Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sun, 7 Jun 2026 21:30:00 +0100 Sun, 7 Jun 2026 21:40:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it GP Monaco - Leclerc accusa i freni, Brembo replica: «Sorpresi dalle sue dichiarazioni» https://www.formula1.it/news/31054/1/gp-monaco-leclerc-accusa-i-freni-brembo-replica-sorpresi-dalle-sue-dichiarazioni Dopo l'incidente nel Principato di Monaco di questo pomeriggio Charles Leclerc ha accusato i freni della sua SF-26 di non aver funzionato correttamente.

Brembo, l'azienda che produce questi componenti per la Ferrari, non ha però gradito l'attacco immediato del monegasco, commentando: "Siamo sorpresi dalle sue dichiarazioni, non sappiamo ancora la causa del problema alla sua macchina. Prematuro fare valutazioni prima delle analisi".

Nel comunicato ufficiale rilasciato dall'azienda italiana si legge infatti: "Il Gruppo Brembo esprime grande stupore per quanto accaduto a Charles Leclerc durante il Gran Premio di Monaco ed è molto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate dal pilota nel dopo-gara. La partnership tra Brembo e Scuderia Ferrari prosegue da oltre 50 anni e si estende anche ad altri marchi del Gruppo, come le frizioni AP Racing e gli ammortizzatori Öhlins, confermando la solidità e l’ampiezza della collaborazione".

"L’azienda non conosce attualmente le cause dei problemi riscontrati da Charles Leclerc e ritiene pertanto prematuro formulare valutazioni tecniche definitive prima dell’analisi dei dati disponibili. In casi come questo è infatti necessario esaminare i dati di telemetria insieme agli ingegneri del team per individuare con precisione l’origine dell’episodio. Brembo è oggi un punto di riferimento per la Formula 1 ed è presente sulla totalità delle monoposto con proprie tecnologie frenanti. Nel corso degli anni, i team del Campionato Mondiale hanno continuato a scegliere le soluzioni Brembo, riconoscendone affidabilità, innovazione e prestazioni ai massimi livelli. Il Gruppo continuerà a investire in innovazione, affidabilità e prestazioni, proseguendo la collaborazione con Scuderia Ferrari e con tutti gli altri team di Formula 1".

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Sun, 7 Jun 2026 21:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31054/1/gp-monaco-leclerc-accusa-i-freni-brembo-replica-sorpresi-dalle-sue-dichiarazioni
Hamilton: «Fantastico essere qui. Superare Kimi? Impossibile» https://www.formula1.it/news/31048/1/hamilton-fantastico-essere-qui-superare-kimi-impossibile- È un Lewis Hamilton sorridente e soddisfatto quello che ritroviamo alla conferenza stampa del post-gara a Monaco. Secondo podio consecutivo per il britannico, l’ottavo tra le strade del Principato.

È fantastico essere quassù e, e sai, un tale privilegio essere ancora qui, a guidare per la Ferrari. Essere ancora uno dei 22 piloti in questo sport e, e davanti a tutte queste persone, sai, è una, un'esperienza incredibile. Quindi, sono grato di essere andato avanti perché partivamo terzi e, e arrivare secondi è, è fantastico. Ricordo bene che i miei fan l'anno scorso mi dicevano di ricordarmi chi sono e ora sto riuscendo a dargli ciò che vogliono e che voglio, sono molto felice”  ha dichiarato il britannico. 

Hamilton: "Le chance di vittoria alla ripartenza? Passare Antonelli è impossibile"

E sulla ripartenza dopo l’impatto di Leclerc, Hamilton ammette di aver pensato di vincere la gara: “Pensavo a vincere. Nella ripartenza c’è stata un'opportunità, ma sfortunatamente abbiamo avuto più o meno la stessa partenza. Penso di aver guadagnato su di lui solo un pochino ed ero quasi alla sua ruota posteriore, ma non abbastanza da catapultarmi al comando. Le prestazioni che hanno [riferendosi a Mercedes] sono di un altro livello” ha aggiunto. 

E sulle lagune Ferrari, il #44 sottolinea: “Il nostro bilanciamento e poi ovviamente la loro potenza, anche se qui non è stata un grosso problema. La loro trazione inoltre, è incredibile: in curva capivi davvero il vantaggio che hanno. Speriamo di avere degli sviluppi in arrivo. Il team sta lavorando sodo in fabbrica, quindi spero che siano felici di questo risultato” ha concluso. 

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Sun, 7 Jun 2026 21:01:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31048/1/hamilton-fantastico-essere-qui-superare-kimi-impossibile-
GP Monaco - Beffa Cadillac, dalla gioia del primo punto alla doccia fredda della FIA https://www.formula1.it/news/31052/1/gp-monaco-beffa-cadillac-dalla-gioia-del-primo-punto-alla-doccia-fredda-della-fia Oggi per la Cadillac è stato un giorno storico. Sergio Perez ha infatti concluso il GP di Monaco in decima posizione, conquistando il primo punto mondiale per la scuderia americana. La festa è però durata poco, i commissari di gara hanno infatti comminato al messicano una penalità di dieci secondi a causa di un'infrazione commessa durante la ripartenza dopo la bandiera rossa.

Questa penalizzazione ha dunque fatto crollare Perez dal 10° al 15° posto, rendendolo inoltre l'ultimo classificato della giornata.

I commissari dopo aver ascoltato il pilota della vettura n. 11 Sergio Perez e un rappresentante del team Cadillac, hanno poi esaminato i dati del sistema GPS, le riprese video e le immagini delle telecamere on-board.

Il materiale video ha mostrato chiaramente che la ruota anteriore destra della sua vettura si trovava fuori dalla casella di partenza disegnata sull'asfalto. Per questo motivo è stata applicata una penalità standard. Tutto ciò si è aggiunto ad un drive-through che Perez aveva già scontato durante la gara per essersi posizionato nella casella sbagliata in occasione della prima partenza del GP, schierandosi sedicesimo anziché diciottesimo, dopo che Gabriel Bortoleto si era spostato nella corsia dei box.

Con la penalizzazione di Perez, ad aver conquistato il punto della decima piazza è stato Fernando Alonso, consegnando così anche il primo punto della stagione all'Aston Martin.

Foto copertina www.formula1.com

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Sun, 7 Jun 2026 20:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31052/1/gp-monaco-beffa-cadillac-dalla-gioia-del-primo-punto-alla-doccia-fredda-della-fia
Monaco, Alpine vuole il podio: presentato ricorso alla FIA per il caso Gasly https://www.formula1.it/news/31051/1/monaco-alpine-vuole-il-podio-presentato-ricorso-alla-fia-per-il-caso-gasly Il Gran Premio di Monaco non è ancora finito. L'Alpine ha infatti presentato ricorso alla FIA, per quanto accaduto al suo pilota. In una gara ricca di colpi di scena, caratterizzata dall'intervento della Safety Car e da una bandiera rossa, Gasly è risalito dal nono posto in griglia fino al quarto, diventato poi terzo quando George Russell ha scontato un drive-through nel finale.

Tuttavia, il francese è stato penalizzato dopo la bandiera a scacchi, poiché ritenuto responsabile di aver superato il limite di velocità nella corsia dei box in due occasioni. Una penalità complessiva di 10 secondi lo ha fatto dunque precipitare al settimo posto consegnando il podio ad Isack Hadjar.

"Dopo il risultato del Gran Premio di Monaco di oggi, il BWT Alpine Formula 1 Team può confermare di aver richiesto un diritto di revisione alla FIA a seguito delle penalità applicate per eccesso di velocità nella corsia dei box", si legge in una breve dichiarazione rilasciata dalla scuderia dopo la gara.

"In questo momento ho il cuore spezzato. Non so cosa dire. Non ho voglia di parlare adesso", ha detto Gasly nella zona dedicata alle interviste. Lavoriamo tutti così duramente per vivere questi momenti, e poi quando ti vengono portati via per alcune cose che dobbiamo rivedere. Il team ha impostato il limitatore di velocità corretto, e io l’ho attivato ben prima della linea in entrambe le occasioni, ma alla fine siamo stati comunque penalizzati. Non so davvero cosa dire".

Staremo dunque a vedere se il ricorso del team transalpino perrà accettato o rigettato dalla direzione gara e se dunque il podio di questo Gran Premio cambierà o meno.

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Sun, 7 Jun 2026 20:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31051/1/monaco-alpine-vuole-il-podio-presentato-ricorso-alla-fia-per-il-caso-gasly
GP Monaco - Analisi strategie: concretezza, coraggio e premonizione https://www.formula1.it/news/31049/1/gp-monaco-analisi-strategie-concretezza-coraggio-e-premonizione Il GP di Monaco in genere si rivela una gara piuttosto monotona. Oggi non lo è stata, e non per la ritrovata capacità delle vetture di superarsi. Non è stato davvero questo il motivo. L’appuntamento monegasco è stato reso imprevedibile dalle tante penalità comminate ai piloti per eccesso di velocità in pit lane e per errori vari accaduti durante la gara.

In termini di strategia possiamo dire che i piloti e i team hanno preso delle decisioni piuttosto forti, ma altrettanto precise e sensate (a parte una, di cui parleremo in seguito).

La storia del GP di Monte Carlo - Tutto liscio fino all'incidente di Stroll

Il GP è iniziato subito all’insegna delle gomme Medie C4. Mescola che sulla carta non era troppo indietro in termini di performance generali rispetto alla C5. L’unica cosa in cui poteva essere carente era il grip. Qualità che avrebbe potuto mettere in difficoltà i piloti che utilizzavano detto pneumatico nei confronti di chi avrebbe deciso di scattare sulle Soft.

Circostanza che si è verificata solamente nelle retrovie. La maggior parte dei piloti ha scelto di utilizzare le gomme Medie per allungare la prima parte di gara, con i soli Perez, Bortoleto (dovuto scattare dalla pit lane causa problema tecnico nei giri di verifica) e Bottas che hanno preferito le Soft.

GP Monaco 2026, Pirelli

Nel loro caso però non tanto per avvantaggiarsi alla partenza, ma più per smarcare subito un treno di gomme, mettersi su uno pneumatico più consistente e provare ad andare fino alla fine. Dopo i primi giri Perez e Bottas montano le Medie, mentre Bortoleto passa alle Hard C3. Una buonissima strategia per chi scatta nelle retrovie qui a Monte Carlo. Tanto che anche altri fanno questa scelta: Bearman monta le Hard, Alonso e Stroll (coraggiosamente) le Soft e Hulkenberg dopo 12 giri le Hard.

Al termine del giro 52 quasi tutti i piloti avevano effettuato una sosta e si avviavano al traguardo nel tentativo di terminare la gara senza rientrare ai box. Tutti tranne Lindblad che approfitta della Safety Car, chiamata in causa da Lance Stroll nel corso del 60° giro per effettuare il cambio gomma. Arvid e la VCARB devono aver avuto una specie di premonizione, perché invece di cambiare mescola, come dice il regolamento, optano per un ulteriore set di Medie. Il che avrebbe portato Arvid a fermarsi obbligatoriamente nonostante mancassero 18-19 giri al termine. Per non parlare delle Aston Martin che nel momento dell’ingresso della prima Safety Car avevano delle Soft vecchie di oltre 50 giri.

La prima Safety Car e l'incidente di Leclerc

A quel punto tutti cambiano gomme facendo la scelta per loro più sensata. Come già detto, Lindblad monta un altro set di Medie sapendo così di doversi fermare di nuovo, la maggior parte va su Soft, mentre Hadjar, Gasly, Ocon, Hulkenberg e Colapinto continuano su Hard.

Sfortuna vuole che proprio in occasione della ripartenza, Leclerc viene tradito dai freni nello stesso punto dove l’aveva persa poco prima Stroll (alla Rascasse) e così la gara viene fermata sotto regime di bandiera rossa.

GP Monaco 2026, Pirelli

Per la ripresa, mancando solamente 10 giri al termine, i piloti optano tutti per le Soft. Ciò che ci ha sorpreso è stata la concretezza di Antonelli, capace di un ritmo strabiliante, a cui ha tenuto testa la sola Ferrari (che comunque prende un distacco di 6’’ in 10 giri).

Il coraggio dell’Aston Martin, nell’azzardare l’impiego della Soft come mescola principale per il GP. Una scelta che comunque ha permesso ad Alonso di giungere 11° ad un passo dalla top-ten (la gara termina con la FIA che deve rivedere degli episodi che coinvolgono Perez, possibile falsa partenza, e Hadjar, con la Red Bull che potrebbe aver effettuato cambi o modifiche alla sospensione in regime di bandiera rossa).

La premonizione della VCARB , grazie alla quale riesce a dare a Lindblad una grande opportunità e ottenere punti con entrambe le vetture. Un gran bottino oltre tutto, se si pensa alla quinta e alla sesta posizione finale, in attesa del giudizio della FIA su Hadjar.

Decisioni FIA

Gli steward non trovano nessuna ragione per penalizzare Hadjar per l'intervento fatto dai meccanici sulla sua vettura in regime di bandiera rossa. Hadjar resta terzo, ma Perez viene penalizzato di 10'' per aver effettuato una falsa partenza in occasione della ripresa dell'attività nel finale di gara. Alonso e l'Aston Martin guadagnano così il suo primo punto iridato della stagione.

L'Alpine esercita il diritto di revisione sulla penalità comminata a Gasly, senza la quale Pierre sarebbe salito sul gradino più basso del podio.

I ritirati

Verstappen si ritira al via restando fermo in griglia (problema tecnico), Bottas, Bearman e Norris rispettivamente al 14°, 26° e 43° giro (problema tecnico), Stroll al 60° giro (incidente), Leclerc 66° giro (incidente).


Foto: Pirelli

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Sun, 7 Jun 2026 20:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31049/1/gp-monaco-analisi-strategie-concretezza-coraggio-e-premonizione
Russell crolla per una penalità gestita male: da P3 a P13 per un errore di sistema https://www.formula1.it/news/31050/1/russell-crolla-per-una-penalita-gestita-male-da-p3-a-p13-per-un-errore-di-sistema A Monaco, dove ogni dettaglio conta più che in altri circuiti, George Russell vive un pomeriggio che ha il sapore del destino che gli ha giocato un brutto scherzo. Non è solo la sfortuna a colpirlo, non questa volta: è un software, una procedura, un regolamento che non lascia spazio al buon senso. Russell parla con la lucidità di chi ha capito di aver perso un podio non in pista, ma altrove. E la frustrazione, trattenuta ma evidente, racconta più di qualsiasi parola.

 

La penalità inspiegabile, la confusione al pit stop, il drive-through che distrugge tutto

Russell crolla per una penalità gestita male: da P3 a P13 per un errore di sistema

La sua gara si spezza nel punto più improbabile: la pit lane.

«Non sono troppo sicuro del motivo per cui abbiamo ricevuto una penalità, perché ero sul limitatore di velocità in pit lane prima della linea, l'ho rilasciato dopo la linea, ma chiaramente c'è un problema nel software e molti piloti hanno ricevuto penalità».


È l’inizio di un effetto domino che non lascia scampo:

«Cinque secondi non sono l’ideale, ma non è la fine del mondo», continua a raccontare Russell.

«Poi, durante il pit stop, c'è stata una grande confusione e mi è stato inflitto un drive-through: la punizione non è proporzionata al reato. Quindi dalla P3 alla P13».

È un crollo verticale, improvviso, brutale. Russell prova a spiegarsi, a chiedere una revisione.

«Ho chiesto se potevamo rivedere la situazione in seguito perché se avessi scontato il drive-through in quel momento, la gara sarebbe finita. Ero disposto a scontare i cinque secondi nel giro successivo. Avevo un distacco di 20 secondi da Gasly».

Poi arriva la frase che pesa come un verdetto:

«Probabilmente ho guadagnato un decimo nella corsia dei box per quel problema al software e ho finito per perdere 12 posizioni».

 

Il regolamento, l’impotenza e i punti che svaniscono

Russell racconta la risposta che ha ricevuto: nessuna apertura, nessuna interpretazione.

«È il regolamento. Se non sconti la penalità, è un drive-through».

E allora arriva la somma finale, quella che fa più male:

«Sono due gare di fila: avrei potuto vincere la gara la settimana scorsa, oggi forse avrei potuto arrivare terzo o quarto; 40 punti buttati al vento per cose al di fuori del mio controllo».

 

È una frase che non ha bisogno di commenti. Eppure è anche un’interpretazione inevitabilmente personale di ciò che la pista ha raccontato. Se da un lato in Canada un problema tecnico lo aveva privato di una possibile vittoria, a Monaco il quadro appare diverso.

 

Forse è questa la verità più difficile da accettare: la penalità ha trasformato un pomeriggio complicato in un disastro, ma il podio non era in ogni caso alla sua portata. E quando la frustrazione si somma alle occasioni perdute, il confine tra ciò che è stato tolto e ciò che sarebbe stato possibile diventa inevitabilmente più sottile.

Foto copertina x.com

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Sun, 7 Jun 2026 20:14:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31050/1/russell-crolla-per-una-penalita-gestita-male-da-p3-a-p13-per-un-errore-di-sistema
GP Monaco, investigazione Hadjar: la decisione della FIA https://www.formula1.it/news/31042/1/gp-monaco-investigazione-hadjar-la-decisione-della-fia Isack Hadjar, nonostante avesse festeggiato sul podio di Monaco il suo terzo posto, era comunque rimasto sub judice per capire se da lì a poco sarebbe stato penalizzato o meno per un'infrazione che lo aveva visto protagonista in regime di bandiera rossa dopo l'incidente di Charles Leclerc.  

Stando a quando riportato nel comunicato della direzione corse, durante la sospensione della gara, i meccanici del team Oracle Red Bull Racing hanno operato sulla vettura numero 6 in modo non conforme a quanto consentito dal regolamento. La presunta violazione riguardava infatti l’articolo B5.14.4.a del Regolamento FIA di Formula 1.

Dopo aver ascoltato i rappresentanti del team e il Delegato Tecnico della FIA, i commissari hanno poi esaminato le prove fotografiche. È stato inoltre segnalato come il team abbia tentato di sostituire sia le candele che le bobine, anche se poi non ha proceduto al cambio, facendo così ripartire la vettura nelle stesse condizioni in cui era arrivata ai box.

Per questa ragione non è stata intrapresa alcuna azione nei confronti del giovane pilota francese che adesso può festeggiare ufficialmente il suo terzo posto a Monaco alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton.

Monaco, investigazione Hadjar: la decisione della FIA

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Sun, 7 Jun 2026 19:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31042/1/gp-monaco-investigazione-hadjar-la-decisione-della-fia
La FIA ufficializza l'ADUO: Ferrari svilupperà, ma c'è una sorpresa https://www.formula1.it/news/31047/1/la-fia-ufficializza-l-aduo-ferrari-sviluppera-ma-c-e-una-sorpresa Nonostante le sorprese, gli inconvenienti e le penalità del Gran Premio di Monaco, la giornata è ancora ben lontana dall'essere finita. Infatti, a scombinare le carte in tavola e a gravare sulle menti degli ingegneri ci ha pensato ancora la FIA, con l'ufficializzazione dell'ADUO: in modo quasi paradossale (ma non troppo), il team con l'ICE migliore è la Red Bull, che non avrà a disposizione alcun token di aggiornamento. A seguire ci sono la Mercedes e la Ferrari. La squadra di Maranello avrebbe un divario oltre il 4%, perciò potrà usare più soldi e più ore per aggiornare la sua power unit. Come fanalino di coda si trovano l'Audi e la Honda. 

Al momento non c'è alcuna conferma da parte della FIA, ma i numeri sono stati rivelati da Hamilton ai media. Il pilota, però, ha invitato alla calma, sottolineando il tempo che servirà per arrivare in pista con un motore rivisto. "Ci serviranno dagli 8 ai 10 mesi, non sarà settimana prossima. Ma noi spingeremo il più possibile per chiudere il gap con chi ci sta davanti", ha detto l'inglese. Stando a quanto riportato da Sky, il prossimo motore della Rossa potrebbe debuttare a Spa, ma non godrà dell'ADUO; se in fabbrica lavoreranno molto si può ipotizzare che arriverà dopo la pausa estiva. All'orizzonte, però, nessun miracolo: come testimoniato dalla gara di oggi, la Mercedes ha una macchina superiore alle altre, guidata da un ragazzino in modo eccellente. Anche a Brackley ci sarà la chance di sviluppare fuori dal programma, perciò la partita è ben lontana dall'essere chiusa. 

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Sun, 7 Jun 2026 19:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31047/1/la-fia-ufficializza-l-aduo-ferrari-sviluppera-ma-c-e-una-sorpresa
Ferrari, Leclerc svela la causa del ritiro? «Ca**o, metto...». E il team censura https://www.formula1.it/news/31043/1/ferrari-leclerc-svela-la-causa-del-ritiro-cao-metto-e-il-team-censura Era arrivato a Monaco come l'uomo sotto i riflettori, pronto a disputare da protagonista la sua gara di casa e, soprattutto, pronto a celebrare la notizia del rinnovo di contratto con Ferrari. Charles Leclerc ha approcciato così il weekend di casa, andando in pista sin dal venerdì voglioso di portare a casa un bel risultato per celebrare la mossa di legarsi a vita al Cavallino e, e possibile, dare una svolta alla stagione.

Come in un film, poi, il Principato di Monaco sembrava la chance migliore, specie in virtù del fatto che le caratteristiche del cittadino si sarebbero dovute sposate benissimo con quelle della SF-26, come confermato dai riscontri delle prime prove libere. Malgrado tutto, però, per la Scuderia non sono mancati inconvenienti legati ad una crescita non ottimale della vettura durante il weekend e una pressione crescente figlia della crescita di forti forti e in grado, come i fatti hanno mostrato, capaci di rubare la scena.

Crescendo di difficoltà

Anche nel momento clou del weekend, in qualifica, le difficoltà non sono mancate per il Cavallino: da una parte, però, c'è stato Lewis Hamilton che ha deciso di convivere con una vettura imperfetta, massimizzando lo score di giornata. Dall'altra, invece, Charles Leclerc si è fatto sopraffare dalla situazione, fallendo il push in Q3 e mettendosi in una posizione sfavorevole per la gara, complici anche delle problematiche ai freni che mai gli hanno dato il corretto feeling con l'auto, fondamentale sul Toboga monegasco.

Una situazione che si è ripetuta anche in gara, dove il sette volte campione del mondo inglese ha massimizzato il risultato e colto il secondo posto. Diversamente invece è finito il fine settimana di Charles Leclerc, finito k.o. dopo un incidente all'uscita dell'ultima curva causata sia da problemi legati all'asfalto (che si è sgretolato nel corso della gara) e ad alcune noie tecniche, sempre ai freni, della sua Rossa.

Hamilton, momento si

A quanto pare, infatti, Charles ha avuto una mancanza di forza frenante sull'asse posteriore a causa dell'impianto non del tutto in temperatura, perdendo guidabilità della sua Rossa e finendo nel muro. Un problema che, come detto, ha concluso la serie di problemi che aveva mostrato sin dal venerdì e che, a quanto pare, si porta dietro sin dalla scorsa gara in Canada.

Per questo motivo, Charles ha deciso di non assumersi la responsabilità dell'accaduto, denunciando le reali causa dell'accaduto. E probabilmente lo ha fatto anche nel corso del team radio immediatamente successivo al suo ritiro, che però la Ferrari ha (comprensibilmente) deciso di censurare. "Onestamente, non mi prenderò la fo**uta colpa dell'accaduto. Questi ca**o di freni. Ho messo... (censura del team)".

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Sun, 7 Jun 2026 19:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31043/1/ferrari-leclerc-svela-la-causa-del-ritiro-cao-metto-e-il-team-censura
Antonelli domina Monaco: un weekend perfetto che pesa come un segnale https://www.formula1.it/news/31046/1/-antonelli-domina-monaco-un-weekend-perfetto-che-pesa-come-un-segnale Nel luogo più crudele e più iconico della Formula 1, dove ogni curva è un giudizio e ogni errore diventa fatale, Kimi Antonelli firma la sua quinta vittoria consecutiva con una naturalezza disarmante. Monte Carlo non perdona, non regala, non accarezza: eppure il giovane italiano ci si muove dentro come se fosse nato per giornate e prestazioni come queste.

 

Un ritmo naturale, una macchina che vola, un pilota che non sbaglia

Antonelli domina Monaco: un weekend perfetto che pesa come un segnale

C’è un momento, nei weekend perfetti, in cui tutto sembra allinearsi, come se la macchina e il pilota parlassero la stessa lingua. È esattamente ciò che è accaduto a Monaco:

«È stato un weekend incredibile, una gara incredibile. È stata una di quelle giornate in cui avevamo un ritmo incredibile. È venuto tutto così naturale. La macchina era fantastica e mi ha dato la fiducia necessaria per spingere al massimo. È stata una giornata davvero piacevole».

 

L’ultimo italiano a vincere qui era stato Jarno Trulli, ventidue anni fa. Antonelli non si lascia trascinare dal peso storico della sua vittoria:

«Il lavoro non è finito. La stagione è ancora lunga e dobbiamo continuare a spingere e alzare l'asticella. L'obiettivo è continuare a ottenere risultati come questo, il team ha fatto un lavoro incredibile dandoci una macchina incredibile. Ho ricevuto tantissimo sostegno dalla squadra e dalla mia famiglia, è davvero un bel momento».

 

La calma sotto la bandiera rossa, la ripartenza, la lucidità

Durante la bandiera rossa, mentre il caos avvolgeva il circuito, Antonelli sembrava non sentire la pressione. Ma la verità è più umana, più sincera:

«Non ero proprio entusiasta all'idea di ripartire! Non ne avevo molta voglia».

Poi arriva la parte che definisce un pilota: la capacità di rientrare nel proprio spazio mentale.
«Una volta ricevuta la notifica ho cercato di riprendere il controllo delle mie emozioni e dei miei pensieri, mi sono concentrato di nuovo, ho dato un'occhiata ai dati e ho cercato di concentrarmi sulla ripartenza. Ho cercato di portare le gomme alla temperatura giusta. Una volta ripartito, sapevo che ce l'avrei fatta fino alla prima curva e da quel momento mi sono goduto gli ultimi giri».

È la sintesi perfetta del suo weekend: lucidità, controllo, istinto. Monaco diventa semplice solo per chi è davvero in stato di grazia.

 

La quinta vittoria consecutiva non è solo un numero: è un segnale. Antonelli non sta semplicemente vincendo, sta costruendo qualcosa. Sta mostrando una maturità che non appartiene alla sua età, una calma che sorprende anche chi lo osserva da vicino, una capacità di leggere la gara che ricorda i grandi.

Monaco è un giudice severo, eppure si è piegato al suo ritmo, alla sua precisione, alla sua leggerezza feroce.

Il lavoro non è finito, dice lui. Ma quello che sta costruendo, gara dopo gara, ha già il peso di una stagione che può cambiare tutto.

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Sun, 7 Jun 2026 19:12:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31046/1/-antonelli-domina-monaco-un-weekend-perfetto-che-pesa-come-un-segnale
Leclerc si arrende ai freni: «Frustrante, ma la soluzione ce l’abbiamo già» https://www.formula1.it/news/31041/1/leclerc-si-arrende-ai-freni-frustrante-ma-la-soluzione-ce-l-abbiamo-gia Nel weekend che avrebbe dovuto essere il suo, nel circuito che più di ogni altro porta il suo nome e la sua storia, Charles Leclerc lascia Monaco con un ritiro che pesa come pochi. Non c’è rabbia, non ci sono alibi se l’errore fosse stato il suo, solo la frustrazione di un pilota che conosce il valore del dettaglio e che sa quando un problema tecnico è più forte della volontà di far bene nel suo Principato. Leclerc parla con la voce bassa di chi ha appena perso qualcosa che sentiva vicino, ma anche con la lucidità di chi non si nasconde mai.

 

Il problema ai freni che spezza il suo Monaco

Leclerc si arrende ai freni: «Frustrante, ma la soluzione ce l’abbiamo già»
Leclerc racconta il momento con precisione, con la consapevolezza che l’errore non è dipeso da lui:

«Quando i freni funzionavano anche 4-5 giri prima, sono andato da quella parte, sicuramente c'era un po' meno grip ma mi apriva la pista e andava bene anche se era un po’ più scivoloso».

È il racconto di un pilota che aveva trovato un equilibrio, un riferimento, un modo per far funzionare bene la macchina nelle curve strette del Principato. Poi, però, tutto si spezza:

«Non sono un pilota che si nasconde dietro gli errori anche quando le cose non erano ottimali ma fanno parte del nostro sport. Oggi, riguardando i dati, non potevo fare assolutamente niente».
È una frase che pesa, perché Leclerc non si assolve mai a cuor leggero. Se lo dice, è perché i dati lo confermano.

Il problema è chiaro:

«Quando si tocca il freno ad una pressione e non si tratta di frenare ma di mettere solo il piede sul freno. Il freno dietro è come se non ci fosse e quello davanti ha la doppia coppia frenante…».
È la descrizione di una macchina che improvvisamente diventa ingestibile, che non risponde più, che tradisce in un circuito che non perdona mai.

 

La frustrazione, la soluzione e lo sguardo oltre Monaco

Eppure, in mezzo alla delusione, Leclerc trova uno spiraglio di luce:

«L’unica cosa che mi può dare un sorriso, diciamo, è che comunque la soluzione ce l'abbiamo in casa».

È qui che entra in scena il lavoro parallelo con Lewis Hamilton, che da tre gare ha scelto una direzione diversa sui freni:

«Lewis ed io abbiamo provato diverse cose e lui ha preso una direzione diversa tre gare fa con altri freni. Ed io quello che farò dalla prossima gara».

È un passaggio fondamentale: Leclerc riconosce che la strada giusta esiste, che è già stata testata e ha portato buoni riscontri. È un atto di pragmatismo, ma anche di fiducia nel lavoro interno alla squadra.

Poi arriva la frase più sincera, quella che chiude il cerchio sul suo ritiro:

«È frustrantissimo, non ho neanche le parole e forse neanche servono».
Monaco amplifica tutto: la perfezione, l’errore, la frustrazione. E Leclerc lo sa meglio di chiunque altro perché qui, nella sua Monaco, ha vissuto tanti weekend come questi.

 

Il ritiro di Leclerc non è solo un episodio tecnico: è un colpo che lo colpisce perché è accaduto nel luogo che l’ha visto nascere e diventare il pilota di oggi. Ma è anche la storia di un pilota che non si nasconde di fronte agli errori, che analizza, che accetta e che guarda avanti. La soluzione è già in casa, dice. E in un campionato lungo, in cui ogni dettaglio può cambiare l’andamento della stagione, questa è la notizia che conta davvero.

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Sun, 7 Jun 2026 18:09:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31041/1/leclerc-si-arrende-ai-freni-frustrante-ma-la-soluzione-ce-l-abbiamo-gia
Hadjar: «Contento del risultato. Oggi abbiamo avuto dei grossi problemi» https://www.formula1.it/news/31040/1/hadjar-contento-del-risultato-oggi-abbiamo-avuto-dei-grossi-problemi Sotto la bandiera a scacchi, anche grazie alla penalità di cinque secondi gravata su Pierre Gasly, a salire sull'ultimo gradino del podio a Monte-Carlo è stato Isack Hadjar, anche se al momento è sotto investigazione anche lui, e potrebbe dunque perdere questo ottimo risultato.

Sceso dalla macchina il francese si è detto davvero molto felice del risultato ottenuto e, commentando la propria gara ha dichiarato: "La nostra partenza era stata pulita. Dopo i primi quindici giri però abbiamo avuto dei grossi problemi di guidabilità, e questo è un tracciato dove proprio non vuoi averne. È stato davvero impegnativo dover concludere sessanta giri in questo modo, e anche verso la fine, alla ripartenza, mi è mancata potenza".

Parlando poi della ripartenza dopo la bandiera rossa Hadjar ha aggiunto: "Onestamente alla ripartenza mi sembrava di essere partito bene ma poi mi sono bloccato all'improvviso e ho perso posizioni. Sapevo che c'erano macchine con penalità, ma avevo una potenza limitata e per questo ho dovuto attaccare come non mai in vita mia per tenere quei cinque secondi di distacco da Pierre"

Il pilota della Red Bull ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Nel complesso è stato un buon weekend, soprattutto rispetto a come ero partito nelle prove libere uno. Non avevo fiducia di ritornare a questo livello però ce l'abbiamo fatta e sono molto felice".

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Sun, 7 Jun 2026 18:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31040/1/hadjar-contento-del-risultato-oggi-abbiamo-avuto-dei-grossi-problemi
Hamilton a podio, ma ammette: «Mai visto condizioni così difficili qui» https://www.formula1.it/news/31037/1/hamilton-a-podio-ma-ammette-mai-visto-condizioni-cosi-difficili-qui Il Gran Premio di Monaco si conclude dopo una lunga bandiera rossa, causata da un problema dell’asfalto in curva 19, con successiva ripartenza dalla griglia.

Dopo vari problemi alle vetture, che hanno portato al ritiro di ben 7 piloti, a salire sul podio sono Kimi Antonelli, Lewis Hamilton e Isack Hadjar. 

Le dichiarazioni 

Ennesimo podio per il pilota Ferrari, che sembra finalmente aver trovato una quadra. “Devo iniziare congratulandomi con Kimi e con il team Mercedes. Sono una famiglia e ci sono riusciti ancora una volta: hanno creato una macchina fantastica e Kimi sta facendo un lavoro incredibile. Sta facendo un grande weekend dopo l’altro, è molto bello da vedere, sono felice per loro."

"Da parte nostra penso che stiamo facendo progressi in questi mesi, ancora non riusciamo a tenere il passo della Mercedes e probabilmente dovremmo lavorarci ancora molto, ma ottenere un altro secondo posto è una sensazione grandiosa", ha ammesso Lewis. "Specialmente a Monaco, nelle condizioni più complicate possibili, perché non avevo mai visto condizioni così difficili qui. C’è stato anche un bellissimo pubblico, per cui prendo e porto a casa questo risultato."

"La macchina va bene, ma ci serve più carico aerodinamico. Con queste gomme e i vari scenari che ci sono stati...io ho finito le gomme abbastanza presto, nel primo stint, e il secondo è stato molto lungo. Queste gomme non reggono un secondo stint così lungo, per cui è stata dura resistere. In più abbiamo avuto dei problemi con le temperature, anche nella ripartenza."

"Abbiamo visto anche con altri piloti che era difficile restare in pista. Quindi tutti i vari imprevisti che ci sono stati hanno reso il tutto estremamente impegnativo. Ma sono molto contento del risultato, ringrazio tutti in fabbrica ed in pista che lavorano tantissimo per ottenere questi risultati. Continueremo a lavorare ancora di più per fare quest’ultimo passo sul podio", ha concluso.

La Ferrari dovrà lavorare molto per avvicinarsi a Mercedes, con un Kimi Antonelli che sembra imprendibile, mentre Russell fatica. Il Gran Premio di Monaco ci ha regalato molte emozioni quest'anno, speriamo di continuare su questa scia. 

Foto copertina pbs.twimg.com

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Sun, 7 Jun 2026 17:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31037/1/hamilton-a-podio-ma-ammette-mai-visto-condizioni-cosi-difficili-qui
GP Monaco - Dominio di Antonelli, Hamilton sul podio. Disastro Leclerc https://www.formula1.it/news/31038/1/gp-monaco-dominio-di-antonelli-hamilton-sul-podio-disastro-leclerc
Sì è concluso da pochi minuti il GP di Monaco, ricco di colpi di scena: ecco cosa è accaduto 

La partenza 

Allo spegnimento dei semafori Verstappen resta clamorosamente piantato, scivolando così in ultima posizione: problemi per l’olandese, che si ritira al termine del primo giro. Ottimo scatto per Antonelli, così come per Leclerc. A loro si aggiunge anche Gasly, che approfitta della lotta tra Piastri e Norris infilandosi tra i due; il francese sale così in sesta posizione. 

Dopo i primi dieci giri, la situazione vede Antonelli guadagnare considerevolmente sulla coppia Ferrari. Al momento vanta un gap di 4 secondi. Il pilota bolognese ha già iniziato il doppiaggio dei piloti nelle retrovie.

Penalità per Hamilton e Russell

Al giro 20/78 Hamilton è il primo dei top a effettuare la sosta, scendendo così in terza posizione. Nel frattempo, Hadjar soffre il graining, perdendo terreno dai top 3. Russell tenta l’attacco, ma superare il francese non è un’impresa semplice. Dando uno sguardo alla retrovie, Bearman è costretto al ritiro, aggiungendosi così a Verstappen e Bottas, con la Cadillac che accusa ancora una volta surriscaldamento ai freni. 

Dopo il #44, anche Russell va ai box, riuscendo a superare Hadjar: dopo la sosta del francese, il britannico sta davanti. Nel frattempo, arriva una penalità di 5 secondi per Hamilton per aver superato il limite di velocità in pit-lane. Successivamente è il turno anche di Leclerc e Antonelli, con il bolognese che mantiene largamente la leadership, con un vantaggio di 13 secondi su Hamilton. 

Ritiro per Norris, Stroll e Leclerc a muro!

Arriviamo così a metà gara e anche il campione del mondo in carica è costretto a ritornare ai box per un problema alla sua MCL40. Un weekend totalmente da archiviare per il britannico. Dando uno sguardo al centro gruppo, in Williams chiedono a Albon di effettuare uno swap position con Sainz, con il pilota thailandese irritato per questa scelta. 

Al giro 60/78 Stroll va a muro all’Antony Noghes. Immediato l’ingresso della Safety Car, con Hamilton che vai ai box e sconta la penalità, seguito da Leclerc. Le loro posizioni restano invariate, con il monegasco infastidito per la scelta del team. Alla ripartenza, Leclerc la mette clamorosamente a muro nello stesso punto di Stroll. Bandiera rossa per sistemare le barriere.

La ripartenza 

Antonelli mantiene la leadership, segue Hamilton. Hadjar scivola in quinta posizione, con Russell che sale in terza ma è costretto a scontare un Drive Through, ritornando in pista in quattordicesima posizione. Nelle retrovie Sainz è costretto al ritiro dopo un contatto con Bortoleto al tornantino. La bandiera a scacchi vede Kimi Antonelli conquistare la vittoria tra le strade del Principato, allungando nel mondiale. Un vero e proprio dominio per il bolognese. Secondo Hamilton, che conquista il suo secondo podio consecutivo; terzo Hadjar. Di seguito vi riportiamo la classifica completa.

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio di Monaco 2026

 

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Sun, 7 Jun 2026 17:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31038/1/gp-monaco-dominio-di-antonelli-hamilton-sul-podio-disastro-leclerc
F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP di Monaco https://www.formula1.it/news/31033/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-di-monaco Anche il round del Principato di Monaco è andato in archivio con la vittoria di Andrea Kimi Antonelli. Grazie a questo trionfo tra le stradine di Monte-Carlo, e al weekend nero del compagno di squadra George Russell, il bolognese ha allungato ulteriormente il suo distacco in classifica, mettendo tra lui e il britannico il ferrarista Lewis Hamilton. Questa la classifica piloti aggiornata.

1 Andrea Kimi Antonelli 156
2 Lewis Hamilton 90
3 George Russell 88
4 Charles Leclerc 75
5 Oscar Piastri 60

Guardando la classifica dedicata ai Costruttori, il trionfo odierno della Mercedes ha permesso alla casa tedesca di allungare sul Cavallino di Maranello. Entrambe le scuderie però sono arrivate al traguardo con una sola monoposto. Queste la classifica costruttori aggiornata:

1 Mercedes 244
2 Ferrari 165
3 McLaren 118
4 Red Bull 72
5 Alpine 41

 

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Sun, 7 Jun 2026 17:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31033/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-di-monaco
Monaco, disastro Leclerc: Ferrari contro le barriere https://www.formula1.it/news/31036/1/monaco-disastro-leclerc-ferrari-contro-le-barriere Clamoroso quanto accaduto al sessantacinquesimo giro del Gran Premio di Monaco. La gara, inizialmente neutralizzata a seguito dell'incidente di Lance Stroll tra la Rascasse e l'Anthony Noghès, ha costretto la direzione di gara a chiamare in pista la Safety Car. Per favorire il lavoro dei commissari, tutti i piloti sono stati fatti transitare dalla pit lane, con alcuni che hanno approfittato della situazione per effettuare un ulteriore pit stop, compresi i due ferraristi.

La Scuderia ha infatti richiamato ai box prima Lewis Hamilton, che doveva però scontare una penalità di cinque secondi, e successivamente Charles Leclerc.

Una volta tornati in pista, il monegasco si è lasciato andare a un acceso scambio via radio con il proprio muretto box per quanto accaduto durante la sosta. Una tensione che sembrava destinata a proseguire anche dopo la ripartenza.

Al momento del restart, guidato da Andrea Kimi Antonelli, è infatti successo l'impensabile: Leclerc ha perso il controllo della sua Ferrari in accelerazione, finendo contro le barriere nello stesso punto in cui pochi giri prima era uscito di scena il canadese dell'Aston Martin.

Stando a quanto riportato da Matteo Bobbi dalla Sky Sport Tech Room, il ferrarista sarebbe passato con la sua vettura su un punto dell'asfalto pieno di marbles, perdendo aderenza e non riuscendo più a controllare la sua numero 16.

L'incidente ha dunque reso necessario un nuovo intervento della Safety Car, ma i danni riportati dalle protezioni sono apparsi subito evidenti. Per questo motivo la Direzione Gara ha successivamente esposto la bandiera rossa, interrompendo le ostilità per consentire il ripristino delle barriere in vista degli ultimi dieci giri di gara.

Foto copertina x.com

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Sun, 7 Jun 2026 16:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31036/1/monaco-disastro-leclerc-ferrari-contro-le-barriere
Verstappen, Monaco da incubo: «Il motore si è spento prima di partire» https://www.formula1.it/news/31035/1/verstappen-monaco-da-incubo-il-motore-si-e-spento-prima-di-partire Il Gran Premio di Monaco di Max Verstappen si è concluso ancor prima di iniziare. Il quattro volte campione del mondo, scattato dalla prima fila dopo il secondo posto ottenuto in qualifica, è stato costretto al ritiro già nei primi metri di gara a causa di un problema tecnico alla power unit della sua monoposto.

Una volta arrivato al ring delle interviste, l'olandese ha spiegato quanto accaduto dicendo: "La situazione non era buona già durante la fase di pre-partenza. Quando si sono spenti i semafori è peggiorata ulteriormente e il motore si è praticamente spento".

Verstappen ha poi concluso il suo intervento dicendo: "Nel rettilineo successivo ho recuperato un po' di potenza, ma dalla vettura proveniva un rumore terribile. A quel punto abbiamo deciso di fermarci perché non aveva alcun senso continuare la gara in quelle condizioni".

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Sun, 7 Jun 2026 15:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31035/1/verstappen-monaco-da-incubo-il-motore-si-e-spento-prima-di-partire
LIVE - GP Monaco 2026 https://www.formula1.it/news/31032/1/live-gp-monaco-2026 Segui la diretta del Gran Premio di Monte Carlo 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

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Buongiorno a tutti/e amici e amiche appassionate. A Monte Carlo sta per iniziare la sesta tappa del mondiale 2026 di Formula 1 e noi siamo pronti a rendervi partecipe di tutto ciò che avviene sulle storiche stradine del Principato. Nella giornata di ieri Antonelli ha conquistato la pole position con un giro straordinario, davanti a Verstappen e alle due Ferrari di Hamilton e Leclerc.

Sarà difficile per le vetture del Cavallino Rampante ottenere una posizione migliore. Le maggiori opportunità le avranno sicuramente al via e poi dovranno cercare di massimizzare tutte le occasioni che si presenteranno loro in caso di possibili ingressi da parte delle Safety Car. Per Antonelli la situazione potrebbe e dovrebbe essere più sotto controllo. Uno dei rischi maggiori sarà rappresentato dalla partenza. Al muretto dovranno mantenere lucidità e sangue freddo. Sarà un appuntamento molto impegnativo sia per gli uomini al box che per i piloti.

 

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Hashtag ufficiale dell'evento: #MonacoGP

Altri link del GP di Monte Carlo 2026

Circuito e presentazione del GP di Monaco 2026


Tempi di qualifica del Gran Premio di Monaco 2026


Foto copertina: Pirelli; foto interne: Formula1.com

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Sun, 7 Jun 2026 14:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31032/1/live-gp-monaco-2026
Monaco, allarme sicurezza ai box: sfiorata la tragedia in Formula 2 https://www.formula1.it/news/31031/1/monaco-allarme-sicurezza-ai-box-sfiorata-la-tragedia-in-formula-2 Da pochi minuti si è conclusa la Feature Race di Formula 2 nel Principato di Monaco e, purtroppo, ci troviamo nuovamente a parlare di un tema che pensavamo appartenesse al passato.

Come già accaduto durante gli scorsi anni a Melbourne, anche a Monte-Carlo qualcosa nei protocolli di sicurezza sembra non aver funzionato alla perfezione. Durante la gara lunga della Formula 2, quella che prevede obbligatoriamente il pit stop per il cambio gomme, abbiamo infatti assistito a una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze molto gravi.

L'episodio si è verificato proprio nell'ultimo giro, mentre in pista era in vigore il regime di Virtual Safety Car. Cinque piloti, ancora obbligati a effettuare la sosta per rispettare il regolamento, sono stati richiamati contemporaneamente ai box per evitare penalità post-gara.

Le immagini televisive hanno però mostrato una scena piuttosto preoccupante: un membro del personale, partito dal muretto dei box, ha attraversato di corsa la corsia box proprio mentre le vetture stavano sopraggiungendo per effettuare la loro sosta. Una situazione di evidente pericolo che, per una questione di attimi, non si è trasformata in un incidente dalle conseguenze imprevedibili.

Foto copertina x.com

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Sun, 7 Jun 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31031/1/monaco-allarme-sicurezza-ai-box-sfiorata-la-tragedia-in-formula-2
F2, Monaco - Feature Race: Tsolov cala il tris nel Principato, Camara crolla nel finale https://www.formula1.it/news/31024/1/f2-monaco-feature-race-tsolov-cala-il-tris-nel-principato-camara-crolla-nel-finale Dopo la Formula 3 è arrivato il momento dei giovani piloti della Formula 2. Archiviata la Sprint Race vinta da Noel Leon davanti a Roman Bilinski e Gabriele Minì, nel Principato si fa ora sul serio. La Feature Race assegna infatti il bottino pieno di 25 punti al vincitore e potrebbe rimescolare completamente la classifica piloti, che alla vigilia vede il palermitano Gabriele Minì in testa.

La gara lunga prevede inoltre il pit stop obbligatorio e, soprattutto a Monaco, questo dettaglio è spesso in grado di stravolgere le gerarchie, premiando tanto la fortuna quanto l'intuizione strategica dei team.

Dalla pole position è scattato Rafael Camara, affiancato in prima fila da Nikola Tsolov. Le maggiori incognite erano però rappresentate dalla seconda fila, occupata dai compagni di squadra della Rodin Alexander Dunne e Martinius Stenshorne, protagonisti di una rivalità già emersa più volte nel corso della stagione.

A Monaco, tuttavia, i problemi sono iniziati già durante il giro di formazione. Sebastian Montoya, arrivato al bloccaggio delle gomme alle Piscine, è stato tamponato da Nico Varrone. L'episodio è stato analizzato dalla Direzione Gara, che ha però deciso di non adottare alcun provvedimento.

Allo spegnimento dei semafori Rafael Camara ha mantenuto il comando della corsa davanti a Tsolov e Dunne, nonostante il bloccaggio dell'irlandese alla Sainte-Dévote. Partenza invece complicata per Martinius Stenshorne, precipitato dalla quarta alla sesta posizione, alle spalle anche di Gabriele Minì.

Già nelle prime tornate Camara e Tsolov hanno poi iniziato a costruire un margine sugli inseguitori, portando il proprio vantaggio su Dunne vicino ai due secondi. Da quel momento la corsa è entrata in una lunga fase di stallo, caratterizzata principalmente dalla gestione delle gomme e dall'attesa delle soste obbligatorie.

Tra i vari pit stop, proprio il nostro portacolori ha perso terreno a causa di un problema durante la sostituzione della gomma anteriore destra, che ha rallentato notevolmente il suo ritorno in pista. Il siciliano è stato così superato con facilità anche da Sebastian Montoya, fermatosi alcuni giri prima.

Nel frattempo la Direzione Gara è intervenuta assegnando dieci secondi di penalità a Nico Varrone per aver tratto vantaggio tagliando la prima curva nel corso del giro inaugurale.

Al ventinovesimo passaggio si è aperta la finestra delle soste per i piloti di testa, con Dino Beganovic che ha anticipato tutti. Poco dopo è stato il turno di Nikola Tsolov, rientrato in pista in quinta posizione. Rafael Camara ha risposto il giro successivo per coprirsi dall'undercut del bulgaro, mentre Alexander Dunne ha completato la propria sosta rientrando quarto.

La corsa si è però decisa poco dopo. Tsolov ha dapprima superato il pilota della Rodin e successivamente ha messo pressione a Camara, inducendolo all'errore alla Sainte-Dévote. Il brasiliano è arrivato lungo con le ruote bloccate e non ha potuto fare altro che imboccare la via di fuga, ritirandosi di fatto dalla Feature Race monegasca.

L'episodio ha provocato l'ingresso della Virtual Safety Car, consentendo a Ritomo Miyata e Kush Maini di effettuare la sosta in condizioni favorevoli. L'indiano è riuscito così a rientrare in terza posizione, davanti a Beganovic.

Negli ultimi giri proprio Maini e Beganovic hanno dato vita alla battaglia più accesa della gara. All'ultima tornata lo svedese ha tentato l'attacco alla Chicane del Porto, con entrambi i piloti finiti lunghi nella via di fuga. L'episodio è stato immediatamente posto sotto investigazione, ma i commissari non hanno ravvisato alcuna irregolarità.

Sotto la bandiera a scacchi la vittoria è dunque andata a Nikola Tsolov davanti ad Alexander Dunne e Dino Beganovic, che proprio negli ultimi metri è riuscito a conquistare l'ultimo gradino del podio nel Principato.

Tornato sul rettilineo di partenza, prima di salire sul podio, il pilota bulgaro è poi stato intervistato: "Ho vinto Monaco tre volte di fila, due in Formula 3 e adesso in Formula 2. Mi piace molto questa pista. Venerdì in qualifica avevo ottenuto la pole del mio gruppo e oggi ho combattuto fino all'ultimo senza mai mollare. Camara era più veloce, ma noi abbiamo gestito molto bene il pit stop e credo che questa sia un'ottima redenzione dopo quanto accaduto in Canada".

Continuando, Tsolov ha aggiunto: "Ho cercato di spingerlo a fare errori. Ad un certo punto ho sentito che le gomme stavano perdendo prestazioni e ho chiesto di fermarmi. Una volta uscito dai box ho cercato di fare nel migliore dei modi il primo giro, riuscendo a superare entrambi i piloti che mi erano davanti. Oggi è stato ancora più bello della vittoria in Formula 3. Dopo il momento difficile che ho avuto nelle scorse settimane adesso mi sento molto meglio".

La classifica della Feature Race di Formula 2

Posizione Pilota Scuderia
1 Nikola Tsolov Campos
2 Alexander Dunne Rodin
3 Dino Beganovic DAMS
4 Kush Maini ART GP
5 Martinius Stenshorne Rodin
6 Ritomo Miyata Hitech
7 Emerson Fittipaldi AIX
8 Sebastian Montoya Prema
9 Noel Leon Campos
10 Roman Bilinski DAMS
11 Gabriele Mini MP Motorsport
12 Laurens Van Hoepen Trident
13 Tasanapol Inthraphuvasak ART GP
14 Oliver Goethe MP Motorsport
15 Joshua Durksen Invicta
16 Mari Boya Prema
17 Cian Shields AIX
18 John Bennett Trident
19 Colton Herta Hitech
20 Nico Varrone VAR
21 Rafael Villagomez VAR
DNF Rafael Camara Invicta

Foto copertina x.com

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Sun, 7 Jun 2026 11:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31024/1/f2-monaco-feature-race-tsolov-cala-il-tris-nel-principato-camara-crolla-nel-finale
GP Monaco - Possibili strategie: poche regole e sangue freddo https://www.formula1.it/news/31030/1/gp-monaco-possibili-strategie-poche-regole-e-sangue-freddo Domenica 7 giugno. Tra qualche ora, alle 15:00 italiane, scatterà il sesto appuntamento del mondiale a Monte Carlo. Un evento molto sentito dagli appassionati, soprattutto dalla parte più glamour di loro e che rappresenta uno snodo storico importante all’interno del calendario di Formula 1. Il GP del Principato di Monaco unisce storia e passione, passato e presente. Un'alchimia unica per chi lo vive, dalle tribune, dalle yacth o semplicemente dal divano di casa.

Come sempre, le qualifiche sono la sessione più emozionante del weekend a causa della conformazione stretta e tortuosa della pista. Anche quest’anno, nonostante il nuovo regolamento dovrebbe favorire più sorpassi, dalle sensazione raccolte anche nel paddock, la gara probabilmente seguirà sempre la solita regola.

A Monte Carlo ci sono poche regole. La prima è quella di portare a termine la gara senza prendersi troppi rischi e stare lontano dai guai, almeno nei primissimi giri. La seconda, di non farsi prendere dall’ansia, soprattutto se si finisce a far parte di un trenino infinito, attendere che subentri una Safety Car per cambiare gomme e andare fino alla fine.

Nella conferenza stampa Pirelli, di fine giornata, il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, ci diceva che qui a Monaco c’è l’80% di probabilità che la gara necessiti dell’utilizzo della vettura di sicurezza.

Circuit de Monaco - distanza di gara 78 giri

La mescola Soft appare forte e solida, dunque potrà essere una valida opzione alla partenza, perché garantirà di fare potenzialmente molti giri. Teoricamente si potrebbe percorrere anche più di metà gara con la C5. Il degrado è molto basso, il rischio di graining ridotto e l’assenza di pioggia ha permesso alle vetture di lasciare molta gomma a terra nei giorni scorsi, il che garantirà di avere grip già dai primissimi giri della gara.

GP Monaco, possibili strategie

Ci sentiamo dunque di consigliare alle squadre, aggregandoci a quanto detto ieri dalla Pirelli, di affrontare il GP mediante strategia S-M. Qualora dovesse subentrare una Safety Car nei primissimi giri, qualcuno potrebbe anche pensare di montare la Hard per non rischiare e andare fino in fondo. Cosa che potrebbero e farebbero bene a fare i piloti che scattano dal fondo. Per chi ha bisogno di proteggere le posizioni davanti, crediamo che sia meglio non farsi prendere dalla fretta. Meglio attendere la finestra che si aprirà dal 20° giro in poi per andare sulle Medie.

Cambiare le gomme troppo presto (anche approfittando di una Safety Car), porta con se il rischio di finire nelle retrovie e restare imbottigliato nel traffico. Il Principato di Monaco può sembrare una gara semplice per il pubblico, ma vi assicuriamo che è invece uno dei GP più stressanti del mondiale per i tecnici che devono gestire tutto dal muretto box.

GP Monaco, strategie

I consigli strategici della Pirelli

Terminiamo con i consigli dati dal direttore Motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, al termine della giornata di ieri: “Tutte e tre le mescole portate a Monte Carlo possono essere una valida opzione nelle strategie che vedremo adottare in gara. Un paio di soluzioni potrebbero prevedere una partenza su Soft o Medium e uno stint finale su Hard. Il pit stop dovrebbe avvenire rispettivamente tra i giri 29 e 35 oppure tra i 33 e i 39”.

“Riteniamo però che le scuderie possano sfruttare efficacemente la maggiore aderenza delle due mescole più morbide. Sfruttando il grip iniziale della Soft, potrebbero poi passare alla Medium tra il giro 31 e il 37. Occorre tenere a mente che le varianti sono molteplici e, soprattutto, che le finestre di cambio possono essere influenzate anche in modo significativo da bandiere rosse e possibili neutralizzazioni”, ha concluso Marrafuschi.


Foto: Pirelli

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Sun, 7 Jun 2026 10:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31030/1/gp-monaco-possibili-strategie-poche-regole-e-sangue-freddo
Ferrari, Vasseur torna in pista a Monaco https://www.formula1.it/news/31029/1/ferrari-vasseur-torna-in-pista-a-monaco Dopo l'assenza di ieri, Fred Vassuer torna regolarmente ai box per la gara di Monte Carlo. Il TP Ferrari dopo aver passato l'intera giornata di ieri in osservazione per dei problemi di salute, adesso sta bene ed è pronto a ricoprire il suo ruolo all'interno del team. Non ci resta che attendere cosa accadrà oggi in gara per Leclerc e Hamilton in programma alle ore 15:00. 

Foto copertina www.ferrarif1.com

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Sun, 7 Jun 2026 10:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31029/1/ferrari-vasseur-torna-in-pista-a-monaco
Vanzini non perdona: «Ferrari grande delusione» https://www.formula1.it/news/31009/1/vanzini-non-perdona-ferrari-grande-delusione Sulla carta, il tracciato di Monaco era la chance ideale per mettere un freno al dominio Mercedes: il motore ha poca importanza, c'è meno ricarica e più performance "pura". E in parte così è stato, visto che la pole position è stata un capolavoro di Antonelli, prima che della sua squadra: per quanto il team abbia fatto un grande passo avanti tra il venerdì e il sabato, Russell resta in sesta posizione, a quasi quattro decimi dal compagno di squadra.

Chi si mangia le mani è la Ferrari, passata dall'avere la prima fila tra le mani al venerdì alla seconda fila del sabato. Da solo questo sarebbe un grande risultato, ma l'occasione sprecata lo rende amaro. "La Rossa è stata una grandissima delusione", ha detto Carlo Vanzini senza mezzi termini. "Si partiva con l'idea che qui il motore non facesse la differenza, poi la pole la ha fatta comunque una Mercedes". 

Resta il dubbio di cosa avrebbe potuto fare Leclerc, dato che il suo ultimo tentativo sembrava buono. Eppure, qualche errore di troppo ha lasciato la prestazione nell'incompiuto. "Se Charles avesse finito il giro se la giocava, ma bisogna prima arrivare al traguardo", ha aggiunto Marc Genè. "La velocità c'era, ma qui devi essere perfetto e lui ha perso il posteriore".

 

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Sun, 7 Jun 2026 10:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31009/1/vanzini-non-perdona-ferrari-grande-delusione
F3, Monaco - Feature Race: capolavoro Badoer, l'Italia torna a vincere nel Principato https://www.formula1.it/news/31023/1/f3-monaco-feature-race-capolavoro-badoer-l-italia-torna-a-vincere-nel-principato Dopo il colpo di scena arrivato ieri sera, che ha visto Hiyu Yamakoshi squalificato dalla Sprint Race di Monte-Carlo nonostante fosse transitato per primo sotto la bandiera a scacchi, i giovani piloti della Formula 3 sono tornati in pista per la Feature Race sul circuito cittadino del Principato.

Davanti a tutti, come già accaduto a Melbourne, è partito il francese Théophile Naël, affiancato dall'italiano Brando Badoer, autore di una qualifica straordinaria che venerdì lo aveva visto primeggiare nel proprio gruppo. Alle loro spalle, la seconda fila era invece composta da Freddie Slater e Ugo Ugochukwu.

Allo spegnimento dei semafori Brando Badoer, scattato dalla seconda casella, ha immediatamente sopravanzato il rivale francese grazie a uno stacco frizione perfetto. Arrivati alla prima curva, la Sainte-Dévote, Freddie Slater ha imboccato la via di fuga, riuscendo comunque a mantenere la terza posizione davanti all'americano.

Quando tutto sembrava procedere senza problemi, alla Rascasse le telecamere hanno poi inquadrato Tuukka Taponenfermo contro le barriere. Una volta che la regia ha mostrato i replay di quanto accaduto si è scoperto che il finlandese della Ferrari Driver Academy fosse stato spinto contro il muro da Maciej Gladysz. Anche il polacco ha riportato danni nell'incidente ed è stato costretto a rientrare ai box per sostituire l'ala anteriore.

Per rimuovere la vettura incidentata è stato necessario l'intervento della Safety Car, che ha ricompattato il gruppo e annullato il margine costruito da Badoer nelle prime fasi di gara. Alla ripartenza, però, l'italiano ha mantenuto il comando continuando a spingere. Da quel momento la corsa si è sostanzialmente cristallizzata, con tutti i piloti in fila indiana.

I colpi di scena, come spesso accade a Monaco, sono arrivati più dalla direzione gara che dalla pista. Fernando Barrichello e Woohyun Shin sono stati infatti segnalati per essere partiti fuori posizione dalla propria piazzola. Il coreano è stato penalizzato con uno stop-and-go ma, dopo aver scontato la sanzione, è finito nuovamente sotto investigazione per aver superato il limite di velocità in pit lane. Per lui sono così arrivati ulteriori cinque secondi di penalità.

Anche Matteo De Palo è stato vittima delle decisioni dei commissari. Dopo aver lasciato la pista traendone vantaggio, gli sono stati inflitti dieci secondi di penalità.

Al ventesimo giro di una gara povera di sorprese, Fernando Barrichello è finito contro le barriere all'altezza del Tabaccaio, riportando danni alla propria monoposto e dovendo così rientrare ai box per il ritiro.

L'ultimo episodio degno di nota della Feature Race monegasca ha visto Nandhavud Bhirombhakdi entrare in contatto con un avversario alla curva del Portier, finendo per sollevarsi sul cordolo proprio durante l'ultimo giro.

Tornando al trio di testa formato da Badoer, Naël e Slater, negli ultimi passaggi l'italiano ha leggermente rallentato il ritmo, permettendo al francese di ridurre il distacco da oltre due secondi e mezzo a circa cinque decimi. Sotto la bandiera a scacchi, però, il primo a transitare è stato proprio Brando Badoer, che ha conquistato il suo primo successo stagionale e compiuto un importante balzo in avanti nella classifica di campionato.

Il pilota veneto, figlio d'arte, si è poi lasciato andare a un team radio carico di emozione durante il giro di rientro.

Questa la classifica finale della Feature Race di Monaco

Posizione Pilota Scuderia
1 Brando Badoer Rodin
2 Theophile Nael Campos
3 Freddie Slater Trident
4 Ugo Ugochukwu Campos
5 Ernesto Rivera Campos
6 Bruno Del Pino VAR
7 Alessandro Giusti MP Motorsport
8 Pedro Clerot Rodin
9 Gerrard Xie DAMS
10 Noah Stromsted Trident
11 Taito Kato ART GP
12 Louis Sharp Prema
13 Hiyu Yamakoshi VAR
14 Enzo Deligny VAR
15 Jose Garfias Prema
16 Yevan David AIX
17 Christian Ho Rodin
18 Kanato Le ART GP
19 James Wharton Prema
20 Mattia Colnaghi MP Motorsport
21 Fionn Mclaughlin Hitech
22 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS
23 Jin Nakamura Hitech
24 Maciej Gladysz ART GP
25 Matteo De Palo Trident
26 Woohyun Shin Hitech
27 Nicola Lacorte DAMS
DNF Fernando Barrichello AIX
DNF Tuukka Taponen MP Motorsport
DNS Brad Benavides AIX

Foto copertina x.com

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Sun, 7 Jun 2026 09:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31023/1/f3-monaco-feature-race-capolavoro-badoer-l-italia-torna-a-vincere-nel-principato
Monaco 1992, gigantesco Mansell, Senna disumano https://www.formula1.it/news/31027/1/monaco-1992-gigantesco-mansell-senna-disumano Le strade strette del porto, l’odore di benzina mescolato alla salsedine, i guard-rail così vicini da sembrare lame: lì Senna guidava come se il circuito gli appartenesse. Non aveva la macchina migliore, anzi. La McLaren-Honda del 1992 era già entrata nella fase discendente, mentre la Williams sembrava arrivare da un’altra epoca tecnologica. Ma Ayrton sapeva che a Montecarlo la precisione mentale valeva quasi quanto i cavalli del motore.

Il pomeriggio del 31 maggio 1992, nel Principato di Monaco, sembrava dovesse andare in scena l’ennesima esibizione di forza di Nigel Mansell. La sua Williams FW14B era una macchina quasi "offensiva" per superiorità tecnica: sospensioni attive, elettronica avanzata, una tenuta irreale. Aveva vinto le prime cinque gare della stagione e a Montecarlo aveva rifilato più di un secondo a tutti in qualifica. Sembrava una sentenza già scritta.  

Due scettri a forma di volante per un solo re.

Alla partenza Senna fece subito capire le intenzioni. Scattò terzo, dietro Mansell e Riccardo Patrese, ma infilò Patrese alla Sainte Dévote con una manovra chirurgica. Non aggressiva: inevitabile. Era il primo colpo psicologico della giornata.  

Mansell, nel frattempo, aveva iniziato a scappare.

Giro dopo giro, la Williams sembrava danzare sull’asfalto. Nei tratti veloci del tunnel e verso il porto guadagnava metri a vista d’occhio. Senna guidava al limite dell’aderenza, ma il distacco cresceva lo stesso. Venti secondi. Ventidue. Trenta. A Monaco, un’eternità.

Eppure Ayrton continuava a cercare il ritmo più incalzante possibile.

In radio non c’erano i continui scambi che ci sono ora. C’era il rumore del V12 Honda, il sudore dentro l’abitacolo e la concentrazione feroce di un uomo che continuava a ripetersi di restare vivo dentro ogni curva. A un certo punto dovette persino evitare la Footwork di Michele Alboreto quasi ferma a Mirabeau, perdendo secondi preziosi. Ma rimase lì, abbastanza vicino da poter sperare nell’unica cosa che a Monaco arriva sempre: l’imprevisto.  

Giro settantuno.

Mansell esce dal tunnel e sente il retrotreno muoversi in modo strano. Pensa a una foratura. In realtà probabilmente si tratta di un dado d'una ruota allentato. Rallentò immediatamente e rientra ai box. Montecarlo trattiene il respiro.  

Quando Mansell torna in pista con gomme fresche, Senna è davanti.

Cinque secondi di vantaggio. Cinque come i giri che mancano alla fine.

Da quel momento il Gran Premio del 1992 smette di essere una corsa e diviene un confronto mistico, nell'eterno presente dei giorni leggendari che rivivono ogni volta istante per istante.

La Williams infinitamente più veloce. Mansell divora il distacco a colpi di record sul giro. Arriva sotto il cambio della McLaren in pochissimo tempo. Comincia una caccia feroce nelle strade più strette del Mondiale.

Alla Loews, Ayrton chiude ogni centimetro interno. Esce lento ma si piazza perfettamente al centro della carreggiata. Nel tunnel Mansell prende la scia, la Williams sembrava pronta a divorarlo, ma alla Nouvelle Chicane Senna stacca tardissimo e inchioda ogni tentativo. Difesa dura, ma lucidissima. Non isterica. Geometrica.  

Per gli ultimi tre giri il pubblico non respira.

Mansell prova tutto: finti attacchi, incroci di traiettoria, staccate impossibili. Senna elabora ogni sua intenzione con mezzo secondo d’anticipo. Sembra che guidi guardando negli specchietti e avanti contemporaneamente.

La cosa impressionante è il contrasto "fisico" tra i due.

Mansell con gomme nuove, una macchina extraterrestre e una furia quasi animalesca. Senna invece pneumatici finiti, una McLaren inferiore e una calma glaciale. Ma a Monaco la posizione in pista è una fortezza, se sai difenderla. E nessuno, nella storia, lo ha mai fatto meglio di lui.

Sul traguardo, un distacco di appena due decimi di secondo.  

Monaco 1992, gigantesco Mansell, Senna disumano

Esausto sul podio Mansell, praticamente sorretto dai commissari. Con un filo di voce afferma che e stata “la seconda posizione più importante della mia vita”. Senna invece ha quell’espressione sua rituale: non trionfale, quasi spirituale. Come se abbia attraversato qualcosa che gli altri non potevano capire fino in fondo.  

Ancora oggi, quando si parla del GP di Monaco più bello di sempre, il 1992 torna inevitabilmente fuori. Perché in quelle ultime tornate c’era tutto ciò che rende immortale la Formula Uno: superiorità tecnica contro genio umano, aggressione contro freddezza, velocità opposta a controllo.

Soprattutto, c’era Senna.

Non il Senna della leggenda consolidatasi dopo la sua morte. C'era il Senna vivo, feroce, lucidissimo. Un uomo che per cinque giri aveva tenuto dietro l’auto più veloce del mondo semplicemente guidando meglio di chiunque altro.

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Sun, 7 Jun 2026 08:46:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31027/1/monaco-1992-gigantesco-mansell-senna-disumano
McLaren, cosa non funziona più? Norris lancia l’allarme https://www.formula1.it/news/31021/1/mclaren-cosa-non-funziona-piu-norris-lancia-l-allarme Cosa è successo alla McLaren? Il team che ha dominato due stagioni, diventando il punto di riferimento assoluto per la pulizia delle soluzioni aerodinamiche e la bontà del telaio, non riesce a esprimere il potenziale della vettura progettata per il nuovo ciclo regolamentare. Problemi di affidabilità, scelte progettuali abbastanza estreme per quanto riguarda il cambio e difficoltà a trovare carico aerodinamico hanno influito negativamente su questo inizio di campionato, che ha visto i piloti papaya a loro agio solo a Miami.

Dopo la difficile sessione di qualifiche per la McLaren a Monaco,il distacco appare quindi più ampio del previsto e sono emersi nuovi inattesi limiti della monoposto: la squadra non è riuscita ad andare oltre la quarta fila, con Oscar Piastri in settima posizione e Lando Norris ottavo.

Certezze infrante

A Woking si aspettavano una McLaren molto più competitiva rispetto alla Mercedes, proprio perché Monaco avrebbe dovuto mascherare alcuni dei limiti emersi nelle prime gare. La MCL40, con rapporti più corti, aveva mostrato di soffrire soprattutto sui rettilinei lunghi, dove la W17 riusciva a sfruttare meglio velocità di punta ed energia elettrica. Su un tracciato fatto di curve lente, accelerazioni brevi e pochi allunghi reali, il quadro avrebbe dovuto essere diverso. Invece è emersa in modo importante la difficoltà a generare carico aerodinamico, nonostante le "creative" appendici montate su l'ala posteriore. La mancanza di grip e il ritardo sul giro secco hanno infranto una convinzione tecnica: il problema McLaren non è soltanto nella gestione dell'energia o nella scelta progettuale del cambio, ma in una vettura che oggi fatica li dove era maestra: aerodinamica e telaio.

Lucidità e realismo

In sintesi, il weekend è stato segnato da un'importante mancanza di grip, tanto che dopo le qualifiche l'obiettivo principale è quello di provare a limitare i danni.

"Non lo so, in un certo senso l'avevo previsto. Forse P7, ma Hadjar e George hanno fatto un buon lavoro, ovviamente con macchine più veloci. Non ci si può aspettare molto di più, onestamente. Penso sia chiaro che siamo molto lontani. Siamo sei, sette decimi dietro sul passo tra Oscar e me. C'era più potenziale: la macchina probabilmente aveva il potenziale per fare magari un basso 0,5 o un alto 0,4, ma anche un alto 0,4 non ci avrebbe messo in posizioni migliori. Non è stato un weekend in cui avevamo fiducia nella macchina, in cui avevamo grip, in cui potevamo spingere come l'anno scorso, ma questa è la situazione in cui ci troviamo in questo momento" ha detto Lando Norris, riassumendo la situazione del team dopo le qualifiche.

"Abbiamo avuto un weekend in salita e la qualifica lo ha mostrato. I miei giri erano forti fino all'ultimo, dove ho spinto un po' troppo cercando tre decimi e ho bloccato. Abbiamo fatto dei progressi rispetto alle prove, ma questo era in parte perché le macchine più veloci erano più conservative, mentre noi eravamo già al limite" ha aggiunto Norris, sottolineando poi: "Domani saremo aggressivi sulla strategia e pronti a cogliere qualsiasi occasione con Safety Car o VSC, ma sorpassare qui è difficile: dobbiamo essere realistici".

"Non è stato un weekend facile per noi. Siamo venuti qui aspettandoci una sfida, e lo è stata. Il problema fondamentale è stata una mancanza di grip generale; abbiamo fatto progressi da venerdì e migliorato l'assetto, ma ci manca ancora velocità. Dal mio punto di vista abbiamo tirato fuori il massimo in qualifica e messo insieme dei giri decenti" ha spiegato Oscar Piastri.

"Guardando alla gara, dobbiamo essere realistici: questo circuito è notoriamente difficile per i sorpassi e non ci aspettiamo che questo cambi. Il nostro focus sarà eseguire una strategia pulita e gestire la macchina al meglio. Tutto può succedere a Monaco, vediamo cosa possiamo fare".

"Dopo ieri è stato chiaro che saremmo stati in difficoltà; è da tempo che non eravamo così lontani sul passo. Oggi abbiamo reso la macchina migliore e il bilanciamento era più piacevole, ma ci mancava comunque circa mezzo secondo" ha confermato Piastri, definendo la situazione "una sorpresa" rispetto alle attese iniziali.

Dal team principal Andrea Stella è arrivata una valutazione tecnica e logistica: "Il risultato di oggi non è quello a cui puntavamo, perché pensavamo che un posto in terza fila fosse realisticamente alla nostra portata. Siamo partiti in difficoltà ieri, faticando con il grip e con le prestazioni complessive. Grazie al lavoro notturno dei piloti, degli ingegneri in pista e del team di supporto in fabbrica, abbiamo fatto passi significativi sull'assetto. Questa progressione era visibile in Q1 e Q2, dove la macchina è sembrata più competitiva, relativamente. Purtroppo non siamo riusciti a mettere tutto insieme in Q3. Lando stava facendo un giro molto forte ed era avanti di qualche decimo, ma un bloccaggio alla chicane gli ha fatto perdere prestazione. Di conseguenza domani occuperemo la quarta fila. Questa configurazione di circuito non si adatta completamente alle caratteristiche della nostra macchina e abbiamo lavoro da fare per migliorare in queste condizioni".

Sul fronte tecnico, Norris ha indicato problemi specifici da risolvere: "Facciamo fatica con alcuni aspetti, con il bloccaggio anteriore e con la parte anteriore della macchina che non funziona molto bene. Ma questo è un problema della macchina, non delle gomme, e dobbiamo lavorarci".

Con il via di domani su un circuito in cui le opportunità di sorpasso sono poche, la McLaren proverà a sfruttare strategia, partenza e ogni possibile neutralizzazione per recuperare posizioni e capitalizzare il lavoro svolto in pista e in fabbrica.

"Dobbiamo essere pazienti, restare concentrati e assicurarci di essere pronti a massimizzare qualsiasi opportunità, che sia in partenza o con una Safety Car, per ripagare il grande lavoro del team" ha concluso Stella.

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Sun, 7 Jun 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31021/1/mclaren-cosa-non-funziona-piu-norris-lancia-l-allarme
La griglia di partenza del GP di Monaco 2026: Antonelli e Verstappen contro le Ferrari https://www.formula1.it/news/31025/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-di-monaco-2026-antonelli-e-verstappen-contro-le-ferrari Abbiamo assistito ad un sabato a dir poco indimenticabile a Monte Carlo. Contrariamente a quanto visto quest'anno, le qualifiche sono tornate spettacolari e imprevedibili. Merito non solo della pista, ma anche dei correttivi pensati dalla FIA per il circuito (leggi qui). Ci attendevamo una Ferrari forte, in lotta per la pole, e così è stato, ma non avevamo fatto i conti con Antonelli (Mercedes) e Verstappen (Red Bull). I due hanno sicuramente trovato qualcosa nella notte tra venerdì e sabato, assieme ai loro tecnici, ma nessuno immaginava potessero far così bene in Q3.

Ne emerge, per la prima volta quest'anno, una griglia piuttosto eterogenea, con Antonelli in pole, seguito da Verstappen e le due Ferrari. Quinto Hadjar, solamente sesto Russell e al seguito le due McLaren. Monaco è un circuito cittadino molto stretto, in cui storicamente le vetture hanno molte difficoltà a compiere sorpassi. Al contempo è altrettanto famoso per l'alta probabilità di incidenti e neutralizzazioni, quindi, tutto può ancora accadere.

La griglia di partenza provvisoria del GP di Monaco 2026 (ore 15:00)

Nessun episodio da penalità è stato riscontrato dai commissari. A seguire possiamo fornirvi dunque  la griglia di partenza del GP di Monte Carlo. Vi ricordiamo che lo spegnimento dei semafori è fissato per domenica 7 giugno, alle 15:00 italiane.

Grid, F1

Perché parliamo di griglia provvisoria? Questo perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare dei problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si ritenesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota al volante di detta monoposto di alcune posizioni in griglia.

P.S.: Sul nostro sito trovate sempre le classifiche aggiornate al termine di ogni sessione.


Foto copertina: X, F1; foto interna: X, F1

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Sun, 7 Jun 2026 06:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31025/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-di-monaco-2026-antonelli-e-verstappen-contro-le-ferrari
Breaking - F3, clamoroso a Monaco: Squalificato Yamakoshi. Xie vince la Sprint Race https://www.formula1.it/news/31022/1/breaking-f3-clamoroso-a-monaco-squalificato-yamakoshi-xie-vince-la-sprint-race Monte-Carlo non smette mai di stupire. Nonostante i motori della Formula 3 torneranno a rombare nel Principato già tra meno di dieci ore, pochi istanti fa la direzione corse ha diramato un comunicato che ha stravolto i risultati della Sprint Race disputata stamattina.

Hiyu Yamakoshi, pilota della Van Amersfoort Racing, che ha tagliato per primo il traguardo aggiudicandosi la vittoria, è stato squalificato dalla Sprint Race di Monte Carlo. A seguito dei controlli effettuati dopo la sessione, è emerso che l'auto del pilota giapponese non era conforme al Regolamento Tecnico FIA di Formula 3 2026.

La vettura n. 14 è stata segnalata ai Commissari dal Delegato Tecnico dopo che è stato riscontrato che la sospensione push rod anteriore sinistra era montata sul lato destro della vettura, mentre quella anteriore destra era montata sul lato sinistro. Ciò ha costituito una violazione dell'articolo 1.5.3 e dell'articolo 17.1 del Regolamento Tecnico FIA Formula 3 2026.

I Commissari hanno dunque ascoltato il rappresentante del team VAR per poi stabilire che le parti in questione erano state installate sul lato errato della vettura, decretandone la squalifica.

Con l'esclusione di Yamakoshi, Gerrard Xie della DAMS Lucas Oil eredita la vittoria della Sprint di Monte Carlo, mentre il pilota VAR Bruno del Pino è stato promosso in seconda posizione con Pedro Clerot della Rodin Motorsport a chiudere il podio in terza piazza.

Foto copertina www.fiaformula3.com

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Sat, 6 Jun 2026 22:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31022/1/breaking-f3-clamoroso-a-monaco-squalificato-yamakoshi-xie-vince-la-sprint-race
Monaco resuscita le qualifiche e smaschera il vero problema del regolamento https://www.formula1.it/news/31020/1/monaco-resuscita-le-qualifiche-e-smaschera-il-vero-problema-del-regolamento Durante la prima parte di stagione 2026 il pubblico si è lamentato del regolamento sotto vari punti di vista: l’eccessiva gestione d’energia, il super-clipping, i sorpassi finti e, non da meno, le qualifiche che non sanno più di niente.

Delle sessioni di Q3 noiose, prive di emozioni, spesso e volentieri, anche nonostante i distacchi ridotti. L’accusa che si faceva, nei confronti delle qualifiche, riguardava soprattutto l’eccessiva importanza che si dava al comparto power unit, andando a togliere ciò che avrebbe potuto dare come plus il pilota al fine del raggiungimento della prestazione.

Le qualifiche tornano grandi a Monaco

A Monaco però la musica cambia. Tolta l’aerodinamica attiva ed essendo Monte Carlo un tracciato cittadino intrinsecamente poco energivoro rispetto alla maggior parte delle piste in cui si è corso finora, il conducente è tornato a fare la differenza. Oggi i piloti ci hanno messo del loro e ci hanno fatto vivere una delle qualifiche più entusiasmanti degli ultimi tempi.

Lo dimostra l’alta imprevedibilità che c'è stata. La Ferrari, fino a ieri data come favorita, è riuscita a conquistare solamente una magra seconda fila. Antonelli ha sorpreso tutti conquistando una pole stratosferica (come stratosferico è il distacco di quasi quattro decimi, 394 millesimi rifilato al compagno George Russel, che ha chiuso sesto), ma ha anche permesso a Max Verstappen, nonostante non fosse stato preso assolutamente in considerazione nella giornata del venerdì, di tornare in auge e di ‘’perdere’’ (oseremmo dire) la pole position per soli 43 millesimi.

GP Monaco, Verstappen

A chi va il merito?

Monaco è riuscita a far resuscitare le qualifiche e dunque, di conseguenza, a smascherare anche il vero problema del regolamento. Tralasciando il tema aerodinamica attiva (che permette solamente di incrementare la velocità di punta delle vetture in rettilineo), ciò che ha reso Monte Carlo così vivace, oltre sicuramente alla natura del circuito, stretto, tortuoso e ricco di trappole inserite nei punti giusti, ovvero dove solo i piloti che osano di più possono andare, è stata la scarsa richiesta di energia.

Per stessa ammissione dei piloti, neanche si poteva pensare di utilizzare tutta l’energia a propria disposizione. Questo ha permesso di avere sempre in dote quella di cui necessitavano e, di conseguenza, hanno potuto tirare fuori le loro qualità. Non si sono dovuti preoccupare di gestire, hanno pensato solamente a guidare. I piloti giunti in conferenza stampa erano provati ed esausti. Le temperature si sono alzate tantissimo rispetto ai giorni scorsi, ma ovviamente non era solo il caldo. La prestazione se la sono letteralmente sudata.

In quest’ottica troviamo che l’idea di andare su una power unit più incentrata sul termico e meno sull’elettrico (60-40) sia un passo nella giusta direzione. Passo che la FIA vorrebbe fare nel 2027 qualora riuscisse a raccogliere il benestare di tutti i costruttori. Cosa che manca in questo momento.


Foto: Fabio Vegetti

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Sat, 6 Jun 2026 20:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31020/1/monaco-resuscita-le-qualifiche-e-smaschera-il-vero-problema-del-regolamento
Sainz salva la Q1 ma spreca la Q2: ora serve una rimonta lucida https://www.formula1.it/news/31019/1/sainz-salva-la-q1-ma-spreca-la-q2-ora-serve-una-rimonta-lucida Nel sabato più delicato e importante dell’anno, quello di Monaco che non concede seconde possibilità, Carlos Sainz vive una qualifica divisa in due: un primo atto di grande bravura e un secondo atto segnato da errori che pesano in un circuito come questo. È un sabato che racconta la complessità del Principato, la sua capacità di premiare un giro perfetto e punire anche un singolo bloccaggio.

 

Un capolavoro in Q1, un’occasione persa in Q2

 

La prima parte della sua qualifica si é trasformata in un esercizio di precisione dove il singolo errore lo paghi caro:

«Da un lato, sono soddisfatto di essere riuscito a superare la Q1, dato che dopo la bandiera rossa non ho avuto altra scelta che scendere in pista con un set di gomme usate e fredde; probabilmente è stato uno dei migliori giri che abbia mai fatto in quella situazione, che mi ha permesso di passare senza problemi alla Q2».


È un passaggio che racconta la sua capacità di reagire alle situazioni più complicate, trasformando un contesto sfavorevole in un giro che tiene la Williams dentro ad uno dei sabati più importanti della stagione. Ma quando si parla  Q2 cambia tono:

«In Q2 ho commesso alcuni errori e ho avuto dei blocchi delle ruote anteriori in alcune curve che mi hanno fatto perdere uno o due decimi, e semplicemente non è stato abbastanza».
È la fotografia di un giro che non si chiude, di un limite che sfugge, di un Principato che non perdona. E quei due decimi, a Monaco, diventano un muro.

 

La rimonta è difficile, ma non impossibile

Sainz non si nasconde dietro la statistica più crudele del weekend: 

«Sappiamo che a Monaco è difficile sorpassare». 

Lo dice con la consapevolezza di chi conosce bene la pista, di chi sa che la gara è spesso un esercizio di gestione e di attesa più che di attacco. Ma allo stesso tempo non si arrende, perché la top 10 è lì e con una buona partenza la si può ottenere:

«Non siamo troppo lontani dalla top 10, quindi mi concentrerò su una buona partenza e farò del mio meglio per tornare a punti».

È un approccio pragmatico, quasi chirurgico: niente illusioni, niente promesse, solo la volontà di sfruttare ogni centimetro disponibile e ogni occasione che si presenterà. A Monaco, spesso, la gara si decide nei primi cento metri e questo Sainz l’ha capito.

 

Sainz parte da quanto di buono si può salvare dalla giornata odierna con lo sguardo già rivolto a domani. La domanda a questo punto sembra scontata: riuscirà a conquistare i punti in un circuito dove é quasi impossibile sorpassare?

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Sat, 6 Jun 2026 20:06:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31019/1/sainz-salva-la-q1-ma-spreca-la-q2-ora-serve-una-rimonta-lucida
Monaco, investigazione Leclerc-Hulkenberg: la decisione della FIA https://www.formula1.it/news/31014/1/monaco-investigazione-leclerc-hulkenberg-la-decisione-della-fia Come vi avevamo riportato al termine delle qualifiche di Monte-Carlo Charles Leclerc era stato richiamato in direzione gara per aver guidato in maniera eccessivamente lenta all'interno del tunnel, e per non aver rispettato le linee guida comunicate dal direttore di gara.

Dopo aver ascoltato sia lui, che Nico Hulkenberg, i commissari hanno esaminato i dati relativi al sistema GPS, i filmati, i tempi, la telemetria, le comunicazioni radio del team e le riprese on-board constatando poi che la vettura n. 16 stava effettuando un giro di preparazione mentre la vettura n. 27 era in fase di raffreddamento; pertanto, le due monoposto stavano seguendo due strategie diverse, con velocità differenti 

La vettura del team Audi era stata informata dal muretto box che "dietro di lui fosse tutto libero", ma ciò non si è però rivelato essere corretto. Di conseguenza è stato semplicemente dato un avvertimento al team tedesco, senza comminare nessuna penalità.

Monaco, investigazione Leclerc-Hulkenberg: la decisione della FIA

Foto copertina x.com

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Sat, 6 Jun 2026 19:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31014/1/monaco-investigazione-leclerc-hulkenberg-la-decisione-della-fia
Bonnington si gode il capolavoro di Antonelli: «Continua a sorprenderci» https://www.formula1.it/news/31018/1/bonnington-si-gode-il-capolavoro-di-antonelli-continua-a-sorprenderci Nel sabato più importante dell’anno, quello in cui Monaco riduce il weekend a un solo giro, Kimi Antonelli firma un’altra prestazione che lascia il paddock a bocca aperta. Lo sguardo e le parole del suo ingegnere di pista, Peter Bonington, rivelano qualcosa che chi vive dall’esterno riesce a stento a capire. Non un giro perfetto, dice, ma uno di quelli che cambiano l’andamento di un weekend atipico come Monaco.

 

Il lampo nelle ultime due curve

Bonnington si gode il capolavoro di Antonelli: «Continua a sorprenderci»

Bonington non nasconde la sorpresa, né la soddisfazione e anzi cerca di spiegarla a parole:

«Sono sicuro che tornerà e dirà che c'era ancora un decimo o due da guadagnare, lo fa sempre», ammette, quasi divertito da quella fame di perfezione che Antonelli porta con sé in ogni sessione.

«Non pensavo fosse possibile, guardando il distacco, pensavo sarebbe stata una qualifica serrata, ma poi nelle ultime due curve è andata meglio di come ci aspettassimo».

È un’immagine precisa: il giro che sembrava destinato a non bastare per mettersi davanti e invece trova proprio lì il margine decisivo, il decimo che nessuno vedeva, il lampo che trasforma un tentativo in un capolavoro.

E mentre il paddock si interroga su come un quasi ventenne possa muoversi con tanta naturalezza nel luogo più ostile della Formula 1, Bernie Collins riporta la discussione su un punto chiave: come si cresce un talento così, come si accompagna un pilota che sembra bruciare le tappe senza sentire la pressione di essere ormai un protagonista.

Bonington risponde con una filosofia semplice:

«Si tratta semplicemente di procedere passo dopo passo e cerchiamo di non concentrarci sull’obiettivo; ci si concentra sempre sul processo e ci si assicura che lui mantenga la concentrazione, che lavori sulle cose giuste, dandogli la libertà di fare ciò che gli piace, dandogli la libertà di godersi la guida dell’auto. È una cosa davvero importante: senza stressarsi troppo, godiamoci il viaggio e andiamo avanti, ma non lasciamoci prendere la mano, concentriamoci solo sullo scalare una montagna alla volta».

È un metodo che racconta molto del rapporto tra i due: rigore e leggerezza, disciplina e libertà, un equilibrio raro che permette ad Antonelli di crescere senza irrigidirsi, di migliorare senza perdere la sua identità.

 

Il talento che sorprende anche chi lo conosce

Bonington entra nel dettaglio del weekend, e quando lo fa il quadro diventa ancora più chiaro:

«In FP1 siamo partiti alla grande e abbiamo pensato: wow, in realtà siamo in discreta forma qui; non siamo stati al top negli ultimi anni. Poi tutto è andato a rotoli in FP2».

È il classico venerdì di Monaco: instabile, ingannevole, pieno di false piste e di falsi valori in campo.

Ma la differenza, quest’anno, la fa Antonelli.

«La cosa fantastica è che lui mi guida», dice Bonington, e in questa frase c’è tutto: un pilota che non subisce la macchina, ma la trascina, trascinando con sé anche il team.

«È arrivato stamattina, abbiamo esaminato un paio di dettagli, è saltato in macchina, completamente trasformato».

È la sintesi perfetta del suo talento: lucidità, sensibilità e velocità. E una capacità rara di trasformare un feedback in un decimo, un dettaglio in un vantaggio, un giro in un segnale che la Mercedes c’era anche se molti la davano ormai fuori dai giochi.

 

Bonington osserva Kimi, lo guida, lo accompagna, ma è il pilota a dettare il ritmo, a sorprendere, a trasformare ogni sessione in un passo avanti.

È un talento che cresce, che trascina, che illumina. E Monaco, ancora una volta, lo ha sottolineato rendendolo visibile a tutti.

 

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Sat, 6 Jun 2026 18:49:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31018/1/bonnington-si-gode-il-capolavoro-di-antonelli-continua-a-sorprenderci
F3, K.O. Benavides: tre vertebre fratturate dopo la Sprint di Monaco https://www.formula1.it/news/31017/1/f3-ko-benavides-tre-vertebre-fratturate-dopo-la-sprint-di-monaco Questa mattina nel Principato di Monaco si è corsa la Sprint Race di Formula 3 e, proprio durante il primo giro, all'altezza del tornantino, la curva più lenta dell'intero mondiale di Formula 1, abbiamo assistito ad una carambola, innescata da Tukkaa Taponen che, arrivato lungo, ha staccato troppo tardi, colpendo Rivera e bloccando il traffico sul Circuit de Monaco.

La situazione si è poi aggravata quando Brad Benavides, pilota della AIX Racing, impossibilitato a fermarsi, ha sterzato verso destra colpendo la ruota posteriore di Bhirombhakdi, e terminando la sua corsa contro le barriere.

Questo ha provocato una lunga interruzione con bandiera rossa, apparsa inizialmente eccessivamente estesa per la sola rimozione delle vetture incidentate. Pochi minuti fa però, grazie alle dichiarazioni del pilota americano direttamente coinvolto nell'accaduto, è emerso un quadro più chiaro: la neutralizzazione non è servita soltanto a ripristinare le condizioni di sicurezza del tracciato, ma anche a consentire l'intervento dei soccorsi e le necessarie cure mediche.

Nonostante l'incidente sia stato inizialmente definito di "lieve entità", Benavides è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Gli esami effettuati hanno poi evidenziato la frattura di tre vertebre, rendendo necessario un monitoraggio medico più approfondito. A dare notizia delle proprie condizioni è stato lo stesso pilota, che ha aggiornato tifosi e addetti ai lavori attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali social.

Foto copertina x.com

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Sat, 6 Jun 2026 18:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31017/1/f3-ko-benavides-tre-vertebre-fratturate-dopo-la-sprint-di-monaco
Ferrari opaca a Monaco: D'Ambrosio spiega cosa non ha funzionato https://www.formula1.it/news/31013/1/ferrari-opaca-a-monaco-d-ambrosio-spiega-cosa-non-ha-funzionato La giornata non è iniziata nel modo migliore per la Ferrari: Frederic Vasseur non ci sarebbe stato per alcuni accertamenti medici. Non ci sono ancora informazioni sul suo stato di salute, ma si può pensare che la squadra volesse conquistare un bel risultato anche per il suo team principal. Invece, le Rosse dovranno accontentarsi della seconda fila per il GP di Monaco, superate dalla Mercedes di Antonelli e dalla Red Bull di Verstappen. 

Un risultato amaro, specialmente date le premesse del venerdì. Stando alle dichiarazioni di Hamilton, gli ingegeneri non hanno cambiato nulla, è solo mancato quel quid nel momento in cui contava. A rendere la situazione ancora più amara si è aggiunto il piccolo errore di Leclerc all'uscita della chicane, che non gli ha permesso di chiudere un giro molto buono.

Le parole di D'Ambrosio

"Dire che siamo felici sarebbe una bugia, ma fino al momento in cui Charles ha tocccato era un giro bellissimo. Ci portiamo a casa l'essere in lotta per la pole dopo tanto tempo", ha spiegato Jerome D'Ambrosio, vice team principal, a Sky Sport. Parlando dell'errore del padrone di casa ha poi aggiunto: "La fase di frenata è più complessa quest'anno, dipende da molti aspetti della macchina e devi mettere tutto insieme, ma se non c'è il feeling giusto non si affonda"

Al francese è stato anche chiesto perchè la Ferrari non riesca a centrare l'obiettivo quando conta, ma la sua risposta era generica, per quanto onesta: "Facciamo fatica a estrarre il potenziale. Ieri abbiamo visto tempi buoni,  ma i piloti non avevano dei bei feedback, si lamentavano parecchio. E quando devi mettere tutto insieme, sei sul filo dei millesimi e se non ti senti a tuo agio, non spingi".

 

 

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Sat, 6 Jun 2026 18:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31013/1/ferrari-opaca-a-monaco-d-ambrosio-spiega-cosa-non-ha-funzionato
Russell bastonato da Antonelli: la sua giustificazione https://www.formula1.it/news/31010/1/russell-bastonato-da-antonelli-la-sua-giustificazione Tra le strette stradine del Principato di Monaco, nessuno aveva puntato sulla casella numero 12. Invece, Andrea Kimi Antonelli ha tirato fuori il coniglio dal cilindro, conquistando una splendida pole position. E quello che salta all'occhio non è tanto il distacco con Max Verstappen, secondo il griglia, quanto quello con il compagno di squadra: 394 millesimi.  

George Russell ora ha un diavolo per capello, perchè sta realizzando che accanto a sè non ha un fuoco fatuo, ma vero talento. Infatti, di fronte ai microfoni di Mara Sangiorgio, non ha trovato una spiegazione a quanto accaduto: "Penso che sì, Kimi si stia adattando meglio alla macchina, ma non risponde al fatto che all'inizio dell'anno il passo fosse buono per entrambi. Io e Kimi abbiamo stili diversi, ma era così persino nella passata stagione. Adesso la macchina è migliorata e io devo adeguare il mio stile di guida. Comunque questo non è esaustivo".

Il commento di Sky

Russell bastonato da Antonelli: la sua giustificazione

In modo quasi involontario, l'inglese ha sottolineato la qualità di chi è veramente campione, e chi invece resta nella mischia. "Quando vedi un pilota che si adatta in tutte le condizioni capisci che è un talento, e le parole di Russell sono scusa", ha detto Vicky Piria. "Lui deve avere il cerchio perfetto, ma non c'è sempre". 

"A inizio anno si è adattato alla nuova generazione, ma Kimi ha fatto un passo da gigante ed è lui che ha trovato qualcosa più vicino alle sue caratteristiche. Adesso si è creato il suo equilibrio, trova sempre il guizzo in una pista come Montecarlo, Canada e Miami", ha aggiunto Ivan Capelli.

 

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Sat, 6 Jun 2026 18:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31010/1/russell-bastonato-da-antonelli-la-sua-giustificazione
Leclerc deluso: «Non ho fiducia in questa macchina» https://www.formula1.it/news/31015/1/leclerc-deluso-non-ho-fiducia-in-questa-macchina Charles Leclerc sembrava il predestinato alla pole position del GP di Monaco, dopo i brillanti risultati del venerdì. Invece, nel momento in cui tutto contava non è riuscito a mettere insieme il giro perfetto. Al primo tentativo un errore al Mirabeau lo ha costretto a una sosta anticipata; uscito ancora, ha chiuso il primo colpo con un ottimo tempo, ma nel secondo si è trovato con la macchina contro le barriere. Domani partirà così in quarta posizione.

Le Rosse occupano la seconda fila, un risultato che altrove sarebbe un successo, ma a Montecarlo c'era aria di qualcosa di più. Per questo motivo il padrone di casa si è presentato visibilmente affranto di fronte ai media. "C'è un problema molto specifico dal mio lato, che mi segue dal Canada. Non andrò nel dettaglio", ha detto Leclerc. Incalzato da Mara Sangiorgio, che gli chiedeva dei freni, il pilota ha sorriso, consapevole dei vari team radido messi in onda. 

"Abbiamo una soluzione, ma per molte ragioni non la ho voluta provare a Monaco, perchè credevo di ritrovare la fiducia solo grazie alla pista. In Q3 ci ho provato, ma poi l'ultimo giro è andato storto per una combinazione di cose. Non ho problemi a dire quando sbaglio, ma oggi avevo  macchine davanti con diverso downforce, le gomme al secondo tenativo e altro ancora. Era troppo, io ce la metto tutta ma senza fiducia è rischioso", ha aggiunto ancora Leclerc, che non crede neanche nel miracolo per domani. "Non parto rassegnato, ma a Monaco è difficile superare".

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Sat, 6 Jun 2026 18:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31015/1/leclerc-deluso-non-ho-fiducia-in-questa-macchina
Antonelli firma un giro magico: Monaco si inchina al suo talento https://www.formula1.it/news/31016/1/antonelli-firma-un-giro-magico-monaco-si-inchina-al-suo-talento Nel sabato più importante dell’anno, quello in cui Monaco non permette il minimo errore, Kimi Antonelli trova il giro perfetto. Un giro che non è solo veloce: è uno di quei momenti che restano, che definiscono un pilota, che raccontano la sua capacità di vedere un varco dove gli altri vedono un muro.

 

Il giro magico e la sfida con Verstappen

Antonelli firma un giro magico: Monaco si inchina al suo talento

Antonelli non usa giri di parole, cerca di trasmettere quelle che sono state le sensazioni del giro che gli ha consegnato la pole.

«È stato uno di quei giri che chiamiamo “giri magici”. Sono riuscito a mettere tutto insieme», racconta, e nelle sue parole c’è la semplicità di chi sa che ripetere un giro così, tra le strade del Principato, sarà difficile.

La qualifica è stata un duello serrato con Max Verstappen, un confronto al millesimo che ha trasformato la Q3 in un esercizio di precisione assoluta.

«Nel primo giro della Q3 c'era solo un millisecondo di differenza tra noi», racconta, quasi a sottolineare quanto Monaco non lasci margini, quanto ogni curva possa rappresentare l’ultima se si supera il limite.

 

Poi arriva l’ultimo tentativo, quello che decide tutto.

«Sapevo che l'ultimo giro era buono e speravo solo che fosse sufficiente. È stata una gara molto serrata e ne sono molto felice».

È la voce di un pilota che ha sentito la macchina, guidando al limite tra le curve strette del Principato. E quando ringrazia la squadra, lo fa con la consapevolezza di chi ha visto il lavoro trasformarsi in velocità:

«Un enorme grazie alla squadra perché ieri abbiamo faticato un po' e oggi siamo riusciti a migliorare enormemente».

 

L’intensità di Monaco e la leggerezza dei vent’anni

Button gli chiede se questo sia uno di quei momenti speciali, quasi mistici, come quelli che Ayrton Senna descriveva nelle sue qualifiche più iconiche. Antonelli non si nasconde:

«Penso che questa sia una delle qualifiche più intense, se non la più intensa, dell’anno e richiede uno sforzo enorme».

A Monaco, dice, anche le libere sono un esercizio di sopravvivenza, un avvicinamento progressivo al limite in cui ogni decimo sembra scomparire dietro un muro che si avvicina e che può portare all’errore.

«Quando si tratta di trovare gli ultimi due decimi non è facile perché il mondo inizia a stringersi intorno a te», confessa, e in questa frase c’è tutta la verità del Principato.

Ma c’è anche la leggerezza dei vent’anni, quella che trasforma la pressione in energia.

«Stamattina mi sentivo benissimo e sono felice che oggi siamo riusciti a portare a termine il lavoro».

Quando poi Button gli chiede se l’età sia un vantaggio, Antonelli sorride nelle parole:

«Mi sto semplicemente godendo la guida, la macchina, il weekend. È stato un grande passo avanti rispetto all’anno scorso ed è davvero bello potermi godere le sessioni. Non vedo l’ora che arrivi domani».

 

È una dichiarazione che racconta il suo essere giovane, il suo assaporare ogni singolo giro, migliorando ad ogni curva di ogni sessione.

E anche se con la pole di oggi Kimi ha già conquistato gran parte del lavoro del weekend, sa che Monaco è una gara di resistenza in cui basta un errore per compromettere tutto ciò che ha costruito con tanta precisione. La pole rappresenta un vantaggio enorme, ma la sfida più importante deve ancora iniziare.

 

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Sat, 6 Jun 2026 18:06:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31016/1/antonelli-firma-un-giro-magico-monaco-si-inchina-al-suo-talento
Ferrari, Hamilton: «Dato il massimo, eravamo a sette decimi dalla pole» https://www.formula1.it/news/31011/1/ferrari-hamilton-dato-il-massimo-eravamo-a-sette-decimi-dalla-pole Come sempre accade, Charles Leclerc arrivava a Monaco come il protagonista e uomo da battere del weekend, nonché uomo più atteso del fine settimana, specie dopo la notizia dopo del suo rinnovo di contratto con la Ferrari. Il monegasco, dopo aver spiegato i motivi che lo hanno spinto a proseguire la sua storia con la Scuderia, aveva approcciato il fine settimana voglioso di portare a casa un bel risultato per celebrare al meglio il rinnovo.

Per farlo, come in un film perfetto, Monte Carlo sembrava la chance migliore, dato che le caratteristiche del cittadino si sposano bene con quelle della SF-26, come era stato confermato dai risultati delle FP1 e delle FP2 del GP di Monaco, in cui i piloti del Cavallino avevano avuto la meglio sui rivali.

Qualche difficoltà

Malgrado l'ottima prestazione messa in mostra dai piloti della Scuderia e la forma della SF-26, per i piloti della Rossa non sono mancati inconvenienti legati ad una crescita durante le sessioni non ottimale della vettura e alla pressione via via crescente figlia della crescita di rivali forti come la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli.

Difficoltà che, anche in qualifica, non sono mancate per i due piloti del Cavallino. Da una parte, però, c'è stato Lewis Hamilton che ha deciso di convivere con le imperfezioni della vettura, lavorando su di esse e portando a casa il massimo risultato possibile, ovvero il terzo posto in griglia. Dall'altra, invece, Charles Leclerc si è fatto sopraffare da tutto ciò, non mettendo insieme il primo push del Q3 causa di un errore, per essere costretto ad un ultimo giro a vita persa tale da portarlo a siglare solo il quarto tempo prima di chiudere contro le barriere il suo ultimo push.

Parla Lewis

Galvanizzato da uno stato di forma ormai ritrovato e dalla presenza nel box della fidanzata Kim Kardashian, alla prima uscita ufficiale, il sette volte campione del mondo inglese ha commentato il suo risultato positivo nel Principato, che potrebbe persino permettergli di sognare per domani.

"Non è stata una gran giornata. Abbiamo faticato, qui è sempre difficile fare progressi. La macchina sembrava buona e avevamo fatto dei passi avanti. Oggi abbiam fatto un passo indietro. La vettura non era in buona forma e in Q1 eravamo a sette decimi dal vertice".

"Ho dovuto fare cambiamenti per bilanciare la macchina. Non sono sicuro di cosa non abbia funzionato, approfondiremo. Abbiamo perso la possibilità di lottare per la pole. Sono grato alla squadra di aver tirato fuori il possibile. Io ho dato tutto".

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Sat, 6 Jun 2026 18:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31011/1/ferrari-hamilton-dato-il-massimo-eravamo-a-sette-decimi-dalla-pole
Sabato nero per Leclerc: dopo il muro arriva anche l'investigazione FIA https://www.formula1.it/news/31012/1/sabato-nero-per-leclerc-dopo-il-muro-arriva-anche-l-investigazione-fia Il sabato di Charles Leclerc non è andato come il monegasco si aspettava. Oltre ad aver sbagliato l'ultimo tentativo, colpendo le barriere di protezione alla curva del Tabaccaio, e dovendo così alzare bandiera bianca, consegnando di fatto la pole nelle mani di Andrea Kimi Antonelli, è stato anche richiamato dagli steward per aver infranto il regolamento sportivo.

Il ferrarista dovrà infatti presenziare dinnanzi ai commissari alle ore 17:45 per aver infranto l'articolo numero 12.2.1 del codice sportivo internazionale e per non aver seguito le istruzioni del direttore di gara, guidando in maniera inutilmente lenta nel tunnel durante le qualifiche.

L'eroe di casa potrebbe dunque subire una penalizzazione che gli comprometterebbe ulteriormente una gara già difficile vista la partenza dalla quarta piazza dietro ad Antonelli, Verstappen e Hamilton. Seguiranno aggiornamenti. 

Sabato nero per Leclerc: dopo il muro arriva anche la convocazione degli steward

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Sat, 6 Jun 2026 17:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31012/1/sabato-nero-per-leclerc-dopo-il-muro-arriva-anche-l-investigazione-fia
Hamilton in P3: «Pensavo di fare la pole. Abbiamo perso qualcosa da ieri ad oggi» https://www.formula1.it/news/31008/1/hamilton-in-p3-pensavo-di-fare-la-pole-abbiamo-perso-qualcosa-da-ieri-ad-oggi La Qualifica a Monaco ci ha regalato un’infinità di emozioni. Dopo un Q3 combattutissimo, a conquistare il podio della Qualifica sono Antonelli, Verstappen e Hamilton. Le prime sessioni di prove libere vedevano la Ferrari in testa, ma i colpi di scena non mancano mai. 

Le parole di Lewis

Lewis Hamilton è comunque molto soddisfatto del risultato: Congratulazioni a Kimi, ha fatto un lavoro eccezionale. La sua prima pole qui è davvero qualcosa di molto speciale. C’è un pubblico fantastico e  oggi è una giornata bellissima." 

"Difficile per noi, sembravamo molto forti nelle prove libere, abbiamo cambiato davvero poco rispetto alle prime sessioni ma la sensazione in macchina era comunque molto diversa rispetto alle prove per qualche motivo. Dobbiamo analizzare in profondità. Io ho dato tutto ciò che avevo, mi sono avvicinato tantissimo alle barriere", ha ammesso.

"Ad ogni modo è davvero un privilegio essere qui. Essere uno dei 22 piloti in Formula 1 che possano ancora provare queste sensazioni, e amo ogni secondo. Eravamo tutti molto vicini. Pensavo quasi di aver fatto la pole ma poi Max ha fatto un bel tempo e mi ha passato anche Kimi. Però è bello vedere quanto siano vicine tutte le macchine."

"Noi abbiamo perso qualcosa da ieri ad oggi, dobbiamo cercare di capirne il motivo, però un grande ringraziamento ai ragazzi del team. Non abbiamo portato aggiornamenti questo weekend, ma siamo comunque in lotta. Quindi sono molto curioso ed ottimista per gli aggiornamenti che porteremo in futuro", ha concluso.

Con il compagno di squadra in quarta posizione, Ferrari riuscirà a pianificare una strategia vincente per la gara di domani? Hamilton è ottimista, staremo a vedere.

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Sat, 6 Jun 2026 17:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31008/1/hamilton-in-p3-pensavo-di-fare-la-pole-abbiamo-perso-qualcosa-da-ieri-ad-oggi
Da weekend in salita a prima fila: Verstappen esulta dopo le qualifiche di Monaco https://www.formula1.it/news/31007/1/da-weekend-in-salita-a-prima-fila-verstappen-esulta-dopo-le-qualifiche-di-monaco Nel Principato di Monaco sono appena terminate le qualifiche valide per il Gran Premio che scatterà domani alle ore 15:00. A partire dalla pole position sarà Andrea Kimi Antonelli che se la vedrà con il quattro volte campione del mondo Max Verstappen arrivato secondo.

Una volta tornati in pit lane i piloti si sono poi concessi ai microfoni delle interviste con l'olandese che, contento del suo risultato ha dichiarato: "Se ieri mi avessero detto che mi sarei qualificato in prima fila avrei sicuramente accettato. Fino a stamattina abbiamo avuto delle difficoltà con la macchina, per cui arrivare in qualifica, ed essere lì davanti è sicuramente molto positivo. Nel complesso sono molto contento per come sono andate le qualifiche e per come abbiamo fatto tutti i giri, anche se ovviamente abbiamo dovuto gestire tutto il traffico e i muri vicini ma sono felice di essere in prima fila".

Continuando il pilota Red Bull ha poi aggiunto: "Per quanto riguarda domani vedremo come andrà la partenza perché queste macchine sono davvero complicate da far partire. Ho due macchine dietro di me che scattano molto bene però vedremo come andrà. È stata una bella giornata e sicuramente mi sono goduto le qualifiche".

Parlando di quanto siano difficili da guidare queste vetture, soprattutto nelle stradine strette di Monte-Carlo Max Verstappen ha concluso il suo intervento dicendo: "Queste vetture sono ancora più a limite rispetto a quelle dell'anno scorso, con questa potenza che entra a tratti e da dei problemi di godibilità. Quando riesci a fare un giro spinto al limite però è molto appagante, quando va bene".

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Sat, 6 Jun 2026 17:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31007/1/da-weekend-in-salita-a-prima-fila-verstappen-esulta-dopo-le-qualifiche-di-monaco
Ferrari, Leclerc a muro è furioso in radio: «Ca**o». E il team muta la comunicazione https://www.formula1.it/news/31006/1/ferrari-leclerc-a-muro-e-furioso-in-radio-cao-e-il-team-muta-la-comunicazione Come sempre, Charles Leclerc arrivava a Monaco come il protagonista indiscusso del weekend e il pilota più atteso, specie dopo la notizia ufficiale dopo del suo rinnovo di contratto, praticamente a vita, annunciato nella giornata di giovedì con la Ferrari.

Il monegasco, nei primi scampoli di weekend aveva raccontato i motivi che lo hanno spinto a proseguire la sua storia con la Scuderia, soffermandosi sul legame costruito in questi anni col team e sulla fiducia riposta nel progetto. Ma, dopo le parole, con Charles aveva approcciato il fine settimana voglioso di portare a casa un bel risultato e riuscire, se possibile, a celebrare al meglio il rinnovo.

Dalle parole ai...

Per farlo, di fatto, il Principato sembrava la chance migliore, dato che le caratteristiche del cittadino in Costa Azzurra si sposano bene con quelle della SF-26, come era stato confermato dai risultati delle FP1 e delle FP2 del GP di Monaco, in cui i piloti del Cavallino avevano avuto la meglio sui rivali.

Ma, come si dice, non è tutto oro quello che luccica. Perché malgrado l'ottima prestazione messa in mostra dai piloti della Scuderia e dalla forma della SF-26, per i piloti della Rossa non sono mancati alcuni inconvenienti legati ad una crescita durante le sessioni non ottimale della vettura e alla pressione via via crescente figlia della crescita di rivali forti come la Red Bull di Max Verstappen e la Mercedes di Kimi Antonelli.

Sabato difficile

Difficoltà che, anche nel sabato di Monaco non sono mancate per i due piloti, specie per Charles Leclerc che nel giro finale del Q3 non ha messo insieme il primo push a causa di un errore, per poi essere costretto ad un ultimo giro a vita persa tale da portarlo a siglare solo il quarto tempo (anche dietro a Lewis Hamilton), prima di chiudere contro le barriere alla curva del Tabaccaio il suo ultimo push della giornata.

Un errore non necessario, ma forse nell'aria a causa delle circostanze, che il monegasco ha raccolto difficilmente, sfogandosi in radio per l'accaduto con toni davvero forti, tali da spingere la squadra a silenziare la comunicazione. "Quello doveva essere il giro, ma no... Ca**o... (Ferrari ha poi silenziato il team radio)".

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Sat, 6 Jun 2026 17:27:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31006/1/ferrari-leclerc-a-muro-e-furioso-in-radio-cao-e-il-team-muta-la-comunicazione
GP Monaco - Qualifiche: Pole incredibile per Antonelli! Q3 complicata per Leclerc https://www.formula1.it/news/31000/1/gp-monaco-qualifiche-pole-incredibile-per-antonelli!-q3-complicata-per-leclerc- Buon pomeriggio e benvenuti alle qualifiche del GP di Monaco, uno degli appuntamenti più attesi e esclusivi dell'intera stagione. Ecco cosa è accaduto nel corso della sessione.

Q1: Leclerc ci crede, Bortoleto sbaglia tutto 

I piloti si apprestano a scendere rapidamente in pista, tutti rigorosamente con gomma soft. I primi a effettuare un giro lanciato sono Perez e Bottas, seguono Gasly e Bearman, che è riuscito a tornare in pista dopo l'impatto avvenuto in FP3. Il primo dei due Ferrari ha registrare un tempo è Leclerc, che chiude in 1'14''141, che gli permette di mettersi in testa alla classifica, secondo Norris, terzo Antonelli. Costretto ad annullare il giro Verstappen, per l'eccessivo traffico alla rascasse. Al rilancio, l'olandese riesce a registrare il quinto tempo, alle spalle di Hamilton. 

A otto minuti al termine la situazione vede Russell lontano dal vertice: il britannico è solo sedicesimo, e ha bisogno di un giri decisamente migliore per passare il taglio. Nel frattempo, ottimi segnali per l'Audi, con Huldenberg e Bortoleto in top 10, così come Bearman. Lontane Cadillac e Aston Martin, che completano le ultime file. Quasi al termine della sessione, Bortoleto finisce a muro alla nouvelle chicane, rompendo la sospensione anteriore sinistra: davvero un vero peccato visto le performance di mostrate. Bandiera rossa quando mancano 2 minuti e 11 secondi al termine, che vedono Leclerc in testa, seguito da Verstappen e Antonelli; quinto Hamilton. Gli ultimi secondi sono fondamentali per aggiudicarsi un posto in Q2, e la bandiera a scacchi non lascia dubbi. Gli eliminati del Q1 sono: Ocon, Perez, Bearman, Bottas, Alonso, Stroll.  

Q2: Scenari invertiti 

Si torna in pista e il primo a farlo è Max Verstappen, che parte da 1'13''205. I tempi migliorano constantemente con la classifica che cambia minuto dopo minuto. A otto minuti dal termine la situazione vede Antonellli davanti in 1'12''778, seguito da verstappen e Norris. Quarto Leclerc, sesto Hamilton. Ottavo Russell. 

Dopo un rapida sosta al box si torna in pista per gli ultimi minuti della sessione. Alla bandiera a scacchi, Verstappen chiude davanti, seguito da Antonelli e Hadjar. Quarto Leclerc, sesto Hamilton. Gli eliminati del Q2 sono: Albon, Sainz, Hulkenberg, Colapinto, Lindblad, Bortoleto.

Q3: 

Arriviamo così agli ultimi 13 minuti della sessione: i piloti si apprestano a scendere rapidamente in pista per effettuare il primo giro lanciato. A sei minuti dal termine la situazione vede Antonelli poleman provvisorio davanti a Verstappen con un solo millesimo di svantaggio. Terzo Hamilton. Senza tempo Leclerc, che è tornato subito ai box dopo un errore effettuato nel suo giro lanciato. Quanto tutti rientrano in pit-lane, il monegasco rientra in pista. Poco dopo, segue il resto del gruppo.

Gli ultimi giri sono da cardiopalma, con Antonelli che beffa sul millesimo Verstappen. Terzo Hamilton, quarto Leclerc, costretto a parcheggiare la SF-26 all'ultimo settore: non sappiamo cosa sia accaduto al monegasco, probabilmente un problema a bordo della vettura. Sesto Russell: di seguito vi riportiamo la classifica completa 

 

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio di Monaco 2026

 

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Sat, 6 Jun 2026 17:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31000/1/gp-monaco-qualifiche-pole-incredibile-per-antonelli!-q3-complicata-per-leclerc-
Bandiera rossa a Monaco: Bortoleto a muro https://www.formula1.it/news/31005/1/bandiera-rossa-a-monaco-bortoleto-a-muro Il Q1 a Monaco vede il suo primo colpo di scena: dopo aver picchiato la vettura contro il muro, Bortoleto ha rotto la sospensione anteriore e si è fermato in pista. 

La direzione gara ha quindi esposto bandiera rossa. Una fine prematura di sessione per il pilota brasiliano, che aveva ottenuto un’ottima settimana posizione in FP3. 

Sappiamo quanto sia difficile sorpassare a Monte Carlo, ma non è ancora detta l’ultima parola. Il team dovrà lavorare sodo per riportare la vettura in pista e renderla competitiva per la gara di domani. 

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Sat, 6 Jun 2026 16:22:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31005/1/bandiera-rossa-a-monaco-bortoleto-a-muro
Wolff avverte: «Mai dare per scontato Russell». Poi esalta Antonelli https://www.formula1.it/news/31004/1/wolff-avverte-mai-dare-per-scontato-russell-poi-esalta-antonelli La prestazione di Kimi Antonelli nelle FP3 ha portato nuovamente il sorriso in casa Mercedes, ma Toto Wolff ha invitato alla prudenza: la Ferrari resta un riferimento e il quadro potrebbe cambiare rapidamente quando conterà davvero.

"È stata una bella sessione per Kimi, è stato veloce. Ora dobbiamo continuare a costruire in vista delle qualifiche. Il giro di Leclerc prima dell'errore alla Curva 10 era molto competitivo, quindi non sarà una passeggiata, ma siamo positivamente sorpresi", ha spiegato il team principal della Mercedes.

Mai dare per scontato George

Se Antonelli ha impressionato fin dai primi giri, George Russell è apparso più in difficoltà nel trovare il giusto feeling con la W17. Wolff, tuttavia, non ha alcuna intenzione di escluderlo dalla lotta nelle qualifiche.

"Con George non si può mai dare nulla per scontato. Guarderà i dati. Non si sentiva ancora al cento per cento fiducioso e a suo agio con la macchina come Kimi, quindi sono curioso di vedere come andranno entrambi in qualifica".

Parole che contrastano in parte con alcuni rumors del paddock e confermano invece quanto Russell venga considerato ancora una delle principali carte della Mercedes per il weekend, soprattutto su una pista dove esperienza e capacità di adattamento possono fare la differenza nel momento decisivo.

Antonelli, dalla crisi alla consacrazione

Wolff ha dedicato ampio spazio anche alla crescita del giovane italiano, sottolineando come i recenti risultati siano il frutto di un percorso costruito con pazienza dopo una fase particolarmente complicata.

"Ha avuto un anno difficile, con nove gare senza punti. Il modo in cui abbiamo affrontato quel periodo è stato interessante: ci siamo fermati, abbiamo ricostruito la fiducia senza togliere pressione. Adesso è il passo successivo della sua crescita. Ha vinto così tante gare consecutive e sta diventando una vera stella."

Secondo il manager austriaco, il merito non è soltanto del talento naturale del pilota, ma anche dell'ambiente creato attorno a lui all'interno del team: un lavoro collettivo che coinvolge ingegneri, tecnici e figure di riferimento come Peter Bonnington, ma anche il padre Marco. L'obiettivo, adesso, è trasformare la naturalezza mostrata nelle libere in una prestazione altrettanto efficace quando arriverà il momento della verità.

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Sat, 6 Jun 2026 15:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31004/1/wolff-avverte-mai-dare-per-scontato-russell-poi-esalta-antonelli
F2, Monaco - Sprint: Leon domina una gara soporifera, Minì ancora a podio https://www.formula1.it/news/31003/1/f2-monaco-sprint-leon-domina-una-gara-soporifera-mini-ancora-a-podio Dopo quella della Formula 3, nel Principato di Monaco è andata in scena la Sprint Race della Formula 2. In seguito a quanto accaduto ieri in qualifica, la Direzione Gara ha stravolto la griglia di partenza comminando tre posizioni di penalità a Dürksen, Bennett e Maini.

Grazie all'inversione dei primi dieci classificati, oggi dalla pole position è scattato il messicano Noel Leon, con Roman Bilinski al suo fianco e l'italiano Gabriele Minì alle sue spalle in terza posizione. Allo spegnimento dei semafori tutti sono partiti bene, evitando contatti, anche se alcuni piloti hanno tagliato la prima curva. Durante la corsa Laurens Van Hoepen, alfiere della Trident verrà infatti penalizzato di 10 secondi per aver guadagnato un vantaggio proprio in questo frangente.

Arrivati al tornantino del Fairmont, dove poche ore prima i giovani della Formula 3 erano stati protagonisti di un incidente multiplo, i piloti della Formula 2 sono invece transitati senza particolari problemi. L'unico episodio da segnalare è stato un leggero contatto tra Oliver Goethe e Ritomo Miyata. Il tedesco ha poi accusato alcuni problemi alla propria monoposto che lo hanno costretto prima a rientrare ai box e successivamente al ritiro.

Per gran parte della corsa non è accaduto quasi nulla, con le vetture sfilate in fila indiana sul tortuoso tracciato monegasco. L'unico sussulto è arrivato al 22° giro, quando Miyata ha superato Tasanapol Inthraphuvasak, prima che pure quest'ultimo fosse richiamato ai box pochi giri più tardi e costretto al ritiro a causa di un problema tecnico.

Al termine dei trenta giri previsti, il vincitore è stato Noel Leon, autore di una gara condotta dall'inizio alla fine. Alle sue spalle hanno chiuso Roman Bilinski e Gabriele Minì, completando il podio. Da segnalare infine come, durante il giro di rientro, la DAMS di Dino Beganovic si sia fermata poco prima della curva delle Piscine, probabilmente a causa di un problema tecnico.

La classifica della Sprint Race di Monaco

Posizione Pilota Scuderia Best
1 Noel Leon Campos 1:24.231
2 Roman Bilinski DAMS 1:24.173
3 Gabriele Mini MP Motorsport 1:23.994
4 Joshua Durksen Invicta 1:24.889
5 Dino Beganovic DAMS 1:23.896
6 Martinius Stenshorne Rodin 1:23.168
7 Kush Maini ART GP 1:23.119
8 Rafael Camara Invicta 1:23.187
9 Alexander Dunne Rodin 1:22.707
10 Nikola Tsolov Campos 1:22.100
11 Ritomo Miyata Hitech 1:24.447
12 Nico Varrone VAR 1:25.870
13 Sebastian Montoya Prema 1:25.684
14 Mari Boya Prema 1:25.528
15 Laurens Van Hoepen Trident 1:24.480
16 Colton Herta Hitech 1:24.793
17 Rafael Villagomez VAR 1:25.582
18 Emerson Fittipaldi AIX 1:25.078
19 Cian Shields AIX 1:25.381
20 John Bennett Trident 1:24.395
DNF Tasanapol Inthraphuvasak ART GP 1:25.046
DNF Oliver Goethe MP Motorsport 1:23.038

Foto copertina x.com

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Sat, 6 Jun 2026 15:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31003/1/f2-monaco-sprint-leon-domina-una-gara-soporifera-mini-ancora-a-podio
LIVE - Qualifiche GP Monaco 2026 https://www.formula1.it/news/31002/1/live-qualifiche-gp-monaco-2026 Buongiorno a tutti amici e amiche di Formula1.it. Bentrovati per questa sessione di qualifiche. Siamo a Monte Carlo, per il sesto appuntamento dell'anno. Cari amici è tutto vero. La Ferrari è competitiva e ha delle chance per la pole position odierna. La Mercedes ha compiuto un grande salto in avanti rispetto alle FP2 di ieri, però il Cavallino è rimasto lì, alle sue spalle, pronto a colpire.

Da quanto emerso nelle terze libere, il leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli, è il pilota che ha le maggiori chance di scattare domani dal palo. La Mercedes è cresciuta, e soprattutto nel secondo e terzo settore, Kimi è stato davvero molto forte. Leclerc e Hamilton sono apparsi costantemente migliori nel T1, a parte nel giro conclusivo, in cui l'italiano è riuscito a dare un ulteriore strappo, mentre i due alfieri della Ferrari non hanno più tentato il tempo. Sarà una qualifica tutta da vivere.

Prima di dedicarci al live della Q1, Q2 e Q3, diamo uno sguardo alla fornitura Pirelli per Monte Carlo: ci saranno Hard C3, Medium C4 e Soft C5. Ovvero la combinazione più morbida del lotto (foto: grafica Pirelli). 

Monacogp, f1

Diretta dalle 15:45 italiane. Apertura pit lane 16:00.


LIVE

17:20 - Per il momento è tutto. Vi diamo appuntamento a domani alle 15:00 per assistere assieme al GP di Monaco.

Buon proseguimento di serata

Marco Sassara

17:17 - C'è una ragione perché le qualifiche del GP di Monte Carlo vengono considerate il momento più intenso della stagione. Anche quest'anno non hanno tradito le attese. Antonelli si aggiudica la pole position dando una grande prova delle sue potenzialità: 1'12''051.
Verstappen secondo a sorpresa davanti a Hamilton. Q3 thrilling per Leclerc. Russell a quasi 4 decimi dal compagno.

17:12 - La classifica finale. L'ordine generato dalle qualifiche.

GP Monaco 2026, Leclerc

Foto: Formula1.com

17:10 - Quinto Hadjar in 1'12''434, sesto Russell in 1'12''445. George prende 394 millesimi dal compagno che scatterà domani dalla pole position!

17:07 - Antonelli fa la magia: 1'12''051! Verstappen secondo in 1'12''094! Terzo Hamilton in 1'12''279, quarto Leclerc 1'12''351. Charles si stava migliorando, purtroppo perde l'auto alle Piscine e tocca il muro.

17:07 - Vertstappen in testa: 1'12''094

17:06 - Bandiera a scacchi!

17:06 - Verstappen fa un primo settore da paura!

17:05 - Leclerc nuovo leader: 1'12''351. Il secondo settore davvero incredibile.

17:04 - Tutti in pista con gomme nuove.

17:02 - La classifica vede Antonelli leader in 1'12''375, seguito da Verstappen in 1'12''376, Hamilton in 1'12''553, Norris in 1'12''765, Russell in 1'12''826, Hadjar in 1'12''885, Piastri in 1'12''916.

17:01 - Leclerc lascia la pit lane in questo momento approfittando del momento di inattività in pista.

17:01 - Possibili problemi tecnici per Leclerc. Charles è all'interno del box.

16:59 - Antonelli leader per un solo millesimo di secondo su Verstappen: 1'12''375! (Max gira in 1'12''376). Il giro dell'olandese tra l'altro non è stato nemmeno troppo pulito.

16:58 - Hamilton leader in 1'12''553

16:58 - Leclerc subito ai box...

16:56 - Abbiamo assistito ad un drastio calo delle temperature durante queste tre sessioni. La Q1 è iniziata con 47°C, in Q2 abbiamo avuto 38°C e ora ne abbiamo addiritttura 33°C. Questo è sicuramente un aspetto importante da considerare nel bilancio delle prestazioni avute dai team durante Q1-Q2 e Q3.

16:55 - Gasly è l'unico ad utilizzare Soft usate, gli altri hanno montato un set di C5 nuove.

16:54 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 13 minuti a disposziione dei piloti per ottenere la pole position!

16:52 - Temperature asfalto attese per il Q3: 33°C.

16:51 - La top-ten del GP di Monaco è dunque così composta: 2 Red Bull, 2 Mercedes, 2 Ferrari, 2 McLaren, 1 Racing Bulls e 1 Alpine.

16:48 - Termina qui il Q2! Gli eliminati della sessione: 11° Albon (Williams), poi Sainz (Williams), Hulkenberg (Audi), Colapinto (Alpine), Lindblad (VCARB), Bortoleto (Audi).

GP Monaco 2026, Q2

Foto: Formula1.com

16:46 - Bandiera a scacchi!

16:46 - Primo Verstappen in 1'12''499, secondo Antonelli in 1'12''704, terzo Hadjar in 1'12''722, quarto Leclerc 1'12''774.

16:45 - Russell resta ottavo: 1'13''238

16:44 - Piastri si migliora, ma resta quinto: 1'13''010.

16:44 - Tutti su Soft nuove per gli ultimi 2 minuti e 30.

16:42 - 5 minuti al termine. Antonelli, Leclerc e Verstappen sono racchiusi in 136 millesimi. Torna su la McLaren. In difficoltà rispetto alle libere, Hamilton (1'13''091), mentre molto arretrato Russell, in P8 con un 1'13''321. George si trova a 617 millesimi dal compagno di box.

16:41 - Leclerc in P2: 1'12''774, a 70 millesimi da Kimi.

16:40 - Antonelli si migliora: 1'12''704.

16:38 - Verstappen conquista il secondo posto: 1'12''840 a 62 millesimi da Antonelli. Russell è ottavo: 1'13''723.

16:37 - Antonelli davanti al gruppo: 1'12''778, segue Norris in 1'12''919, poi Leclerc in 1'12''928.

16:37 - Leclerc è il primo ad andare sotto i 73 secondi: 1'12''928.

16:35 - Verstappen fissa il limite in 1'13''205

16:34 - Bortoleto è riuscito a salire fino in Q2, ma ovviamente, a causa del danno riportato alla sospensione anteriore sinistra, non potrà prendere parte alla sessione. Scatterà dalla P16 domani.

16:33 - I piloti vanno in pista con gomme Soft nuove. Fa eccezione Hulkenberg con C5 usate.

16:32 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! 15 minuti a disposizione dei piloti per passare il taglio del Q2!

16:29 - Le alte temperature sembrano favorire la Ferrari. Charles è riuscito a prendersi il miglior tempo della Q1 con un margine di 187 millesimi su Verstappen. Antonelli terzo a 3 decimi. La Q1 è stata intensa e potrebbe aver mascherato alcunii valori a causa del traffico presente in pista. Dalle Q2 i piloti inizieranno a mostrare il loro vero potenziale.

16:26 - I piloti eliminati: 17° Ocon (Haas), Perez (Cadillac), Bearman (Haas), Bottas (Cadillac), Alonso (Aston Martin), Stroll (Aston Martin).

Q1, Monacogp

Foto: Formula1.com

16:25 - Sainz sale in P10, salvo Colapinto. 

16:24 - Alcuni piloti hanno preso bandiera. Restano in pochi a poter concludere il giro nel tentativo di migliorarsi. 

16:24 - Bandiera a scacchi!

16:22 - I piloti stanno lasciando i box. Lawson resta fermo in pit lane per un problema tecnico. 12° il pilota VCARB con un 1'14''498. Dei piloti presenti in top ten, sono tornati in pista i soli Piastri, Albon e Hadjar.

16:22 - 2 minuti abbondanti al termine.

16:22 - Semaforo verde in fondo alla pit lane! Riprende la sessione!

16:20 - Fa molto caldo, i piloti stanno affrontando le qualifiche con le massime più alte raggiunte nel weekend. 

16:19 - La pista presenta 38°C di asfalto al momento. 

16:18 - Zona eliminazione: 17° Perez, seguito da Bearman, Sainz, Bottas, Alonso e Stroll.

16:17 - Bandiera rossa con 2 minuti e 11 secondi ancora da sostenere. C'è ancora tempo per un ultimo giro. Un peccato per l'Audi. Entrambi erano usciti con Soft nuove e avevano ottime chance di passare il taglio.

16:15 - Bandiera rossa! Bortoleto a muro! Sospensioni anteriore sinistra andata. Bortoleto perde il controllo della vettura alla Nouvelle Chicane.

16:15 - Hulkenberg monta Soft nuove e sale in P6: 1'13''923

16:14 - 1'13''293 Leclerc, 1'13''490 Verstappen, 1'13''599 Antonelli, 1'13''630 Norris, 1'13''804 Hamilton, 1'14''159 Piastri, 1'14''214 Russell, 1'14''408 Hadjar.

16:13 - Secondo Verstappen in 1'13''490, a 197 millesimi da Charles.

16:13 - Antonelli secondo, forse con un errore nel T2: 1'13''599.

16:12 - Leclerc migliora e resta in testa: 1'13''293

16:11 - Hamilton sale in P3: 1'13''804. Leggera sbandata di Antonelli, che forse tocca leggermente il muro prima di arrivare alle Piscine. Russell decimo in 1'14''857.

16:09 - Piastri in P3: 1'14''159. Antonelli abortisce, ma ci riprova subito.

16:08 - Leclerc si conferma in testa: 1'13''399, Norris secondo in 1'13''796.

16:07 - Verstappen ottiene il quinto tempo: 1'14''504

16:06 - Antonelli in terza posizione: 1'14''313

16:05 - Leclerc balza in testa: 1'14''141, secondo Norris: 1'14''295, terzo Hamilton 1'14''342.

16:04 - Bearman ottiene il primo crono interessante: 1'15''936.

16:01 - Gomma Soft! Probabilmente i piloti faranno un lungo stint su questo set per conquistare il giro che garantirà loro il passaggio del turno. Il problema di questa sessione sarà per lo più la gestione del traffico.

16:00 - Semaforo verde in fondo alla pit lane!! Inizia la Q1! 18 minuti a disposizione dei piloti per ottenere il pass alla Q2!

15:58 - Condizioni meteo: prevalentemente soleggiato, temperatura asfalto 47°C, ambiente 24°C, umidità 52%.

15:53 - Abbiamo assistito a delle prove libere davvero olto intenze qui a Monaco. La Ferrari sta cercando di farsi valere grazie alle sue doti telaistiche. Sul tracciato del Principato le performance della power unit contano il giusto e la SF-26 si sta rivelando molto consistente. Fino a ieri avremmo detto tranquillamente che sarebbe stata lei la squadra da battere, ma oggi durante le PL3 si è inserito un altro pilota tra i papabili per la conquista della pole position, il leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli. Assisteremo ad un triello molto interessante. Probabilmente resteremo con il fiato sospeso fino al termine della Q3.

15:52 - Buongiorno a tutti/e amici e amiche appassionate. Bentrovati/e. Oggi abbiamo l'onore e il piacere di scrivervi dall'interno del paddock di Monte Carlo.

Io sono Marco Sassara e vi guiderò lungo questa diretta.

 


Foto: X, Ferrari

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Sat, 6 Jun 2026 15:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31002/1/live-qualifiche-gp-monaco-2026
GP Monaco - FP3: Mercedes rinata, Ferrari insegue. Problemi per Bearman https://www.formula1.it/news/30998/1/gp-monaco-fp3-mercedes-rinata-ferrari-insegue-problemi-per-bearman Il terzo ed ultimo turno di prove libere a Monaco ha finalmente inizio. Dopo il dominio Ferrari nelle prime due sessioni, la domanda sorge spontanea: il team di Maranello riuscirà a confermarsi anche oggi o ci attendono delle sorprese? 

Semaforo verde

Alle 12:30 in punto i piloti entrano in pista, primo ad uscire proprio il duo Ferrari. La decisione comune sembra prevedere per tutti la gomma rossa. Primo tempo registrato è di Lewis Hamilton, con 1:15.246

È sempre il britannico a portare il crono sotto al 15, con 1:14.720, ma c’è ancora margine di miglioramento. Arriva infatti Norris ad appropriarsi del tempo più veloce, costretto a ritirarsi anticipatamente dalle FP2 a causa di un problema tecnico.

La pista è in continua evoluzione, così come le gomme soft, che arrivano alla giusta temperatura dopo una decina di giri. Il circuito di Monaco è una grande sfida per tutti, infatti arrivano i primi errori da parte di Colapinto, che si rigira nell’iconica curva, e di Lawson, che quasi la mette a muro. 

A 30 minuti dalla fine, a guidare la sessione è Kimi Antonelli con 1:13.137, seguito da Leclerc e Russell. La Mercedes ha cambiato assetto rispetto alla giornata di ieri, e questa decisione sembra ripagarli al meglio.

Albon prende male le misure e finisce nella via di fuga in curva 1, mentre Lawson perde il posteriore ma riesce ad evitare il contatto con le barriere. 

A soli 15 minuti dalla fine, arriva la prima bandiera gialla: Bearman picchia la vettura contro il muro e si ferma in pista. I commissari di gara procedono con la bandiera rossa. Fortunatamente il pilota sta bene, ma la Haas dovrà lavorare duro per riportarla in pista in tempo. 

La sessione ricomincia: mancano 4 minuti alla bandiera a scacchi. Intanto sembrano esserci problemi in casa Ferrari, in quanto Leclerc continua a lamentarsi dei freni. 

A segnare il tempo più veloce al termine della sessione è il leader del mondiale Kimi Antonelli, in 1:12.720, seguito da Leclerc, Hamilton e George Russell in quarta posizione. Vi ricordo le qualifiche oggi pomeriggio alle 16:00: la lotta sarà serrata!

 

Tabella completa dei tempi delle Prove libere 3 del Gran Premio di Monaco 2026

 

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Sat, 6 Jun 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30998/1/gp-monaco-fp3-mercedes-rinata-ferrari-insegue-problemi-per-bearman
Bearman a muro nelle FP3: corsa contro il tempo per la Haas https://www.formula1.it/news/31001/1/bearman-a-muro-nelle-fp3-corsa-contro-il-tempo-per-la-haas- Le FP3 a Monaco subiscono una battuta d'arresto a causa della bandiera rossa provocata da Oliver Bearman, che va a muro a Massenet. Il britannico aveva appena superato Russell per continuare il suo giro lanciato quando ha perso il controllo della vettura. Il pilota sta bene, con i commissari che stanno rimuovendo la VF-26 e i pezzi adiacenti. Al momento i piloti sono tutti in pit-lane in attesa del ritorno in pista, quando mancano tre minuti al termine. 

Foto copertina x.com

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Sat, 6 Jun 2026 13:16:00 +0100 https://www.formula1.it/news/31001/1/bearman-a-muro-nelle-fp3-corsa-contro-il-tempo-per-la-haas-
F3, Monaco - Sprint: vince Yamakoshi davanti a Xie https://www.formula1.it/news/30999/1/f3-monaco-sprint-vince-yamakoshi-davanti-a-xie La Sprint Race di Formula 3 a Monte Carlo ha regalato la prima vittoria in categoria a Hiyu Yamakoshi, protagonista di una gara gestita con grande maturità dal primo all'ultimo giro. Scattato dalla pole della griglia invertita, il pilota giapponese della Van Amersfoort Racing ha mantenuto il comando anche dopo una neutralizzazione con Safety Car e una lunga interruzione causata da una bandiera rossa, riuscendo poi a costruire un margine sufficiente per controllare il finale.

Alle sue spalle ha chiuso Gerrard Xie, autore di una prestazione brillante che gli è valsa il primo podio in Formula 3. Il pilota della DAMS ha provato a mettere pressione al leader nelle fasi centrali della corsa, ma nel finale Yamakoshi è riuscito ad allungare fino a transitare sul traguardo con oltre due secondi di vantaggio.

Grande risultato per la Van Amersfoort Racing, che ha completato una doppietta sul podio grazie al terzo posto di Bruno Del Pino. A seguire hanno concluso Pedro Clerot e Alessandro Giusti, mentre la top ten è stata completata da Noah Stromsted, Ugo Ugochukwu, Jin Nakamura, Maciej Gladysz e Kanato Le.

La gara è stata caratterizzata da diversi incidenti e neutralizzazioni. Dopo una prima Safety Car e una successiva bandiera rossa causata da un contatto alla Nouvelle Chicane, un altro episodio al tornante ha coinvolto Ernesto Rivera, Freddie Slater e Theophile Nael. Slater ha inoltre ricevuto una penalità di 10 secondi per aver causato una collisione.

Con la Sprint Race archiviata, l'attenzione si sposta ora sulla Feature Race di domenica, che assegnerà i punti più pesanti del weekend monegasco.

Risultati completi della Sprint Race F3 a Monaco

Pos. Pilota Scuderia
1 Hiyu Yamakoshi VAR
2 Gerrard Xie DAMS
3 Bruno Del Pino VAR
4 Pedro Clerot Rodin
5 Alessandro Giusti MP Motorsport
6 Noah Stromsted Trident
7 Ugo Ugochukwu Campos
8 Jin Nakamura Hitech
9 Maciej Gladysz ART GP
10 Kanato Le ART GP
11 Nicola Lacorte DAMS
12 Matteo De Palo Trident
13 Louis Sharp Prema
14 Woohyun Shin Hitech
15 Enzo Deligny VAR
16 Jose Garfias Prema
17 Mattia Colnaghi MP Motorsport
18 Nandhavud Bhirombhakdi DAMS
19 Fernando Barrichello AIX
20 Yevan David AIX
21 Fionn Mclaughlin Hitech
22 James Wharton Prema
23 Taito Kato ART GP
24 Freddie Slater Trident
25 Theophile Nael Campos
26 Ernesto Rivera Campos
27 Tuukka Taponen MP Motorsport
28 Brando Badoer Rodin
29 Brad Benavides AIX
30 Christian Ho Rodin

Foto copertina x.com

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Sat, 6 Jun 2026 13:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30999/1/f3-monaco-sprint-vince-yamakoshi-davanti-a-xie