Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 23 Sep 2017 19:56:38 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Verstappen: la Red Bull non vincerà nel 2017 https://www.formula1.it/news/5454/1/verstappen-la-red-bull-non-vincera-nel-2017 Max Verstappen parla dopo il crash di Singapore e non rilascia dichiarzioni ottimistiche per il prosieguo della stagione 2017.

"Nelle prossime gare non saremo così forti come invece eravamo a Singapore. Ci sono ancora alcune gare da affrontare, ma Singapore era la miglior occasione per centrare un ottimo risultato per noi. E non è accaduto".

Un Verstappen negativo, ma molto analitico si rammarica per la grande per la grande occasione persa dalla Reb Bull a Singapore, dove, come la Ferrari, aveva mostrato un'ottima competitività dal venerdì, e puntavano quanto meno a mettere due vetture sul podio alla domenica, e se possibile impensierire Sebastian Vettel.

Una gara dalla gradi aspettative, alla quale la Reb Bull si era presentata nel migliore dei modi, con una PU fresca, e con le penalità in griglia per la sostituzione degli elementi meccanici già scontate a Monza, pista più sfavorevole alla RB13.
La casa di Milton Keynes aveva anche portato molti upgrade aerodinamici, ed aveva messo in pista una monoposto molto competitiva gia dalle FP1.

E il pilota numero 33, definisce la gara di Marina Bay come la miglior chance di vittoria per il team "bibitaro", in quanto la Reb Bull non sembra sopsarsi perfettamente con le caratteristiche dei rimanenti sei tracciati, ricchi di curve veloci (Austin, Giappone) o di lunghi rettilinei (Malesia, Abu Dhabi, Messico), e non stretti e tortuosi, che si addicono molto bene alle caratteristiche della vettura di Adrian Newey. 

"E' stata l'intera stagione a non essere andata come avrei voluto. Dunque questo potrebbe accadere altre volte, così come potrebbero arrivare stagioni in cui andrà davvero tutto molto bene".

Parole sincere, perché considerando il finale della scorsa stagione, con una Red Bull molto competitiva, e considerando le voci circolate in inverno che davano il team di Chris Horner come team da battere, a causa della rivoluzione regolarmentare che avrebbe enfatizzato il genio di Adrian Newey, il team anglo-austriaco può essere considerato come la più grande delusione del 2017.

Stagione deludente per il figlio di Jos Verstappen, in quanto ha accusato molte volte problemi di affidabilità sulla sua monposto, che non gli hanno consentito di raccogliere molti punti, e che attualmente lo vedono distaccato dal team mate Ricciardo di quasi cento punti nella classifica piloti.

Infine il giovane pilota olandese torna a parlare del crash al via del GP di Singapore dichiarando:
"Se stai combattendo per il Mondiale e butti tutto via all'ultima gara allora è una situazione completamente differente. Ma non sono in quella situazione. Non ho fatto nulla di sbagliato ed è stato solo un anno in cui è andato tutto storto nei giorni di gara".

Dichiarazioni intelligenti, delle quali Verstappen dovrà far tesoro quando, se le monoposto che guiderà glielo consentiranno, si troverà a combattere per il Titolo, dove dovrà imparare a non ripetere gli errori e di questa stagione, e soprattutto dovrà sperare di non avere tutte le noie tecniche che lo hanno afflitto nel 2017, che sembra per lui un anno stregato, nel quale o si imbatte in incidenti per la sua aggressività, come a Singapore, oppure non termina le gara a cause di rotture sulla sua monposto, la sola a rompersi a differenza di quelle del compagno Daniel Ricciardo che non accusa quasi mai inconvenienti.

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Sat, 23 Sep 2017 19:56:38 +0000 https://www.formula1.it/news/5454/1/verstappen-la-red-bull-non-vincera-nel-2017 http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-la-red-bull-non-vincera-nel-2017-5454-1.jpg
Raikkonen: La Ferrari può farcela https://www.formula1.it/news/5453/1/raikkonen-la-ferrari-puo-farcela "I media suppongono che faremo fatica, ma noi non la pensiamo così. Noi andiamo ad affrontare un'altra gara, un altro weekend. Siamo ancora pienamente in lotta e faremo del nostro meglio".

Dichiarazioni appunto molto positive e da aziendalista quelle del Finalandese, ma anche sincere, in quanto la Rossa di questa stagione ha dimostrato di non temere nessun tipo di pista (ad eccezione di un paio fin'ora), e anzi in piste dove era data per spacciata, come Spa, ha mostrato una sorprendente competitività.

Dichiarazioni sincere e veritiere anche guardando al passato, perché il Malesia la Ferrari vinse nel 2015, in Giappone sfiorò il podio lo scorso anno a causa di una stratega discutibile, ad Austin nel 2015 fece una buonissima prestazione, in Messico nelle scorse due edizioni la Rossa si è dimostrata molto performante, in Brasile nel 2015 colse un ottimo terzo posto, mentre ad Abu Dhabi lo scorso anno fu in grado di sopravanzare le due Reb Bull, e quasi vincere la gara (risultato però falsato perché Hamilton faceva da tappo a tutto il gruppo per far sorpassare Rosberg).
Tutti questi risultati vanno letti considerano che la Ferrari si presentava con della monoposto non certo best in class.

La Rossa può guardare alle prossime gara si con la consapevolezza di non poter più sbagliate nulla, ma anche con una discreta fiducia, in quanto a Maranello hanno ancora un asso nella manica, ovvero il quarto motore, che si dovrà sottostare alle nuove regole sul consumo di olio, ma potrà godere di nuovi upgrade, che potranno compensare il deficit dovuto all' olio, e che potrà avvicinare ulteriormente la SF70-H alla W08.

Della stessa opinione del pilota numero 7 del Cavallino è il suo team mate Sebastian Vettel, che a Singapore ha dichiarato:

"E' un peccato che non abbiamo potuto mostrare il nostro potenziale a Singapore, ma abbiamo altre sei gare davanti a noi e sono sicuro che ci saranno delle altre opportunità".

Una buonissima occasione, quella che si era prestata a Singapore per la Rossa, che aveva, dopo le qualifiche, l'opportunità di accaparrarsi 43 punti in caso di doppietta, e di accorciate le distanze nella classifica costruttori, e di allungare nei confronti di Lewis Hamilton il quella piloti con Sebastian Vettel, che però è svanita dopo neanche 100 metri di gara.

La Ferrari però dal canto suo non può recriminarsi niente, in quanto aveva fornito ai suoi due drivers un'ottima monoposto in grado di dominare la gara.
Dovrà fare invece un gran lavoro il team principal Maurizio Arrivabene, che sarà chiamato a parlare ai suoi piloti per evitare il ripetersi dei fatti di Singapore.

Dalle dichiarazioni post Singapore però, alla Ferrari e ai suoi piloti non manca di certo la determinazione per affrontare gli ultimi sei appuntamenti della stagione, ora la palla passa alla factory e agli ingegneri che dovranno essere in grado di sfornare aggiornamenti in quantità e di grande efficienza, per restare al passo, e se possibile sopravanzare la Mercedes sul piano prestazionale, per tenere aperto un discorso, quello Mondiale, che se portato a termine nella maniera sperata, sarà un'impresa che entrerà di diritto nella leggenda.

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Thu, 21 Sep 2017 20:55:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5453/1/raikkonen-la-ferrari-puo-farcela http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-la-ferrari-puo-farcela-5453-3.jpg
Incoraggiamento di Nibali a Vettel https://www.formula1.it/news/5452/1/incoraggiamento-di-nibali-a-vettel  "Difficile ipotizzare una rimonta di Vettel, ma nulla è impossibile. L'esperienza personale mi ha insegnato che, nello sport come nella vita, non c'è niente di impossibile".
Vincenzo Nibali, un campione che di rimonte se ne intende (ha vinto un Giro d'Italia all'ultimo respiro l'anno scorso, ha perso una Vuelta allo stesso modo contro lo statunitense Chris Horner), prova a dare ancora qualche speranza alla Ferrari dopo il disastroso Gp di Singapore. "I valori al giorno d'oggi, nelle discipline sportive, sono sostanzialmente livellati - aggiunge il ciclista messinese all'Ansa -. Vettel è forte e può anche rosicchiare i 28 punti che lo separano da Hamilton. E poi anche lui se ne intende di rimonte, visto che in passato ha privato proprio la Ferrari di un Mondiale, rimontando su Alonso nella stagione 2012".

Fonte Ansa.it

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Thu, 21 Sep 2017 11:43:08 +0000 https://www.formula1.it/news/5452/1/incoraggiamento-di-nibali-a-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/incoraggiamento-di-nibali-a-vettel-5452-1.jpg
Alonso: non so ancora per quale team correrò https://www.formula1.it/news/5451/1/alonso-non-so-ancora-per-quale-team-correro Dopo la rottura tra Honda e McLaren sembrava più che naturale pensare al rinnovo di contratto di Fenrando Alonso con il team di Woking. Eppure il campione del mondo frena e dichiara di non essere certo del suo futuro, ribadendo che l'unica cosa importante per lui è avere un team che gli consenta di combattere per la vittoria:

"Per l’anno prossimo mi aspetto un ritorno alla normalità per la scuderia anche se non serve a nulla pensare a troppo in là considerato che non so ancora per quale team correrò la prossima stagione. L’obiettivo, comunque, come ripeto sempre è di essere di nuovo sul podio e capace di lottare per il successo. Questo in fin dei conti è ciò che ho fatto in tutta la mia carriera in F1"

Parole pensati come macigni ma anche piuttosto naturali dal momento che in questi giorni si stanno definendo gli accordi del rinnovo. Situazione in fondo simile a quella vissuta con Vettel e Ferrari. E' in fondo normale che un pilota cerchi di ottenere il massimo, soprattutto quando sa bene di avere un peso non indifferente all'interno di un team.

La risposta di Boullier fa comunque intuire che ben presto questo accordo sarà trovato:

"Dall’annuncio della fine del contratto con Honda mi sento più felice e sollevato, è bello sapere che dal prossimo mondiale potremo avere un’auto competitiva. Certo, non si può mai sapere, ma disponiamo di tutti gli strumenti e le basi utili per farcela e lottare con gli altri. Ora dobbiamo solo pensare di concludere con Alonso. Ci siamo già accordati sulla maggioranza dei punti. Mancano quindi solo i dettagli"

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Thu, 21 Sep 2017 10:32:48 +0000 https://www.formula1.it/news/5451/1/alonso-non-so-ancora-per-quale-team-correro http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-non-so-ancora-per-quale-team-correro-5451-1.jpg
Villenueve: colpa di Vettel per il crash al via https://www.formula1.it/news/5450/1/villenueve-colpa-di-vettel-per-il-crash-al-via Le immagini della partenza kamikaze delle due Ferrari a Singapore hanno fatto e stanno facendo il giro del Mondo, e in tutto il globo ognuno ha una diversa opinione sulle eventuali colpe allo start di Marina Bay.

Non si è astenuto dall'esporre le sue idee, il campione del Mondo 1997 Jacques Villeneuve, che ha dichiarato:

"Vettel può solo darsi la colpa. Se alla partenza ti muovi cambiando linea, ci sono buone probabilità che succeda qualcosa di negativo perché non sai cosa accade alle tue spalle. Tutti lo fanno, anche in Formula 3 ed in Formula 4, ma se lo fai a volte ne paghi il prezzo. Quando sei in lotta per il campionato, non puoi prenderti dei rischi come quello".

Dichiarazioni sempre decise e senza mezzi termini, quelle dell'opinionista di Sky Italia, che ha perfettamente ragione sul fatto che la priorità assoluta di Sebastian Vettel avrebbe dovuto essere, ancor prima della vittoria, passare indenne alla curva 1, riuscendo comunque a tenere dietro Lewis Hamilton, per poi recuperare eventualmente posizioni grazie ad un ritmo migliore, ed ordini di scuderia.

Discutibile invece la visione del figlio di Gilles Villeneuve sul fatto che la chiusura di Vettel sia stata un'errore, soprattutto in ottica campionato.
Infatti il quattro volte iridato, è stato molto deciso nel chiudere Max Verstappen, ma non poteva certo prevedere la presenza di Raikkonen, ma in particolar modo, era sicuro della sua manovra, in quanto eseguita dallo stesso Vettel (come tutti gli altri poleman a Singapore) ogni volta in cui è scattato dalla pole a Singapore, senza mai incappare in incidenti.

"Non devi cambiare linea così, non importa se potesse vedere Kimi o no, perché lui non poteva sapere se ci fossero due o addirittura tre macchine. Sapeva di non aver fatto una buona partenza e che probabilmente qualcuno era scattato meglio di lui, ecco perché ha tagliato in quel modo, e pensare che loro avrebbero rallentato ha portato ad un incidente. E non può puntare il dito contro Max, perché lui era solo lì".

Analisi sincera e cristallina, soprattutto quando il figlio d'arte parla dello start del tedesco, che in condizioni di asciutto è standard per tutti i piloti, mentre sul bagnato varia molto, anche condizionato dalla casella di partenza, che domenica scorsa ha favorito Verstappen, perché partiva dalla parte "sporca" e ha svantaggiato Vettel che partiva dal lato gommato, che favorisce i pattinamenti sul bagnato.

Vettel dunque conscio di essere partito peggio, ha chiuso sperando di intimidire Verstappen, e portarlo ad alzare il piede, ma l'olandese non è stato minimamente influenzato ed ha tenuto giù, innescando la carambola.

"Questa è una pista su cui la Ferrari avrebbe dovuto fare tanti punti, quindi è un ko molto pesante. Ma ci sono ancora sei gare e tutto può succedere. Anche a Lewis potrebbe capitare. Le cose vanno così".Jacques Villeneuve conclude cosi la sua analisi.

Un ko molto pesante sia nella classifica piloti per Vettel, che perde 25 punti da Hamilton, che sommati ai 3 già accumulati fanno un totale di 28 punti a favore dell'Inglese, quindi più di un Gran Premio, ma anche nella graduatoria dei costruttori il doppio zero è pesantissimo, in quanto la Ferrari ha perso 43 punti potenziali, e una grande possibilità di accorciare nei confronti delle Frecce d'argento, invece la casa anglo-tedesca allunga e sfonda il muro dei cento punti di vantaggio.

Il Mondiale dunque non è ancora finito, e tutto può succedere, considerando anche che per la legge dei grandi numeri, Vettel ha avuto il primo zero stagionale, mentre Hamilton no, e tutto ciò proprio alla vigilia del weekend dove lo scorso anno il 44 della Mercedes ruppe un motore, e praticamente perse il Titolo.

Prepariamoci dunque ad un finale di stagione movimentato e che potrebbe riservarci a detta di tutti grandissime sorprese, e scrivere un finale già visto negli ultimi tre anni, oppure scrivere una conclusione inaspettata ma quanto mai bella, sudata, e artigliata da una squadra e da un pilota che si sono sempre rialzati dai momenti difficili.

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Tue, 19 Sep 2017 22:19:35 +0000 https://www.formula1.it/news/5450/1/villenueve-colpa-di-vettel-per-il-crash-al-via http://www.formula1.it/admin/foto/villenueve-colpa-di-vettel-per-il-crash-al-via-5450-1.jpg
Ricciardo: secondo, anche con qualche problema al cambio https://www.formula1.it/news/5449/1/ricciardo-secondo-anche-con-qualche-problema-al-cambio Può essere soddisfatto perché porta a termine una bella gara, allungano in classifica sia sul compagno Verstappen, sia su Kimi Raikkonen, e può essere soddisfatto anche per essere passato indenne alla prima curva, dopo la carambola fra le due Ferrari e la RB13 del team mate.
Invece non può essere soddisfatto, perché considerando i fatti dei primi 100 metri di gara, la vittoria sembra sua, ma un Hamilton incontenibile (e anche fortunato) lo priva del secondo certo stagionale.

Daniel dichiara: "La cosa più frustrante è non essere riuscito ad ottenere la mia prima vittoria qui, perché sono tre anni di fila che chiudiamo secondi. Normalmente sono contento di un piazzamento a podio, ma non avevamo lo stesso passo che abbiamo mostrato venerdì ed abbiamo faticato a gestire le gomme"

Dichiarazioni sincere e oggettive, poiché la Reb Bull che sembrava senza rivali sia al venerdi e sia al sabato, dove è stata battuta solo da uno straordinario Vettel, ha perso di colpo la competitività, sia in condizioni da bagnato, sia in quelle di asciutto.
Discorso inverso per la Mercedes invece, che la domenica si è di colpo svegliata dal letargo preventivato per il weekend di Marina Bay.

"Quando riuscivo a fare un buon tempo, non riuscivo a ripetermi, mentre Lewis poteva rispondere in continuazione. Abbiamo anche avuto un paio di piccoli problemi, per esempio in alcune situazioni ho dovuto gestire il cambio, ma questo non ha pesato sulla nostra gara e non è il motivo per cui siamo arrivati secondi e non primi". Prosegue il pilota di Pearth.

Problemi al cambio che hanno sicuramente condiizonato il risultato dell' australiano, ma un apetto che Ricciardo non mensiona è il degrado gomme, molto accentuato sulla sua RB13, specialmente quelle intermedie, con cui Hamilton è in grado di fare quasi metà gara con un solo set, metre a Ricciardo ne servono 2, ma non comunque in grado di accorciare nei confronti dell'Inglese durante il secondo stint con gomme più fresche.

"Credo che se rifacessimo la gara con un set-up diverse, forse le cose potrebbero andare in maniera differente, ma del resto non avevamo mai girato qui in queste condizioni. Quando passi sulle linee verniciate si scivola tantissimo, poi riprende grip, quindi è veramente difficile. Alla fine quindi devo essere felice di essere salito ancora sul podio"
Conclude così la sua analisi il numero 3 della Red Bull

La casa anglo-austriaca ha perso una grande occasione, la migliore tra le sei gare rimanenti, di mettere a segno una vittoria, ed ora è chiamata al riscatto nel 2018, dove dovrà risolvere i problemi della monoposto 2017, ma dovrà anche capire ed eliminare i problemi che ha avuto questo fine settimana, dove è sembrata un gambero, che invece di progredite in termini prestazioni, è regredita gradualmente dal venerdì alla domenica, perdendo una vittoria quasi scontata.

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Tue, 19 Sep 2017 10:13:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5449/1/ricciardo-secondo-anche-con-qualche-problema-al-cambio http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-secondo-anche-con-qualche-problema-al-cambio-5449-1.jpg
Gp Singapore: il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/5448/1/gp-singapore-il-pagellone-semiserio-del-froldi L’incidente? Hanno torto tutti e tre. Lo dico subito. Ha ragione chi vince. La Mercedes, che si merita il suo quarto titolo piloti consecutivo (quello costruttori è ormai una mera formalità). Le “follie” Ferrari (e i conseguenti colpi al cuore, a rischio infarto, per i suoi tifosi), sono stante tante negli anni, questa è solo l’ultima e più cocente. Quei 100 metri si andranno a sommare ai tanti errori di cui è costellata la storia dei mondiali Ferrari buttati alle ortiche. La verità, se si guarda al nocciolo delle cose, è che in Ferrari non c’è, semplicemente, un leader al muretto (e probabilmente neanche in pista). E la foga e l’improvvisazione non fanno vincere i mondiali. Se poi ci metti tra i due piloti improvvisamente “suicidi” un bulletto convinto che a lui sia tutto permesso (e glielo permettono, nauseanti le dichiarazioni post gara, proprio non c’è cervello li dentro), la frittata è fatta. Avevo scritto Sabato, dopo la pole, che la mia preoccupazione era Versbatten. Avevo il presentimento che qualcosa sarebbe accaduto. Facile direte, visti i precedenti di Mad Max. Gira voce (fonte Alesi) che poco prima del via erano aperte le scommesse sul possibile numero dei tamponamenti di cui si sarebbe reso protagonista il nostro. E il patatrac è puntualmente accaduto. La verità, al netto delle battute, è che la fortuna e la sfortuna te le cerchi. Il gran premio si è perso quando il fu Raikkonen non ha preso la prima fila (con il solito errore che commette quando non serve). Tutto il resto è conseguenza. Ridono alla Mercedes, e fanno bene. Il Mondiale è ormai andato. Se accadesse il contrario, dovrò pagare una luculliana cena al PJ presso il miglior ristorante carlofortino. Noi carlofortini siamo di origine ligure, per chi non lo sapesse. Se faccio tale scommessa potete ben capire quanto poco, ormai, creda alla vittoria finale di Vettel.

Vettel. Voto: 3. Era quello che aveva tutto da perdere. E tutto ha perso. Partenza lenta (può capitare a tutti), recupera, stringe. Troppo? Ha tutte le colpe? No, ma doveva ragionare, ragionare, ragionare, ragionare. Il pilota tedesco non è affatto sereno in questi ultimi mesi, lo si capisce da tanti particolari ed episodi (ricordate Baku?). Non regge la pressione (un suo limite che nessuno aveva messo in preventivo). Se questo mondiale è andato (nonostante una signora macchina), anche lui ha la sua parte di responsabilità. E nel bilancio finale non è affatto poca. Piquet o Prost o Senna, da affermati campioni, non avrebbero fatto simili errori. Spiace dirlo ma è così.

Kimi Raikkonen. Voto: 3 1/2. Con il senno di poi ti viene da chiedere perché la Ferrari gli abbia rinnovato il contratto. Per un gran premio in cui si è sacrificato? Perché non rompe le scatole a Vettel? Beh…intanto anche lui è partecipe della sagra degli orrori e i suoi zero in casella pesano come macigni. Non si mette in prima fila (cosa fondamentale che doveva fare), parte a razzo finalmente ma dove non serve (cosa curiosa visto che spesso parte al rallentatore) e non riflette un attimo, anche lui, su cosa fare. Black out completo.

Mad Max. Voto: 4. Forse (e dico forse) il meno colpevole nella domenica di follia. Il meno colpevole nel senso che il ragazzino ormai sa benissimo che può sempre partire facendo il bullo, incolume delle conseguenze. D'altronde aveva già eliminato pure il compagno di squadra a Budapest. Purtroppo se hai Mad Max al tuo fianco devi sapere che lui non mollerà un centimetro. E’ una questione di neuroni. In quella parte del cervello gli mancano. Tra l’altro lo aveva pure annunciato in mondovisione cosa avrebbe fatto, nella conferenza stampa post qualifiche. Il fatto è che spesso quel “centimetro” fa la differenza fra l’essere temerario e l’essere un “beep” (metteteci voi l’aggettivo). Max sembra quasi godere a far fuori le Ferrari (al netto del fatto che l’incidente è una concausa di tutti e tre i piloti succitati): cosa ribadita dopo la gara. Una cosa è certa. Non c’è incidente al via in cui lui non sia presente. Prima o poi gli capiterà (glielo auguro di cuore) di perdere un mondiale perché qualcuno lo avrà sbattuto fuori con l’atteggiamento mentale del “o la va o la spacca tanto io non ci perdo niente”.

Il muretto Ferrari. Voto: 0. L’impressione del sottoscritto e non solo, è che tutto il fine settimana sia stato semplicemente non gestito. Con una tensione esasperata, con i piloti della rossa che non hanno avuto consigli, strategie e idee su come regolarsi e che abbiano così accumulato una tensione emotiva incredibile addosso. Si sente la mancanza di uno che acchiappi i piloti sabato o domenica mattina e dica: “Ragazzi ci giochiamo il Mondiale, non facciamo castronerie, occhio anche perché il bimbominkia ci tenta sempre!”. Ce lo vedete il Mauri brizzolato a fare un discorsetto così?

L’ira di Marchionne. Voto: il prolungato silenzio preannuncia tempesta.

Mercedes. Voto: filosofia di fondo. La differenza fra la AMG e la Ferrari? La prima ha una mentalità vincente (per ora). La seconda una mentalità perdente (per ora). Smettiamola con i piagnistei e la sfortuna. La sfortuna non c’entra niente con l’incidente cui abbiamo assistito e che ha fatto fare panciate di ridere ai tifosi anti-ferrari in esercizio permanente.

Hamilton. Voto: 7. Incredulo per la manna piovuta dal cielo, ringrazia e con una gara da perfetto leader si porta a casa il massimo del bottino. Dopo, cita Dio. Ecco, Dio ha cose più importanti cui pensare che non il tuo quarto titolo ormai in cassaforte (e strameritato). E’ vero, lo citava anche Senna. Ma Senna non faceva mistero della sua fede; era, come dire, una sua peculiarità. Quella di Hamilton sembra solo una citazione fatta per i fan, e stride abbastanza (o magari sono io in piena fase rosicamento).

Ricciardo. Voto: 9. Ecco, un pilota spesso sottovalutato ma un vero talento, uno dei pochi che sanno sorpassare e che portano sempre punti con gare consistenti. A differenza del compagno di squadra, uno che il cervello ce l’ha e che è duro ma rispetta gli avversari. Un pilota che servirebbe come il pane in Ferrari.

Alonso e la sfiga. Voto: Lourdes. Una volta che gli viene data la possibilità di arrivare fra i primi…e niente, non ce la fa.

P.S.: Ho ancora discreti travasi di bile (come immagino milioni di tifosi Ferrari sparsi nel globo terracqueo). Ma passerà anche questa. Ci sono cose più importanti della Ferrari nella vita. Ma certo, perdere un mondiale così…
Ci si rivede al prossimo Gp.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 19 Sep 2017 08:49:10 +0000 https://www.formula1.it/news/5448/1/gp-singapore-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-il-pagellone-semiserio-del-froldi-5448-1.jpg
Analisi gara: Hamilton ha dominato con una Power Unit che aveva percorso quasi 5000 km https://www.formula1.it/news/5447/1/analisi-gara-hamilton-ha-dominato-con-una-power-unit-che-aveva-percorso-quasi-5000-km "Clamoroso al Cibali!" è una celebre locuzione attribuita al radiocronista italiano Sandro Ciotti, coniata domenica 4 giugno 1961 durante la cronaca di Catania-Inter giocata allo stadio Cibali. Che da ieri può benissimo diventare "Clamoroso al Singapore Street Circuit", dopo quanto successo durante la partenza del Gran Premio di Singapore 2017.
Ma andiamo ad analizzare i fatti salienti di questo interessante quattordicesimo appuntamento stagionale, partendo ovviamente dal capire quanto successo in fase di partenza, costata molto cara soprattutto all'ex leader del mondiale, Sebastian Vettel.

GP SINGAPORE: un normale incidente di gara con nessun pilota che ha davvero delle grosse "colpe" ma Vettel....

Prima di entrare nel "vivo" di questo primo paragrafo di analisi vorremmo spendere due parole sulla decisione di Charlie Whiting di far partire subito i piloti con pista bagnata senza l'ausilio della Safety Car. Secondo noi è stata la decisione corretta poiché c'erano le giuste e non pericolose condizioni per lanciare "normalmente" la gara. Attenzione, per chi non se lo ricordasse, in questa stagione 2017 è stata modificata la procedura di partenza (articolo 39.16 del Regolamento Sportivo) in caso di condizioni del tracciato non idonee: le monoposto dovranno effettuare più giri di formazione dietro la Safety Car per poi, una volta che il tracciato risulti essere in condizioni accettabili, tornare in griglia di partenza e partire da fermo. Con il primo giro dietro la Safety Car che varrebbe quale giro di schieramento e non sarebbe quindi conteggiato nel totale delle tornate previste, mentre quelli successivi andrebbero a ridurre il numero di giri totale in programma.

Ed era quasi scontato che se fosse successo qualcosa di importante alla partenza, molti appassionati di Formula 1 avrebbero puntato subito il dito contro il "povero" Charlie Whiting. L'ormai famoso dirigente sportivo britannico è stato più volte criticato per non avere il coraggio di prendere decisioni più "spettacolari" per questa Formula 1, non ultima il costante rinvio delle qualifiche del Gran Premio d'Italia scorso (ma ci sono tantissimi altri esempi...). E per una volta che prende la decisione corretta, confermata dal fatto che molti piloti (tra cui i primi sei sulla griglia) hanno montato fin da subito gomme intermedie, sui Social partono nuovamente pesanti critiche. Crediamo sia totalmente inammissibile tutto ciò.

Colpa di Vettel? O di Verstappen? O di Raikkonen? Secondo FUnoAnalisiTecnica nessuno ha una vera "colpa", nessuno ha commesso un vero e proprio erroreL'incidente lo si può catalogare, come poi hanno giustamente fatto i commissari di gara nel post Gran Premio, come un incidente di garaVettel ha cercato di difendere la posizione dall'attacco interno di Verstappen, Raikkonen ha tentato di sopravanzare grazie ad una grande partenza proprio Verstappen per prendere giustamente almeno la seconda posizione (un 1-2 Ferrari sarebbe stata la partenza "perfetta"), Verstappen ha tentato di prendersi la prima posizione all'interno di Vettel e all'esterno di Raikkonen. Chiaramente quello messo peggio era Verstappen, in balia delle manovre di Vettel e Raikkonen. 

Giudicato a posteriori, per come poi è andata, è ovvio che in molti, ex piloti compresi, parlino di un Vettel come maggior responsabile. Era quello che aveva tutto da perdere, al contrario di Verstappen e anche Raikkonen, ed è stato il più aggressivo dei tre tagliando tutta la pista per difendere la posizione. Con una manovra più "conservativa" sicuramente non si sarebbe creato quel caos. Certo, facile dirlo a posteriori, e sapendo che alla sinistra di Verstappen c'era anche Raikkonen. Cosa che il pilota tedesco della Ferrari non poteva sapere (o meglio vedere). Addirittura Hamilton, nel dopo gara, fa capire come Vettel addirittura non poteva vedere nemmeno Verstappen: "A Monza ho fatto fatica a vedere Stroll durante la partenza perché era nella parte di angolo cieco dello specchietto. Appena parti comunque ti viene istintivo andare a coprire l’interno per evitare di lasciare un varco. Tu non sai bene se il tuo avversario è partito meglio di te e ti sta per affiancare ma fai la solamente la manovra di copertura e basta”. 
Concludendo questa (speriamo) non troppo noiosa disamina, sicuramente la manovra di Vettel ha contribuito a innescare l’incidente ma non si può colpevolizzare o addirittura penalizzare il pilota tedesco per quanto fatto. Sicuramente una partenza più conservativa, anche perdendo una o due posizioni, in ottica campionato sarebbe stata più intelligente. Questo è fuori dubbio. Ma ripetiamo: Vettel ha comunque delle importanti scusanti (anche a posteriori dove siamo tutti campioni del mondo di Formula 1). Per quanto riguarda Verstappen è normale che non abbia "inchiodato" (solo cosi avrebbe evitato l'incidente, perchè il piede lo ha alzato, basta guardare l'on board) per lasciare passare Raikkonen e Vettel che lo hanno chiuso nel panino. Non ce la sentiamo nemmeno di colpevolizzare, come ha fatto drammaticamente qualcuno, il povero Kimi Raikkonen, autore di una grande partenza e che stava facendo quello che nel briefing pre gara era stato concordato ossia passare in testa o in seconda posizione dopo la prima curva. 

GP SINGAPORE: Mercedes a Singapore con la Power Unit numero 2 (e non la 3 come sembrava inizialmente)

Ha creato molto scalpore tra i fans quanto scelto da Mercedes per questo quattordicesimo appuntamento stagionale; stiamo parlando del fatto che sia Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, al contrario di quanto sembrava inizialmente, hanno corso il Gran Premio di Singapore con la Power Unit numero 2 (e non la 3) introdotta in Spagna.

Una unità motrice che paga rispetto all'ultima evoluzione portata in pista a Spa ben 25 CV e che sommati all'elevato chilometraggio hanno tolto alle W08 di Hamilton e Bottas 4 decimi di secondo durante le fasi cruciali della qualifica di sabato. Stiamo parlando infatti di una Power Unit che aveva già percorso poco meno di 5000 km prima di iniziare il weekend e che ha tolto la possibilità, almeno per quanto riguarda un brillante Lewis Hamilton, di classificarsi addirittura in prima fila.
Una W08, che Power Unit "depotenziata" a parte, ha mostrato già dal sabato di essere quindi molto migliorata molto rispetto al Gran Premio d'Ungheria e soprattutto quello di Monaco dello scorso maggio, su un tracciato che doveva mettere in crisi il "passo lungo" della vettura 2017 del team anglo tedesco. E in gara, dove contano meno le Power Unit, grazie anche ad un Hamilton che ultimamente sta facendo una importante differenza sul proprio compagno di squadra, la W08 è risultata essere la miglior vettura in pista. Ferrari a parte ovviamente, visti l'harakiri iniziale; ma già essere secondo Team in un Gran Premio poco favorevole può essere un'importante segnale per il proseguo della stagione. Le modifiche software alle infrastrutture presenti in fabbrica che simulano il setup con cui le vetture scendono in pista il venerdì, sommate ai dati provenienti da weekend come quello di Monaco e Ungheria, hanno garantito delle migliori prestazioni della W08 rispetto soprattutto alla gara di Monaco. Certo, sarebbe stato interessante confrontare il passo tenuto da Lewis Hamilton rispetto a quello di Sebastian Vettel per promuovere definitivamente una vettura che è andata sempre in difficoltà sui tracciati più tortuosi del mondiale.

Ricciardo con noie al cambio? Vero ma RedBull ha quantificato in "soli" 3 decimi al giro questi problemi; questo ci fa capire che Hamilton sarebbe risultato il pilota più veloce in pista anche con una RedBull RB13 senza problemi.

GP SINGAPORE: Hamilton, che passo sul bagnato, con Bottas "rinasce" sull'asciutto

Ora andiamo ad analizzare numeri alla mano i due stint principali della gara. Hamilton, partito con gomme intermedie come Ricciardo e Bottas, si è ritrovato in testa fin dal primo giro ed ha condotto la gara fino al termine, senza particolari problemi.
La W08 dell’inglese si è dimostrata molto consistente in gara, sia nelle prime fasi di gara quando la pista era bagnata e sia quando il tracciato era completamente asciutto. Un dato molto sorprendente soprattutto se andiamo a confrontarlo con quanto visto durante la simulazione dei long run ma a quanto capito, Mercedes per salvaguardare la Power Unit numero 2 ha utilizzato nel venerdì di Singapore mappe ultra conservative.
Il tre volte campione del mondo, nelle prime fasi di gara, ha fatto la differenza dimostrando la propria abilità quando la pista è bagnata. Differenza che si nota se andiamo ad equiparare i giri di Hamilton con quelli del compagno di squadra. La differenza che ci mostrano i grafici in basso è davvero notevole a dimostrazione che, nella prima parte di gara, ha fatto più la differenza il pilota rispetto alla vettura.

Dopo l’ingresso della Safety Car, RedBull ha cercato di mettere pressione ad Hamilton effettuando un primo pit stop per montare un nuovo set di gomme intermedie. Scelta corretta quella del pilota australiano che però non ha dato i risultati sperati, in quanto, Hamilton, con gomme più usurate era più veloce del pilota della Red Bull

Se andiamo ad analizzare il ritmo medio di questo primo stint di gara possiamo notare che, Hamilton ha inflitto un distacco di 7 decimi a Ricciardo e di ben 3,3 secondi a Bottas.

Distacco che è rimasto inalterato anche nella seconda parte del primo stint nonostante la scelta di Ricciardo di montare le gomme intermedie nuove. Bottas, dopo una prima fase di gara molto tranquilla, è riuscito a ridurre il gap da Hamilton a 1,9 secondi

Se analizziamo l’intero stint, i dati riscontrati sono similari con Hamilton più veloce di 7 decimi su Ricciardo e di 2,6 secondi su Bottas.
Passando alla seconda parte di gara, innanzitutto c'è da sottolineare come si sia corsa con pista pressoché asciutta e tutti i piloti di testa hanno optato per l’utilizzo degli pneumatici UltraSoft. Anche con questa tipologia di gomma, Hamilton ha girato con un ritmo davvero sorprendente tanto che Ricciardo, uno dei favoriti alla vigilia, non è riuscito a mettere nessun tipo di pressioni sul pilota anglo-caraibico. Come dimostra il grafico in basso, Ricciardo è stato più veloce di Hamilton solo in rare occasioni mentre, Bottas, a differenza di quanto avveniva con l’asfalto umido, è riuscito a tenere il ritmo della RedBull RB13.

Analizzando i passi notiamo che la differenza tra Hamilton e Ricciardo è similare quella del 1° stint con il pilota inglese più veloce di ben 6 decimi. Ma la differenza che esisteva precedentemente tra Ricciardo e Bottas, con la pista asciutta, è svanita e i due piloti hanno viaggiato su un ritmo similare.

di @smilextech e @spontonc

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 19 Sep 2017 08:45:37 +0000 https://www.formula1.it/news/5447/1/analisi-gara-hamilton-ha-dominato-con-una-power-unit-che-aveva-percorso-quasi-5000-km http://www.formula1.it/admin/foto/analisi-gara-hamilton-ha-dominato-con-una-power-unit-che-aveva-percorso-quasi-5000-km-5447-1.jpg
Raikkonen: In partenza non potevo fare nulla https://www.formula1.it/news/5446/1/raikkonen-in-partenza-non-potevo-fare-nulla "Sono partito bene, poi sono stato colpito e non ho potuto fare più nulla. La mia gara è finita lì. Non so se Max non mi abbia visto, dovreste chiederlo a lui. Non potevo fare nulla di diverso per evitarlo ed è un peccato. Ho fatto dei buoni primi 100 metri e poi la gara è finita subito".

Kimi Raikkonen si presenta così al ring delle interviste, in anticipo rispetto a quanto preventivato durante il GP di Singapore.
In anticipo perché la sua gara, invece di durare per tutti i 61 giri previsti, dura solamente 100 metri, concludendosi con la collisione fra la sua Ferrari, la SF70-H del compagno di squadra e la Reb Bull di Max Verstappen.

"Bisognerà attendere la decisione dei commissari per capire se sarà catalogato come incidente di gara o meno. Indipendentemente da questo, il risultato per noi non cambierà".

Il Finnico prosegue cosi la sua intervista, ma alla fine i dubbi che lo accompagnano nel pomeriggio di Marina Bay, si concludono con l'archiviazione dell' incidente come un incidente di gara, e i tre piloti non sono stati penalizzati, dopo essere stati ascoltati dagli steward a fine gara.

Il numero 7 della Ferrari, conclude la sua analisi dichiarando: "La nostra gara è finita subito e non possiamo fare nulla. Speriamo che le prossime corse possano andare bene. Voi dite che Malesia e Giappone saranno gare difficili per la Ferrari ma non è detto. Dovremo affrontare dei nuovi weekend ed andremo con la voglia di fare del nostro meglio".

Una visione speranzosa o ottimistica del futuro, ma non errata, in quanto sulla carta le piste di Malesia e Giappone vengono etichettate come pro Mercedes, ma rivolgendo uno sguardo al passato, nel 2015 la Ferrari vinse in Malesia, malgrado una monoposto non certo punto di riferimento della categoria, mentre lo scorso anno in Giappone Vettel sfiorò il podio, anche a causa di una strategia discutibile, e guidando una Ferrari ben distante in termini prestazionali rispetto alla SF70-H di questa stagione.

Prepariamoci dunque a vedere una Ferrari, che sarà pronta a vedere cara la pelle per ribaltate le sorti di un Mondiale che sembra aver preso una decisa piega a favore di Hamilton e della Mercedes, ma che come dichiarato dal team principal della Rossa Maurizio Arrivabene sarà piu dfficile, ma non impossibile.

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Mon, 18 Sep 2017 17:48:08 +0000 https://www.formula1.it/news/5446/1/raikkonen-in-partenza-non-potevo-fare-nulla http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-in-partenza-non-potevo-fare-nulla-5446-1.jpg
Freni inibitori https://www.formula1.it/news/5445/1/freni-inibitori Gare come quella di oggi sono le classiche sliding doors che decidono un’intera stagione.

La sorte ha voluto che a premere il pulsante dell’ascensore sia stato Max Verstappen, presenza fissa nell’elenco delle stragi della domenica (sera). Quando il toro (rosso) vede il rosso (del cavallino), in particolare quello della macchina di Raikkonen, è quasi scientifico che scoppino le scintille, e nella notte di Singapore ne sono volate a centinaia, scaturite anche dai rottami lasciati sull’asfalto da Vettel e Alonso.

I cattivi presagi (per la Ferrari, ça va sans dire), si potevano intuire semplicemente guardando il cielo: pioggia a catinelle proprio pochi istanti prima della partenza e la decisione di iniziare la gara come abbiamo sempre desiderato e come non accadeva da anni, ossia senza safety car. Allo spegnimento delle luci rosse lo scatto di Vettel era appena sufficiente, ma comunque gli bastava per sbattere la porta in faccia all’olandese della Red Bull. Sulla loro sinistra cadeva un fulmine chiamato Raikkonen, autore di una partenza sontuosa. Verstappen, costretto dal tedesco, si è trovato a sandwich tra le due Ferrari ed ha speronato il finnico catapultatosi a sua volta contro il compagno di squadra. Un harakiri di proporzioni bibliche che ha aperto le acque della vittoria a Lewis Hamilton, autore di un ottimo start con cui ha scavalcato l’ultimo altro temibile rivale per il successo finale, e di un’altrettanto eccellente gara condotta con autorevolezza.

Quanto è successo in seguito alla prima curva è passato inevitabilmente in secondo piano, nonostante alcuni piloti abbiano ottenuto le migliori prestazioni in carriera; come Sainz e Palmer in una beffarda staffetta in cui si sono scambiati il testimone alla Renault, ma anche come Vandoorne che ha guidato una delle migliori McLaren della stagione proprio in occasione del divorzio con Honda.

Il tifo spesso porta ad esasperare i giudizi e per quanto oggi sia legittimo il desiderio di additare il giovane Verstappen come autore del delitto perfetto (come detto il suo nome non manca mai quando si verificano incidenti clamorosi), in realtà per una volta ci troviamo d’accordo con i giudici di gara, forse perché tra loro sedeva una vecchia volpe come Emanuele Pirro che in carriera ne ha viste di tutti i colori. Chiariamo la situazione: Vettel ha fatto esattamente quello che un pilota che parte in pole position deve fare, ossia consolidare la prima posizione: certo la manovra non è stata delle più ortodosse, ma quando ha terminato la chiusura della traiettoria a Verstappen la sua monoposto era già completamente davanti alla Red Bull. Raikkonen ha stupito tutti con una partenza fantastica, tanto da far credere di poter passare addirittura al comando dopo la prima curva: anch’egli non ha alcuna colpa, perché prosegue su due binari dritti, e si trova vittima incolpevole degli avvenimenti. Resta da giudicare la macchina di Verstappen, che era l’unico a poter fare qualche cosa in più per evitare l’incidente. Si è visto sbattere la porta in faccia da Vettel ed è stato quindi costretto ad andare sulla sinistra, ma allo stesso tempo era chiuso dall’altra Ferrari che non ha potuto evitare. Un pilota con più esperienza e maturità avrebbe probabilmente alzato il piede per evitare guai, ma anche in quel caso sarebbero serviti dei riflessi fuori dal comune. Giusto quindi derubricare il cataclisma a semplice incidente di gara; peccato invece che si sia verificato nel Gran Premio dove la Ferrari aveva più probabilità di vincere e di accumulare qualche punto di vantaggio sulla sempre temibile Mercedes. In un campionato dove l’equilibrio la sta facendo da padrona perdere una gara favorevole potrebbe segnare la pietra tombale per la classifica dei piloti; quella dei costruttori, già ampiamente compromessa, si è decisa definitivamente proprio oggi pomeriggio.

Quanto alle dichiarazioni post gara Verstappen si è lasciato andare a considerazioni, probabilmente studiate, per rendere la situazione ancor più incandescente. È lo stile di grandi campioni del passato ed è quel tocco di peperoncino che rende più avvincenti le gare: del resto anche Senna si meravigliava del ritiro di Prost dopo Suzuka ’91. Resta la delusione per i tifosi della Ferrari, che si erano seduti sul divano con tutt’altre aspettative. Si dice che il tempo è galantuomo, forse lo sarà anche con loro.

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Sun, 17 Sep 2017 20:28:45 +0000 https://www.formula1.it/news/5445/1/freni-inibitori http://www.formula1.it/admin/foto/freni-inibitori-5445-1.jpg
Vettel: peccato per l'occasione persa https://www.formula1.it/news/5444/1/vettel-peccato-per-l-occasione-persa "Non c'è molto da dire. Sono partito abbastanza bene e quando ho visto Max che arrivava ho cercato di chiudere. Verstappen è partito leggermente meglio di me, ma poi sono riuscito a recuperare e successivamente sono stato colpito sul fianco".

È un Sebastian Vettel deluso e amareggiato quello che si presenta al ring delle intrrviste dopo il ritiro nei primi metri del GP di Singapore.
Una partenza disastrosa, quella delle due Ferrari e della Red Bull numero 33, che innesca un incidente, e che oggettivamente non ha chiari colpevoli, in quanto tutti i piloti in quelle fasi di gara tendono a mantenere, se non guadagnare posizioni, e quindi nessuno dei tre piloti coinvolti viene sanzionato, e il tutto viene archiviato come incidente di gara.

Vettel dal canto suo non ha assolutamente colpe, in quanto, come gia accaduto in passato varie volte, da poleman si è trovato a chiudere il secondo classificato a muro per difendere la sua posizione.

Verstappen ha tentato il colpaccio, essendo partito meglio del tedesco della Ferrai, provando a issarsi in prima posizione.
Raikkonen invece ha fatto un ottima partenza, e vedendo il buco lasciato da Verstappen ha provato il sorpasso, e come si vede chiaramente dalle immagini TV, senza incidenti sarebbe stato in grado di girare per primo alla curva uno.

Qualcosa invece è andato storto, con Vettel che ha chiuso Verstappen verso sinistra, il quale ha sterzato leggermente a sinistra, ed è entrato in collisione con Raikkonen che sopraggiungeva a gran velocità, forte di un'ottima partenza.

"Non ho visto molto in realtà. Negli specchietti ho visto prima Max e poi Kimi ma non so cosa sia accaduto tra loro".
Prosegue cosi la sua analisi Sebastian Vettel, che oggettivamente non poteva sapere cosa ci fosse oltre Verstappen, quindi non poteva immaginare la presenza del team mate Raikkonen, e inoltre si è visto costretto a chiudere l'olandese pur di non perdere la leadership del Gran Premio.

Vettel conclude la sua dichiarazione rispondendo ai quesiti in merito alle conseguenze che la gara potrà avere sul Mondiale.
"Purtroppo sono cose che succedono. Al momento non penso al campionato. Mi è dispiaciuto quanto accaduto perché avremmo potuto disputare una bella gara".

La Ferrari perde dunque una ghiotta occasione di allungare il classifica piloti con Vettel nei confronti di Hamilton, e un' ottima occasione di accorciare nella classifica costruttori, considerando la posizione di partenza delle due SF70-H.

Il Circus della F1, ci dà appuntamento fra due settimane in Kuala Lumpur, per l' ultimo GP della Malesia, per proseguire il duello Vettel-Hamilton.
Una lotta per il Campionato che dopo questa gara, volge nettamente a favore dell'Inglese, e che al netto di incidenti in partenza o rotture sulla W08 numero 44, sembra diventata un'utopia per Vettel.

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Sun, 17 Sep 2017 19:52:27 +0000 https://www.formula1.it/news/5444/1/vettel-peccato-per-l-occasione-persa http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-peccato-per-l-occasione-persa-5444-1.jpg
Gp Singapore - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5443/1/gp-singapore-gara-analisi-strategie Per la prima volta nella sua storia, il Gran Premio di Singapore si è disputato in condizioni di bagnato, con i primi sei piloti partiti con le intermedie e un mix di Cinturato Green e Cinturato Blue wet per il resto della griglia. Nella prima metà di gara, con la pista ancora bagnata, sono entrate in scena due safety car, sfruttate da alcuni piloti per passare dai pneumatici wet a quelli intermedi; Daniel Ricciardo, partito con le intermedie, ha invece scelto di montare un nuovo set di Cinturato Green finendo poi sul secondo gradino del podio. Il tracciato si è asciugato dopo la ripartenza; Kevin Magnussen, Haas, e Felipe Massa, Williams, sono stati i primi piloti a passare alle gomme slick al 24° giro. Una volta raggiunto il punto di crossover, tutti i piloti di testa hanno montato le gomme da asciutto (soprattutto ultrasoft). Da segnalare la scelta di Carlos Sainz, Toro Rosso, di optare per le supersoft. Lo spagnolo ha ottenuto il miglior risultato della sua carriera, finendo quarto. Anche Jolyon Palmer (Renault) e Stoffel Vandoorne (McLaren) festeggiano oggi il loro miglior piazzamento.  Hamilton ha segnato il nuovo record di pista con un tempo di 1m45.008 sulle ultrasoft, di oltre due secondi più veloce rispetto al miglior tempo del 2016. 
 
MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

L'inizio della gara è stato un salto nel buio per tutti, poiché in questo weekend non si è mai provato in condizioni di bagnato. Se a questa incertezza tattica si aggiungono le tre safety car, si comprende come la strategia sia stata influenzata molto dalla capacità di reagire alle circostanze, soprattutto nella prima parte di gara, anche se le full wet hanno performato molto bene. Una volta che la pista si è asciugata, il tracciato è evoluto rapidamente e tutti i piloti, ad eccezione di Carlos Sainz che ha disputato una gara straordinaria, hanno deciso di finire con le ultrasoft”. 
 
 

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Sun, 17 Sep 2017 17:59:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5443/1/gp-singapore-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-gara-analisi-strategie-5443-1.jpg
Verstappen: sono stato vittima delle due Ferrari https://www.formula1.it/news/5442/1/verstappen-sono-stato-vittima-delle-due-ferrari Non è facile comprendere chi è il responsabile dell'incidente che messo ko le due Ferrari e lo stesso Verstappen, proprio per questo ci sembrano poco lucide le dichiarazioni del giovane pilota Red Bull ed in particolare le sue considerazioni finali.

Anche se non si può oggettivamente attribuirgli piena colpa è anche vero che stranamente quando Verstappen vede rosso, le Ferrari finiscono sempre out. In definitiva si potrebbe anche pensare ad uno sfortunato incidente di gara, ma le dichiarazioni di Max ai microfoni di SKy Sport sono di tutt'altro che su questa linea:

"Sebastian alla partenza ha cominciato a stringermi sulla sinistra, io non potevo andarci perchè c’era Kimi. Credo che Vettel non lo abbia visto e io alla fine sono finito in un sandwich, ho cercato di frenare ma le gomme posteriore sono più larghe delle anteriori, loro hanno continuato a stringermi, mi hanno toccato e la gara è finita. Kimi l’ho visto e andava verso destra, Sebastian invece verso sinistra. Io volevo frenare ma non ti puoi spostare da quella situazione perchè le mie gomme anteriori erano ormai in mezzo alle loro gomme posteriori. Non capisco il punto di vista di Sebastian, lui lotta per il campionato, magari avrebbe perso una o due posizioni, ma quella del suo compagno sicuramente gli sarebbe stata restituita. Io, in ogni caso, stavo solo cercando di lottare per la vittoria. E’ un errore che gli costa tantissimo per il suo campionato, sono comunque contento che si siano ritirati tutti e che non sia successo solo a me. Incidente di gara? No, io sono stato un passeggero, sono stato vittima delle due Ferrari."

Quel "sono comunque contento che si siano ritirati tutti e che non sia successo solo a me" fa comprendere comunque che il pilota RedBull valuti di uguale importanza la sua potenziale vittoria in una gara e l'intera corsa mondiale del ferrarista. Se anche quindi in gara non si può ritenere completamente colpevole fuori dalla pista ha commesso un grave errore.

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Sun, 17 Sep 2017 16:38:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5442/1/verstappen-sono-stato-vittima-delle-due-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-sono-stato-vittima-delle-due-ferrari-5442-1.jpg
Singapore: partenza shock e Ferrari out. Chi è responsabile? https://www.formula1.it/news/5441/1/singapore-partenza-shock-e-ferrari-out-chi-e-responsabile E' successo quello che in tanti si aspettavano: incidente alla partenza del Gp di Singapore con Vettel, Verstappen e Raikkonen out. E' difficile individuare le responsabilità dell'incidente, è innegabile che ancora una volta è coinvolto il giovane Max anche se in questa occasione potrebbe avere l'unica responsabilità di non aver alzato il piede.

La dinamica è complicata persino da descrivere. Alcuni fatti sono innegabili: Vettel parte bene ma non benissimo, riesce a rimanere davanti a Verstappen ma chiude la traiettoria alla sua sinistra. Verstappen parte anche lui non molto bene, mantiene per un po' la traiettoria fino a che non vira leggermente a sinistra seguendo quella di Vettel. Parte invece benissimo Raikkonen che si infila all'interno alla sinistra di Verstappen e lo avrebbe passato agevolmente se la sua ruota posteriore destra non avesse toccato l'anteriore sinistra di Verstappen che si ritrova tra le due Ferrari. Questo contatto scatena una carambola con Raikkonen che finisce addosso a Vettel danneggiandone irrimediabilmente la vettura che perde liquidi dal radiatore e finisce in testacoda pochi metri più avanti.

 Alcune considerazioni personali:

  • Raikkonen ha scelto la gara peggiore per fare la partenza migliore della sua carriera, anche se non si può ritenere responsabile forse poteva valutare la pericolosità della manovra di sorpasso al via. 
  • Vettel ha probabilmente stretto un po' troppo la traiettoria anche se non poteva sapere che Kimi stava tentando il sorpasso su Verstappen. Diciamo che anche lui, sapendo che si stava giocando il mondiale avrebbe potuto impostare una traiettoria più lontana da quella di Verstappen.
  • Verstappen. Qui la cosa si complica. Il giovane Max è spesso autore di manovre troppo azzardate e fin da ieri annunciava che avrebbe tentato subito il sorpasso su Vettel. Il punto forse è proprio questo. Sinceramente non vedo responsabilità dirette per l'incidente, se non che non ha fatto niente per evitarlo. Capisco che chi corre in F1 lo fa per vincere e capisco che alzare il piede è forse la cosa più difficile da fare per un pilota, ma bisogna anche pensare che ci sono molti modi per vincere una gara non solo la partenza, soprattutto considerando le condizioni della pista

La cosa che al momento rende tutto più difficile da digerire è il sorriso di Wolff ai box della Mercedes...

Segue il video della partenza

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Sun, 17 Sep 2017 14:31:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5441/1/singapore-partenza-shock-e-ferrari-out-chi-e-responsabile http://www.formula1.it/admin/foto/singapore-partenza-shock-e-ferrari-out-chi-e-responsabile-5441-1.jpg
Gp di Singapore, l'analisi tecnica delle qualifiche https://www.formula1.it/news/5440/1/gp-di-singapore-l-analisi-tecnica-delle-qualifiche Tecnici e meccanici Ferrari, come spesso è successo in questa stagione, hanno lavorato duramente nella giornata di ieri per trovare il giusto setup della SF70H che, durante le libere di venerdì, non sembrava essere la vettura da battere. Il buon lavoro fatto dagli ingegneri di Maranello è testimoniato dalla quarta posizione di Raikkonen che, seppur staccato di 6 decimi dal compagno di squadra, è riuscito a classificarsi davanti alla Mercedes di Hamilton. Il pilota finlandese, ieri, era sembrato molto in difficoltà con la monoposto a causa di un cattivo riscaldamento degli pneumatici ed in special modo di quelle anteriori che, non essendo nel corretto range di funzionamento, non garantivano il giusto grip e la vettura soffriva di molto sottosterzo. Fin dalle prove libere 3 si era notato un deciso miglioramento di entrambe le SF70H e la riprova si è avuta in qualifica con la Rossa di Vettel che domani scatterà dalla prima posizione.

La Red Bull ha confermato la buona impressione di ieri, ma nel momento cruciale non è riuscita ad avere dalla Power Unit i cavalli che servivano per lottare ad armi pari con la Rossa.

Terza fila per la Mercedes che sembra essere più competitiva rispetto a quello che avevamo visto a Monte Carlo e Budapest ma le caratteristiche della W08 non sembrano adattarsi a questa tipologia di tracciati. La W08 nella giornata di ieri soffriva di overheating alle gomme posteriori mentre, da quello che abbiamo visto nelle FP3, il comportamento di oggi era completamente diverso. Hamilton durante le prove libere 3 è riuscito a realizzare il proprio miglior crono dopo ben 8 giri e questo potrebbe significare che gli ingegneri abbiano optato per un assetto meccanico pensato per salvaguardare gli pneumatici e cercare una gara ad una singola sosta per cercare di limitare i danni.

Da segnalare la prova positiva della McLaren-Honda che su un tracciato dove la potenza della Power Unit ha meno influenza nei tempi sul giro è riuscita a portare entrambi i piloti in Q3 ottenendo un ottavo posto con Alonso e un nono con Vandoorne. Questo dimostra il buon potenziale della MCL32 che per tutta questa stagione è stata limitata dalle scarse prestazioni della Power Unit nipponica che oltre a mancare di potenza si è anche rilevata poco affidabile.

Analisi Q3

Se andiamo ad analizzare i migliori settori possiamo notare che l’unico pilota ad effettuare un giro perfetto è stato Vettel. Giro veloce che ha anche regalato un brivido al pilota tedesco visto che ha colpito un muro con entrambe le ruote, ma il contatto non ha causato eccessivi problemi visto il tempone che è riuscito a stampare.

Molto vicini al giro perfetto ci sono arrivati anche i due piloti della Mercedes e Alonso mentre, entrambi i piloti della Red Bull e la Ferrari di Raikkonen, potevano ottenere un miglioramento di oltre 1 decimo. Miglioramento che non avrebbe fatto scalare posizioni in griglia a questi piloti.

Rispetto alla consueta analisi abbiamo aggiunto un’ulteriore tabella per cercare di capire i settori in cui i piloti hanno rimediato il maggior distacco rispetto all’autore della pole position. Analizzando i dati possiamo notare che entrambe le Red Bull hanno accusato il maggior gap nel settore 1. Settore 2 quasi alla pari tra Red Bull e Vettel mentre, nell’ultima parte di tracciato, la RB13 è stata la vettura più veloce in pista.

Colpisce anche il distacco rimediato dalla Mercedes nel primo settore visto che è quello in cui la potenza della Power Unit Mercedes avrebbe dovuto fare la differenza.

Raikkonen, invece, è riuscito a tenere testa al compagno di squadra solo nel settore 1 pagando decimi preziosi nel secondo e nel terzo.

Se andiamo ad analizzare l’incremento prestazionale di ciascun pilota tra la Q2 e la Q3 possiamo notare che Vettel è quello che è riuscito a migliorare di più i propri tempi. Miglioramento di circa mezzo secondo per tutti gli altri piloti ad eccezione dei due McLaren che hanno avuto un miglioramento di 2 decimi con Alonso ed addirittura un peggioramento di 171 millesimi con Vandoorne.

A livello di Team, la Ferrari è riuscita ad avere un miglioramento di oltre 7 decimi, mezzo secondo per il duo Red Bull - Mercedes mentre per McLaren il progresso è pressoché nullo.  Il dato che più sorprende è quello di Mercedes che durante tutta la stagione era sempre una di quelle monoposto che tra Q2 e Q3 aveva un miglioramento molto importante. Sembra che, in queste qualifiche, non abbiano utilizzato la classica mappatura da qualifica. Potrebbe essere una questione legata a motivi di affidabilità visto che, per questa gara, stanno utilizzando la vecchia Power Unit specifica 3 montata a Silverstone e Budapest. Per ora, la specifica 4, introdotta a Spa, è stata accantonata per essere utilizzata su circuiti in cui la potenza della Power Unit potrà fare la differenza.

Le strategie

Da quello che si è visto nelle FP2 e secondo le previsioni Pirelli non è così impensabile una gara con singola sosta. Proprio per questo motivo hanno fatto bene Ferrari e Mercedes a concentrarsi durante le prove libere 2 sull’utilizzo della gomma soft. Red Bull non ha potuto farlo in quanto alla vigilia avevano optato per un 1 solo treno di soft.
Secondo le simulazioni della Pirelli la strategie più veloce per la gara è quella a singola sosta. Partenza con UltraSoft e pit stop intorno al giro 19 per montare la Super Soft fino al termine. L’alternativa a questa strategia è quella di “pittare” al giro 14 e montare la soft fino alla fine. Siamo curiosi si capire cosa accadrà nei fatti domani.

Articolo originale su sport.sky.it

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Sat, 16 Sep 2017 23:06:08 +0000 https://www.formula1.it/news/5440/1/gp-di-singapore-l-analisi-tecnica-delle-qualifiche http://www.formula1.it/admin/foto/gp-di-singapore-l-analisi-tecnica-delle-qualifiche-5440-1.jpg
Raikkonen: mi accontento del quarto posto https://www.formula1.it/news/5439/1/raikkonen-mi-accontento-del-quarto-posto "Anche oggi è stata una giornata piuttosto difficile e la situazione è lontana dall'essere perfetta, però mi accontento di questo quarto posto, specie considerando tutte le difficoltà che abbiamo affrontato. E' stato complicato mettere la vettura nelle condizioni ideali".
Questa l'analisi che Kimi Raikkonen fa delle sue qualifiche.

Un' analisi lucida e dettagliata, nella quale Kimi Raikkonen non nega di aver avuto delle difficoltà con la vettura durante tutto il weekend, e lascia intendere che queste difficoltà sono ancora presenti, magari minori rispetto a ieri, e rispetto alle FP3 di questa mattina, grazie al continuo lavoro di affinamento del set-up.

Un quarto posto, che si conferma più o meno in linea con il trend stagionale del Finlandese, che lo alla fine lo soddisfa, considerando lo svolgimento dell' intero weekend, ma che non sodfisfa pienamente il team e gli addetti ai lavori, considerano le ambizioni della Ferrari, e consiederando soprattutto la ghiotta opportunità che il team di Maranello ha di recuperare punti alla Mercedes nella classifica costruttori durante questo GP.

Il numero 7 della Rossa prosegue la sua analisi dichiarando: "Non dipende dai singoli settori, tutta la pista è difficile. In alcuni settori sono più competitivo di altri, ma il feeling non è mai stato ideale. Abbiamo lottato per tutto il weekend e non è stato facile, ma il risultato delle qualifiche è decente".

Risultato decente perché comunque fa il suo dovere, piazzandosi davanti alle due Mercedes, e in una posizione potenzialmente favorevole per la gara di domani.
Quando Raikkonen invece parla dei settori dove si è trovato più a suo agio, lascia forse intendre alcune scelte di assetto della Ferrari, che ha privilegiato un assetto più scarico rispetto alla concorrenza, e infatti le due SF70-H erano le più veloci nel primo settore, quello con meno curve, per poi difendersi dignitosamente nel resto del tracciato.

"Abbiamo ottenuto un buon risultato e speriamo domani, con un pò di fortuna, di recuperare alcune posizioni. E' sempre possibile fare una buona partenza, è chiaro che ci proverò. Sino ad oggi ho sempre effettuato delle buone partenze e cercherò di ripetermi domani".

Conclude cosi la sua analisi il campione del Mondo 2007, guardando con un po' di fiducia alla gara di domani, puntando molto sulla partenza, sperando di avere un buon passo gara, e sperando, magari con la strategia di sopravanzare una delle due Red Bull, portando la sua Rossa sul podio, e centrare così l'obbiettivo minimo che la squadra si aspetta da lui.

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Sat, 16 Sep 2017 21:04:49 +0000 https://www.formula1.it/news/5439/1/raikkonen-mi-accontento-del-quarto-posto http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-mi-accontento-del-quarto-posto-5439-1.jpg
Gp Singapore - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5438/1/gp-singapore-qualifiche-analisi-strategie Sebastian Vettel ha conquistato la pole position sotto le luci di Singapore con il pneumatico P Zero Purple ultrasoft, utilizzato da tutti i piloti dall'inizio alla fine della qualifica. Con il suo 1m39.491s, il tedesco ha segnato il giro più veloce di sempre del Marina Bay, migliorando di 3,1 secondi la pole dello scorso anno (pole già battuta in Q1). La temperatura dell’asfalto durante le qualifiche si è tenuta sui 34 gradi centigradi; c’è stata inoltre un’elevata evoluzione della pista, soprattutto in Q1, anche a causa dell’olio disperso da una vettura di una gara di supporto. L'usura e il degrado dei pneumatici sono stati piuttosto bassi, anche sulla ultrasoft; prevedibile, dunque, una gara ad una sola sosta.
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

La pista è evoluta rapidamente una volta che l'olio è stato rimosso. Abbiamo quindi visto una qualifica incredibilmente veloce e combattuta, con molti piloti che hanno battuto il precedente record di Singapore. Su un circuito come questo, che favorisce il grip meccanico, le gomme più larghe del 2017 hanno contribuito in modo importante a questo risultato. Poiché l'usura e il degrado dei pneumatici sono bassi su tutte e tre le mescole, domani in gara vedremo probabilmente una strategia ad una sola sosta. Tuttavia, per l’alta probabilità di safety car, le squadre dovranno essere flessibili e adattare le proprie strategie alle circostanze della gara”. 

UNA SOSTA LA STRATEGIA PIU’ PROBABILE.  L’INGRESSO DELLA SAFETY CAR SARÀ COME SEMPRE PROBABILE

Risultati completi qualifiche Gp Singapore 2017

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Sat, 16 Sep 2017 18:53:17 +0000 https://www.formula1.it/news/5438/1/gp-singapore-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-qualifiche-analisi-strategie-5438-1.jpg
Gp Singapore: Pole per Vettel https://www.formula1.it/news/5437/1/gp-singapore-pole-per-vettel Sebastian Vettel è in pole position nel Gp di Singapore 2017. Grandissimo lavoro del team che tra ieri ed oggi ha ribaltato la monoposto permettendo ai due piloti Ferrari di lottare con Red Bull e mettere dietro entrambe le Mercedes.

Oltre all'ottimo lavoro di tecnici ed ingegneri sembra evidente che anche la strategia della Ferrari sia stata quella di nascondere le reali prestazioni fino al Q2. Anche nel Q1 infatti i distacchi sembravano quelli delle libere. Nel Q2 e nel Q3 è stata la Ferrari a mettere le ali e non la Red Bull, con Raikkonen e Vettel che hanno iniziato a far registrare tempi mai visti prima.

La lotta con Red Bull è stata serratissima ma alla fine è stato il talento di Vettel a permettergli di stra davanti a Verstappen e Ricciardo. Quarta posizione per Raikkonen, comunque ottima considerando i "problemi" di ieri e soprattutto ottima perchè pur sempre davanti ad entrambe le Mercedes che accusano un distacco di oltre 1/2 secondo con Hamilton davanti a Bottas.

Bene anche le McLaren e le Toro Rosso, protagoniste non solo in pista ma anche durante tutta la settimana per l'annunciato scambio di motori della prossima stagione.

Verstappen partirà quindi in prima fila accanto a Vettel ed ha già dichiarato che lo passerà alla prima curva. Non ci resta che sperare che comunque vada non ci siano incidenti che possano pregiudicare le sorti di un mondiale più che mai emozionante

Risultati completi qualifiche Gp Singapore 2017

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Sat, 16 Sep 2017 16:24:07 +0000 https://www.formula1.it/news/5437/1/gp-singapore-pole-per-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-pole-per-vettel-5437-1.jpg
Raikkonen: giornata difficile, molto lavoro da fare https://www.formula1.it/news/5435/1/raikkonen-giornata-difficile-molto-lavoro-da-fare Giornata difficile per la scuderia Ferrari a Singapore, dove le sue SF70-H hanno portato agli ingegneri più problemi da risolvere che certezze su cui costruire un buon weekend.

Giornata difficile per Sebastian Vettel, che durante la mattinata ha mostrato una buona competitività, issandosi in seconda posizione alle spalle di Ricciardo, mentre nel pomeriggio ha mostrato alcuni problemi sulla simulazione gara, mentre non è stato in grado di compiere una simulazione di qualifica, in quanto ha abortito il primo tentativo a causa del traffico, mentre nel secondo tentativo ha toccato lievemente le barriere.

Giornata distastrosa invece per Kimi Raikkonen, che non è stato mai competitivo né in mattinata né durante il pomeriggio, portando a termine la sua simulazione di qualifica in nona posizione, molto distaccato dalle Reb Bull.

"Non ho accusato problemi relativi solamente al mandare in temperatura le gomme, più che altro non è stato un pomeriggio ideale. E' stata una giornata difficile, molte cose non hanno funzionato ed abbiamo molti aspetti sui quali lavorare".

Queste le prime dichiarazioni del pilota Finlandese dopo le FP2.

Le dichiarzioni del numero 7 della Ferrari, confermano quanto dichiarato dal compagno di squadra, riguardo ad alcune scelte sbagliate di set-up, e molto lavoro da fare nella notte.
Il Finnico, parla poi dei problemi nel mandare in temperatura le gomme anteriori, condizione nella quale Raikkonen, anche a causa del suo stile di guida molto dolce e che stressa poco le gomme, perde totalmente la performance.

"Bisogna cercare di sistemare in primo luogo l'intero pacchetto ed avere l'assetto ideale, successivamente dovremo far lavorare le gomme in modo ottimale. Ad ogni modo, la situazione qui non è diversa rispetto a quella in altri tracciati.
Scuramente mi aspettavo un avvio più semplice. Non è andata così, ma domani è un altro giorno
".

Raikkonen conclude cosi la sua analisi del venerdì di Singapore.

La palla passa ora in mano ai tecnici della Rossa, che dovranno per forza trovare il giusto set-up durante la notte per non farsi sfuggire una ghiotta occasione, cioè quella di massimizzare il risultato del weekend, puntando alla vittoria, e sfuruttare la presenza delle Red Bull per rubare quanti più punti possibili alla Mercedes, che in questo fine settimana appare leggermente in difficoltà.

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Sat, 16 Sep 2017 14:57:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5435/1/raikkonen-giornata-difficile-molto-lavoro-da-fare http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-giornata-difficile-molto-lavoro-da-fare-5435-1.jpg
Gp Singapore - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5434/1/gp-singapore-libere-analisi-strategie Il giro più veloce di sempre segnato oggi sul circuito Marina Bay. Daniel Ricciardo ha, infatti, migliorato di oltre due secondi e mezzo il precedente primato di 1m42.584s. Con gomme ultrasoft, l’australiano ha fatto fermare il cronometro in FP2 sull’1m40.852s: 3,3 secondi più veloce rispetto al miglior tempo della stessa sessione nel 2016. Sino ad ora, il gap tra ultrasoft e supersoft è stato di oltre un secondo, considerato anche l’elevato livello di evoluzione della pista dopo la pioggia di metà mattinata.  Entrambe le sessioni si sono corse in condizioni di asciutto e con un alto tasso di umidità. Inoltre, tutte e tre le mescole sono state usate oggi.    
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

Abbiamo visto un grande aumento della velocità rispetto al 2016, con il record di pista già polverizzato in FP1 e il miglior tempo di FP2 di oltre tre secondi più veloce rispetto a quello dello scorso anno. In realtà non siamo molto sorpresi poiché le gomme e i regolamenti di questa stagione determinano un aumento delle velocità soprattutto in curva; e il Marina Bay ha il più alto numero di curve di ogni altro circuito in calendario: ben 23. Finora il gap tra supersoft e ultrasoft è di circa un secondo; è un po' più difficile invece  valutare la soft poiché è stata utilizzata poco oggi. Tuttavia, se il suo ritmo è abbastanza vicino a quello della supersoft, potrebbe entrare in gioco come potenziale pneumatico di gara”. 

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Fri, 15 Sep 2017 21:43:57 +0000 https://www.formula1.it/news/5434/1/gp-singapore-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-libere-analisi-strategie-5434-1.jpg
Red Bull da pole, parola di Ricciardo https://www.formula1.it/news/5433/1/red-bull-da-pole-parola-di-ricciardo "Sì, la mia macchina è da pole qui. Sicuramente".
Esordisce così Daniel Ricciardo alla fine delle due sessioni di prove libere del Gran Premio di Singapore.
Dichiarazioni forti, decise, anche molto coraggiose visto il trend stagionale delle pole position (che ha visto protagoniste solamente Mercedes e Ferrari).

Dichiarazioni non così infondate invece visti i risultati delle prove libere di oggi, dove le Red Bull non hanno trovato sul loro percorso veri rivali, in particolare in simulazione qualifica, se non Vettel, che però rimane un punto interrogativo, in quanto non ha espresso il suo vero potenziale a causa di un errore nel giro buono, mentre in simulazione gara le RB13 sembrano essere più in difficoltà.

"Mi aspettavo di essere così forte. Lo dicevo ieri. Qui abbiamo una buona chance. Oggi la RB13 è andata molto bene, mi piace questa pista. Con questo caldo è davvero molto dura ma sono preparato. Oggi è stata una buona giornata, com'è successo a Budapest, ma domani e domenica dovremo finire il lavoro iniziato oggi" prosegue così il pilota australiano nell' analisi della sua giornata.

Ed il numero 3 della Red Bull ha ragione, perché la casa di Milton Keynes punta molto su questa gara, che se non l' ultima, è la gara con le migliori chance tra quelle che restano fino alla fine del campionato per i "bibitari", ed infatti lo staff tecnico guidato da Adrian Newey non si è fatto cogliere impreparato, portando a Marina Bay un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti per massimizzare le prestazioni della monoposto su questo tipo di pista (favorevole alle caratteristiche del circuito cittadino asiatico).

Non si aspettava forse di essere così forte, Daniel Ricciardo che è apparso in grande spolvero, e che a parità di macchina è stato in grado di infliggere mezzo secondo al compagno di squadra Max Verstappen, il quale sarà costretto a fare le ore piccole, per limare sia lavorando sul set-up sia sulla guida, il divario dal compagno di squadra.

Il pilota di Pearth risponde poi alle domande sul suo long run, e sulle possibili strategie per Domenica:

"Le mie Supersoft si sono distrutte. C'era anche un taglio e non avevo opportunità di prevedere quanto potessero durare. Ma alla fine con le Ultrasoft ho fatto tanti giri. E' stata una sorpresa, ma forse proveremo a fare uno stop".

L'australiano lascia così tutte le porte aperte sulle possibili strategie per la gara, con la tattica a due soste data come favorita, ma come si è intuito durante le FP2, non è da scartare completamente la possibilità di fare solo un pit-stop andando nel secondo stint di gara su gomme soft.

Infine Ricciardo, visibilmente provato dalla fatica della guida in condizioni al limite, parla delle problematiche fisiche legate al caldo asfissiante e all' elevata umidità che i piloti dovranno affrontare durante la gara, vista anche la quantità di giri da percorrere:

"Quest'anno è davvero dura. Ora il giro è 1'40"8, quasi 2" più rapido dell'anno scorso. E' davvero dura fisicamente, però va bene, tutti sapevano che condizioni avremmo trovato. Mi piace questa sfida".

Prepariamoci dunque a vivere un Gran Premio che potrebbe riservare moltissime sorprese, e con una Reb Bull che potrà svolgere un ruolo fondamentale andando ad avvantaggiare (o svantaggiate) una delle due principali pretendenti al Titolo Mondiale, Ferrari e Mercedes, le quali, più passano le gare, non si possono permettere passi falsi.

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Fri, 15 Sep 2017 20:21:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5433/1/red-bull-da-pole-parola-di-ricciardo http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-da-pole-parola-di-ricciardo-5433-1.jpg
Analisi prove libere: weekend in rincorsa per la Ferrari con una Redbull che vola https://www.formula1.it/news/5432/1/analisi-prove-libere-weekend-in-rincorsa-per-la-ferrari-con-una-redbull-che-vola E' un venerdì di Singapore assolutamente dominato da una RedBull tornata veramente al top in un circuito piuttosto favorevole per questa RB13, vettura notevolmente migliorata rispetto all'opaco inizio di stagione. Verstappen in prima posizione nella prima ora e mezza di prove libere, Ricciardo nella seconda, con entrambi i piloti che hanno dimostrato di essere molto in forma anche in configurazione di gara. 
Poi una buona Mercedes con il suo pilota di punta Lewis Hamilton, meno con la vettura 77 di Valtteri Bottas mai a suo agio nella giornata odierna. Team anglo-tedesco che in questo quattordicesimo appuntamento della stagione utilizzerà la Power Unit numero 3 e non la 4 introdotta a SPA e utilizzata anche a Monza.
E per quanto riguarda la favorita di questo weekend, il Team FerrariVettel, pur essendo ovviamente non contento della prestazione odierna, non sembra messo cosi male come sembrerebbe leggendo la tabella dei tempi visto che non è riuscito a sfruttare lo pneumatico UltraSoft ed era comunque sui tempi di Lewis Hamilton. Mentre dall'altra parte del box ci ritroviamo un Kimi Raikkonen davvero irriconoscibile che non è mai riuscito a scaldare nel modo migliore l'asse anteriore, soffrendo quindi in modo importante di sottosterzo sulla sua SF70H. 

GP SINGAPORE - SIMULAZIONE QUALIFICA: nella simulazione di "qualifica", RedBull più veloce ma anche gentile sugli pneumatici

Tralasciando di analizzare la prima ora e mezza di prove libere dove i Team utilizzano spesso, Ferrari su tutti, delle mappature molto tranquille delle loro unità motrici, è opportuno partire dalla simulazioni di "qualifica" effettuata durante le secondo prove libere con una temperatura della pista di 33°C. 

RedBull al top sullo pneumatico SuperSoft ma braccata da un Lewis Hamilton assolutamente competitivo, ma non è una novità, nel giro secco sul compound più duro portato a Singapore dalla Pirelli ossia la Soft. Un pilota inglese della Mercedes che su stessa mescola ha rifilato a Sebastian Vettel ben 6 decimi di secondo nel tempo "reale", quasi 8 nell'Ideal Lap. Ma questi tempi non devono spaventare i tifosi della Ferrari poiché in simulazione di qualifica servirà far funzionare al meglio il compound UltraSoft. 

E proprio con il compound da qualifica, Hamilton, come spesso succede e per lo spettacolo è un bene cosi, migliora meno di tutti i suoi avversari diretti considerando il salto della doppia mescola: Verstappen da SuperSoft e UltraSoft ha tolto 7 decimi di Ideal Time, Ricciardo quasi 1 secondo e 2 decimi, Bottas addirittura 1 secondo 3 4 decimi, mentre Hamilton "solamente" 8 decimi da Soft a UltraSoft (e ripeto: meno male). Da notare il grande giro di Daniel Ricciardo che ha guadagnato gran parte del vantaggio nell'ultimo settore, quello che sembra essere il problema più "grande" per la Mercedes di Hamilton, almeno in queste prime tre ore di prove libere. Da notare come entrambi i piloti RedBull siano riusciti ad abbassare i loro tempi per tre volte, rispetto al non miglioramento del suo crono iniziale da parte di Lewis Hamilton. 
Non segnati i tempi di Sebastian Vettel in simulazione da qualifica con UltraSoft poiché tra traffico, un suo errore e la successiva Virtual Safety Car non è riuscito a migliorare il tempo fatto segnare nella prima parte di PL2 con il compound Soft.

GP SINGAPORE - PASSI GARA: RedBull vola sulla UltraSoft, Hamilton sulla Soft

Passando ad analizzare i passi gara è ancora una volta evidente come la RB13 ad oggi sia la macchina da battere e sicuramente quella che necessiterà di minor accorgimenti di setup tra la serata odierna e la mattinata di domani. E ultimamente, ciò succede spesso, dimostrando che il Team con sede a Milton Keynes ha risolto i problemi di inizio anno relativi alle infrastrutture presenti in fabbrica (simulatore, galleria del vento, ecc...).
Se Ricciardo e Verstappen si sono concentrati principalmente sul testing delle due mescole più morbide, UltraSoft e SuperSoft, per quanto riguarda Mercedes e Ferrari si è optato per un monitoraggio di tutte e tre le mescole. 

Cosa ne è uscito? Innanzitutto che RedBull è la vettura più veloce sia su UltraSoft che su SuperSoft con Daniel Ricciardo che è riuscito a percorrere le bellezza di 21 giri sul compound più morbido senza mostrare importanti segni di usura e quindi decadimento delle prestazioni. Con tempi di assoluto rispetto se si guardano le medie nella tabella appena sopra. Di difficile analisi il run di Sebastian Vettel, mentre risulta essere interessante quello di Lewis Hamilton che pur facendo segnare un run non cosi constante come quello di Ricciardo è riuscito a difendersi, mostrando dei passi in avanti da parte di Mercedes in un circuito non cosi congeniale per le qualità tecniche della W08. Di difficile analisi il run da parte di Sebastian Vettel, mentre Raikkonen e soprattutto Bottas hanno dimostrato anche nei long run di non essere all'altezza in questo venerdì di Singapore.
L'unico che si è concentrato sul compound SuperSoft è stato Max Verstappen che ha portato a termine un positivo run con tempi di tutto rispetto se confrontato con quello dei suoi principali avversari, considerando il compound più lento a sua disposizione. 

Se il duo RedBull ha scelto di portare "lungo" il run iniziale su UltraSoft e SuperSoft, non avendo poi la possibilità di effettuare una sosta per il cambio mescola, al contrario Vettel ha scelto di fermarsi anticipatamente per provare quella che potrebbe essere una mescola importante per la gara di domenica ossia la Soft. Strategia simile, ma più tardiva, da parte di Lewis Hamilton, sapendo che la W08 si adatta in modo migliore a quel compound e quindi era meglio per Mercedes "studiare" la UltraSoft. Tempi migliori per Lewis Hamilton che ha però percorso lo stint con meno carburante a bordo, e quindi il secondo e 2 decimi di distacco che separa il passo di Hamilton con quello di Vettel non è sicuramente veritiero. Per Bottas un secondo stint invece su SuperSoft ma con tempi nuovamente piuttosto lenti. 

Nella tabella pubblicata appena in alto sono indicati i set delle tre mescole ancora a disposizione da parte dei tre Top Team.

Capitolo strategie: con quello che si è visto nella giornata odierna, l'unica sosta US - S che avevo indicato nell'anteprima del Gran Premio diviene sicuramente una reale possibilità dopo le PL2 odierne ed è per questo che Ferrari con Vettel ha fatto sicuramente bene a concentrarsi sul long run con quella mescola. Discorso che vale anche per Mercedes. Per quanto riguarda RedBull, avendo un solo set di Soft a disposizione non si sono potuti concentrare su questa mescola. Da capire se la strategia US - SS sia anch'essa possibile (Pirelli continua a parlare di doppia sosta US- S - US o US - SS - US) altrimenti il Team di Milton Keynes dovrà mettere in conto di utilizzare "al buio" il compound più duro. Tutti i Team giustamente si terranno un set di UltraSoft nuove da utilizzare in gara nel caso il degrado sia maggiore del previsto o nel caso di una Safety Car (sempre molto probabile) nella seconda parte di gara.

Concludendo: RedBull ben presente e c'era da aspettarselo, Mercedes con Hamilton anche meglio del previsto, Ferrari con Vettel peggio del previsto. Raikkonen e Bottas da recuperare. Ma c'è ancora una notte e una mattinata per lavorare sulle vetture e, soprattutto la Ferrari, ha dimostrato molte volte di saper uscire nel miglior modo da sabbie mobili "preoccupanti"

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 15 Sep 2017 20:16:41 +0000 https://www.formula1.it/news/5432/1/analisi-prove-libere-weekend-in-rincorsa-per-la-ferrari-con-una-redbull-che-vola http://www.formula1.it/admin/foto/analisi-prove-libere-weekend-in-rincorsa-per-la-ferrari-con-una-redbull-che-vola-5432-1.jpg
Gp Singapore: la RedBull copia i deflettori della Ferrari SF70H https://www.formula1.it/news/5429/1/gp-singapore-la-redbull-copia-i-deflettori-della-ferrari-sf70h Non solo la nuova C Wing, la RedBull copia dalla Ferrari SF70H anche i deflettori laterali alle pance
Come si può ben vedere dal confronto FUnoAT in basso, è evidente la somiglianza tra i deflettori utilizzati fin dall'inizio stagione della stagione dalla Ferrari a quelli portati in pista nelle prime prove libere del Gran Premio di Singapore dalla RedBull. Da notare che il Team con sede a Milton Keynes ha aggiunto nella parte anteriore un altro deflettore, prendendo spunto questa volta da una soluzione Mercedes introdotta fin dai test invernali.

Una vettura anglo austriaca che si è comportata in modo egregio durante la prima ora e mezza di prove libere con Ricciardo in prima posizione e Verstappen in terza, molto competitivi sia nel giro lanciato che nella breve simulazione di passo gara (sempre su UltraSoft) a fine sessione. 
Questa la classifica dei tempi della prima ora e mezza di prove libere:

Una Ferrari non molto competitiva ad inizio sessione ma le modifiche di assetto apportate alla SF70H di Sebastian Vettel hanno dato dei buoni risultati, sia nel giro "singolo" che sulla breve simulazione di passo gara a fine sessione. Ancora tanto lavoro da fare nella parte di box di Kimi Raikkonen che ancora non ha trovato il giusto feeling con la sua SF70H. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 15 Sep 2017 14:56:14 +0000 https://www.formula1.it/news/5429/1/gp-singapore-la-redbull-copia-i-deflettori-della-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-la-redbull-copia-i-deflettori-della-ferrari-sf70h-5429-1.jpg
Gp Singapore: Red Bull RB13 con la C-Wing biplano https://www.formula1.it/news/5430/1/gp-singapore-red-bull-rb13-con-la-c-wing-biplano Red Bull si è presentata al Gp di Singapore con una novità nella zona della C-Wing. Come potete osservare dal confronto in basso, i profili che compongono questo particolare profilo aerodinamico sono diventati biplano
Le T Wing o  C-Wing, come vi abbiamo più volte spiegato, sono utili principalmente a generare carico aerodinamico con valori pari all'1-2% in base alla soluzione del carico aerodinamico totale della vettura. Quello che c'è da sottolineare è che l'effetto negativo di resistenza all'avanzamento è quasi trascurabile perché l'aspect ratio di queste ali è molto basso al contrario dell'ala posteriore. Solo secondario l'effetto di pulizia del flusso diretto verso l'ala posteriore con conseguente miglioramento dell'efficienza di generazione del carico dell'ala posteriore che permette di aumentare leggermente l'angolo di attacco pur non incrementando il valore di resistenza all'avanzamento.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 15 Sep 2017 14:30:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5430/1/gp-singapore-red-bull-rb13-con-la-c-wing-biplano http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-red-bull-rb13-con-la-c-wing-biplano-5430-1.jpg
Gp Singapore: la Ferrari modifica nuovamente il fondo della SF70H https://www.formula1.it/news/5431/1/gp-singapore-la-ferrari-modifica-nuovamente-il-fondo-della-sf70h In casa Ferrari sviluppi molto importanti negli ultimi quattro Gran Premi con l'introduzione di ben tre differenti specifiche di fondo piatto in quattro gare; dopo le limitazioni sul fondo imposte da una direttiva tecnica della Federazione Internazionale emessa alla vigilia del Gran Premio d'Austria (introdotto in nuovo test che riguarda la parte esterna del fondo piatto), il Team italiano si è concentrato molto per recuperare parte del carico aerodinamico perso. Il coltello sfruttato nella prima parte della stagione aveva un'importante funzione aerodinamica e aiutava a "sigillare" esternamente il fondo grazie alla creazione di un apposito vortice che si staccava dalla punta dello stesso. 

Nel Gran Premio di Budapest, per cercare di "replicare" (comunque non in ugual modo) la funzione del coltello, era stata prolungata la zona del fondo che viene utilizzata per la gestione del fenomeno chiamato "tyre squirt". Grazie a ciò gli ingegneri di Maranello hanno cercato di sigillare parte del fondo e del diffusoreper riuscire ad utilizzare un assetto rake similare a quello utilizzato prima della gara austriaca. Per chi ci segue costantemente, non dev'essere una novità il sapere che con il rotolamento dello pneumatico posteriore si vanno a generare dei vortici che influiscono in modo importante sulle prestazioni e sull'efficienza di generazione del carico aerodinamico tramite il diffusore posteriore. Proprio per limitare l'interazione tra il flusso turbolento in uscita dagli pneumatici posteriori e il flusso passante nel diffusore si cerca di sigillare proprio la zona interna agli pneumatici grazie a degli slot situati nella parte di fondo anteriore alle ruote posteriori.

Parte che la Ferrari ha ulteriormente modificato in Belgio, con l'introduzione di un piccolo "ricciolo" esterno (freccia verde) eliminando l'ultimo slot, a forma di J. Un "ricciolo" che assomiglia molto a quello introdotto dalla Mercedes in Spagna sulla sua W08.

 

A Singapore ulteriore step, visto che il Team italiano ha rivisto la forma degli slot e soprattutto li ha accorciati come si può ben vedere dalla foto confronto appena in alto, tornando alla lunghezza complessiva pre Ungheria pur mantenendo sei slot (introdotti in Ungheria). Insomma una Ferrari che a Singapore porterà in pista una versione di fondo "intermedia", almeno per quanto riguarda la parte davanti alle ruote posteriori, tra quello utilizzato nella prima parte di stagione e le novità introdotte tra Ungheria e Spa. 
Tutte modifiche utili a migliorare l'efficienza aerodinamica della SF70H, estraendo maggior carico dal diffusore (che si paga poco in termini di resistenza all'avanzamento) grazie ad un flusso più pulito e meno disturbato dalle turbolenze degli pneumatici posteriori. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 15 Sep 2017 14:07:49 +0000 https://www.formula1.it/news/5431/1/gp-singapore-la-ferrari-modifica-nuovamente-il-fondo-della-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-la-ferrari-modifica-nuovamente-il-fondo-della-sf70h-5431-1.jpg
Gp Singapore: Ricciardo è il più veloce a Singapore https://www.formula1.it/news/5428/1/gp-singapore-ricciardo-e-il-piu-veloce-a-singapore Daniel Ricciardo su Red Bull è stato il più veloce nelle prime prove libere in vista del gp di F1 di Singapore, 14ma prova del mondiale che si correrà domenica su circuito di marina Bay. Ricciardo ha girato in 1:42.489. Secondo migliore tempo per Sebastian Vettel con la Ferrari, staccato di 109 millesimi, terzo Max Verstappen con l'altra red Bull a 415millesimi. Poi Lewis Hamilton su Mercedes a 934 millesimi.
Settimo tempo per Kimi Raikkonen a 1"245 da Ricciardo, preceduto dal connazionale al volante della Mercedes Valtteri Bottas in ritardo di 945 millesimi sul più veloce di queste prima libere.
Rispetto ai tempi delle Libere dell'anno scorso, ci sono quasi tre secondi in meno, una differenza notevole.

Fonte Ansa.it

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Fri, 15 Sep 2017 12:52:06 +0000 https://www.formula1.it/news/5428/1/gp-singapore-ricciardo-e-il-piu-veloce-a-singapore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-ricciardo-e-il-piu-veloce-a-singapore-5428-1.jpg
Reb Bull-Honda: parla Verstappen https://www.formula1.it/news/5427/1/reb-bull-honda-parla-verstappen Ormai manca solamente l'ufficialità per quanto riguarda il terremoto di motorizzazioni, con McLaren che dalla PU Honda passerà a quella Renault, e Toro Rosso che dalla PU Renault passerà a quella Honda.

La Renault in questi giorni si trova con il coltello dalla parte del manico, ed è in grado di realizzare i suoi desideri, cioè portare a Enstone Carlos Sainz dalla Toro Rosso, e togliersi dei sassolini dalle scarpe, decidendo di non fornire più la PU alla Red Bull a partire dal 2019.

Decisione che metterebbe fine ad un binomio che ha fatto la storia della F1 recente, con gli otto titoli mondiali (quattro piloti con Sebastian Vettel e quattro costruttori vinti tra il 2010 e il 2013), ma che è entrato in crisi con l'avvento della Power Unit, dove la Renault non è mai stata agli stessi livelli di competitività di Mercedes e Ferrari, e gli uomini Reb Bull non hanno mai risparmiato critiche, a volte anche molto pensanti al motorista transalpino.

Attualmente la casa francese fornisce la PU al team di Milton Keynes, ma questi propulsori sono marchiati Tag-Heuer per ragioni di sponsor, ma questa partnership secondo voci molto insistenti che stanno circolando questi giorni, sembra destinata a rompersi nel 2019, con la Red Bull che si vedrà costretta ad utilizzare la PU Honda per mancanza di alternative.

In merito a questo argomento è intervenuto Max Verstappen, che nel giovedì di Singapore ha dichiarato: "Si parla del 2019, alla fine non sono io che devo prendere questo tipo di decisioni. Io so solamente che l'anno prossimo guiderò una Red Bull-Renault, poi vedremo.
In primo luogo dobbiamo vedere cosa farò nel 2019, ma non sono preoccupato per questo. Voglio concentrarmi sull'inizio del 2018 e vedere quanto saremo competitivi
".

Dichiarazioni da aziendalista quelle del numero 33 olandese, che non si sbilancia sull'argomento, e rimanda ai suoi datori di lavoro ogni dichiarazione sulla spinosa questione, ma soprattutto lascia intendere che potrebbe liberarsi in anticipo dal contratto che lo lega alla Reb Bull (che formalmente scade nel 2019) già nel 2018, grazie ad alcune clausole legate alla prestazioni della monoposto anglo-austriaca, come già dichiarato dal padre Jos durante il weekend del GP del Belgio.

Il giovane olandese lascia comunque una porta aperta sulla sua permanenza in Red Bull, aggiungendo: "Potrebbe essere che il motore Honda sia molto competitivo l'anno prossimo, ma non so cosa sia stato deciso per il futuro.
Basta aspettare e vedere, voglio solo capire cosa succederà all'inizio del 2018, poi vedremo...
"

Scelta Red Bull, che è dettata dai rifiuti degli altri motoristi, riguardo la fornitura delle loro PU ai "bibitari".
Questa scelta della Reb Bull potrebbe portare alla Honda come partner per un roseo futuro oppure, stando alla situazione attuale, potrebbe vedere la casa nipponica come "traghettatrice" in attesa di realizzare un PU in proprio, come spesso dichiarato da Chris Horner e da Helmut Marko, oppure in attesa dell' ingresso nel circus di un nuovo motorista, che secondo alcune voci potrebbe essere Porsche.

La Reb Bull, vedendosi costretta a comporre un nuovo binomio con un altro motorista, si prepara nel bene o nel male a scrivere una nuova pagina della sua storia e della storia della F1.

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Fri, 15 Sep 2017 08:18:10 +0000 https://www.formula1.it/news/5427/1/reb-bull-honda-parla-verstappen http://www.formula1.it/admin/foto/reb-bull-honda-parla-verstappen-5427-1.jpg
Alonso: tante opzioni a mia disposizione https://www.formula1.it/news/5426/1/alonso-tante-opzioni-a-mia-disposizione Se il divorzio, ormai quasi certo, tra McLaren ed Honda sembrava aver spianato la strada al rinnovo di Fernando Alonso con il team di Woking, le dichiarazioni rilasciate oggi ai microfoni di Sky dal pilota spagnolo lasciano ancora spazio a possibili colpi di scena

"Non sono molto contento delle direzioni della McLaren ultimamente. Rifletterò su quale potrà essere la migliore opzione per il mio futuro, come ho detto molte volte quello che ispirerà la mia decisione per l’anno prossimo è la voglia di vincere, non starò ancora qui per lottare per i primi dieci quindi posti, ci sono tante opzioni a mia disposizione che sto studiando ed esaminando, la F1 come ho sempre detto è la mia prima e unica priorità e quindi aspetterò per prendere una decisione riguardo a questo prima di decidere di andare in altre serie, allo stesso tempo voglio dare tempo al mio team dopo gli ultimi anni, con alcune fatiche che abbiamo attraversato insieme in modo che possa avere tempo per prendere la decisione giusta in ottica futura, per la macchina dell’anno prossimo. Dopo che loro avranno preso la loro decisione io prenderò la mia. voglio restare fedele a questo proposito senza prendere una decisione prima che loro abbiano preso la loro. Quindi sono rilassato e sereno vedremo quello che succederà nelle prossime settimane

Interpretando quindi le parole dell'ex campione del mondo sembra che ancora McLaren non abbia preso una decisione e di consequenza lui non avrebbe preso la sua:

Ci sono opzioni ovunque, e sono tutte molto buone, dovete semplicemente essere pazienti e aspettare per un paio di settimane. Per quello che riguarda la tripla corona è un obiettivo chiaro per me per quanto riguarda il futuro. Ci sono 2 gare da vincere, se una delle due, quella di Indianapolis, continuerà ad essere in concomitanza con la gara di Montecarlo allora ce ne sarà un’altra, ma se resterò in F1 è perchè crederò di poter vincere l’anno prossimo e questo renderebbe la mia decisione molto più semplice e sicuramente sarò a Montecarlo perchè mi serviranno punti. Ci sono molte possibilità di vincere un 2018 fantastico, non lo so cosa succederà, di certo il mio futuro dipende da come andranno le cose l’anno prossimo, quanto competiti possiamo essere. Voglio vincere, essere suoi podi, voglio dare ai miei fan il sapore della vittoria”.

In merito alla prossima gara, sulla carta più favorevole di altre alla McLaren, ed in particolare sul suo svolgimento in notturna e sotto i riflettori ha infine commentato:

non credo ci sia grossa differenza per noi, ormai ci siamo abituati a guidare di sera, non c’è differenza nel guidare per noi, probabilmente questa gara è bella farla di notte, da vedere in televisione, un evento assolutamente unico, credo che preferisco guidare di notte, anche perchè abbiamo gareggiato qui di notte sempre, in circuiti diversi, in paesi caldi sarebbe bello gareggiare di notte“.

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Thu, 14 Sep 2017 23:04:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5426/1/alonso-tante-opzioni-a-mia-disposizione http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-tante-opzioni-a-mia-disposizione-5426-1.jpg
Gp Singapore: Ferrari SF70H con il diffusore classico https://www.formula1.it/news/5425/1/gp-singapore-ferrari-sf70h-con-il-diffusore-classico Durante i test post Gran Premio dell'Ungheria la scuderia Ferrari aveva provato un diffusore modificato che inizialmente si pensava fosse pensato per le piste da basso carico come Spa e Monza. Non avendolo montato in queste gare si era pensato che la soluzione non fosse stata completamente bocciata ma che poteva essere ripresa nel Gran Premio di Singapore. 

Vedendo la Ferrari SF70H alle verifiche tecniche di oggi, la soluzione sembra essere stata ulteriormente rimandata o comunque completamente bocciata, poiché, come potete osservare dalle foto in basso, è stata montata ancora la soluzione classica.  

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 23:00:57 +0000 https://www.formula1.it/news/5425/1/gp-singapore-ferrari-sf70h-con-il-diffusore-classico http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-ferrari-sf70h-con-il-diffusore-classico-5425-1.jpg
Ecclestone: disastro Honda per colpa di Mclaren https://www.formula1.it/news/5424/1/ecclestone-disastro-honda-per-colpa-di-mclaren Sono giorni cruciali per il futuro di alcuni team di media classifica in F1, poiché si profila all'orizzonte un terremoto per quanto riguarda le forniture di PU.

Fulcro di questi cambiamenti è la Honda, che sembra arrivata al capolinea della sua partnership con McLaren, con il team di Woking pronto a tutto pur di liberarsi del colosso giapponese, e di conseguenza garantirsi la permanenza in squadra di Fernando Alonso.

La Mclaren cambierà quindi fornitore di PU, andando su Renault, la quale saluterà Toro Rosso che si affiderà al colosso nipponico per la fornitura di propulsori.

In questo periodo dunque si sta in qualche modo facendo la storia di questo sport, in quanto terminerà uno dei binomi più vincenti della storia della F1, cioè quello tra Mclaren e Honda, che visse il suo periodo di massimo splendore a cavallo tra gli anni 80 e gli anni 90, e che nel 2015 si era ricomposto con l'intento di ripetete l' epopea di Senna e Prost.

Situazione alla quale non è rimasto indifferente l' ex boss della Formula 1, Bernie Ecclestone, che in un'intervista al Daily Mail non ha usato mezzi termini nei confronti della Mclaren, indicandola come unica colpevole del fallimento Honda.

"Non capisco perché la McLaren debba essere piu felice con la Renault che con la Honda: non era colpa della Honda se le cose non andavano bene, era della McLaren. Ogni giorno discutono su tutto invece di lavorare insieme, lo trovo un po' stupido", ha dichiarato Mister E.

Parole non casuali quelle dell' 86enne inglese, in quanto in questi tre anni di collaborazione fra Mclaren e Honda, la casa nipponica, ha sempre rilasciato dichiarazioni ottimistiche, alle volte quasi comiche, considerando i verdetti della pista, ma mai una criticando la squadra britannica.

La Mclaren invece non ha mai aiutato la Honda, usando sempre il pugno di ferro contro la casa Giapponese, bollandola sempre come unico colpevole della loro debacle, nascondendo cosi anche alcune mancanze telaistiche, e realizzando sempre monoposto che hanno costretto a miniaturizzare le componenti della PU e ridurre al minimo gli ingombri. 

Stando alle parlole del boss Honda Hasegawa, i dati del banco durante l'inverno erano incoraggianti, ma totalmente diversi una volta installato il propulsore a bordo, quindi le parole di Ecclestone, non sono completamente infondate, poichè sarebbe stato molto piu produttivo progettare delle monoposto meno estreme, che magari consentissero un miglior alloggiamento del motore, in modo da risolvere almeno i problemi di affidabilità.

Infine l' ex numero uno della F1 conclude la sua dichiarazione parlando dell'avanzamento delle trattative tra Mclaren e Renault :"L'accordo tra McLaren e Renault è totalmente raggiunto e che Alonso rimanga è una super notizia".

Prepariamoci dunque a vivere una nuova pagina della Formula 1, con un binomio ancora in fase embrionale, ma che ha gia l'obbligo di riportare la Mclaren se non alla vittoria quanto meno ai livelli che le competono.

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Thu, 14 Sep 2017 19:34:38 +0000 https://www.formula1.it/news/5424/1/ecclestone-disastro-honda-per-colpa-di-mclaren http://www.formula1.it/admin/foto/ecclestone-disastro-honda-per-colpa-di-mclaren-5424-1.jpg
Gp Singapore: Mercedes W08 con novità sul diffusore https://www.formula1.it/news/5423/1/gp-singapore-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore Mercedes si è presentata in pista a Singapore con un pacchetto aerodinamico pensando per massimizzare il carico aerodinamico al posteriore.
Oltre alle modifiche precedentemente analizzate, sulla W08, è stata modificata la zona esterna del diffusore.

Come potete osservare dal confronto in basso è stata aggiunta, nella zona esterna del diffusore, una piccola aletta con lo scopo di energizzare il flusso in una zona nevralgica dell'estrattore.

Confronto @Albrodpul

Non è una soluzione innovativa, in quanto, la Williams, FW40, dell'ex D.T del team anglo-tedesco, aveva introdotto una soluzione similare nello scorso Gp di Monte-Carlo. 

Soluzione GP Monaco della Williams FW40

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 19:20:59 +0000 https://www.formula1.it/news/5423/1/gp-singapore-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore-5423-1.jpg
Gp Singapore: Williams copia Mercedes e Sauber https://www.formula1.it/news/5422/1/gp-singapore-williams-copia-mercedes-e-sauber La Williams FW40, visto quanto fatto nel Pricipato di Monaco e a Budapest,  non sembra adattarsi nel migliore dei modi alle caratteristiche tecniche del tracciato di Singapore. Nonostante l'utilizzo della Power Unit più potente del lotto, la FW40, in questa stagione, non ha particolarmente brillato a dimostrazione che, la vettura, a livello aerodinamico e meccanico è ancora lontana dei team migliori. 
Nonostante questo, il lavoro degli aerodinamici, guidati dall'ex D.T Mercedes, Paddy Lowe, prosegue senza sosta per cercare di guadagnare punti utili in classifica costruttori che per un team come la Williams equivalgono a soldi preziosi per affrontare le prossime stagioni senza problemi di budget (senza l'auto di Stroll senior). 

Per questo appuntamento sono stati cambiati i deviatori di flusso collocati nella parte iniziale delle fiancate. Come potete osservare dall'immagine in basso i deviatori di flusso a ponte sono stati cambiati nel design con l'aggiunta di un doppio elemento ancorato sul fondo. Non si tratta di una soluzione particolarmente originale, in quanto, una soluzione analoga è già utilizzata dalla Mercedes e dalla Sauber
Con queste modifiche, gli aerodinamici di Grove, stanno cercando di migliorare l'andamento dei flussi verso il posteriore per cercare di generare un maggior carico aerodinamico tramite il diffusore. 

confronto @Albrodpul 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 19:14:42 +0000 https://www.formula1.it/news/5422/1/gp-singapore-williams-copia-mercedes-e-sauber http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-williams-copia-mercedes-e-sauber-5422-1.jpg
Gp Singapore: le previsioni meteo del weekend https://www.formula1.it/news/5421/1/gp-singapore-le-previsioni-meteo-del-weekend Prove libere 1° sessione, venerdì ore 12:00/13:30 (ora italiana): la prima sessione di prove libere, così come la terza, sarà incerta. A Singapore nelle ore pomeridiane ci sono temporali quasi tutti i giorni. Dato però le prove son nel tardo pomeriggio, le possibilità di avere fenomeni calano decisamente (non sono comunque esclusi). Temperature intorno ai 32°C.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 15:30/17:00 (ora italiana): seconda sessione caratterizzata da cieli velati, con temperature leggermente inferiori ai 30°C. Venti deboli dai quadranti meridionali.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 12:00/13:00 (ora italiana): terza sessione che sarà simile alla prima. Possibili temporali con temperature sempre di qualche grado superiore ai 30°C. Venti tra il debole e il moderato dai quadranti meridionali.

Qualifiche, sabato ore 15:00 (ora italiana): qualifiche simili alla seconda sessione, con cieli velati e temperature di poco inferiori ai 30°C. Venti sempre tra il debole e il moderato dai quadranti meridionali.

Gara, domenica ore 14:00 (ora italiana): gara che sarà caratterizzata da cieli velati. Non sono previste precipitazioni. Temperature sempre di poco inferiori ai 30°C e venti che dovrebbero risultare moderati sud-orientali.   

Andrea Pini – MeteoPisa.net 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 19:11:20 +0000 https://www.formula1.it/news/5421/1/gp-singapore-le-previsioni-meteo-del-weekend http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-le-previsioni-meteo-del-weekend-5421-1.jpg
Gp Singapore: montate tutte le soluzioni da altissimo carico sulle Ferrari SF70H https://www.formula1.it/news/5420/1/gp-singapore-montate-tutte-le-soluzioni-da-altissimo-carico-sulle-ferrari-sf70h Dopo due gare corse su circuiti non troppo congeniali alle caratteristiche della SF70H, si ritornerà in pista su un tracciato da alto/altissimo carico che si sposa benissimo con la filosofia progettuale della SF70H. 
La SF70H vista alle verifiche tecniche non presenta novità rispetto a quella che abbiamo potuto ammirare dopo la pausa estiva. L'ala anteriore è tornata ad essere in configurazione "standard" dopo che, in Belgio, per migliorare l'efficienza aerodinamica della vettura, erano stati modificati gli endplate con l'eliminazione del profilo orizzontale esterno (in nero). 

Foto @AlbertFabrega


Al posteriore, come potete osservare dall'immagine in basso, è stata riproposta l'ala da altissimo carico abbinata alla versione più carica aerodinamicamente di doppio monkey seat. Presente nella parte terminale della pinna dorsale, la C-Wing biplano da altissimo carico biplano introdotta dalla rossa in Spagna e leggermente modificata nella trasferta austriaca. Nessuna novità per quanto riguarda il cofano motore, dopo che nella serata di ieri era apparsa online una fotografia che ne evidenziava un profilo differente (per via delle luci serali) rispetto a quello utilizzato negli ultimi Gran Premi. 

Foto AlbertFabrega


Per quanto riguarda il fondo piatto, sembra che sulle SF70H del giovedì di Singapore non si sia visto il nuovo fondo provato dal Team italiano nei test post Ungheria GP. Confermata invece la novità nella zona del tyre squirt portata in pista per la prima volta in Belgio e poi confermata anche per il Gran Premio d'Italia.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 19:08:46 +0000 https://www.formula1.it/news/5420/1/gp-singapore-montate-tutte-le-soluzioni-da-altissimo-carico-sulle-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-montate-tutte-le-soluzioni-da-altissimo-carico-sulle-ferrari-sf70h-5420-1.jpg
Gp Singapore: Mercedes torna a caricare il posteriore della W08 https://www.formula1.it/news/5419/1/gp-singapore-mercedes-torna-a-caricare-il-posteriore-della-w08 Per Mercedes, quello di Singapore, potrebbe essere un fine settimana anche difficile visti i problemi accusati dalla W08 a Montecarlo e in maniera meno vistosa anche a Budapest. Sui circuiti da alto carico la W08 ha dimostrato in questo 2017 di non essere la miglior vettura del lotto ma gli ingegneri del Team anglo tedesco, in queste settimane, hanno lavorato durissimo per cercare di migliorare la competitività della loro vettura anche su questa tipologia di tracciati. Non saranno modifiche visibili poiché il grosso del lavoro si è concentrato sulle infrastrutture presenti in fabbrica che simulano il setup con cui le vetture scendono in pista il venerdì. Ciò, sommato con i dati provenienti da weekend come quello di Monaco e Ungheria, dovrebbe garantire delle migliori prestazioni della W08 rispetto soprattutto alla gara di Monaco anche se sarà molto difficile riuscire a tenere il passo di una SF70H che ha sempre mostrato grandi feeling con tracciati da bassa efficienza aerodinamica. 
Oltre a ciò c'è da segnalare una modifica aerodinamica al cofano motore visto che è stata portata a Singapore una versione con pinna dorsale allungata (nella parte centrale, la parte superiore ha una lunghezza simil vecchia specifica). Come potete vedere dal confronto in basso la pinna dorsale ora è diventata una vera e propria "vela". Non sembrano esserci novità invece per quanto riguarda la T-Wing che rimane quella utilizzata dal Team anglo nelle ultime gare, a due piani (e mezzo). 

Sempre parlando del posteriore, c'è da segnalare che sulla W08 per il Singapore GP è stato installato nuovamente il monkey seat a due elementi per cercare di incrementare il carico nella zona posteriore della vettura. Una appendice aerodinamica utilizzata solo in Spagna e a Monaco e non in Ungheria.

Per quanto riguarda l'ala posteriore, da quello che si è potuto vedere non ci sono novità: sulle W08 sarà montata l'Ungheria Spec

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 19:05:30 +0000 https://www.formula1.it/news/5419/1/gp-singapore-mercedes-torna-a-caricare-il-posteriore-della-w08 http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-mercedes-torna-a-caricare-il-posteriore-della-w08-5419-1.jpg
Gp Singapore: Force India con la cresta sul cofano motore https://www.formula1.it/news/5418/1/gp-singapore-force-india-con-la-cresta-sul-cofano-motore Per il Gran Premio di Singapore il Team Force India ha installato sulla propria VJM17 alcune soluzioni particolarmente interessanti per cercare di incrementare il carico aerodinamico. 
Come potete osservare dall'immagine in basso è stato inserito un piccolo profilo alare nella parte alta dell'airscope appena dietro la presa dinamica che alimenta il propulsore. Soluzione studiata per cercare di incrementare il carico aerodinamico e "pulire" il flusso d'aria diretto verso l'ala posteriore. Tale soluzione è utilizzata dalla Ferrari già da diversi stagioni ed è stata ripresa anche da altri come Williams

Confronto @Albrodpul


Oltre alla soluzione vista sopra, gli aerodinamici guidati dal Direttore Tecnico Andrew Green ne hanno studiata una ben più innovativa che è stata installata sulla parte alta del cofano motore su cui è stata mantenuta la soluzione a "vela". Come potete osservare dalla foto in alto sono stati collocati dei piccoli profili a "spina di pesce" per massimizzare il carico aerodinamico posteriore della VJM10. 

Confronto @Albrodpul


Oltre a queste soluzioni collocate sulla pinna dorsale è stata portata in pista una E-Wing rivista rispetto a quella già utilizzata dal team anglo-indiano nelle precedenti gare. Come si può ben vedere dalla foto confronto appena in alto sono stati sdoppiati i profili per cercare di incrementare il carico generato. 
Una Force India che, nonostante un budget contenuto, continua a portare in pista soluzioni interessanti grazie all'ottimo lavoro del loro estroso Direttore Tecnico.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 14 Sep 2017 18:53:25 +0000 https://www.formula1.it/news/5418/1/gp-singapore-force-india-con-la-cresta-sul-cofano-motore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-force-india-con-la-cresta-sul-cofano-motore-5418-1.jpg
Ricciardo: non lascio la Formula 1 senza vincere un titolo https://www.formula1.it/news/5417/1/ricciardo-non-lascio-la-formula-1-senza-vincere-un-titolo Una lunga intervista in cui il pilota italo-australiano affronta svariati argomenti, molti dei quali collegati al suo futuro, alla sua voglia di vincere ed alla possibilità di farlo con RedBull. Non lo preoccupa in tal senso il suo contratto in scadenza nel 2018 e lascia anzi aperta la porta ad ogni possibile scenario che gli permetta di perseguire i suoi obbiettivi.

"Ho attraversato questa fase di impazienza e ci sono ancora dentro, perché non voglio lasciare la Formula 1 senza aver vinto un titolo. Almeno in questo momento, credo ancora di poterlo fare assolutamente. Sto lavorando perché succeda, prima o poi. Pensavo che avremmo avuto una buona occasione quest’anno, ma non è ancora così. Siamo riusciti ad ottenere dei podi, ma non siamo mai stati realmente nella battaglia per il titolo, quindi speriamo che questo succeda con la Red Bull il prossimo anno, almeno dal mio punto di vista. Sono qui da parecchi anni e penso che l’anno prossimo dovremo fare un passo avanti più grande di quello che abbiamo fatto quest’anno, per convincermi veramente che posso vincere con loro. Penso che trionfare con la Red Bull sarebbe il completamente perfetto della storia. Vettel lo ha fatto, lui è l’unico ad esserci riuscito, ed amerei farlo anche io. Ma vedremo. Voglio un’occasione per essere sempre in grado di vincere, perché credo ci essere ancora al top. 

Questa volta ho in mano la decisione su cosa fare una volta che sarà scaduto il mio contratto con la Red Bull. E’ la prima volta nella mia carriera professionale che sono ‘free agent’, non mi era mai capitato prima. Sono sempre stato legato alla Red Bull e sono stati anni fantastici.

Dipende anche da loro se vogliono continuare con me, poi dovrò pensare a prendere la decisione migliore. Il prossimo contratto che firmerò, che sia un rinnovo o un nuovo accordo, non durerà solamente un anno, penso tre probabilmente. Quindi rappresenterà una buona parte della mia carriera futura. Certamente è un qualcosa che mi genera parecchi pensieri, ma alla fine voglio correre in un team che mi dia una chance di vincere, ma anche in un ambiente in cui mi trovi bene. Una grande parte del mio successo è legata al fatto che mi diverto a fare questo sport. E siccome mi sembra che questo discorso non valga per tutti, nel senso che non tutti si divertono quanto dovrebbero, questo è importante per me"

Fonte intervista Motorsport.com

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Thu, 14 Sep 2017 12:11:35 +0000 https://www.formula1.it/news/5417/1/ricciardo-non-lascio-la-formula-1-senza-vincere-un-titolo http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-non-lascio-la-formula-1-senza-vincere-un-titolo-5417-1.jpg
Bottas: onorato e orgoglioso di continuare con Mercedes https://www.formula1.it/news/5416/1/bottas-onorato-e-orgoglioso-di-continuare-con-mercedes Dopo l'annuncio, alquanto scontato, del suo rinnovo con Mercedes il pilota finlandese ha espresso tutta la sua gratitudine e la gioa di lavorare con il team tedesco. Non manca però un chiaro riferimento alla sua voglia di lottare per il titolo, un messaggio probabilmente rivolto a qualcuno (Lauda?) considerando che in questa stagione l'aver accettato la sua posizione di semplice gregario sembra sia stato il valore aggiunto che poi gli ha permesso di ottenere il rinnovo, anche se classifica alla mano avrebbe potuto rivendicare ben altro ruolo.

"Sono onorato e orgoglioso di continuare a correre con Mercedes anche per la prossima stagione. Assieme diventiamo più forti giorno dopo giorno. Non credo che ci siano limiti imposti per me e per il team. Possiamo arrivare ovunque. Da quando mi sono unito al team a gennaio, mi sono divertito a lavorare con tutti i meccanici e gli ingegneri. Mi hanno accolto al meglio e supportato alla grande. Come pilota ho imparato tanto, godendomi ogni momento della stagione. Mi ha impressionato la mentalità e lo spirito di chiunque, avere Lewis poi come compagno è stato bello, ci siamo rispettati e abbiamo spinto per il team. Sono felice del rinnovo, adesso però è tempo di migliorare ancora e mostrare il mio potenziale. Continuerò a lavorare duro sia in pista che fuori per raggiungere risultati sempre migliori"

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Wed, 13 Sep 2017 18:26:38 +0000 https://www.formula1.it/news/5416/1/bottas-onorato-e-orgoglioso-di-continuare-con-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-onorato-e-orgoglioso-di-continuare-con-mercedes-5416-1.jpg
Ecclestone: in McLaren stupidi a cambiare Honda con Renault https://www.formula1.it/news/5415/1/ecclestone-in-mclaren-stupidi-a-cambiare-honda-con-renault Il rapporto tra il team di Woking e il motorista giapponese era ormai compromesso e dopo tre anni di speranze di rivedere una delle accoppiate che hanno fatto la storia della F1 è giunta la rottura quasi inevitabile considerando i grandissimi problemi di affidabilità e prestazioni della Power Unit Honda.

L'ex patron della Formula1 ha anticipato quella che ormai è notizia ufficiale. La McLaren divorzia da Honda e nel 2018 sarà motorizzata Renault e potrà contare sul rinnovo di contratto di Fernando Alonso che aveva posto questa condizione come assolutamente necessaria per vederlo ancora in F1 con la McLaren

"L’accordo tra Renault e McLaren è completamente definito. Il fatto che Alonso rimanga in Formula 1 è una notizia eccellente. Nonostante questo, non riesco a capire perché la McLaren preferisca il motore della Renault a quello della Honda . Non è stata la colpa della Casa giapponese se le cose non sono andate bene, a mio parere le colpe vanno attribuite alla McLaren. Hanno pensato più a discutere che a lavorare con loro, un comportamento davvero stupido"

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Wed, 13 Sep 2017 16:40:05 +0000 https://www.formula1.it/news/5415/1/ecclestone-in-mclaren-stupidi-a-cambiare-honda-con-renault http://www.formula1.it/admin/foto/ecclestone-in-mclaren-stupidi-a-cambiare-honda-con-renault-5415-1.jpg
Ferrari 70. L’orgoglio e la passione https://www.formula1.it/news/5414/1/ferrari-70-l-orgoglio-e-la-passione "Date ad un bambino un foglio e dei colori e chiedetegli di disegnare un auto, sicuramente la farà rossa”. Questa è una delle tante frasi da incorniciare di Enzo Ferrari, il fondatore del mito che porta il suo cognome e che nei giorni scorsi ha compiuto 70anni di vita, ampiamente e giustamente celebrati in tutto il Mondo con una serie di appuntamenti che ci terranno compagnia sino alla fine del 2017. Cosa significa esattamente essere ferraristi? Non esiste una risposta univoca, soprattutto quando si è nel campo delle emozioni. Partiamo da un dato di fatto. Enzo è morto nel 1988, ma la sua creatura è viva e vegeta, quasi una ragazzina piena di vita e brio, a dispetto delle 70 primavere.

Tuttavia, credo che i bolidi di Maranello rappresentino uno di quegli archetipi culturali unici (e quindi anche molto invidiati) che non possono essere cancellati, che smuovono passioni viscerali e, proprio per questo, totalizzanti.
La Ferrari unisce alcune cose che altre case automobilistiche non hanno, perlomeno così ben miscelate. La bellezza armonica, la velocità, lo sviluppo tecnologico, amalgamati da un lavoro che certo, ormai ha aspetti industriali, ma che mantiene una forte artigianalità (che significa eccellenza) senza mai aver snaturato il proprio “patrimonio genetico”. Enzo Ferrari costruì auto stradali per poter supportare economicamente la scuderia che sin dagli albori si cimentò negli sport motoristici. Oggi le auto stradali vanno avanti con le loro gambe, di successo in successo, tuttavia l’anima sportiva è nel dna della nazionale rossa, e non è ipotizzabile immaginare la Ferrari senza una qualche attività motoristica (così come è un anatema immaginare la F1 senza la Ferrari).
Essere ferraristi significa anche sapere che si può vincere molto o molto poco. Che in Formula Uno possono arrivare lunghi digiuni, al cui confronto le vacche magre sono obese. Che la passione motoristica riserva “terribili gioie”.
Il Cavallino rampante nella sua storia ha raccolto molto, ma poco rispetto alle sue presenze nelle gare automobilistiche. Tuttavia il ferrarista sa, come dice Luca Dal Monte (sua la biografia definitiva su Enzo Ferrari, “Ferrari Rex”) che “la Ferrari ci sarà sempre a a sfidare tutti gli altri, ogni anno, che vinca o che perda”. Pensiamoci: la Mercedes domina da tre anni e rotti; dominò in passato poi si ritirò; probabilmente in futuro si ritirerà di nuovo. Molte scuderie hanno battagliato contro e sconfitto anche in modo cocente la Ferrari. Di queste alcune sono scomparse, altre sono ai margini della F1 (ad esempio la Mc-Laren). La Ferrari resta lì, unica certezza di un mondo che va alla velocità della luce.
In questi ultimi anni, fra alti e bassi, possiamo almeno affermare che la gestione targata Marchionne ha riportato fra gli avversari il rispetto della Ferrari. Diciamocelo francamente, l’ultimo periodo targato Montezemolo è stato un incubo. Un continuo scivolare verso l’irrilevanza politica e tecnologica in seno alla FIA. Prima o poi qualcuno dovrà spiegarci perché Montezemolo abbia accettato norme e regolamenti che avrebbero castrato prima di tutto la Ferrari. La Scuderia italiana era ridiventata (come nei primi anni 90) un marchio con una grande storia… alle spalle. E gli avversari non vedevano nella Ferrari un avversario serio e temibile, tutt’al più uno sparring partner con il quale fare un allenamento. Parlavo dell’orgoglio. Per un attimo lasciamo perdere la simpatia o l’antipatia che può suscitare il problematico rapporto della Scuderia con i fan e i giornalisti nell’era Marchionne. Seguitemi un attimo.
La domenica di Monza, mentre rientravo a casa, in aeroporto, a Linate, ho visto un ragazzo vestito come un tecnico AMG che stava facendo il check in. Non ho resistito e gli ho chiesto, avventurandomi in un inglese molto semplice ma suppongo abbastanza chiaro, se lavorasse in Mercedes. Mi ha risposto affermativamente, ed ho fatto i complimenti alla sua squadra. Mi ha risposto che ne era felice, ma che la Ferrari era davvero un osso duro (“strong” me l’ha ripetuto diverse volte) e che loro la rispettavano molto. Ecco l’orgoglio. Non so se si vincerà questo mondiale; sarà dura e potrebbe accadere. Indifferentemente da questo, almeno possiamo dire che gli altri team di F1 ora rispettano di nuovo la Ferrari, del rispetto che ci si merita lavorando sodo ed essendo determinati e tosti per vincere. Non mi pare poco.

Il Direttore Mariano Froldi

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 13 Sep 2017 11:37:25 +0000 https://www.formula1.it/news/5414/1/ferrari-70-l-orgoglio-e-la-passione http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-70-l-orgoglio-e-la-passione-5414-2.jpg
Gp Singapore: la Ferrari SF70H e Vettel sono i favoriti https://www.formula1.it/news/5413/1/gp-singapore-la-ferrari-sf70h-e-vettel-sono-i-favoriti Anche per questa stagione 2017 stop ai Gran Premi europei con la Formula 1 che torna a volare per il mondo: Singapore, poi Malesia e Giappone in un bel back to back (quasi) notturno, idem per Stati Uniti e Messico. Si terminerà con gli ultimi due weekend della stagione, Brasile e Abu Dhabi, separati da due settimane di trasferimento bagagli.

 

GP SINGAPORE: nessuna grossa novità per quanto riguarda gli orari in TV

Nessun stravolgimento, almeno per questo quattordicesimo appuntamento della stagione, con orari molto simil europei e con la possibilità per gli appassionati di seguire anche questo Gran Premio cosi come quello di Monza sulla RAI oltre che sulla TV a pagamento, Sky Italia. 

Orari umani per un Gran Premio che si corre a Singapore? Per chi non lo sapesse, il segreto lo si deve ricercare nell'orario di inizio della gara, nella sera di Singapore, e più precisamente alle 20 orario locale. Attenzione che dopo Singapore ci saranno due Gran Premi con orari italiani mattutini (le 9 in Malesia e le 7 in Giappone gli orari di gara) mentre i successivi due saranno ad orari serali (21 negli States e le 20 in Messico).

Cosa successe lo scorso anno? Rosberg è in pole; Hamilton 3°. Vettel parte del fondo per un problema in qualifica. Mercedes che passa alla gomma Soft nella prima sosta e continua con questa strategia. Red Bull, invece, cerca di essere più aggressiva, utilizzando nella parte finale di gara la gomma rossa. Rosberg vince, ma Ricciardo chiude 2° ad un soffio dal tedesco. 3° Hamilton, che deve cedere la leadership mondiale al compagno di squadra.

 

GP SINGAPORE: solitamente il raffreddamento dei freni è sovradimensionato

Considerando la bassa velocità media in un giro di pista del tracciato di Marina Bay e i fattori ambientali come temperatura e soprattutto umidità, bisognerà tenere in considerazione nell'assetto delle varie vetture il surriscaldamento a cui potranno andare incontro i gruppi freno soprattutto nella prima parte di gara a serbatoi pieni. E' per questo che solitamente le prese d’aria dei freni risultano essere sovradimensionate per portare più aria ai freni compensando la bassa velocità media. Da un punto di vista tecnico, nel tracciato di Singapore c'è solo principalmente una frenata veramente impegnativa (Memorial Corner) ma in generale lo si può considerare un circuito che risulta essere di alta severità per l'impianto frenante.

Sempre rimanendo sul raffreddamento dei vari componenti, le basse velocità accoppiate alle alte temperature / umidità presenti (seppur di sera) oltre a creare problemi ai gruppi freno vanno ad incidere anche sul raffreddamento della Power Unit e del cambio. Per questo i vari Team a Singapore utilizzeranno soluzioni di raffreddamento molto "aperte" sulle proprie vetture. 

 

GP SINGAPORE: nessuna grossa criticità per la parte termica della Power Unit

Se da un punto di vista dell'impianto frenante il circuito di Singapore è molto esigente, ciò non si può dirlo per la parte termica della Power Unit che viene poco sfruttata a pieno regime; solo per circa il 40% del tempo sul giro si è infatti con il l'acceleratore premuto al 100% (secondo valore più basso del Mondiale dopo Monaco).
E cosi come a Monaco, i Team dovranno farsi trovare ben preparati per quanto riguarda l'elettronica della Power Unit. Infatti l'unica importante difficoltà che dovranno affrontare i vari Team sarà quella di arrivare con una corretta mappatura del propulsore; sarà molto importante aver cura dell'erogazione della potenza ai bassi regimi perché a Singapore non conta tanto la potenza massima (0,130 secondi ogni 10 CV di potenza), ma soprattutto la curva di coppia e di erogazione della potenza.
Passando alla parte ibrida del motore, è bene sottolineare come essa non conti molto nell'economia del singolo giro a Singapore (1.6%).
Abbiamo parlato di impianto frenante, poi di Power Unit mentre ora è il momento di analizzare quanto può essere critico il tracciato di Singapore per la trasmissione. Vedendo il layout della pista è facile dedurre come i piloti saranno molto sollecitati per via dei numerosissimi cambi marcia, appena inferiori ai 5000 nell'arco dei 61 giri del Gran Premio.
Il Gran Premio di Singapore è uno delle tappe più "lunghe" del campionato: quasi 309 km a velocità medie non troppo elevate, e con la Safety Car che ha sempre fatto la sua apparizione negli appuntamenti precedenti. Proprio per via dalle lunghissima gara ma anche dell'elevatissimo carico aerodinamico con cui i vari Team dovranno scendere in pista nasce un altro importante problema nel GP di Singapore: i consumi. Molti Team dovranno partire con tutti i 105 kg di benzina a disposizione se vorranno terminare la gara con le giuste prestazioni.

 

GP SINGAPORE: tante UltraSoft e poche Soft per tutti

Ma addentriamoci maggiormente nei classici discorsi tecnici a contorno di questo nuovo e interessantissimo appuntamento stagionale.Capitolo pneumatici: lasciamo Monza con ancora in mente una Mercedes pressoché perfetta sulle due mescole utili nel tredicesimo appuntamento stagionale, SuperSoft e Soft, girando costantemente più veloce di vari decimi rispetto ai Team concorrenti, Ferrari in primis. Ma se in Italia si poteva pronosticare (forse facilmente) già prima del Gran Premio una Mercedes veramente competitiva e sicuramente davanti a tutti con una Ferrari nel ruolo di seconda forza, a Singapore il tutto potrebbe rimescolarsi.

Le mescole che Pirelli ha scelto per il Gran Premio di Singapore sono le stesse utilizzate nel 2016 ossia la UltraSoft (viola e Low Working Range) sarà la gomma da "qualifica", mentre la SuperSoft (Rossa e Low Working Range) e la Soft (Gialla e High Working Range) saranno le altre due scelte per la gara.
Una tri-combinazione già utilizzata in alcuni weekend finora già corsi, Monaco (anche come caratteristiche tecniche della pista) in primis. Da segnalare sulle scelte optate dai vari Team come praticamente tutti i Team sono stati molto aggressivi nelle loro scelte con molte UltraSoft a loro disposizione e, al contrario, pochissimi set di Soft scelti. Da segnalare come Ferrari (con Vettel) e Mercedes (con Hamilton) vogliano comunque provare con un pilota il compound più conservativo del lotto, ossia la Soft che potrebbe venire utile in gara sia in caso di 1 sosta (US - S possibile?) che in caso della strategia a due soste. Notare poi come entrambi i Team di testa, ma anche RedBull, non abbiano puntato gran che sul compound SuperSoft come se anche la strategia a due soste si potrà concentrare nel caso su due stint su UltraSoft (US - SS - US o US - S -US?).
L'asfalto del tracciato di Marina Bay non è dei migliori in quanto ad aderenza (bisognerà contenere molto probabilmente il graining) anche se al contrario facilita il lavoro degli pneumatici per quanto riguarda l'abrasione, essendo un asfalto a bassa abrasione. In caso di pioggia i problemi potrebbero essere importanti proprio per via dello scarso grip dell'asfalto oltre che per i fastidiosi riflessi delle luci artificiali che illumineranno la tre giorni di F1 sul lungo circuito asiatico. Le vetture dovranno comunque scendere in pista con un assetto aerodinamico da altissimo carico mentre quello meccanico andrà a prediligere la massima motricità, poiché a Singapore cosi come a Monaco il grip sulle curve lente è fondamentale; detto questo, per aver una maggior aderenza e trazione in uscita di curva si vanno a ammorbidire le molle delle sospensioni cosi da avere anche un minor consumo degli pneumatici; il problema è che per far ciò bisogna aumentare le altezze da terra della monoposto generando altri problemi conseguenti, soprattutto per Mercedes (maggiori informazioni). Sarà fondamentale non andare a surriscaldare soprattutto le posteriori, molto sollecitate nelle tante zone di trazione presenti sul circuito di Singapore.

 

GP SINGAPORE: alcuni modelli di previsione meteo non escludono totalmente la pioggia 

Per quanto riguarda il meteo, il weekend di Singapore potrebbe riservare forse qualche sorpresa piovosa ma bisognerà valutare se i probabili acquazzoni arriveranno in orario F1 o solamente nel pomeriggio di Singapore. Ricordiamo che le prime e le terze libere inizieranno alle ore 18 locali. Solitamente da quelle parti la pioggia arriva nel tardo pomeriggio per poi non proseguire solitamente durante la serata.

 

GP SINGAPORE: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H

Dopo due Gp corsi su circuiti da basso carico che hanno esaltato i lati positivi della Mercedes W08, il Circus, si sposterà su un tracciato cittadino da alto/altissimo carico aerodinamico su cui la Ferrari di Vettel parte come favorita. 
La SF70H ha dimostrato su circuiti con caratteristiche similari a quelle di Singapore di essere la miglior vettura. Infatti, sia a Monte-carlo che in Ungheria è riuscita ad ottenere un uno due sia in qualifica che in gara. Per la prima volta in stagione, gli uomini in Rosso, arrivano ad un appuntamento del mondiale non in testa alla classifica piloti visto che, grazie alle due vittorie ottenute a Spa e Monza, Hamilton è riuscito a sopravanzare il rivale tedesco.
La SF70H, da quello che abbiamo visto in questo 2017, è la vettura che riesce a generare maggior downforce rispetto a tutte le altre monoposto. Downforce che viene generata sfruttando, più di Mercedes e Red Bull, le ali, soprattutto quella posteriore, e questa caratteristica la si paga in resistenza all'avanzamento come abbiamo potuto vedere nel recente Gp di Monza.
A livello tecnico rivedremo su tutte le vetture i pacchetti aerodinamici da alto carico e non escluso che, sulla SF70H, rivedremo il diffusore provato dal team di Maranello nei test post Gp di Ungheria. Per quanto riguarda la Power Unit verrà utilizzata la stessa specifica di Monza che, non è stata spremuta al massimo avendo capito dopo pochi giri che la Mercedes W08 era inavvicinabile. Quindi, gli ingegneri, hanno preferito utilizzare delle mappature del motore molto "tranquille" ad eccezione degli ultimi giri quando Vettel è salito di potenza per proteggersi dalla rimonta di Ricciardo. 
Parlando invece di Mercedes,  sarà un fine settimana "complesso" per il team anglo-tedesco vedendo quanto le W08 ha sofferto sia MonteCarlo che a Budapest. I tecnici Mercedes sono piuttosto fiduciosi di aver scoperto le cause ma, nonostante questo, non si aspettano di essere i favoriti in questo fine settimana. La W08 grazie al concetto aero a basso rake riesce a caricare molto l'avantreno grazie al fondo; ma con altezze da terra più elevate che si utilizzano principalmente nei circuiti ad alto carico questo vantaggio tende a diminuire. La W08 tende a sbilanciarsi aerodinamicamente sul posteriore ed è proprio per questo motivo che su circuiti da altissimo carico Mercedes non riesce a caricare ulteriormente l'ala posteriore poiché per il concetto aerodinamico che ha la W08, si andrebbe ad accentuare ancora di più il sottosterzo

Un altro fattore da tenere molto in considerazione saranno le pressioni piuttosto basse che la Pirelli ha imposto ai team per questo fine settimana.  Pressioni basse come era lecito aspettarsi visto che si corre su un tracciato cittadino con curve esclusivamente a 90 gradi. Pressioni basse che non si adattano benissimo alla W08 in quanto, la vettura anglo-tedesca, utilizza, solitamente, assetti meccani piuttosto morbidi. Utilizzando assetti meccanici più morbidi, per mantenere una base aerodinamica più stabile al variare dei parametri caratteristici della meccanica di una vettura, ha bisogno di una spalla dello pneumatico più "dura" e quindi di pressioni più elevate. Pressioni più basse impongono alla Mercedes degli assetti meccanici più "rigidi" di quelli ottimali, che generano però tanto sottosterzo sulla W08.

Tra le vetture che potranno lottare per la pole position e la vittoria p giusto inserire anche la Red Bull visto le prestazioni dimostrate dal team anglo-austriaco a Monza che, almeno sulla carta, era un tracciato che non si sposava granché bene con la RB13 e la Power Unit Renault.  La RB13, rispetto a quella vista d inizio stagione, ha subito diversi interventi a livello meccanico ed aerodinamico, non ultimo l'allungamento del passo di 3,5 cm portato in pista da Ricciardo a Budapest (clicca qui per approfondire). Per la Red Bull, la tappa di Singapore, sembra essere l'unica in cui i due piloti potranno lottare ad armi pari con Ferrari e Mercedes visto che, la Power Unit Renault, seppur migliorata in potenza massima, continua a pagare troppi cavalli nei confronti di Mercedes e Ferrari. Cavalli che, nelle prossime gara, faranno la differenza, specialmente in qualifica, mentre, a Singapore, la Power Unit avrà un'importanza minore.

Insomma è lecito aspettarsi una Ferrari SF70H molto veloce che deve temere, principalmente, la Red Bull RB13. Per la Rossa è una tappa fondamentale visto che, tra i circuiti che mancano al termine del mondiale 2017, questo sembra essere quello maggiormente adatto alle caratteristiche della SF70H. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 13 Sep 2017 11:19:15 +0000 https://www.formula1.it/news/5413/1/gp-singapore-la-ferrari-sf70h-e-vettel-sono-i-favoriti http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-la-ferrari-sf70h-e-vettel-sono-i-favoriti-5413-1.jpg
Wolff: Singapore difficile? 12 mesi fa abbiamo vinto https://www.formula1.it/news/5412/1/wolff-singapore-difficile-12-mesi-fa-abbiamo-vinto Il circuito di Marina Bay sembra adattarsi meglio alle caratteristiche di Ferrari e Red Bull ma il direttore di Mercedes F1 crede fortemente nella capacità del suo team di imparare dai passati errori ed il Gp di Singapore 2016 ne è la prova dopo la pesante sconfita subita nel 2015.

"Identificare i punti di forza e le debolezze è stata una delle migliori caratteristiche del nostro team nelle ultime stagioni, dopo ogni gara abbiamo sembra cercato di capire cosa ci ha portato ad ottenere delle buone o meno buone prestazioni. Nel 2015 a Singapore abbiamo subito una delle sconfitte più dolorose degli ultimi anni, ma ci siamo rimboccati le maniche riuscendo ad ottenere una grande vittoria 12 mesi fa. Nonostante questo successo, quello di Marina Bay resta un circuito che si conferma difficile per noi a causa della sua conformazione. In questo Mondiale abbiamo visto un’alternanza notevole di prestazioni da una pista all’altra. Sulla carta Singapore è il tipo di circuito che dovrebbe favorire Ferrari e Red Bull, visto che entrambe hanno già dimostrato una buona performance sui tracciati a bassa velocità che richiedono un grande carico aerodinamico. A volte queste caratteristiche si sposano semplicemente con il DNA di una monoposto, tuttavia abbiamo imparato molto dal weekend di Monaco, ed il nostro livello di prestazioni è migliorato sensibilmente in Ungheria"

A Singapore si potrebbero registrare temperature alitissime, fino a 50 gradi all'interno dell'abitacolo, con ovvio stress di piloti e componenti delle monoposto

"Mi aspetto un fine settimana molto impegnativo per tutte le squadre: le condizioni ambientali rendono difficile la vita nel box, e sarà una sfida fisicamente impegnativa anche per i piloti, così come per le monoposto per quanto riguarda la gestione della temperatura di freni e pneumatici. Ogni componente della squadra dovrà dare il massimo per ottenere qualcosa di importante, cercando di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle"

La Mercedes dovrà guardarsi da Ferrari ma anche da Red Bull che nelle due passate stagioni ha sempre messo Ricciardo sul podio e grazie agli ultimi aggiornamenti sulla RB13 potrebbe puntare al risultato pieno

Fonte intervista Motorsport.com

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Tue, 12 Sep 2017 12:04:33 +0000 https://www.formula1.it/news/5412/1/wolff-singapore-difficile-12-mesi-fa-abbiamo-vinto http://www.formula1.it/admin/foto/wolff-singapore-difficile-12-mesi-fa-abbiamo-vinto-5412-3.jpg
Gp Singapore - Anteprima https://www.formula1.it/news/5411/1/gp-singapore-anteprima Dopo Monza, una delle gare a sosta unica più semplici in termini di strategia, la Formula 1 approda sulle strade illuminate di Singapore per uno dei GP tatticamente più complessi. Come nel 2016, sono state nominate le tre mescole più morbide del range – P Zero Yellow soft, P Zero Red supersoft e P Zero Purple ultrasoft – chiamate ad affrontare una gara di 61 giri che arriva quasi al limite delle due ore e sempre con più di un pit stop. Oltre a questa sfida insolita va considerato anche che questo circuito è stradale e di conseguenza presenta diversi livelli di scarsa aderenza, tombini e linee bianche, nonché un’elevatissima probabilità di ingresso della safety car, com’è avvenuto sempre nei nove anni di storia del circuito.

LE TRE MESCOLE NOMINATE

  • UltraSoft
  • SuperSoft
  • Soft

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

Ogni sessione inizia tardi e continua nel corso della serata, perciò non è possibile utilizzare i soliti riferimenti per prevedere l’evoluzione della pista e la temperatura asfalto. Presenta 23 curve, quasi senza soluzione di continuità, quindi c’è molto lavoro per i pneumatici. Nonostante sia il circuito con il maggior numero di curve in tutta la stagione, si tratta del secondo giro più lento dell’anno dopo Monaco. A Singapore fa caldo anche di notte e per questo motivo potrebbe verificarsi del degrado termico. Il pneumatico posteriore sinistro è il più stressato: dal suo consumo dipende la maggior parte delle soste. Nel 2016 la strategia vincente è stata a due soste, anche se diversi piloti hanno optato per tre pit stop. 

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

Quella di Singapore è quasi sempre una delle gare più combattute, faticose e  imprevedibili dell’anno, in cui la strategia gioca spesso un ruolo importante per il risultato finale, anche perché è quasi certo l’ingresso della safety car. Tradizionalmente, su questo tracciato chi ottiene la pole è avvantaggiato per la vittoria, quindi la qualifica ha un ruolo particolarmente importante. In vista della gara, i Team dovranno prestare particolare attenzione ai dati ottenuti nelle prove libere, perché la temperatura asfalto in notturna evolve in modo diverso rispetto a quanto avviene durante il giorno. Capire questo punto sarà la chiave per valutare correttamente i livelli di usura e degrado, e
quindi formulare la strategia di gara più efficace
”.

QUALI NOVITÀ? 
Nella scelta dei set per la gara, i Team hanno favorito la Purple ultrasoft, con i set di Red supersoft e Yellow soft scelti in quantità inferiore. Non ci sono modifiche importanti nel layout del circuito e nelle infrastrutture che ospitano la gara. Pirelli sta proseguendo i test di sviluppo dei pneumatici slick 2018. La settimana scorsa al Paul Ricard sono scesi in pista Lewis Hamilton e Valtteri Bottas su Mercedes effettuando tutto il lavoro previsto dal programma. Pirelli ha conquistato il suo primo titolo FIA del 2017 grazie a Simone Faggioli che ha vinto il Campionato Europeo di velocità in salita con pneumatici P Zero. L’ex pilota di F1 John Watson, famoso per l’abilità nel compiere sorpassi su circuiti stradali, è stato l’ospite d’onore di Pirelli al Salon Privé nel Regno Unito.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

18,5 psi (anteriore) – 17,5 psi (posteriore)

CAMBER MASSIMO

-3,75° (anteriore) | -2,00° (posteriore)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 11 Sep 2017 19:24:48 +0000 https://www.formula1.it/news/5411/1/gp-singapore-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-singapore-anteprima-5411-1.jpg
Gp Belgio e Italia: Regoliamoci - di Alessandro Rana https://www.formula1.it/news/5410/1/gp-belgio-e-italia-regoliamoci-di-alessandro-rana In questo nuovo appuntamento con Regoliamoci, sono molti gli episodi portati all'attenzione dei commissari del Belgio e dell’Italia: molti sanzionati con delle penalità. Cerchiamo insieme di capire il perché, raggruppandoli per similitudini.

1) Change of gearbox per Vandoorne, Ericsson, Wehrlein e Palmer punito con cinque posizioni di penalità per ognuno in Belgio;
Change of gearbox per Ricciardo, Perez e Grosjean punito con cinque posizioni di penalità per ognuno in Italia
Violazione dell’articolo 23.5 a)
“Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.

A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.

Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.

Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”
Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità è necessario aver concluso almeno sei gare consecutive. Così non è stato per nessuno dei piloti elencati, sanzionati giustamente come espressamente previsto dal regolamento sportivo. 
Change of part of power unit per Vandoorne e Kvyat punito rispettivamente con 60 e 20 posizioni di penalità in Belgio;
Change of part of power unit per Sainz, Alonso, Ricciardo, Verstappen, Hulkenberg, Palmer e Vandoorne punito rispettivamente con 10, 35, 20, 20, 10, 15 e 25 posizioni di penalità in Italia
Violazione dell’articolo 23.3 a) ed e)
“a) A meno che un pilota guidi per più di una squadra (vedi 23.3 (f) qui di seguito), e fatte salve le aggiunte di cui ai punti b) e c) ogni pilota può utilizzare un massimo di quattro power unit nel corso della stagione. 

e) Se un pilota utilizza più di quattro di un qualsiasi degli elementi durante una stagione di campionato, sarà imposta una sanzione di posizioni in griglia al primo evento durante il quale viene utilizzato ogni elemento aggiuntivo. Le sanzioni saranno applicati in base alla tabella seguente e saranno cumulative:

La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.

La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.

Una power unit o uno qualsiasi dei sei elementi saranno considerati come utilizzati una volta che i tempi transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.

Durante ogni singolo evento, se un pilota presenta più di uno stesso elemento del propulsore che è soggetto a sanzioni, solo l'ultimo elemento montato può essere usato a successivi eventi senza ulteriori penalità.” 
Il regolamento sportivo prevede che per completare l’intera stagione 2017 ciascun pilota abbia a disposizione 4 power unit, ciascuna formata da 6 elementi. Nel caso in cui si arrivi ad utilizzare il 5° o oltre di un qualsiasi elemento è prevista una penalità di 10 posizioni in griglia a cui se ne aggiungono ulteriori 5 per ogni altro componente sostituito nella stessa PU. 
Il Belgio, nel caso di Vandoorne, il venerdì sono stati montati l’8° turbocompressore; l’8° MGU-H; la 6^ batteria; la 6^ centralina; il 5° MGU-K e il 5° ICE. Da regolamento, quindi, 10 posizioni per il primo elemento + 5 per ogni altro per un totale di 35. Al sabato, poi, sono stati montati il 9° turbocompressore; il 9° MGU-H; il 6° ICE e il 6° MGU-K. Altre 25 posizioni che sommate alle precedenti danno un totale di ben 60 posizioni di penalità in griglia. 
Per quanto riguarda Kvyat, invece, sulla sua vettura sono stati montati il 5° ICE; il 5° turbocompressore e il 5° MGU-H quindi 20 posizioni.

In Italia, Sainz e Hulkenberg hanno montato il 5° MGU-H, quindi 10 posizioni per ciascuno; Alonso ha sostituito l’intera PU montano il 9° turbocompressore; il 9° MGU-H; il 7° ICE; il 7° MGU-K; la 6^ batteria e la 5^ centralina per un totale di 35 posizioni; per Ricciardo, 6° MGU-H; 5° ICE e 5° turbocompressore e sommano a 20 posizioni, così come per il suo compagno Verstappen che ha montato il 5° ICE; il 5° MGU-H e il 5° turbocompressore. 5° turbocompressore e 5° MGU-H per Palmer che ha quindi 15 posizioni di penalità e per finire Vandoorne con 25 posizioni per aver montato il 10° turbocompressore, il 10° MGU-H, il 7° ICE e il 7° MGU-K.

2) Using tyre not permitted during belgian FP1 per Stroll punito con 10.000€ di ammenda alla squadra. 
Violazione dell’articolo 24.4 g) 
“Uso degli pneumatici: il ritorno ufficiale di pneumatici sarà effettuato elettronicamente in conformità con la procedura descritta all'interno del appendice questo Regolamento Sportivo. Ogni set di gomme restituiti elettronicamente deve essere fisicamente restituito al fornitore prima dell'inizio della sessione seguente. 

g) Dai tredici set di gomme da asciutto assegnate a ciascun pilota ai sensi dell'articolo 24.2 (c): 

i) Un set della specifica di gomma obbligatoria per il Q3 non può essere utilizzato né restituito prima del Q3 e, per le auto che si sono qualificati per il Q3, deve essere restituito elettronicamente al Fornitore non dopo 3 ore e mezza dalla fine della Q3. 

ii) Due set della specifica di gomma obbligatoria in gara non possono essere restituiti prima della gara. A scanso di equivoci, se ci sono due specifiche di gomma da gara obbligatoria, una serie di ogni specifica non può essere restituito prima della gara. 

Dei dieci set rimanenti: 

i) Un set, che ogni team deve nominare prima dell’inizio di P1 (o rinominato con il consenso del delegato tecnico FIA) può essere utilizzata solo per i primi 40 minuti della sessione. Se la sessione viene interrotta nei primi 40 minuti, il tempo di fermo verrà aggiunto al tempo limite di 40 minuti. 

ii) Un altro set deve essere restituito elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P1. 

iii) Due ulteriori set devono essere restituiti elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P2 a meno che sia P1 e P2 sono dichiarate bagnate o cancellate; in questo caso uno di questi set può essere conservato da ogni pilota, ma deve essere restituito elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P3. 

iv) Altri due set devono essere restituiti elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P3.” 
Durante la prima sessione di prove libere ogni team sceglie un set di gomme da utilizzare solo nei primi 40 minuti e che poi deve restituire. In casa Williams, hanno utilizzato lo stesso set di gomme per ben due volte oltre l’orario limite, quindi è stato giustamente sanzionato il team che ha commesso l’errore.

3) Failing to slow for double waved yellow flags per Massa e Raikkonen in Belgio. Il primo punito con 5 posizioni di penalità in griglia + 3 punti patente; il secondo con una penalità di 10 secondi stop/go + 3 punti patente. 
Violazione del codice sportivo internazionale FIA.
Durante la terza sessione di prove libere, Kvyat si ferma in pista tra curva 4 e 5 per un problema tecnico. Viene quindi esposta doppia bandiera gialla, tuttavia, i commissari analizzando i dati della telemetria, notano che Massa che sta sopraggiungendo non rallenta in modo significativo e quindi sanzionano giustamente il pilota brasiliano. 
Stessa cosa succede in gara quando a fermarsi nella stessa zona è Verstappen: nel momento in cui sopraggiunge Raikkonen, è esposta doppia bandiera gialla, ma il pilota finlandese non alza il piede vedendo che la Red Bull si trova già a bordo pista. Per i commissari, però, questa è una violazione del regolamento: almeno un minimo doveva rallentare comunque.

4) Leave the track and gain an advantage per Perez punito con 5 secondi di penalità + 1 punto patente in Belgio;

Leave the track and gain an advantage per Palmer punito con 5 secondi di penalità + 1 punto patente in Italia
Violazione dell’articolo 27.3 
“I piloti devono fare ogni ragionevole sforzo per utilizzare la pista in ogni momento e non possono deliberatamente lasciarla senza un giustificato motivo.
I piloti saranno giudicati per aver lasciato la pista se nessuna parte della vettura rimane a contatto con essa e, a scanso di dubbi, linee bianche che definiscono i bordi della pista sono considerati parte della pista, ma i cordoli non lo sono.
Nel caso in cui una vettura lasci la pista il conducente può rientrare, però, questo può essere fatto solo quando è sicuro per farlo e senza ottenere alcun vantaggio. A discrezione assoluta del direttore di gara può essere data la possibilità di riprendere la posizione che aveva prima di lasciare la pista.”

In Belgio, Perez attacca e supera Grosjean tra le curve 5 e 6, ma al termine della manovra la velocità per l’inserimento in curva è ancora eccessiva, così lascia la pista e guadagna tempo sull’avversario percorrendo curva 6 oltre i limiti consentiti. Penalità giusta
In Italia, Palmer si sta difendendo da un attacco di Alonso prima di arrivare alla seconda variante. Non alza il piede, passa sui cordoli gialli posti all’esterno della curva e rientra in pista davanti al pilota spagnolo. Giusta la penalità, doveva cedere la posizione: al momento dell’ingresso in curva, Alonso era già affiancato e il sorpasso sarebbe andato a buon fine con il vantaggio della traiettoria.

5) Failing to set a qualifying time within 107% of the fastest time in Q1 per Grosjean in Italia che è stato ugualmente ammesso alla gara 
Violazione dell’articolo 35.1 
“Tutti i piloti eliminati durante la Q1, il cui migliore giro in qualifica supera il 107% del miglior tempo impostato durante la sessione, o che non riesce a impostare un tempo, non avranno il permesso di prendere parte alla gara. In circostanze eccezionali, tuttavia, che può includere l'impostazione di un adeguato tempo sul giro in una sessione di prove libere, i commissari sportivi potranno autorizza-re l'auto a iniziare la gara. 

I piloti accettati in questo modo saranno posizionati sul retro della griglia di partenza dopo che sono state applicate altre eventuali sanzioni. 
Se dovesse esserci più di un pilota accettato in questo modo, l'ordine griglia sarà determinato dall’ordine in griglia che avevano durante le P3.” 

Grosjean non ha potuto far registrare un tempo utile a causa dell’incidente che ha avuto sotto la pioggia. Avendolo però già fatto registrare durante le altre sessioni di prove libere, è stato autorizzato a prendere parte alla gara.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 11 Sep 2017 19:05:25 +0000 https://www.formula1.it/news/5410/1/gp-belgio-e-italia-regoliamoci-di-alessandro-rana http://www.formula1.it/admin/foto/gp-belgio-e-italia-regoliamoci-di-alessandro-rana-5410-1.jpg
Il cuore e l'asfalto https://www.formula1.it/news/5409/1/il-cuore-e-l-asfalto È in libreria dal 31 agosto "Il cuore e l'asfalto", il nuovo libro di Paolo Marcacci dedicato alla vicenda umana e sportiva di Gilles Villeneuve, edito da Kenness Publishing. 

Era minuto e delicato, quel giovane canadese salito in fretta e furia su un volo per l'Italia; aveva pensato a uno scherzo, quando gli avevano detto che Enzo Ferrari lo aveva convocato a Maranello, per proporgli di sostituire Niki Lauda, il campionissimo che se n'era andato sbattendo la porta.. Cominciò così, per scommessa e quasi per caso, la leggenda di Gilles Villeneuve, che aveva un volto da poeta e quasi spariva all'interno dell'abitacolo. 

Paolo Marcacci la racconta in pagine dense di passione e di epos, dove tra mostruose accelerazioni e spaventose carambole trovano spazio una serie di riflessioni poetiche ed esistenziali: il fato e la solitudine dei predestinati; le amicizie tradite come quella di Noodles in "C'era una volta in America", il folle volo di Ulisse. Dagli esordi sulle motoslitte al giro fatale di Zolder.

Sullo sfondo, la bella e dannata Formula Uno degli anni ottanta: già sofisticata e al tempo stesso ancora pionieristica; dove la meccanica ancora non aveva ceduto il predominio all'elettronica e dove un manipolo di fuoriclasse dal talento smisurato dava vita a epici duelli sui circuiti di tutto il mondo. Sulla stessa griglia di partenza, prendevano posto, tutti assieme, Lauda, Piquet, Peterson, Laffite, Prost, Andretti e tante altre leggende del volante. In mezzo a loro, d'improvviso, dal nulla sterminato delle nevi canadesi fece capolino il sorriso malinconico di Villeneuve, veloce tra i veloci, spostando la soglia del rischio un poco più oltre, per scrivere una storia che già stava diventando leggenda, tra il frastuono dei pistoni e i battiti di un cuore nato per l'asfalto.

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Sun, 10 Sep 2017 17:56:06 +0000 https://www.formula1.it/news/5409/1/il-cuore-e-l-asfalto http://www.formula1.it/admin/foto/il-cuore-e-l-asfalto-5409-1.jpg
Bottas come Vettel nel 2010? https://www.formula1.it/news/5408/1/bottas-come-vettel-nel-2010 Tutti parlano del duello Vettel-Hamilton per la conquista del Mondiale di F1 2017, un duello avvincente, bello, tirato punto su punto tra due piloti straordinari, che degli ultimi 9 mondiali ne hanno vinti 7.

Ma la storia alle volte si ripete....ricordate il Campionato 2010? L' anno in cui il mondiale si giocò fino all' ultimo appuntamento a Abu Dhabi, e allora, come oggi, tutti parlavano del duello tra due piloti per la conquista del titolo (allora erano Alonso e Webber). La classifica però non la pensava alla stessa maniera dei tifosi e degli addetti ai lavori, con 4 piloti che matematicamente avevano possibilità di vittoria fino alla fine (Alonso, Webber, Vettel e Hamilton).

Si arrivò cosi all' ultimo round della stagione 2010, e venne fuori un risultato totalmente inaspettato, ossia Sebastian Vettel campione del Mondo. Risultato arrivato probabilmente grazie anche ad un capolavoro strategico del muretto Red Bull che sacrificando Webber pose un amo alla Ferrari, che abboccò e rimettendo in pista Alonso dietro alla Renault di Petrov non fu in grado di ottenere il risultato minimo per conquistare il Campionato, e lo consegnò nelle mani del giovanissimo Sebastian Vettel.

Ora, come nel 2010, tutti parlano solo di due contendenti al titolo, ma la classifica e i valori in campo per quanto riguarda il rendimento delle monoposto, aritmeticamente non condannano Valtteri Bottas, che potrebbe restare in corsa per il titolo fino alla fine della stagione, e magari tentare il colpaccio visti i corsi e ricorsi della storia.

Quindi prepariamoci ad un finale di stagione bollente, non dimenticando mai ciò che è accaduto nel passato, e che può fornirci interessanti chiavi di lettura, utili per fare pronostici per il futuro.

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Sun, 10 Sep 2017 17:50:49 +0000 https://www.formula1.it/news/5408/1/bottas-come-vettel-nel-2010 http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-come-vettel-nel-2010-5408-1.jpg
Ricciardo: A Singapore Pole e Vittoria https://www.formula1.it/news/5407/1/ricciardo-a-singapore-pole-e-vittoria L'appuntamento di Monza ha messo in mostra una Red Bull estremamente performante grazie agli ultimi aggiornamenti. Sia Ricciardo che Verstappen hanno trovato sia un ottima posizione in griglia (poi compromessa dalle penalizzazioni) sia uno straordinario passo gara.

Bisogna però notare che le condizioni viste a Monza sia in qualifica, a causa della pista bagnata, sia in gara, con la Ferrari non giudicabile a causa dei problemi che abbiamo più volte spiegato, potrebbero non essere reale specchio dell'ipotetico incredibile passo avanti della RB13 con il nuovo telaio e le ultime modifiche alla Power Unit. In ogni caso il Gp di Singapore ha anche tutte le caratteristiche ideali per la Red Bull, ma questa volta anche Ferrari dovrebbe ritrovare la piena forma.

Ricciardo, che ha un feeling particolare con il circuito di Marina Bay, punta al risultato pieno:

"Non credo che sarà la nostra unica chance, ma a Singapore avremo comunque una delle migliori occasioni per vincere un Gp in questa seconda metà di stagione. Sono partito ogni volta dalla seconda posizione e sono arrivato secondo negli ultimi due anni nei quali ho sempre fatto il giro più veloce, per cui il mio obiettivo per quest’anno è solo uno: partire dalla pole e arrivare primo"

Il pilota italo-australiano quest'anno ha dimostrato grandissima intelligenza nella gestione della gara e la solita incredibile bravura in faso di sorpasso. A Singapore, anche se non dovesse arrivare una vittoria, crediamo proprio che qualcuno sarà costretto a bere dal suo scarpino perchè un podio è assolutamente probabile.

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Sat, 9 Sep 2017 11:09:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5407/1/ricciardo-a-singapore-pole-e-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-a-singapore-pole-e-vittoria-5407-1.jpg
Jean Todt: le critiche su halo non ci toccano https://www.formula1.it/news/5406/1/jean-todt-le-critiche-su-halo-non-ci-toccano l'Halo, il sistema per la protezione della testa dei piloti che sarà montato sulle monoposto a partire dalla prossima stagione, è stato oggeto di feroci critiche fin dalle prime prove in pista, accusato di snaturare esteticamente e concettualmente le vetture 2018.

La soluzione dovrebbe offrire una protezione efficace nel caso di incidenti in cui alcune parti distaccate dalle monoposto e di discrete dimensioni potevano venire a contatto con la testa dei piloti, mentre risulta inefficace nei casi in cui la principale causa di danni sia l'immediata decelerazione, come accaduto tragicamente a Jules Bianchi in Giappone

Il presidente della FIA Jean Todt conferma l'importanza del nuovo sistema di protezione per la testa dei piloti e valuta alcune soluzioni che potrebbero renderne meno pesante l'impatto estetico.

"Ci sono molte idee carine in proposito tra le quali quella di dare al leader del mondiale un Halo di colore diverso. A me piacerebbe vederci su il nome del pilota e il suo numero ma so che molte scuderie stanno già vendendo quello spazio ai loro sponsor, buon per loro. Le critiche estetiche all’halo? Sinceramente non mi toccano. Mi preoccuperei se le cose non andassero come speriamo. Se guardiamo agli ultimi gravi incidenti sulle monoposto, hanno tutti interessato in qualche modo la testa dei piloti. Sono sicuro che ce ne saranno altri e noi dobbiamo essere bravi a giocare d’anticipo."

Fonte intervista Autosport

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Fri, 8 Sep 2017 12:08:03 +0000 https://www.formula1.it/news/5406/1/jean-todt-le-critiche-su-halo-non-ci-toccano http://www.formula1.it/admin/foto/jean-todt-le-critiche-su-halo-non-ci-toccano-5406-1.jpg
Sauber: la collaborazione con Ferrari per la rinascita nel 2018 https://www.formula1.it/news/5405/1/sauber-la-collaborazione-con-ferrari-per-la-rinascita-nel-2018 La Sauber è uscita da pochi mesi da una incredibile crisi finanziaria in cui era piombata dopo il 2015 a causa soprattutto di una gestione economica alquanto dubbia della precedente proprietà la Longbow Finance e la direzione di Monisha Kaltenborn.

La scuderia svizzera ha un passato molto importante anche grazie alla collaborazione ed agli investimenti di BMW dal 2006 al 2009 che hanno lasciato comunque impianti di produzione nuovi e tecnologicamente avanzati. Da qualche anno però non riesce a mettere in pista un pacchetto performante e in questa stagione sta praticamente correndo con una monoposto 2016.

Qualche mese fa arrivò l'annuncio della collaborazione con Honda per la fornitura 2018, ma nel giro di pochi giorni un ulteriore cambio al timone della scuderia con l'arrivo di Vasseur (ex Renault F1) portò all'annullamento immediato del contratto con i giapponesi ed il rinnovo più che mai "potenziato" con Ferrari, tanto da arrivare alla definizione di junior team.

Ed è proprio la collaborazione con Ferrari su cui si basa la forza del progetto 2018, grazie ad una fornitura che andrà oltre a quella della power unit (ultima specifica). Queste le parole di Vaaseur in una recente intervista a Motorsport.com

"La macchina che stiamo sviluppando è completamente nuova anche sotto il profilo estetico, per cui penso sia stato fatto un discreto lavoro. Al momento stiamo discutendo dei parametri relativi alla collaborazione con la Ferrari, ma dovrebbe essere più o meno del 20 per cento. L’auto che abbiamo oggi in mano è come se fosse del 2016, quindi per averne una datata 2018 si doveva per forza ricominciare dall’inizio. Questo è anche per il motivo per cui è stata tanto a lungo in galleria del vento. È sempre complicato porsi degli obiettivi, considerato che molto dipende dai diretti avversari. Di certo sarà dura tornare in centro gruppo. Il nostro sarà uno step, ma non potendo contare su grossi cambiamenti regolamentari, gli altri team potranno godere di una base di partenza migliore della nostra. La sfida maggiore sarà ingrandire l’azienda e il livello performance di ogni reparto. Se ci riuscirò potremo avanzare sulla griglia visto che il gruppetto che ci precede è molto vicino. Personalmente ho voglia di tornare a lottare. In tutte le gare dovremo essere lì confrontarci con chi ci è immediatamente davanti"

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Thu, 7 Sep 2017 15:51:22 +0000 https://www.formula1.it/news/5405/1/sauber-la-collaborazione-con-ferrari-per-la-rinascita-nel-2018 http://www.formula1.it/admin/foto/sauber-la-collaborazione-con-ferrari-per-la-rinascita-nel-2018-5405-1.jpg
Gp Italia: il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/5404/1/gp-italia-il-pagellone-semiserio-del-froldi La Ferrari esce dal Gran Premio di casa rossa di vergogna, mentre la FIA annega in un bicchiere d’acqua. Il Mondiale volge al grigio. Sintesi brutale di Monza 2017. Nessuno un anno fa avrebbe pronosticato una Ferrari ancora ampiamente in corsa per il titolo piloti. Tuttavia la sensazione è che a Monza ci sia stata la svolta. Non a favore della Ferrari.

Hamilton. Voto: 10. Semplicemente perfetto sia in pista che fuori (leggasi rapporto con il pubblico).

Bottas. Voto: 9 1/2. Il gregario perfetto, che ruba punti al diretto inseguitore del suo caposquadra con due giri arrembanti dove svernicia anche il Raikkonen dormiente. 

Lo stile Mercedes. Voto: 5- . Fra gli addetti ai lavori circola la voce che Toto si sia arrabbiato assai perché i due monellacci avrebbero tirato più del previsto con lo scopo di annichilire la Ferrari in casa. Il team principal ha ufficialmente detto il contrario con l’effetto di umiliare ancora di più la Ferrari (“Non abbiamo corso al massimo per risparmiare il motore”; quindi il distacco poteva essere ben più ampio del mezzo minuto finale). Detto che in F1 la verità è merce quasi inesistente, è evidente che l’obiettivo di AMG era proprio quello di demoralizzare fortemente il team italiano. La parata finale, probabilmente studiata, è un indizio in tal senso. Forse se la potevano risparmiare. Turlupinare oltre modo un avversario, in casa sua, non è mai sintomo di classe ed eleganza, cosa che dovrebbe caratterizzare i grandi Team sia nelle vittorie che nelle sconfitte.

Vettel. Voto: 7. Di più non si poteva fare; un terzo posto che era il minimo sindacale e che numericamente parlando è un risultato buono, soprattutto se si guarda alle qualifiche da incubo. Ma il distacco rimediato è pesantissimo. 

Kimi Raikkonen. Voto: la solita dormita. Abbiamo capito che il santo bevitore non è più un fulmine di guerra se non a fasi alterne, sempre più rare. Ma la cosa preoccupante è che sta diventando endemico un "problema" che lui ha sempre avuto: la letargia alla guida, in momenti critici. In sostanza, chissà perso in quali pensieri, il nostro perde semplicemente di vista gli specchietti retrovisori. Quando Kimi fa queste prestazioni, ti sorge il dubbio se possa davvero essere il secondo pilota necessario per la Ferrari. Ovvio che no.

Ricciardo. Voto: top! Al contrario di Kimi, ecco un pilota incredibilmente concreto, capace come pochi di superare il diretto avversario e di sfruttare ogni occasione gli capiti sotto tiro.

Red Bull. Voto: 9. Quasi acchiappavano il terzo gradino del podio ed erano costantemente più veloci della Ferrari. Senza la retrocessione in griglia per penalità Ric E Max sarebbero stati comodamente terzi e quarti. Crescita evidentissima. Ma non è una novità. Vettel dice: “Arriviamo”…ma chi sta arrivando è la RB. Potrebbero essere l’ago della bilancia per il Mondiale piloti.

Team Ferrari. Voto: 4. Era chiaro (per gli addetti ai lavori), che questo autodromo (snaturato non poco nel corso dei decenni) poco si adatta alla monoposto, per altri versi eccellente, sfornata da Maranello, colpisce che sabato team e piloti siano andati completamente nel pallone. Senza FP3 la Ferrari non è riuscita a regolare a puntino la sua monoposto. Risultato, quello di sabato, che ha attenuanti e che non mostra certo il vero valore della Ferrari, ma che è comunque, per la scuderia tutta, umiliante. La gara ne è ovviamente la diretta conseguenza.

I piloti ed il pubblico. Voto: c'è molto da fare. Ho avuto modo di vedere dal vivo come i piloti interagiscono con i loro tifosi. La mia impressione? Non molto positiva. Sembra che quando si concedano al pubblico (tra l'altro con il contagocce) sia tutto studiato per il minimo contatto possibile. Quasi un fastidio. Può uno sport tutto sommato molto popolare come la Formula 1 vivere con questo distacco fra pubblico e piloti? Ne dubito. Il più genuino è sembrato Hamilton. Vettel e molti altri hanno fatto il minimo sindacale. Talvolta si tratta di carattere, talaltra del fatto che sono cresciuti proprio in quel modo. In Indy una cosa del genere è inconcepibile. C’è davvero tanto da fare.

Marchionne e la sfiga. Voto: ormai è assioma. Arriva e si scatena il diluvio. Domenica una gara da dimenticare. Un caso? Non credo…

Marchionne le sue dichiarazioni dopo il Gran Premio. Voto: ha fatto bene. Non sono un estimatore ne un denigratore del presidente Ferrari, cerco semplicemente di valutare le cose con oggettività (e non è detto che ci riesca). Credo che le pesanti affermazioni del presidente siano da una parte dettate dal carattere fumantino, dall'altra da un messaggio molto chiaro che lui ha voluto mandare non certo ai tifosi, ma alla squadra. Marchionne è uno di quei personaggi che si possono amare o odiare ma che cercano di portare l'asticella sempre più in alto. In questo particolare ricorda ad esempio Jobs. Portava gli uomini sotto di se allo sfinimento, ma poi questo elemento apparentemente negativo, alla lunga veniva riconosciuto come un pregio, perché i suoi collaboratori riconoscevano di essere arrivati ad un livello di eccellenza che senza le frustate del leader non avrebbero raggiunto. Marchionne vuole una squadra che vinca e possibilmente possa strapazzare la Mercedes, inutile girarci attorno. Ci riuscirà?

Lapo e la sfiga. Voto: valore aggiunto alla sfiga di Marchionne. Cioè, vediamo. Ti presenti di rosso vestito e vuoi fare la tua figura al paddock. Risultato: prestazione imbarazzante delle due monoposto. Non è un caso, non è assolutamente un caso. I tifosi, increduli hanno visto Marchionne, poi Lapo, ed hanno capito che la divinità della sfiga si sarebbe abbattuta sull'intero gran premio. La pioggia che ha impantanato la Ferrari era il presagio del tracollo domenicale. 

Charlie Withing. Voto: -20. Mentre ero in sala stampa e vedevo che di 15 minuti in 15 minuti si allungavano i tempi per riprendere la Q1 (un danno d’immagine devastante che ci ha fatto capire quanto sia contraddittoria la F1 contemporanea), hanno intervistato il canuto direttore di gara che diceva una roba tipo: “beh piove e dobbiamo vedere”. Lì mi sono reso conto di quanto quest’uomo, cooptato da anni alla direzione delle gare non si sa bene per quale merito, sia totalmente inadeguato. Dal prossimo anno, pare, si godrà la pensione. E noi continueremo a chiederci perché ce lo siamo dovuti sorbire per un decennio.

FIA e sicurezza. Voto: cortocircuito imbarazzante.  Mettiamo insieme i puntini…seguitemi. Sei mamma FIA. Ogni due per tre parli di sicurezza. Hai snaturato piste e messo regole sempre più stringenti in nome della sicurezza. Poi se cambiano drasticamente le condizioni meteo da sabato a domenica, poiché bisogna rispettare quella ciofeca del parco chiuso, il tema non può se non marginalmente modificare l’assetto della monoposto. Dunque, se ad esempio sabato diluvia ma il giorno dopo si sa che non accadrà, i team sono costretti a far correre i loro piloti con assetti da asciutto…in mezzo al diluvio (!!!), perché se così non facessero, il giorno dopo sarebbero superati da tutti. Se un pilota corre con assetto da asciutto sul bagnato, guida sui carboni ardenti e diventa un pericolo per se e per gli altri piloti. Ora…riavvolgete il nastro…si parla di sicurezza, e il regolamento costringe team e piloti a guidare in condizioni critiche. Come minimo c’è nella testa dei capoccia FIA qualche problema bipolare. A nessuno di loro che sia venuto in mente di dire…va bene, teniamoci il parco chiuso ma con condizioni climatiche che cambiano radicalmente facciamo la domenica mattina l’warm up. Nel frattempo ci propinano l’infradito dal prossimo anno (di colore diverso per il campione del mondo)…

Assenza di Montezemolo. Voto: straniante. LCDM piaccia o no, è stato il presidente più vincente della Ferrari dopo il fondatore. Di errori ne avrà commesso tanti (soprattutto negli ultimi anni, leggasi avallo di qualsiasi decisione della Federazione, in pieno stile Tafazzi) ma non c’è alcun motivo valido per non averlo invitato a Monza per i 70 anni della scuderia Ferrari. Talvolta le assenza fanno un rumore più assordante di qualsiasi motore…

P.S.: del meraviglioso pubblico di Monza parlerò a parte.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 5 Sep 2017 11:57:08 +0000 https://www.formula1.it/news/5404/1/gp-italia-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-italia-il-pagellone-semiserio-del-froldi-5404-1.jpg