Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 5 Oct 2026 21:05:00 +0200 Mon, 5 Oct 2026 21:15:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Bottas evita il lusso: da Sepang a Singapore con un mezzo speciale https://www.formula1.it/news/33072/1/bottas-evita-il-lusso-da-sepang-a-singapore-con-un-mezzo-speciale Pochi minuti dopo aver concluso il GP del Bahrain in Malesia, gli addetti alla logistica hanno dovuto smontare garage, hospitality e ogni gingillo del paddock per spedire tutto a Singapore. Per fortuna, tra Sepang e la città-stato ci sono meno di 500 km, perciò è abbastanza comodo muovere il circus in quest'ultima parte di triple header.

Anche i piloti si sono spostati subito verso la nuova tappa, trovando soluzioni alternative: c’è chi è andato con un volo commerciale, chi ha preso la macchina di sua sponte, come Gasly, e chi è stato costretto a guidare. Questo è il caso di Leclerc, che voleva andare con il jet privato ma è stato dirottato nuovamente su Kuala Lumpur per problemi con l’atterraggio, ripiegando poi su una vettura a noleggio. E mentre tutti scelgono mezzi inquinanti, Valtteri Bottas si è cimentato in una sfida non da poco: pedalare da Sepang a Singapore. Ci sono 350 chilometri di asfalto e terra ad attendere il finlandese, che non è al suo primo rodeo: il pilota si è già cimentato in gare su strada e su gravel, ottenendo anche buoni risultati; solo in questa prima giornata ha percorso ben 161 chilometri. Un ottimo modo per allenarsi nel clima tropicale, salvaguardando anche il pianeta.

Foto copertina x.com

]]>
Mon, 5 Oct 2026 21:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33072/1/bottas-evita-il-lusso-da-sepang-a-singapore-con-un-mezzo-speciale
Leclerc, il prodigio senza ambizioni https://www.formula1.it/news/33071/1/leclerc-il-prodigio-senza-ambizioni Il lato caratteriale di Charles Leclerc, di cui vi vogliamo parlare oggi, può essere visto in due modi differenti. Potrebbe essere criticato, ma anche visto come un punto di forza. Da parte nostra cercheremo di esporlo nel modo in cui ci viene meglio, lasciando a voi tutte le conclusioni.

Sin dal giorno in cui Leclerc ha messo piede in Formula 1, ha sempre affermato di avere un sogno: vincere con la Scuderia Ferrari. Un desiderio che ha dimostrato più volte, nel corso degli anni, di voler perseguire con estrema grinta e determinazione. In Rosso dal 2019, il monegasco ha dato quest’anno un’ulteriore prova della sua fedeltà rinnovando, poco prima del GP di Monaco, si dice probabilmente fino al 2030.

Charles è stato da sempre visto come un pilota capace di fare grandi cose. La velocità ce l’ha, ha la passione e ha la determinazione. Forse l’unica cosa che gli manca davvero per poter diventare un campione del mondo, oltre a una vettura che glielo permetta, è l’ambizione.

Una percezione totalmente sbagliata

Vi diciamo questo perché, leggendo i commenti sui social o parlando con le persone nel quotidiano, abbiamo riscontrato che il pubblico ha una visione falsata di Charles Leclerc. In molti ritengono che il monegasco sia forte, sì, ma non sappia aiutare la squadra nel trovare il set-up corretto o addirittura guidarla lungo lo sviluppo. Un pensiero totalmente falso che non rispecchia affatto il lavoro che il pilota ha svolto e sta svolgendo attualmente in Ferrari.

Leclerc, Ferrari

Il taccuino degli appunti da cui Leclerc non si separa mai

Il giovane, quasi 29enne (nato il 16 ottobre 1997), è stato sempre una spugna con i compagni che ha avuto al suo fianco. Compagni che, tra l’altro, ha battuto. Purtroppo, però, in nessun caso, con nessuno di loro, ha cercato di prevalere all’interno del box. Ha battuto Vettel, Sainz e Hamilton, ma non ha mai cercato di prevalere su di loro davanti ai tecnici.

Il lato, quasi nascosto, di Charles Leclerc

Eppure, Leclerc è un ragazzo sempre molto preciso e metodico, dalla cura dei dettagli quasi maniacale. Cerca di rubare dagli altri tutto ciò che può essergli utile. Da Sebastian Vettel, quattro volte campione del mondo, ha appreso il metodo, l’uso del taccuino dal quale non si separa mai e su cui appunta tutto. Per i tecnici della Ferrari è un punto di riferimento tanto importante quanto Hamilton, eppure questo messaggio non riesce a raggiungere i tifosi.

Secondo il pensiero di massima della tifoseria, inizialmente lo sviluppo era affidato a Vettel, poi sarebbe passato a Sainz e ora, infine, sarebbe nelle mani di Hamilton. Niente di più sbagliato. Leclerc ha un peso specifico grande tanto quanto quello di Lewis. L’unica differenza è che non ha alcun interesse a volersi mettere in mostra da quel punto di vista. Per questo lo riteniamo un prodigio senza ambizioni. Il pilota gentile che preferisce incolpare sé stesso prima degli altri e lasciare agli altri il merito anche per il suo lavoro.


Foto copertina e interna: X, Ferrari

]]>
Mon, 5 Oct 2026 20:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33071/1/leclerc-il-prodigio-senza-ambizioni
Svelato il calendario 2027 di F2 e F3: tra nuovi ingressi e clamorose esclusioni https://www.formula1.it/news/33070/1/svelato-il-calendario-2027-di-f2-e-f3-tra-nuovi-ingressi-e-clamorose-esclusioni- Pochi minuti fa sui siti ufficiali della Formula 2 e della Formula 3 è stato pubblicato il calendario della prossima stagione, con non poche novità per i tifosi. Per la F2 ci saranno ben 14 tappe, mentre per la F3 solo 10, con l'ultimo appuntamento che si terrà a Istanbul, nuovo ingresso insieme a Jeddah e Montreal.

Per la Formula 2, invece, la tappa orientale e quella canadese sono già note: il nuovo ingresso in comune con la Formula 3 è Istanbul. Si aggiunge poi anche il Messico, che per la prima volta ospiterà la categoria minore della Classe Regina del Motorsport. Stupisce l'esclusione del GP del Belgio, da sempre tappa fissa in entrambi i campionati. Confermata Monza, così come Silverstone e Spielberg. Di seguito vi forniamo il calendario ufficiale.

Ecco il calendario di Formula 2 e Formula 3 

  1. Bahrain (in grassetto le tappe in comune per F2 e F3)
  2. Arabia Saudita
  3. Australia
  4. Canada
  5. Monaco
  6. Gran Bretagna
  7. Austria
  8. Monza
  9. Madrid 
  10. Azerbaijian
  11. Turchia** finale di stagione per F3
  12. Messico
  13. Qatar 
  14. Abu Dhabi

Foto di copertina di Finlay Williams / WHYOUT images

]]>
Mon, 5 Oct 2026 19:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33070/1/svelato-il-calendario-2027-di-f2-e-f3-tra-nuovi-ingressi-e-clamorose-esclusioni-
L'arma più potente della Mercedes è Toto Wolff https://www.formula1.it/news/33068/1/l-arma-piu-potente-della-mercedes-e-toto-wolff Quanto accaduto durante il weekend del GP del Bahrain in Malesia ci ha fatto fare una profonda riflessione sulla Mercedes e sul grande valore di Toto Wolff nei panni di team principal e comproprietario della squadra di Formula 1 divisa tra le sedi di Brackley e Brixworth.

La nostra riflessione nasce da due episodi che apparentemente hanno ben poco in comune. Il primo riguarda la Ferrari. La casa di Maranello è stata avvolta ultimamente da un clima molto teso, con Lewis Hamilton che non ha avuto alcun problema nello spostare le critiche più verso l’alta dirigenza che sul lavoro che sta facendo il team principal Frédéric Vasseur.

Lo spietato confronto con Vigna

Non è stata dunque una sorpresa annoverare la presenza, all’interno del paddock allestito a Kuala Lumpur, di Benedetto Vigna, l’amministratore delegato del Cavallino Rampante. Purtroppo, però, con nostro profondo dispiacere, per quanto ci si possa sforzare, non abbiamo dei bei aggettivi da utilizzare per lui. Quando è stato raggiunto dagli intervistatori di ‘Sky Sport F1’, prima dell'inizio della gara, sembrava spaesato, catapultato in un mondo di cui non aveva piena padronanza. Oltre alle dichiarazioni rilasciate, che non commentiamo, ha dato l’impressione di non trovarsi affatto a suo agio.

Benedetto Vigna, Ferrari

Benedetto Vigna, CEO Ferrari, GP d'Italia 2026

Dall’altra parte, invece, se prendiamo Toto Wolff come riferimento, troviamo un team principal carismatico, sempre al corrente di tutto ciò che accade nel suo box e soprattutto sempre molto appassionato del lavoro che sta svolgendo. Ma la vera forza del manager austriaco, a nostro avviso, è venuta fuori ieri.

La partenza del GP del Bahrain, come di certo saprete, ha subito un ritardo di oltre un’ora e mezza per un problema lato software che ha mandato in crisi prima la Red Bull di Verstappen e poi ha causato anomalie su quasi tutte le vetture motorizzate Ferrari.

La vera forza di Toto Wolff

Durante la pausa, mentre sostanzialmente tutti se ne stavano bellamente in attesa che la gara potesse iniziare, abbiamo visto una scena molto particolare. Toto Wolff è stato ripreso a parlare con alcuni esponenti del paddock al di fuori del nucleo Mercedes: persone appartenenti alle squadre colpite dai problemi riscontrati lato software. Uno di questi era proprio Frédéric Vasseur (TP Ferrari), ma c’era anche Valtteri Bottas (suo ex pilota tra il 2017 e il 2021), attuale alfiere Cadillac. Persone di cui Toto ha una profonda stima e amicizia.

Toto Wolff, Mercedes

Toto Wolff, team principal e comproprietario Mercedes, GP Ungheria 2026

Questa è la vera forza di Wolff, qualità che ne fa, a nostro avviso, l’arma più potente della Mercedes. L’austriaco, non toccato dai problemi al software, se ne sarebbe anche potuto stare seduto su una sedia ad attendere la partenza. Invece, si è subito interessato alla questione e, ben prima che la FIA avvertisse tutti sul da farsi, era già andato, di sua sponte, a indagare sul campo.

Persone come Wolff non ce ne sono molte in circolazione e non c’è da meravigliarsi se la Mercedes è stata capace di vincere così tanto sotto la sua guida. Chiunque perderebbe il confronto con lui.


Foto di copertina Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interne di Luca Martini / WHYOUT Images

]]>
Mon, 5 Oct 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33068/1/l-arma-piu-potente-della-mercedes-e-toto-wolff
F1, Verstappen tigre della Malesia batte il fortunato Antonelli. Ferrari alti e bassi https://www.formula1.it/news/33062/1/f1-verstappen-tigre-della-malesia-batte-il-fortunato-antonelli-ferrari-alti-e-bassi Giunto alla 22° edizione, il GP del Bahrain è una delle tappe più irrinunciabili e radicate e della stagione di F1. La gara di Sepang (no, non è un errore...), ha regalato molta azione in pista, a causa delle nuove discutibili regole, e di svariati imprevisti. A cominciare dal meteo. Nei 55 giri validi per assegnare i punti iridati, la lotta per la vittoria è stata scontata, a differenza di quella per le altre piazze. Al termine del GP bahrenita, sedicesimo round 2026, ad imporsi è stato Verstappen su Red Bull, seguito dalla Mercedes di Antonelli e dalla Ferrari di Hamilton.

 

Ecco le pagelle

 

F1, Verstappen tigre della Malesia batte il fortunato Antonelli. Ferrari alti e bassi

Red Bull: 10

Weekend solido per Red Bull, alla prima vittoria da costruttore. In crescita, bravi.

Verstappen: 10
Weekend super per Max, chiuso a in prima posizione. Il ritorno della... tigre della Malesia.

Hadjar: 8
La sua gara finisce P5. Veloce e senza errori. Fa il suo, benissimo. Peccato per il finale.

 

F1, Verstappen tigre della Malesia batte il fortunato Antonelli. Ferrari alti e bassi

Ferrari: 6

Weekend di alti e bassi per Ferrari, tra il disastro tattico e la rimonta. Reagisce.

Leclerc: 7
Weekend buono per Charles, quarto dopo una buona gara. Poco feeling con la SF-26...

Hamilton: 9
Weekend super per Lewis, secondo dopo una rimonta di cuore. In gran forma.

 

F1, Verstappen tigre della Malesia batte il fortunato Antonelli. Ferrari alti e bassi

Mercedes: 6

Prova negativa per Mercedes, inaffidabile e con novità non convincenti. Passo falso.

Russell: N.C.
Gara non valutabile per George, con la sua Mercedes che lo abbandona. Sfortuna.

Antonelli: 7.5
Gara solida dopo una brutta in qualifica per Kimi. Secondo, fortunato per il k.o. del rivale.

 

F1, Verstappen tigre della Malesia batte il fortunato Antonelli. Ferrari alti e bassi

Mclaren: 5

Weekend nero per la McLaren, che "getta" punti per episodi e poca velocità. Da rivedere.

Norris: 5.5
Weekend pessimo per Lando, nono con poca velocità e sfortuna. La McLaren non rende...

Piastri: 6.5
Weekend passabile per Oscar, con una auto rivista ma evanescente. P6, il massimo.

 

Aston Martin: 8

Weekend di forma per Aston, con una macchina buona e affidabile. Bei punti.

Alonso: 9
Lotta con cuore Fernando, con una Aston in ripresa. Sfruttare gli episodi ed è P8. Super.

Stroll: 7.5
Gara bella per Lance, con una Aston in crescita. P12, dopo belle lotte.

 

Alpine: 5

Prestazione negativa di Alpine, con una auto lenta. Male, serve archiviare tutto.

Gasly: 5
La sua gara finisce nelle retrovie, con poca velocità e cinismo. Peccato, reagirà.

Colapinto: 6
Secondo anno in F1, cresce ma a Sepang poco può con una lenta Alpine. Batte Gasly.

 

Racing Bulls: 8

Fine settimana positivo per RB, con una auto veloce due piloti punti. Bravi, davvero.

Lindblad: 8
La sua gara finisce a punti, usando le occasioni. Dietro Lawson, fa il suo...

Lawson: 8.5
Gara coriacea per Liam, che torna in VCARB con velocità e zero errori. Punti pesanti. P7.

 

Audi: 5.5

Weekend a due facce per Audi, senza punti pur con episodi. Affidabili, poco costanti...

Hulkenberg: 7
La sua gara finisce in P11 senza acuti e tanta concretezza. Fa quel che può...

Bortoleto: 5.5
Giornata negativa per Gabriel, senza punti con una Audi in scarsa forma. Dietro Hulk...

 

Haas: 5.5

Tre giorni mediocre per la Haas: passabili in gara dove non sono a punti. Alti e bassi...

Ocon: 6.5
Weekend buono, con una Haas mediocre per Esteban. P15, dopo il licenziamento...

Bearman: 7
Prosegue la crescita di Ollie. Spinge, lotta ma non concretizza. La Haas non aiuta. P14.

 

Williams: 5

La Williams non esalta. Con episodi tornano a fuori dai punti. Tante difficoltà ed errori.

Sainz: 6
Weekend buono per Carlos, ma senza punti con una Williams in affanno. Spiace.

Albon: N.C.
Giornata non valutabile per Alex. Prova a lottare, la Williams non aiuta. K.o.

 

Cadillac: 5

Prosegue negativamente il percorso Cadillac, sul fondo e senza punti. Tanto da lavorare...

Perez: 6
Torna in F1, ma la Cadillac non aiuta. Finisce ultimo senza acuti e senza lotta. Sarà lunga.

Bottas: N.C.
Ritorna in F1 e non incide, complice una lenta e inaffidabile Cadillac. Rititato per errore.

 

Archiviato il GP del Bahrain, la F1 dà appuntamento ai suoi tifosi tra una settimana a Marina Bay, per il GP di Singapore. 

Foto interna Ferrari www.ferrari.com

]]>
Mon, 5 Oct 2026 18:38:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33062/1/f1-verstappen-tigre-della-malesia-batte-il-fortunato-antonelli-ferrari-alti-e-bassi
Il Karma di Sepang: dopo le critiche, Norris sbaglia come Colapinto a Baku https://www.formula1.it/news/33039/1/il-karma-di-sepang-dopo-le-critiche-norris-sbaglia-come-colapinto-a-baku Il weekend di gara di Sepang, teatro del Gran Premio del Bahrain, è stato piuttosto deludente per la McLaren che, dopo le ottime prestazioni di metà stagione, è incappata nel secondo appuntamento difficile consecutivo.

L’anonimo sesto posto conquistato da Oscar Piastri e il nono posto di Lando Norris fanno seguito al doppio zero in classifica di Baku, gara nella quale lo stesso Norris era stato privato del sesto posto dal maldestro errore di Colapinto, che aveva colpito il compagno di squadra Pierre Gasly e, indirettamente, il pilota inglese alla ripartenza dopo la Safety Car.

Come si ricorderà, al termine della gara, feroci polemiche avevano coinvolto il pilota argentino della Alpine e, tra i commenti più aspri, vi erano stati proprio quelli di Norris che, a caldo, aveva dichiarato:
“Ci sono alcuni piloti che non dovrebbero stare in Formula 1. Se causi un incidente del genere in una ripartenza, dovresti subire almeno una gara di squalifica”.

Dopo aver riflettuto sulle proprie dichiarazioni, Norris si era poi scusato con Colapinto, ammettendo di aver esagerato.

Norris è incappato in un errore simile a quello di Colapinto

Il Karma di Sepang: Norris sbaglia come colapinto a Baku

Tuttavia, sarà probabilmente l’errore commesso da Norris proprio in regime di Safety Car al termine della gara della scorsa domenica a fornirgli ulteriori spunti di riflessione.

Il pilota britannico della McLaren ha infatti rischiato di tamponare il compagno di squadra in regime di Safety Car a causa di un altrettanto maldestro errore di valutazione, ammesso dallo stesso Norris dopo la fine della gara.
La colonna di vetture ha infatti rallentato improvvisamente a causa del ritiro di George Russell e Norris, impegnato a zigzagare per riscaldare gli pneumatici, è stato colto alla sprovvista, vedendosi costretto a buttarsi nella ghiaia, perdendo molto tempo e finendo relegato alla nona posizione finale.

Come per contrappasso, il più accanito censore del comportamento alla guida dell’alfiere argentino della Alpine è caduto in un errore simile, al quale tuttavia non hanno fatto seguito altrettanto feroci critiche, ma solo una “reprimenda” per guida erratica.

Tanta fortuna, quindi, per il Campione del Mondo e tanta signorilità da parte di Colapinto, che ha evitato di rilasciare alcuna dichiarazione in merito.

Foto di copertina di Luca Martini / WHYOUT Images

Foto interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Mon, 5 Oct 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33039/1/il-karma-di-sepang-dopo-le-critiche-norris-sbaglia-come-colapinto-a-baku
Audi, svelata la livrea speciale per il GP di Singapore https://www.formula1.it/news/33067/1/audi-svelata-la-livrea-speciale-per-il-gp-di-singapore Audi si prepara al Gran Premio di Singapore con una veste completamente nuova. La squadra tedesca porterà infatti a Marina Bay una livrea speciale per la R26, pensata per esaltare l’atmosfera del circuito cittadino durante le sessioni serali e la gara in notturna.

La R26 cambia volto a Singapore

La nuova livrea, denominata Titanium Silver Gray, presenta una tonalità ispirata alle sfumature dell’argento e del titanio. Il design è stato studiato per adattarsi al passaggio dalla luce del giorno al tramonto e, successivamente, all’illuminazione artificiale del circuito.

A completare la colorazione ci sono sfumature blu, ispirate alle luci e ai riflessi della città di Singapore. L’effetto è destinato a cambiare a seconda delle condizioni di luce, dando maggiore profondità alla monoposto durante le sessioni disputate in serata. Un altro elemento distintivo è il Traditional Peranakan Pattern, applicato sull’ala posteriore e sulle fiancate. Il motivo richiama direttamente la cultura e il patrimonio di Singapore, integrandosi con le linee geometriche già caratteristiche della livrea Audi.

La stessa identità grafica è stata trasferita anche alle tute da gara di Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto, che utilizzeranno il design speciale per tutto il fine settimana.

Stefano Battiston, Chief Brand and Commercial Officer dell’Audi Revolut F1 Team, ha spiegato il significato del progetto: "Portare la Formula 1 alle persone significa offrire ai fan più possibilità di sentirsi parte del team, ovunque si trovino. Singapore dimostra come possiamo farlo attraverso un’unica idea coerente".

Il dirigente Audi ha poi sottolineato come la nuova livrea rappresenti un modo per raccontare il marchio attraverso la città ospitante: "La livrea speciale di Audi esprime il nostro brand attraverso un design plasmato dalla città, e i fan di tutto il mondo possono scoprirla personalmente attraverso il reveal online".

Il progetto non si limiterà però alla monoposto. La collaborazione con Adidas e le diverse esperienze organizzate nella città porteranno infatti il concept anche al di fuori della pista: "The Art of Influence” invita le persone a interagire con il team in modi che abbiano un significato per loro, sia che si trovino qui in città sia che ci seguano da casa".

]]>
Mon, 5 Oct 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33067/1/audi-svelata-la-livrea-speciale-per-il-gp-di-singapore
Il trionfo di Red Bull-Ford: una vittoria che parte da lontano https://www.formula1.it/news/33066/1/il-trionfo-di-red-bull-ford-una-vittoria-che-parte-da-lontano A 301 giorni di distanza dall'ultima vittoria ad Abu Dhabi, nel giorno in cui dovettero cedere la corona a Lando Norris, Max Verstappen e la Red Bull sono finalmente tornati al successo in Formula 1. Nove anni dopo l'olandese si è imposto ancora in Malesia, lui che fu l'ultimo a vincere sul tracciato di Sepang nell'ormai lontanissimo 2017.

Questa volta però il gradino più alto del podio ha un sapore ancor più speciale, dal momento che si tratta del primo trionfo ufficiale di Red Bull Ford Powertrains, ossia il reparto che cinque anni fa nel quartier generale di Milton Keynes cominciò la progettazione della Power Unit vincitrice ieri in terra malese. Un progetto che alla vigilia in pochissimi avevano giudicato in grado di vincere già nell'anno del debutto, ma sul quale Christian Horner e il compianto fondatore di Red Bull Dietrich Mateschitz avevano scommesso tanto, forti della partnership avviata con la casa di Detroit.

Il trionfo di Red Bull-Ford: una vittoria che parte da lontano

Proprio l'ex Team Principal della squadra anglo-austriaca al termine della gara ha diffuso attraverso i social tutta la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto dal "suo" motore (avente, inoltre, secondo la FIA il miglior endotermico): "Da una buca nel terreno a vincitore in cinque anni. Congratulazioni a Red Bull Ford Powertrains, a Max e a tutto il team. Un risultato incredibile!".

È tutta un'altra Red Bull

Nel complesso la crescita del team capitanato da Laurent Mekies al rientro dalla pausa estiva ha compiuto in termini di performance un balzo in avanti non indifferente. Verstappen è infatti reduce da quattro podi consecutivi, culminati - appunto - con il trionfo in Malesia, dopo esserci andato vicinissimo a Baku otto giorni prima. Una grande mano l'hanno sicuramente data gli ultimi aggiornamenti introdotti proprio in Azerbaijan che hanno reso la RB22 una vettura maggiormente bilanciata e in grado di centrare più facilmente la finestra di funzionamento ideale compiendo, quindi, uno step anche sul fronte della guidabilità.

Il trionfo di Red Bull-Ford: una vittoria che parte da lontano

A conferma di ciò vi è anche Isack Hadjar, il quale ha affermato di aver trovato una monoposto decisamente migliorata rispetto a quella che aveva lasciato pre-infortunio. Decisivo è stato anche il lavoro degli ingegneri per quel che concerne la comprensione del nuovo regolamento che ha - di conseguenza - portato a un maggior sfruttamento del pacchetto a disposizione; lavoro che si è cominciato ad apprezzare già prima del rientro del pilota parigino, con Liam Lawson che con le proprie prestazioni ha saputo dimostrarsi un valido sostituto.

]]>
Mon, 5 Oct 2026 16:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33066/1/il-trionfo-di-red-bull-ford-una-vittoria-che-parte-da-lontano
Antonelli, dubbi dopo Sepang: «Non sappiamo se gli aggiornamenti funzionano» https://www.formula1.it/news/33064/1/antonelli-dubbi-dopo-sepang-non-sappiamo-se-gli-aggiornamenti-funzionano La scuderia Mercedes ha portato a Sepang, luogo in cui è stato disputato il Gran Premio del Bahrain, il primo grande pacchetto di aggiornamenti dedicato alla molto competitiva W17, vettura che beneficiava di modifiche sin dallo scorso Gran Premio del Canada.

Si trattava quindi di un appuntamento molto atteso e va detto che, almeno visivamente, gli aggiornamenti sono stati notevoli, caratterizzati da fiancate dal disegno molto rivisto e volumi estremamente ridotti, combinati a un nuovo disegno di tutte le superfici del fondo, dalle paratie anteriori fino all’estrattore.

Tanti dubbi sugli aggiornamenti 

Antonelli, dubbi dopo Sepang: «Non sappiamo se gli aggiornamenti funzionano»
Nonostante il buon secondo posto finale ottenuto da Kimi Antonelli in gara e il terzo posto sfumato per il ritiro di Russell, rimane qualche perplessità sul reale beneficio apportato dalle modifiche che, indubbiamente, sono state a lungo oggetto di studio per i tecnici di Brackley.

Le prestazioni non particolarmente brillanti sia in qualifica sia in gara, aopratutto rispetto a Red Bull, lasciano la Mercedes con molti interrogativi.

Presumibilmente, uno dei fattori chiave potrebbe risiedere nel tracciato malese e nel suo asfalto.

Il ruolo del tracciato e dell'asfalto 

È di questa opinione lo stesso Antonelli che, nelle interviste rilasciate al termine della gara di domenica riportate da racingnews365.com, ha dichiarato:

“Non sappiamo se l’aggiornamento ci abbia reso più veloci o più lenti. In questa stagione, ogni volta che siamo andati su asfalti datati abbiamo fatto fatica. Per esempio, a Zandvoort, la McLaren era molto più veloce di noi, e quindi penso che forse sia semplicemente una questione di questo tipo. L’asfalto di Sepang è molto vecchio e molto impegnativo per le gomme e noi fatichiamo.”

Secondo questo ragionamento, è presto per decretare fallimentare il pacchetto di modifiche introdotto a Sepang. Inoltre, il pilota bolognese conta di avere una visione più chiara della situazione questo fine settimana a Singapore.

Queste le sue parole a riguardo:

“La pista malese e l’asfalto hanno reso difficile il nostro lavoro nel capire se l’aggiornamento ci abbia fatto migliorare oppure no, ma sono sicuro che la squadra dispone di moltissimi dati e che a Singapore arriveremo con una visione molto, molto più chiara del pacchetto e, si spera, riusciremo a sfruttarne appieno il potenziale”.

Fonte racingnews365.com

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Mon, 5 Oct 2026 13:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33064/1/antonelli-dubbi-dopo-sepang-non-sappiamo-se-gli-aggiornamenti-funzionano
Ferrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per Singapore https://www.formula1.it/news/33065/1/ferrari-cambio-di-look-per-leclerc-svelata-la-tuta-notturna-per-singapore Nonostante la settimana del Gran Premio di Singapore non sia iniziata nel migliore dei modi per Charles Leclerc, il monegasco è pronto a tornare in pista sul tracciato di Marina Bay indossando una tuta speciale.

Leclerc durante il prossimo weekend di gara infatti si allontnerà dal tradizionale rosso Ferrari con dettagli bianchi, per indossare una tuta da gara personalizzata quasi interamente nera. Oltre alla tuta che "incarna la notte sotto le luci di Singapore", il team di Maranello ha svelato anche un cappellino in edizione limitata, che sarà in vendita per i fan a partire da oggi lunedì 5 ottobre.

Le foto della tuta speciale di Leclerc

Ferrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per SingaporeFerrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per Singapore

Ferrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per Singapore

Ferrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per Singapore

Ferrari, cambio di look per Leclerc: svelata la tuta «notturna» per Singapore

Potrebbe interessarti anche

Foto copertina x.com

]]>
Mon, 5 Oct 2026 12:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33065/1/ferrari-cambio-di-look-per-leclerc-svelata-la-tuta-notturna-per-singapore
Leclerc, disavventura verso Singapore: l’aereo torna indietro, poi il piano B https://www.formula1.it/news/33063/1/leclerc-disavventura-verso-singapore-l-aereo-torna-indietro-poi-il-piano-b

Non è iniziato nel modo più semplice il trasferimento di Charles Leclerc da Sepang a Singapore, dove nel prossimo fine settimana si disputerà il diciassettesimo appuntamento della stagione 2026.

A raccontare il curioso contrattempo è Kym Illman, storico fotografo e reporter del paddock. Secondo quanto riferito dall'australiano, Leclerc avrebbe dovuto raggiungere Singapore in aereo nella serata successiva al GP del Bahrain disputato in Malesia, ma il suo volo non è riuscito ad atterrare nella città-Stato all'orario assegnato ed è stato costretto a tornare a Kuala Lumpur.

Per il ferrarista è quindi scattato il piano B: niente secondo tentativo in aereo, ma trasferimento via terra verso Singapore, con un viaggio di circa quattro ore. Sempre secondo Illman, anche un altro pilota di F1 avrebbe avuto lo stesso problema e scelto la stessa soluzione.

Una piccola odissea che arriva al termine di un weekend già piuttosto movimentato per Leclerc. A Sepang il monegasco era precipitato in fondo al gruppo nelle prime fasi della gara, tra la scelta iniziale delle gomme slick, il contatto con Nico Hulkenberg e la conseguente foratura, riuscendo poi a rimontare fino alla quarta posizione. 

Curiosamente, non è la prima disavventura aerea recente per Leclerc. Nel settembre 2025, dopo il GP dell'Azerbaijan, il maltempo impedì al volo privato sul quale viaggiava insieme a Carlos Sainz di raggiungere la Costa Azzurra. I due finirono in Italia e noleggiarono un van per completare via strada il viaggio verso Monaco.

Questa volta la destinazione è Singapore: dopo oltre 300 chilometri percorsi domenica sulla pista di Sepang, per Leclerc il trasferimento verso il prossimo Gran Premio è proseguito, decisamente più lentamente, sull'asfalto malese.

]]>
Mon, 5 Oct 2026 12:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33063/1/leclerc-disavventura-verso-singapore-l-aereo-torna-indietro-poi-il-piano-b
Verstappen come Schumacher: a Sepang scrive la storia della Formula 1 https://www.formula1.it/news/33061/1/verstappen-come-schumacher-a-sepang-scrive-la-storia-della-formula-1- Ieri è stato un giorno storico per la Red Bull e per Max Verstappen. A Sepang è infatti arrivata la prima vittoria dell'anno per la scuderia di Milton Keynes, nonché anche il primo trionfo come motorista in Formula 1. Grazie a questo risultato però l'olandese ha anche raggiunto un record importante nella storia di questo sport, andando ad eguagliare Michael Schumacher al secondo posto nella classifica di tutti i tempi per numero di vittorie con la stessa scuderia. 

Il primo posto ottenuto da Verstappen a Sepang è stato il suo settantaduesimo con la Red Bull, eguagliando così le 72 vittorie ottenute da Schumacher con la Ferrari tra il 1996 e il 2006, periodo in cui conquistò il record di cinque titoli piloti consecutivi tra il 2000 e il 2004.

Hamilton è ora l’unico pilota nella storia della Formula 1 ad aver vinto più gare con una singola scuderia rispetto a chiunque altro. Dalla vittoria nel Gran Premio d’Ungheria del 2013 a quella nel Gran Premio del Belgio del 2024, il britannico ha ottenuto un totale di 84 trionfi con la Mercedes, superando il record detenuto da Schumacher di 72 vittorie con la sua 73ª arrivata al Gran Premio di Turchia del 2020, lo stesso giorno in cui ha conquistato il suo settimo titolo mondiale, eguagliando il primato del tedesco. 

Con Verstappen che all’inizio di quest’anno ha firmato un nuovo contratto a lungo termine con la Red Bull e con solo altre 13 vittorie necessarie per superare Hamilton alla Mercedes, è probabile che conquisti il record prima di lasciare la Red Bull o di ritirarsi nei prossimi anni.

]]>
Mon, 5 Oct 2026 10:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33061/1/verstappen-come-schumacher-a-sepang-scrive-la-storia-della-formula-1-
Il meteo minaccia anche Singapore: previste forti precipitazioni https://www.formula1.it/news/33060/1/il-meteo-minaccia-anche-singapore-previste-forti-precipitazioni- Dopo Sepang, la Formula 1 si sposta a Singapore per l'ultimo appuntamento del triple-header. Al Marina Bay Street Circuit si terrà anche il formato Sprint, che renderà il fine settimana interessante e ricco di nuove insidie, a cui si aggiungono anche le previsioni meteo.

Dopo la pioggia copiosa che si è abbattuta su Sepang il giorno della gara, anche a Singapore, eccetto per giovedì e venerdì, nelle giornate di sabato e domenica il rischio di precipitazioni è pari all'80%. Uno scenario che potrebbe regalare nuovi colpi di scena, considerando anche le caratteristiche del tracciato di Marina Bay che, essendo un cittadino, presenta rischi maggiori in cui i piloti possono incorrere. Di seguito vi riportiamo gli orari del weekend, in attesa di scoprire se, dopo aver atteso così tanto una gara sotto la pioggia, potremmo avere la possibilità di vederne ben due di seguito.

]]>
Mon, 5 Oct 2026 09:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33060/1/il-meteo-minaccia-anche-singapore-previste-forti-precipitazioni-
Norris, la FIA lo grazia dopo il caos dietro la safety car in Malesia https://www.formula1.it/news/33059/1/norris-la-fia-lo-grazia-dopo-il-caos-dietro-la-safety-car-in-malesia Lando Norris è stato richiamato dai commissari della FIA per aver guidato in modo irregolare dietro alla Safety Car durante il Gran Premio del Bahrain in Malesia.

Durante la neutralizzazione, proprio mentre scaldava le sue coperture, il pilota della McLaren è finito in ghiaia nel tentativo di evitare un incidente, sfiorando di poco Oscar Piastri, suo compagno di squadra.

La decisione della FIA

Il campione del mondo in carica è stato colto di sorpresa quando le vetture hanno rallentato davanti a lui, dopo che George Russell si era accostato lungo il rettilineo di principale, costretto ad alzare bandiera bianca con la sua Mercedes.

Per questo motivo Norris è stato oggetto di un’indagine della FIA articolata in tre parti, nel corso della quale i commissari hanno esaminato una potenziale guida irregolare, l’eventuale sorpasso su Piastri in condizioni di Safety Car e il suo rientro in pista.

La decisione è stata quella di comminargli solamente una reprimenda, per cui l'alfiere della McLaren ha mantenuto la sua nona posizione conquistata in gara.

La motivazione di questa scelta recita: "I commissari hanno ascoltato il pilota della vettura n. 1 (Lando Norris) e il rappresentante del team e hanno esaminato le prove video e le riprese dall’abitacolo. Mentre seguiva la Safety Car, Norris si è avvicinato alla curva 1 dietro a un gruppo di vetture. La vettura n. 63 (George Russell) si era fermata a causa di un problema meccanico prima della curva 1, costringendo le vetture che precedevano il britannico a rallentare".

"Il pilota della McLaren ha spiegato che, a causa del sole basso e delle conseguenti condizioni di visibilità, era difficile rendersi conto che le vetture davanti a lui avessero iniziato a rallentare prima di quanto ci si sarebbe normalmente aspettato. Di conseguenza, Norris ha valutato male la sua velocità di avvicinamento, andando troppo veloce verso le vetture che lo precedevano. Quando se ne è reso conto, ha frenato bruscamente e ha sterzato deliberatamente a sinistra, salendo sui cordoli e finendo poi nella ghiaia per evitare il contatto con le altre vetture". 

"Finendo sul cordolo, Lando Norris ha ridotto l’aderenza disponibile per la frenata, il che ha ulteriormente limitato la sua capacità di rallentare la vettura. Così facendo, ha momentaneamente superato la vettura n. 81 (Oscar Piastri), che si trovava direttamente davanti a lui. I commissari hanno valutato se ciò costituisse un sorpasso mentre era in pista la Safety Car. Sebbene il pilota abbia momentaneamente superato Piastri, ciò è avvenuto esclusivamente come conseguenza dell’uscita di pista mentre effettuava una manovra evasiva".

"I commissari hanno quindi stabilito che ciò non costituisse una manovra di sorpasso e non hanno intrapreso ulteriori azioni in merito a questo aspetto dell’incidente. Hanno però ritenuto che, in particolare durante la guida dietro alla Safety Car, Lando Norris avrebbe dovuto gestire con maggiore attenzione il distacco dalle vetture che lo precedevano e la sua velocità di avvicinamento. Le condizioni di visibilità prevalenti erano circostanze di cui Norris avrebbe dovuto tenere conto nel determinare una velocità e un distacco adeguati dalle vetture che lo precedevano, piuttosto che un motivo che giustificasse la guida adottata. La necessità di una forte frenata e di una manovra evasiva nella ghiaia ha dimostrato che il britannico non aveva mantenuto un margine adeguato date le circostanze".

"I commissari hanno quindi stabilito che Lando abbia guidato in modo irregolare, violando l’articolo B5.13.2a del Regolamento FIA di F1. Una situazione del genere non dovrebbe verificarsi durante la guida dietro alla Safety Car, e Norris era tenuto a mantenere una distanza sufficiente dalle vetture che lo precedevano. Tuttavia, tenuto conto del fatto che il pilota abbia reagito prontamente non appena si è reso conto della situazione ed abbia evitato con successo il contatto, i commissari hanno ritenuto appropriato comminare solamente una reprimenda".

Norris, la FIA lo grazia dopo il caos dietro la safety car in MalesiaNorris, la FIA lo grazia dopo il caos dietro la safety car in Malesia

]]>
Mon, 5 Oct 2026 09:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33059/1/norris-la-fia-lo-grazia-dopo-il-caos-dietro-la-safety-car-in-malesia
F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Singapore in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/33052/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-singapore-in-tv-e-in-streaming La Formula 1, dopo gli appuntamenti corsi a Baku e a Sepang, non si ferma ed è già pronta a tornare in pista per il terzo appuntamento consecutivo. Domenica prossima la categoria motoristica correrà infatti sotto le luci dei riflettori di Singapore. Per l'occasione il circuito cittadino di Marina Bay ospiterà anche la Sprint e questo vorrà dire che i piloti avranno a disposizione solamente un'ora di prove libere prima di andare immediatamente in qualifica. Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP di Singapore, il programma

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Singapore  in TV e in Streaming

Venerdì 09 ottobre
Prove libere 1: ore 10:30
Sprint Qualifying: ore 14:30

Sabato 10 ottobre
Sprint: ore 11:00
Qualifiche: ore 15:00

Domenica 11 ottobre
Gara: ore 14:00

GP di Singapore, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP di Singapore, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove libere
FP1 (venerdì 09 ottobre, ore 10:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
Sprint Qualifying (venerdì 09 ottobre, ore 14:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV

Sabato – Sprint e Qualifiche
Sprint (sabato 10 ottobre, ore 11:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 10 ottobre, ore 15:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 11 ottobre, ore 14:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming su SkyGo o Now TV

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara con statistiche, infografiche e immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

GP di Singapore 2026: guida completa

Questo è il primo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alla programmazione TV e streaming dell’evento, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia per il GP di Singapore 2026.

]]>
Mon, 5 Oct 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33052/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-singapore-in-tv-e-in-streaming
Ferrari, il tormento di Hamilton: «Dobbiamo imparare, c'era di più sul tavolo per noi» https://www.formula1.it/news/33032/1/ferrari-il-tormento-di-hamilton-dobbiamo-imparare-c-era-di-piu-sul-tavolo-per-noi Stando alle previsioni prima del via, quella di oggi sarebbe potuta essere una giornata importante per la Ferrari, in cui andare a caccia di un bel risultato dopo un periodo negativo. Ma un meteo assolutamente imprevedibile e svariati episodi inusuali hanno reso il GP del Bahrain, disputato in Malesia, un evento non del tutto lineare, facile e pienamente soddisfacente per la Ferrari.

Al via della sedicesima tappa del 2026, le due SF-26 scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla rinata Red Bull di Max Verstappen e alla Mercedes di Kimi Antonelli. Una chance in via teorica possibile grazie al buon passo gara e alla gestione gomma mostrati dal Cavallino sin dalla giornata del venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via, che è stato ritardato, ha rimescolato le carte e dato il via a una serie di eventi non del tutto favorevoli.

Missione impossibile?

Su un tracciato bagnato ma che si stava via via asciugando, il muretto box della Scuderia ha scommesso sulla carta delle gomme slick allo start, confidando in una rapida asciugatura dell'asfalto. Una mossa coraggiosa, indubbiamente, ma errata a posteriori, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie dopo appena 2 giri. A quel punto i piloti della Rossa poco hanno potuto fare, se non tentare di non commettere errori, sfruttare il passo della monoposto e provare a rimontare.

Una rimonta che alla fine è stata portata a termine, sia sfruttando gli errori altrui sia le occasioni che la gara ha offerto, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno rimontato fino al podio, colto dal sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton.

Hamilton, lo sfogo in radio

Una rimonta che, di fatto, arriva come aria fresca per il Cavallino, sia per interrompere una striscia negativa di cinque gare senza podio, con Lewis Hamilton che ha chiuso al terzo posto dopo che l'ultimo podio era arrivato prima della sosta estiva, sia per mettere definitivamente a tacere le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro, compreso quello del team principal Fréd Vasseur.

Una gara complessivamente positiva, almeno per come era partita, che è stata commentata a caldo da Lewis Hamilton nel team radio dopo la gara, in cui ha elogiato il team per il lavoro svolto ma ha mostrato rammarico per non aver colto tutto quanto era possibile a causa della scelta errata a inizio gara.

Santi: "Ben fatto, Lewis! Di nuovo a podio. Meriti molto di più, ma godiamocelo!"

Hamilton: "Sì ragazzi, ottimo lavoro con i pit stop e con la strategia durante la gara. Ovviamente c'era di più sul tavolo per noi oggi, ma impareremo la prossima volta"

Foto copertina www.ferrari.com

]]>
Mon, 5 Oct 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33032/1/ferrari-il-tormento-di-hamilton-dobbiamo-imparare-c-era-di-piu-sul-tavolo-per-noi
Il blistering sorprende la MotoGP, Pirelli ha già contrastato quel fenomeno in F1 https://www.formula1.it/news/33056/1/il-blistering-sorprende-la-motogp-pirelli-ha-gia-contrastato-quel-fenomeno-in-f1 Nel corso del passato weekend, oltre a poter assistere all’azione della F1 sul tracciato malese, gli appassionati di motori hanno potuto godersi un altro importante capitolo del mondiale di MotoGP a Motegi, in cui Marc Marquez, su Ducati, è riuscito a ridurre a due lunghezze il ritardo da Jorge Martin, su Aprilia. La lotta iridata si è accesa e il recupero di Marc Marquez è stato possibile anche grazie a un’infelice scelta di gomma effettuata da Jorge Martin per affrontare la Sprint Race.

Martin e Bagnaia si erano trovati piuttosto bene con la Soft al posteriore durante le libere e credevano che sarebbe stata la scelta migliore per la Sprint Race. Purtroppo, però, non avevano considerato che le caratteristiche del tracciato di Motegi, unite alle temperature di 40°C, avrebbero potuto innescare un fenomeno molto dannoso sulle gomme Michelin: il blistering.

Che cos'è il blistering?

Si innesca quando le forze laterali diventano molto gravose e vengono ulteriormente aggravate dalle alte temperature dell’asfalto. Lo pneumatico si surriscalda troppo e la mescola va in ‘’ebollizione’’. Questo porta alla formazione di bolle superficiali che, scoppiando, causano una perdita di materiale dello pneumatico, tendenzialmente fino a formare il caratteristico solco che corre perimetralmente nella zona di contatto tra mescola e asfalto.

Un fenomeno dimenticato dalla F1

In F1, fortunatamente, non se ne sente più parlare dal 2020 (se la memoria non ci inganna). Questo perché sia i team sia la Pirelli hanno fatto un enorme lavoro per contenere ed eliminare il problema. A Motegi, la Michelin è stata colta pressoché impreparata, tant’è che ha dovuto vietare l’utilizzo della Soft al posteriore nella gara di domenica.

I piloti, soprattutto Martin e Bagnaia, si sono detti particolarmente sorpresi di dover lottare contro questo fenomeno. La buona notizia per loro è che dal 2027 sarà la Pirelli a prendersi cura della fornitura di pneumatici e, avendo già affrontato il problema in F1, potrebbe avere già attuato delle precauzioni, affinché non vi siano problematiche simili su nessuna delle piste presenti in calendario.


Foto: X, Motogp

]]>
Mon, 5 Oct 2026 06:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33056/1/il-blistering-sorprende-la-motogp-pirelli-ha-gia-contrastato-quel-fenomeno-in-f1
La Mercedes centra l’obiettivo e manda Russell al patibolo https://www.formula1.it/news/33053/1/la-mercedes-centra-l-obiettivo-e-manda-russell-al-patibolo La casa di Stoccarda ha centrato l’obiettivo preventivato con George Russell. Il guasto al motore occorso sulla vettura 63 a pochi giri dal termine del GP corso in Malesia, infatti, come già scritto qualche settimana fa (leggi qui), non è certo un aspetto preoccupante per la Stella a tre punte.

Nessun vero problema di affidabilità, semmai: il gruppo di lavoro a Brixworth lo aveva già messo in conto. Chiedendo a Russell di utilizzare la specifica fino a Singapore compreso, sapeva bene a cosa sarebbe andato incontro. La Mercedes ha raggiunto il suo scopo. La power unit, installata per la prima volta in Ungheria, ha percorso una distanza ipotetica, che non tiene conto di possibili rotazioni con altre unità, di 5-6 GP. Considerando un calendario composto da 24 GP, corrisponde a un quarto di stagione.

Un sacrificio che andava fatto

Un ottimo risultato per la Mercedes. Il propulsore ha percorso la distanza che gli si richiede per non incorrere mai in penalità nel corso del mondiale. Peccato che, così facendo, per raggiungere i suoi scopi, abbia mandato George Russell al patibolo. Al britannico sono state tolte tutte le possibilità di successo contro il compagno di box Andrea Kimi Antonelli.

GP Bahrain, Russell, Mercedes

Non che avrebbe dovuto riservargli dei trattamenti speciali e, sicuramente, effettuare il test aveva una valenza molto più importante che mantenere aperta la lotta al titolo tra i suoi piloti. Effettuare un test d’affidabilità è stata una scelta molto condivisibile: ne vale lo sviluppo 2027 e il rafforzamento della squadra in ottica futura.

Russell dovrà affrontare un complesso finale di stagione

Se c’era da fare di uno dei suoi piloti una vittima sacrificale, è chiaro che la scelta sarebbe ricaduta su Russell. Tuttavia, ora, mediante tale decisione, ha di fatto messo George in estrema difficoltà. Oltre ai punti persi in Malesia, il GP di Singapore non è certo il luogo adatto per montare una nuova unità e scontare penalità, per cui George potrebbe essere costretto a usare una power unit molto vecchia, con il rischio di perderla nel corso della gara, come accaduto a Kuala Lumpur.

Se poi andrà tutto per il meglio, la Mercedes utilizzerà l’appuntamento di Austin per montargli una nuova unità e fargli scontare la penalità. Appuntamento in cui sarebbe costretto a rimontare dal fondo e cercare di limitare il più possibile i danni. Il che equivale a dover affrontare due degli ultimi sette GP rimasti con il fiato sospeso, sperando di non ricevere ancora brutte notizie dal proprio motore. Qualora invece si decidesse di usare Singapore per montare la nuova unità, le cose, per George, si complicherebbero ancora di più.


Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Mon, 5 Oct 2026 06:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33053/1/la-mercedes-centra-l-obiettivo-e-manda-russell-al-patibolo
Formula 1, il punto di domenica 4 ottobre 2026: il Leone è tornato a ruggire https://www.formula1.it/news/33048/1/formula-1-il-punto-di-domenica-4-ottobre-2026-il-leone-e-tornato-a-ruggire- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Nella rocambolesca Malesia, dove anche la FIA è caduta nella trappola della pioggia, Max Verstappen ritorna al successo dopo un digiuno durato 301 giorni. Se la Red Bull sorride per il primo successo stagionale, la Ferrari ringrazia i suoi piloti per aver risollevato una gara dove gli errori strategici sono stati molti. 

Chi resta nelle vie insidiose è George Russell, tradito dalla sua W17 sul finale: un ritiro che pesa in chiave mondiale e che vede Kimi Antonelli sempre più vicino al suo primo titolo iridato. Infine, non sono mancati i successi del centro gruppo, come il doppio piazzamento a punti della Racing Bulls fino all'ottava posizione di Fernando Alonso. Le notizie sono davvero tante e le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, Vasseur: «Credevamo nelle slick. GP solido». E svela il problema di Hamilton Ferrari, Vasseur: «Credevamo nelle slick. GP solido». E svela il problema di Hamilton - Il team principal francese ha analizzato il GP con Sky Sport F1, chiuso sul podio dopo una pessima scelta tattica iniziale. Fréd ha parlato del risultato e delle scelte compiute, ma anche del futuro del team.

Leclerc da ultimo a quarto a Sepang «All'inizio è andato tutto storto» - Partito con gomme soft sbagliate su pista bagnata, Leclerc scivola ultimo prima di risalire fino al quarto posto grazie a una seconda parte di gara molto favorevole.

Ferrari, il duro sfogo di Leclerc: «Eravamo da nessuna parte, gara terribile» - Il monegasco si è mostrato scontento del feeling con la sua SF-26, sfogandosi duramente in radio. Un quadro negativo, denunciato da diverse gare, che dovrà essere analizzato approfonditamente.

 

Altre News Formula 1

GP Bahrain - pioggia torrenziale a Sepang: rinviata la partenza della gara GP Bahrain - Pioggia torrenziale a Sepang: rinviata la partenza della gara - Il Gran Premio del Bahrain in Malesia, inizialmente previsto per le 09:00 orario italiano è stato posticipato a causa di un temporale che si è abbattuto sul tracciato a pochi minuti dalla partenza: tutti i dettagli

 

GP Bahrain - Russell si ferma nel finale: problema all power unit - Ritiro pesante per Russell in Bahrain: costretto al ritiro al cinquantesimo giro per un problema all’engine braking. La scelta di rimandare il cambio della power unit a Baku ora pesa sulla lotta mondiale

F1 2026 - Le classifiche piloti e costruttori aggiornate dopo il GP del Bahrain - La Formula 1 ha appena concluso il suo sedicesimo appuntamento stagionale, quello corso a Sepang. Dopo il Gran Premio del Bahrain, che ha visto trionfare davanti a tutto Max Verstappen, ecco come si sono modificate le classiche piloti e costruttori

Power Unit in tilt a Sepang: la FIA svela il bug che ha bloccato le monoposto - Nikolas Tombazis fa chiarezza sul caos di Sepang: cosa ha mandato in tilt le Power Unit, perché alcune monoposto sono rimaste bloccate e cosa è successo nei 20 minuti che hanno preceduto la partenza.

Hamilton, rimonta da applausi a Sepang: «La gara sembrava finita» - Da una partenza difficile con le soft e un ritardo di un minuto, fino alla rimonta al terzo posto. Hamilton chiude sul podio dopo una gara all'attacco: "Ho tenuto la testa giù"

Vigna difende la Ferrari: «Squadra unita e determinata. Importante essere competitivi» - Il CEO della Scuderia Ferrari HP Benedetto Vigna, presente a Sepang, ha parlato dei rumors circolati nelle ultime settimane riguardanti il futuro del team italiano, mettendo a tacere ogni possibile indiscrezione

 

Articoli e Commenti

Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono con la pioggia? Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono. Cosa succede? - Sotto la pioggia di Sepang almeno sei piloti lamentano cali di potenza nel giro di formazione: Hamilton costretto persino a riavviare la sua SF-26.

 

Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes anonima sui rettilinei? - Verstappen e Hamilton, entrambi esperti e già vincitori su questo tracciato, dominano le qualifiche con con strategie differenti nell'interpretazione della selettiva pista di Sepang.

 

Gran Premio

GP Bahrain 2026 - Analisi strategie: Ferrari salvata dai piloti e dalle circostanze GP Bahrain 2026 - Analisi strategie: Ferrari salvata dai piloti e dalle circostanze - Il GP del Bahrain in Malesia è stato molto più complesso del previsto. La pioggia ha sparigliato le carte e anche qualcosa di più. Hamilton e Leclerc annullano l'errore iniziale.

 

GP Bahrain - Verstappen vince una gara folle, 2° Antonelli. Super rimonta per Hamilton - Max Verstappen conquista la vittoria a Sepang, in una gara davvero rocambolesca è ricca di colpi di scena, con l'ennesimo ritiro per George Russell: cosa è accaduto

LIVE - GP Bahrain 2026 - Segui la diretta del Gran Premio del Bahrain 2026. Il circuito di Kuala Lumpur ospita la sedicesima tappa del calendario di Formula 1. Cronaca in tempo reale, infografiche, commenti e immagini dal circuito. Giro di formazione alle 09:00.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 21:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33048/1/formula-1-il-punto-di-domenica-4-ottobre-2026-il-leone-e-tornato-a-ruggire-
Bearman, siparietto in fan zone: il racconto della sua notte da incubo in Malesia https://www.formula1.it/news/33051/1/bearman-siparietto-in-fan-zone-il-racconto-della-sua-notte-da-incubo-in-malesia Nonostante i piloti di Formula 1 siano dei super atleti che si allenano ogni giorno per essere in grado di pilotare una monoposto a oltre 300 Km/h, facendo un qualcosa che noi semplici tifosi non potremmo mai eguagliare, questo non impedisce loro di essere esseri umani.

Ollie Bearman, pilota della Haas, durante un suo intervento sul palco della fan zone di Sepang ha rivelato di avere le stesse paure della maggior parte delle persone: i ragni. Il britanico ha infatti raccontato la sua "disavventura notturna" che ha vissuto nella sua camera di hotel malese.

"Mi sono svegliato alle 2 del mattino con un ragno vicino alla testa", ha detto tra i sussulti di Esteban Ocon, Charles Leclerc e Lewis Hamilton. "Lo giuro! Lo giuro! Ho mandato un messaggio al team che mi segue in tutte le trasferte. Ho scritto: ‘Ragazzi, me ne vado. Non resto qui".

"L’ho sentito, come se si stesse avvicinando a me. Ho aperto gli occhi ed era proprio lì".

Quando gli è poi stato chiesto quanto fosse grande effettivamente la creatura, Bearman ha mostrato la mano dicendo: "Era grande quanto il mio palmo!. Lo giuro! Poi l’ho scacciato, ho acceso la torcia, ma non sono riuscito a trovarlo. Adesso mi sono trasferito in un altro hotel, ma non ho ancora aperto la valigia. Ho paura che sia lì dentro".

Lewis Hamilton non appena ha sentito la storia del giovane connazionale ha esclamato ridendo: "Avrei dormito in macchina! Questo cambia tutto!  Vengo qui da 20 anni e non sapevo nemmeno che in Malesia ci fossero i ragni!".

 

]]>
Sun, 4 Oct 2026 21:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33051/1/bearman-siparietto-in-fan-zone-il-racconto-della-sua-notte-da-incubo-in-malesia
Caos power unit, i piloti contro la FIA: «Mai visto un GP di F1 ritardato per un bug» https://www.formula1.it/news/33050/1/caos-power-unit-i-piloti-contro-la-fia-mai-visto-un-gp-di-f1-ritardato-per-un-bug Stamattina a Sepang proprio durante il giro di formazione, è accaduto qualcosa di mai visto prima d'ora. Diverse vetture, tra cui tutte quelle motorizzate Ferrari, hanno avuto un "blocco" della power unit perdendo immediatamente potenza e costringendo i piloti a dover spegnere e riaccendere la vettura.

Al termine della corsa è stato poi rivelato che il problema software, che aveva costretto la Direzione Gara ad abortire la partenza, era stato causato da un errore della FIA. Trattandosi della prima gara sul bagnato disputata dalle vetture della generazione 2026, quanto accaduto non era stato preventivato e la Federazione è dunque dovuta correre ai ripari, sviluppando direttamente in loco una patch di sistema affinché tutte e undici le scuderie potessero installarla durante l’interruzione con bandiera rossa, durata addirittura 50 minuti.

Nonostante la gestione dell'inconveniente, molti piloti si sono scagliati duramente contro la Federazione Internazionale. Lando Norris per esempio ha definito questi malfunzionamenti elettronici "orribili", oltre che un’ulteriore prova del fatto che la F1 dovrebbe abbandonare i motori ibridi.

"È semplicemente orribile. Non so, dimostra solo che non dovremmo avere nessuna componente elettronica in macchina", ha detto il campione del mondo in carica, uno dei pochi piloti con motore Mercedes a subire il malfunzionamento.

"Non ho mai visto una gara di F1 ritardata da un guasto di questo tipo. Questa sì che è una novità", ha detto Piastri con tono beffardo. "Sono rimasto bloccato per circa un secondo. Quando il turbo non funziona su queste auto, tanto vale spingere la macchina a mano invece di usare il motore. È stato piuttosto bizzarro. Non è stata una bella figura, ma penso che sarebbe ingiusto puntare il dito prima che ci sia una spiegazione".

Sergio Perez della Cadillac, che ha guidato una delle numerose vetture motorizzate Ferrari coinvolte nel problema, è stato meno indulgente: "Era come trovarsi su un kart a noleggio e aver esaurito il tempo a disposizione", ha spiegato il messicano. "Premendo a fondo l’acceleratore, non succedeva nulla. Sono sicuro che ne trarremo insegnamento come sport. Ma quanto accaduto oggi è assolutamente inaccettabile per questo sport".

Il pilota della Haas Oliver Bearman ha poi affermato che è stato "spaventoso" vedere il proprio pedale dell’acceleratore bloccato da qualcosa al di fuori del suo controllo. "Non ho mai visto nulla di simile. Sono rimasto scioccato. Non sapevo nemmeno che la FIA potesse controllare il nostro pedale dell’acceleratore. In realtà è stato piuttosto spaventoso. Il mio pedale dell’acceleratore ha smesso di funzionare, ma sembra che anche quelli di tutti gli altri abbiano avuto lo stesso problema. Il motore girava semplicemente al minimo".

Fernando Alonso ha invece accusato la categoria di essere diventata ormai "troppo tecnologica", aggiungendo che, a suo avviso, "nemmeno gli spettatori la apprezzano davvero". Nel frattempo, il vincitore della gara Max Verstappen, la cui partenza lenta ha contribuito a innescare l'effetto domino con gli altri piloti, ha paragonato il caos del giro di formazione alla gara fatta con i go-kart di Lego a Silverstone.

"Questo è il problema che abbiamo", ha detto l’olandese. "Questi motori sono così complicati e integrano tantissimo software. Sono stato io a innescare il problema per primo, poi ho guardato nello specchietto e mi sono detto: "Aspetta, mi stanno aspettando? Cosa sta succedendo?".

"È stato come durante la gara con i Lego, la stessa velocità. A un certo punto eravamo in cinque affiancati sul rettilineo perché non riuscivamo a capire cosa stesse succedendo. Poi abbiamo completato un giro e ho visto che altre otto auto stavano ancora procedendo a passo d’uomo".

Foto: Peter Kiss / WHYOUT images

]]>
Sun, 4 Oct 2026 20:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33050/1/caos-power-unit-i-piloti-contro-la-fia-mai-visto-un-gp-di-f1-ritardato-per-un-bug
Sepang caotica, ma la Racing Bulls non sbaglia: ancora a punti Lawson e Lindblad https://www.formula1.it/news/33049/1/sepang-caotica-ma-la-racing-bulls-non-sbaglia-ancora-a-punti-lawson-e-lindblad La Racing Bulls continua a incantare e a incasellare punti preziosi per la classifica costruttori. Dopo un inizio difficile, la coppia formata da Liam Lawson e Arvid Lindblad è riuscita a stupire e a massimizzare il risultato nella gara caotica a cui abbiamo assistito a Sepang, conquistando l'ennesimo doppio piazzamento a punti. Un altro tassello importante da aggiungere a una stagione in cui il team di Faenza sta dimostrando una grande maturità non solo nel lavoro che sta svolgendo in fabbrica, ma anche attraverso i suoi piloti, sempre più in sintonia con la VCARB03.

Le parole di Lawson e Lindblad

"È fantastico portare a casa il doppio dei punti dal GP del Bahrein in Malesia, mentre continuiamo a lottare per il quinto posto nel Campionato", ha dichiarato Liam Lawson. "Ho avuto una delle migliori partenze della mia vita oggi e poi siamo riusciti a mantenere una posizione forte al vertice della metà campo per tutta la durata della gara. La nostra vettura è stata molto buona per tutto il fine settimana e la strategia durante la gara è stata impeccabile", ha aggiunto, ansioso di tornare in pista a Singapore. "Porteremo con noi tutti gli aspetti positivi e le lezioni apprese da questo fine settimana mentre ci dirigiamo a Singapore stasera. È anche un fine settimana Sprint per la prima volta lì, quindi sono ansioso di massimizzare tutte le opportunità di punteggio", ha concluso.

"Oggi è stata decisamente una giornata piena di azione con tutte le soste ai box e le Safety Car. Abbiamo concluso con un risultato fantastico e il team ha fatto un lavoro davvero ottimo prendendo tutte le decisioni giuste nei momenti giusti, quindi un enorme credito a tutti", ha aggiunto Arvid Lindblad, protagonista di una grande rimonta. "Anche se sento di poter fare molto di più, ci sono sicuramente tanti aspetti positivi da trarre da oggi, soprattutto considerando che era la mia prima volta alla guida sul bagnato. Ora passiamo all'ultima tappa del triple-header e, con Singapore che è un weekend Sprint, spero che possiamo conquistare altri punti e avere un'altra gara interessante", ha concluso.

Ben 90 i punti raggiunti in chiave costruttori: la stagione ha ancora tanto da offrire, ma il team di Faenza è pronto a difendere la sua quinta posizione.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 20:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33049/1/sepang-caotica-ma-la-racing-bulls-non-sbaglia-ancora-a-punti-lawson-e-lindblad
Alonso porta punti all’Aston Martin: «Una delle mie gare più belle» https://www.formula1.it/news/33044/1/alonso-porta-punti-all-aston-martin-una-delle-mie-gare-piu-belle Ci sono voluti pioggia, sole, una ripartenza, due Safety Car e innumerevoli bandiere gialle per realizzare un miracolo della stagione sportiva 2026: dei punti per l’Aston Martin. La casa di Silverstone ha fatto segnare oggi il suo miglior risultato grazie all’ottavo posto di Fernando Alonso, fresco di rinnovo, fame e motivazione. Lo spagnolo è stato molto abile nel leggere le condizioni della pista e a sfruttare ogni occasione disponibile, restando anche saldo al volante nei primi giri, quando era uno dei pochi a montare la gomma slick.

“Alla partenza ci siamo complicati la vita, le gomme medie non erano la scelta migliore, ma eravamo più veloci persino della Ferrari e avevo superato Hamilton. La Safety Car ci ha dato un’altra chance raggruppando la griglia. Non ci sono molti weekend in cui possiamo fare punti, siamo stati bravi a cogliere l’occasione”, ha detto l’asturiano a Sky Sports. “È stata la gara migliore della mia carriera, ma nessuno la ricorderà perché sono arrivato ottavo. Io invece credo di essere andato oltre il limite della macchina, sono soddisfatto”.

“Sulla carta a Singapore potremmo andare ancora meglio. I risultati di questo weekend sono incoraggianti, sarebbe ottimo ripetere o migliorare la performance vista oggi. Per la prima volta non vedo l’ora di andare in qualifica”, ha aggiunto.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33044/1/alonso-porta-punti-all-aston-martin-una-delle-mie-gare-piu-belle
Bearman promuove la Haas: «Potevamo lottare per i punti» https://www.formula1.it/news/33042/1/bearman-promuove-la-haas-potevamo-lottare-per-i-punti Il Gran Premio del Bahrain non ha regalato punti a Ollie Bearman, ma il britannico lascia il circuito con una convinzione precisa. Il risultato finale non riflette il vero potenziale mostrato dalla Haas, perché alcune scelte nelle fasi iniziali della gara hanno compromesso una corsa che aveva tutte le caratteristiche per concludersi in zona punti.

Un inizio complicato che ha condannato la corsa

Bearman promuove la Haas: «Potevamo lottare per i punti»

Analizzando la propria gara, Bearman ha subito evidenziato il peso degli errori e delle circostanze che lo hanno costretto a inseguire per gran parte della gara. Il dato più significativo riguarda il tempo perso nelle prime fasi, un handicap che ha inevitabilmente condizionato ogni possibilità di ottenere un risultato importante.

«Ho perso 40 secondi là fuori, quindi è stato un pomeriggio lungo.»

Quaranta secondi rappresentano un'enormità nella Formula 1 moderna. Infatti, recuperare un distacco simile richiede un ritmo nettamente superiore rispetto agli avversari, qualcosa che raramente è possibile mantenere per l'intera distanza di gara. Eppure Bearman ritiene che, nonostante questa difficoltà, la Haas avesse il passo necessario per giocarsi posizioni ben più prestigiose.

Se da una parte c'è la frustrazione per l'occasione mancata, dall'altra c'è la soddisfazione per una monoposto che, almeno sul piano della prestazione pura, ha mostrato segnali molto positivi rispetto ad altri weekend.

«L'auto era davvero veloce, stavo volando e sono riuscito a recuperare, e potevo vedere i punti a 10 secondi davanti a me.»

Le parole del britannico confermano come la Haas sia stata in grado di esprimere un ritmo competitivo durante la gara. Dopo aver perso terreno, Bearman è riuscito infatti a recuperare parte del distacco, arrivando persino a intravedere concretamente la zona punti.

Proprio questo rende il risultato ancora più amaro. La sensazione è che il potenziale per entrare in top ten esistesse davvero e che la posizione finale sia stata determinata più dalle circostanze iniziali che dalla velocità effettiva della vettura. In altre parole, il Bahrain lascia più rimpianti che preoccupazioni.

La scelta delle gomme diventa il vero spartiacque

Nella lettura della gara fornita da Bearman emerge poi un elemento chiave: la strategia. Secondo il pilota, una decisione diversa avrebbe probabilmente cambiato il volto del Gran Premio per lui e per la Haas.

«La cosa positiva è che se avessimo fatto la scelta giusta all'inizio con le gomme, avremmo potuto lottare per i punti oggi.»

Questa dichiarazione rafforza ulteriormente la tesi centrale. Il problema principale non sarebbe stata la competitività della Haas, ma il modo in cui la gara è stata impostata nelle prime fasi. In un campionato estremamente equilibrato, una scelta strategica sbagliata può trasformare una potenziale top ten in una corsa di rincorsa.

Le parole di Bearman confermano una tesi ben precisa: il Bahrain non ha evidenziato i limiti della Haas, ma piuttosto il costo di una gara compromessa nelle sue fasi iniziali. Nonostante i 40 secondi persi e l'assenza di punti, il britannico ha visto una vettura veloce e capace di recuperare terreno.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33042/1/bearman-promuove-la-haas-potevamo-lottare-per-i-punti
Bortoleto, autocritica senza scuse: «Ho compromesso la gara» https://www.formula1.it/news/33043/1/bortoleto-autocritica-senza-scuse-ho-compromesso-la-gara Il Gran Premio del Bahrain ha lasciato a Gabriel Bortoleto molto più di un semplice risultato negativo. Le parole del brasiliano raccontano infatti una gara compromessa fin dalle prime fasi e mai realmente rientrata sui binari giusti. Quella del Bahrain è stata una domenica difficile sotto ogni aspetto, ben oltre il singolo episodio.

Bortoleto sceglie la strada della responsabilità

Bortoleto, autocritica senza scuse: «Ho compromesso la gara»

In Formula 1 non è scontato sentire un pilota assumersi immediatamente la colpa di un incidente. Eppure Bortoleto ha deciso di partire proprio da lì, senza cercare giustificazioni o attenuanti. Il brasiliano sa che il momento decisivo della sua gara è arrivato al riavvio, quando il contatto con Carlos Sainz ha coinvolto entrambi e compromesso il lavoro svolto fino a quel momento.

«Innanzitutto, voglio scusarmi con Carlos. Ho avuto un contatto con lui al riavvio e, sfortunatamente, ho compromesso la sua gara, così come la mia.»

Sono parole importanti perché mostrano un pilota consapevole delle proprie responsabilità. In una stagione in cui Bortoleto sta cercando di costruire la propria credibilità in Formula 1 e di dimostrare il suo valore, riconoscere apertamente un errore rappresenta un segnale di maturità. Il brasiliano non prova a minimizzare l'accaduto né a spostare l'attenzione sulle circostanze dell'incidente: ammette semplicemente che quell'episodio ha danneggiato sia lui sia Sainz.

Proprio per questo il contatto diventa la chiave di lettura dell'intera gara. Da quel momento in poi non si è più trattato di inseguire un buon piazzamento, ma di limitare i danni in una corsa ormai compromessa, senza possibilità di ottenere qualcosa di più.

Se l'incidente è stato il problema iniziale, le conseguenze tecniche sono state ancora più pesanti. In una Formula 1 estremamente sensibile all'aerodinamica, qualsiasi danno può trasformarsi in una perdita significativa di prestazione. Bortoleto lo ha sperimentato direttamente sulla propria pelle.

«Ho subito danni sia all'ala anteriore sia al fondo, e poi eravamo troppo indietro per lottare per qualsiasi cosa.»

La frase racchiude perfettamente il senso della sua domenica. Non si parla soltanto di una posizione persa o di qualche secondo lasciato per strada, ma della completa scomparsa della possibilità di competere con gli altri.

Una gara segnata da errori e difficoltà fino alla bandiera a scacchi

La parte più interessante delle dichiarazioni di Bortoleto arriva però quando parla del resto della corsa. Il brasiliano non attribuisce tutto all'incidente con Sainz, ma lascia intendere che i problemi siano proseguiti anche nelle fasi successive, impedendogli di trovare continuità e fiducia.

«Non è stata una gara pulita nemmeno dopo, è stata una domenica difficile nel complesso.»

Questa ammissione racconta molto di più di quanto sembri. Una «gara non pulita» significa una successione di episodi negativi, imprecisioni, difficoltà strategiche o semplicemente l'incapacità di mettere insieme un ritmo costante. In altre parole, l'incidente iniziale non è stato un evento isolato, ma il primo capitolo di un pomeriggio che non ha mai realmente offerto occasioni di riscatto.

Guardare avanti per evitare che una gara diventi un problema più grande

Nonostante la delusione, Bortoleto ha scelto di non soffermarsi sul risultato finale. Il brasiliano sa che nel corso di una stagione sono inevitabili weekend negativi e che il modo migliore per reagire è concentrarsi immediatamente sull'appuntamento successivo.

«Ora prendiamo il positivo e guardiamo avanti a Singapore: speriamo di poter ottenere un buon risultato lì.»

Queste parole mostrano un approccio estremamente pragmatico. Il pilota Audi riconosce gli errori, accetta il risultato negativo, ma evita di trasformarlo in un peso per il futuro. È una mentalità fondamentale soprattutto per un giovane che sta ancora costruendo la propria esperienza nella categoria.

Singapore rappresenterà quindi un banco di prova importante. Non soltanto per il risultato finale, ma per verificare la capacità della squadra e del pilota di lasciarsi rapidamente alle spalle una delle gare più complicate della stagione.

Le dichiarazioni di Bortoleto confermano una tesi precisa: il contatto con Carlos Sainz è stato l'episodio che ha fatto deragliare la sua corsa, ma la vera storia del suo Gran Premio va oltre quel singolo errore.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 19:21:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33043/1/bortoleto-autocritica-senza-scuse-ho-compromesso-la-gara
Non solo risultati: Mekies spiega perché la Red Bull può guardare avanti con fiducia https://www.formula1.it/news/33041/1/non-solo-risultati-mekies-spiega-perche-la-red-bull-puo-guardare-avanti-con-fiducia Il Gran Premio del Bahrain potrebbe rappresentare uno spartiacque nella stagione della Red Bull dopo un avvio complicato. La vittoria conquistata da Max Verstappen non è soltanto la prima dell'anno, ma assume un valore simbolico e tecnico ancora più profondo: certifica la crescita della squadra e segna il primo successo ottenuto dalla power unit sviluppata internamente da Red Bull Ford Powertrains.

Un successo storico che premia cinque anni di lavoro

Non solo risultati: Mekies spiega perché la Red Bull può guardare avanti con fiducia

Nel commentare il risultato, Mekies ha voluto innanzitutto sottolineare la portata storica del traguardo raggiunto. La vittoria non appartiene soltanto a Verstappen o al team presente in pista, ma coinvolge tutte le persone che hanno contribuito allo sviluppo della nuova power unit in questi anni, perché il progetto non è iniziato durante questa stagione.

«Questo è un altro momento milestone nella storia di questo Team: la prima vittoria per noi come produttori di power unit con Red Bull Ford Powertrains nella sua primissima stagione.»

Si tratta di un passaggio fondamentale per la Red Bull. Dopo anni trascorsi a collaborare con fornitori esterni come Honda, il team ha investito enormi risorse per costruire una propria struttura motoristica. Per Mekies, il successo ottenuto rappresenta quindi la dimostrazione concreta che il percorso intrapreso sta procedendo nella direzione corretta.

«Tutti a Milton Keynes e in pista meritano questo momento e dovrebbero celebrarlo come un passo importante verso molte altre vittorie in futuro.»

Se il trionfo assume un significato storico per la squadra, dal punto di vista sportivo il merito va a una prestazione impeccabile di Max Verstappen. La Red Bull aveva già mostrato velocità durante tutto il weekend, conquistando la pole position, ma la gara presentava numerose insidie.

Secondo Mekies, il quattro volte campione del mondo ha saputo interpretare perfettamente una corsa complessa:

«In circostanze spesso caotiche, è rimasto in controllo per tutta la gara, ha gestito le condizioni brillantemente, ha mostrato il ritmo più forte.»

Le parole evidenziano non soltanto la velocità dell'olandese, ma anche la sua capacità di gestione. In una Formula 1 sempre più influenzata da strategia, degrado gomme e condizioni mutevoli, Verstappen ha confermato ancora una volta di essere il punto di riferimento del team nei momenti decisivi.

La vittoria appare quindi come la naturale conclusione di un weekend dominato sotto ogni aspetto, dalla qualifica alla bandiera a scacchi.

Uno degli aspetti più interessanti dell'analisi di Mekies riguarda la crescita della squadra negli ultimi mesi. Il Team Principal ha infatti sottolineato come la vittoria non sia arrivata all'improvviso.

«Eravamo già vicini diverse volte, e oggi abbiamo convertito quel ritmo.»

Il concetto è significativo perché suggerisce che la competitività mostrata in Bahrain fosse già presente nelle gare precedenti, senza però tradursi in risultati concreti. La differenza, questa volta, è stata la capacità di massimizzare il potenziale del pacchetto tecnico.

«Il Team ha lavorato instancabilmente per migliorare il nostro pacchetto, e weekend come questo sono la ricompensa per quello sforzo.»

La vittoria diventa quindi la prova tangibile dei miglioramenti sviluppati in fabbrica e della capacità del team di trasformare il lavoro svolto dietro le quinte in prestazioni in pista.

Il rammarico per Hadjar impedisce una festa completa

Nonostante la soddisfazione per il successo di Verstappen, Mekies non nasconde l'amarezza per ciò che è accaduto dall'altra parte del garage, al francese. Isack Hadjar è stato competitivo per tutto il fine settimana e aveva il potenziale per contribuire a una giornata perfetta per la squadra.

«Avremmo potuto concludere questo weekend con un altro doppio podio; sfortunatamente, non tutto è andato bene con la sua macchina.»

È una dichiarazione che conferma quanto affermato dallo stesso Hadjar al termine della corsa. Secondo il Team Principal, il quinto posto finale rappresenta comunque un risultato positivo considerando le difficoltà riscontrate, ma resta la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada in una giornata quasi perfetta per il team.

«Finire quinto rappresenta comunque un ottimo risultato considerando da dove è partito, ma naturalmente è frustrante quando sai che era possibile di più.»

La squadra analizzerà quindi nel dettaglio quanto accaduto sulla vettura del francese con l'obiettivo di evitare il ripetersi di situazioni simili nelle prossime gare.

Le dichiarazioni di Laurent Mekies confermano un pensiero ben preciso: la vittoria ottenuta in Bahrain va ben oltre il semplice successo di Max Verstappen. Il trionfo rappresenta la certificazione dei progressi compiuti dalla Red Bull negli ultimi anni e il primo grande risultato di un ambizioso progetto motoristico costruito internamente. Allo stesso tempo, il rammarico per la gara di Hadjar dimostra che il potenziale del team avrebbe potuto produrre un risultato ancora più importante.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 18:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33041/1/non-solo-risultati-mekies-spiega-perche-la-red-bull-puo-guardare-avanti-con-fiducia
«Hanno fermato la gara solo per aiutare Hamilton»: l’attacco di Alonso https://www.formula1.it/news/33046/1/hanno-fermato-la-gara-solo-per-aiutare-hamilton-l-attacco-di-alonso Fernando Alonso è stato autore di una splendida rimonta al Gran Premio del Bahrain, che lo ha portato dalle retrovie all’ottavo posto. Questo risultato segna il suo miglior piazzamento in una stagione molto complicata, piena di ritiri, guasti meccanici e momenti di frustrazione, bloccato in una monoposto che non trova la quadra. Eppure, lo spagnolo ha rinnovato con la Verdona, conoscendo forse piani o progetti a lungo termine ignoti al pubblico.

A Sepang, il due volte iridato ha trovato la grinta dentro e fuori dal tracciato, tanto che è tornato a lanciare frecciatine al rivale di sempre. Commentando il giro di formazione, nel quale molti piloti si sono fermati per un guasto alla centralina, Alonso ha puntato il dito contro un ferrarista. “Hamilton era fermo a bordo pista e la direzione gara è andata nel panico. Hanno fermato la gara solo per farlo ripartire, è stato strano”, ha detto ai media spagnoli. “Anche a me è successo diverse volte quest’anno, ma non hanno mai fatto niente. Spero che a Singapore ci spiegheranno tutto. Ora c’è troppa tecnologia, nemmeno a uno spettatore piace questa Formula 1”.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33046/1/hanno-fermato-la-gara-solo-per-aiutare-hamilton-l-attacco-di-alonso
GP Bahrain 2026 - Analisi strategie: Ferrari salvata dai piloti e dalle circostanze https://www.formula1.it/news/33045/1/gp-bahrain-2026-analisi-strategie-ferrari-salvata-dai-piloti-e-dalle-circostanze Il GP del Bahrain in Malesia è stato molto più complesso del previsto. La pioggia ha sparigliato le carte e anche qualcosa di più. Ci teniamo a dire e a rafforzare questo tema: non è stata la pioggia a mandare in tilt le power unit. Il software si è “impallato” a causa delle basse velocità. Le velocità estremamente basse sono state causate dalla pioggia, ma non è l’acqua in sé ad aver causato il problema. Ci teniamo molto a chiarire questo aspetto.

Lo stop dovuto all’anomalia registrata dalla FIA (qui il chiarimento) ha fatto sì che le vetture non potessero correre in condizioni di pioggia vera e propria. L’aggiornamento software ha richiesto tempo e la gara è potuta scattare oltre 90 minuti dopo rispetto all’orario inizialmente previsto. Per quell’ora però aveva smesso di piovere da tempo e questo ha mandato i reparti strategici dei team in confusione: tra questi, anche quello della Ferrari.

È doveroso iniziare ad analizzare le strategie sin da ora, perché altrimenti non si comprenderebbero determinate scelte fatte dai piloti. La gara sarebbe dovuta scattare alle 15:00, ora malese. Purtroppo, la pioggia battente, in stile diluviano (pensavo di prendermi una licenza poetica, invece è una parola che esiste davvero), ha fatto sì che la partenza fosse rinviata alle 15:40. Forse, e dico forse, l’errore commesso dalla McLaren e dalla Ferrari nasce da qui. Nonostante la copiosa pioggia caduta fino a 15-20 minuti prima, le vetture utilizzano gomme Intermedie per affrontare il primo stint. Purtroppo, il giro di formazione è interessato da alcuni problemi, lato software, delle power unit e la direzione gara si vede costretta a esporre la bandiera rossa.

Aggiornati i software, la FIA ritiene che ci sia la possibilità di partire alle 16:35 (sempre orario locale). A quel punto però la pioggia non cadeva incessantemente da molti minuti, circa più di mezz’ora. Sapendo delle grandi doti di drenaggio dell’asfalto malese, alcuni team hanno pensato che fosse possibile iniziare il GP su gomma slick. È da qui che si innesca la grande varietà strategica al via.

Il recap strategico

Concluso il doveroso cappello introduttivo, possiamo dunque prendere atto di tutte le strategie: la tattica vincente è stata quella di scattare su gomme Intermedie e utilizzare poi le slick. In particolare, con Verstappen si è trattato prevalentemente della Soft. In gara abbiamo visto la maggior parte dei piloti andare su tre soste, due delle quali avvenute in regime di Safety Car (giro 09, ritiro di Bottas, e giri 43-45, ritiro di Albon).

strategie, Pirelli, BahrainGP

Trascrivere tutti i pit stop oggi sarebbe un’operazione molto lunga e ci toglierebbe molto tempo, per cui spero ci perdonerete l’iniziativa di rilasciarvi solamente la grafica Pirelli. A commento però possiamo affermare che Lewis Hamilton è stato l’unico pilota a concludere la gara con due soste. Questo perché ha deciso di non sfruttare la prima Safety Car. Con 31 giri sulle Soft C4, a Lewis Hamilton va riconosciuto lo stint più lungo effettuato su mescola C4. Tale run è stato possibile grazie anche alle ridotte temperature dell’asfalto, rimaste basse tra i 33 e i 38°C.

C’è poi un altro aspetto che ha attirato la nostra curiosità. Sul bagnato, la regola di montare due diverse tipologie di mescole slick decade. In tutti i casi, chi non ha montato le Intermedie e dunque è ricorso all’uso di sole slick ha effettuato almeno un cambio gomma, secondo chi scrive, per essere certo di non incappare in penalità indesiderate.

Le due Safety Car premiano la disastrosa strategia Ferrari

La scelta della Ferrari di scattare alle 16:35 con le slick è stata molto criticata, però ha funzionato. Non in tutti i casi, ma per i campioni del mondo, come Hamilton, Norris e Alonso, ha premiato. Dobbiamo dire però che ha dato i suoi frutti soprattutto a causa della Safety Car finale. La gara di Norris è stata sporcata da un errore dietro la Safety Car (Albon), sbaglio a cui ha in parte rimediato, concludendo nono.

Inizialmente lo stop di Albon aveva portato all’esposizione della VSC e, se gli steward fossero riusciti a spostare la Williams (bloccata per il problema al cambio), avremmo sicuramente avuto un altro ordine d’arrivo. Purtroppo la vettura non si sposta e la direzione gara è costretta a chiamare la Safety Car. Questa ricompatta il gruppo e mette Hamilton e Leclerc in condizione di prendere Hadjar e superarlo.

GP Bahrain 2026, Pirelli

Lo stesso Alonso, a cui vanno fatti i complimenti per essere arrivato ottavo, ha beneficiato dell’ultima Safety Car. Senza il ritiro di Albon, Fernando sarebbe probabilmente arrivato decimo, superato da Hulkenberg. Ecco, forse, l’unico pilota che non ha beneficiato dell’ultima vettura di sicurezza è il tedesco dell’Audi. Nico ha condotto una gara impeccabile e avrebbe sicuramente meritato punti.

Ferrari salvata dai piloti

Sarebbe potuto essere un massacro. La scelta della Ferrari di montare le slick a inizio gara aveva spedito Hamilton e Leclerc fuori dalla top ten e molto lontano dai punti. Lewis riesce a risalire posizioni grazie alla sua lungimiranza. Non sostituire le gomme durante la prima Safety Car si rivela una mossa vincente, in grado di farlo rientrare in lotta per la top-5.

Nel caso di Leclerc, la squadra tenta di riprendersi decidendo di montare le Intermedie dopo 3 giri. Il destino di Charles sembra segnato, ma l’Intermedia si rivela davvero la mescola più veloce in quella fase di gara. Tant’è che Leclerc riuscirà anche a superare Hamilton nei primi giri. Per lui la prima Safety Car rappresenta un obbligo di fermata, ed è qui che perde la posizione su Lewis. Il resto della gara è impeccabile. Tant’è che chiude in quarta posizione alle spalle del compagno.

Il terzo e quarto posto erano il massimo a cui la Ferrari avrebbe potuto ambire oggi. Lo dimostrano i quasi 5'' di distacco che Verstappen ha dato a Hamilton in soli 5 giri. Una partenza su Intermedie non avrebbe generato un risultato diverso. Il Cavallino ha semplicemente faticato di più per ottenerlo. Complimenti ai piloti: hanno salvato la faccia della Scuderia. Hamilton e Leclerc hanno completamente annullato l'errore iniziale.

GP Bahrain, Red Bull, Verstappen

Il commento della Pirelli

Dario Marrafuschi, direttore Motorsport Pirelli, ha archiviato così il GP del Bahrain in Malesia: "La gara di Kuala Lumpur ha visto il primo vero utilizzo della mescola Intermedia. Il comportamento è stato positivo. Negli ultimi giri, con la pista che si stava progressivamente asciugando, si è manifestato un leggero graining sugli pneumatici da bagnato. Questo però senza evidenziare particolari problemi di usura nonostante l'asfalto molto abrasivo".

"Le temperature erano sensibilmente più basse rispetto a quelle registrate nei giorni precedenti", ha proseguito il manager italiano. "Dopo l'acquazzone, la pista è rimasta umida per gran parte della corsa, contribuendo a mantenere sotto controllo le temperature degli pneumatici e a ridurre il degrado termico. A causa di ciò, la Soft si è rivelata particolarmente competitiva e ha consentito stint più lunghi. Alcuni piloti sono riusciti a coprire quasi metà gara con la mescola più morbida. Le neutralizzazioni hanno spinto molti team a scegliere proprio la C4 nelle fasi finali. Hard C2 e Medium C3 hanno mostrato un comportamento regolare e prevedibile, pur con livelli di grip inferiori rispetto alla Soft", ha concluso, secondo quanto riporta il comunicato Pirelli.


Foto di copertina e interne Peter Kiss / WHYOUT Images

grafiche: Pirelli

]]>
Sun, 4 Oct 2026 17:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33045/1/gp-bahrain-2026-analisi-strategie-ferrari-salvata-dai-piloti-e-dalle-circostanze
Hadjar, un mistero chiamato passo gara: «Siamo stati troppo lenti» https://www.formula1.it/news/33040/1/hadjar-un-mistero-chiamato-passo-gara-siamo-stati-troppo-lenti C'è un dettaglio nelle dichiarazioni di Isack Hadjar che passa quasi inosservato, ma che racconta molto più del podio perso a pochi giri dal termine. A fine gara il francese non si è soffermato sul sorpasso subito, sulla Ferrari più veloce nel finale o sulla possibilità svanita di conquistare un podio che sembrava alla sua portata, quanto piuttosto sulla sua preoccupazione principale: non capire perché la sua vettura sia stata lenta per tutta la corsa.

Il podio sfumato rappresenta soltanto la conseguenza finale di un problema più profondo. Hadjar era arrivato alla gara forte di prestazioni convincenti e con la sensazione di poter battagliare stabilmente nelle posizioni di vertice, ma in pista si è ritrovato improvvisamente senza ritmo, incapace di esprimere il potenziale mostrato nei giorni precedenti. Quando un pilota passa dall'essere una delle sorprese del fine settimana a navigare in difficoltà senza comprenderne il motivo, l'aspetto più preoccupante non è il risultato finale, ma l'assenza di una spiegazione che riesca a rispondere alla domanda principale: «cos'è successo?»

Il finale ha evidenziato il problema, ma le difficoltà erano iniziate molto prima

Hadjar, un mistero chiamato passo gara: «Siamo stati troppo lenti»

Nelle fasi conclusive della gara è apparso evidente che qualcosa non funzionasse. La Ferrari disponeva di una velocità nettamente superiore sul dritto e Hadjar si è trovato inerme nel tentativo di difendere la propria posizione. Tuttavia, sarebbe sbagliato pensare che tutto si sia deciso negli ultimi giri. Infatti, lo stesso pilota lascia intendere che il deficit fosse presente ben prima del duello finale.

«Niente batteria, qualcosa del genere. Non c'era gara contro la Ferrari nel rettilineo, e non so cosa sia successo in termini di grip che avevo sulla macchina.»

L'analisi è significativa perché coinvolge due aspetti fondamentali della prestazione: da una parte sembra esserci stato un problema legato all'energia disponibile, dall'altra una perdita di aderenza che ha compromesso il comportamento della monoposto. Quando vengono meno contemporaneamente velocità sul dritto e grip in curva, il pilota si ritrova senza armi in ogni settore della pista e sa che inizierà a perdere diverse posizioni.

In quest'ottica è chiaro che il sorpasso subito non rappresenta l'origine del problema, ma soltanto il momento in cui le difficoltà sono diventate visibili a tutti. La Ferrari ha semplicemente sfruttato una situazione in cui Hadjar stava già lottando con una vettura incapace di garantire il livello di prestazione atteso.

La dichiarazione più dura riguarda il passo gara: «Sono stato lento per tutta la corsa»

La frase che più colpisce nell'intervista è probabilmente quella che arriva subito dopo: non c'è rabbia, non ci sono accuse e nemmeno alibi, quanto piuttosto incredulità.

«Per tutta la gara sono stato così lento, non so cosa sia successo al mio ritmo. Davvero una gara da buttare nel cestino.»

Sono parole pesanti perché descrivono una situazione che il pilota stesso non riesce a interpretare. In Formula 1 i protagonisti dispongono normalmente di una spiegazione quasi immediata per una prestazione negativa: degrado gomme, strategia sbagliata, danni alla vettura, traffico o condizioni della pista. Hadjar, invece, ammette apertamente di non avere risposte. E questo è ciò che rende la domenica del francese ancora più dura da digerire, considerando che questo problema ha colpito solo la sua vettura e non quella di Verstappen.

La reazione dimostra maturità e fiducia nel lavoro del team

Nonostante la delusione, l'atteggiamento del pilota è forse l'aspetto più incoraggiante emerso dopo la gara. Alla domanda su quanto facesse male perdere un'altra occasione importante dopo un weekend competitivo, Hadjar non ha cercato giustificazioni né si è lasciato andare allo sconforto.

«Sì, va bene. Capirò perché oggi siamo stati così male, e riproviamo a Singapore.»

La risposta evidenzia una mentalità già molto solida. Hadjar non vede l'episodio come una bocciatura delle proprie capacità, ma come un'anomalia da analizzare e correggere. È la differenza tra un pilota che subisce una battuta d'arresto e uno che la utilizza come punto di partenza per migliorare.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 15:39:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33040/1/hadjar-un-mistero-chiamato-passo-gara-siamo-stati-troppo-lenti
Ferrari, il duro sfogo di Leclerc: «Eravamo da nessuna parte, gara terribile» https://www.formula1.it/news/33036/1/ferrari-il-duro-sfogo-di-leclerc-eravamo-da-nessuna-parte-gara-terribile Secondo quelli che erano i dati dei team e le previsioni prima del via, il Gran Premio del Bahrain, disputato in Malesia, sarebbe potuto essere una giornata importante per la Ferrari, dove andare a caccia di un bel risultato dopo un periodo negativo, sia in termini di punti conquistati sia di serenità nel team. Ma un meteo assolutamente imprevedibile e svariati episodi inusuali hanno reso il GP di Sepang tutt'altro che lineare, facile e soddisfacente per la Ferrari.

Sulla griglia di partenza della sedicesima tappa della stagione 2026, le due SF-26 di Hamilton e Leclerc scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla rinata Red Bull di Verstappen e alla Mercedes di Antonelli, e a lottare nel tentativo di raccogliere il miglior risultato possibile. Magari anche per la vittoria. Una chance teoricamente reale grazie al buon passo gara e alla gestione gomme mostrati dal Cavallino sin dalla giornata del venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via ha rimescolato le carte.

Missione impossibile?

Non solo, poiché il monsone ha anche dato il via a una serie di eventi non del tutto favorevoli per la Rossa. Su una pista che si stava via via asciugando, il muretto box della Scuderia ha giocato la carta delle gomme slick allo start, confidando in una rapida asciugatura dell'asfalto. Una mossa coraggiosa, indubbiamente, ma errata a posteriori, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie dopo appena due giri. A quel punto i piloti del Cavallino poco hanno potuto.

Provando a non fare errori, a sfruttare il passo della monoposto e a rimontare gettando il cuore oltre l'ostacolo, il sette volte campione del mondo inglese e il pilota del Principato hanno portato a termine una grande rimonta. Una missione possibile, sia sfruttando gli errori altrui sia le occasioni che la gara ha offerto, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno conquistato la zona podio, colta dal sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton.

Leclerc critico

Il britannico è stato seguito da Charles Leclerc: un terzo e un quarto posto che sanciscono uno score con cui la Rossa interrompe una striscia negativa di cinque gare senza podio e mette a tacere definitivamente le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro. Ma non tutti, a ben vedere, sono rimasti soddisfatti di questo risultato. Almeno nella dinamica, verrebbe da dire.

Malgrado abbia colto un bel quarto posto, Charles Leclerc si è mostrato scontento di quanto vissuto in macchina, in un team radio, a causa del feeling avuto con la sua SF-26, sia in termini di guidabilità sia di facilità nel trovare il ritmo. Un quadro negativo, già denunciato da Charles, che dovrà essere analizzato approfonditamente.

Leclerc: "Gara molto deludente, il ritmo era terribile. Parliamo dopo, perché credo che fossimo davvero fuori posto. Dal mio lato, si sentiva proprio, proprio male. Eravamo da nessuna parte, vero?".

Bozzi: "Non direi da nessuna parte, ma faremo un'analisi alla fine".

Foto copertina www.ferrari.com

]]>
Sun, 4 Oct 2026 14:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33036/1/ferrari-il-duro-sfogo-di-leclerc-eravamo-da-nessuna-parte-gara-terribile
Power Unit in tilt a Sepang: la FIA svela il bug che ha bloccato le monoposto https://www.formula1.it/news/33038/1/power-unit-in-tilt-a-sepang-la-fia-svela-il-bug-che-ha-bloccato-le-monoposto Qualche ora fa, quando dalla FIA non erano ancora arrivate spiegazioni ufficiali, avevamo provato a ricostruire quanto accaduto durante il caotico giro di formazione del Gran Premio del Bahrain a Sepang, con ben sette vetture (tra cui la Ferrari di Hamilton) costrette a effettuare un vero e proprio restart del sistema.

Adesso sappiamo esattamente cosa è successo. La spiegazione fornita da Nikolas Tombazis chiarisce alcuni aspetti, smentendo anche alcune delle ipotesi formulate a caldo.

Il problema non riguardava specificamente la Power Unit Ferrari e non sarebbe stato il pattinamento delle gomme sul bagnato a mandare in confusione il sistema. Il bug era presente nel software standard utilizzato da tutte le monoposto e si manifestava al verificarsi di una condizione molto particolare: una velocità estremamente bassa.

«Il punto critico è stato il raggiungimento di una velocità molto bassa da parte di alcune vetture. Raggiungendo questa velocità estremamente bassa, sono entrate in un loop che ha impedito loro di riaccelerare, bloccandole», ha spiegato Tombazis.

Secondo il Direttore FIA delle monoposto, Verstappen ha rallentato molto durante il giro di formazione, generando un effetto fisarmonica lungo la colonna. Le monoposto più indietro hanno dovuto progressivamente frenare e alcune sono scese proprio sotto quella soglia che il software non era stato preparato a gestire.

«Max in testa ha rallentato molto e questo ha costretto le auto dietro a frenare di più. Alcune auto hanno rallentato di più, altre meno, ed è per questo che il problema si è presentato solo su alcune vetture».

Questo chiarisce anche un elemento che inizialmente aveva indirizzato i sospetti verso Ferrari. Hamilton era rimasto praticamente senza erogazione e problemi analoghi erano comparsi anche su Haas e Cadillac, tutte motorizzate Ferrari. La concentrazione degli episodi aveva quindi fatto pensare a un’anomalia legata al software di gestione della Power Unit di Maranello.

Non era così, anche perché era stato proprio Verstappen a segnalare per primo un problema di potenza via radio.

Il software coinvolto nel problema è infatti parte del codice standard comune alle monoposto. Tombazis ha inoltre precisato che viene sviluppato congiuntamente da FIA, fornitore della centralina ECU standard, squadre e costruttori delle Power Unit.

«Nessuno di loro ha anticipato il problema», ha ammesso.

La FIA si assume comunque la responsabilità principale: «È chiaramente un software FIA, abbiamo un ruolo primario e dobbiamo fare di meglio».

Resta poi da spiegare cosa sia successo durante i circa venti minuti nei quali la procedura di partenza è rimasta sospesa.

Non si è trattato semplicemente di effettuare dei controlli. I tecnici hanno individuato il bug, preparato una nuova versione del software e l’hanno distribuita alle squadre, che hanno dovuto installarla sulle monoposto prima di poter ripartire.

Un vero e proprio aggiornamento software effettuato sulla griglia di partenza.

«I nostri tecnici hanno capito molto rapidamente cosa stesse succedendo. Sotto grande pressione, hanno fornito un aggiornamento del software, inviato la versione ai team e i team l’hanno dovuta installare sulle vetture. Tutto questo ha richiesto circa 20 minuti».

Pochi minuti fa la FIA ha anche pubblicato una dichiarazione ufficiale attraverso i suoi canali:

 

Rimane infine una domanda: come ha fatto una condizione apparentemente così semplice a sfuggire ai test?

Anche qui Tombazis fornisce una spiegazione. Nel corso della stagione sono stati effettuati pochissimi test sul bagnato e persino le prove Pirelli svolte in queste condizioni non avevano riprodotto velocità tanto basse.

È stata quindi necessaria una combinazione molto particolare, pista bagnata, giro di formazione estremamente lento ed effetto fisarmonica del gruppo, per portare alcune vetture in una zona di funzionamento che il software non era stato preparato a gestire.

Una situazione limite, certamente. Ma anche una dimostrazione di quanto, con le Power Unit di questa generazione, una parte sempre più importante del funzionamento della monoposto passi attraverso righe di codice.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 14:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33038/1/power-unit-in-tilt-a-sepang-la-fia-svela-il-bug-che-ha-bloccato-le-monoposto
Leclerc da ultimo a quarto a Sepang «All'inizio è andato tutto storto» https://www.formula1.it/news/33037/1/leclerc-da-ultimo-a-quarto-a-sepang-all-inizio-e-andato-tutto-storto Il Gran Premio del Bahrain, disputato in via del tutto eccezionale sullo spettacolare circuito di Sepang, ha visto Charles Leclerc arpionare una quarta posizione davvero inattesa, se si considera come era iniziata la sua gara sul tracciato malese.

La scelta di azzardare gomme da asciutto soft alla partenza, in un momento nel quale la pista presentava ancora un asfalto molto bagnato, aveva fatto precipitare il pilota monegasco addirittura in ultima posizione, costringendolo a tornare sui suoi passi e a montare le gomme intermedie.

Da quel momento in poi, la rimonta è iniziata, favorita dai ritiri e dalle varie safety car, soprattutto quella intervenuta al 46esimo giro per il ritiro di Albon e quella finale, causata dal ritiro di Russell, dopo la quale ha avuto la possibilità di attaccare Hadjar, conquistando la quarta posizione finale.

Un Gran Premio a due volti

Leclerc da ultimo a quarto a Singapore. «All'inizio è andato tutto storto»

Un gran premio a due volti, quindi, per Leclerc, che nelle interviste rilasciate a Sky Sport F1 ha sottolineato questa caratteristica della sua gara, dichiarando:

“Onestamente, nella prima parte della gara è andato storto tutto quello che poteva andare storto, mentre nella seconda parte tutto quello che poteva andare bene è andato dalla nostra parte. Alla fine della giornata, preferisco che sia andata così piuttosto che il contrario.

Questo significa che oggi siamo P4 e, onestamente, penso che in una gara normale avremmo chiuso P3 e P4. I piloti davanti erano semplicemente troppo veloci per noi. Penso che Lewis avesse un buon ritmo; io invece ho faticato molto con la macchina, e analizzeremo il motivo. Venerdì avevo un buon feeling, e l’ho avuto anche fino alla Q2, poi in Q3 ho iniziato a perdere terreno e oggi, in gara, è stato molto difficile.”

Scetticismo in vista di Singapore

Interrogato in merito alle speranze per la prossima gara a Singapore, il numero sedici della Ferrari è parso tuttavia scettico sulle possibilità di lottare per le posizioni che contano, dichiarando:

“Spero potremo fare bene a Singapore, ma alla fine penso che nelle ultime due o tre gare abbiamo affrontato caratteristiche di pista differenti e, chiaramente, la tendenza è che stiamo perdendo un po’ di prestazione rispetto a Red Bull e Mercedes. Quindi prima o poi dovremo portare degli aggiornamenti: non abbiamo esattamente il livello di prestazioni che vorremmo”.

Fonte www.skysports.com

Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Sun, 4 Oct 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33037/1/leclerc-da-ultimo-a-quarto-a-sepang-all-inizio-e-andato-tutto-storto
Verstappen celebra la prima vittoria dell'anno: «Stiamo tirando fuori una nuova forza» https://www.formula1.it/news/33035/1/verstappen-celebra-la-prima-vittoria-dell-anno-stiamo-tirando-fuori-una-nuova-forza Oggi a Sepang, nella pista dove nove anni fa era stato l'ultimo vincitore, Max Verstappen è tornato sul gradino più alto del podio, dopo quasi un anno di attesa.

Quello di oggi è però un trionfo molto importante per l'olandese e per tutta la Red Bull che ha così ottenuto la sua prima vittoria da motorista. Nel post gara il quattro volte campione del mondo è poi stato intervistato da Mara Sangiorgio per Sky Sport F1 Italia e, parlando proprio di questo tema si è detto molto felice del risultato ottenuto.

"È ovviamente molto speciale. Costruire il nostro motore, e vincere già una gara alla prima stagione da motoristi deve renderci molto fieri del lavoro che abbiamo svolto. È stata un'annata piuttosto difficile, ma nelle ultime gare stiamo tirando fuori una nuova forza e, vincere una gara era il nostro obiettivo. Ora lo abbiamo raggiunto ed è davvero incredibile".

Quando poi gli è stato domandato se guardasse al campionato e alla possibilità di laurearsi nuovamente campione, l'olandese ha concluso il suo intervento dicendo: "Non siamo in lotta per il campionato, quindi non cambia se arriviamo secondi, terzi, quarti, quinti o sesti. Non è il mio obiettivo. Quello che è buono quantomeno è che stiamo avendo una tendenza positiva, andando sempre meglio, e imparando tanto per l'anno prossimo".

]]>
Sun, 4 Oct 2026 13:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33035/1/verstappen-celebra-la-prima-vittoria-dell-anno-stiamo-tirando-fuori-una-nuova-forza
Un altro guasto spegne Russell: il podio sfuma e il mondiale si allontana https://www.formula1.it/news/33034/1/un-altro-guasto-spegne-russell-il-podio-sfuma-e-il-mondiale-si-allontana Ci sono ritiri che fanno male e altri che finiscono per raccontare un'intera stagione. È in quest'ottica che quello che ha colpito George Russell a Sepang appartiene alla seconda categoria. Il pilota Mercedes stava costruendo una gara solida, era riuscito a superare Kimi Antonelli, anche se poi aveva perso la posizione, e sembrava destinato a salire sul podio, prima che un nuovo problema alla Power Unit cancellasse tutto. Non è stato un episodio isolato ed è proprio questo il punto.

Quando la delusione lascia spazio alla rassegnazione

Un altro guasto spegne Russell: il podio sfuma e il mondiale si allontana

Le parole di Russell colpiscono perché non trasmettono rabbia, ma piuttosto qualcosa di diverso, forse perfino peggiore: l'abitudine. Infatti, quando Craig Slater gli chiede come stia elaborando l'ennesimo problema tecnico della stagione, il britannico risponde con una sincerità disarmante.

«Quasi quasi devi riderci su. Sono oltre la delusione. È successo così tante volte quest'anno.»

Non è la reazione di un pilota sorpreso da un imprevisto. È la reazione di chi ha già vissuto la stessa situazione troppe volte. E in effetti la sua gara sembrava indirizzata verso un risultato importante. Non una prestazione dominante, come lui stesso ammette, ma una corsa pulita e concreta.

«Gara solida, non una gara eccezionale, ma solida.»

Sarebbe bastato per raccogliere punti pesanti in un momento cruciale della stagione. Invece è arrivato l'ennesimo guasto, l'ennesimo pomeriggio da archiviare senza il risultato che sembrava ormai alla portata, fino a trasformare quella che sembrava una certezza in un altro «game over».

«Non è la prima volta, quindi sono abbastanza abituato a questa sensazione e a queste domande.»

È probabilmente la frase più dura dell'intervista, non perché contenga rabbia, ma perché racconta la normalità che si è creata attorno a episodi che normali non dovrebbero essere.

Un campionato sfumato e una matematica che pesa

Nel finale dell'intervista emerge inevitabilmente il tema mondiale. Con un distacco ormai salito a 84 punti, Slater gli chiede se non sia arrivato il momento di accettare che il titolo sia sfumato. Russell evita frasi definitive, ma non si nasconde dietro l'ottimismo di circostanza.

«Non ho bisogno di dire che è perso o cose del genere, ma certamente è eccezionalmente improbabile.»

Anche in questo caso la lucidità prevale sull'emotività. È chiaro che il britannico sa perfettamente quale fosse la situazione prima di Sepang e sa che, per rientrare nella lotta, aveva bisogno che finalmente qualcosa girasse dalla sua parte.

«Se volevo rientrare in corsa avevo bisogno di fortuna dalla mia parte. Purtroppo, la fortuna non è stata dalla mia parte.»

La spiegazione numerica che segue racconta perfettamente il peso dell'episodio.

«Una perdita di tre punti oggi, essendo dietro a Kimi, si è trasformata in una perdita di 18 punti.»

In un campionato combattuto, un dettaglio tecnico può modificare completamente l'inerzia della classifica. Russell lo sa e non prova nemmeno a nasconderlo, perché se il problema lo avesse avuto Kimi, avrebbe rappresentato un colpo di fortuna per il britannico:

«Se il problema fosse stato dall'altra parte sarebbe stato un guadagno di 18 punti.»

È il tono di chi ha ormai accettato una realtà che non può controllare. Ma soprattutto, Sepang non ha soltanto sottratto un podio a George Russell, quanto piuttosto gli ha tolto un'altra possibilità di alimentare una rincorsa mondiale che appariva già complicata.

Foto interna x.com

Foto copertina x.com

]]>
Sun, 4 Oct 2026 13:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33034/1/un-altro-guasto-spegne-russell-il-podio-sfuma-e-il-mondiale-si-allontana
Verstappen e la rinascita Red Bull: «Sono incredibilmente orgoglioso di tutti» https://www.formula1.it/news/33031/1/verstappen-e-la-rinascita-red-bull-sono-incredibilmente-orgoglioso-di-tutti Per gran parte della stagione 2026 la Red Bull ha parlato di progresso, di comprensione della vettura e di passi avanti ancora da consolidare, considerando anche il distacco da Mercedes in termini di PU. A Sepang, però, quei segnali si sono finalmente trasformati in una vittoria. Max Verstappen ha conquistato il Gran Premio del Bahrain in Malesia al termine di una gara complessa e condizionata da variabili continue, come la pioggia e le bandiere, regalando alla squadra un successo che va oltre il semplice risultato.

Una vittoria che racconta il percorso della Red Bull

Verstappen e la rinascita Red Bull: «Sono incredibilmente orgoglioso di tutti»

Nelle parole di Verstappen emerge subito il significato più profondo del successo dopo tempi difficili.

«È una vittoria davvero bella dopo l'anno che abbiamo avuto e i progressi che abbiamo fatto.»

Il riferimento non è soltanto alla gara di Sepang, ma a un percorso iniziato mesi fa, quando la squadra ha dovuto affrontare una fase di adattamento ben più complicata di quanto si aspettasse. Il riferimento non è solamente alla power unit, ma a tutto il pacchetto vettura.

Per questo il quattro volte campione del mondo parla soprattutto del lavoro collettivo.

«Sono incredibilmente orgoglioso di tutti. È semplicemente fantastico vincere qui.»

Non è la soddisfazione di chi aveva il risultato sotto controllo fin dall'inizio del weekend, ma quella di una squadra che ha dovuto costruire il successo passo dopo passo. C'è poi un altro elemento che rende il risultato particolarmente significativo.

«È incredibile. Vincere la nostra prima gara nel nostro primo anno con il nostro motore è piuttosto impressionante.»

Una frase che fotografa il valore simbolico del trionfo in una stagione di cambiamenti tecnici e nuove sfide: la Red Bull ottiene una vittoria che rafforza ulteriormente la fiducia nel progetto.

Dal caos iniziale al controllo totale della corsa

La gara, però, è stata tutt'altro che lineare. Verstappen racconta infatti una prima fase caratterizzata da continui imprevisti.

«È stato molto caotico con un sacco di cose diverse all'inizio.»

Tra le difficoltà emerse ci sono stati anche alcuni problemi legati alla gestione della potenza durante il giro di formazione sul bagnato.

«Niente potenza perché devi aspettare che la potenza si attivi.»

In quel contesto, la scelta degli pneumatici si è rivelata decisiva.

«Abbiamo fatto la scelta giusta con gli pneumatici intermedi.»

Una decisione che ha permesso alla Red Bull di costruire progressivamente la propria gara e di entrare nella finestra strategica ideale.

«Dopo di quello, passo dopo passo ci siamo fatti strada in avanti.»

È probabilmente la frase che meglio sintetizza la domenica di Verstappen: nessuna fuga immediata, nessun dominio istantaneo, ma una crescita costante che ha portato il campione del mondo nella posizione di controllare gli eventi.

Anche la Safety Car, elemento spesso destabilizzante, non ha cambiato il corso della gara.

«Una volta che potevamo correre la nostra gara, c'è stata la Safety Car, ma abbiamo tenuto tutto sotto controllo.»

La sensazione è che, una volta trovato il ritmo, la Red Bull abbia gestito ogni situazione con la sicurezza di chi sa esattamente cosa fare.

La vittoria di Sepang non sembra essere soltanto un altro successo da aggiungere al palmarès di Verstappen, ma rappresenta qualcosa di più: la conferma che la Red Bull sta trasformando i progressi mostrati nelle ultime settimane in risultati concreti.

E per una squadra che cercava conferme dopo mesi di crescita, probabilmente vale quanto la vittoria stessa.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 13:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33031/1/verstappen-e-la-rinascita-red-bull-sono-incredibilmente-orgoglioso-di-tutti
Ferrari, Vasseur: «Credevamo nelle slick. GP solido». E svela il problema di Hamilton https://www.formula1.it/news/33033/1/ferrari-vasseur-credevamo-nelle-slick-gp-solido-e-svela-il-problema-di-hamilton Poteva essere una giornata importante, ma un meteo assolutamente imprevedibile e diversi episodi inusuali hanno reso il GP del Bahrain in Malesia un evento non del tutto lineare, facile e soddisfacente per la Ferrari. Al via della tappa numero 16 della stagione, le due SF-26 scattavano in seconda e quarta posizione, pronte a dare filo da torcere alla Red Bull di Verstappen e alla Mercedes di Antonelli.

Una chance legata al buon passo gara e alla gestione delle gomme mostrati dal Cavallino sin dalla giornata di venerdì. Ma la pioggia caduta prima del via, che è stato ritardato, ha rimescolato le carte e, su un tracciato bagnato ma che si stava via via asciugando, la Scuderia ha scommesso sulla carta delle gomme slick allo start. Una mossa coraggiosa ma, a posteriori, quantomai errata, che ha fatto precipitare Leclerc e Hamilton nelle retrovie.

Missione rimonta

A quel punto i due piloti della Rossa poco hanno potuto fare, se non tentare di non commettere errori, sfruttare il passo della monoposto e provare a rimontare. Sfruttando sia gli errori altrui sia le occasioni di gara, come la Safety Car figlia del ritiro della Cadillac di Valtteri Bottas. A quel punto le Rosse sono tornate in gara e, sorpasso dopo sorpasso, hanno rimontato fino alla zona podio.

Una rimonta che serve al Cavallino come ossigeno, sia per interrompere la striscia negativa di cinque gare senza podio, visto che Lewis Hamilton ha chiuso al terzo posto, sia per mettere definitivamente a tacere le voci circolate negli scorsi giorni sul team e sul suo futuro, compreso quello del team principal Fréd Vasseur, che con le parole dei dirigenti e con i risultati ha messo a tacere le critiche.

Parla Fréd

E proprio il team principal transalpino ha analizzato una gara ricca di emozioni ai microfoni di Sky Sport F1, parlando sia del risultato colto, anche in virtù delle scelte compiute, sia del futuro a breve termine del Cavallino, pronto ad affrontare il GP di Singapore e a introdurre nuovi sviluppi.

"Quando pensi che un'idea sia migliore delle altre devi farla con due macchine. Il 50% dei team ha scelto gomme da asciutto. A posteriori è facile dire cosa era giusto e cosa no, noi lo scopriamo solo alla fine del primo. È andata così. Per quanto riguarda il problema di motore è successo a Verstappen, Hamilton e Leclerc. Pare sia stato un problema di software della FIA. Nel complesso abbiamo portato a casa una bella prestazione, sia con le qualifiche che con la rimonta. Abbiamo avuto un bel passo, fino al podio. Ora pensiamo a Singapore".

Foto copertina www.ferrari.com

]]>
Sun, 4 Oct 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33033/1/ferrari-vasseur-credevamo-nelle-slick-gp-solido-e-svela-il-problema-di-hamilton
Antonelli: «Sono felice, non ne avevamo di più». Il mondiale si avvicina https://www.formula1.it/news/33030/1/antonelli-sono-felice-non-ne-avevamo-di-piu-il-mondiale-si-avvicina Kimi Antonelli conquista la seconda posizione in una gara dove i colpi di scena ci hanno accompagnato sino sul finale, con il ritiro di George Russell che permette al pilota bolognese di allungare in chiave mondiale a avvicinarsi sempre di più al primo titolo iridato. 

In gara, le performance del numero #12 non sono state all'altezza di quelle mostrate da Max Verstappen che è riuscito a conquistare la sua prima vittoria stagionale. Ai microfoni di David Coulthard infatti, Antonelli sottolinea come la seconda posizione era il massimo di ciò che potevano raggiungere: 

"Penso che oggi fosse il massimo che potessimo fare. Ovviamente enormi congratulazioni a Max e alla Red Bull per il loro weekend. Da parte nostra c'è tanto lavoro da fare. Ovviamente abbiamo sofferto un po' più del solito, però comunque sono molto contento di portare a casa il secondo posto" ha detto, mentre sulle impressioni su Sepang, il pilota Mercedes si è mostrato più che entusiasto: "Sì, la pista è fantastica e i fan sono stati incredibili questo weekend. Speriamo di poter tornare in futuro in Malesia" ha concluso.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

]]>
Sun, 4 Oct 2026 12:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33030/1/antonelli-sono-felice-non-ne-avevamo-di-piu-il-mondiale-si-avvicina
GP Bahrain - Verstappen vince una gara folle, 2° Antonelli. Super rimonta per Hamilton https://www.formula1.it/news/33024/1/gp-bahrain-verstappen-vince-una-gara-folle-2-antonelli-super-rimonta-per-hamilton La pioggia a Sepang ritarda la partenza della gara, che è scattata alle 10:35 ora italiana. Vediamo insieme cosa è accaduto, dove i colpi di scena hanno davvero preso il sopravvento.

Una partenza fuori dalle righe

Allo spegnimento dei semafori, Antonelli e Russell silurano Verstappen, Hamilton e Leclerc, salendo in prima e seconda posizione. L'olandese scivola in terza, ma chi perde terreno è la coppia Ferrari che, a differenza dei diretti avversari, ha optato per la gomma soft anziché l'intermedia con entrambi i piloti, scivolando clamorosamente nelle retrovie. Charles Leclerc ha dovuto persino cambiare l'ala anteriore dopo alcuni contatti ed entra ai box al giro 4/55 per cambiare gomme e ala. In pista, invece, Verstappen trova un equilibrio con la sua RB22, riuscendo ad avvicinarsi a Russell e a superarlo al giro 6/55. La top ten è composta da: ANT-VER-RUS-LAW-HAD-SAI-OCO-LIN-ALB-PIA. Una classifica decisamente fuori dalle righe.

Bottas riaccende la gara - entra la Safety Car!

Al giro 10/55, mentre Max Verstappen tenta l'attacco su Antonelli, entra in pista la Safety Car a causa di Valtteri Bottas, fermo nella ghiaia in curva 13. I piloti ne approfittano per entrare ai box e montare gomme slick. In regime di SC, i primi dieci sono rispettivamente: ANT-VER-RUS-HAD-LAW-OCO-LIN-SAI-BOR-PIA. La coppia Mercedes opta per le medie, mentre i due della Red Bull e della Ferrari vanno di soft; stupisce la scelta di Lawson, Lindblad, Piastri e Norris con le hard.

Alla ripartenza, Antonelli subisce l'attacco sia di Verstappen sia di Russell, scivolando in terza posizione; Verstappen torna così leader. Hamilton sale in undicesima posizione, Leclerc è quattordicesimo. Problemi per Sainz, che dalla sesta posizione è sceso clamorosamente in diciottesima.

Tra Hammer e SuperMax time

Lewis Hamilton inizia la sua risalita verso il vertice, arrivando rapidamente in quinta posizione, alle spalle di Hadjar, che guida in solitaria in quarta posizione. Anche Charles Leclerc prova a recuperare terreno, ma il ritmo del numero #44 è decisamente migliore. Davanti, invece, Verstappen ha un vantaggio di 5 secondi e mezzo su Antonelli.

Arriviamo così al giro 27/55, quando George Russell viene avvisato di un possibile arrivo della pioggia tra una decina di minuti, mentre Verstappen allunga il suo vantaggio su Antonelli a 8 secondi e mezzo. La top ten al momento è composta da: VER-ANT-RUS-HAD-HAM-LAW-PIA-LEC-OCO-NOR. Leclerc viene chiamato poco dopo ai box per montare un'altra gomma soft, scendendo in dodicesima posizione.

Tempo di soste con non poche polemiche

Hadjar e Lewis vengono chiamati ai box al giro 32/55, uscendo rispettivamente in sesta e settima posizione. Il britannico passa dalla soft alla media, ma al momento le sue performance sono ottime, nonostante lo scetticismo del numero #44. Nei giri successivi effettuano la sosta George Russell, Antonelli e Verstappen, tutti e tre su gomma soft. Le loro posizioni non subiscono alcun cambiamento, con il numero #3 che torna in pista da leader della gara.

Dando uno sguardo alle retrovie, stupisce la gara di Lawson e Lindblad, rispettivamente in settima e decima posizione, ma soprattutto quella di Fernando Alonso, vicino alla zona punti, undicesimo. In questa seconda fase di gara, la McLaren, con gomme hard, mostra un buon passo, ma sia Piastri sia Norris sono ben distanti dalle posizioni che contano, rispettivamente in quinta e sesta posizione.

I colpi di scena non finiscono mai - Albon fermo, inizia il rush finale!

Mentre Lewis Hamilton prova ad attaccare Isack Hadjar, Alex Albon si ferma in curva 4 per problemi al motore. Entra la Virtual Safety Car e i primi dieci classificati, in momenti diversi, entrano ai box per effettuare l'ultima sosta. Poco dopo, la VSC si trasforma in Safety Car. Al giro 47/55 la top ten è composta da: VER-ANT-RUS-HAD-HAM-LEC-PIA-NOR-LAW-ALO. Dando uno sguardo alle mescole scelte, i primi dieci classificati sono tutti su soft, ad eccezione di Piastri su medie.

In attesa della ripartenza, i colpi di scena non finiscono mai, con George Russell costretto a fermarsi per problemi al cambio. Durante il regime della SC viene rimossa anche la vettura del #63. La ripartenza avviene al giro 52/55, con Verstappen che tiene il comando, ma Antonelli non è lontano. Lewis Hamilton riesce a superare Hadjar e sale così sul podio; ne approfitta anche Leclerc, che sale in quarta.

Alla bandiera a scacchi, non ci sono dubbi: Max Verstappen vince il GP del Bahrain in una gara davvero incredibile, dove l'olandese è stato nettamente il migliore. Secondo Antonelli, che vede il mondiale sempre più vicino; sul podio anche Lewis Hamilton, in una gara in cui è stato chiamato a una rimonta incredibile, ma dove è riuscito quantomeno a tornare nelle prime posizioni. Ottima la gara di Alonso, che chiude ottavo. Di seguito la classifica completa.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT images

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Bahrain 2026

 

]]>
Sun, 4 Oct 2026 12:34:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33024/1/gp-bahrain-verstappen-vince-una-gara-folle-2-antonelli-super-rimonta-per-hamilton
Hamilton, rimonta da applausi a Sepang: «La gara sembrava finita» https://www.formula1.it/news/33029/1/hamilton-rimonta-da-applausi-a-sepang-la-gara-sembrava-finita Lewis Hamilton chiude il Gran premio del Bahrain al terzo posto, dopo una gara che sembrava compromessa già dalla partenza. Il britannico ha infatti pagato la scelta di partire con le gomme soft, ritrovandosi rapidamente lontano dalla seconda posizione e costretto ad una gara di rimonta.

 "Che gara dura è stata questa. Ovviamente abbiamo fatto la scelta sbagliata in partenza, è stato davvero difficile vedere tutti gli altri che andavano via", ha ammesso Hamilton al termine della gara. "Come avete visto sugli schermi, ero dietro di un minuto e pensavo che la gara fosse finita per noi, a quel punto però ho tenuto la testa giù".

Invece di arrendersi, il pilota Ferrari ha continuato a spingere, cercando di recuperare terreno in una gara caratterizzata da numerosi cambi gomma: "I ragazzi hanno fatto un buon lavoro con i pit stop", ha spiegato. "Ho dovuto inseguire parecchio".

Dopo una fase centrale in cui la gara sembrava essersi stabilizzata, il Gran Premio si è riaccesso negli ultimi giri dopo la Safety Car innescata dal ritiro di Russell. La ripartenza ha dato a Hamilton l'occasione per tornare all'attacco e completare la rimonta con il sorpasso che gli è valso la terza posizione.

Un podio che Hamilton ha voluto celebrare anche assieme al pubblico di Sepang: "Onestamente, in tutti gli anni che sono stato qui, questa è la più bella gara che abbiamo fatto qui, in particolare grazie a questo pubblico".

Dalla scelta sbagliata in partenza a un finale all'attacco: Hamilton ha trasformato una gara che sembrava ormai compromessa in un ritorno sul podio che per Ferrari mancava dal Belgio.

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Sun, 4 Oct 2026 12:27:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33029/1/hamilton-rimonta-da-applausi-a-sepang-la-gara-sembrava-finita
F1 2026 - Le classifiche piloti e costruttori aggiornate dopo il GP del Bahrain https://www.formula1.it/news/33022/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-bahrain Anche il sedicesimo round della stagione è giunto al termine. A Sepang si è corso il Gran Premio del Bahrain in Malesia, proprio per permettere agli organizzatori di Sakhir di non perdere il loro slot all'interno del calendario di Formula 1.

A vincere questo evento è stato, dopo oltre 300 giorni di attesa, il leone Max verstappen che si è portato dietro di se Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton, protagonista di una rimonta pazzesca. Considerando anche lo 0 di George Russell a causa di un problema della power unit, la classifica mondiale è così cambiata.

1 Andrea Kimi Antonelli 320
2 George Russell 236
3 Lewis Hamilton 214
4 Charles Leclerc 191
5 Lando Norris 188

Guardando invece la classifica dedicata ai costruttori, grazie alla vittoria di Verstappen la Red Bull ha ottenuto il suo primo trionfo stagionale. Al contrario, lo 0 di Russell ha partato alla Mercedes solamente i 18 punti conquistati dal giovane bolognese. Ottimo risultato invece per la Ferrari che, dopo una gara di rimonta ha chiuso in terza e quarta piazza.

1 Mercedes 556
2 Ferrari 405
3 McLaren 314
4 Red Bull 295
5 Racing Bulls 86

 

]]>
Sun, 4 Oct 2026 12:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33022/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-bahrain
GP Bahrain - Russell si ferma nel finale: problema all power unit https://www.formula1.it/news/33028/1/gp-bahrain-russell-si-ferma-nel-finale-problema-all-power-unit Problemi per George Russell nel finale del Gran Premio del Bahrain. Durante il quarantanovesimo giro, il pilota Mercedes ha iniziato a segnalare via radio un problema alla power unit, legato in particolare all'engine braking. L'inglese è stato costretto a fermare la monoposto sul rettilineo principale, chiudendo così la propria gara.

Un problema che arriva dopo la decisione della Mercedes di posticipare la sostituzione della power unit di Russell, che avrebbe dovuto essere effettuata già a Baku. Il team aveva scelto di attendere per sfruttare gli aggiornamenti dell'Aduo 2 ed evitare così un'ulteriore penalità.

Un ritiro pesante per Russell, soprattutto in ottica mondiale: il britannico perde terreno e vede aumentare ulteriormente il distacco dal compagno di squadra Kimi Antonelli.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 12:11:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33028/1/gp-bahrain-russell-si-ferma-nel-finale-problema-all-power-unit
Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono. Cosa succede? https://www.formula1.it/news/33027/1/pioggia-a-sepang-caos-power-unit-i-software-impazziscono-cosa-succede La pioggia caduta sul tracciato di Sepang all’avvio del Gran Premio del Bahrein ha messo a nudo una nuova vulnerabilità dell’attuale regolamento e delle attuali Power Unit.

Durante il giro di formazione moltissimi piloti hanno lamentato problemi alla propria unità motrice. Almeno sei hanno accusato cali di potenza, tra cui Lewis Hamilton, privato completamente dell’erogazione della potenza e costretto addirittura a riavviare la propria SF-26.

Ma non è tutto: a lamentare questo tipo di problemi in maniera particolare è stata soprattutto l’unità turboibrida della Ferrari, dato che si sono verificati episodi simili anche sulle vetture della Haas e della Cadillac.

Il caos generato dalle vetture che procedevano a rilento ha costretto la direzione di gara a bloccare la procedura di partenza, rimandandola a lungo.

La pioggia ha fatto impazzire i software di gestione delle PU?

La causa di questa anomala e imbarazzante situazione andrebbe ricercata nel modo in cui il software delle Power Unit interpreta ciò che accade attorno alla monoposto, cercando di ottimizzare l’erogazione della potenza.

La partenza bagnata potrebbe aver ingannato i software di gestione, in particolar modo quello della Ferrari, tagliando completamente l’erogazione.

Pioggia a Sepang, caos Power Unit. I software impazziscono. Cosa succede?

A mandare in tilt questi software potrebbero essere state le basse velocità impresse alla colonna di vetture da Max Verstappen, oppure il pattinamento delle gomme a causa dell’asfalto bagnato.

Il precedente di Bottas a Baku.

Immediatamente la mente è andata a Bottas durante il Gran Premio di Baku, finito in barriera sempre a causa di un bug del software, ingannato semplicemente da un lungo in una curva precedente.

La stessa Federazione ha controllato, nella lunga interruzione prima della ripartenza, l'idoneità dei software ad affrontare la gara.  
Torna quindi la domanda: chi controlla queste Power Unit?

Quali sono i rischi legati a questa gestione del software?

Cosa sarebbe potuto accadere in una gara completamente bagnata?

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interna F1 TV

]]>
Sun, 4 Oct 2026 10:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33027/1/pioggia-a-sepang-caos-power-unit-i-software-impazziscono-cosa-succede
Vigna difende la Ferrari: «Squadra unita e determinata. Importante essere competitivi» https://www.formula1.it/news/33026/1/vigna-difende-la-ferrari-squadra-unita-e-determinata-importante-essere-competitivi Nell'attesa che il Gran Premio del Bahrain in Malesia inizi, visto che è stato posticipato a causa della pioggia torrenziale che si è abbattuta su Sepang a dieci minuti dalla bandiera verde, ai microfoni di Sky Sport F1 Italia è stato intervistato l'amministratore delegato della Scuderia Ferrari HP Benedetto Vigna.

L'italiano, iniziando il suo intervento ha tenuto a precisare che la sua presenza in Malesia non è collegata alle voci circolate nelle ultime settimane, ma era invece già prevista da tempo.

"Avevo già programmato da un po' la mia presenza qui durante questo weekend. Quello che mi è piaciuto è stato il fatto di trovare una squadra unita, determinata e che ha voglia di fare sempre meglio. Oggi tutte le camice rosse intorno a me erano più convinte e determinate che mai e questo è davvero molto bello quando vedi tutti i colleghi così".

Continuando ha poi aggiunto: "Come dicevo ieri, per noi conta la realtà, che è solo una, e dovrebbe contare per tutti, ma va bene così. L'importante è imparare a gestire queste situazioni".

Parlando invece delle prestazioni messe in mostra dalle Rosse nella giornata di ieri ha concluso dicendo: "Ci aspettavamo che ci fosse bel tempo. Ieri i ragazzi hanno fatto un bel risultato e oggi vediamo. L'importante è essere competitivi. La pioggia come per noi c'è anche per tutti gli altri ed è questo il bello della diretta, non vale solo per noi, ma per tutti, quindi ci godiamo questa gara non appena l'acqua ci consentirà di partire, e saremo competitivi".

]]>
Sun, 4 Oct 2026 09:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33026/1/vigna-difende-la-ferrari-squadra-unita-e-determinata-importante-essere-competitivi
GP Bahrain - Pioggia torrenziale a Sepang: rinviata la partenza della gara https://www.formula1.it/news/33025/1/gp-bahrain-pioggia-torrenziale-a-sepang-rinviata-la-partenza-della-gara Il Gran Premio del Bahrain in Malesia non prenderà il via alle 09:00 ora italiana, come da programma, a causa della pioggia che si è abbattuta copiosa sul tracciato di Sepang.

Il maltempo era atteso per tutto il fine settimana malese, ma ha colpito con tutta la sua forza esclusivamente nel giorno della gara, proprio quando mancavano 40 minuti alla partenza ufficiale. I piloti sono infatti usciti dai box quando aveva iniziato a piovigginare, ma, dopo aver completato alcuni giri di pista, una volta raggiunta la griglia di partenza a Kuala Lumpur, si è abbattuto un vero e proprio monsone, costringendo la Direzione Gara a rinviare il via del sedicesimo appuntamento della stagione.

Aggiornamento delle 09:30 - Il giro di formazione inizierà alle 09:40 (fuso orario italiano)

Foto copertina x.com

]]>
Sun, 4 Oct 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33025/1/gp-bahrain-pioggia-torrenziale-a-sepang-rinviata-la-partenza-della-gara
LIVE - GP Bahrain 2026 https://www.formula1.it/news/33023/1/live-gp-bahrain-2026 Segui la diretta del Gran Premio del Bahrain 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

Clicca qui per accedere al Live del Gran Premio del Bahrain 2026

 

Il circuito di Kuala Lumpur si è vestito con i colori del Bahrain per ospitare il 16° appuntamento in stagione. Circuito vero e pochi dati. In qualifica è Verstappen ad emergere davanti ad uno splendido Hamilton e al compagno, Red Bull, Hadjar. Con Isack però costretto ad arretrare in P8 a causa della sostituzione degli elementi della power unit, la seconda fila sarà occupata dal leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli e dall'altro pilota della Ferrari, Charles Leclerc.

Sarà una gara potenzialmente interessata da tantissimo degrado e questo sarà un elemento che favorirà indubbiamente lo spettacolo. Ci si aspetta una gara a due soste, però c'è anche chi, a detta della Pirelli, potrebbe andare per le tre. Restate con noi per non perdervi neanche un'istante di questo GP. 

 

Segui la diretta sul nostro profilo Twitter.

Hashtag ufficiale dell'evento: #BahrainGP

Altri link del GP del Bahrain 2026

Circuito e presentazione del GP del Bahrain in Malesia


Potrebbe interessarti anche

Foto di copertina di Peter Kiss / WHYOUT Images

Foto interne: Formula1.com

]]>
Sun, 4 Oct 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33023/1/live-gp-bahrain-2026
Caos a Sepang: tifosi senz’acqua e bloccati per ore dopo le prove https://www.formula1.it/news/33021/1/caos-a-sepang-tifosi-senz-acqua-e-bloccati-per-ore-dopo-le-prove Sepang è un circuito meraviglioso: tecnico quanto basta, larghissimo, con molte possibilità di traiettorie alternative e soprattutto adatto alle monoposto di questa generazione, come abbiamo potuto vedere positivamente nei primi due giorni di azione in pista. Per questo il ritorno della Formula 1 in Malesia avrebbe dovuto essere una festa. Dopo nove anni di assenza, il Circus tornava su uno dei circuiti più belli e apprezzati della sua storia recente, sotto il cappello di GP del Bahrain (in Malesia) a causa della cancellazione della gara di Sakhir. Ma fuori dalla pista, la festa si è trasformata in caos.

Le testimonianze pubblicate sui social da numerosi spettatori raccontano infatti una situazione difficilmente accettabile per un evento di Formula 1: code lunghissime per lasciare l'autodromo, navette insufficienti e sovraffollate, accessi problematici e, soprattutto, una disponibilità di acqua inadeguata in un weekend nel quale caldo e umidità rappresentano già di per sé un problema serio.

Il contesto rende la vicenda ancora più grave. Proprio per il GP disputato a Sepang, la FIA ha dichiarato l'Heat Hazard, la procedura prevista quando le condizioni ambientali espongono i piloti a temperature particolarmente elevate. Mentre in pista si adottano misure specifiche per proteggere chi guida, fuori dalle recinzioni diversi tifosi hanno denunciato persone svenute e difficoltà persino nel procurarsi dell'acqua.

Secondo alcune testimonianze, agli ingressi sarebbe stato inoltre richiesto agli spettatori di gettare le proprie bottiglie prima di entrare. Una procedura che, se confermata nelle modalità raccontate dai presenti, diventa ancora più difficile da comprendere quando diversi punti acqua risultavano non operativi o comunque insufficienti rispetto al pubblico presente.

 

Particolarmente pesante il racconto di Ryan Walters, che su X ha mostrato la situazione alle fermate delle navette addirittura quattro ore dopo la conclusione delle FP2. Il tifoso ha definito l'organizzazione un disastro, denunciando pochi punti per l'acqua, stand sottodimensionati e un sistema di autobus incapace di smaltire il pubblico.

 

Altre testimonianze descrivono code per le navette comprese fra due e quattro ore, autobus pieni e spettatori costretti a camminare in direzione dell'aeroporto di Kuala Lumpur o del Mitsui Outlet Park pur di riuscire ad allontanarsi dalla zona del circuito. C'è persino chi, dopo l'esperienza del venerdì, ha raccontato di non voler tornare per qualifiche e gara.

 

L'organizzazione dell'evento è stata gestita dal Bahrain International Circuit insieme al Sepang International Circuit, con appena poco più di due mesi a disposizione dopo l'annuncio del trasferimento. Petronas, titolare dei naming rights dell'impianto, ha invece precisato di non essere coinvolta nell'organizzazione della manifestazione.

I tempi strettissimi rappresentano certamente un'attenuante. Non possono però diventare una giustificazione quando si parla di servizi essenziali e soprattutto di sicurezza del pubblico. Limitare fortemente l'accesso dei veicoli privati significa inevitabilmente scaricare una parte enorme degli spettatori sul trasporto collettivo: a quel punto le navette devono essere dimensionate di conseguenza.

Lo stesso vale per l'acqua. In un circuito tropicale, con temperature e umidità così elevate e migliaia di persone costrette a camminare e attendere per ore, la disponibilità di acqua non può essere trattata come un servizio accessorio. È una necessità primaria.

La buona notizia è che qualcosa sembra essersi mosso immediatamente. Secondo quanto riferito sabato da David Croft durante la diretta Sky Sports, gli organizzatori avrebbero lavorato per tutta la notte per trovare soluzioni ai problemi emersi venerdì. Gli ingressi nella giornata successiva sono risultati più fluidi, mentre l'affluenza sarebbe stata persino superiore a quella registrata negli ultimi anni del GP della Malesia.

È esattamente ciò che serviva, ma sarà la prova della gara a dire se le correzioni saranno state sufficienti. Perché una Formula 1 che propone biglietti sempre più costosi e costruisce eventi sempre più grandi attorno al Gran Premio non può dimenticarsi di chi quei biglietti li compra.

Sepang meritava un ritorno diverso. E soprattutto lo meritavano i tifosi che, dopo nove anni, hanno riempito nuovamente le tribune malesi.

Una situazione simile potrebbe ripetersi tra un paio di mesi, non è ancora certo infatti il destino del GP di Abu Dhabi, che per ragioni analoghe si potrebbe disputare ad Imola, anche in questo caso con tempi molto ristretti per l'organizzazione. Noi di formula1.it abbiamo più volte contattato l'amministrazione comunale che ci ha garantito che il Comune è pronto, dalla logistica all'accoglienza. La speranza è che questa volta l'Italia riesca a stupire in positivo.

]]>
Sun, 4 Oct 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33021/1/caos-a-sepang-tifosi-senz-acqua-e-bloccati-per-ore-dopo-le-prove
Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes anonima sui rettilinei? https://www.formula1.it/news/33020/1/telemetrie-verstappen-e-hamilton-stupiscono-mercedes-anonima-sui-rettilinei Le qualifiche disputate ieri sul circuito di Sepang, eccezionalmente sede del Gran Premio del Bahrain, ci hanno riservato alcune sorprese.

Innanzitutto, la Mercedes, in difficoltà nonostante il corposo pacchetto di aggiornamenti che, probabilmente, deve ancora essere compreso appieno.

In secondo luogo, l’ottima prestazione delle Red Bull, con la pole position di Max Verstappen e il terzo posto di Hadjar.

Notevole anche la prestazione di Hamilton, secondo, e fa sorridere pensare che, tra coloro che dispongono di una macchina competitiva, siano proprio quelli che hanno già corso su questo selettivo tracciato a sfoderare le migliori prestazioni.

Verstappen e Hamilton, veterani con strategie diverse.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Le telemetrie dei due campioni del mondo che occupano la prima fila non potrebbero essere più differenti.
È tuttavia evidente che ciascuno dei due piloti ha interpretato questa pista secondo le caratteristiche della propria vettura.

Va detto anzitutto che Lewis Hamilton ha affrontato divinamente il tracciato nella parte più guidata, da curva 4 a curva 11, ma la sua SF-26 paga caramente le carenze in termini di gestione dell'energia rispetto alla RB22.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Dopo ogni rettilineo, Verstappen arriva alla curva seguente con maggiore velocità massima, inizia la fase di frenata in anticipo rispetto a Hamilton, alleggerisce notevolmente il piede in curva in quasi ogni piega del tratto centrale, fa scorrere la vettura raccogliendo energia da liberare infine da curva 11 in poi, soprattutto sui due lunghi rettilinei finali che, da soli, valgono circa i tre decimi di distacco.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton, veterani di Sepang con strategie diverse

Si tratta di una strategia messa in atto dalla Red Bull, che anche Hadjar ha utilizzato, senza però essere così efficace come Verstappen o Hamilton in curva 1: a Sepang l'esperienza conta.

Mercedes non brilla negli allunghi

La Mercedes è stata probabilmente la sorpresa in negativo di questo fine settimana.
Ci si attendeva forse troppo da una vettura rivoluzionata che debuttava su un tracciato di cui non si ha più esperienza da nove anni a questa parte, tenendo conto anche di tutti i cambi regolamentari avvenuti da allora.

La vera sorpresa è, tuttavia, che la Mercedes sembra patire la gestione dell’ibrido rispetto proprio a quanto messo in atto dalla Red Bull, in particolar modo con Max Verstappen.

Innanzitutto, a curva 1 e 2, Verstappen arriva con più velocità e frenando più tardi, scavando solo nelle prime due pieghe un gap di 3 decimi.

Come descritto poc'anzi, nel tratto più guidato, Verstappen amministra perfettamente questi tre decimi alzando enfaticamente il piede in alcune curve come la 5 e la 6.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes lenta sui rettilinei?

Da questo momento Verstappen ha più energia da sfruttare, ma si impone su Antonelli anche grazie all'esperienza, in entrata nella complessa curva 14 e buttandosi letteralmente all’interno dell'ultima piega prima del traguardo, mantenendo nel contempo energia sufficiente per un ulteriore allungo che vale circa 10 km/h di differenza sul traguardo.

Telemetrie: Verstappen e Hamilton stupiscono, Mercedes lenta sui rettilinei?

In tutti gli altri allunghi la RB22 vale la Mercedes W17, che non ha espresso una delle sue caratteristiche primarie proprio dove la si attendeva maggiormente, a causa degli infiniti rettilinei contrapposti della pista di Kuala Lumpur.

Foto interna www.gp-tempo.com

Foto di copertina e interna di Peter Kiss / WHYOUT Images

]]>
Sun, 4 Oct 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33020/1/telemetrie-verstappen-e-hamilton-stupiscono-mercedes-anonima-sui-rettilinei
Alonso frena l’entusiasmo dell'Aston Martin: «Oggi è successo un miracolo» https://www.formula1.it/news/33019/1/alonso-frena-l-entusiasmo-dell-aston-martin-oggi-e-successo-un-miracolo Stamattina la scuderia Aston Martin ha messo a segno un doppio colpo durante le qualifiche riuscendo a qualificarsi con entrambe le vetture in Q2. Pur non riuscendo ad accedere all'ultima fase della sessione, Alonso ha conquistato il dodicesimo posto, ovvero il suo miglior risultato stagionale, mentre il compagno di squadra Lance Stroll si è classificato quattordicesimo.

La collaborazione tra Aston Martin e Honda è stata caratterizzata per tutta la stagione da un grave deficit di potenza, sui circuiti veloci, che ne rappresentano naturalmente il punto debole.

Tuttavia, il profilo estremamente veloce del Circuito di Sepang non sembra aver rappresentato un ostacolo troppo difficile da superare per le prestazioni dell’AMR26, con un risultato che ha sorpreso molti. Lo spagnolo, intervenendo dopo le qualifiche, ha però minimizzato l’importanza del risultato dicendo: "Siamo meno competitivi, ma penso che finora sia stato un buon fine settimana, e soprattutto un buon sabato. Dobbiamo però tenere i piedi per terra".

"Ci sono alcune vetture veloci che partiranno dietro di noi, anche a causa delle penalità, e domani si faranno valere. Nei primi giri di gara potremmo perdere molte posizioni sui rettilinei rispetto ai nostri principali avversari. Poi, non riuscendo a superare gli altri perché non abbiamo abbastanza velocità sui rettilinei, finiamo per danneggiare le gomme. Quindi è un miracolo che stiamo lottando con vetture molto più veloci di noi".

Foto: Peter Kiss / WHYOUT images

]]>
Sat, 3 Oct 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33019/1/alonso-frena-l-entusiasmo-dell-aston-martin-oggi-e-successo-un-miracolo
Formula 1, il punto di sabato 3 ottobre 2026: il ritorno del Re https://www.formula1.it/news/33016/1/formula-1-il-punto-di-sabato-3-ottobre-2026-il-ritorno-del-re Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Max Verstappen torna a ruggire conquistando la prima pole position stagionale. Insieme a Isack Hadjar, costretto a retrocedere di 5 posizioni per cambi ad alcuni componenti della sua power unit, può costruire una gara davvero importante per la Red Bull, in attesa del primo successo stagionale.

E se la Mercedes è stata costretta a inseguire, la Ferrari può ritenersi soddisfatta della seconda e della quarta posizione di Hamilton e Leclerc, che domani proveranno a massimizzare il risultato. Vi abbiamo riportato ciò che è accaduto in pista, comprese le dichiarazioni post-qualifiche e i nostri pezzi di analisi e approfondimento su alcuni dei temi più discussi a Sepang. Le notizie sono davvero tante e le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Leclerc quarto a Sepang: «Ho pagato la scelta aggressiva» Leclerc quarto a Sepang: «Ho pagato la scelta aggressiva» - Il monegasco partirà dalla seconda fila dopo una qualifica condizionata dal degrado delle gomme posteriori. "Lewis ha fatto un super giro", ammette guardando però con fiducia alle scelte Ferrari

Hamilton sorride a Sepang: la Ferrari trova l'equilibrio e torna in prima fila - Hamilton conquista la prima fila a Sepang dopo un weekend complicato: la Ferrari trova il bilanciamento nel momento decisivo e guarda con fiducia alla gara.

La Ferrari fa la Mercedes nel GP sbagliato - Ebbene sì. Nel corso del sabato del GP del Bahrain la Ferrari ha dato prova di sapersi comportare come la Mercedes, mentre la casa di Stoccarda, una volta tanto, ha vestito le vesti della Storica Scuderia italiana

 

Altre News Formula 1

Russell, qualifica da incubo in Malesia: «Non sappiamo cosa sia andato storto» Russell, qualifica da incubo in Malesia: «Non sappiamo cosa sia andato storto» - A soli sette giorni dalla sua vittoria a Baku George Russell si è visto concludere le qualifiche per il gran premio del Bahrain in ottava posizione. Intervistato dopo la sessione si è detto spiazzato senza sapere cosa non abbia funzionato

 

Ferrari, Hamilton «contundente» sul clima interno. In Malesia come Sandokan - Il sette volte iridato ha centrato un bel risultato nella Q3 di Sepang, mostrandosi poi diretto nel parlare delle tensioni interne al team. Questo il parere di Leo Turrini.

Ferrari, Hamilton fa retromarcia. Ora l'esecuzione «è stata perfetta» - A differenza delle recenti dichiarazioni, questa volta il sette volte iridato ha elogiato il lavoro del team e l'esecuzione della sessione. Una retromarcia che sa di distensione, in un periodo delicato...

Suona l’allarme in casa Mercedes: non è la più veloce sul rettilineo - Toto Wolff non sa spiegarsi perchè la W17 non risponda agli aggiornamenti. Sulla carta il pacchetto funzionerebbe, ma alcuni aspetti della pista non si adattano bene, tanto da non essere la più veloce sul dritto.

Hadjar: «Bello lottare per il vertice. Un peccato scontare la penalità» - Isack Hadjar conquista la terza posizione nelle qualifiche a Sepang, ma sarà costretto a scontare cinque posizioni di penalità per sostituzioni di alcune componenti della sua power unit

Formula 1, direzione Losail: Domenicali fa chiarezza sul finale di stagione - A Sepang Stefano Domenicali, intervistato da Sky Sport F1 Italia ha tracciato la linea guida in vista del finale di stagione, dicendosi tranquillo riguardo il fatto che la Formula 1 riuscirà a disputare senza problemi i due eventi finali in Medio Oriente

 

Articoli e Commenti

Lewis e Max, uomini contro Lewis e Max, uomini contro - Sono passati anni, sono cambiate le monoposto, i regolamenti, le squadre e soprattutto i rapporti di forza: i due uomini sono ancora lì separati da una rivalità diventata rispetto…

 

Dal debutto in F1 al ritorno in pole: la resilienza di Max Verstappen - Max Verstappen torna in pole dopo 15 Gran Premi: un digiuno lungo, interrotto nel giorno in cui l'olandese festeggia il suo debutto in Formula 1, avvenuto esattemente 12 anni fa

Verstappen, l’ultimo vero racer: rookie, prendete esempio - In una F1 sempre più patinata, Verstappen sembra quasi fuori dal tempo: corre sempre e parla senza filtri. Ecco perché Max è un riferimento per i rookie

 

Gran Premio

GP Bahrain - Possibili strategie: la forza di Verstappen potrebbe essere un boomerang GP Bahrain - Possibili strategie: la forza di Verstappen potrebbe essere un boomerang - L’unico pilota, che forse, potrebbe azzardarsi a fare una sosta, secondo noi, è Max Verstappen, capace di brillare particolarmente venerdì sulle Medie C3. Un punto di forza che, però, potrebbe ritorcerglisi contro.

 

Tra eroi e penalizzati, la griglia di partenza del GP del Bahrain 2026 - Tra i penalizzati e gli eroi di giornata: Verstappen, Hamilton e Hadjar, autori di una prestazione che nessuno si sarebbe mai potuto immaginare, andiamo a fornirvi la griglia di partenza del GP del Bahrain in Malesia. Spegnimento dei semafori alle 09:00.

GP Bahrain - Qualifiche: Super pole per Verstappen, secondo Hamilton - Max Verstappen riesce nell'impresa e conquista la pole position a Sepang, seguito da Lewis Hamilton e Isack Hadjar: ecco cosa è accaduto

LIVE - Qualifiche GP Bahrain 2026 - F1. Segui la diretta delle qualifiche del GP del Bahrain a Kuala Lumpur, sedicesimo appuntamento della stagione 2026, su Formula1.it. Tabelle dei tempi, immagini dal circuito, dichiarazioni e commenti dei protagonisti in tempo reale.

Accade oggi

 

]]>
Sat, 3 Oct 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33016/1/formula-1-il-punto-di-sabato-3-ottobre-2026-il-ritorno-del-re
Tasse italiane, pioggia di critiche per Bottas: «La stampa ha ingigantito tutto» https://www.formula1.it/news/33018/1/tasse-italiane-pioggia-di-critiche-per-bottas-la-stampa-ha-ingigantito-tutto Nelle scorse settimane si era parlato molto del fatto che, in caso di impossibilità a correre ad Abu Dhabi per via del conflitto in Medio Oriente, la Formula 1 avrebbe potuto concludere il suo campionato in Italia a Imola. Tuttavia, proprio questa mattina il CEO della categoria Stefano Domenicali, intervistato da Sky Sport F1 Italia ha rivelato come, viste le rassicurazioni ricevute, con tutta probabilità, il mondiale finirà come da programma negli Emirati Arabi Uniti.

Durante la conferenza stampa di giovedì, alla vigilia del weekend malese, i piloti sono stati però interpellati su questa possibilità di tornare a correre all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari. non tutti sono però stati entusiasti di questa possibilità. Valtteri Bottas per esempio ha affermato che "nessun pilota vuole davvero correre in Italia" a causa dell’attuale situazione fiscale.

Mel nostro Paese, gli atleti stranieri sono considerati lavoratori autonomi e sono quindi tenuti a pagare le tasse sui guadagni ottenuti gareggiando nel Paese. È stato infatti riferito che all’inizio di quest’anno diversi piloti di F1 hanno ricevuto lettere dalla Guardia di Finanza, in cui veniva loro chiesto di presentare la dichiarazione dei redditi relativa ai guadagni degli ultimi sette anni.

"Non so se avete sentito parlare della tassa italiana. Nessun pilota vuole davvero correre in Italia a causa dei recenti avvenimenti, di quello che è successo". Dopo aver ricevuto svariate critiche per le sue dichiarazioni, il finlandese ha poi dichiarato a Sky Sports F1 di ritenere che quanto da lui detto sia stato ingigantito.

"È uno di quei classici casi in cui ho spiegato la situazione e loro hanno preso solo i pezzi migliori, per farmi apparire davvero in cattiva luce", ha detto dopo le prove libere di venerdì. "Onestamente, non abbiamo alcun problema a pagare le tasse, purché ne siamo a conoscenza. Corriamo in molti paesi e in oltre il 50 per cento di quelli in cui andiamo, c’è una certa percentuale. E va bene così, purché ne siamo a conoscenza.  Ma, in questo caso, è piuttosto frustrante per i piloti dover tornare indietro di sette o otto anni".

"Ci è sempre stato detto che non dovevamo presentare alcuna dichiarazione per l’Italia, altrimenti l’avremmo fatto. Quindi la questione è venuta fuori in questo modo, e ovviamente si tratta di una somma consistente. Sono sicuro che darebbe fastidio a chiunque, è così che vanno le cose, ma sarebbe stato bello saperlo in anticipo".

Foto: Peter Kiss / WHYOUT images

]]>
Sat, 3 Oct 2026 20:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/33018/1/tasse-italiane-pioggia-di-critiche-per-bottas-la-stampa-ha-ingigantito-tutto