Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sun, 4 Oct 2026 20:10:00 +0200 Sun, 4 Oct 2026 20:20:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Sepang caotica, ma la Racing Bulls non sbaglia: ancora a punti Lawson e Lindblad https://www.formula1.it/news/33049/1/sepang-caotica-ma-la-racing-bulls-non-sbaglia-ancora-a-punti-lawson-e-lindblad La Racing Bulls continua a incantare e a incasellare punti preziosi per la classifica costruttori. Dopo un inizio difficile, la coppia formata da Liam Lawson e Arvid Lindblad è riuscita a stupire e a massimizzare il risultato nella gara caotica a cui abbiamo assistito a Sepang, conquistando l'ennesimo doppio piazzamento a punti. Un altro tassello importante da aggiungere a una stagione in cui il team di Faenza sta dimostrando una grande maturità non solo nel lavoro che sta svolgendo in fabbrica, ma anche attraverso i suoi piloti, sempre più in sintonia con la VCARB03.

Le parole di Lawson e Lindblad

"È fantastico portare a casa il doppio dei punti dal GP del Bahrein in Malesia, mentre continuiamo a lottare per il quinto posto nel Campionato", ha dichiarato Liam Lawson. "Ho avuto una delle migliori partenze della mia vita oggi e poi siamo riusciti a mantenere una posizione forte al vertice della metà campo per tutta la durata della gara. La nostra vettura è stata molto buona per tutto il fine settimana e la strategia durante la gara è stata impeccabile", ha aggiunto, ansioso di tornare in pista a Singapore. "Porteremo con noi tutti gli aspetti positivi e le lezioni apprese da questo fine settimana mentre ci dirigiamo a Singapore stasera. È anche un fine settimana Sprint per la prima volta lì, quindi sono ansioso di massimizzare tutte le opportunità di punteggio", ha concluso.

"Oggi è stata decisamente una giornata piena di azione con tutte le soste ai box e le Safety Car. Abbiamo concluso con un risultato fantastico e il team ha fatto un lavoro davvero ottimo prendendo tutte le decisioni giuste nei momenti giusti, quindi un enorme credito a tutti", ha aggiunto Arvid Lindblad, protagonista di una grande rimonta. "Anche se sento di poter fare molto di più, ci sono sicuramente tanti aspetti positivi da trarre da oggi, soprattutto considerando che era la mia prima volta alla guida sul bagnato. Ora passiamo all'ultima tappa del triple-header e, con Singapore che è un weekend Sprint, spero che possiamo conquistare altri punti e avere un'altra gara interessante", ha concluso.

Ben 90 i punti raggiunti in chiave costruttori: la stagione ha ancora tanto da offrire, ma il team di Faenza è pronto a difendere la sua quinta posizione.

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Sun, 4 Oct 2026 20:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33049/1/sepang-caotica-ma-la-racing-bulls-non-sbaglia-ancora-a-punti-lawson-e-lindblad
Alonso porta punti all’Aston Martin: «Una delle mie gare più belle» https://www.formula1.it/news/33044/1/alonso-porta-punti-all-aston-martin-una-delle-mie-gare-piu-belle Ci sono voluti pioggia, sole, una ripartenza, due Safety Car e innumerevoli bandiere gialle per realizzare un miracolo della stagione sportiva 2026: dei punti per l’Aston Martin. La casa di Silverstone ha fatto segnare oggi il suo miglior risultato grazie all’ottavo posto di Fernando Alonso, fresco di rinnovo, fame e motivazione. Lo spagnolo è stato molto abile nel leggere le condizioni della pista e a sfruttare ogni occasione disponibile, restando anche saldo al volante nei primi giri, quando era uno dei pochi a montare la gomma slick.

“Alla partenza ci siamo complicati la vita, le gomme medie non erano la scelta migliore, ma eravamo più veloci persino della Ferrari e avevo superato Hamilton. La Safety Car ci ha dato un’altra chance raggruppando la griglia. Non ci sono molti weekend in cui possiamo fare punti, siamo stati bravi a cogliere l’occasione”, ha detto l’asturiano a Sky Sports. “È stata la gara migliore della mia carriera, ma nessuno la ricorderà perché sono arrivato ottavo. Io invece credo di essere andato oltre il limite della macchina, sono soddisfatto”.

“Sulla carta a Singapore potremmo andare ancora meglio. I risultati di questo weekend sono incoraggianti, sarebbe ottimo ripetere o migliorare la performance vista oggi. Per la prima volta non vedo l’ora di andare in qualifica”, ha aggiunto.

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Sun, 4 Oct 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33044/1/alonso-porta-punti-all-aston-martin-una-delle-mie-gare-piu-belle
Bearman promuove la Haas: «Potevamo lottare per i punti» https://www.formula1.it/news/33042/1/bearman-promuove-la-haas-potevamo-lottare-per-i-punti Il Gran Premio del Bahrain non ha regalato punti a Ollie Bearman, ma il britannico lascia il circuito con una convinzione precisa. Il risultato finale non riflette il vero potenziale mostrato dalla Haas, perché alcune scelte nelle fasi iniziali della gara hanno compromesso una corsa che aveva tutte le caratteristiche per concludersi in zona punti.

Un inizio complicato che ha condannato la corsa

Bearman promuove la Haas: «Potevamo lottare per i punti»

Analizzando la propria gara, Bearman ha subito evidenziato il peso degli errori e delle circostanze che lo hanno costretto a inseguire per gran parte della gara. Il dato più significativo riguarda il tempo perso nelle prime fasi, un handicap che ha inevitabilmente condizionato ogni possibilità di ottenere un risultato importante.

«Ho perso 40 secondi là fuori, quindi è stato un pomeriggio lungo.»

Quaranta secondi rappresentano un'enormità nella Formula 1 moderna. Infatti, recuperare un distacco simile richiede un ritmo nettamente superiore rispetto agli avversari, qualcosa che raramente è possibile mantenere per l'intera distanza di gara. Eppure Bearman ritiene che, nonostante questa difficoltà, la Haas avesse il passo necessario per giocarsi posizioni ben più prestigiose.

Se da una parte c'è la frustrazione per l'occasione mancata, dall'altra c'è la soddisfazione per una monoposto che, almeno sul piano della prestazione pura, ha mostrato segnali molto positivi rispetto ad altri weekend.

«L'auto era davvero veloce, stavo volando e sono riuscito a recuperare, e potevo vedere i punti a 10 secondi davanti a me.»

Le parole del britannico confermano come la Haas sia stata in grado di esprimere un ritmo competitivo durante la gara. Dopo aver perso terreno, Bearman è riuscito infatti a recuperare parte del distacco, arrivando persino a intravedere concretamente la zona punti.

Proprio questo rende il risultato ancora più amaro. La sensazione è che il potenziale per entrare in top ten esistesse davvero e che la posizione finale sia stata determinata più dalle circostanze iniziali che dalla velocità effettiva della vettura. In altre parole, il Bahrain lascia più rimpianti che preoccupazioni.

La scelta delle gomme diventa il vero spartiacque

Nella lettura della gara fornita da Bearman emerge poi un elemento chiave: la strategia. Secondo il pilota, una decisione diversa avrebbe probabilmente cambiato il volto del Gran Premio per lui e per la Haas.

«La cosa positiva è che se avessimo fatto la scelta giusta all'inizio con le gomme, avremmo potuto lottare per i punti oggi.»

Questa dichiarazione rafforza ulteriormente la tesi centrale. Il problema principale non sarebbe stata la competitività della Haas, ma il modo in cui la gara è stata impostata nelle prime fasi. In un campionato estremamente equilibrato, una scelta strategica sbagliata può trasformare una potenziale top ten in una corsa di rincorsa.

Le parole di Bearman confermano una tesi ben precisa: il Bahrain non ha evidenziato i limiti della Haas, ma piuttosto il costo di una gara compromessa nelle sue fasi iniziali. Nonostante i 40 secondi persi e l'assenza di punti, il britannico ha visto una vettura veloce e capace di recuperare terreno.

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Sun, 4 Oct 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33042/1/bearman-promuove-la-haas-potevamo-lottare-per-i-punti
Bortoleto, autocritica senza scuse: «Ho compromesso la gara» https://www.formula1.it/news/33043/1/bortoleto-autocritica-senza-scuse-ho-compromesso-la-gara Il Gran Premio del Bahrain ha lasciato a Gabriel Bortoleto molto più di un semplice risultato negativo. Le parole del brasiliano raccontano infatti una gara compromessa fin dalle prime fasi e mai realmente rientrata sui binari giusti. Quella del Bahrain è stata una domenica difficile sotto ogni aspetto, ben oltre il singolo episodio.

Bortoleto sceglie la strada della responsabilità

Bortoleto, autocritica senza scuse: «Ho compromesso la gara»

In Formula 1 non è scontato sentire un pilota assumersi immediatamente la colpa di un incidente. Eppure Bortoleto ha deciso di partire proprio da lì, senza cercare giustificazioni o attenuanti. Il brasiliano sa che il momento decisivo della sua gara è arrivato al riavvio, quando il contatto con Carlos Sainz ha coinvolto entrambi e compromesso il lavoro svolto fino a quel momento.

«Innanzitutto, voglio scusarmi con Carlos. Ho avuto un contatto con lui al riavvio e, sfortunatamente, ho compromesso la sua gara, così come la mia.»

Sono parole importanti perché mostrano un pilota consapevole delle proprie responsabilità. In una stagione in cui Bortoleto sta cercando di costruire la propria credibilità in Formula 1 e di dimostrare il suo valore, riconoscere apertamente un errore rappresenta un segnale di maturità. Il brasiliano non prova a minimizzare l'accaduto né a spostare l'attenzione sulle circostanze dell'incidente: ammette semplicemente che quell'episodio ha danneggiato sia lui sia Sainz.

Proprio per questo il contatto diventa la chiave di lettura dell'intera gara. Da quel momento in poi non si è più trattato di inseguire un buon piazzamento, ma di limitare i danni in una corsa ormai compromessa, senza possibilità di ottenere qualcosa di più.

Se l'incidente è stato il problema iniziale, le conseguenze tecniche sono state ancora più pesanti. In una Formula 1 estremamente sensibile all'aerodinamica, qualsiasi danno può trasformarsi in una perdita significativa di prestazione. Bortoleto lo ha sperimentato direttamente sulla propria pelle.

«Ho subito danni sia all'ala anteriore sia al fondo, e poi eravamo troppo indietro per lottare per qualsiasi cosa.»

La frase racchiude perfettamente il senso della sua domenica. Non si parla soltanto di una posizione persa o di qualche secondo lasciato per strada, ma della completa scomparsa della possibilità di competere con gli altri.

Una gara segnata da errori e difficoltà fino alla bandiera a scacchi

La parte più interessante delle dichiarazioni di Bortoleto arriva però quando parla del resto della corsa. Il brasiliano non attribuisce tutto all'incidente con Sainz, ma lascia intendere che i problemi siano proseguiti anche nelle fasi successive, impedendogli di trovare continuità e fiducia.

«Non è stata una gara pulita nemmeno dopo, è stata una domenica difficile nel complesso.»

Questa ammissione racconta molto di più di quanto sembri. Una «gara non pulita» significa una successione di episodi negativi, imprecisioni, difficoltà strategiche o semplicemente l'incapacità di mettere insieme un ritmo costante. In altre parole, l'incidente iniziale non è stato un evento isolato, ma il primo capitolo di un pomeriggio che non ha mai realmente offerto occasioni di riscatto.

Guardare avanti per evitare che una gara diventi un problema più grande

Nonostante la delusione, Bortoleto ha scelto di non soffermarsi sul risultato finale. Il brasiliano sa che nel corso di una stagione sono inevitabili weekend negativi e che il modo migliore per reagire è concentrarsi immediatamente sull'appuntamento successivo.

«Ora prendiamo il positivo e guardiamo avanti a Singapore: speriamo di poter ottenere un buon risultato lì.»

Queste parole mostrano un approccio estremamente pragmatico. Il pilota Audi riconosce gli errori, accetta il risultato negativo, ma evita di trasformarlo in un peso per il futuro. È una mentalità fondamentale soprattutto per un giovane che sta ancora costruendo la propria esperienza nella categoria.

Singapore rappresenterà quindi un banco di prova importante. Non soltanto per il risultato finale, ma per verificare la capacità della squadra e del pilota di lasciarsi rapidamente alle spalle una delle gare più complicate della stagione.

Le dichiarazioni di Bortoleto confermano una tesi precisa: il contatto con Carlos Sainz è stato l'episodio che ha fatto deragliare la sua corsa, ma la vera storia del suo Gran Premio va oltre quel singolo errore.

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Sun, 4 Oct 2026 19:21:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33043/1/bortoleto-autocritica-senza-scuse-ho-compromesso-la-gara
Non solo risultati: Mekies spiega perché la Red Bull può guardare avanti con fiducia https://www.formula1.it/news/33041/1/non-solo-risultati-mekies-spiega-perche-la-red-bull-puo-guardare-avanti-con-fiducia Il Gran Premio del Bahrain potrebbe rappresentare uno spartiacque nella stagione della Red Bull dopo un avvio complicato. La vittoria conquistata da Max Verstappen non è soltanto la prima dell'anno, ma assume un valore simbolico e tecnico ancora più profondo: certifica la crescita della squadra e segna il primo successo ottenuto dalla power unit sviluppata internamente da Red Bull Ford Powertrains.

Un successo storico che premia cinque anni di lavoro

Non solo risultati: Mekies spiega perché la Red Bull può guardare avanti con fiducia

Nel commentare il risultato, Mekies ha voluto innanzitutto sottolineare la portata storica del traguardo raggiunto. La vittoria non appartiene soltanto a Verstappen o al team presente in pista, ma coinvolge tutte le persone che hanno contribuito allo sviluppo della nuova power unit in questi anni, perché il progetto non è iniziato durante questa stagione.

«Questo è un altro momento milestone nella storia di questo Team: la prima vittoria per noi come produttori di power unit con Red Bull Ford Powertrains nella sua primissima stagione.»

Si tratta di un passaggio fondamentale per la Red Bull. Dopo anni trascorsi a collaborare con fornitori esterni come Honda, il team ha investito enormi risorse per costruire una propria struttura motoristica. Per Mekies, il successo ottenuto rappresenta quindi la dimostrazione concreta che il percorso intrapreso sta procedendo nella direzione corretta.

«Tutti a Milton Keynes e in pista meritano questo momento e dovrebbero celebrarlo come un passo importante verso molte altre vittorie in futuro.»

Se il trionfo assume un significato storico per la squadra, dal punto di vista sportivo il merito va a una prestazione impeccabile di Max Verstappen. La Red Bull aveva già mostrato velocità durante tutto il weekend, conquistando la pole position, ma la gara presentava numerose insidie.

Secondo Mekies, il quattro volte campione del mondo ha saputo interpretare perfettamente una corsa complessa:

«In circostanze spesso caotiche, è rimasto in controllo per tutta la gara, ha gestito le condizioni brillantemente, ha mostrato il ritmo più forte.»

Le parole evidenziano non soltanto la velocità dell'olandese, ma anche la sua capacità di gestione. In una Formula 1 sempre più influenzata da strategia, degrado gomme e condizioni mutevoli, Verstappen ha confermato ancora una volta di essere il punto di riferimento del team nei momenti decisivi.

La vittoria appare quindi come la naturale conclusione di un weekend dominato sotto ogni aspetto, dalla qualifica alla bandiera a scacchi.

Uno degli aspetti più interessanti dell'analisi di Mekies riguarda la crescita della squadra negli ultimi mesi. Il Team Principal ha infatti sottolineato come la vittoria non sia arrivata all'improvviso.

«Eravamo già vicini diverse volte, e oggi abbiamo convertito quel ritmo.»

Il concetto è significativo perché suggerisce che la competitività mostrata in Bahrain fosse già presente nelle gare precedenti, senza però tradursi in risultati concreti. La differenza, questa volta, è stata la capacità di massimizzare il potenziale del pacchetto tecnico.

«Il Team ha lavorato instancabilmente per migliorare il nostro pacchetto, e weekend come questo sono la ricompensa per quello sforzo.»

La vittoria diventa quindi la prova tangibile dei miglioramenti sviluppati in fabbrica e della capacità del team di trasformare il lavoro svolto dietro le quinte in prestazioni in pista.

Il rammarico per Hadjar impedisce una festa completa

Nonostante la soddisfazione per il successo di Verstappen, Mekies non nasconde l'amarezza per ciò che è accaduto dall'altra parte del garage, al francese. Isack Hadjar è stato competitivo per tutto il fine settimana e aveva il potenziale per contribuire a una giornata perfetta per la squadra.

«Avremmo potuto concludere questo weekend con un altro doppio podio; sfortunatamente, non tutto è andato bene con la sua macchina.»

È una dichiarazione che conferma quanto affermato dallo stesso Hadjar al termine della corsa. Secondo il Team Principal, il quinto posto finale rappresenta comunque un risultato positivo considerando le difficoltà riscontrate, ma resta la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada in una giornata quasi perfetta per il team.

«Finire quinto rappresenta comunque un ottimo risultato considerando da dove è partito, ma naturalmente è frustrante quando sai che era possibile di più.»

La squadra analizzerà quindi nel dettaglio quanto accaduto sulla vettura del francese con l'obiettivo di evitare il ripetersi di situazioni simili nelle prossime gare.

Le dichiarazioni di Laurent Mekies confermano un pensiero ben preciso: la vittoria ottenuta in Bahrain va ben oltre il semplice successo di Max Verstappen. Il trionfo rappresenta la certificazione dei progressi compiuti dalla Red Bull negli ultimi anni e il primo grande risultato di un ambizioso progetto motoristico costruito internamente. Allo stesso tempo, il rammarico per la gara di Hadjar dimostra che il potenziale del team avrebbe potuto produrre un risultato ancora più importante.

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Sun, 4 Oct 2026 18:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33041/1/non-solo-risultati-mekies-spiega-perche-la-red-bull-puo-guardare-avanti-con-fiducia
«Hanno fermato la gara solo per aiutare Hamilton»: l’attacco di Alonso https://www.formula1.it/news/33046/1/hanno-fermato-la-gara-solo-per-aiutare-hamilton-l-attacco-di-alonso Fernando Alonso è stato autore di una splendida rimonta al Gran Premio del Bahrain, che lo ha portato dalle retrovie all’ottavo posto. Questo risultato segna il suo miglior piazzamento in una stagione molto complicata, piena di ritiri, guasti meccanici e momenti di frustrazione, bloccato in una monoposto che non trova la quadra. Eppure, lo spagnolo ha rinnovato con la Verdona, conoscendo forse piani o progetti a lungo termine ignoti al pubblico.

A Sepang, il due volte iridato ha trovato la grinta dentro e fuori dal tracciato, tanto che è tornato a lanciare frecciatine al rivale di sempre. Commentando il giro di formazione, nel quale molti piloti si sono fermati per un guasto alla centralina, Alonso ha puntato il dito contro un ferrarista. “Hamilton era fermo a bordo pista e la direzione gara è andata nel panico. Hanno fermato la gara solo per farlo ripartire, è stato strano”, ha detto ai media spagnoli. “Anche a me è successo diverse volte quest’anno, ma non hanno mai fatto niente. Spero che a Singapore ci spiegheranno tutto. Ora c’è troppa tecnologia, nemmeno a uno spettatore piace questa Formula 1”.

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Sun, 4 Oct 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33046/1/hanno-fermato-la-gara-solo-per-aiutare-hamilton-l-attacco-di-alonso
GP Bahrain 2026 - Analisi strategie: Ferrari salvata dai piloti e dalle circostanze https://www.formula1.it/news/33045/1/gp-bahrain-2026-analisi-strategie-ferrari-salvata-dai-piloti-e-dalle-circostanze Il GP del Bahrain in Malesia è stato molto più complesso del previsto. La pioggia ha sparigliato le carte e anche qualcosa di più. Ci teniamo a dire e a rafforzare questo tema: non è stata la pioggia a mandare in tilt le power unit. Il software si è “impallato” a causa delle basse velocità. Le velocità estremamente basse sono state causate dalla pioggia, ma non è l’acqua in sé ad aver causato il problema. Ci teniamo molto a chiarire questo aspetto.

Lo stop dovuto all’anomalia registrata dalla FIA (qui il chiarimento) ha fatto sì che le vetture non potessero correre in condizioni di pioggia vera e propria. L’aggiornamento software ha richiesto tempo e la gara è potuta scattare oltre 90 minuti dopo rispetto all’orario inizialmente previsto. Per quell’ora però aveva smesso di piovere da tempo e questo ha mandato i reparti strategici dei team in confusione: tra questi, anche quello della Ferrari.

È doveroso iniziare ad analizzare le strategie sin da ora, perché altrimenti non si comprenderebbero determinate scelte fatte dai piloti. La gara sarebbe dovuta scattare alle 15:00, ora malese. Purtroppo, la pioggia battente, in stile diluviano (pensavo di prendermi una licenza poetica, invece è una parola che esiste davvero), ha fatto sì che la partenza fosse rinviata alle 15:40. Forse, e dico forse, l’errore commesso dalla McLaren e dalla Ferrari nasce da qui. Nonostante la copiosa pioggia caduta fino a 15-20 minuti prima, le vetture utilizzano gomme Intermedie per affrontare il primo stint. Purtroppo, il giro di formazione è interessato da alcuni problemi, lato software, delle power unit e la direzione gara si vede costretta a esporre la bandiera rossa.

Aggiornati i software, la FIA ritiene che ci sia la possibilità di partire alle 16:35 (sempre orario locale). A quel punto però la pioggia non cadeva incessantemente da molti minuti, circa più di mezz’ora. Sapendo delle grandi doti di drenaggio dell’asfalto malese, alcuni team hanno pensato che fosse possibile iniziare il GP su gomma slick. È da qui che si innesca la grande varietà strategica al via.

Il recap strategico

Concluso il doveroso cappello introduttivo, possiamo dunque prendere atto di tutte le strategie: la tattica vincente è stata quella di scattare su gomme Intermedie e utilizzare poi le slick. In particolare, con Verstappen si è trattato prevalentemente della Soft. In gara abbiamo visto la maggior parte dei piloti andare su tre soste, due delle quali avvenute in regime di Safety Car (giro 09, ritiro di Bottas, e giri 43-45, ritiro di Albon).

strategie, Pirelli, BahrainGP

Trascrivere tutti i pit stop oggi sarebbe un’operazione molto lunga e ci toglierebbe molto tempo, per cui spero ci perdonerete l’iniziativa di rilasciarvi solamente la grafica Pirelli. A commento però possiamo affermare che Lewis Hamilton è stato l’unico pilota a concludere la gara con due soste. Questo perché ha deciso di non sfruttare la prima Safety Car. Con 31 giri sulle Soft C4, a Lewis Hamilton va riconosciuto lo stint più lungo effettuato su mescola C4. Tale run è stato possibile grazie anche alle ridotte temperature dell’asfalto, rimaste basse tra i 33 e i 38°C.

C’è poi un altro aspetto che ha attirato la nostra curiosità. Sul bagnato, la regola di montare due diverse tipologie di mescole slick decade. In tutti i casi, chi non ha montato le Intermedie e dunque è ricorso all’uso di sole slick ha effettuato almeno un cambio gomma, secondo chi scrive, per essere certo di non incappare in penalità indesiderate.

Le due Safety Car premiano la disastrosa strategia Ferrari

La scelta della Ferrari di scattare alle 16:35 con le slick è stata molto criticata, però ha funzionato. Non in tutti i casi, ma per i campioni del mondo, come Hamilton, Norris e Alonso, ha premiato. Dobbiamo dire però che ha dato i suoi frutti soprattutto a causa della Safety Car finale. La gara di Norris è stata sporcata da un errore dietro la Safety Car (Albon), sbaglio a cui ha in parte rimediato, concludendo nono.

Inizialmente lo stop di Albon aveva portato all’esposizione della VSC e, se gli steward fossero riusciti a spostare la Williams (bloccata per il problema al cambio), avremmo sicuramente avuto un altro ordine d’arrivo. Purtroppo la vettura non si sposta e la direzione gara è costretta a chiamare la Safety Car. Questa ricompatta il gruppo e mette Hamilton e Leclerc in condizione di prendere Hadjar e superarlo.

GP Bahrain 2026, Pirelli

Lo stesso Alonso, a cui vanno fatti i complimenti per essere arrivato ottavo, ha beneficiato dell’ultima Safety Car. Senza il ritiro di Albon, Fernando sarebbe probabilmente arrivato decimo, superato da Hulkenberg. Ecco, forse, l’unico pilota che non ha beneficiato dell’ultima vettura di sicurezza è il tedesco dell’Audi. Nico ha condotto una gara impeccabile e avrebbe sicuramente meritato punti.

Ferrari salvata dai piloti

Sarebbe potuto essere un massacro. La scelta della Ferrari di montare le slick a inizio gara aveva spedito Hamilton e Leclerc fuori dalla top ten e molto lontano dai punti. Lewis riesce a risalire posizioni grazie alla sua lungimiranza. Non sostituire le gomme durante la prima Safety Car si rivela una mossa vincente, in grado di farlo rientrare in lotta per la top-5.

Nel caso di Leclerc, la squadra tenta di riprendersi decidendo di montare le Intermedie dopo 3 giri. Il destino di Charles sembra segnato, ma l’Intermedia si rivela davvero la mescola più veloce in quella fase di gara. Tant’è che Leclerc riuscirà anche a superare Hamilton nei primi giri. Per lui la prima Safety Car rappresenta un obbligo di fermata, ed è qui che perde la posizione su Lewis. Il resto della gara è impeccabile. Tant’è che chiude in quarta posizione alle spalle del compagno.

Il terzo e quarto posto erano il massimo a cui la Ferrari avrebbe potuto ambire oggi. Lo dimostrano i quasi 5'' di distacco che Verstappen ha dato a Hamilton in soli 5 giri. Una partenza su Intermedie non avrebbe generato un risultato diverso. Il Cavallino ha semplicemente faticato di più per ottenerlo. Complimenti ai piloti: hanno salvato la faccia della Scuderia. Hamilton e Leclerc hanno completamente annullato l'errore iniziale.

GP Bahrain, Red Bull, Verstappen

Il commento della Pirelli

Dario Marrafuschi, direttore Motorsport Pirelli, ha archiviato così il GP del Bahrain in Malesia: "La gara di Kuala Lumpur ha visto il primo vero utilizzo della mescola Intermedia. Il comportamento è stato positivo. Negli ultimi giri, con la pista che si stava progressivamente asciugando, si è manifestato un leggero graining sugli pneumatici da bagnato. Questo però senza evidenziare particolari problemi di usura nonostante l'asfalto molto abrasivo".

"Le temperature erano sensibilmente più basse rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti", ha proseguito il manager italiano. "Dopo l'acquazzone, la pista è rimasta umida per gran parte della corsa, contribuendo a mantenere sotto controllo le temperature degli pneumatici e a ridurre il degrado termico. A causa di ciò, la Soft si è rivelata particolarmente competitiva e ha consentito stint più lunghi. Alcuni piloti sono riusciti a coprire quasi metà gara con la mescola più morbida. Le neutralizzazioni hanno spinto molti team a scegliere proprio la C4 nelle fasi finali. Hard C2 e Medium C3 hanno mostrato un comportamento regolare e prevedibile, pur con livelli di grip inferiori rispetto alla Soft", ha concluso, secondo quanto riporta il comunicato Pirelli.


Foto di copertina e interne Peter Kiss / WHYOUT Images

grafiche: Pirelli

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Sun, 4 Oct 2026 17:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33045/1/gp-bahrain-2026-analisi-strategie-ferrari-salvata-dai-piloti-e-dalle-circostanze
Hadjar, un mistero chiamato passo gara: «Siamo stati troppo lenti» https://www.formula1.it/news/33040/1/hadjar-un-mistero-chiamato-passo-gara-siamo-stati-troppo-lenti C'è un dettaglio nelle dichiarazioni di Isack Hadjar che passa quasi inosservato, ma che racconta molto più del podio perso a pochi giri dal termine. A fine gara il francese non si è soffermato sul sorpasso subito, sulla Ferrari più veloce nel finale o sulla possibilità svanita di conquistare un podio che sembrava alla sua portata, quanto piuttosto sulla sua preoccupazione principale: non capire perché la sua vettura sia stata lenta per tutta la corsa.

Il podio sfumato rappresenta soltanto la conseguenza finale di un problema più profondo. Hadjar era arrivato alla gara forte di prestazioni convincenti e con la sensazione di poter battagliare stabilmente nelle posizioni di vertice, ma in pista si è ritrovato improvvisamente senza ritmo, incapace di esprimere il potenziale mostrato nei giorni precedenti. Quando un pilota passa dall'essere una delle sorprese del fine settimana a navigare in difficoltà senza comprenderne il motivo, l'aspetto più preoccupante non è il risultato finale, ma l'assenza di una spiegazione che riesca a rispondere alla domanda principale: «cos'è successo?»

Il finale ha evidenziato il problema, ma le difficoltà erano iniziate molto prima

Hadjar, un mistero chiamato passo gara: «Siamo stati troppo lenti»

Nelle fasi conclusive della gara è apparso evidente che qualcosa non funzionasse. La Ferrari disponeva di una velocità nettamente superiore sul dritto e Hadjar si è trovato inerme nel tentativo di difendere la propria posizione. Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che tutto si sia deciso negli ultimi giri. Infatti, lo stesso pilota lascia intendere che il deficit fosse presente ben prima del duello finale.

«Niente batteria, qualcosa del genere. Non c'era gara contro la Ferrari nel rettilineo, e non so cosa sia successo in termini di grip che avevo sulla macchina.»

L'analisi è significativa perché coinvolge due aspetti fondamentali della prestazione: da una parte sembra esserci stato un problema legato all'energia disponibile, dall'altra una perdita di aderenza che ha compromesso il comportamento della monoposto. Quando vengono meno contemporaneamente velocità sul dritto e grip in curva, il pilota si ritrova senza armi in ogni settore della pista e sa che inizierà a perdere diverse posizioni.

In quest'ottica è chiaro che il sorpasso subito non rappresenta l'origine del problema, ma soltanto il momento in cui le difficoltà sono diventate visibili a tutti. La Ferrari ha semplicemente sfruttato una situazione in cui Hadjar stava già lottando con una vettura incapace di garantire il livello di prestazione atteso.

La dichiarazione più dura riguarda il passo gara: «Sono stato lento per tutta la corsa»

La frase che più colpisce nell'intervista è probabilmente quella che arriva subito dopo: non c'è rabbia, non ci sono accuse e nemmeno alibi, quanto piuttosto incredulità.

«Per tutta la gara sono stato così lento, non so cosa sia successo al mio ritmo. Davvero una gara da buttare nel cestino.»

Sono parole pesanti perché descrivono una situazione che il pilota stesso non riesce a interpretare. In Formula 1 i protagonisti dispongono normalmente di una spiegazione quasi immediata per una prestazione negativa: degrado gomme, strategia sbagliata, danni alla vettura, traffico o condizioni della pista. Hadjar, invece, ammette apertamente di non avere risposte. E questo è ciò che rende la domenica del francese ancora più dura da digerire, considerando che questo problema ha colpito solo la sua vettura e non quella di Verstappen.

La reazione dimostra maturità e fiducia nel lavoro del team

Nonostante la delusione, l'atteggiamento del pilota è forse l'aspetto più incoraggiante emerso dopo la gara. Alla domanda su quanto facesse male perdere un'altra occasione importante dopo un weekend competitivo, Hadjar non ha cercato giustificazioni né si è lasciato andare allo sconforto.

«Sì, va bene. Capirò perché oggi siamo stati così male, e riproviamo a Singapore.»

La risposta evidenzia una mentalità già molto solida. Hadjar non vede l'episodio come una bocciatura delle proprie capacità, ma come un'anomalia da analizzare e correggere. È la differenza tra un pilota che subisce una battuta d'arresto e uno che la utilizza come punto di partenza per migliorare.

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Sun, 4 Oct 2026 15:39:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33040/1/hadjar-un-mistero-chiamato-passo-gara-siamo-stati-troppo-lenti
Ferrari, il duro sfogo di Leclerc: «Eravamo da nessuna parte, gara terribile» https://www.formula1.it/news/33036/1/ferrari-il-duro-sfogo-di-leclerc-eravamo-da-nessuna-parte-gara-terribile Secondo quelli che erano i dati dei team e le previsioni prima del via, il Gran Premio del Bahrain, disputato in Malesia, sarebbe potuto essere una giornata importante per la Ferrari, dove andare a caccia di un bel risultato dopo un periodo negativo, sia in termini di punti conquistati sia di serenità nel team. Ma un meteo assolutamente imprevedibile e svariati episodi inusuali hanno reso il GP di Sepang tutt'altro che lineare, facile e soddisfacente per la Ferrari.

Sulla griglia di partenza della sedicesima tappa della stagione 2026, le due SF-26 di Hamilton e Leclerc scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla rinata Red Bull di Verstappen e alla Mercedes di Antonelli, e a lottare nel tentativo di raccogliere il miglior risultato possibile. Magari anche per la vittoria. Una chance teoricamente reale grazie al buon passo gara e alla gestione gomme mostrati dal Cavallino sin dalla giornata del venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via ha rimescolato le carte.

Missione impossibile?

Non solo, poiché il monsone ha anche dato il via a una serie di eventi non del tutto favorevoli per la Rossa. Su una pista che si stava via via asciugando, il muretto box della Scuderia ha giocato la carta delle gomme slick allo start, confidando in una rapida asciugatura dell'asfalto. Una mossa coraggiosa, indubbiamente, ma errata a posteriori, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie dopo appena due giri. A quel punto i piloti del Cavallino poco hanno potuto.

Provando a non fare errori, a sfruttare il passo della monoposto e a rimontare gettando il cuore oltre l'ostacolo, il sette volte campione del mondo inglese e il pilota del Principato hanno portato a termine una grande rimonta. Una missione possibile, sia sfruttando gli errori altrui sia le occasioni che la gara ha offerto, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno conquistato la zona podio, colta dal sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton.

Leclerc critico

Il britannico è stato seguito da Charles Leclerc: un terzo e un quarto posto che sanciscono uno score con cui la Rossa interrompe una striscia negativa di cinque gare senza podio e mette a tacere definitivamente le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro. Ma non tutti, a ben vedere, sono rimasti soddisfatti di questo risultato. Almeno nella dinamica, verrebbe da dire.

Malgrado abbia colto un bel quarto posto, Charles Leclerc si è mostrato scontento di quanto vissuto in macchina, in un team radio, a causa del feeling avuto con la sua SF-26, sia in termini di guidabilità sia di facilità nel trovare il ritmo. Un quadro negativo, già denunciato da Charles, che dovrà essere analizzato approfonditamente.

Leclerc: "Gara molto deludente, il ritmo era terribile. Parliamo dopo, perché credo che fossimo davvero fuori posto. Dal mio lato, si sentiva proprio, proprio male. Eravamo da nessuna parte, vero?".

Bozzi: "Non direi da nessuna parte, ma faremo un'analisi alla fine".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 4 Oct 2026 14:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33036/1/ferrari-il-duro-sfogo-di-leclerc-eravamo-da-nessuna-parte-gara-terribile
Power Unit in tilt a Sepang: la FIA svela il bug che ha bloccato le monoposto https://www.formula1.it/news/33038/1/power-unit-in-tilt-a-sepang-la-fia-svela-il-bug-che-ha-bloccato-le-monoposto Qualche ora fa, quando dalla FIA non erano ancora arrivate spiegazioni ufficiali, avevamo provato a ricostruire quanto accaduto durante il caotico giro di formazione del Gran Premio del Bahrain a Sepang, con ben sette vetture (tra cui la Ferrari di Hamilton) costrette a effettuare un vero e proprio restart del sistema.

Adesso sappiamo esattamente cosa è successo. La spiegazione fornita da Nikolas Tombazis chiarisce alcuni aspetti, smentendo anche alcune delle ipotesi formulate a caldo.

Il problema non riguardava specificamente la Power Unit Ferrari e non sarebbe stato il pattinamento delle gomme sul bagnato a mandare in confusione il sistema. Il bug era presente nel software standard utilizzato da tutte le monoposto e si manifestava al verificarsi di una condizione molto particolare: una velocità estremamente bassa.

«Il punto critico è stato il raggiungimento di una velocità molto bassa da parte di alcune vetture. Raggiungendo questa velocità estremamente bassa, sono entrate in un loop che ha impedito loro di riaccelerare, bloccandole», ha spiegato Tombazis.

Secondo il Direttore FIA delle monoposto, Verstappen ha rallentato molto durante il giro di formazione, generando un effetto fisarmonica lungo la colonna. Le monoposto più indietro hanno dovuto progressivamente frenare e alcune sono scese proprio sotto quella soglia che il software non era stato preparato a gestire.

«Max in testa ha rallentato molto e questo ha costretto le auto dietro a frenare di più. Alcune auto hanno rallentato di più, altre meno, ed è per questo che il problema si è presentato solo su alcune vetture».

Questo chiarisce anche un elemento che inizialmente aveva indirizzato i sospetti verso Ferrari. Hamilton era rimasto praticamente senza erogazione e problemi analoghi erano comparsi anche su Haas e Cadillac, tutte motorizzate Ferrari. La concentrazione degli episodi aveva quindi fatto pensare a un’anomalia legata al software di gestione della Power Unit di Maranello.

Non era così, anche perché era stato proprio Verstappen a segnalare per primo un problema di potenza via radio.

Il software coinvolto nel problema è infatti parte del codice standard comune alle monoposto. Tombazis ha inoltre precisato che viene sviluppato congiuntamente da FIA, fornitore della centralina ECU standard, squadre e costruttori delle Power Unit.

«Nessuno di loro ha anticipato il problema», ha ammesso.

La FIA si assume comunque la responsabilità principale: «È chiaramente un software FIA, abbiamo un ruolo primario e dobbiamo fare di meglio».

Resta poi da spiegare cosa sia successo durante i circa venti minuti nei quali la procedura di partenza è rimasta sospesa.

Non si è trattato semplicemente di effettuare dei controlli. I tecnici hanno individuato il bug, preparato una nuova versione del software e l’hanno distribuita alle squadre, che hanno dovuto installarla sulle monoposto prima di poter ripartire.

Un vero e proprio aggiornamento software effettuato sulla griglia di partenza.

«I nostri tecnici hanno capito molto rapidamente cosa stesse succedendo. Sotto grande pressione, hanno fornito un aggiornamento del software, inviato la versione ai team e i team l’hanno dovuta installare sulle vetture. Tutto questo ha richiesto circa 20 minuti».

Pochi minuti fa la FIA ha anche pubblicato una dichiarazione ufficiale attraverso i suoi canali:

 

Rimane infine una domanda: come ha fatto una condizione apparentemente così semplice a sfuggire ai test?

Anche qui Tombazis fornisce una spiegazione. Nel corso della stagione sono stati effettuati pochissimi test sul bagnato e persino le prove Pirelli svolte in queste condizioni non avevano riprodotto velocità tanto basse.

È stata quindi necessaria una combinazione molto particolare, pista bagnata, giro di formazione estremamente lento ed effetto fisarmonica del gruppo, per portare alcune vetture in una zona di funzionamento che il software non era stato preparato a gestire.

Una situazione limite, certamente. Ma anche una dimostrazione di quanto, con le Power Unit di questa generazione, una parte sempre più importante del funzionamento della monoposto passi attraverso righe di codice.

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Sun, 4 Oct 2026 14:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33038/1/power-unit-in-tilt-a-sepang-la-fia-svela-il-bug-che-ha-bloccato-le-monoposto
Leclerc da ultimo a quarto a Sepang «All'inizio è andato tutto storto» https://www.formula1.it/news/33037/1/leclerc-da-ultimo-a-quarto-a-sepang-all-inizio-e-andato-tutto-storto Il Gran Premio del Bahrain, disputato in via del tutto eccezionale sullo spettacolare circuito di Sepang, ha visto Charles Leclerc arpionare una quarta posizione davvero inattesa, se si considera come era iniziata la sua gara sul tracciato malese.

La scelta di azzardare gomme da asciutto soft alla partenza, in un momento nel quale la pista presentava ancora un asfalto molto bagnato, aveva fatto precipitare il pilota monegasco addirittura in ultima posizione, costringendolo a tornare sui suoi passi e a montare le gomme intermedie.

Da quel momento in poi, la rimonta è iniziata, favorita dai ritiri e dalle varie safety car, soprattutto quella intervenuta al 46esimo giro per il ritiro di Albon e quella finale, causata dal ritiro di Hamilton, dopo la quale ha avuto la possibilità di attaccare Hadjar, conquistando la quarta posizione finale.

Un Gran Premio a due volti

Leclerc da ultimo a quarto a Singapore. «All'inizio è andato tutto storto»

Un gran premio a due volti, quindi, per Leclerc, che nelle interviste rilasciate a Sky Sport F1 ha sottolineato questa caratteristica della sua gara, dichiarando:

“Onestamente, nella prima parte della gara è andato storto tutto quello che poteva andare storto, mentre nella seconda parte tutto quello che poteva andare bene è andato dalla nostra parte. Alla fine della giornata, preferisco che sia andata così piuttosto che il contrario.

Questo significa che oggi siamo P4 e, onestamente, penso che in una gara normale avremmo chiuso P3 e P4. I piloti davanti erano semplicemente troppo veloci per noi. Penso che Lewis avesse un buon ritmo; io invece ho faticato molto con la macchina, e analizzeremo il motivo. Venerdì avevo un buon feeling, e l’ho avuto anche fino alla Q2, poi in Q3 ho iniziato a perdere terreno e oggi, in gara, è stato molto difficile.”

Scetticismo in vista di Singapore

Interrogato in merito alle speranze per la prossima gara a Singapore, il numero sedici della Ferrari è parso tuttavia scettico sulle possibilità di lottare per le posizioni che contano, dichiarando:

“Spero potremo fare bene a Singapore, ma alla fine penso che nelle ultime due o tre gare abbiamo affrontato caratteristiche di pista differenti e, chiaramente, la tendenza è che stiamo perdendo un po’ di prestazione rispetto a Red Bull e Mercedes. Quindi prima o poi dovremo portare degli aggiornamenti: non abbiamo esattamente il livello di prestazioni che vorremmo”.

Fonte www.skysports.com

Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sun, 4 Oct 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33037/1/leclerc-da-ultimo-a-quarto-a-sepang-all-inizio-e-andato-tutto-storto
Verstappen celebra la prima vittoria dell'anno: «Stiamo tirando fuori una nuova forza» https://www.formula1.it/news/33035/1/verstappen-celebra-la-prima-vittoria-dell-anno-stiamo-tirando-fuori-una-nuova-forza Oggi a Sepang, nella pista dove nove anni fa era stato l'ultimo vincitore, Max Verstappen è tornato sul gradino più alto del podio, dopo quasi un anno di attesa.

Quello di oggi è però un trionfo molto importante per l'olandese e per tutta la Red Bull che ha così ottenuto la sua prima vittoria da motorista. Nel post gara il quattro volte campione del mondo è poi stato intervistato da Mara Sangiorgio per Sky Sport F1 Italia e, parlando proprio di questo tema si è detto molto felice del risultato ottenuto.

"È ovviamente molto speciale. Costruire il nostro motore, e vincere già una gara alla prima stagione da motoristi deve renderci molto fieri del lavoro che abbiamo svolto. È stata un'annata piuttosto difficile, ma nelle ultime gare stiamo tirando fuori una nuova forza e, vincere una gara era il nostro obiettivo. Ora lo abbiamo raggiunto ed è davvero incredibile".

Quando poi gli è stato domandato se guardasse al campionato e alla possibilità di laurearsi nuovamente campione, l'olandese ha concluso il suo intervento dicendo: "Non siamo in lotta per il campionato, quindi non cambia se arriviamo secondi, terzi, quarti, quinti o sesti. Non è il mio obiettivo. Quello che è buono quantomeno è che stiamo avendo una tendenza positiva, andando sempre meglio, e imparando tanto per l'anno prossimo".

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Sun, 4 Oct 2026 13:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33035/1/verstappen-celebra-la-prima-vittoria-dell-anno-stiamo-tirando-fuori-una-nuova-forza
Un altro guasto spegne Russell: il podio sfuma e il mondiale si allontana https://www.formula1.it/news/33034/1/un-altro-guasto-spegne-russell-il-podio-sfuma-e-il-mondiale-si-allontana Ci sono ritiri che fanno male e altri che finiscono per raccontare un'intera stagione. È in quest'ottica che quello che ha colpito George Russell a Sepang appartiene alla seconda categoria. Il pilota Mercedes stava costruendo una gara solida, era riuscito a superare Kimi Antonelli, anche se poi aveva perso la posizione, e sembrava destinato a salire sul podio, prima che un nuovo problema alla Power Unit cancellasse tutto. Non è stato un episodio isolato ed è proprio questo il punto.

Quando la delusione lascia spazio alla rassegnazione

Un altro guasto spegne Russell: il podio sfuma e il mondiale si allontana

Le parole di Russell colpiscono perché non trasmettono rabbia, ma piuttosto qualcosa di diverso, forse perfino peggiore: l'abitudine. Infatti, quando Craig Slater gli chiede come stia elaborando l'ennesimo problema tecnico della stagione, il britannico risponde con una sincerità disarmante.

«Quasi quasi devi riderci su. Sono oltre la delusione. È successo così tante volte quest'anno.»

Non è la reazione di un pilota sorpreso da un imprevisto. È la reazione di chi ha già vissuto la stessa situazione troppe volte. E in effetti la sua gara sembrava indirizzata verso un risultato importante. Non una prestazione dominante, come lui stesso ammette, ma una corsa pulita e concreta.

«Gara solida, non una gara eccezionale, ma solida.»

Sarebbe bastato per raccogliere punti pesanti in un momento cruciale della stagione. Invece è arrivato l'ennesimo guasto, l'ennesimo pomeriggio da archiviare senza il risultato che sembrava ormai alla portata, fino a trasformare quella che sembrava una certezza in un altro «game over».

«Non è la prima volta, quindi sono abbastanza abituato a questa sensazione e a queste domande.»

È probabilmente la frase più dura dell'intervista, non perché contenga rabbia, ma perché racconta la normalità che si è creata attorno a episodi che normali non dovrebbero essere.

Un campionato sfumato e una matematica che pesa

Nel finale dell'intervista emerge inevitabilmente il tema mondiale. Con un distacco ormai salito a 84 punti, Slater gli chiede se non sia arrivato il momento di accettare che il titolo sia sfumato. Russell evita frasi definitive, ma non si nasconde dietro l'ottimismo di circostanza.

«Non ho bisogno di dire che è perso o cose del genere, ma certamente è eccezionalmente improbabile.»

Anche in questo caso la lucidità prevale sull'emotività. È chiaro che il britannico sa perfettamente quale fosse la situazione prima di Sepang e sa che, per rientrare nella lotta, aveva bisogno che finalmente qualcosa girasse dalla sua parte.

«Se volevo rientrare in corsa avevo bisogno di fortuna dalla mia parte. Purtroppo, la fortuna non è stata dalla mia parte.»

La spiegazione numerica che segue racconta perfettamente il peso dell'episodio.

«Una perdita di tre punti oggi, essendo dietro a Kimi, si è trasformata in una perdita di 18 punti.»

In un campionato combattuto, un dettaglio tecnico può modificare completamente l'inerzia della classifica. Russell lo sa e non prova nemmeno a nasconderlo, perché se il problema lo avesse avuto Kimi, avrebbe rappresentato un colpo di fortuna per il britannico:

«Se il problema fosse stato dall'altra parte sarebbe stato un guadagno di 18 punti.»

È il tono di chi ha ormai accettato una realtà che non può controllare. Ma soprattutto, Sepang non ha soltanto sottratto un podio a George Russell, quanto piuttosto gli ha tolto un'altra possibilità di alimentare una rincorsa mondiale che appariva già complicata.

Foto interna x.com

Foto copertina x.com

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Sun, 4 Oct 2026 13:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33034/1/un-altro-guasto-spegne-russell-il-podio-sfuma-e-il-mondiale-si-allontana
Verstappen e la rinascita Red Bull: «Sono incredibilmente orgoglioso di tutti» https://www.formula1.it/news/33031/1/verstappen-e-la-rinascita-red-bull-sono-incredibilmente-orgoglioso-di-tutti Per gran parte della stagione 2026 la Red Bull ha parlato di progresso, di comprensione della vettura e di passi avanti ancora da consolidare, considerando anche il distacco da Mercedes in termini di PU. A Sepang, però, quei segnali si sono finalmente trasformati in una vittoria. Max Verstappen ha conquistato il Gran Premio del Bahrain in Malesia al termine di una gara complessa e condizionata da variabili continue, come la pioggia e le bandiere, regalando alla squadra un successo che va oltre il semplice risultato.

Una vittoria che racconta il percorso della Red Bull

Verstappen e la rinascita Red Bull: «Sono incredibilmente orgoglioso di tutti»

Nelle parole di Verstappen emerge subito il significato più profondo del successo dopo tempi difficili.

«È una vittoria davvero bella dopo l'anno che abbiamo avuto e i progressi che abbiamo fatto.»

Il riferimento non è soltanto alla gara di Sepang, ma a un percorso iniziato mesi fa, quando la squadra ha dovuto affrontare una fase di adattamento ben più complicata di quanto si aspettasse. Il riferimento non è solamente alla power unit, ma a tutto il pacchetto vettura.

Per questo il quattro volte campione del mondo parla soprattutto del lavoro collettivo.

«Sono incredibilmente orgoglioso di tutti. È semplicemente fantastico vincere qui.»

Non è la soddisfazione di chi aveva il risultato sotto controllo fin dall'inizio del weekend, ma quella di una squadra che ha dovuto costruire il successo passo dopo passo. C'è poi un altro elemento che rende il risultato particolarmente significativo.

«È incredibile. Vincere la nostra prima gara nel nostro primo anno con il nostro motore è piuttosto impressionante.»

Una frase che fotografa il valore simbolico del trionfo in una stagione di cambiamenti tecnici e nuove sfide: la Red Bull ottiene una vittoria che rafforza ulteriormente la fiducia nel progetto.

Dal caos iniziale al controllo totale della corsa

La gara, però, è stata tutt'altro che lineare. Verstappen racconta infatti una prima fase caratterizzata da continui imprevisti.

«È stato molto caotico con un sacco di cose diverse all'inizio.»

Tra le difficoltà emerse ci sono stati anche alcuni problemi legati alla gestione della potenza durante il giro di formazione sul bagnato.

«Niente potenza perché devi aspettare che la potenza si attivi.»

In quel contesto, la scelta degli pneumatici si è rivelata decisiva.

«Abbiamo fatto la scelta giusta con gli pneumatici intermedi.»

Una decisione che ha permesso alla Red Bull di costruire progressivamente la propria gara e di entrare nella finestra strategica ideale.

«Dopo di quello, passo dopo passo ci siamo fatti strada in avanti.»

È probabilmente la frase che meglio sintetizza la domenica di Verstappen: nessuna fuga immediata, nessun dominio istantaneo, ma una crescita costante che ha portato il campione del mondo nella posizione di controllare gli eventi.

Anche la Safety Car, elemento spesso destabilizzante, non ha cambiato il corso della gara.

«Una volta che potevamo correre la nostra gara, c'è stata la Safety Car, ma abbiamo tenuto tutto sotto controllo.»

La sensazione è che, una volta trovato il ritmo, la Red Bull abbia gestito ogni situazione con la sicurezza di chi sa esattamente cosa fare.

La vittoria di Sepang non sembra essere soltanto un altro successo da aggiungere al palmarès di Verstappen, ma rappresenta qualcosa di più: la conferma che la Red Bull sta trasformando i progressi mostrati nelle ultime settimane in risultati concreti.

E per una squadra che cercava conferme dopo mesi di crescita, probabilmente vale quanto la vittoria stessa.

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Sun, 4 Oct 2026 13:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33031/1/verstappen-e-la-rinascita-red-bull-sono-incredibilmente-orgoglioso-di-tutti
Ferrari, Vasseur: «Credevamo nelle slick. GP solido». E svela il problema di Hamilton https://www.formula1.it/news/33033/1/ferrari-vasseur-credevamo-nelle-slick-gp-solido-e-svela-il-problema-di-hamilton Poteva essere una giornata importante, ma un meteo assolutamente imprevedibile e diversi episodi inusuali hanno reso il GP del Bahrain in Malesia un evento non del tutto lineare, facile e soddisfacente per la Ferrari. Al via della tappa numero 16 della stagione, le due SF-26 scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla Red Bull di Verstappen e alla Mercedes di Antonelli.

Una chance legata al buon passo gara e alla gestione delle gomme mostrati dal Cavallino sin dalla giornata di venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via, che è stato ritardato, ha rimescolato le carte e, su un tracciato bagnato ma che si stava via via asciugando, la Scuderia ha scommesso sulla carta delle gomme slick allo start. Una mossa coraggiosa ma, a posteriori, quantomai errata, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie.

Missione rimonta

A quel punto i due piloti della Rossa poco hanno potuto fare, se non tentare di non commettere errori, sfruttare il passo della monoposto e provare a rimontare. Sfruttando sia gli errori altrui sia le occasioni di gara, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno rimontato fino alla zona podio.

Una rimonta che serve al Cavallino come ossigeno, sia per interrompere la striscia negativa di cinque gare senza podio, visto che Lewis Hamilton ha chiuso al terzo posto, sia per mettere definitivamente a tacere le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro, compreso quello del team principal Fréd Vasseur, che con le parole dei dirigenti e con i risultati ha messo a tacere le critiche.

Parla Fréd

E proprio il team principal transalpino ha analizzato una gara ricca di emozioni ai microfoni di Sky Sport F1, parlando sia del risultato colto, anche in virtù delle scelte compiute, sia del futuro a breve termine del Cavallino, pronto ad affrontare il GP di Singapore e a introdurre nuovi sviluppi.

"Quando pensi che un'idea sia migliore delle altre devi farla con due macchine. Il 50% dei team ha scelto gomme da asciutto. A posteriori è facile dire cosa era giusto e cosa no, noi lo scopriamo solo alla fine del primo. È andata così. Per quanto riguarda il problema di motore è successo a Verstappen, Hamilton e Leclerc. Pare sia stato un problema di software della FIA. Nel complesso abbiamo portato a casa una bella prestazione, sia con le qualifiche che con la rimonta. Abbiamo avuto un bel passo, fino al podio. Ora pensiamo a Singapore".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 4 Oct 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33033/1/ferrari-vasseur-credevamo-nelle-slick-gp-solido-e-svela-il-problema-di-hamilton
Antonelli: «Sono felice, non ne avevamo di più». Il mondiale si avvicina https://www.formula1.it/news/33030/1/antonelli-sono-felice-non-ne-avevamo-di-piu-il-mondiale-si-avvicina Kimi Antonelli conquista la seconda posizione in una gara dove i colpi di scena ci hanno accompagnato sino sul finale, con il ritiro di George Russell che permette al pilota bolognese di allungare in chiave mondiale a avvicinarsi sempre di più al primo titolo iridato. 

In gara, le performance del numero #12 non sono state all'altezza di quelle mostrate da Max Verstappen che è riuscito a conquistare la sua prima vittoria stagionale. Ai microfoni di David Coulthard infatti, Antonelli sottolinea come la seconda posizione era il massimo di ciò che potevano raggiungere: 

"Penso che oggi fosse il massimo che potessimo fare. Ovviamente enormi congratulazioni a Max e alla Red Bull per il loro weekend. Da parte nostra c'è tanto lavoro da fare. Ovviamente abbiamo sofferto un po' più del solito, però comunque sono molto contento di portare a casa il secondo posto" ha detto, mentre sulle impressioni su Sepang, il pilota Mercedes si è mostrato più che entusiasto: "Sì, la pista è fantastica e i fan sono stati incredibili questo weekend. Speriamo di poter tornare in futuro in Malesia" ha concluso.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

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Sun, 4 Oct 2026 12:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33030/1/antonelli-sono-felice-non-ne-avevamo-di-piu-il-mondiale-si-avvicina
GP Bahrain - Verstappen vince una gara folle, 2° Antonelli. Super rimonta per Hamilton https://www.formula1.it/news/33024/1/gp-bahrain-verstappen-vince-una-gara-folle-2-antonelli-super-rimonta-per-hamilton La pioggia a Sepang ritarda la partenza della gara, che è scattata alle 10:35 ora italiana. Vediamo insieme cosa è accaduto, dove i colpi di scena hanno davvero preso il sopravvento.

Una partenza fuori dalle righe

Allo spegnimento dei semafori, Antonelli e Russell silurano Verstappen, Hamilton e Leclerc, salendo in prima e seconda posizione. L'olandese scivola in terza, ma chi perde terreno è la coppia Ferrari che, a differenza dei diretti avversari, ha optato per la gomma soft anziché l'intermedia con entrambi i piloti, scivolando clamorosamente nelle retrovie. Charles Leclerc ha dovuto persino cambiare l'ala anteriore dopo alcuni contatti ed entra ai box al giro 4/55 per cambiare gomme e ala. In pista, invece, Verstappen trova un equilibrio con la sua RB22, riuscendo ad avvicinarsi a Russell e a superarlo al giro 6/55. La top ten è composta da: ANT-VER-RUS-LAW-HAD-SAI-OCO-LIN-ALB-PIA. Una classifica decisamente fuori dalle righe.

Bottas riaccende la gara - entra la Safety Car!

Al giro 10/55, mentre Max Verstappen tenta l'attacco su Antonelli, entra in pista la Safety Car a causa di Valtteri Bottas, fermo nella ghiaia in curva 13. I piloti ne approfittano per entrare ai box e montare gomme slick. In regime di SC, i primi dieci sono rispettivamente: ANT-VER-RUS-HAD-LAW-OCO-LIN-SAI-BOR-PIA. La coppia Mercedes opta per le medie, mentre i due della Red Bull e della Ferrari vanno di soft; stupisce la scelta di Lawson, Lindblad, Piastri e Norris con le hard.

Alla ripartenza, Antonelli subisce l'attacco sia di Verstappen sia di Russell, scivolando in terza posizione; Verstappen torna così leader. Hamilton sale in undicesima posizione, Leclerc è quattordicesimo. Problemi per Sainz, che dalla sesta posizione è sceso clamorosamente in diciottesima.

Tra Hammer e SuperMax time

Lewis Hamilton inizia la sua risalita verso il vertice, arrivando rapidamente in quinta posizione, alle spalle di Hadjar, che guida in solitaria in quarta posizione. Anche Charles Leclerc prova a recuperare terreno, ma il ritmo del numero #44 è decisamente migliore. Davanti, invece, Verstappen ha un vantaggio di 5 secondi e mezzo su Antonelli.

Arriviamo così al giro 27/55, quando George Russell viene avvisato di un possibile arrivo della pioggia tra una decina di minuti, mentre Verstappen allunga il suo vantaggio su Antonelli a 8 secondi e mezzo. La top ten al momento è composta da: VER-ANT-RUS-HAD-HAM-LAW-PIA-LEC-OCO-NOR. Leclerc viene chiamato poco dopo ai box per montare un'altra gomma soft, scendendo in dodicesima posizione.

Tempo di soste con non poche polemiche

Hadjar e Lewis vengono chiamati ai box al giro 32/55, uscendo rispettivamente in sesta e settima posizione. Il britannico passa dalla soft alla media, ma al momento le sue performance sono ottime, nonostante lo scetticismo del numero #44. Nei giri successivi effettuano la sosta George Russell, Antonelli e Verstappen, tutti e tre su gomma soft. Le loro posizioni non subiscono alcun cambiamento, con il numero #3 che torna in pista da leader della gara.

Dando uno sguardo alle retrovie, stupisce la gara di Lawson e Lindblad, rispettivamente in settima e decima posizione, ma soprattutto quella di Fernando Alonso, vicino alla zona punti, undicesimo. In questa seconda fase di gara, la McLaren, con gomme hard, mostra un buon passo, ma sia Piastri sia Norris sono ben distanti dalle posizioni che contano, rispettivamente in quinta e sesta posizione.

I colpi di scena non finiscono mai - Albon fermo, inizia il rush finale!

Mentre Lewis Hamilton prova ad attaccare Isack Hadjar, Alex Albon si ferma in curva 4 per problemi al motore. Entra la Virtual Safety Car e i primi dieci classificati, in momenti diversi, entrano ai box per effettuare l'ultima sosta. Poco dopo, la VSC si trasforma in Safety Car. Al giro 47/55 la top ten è composta da: VER-ANT-RUS-HAD-HAM-LEC-PIA-NOR-LAW-ALO. Dando uno sguardo alle mescole scelte, i primi dieci classificati sono tutti su soft, ad eccezione di Piastri su medie.

In attesa della ripartenza, i colpi di scena non finiscono mai, con George Russell costretto a fermarsi per problemi al cambio. Durante il regime della SC viene rimossa anche la vettura del #63. La ripartenza avviene al giro 52/55, con Verstappen che tiene il comando, ma Antonelli non è lontano. Lewis Hamilton riesce a superare Hadjar e sale così sul podio; ne approfitta anche Leclerc, che sale in quarta.

Alla bandiera a scacchi, non ci sono dubbi: Max Verstappen vince il GP del Bahrain in una gara davvero incredibile, dove l'olandese è stato nettamente il migliore. Secondo Antonelli, che vede il mondiale sempre più vicino; sul podio anche Lewis Hamilton, in una gara in cui è stato chiamato a una rimonta incredibile, ma dove è riuscito quantomeno a tornare nelle prime posizioni. Ottima la gara di Alonso, che chiude ottavo. Di seguito la classifica completa.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Bahrain 2026

 

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Sun, 4 Oct 2026 12:34:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33024/1/gp-bahrain-verstappen-vince-una-gara-folle-2-antonelli-super-rimonta-per-hamilton
Hamilton, rimonta da applausi a Sepang: «La gara sembrava finita» https://www.formula1.it/news/33029/1/hamilton-rimonta-da-applausi-a-sepang-la-gara-sembrava-finita Lewis Hamilton chiude il Gran premio del Bahrain al terzo posto, dopo una gara che sembrava compromessa già dalla partenza. Il britannico ha infatti pagato la scelta di partire con le gomme soft, ritrovandosi rapidamente lontano dalla seconda posizione e costretto ad una gara di rimonta.

 "Che gara dura è stata questa. Ovviamente abbiamo fatto la scelta sbagliata in partenza, è stato davvero difficile vedere tutti gli altri che andavano via", ha ammesso Hamilton al termine della gara. "Come avete visto sugli schermi, ero dietro di un minuto e pensavo che la gara fosse finita per noi, a quel punto però ho tenuto la testa giù".

Invece di arrendersi, il pilota Ferrari ha continuato a spingere, cercando di recuperare terreno in una gara caratterizzata da numerosi cambi gomma: "I ragazzi hanno fatto un buon lavoro con i pit stop", ha spiegato. "Ho dovuto inseguire parecchio".

Dopo una fase centrale in cui la gara sembrava essersi stabilizzata, il Gran Premio si è riaccesso negli ultimi giri dopo la Safety Car innescata dal ritiro di Russell. La ripartenza ha dato a Hamilton l'occasione per tornare all'attacco e completare la rimonta con il sorpasso che gli è valso la terza posizione.

Un podio che Hamilton ha voluto celebrare anche assieme al pubblico di Sepang: "Onestamente, in tutti gli anni che sono stato qui, questa è la più bella gara che abbiamo fatto qui, in particolare grazie a questo pubblico".

Dalla scelta sbagliata in partenza a un finale all'attacco: Hamilton ha trasformato una gara che sembrava ormai compromessa in un ritorno sul podio che per Ferrari mancava dal Belgio.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sun, 4 Oct 2026 12:27:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33029/1/hamilton-rimonta-da-applausi-a-sepang-la-gara-sembrava-finita
F1 2026 - Le classifiche piloti e costruttori aggiornate dopo il GP del Bahrain https://www.formula1.it/news/33022/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-bahrain Anche il sedicesimo round della stagione è giunto al termine. A Sepang si è corso il Gran Premio del Bahrain in Malesia, proprio per permettere agli organizzatori di Sakhir di non perdere il loro slot all'interno del calendario di Formula 1.

A vincere questo evento è stato, dopo oltre 300 giorni di attesa, il leone Max verstappen che si è portato dietro di se Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, protagonista di una rimonta pazzesca. Considerando anche lo 0 di George Russell a causa di un problema della power unit, la classifica mondiale è così cambiata.

1 Andrea Kimi Antonelli 320
2 George Russell 236
3 Lewis Hamilton 214
4 Charles Leclerc 191
5 Lando Norris 188

Guardando invece la classifica dedicata ai costruttori, grazie alla vittoria di Verstappen la Red Bull ha ottenuto il suo primo trionfo stagionale. Al contrario, lo 0 di Russell ha partato alla Mercedes solamente i 18 punti conquistati dal giovane bolognese. Ottimo risultato invece per la Ferrari che, dopo una gara di rimonta ha chiuso in terza e quarta piazza.

1 Mercedes 556
2 Ferrari 405
3 McLaren 314
4 Red Bull 295
5 Racing Bulls 86

 

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Sun, 4 Oct 2026 12:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33022/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-bahrain
GP Bahrain - Russell si ferma nel finale: problema all power unit https://www.formula1.it/news/33028/1/gp-bahrain-russell-si-ferma-nel-finale-problema-all-power-unit Problemi per George Russell nel finale del Gran Premio del Bahrain. Durante il quarantanovesimo giro, il pilota Mercedes ha iniziato a segnalare via radio un problema alla power unit, legato in particolare all'engine braking. L'inglese è stato costretto a fermare la monoposto sul rettilineo principale, chiudendo così la propria gara.

Un problema che arriva dopo la decisione della Mercedes di posticipare la sostituzione della power unit di Russell, che avrebbe dovuto essere effettuata già a Baku. Il team aveva scelto di attendere per sfruttare gli aggiornamenti dell'Aduo 2 ed evitare così un'ulteriore penalità.

Un ritiro pesante per Russell, soprattutto in ottica mondiale: il britannico perde terreno e vede aumentare ulteriormente il distacco dal compagno di squadra Kimi Antonelli.

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Sun, 4 Oct 2026 12:11:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33028/1/gp-bahrain-russell-si-ferma-nel-finale-problema-all-power-unit
Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono. Cosa succede? https://www.formula1.it/news/33027/1/pioggia-a-sepang-caos-power-unit-i-software-impazziscono-cosa-succede La pioggia caduta sul tracciato di Sepang all’avvio del Gran Premio del Bahrein ha messo a nudo una nuova vulnerabilità dell’attuale regolamento e delle attuali Power Unit.

Durante il giro di formazione moltissimi piloti hanno lamentato problemi alla propria unità motrice. Almeno sei hanno accusato cali di potenza, tra cui Lewis Hamilton, privato completamente dell’erogazione della potenza e costretto addirittura a riavviare la propria SF-26.

Ma non è tutto: a lamentare questo tipo di problemi in maniera particolare è stata soprattutto l’unità turboibrida della Ferrari, dato che si sono verificati episodi simili anche sulle vetture della Haas e della Cadillac.

Il caos generato dalle vetture che procedevano a rilento ha costretto la direzione di gara a bloccare la procedura di partenza, rimandandola a lungo.

La pioggia ha fatto impazzire i software di gestione delle PU?

La causa di questa anomala e imbarazzante situazione andrebbe ricercata nel modo in cui il software delle Power Unit interpreta ciò che accade attorno alla monoposto, cercando di ottimizzare l’erogazione della potenza.

La partenza bagnata potrebbe aver ingannato i software di gestione, in particolar modo quello della Ferrari, tagliando completamente l’erogazione.

Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono. Cosa succede?

A mandare in tilt questi software potrebbero essere state le basse velocità impresse alla colonna di vetture da Max Verstappen, oppure il pattinamento delle gomme a causa dell’asfalto bagnato.

Il precedente di Bottas a Baku.

Immediatamente la mente è andata a Bottas durante il Gran Premio di Baku, finito in barriera sempre a causa di un bug del software, ingannato semplicemente da un lungo in una curva precedente.

La stessa Federazione ha controllato, nella lunga interruzione prima della ripartenza, l'idoneità dei software ad affrontare la gara.  
Torna quindi la domanda: chi controlla queste Power Unit?

Quali sono i rischi legati a questa gestione del software?

Cosa sarebbe potuto accadere in una gara completamente bagnata?

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interna F1 TV

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Sun, 4 Oct 2026 10:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33027/1/pioggia-a-sepang-caos-power-unit-i-software-impazziscono-cosa-succede
Vigna difende la Ferrari: «Squadra unita e determinata. Importante essere competitivi» https://www.formula1.it/news/33026/1/vigna-difende-la-ferrari-squadra-unita-e-determinata-importante-essere-competitivi Nell'attesa che il Gran Premio del Bahrain in Malesia inizi, visto che è stato posticipato a causa della pioggia torrenziale che si è abbattuta su Sepang a dieci minuti dalla bandiera verde, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia è stato intervistato l'amministratore delegato della Scuderia Ferrari HP Benedetto Vigna.

L'italiano, iniziando il suo intervento ha tenuto a precisare che la sua presenza in Malesia non è collegata alle voci circolate nelle ultime settimane, ma era invece già prevista da tempo.

"Avevo già programmato da un po' la mia presenza qui durante questo weekend. Quello che mi è piaciuto è stato il fatto di trovare una squadra unita, determinata e che ha voglia di fare sempre meglio. Oggi tutte le camice rosse intorno a me erano più convinte e determinate che mai e questo è davvero molto bello quando vedi tutti i colleghi così".

Continuando ha poi aggiunto: "Come dicevo ieri, per noi conta la realtà, che è solo una, e dovrebbe contare per tutti, ma va bene così. L'importante è imparare a gestire queste situazioni".

Parlando invece delle prestazioni messe in mostra dalle Rosse nella giornata di ieri ha concluso dicendo: "Ci aspettavamo che ci fosse bel tempo. Ieri i ragazzi hanno fatto un bel risultato e oggi vediamo. L'importante è essere competitivi. La pioggia come per noi c'è anche per tutti gli altri ed è questo il bello della diretta, non vale solo per noi, ma per tutti, quindi ci godiamo questa gara non appena l'acqua ci consentirà di partire, e saremo competitivi".

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Sun, 4 Oct 2026 09:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33026/1/vigna-difende-la-ferrari-squadra-unita-e-determinata-importante-essere-competitivi
GP Bahrain - Pioggia torrenziale a Sepang: rinviata la partenza della gara https://www.formula1.it/news/33025/1/gp-bahrain-pioggia-torrenziale-a-sepang-rinviata-la-partenza-della-gara Il Gran Premio del Bahrain in Malesia non prenderà il via alle 09:00 ora italiana, come da programma, a causa della pioggia che si è abbattuta copiosa sul tracciato di Sepang.

Il maltempo era atteso per tutto il fine settimana malese, ma ha colpito con tutta la sua forza esclusivamente nel giorno della gara, proprio quando mancavano 40 minuti alla partenza ufficiale. I piloti sono infatti usciti dai box quando aveva iniziato a piovigginare, ma, dopo aver completato alcuni giri di pista, una volta raggiunta la griglia di partenza a Kuala Lumpur, si è abbattuto un vero e proprio monsone, costringendo la Direzione Gara a rinviare il via del sedicesimo appuntamento della stagione.

Aggiornamento delle 09:30 - Il giro di formazione inizierà alle 09:40 (fuso orario italiano)

Foto copertina x.com

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Sun, 4 Oct 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33025/1/gp-bahrain-pioggia-torrenziale-a-sepang-rinviata-la-partenza-della-gara
LIVE - GP Bahrain 2026 https://www.formula1.it/news/33023/1/live-gp-bahrain-2026 Segui la diretta del Gran Premio del Bahrain 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

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Il circuito di Kuala Lumpur si è vestito con i colori del Bahrain per ospitare il 16° appuntamento in stagione. Circuito vero e pochi dati. In qualifica è Verstappen ad emergere davanti ad uno splendido Hamilton e al compagno, Red Bull, Hadjar. Con Isack però costretto ad arretrare in P8 a causa della sostituzione degli elementi della power unit, la seconda fila sarà occupata dal leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli e dall'altro pilota della Ferrari, Charles Leclerc.

Sarà una gara potenzialmente interessata da tantissimo degrado e questo sarà un elemento che favorirà indubbiamente lo spettacolo. Ci si aspetta una gara a due soste, però c'è anche chi, a detta della Pirelli, potrebbe andare per le tre. Restate con noi per non perdervi neanche un'istante di questo GP. 

 

Segui la diretta sul nostro profilo Twitter.

Hashtag ufficiale dell'evento: #BahrainGP

Altri link del GP del Bahrain 2026

Circuito e presentazione del GP del Bahrain in Malesia


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Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interne: Formula1.com

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Sun, 4 Oct 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33023/1/live-gp-bahrain-2026
Caos a Sepang: tifosi senz’acqua e bloccati per ore dopo le prove https://www.formula1.it/news/33021/1/caos-a-sepang-tifosi-senz-acqua-e-bloccati-per-ore-dopo-le-prove Sepang è un circuito meraviglioso: tecnico quanto basta, larghissimo, con molte possibilità di traiettorie alternative e soprattutto adatto alle monoposto di questa generazione, come abbiamo potuto vedere positivamente nei primi due giorni di azione in pista. Per questo il ritorno della Formula 1 in Malesia avrebbe dovuto essere una festa. Dopo nove anni di assenza, il Circus tornava su uno dei circuiti più belli e apprezzati della sua storia recente, sotto il cappello di GP del Bahrain (in Malesia) a causa della cancellazione della gara di Sakhir. Ma fuori dalla pista, la festa si è trasformata in caos.

Le testimonianze pubblicate sui social da numerosi spettatori raccontano infatti una situazione difficilmente accettabile per un evento di Formula 1: code lunghissime per lasciare l'autodromo, navette insufficienti e sovraffollate, accessi problematici e, soprattutto, una disponibilità di acqua inadeguata in un weekend nel quale caldo e umidità rappresentano già di per sé un problema serio.

Il contesto rende la vicenda ancora più grave. Proprio per il GP disputato a Sepang, la FIA ha dichiarato l'Heat Hazard, la procedura prevista quando le condizioni ambientali espongono i piloti a temperature particolarmente elevate. Mentre in pista si adottano misure specifiche per proteggere chi guida, fuori dalle recinzioni diversi tifosi hanno denunciato persone svenute e difficoltà persino nel procurarsi dell'acqua.

Secondo alcune testimonianze, agli ingressi sarebbe stato inoltre richiesto agli spettatori di gettare le proprie bottiglie prima di entrare. Una procedura che, se confermata nelle modalità raccontate dai presenti, diventa ancora più difficile da comprendere quando diversi punti acqua risultavano non operativi o comunque insufficienti rispetto al pubblico presente.

 

Particolarmente pesante il racconto di Ryan Walters, che su X ha mostrato la situazione alle fermate delle navette addirittura quattro ore dopo la conclusione delle FP2. Il tifoso ha definito l'organizzazione un disastro, denunciando pochi punti per l'acqua, stand sottodimensionati e un sistema di autobus incapace di smaltire il pubblico.

 

Altre testimonianze descrivono code per le navette comprese fra due e quattro ore, autobus pieni e spettatori costretti a camminare in direzione dell'aeroporto di Kuala Lumpur o del Mitsui Outlet Park pur di riuscire ad allontanarsi dalla zona del circuito. C'è persino chi, dopo l'esperienza del venerdì, ha raccontato di non voler tornare per qualifiche e gara.

 

L'organizzazione dell'evento è stata gestita dal Bahrain International Circuit insieme al Sepang International Circuit, con appena poco più di due mesi a disposizione dopo l'annuncio del trasferimento. Petronas, titolare dei naming rights dell'impianto, ha invece precisato di non essere coinvolta nell'organizzazione della manifestazione.

I tempi strettissimi rappresentano certamente un'attenuante. Non possono però diventare una giustificazione quando si parla di servizi essenziali e soprattutto di sicurezza del pubblico. Limitare fortemente l'accesso dei veicoli privati significa inevitabilmente scaricare una parte enorme degli spettatori sul trasporto collettivo: a quel punto le navette devono essere dimensionate di conseguenza.

Lo stesso vale per l'acqua. In un circuito tropicale, con temperature e umidità così elevate e migliaia di persone costrette a camminare e attendere per ore, la disponibilità di acqua non può essere trattata come un servizio accessorio. È una necessità primaria.

La buona notizia è che qualcosa sembra essersi mosso immediatamente. Secondo quanto riferito sabato da David Croft durante la diretta Sky Sports, gli organizzatori avrebbero lavorato per tutta la notte per trovare soluzioni ai problemi emersi venerdì. Gli ingressi nella giornata successiva sono risultati più fluidi, mentre l'affluenza sarebbe stata persino superiore a quella registrata negli ultimi anni del GP della Malesia.

È esattamente ciò che serviva, ma sarà la prova della gara a dire se le correzioni saranno state sufficienti. Perché una Formula 1 che propone biglietti sempre più costosi e costruisce eventi sempre più grandi attorno al Gran Premio non può dimenticarsi di chi quei biglietti li compra.

Sepang meritava un ritorno diverso. E soprattutto lo meritavano i tifosi che, dopo nove anni, hanno riempito nuovamente le tribune malesi.

Una situazione simile potrebbe ripetersi tra un paio di mesi, non è ancora certo infatti il destino del GP di Abu Dhabi, che per ragioni analoghe si potrebbe disputare ad Imola, anche in questo caso con tempi molto ristretti per l'organizzazione. Noi di formula1.it abbiamo più volte contattato l'amministrazione comunale che ci ha garantito che il Comune è pronto, dalla logistica all'accoglienza. La speranza è che questa volta l'Italia riesca a stupire in positivo.

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Sun, 4 Oct 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33021/1/caos-a-sepang-tifosi-senz-acqua-e-bloccati-per-ore-dopo-le-prove
Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes anonima sui rettilinei? https://www.formula1.it/news/33020/1/telemetrie-verstappen-e-hamilton-stupiscono-mercedes-anonima-sui-rettilinei Le qualifiche disputate ieri sul circuito di Sepang, eccezionalmente sede del Gran Premio del Bahrain, ci hanno riservato alcune sorprese.

Innanzitutto, la Mercedes, in difficoltà nonostante il corposo pacchetto di aggiornamenti che, probabilmente, deve ancora essere compreso appieno.

In secondo luogo, l’ottima prestazione delle Red Bull, con la pole position di Max Verstappen e il terzo posto di Hadjar.

Notevole anche la prestazione di Hamilton, secondo, e fa sorridere pensare che, tra coloro che dispongono di una macchina competitiva, siano proprio quelli che hanno già corso su questo selettivo tracciato a sfoderare le migliori prestazioni.

Verstappen e Hamilton, veterani con strategie diverse.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Le telemetrie dei due campioni del mondo che occupano la prima fila non potrebbero essere più differenti.
È tuttavia evidente che ciascuno dei due piloti ha interpretato questa pista secondo le caratteristiche della propria vettura.

Va detto anzitutto che Lewis Hamilton ha affrontato divinamente il tracciato nella parte più guidata, da curva 4 a curva 11, ma la sua SF-26 paga caramente le carenze in termini di gestione dell'energia rispetto alla RB22.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Dopo ogni rettilineo, Verstappen arriva alla curva seguente con maggiore velocità massima, inizia la fase di frenata in anticipo rispetto a Hamilton, alleggerisce notevolmente il piede in curva in quasi ogni piega del tratto centrale, fa scorrere la vettura raccogliendo energia da liberare infine da curva 11 in poi, soprattutto sui due lunghi rettilinei finali che, da soli, valgono circa i tre decimi di distacco.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Si tratta di una strategia messa in atto dalla Red Bull, che anche Hadjar ha utilizzato, senza però essere così efficace come Verstappen o Hamilton in curva 1: a Sepang l'esperienza conta.

Mercedes non brilla negli allunghi

La Mercedes è stata probabilmente la sorpresa in negativo di questo fine settimana.
Ci si attendeva forse troppo da una vettura rivoluzionata che debuttava su un tracciato di cui non si ha più esperienza da nove anni a questa parte, tenendo conto anche di tutti i cambi regolamentari avvenuti da allora.

La vera sorpresa è, tuttavia, che la Mercedes sembra patire la gestione dell’ibrido rispetto proprio a quanto messo in atto dalla Red Bull, in particolar modo con Max Verstappen.

Innanzitutto, a curva 1 e 2, Verstappen arriva con più velocità e frenando più tardi, scavando solo nelle prime due pieghe un gap di 3 decimi.

Come descritto poc'anzi, nel tratto più guidato, Verstappen amministra perfettamente questi tre decimi alzando enfaticamente il piede in alcune curve come la 5 e la 6.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes lenta sui rettilinei?

Da questo momento Verstappen ha più energia da sfruttare, ma si impone su Antonelli anche grazie all'esperienza, in entrata nella complessa curva 14 e buttandosi letteralmente all’interno dell'ultima piega prima del traguardo, mantenendo nel contempo energia sufficiente per un ulteriore allungo che vale circa 10 km/h di differenza sul traguardo.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes lenta sui rettilinei?

In tutti gli altri allunghi la RB22 vale la Mercedes W17, che non ha espresso una delle sue caratteristiche primarie proprio dove la si attendeva maggiormente, a causa degli infiniti rettilinei contrapposti della pista di Kuala Lumpur.

Foto interna www.gp-tempo.com

Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sun, 4 Oct 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33020/1/telemetrie-verstappen-e-hamilton-stupiscono-mercedes-anonima-sui-rettilinei
Alonso frena l’entusiasmo dell'Aston Martin: «Oggi è successo un miracolo» https://www.formula1.it/news/33019/1/alonso-frena-l-entusiasmo-dell-aston-martin-oggi-e-successo-un-miracolo Stamattina la scuderia Aston Martin ha messo a segno un doppio colpo durante le qualifiche riuscendo a qualificarsi con entrambe le vetture in Q2. Pur non riuscendo ad accedere all'ultima fase della sessione, Alonso ha conquistato il dodicesimo posto, ovvero il suo miglior risultato stagionale, mentre il compagno di squadra Lance Stroll si è classificato quattordicesimo.

La collaborazione tra Aston Martin e Honda è stata caratterizzata per tutta la stagione da un grave deficit di potenza, sui circuiti veloci, che ne rappresentano naturalmente il punto debole.

Tuttavia, il profilo estremamente veloce del Circuito di Sepang non sembra aver rappresentato un ostacolo troppo difficile da superare per le prestazioni dell’AMR26, con un risultato che ha sorpreso molti. Lo spagnolo, intervenendo dopo le qualifiche, ha però minimizzato l’importanza del risultato dicendo: "Siamo meno competitivi, ma penso che finora sia stato un buon fine settimana, e soprattutto un buon sabato. Dobbiamo però tenere i piedi per terra".

"Ci sono alcune vetture veloci che partiranno dietro di noi, anche a causa delle penalità, e domani si faranno valere. Nei primi giri di gara potremmo perdere molte posizioni sui rettilinei rispetto ai nostri principali avversari. Poi, non riuscendo a superare gli altri perché non abbiamo abbastanza velocità sui rettilinei, finiamo per danneggiare le gomme. Quindi è un miracolo che stiamo lottando con vetture molto più veloci di noi".

Foto: Peter Kiss / WHYOUT images

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Sat, 3 Oct 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33019/1/alonso-frena-l-entusiasmo-dell-aston-martin-oggi-e-successo-un-miracolo
Formula 1, il punto di sabato 3 ottobre 2026: il ritorno del Re https://www.formula1.it/news/33016/1/formula-1-il-punto-di-sabato-3-ottobre-2026-il-ritorno-del-re Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Max Verstappen torna a ruggire conquistando la prima pole position stagionale. Insieme a Isack Hadjar, costretto a retrocedere di 5 posizioni per cambi ad alcuni componenti della sua power unit, può costruire una gara davvero importante per la Red Bull, in attesa del primo successo stagionale.

E se la Mercedes è stata costretta a inseguire, la Ferrari può ritenersi soddisfatta della seconda e della quarta posizione di Hamilton e Leclerc, che domani proveranno a massimizzare il risultato. Vi abbiamo riportato ciò che è accaduto in pista, comprese le dichiarazioni post-qualifiche e i nostri pezzi di analisi e approfondimento su alcuni dei temi più discussi a Sepang. Le notizie sono davvero tante e le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Leclerc quarto a Sepang: «Ho pagato la scelta aggressiva» Leclerc quarto a Sepang: «Ho pagato la scelta aggressiva» - Il monegasco partirà dalla seconda fila dopo una qualifica condizionata dal degrado delle gomme posteriori. "Lewis ha fatto un super giro", ammette guardando però con fiducia alle scelte Ferrari

Hamilton sorride a Sepang: la Ferrari trova l'equilibrio e torna in prima fila - Hamilton conquista la prima fila a Sepang dopo un weekend complicato: la Ferrari trova il bilanciamento nel momento decisivo e guarda con fiducia alla gara.

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Sat, 3 Oct 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33016/1/formula-1-il-punto-di-sabato-3-ottobre-2026-il-ritorno-del-re
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Durante la conferenza stampa di giovedì, alla vigilia del weekend malese, i piloti sono stati però interpellati su questa possibilità di tornare a correre all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. non tutti sono però stati entusiasti di questa possibilità. Valtteri Bottas per esempio ha affermato che "nessun pilota vuole davvero correre in Italia" a causa dell’attuale situazione fiscale.

Mel nostro Paese, gli atleti stranieri sono considerati lavoratori autonomi e sono quindi tenuti a pagare le tasse sui guadagni ottenuti gareggiando nel Paese. È stato infatti riferito che all’inizio di quest’anno diversi piloti di F1 hanno ricevuto lettere dalla Guardia di Finanza, in cui veniva loro chiesto di presentare la dichiarazione dei redditi relativa ai guadagni degli ultimi sette anni.

"Non so se avete sentito parlare della tassa italiana. Nessun pilota vuole davvero correre in Italia a causa dei recenti avvenimenti, di quello che è successo". Dopo aver ricevuto svariate critiche per le sue dichiarazioni, il finlandese ha poi dichiarato a Sky Sports F1 di ritenere che quanto da lui detto sia stato ingigantito.

"È uno di quei classici casi in cui ho spiegato la situazione e loro hanno preso solo i pezzi migliori, per farmi apparire davvero in cattiva luce", ha detto dopo le prove libere di venerdì. "Onestamente, non abbiamo alcun problema a pagare le tasse, purché ne siamo a conoscenza. Corriamo in molti paesi e in oltre il 50 per cento di quelli in cui andiamo, c’è una certa percentuale. E va bene così, purché ne siamo a conoscenza.  Ma, in questo caso, è piuttosto frustrante per i piloti dover tornare indietro di sette o otto anni".

"Ci è sempre stato detto che non dovevamo presentare alcuna dichiarazione per l’Italia, altrimenti l’avremmo fatto. Quindi la questione è venuta fuori in questo modo, e ovviamente si tratta di una somma consistente. Sono sicuro che darebbe fastidio a chiunque, è così che vanno le cose, ma sarebbe stato bello saperlo in anticipo".

Foto: Peter Kiss / WHYOUT images

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Sat, 3 Oct 2026 20:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33018/1/tasse-italiane-pioggia-di-critiche-per-bottas-la-stampa-ha-ingigantito-tutto
GP Bahrain - Possibili strategie: la forza di Verstappen potrebbe essere un boomerang https://www.formula1.it/news/33017/1/gp-bahrain-possibili-strategie-la-forza-di-verstappen-potrebbe-essere-un-boomerang Alle 09:00 di domani, 4 ottobre, partirà il giro di formazione del GP del Bahrain in Malesia. Max Verstappen scatta dalla pole davanti a Lewis Hamilton. Alle loro spalle Andrea Kimi Antonelli e Charles Leclerc. Sarà un confronto interessante, anche perché, se buttiamo un occhio al passo gara (leggi qui), sono stati proprio loro quattro a mettersi in luce per la bontà del ritmo nelle simulazioni del venerdì. L’altro a mettersi particolarmente in luce era stato Russell, ma una partenza dalla P7, certo, sarà un po’ penalizzante per lui. L’alternativa è effettuare una buona partenza.

I consigli strategici della Pirelli - Sepang International Circuit - 56 giri

Sarà una gara con tanti aspetti da tenere sotto controllo. Prima, però, di esporvi il nostro punto di vista sulle strategie, andiamo a conoscere quello della Pirelli sulla gara di domani: “Il degrado che ha interessato oggi la C4 non ha consentito di effettuare giri competitivi dopo il primo tentativo lanciato. Guardando alla gara, però, la Soft C4 sembra in grado di mantenere un livello di consistenza accettabile. Questo almeno da quanto abbiamo avuto modo di osservare dalle simulazioni di ieri. Affinché questo sia valido, la mescola ha bisogno di essere portata gradualmente nella corretta finestra di utilizzo”.

“Le strategie saranno molto interessanti”, prosegue Dario Marrafuschi. “La maggior parte dei piloti dispone di due set di gomme Hard. Soluzione solida per gli stint più lunghi. Le soluzioni Medium-Hard-Hard e Soft-Hard-Hard appaiono le più competitive. Verstappen e Leclerc dispongono, però, di un solo set di Hard C2, quindi potrebbero valutare strade diverse. Potrebbero sfruttare maggiormente Soft e Medium, oppure potrebbero prendere in considerazione anche strategie a tre soste. Se si dovesse virare su questo scenario, le possibilità diventerebbero numerosissime. Stint brevi e maggior flessibilità”.

“La strategia a una sosta non è consigliata. Non ci sono vantaggi in termini di tempo complessivo di gara. L’unica altra incognita è il meteo. Se dovesse piovere, i team sarebbero costretti a percorrere altre vie”, ha concluso il direttore motorsport Pirelli.

GP Bahrain 2026, Ferrari, McLaren

Un'interessante varianza strategica

Oggi la pensiamo quasi esattamente come Marrafuschi, anche se non abbiamo la sua stessa sicurezza. Quello che possiamo dire è che anche noi crediamo in una possibile varietà strategica tra due e tre soste. Questo perché, anche se la Hard potrebbe essere molto consistente, la Media C3 non ha funzionato molto bene sulla maggior parte delle vetture.

L’unico pilota che forse potrebbe azzardarsi a fare una sosta, secondo noi, è Max Verstappen, capace di brillare particolarmente venerdì sulle Medie C3. Se la Media dovesse funzionare e percorrere oltre 20-22 giri, l’unico pit stop diventerebbe una strada percorribile. Verstappen potrebbe farcela e questa potrebbe essere una lama a doppio taglio per l’olandese. Un punto di forza che potrebbe ritorcerglisi contro.

Spingere su una sosta Medium-Hard gli risparmierebbe un pit stop, ma chi andrà su due soste potrà sicuramente spingere di più sulle mescole più performanti per un periodo più breve. Il GP del Bahrain, in Malesia, avrà una distanza di gara di 56 giri. Qualora i piloti riuscissero a percorrere 15-16 giri sulle Soft C4, la strategia a due soste S-S-H potrebbe essere molto competitiva. Altrimenti anche S-M-H potrebbe essere altrettanto vantaggiosa.

A prescindere dal potenziale della Red Bull, la strategia migliore per la gara di domani dovrebbe essere a due soste, con il coinvolgimento dei due set di Hard C2. Crediamo che i top team punteranno in quella direzione effettuando strategie S-M-H o M-H-H, a seconda delle mescole rimaste a loro disposizione.

GP Bahrain 2026, Red Bull

La Ferrari farebbe meglio a evitare la C3, o a limitarne al minimo l’uso. Leclerc potrebbe andare su S-S-H oppure S-M-H all’occorrenza, mentre Hamilton, in possesso di due set di mescola Hard, non avrà problemi a portare a termine la gara mediante una scelta del tipo S-H-H.

Crediamo appunto che la strategia che andrà per la maggiore sia a due soste, anche perché quasi tutti i piloti sono ancora in possesso di due set di Hard. Solamente Leclerc e Verstappen, tra i piloti dei top team, ne hanno solo un set.


Foto di copertina e interne Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sat, 3 Oct 2026 17:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33017/1/gp-bahrain-possibili-strategie-la-forza-di-verstappen-potrebbe-essere-un-boomerang
Ferrari, Hamilton «contundente» sul clima interno. In Malesia come Sandokan https://www.formula1.it/news/33008/1/ferrari-hamilton-contundente-sul-clima-interno-in-malesia-come-sandokan- La qualifica del GP del Bahrain (in Malesia) è andata in archivio con la pole position di Max Verstappen, figlia del dominio del pilota olandese e della Red Bull che, a Sepang, è parsa in gran forma, dando seguito al trend di crescita intrapreso ormai da diverse gare dopo una negativa prima metà di stagione. Il pilota Red Bull, di fatto, partirà in pole position davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo è parso in gran forma, chiudendo la sessione in un'ottima seconda piazza, davanti al leader del mondiale, Kimi Antonelli, che ha chiuso le qualifiche al 4° posto alle spalle di Hadjar, terzo nei fatti ma destinato a una penalizzazione di cinque posizioni in griglia di partenza per la sostituzione di elementi della sua power unit.

Ferrari a due facce

Quarta piazza per Charles Leclerc, che, a differenza del compagno di squadra, ha faticato a trovare il feeling con la sua SF-26, accusando un discreto gap dal sette volte iridato. Il risultato centrato da Leclerc mette in mostra una Scuderia a due facce, pronta a lottare con Hamilton ma in affanno con il monegasco che, però, in gara potrebbe aiutare il pilota inglese a mettere pressione alla Red Bull di Max Verstappen, in una gara che, dato l'elevato degrado gomme, sarà giocata sulle strategie.

Insomma, dalla Q3 di Sepang la Scuderia potrebbe aver posto le basi per una buona gara di domani, in cui avrà due punte contro la singola della Red Bull. Un risultato che sarebbe importante per scacciare le voci che si sono susseguite in questi giorni sul team, su cui sembra essere tornato il sereno, anche grazie alle parole di difesa dei piloti e ai risultati in pista, dove comunque il team ha mostrato segnali di ripresa e vitalità. Di tutto questo, così come della qualifica malese, ha parlato Leo Turrini nel suo blog "Profondo Rosso".

Tra Red Bull e Sir Lewis

"Una prima fila Verstappen-Hamilton fa sempre la sua porca figura - ha ammesso il noto giornalista - è quasi un tuffo nel passato, nonché la dimostrazione che il talento non invecchia. Presumo sia possibile la prima vittoria stagionale Red Bull, a testimonianza di [...] come sia possibile migliorare una vettura. [...] Antonelli ha saputo collocarsi in seconda fila. Deve ragionare esclusivamente in ottica mondiale".

"Del secondo posto in griglia ottenuto dal vecchio zio baronetto - ha aggiunto Turrini nel focalizzarsi sulla situazione Ferrari - dirò soltanto cose splendide. [...] È nota la posizione, ruvida se non contundente, che Hamilton ha assunto a proposito delle turbolenze in casa Ferrari. [...] Rimango convinto che le risposte si debbano dare in pista. In Malesia Lewis sembra Sandokan. Quanto a Leclerc, ha il diritto di rosicare".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 3 Oct 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33008/1/ferrari-hamilton-contundente-sul-clima-interno-in-malesia-come-sandokan-
Verstappen, l’ultimo vero racer: rookie, prendete esempio https://www.formula1.it/news/32999/1/verstappen-l-ultimo-vero-racer-rookie-prendete-esempio Si discute tanto di una Formula 1 sempre più show e sempre meno sport, nella quale i piloti hanno assunto un'immagine ovattata, quasi da VIP, e in tutto questo Max Verstappen sembra andare nella direzione opposta. E non certo perché appartenga alla vecchia guardia: ha appena compiuto 29 anni.

Eppure, per atteggiamento e rapporto con le corse, sembra incarnare sempre più il vero racer: uno che vuole guidare qualsiasi cosa abbia quattro ruote, che scende da una F1 e sale su un kart o su una GT, che parla senza troppi filtri e che continua a mostrarsi autentico, diretto ed estremamente sincero. Anche quando sarebbe molto più semplice rifugiarsi nelle consuete risposte da paddock.

Lo ha fatto ancora una volta in una lunga intervista a The Fast and the Curious, parlando del futuro, delle gare che vorrebbe disputare fuori dalla Formula 1 e del rapporto con i piloti più giovani. Risposte semplici, senza formule preparate e senza quella prudenza quasi obbligatoria che spesso accompagna le dichiarazioni di altri piloti.

Il tema più interessante riguarda proprio le corse oltre la Formula 1. Il calendario 2027 offre apparentemente qualche possibilità in più, ma Verstappen ha già escluso una partecipazione alla 24 Ore di Le Mans: «Posso già dire che non succederà il prossimo anno. Non è il momento giusto per impegnarmi in un programma per Le Mans. Se voglio farlo, voglio prepararmi davvero bene e non ho il tempo per farlo».

Se un giorno sarà a Le Mans, vuole arrivarci preparato per vincere. Molto più concreta è invece la possibilità di rivederlo al Nürburgring: «Avendo già fatto la Nordschleife, penso che sia un'ottima opportunità. E se poi ci fosse un po' più di tempo, fare Spa sarebbe davvero fantastico».

Del resto, il suo calendario racconta già perfettamente quanto Verstappen sia diventato un racer a tutto tondo. Dopo Baku, Sepang e Singapore, tre Gran Premi consecutivi, Max non utilizzerà il primo weekend libero per riposarsi: dal 16 al 18 ottobre correrà a Portimão nel finale del GT World Challenge Europe, al volante della Mercedes-AMG GT3 di 2 Seas Motorsport schierata sotto il nome Verstappen Racing. Sarà il suo debutto nel GTWC Europe e sulla stessa griglia troverà anche Valentino Rossi. Poi, appena una settimana più tardi, tornerà sulla Red Bull ad Austin.

Significa correre per sette weekend consecutivi tra Formula 1 e GT3. Non sembra esserci bisogno di cercare molte altre definizioni per spiegare quale sia oggi il rapporto di Verstappen con il motorsport: quando può correre, corre.

Ma forse la parte più bella dell'intervista arriva quando gli viene ricordato quanto raccontato da Franco Colapinto. L'argentino, che non affronta un momento sereno della sua esperienza in F1, aveva parlato della disponibilità di Verstappen nei confronti dei piloti più giovani, sottolineando quanto Max sia disposto a parlare con loro e ad aiutarli.

La risposta è probabilmente una delle fotografie più nitide del Verstappen di oggi: «Penso di essere così di natura. Se la gente mi fa delle domande, non nascondo le cose, sono un libro abbastanza aperto. Apprezzo quando le persone sono gentili con me e quando mi rispettano, io le rispetto».

Il ragazzo arrivato giovanissimo in Formula 1, aggressivo e spesso divisivo, oggi è diventato un riferimento anche per la nuova generazione. Non perché abbia assunto artificialmente il ruolo del veterano, ma perché continua a comportarsi secondo una logica molto semplice: le corse e il rispetto sempre come punto di riferimento.

La stessa trasparenza emerge quando gli viene chiesto quale vantaggio possa avere a Sepang rispetto ai tanti piloti che non hanno mai corso qui. Verstappen, vincitore dell'ultima gara disputata in Malesia nel 2017, smonta immediatamente il concetto: oggi tutti lavorano talmente tanto al simulatore che, per un pilota di alto livello, bastano pochi giri per adattarsi. «Non lo vedo davvero come un vantaggio». Del resto, sono soltanto dieci i piloti dell'attuale griglia ad aver già corso a Sepang.

E persino parlando della stagione più difficile degli ultimi anni, Verstappen non cerca formule particolari. Dopo 15 appuntamenti non ha ancora vinto un Gran Premio nel 2026, pur essendo tornato stabilmente nelle zone alte con una serie di podi e il secondo posto di Baku.

«Spero davvero che almeno riusciamo a vincerne una. Sarebbe davvero bello quest'anno porsi questo obiettivo, perché è stato un inizio d'anno difficile. Stare sul podio è bello, ma ovviamente stare al centro è il massimo».

Niente proclami, nessuna necessità di trasformare ogni risposta in un messaggio studiato. Domani parte dalla pole e avrà più di una possibilità di raggiungere il suo obiettivo.

 

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Sat, 3 Oct 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/32999/1/verstappen-l-ultimo-vero-racer-rookie-prendete-esempio
Dal debutto in F1 al ritorno in pole: la resilienza di Max Verstappen https://www.formula1.it/news/33004/1/dal-debutto-in-f1-al-ritorno-in-pole-la-resilienza-di-max-verstappen- La rovente Malesia ha riportato Max Verstappen in pole position: un digiuno lungo, durato 9 mesi e 28 giorni, fin troppo per un pilota abituato a respirare costantemente l'aria pulita della prima fila. Fin dal venerdì, veloce e competitivo, l'olandese è stato al comando in tutte le sessioni di qualifica, con il tempo finale in Q3 con cui ha firmato la sua prima pole a Sepang (la "quarta" in Bahrain). Oggi, però, Max Verstappen ha fatto molto di più di un semplice giro: ha creato un legame col suo passato.

Il 3 ottobre del 2014, infatti, l'olandese debuttò in Formula 1. Lo fece a bordo della Toro Rosso, sul circuito di Suzuka: in una delle piste più iconiche del calendario, il primo minorenne della storia della Classe Regina diede vita a una carriera con cui, rapidamente, diventò un fenomeno generazionale in grado di spazzare via gli scetticismi iniziali e aprire un nuovo capitolo nella storia del Motorsport, diventandone una leggenda.

Un giro che vale molto di più

Dodici anni dopo, la pole position conquistata in Malesia vale molto di più di una semplice prima fila: è sinonimo di riscatto e rivalsa dopo una stagione difficile, in un weekend in cui l'olandese ha concrete chance di conquistare la sua prima vittoria stagionale.

Dal debutto al ritorno in pole position:

Max Verstappen dopo le qualifiche del GP Bahrain - Foto di copertina interna di Peter Kiss / WHYOUT images

E se è pur vero che in Formula 1 non bisogna romanticizzare i risultati, questo parallelismo non può che emozionare: dall'anniversario del suo debutto al ritorno in pole position, Max Verstappen dimostra ancora una vuota la sua resilienza. Il Leone è tornato a ruggire.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

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Sat, 3 Oct 2026 16:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33004/1/dal-debutto-in-f1-al-ritorno-in-pole-la-resilienza-di-max-verstappen-
Piastri dalle due facce: «Stiamo cercando il ritmo» https://www.formula1.it/news/33014/1/piastri-dalle-due-facce-stiamo-cercando-il-ritmo Il settimo posto in qualifica, che diventerà sesto sulla griglia per effetto della penalità inflitta ad Hadjar, racconta solo in parte il sabato di Oscar Piastri a Sepang. Il risultato non è quello che la McLaren avrebbe voluto ottenere, ma soprattutto conferma una difficoltà che il team ha incontrato per tutto il fine settimana: trovare quel ritmo sul giro secco necessario per trasformare il potenziale della vettura in una posizione più avanzata.

Il pilota australiano non cerca alibi e riconosce di non essere riuscito a mettere insieme il giro perfetto, soprattutto per la mancanza di grip alla Curva 2, ma allo stesso tempo guarda alla domenica con una prospettiva diversa. Se c'è una cosa che la qualifica ha evidenziato, è il limite della McLaren sul giro secco; il passo mostrato nei long run del venerdì lascia alla squadra un margine sul quale costruire la gara.

Un sabato senza il giro perfetto

Piastri

Piastri ha definito la sessione di qualifica come “decente”, una valutazione che fotografa bene una prestazione nella quale la McLaren non è riuscita a esprimere fino in fondo il proprio potenziale. Il settimo posto, poi trasformato in sesto in virtù della penalità inflitta a chi lo precedeva, permette comunque all'australiano di partire dalla parte alta della griglia, ma non cancella la sensazione di un'occasione parzialmente persa. Il problema, secondo Piastri, non è stato soltanto il livello generale della vettura, ma anche la difficoltà nel completare il giro decisivo nel modo necessario.

“Non ho ottenuto il miglior giro finale e non ho avuto grip alla Curva Due”, ha spiegato il pilota McLaren, indicando proprio nel secondo settore iniziale uno dei punti nei quali è venuta meno la possibilità di estrarre l'ultimo margine dalla vettura. In una pista come Sepang, dove il ritmo deve essere costruito con precisione e dove ogni errore può compromettere la sequenza delle curve successive, perdere fiducia in un punto così importante significa rinunciare a una parte della prestazione complessiva.

La differenza rispetto alle aspettative, quindi, non sembra essere legata a un singolo grande problema, ma alla somma di piccoli dettagli che in qualifica diventano decisivi. In quest'ottica, Piastri lo riconosce senza cercare spiegazioni alternative:

“Nel complesso, è stata una sessione decente, ma stiamo ancora lottando per il ritmo”.

È una frase che restituisce l'immagine di una McLaren ancora alla ricerca del proprio equilibrio in Malesia, soprattutto sul giro secco, dove il potenziale della vettura deve essere trasformato immediatamente in prestazione.

Il risultato finale lascia dunque Piastri in una posizione dalla quale sarà possibile provare a costruire qualcosa, ma senza nascondere la difficoltà del compito. Partire sesto offre un'opportunità migliore rispetto al settimo posto ottenuto inizialmente, ma non modifica il quadro tecnico emerso durante la qualifica. La McLaren dovrà trovare nella gestione della gara ciò che non è riuscita a ottenere completamente sul giro singolo.

Il long run alimenta la speranza

Ed è proprio qui che cambia la prospettiva di Piastri. Se, infatti, il sabato ha mostrato una vettura ancora lontana dal ritmo ideale, il venerdì aveva lasciato indicazioni più incoraggianti sul passo gara. Un elemento che potrebbe diventare fondamentale su un circuito come Sepang, dove la gestione delle gomme, il caldo e la durata dello stint possono modificare profondamente i rapporti di forza rispetto alla qualifica.

“Domani sarà una gara lunga e dura”, ha sottolineato Piastri, consapevole che la posizione di partenza non sarà necessariamente determinante quanto la capacità di gestire la strategia e sfruttare le occasioni che si presenteranno.

Il pilota australiano ha infatti ricordato che “il nostro ritmo sul lungo run sembrava piuttosto buono ieri”, anche se la situazione non lascia spazio a facili ottimismi: “i concorrenti intorno a noi non erano da meno”.

La McLaren, quindi, non parte da una condizione tale da poter immaginare una rimonta semplice. Al contrario, Piastri mette in conto una gara complicata, nella quale sarà necessario trovare il momento giusto per attaccare e, soprattutto, evitare di perdere tempo in duelli che potrebbero compromettere la strategia. Il margine sembra essere più sottile rispetto a quello che la squadra avrebbe desiderato alla vigilia, ma proprio per questo ogni dettaglio potrebbe assumere un peso maggiore.

Il sesto posto in griglia diventa così un punto di partenza, non un risultato da difendere a tutti i costi. Piastri sa che la gara potrebbe offrire opportunità diverse da quelle emerse in qualifica e che la gestione degli stint, delle gomme e delle eventuali occasioni di sorpasso potrebbe permettere alla McLaren di recuperare terreno.

“Potrebbe essere complicato avanzare, ma faremo tutto il possibile per massimizzare la strategia e qualsiasi potenziale di sorpasso qui”, ha aggiunto.

La parola chiave, dunque, è massimizzare. Piastri non promette una rimonta né nasconde le difficoltà della McLaren, ma individua nella gara l'occasione per trasformare un sabato non completamente soddisfacente in un risultato più significativo. La vettura dovrà dimostrare di avere davvero quel passo lungo emerso nelle simulazioni del venerdì e il team dovrà essere pronto a sfruttare ogni finestra strategica.

Il quadro che emerge dopo la qualifica è quindi quello di una McLaren ancora in cerca della propria dimensione a Sepang.

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Sat, 3 Oct 2026 16:08:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33014/1/piastri-dalle-due-facce-stiamo-cercando-il-ritmo
La Ferrari fa la Mercedes nel GP sbagliato https://www.formula1.it/news/33015/1/la-ferrari-fa-la-mercedes-nel-gp-sbagliato Ebbene sì. Nel corso del sabato del GP del Bahrain la Ferrari ha dato prova di sapersi comportare come la Mercedes, mentre la casa di Stoccarda, una volta tanto, ha vestito le vesti della storica Scuderia italiana. A cosa ci riferiamo? Il concetto è molto complesso di per sé. Noi lo riassumiamo con una frase, ma ovviamente è molto più complicato di così.

Durante un weekend di gara è estremamente importante riuscire a stare al passo con l’evoluzione del tracciato. La pista di Kuala Lumpur, luogo scelto per ospitare il GP del Bahrain, era parecchio sporca al venerdì, complici anche le attività contadine che si stanno svolgendo in questo periodo nella zona.

La difficoltà di stare al passo di una pista che cambia

Quando si inizia a lavorare su un circuito avente un manto stradale molto green, come in questo caso, il lavoro delle squadre è sempre piuttosto complicato. Il set-up richiesto cambia di sessione in sessione e il team deve essere capace di indovinare tutti gli step da compiere fino all’esecuzione perfetta del giro in qualifica. Un processo che quest’anno la Ferrari non è quasi mai riuscita a portare a termine.

Nel weekend del GP del Bahrain, però, serviva una risposta. Le voci sul team principal Vasseur sono state così forti che serviva una reazione. La risposta della Ferrari è arrivata e si è fatta sentire. Battere le W17 non è cosa da poco. Dopo le FP3, avevamo dato per scontato che sarebbe stato Verstappen a lottare con Antonelli per la pole. Invece, la Ferrari si è comportata da Mercedes e la Mercedes da Ferrari.

GP del Bahrain, Hamilton, Ferrari

Un risultato che vale molto più di una pole position

Hamilton è stato il pilota riuscito ad avvicinarsi di più a Verstappen, mentre Antonelli si è dovuto accontentare solamente di un quarto posto, che poi diventerà P3 domani, a causa della penalità di Hadjar (sostituzione di elementi della power unit).

Peccato che questo miracolo sia accaduto nel weekend sbagliato. Perché sì, non capita spesso che la Mercedes venga battuta e oggi ha perso sia nei confronti di Red Bull sia della Ferrari. Purtroppo, però, nell’unica qualifica in cui la Ferrari riesce a battere la Mercedes, ci sono Verstappen e la Red Bull in grado di esibirsi al top.

Ciò però non ci esime dal complimentarci con la Scuderia italiana. Riuscire a reinventarsi e trasformare una FP3 sottotono in una qualifica di livello non è cosa che tutti sanno fare. Si intravede un cambiamento e questo è un risultato che vale molto più di una possibile pole position.


Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sat, 3 Oct 2026 15:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33015/1/la-ferrari-fa-la-mercedes-nel-gp-sbagliato
Norris non cerca scuse: «Siamo semplicemente lenti» https://www.formula1.it/news/33011/1/norris-non-cerca-scuse-siamo-semplicemente-lenti In un paddock dove spesso le difficoltà vengono attribuite a dettagli, strategie o circostanze particolari, Lando Norris ha scelto una strada diversa. Infatti, dopo una qualifica che ha relegato la McLaren in terza fila a Sepang, il britannico ha offerto un'analisi diretta e senza filtri della situazione.

Nessuna giustificazione legata alle gomme, nessun riferimento a errori nel giro decisivo, nessun tentativo di nascondere la realtà dietro fattori esterni.

«Siamo lenti»: la fotografia più sincera del sabato McLaren

Norris non cerca scuse: «Siamo semplicemente lenti»

Quando, alla domanda di Craig Slater, Norris prova a cercare una spiegazione tecnica al distacco accusato dalla McLaren, ipotizzando un compromesso in ottica gara o un problema legato agli pneumatici, interrompe subito ogni tentativo di lettura complessa.

«No, siamo solo lenti e tu stai complicando troppo le cose.»

È una risposta brutale nella sua semplicità, ma che racconta perfettamente il sabato della squadra di Woking. Per Norris il problema non è il giro, perché il giro è arrivato.

«Il mio giro è stato buono. Per questo è l'unica cosa di cui non posso lamentarmi davvero. Ho fatto un buon giro, quindi sono soddisfatto della mia prestazione.»

La differenza sta tutta nella vettura, che nelle ultime due gare non si è rivelata competitiva.

«La prestazione dell'auto è molto lontana.»

Secondo il britannico, Sepang ha semplicemente modificato gli equilibri visti nelle settimane precedenti. L'asfalto, il degrado e le caratteristiche della pista hanno premiato alcune vetture e penalizzato altre.

«Penso che questo asfalto sia molto diverso da molti altri circuiti sui quali siamo stati quest'anno. Hai visto Mercedes soffrire molto di più oggi. Hai visto Red Bull più veloce del solito.»

Una lettura che, implicitamente, racconta come la McLaren non sia riuscita a interpretare il circuito malese con la stessa efficacia mostrata altrove. Il risultato è una terza fila che, per un team abituato a lottare stabilmente più avanti, rappresenta una piccola battuta d'arresto.

La gara resta aperta, ma Norris sa che servirà qualcosa in più

Nonostante il tono critico, Norris non considera il weekend già compromesso. Piuttosto, il venerdì aveva mostrato indicazioni migliori sul passo gara rispetto a quelle emerse in qualifica, ed è lì che il britannico cerca motivi per essere ottimista.

«Certamente non sembravano troppo male ieri. Quindi spero che sia così domani e che possiamo recuperare un po'.»

Il problema, però, è che le difficoltà non sembrano limitarsi al solo bilanciamento della vettura. Infatti, Norris individua un'altra area che continua a penalizzarlo.

«Sto ancora lottando nelle rette con la mia macchina o con la power unit. Non so cosa sia esattamente, ma sto semplicemente perdendo velocità in molte rette.»

Una situazione che complica ulteriormente la gestione della gara, soprattutto su un circuito come Sepang, dove i lunghi rettilinei rappresentano una componente fondamentale del tempo sul giro.

«Questo rende la mia vita molto più difficile di quanto dovrebbe essere.»

Da qui nasce anche una critica costruttiva alla squadra. «Dobbiamo fare un lavoro migliore come team e sistemare questa situazione.» Parole che non suonano come un'accusa, ma come la richiesta di un ulteriore passo avanti per tornare a competere contro i riferimenti del momento.

Eppure, nonostante tutto, Norris continua a vedere opportunità. «È una gara lunga. Ci saranno molti pit stop e potenziale per guadagnare posizioni. Possiamo ancora essere ottimisti.»

La qualifica di Sepang ha restituito una delle analisi più sincere della stagione. Norris non cerca alibi, non nasconde le difficoltà e non attribuisce il risultato a fattori esterni, quanto piuttosto a una mancanza della monoposto stessa. Eppure, nel passo gara, la McLaren non era poi così lontana rispetto alle altre.

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Sat, 3 Oct 2026 15:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33011/1/norris-non-cerca-scuse-siamo-semplicemente-lenti
Suona l’allarme in casa Mercedes: non è la più veloce sul rettilineo https://www.formula1.it/news/33013/1/suona-l-allarme-in-casa-mercedes-non-e-la-piu-veloce-sul-rettilineo Il circuito di Sepang ha riservato una brutta sorpresa alla Mercedes: il team di Brackley si è presentato con una vettura quasi del tutto rinnovata, introducendo un significativo pacchetto di aggiornamenti che mancava dal Canada. Non che ne avesse bisogno, visto il divario che lasciava già agli avversari, con discreto gaudio di Toto Wolff. Le prime sessioni di Prove Libere non sono state impeccabili, come da previsione quando arrivano novità importanti, ma la W17 è stata capricciosa anche in qualifica; domani, Kimi Antonelli partirà dalla terza casella, mentre George Russell solo dalla settima.

Di fronte ai media, il team principal era tutt’altro che soddisfatto: “Venerdì la macchina ha avuto un comportamento strano, che non era mai emerso prima d’ora, ma pensavamo fosse solo il caldo oppure l’asfalto. Avevamo molto carico, è la prima volta che perdevamo qualcosa sui rettilinei, poi in curva la vettura non girava, c’era troppo sottosterzo. La mattina eravamo in forma, ma la performance è calata in qualifica”.

Per Wolff, però, il problema non è negli aggiornamenti, ma in qualche dettaglio di messa a punto. “Siamo sicuri che il pacchetto funzioni, ma non capiamo perché qui no. Ci aspettavamo di guadagnare 3 decimi, ma abbiamo perso mezzo secondo ed è la prima volta che non raggiungiamo la top 3”, ha aggiunto poi l’austriaco, che non si è sbilanciato nemmeno sulla gara. “Domani potrebbe essere meglio o peggio, vediamo come andrà col caldo”.

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Sat, 3 Oct 2026 14:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33013/1/suona-l-allarme-in-casa-mercedes-non-e-la-piu-veloce-sul-rettilineo
Antonelli partirà terzo a Sepang: paga un altro errore in qualifica https://www.formula1.it/news/33012/1/antonelli-partira-terzo-a-sepang-paga-un-altro-errore-in-qualifica La Mercedes si è presentata a Sepang con una monoposto quasi completamente rinnovata, tra fondo, pance e altre soluzioni aerodinamiche. Le prime sessioni di Prove Libere non erano partite con il piede giusto, con i piloti che lamentavano mancanza di stabilità mentre gli ingegneri studiavano l’assetto e comprendevano gli ultimi dettagli. Il garage delle Stelle d’argento sperava che la musica cambiasse al sabato, ma il risultato delle qualifiche non ha risollevato l’umore: Kimi Antonelli partirà dalla terza posizione, mentre Russell solo dalla settima.

Il giovane bolognese ha da recriminare un'escursione fuori pista nel Q2, che lo ha costretto a usare un terzo set di morbide, riducendo le mescole disponibili nei momenti finali. “Mi sono messo molta pressione da solo arrivando in Q3 con un solo set di soft. Con una qualifica pulita, senza il track limit, sarei arrivato secondo o terzo. Avere una sola gomma disponibile per l’ultimo giro non è facile, specialmente quando la pista si raffredda. In ogni caso non avrei fatto la pole: Max ha fatto un ottimo lavoro e anche la Ferrari è migliorata molto dalle Prove Libere. Noi dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno, poteva andare peggio”, ha detto Antonelli a Sky Sport.

“Noi eravamo forti questa mattina, è un peccato che siamo crollati così. Il circuito ha caratteristiche uniche, l’asfalto è aggressivo e fa molto caldo, perciò non è facile essere costanti. Probabilmente ci sarà un bel degrado e la gara sarà su più soste, perciò spero di potercela giocare sul ritmo”, ha aggiunto ancora il pilota.

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Sat, 3 Oct 2026 14:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33012/1/antonelli-partira-terzo-a-sepang-paga-un-altro-errore-in-qualifica
Tra eroi e penalizzati, la griglia di partenza del GP del Bahrain 2026 https://www.formula1.it/news/33010/1/tra-eroi-e-penalizzati-la-griglia-di-partenza-del-gp-del-bahrain-2026 Il circuito di Kuala Lumpur è caratterizzato da uno dei layout più belli e intriganti su cui i piloti abbiano mai guidato. Un peccato che sia uscito dal calendario, ma quest'anno, nonostante tutto, data la situazione che sta colpendo il Medio Oriente, abbiamo avuto l'opportunità di rivivere l'azione delle qualifiche sull'iconica pista malese. Che sia un layout impegnativo lo dimostra il fatto che ci ritroviamo ad avere a che fare con una griglia totalmente diversa dal solito.

La Red Bull è stata velocissima, con Verstappen a prendersi la pole position. Tre decimi sul secondo classificato, che però non è un pilota Mercedes, bensì il pilota Ferrari, Lewis Hamilton. Il compagno di Max, Isack Hadjar, sarebbe scattato dalla P3 domani, purtroppo però la sostituzione degli elementi della power unit comporterà un arretramento di cinque posizioni in griglia.

La griglia di partenza del GP del Bahrain - Giro formazione ore 09:00

Hadjar non sarà l'unico pilota a dover scontare una penalità per il motore. Insieme a lui ci saranno la VCARB di Arvid Lindblad e l'Alpine di Franco Colapinto, che partiranno dal fondo. L'argentino si è visto inoltre aggiungere ulteriori cinque posizioni in griglia a causa dell'incidente provocato in Azerbaijan. Tra i tre penalizzati e gli eroi di giornata, Verstappen, Hamilton e Hadjar, autori di una prestazione che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, andiamo a fornirvi la griglia di partenza del GP del Bahrain in Malesia. Spegnimento dei semafori alle 09:00 italiane di domenica 4 ottobre.

grid, bahraingp

Perché parliamo di griglia provvisoria? Perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si rendesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota interessato di alcune posizioni in griglia.


Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

foto interna: X, F1

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Sat, 3 Oct 2026 13:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33010/1/tra-eroi-e-penalizzati-la-griglia-di-partenza-del-gp-del-bahrain-2026
Lewis e Max, uomini contro https://www.formula1.it/news/33007/1/lewis-e-max-uomini-contro Ci sono prime file che valgono più di una pole position. Quella di Sepang appartiene a questa categoria. Max Verstappen e Lewis Hamilton, uno accanto all’altro, tornano a occupare le piazzole bollenti del circuito malese: un'istantanea che, prima ancora di raccontare una gara, racconta un’epoca della Formula Uno.

Sono passati anni, sono cambiate le monoposto, i regolamenti, le squadre e soprattutto i rapporti di forza: i due uomini sono ancora lì, separati da pochi metri e da una rivalità che ha segnato la storia recente della Formula Uno. È difficile non pensare al 2021, alla stagione del duello totale, alle polemiche, agli episodi in pista e a quel campionato deciso all’ultima gara. Allora Verstappen era lo sfidante che cercava di interrompere il dominio di Hamilton. Oggi è lui il campione affermato, l’uomo che ha costruito la propria epoca.

Sepang aggiunge un capitolo particolare alla storia. Come dimenticare l'edizione del 2017? Verstappen vinse, Hamilton arrivò secondo. Fu una delle immagini della nuova generazione che cominciava a mettere in discussione gli equilibri consolidati: il giovane olandese davanti al campione britannico, ancora padrone del campionato ma ormai costretto a sbirciare nei retrovisori. 

Adesso la pista li rimette uno accanto all’altro, ma con i ruoli storici profondamente cambiati. Verstappen non è più la promessa che insegue il sette volte Campione del Mondo: è uno dei piloti che hanno definito la Formula Uno degli ultimi anni. Hamilton, invece, porta con sé l’eredità di un’epoca irripetibile e continua a essere un riferimento della generazione precedente.

Per questo la prima fila di Sepang ha un valore che va oltre il risultato del sabato. È il confronto tra due campioni che hanno incarnato due momenti diversi della Formula Uno e che, per una volta, tornano a essere semplicemente uomini contro, senza la distanza delle classifiche e delle epoche. Non è una sfida nostalgica: è la prova che certe rivalità, anche quando cambiano contesto, restano parte della memoria viva di uno sport.

A Sepang la Formula Uno ritrova il suo passato, ma lo mette davanti al presente. Verstappen e Hamilton lì, fianco a fianco. Basterà guardarli prima delle luci del semaforo per ricordare quanto, insieme, abbiano cambiato la storia di questo sport.

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Sat, 3 Oct 2026 12:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33007/1/lewis-e-max-uomini-contro
Ferrari, Hamilton fa retromarcia. Ora l'esecuzione «è stata perfetta» https://www.formula1.it/news/33003/1/ferrari-hamilton-fa-retromarcia-ora-l-esecuzione-e-stata-perfetta La qualifica dell'anomalo GP del Bahrain (in Malesia) è andata in archivio con la pole position di Max Verstappen, figlia di un dominio totale del pilota olandese e della Red Bull, che a Sepang è parsa in gran forma e chiude il trend di crescita intrapreso ormai da diverse gare dal team di Milton Keynes dopo una negativa prima metà di stagione.

Il pilota Red Bull partirà in pole position davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton, apparso in gran forma e autore di un'ottima seconda posizione. Seconda fila, invece, per il leader del mondiale, Kimi Antonelli, che ha chiuso le qualifiche al 4° posto alle spalle di Hadjar, terzo nei fatti ma penalizzato di 5 piazze in griglia di partenza: partirà quindi terzo.

Ferrari a due facce

Quarta piazza per Charles Leclerc che, a differenza del compagno di squadra, ha faticato sin dal venerdì a trovare il feeling necessario con la sua SF-26, soffrendo molto rispetto al sette volte campione del mondo inglese. Una prestazione simile a quella di George Russell, che ha chiuso la qualifica solo in ottava posizione, ben staccato dalla vettura di Antonelli.

Il risultato centrato da Leclerc mette in mostra una Scuderia a due facce, pronta a lottare e a fare bene con Lewis Hamilton, ma in affanno con il monegasco che, nel corso della gara di domani, potrebbe aiutare il pilota inglese a mettere pressione alla Red Bull di Max Verstappen, in una gara che, dato l'elevato degrado gomme emerso sin dalle libere, sarà giocata sulle strategie.

Boccata d'ossigeno

Dalla Q3 di Sepang la Scuderia potrebbe aver posto le basi per una buona gara di domani, importante per scacciare definitivamente le voci che si sono susseguite in questi giorni sul team e sul futuro di Fréd Vasseur, su cui sembra essere tornato il sereno. Anche grazie alle parole di difesa dei piloti.

Parole, ma anche azioni, visto che, a differenza di quanto accaduto in passato, questa volta Lewis Hamilton ha speso parole positive, e non di critica come spesso accade, sulla gestione della sessione da parte del team e sull'esecuzione, tanto cara al team principal francese. "Ottimo lavoro ragazzi. Davvero un ottimo lavoro. Il tempismo è stato perfetto, l'auto era fantastica!", ha detto Sir Lewis nel team radio dopo la Q3. Insomma, una retromarcia che sa di distensione.

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 3 Oct 2026 12:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33003/1/ferrari-hamilton-fa-retromarcia-ora-l-esecuzione-e-stata-perfetta
Leclerc quarto a Sepang: «Ho pagato la scelta aggressiva» https://www.formula1.it/news/33009/1/leclerc-quarto-a-sepang-ho-pagato-la-scelta-aggressiva Charles Leclerc scatterà dalla quarta posizione nel Gran Premio del Bahrain, dopo una qualifica in cui il monegasco ha dovuto fare i conti soprattutto con il degrado delle gomme posteriori della sua Ferrari.

Il pilota del Cavallino ha raccontato di aver iniziato la sessione con buone sensazioni: "Mi sentivo abbastanza bene appena ho iniziato a spingere di più nel primo settore". Il quadro, però, è cambiato nel resto del giro. Leclerc ha infatti spiegato di aver faticato a gestire il comportamento della SF-26: "Mi piacciono le macchine puntate, ma purtroppo con il degrado sul posteriore dal secondo settore in poi facevo tantissima fatica, quindi ho pagato un po' il prezzo". 

Il monegasco ha poi riconosciuto la grande prestazione del compagno di squadra che partirà dalla seconda posizione: "Lewis ha fatto un super giro, non penso che c'era tanto di più di quello che ha fatto". Leclerc ha proseguito ammettendo di aver forse esagerato con alcune scelte fatte sulla propria monoposto: "Lato mio, ho lasciato un po' con il setup, forse essendo un po' troppo aggressivo".

L'incognita gomme

La qualifica, però, potrebbe raccontare solo una parte della storia. A Sepang, infatti, la gestione gomme sarà uno degli elementi decisivi e Ferrari ha scelto una strategia leggermente diversa rispetto alla maggior parte dei rivali.

"Su una pista così tutto si gioca in gara e su quello abbiamo fatto delle scelte un pochino diverse rispetto agli altri, non troppo rispetto a Max, però un pochino diverse", ha spiegato Leclerc. "Sono fiducioso delle nostre scelte, dopo solo il tempo ci dirà se abbiamo fatto bene o no".

Il monegasco guarda dunque alla gara con fiducia, consapevole che sarà la pista a stabilire se le scelte della Ferrari riusciranno a trasformare la quarta posizione in un risultato più importante.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sat, 3 Oct 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33009/1/leclerc-quarto-a-sepang-ho-pagato-la-scelta-aggressiva
Russell, qualifica da incubo in Malesia: «Non sappiamo cosa sia andato storto» https://www.formula1.it/news/33005/1/russell-qualifica-da-incubo-in-malesia-non-sappiamo-cosa-sia-andato-storto Dopo il trionfo arrivato la settimana scorsa a Baku, la qualifica in Malesia non è andata come si attendeva George Russell che, al termine del Q3 è passato sul traguardo in ottava posizione, mentre il suo compagno di team ha concluso quarto alle spalle di Max Verstappen, Lewis Hamilton e Isack Hadjar.

Intervistato da Mara Sangiorgio per Sky Sport F1 Italia, al britannico è stato chiesto quali fossero, secondo lui, le motivazioni alla base della brutta prestazione della Mercedes, soprattutto considerando quanto mostrato nei weekend precedenti. Russell in tutta onestà ha però risposto dicendo: "La verità è che non sappiamo nemmeno noi cosa sia andato storto".

Continuando la sua disamina ha poi aggiunto: "L'asfalto senza dubbio è il più aggressivo della stagione finora e questo per le gomme è un inferno, ma questa situazione è uguale per tutti, ma sembra che tra i team noi lo stiamo soffrendo più di altri. Questa è la nostra pegior qualifica di tutta la stagione, ma penso che domani avremo comunque la possibilità di lottare per il podio".

Concludendo il suo intervento ha poi detto: "Sarà una gara lunga. Ci saranno tante strategie e tante opzioni diverse".

 

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Sat, 3 Oct 2026 11:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33005/1/russell-qualifica-da-incubo-in-malesia-non-sappiamo-cosa-sia-andato-storto
Hamilton sorride a Sepang: la Ferrari trova l'equilibrio e torna in prima fila https://www.formula1.it/news/33002/1/hamilton-sorride-a-sepang-la-ferrari-trova-l-equilibrio-e-torna-in-prima-fila Il secondo posto in qualifica racconta solo una parte della storia di Lewis Hamilton a Sepang. Dietro il risultato c'è un venerdì complicato, una Ferrari difficile da interpretare e un continuo lavoro di adattamento che ha costretto il team a inseguire il bilanciamento ideale per gran parte del weekend, almeno con lui. Ma il lavoro ha pagato.

Dal disagio alla prima fila: la Ferrari trova finalmente la direzione giusta

Hamilton sorride a Sepang: la Ferrari trova l'equilibrio e torna in prima fila

Hamilton non nasconde quanto sia stato complesso arrivare a questo risultato. Infatti, il ritorno della Formula 1 a Sepang ha portato con sé temperature estreme, degrado elevato e una superficie che ha messo in difficoltà praticamente tutti. Prima ancora di parlare della prestazione, il britannico ha voluto rendere omaggio all'atmosfera del circuito malese.

«Ascoltate questa folla. Credo che questa sia la folla più grande che abbiamo mai visto qui, almeno nel periodo in cui guido io. Adoro questa energia. Un enorme grazie alla Malesia per averci accolti.»

Dietro l'entusiasmo, però, c'è stato un lavoro intenso e costante da parte della Ferrari.

«Fa così caldo qui. È stata una sfida enorme per le gomme, per la macchina e per i meccanici nel garage.»

Una difficoltà che la Ferrari ha percepito fin dalle prime sessioni, quando trovare il corretto equilibrio della vettura sembrava particolarmente complicato. In quest'ottica, Hamilton racconta di una squadra costretta a intervenire continuamente sul setup.

«Abbiamo fatto così tante modifiche durante tutte queste sessioni di prova. Con le macchine che scivolano e le gomme che si surriscaldano, è stato davvero difficile trovare un buon equilibrio.»

La svolta è arrivata poco prima delle qualifiche.

«Abbiamo fatto un'ultima modifica prima della qualifica e credo che abbiamo centrato il punto dolce.»

Una modifica che ha permesso al sette volte campione del mondo di esprimere finalmente il potenziale della vettura e di avvicinarsi sensibilmente a Max Verstappen.

«Riuscire a ridurre il distacco a due o tre decimi da Max, che è stato così veloce per tutto il weekend, è fantastico.»

Una frase che racconta bene la soddisfazione di Hamilton: non tanto per la posizione finale, quanto per la sensazione di aver finalmente trovato la direzione giusta.

La vera sfida inizia adesso: Sepang sarà una gara di sopravvivenza per le gomme

Se la qualifica ha restituito fiducia alla Ferrari, Hamilton sa bene che il lavoro più difficile deve ancora arrivare. A Sepang, infatti, la velocità sul giro secco rappresenta soltanto una parte del risultato, considerando l'alto degrado.

«Sono molto più felice di come si comporta la macchina. Ma domani è un gioco completamente diverso.»

Il riferimento è immediato alla gestione degli pneumatici, tema che potrebbe decidere l'intera gara. Secondo Hamilton, il degrado sarà il fattore dominante.

«Far durare queste gomme su questa pista. Si surriscaldano fin dall'inizio.» Una condizione che renderà ogni errore particolarmente costoso.

Il britannico spiega come persino piccoli dettagli possano avere conseguenze importanti.

«Ogni piccolo scatto della vettura, ogni minima sbavatura, anche il vento, può fare la differenza su quanto lontano riuscirai ad arrivare con gli pneumatici.»

Nonostante questo, la fiducia non manca per domani.

«Mi piace pensare che abbiamo un buon equilibrio.»

Ma il riferimento finale a Verstappen mostra quanto Hamilton consideri ancora l'olandese il riferimento da battere.

«Max è stato davvero veloce nei suoi long run. Quindi proverò semplicemente a stargli dietro domani.»

È una frase che contiene rispetto, ma anche ambizione, proprio perché partire dalla prima fila, dopo un weekend passato a rincorrere il bilanciamento ideale, significa arrivare alla domenica con una possibilità concreta di giocarsi qualcosa di importante.

Foto interna www.ferrari.com

Foto copertina x.com

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Sat, 3 Oct 2026 11:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33002/1/hamilton-sorride-a-sepang-la-ferrari-trova-l-equilibrio-e-torna-in-prima-fila
Hadjar: «Bello lottare per il vertice. Un peccato scontare la penalità» https://www.formula1.it/news/33000/1/hadjar-bello-lottare-per-il-vertice-un-peccato-scontare-la-penalita Isack Hadjar continua a stupire firmando la terza posizione in una qualifica in cui la Red Bull ha sbaragliato la diretta concorrenza. Solo Lewis Hamilton è riuscito sul finale a mettersi a sandwich tra Max Verstappen e il pilota francese, che, tuttavia, dovrà scontare una penalità di 5 posizioni in griglia a causa di alcune sostituzioni delle componenti della sua power unit.

Nel post-sessione, Hadjar si è soffermato proprio su questo punto, consapevole che domani, viste le performance mostrate finora dalla RB22, avrà le sue chance per risalire in fretta: "La macchina sta andando molto bene, sono contento di lottare per posizioni importanti", ha detto. "È un peccato scontare la penalità su un tracciato dove andiamo così bene, ma credo che possiamo recuperare rapidamente e costruire un buon weekend di squadra", ha concluso. Non ci resta che attendere domani per scoprire se Isack Hadjar riuscirà a conquistare il secondo podio consecutivo.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

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Sat, 3 Oct 2026 11:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33000/1/hadjar-bello-lottare-per-il-vertice-un-peccato-scontare-la-penalita
Ferrari, Vasseur: «Buona qualifica, ora serve restare uniti» https://www.formula1.it/news/33006/1/ferrari-vasseur-buona-qualifica-ora-serve-restare-uniti Ferrari ha chiuso le qualifiche del Gran Premio del Bahrain con entrambe le monoposto nelle prime due file. Lewis Hamilton scatterà domenica dalla seconda casella, mentre Charles Leclerc, grazie alla penalità di Hadjar, partirà dalla quarta posizione. Un risultato che soddisfa il team principal Fred Vasseur, che ha sottolineato il buon lavoro fatto dalla squadra nella giornata odierna.

"Senza dubbio è stata una buona qualifica", ha commentato. "Credo che Max stesse volando fin dall'inizio del weekend, per cui era difficile per noi, ma nel complesso abbiamo fatto due buoni giri". Qualche difficoltà in più per Leclerc, che ha comunque chiuso la sessione nelle prime quattro posizioni: "Charles era forse un po' sulla difensiva, soprattutto con l'errore che aveva fatto il giro precedente in curva 5, però nel complesso è stata una buona sessione".

Il risultato ottenuto in qualifica, però, potrebbe non bastare per portare a casa la gara di domani. A fare la differenza sarà soprattutto la gestione degli pneumatici e Vasseur ne è consapevole: "Il degrado in gara sarà più decisivo della posizione in qualifica, però ovviamente preferiamo partire dalle prime file".

Un'incognita che è rimasta aperta per tutti i team, che non hanno avuto modo di studiare a fondo il comportamento delle gomme sulla lunga distanza: "Sappiamo tutti che il degrado sarà alto ed è piuttosto difficile leggere le gomme e il degrado su uno stint più lungo, perché non abbiamo avuto il tempo per farlo", ha ammesso Vasseur. Una situazione che ha portato le squadre a prendere strade differenti in vista della gara: "Tutti abbiamo scelto opzioni differenti per domani e bruciare un set di medie è stata la nostra scelta".

La risposta alle indiscrezioni

Vasseur ha poi parlato anche della situazione interna a Ferrari, dopo le indiscrezioni circolate su un suo possibile allontanamento e la successiva conferma della fiducia nei suoi confronti da parte dei piloti e della squadra. Il team principal ha scelto di riportare l'attenzione sul lavoro collettivo e sull'importanza di rimanere uniti.

"Credo che si debba smettere con tutte le voci e con tutti i pettegolezzi", ha dichiarato. "Noi stiamo lavorando come team nei momenti positivi e quelli negativi. Oggi non è stato soltanto Lewis, è stato tutto il team che ha ottenuto un buon risultato e quando soffriamo è tutto il team anche in quel caso, percui dobbiamo agire insieme come team senza alimentare il sistema".

Un messaggio chiaro che, ancora una volta, ha voluto spegnere le voci e riportare l'attenzione sulla priorità di Maranello: restare uniti e tornare competitivi in pista.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

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Sat, 3 Oct 2026 11:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33006/1/ferrari-vasseur-buona-qualifica-ora-serve-restare-uniti
Verstappen, prima pole stagionale: «Finalmente ci siamo riusciti. Ora punto a vincere» https://www.formula1.it/news/33001/1/verstappen-prima-pole-stagionale-finalmente-ci-siamo-riusciti-ora-punto-a-vincere A Sepang si sono appena concluse le qualifiche valide per il Gran Premio del Bahrain in Malesia che prenderà il via domani alle 09:00 (fuso orario italiano). Al termine del Q3 il più veloce si è rivelato essere Max Verstappen, seguito da Lewis Hamilton e da Isack Hadjar, che dovrà però scontare cinque posizioni di penalità per in cambio del motore.

Una volta tornati in pit lane i primi tre classificati si sono concessi, come da prassi, ai microfoni delle interviste. L'olandese oggi, dopo ben sedici round, è riuscito ad arpionare la prima pole position stagionale della Red Bull. Parlando di questo ha dichiarato: "È fantastico! Ci abbiamo provato per tanti gran premi a fare la pole e in certi momenti ci siamo arrivati più vicini che in altri, ma finalmente ci siamo riusciti. È la prima volta dall'inizio della stagione ed è davvero incredibile".

Guardando poi direttamente al giorno della gara ha concluso il suo intervento dicendo: "Sono molto contento per oggi e sicuramente proverò a vincere domani. Quando parti dal primo posto l'obiettivo è quello".

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Sat, 3 Oct 2026 11:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33001/1/verstappen-prima-pole-stagionale-finalmente-ci-siamo-riusciti-ora-punto-a-vincere
GP Bahrain - Qualifiche: Super pole per Verstappen, secondo Hamilton https://www.formula1.it/news/32998/1/gp-bahrain-qualifiche-super-pole-per-verstappen-secondo-hamilton Si torna in pista a Sepang: si sono appena concluse le qualifiche, vediamo insieme cosa è accaduto attraverso una dettagliata sintesi della sessione.

Q1: Verstappen parte forte, lampo Aston Martin!

Ocon e Bearman sono gli unici a scendere in pista allo scattare del semaforo verde, con il francese che parte da 1'38''879. A tredici minuti dal termine, il resto del gruppo inizia la propria attività. Dopo aver disputato il primo tentativo, la situazione vede Verstappen al comando in 1'36''477, seguito da Hamilton e Leclerc, non distanti dall'olandese; i due piloti della Ferrari, così come Bortoleto e Hulkenberg, a differenza del resto del gruppo, hanno effettuato il loro tentativo con gomma media. Quarto Piastri, seguito da Hadjar e Antonelli; settimo Norris, nono Russell. Del centro gruppo si conferma ancora una volta Pierre Gasly, ottavo.

A cinque minuti dal termine, si rientra ai box per una breve sosta. Al rientro in pista torna solo metà griglia, mentre i big restano ai box. Alla bandiera a scacchi, gli eliminati del Q1 sono: Hulkenberg, Bearman, Ocon, Albon, Bottas e Stroll. Bene le due Aston Martin, che superano il taglio del Q2.

Q2: Verstappen resta lì, attimi di paura in Mercedes

I piloti entrano rapidamente in pista, con Isack Hadjar e Max Verstappen che sono i primi a lanciarsi. Dopo il primo tentativo, Verstappen guida il gruppo in 1'35''696, seguito da Leclerc e Piastri. Quarto Hamilton, seguito da Norris, Hadjar e Russell. Tempo cancellato per Antonelli per track limits in curva 6.

Mentre tutti sono ai box, il numero #12 torna in pista per effettuare il giro, salendo in seconda posizione, a due decimi da Verstappen. Gli eliminati del Q2 sono: Lawson, Alonso, Sainz, Stroll, Colapinto e Lindblad.

Q3: Il leone torna a ruggire 

Ultimi minuti a disposizione, con tutti i piloti che entrano rapidamente in pista, ad eccezione di Kimi Antonelli, che entra quando il resto del gruppo ha già effettuato il proprio primo tentativo. Il numero #12 si mette terzo. Max Verstappen è leader provvisorio in 1'35''250, seguito da Hadjar e Antonelli. Quarto Hamilton, sesto Leclerc.

Dopo una breve sosta, i piloti rientrano in pista per l'ultimo tentativo. Alla bandiera a scacchi, Max Verstappen conquista una super pole position, seguito da Hamilton e Hadjar, che dovrà scontare una penalità di 5 posizioni. Quarto Antonelli, quinto Leclerc, che saliranno di una posizione per quanto scritto in precedenza. Di seguito vi riportiamo la classifica completa, ricordandovi anche le penalità di Colapinto, 15 posizioni, e Lindblad, 30 posizioni.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio di Bahrain 2026

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Sat, 3 Oct 2026 11:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/32998/1/gp-bahrain-qualifiche-super-pole-per-verstappen-secondo-hamilton
LIVE - Qualifiche GP Bahrain 2026 https://www.formula1.it/news/32997/1/live-qualifiche-gp-bahrain-2026 Buongiorno a tutti/e amici e amiche di Formula1.it. Siamo giunti a uno dei momenti più importanti delle qualifiche del GP del Bahrain in Malesia. Durante le libere abbiamo visto una Mercedes molto forte, soprattutto con Antonelli nelle FP3. Verstappen si sta dimostrando molto competitivo e nell'ultima sessione è stato l'unico in grado di avvicinarsi a Kimi.

Dietro di loro anche Hadjar è apparso consistente, ma Isack si ritroverà a dover scontare una penalità di 5 posizioni in griglia e, a causa di ciò, anche se potrebbe lottare per la pole, è sicuro che non sarà lui il pilota che potrà ricoprire quella posizione domani.

La McLaren sembra un po' sorniona, ma dovrebbe avvicinarsi alla vetta, mentre la Ferrari sembra non riuscire a tenere il passo dell'evoluzione che ha interessato la pista. Per Leclerc e Hamilton potrebbe essere difficile allinearsi ai tempi dei piloti davanti.

Prima di dedicarci al live delle qualifiche, diamo uno sguardo alle forniture Pirelli per affrontare il GP del Bahrain: ci saranno Hard C2, Medium C3 e Soft C4, ovvero la combinazione centrale del lotto (foto: grafica Pirelli).

Pirelli, Bahraingp

Apertura pit lane: 10:00 italiane. Diretta dalle ore 09:45.


LIVE

11:10 - Al momento è tutto, vi ringraziamo per essere stati con noi e vi salutiamo dandovi appuntamento per le 09:00 italiane di domani, orario previsto per il giro di formazione per il GP del Bahrain in Malesia.

Buon proseguimento di giornata.

Marco Sassara

11:08 - Date uno sguardo al passo gara perché indovinare a priori il favorito per il GP non è così semplice come si possa pensare (leggi qui). Effettuare delle ipotesi strategiche non sarà affatto facile oggi.

11:06 - La gara di domani sarà molto interessante dal punto di vista delle strategie. La Ferrari può lottare con due punte, mentre Red Bull e Mercedes possono contare su un solo alfiere là davanti.

11:04 - Il risultato finale delle qualifiche. Pensando alla penalità di 5 posizioni che si ritroverà a scontare Hadjar per cambio PU, avremo Verstappen e Hamilton in prima fila, Antonelli e Leclerc dalla seconda.

GP Bahrain 2026, Q3

Foto: Formula1.com

11:02 - Pole positioooooon per Max Verstappen: 1'35''130!! L'olandese interrompe l'egemonia delle power unit Mercedes in qualifica. Verstappen è il primo dei non motorizzati Mercedes ad ottenere una pole position quest'anno.

11:00 - Hamilton secondo: 1'35''428!! Antonelli quarto in 1'35''631, Leclerc quinto in 1'35''666. Poi Norris, Piastri e Russell in 1'35''871.

11:00 - Verstappen rifila il tempo: 1'35''130, secondo Hadjar: 1'35''558.

11:00 - Bandiera a scacchi! Attendiamo la conclusione dei giri.

10:58 - Russell a 4 decimi precisi da Antonelli.

10:57 - Terzo posto per Antonelli: 1'35''631. Circa 4 decimi di ritardo. Tutti persi nel T1.

10:56 - Kimi a 4 decimi da Max nel T1, stesso tempo nel T2...

10:55 - Antonelli inizia il giro lanciato.

10:54 - Verstappen è il riferimento in 1'35''250, poi Hadjar in 1'35''558, Hamilton 1'35''745, Piastri 1'35''762, Leclerc 1'35''878, Norris 1'35''982, Russell 1'36''032

10:53 - Antonelli lascia ora i box.

10:52 - Verstappen nuovo poleman provvisorio: 1'35''250! Che tempo Max!! Ferrari a 5 decimi.

10:52 - Hadjar in pole provvisoria 1'35'''558, poi Hamilto n in 1'35''745, Leclerc 1'35''878, Russell 1'36''032

10:49 - Antonelli è il solo a restare ai box, probabilmente Kimi farà un solo tentativo nel finale.

10:48 - Finora i top team hanno svolto solamente un tentativo in Q1 e un tentativo in Q2. L'unica eccezione Antonelli che ha dovuto porre rimedio ad un errore in Q2.

10:48 - Leclerc, Hadjar, Russell e Hamilton lasciano i box. Gomme nuove.

10:47 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Inizia la Q3! 13 minuti a disposizione dei piloti per conquistare la pole position!

10:46 - Nella top-ten del GP del Bahrain troviamo 2 Mercedes, 2 Ferrari, 2 Red Bull, 2 McLaren, 1 Alpine e 1 Audi.

10:44 - La classifica.

GP Bahrain 2026, Q2

Foto: Formula1.com

10:43 - Gli eliminati della Q2: 11° Lawson (VCARB), Alonso (ASton Martin), Sainz (Williams), Stroll (ASton Martin), Colapinto (Alpine), Lindblad (VCARB).

10:41 - Gasly in P9: 1'36''410, Bortoleto decimo in 1'36''814, poi Lawson in 1'37''023, Alonso in 1'37''220. Sainz segue in 1'37''527. L'Aston Martin fa vedere qualcosa di buono. Grande prestazione di Bortoleto per l'Audi.

10:40 - Lindblad penalizzato per cambio PU, rientra ai box.

10:40 - Bandiera a scacchi! Ultimo giro per tutti.

10:38 - Antonelli si posiziona in P2 senza migliorarsi nel T1 e nel T2, ma ottenendo poi il record nel T3: 1'35''959.

10:37 - Tutti i piloti in lotta per il passaggio turno hanno atteso che Kimi transitasse sul traguardo per lasciare la pit lane.

10:36 - Lindblad, Colapinto e Alonso ancora senza tempo.

10:35 - Kimi è l'unico pilota presente sul circuito.

10:35 - Antonelli in pista con Soft C4 nuove.

10:34 - Verstappen, Leclerc, Piastri, Hamilton, Norris, Hadjar, Russell, l'attuale classifica.

10:33 - Antonelli torna ai box per cambiare gomme e ''andare sul sicuro''.

10:33 - Piastri in P3 alle spalle di Leclerc: 1'36''020.

10:32 - Track limits per Antonelli! Kimi perde il tempo che lo collocava in P4. Tutto da rifare per il leader del mondiale.

10:31 - Secondo posto per Leclerc: 1'35''970, poi Hamilton in 1'36''032, Antonelli 1'36''075, Norris 1'36''173, Hadjar 1'36''192, Russell solamente settimo in 1'36''245.

10:29 - Verstappen taglia il traguardo poco dopo Hadjar e sigla il miglior tempo: 1'35''696. Hadjar fa 1'36''192. 

10:28 - Gomme Soft nuove per i top team. Anche Gasly con pneumatici nuovi.

10:27 - Due minuti di pausa, poi le auto iniziano di colpo a lasciare i box tutti assieme. Subito in pista i top team.

10:25 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Inizia la Q2! 15 minuti a disposizione dei piloti per ottenere il pass per la Q3!

10:23 - La Ferrari riesce a qualificarsi seconda e terza con un treno di gomme Medie. L'unica ad effettuare una simile strategia.

GP Bahrain 2026, Q1

Foto: Formula1.com

10:20 - Gli eliminati della Q1: 17° Hulkenberg (Audi), Bearman (Haas), Ocon (Haas), Albon (Williams), Bottas (Cadillac), Perez (Cadillac).

10:20 - Colapinto 10° alle spalle di Gasly. Alonso e Stroll passano in Q2!

10:19 - Bortoleto diventa ottavo. Scavalca Gasly e Russell.

10:19 - Sainz 11°

10:19 - Lawson decimo, Alonso 11°, Stroll 12°

10:18 - Ocon si migliora ma resta 17°. Bortoleto fa segnare il record nel T1.

10:18 - Bandiera a scacchi!

10:16 - Tutti in pista tranne i piloti dei top team.

10:14 - Il sole è scomparso. Temperatura asfalto 56°C.

10:12 - Anche l'Audi ha usato un set di mescole Medie, la 14° e la 16° posizione, però, non sono garanzia di superamento del turno. Bortoleto e Hulkenberg dovranno usare un altro set. La Ferrari invece potrà scegliere.

10:11 - Molto bene Alonso e l'Aston Martin in questo tentativo. Fernando è 12° alle spalle delle Racing Bulls e davanti a Colapinto.

10:11 - L'ordine vede: Verstappen, Hamilton, Leclerc, Piastri, Hadjar, Antonelli, Norris, Gasly e Russell. 

10:10 - Piastri in P4 alle spalle di Leclerc: 1'36''852

10:09 - Hadjar quarto in 1'36''898, poi Antonelli in 1'37''041, Norris in 1'37''092, Gasly 1'37''174, Russell 1'37''264.

10:08 - Verstappen subito leader: 1'36''477 su Soft C4. Hamilton secondo con le gialle C3: 1'36''595, terzo Leclerc in 1'36''730 sempre su C3. Bene le Ferrari.

10:06 - Nel frattempo, se vi state domandando quale possa essere il ritmo dei piloti in vista della gara di domani, abbiamo qui qualcosa che può fare al caso vostro.

GP Bahrain - Analisi passo gara PL2: Antonelli e Leclerc contro la minaccia Verstappen

10:05 - La C3 Media ha mostrato delle buone performance in termini di giro singolo. Il problema però è la gestione sulla lunga distanza. Delle tre è la mescola che sembra soffrire maggiormente il degrado.

10:04 - Le Ferrari decidono di preservare un set di Soft, o almeno ci provano. Leclerc e Hamilton in pista su Medie C3.

10:03 - Le due Mercedes e le due Red Bull lasciano assieme i box. Inizia il confronto che porterà alla definizione del poleman odierno. 

10:02 - Solamente le due Haas di Ocon e Bearman al momento. Tra l'altro questo potrebbe essere uno degli ultimi GP in carriera per Esteban. Il francese ha annunciato recentemente di non esser riuscito a trovare un accordo con la Haas per la prossima stagione. Sarà difficile per lui trovare spazio.

10:00 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 18 minuti a disposizione dei piloti per ottenere il pass per la Q2! Iniziano le qualifiche a Kuala Lumpur, in Malesia.

09:58 - Parlando di gomme, contrariamente a ciò che si possa pensare, non è la Soft C4 a soffrire di più, ma sembrerebbe essere la Media C3. Questo però è un aspetto che riguarderà maggiormente la gara di domani.

09:56 - Il caldo sarà sicuramente un tema importante questo weekend e riguarderà unità meccaniche, gestione gomme, ma soprattutto anche tenuta fisica dei piloti. Non a caso sono state attivate le procedure di Heat Hazard.

09:54 - Siamo prossimi a raggiungere dei valori record per quanto riguarda l'asfalto. Per ora le temperature massime mai registrate si sono viste in Ungheria 2024 con un picco di 60°C.

09:53 - Condizioni meteo: temperatura asfalto 59°C, aria 33°C, umidità 49%.

09:51 - Splende il sole a Kuala Lumpur. C'è sempre quel mix tra foschia e ''smog'' nell'aria, però c'è il sole e non dovrebbe piovere in qualifica.

09:50 - Buongiorno a tutti amici e amiche appassionati/e, ben trovati/e.

Io sono Marco Sassara e vi terrò compagnia in questa diretta.

 


Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

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Sat, 3 Oct 2026 10:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/32997/1/live-qualifiche-gp-bahrain-2026
Power unit al limite a Sepang: dieci piloti hanno già sforato https://www.formula1.it/news/32908/1/power-unit-al-limite-a-sepang-dieci-piloti-hanno-gia-sforato

Il GP del Bahrain, eccezionalmente disputato a Sepang, parte con una situazione delle power unit ormai molto delicata per diversi piloti. Dopo le numerose sostituzioni effettuate nel corso della stagione e soprattutto nell'ultimo appuntamento di Baku, i primi documenti pubblicati dalla FIA in Malesia portano ora a dieci i piloti oltre i limiti stagionali in almeno una delle componenti. :chatgpt-content-reference{index="0"}

Ai già noti Norris, Antonelli, Hadjar, Albon, Sainz, Stroll, Alonso e Bearman si aggiungono infatti Arvid Lindblad e Franco Colapinto. Restano particolarmente delicate le posizioni di Verstappen, Russell, Leclerc, Hamilton e Ocon: questi piloti non hanno ancora superato alcun contingente, ma hanno ormai raggiunto il limite con quasi tutte le principali componenti della power unit.

Ricordiamo che il regolamento 2026 consente quattro ICE, quattro turbo, quattro EXH, tre MGU-K, tre Energy Store, tre PU-CE e sei PU-ANC. Il secondo documento del Delegato Tecnico FIA aggiorna già la fotografia iniziale del weekend: Hadjar introduce il settimo ICE, Lindblad il quinto ICE, il quinto turbo, il quinto set di scarichi e la sesta PU-ANC, Colapinto il quinto ICE, mentre Bottas passa al quarto ICE e al quarto turbo.

Un ulteriore aggiornamento è arrivato sabato 3 ottobre. Nell'ultimo Technical Delegate's Report la FIA ha comunicato che Lawson cambia quattro componenti: il pilota della Racing Bulls introduce il quarto ICE, il quarto turbo, il quarto set di scarichi e la sesta PU-ANC. Tutti gli elementi restano all'interno dei contingenti consentiti, ma Lawson raggiunge così il limite regolamentare in tutte e quattro queste categorie.

Power Unit F1 2026: la situazione aggiornata al GP Bahrain

Tabella aggiornata con i Technical Delegate's Report FIA pubblicati durante il weekend di Sepang.

N. Scuderia Pilota ICE TC EXH MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 4 3 3 2 3 3 4
01 McLaren Mercedes Lando Norris 4 3 3 2 3 4 4
63 Mercedes George Russell 4 4 4 3 3 3 5
12 Mercedes Kimi Antonelli 5 3 3 2 4 4 5
03 Red Bull Racing RB Ford Max Verstappen 4 4 4 3 3 3 5
06 Red Bull Racing RB Ford Isack Hadjar 7 6 6 4 4 4 7
16 Ferrari Charles Leclerc 4 4 4 3 3 3 6
44 Ferrari Lewis Hamilton 4 4 4 3 3 3 6
23 Atlassian Williams Mercedes Alexander Albon 5 3 3 2 3 4 5
55 Atlassian Williams Mercedes Carlos Sainz 4 4 3 2 3 4 4
41 Racing Bulls RB Ford Arvid Lindblad 5 5 5 2 2 2 6
30 Racing Bulls RB Ford Liam Lawson 4 4 4 2 2 2 6
18 Aston Martin Aramco Honda Lance Stroll 5 6 3 5 7 6 8
14 Aston Martin Aramco Honda Fernando Alonso 5 5 3 5 7 6 9
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 4 4 4 3 3 3 5
87 Haas Ferrari Oliver Bearman 4 4 4 4 4 4 4
27 Audi Nico Hülkenberg 4 4 4 3 2 2 5
05 Audi Gabriel Bortoleto 3 3 3 3 2 2 5
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 4 3 3 2 3 3 5
43 Alpine Mercedes Franco Colapinto 5 3 2 2 3 3 4
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 4 4 3 3 3 3 4
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 4 4 3 3 3 3 3

Colore arancione = ultimo elemento disponibile prima di penalità | Colore rosso = limite regolamentare già superato in questo o altri GP

GP Bahrain - Situazione Power Unit: Ferrari e Mercedes al limiteGP Bahrain - Situazione Power Unit: Ferrari e Mercedes al limiteGP Bahrain - Situazione Power Unit: Ferrari e Mercedes al limitePower unit al limite a Sepang: dieci piloti hanno già sforatoPower unit al limite a Sepang: dieci piloti hanno già sforato

Tre piloti oltre il limite a Sepang

Le prime sostituzioni del weekend producono conseguenze dirette per Hadjar, Lindblad e Colapinto. Hadjar introduce il settimo ICE dopo averne già utilizzati sei: il nuovo motore è quindi fuori dall'allocazione prevista. Lindblad supera contemporaneamente il limite in tre categorie, passando al quinto ICE, al quinto turbo e al quinto set di scarichi; la sesta PU-ANC è invece ancora perfettamente regolamentare. Colapinto passa al quinto ICE e supera per la prima volta il contingente previsto per il motore termico. :chatgpt-content-reference{index="1"}

Bottas monta invece il quarto ICE e il quarto turbo. Entrambi rappresentano l'ultimo elemento consentito e non comportano alcuna penalità.

Lawson raggiunge invece il limite senza superarlo: dopo l'aggiornamento del sabato è a quota quattro ICE, quattro turbo, quattro EXH e sei PU-ANC. Anche per lui, quindi, nessuna penalità, ma ogni ulteriore elemento in una di queste quattro categorie comporterebbe il superamento del contingente.

Le penalità nel GP del Bahrain

Gli Steward hanno ora ufficializzato le penalità: 30 posizioni per Lindblad, dieci per Colapinto e cinque per Hadjar. Lindblad paga dieci posizioni per ciascuna delle tre componenti oltre il limite — quinto ICE, quinto turbo e quinto set di scarichi — mentre Colapinto riceve dieci posizioni per il quinto ICE. Per Hadjar, già oltre il contingente, il settimo ICE comporta invece cinque posizioni di penalità. :chatgpt-content-reference{index="2"}

Ferrari e Mercedes senza margine

La situazione della Ferrari resta invariata rispetto a Baku. Leclerc e Hamilton hanno utilizzato l'intera allocazione disponibile in tutte le categorie: quattro ICE, quattro turbo, quattro EXH, tre MGU-K, tre Energy Store, tre PU-CE e sei PU-ANC. Entrambi sono quindi ancora entro i limiti, ma non hanno più alcun margine: l'introduzione di un ulteriore elemento in una qualsiasi di queste categorie porterebbe al superamento del contingente.

Il quadro Mercedes è altrettanto delicato. Russell ha raggiunto il limite con quattro ICE, quattro TC, quattro EXH, tre MGU-K, tre ES e tre PU-CE, conservando margine soltanto sulle PU-ANC. Antonelli è invece già oltre soglia con il quinto ICE, la quarta Energy Store e la quarta PU-CE.

In McLaren Piastri è al limite con il quarto ICE, la terza Energy Store e la terza PU-CE, mentre Norris ha già superato il contingente con la quarta PU-CE ed è al limite con ICE ed Energy Store.

Hadjar aggrava ulteriormente una situazione già estrema. Con il nuovo motore introdotto a Sepang sale infatti a sette ICE, ai quali si aggiungono sei turbo, sei EXH, quattro MGU-K, quattro ES, quattro PU-CE e sette PU-ANC.

Aston Martin resta il caso più estremo

I numeri complessivamente più elevati continuano a riguardare Aston Martin. Stroll è a quota cinque ICE, sei turbo, tre EXH, cinque MGU-K, sette Energy Store, sei PU-CE e otto PU-ANC. Alonso presenta cinque ICE, cinque turbo, tre EXH, cinque MGU-K, sette ES, sei PU-CE e nove PU-ANC. Entrambi hanno quindi già ampiamente superato il contingente in quasi tutte le categorie. :chatgpt-content-reference{index="3"}

Il quadro continuerà naturalmente a essere aggiornato durante il weekend sulla base dei successivi documenti del Delegato Tecnico FIA e delle decisioni degli Steward, con particolare attenzione a eventuali ulteriori componenti introdotte e alle relative penalità.

GP Bahrain 2026: guida completa

Questo è uno dei nostri approfondimenti tecnici dedicati al weekend del GP di Bahrain. Alla situazione delle power unit si affiancano l’analisi delle novità viste in pitlane, gli aggiornamenti ufficialmente dichiarati dalle squadre, lo studio su degrado gomme e strategie, la programmazione TV e streaming e l’analisi di freni e gestione dell’energia sul circuito di Sepang.

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Sat, 3 Oct 2026 08:21:00 +0200 https://www.formula1.it/news/32908/1/power-unit-al-limite-a-sepang-dieci-piloti-hanno-gia-sforato