Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 10 Jan 2026 12:05:00 +0100 Sat, 10 Jan 2026 12:15:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Steiner: «Le norme 2026 potranno avere un impatto enorme sulla vita delle persone» https://www.formula1.it/news/28792/1/steiner-le-norme-2026-potranno-avere-un-impatto-enorme-sulla-vita-delle-persone C’è molta attesa attorno alla stagione 2026. La settimana che entrerà lunedì 12 gennaio darà il via alla presentazione delle livree con cui i team correranno nel corso del campionato. Le auto che vedremo saranno un’anticipazione di quelle che scenderanno in pista. Ovviamente nessuna squadra vuole svelare i suoi ‘segreti’ alle altre, per cui, le zone più soggette allo sviluppo resteranno prive di soluzioni rilevanti almeno fino all’ultima sessione di test a Barcellona, se non proprio fino al debutto stagionale in Australia.

Nell’intervento fatto per il sito ‘Lottoland’, l’ex team principal della Haas, Gunther Steiner ha rilasciato una propria opinione su ciò che potrà accadere ai team di F1 nelle prime fasi di questo nuovo regolamento: “Non ho idea di chi possa aver fatto un lavoro migliore rispetto agli altri. È un gioco completamente nuovo, nessuno lo sa, nemmeno i team. Ognuno conosce solo la propria macchina. Alcuni faranno la cosa giusta e altri no, e quelli che non faranno bene dovranno recuperare”.

Steiner: "Commettere un errore grave potrebbe compromettere la competitività dell'auto fino a due anni"

“All'inizio, ci saranno delle eccezioni”, ha proseguito. “Alcuni team saranno molto veloci, mentre qualcun’altro commetterà un errore grave e sarà lento per un anno o due”. Un pronostico non tanto surreale. Abbiamo già avuto modo di assistere a questo tipo di disparità già nel 2014. Soprattutto dovute alle nuove power unit. Ci potranno essere delle grandi differenze tra le squadre, ma poi con il tempo, come ha dimostrato il 2025, i gap possono ridursi anche moltissimo, quasi riducendosi a zero con piccole eccezioni sporadiche. "Se le regole del 2022 fossero rimaste in vigore, non credo che ci sarebbero stati molti cambiamenti.  La McLaren avrebbe continuato ad avere un vantaggio tale che sarebbe stato molto difficile per chiunque da raggiungere".

Power unit, regolamento 2026, FIA

Steiner: "Senza novità lo sviluppo tecnologico si ferma", ma non è l'unica ragione del cambiamento

Per tale motivo, secondo Steiner, per la F1:È importante apportare delle modifiche regolamentari di tanto in tanto. Altrimenti tutte le auto finiscono per essere uguali e lo sviluppo tecnologico si ferma". Una constatazione a cui vanno uniti i problemi ambientali che il mondo si è impegnato a cercare di risolvere con un programma a cui hanno 'aderito' anche le case automobilistiche presenti nella massima categoria del motorsport: La prossima generazione di monoposto permetterà di sviluppare dei carburanti sostenibili per i motori a combustione. Il che potrebbe avere un impatto enorme sulla vita quotidiana delle persone

I motori a combustione cambieranno, ma con carburanti migliori e più sostenibili, possono ancora avere un futuro, l'obiettivo che le case automobilistiche si sono poste, non credendo ad un futuro completamente elettrico, come ricorda giustamente Gunther Steiner, è essenzialmente questo.


Foto copertina: X, Formula1 (descrizione: immagine presa dal video pubblicato sui social lo scorso 1 gennaio dalla F1)

Foto interna: X, Formula1 (descrizione: immagine presa dal video pubblicato sui social lo scorso 1 gennaio dalla F1)

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Sat, 10 Jan 2026 12:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28792/1/steiner-le-norme-2026-potranno-avere-un-impatto-enorme-sulla-vita-delle-persone
Vanzini non fa sconti: «In Ferrari anni di fallimenti, dovevano saltare delle teste» https://www.formula1.it/news/28791/1/vanzini-non-fa-sconti-in-ferrari-anni-di-fallimenti-dovevano-saltare-delle-teste La Formula 1 è pronta ad accendere i riflettori sul Mondiale 2026. Sarà un gennaio fitto in ottica di un cambio di regolamento tanto impegnativo quanto atteso: dai motori al telaio, passando per l'aerodinamica e il carburante, da marzo vedremo in pista delle vetture completamente riprogettate. C'è tanto fermento ovunque, anche perché ogni ciclo tecnico apre le porte all'ignoto, e nessuno sa chi sarà il team più competitivo. 

Per i Tifosi, la speranza è solo che la Ferrari riesca a riprendersi da uno degli anni peggiori della sua storia, magro di podi e completamente scarno di vittorie. Stando a quanto detto dallo stesso Vasseur, è da aprile 2025 che gli ingegneri si stanno focalizzando sul progetto di quest'anno. Un modo per caricare ancora di più le aspettative su una squadra che non vede un Mondiale dal 2008 e, come sottolineato da Carlo Vanzini, ora è fondata sulla sabbia. "Mentre la Mercedes e la Red Bull si battagliavano per il Titolo, la Ferrari ha avuto due anni di tempo per costruire una macchina che doveva essere dominante nel ciclo a effetto suolo. Ci è riuscita solo nella prima parte del 2022, dando a Leclerc una vettura che lui guidava da campione", ha detto il giornalista in un video sul suo canale Youtube. 

"Non c'è riuscita per colpa del gruppo di lavoro, per la filosofia delle pance larghe che ha difeso strenuamente. Poi c'è stata la TD39, quella del fondo, ma non deve essere una scusante. La Ferrari in due anni praticamente non ha partecipato ai Mondiali di Formula 1, ed è clamoroso che non siano saltate teste. È lì che sono state create le ceneri: nel momento in cui tu, con due anni di vantaggio, non riesci a fare una macchina dominante, vuol dire che c'è qualcosa che non funziona", ha chiuso poi Vanzini. 

 

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Sat, 10 Jan 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28791/1/vanzini-non-fa-sconti-in-ferrari-anni-di-fallimenti-dovevano-saltare-delle-teste
Verstappen ripensa al passato e cede al fascino di Schumacher, ma non a quello di Senna https://www.formula1.it/news/28790/1/verstappen-ripensa-al-passato-e-cede-al-fascino-di-schumacher-ma-non-a-quello-di-senna Nel corso di un episodio del podcast ‘Pelas Pistas’ a cui hanno partecipato Max Verstappen e Gabriel Bortoleto, il quattro volte campione del mondo si è alquanto risentito, quando si è ritrovato a rispondere ad una domanda molto ricorrente in F1, ovvero riguardo a chi sia il miglior pilota di tutti i tempi.

La domanda gli è stata posta da un altro punto di vista, chiedendogli chi avrebbe scelto come compagno di box, se ne avesse avuto l’opportunità, tra i più grandi piloti del passato. Quesito risultato, comunque, molto indigesto all’olandese: “Anche se la mia risposta potrebbe apparire controversa, sono convinto che i grandi del passato farebbero fatica a guidare le vetture attuali. Lo sport si evolve, le persone si evolvono. Per questo credo sia importante lasciare i grandi del passato alle loro epoche. Sono stati dei grandi a quei tempi, con le conoscenze che avevano”.

Verstappen risentito: "I grandi vanno lasciati nel passato"

Max Verstappen fa capire, senza tanti giri di parole, di essersi molto irritato per essere stato messo nella posizione di dover rilasciare certi commenti: Ho sempre trovato scorretto nei miei confronti dover rispondere a questo tipo di domande. In primo luogo, come si fa a indicare il più grande di tutti i tempi? Per me è impossibile dirlo. Dipende dal periodo”.

Max Verstappen, Red Bull

Al che l’olandese prende in mano la situazione e inizia a fare dei ragionamenti da solo, invitando il pubblico, ma anche i media, a porre i quesiti giusti in futuro:Ci sono domande più interessanti da fare. Tipo… Con quale pilota ti sarebbe piaciuto condividere il box? Allora ti potrei rispondere che sarebbe fantastico essere in Ferrari ai tempi di Michael Schumacher. Essere lì, vedere cosa faceva e imparare qualcosa da lui”, si risponde cedendo al fascino del periodo in cui la casa di Maranello riuscì a vincere sei titoli costruttori e 5 titoli piloti consecutivi.

Cosa che però non avrebbe fatto nel caso di un altro periodo storico molto importante per il mondo della F1: “Ci si potrebbe chiedere poi se avremmo voluto essere in McLaren quando Ayrton Senna litigava con Alain Prost? Probabilmente no, ma allo stesso tempo vincevano facendo della squadra un team dominante. Quindi avresti potuto imparare qualcosa anche in quell’occasione. Sarebbe stata un’esperienza interessante, ha concluso.


Foto copertina: Red Bull Racing (descrizione: Max Verstappen, pilota Red Bull, vincitore del GP di Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Red Bull Racing (descrizione: Max Verstappen, pilota Red Bull, intervistato nel weekend del GP di Abu Dhabi 2025)

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Sat, 10 Jan 2026 11:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28790/1/verstappen-ripensa-al-passato-e-cede-al-fascino-di-schumacher-ma-non-a-quello-di-senna
Dunne rompe gli schemi: l’addio alla McLaren è un atto di coraggio https://www.formula1.it/news/28781/1/dunne-rompe-gli-schemi-l-addio-alla-mclaren-e-un-atto-di-coraggio Alex Dunne ha scelto di prendere in mano il proprio destino. Il suo, infatti, è un percorso che punta dritto alla Formula 1, e ogni passo – anche il più rischioso – fa parte di un piano più ampio.

Una decisione strategica per non restare ai margini

Dunne rompe gli schemi: l’addio alla McLaren è un atto di coraggio

Il ventenne ha confermato che l’addio al programma junior McLaren, avvenuto nell’ottobre 2025, è stato totalmente volontario.

«È stata effettivamente una mia decisione», ha spiegato a Balls.ie, chiarendo come la prospettiva di un 2026 passato in panchina lo abbia convinto a cambiare rotta.

Con i sedili McLaren già assegnati, Dunne ha preferito liberarsi da un percorso che rischiava di rallentarlo. Una scelta che inizialmente aveva fatto esitare suo padre, ma che il pilota considera parte di una strategia più ampia per arrivare stabilmente in Formula 1.

Gratitudine verso McLaren e lezioni dai campioni

Nonostante la separazione, Dunne conserva un ricordo positivo del periodo trascorso a Woking. Ha parlato con grande rispetto di Zak Brown e delle opportunità “davvero speciali” ricevute, come il debutto in FP1 in Austria, chiuso a soli due decimi da Oscar Piastri.

Lavorare accanto a Lando Norris e allo stesso Piastri, racconta, è stato illuminante: due “persone normali”, ma con un approccio al weekend di gara capace di fare la differenza. Un bagaglio di esperienza che Dunne porta con sé mentre costruisce il prossimo capitolo della sua carriera.

Un futuro aperto tra Red Bull, Alpine e la sfida F2

Al momento dell’uscita dalla McLaren, Dunne sembrava vicino al programma junior Red Bull, ma il passaggio non si è concretizzato. Il suo nome è stato accostato anche all’Alpine, che potrebbe valutare alternative in vista del futuro di Franco Colapinto nel 2026.

Nel frattempo, l’irlandese si prepara alla sua seconda stagione in Formula 2 con Rodin Motorsport, con un obiettivo chiaro: puntare al titolo. L’assenza di un vincolo con un programma junior di F1 potrebbe offrirgli una libertà preziosa nelle trattative, proprio mentre il mercato piloti 2027 inizia a muoversi.

La scelta di lasciare la McLaren non è stata un salto nel vuoto, ma un investimento sul proprio futuro. Alex Dunne ha preferito rischiare oggi per non restare fermo domani, mantenendo intatti i rapporti con chi lo ha sostenuto e aprendo nuove possibilità per il suo percorso verso la Formula 1. Ora tutto passa dalla F2: un titolo potrebbe trasformare la sua scommessa in un biglietto d’ingresso definitivo nel Circus. Una mossa audace, ma perfettamente coerente con l’ambizione di un pilota che non vuole essere spettatore della propria storia.

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Sat, 10 Jan 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28781/1/dunne-rompe-gli-schemi-l-addio-alla-mclaren-e-un-atto-di-coraggio
F1, Alonso certo: «Nel 2026 potremo ottenere risultati insperati. Vi spiego» https://www.formula1.it/news/28789/1/f1-alonso-certo-nel-2026-potremo-ottenere-risultati-insperati-vi-spiego Se ne è parlato a lungo e, dopo mesi, il futuro che il mondo della Formula Uno ha atteso a lungo è diventato presente. Il Circus iridato, di fatto, si sta avvicinando a ritmo velocissimo all’inizio di una nuova era della sua storia, caratterizzata dai nuovi regolamenti tecnici che, come noto, porteranno discontinuità sia dal punto di vista aerodinamico che dal punto di vista motoristico. Un netto punto di rottura che, inevitabilmente, sta portando appassionati e addetti ai lavori a vivere un periodo di grande curiosità, legato al l'attesa di vedere le forme e i primi passi in pista delle nuove vetture. Ma anche del loro impatto sulle gerarchie che si avranno a partire dai primi test invernali a Barcellona.

Rivoluzione e pareri...

Come detto, lo stravolgimento che vivrà la massima serie automobilistica sarà radicale, e coinvolgerà le vetture e i loro concetti di base, impattando sulle power unit e sull'aerodinamica e, di conseguenza, sugli stili di guida dei piloti, sull'uso degli pneumatici. Per questo, diversi piloti in griglia si affideranno all’esperienza: aspetto su cui, il pilota nella condizione migliore, è Fernando Alonso che, a partire dal 2026, in Aston Martin potrà sfruttare il genio di Adrian Newey sia nella gestione del team che nella capacità di sfornare novità di prim'ordine. E di una annata che si sta apprestando a vivere i suoi primi atti ha parlato lo stesso pilota spagnolo, ponendo l'accento sulla capacità che avranno le nuove power unit nel fare la differenza.

Gestione fondamentale

Si può giocare con gli strumenti che si hanno a disposizione. Ultimamente, era difficile seguire una vettura, dunque se ci si qualificava bene era possibile tenere le auto dietro anche non avendo ritmo. Mi piacerebbe avere un margine di cinque secondi. Così non avrei nessuno dietro. Ma non riesco a staccarmi da chi mi segue. E allora usi l'esperienza in modi diversi, curve diverse, per assicurarti di non essere superato. Nel 2026 potrà accadere la stessa cosa con l’utilizzo dell’energia: se lo fai bene, puoi ottenere risultati inaspettati. Non puoi essere orgoglioso di finire settimo o sesto usando il cervello. Preferisco non usare il cervello e vincere tutte le gare con 20 secondi di vantaggio“.

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Sat, 10 Jan 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28789/1/f1-alonso-certo-nel-2026-potremo-ottenere-risultati-insperati-vi-spiego
Formula 1, il punto di venerdì 9 gennaio 2026: che lo show abbia inizio https://www.formula1.it/news/28788/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-9-gennaio-2026-che-lo-show-abbia-inizio- La giornata di oggi ha portato con sé i primi debutti in pista e le ultime ufficialità: l'Audi ha effettuato i suoi primi giri a Barcellona, ma anche Mercedes e Alpine non tarderanno per effettuare i loro primi km. Passando alla Ferrari, svelato il nome della vettura 2026, mentre continuano ad arrivare nuove notizie proprio su quest'ultima, con la speranza che dia i risultati attesi. Passando alla McLaren, è stata svelata la data di presentazione della nuova monoposto, completando così il calendario di debutto. 

Infine, spazio alle dichiarazioni e a grandi novità: spicca la nuova riunione tra la FIA e i motoristi, convocata per discutere dei motori Mercedes. Ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, la 678 cresce e... raddoppia: ecco come la Scuderia prepara il 2026 Ferrari, la 678 cresce e... raddoppia: ecco come la Scuderia prepara il 2026 - A meno di un mese dalla presentazione, a Maranello procede l'assemblaggio della nuova 678 che cresce e.. raddoppia. Un lavoro serrato, utile per preparare al meglio una stagione in tempi assai ristretti.

Ferrari, svelato il nome della monoposto 2026 - La Scuderia Ferrari pochi minuti fa ha finalmente svelato sui suoi social il nome ufficiale della monoposto di Formula 1 2026 che Charles Leclerc e Lewis Hamilton porteranno in pista tra poche settimane: tutti i dettagli

Fiocco in casa Leclerc, Charles diventa zio - Il 2026 di Charles Leclerc si prospetta essere un grande anno. Dopo la proposta di matrimonio, il monegasco diventerà pure zio. Lorenzo Tolotta Leclerc, il maggiore dei fratelli, sta per diventare papà: tutti i dettagli

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Accade Oggi

 

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Fri, 9 Jan 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28788/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-9-gennaio-2026-che-lo-show-abbia-inizio-
Fiocco in casa Leclerc, Charles diventa zio https://www.formula1.it/news/28787/1/fiocco-in-casa-leclerc-charles-diventa-zio Sarà un 2026 ricco di emozioni per Charles Leclerc. Oltre al matrimonio, il pilota monegasco vivrà anche la gioia di diventare zio. Lorenzo Tolotta Leclerc, il maggiore dei tre fratelli, ha infatti annunciato tramite un post sui social l’arrivo del suo primo figlio.

"I nostri cuori sono così pieni. Un piccolo miracolo in arrivo. Grati per questo incredibile dono. Non vediamo l’ora di conoscerti, piccolino", hanno scritto i futuri genitori, condividendo con amici e fan una notizia che ha subito raccolto tantissimi messaggi di affetto. Per la famiglia Leclerc si tratta dunque di un periodo particolarmente felice, con il 2026 che si annuncia carico di emozioni dentro e fuori dai circuiti.

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Fri, 9 Jan 2026 21:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28787/1/fiocco-in-casa-leclerc-charles-diventa-zio
Schumacher, dove tutto iniziò: la B192 va all’asta https://www.formula1.it/news/28780/1/schumacher-dove-tutto-inizio-la-b192-va-all-asta- Un frammento irripetibile della storia della Formula 1 torna a far battere il cuore degli appassionati. La Benetton B192 del 1992, la monoposto con cui un giovane Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria in un Gran Premio, sta per essere battuta all’asta: un’occasione unica per mettere le mani su un simbolo dell’ascesa del pilota che avrebbe riscritto i confini del possibile.

L’auto con cui Schumacher ha vinto la sua prima gara è all’asta

Schumacher, dove tutto iniziò: la B192 va all’asta

La Benetton B192 con cui Michael Schumacher conquistò la sua prima vittoria in Formula 1 sarà battuta all’asta per la prima volta. Un autentico pezzo di storia del motorsport, rimasto finora lontano dal mercato, pronto ora a cambiare proprietario.

Schumacher debuttò nel 1991 con la Jordan al Gran Premio del Belgio, impressionando immediatamente il paddock prima di firmare con la Benetton per il resto della stagione. Con il team guidato da Flavio Briatore rimase fino al 1995, conquistando due titoli mondiali consecutivi nel 1994 e nel 1995, prima del passaggio alla Ferrari che avrebbe dato vita a una delle ere più dominanti nella storia della categoria.

La prima vettura Benetton guidata dal giovane tedesco fu la B191, utilizzata dal GP d’Italia 1991 fino all’inizio del 1992. Con quella monoposto Schumacher ottenne due podi nelle prime gare della stagione, preludio all’arrivo della nuova B192, introdotta a partire dal Gran Premio di Spagna.

Al volante della B192

Fu proprio al volante della B192 che, a un anno dal suo debutto, Schumacher colse la sua prima vittoria in Formula 1, ancora una volta a Spa-Francorchamps. Il telaio protagonista di quell’impresa, il B192-05, è ora proposto all’asta da Broad Arrow. Progettata da Rory Byrne e spinta da un motore Ford, la vettura è ricordata anche per un primato tecnico: è l’ultima monoposto nella storia della Formula 1 ad aver vinto un Gran Premio con un cambio manuale.

Il valore stimato è di 8,5 milioni di euro, una cifra che riflette non solo la rarità del modello, mai apparso prima sul mercato pubblico, ma anche il peso storico di un’auto che segna l’inizio dell’ascesa di uno dei più grandi piloti di sempre.

La vittoria di Spa 1992 fu infatti la prima delle 91 che Schumacher avrebbe collezionato in carriera. Dopo i trionfi con la Benetton, il passaggio alla Ferrari diede vita a un ciclo irripetibile: cinque titoli consecutivi tra il 2000 e il 2004, con il mondiale del 2000 che segnò il primo successo iridato con la Scuderia.

L’ultima vittoria arrivò nel 2006 in Cina, prima del ritiro a fine stagione. Schumacher tornò poi in pista nel 2010 con la Mercedes, senza però replicare i successi del passato: in tre anni conquistò un solo podio, prima di lasciare definitivamente la Formula 1 nel 2012.

 

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Fri, 9 Jan 2026 20:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28780/1/schumacher-dove-tutto-inizio-la-b192-va-all-asta-
La previsione di Verstappen, improvvisato team principal: «Una squadra si dividerà» https://www.formula1.it/news/28786/1/la-previsione-di-verstappen-improvvisato-team-principal-una-squadra-si-dividera Durante la stagione 2025 di Formula 1 si è molto discusso del duello interno tra i piloti McLaren e della gestione che il team campione del mondo ha fatto di Norris e Piastri nel corso dell’anno.

Per trascorrere un po’ di tempo durante queste lunghe giornate invernali, Max Verstappen e Gabriel Bortoleto si sono ritrovati al podcast ‘Pelas Pistas’ e hanno deciso di affrontare diversi temi. Uno degli argomenti da loro trattati è stato la gestione del rapporto tra due piloti di una stessa scuderia e le decisioni che avrebbero preso se si fossero trovati nei panni di un team principal di Formula 1.

Due top driver nello stesso team? Verstappen: "Scenario che eviterei"

Max Verstappen, quattro volte campione del mondo con la Red Bull, ha avuto un’opinione particolarmente decisa a riguardo. L’olandese sa esattamente cosa vorrebbe per il bene della squadra: Finché non si lotta per i titoli va tutto bene, ma poi diventa tutto più intenso. Combattere per il campionato tira fuori il vero lato delle persone. Sono situazioni che puoi mantenere per un anno, forse due, ma personalmente non lo trovo sostenibile. È uno scenario che eviterei se fossi nei panni del responsabile di un team. Non correrei il rischio”.

Verstappen, Red Bull

La spiegazione è abbastanza semplice e racchiude una previsione che probabilmente riguarda proprio la McLaren: “I piloti cercheranno sempre di mettersi d’accordo tra loro. Anche una squadra di successo, alla fine, si sfalda. E credetemi, accadrà molto presto in F1. L’aspetto più preoccupante è la lotta interna che si crea. Della gente lascerà la squadra. Ad un certo punto non importa il successo che la squadra ha raggiunto, il garage si divide”.


Foto copertina: Red Bull (descrizione: Max Verstappen, 4 volte campione del mondo con la Red Bull e Zak Brown, CEO McLaren al GP di Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Red Bull (descrizione: Max Verstappen, pilota Red Bull, in conferenza stampa al GP di Abu Dhabi 2025)

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Fri, 9 Jan 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28786/1/la-previsione-di-verstappen-improvvisato-team-principal-una-squadra-si-dividera
Perchè Barcellona e Sakhir sono i circuiti scelti per i test 2026 https://www.formula1.it/news/28779/1/perche-barcellona-e-sakhir-sono-i-circuiti-scelti-per-i-test-2026 La stagione 2026 è già dietro l’angolo e la Formula 1 si prepara a una delle rivoluzioni tecniche più profonde della sua storia. Con vetture completamente riprogettate e regolamenti inediti, Barcellona e Sakhir tornano al centro della scena come banchi di prova imprescindibili per capire davvero che volto avrà la nuova era della F1.

Perché sono stati scelti questi circuiti per i test della nuova era della F1?

Così nascono le F1 2026: Barcellona e Sakhir al centro dei test

Sebbene l’anno sia appena iniziato, la stagione 2026 incombe con una rapidità insolita: le nuove norme hanno accorciato la pausa invernale e la FIA, consapevole della portata dei cambiamenti, ha scelto di concedere ai team tre sessioni di test separate, abbandonando il formato unico di tre giorni che aveva caratterizzato l’ultimo decennio.

Il primo appuntamento sarà a Barcellona, che torna a ospitare i test pre-stagionali per la prima volta dal 2022, quando l’introduzione delle vetture a effetto suolo aveva richiesto un programma di prove più esteso. In passato, anche Jerez è stata una tappa fissa — soprattutto nel 2014, anno d’esordio dell’era ibrida — ma negli ultimi anni Barcellona e Sakhir hanno assunto un ruolo dominante.

Non per tradizione, ma per caratteristiche tecniche.

Barcellona è considerata da sempre un benchmark universale: un solo giro racchiude curve lente, medie e veloci, permettendo ai team di valutare simultaneamente aerodinamica, trazione, bilanciamento e comportamento meccanico. Curve come la celebre Curva 3, lunga e ad alto carico, sono fondamentali per verificare la stabilità aerodinamica e confrontare i dati con CFD e galleria del vento. Le sezioni più lente, invece, mettono in luce trazione e reattività.

Se una vettura va forte a Barcellona, la convinzione comune è che possa essere competitiva ovunque — un principio ancora più valido quando la chicane del settore finale faceva parte del layout originale.

Sakhir, il laboratorio ideale per trazione, potenza e degrado

Il Bahrain completa perfettamente il quadro. Il circuito di Sakhir enfatizza trazione, frenate e ripartenze, offrendo un ambiente ideale per analizzare il comportamento del retrotreno e la gestione della potenza in uscita di curva. È qui che emergono eventuali debolezze nella stabilità posteriore e nella risposta del propulsore.

Dal punto di vista degli pneumatici, i due tracciati offrono sfide complementari:

- Barcellona stressa soprattutto l’usura laterale, con curve lunghe che mettono alla prova la capacità della vettura di gestire l’energia durante gli stint.

- Sakhir è invece un test severo per il degrado termico, con temperature elevate, frenate ripetute e trazione continua.

Anche il fattore climatico gioca un ruolo chiave.

Barcellona alterna mattine fredde e pomeriggi più caldi, condizioni ideali per esplorare le finestre operative degli pneumatici.

Il Bahrain, al contrario, offre temperature più stabili e generalmente elevate, perfette per test di raffreddamento, valutazioni delle power unit e prove di affidabilità su lunghe distanze.

Barcellona e Sakhir non sono semplici tappe del calendario: sono due laboratori complementari che permettono ai team di affrontare ogni aspetto della nuova generazione di monoposto. Dall’aerodinamica alla trazione, dal degrado degli pneumatici alla gestione termica, i test del 2026 saranno decisivi per capire chi ha interpretato meglio il nuovo regolamento e chi sarà costretto a inseguire. La nuova era della Formula 1 inizia qui, tra i cordoli di due circuiti che, ancora una volta, detteranno il ritmo della stagione.

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Fri, 9 Jan 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28779/1/perche-barcellona-e-sakhir-sono-i-circuiti-scelti-per-i-test-2026
McLaren, svelata la data di presentazione dei campioni del mondo https://www.formula1.it/news/28785/1/mclaren-svelata-la-data-di-presentazione-dei-campioni-del-mondo Anche la McLaren ha finalmente svelato la data nella quale presenterà la sua nuova monoposto. Adesso il calendario è ufficialmente completo.

I campioni in carica Piloti e costruttori hanno scelto di svelare al mondo la loro nuova monoposto che nel 2026 sarà affidata nuovamente a Lando Norris, che nella prossima stagione abbandonerà il numero 4 per utilizzare l'1, e ad Oscar Piastri. L'annuncio è arrivato pochi minuti da attraverso i profili social della scuderia britannica.

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Fri, 9 Jan 2026 19:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28785/1/mclaren-svelata-la-data-di-presentazione-dei-campioni-del-mondo
Crawford e l'incubo del terzo pilota: «Cercherò di non farmi illusioni» https://www.formula1.it/news/28784/1/crawford-e-l-incubo-del-terzo-pilota-cerchero-di-non-farmi-illusioni Se da un lato la stagione 2025 è stato l’anno dei rookie per la Formula 1 (si sono contati ben 6 ingressi lo scorso anno), il campionato ormai prossimo ad iniziare vedrà l’esordio di un solo pilota proveniente dalle categorie cadette, Arvid Lindblad su VCARB (6° piazzamento in classifica del mondiale Formula 2).

Il primo classificato, l’italiano Leonardo Fornaroli è entrato a far parte del programma McLaren come terzo pilota. Destino condiviso anche dal secondo classificato Jak Crawford, che nel 2026 sarà il conducente di riserva in Aston Martin.

Il sogno e la gratitudine

Annunciato il 28 ottobre, il ragazzo di origini statunitensi (il 2 maggio compirà 21 anni), fa sapere in un’intervista concessa alle colonne del team di Lawrence Stroll, quanto egli tenga all’opportunità che gli è stata concessa e quale sia la sua spinta motivazionale per il futuro: “Siamo riusciti a concludere l’accordo poco dopo la pausa estiva. Sin dall’inizio della mia carriera nel programma giovani dell’Aston Martin Aramco sapevo che avevo le capacità di diventare terzo pilota. Solo adesso però sto iniziando a comprendere ciò che ho raggiunto”.

“Restare con Aston Martin è stata una decisione facile da prendere. Quando ho ricevuto l'offerta dalla squadra, ho sentito che mi stavano dimostrando lealtà e volevo ricambiare. La squadra ha fatto molto per me e mi sento parte della famiglia. Continuare questo percorso insieme mi è sembrata la cosa giusta da fare”, ha proseguito. “Ho parlato con mio padre subito dopo l’annuncio e lui mi ha ricordato contro quanti altri ragazzi ho gareggiato, quanti di loro ambivano di arrivare un giorno in F1 e quanti di loro ci è poi effettivamente riuscito. Pochissimi hanno questa opportunità. Imparerò molto ed anche se difficilmente arriverà l’occasione di correre già nel 2026, quando sarà il momento, mi farò trovare pronto”.

Crawford, Aston Martin

L'incubo di ogni terzo pilota

La cosa più complicata per il terzo pilota è infatti riuscire a restare sempre in ottima forma, sia mentale che fisica, nel caso in cui uno dei due titolari sia impossibilitato a guidare. Invitato a riflettere sulla possibilità che la chiamata arrivi, Crawford ha affermato: “Mi preparerò ai weekend seguendo lo stesso processo di sempre. Prima, farò dei giri al simulatore e parlerò con gli ingegneri. Poi, una volta iniziato il weekend, ascolterò i feedback di Lance (Stroll, ndr) e Fernando (Alonso, ndr) valutando il comportamento della macchina. Sarò pronto a indossare la tuta e il casco e a salire nell'abitacolo, se necessario”.

“Per quanto riguarda la preparazione atletica, io e il mio team abbiamo dei buoni dati di riferimento sui target che devo tenere con il mio corpo. Non guiderò regolarmente, il che significa che sarà difficile mantenere un ottimo stato di forma. Sto già cercando di compensare con l’allenamento la carenza di gare, per cui adesso mi sento anche più forte del solito. Così facendo, nel caso in cui dovessi guidare all’improvviso, il fisico sarà preparato”, ha continuato lo statunitense.

Ciò che lo preoccupa maggiormente però, come avrete intuito non è il fisico, ma il saper restare concentrato e focalizzato sull'obiettivo anche quando questo sembra non sopraggiungere mai. Sostanzialmente, l'incubo di ogni terzo pilota: Dovrò curare particolarmente l’aspetto mentale. Fare tutta questa preparazione per poi non essere in macchina durante le qualifiche e le gare sarà impegnativo da gestire. Dovrò cercare di non farmi illusioni. Sono appena uscito dalla F2 ed ho tantissime cose da imparare. Gestire l’aspetto mentale di ogni weekend sarà solo una delle tante”, ha concluso.


Foto copertina: Aston Martin (descrizione: Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin 2026 al GP di Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Aston Martin (descrizione: Jak Crawford, terzo pilota Aston Martin 2026 al GP del Messico 2025)

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Fri, 9 Jan 2026 18:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28784/1/crawford-e-l-incubo-del-terzo-pilota-cerchero-di-non-farmi-illusioni
«Non provo simpatia per Oscar»: la stoccata di un ex pilota a Piastri https://www.formula1.it/news/28783/1/non-provo-simpatia-per-oscar-la-stoccata-di-un-ex-pilota-a-piastri- Johnny Herbert, ex pilota di Formula 1, si è lasciato andare a dure confessioni su Oscar Piastri. Da molti soprannominato lo sconfitto della stagione 2025, l'australiano ha perso la possibilità di conquistare il suo primo titolo iridato per numerosi errori effettuati nella seconda parte di stagione. Nonostante sia riuscito ad arrivare ad Abu Dhabi con delle chance per ribaltare il risultato, Norris ha avuto la meglio su di lui e su Max Verstappen, che è riuscito a superare il numero #81 in classifica piloti diventando neo-campione, mentre Piastri è scivolato in terza posizione. 

Le parole di Herbert

"Non provo simpatia per Oscar. Non ha fatto una grande stagione, concludendo in quel modo", ha ammesso Herbert - "Ha avuto un inizio fortissimo e tutto sembrava girare a suo favore. Ma per qualche ragione, è cambiato tutto. La qualità che avevamo visto tutti quanti è svanita"

"Molte persone parlano sempre della sua forza mentale. Ma in realtà, penso che sia proprio essa a dover essere rafforzata. Ha sbagliato molto, deve diventare più forte. Nella situazione in cui si trovava, doveva vincere il titolo senza intoppi" ha aggiunto, confermando che - "Al suo posto, Verstappen non avrebbe permesso che ciò accadesse. E nemmeno Lando. Alla fine, lui è cresciuto e ha vinto" ha concluso. Con la stagione in arrivo e col cambio regolamentare, tutto cambierà: chissà se Piastri riuscirà a far ricredere Herbert sul suo conto. 

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Fri, 9 Jan 2026 18:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28783/1/non-provo-simpatia-per-oscar-la-stoccata-di-un-ex-pilota-a-piastri-
Caso Mercedes, sospetti sul motore 2026: riunione d'urgenza tra motoristi e FIA https://www.formula1.it/news/28782/1/caso-mercedes-sospetti-sul-motore-2026-riunione-d-urgenza-tra-motoristi-e-fia La stagione non è ancora iniziata ed è già "guerra" tra le squadre: secondo quanto emerso alcune settimane fa, la Mercedes e la Red Bull avrebbero trovato un escamotage nel nuovo regolamento tecnico. In particolare, il team di Brackley sembra abbia aumentato il rapporto di compressione dei cilindri da 16:0 (paremetro imposto dalla FIA nel nuovo regolamento) a 18:0, guadagnando così circa 15 cv in più rispetto alla concorrenza. Pur rispettando le verifiche tecniche svolte dalla Federazione a freddo, questa soluzione andrebbe a violare  l’articolo 1.5 del Regolamento Tecnico, che impone che le vetture siano a norma per tutta la durata dell’evento.

La lettera dei competitors e il nuovo incontro con la FIA

Proprio per questo Ferrari, Audi e Honda hanno inviato una lettera congiunta ai vertici FIA nella quale chiedono di bandire il motore dei team rivali, con particolare attenzione verso la Mercedes che, come detto in precedenza, sembra la più avvantaggiata tra le due. Ebbene, secondo quanto appreso da RacingNews365, la FIA ha ammesso che si terrà una nuova riunione con i motoristi: "Come di consueto con l'introduzione di nuovi regolamenti, sono in corso discussioni sulla versione 2026 che riguarda power unit e telaio."

"L'incontro previsto per il 22 gennaio è tra esperti tecnici. Come sempre, la FIA valuta la situazione per assicurarsi che il Regolamento sia compreso e applicato allo stesso modo da tutti i partecipanti" conclude. L'esito della riunione potrebbe ridisegnare le forze in campo: seguiranno aggiornamenti sulla vicenda.

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Fri, 9 Jan 2026 17:12:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28782/1/caso-mercedes-sospetti-sul-motore-2026-riunione-d-urgenza-tra-motoristi-e-fia
Red Bull, Perez attacca Horner: «Gli altri piloti sono solo alternative» https://www.formula1.it/news/28777/1/red-bull-perez-attacca-horner-gli-altri-piloti-sono-solo-alternative Sergio Perez, dopo un anno di stop dalla Formula 1, è pronto a tornare in pista con la Cadillac. Il messicano, che era stato messo alla porta dalla Red Bull, ha adesso rivelato durante una sua intervista diversi dettagli di come lavorano all'interno della scuderia di Milton Keynes.

Nei giorni scorsi vi avevamo già riportato le parole del messicano e di come le monoposto Red Bull siano due solamente perché il regolamento di Formula 1 impone quel numero. In realtà è solo quella di Max Verstappen la vettura "importante" e quella che riceve sempre gli aggiornamenti. L'olandese detta la via e tutti lo seguono.

Quello che non vi abbiamo riportato è però il proseguo della conversazione fatta da Perez ai microfoni di Oso Traca, dove parla del dialogo avuto con Christian Horner una volta che il britannico gli aveva comunicato la decisione di sollevarlo sal suo incarico in favore di Liam Lawson.

"Gli dissi: ‘Cosa farai quando non funzionerà con Liam?'. Lui mi aveva risposto: 'Beh, c'è Yuki.' E allora ho replicato: 'E cosa farai quando non funzionerà nemmeno con Yuki?' e lui rispose: 'Abbiamo tanti altri piloti nell'Academy". 

È evidente che Horner in materia di piloti ha dovuto subire le decisioni di Helmut Marko, visto che il consulente Red Bull e aveva mano libera in questo campo. La scelta di Liam Lawson è parsa intempestiva, tanto che il neozelandese è stato sostituito da Tsunoda dopo appena due GP. E anche il giapponese ha deluso, tanto da essere relegato quest’anno solo al ruolo di pilota di riserva, grazie alle tutele garantite dal supporto contrattuale della Honda. 

Adesso toccherà ad Isack Hadjar mettersi al volante della Red Bull. A differenza però dei suoi colleghi, al francese potrebbe andare meglio, non solo perché la generazione di monoposto cambierà, ma anche perché a Milton Keynes non ci saranno più né HornerMarko e dunque le decisioni riguardo i cambi piloti durante la stagione potranno, forse, essere prese con più calma e giudizio.

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Fri, 9 Jan 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28777/1/red-bull-perez-attacca-horner-gli-altri-piloti-sono-solo-alternative
Ferrari, svelato il nome della monoposto 2026 https://www.formula1.it/news/28778/1/ferrari-svelato-il-nome-della-monoposto-2026 La Ferrari è sempre più pronta a tornare in pista. La stagione 2026 è ormai alle porte e tutti i team sono pronti a svelare le loro monoposto. Anche il Cavallino di Maranello non fa eccezione e, proprio la Rossa, pochi minuti fa ha pubblicato sui suoi social un video dove ufficializza il nome della vettura 2026.

Seguendo il filone e "l'identità" degli anni passati, date il benvenuto alla SF-26. Questo il nome scelto per la prima vettura di Formula 1 del nuovo ciclo regolamentare che sarà nuovamente affidata a Charles Leclerc e Lewis Hamilton.

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Fri, 9 Jan 2026 13:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28778/1/ferrari-svelato-il-nome-della-monoposto-2026
HybridV10, Anthony Hamilton rilancia i V10 e sfida la Formula 1 https://www.formula1.it/news/28776/1/hybridv10-anthony-hamilton-rilancia-i-v10-e-sfida-la-formula-1 Mentre la Formula 1 si prepara a riaccendere i suoi motori per la stagione 2026, e la Formula E sta per disputare questa sera il suo secondo round stagionale sul tracciato di Città del Messico. Dietro le quinte qualcosa si muove. Anthony Hamilton, il padre del sette volte campione del mondo Lewis, ha presentato ufficialmente un progetto che punta ad ampliare l'accessibilità e le possibilità ai massimi livelli del motorsport, ma anche a riportare in scena i vecchi motori e il loro sound.

Come riportato da motorsport italia, il progetto si chiamerà "HybridV10" e, stando all'idea di Hamilton, il campionato si articolerà in due divisioni: la principale, la HybridV10, affiancata da una categoria parallela denominata HybridV8 e utilizzeranno vetture con motori V10 e V8.

Anche lo slogan scelto è molto incisivo: "Corse vere, veri talenti e suono autentico", e punge la Formula 1 che già in passato aveva pensato ad un possibile ritorno ai V10. Nonostante la sfida di mettere in piedi da zero un nuovo campionato sia molto ardua, il tutto dovrebbe essere pronto per il debutto nel 2028 o nel 2029.

Il progetto non sarà associato in alcun modo alla Formula 1 o alla FIA e dunque non godrà né del riconoscimento della Federazione, né dei suoi aiuti economici. Il tutto sarà infatti finanziato in maniera completamente diversa, con la gestione di tutti i prototipi che sarà effettuata da un unico hub centrale, così da abbattere ulteriormente le spese.

Sempre secondo quanto riportato dalla testata italiana, il focus della nuova categoria saranno i piloti stessi, e non le vetture, che infatti avranno uno sviluppo aerodinamico limitato.

Il calendario invece sarà formato da dodici gare. Ogni weekend si articolerà su tre giorni e seguirà uno schema preciso: il venerdì i team apriranno le porte ai tifosi e agli studenti, mostrando nel dettaglio le soluzioni tecniche adottate sulle vetture. L’obiettivo è offrire soprattutto agli universitari l’opportunità di osservare da vicino le monoposto e scoprirne i segreti.

Il sabato sarà dedicato alle vetture della HybridV8, mentre la domenica toccherà ai prototipi spinti dal V10. Un po’ come accade in Formula E, l’azione in pista di ciascuna categoria sarà concentrata in una sola giornata, rendendo ogni appuntamento più intenso e immediato.

Il calendario seguirà un percorso globale organizzato in un loop continentale: dal Medio Oriente si passerà all’Asia, quindi all’Europa, per poi proseguire verso l’Africa, le Americhe e infine l’Australia, prima di ricominciare il ciclo. I dettagli non sono ancora stati svelati, ma è facile immaginare che l’obiettivo sia correre su circuiti di Grado 1, dunque omologati per ospitare anche la Formula 1.

Guardando ai team, secondo i piani, il campionato dovrebbe contare 24 squadre: 12 iscritte alla HybridV8 e 12 alla HybridV10, per un totale di 48 piloti. Come per la Formula 1, per prendere parte a questa competizione sarà introdotta una sorta di superlicenza.

Per la HybridV10, i piloti dovranno soddisfare una serie di requisiti e accumulare un certo numero di punti sulla licenza, ottenuti ad esempio in base ai risultati conseguiti in altre serie. In altre parole, il sedile non potrà essere semplicemente acquistato: servirà dimostrare di aver raggiunto gli standard minimi richiesti.

"Questa è una fase iniziale del progetto, sviluppata con cura e metodo. Ulteriori dettagli, compreso come le persone potranno essere coinvolte fin dall’inizio, saranno condivisi nel corso di gennaio", ha dichiarato Hamilton, delineando il percorso che dovrebbe portare alla nascita di una competizione che, per ora, resta ancora avvolta nella nebbia.

Il percorso di sviluppo della serie seguirà una roadmap pluriennale. Tra il 2026 e il 2027 l’obiettivo sarà soprattutto quello di far crescere la community dei fan fondatori e coinvolgere potenziali proprietari di team e partner interessati al progetto e questa sarà forse la fase più difficile, perché non è la prima volta che un progetto viene annunciato per poi naufragare nel giro di pochi mesi. 

Nel 2027 si entrerà poi nella fase operativa, con la validazione dei concept tecnici delle vetture, la definizione dei modelli di governance e l’avvio dei primi test pilota per mettere alla prova le strutture portanti del campionato. Infine, tra il 2028 e il 2029, la serie punta a organizzare i primi eventi‑festival HybridV10, segnando il debutto ufficiale del nuovo format sul palcoscenico internazionale.

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Fri, 9 Jan 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28776/1/hybridv10-anthony-hamilton-rilancia-i-v10-e-sfida-la-formula-1
Audi, completati i primi giri della stagione a Barcellona https://www.formula1.it/news/28775/1/audi-completati-i-primi-giri-della-stagione-a-barcellona La stagione di Formula 1 2026 è appena cominciata. Stando a quanto riportato da VirutasF1 su X la nuova arrivata Audi avrebbe già completato i 200 Km del filming day che aveva a disposizione.

L'uscita odierna sul tracciato di Barcellona è servita alla casa dei quattro anelli per assicurarsi che tutti i sistemi delle vettura funzionassero senza problemi e, al termine dei giri consentiti, possiamo dirvi che tutto è andato secondo i piani e che non si sono inoltre registrati incidenti, proiettando dunque la nuova scuderia già ai test ufficiali che si svolgeranno a fine mese sempre qui a Barcellona.

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Fri, 9 Jan 2026 11:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28775/1/audi-completati-i-primi-giri-della-stagione-a-barcellona
Non solo Audi: a Barcellona i filming day anche di altri due team https://www.formula1.it/news/28774/1/non-solo-audi-a-barcellona-i-filming-day-anche-di-altri-due-team Dopo le settimane di pausa invernale, la Formula 1 è pronta piano piano a risvegliarsi. Nei prossimi giorni, quasi tutti i team presenteranno le livree delle loro monoposto (qui il calendario), in ottica della prima sessione di test pre-stagionali a Barcellona, previsti tra il 26 e il 30 gennaio. Già oggi, però, il suono dell'Audi romperà il silenzio: la squadra tedesca, infatti, eseguirà un filming day sul tracciato di Montmelò. Per Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto sarà la prima prova della nuova gestione, che ha così bisogno di rodare i sistemi da voler sfruttare subito i 100 km destinati ai video per gli sponsor (ma che, come tutti sanno, sono delle ore di test in pista non ufficiali). 

L'Audi è in buona compagnia, dato che, stando a quanto riportato da Marca, la prossima settimana sia l'Alpine che la Mercedes hanno prenotato la pista spagnola per altri filming day. Le date non sono ancora ufficiali: per la squadra francese si dice sia domenica 11, mentre per il team di Brackley dovrebbe essere domenica o lunedì. 

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Fri, 9 Jan 2026 10:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28774/1/non-solo-audi-a-barcellona-i-filming-day-anche-di-altri-due-team
Verstappen spiazza tutti: il suo «sport alternativo» è totalmente inatteso https://www.formula1.it/news/28766/1/verstappen-spiazza-tutti-il-suo-sport-alternativo-e-totalmente-inatteso Quando un quattro volte campione del mondo di Formula 1 parla di sport, ci si aspetta riferimenti a discipline estreme, adrenalina pura o competizioni ad alta intensità. E invece Max Verstappen sorprende tutti con una risposta che nessuno avrebbe potuto prevedere.

L’ironia di Verstappen

Verstappen spiazza tutti: il suo «sport alternativo» è totalmente inatteso

Max Verstappen, reduce da una stagione in cui ha sfiorato il quinto titolo mondiale per appena due punti nella drammatica finale di Abu Dhabi, ha regalato un momento di leggerezza durante l’ultimo streaming Twitch del Team Redline. L’olandese, protagonista di un’annata combattuta fino all’ultimo metro con Lando Norris, si è visto porre una domanda semplice ma intrigante: quale sport avrebbe praticato a livello professionistico se non avesse intrapreso la carriera automobilistica?

La risposta, arrivata con il suo tipico sorriso ironico, ha spiazzato tutti.

«La gara di mangia-hot dog», ha scherzato Verstappen, lasciando la chat divisa tra risate e incredulità.

Una battuta che conferma il lato più leggero e autoironico del campione, spesso nascosto dietro la concentrazione feroce che lo contraddistingue in pista.

In un mondo in cui ogni parola dei campioni viene analizzata al millimetro, Verstappen riesce ancora a sorprendere con una semplice battuta, ricordando che dietro al fuoriclasse implacabile c’è anche un ragazzo capace di sdrammatizzare e divertirsi. Un dettaglio che contribuisce a renderlo non solo uno dei piloti più dominanti della sua generazione, ma anche una delle personalità più autentiche del paddock.

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Fri, 9 Jan 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28766/1/verstappen-spiazza-tutti-il-suo-sport-alternativo-e-totalmente-inatteso
Ferrari, la 678 cresce e... raddoppia: ecco come la Scuderia prepara il 2026 https://www.formula1.it/news/28772/1/ferrari-la-678-cresce-e-raddoppia-ecco-come-la-scuderia-prepara-il-2026- La stagione 2026 è ormai alle porte, e nelle sedi di tutti i team il lavoro per preparare la nuova annata è quantomai frenetico e in fase di completamento. Le presentazioni delle nuove monoposto, figlie del nuovo regolamento tecnico del Circus iridato, sono ormai imminenti, così come lo sono i test di Barcellona, a porte chiuse, che andranno in scena dal 26 al 30 gennaio (ogni team potrà scegliere tre giorni di pista nei cinque disponibili). A tutti i team, logicamente, non fa eccezione la Ferrari che, dopo aver riaperto la Gestione Sportiva il 2 gennaio dopo lo stop per le feste di Natale, sta vivendo giorni febbrili per preparare la 678 che verrà presentata a Fiorano il 23 gennaio (ed effettuerà i 15 km di shakedown per verificare che tutto funzioni prima di partire per la Spagna).

Lavoro spedito ma... nella norma

Un lavoro duro e con tempi serrati che ha portato diverse squadre ad effettuare il fire-up delle power unit montate sui telai. Cosa che, per ora, non sembra essere stata effettuata dalla Rossa, o almeno resa nota all'esterno.

Ma da quanto trapela, nella GeS starebbero lavorando al montaggio di due scocche in parallelo, dopo aver superato brillantemente i crash test di omologazione e avviato, in anticipo sui rivali, la produzione del secondo telaio e delle diverse parti aerodinamiche.

Un lavoro che la Scuderia ha programmato da tempo e che, con tutta probabilità, aiuterà la squadra ad effettuare una serie di test con l’intera vettura al banco dinamico di Maranello, non tanto per effettuare dei run (sarebbero considerati test dalla FIA), ma almeno per avere una prima valutazione sul funzionamento dei sistemi.

Pronti per i test e Melbourne

Questo lavoro “doppio”, con due scocche in assemblaggio in parallelo, non deve però illudere i tifosi del Cavallino di un vantaggio della Rossa sulla concorrenza. Al contrario, con tutta probabilità, anche nelle altre factory dei team, almeno dei top, due sono le scocche in realizzazione, utili ad essere pronti ad affrontare al meglio i test invernali.

Il primo telaio affronterà la prima metà di collaudi e la numero due la seconda metà di prove. Allo stesso tempo, inoltre, andrà in produzione e verrà spedita in Australia la terza scocca di riserva, che fungerà da scorta alle due che, dopo le prove invernali, andranno in gara.

Insomma, nessuna illusione o prova di forza, ma un semplice riadattamento dei programmi di lavoro a una stagione che, più delle recenti, sarà caratterizzata da tempi estremamente ristretti.

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Fri, 9 Jan 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28772/1/ferrari-la-678-cresce-e-raddoppia-ecco-come-la-scuderia-prepara-il-2026-
Cambio in casa Ferrari, Silvia Hoffer lascia l'ufficio stampa: svelato il nuovo ruolo https://www.formula1.it/news/28770/1/cambio-in-casa-ferrari-silvia-hoffer-lascia-l-ufficio-stampa-svelato-il-nuovo-ruolo La Scuderia Ferrari, in vista della nuova stagione, ha apportato alcune modifiche alla struttura del suo dipartimento di comunicazione. Dopo sette anni alla guida dell'ufficio stampa Ferrari in F1, Silvia Hoffer Frangipane assumerà un nuovo ruolo all'interno dell'organizzazione.

L'incarico svolto dalla Frangipane fino ad oggi è di fondamentale importanza per un team, gestisce infatti le richieste dei media e plasma l'immagine pubblica dell'intera scuderia, diventando la spina dorsale nascosta della F1.

Come confermato alla nostra redazione dalla stessa, Silvia Hoffer Frangipane ha lasciato il suo incarico di responsabile delle pubbliche relazioni e dei media del team Ferrari e a breve assumerà il ruolo di Corporate Communication, sempre per la squadra di Maranello

La Hoffer ha supervisionato questo reparto fin dall'inizio del 2019, dopo essere arrivata a Maranello dalla McLaren dove aveva lavorato come responsabile dell'ufficio stampa tra il 2010 e il 2019. Lungo la sua carriera ha inoltre ricoperto incarichi di lunga durata alla Williams e alla Minardi.

A sostituirla, solo in via provvisora, ci sarà Maria Conti. Arrivata nel team del Cavallino lo scorso novembre, nominata chief communications officer del marchio, riportando direttamente al CEO Benedetto Vigna e entrando a far parte del team dirigenziale della Ferrari. La sua esperienza include ruoli recenti come responsabile di Maserati Corse e Maserati, oltre a incarichi presso Alfa Romeo, BMW e Mini, nel corso di una carriera di oltre vent'anni.

"Entrare a far parte della Ferrari è un onore e una grande responsabilità", aveva dichiarato a novembre. "La Ferrari rappresenta l'eccellenza, la passione e la ricerca del progresso. L'unicità del marchio si riflette nella sua comunicazione. Credo in un approccio integrato che unisca tradizione e innovazione, trasmettendo in modo coerente e autentico i valori e lo spirito che rendono la Ferrari unica nel suo genere. Insieme continueremo a condividere l'unicità della Ferrari con passione e visione".

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Thu, 8 Jan 2026 22:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28770/1/cambio-in-casa-ferrari-silvia-hoffer-lascia-l-ufficio-stampa-svelato-il-nuovo-ruolo
Formula 1, il punto di giovedì 8 gennaio 2026: confessioni da togliere il fiato https://www.formula1.it/news/28773/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-8-gennaio-2026-confessioni-da-togliere-il-fiato Una giornata ricca di rivelazioni interessanti: iniziando sul fronte Ferrari, emergono dichiarazioni scottanti da parte di Nelson Piquet jr e David Coulthard verso Lewis Hamilton e sulla sua stagione disastrosa alla guida della Rossa. Passando al resto della griglia, Helmut Marko confessa di aver avuto dei contatti con Lando Norris per ingaggiarlo in Red Bull mentre sul fronte Aston Martin, Enrico Cardile ha elogiato il lavoro dietro le quinte di Lance Stroll e l'Audi si prepara a scendere in pista a Barcellona.

Non sono poi mancate le nostre consuete analisi: è online il pezzo sulla "Teammate Battle", con la coppia Alpine protagonista. Ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Nessun titolo vale tanto: «Hamilton non ha più corso come all'esordio contro Alonso» Nessun titolo vale tanto: «Hamilton non ha più corso come all'esordio contro Alonso» - Nel parlare di Fernando Alonso al podcast ‘Pelas Pistas’, il suo ex compagno di box in Renault, Nelson Piquet Jr (stagione 2008), ha dato una propria opinione sulle performance del campione britannico, ricordando quello che è stato il...

Hamilton si trova nella sua parabola discendente? I timori di Coulthard - Tiene banco la discussione sulle difficoltà patite dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton alla sua prima stagione in Ferrari. Il divario prestazionale che lo ha separato dal compagno Charles Leclerc è stato abbastanza ampio e se si considera...

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Aston Martin, Cardile stupisce: «Stroll parla meno di Alonso, ma è più acuto» - Mentre l'Aston Martin scalda i motori in vista dei primi test pre-stagione, Enrico Cardile ha parlato della sua lineup, formata da Lance Stroll e Fernando Alonso, svelando dettagli importanti sul canadese

«Sarebbe stato perfetto per noi»: Marko rivela il retroscena su Lando Norris - Ospite del podcast Beyond The Grid, Helmut Marko ha rivelato i contatti avvenuti con Lando Norris nel tentativo di ingaggiarlo in Red Bull

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Articoli e Commenti

Sorpassi, energia e strategie: la FIA lascia margine per cambiare La FIA è pronta a cambiare le regole dopo i primi test - La rivoluzione tecnica del 2026 entra nel vivo: con i test di Barcellona alle porte, la FIA prepara le sue “leve” regolamentari per intervenire subito se sorpassi, prestazioni ed equilibrio non saranno all’altezza.

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Accade oggi

 

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Thu, 8 Jan 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28773/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-8-gennaio-2026-confessioni-da-togliere-il-fiato
Hamilton si trova nella sua parabola discendente? I timori di Coulthard https://www.formula1.it/news/28771/1/hamilton-si-trova-nella-sua-parabola-discendente-i-timori-di-coulthard Tiene banco la discussione sulle difficoltà patite dal sette volte campione del mondo Lewis Hamilton alla sua prima stagione in Ferrari. Il divario prestazionale che lo ha separato dal compagno Charles Leclerc è stato abbastanza ampio e se si considera anche l'ultimo periodo vissuto in Mercedes, il livello di guida era stato al di sotto di quello di Russell in diverse occasioni. Si potrebbe dunque ipotizzare che il britannico abbia ormai iniziato la sua parabola discendente.

Coulthard: "Poche differenze tra il miglior Hamilton e Verstappen", i dubbi sono altri

Idea che ha valutato anche l’ex pilota di Formula 1, David Coulthard, in un’intervista rilasciata al podcast ‘The Red Flags’: “Se mettiamo da parte le opinioni personali e ci concentriamo solo sulle due cose che contano quando si parla di F1 allora penso che Lewis non abbia più quella velocità assoluta che gli si richiede”.

Hamilton, Ferrari

È qualcosa che esula dal discorso relativo alla bravura. Hamilton è un sette volte campione del mondo, e come ricorda il suo connazionale, Se guardiamo al periodo in cui Lewis era all’apice della sua carriera, noteremmo poche differenze tra lui e Verstappen”.

I dubbi sono sollevati da altre questioni. La vita va avanti, il tempo passa e Lewis potrebbe aver perso semplicemente smalto. Almeno è questo il pensiero che afferma di aver maturato David Coulthard: Non sono sicuro possa riuscire ad esprimere il suo completo potenziale, ha concluso secondo quanto riporta ‘Motorsport-Magazine.com’.


Foto copertina: Ferrari (descrizione: Lewis Hamilton passeggia in pit lane, GP Abu Dhabi 2025)

Foto interna: Ferrari (descrizione: Lewis Hamilton, pilota Ferrari, GP Abu Dhabi 2025)

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Thu, 8 Jan 2026 19:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28771/1/hamilton-si-trova-nella-sua-parabola-discendente-i-timori-di-coulthard
Un 2026 da sogno per i fan Mercedes con l’apertura della Lauda e della Morgan Drive https://www.formula1.it/news/28769/1/un-2026-da-sogno-per-i-fan-mercedes-con-l-apertura-della-lauda-e-della-morgan-drive La casa di Stoccarda ha diramato un annuncio importante quest’oggi, una ‘dichiarazione d’intenti’ titola il post. Sembra che la squadra teutonica creda davvero che la stagione 2026 possa racchiudere qualcosa di veramente prezioso e che avrà un peso di assoluto rilievo per il futuro.

Nella giornata di ieri, Toto Wolff ha rilasciato delle semplici parole, ma alquanto significative (leggi qui), mentre quest’oggi il team ha voluto prendersi un impegno direttamente con i fan, annunciando che verranno istituite e programmate delle attività, finalizzate a donare ai suoi tifosi dei momenti a stretto contatto con il team. Nel cuore pulsante delle due fabbriche.

Mercedes vuole dare risalto al 2026: “Un viaggio plasmato dall’integrità ed elevato dalla raffinatezza”

Dichiarazione d’intenti", titola il comunicato rilasciato sui social (clicca qui). "Voi, i nostri fan, siete parte integrante di ciò che siamo. Mentre entriamo in una nuova era, ci impegniamo a coinvolgervi nella nostra attività, a portarvi più vicini all'azione, all'innovazione e all'ambizione che ci guida. Il nostro viaggio è in continua evoluzione: guidato dalle prestazioni, plasmato dall'integrità ed elevato dalla raffinatezza. Nel corso dell'anno, apriremo nuove porte, condivideremo nuove prospettive e vi avvicineremo al cuore delle nostre sedi a Lauda e Morgan Drive. Abbiamo nuovi sogni da realizzare e vogliamo che facciate parte del nostro Team”.

Mercedes, Lauda Drive, Morgan Drive

Il comunicato prevede solo la volontà di creare delle nuove iniziative, ma oltre al luogo in cui si terranno, non c’è altro che si può comprendere dal post. Per le date dunque bisognerà attendere altri annunci. Ciò che si sa è che verranno istituite delle sessioni durante l’anno, che permetteranno di visitare la Lauda Drive, la via principale del campus tecnologico di Brackley, e la Morgan Drive, dove è collocato la sede dove vengono progettate le power unit a Brixworth (Mercedes-AMG High Performance Powertrains). Non ci resta dunque che attendere come e quando si potrà partecipare a questi eventi. I fan sono già in fibrillazione.


Foto copertina: Mercedes (descrizione: immagine scattata all'interno della sede di Brackely nel 2018)

Foto interna: X, Mercedes (descrizione: il post pubblicato dalla squadra)

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Thu, 8 Jan 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28769/1/un-2026-da-sogno-per-i-fan-mercedes-con-l-apertura-della-lauda-e-della-morgan-drive
Aston Martin, Cardile stupisce: «Stroll parla meno di Alonso, ma è più acuto» https://www.formula1.it/news/28768/1/aston-martin-cardile-stupisce-stroll-parla-meno-di-alonso-ma-e-piu-acuto "Lance Stroll è un ragazzo molto talentuoso, parla meno di Fernando ma è anche più acuto nei commenti che dà al team": sono queste le parole di Enrico Cardile, ingegnere di punta dell'Aston Martin, che dopo aver parlato della rivoluzione interna che il team sta vivendo, si è lasciato andare ad alcune riflessioni sulla sua line-up.

Il paragone con un Campione del Mondo

"La cosa bella per noi è che sono abbastanza allineati [riferendosi alla coppia Alonso-Stroll], il che semplifica la nostra vita, perché riceviamo commenti che sono dalla stessa parte. Hanno una sensibilità diversa su diversi aspetti della guida, ma si tratta solo di dettagli" ha aggiunto. Le sensazioni su Stroll hanno portato inevitabilmente a un paragone con Kimi Räikkönen, noto per il suo atteggiamento chiaro e diretto, una tesi che l'ingegnere italiano ha appoggiato tolamente: "Sì, sicuramente, si somigliano molto nello stile" ha rivelato.

L'Aston Martin si prepara alla presentazione della sua vettura - che si terrà il 9 febbraio - e al suo debutto in pista che arriverà prima, precisamente per la fine del mese in corso, con i primi test pre-stagione (a porte chiuse) che si terranno a Barcellona. 

Foto copertina media.formula1.com

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Thu, 8 Jan 2026 15:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28768/1/aston-martin-cardile-stupisce-stroll-parla-meno-di-alonso-ma-e-piu-acuto
La FIA è pronta a cambiare le regole dopo i primi test https://www.formula1.it/news/28767/1/la-fia-e-pronta-a-cambiare-le-regole-dopo-i-primi-test Il 2026 segnerà una delle rivoluzioni tecniche più profonde nella storia recente della Formula 1, ma non tutto è ancora scolpito nella pietra. Con i primi test di Barcellona alle porte, la FIA si prepara a osservare da vicino il comportamento delle nuove monoposto, pronta a intervenire con una serie di “leve regolamentari” se lo spettacolo in pista non dovesse soddisfare le aspettative.

Regolamento 2026: cosa resta ancora aperto

Sorpassi, energia e strategie: la FIA lascia margine per cambiare

Alla fine del mese, Barcellona ospiterà il primo test collettivo delle vetture 2026. Gran parte del regolamento è già definita, ma la FIA ha scelto di lasciare alcuni elementi volutamente flessibili. Come spiega Nikolas Tombazis, direttore monoposto della Federazione, si tratta di strumenti che permetteranno di correggere eventuali criticità emerse in pista.

Uno dei punti ancora in evoluzione riguarda i sorpassi. Con l’abolizione del DRS e l’introduzione dell’aerodinamica attiva su ogni rettilineo, nasce la nuova modalità di sorpasso: un sistema che ricorda il push-to-pass e che punta a mantenere vivo lo spettacolo.

Come funziona la nuova modalità di sorpasso

Tombazis chiarisce che il sistema opera su due fronti:

«È qualcosa che consentirà alle auto che si trovano a meno di un secondo dall'auto che precede di a) recuperare più energia durante il giro, circa mezzo megajoule in più, e b) sfruttare maggiormente tale energia… Quindi hanno a) più energia e b) più potenza quando sono a un secondo di distanza, l'equivalente del DRS».

Nel regolamento tecnico, l’erogazione dell’ERS è legata al tasso di riduzione: senza modalità di sorpasso, la curva scende fino allo zero a 345 km/h; con la modalità attiva, resta piatta più a lungo e cala bruscamente solo a 355 km/h. In pratica, chi insegue può contare su più potenza elettrica e a velocità più elevate.

Per compensare questo extra, è consentito raccogliere fino a 0,5 MJ aggiuntivi per giro, come specificato nell’articolo C5.2.10 iii.

Restano però da definire aspetti cruciali, come la lunghezza delle zone di attivazione. La FIA vuole evitare sia sorpassi troppo facili sia gare bloccate.

Tombazis lo ribadisce:

«Non vogliamo che i piloti si limitino a sorpassarsi senza lottare… Ma non vogliamo nemmeno che sia impossibile… Abbiamo margini di manovra in entrambe le direzioni».

Gestione dell’energia e possibili sorpassi in punti insoliti

Oltre alla modalità di sorpasso, un altro elemento chiave del 2026 sarà la gestione dell’energia. Con un ruolo molto più centrale rispetto al passato, potrebbe generare differenze di velocità significative tra vetture in punti inattesi del circuito.

Alcuni team principal hanno ipotizzato sorpassi in zone “insolite”, ma Tombazis invita alla cautela:

«Le differenze nella gestione dell'energia possono creare una situazione in cui una vettura potrebbe non essere in grado di difendere la propria posizione… Ma penso che, una volta che le persone sapranno come usarle, saranno in grado di assicurarsi di non essere un bersaglio facile sul rettilineo».

La FIA analizzerà con attenzione i dati dei test per verificare se le simulazioni corrispondono alla realtà.

Parametri modificabili e rischio di tensioni politiche

Anche dopo i test, la Federazione potrà intervenire su parametri specifici per ogni circuito, come potenza massima o energia recuperabile, per evitare comportamenti anomali delle vetture.

Tombazis spiega:

«Ci saranno alcuni parametri specifici per ogni circuito che potremo modificare… Non vogliamo che le vetture inizino a sollevarsi in mezzo al rettilineo».

La prima settimana di test sarà quindi decisiva per capire se spingere ulteriormente verso una maggiore semplificazione e una minore dipendenza dalla gestione energetica.

Ma ogni modifica porta con sé un potenziale rischio politico: chi dispone di un propulsore più competitivo potrebbe non gradire cambiamenti che riequilibrano le prestazioni.

Tombazis non lo nasconde:

«I vari produttori di PU potrebbero non essere sulla stessa lunghezza d'onda… Noi della FIA abbiamo a cuore la salute di questo sport… ma anche loro vogliono vincere le gare, e questo complica un po' le cose».

Il regolamento 2026 nasce con l’ambizione di rivoluzionare la Formula 1, ma la FIA ha scelto un approccio dinamico: osservare, misurare e intervenire se necessario. I test di Barcellona saranno il primo vero banco di prova per capire se la nuova era garantirà gare più combattute, sorpassi credibili e un equilibrio tecnico sostenibile. Le “leve” regolamentari sono pronte: ora tocca alla pista dire la sua.

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Foto copertina x.com

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Thu, 8 Jan 2026 13:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28767/1/la-fia-e-pronta-a-cambiare-le-regole-dopo-i-primi-test
McLaren Live: Norris - Brown a Londra il 22 febbraio https://www.formula1.it/news/28764/1/mclaren-live-norris-brown-a-londra-il-22-febbraio La stagione di Formula 1 più emozionante degli ultimi anni si è  spenta da poco, ma a Londra sta già per accendersi un nuovo momento imperdibile: un evento esclusivo che porterà sul palco i protagonisti del trionfo McLaren.

Di cosa si tratta?

Fane Productions presenta un evento speciale che porterà Lando Norris e il CEO McLaren Zak Brown dal vivo sul palco di Londra il 22 febbraio, per celebrare una stagione straordinaria appena conclusa. Un’annata che ha visto la McLaren conquistare il secondo titolo Costruttori consecutivo e il primo titolo Piloti dopo oltre vent’anni, confermandosi come una delle forze dominanti del campionato.

Il pubblico avrà l’occasione di ascoltare direttamente i protagonisti di questo successo, scoprire retroscena inediti e porre domande a due figure centrali del paddock, in un incontro pensato per chi vuole capire davvero cosa significhi costruire e guidare un team vincente.

Con ogni biglietto sarà inclusa una copia del libro Seven Tenths Of A Second (prezzo consigliato £22), un ulteriore tassello per immergersi nel mondo McLaren e nella cultura della performance.

Informazioni sui biglietti

- Giovedì 8 gennaio alle 10:00 – Accesso prioritario per membri e Amici di Fane

- Venerdì 9 gennaio alle 10:00 – Vendita aperta al pubblico

Per prenotare, è possibile utilizzare il link nella bio di Instagram o visitare il sito ufficiale di Fane.

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Foto copertina www.instagram.com

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Thu, 8 Jan 2026 13:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28764/1/mclaren-live-norris-brown-a-londra-il-22-febbraio
F1 2026: Qualifiche sprint e FP1, cosa cambia davvero? https://www.formula1.it/news/28763/1/f1-2026-qualifiche-sprint-e-fp1-cosa-cambia-davvero- La stagione in arrivo segnerà un importante cambiamento al regolamento, e tra queste modifiche segnaliamo anche quelle inerenti al format delle qualifiche (sia standard che in formato sprint), dovute all'ingresso dell'undicesimo team, la Cadillac. L'ampliamento della griglia di partenza implica che dalla prossima stagione, in qualifica saranno sei (e non più cinque) i piloti eliminati in ciascuna delle fasi.

  • Q1: 22 monoposto; 16 avanzano;
  • Q2: 16 monoposto; 10 avanzano;
  • Q3: I primi 10 lottano per la pole position

La durata delle sessioni rimane invariata: la prima parte dura 18 minuti, la seconda 15 e la terza ed ultima parte, 12.  Anche le pause tra una sessione e l'altra resteranno invariate. Il maggior numero di vetture in griglia porta con sé un aumento del margine d'errore, e conseguentemente maggior competizione. 

Qualifiche Sprint e la novità nelle FP1

Le stesse modifiche si applicheranno ai weekend sprint, che nel 2026 sono previsti per le rispettive tappe:

  • Gran Premio della Cina
  • Gran Premio di Miami
  • Gran Premio del Canada
  • Gran Premio di Gran Bretagna
  • Gran Premio d'Olanda
  • Gran Premio di Singapore

Le normative sugli pneumatici resteranno invariate: le mescole medie sono obbligatorie in SQ1 e SQ2, mentre la soft per le SQ3. Nelle prove libere 1 invece, ci sarà una variazione utile per le squadre: nel corso della sessione, in caso di bandiera rossa, il cronometro verrà fermato. Questo permetterà di non perdere tempo prezioso e poter lavorare senza intoppi. Chiaramente, in caso di prolungate bandiere rosse, la qualifica sprint verrà posticipata. 

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Thu, 8 Jan 2026 12:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28763/1/f1-2026-qualifiche-sprint-e-fp1-cosa-cambia-davvero-
La stagione 2026 è già iniziata: Audi domani in pista a Barcellona https://www.formula1.it/news/28765/1/la-stagione-2026-e-gia-iniziata-audi-domani-in-pista-a-barcellona La stagione 2026 di Formula 1 inizierà domani. Il primo appuntamento segnato sul calendario fino a poche ore fa era quello della Red Bull e della Racing Bull giorno 15 gennaio, ma adesso, come riportato da racingnews365, i motori si accenderanno già venerdì a Barcellona.

La nuova arrivata Audi, che da quest'anno prenderà il posto della Sauber, effettuerà infatti nella giornata di domani un test della sua vettura 2026 al Circuit de Catalunya in Spagna.

Già ieri il colosso tedesco aveva confermato di aver acceso per la prima volta il suo propulsore, e dunque adesso la vettura è pronta per i suoi primi giri in pista sul rinomato tracciato spagnolo, anche se si tratterà solo di un test funzionale, nell'ambito di una delle due giornate di filming day consentite a ogni team durante la stagione, si tratta di un'iniziativa molto utile, viste le modifiche radicali apportate al regolamento per questa stagione, con le vetture che funzionano con una ripartizione 50-50 tra energia elettrica e combustibile, con un carburante sostenibile al 100%. Inoltre ci sarà anche l'aerodinamica attiva da tenere in considerazione.

In base al regolamento, Audi potrà effettuare fino a 200 chilometri di "test", che equivalgono a 42 giri, con pneumatici Pirelli speciali in netto contrasto con quelli utilizzati per un gran premio. L'auto farà poi il suo debutto ufficiale in pista durante il primo dei tre test pre-stagionali dal 26 al 30 gennaio, sempre a Barcellona. Nel frattempo, Audi ha in programma un lancio a Berlino il 20 gennaio.

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Foto copertina x.com

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Thu, 8 Jan 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28765/1/la-stagione-2026-e-gia-iniziata-audi-domani-in-pista-a-barcellona
«Sarebbe stato perfetto per noi»: Marko rivela il retroscena su Lando Norris https://www.formula1.it/news/28762/1/sarebbe-stato-perfetto-per-noi-marko-rivela-il-retroscena-su-lando-norris Helmut Marko si è lasciato andare ad alcune confessioni sul campione del mondo in carica, Lando Norris. Ospite al podcast "Beyond The Grid", l'ex consulente Red Bull è tornato a parlare della stagione 2022, quando il team di Milton Keynes è stato molto vicino al pilota McLaren: l'obiettivo? Tentare di ingaggiarlo come pilota per il futuro. 

"Abbiamo avuto, in una fase molto iniziale, una trattativa con Lando Norris, ma alla fine non siamo riusciti a prenderlo", ha detto - "Penso che sarebbe stato perfetto per noi. Ma d'altra parte, non possiamo avere tutti. Cerchiamo campioni".

Le parole di Norris

Alla fine il #1 ha deciso di rimanere col team di Woking, rafforzando il loro legame, che, un paio di stagioni dopo, gli ha permesso di coronare il suo sogno più grande: diventare campione del mondo. Ritornando sui colloqui con la Red Bull, il britannico ha ammesso di aver sempre dato priorità assoluta alla McLaren rispetto a qualsiasi altra squadra: 

"Il problema è che stavo per concludere il mio contratto e non era che io e la Red Bull ne parlassimo moltoPrima di parlare con chiunque altro, i miei colloqui sono sempre stati con la McLaren, è sempre andata così" ha sottolineato - "Per quanto a volte possa piacere ciò che potrebbe accadere, la cosa migliore per me è stata firmare il contratto con McLaren, avere la certezza di essere in F1 e sapere che ci resterò in futuro. Per me è la sensazione migliore, semplicemente perché ti fa sentire più rilassato e più a tuo agio nell'ambiente in cui ti trovi" ha concluso.

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Thu, 8 Jan 2026 11:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28762/1/sarebbe-stato-perfetto-per-noi-marko-rivela-il-retroscena-su-lando-norris
Teammate battle Alpine 2025: Gasly - Colapinto e un confronto senza storia https://www.formula1.it/news/28753/1/teammate-battle-alpine-2025-gasly-colapinto-e-un-confronto-senza-storia- In Formula 1 ci sono duelli che accendono le tribune e riempiono i replay nelle case degli appassionati, ma le sfide che davvero definiscono un pilota si consumano lontano dal clamore. Nascono nel box, dove due compagni di squadra condividono la stessa macchina, gli stessi dati, lo stesso margine d’errore. È un territorio senza scuse, dove ogni dettaglio diventa un confronto diretto e ogni scelta rivela qualcosa del carattere, della lucidità e della capacità di adattarsi sotto pressione. È qui che si formano le gerarchie reali, quelle che non hanno bisogno di telecamere per essere decisive.

Questa serie nasce per raccontare proprio queste battaglie silenziose, i duelli che non fanno rumore ma che cambiano carriere, orientano sviluppi tecnici e definiscono l’identità di una squadra.

Nel primo episodio abbiamo attraversato la tensione sotterranea del box Mercedes, impegnato a ricostruire equilibrio e leadership. Nel secondo siamo entrati nella Red Bull, dove la non competizione interna è parte del DNA e non un effetto collaterale.

Nel terzo abbiamo osservato la sfida generazionale in casa Haas, tra l’esperienza metodica di Esteban Ocon e l’irruenza affamata di Oliver Bearman.

Il quarto capitolo ci ha portati nel box più iconico e più esigente di tutti: la Ferrari. Lì abbiamo raccontato la convivenza complessa tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, due modi opposti di interpretare la leadership tecnica e due visioni diverse del futuro della Scuderia.

Oggi il viaggio prosegue in un ambiente diverso, più instabile e imprevedibile: il box Alpine. La squadra ha iniziato la stagione con Jack Doohan al fianco di Pierre Gasly, ma già a Imola ha cambiato rotta, sostituendolo con Franco Colapinto. Un duello meno appariscente, ma fondamentale per capire presente e futuro di una squadra in cerca di identità.

Teammate battle Alpine 2025

In un’Alpine che da anni fatica a trovare continuità, oscillando tra ambizioni dichiarate e risultati che non riescono a sostenerle, il 2025 ha riportato al centro dell’attenzione una delle dinamiche più delicate per una squadra in ricostruzione: la gestione di due piloti con livelli di esperienza profondamente diversi.

Da un lato Pierre Gasly, il riferimento tecnico del team, l’unico punto fermo in una struttura che cambia più velocemente di quanto riesca a stabilizzarsi. Dall’altro Jack Doohan, scelto per rappresentare il futuro ma chiamato a confrontarsi con una vettura difficile e un ambiente che non concede margini.

Le prime gare hanno mostrato una realtà più complessa del previsto: una monoposto instabile, un reparto tecnico sotto pressione e la necessità di accelerare lo sviluppo. È in questo contesto che, a Imola, Alpine ha deciso di intervenire, sostituendo Doohan con Franco Colapinto

Gasly, nel frattempo, ha continuato a incarnare il ruolo di pilota guida: esperienza, sensibilità tecnica, capacità di orientare il lavoro degli ingegneri anche nei momenti più difficili. Colapinto è arrivato come una ventata d’energia: aggressività controllata, entusiasmo e una fame che si percepisce in ogni run. 

Ogni sessione diventa un test di maturità tecnica e psicologica, ogni miglioramento un messaggio implicito all’altra metà del garage, con la stessa responsabilità di riportare Alpine a un livello che oggi sembra lontano, ma non irraggiungibile.

Gasly vs Colapinto: i numeri raccontano tutto

Nel box Alpine, la gerarchia tecnica del 2025 è chiara e riflessa nei numeri: Pierre Gasly ha dominato il confronto interno con Franco Colapinto, subentrato a Jack Doohan da Imola. Il francese ha preceduto il compagno in gara in 12 occasioni su 18 e in qualifica in 13, conquistando 22 punti contro lo zero dell’argentino. Anche le migliori posizioni ottenute — sesto in gara e quinto in qualifica — rafforzano il divario rispetto all’undicesimo e dodicesimo posto di Colapinto. Nessuno dei due ha firmato giri veloci, ma il dato più significativo è la costanza con cui Gasly ha mantenuto il controllo del box, nonostante le difficoltà tecniche della vettura.

Colapinto, dal canto suo, ha mostrato segnali di crescita e una buona capacità di adattamento, ma la sua stagione è stata segnata da numerosi incidenti, alcuni dei quali evitabili, che hanno anche messo in discussione la sua conferma per il 2026. In un contesto tecnico già fragile, ogni errore ha pesato doppio, alimentando dubbi interni e pressioni esterne. Nonostante questo, Alpine ha scelto di rinnovare la fiducia nel giovane argentino, puntando sulla sua evoluzione e sul potenziale ancora da esprimere. 

E nel passo gara?

Teammate battle Alpine 2025: Gasly - Colapinto e un confronto senza storia

Il confronto tra Gasly e Colapinto racconta una storia più sfumata di quanto dicano i punti in classifica. Se da un lato Gasly ha mantenuto il ruolo di riferimento tecnico, dall’altro Colapinto ha mostrato sprazzi di competitività, anche se molti sono stati i GP in cui non è arrivato al traguardo. Tuttavia, nella maggior parte dei weekend — da Bahrain a Silverstone, passando per Spa, Monza e Las Vegas — è stato Gasly a imporsi con costanza, mostrando una gestione più solida del passo gara e una maggiore capacità di mantenere performance stabili anche in condizioni variabili. Il quadro complessivo evidenzia come il francese abbia avuto la meglio in oltre due terzi delle gare, confermando la sua esperienza e la sua sensibilità tecnica.

Per Colapinto, il dato è incoraggiante ma non ancora sufficiente: la velocità c’è, ma va incanalata con più disciplina e continuità. In una squadra che cerca stabilità, il passo gara diventa uno specchio fedele del contributo che ogni pilota è in grado di offrire. E oggi, quel riflesso pende ancora dalla parte di Gasly.

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Thu, 8 Jan 2026 08:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28753/1/teammate-battle-alpine-2025-gasly-colapinto-e-un-confronto-senza-storia-
F1, Verstappen improvvisamente amato: «Molti iniziano a capire chi sono davvero» https://www.formula1.it/news/28758/1/f1-verstappen-improvvisamente-amato-molti-iniziano-a-capire-chi-sono-davvero Probabilmente svariate volte, nella sua breve carriera, Max Verstappen è stato invidiato da avversari e addetti ai lavori, sia per il suo smisurato talento sia per i suoi modi di fare fuori dagli schemi, da racer vero, a tratti di altri tempi. Ma, forse proprio a causa di tutto questo, il quattro volte campione del mondo non è sempre stato il beniamino assoluto del pubblico.

All’inizio della sua carriera, infatti, il suo stile di guida aggressivo, la tendenza a essere coinvolto in incidenti e una certa aggressività verbale e fisica lo hanno reso il ‘bad boy’ della griglia e, spesso, il capro espiatorio di diverse situazioni. Inevitabilmente, Verstappen è stato a lungo un pilota poco amato dal grande pubblico, ad eccezione della folla olandese che, da sempre, lo ha sostenuto e seguito nel Circus.

Popolarità crescente

Dal 2021 però, con la stagione del duello iridato tra lui e Lewis Hamilton, Super Max ha iniziato a guadagnare tifosi, soprattutto tra chi sperava che la striscia di successi dell’inglese terminasse. Le polemiche di quel campionato hanno però spaccato i fan, rendendo Verstappen ben poco gradito ad almeno metà degli appassionati.

Con le stagioni dominanti 2022 e 2023, il tifo avverso a Max è cresciuto ulteriormente, complice la sua “colpa” di annoiare il Circus iridato. Ma tra la seconda metà del 2024 e il 2025 si è assistito a una piena inversione di tendenza nel giudizio del grande pubblico verso il pilota di Hasselt.

Le sue prestazioni con una monoposto inferiore alla McLaren hanno estasiato e fatto innamorare milioni di appassionati che, in più occasioni, hanno trasformato i fischi verso il pilota dei Paesi Bassi in cori, ovazioni e applausi. Un cambiamento percepito anche dallo stesso Verstappen, che ne ha parlato con piacere e schiettezza in un’intervista al podcast della Red Bull, “Talking Bulls”.

Il segreto del successo

“Tanto tifo per me? È stato sorprendente. Quando sei sfavorito, la gente inizia a tifare di più per te. Ma credo che forse tutti stiano iniziando a capire chi sono veramente. Non cerco di essere una persona falsa nel paddock o altrove, non è nel mio carattere. In F1, quando hai successo o stai andando bene, forse è facile dimenticarsene. Ecco perché è molto importante avere sempre intorno a te persone che ti dicono se ti stai comportando in modo un po’ strano o fuori dal normale. Io sono fortunato ad avere una famiglia fantastica e ottimi amici”.

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Thu, 8 Jan 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28758/1/f1-verstappen-improvvisamente-amato-molti-iniziano-a-capire-chi-sono-davvero
Piquet e quella teoria su Stroll che non mette Vettel in buona luce https://www.formula1.it/news/28761/1/piquet-e-quella-teoria-su-stroll-che-non-mette-vettel-in-buona-luce L’Aston Martin viene dato come uno dei team con il maggior potenziale alla vigilia del mondiale 2026 di Formula 1. Lawrence Stroll ha saputo investire sul personale ingaggiando Adrian Newey come progettista, adeguando la galleria del vento agli alti standard della F1 e abbracciando Honda come costruttore di power unit, così da avere un’unità di potenza completamente studiata ad-hoc per la propria vettura.

Con Fernando Alonso, 44enne, e Lance Stroll come piloti, la domanda che spesso gli appassionati si pongono è se la squadra anglo-canadese potrà davvero competere per i titoli anche nell’ipotesi in cui la vettura dovesse essere, a livello di performance, in grado di farlo.

Piquet: "Stroll guida e basta, non credo desideri essere dove si trova"

Nelson Piquet Jr, dopo aver discusso del valore dell’ex compagno di box in Renault (2008), Alonso, si è concentrato su Lance Stroll. Conducente che ha valutato attraverso queste parole, intervenendo al podcast ‘Pelas Pistas’: Credo che Lance sia migliore di quel che si pensi. A questi livelli credo che il talento possa stabilire un gap di due o tre decimi l’uno dall’altro. La differenza la fa come riesci a gestire la pressione. Credo che il problema più grande di Stroll è che non sente la pressione.

Stroll, Alonso, Aston Martin

Piquet vede nel canadese un ragazzo/uomo (ha 27 anni) rassegnato al suo destino, quasi distratto dalla quotidianità: Guida e basta. Pensare a mantenere il lavoro, o a pagare le bollette può fare un’enorme differenza in macchina. Non credo desideri molto essere dove si trova. Non posso dirlo con assoluta certezza. Non ho mai lavorato al suo fianco. Se passasse le giornate ad osservare i dati di Alonso mi rimangerei la parola, ma non sembra essere così, riporta ‘Marca.com’.

Il brasiliano in definitiva, non crede che Lance sia un pilota non meritevole di essere in F1. Secondo Piquet, il canadese avrebbe già dimostrato di essere lì e la ragione non va molto a favore del quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel: “Quando Seb correva in Aston Martin assieme a Stroll, si trovava al termine della carriera, ma Lance riusciva ad essergli molto vicino. Adesso invece non è affatto vicino ad Alonso. Forse non è abbastanza coinvolto, ma Fernando, che si tratti di qualifiche o gara, riesce ad essere spesso tra i primi 10”, ha concluso.

Ovviamente il commento mette un po' in ombra Sebastian Vettel, ma come affermato dallo stesso Piquet, le ultime stagioni per il tedesco non possono essere prese come riferimento assoluto delle sue performance. Fernando Alonso ha senz'altro un altro carisma.


Foto copertina: Aston Martin (descrizione: Sebastian Vettel e Lance Stroll, Aston Martin, GP Giappone 2022) 

Foto interna: Aston Martin (descrizione: Lance Stroll e Fernando Alonso, Aston Martin, GP Austria 2025)

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Thu, 8 Jan 2026 06:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28761/1/piquet-e-quella-teoria-su-stroll-che-non-mette-vettel-in-buona-luce
Nessun titolo vale tanto: «Hamilton non ha più corso come all'esordio contro Alonso» https://www.formula1.it/news/28760/1/nessun-titolo-vale-tanto-hamilton-non-ha-piu-corso-come-all-esordio-contro-alonso Sappiamo quanto il 2025 sia stato duro per il pilota della Ferrari, Lewis Hamilton (da ieri 41 enne). Forse la stagione più complicata della sua carriera. Il confronto con Charles Leclerc è stato indecoroso e in molti si domandano cosa potrebbe succedere se il 2026 proseguirà sulla falsa riga del precedente campionato.

Nel parlare di Fernando Alonso al podcast ‘Pelas Pistas’, il suo ex compagno di box in Renault, Nelson Piquet Jr (stagione 2008), ha dato una propria opinione sulle performance del campione britannico, ricordando quello che è stato il momento più alto della carriera di Lewis Hamilton: l’anno del debutto in McLaren.

Piquet: "Alla Mercedes è diventato una celebrità, ma ciò che ha fatto all'esordio... Vale per dieci"

Secondo l’ex pilota brasiliano, l’esordio del nativo di Stevenage è stato magnifico. Forse la sua stagione migliore. Nemmeno i titoli mondiali possono reggere il confronto se paragonati a quelle performance: Ciò che Lewis ha fatto al debutto contro Fernando è stato incredibile. Non l’ho più visto così. Quello che ha fatto nella sua prima stagione è la cosa più impressionante che gli abbia mai visto fare in carriera”, riporta ‘Marca.com’.

GP Turchia 2020, Hamilton, Mercedes

Ha vinto molti titoli in seguito, ma quella stagione in McLaren è stata strabiliante. Assolutamente folle. È stata dieci volte meglio rispetto a ciò che è venuto dopo con i suoi tanti successi. Alla Mercedes è diventato una celebrità con relativa facilità”, ha concluso parlando delle performance di colui che, assieme a Michael Schumacher, è il pilota più vincente della F1.


Foto copertina: X, Formula 1 Opiniones y mas (descrizione: Hamilton batte Alonso, campagni di squadra in McLaren, GP d'Indianapolis 2007)

Foto interna: Mercedes (descrizione: Lewis Hamilton diventa campione del mondo per la settima volta in carriera, GP Turchia 2020)

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Thu, 8 Jan 2026 06:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28760/1/nessun-titolo-vale-tanto-hamilton-non-ha-piu-corso-come-all-esordio-contro-alonso
«È tempo di cambiare»: Hamilton si confessa nel giorno del suo compleanno https://www.formula1.it/news/28756/1/e-tempo-di-cambiare-hamilton-si-confessa-nel-giorno-del-suo-compleanno Lewis Hamilton ha scelto il giorno del suo 41° compleanno per aprire una finestra sincera e profondamente personale sul suo stato d’animo. Dopo un primo anno alla Ferrari più duro del previsto, il sette volte campione del mondo ha condiviso sui social un lungo messaggio di riflessione, accompagnato da immagini delle sue vacanze invernali, trasformando un momento privato in un manifesto di resilienza, cambiamento e gratitudine.

Un anno estenuante e la necessità di ripartire

«È tempo di cambiare»: Hamilton si confessa nel giorno del suo compleanno

Il pilota della Scuderia Ferrari ha definito la sua stagione d’esordio a Maranello come un “anno estenuante”, segnato da difficoltà sportive e da un adattamento più complesso del previsto. Hamilton, che non è riuscito a salire sul podio se non nella Sprint di Shanghai, ha approfittato della pausa invernale per ritrovare equilibrio e serenità accanto ai suoi affetti più stretti.

Nel suo messaggio, il britannico riflette sul valore del tempo, della lentezza e della capacità di fermarsi in un mondo che corre troppo veloce:

«Un altro ritorno. Sono incredibilmente grato per questa pausa. È tempo di staccare la spina, ricaricare le batterie e ritrovare un po’ di pace interiore. Trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici, ricaricandomi con riposo e risate, è stato tutto ciò di cui avevo bisogno dopo un anno molto faticoso», ha scritto Hamilton.

«In un mondo che si muove così velocemente, dove siamo costantemente tirati in tante direzioni diverse, staccare veramente la spina è stata una sensazione incredibile. Sono consapevole che stiamo entrando nell’Anno del Cavallo e lasciandoci alle spalle l’Anno del Serpente. È ora il momento di cambiare. Iniziare nuove routine, lasciarsi alle spalle schemi indesiderati e lavorare sulla crescita. Lascia andare le cose che non ti servono. Questo può richiedere tempo; ci saranno cose di cui non potrai liberarti immediatamente, ma tutto inizia con il primo passo. Anche se il mondo può sembrare un disastro, spero che tu rimanga concentrato sul vivere la vita al massimo. Sii te stesso e non dimenticare mai chi sei. L’ho imparato da molti di voi che me lo hanno detto nel 2025, e non lo dimenticherò mai più. Il vostro sostegno significa molto per me, e anch’io sono qui per voi. Non siete mai soli. Viviamo un giorno alla volta, un passo alla volta».

L’Anno del Cavallo e il desiderio di cambiamento

Hamilton lega il suo nuovo inizio anche al simbolismo dell’Anno del Cavallo, che per lui rappresenta un’opportunità di rinnovamento. Un invito a lasciarsi alle spalle ciò che non serve più, a costruire nuove routine e a lavorare sulla crescita personale, senza perdere di vista la propria identità.

Il suo messaggio, rivolto direttamente ai tifosi, è un ringraziamento sentito per il sostegno ricevuto durante un anno complicato, ma anche un incoraggiamento a vivere con autenticità e determinazione.

Il messaggio di Hamilton va oltre il semplice aggiornamento personale: è una dichiarazione di intenti, un invito alla resilienza e alla trasformazione. Dopo un debutto in rosso ben lontano dalle aspettative, il campione britannico sembra pronto a voltare pagina, con una nuova consapevolezza e la determinazione di tornare a lottare ai massimi livelli. La stagione 2026 sarà il banco di prova di questo rinnovato spirito.

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Wed, 7 Jan 2026 21:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28756/1/e-tempo-di-cambiare-hamilton-si-confessa-nel-giorno-del-suo-compleanno
Formula 1, il punto di mercoledì 7 gennaio 2026: nuovi inizi https://www.formula1.it/news/28759/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-7-gennaio-2026-nuovi-inizi La settimana continua a regalarci nuove notizie: oggi è il compleanno di Lewis Hamilton, e Leo Turrini nel suo blog "Profondo Rosso", ha parlato del difficile presente del britannico, non risparmiando delle riflessioni e domande importanti sul suo futuro. Dalla Francia, una tragica notizia arriva da casa Bianchi, dove un grosso furto ha scosso la famiglia di Jules: rubata la collezione "JB17 Forever", con il papà Philippe che ha lanciato un appello per ritrovarla. 

Ritornando sulla stagione in arrivo, arrivano le prime rivelazioni di Zhou come terzo pilota Cadillac, mentre in casa Audi è stato divulgato il primo sound del motore. Ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, Turrini: «Il compleanno più difficile per Hamilton. Lewis ha ancora voglia?» Ferrari, Turrini: «Il compleanno più difficile per Hamilton. Lewis ha ancora voglia?» - Nel blog "Profondo Rosso", Leo Turrini ha parlato del difficile presente di Lewis Hamilton, non risparmiando delle riflessioni e domande importante sul futuro del britannico e della sua storia a Maranello...

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Wed, 7 Jan 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28759/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-7-gennaio-2026-nuovi-inizi
FIA, il primo regolamento sull’idrogeno liquido cambia le regole del gioco https://www.formula1.it/news/28757/1/fia-il-primo-regolamento-sull-idrogeno-liquido-cambia-le-regole-del-gioco L’approvazione, lo scorso giugno, delle prime norme tecniche e di sicurezza per l’utilizzo dell’idrogeno liquido negli sport motoristici segna un passaggio che potrebbe ridefinire il futuro delle competizioni. Per la FIA si tratta di un momento storico: non solo un nuovo regolamento, ma l’apertura di un laboratorio tecnologico in cui convergono aerospazio, automotive, elettronica e scienza dei materiali. Un ecosistema di competenze che, come spiega il responsabile ricerca e sviluppo Nicolas Aubourg, ha l’obiettivo di accelerare la transizione verso un motorsport realmente sostenibile, mantenendo intatta la spinta all’innovazione che da sempre caratterizza le corse.

Il laboratorio del motorsport

Dall’introduzione dei freni a disco negli anni ’50 ai propulsori ibridi più efficienti al mondo della Formula 1 del 2014, il motorsport ha sempre rappresentato un terreno fertile per l’innovazione. La ricerca del vantaggio competitivo, unita oggi alla crescente richiesta di sostenibilità da parte della società, crea un contesto ideale per esplorare nuove tecnologie.

A giugno, a Macao, il Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico ha ratificato la prima serie di norme per i veicoli alimentati a idrogeno liquido. Standard che non solo garantiscono sicurezza e prestazioni, ma fungono anche da piattaforma per accelerare lo sviluppo di questa tecnologia.

«La FIA è sempre alla ricerca di una maggiore sostenibilità, per decarbonizzare gli sport motoristici, e l’idrogeno è forse la massima espressione di questo obiettivo», spiega Aubourg. «Si immettono H₂ e ossigeno dall’aria nel propulsore e l’unico sottoprodotto allo scarico è l’acqua, a condizione che il processo di combustione sia adeguatamente controllato e completato».

Una coalizione di esperti

Il progetto, avviato nel 2021, inizialmente si concentrava sull’idrogeno gassoso compresso, la soluzione più diffusa nei veicoli stradali. Ma presto sono emersi limiti significativi.

«Se si vuole progettare, ad esempio, un’ipercar, è necessario disporre di serbatoi grandi e piuttosto pesanti, il che rende complicata la progettazione di un’auto da corsa», racconta Aubourg. «Inoltre, il tempo necessario per il rifornimento è lungo: è molto difficile scendere sotto i due o tre minuti».

La scelta dell’idrogeno liquido, più denso e leggero, è arrivata nell’inverno del 2023. Ma il terreno era quasi inesplorato. Per questo la FIA ha coinvolto competenze provenienti da settori inaspettati, come l’industria spaziale.

«Guardando a chi lavora con l’H₂ liquido, ce n’è uno sopra tutti: la scienza missilistica e l’industria spaziale. In Europa questo significa Arianespace e il gruppo Ariane. Hanno un’enorme quantità di competenze, quindi li abbiamo coinvolti e sono ancora molto attivi».

Accanto a loro, aziende come Air Products e FORVIA hanno contribuito alla creazione di un ecosistema multidisciplinare.

«Per chi lavora in aerospazio, automotive, camion, esercito, aerei… gli sport motoristici rappresentano un ambiente liberatorio», aggiunge Aubourg. «Non ci interessano affidabilità e comfort: contano solo prestazioni e prototipi. Negli aerei servono 10 o 20 anni per portare un prodotto sul mercato. Nel motorsport, è un piano quinquennale».

Le sfide tecniche dell’idrogeno liquido

Una volta definita la direzione, il Dipartimento Tecnico FIA ha iniziato a costruire i “mattoni” del nuovo regolamento: stoccaggio, controllo della temperatura, riduzione del peso, procedure di rifornimento.

Il nodo più complesso è la gestione termica.

«L’H₂ liquido è estremamente freddo e per mantenerlo allo stato liquido serve un isolamento totale dal calore», spiega Aubourg. «E se c’è una cosa che una macchina da corsa genera è proprio il calore. Non appena lo si espone alle condizioni ambientali, si verifica il cosiddetto boil-off».

Il boil-off deve essere controllato per evitare sovrapressioni, perdite o fiammate. La soluzione, però, è sorprendentemente efficace:

«Non appena si applica una camicia sottovuoto attorno al serbatoio, l’efficienza può essere notevole», afferma Aubourg. «Negli sport motoristici non serve conservare il liquido per lunghi periodi, quindi stiamo trovando nuove soluzioni per isolamento, dormienza e packaging».

Parallelamente, la FIA sta conducendo test fisici per validare le soluzioni. «Abbiamo iniziato i test in ottobre e sono ancora in corso», spiega. «Costruiamo un sistema di stoccaggio con 20 kg di H₂ liquido, testiamo la sovrapressione, tagliamo tubi e poi distruggiamo il sistema per vedere cosa accade».

Verso il futuro: serbatoi più leggeri e rifornimenti da 40 secondi

La riduzione del peso resta un obiettivo chiave.

«Invece dei 100 o 120 litri necessari per un’auto da corsa con combustibili fossili, con l’LH₂ ne occorrerebbero circa 300», spiega Aubourg. «Ma il peso del sistema di stoccaggio diminuisce ogni giorno grazie alla collaborazione con i produttori. Alcuni stanno già creando serbatoi compositi».

Anche le pompe rappresentano una sfida:

«Le pompe LH₂ esistenti pesano circa 30 kg, contro i 500 grammi di una pompa per combustibili fossili», osserva. «Ma i prototipi stanno arrivando».

Il rifornimento, infine, è un capitolo cruciale.

«Le stazioni per camion riforniscono in dieci minuti. Nel motorsport dobbiamo arrivare a 40 secondi, un chilogrammo al secondo», afferma Aubourg. «È una sfida impegnativa, ma le prime simulazioni sembrano positive».

Per Aubourg, questo regolamento rappresenta molto più di un insieme di norme: è un acceleratore di innovazione.

«Era da molto tempo che non vedevo gli sport motoristici come un laboratorio di questo tipo», conclude. «Le persone, soprattutto i giovani, sono estremamente preoccupate dalla sostenibilità. Se vogliamo continuare a correre domani, dobbiamo farlo. È nostro dovere, ma è un dovere che ci rende felici».

Le nuove norme FIA sull’idrogeno liquido aprono una fase in cui il motorsport torna a essere un laboratorio di innovazione accelerata. Grazie alla collaborazione tra industria, ricerca e settore aerospaziale, questa tecnologia può diventare un ponte concreto verso competizioni più sostenibili. Come ricorda Nicolas Aubourg, «se vogliamo continuare a correre domani, dobbiamo farlo». Una sfida che la FIA ha scelto di trasformare in opportunità.

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Wed, 7 Jan 2026 21:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28757/1/fia-il-primo-regolamento-sull-idrogeno-liquido-cambia-le-regole-del-gioco
La stoccata di Piquet alle nuove generazioni: «Alonso non è mai stato un nerd» https://www.formula1.it/news/28755/1/la-stoccata-di-piquet-alle-nuove-generazioni-alonso-non-e-mai-stato-un-nerd A 44 anni, Fernando Alonso non smette ancora di far parlare di sé e di impressionare nuove e vecchie generazioni. Lo spagnolo, nonostante sia riuscito a conquistare soltanto due titoli mondiali, è stato spesso considerato il miglior pilota della griglia. E anche quando non era esattamente il primo, era certamente davanti assieme ai grandi.

Forse non il più veloce in assoluto, ma l’asturiano ha sempre brillato per la sua capacità di saper portare la vettura al limite, anche quando l’auto non aveva grandi qualità da esprimere, e si è sempre contraddistinto per la qualità di saper leggere le gare, le situazioni, meglio di chiunque altro.

Alonso non smette di impressionare Piquet: "Crede ancora di poter vincere il titolo"

Nelson Piquet Jr, compagno di squadra di Fernando Alonso in Renault, nel periodo risalente al Crashgate (stagione 2008), parlando al podcast ‘Pela Pistas’ si è dimostrato ancora molto colpito dalle gesta al volante dell’ex team-mate. Guida che non smette mai di stupire, nonostante l’età: “Non gli importa di cosa dice la carta d’identità. Il suo unico pensiero è vincere. È incredibile il fuoco che ha dentro. Ha lasciato la F1 per correre in Dakar, poi la 500 Miglia di Indianapolis e il WRC. È tornato in F1 ed è ancora competitivo. Che sia un pilota speciale è evidente. Lo si vede nei suoi occhi, nel suo linguaggio del corpo. Desidera vincere come se fosse il suo primo giorno in Formula 1. Crede ancora di poter diventare campione del mondo l’anno prossimo, riporta ‘Marca.com’.

Alonso, Aston Martin

Spinto da queste considerazioni, Piquet racconta un aneddoto che può essere letto come una frecciatina nei confronti delle nuove generazioni, costantemente ad allenarsi al simulatore ogni volta che ne hanno la possibilità. Alonso non è mai stato così, e soprattutto, proprio come racconta il brasiliano, non ne ha mai avuto bisogno: Riesce a fare tutto con estrema naturalezza. È talento allo stato puro. Quando condividevamo il garage non l’ho mai visto trascorrere molto tempo dietro all’analisi dei dati. Lui voleva solo guidare. Non impazziva per trascorrere ore al computer, non è mai stato un nerd, ha concluso.


Foto copertina: Aston Martin (descrizione: Fernando Alonso, pilota Aston Martin, GP Emilia Romagna 2025)

Foto interna: Aston Martin (descrizione: Fernando Alonso, pilota Aston Martin, GP Las Vegas 2025)

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Wed, 7 Jan 2026 19:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28755/1/la-stoccata-di-piquet-alle-nuove-generazioni-alonso-non-e-mai-stato-un-nerd
Wolff inaugura il 2026 della Mercedes con un messaggio disarmante https://www.formula1.it/news/28754/1/wolff-inaugura-il-2026-della-mercedes-con-un-messaggio-disarmante La Mercedes, il 7 gennaio 2026 ha lanciato un messaggio forte, potente. Semplice se vogliamo. Di una naturalezza disarmante. Toto Wolff ha rotto la quotidianità, subentrando nella quiete dei social facendosi portavoce di un comunicato schietto e di per sé anche abbastanza privo di una vera funzione specifica, almeno per i tanti fan che lo hanno visto.

Il messaggio dato dal comproprietario della Casa di Stoccarda infatti non è tanto rivolto agli appassionati. Toto Wolff parla ai suoi dipendenti, li motiva, li carica per la nuova stagione, come se sapesse che quello che sta per iniziare non è un anno qualunque.

"Nuovo anno, nuovo focus", il messaggio di Toto Wolff

Le sue breve parole sono potenti e cariche di grandi aspettative: “Nuovo anno, nuovo focus. Non vediamo l'ora di affrontare nuove sfide, nuove possibilità. Il 2026 non è solo un'altra stagione, è la prossima generazione”, dichiara nel video pubblicato su Instagram (guarda qui).

Wolff, Mercedes

Tre frasi in cui tutto è stato ben calibrato e preciso. I nuovi motori getteranno le basi per il futuro. Quello della categoria, ma anche il mercato delle auto di serie. Sarà un anno importante sia dal punto di vista della ricerca e sviluppo, sia in chiave sportiva. Debuttare con un progetto adeguato e di livello potrebbe anche permettere a chi ci riuscirà, di aprire un nuovo ciclo. Come quello che tra l’altro aprì proprio la Mercedes nel 2014.

La dichiarazione di Wolff è semplice, ma allo stesso tempo di una potenza disarmante. Tra i frequentatori del paddock, si vocifera che la casa teutonica possa essere tra le favorite alla vigilia di questo nuovo ciclo regolamentare e, almeno per quanto ci riguarda, dopo un messaggio simile, che possa esserci del vero non è poi un'ipotesi così fantasiosa.


Foto copertina: Mercedes (descrizione: Toto Wolff, team principal Mercedes al GP degli Stati Uniti 2025)

Foto interna: Mercedes, Instagram (descrizione: uno screenshot del video rilasciato dalla Mercedes, guarda qui)

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Wed, 7 Jan 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28754/1/wolff-inaugura-il-2026-della-mercedes-con-un-messaggio-disarmante
Bortoleto su Senna: «È il mio eroe. Da lui ho imparato quattro cose fondamentali» https://www.formula1.it/news/28752/1/bortoleto-su-senna-e-il-mio-eroe-da-lui-ho-imparato-quattro-cose-fondamentali Gabriel Bortoleto non ha mai nascosto il suo amore per Ayrton Senna e, anche al termine della sua prima stagione in Formula 1, ha riflettuto sull'impatto che il connazionale continua tutt'oggi ad avere sulla sua carriera agonistica.

Essendo brasiliano, il tre volte campione di F1 Senna è naturalmente l'eroe indiscusso del pilota Audi Bortoleto, nonostante i decenni che separano i loro rispettivi periodi in F1 e il fatto che il ventunenne non lo abbia mai visto correre, se non attraverso vecchi video. Nonostante questo però Gabriel ha accanto a lui due dei grandi della F1, il due volte campione Fernando Alonso, che è anche il suo manager, e il quattro volte campione Max Verstappen, che è diventato un suo caro amico.

Intervistato da racingnews365 Bortoleto ha dichiarato: "Ci ho già pensato, e sarebbe fantastico, vorrei che lui fosse qui. Naturalmente, mi sarebbe piaciuto incontrarlo in qualche modo e parlare con lui. Sarebbe stato fantastico, lui è il mio eroe, ma a volte nella vita non si può avere tutto". In modo toccante, Bortoleto ha poi aggiunto: "Forse un giorno lo incontrerò da qualche altra parte".

Il giovane brasiliano, tuttavia, è comunque riuscito a imparare da Senna nel corso degli anni, non solo guardando i video, ma anche da ciò che ha appreso parlando con coloro che all'epoca erano vicini ad Ayrton. Alla domanda specifica su cosa avesse imparato, Bortoleto ha descritto quattro aspetti chiave del carattere di Senna che gli sono stati personalmente utili: "Disciplina, dedizione, intelligenza e il fatto che fosse una persona fantastica al di fuori delle corse. Se si considerano tutti questi aspetti, è chiaro che erano loro a renderlo il pilota che era".

"Questo è ciò che ho imparato da lui, non solo il pilota che era in pista, ma anche quanto fosse fantastico con le persone fuori dalla pista. Una delle cose che ho cercato di fare anch'io, e che ho sentito dire da molti giornalisti, è che lui cercava di spiegare loro come si sentiva con la macchina, per aiutarli a capire, il che è piuttosto interessante"

Rivolgendosi al giornalista ha poi concluso: "Non è un lavoro facile quello che fate voi per far conoscere al mondo intero quello che facciamo noi piloti, quindi penso che sia una cosa positiva. E ho sentito da molte persone che era molto bravo in questo. Cercava di spiegare loro e di aiutarle a capire cosa faceva in pista. Tutto questo lo ha reso una leggenda, un grande pilota e un uomo che è stato in grado di costruire un'eredità che durerà per decenni e decenni, per sempre".

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Wed, 7 Jan 2026 15:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28752/1/bortoleto-su-senna-e-il-mio-eroe-da-lui-ho-imparato-quattro-cose-fondamentali
Alpine, l'anno sacrificato e le speranze per il futuro https://www.formula1.it/news/28747/1/alpine-l-anno-sacrificato-e-le-speranze-per-il-futuro Franco Colapinto ha vissuto una prima stagione molto difficile in Formula 1. A stagione iniziata, dopo sei gare, è stato chiamato a sostituire Jack Doohan in Alpine, e da lì non è riuscito ad ottenere risultati significativi. 

L’argentino ha concluso la sua prima stagione con zero punti, in ventesima posizione, dietro a Gabriel Bortoleto e al compagno di squadra Pierre Gasly. 

La scuderia francese ha portato una vettura debole, penalizzata ulteriormente dalla mancanza di aggiornamenti. Il team si è infatti concentrato sulla stagione 2026, lasciando che il 2025 scorresse via senza risultati.

Nielsen riflette sulla "dura realtà" del 2025

Per questo motivo, le prestazioni di Colapinto non riflettono appieno il suo potenziale e la squadra ripone le proprie speranze nella prossima stagione. Dopo l’ultimo GP dell’anno, ad Abu Dhabi, Steve Nielsen ha affermato: Franco è un giovane pilota, abbiamo visto altri giovani attraversare periodi positivi e negativi: lui è in quel percorso”. 

“Ci sono state gare all’inizio dell’anno in cui era alla pari con Pierre, e in qualche occasione forse era anche più veloce di lui. È in quel percorso, e gli daremo tutto il supporto necessario per essere il più veloce possibile, sia che superi Pierre, sia che si avvicini a lui, ha spiegato. 

Per noi è importante avere due piloti che segnino punti nel campionato. Quest’anno abbiamo sofferto un po’: solo una macchina ha portato punti, e neanche abbastanza, mentre l’altra non ne ha fatti con due piloti diversi. Abbiamo bisogno di stabilità sulla seconda vettura, e di dare tempo a quel talento per maturare e portare punti. Servono due piloti”. 

Penso che la dura realtà sia che la nostra macchina non era abbastanza veloce per segnare punti”, ha finalmente ammesso. 

Credo che entrambi i piloti che abbiamo siano migliori della macchina. Nelle poche occasioni in cui la vettura è stata abbastanza competitiva per lottare per i punti - come in Brasile, dove Pierre ha fatto una qualifica e una gara decenti, e a Las Vegas, dove siamo stati ok - entrambi hanno dimostrato di essere capaci. Dobbiamo fare una macchina molto migliore, e allora vedremo se i piloti saranno in grado di starle dietro, ha concluso. 

Detto ciò, ci si aspetta un’Alpine competitiva nel 2026. Dopo aver sacrificato un anno per concentrarsi sui nuovi regolamenti, la scuderia dovrà portare una vettura che riesca ad ottenere più di 22 punti a fine stagione. 

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Wed, 7 Jan 2026 15:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28747/1/alpine-l-anno-sacrificato-e-le-speranze-per-il-futuro
Red Bull e Ford pronti al grande evento: come seguire in diretta il lancio della RB22 https://www.formula1.it/news/28751/1/red-bull-e-ford-pronti-al-grande-evento-come-seguire-in-diretta-il-lancio-della-rb22 La pausa invernale sta finalmente per terminare e la Formula 1 è pronta a riaccendere i suoi "nuovi" motori in vista della stagione 2026. Esattamente tra otto giorni la griglia di partenza si comincerà a popolare con le nuove monoposto. Venerdì prossimo infatti sia la Red Bull che la Racing Bulls sveleranno le loro vetture durante un evento che si svolgerà a Detroit, nella città della sede storica di Ford, il suo nuovo partner.

Nonostante questa sia la prima power unit interamente costruita a Milton Keynes, grazie al nuovo reparto RBPT, l'aiuto della casa automobilistica americana è stato fondamentale.

Nelle scorse ore sui social di Ford è poi stato pubblicato un piccolo "trailer" che anticipa cos'accadrà il 15 gennaio. Venerdì prossimo infatti non verranno presentate solo le monoposto di Formula 1, ma anche tutte le vetture che la casa automobilistica sponsorizza in tutte le categorie, tra cui la Dakar, la NASCAR e tante altre. L'evento sarà visibile in diretta poi sul loro sito fordracing.com.

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Wed, 7 Jan 2026 14:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28751/1/red-bull-e-ford-pronti-al-grande-evento-come-seguire-in-diretta-il-lancio-della-rb22
Strategie psicologiche e «biscotti avvelenati»: la F1 secondo Zak Brown https://www.formula1.it/news/28746/1/strategie-psicologiche-e-biscotti-avvelenati-la-f1-secondo-zak-brown In molti penseranno che il metodo perfetto per vincere un mondiale sia una combinazione di buona vettura, ottime prestazioni e strategie brillanti. Il CEO McLaren, scuderia che ha vinto il campionato costruttori 2025 con ben sei gare di anticipo, la pensa in modo diverso. 

Le parole di Brown

“Voglio dire, si combatte duramente, e penso che una delle cose che Drive to Survive mostra così bene sia che nel nostro sport la competizione fuori dalla pista è intensa quanto quella in pista, ed è molto politica, ha affermato Zak Brown a TalkSPORT. 

“Non sono esperto degli altri sport, ma nel nostro cerchiamo di destabilizzare le altre squadre. Quindi non ci limitiamo a rendere la nostra squadra il più forte possibile”. 

Il gioco, quindi, non consiste solo nell’essere i più veloci, ma anche nel mettere pressione ai rivali. “Andrea, il nostro team principal, li chiama ‘biscotti avvelenati’”, ha aggiunto. 

Lo vedi anche con i piloti, giusto? Si lanciano frecciatine, e mettono su un gioco mentale per tentare di entrare nella testa degli avversari. Lo facciamo a tutti i livelli.

La Formula 1 è uno sport che richiede una mentalità molto forte, come confermato dai piloti stessi. Durante questa stagione, per esempio, basta dare uno sguardo alle storie di Liam Lawson, Yuki Tsunoda e Jack Doohan, o alle recenti dichiarazioni di Sergio Perez riguardo alla Red Bull. 

Insomma, ovviamente vettura e prestazioni sono fondamentali, ma anche la pressione psicologica gioca un ruolo decisivo nel determinare vincitori e perdenti.

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Wed, 7 Jan 2026 14:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28746/1/strategie-psicologiche-e-biscotti-avvelenati-la-f1-secondo-zak-brown
La svolta Audi nasce da 10 ingegneri: il racconto delle «forze speciali» https://www.formula1.it/news/28750/1/la-svolta-audi-nasce-da-10-ingegneri-il-racconto-delle-forze-speciali Audi si presenta alla sua prima stagione ufficiale in Formula 1 con un capitale tecnico e umano molto più solido di quanto ci si potesse aspettare solo un anno fa. Merito di un lavoro sotterraneo, intenso e quasi “militare”, guidato da un gruppo di giovani aerodinamici che James Key definisce senza esitazioni le sue “special forces”.

Le “forze speciali” che hanno cambiato la Sauber

La svolta Audi nasce da 10 ingegneri: il racconto delle «forze speciali»

Audi affronta il 2026 forte dei progressi compiuti in pista lo scorso anno, frutto del lavoro di un gruppo ristretto di “circa 10” aerodinamici incaricati di trasformare la difficile Sauber C45 in una vettura competitiva nel centrocampo più serrato della F1. Un risultato che testimonia la crescente maturità degli strumenti di sviluppo di un team che sta recuperando terreno dopo anni di sottoinvestimenti.

L’evoluzione della vettura 2025 nasceva dall’ottimismo generato dai miglioramenti introdotti sulla Sauber 2024, resa più bassa e rigida. Ma i test in Bahrain hanno riportato alla luce problemi di correlazione già visti in passato.

James Key lo racconta con franchezza:

“Purtroppo, siamo scesi in pista e l'auto non ha funzionato come nel simulatore o come previsto dai dati. Ci siamo chiesti: ‘Come abbiamo fatto a rifarlo?’. È stato un po' un fallimento del processo… C'erano di nuovo problemi di correlazione.”

Da lì è iniziato un lavoro di squadra estenuante ma decisivo:

“Si potrebbe scrivere un libro su questo argomento… Ma abbiamo semplicemente unito le forze.”

La svolta è arrivata quando Key ha affidato la vettura 2025 a un gruppo di giovani ingegneri:

“Voi sarete le forze speciali sulla vettura del 25… circa 10 giovani aerodinamici, molto talentuosi.”

E la risposta è stata sorprendente:

“Anziché innervosirsi, l'hanno vista come una sfida: ‘vogliamo salire sul podio’. L’atteggiamento e lo spirito di squadra hanno giocato un ruolo fondamentale.”

Aggiornamenti mirati e un podio che vale una stagione

Il lavoro delle “special forces” ha portato a tre aggiornamenti chiave al fondo tra Spagna, Austria e Gran Bretagna, che hanno aumentato la deportanza e reso la vettura più stabile e prevedibile. Il risultato più visibile è arrivato con il podio di Nico Hülkenberg a Silverstone, simbolo di una trasformazione tecnica costruita sui dettagli.

Key spiega la complessità del lavoro svolto:

“Fondamentalmente, si trattava di fisica dei flussi… Una cosa in cui eravamo carenti era la ‘robustezza aerodinamica’. È il modo in cui si utilizzano gli strumenti, come sono correlati… Probabilmente è ciò che abbiamo imparato di più.”

Una volta trovata la direzione giusta, i progressi sono arrivati rapidamente:

“Una volta riconosciuta la cosa giusta da fare per Barcellona, è stata seguita molto rapidamente… si è diffuso molto rapidamente.”

Lo sviluppo si è poi fermato per concentrare tutte le risorse sul 2026, ma il segnale era ormai chiaro: il team aveva imboccato la strada giusta.

Mattia Binotto lo conferma:

“Una volta che il team ha più energia e si ottengono buoni risultati, si acquisisce sempre più fiducia… Sono orgoglioso di vedere giovani ingegneri curiosi, coraggiosi, desiderosi di imparare.”

Il successo delle “forze speciali” non è un modello replicabile, ma è la prova tangibile di un team che ha ritrovato slancio, metodo e fiducia. Sotto la guida di Binotto e Key, Audi ha dimostrato di saper risalire una montagna tecnica che sembrava troppo ripida solo un anno fa. Il 2026 sarà un’altra sfida complessa, ma la traiettoria è chiara: puntare al vertice entro il 2030 non è più un sogno irrealistico, ma un obiettivo che oggi ha basi concrete. E questa, in Formula 1, è la vera definizione di progresso.

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Wed, 7 Jan 2026 14:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28750/1/la-svolta-audi-nasce-da-10-ingegneri-il-racconto-delle-forze-speciali
Pérez racconta la terapia più costosa della F1: «Pagò tutto Helmut» https://www.formula1.it/news/28749/1/perez-racconta-la-terapia-piu-costosa-della-f1-pago-tutto-helmut Nel mondo della Formula 1, dove la pressione pesa quanto i decimi di secondo, anche i piloti più esperti possono ritrovarsi a fare i conti con momenti di fragilità. Sergio Pérez lo ha raccontato senza filtri, svelando un episodio sorprendente del suo periodo alla Red Bull: una seduta di terapia da 6.000 sterline… pagata da Helmut Marko.

Un inizio complicato a Milton Keynes

Pérez racconta la terapia più costosa della F1: «Pagò tutto Helmut»

A poche settimane dal suo ritorno in F1 con Cadillac, Pérez ha ripercorso nel podcast Cracks i momenti più difficili della sua avventura a Milton Keynes, culminata con l’uscita dal team nel dicembre 2024, dopo una stagione segnata da risultati deludenti e dal confronto impari con Max Verstappen.

Il messicano ha ricordato un episodio avvenuto nelle prime gare con la Red Bull, quando gli venne suggerito di rivolgersi a uno psicologo per affrontare la pressione iniziale.

“Appena arrivato alla Red Bull, nelle prime gare in cui i risultati non arrivavano, mi hanno detto: ‘Hai bisogno di uno psicologo. Devi andare da uno psicologo’. Ero completamente aperto all’idea, quindi ho accettato.”

Pérez ha raccontato di aver incontrato il professionista, un terapeuta inglese, per una seduta ridotta a causa dei suoi impegni:

“Ho parlato con lo psicologo e gli ho detto: ‘Senti, oggi non ho tempo per una seduta completa, ma parliamo, troviamo un’ora’. Era inglese. Tutto era pronto.”

La fattura da 6.000 sterline e la risposta a Marko

Il momento più sorprendente è arrivato qualche giorno dopo, quando Pérez si è presentato in fabbrica e ha trovato ad attenderlo una fattura salatissima.

“Un giorno mi sono presentato alla fabbrica della Red Bull e mi hanno detto: ‘C’è una fattura per te’. Era di 6.000 sterline, dallo psicologo. Ho detto: ‘Potete mandarla a Helmut? Pagherà lui’.”

Il pilota ha poi ricordato con ironia il successivo scambio con Helmut Marko:

“Più tardi, Helmut mi ha chiesto: ‘Allora, com’è andata?’. Gli ho risposto: ‘Perfettamente, con questa seduta siamo già a posto’. E così è stato. Siamo durati tre anni. Lo psicologo mi ha ‘curato’, i risultati hanno cominciato ad arrivare… quindi, chiaramente, quella seduta ha funzionato.”

L’aneddoto, raccontato con leggerezza ma carico di significato, offre uno sguardo raro sulla pressione psicologica che accompagna i piloti ai massimi livelli. Per Pérez, quella seduta costosa è diventata quasi un simbolo: un momento di svolta inatteso che ha contribuito a rimetterlo in carreggiata. Ora, con una nuova avventura alle porte, il messicano sembra pronto a voltare pagina con il sorriso e un bagaglio di esperienza ancora più ricco.

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Wed, 7 Jan 2026 13:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28749/1/perez-racconta-la-terapia-piu-costosa-della-f1-pago-tutto-helmut
Hamilton - Sauber: il retroscena mai raccontato https://www.formula1.it/news/28748/1/hamilton-sauber-il-retroscena-mai-raccontato In occasione del 41esimo compleanno di Lewis Hamilton, le storie da raccontare non mancano. L’ex proprietario della Sauber, Peter Sauber, ha difatti rivelato di aver sfiorato l’ingaggio del sette volte campione del mondo agli inizi della sua carriera. 

La Sauber ha dato opportunità a molti giovani piloti, tra i più noti Kimi Räikkönen e Robert Kubica. A quanto pare, anche Lewis Hamilton figurava in quella lista, ma alla fine ha debuttato con McLaren.

L'accordo saltato

“Quasi nessuno sa che, circa 20 anni fa, Lewis Hamilton stava per correre per noi”, ha raccontato l’82enne alla testata Blick.

Il britannico era sotto contratto con la McLaren e volevano mandarlo a Hinwil per fare esperienza in Formula 1. Così una delegazione McLaren incontrò Lewis e suo padre, insieme alla nostra avvocata interna Monisha Kaltenborn e a me, all’aeroporto di Kloten.”

"L’accordo però saltò perché la McLaren voleva prestarcelo solo per un anno, mentre noi ne pretendevamo due, ha spiegato.

Così nel 2007 il debutto di Hamilton è avvenuto con la scuderia di Woking. Il britannico ha sfiorato il titolo nel suo anno di debutto, conquistandolo l’anno successivo. Dopo sei anni in McLaren e un solo titolo piloti, iniziò il lungo capitolo in Mercedes

Qui il pilota ha vinto altri sei titoli mondiali in dodici anni, fino al 2025, anno in cui ha deciso di passare alla Scuderia del cavallino rampante. Il primo anno in Ferrari è stato il più difficile della sua carriera, ma nuove stagioni lo attendono. 

Ancora auguri Lewis! Goditi i festeggiamenti e torna in pista più carico che mai. 

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Wed, 7 Jan 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28748/1/hamilton-sauber-il-retroscena-mai-raccontato
Il rombo del nuovo inizio: Audi completa il primo fire-up https://www.formula1.it/news/28745/1/il-rombo-del-nuovo-inizio-audi-completa-il-primo-fire-up Il primo rombo di un motore non è mai un semplice gesto tecnico: è un segnale, un annuncio, un atto simbolico che trasforma un progetto in qualcosa di vivo. Per l’Audi Revolut F1 Team, quel momento è arrivato.

Un traguardo tecnico che segna l’inizio

Il rombo del nuovo inizio: Audi completa il primo fire-up

Ingolstadt/Hinwil, 7 gennaio 2026 – l’Audi Revolut F1 Team ha completato con successo il primo avvio della vettura che debutterà nel Campionato mondiale FIA di Formula 1 2026. L’accensione, avvenuta il 19 dicembre 2025 nella sede di Hinwil, rappresenta la prima messa in funzione dell’unità di potenza Audi installata nel telaio definitivo: un passaggio cruciale che sancisce il passaggio dalla progettazione alla realtà operativa.

L’avvio è uno dei momenti più significativi nello sviluppo di una monoposto: certifica l’integrazione corretta dei componenti principali e valida anni di lavoro. Nel caso del progetto Audi F1, è il risultato di una collaborazione serrata tra la divisione powertrain di Neuburg, il reparto telaio di Hinwil e il nuovo Centro Tecnico di Bicester.

Un lavoro corale che ha coinvolto centinaia di persone e che ora trova una prima, concreta conferma. Questo successo arriva mentre il team continua a prepararsi al grande cambiamento regolamentare del 2026, con un’unità di potenza che ha dimostrato un funzionamento ottimale già al primo avvio.

A sottolineare il valore del momento, le parole dei protagonisti:

Gernot Döllner, CEO di AUDI AG e Presidente del CdA di Audi Motorsport AG, ha dichiarato:

“Per Audi, l’ingresso in Formula 1 è una parte fondamentale del continuo rinnovamento del nostro marchio. Questo traguardo è una chiara dimostrazione della nostra ambizione ‘Vorsprung durch Technik’. È il risultato di un lavoro di squadra senza soluzione di continuità e di una ricerca incessante dell’eccellenza che servirà da esempio guida per l’intera organizzazione Audi. Questo progetto è un catalizzatore di cambiamento, che alimenta orgoglio, identità ed entusiasmo. Con l’avvio, il duro lavoro dei team di Hinwil, Neuburg e Bicester prende ora davvero vita, segnando l’inizio di un nuovo entusiasmante capitolo nella storia dell’automobilismo Audi”.

Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi F1, ha aggiunto:

“L’accensione è sempre un momento speciale, ma questa volta segna un nuovo inizio. È il risultato tangibile della nostra ambizione collettiva e del lavoro dedicato dei nostri team a Neuburg e Hinwil. Vedere tutto prendere forma per la prima volta dà all’intero progetto un’energia incredibile. Abbiamo costruito una solida base per quello che sarà un lungo viaggio, caratterizzato dalla nostra incessante spinta al miglioramento”.

Jonathan Wheatley, Team Principal dell’Audi Revolut F1 Team, ha sottolineato:

“Questo avvio di successo è una pietra miliare fondamentale che conferma la qualità del lavoro e della collaborazione tra tutti i reparti. Dà energia all’intero team e fornisce un obiettivo chiaro mentre ci prepariamo per le prossime fasi di sviluppo, compreso il momento in cui porteremo per la prima volta la vettura in pista. Questo risultato porta la nostra prima gara a Melbourne sotto i riflettori e costruiremo su queste fondamenta come un team unito”.

Verso il debutto: lancio a Berlino e nuovo Content Hub

Con questo primo obiettivo raggiunto, l’Audi Revolut F1 Team prosegue spedito verso la sua stagione di debutto. Il prossimo appuntamento chiave sarà il lancio globale del team, previsto per il 20 gennaio 2026 a Berlino, dove verranno svelate la livrea definitiva e l’identità visiva della monoposto. A seguire, la vettura scenderà in pista per i test collettivi di Barcellona a fine mese.

Parallelamente, il team ha strutturato la propria strategia comunicativa in vista del 2026. Con il lancio ufficiale, sarà attivo il nuovo Content Hub, piattaforma dedicata a contenuti esclusivi, aggiornamenti e materiali media. Giornalisti e operatori del settore potranno registrarsi per ricevere comunicati e aggiornamenti: contenthub.audif1.com.

Il primo avvio della vettura 2026 non è solo un passaggio tecnico, ma il simbolo di un progetto che prende forma con determinazione e visione. Audi entra in Formula 1 con ambizioni chiare, una struttura internazionale coesa e un percorso già scandito da tappe fondamentali. Il rombo del primo avvio è solo l’inizio: il viaggio verso Melbourne è ufficialmente cominciato.

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Wed, 7 Jan 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28745/1/il-rombo-del-nuovo-inizio-audi-completa-il-primo-fire-up
Formula 1, in arrivo la nuova stagione di «Drive to Survive» https://www.formula1.it/news/28744/1/formula-1-in-arrivo-la-nuova-stagione-di-drive-to-survive Netflix ha annunciato che la nuova stagione di Drive to Survive sarà disponibile a partire dal 23 febbraio 2026. L'ottava stagione vedrà ancora una volta i protagonisti della Formula 1 con i riflettori puntati addosso, e gli argomenti che verranno trattati riguarderanno la stagione appena conclusa, dove i colpi di scena non sono di certo mancati.

Al di là dello scetticismo generale, la serie ha fatto registrare un forte seguito, motivo per cui è diventata un appuntamento fisso dal 2019 (anno del debutto). Non è ancora noto il numero di puntate ma dando un rapido sguardo alle stagioni precedenti, probabilmente seguirà il solito schema, con 10 episodi tutti da vivere. Siete contenti del ritorno di Drive To Survive? 

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Wed, 7 Jan 2026 11:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28744/1/formula-1-in-arrivo-la-nuova-stagione-di-drive-to-survive
Ladri in casa Bianchi: rubato l'ultimo kart di Jules. L'appello di papà Philippe https://www.formula1.it/news/28743/1/ladri-in-casa-bianchi-rubato-l-ultimo-kart-di-jules-l-appello-di-papa-philippe Furto in casa Bianchi: il padre di Jules, Philippe, ha fatto sapere attraverso i suoi canali social che sono stati rubati ben nove telai della collezione "JB17 Forever", marchio che onora la memoria del pilota francese, scomparso nel 2015. Non è tutto: i ladri hanno preso anche l'ultimo kart utilizzato da Jules prima del suo approdo nelle competizioni professionistiche.

Di seguito vi riportiamo il messaggio di denuncia lanciato dal papà, Philippe Bianchi: "Cari amici, mi rivolgo stasera alla mia famiglia del karting. Siamo stati derubati: ladri senza scrupoli hanno portato via nove telai 'JB17 Forever'. Ma la cosa più grave è che hanno rubato l'ultimo kart utilizzato da Jules (un KZ 125 modello ART GP) e i mini-kart dei miei nipoti. Al di là del valore economico, è il valore affettivo che ci fa male. Se vedete dei kart JB17 in circolazione, vi prego di avvisarmi. Grazie in anticipo"

Anche noi della redazione di Formula1it ci uniamo a questo appello, divulgandolo con la speranza che questa spiacevole storia possa concludersi nel migliore dei modi. Atti di tale sfregio dimostrano una totale mancanza di umanità e di rispetto. Ci uniamo al grido di dolore di Philippe, sperando che la massima condivisione dell'accaduto possa aiutare al ritrovamento della refurtiva.

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Wed, 7 Jan 2026 10:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/28743/1/ladri-in-casa-bianchi-rubato-l-ultimo-kart-di-jules-l-appello-di-papa-philippe