Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 30 Jun 2026 18:50:00 +0200 Tue, 30 Jun 2026 19:00:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Audi vicina alla svolta, Silverstone potrebbe essere il luogo giusto https://www.formula1.it/news/31436/1/audi-vicina-alla-svolta-silverstone-potrebbe-essere-il-luogo-giusto Stagione veramente strana per l’Audi. Gabriel Bortoleto ha ottenuto i suoi primi due punti nella gara d’esordio per il team, in Australia, ma poi, da allora la strada del team è stata completamente in salita. Da quel momento né Bortoleto Hulkenberg sono riusciti a terminare più in top ten. Dall’avvento però delle gare europee il vento è cambiato.

Da tre GP a questa parte, il team è riuscito sempre a chiudere la gara a ridosso della top ten. È giunto il momento di convertire i progressi in risultati e Silverstone, dove assisteremo ad un altro appuntamento Sprint, potrebbe essere il luogo giusto per tornare a farlo.

Bortoleto e Hulkenberg vogliono i punti

Il direttore di gara, Allan McNish ha confermato i progressi fatti nelle ultime gare e chiesto al team di fare un ultimo sforzo per entrare saldamente in top ten e lottare per posizioni interessanti. Silverstone potrebbe essere il GP della svolta: “In Austria abbiamo avuto uno dei nostri fine settimana migliori dal punto di vista operativo. Deve rappresentare per noi lo standard di ciò che ci serve per continuare a progredire. L’auto ci ha dato segnali incoraggianti e la squadra ha mostrato una bella coesione. Adesso dobbiamo solamente convertire il tutto in risultati concreti. Silverstone è un evento speciale in calendario e per me sarà ancora più significativo. A Silverstone ho preso parte alla mia prima gara automobilistica, e tornarvi nella posizione in cui sono ora mi rende molto orgoglioso”.

Audi

Anche i piloti nutrono grande fiducia nei progressi fatti dalla squadra. A cominciare da Gabriel Bortoleto, che in Austria ha mancato la top ten (11° posto complessivo) a 11’’2 da Lindblad: “Sono tre gare che concludo in undicesima posizione. Il che dimostra che siamo vicini alla zona punti. Spielberg è stato un appuntamento incoraggiante e anche gli aggiornamenti che abbiamo introdotto al Red Bull Ring ci hanno permesso di fare questo step”.

Il compagno Nico Hulkenberg ha chiuso l’appuntamento di Spielberg subito in 12° posizione, il che ha fatto dell’Audi la sesta forza in gioco in Austria: "Purtroppo riteniamo che i risultati non rispecchino fedelmente i progressi fatti in pista. La cosa importante ora è continuare a lavorare sodo e assicurarci di massimizzare il potenziale della nostra auto. Ho sempre apprezzato il circuito di Silverstone, trattandosi di un evento Sprint, sarà un fine settimana impegnativo. Vogliamo continuare a spingere e fare progressi con la monoposto."


Foto: X, Audi

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Tue, 30 Jun 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31436/1/audi-vicina-alla-svolta-silverstone-potrebbe-essere-il-luogo-giusto
Una McLaren «lucente»: svelato il look inedito per Silverstone https://www.formula1.it/news/31434/1/una-mclaren-lucente-svelato-il-look-inedito-per-silverstone- Per il suo Gran Premio di casa, la McLaren ha deciso di sfoggiare un nuovo look: una livrea speciale sulla MCL40, a cui si aggiungono delle tute speciali per la sua coppia di piloti, Lando Norris e Oscar Piastri. Il classico e identificativo arancione è sparito, lasciando spazio al bianco e al verde, che si prendono la scena, dando brillantezza e luce alla monoposto del team di Woking.

Dopo un GP d'Austria al di sotto delle aspettative, l'obiettivo è quello di costruire un buon weekend davanti ai propri tifosi: il formato Sprint può essere un occasione importante per stupire e dare un segno importante a sè stessi - e agli avversari. Di seguito vi forniamo le foto del look esclusivo della McLaren. 

Nuovo look della McLaren

La McLaren

Una McLaren «lucente»: look inedito per Silverstone

Non è un caso: passato e futuro si incontrano

Il look speciale della MCL40 è un tuffo nel passato: infatti, riprende la livrea che caratterizzava la M2B, prima monoposto del team a correre in Formula 1 nel 1966. Quest'ultima l'abbiamo vista a Monaco, con Mika Häkkinen che ha percorso un giro emozionante tra le strade del Principato a bordo di questa vettura che, nel 1966 e proprio a Monaco, segnò il debutto assoluto della McLaren in Formula 1.

 

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Tue, 30 Jun 2026 18:02:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31434/1/una-mclaren-lucente-svelato-il-look-inedito-per-silverstone-
La rompipaddock - Gravi ustioni ad alta quota https://www.formula1.it/news/31405/1/la-rompipaddock-gravi-ustioni-ad-alta-quota Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP d'Austria si è concluso: una gara monotona che ci riporta alla realtà dopo alcune settimane immersi nelle favole, ma con qualche sorpresa da tenere d'occhio. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Mr.Brontolone is back

Dopo una striscia negativa, il nostro buon Russell (9) costruisce un fine settimana competitivo e estremamente astuto. Molte le critiche per la sua pole del sabato, ma si sa, le chiacchiere non mutano le azioni. Trambusto a parte, c'è da ammettere che il britannico ha guidato molto bene, e che la vittoria è più che meritata. D'altronde, le astronavi W17 son due e non una.

Passando al nostro amato Kimi (7), primo weekend dormiente per il bolognese. La qualifica l'ha certamente compromesso, ma in generale la cazzimma vista finora si è affievolita tra le alte colline di Spielberg. Il terzo posto gli fa incassare punti preziosi, ma occhio a cosa può succedere.

Tra cavalli smarriti e un leone ritrovato

La Red Bull si è messa a dieta, e i risultati si vedono: Max è tornato (9) e lo fa in grande stile: l'incidente in qualifica lo penalizza o al tempo stesso lo aiuta a mantenere una quinta posizione che, in gara, diventa seconda. Un passo promettente, ma carente della tradizionale strategia aggressiva. I tori hanno preferito pensare al risultato e non al rischio, e forse, non hanno fatto male. La Red Bull diventa così un osservato speciale fino all'Ungheria: questa prova costume è davvero superata? Può diventare una cacciatrice?

Chi torna a essere preda è la Ferrari: dopo i sogni spagnoli, la realtà crea un male cane: Hamilton è al punto di montare persino le intermedie pur di restare in top 5 (8), mentre Leclerc viaggia senza meta, in balia della sua SF-26 (6). E nella speranza che ci sia stato qualche errore nel set-up, le preghiere per un weekend migliore a Silverstone le iniziamo già da oggi.

La rompipaddock - Gravi ustioni ad alta quota

Affondi improvvisi e coppie solide

Passiamo poi a chi tocca il cielo con un dito per poi cadere bruscamente: la McLaren sembrava una grande outsider per la Mercedes, invece domenica si è smarrita. Solo Piastri (7.5) tiene il ritmo con la sua quarta posizione, mentre Norris segue Leclerc nel cammino della disperazione (6). Affonda anche l'Alpine, per la prima volta fuori dalla zona punti: Gasly e Colapinto soffrono il caldo e la batteria Mercedes (4), con un dietrofront più che necessario. 

Chi resta solida è la coppia Lindblad-Lawson, ancora a punti (9): il team di Faenza sta facendo un ottimo lavoro, decisamente poco valorizzato. La lotta con Alpine è più viva che mai, e noi siamo pronti a gustarcela. A un soffio dalla zona punti la coppia Audi (5), certamente messa meglio rispetto ai colleghi del prossimo paragrafo.

I bocciati da programma

Concludiamo senza troppi sermioni con le consuete bocciature: La Haas e Williams (4) ancora disperse e alla ricerca di un'identità, una Cadillac pronta ad arrostire carne e salsiccie sui loro dischi frenanti (N.C), e un'Aston Martin che sta assumendo le sembianze di una Fiat Topolino

Non c'è tempo da perdere, si vola a Silverstone: una pista storica e super amata, che potrebbe far piangere molti di voi. Ma ehi, non bagniamoci prima che piova! 

Ci sentiamo presto amici miei,

La vostra Rompipaddock.

Foto copertina www.focus.it

Foto interna www.ferrari.com

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Tue, 30 Jun 2026 17:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31405/1/la-rompipaddock-gravi-ustioni-ad-alta-quota
Wolff accusa la Ferrari: sviluppo fuori controllo. Ma sta davvero superando i limiti? https://www.formula1.it/news/31433/1/-wolff-accusa-la-ferrari-sviluppo-fuori-controllo-ma-sta-davvero-superando-i-limiti In Formula 1 le regole dovrebbero garantire equilibrio, ma ogni tanto arriva un team che riesce a sfruttarle meglio degli altri. Secondo Toto Wolff, la SF-26 rappresenta proprio questo: un progetto che non si limita a inseguire la prestazione, ma che sta ridefinendo i confini tecnici e politici del campionato, costringendo gli avversari — e la FIA — a interrogarsi su quanto sia davvero controllabile l'innovazione. Le parole del team principal della Mercedes non sono soltanto un attacco: sono il segnale di una tensione crescente, di un sistema che fatica a contenere chi sembra trovare continuamente nuove soluzioni. Ma è davvero così o si tratta soltanto di una provocazione che arriva da un team che sta dominando il campionato?

 

La Ferrari che corre più veloce del regolamento

Wolff accusa la Ferrari: sviluppo fuori controllo. Ma sta davvero superando i limiti?

La Ferrari ha trasformato la pausa forzata di aprile in un trampolino di lancio. Da quel momento, la SF-26 è diventata un progetto in continua evoluzione: nuovi endplate, bordi del fondo ridisegnati e soluzioni aerodinamiche che sembrano uscire più da un laboratorio che da un garage. La celebre "ala Macarena", con il piano superiore che ruota di 180° in "Straight Mode", è diventata il simbolo di una filosofia aggressiva, capace di introdurre aggiornamenti con una frequenza che ha attirato l'attenzione dell'intero paddock.

In un campionato regolato dal budget cap, questa continuità nello sviluppo rappresenta un caso particolare. Red Bull procede con maggiore cautela, mentre Mercedes ha preferito concentrare gli sforzi in un unico pacchetto introdotto a Montréal. Ferrari, invece, continua a portare novità quasi a ogni appuntamento, alimentando inevitabilmente dubbi e interrogativi. Toto Wolff osserva questa evoluzione con crescente perplessità.

«Presto dovrebbero rimanere senza soldi», ha dichiarato, trasformando la propria osservazione in un messaggio che sembra rivolgersi direttamente alla FIA. Una critica che sorprende anche per il contesto, visto che arriva dalla squadra che oggi rappresenta il punto di riferimento del campionato.

 

Il motore come detonatore del conflitto

Se l'aerodinamica rappresenta il fronte più visibile della battaglia tecnica, la power unit è il tema che alimenta il confronto politico. L'ADUO della FIA, che consente maggiori margini di sviluppo ai costruttori sotto una determinata soglia prestazionale, ha aperto una finestra che Ferrari e Audi hanno sfruttato introducendo nuove specifiche in Stiria. Almeno nel caso della Ferrari, però, gli effetti in pista non sono sembrati immediatamente evidenti.

Nonostante ciò, Wolff interpreta il tempismo come il risultato di un lavoro iniziato molto tempo prima.

«Questo motore non si sviluppa in sei settimane. È un progetto iniziato almeno sei mesi fa», ha lasciato intendere, suggerendo che qualcuno possa aver pianificato tutto con largo anticipo rispetto all'introduzione delle nuove possibilità regolamentari.

Il motore, in questa vicenda, diventa così molto più di un semplice componente tecnico: rappresenta un'opportunità regolamentare che permette di investire risorse al di fuori del tradizionale sviluppo aerodinamico. Secondo Wolff, Ferrari starebbe sfruttando questa possibilità con una libertà che altri costruttori non possono permettersi. La sua critica, infatti, non riguarda soltanto il numero degli aggiornamenti, ma anche la loro complessità: una nuova power unit richiede mesi di progettazione, investimenti, ore di banco prova e una pianificazione estremamente accurata.

 

La Ferrari continua a sviluppare la propria vettura mentre le gare si susseguono, ma i risultati non sono ancora proporzionati agli sforzi messi in campo, fatta eccezione per il successo ottenuto a Barcellona. Eppure c'è chi ritiene che il Cavallino stia sfruttando le opportunità offerte dal regolamento meglio dei rivali. La domanda, quindi, resta aperta: siamo davanti a un normale gioco politico tra squadre oppure all'ennesimo tentativo di mettere sotto pressione un avversario che, almeno sul piano dei risultati, non ha ancora trasformato il proprio sviluppo in un dominio della pista?

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Tue, 30 Jun 2026 17:24:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31433/1/-wolff-accusa-la-ferrari-sviluppo-fuori-controllo-ma-sta-davvero-superando-i-limiti
Il privilegio di essere Max Verstappen https://www.formula1.it/news/31430/1/il-privilegio-di-essere-max-verstappen Max Verstappen è statisticamente ed obiettivamente uno dei migliori piloti nella storia della Formula 1. Che piaccia o meno, tale affermazione è diventata - nel corso degli anni e a suon di risultati - un vero e proprio assioma, piuttosto che un'opinione.

Questo status di fuoriclasse, guadagnato dall'olandese con il suo enorme talento e il cospicuo duro lavoro, gli concede anche un privilegio particolare. Un privilegio secondo cui i suoi errori restano silenziosi.

Anche Max è umano

Quante volte avete sentito - o letto - l'espressione "Verstappen non sbaglia mai" negli ultimi cinque anni? Ebbene, dispiace mettere le cose come stanno, ma non è così.

Anche Max, come tutti gli altri piloti di Formula 1 e i più grandi della storia di qualsiasi sport, è un essere umano. Proprio come noi. E, come tale, commette degli errori.

L'anno scorso, ad esempio, il modo in cui ha quasi strappato il Mondiale dalle mani di Lando Norris ha emozionato tutti. Ed è giusto così, perché sarebbe stata un'impresa clamorosa. Forse la più grande di sempre.

Eppure, in pochi ricordano che quella stessa impresa non gli è riuscita anche per demeriti suoi. Verstappen chiuse la stagione a -2 da Norris, e l'incidente con Russell a Barcellona gli costò 9 punti. L'unico che ha provato a sottolineare quell'errore (un giornalista), è stato cacciato personalmente da Max nella conferenza stampa del Gran Premio del Giappone.

A Silverstone, un testacoda in fase di ripartenza dopo una Safety Car costò al pilota Red Bull 5 punti. Però resta inosservato.

La verità è che tutto ciò che Verstappen ha fatto di spettacolare in Formula 1 gli ha fatto guadagnare lo status di "intoccabile". Lui non sbaglia mai. Almeno secondo l'opinione pubblica. È questo il suo privilegio.

L'ultimo esempio l'abbiamo avuto in Austria, dove un incidente nell'ultimo giro - quello decisivo - della qualifica lo ha costretto a partire dalla quinta posizione, piuttosto che da una potenziale seconda o terza.

Sabato abbiamo assistito al più classico dei driver error (errore del pilota), come direbbero gli inglesi: Verstappen ha cercato di portare più velocità in curva per estrarre il massimo dalla monoposto, e ha spinto troppo, perdendone il controllo. Succede. Già, anche ai migliori.

La stessa Red Bull, invece, si è scusata con lui: "La dinamica dell'incidente è stata piuttosto insolita, abbiamo perso prestazione aerodinamica al posteriore. Questo non ha dato a Max alcuna possibilità di fare la curva. Come team ci assumiamo la piena responsabilità dell'accaduto e gli porgiamo le nostre scuse", ha detto Laurent Mekies (team principal) al termine della qualifica.

Chiunque guardi la Formula 1 con la TV sintonizzata sul giusto canale ha potuto constatare con i propri occhi che non c'è stato alcun guasto all'ala. Eppure, il portavoce della squadra mente spudoratamente alla stampa, perché sa che la scuderia non può permettersi di perdere il miglior pilota in griglia.

Dopo il secondo posto della domenica, arrivato con neanche 2 secondi di distacco dal vincitore Russell, nessuno si è chiesto se Verstappen abbia effettivamente perso la possibilità di vincere al sabato, con il suo errore in qualifica.

Nessun caso, nessun'analisi. È questo il privilegio di chi, come Max, non ha più nulla da dimostrare.

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Tue, 30 Jun 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31430/1/il-privilegio-di-essere-max-verstappen
La Haas punta a Silverstone: l'incognita Sprint potrà favorirli? https://www.formula1.it/news/31427/1/la-haas-punta-a-silverstone-l-incognita-sprint-potra-favorirli La Haas si prepara ad affrontare il GP di Gran Bretagna, che per Ollie Bearman sarà la sua gara di casa. Le performance del team americano hanno subito un evidente cambiamento rispetto ad inizio stagione, dove la VF-26 era decisamente più competitiva.

Nonostante il pacchetto di aggiornamenti montato in Canada, le prestazioni continuano a non accendersi; ma con un nuovo weekend Sprint alle porte, l'obiettivo è tentare di massimizzare il risultato e cercare di guadagnare qualche punto. Di seguito vi forniamo le dichiarazioni di Ollie Bearman e Esteban Ocon 

Le parole di Ollie Bearman

"Sono davvero entusiasta di tornare a casa per il Gran Premio di Gran Bretagna. Non c’è nessun circuito come Silverstone: il tragitto in auto ogni mattina, con migliaia di tifosi lungo il percorso, indipendentemente dall’ora del giorno o dal tempo che fa; nel Regno Unito sono davvero appassionati! È un circuito iconico, non solo per come la vettura si comporta in curve come Maggotts, Becketts e Chapel, ma anche per la storia che lo accompagna" ha detto il britannico.

"Sono stato molto fortunato a poter guidare la Lotus 97T di Ayrton Senna il mese scorso esperienza che non dimenticherò mai – quindi passare da quella alla VF-26 richiederà un po’ di adattamento, ma non vedo l’ora di fare bene qui” ha concluso.

Le parole di Esteban Ocon:

“È fantastico andare nella patria della Formula 1: il Gran Premio di Gran Bretagna. Per molti membri del team è la gara di casa e lo è anche per Ollie, quindi c’è un’atmosfera speciale per tutti. L’atmosfera creata dai tifosi è qualcosa che non si trova da nessun’altra parte, perché sono così entusiasti di essere lì, ci aspettano e ci seguono in ogni momento" ha sottolineato il francese -"È fantastico andare a Silverstone e non vedo l’ora di provare il circuito perché è bellissimo, e ci sono sempre opportunità da cogliere. Speriamo che ce ne siano alcune anche per noi, dato che non si sa mai cosa succederà con il tempo da quelle parti.”

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Tue, 30 Jun 2026 14:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31427/1/la-haas-punta-a-silverstone-l-incognita-sprint-potra-favorirli
Newey si confessa: tra errori, disorganizzazione e l'arrivo della AMR26 2.0 https://www.formula1.it/news/31428/1/newey-si-confessa-tra-errori-disorganizzazione-e-l-arrivo-della-amr26-20 La stagione dell'Aston Martin continua a essere complicata e anonima. Le performance della AMR26 sono ben lontane dagli avversari, lo confermano i dati emersi dal GP d'Austria, con l'ultima posizione di Fernando Alonso e il ritiro di Stroll.

Recentemente Adrian Newey si è lasciato andare a una lunga intervista sul canale ufficiale dell'Aston Martin, in cui ha svelato cosa è andato storto nella progettazione della monoposto 2026, su cui le ambizioni erano decisamente alle stelle. 

Newey sulla AMR26: "Non lavoravamo come unità coesa"

Da mesi lontano dal paddock e dedito al lavoro in fabbrica, Newey svela cosa ha compromesso il successo prestazionale della monoposto 2026: "La tempistica ha giocato un ruolo fondamentale, ma non è stata l'unica", ha dichiarato Newey al sito web di Aston Martin. "Abbiamo un gruppo di persone di grande talento, ma come organizzazione non lavoravamo ancora insieme come avremmo voluto e non operavamo come un'unica unità coesa. Le aspettative erano altissime, ma la realtà dei fatti non le corrispondeva."

"Per quanto riguarda il telaio, siamo decisamente sovrappeso. Parte del peso in eccesso è dovuto all'integrazione del gruppo propulsore e alla risoluzione dei problemi di vibrazione che abbiamo dovuto affrontare con Honda, ma non abbiamo fatto un lavoro altrettanto accurato per quanto riguarda la riduzione del peso. Quando si progetta di fretta, il peso è la prima cosa a risentirne perché non si ha il tempo di ottimizzare tutto a fondo."

Adrian Newey confessa gli errori sull''AMR26: «Ecco dove abbiamo sbagliato»

L'AMR26 pronta a scendere in pista 

La sfida aerodinamica, voluta proprio dal britannico, ha solo aumentato la mole di lavoro: "Dal punto di vista aerodinamico, abbiamo intrapreso una strada audace – in gran parte promossa da me – senza però avere la possibilità di approfondire diverse soluzioni a causa dei limiti di tempo. Non direi che la direzione che abbiamo scelto sia fondamentalmente sbagliata, ma ci ha posto di fronte a sfide impreviste."

Una nuova fabbrica, piena di nodi da sciogliere

Dal 2023 il team britannico si è trasferito in una nuova fabbrica, dove Newey ha scoperto che molti strumenti erano obsoleti e non correttamente sincronizzati. Una situazione decisamente scomoda, che inciso duramente nel lavoro: "Ci affidavamo a strumenti e processi che erano stati rattoppati e improvvisati per anni – alcuni di questi risalivano addirittura ai primissimi tempi del team Jordan, che aveva sede qui a Silverstone, molto prima che l'Aston Martin tornasse in pista", ha spiegato. "A un certo punto, un sistema fatto solo di rattoppi smette di essere adatto allo scopo. Ed è a questo punto che eravamo arrivati."

"Il risultato è stato un processo di assemblaggio dell'auto estremamente frustrante. I pezzi non venivano ordinati al momento giusto, non perché le persone non facessero il loro lavoro, ma perché il sistema di base non funzionava"

Dall'Ungheria cambia tutto?

Prima della pausa estiva, è in arrivo un massiccio pacchetto evolutivo sulla AMR26, che dovrebbe arrivare per il GP d'Ungheria: "Abbiamo in programma di introdurre il nostro aggiornamento in Ungheria su entrambe le vetture. Gli elementi strutturali principali rimangono gli stessi – l'architettura del telaio e del cambio non cambia sostanzialmente – ma abbiamo ridotto il peso di entrambi, il che ha richiesto una nuova omologazione e test di sicurezza per il telaio anteriore. Le sospensioni anteriori sono rimaste invariate. Quelle posteriori sono state leggermente riviste. Abbiamo sviluppato un nuovo muso e rivisto le superfici aerodinamiche. Si tratta di un pacchetto aerodinamico di grande impatto, abbinato a una significativa riduzione di peso. L'obiettivo è avvicinarsi il più possibile al limite di peso” ha concluso. 

Foto copertina x.com

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Tue, 30 Jun 2026 14:36:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31428/1/newey-si-confessa-tra-errori-disorganizzazione-e-l-arrivo-della-amr26-20
Sviluppo aerodinamico dei team: ecco cosa cambierà da domani https://www.formula1.it/news/31429/1/sviluppo-aerodinamico-dei-team-ecco-cosa-cambiera-da-domani- Nella primavera del 2020 il consiglio mondiale della FIA ha disciplinato l’utilizzo delle gallerie del vento e dei software di fluidodinamica (CFD) introducendo una sorta balance of performance. L’ATR (Aerodynamic Testing Restrictions) è un sistema ad handicap che regola l’utilizzo di infrastrutture fisiche e software secondo uno schema inversamente proporzionale alla classifica costruttori. Una sorta di “scala mobile”. La percentuale di utilizzo delle suddette facilities viene assegnata dinamicamente durante l’anno solare. A livello aerodinamico l’anno è stato diviso in sei Aerodynamic Testing Periods (ATP), tre per semestre. In ogni periodo la scuderia settima in classifica può effettuare 320 “run” nei wind tunnel e operare su 2000 items al CFD. Per gli altri team i suddetti valori vengono maggiorati o diminuiti del 5% in relazione ala posizione nella classifica costruttori di riferimento.

E’importante sottolineare che in galleria del vento fra una prova e l’altra gli specialisti dei team devono apportare le modifiche al modellino in scala, per cui è maggiore il tempo necessario a preparare un test che quello utilizzato per la validazione di una soluzione.

Esistono fondamentalmente tre fasi che caratterizzano l’utilizzo delle galleria del vento da parte delle scuderie disciplinate nella sezione F delle “Operational Regulations:

  • Un “run” è l’intervallo di tempo in cui la velocità del wind tunnel è superiore a 5 m/s.
  • Il tempo di "Wind on" è il periodo in cui la velocità del wind tunnel è superiore a 15 m/s.
  • Per “occupazione” si intende la fase in cui la velocità del wind tunnel è superiore a 5 m/s per un massimo di due “run” nel medesimo giorno.

Al di sotto della velocità di 5 m/s è possibile entrare in sicurezza in galleria del vento qualora fosse necessario apportare una modifica al modello, senza arrestare la ventola risparmiando un del po' di energia. Al di sopra di 15 m/s, che per i modelli in una scala del 60% equivalgono a 90 km/h, le evidenze del test iniziano ad essere significative.

Sviluppo aerodinamico dei team: ecco cosa cambierà da domani

Nella prima metà del 2026 il meccanismo di assegnazione di run in galleria del vento e di item al CFD è stato stilato in base alla classifica costruttori della stagione 2025. La Scuderia Ferrari ha così potuto beneficiare di una maggiore percentuale di Aero Test rispetto a McLaren, Mercedes e Red Bull avendo concluso la passata stagione in quarta posizione. Il buon inizio di stagione ha consentito al team di Maranello di issarsi al secondo posto tra i costruttori al 30 Giugno. Ciò significa che a partire da domani gli ingegneri della storica scuderia modenese avranno il 10% in meno di Aero Test che si traducono in 32 run in meno in galleria del vento e una diminuzione di 200 elementi CFD. Tra i top team Red Bull è quello che vedrà aumentare la percentuale di Aero Test in virtù dello stentato inizio di stagione che la colloca attualmente in quarta posizione. Tuttavia Laurent Mekies, a valle della gara al Red Bull Ring in cui il team di Milton Keynes ha portato una sorta di versione B della RB22, ha ammesso che gli update hanno eroso gran parte del budget a disposizione. La disciplina degli Aero Test deve fare i conti il budget cap pertanto la nuova allocazione dei test aerodinamici deve essere presa con le pinze. Avere una percentuale maggiore di test aerodinamici è un fattore decisivo in presenza di un residuo di budget sufficiente per portare in pista gli sviluppi testati in galleria del vento e al CFD. Chi potrebbe fare un grande balzo è Aston Martin. L’ultima creatura di Adrian Newey, al netto dei seri problemi di Honda, è nata malissimo. Sulla carta il team ha budget e percentuale di test superiori a tutti i competitor avendo preferito non sviluppare la AMR26 ma rivedere dalle fondamenta il progetto tecnico.

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Tue, 30 Jun 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31429/1/sviluppo-aerodinamico-dei-team-ecco-cosa-cambiera-da-domani-
GP Silverstone - Hamilton, svelato il look speciale per la gara di casa https://www.formula1.it/news/31426/1/gp-silverstone-hamilton-svelato-il-look-speciale-per-la-gara-di-casa Questo fine settimana la Formula 1 farà tappa a Silverstone per il nono appuntamento della stagione 2026. Un weekend speciale, soprattutto per Lewis Hamilton, atteso protagonista davanti al proprio pubblico di casa.

Per l’occasione, il sette volte campione del mondo sfoggerà una tuta con dettagli esclusivi. Come mostrato sui canali della Scuderia Ferrari HP, il britannico manterrà l’inconfondibile rosso della squadra, arricchito però da un tocco personale: guanti e scarpe nel suo iconico giallo, colore che da anni contraddistingue la sua identità visiva in pista.

La personalizzazione però non si fermerà qui: anche il cappellino seguirà la stessa palette cromatica, completando un look studiato per celebrare al meglio il Gran Premio di casa.

Foto copertina x.com

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Tue, 30 Jun 2026 11:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31426/1/gp-silverstone-hamilton-svelato-il-look-speciale-per-la-gara-di-casa
Audi, dopo Spielberg, può davvero trasformare il passo in punti? https://www.formula1.it/news/31421/1/audi-dopo-spielberg-puo-davvero-trasformare-il-passo-in-punti Il weekend di Spielberg ribadisce una verità che in Audi nessuno riesce più a ignorare: la squadra ha un passo gara più solido di quanto dica la classifica, ma parte troppo indietro per trasformarlo in punti. Le parole di Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto convergono su un punto fondamentale: la macchina funziona, il pacchetto risponde, ma la competitività non è ancora sufficiente per inserirsi stabilmente nella lotta del centro gruppo.

 

Hülkenberg: un passo convincente che non trova spazio per emergere

Audi, dopo Spielberg, può davvero trasformare il passo in punti?

Hülkenberg racconta una gara che aveva potenziale, ma che non ha mai avuto la finestra giusta per esprimerlo. «È stata una gara difficile per fare molti progressi», ammette. La strategia di prolungare il primo stint non ha pagato:

«Con il traffico e le vetture che ci doppiavano non è andata davvero come speravamo».

Guardando indietro, riconosce che una scelta diversa avrebbe potuto aprire qualche opportunità in più:

«Forse una sosta anticipata avrebbe aperto qualche opportunità in più, ma è facile dirlo dopo».

Il punto chiave è il passo gara dimostrato: «Il nostro ritmo gara era abbastanza buono, talvolta anche più veloce delle vetture intorno a noi».

Ma la posizione di partenza ha chiuso ogni possibilità:

«Partire più indietro ha reso difficile trasformarlo in un risultato».

Hülkenberg vede ciò che la classifica non mostra: Audi ha ritmo, ma non riesce ancora a qualificarsi abbastanza avanti da poterlo trasformare in punti.

 

Bortoleto: un pacchetto che funziona, ma non basta per entrare in zona punti

Bortoleto vive una gara pulita, lineare, senza episodi favorevoli da sfruttare.

«Penso che oggi abbiamo fatto del nostro meglio», racconta.

Sorpassa l'Alpine, mantiene un ritmo solido, ma la realtà è chiara:

«Le VCARB erano semplicemente più veloci di noi questo fine settimana».

La mancanza di ritiri davanti chiude ogni possibilità:

«Non c'è stato davvero alcun caos o ritiro da sfruttare, a differenza delle ultime gare».

Il suo bilancio è lucido:

«Abbiamo massimizzato tutto ciò che avevamo».

E aggiunge un punto cruciale:

«Il pacchetto che abbiamo portato qui ha funzionato come ci aspettavamo».

Audi non è in crisi tecnica: è semplicemente ancora un passo indietro rispetto ai diretti rivali. Bortoleto lo dice con la calma di chi vede comunque una direzione chiara:

«Dobbiamo recuperare un po' su quelli davanti a noi e faremo del nostro meglio per riuscirci, a partire da Silverstone».

 

Il vero limite resta la posizione di partenza, che rende quasi impossibile convertire il ritmo in punti. Silverstone sarà davvero il primo vero banco di prova per capire se questo potenziale potrà finalmente trasformarsi in risultati concreti o se sarà l'ennesima illusione?

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Tue, 30 Jun 2026 07:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31421/1/audi-dopo-spielberg-puo-davvero-trasformare-il-passo-in-punti
Haas, Spielberg ha mostrato il limite: si può ancora invertire la rotta? https://www.formula1.it/news/31420/1/haas-spielberg-ha-mostrato-il-limite-si-puo-ancora-invertire-la-rotta Il weekend di Spielberg ribadisce una verità ormai evidente per Haas: la squadra non ha una macchina in grado di competere per la zona punti e ogni sessione diventa un esercizio di comprensione su ciò che non ha funzionato, più che di prestazione pura. Le parole di Ollie Bearman, Esteban Ocon e del team principal Ayao Komatsu convergono su un unico punto di vista: prima di pensare a conquistare punti, bisogna rimettere la vettura a posto. L'Austria non porta risultati, ma conferme tecniche che la squadra non può e non deve più ignorare.

 

Bearman: una gara difficile che rivela il vero limite della vettura

Haas, Spielberg ha mostrato il limite: si può ancora invertire la rotta?

Bearman racconta una domenica che non gli ha mai dato la sensazione di avere ritmo né tantomeno equilibrio.

«È stata una giornata dura, e abbiamo faticato con il passo», ammette subito.

La partenza pessima lo ha messo immediatamente in difficoltà:

«Abbiamo perso molte posizioni e dopo sono rimasto bloccato».

La Virtual Safety Car gli ha offerto un piccolo spiraglio, ma non è bastato:

«Siamo stati molto lenti per tutta la gara. Ho dato il massimo ma eravamo davvero lontani da Audi, Racing Bulls o Alpine».

La frase che sintetizza il suo pomeriggio è quasi disarmante:

«L'equilibrio è stato estremamente fuori oggi e non sono riuscito a farlo funzionare».

Bearman non cerca scuse: ciò che ha sentito in macchina conferma quanto visto dall'esterno. La Haas non ha passo, non ha stabilità e non ha margine. Il suo commento finale chiude il cerchio:

«In base a quello che sentivo, non sono così sorpreso».

 

Ocon e Komatsu: un problema noto, una squadra che lavora e una vettura da rimettere in salute

Ocon parla con la lucidità di chi sa che il limite non è contingente, ma strutturale.

«Sappiamo che c'è un problema sulla macchina», dice senza girarci intorno.

Il lato positivo è l'impegno della squadra:

«Abbiamo dato tutto questo fine settimana, cambiando ogni componente possibile, ma stiamo ancora lottando con la stessa cosa».

La partenza è stata l'unico momento brillante:

«Al lancio abbiamo superato tutti, e al primo giro quasi riuscivo a entrare in zona punti».

Ma la realtà è arrivata prima del previsto:

«Dopo un po' sono stato doppiato, cosa difficile da accettare».

Il problema tecnico è ormai chiaro:

«Ci manca molto carico e scivolo sulle gomme. Riesco a resistere per i primi giri, ma poi vengo superato da altre vetture».

Ocon non parla di prestazione, ma di sopravvivenza, ribadendo il concetto che la squadra continua a portare avanti:

«Dobbiamo rimettere la macchina in salute, questo è il primo passo».

Komatsu chiude il quadro con la consueta precisione.

«Operativamente è andata bene», sottolinea, riconoscendo il lavoro del team.

Ma la posizione finale riflette la realtà:

«Dove siamo finiti è più o meno la posizione della macchina in questo weekend».

Anche lui individua il nodo principale:

«Dobbiamo innalzare il livello di base, il che significa una macchina più veloce».

La squadra continua a lavorare, ma il limite è evidente e Spielberg lo ha mostrato senza filtri. Prima di tornare a lottare per i punti servirà risolvere i problemi di base della vettura, perché senza una piattaforma più competitiva anche il lavoro operativo rischia di essere insufficiente.

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Tue, 30 Jun 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31420/1/haas-spielberg-ha-mostrato-il-limite-si-puo-ancora-invertire-la-rotta
Ecclestone attacca la Rossa: «In Ferrari ci sono troppi italiani» https://www.formula1.it/news/31418/1/ecclestone-attacca-la-rossa-in-ferrari-ci-sono-troppi-italiani La Formula 1 non è certo un segreto: è fortemente radicata nel Regno Unito. Quasi tutti i team della griglia di partenza hanno infatti sede entro un raggio di circa 60 km in Inghilterra. Anche realtà come Audi, pur mantenendo la propria base principale in Germania, hanno scelto di aprire una sede operativa sul territorio britannico.

Tutti, ad eccezione di uno: la Ferrari, che continua a mantenere la propria sede dove il mito del Cavallino è nato, a Maranello, nella Motor Valley italiana. Una scelta identitaria forte, che però talvolta, soprattutto agli occhi di osservatori esterni, viene interpretata come un potenziale limite operativo. Un tema che, dopo quanto accaduto in Austria ieri, è tornato nuovamente al centro del dibattito.

Stavolta la stoccata nei confronti della Rossa è arrivata direttamente da colui che la Formula 1 l'ha guidata fino ad un decennio fa. Stiamo parlando del novantacinquenne Bernie Ecclestone che proprio lo scorso fine settimana è stato incaricato di premiare il pilota vincitore del Gran Premio d'Austria.

Come riportato da crash.net, dopo la corsa il britannico si è espresso a proposito delle prestazioni della Rossa tutt’ora lontane dalla costanza necessaria per poter ambire al titolo iridato, mostrata invece dalla Mercedes: "Il problema è che ci sono troppi italiani impegnati a spiegare cosa fare e cosa non fare, quando in realtà ci sarebbe bisogno di una sola persona. Ma il tempo ci dirà se stanno facendo bene".

Secondo Bernie Ecclestone, il Cavallino Rampante dovrebbe cambiare guida, puntando su un profilo britannico come quello dell’ex team principal Red Bull Christian Horner, rimasto senza incarico dopo lo scandalo esploso nella passata stagione. Resta da vedere, a fine campionato, se la visione dell’ex patron della Formula 1 troverà riscontro o se la Ferrari continuerà a difendere la propria linea gestionale.

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Mon, 29 Jun 2026 22:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31418/1/ecclestone-attacca-la-rossa-in-ferrari-ci-sono-troppi-italiani
Formula 1, il punto di lunedì 29 giugno 2026: resoconti https://www.formula1.it/news/31419/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-29-giugno-2026-resoconti- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. La Ferrari lascia il Red Bull Ring con molte più domande che risposte. Ritorna quel "dobbiamo capire" di binottiana memoria che tanto spaventa i tifosi della Rossa. Restando in zona, il motore sviluppato ADUO, come avevamo anticipato, non ha permesso alla Scuderia di recuperare molti cavalli sui rivali e sono emersi anche dei campanelli d'allarme sull'affidabilità. 

Nel frattempo, Oscar Piastri ha salvato il weekend della McLaren al GP d'Austria grazie alla sua quarta posizione mentre la Red Bull torna sul podio, in una gara dove è riapparsa competitiva. Infine, la Williams si rifà il look per Silverstone, mentre Alpine e Aston Martin raccolgono i cocci di quanto svolto a Spielberg, di cui vi abbiamo rivelato già i nostri giudizi tramite le nostre pagelle. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, ADUO inefficace e motore a rischio affidabilità. La rivelazione di Hamilton Ferrari, ADUO inefficace e motore a rischio affidabilità. La rivelazione di Hamilton - Il motore sviluppato ADUO, come avevamo anticipato, non ha permesso alla Scuderia di recuperare molti cavalli sui rivali. Non solo, poiché in Austria sono emersi anche dei campanelli d'allarme legati all'affidabiltà.

Ferrari, torna l’incubo gomme. Leclerc: «Dobbiamo capire» - La Ferrari lascia il Red Bull Ring con molte più domande che risposte. Ritorna quel "dobbiamo capire" di binottiana memoria che tanto spaventa i tifosi della Rossa.

L'impresa Red Bull ha basi più solide di quella Ferrari - Il secondo posto di Max Verstappen in Austria, con la Red Bull, ha delle basi più solide rispetto al trionfo di Lewis Hamilton, su Ferrari, a Barcellona. Vediamo perché.

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Piastri tiene a galla la McLaren: in Austria nella terra di nessuno Piastri tiene a galla la McLaren: in Austria nella terra di nessuno - Oscar Piastri ha salvato il weekend della McLaren al GP d'Austria grazie alla sua quarta posizione. Per Lando Norris, però, non è andata così bene, e ha pagato il prezzo di altri problemi tecnici.

 

Aston Martin, l’Austria segna davvero un altro weekend di transizione? - Aston Martin lascia Spielberg senza punti ma con ciò che cercava: dati, conferme e direzione. La priorità resta costruire oggi per arrivare pronti agli aggiornamenti dopo l’estate.

Alpine, weekend da dimenticare in Austria: degrado gomme e incubo batteria - Per la prima volta nella stagione, non c’è neanche un pilota Alpine in zona punti. Una gara dura e difficile quella affrontata al Red Bull Ring, con più di un problema da gestire

La Williams si rifà il look: svelata la livrea speciale per il GP di Silverstone - La scuderia britannica Williams è pronta a scendere in pista a Silverstone per disputare il proprio Gran Premio di casa e lo farà utilizzando una livrea speciale con i colori della Union Jack

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Mon, 29 Jun 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31419/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-29-giugno-2026-resoconti-
Ferrari prigioniera dei vecchi e soliti problemi https://www.formula1.it/news/31417/1/ferrari-prigioniera-dei-vecchi-e-soliti-problemi Il GP d’Austria, probabilmente finirà tra le tappe anomale nella storia del mondiale della Ferrari. Il Cavallino Rampante, finora aveva sempre performato ad alti livelli. O quasi almeno. Saldamente seconda forza del mondiale, basti pensare che per la squadra italiana è stata la prima volta, quest’anno, al Red Bull Ring, che si è vista passare avanti da Mercedes, Red Bull e McLaren contemporaneamente.

Ferrari in balia di vecchi e nuovi problemi

La Ferrari ha vissuto un momento di crisi dovuto ad una concomitanza di fattori. Una power unit che ha sottoperformato a causa della turbina, e un assetto incredibilmente difficile da trovare a causa del gran caldo che ha interessato il territorio della Stiria per tutto il weekend.

Ciò che ci ha portato oggi a dire che l'impresa Red Bull ha basi più solide di quella Ferrari (leggi qui) non sta nel fatto che ci siamo rimangiati quanto detto dopo il GP di Barcellona. La storica scuderia italiana ha fatto uno step in avanti importante grazie agli aggiornamenti portati in pista negli ultimi appuntamenti, purtroppo però, le sue perrformance dipendono troppo, ancora, da una mancanza di comprensione, ormai radicata all’interno del team, di alcuni aspetti tecnici estremamente importanti al conseguimento, con costanza, di determinati risultati.

Ferrari

L'aspetto più preoccupante del GP d'Austria

Sono anni che la Ferrari si porta dietro delle grandi lacune nella conoscenza degli pneumatici. L’aspetto che più preoccupa delle performance viste ieri è che i piloti del Cavallino sono andati meglio con le Soft C5 (mescola che viene usata abbastanza occasionalmente) rispetto ad esempio alla Hard C3, specifica Pirelli presente a tutti i GP della stagione. Prendere atto di questo mette il team e gli addetti ai lavori di fronte ad uno scenario molto complesso da commentare, da descrivere e anche da prevedere.

Detto ciò, ci aspettiamo altri exploit, come quello di Barcellona, da parte della Ferrari, nelle prossime gare. Probabilmente però sporadici e occasionali. Prestazioni auliche alternate da GP indigesti, stile Austria, che oltre al compromettere l'umore del team, potrebbero rendere difficile alche il mantenimento della seconda posizione iridata.


Foto: Fabio Vegetti

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Mon, 29 Jun 2026 20:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31417/1/ferrari-prigioniera-dei-vecchi-e-soliti-problemi
L'impresa Red Bull ha basi più solide di quella Ferrari https://www.formula1.it/news/31416/1/l-impresa-red-bull-ha-basi-piu-solide-di-quella-ferrari Verstappen chiama, la Red Bull risponde. Con giugno, e orami siamo quasi alla fine del mese, siamo entrati ufficialmente nella silly season. Nel periodo in cui il mercato impazza e i piloti valuta le loro migliori opzioni per guidare per una squadra vincente nei prossimi anni.

L’olandese era arrivato in Austria, nel circuito di casa della propria scuderia con il morale sotto le scarpe. Tanto che, secondo le voci, ci sarebbe stato un primo contatto con la McLaren.

La Red Bull per tenerlo deve fare soltanto una cosa: portare aggiornamenti, migliorare l’auto e mettere in condizione Max di lottare per la vittoria. Partendo dal fatto che la squadra di Milton Keynes veniva etichettata come quarta forza in gioco di questo mondiale, lo step da fare per lottare con le Mercedes sembra e sembrava davvero troppo grande da fare tutto in un sol colpo.

Da cosa deriva questo straordinario step

Eppure, grazie al folto pacchetto di upgrade introdotto venerdì (centrato soprattutto sulla nuova architettura delle pance, le modifiche coinvolgono sidepod inlet, fondo, carrozzeria e retrotreno, approfondisci qui), il passo in avanti è stato strabiliante. Al venerdì il team si era concentrato per lo più sulla raccolta dati, mentre poi già dal sabato, trovato l’assetto giusto, è tornata ad esibirsi a livelli che non avevamo ancora mai visto nel corso di questa stagione.

Red Bull, F1

L’appuntamento austriaco va considerato per quello che è. Per il caldo e l’altitudine a cui si trova il Red Bull Ring, è sicuramente una tappa che fa un po’ storia a sé. È chiaro però, che nonostante tutte le polemiche che si sono susseguite sull’ADUO, l’ICE Red Bull ha garantito delle performance davvero di altissimo livello. La RB22 è stata l’unica vettura a tenere il passo delle Mercedes là davanti. Nemmeno la McLaren, che comunque male non si è comportata, è riuscita a farlo.

Assistere ad un arrivo in volata con Russell, Verstappen e Antonelli racchiusi in meno di due secondi, ci dice inoltre che un'eventuale vittoria di Max non era poi così impossibile. La strategia ha girato a favore di George, più che altro per le chiamate con cui sono stati effettuati i pit stop, e l’olandese si è dovuto accontentare del secondo posto.

La Red Bull spaventa i rivali, la verità a Silverstone

La mezza impresa della Red Bull, può dunque, per certi versi paragonarsi al successo ottenuto da Hamilton al Montmelò, e anche se non è giunta la vittoria, forse il secondo posto di Max ha delle basi più solide rispetto al trionfo di Lewis.

La Ferrari è troppo altalenante al momento. Salta troppo spesso dall’essere competitiva a perdere la bussola. Il Cavallino non è ancora soddisfatto del proprio motore e alle volte resta vittima dei soliti problemi. La Red Bull invece, nonostante abbia avuto un avvio estremamente difficile, ha lentamente mostrato segnali di ripresa, con un trend decisamente in crescita. Verstappen ha dovuto attendere il GP di Miami per chiudere in top-5, ma poi, a quel risultato sono seguiti un terzo posto, il ritiro a Monaco, la quarta posizione in Spagna e il secondo posto in Austria.

La Red Bull può contare su un ICE di ottima fattura e una conoscenza della vettura decisamente in crescita, cosa che attualmente fatichiamo a dire della Ferrari. Silverstone ci toglierà ogni dubbio.


Foto: Red Bull Ring

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Mon, 29 Jun 2026 19:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31416/1/l-impresa-red-bull-ha-basi-piu-solide-di-quella-ferrari
F1, Russell e Verstappen risorgono in Austria. Ferrari, che flop: le pagelle del GP https://www.formula1.it/news/31400/1/f1-russell-e-verstappen-risorgono-in-austria-ferrari-che-flop-le-pagelle-del-gp Giunto alla sua 39° edizione, il GP d'Austria è una delle tappe più gradite e irrinunciabili della stagione di F1. La gara di Spielberg, diversamente dalle attese, ha regalato molta azione in pista, grazie a diversi episodi e una gara giocata sui duelli e tattiche. Nei 71 giri validi per assegnare i punti iridati, la lotta per la vittoria è stata tirata, così come quella per le altre piazze. Al termine del GP al Red Bull Ring, ottavo round 2026, ad imporsi è stato Russell su Mercedes, seguito dalla Red Bull di Verstappen e Antonelli su Mercedes.

 

Analizziamola con le pagelle

 

F1, Russell e Verstappen risorgono in Austria. Ferrari, che flop: le pagelle del GP

Red Bull: 9

Weekend positivo per Red Bull, in ripresa e con una macchina pimpante. Tornati in gioco

Verstappen: 9
Weekend solido per Max, secondo e risorto con una vettura rinata. Torna in lotta iridata?

Hadjar: 7.5
La sua gara termina al sesto posto, con cuore e aggressività. Davvero bravo.

 

F1, Russell e Verstappen risorgono in Austria. Ferrari, che flop: le pagelle del GP

Ferrari: 5.5

Weekend negativo per Ferrari, che sprofondar malgrado le novità. Urge potenza dalla PU.

Leclerc: 5
Weekend faticoso per Charles, ottavo senza mai il feeling con l'auto. È crisi?

Hamilton: 8
Weekend ottimo per Lewis, sempre davanti a Leclerc e quarto con una SF-26 lenta. Leader.

 

F1, Russell e Verstappen risorgono in Austria. Ferrari, che flop: le pagelle del GP

Mercedes: 9.5

Weekend super per Mercedes, che torna a vincere. Davanti, ma non dominanti.

Russell: 9
Gara ottima per George, che risorge e torna davanti ad Antonelli. Cinico, tra le polemiche.

Antonelli: 8
Gara buona per Kimi, terzo con gran passo. Peccato per la qualifica. Solido e costante.

 

F1, Russell e Verstappen risorgono in Austria. Ferrari, che flop: le pagelle del GP

Mclaren: 6

Weekend passabile per la McLaren, sia come velocità che come affidabilità. Senza lampi...

Norris: 5
Weekend mediocre per Lando, settimo con una McLaren mediocre. Battuto da Piastri.

Piastri: 7.5
Weekend buono per Oscar, quinto con una McLaren in affanno. Reagisce bene.

 

Aston Martin: 4

Ottavo atto della tragedia Aston, sempre sul fondo e con problemi. Sarà lunga...

Alonso: 6
Lotta con cuore Fernando, con una Aston non presentabile. Fa presenza, ma è ultimo.

Stroll: N.C.
Presenza per Lance, con una Aston pessima. Gira fino alla ritiro, che arriva puntuale.

 

Alpine: 5.5

Prestazione negativa di Alpine: zero punti e poca solidità. Passo falso, da archiviare.

Gasly: 6
La sua gara finisce senza punti. Tredicesimo, ma davanti a Colapinto.

Colapinto: 5.5
Secondo anno in F1: cresce e, con una Alpine non super poco puo. P15, da archiviare.

 

Racing Bulls: 8

Fine settimana buono per RB, con una auto veloce. A punti. Bravi.

Lindblad: 7.5
La sua gara finisce a punti, sfruttando le occasioni. Bravo, ma dietro Lawson.

Lawson: 8
Gara positiva per Liam, con velocità e zero errori. Va a punti, gran nono.

 

Audi: 6

Weekend mediocre per Audi, appena fuori dai punti tra noie e poca velocità. Alti e bassi...

Hulkenberg: 5.5
La sua gara finisce in P12, senza acuti. Spiace, continua l'assenza dalla top10.

Bortoleto: 6
Giornata non memorabile per Gabriel, fuori gara con una Audi non esaltante. Peccato.

 

Haas: 5

Tre giorni negativa per la Haas: male in gara dove non fanno punti. In crisi.

Ocon: 6
Weekend non super, con una Haas mediocre per Esteban. Al traguardo, dietro Bearman.

Bearman: 6.5
Prosegue bene il debutto di Ollie. Spinge, lotta e ma la Haas non lo aiuta. P14, spiace.

 

Williams: 5

La Williams è la sorpresa in negativo. Fuori dai punti con difficoltà. Urge reazione.

Sainz: N.C.
Weekend sfortunato per Carlos, rititato e senza punti. Dispiace davvero.

Albon: 5.5
Giornata negativa per Alex, penultimo malgrado una gara di cuore. Deve reagire.

 

Cadillac: 4

Debutto negativo per Cadillac, sul fondo e senza punti. C'è tanto da lavorare...

Perez: N.C.
Torna in F1, ma la Cadillac non lo aiuta. Finisce k.o. dopo pochi giri. Sarà lunga.

Bottas: N.C.
Ritorna in F1 e non incide, complice una lenta Cadillac. Non valutabile, k.o. dopo pochi giri.

 

Archiviato il GP d'Austria, la F1 dà appuntamento ai suoi tifosi tra una settimana a Silverstone, per il GP di Gran Bretagna.

Foto interna www.ferrari.com

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Mon, 29 Jun 2026 19:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31400/1/f1-russell-e-verstappen-risorgono-in-austria-ferrari-che-flop-le-pagelle-del-gp
La Williams si rifà il look: svelata la livrea speciale per il GP di Silverstone https://www.formula1.it/news/31415/1/la-williams-si-rifa-il-look-svelata-la-livrea-speciale-per-il-gp-di-silverstone Il prossimo fine settimana la Formula 1 farà tappa a Silverstone in Inghilterra e, per celebrare al meglio il proprio Gran Premio di casa la Williams ha svelato una livrea speciale ispirata alla Union Jack, la bandiera della Gran Bretagna che vedremo sulle vetture, sulle tute da gara e sull'abbigliamento del team.

Da quando Frank Williams ha fondato la scuderia nel 1977, il team ha vinto a Silverstone in otto occasioni e si appresta a rendere omaggio alle proprie radici britanniche con tocchi di rosso, bianco e blu sul muso e sui fianchi del telaio della FW48.

Alex Albon e Carlos Sainz indosseranno inoltre delle tute da gara esclusive con un design simile, mentre anche i membri del team che lavoreranno a bordo pista sfoggeranno divise speciali, mentre la scuderia di Grove ripercorre alcuni dei momenti più memorabili della propria gara di casa, tra cui la 100ª vittoria conquistata da Jacques Villeneuve nel 1997 e le tre vittorie di Nigel Mansell, beniamino del pubblico.

Il team spera inoltre di aumentare il proprio bottino di 11 punti tornando nella top 10, soprattutto dopo che Sainz è stato costretto al ritiro nel recente Gran Premio d’Austria.

Dopo l'annuncio, James Vowles, team principal della scuderia inglese ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di rappresentare il Gran Premio di Gran Bretagna questa settimana. Dalla nostra prima vittoria alla centesima, Silverstone ha ospitato alcuni dei momenti più iconici dell’Atlassian Williams F1 Team, e nel calendario di F1 non c’è nulla che possa eguagliare l’atmosfera creata dal pubblico di casa qui".

"Che ci guardino dalle tribune, ci sostengano nella Fan Zone o facciano il tifo per noi da casa, sentiamo davvero l’energia dei tifosi e la porteremo con noi per tutto il weekend".

Foto copertina www.williamsf1.com

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Mon, 29 Jun 2026 17:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31415/1/la-williams-si-rifa-il-look-svelata-la-livrea-speciale-per-il-gp-di-silverstone
Alpine, weekend da dimenticare in Austria: degrado gomme e incubo batteria https://www.formula1.it/news/31407/1/alpine-weekend-da-dimenticare-in-austria-degrado-gomme-e-incubo-batteria Il weekend a Spielberg si chiude negativamente per l’Alpine, che per la prima volta in questa stagione è fuori dalla zona punti. 

Le condizioni difficili legate alle temperature estreme e al conseguente degrado delle mescole e ai problemi alla batteria in fase di partenza, hanno inciso nelle performance del team francese, deluso di aver interrotto questa striscia consecutiva di piazzamento a punti.

Ma Silverstone è dietro l’angolo, e il team di Enstone è pronto a sfruttare al massimo il weekend sprint davanti a sé, dove potrà conquistare punti preziosi. Di seguito vi forniamo le dichiarazioni di Pierre Gasly e Franco Colapinto 

Le parole di Pierre Gasly

"C'è parecchio da capire. Ho dovuto fare tre pit-stop perché i miei pneumatici si consumavano molto in fretta"

Il francese ha inoltre segnalato una perdita di potenza nelle prime fasi di gara, che gli è costata diverse posizioni, ma ha ammesso di sapere "cosa mi mancava" sul comportamento della monoposto, ma che il motivo del malfunzionamento resta "una domanda da un milione di dollari".

Le parole di Franco Colapinto

Anche l'argentino ha confermato un quadro simile: "In generale, non abbiamo davvero trovato ritmo né grip là fuori. Inoltre ho perso potenza all'inizio, tutti mi hanno passato in curva 1. Dobbiamo capire cosa è successo e tornare in forma per Silverstone" ha concluso. 

Foto copertina x.com

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Mon, 29 Jun 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31407/1/alpine-weekend-da-dimenticare-in-austria-degrado-gomme-e-incubo-batteria
Aston Martin, l’Austria segna davvero un altro weekend di transizione? https://www.formula1.it/news/31414/1/aston-martin-l-austria-segna-davvero-un-altro-weekend-di-transizione Il weekend di Spielberg ribadisce una verità che in Aston Martin ormai nessuno nasconde: la priorità non è il risultato, ma la raccolta di dati per preparare gli aggiornamenti in arrivo. La diciottesima posizione di Fernando Alonso e il ritiro di Lance Stroll per un sospetto problema all’ERS non cambiano ciò che la squadra vuole fare: attraversare una fase di transizione tecnica accumulando più giri possibili.

Alonso: completare la gara per costruire il futuro

Aston Martin, l’Austria segna davvero un altro weekend di transizione?

Alonso affronta il fine settimana con la lucidità di chi sa che la vera lotta non è in pista, ma nei dati che la pista restituisce e che dovrebbero consentire alla squadra di progredire gara dopo gara.

«Un altro fine settimana difficile per noi, ma nulla che non ci aspettassimo», ammette. La sua domenica diventa un esercizio di resistenza operativa:

«È stato importante portare la macchina al traguardo, continuare a raccogliere dati e migliorare operativamente».

Il messaggio è chiaro: la prestazione non è ancora dove dovrebbe essere, ma la direzione intrapresa dalla squadra è ben definita.

«Abbiamo fatto dei progressi in alcune aree nelle ultime settimane e speriamo di poterne fare ancora, così da essere pronti quando arriverà il nostro aggiornamento».

Poi lo sguardo si sposta subito a Silverstone, il Gran Premio di casa:

«Cercheremo di massimizzare tutto davanti ai nostri fan».

 

Stroll e Krack: tra gestione, ritiro e una squadra che guarda oltre il risultato

La gara di Lance Stroll segue un copione diverso, più orientato alla gestione della vettura e delle gomme.

«Mi sono sentito a mio agio in macchina e ho apprezzato il mio secondo stint mentre gestivamo bene le gomme», racconta. Pur consapevole di non poter lottare con le vetture di vertice, trova comunque aspetti positivi nel lavoro svolto:

«È stata una buona gara tra me e Fernando».

Il ritiro arriva al giro 46:

«Purtroppo abbiamo avuto un sospetto problema all’ERS e abbiamo dovuto ritirare la macchina».

Nonostante l'epilogo, il canadese guarda già al futuro e al lavoro della squadra:

«Tutti lavorano più duramente possibile per portare aggiornamenti, quindi dobbiamo avere pazienza».

 

Il team principal Mike Krack completa il quadro con una valutazione pragmatica del weekend:

«Ci siamo concentrati sull’estrarre il massimo dalla macchina sapendo che sarebbe stato difficile competere con le vetture davanti a noi».

La gara parallela tra Alonso e Stroll, durata fino al ritiro del canadese, rappresenta l'unico vero confronto interno di un pomeriggio che aveva un obiettivo diverso: completare il programma di lavoro e raccogliere informazioni preziose per gli aggiornamenti in arrivo.

 

Aston Martin lascia Spielberg senza punti, ma con ciò che voleva ottenere: dati, conferme e indicazioni per il futuro. Silverstone, appuntamento di casa per il team, rappresenterà il primo vero banco di prova per capire se questa lunga fase di raccolta dati e sviluppo potrà finalmente trasformarsi in un concreto passo avanti sul piano della competitività.

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Mon, 29 Jun 2026 12:28:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31414/1/aston-martin-l-austria-segna-davvero-un-altro-weekend-di-transizione
Piastri tiene a galla la McLaren: in Austria nella terra di nessuno https://www.formula1.it/news/31413/1/piastri-tiene-a-galla-la-mclaren-in-austria-nella-terra-di-nessuno La McLaren ha deciso di prendersi una vacanza tra le bellissime curve della Stiria, trattando il Gran Premio d'Austria come un giro di giostra. Il team di Woking, infatti, ha navigato nella terra di nessuno: non riusciva a tenere il ritmo delle vetture davanti a sè, ma era più potente di quelle del midfield. Gli unici sprazzi sono arrivati nelle fasi iniziali, ma per il resto si è accontentata di qualche sorpasso qua e là. 

Oscar Piastri è riuscito a salvare il risultato, portando a casa il quarto posto, mentre Lando Norris si è dovuto accontentare del settimo. "Penso che sia stato il massimo che potevo fare. Non avevamo il ritmo per fare di più per tenere testa alla Mercedes o a Max, ma almeno abbiamo battuto entrambe le Ferrari", ha detto l'australiano ai media.

"Oggi si è giocato tutto nella strategia e nel primo giro. Io ho avuto un buon inizio, ma poi sono rimasto bloccato dietro a Oscar e Hadjar. In un paio di volte non ho scelto la traiettoria migliore e l'ho pagata", ha aggiunto poi il campione del mondo, la cui performance era limitata anche dalla vecchia power unit. Lui, infatti, era l'unico che non ha potuto montare la batteria nuova, poichè avrebbe dovuto scontare una penalità in griglia.

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Mon, 29 Jun 2026 12:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31413/1/piastri-tiene-a-galla-la-mclaren-in-austria-nella-terra-di-nessuno
F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Gran Bretagna in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/31409/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-gran-bretagna-in-tv-e-in-streaming Ieri al Red Bull Ring si è disputato il Gran Premio d'Austria che ha visto tornare alla vittoria, dopo ben sette appuntamenti, il britannico George Russell della Mercedes seguito da Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli. Nonostante questo però i piloti sono già pronti a tornare in pista a Silverstone il prossimo fine settimana, per disputare inoltre un weekend Sprint. Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in Streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP di Gran Bretagna, il programma

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP di Gran Bretagna in TV e in Streaming

Venerdì 03 luglio 
Prove libere 1: ore 13:30
Sprint Qualifying: ore 17:30

Sabato 04 luglio 
Sprint: ore 13:00
Qualifiche: ore 17:00

Domenica 05 luglio 
Gara: ore 16:00

GP di Gran Bretagna, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP di Gran Bretagna, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove Libere
FP1 (venerdì 03 luglio, ore 13:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
Sprint Qualifying (venerdì 03 luglio, ore 17:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming SkyGo o Now TV

Sabato – Prove Libere e Qualifica
Sprint: (sabato 04 luglio, ore 13:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 04 luglio, ore 17:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 05 luglio, ore 16:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV 

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara con statistiche, infografiche ed immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Formula 3 e Formula 2 non si fermano

La stagione europea delle due Formule minori, dopo aver toccato circuiti storici come quello di Monte-Carlo, di Barcellona e di Spielberg, approderà anche a Silverstone per continuare a regalare spettacolo a tutti i tifosi dei giovani piloti. Come sempre anche queste due categorie saranno trasmesse in diretta sui canali di Sky Italia. Di seguito trovate il programma completo.

Formula 3

Venerdì
Prove Libere: 09:50
Qualifica: 15:00

Sabato
Sprint Race: 10:35

Domenica
Feature Race: 09:25

Formula 2

Venerdì
Prove Libere: 11:00
Qualifica: 15:55

Sabato
Sprint Race: 14:45

Domenica
Feature Race: 12:15

 

GP di Gran Bretagna 2026: guida completa

Questo è il primo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alla programmazione TV e streaming dell’evento, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia per il GP di Gran Bretagna 2026.

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Mon, 29 Jun 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31409/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-di-gran-bretagna-in-tv-e-in-streaming
Ferrari, ADUO inefficace e motore a rischio affidabilità. La rivelazione di Hamilton https://www.formula1.it/news/31402/1/ferrari-aduo-inefficace-e-motore-a-rischio-affidabilita-la-rivelazione-di-hamilton- Dopo la vittoria di Lewis Hamilton in Spagna, le aspettative in casa Ferrari erano alle stelle. Ma maggiori sono le attese, più deludente è il risveglio dopo averle disattese. Questo è ciò che è successo alla Ferrari nel weekend del GP d'Austria: tappa che, nelle idee, doveva aiutare la Scuderia a confermare la forma mostrata dalla SF-26 nelle ultime uscite e la bontà del pacchetto arrivato in Spagna, oltre a ridurre il divario di motore rispetto ai rivali grazie alla power unit sviluppata con l'ADUO.

Risultati alla mano, però, la tre giorni in Stiria ha messo in mostra una rossa opaca, in affanno e nettamente in difficoltà rispetto ai rivali a causa di un risultato negativo arrivato non casualmente, su una pista probante dal punto di vista motoristico: termometro di come, sotto questo aspetto, per la rossa ci si sia ancora molto lavoro da fare.

Quarta forza e pochi cavalli

In Austria il Cavallino ha performato sotto le aspettative, venendo battuta non solo dalla Mercedes, ma anche da una rinata Red Bull e dalla McLaren che, tra diverse difficoltà, è riuscita comunque a essere terza forza in campo.  Sul traguardo dello Spielberg, la prima Ferrari passata sul traguardo è stata quella di Hamilton, quinto alla fine, mentre quella di Leclerc ha chiuso all'ottavo posto, dopo una gara che per lui è stata un calvario.

Una doccia gelida figlia di una pista che ha messo in mostra in modo evidente i limiti del progetto SF-26 e della power unit 067/6. E diverse sono state le avvisaglie che hanno indicato nella mancanza di potenzia la causa del flop in salsa rossa. Come ha confermato anche la domenica dei due piloti, che in nessun frangente di gara sono stati capaci di sopperire a queste mancanze.

ADUO non aiuta, e l'affidabilità...

E neppure la power unit evoluta con l'ADUO ha aiutato in questo senso, malgrado le attese che alcuni media hanno alimentato in tal senso. La Ferrari, come noto, ha portato in pista un upgrade di motore, possibile grazie al lavoro di Shell sulla benzina e al lavoro sullo 067/6. Aspetto su cui, come avevamo anticipato, la Scuderia aveva riscontrato varie difficoltà nel trovare potenza. Tanto che, da quanto ci è stato suggerito, il balzo in avanti di potenza non sarebbe superiore ai 5 cavalli.

Ma oltre alla poca potenza recuperata, come ha sostenuto via radio Lewis Hamilton, per l rossa potrebbero essere emersi anche alcuni allarmi legati all'affidabilità della power unit nel corso dei 71 giri in Austria, come denunciato dall'ingegnere di pista di Lewis Hamilton, Carlo Santi, che verso la metà di gara ha chiesto al suo pilota di usare la modalità TS per contenere le temperature del motore per non rischiare, evidentemente, un cedimento. Aspetto, questo, che aggiunge un nuovo grattacapo per il team di Maranello in una fase già delicata della stagione...

Santi: "Mode TS".

Hamilton: "Perché?".

Santi: "Temperature".

Hamilton: "Già ora non ho potenza!".

Foto copertina www.ferrari.com

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Mon, 29 Jun 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31402/1/ferrari-aduo-inefficace-e-motore-a-rischio-affidabilita-la-rivelazione-di-hamilton-
Ferrari, torna l’incubo gomme. Leclerc: «Dobbiamo capire» https://www.formula1.it/news/31410/1/ferrari-torna-l-incubo-gomme-leclerc-dobbiamo-capire La Ferrari lascia il Red Bull Ring con molte più domande che risposte. Dopo il promettente secondo posto in qualifica e le sensazioni (parzialmente) positive emerse sabato, Charles Leclerc si aspettava forse una gara ben diversa, anche se le simulazioni del venerdì avevano messo in evidenza problemi importanti nei long run. La domenica di Spielberg ha riportato a galla alcuni limiti della SF-26, già emersi soprattutto in Giappone e Canada, con un degrado delle gomme posteriori che ha reso impossibile mantenere il ritmo dei migliori.

Il monegasco non ha nascosto la propria delusione al termine della gara, spiegando come il passo indietro rispetto alle qualifiche sia stato evidente fin dai primi giri. La direzione di assetto scelta dopo le prove del sabato, ispirata a quella utilizzata con successo sullo stesso circuito nella passata stagione, sembrava aver restituito fiducia al pilota Ferrari. In gara, però, la situazione è cambiata completamente.

Leclerc: "Il posteriore non c'era mai"

Leclerc ha spiegato che il principale problema è stato il comportamento del retrotreno della vettura, che lo ha costretto a continui sovrasterzi e ha provocato un rapido surriscaldamento degli pneumatici posteriori.

"Abbiamo scelto una direzione di assetto simile a quella dello scorso anno. In qualifica aveva funzionato bene, ma in gara è stata molto meno efficace. Il posteriore non c'era mai, scivolavo continuamente e questo ha portato a un forte surriscaldamento delle gomme posteriori. È stata una gara davvero complicata".

Per Leclerc, però, non bisogna mettere in discussione il pacchetto di aggiornamenti introdotto dalla Ferrari.

"A Barcellona avevamo una delle macchine più veloci in gara e gli aggiornamenti hanno funzionato. Non credo che il problema sia quello. Queste monoposto sono estremamente sensibili all'assetto: se esci dalla finestra ideale paghi un prezzo enorme. Oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione".

È un'analisi che conferma quanto la SF-26 continui ad avere un potenziale elevato, ma anche una finestra di funzionamento estremamente ridotta. In sintesi, il lavoro da fare è tanto e riguarda soprattutto la comprensione della vettura, più che l'introduzione di nuove componenti. Ritorna quel "dobbiamo capire" di binottiana memoria che tanto spaventa i tifosi della Rossa.

"Dobbiamo capire meglio questi comportamenti e imparare a ottimizzare la macchina. Abbiamo tanto lavoro davanti a Silverstone e spero che riusciremo a tornare più forti come squadra".

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Mon, 29 Jun 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31410/1/ferrari-torna-l-incubo-gomme-leclerc-dobbiamo-capire
La sorprendente analisi prestazionale delle F1 2026 https://www.formula1.it/news/31412/1/la-sorprendente-analisi-prestazionale-delle-f1-2026- Le power unit turbo ibride di seconda generazione si sono rivelate un azzardo dal punto di vista architetturale. La riduzione della potenza dell’endotermico in favore del paritetico apporto di energia dalla componente elettrica ha mostrato evidenti limiti nelle prime tappe della stagione. Le qualifiche, espressione della estremizzazione della performance sono state un shock ad inizio stagione.

La Federazione Internazionale ha varato diversi accorgimenti volti a ridurre il fenomeno del recupero energetico eccessivo e forzato, restituendo una dinamica di guida più fluida ai piloti ed evitando manovre di decelerazione artificiali nei rettilinei. In tal senso è stato imposto un limite di ricarica massima per giro riducendo il massiccio ricorso al Lift & Coast. È stato inibito il sistema che permetteva di ricaricare le batterie a pieno carico termico togliendo coppia all'albero motore proprio nelle fasi conclusive del rettilineo (Superclipping).

Nei prossimi anni, il contributo della componente endotermica aumenterà fino al 60% della potenza complessiva dei propulsori. Una scelta di buon senso che implicitamente conferma le carenze della attuale architettura delle unità di potenza.

La domanda sorge quindi spontanea: le monoposto di nuova generazione nel loro complesso come possono essere giudicate? In primo luogo sarebbe un errore confrontare le performance delle attuali Formula 1 con le wing car dello scorso anno. Il 2025 è stata l’ultima di quattro stagioni di continuità regolamentare e in ragione di tale stabilità le vetture della precedente generazione hanno raggiunto un grado di maturità elevato.

Un termine di paragone corretto per la valutazione delle monoposto 2026 è rappresentato dalle prime Formula 1 ad effetto suolo del nuovo millennio ovvero le vetture del 2022. Le qualifiche rappresentano la sessione in cui è possibile apprezzare la performance assoluta delle monoposto. Solo 5 delle prime otto qualifiche del 2026 possono essere messe a confronto con quelle del 2022. I motivi sono diversi: condizioni meteo diverse, edizioni non disputate o layout diverso come nel caso del tracciato del Montelò. Laddove il confronto è stato possibile, le monoposto della stagione in corso non sfigurano affatto rispetto alle prime wing car del 2022.

  Pole 2022 Pole 2026 Gap  Gap/Km Note
Australia 1:17.868 1:18.518 0,650 0,123  
Cina         Gran Premio  non disputato nel 2022
Giappone 1'29"304 1'28"778 -0,526    
Miami 1'28"796 1'27"798 -0,998    
Canada 1'21"299 1'12"578     Nel 2022 Qualifiche disputata in condizioni di bagnato
Monaco 1'11"376  1'12"051 0,675 0,202  
Spagna 1'18"750 1'14"679     Nel 2022 presente chicane prima del mainstraight
Austria 1'04"984 1:06.113  1,129 0,261  

E’interessante osservare che i crono delle pole di Kimi Antonelli in Giappone e Miami, tracciati caratterizzati da segmenti con curve ad elevate velocità di percorrenza sono stati inferiori a quelli di quattro anni fa. Tutto questo nonostante il carico verticale garantito dal fondo vettura con canali Venturi era enorme.

Il gap peggiore si è avuto proprio in occasione del Gran Premio d’Austria in cui la pole di George Russell è stata più “lenta” di quella siglata da Max Verstappen nel 2022 (+1,129 secondi)  nonostante il tracciato del Red Bull Ring sia percorra in poco più di sessanta secondi. Con lo sviluppo delle monoposto e i cambi regolamentari già deliberati per le prossime stagioni, le prestazioni delle belve ad effetto suolo potrebbero essere rapidamente superate.

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Mon, 29 Jun 2026 01:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31412/1/la-sorprendente-analisi-prestazionale-delle-f1-2026-
Formula 1, il punto di domenica 28 giugno 2026: tra gioie e delusioni https://www.formula1.it/news/31406/1/formula-1-il-punto-di-domenica-28-giugno-2026-tra-gioie-e-delusioni Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. George Russell trionfa al Red Bull Ring, accorciando un pò le distanze da Antonelli, frustrato del weekend disputato. Emozioni simili anche in casa Ferrari, che si dirige verso Silverstone con molti dubbi. Chi sorride è la Red Bull, con Verstappen secondo e Hadjar in sesta posizione: un ritorno in grande stile, ma sarà l'inizio di un nuovo ciclo?

Vi abbiamo portato le sensazioni dei protagonisti nel post-gara, seguite dalla nostra consueta analisi sulle strategie. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, niente motore: Hamilton individua la vera causa del flop in Austria Ferrari, niente motore: Hamilton individua la vera causa del flop in Austria - Il sette volte campione del mondo inglese, in un team radio dopo la fine della gara, ha colto di sorpresa nell'indicare la vera causa del flop della Scuderia in Stiria. Lewis non ha infatti parlato di motore.

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Ferrari piantata in Austria, anche la Mercedes la schernisce - La Ferrari ha patito molto i lunghi rettilinei e il caldo dell'Austria, venendo sverniciata dai rivali per mancanza di motore. Anche i piloti Mercedes hanno detto la loro nel retropodio

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Chi deve davvero ringraziare la FIA è Verstappen Chi deve davvero ringraziare la FIA è Verstappen - Al termine delle qualifiche del GP d’Austria abbiamo tutti criticato la decisione della FIA di non esporre la bandiera rossa in occasione dell’incidente di Max Verstappen. Anche l'olandese ha tratto vantaggio da questa decisione.

Gran Premio

GP Austria - Analisi strategie: Ferrari in cerca di una parvenza di competitività GP Austria - Analisi strategie: Ferrari in cerca di una parvenza di competitività - Il GP d’Austria si è rivelato un evento da due e tre soste confermando le previsioni. Come avevamo ipotizzato, la Ferrari ha optato per la via a tre pit, proprio come fatto in Spagna. Le ragioni però, questa volta, sono state completamente diverse.

 

GP Austria - Trionfo per Russell, segue Verstappen. Affanno Ferrari - Il britannico vince e accorcia le distanze da Kimi Antonelli, terzo al traguardo. Gara complicata per la Ferrari, con Hamilton solo quinto

LIVE - GP Austria 2026 - Segui la diretta del Gran Premio d'Austria 2026. Il circuito di Spielberg ospita l'ottava tappa del calendario di Formula 1. Cronaca in tempo reale, infografiche, commenti e immagini dal circuito. Giro di formazione alle 15:00.

GP Austria - Possibili strategie: Ferrari, tentare il bis non è una pazzia - Puntare su tre soste, almeno con uno dei due piloti non è una pazzia. Anzi,lo sarebbe non provarci. Alle 15:00 il giro di formazione del GP d'Austria.

Accade oggi

 

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Sun, 28 Jun 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31406/1/formula-1-il-punto-di-domenica-28-giugno-2026-tra-gioie-e-delusioni
Ferrari piantata in Austria, anche la Mercedes la schernisce https://www.formula1.it/news/31404/1/ferrari-piantata-in-austria-anche-la-mercedes-la-schernisce La Ferrari è arrivata al Gran Premi d'Austria cavalcando ancora le ali dell'ultima vittoria, ma il verdetto di questa domenica è stato impietoso. Ieri, Leclerc e Hamilton hanno avuto la chance di lottare per la pole position, sebbene si vedesse il divario con la Mercedes. In gara, però, è stata un'altra storia: la SF-26 non rispondeva ad alcuna mescola, le temperature si alzavano in fretta e il motore pativa i lunghi rettilinei. Nei primi giri, l'inglese ha cercato di difendersi in ogni modo, affidandosi anche a una strategia rischiosa che sapeva di ultima spiaggia; il moneasco, invece, non si è mai acceso, e verso la fine è stato sfilato a desta e a manca. 

Un aspetto che non è passato inosservato neanche ai rivali, dato che Russell e Antonelli, dall'alto della loro power unit formidabile, hanno commentato con stupore il comportamento della Rossa. "La Ferrari non aveva ritmo", ha detto il vincitore nel retropodio. "Erano molto lenti, scaricavano l'energia in modo strano. Per poco non mi prendevo con Leclerc in curva 1, avevo 30 km/h in più di velocità", ha aggiunto poi l'italiano. 

 

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Sun, 28 Jun 2026 20:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31404/1/ferrari-piantata-in-austria-anche-la-mercedes-la-schernisce
GP Austria - Analisi strategie: Ferrari in cerca di una parvenza di competitività https://www.formula1.it/news/31403/1/gp-austria-analisi-strategie-ferrari-in-cerca-di-una-parvenza-di-competitivita Il GP d’Austria si è rivelato un evento da due e tre soste confermando le previsioni. Sempre secondo il nostro ‘bollettino’ del mattino, la Ferrari ha optato per la via a tre pit, proprio come aveva fatto a Barcellona. Oggi però, a differenza della Spagna, qualcosa non ha funzionato.

La SF-26 si è comportata bene solamente sulle Soft C5 e ha sofferto molto su Medie C4 e Hard C3. Problemi d’assetto? Colpa delle scelte di progetto effettuate lato power unit? Probabilmente è un mix delle due cose. Il fatto che il Red Bull Ring sia situato a 660-750 metri sul livello del mare non ha aiutato di certo. Quello che però preoccupa maggiormente gli uomini del Cavallino al momento, non è il motore. Riguardo alle performance della power unit tutto il team sa e sapeva a cosa sarebbe andato incontro, quello che preoccupa di più è la carenza di ritmo avuta sulle Medie e sulle Hard. Approfondiremo il tutto nei paragrafi successivi. Prima però facciamo un rapido recap delle strategie viste oggi.

Recap strategico

La strategia vincente, come da previsione, è stata la M-H-H, ovvero quella che avevano ipotizzato di fare i top team già dalle FP3. Tale tattica è stata portata a termine da tutti i piloti che avevano a disposizione due set di Hard, tutti tranne le due Ferrari di Hamilton e Leclerc, che hanno virato su tre soste. Russell vince il suo secondo GP stagionale su M-H-H seguito da Verstappen, Antonelli e Piastri. Norris chiude settimo sulla medesima strategia. Hamilton su M-H-S-H, mentre Leclerc su M-H-H-S.

Hadjar, sesto, è il pilota più veloce tra coloro che hanno utilizzato M-M-H. Sulla medesima tattica abbiamo Hulkenberg, Ocon e Albon. M-H-M per Lawson, Lindblad, Bearman e Colapinto. S-M-H per Bortoleto, M-H-M-S per Gasly e M-S-S per Alonso. Stroll, Sainz, Perez e Bottas i ritirati.

Pirelli, strategie

Ferrari in ginocchio, scelte obbligate e delusione

Scattati con le gomme Medie C4, sia Hamilton che Leclerc hanno manifestato una carenza di ritmo rispetto ai diretti avversari. Leclerc è stato sin da subito più lento rispetto alla Mercedes e a Verstappen. Nel primo stint l’unica squadra su cui il monegasco sembrava avere il controllo era la McLaren. Hamilton invece ha iniziato la gara con un bel ritmo, ma anche lui ha patito, con qualche giro di ritardo, gli stessi problemi di Charles. Tant’è che è Lewis, dei due, il primo a sostituire le Medie in favore delle Hard. La stessa cosa farà Leclerc con un giro di ritardo.

Il ritmo però non c’è. Entrambi hanno più o meno gli stessi problemi. Il passo gara complessivo di Charles potrebbe esser stato condizionato per lo più dal traffico incontrato in pista. Il monegasco si è ritrovato sempre con più auto da superare rispetto a Lewis. Questa non vuole essere una scusa, solo un’analisi totalitaria di ciò che può essere andato storto oggi in Ferrari.

Alla fine se guardiamo i dati le nostre previsioni si sono rivelate vere. Sia quelle riguardanti le strategie, sia quello che avevamo detto al venerdì dopo la simulazione di passo gara (leggi qui). Ciò che ha innalzato le aspettative in vista della gara è stata quella bandiera gialla avuta in Q3. La Ferrari non era da prima e seconda fila in qualifica. Se non ci fosse stato l’incidente di Verstappen, probabilmente Antonelli e Russell si sarebbero giocati la pole position e Max sarebbe scattato dalla P3.

Pirelli, strategie

Le qualifiche ci hanno illuso di poter assistere ad una Barcellona bis, ma purtroppo non c’erano i presupposti per una ripetizione del Montmelò. Se in Spagna il muretto box ha pensato di mettere Hamilton su tre soste per effettuare una gara di attacco, oggi a Spielberg è stata obbligata a farlo per non perdere troppo terreno rispetto agli altri concorrenti e sostenere degli stint che avessero una parvenza di competitività. Non c’era modo di essere più veloci oggi. Almeno non con questa scelta d’assetto e queste temperature asfalto (sempre intorno ai 50°C).

Russell fa tutto da manuale, Verstappen secondo grazie al primo stint

George Russell esegue una gara da manuale. Il britannico non commette errori e arriva primo amministrando egregiamente la gara. Verstappen e Antonelli gli si fanno sotto nel finale, ma la prima posizione non è mai stata realmente in pericolo.

Max invece conquista il secondo posto con un ottimo primo stint. Approfitta egregiamente della battaglia tra Antonelli e Leclerc per salire subito in P3 e si sbarazza di Hamilton rapidamente mettendo secondi preziosi tra sé e Kimi. Le soste anticipate rispetto all'italiano gli permettono sempre di amministrare un discreto vantaggio nel corso dei suoi run. Forse solo l’ultimo stint è stato davvero stressante per Max. L’ultimo undercut su Antonelli è stato calcolato davvero al limite. Sarebbe forse bastato un giro di differenza a permettere a Kimi di avere la meglio dell’olandese nel finale. Quantomeno vedere Russell-Verstappen e Antonelli terminare la gara in un gap di 1’’9 secondi, ci ha permesso di godere il GP fino all’ultima curva e all’ultimo respiro.


Foto copertina: X, Ferrari; grafiche interne: Pirelli

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Sun, 28 Jun 2026 19:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31403/1/gp-austria-analisi-strategie-ferrari-in-cerca-di-una-parvenza-di-competitivita
Ferrari, Hamilton stronca le speranze: «Non credo potremo chiudere il gap di motore» https://www.formula1.it/news/31401/1/ferrari-hamilton-stronca-le-speranze-non-credo-potremo-chiudere-il-gap-di-motore Le aspettative erano alte, figlie del successo nel GP di Spagna. Ma si sa, più alto è il punto di partenza, più dolorsa è la caduta. Questo è quello che è accaduto alla Ferrari nel weekend del GP d'Austria che, nelle idee, doveva aiutare la Scuderia a confermare la forma mostrata dalla SF-26 nelle ultime uscite e, se possibile, sancirne i passi avanti.

Da Maranello, infatti, c'era la volontà di confermare a Spielberg la bontà del pacchetto di sviluppi arrivato in Spagna e, se possibile, ridurre il gap di motore grazie alla nuova power unit sviluppata con l'ADUO. Ma, nei fatti, la tre giorni di Spielberg ha messo in mostra una rossa opaca, regredita rispetto alla scorsa gara e nettamente in difficoltà rispetto ai rivali su una pista probante dal punto di vista motoristico. Insomma, per il team di Fréd Vasseur c'è ancora molto lavoro da fare.

Quarta forza

Il Cavallino in Austria ha infatti performato sotto le aspettative, non venendo battuta solo dalla Mercedes, ma anche da una rinata Red Bull, in gran palla con Max Verstappen, e dalla McLaren che, pur tra diverse difficoltà, è riuscita ad issarsi nel ruolo di terza forza in campo. Sul traguardo del Red Bull Ring, la prima Ferrari passata sul traguardo è stata quella di Lewis Hamilton, quinto alla fine, mentre quella di Charles Leclerc ha chiuso addirittura all'ottavo posto.

E no, non sono state le circostanze a causare questa doccia fredda per la Rossa, quanto piuttosto una pista che ha messo in mostra in modo evidente i limiti del progetto SF-26 e della power unit 067/6, tanto che i piloti in nessun frangente di gara sono stati capaci di sopperire a queste mancanze. E proprio di questo ha parlato Lewis Hamilton ai microfoni di Sky Sport F1, che ha ammesso il grosso gap di motore della Ferrari, analizzandolo sia nel breve che nel lungo periodo. E lo ha fatto con grande onestà.

Parla Lewis

"Avevamo visto dal venerdì che perdevamo sei decimi dalla Mercedes solo sui rettilinei. In qualifica avevamo fatto un bel lavoro e chiuso il gap. Oggi non è stata solo la potenza il problema, avevamo molto surriscaldamento delle gomme e la vettura scivolava. Pensavo di tenere il passo della Mercedes ma le gomme si degradavano. Per essere con loro dovevo spingere in curva per compensare. Non pensavo fosse così grande".

"Pensavano di poter andare meglio, non è andata così. Penso che il gap di motore sia davvero grande, non so se colmabile nella stagione. Servono mesi per questi sviluppi. Potremmo fare passi avanti, ma più avanti. Ci aspettano gare difficili, speriamo di fare bene nelle piste guidate. Silverstone non sarà facile, il problema sarà nei rettilinei".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 28 Jun 2026 17:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31401/1/ferrari-hamilton-stronca-le-speranze-non-credo-potremo-chiudere-il-gap-di-motore
Ferrari, niente motore: Hamilton individua la vera causa del flop in Austria https://www.formula1.it/news/31399/1/ferrari-niente-motore-hamilton-individua-la-vera-causa-del-flop-in-austria- Dopo la bellissima vittoria colta da Lewis Hamilton in Spagna, le aspettative in casa Ferrari erano davvero alle stelle. Ma maggiori sono le attese, più deludente è il risveglio nel caso in cui queste siano disattese. Questo, senza fare giri di parole, è quello che è successo alla Ferrari nel fine settimana del GP d'Austria: tappa che, nelle idee, doveva aiutare la Scuderia a confermare la forma mostrata dalla SF-26 nelle ultime uscite.

Anzi, se possibile, a Maranello speravano di riuscire non solo a confermare i passi avanti della monoposto e la bontà del pacchetto di novità arrivato in Spagna, ma anche ridurre il divario di motore rispetto a Mercedes e Red Bull grazie alla nuova power unit sviluppata con l'aiuto delll'ADUO. Ma, risultati alla mano, la tre giorni nella Stiria ha messo in mostra una rossa opaca, regredita rispetto alla scorsa gara e nettamente in difficoltà rispetto ai rivali.

Quarta forza e poco motore

Un risultato negativo arrivato in modo non casuale, ma su una pista davvero probante dal punto di vista motoristico: termometro di come, sotto questo punto di vista, per il team di Fréd Vasseur si sia ancora molto lavoro da fare. Come detto, infatti, il Cavallino in Austria ha performato sotto le aspettative, venendo battuta non solo dalla Mercedes, ma anche da una rinata Red Bull, in palla con Max Verstappen, e dalla McLaren che, tra diverse difficoltà, è riuscita comunque ad issarsi nel ruolo di terza forza in campo.

Sul traguardo dello Spielberg, la prima Ferrari passata sul traguardo è stata quella di Lewis Hamilton, solo quinto alla fine, mentre quella di Charles Leclerc ha chiuso addirittura all'ottavo posto, accusando un gap ciclistico al termine di una gara che per lui è stata un calvario. Una docci gelida per la rossa, non figlia però delle circostanze, quanto piuttosto una pista che ha messo in mostra in modo evidente i limiti del progetto SF-26 e della power unit 067/6.

Solo motore?

Diverse, di fatto, sono state le avvisaglie che hanno indicato nella mancanza di potenzia la causa del flop in salsa rossa. Come ha confermato anche la domenica dei due piloti, che in nessun frangente di gara sono stati capaci di sopperire a queste mancanze.

Ma a suggerire una diversa chiave di lettura sul passo falso della Scuderia, e su possibili errori di preparazione del weekend e del set-up della vettura ci ha pensato Lewis Hamilton nel corso di un team radio a fine gara, indicando nell'eccessivo degrado gomme (specie ad alte temperature) la reale causa della domenica negativa della Scuderia.

Santi: "P5 Lewis, gara gestita bene. È stata davvero dura".

Hamilton: "È stata davvero dura ragazzi, vi avevo detto che il degrado sarebbe stato difficile da gestire. Non è il risultato che vogliamo ma bel lavoro ai pit-stop. Sembrava ok all'inizio, ma continuiamo a spingere. Prendiamo i punti, torneremo più forti".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 28 Jun 2026 17:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31399/1/ferrari-niente-motore-hamilton-individua-la-vera-causa-del-flop-in-austria-
Verstappen sfiora la vittoria: la sua reazione al GP d'Austria https://www.formula1.it/news/31398/1/verstappen-sfiora-la-vittoria-la-sua-reazione-al-gp-d-austria Max Verstappen ha fatto sognare migliaia di tifosi orange sugli spalti del Red Bull Ring, ma si è poi dovuto accontentare del secondo posto. Per quanto l'olandese abbia spinto, la sua monoposto non ha tenuto il ritmo della Mercedes numero 63, ma è riuscito a difendersi dagli attacchi di Antonelli negli ultimi istanti. Il pilota esce a testa alta da un weekend iniziato con il piede sbagliato, con il potenziale di una pole che si è fermato a contatto con le barriere il sabato, ma che dà buone conferme agli aggiornamenti del team.

"Per noi è stata un'ottima gara, mi sono divertito i primi giri e poi ho gestito le gomme", ha detto Verstappen ai media. "La macchina è stata in una buona finestra per metà gara, poi abbiamo avuto qualche problema e non ho trovato il ritmo. Per noi è comunque positivo essere vicini alla vittoria". Il pilota ha poi confermato che dall'incidente di ieri è uscito solo con una botta, colpendo il ginocchio sull'abitacolo.

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Sun, 28 Jun 2026 17:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31398/1/verstappen-sfiora-la-vittoria-la-sua-reazione-al-gp-d-austria
Antonelli stuzzica Verstappen: «Sarebbe stato divertente avere qualche giro in più» https://www.formula1.it/news/31396/1/antonelli-stuzzica-verstappen-sarebbe-stato-divertente-avere-qualche-giro-in-piu Il Gran Premio in Austria ci ha regalato molte battaglie, una di queste ha riguardato il terzo gradino del podio fino all’ultimo giro di gara. Kimi Antonelli è sceso sotto al secondo da Max Verstappen proprio negli ultimi minuti, ma non è bastato per impossessarsi della seconda posizione. 

Dopo una qualifica abbandonata all’ultimo a causa di una bandiera gialla, l’italiano è scattato dalla quarta posizione. La partenza è stata complicata, e i problemi di temperatura ai freni non sono mancati. Nonostante tutto, Kimi ha portato a casa l’ennesimo podio. 

Le parole di Antonelli

Sono stato un po’ troppo entusiasta nei primi giri, diciamo così”, ha ammesso il pilota. “Non ho guidato bene, ho commesso troppi errori, ad ogni modo nel primo stint con le medie ho perso diversi secondi a causa degli errori e ho anche faticato con i freni.”

“Dopo aver cambiato le gomme ho resettato tutto e il passo gara alla fine era davvero molto forte. È stato un peccato essere entrato nella festa così tardi. Con 3-4 giri in più sarebbe stato più divertente per me, però devo fare i complimenti a George e Max che hanno svolto un weekend grandioso. Da parte mia c’è ancora da migliorare, ma comunque abbiamo minimizzato i danni, ha concluso. 

Con questo risultato Kimi continua ad essere leader del mondiale, mentre Russell è tornato all’inseguimento in seconda posizione. Hamilton, che partiva da un’ottima terza posizione, ha finito per concludere la gara in quinta posizione, perdendo punti preziosi. 

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Sun, 28 Jun 2026 16:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31396/1/antonelli-stuzzica-verstappen-sarebbe-stato-divertente-avere-qualche-giro-in-piu
Russell: «Grandissima vittoria, adesso punto a Silverstone» https://www.formula1.it/news/31397/1/russell-grandissima-vittoria-adesso-punto-a-silverstone George Russell vince il GP d'Austria: un weekend solido per il britannico, che è riuscito a consolidare il risultato ottenuto in qualifica. Il ritmo della W17, unito all'ottima strategia della Mercedes, sono stati due incastri perfetti per permettere al #63 di tornare sul gradino più alto del podio, accorciando le distanze in classifica mondiale su Kimi Antonelli, guadagnando dieci punti. 

Le parole di George Russell 

"Sono felice di tornare sul gradino più alto del podio, voglio godermela insieme al mio team. Dopo un periodo complicato siamo tornati di nuovo in forma anche se Max e la Red Bull erano davvero competitivi, complimenti a loro per questo risultato" ha dichiarato ai microfoni di David Coulthard nel post-gara.

E sul degrado gomme ha aggiunto: "Molto difficile guidare in queste condizioni, il degrado era alto, ma il team è riuscito a gestire tutto perfettamente. Sono molto contento di questo risultato, insieme alla terza posizione di Kimi usciamo solidi dall'Austria e ci dirigiamo verso casa mia, Silverstone, dove cercherò di replicare questo risultato"

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Sun, 28 Jun 2026 16:49:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31397/1/russell-grandissima-vittoria-adesso-punto-a-silverstone
GP Austria - Trionfo per Russell, segue Verstappen. Affanno Ferrari https://www.formula1.it/news/31395/1/gp-austria-trionfo-per-russell-segue-verstappen-affanno-ferrari- Dopo una qualifica molto discussa, si è svolta la gara al Red Bull Ring: vediamo cosa è accaduto. 

La partenza 

Allo spegnimento dei semafori, Russell parte bene e mantiene la prima posizione, mentre dietro di lui la bagarre tra Leclerc e Hamilton si accende, con il britannico che sale in seconda posizione. Difficoltà per Leclerc e Antonelli, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Bene Verstappen, terzo.

Dando un rapido sguardo alla scelta delle mescole, vanno tutti su media ad eccezione di Bortoleto e Sainz che optano per la soft. Doppio ritiro in casa Cadillac, per fumo ai freni in entrambe le vetture. Nel frattempo, Antonelli passa Leclerc, che si lamenta in radio per il degrado gomme.

Lewis vs Max - Iniziano i pit-stop

Lotta da cardiopalma tra Max e Lewis, con il #44 che mantiene la posizione ma va ai box poco dopo per effettuare la prima sosta (giro 14/71):passa alla hard e torna in pista in undicesima posizione. Al giro successivo tocca a Leclerc, che monta la stessa mescola e sta alle spalle di Hamilton. Al giro 16/71 la top 10 è composta da: RUS-VER-ANT-PIA-NOR-HAD-LAW-HAM-LIN-BORT

Successivamente, iniziano i valzer di pit-stop del gruppetto davanti, con Verstappen che va al giro 18 e torna in pista in quinta posizione, alle spalle di Hamilton; anche Piastri va ai box e torna in settima posizione. Entrambi hanno montato gomma hard. Antonelli è così leader della gara, con un ritmo abbastanza competitivo. Alle sue spalle Norris, che va ai box e si leva dalla lotta: torna in pista in ottava posizione (anche lui gomma hard). 

Max ci crede, Sainz out

Arriviamo così al ventiquattresimo giro, dove Verstappen passa Hamilton con un super sorpasso all'interno, tornando in terza posizione, mentre Antonelli si lamenta di non avere freni e con un ritmo improvvisamente crollato. Il bolognese viene chiamato così ai box, e torna in pista in quinta posizione. Mentre Antonelli si trovava ai box, Sainz è costretto a parcheggiare la sua FW48 per problemi.

 

Entra la Virtual Safety Car per rimuovere la vettura in sicurezza; sfortunato Antonelli in questa occasione. Durante il regime di VSC, Hamilton va ai box e monta la soft, scendendo così in settima posizione. La VSC viene tolta al giro 28/71, con la top 10 composta da: RUS-VER-LEC-ANT-PIA-HAD-HAM-NOR-LIN-LAW.


Ferrari, che fatica!

Gara complicata per Leclerc, che va ai box per effettuare la sua terza sosta (giro 38/71), scendendo così in settima posizione. In generale il monegasco non ha mai trovato un ritmo competitivo. Hadjar (hard) entra al 41/71, passando così dalla sesta alla settima posizione. Poco dopo, è il turno anche di Hamilton (hard) e Russell (hard), col pilota Mercedes che lascia la leadership a Verstappen, che vanta un gap di 4 secondo e mezzo su Antonelli. Al 46/71, la top 10 è composta da: VER-ANT-RUS-NOR-LEC-PIA-HAM-HAD-LIN-LAW. 

Al giro 48/71, Norris va ai box e torna in pista in ottava posizione; al giro successivo tocca a Verstappen, che lascia la leadership a Antonelli che dopo due giri va effettua anche lui la sosta, tornando in pista in settima posizione. Russell torna leader, con un vantaggio di otto secondi su Verstappen.

Ultimi giri

Mancano pochi chilometri prima della bandiera a scacchi, con Verstappen che accorcia le distanze da Russell in cinque secondi. Tuttavia, anche Antonelli si sta avvicinando all'olandese, con tre secondi e mezzo di distacco. Hamilton è quinto, mentre Leclerc si trova ottavo, superato sia da Hadjar che da Norris. Per non evitare problemi, il monegasco effettua un'ultima sosta, consapevole che oggi il ritmo, non c'è mai stato. Bene la coppia Racing Bulls, che arpiona la nona e la decima posizione, mentre l'Alpine resta clamorosamente fuori dalla zona punti per la prima volta dopo una serie di tappe. 

La bandiera scacchi non lascia dubbi: George Russell vince il GP d'Austria, in una gara dove è stato estremamente solido e competitivo. Secondo Verstappen, che stupisce gli avversari. Terzo Antonelli, che arriva in volata con l'olandese. Quinto Hamilton, ottavo Leclerc: gara complicatissima per la coppia Ferrari. Di seguito vi riportiamo la classifica completa 

Foto copertina x.com

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Austria 2026

 

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Sun, 28 Jun 2026 16:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31395/1/gp-austria-trionfo-per-russell-segue-verstappen-affanno-ferrari-
F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP d'Austria https://www.formula1.it/news/31393/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-d-austria Pochi minuti fa si è appena concluso il Gran Premio d'Austria. A Spielberg ad avere la meglio sui rivali è stato George Russell, seguito da Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli. Con la vittoria del britannico, e le difficoltà della Rossa, il pilota Mercedes si è ripreso la seconda posizione assoluta ai danni del sette volte campione del mondo. Questa la classifica aggiornata dopo il round del Red Bull Ring.

1 Andrea Kimi Antonelli 171
2 George Russell 131
3 Lewis Hamilton 125
4 Oscar Piastri 80
5 Charles Leclerc 79

Guardando invece la classifica Costruttori la Mercedes allunga ancora sulla Ferrari, con McLaren e Red Bull che stanno lentamente ricucendo il distacco.

1 Mercedes 302
2 Ferrari 204
3 McLaren 159
4 Red Bull 115
5 Alpine 57

 

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Sun, 28 Jun 2026 16:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31393/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-d-austria
LIVE - GP Austria 2026 https://www.formula1.it/news/31394/1/live-gp-austria-2026 Segui la diretta del Gran Premio d'Austria 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

Clicca qui per accedere al Live del Gran Premio d'Austria 2026

 

Il GP d'Austria potrebbe rivelarsi una tappa davvero emozionante. Molti appassionati hanno ancora negli occhi il giro conclusivo del GP di Barcellona. Un evento che ci ha regalato tantissime emozioni e che ha visto Hamilton conquistare il suo primo successo con la Ferari.

Oggi potrebbe assistere ad un'altra manifestazione singolare per il mondo della Formula 1. Dopo la pole conquistata ieri, di certo la Mercedes è la favorita, ma la Ferrari può sperare. Partendo dalla seconda e terza posizione può affrontare la gara con un 2 contro 2. Un appuntamento in cui se riuscirà a replicare la strategia di Barcellona potrebbe anche mettere la Mercedes in difficoltà. Resta con noi per assistere all'evento e vedere come andrà a finire.

 

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Hashtag ufficiale dell'evento: #AustrianGP

Altri link del GP d'Austria 2026

Circuito e presentazione del GP d'Austria 2026


Tempi di qualifica del Gran Premio d'Austria 2026


Foto copertina: X, Ferrari; foto interne: Formula1.com

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Sun, 28 Jun 2026 14:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31394/1/live-gp-austria-2026
F2, Austria - Feature Race: Tsolov vince e accorcia su Minì. Disastro Dunne https://www.formula1.it/news/31391/1/f2-austria-feature-race-tsolov-vince-e-accorcia-su-mini-disastro-dunne Archiviata la Feature Race di Formula 3 è stato adesso il momento per i giovani piloti della Formula 2 di scendere in pista. Con un campionato molto combattuto come quello di quest'anno sarà infatti fondamentale cercare di ottenere sempre il miglior risultato possibile. Oggi dalla prima casella a Spielberg scatterà Noel Leon, affiancato dall'irlandese della Rodin Alexander Dunne. Alle loro spalle invece prenderanno posto Nikola Tsolov e Gabriele Minì. Tutti i contendenti per la vittoria del titolo sono racchiusi in pochi metri e la partenza sarà dunque fondamentale.

Allo spegnimento dei semafori, Noël León è scattato bene, soprattutto rispetto ad Alexander Dunne, che nei primi metri ha perso la posizione nei confronti di Nikola Tsolov e Gabriele Minì, precipitando così in quarta posizione. Dopo poche curve poi il bulgaro ha preso il comando della corsa sopravanzando il proprio compagno di team e portandosi davanti a tutti.

Come già accaduto in mattinata, al primo giro è stato necessario l'intervento della Safety Car a causa dell’incidente che ha coinvolto Rafael Villagómez e Sebastián Montoya. Una volta rimosse entrambe le vetture, la bandiera verde è tornata a sventolare al quinto passaggio.

Due tornate più tardi è iniziato il valzer dei pit stop: León e Bilinski sono rientrati per primi, seguiti poco dopo da Alexander Dunne e Dino Beganovic. Al nono giro Tsolov ha poi ceduto temporaneamente la leadership a Minì, rientrando ai box per il proprio pit stop, più lento del previsto, ma riuscendo comunque a rientrare davanti all’irlandese della Rodin.

Nel prosieguo delle soste, anche Minì, Câmara e Maini hanno effettuato il cambio gomme, con il palermitano che è tornato in pista davanti al bulgaro, salvo poi perdere la posizione poco dopo a causa di pneumatici ancora non in temperatura.

Anche Dunne si è inserito nella lotta, superando Minì all’esterno e ingaggiando un duello con Tsolov, con il quale è arrivato anche al contatto, tanto da danneggiare il deflettore della monoposto del bulgaro. Da quel momento l’irlandese ha poi preso il largo, almeno fino al venticinquesimo giro, quando un lungo all’ultima curva gli è costato la posizione proprio a favore di Tsolov.

Gara complicata per il team Prema, che dopo il ritiro di Montoya al primo giro ha dovuto fare i conti anche con il ritiro per la rottura del motore della monoposto di Mari Boya. Per la rimozione è stata necessaria una Virtual Safety Car, durata però un solo giro.

Per Dunne la gara è poi diventata un calvario: prima superato da Minì, poi dopo aver ingaggiato una dura battaglia con Câmara, che ha avuto la meglio, si è visto superare anche da Oliver Goethe, che con un doppio sorpasso all’esterno di curva 3 è riuscito ad acciuffare il podio.

Risucchiato dal gruppo e in crisi di gomme, Dunne ha chiuso in settima posizione. Sul podio sono invece saliti Nikola Tsolov, Gabriele Minì e Oliver Goethe. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della Feature Race austriaca.

 

Posizione Pilota Scuderia
1 Nikola Tsolov Campos
2 Gabriele Minì MP Motorsport
3 Oliver Goethe MP Motorsport
4 Rafael Câmara Invicta
5 Tasanapol Inthraphuvasak ART GP
6 Martinius Stenshorne Rodin
7 Alexander Dunne Rodin
8 Noel León Campos
9 Laurens van Hoepen Trident
10 Joshua Dürksen Invicta
11 Roman Bilinski DAMS
12 John Bennett Trident
13 Kush Maini ART GP
14 Dino Beganovic DAMS
15 Emerson Fittipaldi AIX
16 Ritomo Miyata Hitech
17 Nico Varrone VAR
18 Cian Shields AIX
19 Colton Herta Hitech
DNF Mari Boya Prema
DNF Rafael Villagómez VAR
DNF Sebastian Montoya Prema

Foto copertina x.com

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Sun, 28 Jun 2026 11:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31391/1/f2-austria-feature-race-tsolov-vince-e-accorcia-su-mini-disastro-dunne
F3, Austria - Feature Race: gara folle a Spielberg. Lacorte rimonta fino alla top 10 https://www.formula1.it/news/31383/1/f3-austria-feature-race-gara-folle-a-spielberg-lacorte-rimonta-fino-alla-top-10 La domenica di Spielberg si apre con la Feature Race di Formula 3, con i giovani piloti pronti a darsi battaglia per conquistare il miglior risultato possibile. Dalla pole position scatta Hiyu Yamakoshi, affiancato da Ugo Ugochukwu, mentre alle loro spalle si schierano Tuukka Taponen e Noah Strømsted.

Gara in salita invece per Brando Badoer, costretto a partire dalla ventinovesima posizione dopo la cancellazione del suo miglior tempo in qualifica per track limits. Da segnalare anche il grande lavoro dei commissari nella giornata di ieri, caratterizzata da numerose penalità, tra cui la squalifica di Kanato Le per peso della vettura inferiore di tre chili al limite regolamentare.

Allo spegnimento dei semafori Ugochukwu è partito meglio di tutti ed è riuscito immediatamente a superare Yamakoshi, prendendosi la leadership. Dopo poche curve però la gara è stata neutralizzata: prima a causa del testacoda di Ernesto Rivera, poi per il contatto tra Yevan David e Maciej Gladysz, che hanno costretto la direzione gara a mandare in pista la Safety Car.

Alla ripartenza, avvenuta al quarto giro, Freddie Slater si è reso protagonista di un ottimo spunto, superando sia il compagno di squadra Strømsted sia Yamakoshi poche curve dopo, salendo così in seconda posizione alle spalle di Ugochukwu. La corsa è però nuovamente stata neutralizzata a causa di un nuovo contatto tra Barrichello e Shin, questa volta però è stato solo attivato il regime di Virtual Safety Car.

Tornati in bandiera verde al settimo giro, Slater ha attaccato ed è riuscito a conquistare la leadership ai danni di Ugochukwu, mentre alle loro spalle si è accesa la lotta per il podio. Yamakoshi ha provato a resistere, ma ha iniziato a soffrire il degrado gomme, perdendo progressivamente terreno.

La gara è poi entrata in una fase più tattica fino al giro 17, quando l'americano del team Campos è riuscito a risalire in seconda posizione. Nel giro di poche tornate, il danese della Trident ha però completato la rimonta portandosi prima alle spalle del compagno, e poi beffandolo prendendosi la testa della corsa. Da quel momento, Strømsted ha gestito il vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

Nel corso dell’ultimo giro, Ugo Ugochukwu è riuscito a conquistare la seconda posizione al termine di un acceso duello, caratterizzato da contatti e manovre al limite. A completare il podio è stato Freddie Slater.

Da sottolineare anche l’ottima prestazione di Nicola Lacorte che, partito diciassettesimo con la DAMS, ha chiuso nono in zona punti. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della Feature Race austriaca.

 

Posizione Pilota Scuderia
1 Noah Strømsted Trident
2 Ugo Ugochukwu Campos
3 Freddie Slater Trident
4 Pedro Clerot Rodin
5 Jin Nakamura Hitech
6 Taito Kato ART GP
7 Tuukka Taponen MP Motorsport
8 Hiyu Yamakoshi VAR
9 Nicola Lacorte DAMS
10 Kanato Le ART GP
11 Alessandro Giusti MP Motorsport
12 James Wharton Prema
13 Enzo Deligny VAR
14 Louis Sharp Prema
15 Matteo De Palo Trident
16 Théophile Naël Campos
17 Christian Ho Rodin
18 Bruno Del Pino VAR
19 Ernesto Rivera Campos
20 Salim Hanna AIX
21 Mattia Colnaghi MP Motorsport
22 Brando Badoer Rodin
23 José Garfias Prema
24 Fionn Mclaughlin Hitech
25 Gerrard Xie DAMS
26 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS
DNF Woohyun Shin Hitech
DNF Fernando Barrichello AIX
DNF Maciej Gładysz ART GP
DNF Yevan David AIX

Foto copertina www.fiaformula3.com

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Sun, 28 Jun 2026 10:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31383/1/f3-austria-feature-race-gara-folle-a-spielberg-lacorte-rimonta-fino-alla-top-10
GP Austria - Possibili strategie: Ferrari, tentare il bis non è una pazzia https://www.formula1.it/news/31392/1/gp-austria-possibili-strategie-ferrari-tentare-il-bis-non-e-una-pazzia Il Red Bull Ring ospita l’ottavo round del mondiale. Le gare sul circuito di Spielberg sono state solitamente molto divertenti in passato e anche l’edizione del 2026 sembra che rispetterà questo trend. Posto tra i 660 e i 750 metri sul livello del mare, rappresenta il primo evento in cui le power unit saranno messe alla prova in quanto ad affidabilità. L’aria più rarefatta, rispetto ai tradizionali eventi vicini al livello del mare e le alte temperature potranno essere l’ago della bilancia del weekend.

La Ferrari ha cercato di proteggersi dagli inconvenienti montando delle unità nuove di zecca (e tra l’altro anche aggiornate), con la Mercedes che oltre a contare sulle dimensioni di una turbina maggiorata per gestire meglio la prova austriaca ha seguito le orme del Cavallino montando delle nuove unità (anche se non aggiornate, la casa di Maranello e quella di Stoccarda sono praticamente nella stessa situazione in quanto a elementi power unit utilizzati, leggi qui).

Tra le sfide da superare ci saranno anche le alte temperature che interesseranno il GP. Durante le qualifiche la colonnina di mercurio ha raggiunto il valore più alto del weekend, 53°C di asfalto. Caldo che metterà a dura prova le power unit ed avrà degli effetti anche sulla gestione degli pneumatici e delle strategie. Come al solito, prima di rendervi partecipi del nostro pensiero andiamo a prendere visione dei suggerimenti offerti dal produttore di pneumatici ai team.

I consigli strategici della Pirelli – Red Bull Ring – 71 giri

Al termine delle qualifiche, il direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, ha analizzato la situazione gomme dando ai piloti i seguenti consigli per la gara odierna: “La Medium C4 e la Hard C3 hanno mostrato un degrado simile sulle lunghe distanze. Possono dunque considerarsi intercambiabili con un leggero vantaggio in termini di aderenza a favore della C4. Partendo dunque su Medie, quei piloti che disporranno ancora di due set di Hard (ovvero Russell, Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris e Verstappen, ndr), potrebbero portare a termine la gara mediante una strategia M-H-H. Gli altri invece potranno virare su M-H-M, andando a riutilizzare la Medium nel finale”.

Pirelli, strategie

“Qualcuno potrebbe optare per la Soft alla partenza per avere una maggiore aderenza. Chi la utilizzerà potrà pensare di sostituirla tra il 14° e il 20° giro per poi andare su Medie e terminare su Hard. Esiste poi un’opzione a tre soste. Soft al via che se utilizzata e sostituita in anticipo rispetto agli altri potrebbe permettere di avere un vantaggio sui concorrenti in termini di undercut. Tale strategia risulta più lenta di soli due secondi rispetto all’opzione a due soste in condizioni di traffico, se invece si pensa di poter fare una gara completamente in aria libera sarebbe anche la più veloce. Se qualcuno sognasse di ripetere l’impresa fatta da Hamilton a Barcellona, potrebbe anche provarci”, ha concluso Marrafuschi.

Tre soste: la vera pazzia sarebbe non provarci

Osservando i treni di gomme rimaste a disposizione dei piloti possiamo dividere la griglia in due gruppi. Quello di testa, composto da Russell, Antonelli, Hamilton, Leclerc, Piastri, Norris e Verstappen ha mantenuto due set di Hard C3. Di conseguenza dovrebbe riuscire a concludere la gara mediante la strategia M-H-H o al più, chi si sentisse di poter avere una buona gestione della Soft, potrebbe fare S-M-H o S-H-H.

Ferrari, Leclerc

Tutti gli altri, compreso Hadjar, hanno deciso di mantenere invece due set nuovi di Medie C4. Concordiamo con la Pirelli nel dire che la maggior parte di loro dovrebbe optare per una strategia M-H-M, oppure S-M-H per essere più competitivi nelle fasi iniziali.

Sembra tutto semplice, eppure il caldo e il degrado potrebbero giocare un ruolo importante in gara. Come accaduto al Montmelò, la strategia a tre soste, data anche come più rapida dalle simulazioni, potrebbe causare un gran scompiglio a livello di strategie.

Coloro che decideranno di utilizzarla opteranno quasi sicuramente per la Soft C5 al via. Secondo la nostra opinione, non tanto perché al Montmelò ha permesso a Hamilton di conquistare la sua prima vittoria in Rosso, la Ferrari farebbe bene a ripetere la strategia adottata due settimane fa. Leclerc e Hamilton scattano dalla seconda e terza posizione, le Mercedes in prima e quarta.

Pirelli, strategie

Differenziare le strategie come fatto in Spagna potrebbe mettere le Mercedes un po’ più in difficoltà ed è su questo che la squadra di Maranello dovrebbe puntare. Un pilota su due soste e uno su tre le garantirebbe di essere potenzialmente pronta a sfruttare qualsiasi opportunità le si possa presentare nel corso della gara.

Puntare su tre soste, con uno dei due piloti non è una pazzia. Anzi, sarebbe una pazzia non provarci. Uno degli aspetti più interessanti, se la Ferrari deciderà infine di replicare la strategia spagnola, sarà osservare le possibili contromosse della Mercedes per evitare di compiere gli stessi errori fatti al Montmelò. Questa volta riuscirà a dire ai suoi piloti di effettuare dei pit stop non programmati per andare in copertura sulla Ferrari? E se sì, chi sceglierà dei due?


GP Austria - Analisi passo gara PL2: Ferrari irriconoscibile, domani il nuovo motore


Foto: Fabio Vegetti; grafiche interne: Pirelli

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Sun, 28 Jun 2026 09:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31392/1/gp-austria-possibili-strategie-ferrari-tentare-il-bis-non-e-una-pazzia
GP Austria 2026 - Situazione Power Unit: non solo Mercedes, anche le Ferrari a rischio penalità https://www.formula1.it/news/31292/1/gp-austria-2026-situazione-power-unit-non-solo-mercedes-anche-le-ferrari-a-rischio-penalita Con il GP d'Austria il Mondiale 2026 supera il primo terzo della stagione, considerando la riduzione del calendario da 24 a 22 gare, per l'annullamento dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita. La situazione delle componenti power unit usate evidenzia già un quadro piuttosto delicato sul fronte dell'affidabilità. Se da un lato nessun pilota è ancora stato costretto a una vera e propria rotazione d'emergenza del motore (considerando anche che la Ferrari ha utilizzato la terza unità per introdurre una specifica aggiornata grazie all'ADUO), dall'altro alcune componenti stanno diventando un fattore critico. L'elemento più sotto pressione è infatti l'Energy Store: Lando Norris, George Russell, Kimi Antonelli, Charles Leclerc e Lewis Hamilton e diversi altri piloti hanno già utilizzato tutte e tre le batterie consentite dal regolamento 2026 e alla prossima sostituzione scatterà inevitabilmente la prima penalità in griglia. Si è parlato tanto dei problemi delle batterie Mercedes, ma in effetti anche la Ferrari è al limite.

Il quadro regolamentare è definito dall’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage del regolamento sportivo, che stabilisce il numero massimo di componenti utilizzabili, i criteri di conteggio e le eventuali penalità in caso di superamento dei limiti. Durante il campionato ogni pilota può utilizzare:

  • 3 motori a combustione interna (ICE)
  • 3 turbocompressori (TC)
  • 3 sistemi di scarico (EXH)
  • 2 energy store (ES)
  • 2 centraline di controllo della power unit (PU-CE)
  • 2 MGU-K
  • 5 componenti ancillari della power unit (PU-ANC)

Quando un pilota supera il limite previsto per una determinata categoria, scattano penalità in griglia: la prima unità extra costa 10 posizioni, mentre ogni ulteriore elemento aggiuntivo della stessa categoria comporta 5 posizioni. Le penalità si sommano tra loro e vengono applicate nel primo evento in cui il nuovo componente viene montato. Se nello stesso weekend vengono introdotte più unità extra della stessa tipologia, solo l’ultima potrà essere utilizzata nei Gran Premi successivi senza generare nuove sanzioni. Restano invece sostituibili senza penalità alcune parti classificate come EXC o minor parts, a condizione che l’intervento sia effettuato sotto controllo FIA e con componenti conformi.

Solo per il 2026, essendo il primo anno del nuovo ciclo tecnico, il regolamento concede a ogni pilota una unità supplementare per ciascuna categoria. I limiti salgono quindi a 4 ICE, 4 TC, 4 set EXH, 3 ES, 3 PU-CE, 3 MGU-K, 6 PU-ANC.

Per questa stagione è prevista anche una deroga specifica per i costruttori di power unit al debutto nel ciclo regolamentare, come Ford e Audi, che possono contare su un’unità aggiuntiva per ciascuna categoria. La FIA conserva inoltre la possibilità di rivedere i limiti nel caso in cui dovessero emergere criticità di affidabilità diffuse.

 

Tabella aggiornata delle parti usate da ciascun pilota nel 2026

(Dati aggiornati sulla base dei documenti FIA relativi ai nuovi elementi PU introdotti per il GP d'Austria 2026)

N. Scuderia Pilota ICE TC EXH MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 2 2 2 1 2 1 2
01 McLaren Mercedes Lando Norris 2 2 2 2 3 3 4
63 Mercedes George Russell 3 3 3 2 3 2 4
12 Mercedes Kimi Antonelli 3 3 3 1 3 2 3
03 Red Bull Racing RB Ford* Max Verstappen 2 2 2 2 2 1 3
06 Red Bull Racing RB Ford* Isack Hadjar 4 4 4 2 4 4 3
16 Ferrari Charles Leclerc 3 3 2 3 3 2 2
44 Ferrari Lewis Hamilton 3 3 2 3 3 2 3
23 Atlassian Williams Mercedes Alexander Albon 3 3 3 2 3 3 4
55 Atlassian Williams Mercedes Carlos Sainz 2 2 2 1 2 2 3
41 Racing Bulls RB Ford* Arvid Lindblad 2 2 2 2 2 1 2
30 Racing Bulls RB Ford* Liam Lawson 2 2 2 2 2 1 3
18 Aston Martin Aramco Honda Lance Stroll 3 3 3 3 4 4 4
14 Aston Martin Aramco Honda Fernando Alonso 3 3 2 4 4 4 6
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 2 2 2 2 3 2 3
87 Haas Ferrari Oliver Bearman 2 2 3 2 3 2 3
27 Audi* Nico Hülkenberg 3 3 3 3 1 1 3
05 Audi* Gabriel Bortoleto 2 2 2 3 2 2 3
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 2 2 2 1 2 1 2
43 Alpine Mercedes Franco Colapinto 2 2 2 1 3 2 2
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 2 2 2 2 2 2 3
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 2 2 2 2 2 2 2

* Nuovo costruttore con deroga (1 unità in più per categoria)

Colore arancione = ultimo cambio prima di penalità | Colore rosso = in penalità

 

Situazione attuale

La situazione delle power unit resta complessivamente sotto controllo, ma il GP d'Austria ha segnato un deciso passo avanti nella rotazione delle componenti. Diversi piloti sono infatti entrati nella zona arancione, ossia all'ultimo cambio disponibile prima delle penalità: Lando Norris (ES e PU-CE), George Russell e Kimi Antonelli (ES), Isack Hadjar (ES e PU-CE, pur beneficiando della deroga concessa ai nuovi costruttori), Charles Leclerc e Lewis Hamilton (ES), Alexander Albon (ES e PU-CE), Esteban Ocon, Oliver Bearman e Franco Colapinto (ES). Anche Lance Stroll è al limite sulla MGU-K e Fernando Alonso ha ormai esaurito anche l'ultima componente ancillare disponibile.

Il caso più delicato è proprio quello di Alonso. Lo spagnolo ha già superato il limite consentito su MGU-K, ES e PU-CE, mentre con la sostituzione della settima PU-ANC scatterà inevitabilmente una nuova penalità in griglia. Anche Stroll è già oltre il limite su ES e PU-CE e sarà penalizzato alla prossima introduzione di nuovi elementi in queste categorie.

GP Austria 2026 - Situazione Power Unit: non solo Mercedes, anche le Ferrari a rischio penalitàGP Austria 2026 - Situazione Power Unit: non solo Mercedes, anche le Ferrari a rischio penalitàGP Austria 2026 - Situazione Power Unit: non solo Mercedes, anche le Ferrari a rischio penalitàGP Austria 2026 - Situazione Power Unit: non solo Mercedes, anche le Ferrari a rischio penalità

 

GP Austria 2026: guida completa

Questo è il sesto degli approfondimenti tecnici che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare ogni weekend di gara: dalla situazione delle power unit all'analisi tecnica e immagini dalla pitlane, passando per gli aggiornamenti ufficiali, l'analisi gomme e strategie, l'analisi Brembo e la programmazione TV dell'ottavo appuntamento della stagione 2026.

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Sun, 28 Jun 2026 08:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31292/1/gp-austria-2026-situazione-power-unit-non-solo-mercedes-anche-le-ferrari-a-rischio-penalita
Chi deve davvero ringraziare la FIA è Verstappen https://www.formula1.it/news/31390/1/chi-deve-davvero-ringraziare-la-fia-e-verstappen Al termine delle qualifiche del GP d’Austria abbiamo tutti criticato la decisione della FIA di non esporre la bandiera rossa in occasione dell’incidente di Max Verstappen, perché ritenevamo, giustamente, che le condizioni in pista non fossero sicure.

La cosa che ci ha più colpito, oltre alla scelta della Federazione di esporre la singola bandiera gialla, diventata doppia con un po’ di ritardo, è stata quella di vedere Russell concludere il proprio tentativo e ottenere la pole position, superando le due Ferrari di Leclerc e Hamilton.

Che fosse una o fossero due bandiere gialle, vedere un pilota migliorare il proprio crono con condizioni di pericolo in pista non è una buona pubblicità per la sicurezza, per lo sport e per l’immagine della Federazione stessa.

Russell non è il solo ad aver tratto vantaggio dalla situazione

Se pensate però che sia Russell l’unico pilota ad aver guadagnato da questa situazione, vi state perdendo una parte di ciò che sarebbe potuto accadere. Se la Federazione Internazionale avesse esposto la bandiera rossa, sicuramente Russell non avrebbe potuto concludere il giro con Leclerc e Hamilton che sarebbero riusciti ad accaparrarsi la prima fila. Detto questo però, anche Verstappen avrebbe perso la sua posizione.

Red Bull, Verstappen

La regola

Con la regola introdotta dalla FIA lo scorso anno, nella circostanza in cui, durante le qualifiche, un pilota si renda protagonista di un incidente tale da dover richiedere l’intervento della bandiera rossa e non ci fosse più il tempo materiale per gli altri piloti di potersi migliorare, allora al conducente che ha innescato la bandiera rossa andrà tolto il miglior giro segnato durante la sessione.

Verstappen è riuscito a mantenere la quinta posizione

La norma non si è applicata al caso Verstappen perché è subentrato il regime di bandiera gialla, ma qualora fosse uscita la bandiera rossa, il quattro volte campione del mondo avrebbe perso la quinta posizione e in gara si sarebbe ritrovato a scattare decimo alle spalle di Lindblad.

Al momento non sono stati resi noti i danni riportati dalla sua RB22 nell’impatto contro le barriere. La Red Bull ha avuto molto da fare nella notte. Solamente a poche ore dalla partenza sapremo in via ufficiale se la vettura di Verstappen ha necessitato di alcune modifiche oppure no. In tal caso Max sarà costretto a scattare dalla pit lane, ma se non giungeranno comunicati di modifica, l’olandese potrà partire tranquillamente in quinta posizione davanti alle due McLaren.


Foto copertina: X, Formula1; Foto interna: Fabio Vegetti

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Sun, 28 Jun 2026 08:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31390/1/chi-deve-davvero-ringraziare-la-fia-e-verstappen
Austria 1975: il gorilla, la pioggia, il traguardo https://www.formula1.it/news/31289/1/austria-1975-il-gorilla-la-pioggia-il-traguardo Immagina il vecchio "Österreichring". Non il moderno "Red Bull Ring", ordinato e sicuro. Parliamo di un enigma d’asfalto che serpeggiava tra le colline austriache: velocissimo, spietato; immerso nella pioggia e nella nebbia di quel pomeriggio d’agosto del 1975.  

Sul circuito incombono nuvole nere. L’acqua cade a secchiate. Più di un campione del mondo fatica a tenere la macchina in pista. Le Ferrari sembrano destinate a dominare, in particolare quella di Lauda davanti al pubblico di casa, mentre molti piloti lottano semplicemente per sopravvivere.  

E poi c’è lui: Vittorio Brambilla. Il “Gorilla di Monza”. Un uomo massiccio, ruvido, poco elegante e tremendamente veloce quando il cielo decide di trasformare una gara in una battaglia. Nessuno lo considera il favorito. Guida una March che non appartiene all’élite della Formula Uno. Eppure, laddove lo sguardo degli altri non va oltre una visiera appannata, lui scorge un sentiero verso la gloria.  

Giro dopo giro risale. Sorpassa. Attacca.

La sua March danza sul diluvio come una nave corsara in mezzo alla tempesta. Mentre gli avversari esitano, lui affonda il piede. Quando la pista diventa un torrente, lui sembra trovarsi a casa. Alla fine supera anche James Hunt e prende il comando della corsa.  

Austria 1975: il gorilla, la pioggia, il traguardo

E quando arriva il caos? La pioggia è ormai insostenibile. I piloti protestano. I commissari discutono. Nessuno sa davvero cosa accadrà. Infine viene esposta la bandiera a scacchi e la gara viene fermata dopo appena ventinove giri. Saranno assegnati solo metà dei punti, ma poco importa. Il destino ha già scelto il suo eroe.  

Brambilla vede il traguardo. Capisce.

Dopo anni di lotte, di incidenti, di occasioni mancate, sta per vincere il suo primo Gran Premio. Sarà anche l’unico.

Nell’esplosione di gioia alza il braccio per festeggiare. Forse due. Forse uno soltanto. Le testimonianze divergono. Ma la leggenda è unanime su una cosa: l’emozione prende il sopravvento. La March sbandata sul mare d’acqua, perde aderenza e finisce contro le barriere proprio mentre celebra la vittoria.  

Un attimo prima re del mondo.

Un attimo dopo con il muso distrutto.

Ma vincitore.

Per sempre vincitore.

La folla esplode. I meccanici impazziscono di gioia. Brambilla completa il giro d’onore con la macchina sfasciata, salutando il pubblico. È l’immagine perfetta di quell’uomo: selvaggio, imperfetto, autentico, com'era la Formula Uno degli anni Settanta.

Molti campioni hanno vinto decine di Gran Premi e sono stati dimenticati;

Brambilla ne ha vinto uno solo, ma sotto il diluvio, sul circuito più feroce d’Europa, "riuscendo" persino a schiantarsi dopo aver conquistato la gloria. Ogni volta che lo si nomina, a più di mezzo secolo di distanza, una March arancione sta ancora nuotando verso il traguardo. 

Foto copertina www.formula1.com

Foto interna www.redbull.com

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Sun, 28 Jun 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31289/1/austria-1975-il-gorilla-la-pioggia-il-traguardo
Aveva ragione Max: Perchè è diventato passeggero della RB22 in curva nove https://www.formula1.it/news/31389/1/aveva-ragione-max-perche-e-diventato-passeggero-della-rb22-in-curva-nove Aveva ragione Max. Il quattro volte campione del mondo nelle consuete interviste a caldo, ha ricostruito la dinamica dell’incidente occorso nelle battute finali delle qualifiche. Il fuoriclasse olandese ha spiegato che non c’è stata possibilità di controllo della sua RB22 in quanto al primo input sullo sterzo, in ingresso di curva 9, la monoposto è schizzata via. Il figlio di Jos ha espresso perplessità in merito al corretto funzionamento dell’ala posteriore. Un vero peccato perché la monoposto di Milton Keynes completamente nella veste aerodinamica aveva mostrato potenziale, almeno nelle mani del campionissimo dei Paesi Bassi, e poteva piazzarsi più avanti della quinta posizione. Nel tardo pomeriggio, a valle dei controlli effettuati sui log di tutta la sensoristica, le sensibilità del campione ha trovato risconto nei dati acquisiti dagli ingegneri di Milton Keynes. A confermarlo è stato Laurent Mekies. Il team principal transalpino ha espresso sollievo per l’incolumità del quattro volte iridato. In merito alla perdita di controllo avvenuta in curva 9, l’ex Direttore Sportivo della Scuderia Ferrari ha ammesso che l’incidente è stato causato da una perdita di “Aero Performance” nella parte posteriore della monoposto che non ha dato scampo al suo pilota. Il manager francese si è scusato a nome del team assumendosi la responsabilità dell’accaduto. Mekies ha poi rivelato che i danni alla monoposto numero tre non sono di grande entità tali da necessitare operazioni invasive da parte dei meccanici. Il weekend per Max potrebbe riservare ancora delle soddisfazioni…  

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Sat, 27 Jun 2026 23:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31389/1/aveva-ragione-max-perche-e-diventato-passeggero-della-rb22-in-curva-nove
Formula 1, il punto di sabato 27 giugno 2026: che polverone https://www.formula1.it/news/31387/1/formula-1-il-punto-di-sabato-27-giugno-2026-che-polverone Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Le qualifiche in Austria hanno accesso - e non poco - gli animi. Russell beffa la Ferrari, prendendosi una pole position che ha fatto discutere, ma che si è rivelata regolare. Vasseur "rimprovera" la FIA, mentre Russell difende la sua astuzia. 

Vi abbiamo riportato le sensazioni a caldo dei primi tre e non solo, per una gara che si prevede imperdibile. Nel frattempo, anche F3 e F2 accendono i tifosi, con numerosi colpi di scena già nelle rispettive gare Sprint. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

La Ferrari si è nascosta, ma ci sono problemi importanti La Ferrari si è nascosta, ma ci sono problemi importanti - Le prime due sessioni di prove libere in Austria hanno evidenziato una vettura lontana dalla propria finestra ideale di funzionamento, con problemi di bilanciamento. Grande differenza nella potenza motore, ma non è solo sandbagging.

Ferrari, Hamilton lancia l’allarme: possibile problema al cambio - Durante la terza e ultima sessione di prove libere del weekend di Formula 1 al Red Bull Ring si Spielberg Lewis Hamilton ha lanciato un allarme verso il proprio muretto riguardante il cambio della propria SF-26

Ferrari, Vasseur scherza: «Nascosti? Copiamo Barcellona!». E ridimensiona l'ADUO - Il team principal della Scuderia ha ammesso come quello di Spielberg sia stato un venerdì difficile per la rossa, usando però toni giocosi, per poi analizzare la questione ADUO.

 

Altre News Formula 1

Russell e la bandiera gialla: ecco perché la Pole position è regolare Russell e la bandiera gialla: ecco perché la Pole position è regolare - La FIA conferma la regolarità della pole di George Russell: il pilota Mercedes ha rispettato le norme previste durante il regime di bandiera gialla singola

 

Ferrari, Vasseur punge la FIA e commenta la pole di Russell: «Spesso è così...» - Il team principal Ferrari ha parlato della polemica legata alla questione della pole position di Russell con bandiera gialla, focalizzandosi sulla questione sicurezza e sulla crescita del team.

McLaren oltre i limiti tecnici: la sua versione di 'Macarena' ancora non balla - Il team di Woking ha scelto di seguire le orme tracciate dalla Ferrari e poi intraprese dalla Red Bull, studiando una propria versione di ‘ala Macarena’. Resta però qualcosa da mettere ancora a punto da quanto emerge dal day 1 austriaco.

Leclerc assaggia la pole per pochi secondi: le parole di delusione - Charles Leclerc è stato il poleman provvisorio per pochi secondi, prima che Russell gli sottraesse la prima posizione. Davanti ai media era visibilmente deluso, ma pronto a lottare

La McLaren è tornata? Norris e Piastri spaventano gli avversari - Un venerdì molto solido per il duo Papaya, che dopo il problema di Norris nelle FP1, ha costruito degli ottimi tempi non solo sul giro, ma soprattutto nella simulazione passo gara

Russell: «Bandiera gialla? Ho alzato il piede. Giro fantastico» - Le critiche continuano a dilagare a Spielberg ma il britannico resta in pole position: ai microfoni di Fisichella, Russell spiega i retroscena del suo tempo

 

Articoli e Commenti

Red Bull: Il Dream Team è scappato via. Il progetto sportivo è ancora il fine ultimo? Red Bull: Il Dream Team è scappato via. Il progetto sportivo è ancora il fine ultimo? - Con Paul Monaghan va via uno degli ultimi pilastri del team di Milton Keynes. Il futuro è incerto con o senza Max Verstappen

 

Oltre la polemica - Russell in pole con handicap, Ferrari fortunata - Ci teniamo a precisare che vogliamo dedicare un po’ di spazio alle prestazioni Mercedes e Ferrari senza cavalcare la polemica che è scoppiata al termine delle qualifiche del GP d’Austria.

 

Gran Premio

La griglia di partenza del GP d'Austria: due contro due, la Ferrari cerca il bis La griglia di partenza del GP d'Austria: due contro due, la Ferrari cerca il bis - La FIA ha confermato la pole position di George Russell. Una pole di cui si parlerà tantissimo anche nei prossimi appuntamenti. Domani però ci attende una bella sfida targata Mercedes-Ferrari. Giro di formazione ore 15:00.

 

GP Austria - Qualifiche: Russell strappa la pole a Leclerc. Piovono critiche alla FIA - Una sessione che termina con molti punti interrogativi dato l'incidente di Verstappen che ha creato non poca confusione: ecco cosa è accaduto

LIVE - Qualifiche GP Austria 2026 - F1. Segui la diretta delle qualifiche del GP d'Austria, ottavo appuntamento della stagione 2026, su Formula1.it. Tabelle dei tempi, immagini dal circuito, dichiarazioni e commenti dei protagonisti in tempo reale.

GP Austria - FP3: Lotta tra Russell e Antonelli, Leclerc fatica - Si conclude la terza e ultima sessione di prove libere con una Mercedes sempre più competitiva e una Ferrari a due facce

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Sat, 27 Jun 2026 21:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31387/1/formula-1-il-punto-di-sabato-27-giugno-2026-che-polverone
Oltre la polemica - Russell in pole con handicap, Ferrari fortunata https://www.formula1.it/news/31388/1/oltre-la-polemica-russell-in-pole-con-handicap-ferrari-fortunata Ci teniamo a precisare che vogliamo dedicare un po’ di spazio alle prestazioni Mercedes e Ferrari senza cavalcare la polemica che è scoppiata al termine delle qualifiche del GP d’Austria.

Molti considerano il verdetto della FIA, nel confermare la pole di George Russell come un atto contro la sicurezza (e a tal proposito non possiamo darvi torto), però se analizziamo le prestazioni per quelle che sono possiamo anche azzardare a fare un’affermazione che forse riterrete molto forte: la Ferrari ha avuto fortuna oggi.

L'analisi dei tempi

Se analizziamo i tempi e teniamo conto del fatto che George Russell ha conquistato la pole position alzando il piede in prossimità del luogo dell’incidente di Max Verstappen, Chalres Leclerc e Lewis Hamilton dovrebbero essere più che soddisfatti della seconda e terza posizione. Nonostante Russell abbia rallentato, il britannico è risulato 236 millesimi più rapido del monegasco.

Russell, Mercedes

Antonelli aveva inoltre dimostrato di essere più veloce del compagno. Al più, sarebbe riuscito tranquillamente a rispondere ai suoi tempi (l’italiano ha ritenuto solamente più giusto abortire il giro non appena ha visto la bandiera gialla). In aggiunta, ad onor del vero, Verstappen al momento di perdere il controllo della vettura era perfettamente in linea con i tempi di Leclerc e aveva fatto segnare anche il record nel T2.

La Ferrari dovrebbe essere soddisfatta del risultato odierno

Senza la bandiera gialla (qui l’approfondimento sul caso doppia-singola), la Ferrari sarebbe stata probabilmente in seconda fila, con uno dei due piloti anche in terza… La Ferrari dovrebbe essere soddisfatta del risultato odierno. La bandiera gialla aveva aperto alla possibilità di una prima fila tutta Rossa, ma la realtà dei fatti è che guardando alle prestazioni, quelle posizioni non sarebbero state comunque alla portata di Leclerc e Hamilton.


Foto: Fabio Vegetti

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Sat, 27 Jun 2026 19:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31388/1/oltre-la-polemica-russell-in-pole-con-handicap-ferrari-fortunata
Russell e la bandiera gialla: ecco perché la Pole position è regolare https://www.formula1.it/news/31386/1/russell-e-la-bandiera-gialla-ecco-perche-la-pole-position-e-regolare George Russell ha conquistato la pole position del Gran Premio d'Austria tra le polemiche, ma il regolamento FIA conferma la piena regolarità del suo giro nonostante la bandiera gialla causata dall'incidente di Max Verstappen nel finale delle qualifiche.

Perché la pole di Russell è regolare

L'episodio decisivo si è verificato negli ultimi istanti della Q3, quando Max Verstappen è finito contro le barriere in curva 9 dopo essere entrato con troppa velocità. L'incidente ha portato all'esposizione di una bandiera gialla singola alle 17:00:23, diventata doppia soltanto 22 secondi più tardi, ovvero alle ore 17:00:45.

In quel lasso di tempo sono transitati nel settore interessato George Russell e Kimi Antonelli. Il pilota italiano ha scelto di alzare il piede e abortire il proprio tentativo, mentre Russell ha completato il giro che gli è valso la pole position. Secondo il regolamento sportivo FIA, con una bandiera gialla singola il pilota è obbligato a ridurre la velocità nel tratto interessato dall'incidente, sollevando il piede dall'acceleratore. I dati telemetrici confermano che Russell ha rispettato questa prescrizione, rallentando nel punto indicato e mantenendosi pienamente entro i limiti del regolamento. Diversa sarebbe stata la situazione in presenza di una doppia bandiera gialla, che impone un rallentamento molto più marcato e la possibilità di arrestare la vettura in qualsiasi momento per motivi di sicurezza.

Foto copertina x.com

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Sat, 27 Jun 2026 18:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31386/1/russell-e-la-bandiera-gialla-ecco-perche-la-pole-position-e-regolare
La griglia di partenza del GP d'Austria: due contro due, la Ferrari cerca il bis https://www.formula1.it/news/31385/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-d-austria-due-contro-due-la-ferrari-cerca-il-bis La Federazione Internazionale ha confermato la pole position di George Russell. Una pole di cui si parlerà tantissimo anche nei prossimi appuntamenti. La FIA non esponendo la bandiera rossa in occasione dell'incidente di Max Verstappen (decisione che se fosse stata presa avrebbe comportato, con la nuova regola, anche la cancellazione del tempo dell'olandese), ha concesso ai piloti di spingere rallentando solo nel tratto in cui era esposta la bandiera gialla (non si è ancora capito se era singola o doppia). Sicuramente oltre a una mal interpretazione del momento, da parte degli steward, c'è stato anche un malfunzionamento dei sistemi (il riferimento va al pannello che lampeggiava giallo-verde in corrispondenza del passaggio della Mercedes numero 63).

Fatto sta che George Russell ha agito in modo molto intelligente e si è portato a casa la pole position. L'alfiere della Mercedes scatterà davanti a Charles Leclerc, tornato in seconda posizione, e a Lewis Hamilton. Andrea Kimi Antonelli è stato troppo onesto nella circostanza. L'italiano ha abortito completamente il giro, senza prendersi alcun rischio, accontentandosi della quarta posizione. Ripensandoci bene, l'italiano non aveva ragione di rischiare una possibile penalità, per cui, ha fatto bene così (in ottica mondiale). 

Domani sarà un due contro due. Mercedes contro Ferrari su un circuito che metterà a dura prova tutte le componenti meccaniche tra cui la power unit. La Ferrari ha montato delle unità fresche nella giornata odierna e si farà trovare pronta a sfruttare tutte le opportunità che le si presenteranno per bissare la vittoria ottenuta al Montmelò con Lewis Hamilton.

La griglia di partenza provvisoria del GP d'Austria 2026 (ore 15:00)

Nessuna penalità comminata dai commissarii. Di seguito possiamo fornirvi dunque la griglia di partenza del GP d'Austria. Vi ricordiamo che lo spegnimento dei semafori è fissato per domenica 28 giugno, alle 15:00 italiane.

Austriangp, grid

Perché parliamo di griglia provvisoria? Perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare dei problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si ritenesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota al volante di quella monoposto di alcune posizioni in griglia.

P.S.: Sul nostro sito trovate sempre le classifiche aggiornate al termine di ogni sessione.

Griglia di partenza del Gran Premio d'Austria 2026


Foto copertina: X, Formula1; foto interna: X, Formula1

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Sat, 27 Jun 2026 18:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31385/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-d-austria-due-contro-due-la-ferrari-cerca-il-bis
Perchè Antonelli non ha fatto come Russell? La serie di errori https://www.formula1.it/news/31384/1/perche-antonelli-non-ha-fatto-come-russell-la-serie-di-errori George Russell si è lamentato tanto della sua sfortuna nelle fasi iniziali della stagione, ma in occasione delle qualifiche del Gran Premio d'Austria qualcosa gli è tornato. L'inglese, infatti, è riuscito a completare il suo ultimo tentativo del Q3 e a sottrarre la pole position alla Ferrari di Leclerc, nonostante in pista ci fossero delle bandiere gialle per un incidente di Max Verstappen; lui ha rallentato come da regolamento, ma il vantaggio accumulato in precedenza lo ha portato comunque davanti. Al contrario, il suo compagno di squadra è rimasto beffato per il tempismo, e ha dovuto alzare il piede in modo significativo. 

Antonelli, infatti, era subito dietro alla Red Bull numero 3 quando questa è uscita di pista, e credeva di aver visto un regime di double yellow sul dashboard del volante, confermato anche dal suo ingegnere di pista. In verità, la bandiera era una sola, perciò anche l'italiano avrebbe potuto fare come il suo compagno di box. "Ho sbagliato io, in mezzo alla sfortuna. Ho abortito il giro, ma avrei potuto fare come George. Ero comunque a un decimo dal suo tempo, quindi non avrei fatto la pole, ma avevo gli occhi sulla prima fila", ha detto il giovane ai microfoni della Formula 1. 

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Sat, 27 Jun 2026 18:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31384/1/perche-antonelli-non-ha-fatto-come-russell-la-serie-di-errori
Hamilton promuove Ferrari: «Progressi evidenti, sono fiero del team» https://www.formula1.it/news/31380/1/hamilton-promuove-ferrari-progressi-evidenti-sono-fiero-del-team Al termine della sessione di qualifiche valida per il Gran Premio d'Austria che si correrà domani al Red Bull Ring, Lewis Hamilton, classificatosi terzo, è poi stato intervistato all'interno del parco chiuso una volta sceso dalla propria monoposto. 

Parlando della prestazione odierna il britannico ha dichiarato: "Avere le due Ferrari al secondo e terzo posto credo che sia fantastico ed è un riflesso del lavoro che tutti stanno facendo in fabbrica perché stanno continuando davvero a spingere, rosicchiando terreno volta dopo volta e hanno lavorato tantissimo per portare il nuovo motore già qui in Austria. Sono davvero fiero di tutti quanti perché si vede davvero tutto il duro lavoro. Stiamo cominciando a raccogliere i frutti".

Concludendo Hamilton ha poi detto: "Nel Q3 sembravamo messi bene, anche durante il primo tentativo, ma poi ho commesso un errore. Grazie al cielo ho fatto un buon secondo giro, però siamo comunque riusciti ad arrivare molto vicino alla pole e sono davvero contento".

Foto copertina x.com

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Sat, 27 Jun 2026 17:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31380/1/hamilton-promuove-ferrari-progressi-evidenti-sono-fiero-del-team
Russell: «Bandiera gialla? Ho alzato il piede. Giro fantastico» https://www.formula1.it/news/31381/1/russell-bandiera-gialla-ho-alzato-il-piede-giro-fantastico Nelle critiche che continuano a dilagare al Red Bull Ring, George Russell è attualmente in pole position. Un giro decisamente migliore rispetto a quelli visti nel corso della sessione, dove rispetto a Antonelli e anche ai suoi avversari, era stato più in difficoltà. Nel post gara, ai microfoni di Giancarlo Fisichella, ecco cosa ha ammesso il #63: 

"Giro fantastico, quando ho visto la bandiera gialla ho alzato subito il piede, ma avevo un vantaggio di circa cinque decimi, inoltre non c'era una doppia gialla, quindi siamo tranquilli. Una giornata davvero dura ma è stato speciale fare questo giro, abbiamo fatto un ottimo lavoro" ha concluso. Non ci resta che attendere per scoprire cosa accadrà domani, per una gara che si prospetta imperdibile. 

Foto copertina x.com

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Sat, 27 Jun 2026 17:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31381/1/russell-bandiera-gialla-ho-alzato-il-piede-giro-fantastico
Ferrari, Vasseur punge la FIA e commenta la pole di Russell: «Spesso è così...» https://www.formula1.it/news/31382/1/ferrari-vasseur-punge-la-fia-e-commenta-la-pole-di-russell-spesso-e-cosi Delusione e sorpresa. Possiamo riassumere in questo modo la qualifica del GP d'Austria della Ferrari. Sorpresa per il risultato ottenuto, visto che Hamilton e Leclerc sono stati capaci di piazzarsi al secondo e terzo posto alle spalle della Mercedes di George Russell, dopo che la SF-26 non aveva brillato fino al Q3 di Spielberg.

Delusione, invece, per non aver portato a casa una prima fila tutta rossa che, fino a pochi secondi dalla bandiera a scacchi, sembrava alla portata dopo il "freeze" causato dalla bandiera gialla in seguito all'uscita di pista di Max Verstappen. Prima di quell'episodio i ferraristi avevano già tagliato il traguardo conquistando virtualmente la prima fila, mentre i rivali erano stati costretti ad alzare il piede a causa della bandiera gialla in curva 9.

Pole legale?

Tutti i rivali della Scuderia, che come detto dovevano ancora transitare sul traguardo, hanno abortito il giro, a differenza di George Russell che, essendo ben davanti al tempo di Leclerc, ha deciso di alzare il piede (poco, nei fatti, tanto da essere pienamente in regola per la FIA), rallentare solo in curva 9 e portare a termine il suo giro, centrando di fatto la pole position del GP d'Austria.

Di questa polemica, pur smorzando i toni, ha parlato il team principal della Ferrari, Fréd Vasseur, focalizzandosi più sulla questione sicurezza e sulla crescita della Ferrari. Non solo, perché ai microfoni di Sky Sport F1 ha anche commentato le diverse decisioni prese dalla FIA a favore della Mercedes nel corso dell'anno.

Parla Vasseur

"Dobbiamo vedere se è stato corretto o meno esporre solo una bandiera gialla per un episodio simile. Hanno fatto uscire una medical car... Devi ridurre la velocità in quel settore. Per i commissari non servono altri accertamenti. È andata così. La pole position con bandiera gialla è strana. Abbiamo faticato nel venerdì, ma abbiamo recuperato terreno. Siamo cresciuti. Sono contento per Leclerc, che aveva passo. Doveva solo mettere tutto insieme".

"La gara sarà difficile da prevedere. Farà caldo e dovremo avere aria libera davanti per gestire le gomme e tutta la vettura. Tornando alla bandiera gialla, non ti puoi lamentare della sicurezza se lasci i piloti spingere in questa condizione. Non voglio pensare alle polemiche e finire dagli steward, ma pensare alla gara. Devo però dire che spesso le cose vanno bene per la Mercedes".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 27 Jun 2026 17:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31382/1/ferrari-vasseur-punge-la-fia-e-commenta-la-pole-di-russell-spesso-e-cosi