Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 14 Jul 2026 12:40:00 +0200 Tue, 14 Jul 2026 12:50:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Dalla Sicilia alla Formula 1: Gabriele Minì debutta con l'Alpine a Silverstone https://www.formula1.it/news/31668/1/dalla-sicilia-alla-formula-1-gabriele-mini-debutta-con-l-alpine-a-silverstone Dalla Sicilia alla Formula 1. Gabriele Minì, dopo mesi di lavoro lontano dai riflettori tra simulatore e attività al fianco del team, ha finalmente raggiunto uno dei traguardi più importanti della sua giovane carriera: il debutto al volante di una monoposto di Formula 1, una giornata destinata a rimanere impressa per sempre nella sua memoria.

Il pilota palermitano ha avuto l’opportunità di scendere in pista con l’Alpine nel corso di un programma di test dedicato, disputato prima sul circuito dell’Hungaroring e successivamente a Silverstone, mettendosi per la prima volta alla prova al volante della vettura francese.

Il test TPC (Testing of Previous Cars), svolto con monoposto di almeno due stagioni precedenti rispetto a quella in corso, ha permesso al giovane talento originario di Marineo di prendere confidenza con una vettura di Formula 1, accumulando chilometri preziosi e rafforzando ulteriormente il proprio ruolo all’interno del programma giovani Alpine. Un’opportunità arrivata in un momento particolarmente importante della sua stagione. Minì è infatti pienamente coinvolto nella lotta per il titolo di Formula 2 contro Nikola Tsolov e tornerà in pista già questo fine settimana all'università del motorsport di Spa-Francorchamps, con l’obiettivo di continuare la sua corsa al campionato.

Da sottolineare inoltre come il debutto del siciliano sia arrivato in una fase molto delicata del mercato piloti, con diversi protagonisti della griglia pronti a cambiare squadra e alcuni sedili ancora in bilico per il futuro. Uno scenario che potrebbe aprire nuove opportunità per giovani talenti come Minì, sempre più vicino al sogno di diventare il prossimo italiano in Formula 1.

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Tue, 14 Jul 2026 12:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31668/1/dalla-sicilia-alla-formula-1-gabriele-mini-debutta-con-l-alpine-a-silverstone
Nessuna lealtà. Da Perez a Verstappen la legge della Formula 1 non cambia mai https://www.formula1.it/news/31664/1/nessuna-lealta-da-perez-a-verstappen-la-legge-della-formula-1-non-cambia-mai Nella recente intervista rilasciata da Sergio Perez per il podcast “The High Performance Podcast” vi è un passaggio che fa riflettere sulla altissima competitività dell’ambiente della Massima Formula.

Il navigato pilota messicano ha raccontato del periodo finale della sua militanza presso Force India, quando il team navigava in pessime acque dal punto di visita finanziario.
Perez ha ricordato il suo ruolo attivo nel porre la squadra in regime di amministrazione controllata al fine di salvaguardare il lavoro delle maestranze e porre le basi per l’acquisizione da parte del magnate Lawrence Stroll.
Lo stesso Stroll, tuttavia, poco prima che Perez conquistasse la vittoria in Barhain decisiva per farsi notare dalla Red Bull, comunicò al pilota di Guadalajara che non ne avrebbe rinnovato il contratto per la stagione successiva nella quale l'allora Racing Point si trasformò nella attuale Aston Martin.

In sostanza, la stessa persona che Perez aveva coinvolto nel salvataggio del team lo appiedò.
Questo fatto è stato commentato dal messicano con la lapidaria frase:
“Non c'è lealta in questo sport ed è una cosa che capisco perfettamente".

Nessuna lealtà in Formula 1

Nessuna lealtà: da Perez a Verstappen la legge della Formula 1 non cambia mai

Fa riflettere che, a distanza di anni e dopo il trattamento di favore che Max Verstappen ha ricevuto dalla Red Bull, a discapito dei numerosi piloti che lo hanno affiancato (tra i quali spicca proprio Checo Perez), lo stesso quattro volte Campione olandese stia valutando di lasciare il progetto che gli fu costruito attorno al palesarsi del primo periodo di vera difficoltà . 

Il team di Max è stato decimato

Va anche detto che a Milton Keynes non rimane quasi più nulla del gruppo di persone che hanno reso straordinariamente vincente il binomio Red Bull - Verstappen.

Scomparso il patron Dietrich Matezich, le lotte intestine in seno al team hanno finito per allontanare nell’ordine: Rob Marshall oggi fautore dei successi di McLaren, Adrian Newey oggi alla corte di Stroll, Christian Horner e Helmut Marko che più di tutti puntarono sul talento olandese.
Moltie altre figure più o meno importanti hanno lasciato il team e, ultimo ma non meno importante, va nominato anche Giampiero Lambiase in procinto di raggiungere Marshall a Woking.

Senza solidissime garanzie sul futuro e sulla centralità del proprio ruolo, a maggior ragione, Verstappen potrebbe non sentire alcuna lealtà nei confronti del team che gli ha permesso di rivelarsi come il più grande dell’era moderna.

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Tue, 14 Jul 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31664/1/nessuna-lealta-da-perez-a-verstappen-la-legge-della-formula-1-non-cambia-mai
Tensioni in Medio Oriente, il WEC valuta il finale in Europa https://www.formula1.it/news/31666/1/tensioni-in-medio-oriente-il-wec-valuta-il-finale-in-europa Dopo il ritorno delle tensioni in Medio Oriente, il WEC opta per dei piani alternativi per salvare il finale della stagione 2026. Il campionato del mondo dell'endurance infatti avrebbe dovuto concludersi in Qatar e Bahrain rispettivamente il 25 ottobre e il 7 novembre ma dopo il conflitto scoppiato nelle ultime ore, i vertici dell'organizzazione hanno preferito spostarsi in tappe europee per garantire la sicurezza ai piloti e a tutti gli addetti ai lavori. 

Stando alle indiscrezioni emerse, saranno Barcellona e Monza le tappe sostitutive: la prima prenderà il posto del Qatar, la seconda invece il Bahrain, diventando così l'ultima gara stagionale. I nuovi appuntamenti dovrebbero disputarsi rispettivamente il 18 ottobre e il 7 novembre.

Tutto tace (al momento) in Formula 1

Le tensioni in Medio Oriente sollevano forti dubbi anche per le tappe della Classe Regina in Qatar, Bahrain e Abu Dhabi. I vertici della Federazione Internazionale insieme a quelli della Formula 1 e della FOM stanno monitorando attentamente la situazione, ma con molta probabilità, nel corso della pausa estiva, ci saranno novità importanti sul calendario 2026, con alcune tappe europee pronte a sostituire gli appuntamenti citati in precedenza. 

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Tue, 14 Jul 2026 10:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31666/1/tensioni-in-medio-oriente-il-wec-valuta-il-finale-in-europa
Meteo pazzo a Spa: la F1 pronta alla prima sfida sul bagnato con le nuove monoposto https://www.formula1.it/news/31667/1/meteo-pazzo-a-spa-la-f1-pronta-alla-prima-sfida-sul-bagnato-con-le-nuove-monoposto Questo fine settimana la Formula 1 è pronta a disputare il suo decimo round stagionale. Finora non si è ancora vista una singola sessione condizionata dalla pioggia, ma questo primato potrebbe presto interrompersi. Guardando infatti le previsioni meteo per il weekend di Spa-Francorchamps, team e piloti dovranno prepararsi a ogni eventualità: già da venerdì, infatti, temporali e rovesci potrebbero abbattersi sulla celebre “università del motorsport”.

Secondo quanto riportato da Meteo-France, la giornata di venerdì si aprirà con temperature comprese tra i 15 e i 25 gradi. A preoccupare, però, non sarà il caldo, bensì il rischio pioggia previsto nel pomeriggio, quando sul tracciato delle Ardenne potrebbero arrivare forti rovesci. Il vento dovrebbe invece mantenersi contenuto, con raffiche intorno ai 10 km/h.

Passando al sabato, il meteo dovrebbe concedere una tregua: la pioggia lascerà spazio al sole e a qualche nuvola durante la mattinata. Le temperature saranno però leggermente più basse, con una minima di circa 14 gradi e un vento in aumento fino a 20 km/h, elemento che potrebbe influenzare il comportamento delle monoposto.

La giornata più attesa, quella della gara, sarà anche la più fredda dell’intero weekend. Il termometro dovrebbe infatti oscillare tra gli 11 gradi di minima e i 20 di massima. A rappresentare l’incognita principale saranno però le condizioni del vento: sono previste infatti raffiche superiori ai 40 km/h proprio durante l’orario della gara, un fattore che potrebbe rendere ancora più complessa la gestione delle vetture sul tracciato belga.

Staremo dunque a vedere cosa accadrà questo fine settimana e se le previsioni dovessero trovare conferma. In caso di pioggia, team e piloti si troverebbero ad affrontare una condizione meteo completamente inedita in questa stagione, dovendo scoprire il comportamento delle nuove monoposto sul bagnato e adattare rapidamente strategie e assetti alle mutevoli condizioni del tracciato.

In caso di Low Grip Conditions, condizione che il Race Director può dichiarare in qualsiasi momento, l'aerodinamica attiva viene parzialmente inibita, consentendo solo l’attivazione parziale dell'ala anteriore nelle Low Grip Activation Zones definite. Le zone e le modalità di attivazione vengono comunicate dalla FIA; la piena attivazione può essere riabilitata solo quando ritenuto sicuro e, in qualifica, solo se restano meno di 5 minuti alla fine della sessione.

Per quanto riguarda invece l'Overtake quando viene dichiarato il Low Grip Conditions l’uso della modalità Boost è limitato, o addirittura inibito, per ridurre la coppia e migliorare il controllo del veicolo sul bagnato. Per aiutare la giudabilità delle monoposto inoltre la FIA può ridurre l’ERS massimo disponibile in modalità wet.

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Tue, 14 Jul 2026 10:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31667/1/meteo-pazzo-a-spa-la-f1-pronta-alla-prima-sfida-sul-bagnato-con-le-nuove-monoposto
F1, la FIA conferma: penalità motore invariate fino al 2028 https://www.formula1.it/news/31665/1/f1-la-fia-conferma-penalita-motore-invariate-fino-al-2028 La FIA ha confermato che le regole relative alle penalità sulle power unit di Formula 1 resteranno invariate anche nelle prossime stagioni, dopo essere state alleggerite nel 2026 in vista dell’introduzione dei nuovi e più complessi regolamenti tecnici.

Con l’arrivo della nuova generazione di motori, al regolamento sportivo è stato infatti aggiunto l’articolo B8.2.3, che prevede un esemplare aggiuntivo per ciascun componente della power unit a disposizione di ogni pilota. La misura riguarda tutte le parti principali: motore a combustione interna (ICE), turbocompressore, MGU-K, accumulatore di energia, elettronica di controllo (PU-CE) e componenti ausiliari (PU-ANC).

Rispetto all’allocazione iniziale, che prevedeva tre ICE e turbocompressori, due MGU-K, accumulatori ed elettroniche, e cinque componenti ausiliari, i piloti potranno quindi utilizzare quattro ICE e turbocompressori, tre degli altri elementi e sei PU-ANC senza incorrere in penalità.

In origine, il sistema sarebbe dovuto tornare ai limiti standard già dal 2027. Tuttavia, come riportato da RacingNews365, la FIA ha deciso di estendere queste concessioni fino al 2028, mantenendo invariata l’allocazione dei componenti.

Nel frattempo, le power unit subiranno ulteriori aggiustamenti: tra il 2027 e il 2028 la Formula 1 si allontanerà dalla ripartizione 50:50 tra motore termico ed energia elettrica, passando a un rapporto più vicino al 60:40 a favore del motore a combustione interna.

Queste modifiche, approvate piuttosto tardi, hanno ridotto i tempi di sviluppo e aumentato il rischio di problemi di affidabilità. Proprio per questo, la FIA ha scelto di non ridurre il numero di componenti disponibili senza penalità, evitando così di mettere ulteriore pressione sui costruttori.

Resta invariato anche il sistema sanzionatorio: ogni componente utilizzato oltre il limite comporterà una penalità di 10 posizioni in griglia, a cui si aggiungeranno ulteriori cinque posizioni per ogni elemento supplementare montato.

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Tue, 14 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31665/1/f1-la-fia-conferma-penalita-motore-invariate-fino-al-2028
Ferrari, la SF-26 può lottare per il mondiale? La risposta di Vasseur spiazza tutti https://www.formula1.it/news/31661/1/ferrari-la-sf-26-puo-lottare-per-il-mondiale-la-risposta-di-vasseur-spiazza-tutti Fino a questo momento, la stagione della Ferrari è stata un vero e proprio rollercoaster, ricca di alti e bassi, come visto nel trittico di gare andate in scena tra Barcellona, Spielberg e Silverstone. La SF-26, infatti, ha vinto in terra catalana con Lewis Hamilton e in Gran Bretagna con Charles Leclerc, vivendo due dei picchi massimi del campionato attuale con due centri di forza e non certo figli di circostanze.

Al contrario, invece, in Austria c'è stato un weekend davvero negativo per il Cavallino, con la Scuderia che ha viaggiato per tutta la gara ben lontana dalla zona del podio, con una SF-26 in netto affanno sulle alture della Stiria, parsa come una brutta copia di quella che due settimane prima aveva colto un bellissimo centro a Barcellona col Sir inglese.

Mondiale? Presto...

Insomma, è una stagione davvero particolare per tutte le scuderie, ancora alla prese con la comprensione delle nuove monoposto figlie di un regolamento tecnico varato dalla FIA dalla portata rivoluzionaria. E la Ferrari non fa eccezione, pur nella consapevolezza di aver imboccato una strada positiva, sia come base di partenza che a livello di aggiornamenti, che pian piano stanno dando competitività alla macchina, ad oggi al secondo posto nella classifica costruttori.

Ma in questa altalena di emozioni, il team principal Frederic Vasseur dovrà mantenere in equilibrio il team e i tifosi, come è emerso chiaramente con alcune recenti dichiarazioni rilasciate ad Auto Hebdo: “Sono i media a parlare di lotta per il campionato. Dopo Barcellona, si è detto che la Ferrari fosse tornata in corsa per il titolo, e io ho risposto di no. La settimana successiva, si è detto che la Ferrari fosse fuori dai giochi, e ho detto no”.

Battibecchi coi media

Insomma, un nuovo battibecco che il francese sta portando avanti con i media almeno dalla metà della passata stagione, quando sostenne che proprio a causa della stampa la Scuderia non vinca da quasi vent'anni. Vasseur, poi, ha ripetuto a tutti i lavoratori di Maranello il mantra del non lasciarsi trasportare dalle emozioni.

Adotterò esattamente lo stesso approccio con tutti in fabbrica per dire loro: «Ragazzi, abbiamo passato un buon fine settimana, ora concentriamoci». Siamo lontani dall’essere già campioni, ma non partiamo nemmeno da zero: stiamo progredendo passo dopo passo! Questa è la realtà. Non cerco mai di trarre conclusioni affrettate dopo una o due gare, che si tratti di un risultato positivo o negativo. Concentriamoci su una gara alla volta”.

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Tue, 14 Jul 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31661/1/ferrari-la-sf-26-puo-lottare-per-il-mondiale-la-risposta-di-vasseur-spiazza-tutti
Formula 1, il punto di lunedì 13 luglio 2026: tra cambi e nuove analisi https://www.formula1.it/news/31662/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-13-luglio-2026-tra-cambi-e-nuove-analisi- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. La Ferrari prepara il GP del Belgio pensando ad una configurazione aerodinamica che dovrebbe esaltare la rossa, complici anche novità aerodinamica e la potenza extra mentre Sergio Perez ha raccontato i suoi anni alla Red Bull, nei quali il meglio in ogni area era dedicato a Verstappen.

Nel frattempo, la situazione in Medio Oriente è nuovamente peggiorata, la tappa del Bahrain, pronta a rientrare in calendario è stata nuovamente annullata, con il rischio che anche il finale di stagione venga fortemente rivisto. Infine, Alonso salta le FP1 a Spa, la McLaren fatica e Alpine e Racing Bulls continuano la loro lotta. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Ferrari, importanti novità sulla SF-26: dal «tappo» sullo scarico alla Macarena Evo Ferrari, importanti novità sulla SF-26: dal «tappo» sullo scarico alla Macarena Evo - Il Cavallino prepara il GP del Belgio pensando ad una configurazione aerodinamica che dovrebbe esaltare la rossa, complici anche novità aerodinamica e potenza extra...

Altre News Formula 1

Perez racconta la Red Bull: «Esiste solo Max. Il sistema finisce per distruggerti» Perez racconta la Red Bull: «Esiste solo Max. Il sistema ti distrugge» - Perez ha raccontato i suoi anni alla Red Bull, nei quali il meglio in ogni area era dedicato a Verstappen, come il team sarebbe stato felice di correre con un solo pilota e di un sistema che finisce per spezzarti.

 

Perez racconta la Red Bull: «Esiste solo Max. Il sistema ti distrugge» - Perez ha raccontato i suoi anni alla Red Bull, nei quali il meglio in ogni area era dedicato a Verstappen, come il team sarebbe stato felice di correre con un solo pilota e di un sistema che finisce per spezzarti.

Caos calendario F1 2026: niente ritorno in Bahrain, a rischio Qatar e Abu Dhabi - Dopo che la situazione in Medio Oriente è nuovamente peggiorata, la tappa del Bahrain, pronta a rientrare in calendario è stata nuovamente annullata, con il rischio che anche il finale di stagione venga fortemente rivisto: tutti i dettagli

Alonso salterà le FP1 in Belgio: il motivo - Il venerdì in casa Aston Martin inizierà con una “nuova” coppia di piloti, con Alonso che lascia il sedile a Jak Crawford, che ritorna così a bordo della AMR26

Articoli e Commenti

La prova più dura di Mekies: salvare la stagione e trattenere Max La prova più dura di Mekies: salvare la stagione e trattenere Max - Un anno fa Mekies guidò Red Bull a una rimonta clamorosa. Oggi si ritrova in una situazione ancora più difficile: zero vittorie, una RB22 in grande crisi tecnica e Verstappen ai ferri corti.

 

Verstappen, anno sabbatico solo per lasciare Red Bull - Nell’ultimo mese si è parlato molto del futuro di Max Verstappen. L’olandese viene spesso accostato alla Mercedes, alla McLaren e ogni tanto spunta anche l'ipotesi dell'anno sabbatico.

Alpine-VCARB, uno scontro (im)pari tra privilegiati - Tra i duelli più appassionanti della stagione 2026 di Formula 1 c’è sicuramente anche quello tra Alpine e la VCARB. Due team clienti che stanno trasformando il confronto per il quinto posto costruttori in uno scontro all’ultimo punto.

Accade oggi

 

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Mon, 13 Jul 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31662/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-13-luglio-2026-tra-cambi-e-nuove-analisi-
Stessa Power Unit, algoritmi diversi: l'abisso software tra i team ufficiali e clienti https://www.formula1.it/news/31663/1/stessa-power-unit-algoritmi-diversi-l-abisso-software-tra-i-team-ufficiali-e-clienti C’erano una volta i garagisti. Questo era il termine irriverente con il quale Enzo Ferrari indicava i rivali anglosassoni che assemblavano le loro monoposto senza produrre tutto in casa.

Dopo diversi decenni i team indipendenti hanno dimostrato di essere ancora in grado di vincere. Basti pensare alla recente era delle Wing Car dominata da Red Bull e McLaren.

Con il nuovo regolamento tecnico, lo scenario sembra totalmente cambiato. Attualmente i team che utilizzano propulsori realizzati in casa sono Mercedes, Ferrari, Red Bull/Racing Bulls e Audi. Sei scuderie, invece, acquistano le unità di potenza, anche in forma esclusiva, come nel caso del sodalizio che lega Aston Martin a Honda.

Fino allo scorso anno essere un team cliente non rappresentava un handicap. Basti pensare che McLaren ha conquistato gli ultimi due titoli costruttori e il titolo piloti 2025 utilizzando il propulsore Mercedes. Lo stesso vale per Renault, dominante con Red Bull nel biennio 2010-2011 pur senza essere competitiva con il team ufficiale.

Tempo addietro era prassi che i costruttori fornissero ai clienti specifiche della generazione precedente. Con l’introduzione delle Power Unit turbo-ibride di seconda generazione, le partnership sono cambiate.

Il motivo è molto semplice. Il regolamento offre ai costruttori l’opportunità di sviluppare codice software personalizzato installato sulla ECU. Il software caricato sulla centralina unica (fornita da McLaren Applied / Motion Applied) controlla e gestisce l'intera dinamica della Power Unit 2026 di Formula 1, regolando il bilanciamento 50/50 tra motore termico ed energia elettrica.

Tale porzione di codice può essere controllata dalla Federazione Internazionale affinché sia scongiurato il rischio che vengano implementati aiuti alla guida vietati dal Regolamento Tecnico vigente. La FIA definisce l’architettura software, gli algoritmi di controllo consentiti e i canali di dati che devono essere disponibili in qualsiasi momento. Entro questi vincoli, i team scrivono il proprio algoritmo di calibrazione, le mappe di iniezione del carburante, le mappe di distribuzione dell’energia e la strategia di ricarica.

Ed è proprio in quest’area che si cela il vantaggio dei propulsori installati sui team ufficiali rispetto a quelli della concorrenza. È evidente che il costruttore della Power Unit implementi la porzione di software custom grazie alla profonda conoscenza del propulsore progettato. I team clienti devono, giocoforza, realizzare una sorta di reverse engineering in questa specifica area.

Se è vero che l’intero hardware del motore è identico tra team ufficiali e clienti, una parte del software di gestione della Power Unit viene sviluppata direttamente dai team. Nel breve periodo è evidente che le scuderie clienti siano penalizzate. Tuttavia, il regolamento offre la possibilità di sviluppare più release del software personalizzato nel corso della stagione.

Stessa Power Unit, algoritmi diversi: l'abisso software tra i team ufficiali e clienti

Ad esempio, per il 2026 la FIA ha imposto un massimo di cinque versioni software, numero destinato a diminuire negli anni a venire. Per la sola stagione in corso questo limite è entrato in vigore dal quinto Gran Premio, ovvero dalla tappa del Canada.

Nei prossimi anni il regolamento relativo alle Power Unit non resterà stabile, rendendo più difficile la riduzione del gap tra i team clienti e i costruttori in questa specifica area di sviluppo. La nuova generazione di Power Unit ha spostato il vantaggio competitivo dai team indipendenti ai team ufficiali dei costruttori.

L’era delle Wing Car è stata dominata da Red Bull, spinta dal V6 turbo ibrido Honda sotto mentite spoglie, ed è terminata con il dominio McLaren-Mercedes. Dal 2026 è cambiato tutto. Basti pensare che, dopo soli nove Gran Premi, Mercedes ha ottenuto lo stesso numero di successi conquistati complessivamente tra il 2022 e lo scorso anno.

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Mon, 13 Jul 2026 20:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31663/1/stessa-power-unit-algoritmi-diversi-l-abisso-software-tra-i-team-ufficiali-e-clienti
Alonso salterà le FP1 in Belgio: il motivo https://www.formula1.it/news/31660/1/alonso-saltera-le-fp1-in-belgio-il-motivo- In Aston Martin ci sarà una piccola variazione a Spa, con Fernando Alonso che salterà la prima sessione di prove libere del GP del Belgio. Jak Crawford prenderà il suo posto; la scelta non è stata casuale ma dettata dall’obbligo dei team di schierare un esordiente in minimo quattro sessioni stagionali di FP1.

Lo spagnolo ha già ceduto il suo sedile allo statunitense in Austria e in Giappone. Nella prossima occasione, sarà il turno di Lance Stroll. Rivedremo dunque Crawford in pista, con la sua performance che sarà fondamentale per la raccolta dati del team.
 

 

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Mon, 13 Jul 2026 19:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31660/1/alonso-saltera-le-fp1-in-belgio-il-motivo-
Alpine-VCARB, uno scontro (im)pari tra privilegiati https://www.formula1.it/news/31659/1/alpine-vcarb-uno-scontro-impari-tra-privilegiati Tra i duelli più appassionanti della stagione 2026 di Formula 1 c’è sicuramente anche quello tra Alpine e la VCARB. Due team clienti, privilegiati per motivi diversi, che stanno trasformando il confronto per il quinto posto costruttori in uno scontro all’ultimo punto.

Dopo nove appuntamenti iridati abbiamo la squadra francese in quinta posizione a quota 60 e la Racing Bulls a 59. L’inizio di stagione ha apparentemente sorriso più all’Alpine, ma poi la VCARB ha lavorato sulla costanza e negli ultimi cinque appuntamenti ha dato prova del suo potenziale entrando costantemente in top-10. Anche tra i piloti i raffronti sono molto ravvicinati. Gasly precede gli altri tre con 42 punti, Lawson segue con 39, Lindblad fermo a 20 e Colapinto a 18.

Un confronto tutt'altro che alla pari

Valori così ravvicinati ci fanno sperare che il confronto possa durare fino al termine del mondiale, ma quale potrebbe essere l’ago che deciderà l’esito del duello? A prima vista sembra una sfida alla pari, ma non lo è affatto.

L’Alpine, avendo il privilegio di essere un team cliente Mercedes (nonostante le pesanti critiche ricevute per questo) ha compreso subito come sfruttare al meglio la power unit di Stoccarda e sta facendo della motorizzazione tedesca il suo punto di forza. L’Alpine è riuscita ad unire velocità e affidabilità. Parliamo della squadra motorizzata Mercedes a vantare il minor numero di ritiri: l’unico DNF lo ha registrato Gasly a Miami e tra l’altro per incidente.

Alpine, VCARB

La VCARB però ha un potenziale molto più elevato. La casa di Faenza, al contrario, ha il privilegio di essere l'unico cliente che Milton Keynes può vantare in griglia. Il reparto Red Bull Powertrains ha fatto un gran lavoro con il motore e fin da subito la VCARB ha saputo raccogliere dei buoni risultati, grazie anche ad un sistema di raffreddamento e alimentazione dell’aria capace di proteggerla dai fastidiosi problemi di affidabilità che hanno invece colpito Hadjar e Verstappen ad inizio anno.

La VCARB potrebbe avere un asso nella manica

La Racing Bulls, se sta lottando in modo così ravvicinato con l’Alpine e riesce costantemente ad arrivare a punti lo deve essenzialmente al gran lavoro svolto in termini di meccanica e alla facilità nel trovare la corretta configurazione di set-up. Per i due team sarà un’interessante seconda parte di stagione.

Se poi il team di Faenza decidesse di fare un intervento estetico all’airbox, rivedendo con sè il sistema di raffreddamento, questo sarebbe un jolly non da poco che si ritroverebbe a giocare nei confronti dei francesi.


Foto: Red Bull Racing

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Mon, 13 Jul 2026 19:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31659/1/alpine-vcarb-uno-scontro-impari-tra-privilegiati
Verstappen, anno sabbatico solo per lasciare Red Bull https://www.formula1.it/news/31658/1/verstappen-anno-sabbatico-solo-per-lasciare-red-bull Il tempo passa e anche se è brutto dirlo, abbiamo già messo più della metà dell’anno 2026 alle spalle. Luglio è il settimo dei dodici mesi che compongono il calendario solare e non è un caso che il GP del Belgio e d’Ungheria costituiranno le ultime due tappe del ‘girone d’andata’, se vogliamo fare un paragone calcistico.

Siamo in estate e nel pieno del mercato piloti. Nell’ultimo mese si è parlato molto del futuro di Max Verstappen. L’olandese viene spesso accostato alla Mercedes e alla McLaren con un possibile scambio con Oscar Piastri, ma tra le ipotesi, ogni tanto spunta anche quella dell’anno sabbatico.

L'anno sabbatico è davvero una possibilità?

Si è un po’ restii a credere che un quattro volte campione del mondo, a 28 anni e con così tanta passione per il mondo delle corse, sia pronto a prendersi un periodo di pausa dalla Formula 1 per poi tornare tra un anno o due. Probabilmente se l’olandese sceglierà di lasciare la massima categoria del motorsport e intraprendere altre vie, come il DTM ad esempio, difficilmente riuscirebbe poi a riprendere l’attuale routine.

Red Bull, Verstappen

Verstappen e la Red Bull potrebbero essere giunti al termine della loro storia

Tutto però è possibile a questo mondo, per cui prendiamo per un attimo seriamente l’ipotesi. Quale potrebbe essere una valida ragione da spingere Verstappen ad optare per una pausa, anziché continuare a correre in attesa di una nuova opportunità? L’unica cosa che ci viene in mente è: lasciare la Red Bull. I rapporti con il team sono sempre buoni, ma non più idilliaci come una volta.

Se il fatto di non poter lottare per il titolo può essere già abbastanza consistente come motivo, in aggiunta Max non he altre motivazioni per restare in squadra considerato che anche il suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase sta per andarsene in McLaren (da contratto entro il 2028). Non è un segreto che Verstappen si stia guardando attorno. Probabilmente dopo aver vinto quattro titoli mondiali con la Red Bull, dentro di lui si potrebbe anche essere insediata la voglia di intraprendere una nuova avventura, di iniziare un nuovo percorso. E se questa sfida non dovesse palesarsi da sola, allora potrebbe essere lui stesso a cercarsi una valida alternativa.


Foto: Red Bull Racing

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Mon, 13 Jul 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31658/1/verstappen-anno-sabbatico-solo-per-lasciare-red-bull
McLaren, campione e cliente. Il doppio limite nel 2026 https://www.formula1.it/news/31656/1/mclaren-campione-e-cliente-il-doppio-limite-nel-2026 La coppia di Gran Premi europei del Belgio e di Ungheria chiuderà la prima metà del Mondiale 2026.
Il giro di boa della stagione è anche momento di primi bilanci, ai quali non può sottrarsi la squadra Campione del Mondo in carica ovvero la McLaren.

Dopo aver conquistato per ben due volte consecutive il titolo costruttori nella precedente era regolamentare, la compagine di Woking era chiamata a confermarsi al vertice anche nel nuovo quadro normativo.
Allo stato attuale, tuttavia, il percorso che separa i Papaya dalla vetta sembra ancora lungo, visto il terzo posto in classifica generale e il notevole divario di prestazione da Ferrari e Mercedes.

La MCL40 è un progetto ancora acerbo

McLaren acerba, i possibili motivi

McLaren è saldamente annoverato tra i top team, ma le ragioni per cui il progetto MCL40 appare ancora acerbo risiedono probabilmente nel suo assetto di team cliente.
Il Team Principal Andrea Stella ha infatti a più riprese evidenziato un ritardo di preparazione e comprensione della Power Unit fornita da Mercedes, innegabilmente la migliore disponibile al momento.
La non piena padronanza della PU non limita solamente lo sviluppo, ma ha portato anche a lasciare sul campo punti importanti, basti pensare al Gran Premio della Cina in occasione del quale entrambe le vetture non hanno nemmeno potuto schierarsi alla partenza a causa di problemi elettrici.

Nonostante i numerosi piazzamenti, i quattro podi nelle feature race e altrettanti nelle gare sprint, le prestazioni della MCL40 rimangono comunque altalenanti.
Aver terminato la stagione 2025 in testa alla classifica costruttori, da regolamento, ha imposto ai tecnici di Woking un severo limite di ore di sviluppo al CFD e in galleria del vento pari a una riduzione circa del 25 per cento sul totale previsto per tutti i team.
Ferma restando l’assoluta preparazione dei tecnici papaya, questo handicap potrebbe aver pesato non poco nella definizione della vettura di questa stagione.

Un duplice svantaggio

In sostanza McLaren sta subendo un duplice svantaggio e le va dato merito di essersi meglio comportata rispetto alla Red Bull che invece gode dello status di costruttore della propria Power Unit e che si ritrova quarta in classifica, staccata di oltre 150 punti dai papaya.
Sotto queste premesse, gli aggiornamenti previsti in occasione della gara ungherese saranno fondamentali per tentare di ricucire il distacco dai primi e inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.

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Mon, 13 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31656/1/mclaren-campione-e-cliente-il-doppio-limite-nel-2026
Caos calendario F1 2026: niente ritorno in Bahrain, a rischio Qatar e Abu Dhabi https://www.formula1.it/news/31657/1/caos-calendario-f1-2026-niente-ritorno-in-bahrain-a-rischio-qatar-e-abu-dhabi Quando qualcosa sembrava iniziare a muoversi sul fronte del calendario 2026, le ultime notizie hanno nuovamente complicato la situazione. Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, aveva infatti dichiarato ai microfoni di Sky Sport UK che la categoria stava lavorando per recuperare almeno una delle due tappe annullate a causa della guerra in Medio Oriente. Tuttavia, la recente escalation del conflitto ha rimesso tutto in discussione.

Secondo quanto riportato da Motorsport, l’intenzione era quella di ufficializzare già nel prossimo weekend il rientro del Gran Premio del Bahrain, da collocare tra Singapore e Azerbaijan. Nelle ultime ore, però, l’intensificarsi degli attacchi statunitensi contro l’Iran e la conseguente risposta di Teheran, con raid su basi americane in Giordania, Bahrain e Kuwait, hanno portato a una nuova esclusione della tappa di Sakhir dal calendario.

A rendere il quadro ancora più complesso non ci sono soltanto Bahrain e Arabia Saudita, già annullati, ma anche i round di Losail e Abu Dhabi, ora fortemente a rischio. Considerati gli accordi della FOM, che prevedono almeno 22 gare da garantire ai broadcaster internazionali, sarà quindi fondamentale trovare al più presto una soluzione alternativa.

Tra le prime opzioni valutate c’era Istanbul Park, già inserito nei piani per il 2027. Tuttavia, il circuito turco non è ancora pronto: sarebbero infatti necessari diversi interventi per adeguarlo agli standard di sicurezza richiesti, inclusi lavori su infrastrutture e cordoli. Il raddoppio di una tappa invece, come già fatto proprio in Bahrain nel 2020, non convincerebbe i team che vorrebbero evitare questa opzione. La decisione finale dovrà però essere presa entro la pausa estiva che inizierà a fine mese dopo il Gran Premio d'Ungheria. Seguiranno aggiornamenti.

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Mon, 13 Jul 2026 17:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31657/1/caos-calendario-f1-2026-niente-ritorno-in-bahrain-a-rischio-qatar-e-abu-dhabi
La prova più dura di Mekies: salvare la stagione e trattenere Max https://www.formula1.it/news/31653/1/la-prova-piu-dura-di-mekies-salvare-la-stagione-e-trattenere-max Nel luglio dello scorso anno, quindi più o meno un anno fa, Red Bull stava affrontando una situazione che all’epoca fu definita la più complicata della sua storia fino a quel momento.

Le prestazioni parevano non essere soddisfacenti, Max Verstappen aveva ottenuto solo due vittorie fino a quel momento mentre la seconda vettura arrancava, faticando a racimolare punti sia con Liam Lawson che con Yuki Tsunoda subentrato al posto del neozelandese dal Gran Premio del Giappone.

Christian Horner era appena stato licenziato dalla guida del team, ufficialmente a causa della carenza di risultati, e al manager britannico era subentrato Laurent Mekies a rilevarne la pesante eredità.

L'inizio esaltante

La prova più dura di Mekies: salvare la stagione e trattenere Max

Il finale di stagione, per Verstappen più che per il team nel suo complesso, fu esaltante.

Da Monza in avanti, dopo aver scelto di allineare lo sviluppo della monoposto alle preferenze del Campione olandese, arrivarono ben sei vittorie e il titolo piloti sfuggì di soli due punti dopo una rimonta di oltre cento punti in classifica.

L'attuale momento di tempesta

Oggi Red Bull attraversa un nuovo momento di tempesta e una situazione anche peggiore di quella dello scorso anno dato che nessuna vittoria è giunta finora, la RB22 è già alla terza pesante revisione e Max sembra essere ai ferri corti con il team.

Il plauso meritatissimo che fu tributato a Mekies per come gestì il finale della passata stagione è divenuto oggi molto più freddo, mentre si riconoscono a Horner (giustamente) i meriti per la divisione Powertrains che sembra rappresentare l’unica nota positiva di questa stagione assieme alle prestazioni di Hadjar.

Il manager e tecnico francese è quindi chiamato a una prova estremamente dura, la più difficile da quando svolge il complesso ruolo di Team Principal.

L’ottimo lavoro svolto presso il team satellite di Faenza non basta più.

Alla Racing Bulls l’obiettivo, dichiarato dallo stesso Mekies, è svezzare talenti per la casa madre.
Esattamente come accade per i piloti, il manager francese è stato promosso in Red Bull e ora deve performare.

Mekies deve raddrizzare questa stagione dal punto di vista tecnico, mettere a disposizione una vettura competitiva al propri piloti e soprattutto trattenere Max, la punta di diamante del team e ultimo ingranaggio rimasto di un meccanismo capace annichilire tutti i competitor solamente tre anni orsono.

Fonte racingnews365.com

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Mon, 13 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31653/1/la-prova-piu-dura-di-mekies-salvare-la-stagione-e-trattenere-max
Perez racconta la Red Bull: «Esiste solo Max. Il sistema ti distrugge» https://www.formula1.it/news/31655/1/perez-racconta-la-red-bull-esiste-solo-max-il-sistema-ti-distrugge L’attuale crisi tecnica della Red Bull ci sta mostrando lo scontento della loro punta di diamante Max Verstappen, pronto a guardarsi attorno e abbandonare un progetto che non sente più calzargli appieno.Una situazione che giunge al termine di una fase di cambiamento, in cui quasi tutti gli uomini chiave dei successi del team se ne sono andati.

In una recente puntata del podcast “The High Performance Podcast”, Sergio Perez ha raccontato molti aneddoti sulla sua carriera soffermandosi sui quattro anni trascorsi nella scuderia anglo-austriaca e descrivendo il sistema che circonda il Campione olandese.

Il ruolo subalterno nel team

Perez racconta la Red Bull: «Esiste solo Max. Il sistema finisce per distruggerti»

Di questa esperienza, l’attuale pilota della Cadillac ha innanzitutto raccontato come gli fu chiaramente fatto comprendere quale fosse il suo ruolo fin dai primissimi contatti. Queste le sue parole a riguardo:

“Sapevo che stavo entrando in Red Bull, in un progetto costruito attorno a Max nel corso degli anni. Quando mi hanno ingaggiato, era assolutamente chiaro e sapevo a cosa stavo andando incontro. La prima volta che incontrai Christian Horner, mi disse: «Corriamo con due macchine perché siamo obbligati a farlo. Altrimenti saremmo felicissimi di gareggiare con una sola»"

L’atteggiamento di Perez è stato sin da subito volto a cercare di trarre il massimo da questa opportunità, pur sapendo che essere compagno di squadra di Verstappen è il lavoro più difficile per un pilota in F1. A tal proposito il pilota di Guadalajara ha dichiarato:

“Già affrontare Max in qualsiasi altra squadra sarebbe estremamente difficile. Ma affrontarlo in Red Bull, con il suo team, le sue persone e tutto il suo ambiente attorno, è davvero durissimo. Hai bisogno del meglio del meglio in ogni area. E semplicemente non ce l’hai, mentre lui sì. Tutte le opportunità dal punto di vista tecnico, gli ingegneri più esperti e di alto livello: sai che tutto viene destinato a Max.”

Quanto al rapporto in seno alla squadra Perez ha raccontato di non aver mai sentito pienamente il sostegno del team, descrivendo le difficoltà incontrate con queste parole:

“Christian e Helmut sarebbero stati felici se avessi vinto una gara, ma alla fine della giornata mi dicevano chiaramente che l’intero progetto era costruito attorno al loro pilota, e quel pilota era Max. Ci sono stati anni in cui pensavo di essere al suo livello e di poter davvero lottare con lui. Ma appena arrivavano gli aggiornamenti tecnici, il divario aumentava notevolmente. Per me era chiaro e l’ho accettato. Ho semplicemente cercato di sfruttare al massimo la situazione”

Un sistema che ti distrugge

Il navigato pilota sudamericano si è inoltre soffermato sull’aspetto mentale di questa esperienza, sulla enorme forza interiore necessaria per convivere con Verstappen in Red Bull dichiarando:

“In Red Bull sapevano che chiunque avessero portato in squadra sarebbe stato spezzato nel giro di due o tre gare. Bisogna essere mentalmente fortissimi. Serve un carattere eccezionale per riuscire a gestire tutto questo. Quando hanno portato i giovani piloti sono durati pochissimo. Liam è durato, credo, due gare. E poi Yuki, ma prima di loro c’erano stati Gasly e Albon, piloti estremamente veloci e talentuosi. Ma il sistema finisce per distruggerti. Quando me ne sono andato si sono resi conto del lavoro che avevo fatto per quattro anni.”

 

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Mon, 13 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31655/1/perez-racconta-la-red-bull-esiste-solo-max-il-sistema-ti-distrugge
Ferrari, importanti novità sulla SF-26: dal «tappo» sullo scarico alla Macarena Evo https://www.formula1.it/news/31654/1/ferrari-importanti-novita-sulla-sf-26-dal-tappo-sullo-scarico-alla-macarena-evo Dopo aver colto due vittorie nelle ultime tre gare, la Ferrari si prepara per affrontare il GP del Belgio, a Spa-Francorchamps, la prossima settimana. Una tappa che, dopo l'inatteso successo di Silverstone torna buona per confermare la crescita e la validità della SF-26, nonché per archiviare il GP d’Austria come un incidente di percorso.

O forse come una tappa istruttiva per lo staff tecnico con cui capire qual la strada maestra per lo sviluppo della SF-26 e per il suo fine tuning sui campi di gara. Per confermare tutto ciò, la tappa nelle Ardenne sarà davvero importante, e per la Scuderia sarà cruciale scaricare l’aerodinamica per massimizzare le velocità di punta sui rettilinei, teoricamente terreno non è favorevole per la Scuderia.

Stessa filosofia ma...

Insomma, come in Gran Bretagna, il Cavallino vuole ribaltare le aspettative, e per farlo non andrà di certo a rinunciare alla filosofia del progetto SF-26, adattandola però alle necessità del Belgio. Alle porte di Malmedy, la rossa dovrebbe, per la prima volta in stagione, rinunciare al sistema FTM, ovvero il "tappo" dietro lo scarico utile a mandare gas caldi sull'ala posteriore per farla aumentare il carico aerodinamico al retrotreno. Un benefit da cercare anche a costo di qualche cavallo in meno.

La Ferrari, sui rettilinei di Spa-Francorchamps, andrà a liberare lo scarico dal Flick Tail Mode: i tecnici vogliono recuperare i 7 cavalli che l’occlusione dello scarico costa alla power unit 067/6, sapendo di poter fare a meno del carico extra che il sistema assicura fornisce, grazie ad un corpo vettura già buono anche senza questo "aiutino" (che, ricordiamo, dal 2027 sarà vietato, per cui gli aerodinamici dovranno sviluppare altre idee per ripristinare la downforce nel retrotreno).

Si balla la... Macarena

La Ferrari, inoltre, dovrebbe sfruttare anche una evoluzione dell’ala Macarena di cui, malgrado le voci circolate sulla possibile messa al bando da parte della FIA dopo i problemi Red Bull, la Scuderia non teme lo stop, essendo l’unica squadra che è riuscita a mettere a punto una soluzione perfettamente funzionante e assolutamente sicura. Per questo da Maranello dovrebbe arrivare una evoluzione aggressiva.

Nelle intenzioni si dovrebbe andare ad aumentare la luce fra flap reversibili e il main plain andando a trovare, da quanto si vocifera, 11 km/h di velocità in più in fondo ai rettilinei. A questo, va detto che potrebbe aggiungersi un fondo più scarico fra quelli già visti (se non ci sarà il rischio pioggia che da sempre accompagna gli appuntamenti in Vallonia), con cui permettere alla SF-26 con le carte in regola per poter fare bene anche in Belgio e confermare un trend di grande crescita, nonché la posizione in classifica, avviato con la vittoria di Lewis Hamilton in Spagna.

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Mon, 13 Jul 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31654/1/ferrari-importanti-novita-sulla-sf-26-dal-tappo-sullo-scarico-alla-macarena-evo
Formula 1, il punto di domenica 12 luglio 2026: tra sogni e obiettivi https://www.formula1.it/news/31649/1/formula-1-il-punto-di-domenica-12-luglio-2026-tra-sogni-e-obiettivi- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. La Ferrari non ha bisogno di scegliere tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc: ha bisogno di entrambi, fino alla fine. Nel frattempo, abbiamo intervistato in esclusiva Vicky Piria, volto della F1 su Sky, parlando della sua vita tra pista e TV e della stagione di F1, su cui ha idee chiare, specie su chi potrebbe diventare campione del mondo, mentre Mark Webber e Zak Brown hanno smentito con forza le voci di mercato. Piastri resta alla McLaren e non c'è spazio per Verstappen, ma vi sono altre considerazioni.

Infine, Sulayem vuole un motore FIA accessibile a tutti per limitare il potere politico dei grandi costruttori, Lando Norris e Valentino Rossi sognano Le Mans e Mattia Binotto punta al mondiale con l'Audi. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

 

Ferrari

Se le voci sulla Mercedes fossero vere sarebbe un disastro Se le voci sulla Mercedes fossero vere sarebbe un disastro - Sin dal momento in cui sono emersi i valori ADUO si sono dette cose che però non sono state confermate dai team o dalla FIA stessa. Si pensava che Mercedes e Ferrari avessero corso con ICE depotenziati e a Silverstone sono arrivati i primi indicatori.

Macarena a rischio: la Ferrari trova un alleato in McLaren - Una delle canzoni per cui Renato Zero è diventato famoso si chiamava ‘Triangolo’. Le relazioni triangolari sono viste da sempre come da evitare. Sono classificate pericolose. Eppure, in Formula 1 potrebbero avere anche dei risvolti benefici.

Antonelli come la Ferrari: il tifo in Italia sta cambiando pelle? - Dopo oltre 70 anni, in Formula 1 c’è un pilota italiano che fa battere il cuore degli appassionati grazie al suo straripante talento al punto da scalfire le preferenze dei fan italiani.


Altre News Formula 1

Binotto punta al mondiale: il piano dell'Audi per lottare col vertice Binotto punta al mondiale: il piano dell'Audi per lottare col vertice - Il team principal italiano, parlando delle performance sinora mostrate in pista, ha ammesso quali sono i reali obiettivi da realizzare: in fabbrica si sta lavorando duramente per lottare col vertice della classifica

Smentito lo scambio Verstappen - Piastri: McLaren non è posto per Max - Mark Webber e Zak Brown hanno smentito con forza le voci di mercato. Piastri resta alla McLaren e non c'è spazio per Verstappen, ma vi sono altre considerazioni.

Sulayem vuole una Power Unit FIA ma per i team minori sarebbe uno svantaggio - Sulayem vuole un motore FIA accessibile a tutti per limitare il potere politico dei grandi costruttori. L'idea è nobile ma utopistica: i team minori potrebbero non trarne alcun vantaggio.

Lando Norris e Valentino Rossi insieme a Le Mans? Spunta il patto - I due campioni hanno partecipato al Goodwood Festival of Speed, dove sono stati protagonisti di un siparietto simpatico davanti al pubblico britannico


Articoli e Commenti

ESCLUSIVA - Vicky Piria ESCLUSIVA - Vicky Piria: «Vi dico chi vincerà il mondiale. La F1 2026 piace ai tifosi» - Abbiamo intervistato in esclusiva Vicky Piria, volto della F1 su Sky, parlando della sua vita tra pista e TV e della stagione di F1, su cui ha idee chiare, specie su chi potrebbe diventare campione del mondo.

Ferrari, è il momento del gioco di squadra - La Ferrari non ha bisogno di scegliere tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ha bisogno di entrambi, fino alla fine.

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Sun, 12 Jul 2026 22:57:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31649/1/formula-1-il-punto-di-domenica-12-luglio-2026-tra-sogni-e-obiettivi-
Se le voci sulla Mercedes fossero vere sarebbe un disastro https://www.formula1.it/news/31652/1/se-le-voci-sulla-mercedes-fossero-vere-sarebbe-un-disastro Durante i primi GP europei, ovvero tra l’evento di Monaco e quello di Silverstone (quattro tappe mondiali) si sono susseguite una serie di indiscrezioni circa i reali valori in campo delle power unit di Formula 1.

Ovviamente il verbale ADUO sta facendo discutere. Anche se i valori ufficiali non sono ancora stati pubblicati dalla Federazione si sa che la Red Bull ha il primato in quanto di miglior ICE, la Mercedes è seconda, ma sopra al 2% di gap e il motore Ferrari è terzo con più del 4% di ritardo.

Sin dal momento in cui detto scenario è stato delineato si sono dette cose che però non sono state confermate dai team o dalla FIA stessa. Si pensava che sia Mercedes che Ferrari avessero corso con ICE depotenziati solo per ottenere dei benefici ADUO (tra l’altro domanda fatta al vice team principal Mercedes, Bradley Lord, leggi qui) e anche se dette voci sono state parzialmente smentite, non si sono del tutto placate.

Le minacce di una replica mascherata del 2014

Solo a Silverstone siamo venuti a conoscenza, sempre tramite indiscrezioni non ufficiali del fatto che la Mercedes starebbe utilizzando il motore termico solamente al 70% sia per ottenere i benefici ADUO, sia per avere un maggiore controllo dei problemi di affidabilità che le stanno creando delle preoccupazioni in termini di ritiri durante le gare. Problemi che hanno interessato Antonelli, Russell, ma anche i piloti delle squadre clienti.

Mercedes, Ferrari

Noi ci auguriamo che le voci non siano vere, perché se così fosse, sarebbe un disastro per la F1. La categoria si ritroverebbe dinanzi ad un altro 2014 e contrariamente a quanto afferma Wolff, l’ADUO non potrebbe impedire che il dominio di Stoccarda si riproponga.

La Mercedes si sta limitando, ma il margine al 70% sarebbe troppo

Il fatto che Antonelli riesca ad ottenere sempre dei crono eccellenti anche nelle prove libere, è un chiaro segno che la Mercedes si stia un po’ limitando da sola. Un conto però è pensare ad una piccola limitazione, del 5-10% al massimo, ma se la Mercedes dovesse aver corso davvero al 70% delle sue potenzialità, per gli altri competitor sarebbe davvero difficile anche solo pensare ad un possibile recupero. Almeno nel breve periodo.


Foto: Mercedes

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Sun, 12 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31652/1/se-le-voci-sulla-mercedes-fossero-vere-sarebbe-un-disastro
Macarena a rischio: la Ferrari trova un alleato in McLaren https://www.formula1.it/news/31651/1/macarena-a-rischio-la-ferrari-trova-un-alleato-in-mclaren Una delle canzoni per cui Renato Zero è diventato famoso si chiamava ‘Triangolo’. Le relazioni triangolari sono viste da sempre come da evitare. Sono classificate pericolose. Eppure, in Formula 1 potrebbero avere anche dei risvolti benefici.

Se si guarda infatti all’ala Macarena, il fatto che ci siano già tre team che hanno sviluppato la soluzione potrebbe giocare a favore della Ferrari. Come saprete la FIA ha avviato un’indagine sui recenti incidenti di Verstappen. L’ala contro-rotante della Red Bull ha dei problemi di malfunzionamento e questo potrebbe portare la FIA non solo a bocciare la soluzione ideata da Milton Keynes, ma anche quella Ferrari.

Il problema dell'ala contro-rotante

La stiamo definendo contro-rotante perché se la Ferrari fa ruotare il flap in senso antiorario, mentre la Red Bull ha deciso di farla muovere nel senso opposto andando però incontro ad un grosso problema. Far ruotare il flap in senso orario comporta una chiusura del flap non sicura. L’ala mobile deve andare a vincere la resistenza dell’aria per chiudersi e questo può essere un fattore chiave nella decisione che prenderà la Federazione nei prossimi giorni.

McLaren, McMacarena

L'ala Macarena della McLaren sfrutta gli stessi principi di quella Ferrari

La FIA potrebbe decidere anche di sospendere entrambe le soluzioni, ma la Ferrari ha un valido alleato. Chi? La McLaren. La casa di Woking ha studiato un’ala Macarena simile a quella Ferrari (da molti chiamata McMacarena) e dovrebbe fare il suo esordio tra il Belgio e l’Ungheria. I tecnici avevano portato la soluzione in Austria, ma hanno riscontrato delle problematiche. Come anche la Ferrari nelle prime gare dell’anno.

La soluzione va messa a punto, ma il fatto che l’ala Macarena della McLaren sfrutti gli stessi principi di quella presentata dalla Ferrari può garantire un valido supporto agli uomini di Maranello. La FIA potrebbe sì riscontrare dei problemi di sicurezza nella specifica Red Bull, ma il fatto che Ferrari e McLaren abbiano delle specifiche differenti può far sperare il pubblico in una decisione diversa in merito alle loro soluzioni, ed è su questo che la Scuderia Ferrari potrà avere un valido alleato.


Foto coperina: X, Albert Fabrega; foto interna: X, Albert Fabrega

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Sun, 12 Jul 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31651/1/macarena-a-rischio-la-ferrari-trova-un-alleato-in-mclaren
Binotto punta al mondiale: il piano dell'Audi per lottare col vertice https://www.formula1.it/news/31648/1/binotto-punta-al-mondiale-il-piano-dell-audi-per-lottare-col-vertice In una lunga intervista esclusiva concessa a Motorsport.com, Mattia Binotto è tornato a parlare della sua squadra, l'Audi. La prima parte di stagione sta per concludersi, con il team tedesco che ha raccolto solo 6 punti: tra un R26 non ancora all'altezza e i problemi legati all'affidabilità, la scalata di Hulkenberg e Bortoleto è ripida, ma non impossibile. 

La prospettiva di Binotto: un Audi che punta a crescere

In fabbrica si sta lavorando duramente per garantire una monoposto più competitiva e per migliorare le performance in vista delle prossime stagioni. Gli obiettivi del team principal italiano sono ben chiari, arrivare a lottare col vertice della classifica: "In realtà ci siamo prefissati un obiettivo che va ben oltre il 2026 e il 2027", ha dichiarato Binotto - “Il nostro obiettivo è il 2030: vogliamo costruire una squadra in grado di competere per il campionato del mondo. Sappiamo che ci saranno tappe importanti lungo questo percorso. La prima, per noi, sarà probabilmente il 2028, quando prevediamo di compiere un ulteriore salto di qualità" ha aggiunto. "Ecco perché considero il 2026 e il 2027 principalmente come anni di costruzione, piuttosto che anni giudicati esclusivamente in base ai risultati delle gare."

Binotto punta al mondiale: il piano dell''Audi per lottare col vertice

L'Audi in azione a Silverstone lo scorso fine settimana 

Al momento ciò che conta è vedere la squadra crescere e lavorare in sintonia - "In questa fase, la cosa che mi interessa di più è vedere l'azienda lavorare bene. Poco più di cento persone lavorano in pista, ma dietro le quinte ci sono circa 1.400 persone che lavorano ogni giorno sul telaio e sulla power unit. Spesso, le persone guardano solo la squadra in pista, ma quella è la parte visibile del progetto. La pista è la ciliegina sulla torta. Ma prima, dobbiamo costruire la torta. Per me, i risultati più importanti dei prossimi due anni saranno quelli legati alla crescita dell'organizzazione" ha concluso. Oltre le aspirazioni per la sua Audi, Binotto ha affrontato anche altri punti fondamentali, come l'ADUO, che vi proponiamo nell'articolo successivo. 

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Sun, 12 Jul 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31648/1/binotto-punta-al-mondiale-il-piano-dell-audi-per-lottare-col-vertice
Antonelli come la Ferrari: il tifo in Italia sta cambiando pelle? https://www.formula1.it/news/31650/1/antonelli-come-la-ferrari-il-tifo-in-italia-sta-cambiando-pelle Lo sport italiano sta vivendo una stagione di successi senza precedenti, al netto del calcio. La nazionale azzurra è reduce dall’ennesima mancata partecipazione al Mondiale, la terza consecutiva, umiliante conseguenza di un sistema che va rifondato a partire dai settori giovanili.

Viceversa, nel tennis l’Italia è protagonista non solo grazie alla classe di Jannik Sinner, numero 1 al mondo, che oggi giocherà la seconda finale consecutiva a Wimbledon. Flavio Cobolli è nella top 10 del ranking ATP e ha recentemente sfiorato il successo al Roland Garros.

Dopo oltre 70 anni, in Formula 1 c’è un pilota italiano che fa battere il cuore degli appassionati grazie al suo straripante talento. In poco più di un anno, il driver bolognese ha conquistato tutti. Toto Wolff, suo mentore sin dalle categorie propedeutiche, non ha mai avuto dubbi sullo spessore del suo campione.

La leadership mondiale e le prestazioni convincenti hanno catapultato il pilota diciannovenne in una nuova dimensione, in cui la pressione mediatica può rivelarsi nociva. Lo sa bene il team principal Mercedes, che lo sta proteggendo dalle conseguenze della sua improvvisa popolarità planetaria.

Per i tifosi italiani si tratta di una situazione inedita. L’ultimo pilota del Bel Paese in lotta per il titolo è stato Michele Alboreto nel lontano 1985, finché il “Drake” decise di passare dai turbo KKK a quelli Garrett sulla Ferrari 156-85. Un cambio voluto da Enzo Ferrari, convinto che il fornitore tedesco favorisse la McLaren Porsche.

Una decisione che si rivelò disastrosa, causando rotture continue e compromettendo la rincorsa al titolo mondiale del compianto pilota milanese.

Tornando ai giorni nostri, lo scenario è assai diverso. Kimi Antonelli indossa la divisa Mercedes e, in questa stagione, la Ferrari è competitiva ai massimi livelli. Il sondaggio di StageUp e Ipsos-Doxa, realizzato per la Gazzetta dello Sport, certificherebbe il boom di Antonelli: in Italia raccoglie il 33,1% delle preferenze, esattamente quanto la Rossa.

Un risultato clamoroso nel Paese in cui il Cavallino Rampante è più di una nazionale: è una vera e propria fede. Ragion per cui qualsiasi pilota proveniente da ogni angolo del pianeta è sempre stato sostenuto per il semplice fatto di indossare la divisa del Cavallino Rampante.

Sono lontani i tempi in cui a Imola si fischiò Riccardo Patrese dopo l’uscita alle Acque Minerali, spalancando le porte della vittoria a Tambay, un anno dopo la morte di Gilles Villeneuve. Sicuramente il tifo in Formula 1 è cambiato, avvicinandosi a quello della MotoGP, più orientato verso i piloti che verso le case costruttrici.

Tuttavia, si fa onestamente fatica a pensare che il suddetto sondaggio fotografi correttamente la ripartizione del tifo, almeno alle nostre latitudini. Fermiamoci a pensare, anche solo per un attimo, a cosa accadrebbe se Kimi vincesse il titolo per una manciata di punti su Lewis Hamilton o Charles Leclerc.

L’effetto sarebbe devastante per la Ferrari. Il digiuno mondiale del team di Maranello proseguirebbe dall’ormai lontano 2007, un anno dopo la nascita dell’enfant prodige bolognese.

La sensazione è che il tifo in Italia stia vivendo un cambio generazionale, figlio degli insuccessi della Ferrari e della contemporanea ascesa di un pilota destinato a diventare un fenomeno della categoria. Tuttavia, se davvero la Ferrari dovesse giocarsi i titoli, i sondaggi darebbero risultati assai diversi.

 

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Sun, 12 Jul 2026 11:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31650/1/antonelli-come-la-ferrari-il-tifo-in-italia-sta-cambiando-pelle
Lando Norris e Valentino Rossi insieme a Le Mans? Spunta il patto https://www.formula1.it/news/31647/1/lando-norris-e-valentino-rossi-insieme-a-le-mans-spunta-il-patto- Lando Norris ha recentemente preso parte al Goodwood Festival of Speed, dove è sceso in pista con una Nissan Silvia S13 con cui non sono mancati i momenti esilaranti. Il britannico ha deliziato il pubblico con un po’ di drifting, ma con alcuni di essi ha calcolato male gli spazi, finendo per insabbiarsi. Necessario l'intervento dei commissari, con il campione del mondo in carica che ha concluso così la sua esperienza in pista ricevendo comunque calore e affetto dal pubblico del Goodwood, che lo ha poi visto in compagnia di Valentino Rossi, idolo del pilota McLaren.

Il saluto al pubblico e l'abbraccio tra i due ha scaldato i cuori dei tifosi, con Norris che ha rivelato uno dei suoi più grandi sogni: partecipare insieme al DOC alla 24 Ore di Le Mans

Interrogato sulla possibilità di fare coppia con Rossi a Le Mans, Norris ha risposto senza esitazione durante la trasmissione ufficiale di Goodwood: "Certo che sì!", con Rossi che ha condiviso l'entusiasmo di Lando - "Ho provato a chiederglielo, ma loro [la McLaren] hanno troppe gare in programma adesso"

Gli attuali impegni del pilota McLaren in Formula 1 gli impediscano di partecipare ad altre gare, ma in futuro vuole collaborare con Rossi in futuro, soprattutto nel programma Hypercar del team Papaya: "Sì, abbiamo troppe gare, ma con la McLaren che ora partecipa a Le Mans, forse non il prossimo anno. Però tra un paio d'anni, tre o quattro, mi piacerebbe molto. Sarebbe un onore per me, e ci divertiremo molto. Ci divertiremo un sacco, di sicuro" ha sottolineato il Norris, con Valentino che alla veneranda età di 47 anni, ha risposto al britannico: "Certo, cercherò di aspettare Lando, senza dubbio [ride]."

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Sun, 12 Jul 2026 11:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31647/1/lando-norris-e-valentino-rossi-insieme-a-le-mans-spunta-il-patto-
Sulayem vuole una Power Unit FIA ma per i team minori sarebbe uno svantaggio https://www.formula1.it/news/31644/1/sulayem-vuole-una-power-unit-fia-ma-per-i-team-minori-sarebbe-uno-svantaggio Nel corso degli ultimi giorni diversi media hanno riportato le dichiarazioni di Mohammed Ben Sulayem sulla visione che quest’ultimo ha del futuro della massima serie.

Tra le molte idee del presidente emiratino vi è una netta marcia indietro sul fronte delle motorizzazioni turboibride, sull’elettrificazione dei motori e anche sul modo in cui si dovrebbe intendere una scuderia cliente.
Il presidente della FIA ha proposto l’idea di sviluppare un propulsore targato FIA che qualunque nuovo team possa utilizzare liberamente qualora volesse affacciarsi alla griglia della Formula 1.

L’intento è chiaro e condivisibile, limitare l’influenza si quei costruttori, ad esempio Mercedes, che forniscono la loro PU a tre team clienti e che possono esercitare un peso politico notevole sulla FIA in caso di controversie.

Un'idea utopistica

Sulayem vuole una Power Unit FIA ma per i team minori sarebbe uno svantaggio

Vi sono però anche alcuni punti deboli in questo pensiero come sottolineato da Gary Anderson in un apprezzabile articolo di “The Race”.

Se il concetto di budget cap ha contribuito ha ridurre il gap tecnologico tra i team di prima fascia con quelli minori, è evidente che una PU generica non contribuirebbe a questo scopo.

Abbiamo tutti presente quanto i reparti di ricerca e sviluppo dei singoli team riescano a trascendere e piegare il regolamento per ottenere il massimo vantaggio.
Lo vediamo con chiarezza nel modo in cui le vetture 2026 differiscono dal modello presentato dalla FIA, nelle soluzioni interpretative spesso contrarie allo spirito del regolamento che la FIA non potrebbe mai attuare dato che dovrebbe essere la prima a rispettare il regolamento alla lettera.

I team minori rimarrebbero in svantaggio

E’ lecito immaginare che lo stesso differente modo di intendere le normative verrebbe applicato anche nello sviluppo di una Power Unit, qualunque sia l’architettura e la tecnologia scelta per il futuro.
Una PU messa a disposizione dalla Federazione lascerebbe inevitabilmente e drammaticamente indietro i team minori rendendo loro più difficile la lotta per racimolare punti utili alla loro sopravvivenza.

Foto copertina media.alpinecars.com

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Fonte www.the-race.com

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Sun, 12 Jul 2026 11:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31644/1/sulayem-vuole-una-power-unit-fia-ma-per-i-team-minori-sarebbe-uno-svantaggio
Smentito lo scambio Verstappen - Piastri: McLaren non è posto per Max https://www.formula1.it/news/31631/1/smentito-lo-scambio-verstappen-piastri-mclaren-non-e-posto-per-max Nel corso della settimana che sta per concludersi le indiscrezioni riguardo il futuro di Max Verstappen sono state moltissime alimentate soprattutto dal difficile rapporto con la Red Bull RB22 che non gli sta permettendo di esprimersi ai livelli a cui ci ha abituato.

Le voci hanno anche individuato nel team McLaren il team presso il quale il quattro volte Campione del Mondo avrebbe rivolto la sua attenzione per un clamoroso cambio di casacca che innescherebbe un effetto domino sul mercato.

Qualora McLaren fosse disposta ad accogliere il fuoriclasse di Hasselt tra le proprie fila è evidente che uno degli attuali piloti dovrebbe lasciare spazio e risulta difficile immaginare che sia l’attuale Campione in carica Lando Norris a farsi da parte.

Oscar Piastri è quindi finito nell’occhio del ciclone di queste voci sia per il rapporto meno stretto con il team Papaya, sia perché permane la strisciante sensazione che, in alcune occasioni, le “papaya rules” lo abbiano sfavorito nella corsa al titolo 2025 rispetto al compagno di scuderia lasciando un certo scontento nel pilota australiano.

Tutte le voci sono state smentite

Smentito lo scambio Verstappen - Piastri: McLaren non è posto per Max

Le voci, alimentate soprattutto da alcuni singolari tweet apparsi sui social media, sono state però smentite in rapida successione sia dal CEO di McLaren Zak Brown, sia dallo stesso Mark Webber, manager del pilota australiano.

Come riportato recentemente dalla autorevole penna di Chris Medland per racer.com, Brown si è professato felice della propria lineup e di non avere un sedile da offrire, almeno per il momento, a Max Verstappen.

Webber ha ribadito, oltre alla presenza di un contratto in essere, anche l’assurdità delle affermazioni che vedrebbero Piastri scontento della propria situazione in seno allo storico team di Woking.

A Verstappen non basta un team clienti

Vi è però un ulteriore elemento da tenere in considerazione.

Che Verstappen necessiti che la situazione in Red Bull cambi è palese, ed è altrettanto chiaro che possa minacciare l’addio qualora il team anglo-austriaco non sia in grado di effettuare il cambio di passo necessario.
Alcune indiscrezioni hanno infatti fatto cenno al desiderio dell’olandese dí riferire direttamente a Mekies e Wachè affinché siano prese in piena considerazione le sue necessità nel piano di sviluppo della vettura.

Se il pieno controllo sullo sviluppo è ciò che Max desidera, risulta impossibile che possa trovarlo nella McLaren di oggi che è un team clienti Mercedes e sta lamentando da inizio stagione una non completa comprensione della Power Unit che viene messa a disposizione dalla casa della stella a tre punte.
Verstappen ha molte possibilità di tornare al vertice in un team che ha in mano tutte le possibilità di sviluppo delle componenti come Ferrari, Mercedes e, da questa stagione, anche Red Bull.

Fonte racer.com

Foto copertina www.redbullcontentpool.com

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Sun, 12 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31631/1/smentito-lo-scambio-verstappen-piastri-mclaren-non-e-posto-per-max
ESCLUSIVA - Vicky Piria: «Vi dico chi vincerà il mondiale. La F1 2026 piace ai tifosi» https://www.formula1.it/news/31572/1/esclusiva-vicky-piria-vi-dico-chi-vincera-il-mondiale-la-f1-2026-piace-ai-tifosi Sempre in pista, dietro a un volante o davanti ad una telecamera. Ruoli diversi, ma un'unica grande passione per il motorsport e per la velocità, sono quelli tra cui si divide Vittoria "Vicky" Piria, pilota che ha realizzato il sogno di fare del mondo dei motori la sua vita, sia come pilota che come personaggio televisivo della squadra motori di Sky Sport F1, di cui è parte dal 2024. Una avventura con cui fa coppia con Davide Camicioli, 'entrando' nelle case degli italiani per raccontare il mondiale di Formula 1.

Ragazza poliedrica, entusiasta, energica che nella sua vita frenetica ha trovato tempo per concedere a chi scrive un'intervista esclusiva, aprendosi sulle sue emozioni e ambizioni in pista e non, affrontando temi d'attualità e sbilanciandosi nel parlare della stagione 2026 di F1.

Vicky, da tre anni è tra i volti della F1 su Sky: cosa significa questa avventura?

"È una bellissima avventura, per me è una grande soddisfazione essere parte del team F1 di Sky. La F1 sta vivendo un momento pazzesco, è bello farne parte, è bello poterlo vivere e devo dire che mi sto godendo tutto questo. Si impara sempre, però essendo al terzo anno vivo l'avventura con più di serenità rispetto a quando sono entrata. Per me all'inizio questa attività era qualcosa di totalmente nuovo, che non avevo mai fatto".

ESCLUSIVA - Vicky Piria

Quale pensa sia la forza del gruppo di Sky sia a livello professionale che personale? Sembrate molto affiatati...

"Credo che la forza del nostro team sia che tutti prendiamo questa attività veramente con una gran serietà, ci prepariamo e facciamo in modo di portare sempre un qualcosa in più. Non c'è membro del team che non si impegni al massimo: davvero, c'è un grande impegno da parte di tutti. C'è anche, credo, una bella rotazione, con cui tante persone riescono a fare cose diverse, essere sempre stimolate. C'è una grande passione. E poi non riusciamo a fare a meno l'uno dell'altro".

Si percepisce un bel clima...

"Assolutamente si, già da Natale iniziamo a scriverci e pensare alla stagione successiva. In qualche modo è come stare in gita: ci sono battibecchi, ma anche lo spirito di convivenza da squadra che passa tanto tempo insieme. Siamo insieme da colazione a cena. È come stare con i tuoi fratelli, è bello, c'è un bel clima e questo aiuta soprattutto nei momenti di stanchezza. Viaggi, sei in pista 12 ore al giorno: può essere stancante a fine giornata".

Nel team Sky lei è tra le figure tecniche: come pensa venga recepito il suo ruolo dall'esterno?

"Il mio lavoro è quello di dare il mio parere, mi concentro molto su quello che pensano e vivono i piloti, e lo faccio da pilota che ha avuto la fortuna di correre in tante piste dove correre la F1. Ho corso in GT, in F3 e ho corso anche contro piloti che sono in F1, come Carlos Sainz che ha la mia età. Quindi credo, tornando alla domanda, che se Sky, che detiene i diritti da anni e fa ottimi risultati in termini di ascolti anno dopo anno, abbia scelto me come figura tecnica vuol dire che vado bene e sono adatta. Mi basta questo, mi fido più di Sky che di me".

Un ruolo in cui porta la sua esperienza come pilota, tanto che non perde occasione di mettersi dietro un volante appena possibile...

"Esatto. Poi in Sky sono sempre stati molto bravi e corretti nel lasciarmi libera per poter continuare a correre. Ne ho bisogno, correre mi dà energia, è la mia più grande passione. Faccio fatica a farne a meno. Ogni anno mi dico 'Dai, basta, mi concentro solo su Sky', ma alla fine quattro o cinque gare le devo fare. È una necessità".

Nel suo futuro, come personaggio TV e pilota, cosa vede?

"Mi piacerebbe continuare crescere come pilota e correre nel GT, magari far campionati diversi, europei, come fatto in Formula, dove ho corso in tutto il mondo. Vorrei farlo anche in GT. Negli ultimi 4 anni ho corso in Italia, ma sono anche molto obiettiva e il mio impegno in Sky è la priorità. Poi, se c'è modo di far qualcosa, why not. Ma attualmente direi che sono molto felice e molto fortunata così".

Cosa pensa della stagione 2026 di Formula 1? Promuove le nuove regole o pensa si sia snaturato il DNA dello sport?

"Quando le cose cambiano si un po' anche nostalgici del passato c'è bisogno di tempo per capire i cambiamenti e raddrizzare il tiro. Credo che la Formula 1 stia vivendo un bel momento, per quanto non sia fan del 50% elettrico, 50% termico. Però le gare sono belle, divertenti e a noi importa questo".

E il pubblico, vedendo gli ottimi numeri di Sky Sport F1 in termini di ascolti, con record che cadono e una crescita costante rispetto al 2025 (anche per quanto riguarda la differita su TV8, gli studi pre e post gara e il seguito sul digitale), sembra apprezzare molto...

"Esatto, alla fine i risultati ci sono, i numeri sono ottimi. Il pubblico apprezza e ci sostiene. E poi abbiamo una spinta pazzesca grazie a ciò che sta facendo Kimi Antonelli. Questa è una grande soddisfazione per tutti".

ESCLUSIVA - Vicky Piria: «Vi dico chi vincerà il mondiale. La F1 2026 piace ai tifosi»

È contenta per lui?

"Si, questo momento che sta vivendo è bello per lui ma anche per me, l'ho visto crescere, conosco la sua famiglia da tantissimi anni e quindi sono molto molto contenta per lui".

Cosa pensa della stagione della Ferrari? Manca ancora qualcosa per arrivare al successo o pensa ci siano speranze?

"L'inizio di stagione lo promuovo, si dovrà vedere quanto saranno bravi quando nel portare gli aggiornamenti, stare al passo con gli altri e fare passi avanti. Finora questa è stata una debolezza di Ferrari, che fa piccoli passi in avanti, mentre gli altri magari fanno passi avanti più grandi. Però, come mostrano i fatti, quest'anno la situazione sembra essere diversa. Spero che riusciranno a fare bene, sarebbe bello per lo spettacolo avere quei quattro top team vicini".

Sarebbe bello vedere una Ferrari di nuovo vincente non crede?

"Assolutamente. Spero di vedere la Ferrari davanti, fin'ora abbiamo visto due bellissime vittorie (con Hamilton in Spagna e Leclerc in Gran Bretagna, ndr). Sarebbe bello anche vedere Max Verstappen davanti, Lando Norris poter vincere gare e difendere il suo titolo mondiale e spero in un riscatto di Piastri. Insomma: spero in battaglie, sempre".

Tornando su Kimi Antonelli: cosa pensa della sua stagione? Lo vede campione del mondo a fine anno?

"Sì, secondo me può essere campione del mondo quest'anno. Assolutamente. L'anno è lungo, con tante difficoltà, specie per lui. Non darei per scontata la superiorità Mercedes, ci sono tante incognite. Vedo la McLaren veloce in alcuni GP, ma altalenante, come Red Bull. La Ferrari potrebbe essere una seria sfidante in qualche gara, come abbiamo visto. Nulla è scontato, ma se parliamo di talento Kimi ha il talento giusto per essere campione del mondo al secondo anno. Ne sono certa".

Ma dovrà gestire tutto...

"Ovviamente parliamo di motosport, e spesso ci sono tante situazioni che sono fuori dal controllo del pilota, basti pensare al tema legato all'affidabilità. Bisognerà vedere, ma sono fiduciosa. Posso aggiungere una cosa?".

Certo.

"Antonelli sta facendo del bene anche al movimento motoristico italiano, un traino come sta accendendo nel tennis con Sinner. Per ora manca la Ferrari e c'è lui: speriamo ci siano tutti molto presto".

ESCLUSIVA - Vicky Piria

Per chiudere: chi è Vittoria, la ragazza senza casco e telecamere? Dall'ultima volta delle cose sono cambiate...

"Esatto (ride, ndr), è cambiato qualcosa. Fuori dalle pista o a telecamere spente sono una ragazza molto semplice, con una grande passione per il motorsport e che cerca di non perdere una giornata. Veramente ogni giorno che ho libero cerco di riempirlo e fare delle cose che mi rendano felice, una persona migliore e che riescano a darmi il modo di a coronare le mie passioni. Ne ho una marea e, come si dice, chi si ferma è perduto!. Vivo le corse e il lavoro con serietà, ovviamente, ma quando non sono in pista o in TV mi piace vivere le cose con grande leggerezza".

Foto copertina skymedia.it

Foto interna x.com

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Sun, 12 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31572/1/esclusiva-vicky-piria-vi-dico-chi-vincera-il-mondiale-la-f1-2026-piace-ai-tifosi
Ferrari, è il momento del gioco di squadra https://www.formula1.it/news/31646/1/ferrari-e-il-momento-del-gioco-di-squadra Un Mondiale di Formula Uno non si conquista con le copertine: si conquista con i punti, con la continuità, con la capacità di trasformare ogni fine settimana in un’opportunità. Ecco perché la Ferrari non ha bisogno di scegliere tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ha bisogno di entrambi, fino alla fine.

È, questo, un concetto che nel rumore di un paddock sempre affamato di gerarchie rischia di perdersi. Si cerca il primo pilota, il leader assoluto, l’uomo copertina. 

A Maranello, più che alimentare un dualismo, devono costruire una sintonia. Perché Hamilton può insegnare a vincere anche quando non si è i più veloci. E Leclerc può ricordare a tutti che il talento puro, quando trova finalmente una macchina all’altezza e il tracciato che ne premia le qualità, resta una delle armi più potenti della Formula Uno.

Hamilton rappresenta ciò che nessun simulatore può insegnare: la memoria delle vittorie, la gestione della pressione, l’istinto di chi sa riconoscere il momento esatto in cui rischiare e quello in cui è più importante portare a casa il risultato. Sette titoli mondiali non sono soltanto un palmarès, ma un patrimonio tecnico e mentale che può elevare un’intera squadra.

Leclerc, invece, è il presente e soprattutto il futuro della Ferrari. È il talento cresciuto a Maranello, il pilota che conosce il peso del Cavallino e convive con aspettative che pochi altri saprebbero sostenere. La sua velocità sul giro secco è spesso un riferimento, ma negli anni è maturata anche la sua lettura della gara, accompagnata da una fame che non si è mai spenta.

Pensare che uno dei due debba inevitabilmente oscurare l’altro significa guardare la Formula Uno con categorie ormai superate. Oggi i campionati si decidono anche grazie alla forza della coppia. Ogni punto sottratto agli avversari, ogni strategia costruita con due vetture competitive, ogni possibilità di mettere pressione ai rivali può fare la differenza tra una stagione memorabile e un’altra piena di rimpianti.

Il Mondiale non sarebbe il trofeo di Hamilton o di Leclerc. Se dovesse arrivare, parleremmo del trionfo di una Ferrari capace di valorizzare due campioni diversi, ma complementari. È questa la sfida più difficile. Ed è forse anche la più affascinante.

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Sun, 12 Jul 2026 07:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31646/1/ferrari-e-il-momento-del-gioco-di-squadra
Formula 1, il punto di sabato 11 luglio 2026: attacchi, rivelazioni e cambi di rotta https://www.formula1.it/news/31645/1/formula-1-il-punto-di-sabato-11-luglio-2026-attacchi-rivelazioni-e-cambi-di-rotta Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Mattia Binotto, responsabile del team Audi Formula 1, ha attaccato il sistema ADUO chiedendo alla FIA di ripensarlo poiché attualmente non funziona correttamente, falsando così i risultati della pista, mentre Christian Horner ha rivelato come un suo ritorno in Formula 1 sarà possibile solo se troverà un team che gli permetterà davvero di "fare la differenza" e non di essere solo un numero.

Stando alle indiscrezioni arrivate dall'Inghilterra nelle scorse ore, la Red Bull starebbe fortemente monitorando Oliver Bearman in caso di partenza del quattro volte campione del mondo Max Verstappen. Infine, Nei giorni scorsi, noi di Formula1.it abbiamo intervistato in esclusiva il francese, e terzo pilota del team Mercedes F1 Theo Pourchaire. Durante la nostra lunga chiacchierata abbiamo anche parlato di questa stagione e del nuovo regolamento tecnico. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Chinchero sul GP d'Italia: «La Ferrari non vincerà a Monza» Chinchero sul GP d'Italia: «La Ferrari non vincerà a Monza» - Roberto Chinchero, intervenuto durante un evento a Monza ha parlato del GP di Formula 1 in programma nel Tempio della Velocità a settembre dicendo come la Ferrari sicuramente non vincerà in casa, ma augurandosi comunque di vedere tanto tricolore sul podio

Bearman-Ferrari ai titoli di coda? Red Bull osserva il talento inglese - Stando alle indiscrezioni arrivate dall'Inghilterra nelle scorse ore, la Red Bull starebbe fortemente monitorando Oliver Bearman in caso di partenza del quattro volte campione del mondo Max Verstappen

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Horner vuole fare la differenza in F1: svelate le condizioni per il suo ritorno Horner vuole fare la differenza in F1: svelate le condizioni per il suo ritorno - Christian Horner ha rivelato come un suo ritorno in Formula 1 sarà possibile solo se troverà un team che gli permetterà davvero di "fare la differenza" e non di essere solo un numero

 

Binotto attacca l’ADUO: «Va ripensato, così si falsano i valori in pista» - Mattia Binotto, responsabile del team Audi Formula 1, ha attaccato il sistema ADUO chiedendo alla FIA di ripensarlo poiché attualmente non funziona correttamente, falsando così i risultati della pista

Silverstone, la FIA non ha ancora compreso come usare la bandiera rossa - Ad una settimana di distanza dal GP di Gran Bretagna continuano le polemiche per la Safety Car utilizzata nel finale di gara per l’incidente occorso alla Red Bull di Max Verstappen a pochi giri dalla fine.

Cadillac, Bottas vuole di più. Haas e Williams vicine, ma non basta - Il finlandese veniva da tre ritiri prima di Silverstone e il fatto di aver terminato la gara 17°, davanti alle due Aston Martin, non lo rincuora neanche un po’.

Mercedes, sincronismo alla velocità del suono - A Silverstone, Mercedes ha sincronizzato il momento esatto in cui i piloti dovevano alzare il piede prima del traguardo con un segnale audio. Furbo, ammesso dal regolamento è più efficace di una istruzione radio.

 

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Svelati i programmi Honda per tornare al vertice della Formula 1 Svelati i programmi Honda per tornare al vertice della Formula 1 - La più grande delusione della prima parte della stagione è per distacco Aston Martin. Svelati i programmi Honda per tornare al vertice

 

ESCLUSIVA - Pourchaire: «La Formula 1 è il massimo, ma non sempre vince il merito» - Nei giorni scorsi, noi di Formula1.it abbiamo intervistato in esclusiva il francese, e terzo pilota del team Mercedes F1 Theo Pourchaire. Durante la nostra lunga chiacchierata abbiamo anche parlato di questa stagione e del nuovo regolamento tecnico

Accade oggi

 

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Sat, 11 Jul 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31645/1/formula-1-il-punto-di-sabato-11-luglio-2026-attacchi-rivelazioni-e-cambi-di-rotta
Mercedes, sincronismo alla velocità del suono https://www.formula1.it/news/31636/1/mercedes-sincronismo-alla-velocita-del-suono Come probabilmente si ricorderà, durante il recente Gran Premio di Gran Bretagna, destò molta attenzione il trucco che la Mercedes ha messo in atto per massimizzare la propria performance in qualifica.
Un espediente davvero ingegnoso che si arricchisce di interessanti dettagli in funzione del punto di vista da cui lo si osserva.

In sostanza, come abbiamo descritto in un recente articolo, i tecnici di Brackley hanno imposto ai propri piloti di alzare completamente il piede dall’acceleratore poco prima della linea del traguardo per sfruttare appieno i 350 kW di potenza elettrica della batteria e giungere alla sua completa scarica senza alcuna parzializzazione.

Un segnale audio per sincronizzarsi

Mercedes

Ma come sono riusciti tecnici e piloti del team anglo-tedesco a sincronizzare alla perfezione l’attimo in cui alzare il piede prima della linea del traguardo per ottenere il massimo vantaggio e non, al contrario, un rallentamento dei tempi sul giro?

L’espediente utilizzato, riportato da molti media, è semplicissimo e ammesso dal regolamento.

In sostanza, ai piloti è stato trasmesso via radio un suono che li avvertiva dell’esatto momento in cui avrebbero dovuto alzare completamente il piede dal gas prima della linea del traguardo.

Cosa dice il regolamento?

Questo tipo di ausilio al pilota è ammesso dal regolamento perché il sono consentite tutte le tipologie di comunicazioni audio al pilota via radio, che devono essere aperte e accessibili dalla FIA.
Qualunque segnale o indicazioni al pilota diverso dal segnale radio è invece vietato.
In sostanza, il team non può inviare dati telemetrici che modifichino i parametri di funzionamento della vettura.

Se Mercedes avesse tagliato l’erogazione della potenza da remoto, sarebbe stata una violazione del regolamento. Si può invece informare il pilota che deve effettuare una certa azione o regolazione come, per esempio, nel momento in cui si richiede di effettuare “lift and coast”.

L’uso di un segnale acustico è ammissibile oltre che più pratico, udibile e immediato di una lunga frase via radio che avrebbe potuto far perdere l’attimo perfetto per mettere in atto questa furba strategia.

Foto copertina media.mercedesamgf1.com

Foto interna media.mercedesamgf1.com

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Sat, 11 Jul 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31636/1/mercedes-sincronismo-alla-velocita-del-suono
ESCLUSIVA - Pourchaire: «La Formula 1 è il massimo, ma non sempre vince il merito» https://www.formula1.it/news/31450/1/esclusiva-pourchaire-la-formula-1-e-il-massimo-ma-non-sempre-vince-il-merito Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Theo Pourchaire, attuale pilota WEC di Peugeot e terza guida Mercedes in Formula 1. Durante la nostra lunga chiacchierata il francese ha toccato diversi argomenti, partendo dalla stagione 2026 di F1 e dal suo nuovo regolamento, fino alla sua stagione in Hypercar con il team francese e all'esperienza a Le Mans, dove ha concluso la 24 Ore in undicesima posizione assoluta.

Entrando subito nel vivo dell'annata Mercedes e parlando soprattutto delle nuove vetture alimentate al 50% dal motore a combustione e al 50% dalla parte elettrica, Theo ci ha risposto dicendo: "Ad essere onesto, non ero, diciamo, molto sicuro di queste nuove regole perché ho avuto modo di guidare la vettura al simulatore per molti giorni prima dell’inizio della stagione".

"Ho partecipato allo sviluppo di questa nuova vettura insieme al team e devo dire che è stato un grande piacere, soprattutto perché la vettura, il team e Kimi Antonelli sono in testa al campionato. Anche George comunque sta facendo molto bene, quindi sono davvero orgoglioso di far parte di questa squadra. È anche un’esperienza fantastica da mettere a frutto nel Campionato Mondiale Endurance o anche quando faccio i test di Formula E, perché lavorare con una scuderia di F1 implica collaborare con tantissime persone ed è un’esperienza fantastica".

Commentando poi i Gran Premi ha aggiunto: "Devo dire che adesso le gare sono piuttosto belle e in pista si assistono a grandi duelli. Hanno migliorato molto le auto nei giri di qualifica; prima avevamo molti “clipping” e “super clipping” nei momenti in cui contava. Penso che ora sia molto meglio, su questo siamo tutti d’accordo. Insomma, sto guidando la macchina solo nel simulatore, quindi... Ma forse, forse avrò la possibilità di guidarla quest’anno... È comunque bello essere il pilota di riserva, e io mi tengo sempre pronto nel caso in cui la scuderia abbia bisogno di me".

Continuando su questa scia abbiamo poi domandato al giovane francese quali siano gli aspetti che gli piacciono di più della Formula 1 e quali invece quelli che lo attirano di meno della categoria. Senza pensarci due volte lui ha risposto dicendo: "La Formula 1 è sicuramente la categoria più ambita, oltre a essere quella che tutti sognano quando sono bambini. Penso che il bello sia proprio il fatto che queste siano le auto più veloci del pianeta".

"Anche con questo nuovo regolamento, nonostante a volte alcuni piloti dicano che le auto non sono più così straordinarie da guidare rispetto all’anno scorso, rimangono comunque le più veloci del pianeta, quindi è davvero fantastico. Devo dire però che mi piacciono anche le gare endurance perché sono più simili a uno sport di squadra: hai due compagni, devi condividere la vettura e partecipare a una gara come Le Mans. È un’esperienza molto emozionante, oltre che davvero impegnativa sia mentalmente che fisicamente. Insomma, mi piacciono entrambe e sarebbe fantastico avere la possibilità di guidare di nuovo in F1, non so, magari durante un test, nelle FP1 o in qualsiasi altra occasione".

ESCLUSIVA - Pourchaire: «La Formula 1 è il massimo, ma non sempre vince il merito»

Scendendo più nel dettaglio, anche alla luce delle discussioni sempre più frequenti sui piloti presenti in griglia più per il sostegno economico degli sponsor che per il puro talento, abbiamo chiesto a Theo se la Formula 1 possa essere ancora considerata uno sport meritocratico e se il WEC invece sia la vera alternativa al Circus iridato.

"Credo che il WEC stia diventando una valida alternativa per i giovani piloti: ci sono molti sedili disponibili, tre piloti per vettura e diversi costruttori coinvolti. È però un mondo completamente diverso rispetto alle monoposto, così come lo sono la Formula E o le categorie GT".

"Per quanto mi riguarda, penso che vedremo sempre più piloti passare direttamente dalla Formula 2 al WEC, oppure scegliere percorsi alternativi come IndyCar o Formula E. Questo perché l’accesso alla Formula 1 oggi è estremamente difficile e limitato".

Sul tema della meritocrazia, il francese ha poi aggiunto: "Se devo essere sincero, ci sono molti piloti, ad esempio in IndyCar, che avrebbero il livello per approdare in Formula 1. E in futuro credo che lo stesso potrà accadere anche con la Formula E, soprattutto con l’arrivo della Gen4, quando le vetture saranno molto più veloci. Le differenze resteranno, ma con una maggiore gestione energetica anche in F1 e il progresso delle monoposto elettriche, potremmo vedere piloti alternarsi tra le due categorie: magari con un ruolo da titolare in Formula E e da riserva in Formula 1, oppure persino un campione FE fare il salto nella massima serie".

Infine, ha poi fatto un confronto tra le discipline: "WEC e Formula 1 restano categorie molto diverse. Nell’endurance si condivide la vettura, si lavora sul ritmo gara e sulla gestione di gomme e traffico. È un approccio completamente differente rispetto alle monoposto".

Attualmente, come già accennato, Théo Pourchaire è impegnato nel WEC al volante della Peugeot. Proprio partendo da questo aspetto e dal fatto che rappresenti la Francia nel panorama del motorsport internazionale guidando una vettura di un marchio simbolo del suo Paese, abbiamo poi concluso questa prima parte della chiacchierata chiedendogli se senta una pressione aggiuntiva legata a questo ruolo. Queste le sue parole: "Sì, insomma, è una grande responsabilità. Mi fa bene. Amo il mio Paese, sono orgoglioso di essere francese. È bello anche rappresentare Peugeot. Quindi, per me, è una bella responsabilità".

"Ovviamente c’è sempre un po’ di stress, ma è uno stress positivo, mi piace. Mi piace l’adrenalina di correre per il mio Paese e di rappresentare la gente. Quindi sì, mi piacerebbe tantissimo vincere adesso, sai. È da molto tempo che non vinco nulla. Sono felice di essere un pilota professionista, ma sarei molto più felice se vincessi delle gare, portando così la bandiera sul gradino più alto del podio".

Si ringraziano Theo Pourchaire e la Peugeot per la cordialità e la disponibilità mostrate nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

Foto copertina x.com

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Sat, 11 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31450/1/esclusiva-pourchaire-la-formula-1-e-il-massimo-ma-non-sempre-vince-il-merito
Cadillac, Bottas vuole di più. Haas e Williams vicine, ma non basta https://www.formula1.it/news/31643/1/cadillac-bottas-vuole-di-piu-haas-e-williams-vicine-ma-non-basta Il GP di Gran Bretagna è stato un appuntamento anomalo. Se seguite la nostra rubrica ‘occhio al gap’ avrete notato come il distacco tra i vari team (tranne che quello tra Mercedes e Ferrari), sia aumentato a Silverstone (leggi qui). Tutte le squadre hanno fatto un po’ i gamberi e, cosa che probabilmente accadrà anche nel prossimo evento di Spa-Francorchamps a causa dell’alto livello di gestione dell’energia richiesto.

La Cadillac aveva mostrato dei segnali incoraggianti nelle ultime gare, ma come tutte le altre scuderie si è dovuta, in questo caso accontentare. Valtteri Bottas, anche se ha perso il confronto con Perez in gara, resta lo stesso davanti al compagno in classifica. Un aspetto che lo incoraggia ma non troppo.

Bottas spera aspettando il Belgio

Il finlandese veniva da tre ritiri prima di Silverstone e il fatto di aver terminato la gara 17°, davanti alle due Aston Martin, non lo rincuora neanche un po’.

Bottas, Cadillac

Le sue sensazioni raccolte nel post gara la dicono lunga sul suo stato d’animo: “Ci troviamo nella terra di nessuno”, ma l’aspetto più deludente è che “sembravamo più vicini alla Haas e alla Williams in alcune fasi di gara.

“Speravo nella bandiera rossa e in una ripartenza nel finale”, avrebbe affermato Bottas secondo quanto riporta ‘Crash.net’. “Sarebbe stato bello. È un peccato che la gara sia finita così. Abbiamo fino al Belgio per cercare di migliorare le prestazioni. Sono certo che a Spa troveremo qualcosa e riusciremo a migliorare le prestazioni della vettura. Dobbiamo continuare a lavorare”.


Foto copertina: X, Cadillac; foto interna: X, Cadillac

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Sat, 11 Jul 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31643/1/cadillac-bottas-vuole-di-piu-haas-e-williams-vicine-ma-non-basta
Silverstone, la FIA non ha ancora compreso come usare la bandiera rossa https://www.formula1.it/news/31642/1/silverstone-la-fia-non-ha-ancora-compreso-come-usare-la-bandiera-rossa Ad una settimana di distanza dal GP di Gran Bretagna continuano le polemiche per la Safety Car utilizzata nel finale di gara per l’incidente occorso alla Red Bull di Max Verstappen a pochi giri dalla fine. Un episodio di cui l’olandese non ha alcuna colpa.

Chi vi scrive ha espresso molte volte il suo parere in merito. Sin dal GP di Abu Dhabi, avevamo detto che in circostanze del genere la Safety Car non è la scelta più giusta. La situazione diventa alquanto imprevedibile, ci possono essere ritardi nelle operazioni di pista e tutto può rapidamente degenerare rendendo impossibile il ripristino dell’attività prima della bandiera a scacchi.

Incidenti nel finale, bandiera rossa come soluzione dei problemi

Ovviamente non siamo gli unici ad insistere dicendo che in circostanze simili bisogna esporre la bandiera rossa, congelare la gara e poi dar vita ad una mini spint race nel finale di gara. Ultimamente anche l’ex team principal dell’Alpine, della Racing Point o Force India che dir si voglia, Otmar Szafnauer, ha espresso un'opinione simile sull’argomento.

Il manager non ha espresso dissenso riguardo alla decisione di concludere la gara dietro alla vettura di sicurezza. La FIA ha rispettato il protocollo, non contravvenendo alle regole. Se c’è una cosa che lo statunitense recrimina alla Federazione risiede nel non voler ascoltare le opinioni di chi la F1 l’ha vissuta e conosce ciò che piace ai piloti, ma soprattutto agli appassionati.

Szafnauer

La bandiera rossa unisce sicurezza e spettacolo

Intervenuto al podcast ‘High Performance Racing’, Otmar Szafnauer, ha dichiarato: La Federazione ha rispettato le regole, ma avevano la possibilità di esibire la bandiera rossa” e non l’hanno fatto.Ho parlato con il direttore di gara (Rui Marques, ndr), ma mi ha chiesto: 'perché avremmo dovuto farlo?' L’incidente non era così grave secondo lui. Al che gli ho detto che non andava fatto per l’incidente in sé, la bandiera rossa andava esibita per i tifosi”.

Farlo per i tifosi secondo il manager non si contrappone alle regole e, secondo chi scrive, ha pienamente ragione. Se la FIA avesse optato per la bandiera rossa, i piloti a quel punto avrebbero tutti usato la mescola Soft, sarebbero andati in pista tutti alla pari e ci avrebbero regalato una Sprint spettacolare di circa 4/5 giri. Un’occasione, probabilmente sprecata, nella circostanza.


Foto: Red Bull Racing

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Sat, 11 Jul 2026 15:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31642/1/silverstone-la-fia-non-ha-ancora-compreso-come-usare-la-bandiera-rossa
Chinchero sul GP d'Italia: «La Ferrari non vincerà a Monza» https://www.formula1.it/news/31638/1/chinchero-sul-gp-d-italia-la-ferrari-non-vincera-a-monza Il 9 luglio a Monza si è tenuta la serata “Aspettando Confartigianato Motori”, appuntamento di presentazione del Premio Confartigianato Motori 2026, in programma il prossimo 4 settembre all’Autodromo Nazionale di Monza.

L’incontro ha visto la partecipazione del giornalista sportivo Roberto Chinchero, del direttore generale di ACI Sport Mario Isola e della general manager di Romeo Ferraris Michela Cerruti, protagonisti di un confronto dedicato al mondo dei motori, al valore delle competenze artigiane e al legame tra impresa, innovazione e motorsport.

Proprio durante la serata, parlando della stagione di Formula 1 che stiamo vivendo e del GP d'Italia 2026, Chinchero ha commentato le speranze di vittoria in casa della Ferrari dicendo: "A Monza la Ferrari non vincerà".

Continuando ha poi aggiunto: "Lo dico perché non è la sua pista, come non lo erano nemmeno Barcellona e Silverstone la settimana scorsa. Quest'anno non ne abbiamo beccata una. Ogni volta che abbiam fatto un pronostico, abbiamo fatto una figura di me**a. Guardando alla stagione 2026 non abbiamo dei punti fermi su cui basarci, e questo è bello. Quando pensi di avere un risultato, è lì che ti arriva l'esatto opposto, e onestamente dopo anni di dominio, soprattutto nel 2023 dove la Red Bull ha vinto 21 gare su 22, di cui diciannove con il solo Verstappen che ormai usciva dalla macchina e nemmeno più festeggiava perché era stanco anche lui di ritirare coppe, penso che sarà una gran Monza".

"Quest'anno c'è tanto interesse e lo vedo dai numeri televisivi, e da quelli dei siti web. Lo vedo però anche quando vado al bar. Ci sono stati periodi in cui Tennis e Formula 1 non esistevano mentre adesso sono risalite in maniera prepotente. Per questo credo che quest'anno sarà una gran Monza, e abbiamo anche tutto quello che serve per vedere tanto tricolore sul podio. Io mi auguro di sentire l'inno italiano alla fine. Per anni proprio non si taccava palla. Questa volta invece penso che ci sia una grande possibilità". 

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 11 Jul 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31638/1/chinchero-sul-gp-d-italia-la-ferrari-non-vincera-a-monza
Svelati i programmi Honda per tornare al vertice della Formula 1 https://www.formula1.it/news/31640/1/svelati-i-programmi-honda-per-tornare-al-vertice-della-formula-1 La più grande delusione della prima parte della stagione è, per distacco, Aston Martin. Il team di Lawrence Stroll, grazie ai faraonici investimenti che hanno potenziato le facilities del team di Silverstone e all’ingaggio di ingegneri di spessore, Adrian Newey su tutti, era considerato una possibile protagonista del mondiale 2026.

Sin dai primi test a porte chiuse al Montmeló si è capito che il progetto tecnico AMR26 non era solo in grave ritardo in termini di assemblaggio della vettura. Il team con base a Silverstone sta vivendo un calvario dovuto alle gravi carenze del propulsore Honda RA626H, unitamente a un progetto aeromeccanico che non si è dimostrato all’altezza del genio di Newey.

I numeri, in questo primo scorcio di campionato, sono impietosi. La “verdona” è stata costantemente nelle ultime posizioni della griglia e ha coperto il minor numero di chilometri tra gli undici team nei nove race weekend finora disputati.

In occasione del Gran Premio d’Olanda dovrebbe debuttare una nuova specifica dell’unità di potenza grazie alla possibilità di poter usufruire delle nuove omologazioni secondo la disciplina dell’ADUO. L’obiettivo degli ingegneri di Sakura, lo stabilimento Honda in cui sono realizzati i propulsori, è quello di conferire affidabilità e recuperare parte dell’enorme gap in termini di prestazioni.

Basti pensare che, mediamente, il miglior tempo in qualifica delle monoposto inglesi è stato più lento di 3,5 secondi rispetto alla pole position. Shintaro Orihara, direttore generale e ingegnere capo di Honda in pista, ha recentemente illustrato i piani del costruttore giapponese per ottimizzare le prestazioni.

Il manager nipponico ha confermato che la nuova specifica della RA626H dovrebbe debuttare in occasione della tappa nei Paesi Bassi. Il colosso giapponese sta lavorando sulla geometria della camera di combustione e della precamera. L’obiettivo è migliorare l'affidabilità, perché se aumenteranno le prestazioni, il fattore affidabilità sarà ancora più critico.

Nelle scorse settimane si sono svolti i test al banco dinamometrico del propulsore aggiornato. I test sui singoli cilindri sono stati completati, mentre le modifiche sono attualmente in fase di validazione come sistema V6 completo sul banco prova a grandezza naturale. Orihara ha rivelato che sono in corso verifiche in merito al consumo energetico in condizioni transitorie.

Il capo di Honda non si è sbilanciato in merito ai valori di potenza registrati durante i test al banco statico, anche se si è detto fiducioso dei progressi apprezzati. La nuova specifica non sarà la panacea di tutti i mali, ma dovrà essere la piattaforma solida su cui poter continuare la fase di sviluppo dell’unità di potenza RA626H.

È chiaro che gran parte della performance dovrà essere estratta dagli sviluppi aeromeccanici. Newey ha ammesso che il team ha iniziato a lavorare sulla vettura solo a metà marzo 2025. Questo importante ritardo ha impedito di esplorare concetti alternativi, costringendo il team a deliberare in fretta un'aerodinamica troppo audace.

Il geniale progettista inglese ha poi spiegato che il telaio è decisamente in sovrappeso a causa dell'integrazione dell'unità di potenza e della necessità di gestire le vibrazioni. La seconda parte del 2026 mostrerà se Honda e Newey avranno fatto tesoro dei reciproci errori e potranno guardare al futuro a medio termine con rinnovata fiducia.

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Sat, 11 Jul 2026 12:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31640/1/svelati-i-programmi-honda-per-tornare-al-vertice-della-formula-1
Bearman-Ferrari ai titoli di coda? Red Bull osserva il talento inglese https://www.formula1.it/news/31641/1/bearman-ferrari-ai-titoli-di-coda-red-bull-osserva-il-talento-inglese Negli ultimi giorni non si è parlato d’altro che di Max Verstappen e di un suo possibile addio alla Red Bull. Ora, secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, il team di Milton Keynes avrebbe già individuato il profilo ideale per sostituire il quattro volte campione del mondo: si tratterebbe del britannico Oliver Bearman.

A riportarlo è David Croft, secondo cui la scuderia austriaca starebbe monitorando con grande attenzione il giovane pilota della Ferrari Driver Academy.

Nonostante la maggior parte dei rumors vedevano come protagonisti Verstappen e Piastri, il commentatore della Formula 1 per Sky Sports UK ritiene che proprio Bearman sia un altro giovane pilota molto apprezzato, e saldamente nel mirino della Red Bull. Parlando proprio di questo ha infatti dichiarato: "Il team principal Laurent Mekies è stato colui che originariamente ha ingaggiato Ollie Bearman nella Ferrari Academy. So che la Red Bull adesso lo sta tenendo sotto stretta osservazione". Continuando ha poi aggiunto: "Questa potrebbe essere un’ottima opzione sia per Ollie che per la Red Bull".

Oliver Bearman, attualmente in forza alla Haas, ha completato il suo percorso all’interno della Ferrari Driver Academy e, pur restando sotto contratto con il Cavallino, vede al momento limitate le proprie prospettive di approdo a Maranello. Charles Leclerc, infatti, è legato alla Ferrari da un accordo a lungo termine, mentre Lewis Hamilton continua a essere il punto di riferimento nel progetto di rilancio della squadra.

Dello stesso avviso è anche l’ex pilota di Formula 1 Martin Brundle, secondo cui Oliver Bearman potrebbe essere costretto, alla fine, a guardarsi intorno e cercare opportunità altrove: "Potrebbe dover trovare un piano B", suggerendo come un trasferimento in vista della stagione 2027 potrebbe diventare un’opzione allettante per il giovane inglese. Seguiranno aggiornamenti.

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Sat, 11 Jul 2026 12:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31641/1/bearman-ferrari-ai-titoli-di-coda-red-bull-osserva-il-talento-inglese
Horner vuole fare la differenza in F1: svelate le condizioni per il suo ritorno https://www.formula1.it/news/31639/1/horner-vuole-fare-la-differenza-in-f1-svelate-le-condizioni-per-il-suo-ritorno Christian Horner ha ribadito che tornerà in F1 solo se gli verrà offerto un ruolo che gli dia l’opportunità di "fare la differenza" all’interno di una scuderia. Il britannico ha ricoperto il ruolo di team principal alla Red Bull per oltre 20 anni prima di essere improvvisamente esonerato pochi giorni dopo il Gran Premio di Gran Bretagna del 2025.

Da quando ha lasciato la scuderia di Milton Keynes, il 52enne è stato accostato a diverse posizioni in Formula 1. Tuttavia, ha dovuto rispettare un periodo di gardening, che gli ha impedito di unirsi immediatamente a un nuovo team della griglia.

Subito dopo l’addio, il suo nome è stato più volte affiancato ad Alpine, Aston Martin e Ferrari. Ora, però, Horner è finalmente libero di valutare qualsiasi opportunità si presenti e ha sottolineato come per lui fosse fondamentale non restare inattivo troppo a lungo: "Ogni settimana c’è qualcuno che ipotizza che io stia per andare da qualche parte", ha dichiarato Horner al Times. "È lusinghiero che la gente continui a parlare di me, ed è inevitabile che circolino voci, ma fino a pochissimo tempo fa non potevo fare nulla".

Continuando ha aggiunto: "Ora sono tecnicamente libero di scegliere, e questo per me era molto importante, non volevo rimanere bloccato per un periodo troppo lungo".

Oltre alle voci che lo vorrebbero in un ruolo all’interno di una scuderia già esistente, Horner è stato anche accostato a una posizione chiave in una potenziale dodicesima scuderia, dato che, secondo quanto riferito, il costruttore cinese BYD starebbe conducendo trattative con la F1 per entrare a far parte della griglia di partenza.

Horner ha poi concluso il suo intervento ribadendo che, qualora dovesse tornare in questo sport, lo farebbe ricoprendo un ruolo di maggiore responsabilità rispetto a quello che aveva come team principal della Red Bull: "Non mi interessa essere solo un numero all’interno di un sistema. Ho più che dimostrato di cosa sono capace e, se dovessi tornare, lo farei solamente in una posizione che mi consenta di apportare cambiamenti, di fare la differenza e di vincere perché so che mi sentirei molto frustrato in pochissimo tempo se facessi qualsiasi altra cosa. Se non si può farlo per vincere, perché preoccuparsene?".

Foto copertina x.com

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Sat, 11 Jul 2026 10:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31639/1/horner-vuole-fare-la-differenza-in-f1-svelate-le-condizioni-per-il-suo-ritorno
Binotto attacca l’ADUO: «Va ripensato, così si falsano i valori in pista» https://www.formula1.it/news/31637/1/binotto-attacca-l-aduo-va-ripensato-cosi-si-falsano-i-valori-in-pista Il responsabile del team Audi Formula 1, Mattia Binotto, ha chiesto alla FIA di "riconsiderare" l'ADUO, dopo che alla Mercedes è stato concesso di effettuare ulteriori aggiornamenti al gruppo motopropulsore, nonostante sia ampiamente considerato da tutti come il più potente della griglia di partenza, avendo aiutato la scuderia a vincere sette dei primi nove Gran Premi.

Tuttavia, poiché per determinare quali costruttori avranno la possibilità di aggiornare il proprio motore viene misurata solo la potenza del termico V6, la Mercedes è stata una delle case a cui è stato consentito di apportare ulteriori modifiche alla propria power unit. Al contrario, è stato quello della Red Bull Ford Powertrains ad essere definito dalla Federazione come il punto di riferimento, impedendo così ulteriori miglioramenti al di là del programma di omologazione limitato.

Ovviamente, anche la Red Bull, frustrata, ha contestato questo esito, ma ulteriori revisioni da parte della FIA non hanno modificato le sue conclusioni.

I costruttori rivali sospettano da tempo che Mercedes e Ferrari stiano limitando le prestazioni dei propri V6, sia per motivi di affidabilità sia per aggirare il sistema ADUO e, in un'intervista esclusiva concessa a Motorsport.com, Binotto ha dichiarato come, secondo la sua opinione, il sistema necessiti di una revisione.

"A mio avviso, il limite è stato quello di misurare esclusivamente le prestazioni in pista. Una vettura con un vantaggio complessivo può permettersi di non sfruttare appieno il potenziale della propria unità motrice", ha dichiarato. "È possibile, ad esempio, che la Mercedes avesse un motore con un potenziale superiore, ma non avesse bisogno di spingerlo al limite perché godeva già di un vantaggio grazie alla vettura. Se così fosse, avrebbe potuto anche guadagnare un ulteriore margine di sviluppo".

"Proprio per questo motivo ritengo che il regolamento debba essere ripensato sotto questo aspetto. Non era questa l’intenzione originaria dell’ADUO: l’obiettivo era aiutare chi era effettivamente in difficoltà, non creare situazioni in cui il vero potenziale di un’unità di potenza potesse risultare difficile da valutare".

Il sistema ADUO è entrato in vigore quest'anno proprio perché l'Audi è arrivata nel Circus di Formula 1 e, essendo nuova a questo mondo, si voleva evitare che rimanesse eccessivamente indietro rispetto a rivali molto più affermati proprio come i top team. Con grande sorpresa però la casa dei quattro anelli ha avuto un inizio di stagione discreto, al contrario di quanto fatto dall'Aston Martin, motorizzata Honda, ferma ancora a zero dopo nove weekend di gara.

Continuando il suo intervento l'italiano ha poi aggiunto: "Per quanto riguarda i risultati, non metto in discussione il lavoro svolto dalla FIA. Dispongono di tutti gli strumenti e i dati necessari per effettuare le loro valutazioni, nonostante i limiti che qualsiasi sistema di misurazione comporta inevitabilmente. Tuttavia, credo sia importante ricordare l’obiettivo originario dell’ADUO. Quando se ne discusse per la prima volta, l’idea era quella di una sorta di rete di sicurezza. Se un costruttore fosse stato molto indietro all’inizio del ciclo normativo, con le regole praticamente congelate e pochissimo margine di sviluppo, avrebbe rischiato di trascinarsi dietro quello svantaggio per cinque anni".

"Da qui è nato il concetto di convergenza delle prestazioni: consentire a chi era più indietro di avere maggiori possibilità di recuperare terreno. In definitiva, è lo stesso principio che già esiste per il telaio e l’aerodinamica. Chi è più indietro in termini di prestazioni dell’unità di potenza riceve maggiori opportunità di sviluppo per recuperare terreno rispetto agli altri e rendere il campionato sempre più equilibrato".

Foto copertina x.com

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Sat, 11 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31637/1/binotto-attacca-l-aduo-va-ripensato-cosi-si-falsano-i-valori-in-pista
Ferrari, Leclerc si cambia: arriva un addio inatteso nel suo entourage https://www.formula1.it/news/31635/1/ferrari-leclerc-si-cambia-arriva-un-addio-inatteso-nel-suo-entourage- Con il passare del tempo, specie dopo una permanenza di tanti anni in Ferrari, i tifosi del Cavallino imparano a conoscere anche figure non di primo piano che orbitano attorno al team di Maranello. È questo il caso dei molti tifosi che hanno imparato a conoscere gli uomini più vicini a Charles Leclerc.

Figure come il suo manager Nicolas Todt, il preparatore atletico del monegasco Andrea Ferrari e il suo assistente, nonché amico d’infanzia, Joris Trouche. Proprio quest’ultimo, dopo la bella e inattesa vittoria di Silverstone, ha comunicato di aver separato la propria strada professionale da quella di Charles Leclerc.

Dai social a braccio destro

Trouche, dal 2022, collaborava alla gestione dei canali social del pilota della Ferrari e, a partire dal febbraio 2023, aveva iniziato a ricoprire il ruolo di assistente personale. Una separazione professionale che, come detto, è giunta al termine ma che non intacca minimamente l'ottimo rapporto tra Trouche e Leclerc, come si può dedurre dalle parole pubblicate su Instagram.

"Alcune avventure ti cambiano la vita e posso dire che questa, senza dubbio, l’ha fatto. Quando ho iniziato al tuo fianco, non avevo idea di quanto sarebbero stati straordinari questi anni. Abbiamo affrontato insieme gli alti e i bassi, le vittorie e le delusioni. Ho visto il pilota, ma più di questo ho visto l’amico e oggi posso dire che sei una delle persone più generose che conosca. Grazie per tutto quello che hai fatto per me, non potrò mai ringraziarti abbastanza."

Un pensiero per tutti

Oltre al protagonista della vicenda, ovvero Charles Leclerc, Trouche ha rivolto un pensiero speciale anche ad Andrea Ferrari. "Mi hai insegnato così tanto, più di quanto tu possa immaginare. Come ti piace dire: 'Mi hai aiutato a diventare l’uomo che sono oggi'. Oli e Nicolas Todt, grazie per tutto quello che abbiamo condiviso, vi auguro solo il meglio per il futuro."

Oltre alle persone, Trouche ha speso belle parole anche nei confronti della Scuderia Ferrari, prima di inviare un bellissimo augurio al pilota del Principato. "Voglio anche dire un enorme grazie a tutti quelli della Scuderia Ferrari, che mi hanno accolto e trattato come uno di famiglia fin dall’inizio. Mi avete fatto sentire a casa in ogni paddock e in ogni box. Charles, questo capitolo si sta chiudendo, ma devi finire il libro col Team CL. So che un giorno diventerai campione del mondo, non ho dubbi. Dai il massimo. Sarò sempre il tuo primo tifoso. Forza Ferrari! Daghe!"

Foto copertina www.ferrari.com

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Fri, 10 Jul 2026 21:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31635/1/ferrari-leclerc-si-cambia-arriva-un-addio-inatteso-nel-suo-entourage-
Formula 1, il punto di venerdì 10 luglio 2026: previsioni e aspettative https://www.formula1.it/news/31634/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-10-luglio-2026-previsioni-e-aspettative- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Nei giorni scorsi noi di Formula1.it abbiamo intervistato in esclusiva il terzo pilota della Mercedes Theo Pourchaire, che ci ha rivelato aneddoti interessanti sulla sua esperienza nel WEC e non solo. Nel frattempo, per Palmer il divario di prestazione tra Russell e Antonelli è un segnale d’allarme, mentre la FIA interviene sulla aerodinamica delle vetture 2027 per frenare le prestazioni. Su quali componenti e in che modo cambia l'aerodinamica? Abbiamo provato a spiegarvelo tramite un articolo di analisi.

Infine, gli studenti Mission44 sono stati presenti a Silverstone, Button si sbilancia sul futuro di Verstappen e Andrew Shovlin ha recentemente spiegato qual'è la strategia che la Mercedes ha intenzione di utilizzare nei prossimi mesi riguardo gli aggiornamenti della propria vettura per battere i rivali e puntare al titolo di Formula 1. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

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ESCLUSIVA - il WEC è la categoria degli scartati? la risposta di Pourchaire - Nei giorni scorsi noi di Formula1.it abbiamo intervistato in esclusiva il terzo pilota della Mercedes Theo Pourchaire. Il francese è inoltre impegnato nel WEC con Peugeot e, parlando della categoria ci ha parlato anche della sua stagione

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Fri, 10 Jul 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31634/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-10-luglio-2026-previsioni-e-aspettative-
Ferrari sfida Mercedes: le idee contro i cavalli https://www.formula1.it/news/31633/1/ferrari-sfida-mercedes-le-idee-contro-i-cavalli Il campionato 2026 di Formula 1 si sta rivelando pieno di sorprese. La più bella ce la sta facendo la Ferrari. Ad inizio stagione nessuno avrebbe scommesso sulla squadra italiana. La SF-26 è arrivata ai test del Bahrain e al primo GP della stagione a Melbourne con soluzioni abbastanza anonime. Erano pochi i tratti caratteristici.

La SF-26 è nata con delle imperfezioni, ma sta crescendo bene

La nuova nata di Maranello era caratterizzata da una filosofia standard, come se fosse predisposta per seguire i concetti molto più estremi dettati da chi poi avrebbe prevalso sugli avversari.

La Mercedes, al contrario, è venuta al mondo già con una filosofia ben definita, ma soprattutto spinta dalla power unit migliore della griglia. Non facciamoci ingannare da quanto emerso dal verbale ADUO. La Red Bull avrà anche il miglior ICE (parte termica), ma i tecnici di Brixworth sono riusciti ad orchestrare ICE ed elettrico in un modo così armonioso che difficilmente gli altri costruttori riusciranno ad eguagliarlo nel breve periodo.

Dunque, è stato puntando proprio sulla sua più grande forza che la Mercedes ha ottenuto tutti i suoi successi nella prima parte dell’anno. Fino al GP di Monaco, nessuno è riuscito mai realmente ad impensierirla. Forse a Monte Carlo, è stata la Ferrari di Hamilton ad avvicinarsi per la prima volta. Si pensava tutti dipendesse dalla conformazione del tracciato e invece a Barcellona e poi a Silverstone, abbiamo avuto prova che la SF-26 è nata sì con qualche imperfezione, ma sta crescendo bene.

Lo sviluppo sta procedendo a ritmo serrato in tutti i team. La Mercedes aggiorna, porta migliorie meccaniche e aerodinamiche, ma nulla di apparentemente stupefacente. Per questo crediamo che a Stoccarda abbiano puntato prevalentemente sui cavalli, sulla forza per riuscire a dominare il mondiale.

Mercedes, Ferrari

Le idee contro i cavalli

La Ferrari invece non poteva farlo. A livello motoristico il progetto è molto indietro rispetto ai rivali. A Maranello però hanno molto sorpreso in termini di approccio alle nuove soluzioni tecniche. Sapendo che avrebbero dovuto attendere prima di poter contare su una power unit vincente, hanno iniziato a innovare tirando fuori delle soluzioni del tutto inedite come l’FTM (purtroppo già vietato dalla FIA per la stagione 2027) e l’ala 'macarena' (anch'essa finita sotto la lente d'ingrandimento dopo i problemi patiti dalla Red Bull).

La Ferrari porta idee, osserva e se qualcosa non funziona, si reinventa. Tutto il discorso dietro alla problematica relativa ai componenti dei freni ne è la prova. Il recupero messo in piedi dai tecnici di Maranello si regge sulle idee. Cose che a volte funzionano, a volte no, però non è ferma, avanza e questo sta iniziando a creare qualche preoccupazione alla Mercedes.

Le frecce d’argento hanno scommesso quasi tutto sulla forza di una power unit possente, ma fragile. Contraltare che è costato ad Antonelli e Russell molti punti in classifica. Strategia che ha permesso alla Ferrari di rifarsi sotto in entrambi i campionati.

Idee contro cavalli, lo scontro è appena iniziato.


Foto copertina: Ferrari, foto interna: Mercedes

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Fri, 10 Jul 2026 20:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31633/1/ferrari-sfida-mercedes-le-idee-contro-i-cavalli
GP d'Italia: un'esperienza folle per andare in Rosso https://www.formula1.it/news/31632/1/gp-d-italia-un-esperienza-folle-per-andare-in-rosso L'estate è cominciata ormai da qualche settimana, il caldo torrido sta invadendo l'Italia e siamo nel clou del periodo delle ferie. Tra chi è già andato, chi le sta passando in tranquillità e altri che non vedono l'ora di andarci, uno degli aspetti che mette tutti i tifosi Ferrari d'accordo in questo periodo è constatare che il GP d'Italia si sta avvicinando e, anche grazie alle vittorie ottenute da Hamilton a Barcellona e da Leclerc a Silverstone, ora lo si sta attendendo anche con un certo fermento.

Il layout ad alta velocità non sembrerebbe sposarsi perfettamente con le caratteristiche della SF-26, ma se torniamo a qualche mese fa, la Ferrari non avrebbe dovuto vincere su piste come quella britannica o del Montmelò. I team stanno sviluppando le auto in modo smisurato e con la power unit che i tecnici di Maranello contano di aggiornare tramite il secondo step ADUO, in Olanda, nessuno può riuscire ad ipotizzare cosa potrà accadere a Monza tra il 4 e il 6 settembre.

Sfruttando l'interessamento crescente a cui stiamo assistendo in questi giorni verso la Ferrari, ci siamo imbattuti in un’esperienza davvero folle e che tutti i tifosi della casa di Maranello impazzirebbero per farla.

GP Italia, Ferrari, Monza

L'esperienza che tutti i tifosi della Ferrari sognano di fare una volta nella vita

Ferrari GP Club Monza 2026’, così si chiama il pacchetto da acquistare se volete assistere all’evento italiano come non l’avete mai fatto prima.

Ferrari GP Club Monza 2026’ include: un posto riservato nella tribuna Ascari T18, bevande e cibo (tutto incluso), la possibilità di vedere da vicino i piloti della Scuderia Ferrari, fare esperienze coinvolgenti come DJ set e guida al simulatore e ricevere regali esclusivi dalla Scuderia Ferrari ogni giorno (qui il link per chi fosse interessato).

Un'esperienza folle

Un’esperienza folle per chi ha il cuore Rosso e vuole vedere anche il proprio conto bancario finire in Rosso. L’esperienza infatti è incredibile e per viverla occorreranno oltre 8'000 Euro a persona per avere il lusso di viverla appieno.

La Ferrari è un sogno e per chi avrà la possibilità di farlo, potrà trasformare tutto in una fantastica realtà.


Foto: Red Bull

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Fri, 10 Jul 2026 19:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31632/1/gp-d-italia-un-esperienza-folle-per-andare-in-rosso
ESCLUSIVA - il WEC è la categoria degli scartati? la risposta di Pourchaire https://www.formula1.it/news/31448/1/esclusiva-il-wec-e-la-categoria-degli-scartati-la-risposta-di-pourchaire Nei giorni scorsi noi di Formula1.it abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere in esclusiva con Theo Pourchaire, alfiere del team Peugeot, che dopo aver vinto il titolo in Formula 2 e aver corso prima in Super Formula e poi in IndyCar si è accasato nel WEC al volante dell'Hypercar francese.

Di ritorno da Le Mans, dove ha concluso la sua seconda 24 Ore in undicesima posizione, abbiamo chiesto al francese se le affermazioni del team principal Emmanuel Esnault, che "realisticamente" voleva portare almeno una vettura in Hyperpole 2, fossero state determinate da ciò che il team aveva appreso durante la giornata di test e dal lavoro di simulazione, oppure se avessero già la sensazione che Le Mans avrebbe messo in luce alcuni limiti della vettura, a differenza di quanto era successo a Spa. Parlando di questo Theo ha risposto dicendo: "Credo che, sicuramente, le aspettative fossero forse un po' troppo, troppo alte, purtroppo".

"Ovviamente credo che sia sempre meglio avere aspettative alte piuttosto che aspettative troppo basse e, insomma, non essere ottimisti, ma sì, di sicuro non so cosa sia andato storto esattamente. Credo che il circuito di Le Mans non si sia adattato molto bene alla nostra auto e le prestazioni sono state molto peggiori di quanto ci aspettassimo. Pensavo che saremmo stati più vicini al gruppo di mezzo. Ma sì, è stata dura".

"Adesso sono più concentrato sulla guida e sull'estrarre il massimo da me stesso e dalla macchina, che è, credo, quello che ho fatto a Le Mans. Ovviamente sì, sono deluso, come tutti nel team, dal fatto che non siamo stati in grado di fare di meglio".

Continuando a parlare della 24 Ore di Le Mans, abbiamo discusso delle prestazioni mostrate sul Circuit de La Sarthe, con le auto che a livello di prestazioni erano praticamente le ultime in pista. Dopo la gara, molti tifosi hanno subito sottolineato l'ovvio, dando la colpa del ritiro della Peugeot al BoP, ma, guardando il tutto dal punto di vista del pilota, lui come ha vissuto la gara dall'abitacolo? Questa la sua opinione: "Penso che durante la gara fosse chiaro che stavamo faticando molto con il ritmo. Tra i nostri punti deboli, senza dubbio, c'erano l'uscita dalle curve, la difficoltà a riprendere potenza e la trazione, che era davvero difficile da gestire".

"A Le Mans poi c'è un bel rettilineo lungo, quindi si perde molto tempo e questo può costare parecchio. Inoltre, credo che anche nelle curve ad alta velocità non fossimo proprio ottimali, ad esempio nelle curve Porsche. Quindi ci sono molte cose che sappiamo di dover migliorare sulla vettura e penso che il team ci stia lavorando. Di sicuro però Le Mans, in questo senso, per noi è stato il circuito peggiore".

Guardando poi al futuro e al prossimo round che si svolgerà in Brasile, ha aggiunto: "Speriamo di fare meglio a San Paolo la prossima settimana, e anche nelle prossime gare ad Austin, al Fuji e negli ultimi due round. Per quanto riguarda il lavoro svolto dal team, invece, tutto è stato perfetto: nessun problema alle auto, ottimi pit stop, nessun problema da parte dei piloti. Sono molto orgoglioso di questo perché nessuno si è arreso, ed è davvero importante, specialmente quando le prestazioni sono così scarse. Bisogna sempre trovare la giusta motivazione, soprattutto durante la gara. Ovviamente abbiamo chiuso all'11° e al 12° posto e non è quello che volevamo. Ma torneremo più forti, ne sono convinto".

Analizzando esclusivamente i lati negativi di quel fine settimana e gli aspetti che il team transalpino dovrà invece migliorare, il francese non ha dubbi: "Penso che non dovremo ripetere gli stessi errori. In questo momento è molto importante per tutti. Quindi penso che dovremo migliorare davvero e fare un salto di qualità, che è fondamentale, e tutti lo sanno. Sapevamo che quest'anno sarebbe stata una stagione difficile, ma, come ho detto, non ci siamo mai arresi e abbiamo continuato a spingere fino all'ultimo giro della gara con la vettura che avevamo e con le prestazioni che avevamo, nonostante tutto quello che è successo. Adesso lavoreremo sodo. Abbiamo un anno davanti a noi per migliorare e tornare molto più forti per il 2027 e per Le Mans".

ESCLUSIVA - il WEC è la categoria degli scartati? la risposta di Pourchaire

A differenza della Formula 1, nel WEC e nelle gare Endurance in generale, è fondamentale stare concentrati per tutto l'arco del proprio stint, ma anche per l'intero evento. Le Mans, come Spa e il Nurburgring per le GT3, è l'evento più importante, quello che dura 24 ore e che incorona il re della corsa.

Parlando di come facciano i piloti a mantenere la concentrazione per tutto questo tempo, Theo ha dichiarato: "Insomma, ora ci sono un po' più abituato perché l'anno scorso ho corso a Le Mans per la prima volta nella categoria LMP2, quindi durante la mia prima esperienza a Le Mans ho avuto modo di imparare molto su cosa fare e cosa non fare. Stare lì per un'intera settimana, partecipare alla mia prima Drivers Parade, fare tante interviste e tutto il resto. Devo dire che l'anno scorso ero un po' esausto all'inizio della gara. Penso di aver gestito la situazione molto meglio quest'anno, semplicemente essendo consapevole che dovevo mantenermi davvero rilassato quando potevo, prendendomi cura di me stesso, stando al fresco con l'aria condizionata e bevendo molta acqua. A volte è importante poi semplicemente isolarmi un po' dalla gente. Insomma, bisogna mantenersi nella giusta forma, per così dire, sia fisicamente sia mentalmente. E stavolta ha funzionato bene".

"Penso invece che il turno più difficile... Il primo che ho fatto è stato piuttosto intenso perché erano circa le 6:00 del pomeriggio, quindi faceva ancora molto caldo con il tramonto. Ed è il primo turno che fai a Le Mans, quindi sei un po' più stressato perché prendi la macchina, vuoi mantenerla al sicuro, non commettere errori e cercare anche di andare il più veloce possibile. Ma fa molto caldo, è molto intenso. All'inizio della gara, molte auto si trovano nelle stesse posizioni in pista quando si attraversa il traffico; le GT sono nella stessa zona, le LMP2 pure e anche le Hypercar, più o meno. Tutto è un po' più intenso. Ma è stata una cosa fantastica. Ricordo che dopo il mio primo stint quest'anno avevo perso molti liquidi e sono andato direttamente a farmi una doccia fredda. È stata la sensazione più bella di sempre".

ESCLUSIVA - il WEC è la categoria degli scartati? la risposta di Pourchaire

Avviandoci poi verso la conclusione della nostra lunga chiacchierata con Theo Pourchaire, ricollegandoci anche a quanto detto prima riguardo alla competitività del WEC rispetto ad altre categorie motoristiche, gli abbiamo voluto chiedere se, alla luce di quanto è stato detto, pensasse che giovani piloti come lui, Mick Schumacher e Jamie Chadwick, che ha effettuato dei test con la Genesis, siano in qualche modo responsabili di un cambiamento di prospettiva, soprattutto rispetto all'opinione che molti fan hanno su qualsiasi categoria che non sia la Formula 1.

Molti infatti credono che chiunque non arrivi in Formula 1 e venga "scartato" sarà costretto a cercare un sedile in categorie inferiori come la Formula E o proprio il WEC. Parlando di questo Theo ci ha risposto dicendo: "Penso che sono, diciamo, l'inizio di questo cambiamento. Ma non solo io, ci sono anche altri piloti, come ad esempio uno dei miei compagni di squadra, Malthe Jakobsen, che è molto giovane, ha la mia età ed è davvero bravo nelle gare endurance. Penso che il livello salirà parecchio e credo che sia già molto alto adesso".

"Con l'arrivo, però, di sempre più piloti provenienti dalla Formula 2, da altre serie o anche di giovani riserve della Formula 1, il livello salirà sempre di più e anche i team stanno migliorando grazie a questo".

"Quindi è fantastico vedere tutto questo. Io credo fortemente nel WEC. È bello anche vedere le leggende della serie, diciamo piloti più anziani che hanno molta esperienza, e a volte si nota che grazie alla loro esperienza fanno la differenza in pista. E penso anche al mio altro compagno di squadra, Loïc Duval, che ha vinto Le Mans, è un campione del WEC e ha ottenuto tantissimi successi nella sua carriera; io imparo da lui. Ma anche lui impara da me su alcune altre cose e questo è fantastico".

"Penso di aver imparato molto da Loïc sull'assetto della vettura, su come parlare con gli ingegneri durante i debriefing dopo le sessioni e, insomma, su quella sensazione che lui prova in macchina, per capire esattamente cosa non va, cosa migliorare e per non andare nella direzione sbagliata. Credo di essere migliorato un po', soprattutto a Le Mans, e di essere stato un po' più rilassato e un po' più sicuro di me nel parlare con gli ingegneri, nel dare loro la mia opinione. Mi ha aiutato molto in questo".

In conclusione abbiamo poi accennato all'ingresso di Silverstone nel calendario del WEC 2027, una pista storica sulla quale Pourchaire ha già corso. Parlando di questo il francese ha risposto dicendo: "Penso che Silverstone sia, prima di tutto, un circuito che mi piace davvero molto. Mi diverto tantissimo su questo tracciato. Per me, soprattutto perché ci ho guidato molto in Formula 3 e in Formula 2. Quindi, per le monoposto, è uno dei migliori circuiti del pianeta, grazie al ritmo e a tutte le curve ad alta velocità. Ma sì, penso che sarà dura nella categoria Hypercar perché la gestione del traffico sarà fondamentale. Si può perdere molto tempo nelle curve ad alta velocità semplicemente, sai, rallentando dietro a una GT. Ma può essere anche bellissimo dal punto di vista della gara. Potrebbe piovere, e non capita spesso di vedere gare sul bagnato nel Campionato Mondiale Endurance, quindi, ehm, sì, è una cosa positiva. Penso che Silverstone sia un luogo molto popolare e, durante l'ELMS dello scorso anno, c'erano molti spettatori, il che è importante anche per lo sport, per renderlo più popolare, oltre a essere un posto fantastico da visitare".

Si ringraziano Theo Pourchaire e la Peugeot per la cordialità e la disponibilità mostrate nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it, con il link al contenuto originale.

Foto: Peugeot Sport

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Fri, 10 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31448/1/esclusiva-il-wec-e-la-categoria-degli-scartati-la-risposta-di-pourchaire
Button su Verstappen: «Molto vicino a due team» https://www.formula1.it/news/31629/1/button-su-verstappen-molto-vicino-a-due-team La frustrazione di Max Verstappen non sta passando inosservata. Il pilota olandese, dopo l’incidente sul finale di gara a Silverstone, si è lamentato (e non poco) dell’accaduto, confermando le fragilità della RB22, ancora lontana per poter essere in lotta con la Mercedes e la Ferrari

L’ex campione del mondo di Formula 1 Jenson Button crede che l’olandese stia diventando sempre più solo in quel di Milton Keynes, con una frattura ormai difficile da risanare. Secondo il britannico, che è intervenuto allo Sky Sports F1 Show, il quattro volte campione del mondo è sotto il mirino di due team, la McLaren e la Mercedes. 

Button: "Max tra McLaren e Mercedes"

"Sono sicuro che ci sono due squadre a cui sarebbe interessato: McLaren, forse, e ovviamente la grande al momento, Mercedes. Tutti i piloti hanno contratti, ma i soldi parlano. C'è sempre un modo per spostarlo in un altro posto. Penso che sembri davvero frustrato al momento [riferendosi a Max] cerca di nasconderlo per la maggior parte del tempo, ma penso che sia molto preoccupato dalla situazione. Molte persone con cui ha lavorato per molti anni e con cui ha vinto campionati se ne sono andate altrove”.

Deve sentirsi un po' solo all'interno del team, credo che stia iniziando a guardarsi altrove. Se fossi il suo management, vorrei metterlo è Mercedes, ovviamente insieme a Kimi [Antonelli] o al fianco di George [Russell], a seconda di quale scelgano di andare avanti" ha concluso. 

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Fri, 10 Jul 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31629/1/button-su-verstappen-molto-vicino-a-due-team
L'Italia è tornata grande: non solo Ferrari e Antonelli, c'è anche Racing Bulls https://www.formula1.it/news/31628/1/l-italia-e-tornata-grande-non-solo-ferrari-e-antonelli-c-e-anche-racing-bulls Per quanto riguarda l'Italia delle quattro ruote si può tranquillamente affermare che Maranello e Bologna sono in questo momento i punti di riferimento assoluti, date le recenti affermazioni di Ferrari e il dominio di Kimi Antonelli che dal Gran Premio del Giappone ha strappato la leadership del Mondiale al compagno di squadra George Russell e da quel momento non l'ha più lasciata.

Eppure c'è un altro team che sta performando altrettanto bene, portando in alto il tricolore e rendendo fiera l'Italia del motorsport. Ha base a Faenza, a due passi dall'autodromo di Imola nel cuore della Motor Valley: stiamo chiaramente parlando della Racing Bulls.

Vettura competitiva e piloti solidi: gli ingredienti per puntare in alto ci sono tutti. Alpine è avvisata...

Qualche dato: tra Sprint e main quali, 11 volte su 13 almeno una delle due VCARB 03 si è classificata nelle prime dieci posizioni della griglia, di cui 4 di queste con entrambe le monoposto. Ancora meglio quando si tratta di dover concretizzare: 11 volte a punti sulle 13 gare sin qui disputate tra Sprint Race e gare lunghe; da Monaco a Silverstone le statistiche sono a dir poco incredibili: sia Liam Lawson che Arvid Lindblad si sono sempre piazzati in top 10.

L''Italia è tornata grande: non solo Ferrari e Antonelli, c''è anche Racing Bulls

Il sorpasso in classifica nei confronti di Alpine non è ancora avvenuto (rimane 1 punto di differenza tra le due scuderie) ma, visto l'attuale stato di forma della "sorellina" di Red Bull e il contemporaneo rendimento altalenante della compagine francese, il sorpasso sembra ormai solo una mera questione di tempo. Ad ogni modo - guardando a ciò che sta dicendo la pista - la sensazione è che la Racing Bulls sia già da qualche settimana la "prima degli altri", sempre pronta ad approfittare di eventuali passi falsi e/o problemi tecnici dei quattro top team.

Tutto questo grazie non solo a una monoposto nata e sviluppata bene, ma anche per merito di una line-up dimostratasi fin qui molto completa: la solidità di un pilota ormai piuttosto esperto come Lawson (completamente ritrovato dopo lo shock della bocciatura in Red Bull) e la sorprendente continuità di un grande talento come Lindblad, a punti già all'esordio in Australia e che non sembra affatto aver sofferto il salto tra F2 e F1.

Foto interna pbs.twimg.com

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Fri, 10 Jul 2026 16:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31628/1/l-italia-e-tornata-grande-non-solo-ferrari-e-antonelli-c-e-anche-racing-bulls
Mercedes punta al titolo: Shovlin svela la strategia sugli aggiornamenti https://www.formula1.it/news/31627/1/mercedes-punta-al-titolo-shovlin-svela-la-strategia-sugli-aggiornamenti Andrew Shovlin, direttore tecnico della Mercedes, ha rivelato come il team stia puntando al titolo di Formula 1 senza però introdurre grandi pacchetti di aggiornamenti,come fatto invece da Ferrari e Red Bull. 

Mentre i rivali hanno portato in pista tante modifiche significative nelle ultime settimane, il team tedesco ha invece introdotto aggiornamenti più modesti e regolari.

Parlando proprio di questo, recentemente, il team principal Toto Wolff aveva attaccato la Rossa di Maranello dicendo: "Siamo un po’ sorpresi che la Ferrari riesca a introdurre aggiornamenti così consistenti sulla vettura nel modo in cui lo fa senza gravare sul budget cap".

Ciò ha suscitato l’ira del suo omologo alla Ferrari, Fred Vasseur, che ha commentato: "Quando la Red Bull sviluppa qualcosa, o quando la Mercedes sviluppa qualcosa, sono dei geni. Quando lo facciamo noi, invece, stiamo barando".

Intervenendo poi durante l'ultima puntata del Nu Silver Arrows Radio Show, Shovlin ha parlato del piano di aggiornamenti della Mercedes: "Stiamo migliorando le prestazioni", ha affermato. "Non abbiamo realizzato un kit imponente come alcuni dei nostri concorrenti. Ma ogni settimana cerchiamo di migliorare le prestazioni proprio per mantenere il nostro vantaggio in questo momento".

"Ci vuole molta preparazione sui circuiti per assicurarci di posizionare la vettura nel posto giusto e poter ottenere buoni risultati. Recentemente abbiamo affrontato un paio di circuiti, come Monaco e l’Austria, che negli ultimi anni sono stati difficili per noi. È stato fantastico riuscire a ribaltare la situazione proprio lì.”

"Spa è un circuito davvero particolare, difficile dal punto di vista del consumo energetico. Quindi c'è ancora molto lavoro da fare per assicurarci di partire con il piede giusto".

Intervistato in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna, George Russell ha poi ammesso di non aspettarsi che la Mercedes introduca molti aggiornamenti né in Belgio né in Ungheria prima della pausa estiva: "Finora la vettura si è dimostrata estremamente costante in ogni singola gara. Siamo rimasti sorpresi dal numero di aggiornamenti che alcune scuderie stanno introducendo, ma forse ne pagheranno il prezzo verso la fine della stagione".

Concludendo ha poi detto: "Quando pianifichiamo i nostri aggiornamenti, non lo facciamo prima della pausa. Durante la pausa estiva potremo valutare se anticipare leggermente l’introduzione di tali aggiornamenti o meno. Si tratta quindi di trovare il giusto equilibrio. Ma, come ha detto Toto, siamo rimasti un po’ sorpresi dal numero di [aggiornamenti] che alcune altre scuderie hanno introdotto".

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Fri, 10 Jul 2026 16:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31627/1/mercedes-punta-al-titolo-shovlin-svela-la-strategia-sugli-aggiornamenti
Mercedes rischia la squalifica: svelato il trucco di Silverstone https://www.formula1.it/news/31626/1/mercedes-rischia-la-squalifica-svelato-il-trucco-di-silverstone

Durante le qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna, la Mercedes ha sorpreso tutti introducendo nuovamente uno stratagemma tanto ingegnoso quanto complesso. Già al termine della Sprint del venerdì, l’analisi dei dati telemetrici aveva fatto emergere un comportamento insolito: Kimi Antonelli e George Russell infatti rallentavano vistosamente in prossimità del traguardo.

Una scelta che, a prima vista, sembrava controproducente. Basti pensare che Antonelli ha mancato la pole della Sprint per appena 0,011 secondi contro Lewis Hamilton, un margine che probabilmente avrebbe potuto colmare mantenendo la massima velocità. Tuttavia, non è servito molto agli avversari e agli addetti ai lavori per comprendere il vero obiettivo della manovra.

Così facendo, infatti, i piloti Mercedes riuscivano a sfruttare prima e meglio la potenza sul rettilineo rispetto ai rivali. Un vantaggio concreto sul giro secco che, unito alla conferma della sua legalità da parte della FIA, potrebbe presto spingere anche gli altri team a replicare la strategia nelle prossime gare.

Il rovescio della medaglia, però, è rappresentato dall’elevata complessità della procedura. Come riportato anche da The Race, si tratta di una tecnica difficile da eseguire con precisione: un errore non comporta soltanto la cancellazione del tempo, ma può portare addirittura alla squalifica.

Mercedes rischia la squalifica: svelato il trucco di Silverstone

Alla base di tutto c’è la gestione dell’energia, regolata da norme particolarmente stringenti. Uno degli elementi chiave è il cosiddetto ramp down rate, che impone alle batterie di rilasciare potenza in modo graduale lungo i rettilinei, evitando cali improvvisi potenzialmente pericolosi per le vetture che seguono.

Mercedes ha però trovato il modo di massimizzare l’erogazione dei 350 kW consentiti fino all’ultimo istante utile, ritardando il più possibile la riduzione della potenza. Questo consente di raggiungere prima la velocità massima, con un guadagno stimato di circa 0,05 secondi al giro.

In passato, team come Mercedes e Red Bull avevano sfruttato una deroga legata allo spegnimento dell’MGU-K in caso di emergenza per aggirare queste limitazioni. Tuttavia, dopo alcuni episodi critici, tra cui quelli verificatisi nelle prove libere in Giappone, la FIA ha vietato l’utilizzo di questa procedura per scopi diversi dalle reali emergenze.

Con questo divieto sembrava la fine di questi stratagemmi, almeno fino a Silverstone. Qui il team di Toto Wolff ha introdotto una variante della tecnica, basata su un’altra deroga regolamentare: quella che consente di evitare la decelerazione graduale quando il pilota rilascia completamente l’acceleratore.

Nasce così il cosiddetto lift-off, una manovra tutt’altro che semplice. La chiave sta nel tempismo: il pilota deve sollevare il piede dall’acceleratore prima che la batteria raggiunga lo 0%. In caso contrario, lo spegnimento improvviso dell’MGU-K violerebbe le regole, portando a una squalifica. Per perfezionare questa tecnica, Russell e Antonelli hanno lavorato a lungo al simulatore. Secondo i colleghi britannici infatti, Mercedes avrebbe persino sviluppato un sistema audio che avvisa i piloti quando la carica della batteria raggiunge il livello ideale per effettuare il rilascio.

Dopo averne verificato l’efficacia a Silverstone, è probabile che anche gli altri team provino a replicare questa soluzione già a Spa. Tuttavia, si tratta di una strategia ad alto rischio: basta un minimo errore per incorrere in un’infrazione regolamentare.

Adesso resta da capire se la FIA deciderà di intervenire ancora una volta, chiudendo anche questa zona grigia del regolamento, oppure se il “trucco” Mercedes diventerà una nuova arma a disposizione di tutti.

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Fri, 10 Jul 2026 16:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31626/1/mercedes-rischia-la-squalifica-svelato-il-trucco-di-silverstone
Mission 44, Hamilton regala un sogno: a Silverstone con 40 studenti https://www.formula1.it/news/31622/1/mission-44-hamilton-regala-un-sogno-a-silverstone-con-40-studenti Mission 44 è sato presente a Silverstone lo scorso fine settimana per proseguire la propria missione: abbattere le barriere che limitano le opportunità per gli studenti di talento e ad aumentare l'inclusione nei settori STEM e negli sport motoristici. In collaborazione con la Formula 1 abbiamo unito squadre, partner ed esperti del settore all'Igniting Inclusion Summit, per esplorare i passi necessari a migliorare l'accesso e il supporto per gli studenti di talento provenienti da contesti sotto rappresentati nel mondo delle corse.

A cinque anni dalla pubblicazione del rapporto fondamentale della Commissione Hamilton, "Accelerating Change", l'Igniting Inclusion Summit ha rappresentato un momento importante per riflettere sui progressi compiuti per aumentare l'accesso alla Formula 1 e per delineare chiaramente cosa resta ancora da fare.

Quattro chiacchere con Hamilton e una visita emozionante al box Ferrari

Giovedì scorso ben 40 studenti provenienti dai partner di Mission 44, AFBE-UK , upReach , Stevenage, Borough Council e Silverstone UTC presso il campus di Silverstone UTC hanno avuto un incontro speciale con il fondatore di Mission44, Lewis Hamilton. Parlando con loro, il britannico ha ripercorso il suo percorso in Formula 1 e ha spiegato perché creare maggiori opportunità per i giovani rimane al centro del lavoro di Mission 44. Gli studenti hanno poi condiviso le proprie riflessioni su cosa sia necessario fare per migliorare l'accesso alle carriere STEM e costruire un settore del Motorsport più inclusivo.

Mission 44

Il gruppo si è poi diretto nel cuore del paddock di Formula 1 per un pomeriggio indimenticabile, godendo di una visita esclusiva al garage della Scuderia Ferrari HP. Oltre alla visita, gli studenti hanno avuto anche l'opportunità di vedere le mini-auto LEGO di Formula 1 che avrebbero sfilato sul circuito di Silverstone nella driver parade domenica, e di incontrare gli ingegneri e i designer che le hanno realizzate, ponendo domande sul processo creativo, sulle sfide tecniche e sul lavoro di squadra necessari per dare vita a queste auto da corsa uniche nel loro genere.

Tornati al Silverstone UTC, la giornata si è conclusa con una sessione interattiva tenuta da IBM , partner di Mission 44 , durante la quale gli studenti hanno esplorato come le tecnologie emergenti, tra cui l'intelligenza artificiale, i dati e l'innovazione digitale, stiano plasmando il futuro del motorsport e creando nuove ed entusiasmanti opportunità di carriera. Dal lancio, avvenuto nel 2021, Mission 44 ha collaborato con scuole, enti di beneficenza e partner del settore come la Formula 1 per creare percorsi più inclusivi nel settore STEM e raggiungendo già ottimi risultati. 

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Fri, 10 Jul 2026 13:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31622/1/mission-44-hamilton-regala-un-sogno-a-silverstone-con-40-studenti
F1, Horner prepara il ritorno: prende quota lo scenario ritenuto meno probabile https://www.formula1.it/news/31624/1/f1-horner-prepara-il-ritorno-prende-quota-lo-scenario-ritenuto-meno-probabile È passato esattamente un anno dell'addio di Christian Horner dalla Red Bull, a seguito del GP di Gran Bretagna della passata stagione. Ebbene, 12 mesi dopo, Horner è tornato nel paddock di Silverstone come un semplice appassionato e spettatore, dando però il via a cospicui rumors sul suo futuro. L’ex team principal Red Bull, al momento, è ‘pensionato’ di lusso, pur essendo in attesa di un ritorno nel Circus di cui non ha mai fatto mistero.

Il manager inglese, in questi mesi, è già stato accostato a mezza griglia: dall’Alpine, all'idea BYD come 12° team fino alla suggestione Ferrari, alimentata da Bernie Ecclestone. Fino all'idea Aston Martin che continua a spendere cifre monstre pur di costituire un top team continuando però, nei fatti, a deludere.

Newey-Horner: quale verità?

Il team di Silverstone, che sta vivendo uma grossa crisi tecnica e non solo, potrebbe essere uno di quelli che potrebbe beneficiare maggiormente dell’esperienza di Horner. Ma questa sembrava un’opzione da escludere per via della presenza di Adrian Newey: il genio, attuale team principal Aston Martin, ha lavorato prr 20 anni con Horner in Red Bull dando vita a due cicli vincenti con la scuderia di Milton Keynes, chiudendo però la relazione di lavoro in maniera burrascosa con il suo ex ‘capo’.

Da qui le voci che avevano portato tutti, tra addetti ai lavori e appassionati, ad escludere l'arrivo del britannico a Silverstone, alla corte di Lawrence Stroll. Eppure, alcuni scatti social sembrano mostrare un netto riavvicinamento tra i due. Horner e Newey, infatti, sono stati visti chiacchierare in griglia e nel paddock di Silverstone e sono stati immortalati anche dalle telecamere di Netflix. Ma i due ex Red Bull non si sono limitati ai saluti in pista, visto che come pubblicata su Instagram dalla moglie di Newey, Amanda, hanno trascorso un pomeriggio insieme sulle tribune di Wimbledon.  Con loro erano presenti anche le rispettive famiglie e anche l'ex pilota David Coulthard.

Nuovi scenari

Un ‘revival’ dei vecchi tempi in Red Bull? Forse si, visto che Coulthard ha guidato dal 2005 al 2008 per Milton Keynes, ma una chiara testimonianza di come i rapporti tra Horner e Newey non siano così freddi come vengono descritti dall'esterno. E lo dimostra anche la presenza di Amanda Newey, da sempre figura chiave nelle scelte lavorative del marito, sempre pronta a intervenire in alcune situazione delicate della carriera del consorte, come accaduto nel 2024 quando sui social si scagliò contro un’intervista in cui Horner sembrava ‘sminuire’ la centralità di Newey nei progetti Red Bull.

Da questi scatti, quindi sta prendendo piede l’ipotesi per cui Lawrence Stroll vorrebbe riformare la coppia d'oro Red Bull, facendo tornare Newey al ruolo di progettista e portando a bordo un uomo esperto e navigato come Horner. Per ora si tratta solo di ipotesi, certo, e una foto su Instagram non può essere sufficiente a fornire risposte, ma di sicuro l’Aston Martin ha bisogno di una scossa e Horner potrebbe essere la persona giusta al momento giusto...

Foto copertina x.com

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Fri, 10 Jul 2026 12:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31624/1/f1-horner-prepara-il-ritorno-prende-quota-lo-scenario-ritenuto-meno-probabile
Palmer avverte Mercedes: il divario Russell Antonelli pesa sulla lotta al titolo https://www.formula1.it/news/31623/1/palmer-avverte-mercedes-il-divario-russell-antonelli-pesa-sulla-lotta-al-titolo La stagione di George Russell sta scivolando sempre più via dal suo controllo ed è per questo che Jolyon Palmer non ha esitato a definirlo “un enorme problema” per la sua corsa al titolo. La Mercedes continua a oscillare tra weekend luminosi e improvvisi crolli di prestazione, ma il nodo centrale resta sempre lo stesso: la mancanza di velocità del britannico rispetto al compagno di squadra Kimi Antonelli. È un divario che non si misura solo nei risultati, ma nelle sensazioni, nella capacità di interpretare la vettura e nella naturalezza con cui il giovane italiano riesce a portarla al limite, mentre Russell fatica a trovare un equilibrio.

Il confronto che pesa: Melbourne come ultimo riferimento

Palmer avverte Mercedes: il divario Russell Antonelli pesa sulla lotta al titolo

Jolyon Palmer non ha cercato giri di parole: «Quando è stata l’ultima volta che George è stato più veloce di Kimi in gara? A Melbourne. Questo è un problema enorme». Da quel momento, la stagione di Russell si è trasformata in un percorso tortuoso, fatto di sensazioni che non arrivano, di una vettura che non gli parla e di un feeling che manca. La vittoria in Austria e i podi di Barcellona e Silverstone hanno ridotto il distacco in classifica, ma non hanno risolto la questione centrale: Russell non riesce a guidare la Mercedes al limite come riesce a fare Antonelli.

Al contrario, il pilota italiano ha trovato fin da subito il ritmo con la sua Mercedes e la serie di cinque vittorie consecutive — interrotta solo da un problema meccanico a Barcellona — lo conferma. Eppure, paradossalmente, la classifica non riflette la differenza di prestazioni vista in pista: Russell è a soli 25 punti dal giovane italiano. Un equilibrio fragile, quasi ingannevole, che Palmer definisce “sorprendente”.

Toto Wolff ha confermato la diagnosi: Russell sta avendo “difficoltà ad adattarsi alla vettura”, mentre Antonelli sembra averla capita con una naturalezza che sfiora l'istinto. Una sensibilità che, secondo Palmer, emerge soprattutto nei momenti chiave: il primo giro con gomme nuove, quello in cui la vettura offre il picco di aderenza. Antonelli riesce a sfruttarlo, Russell no. Nel secondo giro, il britannico si avvicina, ma quel primo tentativo — quello che fa la differenza — resta nelle mani dell'italiano.

La variabile Mercedes: affidabilità, stile di guida e un titolo che può cambiare direzione

La Mercedes sta vivendo una stagione segnata da problemi di affidabilità che hanno colpito entrambi i piloti. Antonelli ha perso una vittoria quasi certa a Barcellona e ulteriori guasti gli hanno impedito di tornare sul gradino più alto del podio. Russell, dal canto suo, ha ammesso di «non aver meritato» il secondo posto a Silverstone, un segnale di quanto il feeling con la vettura sia ancora lontano dall'essere risolto.

Parlando con alcuni membri del team, Palmer ha raccolto una spiegazione che illumina il quadro: Antonelli riesce a portare la vettura più vicino al limite dell'aderenza, mentre Russell tende a guidare “in modo leggermente sottotono”. Non è una critica, ma una constatazione tecnica. Antonelli ha una sensibilità innata, una capacità di percepire la vettura che gli permette di sfruttarla al massimo, soprattutto nei momenti in cui la gomma offre il suo picco di prestazione.

È una sensazione che Russell sta cercando di acquisire, ma Palmer non sa quanto sia facile da correggere, perché è una questione di istinto, di fiducia e di connessione con la vettura. E, in una lotta al titolo che si gioca sui dettagli, questa differenza rischia di diventare decisiva.

La domanda che Palmer lascia sospesa, e non è un caso, è semplice ma pesante: George Russell riuscirà a ritrovare il suo ritmo prima che Kimi Antonelli renda il divario irraggiungibile?

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Fri, 10 Jul 2026 12:32:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31623/1/palmer-avverte-mercedes-il-divario-russell-antonelli-pesa-sulla-lotta-al-titolo
F3, weekend stravolto al Madring per il gran finale https://www.formula1.it/news/31621/1/f3-weekend-stravolto-al-madring-per-il-gran-finale- La Formula 3 sarà in pista al Madring il 24 e il 25 agosto per una sessione di test ufficiali, con l'obiettivo di conoscere meglio la pista, dove si chiuderà la stagione. Il programma rivisto del weekend (che si terrà dal 11 al 13 settembre) sarà il seguente:

  • Venerdì mattina: una sessione di prove libere di 45 minuti;
  • Venerdì pomeriggio: due sessioni di qualifiche consecutive da 20 minuti;
  • Sabato mattina: Gara Sprint, con l’ordine di griglia invertito determinato dai risultati della prima sessione di qualifiche;
  • Sabato pomeriggio: prima gara principale, con la griglia di partenza stabilita in base ai risultati della prima sessione di qualifiche;
  • Domenica mattina: seconda e ultima gara principale della stagione 2026 di F3, con la griglia determinata dai risultati della seconda sessione di qualifiche.

Le parole di Bruno Michel, amministratore delegato della Formula 3:

“Sono molto lieto di annunciare questa sessione di test di F3 al MADRING. Saranno due giornate di prove molto preziose per i nostri team e piloti, che potranno valutare questa nuova sfida prima del cruciale round finale della stagione 2026, che si terrà proprio in questa nuova sede" ha dichiarato.

"Questa stagione avrà un epilogo piuttosto unico, con un finale arricchito che offrirà alle squadre e ai piloti un’ulteriore opportunità di conquistare punti, a seguito della cancellazione del weekend di gara in Bahrein all’inizio di quest’anno" ha aggiunto.

Le parole di Luis García Abad, direttore del Gran Premio de España 2026 

"Fin dall’inizio era chiaro che volevamo arrivare al Gran Premio con un circuito completamente convalidato e collaudato. In un progetto completamente nuovo come MADRING, era essenziale verificare, in condizioni di gara reali, che tutti gli elementi relativi alla sicurezza, alle operazioni e allo svolgimento sportivo dell’evento funzionassero esattamente come avevamo pianificato" ha aggiunto

"Fin dai nostri primi colloqui con Bruno Michel, abbiamo riscontrato che la Formula 3 era pienamente disposta a rendere possibili queste giornate di test. La loro collaborazione è stata eccezionale e ci permette di raggiungere un duplice obiettivo: effettuare tutte le verifiche necessarie prima del debutto del Gran Premio e, allo stesso tempo, aumentare notevolmente l’attrattiva sportiva grazie all’inserimento di un’ulteriore gara di campionato il cui esito si deciderà proprio a Madrid" ha concluso.

 

Foto copertina www.fiaformula3.com

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Fri, 10 Jul 2026 11:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31621/1/f3-weekend-stravolto-al-madring-per-il-gran-finale-
O’Ward si ritira dal ruolo in F1: priorità all’IndyCar https://www.formula1.it/news/31619/1/o-ward-si-ritira-dal-ruolo-in-f1-priorita-all-indycar Pato O’Ward ha deciso di chiudere il proprio capitolo in Formula 1 con una sincerità rara nel paddock. Non c’è entusiasmo, non c’è curiosità, non c’è più nulla che lo spinga a restare nel ruolo di pilota di riserva della McLaren. Dopo anni di test, FP1 e giornate in fabbrica, il messicano ammette che la F1 moderna non lo rappresenta: non lo accende, non lo stimola, non gli offre ciò che invece continua a trovare nell’IndyCar. Con il futuro assicurato fino al 2027 e una serie che sente profondamente sua, O’Ward sceglie di restituire alla F1 il suo pass e di concentrarsi su ciò che considera davvero prioritario.

Il distacco: quando la F1 smette di accendere un pilota

O’Ward si ritira dal ruolo in F1: priorità all’IndyCar
La decisione è arrivata dopo una lunga riflessione: O’Ward ha chiesto di essere esonerato da tutti i suoi incarichi in Formula 1. Una frase che, nel paddock, ha fatto più rumore di molte dichiarazioni ben più pesanti. Ma il motivo è chiaro: non è comune che un pilota ammetta apertamente di non provare più alcun entusiasmo all’idea di guidare una F1 moderna.

Il messicano condivideva il ruolo di pilota di riserva con Leonardo Fornaroli, campione in carica di Formula 2, e faceva parte della famiglia McLaren dal 2020, quando Zak Brown lo aveva portato in IndyCar con Arrow McLaren SP. La sua crescita era stata costante, premiata nel 2021 con il test giovani ad Abu Dhabi e poi con varie FP1. L’ultima, proprio ad Abu Dhabi lo scorso anno, sembra ora destinata a essere stata la sua ultima apparizione in F1.

La scelta: un futuro che parla solo IndyCar

La McLaren ha confermato che O’Ward resterà nella struttura fino al 2027 e continuerà a correre in IndyCar, dove gareggerà accanto a Scott Dixon e Felix Rosenqvist. Un contesto che O’Ward considera casa, un ambiente che lo stimola, una serie che lo ha visto crescere e rappresenta ciò che per lui significa correre. Da quando è arrivato, è stato costantemente tra i protagonisti, sempre nei primi sette della classifica generale, sempre competitivo, sempre in lotta.

Con il futuro assicurato, la domanda è diventata inevitabile: cosa aggiunge la F1 alla sua carriera? La risposta, per lui, è stata altrettanto inevitabile: niente che l’IndyCar non possa dargli. «Non mi interessa più di tanto», ha detto nel podcast Speed Street. «Mi trovo benissimo nell’IndyCar. È lì che voglio stare.»

La critica: una F1 che non convince più

O’Ward non ha mai nascosto la sua frustrazione verso la natura dei sorpassi nella F1 moderna, troppo legati ai sistemi elettrici, troppo dipendenti da un bottone, troppo lontani dalla purezza del gesto. «Non siamo a Mario Kart», aveva detto mesi fa. «Non vuoi ritrovarti a premere un interruttore pensando: “Oh, lo premo per sorpassarlo artificialmente”. Qui stiamo correndo.»

Quella frase, allora percepita come una provocazione, oggi suona come un manifesto. O’Ward non vuole far parte di un sistema che non lo rappresenta e che, a suo giudizio, ha snaturato l’essenza della F1.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Fri, 10 Jul 2026 07:31:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31619/1/o-ward-si-ritira-dal-ruolo-in-f1-priorita-all-indycar