellissima-vittoria-giusto-l-odine-di-scuderia-dispiaciuto-per-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-grande-vittoria-ordine-giusto-dal-team-dispiaciuto-per-bottas-6203-1.jpg
Hamilton vince in Russia sfruttando Bottas, Ferrari limita i danni https://www.formula1.it/news/6202/1/hamilton-vince-in-russia-sfruttando-bottas-ferrari-limita-i-danni Lewis Hamilton vince la gara numero 70 della sua carriera a Sochi, nel Gran Premio di Russia, nel quale allunga pesantemente le mani verso il quinto titolo mondiale.

Una gara dove l'inglese ha, come da sempre in questa stagione, ha massimizzato tutte le occasioni che gli sono capitate, sportive o meno che siano.

Dopo un primo stint, dove Lewis ha gestito la seconda piazza, resistendo a Vettel allo start usando la scia di Bottas, il quattro volte Campione del Mondo ha dovuto portare a termine uno straordinario sorpasso su Seb Vettel, dopo che il muretto Ferrari aveva messo, grazie all'undercut Seb davati a Lewis.

Dopo il bel sorpasso il curca 4, il quattro volte Campione del Mondo si è messo alle spalle di Bottas, che è poi stato, come da consuetudine ormai, "usato" dal muretto Mercedes che ha fatto passare il "Re Nero" tramite un ordine di scuderia, spedendo il Britanncio verso l'ennesimo successo stagionale e proiettandolo verso la vittoria del quinto titolo mondiale.

Bottas, dal canto suo ha fatto tutto ciò che poteva, gestendo la leadership fino al momento all'ordine di Toto Wolff di far passare il compagno, di fatto rinunciando alla prima vittoria stagionale, ma gestendo fino alla fine la seconda piazza.

Male, anzi malissimo, me esce oggi il muretto Mercedes, con Toto Wolff su tutti che, malgrado la più che rassicurante situazione in classifica di Lewis Hamilton, ha voluto ancora una volta "umiliare" Valtteri Bottas, costringendolo a rinunciare ad una vittoria in favore del team mate.

Ordine, di fatto, non necessario, visto che anche in caso si seconda piazza, Hamilton avrebbe allo stesso modo allungato su Vettel in classifica, ma dato che il gap tra i due rivali non è di dimensioni ridotte, questa decisione poteva essere tranquillamente non messa in atto.

Azione che ora, rischia di avere conseguenze devastanti, in primis sulla testa di Bottas, che dopo oggi sarà impaziente di chiudere questa stagione, ma anche sullo stesso team, che non è escluso possa ricevere delle sanzioni per questo, e infine sul rapporto tra i due piloti, che senza dubbio non sarà più come prima, malgrado il "penoso" tentativo di Hamilton di recuperare davanti alla telecamere.

Ma tornando alla gara, al terzo posto ha chiuso Sebastian Vettel che, dopo la deludente prestazione di ieri, ha massimizzato il potenziale della sua Ferrari, chiudendo sul gradino più basso del podio, mettendo in mostra una buona velocità della Rossa in gara, non molto distante dai tempi Mercedes sul ritmo gara.

Certo, ormai a Maranello sembrano aver tirato i remi in barca, e dovranno anzi, da qui alla fine fare i conti con una vettura che di colpo ha perso i suoi punti di forza e che, sembra essere anche regredia nella voce "gestione gomme", e d'ora in poi, fino ad Abu Dhabi, per gli uomini di Maurizio Arrivabene l'obiettivo primario sarà vincere, se possibile, le singole gare, senza più pensare al campionato.

Quarto Kimi Raikkonen, autore di una gara onesta, senza infamia e senza lode, dove ha fatto il suo, niente di più niente di meno.

Grande gara per le due Red Bull che, a causa delle penalità, scattavano dal fondo dello schieramento, ma che hanno chiuso in 5° e 6° piazza, con Max Verstappen che dopo un grande start e il primo valzer di pit-stop, ha condotto la gara per svariati giri, quando montava le gomme Soft e non si era ancora fermato.

Una gara che, ne siamo praticamente certi, è stata un importante crocevia del Mondiale che ha ormai preso una chiara svolta a favore di Lewis Hamilton.

Sarà un crocevia importante anche per la stessa Mercedes dove, da oggi, molte cose cambieranno, come cambieranno, anzi dovranno per forza cambiare, in casa Ferrari, per chiudere in primo luogo questo 2018 in modo dignitoso, e per gettare le basi per un 2019 che dovrà essere vincente.

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Sun, 30 Sep 2018 18:48:44 +0000 https://www.formula1.it/news/6202/1/hamilton-vince-in-russia-sfruttando-bottas-ferrari-limita-i-danni http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-vince-in-russia-male-mercedes-con-bottas-ferrari-di-piu-non-si-puo--6202-1.jpg
Gp Russia - Vittoria tra i fischi per Hamilton https://www.formula1.it/news/6201/1/gp-russia-vittoria-tra-i-fischi-per-hamilton Lewis Hamilton vince anche in Russia grazie soprattutto al suo compagno di scuderia Bottas che a metà gara gli lascia platealmente la posizione. Terzo Vettel che prova ad impensierire Hamilton sia al via sia dopo la prima sosta quando riesce l'undercut che lo porta davanti al pilota inglese ma solo per qualche curva, con Hamilton che si riprende di forza la posizione con un ottimo sorpasso sia di forza che di furbizia.
Quarto posto per Kimi Raikkonen, anche per lui buona gara. Fa quello che può con una Ferrari che oggi non poteva fare meglio.
Incredibile, straordinaria, prestazione di Max Verstappen che chiude in quinta posizione recuperando ben 14 posizioni dalla posizione in griglia di partenza, di cui 10 nei primi 5 giri. Sesta posizione per Ricciardo, autore di una gara buona ma non all'altezza del compagno di scuderia.
Ottima settima posizione per Leclerc che porta a casa moltissimi punti su un circuito dove non aveva mai corso prima di questo week-end. Il prossimo pilota Ferrari dimostra di avere una velocità naturale sopra la media, sicuramente sopra il compagno di scuderia (p13) che subisce regolarmente sia in qualifica che in gara.

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Sun, 30 Sep 2018 14:49:41 +0000 https://www.formula1.it/news/6201/1/gp-russia-vittoria-tra-i-fischi-per-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-vittoria-tra-i-fischi-per-hamilton-6201-1.jpg
Vettel, non siamo stati veloci ma in gara possiamo fare bene https://www.formula1.it/news/6200/1/vettel-non-siamo-stati-veloci-ma-in-gara-possiamo-fare-bene Proprio nel momento dove serviva una prestazione forte e convincente, la Ferrari è sprofondata nella peggior qualifica della stagione, portando a casa un terzo e quarto posto.

A preoccupare però, non è tanto il verdetto della sessione in sé, quanto il gap accusato dalle Rosse rispetto alle due W09 di Hamiton e Bottas, che è stato maggiore di 0.5 secondi, mettendo in mostra delle "mancanze" nel set-up della SF71-H.

Set-up che è stato molto affinato rispetto alle FP1 di Venerdì mattina, che ha comunque soddisfatto i piloti, che dopo oggi vedono ip bicchiere mezzo pieno.

Proprio di questo ha parlato Sebastian Vettel al ring delle interviste al termine del Q3:

Abbiamo massimizzato il risultato. Riguardo alla gara di domani non sappiamo cosa può succedere, basti pensare all’anno scorso, quando partivamo in pole e poi è successo quello che è successo”.

Massimo risultato, ma anche unico risultato per la Rossa, che a causa della mancanza delle Red Bull poteva conquistare solo ed esclusivamente tutta la seconda fila, cosa che poi è successa in qualifica.

Responso della pista che, almeno sulla carta, non preclude nessun risultato in gara, visto che già al via, sia Vettel che Raikkonen, avranno buone possibilità di prendere la scia alle due Mercedes ed attaccarle alla staccata di curva due.

Il problema però, anche nel caso in cui le due SF71-H prendessero la testa della gara, sarà il ritmo, poiché fino a questo momento le due Ferrari non hanno mostrato un grande passo gara, tale da permettre di stare a livello delle frecce d'argento.

Infine, il quattro volte Campione del Mondo ha spostato il suo focus proprio sulla gara di domani, verso cui si mosta ancora fiducioso:

All’inizio del weekend non eravamo molto veloci, ma poi siamo riusciti a migliorare. Domani faremo di tutto per prendere le posizioni di testa“.

Lavoro che ha migliorato la vettura, che è stato molto apprezzato dai piloti, ma che non si è dimostrato efficace a portare le due Rosse più avanti della seconda fila.

Lavoro che forse, a differenza delle passate gare, è stato maggiormente incentrato sulla gara che non sulla qualifica, ed è forse per questo che i due driver sono apparsi ancora ottimisti per domani, non ponendosi paletti verso eventuali piazzamenti finali.

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Sun, 30 Sep 2018 09:01:38 +0000 https://www.formula1.it/news/6200/1/vettel-non-siamo-stati-veloci-ma-in-gara-possiamo-fare-bene http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-non-siamo-stati-veloci-ma-in-gara-possiamo-fare-bene-6200-1.jpg
GP RUSSIA - FERRARI: all'attacco dalla seconda fila https://www.formula1.it/news/6199/1/gp-russia-ferrari-all-attacco-dalla-seconda-fila Sochi, 29 settembre – Al termine delle qualifiche Seb e Kimi hanno ottenuto rispettivamente la terza e quarta posizione. Entrambi i piloti hanno utilizzato due set di Hypersoft durante le Q3, ma sono riusciti a passare le Q2 con le Options (Ultrasoft), con le quali partiranno domani, potendo così contare su un primo stint più lungo per la gara, che conta in tutto 53 giri.

Sebastian Vettel: Penso che la macchina oggi si comportasse meglio rispetto a ieri. La sessione è andata bene e credo che siamo riusciti ad utilizzare la nostra monoposto al massimo del suo potenziale. Penso che non ci fosse niente di sbagliato, semplicemente non siamo stati veloci abbastanza. Ad ogni modo, la gara è domani e se il feeling con la macchina sarà lo stesso che avevo verso la fine della sessione, allora penso che saremo ben piazzati. Di certo voglio fare tutto per bene e penso che sia possibile sorpassare dopo la partenza. Abbiamo bisogno di un buono scatto iniziale, ma non troppo, altrimenti finisci per dare tu la scia agli altri!


Kimi Raikkonen: Oggi in qualifica la macchina è andata meglio che in tutto il weekend finora. Durante il mio ultimo tentativo in Q3, stavo facendo un ottimo giro, ma poi una delle Mercedes ha rallentato davanti a me e questo ha compromesso il mio giro. Il feeling con la vettura era buono, ma ovviamente non è bastato. In generale, sembra che qui abbiamo un certo svantaggio, che ci portiamo dietro dall’inizio del week end. Di certo non è l’ideale, ma è così. Questo non è un tracciato particolarmente adatto per i sorpassi, ma domani faremo del nostro meglio e vedremo quello che accadrà.

 

 

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Sat, 29 Sep 2018 18:53:23 +0000 https://www.formula1.it/news/6199/1/gp-russia-ferrari-all-attacco-dalla-seconda-fila http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-ferrari-all-attacco-dalla-seconda-fila-6199-1.jpg
GP RUSSIA - ANALISI QUALIFICHE: Hamilton getta alle ortiche la pole ma la vera delusione è Ferrari https://www.formula1.it/news/6198/1/gp-russia-analisi-qualifiche-hamilton-getta-alle-ortiche-la-pole-ma-la-vera-delusione-e-ferrari Bottas, su una pista su cui è sempre stato veloce, è riuscito a battere Hamilton portando la sua W09 in pole position. Hamilton, fino al Q3, sembrava poter ottenere piuttosto agevolmente la prima posizione ma in Q3 ha commesso degli errori in entrambi i tentativi "regalando" il miglior tempo ad un ottimo Bottas. 
Solo seconda fila per la Ferrari che non è riuscita a reagire dopo il pessimo fine settimana di Singapore. Più che la seconda fila preoccupa il distacco rimediato dal Team Italiano e il comportamento della vettura in pista che, nel giro di poche settimane, sembra essersi trasformata da "cigno a brutto anatroccolo". Se Mercedes ha fatto passi avanti nelle ultime gare, soprattutto nella gestione gomme, Ferrari sta facendo degli inspiegabili passi indietro. 

Quinta posizione per Magnussen che è riuscito a portare la sua Haas in terza fila anche grazie alla penalizzazione inflitta alla Red Bull a causa della sostituzione di varie componenti della Power Unit. Red Bull che per risparmiare il motore e le gomme ha disputato solamente il Q1. In questa fase il team di Milton Keynes ha dimostrato di essere particolarmente competitivo e domani potrà tentare la rimonta per portare entrambe le vetture in quinta e sesta posizione. Ulteriori posizioni in griglia di penalità, insieme a 2 punti sulla patente, sono stati inflitti a Verstappen per aver ignorato le bandiere gialle durante i pochi giri effettuati dal pilota olandese in Q1. 

Perchè la scelta delle UltraSoft allo start per Ferrari e Mercedes?

Il tracciato russo è da medio carico aerodinamico e leggermente rear limited. Questo significa che bisogna mostrare particolare attenzione agli pneumatici posteriori, evitando il loro surriscaldamento (causa di blistering) e alla loro durata. Se le posteriori tendono all'overheating, le anteriori, hanno il problema opposto perchè tendono a raffreddarsi. Problema che, nella giornata di ieri, ha creato grossi problemi alla Ferrari specialmente sull'anteriore sinistra, in cui era emerso del graining soprattutto sulla HyperSoft. Come avevamo previsto nell'analisi di ieri i top team (Mercedes e Ferrari) hanno deciso di qualificarsi con le Ultra Soft per avere una prima parte di gara con pneumatici che hanno dimostrato una miglior stabilità di rendimento rispetto alle HyperSoft.
Stabilità che si può osservare anche dall'analisi dei long run effettuati nella giornata di ieri. Il grafico in basso mette in evidenza i tempi di Raikkonen e Bottas con le Hyper Soft confrontati con Vettel ed Hamilton che montavano le UltraSoft.

 

 

 

Se osservate la linea di tendenza di Raikkonen e Bottas potete osservare quanto tende verso l’alto a dimostrazione del degrado piuttosto alto che ha il compound più morbido. La linea di tendenza dei piloti che hanno simulato con le UltraSoft, invece, dimostra un innalzamento dei tempi molto più contenuti. Partendo con le "viola" sarà più facile impostare la gara su una singola sosta anche se, l'innalzamento delle temperature, potrebbe anche spingere le scuderia nel fare una doppia sosta.  


Gli errori di Hamilton in Q3 gli sono costati la pole?

Non è stato un Lewis Hamilton impeccabile quello di oggi, infatti, i dati, dimostrano che ha letteralmente "regalato" la pole position a Botats. In nessuno dei due tentativi è riuscito ad avere un settore centrale pulito in quanto ha commesso alcuni errori che gli sono costati decimi preziosi. Mettendo insieme i suoi best sector poteva ottenere un ideal lap migliore rispetto a Bottas di 57 millesimi. Bottas che, invece, è riuscito a realizzare un giro perfetto, infatti, il suo best time equivale al millesimo al suo ideal lap. 

Prima fila molto importante per il team anglo-tedesco in quanto potrà sfruttare il nuovo asfalto che, rispetto al vecchio, offre maggior grip. 

Molto opaca la prestazione della Rossa che era attesa al riscatto dopo il deludente fine settimana di Singapore. La Ferrari nel giro di poche gare è passata dall'essere la miglior vettura fino ad arrivare ad accusare un distacco superiore ai 5 decimi. Ferrari che non sta lavorando benissimo a livello di setup e lo si è visto anche oggi quando, in FP3, i meccanici hanno lavorato molto sulla meccanica posteriore della vettura. SF71H che, a differenza di quanto visto ieri,è scesa in pista con un'ala posteriore più carica abbandonando l'ala a "cucchiaio" che in FP2 era stata utilizzata su entrambe le vetture. 

 

 

Analizzando i best sector possiamo notare che il 50% del gap complessivo viene accumulato nel settore 3 dove serve un’ottima precisione in inserimento e tanta trazione. Inserimento che non è sembrato essere un punto di forza della SF71H di oggi visto che è sembrata avere tanto sottosterzo in inserimento e sovrasterzo a centro curva che ha messo in crisi i piloti anche in trazione. 

Per la gara di domani la Mercedes parte con i favori del pronostico e sarà interessante capire come si comporterà il team anglo-tedesco con Bottas. Ci saranno giochi di squadra oppure i due piloti saranno liberi di giocarsi la gara? Attenzione alla Ferrari in partenza che potrà sfruttare l'effetto scia visto che il rettifilo prima della staccata è piuttosto lungo nonostante la  SF71-H non sia velocissima visto che, come dimostrano i dati in basso, paga circa 2 km/h su Mercedes.  

 

 

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Sat, 29 Sep 2018 18:46:23 +0000 https://www.formula1.it/news/6198/1/gp-russia-analisi-qualifiche-hamilton-getta-alle-ortiche-la-pole-ma-la-vera-delusione-e-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-analisi-qualifiche-hamilton-getta-alle-ortiche-la-pole-ma-la-vera-delusione-e-ferrari-6198-2.jpg
Bottas, domani voglio vncere la gara, ma se necessario aiuterò Lewis https://www.formula1.it/news/6197/1/bottas-domani-voglio-vncere-la-gara-ma-se-necessario-aiutero-lewis Non è più una sorpresa, la competitività di Valtteri Bottas sulla pista Russa di Sochi, dove oggi, a dispetto delle aspettative, ha centrato la pole position battendo il super favorito Lewis Hamilton.

Una pole frutto di un weekend solido del finnico che, nel momento cruciale, la qualifica, ha piazzato la zampata e si è messo alle spalle l'altra Mercedes, quella del compagno di squadra.

Una pole che mette Valtteri nella condizione di poter finalmente uscire dal ruolo di gregario di Hamilton, e che potrebbe portarlo alla conquista della prima vittoria stagionale, obiettivo dichiarato per la gara di domani:

Io parto per vincere la gara dato che parto in pole, ma chiaramente noi corriamo come una squadra. Stiamo lottando per il campionato, Lewis sta guidando il campionato con un certo margine su Seb e uno ancora più ampio su di me. E questa è una cosa che ho sempre ben chiara nella mia mente“.

Chiaro obiettivo, quello di Valtteri, che come già da Giovedì, ribadisce la sua volontà di puntare alle vittoria, la prima del 2018, per uscire da un momento abbastanza difficile per lui.

Il finnico però non dimentica il leitmotiv della sua stagione, ovvero la fedeltà al team e al suo team mate Hamilton, che domani se sarà necessario verrà riproposto, magari dando strada a L ewis in caso di necessità dell'inglese, per lanciare ancora di più il quattro volte Campione del Mondo verso il quinto titolo mondiale.

Una pole, la seconda stagionale, su una pista che Valtteri predilige in modo particolare, sulla quale ha semrpe ben figurato e ha anche centrato la sua prima vittoria nel 2017:

Ci mancava dall’Austria la pole e sono molto contento di averla conquistata. Questa pista mi piace molto, in qualifica ho fatto buoni giri e ho un bel feeling con la macchina. Il team ha fatto nuovamente un lavoro eccezionale con i nuovi pezzi portati qui, e questo sarà molto importante per la battaglia iridata. Sto migliorando passo dopo passo e speriamo di proseguire su questa strada”.

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Sat, 29 Sep 2018 18:31:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6197/1/bottas-domani-voglio-vncere-la-gara-ma-se-necessario-aiutero-lewis http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-domani-partiro-per-vincere-ma-se-necessario-aiutero-lewis-6197-2.jpg
Hamilton, voglio vincere a Sochi, la Mercedes è migliorata moltissimo https://www.formula1.it/news/6195/1/hamilton-voglio-vincere-a-sochi-la-mercedes-e-migliorata-moltissimo- Semrpe all'attacco, è questo il mood con cui siamo abituati a conoscere Lewis Hamilton, sempre pronto ad attaccare, a portare a limite la sua vettura per centrare pole position e vittorie a raffica nella sua carriera.

Da qui alla fine del Mondiale però, il quattro volte Campione del Mondo potrebbe gareggiare da ragioniere, gestendo il suo vantaggio in classifica su Vettel, senza pendere rischi eccessivi.

Pensare però non sembra essere nelle corde dell'inglese, che sin dalle prime prove libere del Gran Premio di Russia sembra determinato  a voler allungare la striscia positiva da successi iniziata nel Gran Premio d'Italia.

Sochi però, negli anni passati non è sembrata adattarsi al meglio allo stile di guida di Lewis, che però nelle scorse settimane si è presentato al top per questa pista.

Proprio di questo ha parlato il "Re Nero" al termine delle FP2 davanti ai microfoni dei media che lo hanno atteso all'entrata del motorhome Mercedes:

Sochi è stato uno dei circuiti più difficili per me in passato, in particolare l’anno scorso. Perciò ho fatto un sacco di lavoro per capire il bilanciamento della vettura e in quali aree lavorare per correggere le mancanze, e in questo senso è andata bene“.

Pista dove Lewis ha vinto due volte in quattro edizioni disputate, ma nelle quali non è mai apparso come il pilota da battere, visto che dal 2014 al 2016 era stato messo in seria difficoltà da Nico Rosberg, mentre la passata stagione venne battuto sia da Seb Vettel che da Valtteri Bottas.

Per questo, l'Hamilton 2018, il migliore dal suo debutto in F1, si presenta nell'ex villaggio olimpico con alle spalle un grande lavoro al simulatore e con gli ingegneri per diventare micidiale anche su questo tracciato, allo stesso modo di tutte le altre piste del calendario.

Il pilota inglese ha poi elogiato la grande crescita della sua squadra nel corso di tutta la stagione, dove con piccoli sviluppi gara dopo gara, la W09 si sta dimostrando ancora estremamente performante, e per finire si è augurarto di poter portare a termine il fine settimana nello stesso modo con cui lo ha iniziato:

"Da ogni gara impariamo sempre più, e in particolare le ultime ci hanno permesso di iniziare ancora meglio il fine settimana. Abbiamo portato qui ulteriori aggiornamenti, in fabbrica stanno lavorando tantissimo, ed è incoraggiante arrivare in circuito con degli aggiornamenti sulla vettura sapendo che stiamo lavorando già per il prossimo anno. Tutto questo mi motiva molto. Per noi è stata una buona giornata e speriamo di continuare così anche domani“.

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Fri, 28 Sep 2018 22:46:50 +0000 https://www.formula1.it/news/6195/1/hamilton-voglio-vincere-a-sochi-la-mercedes-e-migliorata-moltissimo- http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-voglio-vincere-a-sochi-la-mercedes-e-migliorata-moltissimo--6195-1.jpg
GP SOCHI - ANALISI PROVE LIBERE: Mercedes con del vantaggio su Ferrari ma ... https://www.formula1.it/news/6194/1/gp-sochi-analisi-prove-libere-mercedes-con-del-vantaggio-su-ferrari-ma- Le prove libere 2 disputate sul tracciato russo di Sochi hanno mostrato una Mercedes davvero molto competitiva con Hamilton che è riuscito a precedere il proprio compagno di squadra, Valtteri Bottas, di 2 decimi. Dietro alle frecce d’argento si sono collocate le due RedBull con Verstappen davanti a Ricciardo seguite dalle due Ferrari, nell'ordine con Vettel e Raikkonen.

Una Mercedes che non ha avuto nessun problema di adattamento al tracciato di Sochi e fin da subito è sembrata essere molto competitiva e molto bilanciata, senza quei fastidiosi problemi di gomme avuti lo scorso anno; nessun problema di warm-up degli pneumatici confermando i passi in avanti dimostrati nelle ultime gare. 

Il tracciato russo è da medio carico aerodinamico e leggermente rear limited. Questo significa che bisogna mostrare particolare attenzione agli pneumatici posteriori, evitando il loro surriscaldamento (causa di blistering, sulle Soft oggi) e alla loro durata. Nessun grosso problema termico invece per le anteriori che invece tendono a raffreddarsi, con l'anteriore sinistra, pneumatico più sollecitato a Sochi, in cui è emerso oggi del graining soprattutto sulla HyperSoft. Il compound di mezzo, la UltraSoft, è risultato invece essere il migliore con la reale possibilità, secondo Pirelli, di un suo utilizzo da parte dei Top Team per passare il taglio del Q2. Questi i delta tra i vari compound sul giro secco:

HyperSoft - UltraSoft: 0.8 secondi
UltraSoft - Soft: 0.9 secondi

Restando su Mercedes, il Team campione del mondo è arrivato a Sochi con molte novità, tra cui un'ala posteriore in stile Ferrari poiché presenta un supporto a doppio pilone. Ala portata in pista nella prima sessione da Valtteri Bottas e poi riposta nel retrobox in favore di un'ala più scarica, a cucchiaio, che garantisce livelli di carico più adeguati per una pista come quella di Sochi. Confermata su entrambi i piloti invece, la nuova ala anteriore e il nuovo fondo che abbiamo analizzato nella giornata di ieri.


Se se guardano i tempi della giornata odierna del venerdì, i favoriti non possono che essere considerati loro anche se Bottas non si fida della Ferrari: "Solitamente sono stati sempre molto forti sui rettilinei, oggi invece perdevano terreno. Per questo credo che abbiano girato con la "solita" potenza, ancora non mostrando la loro reale forza. Domani molto probabilmente saranno forti, e saremo tutti più vicini". Qualche parole anche sugli aggiornamenti: "E' stata una buona giornata per noi. Dovremmo essere competitivi anche qui in Russia. Questo anche grazie ad alcuni aggiornamenti aerodinamici con il risultato di avere una vettura con più aderenza. Speriamo siano sufficienti in questo fine settimana". Un'idea simile ce l'ha anche Lewis Hamilton: "E' proprio bello quando, a questo punto della stagione, si arriva ad una gara con una macchina che presenta degli aggiornamenti. Perchè so che il Team sta già lavorando sulla vettura del prossimo anno, e vedere che ci sono aggiornamenti anche per quella di quest'anno mi motiva ancora di più per ottenere il meglio".

Passando a Ferrari, il Team italiano a livello cronometrico è rimasto piuttosto attardato rispetto a Mercedes. Sono infatti ben 5 i decimi che separano Vettel da Hamilton e soprattutto 1 secondo che separa Raikkonen dall'anglo caraibico. Entrambe le SF71H non compaiono nella top 10 delle velocità, segno che, come affermato anche da Valtteri Bottas ("Ferrari oggi non guadagnava sui rettilinei", visto al GPS da Mercedes), potrebbero davvero essere andati molto cauti in termini di potenza su delle Power Unit molto vecchie e usurate. Ma i motivi sono da ricercarsi altrove poiché, cosi come a Singapore (S2 e S3), sembra non esserci grip nelle tante curve a 90° del terzo settore. 

I due piloti di Maranello, maggiormente in mattinata ma anche durante la sessione pomeridiana, hanno svolto un lavoro differenziato, girando con setup aerodinamici piuttosto diversi. Se nelle FP1 la nuova ala anteriore era stata utilizzata solamente da Sebastian Vettel, nella seconda ora e mezza è stata promossa anche sulla SF71H di Raikkonen. Discorso diverso invece per il carico al posteriore con Vettel che ha utilizzato un'ala simile a quella già utilizzato a Baku mentre il finlandese ha portato in pista un'ala più carica. Su entrambe le vetture invece, confermati i nuovi turning vanes che prendono spunto da quelli utilizzati la scorsa stagione sulla SF70H. Al contrario di Mercedes e RedBull, nelle FP2 Ferrari ha voluto provare il long run sul compound più duro, la Soft, un lavoro molto importante svolto da Raikkonen per la gara di domenica. Per essere totalmente precisi, anche Mercedes con Bottas ha simulato la gara con il compound Soft sul finire delle prime prove libere.

Una Ferrari lontana dalle due frecce d'argento, come ben dichiarato anche dal solito realista Sebastian Vettel: "Sembra che siamo lontani dagli altri, sia sul giro secco che nei long run. C'è poco da dire, non è stata una buona giornata per noi quella odierna". Molto curioso vedere come Ferrari sembra essersi adattata al meglio oggi sul compound più duro dei tre, la Soft. Una mescola che Ferrari ha scartato nella scelta di 12 settimane fa, optando per una HyperSoft che molti Team cercheranno di evitare nella gara di domenica.  

Raikkonen è invece il solito Iceman: "Non capisco perchè voi giornalisti facciate cosi tanto casino il venerdì. Molto probabilmente molti di voi non ha null'altro di meglio da fare. E' solo venerdì, abbiamo provato alcune cose e vediamo di lavorare bene per i due giorni che contano nel weekend ossia domani e domenica"

Un venerdì molto positivo invece per RedBull che comunque, a causa della sostituzione della Power Unit e della trasmissione su entrambe le vetture, non potrà insidiare le quattro vetture di testa. Si staranno mangiando le mani Helmut Marko & Co? Non proprio, dato che secondo loro quando, nella giornata di domani, Ferrari e Mercedes alzeranno i livelli di potenza delle loro Power Unit, la loro vettura non potrà più essere alla loro altezza.

Già alla vigilia di questo appuntamento, RedBull aveva confermato alla stampa che avrebbe sostituito le Power Unit Renault su entrambe le vettura passando dalla specifica C, accreditata di una ventina di CV in più, alla specifica B. Si tratta di un passo indietro quello compiuto dal motorista francese, secondo informazioni ufficiose, a causa di problemi di affidabilità riscontrati con la nuova specifica in condizioni di umidità elevata e altitudini importanti, quindi presenza di poco raffreddamento come nel caso del Brasile e soprattutto del Messico. Una RedBull già in clima 2019 anche in certe dichiarazioni di vari suoi uomini come Verstappen o Marko. Da questo punto di vista è opportuno segnalare l'importante passo in avanti che sembrerebbe aver fatto la Spec 3 di Honda utilizzata nella giornata odierna dalla Toro Rosso. Stiamo parlando infatti di upgrade che secondo informazioni ufficiose dovrebbe portare un incremento di potenza di circa 40 CV, circa 8 decimi a Sochi. Il che comporterebbero il sorpasso in termini di prestazioni assolute da parte di Honda su Renault. Non sarà contento Alonso. Ma un conto sono i banchi, un conto è scendere in pista e realizzare le vere prestazioni dell'unità. Unità motrice giapponese che vedremo Full Power però solo a Suzuka

Se andiamo ad analizzare la simulazione di qualifica dei top 6 possiamo notare che i vari piloti avevano ancora margine per migliorare il proprio Ideal Lap; il pilota che aveva più margine, secondo i dati raccolti, è Bottas che poteva migliorare il suo tempo di ben 228 millesimi. Anche Vettel non ha avuto dei giri pulitissimi in quanto poteva migliorare di quasi 2 decimi mentre per Hamilton il potenziale miglioramento poteva essere di 120 millesimi.

Se andiamo ad analizzare i singoli settori possiamo notare che il gap sulla Ferrari, Mercedes lo ha costruito nel settore 1, dove serve tanta velocità di punta, e nel settore 3 caratterizzato da curve medio lente dove la trazione è molto importante. Velocità e trazione che in questa stagione sono sempre stati i punti di forza della SF71H mentre da qualche settimana a questa parte sembrano essere diventati dei punti di forza della W09, deboli della SF71H. Sorprendente la prestazione di entrambe le RedBull soprattutto nel terzo settore, il più lento, ma ce lo si poteva aspettare.
In simulazione di gara i tre top hanno diversificato il lavoro tra i loro piloti. In casa Mercedes Hamilton ha iniziato il suo long run con le UltraSoft per poi terminare la simulazione di gara con le HyperSoft. Stessa scelta è stata fatta dalla RedBull che ha diversificato le gomme tra i due piloti mentre Ferrari è stata l’unica che si è concentrata sulle Soft con Raikkonen. 

Se analizziamo i tempi del primo stint possiamo notare la costanza dei tempi avuti da Hamilton che è stato il pilota più veloce in pista. Raikkonen e Bottas, su HyperSoft, hanno invece avuto un incremento piuttosto importante dei tempi, sintomo che la HyperSoft, su una pista molto green come quella odierna non ha dato i risultati sperati. Per Vettel invece, primo run rovinato da un testacoda al secondo giro lanciato, continuando poi la simulazione di gara con le UltraSoft. 

Nel secondo stint le due vetture più veloci in pista sono state le RedBull. I distacchi che sono riusciti ad infliggere i due tori soprattutto alle due Mercedes lascia qualche sospetto sul quantitativo di carburante imbarcato da Hamilton e Bottas nella seconda parte di simulazione. Come se Mercedes abbia deciso di simulare solamente la prima parte di gara confrontando le due mescole candidate all'utilizzo in partenza.

Cosi cosi la simulazione di Vettel con UltraSoft che con un quantitativo di benzina similare a quello di Hamilton è stato più lento rispetto al pilota inglese di 4 decimi.

Molto buone le prestazioni di Raikkonen con gomme Soft che si sono dimostrate molto costanti sulla sua SF71H. Da capire se questa gomma potrebbe diventare ottima per la seconda parte di gara; i dati raccolti dal pilota finlandese potranno sicuramente gli ingegneri di Maranello a scegliere la migliore strategia per la gara, cosa non avvenuta invece a Singapore.

Concludendo, da quello che si è visto oggi la Mercedes sembra avere del vantaggio nei confronti della Ferrari ma le prove del venerdì, come spesso abbiamo visto in questa stagione, vanno prese con le pinze in quanto le variabili in gioco sono troppe. Assolutamente da non sottovalutare poi, l'evoluzione della pista che abbasserà notevolmente i crono fatti segnare oggi dalle varie vetture. Questo importante fattore potrebbe aiutare una Ferrari che oggi ha dimostrato di generare troppo poco grip per queste difficili Pirelli 2018. 

Autori: @smilextech & @spontonc

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Fri, 28 Sep 2018 21:15:32 +0000 https://www.formula1.it/news/6194/1/gp-sochi-analisi-prove-libere-mercedes-con-del-vantaggio-su-ferrari-ma- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sochi-analisi-prove-libere-mercedes-con-del-vantaggio-su-ferrari-ma--6194-3.jpg
Vettel, giornata molto difficile ma domani e Domenica saremo forti https://www.formula1.it/news/6193/1/vettel-giornata-molto-difficile-ma-domani-e-domenica-saremo-forti L'obiettivo è vincere, per la Ferrari e Sebastian Vettel nel Gran Premio di Russia e in tutti gli altri rimanenti round della stagione.

La trasferta sul Mar Nero, per il team Italiano non è però iniziata al meglio, poiché nelle prove libere a Sochi, le due vetture Rosse non si sono mostrare molto performanti, ma anzi hanno accusato un discreto gap da Mercedes e Red Bull.

Alla fine della sessione, Sebastian Vettel si è presentato nel suo retro box per rispondere alle domande dei giornalisti, dimostrandosi determinato a lavorare per migliorare la macchina nella notte, ma non preoccupato dai riscontri di oggi della pista:

C’è tanto lavoro da fare per migliorare. Oggi non è stata una giornata ottima. Abbiamo avuto difficoltà sia nel giro singolo che con un maggiore carico di benzina nella simulazione gara. Domani e domenica però la situazione speriamo possa migliorare“.

Giornata iniziata bene per la Rossa nella mattinata, quando Vettel aveva chiuso al primo posto nelle FP1, ma che è poi peggiorata nel pomeriggio, quando nelle FP2 le due SF71-H non hanno progredito rispetto alla mattinata.

FP2 quando Seb, il più veloce dei Ferraristi, ha incassato un gap di 0.5 secondi dal primo ik classifica, dimostrando poca competitività da parte della sua Loria in simulazione di qualifica.

Stessa situazione, purtroppo, sul long run, nel quale il gap del Tedesco da Lewis Hamilton era sempre di circa 0.5 secondi, e anche la gestione delle gomme non si è rivelata delle migliori.

Una competitività che non può far stare tranquilli i tecnici della Ferrari, che nel corso della notte dovranno, per forza di cose, lavorare duramente per riportare la vettura a lievllo abituale, ovvero quello di giocarsi la pole e la vittoria che, stando alle parole del quattro volte Campione del Mondo, rimangono gli obiettivi del weekend:

Ovviamente vogliamo fare la prima fila con entrambe le macchine. La pole è sempre la posizione migliore da cui partire. Domani per il giro secco non sarà così importante il degrado gomma. Per la domenica troveremo qualcosa per risolvere i problemi. Come ho detto oggi non è andata bene per noi, soprattutto con le gomme, con l’anteriore sinistra in particolare“.

Sicurezza, quella messa in mostra dal pilota di Heppenheim che evidentemente sa qualcosa che non tutti sanno, come le mappature di motore, i carichi di benzina o la downforce con cui il team di Maranello ha girato oggi, che possono aver "mascherato" il vero valore della vettura.

Potenziale nascosto dunque, che già senza grandi sforzi da parte dei tecnici possono far fare uno step alla Rossa, e ciò è anche sostenuto dalla mancata presenza di Seb e Kimi nella Top10 delle velocità di punta di oggi, a dimostrazione della poca potenza messa in gioco nelle prove libere dagli ingegneri di Maurizio Arrivabene.

Elemento preoccupante invece, ma per quasi tutti i team, e stato il grosso degrado gomma, all'anteriore sinistra, dovuta all'appoggio della gomme in curva 3, dove essendo la copertura "scarica" striscia sull'asfalto per lungo tempo e di fatto degrada motlo, e proprio per minimizzare questo fenomeno, tutti i team dovranno lavorare sui set-up delle monoposto.

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Fri, 28 Sep 2018 20:45:16 +0000 https://www.formula1.it/news/6193/1/vettel-giornata-molto-difficile-ma-domani-e-domenica-saremo-forti http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-tanti-problemi-oggi-ma-domani-e-domenica-saremo-forti-6193-2.jpg
GP RUSSIA - FERRARI: miglioramenti in vista https://www.formula1.it/news/6192/1/gp-russia-ferrari-miglioramenti-in-vista Sebastian Vettel:Alcuni venerdì vanno bene e altri meno; oggi non è stata una gran giornata per noi. Non siamo ancora dove vogliamo essere e abbiamo lavoro da fare. Oggi è stato difficile mettere assieme i giri, abbiamo rovinato le gomme troppo in fretta, soprattutto l’anteriore sinistra, e faticato un po’ sia nel giro singolo che con benzina a bordo. C’era anche parecchio traffico e ovviamente questo non aiuta. Ora dobbiamo metterci al lavoro, perché bisogna trovare il motivo di tutto questo e tornare più forti. Comunque sono ottimista come sempre, visto che penso che domani e domenica andrà meglio e troveremo le giuste soluzioni da applicare. Domani puntiamo a mettere entrambe le macchine in prima fila; non sappiamo ancora quello che accadrà, ma cercheremo di fare del nostro meglio, visto che la pole è la posizione migliore dalla quale partire”.


Kimi Raikkonen: Di solito il venerdì è sempre difficile con la gestione degli pneumatici; poi la situazione migliora, l’asfalto si pulisce e l’aderenza è maggiore. Oggi le condizioni erano come ce le aspettavamo. Di solito il venerdì non guardiamo più di tanto ai tempi sul giro; proviamo diverse cose e impariamo da questo. Senza dubbio c’è del lavoro da fare e ci sono cose da migliorare, ma è normale. Vedremo quello che accadrà domani in qualifica, quando tutti daranno il massimo”.

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Fri, 28 Sep 2018 19:54:04 +0000 https://www.formula1.it/news/6192/1/gp-russia-ferrari-miglioramenti-in-vista http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-ferrari-miglioramenti-in-vista-6192-1.jpg
GP SOCHI - FERRARI SF71H: ecco i nuovi turning vanes che si ispirano a quelli della SF70H https://www.formula1.it/news/6191/1/gp-sochi-ferrari-sf71h-ecco-i-nuovi-turning-vanes-che-si-ispirano-a-quelli-della-sf70h In casa Ferrari sono tante le modifiche aerodinamiche introdotte sulla SF71H per questo GP di Russia. All'avantreno, oltre alla nuova ala anteriore analizzata nella giornata di ieri, sono stati portati a Sochi dei nuovi turning vanes.

Come potete osservare dall'immagine confronto in basso, la nuova specifica di turning vanes è molto differente rispetto a quella utilizzata per i primi quindici appuntamenti stagionali

Turning vanes che si ispirano a quelli della ottima vettura 2017, come si può ben vedere dall'immagine in basso; l'evoluzione è comunque importante visto che i macro componenti non sono più due ma bensì cinque. 

Foto MaxF1

Tali componenti hanno il principale compito di deviare il flusso in arrivo dall'ala anteriore per convogliarlo al meglio verso i bargeboard della vettura, migliorando il flusso in arrivo poi al posteriore della vettura. Come effetto secondario poi, il contributo diretto che danno alla generazione di carico aerodinamico nella parte anteriore della vettura.

Autore: @smilextech

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Fri, 28 Sep 2018 16:44:34 +0000 https://www.formula1.it/news/6191/1/gp-sochi-ferrari-sf71h-ecco-i-nuovi-turning-vanes-che-si-ispirano-a-quelli-della-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sochi-ferrari-sf71h-ecco-i-nuovi-turning-vanes-che-si-ispirano-a-quelli-della-sf70h-6191-1.jpg
GP RUSSIA - MERCEDES W09: nuova ala posteriore con doppio pilone di sostegno https://www.formula1.it/news/6190/1/gp-russia-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-pilone-di-sostegno Mercedes, oltre alle novità che vi abbiamo descritto nei precedenti post, ha portato in pista una nuova versione di ala posteriore con doppio pilone di sostegno in stile Ferrari. Ala posteriore su cui Mercedes lavora già da diverse settimane visto che le prime immagini di questa soluzione sono state scattate durante i test post Gp di Ungheria.

Se nell'immagine a destra (Spec 2) possiamo notare la soluzione di sostegno dell'ala posteriore a monopilone utilizzata fin dai primissimi test pre stagionali e anche nella scorsa stagione, in quella a sinistra (Spec 1) si notano fin da subito i due piloni, un qualcosa di più simile a quanto sta utilizzando da moltissimi mesi a questa parte Ferrari. 

Foto Albert Fabrega

Quali vantaggi potrebbe avere la soluzione a doppio pilone rispetto al monopilone utilizzato anche da molti altri Team? Potrebbe sembrare strano ma principalmente è una questione di peso; con i regolamenti in vigore dallo scorso anno la posizione dell'ala posteriore rispetto allo scarico è cambiata in modo importante e non è cosi più possibile "bucare" lo scarico per raggiungere perpendicolarmente la parte bassa del mainplane posteriore. Per raggiungere questa parte dell'ala bisogna avere un pilone molto più inclinato su queste nuova vetture, quindi con maggiore sezione e di conseguenza maggior peso per resistere agli sforzi applicati. La soluzione a doppio pilone (ancor meglio con il "cigno" superiore) permette di distribuire meglio gli sforzi, risparmiando peso. Ma non solo: Mercedes crede che la soluzione a doppio pilone utilizzata dalla Ferrari possa favorirla in quella che sarebbe una vera e propria flessione "programmata" alle alte velocità, permettendogli quindi di ridurre la resistenza all'avanzamento all'aumentare della velocità. Che Mercedes stia cercando di replicare ciò?

Autori: @spontonc & @smilextech

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Fri, 28 Sep 2018 09:17:40 +0000 https://www.formula1.it/news/6190/1/gp-russia-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-pilone-di-sostegno http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-pilone-di-sostegno-6190-1.jpg
GP RUSSIA - MERCEDES W09: modificata l'ala anteriore e la parte iniziale del fondo https://www.formula1.it/news/6189/1/gp-russia-mercedes-w09-modificata-l-ala-anteriore-e-la-parte-iniziale-del-fondo In questa stagione 2018, il team Mercedes è stato piuttosto "immobile" a livello tecnico  a differenza di quello che eravamo abituati a vedere nelle scorse stagioni in quanto le novità montate sulla vettura sono state veramente poche. Ma dopo la pausa estiva sembra essere cambiato qualcosa ed infatti negli ultimi Gran Premi stanno iniziando ad arrivati nuovi componenti aerodinamici e meccanici che hanno sicuramente aiutato la W09 a recuperare competitività nei confronti della Ferrari. A Spa è stato introdotto un telaio alleggerito e dei nuovi cerchioni posteriori che stanno dando degli ottimi risultati mentre a Monza è stata rivista parte della sospensione anteriore che ha reso ancora più efficace l'ingresso in curva. Team tedesco che in questo weekend dovrà confermare l'importante passo in avanti prodotto nelle ultime settimane e che sta dando grossi benefici specialmente nella gestione degli pneumatici più morbidi che fin da inizio stagione è stato il più grosso problema di questa monoposto. In questo fine settimana, oltre all'introduzione di novità aerodinamiche nella zona del sistema Halo, si sono viste delle novità sull'ala anteriore che, come potete osservare dal confronto in basso, presenta dei cambiamenti nella zona degli upper flap e nei profili aerodinamici presenti nella parte interna degli endplate. Nella nuova versione gli upper flap sono fissati direttamente alla zona interna degli endplate mentre, in precedenza, erano leggermente staccati. Nella parte interna degli endplate sono poi stati aggiunti due piccoli profili. 

Foto Albert Fabrega

Interventi di dettaglio anche nella zona iniziale del fondo dove è stata aggiunta una piccola soffiatura che fino al Gp di Singapore non era presente.  

Foto Albert Fabrega

Con queste modifiche gli ingegneri Mercedes stanno lavorando sull'efficienza aerodinamicacercando di avere una minore resistenza all'avanzamento ma, allo stesso tempo, incrementare il carico aerodinamico direttamente dal corpo vettura. Efficienza e carico aerodinamico saranno due elementi fondamentali in questo fine settimana per essere veloci sia nei lunghi rettifili e sia nelle tantissime curve a 90°. 

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Fri, 28 Sep 2018 09:14:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6189/1/gp-russia-mercedes-w09-modificata-l-ala-anteriore-e-la-parte-iniziale-del-fondo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-mercedes-w09-modificata-l-ala-anteriore-e-la-parte-iniziale-del-fondo-6189-1.jpg