Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sun, 29 Mar 2026 20:30:00 +0100 Sun, 29 Mar 2026 20:40:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Bearman rassicura tutti: «Sto bene. Incidente assurdo ma dovremo abituarci» https://www.formula1.it/news/30027/1/bearman-rassicura-tutti-sto-bene-incidente-assurdo-ma-dovremo-abituarci Grande spavento questa mattina per Oliver Bearman che, dopo un contatto con Franco Colapinto alla Spoon, ha concluso la sua corsa contro le barriere, subendo un impatto di 50G. Uscito dalla vettura zoppicando è poi stato trasportato al centro medico dove per fortuna non gli è stata riscontrata nessuna lesione o frattura.

Al termine della gara, tornato nel box della Haas, ha poi voluto rassicurare tutti i suoi tifosi pubblicando un video sull'account social della scuderia americana, confermando di stare bene fisicamente, pur ammettendo che l'incidente gli ha fatto prendere un bello spavento a causa dell'impatto contro le barriere: "Sono felice di poter dire che va tutto bene. Mi dispiace davvero tanto per la squadra per quello che è successo. È stato un incidente piuttosto assurdo, con una velocità d'impatto davvero elevata. Dovremo quindi analizzare la situazione per capire bene cosa sia successo".

Parlando successivamente con i media il giovane della FDA ha poi detto: "C’era un enorme differenza di velocità tra noi due, ben 50 km/h. Questo è stato dovuto al nuovo regolamento, a cui immagino dovremo abituarci. Inoltre però, mi è sembrato che non mi fosse stato concesso molto spazio".

Concludendo il britannico ha aggiunto: "È un tema di cui abbiamo discusso venerdì insieme agli altri piloti e ai commissari. Dobbiamo essere più flessibili e pronti a gestire situazioni come questa, in cui si creano differenze di velocità molto elevate. Come gruppo, abbiamo già segnalato alla FIA cosa potrebbe accadere. Questo episodio rappresenta una conseguenza, purtroppo sfortunata, del nuovo regolamento: una situazione che non si era mai vista prima in Formula 1".

 

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Sun, 29 Mar 2026 20:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30027/1/bearman-rassicura-tutti-sto-bene-incidente-assurdo-ma-dovremo-abituarci
Clamoroso, la FIA pronta a modificare il regolamento: l’indiscrezione da Suzuka https://www.formula1.it/news/30025/1/clamoroso-la-fia-pronta-a-modificare-il-regolamento-l-indiscrezione-da-suzuka Dopo quanto accaduto questa mattina ad Ollie Bearman durante la gara di Suzuka, nel paddock di Formula 1 non si parla d'altro: la sicurezza dev'essere garantita. Molti sono i piloti che sono andati contro la Federazione Internazionale riguardo questo tema, uno su tutti Carlos Sainz, che durante un'intervista ha dichiarato come ormai se non si prenderanno provvedimenti immediati, sarà solo una questione di tempo prima che qualcuno si faccia male.

Proprio parlando di questo argomento, il giornalista Thomas Maher ha riportato su X un’indiscrezione che nelle ultime ore sta circolando tra i team e che, se confermata, potrebbe avere un impatto enorme sul Mondiale 2026. La FIA starebbe infatti valutando una revisione della ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico nelle power unit.

"Dopo Suzuka ho sentito alcune ammissioni interessanti. In particolare, all'interno della FIA, sta crescendo la consapevolezza che la ripartizione 50/50 tra motore termico ed elettrico sia sbagliata. Si pensa infatti che, nel breve termine, si stiano esaminando i limiti di impiego dell'energia, mentre nel lungo termine si stia valutando una modifica della ripartizione tra i due motori della power unit", ha dichiarato Maher.

Il giornalista ha però sottolineato come un eventuale cambio regolamentare non dipenda esclusivamente dalla FIA. L’ultima parola spetterebbe infatti alle scuderie: per l’approvazione sarebbe necessario il consenso unanime di tutti e undici i team in griglia, e non tutti sembrano essere favorevoli a modifiche di questo tipo.

 "Raggiungere un accordo tra i piloti e le scuderie sarà però un ostacolo importante da superare, dato che non tutti i team sono d'accordo con i propri piloti sulle questioni in discussione. Adesso però c'è la consapevolezza che sono necessari dei cambiamenti". Staremo dunque a vedere cosa accadrà nelle prossime settimane, e durante questo stop forzato di un mese che ci separa dalla prossima gara, quella di Miami, e dove anche secondo Frederic Vasseur, potrebbe iniziare un nuovo campionato per tutti.

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Sun, 29 Mar 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30025/1/clamoroso-la-fia-pronta-a-modificare-il-regolamento-l-indiscrezione-da-suzuka
In Formula 1 si 'piange' per due ragioni https://www.formula1.it/news/30024/1/in-formula-1-si-piange-per-due-ragioni Purtroppo, le cose non vanno sempre come previsto e in Formula 1 ce ne sono tanti di esempi. Abbiamo visto molte carriere andare a finire male per svariate ragioni, ma oggi non siamo qui per questo. No, proprio no. Durante il GP del Giappone sono due gli episodi che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione. Le lamentele di due tra i piloti più affermati e rispettati del paddock. Da un lato il quattro volte campione del mondo Max Verstappen (Red Bull) e dall’altro il pilota che dovrebbe essere il favorito per il titolo 2026 di F1, George Russell (Mercedes).

Il britannico si è molto lamentato in radio con il muretto durante il GP di Suzuka. La causa? Una Safety Car entrata in pista al momento sbagliato. Un evento completamente fortuito, estraneo a ciò che compete al team. Russell però era inferocito, come se la squadra avrebbe dovuto prendere provvedimenti in merito. Ovviamente il tutto nasce dal fatto che George aveva già compreso come sarebbe andata a finire: Antonelli avrebbe vinto diventando leader del mondiale, mentre lui, il favorito per il titolo, avrebbe dovuto lottare per chiudere la gara a podio. Obiettivo, tra l’altro, fallito a causa della prestazione magistrale di Leclerc.

L’altro caso vede come protagonista Verstappen, che a termine della gara di Suzuka è andato di fronte ai media affermando che in questa F1 non si supera e che potrebbe anche prendere in considerazione l’ipotesi del ritiro.

Il GP dei lamenti

Quando due piloti di questo calibro si lamentano così tanto ci possono essere solamente due ragioni. La prima, come nel caso di Russell, è che si è in possesso della macchina per vincere, ma non ci si riesce. Forse se George avesse pensato più alla gara e meno a lamentarsi in radio, forse sarebbe anche riuscito a proteggere la terza posizione. Antonelli, tranne che per la brutta partenza, non ha subito sorpassi in gara. Di George non si può dire la stessa cosa.

L’altra ragione invece, guardando Verstappen, viene fuori quando vorresti lottare per le vittorie, ma non hai la macchina per farlo. Anche in questo caso però Max, sta pensando molto a lamentarsi e poco a guidare. I sorpassi se ne stanno vedendo tanti, e affermare che in questa F1 non se ne vedono, solo perché si è rimasti tutta la gara alle spalle di Gasly (Alpine), non è la realtà dei fatti. Forse sintonizzarsi ogni tanto sull’onboard di Leclerc non sarebbe sbagliato. Russell ne sa qualcosa.


Foto: Mercedes, Red Bull

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Sun, 29 Mar 2026 19:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30024/1/in-formula-1-si-piange-per-due-ragioni
Verstappen valuta il ritiro dalla F1? Domenicali fissa un «incontro» privato https://www.formula1.it/news/30023/1/verstappen-valuta-il-ritiro-dalla-f1-domenicali-fissa-un-incontro-privato Il post-gara del GP del Giappone è stato a dir poco infuocato. Dopo i duri commenti dei piloti sul tema sicurezza, a seguito dell'incidente di Oliver Bearman, un'altra notizia sta dilagando con insistenza: il possibile ritiro di Max Verstappen dalla Formula 1. Le recenti dichiarazioni dell'olandese sono state un campanello d'allarme, a cui si sono aggiunte le rivelazioni di Erik Van Haren, firma del TelegraafNL e fonte e vicina all'equipe Verstappen, il quale ha confermato che l'olandese sta valutando l'addio alla Classe Regina.

 "Userò questa pausa per pensare a quello che voglio fare, ma sarà una scelta di mesi. La vita va avanti, non c'è solo la Formula 1, e non ha senso che io resti se non mi diverto" un estratto dell'intervista a Max Verstappen nel post-gara di Suzuka.

Queste parole, trovano riscontro nell'indiscrezione di Viaplay: Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, avrebbe in programma una cena con il pilota olandese nel prossimo mese. Un incontro cruciale in cui Domenicali tenterà di rassicurare Max sugli sviluppi del regolamento tecnico, con l'obiettivo di convincerlo a restare. Se è pur vero che Verstappen abbia già in passato manifestato dubbi sulla sua permanenza nel Circus, il suo malcontento negli ultimi tempi è ormai innegabile. Seguiranno aggiornamenti sulla vicenda. 

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Sun, 29 Mar 2026 18:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30023/1/verstappen-valuta-il-ritiro-dalla-f1-domenicali-fissa-un-incontro-privato
GP Giappone - Analisi strategie: Russell perde la testa, le staffe e la dignità https://www.formula1.it/news/30021/1/gp-giappone-analisi-strategie-russell-perde-la-testa-le-staffe-e-la-dignita Suzuka ci ha regalato una gara entusiasmante e ricca di colpi di scena. Il nuovo regolamento crea molta imprevedibilità. Dalle molte posizioni perse in partenza dalla Mercedes, fino ai tantissimi duelli per prendersi o difendere le posizioni guadagnate in pista. La cosa bella di queste gare è che nonostante, strategicamente, i piloti riescono a portare la vettura al traguardo tramite una sola sosta, non si sente il bisogno di un pit in più. Le gare sono belle già così.

Oggi un punto a nostro favore. La differenza con le strategie promosse dalla Pirelli, quest’anno, sta nei dettagli. Il costruttore di pneumatici nella giornata di ieri era più propenso per la strategia ad una sosta, ma credeva anche nella possibilità che qualcuno potesse utilizzare la Soft. Noi invece avevamo puntato forte sulla strada Medium/Hard ed è questa la soluzione che è stata adottata da 17 piloti su 22 (leggi qui). Bottas è stato l’unico a fare Hard/Medie, Alonso ha preferito correre solo su Medie (ha utilizzato la Safety Car per fare un doppio pit stop e smarcare la Hard), mentre Albon ha avuto dei problemi sul finale di gara ed è stato costretto a transitare ogni giro ai box.

La strategia Medium/Hard avrebbe funzionato anche senza Safety Car. Alcuni piloti avevano deciso di fermarsi già prima dell’incidente di Bearman (leggi qui per sapere le condizioni del pilota, impatto da 50G). Tra questi Russell, il quale ritiene l’aver pittato prima della Safety Car come uno dei motivi per cui ha perso la gara finendo giù dal podio.

Russell, una disfatta sotto ogni punto di vista

E qui parte la nostra analisi. Più che analisi diciamo un commento a ciò che abbiamo visto. Le strategie sono abbastanza semplici da comprendere. Intorno al 17° giro le squadre hanno iniziato il valzer dei pit stop dando precedenza ai piloti che in quel momento si trovavano davanti ai compagni di box (Norris unica eccezione, troppo distante per impensierire Piastri). Questo ha penalizzato Russell, Leclerc, Lando e Oscar (i due della McLaren si sono fermati entrambi prima della SC) mentre ha permesso ad Antonelli e Hamilton di guadagnare qualche posizione.

GP Giappone, strategie

Lo svolgimento della gara da quel momento in poi ha portato alla vittoria completamente senza rivali di Antonelli e alla disfatta sotto ogni aspetto di Russell. George ha perso la testa del mondiale, le staffe e con il suo comportamento/guida, anche la dignità.

Perché vi chiederete voi? L’ingresso in pista della SC manda Russell su tutte le furie. Era passato solo qualche istante dal suo pit e questo sicuramente ha generato molta frustrazione in lui. Tanto da fargli perdere il controllo. Antonelli si è trovato ad essere il leader della gara e George sapeva che il suo rivale più grande avrebbe vinto, ma perché prendersela con il muretto? Si è trattato di una casualità. Il box Mercedes non aveva nessuna colpa a riguardo.

Nella circostanza la sua dignità inizia ad avere qualche crepa, ma si era frantumata molto prima, quando, a differenza di Kimi, che nonostante una brutta partenza, prima della SC era riuscito a liberarsi in pista di Hamilton e Norris (il solo Leclerc è stato capace di resistergli), George non riesce ad effettuare dei sorpassi con la stessa facilità. Anzi, quando la gara riprende al 27° giro, Russell sarebbe anche in terza posizione, ma subisce il sorpasso da parte delle due Ferrari. Prima di Hamilton e poi di Leclerc, con Charles capace di resistere poi ai suoi attacchi fino al termine della gara portando a casa un preziosissimo podio per il Cavallino.

Suzuka mostra il carattere di Antonelli, ma non solo...

Kimi non solo ha vinto la gara e si è portato in testa al mondiale, ma ha dimostrato molto più carattere di George Russell in pista. Il britannico aveva iniziato la stagione da favorito, ma forse, dopo la Cina e il Giappone, quella sedia su cui era stato messo inizia a scricchiolare un po’. Aprile sarà un mese di riflessione per lui.

GP Giappone, Mercedes

Antonelli deve migliorare solo un aspetto. Le partenze stanno condizionando molto il suo rendimento in gara. Le sue partenze sono peggiori di quelle di Russell e questo lo ha messo spesso nella posizione di dover rimontare. L’obiettivo a breve termine non deve essere quello di scattare meglio delle Ferrari, per quello ci vorranno degli interventi tecnici da parte del team, ma essere migliore di Russell. Quando riuscirà a farlo riuscirà a mettere ancora più pressione sul britannico. E non è che il quantitativo che sta mettendo ora sia poco.

Per uscire un attimino dall’ordinario e non rubarvi tanto altro tempo, andiamo a menzionare chi secondo noi oggi ha condotto una gara impeccabile quasi sotto ogni aspetto: a Piastri diamo un 9 (qualifiche e gara senza sbavature, tolti i problemi, è stato sempre davanti a Norris finora), Antonelli 8 (gara impeccabile, peccato per la partenza), Leclerc 8.5 (guidare sopra i limiti della vettura è la sua specialità, purtroppo manca ancora qualcosa in qualifica), Gasly 9 (la SC complica le cose, ma è un leone nel difendersi da Verstappen).

Dario Marrafuschi: "Degrado basso, si poteva osare la Soft"

Concludiamo con il punto del responsabile motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, il quale ci fornisce ulteriori dettagli sul comportamento avuto dalle mescole nel corso del weekend:Alla fine i piloti hanno scelto di utilizzare prevalentemente la strategia più veloce sulla carta. L’unico a fare qualcosa di diverso è stato Bottas. Nessuna scuderia ha osato l’uso della Soft, né in partenza né nel finale. Questo nonostante il suo utilizzo fosse possibile dato il basso degrado registrato nei giorni precedenti. L’utilizzo della C3 da parte di Albon non aveva chiaramente fini strategici, visto l’alto numero di rientri in pitlane”.

GP Giappone, Pirelli

La Safety Car ha chiaramente avvantaggiato i piloti che non avevano optato per l’undercut, tra cui il vincitore Andrea Kimi Antonelli. Riteniamo comunque che senza neutralizzazione, chi non si era ancora fermato l’avrebbe fatto in corrispondenza di quei giri”, ha affermato il manager svelando i piani per i test Pirelli 2027 che verranno condotti nei prossimi giorni a Suzuka. “Resteremo in Giappone ancora fino a martedì e mercoledì. Abbiamo in programma due giorni di sviluppo dei pneumatici da asciutto della prossima stagione. Red Bull e Racing Bulls resteranno con noi per darci assistenza”.


Foto: Pirelli

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Sun, 29 Mar 2026 13:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30021/1/gp-giappone-analisi-strategie-russell-perde-la-testa-le-staffe-e-la-dignita
«Siamo la quarta forza»: Briatore alza la voce https://www.formula1.it/news/30020/1/siamo-la-quarta-forza-briatore-alza-la-voce Suzuka restituisce un’Alpine viva, concreta, capace di soffrire e reagire. Pierre Gasly porta a casa punti pesanti, Franco Colapinto vive una gara formativa e intensa, mentre Flavio Briatore legge il quadro con lucidità e pretese crescenti. È un weekend che racconta una squadra in costruzione, ma già affamata.

 

Gasly racconta una gara di resistenza, gestione e nervi saldi

«Siamo la quarta forza»: Briatore alza la voce

Prima di tutto, Gasly ripercorre una domenica che lo ha messo alla prova dal primo all’ultimo giro:

«La gara è stata davvero intensa dall’inizio alla fine e sono molto contento di questo settimo posto che ci permette di conquistare nuovi punti in campionato. È stato un bel lavoro, ben gestito dal team dall’inizio alla fine. Ci sono state due fasi distinte, prima e dopo l’intervento della safety car. Abbiamo notato che le gare sono piuttosto movimentate dall'inizio della stagione, quindi ci aspettavamo di vedere una safety car, reale o virtuale, a un certo punto. Stavamo aumentando il distacco dai nostri inseguitori, ma dopo la neutralizzazione abbiamo dovuto resistere alla pressione di Max [Verstappen] per venticinque giri. Abbiamo dovuto difenderci molto e non è mai facile contro un quattro volte campione del mondo. Sono quindi contento di essere riuscito a mantenere la mia posizione e a garantire punti importanti. Questo fine settimana è stato positivo per la squadra e non siamo poi così lontani dalle scuderie più veloci. La vettura ha una base solida, quindi dobbiamo rimanere motivati e continuare a lavorare sodo per recuperare terreno sui nostri concorrenti.»

 

Colapinto vive una gara lunga, sporca, piena di duelli e un episodio decisivo

 

Colapinto entra nel dettaglio di una domenica che gli ha chiesto pazienza, lucidità e sangue freddo:

«Oggi è stata una gara molto lunga e frustrante, con molto tempo passato a guardare l'alettone posteriore di un'altra vettura. Abbiamo fatto un'ottima partenza e guadagnato una posizione già al primo giro, rimanendo a contatto con le due VCARB e con la top ten nel mirino. Abbiamo reagito fermandoci per coprire Ollie [Bearman] e siamo riusciti a ripartire davanti a lui. Ho lottato con lui per alcuni giri prima di vederlo improvvisamente scivolare sull'erba e davanti a me all'ingresso di Spoon. Guardando le immagini, c'è un grande differenziale di velocità, il che può essere una caratteristica di queste nuove monoposto. Sono davvero sollevato che stia bene. La safety car è intervenuta subito dopo, in un momento davvero sfavorevole per noi, e questo ci è costato delle posizioni. È un peccato, perché prima di allora eravamo in gioco con Liam [Lawson] e altri piloti che sono finiti a punti. In definitiva, dobbiamo migliorare il sabato per ottenere una posizione migliore in gara. Approfitteremo di questa pausa per lavorare sodo a Enstone e tornare più forti a Miami.»

 

Briatore allarga lo sguardo: Alpine cresce, ma ora deve consolidarsi

 

Infine, Briatore offre una lettura più ampia, tra progressi, ambizioni e responsabilità interne

«È stato un altro weekend positivo per la squadra, con un nuovo piazzamento a punti in questo inizio di stagione. Ripetere questa prestazione su un circuito come Suzuka conferma i progressi fatti a Shanghai e dimostra che al momento siamo in lotta con la Red Bull per essere la quarta forza del campionato. Pierre ha disputato ancora una volta una gara fantastica e ha gestito estremamente bene la pressione per tenere a bada Max [Verstappen] per oltre venticinque giri. La safety car è intervenuta nel momento peggiore per Franco, che era molto vicino ai punti durante il primo stint. Per Franco, il risultato di sabato è stato un fattore limitante che lo ha costretto a un ruolo di inseguitore per tutta la gara. L'obiettivo ora è quello di metterlo in condizione di essere più competitivo nelle prossime gare. Durante questa breve pausa non resteremo certo con le mani in mano: lavoreremo sodo a Enstone per migliorare le prestazioni della vettura e continuare a garantire ai nostri due piloti le stesse possibilità di ottenere buoni risultati e conquistare punti.»

 

Suzuka conferma una tendenza: Alpine sta costruendo una base solida, fatta di punti, crescita e consapevolezza. Gasly è una certezza, Colapinto un investimento che sta già maturando, Briatore il motore che spinge tutti a pretendere di più. La direzione è quella giusta. Ora bisogna trasformare il potenziale in costanza.

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Sun, 29 Mar 2026 13:18:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30020/1/siamo-la-quarta-forza-briatore-alza-la-voce
«I progressi ci sono, ma non basta»: Stella avverte la McLaren https://www.formula1.it/news/30019/1/-i-progressi-ci-sono-ma-non-basta-stella-avverte-la-mclaren Andrea Stella analizza il weekend giapponese con lucidità e misura. La McLaren ha mostrato progressi concreti, ma anche limiti ancora da colmare. Le sue parole raccontano una squadra che sta consolidando la propria identità tecnica, consapevole di poter lottare ma anche di dover continuare a crescere.

 

Stella apre valutando il confronto diretto con Russell e il ritmo di Piastri

 «I progressi ci sono, ma non basta»: Stella avverte la McLaren

Prima di tutto, Stella riflette su quanto la McLaren avrebbe potuto fare contro la Mercedes:

«Beh, sicuramente sarebbe stato interessante vedere se fosse stato possibile. Credo che oggi avremmo potuto competere con Russell, che era leggermente più veloce di noi, ma Oscar aveva il vantaggio di trovarsi davanti. Sembrava che, quando Oscar era nel ritmo giusto, riuscisse a tenerlo dietro. Avremmo avuto una possibilità con Russell. Non è chiaro se saremmo riusciti a stare dietro ad Antonelli, che stava recuperando [posizioni] in pista. Tutto da verificare, ma la cosa importante non riguarda il 'se' o il 'cosa'. Riguarda il fatto che i progressi che abbiamo visto nelle qualifiche sono stati confermati in gara, quindi questa è una buona posizione da cui partire per la pausa, durante la quale lavoreremo sodo per migliorare la vettura.»

 

Stella si concentra sulla gara di Norris e sul valore del suo risultato

Stella passa quindi a commentare la prestazione di Lando, sottolineando quanto abbia fatto la differenza nonostante le difficoltà del weekend.

«Lando ha fatto una bella gara. Era in ottime condizioni per superare Hamilton sul finale. Ieri avevamo detto che sarebbe stato bello poter lottare con la Ferrari, e così è stato. É stato tenuto un po' in disparte dalla squadra perché abbiamo avuto diversi problemi nelle prove. Ha avuto poco tempo a disposizione. Non credo che abbia mai fatto due giri consecutivi prima della gara. Quindi complimenti a Lando, oggi ha conquistato punti importanti per la squadra.»

 

Le parole di Stella delineano una McLaren che sta costruendo, passo dopo passo, una base solida. Il ritmo c’è, la gestione migliora, i piloti rispondono. Ma il team principal non si illude: per colmare il gap con Mercedes e Ferrari servirà continuare a lavorare con precisione e continuità. La direzione è quella giusta, ma il percorso è ancora lungo — e Stella lo sa meglio di chiunque altro.

 

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Sun, 29 Mar 2026 12:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30019/1/-i-progressi-ci-sono-ma-non-basta-stella-avverte-la-mclaren
F1, allarme sicurezza dopo Suzuka: la FIA interviene sul caso Bearman https://www.formula1.it/news/30018/1/f1-allarme-sicurezza-dopo-suzuka-la-fia-interviene-sul-caso-bearman Dopo quanto accaduto oggi a Suzuka, numerosi piloti hanno invocato un intervento da parte della FIA per correggere un regolamento che, fin dalle prime uscite, aveva lasciato più di qualche perplessità. Vedere una vettura rallentare sul rettilineo in qualifica per recuperare energia rappresenta infatti qualcosa di estremamente lontano dallo spirito del motorsport e della Formula 1.

Questa mattina in Giappone, però, è emerso un tema ben più rilevante della semplice spettacolarità: quello della sicurezza. Oliver Bearman è stato protagonista di un incidente potenzialmente molto pericoloso quando, in ingresso alla Spoon, si è trovato a contatto con Franco Colapinto, più lento di circa 45 km/h poiché già in fase di ricarica della batteria.

Se da un lato il fronte piloti appare compatto, con Carlos Sainz che proprio oggi ha dichiarato come, senza un intervento della FIA, sia solo questione di tempo prima che qualcuno si faccia male, dall’altro lato c’è la posizione della Federazione, che in risposta all’episodio odierno, attraverso i suoi social, ha diffuso un comunicato stampa per fare chiarezza.

Nella nota ufficiale si legge: "Sin dalla sua introduzione, il regolamento 2026 è stato oggetto di continue discussioni tra FIA, team, motoristi, piloti e FOM. Per come è stato concepito, prevede una serie di parametri regolabili, in particolare nella gestione dell’energia, che consentono un’ottimizzazione basata su dati reali".

"È sempre stata condivisa da tutte le parti interessate la volontà di effettuare una revisione strutturata dopo la fase iniziale della stagione, così da raccogliere e analizzare un numero adeguato di dati. Per questo motivo sono previsti incontri nel mese di aprile per valutare il funzionamento del nuovo regolamento e stabilire se siano necessari ulteriori interventi. Eventuali modifiche, soprattutto in tema di gestione dell’energia, richiederanno simulazioni approfondite e analisi dettagliate".

"La FIA continuerà a lavorare in stretta collaborazione con tutte le parti coinvolte per garantire il miglior risultato possibile per lo sport, mantenendo la sicurezza come priorità assoluta. In questa fase, qualsiasi speculazione su possibili modifiche sarebbe prematura. Ulteriori aggiornamenti verranno comunicati a tempo debito".

Resta ora da capire cosa accadrà nel corso di questo mese di "stop forzato", dovuto alla cancellazione dei round del Bahrain e dell'Arabia Saudita, con la speranza che già da Miami possano arrivare cambiamenti concreti.

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Sun, 29 Mar 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30018/1/f1-allarme-sicurezza-dopo-suzuka-la-fia-interviene-sul-caso-bearman
«Mezzo decimo qui, un decimo là»: Norris svela quanto gli manca per vincere https://www.formula1.it/news/30017/1/-mezzo-decimo-qui-un-decimo-la-norris-svela-quanto-gli-manca-per-vincere Lando Norris esce dal weekend con un risultato importante e una consapevolezza ancora più grande: la McLaren non è ancora dove vuole essere, ma sta imparando a sfruttare ogni occasione. Le sue parole raccontano una gara costruita con intelligenza, gestione e un potenziale che continua a crescere.

 

Norris parte elogiando Piastri e la difficoltà di riprendere la Ferrari

  «Mezzo decimo qui, un decimo là»: Norris svela quanto gli manca per vincere
Prima di tutto, Norris riconosce il valore del compagno di squadra e la complessità della sua gara:

«Beh, è chiaro che Oscar ha fatto un'ottima gara oggi. Penso che anche per me, riuscire a riprendere la Ferrari sul finale, con l'aria pulita, sia stato incredibilmente difficile qui. Insomma, Oscar ha gestito la situazione molto bene fin dall'inizio.»

 

Dopodiché Norris passa a valutare la prestazione complessiva della McLaren e ciò che la squadra può portarsi a casa:

«Abbiamo fatto entrambi un'ottima partenza, il che è stato bello. È stato bello essere primo e terzo e rivivere quella sensazione. In più ci sono molti segnali positivi per noi come squadra. Il fatto che siamo riusciti a ottenere un risultato così forte, anche se sappiamo di avere ancora delle lacune in molti settori, tanto da finire comunque secondo e quinto, penso sia una cosa positiva.

Tutto sommato  penso che oggi sia stata una buona giornata per noi come squadra, per dare una bella spinta a tutti e dire loro di continuare a lavorare, anche se non abbiamo cambiato molto questo fine settimana, è solo che la pista ci si addiceva. Ovviamente abbiamo ottenuto un po' di più dall'assetto, dalla batteria e dal motore. Quindi, solo segnali positivi, alcune cose sono ancora una sfida.»

 

Norris entra nel dettaglio delle difficoltà personali e del margine di crescita

Il pilota inglese riflette sul proprio processo di apprendimento e sulle aree in cui sente di poter migliorare:

«Sai, entrambi abbiamo le stesse lamentele riguardo alla macchina e alle difficoltà che ci sono. Ma in parte dipende anche semplicemente dalla mancanza di chilometri percorsi. In più, alcune delle situazioni in cui mi sono trovato, dal punto di vista del degrado e della batteria, sai, in alcuni casi ho dovuto capirle al volo piuttosto che averle provate venerdì.

Quindi, è stata una buona gara da parte mia e penso che ci fossero solo piccole cose qua e là, mezzo decimo qui, un decimo là, mezzo decimo là, dove ero semplicemente un po' troppo in ritardo nel weekend per poterle imparare. Ma ci sono segnali positivi, ci sono sempre aspetti su cui posso lavorare e su cui può lavorare la squadra e, insieme, quando saremo un po' più forti e mi sentirò più sicuro, allora sarò molto fiducioso di poter tornare in cima.»

 

Le parole di Norris raccontano un pilota che non si accontenta del buon risultato, ma lo usa come base per crescere. La McLaren mostra segnali incoraggianti, ma anche aree da colmare. Lando lo sa, lo sente e lo dice: quando squadra e pilota saranno allineati, il livello si alzerà ancora. E allora potrà davvero tornare a lottare per il vertice.

 

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Sun, 29 Mar 2026 11:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30017/1/-mezzo-decimo-qui-un-decimo-la-norris-svela-quanto-gli-manca-per-vincere
Verstappen starebbe considerando il ritiro: «Non c'è solo la F1» https://www.formula1.it/news/30016/1/verstappen-starebbe-considerando-il-ritiro-non-c-e-solo-la-f1 Il Gran Premio del Giappone è stato un altro chiodo della bara per Max Verstappen, prima per l'uscita in Q2 e poi per la gara passata a lottare con l'Alpine di Pierre Gasly. A un tratto l'olandese era anche riuscito a passarlo, ma la sua batteria si è scaricata in rettilineo e il francese è ripassatto, per relegarlo ufficialmente all'ottava posizione. Le parole del quattro volte iridato sono sempre più critiche verso un regolamento che non gli piace, non solo per i risultati che sta vivendo, ma proprio per l'esperienza di guida e il ruolo del pilota. 

"Non puoi sorpassare veramente, o meglio puoi ma al rettilineo dopo non hai batteria. Cerco di ridere perchè non aiuta arrabbiarsi", ha detto a ViaPlay. "Userò questa pausa per pensare a quello che voglio fare, ma sarà una scelta di mesi. La vita va avanti, non c'è solo la Formula 1, e non ha senso che io resti se non mi diverto". Anche in passato Verstappen aveva minacciato di andarsene, ma, stando a quanto riportato da Erik Van Haren, questa volta la possibilità sarebbe molto reale. Non a caso, il pilota sta sperimentando anche con altre categorie di endurance e, senza più un team solido a cui appoggiarsi, nemmeno il contratto lo potrà tenere vincolato al paddock. 

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Sun, 29 Mar 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30016/1/verstappen-starebbe-considerando-il-ritiro-non-c-e-solo-la-f1
Sainz furioso dopo l'incidente di Bearman: «Lo avevamo detto, la FIA ci ascolti» https://www.formula1.it/news/30013/1/sainz-furioso-dopo-l-incidente-di-bearman-lo-avevamo-detto-la-fia-ci-ascolti Il Gran Premio del Giappone ha avuto come punto di svolta il brutto incidente di Oliver Bearman: al giro 17, l'inglese si è trovato in traiettoria Franco Colapinto a una velocità nettamente minore, dato che la sua power unit era in modalità ricarica, e per evitarlo si è buttato a sinistra, finendo nell'erba prima e contro il muro poi. L'impatto con le barriere è stato a 50G, e il giovane della Haas è persino sceso zoppicando; per fortuna era solo una botta al ginocchio, ma lo spavento è stato notevole. 

L'episodio ha poi sollevato numerose critiche sulla questione della sicurezza. Infatti, è dai primi test che si parla di quanto sia pericoloso il divario di potenza causato dal motore in fase di clippingma nessuno ha prestato attenzione alla vicenda fino a che, come al solito, è scappato l'incidente. Particolarmente polemico è stato Carlos Sainz, nel ruolo di direttore della GPDA. "Sono rimasto sorpreso quando la FIA ha detto che avrebbe sistemato solo la qualifica senza toccare la gara perché era più emozionante. Noi piloti abbiamo ripetuto a gran voce che il problema non è solo al sabato, e come GPDA sapevamo che incidenti del genere sarebbero accaduti, era solo questione di tempo, e già avevamo avvisato più volte la Federazione", ha detto lo spagnolo a Sky Sport. 

"Siamo stati fortunati che c'era una via di fuga, ma in circuiti come Baku, Singapore o Las Vegas raggiungiamo velocità simili e saremo vicini al muro. Spero serva che esempio e che i team ci ascoltino di più, perché i piani alti dicono che questo modo di correre va bene quando chiaramente non è così. Questa pausa sarà utile per far riconsiderare alla Formula 1 la sua posizione, queste regole hanno dei buchi e ci sono grossi problemi da risolvere prima di Miami", ha concluso poi Sainz. 

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Sun, 29 Mar 2026 11:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30013/1/sainz-furioso-dopo-l-incidente-di-bearman-lo-avevamo-detto-la-fia-ci-ascolti
«Non stiamo dando gli strumenti giusti»: Wolff accusa la Mercedes https://www.formula1.it/news/30012/1/non-stiamo-dando-gli-strumenti-giusti-wolff-accusa-la-mercedes- La vittoria di Kimi porta un risultato importante, ma Toto Wolff non si lascia ingannare dal podio. Il team principal analizza il weekend con lucidità chirurgica, mettendo in fila tutto ciò che non ha funzionato. Le sue parole raccontano una Mercedes che vince, ma non domina.

 

Wolff parte dalla criticità più evidente: la partenza di Kimi

«Non stiamo dando gli strumenti giusti»: Wolff accusa la Mercedes

Prima di tutto, Wolff commenta la partenza complicata di Kimi:

«Una partenza pasticciata, ma questi ragazzi imparano a guidare con il cambio automatico! Dobbiamo insegnare loro come rilasciare la frizione lentamente, con calma e non troppo in fretta, ma poi è stato veloce e sì... sembra piuttosto preoccupante. Sai, ho pensato “non di nuovo”, perché ovviamente non stiamo fornendo loro gli strumenti più semplici. Le nostre partenze sono state piuttosto mediocri e dobbiamo migliorare questo aspetto.Ma in quel caso, il pilota ha avuto un'influenza enorme sul fatto che la macchina non partisse. Sembrava buona con lo slittamento delle ruote, ma non è veloce! Ma in gara, si è fatto strada e, nel momento cruciale, è stato davvero veloce e siamo riusciti a prolungare il suo stint di un giro e questo ha fatto fallire la gara di George e ha fatto la differenza.»

 

Wolff analizza il confronto interno e le difficoltà di Russell

Wolff passa quindi a spiegare perché Russell non è mai stato realmente in partita:

«La vedo in modo un po’ contrastante. L’errore commesso collettivamente ha davvero messo George in difficoltà con la vettura. Già dalla Q1 non era più abbastanza competitiva e oggi ha dovuto lottare anche con quella. A parità di vetture, sarebbe stata una gara serrata, ma nel momento in cui si trattava di andare veloci, abbiamo dovuto decidere di proteggere la posizione da Leclerc, ma Kimi stava facendo tempi perfetti, e questo ha fatto la differenza. Ma lui non aveva una vettura perfetta.»

 

Il team principal entra nel dettaglio del problema tecnico che ha condizionato la gara:

«Si è trattato di un bug nel sistema elettrico del software; pensavamo di dargli un vantaggio utilizzando l’energia, ma ciò che ne è derivato è stato un calo di potenza che ha rallentato la vettura ed è qui che ha perso inaspettatamente la posizione a favore di Leclerc, quindi non ci siamo coperti di gloria con la gara di George.»

 

Wolff allarga lo sguardo alla gestione dell’energia e alla crescita dei rivali

 

Wolff conclude analizzando la nuova gerarchia nella gestione energetica:

«Sì, assolutamente. E questo è, credo che Andrea l’abbia detto all’inizio della stagione, che come squadra ufficiale si ha un piccolo vantaggio all’inizio e le altre squadre stanno imparando come sfruttare, come impiegare l’energia. E oggi si è visto che non siamo riusciti a superare le McLaren perché loro hanno capito tutto, così come le Ferrari, grazie alla strategia giusta e alla gestione ottimale delle energie. E penso che sia bello da vedere.»

 

Le parole di Wolff mostrano una Mercedes che porta a casa il risultato, ma non la superiorità. Tra partenze incerte, bug software e una gestione energetica inferiore rispetto ai rivali, il team ha ancora molto da sistemare. La vittoria di Kimi è reale, ma non nasconde i problemi incontrati. Wolff lo dice senza filtri — e proprio per questo il suo messaggio pesa ancora di più.

 

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Sun, 29 Mar 2026 10:42:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30012/1/non-stiamo-dando-gli-strumenti-giusti-wolff-accusa-la-mercedes-
Antonelli vince a Suzuka e si prende la vetta Mondiale: «Devo migliorare le partenze» https://www.formula1.it/news/30011/1/antonelli-vince-a-suzuka-e-si-prende-la-vetta-mondiale-devo-migliorare-le-partenze Dopo Shanghai Andrea Kimi Antonelli ha trionfato anche a Suzuka in Giappone. Il giovane italiano, dopo essere salito sul podio a festeggiare, si è poi presentato al ring delle interviste dove si è concesso qualche minuto al microfono di Mara Sangiorgio e Sky Sport F1 Italia.

Al momento, il "punto debole" del bolognese rimane la partenza, fase di gara che aveva sbagliato anche a Melbourne durante il round inaugurale del mondiale. Parlando di questo argomento il pilota Mercedes ha dichiarato: "Per fortuna ora avrò tre settimane per imparare a fare delle partenze decenti. È stato un peccato perché durante le prove di partenza fatte in prova libera mi sentivo bene, ma poi in griglia le mie dita sono un po' scivolate, e questo ha fatto sì che mollassi la frizione più del dovuto, portando la vettura a pattinare troppo. Questo è un dettaglio che bisogna migliorare perché oggi con la safety mi è andata di lusso, anche se il passo era incredibile".

Continuando il suo intervento l'italiano ha poi aggiunto: "Tutto il weekend mi sono sentito bene. Sicuramente la Cina ha tolto un peso enorme dalle spalle, e oggi in macchina ero più tranquillo, anche se c'è ancora tanto lavoro da fare e bisognerà continuare ad alzare l'asticella perché gli avversari si avvicineranno, e comunque George va molto forte e tornerà al top. Dovrò migliorare tutti questi dettagli perché potranno fare la differenza".

Con questo risultato Kimi andrà ad affrontare questa pausa dai GP come leader del mondiale, avendo superato il compagno di squadra George Russell di ben 9 punti. Quando gli è stato fatto notare Andrea ha risposto dicendo: "Non me l'aspettavo, ed è bello, ma non voglio pensarci troppo perché mancano ancora diciannove gare, il campionato è ancora lunghissimo, e proprio per questo è fondamentale mantenere questo livello di forma, e anzi migliorarlo ogni volta perché è un'opportunità incredibile, la macchina va veramente forte e sono in una grande posizione".

In conclusione Kimi ha poi terminato il suo intervento dicendo: "In queste tre settimane ora avremo un po' di riposo. Sicuramente farò pratica con la frizione e poi analizzerò bene queste tre gare e cercherò di tornare più forte".

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Sun, 29 Mar 2026 10:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30011/1/antonelli-vince-a-suzuka-e-si-prende-la-vetta-mondiale-devo-migliorare-le-partenze
Red Bull, Verstappen attacca: «Contavo i giri alla fine. Non si supera con queste auto» https://www.formula1.it/news/30010/1/red-bull-verstappen-attacca-contavo-i-giri-alla-fine-non-si-supera-con-queste-auto Lo avevano ammesso con grande onestà Isack Hadjar e Laurent Mekies prima del via della stagione: la Red Bull sarebbe stata la quinta forza della griglia nelle prime fasi della nuova annata. Ebbene, dopo il risultato della terza gara del nuovo campionato 2026 di Formula Uno, i fatti stanno confermando questa previsioni, visto che sul traguardo di Suzuka Max Verstappen è transitato in ottava posizione, non riuscendo ad avere la meglio della Alpine di Pierre Gasly, settimo al traguardo malgrado una battaglia durata per tutta la gara. Uno score che, di fatto, ha posto la vettura del team di Milton Keynes nel ruolo di quinta forza, alle spalle della Mercedes, McLaren, Ferrari e Alpine.

Max sofferente

Una lotta in cui il pilota olandese non è mai stato in grado di superare la Alpine del pilota francese, che ha salutato quando lo ha facilmente sorpassato prima di Curva 1 dopo aver subito l’attacco dello stesso Max alla chicane prima del traguardo. Una lotta definita ‘Yo-yo’, visto che ha dato vita ad uno scambio senza sosta di posizioni tra i due, con mosse incassate e poi subito restituite nello valzer legato all'utilizzo più o meno ottimale dell’energia elettrica che, purtroppo, sta caratterizzando (e falsando le lotte e l'essenza) di questo nuovo ciclo tecnico della massima serie automobilistica.

Parla Verstappen

E di questa lotta ha parlato, a fine gara, lo stesso quattro volte campione del mondo. “Se ho fatto ciao-ciao a Gasly? Sì – ha detto Max ai microfoni di Viaplay – se posso disegnare nei dettagli la sua ala posteriore? L’ho studiata bene in Cina, in Cina ne ho studiate tante di ali posteriori perché eravamo dietro a tante vetture. Non si può sorpassare normalmente con queste macchine, usi la batteria e poi vieni superato di nuovo perché è l’altro che usa la batteria. Contavo i giri che rimanevano al traguardo, 15, 10, 5 è finita!”.

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Sun, 29 Mar 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30010/1/red-bull-verstappen-attacca-contavo-i-giri-alla-fine-non-si-supera-con-queste-auto
Russell mastica amaro: «Tutti i problemi capitano a me, è dura» https://www.formula1.it/news/30007/1/russell-mastica-amaro-tutti-i-problemi-capitano-a-me-e-dura George Russell chiude un weekend nettamente al di sotto delle aspettative. Il gap su Kimi Antonelli è stato notevole, complice un feeling inferiore a bordo della W17 rispetto al pilota bolognese. A ciò si sono aggiunti gli eventi in gara, che hanno compromesso il risultato del britannico. Nel post-gara, ecco l'analisi del #63.

Le parole di George Russell

"Non mi sento fortunato, però le gare sono così. Nel corso dell'anno delle volte ti gira bene [riferendosi alla fortuna], altre volte no. E' fastidioso non essere sul podio" ha detto, spiegando i problemi alla batteria alla ripartenza dopo la Safety Car - " Non sono riuscito a ricaricarla e così ho subito il sorpasso da Lewis, dopodiché ho avuto un altro problema alla batterie anche con Charles. È dura da accettare"

Proprio sul sorpasso del monegasco, si è aperto il dibattito sul tema sicurezza. Per Russell bisogna dar tempo ai commissari:"Andavo talmente lento che era chiaro che si poteva evitare, ma sono macchine molto complicate ed è ancora molto presto per capirle, ma al momento tutti i problemi sembrano arrivare dalla mia parte, ed è abbastanza frustrante" ha aggiunto. 

E sulla possibile carenza di velocità, Russell conclude: "Non direi, se non ci fosse stato tutta quella differenza sul giro secco magari avrei vinto la gara" ha concluso. 

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Sun, 29 Mar 2026 10:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30007/1/russell-mastica-amaro-tutti-i-problemi-capitano-a-me-e-dura
Bearman, incidente da 50G a Suzuka: le condizioni del pilota britannico https://www.formula1.it/news/30008/1/bearman-incidente-da-50g-a-suzuka-le-condizioni-del-pilota-britannico A Suzuka Ollie Bearman, suo malgrado, si è reso protagonista di un incidente tanto spettacolare quanto spaventoso, che lo ha portato ad impattare con una forza di 50G contro le barriere di gomme poste ai margini del tracciato giapponese.

Mentre si trovava alle spalle dell'Alpine di Franco Colapinto, il britannico ha scartato a sinistra nel tentativo di sorpassarlo, prima di essere costretto però ad allargarsi per evitare il contatto con quest'ultimo che, distratto da alcune operazioni sul volante, non si era accorto della presenza di Bearman.

Il giovane della FDA ha poi concluso la sua corsa contro le barriere, uscendo dalla monoposto zoppicando. Aiutato poi dal personale di pista è stato portato al centro medico dove si è sottoposto ad una radiografia e a tutti i controlli necessari. In seguito il team americano ha poi fornito un aggiornamento importante sulle sue condizioni di salute, confermando che Ollie non ha riportato nessuna frattura dopo l'impatto. Di seguito vi riportiamo il comunicato ufficiale.

"Aggiornamento su Bearman: Impatto di 50 G. Ollie è stato sottoposto a una radiografia presso il centro medico e non ha riportato nessuna frattura, ma solo una contusione al ginocchio destro a seguito dell'impatto". 

Guardando i dati della telemetria si nota come la differenza di velocità tra le due vetture pochi secondi prima dell'incidente fosse addirittura di 45 Km/h. Non è chiaro però se l'argentino avesse problemi alla sua monoposto. Dopo l'accaduto, la FIA ha bollato l'episodio come un incidente di gara, non avviando nessuna investigazione.

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Sun, 29 Mar 2026 10:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30008/1/bearman-incidente-da-50g-a-suzuka-le-condizioni-del-pilota-britannico
Hamilton deluso a Suzuka: «Manca potenza, spero in un motore nuovo a Miami» https://www.formula1.it/news/30005/1/hamilton-deluso-a-suzuka-manca-potenza-spero-in-un-motore-nuovo-a-miami Lewis Hamilton ha concluso il GP del Giappone in sesta posizione. Molto sottotono la gara del britannico, che rispetto a Charles Leclerc non è riuscito a rimanere nella lotta per il podio. Anche Lando Norris ha avuto la meglio sul #44, che esce da Suzuka decisamente deluso. Con la pausa forzata del mese prossimo, la Ferrari lavorerà duramente in fabbrica per cercare di migliorare le performance della SF-26. 

Nel post gara, ai microfoni di Mara Sangiorgio, alla domanda se sarà possibile colmare il gap su Mercedes, Hamilton è dubbioso: "Non so quanto si possa fare in un mese ma spero che entro Miami ci arrivi un motore nuovo, e poi vedremo cosa riusciremo a fare. Oggi ci mancava molta potenza" ha concluso. Il rammarico sul volto del britannico è lampante, ma la stagione è ancora lunga, e Lewis Hamilton ha iniziato la stagione con un ritmo decisamente diverso rispetto al 2025. 

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Sun, 29 Mar 2026 09:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30005/1/hamilton-deluso-a-suzuka-manca-potenza-spero-in-un-motore-nuovo-a-miami
Ferrari, Vasseur: «L'obiettivo è riprendere Mercedes. Lavoriamo su ogni area» https://www.formula1.it/news/30006/1/ferrari-vasseur-l-obiettivo-e-riprendere-mercedes-lavoriamo-su-ogni-area A Suzuka si è disputata la terza gara della stagione 2026 di Formula 1. E, dopo aver corso su tre diverse piste, il risultato non è cambiato in nessuno dei tre eventi: anche in Giappone la Mercedes ha conquistato la vittoria, sfruttando le caratteristiche di una pista che esalta il mix tra potenza della power unit e bontà del telaio. Ad avere la meglio, per la seconda volta consecutiva, è stato Kimi Antonelli, che tra capacità di sfruttare le occasioni (come la Safety Car che gli ha permesso di mettere una pezza ad una partenza sbagliata) e gestione nel finale ha avuto la meglio sulla rediviva McLaren di Oscar Piastri e sulla Ferrari di Charles Leclerc. Ma soprattutto ha regolato George Russell, battuto in parte grazie ad episodi che sul ritmo e nella gestione gara nel finale. Dalla terra del Sol Levante, quindi, arrivano in parte conferme, come quella di una Mercedes dominante e capace di regolare gli avversari su ogni pista, ma anche delle novità, come quella di una McLaren in gran forma e una Ferrari parsa come terza forza in campo.

Lavoro necessario

E proprio da questo dovrà ripartire la Scuderia che, dopo Suzuka, dovrà lavorare al massimo nel mese di pausa che separa dal GP di Miami per spingere sugli sviluppi e far crescere nettamente una SF-26 che, come detto, in Giappone è stata la terza vettura del lotto, capace di centrare il podio con Charles Leclerc e una quinta piazza con Lewis Hamilton, palesando sia delle carenze (come ormai acclarato) sul fronte motoristico ma anche un lieve deficit sul versante aerodinamico, come mostrato da una forma non eccellente nel primo settore della pista giapponese o le diverse scodate in uscita di curva. E della gara appena chiusa, così come del futuro a breve termine, ha parlato il team principal della Ferrari, Fréd Vasseur, ai microfoni di Sky Sport F1.

Parla Vasseur

"Tutti porteranno aggiornamenti a partire da Miami, lavoreranno sul software. Per questo ci sarà un nuovo campionato, non saremo solo noi a lavorare sulla macchina tra Giappone e Miami. Avremo un mese, e siamo solo all'inizio di questa era: tutti stanno spingendo e tutti faranno un passo avanti. Vedremo quale sarà la situazione. Dobbiamo lavorare su ogni area dell'auto. Paghiamo sul rettilineo, ma questo resterà tale fino a che non arriverà l'ADUO. Ci sarà da lavorare su tutto, se inizi a pensare ad una sola cosa si perde del passo. E stiamo lavorando su tutto, oggi come in passato. Abbiamo molto potenziale di sviluppo, siamo all'inizio del ciclo. Hamilton a fine gara si è lamentato delle gomme, forse a causa della modalità overtake, finendo in un treno di auto e perdendo l'effetto positivo. Vogliamo un bello show, con lotte in pista come visto oggi: i piloti sono professionisti e stanno lavorando bene. È un bene per noi e per la F1. Parlando della Mercedes, credo che siano più forti di noi in qualifica e meno in gara: penso dipenda anche dalla modalità overtake. Dobbiamo riprenderli per poi stare davanti. E questo è il nostro obiettivo".

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Sun, 29 Mar 2026 09:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30006/1/ferrari-vasseur-l-obiettivo-e-riprendere-mercedes-lavoriamo-su-ogni-area
Antonelli trionfa a Suzuka: «Safety Car decisiva. Mondiale? E' prematuro fare calcoli» https://www.formula1.it/news/30004/1/antonelli-trionfa-a-suzuka-safety-car-decisiva-mondiale-e-prematuro-fare-calcoli Dopo il successo di Shanghai, Andrea Kimi Antonelli vince anche il Gran Premio del Giappone e diventa il nuovo leader del Mondiale 2026 di Formula 1. Sul circuito di Suzuka, il pilota della Mercedes si impone davanti a Oscar Piastri e a un ottimo Charles Leclerc, bravo a mettersi alle spalle George Russell. Completano la top six Lando Norris e Lewis Hamilton. Al termine della gara, il giovane pilota italiano ha analizzato la sua prestazione ai microfoni della Formula 1.

Le parole di Andrea Kimi Antonelli dopo il GP del Giappone

Al termine della gara, Kimi Antonelli ha analizzato con lucidità la sua prestazione, tra entusiasmo per il successo e consapevolezza degli aspetti da migliorare: 

"Provo sensazioni fantastiche. Lo stacco frizione non è stato dei migliori e la safety car ci ha dato una grossa mano, ma in seguito abbiamo messo in mostra un ritmo davvero eccezionale".

Il pilota Mercedes ha poi sottolineato il feeling trovato nella seconda parte di gara:

"Nella seconda parte di gara ho trovato un feeling perfetto con la monoposto, portando a casa una grande soddisfazione. Senza traffico, con le gomme medie eravamo estremamente competitivi, e montando le hard siamo diventati stratosferici. Ignoro come sarebbe finita senza l'intervento della Safety Car, ma indubbiamente ha spianato la strada verso il successo".

Nonostante la vittoria, Antonelli ha già individuato l’aspetto su cui lavorare:

“Nelle prossime settimane mi concentrerò intensamente sulle fasi di partenza. Attualmente è una lacuna su cui devo intervenire per forza, perché i primi metri spesso decidono le sorti di una gara, in positivo o in negativo”.

Infine, il giovane italiano ha parlato delle ambizioni stagionali e del significato del successo a Suzuka:

“Per il titolo è decisamente prematuro fare calcoli, tuttavia essere lì a lottare con i primi è un segnale estremamente positivo”.

Antonelli ha poi concluso con una dedica speciale al circuito giapponese:

“Trionfare su questo tracciato storico, circondato da un pubblico meraviglioso, è una gioia immensa. Gareggiare a Suzuka regala emozioni introvabili altrove, non vedo l'ora di ripresentarmi qui la prossima stagione”.

 

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Sun, 29 Mar 2026 09:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30004/1/antonelli-trionfa-a-suzuka-safety-car-decisiva-mondiale-e-prematuro-fare-calcoli
«Senza la Safety Car sarebbe stato diverso»: Piastri lancia la provocazione https://www.formula1.it/news/30003/1/senza-la-safety-car-sarebbe-stato-diverso-piastri-lancia-la-provocazione Oscar Piastri esce dal GP del Giappone con un risultato brillante e, allo stesso tempo, con quella punta di curiosità che solo le grandi prestazioni sanno generare. La McLaren c’era, lui pure. E senza l’intervento della Safety Car, la storia avrebbe potuto prendere una piega ancora più intrigante.

 

La Safety Car come spartiacque

«Senza la Safety Car sarebbe stato diverso»: Piastri lancia la provocazione

Oscar Piastri racconta il rammarico per non aver potuto vedere come sarebbe andata la gara senza la Safety Car:

«Sarebbe stato davvero interessante vedere cosa sarebbe successo senza quella [Safety Car].
Sono riuscito a tenere George dietro di me e, proprio prima delle soste, stavamo addirittura allungando di nuovo un po'.»

Piastri non lo dice con rammarico, ma con lucidità agonistica. La sua gara stava entrando nella fase in cui ritmo, gestione e fiducia convergevano. La Safety Car ha congelato tutto, rimischiato le carte e tolto la possibilità di verificare quanto margine reale avesse costruito.

Poi ha aggiunto:

«È un peccato non aver potuto vedere come sarebbe andata a finire, ma penso che, a questo punto, essere delusi per un secondo posto sia comunque un ottimo risultato.»

È la frase che racconta meglio il suo momento: Piastri non si accontenta più. Il secondo posto non è un traguardo, ma un punto di partenza. La delusione “positiva” è il segnale di un pilota che sente di poter lottare stabilmente davanti.

 

Suzuka conferma un Piastri solido, veloce e sempre più consapevole del proprio potenziale. La Safety Car ha tolto una variabile, ma non ha oscurato la qualità della sua gara. Se oggi il secondo posto lascia un retrogusto agrodolce, è solo perché Oscar sta entrando nella dimensione dei piloti che non si sorprendono più di essere lì davanti. E che vogliono restarci.

 

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Sun, 29 Mar 2026 09:18:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30003/1/senza-la-safety-car-sarebbe-stato-diverso-piastri-lancia-la-provocazione
Leclerc: «Oggi ci siamo dovuti sudare il podio. È stata una gara positiva» https://www.formula1.it/news/30001/1/leclerc-oggi-ci-siamo-dovuti-sudare-il-podio-e-stata-una-gara-positiva A Suzuka Charles Leclerc è riuscito a salire sul gradino più basso del podio dopo aver duellato fino all'ultimo con George Russell. Il monegasco si è reso protagonista di diversi sorpassi all'esterno, sia sul suo compagno di squadra Lewis Hamilton, sia sul rivale della Mercedes.

Una volta sceso dalla sua SF-26 è poi stato intervistato nel parco chiuso. Parlando del Gran Premio appena disputato ha dichiarato: "Abbiamo dovuto sudare un po' il podio questa volta. Con la Safety Car abbiamo avuto un po' di sfortuna, ma da quel momento in avanti sapevo che avrei dovuto inseguire, soprattutto rispetto a Kimi e Lewis, mi sono però detto: 'Ok, continuiamo a spingere, preserviamo le gomme e vediamo di arrivare alla fine".

Il ferrarista ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Con il sennò di poi non è stato una svantaggio. Le gomme hanno retto abbastanza bene, perdendo qualche posizione solo durante i primi giri dopo la safety car. Certamente mi è mancato qualcosa per prendere Oscar, però è stata una gara positiva".

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Sun, 29 Mar 2026 09:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30001/1/leclerc-oggi-ci-siamo-dovuti-sudare-il-podio-e-stata-una-gara-positiva
F1 2026 - Le classifiche aggiornate dopo il GP del Giappone: Italia leader del mondiale https://www.formula1.it/news/29999/1/f1-2026-le-classifiche-aggiornate-dopo-il-gp-del-giappone-italia-leader-del-mondiale Anche il terzo round del Mondiale 2026 di Formula 1 è andato in archivio. Sullo spettacolare tracciato di Suzuka abbiamo assistito a una gara combattuta, senza esclusione di colpi. Nonostante le difficoltà della Mercedes alla partenza, Andrea Kimi Antonelli è poi passato sotto alla bandiera a scacchi in prima posizione dopo aver disputato una gara perfetta.

Con questi 25 punti ottenuti dal bolognese, il giovane alfiere del team tedesco ha scritto la storia, vincendo la sua seconda gara, e balzando in vetta alla classifica del mondiale di Formula 1 2026. Alle sue spalle hanno concluso poi

1 Andrea Kimi Antonelli 72
2 George Russell 63
3 Charles Leclerc 49
4 Lewis Hamilton 41
5 Lando Norris 25

Guardando la classifica costruttori invece è la Mercedes a dominare questo inizio di stagione che, con la vittoria odierna e il  quarto posto di Russell, ha staccato ancor di più i rivali. La vera battaglia, almeno per adesso è dunque dal secondo posto in giù infatti vediamo la Ferrari seconda forza, ma staccata di 45 punti, mentre McLaren, Haas e Red Bull continuano la loro rimonta.

1 Mercedes 135
2 Ferrari 90
3 McLaren 46
4 Haas 18
5 Red Bull 16

Le classifiche Ploti e Costruttori aggiornate dopo il GP del Giappone

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Sun, 29 Mar 2026 08:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29999/1/f1-2026-le-classifiche-aggiornate-dopo-il-gp-del-giappone-italia-leader-del-mondiale
GP Giappone - Trionfo per Kimi Antonelli! Sul podio un super Leclerc https://www.formula1.it/news/29998/1/gp-giappone-trionfo-per-kimi-antonelli!-sul-podio-un-super-leclerc Suzuka, Terra del Sol Levante, luogo che da sempre ci ha regalato emozioni senza fine: vediamo insieme cosa è accaduto nel corso della gara. 

La partenza

Allo spegnimento dei semafori, Piastri e Leclerc scavalcano sia Russell che Antonelli. Il pilota #12 è scivolato fino in sesta posizione, alle spalle di Hamilton. Ottimo scatto di Gasly, settimo; nono Verstappen. Dopo appena un giro, il duo Mercedes inizia la sua scalata verso la prima fila, con Russell che attacca Leclerc e sale in seconda posizione. Al giro 8/53, il britannico è in lotta con Piastri per la leadership, mentre Antonelli, dopo aver passato Hamilton, è in battaglia con Norris e Leclerc per la terza posizione. 

Prime soste 

Al giro 17/53 Lando Norris và ai box per effettuare la sosta, lasciando la sesta posizione e tornando in pista in nona. Al giro successivo, viene chiamato in pit-lane Leclerc, che era in lotta con Antonelli; il monegasco torna in pista in settima posizione. La McLaren chiama anche Piastri, che lascia la leadership a Russell. Al 20/53 la top 10 è composta da: Russell, Antonelli, Hamilton, Gasly, Verstappen, Piastri, Leclerc, Norris, Ocon, Hadjar. Al giro 21/53, Russell va ai box e rientra in quinta posizione, davanti a Verstappen.

Giro 22/53, Safety Car: Bearman a muro

Brutto incidente per Oliver Bearman: il britannico và contro la barriere della curva 13, uscendo dolorante dalla sua Haas. Entra la Safety Car. Ne approfittano Antonelli, Hamilton e Verstappen per andare ai box e smarcare la sosta. La classifica, in regime di SC, è così composta: Antonelli, Piastri, Russell, Hamilton, Leclerc, Norris, Gasly, Verstappen, Lawson, Bortoleto, Ocon, Hulkenberg, Hadjar, Lindblad, Sainz, Colapinto, Albon, Perez, Stroll, Alonso e Bottas. 

 

Al giro 27, la gara riprende, con Antonelli che mantiene la leaderhip mentre Russell perde la posizione a favore di Hamilton, che sale in terza. Successivamente, Russell scivola al quinto posto dopo aver finito la batteria all'uscita del tornantino, favorendo l'azione di sorpasso di Leclerc, che sale così in quarta posizione. Antonelli, nel frattempo, migliora giro dopo giro, aumentando il gap di vantaggio su Piastri a otto secondi. 

Ultimi giri 

Inizia la lotta tra la coppia Hamilton-Leclerc per il podio. La bagarre però, tiene Russell lì vicino. Il #16 riesce a superare Hamilton, che subisce anche l'attacco del pilota Mercedes: in due giri, il sette volte campione del mondo perde due posizioni. Dando uno sguardo al centro gruppo, Verstappen non riesce a superare Gasly per la sesta posizione, mentre Ocon tenta di conquistare il suo primo punticino della stagione. Nel frattempo, Stroll si ritira, mentre Alonso è in diciassettesima posizione. 

Gli ultimi tre giri sono da cardiopalma, con Russell in una super lotta con Leclerc per il podio, mentre Antonelli si appresta alla sua seconda vittoria stagionale. La bandiera a scacchi, non lascia dubbi: Kimi Antonelli vince il GP del Giappone, conquistando la seconda vittoria stagionale e diventando il nuovo leader del mondiale. Secondo Piastri, terzo un super Leclerc, autore di una difesa incredibile su Russell. Quinto Hamilton; ottavo Verstappen. Di seguito vi riportiamo la classifica completa.

 

 

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio del Giappone 2026

 

Foto copertina x.com

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Sun, 29 Mar 2026 08:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29998/1/gp-giappone-trionfo-per-kimi-antonelli!-sul-podio-un-super-leclerc
Ufficiale - Ritardi a Suzuka: rimandato l'inizio del Gran Premio https://www.formula1.it/news/30000/1/ufficiale-ritardi-a-suzuka-rimandato-l-inizio-del-gran-premio Secondo quanto riportato da Mara Sangiorgio ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, la FIA ha reso noto che il Gran Premio del Giappone non inizierà come previsto alle 07:00 (ora italiana).

Sul tracciato di Suzuka sono infatti ancora in corso diversi interventi di riparazione delle barriere, danneggiate a seguito di un incidente avvenuto nella notte italiana durante una gara della Porsche Super Cup.

Al momento anche la pit lane resta chiusa con i piloti costretti ancora ai box. Anche i giri di schieramento sono stati infatti a loro volta posticipati. La nuova partenza è attualmente prevista alle 07:10, ma la situazione è in costante evoluzione e ulteriori aggiornamenti sono attesi a breve.

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Sun, 29 Mar 2026 06:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30000/1/ufficiale-ritardi-a-suzuka-rimandato-l-inizio-del-gran-premio
LIVE - GP Giappone 2026 https://www.formula1.it/news/29997/1/live-gp-giappone-2026 Segui la diretta del Gran Premio del Giappone 2026 Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

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Buongiorno a tutti/e amici e amiche di Formula1.it. Il paddock si è ritrovato a Suzuka, per la terza tappa stagionale, prima della lunga pausa d'aprile. Con le tappe asiatiche (Bahrain e Jeddah) impossibilitate dall'ospitare un evento il mese prossimo, la Formula 1 riprenderà a correre in occasione del primo weekend di maggio (da venerdì 1 a domenica 3) con il GP di Miami.

Prima però di pensare all'appuntamento americano c'è ancora il GP del Giappone tutto da vivere. Antonelli scatta dalla pole seguito da Russell, Piastri e Leclerc. Le Mercedes sulla carta ne hanno di più, ma la Ferrari ci ha già stupito con le sue partenze a fionda. In tal senso la seconda fila ottenuta da Charles non è per nulla male come posizione d'attacco. Per il Cavallino sarà interessante soprattutto vedere come si svilupperà il confronto con la McLaren. Giro di formazione ore 07:00.

GP Giappone - Analisi passo gara PL2: Antonelli micidiale, la Ferrari scivola troppo

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Altri link del GP del Giappone 2026

Circuito e presentazione del GP del Giappone 2026


Tempi di qualifica del Gran Premio del Giappone 2026


Foto copertina: X, Formula1, foto: Formula1.com

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Sun, 29 Mar 2026 05:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29997/1/live-gp-giappone-2026
Formula 1, il punto di sabato 28 marzo 2026: attivate le sveglie, Suzuka ci aspetta! https://www.formula1.it/news/29996/1/formula-1-il-punto-di-sabato-28-marzo-2026-attivate-le-sveglie-suzuka-ci-aspetta! Le qualifiche di Suzuka ci hanno fornito grandi emozioni e colpi di scena: Kimi Antonelli è riuscito a replicare lo strapotere di Shanghai: una pole position con un distacco pesantissimo su George Russell. Il britannico è apparso frustrato di fronte al ritmo della sua W17,lontana dai livelli di quella del compagno di squadra. Errore per Leclerc sul finale: una sbavatura gli costa la possibilità di conquistare una terza posizione: il monegasco partirà dalla quarta casella, e le chance di salire sul podio sono ancora alte. 

A destare preoccupazione è invece Max Verstappen, fuori dal Q3. La delusione dell'olandese è sempre più evidente, con la speranza che la RB22 possa splendere da Miami. Un sentimento condiviso da Lando Norris che, nonostante la quinta posizione, la sua MCL40 ha riscontrato non poche criticità nel corso del weekend: riuscirà a partire? Infine, non sono mancate le sensazioni del resto del gruppo, e le nostre rubriche dedicate alle prestazioni mostrate in pista. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

La frustazione di Leclerc dopo le FP3: pugno al volante e sfogo in radio. Il motivo La frustrazione di Leclerc dopo le FP3: pugno al volante e sfogo in radio. Il motivo - Leclerc perde la pazienza: lo sfogo del pilota Ferrari al termine della terza sessione di Prove Libere del Gran Premio del Giappone. Pugno sul volante e manifesta chiaramente il proprio disappunto via radio

L'annuncio di Vasseur dopo la qualifica a Suzuka: «Da Miami inizia un altro campionato» - Frédéric Vasseur analizza la qualifica di Suzuka dopo il quarto posto di Leclerc e il sesto di Hamilton: tra analisi lucida e ambizione, il Team Principal della Ferrari annungia già una svolta da Miami

Ferrari rinasce nelle FP3 a Suzuka: decisivo il lavoro notturno al simulatore - La Ferrari ritrova competitività nelle FP3 di Suzuka grazie al lavoro notturno di Antonio Giovinazzi e Arthur Leclerc al simulatore. Leclerc e Hamilton mostrano maggiore fiducia, segnale positivo per le qualifiche

Altre News Formula 1

Ferrari, lo sfogo di Leclerc in radio: «È una barzelletta. Perdo tutto sul rettilineo» Ferrari, lo sfogo di Leclerc in radio: «È una barzelletta. Perdo tutto sul rettilineo» - Dopo la qualifica del GP del Giappone, Leclerc si è sfogato in radio delle nuove qualifiche 2026, puntando il dito su come, malgrado una guida al limite, la necessità di recuperare energia vanifichi tutto...

 

Hamilton senza filtri: «Gap enorme. Q3 compromesso da un intoppo tecnico» - Lewis Hamilton chiude sesto a Suzuka e analizza la qualifica ai microfoni di Sky Sport F1: tra problemi tecnici e perdita di aderenza, il britannico evidenzia il gap della Ferrari rispetto ai team motorizzati Mercedes

Red Bull, Verstappen: «Non va bene che non sia arrabbiato. In curva rimbalzo» - Dopo la qualifica del GP del Giappone, Verstappen ha commentato l'uscita dal Q2, sostenendo di non essere arrabbiato... il che non è una bella cosa, per analizzare poi i problemi avuti.

«Perdo tutto sul dritto»: Leclerc furioso dopo la qualifica di Suzuka - Charles Leclerc chiude la qualifica di Suzuka con un giro forte ma segnato da tempo perso sul rettilineo: una P4 che lascia frustrazione e fiducia insieme, con la Ferrari competitiva ma non ancora dove vorrebbe.

Suzuka, Russell deluso. Antonelli lo batte ancora: «Oggi non eravamo da nessuna parte» - George Russell, terminato secondo alle spalle di Kimi Antonelli nella qualifica di Suzuka, si è detto deluso poiché la sessione è stata "strana" a causa delle prestazioni della propria vettura: tutti i dettagli

Wolff: «Antonelli corre senza pressione, Russell cavia con l'assetto» - Toto Wolff ha spiegato le emozioni e il lavoro nei due lati del garage Mercedes. Antonelli esulta senza pressioni, mentre Russell ha fatto fatica dopo un esperimento sul set up

 

Gran Premio

Occhio al gap: GP Giappone 2026 Occhio al gap: GP Giappone 2026 - La rubrica 'occhio al gap' si sta facendo consistente e stiamo iniziando anche a cogliere aspetti interessanti. Essendo giunti alla terza gara della stagione, possiamo fare finalmente le prime valutazioni. La rubrica tiene conto delle pure performance...

 

GP Giappone - Possibili strategie: la McLaren può giocarsi un jolly rispetto a Ferrari - La Mercedes spaventa, come ogni sabato da un mese a questa parte, ma è solo sabato. Domenica è un’altra storia e domani non farà eccezione.

GP Giappone 2026 - Situazione Power Unit: adesso Norris è a rischio penalità - Al terzo appuntamento della stagione e della nuova era tecnica per la Formula 1, l'affidabilità e la gestione delle componenti della power unit 2026 è diventato un tema già interessante.

Sarà Ferrari e McLaren contro Mercedes: la griglia di partenza del GP del Giappone - Il GP di Suzuka scatterà domenica 29 marzo, alle 07:00 italiane. Attenzione al cambio d'orario per il passaggio all'ora legale. Antonelli cerca di ripetere l'impresa di Shanghai. Ferrari e McLaren cercheranno di rendere la vita difficile alla Mercedes.

Accade oggi

 

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Sat, 28 Mar 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29996/1/formula-1-il-punto-di-sabato-28-marzo-2026-attivate-le-sveglie-suzuka-ci-aspetta!
Ken Tyrrell, la leggenda del Boscaiolo https://www.formula1.it/news/29994/1/ken-tyrrell-la-leggenda-del-boscaiolo Ken Tyrrell non era un uomo che cercava riflettori. Non aveva il carisma sfacciato dei grandi piloti né l’eleganza aristocratica dei magnati della Formula Uno. Era un costruttore, un uomo pratico, uno che si sporcava le mani con l’olio e le idee. E forse proprio per questo riuscì a cambiare il destino delle corse.

Negli anni ’60 gestiva una modesta squadra, poco più di un’officina con ambizioni più grandi delle sue possibilità. All’inizio non costruiva nemmeno le proprie auto: le comprava, le adattava, le portava in pista sperando che bastasse il talento dei piloti a colmare il divario con i giganti. Ma Ken non era il tipo da accontentarsi. Osservava, imparava, annotava ogni dettaglio. Sapeva che, prima o poi, avrebbe fatto il salto, fino a diventare uno dei "garagisti" considerati nemici, più che semplici avversari, da Enzo Ferrari

Il momento del destino arrivò con il berretto a quadri di un giovane scozzese dal volto serio e dallo sguardo imperturbabile: Jackie Stewart. Non era solo un pilota veloce; era meticoloso, intelligente, ossessionato dalla sicurezza. Insieme formarono una coppia improbabile ma perfetta: uno costruiva, l’altro interpretava la macchina come un violinista con il suo strumento.

Ken Tyrrell, la leggenda del Boscaiolo
Negli anni ’70, Tyrrell smise definitivamente di dipendere dagli altri e costruì le sue monoposto. Non erano le più belle, né le più potenti. Ma erano intelligenti. Erano pensate. Erano Tyrrell. E nel 1971 arrivò il primo trionfo: Stewart vinse il Campionato del mondo, e Ken, l’uomo dell’officina, diventò campione tra i costruttori.

La vera essenza di Tyrrell non era nella vittoria. Era nell’idea. Nella sfida continua ai limiti.

Nel 1976 presentò qualcosa che fece sgranare gli occhi a tutto il paddock: una Formula Uno con sei ruote. Non era una trovata pubblicitaria, ma una soluzione tecnica geniale. Quattro piccole ruote anteriori per migliorare l’aderenza e ridurre la resistenza aerodinamica. Molti risero. Alcuni rimasero scandalizzati. Ma in pista, quella macchina funzionava. Vinse anche un Gran Premio.

Ken Tyrrell, la leggenda del Boscaiolo

Ken non inseguiva l’approvazione. Andava a caccia di possibilità.

Gli anni passarono e la Formula Uno cambiò. Arrivarono grandi sponsor, tecnologie sempre più costose, squadre sempre più strutturate. Tyrrell rimase fedele a se stesso, forse troppo. Continuò a lavorare con mezzi limitati, a credere nell’ingegno più che nel budget. E mentre il mondo correva verso il futuro, lui sembrava appartenere a un’epoca diversa.

Ma chi lo conosceva sapeva che non era nostalgia. Era coerenza.

Fino alla fine, Ken Tyrrell rimase quello che era sempre stato: un uomo che credeva nelle persone, nelle idee semplici ma coraggiose, nel lavoro fatto bene. Non cercava di essere il più grande. Cercava di essere autentico.

Figlio di un guardiacaccia e di una cuoca, fu ingegnere di volo per la R.A.F. durante il servizio militare in tempo di guerra, poi per un po' di tempo commerciante in legname, esperienza che gli lasciò in dote il soprannome che sarebbe divenuto celeberrimo: "il boscaiolo". Nel '51 poté permettersi di cominciare a correre in Formula Tre, al volante di una Cooper. Pilota discreto e collaudatore meticoloso, alla fine degli anni Cinquanta capì che avrebbe ottenuto il massimo facendo correre gli altri per lui, come ebbero modo di sperimentare, oltre a Stewart, Cevert, Scheckter, Depailler, Peterson, Pironi, Alboreto...
In un mondo fatto di velocità, denaro e gloria, la sua vittoria più duratura consistette nel lasciare il marchio indelebile di un nome e di uno stile. Quando poté permetterselo grazie ai suoi meriti, cominciò a pensare in grande per duellare con i più grandi. 

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Sat, 28 Mar 2026 21:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29994/1/ken-tyrrell-la-leggenda-del-boscaiolo
Il video della discordia: la F1 censura Antonelli, poi si scusa (male) https://www.formula1.it/news/29995/1/il-video-della-discordia-la-f1-censura-antonelli-poi-si-scusa-male Dalla prima volta che questa nuova generazione di vetture è scesa in pista, non sono mancate le critiche. "C'è bisogno di tempo", si diceva, "le macchine miglioreranno prima dell'Australia". Eppure, nei primi tre appuntamenti dell'anno lo scenario non è cambiato molto, e le lamentele non si sono di certo placate. Tutti i piloti, tranne quelli della Mercedes, hanno qualcosa da recriminare, e il nodo cruciale è che la gestione dell'energia ha preso il posto del piede destro: ormai in qualifica non ha senso cercare il colpo andando oltre il limite, tentando la magia, perché è la velocità in rettilineo a dettare il tempo finale.

Questo scenario è riuscito a snaturare anche la pista di Suzuka, tra le più belle del calendario, che tradizionalmente premiava lo stile e il talento di chi è dietro il volante, piuttosto che la monoposto. Quest'anno, invece, "le curve sono diventate delle stazioni di ricarica", come ha detto Fernando Alonso, e si è persa la magia del segmento che va dalla 130R al traguardo, uno dei più iconici del calendario. La stessa Formula 1 lo sa bene, tanto da aver tagliato l'onboard del giro di qualifica della vettura di Kimi Antonelli per evitare che si sentisse il clipping del motore; al suo posto hanno messo dei video dall'esterno, una mossa mai fatta. 

Subito sui social sono piovute critiche da fan scocciati e non certo ciechi, tanto che l'account ufficiale della F1 si è giustificato dicendo di avere un problema tecnico con la telecamera montata sulla Mercedes numero 12, e poi ha tolto il video. La toppa, poi, è ancora peggio del buco, dato che su F1 TV si può trovare il video del secondo tentativo di Antonelli, quello che non è valso il tempo, e lì "magicamente" la telecamera funziona. Anche altri onboard e telemetrie sono stati interrotti, per esempio sulla vettura di Franco Colapinto, per non rendere ancora più pubblica la perdita di 98 km/h che si vedeva sulla schermata. La Formula 1 può tirare un respiro di sollievo con la pausa di aprile, per cercare di riparare un danno che fa perdere credibilità e passione. 

Leggi anche: Wolff: «Antonelli corre senza pressione, Russell cavia con l'assetto»

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Sat, 28 Mar 2026 19:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29995/1/il-video-della-discordia-la-f1-censura-antonelli-poi-si-scusa-male
Occhio al gap: GP Giappone 2026 https://www.formula1.it/news/29993/1/occhio-al-gap-gp-giappone-2026 La rubrica 'occhio al gap' si sta facendo consistente e stiamo iniziando anche a cogliere aspetti interessanti. Essendo giunti alla terza gara della stagione, possiamo fare finalmente le prime valutazioni. La rubrica tiene conto delle pure e semplici performance delle vetture in qualifica, ma è pur sempre un primo indicatore di performance.

GP Giappone - gap team by team - Red Bull in caduta libera

Se guardiamo ad esempio la situazione delle squadre notiamo che se la Ferrari e la McLaren stanno lentamente provando ad avvicinarsi alla Mercedes, la Red Bull invece, al contrario si sta allontanando.  A Suzuka, anche a causa di un pacchetto d'aggiornamenti che probabilmente non sta dando alcun beneficio a Verstappen, la RB22 ha perso performance finendo ad oltre un secondo dal leader Antonelli

Il declino della Red Bull va controcorrente non solo ai top team, ma anche ai cugini della VCARB, portatisi molto vicino ad Hadjar e Verstappen. Le performance della RB22 deludono con Racing Bulls, Audi e Alpine che si fanno sempre più minacciose. La Williams resta alla stabile in termini di distanza dal vertice, mentre assieme alla Red Bull, anche la Haas è tra le suadre che subisce un po' un effetto gambero a Suzuka.

Occhio al gap, team, giappone

GP Giappone - gap driver by driver - Piastri imbattuto. Antonelli, Leclerc e Hadjar si impongono sui compagni

Dal video che monitora invece la situazione pilota per pilota possiamo invece osservare che Piastri, almeno tra le squadre dei top team, è quello che finora ha sempre vinto il confronto con il compagno di box in qualifica. Molto bene anche Antonelli, Leclerc e Hadjar che vedono il punteggio salire a 2-1 in loro favore.

GP Giappone, occhio al gap

In tutto questo chi ci sta perdendo davvero sono due persone in particolare: Russell e Verstappen. George forse aveva detto ''gatto'' prima di metterlo nel sacco. Forse domani se ne andrà dal Giappone con meno sicurezze. Se vorrà mettere le mani sul mondiale non può adagiarsi sugli allori. La Mercedes potrà anche non avere rivali, ma Antonelli non se ne starà fermo a guardare. 

Discorso simile per Verstappen. Il nuovo regolamento potrà anche non piacere al quattro volte campione del mondo, ma Hadjar è arrivato in Red Bull con la convinzione di farsi strada e dimostrare di meritarsi di stare in un top team. Max sta attraversando giorni difficili. Esser stato battuto oggi dal compagno e subire l'eliminazione a causa del rookie Arvid Lindblad, al volante della cugina Racing Bulls sono due episodi che non lo lasceranno del tutto indifferente.

Discorso diverso invece per Norris. Il campione del mondo in carica sta vivendo giornate complicate, ma al momento la situazione non è facile in McLaren. Non tanto per il confronto tra compagni, ma più che altro per i continui problemi di affidabilità. Finché non verranno risolti quelli, difficile anche fare dei confronti certi. 


Foto: Pirelli

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Sat, 28 Mar 2026 17:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29993/1/occhio-al-gap-gp-giappone-2026
GP Giappone - Possibili strategie: la McLaren può giocarsi un jolly rispetto a Ferrari https://www.formula1.it/news/29991/1/gp-giappone-possibili-strategie-la-mclaren-puo-giocarsi-un-jolly-rispetto-a-ferrari La Mercedes spaventa, come ogni sabato da un mese a questa parte, ma è solo sabato. Domenica è un’altra storia e domani non farà eccezione. Certo, sarà difficile battere la coppia Antonelli-Russell, ma Piastri (problemi tecnici McLaren permettendo) sembra consistente e la Ferrari, soprattutto con Leclerc, altrettanto.

Il problema però nella sfida tra i due compagni Mercedes e nel duello tra Ferrari e McLaren la differenza non la potranno fare solo le performance tra le vetture, ma anche la gestione degli pneumatici. Soprattutto la gestione delle gomme. Nella giornata di venerdì abbiamo visto la SF-26 andare in crisi con facilità sulle Soft C3. Tra FP3 e qualifiche la situazione è migliorata, ma in gara sarà tutta un’altra cosa.

I consigli strategici della Pirelli - Circuito di Suzuka - 53 giri

Prima però di farvi sapere come la pensiamo, vediamo quali consigli ha dato alle squadre la Pirelli, alla vigilia della terza gara stagionale. Secondo il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, non ci sarà tanto spazio per inventarsi qualcosa: “Le sessioni del sabato hanno confermato i dati delle simulazioni elaborate prima dell’evento. Nelle prove libere è emersa una differenza di prestazione tra C2 (Medie) e C3 (Soft) intorno ai cinque/sei decimi”.

“Come da attese, le strategie che risultano essere più veloci per la gara di domani prevedono una sola sosta e coinvolgono tutte e tre le mescole. Le combinazioni Medium–Hard e Soft–Hard sono molto vicine tra loro in quanto a tempo totale di gara. Se però dovessimo scegliere, crediamo che le scuderie cercheranno di puntare sulla prima opzione. La C3 fornisce più aderenza nelle fasi iniziali, con la finestra che sarà anticipata rispetto alla partenza su Medium di due giri”, ha aggiunto.

Ferrari, Pirelli

Per concludere l’alto manager Pirelli ha anche parlato dell’impatto che la scelta Soft-Medie potrebbe avere sulle strategie:Sulla carta è più lenta di 10 secondi. Chi la utilizzerà dovrà contraddistinguersi per una grande gestione. Chi giocherà invece di anticipo, passando alla Hard qualche giro prima rispetto agli altri dovrà effettuare due soste. Una Safety Car nel finale potrebbe favorire la doppia sosta dando un vantaggio a chi vorrà cercare di attuare questa scelta”.

La McLaren ha un jolly rispetto alla Ferrari

La Pirelli ha spiegato bene la situazione, ma noi andremo leggermente più nel dettaglio, concentrandoci sulla Ferrari. Nella giornata del venerdì le SF-26 sono andate in difficoltà con le Soft C3, per cui molto probabilmente prediligeranno delle strategie ad una sosta Medium-Hard. La McLaren e la Mercedes dovrebbero fare lo stesso, anche se le due W17 hanno dimostrato una gestione di gomma tale che possono davvero fare quello che vogliono.

Mentre Antonelli e Russell non avranno problemi, Ferrari e McLaren dovranno prendersi cura delle Medie C2 nel primo stint. Avere del graining nelle prime fasi di gara potrebbe comportare una perdita di performance tale che se non finirà di penalizzare il primo stint (a cui si può porre rimedio anticipando un po’ la sosta), andrà a danneggiare la parte finale con i piloti che non potranno dedicarsi ad estrarre tutta la completa performance dalla vettura.

La McLaren, tra l’altro potrebbe anche giocarsi un jolly rispetto alla Ferrari. Nel caso dovesse esserci una neutralizzazione dopo la metà gara, Piastri e Norris potranno contare su una mescola Hard nuova di backup. La Ferrari, come tutti gli altri team, invece, ne avrà un solo set a propria disposizione.


Foto: Pirelli

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Sat, 28 Mar 2026 15:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29991/1/gp-giappone-possibili-strategie-la-mclaren-puo-giocarsi-un-jolly-rispetto-a-ferrari
Velocità sì, ottimizzazione no: Lowdon mette la squadra davanti allo specchio https://www.formula1.it/news/29992/1/velocita-si-ottimizzazione-no-lowdon-mette-la-squadra-davanti-allo-specchio La qualifica di Suzuka consegna alla Cadillac un sabato che profuma di progresso. Non solo velocità, ma anche affidabilità, metodo e una squadra che inizia a integrare gli aggiornamenti con continuità. Valtteri Bottas firma una sessione pulita e concreta, Checo Pérez mostra un ritmo interessante ma ancora da rifinire, mentre Graeme Lowdon vede un gruppo che sta finalmente costruendo una base tecnica stabile.

 

Lowdon vede un passo avanti vero

Velocità sì, ottimizzazione no: Lowdon mette la squadra davanti allo specchio

Il Team Principal legge il weekend con lucidità e soddisfazione:
«Abbiamo fatto un passo avanti in termini di velocità e affidabilità e possiamo ritenerci soddisfatti della qualifica», spiega Lowdon.


Gli aggiornamenti portati in Giappone hanno funzionato, soprattutto con Bottas:
«Con Valtteri abbiamo disputato una giornata molto solida, integrando appieno gli aggiornamenti».


Su Pérez il margine di crescita è ancora evidente:
«Checo ha mostrato un ottimo ritmo e sappiamo che possiamo ottenere ancora di più se ottimizziamo ogni elemento».


Ora la sfida è trasformare il potenziale in punti:
«Vogliamo convertire questa velocità in gara e portare entrambe le vetture al traguardo».

 

Bottas, una qualifica pulita che conferma la direzione

Il finlandese racconta una sessione lineare, senza scossoni ma con segnali incoraggianti:
«Abbiamo sfruttato al massimo la sessione. Il gruppo di mezzo è ancora un po’ lontano, ma abbiamo due vetture dietro di noi».
 

La crescita è tangibile e passa dall’efficienza del pacchetto:
«Tutto sta diventando più efficiente man mano che facciamo passi avanti. La vettura sembra migliore ora che abbiamo guadagnato carico. Non è ancora abbastanza, dobbiamo continuare a migliorare».
 

La gara resta un’incognita aperta:
«Domani può succedere di tutto. Sarà interessante».

 

Pérez sente il potenziale, ma l’equilibrio non è ancora ottimale

Checo Pérez vede il bicchiere mezzo pieno, ma non nasconde ciò che manca:
«Il risultato è positivo, ma c’è ancora del potenziale da sfruttare. Abbiamo avuto problemi con la gestione dell’energia. Se riusciamo a ottimizzarla, c’è molto tempo da guadagnare. Vogliamo un altro piazzamento importante e spero che domani potremo essere in lizza».

 

La Cadillac lascia la qualifica di Suzuka con una sensazione nuova: quella di una squadra che costruisce. Bottas dà solidità, Pérez intravede margini importanti e Lowdon vede un progetto che inizia a respirare davvero. La gara sarà il vero banco di prova: trasformare il potenziale in punti, senza perdere il filo di una crescita che finalmente sembra avere ritmo.

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Sat, 28 Mar 2026 15:08:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29992/1/velocita-si-ottimizzazione-no-lowdon-mette-la-squadra-davanti-allo-specchio
GP Giappone 2026 - Situazione Power Unit: adesso Norris è a rischio penalità https://www.formula1.it/news/29808/1/gp-giappone-2026-situazione-power-unit-adesso-norris-e-a-rischio-penalita Al terzo appuntamento della stagione e della nuova era tecnica per la Formula 1, l'affidabilità e la gestione delle componenti della power unit 2026 è diventato un tema già interessante.

I team devono pianificare l'utilizzo dei componenti per tutto il campionato, e contemporaneamente affrontare i previsti problemi di affidabilità delle nuovissime power unit, dove scompare la MGU-H, e la componente di potenza associata alla parte elettrica è circa raddoppiata.

La gestione di questi componenti è disciplinata dal regolamento sportivo all’interno dell’Articolo B8.2 – Power Unit Limitations & Usage, che stabilisce quantità massime utilizzabili, modalità di conteggio e penalità in caso di superamento dei limiti. Nel corso del campionato ogni pilota può utilizzare 

  • 3 motori a combustione interna (ICE)
  • 3 turbocompressori (TC)
  • 3 sistemi di scarico (EXH)
  • 2 energy store (ES)
  • 2 centraline di controllo della power unit (PU-CE)
  • 2 MGU-K
  • 5 componenti ancillari della power unit (PU-ANC);

Il superamento dei limiti comporta penalità sulla griglia: la prima unità aggiuntiva di una determinata categoria comporta 10 posizioni di penalità, mentre le successive costano 5 posizioni. Le penalità sono cumulative e vengono applicate nel primo evento in cui la nuova componente viene impiegata; se nello stesso weekend vengono introdotti più elementi extra della stessa categoria, soltanto l’ultimo montato potrà essere riutilizzato negli eventi successivi senza ulteriori sanzioni. Alcune parti classificate come EXC o minor parts possono invece essere sostituite senza penalità, purché l’operazione avvenga sotto supervisione della Federazione e con componenti omologate.

Solo per il 2026, primo anno del nuovo ciclo regolamentare, ogni pilota avrà a disposizione 1 unità in più per ciascun componente, quindi i limiti salgono a 4 ICE, 4 TC, 4 set EXH, 3 ES, 3 PU‑CE, 3 MGU‑K, 6 PU‑ANC.

Quest'anno è inoltre prevista anche una deroga specifica: i costruttori di power unit al primo anno (Ford e Audi) di fornitura possono utilizzare un’unità aggiuntiva per ciascuna categoria. La FIA potrà aumentare i limiti se emergono problemi di affidabilità diffusi.

 

Tabella aggiornata delle parti usate da ciascun pilota nel 2026

(Dati aggiornati sulla base del comunicato FIA relativo ai nuovi elementi PU introdotti per il GP del Giappone 2026, e documento 40 del 28 marzo)

N. Scuderia Pilota ICE TC EX MGU-K ES PU-CE PU-ANC
81 McLaren Mercedes Oscar Piastri 1 1 1 1 1 1 1
01 McLaren Mercedes Lando Norris 1 1 1 1 3 3 2
63 Mercedes George Russell 1 1 1 1 2 2 2
12 Mercedes Kimi Antonelli 1 1 1 1 1 1 2
03 Red Bull Ford RBPT * Max Verstappen 1 1 1 2 1 1 2
06 Red Bull Ford RBPT * Isack Hadjar 2 2 2 2 3 3 2
16 Ferrari Charles Leclerc 1 1 1 1 1 1 1
44 Ferrari Lewis Hamilton 1 1 1 1 1 1 1
23 Williams Mercedes Alexander Albon 1 1 1 1 1 1 1
55 Williams Mercedes Carlos Sainz 1 1 1 1 2 2 2
41 RBR Ford RBPT * Arvid Lindblad 1 1 1 1 1 1 1
30 RBR Ford RBPT * Liam Lawson 1 1 2 1 1 1 1
18 Aston Martin Honda Lance Stroll 1 1 1 1 2 2 3
14 Aston Martin Honda Fernando Alonso 1 1 1 1 2 2 3
31 Haas Ferrari Esteban Ocon 1 1 1 1 1 1 2
87 Haas Ferrari Olivier Bearman 1 1 1 1 1 1 1
05 Audi * Nico Hulkenberg 1 1 1 2 1 1 1
27 Audi * Gabriel Bortoleto 1 1 1 2 1 1 2
10 Alpine Mercedes Pierre Gasly 1 1 1 1 1 1 1
07 Alpine Mercedes Franco Colapinto 1 1 1 1 1 1 1
77 Cadillac Ferrari Valtteri Bottas 1 1 1 1 1 2 2
11 Cadillac Ferrari Sergio Perez 1 1 1 1 1 1 1

* Nuovo costruttore con deroga (1 unità in più per categoria)

Colore arancione = ultimo cambio prima di penalità
Colore rosso = in penalità

GP Giappone 2026 - Situazione Power Unit: anche Norris al limiteGP Giappone 2026 - Situazione Power Unit: anche Norris al limiteGP Giappone 2026 - Situazione Power Unit: adesso Norris è a rischio penalità

 

 

 

Situazione attuale

L'ultimo aggiornamento FIA relativo al GP del Giappone 2026 evidenzia per alcuni piloti interventi su alcune componenti chiave della power unit.

Le modifiche principali riguardano Norris e Stroll, che introducono una nuova energy store e centralina, portandosi già a quota due elementi su due concessi, per categorie particolarmente sensibili nella gestione ibrida.

La Red Bull interviene invece su Verstappen con una nuova MGU-K e componenti ancillari. Ricordiamo che la Red Bull, con l'ingresso di Ford, viene considerato un "nuovo costruttore" a cui viene concesso da regolamento un elemento in più dei costruttori esistenti.

Da segnalare anche Alonso, che sale a tre unità nei componenti ancillari, mentre Lawson introduce il secondo scarico, restando in una rotazione fisiologica delle parti senza implicazioni regolamentari.

 

GP Giappone 2026: guida completa

Questo è uno dei approfondimenti tecnici che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare ogni weekend di gara: dalla situazione delle power unit all'analisi tecnica e immagini dalla pitlane, passando per gli aggiornamenti ufficiali, l'analisi gomme e strategie, analisi Brembo e programmazione TV del terzo appuntamento della stagione 2026.

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Sat, 28 Mar 2026 13:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29808/1/gp-giappone-2026-situazione-power-unit-adesso-norris-e-a-rischio-penalita
Sainz: «Siamo lontani ma vogliamo la zona punti» e avvisa Colapinto https://www.formula1.it/news/29989/1/sainz-siamo-lontani-ma-vogliamo-la-zona-punti-e-avvisa-colapinto Dopo i punti conquistati a Shanghai, Carlos Sainz chiude la qualifica a Suzuka in sedicesima posizione. Una posizione che non lo soddisfa, ma che quanto meno gli ha permesso di accedere in Q2. Le fragilità della FW48 sono ancora evidenti, ma nella gara di domani, lo spagnolo potrebbe puntare nuovamente alla zona punti.

Un ottimo scatto in partenza, unito a una strategia azzeccata, potrebbero infatti essere il mix perfetto per continuare a riportare la Williams in top 10. Ai microfoni di DAZN, Sainz ha ammesso che le sensazioni alla guida siano migliorate, ma che la modifica introdotta dalla FIA per queste qualifiche, non ha portato grandi cambiamenti.

Le parole di Carlos Sainz

"Personalmente sono contento di aver ottenuto il massimo da queste prime gare dell'anno, ma d'altra parte sono frustrato perché non c'è molto altro da fare e perché siamo ancora a 7 o 8 decimi di secondo dalla miglior vettura di metà classifica e a 2 secondi dalle vetture di riferimento", ha spiegato, mentre sulla modifica fornita dalla FIA - "Quando abbiamo spinto un po' di più in qualifica e siamo andati un po' più veloci, abbiamo tutti affrontato un bel po' di superclipping, e penso che abbiamo sofferto parecchio con il motore, che si spegneva molto presto sui rettilinei. È stata un'esperienza altalenante" ha aggiunto. 

Sainz: «Siamo lontani ma puntiamo ai punti» e avvisa Colapinto

Sainz durante le qualifiche a Suzuka 

Franco Colapinto sarà proprio davanti a lui alla partenza , e in Cina c'è già stato un bel duello con il pilota argentino: "Domani partiremo di nuovo vicini. Pensiamo a lottare e a divertirci, perché alla fine queste sono gare di F1. Preferirei lottare per posizioni più importanti, ma al momento il massimo a cui possiamo ambire è la zona punti. Bsogna essere ottimisti per il futuro e grati di poter correre a Suzuka, una pista davvero magnifica" ha concluso.

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Sat, 28 Mar 2026 12:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29989/1/sainz-siamo-lontani-ma-vogliamo-la-zona-punti-e-avvisa-colapinto
Audi torna a respirare aria di Q3: Bortoleto brilla, Hulkenberg sfiora il colpo https://www.formula1.it/news/29990/1/audi-torna-a-respirare-aria-di-q3-bortoleto-brilla-hulkenberg-sfiora-il-colpo L’Audi Revolut F1 Team lascia le qualifiche di Suzuka con segnali concreti di crescita. La squadra tedesca ritrova la Q3 grazie a un Gabriel Bortoleto incisivo e sempre più a suo agio, mentre Nico Hülkenberg resta appena fuori dalla top ten dopo una sessione decisa da dettagli minuscoli. Un sabato che conferma il passo mostrato nelle libere e apre spiragli interessanti in vista della gara.

Hülkenberg resta fuori per un soffio

Audi torna a respirare aria di Q3: Bortoleto brilla, Hulkenberg sfiora il colpo

Il tedesco racconta una qualifica serrata, in cui ogni imperfezione pesa:
«Le qualifiche stringono sempre il gruppo e oggi non è stato diverso: i margini sono davvero minimi», spiega Hülkenberg.

Il rammarico è chiaro:
«In Q2 non sono riuscito a fare due giri abbastanza puliti, quindi non siamo riusciti a passare in Q3. La macchina sembrava a posto e penso che siamo proprio lì in mezzo».

La prospettiva per la gara, però, resta aperta:
«Domani lotteremo per entrare nella top ten insieme ad altre squadre. L’obiettivo è fare un giro pulito, eseguire bene e guadagnare posizioni».


Bortoleto firma un’altra Q3 e conferma la crescita

Dall’altra parte del box, Bortoleto continua a costruire fiducia e risultati:
«Sono molto soddisfatto delle qualifiche e di ciò che la squadra mi ha messo a disposizione», racconta il brasiliano, autore del nono tempo.


La progressione in qualifica è stata costante:
«Abbiamo acquisito fiducia tra Q1 e Q2, mettendo a segno giri davvero solidi. C’è ancora del lavoro da fare, qualche messa a punto, ma partire in top ten è una sensazione fantastica».


E la gara promette battaglia:
«Domani sarà diverso, ma sono fiducioso. Abbiamo un paio di vetture davanti con cui possiamo lottare in termini di ritmo, e daremo il massimo».

 

Suzuka consegna ad Audi un sabato che vale più dei numeri: una Q3 conquistata, una seconda vettura appena fuori e un pacchetto che mostra coerenza e potenziale. La gara sarà una sfida, ma anche un’altra occasione per misurare la crescita di un progetto che, weekend dopo weekend, sta iniziando a trovare la propria identità.

 

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Sat, 28 Mar 2026 12:17:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29990/1/audi-torna-a-respirare-aria-di-q3-bortoleto-brilla-hulkenberg-sfiora-il-colpo
Alonso e Stroll senza filtri: «Suzuka svela tutti i limiti della AMR26» https://www.formula1.it/news/29987/1/alonso-e-stroll-senza-filtri-suzuka-svela-tutti-i-limiti-della-amr26 L'Aston Martin chiude l'ennesima qualifica complicata. La ventunesima posizione di Fernando Alonso e la ventiduesima di Lance Stroll, confermano il ritmo carente della AMR26. Il team britannico sfrutterà al massimo la pausa forzata del mese prossimo, lavorando duramente in fabbrica con l'obiettivo di garantire un passo migliore ai suoi due piloti in vista del GP di Miami. Di seguito, vi riportiamo le sensazioni di Alonso, Stroll e Mike Krack, capo delle operazioni di pista dell'Aston Martin. 

Le parole di Fernando Alonso

Oggi qui a Suzuka abbiamo avuto una qualifica difficile. Questo circuito mette in luce i nostri attuali limiti, e in pista è stato evidente. Nonostante l’eliminazione in Q1, siamo comunque riusciti a macinare chilometri durante le sessioni, il che è importante per raccogliere dati e comprendere meglio la vettura. Mi piace sempre guidare qui, quindi domani cercheremo di dare il massimo e vedremo cosa si può fare” ha concluso.

Le parole di Lance Stroll

“Ho avuto alcuni problemi di gestione dell’energia nell’ultimo giro della Q1 e lì ho perso un paio di decimi, quindi domani partirò in fondo alla griglia. L’obiettivo per la gara è vedere la bandiera a scacchi e tagliare il traguardo, quindi la nostra attenzione rimane sull’affidabilità finché non risolveremo i nostri attuali problemi. Abbiamo un’idea chiara delle aree su cui dobbiamo lavorare nei prossimi due mesi e sappiamo che non si tratta di una soluzione immediata, ma che ci vorrà del tempo" ha concluso.

L'analisi di Mike Krack

“Sappiamo che le nostre prestazioni non sono ancora al livello che dovrebbero essere in questo momento e che questo sarebbe stato comunque un weekend impegnativo. Ciononostante, sia Lance che Fernando hanno spinto al massimo nella sessione di qualifiche di oggi, completando entrambi tre giri in Q1. Anche se non siamo riusciti a passare alla Q2, abbiamo fatto alcuni miglioramenti incrementali e siamo in una forma migliore rispetto a venerdì. L’obiettivo ora è completare la distanza di gara e consolidare l’affidabilità che abbiamo dimostrato prima della gara" ha concluso.

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Sat, 28 Mar 2026 12:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29987/1/alonso-e-stroll-senza-filtri-suzuka-svela-tutti-i-limiti-della-amr26
Gasly trascina, Colapinto cerca risposte: Alpine esce da Suzuka con segnali diversi https://www.formula1.it/news/29988/1/gasly-trascina-colapinto-cerca-risposte-alpine-esce-da-suzuka-con-segnali-diversi La qualifica di Suzuka consegna ad Alpine un sabato dalle due facce: da un lato un Pierre Gasly brillante, capace di portare la squadra al settimo posto con una delle sue migliori esecuzioni dell’anno; dall’altro un Franco Colapinto che resta fuori in Q2, frenato da un pacchetto che con poco carburante non riesce ancora a esprimersi. Nel mezzo, la lettura lucida di Steve Nielsen, che vede una squadra in crescita ma ancora alla ricerca di continuità.

Gasly ritrova fiducia e firma un settimo posto pesante

Gasly trascina, Colapinto cerca risposte: Alpine esce da Suzuka con segnali diversi

Gasly racconta una giornata costruita passo dopo passo:
«Sono estremamente contento di questo settimo posto. Il team ha fatto un ottimo lavoro per migliorare le prestazioni», spiega, sottolineando quanto il venerdì fosse stato complicato.


Il lavoro notturno ha cambiato il quadro:
«Ieri non mi sentivo a mio agio, avevamo molte cose da analizzare. Le modifiche hanno funzionato e la vettura ha offerto il miglior comportamento del weekend».


Il risultato, per Gasly, è il massimo possibile:
«Considerando il livello delle tre scuderie di punta, essere vicini a una Ferrari è un bel risultato collettivo».


La gara, però, sarà una battaglia:
«Domani avremo molto da fare per mantenere il settimo posto. Il ritmo con molto carburante sembrava buono, quindi possiamo lottare per punti importanti».

Colapinto resta fuori in Q2 e cerca la finestra giusta

Per Colapinto, Suzuka è un esame complesso:
«Non è il risultato che speravamo. Ci manca ritmo con poco carburante», ammette.


La vettura cambia volto tra qualifica e long run:
«Con molto carburante la macchina è più competitiva, il che fa ben sperare per domani».


Il pilota argentino non trova la finestra ideale:
«In Q1 andava meglio, ma in Q2 non abbiamo fatto il passo avanti necessario. Con queste auto bisogna essere nella finestra giusta su ogni dettaglio, e non è stato il nostro caso».


Suzuka, si rivela un banco di prova severo:
«È un circuito tecnico, ci sono aspetti in cui dobbiamo migliorare. Se il ritmo di gara sarà quello visto ieri, possiamo risalire».

 

Nielsen vede una squadra che cresce, ma non si accontenta

Il direttore sportivo Steve Nielsen legge il weekend con realismo:
«Stiamo ancora imparando moltissimo su queste nuove vetture. Suzuka è una sfida completamente diversa da Shanghai o Melbourne».
 

La conferma più importante arriva dal risultato di Gasly:
«Ripetere il settimo posto è incoraggiante. Non vale punti, ma dimostra che abbiamo un pacchetto competitivo su circuiti diversi».

Su Colapinto serve ancora lavoro:
«Non è riuscito a compiere lo stesso passo avanti. Dobbiamo capire perché il ritmo non era all’altezza e aiutarlo a colmare il divario».
 

La gara resta un’opportunità concreta:
«Con molto carburante eravamo competitivi. Speriamo di lottare per i punti con entrambe le vetture. L’affidabilità sarà cruciale».

 

Alpine conclude la qualifica di Suzuka con un mix di conferme e interrogativi: Gasly porta a casa un risultato solido e meritato, Colapinto cerca ancora la chiave per sfruttare il potenziale della monoposto, mentre Nielsen vede una squadra che sta costruendo identità e metodo.
La gara sarà lunga, tecnica e imprevedibile: il terreno ideale per capire davvero quanto vale questo pacchetto.

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Leggi anche: GP Giappone - Qualifiche: Bis per Antonelli, quarto Leclerc. Furioso Verstappen

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Sat, 28 Mar 2026 12:04:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29988/1/gasly-trascina-colapinto-cerca-risposte-alpine-esce-da-suzuka-con-segnali-diversi
Wolff: «Antonelli corre senza pressione, Russell cavia con l'assetto» https://www.formula1.it/news/29985/1/wolff-antonelli-corre-senza-pressione-russell-cavia-con-l-assetto La Mercedes non ha avuto il weekend brillante che tutti si aspettavano al GP del Giappone, ma ha comunque affondato il colpo quando serviva: Kimi Antonelli ha conquistato una pole postion inaspettata, con tre decimi di vantaggio su George Russell. L'italiano era in grande forma dalla terza sessione di Prove Libere, mentre il compagno di squadra faticava con il bilanciamento, e lo scenario si è ripetuto anche in qualifica. 

Per la gioia di Toto Wolff, i primi rivali sono distanti, specialmente nel passo gara. Ma soprattutto, il team principal gongola per i risultati che sta raggiungendo il suo pupillo, contro le aspettattive di tutti. "Quando si sentono le comunicazioni via radio o dentro il garage, Kimi è calmo. Non si mette troppa pressione addosso, e così ha fatto segnare un ottimo giro. Bono lo ha incoraggiato ancora di più, poi ha spinto troppo e l'ultimo tentativo non è andato molto bene, ma è un piacere vedere come sta crescendo", ha detto l'austriaco riguardo il giovane Antonelli. 

"Per quanto riguarda George, abbiamo fatto un cambio di set up all'ultimo sull'ala anteriore. Credevamo avrebbe avuto un impatto molto minore, ma l'eccessivo sovrasterzo ha reso la macchina difficile da guidare. Adesso dovrà anche correre così, che non è il massimo, ma queste cose succedono", ha aggiunto poi Wolff ai microfoni di Sky Sport. 

Leggi anche: Suzuka, Russell deluso. Antonelli lo batte ancora: «Oggi non eravamo da nessuna parte»

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Sat, 28 Mar 2026 10:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29985/1/wolff-antonelli-corre-senza-pressione-russell-cavia-con-l-assetto
Audi cresce e Binotto punge: «Gabriel in Q3, Nico doveva esserci» https://www.formula1.it/news/29986/1/audi-cresce-e-binotto-punge-gabriel-in-q3-nico-doveva-esserci Il progetto Audi F1 continua a prendere forma e Suzuka diventa un altro tassello importante. Mattia Binotto legge la qualifica con lucidità: una giornata positiva, un passo avanti concreto e una squadra che sta imparando a muoversi come un team di vertice. La P3 di Gabi in Q3 è un segnale, l’esclusione di Nico un rammarico, ma il quadro generale resta incoraggiante.

 

Una squadra che mette insieme il weekend

Audi cresce e Binotto punge: «Gabriel in Q3, Nico doveva esserci»

Binotto non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto:
«Finora è stato un buon fine settimana e siamo soddisfatti della nostra posizione attuale. Sono molto contento che Gabi sia riuscito a qualificarsi per la Q3 e deluso che Nico non ce l’abbia fatta, dato che aveva il potenziale per arrivarci».
 

Il responsabile del progetto Audi F1 sottolinea come il giro di Nico non sia stato perfetto, ma comunque competitivo:
«È arrivato molto vicino a entrare nella top ten. I margini sono stretti e, nel complesso, dobbiamo essere soddisfatti del risultato».

Una gara che si decide alla partenza

Lo sguardo di Binotto si sposta subito alla domenica, consapevole della natura di Suzuka:
«Guardando a domani, la nostra attenzione sarà concentrata sulla partenza. I sorpassi sono particolarmente difficili su questa pista, quindi sarà fondamentale gestire bene la gara».
 

Ogni weekend, per Audi, è un laboratorio:
«Ogni gara di quest’anno è una nuova esperienza per noi e un’opportunità per imparare. Ci concentreremo sulle nostre prestazioni e vedremo cosa riusciremo a ottenere».

 

Suzuka consegna ad Audi un sabato solido, fatto di conferme e piccoli rimpianti, ma soprattutto di crescita Binotto vede una squadra che reagisce, che mette insieme i pezzi quando conta e che sta costruendo identità e metodo. La gara sarà una sfida, ma anche un’altra occasione per capire quanto lontano possa arrivare questo progetto.

 

Leggi anche: GP Giappone - Qualifiche: Bis per Antonelli, quarto Leclerc. Furioso Verstappen

Leggi anche: Verstappen out in Q2 a Suzuka, ad eliminarlo Lindblad

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Sat, 28 Mar 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29986/1/audi-cresce-e-binotto-punge-gabriel-in-q3-nico-doveva-esserci
La McLaren risorge a Suzuka: la spiegazione di Stella https://www.formula1.it/news/29983/1/la-mclaren-risorge-a-suzuka-la-spiegazione-di-stella La primavera di Suzuka ha portato una nuova aria in casa McLaren: dopo due weekend fallimentari, nei quali svetta un doppio DNF in Cina, i campioni del mondo sembrano aver trovato la quadra. Sin dalla prima sessione di Prove Libere, le MCL39 sono ritornate nella zona della classifica che conoscono, sebbene siano rimasti alcuni problemi da risolvere, specialmente dal lato dell'energia. In qualifica, poi, Oscar Piastri ha conquistato la terza casella e Norris la quinta, non potendo nulla contro la potenza della Mercedes, ma mettendosi in lotta con la Ferrari. 

Una rinascita inaspettata in così poco tempo, ma che Andrea Stella ha spiegato in modo semplice a Sky Sport: "Il progresso viene dal fatto che abbiamo estratto di più dal telaio e dall'assetto, ma soprattutto dalla power unit. Abbiamo sempre detto quanto sia difficile sfruttare questa nuova generazione di monoposto, ma le stiamo conoscendo sempre megli. Abbiamo trovato una calibrazione migliore con Mercedes HPP, e questo ci ha aiutato a trovare tempo sul giro".

Il team principal non nasconde l'atteggiamento positivo, ma allo stesso tempo non vuole cantare vittoria troppo presto: "La Ferrari ha mostrato un bel passo gara, sarei sorpreso se dovessimo riuscire a tenere il loro ritmo e lottare per un podio. Abbiamo visto dei progressi e non molleremo, tutto può succedere. Non smetteremo di migliorare la macchina e portare aggiornamenti, che è il grande obiettivo per la prossima gara. Forse così potremo puntare regolarmente al podio, e forse a una vittoria". 

Leggi anche: Piastri terzo in qualifica: «Non abbiamo il passo, ma ci stiamo avvicinando»

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Sat, 28 Mar 2026 09:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29983/1/la-mclaren-risorge-a-suzuka-la-spiegazione-di-stella
Sarà Ferrari e McLaren contro Mercedes: la griglia di partenza del GP del Giappone https://www.formula1.it/news/29982/1/sara-ferrari-e-mclaren-contro-mercedes-la-griglia-di-partenza-del-gp-del-giappone Andrea Kimi Antonelli regala una gioia agli italiani. Il bolognese dopo essersi sbloccato con una bellissima pole e un brillante trionfo in Cina, anche oggi ha ottenuto la pole sul circuito di Suzuka, battendo il compagno di squadra per 298 millesimi. Un risultato che gli da fiducia per domani. Giornata in cui tenterà di fare il bis anche con la vittoria. Seconda posizione abbastanza deludente per Russell, marcato stretto dalla McLaren di Piastri alle sue spalle.

Nulla da fare per la Ferrari. Leclerc commette un errore nel suo giro buono, ma non poteva fare molto oggi contro Mercedes e McLaren. La power unit e il recupero di energia hanno un impatto molto prevalente qui in Giappone in termini di performance. Il passo gara però non era affatto male venerdì. Hamilton non è particolarmente a suo agio, ma la SF-26 sembra essere migliorata dal punto di vista del bilanciamento, quindi ci sono degli ottimi presupposti per assistere ad una bella gara domani (clicca qui per l'analisi del passo gara).

Grandissima amarezza invece per Verstappen. Eliminato in Q2, con auto aggiornata dei nuovi sviluppi portati dal team in Giappone, si è visto battere anche da Hadjar, che al contrario di Max ha preso invece parte alla Q3 conquistando l'ottava posizione di partenza alle spalle di Gasly (Alpine). Sarà una gara sofferta per la Red Bull. Difficile per loro accettare di non essere in lotta nemmeno all'interno della top-5. 

La griglia di partenza provvisoria del GP del Giappone 2026 (ore 07:00)

Come in Cina, anche in Giappone non c'è stato bisogno di penalizzare nessuno, per cui andiamo a fornirvi subito la griglia di partenza derivante dall'azione vista in pista. Vi ricordiamo che il GP di Suzuka scatterà domani, 29 marzo, alle 07:00 italiane. Attenzione al cambio d'orario per il passaggio all'ora legale.

GP Giappone 2026, grid

Perché parliamo di griglia provvisoria? Questo perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare dei problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si ritenesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota al volante di detta monoposto di alcune posizioni in griglia.

P.S.: Sul nostro sito trovate sempre le classifiche aggiornate al termine di ogni sessione.


La nostra griglia di partenza


Foto copertina: X, F1; foto interna: X, F1

Leggi anche: GP Giappone - Analisi passo gara PL2: Antonelli micidiale, la Ferrari scivola troppo

Leggi anche: LIVE - Qualifiche GP Giappone 2026

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Sat, 28 Mar 2026 09:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29982/1/sara-ferrari-e-mclaren-contro-mercedes-la-griglia-di-partenza-del-gp-del-giappone
«Quando conta siamo forti»: Piastri si prende la P3 e manda un segnale https://www.formula1.it/news/29984/1/-quando-conta-siamo-forti-piastri-si-prende-la-p3-e-manda-un-segnale- Oscar Piastri chiude la qualifica di Suzuka con una terza posizione che pesa, frutto di una giornata in cui tutto ha iniziato a incastrarsi nel momento decisivo. Una prestazione pulita, costruita con calma e precisione, che conferma la crescita della McLaren e la maturità del pilota australiano.

Una giornata messa insieme al momento giusto

 «Quando conta siamo forti»: Piastri si prende la P3 e manda un segnale

Piastri non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto:
«Possiamo goderci la giornata che abbiamo avuto. È stata una gran bella prestazione, abbiamo fatto un ottimo lavoro mettendo le cose a posto per il momento importante».
Il venerdì aveva mostrato segnali incoraggianti, mentre il sabato mattina era stato più complicato:
«Ieri nelle libere 2 siamo sembrati forti, nelle libere 3 non tanto, però nelle qualifiche, quando contava, siamo stati forti».

Una McLaren in crescita, ma con un obiettivo chiaro davanti

Nonostante la P3, Piastri mantiene lucidità sul quadro generale:
«Dobbiamo ancora trovare un po’ di passo per raggiungere Mercedes, però questo è un bel passo avanti».
E rivendica la qualità della sua esecuzione:
«Sono contento di aver eseguito bene con i materiali a disposizione, per cui sono piuttosto soddisfatto».

 

Piastri esce da Suzuka con la sensazione di aver massimizzato ciò che aveva tra le mani: una qualifica solida, una McLaren in crescita e un sabato che conferma la sua costanza ai piani alti. La P3 è un risultato che dà fiducia e apre la lotta per il podio per la gara.

Leggi anche: Piastri terzo in qualifica: «Non abbiamo il passo, ma ci stiamo avvicinando»

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Foto interna x.com

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Sat, 28 Mar 2026 09:33:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29984/1/-quando-conta-siamo-forti-piastri-si-prende-la-p3-e-manda-un-segnale-
Red Bull, Verstappen: «Non va bene che non sia arrabbiato. In curva rimbalzo» https://www.formula1.it/news/29980/1/red-bull-verstappen-non-va-bene-che-non-sia-arrabbiato-in-curva-rimbalzo Terza qualifica della stagione e terza prima fila Mercedes. A Suzuka è da poco andata in archivio la qualifica numero tre della stagione 2026 di F1 e, malgrado le diverse piste sinora affrontate dal Circus iridato, il risultato non è cambiato. Anche in Giappone, come detto, le due Mercedes hanno monopolizzato la prima fila, con Kimi Antonelli in pole position, seguito dalla vettura gemella di George Russell. Un gran risultato che la Mercedes ha colto sfruttando le caratteristiche di una pista affine alla sua vettura, che esalta il mix tra potenza del motore e bontà del telaio. In seconda fila, invece, ci sarà la McLaren di Piastri, capace di mettersi alle spalle la Ferrari di Leclerc, che scatterà dalla quarta casella. Dietro il campione del mondo Norris e Lewis Hamilton.

Red Bull affonda

Ma, oltre a risultati scontati, la qualifica in terra nipponica ha riservato anche un colpo di scena: Max Verstappen è stato eliminato in Q2, andando ad interrompere una striscia che lo aveva visto conquistare la pole position a Suzuka nelle ultime quattro edizioni. Un risultato negativo, che conferma la crisi in cui è incappata la Red Bull, che Max ha poco digerito e che via radio lo ha portato a denunciare problemi alla monoposto: “Penso ci sia un problema con la macchina. È diventata impossibile da guidare”. Parole che, come detto, raccontano le difficoltà incontrate del campione con questa nuova monoposto, sottolineate dal fatto che ad estrometterlo dall top 10 è stato il giovane Arvid Lindblad con la Racing Bulls.

Arrabbiato? No

Non solo, poiché a rendere ancor più difficile il momento del quattro volte campione del mondo c'è il fatto che la sua esclusione e arrivata dopo che il team mate Hadjar ha piazzato la Red Bull in Q3, malgrado non disponesse del pacchetto di aggiornamenti che aveva Max. E di questo, dei problemi della monoposto e del suo stato d'animo, ha parlato lo stesso olandese al termine della qualifica giapponese. "Questo fine settimana - ha detto Max- corro con un pacchetto aerodinamico nuovo, ma non sembra funzionare. Non è un buon segno. L'auto rimbalza in curva. Arrabbiato? Stranamente non lo sono tanto, ho superato quella fase. Il che non è una buona cosa."

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Sat, 28 Mar 2026 09:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29980/1/red-bull-verstappen-non-va-bene-che-non-sia-arrabbiato-in-curva-rimbalzo
«Perdo tutto sul dritto»: Leclerc furioso dopo la qualifica di Suzuka https://www.formula1.it/news/29981/1/perdo-tutto-sul-dritto-leclerc-furioso-dopo-la-qualifica-di-suzuka Charles Leclerc esce dalla qualifica di Suzuka con una quarta posizione che lascia un misto di soddisfazione per il giro fatto e irritazione perché non é stato abbastanza per conquistare la terza posizione. Il giro decisivo era forte, costruito con precisione, ma il tempo perso nei rettilinei ha compromesso un risultato che poteva essere ancora migliore.

 

Un giro solido, frenato da ciò che non dipende dal pilota

«Perdo tutto sul dritto»: Leclerc furioso dopo la qualifica di Suzuka

Leclerc racconta una sessione in cui il feeling c’era, ma la velocità in rettilineo no:
«Il giro non è stato perfetto, ma onestamente sono contentissimo del giro. Però ho perso tantissimo tempo nel rettilineo rispetto a me stesso nel giro precedente, ed è veramente frustrante».


Il monegasco spiega come, una volta a pieno gas, non ci sia margine d’intervento:
«Possiamo fare tante cose nella macchina, però quando siamo al 100% dell’acceleratore nel rettilineo non si può fare tanto. Quando vedi che il tempo lo perdi lì, è super frustrante».

 

Un Q3 complicato, ma una base competitiva

 

Il momento più critico arriva proprio nel tentativo finale:
«In Q3 non so cosa sia successo, però purtroppo ho perso tanto tempo dalla curva 14 alla 16».


Nonostante questo, Leclerc rivendica la qualità del giro:
«A parte quello è stato un buon giro. Ho avuto un momento delicato nella 8, però alla fine quella curva è stata molto buona. Ci ho provato, è andata abbastanza bene».

Guardando agli avversari, il monegasco mantiene lucidità:
«Penso che saremmo in una situazione migliore rispetto alla McLaren. La Mercedes sarà difficile da prendere».

 

Leclerc porta a casa una P4 costruita con solidità e lucidità, ma segnata da limiti che non dipendevano da lui. La Ferrari mostra un potenziale reale, anche se non ancora sufficiente per agganciare la Mercedes.

La gara resta aperta: il ritmo c’è, la frustrazione pure, e la sensazione è che Charles abbia ancora margine da esprimere.

 

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Sat, 28 Mar 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29981/1/perdo-tutto-sul-dritto-leclerc-furioso-dopo-la-qualifica-di-suzuka
Hamilton senza filtri: «Gap enorme. Q3 compromesso da un intoppo tecnico» https://www.formula1.it/news/29979/1/hamilton-senza-filtri-gap-enorme-q3-compromesso-da-un-intoppo-tecnico Lewis Hamilton ha analizzato la sua qualifica del Gran Premio del Giappone ai microfoni di Sky Sport F1, dopo aver chiuso in sesta posizione sul circuito di Suzuka. Il pilota Ferrari ha evidenziato i limiti della monoposto, soffermandosi in particolare su un episodio tecnico che ha compromesso il suo giro decisivo in Q3.

Le parole di Hamilton dopo la qualifica del GP del Giappone

Il sette volte campione del mondo ha spiegato nel dettaglio cosa è accaduto durante il suo tentativo più importante in Q3. Hamilton ha sottolineato come il feeling fosse positivo, ma non sufficiente per essere competitivo: 

“Le sensazioni alla guida erano piuttosto buone, il vero problema è che non siamo sufficientemente rapidi, specialmente se paragonati alla Mercedes e, in parte, alla McLaren. Durante il mio primo tentativo ero in vantaggio, ma poi ho perso circa due decimi e mezzo solo nei tratti rettilinei; ho avuto un'improvvisa perdita di aderenza che ha sballato l'erogazione dell'energia elettrica e da lì non c'è stato più nulla da fare”.

Il pilota britannico ha poi spiegato quanto quell’episodio abbia inciso sul risultato finale:

“In quel momento stavo spingendo forte e, senza quell'intoppo, avrei probabilmente agguantato la quarta piazza. Purtroppo dobbiamo fare i conti con questa gestione del sistema di erogazione”.

Hamilton non ha nascosto il gap della Ferrari rispetto ai rivali diretti, in particolare ai team motorizzati Mercedes:

“Non so se riusciremo a trasformare questa sesta posizione in un podio, anche se il nostro ritmo sulla lunga distanza sembra discreto. È evidente che la McLaren abbia fatto un balzo in avanti, il che è naturale disponendo del propulsore Mercedes che, al momento, è molto più avanzato rispetto al nostro”.

Infine, il britannico ha lanciato un messaggio chiaro in vista del prosieguo della stagione:

“Ci aspetta una mole di lavoro enorme a Maranello. Quando ti trovi a sette o otto decimi di distacco, anche portando aggiornamenti da tre o quattro decimi, rimani comunque molto lontano. Per colmare un gap del genere servirà uno sforzo titanico da parte di ogni singolo componente della squadra”.

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Sat, 28 Mar 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29979/1/hamilton-senza-filtri-gap-enorme-q3-compromesso-da-un-intoppo-tecnico
Alonso: «Io paziente? Lotto da 23 anni, altri impazzirebbero» https://www.formula1.it/news/29978/1/alonso-io-paziente-lotto-da-23-anni-altri-impazzirebbero Fernando Alonso a Suzuka ha disputato il suo primo weekend di Formula 1 da papà. Proprio nelle scorse ore infatti gli è nato un maschietto e, scherzando su questo, Mara Sangiorgio intervistandolo gli ha chiesto se adesso sarà un po' più paziente, anche con un'Aston Martin in forte difficoltà.

L'asturiano ridendo ha risposto dicendo: "Nell'arte della pazienza, credo di essere il numero uno. Ci sono piloti che quando hanno una macchina che non sono nemmeno tra i primi cinque esplodono. Io è da ventitré anni che lotto per il mondiale con vetture che non sono tra le prime e di pazienza ne ho un po'".

Commentando poi le prestazioni della sua monoposto lo spagnolo ha aggiunto: "Adesso sappiamo dove siamo, ma in Formula 1 i miracoli non esistono. Bisogna aspettare qualche mese. La cosa più impressionante che abbiamo visto è stata la McLaren 2023 che è partita male, e poi a fine anno ha aggiustato tutto. Ovviamente pure noi sognamo di replicare una cosa simile e terminare la stagione con una macchina competitiva".

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Sat, 28 Mar 2026 08:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29978/1/alonso-io-paziente-lotto-da-23-anni-altri-impazzirebbero
L'annuncio di Vasseur dopo la qualifica a Suzuka: «Da Miami inizia un altro campionato» https://www.formula1.it/news/29977/1/l-annuncio-di-vasseur-dopo-la-qualifica-a-suzuka-da-miami-inizia-un-altro-campionato Dopo la qualifica del Gran Premio del Giappone, il Team Principal della Ferrari Frédéric Vasseur ha analizzato la prestazione della Rossa ai microfoni di Sky Sport F1. Sul circuito di Suzuka Circuit, Charles Leclerc ha chiuso al quarto posto, mentre Lewis Hamilton si è fermato in sesta posizione.

Le parole di Vasseur dopo la qualifica del GP del Giappone

Frédéric Vasseur, ha analizzato con lucidità quanto visto in pista, sottolineando come il vero limite sia emerso nel momento decisivo della sessione. Secondo il Team Principal, la Ferrari ha mostrato segnali incoraggianti, ma ha perso incisività proprio nel Q3:

"Se osserviamo i distacchi odierni, emerge che non è soltanto un problema di prestazione pura o di gestione dell'energia; conta moltissimo come si riesce a trarre il massimo dalla vettura. Abbiamo mostrato una forma migliore durante il Q2 rispetto a quanto fatto vedere nel Q3 e cercheremo di comprenderne i motivi già stasera. La nostra attenzione ora è rivolta alla domenica, perché è lì che si assegnano i punti; dobbiamo preparare una strategia solida e curare ogni dettaglio della partenza”.

Vasseur ha poi difeso Hamilton, spiegando le difficoltà legate alle nuove power unit e allo stile di guida richiesto:

"Non credo affatto che Lewis abbia smarrito lo smalto in qualifica. In questo regolamento molto dipende dall'erogazione elettrica e dal non anticipare troppo la pressione sull'acceleratore. È uno stile di guida che per un pilota risulta quasi controintuitivo, ma è ciò che impongono le regole attuali. In certi frangenti eravamo molto vicini alla Mercedes, ora dobbiamo capire come mantenere quel livello per tutto il giro”.

Nonostante il gap con Mercedes, l’obiettivo per la gara di domani è chiaro:

"Noi scendiamo in pista sempre con l'ambizione di vincere e, dato che le attuali procedure di partenza sono spesso imprevedibili e caotiche, sappiamo di poter lottare con la Mercedes come già accaduto nei round precedenti. Il nostro passo gara mostrato venerdì era incoraggiante, quindi tutto resta possibile per domani".

Infine, il Team Principal ha ribadito la necessità di colmare rapidamente il divario con i leader e ha annunciato un cambiamento a partire da Miami:

"Chiaramente abbiamo un deficit prestazionale rispetto ai primi che dobbiamo recuperare, perché il nostro traguardo non è il podio, ma il gradino più alto. Da Miami inizierà un altro mondiale, per questo è vitale raccogliere il massimo dei punti adesso, diventando estremamente efficienti per non perdere contatto in classifica mentre il tasso di sviluppo tecnico accelererà drasticamente”.

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Sat, 28 Mar 2026 08:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29977/1/l-annuncio-di-vasseur-dopo-la-qualifica-a-suzuka-da-miami-inizia-un-altro-campionato
Ferrari, lo sfogo di Leclerc in radio: «È una barzelletta. Perdo tutto sul rettilineo» https://www.formula1.it/news/29976/1/ferrari-lo-sfogo-di-leclerc-in-radio-e-una-barzelletta-perdo-tutto-sul-rettilineo A Suzuka è andata in archivio la terza qualifica della stagione 2026 di Formula 1 e, malgrado le diverse piste affrontate, il risultato non cambia. Anche in Giappone le due Mercedes hanno monopolizzato la prima fila, sfruttando le caratteristiche di una pista che esalta il mix tra potenza del motore e bontà del telaio.

Ad avere la meglio, per la seconda volta consecutiva, è stato Andrea Kimi Antonelli, seguito dalla vettura gemella di George Russell, stavolta battuto sul campo e non per particolari episodi, con un margine di tre decimi sul compagno di squadra. In seconda fila, invece, ci sarà la McLaren di Oscar Piastri, capace di mettersi alle spalle la Ferrari di Charles Leclerc, che scatterà dalla quarta casella.

Amaro in bocca

Per il Cavallino, di fatto, resta un po’ di amarezza per non aver massimizzato il risultato. Oltre al quarto posto del pilota del Principato, va segnalato un anonimo sesto posto di Lewis Hamilton, che non si è mai trovato a suo agio con la SF-26 sulla pista nipponica.

Un amaro che, però, per Leclerc risulta ben maggiore, visto quello che avrebbe potuto fare: il monegasco, infatti, ha segnato il miglior tempo nel T1, quello guidato, ma la SF-26 ha faticato molto negli altri due settori e, nel suo ultimo push, Charles ha quasi perso la macchina in uscita dalla Spoon. Un grosso sovrasterzo che, senza dubbio, è costato dal punto di vista cronometrico, sia in quel punto sia nel successivo rettilineo, dove comunque la Rossa ha sempre mostrato di soffrire a causa della necessità di recuperare energia e "alzare" il piede prima degli altri. Mercedes su tutti.

Leclerc si sfoga

E proprio di questo aspetto, al termine della qualifica, si è lamentato Charles Leclerc via radio, dopo che l'ingegnere di pista Bryan Bozzi gli ha comunicato l'esito della sessione. Il ferrarista ha spiegato come, malgrado spinga sempre al massimo nel guidato, come mostrato dal miglior tempo nel T1, non riesca mai a fare la differenza a fine giro a causa delle limitazioni del motore della Scuderia. Di fatto, il superclipping, ad oggi, penalizza oltremodo la Ferrari, andando a vanificare ogni sforzo dei piloti.

Bozzi: "P4".

Leclerc: "Onestamente, non capisco le qualifiche. Sono una fottuta barzelletta. Vado più veloce in curva, accelero prima, per l'amor del cielo, e poi perdo tutto sul rettilineo".

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Suzuka, Russell deluso. Antonelli lo batte ancora: «Oggi non eravamo da nessuna parte» https://www.formula1.it/news/29974/1/suzuka-russell-deluso-antonelli-lo-batte-ancora-oggi-non-eravamo-da-nessuna-parte Dopo un ottimo inizio di stagione in Australia, George Russell ha concluso la qualifica, per la seconda volta consecutiva, alle spalle del compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.

Il britannico, apparso visibilmente seccato dal risultato è poi stato intervistato da Jean Alesi al termine della sessione giapponese e, ai microfoni della Formula 1 ha dichiarato: "Kimi ancora una volta ha fatto un grandissimo lavoro. È stata una sessione strana per noi. Siamo stati veloci per tutto il weekend, poi abbiamo fatto qualche aggiustamento dopo le prove libere tre e in qualifica non eravamo da nessuna parte".

Concludendo il britannico ha detto: "Dobbiamo capire cosa sia successo. Sono uscito un po' male dalle ultime due qualifiche, ma comunque la gara è domani ed è ancora tutto in gioco".

I due della Mercedes se la vedranno dunque domani alle ore 07:00 (fuso orario italiano), quando scatteranno dalla prima fila e cercheranno di portare a casa la vittoria del Gran Premio di Suzuka.

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Sat, 28 Mar 2026 08:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29974/1/suzuka-russell-deluso-antonelli-lo-batte-ancora-oggi-non-eravamo-da-nessuna-parte
«Miglioravo a ogni giro»: Antonelli domina la qualifica e firma la Pole Position https://www.formula1.it/news/29975/1/miglioravo-a-ogni-giro-antonelli-domina-la-qualifica-e-firma-la-pole-position Kimi Antonelli firma una pole di peso in Giappone e lo fa con la naturalezza di chi sente la macchina nelle mani. Una sessione pulita, progressiva, in cui ogni giro ha aggiunto qualcosa al precedente, fino a costruire un risultato che racconta maturità e controllo.

 

Crescita costante e fiducia piena

«Miglioravo a ogni giro»: Antonelli domina la qualifica e firma la Pole Position

Antonelli descrive una qualifica in cui tutto ha preso forma con continuità:
«È stata una sessione buona, pulita, e mi sono sentito molto bene in macchina. Ogni tentativo continuavo a migliorare».
Il ritmo è salito giro dopo giro, segno di una vettura che risponde e di un pilota che sa come farla rendere.

 

L’unico momento imperfetto arriva nel tentativo finale:
«Peccato l’ultimo giro, ho avuto un bloccaggio alla curva 11, però è stato anche quello un buon giro».

Un episodio che non scalfisce la soddisfazione complessiva:
«Sono molto contento di questa sessione, quindi ora concentriamoci su domani».

 

Antonelli lascia la qualifica con la consapevolezza di aver costruito una pole di sostanza, senza forzare, senza sbavature. La base è forte, il feeling è chiaro, e il messaggio è semplice:  la pole è il primo passo, ora si va a chiudere il lavoro nella gara di domani.

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Sat, 28 Mar 2026 08:19:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29975/1/miglioravo-a-ogni-giro-antonelli-domina-la-qualifica-e-firma-la-pole-position
Piastri terzo in qualifica: «Non abbiamo il passo, ma ci stiamo avvicinando» https://www.formula1.it/news/29973/1/piastri-terzo-in-qualifica-non-abbiamo-il-passo-ma-ci-stiamo-avvicinando Oscar Piastri conquista la terza posizione sulla griglia di partenza durante le Qualifiche del Gran Premio di Suzuka. 

L'australiano si dice contento del risultato: "Le qualifiche sono date piuttosto bene finora quest'anno ed è bello tornare nei primi tre posti questo weekend".

Nonostante la soddisfazione per il risultato odierno, Piastri ammette i limiti che McLaren sta mostrando quest'anno, ma si dice fiducioso sulle capacità del team di recuperare terreno. "Chiaramente non abbiamo un passo o il grip per eguagliare, ma ci stiamo avvicinando che è la cosa più importante ora come ora".

Ora non resta che affrontare la gara di domani, sperando che i problemi di affidabilità non rovinino i piani dei campioni del mondo in carica.

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Sat, 28 Mar 2026 08:07:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29973/1/piastri-terzo-in-qualifica-non-abbiamo-il-passo-ma-ci-stiamo-avvicinando