Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Thu, 14 Jan 2021 13:05:35 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Renault, supersportive con Alpine: presentazione livrea e progetto https://www.formula1.it/news/7256/1/renault-supersportive-con-alpine-presentazione-livrea-e-progetto Alpine ha annunciato oggi i suoi piani di crescita a lungo termine come marchio del Gruppo Renault dedicato alle auto sportive innovative ed esclusive. 

Le attuali attività di Alpine, Renault Sport Cars e Renault Sport Racing saranno riunite sotto il marchio Alpine che cercherà di lanciare la credibilità della maestria ingegneristica con la notevole esposizione mediatica della Formula Uno. 
Alpine è probabilmente il punto massimo dell'automobilismo francese, forte di vittorie importanti nel corso della sua storia. È un marchio con un'eredità e un pedigree. È anche una fabbrica con specialisti altamente qualificati che producono la A110 a Dieppe.

Renault Sport Cars comprende un team di 300 persone che sono maestri nello sviluppo di auto sportive. Hanno dato al Groupe Renault prodotti iconici come la R5 Turbo, la Clio V6, la Megane RS Trophy e la nuova A110 Alpine.

Renault Sport Racing, con l'omonimo team di F1, riunisce 1.200 persone che sviluppano le monoposto contando su alcuni dei migliori aerodinamici, meccanici e ingegneri motoristi. La F1 è anche un'enorme piattaforma di marketing con mezzo miliardo di fan in tutto il mondo e rappresenta un'opportunità unica per valorizzare il marchio Alpine a livello globale. 

Alpine sarà all'avanguardia nell'innovazione del Gruppo Renault, che si tratti di tecnologia, distribuzione, esperienza del cliente o di qualsiasi altro settore che offra valore al marchio e ai suoi clienti. In quanto tale, la prossima generazione di prodotti Alpine sfrutterà le ultime innovazioni del Gruppo e beneficerà della tecnologia e dell'esperienza maturata in F1: gestione efficiente dell'energia, sistemi di sicurezza e soluzioni di connettività derivate dalle elevate prestazioni in F1 nell'analisi e nell'elaborazione dei dati che porteranno un significativo vantaggio competitivo ai prodotti Alpine. 

"La nuova entità Alpine prende tre marchi con asset e aree di eccellenza separate per trasformarli in un'azienda potente e a pieno titolo. La maestria artigianale del nostro stabilimento di Dieppe, la maestria ingegneristica dei nostri team di Formula Uno e Renault Sport brilleranno attraverso la nostra line-up di prodotti tecnici, 100% elettrici, portando il bellissimo nome Alpine nel futuro. Saremo sulle piste e sulle strade, autentici e high-tech, dirompenti e appassionati". Laurent Rossi, CEO Alpine

Alpine e Renault hanno una lunga storia nel mondo delle corse, con successi in diverse categorie, sia in Formula 1, rally o Endurance. La competizione rimarrà al centro degli ambiziosi piani di Alpine, con la Formula 1 al centro della strategia motoristica del marchio.

La livrea della monoposto Alpine 2021

Dal 2021 il team Alpine F1 gareggerà contro alcuni dei nomi più prestigiosi dell'industria automobilistica ed entrerà a far parte dell'esclusivo club dei veri e propri factory team.

"Dare un'identità potente e specifica alla Formula 1, ma anche all'intero programma di motorsport Alpine, è una prova e un'opportunità. Con il motorsport al centro del nostro processo, l'identità grafica è fondamentale".
La livrea presentata oggi è la prima evocazione della nuova identità del team Alpine F1. Alcuni elementi grafici strutturali rimarranno sulla livrea da corsa, mentre altri cambieranno. L'emblema Alpine "sovradimensionato" in un sistema grafico tricolore è il primo simbolo chiaro dell'identità del marchio nell'automobilismo sportivo. Il blu, il bianco e il rosso si riferiscono ai colori delle bandiere francesi e britanniche, che per noi è molto importante. Numerose varianti saranno ancora sviluppate". Antony Villain, direttore del design.

La storia di Alpine

Alpine è stata fondata nel 1955 da Jean Rédélé, un giovane appassionato di competizioni. Ha dato alla sua azienda il nome del suo parco giochi preferito per le corse: le Alpi. 

Quando nel 1962 fu introdotta l'auto stradale originale A110, l'azienda iniziò a decollare. A quel punto Alpine e Renault erano già stretti collaboratori, le auto alpine venivano vendute e sottoposte a manutenzione dai concessionari Renault. All'inizio degli anni settanta Alpine era un'importante forza nelle competizioni di rally di alto livello. Nel 1971 Alpine salì per la prima volta sul podio del Rallye Monte Carlo, famoso in tutto il mondo, e poi di nuovo nel 1973. Più tardi, in quell'anno, l'azienda vinse il titolo di costruttori del Campionato del Mondo Rally.

Nello stesso periodo le vendite di auto da strada Alpine erano in crescita. Alpine costruì uno stabilimento dedicato a Dieppe nel 1969 - lo stesso sito che oggi produce la nuovissima A110 - e nel 1971 entrò in produzione la A310. Due anni dopo, Alpine è stata acquisita dal Gruppo Renault. 

Alpine ottiene il suo più famoso trionfo motoristico nel 1978; vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans. La fabbrica continuò a rilasciare nuove e innovative vetture stradali per tutti gli anni Settanta e Ottanta, tra cui la A310 V6 e la GTA. La produzione Alpine cesserà nel 1995. 

 

]]>
Thu, 14 Jan 2021 13:05:35 +0000 https://www.formula1.it/news/7256/1/renault-supersportive-con-alpine-presentazione-livrea-e-progetto http://www.formula1.it/admin/foto/renault-supersportive-con-alpine-presentazione-livrea-e-progetto-7256-1.jpg
Ufficiale: Imola seconda gara della stagione https://www.formula1.it/news/7255/1/ufficiale-imola-seconda-gara-della-stagione La F1 aveva presentato a novembre un calendario di 23 gare per il 2021 che doveva partire in Australia, ma è stata costretta a fare ben presto alcuni cambiamenti a causa dell'acutizzarsi della pandemia da COVID-19.

Nelle ultime settimane è emerso che l'Australia non sarebbe stata in grado di essere pronta per il 21 marzo a causa delle restrizioni imposte dal governo a chi arriva nel Paese dall'estero, mentre gli organizzatori del Gran Premio di Cina hanno rivelato questo sabato di avere la necessità di posticipare l'evento.

La F1, poche ore fa, ha pubblicato una versione aggiornata del calendario 2021, confermando che Imola ospiterà il secondo round della stagione il 18 aprile.

L'ex tracciato che ospitava il Gran Premio di San Marino ha ospitato la sua prima gara di F1 dopo 14 anni lo scorso novembre, dopo essere stato aggiunto al calendario fortemente rivisto e incentrato sull'Europa. Il successo dell'evento ha spinto gli organizzatori del Gp a cercare un accordo per il 2021, avendo notato la possibilità di inserirsi nel calendario provvisorio dopo che la gara prevista in Vietnam è stata cancellata.

Sia Imola che Portimao cercavano di sostituire il Vietnam, ma il rinvio sia dell'Australia che della Cina ha aperto posti per entrambe le piste per entrare a far parte del calendario 2021.

Anche se Portimao non è stata ancora annunciata dalla F1, si prevede che quest'anno la pista ospiterà un Gran Premio e prenderà lo slot lasciato libero dal Vietnam come terzo round della stagione, il 2 maggio, una settimana prima del Gran Premio di Spagna a Barcellona.

L'Australia è stata rinviata al 21 novembre, causando alcuni slittamenti a catena degli eventi previsti.

Il Brasile è stato anticipato di una settimana al 7 novembre, creando una tripletta sul calendario che aggregherà Stati Uniti e Messico.

Il Gran Premio inaugurale dell'Arabia Saudita è stato posticipato di una settimana al 5 dicembre, mentre il finale di stagione di Abu Dhabi si svolgerà il 12 dicembre.

La F1 sta lavorando con gli organizzatori della gara in Cina per trovare una nuova data, ma è chiaro che queste trattative andranno avanti solo se venisse annullata un'altra gara, in quanto il calendario non andrà oltre 24 gare.

"A causa delle restrizioni di viaggio in vigore, il Gran Premio di Cina del 2021 non si svolgerà nella data prevista.
Sono in corso discussioni con l'organizzatore e le autorità cinesi con la possibilità di riprogrammare la gara più tardi nella stagione, se possibile. Poiché la data prevista non è fattibile per la Cina, Imola tornerà al calendario di Formula 1 nella data modificata del 18 aprile. La gara TBC nel calendario sarà annunciata a tempo debito e si svolgerà nella nuova data del 2 maggio. Tutte le revisioni sono soggette all'approvazione del World Motor Sport Council. A seguito di queste modifiche il numero di gare per il 2021 rimarrà a 23, che è il più grande calendario di Formula 1 di sempre e non vediamo l'ora di realizzare questa stagione attraverso una stretta collaborazione con tutti i nostri organizzatori. La stagione inizierà una settimana dopo il previsto e terminerà una settimana dopo con il nostro finale di stagione ad Abu Dhabi. Come detto in precedenza, ci aspettiamo che i tifosi tornino nelle tribune e al nostro esclusivo Paddock Club per la stagione 2021. Continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri organizzatori e partner per monitorare la situazione COVID-19 in corso e non vediamo l'ora che inizi la stagione a marzo.
E' stato un inizio d'anno impegnativo per la Formula 1 e siamo lieti di confermare che il numero di gare previste per la stagione rimane invariato
", ha dichiarato il nuovo CEO e presidente della F1 Stefano Domenicali.

"La pandemia globale non ha ancora permesso alla vita di tornare alla normalità, ma nel 2020 abbiamo dimostrato che possiamo correre in sicurezza come primo sport internazionale e che abbiamo l'esperienza e i piani in atto per portare avanti la nostra stagione. È una grande notizia che siamo già riusciti a concordare una data riprogrammata per il Gran Premio d'Australia a novembre e stiamo continuando a lavorare con i nostri colleghi cinesi per trovare una soluzione per gareggiare lì nel 2021, se qualcosa dovesse cambiare. Siamo molto entusiasti di annunciare che Imola tornerà per la stagione 2021 e sappiamo che i nostri tifosi non vedono l'ora che la Formula 1 torni dopo la pausa invernale e la nostra nuova apertura di stagione in Bahrain.
Ovviamente la situazione del virus rimane in divenire, ma abbiamo l'esperienza della scorsa stagione con tutti i nostri partner e promotori per adattarci di conseguenza e in sicurezza nel 2021
"

Tratto da autosport.com

]]>
Tue, 12 Jan 2021 09:18:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7255/1/ufficiale-imola-seconda-gara-della-stagione http://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale-imola-seconda-gara-della-stagione-7255-1.jpg
Max Verstappen: per Mick Schumacher sarà dura https://www.formula1.it/news/7254/1/max-verstappen-per-mick-schumacher-sara-dura Mick Schumacher e Max Verstappen, sono due figli "d'arte" e correranno nella classe regina nel 2021. I due hanno più cose in comune di quanto si possa pensare a prima vista.
Mick Schumacher (21 anni) sarà il 17° figlio di un ex pilota di Formula 1 a disputare almeno un Gran Premio, ma non sarà l'unico, ed a fargli compagnia c'è Max Verstappen (23 anni) ormai pilota esperto e dal talento consolidato.
La prima curiosità che forse non tutti sanno è che papà Michael Schumacher e papà Jos Verstappen erano amici intimi! Da bambini, quindi, i due juniores andavano spesso ai kart insieme. Schumi era "Zio Michael" per Verstappen.

Ma il pilota olandese sapeva con chi condivideva la pista all'epoca? "No", dice ai giornalisti di F1-Insider.com. 

"Avevo tre o quattro anni all'epoca. Sapevo che era lo zio Michael. Che era molto gentile. Che era il padre in una grande famiglia. Ma non ho mai pensato a lui come a un campione del mondo record, non me n'ero reso conto. Lo si può vedere nelle vecchie foto e nei video che abbiamo a casa. Mick era sempre con noi o c'era Gina. E' stato fantastico. Ho ancora oggi ricordi positivi di quei fine settimana".

Ed ai tempi, chi ha vinto? Un Verstappen o uno Schumacher?
"Nessuno, perché volevamo solo divertirci. E se diventava troppo pericoloso, i papà prendevano il sopravvento molto velocemente".

Verstappen junior e Schumacher junior si conoscono quindi da moltissimo tempo. 
"Sì, solo che allora non conoscevo il tedesco. Non ho idea di come abbiamo parlato. Ma due bambini di tre o quattro anni non hanno mai problemi di comunicazione, anche se non parlano la stessa lingua".
Verstappen in F1 già da diversi anni sa cosa vuol dire essere un "figlio di" e ne conosce anche i pro e i contro. Quando tutto va bene, è facile. Ma quando le cose non vanno bene... "è complicato", ammette.

Mick Schumacher, tuttavia, si trova probabilmente in una situazione ancora più difficile.

"Per Mick è diverso. Suo padre è il campione del mondo record, con sette campionati del mondo. È una posizione difficile da cui partire. Anche nei suoi giorni di karting c'era sempre la stampa intorno a lui. In Formula 4, Formula 3 e ora l'hype era ancora più grande. Ma ha un buon ambiente, brave persone che si prendono cura di lui. Stanno facendo un ottimo lavoro".
Nel 2021 il duello iniziato tanti anni fa sui kart continuerà sui circuiti di Formula 1 con alle spalle, una volta tanto, tanti buoni ricordi.

]]>
Sat, 9 Jan 2021 15:10:36 +0000 https://www.formula1.it/news/7254/1/max-verstappen-per-mick-schumacher-sara-dura http://www.formula1.it/admin/foto/max-verstappen-per-mick-schumacher-sara-dura-7254-1.jpg
Williams: nel 2022 anche il cambio sarà Mercedes https://www.formula1.it/news/7253/1/williams-nel-2022-anche-il-cambio-sara-mercedes Williams usa power unit Mercedes fin dall'inizio dell'era ibrida V6 nel 2014, ma fino ad oggi aveva realuzzato tutte le altre parti nella sua fabbrica, sottolineando più volte come questoa indipendenza fosse fattore di orgoglio.

Ma a seguito dell'acquisizione da parte di Dorilton Capital questo agosto e del relativo cambio di gestione, in Williams è stata presa la decisione di avvicinarsi ancora di più alla Mercedes a partire dal prossimo anno.

La Williams ha annunciato oggi di aver "ampliato la sua collaborazione tecnica con Mercedes per includere la fornitura di alcuni componenti trasferibili a partire dal 2022".

Come parte dell'accordo, la Williams utilizzerà i cambi Mercedes e i relativi componenti idraulici, due parti che ha sempre costruito all'interno dell'azienda.

"La maggiore partnership con Mercedes permetterà alla Williams di implementare un processo di progettazione e produzione interno più efficiente a lungo termine, consentendo al team di concentrare le proprie risorse in modo più efficace in altre aree di performance", si legge nella dichiarazione.

"Williams continuerà a progettare e produrre internamente altre parti del telaio".

"Sono lieto di vedere che il nostro grande rapporto con Mercedes va oltre la fornitura di motori", ha detto il neo direttore del team Williams Simon Roberts.

"La Williams è un team indipendente, ma la Formula 1 è sempre in evoluzione, e come team dobbiamo essere agili per reagire al clima attuale in modo da mettere la squadra nella posizione migliore per essere competitivi in pista. Questo accordo a lungo termine con Mercedes è un passo positivo e fa parte dei nostri obiettivi strategici per il futuro, pur mantenendo le nostre capacità di progettazione e produzione all'interno dell'azienda".

Il capo di Mercedes F1 Toto Wolff ha aggiunto: "Siamo lieti di ampliare la nostra cooperazione tecnica con Williams attraverso questo nuovo accordo. Per Williams, è sensato acquisire il propulsore integrato dopo aver gestito le nostre power unit dal 2014 e per il nostro team, è sensato, in termini di economie di scala, fornire un altro team secondo le nuove regole. Questo è un progetto di cui stiamo discutendo con Williams da tempo e sono contento che siamo stati in grado di portare a compimento questa estensione".

Williams, da parte sua, ha messo sul piatto il giovane pilota Mercedes George Russell, in F1 dall'inizio del 2019, e l'accordo firmato con Mercedes si estenderà fino al 2025.

Le squadre che hanno il permesso di condividere alcune "parti non elencate" con altre squadre, in base ai rapporti esistenti, sono Mercedes e Racing Point, Ferrari e Haas, e Red Bull e AlphaTauri.

Tratto da autosport.com

]]>
Tue, 5 Jan 2021 16:17:02 +0000 https://www.formula1.it/news/7253/1/williams-nel-2022-anche-il-cambio-sara-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/williams-nel-2022-anche-il-cambio-sara-mercedes-7253-1.jpg
Pat Fry: nel 2021 cambiamenti più importanti di quanto si pensi https://www.formula1.it/news/7252/1/pat-fry-nel-2021-cambiamenti-piu-importanti-di-quanto-si-pensi In risposta alle implicazioni finanziarie della pandemia da coronavirus, la F1 e la FIA hanno concordato un efficace riutilizzo delle monoposto a partire dal 2020.

Ciò significa che i principali componenti utilizzati dalle squadre nello scorso anno devono essere congelati, con modifiche del 2021 limitate alle parti aerodinamiche ed alle aree coperte dal sistema dei token.

Logicamente questo sembra limitare le possibilità di effettuare importanti modifiche, ma Pat Fry, oggi direttore tecnico alla Renault, ha chiarito che rimangono molte aree che possono essere sfruttate ed in cui la sua squadra cercherà di migliorare.

"Anche se vari pezzi della vettura sono omologati, quindi non è possibile cambiarli, ce ne sono ancora molti che sono ancora aperti e in gioco. Non si può fare un'auto completamente nuova, ma si può sicuramente farne metà. Stiamo lavorando su ciò che pensiamo sia sensato e cerchiamo di fare il più possibile. A parte il naso, il telaio, il motore e il cambio, stiamo valutando tutto il resto. Penso che sarà lo stesso per tutti. Penso che la direzione di sviluppo aerodinamico che abbiamo avuto, in termini di filosofia di ciò che volevamo, sia stata valida e dobbiamo continuare su questa strada. Il fondo cambia, cambiano le strutture di flusso in modo abbastanza drammatico, ma anche in questo caso è lo stesso per tutti. Dobbiamo solo fare del nostro meglio, affrontarlo. Ma fondamentalmente, stiamo ancora cercando di basarci sulla filosofia che abbiamo avuto. C'è ancora molto spazio per quello che si può fare nel rispetto delle regole".

Fry ritiene che i team dovranno lavorare duro per mantenere buone performance nella prossima stagione a causa dei cambiamenti regolamentari introdotti per cercare di ridurre la deportanza di circa il 10%.

Il più grande di questi cambiamenti è la nuova forma del fondo, con una zona chiave davanti al pneumatico posteriore adesso completamente tagliata.

"Per quanto riguarda il nuovo fondo, sebbene sembri un cambiamento piuttosto piccolo e insignificante, in realtà il modo in cui cambia l'aerodinamica della parte posteriore dell'auto è davvero drammatico. Dipenderà da chi riuscirà ad affrontarlo al meglio, per vedere come in realtà stravolgerà le gerarchie. Credo che la McLaren possa cambiare più di molti altri perché, ovviamente, con un cambio di power unit [da Renault a Mercedes], che permette di cambiare una serie di altri pezzi dell'auto al di fuori della normale omologazione".

]]>
Tue, 5 Jan 2021 10:51:38 +0000 https://www.formula1.it/news/7252/1/pat-fry-nel-2021-cambiamenti-piu-importanti-di-quanto-si-pensi http://www.formula1.it/admin/foto/pat-fry-nel-2021-cambiamenti-piu-importanti-di-quanto-si-pensi-7252-2.jpg
Haas: Schumacher imposto da Ferrari https://www.formula1.it/news/7251/1/haas-schumacher-imposto-da-ferrari In una intervista alla Gazzetta dello Sport il team principal della Haas svela alcuni retroscena e la strategia per il futuro che, a dispetto di alcuni rumors, vedrà la scuderia schierata nella massima serie sicuramente per diversi altri anni.

Il team americano ha salutato nel 2020 la coppia di piloti titolari, Grosjean e Magnussen, che da diversi anni facevano parte del team. Una scelta dettata esclusivamente da ragioni economiche, nel rispetto del budget cup, per puntare più allo sviluppo in ottica 2022 che all'importanza di avere piloti esperti.

Era il momento giusto di cambiare i piloti, considerato che il 2021 sarà un anno di transizione, e sono fiducioso."

Piloti giovani, con stipendi bassi, che avranno però bisogno di fare esperienza, di sbagliare e di crescere dai loro errori.

"Noi partiamo da un presupposto: per imparare bisogna agire e noi vogliamo concedere a Schumacher e Mazepin la possibilità di sbagliare. Nel 2022 ci sarà un cambiamento di regolamento che offrirà tante opportunità. I piloti sono l’asset primario di un team e serviva una scossa. I giovani si stanno imponendo in F1: penso a Leclerc che ha vinto delle gare alla seconda stagione, a Norris che sta facendo benissimo. Oltretutto a livello finanziario costano molto meno e noi preferiamo investire soldi nella macchina del 2022 piuttosto che sui piloti”.

La scelta dei due giovani piloti non sembra però essere stata del tutto facile. Sicuranente più turbolento l'arrivo di Mazepin, bravo pilota, ma il figlio del magnate russo è stato recentemente coinvolto in un grave problema reputazionale a causa di in un video in cui lui stesso riprendeva le sue avance quasi moleste ad una giovane ragazza.

"Su Nikita non voglio parlare perché temo che le mie parole possano essere strumentalizzate, abbiamo risolto la questione internamente”.

Per quanto riguarda Mick Schumacher, sapevamo che la Ferrari in virtù di accordi economici avrebbe potuto esercitare il diritto di scelta per uno dei sedili Haas (accordo raggiunto anni fa con Marchionne), ma non sapevamo che forse il pilota tedesco non sarebbe stata la prima scelta di Haas.

"Quando abbiamo deciso di puntare sui giovani ci siamo rivolti a Mattia Binotto sapendo che la Ferrari Driver Academy ne aveva cinque che disputavano la Formula 2. Ma a decidere che fosse Schumacher a venire da noi è stata la Casa di Maranello”.

Steiner ha poi anche chiarito che la collaborazione con Dallara resterà attiva anche se diventerà ancora più intensa quella con Ferrari.

Dallara resterà sempre coinvolta anche se meno. Manterremo gli uffici a Varano. La Ferrari ci aiuterà a crescere. È una buona opportunità avere gente come Simone Resta che ha avuto una carriera importante in F1, realizzando macchine competitive. E così aiutiamo pure il Cavallino che ha personale in eccesso”.

Infine cancella anche ogni dubbio sul fatto che la Haas possa lasciare la F1 nel 2022, anche se attraverso un 2021 realisticamente di sofferenza.

Siamo già contenti di esserci ancora. Dovremo avere un po’ di pazienza perché non saremo forti. Ma vogliamo esserlo l’anno dopo”.

]]>
Mon, 4 Jan 2021 22:06:35 +0000 https://www.formula1.it/news/7251/1/haas-schumacher-imposto-da-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/haas-schumacher-imposto-da-ferrari-7251-1.jpg
Aston Martin: a febbraio la presentazione della nuova livrea https://www.formula1.it/news/7250/1/aston-martin-a-febbraio-la-presentazione-della-nuova-livrea Il 1° gennaio è iniziato un primo rebranding dei canali social del team, che adesso presenta il colore verde storicamente assegnato al motorsport Made in England, insieme all'hashtag "#IAMF1".

Il team ha adesso confermato che il mese prossimo svelerà ufficialmente la nuova monoposto e la nuova livrea per il 2021, ma non ha ancora annunciato una data precisa per il lancio.

L'Aston Martin F1 Team accoglierà nella sua squadra il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel per la stagione 2021 dopo la sua uscita dalla Ferrari, in coppia con Lance Stroll.

La nuova vettura scenderà in pista all'inizio di marzo, quando inizieranno i test pre-campionato prima dell'inizio della stagione.

"Abbiamo avuto quasi un anno di preparazione per arrivare a questo punto e non vediamo l'ora di vedere la reazione quando finalmente sveleremo la nostra nuova identità come Aston Martin Formula 1 Team", ha detto il team principal Otmar Szafnauer.

"Rappresentare un marchio così iconico è un enorme privilegio per ogni membro del team. Siamo fiduciosi di poter rendere orgoglioso il nome Aston Martin fin dall'inizio. E' l'inizio di un nuovo viaggio e percepisco un'energia in più nel team, con la determinazione di spingere le prestazioni più in alto che mai. Insieme ad alcune delle menti più creative del settore, e allo spirito positivo che ci ha accompagnato così bene nel corso degli anni, abbiamo tutte le ragioni per essere entusiasti del futuro".

L'Aston Martin entra nella stagione 2021 forte di un ottimo finale di stagione sotto le vesti di Racing Point, con Sergio Perez che ha ottenuto una vittoria importante nel Gran Premio di Sakhir.

Non è ancora chiaro se la squadra inizierà la nuova stagione con un nuovo title sponsor, dopo aver cancellato BWT dal nome con cui si è iscritta nell'ultima lista FIA pubblicata il mese scorso.

La F1 sarà l'unico impegno FIA di Aston Martin nel 2021, dopo la fine del suo programma GTE-Pro nel Campionato Mondiale Endurance.

"La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente che avrà un ruolo chiave nella strategia complessiva di Aston Martin, in quanto cerchiamo di portare avanti l'azienda", ha detto il proprietario del team e presidente esecutivo di Aston Martin Lagonda Stroll.

"E' uno sport veramente globale con un pubblico enorme che crediamo possa aiutare a riaccendere il marchio e ad aumentare ulteriormente la sua desiderabilità in tutto il mondo. Questo è un marchio che ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello come la 24 Ore di Le Mans - e ora abbiamo l'opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia. E' una prospettiva estremamente eccitante per chiunque sia un amante del marchio Aston Martin, per gli appassionati della Formula 1 e dello sport stesso".

Tratto da autosport.com 

]]>
Mon, 4 Jan 2021 17:05:59 +0000 https://www.formula1.it/news/7250/1/aston-martin-a-febbraio-la-presentazione-della-nuova-livrea http://www.formula1.it/admin/foto/aston-martin-a-febbraio-la-presentazione-della-nuova-livrea-7250-1.jpg
Stagione 2021: primo intoppo, Gp Australia verso il rinvio https://www.formula1.it/news/7249/1/stagione-2021-primo-intoppo-gp-australia-verso-il-rinvio Dopo aver visto il calendario 2020 subire cambiamenti significativi a causa della pandemia da COVID-19, la F1 puntava a tornare a una stagione più regolare nel 2021 annunciando un programma di 23 gare già a novembre.

La stagione 2021 avrebbe dovuto iniziare con il Gran Premio d'Australia a Melbourne il 21 marzo, gara che non si disputa dal 2019 visto che nel 2020 era stata annullata poche ore prima dell'inizio delle prove libere del venerdì.

Ma l'Australia continua a imporre severe restrizioni negli spostamenti nazionali ed internazionali, e i timori globali per l'emergere di un nuovo ceppo di COVID-19 stanno crescendo e creando seri dubbi sulla fattibilità della gara.

Secondo Autosport il Gran Premio d'Australia sembra destinato a essere rinviato di qualche mese costringendo a un primo possibile rimpasto delle gare nel corso dell'anno. Ciò significa che il Gran Premio del Bahrain, in programma il 28 marzo, sembra ora pronto a diventare la gara d'apertura della stagione 2021.

I lavori di costruzione del circuito stradale temporaneo all'Albert Park di Melbourne iniziano tipicamente verso la fine di gennaio, ma la vendita dei biglietti non è ancora iniziata ed anche questo fa pensare che l'annuncio del rinvio sia previsto per la fine del mese.

L'Australia ha adottato un approccio rigoroso per limitare la diffusione di COVID-19 dopo l'epidemia, chiudendo i suoi confini ai non residenti poco dopo l'annullamento della gara di F1 a marzo 2020. Da quella data sono in vigore rigide regole di quarantena che costringono tutti gli arrivi in Australia e coloro che si spostano da uno stato all'altro a trascorrere due settimane in alberghi di quarantena designati. Attualmente ci sono 279 casi attivi stimati in Australia, mentre ci sono stati 909 decessi totali segnalati a seguito del COVID-19.

Spostandoci ad un altro evento sportivo molto atteso Melbourne si sta preparando ad ospitare il suo primo grande evento internazionale da quasi un anno, con l'organizzazione dell'Australian Open dall'8 al 21 febbraio. Il governo dello Stato vittoriano ha già confermato che tutti i giocatori che parteciperanno al torneo dovranno rispettare la quarantena di due settimane all'arrivo in Australia per "garantire la sicurezza di tutte le parti".

La F1 ha condotto rigorosi test per il COVID-19 dall'inizio della stagione 2020, obbligando tutto il personale del paddock che partecipa agli eventi ad avere un test negativo prima di essere ammesso sul posto. I partecipanti al Gran Premio di Abu Dhabi erano tenuti a rimanere all'interno di una biosfera sull'isola di Yas per l'intera durata dell'evento, garantendo che non si spostassero in nessun altro luogo dello stato della città. Sebbene le misure di sicurezza imposte dalla FIA siano molto alte, l'Australia è forse uno dei paesi in cui  le misure di isolamento sono state particolarmente rigide e non si faranno deroghe per lo sport.

]]>
Mon, 4 Jan 2021 12:13:11 +0000 https://www.formula1.it/news/7249/1/stagione-2021-primo-intoppo-gp-australia-verso-il-rinvio http://www.formula1.it/admin/foto/stagione-2021-primo-intoppo-gp-australia-verso-il-rinvio-7249-1.jpg
Le regole 2021 favoriranno le piccole scuderie a scapito delle grandi https://www.formula1.it/news/7248/1/le-regole-2021-favoriranno-le-piccole-scuderie-a-scapito-delle-grandi In Williams sono sicuri che le nuove regole sul fondo che saranno introdotte nel 2021 possano aiutare il team a progredire ulteriormente e ad avvicinarsi al centro gruppo.


Nel 2021 saranno introdotte una serie di modifiche regolamentari che mirano a ridurre la deportanza per contribuire a diminuire lo stress sulle gomme, e le squadre dovranno affrontare restrizioni più severe intorno alle aree del fondo.

In particolare, le principali modifiche riguardano la  sezione del fondo davanti al pneumatico posteriore e dove sarà vietato l'uso di slot e intagli aerodinamici che servivano a creare un flusso di aria pulita attraverso il diffusore posteriore incrementando la  deportanza.

Le scuderie top potenzialmente sfruttano meglio il design del fondo rispetto ai team più piccoli, a causa delle grandi risorse necessarie per comprendere appieno questa complessa area, e in Williams credono quindi che le nuove regole porteranno a prestazioni più simili per tutti, con Mercedes e Red Bull che saranno maggiormente penalizzati perdendo i benefici di quest'area rispetto a tutte le altre.

Il responsabile delle prestazioni della monoposto della Williams, Dave Robson, pensa che il cambiamento potrebbe essere abbastanza significativo, e potrebbe essere una buona notizia per la sua squadra.

"È un cambiamento importante per il fondo, in particolare per l'area vicino al pneumatico posteriore. E' un'area in cui sospettiamo di non essere i primi della classe, diciamo così, quindi speriamo che per noi sia meno un problema rispetto ad alcune altre squadre. Penso che sia un'area tradizionalmente molto difficile da capire, in particolare come il fondo reagirà al pneumatico man mano che si deforma e si usura. Speriamo che abbia un effetto abbastanza grande per le squadre nella parte alta della classifica e forse meno per noi. Questo è quello che speriamo e le indicazioni raccolte nelle prove che abbiamo fatto venerdì ad Abu Dhabi ci forniscono alcune conferme.

Diverse squadre hanno già testato i nuovi progetti del fondo durante le sessioni di prove libere del venerdì di quest'anno, per cercare di capire meglio le implicazioni dei cambiamenti.

La FIA spera che le nuove regole del 2021 riducano i livelli di deportanza di circa il 10%, con le vetture che saranno ulteriormente rallentate da pneumatici più duri portati della Pirelli.

]]>
Sun, 3 Jan 2021 10:47:25 +0000 https://www.formula1.it/news/7248/1/le-regole-2021-favoriranno-le-piccole-scuderie-a-scapito-delle-grandi http://www.formula1.it/admin/foto/le-regole-2021-favoriranno-le-piccole-scuderie-a-scapito-delle-grandi-7248-1.jpg
Perché la McLaren-Mercedes potrebbe lottare per il titolo https://www.formula1.it/news/7247/1/perche-la-mclaren-mercedes-potrebbe-lottare-per-il-titolo Nel finale di stagione ad Abu Dhabi la McLaren è riuscita a conquistare il terzo posto recuperando 10 punti alla Racing Point, con Lando Norris e Carlos Sainz Jr. che hanno concluso rispettivamente al quinto e sesto posto, per quella che è stata la migliore stagione della squadra dal 2012.

Ma una delle parti più interessanti del weekend di Abu Dhabi è stata la prestazione in qualifica di Norris.

Forte di un nuovo propulsore Renault, Norris è riuscito a qualificarsi quarto sul circuito di Yas Marina, in particolare a soli 0,251 secondi dalla pole position, un margine davvero ridotto rispetto a quanto visto in precedenza. Un risultato che ha conquistato l'attenzione del campione del mondo Lewis Hamilton.

"Sono davvero felice di vedere una McLaren così vicina", ha detto Hamilton della sua ex squadra.

"Hanno fatto dei cambiamenti, e l'anno prossimo useranno il nostro motore. E' bello vedere che stanno concludendo l'anno con una buona macchina. Forse l'anno prossimo potranno essere in lotta con noi. Se questo lo rende un campionato a tre squadre, sarebbe fantastico per i tifosi".

Il crollo prestazioni le della Ferrari ha interrotto il dominio delle "tre grandi" della F1 nell'era dei V6 ibridi e ha reso più piccante la lotta per la conquista a centro classifica. Anche se la McLaren non è riuscita a vincere una gara, a differenza di Racing Point e AlphaTauri, è stata la squadra a trarre i maggiori benefici da questo cambio di gerarchie.

Ma per l'amministratore delegato della McLaren Racing, Zak Brown, il successo della sua squadra non è stato semplicemente dovuto alla rimozione della Ferrari dall'equazione, ritenendo che il divario rispetto alla Mercedes si era già ridotto notevolmente.

"Le nostre aspettative erano di continuare a colmare il divario dalla prima posizione. E' ancora un divario enorme, ma in realtà lo abbiamo colmato statisticamente. Ovviamente guardiamo il nostro ritmo di gara e il nostro ritmo di qualifica. Dal punto di vista della competizione pura, dell'affidabilità e delle prestazioni, abbiamo sicuramente fatto un passo avanti. Quindi, nel complesso, sono molto soddisfatto dei progressi, ma chiaramente c'è ancora molta strada da fare".

Se guardiamo alla differenza tra le qualifiche di Abu Dhabi nel 2019 e il 2020 il passo avanti risulta decisamente enorme. Nel finale di stagione dell'anno scorso, Norris aveva chiuso a 1,6 secondi dalla pole position di Hamilton. Questa volta era solo 0,165 secondi dietro al pilota della Mercedes.

Naturalmente il parametro di giudizio è alterato proprio dalla nuova Power Unit a disposizione di Norris per il finale di stagione, quando le Mercedes correvano in modalità conservativa dopo una lunga stagione.

Se si guarda all'intera stagio il divario medio tra la migliore McLaren e la Mercedes si è ridotto ma non di molto. Nelle 21 gare del 2019, la McLaren è stata superata in media di 1,28 secondi dalla Mercedes di testa. Quest'anno, questo divario scende a 1,14 secondi.

Le parole di Lewis erano quindi solo di circostanza?

"E' ovviamente bello per tutti noi della McLaren che Lewis, che ha iniziato la sua carriera con la McLaren e ha vinto il suo primo titolo con la McLaren, stia rispettando e guardando i progressi che stiamo facendo come squadra", ha detto il team principal Andreas Seidl.

"Ma abbiamo un quadro chiaro e realistico di dove siamo come squadra. Sappiamo che ci vorrà del tempo prima di avere tutto quello che ci serve per tornare a sfidare per le prime posizioni in Formula 1. Stiamo lavorando duramente per migliorare l'organizzazione della squadra, per migliorare il modo in cui lavoriamo insieme come squadra, ma stiamo anche lavorando duramente per ridurre il deficit che abbiamo dal punto di vista delle infrastrutture rispetto ai top team della Formula 1 al momento. Finché non abbiamo completato il processo, c'è una realtà. Abbiamo una squadra di grande talento, una squadra molto motivata, e dobbiamo semplicemente tenere la testa bassa e continuare a lavorare".

Ecco quindi che il budget cap e l'arrivo della Power Unit Mercedes rappresentano dei cambiamenti importanti per dare impulso alla McLaren per il 2021. Il ritorno della famosa partnership della fine degli anni '90 e del 2000 potrebbe essere molto di più che una semplice operazione in stile Amarcord, ma semmai un reale e importante incremento delle prestazioni a supporto di un telaio e una aerodinamica già di alto livello, come ha dimostrato il finale di stagione.

"Il team è molto entusiasta della partnership, e Mercedes Brixworth è molto entusiasta della partnership", ha detto Brown.

"Ci sono un sacco di persone da entrambe le parti che erano insieme quando il binomio vinceva le gare e campionati, e c'è molta familiarità tra loro. Da tutto quello che mi è stato detto, si può vedere come Mercedes sia ben preparata a servire i propri clienti con le loro comunicazioni, le loro linee temporali, la loro macchina ben oliata. Tutto il feedback che ricevo dal team tecnico è quanto sono entusiasti e quanto la collaborazione stia andando bene. Tutto quello che sento è molto positivo".

Tratto da autosport.com

]]>
Sat, 2 Jan 2021 10:18:10 +0000 https://www.formula1.it/news/7247/1/perche-la-mclaren-mercedes-potrebbe-lottare-per-il-titolo http://www.formula1.it/admin/foto/perche-la-mclaren-mercedes-potrebbe-lottare-per-il-titolo-7247-1.jpg
Bentornata Aston Martin https://www.formula1.it/news/7246/1/bentornata-aston-martin Il nome Aston Martin torna nei tabelloni dei Gran Premi per la prima volta dopo sei decenni. L'Aston Martin Formula One Team farà il suo debutto in gara a Melbourne, Australia, il 21 marzo 2021 segnando il ritorno alla massima competizione per la casa inglese, famosa per le sue automobili di lusso.
 
Il marchio britannico ha riscosso negli ultimi anni un grande successo nelle corse sportive, evidenziato da molteplici vittorie alla 24 Ore di Le Mans, e ora è giunto il momento per Aston Martin di impegnarsi nella più famosa di tutte le arene motoristiche: la Formula 1.
 
Aston Martin ha preparato con attenzione il suo ritorno in Formula 1, consapevole di quanto sia importante il suo marchio. Lavoro iniziato attraverso la sponsorizzazione della Red Bull Racing, ma Aston Martin nel 2021 ha investito in un importante salto di livello entrando a far parte dell'elite della F1 come produttore.
 
Lawrence Stroll, Presidente Esecutivo di Aston Martin, ha dichiarato: "La Formula 1 è una piattaforma estremamente potente che giocherà un ruolo chiave nella strategia complessiva di Aston Martin, mentre cerchiamo di portare avanti l'azienda. Si tratta di uno sport veramente globale con un pubblico enorme che crediamo possa contribuire a riaccendere il marchio e ad aumentare ulteriormente la sua desiderabilità in tutto il mondo. Questo è un marchio che ha già avuto un enorme successo negli sport motoristici internazionali di alto livello come la 24 Ore di Le Mans - e ora abbiamo l'opportunità di scrivere una nuova pagina nei libri di storia. E' una prospettiva estremamente eccitante per chiunque sia un amante del marchio Aston Martin, per gli appassionati di Formula 1 e dello sport stesso".

Il viaggio del team verso la griglia di partenza sarà presente su tutti i canali social del Team Aston Martin di Formula Uno e su un nuovo sito web.
 
A febbraio, il team rivelerà la sua monoposto di F1 2021, la sua livrea, e la line-up dei suoi piloti che come ormai è noto da mesi comprende il quattro volte campione del mondo di Formula 1, Sebastian Vettel, e il giovane Lance Stroll, figlio del proprietario del team.
 
Otmar Szafnauer, CEO & Team Principal, ha dichiarato: "Abbiamo avuto quasi un anno di preparazione per arrivare a questo punto e non vediamo l'ora di vedere la reazione quando finalmente sveleremo la nostra nuova identità come Aston Martin Formula One Team. Rappresentare un marchio così iconico è un enorme privilegio per ogni membro del team. Siamo fiduciosi di poter rendere orgoglioso il nome Aston Martin fin dall'inizio. È l'inizio di un nuovo viaggio e percepisco un'energia in più nel team, con la determinazione di spingere le prestazioni più in alto che mai. In combinazione con alcune delle menti più creative del settore, con una mentalità da vero pilota e con lo spirito positivo che ci ha servito così bene nel corso degli anni, abbiamo tutte le ragioni per essere entusiasti del futuro".

]]>
Fri, 1 Jan 2021 08:47:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7246/1/bentornata-aston-martin http://www.formula1.it/admin/foto/bentornata-aston-martin-7246-2.jpg
Un motore per domarli tutti https://www.formula1.it/news/7245/1/un-motore-per-domarli-tutti La Ferrari e tutti i suoi tifosi hanno sicuramente salutato con gioia la disastrosa stagione 2020, una delle peggiori della sua storia, per guardare, come spesso accade, ad un 2021 più luminoso grazie soprattutto a nuova Power Unit, internamente già soprannominata "superveloce"... ma sarà vero?

Nel 2021 rivedremo oltre l'80% della stessa disastrosa e incomprensibile SF1000. Il limitato sviluppo consentito dal regolamento imposto l'anno scorso a causa della pandemia, mette in evidenza  che l'SF21 non potrà essere una rivoluzione ma solo una evoluzione della precedente monoposto, semplicemente perché le squadre non possono fare cambiamenti illimitati, ma dovranno limitarsi a fare aggiornamenti molto piccoli, salvo quelli richiesti dal regolamento.

Anche se la Ferrari ha individuato principalmente nel suo motore gran parte dei suoi guai del 2020 e sta proponendo la sua sostituzione come risposta ai suoi problemi, sembra piuttosto improbabile che arrivi il passo avanti che la squadra e soprattutto i tifosi si aspettano.

La monoposto ha grandi difetti tecnici e quelli saranno difficili da risolvere completamente l'anno prossimo con il sistema dei token. Ci si aspetta un anno meno disastroso, ma pensare ad una Ferrari direttamente in lotta con Mercedes e Red Bull sarà improbabile almeno fino al 2022.

Molto lavoro è stato fatto durante la stagione in corso per riprogettare il propulsore (065) dopo la serie di nuove direttive tecniche sulle portate di carburante e sull'uso di oli additivi, seguite alle indagini della FIA sulle irregolarità del motore durante la stagione 2019.

Questo ha portato ad un accordo segreto siglato lo scorso inverno tra la Ferrari e la FIA che ha costretto il team di Mattia Binotto ad abbandonare i punti di forza della Power Unit 064, per evitare ulteriori sanzioni e naturalmente per proteggere il famoso marchio.

Non c'è stato un giudizio definitivo, una ufficiale dichiarazione di irregolarità - almeno non pubblicamente - ma tecnici e analisti sostengono che il motore 2019 fosse in grado di utilizzare più dei 100 kg/h di carburante imposti dal regolamento attraverso alcune mappature del motore, eludendo in qualche modo il sensore di flusso del carburante che è monitorato dalla FIA.

Entrando nei dettagli tecnici, la Power Unit Ferrari è stata in grado di portare una maggiore quantità di benzina nella camera di combustione sfruttando gli intervalli di tempo della lettura del flusso di carburante del misuratore di flusso (calibrato a circa una lettura al secondo). Sebbene non si tratti di una violazione esplicita del regolamento, poiché la portata di carburante rientrava nella norma tra una lettura e l'altra, la Federazione è dovuta intervenire introducendo quest'anno due flussimetri a cascata, con sensori di lettura a intervalli scaglionati, in modo da rendere impossibile il superamento della portata di 100 kg/h.

Per quanto riguarda l'utilizzo di oli additivi che vanno ad aggiungersi al potere detonante della benzina (non svolgendo quindi solo la funzione di lubrificazione), la FIA ha imposto un limite di utilizzo di oli a 300g per 100km per il 2020, la metà della quantità rispetto alla stagione precedente.

La conseguenza di ciò è che i risultati visti in pista nel 2020 hanno evidenziato la vera debolezza della Ferrari di quest'anno, ovvero la mancanza di prestazioni della Power Unit 065, quando i diretti concorrenti hanno progredito rispetto alla stagione precedente.

I dati suggeriscono che la Power Unit 2020 si è rivelata priva di una cinquantina di cavalli rispetto a quella del 2019, con un distacco di 80 CV dalla Mercedes 2020, che ha progredito notevolmente su questo fronte rispetto all'anno precedente.

Anche l'abolizione del "Party Mode" a partire dal Gran Premio di Monza non è stata sufficiente per avvicinare la Ferrari alle sue rivali.

 

Cosa ci si aspetta nel 2021?

Come dicevamo l'abolizione del Party Mode non ha limitato in modo significativo le prestazioni della Mercedes, e il dominio del team Brackley non si è minimamente fermato. La Power Unit Mercedes fa della parte ibrida il vero punto di forza rispetto ai suoi rivali, ed è proprio su questo fronte che la Ferrari, da quando l'ibrido è arrivato nel 2014, è sempre rimasta indietro rispetto agli ingegneri di Brixworth.

Guardando al 2021, la Ferrari avrà a disposizione una Power Unit riprogettata quasi da zero, che il capo del team Mattia Binotto con fiducia ha più volte detto che sarà in grado di colmare il gap di potenza.

"Posso confermare che il motore funziona bene sul banco prova. Credo che, in termini di prestazioni, sia progredito bene. Penso in modo significativo rispetto a quello che è stato il 2020. Penso che torneremo ad essere competitivi come Power Unit. Penso che non saremo i peggiori sul campo, e questa è la sensazione che ho avuto dalle cifre che ho visto sul banco. Ma non posso sapere cosa stanno certamente facendo gli altri, o quanto hanno progredito".

Il nome "superfast" deriverebbe dal fatto che il nuovo motore a combustione interna riuscirà ad anticipare i tempi di scoppio. La nuova Power Unit sarà probabilmente dotata di una nuova turbina più piccola per agire direttamente sul MGU-H, e migliorarne l'efficienza. Ma con ogni probabilità, è sulla parte ibrida che si concentrerà il lavoro degli ingegneri del team di Maranello, alla ricerca dei cavalli perduti.

Il cambio di posizione da parte di Binotto e della Ferrari sull'accordo di congelare i motori l'anno prossimo potrebbe anche suggerire che lui e la squadra sono fiduciosi di aver fatto bene questa volta.

 

E' sufficiente?

E' chiaro che il '21 sarà un anno di transizione per il team Ferrari, indipendentemente dalla Power Unit che il team di Maranello avrà a disposizione.

Il deficit di potenza del motore 2020 ha evidenziato il fatto che la Ferrari, dal punto di vista dell'aerodinamica e del telaio, porta con sé i difetti del passato, difetti che non sono stati in grado di compensare con le scarse prestazioni del motore di quest'anno.

Il regolamento con sviluppo tramite token ha imposto il congelamento di parti importanti della vettura, come il telaio, le parti interne delle sospensioni, il cambio, ecc, che sono già state omologate durante questa stagione e non possono essere cambiate.

La Ferrari ha posto molta attenzione nella zona posteriore, dove con ogni probabilità spenderà i due gettoni che ha a disposizione per modificare le parti interne delle sospensioni e per rimpicciolire i bracci triangolari a fini aerodinamici, come già visto sulla Mercedes W11 di quest'anno.

Sarà inoltre importante poter recuperare la deportanza persa a causa del nuovo regolamento per la prossima stagione. Il fondo sarà semplificato nella zona posteriore. Nel corso della stagione in corso, la Ferrari ha già testato due diverse pre-configurazioni del nuovo fondo, con le quali sono stati effettuati importanti test nelle prove libere di Abu Dhabi per raccogliere dati sul flusso d'aria influenzato dalle nuove modifiche tecniche.

Anche se il motore è buono come crede la Ferrari, probabilmente non basterà a vedere una Rossa sul gradino più alto, ma forse saranno possibili podi più frequenti per Charles Leclerc e il nuovo pilota Carlos Sainz.

Ma i principali vantaggi si vedranno nel 2022, quando l'intera griglia subirà un profondo reset sul lato aerodinamico e meccanico, ma i motori rimarranno invariati e potrebbero essere ulteriormente congelati se tutte le squadre saranno d'accordo.

]]>
Wed, 23 Dec 2020 14:51:55 +0000 https://www.formula1.it/news/7245/1/un-motore-per-domarli-tutti http://www.formula1.it/admin/foto/un-motore-per-domarli-tutti-7245-1.jpg
Ufficiale: Perez in Red Bull nel 2021 https://www.formula1.it/news/7244/1/ufficiale-perez-in-red-bull-nel-2021 La Red Bull Racing ha confermato ufficialmente che Sergio Perez entrerà a far parte del Team e correrà al fianco di Max Verstappen nel Campionato del Mondo di Formula Uno 2021.

L'attuale pilota Alex Albon rimane un membro importante del Team e assume il ruolo di Red Bull Racing Test and Reserve Driver con un focus fondamentale sullo sviluppo del 2022, sul lavoro al simulatore e sui test dei pneumatici.

Sergio ha fatto il suo debutto nel 2011 e da allora è diventato uno dei piloti più costanti e tenaci dello sport. La recente vittoria nel Gran Premio di Sakhir e le sue performance costanti hanno fatto di Sergio la scelta preferita per entrare a far parte della Red Bull Racing, anche se inizialmente con un contratto di un solo anno.

Il direttore del Red Bull Racing Team Principal, Christian Horner, ha dichiarato: "

"Alex è un membro stimato del Team e abbiamo pensato a lungo e intensamente a questa decisione. Dopo averci dedicato il tempo necessario per valutare tutti i dati e le prestazioni, abbiamo deciso che Sergio è il pilota giusto per Max come partner per il 2021 e non vediamo l'ora di dargli il benvenuto alla Red Bull Racing. Alex rimane una parte importante del nostro Team come Test and Reserve Driver con un focus fondamentale sullo sviluppo del 2022 e lo ringraziamo per il suo duro lavoro e il suo contributo".

]]>
Fri, 18 Dec 2020 15:31:55 +0000 https://www.formula1.it/news/7244/1/ufficiale-perez-in-red-bull-nel-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale-perez-in-red-bull-nel-2021-7244-1.jpg
Gp di Abu Dhabi: le pagelle https://www.formula1.it/news/7243/1/gp-di-abu-dhabi-le-pagelle- Alzi la mano chi, tra Marzo e Aprile, in pieno lockdown, avrebbe scommesso sul fatto che il mondiale di F1 sarebbe partito in tempi ragionevoli e che, soprattutto, si sarebbe concluso rispettando tutti gli eventi programmati senza neppure un annullamento causa Covid-19.
Beh, credo che questi audaci si possano contare sulle dita di una mano.
Eppure, malgrado ogni tipo di avversità, il Circus della F1, grazie ad un calendario studiato alla perfezione e dei protocolli di sicurezza inappuntabili, è riuscito a portare a termine un mondiale con 17 gare, che non poco show ha regalato a tutti gli appassionati.

L'ultimo atto di questa strana stagione 2020, il diciassettesimo, è andato in scena ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, dove ormai da anni, si chiude la stagione di F1.
Un appuntamento, quello sull'isola di Yas Island, che non ha regalato un grandissimo show, dato che la gara è stata abbastanza avara di azioni spettacolarari, sorpassi o colpi di scena.
Una gara, dunque, non molto movimentata, anche se, la vera sorpresa è quella che riguarda il nome del vincitore: Max Verstappen.
L'Olanedese, di fatto, è riuscito a spezzare un dominio Mercedes sulla pista confinante con il Ferrari World, che durava dal 2014.

Così come accaduto sette giorni fa, sempre in Bahrain, va segnalata la pessima prestazione della scuderia Ferrari, che è tornata a livelli prestazioni di inizio anno, dimostrando che di poco conto sono stati tutti gli upgrade portati in pista durante l'anno.
Una bruttissima gara che, di fatto, chiude una delle peggiori stagioni della Rossa negli ultimi trent'anni.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo diciassettesimo ed ultimo round stagionale nel Gran Premio di Abu Dhabi, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 6
Performance non al top del team campione del mondo. Ok, non hanno più nulla da chiedere a questa stagione ma la sconfitta è clamorosa. Probabilmente la gara di oggi non è indicativa per il 2021, ma se per caso lo fosse dovranno lavorare sodo.

Hamilton: 6
Torna per l'ultima gara della stagione, ma fa il compitino senza infamia e senza lode, partendo e terminando teezo. Probabilmente accusa ancora degli strascichi post Covid-19.

Bottas: 6
Più o meno valgono le stesse considerazioni fatte per Hamilton, ma lui non ha strascichi da Covid-19. Perde la pole, ancora una volta, termina secondo sia in gara che nel mondiale. Per il 2021 dovrà voltare decisamente pagina.

Red Bull: 9.5
Davvero buon fine settimana per il team che centra una pole e una vittoria, chiudendo col botto la stagione.
A differenza del solito, questa volta entrambi i piloti fanno davvero bene.

Verstappen: 10
Voto massimo per massimo risultato, sia per la super qualifica, che per la grande gara dominata dall'inizio alla fine.
Terminando così il mondiale, nel 2021 dovrà puntate al titolo.

Albon: 8
Bene in qualifica, dove è davvero vicino a Verstappen. Anche in gara è davvero solido, non sbagliando e arrivando a margine del podio. Grande gara: potrebbe valere la riconferma?

Ferrari: 2
Termina, finalmente, la stagione più brutta della Rossa dagli anni '90, con una pessima prestazione, poiché entrambe le macchine sono doppiate.
Urge, anzi è imperativo, voltare pagina sin da Melbourne nel 2021.

Leclerc: 8
Bene in qualifica, malgrado abbia tra le mani una pessima Ferrari e una penalità causa crash in Bahrain. Al via è conservativo e, anche causa non una buona strategia termina fuori dai punti. Può gioire però per la fine di questa terribile annata.

Vettel: 10
Mettiamo da parte la gara, tanto la sua stagione è complessivamente negativa.
Valutiamo la sua ultima gara in Ferrari, con tanto cuore e un team radio strappalacrime. Si dimostra, ancora una volta, un grandissimo pilota e un grandissimo uomo. Chapeau e grazie per questi 6 anni in Ferrari.
Probabilmente a Maranello lo rimpiangeranno.

McLaren: 9
Possiamo dirlo? La ricostruzione è completa, poiché dopo 8 anni di purgatorio tornano ad essere terza forza nel mondiale, dopo aver attraversato difficoltà di ogni tipo.
Davvero complimenti.

Norris: 8.5
Super in qualifica, dove è in secondo fila. In gara fa il suo, gestisce alla grande tutti i 55 giri, e termina quinto. Stagione davvero solida, la sua seconda in F1.

Sainz: 8
Non super in qualifica, ma davvero top in gara, dove termina sesto. Tutto ciò, grazie al quinto posto di Sainz è fondamentale per il team per aripionare la terza piazza tra i costruttori.
Pronto per una nuova avventura in Rosso.

Racing Point: 5.5
Non concretizzano la grande chance di fare un risultato super per il team, terminando al terzo posto tra i costruttori, causa un ritiro di Perez e una gara opaca di Stroll.
Dovranno riprovarci il prossimo anno quando saranno Aston Martin.

Perez: N.c.
Non valutabile poiché la sua qualifica è falsata causa penalità. In gara tenta di rimontare ma dopo pochi giri la sua PU cede.
Chissà che questa non sia stata la sua ultima gara in F1...

Stroll: 5
Dopo la fine del periodo no dopo aver post Covid-19, torna opaco navigando a margine della zona punti, malgrado il gran potenziale.

Renault: 8
Confermano lo stato di forma dell'ultima gara, mettendo entrambe le macchine a punti. A questo punto, devono solamente trovare costanza per fare lo step finalizzato ad essere costantemente sul podio nel 2021, quando saranno Alpine e avranno un giovanissimo Fernando Alonso al volante.

Ricciardo: 8
Bene in qualifica, dove entra in Q3, così come in gara dove combatte per tutti i 55 giri, per la quinta posizione contro le Mclaren, senza però aripionarla causa una strategia non impeccabile.
Non appena ha la macchina giusta tra le mani, non perde mai occasione di mostrare la sua forza e costanza.

Ocon: 7
Buon fine settimana dopo il podio in Bahrain, anche se torna dietro a Ricciardo, sia in qualifica che in gara.
Finale in crescita, ma dovrà migliorare ancora per confrontarsi contro Alonso nel 2021.

Alpha Tauri: 7.5
Confermano il weekend davvero positivo del Bahrain. Fine settimana molto solido nel quale portano a casa altri punti iridati.
Terminano nel migliore dei modi una grande stagione che ha portato a Faenza non poche soddisfazioni.

Gasly: 8
Non perde mai occasione di dimostrare quanto veloce sia. Parte bene e lotta con le Renault nei primi giri. Alla fine, sul ritmo si allontana dalle vetture davanti ma, ancora una volta termina in top10. Ottime basi per un 2021 ancora migliore.

Kvyat: 7.5
Bel fine settimana per il pilota Russo che, malgrado sa di essere fuori dalla F1 si dimostra a livello di Pierre Gasly, quindi molto performante. Peccato che le sue buone prestazioni siano arrivate solo nel finale di stagione, e non quando poteva conquistarsi il rinnovo.

Alfa Romeo Racing: 5.5
A dispetto delle scorse gare, anche a causa di una pista dove il motore conta, tornano nelle retrovie. In gara navigano sempre nelle ultime posizioni, lottando con le Ferrari e le Williams. Il 2021 dovrà essere, per forza di cose, diverso.

Raikkonen: 7
Male in qualifica, dove è sonoramente battuto da Antonio Giovinazzi. Molto molto meglio in gara, dove gestisce alla grande le gomme, chiudendo 11° davanti a Vettel e Leclerc.
A 40 è ancora capace di grandi cose anche se non con molta costanza.

Giovinazzi: 6.5
Soffre, come Raikkonen e i motorizzati Ferrari nei settori, non pochi, dove conta il motore.
Malgrado tutto fa una super qualifica battendo Raikkonen alla grande. In gara arranca in fondo al gruppo ed è battuto dal team mate, ma è esente dal minimo errore. Un 2020 che termina in crescita, che dovrà confermarsi nel 2021, specie sulla distanza.

Haas: 3
Ok, hanno ancora negli occhi l'immagine del crash di Grosjean, e sono in fase di transizione, dato che cambieranno entrambi i piloti nel 2021, ma la prestazione continua a non essere ok, anzi sono ormai chiaramente l'ultima forza del mondiale.

Fittipaldi: 6.5
Dopo di simulatore, paga l'inattività, ma alla seconda gara dimostra una discreta bravura, poiché è dietro a Magnussen, ma su una pista lunga non accusa gap clamorosi, lasciando intendere che con maggior esperienza potebbe essere della partita.
Peccato che la sua carriera in F1, appena iniziata, sia probabilmente già finita.

Magnussen: 6.5
Sa di essere fuori dal team e dalla F1 e gareggia con una monoposto motorizzata Ferrari su una pista di motore. Il risultato? Non può che essere male e purtroppo alla fine chiude la gara in fondo alla classifica.
Non il miglior modo per chiudere la sua carriera in F1.

Williams: 6.5
Sono in costante crescita, tanto che da qualche gara lottano con le Alfa e sono sempre davanti alle Haas. Terminano dignitosamente questo 2020, puntando ad un 2021 nel quale la lotta per la zona punti dovrà essere costante.

Russell: 7
Dopo la chiamata in extremis per sostituire Hamilton, George torna a fare i conti con la Williams, dimostrandosi però gran professionista.
Corre bene e, come sempre, batte Latifi lottando anche con le Ferrari.
Davvero bravo.

Latifi: 6
Nel weekend dove torna as avere il solito team mate, torna a stargli dietro.
Malgrado tutto però non sfigura e dimostra una lenta ma costante crescita.
Se continuerà così, nel 2021 potebbe togliersi qualche soddisfazione, Williams permettendo.

]]>
Mon, 14 Dec 2020 15:24:45 +0000 https://www.formula1.it/news/7243/1/gp-di-abu-dhabi-le-pagelle- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-di-abu-dhabi-le-pagelle--7243-1.jpg
GP Abu Dhabi: Verstappen autoritario domina sulle Mercedes https://www.formula1.it/news/7242/1/gp-abu-dhabi-verstappen-autoritario-domina-sulle-mercedes Cala il sipario sulla stagione 2020 di Formula 1. Un campionato che passerà alla storia non solo per l’impatto di una pandemia mondiale ma anche per il settimo titolo di Lewis Hamilton. Sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi, però, a mettere l’ultimo sigillo stagionale ci pensa Max Verstappen. Un trionfo assolutamente meritato per l’olandese che conduce la sua Red Bull alla vittoria con una gara dominata e senza particolari problemi. Bottas, infatti, non impensierisce l’avversario ma dimostra ancora una volta le sue difficoltà nei momenti decisivi. Gli copre le spalle il compagno di squadra Hamilton che lo aiuta a difendere la seconda posizione nella classifica mondiale. Chiude ancora male il suo mondiale la Ferrari: ancora una volta una strategia sbagliata costringe Vettel e Leclerc a ritrovarsi lontani dalla zona punti. Ci sarà tanto lavoro da fare in vista del 2021 con il team di Maranello che accoglierà un Sainz decisamente voglioso di fare bene.

La Gara

Il tramonto sullo sfondo è la perfetta cornice dell’ultima tappa di questo mondiale.

55 giri totali con la grande sorpresa Max Verstappen in pole position, davanti alle Mercedes di Bottas ed Hamilton. Allo spegnimento dei semafori, ottimo spunto dell’olandese che scappa via con la sua Red Bull. Al suo inseguimento c’è Bottas mentre Hamilton fa quasi da tappo sugli avversari alle spalle. Grande bagarre nel cuore del gruppo, dove Leclerc è autore di un errore importante in curva 8 dove va lungo. Il monegasco viene superato sia da Vettel che da Ricciardo.

Dopo tre giri, Verstappen si mette subito a dettare un gran passo a ritmo di giri veloci: il primo dato cronometrico importante è di 1:42:292. Nella lotta per la top ten si registrano due “battaglie fratricide”: Ocon e Ricciardo in casa Renault e Vettel – Leclerc in casa Ferrari. Tornando a ridosso della zona podio, si infiamma la lotta tra Albon e Norris per la quarta posizione. Il pilota Red Bull sembra averne di più ma il giovane su McLaren non vuole cedere.

Dopo dieci giri, appare evidente una doppia strategia diversa in casa Mercedes: Bottas molto più aggressivo all’inseguimento di Verstappen mentre Hamilton in gestione senza forzare i tempi. La prima svolta arriva proprio durante il decimo giro: si ferma Perez, vincitore nello scorso weekend. Il pilota messicano è costretto a lasciare la monoposto ai margini della pista per evidenti problemi tecnici. Una situazione che impone la virtual safety car ed i piloti ne approfittano per i primi pit stop: rientrano Red Bull, Mercedes, Mclaren mentre proseguono le Ferrari. Nel frattempo dalla virtual si passa alla safety car vera e propria per permettere lo spostamento della monoposto di Perez fuori dalla pista. Si riparte regolarmente al quattordicesimo giro con un Hamilton che lamenta problemi di bilanciamento durante un team radio.

Verstappen riprende a martellare da leader della corsa: nuovo giro veloce in 1:40:958. Le Ferrari proseguono nella loro scelta di non effettuare il pit stop: Vettel mantiene la settima posizione mentre Leclerc ha qualche problema con le gomme subendo gli attacchi di Sainz e Stroll. Al ventesimo giro, il monegasco deve cedere il passo anche a Gasly che lo passa con notevole facilità. Appare incomprensibile la scelta di strategia in casa Ferrari per il giovane pilota in rosso che, poco dopo, viene passato anche da Ocon sprofondando sempre più giù. Al 23esimo giro, arriva il tanto atteso pit stop di Leclerc che monta gomma bianca per provare la rimonta.

Tornando davanti, Verstappen prosegue nella sua gara solitaria in testa. L’olandese mantiene a distanza le Mercedes ma esprime dei dubbi sulla tenuta delle gomme sul lungo periodo. Nonostante questo, Bottas comincia a perdere terreno dal leader della corsa. Mentre Leclerc prosegue nella sua rimonta dall’ultima posizione, Vettel non cede il passo all’ottavo posto senza aver effettuato ancora il pit stop all’alba del trentesimo giro. Il tedesco, qualche giro dopo, inizia a perdere terreno con tempi decisamente più alti e rischiando di essere superato da diversi avversari.

Tra coloro che non hanno effettuato ancora pit stop, Ricciardo è assolutamente il migliore in pista. Il pilota Renault prosegue la sua gran gara al quinto posto dopo 35 giri, mentre Verstappen non si schioda dalla sua gara solitaria davanti. Si ferma Vettel al 36esimo giro: pit stop veloce con gomma gialla montata. Fa ancora meglio Ricciardo che effettua la sua prima sosta addirittura al 40esimo giro e si ritrova al settimo posto.

A meno di quindici giri dalla conclusione, Vettel e Leclerc provano la grande rimonta verso la top ten e la zona punti. Dal box Mercedes, invece, invitano Bottas a dare tutto per recuperare gli otto secondi al leader Verstappen. L’olandese, però, continua a lamentare forti vibrazioni alla sua monoposto a dieci giri dalla fine. Nonostante questo, crolla totalmente Bottas che da otto secondi di distacco passa a più di dodici. Una situazione che, inevitabilmente, comporta l’arrivo del compagno di squadra Hamilton alle sue spalle. Il campione del mondo, però, non affonda il colpo preservando il secondo posto in classifica mondiale del finlandese. Ottima prova anche di Albon che dimostra la competitività delle Red Bull e si piazza alle spalle delle due frecce nere.

Max Verstappen gestisce tranquillamente gli ultimi giri e va a vincere, meritatamente, il gran premio di Abu Dhabi. Un sigillo che certifica la grande stagione dell’olandese nonostante l’evidente gap con le Mercedes. Un ottimo segnale in vista della prossima stagione al via il 21 Marzo 2021.

]]>
Sun, 13 Dec 2020 15:51:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7242/1/gp-abu-dhabi-verstappen-autoritario-domina-sulle-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-abu-dhabi-verstappen-autoritario-domina-sulle-mercedes-7242-1.jpg
GP Abu Dhabi, qualifiche: Verstappen annichilisce lo strapotere Mercedes https://www.formula1.it/news/7241/1/gp-abu-dhabi-qualifiche-verstappen-annichilisce-lo-strapotere-mercedes L’ultima qualifica del mondiale 2020 parla olandese. Un superbo Max Verstappen si prende una pole position di pura grinta e voglia andando oltre i propri limiti. La sua Red Bull scatterà davanti alle due frecce nere della Mercedes che si devono accontentare del secondo e terzo posto, rispettivamente di Bottas ed Hamilton. Si chiude ancora male il sabato delle Ferrari con Vettel eliminato nel Q2 e Leclerc lontano dalle prime posizioni. Il monegasco, tra l’altro, subirà una penalità di tre posizioni in griglia. Da sottolineare anche la partenza dal fondo della griglia di Perez e Magnussen per la sostituzione di alcune parti della Power Unit.

Prima sessione – Q1

La prima notizia è relativa alle gomme: tutti i piloti scendono in pista con gomma rossa. I primi a dettare il passo sono i piloti Red Bull: Verstappen in 1:36:807 ed Albon in 1:36:106. Si attendevano le Mercedes che fanno subito la voce grossa: Bottas conferma la sua competitività prendendosi il primo posto in 1:35:699. Situazione diametralmente opposta per Hamilton a cui viene annullato il giro cronometrato per track limits. Qualche timore per il campione britannico anche per un sospetto danneggiamento del fondo della sua monoposto. Il suo secondo tentativo lo mette al settimo posto dietro il ferrarista Leclerc. A cinque minuti dalla fine, Max Verstappen fa un gran giro e si mette alle spalle del battistrada Bottas. Fin dalla prima sessione, la classifica viene fortemente condizionata dai tempi cancellati: dopo Hamilton, il track limits colpisce anche Giovinazzi e Magnussen. Ultimi secondi di attività in pista decisivi per strappare il pass al Q2. Al fotofinish, Giovinazzi riesce a qualificarsi mentre due super giri per Hamilton e Leclerc. I due piloti si prendono la prima fila. Vengono eliminati al Q1: Raikkonen, Magnussen, Russell, Fittipaldi e Latifi.

Seconda sessione – Q2

Hamilton vuole chiudere il mondiale in bellezza e scende subito in pista per evitare il traffico. Il campione britannico, con gomma gialla, fa segnare un tempo di 1:35:466 mettendosi al comando davanti a Bottas. Primo tentativo più lento per Verstappen che è addirittura quinto, mentre Leclerc è settimo. Sfortunate le Renault: vengono cancellati i tempi, sempre per track limits, di Ocon e Ricciardo. Ultimo minuto decisivo con Vettel a rischio eliminazione. Il tedesco ci prova con gomma rossa ma non riesce a piazzarsi in top ten. Diametralmente opposta la prova di Leclerc che si prende il quarto posto. Tra gli eliminati figurano anche Ocon, Ricciardo, Giovinazzi e naturalmente Perez.

Terza sessione – Q3

Ultima pole position dell’anno in palio. Nessuno vuole cedere con il primo tempo di Sainz che viene spazzato via da Hamilton prima e Bottas dopo. Il primo tentativo di Leclerc è lento e gli vale solo il settimo posto, ma Verstappen non vuole mollare e si mette tra le due Mercedes. Ancora una volta l’olandese dimostra tutte le sue qualità per colmare il gap di potenza con le frecce nere. Ultimi due minuti di grande tensione con Hamilton che si lancia per primo alla ricerca di pole position: il tempo del britannico è 1:35:332 ma non può festeggiare perché un super Max Verstappen si mette davanti a tutti. L’olandese piazza un tempo record da 1:35:246 e si prende una meritatissima pole position. Domani, alle 14:10, Verstappen avrà la possibilità di scattare davanti alle due Mercedes. Deludente Leclerc che subirà anche una penalità di tre posizioni in griglia.

]]>
Sat, 12 Dec 2020 15:11:01 +0000 https://www.formula1.it/news/7241/1/gp-abu-dhabi-qualifiche-verstappen-annichilisce-lo-strapotere-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-abu-dhabi-qualifiche-verstappen-annichilisce-lo-strapotere-mercedes-7241-1.jpg
GP Abu Dhabi, prove libere: Mercedes davanti ma Verstappen non molla https://www.formula1.it/news/7240/1/gp-abu-dhabi-prove-libere-mercedes-davanti-ma-verstappen-non-molla Si alza il sipario sull’ultimo weekend di Formula 1. Volge al termine il mondiale 2020 sul circuito di Yas Marina per il gran premio di Abu Dhabi. Non voleva mancare a questa ultima tappa Lewis Hamilton, dopo l’assenza di settimana scorsa per Covid. Oltre al campione del mondo, però, da segnalare anche altre novità: Russell nuovamente sulla sua Williams, Mick Schumacher al debutto sulla Haas ed ultimo weekend da Ferrarista per Sebastian Vettel dopo sei stagioni. Tornando alla pista, l’ultima giornata di prove libere dell’anno si chiude come era iniziato: le Mercedes sono davanti a tutti con Bottas al comando davanti ad Hamilton. Le due frecce nere sono seguite dalle Red Bull ma Verstappen dimostra di essere molto competitivo nelle simulazioni di passo gara. Più lontane le Ferrari che chiudono all’ottavo e quindicesimo posto rispettivamente con Leclerc e Vettel. 

Prove Libere – Prima sessione

La splendida giornata di sole accoglie l’esordio, in una sessione ufficiale, di Mick Schumacher con la Haas. La giornata odierna sarà dedicata a molte novità in vista del 2021. Il ritorno di Hamilton, dopo la positività al Covid, coincide con una repentina attività in pista del pilota britannico. Il primo tempo lo fa segnare il compagno di squadra Bottas in 1:39:313. Alle sue spalle si piazza Raikkonen in 1:40:541 mentre completa il podio Latifi in 1:41:063. Dopo quasi mezz’ora di attività in pista, primi problemi per le monoposto: Hamilton rientra ai box lamentando difficoltà con i pedali della sua monoposto. Poco dopo è costretto a fermarsi, a bordo pista, anche Ricciardo con la sua Renault. Altra novità di giornata riguarda anche le qualifiche: Sergio Perez sarà costretto a partire dal fondo della griglia per la sostituzione del motore endotermico, turbo-compressore e MGU-K. Ad un’ora dalla conclusione, batte un colpo Verstappen che si mette al comando in 1:39:113. Non si fa attendere la risposta di un motivato Bottas che si migliora di molto facendo segnare un tempo di 1:37:412. Nel frattempo è ancora costretto ai box Lewis Hamilton: si lavora con grande intensità sulla sua pedaliera mentre in classifica resta fermo con il tempo altissimo di 1:50:189. Spostandoci in casa Ferrari, sia Leclercche Vettel restano fuori dalla top ten mentre Mick Schumacher occupa la quindicesima posizione in 1:43:647. Nell’ultima mezz’ora di sessione, torna in pista Lewis Hamilton che si migliora in maniera netta entrando in top ten. MaxVerstappen, invece, si rimette al comando in 1:37:378 con gomma rossa e prosegue nel duello personale con Bottas. Molto veloce, in casa RedBull, anche Albon che si piazza al quarto posto: molto veloce ed aggressivo il pilota che termina anche in testacoda durante un giro lanciato. Ultimi quindici minuti di sessione dedicate alle simulazioni di passo gara. Sorprendente, anche in questo caso, Verstappen che gira molto veloce in 1:42:7 davanti a Mercedes e Ferrari. Interessanti i dati cronometrici di Leclerc molto vicino alle frecce nere. 

Prove Libere – Seconda sessione

Si riparte senza Mick Schumacher. Il figlio d’arte, dopo aver girato nella prima sessione, lascia il volante della Haas a Magnussen. Il primo ad andare al comando è Kimi Raikkonen con un tempo di 1:38:943. Tutti i piloti in pista montano le nuove gomme Pirelli per il 2021, testando mescole e tenute su strada. Scendono in pista anche le Mercedes e Bottas si mette a dettare il passo in 1:37:818. Come nella prima sessione, anche in questa pomeridiana qualche problemino sulla vettura di Hamilton: dopo i pedali in mattinata, questa volta ci si concentra sul volante. Dopo qualche controllo, le frecce nere tornano in pista a dettare il passo: 1:36:479 per Hamilton e 1:36:276 per Bottas al comando. Ad un’ora dalla conclusione delle prove libere, il box Mercedes comunica la sostituzione del volante del campione britannico come “cambio programmato”. Il terzo gradino del podio è occupato da Verstappen mentre sono lontane le Ferrari addirittura in sedicesima e diciassettesima posizione. Cambio gomme al box Mercedes a quasi mezz’ora dalla conclusione: con le rosse Hamilton e Bottas volano. Il britannico fa segnare un tempo da 1:36:097 ma gli viene annullato per track limits. Ne approfitta Bottas per mettersi al comando in 1:36:276, mentre le Red Bull continuano ad occupare terzo e quarto posto. Si migliorano anche le Ferrari: Leclerc è ottavo, mentre Vettel risale sino al quattordicesimo posto. Con notevole anticipo, Sergio Perez si concentra sulle simulazioni di passo gara con gomma bianca. Il messicano sarà costretto ad una domenica di rimonta dovendo partire dall’ultimo posto in griglia. Come nella sessione mattutina, ottime sensazioni ancora una volta per Verstappen in modalità simulazione passo gara. L’olandese appare molto veloce e competitivo rispetto alla concorrenza. Momenti di paura e tensione negli ultimi minuti di sessione: fumo bianco che si trasforma in fiamme sull’Alfa Romeo di Raikkonen costretto ad accostare la vettura ed uscire velocemente dall’abitacolo. Pilota illeso e sessione fermata dalla bandiera rossa. Si riparte con soli quattro minuti rimanenti sul cronometro. Si conferma Bottas il più veloce di giornata davanti ad Hamilton e Verstappen. L’olandese, però, è molto competitivo nelle simulazioni di passo gara.

]]>
Fri, 11 Dec 2020 15:42:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7240/1/gp-abu-dhabi-prove-libere-mercedes-davanti-ma-verstappen-non-molla http://www.formula1.it/admin/foto/gp-abu-dhabi-prove-libere-mercedes-davanti-ma-verstappen-non-molla-7240-2.jpg
Perché è tornato Hamilton? https://www.formula1.it/news/7239/1/perche-e-tornato-hamilton Lewis Hamilton torna sulla sua Mercedes dopo solo una gara di assenza a causa della positività al coronavirus, e lo fa con davvero poco da giocarsi.

Il campionato del mondo piloti è stato assicurato settimane fa e il titolo costruttori alla Mercedes ancora prima, ed aver mancato il Gran Premio di Sakhir gli ha tolto la possibilità di eguagliare il record di maggior numero di vittorie in una stagione, detenuto da Michael Schumacher e Sebastian Vettel.

Così, alla fine di un anno in cui ha comunque eguagliato o battuto i record più importanti di Schumacher, alcuni si chiederanno senza dubbio perché Hamilton si preoccupa di tornare, perché non abbia dato un'altra possibilità a Russell, perché stia sollecitando il fisico probabilmente debilitato dalla seppur breve malattia.

Probabilmente la risposta è che Hamilton non ragiona così. Pochi piloti sono come lui. La spinta a volere sempre di più lo ha portato dove si trova, la Mercedes è la sua macchina e non riesce a vederla vincere senza di lui. È l'esempio della sua mentalità per certi versa estrema, ma coerente con la sua storia.

La verità è che la Formula 1 è totalmente diversa senza di lui e questo, nel bene o nel male, ne rappresenta già la grandezza.

Lo stesso Valtteri Bottas, con le stesse possibilità di vittoria e senza uno specifico obiettivo, giovedì, alla domanda se la sua forma fosse crollata una volta decisi i titoli, ha ammesso che anche quando un pilota vuole dare il massimo il lato mentale delle cose non è così facile.

"Sono questi i momenti in cui si ha la sensazione di non essere al 100% per molte gare diverse, per motivi diversi. Non è un segreto che sia difficile combattere con Lewis per anni e anni, so quanto mi costa cercare di tirare fuori il 100% ogni singolo weekend continuando a spingere. A volte mi avvicino, a volte riesco a batterlo, ma essendo al quarto anno di fila, una sconfitta è difficile da accettare. Quindi ha un effetto e quando sai che il titolo è perso, non è proprio la stessa cosa - anche se dovresti sempre dare il 100%, che è quello che cerco di fare. Ma tutti sanno quanto sia sensibile mentalmente questo sport".

Il punto è che le performance di Lewis sono guidate dalla sua mentalità. Ed essere sostenuti dalla fiducia e dall'incessante desiderio di continuare a vincere, anche quando tutti ne sono stufi, è un po' quello che fa Hamilton.

Probabilmente è per questo che qualche giorno fa, ben prima che il ritorno fosse garantito, Hamilton ha dichiarato di essere concentrato sul ritorno, se possibile. Per questo motivo Hamilton si è sottoposto a molteplici test COVID, ha preso un aereo privato per Abu Dhabi in ritardo ed ha aggiunto un altro gran premio al suo programma, quando per tutti non era necessario farlo.

Ma può farlo? Hamilton non è stato asintomatico durante il suo isolamento, quindi il virus probabilmente ha avuto un effetto. Solo lui saprà quanto il virus ha colpito il suo corpo e se lo sta combattendo in modo adeguato.

Gli altri due piloti che hanno avuto una positività al COVID-19 sono stati colpiti in modi diversi dopo aver affrontato circostanze diverse.
Sergio Perez ha dovuto perdere due gran premi e poi è tornato in gran forma nel Gran Premio di Spagna. Aveva avuto 2 settimane e mezzo tra il test positivo e il ritorno in gara.

Il suo compagno di squadra Lance Stroll ha saltato il GP Eifel, ma è tornato a correre in Portogallo due settimane dopo. Ha disputato un paio di gare poco entusiasmanti, ma ha minimizzato la responsabilità  della sua malattia, anche quando la squadra ha suggerito che potesse essere un fattore.

Le condizioni fisiche di Hamilton sono piuttosto impressionanti e se si sente all'altezza di correre, allora probabilmente è all'altezza. E a giudicare da come gli altri due piloti si sono comportati al loro ritorno, ci si può aspettare che Hamilton ripristini rapidamente lo status quo.

Per quanto possa sembrare poco carino nei suoi confronti dobbiamo però ammettere che la sua scelta renderà tutto più noioso. La prospettiva di Russell contro Bottas Round 2 era molto allettante. Invece ad Abu Dhabi, probabilmente, assisteremo alla meno eccitante vittoria di Hamilton partendo dalla pole.

Ma è bello riavere Hamilton e sapere che sta bene perché questo virus, dobbiamo ricordarlo, è mortale e attacca le persone in modi diversi. Se quindi il prezzo della sua incolumità è assistere all'implacabile sua ennesima vittoria, siamo ben disposti a pagarlo.

]]>
Fri, 11 Dec 2020 07:10:09 +0000 https://www.formula1.it/news/7239/1/perche-e-tornato-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/perche-e-tornato-hamilton-7239-1.jpg
Renault ad Abu Dhabi a caccia di un risultato importante https://www.formula1.it/news/7238/1/renault-ad-abu-dhabi-a-caccia-di-un-risultato-importante La Renault arriva all'ultima gara del campionato con ancora molte possibilità a disposizione. Il quinto posto è assicurato, ma il quarto è vicinissimo (McLaren) ed anche il terzo posto (Racing Point) non è matematicamente impossibile, soprattutto dopo il pazzo ultimo Gran Premio di Sakhir che ha dimostrato che in questo finale di stagione tutto puà succedere, basta farsi trovare pronti.

Queste le dichiarazioni del team Renault prima del Gp di Abu Dhabi 2020:

Daniel Ricciardo: "La pista è divertente, ma è abbastanza difficile superare, quindi le qualifiche saranno importanti. E' molto diverso da dove siamo appena stati sul circuito esterno del Bahrain, ma siamo arrivati in alto dopo il risultato dello scorso fine settimana. E' anche la mia ultima gara con la squadra e voglio finirla in bellezza e partire sapendo che abbiamo dato tutto fino alla fine. Il quarto e terzo posto nel Campionato Piloti e costruttori è ancora in palio, quindi c'è ancora molto da giocare".

Esteban Ocon: "Sono molto contento dello scorso fine settimana. Vorrei fare un grande ringraziamento alla squadra per aver fatto una gara davvero bella; dalle chiamate strategiche ai box, è stato un lavoro di squadra e che ci siamo meritati. Domenica dopo la gara sono stato sicuramente molto emozionato, soprattutto quando tutto si è calmato e ho parlato al telefono con i miei genitori e la mia ragazza. E' stato un sogno non solo correre in Formula 1, ma anche salire sul podio, quindi raggiungere questo risultato è molto soddisfacente. Ora ho provato questa sensazione, voglio solo riaverla e continueremo a lottare per ottenere altri risultati come questo".

Ciaron Pilbeam, Chief Race Engineer: "Il circuito di Abu Dhabi è ben noto ai team, e il fine settimana segue un calendario simile a quello del primo Gran Premio del Bahrain, con sessioni di prove FP1 e FP3 a metà pomeriggio e FP2, Qualifiche e Gara più tardi nel pomeriggio, al tramonto del sole e al raffreddamento della pista. La pista ha due rettilinei piuttosto lunghi, entrambi con zone DRS, che sono le principali opportunità di sorpasso in pista, con un ultimo settore stretto, più lento e duro soprattutto per le gomme posteriori".

]]>
Wed, 9 Dec 2020 19:05:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7238/1/renault-ad-abu-dhabi-a-caccia-di-un-risultato-importante http://www.formula1.it/admin/foto/renault-ad-abu-dhabi-a-caccia-di-un-risultato-importante-7238-1.jpg
Verstappen e Albon, domande e risposte in vista del prossimo Gp di Abu Dhabi https://www.formula1.it/news/7237/1/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-abu-dhabi Max Verstappen

Come si sente pensando al Gran Premio di Sakhir?

E' ancora frustrante, avevamo una macchina veloce e non vedevo l'ora di fare una bella gara per il Team. In quel primo giro ho cercato di evitare il contatto per tre volte, ma tutti mi sono sembrati piuttosto aggressivi e non ho potuto fare molto di più. Rispetto Charles come pilota e queste cose succedono a tutti noi ad un certo punto, ma la mia gara è stata distrutta e anche questo non è bello per il Team perché anche loro meritavano un buon risultato. La penalizzazione in griglia per la prossima gara non significa molto ora perché non possiamo cambiare il risultato ma queste cose succedono e tutti noi andiamo avanti.

In vista del Gran Premio di Abu Dhabi, cosa pensa della pista?

Non vedo l'ora che arrivi Abu Dhabi e mi piace la pista. Venendo da un circuito così corto e senza molte curve sarà bello tornare a una pista più normale con 21 curve. Siamo arrivati secondi qui l'anno scorso e non abbiamo nulla da perdere questo fine settimana, quindi sarà "full send".

E' l'ultima gara della stagione, siete pronti per una pausa?

E' stata una stagione folle e ora abbiamo un'ultimo impegno ad Abu Dhabi e credo che molti membri del team siano pronti per una pausa. La gente chiede sempre se è stato un anno difficile per i piloti, ma in realtà è il Team che è difficile perché vola prima di noi e deve preparare tutto prima del nostro arrivo. 
E' stato così intenso per loro e anche se tutti noi amiamo correre, tutti sono pronti a stare con le loro famiglie e a godersi un po' di tempo libero. Anche se essere secondi o terzi nel Campionato Piloti non fa davvero la differenza per me, naturalmente continueremo a spingere per un'altra vittoria. Finché il Team spinge, come si può vedere dai potenziamenti e dai pit-stop più veloci, allora io naturalmente spingo.

 

Alex Albon Q&A

Il layout del circuito per il Gran Premio di Sakhir ha fornito una gara selvaggia e caotica. Come si riflette su questo?

Sakhir andava bene, ma è stata una gara difficile e un circuito difficile per noi. Siamo stati bravi in curva, ma lenti sui rettilinei, il che ha reso la corsa molto più difficile e non siamo riusciti a mostrare il nostro ritmo.

Ora siamo ad Abu Dhabi su un circuito molto più tradizionale e che conosciamo molto bene. Non vedete l'ora?

Abu Dhabi è un bel circuito. E' un circuito che abbiamo guidato molto in Formula 3 e in Formula 2 ed è anche uno dei circuiti in cui ho corso l'anno scorso con la Red Bull, in modo da poter sfruttare la mia esperienza dal 2019 a quest'anno. Abbiamo faticato a Sakhir ma speriamo di essere più competitivi questo fine settimana.
E' un nuovo fine settimana ad Abu Dhabi e abbiamo fatto i compiti sul simulatore, quindi sappiamo di cosa abbiamo bisogno per partecipare a questa gara. E' un circuito dove tendiamo a stare bene ma qui la Mercedes sembra sempre forte, quindi vediamo.

Il Gran Premio di Abu Dhabi di questo fine settimana è il finale di stagione. Questo cambia l'approccio al fine settimana o si tratta del solito?

È l'ultima gara dell'anno, ma questo non significa che ci si sforzi di meno. Da parte mia sto spingendo molto per concludere la stagione in bellezza e daremo tutto come sempre.

]]>
Wed, 9 Dec 2020 17:58:59 +0000 https://www.formula1.it/news/7237/1/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-abu-dhabi http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-abu-dhabi-7237-1.jpg
Alfa Romeo: ad Abu Dhabi per cogliere ogni occasione https://www.formula1.it/news/7236/1/alfa-romeo-ad-abu-dhabi-per-cogliere-ogni-occasione Il prossimo fine settimana, il Gran Premio di Abu Dhabi, segnerà l'ultimo capitolo di una pazza stagione 2020, un anno che ha gettato lo sport - oltre che il mondo - in tumulto per ragioni che vanno ben oltre il regno della competizione e del divertimento.

Mentre il mondo si trovava alle prese con la pandemia di Covid-19, questo sport, come la maggior parte delle altre imprese, si è fermato per la maggior parte dei quattro mesi. I motori si sono spenti, i garage si sono chiusi: La Formula Uno si dimenticò delle auto e fece la sua parte nell'affrontare l'emergenza sanitaria, mentre la gente faceva sacrifici per il bene comune.

In questo panorama, mentre il mondo emergeva dai primi lockdown all'inizio dell'estate, lo sport tornava ad essere protagonista. A luglio, quando ci siamo riuniti a Spielberg per il Gran Premio d'Austria, non sapevamo quante gare avremmo potuto disputare. Tra i tamponi per il naso, la novità delle maschere facciali e le restrizioni che hanno invaso il paddock, pochi avrebbero previsto che il calendario finale sarebbe stato caratterizzato da 17 gare: è la testimonianza degli sforzi e della pianificazione della FIA e della Formula Uno, con la collaborazione dei team, che hanno permesso a questo sport di andare in scena.

E' stata una stagione incredibile, costellata di risultati inaspettati, di gare entusiasmanti e di momenti di grande emozione, oltre cinque mesi e mezzo di corse pazzesche e intense.

per alcune scuderie i risultati in pista non sono stato quelli aspettati a inizio stagione, tra questi oltre alla Ferrari sicuramente possiamo aggiungere l'Alfa Romeo, azzoppati insieme alla Haas da un motore castrato dal tanto discusso accordo tra Ferrari e FIA.

Nelle ultime settimane però da Maranello arrivano notizie incoraggianti sul motore 2021 e la speranza di risorgere a posizioni migliori è enorme.

Un ultimo capitolo attende ancora di essere scritto, un ultimo sforzo prima di un po' di meritato riposo...

Queste le dichiarazioni del team Alfa Romeo prima del Gp di Abu Dhabi 2020:

Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Ci avviciniamo all'ultima gara della stagione con un occhio alla gara e un occhio al prossimo anno. Il passaggio al 2021 sarà piuttosto insolito, a differenza di quanto abbiamo fatto negli ultimi anni, e dobbiamo assicurarci di avere le priorità per massimizzare le nostre prestazioni sia nel 2021 che nel 2022. Allo stesso tempo, c'è ancora un lavoro importante che ci aspetta ad Abu Dhabi e non possiamo permetterci di avvicinarci alla gara finale senza la giusta attenzione. La lotta in campionato è ancora serrata e abbiamo visto per tutta la stagione che si svolgono gare caotiche con risultati inaspettati. Dobbiamo metterci nella condizione di essere quelli che ne beneficiano se la gara si svolge in questo modo".

Kimi Räikkönen (numero 7):
"E' stata una stagione lunga e intensa e c'è ancora una gara da fare prima della pausa invernale. Certo, si vuole finire bene, ma la gara non sarà diversa da tutte le altre. La pista di Abu Dhabi è una pista che conosciamo abbastanza bene, quindi non ci aspettiamo molte sorprese, ma quest'anno l'ordine è stato scosso spesso, quindi chissà cosa ci aspetta. Se abbiamo una possibilità, dobbiamo essere pronti a coglierla. Abbiamo avuto un paio di weekend difficili che non hanno mostrato i progressi che abbiamo fatto, quindi speriamo di poter tornare a lottare per i punti e tornare a casa per le vacanze con un sorriso".
 
Antonio Giovinazzi (auto numero 99):
"Abu Dhabi è un bel posto per concludere la stagione e noi puntiamo a finire in alto. Con così tante triplette non c'è quasi più tempo per respirare, ma il lato positivo è che non si perde la concentrazione tra una gara e l'altra ed è molto più facile entrare nel ritmo del weekend di gara. Non siamo stati in grado di mostrare il nostro vero ritmo in Bahrain e Abu Dhabi è un'altra pista dove i sorpassi possono essere difficili, quindi dobbiamo massimizzare ogni sessione per essere il più possibile alti il giorno della gara. Vogliamo essere in lotta per i punti domenica e mostrare tutto quello che possiamo fare, prima di chiudere la stagione e ricaricare le batterie nella pausa. Non vedo l'ora di ritrovare la mia famiglia e i miei amici, è stato un anno molto difficile con così tante gare in così poco tempo e in circostanze piuttosto straordinarie. Penso che tutti si godranno momenti più tranquilli prima di ricominciare tutto da capo nel 2021"

]]>
Tue, 8 Dec 2020 12:51:02 +0000 https://www.formula1.it/news/7236/1/alfa-romeo-ad-abu-dhabi-per-cogliere-ogni-occasione http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-ad-abu-dhabi-per-cogliere-le-occasioni-7236-1.jpg
Gp Sakhir: le pagelle https://www.formula1.it/news/7235/1/gp-sakhir-le-pagelle Chi la dura la vince, anzi vince. Così si potrebbe riassumere il Gran Premio del Sakhir, che regala a tutti i fan una straordinaria lezione di vita.
E l'esempio lampante è Sergio Perez che, dopo 189 gran premi ed un piede già fuori dalla F1, non mollando mai, è riuscito a vincere la sua prima gara in F1, confermando quanto sia un pilota di primissimo livello. Un appuntamento, di fatto, quello alle porte di Manama, che ha regalato un grandissimo show, grazie anche  ad incidenti al via ed erroracci del favoritissimo team Mercedes che, oggettivamente, ha gettato al vento una vittoria certa.
Una gara, dunque, molto movimentata e non priva di colpi di scena, anche e soprattutto per quanto riguarda il nome del vincitore.

Così come accaduto sette giorni fa, sempre in Bahrain, va segnalata la pessima prestazione della scuderia Ferrari, che è tornata a livelli prestazioni di inizio estate.
Un brutto segale dopo un periodo che aveva fatto ben sperare i membri del team sul fatto che ormai la crisi più profonda fosse alle spalle.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo sedicesimo round stagionale nel Gran Premio di Sahkir, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 2
Performance al top del team campione del mondo, ma gestione della gara e dei pit stop pietosa. Buttano al vento una doppietta sicura e la possibilità di Russell di vincere la prima gara in carriera.

Russell: 10 e lode
Chiamato a sostituire Lewis Hamilton, non fa rimpiangere per niente il 7 volte iridato. Super qualifica dove per poco non beffa Bottas. Gara strepitosa dove non vince solo per degli osceni errori della Mercedes e a causa di una (vera?) presunta foratura. Applausi a scena aperta.

Bottas: 3
Fa la pole ma in una gara dove dovrebbe distruggere il team mate si fa distruggere dal giovane Russell. Forse più che essere Hamilton un super driver è lui ad avere oggettive debolezze.

Red Bull: 6
Bruttissimo fine settimana, per il team di Chris Horner che, per nulla, concretizza il potenziale, portando a casa solo una manciata di punti ed un ritiro per Max Verstappen. Visto l'esito della gara, l'amaro in bocca è tanto.

Verstappen: 8
Voto basato solo sulla super qualifica, poiché la sua gara si ferma dopo sole tre curve con un crash in cui non ha colpe, buttando al vento una clamorosa chance di vittoria.
Rinuncia ormai alle speranze di poter terminare secondo nel mondiale piloti.

Albon: 6.5
Male in qualifica, dove è escluso dal Q3.
Per il resto è solido in gara, non sbagliando ma non regalando neppure un lampo. Con un Perez che vince la gara su permanenza in Red Bull potrebbe essere a rischio.

Ferrari: 4
Continua la fase no del team di Maranello che, in due gare ha conquistato solamente un punto. Probabilmente il prossimo fine settimana non sarà migliore, non terminando certo nel migliore dei modi una stagione già estremamente complessa.

Leclerc: 5
Super in qualifica, malgrado abbia tra le mani una pessima Ferrari. Al via è fin troppo arrembante ma tutto questo non paga e lo porta a contatto con Perez mettendo fine alla sua gara, e indirettamente, anche a quella di Verstappen, dopo solo tre curve.
Aveva ragione Vettel 7 giorni fa a sottolineare la sua esuberanza al via...

Vettel: 5
Evanescente per tutto il fine settimana, in balia di una inguardabile Ferrari, che lo porta a terminare la gara fuori dai punti.
Torna ormai a confrontarsi con la difficoltà che lo hanno accompagnato per tutto l'anno. Non il miglior modo di terminare la sua avventura in Rosso.

McLaren: 7.5
Up e down sin dall'inizio della stagione, ma in questo fine settimana portano a casa punti pesanti, mettendo entrambe le macchine a punti. Malgrado tutto, la super prestazione di Racing Point compromette la corsa al terzo posto nei costruttori.

Norris: 7
Male in qualifica, dove è indietro. In gara fa il suo, rimonta alla grande, non sbaglia ed entra, ancora una volta, in top10, con una grandissima gara d'attacco. Davvero molto cresciuto.

Sainz: 8
In una gara pazza mette in mostra quella che è la sua dote migliore, la costanza e capacità di non fare errori, riuscendo a gestire alla grande le gomme soft al via. Fa una gara con un gran passo, giungendo gran quarto.

Racing Point: 10
Concretizzano la grande chance di fare un risultato super per il team, portando entrambe le macchine sul podio, e centrando la prima vittoria della loro storia.
Davvero un weekend memorabile.

Perez: 10 e lode
Benissimo in qualifica dove centra la terza fila. In gara è superlativo, fa il massimo con ciò che ha tra le mani, restando per tutta la gara sul pezzo, senza farsi scoraggiare dopo il contatto al via. Alla fine, centra la prima, super, vittoria della carriera dimostrando che DEVE RESTARE IN F1!

Stroll: 8
Mette fine al periodo no dopo aver contratto il Covid-19, centrando un gran bel podio e un gran fine settimana, iniziato già con una bella qualifica. Non è al livello del team mate Perez, ma si dimostra un bel pilota e davvero cresciuto rispetto al passato.

Renault: 8.5
Dopo il passo falso dello scorso fine settimana, tornano ad essere davvero competitivi, mettendo entrambe le macchine a punti e addirittura una a podio, il terzo stagionale. A questo punto, devono solamente trovare costanza per fare lo step finalizzato ad essere costantemente sul podio nel 2021.

Ricciardo: 7.5
Bene in qualifica, dove entra in Q3, così come in gara dove combatte per tutti gli 87 giri.
Non appena ha la macchina giusta tra le mani, non perde mai occasione di mostrare la sua forza e costanza.

Ocon: 9
Fa un gran bel fine settimana dopo una stagione non troppo facile. In qualifica è ancora dietro a Ricciardo, ma in gara è superlativo, capace di sfruttare ogni situazione e portare la sua R.S.20 a podio.
Primo podio in carriera che, di fatto, è una gran bella base su cui costruire un 2021 solido.

Alpha Tauri: 7.5
Confermano il weekend davvero positivo del Bahrain. Fine settimana davvero solido nel quale portano a casa punti, anche se quasi ininfluenti in ottica classifica costruttori.

Gasly: 7
Non perde mai occasione di dimostrare quanto solido sia. Parte bene e combatte con una Mclaren nei primi giri, poi grazie ad una strategia efficace porta a casa dei punti importanti, confermando la sua solidità.

Kvyat: 7.5
Gran bel fine settimana per il pilota Russo che, malgrado sa di essere quasi fuori dalla F1 si dimostra a livello di Pierre Gasly, dimostrandosi veloce. Peccato che le sue buone prestazioni arrivino una tantum e non in modo costante, forse la vera causa del suo appiedamento.

Alfa Romeo Racing: 5
A dispetto delle scorse gare, anche a causa di una pista dove il motore conta tanto, tornano nelle retrovie. In gara navigano sempre nelle ultime posizioni, lottando perfino con le Williams, ben più scarse a inizio anno. Il 2021 dovrà essere, per forza di cose, diverso.

Raikkonen: 5
Male in qualifica, dove è sonoramente battuto da Antonio Giovinazzi. Non benissimo neppure in gara, dove danneggia la sua giornata nelle prime curve con un testacoda. Malgrado tutto lotta per 87 sempre nel fondo del gruppo.
Se per un campione del mondo va bene, va bene a tutti...

Giovinazzi: 8
Soffre, come Raikkonen e i motorizzati Ferrari, una pista inadatta alla PU made in Maranello.
Malgrado tutto fa una super qualifica battendo Raikkonen alla grande. In gara arranca in fondo al gruppo ma è esente dal minimo errore. Un 2020 che termina in crescita, che dovrà confermarsi nel 2021.

Haas: 4
Ok, hanno ancora negli occhi l'immagine del crash di Grosjean, ma la prestazione continua a non essere ok.
Certo, su una pista di motore pagano la pochezza della PU Ferrari e dunque chiudono ben lontani dalla zona punti.

Fittipaldi: 6
Da molto tempo non fa altro che simulatore, dunque paga l'inattività. Alla fine però non sfigura troppo, non fa errori e porta a casa la macchina.
Certo, non è nonno Emerson, ma almeno il suo weekend del debutto non verrà ricordato per clamorosi errori.

Magnussen: 6.5
Sa di essere fuori dal team e dalla F1 e gareggia con una monoposto motorizzata Ferrari su una pista di motore. Il risultato? Non può che essere male ma alla fine non sbaglia e chiude la gara in zona Vettel che guida una Ferrari. Il suo lo fa.

Williams: 6
Sono in costante crescita, tanto che da qualche gara lottano con le Alfa e le Haas. Ormai puntano a finire dignitosamente questo 2020 per puntare ad un 2021 ove la lotta per la zona punti dovrà essere costante.

Aitken:5.5
Chiamato in extremis a sostituire Russell, il driver di F2 si dimostra solido e veloce, quasi quanto Latifi. Peccato che in gara butta via quanto di buono fatto con un erroraccio in uscita di curva 11, compromettendo il buon weekend e quasi ritirandosi. Dovrà migliorarsi ad Abu Dhabi, se ci sarà, ma la strada è quella giusta.

Latifi: 7
Nel weekend dove ha un nuovo team mate ed è chiamato a stargli davanti...e lo fa bene. Di fatto, dal cambio di team mate ha da guadagnare e dimostra una buona competitività che, ahilui, con Russell è impossibilitato a fare. Promosso.

]]>
Mon, 7 Dec 2020 12:15:50 +0000 https://www.formula1.it/news/7235/1/gp-sakhir-le-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sakhir-le-pagelle-7235-2.jpg
Troppo qualificati https://www.formula1.it/news/7234/1/troppo-qualificati A quasi dieci anni dal suo debutto in Formula Uno (era il marzo del 2011, al volante della Sauber), il buon Sergione Perez (10 e lode) ha finalmente riacciuffato quella vittoria che gli era scivolata dalle mani in Malesia nel 2012. Il messicano è stato autore di una vera e propria rimonta capolavoro, dopo che la Ferrari “Testacalda” di Leclerc lo aveva fatto precipitare in ultima posizione. Non poteva scegliere un modo migliore per sospendere una carriera vissuta tra alti e bassi.
La carta migliore se l’è giocata nel modo peggiore: nel 2013, alla McLaren, sostituiva Hamilton, ma una serie di combinazioni del destino ne chiusero l’avventura dopo una sola stagione. L’anno seguente l’accasamento alla Force India tra luci e ombre, ma senza mai la concreta possibilità di centrare il bersaglio grosso. Poi, non appena il futuro sembrava farsi radioso è intervenuto Vettel a rubargli il primo sedile della Aston Martin: insomma il curriculum di Perez non si può definire dei più felici, soprattutto se si dovesse interrompere tra pochi giorni.

Di posti liberi, per il 2021, ce ne sono ancora due. La decisione sul primo, e più ambito, spetta solo a Lewis Hamilton: e chissà che la domenica passata in pantofole non gli abbia fatto cambiare prospettiva sul proprio futuro. Noi ce lo auguriamo; soprattutto se, agli anni di monologhi, si prospettano gare sfavillanti come quella di questa sera.

Per la prima volta abbiamo fatto il tifo per una Mercedes diversa dalla numero 77: e Russell (10) ci ha davvero scaldato il cuore. Solo un accanimento della malasorte gli ha impedito di conquistare la prima vittoria e con essa di scatenare i legittimi dubbi sui meriti dei titoli di Hamilton. Non discutiamo sulle qualità di King Lewis, ma sulla frase di Verstappen, secondo cui il 90% dei piloti presenti in griglia, con quel missile terra-aria, potrebbe vincere un mondiale. George fa sicuramente parte di quella schiera: adattatosi ad una postazione scomoda, costretto a guidare con un numero in meno di scarpe, alle prese anche con delle bizze del software nel momento clou della gara, ha dato una vera e propria lezione di guida. E dire che anche lui, come Perez, a un certo punto ha rischiato di rimanere appiedato…

Certo, anche l’anno prossimo dovrà mangiare la polvere nelle retrovie, ma, qualora il campione del mondo decidesse di piantare il volante al chiodo, avrebbe molte più chance di prenderne il posto.

Appartiene senza dubbio al rimanente 10% Valtteri Bottas (1), la cui prestazione può essere liquidata prendendo in prestito l’opinione di Jacques Villeneuve: “vergognosa”.

Il bravo e sfacciatamente fortunato Ocon (8), al miglior piazzamento in carriera, siede alla destra del vincitore, mentre il podio è completato dal “figlio di” Stroll (7), che non avrà la pasta del compagno di squadra (la seconda posizione, con la Mercedes rosa, era sicuramente alla sua portata), ma ha dimostrato di saper fare dei significativi progressi in questa stagione.

Max Verstappen, possibile contendente per la vittoria, è stato eliminato da kamikaze Leclerc (3). Il povero monegasco si danna l’anima ogni fine settimana per tirare fuori da quel cancello che risponde al nome di SF1000 anche quello che non c’è, ma non tutti i giri possono essere ipnotici come quello delle qualifiche. Di errori si tratta, ma l’unica cosa per cui ci sentiamo di condannare Charles sono i danni collaterali. La Ferrari ha messo il blasone più pesante sulle spalle di un ragazzino poco più che debuttante, ed è normale che la foga gli possa giocare brutti scherzi.

Ne sa qualcosa il buon Max (sv) che abbiamo criticato aspramente nei primi due anni di Red Bull, in cui sembrava guidare col joypad della PlayStation. Poi anche lui è maturato, come dimostra la sua prudentissima staccata alla curva quattro. Siamo certi che il Verstappen 2017 avrebbe tirato dritto facendo strike, oggi invece si è immolato da solo per evitare di rovinare la gara degli altri. Complimenti.

Ci sarebbe piaciuto scrivere qualcosa anche su Norris (6), altro pilota del quartetto dei predestinati, ma oggi la sua McLaren è stata oscurata da quella di Sainz (8). 

Spegniamo la TV con una raccomandazione per Hamilton: Lewis, riposa bene e non affrettare il tuo rientro. Magari ad Abu Dabhi ci divertiamo di più.

]]>
Mon, 7 Dec 2020 07:53:01 +0000 https://www.formula1.it/news/7234/1/troppo-qualificati http://www.formula1.it/admin/foto/troppo-qualificati-7234-2.jpg
GP Sakhir: apoteosi Sergio Perez sul disastro della Mercedes https://www.formula1.it/news/7233/1/gp-sakhir-apoteosi-sergio-perez-sul-disastro-della-mercedes Doveva essere il gran premio del favorito Bottas, dell’esordiente in Mercedes Russell e degli intraprendenti Verstappen - Leclerc, invece si è trasformata in una delle pagine più inaspettate nella storia recente della Formula 1.

Sergio Perez, il pilota senza contratto per la prossima stagione, vince il gran premio del Sakhir e fa trionfare la Racing Point.

A completare il podio un solido Ocon ed il “figlio del capo” Stroll. In una gara da incorniciare per il messicano, si segnalano gli errori clamorosi dei grandi favoriti. A partire dalla Mercedes che, come poche volte, incappa in errori imperdonabili: clamoroso lo scambio di gomme nei pit stop di Russell e Bottas.

Il britannico mette in luce tutte le difficoltà di un Bottas che non riesce a reggere la pressione e termina la gara all’ottavo posto. Russell, oltre agli errori del team, paga anche la foratura negli ultimi giri di gara che vanificano una possibile vittoria.

Oltre alle due frecce nere, deludono infinitamente anche Verstappen e Leclerc: i due piloti terminano fuori subito al primo giro a causa di un errore gravissimo del monegasco.

Un’altra occasione persa per la Ferrari di essere protagonista in questo 2020.

La Gara

Un circuito diverso ma anche condizioni atmosferiche leggermente differenti rispetto alla scorsa settimana in Bahrain: 4-5 gradi in meno ed un fastidioso vento che sposta sabbia sulla pista.

Allo spegnersi dei motori, super spunto di Russell che super Bottas. Ancora difficoltà in partenza per il finlandese che finisce per fare da “tappo” agli inseguitori. Dopo qualche curva, però, subito bandiera gialla per la prima clamorosa svolta della gara: contatto tra Leclerc e Verstappen e piloti che finiscono fuori pista contro le barriere. Coinvolto anche Sergio Perez autore di un grande spunto al primo giro: il pilota della Racing Point, però, resta in pista e riesce a rientrare ai box per proseguire la gara.

Nel frattempo, tanta paura anche nelle retrovie con un incidente occorso a Raikkonen all’altezza del tristemente noto “guard rail di Grosjean”. In regime di safety car, la classifica provvisoria recita: Russell, Bottas, Sainz e Ricciardo. Al sesto giro riparte la gara con un indemoniato Sainz che attacca subito Bottas per il secondo posto. Il finlandese si ritrova a due secondi da Russell che, da battistrada, comincia ad allungare in testa. Dopo l’ottimo spunto iniziale e l’incidente avuto con la coppia Verstappen – Leclerc, Perez inizia la sua rimonta dalle retrovie arrivando subito ad attaccare Albon al decimo posto. Una sfida che infiamma la gara e coinvolge anche Norris che viene passato sia dal pilota Red Bull che Racing Point.

Superati i venti giri, le Mercedes fanno il vuoto sugli inseguitori e diventa una sfida a due tra Russell e Bottas. Dai box viene chiesto al finlandese di chiudere il gap con il leader della corsa. Nel frattempo inizia la girandola di pit stop per tutti i piloti in gara a cavallo del trentesimo giro. Ne approfitta delle nuove gomme Kvyat che piazza il giro veloce in 0:57:580 nonostante il nono posto occupato in pancia al gruppo. I primi quattro continuano a girare, invece, senza fermarsi ai box: oltre alle due Mercedes, proseguono anche Stroll ed Ocon. Il pilota della Racing Point rientra al 43esimo giro e, al terzo posto, si inserisce Perez che completa una grandissima rimonta dopo il fuori pista del primo giro.

Tre giri dopo è il turno del pit stop di Russell che monta gomma bianca e si lancia all’inseguimento di Bottas macinando giri veloci. Il finlandese non riesce ad allungare più di tanto e viene richiamato ai box esattamente al cinquantesimo giro lasciando strada libera al compagno di squadra britannico. Russell è indemoniato e pregusta la possibilità del colpo grosso: si prende il giro veloce in 0:56.644. Superata metà gara, la tensione e le scelte di strategia diventano fondamentali.

Si ferma e si ritira Latifi a bordo pista, mentre problemi per Vettel all’anteriore sinistra durante il secondo pit stop.

Al giro 61 Bottas sa che non può alzare bandiera bianca contro Russell e piazza il giro veloce in 0:56:653. Il finlandese approfitta anche della virtual safety car imposta per detriti in pista dopo l’incidente di Aitken. Poco dopo da virtual si passa a safety car vera e propria e succede di tutto al box Mercedes: errore clamoroso dei meccanici che confondono le mescole delle gomme nei pit stop di Russell e Bottas. Un colpo di scena inaspettato che permette a Perez di prendersi il primo posto.

La safety car rientra al 68esimo giro con il pilota della Racing Point davanti ad Ocon e Stroll, mentre i direttori di gara mettono sotto investigazione i cambi gomme in casa Mercedes. Nel frattempo è sfida aperta tra le due frecce nere con Russell che passa Bottas e si lancia alla super rimonta.

Nel giro di pochi giri, il giovane britannico si prende il secondo posto superando anche Stroll ed Ocon. Crisi nera, invece, per il compagno di squadra finlandese che non riesce a guadagnare posizioni restando al quinto posto.

A dieci giri dalla fine, Bottas finisce addirittura in ottava posizione superato da tanti piloti. Ma non è finita perché la Mercedes si ritrova ad affrontare una nuova grana: foratura per Russell che è costretto a rientrare ai box e dal secondo posto si ritrova quindicesimo. Un uragano di emozioni pazzesco che mette ai primi tre posti provvisori: Perez, Ocon e Stroll a sette giri dalla conclusione.

A cinque giri dalla fine, arriva anche la comunicazione dell’investigazione su Russell al termine della gara per la “questione gomma”. Alla bandiera a scacchi, è il trionfo di Sergio Perez a brillare nella notte del Bahrain. Il pilota messicano vince sulla Racing Point, con lo stesso team che ha deciso di non rinnovargli il contratto per la prossima stagione.

Una vittoria bellissima davanti alla Renault di Ocon ed al compagno di squadra Stroll. Lontanissimi Bottas e Russell, in una domenica disastrosa per la Mercedes.

]]>
Sun, 6 Dec 2020 19:58:38 +0000 https://www.formula1.it/news/7233/1/gp-sakhir-apoteosi-sergio-perez-sul-disastro-della-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sakhir-apoteosi-sergio-perez-sul-disastro-della-mercedes-7233-1.jpg
GP Sakhir, qualifiche: la pole di Bottas allontana il fantasma di Hamilton https://www.formula1.it/news/7232/1/gp-sakhir-qualifiche-la-pole-di-bottas-allontana-il-fantasma-di-hamilton Sul circuito “ovale” del Bahrain, Bottas non spreca la sua grande occasione. L’assenza di Hamilton per Covid non pesa in casa Mercedes: la scuderia si prende tutta la prima fila per l’ennesima volta. Il pilota finlandese allontana le critiche e la tensione con un super giro che gli garantisce la pole davanti al giovane ma non timido Russell. In ottica gara, però, intriga non poco la seconda fila visto quanto dimostrato da Verstappen e Leclerc. Il Ferrarista, in particolare, è autore di un super giro nel Q3 che gli vale la quarta posizione nonostante il gap di potenza rispetto agli avversari. Si preannuncia una gara aperta a qualsiasi risultato.

Prima sessione – Q1

Fittipaldi e Magnussen con le loro Haas subito in pista facendo segnare due tempi da 0:55. Tempi che si abbassano molto velocemente viste le caratteristiche uniche del tracciato: Sainz si mette al comando in attesa dei big con un tempo di 0:55:334. I primi a scendere sotto il muro dello 0:55 sono i due Ferraristi Vettel e Leclerc ma a sorprendere è Perez al comando a dieci minuti dalla conclusione in 0:54:267. Rispetto al solito, però, non ci sono pause in queste qualifiche su una pista così corta e veloce. A fare la differenza anche i tanti giri annullati per track limits che condizionano le classifiche parziali. Con notevole ritardo rispetto agli avversari, scendono in pista le due Red Bull che al primo tentativo si mettono tra i primi. In particolare Verstappen al comando in 0:54:037. L’olandese, dopo la terza sessione di prove libere, rilancia le sue ambizioni di vittoria in vista della gara di domani. Ultimi minuti di grande tensione per evitare l’eliminazione dal Q1. Il grande atteso Russell si trova al centro del gruppo in ottava posizione. A due minuti dalla conclusione, ci pensa Bottas a mettersi al comando in 0:53:904. Si migliorano anche Vettel e Leclerc allontanandosi dalla zona rossa. Sul fil di lana, per soli sei decimi, Albon si salva da una clamorosa eliminazione. Vengono esclusi: Magnussen, Latifi, Aitken, Raikkonen e Fittipaldi. Ottima prima sessione di Giovinazzi che accede al Q2 in tredicesima posizione.

Seconda sessione – Q2

Si riparte con la scelta di gomma gialla per Ferrari, Mercedes e Red Bull. Ottimo risultato, al primo tentativo, per Leclerc e Vettel che si prendono la seconda e terza posizione. Al comando, però, c’è Bottas in 0:53:803. La pista diventa sempre più “gommata” e favorisce tempi migliori per i piloti: Russell si mette all’inseguimento del compagno di squadra con un ritardo minimo da +0.016. Le frecce nere vengono superate, a sette minuti dalla fine, da Sergio Perez in 0:53:787. Entrambe le Ferrari vengono chiamate ad una reazione negli ultimi minuti per evitare l’eliminazione: Vettel va ai box per montare gomma rossa, mentre Leclerc si prende il sesto posto. A due minuti dalla conclusione, i piloti tornano in pista per gli ultimi tentativi decisivi. Max Verstappen si prende il primo posto in 0:53:647, mentre Vettel non si migliora e resta tra gli esclusi in tredicesima posizione. Grande giro di Leclerc che mantiene la sesta posizione alle spalle di Russell. Insieme al tedesco della Ferrari, vengono eliminati: Ocon, Albon, Giovinazzi e Norris.

Terza sessione – Q3

Ci si gioca una pole position importantissima sul circuito più veloce della stagione. Le due Mercedes scendono in pista per prime a guidare un gruppo nel quale non figura alcun campione del mondo vista l’assenza di Hamilton per Covid e di Vettel eliminato nel Q2. Dieci minuti di fuoco che si aprono con il primo tempo di Bottas in 0:53:760 con Russell alle sue spalle. Mercedes subito spazzate vie dall’accoppiata Verstappen – Leclerc che lanciano la sfida alla scuderia campione del mondo costruttori. Si iscrive alla lotta per le prime posizioni anche Sergio Perez che si prende il quarto posto tra le due Mercedes. Sia Bottas che Russell ritornano in pista con gomma nuova per rilanciare le ambizioni da pole position: il finlandese si riprende il primo posto in 0:53:377 seguito da Russell lontano +0.142. La pressione torna nuovamente su Verstappen, chiamato ad un miracolo negli ultimi minuti per battere lo strapotere Mercedes. L’olandese rientra dietro Bottas e Russell per sfruttarne la scia e tentare il super giro da qualifica. L’ultimo tentativo, però, conferma le posizioni precedenti nonostante un grande terzo settore da parte di Verstappen. In assenza di Hamilton, Bottas conferma di essere il favorito alla vittoria del gran premio e conquista una super pole position. Di poco lontano un George Russell che dimostra di avere tutte le qualità per un futuro radioso. Seconda fila che promette battaglia con due scatenati Verstappen e Leclerc per una Ferrari che vuole tornare a sognare.

]]>
Sat, 5 Dec 2020 19:10:51 +0000 https://www.formula1.it/news/7232/1/gp-sakhir-qualifiche-la-pole-di-bottas-allontana-il-fantasma-di-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sakhir-qualifiche-la-pole-di-bottas-allontana-il-fantasma-di-hamilton-7232-1.jpg
GP Sakhir, prove libere: Russell subito al comando in modalità Hamilton https://www.formula1.it/news/7231/1/gp-sakhir-prove-libere-russell-subito-al-comando-in-modalita-hamilton A distanza di meno di una settimana, si torna nel deserto del Bahrain. Penultimo weekend di questo mondiale sul circuito del Sakhir ma con un nuovo percorso quasi ovale come nella Indycar. Dopo la vittoria dominante dello scorso fine settimana, è Lewis Hamilton il grande assente dopo essere risultato positivo al Covid-19. Al suo posto, in pista, la Mercedes ha scelto Russell che si dimostra super competitivo. Il britannico è il più veloce di giornata in 0:54:713 davanti ad un solido Verstappen e Sergio Perez. Molto deludente la giornata di Bottas che appare nervoso e commette diversi errori sotto pressione. Giornata negativa anche in casa Ferrari: Vettel si segnala per diversi fuori pista e testacoda. Per Leclerc, invece, un problema tecnico lo mette fuorigioco nella seconda sessione. Ci si attende una qualifica davvero scoppiettante tra alte velocità e tanta incertezza per la pole position.

Prove Libere – Prima sessione

Con il tramonto sullo sfondo, iniziano le prove libere sul circuito “ovale”. Scende subito in pista la Mercedes con Bottas, ma il primo tempo velocissimo è di Sainz con la McLaren: 0:56:631. Leggermente più lento il compagno di squadra Norris che chiude sul 0:57:083. Inizio positivo anche per Fittipaldi, in pista con la Haas come sostituto di Grosjean. Ad abbassare ancora di più i tempi in vetta ci pensa Ricciardo con la sua Renault: 0:55:845. A completare il podio ci sono le Ferrari con Vettel secondo e Leclerc terzo. Il monegasco, dopo qualche giro veloce, perde il controllo della sua monoposto finendo nella ghiaia ma senza conseguenze alla vettura. Dopo circa mezz’ora di attività sul circuito, arriva il primo squillo della Mercedes: Bottasi si mette al comando, davanti a Verstappen, con un tempo di 0:55:154. Fase di studio, invece, per Russell che si mantiene lontano dalle prime posizioni e prende le misure della potente freccia nera a sua disposizione. A meno di quaranta minuti dalla conclusione, il tempo di Bottas al comando viene avvicinato da Pierre Gasly distante solo +0.159. Tutti, però, vengono spazzati via dal primo giro veloce di Russell che si mette a dettare il passo in 0:55:030. Un tempo che mette in difficoltà Bottas, autore di ben due errori su due giri lanciati consecutivi. Un chiaro segnale di pressione sul finlandese nel fine settimana che lo vede favorito vista l’assenza di Hamilton. Il muro del 0.55 cade a mezz’ora dalla conclusione della prima sessione: ci pensa Verstappen a far segnare uno 0:54:848. L’olandese dà un forte segnale e Bottas non ci sta piazzandosi al secondo posto di pochissimo con un ritardo di +0.020. La Red Bull, come settimana scorsa, è in palla ed Albon si mette al comando in 0:54:811. Ultima fase di prima sessione molto divertente e combattuta: sul circuito più veloce della stagione ci pensa Russell a mettersi di nuovo a dettare il passo in 0:54:546. Le alte velocità comportano anche diversi errori per i piloti: Albon finisce nella ghiaia dopo aver perso il controllo della sua monoposto. In casa Ferrari, tempi molto lontani dalle prime posizioni: Vettel resta all’ottavo posto mentre più lontano Leclerc all’undicesimo. Ultima fase di sessione dedicata a prove di partenza e simulazione di passo gara. Allo sventolare della bandiera a scacchi, Russell si conferma il più veloce in pista con un tempo di 0:54:546. Il sostituto di Lewis Hamilton è anche il migliore nei dati cronometrici del passo gara.

Prove Libere – Seconda sessione

Come nella prima sessione, scende subito in pista il brasiliano Fittipaldi che va a segnare un tempo alto rispetto alla concorrenza: 0:56:949. Lo migliora, al primo tentativo, Carlos Sainz che si mette al comando in 0:55:699. I piloti dimostrano di aver già preso le misure sulle alte velocità del nuovo tracciato del Bahrain: dopo venti minuti di attività in pista è Ocon al comando in 0:55:210. Un dato che, tuttavia, deve fare i conti con l’assenza in pista delle Mercedes, Red Bull e Ferrari. I sei piloti in questione restano ai box in fase di attesa e di studio. L’esordio in pista dei piloti in rosso non è dei migliori: Vettel termina fuori pista in testacoda. Va ancora peggio a Charles Leclerc che, nel giro lanciato, è costretto a fermarsi per problemi tecnici alla sua monoposto. Fanno leggermente meglio le Mercedes: Russell è sesto mentre Bottas sale al terzo posto. Chi, invece, è subito in palla è Max Verstappen: l’olandese va al comando in 0:55:043. Alle sue spalle la Renault di Ocon ed il compagno di squadra Albon ad un’ora dalla conclusione della sessione. Nonostante il primo tempo, Verstappen lamenta al suo team di avere problemi in curva 1 come settimana scorsa. A sbriciolare il muro dello 0:55 ci pensa Sergio Perez: il pilota della Racing Point fa segnare un tempo di 0:54:866 in modalità qualifica. Finisce fuori pista, per la seconda volta, ancora Sebastian Vettel che perde il controllo della sua monoposto. Si fa attendere ma, alla fine, Bottas batte un colpo: il pilota finlandese fa segnare un tempo di 0:54:506 che gli viene annullato per track limits. Ci pensa, allora, il neo compagno di squadra Russell a mettersi al comando in 0:54:713. Nel frattempo, si continua a lavorare sulla vettura di Leclerc ai box: il monegasco, a causa dei problemi tecnici, resta l’unico a non aver fatto segnare alcun tempo cronometrato. Solo a venti minuti dalla fine, arriva la comunicazione ufficiale che la Ferrari numero 16 resta ai box in maniera definitiva per la seconda sessione. Significativi i dati relativi al passo gara: 57:9 per Bottas mentre 58:3 per Stroll ma anche Gasly è molto competitivo. Il migliore, però, resta Verstappen in 0:57:7 nelle simulazioni su tre giri. Sorprende in negativo, invece, l’ultima parte di sessione di Bottas che fa segnare un tempo molto alto di 0:59:00 probabilmente per un crollo nella prestazione delle gomme. Il finlandese riesce a migliorarsi solo con gomma gialla ma girando sempre in 0:57:8, un tempo alto rispetto ai primi posti. L’ultima chicca della giornata di prove libere la regala Kvyat con un super passo gara in 0:57:5 con la sua Alpha Tauri. Alla bandiera a scacchi, Russell è il più veloce al suo esordio con la Mercedes davanti a Verstappen e Perez.

]]>
Fri, 4 Dec 2020 20:06:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7231/1/gp-sakhir-prove-libere-russell-subito-al-comando-in-modalita-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sakhir-prove-libere-russell-subito-al-comando-in-modalita-hamilton-7231-2.jpg
Bottas: se Russell dovesse battermi sarebbe un problema https://www.formula1.it/news/7230/1/bottas-se-russell-dovesse-battermi-sarebbe-un-problema Dopo che Lewis Hamilton ha annunciato di essere risultato positivo al COVID-19, nelle ore successive alla vittoria nel GP del Bahrain, Mercedes ha annunciato che ad affiancare Bottas sarà il giovanissimo e talentuoso Russell. 

Russell farà il suo debutto in F1 con la Mercedes - per la quale è un pilota junior dal 2017 - dopo aver avuto il permesso dalla Williams, dove è pilota titolare dallo scorso anno.

Il debutto del pilota inglese rappresenta forse uno dei test più importanti per dare risposte a tanti interrogativi che sono stati fatti in questi anni in merito sia al talento di Lewis Hamilton che a quello di Valtteri Bottas.

Queste le dichiarazioni del pilota finalndese prima del Gp di Sakhir in merito proprio al suo nuovo, temporaneo, compagno di scuderia ed al suo talento:

"Non ci ho ancora pensato ed è difficile sapere cosa aspettarsi da George in termini di prestazioni. Conosce bene la squadra, ma ha testato una macchina diversa e ci sono molte cose nuove. E poi... Non so davvero cosa dire a questa domanda. Non ci ho pensato in questo senso e se devo dare una risposta, dico che se mi batte, sì, di sicuro non farei una bella figura se facessi una gara normale e se mi batte onestamente. Quindi, ovviamente, cercherò di evitarlo. Ma non sono una persona che pensa da quel lato delle cose. Cerco di trasformare le cose in una motivazione e attraverso il pensiero positivo. Questa è la mia mentalità per questo fine settimana".

Bottas, provocato anche in merito al suo rinnovo previsto per il 2022, ed alla minaccia che Russel potrebbe rappresentare in tal senso ha anche risposto abbastanza duramente:

"So che ti piace speculare e creare drammi e "scontri", ecc. Ma dubito che George la pensi così e almeno io non la penso così. Penso che sia una grande opportunità per George, una grande opportunità per imparare molto e per mostrare cosa possiamo fare con il team. E dal mio punto di vista, come pilota vuoi sempre essere davanti al tuo compagno di squadra - che si tratti di Lewis Hamilton o di George Russell o di chiunque altro, non importa. Ho anche un lavoro da fare per le ultime gare della stagione - ho la mia motivazione, che è cercare di vincere le altre gare. Questo è ovviamente per me l'unico obiettivo - e cercare di massimizzare tutto l'apprendimento possibile per il prossimo anno e terminare la stagione in un modo positivo che si spera possa aiutarmi all'inizio del prossimo anno. Ho un contratto per il prossimo anno, ho degli obiettivi chiari per me stesso per il prossimo anno - anche per la squadra - quindi per me è tutto molto semplice. Nessuna pressione da parte mia".

Sullo stesso argomento Russell ha dichiarato:

"Una gara non definisce le capacità di un pilota o il processo decisionale per qualcosa distante più di 12 mesi".

]]>
Fri, 4 Dec 2020 10:28:55 +0000 https://www.formula1.it/news/7230/1/bottas-se-russell-dovesse-battermi-sarebbe-un-problema http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-se-russell-dovesse-battermi-sarebbe-un-problema-7230-1.jpg
Alonso parteciperà ai test Renault ad Abu Dhabi https://www.formula1.it/news/7229/1/alonso-partecipera-ai-test-renault-ad-abu-dhabi Il team Renault F1 conferma oggi che Guanyu Zhou e Fernando Alonso saranno i piloti scelti per il test di fine stagione che si terrà martedì 15 dicembre sul circuito di Yas Marina. Il test driver Zhou e Fernando si metteranno al volante delle Renault R.S.20 che hanno disputato il Campionato del Mondo di Formula Uno della FIA 2020.

Zhou, nato a Shanghai, si trova attualmente all'ottavo posto nel Campionato FIA di Formula 2 2020 con una vittoria e cinque podi. Il 21enne ha completato cinque giorni di test F1 nel 2020, con la vettura R.S.18 a Budapest, Bahrain e Abu Dhabi, quest'ultimo al fianco di Fernando, che tornerà in F1 nel 2021 dopo una pausa di due anni.

Cyril Abiteboul, Team Principal, Renault: "Ringraziamo la FIA e la F1 per aver accettato i nostri piani di test, fatti in riconoscimento del nostro impegno nei confronti dei giovani piloti in tutto il motorsport junior e della dedizione di Fernando nel promuovere la carriera dei giovani talenti. Zhou ha sperimentato i benefici della Renault Sport Academy, essendo entrato nelle sue fila l'anno scorso. Ha lavorato duramente e ha dato un contributo genuino alle prestazioni della squadra attraverso il suo lavoro nel simulatore e nel programma di test. Sono felice che possa guidare la R.S.20 per completare il suo viaggio fino ad ora. Per Fernando questo sarà il prossimo passo del suo ritorno. Ha lavorato instancabilmente per essere sicuro di essere pronto per il 2021. Vuole contribuire pienamente, non solo alla squadra, ma anche ai tifosi e allo sport che gli è mancato negli ultimi due anni".

]]>
Thu, 3 Dec 2020 19:00:20 +0000 https://www.formula1.it/news/7229/1/alonso-partecipera-ai-test-renault-ad-abu-dhabi http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-partecipera-ai-test-renault-ad-abu-dhabi-7229-1.jpg
Verstappen e Albon, domande e risposte in vista del prossimo Gp di Sakhir https://www.formula1.it/news/7228/1/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-sakhir Max Verstappen

Il doppio podio dello scorso fine settimana per la squadra è stato una bella spinta per tutti. Com'è stato?

Sì, è passato un po' di tempo dall'ultima volta che abbiamo avuto un doppio podio ed è stato fantastico per tutti i membri del Team. 
Sono rimasto abbastanza sorpreso da quanto tempo è passato e anche che non sia successo nel 2018, visto che avevamo un pacchetto decente. Questo è quello che si vuole come Team e naturalmente al momento siamo un po' più lenti della Mercedes, ma quando commettono un errore dobbiamo essere lì per capitalizzare ed è quello che abbiamo fatto, entrambi abbiamo massimizzato tutto quello che potevamo. Anche da parte mia è stato bello tornare sul podio dopo che le ultime due gare non sono andate come previsto e ora si tratta solo di cercare di concludere la stagione con i migliori risultati possibili.

Questo fine settimana correremo su una pista diversa e più corta. Vi aspettate una gara caotica?

Con una pista così corta sarà difficile ottenere un giro pulito in qualifica, soprattutto se si tratta di circa 54 secondi. Credo che tutti in pista saranno entro i 150 metri! Penso che le bandiere blu saranno interessanti, ma i tempi sul giro dovrebbero essere un po' più vicini, quindi non mi aspetto che i distacchi siano così grandi.

Cosa intendevi con i tuoi commenti post-gara sull'incidente di Romain?

Credo che la gente abbia frainteso quello che volevo dire. Quello che cercavo di dire è che come piloti conosciamo i rischi quando saliamo in macchina e se qualcuno ha dei dubbi dovrebbe considerare di smettere di correre. Non c'è niente di male se ti senti a disagio a correre, ma noi facciamo parte di una squadra e loro contano su di noi per fare il nostro lavoro che è guidare la macchina. Se Romain non fosse scappato via, ovviamente le cose sarebbero state molto diverse domenica. Penso che negli anni '60 e '70 era molto più pericoloso e i piloti di quell'epoca andavano ancora in pista perché sapevano che era il loro lavoro ed è quello che amavano fare, anche se sapevano che il rischio di perdere gli amici intorno a loro era molto alto. La sicurezza che c'è ora è incredibile e rispetto le decisioni di ognuno, ma è così che mi sento. Nessuno vuole mai vedere un incidente del genere, ma quello che conta davvero è che Romain stia bene.


Alex Albon

Il Gran Premio del Bahrain dello scorso fine settimana ti ha visto conquistare il tuo secondo podio in F1. Quanto sei contento di questo fine settimana?

E' stato sicuramente bello tornare sul podio ed è stato anche il primo doppio podio del Team da un po' di tempo, quindi è positivo. Ma soprattutto è stata una buona quantità di punti e ora dobbiamo solo continuare così. Cosa ne pensate della revisione del tracciato di questo fine settimana e a cosa devono prestare attenzione i tifosi? Beh, stiamo correndo sullo stesso circuito in Bahrain, ma con un tracciato rivisto ed è sicuramente molto diverso. Penso che se facciamo un doppio appuntamento sullo stesso circuito, come sta avvenendo qui, allora è un'ottima idea cambiare il layout del circuito per rendere le cose più piccanti. Questo layout sarà molto particolare e credo che ci permetterà di fare delle belle gare, inoltre, con un giro così breve, sarà il maggior numero di giri che abbiamo fatto in un Gran Premio. Le qualifiche saranno molto difficili per ottenere un giro pulito e questo aggiungerà un'altra dimensione e lo renderà interessante. Ma guardando indietro a circuiti come la Turchia e il Mugello, questi circuiti "diversi" tendono a fare grandi gare, quindi speriamo che sia così questo fine settimana.

Alcuni altri piloti hanno detto che questo tracciato potrebbe creare condizioni caotiche. Qual è la sua opinione?

Non c'è molto che si possa fare oltre a stare all'erta e ad adattarsi alla situazione. Le qualifiche potrebbero essere disordinate, ma dovrebbe esserci abbastanza tempo per fare un giro ragionevolmente buono. Prima di tutto devi fare un giro pulito, ma anche non intralciare qualcun altro. Sarà complicato là fuori e solo guardando Sakhir sulla carta, lavorare con il vostro ingegnere sull'assetto della vettura e sulla comunicazione sarà fondamentale in un circuito nuovo e unico come questo. Dato che la pista è così corta non mi sorprenderei se ci fosse un treno DRS, dato che c'è poco da separare le auto in pista e non possiamo socializzare a distanza! 

La RB16 era piuttosto stabile lo scorso fine settimana, ma pensi che il cambiamento di layout potrebbe influire negativamente?

Penso che potrebbe essere più una sfida per noi questo fine settimana perché il layout è più sensibile alla potenza. Mi aspetto che con un giro così breve i tempi saranno molto vicini, quindi dovremo fare in modo di avere il set-up della vettura davvero stabile. Sappiamo che rispetto allo scorso fine settimana abbiamo cose da migliorare e quindi ci baseremo su questo fino a venerdì, sabato e continueremo a mettere a punto la macchina per la gara di domenica.

E' la penultima gara di questa condensata stagione agonistica. Come ti senti a partecipare a queste due ultime gare?

E' stata una stagione molto frenetica per tutti e stiamo finendo con una tripletta che è dura per i meccanici, ma la mia attenzione è rivolta a finire meglio possibile, e la motivazione per andare avanti e ottenere i migliori risultati possibili è forte come sempre.

]]>
Wed, 2 Dec 2020 16:54:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7228/1/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-sakhir http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-e-albon-domande-e-risposte-in-vista-del-prossimo-gp-di-sakhir-7228-1.jpg
GP Bahrain: le pagelle https://www.formula1.it/news/7227/1/gp-bahrain-le-pagelle Un ritorno alla normalità per la F1 che, seppur in un periodo diverso dal solito, torna a far tappa in Bahrain che è normalmente presente nel calendario del Circus Iridato.
Sulla pista nata dalla mano di Hermann Tilke nel 2004, che dal 2014 si svolge in notturna, è andato in scena il quindicesimo round della stagione 2020, su una pista, a differenza di quelle scorse, assai nota per team e piloti.
Un appuntamento, quello alle porte di Manama, che ha regalato un grandissimo show grazie anche a spettacolari. e per fortuna senza conseguenze, incidenti e grazie anche a diversi problemi di affidabilità.
In generale la gara è stata movimentata e non priva di colpi di scena, tranne per quanto riguarda il nome del vincitore: Lewis Hamilton.

A differenza di quanto visto recentemente va segnalata la pessima prestazione della scuderia Ferrari, sia in qualifica che in gara che, di colpo, ha riportato la SF1000 a livelli prestazioni di inizio estate.
Un brutto segale dopo un periodo che aveva fatto ben sperare i membri del team sul fatto che ormani la crisi più profonda fosse alle spalle.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo quondicesimo round stagionale nel Gran Premio del Bahrain, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 9
Hanno vinto tutto, ma continuano ad essere affamatl come non avessero vinto ancora nulla, non lasciando neppure le briciole ai rivali. Peccato per la gara di Bottas che preclude un doppio podio al team.

Hamilton: 10
La fame che ha lo spinge oltre limiti inimmaginabili. Dopo la 91esima vittoria della carriera e il 7° mondiale, continua ad essere perfetto annichilendo tutti, ancora una volta, centrando l'11° centro stagionale.

Bottas: 6
Sembra sia stato vittima di una foratura lenta ad inizio gara che lo forza a rivoluzionare la strategia, costringendolo ad una gara di rimonta che termina solo in ottava piazza. Peccato, anche se ormai non ha più nulla da giocarsi

Red Bull: 9
Bene per tutto il fine settimana, con entrambe le macchine. Massimizzano il potenziale che hanno, portando a casa un doppio podio, parzialmente meritato e parzialmente fortunoso.

Verstappen: 9 5
Al limite della perfezione, per tutto il fine settimana sembra capace di insidiare Lewis Hamilton, ma la zampata decisiva non arriva mai. Certo, molto più di una piccolezza che per nulla pregiudica il suo super weekend

Albon: 7.5
Male nelle prove libere dove mette la macchina a muro senza motivo alcuno.
Per il resto è davvero solido in qualifica così come in gara, non sfigurando troppo al cospetto di Verstappen. Secondo podio per lui...varrà la riconferma?

Ferrari: 4
Dopo dei fine settimana solidi, la Ferrari fa il gambero, tornando quella dell'estate, incapace di reagire alla superiorità dei rivali diretti. Probabilmente il prossimo fine settimana sarà peggiore, non certo un bel modo di terminare una stagione già estremamente complessa.

Leclerc: 7
Soffre una pessima Ferrari per tutto il weekend. Al via è arrembante ma poco può davanti ad una Ferrari lenta e incapace di gestire male le gomme. Alla fine porta a casa un insperato punto.

Vettel: 6
In qualifica è davanti a Leclerc. In gara, come Charles, soffre una pessima SF1000 terminando la gara fuori dai punti, dopo essersi anche girato.
Dopo il podio di Istanbul, torna a confrontarsi con la difficoltà che lo hanno accompagnato per tutto l'anno. Non il miglior modo di terminare la sua avventura in Rosso.

McLaren: 8
Up e down sin dall'inizio della stagione, ma in questo fine settimana portano a casa punti davvero pesanti, mettendo entrambe le macchine a punti, cosa che gli consente un bel passo avanti nella classifica costruttori.

Norris: 8
Bene in qualifica, dove è in Q3. In gara fa il suo, non sbaglia ed entra, ancora una volta, in top10, con una grandissima gara tutta all'attacco, dopo un avvio in sordina nel quale si tiene fuori dai guai.

Sainz: 8.5
In una gara pazza mette in mostra quella che è la sua dote migliore, la costanza e capacità di non fare errori, riuscendo a rimontare delle retrovie. Fa una gara con molti sorpassi e con un gran passo, giugendo gran sesto, portando a casa punti pesantissimi.

Racing Point: 5
Per una volta che hanno la chance di fare un risultato super per il team, la sfortuna si accanisce contro di loro, che mette K.O entrambe le macchine, una per guasto al motore ed una per crash.
Peccato il gran potenziale sprecato.

Perez: 9.5
Bnissimo in qualifica dove centra la seconda fila. In gara è superlativo, fa il massimo con ciò che ha tra le mani, restando per tutta la gara in zona podio  Peccato perché a due giri dalla fine la sfortuna si accanisce contro  di lui, costringendolo al ritiro per guai al motore.
UN PILOTA COSÌ DEVE RESTARE IN F1!

Stroll: 6
Continua il periodo no dopo aver contratto il Covid-19.
Non fa una bella qualifica, mentre in gara è costretto al ritiro dopo poche curve dalla ripartenza, poiché è centrato da Kvyat che lo fa ribaltare.
Deve resettarsi e ripartire al meglio nel 2021.

Renault: 7.5
Dopo il passo falso dello scorso fine settimana, tornano ad essere davvero competitivi, mettendo entrambe le macchine a punti. A questo punto, devono solamente trovare costanza per fare lo step in avanti rispetto ai team di centro gruppo.

Ricciardo: 8
Bene in qualifica, dove entra in Q3, così come in gara dove combatte per tutti i 57 giri.
Non appena ha la macchina giusta tra le mani, non perde mai occasione di mostrare il gran pilota che è.

Ocon: 7.5
Torna dietro a Daniel Ricciardo sia in qualifica che in gara ma, a differenza del solito è davvero combattivo, non rendendo la vita facile neppure al team mate. Un bel segnale di vita per quello che sarà il futuro compagno di squadra, Fernando Alonso

Alpha Tauri: 6.5
Dopo il weekend davvero negativo di Istanbul, arriva una bella reazione per il team di FranzTost, in un fine settimana nel quale portano a casa punti, anche se quasi ininfluenti in ottica classifica.

Gasly: 7.5
Non perde mai occasione di dimostrare quanto solido sia. Parte bene e combatte con Kvyat nei primi giri, poi grazie ad una strategia azzardata ma efficace porta a casa dei punti importanti, soffrendo però nel finale di gara.

Kvyat: 4
In modo intenzionale o meno è coinvolto nei due crash di giornata, sia con Grosjean che con Stroll. Parte bene, lotta con Gasly, ma tra penalità e poca velocità naufraga in fondo al gruppo.

Alfa Romeo Racing: 5
A dispetto delle scorse gare, anche a causa di una pista stop & go tornano nelle retrovie. In gara arrancano sempre nelle ultime posizioni, restando perfino dietro ad una Williams. Il 2021 dovrà essere diverso.

Raikkonen: 5
Danneggiata l'ala anteriore nelle prime curve, la sua gara è compromessa, e lotta per 57 giri con la Ferrari di Vettel, la Haas di Magnussen e la Williams di Latifi
Se per un campione del mondo va bene, va bene a tutti...

Giovinazzi: 6
Soffre, come Raikkonen e i motorizzati Ferrari, una pista inadatta alla PU made in Maranello.
Malgrado tutto lotta e chiude quasi in zona punti, dimostrandosi davvero solido.
Manca ancora di costanza di rendimento.

Haas: 10
0 per la presentazione, 10 per la resistenza della macchina (applausi a Dallara) che permette di evitare la tragedia nel crash di Grosjean.
Occhi, per forza di cose, già al 2021.

Grosjean: 10
10 per i riflessi e la lucidità nel non perdere i sensi e riuscire in tempi record ad uscire dai rottami in fiamme della sua VF-20.
Grazie a tutto ciò minimizza con poche ustioni quella che poteva essere una tragedia.

Magnussen: 6
Sa di essere fuori dal team e dalla F1 e gareggia con il macigno delle immagini del terribile crash di Grosjean nella mente.
Malgrado tutto lotta e porta a casa la macchina, ma con un mezzo inadatto poco può.

Williams: 6
Bene in qualifica con Russell, così come in gara. Sfruttano le varie situazioni, in una gara pazza e giungono quasi in zona punti.
Male certo, ma benissimo considerando il recente passato.

Russell: 8
Grande fine settimana per il pilotino Mercedes, che con una super qualifica sfiora la Q3 e in gara entra quasi in top10.
Con il mezzo che ha, chapeau davanti alla sua prestazione

Latifi: 6
Rispetto a Russell è un passo indietro ma la sua dote principale è quella di portare a casa la macchina. Ciò, unito ad una giornata scevra da errori, lo porta sotto la bandiera a scacchi in modo dignitoso.
Ora serve lo step di performance per il 2021.

]]>
Mon, 30 Nov 2020 12:28:00 +0000 https://www.formula1.it/news/7227/1/gp-bahrain-le-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-le-pagelle-7227-1.jpg
Renault, risultato deludente ma è secondario https://www.formula1.it/news/7226/1/renault-risultato-deludente-ma-e-secondario La Renault raccoglie solo otto punti nel, a dir poco movimentato, Gp di Bahrain con Daniel Ricciardo settimo e Esteban Ocon nono.
I risultati finali, tuttavia, sono secondari oggi, in una sera che sotto i riflettori del circuito di Sakhir ha visto due incidenti terribili. Il primo ha coinvolto Romain Grosjean, che al primo giro è andato violentemente con la sua Haas contro le barriere di sicurezza. Il secondo, poco dopo la ripartenza della gara, ha visto la Racing Point di Lance Stroll ribaltarsi. Entrambi terribili, specialmente il primo che ha visto Grosjean uscire miracolasemente incolume dalle fiamme.

Il resto della gara è stata comunque tutt'altro che tranquilla, con scambi e cambi di posizione e molti piloti che si sono impegnati in più soste ai box dopo la seconda ripartenza.

Daniel è rientrato ai box al 17° giro per montare gomme dure e di nuovo al 37° giro per la stessa mescola che lo ha portato al settimo posto.

Esteban è rientrato ai box per le medie al 18° giro e di nuovo al 35° giro per le dure, che lo hanno portato alla fine. Entrambi i piloti hanno duellato in pista in più occasioni, con Daniel in grado di sorpassare il compagno per inseguire il sesto posto. Ma il suo impegno non è stato sufficiente perché la gara si è conclusa sotto regime di Safety Car a causa del ritiro di Sergio Perez e della necessità di spostare la sua Racing Point

Daniel Ricciardo, partito dalla P6, ha terminato in P7:
"Innanzitutto sono contento che Romain stia bene dopo l'incidente. Il risultato di oggi non conta più di tanto. Vederlo fuggire e andarsene è stato un sollievo e gli auguro il meglio per la sua guarigione. Questa è la cosa principale di oggi. Per quanto riguarda la nostra gara, non era certo quello che volevamo, ma abbiamo dato il massimo e siamo comunque riusciti a fare punti. Ci concentreremo sulla prossima settimana, e torneremo più forti".

Esteban Ocon, partito in P7, ha finito in P9:
"La prima, e principale notizia è che Romain stia bene e gli auguro un recupero molto veloce. È stato un incidente pazzesco. La squadra mi ha detto via radio che stava bene, ma guardando le immagini ho faticato a crederci. È un miracolo che stia bene e sono contento di sapere che sta bene. La nostra gara è stata secondaria rispetto a quell'incidente di oggi. Abbiamo molto da rivedere dalla gara, visto che le McLaren sono state un po' più veloci di noi. Continueremo a spingere per vedere cosa possiamo fare il prossimo fine settimana sul tracciato più corto e cercheremo di recuperare qualche punto".

Cyril Abiteboul, Team Principal:
"Dopo una qualifica molto promettente, con entrambi i piloti nella top ten con le gomme Medium, Daniel che partiva sesto ed Esteban settimo, questa gara è chiaramente deludente. Abbiamo perso posizioni durante le due partenze, la prima con Esteban e la seconda con Daniel, che hanno ostacolato la nostra gara e influenzato la nostra strategia con le prime soste. Nel secondo stint, entrambe le vetture non sono riuscite a trovare il ritmo e dovremo capire perché. Alla fine della gara, Daniel era di nuovo sul ritmo e sarebbe arrivato sesto senza l'intervento della safety car. Il risultato finale di questo fine settimana non è all'altezza delle nostre ambizioni e dobbiamo riorganizzarci molto velocemente per le ultime due gare. Auguro a Romain una pronta ripresa dopo questo terribile incidente e spero di rivederlo al volante prima della fine della stagione".

]]>
Sun, 29 Nov 2020 23:35:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7226/1/renault-risultato-deludente-ma-e-secondario http://www.formula1.it/admin/foto/renault-risultato-deludente-ma-e-secondario-7226-1.jpg
Alfa Romeo, un week end da dimenticare https://www.formula1.it/news/7225/1/alfa-romeo-un-week-end-da-dimenticare E' stato un Gran Premio del Bahrain drammatico, con momenti di grande emozione, soprattutto all'inizio ed alla fine della gara.

Al primo start come sempre Antonio Giovinazzi parte molto bene, passando dalla P16 all'11° posto, ma la gara viene interrotta dalla bandiera rossa dopo il terribile incidente a Romain Grosjean. La vettura del francese si è schiantata pesantemente nel primo giro, andando in fiamme mentre si divideva in due contro il guardrail: per fortuna abbiamo tutti potuto tirare un sospiro di sollievo vedendo Romain che si allontanava dalle fiamme, scosso ma al sicuro.
 
Alla ripartenza, dopo una lunga interruzione per consentire la riparazione della barriera, è stato Kimi Räikkönen ad avere lo spunto migliore, arrivando in P13. Purtroppo i danni subiti dal finlandese nelle fasi iniziali hanno di fatto compromesso il resto della sua corsa: i danni al fondo hanno compromesso l'aerodinamica della C39 e hanno costretto Kimi a lottare con diversi problemi di stabilità per il resto della serata.
 
Antonio, invece, è riuscito ad avere un ritmo discreto e ha trascorso gran parte della gara appena fuori dalla zona punti, lottando con le Ferrari e tenendo testa agli avversari che lo circondavano. A pochi giri dal termine la safety car, chiamata per consentire la rimozione della RP di Sergio Perez, ha di fatto messo fine alla gara ma la squadra, sperando in una ripartenza che non è arrivata, ha scelto di richiamare ai box Antonio che era in P13 per tentare un azzardo con gomme morbide nuove. Purtroppo la gara si è conclusa alle spalle della Safety Car e la strategia è saltata rilegando Giovinazzi addirittura in P16.
 La prossima settimana si correrà sul circuito "esterno" del Bahrain International Circuit e probabilmente sarà ancora più difficile arrivare in zona punti a causa di una Power Unit Ferrari fortemente in difficoltà su un circuito dove la potenza motore è fondamentale.

Queste le dichiarazioni degli uomini Alfa Romeo Racing dopo il Gran Premio del Bahrain
 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Prima di prendere in considerazione il risultato sportivo, è importante esprimere il nostro sollievo nel vedere Romain Grosjean andarsene con relativamente poco danno da una incidente così terrificante. Vedere le immagini sui nostri schermi televisivi è stata un'esperienza mozzafiato e l'esito di questo incidente è la testimonianza dei grandi passi avanti fatti dalla FIA e dalla F1 nel rendere il nostro sport più sicuro. Non ci si può mai compiacere quando c'è di mezzo la sicurezza, ma è rincuorante vedere che le lezioni vengono messe in pratica. Per quanto riguarda la gara, è stata una notte sfortunata in cui abbiamo avuto la possibilità di ottenere un buon risultato che ci è stato tolto da alcune sfortunate circostanze. La grande partenza di Antonio è stata annullata dalla bandiera rossa e la gara di Kimi è stata annullata perché ha subito danni in entrambe le partenze. E' stato un fine settimana impegnativo, ma ora possiamo solo concentrarci sulla gara della prossima settimana".
 
 
Kimi Räikkönen (vettura numero 7):
Alfa Romeo Racing ORLEN C39 (telaio 05/Ferrari)
Risultato della gara: 15
Giro più veloce: 1:33.573
Pneumatici: Nuovo medio (1 giro) - Nuovo medio (15 giri) - Nuovo duro (24 giri) - Usato medio (17 giri)

"Come tutti, sono contento di vedere che Romain sta bene: nessuno è abituato a vedere incidenti del genere in questi giorni, quindi è importante vedere che è riuscito ad andarsene. Una volta che la gara riparte e sei in macchina, però, ti concentri solo su questo: purtroppo la mia gara è stata compromessa all'inizio, perché ho subito danni in entrambe le partenze. Ho avuto un contatto con il fondo nella prima partenza e poi con l'ala anteriore e con il lato destro nella seconda e questo mi ha tolto molte prestazioni. La macchina è stata veloce nei primi giri dopo le soste, ma il danno ha fatto scendere rapidamente il ritmo. E' un peccato, perché la macchina si comportava abbastanza bene in pista, ma non siamo riusciti a far fruttare quel potenziale".
 

Antonio Giovinazzi (vettura numero 99):
Alfa Romeo Racing ORLEN C39 (telaio 04/Ferrari)
Risultato della gara: 16° posto
Giro più veloce: 1:34.536
Pneumatici: Nuovo medio (1 giro) - Nuovo medio (19 giri) - Nuovo duro (33 giri) - Nuovo morbido (3 giri)

"Sono stato davvero sollevato nel vedere Romain allontanarsi da quell'enorme incidente: vederlo scendere dalla macchina è stata la cosa migliore di questa sera. Spero che le sue ferite non siano troppo gravi e che possa tornare presto da noi. Per quanto riguarda la gara, sono partito benissimo e ho recuperato molte posizioni prima della bandiera rossa - ero 11°, ma sono stato riportato in P14 alla ripartenza. Il secondo start non è stato così buono e poi mi sono adattato al ritmo: il nostro passo è stato abbastanza buono, ma ho la sensazione che le nostre scelte per la gara non abbiano dato i frutti sperati. Abbiamo scelto di rimanere fuori con le gomme dure e ci siamo fermati solo quando è uscita la safety car finale, ma alla fine non ha funzionato. E' ora di spostare l'attenzione sulla prossima settimana e sperare che vada meglio".

]]>
Sun, 29 Nov 2020 22:53:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7225/1/alfa-romeo-un-week-end-da-dimenticare http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-un-week-end-da-dimenticare-7225-1.jpg
GP Bahrain: Hamilton domina, Grosjean miracolato tra le fiamme https://www.formula1.it/news/7224/1/gp-bahrain-hamilton-domina-grosjean-miracolato-tra-le-fiamme Romain Grosjean è vivo. Si è salvato miracolosamente dal terribile incidente. Tutto passa in secondo piano rispetto all’incidente di gravità mortale occorso al pilota della Haas. Secondi di terrore interminabili con un lieto fine inaspettato da parte di tutti. Grosjean ce l’ha fatta con la sua stessa forza, aggrappandosi a quella voglia di vivere e salvandosi dall’inferno di fuoco.

Tornando alla terz’ultima tappa di questo mondiale 2020, prosegue il monologo di Lewis Hamilton che conduce la gara in testa dall’inizio alla fine senza particolari problemi. Dietro di lui, completano il podio Verstappen ed Albon in un weekend da incorniciare per la Red Bull nonostante qualche scelta cervellotica nelle strategie di gara. Una menzione d’onore la merita Perez che vede sfumare il podio a pochi giri dalla conclusione per la rottura del motore.

Delude, invece, ancora la Ferrari lontanissima dalle posizioni che contano ed alle prese con i consueti problemi di potenza rispetto agli avversari. Male anche Bottas che finisce nelle retrovie nonostante la partenza dalla prima fila.

La Gara

La luce dei riflettori dà il benvenuto in pista ai piloti per il gran premio del Bahrain. Serata calda e cielo sereno sul circuito di Sakhir con prima fila targata Mercedes seguita dalle due Red Bull. Più distanziate le Ferrari che, dalla sesta fila, si ritrovano costrette ad una gara di rimonta: gomma bianca per Leclerc, gialla per Vettel. Allo spegnimento dei semafori, Hamilton parte a razzo con un ottimo spunto mentre Bottas perde addirittura quattro posizioni sorpassato da Verstappen, Perez, Albon e Ricciardo.

Dopo curva 1, però, gli animi si gelano sia in pista che ai box: la Haas di Grosjean va a sbattere violentemente contro il muro e prende fuoco. Una scena terribile con lieto fine grazie alla forza del pilota stesso capace di uscire dalla sua monoposto avvolta nelle fiamme. Dopo i primi soccorsi, Grosjean viene portato in ospedale con l’elicotterio. Un autentico miracolo in pista per un incidente dalla gravità mortale.

Repentina, sul circuito, la bandiera rossa con tutti i piloti rientrati alla pit lane. Dopo quasi un’ora di stop per consentire gli interventi di sicurezza sul circuito, riparte il gran premio del Bahrain con una nuova partenza dalla griglia. Ancora una volta ottimo spunto di Hamilton che scappa via mentre Verstappen si mette all’inseguimento davanti a Perez.

La ripartenza dura veramente poco, però, per un nuovo incidente. Questa volta è Stroll che addirittura si ribalta con la sua Racing Point. Necessario l’ingresso della safety car in attesa che la pista venga liberata dalla monoposto rosa e ripulita. Ne approfitta Bottas che rientra ai box a causa di una foratura e monta gomma bianca ritrovandosi in fondo al gruppo.

Ottimo, invece, lo spunto di Leclerc che si ritrova in settima posizione a differenza di Vettel lontano al quindicesimo posto. Ripartenza della gara all’ottavo giro con un duello accesissimo tra Leclerc e Ocon per la sesta posizione. Il monegasco non riesce nel sorpasso e si ritrova a difendersi dagli attacchi del futuro compagno di squadra Sainz che lo passa con grande grinta. In grossa difficoltà il pilota Ferrari che paga la diversa potenza di motore rispetto agli avversari e viene passato anche da Ricciardo e Gasly che lo costringono al decimo posto.

Gran premio di sofferenza per la scuderia rossa come sottolineato anche dalla difficoltà di guida per Sebastian Vettel. Il tedesco si ritrova in ultima posizione mentre Bottas prova la grande rimonta dalle retrovie.

Al 18^ giro iniziano i pit stop mentre rientra anche Kvyat ai box per scontare i dieci secondi di penalità dopo l’incidente con Stroll. Due giri dopo rientra anche Hamilton lasciando strada libera a Verstappen come nuovo leader della gara. L’olandese si ferma, però, poco dopo cedendo nuovamente il posto al campione britannico.

La lotta per la vittoria finale è accesissima tra i due piloti che scelgono strategie di gara diverse sia in termini di soste che di scelta delle gomme. Situazione simile anche per la terza posizione con un sorprendente Perez che non vuole mollare ed Albon che conferma la competitività della Red Bull.

Tra i più in palla nel deserto del Bahrain, c’è il futuro ferrarista Sainz. Dopo il duello con Leclerc, il pilota McLaren supera in sequenza sia Ocon che Ricciardo prendendosi il sesto posto al 28^ giro. Hamilton prova a gestire le sue gomme ma, passato il trentesimo giro, inizia a lamentarsi delle forti vibrazioni tramite team radio. Al 35^ giro rientrano sia Verstappen che Albon per una mossa all in della Red Bull con l’obiettivo di andare fino in fondo. Una scelta cervellotica che permette ad Hamilton di rientrare subito ai box e riprendere ad allungare come leader della corsa.

Nella pancia del gruppo, invece, è lotta vera all’interno della scuderia Renault: Ocon e Ricciardo battagliano per la zona punti mettendo nel mirino anche Charles Leclerc. Il monegasco continua a vivacchiare in ottava posizione patendo tantissimo la differenza di potenza rispetto agli avversari.

A dieci giri dalla conclusioni, ulteriore mossa della Red Bull che fa rientrare nuovamente Verstappen per la terza sosta giornaliera. Hamilton, però, prosegue da leader senza dare alcun segno di difficoltà specialmente nella gestione delle gomme. Il campione britannico prosegue nella sua passerella finale ma dietro di lui succede di tutto negli ultimi giri. Dopo una grandissima gara, infatti, fumo bianco e fiamme anche sulla Racing Point di Perez costretto al ritiro ed alla rinuncia al terzo posto. Ne approfitta Albon che sale sul podio dietro Verstappen in regime di safety car. Ad andamento lento, il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton vince anche il gran premio del Bahrain davanti alle due Red Bull di Verstappen ed Albon.

Giornata negativa per la Ferrari, in linea con le qualifiche di ieri, ma anche per Bottas che termina lontanissimo

]]>
Sun, 29 Nov 2020 18:20:48 +0000 https://www.formula1.it/news/7224/1/gp-bahrain-hamilton-domina-grosjean-miracolato-tra-le-fiamme http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-hamilton-domina-grosjean-miracolato-tra-le-fiamme-7224-1.jpg
Alfa Romeo non brilla sotto i riflettori di Sakhir https://www.formula1.it/news/7223/1/alfa-romeo-non-brilla-sotto-i-riflettori-di-sakhir Dopo alcuni segnali promettenti nella precedente sessione delle FP3, quando è calata la notte e si sono accese le luci è comunque calato il buio nelle prestazioni di Antonio e Kimi che hanno finito la giornata in P16 e P17, con l'italiano che ha mancato la Q2 per soli 0,027s.

Le posizioni di partenza non sono ideali, ma la squadra ha dimostrato nei precedenti Gp che il ritmo di gara sembra essere un punto forte per la C39. Il Bahrain è una pista che in passato ha prodotto gare molto movimentate, e quando si spegneranno le luci della partenza, ci sarà molto da lottare.
 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Il team ha fatto un buon lavoro per migliorare la vettura durante la notte, ma purtroppo eravamo ancora un po' lontani dal farci strada in Q2. Antonio ha mancato per meno di tre centesimi, che è un margine molto piccolo, ma è così che va a volte e domani dobbiamo sfruttare al meglio questa situazione. Sarà una gara lunga, su una pista che può regalare eventi imprevedibili, quindi dovremo sfruttare al massimo le circostanze per mettere una macchina o due nei punti a fine giornata".

 
Kimi Räikkönen (vettura numero 7):
Alfa Romeo Racing ORLEN C39 (telaio 05/Ferrari)
FP3: 19° / 1:30.823 (16 giri) / Q1: 17° / 1:29.810 (6 giri)

"Sento che abbiamo fatto un passo avanti con la vettura rispetto alla precedente sessione del weekend. La vettura si è sentita meglio di prima, ma è stata comunque una sessione difficile e uscire in Q1 non è stato ovviamente l'ideale. E' quello che è, vediamo cosa possiamo fare domani. Finora siamo stati meglio in gara, quindi speriamo di poter recuperare un po' di terreno".
 

Antonio Giovinazzi (vettura numero 99):
Alfa Romeo Racing ORLEN C39 (telaio 04/Ferrari)
FP3: 14° / 1:29.970 (10 giri) / Q1: 16° / 1:29.491 (6 giri)

"Il mio giro più veloce è stato davvero buono ed eravamo così vicini ad arrivare alla Q2, mancando solo per meno di mezzo decimo. E' ovviamente frustrante, ma tutto quello che possiamo fare è concentrarci su domani. Sono stato abbastanza contento della macchina ma sappiamo che sarà una gara impegnativa, soprattutto perché il degrado delle gomme è piuttosto alto da queste parti. Gestirle e mettere a punto la strategia giusta sarà fondamentale: vediamo cosa possiamo fare da qui e se riusciremo a portare a casa un buon risultato"

]]>
Sun, 29 Nov 2020 08:36:19 +0000 https://www.formula1.it/news/7223/1/alfa-romeo-non-brilla-sotto-i-riflettori-di-sakhir http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-non-brilla-sotto-i-riflettori-di-sakhir-7223-1.jpg
GP Bahrain, qualifiche: Hamilton domina sotto i riflettori del deserto https://www.formula1.it/news/7222/1/gp-bahrain-qualifiche-hamilton-domina-sotto-i-riflettori-del-deserto Sotto i riflettori accesi del circuito di Sakhir, l’alieno Lewis Hamilton conquista l’ennesima pole position della sua stagione. Il britannico, come di consueto, non si accontenta e si prende la prima posizione mettendo a referto anche il nuovo giro veloce del circuito. Contro lo strapotere del campione del mondo, nulla ha potuto la concorrenza. Bottas partirà secondo con Verstappen in terza posizione. Purtroppo da segnalare, per l’ennesima volta, la giornata negativa in casa Ferrari. Sia Vettel che Leclerc, fuori dal Q3, partiranno in undicesima e dodicesima posizione.

Prima sessione – Q1

La Williams di Russell inaugura le qualifiche scendendo subito in pista. Sulla sua scia anche Max Verstappen alla ricerca di una pole position importante per chiudere al meglio la stagione. L’olandese su Red Bull fa segnare un primo tempo da 1’28”885 allontanando i problemi all’ala mobile che lo avevano penalizzato nelle FP3. Ad otto minuti dalla chiusura del Q1, iniziano i tentativi di qualifica da parte di tutti i piloti. Lewis Hamilton si mette subito al comando in 1’28”343 dimostrando di essere a proprio agio sul circuito. Alle sue spalle vicinissimo il compagno di squadra Bottas. Dopo il primo giro lanciato, Vettel si prende il decimo posto mentre Leclerc è a rischio eliminazione. Il monegasco chiede al suo team un secondo tentativo senza traffico. A tre minuti dalla fine del Q1, ci si gioca tutto per andare avanti nelle qualifiche. Super giri di Stroll ed Albon che si mettono al secondo e terzo posto dietro Hamilton. Buon giro di Leclerc che si mette al nono posto davanti a Vettel. I primi eliminati sono Giovinazzi, Raikkonen, Magnussen, Grosjean e Latifi.

Seconda sessione – Q2

Dopo qualche minuto di attesa e studio ai box, i piloti scendono in pista con dieci minuti a disposizione. Nessun giro lanciato però a causa della bandiera rossa: Carlos Sainz finisce in testacoda in curva 1 ed i giudici impongono lo stop all’attività in pista. Cronometro fermato a 9:10 dalla fine in attesa dello spostamento della vettura fuori dal circuito. Per il problema tecnico occorso alla sua McLaren, Sainz è costretto ad abbandonare le qualifiche. Alla ripartenza, batte un colpo Verstappen in 1’28”025 mettendosi a dettare il passo con Albon alle sue spalle. Red Bull spazzate via da Hamilton che scende sotto il muro dell’1’28 con un tempo di 1’27”586. Rischia, invece, la Ferrari che resta ai box per tentare il giro decisivo negli ultimi minuti. Una strategia che non paga perché sia Vettel che Leclerc vengono eliminati: il tedesco partirà in undicesima posizione mentre il monegasco in dodicesima. A loro si aggiungono gli eliminati Stroll, Russell e lo stesso Sainz.

Terza sessione – Q3

Inizia la caccia alla pole position per i dieci piloti rimasti, tutti con gomma rossa in pista. Il primo tempo lo fa segnare Norris in 1’29”029, un dato alto rispetto a Perez e Gasly che scendono sotto l’1’28. La sfida si accende, però, tra Hamilton e Verstappen. Il primo tentativo del britannico è di 1’27”677 ma l’olandese è vicinissimo con un ritardo di +0.146. Alle loro spalle c’è Bottas a chiudere il podio virtuale. Decisivo come sempre il secondo tentativo con i piloti che scendono in pista a quattro minuti dalla fine. Il primo a lanciarsi è proprio Lewis Hamilton che si migliora ulteriormente in 1’27”264 segnando il record della pista. Bottas si mette subito all’inseguimento mentre Verstappen deve alzare bandiera bianca ed accontentarsi del terzo posto. Allo spegnimento dei semafori di domani, la Mercedes partirà in prima fila davanti ad una seconda fila targata interamente Red Bull.

]]>
Sat, 28 Nov 2020 16:16:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7222/1/gp-bahrain-qualifiche-hamilton-domina-sotto-i-riflettori-del-deserto http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-qualifiche-hamilton-domina-sotto-i-riflettori-del-deserto-7222-1.jpg
GP Bahrain, prove libere: Hamilton è una freccia nel deserto https://www.formula1.it/news/7221/1/gp-bahrain-prove-libere-hamilton-e-una-freccia-nel-deserto Il mondiale 2020 ha già assegnato i suoi titoli con il settimo timbro di Lewis Hamilton e la classifica costruttori dominata dalle Mercedes. Eppure ci sono ancora tre gare da vivere che possono fornire degli spunti interessanti in vista della prossima stagione. Il weekend del Bahrain si apre con la pioggia nel deserto e tanta curiosità in vista della gara di domenica. Nonostante la paura occorsa dopo il violento incidente di Albon, le prove libere si sono svolte in totale tranquillità e con interessanti dati relativamente ai test sulle gomme per il 2021. In particolare la Mercedes ha svolto entrambe le sessioni con i nuovi pneumatici. Dal punto di vista cronometrico, Hamilton non vuole lasciare nemmeno le briciole alla concorrenza. E’ ancora il britannico il più veloce davanti a Verstappen e Bottas. Giornata negativa in casa Ferrari, con tempi molto lontani dai primi posti.

Prove Libere – Prima sessione

Come in Turchia, il weekend in Bahrain si apre sotto la pioggia con un circuito molto scivoloso. Piloti subito in pista testando le nuove gomme Pirelli per il 2021. Diverse modifiche sulle monoposto, anche le Ferrari presentano dei rastrelli aerodinamici. Dopo i primi dieci minuti di attività sul circuito, è Lewis Hamilton il più veloce in 1’31”014 davanti al compagno di squadra Bottas. Il pilota della Mercedes si migliora, poco dopo, in 1’30”503. Prima fase di sessione lenta per le Ferrari con Leclerc e Vettel rispettivamente al 15^ e 16^ posto. A girare sui tempi delle Mercedes, c’è Albon con la sua Red Bull che tocca l’1’30. Si unisce al gruppo di testa anche Verstappen in terza posizione. Nonostante una buona attività in pista, il circuito resta ancora insidioso e scivoloso. Tra bloccaggi ed errori, Leclerc finisce in testacoda in curva 2. A meno di un’ora dalla conclusione, Lewis Hamilton scende sotto il muro del 1’30: il tempo del britannico è di 1’29”033. Rispetto a qualche settimana fa, la pioggia influisce di meno sui tempi dei piloti che restano accettabili. Restano comunque le difficoltà nella guida come sottolineato da Max Verstappen nei consueti coloriti team radio. In casa Ferrari, Vettel e Leclerc continuano a girare sugli stessi tempi migliorandosi fino al decimo posto. La prima sessione si chiude con Lewis Hamilton al comando, seguito da Bottas e Sergio Perez. Un dato importante in casa Mercedes visto l’utilizzo, sia per giro veloce che per passo gara, delle gomme 2021.

Prove Libere – Seconda sessione

Si riparte con Raikkonen che inaugura la seconda sessione in pista. Rispetto alla mattina, proseguono i problemi nel guidare su un asfalto ancora insidioso. Qualche difficoltà anche per Bottas con lo sterzo segnalato tramite team radio. Il compagno di squadra Hamilton, invece, finisce lungo fuori pista. Al comando, a dettare il passo, si mette Sainz in 1’30”989. Prima fase che sorride alla McLaren con Norris al terzo posto. Ad eccezione di Norris e Giovinazzi, il resto dei piloti prosegue nel testare i nuovi penumatici per il 2021. In casa Ferrari deciso cambio di passo rispetto alla prima sessione: Leclerc e Vettel girano in quarta e quinta posizione. Il primo a scendere sotto il muro del 1’30 è Max Verstappen che si mette al comando in 1’29”3. Sulla stessa scia anche la Renault di Ricciardo che fa segnare un tempo di 1’29”603. Al secondo posto si conferma Sergio Perez, molto veloce anche nella prima sessione. In casa Mercedes si continuano a testare le muove gomme per il 2021. A 38 minuti dalla fine della sessione, tanta paura in pista: Albon perde il controllo della sua monoposto e finisce violentemente sulle barriere ad oltre 200 Km/h. Subito sventolate le bandiere rosse e sessione sospesa. Si riparte con mezz’ora di tempo per concludere l’attività del venerdì. Passa qualche minuto ed un’altra bandiera rossa ferma tutto: come in Turchia un cane corre sulla pista. Ultima fase di prove libere per cercare di migliorare il tempo di 1’29”318 segnato da Max Verstappen. Con qualche difficoltà nel gestire la sua monoposto, Lewis Hamilton dall’ultimo posto passa al sesto. Iniziano anche i test sul passo gara: Verstappen mette a referto un tempo di 1’34”697. A tredici minuti dalla conclusione, Hamilton batte il solito colpo da fuoriclasse. Il britannico si mette al comando in 1’28”971. Ultimi minuti dedicati alle prove di partenza ed agli ultimi giri in simulazione passo gara: Bottas fa segnare 1’35”2 mentre non si migliora Verstappen che gira su 1’35”9. Alla bandiera a scacchi, Hamilton si conferma il più veloce davanti a Verstappen e Bottas.

]]>
Fri, 27 Nov 2020 17:47:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7221/1/gp-bahrain-prove-libere-hamilton-e-una-freccia-nel-deserto http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-prove-libere-hamilton-e-una-freccia-nel-deserto-7221-1.jpg
Ferrari: il nuovo motore convince ed ora è favorevole al congelamento dello sviluppo https://www.formula1.it/news/7220/1/ferrari-il-nuovo-motore-convince-ed-ora-e-favorevole-al-congelamento-dello-sviluppo E' un argomento che tutto l'ambiente della F1 sta affrontando da diversi mesi, ovvero la possibilità di un congelamento dello sviluppo del motore a partire dal 2022.

La discussione ha assunto una dimensione prioritaria da quando la Honda ha deciso di abbandonare la serie alla fine del 2021. Gli attuali clienti della Honda, ovvero Red Bull e AlphaTauri, vorrebbero continuare ad utilizzare le Power Unit Honda oltre il 2021 assumendone la proprietà intellettuale e i diritti, ma hanno sottolineato che non sarebbero in grado di finanziare un intenso sviluppo futuro, ed hanno quindi chiesto il tanto discusso congelamento.

Sebbene la Mercedes sia sempre stata a favore del congelamento dei motori, sia la Ferrari che la Renault hanno dichiarato da subito che non avrebbero appoggiato questa iniziativa, con l'amministratore delegato della Ferrari Louis C. Camilleri che ha chiaramente dichiarato che la cosa andava "contro lo spirito della F1".

Ma la Ferrari ha ora cambiato posizione in seguito ai recenti colloqui con la F1, la FIA e gli altri motoristi. Il team principal Mattia Binotto ha confermato venerdì che la Ferrari sosterrà il congelamento dei motori, avendo anche concordato che i motori di nuova generazione vengano però introdotti un anno prima del previsto, anticipando dal 2026 al 2025.

"Penso che quello che abbiamo detto è che ci sono già dei regolamenti in vigore dove in qualche modo la Red Bull può trovare una soluzione, che potrebbero essere forniti da altri produttori, questo è senza dubbio. Comprendiamo anche la loro intenzione di continuare ad usare il loro motore Honda per il futuro. Negli ultimi giorni abbiamo avuto incontri con la F1 e la FIA. Credo che, come Ferrari, comprendiamo la situazione. Siamo d'accordo nel cercare di anticipare di una stagione, di un anno, il congelamento dei motori, perché questo significherebbe anche cercare di anticipare al 2025 il nuovo regolamento per i propulsori. Conoscendo la situazione e comprendendo la situazione, non è la prima volta che la Ferrari agisce in modo responsabile in questo senso. Quindi sosterremo il congelamento, anticipando di un anno l'introduzione dei nuovi motori".

Il cambiamento di posizione della Ferrari apre la strada all'introduzione di un congelamento dei motori nel 2022, che durerà tre anni fino all'entrata in gioco dei nuovi propulsori. La decisione sembra arrivare anche dopo gli ottimi risultati ottenuti su banco dal nuovo motore che la Ferrari porterà in pista nella prossima stagione sostituendo quello attuale che è accreditato di circa 60 cavalli in meno di quello Mercedes.

Binotto ha anche aggiunto che i colloqui sono in corso per garantire una corretta convergenza dei motori dei vari costruttori prima del congelamento, per assicurare che non ci siano enormi divari nelle prestazioni.

"I colloqui sono in corso con l'AFI, con la F1, se dovessimo considerare un meccanismo di convergenza dei motori, se ci fosse una situazione in cui alla fine un costruttore fosse davvero in calo di prestazioni rispetto agli altri, perché in quel caso si congelano per tre anni le prestazioni relative tra i costruttori. Penso che questi dettagli saranno importanti".

Binotto ha poi ulteriormente chiarito che le nuove regole in arrivo previste adesso per il 2025, avrebbero portato a "un'unità di potenza molto diversa" da quella attualmente in uso, ma che si avranno chiarimenti sulle esatte specifiche entro la metà del 2021.

"Per avere un nuovo formato di Power Unit nel 2025, avremo bisogno entro la metà del prossimo anno di fare chiarezza sul regolamento. Penso che sarà una Power Unit molto diversa da quella attuale, perché penso che ci siano, almeno dal punto di vista della Ferrari, obiettivi importanti che devono essere fissati, come ad esempio un costo molto diverso. Deve essere più sostenibile dal punto di vista dei costi, dovrebbe costare il 50% di quello che costa oggi. Raggiungere questo obiettivo e decidere quale sarà il formato tecnico, non sarà un percorso semplice. Penso che anche dal punto di vista della sostenibilità, quindi dell'impronta di carbonio, dobbiamo porci un obiettivo che deve essere molto ambizioso. Dobbiamo essere molto proattivi ma anche collaborativi tra i costruttori, la F1 e la FIA per poter progredire molto presto sui regolamenti. Questo definirà il futuro della F1 dal 2025 al 2030".

]]>
Fri, 27 Nov 2020 14:49:01 +0000 https://www.formula1.it/news/7220/1/ferrari-il-nuovo-motore-convince-ed-ora-e-favorevole-al-congelamento-dello-sviluppo http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-il-nuovo-motore-convince-ed-ora-e-favorevole-al-congelamento-dello-sviluppo-7220-1.jpg
Alfa Romeo Racing: verso la notte ed il massimo risultato. https://www.formula1.it/news/7219/1/alfa-romeo-racing-verso-la-notte-ed-il-massimo-risultato A conclusione di questa particolarissima stagione sono in arrivo gli ultimi tre appuntamenti, andiamo in Bahrain e Abu Dhabi per tre gare letteralmente sotto i riflettori, una tripletta intensa, lo sprint finale senza più pause.

Il primo evento in calendario è una doppietta molto particolare: il Gran Premio del Bahrain e il Gran Premio di Sakhir.

Il primo si svolge sul tracciato "tradizionale" utilizzato dalla Formula 1 negli ultimi anni, il secondo apre una nuova strada con il corto e veloce circuito "esterno". Questa specifica configurazione è un vero e proprio salto nel buio per lo sport, anche per gli standard di una stagione che ha portato alla ribalta piste inusuali e formati sperimentali: il tracciato corto, caratterizzato da uno stretto nastro di asfalto sul lato "alto" del circuito che collega i tradizionali settori uno e tre, misura 3,543 km, poco più lungo di Monaco ma molto più veloce della sua controparte del Principato. Le moderne vetture di Formula Uno dovrebbero percorrere un giro in meno di un minuto, e con 20 concorrenti in pista, potremmo vedere molto traffico - soprattutto in qualifica.

Adattarsi a queste stranezze e reagire all'imprevedibilità che ne deriva sarà fondamentale. Con molte possibilità di segnare punti nelle ultime tre gare, l'obiettivo è quello di massimizzare il risultato negli ultimi eventi.

L'Alfa Romeo Racing, dopo aver segnato punti in tre degli ultimi sei eventi e aver portato entrambe le vetture nel Q3 in Turchia, sente di muoversi nella giusta direzione e si dice pronta a combattere nelle luci della notte o al crepuscolo, su piste lunghe e corte.
 
Queste le dichiarazioni del team Alfa Romeo Racing Orlen prima del Gp di Bahrain
 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Il finale di stagione è arrivato: è una tripletta decisiva e c'è ancora tutto da giocare. Certo, dopo un anno così intenso tutti cominciano a sentire un po' di stanchezza e, con la prossima stagione alle porte, la tentazione sarebbe quella di guardare già al futuro e perdere di vista l'obiettivo, ma non possiamo sottovalutare il compito che ci aspetta in queste ultime tre gare. In Turchia, con Kimi e Antonio che si qualificano nella top ten, abbiamo dimostrato che ci stiamo muovendo verso l'alto, e la corsa che abbiamo fatto nella seconda parte della stagione, segnando punti nella metà delle gare a cui abbiamo partecipato, ci dà la fiducia di poter continuare a fare bene. Il Bahrain è una pista che promuove la velocità e il nuovo layout per la seconda gara è un grande salto nel buio per tutte le squadre. Dobbiamo essere preparati a tutto, compresa una sessione di qualifiche molto incasinata nella seconda settimana, ma sono fiducioso che saremo pronti per la sfida".

Kimi Räikkönen::
"Avremo un po' di tutto nelle prossime due settimane: corriamo su un circuito che conosciamo tutti molto bene, il Bahrain, e poi su un tracciato completamente nuovo che non abbiamo mai usato prima. Correre su una pista nuova è una cosa che abbiamo fatto più volte in questa stagione, quindi a questo punto mi aspetto che tutti i team abbiano un approccio collaudato a questa sfida e quindi non credo che avremo grandi sorprese. Sarà comunque interessante vedere come si svolge la corsa su un tracciato abbastanza insolito. Alla fine, ci adatteremo molto rapidamente a qualsiasi situazione e cercheremo di ottenere il massimo dal weekend di gara".
 
Antonio Giovinazzi (vettura numero 99):
"Sono emozionato per le ultime tre gare della stagione e penso che avremo l'opportunità di fare bene. Ho fatto una bella gara in Bahrain l'anno scorso, e in generale mi trovo bene sul circuito. Il tracciato su cui correremo nella seconda settimana è un po' più un punto interrogativo: è molto veloce ed è un giro molto breve, il che dovrebbe rendere la ricerca di spazio nelle qualifiche una sfida. Sarà interessante vedere come il grip cambierà dalle parti di pista che useremo nella prima settimana a quelle nuove della seconda: ci sarà molto da imparare ma sarà interessante".

]]>
Wed, 25 Nov 2020 07:41:02 +0000 https://www.formula1.it/news/7219/1/alfa-romeo-racing-verso-la-notte-ed-il-massimo-risultato http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-racing-verso-la-notte-ed-il-massimo-risultato-7219-1.jpg
Vettel - Ferrari: c'eravamo tanto amati https://www.formula1.it/news/7218/1/vettel-ferrari-c-eravamo-tanto-amati Ci tocca farlo, ma dobbiamo scomodare uno dei capisaldi della storia del cinema italiano. Non possiamo fare altrimenti perché il titolo “C'eravamo tanto amati” calza a pennello per descrive il “rapporto” tra Sebastian Vettel e la Ferrari.

Nel 1974 il regista Ettore Scola riuscì a ripercorrere, con grande maestria, una buona fetta di storia del nostro paese trovando quella chiave di lettura giusta tra la commedia e la funzione sociale. Oggi anche noi faremo qualche passo indietro in un percorso a ritroso che possa mettere in luce le tappe di una lunga storia d’amore.

Un viaggio tormentato ricco di passione ma anche di tante delusioni che, purtroppo, non vivrà un lieto fine. L’epilogo di questa storia, infatti, già lo conosciamo: il caro vecchio Seb, a fine stagione, lascerà la Ferrari. Un divorzio scontato ed atteso alla luce di un rapporto ormai logoro e consumato.

In fondo è lo stesso pilota tedesco, con la solita sincerità che lo contraddistingue, a metterci la faccia anche in un momento così difficile. Proprio pochi giorni fa, in un’intervista rilasciata alla rivista tedesca Zeit, l’ex campione del mondo ha aperto il suo cuore sull’argomento più spinoso: “La situazione non è delle più facili: il rapporto tra me e il team è un po’ congelato, non è più la grande storia d’amore”. Parole nude e crude che non lasciano tanto spazio all’immaginazione. Un messaggio che assume una valenza ancora maggiore se pensiamo al grande risultato ottenuto da Vettel nell’ultimo gran premio di Turchia. Non a caso, in una stagione complicatissima, il pilota ha scelto di esternare il suo stato d’animo dopo aver ottenuto il primo podio nel mondiale 2020.

All’età di 33 anni, Vettel ha raggiunto quella maturità tale da saper gestire bene le sue parole in momenti chiave della stagione. Il suo futuro sarà con l’Aston Martin, una scelta dettata dall’entusiasmo e dalla voglia di rivalsa.

Sentimenti e stati d’animo completamente diversi da quelli che lo animavano nel lontano 2015. Forte dei quattro titoli mondiali conquistati, Vettel era pronto all’eterna consacrazione con la Ferrari dell’idolo Michael Schumacher. Da quel 20 novembre 2014, giorno del suo annuncio ufficiale, tanta acqua è passata sotto i ponti. Il pilota tedesco non conquisterà mai il tanto agognato titolo con il cavallino ma saranno cinque anni davvero ricchi di emozioni positive e negative.

Nel rispetto di una grande pilota come Seb è giusto partire dalle sue vittorie. L’ultima è targata Singapore 2019 davanti a quel giovane Charles Leclerc, troppo “ingombrante” per essere considerato un semplice secondo. Un binomio interno difficile che non esisteva nel 2015: all’addio di Alonso, Vettel rispose presente ancora una volta in Asia. La sua prima vittoria in Ferrari fu a Sepang in Malesia. Sul podio le dolci note dell’inno tedesco ed italiano fecero pregustare ai tifosi una nuova storia d’amore come quella tra Schumi e la Ferrari. Cinque anni dopo, sappiamo come l’idillio iniziale non ebbe un epilogo analogo.

In Ferrari, però, Vettel conquistò anche la sua cinquantesima vittoria in Formula 1. Nel 2018, il pilota tedesco trionfò nel gran premio del Canada regalandosi un altro traguardo d’alto livello nella sua carriera. Ma sono anche gli anni dell’ascesa di Hamilton e della Mercedes.

Contro lo strapotere del britannico e delle frecce nere, poche sono le emozioni che le rosse riescono a dare ai propri tifosi. Ma vogliamo ricordarne due in particolare, a partire dalla splendida doppietta Vettel – Raikkonen nel gran premio di Monaco del 2017. Un risultato che mancava dal lontano 2010 in Germania. Un’altra immagine iconica vogliamo dedicarla al primo podio italiano con la Ferrari: nel 2015 arrivò secondo nel gran premio di Monza, superando Rosberg e cedendo solo a Lewis Hamilton.

Cartoline a colori di quelle emozioni che, negli ultimi anni, sono diventate quasi delle utopie per i tifosi Ferrari. E’ vero “Ci eravamo tanto amati”, ma il rapporto tra Vettel e la scuderia italiana si era già logorato da tempo. Tanti, troppi errori che negli ultimi anni hanno spazzato via il ricordo del pilota tedesco dominatore e campione del mondo.

Nella mente dei tifosi rimarranno anche dei bocconi amari difficili da mandare giù. Come Sepang 2016 quando il Ferrarista centrò in pieno Rosberg, lasciando tutti sbigottiti. Una situazione analoga ma ancor più grave accadde lo stesso anno nel gran premio del Belgio. Alla prima curva, dopo la partenza, il pilota tedesco si rese protagonista di un altro incidente coinvolgendo Verstappen ma soprattutto il compagno di squadra Raikkonen. Un’annata terribile quella del 2016 a cui aggiungiamo un altro episodio emblematico. Nel gran premio di Germania, a casa sua, Vettel rallentò dopo il traguardo pensando di aver concluso la gara. Solo dopo l’intervento del team radio, il pilota riprese a correre per completare l’ultimo giro.

Momenti difficili da dimenticare che si aggiungono anche ai diversi errori commessi, nell’arco di questi cinque anni, quando si trovava sotto pressione. “Ci eravamo tanto amati” è vero, ma adesso è tempo di salutarsi.

Sebastian Vettel lascia la Ferrari a scadenza di contratto. Già proprio quell’accordo da 40 milioni di euro che lo rende tutt’oggi il secondo pilota più pagato dopo Hamilton. Una montagna di soldi che potrebbe sconvolgere alla luce dei risultati e della situazione attuale. Sia chiaro, però, che il declino del pilota tedesco è andato di pari passo con quello della Ferrari stessa.

Adesso è tempo di voltare pagina per entrambi gli ex innamorati. Vettel proverà a rilanciare la sua carriera in Aston Martin, mentre la Ferrari proverà a tornare competitiva. Al fianco di Charles Leclerc ci sarà Carlos Sainz. Il neo ferrarista guadagnerà sicuramente di meno rispetto a Vettel ma una ventata di gioventù potrebbe riaccendere quel fuoco da troppo sopito nel cuore di tutti noi.

]]>
Sun, 22 Nov 2020 15:42:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7218/1/vettel-ferrari-c-eravamo-tanto-amati http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-ferrari-ci-eravamo-tanto-amati-7218-1.jpg
Dopo il titolo di Hamilton: la classifica piloti e costruttori https://www.formula1.it/news/7217/1/dopo-il-titolo-di-hamilton-la-classifica-piloti-e-costruttori Mancano tre soli appuntamenti per concludere un'appassionante e inedita stagione di Formula Uno, una stagione che si è sviluppata in soli cinque mesi, partendo dall'appuntamento del 5 luglio sul Red Bull Ring in terra austriaca, invece che durante il canonico periodo tra marzo e novembre. Tante gare compresse, tanto spettacolo: non tanto per la posizione di leader del Mondiale, sempre saldamente nelle mani di Lewis Hamilton, quanto per le posizioni di rincalzo e a ridosso del podio.

Come suggeriscono le scommesse sportive online, i tre GP rimanenti, a partire dal prossimo appuntamento in Bahrein il 29 novembre, andranno a decidere diverse posizioni rimaste ancora in bilico in classifica, sia nel campionato piloti che in quello costruttori. Se la seconda posizione di Bottas, che comunque non salva il pilota finnico da una stagione deludente se comparata a quella del compagno di squadra, e la terza di un ottimo Max Verstappen non sono in discussione, tra il quarto posto di Sergio Perez e il nono di Alex Albon ballano soltanto trenta punti: i piloti coinvolti potranno vedere le proprie posizioni ribaltate di gara in gara. Se la Racing Point del pilota messicano occupa una posizione assai soddisfacente, non si può dire lo stesso di Albon e della sua Red Bull, a cento punti di distacco dal compagno di squadra e sempre sotto l'occhio delle critiche, per via del suo rendimento altalenante.

In mezzo a loro c'è Charles Leclerc, al quinto posto, che nel mezzo di una stagione disastrosa per la casa di Maranello è comunque riuscito a mostrare lampi di genio e della sua classe, con due podi in Austria e a Silverstone. Lo stesso non si può dire del compagno di squadra, il partente Vettel: tolto il recente terzo posto in terra turca, la stagione del tedesco è stata assai negativa come dimostrano i soli 33 punti conquistati. Dietro il francese troviamo Daniel Ricciardo su Renault e il duo più ilare del paddock su McLaren, il prossimo pilota della Ferrari Carlos Sainz e l'astro Lando Norris: entrambe le vetture nel corso dell'anno si sono dimostrate affidabili e continue nel posizionarsi a ridosso delle posizioni di vertice, senza però trovare molti acuti sensazionali (solo due terzi posti per il pilota australiano, uno per Norris e un secondo posto per Sainz).

La battaglia tra questi piloti riflette il grande equilibrio presente anche nella classifica costruttori: dietro alla Red Bull seconda classificata, principalmente grazie all'apporto di Verstappen, stiamo assistendo a una lotta selvaggia. La classifica recita: Racing Point 152 punti, McLaren 149, Renault 136 e Ferrari 130. Solo ventidue punti di distacco, una distanza minima visti i punti ancora a disposizione, e un equilibrio evidenziato anche dal numero molto simile di podi totali conquistati in stagione: tre dalla casa di Maranello, due a testa per le altre case nominate.

Se Lewis Hamilton ha fatto la storia, conquistando il settimo titolo della classifica piloti e raggiungendo il leggendario Michael Schumacher, dietro l'inglese l'equilibrio regna sovrano: la classifica piloti e costruttori ancora devono emettere molti verdetti definitivi.

]]>
Fri, 20 Nov 2020 21:50:03 +0000 https://www.formula1.it/news/7217/1/dopo-il-titolo-di-hamilton-la-classifica-piloti-e-costruttori http://www.formula1.it/admin/foto/dopo-il-titolo-di-hamilton-la-classifica-piloti-e-costruttori-7217-1.jpg
Alonso prepara il ritorno in F1 e scommette sul futuro di Russell https://www.formula1.it/news/7216/1/alonso-prepara-il-ritorno-in-f1-e-scommette-sul-futuro-di-russell Lo scorso 29 luglio ha compiuto 39 anni, eppure il due volte campione del mondo Fernando Alonso non ha dimostrato il minimo ripensamento rispetto alla scelta di tornare a competere nella massima categoria automobilistica. In realtà, lo spagnolo, classe 1981, originario della città asturiana di Oviedo, negli ultimi due anni non ha mai smesso di correre. Nel 2018, infatti, prima ancora di annunciare il ritiro dalla Formula 1, ha iniziato a gareggiare in altre categorie, come l’Endurance, la 24 Ore di Lemans, la 6 Ore di Silverstone, la 500 Miglia di Indianapolis o il Rally Dakar, e ha continuato a farlo fino a oggi. Da quando è stato annunciato il suo ritorno in Renault per sostituite, a partire dal 2021, l’australiano Daniel Ricciardo, che passerà alla McLaren, tutti gli occhi sono puntati su di lui.

Il confronto con Michael Schumacher, che nel 2010, esattamente come Alonso, rientrò in pista a 40 anni, per correre con la Mercedes, è inevitabile. Quello del “Kaiser” non fu un rientro memorabile. Schumi, infatti, abbandonò definitivamente la Formula 1 due anni dopo, per essere sostituto nella scuderia tedesca da un’altra leggenda delle quattro ruote, Lewis Hamilton. Alonso è cosciente che tutti, esperti, commentatori, tifosi, appassionati di sport e operatori di scommesse di Formula 1, attendono con grande curiosità il suo ritorno. Eppure, per ora, ciò non sembra impensierirlo. Dopo aver svolto diverse sessioni al simulatore, nelle ultime settimane ha visitato le sedi del team francese e ha effettuato alcuni test su pista, come quello in Bahrein, dove ha completato senza alcun problema 186 giri a bordo di una Renault F1 R.S.18.

Ex pilota di Ferrari (con cui gareggiò dal 2010 al 2014), McLaren, Renault e Minardi, Alonso è considerato da molti come uno dei piloti più talentuosi nella storia della Formula 1. Tra gli altri riconoscimenti, ha ricevuto nel 2005 il Premio Principe delle Asturie per lo sport, come miglior sportivo spagnolo dell’anno, e nel 2013 il titolo di Commendatore dell'Ordine della Stella d'Italia. È stato il primo (e finora unico) pilota spagnolo a vincere un GP di Formula 1, unico spagnolo campione del mondo in questa categoria. Poche settimane fa, è stato presente nei box della Renault, vivendo in prima persona l’atmosfera del Gran Premio dell’Emilia Romagna, in quel circuito di Imola che il 23 aprile del 2005 fu il teatro di una “battaglia” epica contro lo stesso Schumacher e che vide lo spagnolo arrivare primo sul podio. Conquistando la sua terza vittoria stagionale in quello che fu il penultimo gran premio di San Marino, davanti al sette volte campione del mondo, lo spagnolo dimostrò essere un autentico fuoriclasse.

La sua presenza all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, a inizio novembre, non è passata inosservata. Intervistato dai media, ha ricordato con piacere le sue prodezze sul circuito bolognese e ha dedicato un pensiero ad Ayrton Senna, l’indimenticabile campione che lì perse la vita, nel 1994, a seguito di un tragico incidente. Come riporta il quotidiano spagnolo Marca, Alonso ha anche espresso parole di grande apprezzamento per quello che egli considera essere attualmente il miglior giovane pilota della Formula 1. Si tratta del britannico George Russell, dal 2019 parte del team Williams. Secondo Alonso, infatti, è lui il pilota più giovane e talentuoso e se dovesse scommettere sul nome di un futuro campione, non avrebbe dubbi a scommettere su di lui.

Il 2021 sarà l’anno dell’atteso ritorno in pista del talento asturiano. Il suo obiettivo dichiarato è quello di tornare a competere ai massimi livelli, puntando direttamente al podio. Per perseguirlo potrà contare sulla fiducia assoluta del team della Renault, sulla propria esperienza e sulla propria determinazione. Dopo poche gare sarà facile capire se le sue ambizioni avranno possibilità reali di realizzarsi.

]]>
Wed, 18 Nov 2020 18:40:05 +0000 https://www.formula1.it/news/7216/1/alonso-prepara-il-ritorno-in-f1-e-scommette-sul-futuro-di-russell http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-prepara-il-ritorno-in-f1-e-scommette-sul-futuro-di-russell-7216-1.jpg
Hamilton è vera gloria? https://www.formula1.it/news/7215/1/hamilton-e-vera-gloria Non bastano 7 Titoli Mondiali, non bastano i record, non bastano le parole del 4 volte Campione del Mondo Sebastian Vettel che lo ha definito “il più grande della nostra era”, su Lewis Hamilton, ormai come una maledizione, pesa il fardello di aver avuto a disposizione per tanti anni una macchina dominante. 

E così spesso, anche molto spesso, arrivano anche da altri piloti dichiarazioni che in qualche modo minano il suo talento ed i suoi risultati. Le parole di Max Verstappen, "il 90% dei piloti sulla griglia potrebbe vincere con quella macchina", le parole di Lando Norris "è su una macchina che dovrebbe vincere ogni gara, fondamentalmente", le parole di Fernando Alonso che pensa che sia lui che Schumacher abbiano vinto solo "grazie alle loro macchine", suoi colleghi recenti. Ma anche grandi del passato come Jackie Stewart che puntualizza come Hamilton abbia "un vantaggio quasi ingiusto" e che "non sarà mai il più grande di tutti i tempi", evitando di citare protagonisti di altre competizioni motoristiche (Bernd Schneider, campione DTM) o altri addetti ai lavori (Nikolay Vetrov, manager di Sirotkin) ancora più critici e sicuri che le vittorie di Hamilton siano esclusivamente dovute ad una monposto troppo superiore alle altre.

Il nostro punto di vista è radicalmente diverso. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo del nostro Ernesto Francia ("Formula 1, senza Hamilton come farai?") che analizza quanto l'intero Circus ultimamente ruoti intorno ad Hamilton. Probabilmente tante dichiarazioni e tante "attenzioni" hanno una speigazione più profonda: Hamilton oltre ad un grande campione è un grande personaggio, che incarna la favola di chi ha cominciato da zero ed è arrivato dove nessuno era arrivato prima, che combatte battaglie che lui stesso definisce molto più grandi dei suoi risultati in F1.

Ma analizziamo la cosa da un punto di vista più tecnico. E' indubbio che Hamilton abbia raggiunto questi risultati anche grazie allo strapotere Mercedes, ma per arrivare alle sue vittorie devi innanzi tutto battere il tuo compagno di squadra.

Dal 2007, anno di esordio di Lewis, soltanto in due occasioni il campione inglese è stato battuto dal suo compagno: proprio nel 2007 da Fernando Alonso e nel 2016 da Nico Rosberg. Nelle immagini allegate all'articolo, o nei successivi link relativi ad ogni stagione, potete vedere i dati del confronto con il compagno per gli anni 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 
 


Sarà per questo che Lewis nel dopo gara del Gp di Turchia, dopo la vittoria che lo ha incoronato 7 volte Campione del Mondo, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa affermando che per vincere non basta la macchina migliore, devi anche battere il tuo compagno di squadra:

"Vorrei più Gran Premi che presentano condizioni difficili come quelle viste in questo fine settimana. Più ce ne sono, più ho possibilità di dimostrare cosa sono in grado di fare. Oggi ho dimostrato di meritarmi il rispetto. Penso che i miei colleghi sappiano comunque che questi successi non sono una questione di macchina. Certo, non ce l’avrei fatta senza un fantastico gruppo di persone alle mie spalle. Ma come compagno di squadra ho un altro grande pilota che ha la stessa macchina, e non ha ottenuto lo stesso risultato. Diversi piloti del passato dicono che vinco solo grazie alla macchina. Vi prometto, e spero di mantenere la mia parola, che tra 10 o 20 anni abbraccerò e incoraggerò i giovani della Formula 1. Che sia Norris, Russell o Verstappen. So quanto sia difficile questo lavoro“.

]]>
Tue, 17 Nov 2020 09:06:37 +0000 https://www.formula1.it/news/7215/1/hamilton-e-vera-gloria http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-e-vera-gloria-7215-1.jpg
GP Turchia: le pagelle https://www.formula1.it/news/7214/1/gp-turchia-le-pagelle Dopo nove anni di assenza da Istanbul, in questa stranissima stagione, il Circus iridato è tornato a far tappa in Turchia.
Sulla pista nata dallo studio di Hermann Tilke nel 2005, è andato in scena il quattordicesimo round della stagione 2020. Una pista molto bella e a molti piloti sconosciuta che, a differenza di altre, dovrebbe essere confermata nel calendario iridato.
Un appuntamento inserito nel calendario in extremis che ha regalato un grandelissimo show grazie allla variabile dell'asfalto, che non pochi problemi ha causato, e soprattutto grazie alla pioggia che ha rimescolato le carte.
Non solo, ma la gara Turca resterà nella storia, poiché è stata la gara in cui Lewis Hamilton ha eguagliato il record di 7 titoli mondiali piloti detenuto da Michael Schumacher, andando a conquistare il settimo centro iridato della sua carriera, sesto in Mercedes.
In generale, la gara è stata estremamente movimentata e ricca di colpi di scena in termini di risultati, tranne per quanto riguarda il nome del vincitore: Lewis Hamilton.

A differenza del solito, da un quakche gara a questa parte, va segnalata la prestazione della scuderia Ferrari, pessima in qualifica ma davvero ottima in gara che, per la prima volta in stagione, ha messo entrambe le macchine in zona podio.
Un buon segale dopo un lungo calvario che, obbligatoriamente, dovrà essere un punto dal quale partire per costruire un finale di stagione, ma soprattutto un 2021 dignitoso.  Testimonianza, questa, che gli upgrade visti nelle scorse gare stanno funzionando e la strada imboccata è quella giusta.

Andiamo allora ad analizzare il rendimento di questo quattordicesimo round stagionale nel Gran Premio di Turchia di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 6
Nel weekend dove Lewis Hamilton diventa leggenda, forse fanno la peggior figura in termini di prestazione. Malissimo al Sabato dove incassano un distacco ciclistico dalla pole. In gara, a fare la differenza è il pilota e non la vettura, ma ormai quello che dovevano conquistare lo hanno conquistato.

Hamilton: 10
Non beme in qualifica, dove perde la pole a causa di una macchina non all'altezza. In gara è maestoso, dove lascia sfogare gli altri nella prima fase ma nel finale gestisce le gomme usate e va di forza a prendersi la vittoria ed il settimo titolo mondiale.

Bottas: 2
Senza infamia e senza lode in qualifica, inguardabile in gara dove naviga sempre nelle retrovie, girandosi svariate volte all'uscita di curva uno. Devastato e doppiato dal team mate a parità di macchina.

Red Bull: 9
Bene per tutto il fine settimana, con entrambe le macchine. Sprecano però il potenziale, sia perdendo la pole che una possibile vittoria in gara.

Verstappen: 5
Perde la pole per la troppa foga di fare bene, pattinando all'uscita dell'ultima curva.
In gara, per recuperare a questo errore vuole strafare e, con un paio di testacoda e una brutta partenza butta via una possibile, e molto probabile, vittoria.

Albon: 6.5
Non male in qualifica così come in gara.
A differenza del solito tiene bene il passo di Verstappen, anche se la sua gara non è perfetta. Fa un buon risultato proprio nel momento in cui è sotto esame.

Ferrari: 8
Buon fine settimana da parte team di Maranello. Malissimo in qualifica, ma davvero molto bene in gara dove arriva il terzo podio stagionale, il che conferma che la via di sviluppo imboccata è corretta.

Leclerc: 8
Soffre una pessima Ferrari al Sabato, così come Vettel, anzi di più. In gara è autore di una super rimonta fino al podio, ma butga tutto al vento con una staccata a vita persa all'ultimo giro nella speranza di arrivare secondo. Alla fine è però quanrto e assai deluso.

Vettel: 9.5
In qualifica è davanti a Leclerc ma eliminato dal Q3. In gara, però, è super, capace di lottare contro macchine più performanti. Alla fine sfutta ogni situazione ed è grandissimo terzo al traguardo. Bentornato Seb, ne avevi davvero bisogno.

McLaren: 8
Up e down sin dall'inizio della stagione, ma in questo fine settimana portano a casa punti pesanti, mettendo entrambe le macchine a punti, che li avvicinano a Racing Point nella classifica costruttori.

Norris: 7
Non benissimo in qualifica, dove è dietro a Sainz. In gara fa il suo, non sbaglia ed entra, ancora una volta, in top10, con una grandissima parte finale di gara, dopo un avvio in sordina.

Sainz: 8
In una gara pazza mette in mostra quella che è la sua dote migliore, la costanza e capacità di non fare errori. Fa una gara senza inquadrature, tutta passo e pochi lampi ma alla fine è gran quinto al traguardo, portando a casa punti pesantissimi per il team.

Racing Point: 6.5
Per una volta che hanno la chance di fare un risultato superlativo per il team, mettono in atto strategie estremamente discutibili.
Qualifica da urlo per il team e per i piloti, ma con Stroll buttano al vento un potenziale doppio podio causa una sosta di troppo.
Fanno punti, pesanti, ma non quanti potevano,.

Perez: 9.5
Non benissimo in qualifica dove è battuto dal team mate Stroll. In gara è super, e fa il massimo con ciò che ha tra le mani, un podio superlativo. Peccato perché tutto ciò non sembra servire a molto, poiché la sua permanenza in F1 è a serio rischio.

Stroll: 8
Continua il periodo no dopo aver contratto il Covid-19.
Si, è vero, conquista una super pole e fa gara di testa fino ad una ventina di giri dalla fine.
A quel punto però una tattica discutibile del team lo relega fuori dal podio, ma le sue gomme invece che migliorare la sua performance la peggiorano e alla fine è solo, miseramente e immeritatamente, nono.

Renault: 6
Dopo le ottime prestazioni degli scorsi fine settimana, il team di Estone fa un passo indietro, non confermandosi sugli stessi livelli, arrivando ai margini della zona punti.
La speranza è che sia solo una battuta di aresto e non un'inversione di tendenza.

Ricciardo: 6.5
Bene in qualifica, dove entra in Q3, non allo stesso modo in gara.
Autore di una gara senza acuti, salva almeno parzialmente la giornata con la conquista di un punto.

Ocon: 6
Torna dietro a Daniel Ricciardo sia in qualifica che in gara. Naviga a centro gruppo per tutti i 58 giri, senza riuscire ad entrare in top10.
Non una grandissima stagione,.finora, la sua.

Alpha Tauri: 5
Dopo il weekend davvero positivo di Imola, arriva un brusco passo indietro per il team di FranzTost, in un fine settimana nel quale non portano a casa punti. Peccato, perché la conquista della sesta piazza tra i costruttori non era così tanto utopica

Gasly: 6.5
Soffre un fine settimana nel quale la sua Alpha Tauri è irriconoscibile e fuori dai punti.
Peccato, poiché arriva il secondo zero dopo il ritiro di Imola, che potebbe minare un bel momento positivo.

Kvyat: 6
Stesse considerazioni effettuate per Gasly, poiché il Russo è vittima di un weekend dove la AT01 è irriconoscibile. Peccato, poiché avrebbe potuto proseguire il momento positivo iniziato ad Imola.

Alfa Romeo Racing: 5.5
Segnali di risveglio rispetto alla score gare, almeno in qualifica, dove sono strepitosi.
Malissimo in gara dove naufragano sulla pista allagata. Scompaiono già dai primi giri senza avvicinarsi mai alla zona punti.

Raikkonen: 6.5
Chapeau per la sua qualifica, da urlo, con cui, grazie alla sua classe, guadagna il Q3 e la terza fila. In gara arranca per 58 giri arrivando in fondo al gruppo.

Giovinazzi: 5
Davvero una bella qualifica per Antonio. La sua Domenica parte male, con un contatto contro le barriere nel giro out per andare in griglia. Riesce comunque a partire ma, dopo pochi giri è costretto al ritiro. Una giornata no per lui.

Haas: 4
Stagione davvero da dimenticare per il team di Gene Haas. Bene in qualifica, orribili in gara dove, oltre a non avere prestazioni, commettono grossolani errori ai box che compromettono oltremodo la gara dei loro driver.

Grosjean: 5.5
Dopo aver appreso del suo licenziamento, e di essere fuori dalla F1, poco ci si può aspettare da lui. Naviga, con una Haas assai deludente nel fondo dello schieramento.

Magnussen: 7
Stesse considerazioni di Grosjean. Sa di essere fuori dal team e dalla F1. Tenta di lottare,  riuscendoci almeno in qualifica, centrando la Q3. In gara lotta ka è costretto al ritiro per una gomma non fissata in un pit stop. Come di dice, Piove sul baganto.

Williams: 4
Malissimo in qualifica, così come in gara.
Non sfruttano minimamente le varie situazioni, in una gara pazza che, come non mai li avrebbe potuti avvicinare alla zona punti. Altra stagione da archiviare. Meglio pensare al 2021.

Russell: 3
Continua il monento no dopo il crash di Imola.
Ad Istanbul, addirittura sbatte all'ingresso box nel giro di ricognizione.
Dovrà resettarsi e, a questo punto, pensare già al 2021.

Latifi: 5
È, a dire il vero un oggetto misterioso.
In gara, come normale sia, naviga sempre a in ultima posizione, e compie una lunga serie di errori, testacoda nello specifico.
Diciamo che, alle volte, fa interrogare e non poco, sul perché sia in F1, se non per meriti che esulano da ciò che si vedeba visiera abbassata.

]]>
Mon, 16 Nov 2020 12:04:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7214/1/gp-turchia-le-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-turchia-le-pagelle-7214-1.jpg
Vettel e quelle emozionanti parole per Hamilton https://www.formula1.it/news/7213/1/vettel-e-quelle-emozionanti-parole-per-hamilton Vettel rivela le parole dette ad Hamilton nell'emozionante dopo gara del Gp di Turchia, un momento speciale ed in qualche modo memorabile. Il pilota Ferrari è stato il primo a congratularsi con Lewis Hamilton per aver conquistato il suo settimo titolo da record.

Hamilton e Vettel si sono divisi 10 degli ultimi 11 campionati piloti, e le parole di Sebastian sono forse quelle che più rendono omaggio al pilota inglese:

"Gli ho detto che è un momento molto speciale perché oggi possiamo essere testimoni della storia. Penso che sia sicuramente il più grande della nostra epoca. Penso che sia sempre difficile fare paragoni, come si può paragonare [Juan Manuel] Fangio, Stirling Moss alla nostra generazione? Non si può. Forse saremmo inutili o forse loro sarebbero inutili nelle nostre auto perché sono troppo veloci, chi lo sa? Ma non importa. Penso che ogni epoca abbia il suo pilota, o i suoi piloti, e Lewis è certamente il più grande, il più grande della nostra epoca. Per me, certamente emotivamente, Michael [Schumacher] sarà sempre il più grande pilota. Ma non c'è dubbio che Lewis sia il più grande in termini di risultati ottenuti. Ha eguagliato i campionati, ha vinto più gare, ha molte più pole position, quindi penso che abbia fatto tutto quello che si può chiedere".

Vettel, vincitore del Driver Of The Day's, era riuscito a superare Hamilton nel primo giro dopo una partenza sensazionale dalla P11 ed ha definito il Gran Premio di Turchia "la migliore prova" delle speciali qualità di Hamilton come pilota, che ha vinto lasciando oltre mezzo minuto a Sergio Perez in condizioni difficili e partendo sesto dopo una qualifica scadente.

"Penso che oggi sia stata la prova migliore. Era una gara difficile, una gara molto difficile anche solo per rimanere in pista e lunga due ore, e probabilmente se siamo onesti, non era la sua gara per vincere, e l'ha vinta comunque, quindi penso che ancora una volta sia riuscito a tirare fuori qualcosa di speciale da quella borsa, e quindi penso che si meriti tutto quello che ha ottenuto".

Anche Hamilton, dopo aver vinto sia la gara che il titolo, era visibilmente emozionato davanti ai microfoni: "Raramente perdo il controllo delle mie emozioni... e quando ho tagliato il traguardo, penso che mi abbia davvero colpito e sono scoppiato in lacrime, credo, e poi non riuscivo proprio a scendere dalla macchina, perché non riuscivo a crederci. Non volevo che la visiera si alzasse e che la gente vedesse scorrere le lacrime e tutto il resto, perché avevo sempre detto che non avrei mai permesso che mi vedeste piangere, perché ricordo di aver visto piangere altri automobilisti in passato e ho pensato: "Non lo farò". Ma era troppo".

]]>
Sun, 15 Nov 2020 21:15:33 +0000 https://www.formula1.it/news/7213/1/vettel-e-quelle-emozionanti-parole-per-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-e-quelle-emozionanti-parole-per-hamilton-7213-1.jpg
Leclerc: bravo Vettel, sono stato un coglio... https://www.formula1.it/news/7212/1/leclerc-bravo-vettel-sono-stato-un-coglio Sapevamo che la Ferrari, come la Mercedes e la McLaren, aveva optato per un assetto da pista asciutta e lo sapeva anche Leclerc che a partire da metà gara, con gomme intermedie ed asfalto più asciutto, ha fatto registrare tempi pazzeschi arrivando fino ad un insperato secondo posto sfuggito solo per un errore a due curve dal traguardo. 

Leclerc, intervistato da Sky Sport F1, è apparso chiaramente deluso per aver vanificato una rimonta incredibile, andando lungo a pochi metri dal traguardo dopo aver attaccato e superato Sergio Perez, lungo che gli è costato anche il terzo posto dopo aver subito anche il sorpasso da parte di Vettel.

Non ho parole, ora ho solo molta delusione. Sono stato bravissimo per tutta la gara, ho buttato tutto nel cestino e mi dispiace per il team perchè potevo portare a casa un secondo posto. Dall’altro lato sono contento per Seb, ha avuto un anno difficile e fare il primo podio per lui è buono anche per la squadra."

E se le parole di Leclerc a Sky trasudano tanta delusione è il team radio dopo il suo errore a far emergere tutta la sua rabbia.

- Muretto: "P4 P4 ... buon lavoro" 
- Charles: "Ho fatto un lavoro di merda, un lavoro di merda, è così, ho fatto un fottuto lavoro di merda."
- Binotto: "Tranquillo Charles, stai tranquillo, va bene"
- Charles: "Sono un coglione, sono un coglione, sono un coglione, sono un coglione, no va bene così, sono un coglione [...] Mi dispiace così tanto per tutta la squadra, sono fottutamente stupido! Come a Baku!"
- Binotto: "Basta Charles, basta. Porta la macchina ai box"
- Charles: "Sì sì, con la macchina ce la farò, normalmente. Sennò sarò un doppio coglione se la metto a muro dopo la bandiera a scacchi [...] Ora che sono più calmo, congratulazioni a Seb, se lo merita. Non è stato un anno facile per lui ... anche se sono così arrabbiato con me stesso... ma lui ha fatto un gran lavoro!"

]]>
Sun, 15 Nov 2020 16:02:34 +0000 https://www.formula1.it/news/7212/1/leclerc-bravo-vettel-sono-stato-un-coglio http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-bravo-vettel-sono-stato-un-coglio-7212-1.jpg
Perez: un altro giro e le gomme sarebbero scoppiate https://www.formula1.it/news/7211/1/perez-un-altro-giro-e-le-gomme-sarebbero-scoppiate Sergio Perez nelle fasi iniziali della gara ha agevolmente tenuto il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Lance Stroll, dimostrando che la Racing Point era assolutamente a suo agio con condizioni di pista bagnata sullo scivoloso asfalto del Istanbul Park.

A 22 giri dalla fine la scuderia ha richiamato ai box Stroll per montare un nuovo set di gomme intermedie ed ha deciso di differenziare le strategie lasciando fuori Perez su un set di intermedie con cui alla fine ha percorso 48 giri. Strategia vincente per il pilota messicano, rispetto a quella adottata per il compagno, ma Perez non ha comunque potuto tenere dietro di sé il vincitore della gara Lewis Hamilton e proprio all'ultimo giro ha subito anche gli attacchi dei piloti Ferrari Charles Leclerc e Sebastian Vettel riuscendo a mantenere la seconda posizione solo grazie ad un errore di Charles.

Queste le dichiarazioni di Sergio Perez dopo il Gran Premio di Turchia 2020

"L'ho detto alla mia squadra alla radio, penso che un altro giro su quelle gomme e sarebbero esplose. Le vibrazioni erano estremamente negative verso la fine. Ma credo che abbia fatto parte della gara, curandole all'inizio e verso la fine con condizioni di pista asciutta. La squadra ha fatto un lavoro fantastico in termini di strategia nella lettura della gara. Penso che Lewis oggi sia stato estremamente forte, e verso la fine siamo morti, ma siamo riusciti ad ottenere un buon risultato".

Un errore di Perez all'ultimo giro ha permesso a Leclerc di passare momentaneamente alla curva 12, ma il pilota della Ferrari è andato largo e ha ceduto la posizione a due curve dal termine. A metà gara Perez ha anche dovuto gestire l'attacco di Max Verstappen finito con il testacoda dell'olandese:

"Non vedevo nulla negli specchiettii. I miei specchietti erano pieni di acqua, quindi il mio ingegnere mi stava praticamente dicendo i ritardi e così via. E poi, all'improvviso, ho visto Max che si allargava per poi scomparire. L'altro era con Charles. Non sapevo che mi fosse così vicino. Così nel giro finale è stata una bella battaglia con lui. Mi ha superato alla decima curva e io l'ho superato di nuovo alla dodicesima. E' stata una gara caotica, ma un risultato forte per noi".

Il miglior risultato di Perez per il team Racing Point sia nella sua veste attuale che come Force India, ed è stato il suo miglior piazzamento dai tempi del Gran Premio d'Italia 2012. Perez ha solo tre gare da disputare con Racing Point prima di lasciarla a fine stagione, ed è attualmente senza un sedile per il prossimo anno.

"Penso che come sempre sai che devi far bene weekend dopo weekend. Essere bravo come la tua ultima gara, quindi è importante finire in alto. Il resto non è nelle mie mani".

]]>
Sun, 15 Nov 2020 15:19:32 +0000 https://www.formula1.it/news/7211/1/perez-un-altro-giro-e-le-gomme-sarebbero-scoppiate http://www.formula1.it/admin/foto/perez-un-altro-giro-e-le-gomme-sarebbero-scoppiate-7211-1.jpg
Vettel: con le gomme slick avremmo potuto vincere https://www.formula1.it/news/7210/1/vettel-con-le-gomme-slick-avremmo-potuto-vincere Vettel ha conquistato il suo primo podio della stagione 2020 all'Istanbul Park, strappando il terzo posto al compagno di squadra Charles Leclerc a due curve dalla fine.

Il campione tedesco, intervistato a fine gara, ritiene che forse passare su gomme slick verso fine gara avrebbe potuto dare alla Ferrari la possibilità di vincere il Gran Premio, ma è comunque "molto contento" per il podio, considerando che partiva dalla P11 in griglia.
Sebastian al via ha guadagnato ben 7 posizioni, passando dall'11° al 4° posto ed è riuscito a non commettere errori sul bagnato fino alla conquista del terzo posto finale.

"E' stato piuttosto intenso, abbastanza lungo, ma divertente. Ho fatto un giro d'apertura davvero buono e credo di essermi trovato già in P4. Ero abbastanza felice con le full wet poi siamo passati alle intermedie ed all'inizio è stato un po' più difficile, e solo verso la fine abbiamo iniziato a ritrovare il ritmo. L'ultimo giro è stato molto intenso. Un po' una sorpresa arrivare a strappare il podio alla fine, ma sicuramente sono molto felice. Penso che sia stata una gara molto divertente e le condizioni sono state molto difficili".

 

Vettel ha optato per una strategia a due soste, ma ha preso in considerazione il passaggio alle slick nelle fasi finali quando la pista ha cominciato ad asciugarsi, ma è stato scoraggiato da un possibile ritorno della pioggia

"20 giri fa pensavo alle gomme da asciutto, perché il circuito si asciugava continuamente e le gomme erano consumate, quindi alla fine avevamo le gomme slick. Credo che nessuno abbia osato metterle e alla fine c'era una previsione di pioggia che non è arrivata. Mi sarebbe piaciuto molto metterle, perché penso che sarebbe stata un'occasione per vincere, ma sì, sono ugualmente contento del terzo posto".

Vettel era quarto nell'ultimo giro, quando Leclerc ha passato Sergio Perez guadagnando il terzo posto, capitalizzando un errore del pilota della Racing Point in uscita dalla curva 10. Leclerc, però, si è allargato alla curva 12 costringendolo ad un blocco e a far passare sia Perez che Vettel.

"Ho visto che Charles era abbastanza vicino a Sergio, e ho sentito che Sergio era in difficoltà con le gomme. Nei giri precedenti, li stavo già inseguendo e poi ho potuto vederli lottare. E non appena ho visto Charles che andava lungo, ovviamente ho visto che c'era un'opportunità per me. Credo che Sergio non avesse più gomma".

]]>
Sun, 15 Nov 2020 13:42:20 +0000 https://www.formula1.it/news/7210/1/vettel-con-le-gomme-slick-avremmo-potuto-vincere http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-con-le-gomme-slick-avremmo-potuto-vincere-7210-1.jpg
GP Turchia: Hamilton nella storia, settimo titolo mondiale https://www.formula1.it/news/7209/1/gp-turchia-hamilton-nella-storia-settimo-titolo-mondiale Nella gara più pazza del mondiale 2020, Lewis Hamilton entra nella storia. Il pilota britannico vince una gara complicata sul circuito di Turchia ed eguaglia Michael Schumacher a quota sette titoli vinti. Un trionfo straordinario per uno dei piloti più forti della storia che conduce una gara i grande attenzione ed esperienza rischiando pochissimo. Con una sola sosta ai box, Hamilton conclude il gran premio tra le lacrime di gioia ed euforia. L’epilogo perfetto di un’altra stagione straordinaria del britannico.

Dietro di lui bisogna dare merito a Sergio Perez che chiude al secondo posto difendendosi con le unghie e con i denti agli assalti delle Ferrari. Contro ogni pronostico, infatti, Vettel e Leclerc mettono in scena una gara stupenda come non si vedeva da tantissimo tempo. Un bel segnale per la casa del cavallino rampante dopo tanti bocconi amari ed una qualifica disastrosa nella giornata di ieri. A tre gare dalla conclusione di questo mondiale 2020, la Ferrari vuole chiudere con ottimismo.

La Gara

Sulla pista di “ghiaccio” e con condizioni metereologiche difficili, la partenza dà il via ad un gran premio aperto ad ogni finale.

Subito testa coda di Verstappen, Ocon e Bottas, mentre vola Vettel super protagonista di una partenza come ai vecchi tempi. Il tedesco si piazza in terza posizione con Stroll che mantiene il primo posto dopo la pole position di ieri. Lewis Hamilton, in modalità conservativa, sta attento a non forzare mentre il tedesco in Ferrari si gode le otto posizioni guadagnate all’avvio.

Continuano, invece, i problemi di Bottas sul fondo del gruppo. Il finlandese finisce coinvolto in un incidente con Ocon al quinto giro.

Davanti prosegue il grande avvio delle Racing Point con Stroll e Perez che si sfidano a colpi di giri veloci sotto l’1’55.

La Ferrari decide di rischiare e prima del decimo giro richiama Leclerc per il primo pit stop e cambio gomme: il monegasco riparte con grande grinta per provare una rimonta clamorosa dal fondo. Sulla stessa lunghezza d’onda, Hamilton chiede gomme intermedia durante il team radio.

Dopo una partenza shock, momento decisivo già a cavallo del decimo giro con le scelte di strategia gomme per le scuderie. Max Verstappen decide di non fermarsi e si lancia all’inseguimento dei battistrada Stroll e Perez. Nel frattempo si accende un duello “vintage” tra Hamilton e Vettel. Il britannico attacca ma il tedesco resiste e si difende. Il tutto viene interrotto al giro numero 14 per l’intervento della virtual safety car dopo i problemi ad Antonio Giovinazzi costretto al ritiro.

Si riparte con un super Albon che supera, in sequenza, sia Hamilton che Vettel. Il pilota Red Bull è il più in palla e si lancia all’inseguimento del podio con giri veloci. Sugli stessi tempi gira anche Leclerc che, al nono posto, prosegue nella sua scalata dal penultimo posto. All’alba del ventesimo giro, la pista inizia a migliorare asciugandosi e ne beneficiano i tempi con Leclerc che gira sul 1’42.

Davanti Verstappen è indemoniato ed attacca Perez spingendo troppo. L’olandese termina fuori pista ed è costretto a rientrare ai box perdendo diverse posizioni. Tutta l’attenzione, però, è concentrata sulla battaglia per il quarto posto tra Hamilton e Vettel. E’ una gara super combattuta che ha soverchiato tutte le gerarchie viste le condizioni di una pista davvero difficile da affrontare.

Giunti al 25esimo giro, le Racing Point iniziano a perdere colpi lì davanti con tempi molto alti. Una situazione che favorisce gli inseguitori Albon e Vettel desiderosi di approfittare di una giornata ideale per centrare una clamorosa vittoria contro ogni pronostico. Nel frattempo la FIA comunica ufficialmente che, al termine della gara, darà un responso sull’investigazione riguardante Verstappen e la sua uscita dalla pit lane. Il compagno di squadra Albon, al 30esimo giro, va in crisi con le gomme e Vettel si lancia all’attacco per entrare in zona podio. La Ferrari è consapevole dell’opportunità di chiudere una grande gara e, nonostante la pista bagnata, sceglie la gomma intermedia per Leclerc. Si intrecciano strategie e scelte di mescole azzardate: ogni pilota studia una pista che non dà certezze né risposte definitive.

Al 34esimo giro anche Vettel rientra ai box per giocarsi il jolly gomma intermedia. Mentre il tedesco percorre la pit lane, va in testacoda Albon e lascia campo aperto ad Hamilton al terzo posto. Il campione britannico, autore di una gara difensiva e conservativa, si ritrova in zona podio. Sul filo della tensione, rientra il leader della gara Stroll ai box e viene sopravanzato da Perez, Hamilton e Verstappen. Il campione britannico alza il ritmo e supera il pilota Racing Point mettendosi al comando del gran premio a venti giri dalla conclusione. Dietro di lui, Stroll va in crisi per problemi di graining sulle gomme. Il pilota della Racing Point viene passato dalle due Ferrari che puntano a chiudere una grande gara.

Si entra nella fase cruciale del gran premio per un esito incerto ed un Hamilton che vuole festeggiare il settimo titolo con una vittoria. Al 44esimo giro, rientra Verstappen per il suo terzo pit stop di giornata. Lì davanti resiste Perez, al secondo posto, contro due indiavolate Ferrari ed una gomma intermedia da oltre trentacinque giri.

Dato significativo della giornata in Turchia, il doppiaggio di Hamilton ai danni del compagno di squadra Bottas relegato al tredicesimo posto. Il campione britannico, con una sola sosta all’attivo, prosegue in testa con la volontà di non fermarsi ai box. Nelle retrovie Verstappen, dopo l’errore decisivo a metà gara, supera il compagno di squadra Albon e si mette al sesto posto.

Finale thriller di gran premio con il ritorno della pioggia sul circuito: tanta apprensione in casa Mercedes ma Hamilton è perfetto. Il pilota britannico vince la gara di Turchia e si laurea campione del mondo per la settima volta raggiungendo Michael Schumacher. Dietro di lui, uno stupendo Perez difende il secondo posto mentre la Ferrari chiude il weekend con il terzo posto di Vettel ed il quarto di Leclerc. Un bel segnale dopo le disastrose qualifiche di ieri.

]]>
Sun, 15 Nov 2020 13:02:26 +0000 https://www.formula1.it/news/7209/1/gp-turchia-hamilton-nella-storia-settimo-titolo-mondiale http://www.formula1.it/admin/foto/gp-turchia-hamilton-nella-storia-settimo-titolo-mondiale-7209-1.jpg
Raikkonen: qui condizioni terribili ma ci hanno favorito https://www.formula1.it/news/7208/1/raikkonen-qui-condizioni-terribili-ma-ci-hanno-favorito Per l'Alfa Romeo Racing dal diluvio di Instanbul è venuto fuori un raggio di sole. Il miglior sabato del 2020, con Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi in lotta nella top ten in tutti e tre i segmenti di qualificazione.

Su un tracciato che ha prodotto alcune delle condizioni più insidiose della stagione 2020, i piloti Alfa Romeo hanno portato per la prima volta le loro C39 in Q3: hanno mostrato compostezza quando anche tenere la macchina in strada è stata una sfida,  migliorando i loro tempi giro dopo giro. Entrambi i piloti hanno flirtato con le prime posizioni in classifica in Q1 e Q2, e in una tesissima Q3 hanno mantenuto la calma quando la pista che si asciugava abbastanza da permettere ad alcuni di provare le intermedie. Alla fine è arrivata la P8 per Kimi e la P10 per Antonio, entrambi hanno estratto il massimo dalla sessione e hanno massimizzato il passo in avanti nelle prestazioni che i tecnici avevano consegnato dopo la FP3.

Il risultato li mette in una buona posizione per essere in lotta per i punti fin dal primo giro di gara: con le previsioni di domenica che minacciano un'ulteriore pioggia, tutto può succedere

 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG: "Possiamo essere molto soddisfatti del risultato delle qualifiche di oggi. Le condizioni là fuori non erano facili, con poca aderenza e una pista fredda e bagnata, ma abbiamo fatto un buon lavoro: le gomme da bagnato hanno funzionato bene con il nostro pacchetto. La sessione di questa mattina è stata piuttosto dura, ma abbiamo avuto una buona reazione come squadra e abbiamo fatto un grande passo avanti per le qualifiche. Abbiamo avuto entrambi i piloti costantemente nella top ten per tutta la sessione e questo è un grande stimolo per il morale, oltre ad essere una buona occasione per segnare punti domani. Possiamo essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto in un fine settimana importante per la squadra, ma sabato non vengono assegnati punti: dobbiamo ancora fare un buon lavoro in gara".
 
 
Kimi Räikkönen:
Q1: 2:01.249 (11 giri) / Q2: 1:53.793 (9 giri) / Q3: 8° / 1:52.745 (7 giri)

"Abbiamo portato a casa un buon risultato come squadra e possiamo essere soddisfatti. Queste sono state alcune delle condizioni più terribili che ho affrontato nella mia carriera, ma non c'era molto che potessimo fare, dovevamo solo uscire e affrontarle. Abbiamo faticato molto al mattino, ma credo che i giri che abbiamo fatto in FP3 ci abbiano aiutato. Anche quando la pioggia ha smesso di battere, la pista è rimasta molto scivolosa ed è stato difficile rimanere in pista, ma alla fine credo che le condizioni ci abbiano giovato. Quello che conta davvero è che domani dobbiamo fare del nostro meglio e vedere dove andremo a finire. Abbiamo buone possibilità di convertire i nostri posti in griglia in un buon risultato".
 
 
Antonio Giovinazzi:
Q1: 2:07.341 (10 giri) / Q2: 1:53.431 (9 giri) / Q3: 10° / 1:57.226 (7 giri)

"E' davvero bello essere in Q3 per la prima volta quest'anno, soprattutto con entrambe le vetture: è un bel modo per festeggiare la 500esima gara della squadra, ma c'è ancora molto da fare per portare a termine il lavoro. Le condizioni là fuori non sono state facili, probabilmente le più difficili della mia carriera, ma abbiamo messo insieme i giri quando contava e abbiamo ottenuto il nostro miglior risultato della stagione fino ad ora. Abbiamo cercato di passare agli intermedie nel Q3, ma alla fine non sono riuscito a farli funzionare come avrei voluto: comunque, possiamo essere molto contenti di quello che abbiamo ottenuto come squadra. Da queste posizioni abbiamo la possibilità di fare davvero bene, soprattutto se le condizioni rimangono così. Non sarà facile recuperare tanti posti come facciamo di solito all'inizio, ma ci proveremo."

]]>
Sat, 14 Nov 2020 18:01:37 +0000 https://www.formula1.it/news/7208/1/raikkonen-qui-condizioni-terribili-ma-ci-hanno-favorito http://www.formula1.it/admin/foto/le-condizioni-piu-terribili-che-ho-affrontato-nella-mia-carriera-7208-1.jpg
GP Turchia, qualifiche: Stroll domina in modalità Aquaman https://www.formula1.it/news/7207/1/gp-turchia-qualifiche-stroll-domina-in-modalita-aquaman Che non fosse un weekend normale lo si era capito già dalla giornata di venerdì. Tra pioggia, bandiere rosse e situazioni al limite della praticabilità, Lance Stroll si prende una pole position leggendaria. Sovvertiti tutti i pronostici, sono andate in scena le qualifiche più pazze e divertenti dell’intero mondiale. Ci si attendeva una prova di forza da parte di Hamilton ma la Mercedes è andata in netta difficoltà. A pochi chilometri da Istanbul, sono state le Racing Point e le Red Bull a dominare. Tra Stroll ed il compagno di squadra Perez, a fare il terzo incomodo c’è Max Verstappen che paga nel finale la scelta delle gomme intermedie. L'o’andese, però, è sembrato il più in palla e si candida alla vittoria finale del gran premio domani. Come detto, partiranno da lontano le Mercedes con Hamilton sesto e Bottas nono. Giornata assolutamente da dimenticare per le Ferrari che scrivono un’altra brutta pagina della stagione. Sia Vettel che Leclerc vengono eliminati nel Q2, vanificando i buoni risultati delle prove libere.

Prima sessione – Q1

Semaforo verde e si alza il sipario con delle condizioni metereologiche davvero proibitive. I piloti scendono subito in pista per evitare un peggioramento del tempo. Su un asfalto completamente bagnato, Max Verstappen perde il controllo della sua monoposto riuscendo ad evitare il fuori pista ma lamentando gravi problemi di aderenza. La sensazione, fin dall’inizio, è che può davvero succedere di tutto con queste condizioni al limite. Il primo tempo lo fa segnare Lando Norris in 2’07”947 a testimonianza delle difficoltà per tutti i piloti. La risposta arriva con Bottas in 2’07”001. Molte difficoltà in casa Ferrari che, al primo tentativo, piazza Vettel all’undicesimo posto e Leclerc al quattordicesimo. A dieci minuti dalla fine, è Ocon a guidare il gruppo in 2’06”115. Molti piloti rientrano ai box per montare le gomme full wet viste le enormi difficoltà con le intermedie. Tantissima acqua in pista e le Ferrari, uscite colpevolmente tardi dai box, a rischio eliminazione già al Q1. A sette minuti dalla conclusione, però, la qualifica viene interrotta dalla bandiera rossa a causa delle condizioni in peggioramento atmosferiche. Dopo uno stop di circa trenta minuti ed alcuni giri della safety car, il race director Masi dà il via libera alla ripresa delle qualifiche con sette minuti per chiudere il Q1. Momenti di grande attesa e tensione per le Ferrari alla ricerca del tempo buono per evitare l’eliminazione. Kimi Raikkonen va subito in testacoda e rischia il contatto con Leclerc. Il monegasco, però, va fuori pista al primo giro lanciato vanificando il tentativo. Finisce nella ghiaia anche Grosjean e la direzione gara decide nuovamente di fermare le qualifiche con la bandiera rossa. Si riparte con 3:30 sul cronometro, un solo tentativo per evitare l’eliminazione. Max Verstappen vola, con grande coraggio, e si prende la prima posizione in 1’57”485. Si migliorano le Ferrari con Vettel e Leclerc in quarta e quinta posizione. Clamorosamente si salva Hamilton che chiude in quattordicesima posizione, al limite dell’eliminazione. Vanno fuori: Magnussen, Kvyat, Grosjean, Russell e Latifi.

Seconda sessione – Q2

I piloti tornano in pista con una novità che potrebbe stravolgere le qualifiche. Al termine di tutte le sessioni, infatti, saranno investigati i tempi dei piloti transitati con doppia bandiera gialla al termine del Q1 dopo il fuori pista di Kvyat. Tornando in pista, i soli Sainz e Norris rientrano con la gomma intermedia. Tempi ancora molto alti e superiori ai due minuti, ci pensa Verstappen a mettersi al comando in 1’57”125 davanti alle Racing Point. Le due vetture in rosa precedono le Mercedes ancora in difficoltà. Faticano tantissimo Vettel e Leclerc che addirittura gira in 2’03. Volano, invece, le Red Bull che insieme alle Racing Point dominano la seconda sessione. A cinque minuti dalla conclusione, ancora Max Verstappen batte un colpo in 1’53”486 su una pista che diventa meno ostica. L’olandese continua a migliorarsi dimostrando di essere il più in palla e lanciando la sfida per la pole position. Momento di crisi per le Ferrari che non riescono a migliorarsi e vanno fuori in dodicesima e quattordicesima posizione. Clamoroso risultato negativo dopo gli ottimi segnali nelle prove libere. Insieme a Vettel e Leclerc, vengono eliminati Sainz, Norris e Gasly. Per la prima volta in stagione, entrambe le Alfa Romeo in Q3.

Terza sessione – Q3

Red Bull e Racing Point lanciano la sfida alla Mercedes per la pole position. Il primo tempo di Max Verstappen è di 1’52”326, quattro secondi più veloce del compagno di squadra Albon. Lo stesso distacco anche per Bottas ed Hamilton. Il solo Stroll riesce ad avvicinarsi all’olandese con un ritardo di +1.506. Tutti vengono spazzati via, però, da Perez in 1’52”037 che si mette al comando. A sei minuti dalla conclusione, Verstappen rientra ai box per montare la gomma intermedia. Una scelta condivisa anche in casa Mercedes per Bottas ed Hamilton. Ma, dopo qualche giro, Verstappen lamenta problemi di grip con le sue nuove gomme. Nel frattempo Sergio Perez è on fire e scende sotto l’1’50 con un super tempo da 1’49”321 davanti al compagno di squadra Stroll. E’ una battaglia che si decide all’ultimo tentativo sul fil di lana e Lance Stroll si prende la pole position in 1’47”765. Dietro di lui ci saranno Verstappen e Sergio Perez. Hamilton solo sesto mentre Bottas addirittura nono per una Mercedes in grande difficoltà sul circuito turco.

]]>
Sat, 14 Nov 2020 14:58:36 +0000 https://www.formula1.it/news/7207/1/gp-turchia-qualifiche-stroll-domina-in-modalita-aquaman http://www.formula1.it/admin/foto/gp-turchia-qualifiche-stroll-domina-in-modalita-aquaman-7207-1.jpg