Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Wed, 1 Apr 2026 16:50:00 +0100 Wed, 1 Apr 2026 17:00:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it F1, ecco le foto del Qiddiya Speed Park: la curva «The Blade» sfida la gravità https://www.formula1.it/news/30059/1/f1-ecco-le-foto-del-qiddiya-speed-park-la-curva-the-blade-sfida-la-gravita- Mentre la Formula 1 è stata costretta ad annullare le tappe del Bahrain e di Jeddah a causa del conflitto in Medio Oriente, sono in corso i lavori di costruzione del Qiddiya Speed Park. Il circuito prenderà il posto di Jeddah, e dovrebbe entrare a far parte del calendario dal 2028. Progettato da Hermann Tilke e Alexander Wurz, il circuito avrà 21 curve, diventando il più lungo presente in calendario. 

La caratteristica più sorprendente sarà la sua prima curva: denominata "The Blade", è progettata per sorgere sopra una sala dedicata ai concerti e dovrebbe raggiungere un'altezza di oltre 70 metri, con una pendenza di 10 gradi. Sui social sono apparse le prime foto della curva in costruzione, insieme a quelle che mostrano come apparirà una volta completata.

Le foto del Qiddiya Speed Park

 

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Wed, 1 Apr 2026 17:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30059/1/f1-ecco-le-foto-del-qiddiya-speed-park-la-curva-the-blade-sfida-la-gravita-
Pirelli sfida la pioggia: Suzuka diventa il laboratorio del bagnato https://www.formula1.it/news/30058/1/pirelli-sfida-la-pioggia-suzuka-diventa-il-laboratorio-del-bagnato Il weekend di Suzuka non si è chiuso con la bandiera a scacchi del Gran Premio: il circuito giapponese è rimasto vivo anche nei giorni successivi, trasformandosi in un laboratorio a cielo aperto per Pirelli. Sotto una pioggia insistente, la casa italiana ha potuto mettere alla prova nuove specifiche di pneumatici da bagnato, un passaggio cruciale nello sviluppo delle mescole che potrebbero arrivare in Formula 1 nei prossimi anni. Ma la giornata non è stata priva di imprevisti: tra chilometri preziosi e test mirati, Arvid Lindblad ha vissuto un fuori pista che ha interrotto momentaneamente il programma della Racing Bulls.

 

Una giornata dedicata alle nuove mescole da pioggia

Pirelli sfida la pioggia: Suzuka diventa il laboratorio del bagnato

Il primo giorno di prove ha visto Red Bull e Racing Bulls impegnate con due giovani piloti della loro academy: Isack Hadjar e Liam Lawson. Con la pista resa insidiosa dalla pioggia battente, Pirelli ha potuto valutare versioni alternative delle Full Wet, caratterizzate da intagli e disegni diversi rispetto alle gomme attualmente omologate.

Nel pomeriggio, con l’asfalto leggermente meno allagato, il lavoro si è spostato sulle Intermedie, sempre in configurazioni sperimentali. L’obiettivo è l’evoluzione delle mescole da bagnato, con la possibilità di introdurre una nuova generazione di pneumatici nel 2027, qualora i test confermassero un miglioramento reale.

Hadjar ha completato 69 giri per un totale di 401 km, firmando anche il miglior crono della giornata in 1'45"510 con gomme Intermedie. Lawson ha chiuso con 65 giri e un tempo di 1'48"025, anch’esso ottenuto con la mescola intermedia.

 

Lindblad finisce a muro: incidente alla Degner 2 durante la seconda giornata

 

Anche oggi Red Bull e Racing Bulls sono tornate in pista per proseguire il lavoro con Pirelli, sempre su mescole da bagnato a causa dell’asfalto ancora umido. Alla guida della VCARB03, in sostituzione di Lawson, c’era Arvid Lindblad, che però ha vissuto un momento complicato.

Il giovane pilota è infatti uscito di pista alla Degner 2, la curva 9 del tracciato, finendo contro le barriere e danneggiando il muso della vettura, ancora nella livrea speciale utilizzata durante il Gran Premio. Rimasto fermo in pista, Lindblad ha dovuto attendere l’arrivo dei commissari per essere riportato ai box, mentre la monoposto è stata recuperata con il carro attrezzi. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso dall’incidente.

 

I test di Suzuka confermano quanto sia complesso e delicato lo sviluppo delle gomme da bagnato in Formula 1. Pirelli prosegue il suo lavoro tra dati preziosi, condizioni estreme e qualche imprevisto, mentre Red Bull e Racing Bulls continuano a fornire supporto tecnico e chilometri fondamentali. L’incidente di Lindblad non cambia la sostanza: la strada verso le mescole del futuro passa anche da giornate come queste, fatte di sperimentazione, errori e progressi misurati.

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Wed, 1 Apr 2026 15:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30058/1/pirelli-sfida-la-pioggia-suzuka-diventa-il-laboratorio-del-bagnato
Brundle taglia corto: «Max, o lasci la F1 o la smetti di parlarne» https://www.formula1.it/news/30056/1/brundle-taglia-corto-max-o-lasci-la-f1-o-la-smetti-di-parlarne Le parole di Max Verstappen continuano a scuotere il paddock più dei risultati in pista. Tra critiche alla nuova generazione di monoposto e riflessioni sempre più frequenti sul suo futuro, l’olandese ha trasformato ogni weekend in un terreno di tensione narrativa. Ma non tutti sembrano disposti a seguirlo in questo gioco di dichiarazioni. Martin Brundle sceglie di esporsi apertamente, dando voce a ciò che molti nel paddock sussurrano da settimane: le minacce di addio di Verstappen stanno perdendo mordente. E mentre il tre volte campione continua a interrogarsi sul suo rapporto con la Formula 1, cresce la sensazione che il dibattito stia diventando più rumoroso che rilevante.

 

Le parole di Verstappen non sorprendono più

Brundle taglia corto: «Max, o lasci la F1 o la smetti»

Nelle prime gare della stagione, Verstappen ha ripetuto più volte il suo malessere verso le vetture attuali. Dopo le qualifiche in Giappone, il suo tono era quasi rassegnato.

«Non sono nemmeno più frustrato. Ho superato quella fase. Sì, non so proprio cosa pensare.»

 

E aggiunge un passaggio più personale, che lascia intendere un conflitto interno ancora aperto:
«Sai come la penso su molte cose, vero? Non c'è bisogno che lo ripeta. Quindi ho molte cose da capire personalmente.»

Dichiarazioni che hanno alimentato nuovamente le speculazioni sul suo futuro, anche nell’intervista concessa a Viaplay dopo la gara.

 

Brundle: “O se ne va o smette di parlarne”

Invitato a commentare la situazione durante The F1 Show, Martin Brundle non ha usato mezzi termini. Prima di citare il suo giudizio, l’ex pilota ha ricordato che Verstappen non è mai stato uno incline ai filtri:

«Max è molto schietto, lo è sempre stato, e da tempo ripete che non è qui per restarci a lungo…»

Poi arriva la stoccata, diretta e senza giri di parole:
«Penso che stiano diventando un po' noiose le cose che dice. O se ne va o smette di parlarne, perché le cose stanno così.»

Brundle ridimensiona il peso delle dichiarazioni di Verstappen, ricordando che nessuno è indispensabile. Lo spiega con un paragone generazionale:
«Ci sono tantissimi Antonelli, Bearman, Lindblad là fuori che farebbero il lavoro incredibilmente bene per l’uno per cento dei soldi.»

Il continuo tira e molla rischia di danneggiare lo sport, sottolinea l’ex pilota:
«Lo sport andrà avanti se Max decidesse di andarsene, ma nel frattempo sta causando un bel po’ di danni.»

Nonostante tutto, Brundle non crede davvero a un addio imminente:
«Non credo, a patto che riesca a ottenere una macchina che lo soddisfi. Le sue argomentazioni sono brutali, ma ben formulate, sul fatto che al momento questa situazione sia semplicemente sbagliata.»

 

Il caso Verstappen divide il paddock: da un lato un campione che non nasconde il proprio disagio, dall’altro un ambiente che inizia a mostrare segni di stanchezza. La Formula 1 non può restare sospesa tra minacce e ripensamenti. Ora la palla torna a Max, chiamato a decidere se trasformare le sue parole in un cambiamento reale o ritrovare motivazione dentro un campionato che, con o senza di lui, continuerà a correre.

 

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Wed, 1 Apr 2026 15:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30056/1/brundle-taglia-corto-max-o-lasci-la-f1-o-la-smetti-di-parlarne
Watanabe alza la voce: così non si va avanti, l’AMR26 va ricostruita dalla radice https://www.formula1.it/news/30055/1/watanabe-alza-la-voce-cosi-non-si-va-avanti-l-amr26-va-ricostruita-dalla-radice Dopo un inizio di stagione tormentato e un Giappone che ha finalmente permesso ad Aston Martin di completare la prima distanza di gara dell’anno, Honda rompe il silenzio. Koji Watanabe, presidente della casa giapponese, ha scelto proprio il post-Suzuka per delineare la strategia verso Miami: un piano che punta a risolvere alla radice le vibrazioni che continuano a compromettere la competitività dell’AMR26. È un momento cruciale per la partnership, chiamata a reagire con lucidità e unità a un avvio ben lontano dalle aspettative.

 

Honda al lavoro: la priorità è eliminare le vibrazioni

Watanabe alza la voce: così non si va avanti, l’AMR26 va ricostruita dalla radice
 

Il presidente Koji Watanabe ha espresso sollievo per aver finalmente visto una Aston Martin tagliare il traguardo a Suzuka, ma ha chiarito che il vero lavoro inizia ora. Le vibrazioni restano il nodo centrale, e Honda sta preparando un intervento più profondo in vista di Miami.

«Affronteremo il problema delle vibrazioni alla radice. Per ora, questa è una soluzione temporanea. Stiamo adottando misure provvisorie per prevenire danni alla batteria. Tuttavia, dobbiamo risolvere il problema in collaborazione con la carrozzeria, quindi procederemo come un'unica squadra.»

Il presidente ha poi chiarito gli obiettivi immediati del reparto corse:
«Vogliamo migliorare la precisione della nostra gestione energetica e la guidabilità, e ottenere il miglior risultato possibile per affrontare la prossima gara a Miami.»

 

Aston Martin cerca stabilità dopo un avvio complicato

 

Suzuka ha rappresentato un piccolo passo avanti: Fernando Alonso ha finalmente completato la distanza di gara, chiudendo al 18° posto. Un risultato modesto, ma comunque significativo per una squadra che finora non era riuscita a vedere la bandiera a scacchi.

Lance Stroll, invece, è stato costretto al ritiro per un nuovo problema tecnico, confermando che la strada verso la competitività è ancora lunga e complessa. La collaborazione tra Honda e Aston Martin dovrà ora accelerare, perché la stagione non aspetta e la concorrenza ha già preso il largo.

 

Il Giappone ha offerto un primo spiraglio, ma non una soluzione. Honda e Aston Martin entrano ora in una fase decisiva: eliminare le vibrazioni, recuperare affidabilità e restituire all’AMR26 una base tecnica solida. Miami sarà il primo vero banco di prova per capire se la reazione è iniziata davvero — e se questa partnership ha la forza di riscrivere la narrativa di un inizio stagione complicato.

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Wed, 1 Apr 2026 13:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30055/1/watanabe-alza-la-voce-cosi-non-si-va-avanti-l-amr26-va-ricostruita-dalla-radice
Il podio che riaccende Hamilton: la rinascita in rosso comincia ora https://www.formula1.it/news/30054/1/il-podio-che-riaccende-hamilton-la-rinascita-in-rosso-comincia-ora Il podio conquistato in Cina aveva già acceso una scintilla, ma è solo dopo il Giappone che il significato di quel risultato si è rivelato in tutta la sua profondità. Lewis Hamilton, alla sua seconda stagione in rosso, sta vivendo un percorso di ricostruzione emotiva e tecnica che va oltre la semplice statistica. Shanghai non è stato un podio qualsiasi: è stato il momento in cui il sette volte campione ha finalmente sentito che lavoro, fatica e frustrazioni stavano iniziando a trasformarsi in qualcosa di concreto. E mentre la Ferrari continua a cercare stabilità e continuità, Hamilton racconta quanto quel traguardo abbia rappresentato una rinascita personale, un ritorno a quella sensazione di appartenenza che sembrava essersi smarrita.

 

 

Un podio che arriva dopo un anno di frustrazione

Il podio che riaccende Hamilton: la rinascita in rosso comincia ora

Il primo podio in Ferrari, conquistato a Shanghai, ha avuto un significato speciale per Lewis Hamilton, soprattutto dopo un 2025 complicato e un avvio di stagione in cui la SF-26 non gli aveva ancora permesso di esprimersi al massimo. Il britannico spiega quanto quel momento sia stato intenso, anche sul piano personale.

«L’anno scorso ho disputato la gara sprint, che è stata fantastica, e mio padre era lì. Poi portare mia madre in Cina e trascorrere questa settimana fantastica con lei, per poi conquistare il mio primo podio, ha reso tutto incredibilmente speciale.»

 

Il sette volte campione sottolinea quanto abbia dovuto lottare per arrivarci:
«Era da tanto che cercavo di salire su quel podio: mi è sembrato di non aver mai dovuto lavorare così duramente per raggiungerlo. E mi è sembrato come la prima volta, anche se ho avuto la fortuna di averne conquistati parecchi.»

E aggiunge un dettaglio che lega passato e presente:
«È stato ancora più speciale essere in rosso, ma anche essere lassù con Bono e Kimi alla sua prima vittoria, e George. È stato molto nostalgico.»

 

La spinta del gruppo e la rinascita dopo Shanghai

Il podio cinese ha avuto un impatto profondo anche sul rapporto con la squadra, che lo aveva sostenuto nei momenti più difficili della stagione precedente. Hamilton racconta come il box Ferrari sia stato fondamentale per ritrovare fiducia e continuità. Prima di citare il suo pensiero, Hamilton descrive il peso emotivo di quei mesi:

«Ogni fine settimana in cui non ci riuscivo l'anno scorso, tornavo e mi sentivo distrutto, e mi sentivo male per non essere riuscito a dare il massimo per la squadra. Ma loro mi dicevano sempre: “La prossima volta, la prossima volta”.»

Il britannico sottolinea quanto quel podio abbia significato anche per chi lavora con lui:
«Sono sempre così positivi e di grande sostegno. Quindi, riuscire finalmente a salire sul podio e vedere quanto fossero felici e grati di averne fatto parte mi ha davvero scaldato il cuore.»

E conclude con uno sguardo al futuro:
«Questo mi incoraggia a continuare a dare il massimo, a dare il meglio di me e a crescere insieme alla squadra.»

 

Il podio di Shanghai non è stato solo un risultato statistico: è stato un punto di svolta emotivo, tecnico e umano. Dopo il Giappone, Hamilton e la Ferrari sembrano aver trovato un nuovo equilibrio, costruito sulla resilienza e sulla fiducia reciproca. Ora il cammino prosegue, con la sensazione che questo sia solo l’inizio della vera stagione in rosso.

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Wed, 1 Apr 2026 12:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30054/1/il-podio-che-riaccende-hamilton-la-rinascita-in-rosso-comincia-ora
F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Miami in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/30028/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-miami-in-tv-e-in-streaming Dopo il trionfo di Shanghai, è arrivata anche la vittoria a Suzuka per Andrea Kimi Antonelli, che ha lasciato il Giappone da leader del Mondiale di Formula 1. Un momento d’oro per il giovane italiano, destinato però a essere temporaneamente interrotto. La categoria infatti adesso si fermerà per una pausa "forzata" a causa della guerra in Medio Oriente, che ha portato all’annullamento dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita.

Il campionato tornerà in pista a Miami nei primi giorni di maggio, in un appuntamento chiave della stagione: oltre al ritorno del format Sprint, la FIA sarà chiamata a prendere una prima decisione sull’ADUO e, come sottolineato anche da Frederic Vasseur: "Da quel momento inizierà un nuovo campionato per tutti". Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in Streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP di Miami, il programma

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Miami in TV e in Streaming

Venerdì 01 maggio 
Prove libere 1: ore 18:30
Qualifica Sprint: ore 22:30

Sabato 02 maggio 
Sprint: ore 18:00
Qualifiche: ore 22:00

Domenica 03 maggio 
Gara: ore 22:00

GP di Miami, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP di Miami, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove Libere
FP1 (venerdì 01 maggio, ore 18:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
Qualifica Sprint (venerdì 01 maggio, ore 22:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming SkyGo o Now TV

Sabato – Prove Libere e Qualifica
Sprint: (sabato 02 maggio, ore 18:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 02 maggio, ore 22:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 03 maggio, ore 22:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV 

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara con statistiche, infografiche ed immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

 

GP Cina 2026: guida completa

Questo è il primo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alla programmazione TV e streaming dell’evento, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia per il GP della Cina 2026.

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Wed, 1 Apr 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30028/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-miami-in-tv-e-in-streaming
Red Bull, l'allarme dopo il GP del Giappone: «La vettura è terribile e pericolosa» https://www.formula1.it/news/30050/1/red-bull-l-allarme-dopo-il-gp-del-giappone-la-vettura-e-terribile-e-pericolosa Archiviate le prime tre gare della stagione 2026, per il mondo della F1 è iniziata una lunga pausa che durerà per tutto il mese di aprile e che terminerà nel primo weekend di maggio, quando il Circus iridato tornerà ad accendere i motori per il GP di Miami.

Una sosta, legata alla cancellazione dei GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita per la guerra in Medio Oriente, che permetterà ai team di analizzare i dati raccolti all’inizio del nuovo campionato e lavorare per far crescere le proprie vetture, in modo da arrivare in Florida con uno stato di forma migliore. Un avvio di annata che, logicamente, ha messo in mostra delle gerarchie di valori, con una Mercedes da battere, seguita da McLaren (ancora acerba) e Ferrari.

Red Bull, che fatica

Una prima fase di stagione che non è stata affatto positiva per un top team come la Red Bull: il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen, non è andato oltre un 6° posto in Australia, criticando pesantemente le nuove monoposto (a ragione, ci sentiamo di dire...) e prendendo in considerazione il ritiro, mentre il suo compagno di squadra, Isack Hadjar, ha concluso in zona punti solamente in Cina, terminando in ottava posizione.

Un bilancio comunque positivo per il giovane pilota al suo debutto con il team di Milton Keynes, da quest’anno diventato anche costruttore di power unit.

Hadjar lancia l'allarme

Il nuovo pilota franco-algerino, dopo il GP del Giappone, non ha risparmiato dure critiche al lavoro del team e alla bontà della RB22. “Non avevamo passo – ha spiegato Isack – ce lo aspettavamo, ma è stato peggio rispetto ai giorni precedenti del weekend. La macchina era davvero inguidabile, pericolosa. È stato complicato. Non abbiamo indicazioni su come renderla più veloce. Abbiamo una buona power unit, il telaio è terribile, è lento in curva. Devo capire perché quella situazione con la batteria si è verificata così presto. Ero in ottava posizione e il piano era lottare con Pierre Gasly, cosa che stavamo facendo, ma tutto è svanito con la batteria scarica. Così sei semplicemente impotente”.

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Wed, 1 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30050/1/red-bull-l-allarme-dopo-il-gp-del-giappone-la-vettura-e-terribile-e-pericolosa
La Ferrari avrebbe una «versione B» del motore: lo spoiler di Leclerc https://www.formula1.it/news/30052/1/la-ferrari-avrebbe-una-versione-b-del-motore-lo-spoiler-di-leclerc Quando la Ferrari si è presentata al Gran Premio di Australia, le aspettative erano alle stelle. Saranno stati i test pre-stagionali dai risultati promettenti, le parole incoraggianti dei piloti durante l'anno precedente o la voglia di riscattarsi da una stagione fallimentare, ma la possibilità di vittoria non era tanto remota. Sin dai primi giri, però, è risultato chiaro che la Mercedes sarebbe stata la vettura da battere, sebbene la Rossa avesse la chance di dire la sua. A Suzuka, poi, la musica è cambiata, dopo che si è unita anche la McLaren alla festa, e adesso più che mai a Maranello dovranno lavorare per arrivare a giugno con una vettura più prestazionale. 

"Facendo un passo indietro dalle prime tre gare, è evidente che dobbiamo migliorare il motore, ma non possiamo portare niente a Miami. Ma, in un anno dove tutto è nuovo, ogni team ha parecchio margine per portare aggiornamenti perciò non dobbiamo limitarci alla power unit. Quest'ultimo è il limite maggiore, ma bisogna mettere le gomme nella finestra giusta, l'aerodinamica e il telaio, perciò lavoreremo duro per chiudere il gap con la Mercedes, e forse anche per tenere dietro la McLaren", ha detto Leclerc in conferenza stampa a Suzuka. Sembra strano, però, che il monegasco punti il dito contro il motore, quando è uno dei punti di forza della vettura (dietro solo quello di Brixworth, di dubbia natura). Dalle sue parole traspare che ci sia un progetto più concreto in sede, che, però, non verrà mostrato subito. A rafforzare l'ipotesi c'è anche l'indiscrezione riportata dal podcast Terruzzi Racconta, il quale ha svelato che la Ferrari avrebbe in serbo un motore molto più prestazionale, e starebbe aspettando l'ADUO per introdurlo. La data del debutto, quindi, è da destinarsi, visto che anche la Federazione deve ancora studiare se posticipare la scadenza, poichè 2 dei 6 GP previsti sono stati cancellati. 

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Wed, 1 Apr 2026 07:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30052/1/la-ferrari-avrebbe-una-versione-b-del-motore-lo-spoiler-di-leclerc
Dopo la 'Macarena' arriva 'Boooomba': a maggio il super motore Ferrari https://www.formula1.it/news/30053/1/dopo-la-macarena-arriva-boooomba-a-maggio-il-super-motore-ferrari Ci siamo. Il giorno che tutti stavamo aspettando è arrivato. I tecnici Ferrari sono giunti all’ultima revisione dell’ala ‘Macarena’ e la prima versione del super motore con cui tenteranno l’assalto alla Mercedes. Un aggiornamento, che si dice, sarà pronto come tradizione, per la prima gara della stagione europea e lascerà la fabbrica con direzione Monaco il prossimo 44 maggio. In onore di Lewis Hamilton.

Dimenticatevi la vecchia ‘Macarena’. Se il problema era rappresentato dalla chiusura del flap posteriore, sembra che con l’aggiornamento pensato dagli uomini di Maranelllo, il flap non si chiuderà affatto.

Super clipping mai più, solo prestazioni

Quello che hanno pensato è semplicemente geniale. Il flap sarà munito di opportune palette, che avranno una geometria tale da poter sfruttare il flusso d’aria che le colpisce. In questo modo il flap verrà messo in rotazione non appena l’auto inizierà a muoversi e la velocità angolare, a quel punto, potrà solo aumentare. Le alette posteriori sfrutteranno l’effetto drag e il flap inizierà a funzionare come una vera e propria pala eolica a cui sarà attaccato un motogeneratore che invierà direttamente l’energia al motore elettrico senza passare dalle batterie.

Si rinuncerà ad un po’ di velocità di punta, ma in rettilineo, fonti rimaste opportunamente segrete a Maranello, così segrete che neanche noi siamo riusciti a raggiungerli, giurano che grazie all’energia rinnovabile ricavata dall’ala, si potrà avere un’erogazione di potenza costante dall’elettrico, che permetterà di superare le vetture obbligate a fare il super clipping anche con gap superiori ai 50 km/h di velocità.

Leclerc, Ferrari

L’aggiornamento che ridimensionerà Leclerc

Il motore sarà talmente potente che l’inventore dei nomi delle soluzioni tecniche di Maranello, per restare in tema ‘Macarena’, ha deciso di chiamarlo ‘Booooomba’. L’aggiornamento però, se da un lato avrà lo straordinario effetto di chiudere il gap con la Mercedes, dall’altro si teme che ridimensionerà tantissimo le performance di Leclerc.

Intanto perché Charles avrebbe preferito un nome diverso: ‘Ascella ascella, mi lavo l’ascella, mi faccio la doccia e mi tolgo la iella’. Fattore che secondo lui ha condizionato molto il rendimento del team negli ultimi anni. Però sa bene che tale scelta non avrebbe funzionato molto dal punto di vista mediatico.

Booooomba’ è il nome giusto per il super motore. Peccato solo che ridimensionerà tantissimo le performance del pilota monegasco, perché Charles aveva dimostrato di saper sfruttare molto bene il super clipping e la gestione dell’energia nei duelli con Russell.

Così, se da giugno dovesse battere gli avversari con troppa facilità, anche lui, come Verstappen, potrebbe pensare più spesso al ritiro. Ad attirarlo, pare, sia il business delle energie rinnovabili. Aprire un parco eolico basato sulla produzione di energia derivante dalla rotazione dell’ala ‘Macarena’ per alimentare la palestra ‘sim racing’ del pantofolaio Verstappen è da sempre stato il suo sogno nel cassetto sin da bambino.

Buon primo aprile a tutti/e. Con la speranza di essere riusciti a strapparvi un sorriso.


Foto copertina: X, Ferrari, Foto interna: X, Ferrari

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Wed, 1 Apr 2026 07:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30053/1/dopo-la-macarena-arriva-boooomba-a-maggio-il-super-motore-ferrari
Verstappen temeva già il 2026: la nuova clausola e i piani di riserva https://www.formula1.it/news/30051/1/verstappen-temeva-gia-il-2026-la-nuova-clausola-e-i-piani-di-riserva La Red Bull ha passato alti e bassi nelle ultime stagioni, che spaziano dai Mondiali vinti alle crisi interne. Ci sono state lotte di potere, cambi di personale e momenti di sconforto, ma la squadra è rimasta unita anche grazie alla presenza di Max Verstappen. Lui riusciva a mettere una toppa ai limiti tecnici della macchina, firmando successi in scenari insperati e dando la motivazione al suo garage. Nel 2026, però, questa storica collaborazione rischia di affrontare un ostacolo che nemmeno l'olandese può, o vuole, superare: la RB22 è piena di problemi e lontana dai rivali, il che relega il campione del mondo in posizioni a cui non è più abituato, per esempio dietro l'Alpine di Gasly, e a questo si aggiunge un regolamento complesso, con motori ancora da comprendere e duelli "artificiali". 

In questo scenario, Verstappen ha più volte ripetuto di aver perso il divertimento, e ora l'ipotesi di un ritiro non è più così lontana. "C'è una vita al di fuori", ha detto in modo criptico ai media dopo l'ennesima eliminazione in Q2, come ad avvertire che i suoi interessi stiano cambiando. A casa ha una famiglia, e già l'olandese si sta guardando attorno, tra gare al simulatore e di endurance: sarà forse un caso la sua partecipazione alla 24h del Nurburgring proprio quest'anno? A rendere lo scenario più complicato per la Red Bull ci sarebbe anche un contratto che favorisce proprio il pilota. Infatti, stando a quanto riportato da The Race, lui avrebbe una clausola d'uscita qualora non sia tra le prime due posizioni del Mondiale dopo 5 Gran Premi; uno scenario alquanto irrealistico dato che al momento è nono, dietro anche Bearman e Gasly. 

Le dichiarazioni hanno allarmato persino Stefano Domenicali, che avrebbe chiesto un incontro vis-a-vis con Verstappen. Lo convincerà a restare, per gli interessi economici della Formula 1? O chiederà critiche costruttive riguardo il ciclo tecnico che è sì in erba, ma che sembra arrovellarsi ogni giorno di più?. Perché il messaggio del pilota è chiaro: lui non ha più bisogno dello sport quanto lo sport ha bisogno di lui. 

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Tue, 31 Mar 2026 22:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30051/1/verstappen-temeva-gia-il-2026-la-nuova-clausola-e-i-piani-di-riserva
Formula 1, il punto di martedì 31 marzo 2026: tra offese e schiaccianti rivelazioni https://www.formula1.it/news/30048/1/formula-1-il-punto-di-martedi-31-marzo-2026-tra-offese-e-schiaccianti-rivelazioni- La giornata di oggi ha portato con sé nuovi retroscena su alcuni dei fatti più discussi nel corso del GP del Giappone. Iniziando dalla Ferrari, Leclerc ha capito la strategia d'attacco della Mercedes grazie all'aiuto di Bryan Bozzi, mentre continuano i messaggi offensivi a Franco Colapinto per l'incidente di Oliver Bearman, con il suo entourage costretto a difenderlo pubblicamente. 

Nella pausa forzata del mese di Aprile, la Ferrari scenderà in pista in ben due tracciati per effettuare dei test specifici sulla sua SF-26; anche la Cadillac è pronta a lavorare duramente in fabbrica: per il GP di Miami arriveranno grossi aggiornamenti sulla vettura. Non sono poi mancati i nostri articoli di commento, con la rubrica della "Rompipaddock" che ha commentato quanto accaduto a Suzuka. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Leclerc smaschera la finta strategia di Russell: le comunicazioni radio Leclerc smaschera la finta strategia di Russell: le comunicazioni radio - La Mercedes ha cercato di attaccare Leclerc con una strategia via radio, che il pilota ha presto capito anche grazie all'intervento di Bryan Bozzi.

Ferrari al Mugello nei primi giorni di aprile. Spunta la data del test a Monza - Nonostante il mese di stop, le squadre continueranno a spingere e ad elaborare soluzioni per le vetture. Obiettivo: progredire più in fretta degli avversari. La Ferrari ha un gap da recuperare nei confronti della Mercedes e non ha nessuna intenzione di rilassarsi.

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La storica Arrows A1 di Patrese torna in pista al GP di Monaco La storica Arrows A1 di Patrese torna in pista al GP di Monaco - È tutto vero, la storica monoposto Arrows A1 del 1971 di Riccardo Patrese tra qualche settimana tornerà in pista al Gran Premio Strorico di Monte-Carlo tra le mani del canadese Bertrand Godin: tutti i dettagli

Bottas e Perez avvisano tutti: il pacchetto Cadillac è enorme. Mercedes, preparatevi - Cadillac prepara il primo vero salto tecnico della stagione: a Miami arriverà un pacchetto di aggiornamenti “enorme”, segnale di un progetto che vuole accelerare e cambiare ritmo.

Colapinto sommerso da critiche: il suo entourage costretto a difenderlo - Dopo l'incidente a Suzuka di Oliver Bearman, il pilota argentino è stato inondato da messaggi offensivi sui social: i dettagli

Verstappen non ci sta più: Mekies prova a «spegnere l’incendio» Red Bull - Verstappen mette in dubbio il suo futuro mentre Red Bull scivola al quarto posto. Mekies prova a calmare le acque, convinto che una vettura più competitiva possa riaccendere il campione.

Verstappen fa scoppiare un caso giornalistico: interviene Benson a difesa della BBC - Generalmente alla ‘pen’, ogni giornalista ha diritto ad un massimo di due domande, mentre Max Verstappen ha concesso a Jennie Gow, della 'BBC', di fargliene addirittura cinque. Evidenza che ha richiesto l'intervento del noto giornalista Andrew Benson.

Buenos Aires si accende: Colapinto trasforma la città in un circuito - Buenos Aires si prepara a trasformarsi in un circuito: Franco Colapinto riporterà il rombo della Formula 1 nelle strade di casa, in un evento storico che accende l’orgoglio dell’automobilismo argentino.

Articoli e Commenti

La rompipaddock - C'è un nuovo Calimero in griglia La rompipaddock - C'è un nuovo Calimero in griglia - Tra il trionfo di Kimi, le crisi di nervi di Russell e una Red Bull fin troppo appesantita (e non a causa del ramen): ecco le pagelle senza filtri del GP del Giappone

Accade oggi

 

 

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Tue, 31 Mar 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30048/1/formula-1-il-punto-di-martedi-31-marzo-2026-tra-offese-e-schiaccianti-rivelazioni-
Certezza https://www.formula1.it/news/30049/1/certezza In una Formula 1 che va veloce Pierre Gasly è ormai una costante: produce risultati e, soprattutto, li ripete. Lo aveva già fatto nel 2025 in una stagione da incubo per l’Alpine - ultima nel Mondiale Costruttori - quando spesso riusciva a fare la differenza con la monoposto peggiore del lotto: non a caso, 22 punti su 22 della squadra transalpina hanno portato la sua firma.

Questo inizio di 2026 non ha fatto altro che confermare la tendenza: tre piazzamenti a punti nelle prime tre gare - non ci era mai riuscito in carriera - tra Australia (10°), Cina (6°) e Giappone (7°). Continuità pura, accompagnata anche da prestazioni solide in qualifica, con due settimi posti consecutivi e la prova costante di essere il cosiddetto "primo degli altri".

Quanto appena affermato non arriva dal nulla: Gasly è rimasto fiducioso durante gli anni più duri del progetto Alpine: ciò gli ha permesso di diventare non solo capitano in pista, ma anche riferimento interno in un periodo in cui la squadra scelse di concentrarsi completamente sul successivo cambio regolamentare, abbandonando lo sviluppo della monoposto per prepararsi alla rivoluzione tecnica e al nuovo sodalizio motoristico con Mercedes.

Certezza

A Suzuka è poi rimasto davanti a Max Verstappen per tutti i 53 giri del Gran Premio: un dettaglio che racconta molto della sua abilità nel tirare fuori il massimo dal pacchetto tecnico a disposizione. A fine gara ha poi dichiarato apertamente come la A526 sia di gran lunga la miglior vettura che abbia mai guidato.

In una stagione rivoluzionaria nella quale ogni weekend può sovvertire le gerarchie, Gasly si conferma quindi una presenza solida, capace di trasformare le opportunità in punti concreti per il team. E in una Formula 1 completamente nuova ma ancora fragile, il francese è quindi il pilastro su cui costruire: la sua costanza offre ad Alpine un riferimento chiaro per guardare al futuro con ambizione e fiducia.

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Tue, 31 Mar 2026 20:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30049/1/certezza
Verstappen fa scoppiare un caso giornalistico: interviene Benson a difesa della BBC https://www.formula1.it/news/30047/1/verstappen-fa-scoppiare-un-caso-giornalistico-interviene-benson-a-difesa-della-bbc Le parole rilasciate da Max Verstappen al termine del GP del Giappone stanno facendo discutere tutto il mondo della Formula 1. A tal punto che anche il CEO, Stefano Domenicali avrebbe preso la situazione così seriamente da organizzare un incontro ‘face to face’ con l’olandese (leggi qui).

Il quattro volte campione del mondo si è molto lamentato della categoria. Ha sottolineato più volte che non si sta divertendo e che, nonostante sia la sua passione, sarà anche disposto ad andarsene se, in sostanza, non dovesse vedere dei cambiamenti interessanti nel corso della stagione. Ovviamente, ascoltando le sue parole c’è chi ha sposato la sua causa e chi invece l’ha trovato molto sopra le righe.

La BBC non ha rispettato le linee guida della F1

L’intervista, rilasciata a Jenny Gow, della 'BBC', al termine del GP, all’interno del ring delle interviste di Suzuka, è stata molto esaustiva e utile come chiave di discussione. Però ci troviamo di fronte ad un caso nel caso. Come mai una sola emittente è riuscita a rivolgere così tante domande al campione del mondo? Generalmente alla ‘pen’, ogni giornalista ha diritto ad un massimo di due domande, mentre Jennie Gow è riuscita a rivolgergliene addirittura cinque.

Verstappen, Red Bull

A prescindere dall’interesse che hanno suscitato le parole di Max nel pubblico, si è trattato di un mancato rispetto delle linee guida della F1. Un fatto che in molti stanno facendo notare e che ha portato uno degli esponenti più conosciuti del paddock, nonché maggior referente per la ‘BBC’, Andrew Benson, a prendere le difese della collega: Verstappen ha rilasciato un’intervista straordinaria. È stato onesto, eloquente e si è mostrato anche molto disponibile a parlare oltre i limiti abituali”.

“Anche se le linee guida della F1 limitano i giornalisti a porre un massimo di due domande nel post-gara, Jennie ha intuito l’umore del pilota ed è riuscita a porgergliene 5 in totale. La responsabile delle pubbliche relazioni di Verstappen in Red Bull, Anna Webster si è resa conto della situazione e ha lasciato proseguire”, conclude Benson secondo quanto riporta ‘mirror.co.uk’.


Foto: Red Bull

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Tue, 31 Mar 2026 19:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30047/1/verstappen-fa-scoppiare-un-caso-giornalistico-interviene-benson-a-difesa-della-bbc
Ferrari al Mugello nei primi giorni di aprile. Spunta la data del test a Monza https://www.formula1.it/news/30046/1/ferrari-al-mugello-nei-primi-giorni-di-aprile-spunta-la-data-del-test-a-monza Ad aprile il calendario di Formula 1 sarà interessato da una pausa dettata dall’annullamento dei GP del Bahrain e Arabia Saudita. Una sosta che però ovviamente non condizionerà il lavoro delle squadre. Il periodo lontani dai circuiti non inciderà sul programma dei team a casa. Non è come ad agosto, per intenderci.

I team continueranno a spingere e ad elaborare soluzioni per le vetture. Obiettivo: progredire più in fretta degli avversari. La Ferrari ha un gap da recuperare nei confronti della Mercedes e non ha nessuna intenzione di rilassarsi.

1-2 aprile al Mugello con la SF-25

Per mantenersi in allenamento ha programmato per i primissimi giorni di aprile, secondo quanto ha riportato oggi ‘Motorsport.com’, due giorni di test TPC, ovvero con previous car, per mantenere in forma i piloti addetti al programma sviluppo e simulatore.

Nessuno scherzo, come afferma anche Franco Nugnes, domani 1 aprile e giovedì 2 aprile saranno Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc (fratello minore di Charles) e Antonio Fuoco ad alternarsi al volante della SF-25 (con il cambio regolamentare nel 2026 sarà concesso utilizzare anche l’auto 2025, altrimenti bisognerebbe adottare delle monoposto più vecchie di almeno due anni). Conducenti che hanno già fornito aiuti importanti da remoto alla squadra di Maranello nelle prime tre gare dell’anno.

Ferrari, Leclerc, Hamilton, JapaneseGp

Spunta la possibile data per Monza con la SF-26

Decisamente più importante la sessione di test in programma per Monza. Anche se si tratta solamente di un filming-day, la Ferrari andrà ad utilizzare la SF-26 per svolgere i consueti 200 km con al volante Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Emerge la data: secondo le prime indiscrezioni, riportate su 'Motorsport.com', sarebbe martedì 21 aprile. La scelta di sostenere la sessione nel Tempio della Velocità potrebbe essere stata fatta per valutare il comportamento della power unit e l’effetto del superclipping su una delle piste più probanti sotto questo aspetto.


Foto: Ferrari

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Tue, 31 Mar 2026 18:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30046/1/ferrari-al-mugello-nei-primi-giorni-di-aprile-spunta-la-data-del-test-a-monza
La rompipaddock - C'è un nuovo Calimero in griglia https://www.formula1.it/news/30030/1/la-rompipaddock-c-e-un-nuovo-calimero-in-griglia- Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP del Giappone si è concluso: Suzuka ha riportato Kimi Antonelli alla vetta, la McLaren sul podio, e Russell e Verstappen in seria difficoltà. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Italia vs Inghilterra: ci risiamo

Kimi l'ha rifatto (9): vittoria strepitosa per il pilota bolognese, certamente baciato dalla fortuna, ma con un gran piede. La W17 sembra che gli sia stata cucita addosso: grandissimo feeling, che gli permette di chiudere la primissima parte di stagione da leader del mondiale. 

Suzuka riconferma il nervosismo del buon Russell (7), che è riuscito a sbloccare una nuova personalità nella Terra del Sol Levante: da Mr Brontolone a Calimero è davvero un attimo! Vittimismo allo stato puro per il britannico, che evidenzia (fin troppo) i problemi alla sua vettura, cercando di minimizzare la sverniciata del buon Charles, che gli ruba un podio pesantissimo per l'animo. Caro George, che la pioggia battente londinese ti aiuti a ricaricare le energie: il ragazzetto accanto corre veloce, e forse stai iniziando a comprendere che non è più il caso di sottovalutarlo.

Samurai rossi 

Come detto in precedenza, Leclerc (9) incanta ed emoziona: podio meritatissimo per il monegasco, con un grande cuore che attende il suo momento di gloria, che ancora non si degna di arrivare. Più abbattuto Hamilton (7.5) che sul finale si fa passare persino da Norris e chiude solo in sesta posizione. Una Ferrari affaticata in quel di Suzuka, e si spera che sia solo un caso più che isolato: che Miami possa offrirci grosse novità, altrimenti le minacce sono già dietro l'angolo. 

Papaya is back?

Al di là del weekend sottotono di Norris (7) in difficoltà per i numerosi problemi sulla sua MCL40, Piastri riesce finalmente a tagliare il traguardo! (9). Gran gara per l'australiano, che quasi riesce persino a vincerla: una seconda posizione che gli ridà di diritto la nomina di "Mr Consistency", con l'augurio che di bandiere a scacchi ne veda ancora tante. Stare in pista è nettamente più divertente rispetto a riscaldare le cuffie al muretto box. 

Tori seduti 

Si respira aria pesante in casa Red Bull, e non a causa dell'eccessivo ramen ingerito: Verstappen (6) fatica ancora con la sua RB22 nonostante i primi aggiornamenti, ma quanto meno limita i danni chiudendo in zona punti. Nel post-gara, è dilagata la notizia secondo la quale l'olandese starebbe pensando a un clamoroso ritiro dalla Formula 1.

Per noi è solo una minaccia ai vertici, ma chissà, Max è sempre pronto a stupirci. La sua assenza nella lotta al vertice si fa sentire, ma sono tante le cose su cui riversare rammarico in quest'ultimo mese. Fuori dai punti Hadjar (5) che non riesce a riconfermare le performance viste sabato, smarrendosi nelle retrovie. 

Tra applausi, disastri annunciati e poteri magici!

Chi merita elogi è certamente Pierre Gasly (10): tris di punti per il pilota Alpine, fin troppo sottovalutato. Il francese è costante e veloce a bordo della sua vettura, e a sto giro è riuscito a tenersi dietro anche SuperMax. Non roba da poco. Bene anche Lawson e Ocon (7.5) , col pilota Haas che guadagna (finalmente) il primo punticino della stagione.

Pagina nera per Williams e Audi, col team tedesco che illude dopo le qualifiche del sabato (4). Nulla cambia per Cadillac, mentre per Aston Martin sì, con Alonso che, quantomeno, chiude la sua prima gara. Questo sì che è un passo da gigante: modalità "Papà plus" per lo spagnolo? Auguri ancora Nandone. 

Infine, ultimo accenno al povero Bearman (N.C), fortunatamente senza gravi conseguenze dopo l'incidente con Colapinto. Si vocifera che la FIA incontrerà le squadre nelle prossime settimane per discutere della sicurezza: i piloti sono su tutte le furie, e come dargli torto. Sta Formula 1, oltre a essere Gig Robot, è anche maledettamente pericolosa. 30 giorni senza rivedere le vetture in pista saranno davvero tosti, ma che possano portare a grandi (e piacevoli) novità? Che il coniglietto pasquale ci ascolti!

Ci sentiamo presto amici miei,

La vostra Rompipaddock.

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Foto copertina www.calimero.com

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Tue, 31 Mar 2026 18:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30030/1/la-rompipaddock-c-e-un-nuovo-calimero-in-griglia-
Buenos Aires si accende: Colapinto trasforma la città in un circuito https://www.formula1.it/news/30045/1/buenos-aires-si-accende-colapinto-trasforma-la-citta-in-un-circuito Il 26 aprile, la capitale argentina si trasformerà in un palcoscenico unico: Franco Colapinto guiderà una vera Formula 1 per le strade di Buenos Aires, riportando il rombo del V8 nel cuore della sua città natale.

 

Un evento storico per l’automobilismo argentino

Buenos Aires si accende: Colapinto trasforma la città in un circuito

Nel quartiere di Palermo, Colapinto salirà sulla E20 F1 del 2012, spinta dal V8 Renault e vestita con la livrea del BWT Alpine Formula One Team. Sarà il primo argentino a guidare una F1 per le strade della capitale, un momento simbolico per un Paese che da anni sogna il ritorno della massima categoria.

Franco Colapinto ha così commentato questa possibilità:
«Guidare una Formula 1 in casa sarà uno dei momenti più significativi della mia vita. È il mio modo per ricambiare, anche se in modo modesto, tutto il sostegno e l’affetto che ho ricevuto fin da piccolo… Questo evento è l'occasione per condividere questo momento così speciale con tutti voi.»

L’iniziativa, presentata da Mercado Libre, punta a riportare Buenos Aires sulla mappa mondiale della Formula 1, in un momento in cui l’interesse globale per la categoria è ai massimi storici.

 

La città si trasforma: nasce un circuito urbano di due chilometri

Per il Franco Colapinto Road Show Buenos Aires 2026, Avenida del Libertador e Avenida Sarmiento diventeranno un tracciato cittadino di due chilometri. Le due dimostrazioni ufficiali saranno il cuore della giornata, ma l’evento offrirà molto di più: forum con i fan, concerti, attività immersive e spazi dedicati agli ospiti. Il Comune di Buenos Aires ha garantito il proprio sostegno istituzionale, confermando la volontà di posizionare la città come una destinazione per grandi eventi internazionali.

 

Il Road Show non è solo una celebrazione: è un segnale forte. L’Argentina torna a respirare Formula 1 attraverso uno dei suoi talenti più luminosi, mentre Buenos Aires si prepara a vivere una giornata che unisce storia, emozione e ambizione.
Per informazioni pratiche sull’evento: @livedaleplay.

 

 

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Tue, 31 Mar 2026 15:52:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30045/1/buenos-aires-si-accende-colapinto-trasforma-la-citta-in-un-circuito
Leclerc smaschera la finta strategia di Russell: le comunicazioni radio https://www.formula1.it/news/30044/1/leclerc-smaschera-la-finta-strategia-di-russell-le-comunicazioni-radio In pochi credevano che Charles Leclerc sarebbe riuscito a tenere dietro la Mercedes di Russell, ma è stata la Rossa a comparire per prima dietro l'ultima curva del Gran Premio di Suzuka. Come al solito, il monegasco ha buttato il cuore oltre l'ostacolo per salire sul terzo gradino del podio, che sa di orgoglio, forza e strategia, visto come ha risposto alla monoposto più veloce della griglia. Dietro il successo del pilota, però, c'è stato anche un grande aiuto da parte del muretto, che rispondeva a colpi serrati a quello che diceva Marcus Dudley alla vettura numero 63. Di abitudine, infatti, ogni team ascolta le radio degli altri, per captare in anticipo problemi o strategie; in Mercedes avevano studiato una tattica che, però, non si è rivelata troppo vincente. 

"La lotta con George è stata serrata in alcuni punti, e sono stati scaltri perché il suo ingegnere gli diceva molte cose in radio, e il mio le riportava, ma poi Russell faceva il contrario. A un certo punto mi hanno riferito che avrebbe scaricato tutta la potenza nel secondo rettilineo, ma poi per quattro giri ha fatto l'opposto. All'inizio mi ha messo sotto pressione, ma poi ho capito cosa stava succedendo e mi potevo difendere", ha detto Leclerc in conferenza stampa. Il pilota può tornare a casa soddisfatto, dato che la terza posizione era la migliore a cui poteva puntare: "Mi sono divertito, anche se la Safety Car per me è uscita in un momento poco opportuno. Non credo avrebbe cambiato il risultato, ma mi ha reso la vita più difficile nel secondo stint".

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Tue, 31 Mar 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30044/1/leclerc-smaschera-la-finta-strategia-di-russell-le-comunicazioni-radio
Verstappen non ci sta più: Mekies prova a «spegnere l’incendio» Red Bull https://www.formula1.it/news/30043/1/verstappen-non-ci-sta-piu-mekies-prova-a-spegnere-l-incendio-red-bull Max Verstappen mette in dubbio il suo futuro in una Formula 1 che non riconosce più, mentre Laurent Mekies prova a riportare la discussione sul terreno tecnico. Tra malesseri regolamentari e una Red Bull scivolata al quarto posto, il paddock si interroga su quanto profondo sia davvero il disagio del quattro volte campione.

 

Il regolamento che soffoca il campione

Verstappen non ci sta più: Mekies prova a «spegnere l’incendio» Red Bull

L’ottavo posto di Suzuka è solo il contesto: il vero nodo è il rapporto di Verstappen con la F1 moderna. Il quattro volte campione del mondo lo dice chiaramente:
«Certo, cerco di adattarmi, ma non è piacevole il modo in cui si deve correre. È davvero contro la guida. A un certo punto, sì, semplicemente non è quello che voglio fare».

Non è una reazione a un weekend difficile, ma a un regolamento che snatura la guida. Da qui le riflessioni sul futuro, nonostante un contratto fino al 2028.

 

Mekies punta sul lavoro, non sulle voci

 

Mentre Verstappen parla, Mekies — quasi in parallelo — sceglie una linea diversa: minimizzare e concentrarsi sulla macchina. Infatti ha così commentato la situazione:
«Non stiamo affatto discutendo di questi aspetti. Abbiamo molto lavoro da fare, ma sono sicuro che quando gli daremo una macchina veloce, Max sarà molto più felice.»

Il team principal riconosce che Red Bull è ora un “lontano quarto posto”, con Mercedes, Ferrari e McLaren davanti. E ammette che la Red Bull attuale non permette a Verstappen di esprimersi al meglio:

«C’è qualcosa con cui stiamo lottando, che si aggiunge alla nostra mancanza di prestazioni di base.»

Sul regolamento, invece, Mekies allarga il discorso all’intero sport:

«Tutti vorremmo vedere qualifiche a tutto gas. È la prima cosa su cui ci stiamo concentrando.»

 

Tra un pilota che non si riconosce più nella F1 e un team che fatica a ritrovare la propria identità tecnica, Red Bull affronta la pausa con un equilibrio fragile. Mekies prova a rassicurare, ma il malessere di Verstappen non nasce da un risultato: nasce da una Formula 1 che, per lui, sta cambiando nella direzione sbagliata. Miami dirà se la squadra saprà offrirgli qualcosa per cui valga la pena restare.

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Tue, 31 Mar 2026 13:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30043/1/verstappen-non-ci-sta-piu-mekies-prova-a-spegnere-l-incendio-red-bull
Bottas e Perez avvisano tutti: il pacchetto Cadillac è enorme. Mercedes, preparatevi https://www.formula1.it/news/30042/1/bottas-e-perez-avvisano-tutti-il-pacchetto-cadillac-e-enorme-mercedes-preparatevi Cadillac si prepara al primo vero salto tecnico della stagione. A Suzuka, Valtteri Bottas e Sergio Perez hanno confermato che per Miami arriverà un pacchetto di aggiornamenti “enorme”, lasciando intendere che il team vuole accelerare la crescita e disturbare chi oggi occupa posizioni più ambiziose.

 

Un pacchetto che può cambiare la stagione

Bottas e Perez avvisano tutti: il pacchetto Cadillac è enorme. Mercedes, preparatevi

Il lavoro in fabbrica è stato intenso e mirato: Cadillac porterà a Miami un’evoluzione strutturale, non un semplice affinamento. Bottas lo sa e lo lascia trapelare con una punta di sfida, consapevole che questo aggiornamento rappresenta un momento chiave per misurare il potenziale reale del progetto.

Valtteri Bottas e Sergio Perez scherzando su quello che sarà il pacchetto di Miami:
«Enorme, sì. Quindi, Mercedes, state attenti».

Una frase che pesa ma che potrebbe essere solo una battuta per un team che si sta costruendo da zero.

 

Cadillac cerca il primo vero salto

Il team ha bisogno di un punto di svolta: le prime gare hanno mostrato solidità ma non ancora velocità. Il pacchetto di Miami è pensato per colmare il divario, offrendo a Bottas una vettura più stabile, più efficiente e più incisiva nei punti deboli emersi finora.

Se gli aggiornamenti manterranno le promesse, Cadillac potrebbe finalmente uscire dalla zona grigia del gruppo e iniziare a infastidire il centro gruppo. E quindi quando Bottas dice “state attenti”, forse non è solo una battuta ma una promessa.

 

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Tue, 31 Mar 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30042/1/bottas-e-perez-avvisano-tutti-il-pacchetto-cadillac-e-enorme-mercedes-preparatevi
Colapinto sommerso da critiche: il suo entourage costretto a difenderlo https://www.formula1.it/news/30041/1/colapinto-sommerso-da-critiche-il-suo-entourage-costretto-a-difenderlo L'incidente di Oliver Bearman ha sollevato numerose critiche da parte dei piloti sul tema sicurezza, ma anche i fan stanno riversando commenti durissimi sulla vicenda. C'è chi attribuisce la colpa a Franco Colapinto, con numerosi messaggi offensivi nei suoi confronti. Per tale ragione, l’entourage del pilota argentino ha pubblicato un comunicato diffuso sui social.

"In seguito all'accaduto, il team di gestione di Franco Colapinto è intervenuto sui social media per difenderlo dall'odio ingiustificato. Una gara da dimenticare. Franco è stato sfortunato con la tempistica della Safety Car, che ha rovinato le sue possibilità di lottare per i punti " si legge nel post di BulletSportsManagement su X - "Non possiamo nemmeno ignorare l'incidente che ha portato allo schianto di Ollie Bearman, un incidente in cui Franco non ha avuto alcuna colpa."

"È stata una conseguenza delle nuove regole sulla gestione dell'energia, come confermato dal comunicato ufficiale della FIA. Nonostante ciò, Franco sta ricevendo critiche e odio ingiustificati, quindi mostriamogli tutto l'amore e il sostegno che merita."

Riguardo alle preoccupazioni sull'impatto che questi attacchi potrebbero avere su Colapinto, il suo team rassicura: "Ragazzi, non preoccupatevi. Franco è in ottime mani e ha tutto il supporto di cui ha bisogno. È più forte di quanto pensiate, e i commenti negativi o gli insulti non lo scalfiranno. Non sprecate le vostre energie con chi vi odia. Concentratele invece sul sostegno a Franco. È circondato dalle persone giuste, che si assicurano che si senta al sicuro e felice, quindi potete stare tranquilli" ha concluso.

 

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Tue, 31 Mar 2026 11:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30041/1/colapinto-sommerso-da-critiche-il-suo-entourage-costretto-a-difenderlo
La storica Arrows A1 di Patrese torna in pista al GP di Monaco https://www.formula1.it/news/30034/1/la-storica-arrows-a1-di-patrese-torna-in-pista-al-gp-di-monaco La storica monoposto Arrows A1, protagonista del mondiale di Formula 1 1971, guidata da Riccardo Patrese tornerà presto in pista tra qualche settimana. In occasione del 15ª edizione del Gran Premio Storico di Monaco sarà infatti affidata al quebecchese Bertrand Godin.

L'annuncio ufficiale è arrivato proprio oggi attraverso un comunicato stampa e, in aggiunta, è stato anche reso noto che l'italiano ha riservato una grande sorpresa a Godin lo scorso giovedì, quando si è recato al circuito di Cervesina, mentre quest'ultimo stava effettuando i primi test con la monoposto.

Bertrand Godin è entusiasta all’idea di correre sul tracciato leggendario del Principato, tanto più al volante della vettura che gli è stata affidata. "La monoposto di Riccardo Patrese è straordinaria e sono felice di poter guidare su questo circuito che mi sta particolarmente a cuore. Per me è un immenso privilegio. Questa gara mi permetterà di acquisire nuove conoscenze, ma soprattutto mi darà l’opportunità di realizzare un sogno".

L’incontro con Patrese si è rivelato un momento prezioso per il canadese che, continuando la sua intervista ha poi aggiunto: "Guidare una Formula 1 è sempre stato un mio sogno. I test del 26 marzo scorso in Italia, e il fatto di averla guidata in presenza del suo proprietario originale, mi hanno davvero commosso. Incontrare Riccardo e poter condividere tutto questo è stato qualcosa di irreale. Il mio sogno d’infanzia di diventare pilota di Formula 1 è ora tangibile. Io, che adoro le sorprese, sono soddisfattissimo della presenza di Riccardo ai test".

Anche l'italiano si è detto felicissimo di aver rivisto da vicino la sua vecchia vettura dichiarando: "Ritrovare la mia monoposto e sapere che presto tornerà in gara è stato molto emozionante per me. Incontrare Bertrand e condividere con lui un momento così speciale è stato un privilegio. Non vedo l’ora di vederlo in pista a Monaco"

Ma chi è Bertrand Godin?

La storica Arrows A1 di Patrese torna in pista al GP di Monaco

Coinvolto nel mondo delle corse automobilistiche da oltre 30 anni, Bertrand Godin vanta un percorso internazionale di grande rilievo. È stato per due volte vice-campione di Francia (1993 e 1994) in Formula Ford con la scuderia Mygale, e ha conquistato il Gran Premio del Canada e il Gran Premio di Cleveland in Formula Atlantica nel 1997.

Nel 2018 ha poi fatto il suo ritorno in grande stile sulla pista del Gran Premio del Canada e del Gran Premio di Trois-Rivières in Formula 1600 e l'11 agosto 2018, dopo una gara dominata dall'inizio alla fine, è salito per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio.

Tornato in pista nel 2019 in Formula 1600, questa volta disputa la stagione completa, chiudendo nei primi tre del campionato.

Dal 2021 Bertrand presta la sua voce come commentatore delle gare di Formula E trasmesse su TVA Sports, e dal 2022 è anche un editorialista per il quotidiano canadese La Presse. Il 28 maggio 2022 a Toronto, è stato intronizzato nella Canadian Motorsport Hall of Fame.

Nel 2024, ha poi indossato nuovamente la tuta per scendere in pista al Gran Premio di Trois-Rivières in Formula 1600, dove ha conquistato la pole position e ha ottenuto il secondo posto sul podio. Ha inoltre concluso al 6° posto nella sua prima gara con i prototipi LMP3 all'Ultimate Cup Series European, nel settembre 2024, al Mugello.

I test al volante della monoposto di Patrese sono stati così speciali che sul tracciato italiano era presente anche una vecchia amica del canadese, ovvero Joanne Villeneuve, moglie del compianto pilota di Formula 1 Gilles Villeneuve.

Parlando del suo amico la donna ha detto: "Bertrand incarna tutte le qualità dei più grandi piloti della storia delle corse. Per me era importante condividere questo momento con lui. Ritrovarmi vicino a una vettura dell’epoca in cui Gilles correva in Formula 1 mi ha veramente commossa. Poi rivedere Riccardo è stato altrettanto toccante. Abbiamo ricordato insieme momenti indimenticabili vissuti sui circuiti di allora".

"Da bambino, guardando Gilles Villeneuve, Bertrand ha sviluppato la passione per le corse. Gilles sarebbe sicuramente orgoglioso di vedere un connazionale con tanta passione e talento come quelli che Bertrand porta in pista", ha poi concluso la vedova del pilota.

Il Gran Premio Storico di Monte-Carlo si disputerà dal 24 al 26 aprile 2026 e sarà visibile in chiaro sul canale YouTube dell'Automobile Club di Monaco.

Leggi anche: Dietro le quinte del GP di Monaco: come le strade del Principato diventano un circuito

Leggi anche: Minardi e il talento di Antonelli: «Con Ferrari non sarebbe arrivato in Formula 1»

Foto www.alinfini.ca

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Tue, 31 Mar 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30034/1/la-storica-arrows-a1-di-patrese-torna-in-pista-al-gp-di-monaco
Formula 1, il punto di lunedì 30 marzo 2026: tra consigli e ritorni inaspettati https://www.formula1.it/news/30039/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-30-marzo-2026-tra-consigli-e-ritorni-inaspettati Inizia una nuova settimana, dove c'è molto di cui parlare: Il GP del Giappone ha sollevato temi su cui riflettere. Partiamo dalla Ferrari, con Lewis Hamilton che sul finale di gara ha vissuto dei giri davvero difficili, quasi un calvario, di cui si è lamentato via radio con il suo ingegnere. Gian Carlo Minardi invece, ha elogiato Andrea Kimi Antonelli dopo la sua seconda vittoria in Formula 1. 

Restando in zona Mercedes, a Toto Wolff manca (e non poco) il buon Christian Horner, mentre da quel di Brackley, emergono i primi dettagli sui problemi alla W17 di George Russell. A Suzuka, il malcontento dei piloti è stato unanime, con Lando Norris che ha rivelato le difficoltà che si celano nell'azione di sorpasso e difesa nelle fasi di gara. Infine, non sono mancate le stoccate di Stroll sul campionato alternativo dell'Aston Martin, così come i nostri articoli di approfondimento. 

Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, calvario per Hamilton nel finale di gara: il suo sfogo in radio Ferrari, calvario per Hamilton nel finale di gara: il suo sfogo in radio - Nel finale di gara, Lewis Hamilton ha vissuto dei giri davvero difficili, quasi un calvario, di cui si è lamentato via radio con il suo ingegnere, parlando sia della poca potenza che dei problemi di...

Wolff cerca Horner: «In F1 non c'è personalità, ci manca il cattivo. Vasseur lo sa» - Questa nuova Formula 1 è davvero strana. C’è a chi piace e c’è chi la odia. Amare forse non la ama nessuno, però c’è chi l’apprezza, nonostante tutto. Toto Wolff, il team principal della Mercedes, vive tutto dalla postazione più privilegiata. Eppure...

Minardi e il talento di Antonelli: «Con Ferrari non sarebbe arrivato in Formula 1» - Gian Carlo Minardi ha elogiato Andrea Kimi Antonelli dopo la sua seconda vittoria in Formula 1 arrivata a Suzuka ieri mattina. L'italiano ha poi espresso la sua opinione sul futuro del giovane e il perché non sia stato scelto dalla Ferrari: le sue parole

Altre News Formula 1

Svelato il guasto che ha frenato Russell a Suzuka Svelato il guasto che ha frenato Russell a Suzuka - La gara di George Russell a Suzuka si è trasformata in un susseguirsi di imprevisti tecnici e scelte sfortunate che hanno compromesso una prestazione da potenziale vittoria, lasciando il pilota frustrato.

Il «campionato delle Aston Martin»? La macchina di Stroll dice basta - 
La gara di Lance Stroll è finita anzitempo per un improvviso calo della pressione dell’acqua, un guasto che ha spento la sua Aston Martin proprio mentre il canadese iniziava a trovare ritmo a Suzuka.

Wolff promuove la nuova Formula 1: «Questo è racing puro» - Toto Wolff si è detto entusiasta del nuovo regolamento tecnico, andando contro l’opinione di gran parte dei piloti, e soprattutto di Max Verstappen, che proprio ieri ha ipotizzato un suo possibile ritiro se la FIA non dovesse apportare alcuni cambiamenti

Norris durissimo: «Gare frustranti, non abbiamo il controllo» - A Suzuka il malcontento dei piloti è ormai unanime, con Lando Norris che ha rivelato le difficoltà che si celano nell'azione di sorpasso e difesa nelle fasi di gara: i dettagli

Articoli e Commenti

Il super clipping non è F1, ma senza avremmo una F2 o veramente una FE Il super clipping non è F1, ma senza avremmo una F2 o veramente una FE - Suzuka mostra il limite della F1 e del super clipping. Ad ogni problema c’è una soluzione ed è su questa che team, costruttori e FIA lavoreranno in questa pausa di aprile

Caro Russell, non è stata solo sfortuna. E lo sai - George Russell ha terminato il Gran Premio del Giappone in quarta posizione, perdendo la testa della classifica mondiale. La fortuna non è stata di certo dalla sua parte, ma questo non può essere un proposito per nascondere le proprie responsabilità.

Russell, sarà un mese di riflessioni: a Miami il britannico avrà l'obbligo di vincere - La vittoria e il conseguente sorpasso in classifica di Kimi Antonelli cominciano a minare le certezze dell'ex Williams, chiamato ora a riordinare le idee per poi presentarsi in Florida tra 32 giorni nella miglior condizione possibile.

Gran Premio

F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP - Arrivato alla 40° edizione, il GP del Giappone è una delle tappa più iconiche e ricche di storia della stagione. Un evento che ha regalato uno show... figlio delle nuove regole e di episodi, in cui si è imposto Antonelli su Mercedes. Analizziamola insieme.

Accade oggi

 

 

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Mon, 30 Mar 2026 21:31:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30039/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-30-marzo-2026-tra-consigli-e-ritorni-inaspettati
La Rossa o il ragazzino? https://www.formula1.it/news/30038/1/la-rossa-o-il-ragazzino La Rossa o il ragazzino? È così tanto più forte e, diciamo, invincibilmente più forte il tifo per la Ferrari rispetto a un nome italiano? I Patrese, i De Cesaris, Bruno Giacomelli, di fronte ai quali mi tolgo il cappello sempre, ancora una volta, anche fra cent'anni, non sono però mai stati in lotta per il mondiale. Pensate se fosse accaduto all'epoca: chi o cosa avremmo scelto? Quindi, la Ferrari o Kimi Antonelli?

Leggi anche: Minardi e il talento di Antonelli: «Con Ferrari non sarebbe arrivato in Formula 1»

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Mon, 30 Mar 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30038/1/la-rossa-o-il-ragazzino
Il super clipping non è F1, ma senza avremmo una F2 o veramente una FE https://www.formula1.it/news/30040/1/il-super-clipping-non-e-f1-ma-senza-avremmo-una-f2-o-veramente-una-fe I regolamenti 2026 stanno ricevendo critiche a non finire, e non perché manchi azione. Non perché le gare non siano imprevedibili. La Formula 1 sta ricevendo delle pesanti critiche perché tormentata da un elemento di disturbo: il super clipping.

Il termine super clipping indica il calo di potenza improvviso, a cui i piloti sono costretti a ricorrere in rettilineo, affinché parte del lavoro compiuto dal motore termico vada a ricaricare le batterie.

Suzuka mostra il limite della F1 e del super clipping

Ovviamente il GP del Giappone ha mostrato tutti i limiti dell’attuale F1 in tal senso. Vedere i piloti perdere velocità alla 130R ed essere costretti a fare delle traiettorie pulite, senza rischiare nulla nelle curve, ha portato gli appassionati a dare il meglio di sé sui social. Se fosse solamente questo il problema, la categoria riuscirebbe con il tempo a trovare una soluzione in grado di accontentare tutti. Basterebbe banalmente attendere che il progresso ingegneristico faccia il suo corso e con il tempo, probabilmente, il super clipping diventerebbe un lontano ricordo.

A Suzuka però è accaduto un fatto grave. L’incidente di Bearman (Haas), generato da un rallentamento improvviso dell’Alpine di Colapinto (tale da sorprendere anche l’argentino) ha sollevato un tema molto importante: quello della sicurezza. Nel mese di aprile, probabilmente subito dopo Pasqua, si terranno delle riunioni tra FIA, costruttori e team per cercare di trovare una soluzione alla problematica. Quali sono però le azioni che potrebbero adottare?

È chiaro che per usare il super clipping e non perdere troppa velocità, serva un motore termico più potente, ma pensare di attuare una modifica simile, non solo significherebbe cambiare il regolamento, ma sarebbe anche un’impresa impossibile in tempi brevi. Noi ci abbiamo pensato un po’ e per ora, ci sono venute in mente due opzioni possibili.

GP Giappone, Bearman

Dalla F1 alla F2

La prima opzione è vietare ai piloti di usare il super clipping come metodo di ricarica. Questo però ovviamente non permetterebbe più, in nessuna circostanza, di avere un boost da 7-8 MJ (fino ad un max di 9 MJ) a seconda del GP, da utilizzare in trazione per incrementare rapidamente la velocità di punta. L’MGU-K a quel punto sarebbe in grado di recuperare energia solamente in frenata o facendo lift (sollevando il piede dall’acceleratore). I valori di energia recuperati in questo modo, sarebbero molto distanti da quei 9 MJ di riferimento. I costruttori hanno difficoltà a raggiungere tale valore adesso, figuriamoci se non potessero più ricorrere al super clipping.

Che poi il valore di quell’energia che vediamo recuperare dall’MGU-K altro non è che un modo diverso di dirci per quanti secondi i piloti possono usufruire dell’apporto del motore elettrico durante il giro. Sapendo infatti che la potenza è lavoro svolto nell’unità di tempo e avendo a disposizione il valore dell’energia e la potenza del motore elettrico (350 kW) possiamo dedurre il paramentro mancante (molto stimato) in cui i piloti possono usufruire dell’apporto elettrico. A Suzuka, per le qualifiche la FIA aveva dato la possibilità di usare 8 MJ, che corrispondono indicativamente a circa 23 secondi di utilizzo (t=E/P). Ovviamente è un po’ più complicato di così. L’apporto energetico di cui ha bisogno il motore per spingere la vettura va in base anche alla velocità della stessa. Il conto serve indicativamente a darvi un’idea.

Rinunciare a quell’energia significherebbe fare affidamento quasi esclusivamente sul termico. Probabilmente questo permetterebbe ai piloti di spingere le vetture al limite in ogni fase di gara o qualifica, ma le auto risulterebbero sicuramente molto più lente in rettilineo, riducendo la F1, sostanzialmente ad una F2.

Dalla F1 alla FE

L’altra ipotesi, a cui magari potrebbe occorrere un po’ di tempo per essere attuabile, ma comunque fattibile, è andare a ridurre il più possibile i tratti rettilinei delle piste introducendo delle chicane (dove possibile). Si andrebbe a riprendere, se volete, un po’ il concetto sul quale si basa il Paul Ricard. I piloti fanno uso del super clipping nei lunghi rettilinei, perché avendo usato il motore elettrico per accelerare fino a grandi velocità si trovano improvvisamente carenti e bisognosi di energia. Così sfruttano la parte restante del rettifilo per ricaricare. Se i rettilinei venissero spezzati e inframezzati da chicane, i piloti oltre a richiedere meno potenza al motore in fase di accelerazione, poi avrebbero subito a disposizione un punto di frenata per ricaricare.

Questo però porterebbe la F1 più verso lo scenario FE, ovvero ricorrere a piste pensate ad-hoc, con pochi rettilinei e tante curve, meglio se lente e secche, in cui aumentare le possibilità di ricarica.

Il super clipping non piace e mette anche a rischio la sicurezza dei piloti, ma è un metodo che sta permettendo alla F1 di ricaricare velocemente senza il bisogno dell’MGU-H. Un elemento molto costoso che non avrebbe mai trovato futuro nelle auto di serie. Ad ogni problema c’è una soluzione ed è su questa che team, costruttori e FIA lavoreranno in questa pausa di aprile.


Foto copertina: X, F1; foto interna: X, F1

Leggi anche: Wolff cerca Horner: «In F1 non c'è personalità, ci manca il cattivo. Vasseur lo sa»

Leggi anche: Clamoroso, la FIA pronta a modificare il regolamento: l’indiscrezione da Suzuka

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Mon, 30 Mar 2026 20:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30040/1/il-super-clipping-non-e-f1-ma-senza-avremmo-una-f2-o-veramente-una-fe
Russell, sarà un mese di riflessioni: a Miami il britannico avrà l'obbligo di vincere https://www.formula1.it/news/30036/1/russell-sara-un-mese-di-riflessioni-a-miami-il-britannico-avra-l-obbligo-di-vincere La pausa forzata del calendario di Formula 1 arriva in un momento delicato per George Russell. Il britannico, fin qui autore di un avvio di stagione comunque solido, si trova ora a dover gestire quello che sembra avere i contorni di un cambio di inerzia all'interno del box che rischia di avere un peso specifico importante nel prosieguo della stagione.

Dalla bandiera a scacchi di ieri a Suzuka i numeri, inoltre, non sorridono più nel confronto diretto con Kimi Antonelli: 1-2 sia per quanto riguarda le pole position che le vittorie, 2-3 nei piazzamenti a podio. Vero che Russell vanta anche una partenza dal palo e un successo nel format Sprint della Cina, ma non possono chiaramente avere lo stesso peso specifico.

Trattasi comunque di statistiche che sì confermano la crescita del pilota italiano, ma anche una flessione parziale da parte dell'ex Williams. Al netto della sfortuna con la Safety Car, in termini di passo puro in terra giapponese Russell non è mai apparso in grado di impensierire il compagno di squadra, a suo agio invece sin dal primo giro del venerdì.

Russell, sarà un mese di riflessioni: a Miami il britannico avrà l''obbligo di vincere

La vittoria di Antonelli ha poi determinato anche il sorpasso in classifica, con il nativo di King's Lynn costretto a cedere la leadership del Mondiale. Un cambio al vertice che modifica, almeno in parte, anche la gestione della pressione: se a inizio stagione il peso della lotta al titolo gravava già su George - forte di un’esperienza nettamente superiore rispetto al compagno - ora la situazione rischia di "aggravarsi" ulteriormente, ma con una variabile in più: la necessità di rispondere immediatamente.

In questo contesto si inserisce però la lunga pausa che precederà il Gran Premio di Miami (1-3 maggio), un'interruzione atipica di 32 giorni a causa della cancellazione delle tappe di Bahrain e Arabia Saudita. Un periodo che, inevitabilmente, amplificherà il momento sportivo del britannico; Russell potrà però sfruttare questo momento per analizzare le dinamiche degli ultimi due fine settimana e preparare una risposta concreta. Perché anche se nulla è ancora compromesso, il trend recente impone comunque una reazione.

A Miami, tra Sprint e gara lunga, il contesto offrirà subito un doppio banco di prova. Ed è proprio lì che Russell sarà chiamato reagire anche nel concreto: la vittoria, più che un obbiettivo, rischia di diventare una necessità per ristabilire gli equilibri.

Leggi anche: Svelato il guasto che ha frenato Russell a Suzuka

Leggi anche: Caro Russell, non è stata solo sfortuna. E lo sai

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Mon, 30 Mar 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30036/1/russell-sara-un-mese-di-riflessioni-a-miami-il-britannico-avra-l-obbligo-di-vincere
Caro Russell, non è stata solo sfortuna. E lo sai https://www.formula1.it/news/30014/1/caro-russell-non-e-stata-solo-sfortuna-e-lo-sai Dopo il weekend della Cina, dove Kimi Antonelli ha conquistato la prima pole position e la prima vittoria della sua carriera in Formula 1, il "capitano" della Mercedes George Russell era chiamato a rispondere in quel di Suzuka.

Su una pista storica, dove un pilota estremamente veloce e senza dubbio concreto come lui può fare la differenza in maniera significativa, l'inglese si è invece perso nel corso del fine settimana.

Un fine settimana iniziato comunque in prima posizione nelle Prove Libere 1, con un vantaggio di appena 26 millesimi nei confronti del 19enne compagno di squadra.

Poi, col prosieguo delle sessioni, è subentrata in Russell quella sensazione, quella necessità di trovare più prestazione, perché Kimi si dimostrava sempre più veloce e sempre più a proprio agio alla guida della W17.

In quella disperata ricerca di adattare la macchina maggiormente al suo stile di guida, George ha chiesto delle modifiche all'assetto prima dell'inizio delle qualifiche. Una scelta che si è rivelata sbagliata e decisiva per il risultato finale.

Non solo sfortuna

Giunti al sabato pomeriggio, sia nel Q1 che nel Q2, il britannico si ritrova ad essere nettamente più lento del talento italiano ed inizia a lamentare mancanza di aderenza della sua monoposto.

Nella sessione finale (Q3), che stabilisce le prime dieci posizioni in griglia per la gara di domenica, Russell conquista il massimo possibile: la seconda piazza, a ben 3 decimi di distacco da Antonelli.

Ormai il destino del suo weekend sembra scritto: cercare di limitare i danni ed arrivare nuovamente appena dietro all'italiano, contribuendo alla terza doppietta Mercedes consecutiva.

Eppure, la partenza riserva nuovamente dei colpi di scena: Kimi fa pattinare non poco le sue gomme posteriori, scivolando addirittura in sesta posizione. Russell, invece, limita i danni ed è quarto a curva 1.

In questo scenario, è il netto favorito per vincere la corsa, e non tarda a dimostrarlo. Dopo pochi chilometri, supera Norris prima e Leclerc poi. Ora il suo avversario per la testa è Piastri. Antonelli, nel frattempo, non va oltre la quarta posizione.

Fino ai pit stop, la gara è in una fase di stallo. Poi, cambia tutto: Piastri rientra per il cambio gomme con l'obiettivo di non subire l'undercut (montare gomma nuova prima del rivale, così da guadagnare la posizione senza effettuare il sorpasso in pista) da parte di Russell.

Quando il numero 63 della Mercedes imbocca la corsa dei box, l'incidente di Oliver Bearman comporta l'uscita in pista della Safety Car. Antonelli e Hamilton ne beneficiano, ritrovandosi rispettivamente in prima e quarta posizione. Piastri è secondo, davanti a un infuriato Russell, che non riesce a credere di esser stato così sfortunato.

Eppure, dalla terza posizione e con circa metà gara da disputare, ha ancora la possibilità di arrivare quantomeno sul podio.

Invece, la sua seconda parte di Gran Premio è tutt'altro che da ricordare: prima viene superato da Hamilton alla ripartenza e poi perde il confronto diretto con Leclerc per il podio, arrivando quarto alla bandiera a scacchi.

Al termine della gara, l'inglese si lamenterà che "se la Safety Car fosse uscita con un giro di anticipo, avrebbe vinto".

Ma il ritmo di Antonelli parlava chiaro: nel complesso era sempre più veloce di Russell, anche quando avevano entrambi strada libera - e di conseguenza possibilità di registrare i loro miglior tempi.

Certo, la sfortuna ha compromesso la sua corsa, ma non è stata di certo l'unico fattore che ha portato al risultato finale. Bisogna aggiungere un assetto della macchina disperato (poi rivelatosi non ideale) pur di cercare di competere con il ritmo di Kimi e un racecraft, ovvero la capacità di leggere la gara e di essere efficace nelle battaglie dirette con gli avversari, tutt'altro che impeccabile.

Insomma, caro Russell, non è stata solo sfortuna. E lo sai. Però forse, proprio perché lo sai, è più comodo appellarsi solo a quella.

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Mon, 30 Mar 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30014/1/caro-russell-non-e-stata-solo-sfortuna-e-lo-sai
Wolff cerca Horner: «In F1 non c'è personalità, ci manca il cattivo. Vasseur lo sa» https://www.formula1.it/news/30037/1/wolff-cerca-horner-in-f1-non-c-e-personalita-ci-manca-il-cattivo-vasseur-lo-sa Questa nuova Formula 1 è davvero strana. C’è a chi piace e c’è chi la odia. Amare forse non la ama nessuno, però c’è chi l’apprezza, nonostante tutto. Quello su cui tutti i fan possono trovarsi d’accordo è che stiamo assistendo ad uno scenario davvero strano. La FIA si sta dando molto da fare assieme ai vertici della categoria e alle squadre per trovare una soluzione alle varie problematiche che emergono di gara in gara e alle continue lamentele di piloti e fan che arrivano dalla pista e dal web.

Toto Wolff, il team principal della Mercedes, vive tutto dalla postazione più privilegiata. La sua squadra è prima in classifica, i suoi piloti danno l’impressione di potersi contendere il mondiale dando vita ad una bella sfida, per cui, l’austriaco avrebbe tutte le ragioni per insistere sul proseguire con questi regolamenti, senza cambiare troppe cose e starsene nel suo. Guardando alla concorrenza poi, con Stella alla McLaren che monta la sua stessa power unit, con gli altri collegi il confronto sembra avvenire sempre in modo corretto. Tutto alla luce del sole e senza sorprese. Tutti confronti che l’esperto team principal Mercedes può gestire elegantemente.

Wolff rivorrebbe Horner: "Alla Formula 1 servono persone come lui, faceva bene allo sport"

Non come avveniva quando in Red Bull c’era Christian Horner. Un avversario ostico con cui avere un confronto, sia nelle riunioni ai tavoli che contano della FIA, ma anche a distanza davanti a un microfono.

Se c’è però una persona che rimpiange Wolff di non avere quest’anno in Formula 1 per discutere e risolvere i problemi della categoria, pensate un po’, è proprio Christian Horner: “In questo sport mancano degli elementi con personalità. Christian è sempre stato molto controverso, faceva bene allo sport. Ne ho parlato anche con Fred (Vasseur, team principal Ferrari, ndr), abbiamo bisogno ‘del buono, del brutto e del cattivo’. Siamo rimasti solo il buono e il brutto. Il cattivo se ne è andato”, ha rivelato Wolff secondo quanto riporta ‘Motorsport-magazine.com

Wolff, Mercedes

Da quel che si dice, Christian Horner potrebbe tornare e l’alpine è un’opzione. Flavio Briatore, team principal della casa francese ha confermato tempo fa che il 24% delle azioni di Otro Capital sono in vendita e pare che sia Mercedes che Horner sia interessate ad acquisirle. A tal proposito Wolff ha affermato: "L'idea che io e Christian siamo in competizione per chi acquisterà quelle quote di Alpine è una mera invenzione. Sarebbe triste pensare di fare un investimento solamente per questa ragione. Stiamo valutando la situazione da diverse prospettive e non siamo ancora giunti a una conclusione. Vogliamo capire se ha senso".

Oltre all’Alpine, Horner è stato accostato a molti altri team dal suo divorzio con la Red Bull. Negoziazioni, se ce ne sono state davvero, che però, non hanno portato ad un suo effettivo ritorno. Almeno sino a questo momento. Wolff ha mostrato di avere un’idea a riguardo: “Ha rotto troppi vetri e detto molte cose… Comportarsi in questo modo ha un impatto sul nostro microcosmo. Lui però è così. Lo ha fatto per tutta la vita ed è quello che riesce a fare meglio”, ha concluso.


Foto: Mercedes

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Mon, 30 Mar 2026 18:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30037/1/wolff-cerca-horner-in-f1-non-c-e-personalita-ci-manca-il-cattivo-vasseur-lo-sa
Norris durissimo: «Gare frustranti, non abbiamo il controllo» https://www.formula1.it/news/30035/1/norris-durissimo-gare-frustranti-non-abbiamo-il-controllo Con la disputa del GP del Giappone, la Formula 1 va in pausa forzata per un mese. La tappa nipponica ha sollevato numerosi temi, primo fra tutti, il malcontento dei piloti alla guida di queste nuove vetture. Se durante i test pre-stagionali alcuni cercavano di rimanere ottimisti e incitare alla pazienza, a Suzuka tutti si sono uniti in un unico grido. Sono molti gli aspetti da rivedere, con l'obiettivo di garantire non solo più sicurezza in pista ma anche maggior spettacolo nelle battaglie.

Su quest'ultimo tema le dichiarazioni di Lando Norris calzano a pennello: nel post-gara, alla domanda su come si è sentito mentre si sfidava con Hamilton per la quinta posizione, il campione del mondo in carica ha ammesso che la gestione della batteria rende tutto poco piacevole: "La verità è che non volevo nemmeno superare Lewis. In tutti i nostri incontri, ho fatto difficoltà a gestire la batteria. Non abbiamo il controllo della potenza, se sorpasso una vettura poco dopo non ho batteria a sufficienza per proteggermi. Queste non sono gare, sembra un effetto boomerang costante. E' frustrante" ha concluso. Sembrerebbe che la FIA stia valutando una serie di incontri con le squadre per discutere alcune modifiche al regolamento. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi. 

Foto copertina x.com

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Mon, 30 Mar 2026 18:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30035/1/norris-durissimo-gare-frustranti-non-abbiamo-il-controllo
F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP https://www.formula1.it/news/30002/1/f1-antonelli-fortunato-a-suzuka-rediviva-mclaren-ferrari-arranca-le-pagelle-del-gp- Giunto alla sua 40° edizione, il GP del Giappone è una delle tappe più iconiche e ricche di storiche della stagione di F1. La gara nipponica, come da attesa, ha regalato una buona quantità di azione in pista, seppur "falsata" dalla natura e dagli evidenti limiti delle nuove monoposto e agitata da alcuni episodi, con una gara giocata sia sui duelli che sulle tattiche. Nei 53 giri validi per assegnare i punti iridati, la lotta per la vittoria non è stata scontata, così come quella per le altre piazze, dal podio fino a fondo gruppo. Al termine del GP di Suzuka, terzo round 2026, ad imporsi è stato Antonelli su Mercedes, seguito dalla McLaren di Piastri e Leclerc su Ferrari.

 

Analizziamo il rendimento di team e piloti con le pagelle

 

F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP

Red Bull: 5.5

Weekend negativo per Red Bull, con difficoltà e una macchina lenta. Molto da lavorare.

Verstappen: 6
Weekend mediocre per Max: fuori in Q2 al sabato, punti la domenica. Mal gradisce la RB.

Hadjar: 6
Bella qualifica per Isack, meno la gara. Lotta ma tra sbavature e sfortuna è P12.

 

F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP

Ferrari: 6.5

Weekend passabile per Ferrari: buona base, ora serve sviluppare. Diventano terza forza...

Leclerc: 8.5
Weekend di cuore per Charles, a podio dopo bei sorpassi. Fa il massimo, con quel che ha...

Hamilton: 7
Weekend passabile per Lewis: bene sul giro, meno in gara. Quinto alla fine, in lieve calo.

 

F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP

Mercedes: 9

Weekend dominato per Mercedes. Sono il riferimento, ma non fanno doppietta.

Russell: 8
Gara sfortunata per George, con una auto super. Quarto, nervoso dopo alcuni episodi.

Antonelli: 9
Seconda vittoria per Kimi, arrivata con della fortuna dopo un pessimo via. Cinico gestore.

 

Mclaren: 8

Weekend senza intoppi per i campioni del mondo. A podio, con tanta velocità.

Norris: 6.5
Weekend senza acuti e con problemi per Lando, quinto grazie ad una gara solida.

Piastri: 9
Weekend bellissimo per Oscar, secondo dopo un super via e della sfortuna. Buona base.

 

F1, Antonelli fortunato a Suzuka. Rediviva McLaren, Ferrari arranca: le pagelle del GP

Aston Martin: 3

Terzo atto della tragedia Aston, sempre sul fondo con problemi a 360°. Sarà lunga...

Alonso: 6.5
Lotta con cuore Fernando, con una Aston non presentabile. Fa presenza, arriva al traguardo.

Stroll: 6
Presenza per Lance, con una Aston pessima. Gira fino al ritiro, che arriva puntuale.

 

Alpine: 8

Prestazione super per Alpine: a punti con grande solidità. Serve costanza.

Gasly: 8
La Alpine è super, e Pierre lotta e sfrutta le occasioni. P7, concreto, solido e veloce.

Colapinto: 5
Secondo anno in F1: pian piano cresce ma, pur con una buona Alpine, non va a punti.

 

Racing Bulls: 7

Fine settimana buono per RB, con una auto in forma. Possono fare bene. Sono a punti.

Lawson: 7.5
La sua gara finisce a punti, con velocità e zero errori. Tiene dietro Lindblad.

Lindblad: 5.5
Gara non bella per Arvid, con velocità e degli errori. Viene regolato da Lawson.

 

Audi: 5.5

Weekend mediocre per Audi, fuori dai punti tra errori e poca velocità. Tanti alti e bassi...

Hulkenberg: 6
Fine settimana passabile per Nico, P11 dopo una bella qualifica. Sfortunato, peccato.

Bortoleto: 5.5
Giornata non memorabile per Gabriel, fuori dai punti con poca velocità e fortuna. Spiace.

 

Haas: 6

Tre giorni solida ma non super per la Haas: bene in gara dove sono a punti con un pilota.

Ocon: 7
Weekend buono, con una Haas discreta, per Esteban. A punti, con zero errori. Bravo.

Bearman: N.c.
Prosegue bene il debutto di Ollie. Spinge, lotta e ma tampona Colapinto ed è k.o.

 

Williams: 5.5

La Williams è la sorpresa in negativo. Sono fuori dai punti. Sono in ritardo, dispiace...

Sainz: 6
Weekend da dimenticare per Carlos, P15 con una vettura lenta. Deve resistere.

Albon: 5
Giornata da dimenticare per Alex, ultimo in gara con una Williams irriconoscibile. Male.

 

Cadillac: 6

Debutto passabile per Cadillac, sul fondo ma senza errori e affidabili. Molto lavoro da fare...

Perez: 6.5
Torna in F1, non sbaglia e chiude P17 con una Cadillac lenta. Sarà un lungo anno.

Bottas: 5.5
Ritorna in F1 e chiude penultimo in gara. La Cadillac è lenta, ed è dietro Perez. Non bene...

 

Archiviato il GP del Giappone, la F1 dà appuntamento ai suoi tifosi tra oltre un mese negli Stati Uniti, per il GP di Miami.

 

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Mon, 30 Mar 2026 18:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30002/1/f1-antonelli-fortunato-a-suzuka-rediviva-mclaren-ferrari-arranca-le-pagelle-del-gp-
Minardi e il talento di Antonelli: «Con Ferrari non sarebbe arrivato in Formula 1» https://www.formula1.it/news/30033/1/minardi-e-il-talento-di-antonelli-con-ferrari-non-sarebbe-arrivato-in-formula-1 Che Andrea Kimi Antonelli sia un talento dell'automobilismo non lo scopriamo di certo oggi dopo le sue vittorie a ShanghaiSuzuka. Come noi appassionati che lo abbiamo visto crescere nelle categorie propedeutiche, anche Gian Carlo Minardi e suo figlio avevano notato già dieci anni fa, le doti di quel giovanissimo bolognese, impegnato in quel periodo ancora sui kart.

Intervenuto ai microfoni del programma radiofonico Radio anch'io Lo sport su Rai Radio 1, il fondatore dell'omonima scuderia di Formula 1 Minardi ha dichiarato: "C'era qualcosa di diverso in lui. Adesso però bisogna godersi questo momento spettacolare dell'automobilismo italiano. Sognare non costa niente, e  c'è ancora tanto lavoro da fare perché in un attimo si va dalle stelle alle stalle. Bisogna rimanere con i piedi per terra. Certamente è un talento naturale che ci farà divertire, ma deve fare esperienza, e questa purtroppo non si compra al supermercato. Kimi ha tutti i crismi per poterlo fare, ma dobbiamo lasciamolo lavorare".

Molti si chiedono perché la Ferrari non abbia puntato su di lui già da piccolo, invece di lasciarlo alla Mercedes e a Toto Wolff. Rispondendo a questo quesito Minardi ha espresso il suo pensiero dicendo: "Ha 19 anni, vedremo cosa succederà, ma pense che quella di puntare sulla Mercedes sia stata una scelta fortunata, perché se fosse stato in Ferrari oggi non sarebbe in F1 e non avrebbe vinto due Gran Premi".

"Godiamoci il momento, ascoltando l'inno di Mameli, non importa da che parte viene. Questa è la realtà: se fosse andato nell'Academy Ferrari, probabilmente non sarebbe arrivato in F1, indipendentemente dalle qualità tecniche della Ferrari. La Mercedes ha fatto una scelta difficile come quella di far debuttare un diciottenne lo scorso anno, ma la storia ci insegna che sarebbe stato difficile vedere Antonelli a 19 anni debuttare in Ferrari".

L'italiano ha poi concluso dicendo: "In Mercedes invece può sognare in grande, anche di vincere il mondiale. Ha tutte le doti per rimanere là davanti. Il campionato è ancora lungo, ci sono tante insidie e tante cose da imparare. Bisogna lasciarlo tranquillo".

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Mon, 30 Mar 2026 16:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30033/1/minardi-e-il-talento-di-antonelli-con-ferrari-non-sarebbe-arrivato-in-formula-1
Wolff promuove la nuova Formula 1: «Questo è racing puro» https://www.formula1.it/news/30032/1/wolff-promuove-la-nuova-formula-1-questo-e-racing-puro Nonostante le numerose critiche al nuovo regolamento di Formula 1, arrivate anche da diversi piloti, inclusi quelli Mercedes, nel paddock c’è chi sembra apprezzare pienamente questo nuovo ciclo tecnico. Si tratta di Toto Wolff, che oltre a celebrare le tre vittorie consecutive della sua squadra in avvio di stagione, si è detto entusiasta dello spettacolo visto in pista durante il Gran Premio del Giappone.

Intervistato da DAZN Spagna, il team principal austriaco ha dichiarato: "Questo è racing puro. È davvero emozionante. I fan possono vedere chiaramente quando un pilota è in fase di ricarica o di attacco".

Parole che però si scontrano con la posizione di Max Verstappen, fortemente critico nei confronti delle nuove regole, al punto da aver ipotizzato un possibile ritiro qualora la situazione non dovesse cambiare nei prossimi mesi.

Proprio rispondendo all’olandese, Wolff, ai microfoni di Sky Germania, ha aggiunto: "La Formula 1 sta cambiando ed è molto emozionante. Stiamo assistendo a un nuovo stile di gara, sempre più nelle mani dei piloti. Forse però Max e altri preferivano le regole dello scorso anno, quando qui a Suzuka non si vedevano sorpassi".

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Mon, 30 Mar 2026 14:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30032/1/wolff-promuove-la-nuova-formula-1-questo-e-racing-puro
Il «campionato delle Aston Martin»? La macchina di Stroll dice basta https://www.formula1.it/news/30031/1/il-campionato-delle-aston-martin-la-macchina-di-stroll-dice-basta Per Lance Stroll il Gran Premio del Giappone è finito troppo presto. Dopo una trentina di giri, quando la gara stava finalmente entrando nel vivo, l’Aston Martin lo ha richiamato ai box per un problema improvviso che ha reso impossibile proseguire. Un ritiro amaro in un weekend già complicato, in cui il canadese stava comunque trovando un minimo di ritmo e divertimento nel duello interno con Fernando Alonso. Ma la sua gara è stata interrotta da un’anomalia tecnica che il team dovrà ora analizzare con attenzione.

 

Un’anomalia improvvisa che ha imposto lo stop

 Stroll scherza sul «campionato delle Aston Martin»

Il motivo del ritiro è emerso subito dopo la gara: un sospetto problema di pressione dell’acqua, sufficiente a far scattare l’allarme e a costringere la squadra a fermare la vettura per evitare danni più gravi. È proprio il pilota canadese a svelare il problema della sua AMR26:
«Penso che sia un problema di pressione dell'acqua. Quindi sì, dovranno approfondire la questione. Ma per ora è questa la nostra ipotesi.»

Un guasto che non lascia margini di gestione: quando la pressione dell’acqua cala, il rischio di surriscaldamento del motore diventa immediato.

 

Una gara difficile ma comunque godibile

Prima del ritiro, Stroll stava vivendo una gara complicata ma non priva di soddisfazioni personali. La sua battaglia con Alonso era diventata una sorta di “campionato interno”, un modo per trovare motivazione in un weekend in cui la competitività dell’Aston Martin era limitata.


«Non benissimo, ma mi stavo divertendo a gareggiare con Fernando nel nostro piccolo campionato, il campionato delle nostre Aston Martin. Quindi sì, mi stavo godendo la gara, anche se eravamo lenti e, sai, stavamo lottando per le ultime posizioni. Suzuka è sempre un bel circuito da guidare e mi stavo godendo i miei giri là fuori e sì, peccato che non siamo riusciti ad arrivare fino alla fine».

 

Il canadese aveva trovato almeno il piacere della guida, nonostante la mancanza di prestazione della sua Aston Martin che in questo inizio non si sta dimostrando affatto competitiva.

 

 

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Mon, 30 Mar 2026 14:02:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30031/1/il-campionato-delle-aston-martin-la-macchina-di-stroll-dice-basta
Svelato il guasto che ha frenato Russell a Suzuka https://www.formula1.it/news/30029/1/svelato-il-guasto-che-ha-frenato-russell-a-suzuka Il Gran Premio del Giappone ha messo in luce un problema tecnico tanto raro quanto determinante per George Russell. Il britannico aveva tra le mani una Mercedes competitiva, capace di lottare per il podio se non addirittura per la vittoria, ma la sua gara è stata compromessa da un’anomalia del sistema ibrido che ha alterato in modo significativo la gestione dell’energia. 


Il punto critico non è stato un errore di guida né una scelta aggressiva: è stato un comportamento imprevisto del software del propulsore, innescato da una combinazione di input che ha attivato una modalità non desiderata nel momento peggiore possibile.
Per comprendere la portata dell’episodio, bisogna entrare nel dettaglio di ciò che è accaduto: un limite di raccolta energia raggiunto alla ripartenza e, soprattutto, l’attivazione involontaria del superclip, una funzione che ha sottratto potenza proprio mentre Russell era in piena lotta con le Ferrari.

 

Il limite di raccolta energia che ha lasciato Russell senza spinta

Svelato il guasto che ha frenato Russell a Suzuka

Alla ripartenza dopo la safety car, Russell si è trovato improvvisamente con una disponibilità di energia ridotta. Il sistema ibrido aveva raggiunto il limite di raccolta, impedendogli di erogare la potenza necessaria nei primi secondi cruciali. Nella  Formula 1 attuale, la gestione dell’energia è una questione di millisecondi: se il sistema non rilascia la potenza prevista, il pilota resta esposto. È esattamente ciò che è accaduto a Russell, che ha perso terreno mentre le Ferrari sfruttavano tutta la loro spinta elettrica.

Toto Wolff ha commentato con queste parole il problema tecnico del suo pilota:
«Ha poi perso altre posizioni: prima alla ripartenza, quando ha raggiunto il limite di ricarica e si è ritrovato con poca energia a disposizione…»

Questo episodio, da solo, sarebbe bastato a complicare la gara. Ma il vero problema doveva ancora arrivare.

 

Il bug software che ha attivato il superclip nel momento sbagliato

Il passaggio decisivo è avvenuto qualche giro più tardi. Russell era impegnato a difendersi da Charles Leclerc quando un bug nel software del propulsore ha attivato il superclip: una modalità che forza la ricarica della batteria, sottraendo potenza al motore termico e a quello elettrico.
In pratica, la vettura ha iniziato a ricaricare energia invece di erogarla, proprio mentre Russell era in piena accelerazione.
Il bug è stato innescato da una combinazione di azioni simultanee — pressione di un pulsante e cambio di marcia — che ha attivato una funzione non prevista in quel contesto.

Andrew Shovlin, direttore tecnico di pista:
«Un bug nel codice del software, innescato dalla pressione di un pulsante e dal cambio di marcia contemporaneamente, ha causato l'attivazione del superclip del propulsore e la ricarica della batteria, consentendo a Charles di superarlo.»

In quel momento, Russell non aveva alcuna possibilità di difendersi: la vettura stava “ricaricando” invece di spingere.
È stato un evento raro, difficile da prevedere e devastante per la sua gara.

Ed é proprio George Russell che racconta quali sono stati i suoi problemi:
«…abbiamo perso altre due posizioni, prima per aver raggiunto il limite di raccolta dati e poi a causa di un superclip inaspettato. È stato piuttosto frustrante…»

 

Il quarto posto finale non racconta la vera storia del GP di Russell. Il britannico ha perso posizioni non per mancanza di ritmo, ma per un comportamento anomalo del sistema ibrido che ha compromesso la sua capacità di attaccare e difendere nei momenti chiave.
Suzuka diventa così un caso emblematico di quanto la Formula 1 moderna dipenda dall’integrazione tra software, hardware e input del pilota: basta un bug, una sequenza imprevista, un limite raggiunto nel momento sbagliato, e una gara potenzialmente da vittoria o podio si trasforma in un’occasione sfumata.

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Mon, 30 Mar 2026 13:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30029/1/svelato-il-guasto-che-ha-frenato-russell-a-suzuka
Ferrari, calvario per Hamilton nel finale di gara: il suo sfogo in radio https://www.formula1.it/news/30009/1/ferrari-calvario-per-hamilton-nel-finale-di-gara-il-suo-sfogo-in-radio- Terza vittoria Mercedes su tre GP. Questo è il verdetto del GP del Giappone che, come Australia e Cina, primi round della stagione 2026 di F1, ha visto la Stella conquistare la vittoria, sfruttando le caratteristiche di una pista che esalta la potenza della power unit e la bontà del telaio. A primeggiare, per la seconda volta consecutiva, è stato Kimi Antonelli, abile a sfruttare le occasioni (la Safety Car gli ha permesso di recuperare la testa della gara dopo un pessimo start) e a gestire i rivali nel finale.

Ingredienti che lo hanno portato ad avere la meglio sulla rinata McLaren di Piastri e sulla Ferrari di Leclerc. Ma soprattutto su George Russell, quarto (ora secondo nel mondiale), battuto anche per gli episodi e per una brutta parte finale di gara. Da Suzuka, quindi, sono arrivate conferme legate alla superiorità del team di Brackley, ma anche segnali importanti tra i rivali, come una McLaren in gran forma e una Ferrari diventata terza forza in campo.

Ferrari, c'è da lavorare

Da questi dati dovrà ripartire la Ferrari che, dopo Suzuka, sarà chiamata a lavorare al massimo nel mese di pausa che la separa dal GP di Miami per spingere sugli sviluppi della SF-26 che, come detto, in Giappone è stata la terza vettura del lotto, capace di centrare il podio con Leclerc e una sesta piazza con Hamilton.

La monoposto ha palesato carenze, come ormai noto, sul lato motoristico ma anche sul versante aerodinamico, come mostrato da una forma non eccellente nel primo settore della pista giapponese e dalle diverse scodate in uscita di curva. Un bilancio non esaltante, reso forse migliore dal podio centrato dal monegasco, che ha "mascherato" le difficoltà dell'auto che, invece, hanno gravato e non poco sulla gara di Lewis Hamilton. Aspetti commentati dal team principal Vasseur: "Hamilton a fine gara si è lamentato delle gomme - ha ammesso il francese - forse per la modalità overtake, finendo in un treno di auto e perdendo l'effetto positivo".

Hamilton in difficoltà

Difficoltà che, di fatto, sono state in parte minimizzate dal manager francese, ma che il sette volte campione del mondo ha espresso con chiarezza via radio nei giri finali di gara. Sir Lewis, nei diversi scambi con il suo ingegnere di pista, Carlo Santi, non ha fatto mistero dei problemi avuti, denunciando in primis una mancanza di potenza nelle diverse lotte con la McLaren di Norris nei giri finali della gara.

Hamilton: "Non ho deployment. Amico, ho davvero bisogno di potenza...".

Hamilton (dopo il sorpasso di Norris): "Ah, sono così lento. Hanno così tanta potenza".

Non solo, perché l'ex pilota Mercedes ha anche denunciato importanti difficoltà nella gestione delle gomme, che hanno reso la sua monoposto sottosterzante.

Hamilton: "La macchina non vuole girare. Ho tantissimo sottosterzo".

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Mon, 30 Mar 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30009/1/ferrari-calvario-per-hamilton-nel-finale-di-gara-il-suo-sfogo-in-radio-
Verstappen pensa al ritiro: «Così non mi diverto più. Domenicali sa cosa fare» https://www.formula1.it/news/30026/1/verstappen-pensa-al-ritiro-cosi-non-mi-diverto-piu-domenicali-sa-cosa-fare Dopo la gara di Suzuka all'interno del paddock c'è un po' di apprensione per le ultime dichiarazioni di Max Verstappen: il quattro volte campione del mondo starebbe infatti pensando ad un ritiro dalla Formula 1 a causa di questo nuovo regolamento.

Intervistato dalla BBC, l’olandese ha espresso il proprio punto di vista, sottolineando come per lui sia fondamentale divertirsi quando è al volante, anche se attualmente si ritrova a lottare per posizioni che a inizio stagione non avrebbe immaginato. Il nodo principale, però, resta il regolamento 2026 e il funzionamento delle nuove power unit, caratterizzate dalla ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico.

"Sto riflettendo su tutto ciò che riguarda questo paddock", ha dichiarato. "A livello personale sono molto felice, ma quest’anno mi aspettano 24 gare e, se dovessero essere tutte come queste che abbiamo disputato, mi viene da chiedermi: ne vale davvero la pena? Oppure preferisco stare a casa con la mia famiglia, vedere più spesso i miei amici, soprattutto quando non riesci più a divertirti con il tuo sport?"

"Mi sta benissimo essere settimo o ottavo, come sono adesso", ha aggiunto. "Perché so bene che non si può sempre dominare, arrivare primi, secondi o lottare ogni volta per il podio. Sono molto realista su questo e ci sono già passato. Non ho sempre vinto in F1, ma allo stesso tempo, quando sei in P7 o P8 e non ti godi tutto quello che c'è dietro una gara, non è naturale per un pilota".

Parlando proprio di questo nuovo "stile di guida" che è richiesto ai piloti ha detto: "Io cerco di adattarmi, ma non è bello il modo in cui siamo costretti a correre. È davvero contro la guida. A un certo punto, sì, semplicemente non è quello che voglio fare. Ovviamente dal lato economico posso continuare a guadagnare un sacco di soldi. Fantastico. Ma alla fine dei conti non si tratta più di soldi perché questa è sempre stata la mia passione".

Verstappen ha vinto quattro titoli piloti consecutivi dal 2021 al 2024 e l'anno scorso ha mancato la quinta corona per soli due punti a favore di Lando Norris.Tuttavia, anche il 2026 non è iniziato come si aspettava, finendo sesto in Australia e ritirandosi dalla precedente gara in Cina: "Da bambino era questo che volevo fare e all'epoca non avevo idea di cosa avrei realizzato e di quanti soldi avrei guadagnato", ha aggiunto.

"Quando sei piccolo non ci pensi mai. E non è nemmeno quello il punto. Voglio essere qui per divertirmi, passare dei bei momenti e godermi la vita. Al momento, però, non è proprio così".

Continuando il suo intervento ha poi aggiunto: "Certo, ci sono alcuni aspetti che mi piacciono. Mi piace lavorare con la mia squadra, che è come una seconda famiglia per me, ma quando mi siedo in macchina, purtroppo non è il massimo del divertimento. Ci sto provando. Continuo a ripetermi ogni giorno di cercare di godermela. È solo che è molto difficile".

Verstappen, futuro in GT3

Se dovesse lasciare la Formula 1 Max resterebbe comunque all'interno dei paddock. L'olandese ha infatti tantissime passioni oltre le monoposto, e proprio nelle scorse settimane ne ha dato prova andando a gareggiare al Nurburgring in attesa di partecipare alla 24 Ore che si correrà tra qualche mese: "Ci sono molti altri progetti che mi appassionano molto. Le gare GT3, non solo in prima persona, ma anche con il mio team. È davvero bello e divertente metterlo in piedi. E voglio davvero svilupparlo ulteriormente nei prossimi anni. Non è che se mi fermassi qui non farei più nulla. Mi divertirò sempre. E mi divertirò anche in molte altre cose della mia vita. Ma, ad essere sincero, è un po' triste che stiamo addirittura parlando di questo. È quello che è. Non c'è bisogno di dispiacersi per me. Starò bene".

Riferendosi poi ai vertici della F1 e alla sua potenziale assenza dal paddock, ha concluso il suo intervento lasciando intendere che un cambiamento delle regole potrebbe influire sulla sua decisione: "Loro sanno cosa fare!".

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Sun, 29 Mar 2026 21:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30026/1/verstappen-pensa-al-ritiro-cosi-non-mi-diverto-piu-domenicali-sa-cosa-fare
Formula 1, il punto di domenica 29 marzo 2026: Kimi fa sognare, ma la sicurezza... https://www.formula1.it/news/30022/1/formula-1-il-punto-di-domenica-29-marzo-2026-kimi-fa-sognare-ma-la-sicurezza Suzuka ci ha lasciato tantissime notizie di cui parlare: prima fra tutti la super vittoria di Kimi Antonelli, che, oltre a replicare il successo di Shanghai, è diventato anche il nuovo leader del mondiale. Le sue emozioni rimangono a bada, con il pilota Mercedes più che consapevole che la strada da percorrere è ancora lunga. Podio meraviglioso per Charles Leclerc, autore di sorpassi incredibili. L'altro volto sorridente è certamente quello di Oscar Piastri, che taglia il traguardo in seconda posizione. 

Oltre a sentire le loro dichiarazioni, abbiamo ascoltato anche gli sconfitti, come Russell, frustrato per i problemi alla sua W17, ma anche Lewis Hamilton e Max Verstappen, con quest'ultimo che starebbe valutando clamorosamente il ritiro dalla Formula 1. Infine, non sono mancati i nostri articoli di analisi sulla gara disputata, e le notizie sull'incidente di Oliver Bearman, che ha infiammato il tema sicurezza in pista, con i piloti che cercano risposte e soluzioni sull'argomento. Aprile sarà un mese dove i motori staranno in silenzio, ma dove i vertici del Circus e la FIA, avranno molto di cui discutere. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Hamilton deluso a Suzuka: «Manca potenza, spero in un motore nuovo a Miami» Hamilton deluso a Suzuka: «Manca potenza, spero in un motore nuovo a Miami» - Sesto posizione per Lewis Hamilton, che non è riuscito a tenere il passo dei primi: l'obiettivo è migliorare le performance della SF-26. Le sue parole

Leclerc: «Oggi ci siamo dovuti sudare il podio. È stata una gara positiva» - Charles Leclerc ha concluso il suo Gran Premio di Suzuka in terza posizione dopo aver duellato fino all'ultimo giro con George Russell. Una volta sceso dalla macchina è poi stato intervistato all'interno del parco chiuso: le sue parole

Ferrari, Vasseur: «L'obiettivo è riprendere Mercedes. Lavoriamo su ogni area» - Ai microfoni di Sky Sport F1, il team principal Ferrari, Fréd Vasseur, ha parlato del risultato del GP del Giappone, per poi commentare quelli che saranno i prossimi passi della stagione e gli obiettivi del team.

 

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Accade oggi

 

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Sun, 29 Mar 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30022/1/formula-1-il-punto-di-domenica-29-marzo-2026-kimi-fa-sognare-ma-la-sicurezza
Bearman rassicura tutti: «Sto bene. Incidente assurdo ma dovremo abituarci» https://www.formula1.it/news/30027/1/bearman-rassicura-tutti-sto-bene-incidente-assurdo-ma-dovremo-abituarci Grande spavento questa mattina per Oliver Bearman che, dopo un contatto con Franco Colapinto alla Spoon, ha concluso la sua corsa contro le barriere, subendo un impatto di 50G. Uscito dalla vettura zoppicando è poi stato trasportato al centro medico dove per fortuna non gli è stata riscontrata nessuna lesione o frattura.

Al termine della gara, tornato nel box della Haas, ha poi voluto rassicurare tutti i suoi tifosi pubblicando un video sull'account social della scuderia americana, confermando di stare bene fisicamente, pur ammettendo che l'incidente gli ha fatto prendere un bello spavento a causa dell'impatto contro le barriere: "Sono felice di poter dire che va tutto bene. Mi dispiace davvero tanto per la squadra per quello che è successo. È stato un incidente piuttosto assurdo, con una velocità d'impatto davvero elevata. Dovremo quindi analizzare la situazione per capire bene cosa sia successo".

Parlando successivamente con i media il giovane della FDA ha poi detto: "C’era un enorme differenza di velocità tra noi due, ben 50 km/h. Questo è stato dovuto al nuovo regolamento, a cui immagino dovremo abituarci. Inoltre però, mi è sembrato che non mi fosse stato concesso molto spazio".

Concludendo il britannico ha aggiunto: "È un tema di cui abbiamo discusso venerdì insieme agli altri piloti e ai commissari. Dobbiamo essere più flessibili e pronti a gestire situazioni come questa, in cui si creano differenze di velocità molto elevate. Come gruppo, abbiamo già segnalato alla FIA cosa potrebbe accadere. Questo episodio rappresenta una conseguenza, purtroppo sfortunata, del nuovo regolamento: una situazione che non si era mai vista prima in Formula 1".

 

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Sun, 29 Mar 2026 20:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30027/1/bearman-rassicura-tutti-sto-bene-incidente-assurdo-ma-dovremo-abituarci
Clamoroso, la FIA pronta a modificare il regolamento: l’indiscrezione da Suzuka https://www.formula1.it/news/30025/1/clamoroso-la-fia-pronta-a-modificare-il-regolamento-l-indiscrezione-da-suzuka Dopo quanto accaduto questa mattina ad Ollie Bearman durante la gara di Suzuka, nel paddock di Formula 1 non si parla d'altro: la sicurezza dev'essere garantita. Molti sono i piloti che sono andati contro la Federazione Internazionale riguardo questo tema, uno su tutti Carlos Sainz, che durante un'intervista ha dichiarato come ormai se non si prenderanno provvedimenti immediati, sarà solo una questione di tempo prima che qualcuno si faccia male.

Proprio parlando di questo argomento, il giornalista Thomas Maher ha riportato su X un’indiscrezione che nelle ultime ore sta circolando tra i team e che, se confermata, potrebbe avere un impatto enorme sul Mondiale 2026. La FIA starebbe infatti valutando una revisione della ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico nelle power unit.

"Dopo Suzuka ho sentito alcune ammissioni interessanti. In particolare, all'interno della FIA, sta crescendo la consapevolezza che la ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico sia sbagliata. Si pensa infatti che, nel breve termine, si stiano esaminando i limiti di impiego dell'energia, mentre nel lungo termine si stia valutando una modifica della ripartizione tra i due motori della power unit", ha dichiarato Maher.

Il giornalista ha però sottolineato come un eventuale cambio regolamentare non dipenda esclusivamente dalla FIA. L’ultima parola spetterebbe infatti alle scuderie: per l’approvazione sarebbe necessario il consenso unanime di tutti e undici i team in griglia, e non tutti sembrano essere favorevoli a modifiche di questo tipo.

 "Raggiungere un accordo tra i piloti e le scuderie sarà però un ostacolo importante da superare, dato che non tutti i team sono d'accordo con i propri piloti sulle questioni in discussione. Adesso però c'è la consapevolezza che sono necessari dei cambiamenti". Staremo dunque a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane, e durante questo stop forzato di un mese che ci separa dalla prossima gara, quella di Miami, e dove anche secondo Frederic Vasseur, potrebbe iniziare un nuovo campionato per tutti.

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Sun, 29 Mar 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30025/1/clamoroso-la-fia-pronta-a-modificare-il-regolamento-l-indiscrezione-da-suzuka
In Formula 1 si 'piange' per due ragioni https://www.formula1.it/news/30024/1/in-formula-1-si-piange-per-due-ragioni Purtroppo, le cose non vanno sempre come previsto e in Formula 1 ce ne sono tanti di esempi. Abbiamo visto molte carriere andare a finire male per svariate ragioni, ma oggi non siamo qui per questo. No, proprio no. Durante il GP del Giappone sono due gli episodi che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione. Le lamentele di due tra i piloti più affermati e rispettati del paddock. Da un lato il quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull) e dall’altro il pilota che dovrebbe essere il favorito per il titolo 2026 di F1, George Russell (Mercedes).

Il britannico si è molto lamentato in radio con il muretto durante il GP di Suzuka. La causa? Una Safety Car entrata in pista al momento sbagliato. Un evento completamente fortuito, estraneo a ciò che compete al team. Russell però era inferocito, come se la squadra avrebbe dovuto prendere provvedimenti in merito. Ovviamente il tutto nasce dal fatto che George aveva già compreso come sarebbe andata a finire: Antonelli avrebbe vinto diventando leader del mondiale, mentre lui, il favorito per il titolo, avrebbe dovuto lottare per chiudere la gara a podio. Obiettivo, tra l’altro, fallito a causa della prestazione magistrale di Leclerc.

L’altro caso vede come protagonista Verstappen, che a termine della gara di Suzuka è andato di fronte ai media affermando che in questa F1 non si supera e che potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi del ritiro.

Il GP dei lamenti

Quando due piloti di questo calibro si lamentano così tanto ci possono essere solamente due ragioni. La prima, come nel caso di Russell, è che si è in possesso della macchina per vincere, ma non ci si riesce. Forse se George avesse pensato più alla gara e meno a lamentarsi in radio, forse sarebbe anche riuscito a proteggere la terza posizione. Antonelli, tranne che per la brutta partenza, non ha subito sorpassi in gara. Di George non si può dire la stessa cosa.

L’altra ragione invece, guardando Verstappen, viene fuori quando vorresti lottare per le vittorie, ma non hai la macchina per farlo. Anche in questo caso però Max, sta pensando molto a lamentarsi e poco a guidare. I sorpassi se ne stanno vedendo tanti, e affermare che in questa F1 non se ne vedono, solo perché si è rimasti tutta la gara alle spalle di Gasly (Alpine), non è la realtà dei fatti. Forse sintonizzarsi ogni tanto sull’onboard di Leclerc non sarebbe sbagliato. Russell ne sa qualcosa.


Foto: Mercedes, Red Bull

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Sun, 29 Mar 2026 19:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30024/1/in-formula-1-si-piange-per-due-ragioni
Verstappen valuta il ritiro dalla F1? Domenicali fissa un «incontro» privato https://www.formula1.it/news/30023/1/verstappen-valuta-il-ritiro-dalla-f1-domenicali-fissa-un-incontro-privato Il post-gara del GP del Giappone è stato a dir poco infuocato. Dopo i duri commenti dei piloti sul tema sicurezza, a seguito dell'incidente di Oliver Bearman, un'altra notizia sta dilagando con insistenza: il possibile ritiro di Max Verstappen dalla Formula 1. Le recenti dichiarazioni dell'olandese sono state un campanello d'allarme, a cui si sono aggiunte le rivelazioni di Erik Van Haren, firma del TelegraafNL e fonte e vicina all'equipe Verstappen, il quale ha confermato che l'olandese sta valutando l'addio alla Classe Regina.

 "Userò questa pausa per pensare a quello che voglio fare, ma sarà una scelta di mesi. La vita va avanti, non c'è solo la Formula 1, e non ha senso che io resti se non mi diverto" un estratto dell'intervista a Max Verstappen nel post-gara di Suzuka.

Queste parole, trovano riscontro nell'indiscrezione di Viaplay: Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, avrebbe in programma una cena con il pilota olandese nel prossimo mese. Un incontro cruciale in cui Domenicali tenterà di rassicurare Max sugli sviluppi del regolamento tecnico, con l'obiettivo di convincerlo a restare. Se è pur vero che Verstappen abbia già in passato manifestato dubbi sulla sua permanenza nel Circus, il suo malcontento negli ultimi tempi è ormai innegabile. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda. 

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Sun, 29 Mar 2026 18:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30023/1/verstappen-valuta-il-ritiro-dalla-f1-domenicali-fissa-un-incontro-privato
GP Giappone - Analisi strategie: Russell perde la testa, le staffe e la dignità https://www.formula1.it/news/30021/1/gp-giappone-analisi-strategie-russell-perde-la-testa-le-staffe-e-la-dignita Suzuka ci ha regalato una gara entusiasmante e ricca di colpi di scena. Il nuovo regolamento crea molta imprevedibilità. Dalle molte posizioni perse in partenza dalla Mercedes, fino ai tantissimi duelli per prendersi o difendere le posizioni guadagnate in pista. La cosa bella di queste gare è che nonostante, strategicamente, i piloti riescono a portare la vettura al traguardo tramite una sola sosta, non si sente il bisogno di un pit in più. Le gare sono belle già così.

Oggi un punto a nostro favore. La differenza con le strategie promosse dalla Pirelli, quest’anno, sta nei dettagli. Il costruttore di pneumatici nella giornata di ieri era più propenso per la strategia ad una sosta, ma credeva anche nella possibilità che qualcuno potesse utilizzare la Soft. Noi invece avevamo puntato forte sulla strada Medium/Hard ed è questa la soluzione che è stata adottata da 17 piloti su 22 (leggi qui). Bottas è stato l’unico a fare Hard/Medie, Alonso ha preferito correre solo su Medie (ha utilizzato la Safety Car per fare un doppio pit stop e smarcare la Hard), mentre Albon ha avuto dei problemi sul finale di gara ed è stato costretto a transitare ogni giro ai box.

La strategia Medium/Hard avrebbe funzionato anche senza Safety Car. Alcuni piloti avevano deciso di fermarsi già prima dell’incidente di Bearman (leggi qui per sapere le condizioni del pilota, impatto da 50G). Tra questi Russell, il quale ritiene l’aver pittato prima della Safety Car come uno dei motivi per cui ha perso la gara finendo giù dal podio.

Russell, una disfatta sotto ogni punto di vista

E qui parte la nostra analisi. Più che analisi diciamo un commento a ciò che abbiamo visto. Le strategie sono abbastanza semplici da comprendere. Intorno al 17° giro le squadre hanno iniziato il valzer dei pit stop dando precedenza ai piloti che in quel momento si trovavano davanti ai compagni di box (Norris unica eccezione, troppo distante per impensierire Piastri). Questo ha penalizzato Russell, Leclerc, Lando e Oscar (i due della McLaren si sono fermati entrambi prima della SC) mentre ha permesso ad Antonelli e Hamilton di guadagnare qualche posizione.

GP Giappone, strategie

Lo svolgimento della gara da quel momento in poi ha portato alla vittoria completamente senza rivali di Antonelli e alla disfatta sotto ogni aspetto di Russell. George ha perso la testa del mondiale, le staffe e con il suo comportamento/guida, anche la dignità.

Perché vi chiederete voi? L’ingresso in pista della SC manda Russell su tutte le furie. Era passato solo qualche istante dal suo pit e questo sicuramente ha generato molta frustrazione in lui. Tanto da fargli perdere il controllo. Antonelli si è trovato ad essere il leader della gara e George sapeva che il suo rivale più grande avrebbe vinto, ma perché prendersela con il muretto? Si è trattato di una casualità. Il box Mercedes non aveva nessuna colpa a riguardo.

Nella circostanza la sua dignità inizia ad avere qualche crepa, ma si era frantumata molto prima, quando, a differenza di Kimi, che nonostante una brutta partenza, prima della SC era riuscito a liberarsi in pista di Hamilton e Norris (il solo Leclerc è stato capace di resistergli), George non riesce ad effettuare dei sorpassi con la stessa facilità. Anzi, quando la gara riprende al 27° giro, Russell sarebbe anche in terza posizione, ma subisce il sorpasso da parte delle due Ferrari. Prima di Hamilton e poi di Leclerc, con Charles capace di resistere poi ai suoi attacchi fino al termine della gara portando a casa un preziosissimo podio per il Cavallino.

Suzuka mostra il carattere di Antonelli, ma non solo...

Kimi non solo ha vinto la gara e si è portato in testa al mondiale, ma ha dimostrato molto più carattere di George Russell in pista. Il britannico aveva iniziato la stagione da favorito, ma forse, dopo la Cina e il Giappone, quella sedia su cui era stato messo inizia a scricchiolare un po’. Aprile sarà un mese di riflessione per lui.

GP Giappone, Mercedes

Antonelli deve migliorare solo un aspetto. Le partenze stanno condizionando molto il suo rendimento in gara. Le sue partenze sono peggiori di quelle di Russell e questo lo ha messo spesso nella posizione di dover rimontare. L’obiettivo a breve termine non deve essere quello di scattare meglio delle Ferrari, per quello ci vorranno degli interventi tecnici da parte del team, ma essere migliore di Russell. Quando riuscirà a farlo riuscirà a mettere ancora più pressione sul britannico. E non è che il quantitativo che sta mettendo ora sia poco.

Per uscire un attimino dall’ordinario e non rubarvi tanto altro tempo, andiamo a menzionare chi secondo noi oggi ha condotto una gara impeccabile quasi sotto ogni aspetto: a Piastri diamo un 9 (qualifiche e gara senza sbavature, tolti i problemi, è stato sempre davanti a Norris finora), Antonelli 8 (gara impeccabile, peccato per la partenza), Leclerc 8.5 (guidare sopra i limiti della vettura è la sua specialità, purtroppo manca ancora qualcosa in qualifica), Gasly 9 (la SC complica le cose, ma è un leone nel difendersi da Verstappen).

Dario Marrafuschi: "Degrado basso, si poteva osare la Soft"

Concludiamo con il punto del responsabile motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, il quale ci fornisce ulteriori dettagli sul comportamento avuto dalle mescole nel corso del weekend:Alla fine i piloti hanno scelto di utilizzare prevalentemente la strategia più veloce sulla carta. L’unico a fare qualcosa di diverso è stato Bottas. Nessuna scuderia ha osato l’uso della Soft, né in partenza né nel finale. Questo nonostante il suo utilizzo fosse possibile dato il basso degrado registrato nei giorni precedenti. L’utilizzo della C3 da parte di Albon non aveva chiaramente fini strategici, visto l’alto numero di rientri in pitlane”.

GP Giappone, Pirelli

La Safety Car ha chiaramente avvantaggiato i piloti che non avevano optato per l’undercut, tra cui il vincitore Andrea Kimi Antonelli. Riteniamo comunque che senza neutralizzazione, chi non si era ancora fermato l’avrebbe fatto in corrispondenza di quei giri”, ha affermato il manager svelando i piani per i test Pirelli 2027 che verranno condotti nei prossimi giorni a Suzuka. “Resteremo in Giappone ancora fino a martedì e mercoledì. Abbiamo in programma due giorni di sviluppo dei pneumatici da asciutto della prossima stagione. Red Bull e Racing Bulls resteranno con noi per darci assistenza”.


Foto: Pirelli

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Sun, 29 Mar 2026 13:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30021/1/gp-giappone-analisi-strategie-russell-perde-la-testa-le-staffe-e-la-dignita
«Siamo la quarta forza»: Briatore alza la voce https://www.formula1.it/news/30020/1/siamo-la-quarta-forza-briatore-alza-la-voce Suzuka restituisce un’Alpine viva, concreta, capace di soffrire e reagire. Pierre Gasly porta a casa punti pesanti, Franco Colapinto vive una gara formativa e intensa, mentre Flavio Briatore legge il quadro con lucidità e pretese crescenti. È un weekend che racconta una squadra in costruzione, ma già affamata.

 

Gasly racconta una gara di resistenza, gestione e nervi saldi

«Siamo la quarta forza»: Briatore alza la voce

Prima di tutto, Gasly ripercorre una domenica che lo ha messo alla prova dal primo all’ultimo giro:

«La gara è stata davvero intensa dall’inizio alla fine e sono molto contento di questo settimo posto che ci permette di conquistare nuovi punti in campionato. È stato un bel lavoro, ben gestito dal team dall’inizio alla fine. Ci sono state due fasi distinte, prima e dopo l’intervento della safety car. Abbiamo notato che le gare sono piuttosto movimentate dall'inizio della stagione, quindi ci aspettavamo di vedere una safety car, reale o virtuale, a un certo punto. Stavamo aumentando il distacco dai nostri inseguitori, ma dopo la neutralizzazione abbiamo dovuto resistere alla pressione di Max [Verstappen] per venticinque giri. Abbiamo dovuto difenderci molto e non è mai facile contro un quattro volte campione del mondo. Sono quindi contento di essere riuscito a mantenere la mia posizione e a garantire punti importanti. Questo fine settimana è stato positivo per la squadra e non siamo poi così lontani dalle scuderie più veloci. La vettura ha una base solida, quindi dobbiamo rimanere motivati e continuare a lavorare sodo per recuperare terreno sui nostri concorrenti.»

 

Colapinto vive una gara lunga, sporca, piena di duelli e un episodio decisivo

 

Colapinto entra nel dettaglio di una domenica che gli ha chiesto pazienza, lucidità e sangue freddo:

«Oggi è stata una gara molto lunga e frustrante, con molto tempo passato a guardare l'alettone posteriore di un'altra vettura. Abbiamo fatto un'ottima partenza e guadagnato una posizione già al primo giro, rimanendo a contatto con le due VCARB e con la top ten nel mirino. Abbiamo reagito fermandoci per coprire Ollie [Bearman] e siamo riusciti a ripartire davanti a lui. Ho lottato con lui per alcuni giri prima di vederlo improvvisamente scivolare sull'erba e davanti a me all'ingresso di Spoon. Guardando le immagini, c'è un grande differenziale di velocità, il che può essere una caratteristica di queste nuove monoposto. Sono davvero sollevato che stia bene. La safety car è intervenuta subito dopo, in un momento davvero sfavorevole per noi, e questo ci è costato delle posizioni. È un peccato, perché prima di allora eravamo in gioco con Liam [Lawson] e altri piloti che sono finiti a punti. In definitiva, dobbiamo migliorare il sabato per ottenere una posizione migliore in gara. Approfitteremo di questa pausa per lavorare sodo a Enstone e tornare più forti a Miami.»

 

Briatore allarga lo sguardo: Alpine cresce, ma ora deve consolidarsi

 

Infine, Briatore offre una lettura più ampia, tra progressi, ambizioni e responsabilità interne

«È stato un altro weekend positivo per la squadra, con un nuovo piazzamento a punti in questo inizio di stagione. Ripetere questa prestazione su un circuito come Suzuka conferma i progressi fatti a Shanghai e dimostra che al momento siamo in lotta con la Red Bull per essere la quarta forza del campionato. Pierre ha disputato ancora una volta una gara fantastica e ha gestito estremamente bene la pressione per tenere a bada Max [Verstappen] per oltre venticinque giri. La safety car è intervenuta nel momento peggiore per Franco, che era molto vicino ai punti durante il primo stint. Per Franco, il risultato di sabato è stato un fattore limitante che lo ha costretto a un ruolo di inseguitore per tutta la gara. L'obiettivo ora è quello di metterlo in condizione di essere più competitivo nelle prossime gare. Durante questa breve pausa non resteremo certo con le mani in mano: lavoreremo sodo a Enstone per migliorare le prestazioni della vettura e continuare a garantire ai nostri due piloti le stesse possibilità di ottenere buoni risultati e conquistare punti.»

 

Suzuka conferma una tendenza: Alpine sta costruendo una base solida, fatta di punti, crescita e consapevolezza. Gasly è una certezza, Colapinto un investimento che sta già maturando, Briatore il motore che spinge tutti a pretendere di più. La direzione è quella giusta. Ora bisogna trasformare il potenziale in costanza.

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Sun, 29 Mar 2026 13:18:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30020/1/siamo-la-quarta-forza-briatore-alza-la-voce
«I progressi ci sono, ma non basta»: Stella avverte la McLaren https://www.formula1.it/news/30019/1/-i-progressi-ci-sono-ma-non-basta-stella-avverte-la-mclaren Andrea Stella analizza il weekend giapponese con lucidità e misura. La McLaren ha mostrato progressi concreti, ma anche limiti ancora da colmare. Le sue parole raccontano una squadra che sta consolidando la propria identità tecnica, consapevole di poter lottare ma anche di dover continuare a crescere.

 

Stella apre valutando il confronto diretto con Russell e il ritmo di Piastri

 «I progressi ci sono, ma non basta»: Stella avverte la McLaren

Prima di tutto, Stella riflette su quanto la McLaren avrebbe potuto fare contro la Mercedes:

«Beh, sicuramente sarebbe stato interessante vedere se fosse stato possibile. Credo che oggi avremmo potuto competere con Russell, che era leggermente più veloce di noi, ma Oscar aveva il vantaggio di trovarsi davanti. Sembrava che, quando Oscar era nel ritmo giusto, riuscisse a tenerlo dietro. Avremmo avuto una possibilità con Russell. Non è chiaro se saremmo riusciti a stare dietro ad Antonelli, che stava recuperando [posizioni] in pista. Tutto da verificare, ma la cosa importante non riguarda il 'se' o il 'cosa'. Riguarda il fatto che i progressi che abbiamo visto nelle qualifiche sono stati confermati in gara, quindi questa è una buona posizione da cui partire per la pausa, durante la quale lavoreremo sodo per migliorare la vettura.»

 

Stella si concentra sulla gara di Norris e sul valore del suo risultato

Stella passa quindi a commentare la prestazione di Lando, sottolineando quanto abbia fatto la differenza nonostante le difficoltà del weekend.

«Lando ha fatto una bella gara. Era in ottime condizioni per superare Hamilton sul finale. Ieri avevamo detto che sarebbe stato bello poter lottare con la Ferrari, e così è stato. É stato tenuto un po' in disparte dalla squadra perché abbiamo avuto diversi problemi nelle prove. Ha avuto poco tempo a disposizione. Non credo che abbia mai fatto due giri consecutivi prima della gara. Quindi complimenti a Lando, oggi ha conquistato punti importanti per la squadra.»

 

Le parole di Stella delineano una McLaren che sta costruendo, passo dopo passo, una base solida. Il ritmo c’è, la gestione migliora, i piloti rispondono. Ma il team principal non si illude: per colmare il gap con Mercedes e Ferrari servirà continuare a lavorare con precisione e continuità. La direzione è quella giusta, ma il percorso è ancora lungo — e Stella lo sa meglio di chiunque altro.

 

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Sun, 29 Mar 2026 12:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30019/1/-i-progressi-ci-sono-ma-non-basta-stella-avverte-la-mclaren
F1, allarme sicurezza dopo Suzuka: la FIA interviene sul caso Bearman https://www.formula1.it/news/30018/1/f1-allarme-sicurezza-dopo-suzuka-la-fia-interviene-sul-caso-bearman Dopo quanto accaduto oggi a Suzuka, numerosi piloti hanno invocato un intervento da parte della FIA per correggere un regolamento che, fin dalle prime uscite, aveva lasciato più di qualche perplessità. Vedere una vettura rallentare sul rettilineo in qualifica per recuperare energia rappresenta infatti qualcosa di estremamente lontano dallo spirito del motorsport e della Formula 1.

Questa mattina in Giappone, però, è emerso un tema ben più rilevante della semplice spettacolarità: quello della sicurezza. Oliver Bearman è stato protagonista di un incidente potenzialmente molto pericoloso quando, in ingresso alla Spoon, si è trovato a contatto con Franco Colapinto, più lento di circa 45 km/h poiché già in fase di ricarica della batteria.

Se da un lato il fronte piloti appare compatto, con Carlos Sainz che proprio oggi ha dichiarato come, senza un intervento della FIA, sia solo questione di tempo prima che qualcuno si faccia male, dall’altro lato c’è la posizione della Federazione, che in risposta all’episodio odierno, attraverso i suoi social, ha diffuso un comunicato stampa per fare chiarezza.

Nella nota ufficiale si legge: "Sin dalla sua introduzione, il regolamento 2026 è stato oggetto di continue discussioni tra FIA, team, motoristi, piloti e FOM. Per come è stato concepito, prevede una serie di parametri regolabili, in particolare nella gestione dell’energia, che consentono un’ottimizzazione basata su dati reali".

"È sempre stata condivisa da tutte le parti interessate la volontà di effettuare una revisione strutturata dopo la fase iniziale della stagione, così da raccogliere e analizzare un numero adeguato di dati. Per questo motivo sono previsti incontri nel mese di aprile per valutare il funzionamento del nuovo regolamento e stabilire se siano necessari ulteriori interventi. Eventuali modifiche, soprattutto in tema di gestione dell’energia, richiederanno simulazioni approfondite e analisi dettagliate".

"La FIA continuerà a lavorare in stretta collaborazione con tutte le parti coinvolte per garantire il miglior risultato possibile per lo sport, mantenendo la sicurezza come priorità assoluta. In questa fase, qualsiasi speculazione su possibili modifiche sarebbe prematura. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati a tempo debito".

Resta ora da capire cosa accadrà nel corso di questo mese di "stop forzato", dovuto alla cancellazione dei round del Bahrain e dell'Arabia Saudita, con la speranza che già da Miami possano arrivare cambiamenti concreti.

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Sun, 29 Mar 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30018/1/f1-allarme-sicurezza-dopo-suzuka-la-fia-interviene-sul-caso-bearman
«Mezzo decimo qui, un decimo là»: Norris svela quanto gli manca per vincere https://www.formula1.it/news/30017/1/-mezzo-decimo-qui-un-decimo-la-norris-svela-quanto-gli-manca-per-vincere Lando Norris esce dal weekend con un risultato importante e una consapevolezza ancora più grande: la McLaren non è ancora dove vuole essere, ma sta imparando a sfruttare ogni occasione. Le sue parole raccontano una gara costruita con intelligenza, gestione e un potenziale che continua a crescere.

 

Norris parte elogiando Piastri e la difficoltà di riprendere la Ferrari

  «Mezzo decimo qui, un decimo là»: Norris svela quanto gli manca per vincere
Prima di tutto, Norris riconosce il valore del compagno di squadra e la complessità della sua gara:

«Beh, è chiaro che Oscar ha fatto un'ottima gara oggi. Penso che anche per me, riuscire a riprendere la Ferrari sul finale, con l'aria pulita, sia stato incredibilmente difficile qui. Insomma, Oscar ha gestito la situazione molto bene fin dall'inizio.»

 

Dopodiché Norris passa a valutare la prestazione complessiva della McLaren e ciò che la squadra può portarsi a casa:

«Abbiamo fatto entrambi un'ottima partenza, il che è stato bello. È stato bello essere primo e terzo e rivivere quella sensazione. In più ci sono molti segnali positivi per noi come squadra. Il fatto che siamo riusciti a ottenere un risultato così forte, anche se sappiamo di avere ancora delle lacune in molti settori, tanto da finire comunque secondo e quinto, penso sia una cosa positiva.

Tutto sommato  penso che oggi sia stata una buona giornata per noi come squadra, per dare una bella spinta a tutti e dire loro di continuare a lavorare, anche se non abbiamo cambiato molto questo fine settimana, è solo che la pista ci si addiceva. Ovviamente abbiamo ottenuto un po' di più dall'assetto, dalla batteria e dal motore. Quindi, solo segnali positivi, alcune cose sono ancora una sfida.»

 

Norris entra nel dettaglio delle difficoltà personali e del margine di crescita

Il pilota inglese riflette sul proprio processo di apprendimento e sulle aree in cui sente di poter migliorare:

«Sai, entrambi abbiamo le stesse lamentele riguardo alla macchina e alle difficoltà che ci sono. Ma in parte dipende anche semplicemente dalla mancanza di chilometri percorsi. In più, alcune delle situazioni in cui mi sono trovato, dal punto di vista del degrado e della batteria, sai, in alcuni casi ho dovuto capirle al volo piuttosto che averle provate venerdì.

Quindi, è stata una buona gara da parte mia e penso che ci fossero solo piccole cose qua e là, mezzo decimo qui, un decimo là, mezzo decimo là, dove ero semplicemente un po' troppo in ritardo nel weekend per poterle imparare. Ma ci sono segnali positivi, ci sono sempre aspetti su cui posso lavorare e su cui può lavorare la squadra e, insieme, quando saremo un po' più forti e mi sentirò più sicuro, allora sarò molto fiducioso di poter tornare in cima.»

 

Le parole di Norris raccontano un pilota che non si accontenta del buon risultato, ma lo usa come base per crescere. La McLaren mostra segnali incoraggianti, ma anche aree da colmare. Lando lo sa, lo sente e lo dice: quando squadra e pilota saranno allineati, il livello si alzerà ancora. E allora potrà davvero tornare a lottare per il vertice.

 

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Sun, 29 Mar 2026 11:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30017/1/-mezzo-decimo-qui-un-decimo-la-norris-svela-quanto-gli-manca-per-vincere
Verstappen starebbe considerando il ritiro: «Non c'è solo la F1» https://www.formula1.it/news/30016/1/verstappen-starebbe-considerando-il-ritiro-non-c-e-solo-la-f1 Il Gran Premio del Giappone è stato un altro chiodo della bara per Max Verstappen, prima per l'uscita in Q2 e poi per la gara passata a lottare con l'Alpine di Pierre Gasly. A un tratto l'olandese era anche riuscito a passarlo, ma la sua batteria si è scaricata in rettilineo e il francese è ripassatto, per relegarlo ufficialmente all'ottava posizione. Le parole del quattro volte iridato sono sempre più critiche verso un regolamento che non gli piace, non solo per i risultati che sta vivendo, ma proprio per l'esperienza di guida e il ruolo del pilota. 

"Non puoi sorpassare veramente, o meglio puoi ma al rettilineo dopo non hai batteria. Cerco di ridere perchè non aiuta arrabbiarsi", ha detto a ViaPlay. "Userò questa pausa per pensare a quello che voglio fare, ma sarà una scelta di mesi. La vita va avanti, non c'è solo la Formula 1, e non ha senso che io resti se non mi diverto". Anche in passato Verstappen aveva minacciato di andarsene, ma, stando a quanto riportato da Erik Van Haren, questa volta la possibilità sarebbe molto reale. Non a caso, il pilota sta sperimentando anche con altre categorie di endurance e, senza più un team solido a cui appoggiarsi, nemmeno il contratto lo potrà tenere vincolato al paddock. 

Leggi anche: Red Bull, Verstappen attacca: «Contavo i giri alla fine. Non si supera con queste auto»

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Sun, 29 Mar 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30016/1/verstappen-starebbe-considerando-il-ritiro-non-c-e-solo-la-f1
Sainz furioso dopo l'incidente di Bearman: «Lo avevamo detto, la FIA ci ascolti» https://www.formula1.it/news/30013/1/sainz-furioso-dopo-l-incidente-di-bearman-lo-avevamo-detto-la-fia-ci-ascolti Il Gran Premio del Giappone ha avuto come punto di svolta il brutto incidente di Oliver Bearman: al giro 17, l'inglese si è trovato in traiettoria Franco Colapinto a una velocità nettamente minore, dato che la sua power unit era in modalità ricarica, e per evitarlo si è buttato a sinistra, finendo nell'erba prima e contro il muro poi. L'impatto con le barriere è stato a 50G, e il giovane della Haas è persino sceso zoppicando; per fortuna era solo una botta al ginocchio, ma lo spavento è stato notevole. 

L'episodio ha poi sollevato numerose critiche sulla questione della sicurezza. Infatti, è dai primi test che si parla di quanto sia pericoloso il divario di potenza causato dal motore in fase di clippingma nessuno ha prestato attenzione alla vicenda fino a che, come al solito, è scappato l'incidente. Particolarmente polemico è stato Carlos Sainz, nel ruolo di direttore della GPDA. "Sono rimasto sorpreso quando la FIA ha detto che avrebbe sistemato solo la qualifica senza toccare la gara perché era più emozionante. Noi piloti abbiamo ripetuto a gran voce che il problema non è solo al sabato, e come GPDA sapevamo che incidenti del genere sarebbero accaduti, era solo questione di tempo, e già avevamo avvisato più volte la Federazione", ha detto lo spagnolo a Sky Sport. 

"Siamo stati fortunati che c'era una via di fuga, ma in circuiti come Baku, Singapore o Las Vegas raggiungiamo velocità simili e saremo vicini al muro. Spero serva che esempio e che i team ci ascoltino di più, perché i piani alti dicono che questo modo di correre va bene quando chiaramente non è così. Questa pausa sarà utile per far riconsiderare alla Formula 1 la sua posizione, queste regole hanno dei buchi e ci sono grossi problemi da risolvere prima di Miami", ha concluso poi Sainz. 

Leggi anche: Bearman, incidente da 50G a Suzuka: le condizioni del pilota britannico

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Sun, 29 Mar 2026 11:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30013/1/sainz-furioso-dopo-l-incidente-di-bearman-lo-avevamo-detto-la-fia-ci-ascolti
«Non stiamo dando gli strumenti giusti»: Wolff accusa la Mercedes https://www.formula1.it/news/30012/1/non-stiamo-dando-gli-strumenti-giusti-wolff-accusa-la-mercedes- La vittoria di Kimi porta un risultato importante, ma Toto Wolff non si lascia ingannare dal podio. Il team principal analizza il weekend con lucidità chirurgica, mettendo in fila tutto ciò che non ha funzionato. Le sue parole raccontano una Mercedes che vince, ma non domina.

 

Wolff parte dalla criticità più evidente: la partenza di Kimi

«Non stiamo dando gli strumenti giusti»: Wolff accusa la Mercedes

Prima di tutto, Wolff commenta la partenza complicata di Kimi:

«Una partenza pasticciata, ma questi ragazzi imparano a guidare con il cambio automatico! Dobbiamo insegnare loro come rilasciare la frizione lentamente, con calma e non troppo in fretta, ma poi è stato veloce e sì... sembra piuttosto preoccupante. Sai, ho pensato “non di nuovo”, perché ovviamente non stiamo fornendo loro gli strumenti più semplici. Le nostre partenze sono state piuttosto mediocri e dobbiamo migliorare questo aspetto.Ma in quel caso, il pilota ha avuto un'influenza enorme sul fatto che la macchina non partisse. Sembrava buona con lo slittamento delle ruote, ma non è veloce! Ma in gara, si è fatto strada e, nel momento cruciale, è stato davvero veloce e siamo riusciti a prolungare il suo stint di un giro e questo ha fatto fallire la gara di George e ha fatto la differenza.»

 

Wolff analizza il confronto interno e le difficoltà di Russell

Wolff passa quindi a spiegare perché Russell non è mai stato realmente in partita:

«La vedo in modo un po’ contrastante. L’errore commesso collettivamente ha davvero messo George in difficoltà con la vettura. Già dalla Q1 non era più abbastanza competitiva e oggi ha dovuto lottare anche con quella. A parità di vetture, sarebbe stata una gara serrata, ma nel momento in cui si trattava di andare veloci, abbiamo dovuto decidere di proteggere la posizione da Leclerc, ma Kimi stava facendo tempi perfetti, e questo ha fatto la differenza. Ma lui non aveva una vettura perfetta.»

 

Il team principal entra nel dettaglio del problema tecnico che ha condizionato la gara:

«Si è trattato di un bug nel sistema elettrico del software; pensavamo di dargli un vantaggio utilizzando l’energia, ma ciò che ne è derivato è stato un calo di potenza che ha rallentato la vettura ed è qui che ha perso inaspettatamente la posizione a favore di Leclerc, quindi non ci siamo coperti di gloria con la gara di George.»

 

Wolff allarga lo sguardo alla gestione dell’energia e alla crescita dei rivali

 

Wolff conclude analizzando la nuova gerarchia nella gestione energetica:

«Sì, assolutamente. E questo è, credo che Andrea l’abbia detto all’inizio della stagione, che come squadra ufficiale si ha un piccolo vantaggio all’inizio e le altre squadre stanno imparando come sfruttare, come impiegare l’energia. E oggi si è visto che non siamo riusciti a superare le McLaren perché loro hanno capito tutto, così come le Ferrari, grazie alla strategia giusta e alla gestione ottimale delle energie. E penso che sia bello da vedere.»

 

Le parole di Wolff mostrano una Mercedes che porta a casa il risultato, ma non la superiorità. Tra partenze incerte, bug software e una gestione energetica inferiore rispetto ai rivali, il team ha ancora molto da sistemare. La vittoria di Kimi è reale, ma non nasconde i problemi incontrati. Wolff lo dice senza filtri — e proprio per questo il suo messaggio pesa ancora di più.

 

Leggi anche: Antonelli vince a Suzuka e si prende la vetta Mondiale: «Devo migliorare le partenze»

Foto copertina x.com

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Sun, 29 Mar 2026 10:42:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30012/1/non-stiamo-dando-gli-strumenti-giusti-wolff-accusa-la-mercedes-
Antonelli vince a Suzuka e si prende la vetta Mondiale: «Devo migliorare le partenze» https://www.formula1.it/news/30011/1/antonelli-vince-a-suzuka-e-si-prende-la-vetta-mondiale-devo-migliorare-le-partenze Dopo Shanghai Andrea Kimi Antonelli ha trionfato anche a Suzuka in Giappone. Il giovane italiano, dopo essere salito sul podio a festeggiare, si è poi presentato al ring delle interviste dove si è concesso qualche minuto al microfono di Mara Sangiorgio e Sky Sport F1 Italia.

Al momento, il "punto debole" del bolognese rimane la partenza, fase di gara che aveva sbagliato anche a Melbourne durante il round inaugurale del mondiale. Parlando di questo argomento il pilota Mercedes ha dichiarato: "Per fortuna ora avrò tre settimane per imparare a fare delle partenze decenti. È stato un peccato perché durante le prove di partenza fatte in prova libera mi sentivo bene, ma poi in griglia le mie dita sono un po' scivolate, e questo ha fatto sì che mollassi la frizione più del dovuto, portando la vettura a pattinare troppo. Questo è un dettaglio che bisogna migliorare perché oggi con la safety mi è andata di lusso, anche se il passo era incredibile".

Continuando il suo intervento l'italiano ha poi aggiunto: "Tutto il weekend mi sono sentito bene. Sicuramente la Cina ha tolto un peso enorme dalle spalle, e oggi in macchina ero più tranquillo, anche se c'è ancora tanto lavoro da fare e bisognerà continuare ad alzare l'asticella perché gli avversari si avvicineranno, e comunque George va molto forte e tornerà al top. Dovrò migliorare tutti questi dettagli perché potranno fare la differenza".

Con questo risultato Kimi andrà ad affrontare questa pausa dai GP come leader del mondiale, avendo superato il compagno di squadra George Russell di ben 9 punti. Quando gli è stato fatto notare Andrea ha risposto dicendo: "Non me l'aspettavo, ed è bello, ma non voglio pensarci troppo perché mancano ancora diciannove gare, il campionato è ancora lunghissimo, e proprio per questo è fondamentale mantenere questo livello di forma, e anzi migliorarlo ogni volta perché è un'opportunità incredibile, la macchina va veramente forte e sono in una grande posizione".

In conclusione Kimi ha poi terminato il suo intervento dicendo: "In queste tre settimane ora avremo un po' di riposo. Sicuramente farò pratica con la frizione e poi analizzerò bene queste tre gare e cercherò di tornare più forte".

Leggi anche: Russell mastica amaro: «Tutti i problemi capitano a me, è dura»

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Sun, 29 Mar 2026 10:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30011/1/antonelli-vince-a-suzuka-e-si-prende-la-vetta-mondiale-devo-migliorare-le-partenze
Red Bull, Verstappen attacca: «Contavo i giri alla fine. Non si supera con queste auto» https://www.formula1.it/news/30010/1/red-bull-verstappen-attacca-contavo-i-giri-alla-fine-non-si-supera-con-queste-auto Lo avevano ammesso con grande onestà Isack Hadjar e Laurent Mekies prima del via della stagione: la Red Bull sarebbe stata la quinta forza della griglia nelle prime fasi della nuova annata. Ebbene, dopo il risultato della terza gara del nuovo campionato 2026 di Formula Uno, i fatti stanno confermando questa previsioni, visto che sul traguardo di Suzuka Max Verstappen è transitato in ottava posizione, non riuscendo ad avere la meglio della Alpine di Pierre Gasly, settimo al traguardo malgrado una battaglia durata per tutta la gara. Uno score che, di fatto, ha posto la vettura del team di Milton Keynes nel ruolo di quinta forza, alle spalle della Mercedes, McLaren, Ferrari e Alpine.

Max sofferente

Una lotta in cui il pilota olandese non è mai stato in grado di superare la Alpine del pilota francese, che ha salutato quando lo ha facilmente sorpassato prima di Curva 1 dopo aver subito l’attacco dello stesso Max alla chicane prima del traguardo. Una lotta definita ‘Yo-yo’, visto che ha dato vita ad uno scambio senza sosta di posizioni tra i due, con mosse incassate e poi subito restituite nello valzer legato all'utilizzo più o meno ottimale dell’energia elettrica che, purtroppo, sta caratterizzando (e falsando le lotte e l'essenza) di questo nuovo ciclo tecnico della massima serie automobilistica.

Parla Verstappen

E di questa lotta ha parlato, a fine gara, lo stesso quattro volte campione del mondo. “Se ho fatto ciao-ciao a Gasly? Sì – ha detto Max ai microfoni di Viaplay – se posso disegnare nei dettagli la sua ala posteriore? L’ho studiata bene in Cina, in Cina ne ho studiate tante di ali posteriori perché eravamo dietro a tante vetture. Non si può sorpassare normalmente con queste macchine, usi la batteria e poi vieni superato di nuovo perché è l’altro che usa la batteria. Contavo i giri che rimanevano al traguardo, 15, 10, 5 è finita!”.

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Sun, 29 Mar 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30010/1/red-bull-verstappen-attacca-contavo-i-giri-alla-fine-non-si-supera-con-queste-auto