Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 15 Aug 2022 09:10:00 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Tost: «Ralf Schumacher avrebbe potuto vincere gli stessi titoli di Michael» https://www.formula1.it/news/11331/1/tost-ralf-schumacher-avrebbe-potuto-vincere-gli-stessi-titoli-di-michael L’ex direttore operativo di BMW ai tempi dei fratelli Schumacher, ed oggi team principal di AlphaTauri (ex Toro Rosso dal 2005 al 2020), è stato molto chiaro in merito al confronto tra il valore in pista dei fratelli Schumacher.

La BMW, all'inizio degli anni 2000, collaborava con la Williams, Tost ha quindi lavorato a stretto contatto con Ralf Schumacher, fratello minore di Michael, che ha corso per la squadra tra il 1999 e il 2004.

Ma non è l'unico periodo che lega Tost ai fratelli Schumacher.

La BMW si è unita alla Williams alla fine della stagione 1999, ma Tost aveva già incrociato il fratello minore di Schumacher durante il loro periodo nelle categorie giovanili.

Negli anni '90, una delle vie d'accesso alla Formula 1 era il campionato giapponese di Formula Nippon (ora noto come Super Formula).

Schumacher correva in Formula 3 per la Weber-Trella Stuttgart Racing (WTS), una squadra in parte di proprietà di Willi Weber - l'uomo che ha gestito le carriere di Michael e Ralf. Il team boss della WTS era Franz Tost, che si era fatto le ossa lavorando al fianco di Weber e Schumacher nei campionati di F3 prima di andare in Giappone con Ralf.

"Ralf era sensazionalmente veloce, incredibilmente talentuoso", ha ricordato Tost in un'intervista rilasciata al giornale tedesco F1 Insider.

"Imparava molto rapidamente e metteva in pratica tutto molto velocemente".

Franz Tost ha ricordato l'ascesa di Ralf Schumacher in F1

"Il momento più importante all'inizio della sua carriera è stata la vittoria nella Formula Nippon. Era un campionato di altissima qualità e quasi impossibile da vincere per un europeo. Andai in Giappone con Ralf, ma lui non si godette molto il soggiorno. Poiché il suo contratto era stato concepito per due anni, gli dissi: 'vinci il campionato il primo anno, poi potrai accorciare la permanenza in Giappone'. Ed è quello che ha fatto"

A questo si aggiunge il combattuto campionato GT (riferendosi alla partecipazione del Team Lark di Schumacher al Campionato GT All-Japan, in cui si è classificato secondo). 

"Ricordo ancora la sua profezia a Silverstone, quando stava provando la McLaren-Mercedes [nel 1996]. La vettura montava pneumatici Goodyear. Ralf stava già facendo dei test con Bridgestone in Giappone. Quindi si sporse dal finestrino e disse: "Se Goodyear non si inventa qualcosa, avranno problemi contro Bridgestone". Ed è quello che è successo. Questo dimostra quanto Ralf fosse estremamente sensibile fin dall'inizio come collaudatore. Per quanto riguarda la Formula 1, ha avuto compagni di squadra di alta qualità ed estremamente veloci come Juan-Pablo Montoya (2001-2004) o Jenson Button (2000). E li controllava. Il suo problema? Non si è mai trovato nel posto giusto al momento giusto, altrimenti avrebbe vinto dei titoli come suo fratello. Ciò che alla fine gli è costato la velocità sono stati due incidenti estremamente gravi. Una volta durante i test a Monza (un incidente alla seconda Lesmo nel 2003) e l'incidente a Indianapolis (nel 2004). Non si poteva mettere da parte tutto questo".

Anche Montoya avrebbe potuto battere Schumacher

Ralf Schumacher ha dimostrato di avere la meglio sul quotato Montoya durante la loro permanenza insieme alla Williams tra il 2001 e il 2004, entrambi si sono assicurati una buona dose di vittorie, pole position e podi.

Eppure Montoya è stato in grado di contendere per il titolo quando ha affrontato Michael Schumacher su Ferrari e Kimi Raikkonen su McLaren nel 2003. Alla fine ha perso e non ha più avuto un'altra opportunità, dato che la Williams si allontanò dai primi posti nel 2004. Montoya fu poi protagonists di un periodo sfortunato alla McLaren prima di abbandonare la F1.

Secondo Tost, però, le cose sarebbero potute andare diversamente per Montoya, se avesse mostrato maggiore disciplina nel suo approccio alle corse.

"Come Ralf, Juan era estremamente talentuoso e veloce", ha detto del campione CART del 1999 e due volte vincitore della Indy 500. "Ma Montoya, come Ralf, aveva un grande talento e una grande velocità. Ma quello che mancava a Montoya, come a tutti gli altri, rispetto a Michael, era l'attenzione totale alla Formula 1. Per Michael, c'era solo la Formula 1. Per Michael esisteva solo la Formula 1, nient'altro. Anche Ralf si distraeva facilmente da questo punto di vista. In termini di puro talento, Montoya avrebbe potuto facilmente vincere un titolo. Ma il talento da solo non basta per vincere un titolo in Formula 1. Bisogna avere la disciplina necessaria per vincere. Bisogna avere la disciplina necessaria per usare il proprio talento in modo corretto".


Queste parole sminuiscono il valore leggendario di Michael Schumacher?

Michael Schumacher

Dato che la Williams, insieme alla McLaren, è stata certamente una spina nel fianco della dominante Ferrari tra il 2000 e il 2004, è certamente possibile che Ralf avrebbe potuto competere per un titolo se fosse stato in grado di trovare un po' più di coerenza.

Ralf riusciva ad essere velocissimo quando poteva sfruttare a pieno la sua monoposto ma se non era pienamente a suo agio con la macchina, era altrettanto capace di essere particolarmente anonimo in gara, una caratteristica che condivideva con Montoya.

A fare la differenza tra Michael e Ralf e Juan Pablo, era quindi la disciplina e la capacità di massimizzare il risultato con il pacchetto a disposizione, ciò che ha fatto di Michael un campione assoluto.

Aspetto che oggi Tost tenta di trasmettere ai suoi attuali piloti, a Tsunoda in particolare in cui il TP riconosce un grande talento, ma poca disciplina, motivo per cui nel 2021 ha preteso che il giapponese si trasferisse a Faenza per allenarsi fisicamente e mentalmente nel migliore dei modi e lontano da altre distrazioni.

Articolo originale su planetf1.com

Foto copertina gazzetta.it

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Mon, 15 Aug 2022 09:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11331/1/tost-ralf-schumacher-avrebbe-potuto-vincere-gli-stessi-titoli-di-michael https://www.formula1.it/admin/foto/tost-ralf-schumacher-avrebbe-potuto-vincere-gli-stessi-titoli-di-michael-11331-1.jpg
La rabbia di Tost: «Siamo lontani dai nostri obiettivi» https://www.formula1.it/news/11330/1/la-rabbia-di-tost-siamo-lontani-dai-nostri-obiettivi AlphaTauri, alla pausa estiva, è ottava nella classifica costruttori. Pierre Gasly e Yuki Tsunoda hanno totalizzato 27 punti in tredici gare, troppo poco per il capo squadra Franz Tost, che si aspettava di più dalla squadra italiana, considerando anche che nel 2021 avevano chiuso la stagione al sesto posto.

In un'intervista esclusiva a RacingNews365, Tost spiega come è andata la prima metà della stagione per la squadra. "La prima parte non ha portato quello che ci aspettavamo. Abbiamo affrontato molti problemi e l'affidabilità era quella prevista. Durante i test a Barcellona e in Bahrain è andato tutto liscio, ma durante la prima gara la batteria della vettura di Pierre ha preso fuoco. È stato il fallimento numero uno. Abbiamo dovuto sostituire subito una power unit completa e la batteria. Non è stato un buon inizio di stagione. Nella seconda gara Yuki ha avuto subito un problema con la trasmissione".

In merito a questi problemi di affidabilità Tost però non ha nulla da rimproverare alla squadra.

"Nessuno di questi difetti ha a che fare con la squadra. Almeno non a livello operativo, perché erano solo pezzi consegnati".

Dopo il drammatico inizio di stagione, il capo del team AlphaTauri ha però assistito ad alcune belle gare.

"C'era sempre uno dei piloti che segnava punti, ma poi abbiamo avuto di nuovo difficoltà. Da allora abbiamo avuto un solo momento di gloria, a Baku, con il quinto posto di Pierre. Quindi, in sintesi, direi che la prima metà della stagione non è stata all'altezza delle nostre aspettative".

Obiettivo mancato

L'obiettivo di AlphaTauri era chiaro: arrivare tra i primi cinque nella classifica costruttori, quindi un posto più in alto rispetto alla posizione di arrivo del 2021. Con l'ottavo posto, Tost non è certo soddisfatto. "È sempre difficile quando non si è all'altezza delle aspettative. Spero che riusciremo comunque a mettere tutto a posto per la seconda parte della stagione".

Non solo problemi di affidabilità, ma anche molta sfortuna dietro la situazione difficile della scuderia

"Abbiamo avuto molta sfortuna durante la safety car o la virtual safety car. Avevamo appena fatto un pit stop uno o due giri prima. Ci è successo qualche volta, ma per fortuna in Formula 1 spesso le cose si equilibrano nel corso della stagione. Spero quindi che la seconda parte porti un po' più di fortuna, ma vedremo".

Todt non è comunque assolutamente soddisfatto del bilancio generale di AlphaTauri

"Molto male, ovviamente, perché abbiamo fissato il nostro obiettivo e siamo lontani da esso. Per questo sono di cattivo umore, ma abbiamo abbastanza riunioni con tutte le parti coinvolte per tornare a concentrarci su questo problema".

Articolo originale su racingnews365.nl

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Sun, 14 Aug 2022 09:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11330/1/la-rabbia-di-tost-siamo-lontani-dai-nostri-obiettivi https://www.formula1.it/admin/foto/la-rabbia-di-tost-siamo-lontani-dai-nostri-obiettivi-11330-1.jpg
Wolff: «Nessun team ha mai fatto una cosa del genere contro la FIA» https://www.formula1.it/news/11328/1/wolff-nessun-team-ha-mai-fatto-una-cosa-del-genere-contro-la-fia Con ogni probabilità nel 2023, il regolamento tecnico della Formula 1 subirà alcune leggere ma importanti modifiche. Tra queste, l'incremento dell'altezza minima da terra del fondo per contrastare il porpoising, cosa di cui i top team Red Bull e Ferrari non sono molto contenti. Il team boss della Mercedes, Toto Wolff, che è uno dei promotori di questo cambiamento, sorride pensando al futuro e all'ostruzionismo dei team rivali.

La Ferrari e la Red Bull si sono apertamente espresse contro le modifiche al regolamento della FIA, ma Toto Wolff afferma che non ha senso opporsi. La sicurezza consente alla Federazione di apportare modifiche senza la necessità di un'approvazione a maggioranza.

Il boss della Mercedes può riderci sopra. Il suo team ha sofferto molto il problema del saltellamento, anche se sembra ormai superato. Eppure Wolff non capisce i concorrenti. "Perché si oppongono alle nuove regole? Ho letto sui media che non li disturberà più di tanto", ha dichiarato a RacingNews365 e ad altri.

"Non si tratta di un grande cambiamento. Minacciano addirittura azioni legali. Nessun team ha mai fatto una cosa del genere contro la FIA", ha dichiarato Wolff, che non si aspetta comunque che queste azioni si concretizzino realmente. "Nessuno lo farà quando si tratta di sicurezza."

Wolff trova del tutto comprensibile che la FIA stia apportando dei cambiamenti per la prossima stagione di Formula Uno. "Si tratta di proteggere i piloti. Se la macchina rimbalza troppo, dobbiamo intervenire". Tuttavia, il boss della Mercedes si rende conto che non tutti vogliono un cambiamento.

"In testa al campo si vuole ovviamente che tutto rimanga invariato. D'altra parte, se non si è in testa al gruppo, si vuole vedere il maggior numero possibile di cambiamenti. Ci sono due punti di vista da cui guardare la situazione, ma ciò che conta davvero sono i piloti. Chiediamolo ai piloti e poi vedremo".

Wolff può quindi sorridere perché sa che la FIA darà giustamente la priorità alla sicurezza

"La FIA credo non abbia altra scelta. Deve fare qualcosa e poi è irrilevante se le squadre sono favorevoli o contrarie e fare pressione su di loro. Si tratta di una situazione medica e quindi bisogna reagire. L'indagine mostra la verità e non credo che la FIA si lasci manipolare in alcun modo".

Perché Ferrari e Red Bull contestano la direttiva?

In realtà la decisione, e il suo contesto, non sono così scontati come il mediaticamente bravissimo Wolff vuole lasciare credere. Imporre nel regolamento un aumento dell'altezza minima da terra per tutti, danneggia evidentemente quelle scuderie che avevano realizzato un progetto che permetteva loro di gestire il porpoising (o non averlo affatto nel caso di Red Bull) nonostante monoposto con fondi molto vicini all'asfalto in grado di tirar fuori le massime prestazioni dall'effetto suolo.

Quello che Ferrari e che Red Bull vorrebbero è quindi una regola che imponga un limite al porpoising, verificato tramite apposito srnsori, ma senza stabilire il metodo con cui ottenere l'obiettivo. Chi non riesce a farlo in altri modi sarà costretto ad alzare le monoposto perdendo prestazioni, ma chi ha realizzato un progetto migliore potrà sfruttare al massimo l'effetto suolo.

La regola generale di alzare tutte le monoposto, suona allo stato attuale cone una sorta di BOP (Balance of power) che livella le prestazioni penalizzando chi aveva realizzato un progetto migliore, magari investendo molto per riuscirci, con una gestione del budget cap mirato a questo, ed è per questo che Ferrari e Red Bull stanno valutando le vie legali. 

Articolo originale su racingnews365.com

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Sat, 13 Aug 2022 17:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11328/1/wolff-nessun-team-ha-mai-fatto-una-cosa-del-genere-contro-la-fia https://www.formula1.it/admin/foto/wolff-nessun-team-ha-mai-fatto-una-cosa-del-genere-contro-la-fia-11328-1.jpg
RaceDayF1 Video - FERRARI e RED BULL devono temere MERCEDES? https://www.formula1.it/news/11329/1/racedayf1-video-ferrari-e-red-bull-devono-temere-mercedes La risposta al quesito del video va data in funzione del periodo di riferimento.
 

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Sat, 13 Aug 2022 17:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11329/1/racedayf1-video-ferrari-e-red-bull-devono-temere-mercedes https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-ferrari-e-red-bull-devono-temere-mercedes-11329-1.jpg
Vasseur: «Leclerc spietato con se stesso, anche quando vince. Solo un altro pilota come lui» https://www.formula1.it/news/11327/1/vasseur-leclerc-spietato-con-se-stesso-anche-quando-vince-solo-un-altro-pilota-come-lui Frederic Vasseur, team principal dell'Alfa Romeo, ha fatto alcune considerazioni su Charles Leclerc in un'intervista concessa ai microfoni di Speedweek. Facendo riferimento agli errori commessi dal monegasco in questo 2022, il francese ha affermato che Leclerc e Lewis Hamilton hanno una caratteristica unica in comune. O forse sarebbe meglio dire "una dote": quella di saper fare autocritica.

Di seguito le parole del noto dirigente a riguardo.

Vasseur: "Leclerc come Hamilton, nessuno come loro"

frederic vasseur

Ecco quanto dichiarato da Vasseur ai microfoni di Speedweek:

"L'autocritica di Leclerc dopo l'errore nel GP Francia? Ho visto solo un altro pilota essere così spietato nel criticare se stesso quando le sue prestazioni erano al di sotto della media, ed è stato Lewis Hamilton. Hamilton e Leclerc sono gli unici piloti che ho visto nella mia carriera in F1 fare autocritica, anche dopo una vittoria. Tutti gli altri piloti si sarebbero dati una pacca sulla spalla, ma questi due sanno che avrebbero dovuto guidare meglio.  Si somigliano sotto questo aspetto in modo incredibile".

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Fri, 12 Aug 2022 16:20:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11327/1/vasseur-leclerc-spietato-con-se-stesso-anche-quando-vince-solo-un-altro-pilota-come-lui https://www.formula1.it/admin/foto/vasseur--11327-1.jpg
Ferrari - Dirigenza scontenta dopo il GP d'Ungheria, ma per ora nessun ribaltone. Parola dell'ex https://www.formula1.it/news/11325/1/ferrari-dirigenza-scontenta-dopo-il-gp-d-ungheria-ma-per-ora-nessun-ribaltone-parola-dell-ex- Che il GP d'Ungheria non sia stato particolarmente fortunato per la Ferrari è, oggettivamente, un dato di fatto.
A Budapest le due F1-75 avevano, per caratteristiche della vettura e layout della pista, la chiara capacità di centrare la pole position e la vittoria di tappa, andando ad acquisire morale prima della pausa estiva e andando a ridurre, almeno in parte, i distacchi in classifica piloti e costruttori rispettivamente da Max Verstappen e dalla Red Bull.

Malgrado le premesse assolutamente favorevoli, invece, il fine settimana magiaro si è rivelato assolutamente deludente per la scuderia.
Per prima cosa sono stati compiuti degli errori con il set-up della monoposto al variare delle condizioni meteo, non andando a massimizzare il valore della monoposto e perdendo così la pole position a favore della Mercedes di George Russell, al Sabato.
Come se non bastasse, la situazione non è migliorata neppure alla Domenica, quando sono state prese decisioni strategiche ampiamente discutibili, perdendo non solo la possibilità di vincere la gara con Charles Leclerc ma relegandolo addirittura al sesto posto finale, nella giornata della maestosa vittoria in rimonta di Max Verstappen, dilapidando ulteriori punti iridati.

Al termine della gara il malcontento e la delusione tra gli uomini del team di Maranello era palpabile, tanto che il team principal Mattia Binotto non ha usato mezzi termini per ammettere la sconfitta, evidenziando gli errori compiuti sia dal punto di vista tattico che di assetto.
Malcontento che a Maranello, stando alle recenti informazioni rese pubbliche da Alberto Antonini, ex capo della comunicazione Ferrari con la gestione Arrivabene, sarebbe ben più radicato e profondo di quello emerso a Budapest.
Sembra che dopo la deludente trasferta precedente alla pausa estiva abbia causato anche un pesante malcontento ai piani alti di Maranello.

Di fatto, stando quanto detto dall'ex giornalista di Autosprint, il briefing Ferrari del Martedì successivo alla gara ungherese sarebbe stato particolarmente movimentato e ricco di tensione, nel quale avrebbero presenziato un deluso presidente, John Elkann, e un, CEO Benedetto Vigna, assetato di risposte sui fattori che non hanno funzionato all'Hungaroring.

"Il meeting tenutosi due giorni dopo il GP di Ungheria a Maranello sarebbe stato, per così dire, interessante e molto ben frequentato. Con il presidente John Elkann non particolarmente felice degli avvenimenti e il CEO Benedetto Vingna interessato solamente ad avere una risposta alla domanda “come mai gli altri hanno tenuto più a lungo le gomme medie di noi”?
Una volta ottenuta una parvenza di spiegazione, Vigna avrebbe detto che gli bastava così e se ne sarebbe andato".

Insomma, una risposta netta quella di Benedetto Vigna e John Elkann a chi li accusa di assenza ed estraneità alle vicende del team.
Una risposta che, è bene sottolinearlo, non va interpretata come un'intromissione della dirigenza nella vicende del team di Mattia Binotto, per una mancanza di fiducia verso il team principal o verso i tecnici, necessaria a fare da antipasto ad un eventuale ribaltone estivo per quanto riguarda il comparto tecnico-dirigenziale.
Al contrario, come sostiene lo stesso Alberto Antonini, la dirigenza sembra aver a cuore le vicende della Scuderia e questo intervento dei piani alti nel briefing della squadra non fa altro che sottolineare l'unità d'intenti che il Cavallino ha al fine di eliminare gli attuali punti deboli per tornare quanto prima al successo.
Successo che, come insegnano gli altri team, arriva con il tempo e dando fiducia allo staff attuale, evitando i classici ribaltoni all'italiana che, mai come in questo momento, sarebbero controproducenti.

"Di positivo -ha concluso Antonini- e sicuramente vero, c’è che Vigna ha a cuore le vicende della Scuderia e di chi ne fa parte. In questi giorni di pausa estiva, i fantasmi del cambiamento agitano i tifosi e non solo. Intanto però anche Vigna va in vacanza, e anche per questo non credo ai ribaltoni di mezza estate".

Foto: Ferrari

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Fri, 12 Aug 2022 14:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11325/1/ferrari-dirigenza-scontenta-dopo-il-gp-d-ungheria-ma-per-ora-nessun-ribaltone-parola-dell-ex- https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-dirigenza-scontenta-dopo-il-gp-d-ungheria-ma-per-ora-nessun-ribaltone-parola-dell-ex--11325-1.jpg
Hamilton, futuro ricco di speranza: «Ho costruito un team che porta avanti le mie idee» https://www.formula1.it/news/11324/1/hamilton-futuro-ricco-di-speranza-ho-costruito-un-team-che-porta-avanti-le-mie-idee Trentasette anni compiuti e ancora tanta voglia correre, divertirsi ed inseguire obiettivi ambiziosi. Lewis Hamilton, dopo la brutta botta di Abu Dhabi 2021, è risorto dalle proprie ceneri e adesso si gode una ritrovata Mercedes. E il futuro?

In un'intervista rilasciata su ViaPlay ad Hekki Kovalainen, suo ex compagno di squadra, il sette volte campione del mondo ha parlato proprio di quelli che sono i suoi progetti per i prossimi anni, in particolare per quando deciderà di appendere il casco al chiodo. Di seguito le sue considerazioni.

Hamilton: "Seguirò sempre la F1, avrò un approccio positivo"

lewis hamilton

Hamilton innanzitutto ha detto: "Sarò sempre coinvolto in questo sport, lo seguirò sempre. Mi approccerò in modo positivo a qualsiasi pilota, buono o cattivo che sia. Perché sappiamo quanto è difficile arrivare in F1. Ci sono giornate che fanno schifo ed altre in cui va meglio. Talvolta si ricevono delle critiche, ma io non voglio essere uno che critica".

Oltre ad essere coinvolto nell'industria della moda, Hamilton ha interessi musicali e ha contribuito a lanciare enti di beneficenza e fondazioni. Il britannico ha anche aperto un ristorante vegano, ha lanciato un X44 della serie Extreme E racing team ed è stato recentemente annunciato come membro del gruppo che ha acquistato la squadra di football americano dei Denver Broncos. A tal riguardo, ha aggiunto:

"Penso di aver davvero massimizzato il tempo che mi resta quando non sono in pista. Tengo molte chiamate via Zoom con persone per essere informato riguardo i loro progetti, faccio molte domande. L'ultimo colloquio è stato con uno specialista che ha avviato un'azienda di pannelli solari nella Silicon Valley. L'ho chiamato per vedere come ha fatto, per chiedergli quali sono i suoi obiettivi. Bisogna rendersi conto che ci sono molte persone straordinarie là fuori che hanno davvero grandi intenzioni e stanno davvero cercando di aiutare a migliorare la vita delle persone e di aiutare a salvare il pianeta".

Infine ha chiosato: "Mi sto dedicando a tanti progetti diversi. Negli ultimi cinque anni ho costruito un team che adesso è diventato molto grande: il mio team di vita personale. Queste persone lavorano per aiutarmi a portare avanti le mie idee. Sono appassionato di vita, quindi abbiamo molti progetti. Penso che possa definirmi un imprenditore, perché ho molte attività in corso. In seguito mi concentrerò su una o più di queste".

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Fri, 12 Aug 2022 10:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11324/1/hamilton-futuro-ricco-di-speranza-ho-costruito-un-team-che-porta-avanti-le-mie-idee https://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-11324-1.jpg
Il RedBull junior program è in crisi. Nessun nuovo Vettel o Verstappen in arrivo https://www.formula1.it/news/11323/1/il-redbull-junior-program-e-in-crisi-nessun-nuovo-vettel-o-verstappen-in-arrivo Il programma giovani piloti della Red Bull è famoso per aver sfornato tanti grandi piloti arrivati in Formula 1, ma  sarà ancora in grado di sfornare i campioni del futuro?

Da questa "cantera" sono usciti alcuni eccellenti talenti nel corso degli anni, con Sebastian Vettel che è stato il primo pupillo del dottor Helmut Marko.

Ricciardo e Vettel Red Bull junior program

Dopo Vettel è arrivato Daniel Ricciardo, poi il neo Campione del Mondo Max Verstappen, mentre Pierre Gasly, Yuki Tsuonda (entrambi AlphaTauri) e Alex Albon (in prestito alla Williams) sono gli ultimi laureati attualmente in F1.

Tuttavia, il pozzo in cui la Red Bull può attingere per trovare il prossimo talento ha iniziato a prosciugarsi, e la squadra ha optato per un outsider alla fine del 2020, ingaggiando Sergio Perez al posto di Albon ritenuto non all'altezza.

Bocciatura che ha colpito anche Gasly, dopo la  pessima mezza stagione nel 2019, e che ha messo la squadra in una sorta di situazione di stallo.

Ci sono dubbi infatti anche su Tsuonda e sulla sua costanza, anche se è migliorato nel 2022 rispetto alla stagione d'esordio dello scorso anno.

Ma dopo Tsunonda, non c'è un vero e proprio candidato a diventare il prossimo pilota junior Red Bull ad approdare in F1, ma solo una serie di ottimi piloti che lottano per questa possibilità.

Red Bull junior program, Albon, Verstappen, Gasly, Kvjat

Il posto era occupato dall'estone Juri Vips, che ha anche preso il posto di Perez nelle prime prove in Spagna, ma alcuni suoi commenti razzisti durante uno streaming online hanno messo fine a questa idea. Chi sono quindi i principali contendenti provenienti dalla F2 e dalla F3?

 

Il prossimo pilota junior Red Bull

Il pilota che ha preso il posto di Vips è l'attuale pilota di F2, collaudatore e pilota di riserva Liam Lawson.

Originario della Nuova Zelanda, Lawson ha seguito un percorso di crescita non convenzionale, che ha compreso un periodo in F2 e nel DTM nel 2021, dove ha ottenuto un controverso secondo posto in classifica.

Ma il pilota ventenne è al momento solo ottavo in classifica dopo il weekend ungherese, con diversi piloti che sembrano più forti e consistenti.

Lawson sarà comunque il prossimo giovane della Red Bull a guidare una vettura di F1.

Lawson, Red Bull junior program

Franz Tost, capo dell'AlphaTauri, ha confermato che Lawson sarà al volante della AT03 durante le prime prove del Gran Premio del Belgio, occupando uno dei posti che il team deve assegnare a un pilota esordiente.

Chi sono gli altri possibili candidati?

Nell'attuale classifica della F2, il pilota meglio piazzato tra i Red Bull junior è Jehan Daruvala, 23enne nato a Mumbai.

È quinto dopo una stagione costante, anche se non spettacolare, con cinque secondi posti e un terzo.

Nonostante questi buoni risultati, è improbabile che il nome di Daruvala venga aggiunto a quelli di Vettel, Verstappen e Ricciardo.

Daruvala è al terzo anno di F2, una categoria in cui chi è destinato alla F1 passa un massimo di due stagioni, e nel caso di George Russell, Lando Norris e Charles Leclerc ne è bastata sola una.

Nonostante i test privati per la McLaren, una volta terminato il suo percorso in F2, sembra che la sua strada sarà lontana dalla F1.

Dennis Hauger è invece il campione in carica della FIA F3: vincere un titolo è sempre un buon segno per il dottor Marko, ma il titolo è stato conquistato con sole quattro vittorie, e il passaggio in F2 ha portato un paio di vittorie, ma molta incostanza.

C'è poi l'ultimo giapponese esportato in Europa nel motorsport, Ayumo Iwasa, che è chiamato a seguire le orme di Tsuonda.

Iwasa è passato alla F2 dopo una solida stagione in F3, sempre con Hitech.

Iwasa è veloce, ma apparentemente un po' troppo grezzo per essere preso in considerazione al momento per guidare in F1 con la Red Bull. Un'altra stagione in F2 nel 2023 potrebbe essere utile.

La Red Bull sta anche lavorando ad un affascinante progetto per portare in F1 un pilota americano su un sedile altamente competitivo, se decidesse di fare a meno di Perez in futuro.

Jak Crawford proviene dal paese della NASCAR, Charlotte, North Carolina, e il diciassettenne è entrato in orbita Red Bull all'inizio del 2020.

Di tutti i giovani Red Bull in procinto di entrare in F1, Crawford è certamente il candidato più interessante, soprattutto per la sua nazionalità e per i vantaggi di esposizione che potrebbe offrire alla Red Bull se riuscisse ad arrivare in F1.

Ma questo non potrà avvenire comunque in tempi brevi, dato che sono necessari uno o due anni di gavetta in F2 (solo Danill Kvyat è passato direttamente da quella che allora era la GP3 alla F1 nel 2013/14, ovviamente con la Red Bull...)

Il favorito del dottor Marko per una guida in F1

E poi c'è Isack Hadjar, un pilota francese di 17 anni che Marko ritiene già destinato alla F1.

Ancora al primo anno di "appartenenza" ap programma junior della Red Bull, Hadjar è attualmente in testa alla classifica di F3 con tre vittorie, tra cui quella al debutto nella serie, nello Sprint del Bahrain. Ha 24 punti di vantaggio su Crawford in classifica, con l'americano che è quarto.

Dato il suo stato di forma, la promozione di Hadjar in F2 per il 2023 è quasi garantita per il pilota Hitech.

Marko ha anche parlato della possibilità che, se Hadjar dovesse ottenere buoni risultati in F2 nella prossima stagione, la sua promozione in F1 potrebbe avvenire già nel 2024, con la squadra AlphaTauri.

Se ciò dovesse accadere, Gasly e Tsunoda potrebbero aver esaurito le loro possibilità di convincere Marko a puntare ancora su di loro.

Articolo originale su racingnews365.com 

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Fri, 12 Aug 2022 07:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11323/1/il-redbull-junior-program-e-in-crisi-nessun-nuovo-vettel-o-verstappen-in-arrivo https://www.formula1.it/admin/foto/il-redbull-junior-program-e-in-crisi-nessun-nuovo-vettel-o-verstappen-in-arrivo-11323-1.jpg
Bottas e la gioia di un contratto pluriennale, tra prime volte e nuove libertà https://www.formula1.it/news/11322/1/bottas-e-la-gioia-di-un-contratto-pluriennale-tra-prime-volte-e-nuove-liberta Bottas si è unito all'Alfa Romeo all'inizio di questa stagione dopo un periodo di cinque anni con la Mercedes che lo ha visto ottenere 10 vittorie nei gran premi e classificarsi due volte al secondo posto nel campionato piloti dietro il compagno di squadra Lewis Hamilton.

Sebbene il finlandese abbia fatto un passo indietro rispetto alla costante possibilità di lottare per i primi posti di cui godeva alla Mercedes, in questa stagione sta massimizzando i risultati dell'Alfa Romeo nel midfield, ottenendo 41 dei 46 punti conquistati dal team.

Bottas ha firmato un accordo pluriennale con l'Alfa Romeo, garantendosi una certezza sul suo futuro che non aveva mai avuto in precedenza né con la Williams né con la Mercedes, che hanno sempre optato per contrattuali con rinnovi annuali.

"È la prima volta per me, perché anche con la Williams si trattava sempre di un anno", ha dichiarato Bottas in un'intervista a Motorsport.com

"È la prima volta che non devo stressarmi e rispondere alle domande, perché ora per i piloti che non lo sanno, sicuramente non sarà piacevole".

Uno stress mentale in meno che sembra aver ridato sprint anche alle sue prestazioni, alla sua voglia di attaccare e difendersi con i denti in gara, aspetti che nell'ultimo periodo in Mercedes erano sicuramente venuti a mancare.

"Questa stagione è probabilmente la più piacevole finora. Ok, forse non ci si ricorda sempre le cose, ma mi sembra davvero di godermi la F1 come non mai. Quando si arriva alle gare, ci si diverte molto, soprattutto nel midfield e con le diverse strategie di gara. È più facile che una sola decisione ti faccia guadagnare molte posizioni. È un gioco diverso. In passato, alla Mercedes, di solito si lottava contro un solo team, quindi ci si concentrava solo su quelle due vetture. Ma ora posso contare su sei vetture di cui dobbiamo essere consapevoli. Quindi è una bella cosa".

Le nuove libertà di Bottas

Bottas ha poi aggiunto che l'ambiente all'Alfa Romeo è "abbastanza giovane" e "come un nuovo team di gara", oltre a essere "un po' più rilassato" rispetto alla Mercedes, che lotta regolarmente per vittorie e campionati.

"Naturalmente, quando lavoro, lavoro duramente, ma poi quando sono fuori posso fare quello che voglio. La vita con la squadra, in F1 e al di fuori di essa è davvero un bell'equilibrio".

Bottas è anche molto attivo sui social media e all'inizio di quest'anno ha postato sul suo account Instagram un'immagine che lo ritrae mentre fa il bagno nudo in un torrente negli Stati Uniti. L'immagine, soprannominata "Bot-ass", è stata trasformata in una stampa per un'asta di beneficenza che ha raccolto 50.000 euro. 

Alla domanda se avrebbe potuto postare la foto quando era alla Mercedes, Bottas ha risposto: "Dubito che l'avrei fatto. È anche vero che, fuori dalla pista, sono così rilassato e anche se mi piace l'opinione della gente, mi interessa molto meno di prima. Ed è stata una bella foto!".

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Thu, 11 Aug 2022 13:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11322/1/bottas-e-la-gioia-di-un-contratto-pluriennale-tra-prime-volte-e-nuove-liberta https://www.formula1.it/admin/foto/bottas-e-la-gioia-di-un-contratto-pluriennale-tra-prime-volte-e-nuove-liberta-11322-1.jpg
Le vacanze dei piloti https://www.formula1.it/news/11321/1/le-vacanze-dei-piloti La pausa estiva è un momento per ricaricare le batterie, per ritrovare energie mentali per affrontare la seconda parte del Campionato e un caotico mercato piloti.

Attraverso i profili social dei piloti vediamo come stanno trascorrendo queste settimane di stop, con un pizzico di ironia.

Lewis Hamilton si gode il freschetto in Namibia, e non è neanche una battuta considerando i 27 gradi del Sud Africa in confronto ai 34 del resto d'Europa.


Valtteri Bottas scende dalla sua monoposto e decide di salire su un trattore, tutto sommato non ha notato grandi differenze


Charles Leclerc sale in barca e mette più km possibili tra se e Biniotto, non si sa mai che il TP decidesse di fare un'altra cena "chiarificatrice" con lui


Carlos Sainz toglie i guanti da pilota e mette quelli da golf, in fondo con i tempi che corrono in Ferrari un piano B serve sempre.


Checo Perez si impegna a promuovere le bellezze di Puerto Vallarta, per lui (e per il suo conto in banca) essere messicano è una ragione di vita non una scritta sul passaporto.


Rusell da buon inglese prende il sole sdraiati sui prati, comunque se un giorno volesse vedere le bellezze delle nostre spiagge saremmo pronti a offrirgli il miglior B&B ragusano.


Ricciardo si rilassa in Montana, e fa le bolle con le chewing-gum pensando ai 21 milioni di dollari chiesti alla McLaren per rescindere anticipatamente il suo contratto. No money, no Piastri


Norris ... fa il Norris


Alonso in vacanza fa quello che gli piace di più… mette il casco e guida, guida, guida come se non ci fosse un domani.


Ocon si riposa al massimo, in attesa della prossima lite con Alonso, serviranno le giuste energie


Albon gioca a golf, ma non con Sainz


... e niente, poi c'è lui, c'è Kimi, che vince 3 a 0 a tavolino su tutti

 

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Wed, 10 Aug 2022 14:29:58 +0000 https://www.formula1.it/news/11321/1/le-vacanze-dei-piloti https://www.formula1.it/admin/foto/le-vacanze-dei-piloti-11321-1.jpg
Leclerc: «Arrivato in Ferrari dalla porta sul retro. Sapete come immaginavo Maranello?» https://www.formula1.it/news/11320/1/leclerc-arrivato-in-ferrari-dalla-porta-sul-retro-sapete-come-immaginavo-maranello Charles Leclerc ha rilasciato un'intervista doppia, insieme a Carlos Sainz, pubblicata nel primo numero Hype di GQ. Ve ne propiniamo un estratto molto interessante. Di seguito le sue parole.

Leclerc: "Immaginavo Maranello come una fabbrica di cioccolato"

charles leclerc

Ecco un estratto di quanto ha dichiarato il monegasco:

"La prima volta a Maranello? Avevo 11-12 anni, accompagnato da un amico di famiglia che lavorava lì. Così rimasi seduto nel parcheggio per due ore e intanto cercavo di immaginare come fosse l'interno della sede. Nella mente mi figuravo di ammirare una struttura simile a quella vista in Charlie e la Fabbrica di Cioccolato. Con gli Umpa Lumpa che scorrazzavano in giro"

Sulla tensione che vive sua madre Pascal quando lo vede correre

"La sua preoccupazione  è grandissima. E non so cosa dirle, oltre al fatto che amo il mio lavoro. Non c'è nulla in particolare che possa aggiungere per farla sentire meglio. Non le dirò che starò attento. Sarebbe una falsità. Farò del mio meglio, in ogni caso. Lei lo sa bene: è uno sport pericoloso".

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Wed, 10 Aug 2022 13:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11320/1/leclerc-arrivato-in-ferrari-dalla-porta-sul-retro-sapete-come-immaginavo-maranello https://www.formula1.it/admin/foto/leclerc--11320-1.jpg
Horner: «Ho parlato con Vettel per un ritorno in Red Bull. Ritiro? Decisione giusta» https://www.formula1.it/news/11319/1/horner-ho-parlato-con-vettel-per-un-ritorno-in-red-bull-ritiro-decisione-giusta È stata una notizia totalmente inattesa, quella giunta nel Giovedi del GP d'Ungheria, relativa all'annuncio del ritiro di Sebastian Vettel dal mondo della Formula Uno.
Una notizia che il pilota tedesco ha reso noto dopo varie e profonde riflessioni e soprattutto dopo una fase di maturazione che lo ha portato a mutare le sue priorità nella vita, anteponendo l'essere padre e marito al competere e vincere al volante di una monoposto.
Una notizia inattesa anche in virtù di quelle che, nel corso delle scorse settimane, sono state dichiarazioni delle parti coinvolte, ovvero lo stessk Vettel e i vertici del team Aston Martin, tutte certe della comune di proseguire insieme questa avventura.

A ben guardare però, la decisione presa dal pilota di Heppenheim sembra la naturale conseguenza di quello che, nelle ultime stagioni, è stato l'andamento, oggettivamente calante, della sua carriera.
Una carriera iniziata con Toro Rosso (dopo una piccolissima parentesi in BMW), per poi passare in Red Bull con delle stagioni straordinarie, con 4 mondiali e tutti i record di precocità battuti, proseguita poi con il sogno infranto, tra errori e asti nascenti, di guidare la tanto amata Ferrari, senza vincere però il titolo mondiale come Michael Schumacher.
A quel punto è inziata la fine per Seb, meno incisivo e cannibale rispetto ai primi anni, scaricato malamente da Maranello e non più appetibile ai top team come negli anni della Red Bull, costretto a reinventarsi in un team di centro classifica come Aston Martin. Un'avventura, sulla carta, interessante e potenzialmente vincente ma che, ben presto si è rivelata debole e ricca di insidie, prima tra tutte quella di avere come compagno di squadra il figlio del padrone del team.

A questo punto quindi, per un pilota assolutamente vincente e indubbiamente intelligente come il tedesco, sono iniziate delle domande e delle considerazioni che nel giro di poco tempo, a trentacinque anni di età e con un palmares di tutto rispetto, lo hanno portato a porre fine al suo percorso nel Circus, consapevole di aver già dato il massimo e consapevole di non avere davanti altre sfide tali da riportarlo nelle zone nobili della classifica.

A dire il vero però la storia in F1 dell'ex pilota Ferrari avrebbe potuto assumere una piega ben diversa, almeno stando allo scoop rivelato in questi giorni da Christian Horner, team principal Red Bull, ai microfoni di Channel 4.
Il numero uno del team anglo-austriaco, di fatto, ha rivelato di aver parlato, seppur non troppo seriamente, con il quattro volte campione del mondo per sondare il terreno per un suo eventuale, clamoroso, ritorno in Red Bull, al posto di Sergio Perez e al fianco di Max Verstappen.
Colloqui, come detto, solamente esplorativi tra le parti, poiché realmente poco percorribili a causa della difficoltà dell'operazione e, probabilmente, a causa della difficile convivenza che si sarebbe creata tra il teutonico e il campione del mondo olandese.

"Abbiamo avuto dei colloqui esplorativi con Sebastian, ma sarebbe stato come tornare da una vecchia fidanzata: probabilmente non sarebbe stata la stessa cosa. Quello che abbiamo realizzato insieme con lui è stato davvero notevole, qualcosa di fenomenale e che farà sempre parte della nostra storia.
Noi siamo estremamente orgogliosi di averlo avuto come membro della nostra squadra”. 

Horner e Vettel, Red Bull

Interrogato maggiormente sulla questione e sul sorprendente ritiro del suo ex pilota, il boss del team di Milton Keynes ha rivelato di essere stato all'oscuro delle decisioni di Vettel sino al momento dell'annuncio, come ogni membro del paddock.

“Credo che nessuno sapesse del suo ritiro".

Prima di congedarsi, Chris Horner ha esposto il suo punto di vista sull'addio di Seb alla massima serie, sostenendo che la decisione presa è stata la migliore, visto che un pilota con il palmares di Sebastian Vettel non meriti di correre a centro gruppo senza speranza di poter lottare, di nuoto, ai vertici dello sport.

"Credo che sia la decisione giusta per lui. Non è bello vedere un pilota come lui correre a centro gruppo, non credo ne sia soddisfatto, quindi penso che questo sia l momento giusto per chiudere il sipario su quella che è stata una carriera straordinaria”.

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Wed, 10 Aug 2022 11:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11319/1/horner-ho-parlato-con-vettel-per-un-ritorno-in-red-bull-ritiro-decisione-giusta https://www.formula1.it/admin/foto/horner-ho-parlato-con-vettel-per-un-ritorno-in-red-bull-ritiro-decisione-giusta-11319-1.jpg
Ricciardo ha chiesto 21 milioni di dollari per lasciare la McLaren https://www.formula1.it/news/11318/1/ricciardo-ha-chiesto-21-milioni-di-dollari-per-lasciare-la-mclaren Trapela in queste ore la richiesta di “risarcimento” fatta da Daniel Ricciardo per sciogliere in anticipo il suo contratto con la McLaren e si tratta della ragguardevole cifra di 21 milioni di dollari.

L'informazione originariamente diffusa da speedcafe.com, rivela che il 33enne avrebbe imposto questa cifra considerevole sulla risoluzione prematura del suo accordo con la squadra.

Sapevamo da tempo che il contratto di Ricciardo con la McLaren è strutturato in modo da consentirgli di decidere se lasciare o continuare a lavorare con la squadra. Quindi, se la McLaren vuole assicurarsi i servizi di Oscar Piastri per il 2023, dovrà pagare questo importante risarcimento per rompere il contratto attualmente in essere con Ricciardo e rendere disponibile il suo sedile. 

La McLaren si trova ora in una posizione scomoda, poiché deve affrontare anche potenziali spese legali nell'ipotesi molto probabile che Alpine porti in tribunale la controversia sul contratto di Oscar Piastri. 

Ci sono ancora molti pezzi di questo strano trasferimento da mettere a posto, il più importante dei quali è il modo in cui si risolve il disaccordo tra McLaren e Alpine su Piastri.

Questa frenetica sequenza di eventi, con Piastri evidentemente al centro della scena, potrebbe costare alla McLaren decine di milioni, poiché Alpine sarà determinata a ottenere il risarcimento che ritiene gli sia dovuto dopo che il suo pilota di punta gli è stato sottratto da sotto il naso. 

Al centro di questa disfatta c'è una mossa molto aggressiva da parte della McLaren per acquisire i servizi di Piastri, chiaramente disposta a sostenere costi sostanziali per assicurarsi l'accoppuata Norris-Piastri per il 2023. 

Ricciardo, nel frattempo, si trova nelle condizioni di imporre un'importante risarcimento per la risoluzione anticipata del contratto, e la McLaren si è già impegnata con Piastri, quindi non avrà altra scelta che accettare le condizioni del pilota australiano, a meno che non voglia aspettare il 2024 per l'arrivo di Piastri. 

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Tue, 9 Aug 2022 18:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11318/1/ricciardo-ha-chiesto-21-milioni-di-dollari-per-lasciare-la-mclaren https://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-chiede-21-milioni-di-dollari-per-lasciare-la-mclaren-11318-1.jpg
Dall'inferno al tetto del mondo, Hamilton a tutto campo: «Mi sento ancora in missione» https://www.formula1.it/news/11316/1/dall-inferno-al-tetto-del-mondo-hamilton-a-tutto-campo-mi-sento-ancora-in-missione Lewis Hamilton, uomo copertina dell'ultimo numero di Vanity Fair, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della stessa rivista in cui ha toccato temi riguardanti passato, presente e futuro. Ve ne proponiamo un estratto molto interessante.

Hamilton: "Mi sento ancora in missione! Su Abu Dhabi..."

lewis hamilton

Ecco quanto dichiarato dal britannico sette volte campione del mondo:

"Quando ero a scuola ero dislessico e lottavo come se fossi in inferno: ero uno dei pochi ragazzi neri nella mia scuola, che veniva messo nelle classi più basse e non mi è mai stata data la possibilità di apprendere o addirittura progredire. Gli insegnanti mi dicevano: 'Non sarai mai niente'. Ricordo di averci creduto per una frazione di secondo. Ho provato alla gente che si sbagliavano".

Sui primi passi nel mondo delle corse

"Ricordo ancora la prima volta che sono salito su un kart. Per me è stato come è avere un superpotere: non potevo essere Superman, ma era come se fosse il mio mantello. Sono stato in grado di fare cose che altri non erano in grado di fare. E non importava quanto fossero grandi gli altri ragazzi, potevo comunque batterli".

Su Abu Dhabi 2021

"Quando ho visto come stavano andando le cose, le mie peggiori paure si sono rivelate. Mi dicevo che non mi avrebbero fregato, che non sarebbe accaduto. Non trovo le parole per esprimere come mi sentivo. Mi ricordo che ero in macchina, incredulo. Dovevo slacciarmi le cinture e uscire: dovevo avere la forza, ma non ne avevo la forza. Direi che è stato uno dei momenti più difficili che ho vissuto. Sapevo cosa era successo, quali decisioni erano state prese e perché. E sì, sapevo che qualcosa non era giusto".

Sul futuro

"Sono convinto che riusciremo a ottenere una vittoria quest'anno. Mi sento ancora in missione, amo ancora guidare per cui non penso sia arrivato il momento di smettere: direi una bugia se dicessi che non sto pensando di prolungare oltre il 2023".

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Tue, 9 Aug 2022 14:40:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11316/1/dall-inferno-al-tetto-del-mondo-hamilton-a-tutto-campo-mi-sento-ancora-in-missione https://www.formula1.it/admin/foto/hamilton--11316-1.jpg
RaceDayF1 Video - COME SARA' la FERRARI del 2023? https://www.formula1.it/news/11317/1/racedayf1-video-come-sara-la-ferrari-del-2023 Sicuramente è presto per parlarne, ma in queste settimane si stanno scegliendo le linee guida che daranno vita al progetto 2023. Ferrari e Red Bull si muovono "insieme" marcandosi a vicenda, e l'impressione è che saranno protagoniste anche l'anno prossimo, magari con Mercedes in piena lotta. We'll see.

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Tue, 9 Aug 2022 13:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11317/1/racedayf1-video-come-sara-la-ferrari-del-2023 https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-come-sara-la-ferrari-del-2023-11317-1.jpg
Né Piastri né Ricciardo: ecco chi potrebbe sostituire Alonso all'Alpine https://www.formula1.it/news/11313/1/ne-piastri-ne-ricciardo-ecco-chi-potrebbe-sostituire-alonso-all-alpine Da quando Sebastian Vettel ha annunciato il ritiro a fine stagione, liberando un sedile in Aston Martin, si è scaldato (e parecchio) il mercato piloti. Fernando Alonso ha lasciato l'Alpine (non senza strascichi) per prendere il posto del tedesco quattro volte campione del mondo. Il team di Enstone ha quindi risposto pruomuovendo per il 2023 il giovane Oscar Piastri. Quest'ultimo, però, ha manifestato pubblicamente di voler continuare la propria carriera altrove (McLaren?).

Chi sarà dunque il compagno di Esteban Ocon nel 2022? In molto hanno ipotizzato Daniel Ricciardo, i cui rapporti con la McLaren non sono più tanto idilliaci. Altri, invece, sostengono che Piastri possa tornare sui propri passi, "rassegnandosi" ad esordire a bordo dell'Alpine. Ma c'è un terza pista da non sottovalutare...

Alpine, spunta il nome di Pierre Gasly

pierre gasly

La terza pista da non sottovalutare porta il nome di Pierre Gasly. Come riferiscono Sportskeeda ed altre fonti autorevoli, infatti, l'attuale pilota dell'AlphaTauri avrebbe all'interno del proprio contratto con il team di Faenza una clausola di uscita che gli permetterebbe di passare a una squadra più in alto in griglia. Se Alpine dovesse contattarlo, Gasly potrebbe dunque cogliere al volo l'occasione, visto che la Red Bull al momento non sembra minimamente intenzionata a puntare su di lui.

L'ingresso di Pierre Gasly nell'Alpine significherebbe due piloti francesi in una squadra francese: un evento dalla portata storica. L'ultima volta è successo all'inizio degli anni '80, quando la Renault schierò Rene Arnoux e Alain Prost.

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Tue, 9 Aug 2022 13:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11313/1/ne-piastri-ne-ricciardo-ecco-chi-potrebbe-sostituire-alonso-all-alpine https://www.formula1.it/admin/foto/ne-piasti-ne-ricciardo-ecco-chi-potrebbe-sostituire-alonso-all-alpine-11313-1.jpg
UFFICIALE - Lotta al porpoising, consegnate le nuove regole al WMSC: l'annuncio della FIA https://www.formula1.it/news/11315/1/ufficiale-lotta-al-porpoising-consegnate-le-nuove-regole-al-wmsc-l-annuncio-della-fia L'effetto porpoising ha creato non pochi problemi alle squadre di Formula 1 nel corso della stagione. Dopo il Gran Premio dell'Azerbaigian, dove la situazione è apparsa particolarmente grave, la FIA ha deciso di intervenire emanando una Direttiva Tecnica per impedire ai team mettere in pista un'auto che potrebbe mettere a rischio la salute dei piloti. Tali misure sarebbero dovute entrare in vigore inizialmente in Francia, poi però il tutto è stato rinviato al GP del Belgio, dopo la pausa estiva.

Oltre a ciò, ma sempre in tema di rimbalzi e sicurezza, la Federazione ha promesso una serie di adeguamenti ai regolamenti tecnici per il 2023. Ed è notizia dell'ultim'ora che si è messo "qualcosa" in merito. Di seguito l'annuncio ufficiale del presidente Ben Sulayem.

L'annuncio di Ben Sulayem

fia

Tramite il proprio account Twitter, il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha confermato che i nuovi regolamenti tecnici per affrontare il problema del porpoising sono stati presentati al World Motor Sport Council a seguito delle discussioni con i piloti e i team.

Starà ora al massimo organo della FIA confermare o meno queste regole attraverso una votazione. Se approvate, le nuovo regole saranno introdotte nel 2023 e costringerebbero le 10 squadre di F1 dovranno tornare al tavolo da disegno per le loro vetture.

Il WMSC, come dicevamo, potrebbe anche decidere di rifiutare le regole e quindi l'intero processo dovrebbe essere poi riavviato. Ma le possibilità che ciò accada sono molto ridotte.

L'annuncio di Ben Sulayem

"Dopo aver discusso la questione del porpoising con tutti e 20 i piloti di F1 e i 10 team principal, sono felice di confermare che questa settimana presenteremo il regolamento tecnico 2023 aggiornato al WMSC per affrontare questo problema, oltre alle misure già adottate per il resto di questa stagione".

 

Foto copertina Twitter Ben Sulayem

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Tue, 9 Aug 2022 12:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11315/1/ufficiale-lotta-al-porpoising-consegnate-le-nuove-regole-al-wmsc-l-annuncio-della-fia https://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale--11315-1.jpg
Sebastian, ti chiedo scusa https://www.formula1.it/news/11314/1/sebastian-ti-chiedo-scusa Un grande uomo, un campione sottovalutato. I parallelismi con Raikkonen, Hamilton e non solo. Tanti spunti di riflessione nel doveroso e sentito commento del nostro prof. Paolo Marcacci in seguito all'annuncio del ritiro di Sebastian Vettel.

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Tue, 9 Aug 2022 09:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11314/1/sebastian-ti-chiedo-scusa https://www.formula1.it/admin/foto/sebastian-ti-chiedo-scusa-11314-1.jpg
Fiorio: «Binotto ha un ruolo non suo. Schumacher? Mai battuto un fuoriclasse. Su Senna-Ferrari...» https://www.formula1.it/news/11312/1/fiorio-binotto-ha-un-ruolo-non-suo-schumacher-mai-battuto-un-fuoriclasse-su-senna-ferrari Cesare Fiorio, torinese, classe 1939, con una passione viscerale per i motori, capace di lavorare e vincere in varie categorie del mondo del motorsport con curriculum di tutto rispetto: dall'inizio come pilota, poi direttore sportivo di Fiat e Lancia nei rally, in seguito direttore sportivo Ferrari a cavallo degli anni '80 e '90, per passare poi a Liger, Forti, Prost e Minardi, scoprendo e lanciando Fernando Alonso e per chiudere poi la sua avventura motoristica come commentatore televisivo.

Insomma, una vera leggenda del motorsport, da anni "pensionato" nella sua masseria a Ceglie Messapica tra passione per l'agricoltura e ricordi della sua gloriosa carriera.
Un personaggio, come detto, di assoluto livello che, raramente concede interviste ma che, al presentarsi dell'occasione è meritevole della massima attenzione, poiché mai banale e ricco di spunti, come accaduto nella recente intervista concessa al Corriere Della Sera.

Interrogato sul suo arrivo in F1, come team principal Ferrari, dopo l'avventura rally, Fiorio non ha usato mezzi termini per descrivere la gioia e le emozioni che caratterizzarono il suo arrivo a Maranello nell'inverno nel 1989, dove resterà fino al 1991, con 9 gare vinte e un mondiale perso con Alain Prost nel 1990.

«È stato un punto d’arrivo, di cui sono orgoglioso. Nei 10 anni precedenti la Ferrari aveva vinto solo 3 gare. Io su 36 GP ne ho vinti 9, un successo ogni 4 corse. E un Mondiale sfiorato, nel secondo anno: se Senna non avesse buttato fuori Prost a Suzuka, sarebbe stato nostro».

Nella sua avventura in rosso, Fiorio tentò anche di portare a Maranello Ayrton Senna, senza però riuscirci, malgrado un precontratto firmato. Su questo molte teorie si sono sviluppate, ma Cesare ha voluto fare chiarezza.

"La trattativa con Senna la conoscevamo solo io, lui e il board Ferrari. Prost, fu sobillato da un membro dell'azienda: “Lo sai che il capo vuole ingaggiare Senna?”. Mi scavalcò e disse: “Finché ci sarò, Ayrton non arriverà”. Prost invitò questa persona a dirlo a Romiti. Capii che il mio tempo a Maranello era finito.
Per quanto riguarda la convivenza non mi interessava che i piloti andassero d’accordo, non devono volersi bene.
Inoltre sono convinto che Senna avrebbe cambiato il destino Ferrarista, oltre che il mio...
".

Messo in archivio il periodo in cui fu protagonista della storia della Rossa in F1, il manager ex Lancia, ha parlato dell'attuale situazione della scuderia, e del suo attuale team principal, Mattia Binotto, elogiandone le doti da tecnico, sottolineando però quanto egli abbia dovuto imparare e ricoprire un ruolo non suo (Binotto nasce come ingegnere, non come manager). Non solo, ma secondo Fiorio, il compito che spetta a Mattia in questo momento è quello di far recuperare al team entusiasmo e determinazione, soprattutto nello sfruttare la F1-75, la migliore macchina della griglia.

"Binotto è un eccellente tecnico, che però ha dovuto imparare un lavoro non suo. In questo momento, il compito di Mattia è di far ritrovare alla Ferrari lo smalto di inizio stagione dopo una serie di errori e di guasti. Dal mio punto di vista la macchina è la migliore del campionato”.

Dopo aver commentato il presente, Cesare ha svolto una riflessione su quella che, da tutti, è ritenuta la golden age della Ferrrai in F1, l'epopea di Michael Schumacher e Jean Todt, elogiando i meriti del manager francese e commentando anche il valore di Michael Schumacher: un ottimo pilota che però mai, nella sua epoca d'oro ha affrontato dei fuoriclasse.

"La vera intuizione di Todt è stata quella di ingaggiare lo staff vincente della Benetton.
Schumacher non ha dovuto sfidare dei super fenomeni in quegli anni e ha perso dei mondiali contro avversari normali. Quando è arrivato un avversario fortissimo, Fernando Alonso, il dream team Ferrrai si è sciolto. Todt sarebbe andato alla FIA, Schumi pareva aver chiuso con la F1 ma poi tornò e fu uno sbaglio: Rosberg l’ha massacrato”.

Prima di congedarsi, a Cesare Fiorio, uno che nella sua vita ha vinto molto e in varie categorie, è stata posta la fatidica domanda da un milione di dollari: come si vince in Formula Uno

"Vinci con le intuizioni, senza di queste vai a rimorchio, arrivi sempre dopo: il punto di rottura è la soluzione che altri non hanno pensato".

Foto copertina Wikipedia

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Mon, 8 Aug 2022 14:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11312/1/fiorio-binotto-ha-un-ruolo-non-suo-schumacher-mai-battuto-un-fuoriclasse-su-senna-ferrari https://www.formula1.it/admin/foto/fiorio-binotto-ha-un-ruolo-non-suo-schumacher-mai-battuto-un-fuoriclasse-su-senna-ferrari-11312-1.jpg
Red Bull, Honda gonfia il petto: «Ecco perché siamo avanti alla Ferrari. Sorpreso dalla Mercedes» https://www.formula1.it/news/11311/1/red-bull-honda-gonfia-il-petto-ecco-perche-siamo-avanti-alla-ferrari-sorpreso-dalla-mercedes La Red Bull guida il campionato di Formula 1 con un cospicuo vantaggio sui rivali di Ferrari e Mercedes. Il distacco nella classifica piloti tra Max Verstappen e Charles Leclerc ammonta ad ottanta punti. Mentre sono quasi 100 - 97 per la precisione - le lunghezze che separano il team di Milton Keynes da quello di Maranello.

Grandi meriti dell'ottimo rendimento di Supermax e compagni va sicuramente dato al "Red Bull Powertrains", realizzato e curato da Honda in Giappone. Come sappiamo, il fornitore di motori non è ufficialmente più attivo in Formula 1, ma costruisce ancora i motori di Red Bull e AlphaTauri dietro le quinte.

Il CEO di Honda F1, Yasuaki Asaki, è ancora strettamente coinvolto nel progetto e ha voluto fare un bilancio della prima parte della stagione 2022. Il nipponico si è anche soffermato sulla lotta al titolo, affermando che il grande vantaggio delle "Lattine" sulla Rossa è il frutto della ritrovata affidabilità della RB18. Di seguito le sue considerazioni.

Le parole di Asaki

red bull

Ecco quanto dichiarato da Asaki ai microfoni di Motorsport.com:

"È stata una grande sorpresa per me che la Mercedes non sia riuscita a mostrare immediatamente il suo vero potenziale. Ovviamente mi aspettavo fortemente la Ferrari, ma non pensavo che sarebbe finita in una battaglia a due tra Red Bull e Ferrari".

Sulla battaglia iridata

"La Red Bull sta commettendo meno errori della Ferrari in questo momento. La differenza di punti tra le due squadre è maggiore della nostra vera forza. Ora siamo in una posizione in cui siamo in competizione per entrambi i campionati, quindi continueremo a lottare. All'inizio della stagione ci siamo imbattuti in problemi, ma li abbiamo risolti. Penso che sia per questo che siamo dove siamo ora".

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Mon, 8 Aug 2022 12:10:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11311/1/red-bull-honda-gonfia-il-petto-ecco-perche-siamo-avanti-alla-ferrari-sorpreso-dalla-mercedes https://www.formula1.it/admin/foto/honda-11311-1.jpg
Vettel, l'aneddoto di Piola: «Con una domanda mi fece capire che non è solo un pilota» https://www.formula1.it/news/11310/1/vettel-l-aneddoto-di-piola-con-una-domanda-mi-fece-capire-che-non-e-solo-un-pilota Ai microfoni di Motorsport.com, Giorgio Piola ha raccontato un aneddoto riguardante Sebastian Vettel, l'ennesimo degli ultimi giorni dopo che il quattro volte campione del mondo ha annunciato il ritiro al termine della stagione. Il noto giornalista ha voluto evidenziare lo spessore umano del tedesco, sottolineando quanto questi apprezzi il lavoro altrui.

Di seguito le sue parole.

L'aneddoto di Piola su Vettel

sebastian vettel

Ecco il racconto del giornalista esperto di Formula 1:

"Durante la presentazione di uno dei miei libri, un collega giornalista mi chiese una copia in piú, pur sapendo che la quantitá era limitata e solo per i presenti, ma alla sua richiesta decisi di accontentarlo. Con la coda dell'occhio mi accorsi che il mio collega andó da Vettel e gli diede una copia, pochi minuti dopo Sebastian si avvicinó a me chiedendomi quanto doveva pagare per il libro".

"Vivendo da tempo tra i piloti e i motori, conosco bene il loro modo di fare, se gli fai un favore o gli fai un regalo é giá tanto se ti dicono grazie. Ma non Seb, che con quella domanda mi fece capire quanto apprezzi il lavoro altrui. Da quel momento quando presento una mia opera c'é sempre la copia per lui autografata, perché credo che gli faccia piacere averla. Ultimamente gli ho regalato una maglietta che con orgoglio sfoggiavo nel paddock avendone prese 2 identiche. Questo sto per farvi capire che Seb non é solo un pilota, ma soprattutto é un 'uomo con i suoi modi, a volte gentili e a volte meno come a Baku con Hamilton, ma per questo lo ammiro, non fa mai nulla con cattiveria".

L'EX FERRARI: «SEB IRRITAVA IL TEAM CON ALCUNE OSSERVAZIONI. VI RACCONTO QUEGLI ANNI TRAVAGLIATI»

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Mon, 8 Aug 2022 11:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11310/1/vettel-l-aneddoto-di-piola-con-una-domanda-mi-fece-capire-che-non-e-solo-un-pilota https://www.formula1.it/admin/foto/e-11310-1.jpg
Vettel, ci mancheranno l’uomo e il campione https://www.formula1.it/news/11309/1/vettel-ci-mancheranno-l-uomo-e-il-campione Vista la pausa, abbiamo un po’ di tempo, anche se le notizie non mancano. Tempo per divagare, riflettere. In questo caso, per omaggiare. Con ammirazione sincera. Chi conosce il nostro sito, non poteva pensare che non ci saremmo soffermati a commentare il saluto annunciato per fine stagione da Sebastian Vettel. Un personaggio non replicabile, per vari aspetti, in Formula 1, ma potremmo allargare il concetto ai big dello sport in generale. 

Vettel è uno tutta sostanza, se ci passate il termine: meno istrionico e naïf di come poteva essere Kimi Raikkonen, un altro che manca per il suo modo di essere; meno pop e glamour rispetto a Lewis Hamilton, del quale chi scrive è tra l’altro un ammiratore. Le stesse prese di posizione dell’inglese, le stesse battaglie in nome dei diritti civili, ma con contenuti più profondi e un po’ meno sovraesposti, se permettete. 

Non solo con il coraggio di dire: anche con quello di dirlo a modo proprio, in un’epoca di omologazione comunicativa imperante, soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti vip di vari ambiti. 

Vettel, quattro volte Campione del Mondo F1 con Red Bull
Parliamo, poi, del pilota; fuoriclasse - almeno a nostro giudizio - sottostimato, del quale si tendono a dimenticare i numeri, i record, le vittorie. Monza 2008 con la Toro Rosso fu un capolavoro di guida e di tattica, per esempio. I quattro mondiali con la Red Bull una serie di conferme in un team che girava come un orologio e la prova di una maturità più innata che acquisita. Con tutti i suoi record di precocità, che anch’essi sono scolpiti nella storia del motorsport, sia a livello di gara singola (pole compresa) che di vittoria nel Campionato mondiale. 

Vettel, vittoria Malesia 2015 su Ferrari
In Italia noi lo ricordiamo soprattutto per l’esperienza, interlocutoria, in Ferrari: la sensazione è che l’opinione pubblica in Italia e anche gli addetti ai lavori, con evidente superficialità, abbiano partecipato al coro di chi lo riteneva bollito e ormai non più competitivo. Nell’anno trascorso con Leclerc, poi, quasi come un ingombro rispetto al principino che già occupava il centro della scena. Poteva, in molti di quei frangenti, attizzare una serie di polemiche dall’interno del team ferrarista, Vettel. Non lo ha mai fatto, ha sempre opposto una contenuta signorilità; un profilo che non si deve definire basso, per traduzione, ma elegante. Come è stato anche il suo commiato. Discreto più che minimalista. In una Ferrari in cui funzionava poco, lui figurava come lo scemo del villaggio, a un certo punto. 

Vettel secondo posto al GP Azerbaijan 2021
La scelta di andare all’Aston Martin e il recupero della voglia, compatibilmente con la competitività del team, hanno ristabilito i criteri di giudizio nei suoi confronti. E, visto che ci siamo e che anche ferraristi ed ex ferraristi continuano a parlare di lui, vedi Antonini, noi ci permettiamo di dire che, volendo riconsiderare ogni particolare del suo passaggio al Cavallino, ha dato più Vettel alla Ferrari che non il contrario

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Sun, 7 Aug 2022 19:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11309/1/vettel-ci-mancheranno-l-uomo-e-il-campione https://www.formula1.it/admin/foto/vettel-ci-mancheranno-l-uomo-e-il-campione-11309-1.jpg
L'ex Ferrari: «Seb irritava il team con alcune osservazioni. Vi racconto quegli anni travagliati» https://www.formula1.it/news/11308/1/l-ex-ferrari-seb-irritava-il-team-con-alcune-osservazioni-vi-racconto-quegli-anni-travagliati- Continuano a susseguirsi le interviste riguardanti il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, che la scorsa settimana, alla vigilia del GP d'Ungheria, ha annunciato il suo ritiro al termine della stagione. Stavolta a parlare è stato Alberto Antonini, ex addetto stampa della Ferrari, il quale si è soffermato anche sulla deludente esperienza del tedesco con il team di Maranello.

Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai microfoni di GOF1. 

Le parole di Alberto Antonini su Vettel

sebastian vettel

Antonini innanzitutto ha detto: "Vettel ha fatto tutto ciò che doveva fare quando era in Red Bull. La gente tende a dimenticare che ha vinto quattro mondiali di fila, in Red Bull probabilmente aveva l'ambiente giusto per lui".

Parlando dell'esperienza del tedesco in Ferrari, ha rivelato: "Quando è arrivato alla Ferrari ha iniziato, sarò schietto, a irritare alcune persone dicendo loro 'Non è così che facevamo in Red Bull' e gli veniva risposto 'Non sei alla Red Bull ora, sei in Ferrari'. Si è anche scontrato, in un certo senso, con la realtà di un'azienda così grande in cui tutto deve essere misurato perché sei sempre preoccupato per le conseguenze di ciò che fai. Quello che è successo a Hockenheim in Germania nel 2018 lo ha influenzato psicologicamente. Probabilmente ha perso fiducia. Ma la situazione tecnica all'epoca era peggiore di quella attuale. La macchina era buona, ma bisogna mettere le cose in prospettiva". 

Poi ha aggiunto: "La Ferrari di oggi è probabilmente la migliore Ferrari mai vista negli ultimi decenni, quindi continuo a chiedermi se Sebastian fosse stato su questa macchina, e avesse qualche anno in meno, cosa avrebbe fatto". 

Infine ha chiosato: "Non incolpo Sebastian per tutto quello che è successo, perché ha ricevuto troppe critiche e non penso che se lo meriti. La situazione era molto più complicata di quanto sembrava e non era colpa dei piloti ciò che è successo in quelle due stagioni. È stato davvero difficile. È come se avessi una squadra di calcio in cui devi far resistere i tuoi giocatori per 90 minuti e poi, all'improvviso, dopo 70 minuti, iniziano a cadere a pezzi. Non era solo il pilota, era tutta la squadra".

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Sun, 7 Aug 2022 16:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11308/1/l-ex-ferrari-seb-irritava-il-team-con-alcune-osservazioni-vi-racconto-quegli-anni-travagliati- https://www.formula1.it/admin/foto/l-ex-ferrari-11308-1.jpg
Corri che ti passa - La fluttuazione delle dichiarazioni mendaci https://www.formula1.it/news/11307/1/corri-che-ti-passa-la-fluttuazione-delle-dichiarazioni-mendaci Anche il circus va in ferie! O almeno così diceva Moira Orfei, che ricordiamo con piacere come amministratore delegato della F1 nei tempi che furono, prima di dedicarsi ad elefanti e trapezisti.Sostenendo tra l’altro di non notare particolari differenze tra le due categorie.

Una Williams impegnata in un test al chiuso.

A breve uscirà uno speciale su dove se la stanno spassando i vari piloti di F1 in ferie, ma nel frattempo focalizziamoci su alcune riflessioni e frasi rilasciate in tempi recenti dai magici protagonisti di questa miscellanea di esperienze chiamata formula 1.

MATTIA BINOTTO, subito dopo il GP d’Ungheria.

“Oggi la strategia non c’entra, è solo che avevamo finito le gomme chiodate”

“Oggi Rocco Siffredi non c’entra, il problema è che avevo mal di testa”

“Oggi la strategia non c’entra, solo che dovevo pulire tutti gli specchi sui quali mi sto arrampicando”

 “Oggi la strategia non c’entra, è che mi infastidiscono le considerazioni della Pirelli”

“Oggi volevamo fare una doppietta, ma non abbiamo mai specificato di cosa”

“Oggi la strategia non c’entra, è che al posto dei tempi della Alpine, stavo guardando un monitor con delle donne nude”

Binotto impegnato a mandare una mail alla FIA, chiedendo se a SPA si potranno usare delle gomme da neve

Ammettiamolo pure, quest’anno ironizzare sulle strategie Ferarri è un po’ come sparare alla croce rossa (che non ho mai capito cosa voglia dire) o andare a pesca con la dinamite, o sparare a delle sardine in una botte, o mettere le bianche all’Hungaroring facendo tre pit stop… Oh no, quello è successo davvero!

OTMAR STAFANAUER, vedendo Alonso uscire dal motorhome dell’Aston Martin

“Sono tranquillo, Fernando ha detto di non preoccuparmi”

FERNANDO ALONSO, uscendo dal Motorhome dell’Aston Martin

“Otmar, nun te devi preoccupà”

UFFICIO STAMPA ALPINE

“Il nuovo pilota Alpine per l’anno 2023 è Oscar Piastri!”

OSCAR PIASTRI, due minuti dopo dal suo account twitter

“Ma che cazzo state a dì? Io non ho firmato nulla, Col ciufolo che guido la vostra macchina l’anno prossimo”

TEAM McLaren

“Vorremmo riderci sopra, ma coi soldi che diamo a Ricciardo abbiamo dovuto vendere anche le corde vocali”

ndr: No, ma hanno gestito davvero bene la situazionecomplimentoni.

ALEXANDER ALBON

Prima su twitter ironizza sulla vicenda Alpine/Piastri dicendo in chiave ironica di aver rinnovato con Williams, poi pubblica una inquietante foto insieme alla sua ragazza.

Dalla sua espressione stupita, neanche lui crede che quella possa essere la sua ragazza.

Si Alex, è davvero la tua fidanzata.

DIRIGENZA Ferrari – KIMI RAIKKONEN

Bistrattata peggio del governo Monti, criticata come una partita di calcio vista da Lele Adani, insultata come un soliloquio di Vittorio Sgarbi, il 99% dei tifosi delle rosse vorrebbe un cambio del muretto. Tralasciando il fatto che un cambio in corsa sarebbe un ovvio suicidio annunciato, al di là delle dichiarazioni di sedicenti opinionisti, la vera, giusta ed unica domanda da porsi sarebbe chi mettere al posto di Gianni Pinotto e Inaki Rueda de scorta. Molti vorrebbero Kimi Raikkonen nel ruolo di team principal. Kimi Raikkonen… Kimi… Uno empatico come una cassapanca del diciassettesimo secolo. Con una passione smodata per l’alcool. Uno che ha fatto mettere un divano nel paddock perché ogni momento era buono per farsi un pisolino.

Intervistato in merito, ha fatto pervenire alla stampa questa foto.

Lo stratega Kimi, impegnato in un briefing con i suoi ingegneri

Ogni riferimento a persone e/o fatti realmente esistenti è fatto in maniera totalmente scherzosa e non diffamante.

Stay Tuned!

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Sun, 7 Aug 2022 15:25:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11307/1/corri-che-ti-passa-la-fluttuazione-delle-dichiarazioni-mendaci https://www.formula1.it/admin/foto/corri-che-ti-passa-la-fluttuazione-delle-dichiarazioni-mendaci-11307-1.jpg
Caso Piastri-Alpine, Szafnauer è una furia: «Mai visto nulla del genere». Poi la minaccia https://www.formula1.it/news/11306/1/caso-piastri-alpine-szafnauer-e-una-furia-mai-visto-nulla-del-genere-poi-la-minaccia Negli scorsi giorni, dopo la notizia del passaggio di Fernando Alonso in Aston Martin, l'Alpine ha rilasciato un comunicato in cui ha annunciato Oscar Piastri come partner di Esteban Ocon per la prossima stagione. Poco più tardi, però, l'australiano - che attualmente è il pilota di riserva della squadra - ha smentito l'annuncio del team, rivelando che nel 2023 non correrà per esso (andrà alla McLaren).

Intervenuto all'emittente spagnola El Confidentcial, il boss della squadra francese, Otmar Szafnauer, si è soffermato sulla controversa vicenda, affermando che si sarebbe aspettato maggiore lealtà dal giovane pilota ex Formula 2. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le parole di Szafnauer su Piastri

oscar piastri

Szafnauer innanzitutto ha detto: "Abbiamo un contratto con Piastri, lo ha firmato a novembre. Abbiamo parlato con i nostri legali e ci hanno detto che questo è un contratto vincolante, e questo ci permette di mettere Oscar in una delle nostre auto nel 2023. Motivo per cui abbiamo rilasciato il comunicato stampa".

Poi ha continuato: "C'è anche un'opzione per il 2024 e la possibilità per noi di 'prestare' il pilota a un'altra squadra. Volevamo Fernando con noi per un altro anno e poi un 'prestito' di Oscar per il 2023. Ho sempre detto in tutte le mie conferenze stampa che Piastri sarebbe stato in Formula 1 nel 2023. Sapevo che avrebbe potuto essere nella nostra macchina o in un'altra macchina, in prestito, se Fernando fosse rimasto. Ma Alonso, per chissà quale motivo - e credo di conoscerne le ragioni - va all'Aston Martin. Così abbiamo iniziato a finalizzare l'accordo con Piastri, e invece di tradirlo abbiamo deciso di mettere lui nella nostra macchina. Da qui, la nota".

Lo sfogo

"Nel piano da cento gare su cui stiamo lavorando, credo ci sia spazio anche per Piastri. E lo abbiamo sostenuto. Ci dovrebbe essere una certa lealtà visto che abbiamo investito letteralmente milioni e milioni di euro per prepararlo. Quindi non lo capisco nemmeno io, dovresti chiederglielo. Non ho mai visto niente del genere. Mi aspettavo più lealtà da Piastri. Dovrebbe averla con quel team che si è preso cura di lui, che lo ha portato al Mondiale e, soprattutto, che nell'ultimo anno lo ha messo su una monoposto di Formula 1 affinché fosse pronto per il 2023. Mi aspettavo più lealtà da Oscar di quella che sta dimostrando. Ho iniziato nel 1989 in Formula 1 e non ho mai visto niente del genere. E non si tratta di Formula 1, si tratta di integrità come essere umano".

La minaccia 

"Con lui abbiamo fatto sette test indipendenti e questo non è per niente economico. Il costo di un solo motore è di 1.750.000 euro. I meccanici, il team che ha gestito quei test, i voli e i viaggi... Abbiamo speso tanti, tanti soldi per Piastri per prepararlo al futuro. E, se quel futuro non è con noi, è logico e giusto che cerchiamo un risarcimento".

RacingNews365.com, a tal riguardo, riferisce che Alpine intenderebbe presentare una richiesta al comitato di riconoscimento del contratto potenzialmente già lunedì.

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Sun, 7 Aug 2022 14:53:45 +0000 https://www.formula1.it/news/11306/1/caso-piastri-alpine-szafnauer-e-una-furia-mai-visto-nulla-del-genere-poi-la-minaccia https://www.formula1.it/admin/foto/alpine-11306-1.jpg
RaceDayF1 Video - FIA-FERRARI-TEAMS: l'ACCORDO DEL SECOLO? NO https://www.formula1.it/news/11305/1/racedayf1-video-fia-ferrari-teams-l-accordo-del-secolo-no La direttiva TD39 ha posto le basi per ulteriori modifiche e non c'è dubbio che lascerà ulteriori strascichi. Ferrari e Red Bull hanno accettato un compromesso per quanto riguarda il dover alzare la vettura, ma mi chiedo quanto durerà


Segui RaceDayF1 anche su TikTok https://www.tiktok.com/@racedayf1

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Sat, 6 Aug 2022 17:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11305/1/racedayf1-video-fia-ferrari-teams-l-accordo-del-secolo-no https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-fia-ferrari-teams-l-accordo-del-secolo-no-11305-1.jpg
VIDEO - Verstappen vs Leclerc e tanto altro: le migliori battaglie del 2022 https://www.formula1.it/news/11302/1/video-verstappen-vs-leclerc-e-tanto-altro-le-migliori-battaglie-del-2022 Il campionato 2022 è stato finora uno dei più entusiasmanti degli ultimi decenni. Grazie alle nuove regole aerodinamiche, che permettono ai piloti seguire più da vicino, si sono visti tanti sorpassi ed manovre spettacolari. La Formula 1, tramite il proprio account ufficiale di Twitter, ha proposto alcune immagini che sicuramente rendono meglio delle parole.

Dal Bahrain all'Ungheria ne sono successe davvero tante... Di seguito il video.

F1 - Verstappen vs Leclerc e non solo: le migliori battaglie del 2022

formula 1

Ecco il video delle migliori battaglie del 2022:

 

F1 - DOVE VEDERE IL GP DEL BELGIO IN TV E STREAMING

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Sat, 6 Aug 2022 17:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11302/1/video-verstappen-vs-leclerc-e-tanto-altro-le-migliori-battaglie-del-2022 https://www.formula1.it/admin/foto/video-verstappen-vs-leclerc-e-non-solo-le-migliori-battaglie-del-2022-11302-1.jpg
Brundle: «Vettel in Ferrari ha fatto più di quanto sembra. Sapete cosa mi ha detto Horner?» https://www.formula1.it/news/11304/1/brundle-vettel-in-ferrari-ha-fatto-piu-di-quanto-sembra-sapete-cosa-mi-ha-detto-horner Martin Brundle, ex pilota di Formula 1 ed oggi conduttori televisivo, ha voluto fare alcune considerazioni in merito al ritiro annunciato da Sebastian Vettel la scorsa settimana. Il britannico si è anche soffermato sull'esperienza del tedesco in Ferrari e su un'affermazione di Horner in merito al passaggio di Seb dalla Red Bull a Cavallino nel 2014.

Di seguito le sue parole.

Le parole di Brundle su Vettel

vettel

Nel suo consueto editoriale per Sky Sports, Brundle ha detto:

"È passato tanto tempi da quando era un pilota collaudatore della BMW Friday, e della Toro Rosso. All'epoca sembrava uno studente universitario dalla faccia fresca che si godeva la vita circa 15 anni fa".

Poi ha aggiunto: "Ha vinto quattro campionati del mondo e 53 gare, è terzo nella graduatoria di tutti i tempi di F1, e rimane il più giovane campione del mondo in assoluto. 14 delle vittorie di Seb sono state con la Ferrari, in sei stagioni, il che forse è più di quanto qualcuno possa immaginare dato che l'avventura non è andata secondo i piani. Ho chiesto a Christian Horner su Sky Sports F1 se pensava che Seb avesse commesso un errore lasciando la Red Bull per la Ferrari alla fine del 2014. Lui mi ha risposta che in quel momento sentiva che Vettel stesse facendo la cosa giusta".

Infine ha concluso: "Sebastian vuole perseguire la vita familiare e senza dubbio alcune delle altre iniziative che ha sostenuto nelle ultime stagioni. In ogni caso presto scoprirà che non è facile rimanere sulla cresta dell'onda dopo il ritiro. Quante volte qualcuno ha menzionato Kimi Raikkonen durante quest'anno, per esempio? Sebastian è un vero campione e un essere umano assolutamente buono, ed è stato un piacere commentare la sua carriera".

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Sat, 6 Aug 2022 15:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11304/1/brundle-vettel-in-ferrari-ha-fatto-piu-di-quanto-sembra-sapete-cosa-mi-ha-detto-horner https://www.formula1.it/admin/foto/brundle-11304-1.jpg
Domenicali: «Accoglierei Vettel nel management di F1. Futuro? Pensiamo a carburanti ecologici» https://www.formula1.it/news/11303/1/domenicali-accoglierei-vettel-nel-management-di-f1-futuro-pensiamo-a-carburanti-ecologici È stata una notizia inattesa, considerando le dichiarazioni in merito dei protagonisti, quella dell'annuncio del ritiro, a fine stagione, di Sebastian Vettel dal mondo della Formula Uno.
Una notizia che il quattro volte campione del mondo ha reso nota, dopo opportune e ponderate riflessioni e dopo un periodo di maturazione che lo ha portato ad avere altre priorità, come essere padre e marito, oltre a competere e vincere al volante di una monoposto.

Indubbiamente, per la massima serie automobilistica, quella di Vettel è una perdita importante.
Una perdita riguardante, per prima cosa, il pilota di assoluto talento che apprenderà il casco al chiodo, sia per il suo appeal e la sua notorietà (in griglia è il secondo pilota più vincente dopo Lewis Hamilton) e sia per il profondo e assoluto valore umano che il 35 di Heppenheim è stato in grado di mettere in campo, sensibilizzando la F1 a tematiche di stretta attualità e troppe ignorate.

Insomma, la Formula Uno andrà a perdere, almeno in pista, un assoluto protagonista della sua storia recente e del motorsport in generale.
Almeno in pista perché, nel corso di una recente intervista a SportBild, il CEO di F1, Stefano Domenicali ha ammesso di aver iniziato un dialogo con l'attuale pilota Aston Martin in merito alla possibilità di una futura collaborazione tra le parti, magari riservando a Seb un ruolo da ambasciatore della categoria.

"Abbiamo parlato, tra le varie cose, della sua decisione e del futuro. Sebastian sarà sempre associato alla Formula 1 e vogliamo che quel legame rimanga stretto anche in futuro".

Molti, di fatto, sono gli ex piloti che hanno accettato di collaborare con lo sport che li ha resi famosi (Jean Alesi o Felipe Massa).
Oggettivamente, quello di Vettel, sarebbe un gran colpo per Stefano Domenicali, capace di mettersi in casa, e a disposizione degli ospiti nelle varie gare, non solo un ex pilota ma il terzo pilota piu vincente all-time.
Ad oggi però, sembra che le volontà dell'ex pilota della Red Bull sia intenzionato solamente a recuperare i suoi spazi, avviare una vita tranquilla a casa, passando del tempo con la sua famiglia.

"Se è interessato ad entrare a far parte del nostro sistema e le visioni combaciano, sarei pronto accoglierlo. In realtà sappiamo già che, dopo la stagione, vuole stabilizzarsi e passare del tempo con la sua famiglia".

L'ex team principal Ferrrai, ha poi commentato una delle tematiche che, da tempo, è maggiormente a cuore di Sebastian Vettel, ovvero quella dei bio carburanti da introdurre in F1. Una novità che la massima serie dovrebbe introdurre nel 2026 con i nuovi motori che arriveranno, anche se secondo il tedesco, il circus iridato è indietro su questa possibilità.
Possibilità che, secondo lui, avrebbe un duplice vantaggio: permetterebbe di ritornare ai tanto amati, e rumorosi, motori aspirati, avendo però un impatto ambientale pari a zero.

"C'è differenza se devi preparare una sola macchina per uno o due giri o 20 macchine preparate per 70 giri e un'intera stagione.
Non siamo indietro con la tecnologia, anzi. Siamo in anticipo sui tempi
".

Parole sincere e oneste, quelle del manager di Imola, in quanto la F1 è il primo sport a fare un passo verso i carburanti sintetici, proprio per non snaturare eccessivamente la sua essenza. Anzi, il 2026 è sempre più vicino, insieme alla delibera delle specifiche dei nuovi propulsori e, proprio per questo, Domenicali ha concluso la sua intervista concedendo una battuta.

"Sperimenterò sicuramente carburante ecologico in Formula 1 durante la mia vita!".

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Sat, 6 Aug 2022 15:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11303/1/domenicali-accoglierei-vettel-nel-management-di-f1-futuro-pensiamo-a-carburanti-ecologici https://www.formula1.it/admin/foto/domenicali-accoglierei-vettel-nel-management-di-f1-futuro-pensiamo-a-carburanti-ecologici-11303-1.jpg
Haas, Schumacher: «Strategia? Come giocare a poker, ma abbiamo perso» https://www.formula1.it/news/11300/1/haas-schumacher-strategia-come-giocare-a-poker-ma-abbiamo-perso Non solo Leclerc, anche altri piloti, come la coppia Alonso-Ocon (Alpine), Ricciardo-Norris (McLaren), e Magnussen-Schumacher (Haas) sono ricorsi all’utilizzo della Hard per portare a termine i 70 giri dell’ultimo GP d’Ungheria 2022.

Una scelta sbagliata, come si vedrà bene nel caso della Ferrari, che il pilota tedesco della Haas, Mick Schumacher, ha così commentato a mente fredda dopo la gara: Abbiamo avuto una partenza abbastanza buona e senza problemi. Dopodiché, lo stint sulle Medie è stato abbastanza positivo, eravamo forse soltanto un po’ più lenti dell’Alfa Romeo, ma poi abbiamo montato la C2 e semplicemente non ha funzionato”. Il 23enne di Genoiler ha concluso la gara mediante strategia Medium-Hard-Medium, con uno stint di 20 giri su mescola Hard.

Il pensiero di Mick sulla mescola bianca: “Un po’ come giocare a Poker”

“Abbiamo deciso di tornare ai box abbastanza presto e di utilizzare ancora la gomma Media”, ha commentato Schumacher secondo quanto riportato da ‘GpFans.com’. La mescola gialla è stata più consistente ed ha anche lavorato meglio”.

GP Ungheria 2022, Haas, Schumacher

“Ci siamo presi un rischio, come a Poker, ma abbiamo perso. Il compound si è rivelato più duro del previsto. Credevamo potesse funzionare, ma non è stato questo il caso. Abbiamo scommesso sulla gomma sbagliata, ha concluso.

 

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Schumacher conferma: «Potrei guidare per la Ferrari già nel 2022. Sono pronto»

Foto: Haas

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Sat, 6 Aug 2022 14:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11300/1/haas-schumacher-strategia-come-giocare-a-poker-ma-abbiamo-perso https://www.formula1.it/admin/foto/haas-schumacher-strategia-come-giocare-a-poker-ma-abbiamo-perso-11300-1.jpg
Hakkinen: «Potevano vincere in quattro, Max ha anche sbagliato. La Red Bull non va mai nel panico» https://www.formula1.it/news/11299/1/hakkinen-potevano-vincere-in-quattro-max-ha-anche-sbagliato-la-red-bull-non-va-mai-nel-panico Dopo aver espresso un commento sulla strategia messa in atto dalla Ferrari nel corso del GP d’Ungheria (leggi qui), l’ex pilota di Formula1, campione del mondo 1998 e 1999, Mika Hakkinen, nella sua consueta rubrica realizzata per ‘Unibet’, ha voluto anche rendere merito a Max Verstappen e alla Red Bull per la bella vittoria ottenuta.

I complimenti a Verstappen e alla Red Bull

“Il modo in cui Max ha ottenuto la vittoria è stato impressionante”, ha esordito il finalndese. “Partendo decimo, sapeva che doveva farsi strada nel traffico, ma ha fatto tutto ciò di cui aveva bisogno e la squadra gli ha dato la giusta strategia per vincere. Una vittoria come questa, in un certo senso, mostra quanto Max creda in sé stesso e nella vettura”.

“Anche se incontrano problemi lungo il cammino, in Red Bull, non si fanno mai prendere dal panico. Si concentrano soltanto su come recuperare il risultato il più rapidamente possibile”, ha detto Hakkiinen esplicitando le qualità migliori del team austriaco.

GP d’Ungheria, un bel segnale anche per la F1

Se a Budapest, a vincere è stato ancora una volta Verstappen, la gara è stata certamente più vivace del previsto. Tanti piloti si sono alternati in testa al GP e per gran parte della corsa non è stato chiaro chi avrebbe avuto le chance maggiori di vittoria.

Un segnale piuttosto positivo per la massima categoria del motorsport: “Il GP d’Ungheria ha mostrato ancora una volta il gran livello di competitività della Formula1. Naturalmente Verstappen si trova alla guida della vettura più veloce e costante, ma domenica, abbiamo avuto anche altri piloti in testa alla gara: George Russell, Charles Leclerc, Carlos Sainz e Lewis Hamilton. Il modo in cui le auto 2022 riescono a seguirsi è davvero positivo. Sono accadute davvero tantissime cose e se si considera che Max ha avuto anche un testacoda, credo che quattro piloti avrebbero potuto vincere la gara”, ha concluso Hakkinen.

 

La Ferrari è chiamata a reagire, Hakkinen: «Dirigenza e piloti devono discutere»

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Red Bull Racing

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Sat, 6 Aug 2022 13:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11299/1/hakkinen-potevano-vincere-in-quattro-max-ha-anche-sbagliato-la-red-bull-non-va-mai-nel-panico https://www.formula1.it/admin/foto/hakkinen-potevano-vincere-in-quattro-max-ha-anche-sbagliato-la-red-bull-non-va-mai-nel-panico-11299-1.jpg
Ferrari, Charles Leclerc in penalità a Spa e Austin per sostituzione della power unit https://www.formula1.it/news/11301/1/ferrari-charles-leclerc-in-penalita-a-spa-e-austin-per-sostituzione-della-power-unit Era chiaro sin da questo inverno, all'interno della gestione sportiva Ferrari, che l'affidabilità sarebbe stata un punto debole del progetto F1-75.
Una questione spinosa da affrontare, emersa chiaramente durante le prove al banco, che i tecnici del Cavallino hanno dovuto inevitabilmente accettare in fase di delibera della monoposto 2022 pur di colmare il sostanzioso gap, in termini di potenza, della power unit Ferrari rispetto ai rivali, prima del congelamento regolamento fino al 2026.

Di fatto, a Maranello hanno compiuto una scelta logica, preferendo disporre di una monoposto performante ma inizialmente fragile, capace di riportare in alto la Rossa dopo anni difficili, per andare poi a recuperare affidabilità, nel corso del tempo, grazie alle deroghe concesse dal regolamento.
Scelta logica che implicava, già in fase di preparazione del campionato, un sacrificio di qualche gara in cui incassare penalità in griglia di partenza per la sostituzione completa dell'unità motrice.

Per i tecnici del Cavallino, purtroppo, quelli che erano i dubbi emersi al banco nei mesi invernali, si sono rivelati assai fondati. Di fatto, sono bastate poche gare per capire quanto la questione della vita degli elementi della PU sarebbe stata un difficile rompicapo, oltre che un importante fattore di perdita di punti iridati.
Non poche, oggettivamente, sono state le gare compromesse da problemi tecnici per la Rossa del riscatto e molti, come detto, sono stati i punti persi per le conseguenze dirette di questi problemi: i ritiri di Charles Leclerc a Barcellona e Baku, quelli di Carlos Sainz a Baku e a Spielberg.
Non solo, ma anche ragioni indirettamente legate all'affidabilità, come le penalità incassate e le conseguenti partenze dal fondo per la sostituzione della PU, hanno compromesso dei weekend di gara: il GP del Canada con Leclerc o il GP di Francia con Carlos Sainz.

Una stagione, quindi, che sinora è stata complicata dalla fragilità dei motori di Maranello e che, avendo il campionato appena superato la sua metà e avendo i piloti della scuderia superato il limite delle tre unità per 22 gare, potrebbe ulteriormente essere compromessa da quelli che gli inglesi definiscono "reliability issues".
Con tutta probabilità, secondo quanto appena esposto, per i piloti di Mattia Binotto si prospettano altri weekend con penalità.
Penalità, oggettivamente, necessarie per non rischiare rotture in gara ma anche per massimizzare la performance delle vetture.
Inoltre, il primo Settembre scatterà il definitivo freezing regolamentare delle PU, in particolare in materia di ibrido. Entro quella data, dunque, sarà necessario introdurre le ultime, desiderate, novità per poi omologarle in maniera definitiva.
Oltre quella data, nessuna miglioria potrà più essere apportata, e gli unici interventi premessi saranno quelli (dopo opportune verifiche della FIA) per migliorare l'affidabilità.

Per questo, e anche a causa di sviluppi pronti da tempo dell'MGU-K, gli ingegneri Ferrari vogliono far debuttare delle nuove power unit entro la deadline di Settembre e dunque, con tutta probabilità, Charles Leclerc andrà a scontare una penalità nel corso del weekend del gran premio del Belgio, a Spa-Francorshamps.
Non solo, ma stando alle indiscrezioni emerse nella giornata di oggi, sembra che il monegasco avrà un motore fresco, con conseguente arretramento in partenza, anche in occasione del GP degli Stati Uniti, ad Austin.
L'unico dubbio ancora non chiarito, è quello relativo all'entità delle penalizzazioni, con un range che varia da 5 a 20 caselle di arretramento in base alle componenti sostituite.

Insomma, a questo punto della stagione, sembra che tra le mura della GeS ci sia la voglia di privilegiare le prestazioni all'affidabilità sacrificando, come detto, un paio di gare su piste dove risulta agevole rimontare dal fondo, in cui incassare penalità.
Una strategia simile a quella attuata lo scorso anno da Mercedes con Lewis Hamilton quando era in lotta per il mondiale con Max Verstappen.

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Fri, 5 Aug 2022 22:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11301/1/ferrari-charles-leclerc-in-penalita-a-spa-e-austin-per-sostituzione-della-power-unit https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-charles-leclerc-in-penalita-a-spa-e-austin-per-sostituzione-della-power-unit-11301-3.jpg
Marko: «La Ferrari fa troppi errori. Hard? Meglio anche un set di Medie usate» https://www.formula1.it/news/11298/1/marko-la-ferrari-fa-troppi-errori-hard-meglio-anche-un-set-di-medie-usate Ed eccolo, ci è voluto un po’ più del solito, ma alla fine anche il commento del consulente Red Bull sulla strategia della Ferrari è arrivato. Helmut Marko la prende un po’ più larga del solito, ma alla fine raggiunge, come sempre il suo scopo.

L'affondo alla Mercedes

Innanzitutto, si parte con un affondo, in primis nei confronti della Mercedes: “Raramente abbiamo assistito ad un confronto così divertente. Quest’anno, quasi ogni fine settimana assistiamo ad una lotta davvero piacevole con le Ferrari. Tutto molto diverso rispetto alla passata stagione, che a ricordo, ci è costata molti nervi”, riferisce l’ex pilota austriaco secondo quanto riportato da ‘RacingNews365.com’.

Gli errori del Cavallino

Dopo averla elogiata per la qualità della sfida, arriva repentina e tagliente la stoccata anche contro la squadra del Cavallino: “È davvero un peccato che la Ferrari faccia così tanti errori. Stanno avendo un rendimento al di sotto del loro valore. Ci dispiace davvero per loro, ma torneranno, hanno una macchina molto forte”.

GP Ungheria 2022, Red Bull, Verstappen, Horner, Marko

Focalizzando l’attenzione principalmente sulle decisioni prese dal muretto box di Maranello, Marko ha aggiunto: “Stanno sbagliando praticamente tutto. A Budapest, per la prima volta non sono riusciti a mettere le gomme nella giusta finestra di temperatura e, come se non bastasse hanno optato per la strategia più errata. Non capisco, avrebbero fatto meglio a montare un treno di Medie usate, ha chiosato.

Guai a deconcentrarsi

Grazie al risultato ottenuto a Budapest, la Red Bull può vantare un cospicuo vantaggio sugli avversari, sia in classifica piloti (80 su Leclerc) che costruttori (97 sulla Ferrari). Tuttavia, ha chi ha parlato di rilassamento il consulente austriaco ha risposto: “Non ditelo. Ci sono ancora nove gare da affrontare e 225 punti a disposizione tra nove possibili vittorie, sprint race e giri veloci. Non possiamo deconcentrarci”, ha concluso.

 

Ferrari, Leclerc: «Siamo una squadra, vinciamo e perdiamo assieme». Il vento sta cambiando...

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Red Bull Ring

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Fri, 5 Aug 2022 14:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11298/1/marko-la-ferrari-fa-troppi-errori-hard-meglio-anche-un-set-di-medie-usate https://www.formula1.it/admin/foto/marko-la-ferrari-fa-troppi-errori-hard-meglio-anche-un-set-di-medie-usate-11298-1.jpg
Ferrari, Leclerc: «Siamo una squadra, vinciamo e perdiamo assieme». Il vento sta cambiando... https://www.formula1.it/news/11297/1/ferrari-leclerc-siamo-una-squadra-vinciamo-e-perdiamo-assieme-il-vento-sta-cambiando Le ultime due gare non sono andate certo come previsto per Charles Leclerc. Proprio quando la Ferrari sembrava essersi rimessa in carreggiata per tentare un recupero su Verstappen sono arrivati due pesanti errori. Il primo quello commesso dal monegasco in Francia, quando era in testa alla gara (impatto contro il muro e susseguente ritiro per lui), e il secondo fatto dal muretto box in Ungheria a montare la gomma Hard (chiuderà sesto).

La classifica non sorride di certo: 80 punti di svantaggio su Verstappen nei piloti e 97 in quella costruttori. La sosta estiva non poteva arrivare in un momento peggiore, ma anche qui, bisogna guardare i risvolti positivi: “La pausa sarà una buona occasione per riposarsi, rilassarsi e recuperare le energie per tornare ancora più affamati”, ha esordito Leclerc in un’intervista riportata da ‘GpFans.com’.

Il vento sta cambiando...

Purtroppo però non si può non tenere conto degli ultimi sviluppi, quindi, per Charles è tempo di una nuova presa di coscienza: “Continuerò a lavorare e a dare il 100%. Cercherò di trarre il massimo dal nostro pacchetto e da me stesso. Vogliamo guardare ad ogni gara come un’occasione per ottenere la vittoria. Il pensiero del monegasco appare piuttosto chiaro. D’ora in poi si ragionerà gara per gara senza pensare più troppo al campionato.

GP Ungheria 2022, Leclerc, Ferrari

Vinciamo e perdiamo assieme", ha proseguito. "Le ultime gare non sono state grandiose per noi, ma penso che ci sia ancora del potenziale, molto potenziale da estrarre. Dobbiamo prima di tutto concentrarci sugli errori, comprenderli, affrontarli e tornare più forti, ha concluso.

Parole che fanno tutte pensare ad un cambio d'approccio. Sembra non esserci più quella cattiveria agonistica che caratterizzava le dichiarazioni di Leclerc anche in Ungheria, quando durante il weekend diceva: "Chiamatemi pazzo, ma io ci credo". No, adesso si guarda gara per gara, si dice "vinciamo e perdiamo assieme". Dichiarazioni che non rappresentano una resa ovviamente, ma che sono un forte indicatore che il vento sta cambiando. Le speranze si sono ridotte e ovviamente, al momento, c'è soltanto tanta, tanta delusione.

 

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Ferrari

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Fri, 5 Aug 2022 12:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11297/1/ferrari-leclerc-siamo-una-squadra-vinciamo-e-perdiamo-assieme-il-vento-sta-cambiando https://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-leclerc-siamo-una-squadra-vinciamo-e-perdiamo-assieme-il-vento-sta-cambiando-11297-1.jpg
L'indiscrezione - Piastri ha firmato un contratto con la McLaren. Ma tutto tace https://www.formula1.it/news/11296/1/l-indiscrezione-piastri-ha-firmato-un-contratto-con-la-mclaren-ma-tutto-tace Il mistero attorno al contratto di Oscar Piastri si infittisce. Tra l’essere un pilota Alpine o McLaren si tratterebbe soltanto di una questione di giorni, o meglio di ore. Secondo quanto appreso da ‘RacingNews365.com’, il 21enne australiano Oscar Piastri, avrebbe firmato un contratto con il team di Woking la sera del 30 luglio prendendo in contropiede l’Alpine (con Alonso che ha annunciato la firma con Aston Martin soltanto il 1 agosto). Un accordo che sarebbe già stato visionato dal comitato di riconoscimento dei contratti della FIA che lo avrebbe convalidato.

Basterebbe questo per dire che vedremo Piastri fare coppia con Norris in McLaren nel 2023. Sarebbe ovviamente Ricciardo a lasciare il posto al connazionale, nonostante abbia ancora un contratto che lo vincola al team sino a tutta la durata della prossima stagione.

Perché allora non viene data l'ufficialità?

Tuttavia, tutto tace. Perché direte voi? L'Alpine è convinta di poter vantare deli obblighi contrattuali su Piastri ed è per questo che non è arrivata ancora una smentita ufficiale con il conseguente annuncio di Oscar in McLaren. Secondo ‘RacingNews365.com’ il team francese sarebbe stato preso in controtempo e avrebbe perso, per alcune ore, l’opportunità di estendere il contratto di Piastri per il 2023, dal momento che poteva vantare un’opzione su di lui. Stando però a quanto riportato da Szafnauer alla ‘BBC’ i francesi sono convinti di aver già un contratto in essere per la prossima stagione, con delle opzioni a riguardare addirittura il 2024 (leggi qui).

Questa l'ultima notizia ufficiale.

Insomma… Si tratta di una questione complessa. L’unico modo per capirci realmente qualcosa è che venga fatto un secondo annuncio ufficiale da parte dell’Alpine o della McLaren a smentire o a comunicare l’accordo.

Di seguito alcuni link per ripercorrere la vicenda:

UFFICIALE - Oscar Piastri prenderà il posto di Alonso in Alpine nella prossima stagione

Clamoroso: Piastri-Alpine, il pilota smentisce tutto. Le sue parole

Decisione unilaterale Alpine. Piastri bloccato da obblighi contrattuali?

Foto: Twitter, Piastri

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Fri, 5 Aug 2022 11:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11296/1/l-indiscrezione-piastri-ha-firmato-un-contratto-con-la-mclaren-ma-tutto-tace https://www.formula1.it/admin/foto/caso-piastri-oscar-ha-firmato-un-contratto-preliminare-con-la-mclaren-perche-pero-tutto-tace-11296-1.jpg
Pregi e difetti di Alonso, l'ex manager: «Deve trarre vantaggio da una relazione, altrimenti...» https://www.formula1.it/news/11295/1/pregi-e-difetti-di-alonso-l-ex-manager-deve-trarre-vantaggio-da-una-relazione-altrimenti Considerato uno dei piloti più forti della Formula1, Fernando Alonso nel corso della sua carriera ha preso anche delle decisioni, che potremmo definire poco felici, che non gli hanno permesso di ottenere tutti i successi che meritava. Dopo i due titoli vinti in Renault nel 2005 e 2006, l’asturiano si è ritrovato sempre nel team sbagliato al momento sbagliato facendo spesso venire fuori un lato caratteriale che in molti suoi colleghi hanno criticato (qui il pensiero di Massa sulla sua decisione di guidare per l'Aston Martin nel 2023).

Qualcuno lo ha persino accusato di essere lui la causa dei mancati successi del team per cui stava gareggiando. Qualcosa di assolutamente non vero secondo il suo ex Racing Director McLaren, Eric Boullier, con cui ha lavorato nel corso della sua permanenza a Woking.

Con Alonso le relazioni possono farsi complicate all'interno del box

L’asturiano è piuttosto egocentrico, ma secondo il manager francese averlo in squadra è senz’altro un valore aggiunto. Ha solo un difetto, spesso i rapporti con il compagno di box non vanno per il verso giusto: Fernando possiede un grande spirito di squadra, ma non sempre nei confronti dell’altro pilota presente nell’altro lato del garage. Ha bisogno di lavorare in un ambiente dove sa di essere il numero uno, con un numero due al fianco disposto ad aiutarlo e a lavorare assieme”.

“Mi ricordo i tempi con Jenson Button, si capivano e si rispettavano a vicenda. Erano abbastanza intelligenti in questo”, ha proseguito l’attuale consulente operativo del GP di Francia. “Con Stoffel (Vandoorne, ndr) è stato in grado di utilizzare i suoi commenti a suo vantaggio ed è per questo che il rapporto ha funzionato. Se non poteva trarre beneficio da una relazione, allora l’altro pilota diventava un nemico, ha chiosato.

Alonso, McLaren

Alonso, un pilota dalle grandi capacità

Nonostante le relazioni con i compagni di squadra possano farsi complicate, Fernando resta sicuramente un valore aggiunto per la squadra. Il motivo è presto detto: “Per quanto mi riguarda, credo sia il miglior team builder di tutti i tempi. È un grande pilota, si concentra tantissimo su se stesso, ma vuole avere un gruppo che lavori attorno a lui per vincere”, ha proseguito Boullier. “Sa leggere ogni dettaglio. Ogni tanto sparisce nello spogliatoio, puoi pensare che si stia rilassando, invece trascorre così il suo tempo a studiare: come gli avversari degradano le gomme, quali sono i team con cui giocarsi la miglior posizione in gara e quelli da cui mantenere le distanze”.

“Durante le gare acquisisce dati importanti anche dai maxi schermi e usa queste informazioni per avere un ulteriore vantaggio. Come stratega è incredibilmente bravo. Conosce e comprende ogni aspetto tecnico della vettura anche se non è un ingegnere. A volte dà dei consigli su come far funzionare al meglio alcuni elementi senza che sia lui a riprogettarli. Un apporto decisamente importante”, ha concluso.

 

UFFICIALE - Alonso in Aston Martin nel 2023, già occupato il posto di Vettel: i dettagli

Ennesimo sbaglio di Alonso? Massa: «L'Aston Martin avrà molto da guadagnare, ma Fernando...»

Foto: McLaren

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Fri, 5 Aug 2022 09:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11295/1/pregi-e-difetti-di-alonso-l-ex-manager-deve-trarre-vantaggio-da-una-relazione-altrimenti https://www.formula1.it/admin/foto/boullier-indica-il-difetto-di-alonso-deve-trarre-beneficio-da-una-relazione-altrimenti-11295-1.jpg
Regolamenti 2022, Wolff ci crede: «Presto per giudicare. Otto team in lotta nei prossimi anni» https://www.formula1.it/news/11294/1/regolamenti-2022-wolff-ci-crede-presto-per-giudicare-otto-team-in-lotta-nei-prossimi-anni La stagione 2022 è andata già ben oltre il giro di boa e dopo 13 gare è possibile fare i primi bilanci. Questa volta però non vogliamo parlare di Red Bull e Ferrari, ma fare un discorso più generale, guardando ai regolamenti subentrati quest'anno.

Gli obiettivi dei nuovi regolamenti

Le norme si ponevano due obiettivi: rendere le gare più spettacolari e ridurre il gap tra le varie squadre creando più opportunità per tutti i piloti di vincere GP. Anche se forse le aspettative non possono definirsi ancora rispettate, i sorpassi sono aumentati, c’è più azione, ma abbiamo visto come il DRS giochi sempre un ruolo importante nell’economia della gara.

La Fomula1 vorrebbe sbarazzarsene, sicuramente ci riuscirà, ma non adesso, è ancora troppo presto per fare a meno dell'ala mobile. Magari però tra qualche anno… Le gomme Pirelli, stanno dando un aiuto importante sotto questo aspetto. Le coperture soffrono meno di surriscaldamento e danno un contributo importante nel permettere ai piloti di seguire la monoposto che precede più da vicino aumentando così le probabilità di sorpasso.

GP Austria 2022, Ferrari, Red Bull

Norme ancora troppo giovani per giudicare

Siamo soltanto all’inizio e un periodo di transizione è necessario prima di poter arrivare all’ottimizzazione dell’intero pacchetto regolamentare. Lo stesso concetto lo si può estendere al gap prestazionale visto tra le varie squadre. Per il momento abbiamo visto soltanto due team lottare per la vittoria. La Mercedes è stata la sola altra compagine in grado di segnare dei podi con regolarità, senza però avere avuto finora una reale possibilità di vincere, e Norris è stato l’unico pilota al di fuori dai primi sei ad ottenere un podio (GP Made in Italy, Imola).

Di certo ci si attendeva di più, ma come detto, siamo solo agli inizi e se il buongiorno si vede dal mattino, possiamo attenderci delle lotte davvero avvincenti nei prossimi anni. Basta pensare al 2014, quando al via della nuova era regolamentare, la Mercedes la faceva da padrona senza avere alcun rivale attorno e vedere lo scenario che si era venuto a creare negli ultimi due anni, con diversi piloti capaci di vincere GP: Gasly - AlphaTauri (GP Italia 2020), PerezRacing Point (GP Sakhir 2020), Ocon - Alpine (GP Ungheria 2021) e Ricciardo - McLaren (GP Italia 2021). Per non parlare del gran numero di conducenti che è stato in grado di arrivare a podio.

GP Italia 2020, Gasly, AlphaTauri

Wolff ci crede: "Otto team in lotta nei prossimi anni"

Tra coloro che vedono un roseo futuro per la massima categoria del motorsport, troviamo il team principal della Mercedes, Toto Wolff, che alla ‘Gazzetta dello Sport’ ha affermato: “Credo sia troppo presto per giudicare, il limite di budget contribuirà a ridurre il gap tra le vetture. Da qui a due anni potremo avere cinque squadre a lottare per le vittorie e successivamente se ne uniranno altre tre”. Otto team in bagarre, con un po' di curiosità a questo punto più su chi non prenderà parte alla sfida piuttosto che su chi vi parteciperà...

Insomma, basta solo portare un po’ di pazienza. Certo quella del manager austriaco potrebbe sembrare una visione piuttosto ottimistica, ma la Formula1 ci crede e non c’è ragione per non sperare che andrà proprio così. Siamo solo agli inizi. Permettiamo al tempo di fare il suo corso.

 

Terruzzi: «La Ferrari sarà protagonista. A chi vuole la testa di Binotto dico una cosa...»

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Red Bull

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Fri, 5 Aug 2022 08:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11294/1/regolamenti-2022-wolff-ci-crede-presto-per-giudicare-otto-team-in-lotta-nei-prossimi-anni https://www.formula1.it/admin/foto/regolamenti-2022-wolff-ci-crede-presto-per-giudicare-otto-team-in-lotta-nei-prossimi-anni-11294-1.jpg
RaceDayF1 Video - UN RISCHIO ENORME per la FERRARI https://www.formula1.it/news/11293/1/racedayf1-video-un-rischio-enorme-per-la-ferrari Qualunque cosa succeda, mi auguro che la scelta sia ponderata e che il team decida sulla base di motivazioni concrete e non sui "mal di pancia" del momento, per quanto durino da diverso tempo.

Segui RaceDayF1 anche su TikTok https://www.tiktok.com/@racedayf1

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Thu, 4 Aug 2022 22:35:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11293/1/racedayf1-video-un-rischio-enorme-per-la-ferrari https://www.formula1.it/admin/foto/racedayf1-video-un-rischio-enorme-per-la-ferrari-11293-1.jpg
Terruzzi: «La Ferrari sarà protagonista. A chi vuole la testa di Binotto dico una cosa...» https://www.formula1.it/news/11292/1/terruzzi-la-ferrari-sara-protagonista-a-chi-vuole-la-testa-di-binotto-dico-una-cosa Tra le tante penne che hanno commentato e criticato le decisioni prese dal muretto box della Ferrari, quella del noto giornalista Giorgio Terruzzi va decisamente controcorrente. Un pensiero fresco, leggero. positivo che guarda oltre gli errori della Rossa e s’invola in difesa di Mattia Binotto.

Ferrari destinata ad essere protagonista nei prossimi anni

Capisco e condivido le delusioni dei tifosi della Rossa", esordisce alla colonna riservatagli dal portale 'RedBull.it'. "Soprattutto dopo aver fantasticato sui successi futuri. Credo però che a tutto c’è un limite: un conto sono le critiche, magari analitiche che mirino ad un minimo di positività, un altro sono gli insulti, gli eccessi. Questa roba non serve a nessuno. Di errori ne sono stati fatti certo, ma non dimentichiamoci della vettura, destinata ad essere protagonista nei prossimi anni".

Ferrari, Binotto, Leclerc

Chiunque arrivasse al posto di Binotto, beneficherebbe della bontà del suo lavoro

In questi giorni, molti fan si sono schierati contro il team principal della Ferrari chiedendone il licenziamento, ed è a queste persone che il giornatlista ha voluto rivolgersi: "Lo dico a coloro che chiedono la testa di Mattia Binotto. Chiunque altro, al suo posto, beneficerà a lungo del lavoro svolto sin qui. Un lavoro incompleto. Eppure Binotto l’ha spiegato più volte: un conto è tornare ad essere competitivi - obiettivo peraltro raggiunto - un altro è vincere il Mondiale. Il salto in avanti ha inevitabilmente prodotto qualche fragilità, sia motoristica che operativa. Manca l’affidabilità, ma si può sempre raggiungere. Ciò che non si può cambiare è il destino di una vettura poco competitiva".

Gli aspetti su cui deve ancora migliorare la Ferrari

Continuando nel suo commento, Giorgio Terruzzi ha poi esposto quelli che secondo lui sono gli aspeti che stanno più limitando la Ferrari in questo momento: Manca una visione più aggressiva ed efficace sulle strategie. Il che è un dato d'oggettività figlio della pressione enorme che ogni uomo Ferrari deve sopportare. Soprattutto quando si punta a vincere, cosa a cui il team non è ancora abituato. Fattore che genera paura di sbagliare e dunque prudenze nocive che portano paradossalmente a commettere più errori. Chi vuole sostenere la squadra dovrebbe cercare di rasserenare e non stressare, dirigenza compresa".

GP Ungheria 2022, Ferrari

Il parafulmine Binotto

Il giornalista conclude con un ultimo encomio a Binotto, molto apprezzato all'estero, mentre fortemente attaccato in Italia: "Il team principal si è regolarmente esposto in prima persona senza scaricare colpe su chi lavora con lui. Un atteggiamento molto apprezzato dalla stampa estera, mentre per nulla o quasi dalle nostre parti, dove sembra facilissimo sparare sentenze definitive che a volte c’entrano poco o nulla con coloro a cui sono rivolte. Ci stanno le critiche, figuriamoci", ha detto andando verso la conclusione. "Meno certi eccessi di presunzione che pure imperversano anche qui. Lo dico non semplicemente per difendere gli uomini Ferrari, ma nella certezza che un pizzico di comprensione, di accoglienza, un tocco di leggerezza faccia bene in questi tempi difficili. Non solo durante la visione dei Gran Premi".

 

GP Ungheria 2022 - Analisi strategie: Ferrari, riduttivo parlare solo di Hard. Leclerc deve imporsi

Foto: Ferrari

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Thu, 4 Aug 2022 18:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11292/1/terruzzi-la-ferrari-sara-protagonista-a-chi-vuole-la-testa-di-binotto-dico-una-cosa https://www.formula1.it/admin/foto/terruzzi-la-ferrari-sara-protagonista-a-chi-vuole-la-testa-di-binotto-dico-una-cosa-11292-3.jpg
Mick Schumacher: «Steiner è molto diretto, non ha filtri. Ho dovuto imparare ad affrontarlo» https://www.formula1.it/news/11291/1/mick-schumacher-steiner-e-molto-diretto-non-ha-filtri-ho-dovuto-imparare-ad-affrontarlo La stagione 2022 non era iniziata nel migliore dei modi per Mick Schumacher. Al contrario del compagno di squadra Kevin Magnussen, il 23enne tedesco ha fatto più fatica a trovare il ritmo e a segnare i suoi primi punti in carriera: 12 in questa stagione grazie all’ottavo e al sesto posto ottenuti tra il GP di Gran Bretagna e il GP d’Austria.

In molti credevano, tra cui anche lo zio Ralf (leggi qui), che molte delle difficoltà potevano nascere soprattutto dal complicato rapporto che il nipote aveva con il team principal Gunther Steiner.

La relazione tra Mick e Steiner

Relazione sulla quale recentemente ha rilasciato un commento lo stesso Mick: Gunther ha uno stile del tutto unico nel fare le cose. La pressione di certo non aiuta, ma credo di riuscire ad estrarre il meglio da me stesso quando sono messo sotto torchio. Ho sempre trovato positivo lavorare in queste condizioni perché poi prima o poi arriverà se hai intenzione di competere per il titolo mondiale”.

Gunther ha pochissimi filtri, è molto diretto e parla spesso a voce alta. È un qualcosa a cui devi adattarti. Non avevo mai avuto un rapporto simile con qualcuno prima d’ora, quindi è stata una novità per me. Ho dovuto imparare ad affrontarlo, ma credo che lo stia facendo”, ha affermato secondo quanto riporta 'RacingNews365.com'.

Haas, Gunther Steiner

Haas, un team alla ricerca delle prestazioni

Proseguendo con il tema della pressione: “Credo sia qualcosa di intrinseco alla F1. Conta sempre e solo l’ultimo risultato, ma nel nostro caso penso ci sia bisogno di guardare sempre avanti. Bisogna sempre rincorrere la massima prestazione. In Haas stiamo facendo il possibile per rendere la vettura più veloce lavorando sia sotto l’aspetto operativo che del set-up. Guardiamo avanti, vogliamo progredire”, ha concluso.

 

Haas - Problemi tra Mick e Steiner? Ralf Schumacher: «Non vanno d'accordo. Binotto invece...»

Schumacher conferma: «Potrei guidare per la Ferrari già nel 2022. Sono pronto»

Foto: Haas

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Thu, 4 Aug 2022 16:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11291/1/mick-schumacher-steiner-e-molto-diretto-non-ha-filtri-ho-dovuto-imparare-ad-affrontarlo https://www.formula1.it/admin/foto/mick-schumacher-steiner-e-molto-diretto-non-ha-filtri-ho-dovuto-imparare-ad-affrontarlo-11291-1.jpg
Schumacher conferma: «Potrei guidare per la Ferrari già nel 2022. Sono pronto» https://www.formula1.it/news/11290/1/schumacher-conferma-potrei-guidare-per-la-ferrari-gia-nel-2022-sono-pronto Il giovane Mick Schumacher, anche se non può più considerarsi un rookie dal momento che ha già sostenuto un’intera stagione di F1 nel corso del 2021, ha confermato che potrebbe essere lui il pilota destinato a prendere il posto di Charles Leclerc o Carlos Sainz in una delle due sessioni di prove libere destinate ai test per i giovani piloti che tutte le squadre sono obbligate a sostenere nel corso della stagione 2022.

La conferma di Mick Schumacher

Quando gli è stato chiesto dai media di rilasciare un commento circa questa bella opportunità, il tedeschino in forza alla Haas ha risposto: Mi sento pronto. Le nostre vetture, anche se ovviamente non sono le stesse, sono piuttosto simili. In più, posso dire di essere cresciuto all’interno della Ferrari”.

“Dal 2019 faccio parte del loro gruppo, so quali sono i meccanismi e conosco la procedura”, ha detto il pilota di riserva del Cavallino Rampante. “Sarei più che felice di mettermi in macchina e poter dimostrare le mie potenzialità”, riporta 'RacingNews365.com'.

GP Ungheria 2022, Schumacher, Haas

Dopo un avvio molto difficile di stagione, grazie ai risultati raccolti nel back-to-back tra Silverstone e Spielberg, Schumacher è riuscito a totalizzare 12 punti dando prova di riuscire a tenere testa anche a piloti del calibro di Lewis Hamilton, anche se al volante di una Haas.

Di certo, il suo impegno con la F1-75 su una delle future piste, toglierebbe un’opportunità ad altri piloti attualmente al di fuori della F1 (Robert Shwartzman, Dino Beganovic, Arthur Leclerc…), ma avere Schumacher alla guida della Ferrari, anche se solo nel corso di una sessione di libere, susciterebbe delle belle emozioni nel cuore di tutti gli appassionati.

 

Haas, Steiner commenta la somiglianza con la Ferrari: «Chi avremmo dovuto copiare, la Williams?»

Foto: Haas

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Thu, 4 Aug 2022 15:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11290/1/schumacher-conferma-potrei-guidare-per-la-ferrari-gia-nel-2022-sono-pronto https://www.formula1.it/admin/foto/schumacher-conferma-potrei-guidare-una-ferrari-gia-nel-2022-sono-pronto-11290-1.jpg
Haas, Steiner commenta la somiglianza con la Ferrari: «Chi avremmo dovuto copiare, la Williams?» https://www.formula1.it/news/11289/1/haas-steiner-commenta-la-somiglianza-con-la-ferrari-chi-avremmo-dovuto-copiare-la-williams È servito tempo, ben 12 gare, ma alla fine anche la Haas, in Ungheria, ha presentato il suo primo grande pacchetto evolutivo della stagione. L’unico del 2022 secondo le indicazioni forniteci dalla squadra nelle scorse settimane. Non appena la vettura ha fatto capolino fuori dai box, sono cominciate a piovere le polemiche, le stesse, dal momento che la Haas VF-22 continua ad essere definita la Ferrari bianca del paddock.

Steiner risponde alle critiche

A chi però non sembra interessare il parere degli altri tecnici è Gunther Steiner, che in una sessione dedicata ai media ha commentato: “A quelli che dicono che somigliamo alla Ferrari ho sempre risposto allo stesso modo: chi avremmo dovuto copiare, la Williams? Non voglio mancare loro di rispetto, ovviamente, ma è un concetto completamente diverso. Loro sono dietro di noi. Semplicemente, se copi qualcuno, lo fai traendo ispirazione da chi sta facendo il lavoro migliore e al momento queste squadre portano il nome di Ferrari e Red Bull”.

Considerando che la nostra VF-22 monta un motore Ferrari, con lo stesso cambio e sospensioni, perché dovremmo puntare su un’altra filosofia? La Ferrari vince anche delle gare, quindi – se la matematica non è un’opinione – uno più uno fa sempre due, ha chiosato il team principal Haas secondo quanto riportato da 'RacingNews.com'.

GP Ungheria 2022, Haas

Il motivo dei ritardi

A chi invece gli ha chiesto di fornire informazioni sui ritardi nello sviluppo, il manager della Haas ha risposto: “Ci siamo presi più tempo rispetto agli altri. Volevamo soltanto assicurarci che tutto funzionasse a dovere con l’assetto dell’auto. Non volevamo portare qualcosa che non potevamo usare. Non eravamo disposti a modificare il nostro assetto”.

Le ragioni per cui il team ha preferito agire in questo modo, sono presto dette: "Nel 2018, abbiamo avuto un buon anno. Sviluppavamo, tutto ciò che portavamo funzionava e facevamo progressi. Nel ’19 abbiamo avuto dei problemi, poi nel ’20 non abbiamo apportato grandi aggiornamenti, così come nel ’21. Ora abbiamo deciso di procedere per gradi, cercando di farlo con una certa logica. Non volevamo avere un altro 2019 e finire l’anno ad Abu Dhabi con la stessa vettura presentata in Bahrain, ha concluso.

 

Haas, Steiner: «Upgrade in Ungheria poi tutto sul 2023. Opportunità di sviluppo maggiori»

Foto: Haas

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Thu, 4 Aug 2022 14:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11289/1/haas-steiner-commenta-la-somiglianza-con-la-ferrari-chi-avremmo-dovuto-copiare-la-williams https://www.formula1.it/admin/foto/haas-steiner-commenta-la-somiglianza-con-la-ferrari-chi-avremmo-dovuto-copiare-la-williams-11289-1.jpg
Mercedes, Shovlin: «Vogliamo vincere delle gare, avremo nuovi sviluppi» https://www.formula1.it/news/11287/1/mercedes-shovlin-vogliamo-vincere-delle-gare-avremo-nuovi-sviluppi Dopo la prima gara del campionato sembrava una stagione fallimentare, quella del team Mercedes, destinata a concludersi con una monoposto, la W13, estrema ma difficile da capire e da far lavorare, ma soprattutto incapace di regalare neppur la minima soddisfazione al team e ai piloti dopo anni di domino assoluto. Dalla prima gara ad oggi molto tempo è passato ma, oggettivamente, anche molto è stato il lavoro svolto dai tecnici del team anglo-tedesco per stravolgere il progetto 2022, andando ad estrarne il massimo potenziale dalla vettura per riportarla in alto in classifica.

Un potenziale che, grazie ad un lavoro minuzioso svolto su ogni area della monoposto, sta emergendo gara dopo gara e che, al momento della pausa estiva, ha permesso a Lewis Hamilton e George Russell di conquistare podii a ripetizione e di tornare a riassaporare il gusto della pole position. Un risultato, come detto, insperato ad inizio anno ma che, dato il trend positivo imboccato da Mercedes, sembra destinato a portare gli uomini di Toto Wolff ad ambire a risultati ancor più importanti nella parte finale di stagione.

Al termine del GP d'Ungheria, nel consueto debriefing utile ad analizzare la gara e a fare il punto della situazione, è intervenuto il direttore degli ingegneri in pista Mercedes, Andrew Shovlin. Il tecnico inglese, nel suo intervento, ha esordito sostenendo che la buona performance di Budapest non è stata figlia di errori o sfortune altrui, ma solamente di una ritrovata prestazione dell'auto. Prestazione che, stando alle parole dell'uomo di Toto Wolff, non potrà che migliorare nelle prossime gare, già a partire da Spa, gara dove sono previsti nuovi upgrade per chiudere il gap da Mercedes e Red Bull.

"Abbiamo altra prestazione in arrivo. Stiamo cercando di portare delle novità a Spa, sperando di colmare il gap dai top team, visto che a questo non abbiamo ancora molta strada da fare. Malgrado tutto continueremo a sviluppare l'auto".

GP Ungheria 2022, Mercedes, Russell

Novità che, oggettivamente, il team di Brackley ha sfornato gara dopo gara, sin dal primo appuntamento di Sakhir e che hanno reso il progetto W13, inizialmente fallimentare, un progetto capace di riaffacciarsi nelle zone nobili della classifica. Proprio per questo, all'interno dello staff tecnico del team campione del mondo in carica, non manca l'entusiasmo per quanto fatto sinora e neppure la determinazione per completare il lavoro, arrivando a vincere una gara entro la fine del 2022.

“Avevamo molto terreno da recuperare dall'inizio dell'anno su Ferrari e Red Bull. Abbiamo lavorato molto per portare qualcosa in ogni gara ed è gratificante vedere che ora corriamo al loro livello. Siamo soddisfatti di questo, le ultime gare sono state le più divertenti per noi di tutta la stagione. Speriamo di poter fare l'ultimo passo in avanti poiché vogliamo vincere gare nel prossimo futuro e stiamo lavorando per questo".

Svolta questa riflessione, Shovlin ha poi spostato il focus sul GP d'Ungheria, disputatosi Domenica scorsa. L'ingegnere non ha potuto fare a meno di sottolineare l'ottimo passo (in qualifica e gara) della freccia d'argento, capace di cogliere dei buoni risultati, al netto di ogni episodio esterno.

“Il GP d'Ungheria è stato particolarmente soddisfacente perché non facevamo affidamento sulla sfortuna o sui ritiri altrui. Il passo della macchina era molto buono, ed è sempre bello fare una bella gara prima del periodo di vacanza. La cosa più bella però è vedere dove siamo in termini di ritmo in qualifica e gara".

 

Wolff minimizza la strategia Red Bull: «Con Leclerc in lotta avrebbero fatto scelte diverse»

Mercedes, il futuro è adesso. Shovlin: «Stiamo facendo tanti esperimenti»

Foto: Mercedes

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Thu, 4 Aug 2022 12:30:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11287/1/mercedes-shovlin-vogliamo-vincere-delle-gare-avremo-nuovi-sviluppi https://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-shovlin-vogliamo-vincere-delle-gare-avremo-nuovi-sviluppi-11287-3.jpg
Incidente Zhou, la FIA pensa a nuovi test per i roll hoop. Sostegno dai team, anche se... https://www.formula1.it/news/11288/1/incidente-zhou-la-fia-pensa-a-nuovi-test-per-i-roll-hoop-sostegno-dai-team-anche-se In conseguenza all’incidente occorso a Zhou Guanyu nel corso del primo giro del GP di Gran Bretagna, la FIA sta pensando di sottoscrivere una serie di test molto più stringenti per i roll-hoop (roll-bar) presenti sulle vetture di Formula1 nel 2023.

Il dispositivo, spezzandosi subito nel primo impatto avuto con il terreno, non ha svolto la sua corretta funzione nell’episodio che ha visto coinvolto il pilota cinese ed è per questo che gli uomini della Federazione, assieme ai direttori tecnici, avrebbero raggiunto un accordo di massima sulle opportune contromisure da adottare per la prossima stagione.

Sostegno dai team, nonostante possibili complicazioni

Le modifiche, prima di essere definitive, verranno discusse nella prossima riunione del comitato tecnico consultivo FIA guidato dal responsabile dei veicoli Nikolas Tombazis. Una delle possibili soluzioni potrebbe essere quella di rinunciare al design ‘’a punta’’ che quest’anno era ancora consentito da regolamento (concetto presente soltanto sull’Alfa Romeo nel 2022). L’unica complicazione, si legge su ‘Autosport’ potrebbe essere data dal costo che i team si troveranno ad affrontare. Alcune squadre avevano puntato di trasferire il telaio 2022 direttamente al 2023 così da risparmiare sui costi.

GP Gran Bretagna 2022, Zhou, Alfa Romeo

Indagini ancora in corso

Mentre i team attendono di avere ulteriori indicazioni sul dar farsi, il direttore tecnico dell’Alfa Romeo, Jan Monchaux, nel corso del GP di Francia aveva riferito di come le indagini siano “ancora in corso”, mentre il collega della McLaren, James Key ha parlato più nel dettaglio ciò che la FIA potrebbe imporre ai team per garantire una maggior sicurezza dei piloti in futuro: “L’incidente di Zhou è derivato da una serie di condizioni. Sospetto che dovremo sostenere una serie di test aggiuntivi nel 2023, come quello di una prova a stress laterale o qualcosa del genere”, ha riferito ad ‘Autosport.com’.

 

L'incidente di Zhou mostra due criticità per la sicurezza dei piloti in F1. Promosso l'halo

Incidente Zhou, l’esito della prima riunione del TAC

Foto: Twitter, Chris

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Thu, 4 Aug 2022 11:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11288/1/incidente-zhou-la-fia-pensa-a-nuovi-test-per-i-roll-hoop-sostegno-dai-team-anche-se https://www.formula1.it/admin/foto/incidente-zhou-la-fia-pensa-a-nuovi-test-per-i-roll-hoop-sostegno-dai-team-anche-se-11288-1.jpg
McLaren, senti Norris: «62 secondi dalla macchina davanti, mi aspettavo un po' di più» https://www.formula1.it/news/11281/1/mclaren-senti-norris-62-secondi-dalla-macchina-davanti-mi-aspettavo-un-po-di-piu La stagione della McLaren è stata finora contrassegnata da pochi alti e tanti bassi. Dopo tredici GP, infatti, il team di Woking ha racimolato appena 91 punti, attestandosi come quinta forza della classifica alle spalle di Red Bull, Ferrari, Mercedes e Alpine.

In Ungheria si riteneva che le MCL36 di Norris Ricciardo potessero competere per le posizioni appena giù dal podio. Ma, alla fine del weekend, Lando e Daniel hanno racimolato rispettivamente un settimo e un quindicesimo posto.

A margine dell'evento, il giovane britannico è intervenuto ai microfoni della stampa presenta Budapest per esprimere tutta la sua delusione. Di seguito le sue considerazioni riportate dai colleghi di Racingnews365

Norris: "

lando norris

Riguardo alla gara in Ungheria, Norris ha voluto esprimere la sua insoddisfazione per il settimo posto finale:

"Abbiamo fatto una buona prestazione, ma visto che partivo dalla quarta posizione in griglia, mi aspettavo un po' di più in gara. Finire a 62 secondi dalla macchina davanti a me... Meglio dire che la nostra gara era contro l'Alpine e le vetture dietro di me".

Poi, ha si è focalizzato sul problema che ha condizionato la sua gara:

"Nel primo stint, penso di aver distrutto la mia gomma anteriore sinistra dopo circa sei giri, ed ero molto preoccupato, perché miravamo a rientrare ai box al giro 20 o 25 o qualcosa del genere. la gara non è andata affatto secondo i piani... . Eravamo più forti di Alpine oggi, il che è una buona notizia, ma sembravamo consumare le gomme più in fetta degli altri. Speravo che la gara finisse".

UFFICIALE - WILLIAMS, ECCO IL RINNOVO DI ALBON

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Thu, 4 Aug 2022 11:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11281/1/mclaren-senti-norris-62-secondi-dalla-macchina-davanti-mi-aspettavo-un-po-di-piu https://www.formula1.it/admin/foto/norris--11281-1.jpg
VIDEO - Tutto il meglio di Oscar Piastri https://www.formula1.it/news/11283/1/video-tutto-il-meglio-di-oscar-piastri In questi giorni è salito alla ribalta il nome di Oscar Piastri, giovane talento campione del mondo di Formula 2 nel 2021 ed attualmente pilota di riserva dell'Alpine. L'australiano, dopo essere stato annunciato dal team di Enstone come pilota titolare per la stagione 2023, ha postato un messaggio su Twitter con il quale ha di fatto smentito l'accordo con la squadra. Un qualcosa di clamoroso, che probabilmente si era mai verificato nella storia della massima categoria motoristica.

In attesa che la situazione sia definita, gustiamoci un po' di azione che vede protagonista il classe 2001 di Melbourne. Di seguito le immagini

I "best moment" di Oscar Piastri

 

Ecco il video postato dall'account Twitter della Formula 1 in omaggio al giovane Oscar Piastri.

 

CHI È OSCAR PIASTRI, LA GIOVANE PROMESSA DI CASA ALPINE

Foto interna Twitter Alpine

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Thu, 4 Aug 2022 10:45:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11283/1/video-tutto-il-meglio-di-oscar-piastri https://www.formula1.it/admin/foto/video-oscar-piastri-11283-1.jpg
Wolff minimizza la strategia Red Bull: «Con Leclerc in lotta avrebbero fatto scelte diverse» https://www.formula1.it/news/11286/1/wolff-minimizza-la-strategia-red-bull-con-leclerc-in-lotta-avrebbero-fatto-scelte-diverse Tra coloro che hanno voluto riservare un commento sulla strana strategia scelta dalla Ferrari per affrontare i 70 giri del GP d’Ungheria, troviamo anche il team principal della Mercedes, Toto Wolff.

L’austriaco però, dopo aver criticato a caldo la scelta del muretto di utilizzare la Hard nella seconda parte di gara (leggi qui), in una più recente sessione condotta con i media, è leggermente tornato sui suoi passi. Ci sono ancora cose che ha giudicato piuttosto inspiegabili, ma di base ha cercato più di difendere l’operato dei rivali piuttosto che di accusarlo.

In difesa della Ferrari

Puntare il dito contro una determinata persona non è mai corretto, quindi preferirei non commentare”, ha esordito secondo quanto riportato da ‘RacingNews365.com’. “Non so dirvi perché non hanno utilizzato la Soft al via o perché hanno deciso di sostituire la Medium ad un certo punto. Credo che questo sia costato loro la vittoria. La Ferrari era veloce, ma non è riuscita a concretizzare il passo che aveva.

GP Ungheria 2022, Ferrari, Leclerc

Sulla strategia Red Bull...

Proseguendo in difesa del team italiano, Wolff ha lanciato anche una frecciatina dalla doppia lama che (a parere di chi scrive) va a colpire le due squadre in testa alle classifiche iridate: “Durante la gara sei sempre consapevole che alcune decisioni potrebbero potenzialmente costarti delle posizioni. Guardando alla strategia Red Bull, credo che probabilmente non avrebbero fatto determinate scelte se Leclerc fosse rimasto con loro a lottare per la vittoria”. Un po’ come a dire: tutto facile se gli altri si tolgono di mezzo.

Quando ti trovi in testa diventa tutto più difficile, quando sbagli se ne accorgono tutti”, ha concluso poi Toto Wolff.

 

Wolff sorpreso dalla strategia Ferrari: «Hard scartata al venerdì. Gli è costata la vittoria»

Strategia Red Bull, Schmitz: «Le simulazioni ci davano terzi. Non esistono solo numeri e dati»

Foto: Mercedes, Ferrari

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Thu, 4 Aug 2022 10:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11286/1/wolff-minimizza-la-strategia-red-bull-con-leclerc-in-lotta-avrebbero-fatto-scelte-diverse https://www.formula1.it/admin/foto/wolff-minimizza-la-strategia-red-bull-con-leclerc-in-lotta-avrebbero-fatto-scelte-diverse-11286-1.jpg
Albon trasforma il rinnovo in un divertente sfottò. Indovinate a chi? https://www.formula1.it/news/11285/1/albon-trasforma-il-rinnovo-in-un-divertente-sfotto-indovinate-a-chi Nella giornata di ieri abbiamo assistito all'annuncio del rinnovo tra Alexander Albon e la Williams per la stagione 2023. Il thailandese, che finora ha raccolto tre punti per il proprio team, fanalino di coda della categoria, ha soddisfatto le aspettative della dirigenza che ha deciso di vinvolarlo a sé ancora per un'altra stagione.

Ovviamente, nelle ultime ore, tiene banco la situazione tra l'Alpine e Piastri. La squadra francese, rimasta orfana di Fernando Alonso (in Aston Martin nel 2023) martedì 2 agorto aveva annunciato l'australiano come compagno di squadra di Esteban Ocon. Soltanto poche ore dopo, il pilota però era andato a smentire l'annuncio del team tramite un tweet che riportava le seguenti parole: "Ho visto che l'Alpine F1 ha diffuso un comunicato stampa nel tardo pomeriggio in cui io sarei alla guida di una loro macchina il prossimo anno. Questo però è sbagliato, non c'è nessun accordo dal momento che non ho firmato un contratto con l'Alpine per il 2023Non guiderò per Alpine il prossimo anno".

Lo sfottò di Albon

Alexander Albon non si è fatto sfuggire l'occasione e su Twitter ha commentato il rinnovo ricopiando al negativo quanto scritto dal collega Oscar Piastri soltanto il giorno prima: "Ho visto che la Williams Racing ha diffuso questo pomeriggio un comunicato stampa in cui io sarei alla guida di una loro macchina l'anno prossimo. Questo è giusto. Ho firmato un contratto con la Williams per il 2023. Guiderò per la Williams il prossimo anno".

Il thailandese ha solo cavalcato l'onda portata da questa situazione... Commenti e meme si sprecano su internet in questi giorni. Di certo non una bella situazione per l'Alpine e Oscar Piastri.

 

Clamoroso: Piastri-Alpine, il pilota smentisce tutto. Le sue parole

Decisione unilaterale Alpine. Piastri bloccato da obblighi contrattuali?

Foto: Twitter, Williams

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Thu, 4 Aug 2022 09:05:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11285/1/albon-trasforma-il-rinnovo-in-un-divertente-sfotto-indovinate-a-chi https://www.formula1.it/admin/foto/albon-trasforma-il-rinnovo-in-un-divertente-sfotto-indovinate-a-chi-11285-1.jpg
Tempi stretti per le modifiche al regolamento 2023, Horner: «Siamo a 10 minuti dopo mezzanotte» https://www.formula1.it/news/11284/1/tempi-stretti-per-le-modifiche-al-regolamento-2023-horner-siamo-a-10-minuti-dopo-mezzanotte Porpoising e fondo flessibile. Se dal prossimo GP del Belgio (26 - 28 agosto) team e piloti si ritroveranno a fare i conti con un nuovo metodo di misurazione della forza G verticale per impedire che i piloti siano sottoposti ad uno stress eccessivo durante le gare (leggi qui), nel 2023 subentreranno delle nuove normative (approfondisci qui) che andranno a colpire il fondo delle vetture, così da eliminare il problema del porpoising e impedire ai team di giocare troppo con la sua elasticità.

Come abbiamo già avuto modo di riferirvi nei giorni scorsi, esiste un gruppo di 6 team che non sarebbe d’accordo con le soluzioni pensate dalla FIA per il prossimo anno (leggi qui). Una brigata guidata da Ferrari e Red Bull, convinte che le norme possano andare ad aiutare soprattutto una squadra a risolvere i suoi problemi e a fare un salto di qualità. Parliamo ovviamente della Mercedes, che aveva proposto proprio quei cambiamenti regolamentari durante la riunione svoltasi durante il GP del Canada.

Occorre lavorare ad una soluzione di compromesso

Oltre a ciò, in una recente intervista riportata da ‘GpFans.com’, il team principal della Red Bull, Christian Horner ha portato alla luce anche altri problemi che si incontrerebbero nel momento in cui la Federazione decidesse in questo momento di ufficializzare le modifiche per la stagione 2023 (visti i tempi stretti ricordiamo che servirà comunque il benestare di almeno 8 dei 10 team per poter entrare in vigore il prossimo anno): “È tutta una questione di buon senso e compromesso. Il problema è rappresentato dall’attuale regolamento: a secondo della posizione che occupi in classifica hai più o meno tempo a disposizione da poter utilizzare in galleria del vento”.

GP Ungheria 2022, Horner, Red Bull

Comincia ad essere tardi…

“A livello di tempistiche, se il piano di sviluppo in vista del prossimo anno fosse rappresentato da una giornata, siamo 10 minuti dopo mezzanotte”, ha chiosato Horner, sottolineando come i tempi stiano diventando davvero strettissimi per poter farsi trovare preparati al via del prossimo campionato. Voler mettere in piedi un cambiamento così importante adesso potrebbe generare delle conseguenze abbastanza significative. Quindi spero che alla fine si possa trovare una soluzione di compromesso abbastanza sensato”.

Le richieste di Horner

Per il team principal della Red Bull modificare le regole guardando sempre ad un singolo componente è sbagliato, mentre trova giusto cercare di evitare che i team giochino troppo con la flessibilità del fondo così da evitare quella che per lui si rivelerebbe una lotta senza fine e soprattutto molto dispendiosa: “Non si tratta soltanto di cambiare il disegno del fondo, che potrà avere un impatto sulle componenti che si potranno trasferire sulla vettura del prossimo anno. Credo, per esempio, che si debbano fare dei test maggiori attorno al bordo d’attacco del fondo”.

“Non vogliamo spingerci in una corsa a chi riesce a trarre il vantaggio maggiore dalla sua elasticità. Finiremmo per inseguire i concetti più stravaganti… Credo sia importante pensare a qualcosa che tenga conto dell’intero pacchetto, piuttosto che rivedere soltanto alcune componenti”, ha concluso.

 

Porpoising - La FIA elabora provvedimenti a breve e a lungo termine. I dettagli

Modifiche al fondo 2023, la proposta FIA infastidisce 6 team. Ferrari pensa alla protesta: il motivo

Foto: Red Bull Racing

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Thu, 4 Aug 2022 08:15:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11284/1/tempi-stretti-per-le-modifiche-al-regolamento-2023-horner-siamo-a-10-minuti-dopo-mezzanotte https://www.formula1.it/admin/foto/tempi-stretti-per-le-modifiche-al-regolamento-2023-horner-siamo-a-10-minuti-dopo-mezzanotte-11284-1.jpg
GP Ungheria, Ocon minimizza la lotta serrata con Alonso https://www.formula1.it/news/11282/1/gp-ungheria-ocon-minimizza-la-lotta-serrata-con-alonso Esteban Ocon ha minimizzato la sua battaglia serrata con Fernando Alonso alla partenza del Gran Premio d'Ungheria. Il duo dell'Alpine ha iniziato la gara dal quinto e sesto posto in griglia, con Ocon davanti ad Alonso. Entrando alla curva 1, Alonso ha provato a risalire l'interno di Ocon, ma il francese ha chiuso la porta infilandosi verso il muretto dei box. Ha continuato la sua difesa mentre la coppia tornava verso il centro della pista, e questo ha suscitato un messaggio radio frustrato da Alonso.

Ocon sulla lotta con Alonso nel GP d'Ungheria

ocon alonso

"Mai in vita mia ho visto una difesa come quella di Esteban oggi. Mai", ha urlato via radio Alonso. C'è stata un'altra battaglia tra i due più avanti nella gara, e l'evento si è concluso con Alonso e Ocon rispettivamente in ottava e nona posizione, con entrambi che hanno lottato su una strategia di una sosta. Dopo la gara, Alonso ha insistito sul fatto di non avere problemi con la guida di Ocon. Alla domanda sul duello tra loro durante la gara, il francese ha allo stesso modo respinto qualsiasi preoccupazione su ciò che era successo. "Penso che fosse solo una corsa", ha detto Ocon ai media. “Penso che ci siamo messi in una posizione difficile al pit-stop quando siamo rientrati u​n po' ritardo. I tempi sul giro con la gomma fresca erano migliori. Avremmo dovuto uscire con un certo margine, un po' più di distacco, e ho cercato di difendermi, non necessariamente su Fernando ma su tutti quelli che avevo dietro. Ma con le gomme Hard pneumatici più fredde, è stato difficile da fare".

Ocon: "Le scelte strategiche in Ungheria non erano giuste"

Ocon ritiene che la squadra sia stata delusa dalle scelte strategiche all'Hungaroring, con la gomma Hard che si è rivelata difficile da gestire. "Penso che sia stato probabilmente un po' complicato provare a farle funzionare", ha detto il francese. "Con la gomma Hard stavo lottando parecchio per lavorare e per essere veloce. Stavo lottando parecchio con la trazione e il retrotreno della macchina rispetto alle altre gomme. Probabilmente le scelte strategiche che abbiamo fatto in questa gara non erano quelle giuste, non le chiamate giuste in generale durante tutta la gara. Probabilmente sarebbe stata un'altra storia ma, alla fine, abbiamo portato punti con entrambe le vetture. Abbiamo avuto un weekend competitivo, abbiamo guadagnato ancora punti prima della pausa estiva ed è una buona cosa".

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Wed, 3 Aug 2022 16:50:00 +0000 https://www.formula1.it/news/11282/1/gp-ungheria-ocon-minimizza-la-lotta-serrata-con-alonso https://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-ocon-minimizza-la-lotta-serrata-con-alonso-11282-1.jpg