Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 20 Jul 2026 15:26:00 +0200 Mon, 20 Jul 2026 15:36:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Piastri, il rimpianto di Spa: «Lo spazio non c'era e il contatto ha cambiato la gara» https://www.formula1.it/news/31795/1/piastri-il-rimpianto-di-spa-lo-spazio-non-c-era-e-il-contatto-ha-cambiato-la-gara Oscar Piastri esce da Spa con una convinzione che non trova conferma nella decisione presa dalla direzione gara: nel sorpasso su Leclerc lo spazio non c’era, il contatto era evitabile e i commissari avrebbero dovuto intervenire almeno con una bandiera bianca e nera. L’australiano non intende chiedere una penalità pesante, non parla di colpe, ma ribadisce che quella chiusura — che lo costringe sul cordolo e danneggia la sua McLaren — rappresenta esattamente la situazione in cui un avvertimento formale serve a fissare un limite che, così facendo, può essere superato. Ma è la verità o il pilota australiano sta cercando di “giustificare” una mossa al limite?

Lo spazio minimo non c’era: Piastri affianca, Leclerc chiude, il contatto diventa inevitabile

Piastri, il rimpianto di Spa: «Lo spazio non c''era e il contatto ha cambiato la gara»

All’ottavo giro Piastri costruisce un sorpasso pulito: modalità sorpasso attiva, batteria spinta, affiancamento nel tratto verso Les Combes. È una manovra riuscita a molti altri piloti, ma a lui va diversamente.

«Ero sulla linea bianca e sono stato stretto», dice. È la frase che conferma un concetto fondamentale: lo spazio minimo non c’era. E allora perché infilarsi proprio lì?

Il cordolo diventa l’unica via, le ruote si toccano, la McLaren si danneggia e Piastri aggiunge un punto decisivo:

«Siamo stati molto fortunati a non aver avuto un incidente più grave».

Se un pilota è costretto sulla linea bianca e il contatto avviene all’inizio della frenata, la dinamica non può essere considerata neutra. I commissari, però, non intervengono. Eppure, nel contatto tra Hamilton e Russell, la direzione gara ha deciso di penalizzare il pilota britannico della Ferrari ed è per questo che Piastri chiede una sanzione: «Non sto dicendo che dovesse essere una penalità, ma almeno una bandierina bianca e nera.»

Questa frase conferma che non si tratta di dover per forza penalizzare, ma di riconoscere la manovra e fissare un limite regolamentare.

E poi arriva la frase più forte, quella che chiude il cerchio:

«Se pensiamo che vada bene così… l’incentivo di sapere che puoi lasciare a tutti lo spazio minimo indispensabile e farla franca non è certo la strada migliore da seguire.»

Qui Piastri non commenta: definisce un principio che sta alla base di ciò che si reputa corretto oppure no.

Una gara divisa in due: danni, deportanza persa e un secondo stint ricostruito

Il contatto non è solo un episodio: è un limite tecnico che si trascina.

«Ho perso una discreta quantità di carico aerodinamico», spiega Piastri. La McLaren cambia comportamento, l’assetto si sbilancia, il primo stint diventa una lotta continua. Solo al pit-stop, con il nuovo muso, la gara riprende forma.

Il secondo stint è più coerente, più vicino al potenziale reale della McLaren. Ma anche lì l’aria sporca diventa un ostacolo.

«Appena Lewis mi ha superato, la vettura è diventata difficile da guidare». Quando esce dalla scia, il ritmo torna, si stabilizza, si ricompone. È una gara che vive di oscillazioni, di una macchina competitiva all’inizio degli stint e più fragile alla fine. «Siamo sembrati molto competitivi all’inizio degli stint e forse non altrettanto bravi alla fine», conclude.

Anche qui le sue parole confermano che il contatto con il monegasco ha cambiato l’esito della sua gara.

Piastri non costruisce polemiche: costruisce un principio. Lo spazio minimo deve essere rispettato e, quando non lo è, una misura — anche solo un avvertimento — va presa. Eppure va considerato un aspetto che l’australiano non sembra valutare: se lo spazio non c’era, perché provarci lo stesso? La pista offre diverse zone di sorpasso e quindi avrebbe potuto provare a superarlo in un altro punto.

Foto copertina x.com

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Mon, 20 Jul 2026 15:36:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31795/1/piastri-il-rimpianto-di-spa-lo-spazio-non-c-era-e-il-contatto-ha-cambiato-la-gara
Da blocco d’alluminio a capolavoro: le pinze freno della F1 https://www.formula1.it/news/31785/1/da-blocco-d-alluminio-a-capolavoro-le-pinze-freno-della-f1 Nei giorni immediatamente precedenti al Gran Premio del Belgio è apparsa in rete una splendida immagine scattata da Nicolas Carpentiers, pubblicata sul proprio profilo X, della pinza freno utilizzata sulla Red Bull RB22 guidata da Max Verstappen e Isaac Hadjar. 

Le pinze sono uno dei componenti chiave dei sistemi frenanti delle auto da competizione e sono solitamente poco visibili, sopratutto dal momento in cui i progettisti della Massima Formula hanno iniziato a racchiudere gli elementi dei sistemi frenanti nei cosidetti "cestelli".

Questi cestelli sono, in sostanza, gusci che racchiudono l'impianto frenante, la cui funzione è convogliare con precisione l'aria verso l'impianto frenante per raffreddarlo e nel contempo utilizzare l'aria calda per propagare il calore verso il cerchione e, da questo, allo pneumatico.

L’aspetto termico tornerà in primo piano in seguito, ora val la pena ricordare che la pinza freno è il componente che incorpora le pastiglie e i cilindri idraulici che spingono le pinze contro il disco nella fase di frenata.

Gli effetti subiti dalla pinza sono principalmente due: uno meccanico che tende letteralmente ad allargare la pinza per reazione alla pressione della frenata e uno termico dato dal calore sviluppato per attrito tra pastiglie e disco.

Perché adottare pinze monoblocco?

Da blocco d’alluminio a capolavoro: le pinze freno della F1

Tornando all'incredibile immagine di cui sopra e dato il campo applicativo decisamente estremo, colpisce la costruzione in un blocco unico del componente.

Il regolamento in tal senso permette la fabbricazione da una serie di leghe di alluminio elencate in una specifica sezione (C15.2.1.b) e, sebbene siano ammessi anche altri vari processi produttivi, per i componenti “open source” si impone la realizzazione tramite lavorazione meccanica.

In sostanza, le pinze oggi presenti in Formula 1 e fornite da Brembo, AP Racing o Hitco sono realizzate da un blocco di alluminio, lavorate per asportazione di truciolo e infine sottoposte a trattamenti termici e superficiali.

Pioniera di questa tecnologia fu la nostrana Brembo che, sul finire degli anni ottanta, introdusse le pinze monoblocco lavorate dal pieno garantendo un migliore rapporto leggerezza/rigidità, maggiore resistenza a fatica, migliori tolleranze generali e migliore scambio termico proprio in virtù della assenza di giunzioni tra vari elementi e o materiali.

Allo stato attuale ogni pinza monoblocco viene realizzata in collaborazione tra il fornitore e gli esperti di ciascun team. Il risultato di questo co-design è una ottimizzazione della forma atta a centrare le esatte caratteristiche necessarie alla specifica monoposto.

Red Bull adotta le borchie

Nel caso della pinza della Red Bull colpiscono anche alcuni dettagli aggiuntivi simili a una serie di borchie.
Questi peduncoli hanno il preciso scopo di aumentare la superficie di scambio termico tra la pinza freno e il complesso sistema costituito dal cosiddetto “cestello” a cui si accennava nella parte iniziale di questo articolo. Una sofisticazione presente da alcuni anni sulle vetture di Milton Keynes.

La cosa sconvolgente è che queste forme contribuiscono ad aumentare enormemente la sfida di realizzare una pinza monoblocco tramite lavorazione meccanica da un singolo blocco di alluminio. 

La fabbricazione avviene tramite macchine a controllo numerico a 5 assi che permettono di realizzare geometrie così complesse poiché l’utensile riesce a raggiungere zone e sottosquadra impossibili da realizzare altrimenti. 
Permettendo il contatto continuo utensile-pezzo e l’uso di utensili relativamente più corti, si ottiene una precisione di lavorazione estrema, così come è altissima la finitura superficiale ottenibile, parametro che gioca un ruolo importantissimo nella resistenza a fatica di questi elementi.

 

Foto copertina x.com

Foto interna www.redbullcontentpool.com

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Mon, 20 Jul 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31785/1/da-blocco-d-alluminio-a-capolavoro-le-pinze-freno-della-f1
Bortoleto tiene in vita l'Audi con una super performance a Spa https://www.formula1.it/news/31792/1/bortoleto-tiene-in-vita-l-audi-con-una-super-performance-a-spa Dopo l'ottavo posto conquistato a Silverstone, Gabriel Bortoleto replica il risultato nell'iconica Spa, garantendo all'Audi dei punti a dir poco preziosi. Hulkenberg riesce a chiudere la gara, ma solo in tredicesima posizione. Risultati solidi per il pilota brasiliano, autore di una gara a dir poco competitiva, dove è riuscito a battere piloti come Lindblad e Colapinto, appartenenti a team che, fino ad ora, si sono mostrati più performanti rispetto al team tedesco. L'Ungheria è dietro l'angolo: chiudere con un altro piazzamento a punti prima della pausa estiva sarebbe l'ideale per l'Audi, che punta a una seconda parte di stagione nettamente più competitiva. 

Le parole di Gabriel Bortoleto 

"Sono estremamente soddisfatto del risultato di oggi. Credo che abbiamo sfruttato al massimo tutte le nostre potenzialità questo fine settimana, grazie all'incredibile impegno di tutta la squadra. Raggiungere questo risultato davanti ai nostri collaboratori delle sedi di Hinwil, Bicester e Neuburg lo rende ancora più speciale: hanno lavorato duramente per portarci fin qui, ed è fantastico condividere questo momento con loro."

Bortoleto tiene in vita l''Audi Bortoleto in azione a Spa

“Questi piazzamenti a punti consecutivi sono una spinta enorme per tutti noi. È una sensazione fantastica sapere di essere in grado di ottenere risultati come questi e di continuare a lottare per la top ten. È lì che vogliamo essere, è lì che meritiamo di stare, e continueremo a impegnarci per ottenere di più, a partire da Budapest tra una settimana, per chiudere la prima parte della stagione in bellezza” ha concluso.

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Mon, 20 Jul 2026 11:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31792/1/bortoleto-tiene-in-vita-l-audi-con-una-super-performance-a-spa
Si parla troppo poco della rimonta impeccabile di Isack Hadjar https://www.formula1.it/news/31789/1/si-parla-troppo-poco-della-rimonta-impeccabile-di-isack-hadjar- Il weekend a Spa per Isack Hadjar è stato una vera e propria corsa sulle montagne russe. A bordo della sua Red Bull ha mostrato un ritmo competitivo sin dal venerdì, pur sapendo di essere costretto a partire dal fondo per la sostituzione della Power Unit. Nonostante la penalità, il francese ha affrontato le qualifiche con grande tenacia, riuscendo a centrare il Q3, cui presenza è stata fondamentale per il gioco di scie a favore di Max Verstappen, che è riuscito a conquistare la seconda posizione.

In gara, Hadjar parte ventunesimo, ma costruisce una rimonta formidabile: sfrutta l'entrata della Safety Car, smarca la strategia e risale verso la zona punti, premiando l'ottima chiamata del suo muretto. Negli ultimi giri, Lando Norris (anche lui partito dalle retrovie ma con una strategia ben diversa dal francese) si avvicina ad Hadjar, con l'intenzione di attaccarlo per conquistare la sesta posizione, ma senza successo. 

Il pilota Red Bull ha effettuato una gestione gomme a dir poco impeccabile che gli ha permesso di difendere la sesta posizione fino alla bandiera a scacchi. Ben 15 posizioni guadagnate dal francese, che da Melbourne sta costruendo una stagione solida. Risultati che non possono che far sorridere i vertici di Milton Keynes, che dopo anni altalenanti, possono contare su una coppia di piloti redditizia.

Le parole di Hadjar

Nel post gara ecco quali sono state le sensazioni del pilota francese: "Sono contento, all'inizio ero un po’ disorientato riguardo ai pit stop, però mi fido molto dei ragazzi. E dopo qualche giro ho capito davvero perché l’abbiamo fatto. Ne è valsa la pena e penso che il ritmo fosse davvero ottimo con le gomme dure nel secondo stint; sono molto soddisfatto"

Si parla troppo poco della rimonta impeccabile di Isack Hadjar

Hadjar in azione a Spa

Un pò di rammarico resta. Senza la penalità, in che posizione avrebbe concluso la sua corsa? Hadjar sostiene che il podio fosse una meta possibile: "È allo stesso tempo frustrante perché ho la sensazione che, se avessi disputato il weekend senza penalità, avremmo potuto lottare per il podio, visto il ritmo. È un po’ un peccato. Da un lato è sorprendente, perché non pensavo che una pista del genere potesse favorirci, ma non sono poi così sorpreso per quanto riguarda la mia prestazione e il fatto di aver finalmente dimostrato un ottimo ritmo di gara con aria pulita" ha concluso.

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Mon, 20 Jul 2026 11:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31789/1/si-parla-troppo-poco-della-rimonta-impeccabile-di-isack-hadjar-
«Shoutout Easyjet!»: ritorno low cost per Lawson e Lindblad https://www.formula1.it/news/31790/1/shoutout-easyjet!-ritorno-low-cost-per-lawson-e-lindblad Nei social spopola il ritorno a casa di Arvid Lindblad e Liam Lawson. La coppia Racing Bulls, reduce da un'intensa lotta in cui solo il pilota britannico è riuscito a restare in zona punti, è tornata a casa da Spa su un volo Easyjet. A confermarlo è una stories su Instagram di Lawson, che immortala il momento con uno scatto insieme al suo compagno di squadra scrivendo "Shoutout easyjet". Insieme ai piloti, anche alcuni addetti ai lavori di Faenza. Una presenza davvero fortunata per i passeggeri del volo. 

Ultima tappa per confermarsi 

Giusto un paio di ore di riposo per la Racing Bulls e i suoi piloti, per poi tornare in pista in Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva. L'obiettivo è chiaro: andare in vacanza con risultato positivo, in un momento in cui la sfida con l'Alpine è più accesa che mai visto il parimerito nella classifica costruttori.

Foto copertina www.instagram.com

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Mon, 20 Jul 2026 10:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31790/1/shoutout-easyjet!-ritorno-low-cost-per-lawson-e-lindblad
Russell attacca Mercedes: «Chiedo solo la stessa macchina di Antonelli» https://www.formula1.it/news/31791/1/russell-attacca-mercedes-chiedo-solo-la-stessa-macchina-di-antonelli Il Gran Premio del Belgio di George Russell ieri a Spa-Francorchamps è durato solo poche curve poiché, nel corso del primo giro, il britannico della Mercedes è arrivato al contatto con Lewis Hamilton, finendo in ghiaia e vedendosi costretto al ritiro.

Dopo la vittoria del suo compagno di team Andrea Kimi Antonelli, e il quarto posto del connazionale ferrarista Russell si è visto anche scavalcato il classifica piloti, con ben 50 punti di differenza dal leader bolognese. Nonostante però lui stesso abbia considerato l'incidente che lo ha coinvolto come un "contatto di gara", non è stato gentile allo stesso modo quando Mara Sangiorgio gli ha chiesto cosa verrebbe dalla Mercedes per il proseguo della stagione.

Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia ha infatti dichiarato: "Cosa chiederò alla Mercedes? Voglio solo che la mia macchina sia la stessa, non chiedo nient'altro, voglio solo la stessa auto di Antonelli".

Con questa dichiarazione, molto forte, Russell ha dunque insinuato che un po' come accadeva gli scorsi anni in Red Bull, il team tedesco abbia già scelto la sua prima guida, andando quindi a migliorare e aiutare di più il loro giovane talento italiano. Vedremo adesso cosa accadrà a Badapest tra meno di cinque giorni quando i piloti torneranno in pista per l'untimo round prima della pausa estiva.

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Mon, 20 Jul 2026 10:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31791/1/russell-attacca-mercedes-chiedo-solo-la-stessa-macchina-di-antonelli
Cadillac, ma dov’è finita la «grandezza» americana? https://www.formula1.it/news/31788/1/cadillac-ma-dov-e-finita-la-grandezza-americana Ieri sera Tom Cruise, durante la cerimonia d’apertura della finale del Mondiale di calcio negli Stati Uniti, celebrava la “grandezza” dell’evento, un concetto a cui l'America è fortemente affezionata. Dalla Cadillac, quintessenza a Stelle e Strisce nel motorsport, ci si aspettava la stessa grandezza. Pur considerando le difficoltà della stagione d’esordio, è infatti probabile che il colosso americano abbia sottovalutato l’impegno richiesto dalla massima categoria, dove i team “europei” conservano ancora un enorme vantaggio.

Dalla gigantesca industria di Detroit era lecito aspettarsi una crescita più rapida. Invece, dopo i numerosi aggiornamenti introdotti nel corso dell'anno, il divario dal centro gruppo resta ancora enorme, soprattutto su circuiti come Spa.

Il Gran Premio del Belgio ha confermato come il percorso di crescita della Cadillac sia ancora acerbo. Se sul giro secco la squadra americana ha mostrato alcuni segnali incoraggianti nel corso della stagione, soprattutto grazie agli aggiornamenti introdotti negli ultimi appuntamenti, la gara di Spa-Francorchamps ha evidenziato ancora una volta un divario troppo ampio rispetto al centro gruppo.

In gara il gap resta enorme

La domenica belga si è chiusa con il ritiro di Sergio Perez a causa della rottura della sospensione posteriore interna. Prima del problema tecnico, però, il messicano aveva già dovuto fare i conti con una vettura davvero poco competitiva.

"È stato un finale di gara sfortunato. Abbiamo avuto un cedimento della sospensione posteriore e siamo stati costretti al ritiro. Stiamo ancora investigando sulle cause. È stato un weekend complicato perché abbiamo sofferto molto in termini di velocità sul dritto: anche in gara ci mancavano un paio di decimi e non siamo riusciti a lottare a lungo con la Haas di Esteban Ocon. Speriamo di risolvere il problema per Budapest", ha spiegato Perez.

A parità di motore rispetto alla Haas, sulle piste che premiano l'efficienza aerodinamica il divario resta ancora molto elevato. Anche i problemi di affidabilità continuano a presentarsi con troppa frequenza.

Affidabilità e degrado ancora da migliorare

Valtteri Bottas è invece riuscito a vedere la bandiera a scacchi, sottolineando come il risultato più importante sia stato quello di raccogliere dati utili per proseguire lo sviluppo della monoposto.

"È stata un'altra gara difficile per noi, ma siamo riusciti a portare almeno una macchina al traguardo. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare, soprattutto sull'affidabilità e sul degrado degli pneumatici. Tutti nel team stanno dando il massimo e dobbiamo continuare a spingere. Speriamo che Budapest possa adattarsi meglio alle caratteristiche della nostra vettura e, se riusciremo a mettere insieme un buon giro in qualifica, potremo provare a sfruttare qualche opportunità".

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Mon, 20 Jul 2026 09:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31788/1/cadillac-ma-dov-e-finita-la-grandezza-americana
F1 2026 - Orari e dove vedere il GP d'Ungheria in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/31787/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-d-ungheria-in-tv-e-in-streaming La Formula 1 non conosce pausa. A soli sette giorni di distanza il Circus iridato è pronto a tornare in pista per disputare l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Dopo il passaggio all'università del Motorsport di Spa-Francorchamps, dove Andrea Kimi Antonelli è tornato alla vittoria, i ventidue piloti più veloci del mondo si daranno battaglia ora lungo le curve dell'Hungaroring dal 24 al 26 luglio. Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in Streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP d'Ungheria, il programma

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP d''Ungheria in TV e in Streaming

Venerdì 24 luglio 
Prove libere 1: ore 13:30
Prove libere 2: ore 17:00

Sabato 25 luglio 
Prove libere 3: ore 12:30
Qualifiche: ore 16:00

Domenica 26 luglio 
Gara: ore 15:00

GP d'Ungheria, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP d'Ungheria, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove Libere
FP1 (venerdì 24 luglio, ore 13:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
FP2 (venerdì 24 luglio, ore 17:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming SkyGo o Now TV

Sabato – Prove Libere e Qualifica
FP3: (sabato 25 luglio, ore 12:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 25 luglio, ore 16:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 26 luglio, ore 15:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV 

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara con statistiche, infografiche ed immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

L'ultima prima della pausa anche per i giovani

In Ungheria saranno presenti all'Hungaroring anche la Formula 3 e la Formula 2, chiamate all'ultimo round prima della sosta estiva e della volata finale. Dopo quanto accaduto in Belgio, entrambe le categorie hanno visto le loro classifiche essere rivoluzionate pesantemente, con la Formula 3 che a sette gare dal traguardo vede i primi due in classifica generale staccati solamente di un punto.

Come sempre anche le due categorie propedeutiche saranno trasmesse in diretta sui canali di Sky Italia. Di seguito trovate il programma completo.

Formula 3

Venerdì
Prove Libere: 09:55
Qualifica: 15:00

Sabato
Sprint Race: 10:05

Domenica
Feature Race: 08:40

Formula 2

Venerdì
Prove Libere: 11:05
Qualifica: 16:05

Sabato
Sprint Race: 14:15

Domenica
Feature Race: 11:25

 

GP d'Ungheria 2026: guida completa

Questo è il primo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alla programmazione TV e streaming dell’evento, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia per il GP d'Ungheria 2026.

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Mon, 20 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31787/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-d-ungheria-in-tv-e-in-streaming
Formula 1, il punto di domenica 19 luglio 2026: Antonelli vs Ferrari https://www.formula1.it/news/31786/1/formula-1-il-punto-di-domenica-19-luglio-2026-antonelli-vs-ferrari Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Antonelli firma il suo primo successo a Spa, seguito da Leclerc e Verstappen, autori di un ottima gara. La Ferrari può ritenersi soddisfatta del risultato conquistato sia dal monegasco e anche da Hamilton, che dopo il ritiro di Russell insegue Antonelli nel mondiale.

Vi abbiamo riportato tutte le informazioni su ciò che è accaduto in pista, seguiti dalle dichiarazioni di alcuni dei piloti in griglia. Infine, non è mancata la nostra consueta analisi su quanto visto in gara. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

GP Belgio, investigazione Hamilton: la decisione della FIA GP Belgio, investigazione Hamilton: la decisione della FIA - Dopo alcune ore d'attesa è finalmente arrivata la comunicazione che tutti i Tifosi della Rossa attendevano. La direzione corse si è proclamata riguardo la penalità di Lewis Hamilton

Ferrari, poca velocità? No, Leclerc svela la vera causa della mancata vittoria - Nel team radio dopo il GP del Belgio, Charles Leclerc ha svelato la vera causa del successo sfuggito. E, a dispetto delle attese, non ha puntato il dito contro la poca velocità della SF-26.

GP Belgio - Clamoroso ai box Ferrari: Hamilton sfiora un meccanico, attimi di paura - Attimi di paura nel box Ferrari durante il Gran Premio del Belgio. Lewis Hamilton è ripartito al termine del pit stop mentre un meccanico si trovava ancora davanti alla monoposto, sfiorandolo per pochi istanti


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GP Belgio - Hamilton penalizzato per il contatto con Russell - I commissari di gara si sono espressi riguardo l'investigazione che ha visto protagonista Lewis Hamilton. Al sette volte campione del mondo sono infatti stati comminati cinque secondi di penalità per il contatto con Russell

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Articoli e Commenti

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Argentina - Spagna? In F1 sarebbe Fangio - Alonso - Ci sono duelli che appartengono alla cronaca, poi ci sono quelli che sfuggono al calendario. Fangio era il tango: elegante, misurato, inevitabile. Alonso è il flamenco: orgoglioso, feroce, irrequieto.


Gran Premio

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GP Belgio - Trionfa Antonelli, segue Leclerc. Disastro Russell - Prima vittoria per il pilota italiano a Spa, che allunga in chiave mondiale su Russell, out al primo giro. Sul podio Leclerc e Verstappen. Grande rimonta per Norris e Hadjar

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GP Belgio - Possibili strategie: Hard troppo sicura, i team valutano sorprese - Ciò che possiamo dire con certezza è che tutte e tre le mescole potranno avere un ruolo da protagoniste nelle strategie dei piloti. Giro di formazione ore 15:00.

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Sun, 19 Jul 2026 23:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31786/1/formula-1-il-punto-di-domenica-19-luglio-2026-antonelli-vs-ferrari
Norris, Spa lascia il rimpianto: ritmo da podio ma VSC gli nega il risultato https://www.formula1.it/news/31784/1/norris-spa-lascia-il-rimpianto-ritmo-da-podio-ma-vsc-gli-nega-il-risultato La gara di Lando Norris a Spa è una storia che scorre in due direzioni opposte: da una parte il ritmo, limpido, potente, da podio; dall’altra una serie di circostanze che lo hanno frenato nel momento decisivo. Quindi risulta chiaro che, in una pista che mostra la bontà del pilota e del pacchetto, il campione del mondo ne esce con un risultato che non racconta la verità del suo weekend, e ora tutto lo slancio si sposta verso l’Ungheria.

Una gara da podio che si spezza tra VSC e pit-stop

Norris, Spa lascia il rimpianto: ritmo da podio ma VSC gli nega il risultato

Norris non cerca attenuanti sul rammarico della gara.

«Oggi avrebbe dovuto andare molto meglio», dice subito, perché il ritmo era evidente fin dai primi giri. La McLaren era viva, stabile, capace di stare nel gruppo dei migliori, e il suo recupero attraverso il traffico mostrava una macchina che aveva tutto per puntare in alto. «Il ritmo era facilmente buono abbastanza per un potenziale podio», afferma, e la gara lo confermava.

Poi arriva il momento che cambia tutto: la sosta ai box. Lenta, disastrosa, una perdita di tempo che spezza tutte le possibilità del pilota inglese. E subito dopo, la Virtual Safety Car che McLaren non sfrutta.

«Probabilmente avremmo dovuto approfittare della VSC», ammette Norris. Sarebbe stato un lungo stint sulle medie, certo, ma il guadagno sarebbe stato superiore alla scelta conservativa. Da lì, la gara diventa una salita continua: il ritmo resta forte, ma la possibilità di trasformarlo in risultato si dissolve.

Norris lo sa, e lo dice con la lucidità di chi ha visto il potenziale della sua macchina svanire per dettagli che non dipendono da lui.

Verso l’Ungheria: pista diversa, primo aggiornamento e aspettative da misurare

Quando gli chiedono cosa portare in Ungheria, Norris non si lascia trascinare dall’entusiasmo. «È una pista diversa, quindi non dovremmo correre troppo», risponde. Budapest non ha nulla a che vedere con Spa: richiede aderenza, precisione, un comportamento completamente diverso della vettura.

Poi arriva la frase che pesa di più: «Siamo ancora a chilometri di distanza rispetto alla Mercedes. Siamo ancora mezzo secondo indietro rispetto a ieri. E non abbiamo cambiato nulla sulla macchina».

È un’ammissione tecnica dolorosa: McLaren non ha portato aggiornamenti a Spa, e il divario visto sabato resta lì, immobile. L’Ungheria, invece, sarà il primo vero banco di prova. «Il prossimo weekend è la prima volta che portiamo, speriamo, un buon aggiornamento alla macchina», dice Norris.

E aggiunge una parola che racconta tutto: pazienza.

McLaren sa dove intervenire, sa cosa deve migliorare, sa che il potenziale c’è. Ora deve solo vedere se l’Ungheria confermerà la direzione, se l’aggiornamento riuscirà a trasformare la velocità in sostanza, se la seconda parte di stagione potrà finalmente riportare Norris nella lotta che oggi Spa gli ha negato.

Foto copertina x.com

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Sun, 19 Jul 2026 20:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31784/1/norris-spa-lascia-il-rimpianto-ritmo-da-podio-ma-vsc-gli-nega-il-risultato
GP Belgio - Analisi strategie: Ferrari soddisfatta a metà, luci e ombre sulle C3 https://www.formula1.it/news/31783/1/gp-belgio-analisi-strategie-ferrari-soddisfatta-a-meta-luci-e-ombre-sulle-c3 La Ferrari lascia il Belgio autrice di un buon secondo e quarto posto. Guardando a come era iniziato il weekend, escludendo i risultati delle FP1, ne esce con un grandissimo carico di ottimismo. Il layout di Spa-Francorchamps non si sposava affatto bene con la power unit del Cavallino, ma in qualche modo la Ferrari è riuscita ad ottimizzare il pacchetto riuscendo a battere tutti oggi: Mercedes, Red Bull e McLaren.

La casa di Maranello, sfruttando il ritiro di George Russell (a seguito di un contatto al primo giro con Hamilton, per cui Lewis è stato penalizzato 5’’), anche se non ha effettivamente vinto, ha infatti ottenuto il punteggio più alto sul circuito delle Ardenne. Purtroppo, però non è tutto oro quello che riluce. Ne parleremo in seguito nel corso di questo articolo.

Pirelli, Marrafuschi: "Solamente la Ferrari ha tentato una strada diversa"

Ora, prima di iniziare la nostra disamina andiamo ad ascoltare quanto affermato dal direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, al termine della gara: “Tutte le mescole nominate per il GP del Belgio sono entrate a far parte delle strategie come da previsione e soprattutto rientrando negli scenari ipotizzati nella giornata di ieri. Essendo caduta qualche goccia di pioggia, la temperatura è stata più bassa e il degrado è stato dunque inferiore ai giorni scorsi. Questo ha aiutato i team a compiere degli stint più lunghi”.

Solamente la Ferrari ha provato a fare qualcosa di diverso prolungando il primo stint su Medium C3. Probabilmente in attesa di una neutralizzazione che è effettivamente arrivata. Entrambi i piloti hanno così potuto montare le Hard risparmiando tempo ai box. Gli unici a montare le Soft ad inizio gara sono stati Bottas e Sainz. Una scelta che a nostro avviso avrebbe potuto dare beneficio alle vetture presenti nella seconda metà dello schieramento. La gara, dunque, nonostante la Safety Car e la Virtual Safety Car è risultata dunque piuttosto lineare”, ha concluso il manager italiano.

GP Belgio, Ferrari

Il recap delle strategie

La tattica che merita sicuramente di essere valorizzata è quella adottata da Hadjar (Red Bull). Isack, scattato dal fondo, utilizza la Safety Car chiamata in causa dall’uscita di Russell al primo giro, per montare gomme Medie e ri-montare un secondo set di Hard mettendosi nella condizione ipotetica che gli avrebbe permesso di concludere la gara senza effettuare più alcun pit stop.

Successivamente, nel momento in cui esce la VSC al 20° giro, ritrovandosi 7° decide di effettuare un’altra sosta per montare le Hard che aveva usato al via. Questo gli ha permesso di rimettersi in pari con i rivali. Isack rientra in pista restando in P7. Posizione che migliorerà con la P6 finale superando Norris, l’unico pilota che decide di non sfruttare la VSC (essendo partito su Hard) ritardando la sosta per montare Medie nel finale.

Gli altri effettuano invece delle scelte abbastanza standard andando ad usare solamente C3 e C2. Gli unici che differiscono sono Sainz che va su Soft-Hard, Bottas su due soste Soft-Hard-Soft. Bearman e Ocon su Medium-Hard-Hard, infine Alonso su Hard-Soft-Hard. Ritirati Stroll, Perez e Russell.

GP Belgio, strategie

La VSC appiattisce tutto

Ci aspettavamo un utilizzo maggiore della Soft, ma forse, a causa delle temperature più basse, i top team hanno preferito adottare le Medie e le Hard per non incorrere in possibili problemi dettati da scenari che di cui potevano non avere il controllo. Bisogna tener conto che aveva anche piovuto e i team potrebbero aver voluto scongiurare ogni pericolo. Nonostante questo, abbiamo visto anche le Soft protagoniste delle strategie di gara. Unica nota, non come ci saremmo attesi noi.

Forse la Ferrari, cercando di allungare il primo stint su Medie stava provando a superare la metà di gara per montare le Soft negli ultimi giri, ma probabilmente, questo non lo scopriremo mai. La VSC appiattisce tutte le strategie. Alcuni piloti, come Antonelli e Russell avevano da poco effettuato la sosta e a quel punto, per Leclerc e Hamilton è stato logico rientrare per montare le Hard e andare fino alla bandiera a scacchi.

Luci e ombre per la Ferrari sulle C3

Se Leclerc e Hamilton hanno entrambi mostrato un buon ritmo nell’ultimo stint su Hard non è stato altrettanto buono quello effettuato su gomme Medie. O meglio, è stato buono a fasi alterne. La Ferrari ha sofferto molto nei primissimi giri, tant’è che Leclerc ha perso la seconda posizione su Verstappen. Posizione che si era guadagnato in partenza. Con l’aumentare dei giri però, il ritmo della SF-26 è rimasto costante, mentre quello di Mercedes e Red Bull è salito fino ai valori delle Ferrari. Luci e ombre dunque sulla mescola che i piloti si trovano ad utilizzare in tutte le tappe del mondiale.

GP Belgio, tyre

La situazione migliora su Hard C2. Il ritmo di Leclerc, soprattutto potendo contare sul fatto di avere pista libera, è stato secondo solo ad Antonelli (terzo se consideriamo Norris che però effettua il secondo stint su Medie C3 e con una mescola più fresca rispetto agli altri). Tutto considerato la Ferrari a Spa ha mostrato quasi lo stesso ritmo avuto a Silverstone e questo è sicuramente positivo. Purtroppo, la situazione, a livello di gestione gomme, non è limpidissima come nel caso della Mercedes, ma quantomeno, la strada intrapresa, sembra essere quella giusta.

Leclerc ottiene il secondo posto e Hamilton conserva il quarto. Dopo aver scontato 5’’ di penalità per il contatto con Russell all’inizio della gara, Lewis è stato graziato dai commissari per l’unsafe release in occasione del pit stop. Nella circostanza a ricevere una multa è stata la Ferrari (leggi qui).


Foto: X, Ferrari; foto interne: Pirelli

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Sun, 19 Jul 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31783/1/gp-belgio-analisi-strategie-ferrari-soddisfatta-a-meta-luci-e-ombre-sulle-c3
GP Belgio, investigazione Hamilton: la decisione della FIA https://www.formula1.it/news/31782/1/gp-belgio-investigazione-hamilton-la-decisione-della-fia Dopo alcune ore dalla conclusione del Gran Premio del Belgio, disputato sul tracciato storico di Spa-Francorchamps, i commissari di gara si sono espressi riguardo l'investigazione per Unsafe Release nei confronti di Lewis Hamilton.

Dopo l'evento i commissari hanno ascoltato la versione del rappresentante del team e hanno esaminato le prove video in loro possesso. Mentre la vettura n. 44 stava uscendo dal pit stop, un meccanico si è trovato sulla traiettoria della ruota anteriore destra mentre la vettura di F1 avanzava. È caduto, ma non ha riportato ferite. Il team ha spiegato che l’incidente si è verificato nel contesto di una complessa e insolita combinazione di circostanze.

A Hamilton era stata inflitta una penalità di 5 secondi per un’infrazione di guida che doveva essere scontata prima che potessero iniziare i lavori sulla vettura di F1. Leclerc si trovava nel proprio box nel momento in cui il britannico è entrato nella corsia dei box. Quest'ultimo aveva inoltre comunicato al suo ingegnere di volere una regolazione dell’ala anteriore, ma ciò non è stato trasmesso al supercontrollore.

Hamilton è entrato nel suo box, ha scontato la penalità e, al termine dei 5 secondi, un membro del team ha annunciato “Go” e poi “0,6 gradi”, dove il primo era un’istruzione per dare inizio al pit stop e il secondo un’istruzione per la regolazione dell’ala.

Il cambio gomme è stato completato, l’addetto al cric ha abbassato la vettura di F1 e il supercontrollore ha attivato il segnale luminoso verde per consentire alla vettura n. 44 di ripartire. Proprio mentre il pilota ripartiva, un altro meccanico con un attrezzo per l’ala anteriore
si è spostato in avanti, intralciando il percorso della ruota anteriore destra. Prima di fare un passo in avanti, aveva
la testa china a guardare l’attrezzo e non ha visto la luce verde.

Il team ha riconosciuto che il rilascio dell’auto n. 44 in tali circostanze fosse pericoloso e ha attribuito l’errore a un’istruzione inopportunamente tardiva riguardante la regolazione dell’alettone, alla mancanza di una comunicazione chiara e al fatto che il meccanico non avesse notato la luce verde.

Il team si è impegnato a rivedere le proprie procedure di pit stop per garantire che un incidente come questo non si ripeta. I commissari hanno stabilito che il pilota non avesse alcuna colpa. Infatti, il pilota si è reso conto di quanto accaduto non appena ha iniziato a muoversi e si è immediatamente fermato fino a quando il meccanico non si è allontanato. Lungi dal comportare un vantaggio sportivo, l’incidente ha causato uno svantaggio sportivo alla vettura n. 44, il cui pit stop ha subito un ritardo. Date le circostanze, l’incidente non ha giustificato una sanzione sportiva, ma ha giustificato una multa significativa a carico del concorrente, dato che errori procedurali di questa natura compromette la sicurezza dei meccanici.

I Commissari hanno tenuto conto dell’insolita combinazione di circostanze che ha contribuito alla confusione all’interno del team – circostanze che non rientrerebbero nelle normali previsioni del team. Per questo motivo, i Commissari hanno deciso di sospendere parte della multa, ma a condizione che il team effettui una revisione delle proprie procedure e presenti alla FIA un rapporto che illustri le misure correttive da adottare.

Stando al regolamento FIA F1 2026, quella fatta dal team Ferrari dopo il pit stop del britannico è una violazione dell’articolo B1.6.2a. Per questo motivo è stato deciso che il team di Maranello dovrà pagare una multa di 30.000€, di cui 10.000€ sospesi per 12 mesi a condizione che la scuderia non commetta un’infrazione simile nel frattempo e a ulteriore condizione che entro 14 giorni il concorrente presenti alla FIA una relazione sull’incidente e sui protocolli introdotti per mitigare il rischio che un simile incidente si verifichi in futuro.

GP Belgio, investigazione Hamilton: la decisione della FIAGP Belgio, investigazione Hamilton: la decisione della FIA

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Sun, 19 Jul 2026 19:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31782/1/gp-belgio-investigazione-hamilton-la-decisione-della-fia
Stella avvisa dopo Spa: «McLaren era da podio, ora puntiamo alle vittorie» https://www.formula1.it/news/31781/1/stella-avvisa-dopo-spa-mclaren-era-da-podio-ora-puntiamo-alle-vittorie Spa restituisce a McLaren un risultato che non racconta la verità del potenziale che Andrea Stella descrive con lucidità: la vettura era da podio, il ritmo c’era, la competitività era superiore al 5° e 7° posto finali. McLaren esce da Spa con rammarico, ma anche con segnali incoraggianti e una direzione chiara verso l’Ungheria e la seconda parte di stagione, dove il team può puntare a risultati migliori.

Una McLaren più competitiva del risultato: Lando era da podio, Oscar frenato dal degrado

Stella avvisa dopo Spa: «McLaren era da podio, ora puntiamo alle vittorie»

Andrea Stella parte da un punto chiaro: il 5° e 7° posto non raccontano la verità del weekend McLaren. «La posizione naturale di Lando era la P3», dice, ricordando la penalità per l’elemento della power unit che ha ribaltato la sua gara prima ancora che iniziasse.

Eppure, anche partendo dalla P13, Norris ha mostrato un ritmo che gli avrebbe consentito di arrivare a podio: passo forte, capacità di stare nel gruppo che conta. Poi la gara si è spezzata: la Virtual Safety Car è arrivata nel momento peggiore, togliendogli la finestra strategica ideale, e un problema tecnico ai box ha aggiunto secondi che non poteva permettersi.

«Lando non poteva fare di meglio di P7», ammette Stella, «ma la vettura oggi era da podio, ed è incoraggiante».

Oscar Piastri, invece, ha vissuto una gara diversa: più fragile, più dipendente dalle gomme. «Abbiamo sofferto troppo di degrado», spiega Stella. Finché le gomme reggevano, Oscar era competitivo; quando calavano, la sua gara si sgretolava.

McLaren dovrà studiare come ridurre il degrado, come appoggiarsi meno sulle gomme e come evitare che il ritmo si consumi prima del tempo.

Danni aerodinamici, deportanza persa e uno sguardo già rivolto all’Ungheria

Il contatto con Charles Leclerc ha aggiunto un altro ostacolo: la perdita della paratia ha tolto tra i cinque e i dieci punti di deportanza. «Quando devi trovare ritmo spingendo le gomme, allora le gomme degradano di più», spiega Stella.

È lì che si vede la differenza tra il primo e il secondo stint di Oscar: per restare nel ritmo ha dovuto chiedere troppo alle gomme, e le gomme gli hanno presentato il conto.

C’è rammarico per i danni, c’è rammarico per la penalità, ma Stella guarda avanti con lucidità. «Ci sono indicazioni incoraggianti rispetto a Silverstone», dice.

E soprattutto arriveranno aggiornamenti già dall’Ungheria, altri ancora nelle gare successive. La previsione è chiara: su piste come Budapest e Zandvoort, Stella vede la Ferrari tornare probabilmente la più veloce nelle curve, ma McLaren sa dove intervenire.

«Non tutto verrà risolto nella prossima gara, ma nella seconda parte della stagione vogliamo essere lì a contenderci le vittorie».

Spa non ha mostrato il vero potenziale McLaren, ma lo ha suggerito. Se Lando aveva ritmo da podio, Oscar ha pagato degrado e danni, e Stella vede una crescita che non si ferma qui.

L’Ungheria, l’ultima gara prima della pausa estiva, sarà un nuovo banco di prova, ma la direzione è tracciata: la seconda parte di stagione può riportare McLaren nella lotta per le vittorie.

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Sun, 19 Jul 2026 19:01:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31781/1/stella-avvisa-dopo-spa-mclaren-era-da-podio-ora-puntiamo-alle-vittorie
Shock in Formula 2: la FIA squalifica Campos e Leon dalla Feature Race di Spa https://www.formula1.it/news/31780/1/shock-in-formula-2-la-fia-squalifica-campos-e-leon-dalla-feature-race-di-spa Ha del clamoroso quanto apprendiamo leggendo dai documenti ufficiali della FIA dopo la Feature Race di Formula 2 andata in scena questa mattina a Spa-Francorchamps. Il team Campos Racing e i suoi piloti sono infatti finiti sotto investigazione per una presunta violazione del regolamento sportivo.

I commissari hanno esaminato le prove disponibili e convocato piloti e team manager, come richiesto nei documenti 69, 73 e 74, riscontrando una possibile infrazione dell’articolo 21.5 e dell’Appendice 5 del Regolamento Sportivo FIA F2 a carico di Noel León, Nikola Tsolov ed Enrique Colomina.

Nel dettaglio, durante la gara è stata notata in pit lane una persona classificata come "personale non operativo" in possesso di un auricolare radio dotato di microfono, potenzialmente in grado quindi non solo di ricevere, ma anche di trasmettere comunicazioni. Una condizione espressamente vietata dal regolamento, che consente a questa categoria di personale esclusivamente l’utilizzo di dispositivi “solo ascolto”.

Poiché León aveva già lasciato il circuito, i commissari hanno ascoltato soltanto Tsolov e il team manager. Nel corso dell’udienza, il rappresentante della squadra ha spiegato che la persona coinvolta, un ospite del team, aveva preso per errore un set di cuffie non conforme.

Tuttavia, i commissari hanno accertato che l’ospite era stato già avvisato da un delegato tecnico dell’irregolarità del dispositivo. Nonostante ciò, aveva continuato a indossarlo e utilizzarlo, configurando così la violazione.

Pur trattandosi di un ospite, la responsabilità resta in capo al team, che deve garantire che tutte le apparecchiature radio fornite a personale non operativo e invitati rispettino le normative vigenti. Le regole, in tal senso, sono chiare: è consentito esclusivamente l’uso di cuffie in modalità di sola ricezione.

Nel determinare la sanzione, i commissari hanno inoltre stabilito che l’ospite fosse associato esclusivamente alla vettura n. 5, senza alcun coinvolgimento con l’altra monoposto del team. Per questo motivo, la penalità sportiva è stata applicata unicamente a quella vettura.

È stato inoltre verificato che l’episodio si sia verificato soltanto durante questa sessione, senza evidenze di utilizzo del dispositivo in altre fasi del weekend. Di conseguenza, la squalifica è stata limitata ai risultati della Feature Race.

Alla luce di quanto accaduto, i commissari hanno inflitto alla scuderia Campos Racing una multa di 20.000 euro, la squalifica della vettura n. 5 dalla Feature Race e la decurtazione di 25 punti nel campionato team.

Quest'ultima sanzione, come si legge nella nota ufficiale, è stata tuttavia applicata con sospensione condizionale, a patto che non si verifichino ulteriori violazioni dello stesso articolo nel corso della stagione di Formula 2 2026.

Shock in Formula 2: la FIA squalifica Campos e Leon dalla Feature Race di SpaShock in Formula 2: la FIA squalifica Campos e Leon dalla Feature Race di Spa

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Sun, 19 Jul 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31780/1/shock-in-formula-2-la-fia-squalifica-campos-e-leon-dalla-feature-race-di-spa
Russell, weekend da dimenticare: contatto con Hamilton e ritiro al quinto giro https://www.formula1.it/news/31779/1/russell-weekend-da-dimenticare-contatto-con-hamilton-e-ritiro-al-quinto-giro Il Belgio di George Russell si chiude con una frustrazione senza precedenti: sul rettilineo perde tre posizioni, poi un contatto con Hamilton, nato da un incidente di gara, lo porta in ghiaia e lo costringe al ritiro. La sua corsa non è stata decisa da un errore, ma da una concatenazione di eventi che gli ha tolto ogni possibilità di lottare per la vittoria contro Kimi Antonelli.

Inghiottito sul rettilineo, poi il contatto: la gara si interrompe subito

Russell, weekend da dimenticare: contatto con Hamilton e ritiro al quinto giro

George Russell esce dal Belgio con una delusione che non ha bisogno di essere spiegata. «Sono stato completamente inghiottito lungo il rettilineo», racconta. Tre posizioni perse prima della curva 5, un sorpasso multiplo che lo lascia esposto, senza margine.

Il contatto con Lewis Hamilton arriva subito dopo, ma Russell non dà colpe al pilota inglese della Ferrari. «Incidente di gara», dice. «Forse avrei potuto andare un po’ più largo, forse lui frenare un po’ di più».

La causa, per lui, è altrove: la perdita di velocità sul rettilineo, il punto che ha aperto la porta a tutto ciò che è venuto dopo e alla frustrazione che ne è seguita, quasi fisica.

«Molto, molto deluso».

Zero punti, un problema tecnico e una Mercedes che lo abbandona

Craig Slater gli ricorda subito il peso dei punti persi rispetto a Kimi Antonelli. Russell non riesce nemmeno a formulare una risposta.

«Nessuna parola al momento».

Trovare le parole giuste nel momento in cui hai perso punti pesanti non è semplice: che si trattasse del secondo o del terzo posto poco importa, ma avrebbe ridotto, anche se di poco, la distanza da Antonelli.

La questione più importante, però, riguarda la macchina. Toto Wolff aveva parlato della necessità di trovare una soluzione per garantirgli parità di attrezzatura, ma oggi quel discorso resta sospeso. «Apprezzo che tutti stiano lavorando duramente», dice Russell.

Ma la frase che chiude tutto è un colpo secco: «Ero in una buona posizione per lottare per la testa dopo curva 1, e poi improvvisamente niente potenza e tutto è andato.»

La sua gara non è stata decisa da lui, ma dalla Mercedes, che lo ha lasciato senza strumenti, senza margine e senza possibilità, e da un contatto con Hamilton che lo ha portato fuori dalla pista e dalla gara.

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Sun, 19 Jul 2026 18:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31779/1/russell-weekend-da-dimenticare-contatto-con-hamilton-e-ritiro-al-quinto-giro
Ferarri solida a Spa. Vasseur: «Penalità severa per Hamilton.» https://www.formula1.it/news/31776/1/ferarri-solida-a-spa-vasseur-penalita-severa-per-hamilton La Ferrari esce dal Gran Premio del Belgio priva della vittoria, che era riuscita a cogliere due volte nelle ultime tre gare, ma felice per aver raccolto un risultato estremamente importante in una pista tutto sommato sfavorevole per le caratteristiche della SF-26.

Il secondo posto finale colto da Leclerc a soli due secondi dal leader Antonelli, è stato ottenuto con una gara di ottimo livello, favorita dalla strategia e da una oculata gestione delle gomme.

Il quarto posto di Lewis Hamilton (ancora sub giudice per l'investigazione per unsafe release) rappresenta un risultato altrettanto importante.

Hamilton e la SF-26 sono stati solidi

Ferarri solida a Spa. Vasseur: «Penalità severa per Hamilton.»

Cinque sono i punti recuperati in classifica costruttori sulla Mercedes, con la SF-26 che ha dimostrato grande competitività soprattutto se si tiene conto che Hamilton, penalizzato di cinque secondi per il contatto occorso al primo giro con Russell, è stato costretto alla rimonta fino al quarto posto con una vettura notevolmente danneggiata. 
Non sarebbe sbagliato pensare che avrebbe potuto persino puntare e meritare il podio.

Visibilmente soddisfatto, il team principal Frederic Vasseur è però stato estremamente realistico nelle interviste raccolte dopo la gara da Sky Sport Formula 1 Italia dichiarando:

"Non voglio sognare. È importante concentrarsi sui risultati veri. Concentriamoci su ogni gara. Quando siamo arrivati qui e a Silverstone ci aspettavamo dei weekend difficili e non di poter giocare per la vittoria, ma è andata piuttosto bene, abbiamo fatto un ottimo lavoro e siamo riusciti a lottare nelle prime posizioni."

Interrogato più volte in merito alla penalità comminata a Hamilton per il contatto occorso nel primo giro il manager di Draveil non ha potuto evitare di esprimere un pò di rammarico con queste parole:

"Penso si sia trattato di un incidente di gara e che la penalità sia stata un po' severa. Ci sono stati diversi episodi al primo giro e sono stati considerati in modo diverso proprio perché è il primo giro. Credo che il contatto fosse inevitabile però non voglio commentare la decisione. È andata come è andata."

Ferrari miglior vettura a pari merito

Quanto alle sorprendenti prestazioni della SF-26, forse la vettura migliore a pari merito con la Mercedes sebbene con caratteristiche diverse, Vasseur ha dimostrato grande equilibrio nel giudizio dichiarando:

"Ci aspettavamo di essere più lenti rispetto alla Mercedes come lo eravamo anche a Silverstone. Non molto più lenti, ma di un margine tale da prmetterci di lottare soprattutto quando sfruttiamo una buona strategia o una buona partenza. La prossima pista ci sarà più favorevole ma dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi perché la vittoria non è mai scontata."

Tra pochi giorni il Mondiale infatti approderà in Ungheria, su una pista molto più congeniale alle caratteristiche della SF-26 e dove i due alfieri Ferrari sono chiamati a confermare il loro potenziale per tenere viva la lotta per il titolo Costruttori.

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Sun, 19 Jul 2026 18:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31776/1/ferarri-solida-a-spa-vasseur-penalita-severa-per-hamilton
Marco Antonelli: «Mercedes super macchina, ma Kimi deve crescere sui track limits» https://www.formula1.it/news/31778/1/marco-antonelli-mercedes-super-macchina-ma-kimi-deve-crescere-sui-track-limits Durante il programma Paddock Live post gara, andato in onda sul canale 207 di Sky è stato intervistato anche Marco Antonelli, padre di Kimi. Con la sua classica gentilezza e disponibilità si è concesso al microfono di Davide Camicioli e di tutto il team motori. Parlando del risultato odierno Antonelli ha dichiarato: "Io sono contento che la Ferrari vada forte, è una cosa bellissima, e sono contento per Charles perché è un bravissimo ragazzo. Adesso ce la giochiamo. Vedere Charles e Kimi in lotta è entusiasmante".

Entrando poi nel merito della gara di Kimi, ha aggiunto con grande lucidità: "Dobbiamo essere onesti: lui ha una super macchina e questo rende tutto più semplice. La Mercedes, in questo momento, credo sia ancora la vettura migliore. Però sono stato davvero orgoglioso di come ha gestito la gara: ha fatto tutto bene, dalla gestione gomme ai sorpassi, scegliendo sempre il momento giusto. Dal punto di vista mentale oggi è stato perfetto".

Non è mancato anche un passaggio più leggero, ma significativo, su un aspetto ancora da limare: "I track limits! È un somaro perché vuole sempre sfruttare ogni centimetro della pista, ma deve capire che a volte bisogna anche rinunciare".

Infine, incalzato da Carlo Vanzini su cosa lo abbia colpito maggiormente del figlio in questa fase della sua carriera, Antonelli ha mantenuto il suo profilo basso, lasciando però emergere tutta la sorpresa per la crescita mostrata: "Da papà non mi piace fare elogi, ma il salto che ha fatto quest’anno, sia a livello mentale che di performance, mi ha stupito. Lo aveva già nelle categorie precedenti, ma qui siamo in Formula 1 e non mi aspettavo uno step così rapido".

"Io credo che sia stato un processo interno: qualcosa che ha costruito dentro di sé. Non ci sono state ricette magiche. Questa capacità di ragionare l’ha sempre avuta, semplicemente è riuscito a portarla in Formula 1 molto prima di quanto immaginassi".

Foto copertina media.mercedesamgf1.com

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Sun, 19 Jul 2026 17:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31778/1/marco-antonelli-mercedes-super-macchina-ma-kimi-deve-crescere-sui-track-limits
Ferrari: Hamilton «ottimista», esce allo scoperto e lancia la sfida per l'Ungheria https://www.formula1.it/news/31777/1/ferrari-hamilton-ottimista-esce-allo-scoperto-e-lancia-la-sfida-per-l-ungheria Doveva essere una gara di sofferenza e in cui limitare i danni, ma la realtà emersa dal GP del Belgio è stata ben diversa per la Ferrari. Dopo un giovedì in difensiva, la SF-26 ha marciato molto bene a Spa-Francorchamps, permettendo al Cavallino di cambiare approccio nel corso del fine settimana, man mano che procedevano le sessioni.

Un crescendo, figlio del gran lavoro dei piloti e della buona forma del pacchetto portato in pista dalla Scuderia, che ha permesso alla rossa di ambire a risultati importanti, specie dopo una bella qualifica che ha messo in mostra senza dubbio come la SF-26 fosse la seconda forza in campo in Belgio.

Gara positiva

In gara, dopo un arrembante partenza, in cui Lewis Hamilton ha rimediato una penalità a causa di un incidente di gara con la Mercedes di George Russell (senza colpa per nessumo dei due e con la vettura dell'inglese rimasta danneggiata), i due piloti del Cavallino hanno messo a frutto il buon passo della monoposto e colto il miglior risultato possibile.

Charles Leclerc, di fatto, ha chiuso la gara al secondo posto dopo una prestazione tutta cuore e attacco, appena alle spalle della Mercedes di Kimi Antonelli (dopo aver sognato la vittoria sfruttando una favorevole Virtual Safety Car). Lewis Hamilton, invece, ha chiuso in una ottima quarta posizione dopo una gara solida e azzoppata sia da una penalità di cinque secondi che da una vettura danneggiata.

Parla Lewis

E proprio il sette volte campione del mondo inglese ha commentato la sua gara ai microfoni di Sky Sport F1, analizzando anche l'episodio del pit-stop in cui ha rischiato di investire un suo meccanico.

"Sono ottimista per l'Ungheria. Questa macchina sarà forte lì. Se avremo un set-up adatto e non faremo errori possiamo arrivare dove vogliamo. La penalità? Penso che hanno preso un provvedimento malgrado sia stato un incidente di gara. Sono comunque grato di aver portato a casa dei punti".

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 19 Jul 2026 17:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31777/1/ferrari-hamilton-ottimista-esce-allo-scoperto-e-lancia-la-sfida-per-l-ungheria
Wolff esalta Antonelli: «Ha corso da veterano». Poi svela il problema della Mercedes https://www.formula1.it/news/31775/1/wolff-esalta-antonelli-ha-corso-da-veterano-poi-svela-il-problema-della-mercedes La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio del Belgio ha entusiasmato Toto Wolff. Al termine della gara di Spa-Francorchamps, il Team Principal della Mercedes ha elogiato la prestazione del giovane italiano, soffermandosi sulla maturità dimostrata nella gestione della corsa. Il manager austriaco ha poi analizzato la lotta con Ferrari e rivelato il problema tecnico che sta interessando tutte le Power Unit Mercedes.

Le parole di Toto Wolff dopo il GP del Belgio

Toto Wolff non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per il successo di Kimi Antonelli, arrivato dopo la delusione di Silverstone, dove il pilota italiano era stato costretto al ritiro mentre era in lotta per la vittoria: "Noi siamo super felici. A Silverstone Kimi meritava assolutamente di vincere ma non ha finito la gara per un problema all'auto. Oggi ha fatto una corsa forte, senza commettere la minima sbavatura. È andata benissimo. Ha corso come un ragazzo molto più grande dei suoi 19 anni: ci ha fatto vedere un'intelligenza di condotta incredibile nell'aspettare il momento giusto, recuperando su Leclerc 2 o 3 decimi a giro senza mettere troppa energia nelle gomme, per poi passarlo di slancio".

Il Team Principal della Mercedes ha poi commentato anche il confronto con Ferrari e gli equilibri del Mondiale, sottolineando come il livello delle squadre di vertice sia sempre più ravvicinato: "Per me Kimi e la Mercedes sono i più veloci in assoluto. Leclerc ci è passato davanti solo grazie al tempismo della VSC, altrimenti Antonelli sarebbe rimasto in testa e avrebbe dominato la gara dall'inizio alla fine. Certo, la Ferrari ora è molto più forte, anche Verstappen è migliorato e oggi non abbiamo visto il vero potenziale di Norris. Tutto il gruppo è molto più vicino, ma Antonelli in questo momento è semplicemente uno step più avanti a tutti. Il Mondiale? Come antagonista mi piacerebbe avere Russell, una lotta interna sarebbe l'opzione migliore per noi".

Infine, Wolff ha fatto chiarezza anche sui problemi accusati da George Russell e, in parte, dallo stesso Antonelli nelle fasi di partenza, spiegando che si tratta di una criticità comune a tutte le Power Unit Mercedes: "La verità è che tutti i motori Mercedes, in questo momento, hanno un problema alla partenza. Si tratta di una questione legata al software: allo stacco frizione non abbiamo a disposizione tutta l'energia elettrica. Persino Antonelli oggi aveva questo problema al via. Abbiamo tra le mani una macchina super veloce, ma purtroppo l'affidabilità e la gestione dei sistemi non sono ancora totali. Questo è uno sport estremamente tecnico e dobbiamo risolvere queste lacune".

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Sun, 19 Jul 2026 17:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31775/1/wolff-esalta-antonelli-ha-corso-da-veterano-poi-svela-il-problema-della-mercedes
Ferrari, poca velocità? No, Leclerc svela la vera causa della mancata vittoria https://www.formula1.it/news/31774/1/ferrari-poca-velocita-no-leclerc-svela-la-vera-causa-della-mancata-vittoria- Sulla carta, il weekend del GP del Belgio doveva essere una tappa di sofferenza, in cui limitare i danni per la Ferrari. Ma a fine gara la realtà emersa a Spa-Francorchamps è stata ben diversa: dopo le prove libere, la SF-26 ha mostrato un ottimo passo nelle Ardenne, permettendo alla Scuderia di cambiare approccio con il procedere del weekend.

Il grande lavoro dei piloti e il buon pacchetto portato in pista dalla Scuderia hanno dato modo alla Rossa di ambire a risultati ben diversi dalla semplice limitazione dei danni, soprattutto dopo una qualifica che ha confermato come la SF-26 fosse chiaramente la seconda forza in Belgio.

Bella gara

In gara, dopo un caotico via, in cui Lewis Hamilton ha ricevuto una penalità a causa di un incidente con la Mercedes di Russell (senza colpe e con la monoposto dell'inglese rimasta danneggiata), e Leclerc ha recuperato diverse posizioni, i piloti della Rossa hanno sfruttato il buon passo della vettura, ottenendo il miglior risultato possibile.

Leclerc ha chiuso al secondo posto dopo una prestazione tutta cuore e attacco, alle spalle della Mercedes del vincitore Kimi Antonelli, dopo aver anche sognato la vittoria grazie a una favorevole Virtual Safety Car al momento della sosta, quando è passato dalla Media alla Hard. Hamilton, invece, ha concluso in quarta posizione dopo una gara solida, condizionata da una penalità di cinque secondi e da una vettura danneggiata.

Leclerc e il punto debole...

Malgrado il risultato positivo, Charles Leclerc al termine della gara si è mostrato non poco rammaricato per aver perso il successo, tanto da sfruttare il team radio nel giro di rientro per analizzare la vera causa della sconfitta della Scuderia. Più che puntare il dito su una carenza di potenza sui rettilinei, il monegasco ha evidenziato nel troppo sottosterzo in curva 6-7 il vero punto debole della SF-26.

Bozzi: "P2 Charles, bella gara. Ben fatto".

Leclerc: "Buon lavoro, è stata una gara tirata, ma siamo stati fortunati con la VSC. Dobbiamo analizzare curva 6-7, tanto sottosterzo".

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Sun, 19 Jul 2026 17:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31774/1/ferrari-poca-velocita-no-leclerc-svela-la-vera-causa-della-mancata-vittoria-
Verstappen prende tutto ciò che Spa concede: terzo posto, sostanza e zero rimpianti https://www.formula1.it/news/31773/1/verstappen-prende-tutto-cio-che-spa-concede-terzo-posto-sostanza-e-zero-rimpianti Il terzo posto di Max Verstappen a Spa non è un risultato da spiegare, ma da leggere nella sua semplicità: una gara in cui ha dato tutto, una strategia e un risultato condizionati dalla VSC e un podio che rappresenta il massimo che Red Bull poteva raccogliere oggi. Spa non ha offerto margine, ha offerto solo resistenza, e Verstappen l’ha interpretata con lucidità.

Un primo stint solido, un secondo più complicato

Verstappen prende tutto ciò che Spa concede: terzo posto, sostanza e zero rimpianti

Verstappen non cerca giri di parole per spiegare come è andata la gara.

«Penso di essere soddisfatto del risultato. In gara ho dato il massimo».

La sua corsa è stata divisa in due momenti: un primo stint pulito, controllato, in cui il ritmo gli ha permesso di restare agganciato alla lotta davanti; e un secondo stint più difficile, dove la macchina ha perso un po’ di equilibrio, la gestione gomme è diventata più delicata e la possibilità di vincere è scivolata sempre di più.

«Il primo stint non è andato male. Il secondo è stato probabilmente un po’ più difficile», ammette. È una lettura onesta, che conferma un concetto: oggi non c’era spazio per inventare, solo per massimizzare.

La Virtual Safety Car ha poi aggiunto un elemento di casualità che ha pesato sulla strategia. «Siamo stati un po’ sfortunati con la VSC», dice, includendo anche Kimi Antonelli nella stessa dinamica. Spa, ancora una volta, ha dimostrato quanto un dettaglio possa cambiare la traiettoria di una gara.

Un podio che vale più del numero: Spa come misura del possibile

Verstappen non parla di delusione, né di occasioni mancate, quanto piuttosto di realismo.

«Penso che per noi salire sul podio sia un ottimo risultato. Ho dato il massimo e credo che il terzo posto sia davvero un buon risultato.»

È qui che viene confermato quanto il podio non sia un ripiego: è la fotografia esatta del livello disponibile oggi. Red Bull ha avuto una macchina solida ma non dominante, una strategia condizionata dagli eventi, un ritmo che non permetteva di andare oltre. E Verstappen ha fatto ciò che fa sempre: ha portato a casa tutto ciò che era possibile portare.

Spa non è mai un circuito neutro: amplifica i punti forti, ma anche i limiti. Oggi il limite era chiaro e il terzo posto diventa la risposta più pulita, più sincera, più coerente.

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Sun, 19 Jul 2026 17:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31773/1/verstappen-prende-tutto-cio-che-spa-concede-terzo-posto-sostanza-e-zero-rimpianti
Antonelli trionfa a Spa: «Oggi è stato difficile, Leclerc era veloce» https://www.formula1.it/news/31771/1/antonelli-trionfa-a-spa-oggi-e-stato-difficile-leclerc-era-veloce Al termine del Gran Premio del Belgio, vinto da Andrea Kimi Antonelli, il bolognese è stato, come sempre intervistato all'interno del parco chiuso. Sotto al podio di Spa, parlando con Jacques Villeneuve, il bolognese ha dichiarato: "È bellissimo tornare sul gradino più alto del podio dopo una serie di tappe piuttosto difficili per me. È stata una gara combattuta. Abbiamo perso la prima posizione per la Virtual Safety Car, ma poi siamo riusciti a recuperare terreno",

Continuando il suo intervento ha poi commentato le prestazioni della Ferrari e del monegasco Leclerc dicendo: "È stata dura perché Charles era veloce e abbiamo dovuto tenere duro fino alla fine".

In conclusione, quando il canadese gli ha domandato se oggi abbia ritrovato lo slancio che aveva mostrato a inizio stagione, il giovane italiano ha detto: "Io lo slancio l'ho sempre avuto. Non riuscivo a portare a casa i risultati per vari motivi. Oggi abbiamo avuto di nuovo un po' di fortuna per il campionato, ma è per questo che bisogna cogliere sempre ogni opportunità. In pista tutto può oscillare molto facilmente da una parte e dall'altra. Dobbiamo solo continuare a portare a casa prestazioni e risultati e solo dopo vedremo cos'accadrà a fine anno".

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Sun, 19 Jul 2026 16:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31771/1/antonelli-trionfa-a-spa-oggi-e-stato-difficile-leclerc-era-veloce
Leclerc: «Ho creduto alla vittoria fino alla fine» https://www.formula1.it/news/31770/1/leclerc-ho-creduto-alla-vittoria-fino-alla-fine Charles Leclerc chiude il GP del Belgio in seconda posizione, in una gara dove insieme alla sua SF-26 ha mostrato delle ottime performance che fanno ben sperare per il futuro. L'attacco di Antonelli sul finale era inevitabile per la superiorità di motore delle Frecce d'Argento, ma il #16 è rimasto vicino al #12 fino alla bandiera a scacchi. Nel post-gara, ecco cosa ha rivelato il pilota monegasco

Le parole di Charles Leclerc

"Ho creduto alla vittoria fino alla fine. Siamo stati un pò fortunati con la VSC, ma il passo era davvero forte, anche se abbiamo faticato un po' con le hard nei primi giri. Sono contento, ma c'è ancora del lavoro da fare" ha dichiarato. Budapest è dietro l'angolo, è l'obiettivo della Ferrari è chiudere la prima parte di stagione con un altro ottimo risultato. 

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Sun, 19 Jul 2026 16:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31770/1/leclerc-ho-creduto-alla-vittoria-fino-alla-fine
F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP del Belgio https://www.formula1.it/news/31762/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-belgio La Formula 1 ha appena concluso la sua penultima gara prima della pausa estiva. Questo weekend infatti il Circus ha fatto tappa allìuniversità del motorsport, sulla pista storica di Spa-Francorchamps. Al termine dei quarantaquattro giri previsti, a vincere è stato Andrea Kimi Antonelli, seguito da Charles Leclerc e Max Verstappen. Questo risultato ha mosso la classifica piloti che adesso, dopo il decimo round stagionale si presenta così:

1 Andrea Kimi Antonelli 204
2 Lewis Hamilton 159
3 George Russell 154
4 Charles Leclerc 126
5 Lando Norris 103

Guardando invece la classifica dedicata ai costruttori, lo zero di George Russell ha portato la Ferrari ad incrementare ulteriormente il bottino di punti conquistato. Questa la classifica aggiornata.

1 Mercedes 358
2 Ferrari 285
3 McLaren 195
4 Red Bull 151
5 Racing Bulls 61

Le Classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP del Belgio

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Sun, 19 Jul 2026 16:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31762/1/f1-2026-le-classifiche-piloti-e-costruttori-aggiornate-dopo-il-gp-del-belgio
GP Belgio - Trionfa Antonelli, segue Leclerc. Disastro Russell https://www.formula1.it/news/31766/1/gp-belgio-trionfa-antonelli-segue-leclerc-disastro-russell Dopo delle qualifiche incandescenti, si torna in pista a Spa: ecco cosa è accaduto nel corso della gara

Una partenza col botto

Allo spegnimento dei semafori, Antonelli ha un ottimo scatto e tiene la leadership, ma pochi metri più avanti arriva l'attacco di Verstappen che supera l'italiano all'Eau Rouge ma Leclerc, già alle loro spalle, riesce grazie a un'ottima staccata a beffare l'olandese (già attaccato da Antonelli nel rettilineo) e salire così in seconda posizione. Contatto alle loro spalle tra Hamilton e Russell, con quest'ultimo che finisce in ghiaia ed è costretto al ritiro. L'episodio viene notato e investigato, con il #44 che dovrà scontare 5 secondi di penalità. 

Contatto anche tra Ocon e Bearman con il francese che è costretto ad entrare ai box per dei danni alla sua vettura. Entra la Safety Car, con la top 10 che è composta da: ANT-LEC-VER-PIA-HAM-LAW-LIN-COL-BOR-NOR. Nel frattempo, dal muretto box della Ferrari fanno sapere a Hamilton di non avere danni alla SF-26 mentre Hadjar, che partiva dal fondo, smarca la strategia montando gomma hard. Dando un rapido sguardo alle gomme, sono tutti su medie ad eccezione di Norris e Hadjar con Hard, e Bottas e Sainz con la soft.

La ripartenza 

Al giro 4/44 la gara riprende, con Hamilton e Piastri in lotta fra loro ma l'australiano riesce a tenere la quarta posizione. Davanti a loro le posizioni restano invariate. Al giro successivo, Verstappen passa Leclerc e sale in seconda posizione: in questo momento l'olandese è il più veloce in pista.

Poco dopo, è lotta tra Leclerc e Piastri con un contatto tra i due a Les Combe, ma senza conseguenze tra i due. Hamilton ne approfitta e passa l'australiano, a adesso prova ad attaccare Leclerc, che è di nuovo a ridosso di Verstappen, che è clamorosamente crollato con i tempi. Antonelli guida il gruppo, ma non scappa via: solo un secondo e mezzo di vantaggio dal gruppetto alle sue spalle. Dando uno sguardo al centro gruppo, Norris è già sesto, autore di una grandissima rimonta. Bene anche la coppia Racing Bulls, con Lindblad e Lawson rispettivamente in sesta e settima posizione, seguiti dalla coppia Alpine che completa momentaneamente la zona punti. Ottimo recupero anche da Hadjar, che è già dodicesimo. 

Verstappen entra ai box - Colpo Ferrari 

L'olandese è il primo dei big a effettuare la sosta, lasciando così la seconda posizione e rientrando in settima. Segue Antonelli, che lascia la leadership a Leclerc; l'italiano rientra in quinta posizione, poco distante da Verstappen. 

Al giro 20/44, viene diramata la Virtual Safety Car e Leclerc e Hamilton ne approfittano per entrare ai box. Il monegasco esce in seconda posizione e sta davanti ad Antonelli, mentre il #44 (che ha dovuto scontare la penalità) rientra in sesta. All'uscita della VSC, Leclerc passa Norris e diventa così il nuovo leader. Al giro 25/44 la top 10 è composta da: LEC-NOR-ANT-VER-PIA-HAM-HAD-BOR-LIN-LAW-HUL. Al giro 30, Norris entra ai box per effettuare la sosta, tornando in pista in ottava. 

Ultimi giri

La lotta tra Antonelli e Leclerc si accende, ma la superiorità di motore della Mercedes ha la meglio, con l'italiano che passa il monegasco nel rettilineo dopo l'Eau Rouge al giro 34/44. Il monegasco tiene il ritmo del pilota Mercedes. 

Alle loro spalle, Verstappen mantiene la terza posizione, mentre Hamilton è in lotta con Piastri per la quarta posizione e lo passa al giro 40/44. La bandiera a scacchi non lascia dubbi: Kimi Antonelli conquista la sua prima vittoria a Spa, seguito da uno strepitoso Charles Leclerc; chiude il podio Verstappen. Quarto Hamilton che, dopo col ritiro di Russell, diventa secondo nella classifica mondiale. Di seguito vi riportiamo la classifica completa. 

 

Tabella completa dei tempi della Gara del Gran Premio del Belgio 2026

 

Foto copertina x.com

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Sun, 19 Jul 2026 16:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31766/1/gp-belgio-trionfa-antonelli-segue-leclerc-disastro-russell
GP Belgio - Clamoroso ai box Ferrari: Hamilton sfiora un meccanico, attimi di paura https://www.formula1.it/news/31769/1/gp-belgio-clamoroso-ai-box-ferrari-hamilton-sfiora-un-meccanico-attimi-di-paura Attimi di paura nel box Ferrari durante il Gran Premio del Belgio. Lewis Hamilton è ripartito al termine del pit stop mentre un meccanico si trovava ancora davanti alla monoposto, sfiorandolo per pochi istanti. Fortunatamente il contatto non ha avuto conseguenze, ma l'episodio è finito subito sotto la lente dei commissari

 

Cosa è successo durante il pit stop di Hamilton

Secondo una prima ricostruzione, il meccanico incaricato della regolazione dell'ala anteriore era ancora davanti alla Ferrari quando il semaforo dei box è passato automaticamente al verde. Hamilton è quindi ripartito seguendo l'indicazione ricevuta, sfiorando il membro della squadra.

Via radio, il sette volte campione del mondo si è immediatamente assicurato delle sue condizioni: "Sta bene? È tutto a posto?"

Dal muretto Ferrari è arrivata una risposta immediata e rassicurante: "Sì, tranquillo, qui è tutto sotto controllo."

Hamilton ha poi spiegato di aver semplicemente seguito l'indicazione ricevuta dal sistema del box: "Avevo ricevuto il segnale verde per ripartire."

Fortunatamente il contatto non ha provocato conseguenze per il meccanico, che è rimasto illeso. L'episodio sarà comunque analizzato dai commissari di gara, che valuteranno se la ripartenza della Ferrari possa configurare un caso di unsafe release, ovvero una ripartenza dai box in condizioni non sicure.

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Sun, 19 Jul 2026 16:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31769/1/gp-belgio-clamoroso-ai-box-ferrari-hamilton-sfiora-un-meccanico-attimi-di-paura
GP Belgio - Hamilton penalizzato per il contatto con Russell https://www.formula1.it/news/31768/1/gp-belgio-hamilton-penalizzato-per-il-contatto-con-russell Si è appena conclusa l'investigazione ai danni di Lewis Hamilton. Il britannico nel primo giro è infatti stato protagonista di un contatto con George Russell che ha messo fuori gara il pilota della Mercedes.

Dopo nove giri, proprio mentre il sette volte campione del mondo si trovava in quarta posizione, i commissari di gara hanno comminato una penalità di cinque secondi che il ferrarista dovrà adesso scontare, proprio come fatto a Silverstone, durante il pit stop.

Adesso anche Charles Leclerc è stato posto sotto la lente d'ingrandimento dei commissari per quanto accaduto con Oscar Piastri.

Foto copertina www.ferrari.com

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Sun, 19 Jul 2026 15:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31768/1/gp-belgio-hamilton-penalizzato-per-il-contatto-con-russell
GP Belgio - Incubo Russell, fuori al primo giro https://www.formula1.it/news/31767/1/gp-belgio-incubo-russell-fuori-al-primo-giro Clamoroso quanto accaduto durante il primo giro del Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps. Il Gran Premio di George Russell è infatti durato solo pochi giri. Dopo un contatto con Lewis Hamilton la sua Mercedes è andata in testacoda ed ha arrestato la sua corsa nella ghiaia.

Arriva pochi minuti dopo la segnalazione di investigazione su Lewis Hamilton. La safety car attualmente è entrata in pista per permettere ai commissari di ripulire la pista.

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Sun, 19 Jul 2026 15:06:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31767/1/gp-belgio-incubo-russell-fuori-al-primo-giro
LIVE - GP Belgio 2026 https://www.formula1.it/news/31763/1/live-gp-belgio-2026 Segui la diretta del Gran Premio del Belgio 2026. Cronaca in tempo reale, infografiche, statistiche, commenti e immagini dal circuito. Segui il GP con la diretta testuale di Formula1.it da PC e smartphone, minuto per minuto fino alla bandiera a scacchi.

 

Clicca qui per accedere al Live del Gran Premio del Belgio 2026

 

Sta per avere inizio il GP del Belgio 2026. Una tappa importantissima per la stagione. Russell deve cercare di recuperare punti su Antonelli, ma l'italiano non ha alcuna intenzione di cedere. Anzi, Kimi è è fortissimo e sembra che nulla sia in grado di arrestarlo. Verstappen, scattando secondo ha delle chance di battere George, invece più in difficoltà, così come anche le Ferrari, apparse migliori nei long run che sul giro secco.

Sarà un GP molto importante per il campionato, perché rappresenta il penultimo appuntamento prima della pausa estiva. Per Antonelli, ma anche per la Ferrari è essenziale chiudere la prima parte di stagione in modo positivo. Alle 15:00 il giro di formazione del GP di Spa-Francorchamps, sul layout più bello di quelli previsti nel mondiale. L'università della F1.

 

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Hashtag ufficiale dell'evento: #BelgianGP

Altri link del GP del Belgio 2026

Circuito e presentazione del GP del Belgio 2026


Tempi di qualifica del Gran Premio del Belgio 2026


Foto copertina: X, Ferrari; foto interne: Formula1.com

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Sun, 19 Jul 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31763/1/live-gp-belgio-2026
Mercedes, Russell preoccupato: «Avrò lo stesso problema anche in gara» https://www.formula1.it/news/31765/1/mercedes-russell-preoccupato-avro-lo-stesso-problema-anche-in-gara Nonostante la terza posizione in griglia, George Russell si presenta al via del Gran Premio del Belgio con più di un interrogativo sulla sua Mercedes. Il britannico ha infatti confermato che i problemi emersi nel corso del weekend non sono stati risolti e che la squadra potrà intervenire soltanto in vista del prossimo appuntamento di Budapest.

Russell: "I problemi resteranno anche in gara"

Il pilota Mercedes ha ammesso che le difficoltà accusate in qualifica continueranno a condizionarlo anche in gara. Negli ultimi giorni Russell ha più volte parlato di uno strano deficit di velocità massima rispetto alla monoposto gemella di Kimi Antonelli, una differenza che il team sta ancora cercando di spiegare.

"La terza posizione è un ottimo punto di partenza, ma le difficoltà che abbiamo avuto ieri non miglioreranno oggi. Purtroppo è qualcosa che speriamo di risolvere per Budapest", ha dichiarato Russell, confermando che la soluzione non arriverà nel corso del weekend belga.

Guardando alla gara, il britannico si aspetta una partenza molto combattuta con Max Verstappen, sottolineando come i primi metri dopo lo spegnimento dei semafori saranno decisivi. Solo successivamente potrà valutare se avrà il passo per attaccare l'ex campione del mondo o provare ad avvicinare il compagno di squadra Antonelli, autore finora di un weekend nettamente più convincente.

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Sun, 19 Jul 2026 14:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31765/1/mercedes-russell-preoccupato-avro-lo-stesso-problema-anche-in-gara
Ferrari, Hamilton: «Spa è unico ma sarà dura raggiungere Kimi» https://www.formula1.it/news/31764/1/ferrari-hamilton-spa-e-unico-ma-sara-dura-raggiungere-kimi Il Gran Premio del Belgio rappresenta sempre un appuntamento speciale per Lewis Hamilton, e il sette volte campione del mondo non ha nascosto tutto il suo entusiasmo nel parlare del circuito di Spa-Francorchamps. Alla vigilia della gara, il pilota della Ferrari ha sottolineato quanto questo tracciato continui a trasmettergli emozioni uniche, pur sapendo che la rimonta verso la vittoria si preannuncia complicata.

Hamilton: "Spa è un circuito unico"

Scattando dalla quinta posizione, Hamilton è consapevole di avere davanti una gara impegnativa. Il britannico ha riconosciuto l'ottima prestazione di Kimi Antonelli nel weekend, ma non perde la speranza di sfruttare le occasioni che una gara a Spa può sempre offrire.

"Sarà dura raggiungere Kimi, ma spero che oggi ci siano tante opportunità", ha spiegato il ferrarista, facendo riferimento all'imprevedibilità che spesso caratterizza il tracciato belga.

Il fascino senza tempo di Spa

Più della gara, però, a colpire sono state le parole d'amore rivolte a Spa-Francorchamps. Hamilton ha ricordato quando da ragazzo seguiva in televisione le imprese di Michael Schumacher su questo circuito, sognando un giorno di poterci correre. Un sogno diventato realtà nel 2005, ai tempi della Formula 3, e che ancora oggi gli regala emozioni ogni volta che torna in Belgio.

"Ogni volta che vieni qui in Formula 1 non c'è niente di simile. È una pista incredibile", ha raccontato Hamilton, descrivendo la sensazione unica di attraversare il bosco e affrontare uno dei circuiti più iconici del calendario.

Il pilota Ferrari ha infine ammesso che, se dipendesse da lui, il weekend di Spa dovrebbe essere ancora più lungo: "Vorrei che ci fossero più sessioni durante il fine settimana. Finisce troppo in fretta". Un'ulteriore conferma di quanto il tracciato delle Ardenne resti uno dei preferiti del sette volte campione del mondo.

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Sun, 19 Jul 2026 14:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31764/1/ferrari-hamilton-spa-e-unico-ma-sara-dura-raggiungere-kimi
Haas porta a Spa la soluzione tecnica più inedita e coraggiosa https://www.formula1.it/news/31745/1/haas-porta-a-spa-la-soluzione-tecnica-piu-inedita-e-coraggiosa In occasione del Gran Premio del Belgio moltissime squadre hanno portato aggiornamenti alle proprie monoposto.
Molti di questi aggiornamenti sono di dettaglio, o specifici per i tracciati veloci, ma alcuni di questi sono invece piuttosto radicali e degni di attenzione.

La scuderia Haas ha, infatti, proposto una nuova interpretazione della connessione tra il naso della monoposto e il piano alare principale dell’alettone anteriore davvero inedita e piuttosto ardita.

Al posto dei due profili di collegamento incurvati di tipo piuttosto classico, sono comparse due sottili paratie verticali di pianta trapezoidale che si collegano ai lati del muso tramite due corti e robusti elementi orizzontali opportunamente sagomati per ottenerere un leggero downwash.

La sezione ridottissima offerta all’avanzamento da parte dei due piani verticali lascia intuire uno dei primi possibili vantaggi: una minore resistenza offerta all’avanzamento, parametro cruciale in una F1 caratterizzata dalla limitata disponibilità di energia.

Cambia però moltissimo l’interazione con il flusso che investe l’ala anteriore e, per questo motivo anche la forma del naso della monoposto è leggermente più stretta è caratterizzata da un andamento più curvo nella parte inferiore che lavora in sinergia con il mainplane.

L'ampio sviluppo delle due paratie permette anche di guidare al meglio il flusso a valle, verso la zona centrale della monoposto laddove va ben gestita la transizione verso il fondo vettura.

Oltre al plauso ai tecnici Haas per, l'inventiva, va riconosciuto il lavoro del personale Dallara che collabora con il team fin dal 2016, e che rappresenta una eccellenza italiana di assoluto rilievo. La casa di Varano de' Melegari supporta Haas progettando, calcolando e realizzando gli elementi del telaio della monoposto.

La struttura che sostiene l'ala della VF-26 è tutto fuorchè banale.

Haas porta a Spa la soluzione tecnica più coraggiosa e inedita

X. Mateusz Mróz

La notevole componente verticale delle forze agenti sul'ala si traduce in una trazione verso il basso della paratia trapezoidale, sforzo al quale la limitata sezione resistente trasversale riesce a opporre buona resistenza complessiva grazie allo sviluppo longitudinale.
La stessa forma delle due paratie permette di trasferire invece la componente delle forze dovuta alla resistenza aerodinamica in un effetto torsionale che si scarica sui due robusti elementi orizzontali connessi al muso.
In sostanza a questi due elementi è deputata la gran parte della resistenza meccanica di questa intelligente soluzione.
Non è escluso che, sotto le pelli in carbonio, vi possano essere elementi strutturali metallici dato che va tenuta presente la difficoltà di realizzare una struttura efficace dal punto di vista aerodinamico e nel contempo sufficientemente resistente e, non ultimo, estremamente leggera.
Anche in passato, nella massima formula, si erano viste interpretazioni creative e fantasiose di quest'area ma il limite è sempre stato nelle possibilità offerte dai materiali compositi, campo nel quale sono stati fatti enormi passi avanti dall'epoca delle prime applicazioni.

A completare la revisione generale dell’ala anteriore, si possono osservare le nuove paratie laterali, dotate di nuovi elementi intermedi di forma alare collegate più indietro e corredate, appena sotto, due micro-profili che sfruttano spasmodicamente ogni angolo dei volumi regolamentari.
Il piano orizzontale basso si allinea alle forme più diffuse, rinunciando allo spessore generoso vista a Silverstone, anche il meccanismo che movimenta l'ala mobile è stato rivisto.

Il team americano ha interpretato i volumi regolamentari in modo davvero estremo e creativo.
Non sarebbe improbabile vedere altri team reinterpretare questa soluzione adattandola alle proprie necessità o, addirittura estremizzandola.

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Sun, 19 Jul 2026 12:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31745/1/haas-porta-a-spa-la-soluzione-tecnica-piu-inedita-e-coraggiosa
F2, Belgio - Feature Race: gara folle a Spa, vince Camara. Paura per Van Hoepen https://www.formula1.it/news/31760/1/f2-belgio-feature-race-gara-folle-a-spa-vince-camara-paura-per-van-hoepen Dopo lo spettacolo della Formula 3 è stato il turno della F2 darsi battaglia lungo il tracciato storico di Spa-Francorchamps. Il campionato, anche se ancora molto aperto, inizia un po' a delinearsi con Nikola Tsolov, che oggi partirà quarto alle spalle di Alexander Dunne, che ha allungato il suo distacco in classifica da un Gabriele Minì che ieri è stato costretto al ritiro per problemi tecnici, e che oggi scatterà nuovamente dalla dodicesima posizione.

In pole position oggi sul tracciato delle Ardenne troviamo invece l'alfiere della FDA e pilota Invicta Rafael Camara, affiancato dal thailandese Tasanapol Inthraphuvasak.

Allo spegnimento dei semafori, Dino Beganovic ha rilasciato troppo rapidamente la frizione, incappando in una falsa partenza. Resosi conto dell’errore, ha tentato di fermarsi immediatamente, ma la vettura si è stallata pericolosamente mentre il resto del gruppo sopraggiungeva a grande velocità.

Pochi metri più avanti, Gabriele Minì, scattato dalle retrovie, ha perso il punto di frenata andando a colpire la DAMS di Roman Bilinski. Nonostante il contatto, entrambi sono riusciti a proseguire, con il pilota palermitano che ha però ricevuto una penalità di cinque secondi.

A sfruttare al meglio la situazione è stato Tasanapol Inthraphuvasak, che ha preso subito il comando della gara. Nelle fasi concitate iniziali si segnalano anche i danni all’ala anteriore per Sebastian Montoya e lo stop di Oliver Goetheall’Eau Rouge.

La direzione gara ha quindi mandato in pista la Safety Car. Alla ripartenza, al terzo giro, Nikola Tsolov, in terza posizione, è stato spinto largo in ghiaia da Rafael Camara nel tentativo di sorpasso in curva uno, rientrando poi in pista in quinta posizione.

Già nel giro successivo, il pilota Campos ha iniziato a soffrire il degrado delle gomme supersoft, venendo superato prima da Nico Varrone e poi da John Bennett. Nel frattempo, i piloti Invicta hanno orchestrato un attacco perfetto su Dunne e Inthraphuvasak, conquistando rispettivamente la terza e la prima posizione.

Il degrado ha continuato a incidere: Tsolov è progressivamente arretrato fino ai margini della zona punti, prima di rientrare ai box insieme a diversi altri piloti, tra cui Camara, Dunne e lo stesso Minì, chiamato a scontare la penalità.

Momenti di tensione anche in pit lane, dove Inthraphuvasak ha rischiato un unsafe release nei confronti di Dunne, salvo poi essere superato poco dopo dall’irlandese a causa delle gomme ancora fredde.

Al giro otto, grande spavento per l’incidente di Laurens Van Hoepen: la sua monoposto, dopo aver colpito aggressivamente un cordolo, è finita contro le barriere per poi rimbalzare in pista, fermandosi danneggiata e con un principio d’incendio. Fortunatamente il pilota è uscito illeso dalla vettura con le sue stesse gambe.

La direzione gara ha quindi esposto la bandiera rossa per consentire la rimozione della vettura e la riparazione delle barriere. Dopo oltre quindici minuti di stop, la gara è ripresa dietro Safety Car e convertita a tempo, con 23 minuti ancora sul cronometro.

Alla nuova ripartenza, la battaglia si è accesa immediatamente: Inthraphuvasak ha guadagnato posizioni risalendo fino alla dodicesima piazza, mentre Camara ha superato Cian Shields con una manovra aggressiva, favorendo anche Dunne. Il brasiliano ha proseguito la rimonta superando Leon, che ha poi perso ulteriori posizioni.

Si è invece conclusa anzitempo la gara di Emerson Fittipaldi, finito in ghiaia dopo un contatto con Dunne. Nuovo ingresso della Safety Car e nuovo pit stop generale per montare gomme fresche.

Negli ultimi 11 minuti, il trio di testa era composto da Camara, Dunne e Leon. Tsolov, mai domo, è risalito fino alla quarta posizione, mentre diverse penalità per track limits hanno rimescolato ulteriormente le carte, coinvolgendo soprattutto Dunne e Leon.

Nel finale, Inthraphuvasak è riuscito a riprendersi la posizione su Tsolov, mentre Minì, nel tentativo di attacco all’ultimo giro, ha bloccato leggermente le gomme perdendo slancio e tagliando il traguardo alle spalle anche di Dunne, nonostante la penalità inflitta all’irlandese.

Sul podio sono quindi saliti Rafael Camara, Tasanapol Inthraphuvasak e Nikola Tsolov. Di seguito vi riportiamo la classifica finale della Feature Race belga.

Posizione Pilota Scuderia
1 Rafael Câmara Invicta
2 Tasanapol Inthraphuvasak ART GP
3 Nikola Tsolov Campos
4 Alexander Dunne Rodin
5 Gabriele Minì MP Motorsport
6 Rafael Villagómez VAR
7 Noel León Campos
8 Colton Herta Hitech
9 Ritomo Miyata Hitech
10 Mari Boya Prema
11 Martinius Stenshorne Rodin
12 Sebastian Montoya Prema
13 Cian Shields AIX
14 Nico Varrone VAR
15 Joshua Dürksen Invicta
16 John Bennett Trident
17 Kush Maini ART GP
18 Roman Bilinski DAMS
DNF Emerson Fittipaldi AIX
DNF Laurens van Hoepen Trident
DNF Dino Beganovic DAMS
DNF Oliver Goethe MP Motorsport

Foto copertina x.com

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Sun, 19 Jul 2026 11:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31760/1/f2-belgio-feature-race-gara-folle-a-spa-vince-camara-paura-per-van-hoepen
F3, Belgio - Feature Race: trionfo Rivera, Slater accende la corsa al campionato https://www.formula1.it/news/31759/1/f3-belgio-feature-race-trionfo-rivera-slater-accende-la-corsa-al-campionato A Spa-Francorchamps è tutto pronto e la Formula 3 sta per scendere in pista per disputare la propria Feature Race. Dopo quanto accaduto ieri con la pioggia di penalità, addirittura undici, prima della Sprint Race, e diverse penalizzazioni arrivate anche dopo che i giovani piloti avevano tagliato il traguardo, adesso toccherà a Freddie Slater partire dalla pole position, pronto a rifarsi dopo che ieri un contatto con Ugo Ugochukwu lo aveva messo subito fuori gioco. Al suo fianco troveremo invece Tuukka Taponen, e con tutti i principali rivali per il campionato fuori dai primi dodici.

Allo spegnimento dei semafori, sullo schieramento mancava Nandhavud Bhirombhakdi, costretto a rientrare ai box per un problema tecnico. Al via, Freddie Slater è incappato in un brutto stacco di frizione, perdendo immediatamente posizioni e scivolando in terza piazza, superato anche da Tuukka Taponen, partito benissimo e subito in testa alla corsa. La leadership del finlandese è però durata poco: Yamakoshi ha sferrato immediatamente l’attacco, superandolo con decisione e prendendo il comando.

Nelle retrovie, un contatto tra Yevan David e Matteo De Palo ha costretto entrambi al ritiro, provocando dunque l’ingresso della Safety Car. Nello stesso frangente, anche Théophile Nael ha riportato danni in seguito a una serie di contatti che hanno coinvolto la VAR di Bruno Del Pino e la Campos del compagno di squadra Ugo Ugochukwu. Il francese è stato così costretto a rientrare ai box per sostituire una gomma forata e l’ala anteriore danneggiata.

La gara è ripresa al quarto giro, ma nelle prime tornate si è assistito a una fase di stallo. L’azione è tornata ad accendersi al giro sei, quando Ugochukwu ha iniziato la sua rimonta superando Christian Ho e salendo in nona posizione. Anche Brando Badoer ha guadagnato terreno, sopravanzando il compagno e rientrando in zona punti.

Momenti di tensione al giro sette per Alessandro Giusti, che ha perso il controllo della vettura all’Eau Rouge mentre era in lotta con Del Pino: il pilota è però riuscito a evitare il peggio, mantenendo la monoposto in pista e proseguendo la gara.

Nel giro di poche tornate, Slater ha cambiato passo, superando prima Taponen e poi Yamakoshi, conquistando così la leadership della corsa e, momentaneamente, anche quella del campionato.

Alle sue spalle, Ernesto Rivera ha però iniziato una rimonta aggressiva: partito dalla quarta posizione, ha approfittato di un errore del finlandese in curva uno per superarlo, favorendo anche il sorpasso di Colnaghi. Nello stesso giro, diversi duelli hanno animato il gruppo, tra cui quello che ha portato il messicano in seconda posizione e quello tra Gladysz e Noah Stromsted per la sesta piazza. Più indietro, Giusti e Badoer si sono contesi l’ultima posizione utile per la zona punti.

A cinque giri dalla fine, anche il giovane polacco dell’ART Grand Prix ha attaccato un Taponen ormai in difficoltà con le gomme, mentre un Ugochukwu in calo scivolava fino alla tredicesima posizione.

Nel finale, però, è stato Ernesto Rivera ad avere la meglio: il pilota della Campos ha completato la rimonta prendendosi la leadership e tagliando il traguardo davanti a tutti, seguito da Yamakoshi e da Slater, ora secondo in classifica generale a un solo punto di distacco dall’americano. Brando Badoer ha invece chiuso in zona punti, conquistando un risultato prezioso per il suo campionato. Di seguito vi riportiamo la classifica completa della Feature Race belga.

Posizione Pilota Scuderia
1 Ernesto Rivera Campos
2 Hiyu Yamakoshi VAR
3 Freddie Slater Trident
4 Mattia Colnaghi MP Motorsport
5 Maciej Gładysz ART GP
6 Taito Kato ART GP
7 Tuukka Taponen MP Motorsport
8 Jin Nakamura Hitech
9 Alessandro Giusti MP Motorsport
10 Brando Badoer Rodin
11 Noah Strømsted Trident
12 Nicola Lacorte DAMS
13 Bruno Del Pino VAR
14 Pedro Clerot Rodin
15 Fionn Mclaughlin Hitech
16 Théophile Naël Campos
17 Louis Sharp Prema
18 James Wharton Prema
19 Ricardo Escotto AIX
20 Kanato Le ART GP
21 Woohyun Shin Hitech
22 Ugo Ugochukwu Campos
23 Gerrard Xie DAMS
24 José Garfias Prema
25 Enzo Deligny VAR
26 Christian Ho Rodin
DNF Fernando Barrichello AIX
DNF Matteo De Palo Trident
DNF Yevan David AIX
DNS Nandhavud Bhirombhakdi DAMS

Foto copertina x.com

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Sun, 19 Jul 2026 09:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31759/1/f3-belgio-feature-race-trionfo-rivera-slater-accende-la-corsa-al-campionato
ESCLUSIVA - Matteo Bobbi incorona Antonelli: «È speciale. Fornaroli? Vicino alla F1» https://www.formula1.it/news/31687/1/esclusiva-matteo-bobbi-incorona-antonelli-e-speciale-fornaroli-vicino-alla-f1 La stagione di Andrea Kimi Antonelli era iniziata nel migliore dei modi. Dalla Cina, infatti, il giovane bolognese ha inanellato cinque vittorie consecutive, prima di incappare in alcuni problemi tecnici che ne hanno frenato l'ascesa nel Mondiale. Noi di Formula1.it abbiamo parlato di lui con Matteo Bobbi che, in esclusiva ai nostri microfoni, ha elogiato il pilota italiano, ripercorrendone anche il cammino nelle formule minori.

Nel ripercorrere la crescita di Antonelli, Matteo ha sottolineato: "Innanzitutto parliamo di un ragazzo che lo scorso anno era alla sua prima stagione in Formula 1, dopo essere arrivato da un solo anno di Formula 2, aver saltato la Formula 3, disputato un solo anno di Formula Regional e, prima ancora, la Formula 4. L'anno scorso stavamo giudicando un pilota completamente privo di esperienza e, nonostante ciò, è comunque riuscito a conquistare podi e pole position".

"Trovo completamente assurdo che le persone giudichino negativamente la stagione 2025 di Antonelli. Per me è stata assolutamente sbalorditiva, perché un pilota di quell'età e con quell'esperienza capace di ottenere quei risultati è qualcosa di straordinario. Quest'anno non ha fatto altro che proseguire la sua curva di apprendimento, che ancora oggi è tutta da completare. Noi lo paragoniamo a Russell, che è già un pilota formato. Antonelli, invece, ha ancora tantissimi anni di crescita davanti a sé e continuerà a migliorare, acquisendo esperienza, sicurezza e consapevolezza, riuscendo anche a comunicare meglio al team di cosa ha bisogno dalla macchina".

Bobbi ha quindi evidenziato quanto i risultati non raccontino fino in fondo il valore delle ultime prestazioni: "Antonelli ha ancora tutto un libro da scrivere e da assimilare, per cui il suo percorso sarà ancora più bello. Anche i risultati che arriveranno o non arriveranno dipenderanno da tanti fattori, perché la Formula 1 è uno sport crudele. Lo abbiamo visto nelle ultime tre gare, nelle quali era in assoluto il più veloce in pista e ha raccolto meno di tutti gli altri. La sua macchina si è fermata due volte, privandolo di un podio a Barcellona e di una vittoria a Silverstone. Sicuramente è un pilota che ha ancora tanto da migliorare, ma è un talento speciale".

Nel corso della nostra lunga chiacchierata abbiamo affrontato anche un tema destinato ad assumere un peso sempre maggiore: l'apporto umano in Formula 1 nell'era dell'intelligenza artificiale. Negli ultimi anni, infatti, stiamo assistendo a una diffusione sempre più ampia dell'IA in numerosi settori, compresa la F1. Su questo punto, Matteo ha ammesso: "Io non conosco il livello esatto dell'utilizzo dell'IA in Formula 1. Sicuramente viene usata, ed è evidente, ma non credo che il suo impiego sia ancora così massiccio. Alla fine, l'essere umano, in certe situazioni, difficilmente potrà essere sostituito. In Formula 1 c'è sicuramente una base importantissima di preparazione numerica, ma poi c'è anche un forte bisogno di avere persone che possano prendere decisioni sulla base del loro pensiero e del loro feeling".

"Al momento, almeno personalmente, non mi sto rendendo conto di un uso così travolgente dell'intelligenza artificiale. Sicuramente è utilizzata molto e il suo impiego aumenterà nei prossimi anni, ma oggi vedo ancora l'essere umano al centro della scena".

ESCLUSIVA - Matteo Bobbi incorona Antonelli: «È speciale. Fornaroli? Vicino alla F1»

Bobbi non è soltanto uno dei volti della squadra motori di Sky Sport F1 Italia. Dopo la carriera da pilota professionista, non ha mai davvero appeso il casco al chiodo e, in alcune occasioni, ha lavorato anche come coach al fianco dei giovani talenti del futuro. Alla domanda su quanto lo gratifichi questa attività, ha risposto senza esitazioni: "È una cosa che mi piace molto fare. Non è qualcosa che sto facendo in particolare adesso, però l'ho fatto in passato e mi ha dato tante soddisfazioni. Mi piace molto lavorare con i giovani e con i piloti in generale, perché sono ultra appassionato di questo mondo, quello del motorsport, e mi piace parlarne ventiquattr'ore su ventiquattro. Inoltre, certe situazioni le ho vissute in prima persona e credo di riuscire ad avere una visione un po' più globale rispetto a quando ci sei dentro come pilota".

"Inoltre, amo anche l'adrenalina che si prova quando si è coinvolti nei risultati di un pilota. Quando smetti di competere, hai sempre bisogno di quell'adrenalina".

Concludendo questa parte della nostra intervista, abbiamo invece spostato l'attenzione sul mercato piloti e sulla possibilità di vedere presto altri due talenti italiani sulla griglia di partenza. Nelle ultime settimane, infatti, si parla molto di Leonardo Fornaroli alla Haas e del Test Previous Car effettuato da Gabriele Minì con Alpine.

Allargando lo sguardo alla nuova generazione italiana, Matteo Bobbi ha osservato: "Me lo auguro. Sicuramente è un momento magico in generale per il Tricolore. Stiamo vivendo davvero un periodo incredibile. Fornaroli è già con un piede abbondante in Formula 1 e si sta giocando le sue possibilità. Ricopre già un ruolo importante in McLaren, adesso avrà la sua occasione con Haas e vedremo se lo avremo sulla griglia di partenza il prossimo anno. Antonelli è il capostipite di questa generazione di piloti che ci sta regalando tante soddisfazioni e Minì ne fa parte. È sempre stato un pilota molto precoce. Purtroppo, negli ultimi anni in Formula 2, non è riuscito a correre con team di alto livello e questo ha un po' ritardato la sua esplosione, che però sta arrivando quest'anno".

"Mi auguro, per la stima che provo verso Minì e Fornaroli, che possano approdare il più velocemente possibile in Formula 1 e fare compagnia a Kimi. Ma, più in generale, allargo il discorso al fatto che stiamo vivendo un momento magico anche nel WEC con Fuoco, Pier Guidi, Giovinazzi, Raffaele Marciello, Mattia Drudi e molti altri che adesso dimentico. Così come negli altri sport con Bez e Jannik. Stiamo vivendo finalmente un momento magico per lo sport italiano e ce lo dobbiamo godere, proteggendo anche tutti i nostri campioni dal mondo esterno".

Si ringrazia Matteo Bobbi per la cordialità e la disponibilità mostrate nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it, con il link al contenuto originale.

Foto interna: Sky Italia

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Sun, 19 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31687/1/esclusiva-matteo-bobbi-incorona-antonelli-e-speciale-fornaroli-vicino-alla-f1
GP Belgio - Possibili strategie: Hard troppo sicura, i team valutano sorprese https://www.formula1.it/news/31761/1/gp-belgio-possibili-strategie-hard-troppo-sicura-i-team-valutano-sorprese Con un’estensione di 7,004 km il circuito di Spa-Francorchamps si pone al primo posto per il layout più lungo della stagione. Distanza complessiva di gara 44 giri, per un totale di 308 km da percorrere. Anche se ritenuta la pista per eccellenza da quasi tutti gli appassionati, un tracciato in cui i piloti riescono ancora a fare davvero la differenza, se lo analizziamo invece dal punto di vista degli pneumatici non lo si colloca certo tra quelli più probanti.

I consigli strategici della Pirelli - Spa-Francorchamps - 44 giri

Lo dimostra la scelta della Pirelli, che per quest’anno ha deciso di nominare le tre mescole appartenenti allo slot centrale del suo lotto: C2 come Hard, C3 Medie e C4 Soft. Fascia che secondo il direttore motorsport, Dario Marrafuschi, permetterà ai piloti di concludere la gara mediante un singolo pit stop: “La sola varianza strategica sarà determinata dai set nuovi rimasti a disposizione dei team. I piloti vorranno montare gomma nuova al via, con la scelta che ricadrà su Medie o Soft a seconda dei set rimasti loro a disposizione. I top team potrebbero montare le gialle C3 per poi sostituirle con le Hard tra il 17° e il 23° giro. Coloro che invece potranno montare delle C4 nuove in griglia, si ritroverà ad effettuare una sosta anticipata, tra il 14° e il 20° giro per montare la Hard C2”.

La Soft è stata ampiamente testata nelle libere. Oltre ad offrire un vantaggio per quanto riguarda l’aderenza, sembra anche andare maggiormente incontro alle esigenze dei piloti in fase di frenata. Per questo potrà risultare come favorita al via al posto della Media”, ha proseguito il manager italiano.

GP Belgio, strategie

Le strategie a due soste, del tipo Soft-Hard-Hard e Soft-Hard-Medium, risultano invece più lente di circa 10’’. I team hanno conservato due set di Hard a scopo precauzionale, da usare solamente in caso di neutralizzazioni. Gli pneumatici si sono comportati come ci aspettavamo e anche le simulazioni sono ormai molto attendibili. Il tempo della pole si è discostato solamente di un decimo rispetto alle nostre previsioni. L’unico fattore che i piloti dovranno tenere sotto osservazione durante la gara è il degrado dell’asse posteriore”, ha concluso Dario Marrafuschi.

Mente aperta alle sorprese

Oggi dobbiamo dire che ci troviamo abbastanza in linea con il pensiero della Pirelli. Anche perché, rispolverando le strategie messe in atto nel 2025 (con la Pirelli che aveva optato per un salto di mescola adottando C1 come Hard, C3 Medie e C4 Soft), abbiamo notato che la gran parte dei piloti aveva sostituito le mescole Intermedie con le Medie C3 intorno al 14° giro riuscendo poi tranquillamente a portare a termine la gara percorrendo dunque oltre 30 giri su mescola C3. Dunque possiamo escludere a priori le due soste, a cui potremmo assistere soltanto in caso di eventuali Safety Car.

Ferrari, Pirelli

Se consideriamo che quest’anno l’impegno richiesto dalle gomme nelle curve risulta anche minore, ci aspettiamo che non ci siano problemi nel portare a termine la gara mediante la strategia Soft-Hard o Medium-Hard, come indicato da Marrafuschi. Anzi forse, nonostante la maggior parte dei piloti abbia voluto conservare due set di Hard C2, per i driver che scatteranno dai blocchi di partenza su gomma Soft si potrebbe aprire un’interessante alternativa, ovvero quella di portare a termine la gara mediante un set di Medie.

Ovviamente questa strategia prevede due cose per poter essere portata a termine: una grande gestione di gomma ed avere a disposizione ancora dei set nuovi di Soft e di Medie. Le mescole Hard serviranno solamente come backup in caso si dovessero riscontrare livelli di degrado maggiori alle aspettative o anche di neutralizzazioni, soprattutto nella prima parte di gara.

GP Belgio 2026, Pirelli

Riepilogando

Dunque, anche se sulla carta parliamo di un GP con un solo pit stop, possiamo già dire che potrebbero esserci delle sorprese. Ricapitolando, doppia via per chi scatterà su Soft (Soft-Media o Soft-Hard a seconda della lunghezza effettiva del primo stint), Media-Hard per chi adotterà la gialla allo spegnimento dei semafori e invece Hard-Media o addirittura Hard-Soft per i piloti delle retrovie che invece decideranno di iniziare il GP con mescola bianca C2.

La Mercedes, vista la sua forza in questo ambito potrebbe tranquillamente puntare ad usare le mescole più morbide C3 e C4. Per quanto riguarda invece la Ferrari, noi consiglieremmo una strategia più standard C3 e C2 o al più C4 e C2. Non è escluso però, che per tentare qualcosa di diverso, Hamilton o Leclerc, non propendano di valutare il comportamento della vettura con i due set più morbidi portati in pista dalla Pirelli in questa occasione (Medie e Soft).

Ciò che possiamo dire con certezza è che oggi, se assisteremo ad una gara completamente asciutta, tutte e tre le mescole potranno avere un ruolo da protagoniste nelle strategie dei piloti.


Foto: Pirelli

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Sun, 19 Jul 2026 08:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31761/1/gp-belgio-possibili-strategie-hard-troppo-sicura-i-team-valutano-sorprese
Alpine che succede? Racing Bulls irraggiungibili e l’Audi si avvicina https://www.formula1.it/news/31757/1/alpine-che-succede-racing-bulls-irraggiungibili-e-l-audi-si-avvicina Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno confermato un momento complicato per Alpine, ormai scivolata alle spalle di alcune dirette concorrenti nella lotta per la zona punti. Il dodicesimo posto di Pierre Gasly e il tredicesimo di Franco Colapinto, che diventeranno rispettivamente decimo e undicesimo in griglia grazie alle penalità inflitte ad altri piloti, rappresentano un risultato ben al di sotto delle aspettative della squadra francese.

Ancora più preoccupante è il confronto diretto con le Racing Bulls, ormai stabilmente davanti, e con un'Audi che sembra aver completato il sorpasso sul piano prestazionale.

Alpine ammette il ritardo

La fotografia della situazione arriva direttamente dalle parole dei protagonisti. Gasly non ha nascosto la propria delusione dopo una qualifica conclusa in dodicesima posizione: la Q3 resta l'obiettivo del team, ma il risultato ottenuto riflette fedelmente il livello attuale della monoposto.

Il francese ha comunque voluto ringraziare i meccanici per lo straordinario lavoro svolto dopo l'incidente del venerdì, che ha permesso di ricostruire la vettura in tempo per le qualifiche.

Sul fronte sportivo, però, il messaggio è chiaro: «È semplicemente il riflesso del nostro livello attuale e dobbiamo ancora lavorare se vogliamo essere stabilmente in top ten». Anche guardando alla gara, Gasly individua ormai nelle Audi il riferimento più realistico, riconoscendo che le Racing Bulls dispongono ancora di un margine importante.

Colapinto: "Ci manca ancora ritmo"

Anche Franco Colapinto sperava in qualcosa di più. L'argentino ritiene che nell'ultimo tentativo ci fossero ancora alcuni centesimi da recuperare, ma ammette che il vero limite resta il passo della monoposto rispetto ai rivali diretti.

Secondo Colapinto, Alpine ha compiuto un piccolo progresso rispetto a Silverstone, ma non abbastanza da invertire le gerarchie.

Il team riconosce i meriti dei rivali

Le dichiarazioni del direttore sportivo Steve Nielsen rappresentano probabilmente l'analisi più significativa del sabato belga. Il dirigente britannico ha infatti ammesso senza mezzi termini che il risultato rispecchia il potenziale della vettura, riconoscendo apertamente i passi avanti compiuti dalla concorrenza.

Secondo Nielsen, Racing Bulls e Audi hanno lavorato meglio negli ultimi appuntamenti, trovando quei pochi ma preziosi decimi che fanno la differenza tra un'eliminazione in Q2 e l'accesso alla Q3. Un'ammissione importante, che certifica come Alpine non stia semplicemente vivendo un weekend difficile, ma abbia perso terreno nello sviluppo rispetto ai propri avversari diretti.

Le penalità in griglia permetteranno comunque a Gasly e Colapinto di scattare dalla quinta fila, con l'obiettivo di sfruttare la posizione in pista e conquistare punti. A Spa i sorpassi non mancano, ma la sensazione è che, senza un deciso salto di qualità sul piano prestazionale, Alpine rischi di consolidarsi alle spalle di Racing Bulls e di vedere Audi trasformarsi definitivamente da inseguitrice a nuova rivale da rincorrere.

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Sun, 19 Jul 2026 08:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31757/1/alpine-che-succede-racing-bulls-irraggiungibili-e-l-audi-si-avvicina
Argentina - Spagna? In F1 sarebbe Fangio - Alonso https://www.formula1.it/news/31734/1/argentina-spagna-in-f1-sarebbe-fangio-alonso Ci sono duelli che appartengono alla cronaca, poi ci sono quelli che sfuggono al calendario, perché si giocano in un tempo che non conosce bandiere a scacchi. Alonso contro Fangio è uno di questi. È la Spagna che sfida l’Argentina, come nella Finale del Mondiale di calcio 2026, ma è soprattutto il presente che prova a misurare il passato, scoprendo ogni volta che il metro cambia insieme alla strada.

Fernando Alonso è il pilota che ha imparato a convivere con la nostalgia. Non quella dei tifosi: la propria. Ha attraversato epoche, regolamenti, motori, gomme, filosofie. Ha visto nascere e tramontare dinastie, mentre lui restava lì, come un vecchio faro striato dalla salsedine. Due Mondiali soltanto, direbbe uno statistico, o un burocrate. Due Mondiali che pesano come macigni, risponderebbe chi ha visto i suoi sorpassi a Suzuka, le difese impossibili a Budapest, la fame mai placata.

Juan Manuel Fangio, invece, appartiene al tempo in cui correre era un mestiere che schiaffeggiava il destino. Le monoposto non proteggevano; al contrario, esponevano il pilota. Come se lo facessero apposta. Ogni curva era un patto noncurante con la sorte. Cinque titoli mondiali, conquistati con quattro squadre diverse, quando cambiare volante significava ricominciare da capo e la morte faceva capolino nello specchietto.

Fangio non domava soltanto la macchina. Domava la paura. Alonso, invece, ha dovuto domare il tempo.

L’argentino costruiva la leggenda curva dopo curva, in un’epoca in cui il cronometro era solo una parte del racconto. Lo spagnolo ha costruito la propria resistendo all’industria della Formula Uno moderna, dove basta una scelta sbagliata di contratto per trasformare un campione in un eterno rimpianto.

Eppure c’è un filo che li unisce.

Non è il numero dei titoli. Non sono le statistiche.

È quella rara capacità di dare l’impressione che la macchina obbedisca a una volontà superiore. Fangio sembrava accarezzare la pista; Alonso la interroga, la provoca, la costringe a rivelargli un centimetro nascosto dove infilare il musetto. Due modi diversi di parlare la stessa lingua.

Fangio era il tango: elegante, misurato, inevitabile.

Alonso è il flamenco: orgoglioso, feroce, irrequieto.

L’uno cercava l’armonia perfetta; l’altro vive della tensione permanente.

Se li immaginassimo sulla stessa griglia, probabilmente nessuno dei due accetterebbe di partire secondo. Fangio aspetterebbe il momento esatto per colpire, con quella calma che solo i grandi possiedono. Alonso trasformerebbe ogni giro in una partita a scacchi giocata a trecento all’ora, cercando di vincere prima nella testa dell’avversario che sul rettilineo.

Alla fine qualcuno chiederebbe: chi è il più grande?

Domanda inevitabile. E forse sbagliata.

Perché Fangio è il padre della Formula Uno che ha insegnato il coraggio. Alonso è il figlio ribelle della Formula Uno che ha insegnato la resilienza.

L’argentino ha scritto il prologo. Lo spagnolo continua a riscrivere l’epilogo.

E forse il vero vincitore è proprio questo sport, capace di generare campioni tanto diversi da rendere impossibile qualsiasi verdetto definitivo. Perché certe sfide non si decidono con una bandiera a scacchi.

Si decidono ogni volta che qualcuno accende un motore e si domanda dove finisca il talento e dove cominci la leggenda. 

Non c'era un pallone di mezzo, eppure abbiamo sentito i rimbalzi di straordinari talenti. 

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Sun, 19 Jul 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31734/1/argentina-spagna-in-f1-sarebbe-fangio-alonso
L’Audi sorprende a Spa: progressi oltre le attese https://www.formula1.it/news/31756/1/l-audi-sorprende-a-spa-progressi-oltre-le-attese Le qualifiche del Gran Premio del Belgio hanno confermato i progressi dell'Audi, capace di esprimere un livello di competitività superiore alle attese su un tracciato che, almeno sulla carta, non avrebbe dovuto adattarsi alle caratteristiche della R26. Il sabato di Spa-Francorchamps ha evidenziato l'eccellente prestazione di Gabriel Bortoleto, capace di entrare in Q3, ma anche la delusione di Nico Hülkenberg, rallentato da una serie di problemi tecnici che gli hanno impedito di sfruttare il potenziale della monoposto.

Bortoleto porta l'Audi in Q3

Il protagonista della giornata è stato senza dubbio Gabriel Bortoleto. Il brasiliano ha costruito una qualifica praticamente perfetta, riuscendo a massimizzare ogni opportunità e conquistando la nona posizione in Q3, che diventerà ottava in griglia grazie alla penalità inflitta a Lando Norris.

"Sono molto felice. Credo che oggi abbiamo massimizzato tutto quello che avevamo e siamo persino riusciti a tirare fuori qualcosa in più. Sono davvero soddisfatto della nostra prestazione", ha commentato il giovane pilota Audi.

Bortoleto sa però che la gara sarà tutt'altro che semplice. Le Racing Bulls partiranno davanti e hanno un ritmo competitivo sul passo gara, ma il brasiliano è fiducioso: "Domani non sarà facile. Le Racing Bulls sono davanti a noi e mi aspetto una battaglia molto dura perché sono davvero veloci. Darò tutto quello che ho e vedremo cosa riusciremo a costruire".

Hülkenberg tradito dai problemi tecnici

Decisamente più complicato il pomeriggio di Nico Hülkenberg. Il tedesco aveva mostrato un passo competitivo fin dalle prove libere, ma la sua qualifica è stata condizionata da diversi inconvenienti. Un primo tentativo in Q1 compromesso dal traffico ha costretto il team a utilizzare un treno supplementare di pneumatici, mentre in seguito sono emersi problemi al cambio e, al termine della Q2, un guasto idraulico ha obbligato il pilota a fermare la vettura in pista.

"È stato un finale di qualifica frustrante. Abbiamo avuto problemi al cambio fin dall'inizio della sessione e subito dopo la Q2 il team mi ha detto di fermare la macchina per un problema idraulico", ha spiegato Hülkenberg.

Il tedesco vede comunque il bicchiere mezzo pieno: "È deludente perché ci sono segnali molto incoraggianti sulle prestazioni, ma dalla mia parte del box non siamo ancora riusciti a disputare una sessione pulita. I problemi tecnici ci hanno rallentato. Lavoreremo durante la notte e ci riproveremo domani".

McNish: "Prestazione oltre le aspettative"

Soddisfazione e rammarico convivono anche nelle parole del Racing Director Allan McNish.

"Gabriel ha disputato una qualifica straordinaria. Arrivare in Q3 era oltre le nostre aspettative iniziali e i giri che ha completato sono stati davvero impressionanti. È una grande ricompensa per il lavoro di tutti e dimostra di cosa siamo capaci quando tutto funziona nel modo giusto".

McNish ha poi analizzato anche la situazione di Hülkenberg, evidenziando come il risultato finale non rispecchi il reale potenziale della R26: "Per Nico è stato un pomeriggio molto frustrante. Sapevamo di avere più potenziale di quanto dica il risultato finale ed è un peccato non averlo potuto dimostrare. Nonostante tutto, con Gabriel ottavo e Nico tredicesimo in griglia su un circuito che non pensavamo ci fosse particolarmente favorevole, possiamo essere incoraggiati dalla competitività complessiva mostrata questo weekend".

Il potenziale della monoposto continua a crescere e domenica il team proverà a trasformare l'ottima velocità mostrata in qualifica in un risultato importante anche in gara.

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Sun, 19 Jul 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31756/1/l-audi-sorprende-a-spa-progressi-oltre-le-attese
L’altra faccia dello sportwashing: la F1 corre ai ripari con una novità clamorosa https://www.formula1.it/news/31758/1/l-altra-faccia-dello-sportwashing-la-f1-corre-ai-ripari-con-una-novita-clamorosa La guerra in Iran, iniziata lo scorso 28 febbraio con un'operazione congiunta di Stati Uniti e Israele, sta registrando una pesante escalation militare dopo il fallimento dei fragili accordi di cessate il fuoco e dei passati memorandum d'intesa. Il conflitto ha ormai superato la dinamica della "guerra lampo" trasformandosi in una crisi regionale. Di conseguenza, l’Iran ha allargato lo spettro delle sue risposte contro obiettivi americani nell’area, danneggiando, fra l’altro, un impianto per la desalinizzazione in Kuwait che è una delle principali fonti di acqua potabile in un Paese desertico. Attacchi iraniani vengono inoltre segnalati in Arabia saudita e lo sono già stati anche negli Emirati arabi uniti e in Oman, Qatar, Bahrein e Giordania.

L’impatto delle guerra sulla Formula 1

La Formula 1 deve fare i conti con uno scenario parzialmente imprevedibile. Negli ultimi anni, si è assistito ad un inserimento graduale di round in Medio Oriente arrivati a 4: Bahrain, Arabia Saudita, Qatar ed Abu Dhabi. La pervasione dell’influenza mediorientale nel motorsport è rappresentato da Mohammed Ben Sulayem, imprenditore emiratino nonché ex pilota di rally, succeduto a Jean Todt nel dicembre 2021. L’arrivo di Ben Sulayem al comando della Federazione Internazionale ha costituito una svolta radicale, non solo perché si tratta di un presidente mediorientale ma soprattutto perché è stato il primo presidente non europeo della storia della FIA, pertanto anche da un punto di vista simbolico il suo approdo al timone è di una certa rilevanza. Lo sport è senz’altro uno strumento di soft power molto forte adoperato da diversi Stati mediorientali, allo scopo di rafforzare le loro relazioni internazionali e al contempo contribuire alla costruzione di un’immagine di modernità e volontà di tendere la mano la nuove culture e la Formula 1 è una delle manifestazioni della “occidentalizzazione”, se così la si vuole chiamare, del Medio Oriente a cui si è assistito negli ultimi decenni.

L’altra faccia della medaglia dello sportwashing

Tuttavia l’operazione di sportwashing sta mostrando evidenti crepe. Le gare in Bahrain e in Arabia Saudita, previste in Aprile, non sono state disputate ed a questo punto sembrano in serio pericolo anche le tappe in Qatar negli Emirati Arabi Uniti. Secondo quanto riportato da Paolo Ciccarone di RMC Motori, più che i problemi legati alla logistica, che in Formula 1 vengono superati senza problemi, il vero nodo della questione riguarda le assicurazioni che al momento non vogliono coprire i costi eventuali e, soprattutto, per garantire una copertura adeguata, hanno aumentato i prezzi in maniera esponenziale. Perdere quattro Gran Premi, tra i più remunerativi (Qatar, Jedda, Bahrain e Abu Dhabi garantiscono incassi superiori ai 250 milioni di diritti organizzativi) pone anche un problema per le casse dei team e dei promoter, anche se i bilanci FOM finora sono in enorme crescita.

L’altra faccia dello sportwashing: la F1 corre ai ripari con una novità clamorosa

Entro fine Agosto si sapranno le gare rimanenti della stagione

La Formula 1 deciderà nel weekend di Zandvoort, in programma tra il 21 e il 23 Agosto, quale saranno le restanti tappe di questa stagione. L'ipotesi di recuperare il Gran Premio del Bahrain a ottobre è ufficialmente sfumata. Difficile che qualche paese europeo possa ospitare un gran premio in pieno inverno al netto di Portimao dove il clima potrebbe essere più clemente. Si fa strada la possibilità di un doppio gran premio nella medesima location. In sostanza ciò che venne fatto nel 2020 con i Gran Premi d’Austria e Stiria in rapida successione in piena emergenza Covid, tuttavia le gare furono organizzate in un impianto permanente. Difficile pensare che tracciati cittadini come Bakù, Singapore e la stessa Las Vegas possano paralizzare le rispettive città per due settimane consecutive. Si fa largo l’ipotesi che il mondiale possa terminare a Las Vegas adottando un nuovo format, con due gare sulla distanza dei 300 Km nello stesso weekend.

 

Classifica piloti e costruttori F1 aggiornata

 

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Sun, 19 Jul 2026 06:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31758/1/l-altra-faccia-dello-sportwashing-la-f1-corre-ai-ripari-con-una-novita-clamorosa
Giro perfetto di Antonelli, strani problemi per Russell https://www.formula1.it/news/31755/1/giro-perfetto-di-antonelli-strani-problemi-per-russell Il sabato belga ha incoronato Kimi Antonelli come il più giovane poleman nella storia del circuito, ma la Mercedes ha un "problema" da affrontare. Da una parte c'è uno straordinario Antonelli, autore di una pole position costruita con autorità e maturità su uno dei circuiti più impegnativi del mondiale. Dall'altra c'è un George Russell, sempre più preoccupato per un problema che continua a limitare le sue prestazioni e che il team non è ancora riuscito a identificare con precisione.

Antonelli domina e conquista una pole da campione

Dopo qualche difficoltà nelle sessioni di prove libere, in cui il vantaggio sugli inseguitori sembrava essersi progressivamente assottigliato, Antonelli ha tirato fuori il meglio proprio nel momento decisivo. La Q3 del giovane italiano è stata praticamente perfetta: giro dopo giro ha trovato sempre più fiducia, sfruttando il miglioramento della pista fino a rifilare un distacco importante agli avversari.

Lo stesso pilota Mercedes ha spiegato come la sessione non sia stata affatto semplice.

"È fantastico essere in pole. Non è stata una sessione molto semplice, la pista è cambiata molto. Ma siamo riusciti a migliorare giro dopo giro e a conquistare la pole."

L'ultimo tentativo è stato quello decisivo, soprattutto grazie ai progressi nel secondo settore.

"Ho migliorato molto soprattutto nel settore due. È stato un bel giro, anche se sento che c'era ancora un po' di margine."

Nonostante la soddisfazione, Antonelli mantiene i piedi per terra. La pole a Spa rappresenta un vantaggio relativo, considerando il lunghissimo tratto in pieno che conduce fino a Les Combes.

"Domani è un altro giorno. Ho Max accanto a me e sarà importante partire bene ed essere davanti alla Curva 5."

Wolff: "Alla fine è stato dominante"

Anche Toto Wolff ha sottolineato come la pole non sia arrivata senza difficoltà. Nel primo tentativo della Q3, infatti, il surriscaldamento degli pneumatici aveva fatto temere un epilogo diverso.

"Il primo giro non è stato affatto entusiasmante, soprattutto per il surriscaldamento delle gomme. Poi, poco alla volta, Kimi è tornato davanti, la temperatura della pista è scesa e alla fine è stato dominante."

Commentando la differenza di prestazioni tra i suoi due piloti, il team principal della Mercedes è sicuro che sia determinata da dettagli minimi. Con le monoposto 2026, la gestione dell'energia e degli pneumatici è diventata estremamente delicata e basta pochissimo per fare la differenza.

"Le vetture sono davvero al limite da guidare. Chi riesce a gestire meglio l'energia e gli pneumatici finisce davanti."

Russell: "È come correre con una mano legata"

Se Antonelli sorride, il clima dall'altra parte del box è completamente diverso. Russell ha infatti ammesso che la sua Mercedes continua a perdere moltissimo tempo nei rettilinei rispetto alla vettura gemella, un problema che si trascina ormai da diversi appuntamenti e che resta senza una spiegazione.

Inizialmente il britannico era convinto che il divario dipendesse esclusivamente dal proprio stile di guida e dalla gestione dell'energia. Per questo motivo ha modificato il proprio approccio durante il weekend belga, senza però ottenere alcun miglioramento.

"Pensavamo fosse lo stile di guida. Abbiamo cambiato tutto e ora abbiamo concluso che non è quello."

I numeri raccontati da Russell sono significativi.

"In Q3 perdevo quattro decimi solo nei rettilinei. In questo weekend ho visto distacchi tra due e cinque decimi praticamente a ogni giro. In FP2 erano addirittura sette decimi."

Il pilota inglese ha spiegato che il problema era già comparso in Austria e che ogni volta il team pensa di aver individuato la causa, salvo poi scoprire che non è quella corretta.

"Continuiamo a pensare di aver trovato la soluzione, cambiamo qualcosa e scopriamo che non era quello il problema. Il team sta lavorando durissimo per capirlo."

Russell non cerca alibi e riconosce il grande momento del compagno di squadra, ma ammette anche quanto sia complicato affrontare un confronto diretto in queste condizioni.

"Kimi sta facendo un lavoro incredibile. Batterlo è già difficile normalmente, ma in questo momento è come combattere con una mano legata dietro la schiena."

Nonostante tutto, il britannico non rinuncia a guardare con fiducia alla gara.

"A Silverstone avevamo lo stesso problema e siamo riusciti comunque a salire sul podio. Domani proverò a convivere con questo limite, sperando in un grande risultato e soprattutto di trovare finalmente la soluzione già dalla prossima settimana."

 

Tabella completa dei tempi delle Qualifiche del Gran Premio del Belgio 2026

 

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Sat, 18 Jul 2026 22:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31755/1/giro-perfetto-di-antonelli-strani-problemi-per-russell
Formula 1, il punto di sabato 18 luglio 2026: Spa riaccende le emozioni https://www.formula1.it/news/31754/1/formula-1-il-punto-di-sabato-18-luglio-2026-spa-riaccende-le-emozioni- Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Le qualifiche a Spa decretano Kimi Antonelli leader, ma Verstappen e Russell osservano poco distanti. La Ferrari si lecca le ferite dopo l'ennesimo caos generato da una bandiera gialla, che vanifica le speranze di Leclerc di ottenere la prima fila.

Vi abbiamo riportato ciò che è accaduto nel corso della sessione, così come le sensazioni dei piloti nel post sessione, passando al nostro consueto articolo di analisi sulla griglia di partenza. Infine, non sono mancante le emozioni regalateci dai ragazzi di Formula 3 e Formula 2. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Ferrari, Hamilton a muro nelle FP3: corsa contro il tempo per le qualifiche Ferrari, Hamilton a muro nelle FP3: corsa contro il tempo per le qualifiche - Le FP3 della Ferrari si sono concluse come nessuno si aspettava e sperava. Lewis Hamilton ha infatti distrutto la sua vettura contro le barriere a due ore dalle qualifiche

Ferrari beffa in Q3. Vasseur: «La bandiera gialla ha danneggiato Leclerc» - Ferrari a Spa è lontana dalla vetta e beffata dalla bandiera gialla nell'ultimo giro della Q3. Leclerc e Hamilton scatteranno dalla quarta e quinta posizione grazie alla penalità di Norris

Prova di fiducia tra Leclerc e la Ferrari, squadra determinante - La Ferrari ha fatto uscire Leclerc dalla nebbia che offuscava la sua mente permettendogli di ritrovare sé stesso. Forse il risultato più grande che il Cavallino Rampante potesse ottenere oggi.

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Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile» Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile» - Il monegasco analizza quanto accaduto nell'ultimo giro delle qualifiche a Spa, dove la confusione per la presenza di una bandiera gialla ha vanificato ogni possibilità di partire da una potenziale prima fila

 

GP Belgio, Verstappen ammette: «Senza scia sarei stato sesto» - Max Verstappen al termine delle qualifiche di Spa-Francorchamps ha ringraziato il proprio compagno di team Isack Hadjar per l'aiuto fondamentale che gli ha dato tirandogli la scia e facendogli arpionare così la prima fila

Verstappen show a Spa: stoccata alla F1 tra le risate dei fan - Max Verstappen durante un evento organizzato nella fan zone di Spa-Francorchamps ha criticato il nuovo regolamento della Formula 1 suscitando le risate dei fan presenti

Passi avanti per Mclaren: Norris convince, Piastri deve ritrovarsi - Lando Norris firma una delle migliori qualifiche della stagione, ma una penalità lo costringerà a partire dalla 13ª posizione. In McLaren, però, preoccupa sempre di più il momento di Oscar Piastri.

Articoli e Commenti

ESCLUSIVA - Badoer: «Non vivo nell’ombra di mio padre. Ho deciso io di correre» ESCLUSIVA - Badoer: «Non vivo nell’ombra di mio padre. Ho deciso io di correre» - Nei giorni scorsi noi di Formula1.it abbiamo avuto il pacere e l'onore di scambiare quattro chiacchiere con il giovane pilota di Montebelluna Brando Badoer ripercorrendo il legame con la sua famiglia e la prima vittoria F3 ottenuta a Monaco

 

Faenza sogna in grande, la VCARB lotta con i top team a Spa - Negli ultimi weekend, la VCARB si era limitata ad entrare in Q3, ma oggi, grazie all'importante aggiornamento, la squadra faentina ha fatto un balzo in avanti sorprendente. Lottare con i top team non è impossibile.

Gran Premio

La griglia di partenza del GP del Belgio: con le sanzioni si torna al 2014 La griglia di partenza del GP del Belgio: con le sanzioni si torna al 2014 - Il GP del Belgio sarà davvero uno degli appuntamenti più interessanti della stagione. Non si sono mai registrate delle differenze così marcate tra i team. Così evidenti per lo meno. L'evento scatterà domenica 19 luglio alle 15:00 italiane.

 

GP Belgio - Qualifiche: Strepitoso Antonelli, 5° Leclerc - Il pilota Mercedes firma una super pole a Spa, seguito da Verstappen e Norris. Rammarico in casa Ferrari, con Leclerc solo quinto

LIVE - Qualifiche GP Belgio 2026 - F1. Segui la diretta delle qualifiche del GP del Belgio, decimo appuntamento della stagione 2026, su Formula1.it. Tabelle dei tempi, immagini dal circuito, dichiarazioni e commenti dei protagonisti in tempo reale.

GP Belgio - FP3: Antonelli ancora davanti, che botto per Hamilton! - Si è appena conclusa la terza e ultima sessione di libere con un Antonelli sempre più in forma e una Ferrari pronta a una corsa contro il tempo a seguito dell'incidente di Lewis Hamilton sul finale: cosa è accaduto

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Sat, 18 Jul 2026 21:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31754/1/formula-1-il-punto-di-sabato-18-luglio-2026-spa-riaccende-le-emozioni-
La griglia di partenza del GP del Belgio: con le sanzioni si torna al 2014 https://www.formula1.it/news/31749/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-del-belgio-con-le-sanzioni-si-torna-al-2014 Il GP del Belgio sarà davvero uno degli appuntamenti più interessanti della stagione. Non si sono mai registrate delle differenze così marcate tra i team. Così evidenti per lo meno. Tolto Antonelli che sembra di una categoria a parte, tra Verstappen secondo e Piastri, settimo ci sono meno di 4 decimi. Kimi ha davvero pescato il jolly e sa cosa attendersi dalla sua W17. 1'46''304 in Q1, 1'45''142 in Q2 e 1'44''361 in Q3. Una progressione che nessun altro è stato capace di fare.

Purtroppo la Q3 è però stata condizionata da una bandiera gialla nel finale. Una bandiera che potrebbe aver distratto Charles Leclerc e tutti gli altri piloti al seguito. L'aspetto positivo è che Charles non stava vivendo un gran weekend e fino alla Q3 era sempre stato battuto da Lewis. Concludere quinto davanti a Hamilton, nonostante la bandiera gialla, gli darà sicuramente fiducia. Un risultato che grazie alla penalità di Norris permetterà a Leclerc chi scattare in P4, ovvero in seconda fila, al fianco di Russell e subito dietro a Verstappen.

La griglia di partenza provvisoria del GP del Belgio (ore 15:00)

Le vetture di Norris, Hadjar, Stroll  e Alonso sosterranno il GP del Belgio facendo affidamento su nuovi elementi della power unit, andando ad eccedere il massimo consentito all'interno della stagione. Cisrcostanza che ha creato un gran trambusto in griglia. Ragion per cui, oggi, più che mai, occorre aiutarvi a comprendere l'esatto ordine di partenza per il GP di domani. Evento che vi ricordiamo scatterà domenica 19 luglio alle 15:00 italiane.

Si torna al 2014. 30 posizioni per Hadjar, 20 per Alonso, 10 per Norris e Stroll.

GP Belgio, grid

Perché parliamo di griglia provvisoria? Perché i tecnici delle squadre potrebbero ancora riscontrare dei problemi sulle vetture prima della gara di domani e, qualora si ritenesse necessaria la sostituzione di un componente soggetto a vincoli regolamentari, la Federazione sarebbe costretta a retrocedere il pilota al volante di quella monoposto di alcune posizioni in griglia.

P.S.: Sul nostro sito trovate sempre le classifiche aggiornate al termine di ogni sessione.

Griglia di partenza del GP del Belgio 2026


Foto copertina: X, F1; foto interna: FIA

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Sat, 18 Jul 2026 20:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31749/1/la-griglia-di-partenza-del-gp-del-belgio-con-le-sanzioni-si-torna-al-2014
Prova di fiducia tra Leclerc e la Ferrari, squadra determinante https://www.formula1.it/news/31753/1/prova-di-fiducia-tra-leclerc-e-la-ferrari-squadra-determinante I regolamenti 2026 portano Charles Leclerc a dubitare perfino di sé stesso. Il monegasco sta vivendo una montagna russa di emozioni sul circuito di Spa-Francorchamps. Giunto qui da vincitore dell’ultimo evento in Gran Bretagna, il nativo di Monte Carlo, non si era certo fatto illusioni. Sapeva che il tracciato belga, a causa dei suoi lunghi rettilinei non sarebbe stato facile da interpretare, soprattutto per quanto riguarda la strategia di ricarica e gestione dell’energia.

Tutto in salita dalle FP2

L’avvio del weekend non era stato poi tanto male. Nelle FP1, se pur dietro ad Hamilton, aveva rimediato soltanto 62 millesimi di ritardo dal compagno di box. Purtroppo, però, le FP2 sono state una doccia fredda. Il gap da Lewis Hamilton era elevato, però c’erano delle condizioni al contorno che potevano dargli una spiegazione.

Le temperature erano più basse rispetto alle PL1 e inoltre, la squadra poteva aver preso una direzione non adeguata al nuovo livello di grip della pista. Una spiegazione poteva esserci, magari non bella, non semplice, ma c’era. Tant’è che Charles al termine della giornata esordisce dicendo: “Abbiamo margine di miglioramento”.

Leclerc, Ferrari

La prova di fiducia tra Leclerc e la Ferrari

Poi si arriva in FP3 e il divario tra Leclerc e Hamilton è ancora grande. La mente di Charles a quel punto era completamente annebbiata ed in radio esordisce scettico di non sapere a cosa sia dovuto. Il pilota ha fatto tutto come stabilito nella notte. Non comprende il gap da Lewis e ai propri tecnici chiede se fosse colpa sua.

Dal muretto però arriva un messaggio: non è colpa del pilota. C’è un problema con la gestione d’energia della power unit montata sulla vettura numero 16 e non dipende da Chalres. La squadra lo rassicura e lo esorta a non cambiare nulla.

Se vogliamo è stata una prova di fiducia enorme quella che la Ferrari ha chiesto a Leclerc, ma il pilota ha completamente consegnato sé stesso nelle mani della squadra. L'interazione tra le parti ha ripagato. Anche se il monegasco scatterà quarto a causa della bandiera gialla, i suoi tempi, sono stati in linea con quelli di Hamilton, e potenzialmente potevano essere anche migliori.

La Ferrari ha fatto uscire Leclerc dalla nebbia che offuscava la sua mente permettendogli di ritrovare sé stesso. Forse il risultato più grande che il Cavallino Rampante potesse ottenere oggi.


Foto: X, Ferrari

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Sat, 18 Jul 2026 20:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31753/1/prova-di-fiducia-tra-leclerc-e-la-ferrari-squadra-determinante
Faenza sogna in grande, la VCARB lotta con i top team a Spa https://www.formula1.it/news/31750/1/faenza-sogna-in-grande-la-vcarb-lotta-con-i-top-team-a-spa La Racing Bulls ha apportato importanti modifiche alla sua VCARB-03 in occasione del GP del Belgio. La più importante riguarda sicurametne la forma dell'airbox. Anche se non è stata l'unica. La squadra di Faenza ha anche modificato il cofano motore, il gruppo tamburo del freno anteriore e l'ala posteriore (leggi qui).

La Racing Bulls può permettersi di sognare in grande

Modifiche che messe assieme hanno dato una bella spinta al potenziale della vettura faentina. Kimi Antonelli ha conquistato la pole position girando in 1'44''361. Max Verstappen è risultato il più veloce dopo di lui fermando il cronometro in 1'44''678. Dietro però abbiamo Norris, Russell, Leclerc, Hamilton e Piastri, ovvero tutti i piloti dei top team racchiudi in quasi 350 millesimi. Oscar ha ottenuto il settimo posto in 1'45''016 (Hadjar non fa testo dal momento che domani scatterà dalla pit lane per cambio power unit).

Negli ultimi weekend, la VCARB si era limitata ad entrare in Q3, ma oggi, grazie all'importante aggiornamento, la squadra faentina ha fatto un balzo in avanti soprprendente. Liam Lawson non ha saputo massimizzare il potenziale e si è fermato in q2, ma Arvid Lindblad, alla sua prima esperienza in Belgio da pilota di F1, ha ottenuto l'8° crono girando in 1'45''143, fermandosi a soli 127 millesimi dal tempo di Oscar Piastri. 

VCARB, Lindblad

Audi e Alpine arrancano, il gap tra VCARB e i top team si sta assottigliando

Bortoleto, con l'Audi, il primo degli altri, per darvi un'idea, ha girato in 1'45''628, mentre Pierre Gasly, pilota alpine, motorizzata Mercedes, ha concluso dodicesimo alle spalle di Lawson con un misero 1'46''331.

A Spa-Francorchamps, la VCARB ha dato una grande prova di forza. Gli aggiornamenti hanno funzionato e la gestione della power unit è notevolemente migliorata. Con queste performance la Racing Bulls, non solo può puntare a conquistare il ruolo di quinta forza, ma anche a lottare contro i top team. Il gap è si sta facendo davvero sottile. Potrebbe essere prematuro sognare di battere la McLaren in Belgio, ma in futuro non troppo lontano, la casa Faentina potrebbe togliersi anche qualche bella soddisfazione.


Foto: Racing Bulls

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Sat, 18 Jul 2026 19:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31750/1/faenza-sogna-in-grande-la-vcarb-lotta-con-i-top-team-a-spa
Passi avanti per Mclaren: Norris convince, Piastri deve ritrovarsi https://www.formula1.it/news/31752/1/passi-avanti-per-mclaren-norris-convince-piastri-deve-ritrovarsi La McLaren lascia le qualifiche del Gran Premio del Belgio con sensazioni contrastanti. Da una parte c'è un Lando Norris ritrovato, autore di una delle migliori prestazioni personali della stagione e capace di riportare la MCL40 nelle posizioni di vertice. Dall'altra resta un Oscar Piastri ancora in difficoltà, lontano dal compagno di squadra e protagonista di un weekend che conferma una stagione complicata per l'australiano.

Il risultato finale racconta una P3 per Norris, che però domani si trasformerà in una partenza dalla tredicesima casella per effetto della penalità di 10 posizioni in griglia dovuta alla sostituzione della centralina elettronica. Un peccato, perché senza la sanzione il britannico sarebbe scattato dalla seconda fila.

Norris torna protagonista

Il distacco accusato dalla pole position potrebbe sembrare pesante, ma va contestualizzato. La Mercedes, o meglio Antonelli, continua infatti a rappresentare il riferimento assoluto del campionato, soprattutto sul giro secco e su piste come Spa-Francorchamps.

Norris ha estratto praticamente tutto il potenziale disponibile dalla propria monoposto. Lo stesso pilota britannico ha definito quello appena completato come "uno dei migliori giri della mia vita in qualifica", sottolineando come la P3 sia un risultato quasi inatteso considerando il pacchetto tecnico attualmente a disposizione.

"Sono stato molto soddisfatto del giro. Onestamente credo sia stato uno dei migliori che abbia mai fatto in qualifica. Per il pacchetto che abbiamo essere terzi è piuttosto incredibile", ha spiegato Norris.

Il rammarico, inevitabilmente, è tutto per la penalizzazione. "Non è bello sapere che domani dovrò arretrare di dieci posizioni. Sarebbe stato bello poter lottare con quei ragazzi davanti, ma abbiamo fatto il massimo."

Nonostante la retrocessione in griglia, Norris guarda comunque alla gara con ottimismo. La McLaren sembra competitiva sul passo gara e il lungo tracciato belga potrebbe offrire numerose opportunità di sorpasso. Pur senza sbilanciarsi sulla possibilità di conquistare il podio, il britannico punta almeno a rimontare nella zona punti.

Stella promuove il nuovo pacchetto

Anche Andrea Stella ha espresso soddisfazione per quanto visto in qualifica. Il team principal della McLaren ha evidenziato come il nuovo pacchetto introdotto a Spa abbia funzionato secondo le aspettative, a partire dalla nuova ala posteriore sviluppata per le caratteristiche del circuito belga.

Secondo Stella, il lavoro si è concentrato soprattutto sull'ottimizzazione del compromesso tra resistenza aerodinamica e carico, oltre che sull'affinamento della power unit in collaborazione con Mercedes HPP.

"Penso che la nuova ala abbia funzionato bene per il livello di drag e downforce richiesto qui a Spa. È stato soprattutto un lavoro di ottimizzazione, anche della power unit insieme a HPP", ha spiegato il manager italiano.

Il responsabile del muretto McLaren ha inoltre difeso la scelta di utilizzare un secondo treno di gomme nuove per Norris nell'ultimo tentativo del Q3, rinunciando così a conservare uno pneumatico fresco per la gara.

"Abbiamo scelto un approccio offensivo. Se c'era anche solo un decimo da guadagnare volevamo provare a prenderlo. Era importante qualificare Lando il più avanti possibile, perché domani ci saranno punti importanti in palio."

Piastri continua a inseguire

Se Norris può sorridere nonostante la penalità, il periodo di Oscar Piastri continua invece a destare qualche preoccupazione. L'australiano ha ammesso apertamente di non aver mai trovato il giusto feeling con la monoposto, complici anche i problemi accusati nelle prove libere che gli hanno fatto perdere una parte importante del lavoro sul passo gara.

"È stato un weekend difficile. In FP1 era iniziato abbastanza bene, poi ieri abbiamo avuto un problema e ho perso parte della seconda sessione. Da quel momento è stata sempre una lotta trovare il ritmo."

Più del distacco cronometrico accusato dal poleman e dal compagno, però, colpisce il momento generale attraversato da Piastri. Dopo aver iniziato la scorsa stagione da protagonista, arrivando in questo periodo a essere leader della classifica, il pilota australiano sembra aver perso quella brillantezza che lo aveva contraddistinto. Anche a Spa è apparso in costante rincorsa rispetto a Norris, incapace di trovare la stessa fiducia e lo stesso livello di prestazione.

Sarà comunque Piastri la McLaren meglio piazzata sulla griglia di partenza grazie alla penalità del compagno. Un vantaggio solo apparente, perché il passo gara resta ancora un'incognita dopo il poco lavoro svolto nelle prove del venerdì. "Non sappiamo davvero dove siamo. Il gruppo davanti è molto compatto e credo che noi siamo leggermente alle sue spalle. Non sarà una gara semplice", ha concluso l'australiano.

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Sat, 18 Jul 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31752/1/passi-avanti-per-mclaren-norris-convince-piastri-deve-ritrovarsi
Ferrari beffa in Q3. Vasseur: «La bandiera gialla ha danneggiato Leclerc» https://www.formula1.it/news/31748/1/ferrari-beffa-in-q3-vasseur-la-bandiera-gialla-ha-danneggiato-leclerc Le qualifiche del Gran Premio del Belgio per il team Ferrari sono state piuttosto avare di soddisfazioni e molto lontane dalle aspettative che accompagnavano il team italiano sull'onda della vittoria colta nell'ultima gara di Silverstone.

La quinta posizione colta da Charles Leclerc, a più di mezzo secondo dalla pole position, e la sesta posizione di Lewis Hamilton, staccato di soli due millesimi dal monegasco, non rappresentano un risultato soddisfacente.
La delusione non diminuisce nemmeno pensando che entrambi scatteranno una posizione più avanti sullo schieramento a causa della penalità comminata a Lando Norris, che sarà arretrato di dieci posizioni.

La beffa della bandiera gialla

Ferrari beffata in Q3. Vasseur: «La bandiera gialla ha danneggiato Leclerc»

All'amarezza per la netta difficoltà di avvicinarsi ai tempi dei primi, sebbene sia chiaro che questa pista rappresenta un terreno di sfida particolarmente arduo per la Power Unit di Maranello, si somma un po' di rammarico per l'ultimo giro di entrambi i piloti in rosso, rovinato da quella che rappresenta una vera beffa.
Un commissario ha sventolato la bandiera gialla nei pressi dell'ultima chicane cosa che ha influenzato in negativo il giro dei due alfieri in rosso e, in particolar modo di Leclerc.
L'intervento del commissario è stato causato da Isaac Hadjar, fermatosi in corsia box, e l'intento era segnalare il pericolo relativo alla sola corsia box.
Tuttavia, dalla prospettiva di Leclerc, lo sventolio della bandiera gialla è stato interpretato come un segnale di pericolo, inducendolo ad affrontare l'ultima curva con maggiore prudenza. 



Sebbene il regolamento sia chiaro riguardo al significato di una bandiera sventolata in quella zona, è altrettanto chiaro che nella tensione del giro veloce è estremamente difficile che un pilota non reagisca più di istinto che di testa.
Non è irrealistico immaginare che Leclerc avrebbe potuto avvicinarsi molto al tempo di Russell e, probabilmente, qualificarsi in quarta posizione (cosa che gli avrebbe garantito di partire dalla terza posizione). 
Non è chiaro se la bandiera gialla abbia effettivamente ingannato anche Hamilton.

Vasseur: "Charles ha alzato il piede"

Interrogato in merito a questa singolare situazione, il Team Principal di Ferrari Frédéric Vasseur ha dichiarato:
"E' difficile dire se Charles abbia lasciato sul campo una o due posizioni in griglia perchè bisogna considerare che i distacchi tra i piloti sono minimi. Non so dire con precisione cosa sia successo nell'ultima curva ma sicuramente Charles ha alzato un pò il piede perdendo quantomeno la posizione rispetto a Russell. D'altro canto con la penalizzazione di Norris la situazione si riequilibra un pò."

Quanto agli aspetti regolamentari relativi a casi come questi, Vasseur ha ammesso che non se ne è parlato prima del weekend di gara e, pur comprendendo che la situazione è dovuta alla singolare posizione dell'ingresso box sul tracciato di Spa, non ha esitato a definire la situazione piuttosto dannosa per Leclerc.

Quanto alla gara, il Manager transalpino non è parso privo di speranze ricordando i punti di forza della Rossa con queste parole:
"Abbiamo fatto un buon passo avanti dopo le FP3 ritrovando la velocità e il passo per la qualifica e questo è importante. Come spesso accade abbiamo un passo gara migliore in gara rispetto alla qualifica e ieri abbiamo visto tanta lotta nelle prove libere tra i vari team per capire come gestire al meglio l'energia. Sarà difficile per tutti e vedremo cosa accadrà."

Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna x.com

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Sat, 18 Jul 2026 19:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31748/1/ferrari-beffa-in-q3-vasseur-la-bandiera-gialla-ha-danneggiato-leclerc
Verstappen show a Spa: stoccata alla F1 tra le risate dei fan https://www.formula1.it/news/31751/1/verstappen-show-a-spa-stoccata-alla-f1-tra-le-risate-dei-fan Durante un evento organizzato nella fan zone di Spa-Francorchamps questo weekend, a Max Verstappen è stato consegnato il trofeo per aver effettuato il "sorpasso del mese". Quando gli è poi stato mostrato sul maxi schermo presente alla sue spalle, l'intervistatrice gli ha chiesto di spiegare a tutti come l'olandese avesse effettuato quella manovra spettacolare ai danni della Ferrari numero 44 di Lewis Hamilton in Canada a Montreal.

Il pilota Red Bull, conosciuto per le sue risposte concise e pungenti ha subito detto: "Devo spiegare come l'ho fatto? Beh, ho premuto il pulsante della batteria e… sì, in qualche modo avevo un po’ più di potenza di Lewis".

Udite queste parole il pubblico è subito scoppiato a ridere ancor prima che Verstappen finisse la frase, con la conduttrice che lo ha poi interrotto ridendo e dicendo: "Si magari non parliamo di questa parte".

Nonostante il siparietto divertente, Max, così come Lando Norris e proprio Lewis Hamilton, hanno criticato aspramente questo nuovo regolamento. Dopo il Gran Premio di Cina l'olandese aveva descritto tutto come "fondamentalmente viziato" paragonandolo ad una partita di Mario Kart. Più recentemente, a Silverstone, è stato addirittura ancora più schietto: "Puoi sorpassare su un rettilineo e poi non hai più batteria per il rettilineo successivo. Non ho altro da aggiungere al riguardo".

Lando Norris, commentando le parole del collega aveva dichiarato: "Quando supero una vettura, poi mi si scarica la batteria e lui mi sfreccia davanti. Questa non è una gara, ma una sorta di yo-yo".

Ultimo a commentare negativamente il regolamento 2026 è stato proprio Hamilton, vittima della "pressione del pulsante" da parte di Verstappen a Montreal, che ha ammesso: "È circa dieci volte più difficile del solito perché devi calcolare quanta carica ti rimane, in un rettilineo, poi nel successivo e in quello dopo ancora".

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Sat, 18 Jul 2026 19:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31751/1/verstappen-show-a-spa-stoccata-alla-f1-tra-le-risate-dei-fan
Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile» https://www.formula1.it/news/31747/1/leclerc-mastica-amaro-sono-arrabbiato-prima-fila-possibile Charles Leclerc chiude matematicamente in quinta posizione le qualifiche a Spa, ma a seguito della penalità di Norris, domani scatterà dalla quarta casella. C'è molto rammarico per quanto accaduto nell'ultimo giro in Q3 dove una bandiera gialla posta tra l'ingresso box e il rettilineo principale, ha confuso il monegasco e il gruppo alle sue spalle, costringendoli ad alzare il piede e a migliorare di poco le proprie performance. Senza questo spiacevole episodio, stando ai parametri forniti dal #16, la prima fila o la terza posizione erano in pugno.

La superiorità di Antonelli a Spa è evidente, ma il ritmo mostrato dalla Ferrari nella giornata di venerdì, unito a un ottimo scatto in partenza, mantengono alte le possibilità di podio per il monegasco, che ai microfoni di Mara Sangiorgio, si è espresso così: 

"Non eravamo lontani, nell'ultima curva sapevo di avere qualcosa in più per migliorare. Sono un po' arrabbiato per quanto è accaduto con la bandiera gialla, nel briefing avevamo parlato di questo, ma non sapevamo dove si sarebbe collocata di preciso. A me sembrava molto in mezzo, come se indicasse un pericolo in prossimità della curva, per questo ho rallentato" ha dichiarato. 

Leclerc mastica amaro: «Sono arrabbiato, prima fila possibile»

Leclerc in azione nelle qualifiche di Spa

Problemi risolti, chanche ancora aperte per domani 

"Ero 4-5 centesimi davanti, ed è un peccato perché potevamo puntare alla prima fila. Domani partiremo quarti con la penalità di Lando, ma la Mercedes va molto bene qui. Se devo trovare il lato positivo, quantomeno c'è un lungo rettilineo e possiamo osservare cosa succede davanti a noi" ha aggiunto, mentre sulle evidenti difficoltà riscontrate nella giornata di ieri e nella terza sessione di libere, Leclerc conclude il suo intervento svelando di aver avuto dei problemi a bordo della SF-26, fortunatamente risolti: 

"Ieri abbiamo avuto dei problemi specifici che sono continuati in FP3, che non dipendevano dal mio stile di guida ma che abbiamo correttamente risolto. Sono contento che in qualifica sia andato tutto bene, anche se volevamo di più, ma vedremo cosa può accadere domani" ha concluso.

Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna x.com

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Sat, 18 Jul 2026 18:05:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31747/1/leclerc-mastica-amaro-sono-arrabbiato-prima-fila-possibile
GP Belgio, Verstappen ammette: «Senza scia sarei stato sesto» https://www.formula1.it/news/31746/1/gp-belgio-verstappen-ammette-senza-scia-sarei-stato-sesto Le qualifiche a Spa-Francorchamps sono appena terminate e Max Verstappen, grazie soprattutto al lavoro di squadra, e alla scia fornitagli da Isack Hadjar che domani partirà ultimo sulla griglia di partenza per sostituzuone completa della power unit, ha concluso in seconda piazza alle spalle del pole man Andrea Kimi Antonelli.

Intervistato al'interno del parco chiuso, l'olandese ha parlato proprio del lavoro fatto dal suo giovane compagno di squadra, ammettendo, e confermando, che quanto fatto gli sia stato enormemente d'aiuto nell'ottenere questo risultato: "Assolutamente, mi ha aiutato, altrimenti non sarei stato qui. Senza scia avrei finito sesto o qualcosa del genere. Isack sapendo che sarebbe partito dietro ha fatto un grandissimo lavoro tirandomi nell'ultimo settore ed è per questo che sono qui".

"Domani sicuramente dovrò guardarmi tanto negli specchietti da quelli che mi partono dietro, ma almeno oggi abbiamo fatto un ottimo risultato".

Parlando poi della vettura ha aggiunto: "Credo che la macchina sia stata piuttosto discreta nel corso di tutto il weekend, chiaramente non al livello di Kimi, però siamo contenti di essere in prima fila anche per come abbiamo inseguito l'obiettivo come team".

Concludendo il suo intervento ha poi guardato al Gran Premio di domani e alla strategia di gara dicendo: "Sicuramente sarà importante la gestione gomme nella lunga distanza, ma io farò del mio meglio, cercando di tenere duro".

 

 

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Sat, 18 Jul 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31746/1/gp-belgio-verstappen-ammette-senza-scia-sarei-stato-sesto