Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 18 Apr 2026 11:05:00 +0100 Sat, 18 Apr 2026 11:15:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Battesimo d’argento: la prima volta di Dorian Pin sulla Mercedes F1 https://www.formula1.it/news/30264/1/battesimo-d-argento-la-prima-volta-di-dorian-pin-sulla-mercedes-f1 Giornata significativa per Dorian Pin: oggi il giovane pilota francese salirà per la prima volta su una Mercedes di Formula 1, in un test programmato sul circuito di Silverstone. Non è un semplice debutto, ma un passaggio concreto nel percorso di valutazione che il team sta portando avanti su di lui, un’occasione per misurarsi con una monoposto di livello assoluto in uno dei tracciati più tecnici e storici del mondiale.

Il test con la Mercedes a Silverstone

Battesimo d’argento: la prima volta di Dorian Pin sulla Mercedes F1

Pin è arrivato al circuito nelle prime ore del mattino per iniziare la preparazione con gli ingegneri Mercedes. La giornata è stata strutturata come un vero test ufficiale: briefing tecnico, analisi dei dati del simulatore, prova sedile e definizione delle procedure da seguire in pista.

La monoposto assegnata è una vettura utilizzata dal team per i programmi di sviluppo e per i test dei giovani piloti, configurata per permettergli di prendere confidenza con potenza, frenate e carichi aerodinamici che nessuna categoria precedente può replicare.

Silverstone, con le sue curve ad alta velocità e i cambi di direzione rapidi, rappresenta un banco di prova particolarmente impegnativo. Per questo il team seguirà ogni run con attenzione, valutando non solo la velocità, ma soprattutto la capacità di adattamento, la gestione delle gomme, la comunicazione via radio e la sensibilità nel leggere la vettura.

Per Pin sarà un test fisico e mentale: la Formula 1 richiede un livello di precisione e resistenza che nessun simulatore può restituire completamente.

Cosa significa questo test

Per Mercedes è un’occasione per capire quanto rapidamente Pin possa crescere in un ambiente di massima complessità tecnica. Per il pilota, invece, è un passaggio chiave: il primo contatto reale con una F1, un’esperienza che definisce il livello di preparazione e indica quanto margine ci sia per un futuro nel programma del team.

Il primo contatto reale con una F1 non stabilirà il destino di Dorian Pin, ma segna un punto di svolta nel suo percorso. Guidare una Mercedes di Formula 1 a Silverstone è un test che pesa, un riferimento concreto per capire quanto sia pronto a fare il passo successivo.

Il cronometro conterà, ma conterà ancora di più come interpreterà la macchina e come reagirà alla pressione di un ambiente che non concede margini.

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Sat, 18 Apr 2026 11:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30264/1/battesimo-d-argento-la-prima-volta-di-dorian-pin-sulla-mercedes-f1
Jeddah soffia il finale ad Abu Dhabi? Gli indizi dicono più dei silenzi https://www.formula1.it/news/30263/1/-jeddah-soffia-il-finale-ad-abu-dhabi-gli-indizi-dicono-piu-dei-silenzi A volte i cambi di calendario non si annunciano: si intuiscono. Non arrivano da comunicati, ma da dettagli minuscoli, da movimenti laterali, da segnali che solo chi vive davvero il paddock sa riconoscere. E quando quei segnali iniziano ad allinearsi, la sensazione è sempre la stessa: qualcosa sta per spostarsi. Forse anche l’ultima gara dell’anno.

Gli indizi che non sembrano più coincidenze

Jeddah soffia il finale ad Abu Dhabi? Gli indizi dicono più dei silenzi

Tutto è iniziato quasi per caso, con un post su Instagram che suggeriva uno scenario difficile da credere: Abu Dhabi spostata al 13 dicembre e Jeddah a prendersi il finale il 6. Una voce troppo fragile per essere presa sul serio, almeno all’inizio.

Poi, però, è arrivata la verifica più semplice e rivelatrice: gli hotel. Kym Millman, che da anni osserva la Formula 1 con l’occhio clinico di chi conosce ogni abitudine del paddock, ha controllato la disponibilità alberghiera nelle due città. Prima Jeddah, poi Abu Dhabi. E lì è arrivata la sorpresa: camere libere, prezzi normali, nessuna impennata da weekend di gara. Una situazione talmente anomala da meritare un secondo sguardo.

Millman ha prenotato due soggiorni rimborsabili, quasi per testare la solidità dell’indizio. E quando, nei giorni successivi, le voci hanno iniziato a moltiplicarsi, è tornato su Hotels.com. Questa volta, però, il quadro era completamente cambiato: gli hotel preferiti da team, addetti ai lavori e tifosi risultavano improvvisamente pieni da giovedì a domenica. Non un dettaglio. Un segnale chiaro.

Perché Jeddah potrebbe davvero prendersi il finale

A questo punto la domanda non è più se la voce sia credibile, ma perché questo cambio avrebbe senso. Jeddah è una pista che la Formula 1 ha sempre trattato come un asset strategico: veloce, spettacolare, perfetta per un finale ad alta tensione.

L’Arabia Saudita spinge da anni per avere un ruolo centrale nel calendario, e il gran finale è il trofeo più ambito. Abu Dhabi, invece, ha costruito un’identità da ultimo atto, ma negli ultimi anni quella narrativa si è incrinata: troppo lineare, troppo prevedibile, troppo poco adatta a un climax sportivo.

Jeddah, al contrario, è caos controllato, rischio, imprevedibilità. È, soprattutto, ciò che la F1 moderna vuole vendere: adrenalina, incertezza, spettacolo.

E allora il puzzle inizia a comporsi da solo. Prima la disponibilità anomala degli hotel. Poi il tutto esaurito improvviso. Poi le voci sempre più insistenti. Poi il silenzio delle parti coinvolte, che in Formula 1 è quasi sempre una conferma mascherata.

Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma i segnali, uno dopo l’altro, puntano nella stessa direzione.

Forse Jeddah non sostituirà Abu Dhabi. O forse sì. Ma la sensazione, oggi, è che il calendario stia cambiando forma sotto i nostri occhi, e che la Formula 1 stia preparando un finale diverso, più spettacolare, più politico, più in linea con la sua nuova identità globale.

Gli hotel parlano prima dei comunicati. Le prenotazioni raccontano ciò che i team non possono ancora dire. E quando i segnali iniziano a convergere, la storia è già in movimento.

Che il finale possa davvero corrersi a Jeddah non è più una teoria.
È una possibilità concreta.
E, come sempre in Formula 1, le possibilità non nascono mai per caso.

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Sat, 18 Apr 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30263/1/-jeddah-soffia-il-finale-ad-abu-dhabi-gli-indizi-dicono-piu-dei-silenzi
Super-clipping, la FIA vuole eliminare il limite minimo di ricarica. La GPDA approva https://www.formula1.it/news/30262/1/super-clipping-la-fia-vuole-eliminare-il-limite-minimo-di-ricarica-la-gpda-approva In questi giorni la FIA ha organizzato degli incontri con le squadre e i costruttori per risolvere alcune problematiche riguardanti sicurezza e spettacolo, scaturite dal nuovo regolamento 2026. Anche se ci si era subito resi conto che non era possibile assistere a delle qualifiche in cui i piloti utilizzano il super-clipping per recuperare energia in rettilineo, l’incidente scaturito tra Bearman e Colapinto in Giappone ha richiesto un rapido intervento da parte della Federazione in quanto non vi è più in ballo la sola spettacolarizzazione degli eventi, ma anche la sicurezza stessa dei piloti.

Raggiunto dai media durante i test Pirelli, al pilota della Mercedes, George Russell, nonché uno dei direttori della GPDA (Grand Prix Drivers’ Association) è stato chiesto di rilasciare una sua opinione in merito allo svolgimento di questi incontri.

La FIA sembra aver trovato una soluzione al super-clipping

Secondo le prime indiscrezioni che emergono, uno dei possibili interventi per evitare un uso così massivo del super-clipping nei rettilinei è quello di intervenire sul valore minimo di ricarica, al momento impostato su 250 kW, con il valore massimo, definito da progetto di 350 kW. L'idea è quella di eliminare il limite minimo, concedendo ai piloti di usufruire anche di 'piccole' quantità di potenza da utilizzare in modalità di ricarica in qualsiasi parte del circuito.

Russell, Hamilton, Leclerc

Secondo Russell si tratterebbe di una Scelta abbastanza ovvia. Già questo eviterebbe molti problemi in fase di recupero dell’energia in rettilineo con conseguente riduzione della velocità. Ci sono altre piccole parti del regolamento che stabiliscono come utilizzare la potenza del motore per recuperare energia a determinate velocità. Al momento, su un rettilineo molto breve, con il limite minimo di ricarica fissato, non c’era abbastanza tempo per passare dall’erogazione massima di 350 kW a un super-picco. Se il rettilineo è corto non c’è tempo di farlo”, riporta la 'BBC'.

Sostanzialmente, senza limite inferiore di ricarica, i piloti possono recuperare energia in qualunque parte della pista. Rinuncerebbero sempre ad un po’ di velocità massima, ma questo gli permetterebbe di recuperare energia in sicurezza. Si potrebbero avere dei delta di velocità più simili a quanto avveniva lo scorso anno mediante l’apertura del DRS, quantificabili in 10-15 km/h, senza avere dei delta troppo bruschi anche di 40-50 km/h come abbiamo visto in Giappone

Russell guarda al futuro con fiducia

Con le giuste piccole, opportune modifiche, si potranno avere dei miglioramenti notevoli nell’esperienza di guida complessiva, ha proseguito Russell concludendo il suo pensiero. “La FIA sta approfittando molto bene di questa pausa, ha cercato e avuto tanti feedback dai piloti”.

La GPDA sembra approvare il piano di interventi che la Federazione ufficializzerà al termine di tutti gli incontri previsti con team, piloti e costruttori. Stando alle parole di Russell, servono anche altre modifiche, ma quantomeno, sembra si stia andando nella direzione giusta. 


Foto: Mercedes

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Sat, 18 Apr 2026 10:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30262/1/super-clipping-la-fia-vuole-eliminare-il-limite-minimo-di-ricarica-la-gpda-approva
Red Bull, Verstappen pensa davvero al ritiro: «C'è la possibilità che faccia altro» https://www.formula1.it/news/30261/1/red-bull-verstappen-pensa-davvero-al-ritiro-c-e-la-possibilita-che-faccia-altro La pausa forzata che sta vivendo il mondo della Formula 1, che nel mese di aprile non ha potuto disputare i GP di Bahrain e Arabia Saudita a causa della cancellazione legata alla guerra in Medio Oriente, sta aprendo la strada a diverse riflessioni. Il Circus iridato, di fatto, sta analizzando a fondo cosa poter fare per migliorare, dopo i dati e i feedback raccolti nelle prime tre gare della stagione, i nuovi regolamenti, apparsi poco chiari e troppo votati alla creazione di uno show falso e poco in linea col DNA della categoria.

E tanti, a tutti i livelli, sono i personaggi coinvolti in questo processo, compresi i piloti che, a quanto emerge, stanno partecipando in modo assai attivo e costruttivo alle discussioni.

Max in prima linea

Tra i piloti più attivi, sia davanti ai microfoni dei media con dichiarazioni frizzanti sia dietro le quinte, c’è Max Verstappen. Il pilota della Red Bull, si sa, vorrebbe tornare a una Formula 1 che possa permettere ai piloti di spingere sempre al massimo, senza dipendere dalla gestione dell’energia, delle gomme o di troppi altri parametri, mettendo il talento e la bravura in primo piano.

E, dato il cattivo spettacolo che la F1 sta mostrando, Max aveva minacciato il ritiro, visto che già varie volte in passato aveva ammesso come una lunga carriera nel Circus non sia la sua priorità nella vita. Eppure, averlo reso uno degli interlocutori principali nelle discussioni tra F1 e FIA è segno di quanto sia nell’interesse di tutti tenere il quattro volte campione del mondo sulla griglia di partenza.

Del suo attuale stato d'animo, nonché della sua attitudine e del suo approccio alla vita e allo sport, ha parlato Nelson Piquet Jr in un’intervista a SoyMotor, offrendo un punto di vista privilegiato sul pilota olandese, visto che il figlio d'arte è il fratello della compagna di Max, Kelly Piquet.

Addio? Non da escludere

“Max è una persona molto genuina e dice quello che pensa. Non è lì per i soldi, ma per lo sport e per la sfida. Perché gli piace. Se non dovesse sentirsi più a suo agio, probabilmente farebbe altro. Sa quel che vuole e fa ciò che sente. Se la F1 non lo rende felice, dirà: ‘Ok, farò qualcosa che mi renderà felice’. Che sia correre in GT, rally o altro. Conosco molti piloti che sono in F1 per soldi, perché devono pagare le bollette. Ma non è il suo caso. Non insegue i soldi. Se le cose non cambieranno, c’è la possibilità che dica di voler fare altro e, quando le cose torneranno a piacergli, che ritorni. Conoscendolo, posso dire che se non sentirà la passione per lo sport, c’è una buona possibilità che faccia altro”.

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Foto copertina x.com

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Sat, 18 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30261/1/red-bull-verstappen-pensa-davvero-al-ritiro-c-e-la-possibilita-che-faccia-altro
Formula 1, il punto di venerdì 17 aprile 2026: debutti https://www.formula1.it/news/30260/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-17-aprile-2026-debutti Un'altra giornata si è conclusa, con nuove notizie dal mondo della Formula 1. Dopo un buon avvio di stagione e l'innesto di nuovi tecnici, la Ferrari sta lavorando per colmare il gap motoristico da Mercedes, consapevole di avere due macro aree su cui lavorare e un gap di potenza importante. Nel frattempo, Binotto ammette che in Audi erano pienamente consapevoli del gap da colmare. Abu Dhabi 2021 riemerge, con nuovi retroscena.

Infine, in casa Red Bull si corre ai ripari, la FIA sta incontrando i team per risolvere dei crucci sul nuovo regolamento e la Cadillac annuncia il debutto di Herta in Formula 1. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutte le notizie della giornata, curate per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari, la power unit non convince: quanti cavalli mancano rispetto a Mercedes Ferrari, la power unit non convince: quanti cavalli mancano rispetto a Mercedes - Dopo un buon avvio di stagione e l'innesto di nuovi tecnici, la Ferrari sta lavorando per colmare il gap motoristico da Mercedes, consapevole di avere due macro aree su cui lavorare e un gap di potenza importante.

Red Bull, rivoluzione tecnica: promosso Waterhouse, c'è anche un ex Ferrari - Dopo l'annuncio dell'addio di Lambiase, il team di Milton Keynes blinda il reparto di progettazione, con Ben Waterhouse in prima linea: i dettagli

Il caos Red Bull si trascina con sé la Schmitz - L’organizzazione interna alla Red Bull sta cambiando. La squadra che ha permesso a Verstappen di vincere quattro titoli mondiali, presto, non esisterà più. O meglio... Già non esiste più.

 

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Accade oggi

 

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Fri, 17 Apr 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30260/1/formula-1-il-punto-di-venerdi-17-aprile-2026-debutti
Il caos Red Bull si trascina con sé la Schmitz https://www.formula1.it/news/30259/1/il-caos-red-bull-si-trascina-con-se-la-schmitz L’organizzazione interna alla Red Bull sta cambiando. La squadra che ha permesso a Verstappen di vincere quattro titoli mondiali, presto, non esisterà più. O meglio... Già non esiste più. L’addio di Helmut Marko, di Adrian Newey, Christian Horner e l’annuncio della partenza (entro il 2028) del suo ingegnere di pista, Gianpiero Lambiase, sono solo alcuni dei nomi che hanno lasciato o sono in procinto di lasciare la scuderia di Milton Keynes.

Nella giornata odierna è arrivata conferma da parte del team della promozione di Ben Waterhouse al ruolo di Ingegnere Capo per le prestazioni e la progettazione, figura che riporterà direttamente al direttore tecnico Pierre Wache.

Le intenzioni di Handkammer

Un segnale che la squadra si sta riorganizzando, ma presto, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe perdere un’altra pedina importante dal suo scacchiere: la responsabile delle strategie, Hannah Schmitz. Alcuni pensano possa esserci dietro un interessamento della Ferrari, ma questa sembra essere un'ipotesi tutt'ora infondata.

Red Bull, Schmitz

Difficile dire se il Cavallino si sia davvero avvicinato alla Schmitz. Non sappiamo effettivamente quali sono le squadre che le ronzano intorno. Intervenendo qualche giorno fa al podcast 'Two Mechanics', l'ex meccanico della Red Bull, Kenny Handkammer, ha scatenato un polverone riguardante la responsabile delle strategie.

Dal nostro punto di vista, forse, non era sua intenzione. Di fatto, nell'intervento, si è limitato a riportare la voce di un suo addio alla squadra manifestando invece una forte preoccupazione per il destino della stessa: “Si vocifera che anche Hannah Schmitz se ne andrà. Con tutte queste persone, di un certo livello, che se ne vanno, come si riconfigurerà il team? Questo è un vero grattacapo”.

L'attenzione di Handkammer non era rivolta alla Schmitz di per sé, ma alla Red Bull in generale. Se anche questo addio dovesse confermarsi veritiero sarebbe l'ulteriore conferma del periodo buio che la squadra di Milton Keynes sta attraversando.


Foto: Red Bull Racing

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Fri, 17 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30259/1/il-caos-red-bull-si-trascina-con-se-la-schmitz
Verstappen «è frustrato e si vede», Russell: «Non c’è altro per lui in F1» https://www.formula1.it/news/30258/1/verstappen-e-frustrato-e-si-vede-russell-non-c-e-altro-per-lui-in-f1 In un’intervista riportata dalla ‘BBC’, George Russell, uno dei piloti dati favoriti per la conquista del titolo mondiale, assieme al compagno in Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, ha commentato le recenti dichiarazioni polemiche di Max Verstappen, lanciate nei confronti della Formula 1.

Un atteggiamento da cui il britannico si è subito dissociato, in quanto nonostante in passato ci siano state altre situazioni difficili per i piloti, Max non si è mai lamentato così tanto: “Non mi piaceva mettermi alla guida dell’auto nel 2022. Con tutto quel porpoising e il mal di schiena. La vettura era grande e pesante, con le curve ad alta velocità per nulla piacevoli da affrontare. Perché non si lamentava in quel periodo? Non si lamentava perché era lui il favorito, era lui a vincere”.

C’era un motivo dunque secondo Russell perché non diceva nulla per denigrare la Formula 1 allora e ce ne è un altro alla base delle sue lamentele di adesso: “Adesso dice cose molto diverse dai piloti di Mercedes, Ferrari e McLaren. Adesso siamo noi ad essere in testa alla griglia. È un comportamento del tutto naturale. È comprensibilmente e visibilmente frustrato”.

F1, season 2026

Russell: "La F1 è più grande di qualsiasi pilota"

George Russell e Max Verstappen hanno avuto diversi attriti nel corso della loro carriera e in questa intervista, il britannico sembra come se si sia voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa:Ha vinto già il mondiale, anzi ne ha vinti quattro. Non c’è molto altro che la Formula 1 possa offrirgli”. D'altro canto: La F1 è più grande di qualsiasi pilota, quindi non si vorrebbe perdere una persona come Verstappen, a tutti piace correre contro di lui. Capirei però sia se decidesse di restare che di andarsene”.

Non ha più degli obiettivi. Forse potrebbe puntare ai record, ma se lo conosco un po’ alla fine vorrà solo essere felice. Quindi capisco perché guidare sul Nordschleife gli faccia così bene. Il mio obiettivo ora è diventare campione del mondo di Formula 1. Se ne avessi quattro come lui, probabilmente farei lo stesso”, ha concluso.


Foto: Red Bull Racing

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Fri, 17 Apr 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30258/1/verstappen-e-frustrato-e-si-vede-russell-non-c-e-altro-per-lui-in-f1
Colton Herta al volante Cadillac: debutto nelle FP1 di Barcellona https://www.formula1.it/news/30257/1/colton-herta-al-volante-cadillac-debutto-nelle-fp1-di-barcellona Cadillac Formula 1 Team ha annunciato che schiererà Colton Herta in quattro sessioni di prove libere 1 nel corso della stagione 2026. Il pilota statunitense, 26 anni, farà il suo debutto ufficiale in un weekend di gara durante il Gran Premio di Spagna sul circuito di Barcellona-Catalogna. Per Herta si tratterà delle prime apparizioni ufficiali in un weekend di Formula 1 con Cadillac, dopo il lavoro già svolto al simulatore a Charlotte. Il pilota americano scenderà inoltre in pista anche durante il weekend del Gran Premio di Miami, quando la Formula 2 farà tappa per la prima volta al Miami Autodrome.

Il comunicato Cadillac

“Il team Cadillac Formula 1 conferma oggi che il collaudatore Colton Herta correrà per la scuderia americana in quattro sessioni di prove libere 1 nel 2026. Colton, 26 anni, originario di Santa Clarita, California, parteciperà alla sua prima sessione di prove libere 1 (FP1) al Gran Premio di Barcellona-Catalunya, prima di altre tre sessioni nel corso della stagione.

Le sessioni di FP1 segnano il debutto ufficiale di Colton in un weekend di Gran Premio con il team Cadillac Formula 1 e rappresentano una tappa fondamentale nel suo percorso di crescita, poiché il pilota americano cercherà di acquisire una preziosa esperienza in Formula 1 in un vero weekend di gara, dopo le sessioni al simulatore del team a Charlotte.

L’annuncio del programma FP1 di Colton arriva dopo un buon weekend di debutto nel Campionato FIA di Formula 2 sul circuito di Albert Park a Melbourne, dove ha conquistato punti chiudendo settimo nella gara principale”.

Le parole di Colton Herta

“Non vedo l’ora di mettermi al volante della Cadillac Formula 1 Team per la prima volta. Sono entusiasta di lavorare a stretto contatto con il team in un ambiente da Gran Premio a tutti gli effetti e sono totalmente concentrato sull’apprendere da ogni sessione. Spero di poter dare il mio contributo al weekend di gara e di aiutare il team il più possibile”.

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Foto copertina www.cadillacf1team.com

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Fri, 17 Apr 2026 16:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30257/1/colton-herta-al-volante-cadillac-debutto-nelle-fp1-di-barcellona
Vanzini avverte sul meeting della FIA: «Aiuterà ancora la Mercedes» https://www.formula1.it/news/30255/1/vanzini-avverte-sul-meeting-della-fia-aiutera-ancora-la-mercedes La situazione geopolitica mondiale avrà anche portato alla cancellazione delle due gare in Medio Oriente, ma la Formula 1 ha comunque trovato un modo di usare queste settimane di pausa. Sono giorni, infatti, che la FIA sta tenendo degli incontri con le squadre per trovare soluzioni ai vari crucci del nuovo regolamento, in particolare sulla gestione dell'energia e della ricarica. Non si sanno bene le opzioni sul tavolo, ma l'indiscrezione più quotata vuole una riduzione del deployment dai 350 kW attuali ; in questo modo, la potenza si potrà estendere su un tratto maggiore, evitando bruschi salti.

Carlo Vanzini, in un recente video su Youtube, ha spiegato altre opzioni al vaglio: "Una soluzione prevede che i piloti possano usare l'aerodinamica attiva a loro discrezione, come succedeva prima per il DRS. La FIA aveva tolto questa opzione per motivi di sicurezza, quindi la vedo dura che possa ritornare. Ci sono sul tavolo delle altre proposte, come aumentare il flusso di benzina aprendo le bocchette del flussometro".

"Questo metodo, però, darebbe un vantaggio a chi ha un endotermico più potente, ossia la Mercedes e la Red Bull. Loro vorranno perché così potranno avere più potenza e più margine. Ci sarà la guerra, ognuno porterà l'acqua al suo mulino, ma non vedo perché la Mercedes, che ha fatto un lavoro migliore, debba andare incontro agli altri", ha aggiunto ancora il giornalista. "Anche la FIA non deve farsi prendere dalla frenesia, noi rischiamo di uscire con un Mondiale compromesso. Uno vorrebbe le gare tirate, con 5 o 6 piloti in lotta, ma la storia della F1 insegna che chi lavora meglio vince. E nessuno ha vinto con una macchina inferiore". 

 

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Fri, 17 Apr 2026 15:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30255/1/vanzini-avverte-sul-meeting-della-fia-aiutera-ancora-la-mercedes
Red Bull, rivoluzione tecnica: promosso Waterhouse, c'è anche un ex Ferrari https://www.formula1.it/news/30256/1/red-bull-rivoluzione-tecnica-promosso-waterhouse-c-e-anche-un-ex-ferrari Dopo l'annuncio dell'addio di Gianpiero Lambiase alla Red Bull nel 2028, stagione in cui lo vedremo già in McLaren, il team austriaco è corso ai ripari con una ristrutturazione interna.  Ben Waterhouse, attuale responsabile delle prestazioni, assume il ruolo di ingegnere capo della progettazione, mentre Andrea Landi, ex membro della Ferrari, entra a far parte del team come responsabile del reparto, riportando direttamente a Waterhouse.

Il comunicato ufficiale della Red Bull Racing

"Con effetto immediato, Ben Waterhouse assume un ruolo di leadership ampliato come Ingegnere Capo per le Prestazioni e la Progettazione, con responsabilità generali su Progettazione e Prestazioni del Veicolo, riportando direttamente al Direttore Tecnico Pierre Wache."

“Ben è entrato a far parte della famiglia Red Bull nel 2014, proveniente da BMW-Sauber, inizialmente come vicedirettore tecnico della Scuderia Toro Rosso e dal 2017 come responsabile dell'ingegneria delle prestazioni presso Oracle Red Bull Racing.

“Questa evoluzione rafforza l'integrazione tra questi settori e accelererà lo sviluppo di soluzioni competitive e ad alte prestazioni. Dal 1° luglio, Andrea Landi entrerà a far parte del team come Responsabile delle Prestazioni, riportando direttamente a Ben Waterhouse. Andrea vanta una vasta esperienza in Formula 1, maturata nei suoi precedenti ruoli di Vice Responsabile delle Prestazioni Veicoli in Ferrari e Vice Direttore Tecnico presso VCARB. La sua competenza rafforzerà ulteriormente le capacità prestazionali del Team."

“Questi cambiamenti supportano le ambizioni tecniche a lungo termine del Team e riflettono la sua continua attenzione allo sviluppo dei talenti interni, attirando al contempo le migliori competenze del settore.”

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Fri, 17 Apr 2026 15:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30256/1/red-bull-rivoluzione-tecnica-promosso-waterhouse-c-e-anche-un-ex-ferrari
Fine di un impero silenzioso: Lambiase lascia Max e la Red Bull perde la sua bussola https://www.formula1.it/news/30254/1/fine-di-un-impero-silenzioso-lambiase-lascia-max-e-la-red-bull-perde-la-sua-bussola Ci sono rapporti che non si spiegano: si vivono. Sono fatti di sguardi, di silenzi in cuffia, di frasi tagliate a metà che solo due persone sanno decifrare. Per dieci anni, Verstappen e Lambiase sono stati questo: una sintonia tecnica e umana che ha definito un’era, più ancora dei titoli vinti.

Quando una storia così si avvia verso la sua fine, non lascia macerie. Lascia un vuoto sottile, una nostalgia che non fa male ma che ricorda quanto sia raro trovare qualcuno che ti capisca al primo respiro.

Un addio che pesa, ma non ferisce

Fine di un impero silenzioso: Lambiase lascia Max e la Red Bull perde la sua bussola

Gianpiero Lambiase lascerà la Red Bull nel 2028 per diventare Chief Racing Officer della McLaren. Una scelta enorme, quasi simbolica, per l’uomo che ha accompagnato Max Verstappen dal suo primo giorno nel team, trasformando un talento grezzo in un campione capace di dominare un’epoca.

Helmut Marko aveva descritto il loro rapporto come quello di “una coppia di anziani coniugi”: una definizione che faceva sorridere, ma che raccontava una verità profonda. Durante un evento ad Amsterdam, Verstappen ha parlato dell’addio con una maturità che sorprende chi lo ha visto crescere dentro la tempesta costante della Formula 1.

“Ho un ottimo rapporto con GP,” ha detto. “Mi ha mostrato l’offerta e gli ho risposto: saresti uno stupido a non accettare.”

Non c’è amarezza, non c’è difesa. C’è orgoglio, affetto e la consapevolezza che certe opportunità non si rifiutano, soprattutto quando toccano la vita, la famiglia e la sicurezza.

Verstappen lo ripete più volte: non è solo una questione sportiva, ma una scelta umana. E lui, da amico prima che da pilota, non avrebbe mai potuto ostacolarla.

“Ha voluto sentirlo dire da me. Gli ho detto: devi farlo.”

Un legame che non si spezza

Max non minimizza l’importanza di Lambiase, ma rifiuta l’idea che la loro separazione possa cambiare ciò che hanno costruito.

“Abbiamo già raggiunto tutto insieme. Abbiamo vinto tantissimo. Questo non cambia.”

È una frase che pesa più di qualsiasi statistica: la consapevolezza che il loro percorso è già scolpito nella storia.

E poi c’è quella porta lasciata aperta, senza enfasi.

“Siamo entrambi giovani. Magari un giorno lavoreremo di nuovo insieme.”

Non è un sogno, ma una possibilità. In Formula 1, le traiettorie si incrociano quando meno te lo aspetti.

Ma soprattutto, resta il legame umano.

“Siamo amici per la vita.”

Questo rende tutto meno difficile: non è un addio, ma un passaggio naturale.

“Non posso dire: voglio tenerti qui. Anche tu vuoi crescere. Ognuno ha i propri obiettivi.”

Alla fine, il passaggio di Lambiase non è una frattura: è un capitolo che si chiude senza strappi, con la serenità di chi sa che certe storie non finiscono davvero.

Verstappen accetta il cambiamento con una maturità nuova, consapevole che il loro percorso comune resta intatto, scolpito nelle vittorie e nelle notti in cui una scelta di strategia ha cambiato un mondiale. Ora è il momento di lasciare spazio a nuove ambizioni, nuove responsabilità e nuove vite.

Se un giorno le loro strade dovessero incrociarsi di nuovo, non sarà per nostalgia, ma perché certi legami trovano sempre il modo di tornare al punto giusto.

Quello che rimane, oggi, è semplice e potente: due uomini che hanno costruito un’era e che ora si salutano senza perdere nulla. Perché ciò che conta davvero non è mai stato solo il lavoro: è sempre stata la fiducia, è sempre stata l’amicizia.

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Fri, 17 Apr 2026 11:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30254/1/fine-di-un-impero-silenzioso-lambiase-lascia-max-e-la-red-bull-perde-la-sua-bussola
Wittich rompe il tabù: «Masi aveva ragione», e il 2021 torna a far tremare la F1 https://www.formula1.it/news/30253/1/wittich-rompe-il-tabu-masi-aveva-ragione-e-il-2021-torna-a-far-tremare-la-f1 Ci sono episodi che non finiscono mai davvero. Restano sospesi, come una ferita che non si rimargina e che ogni tanto torna a pulsare, ricordando a tutti quanto sia fragile l’equilibrio della Formula 1. Abu Dhabi 2021 è uno di quei momenti: un finale che ha cambiato un titolo, due carriere e forse l’intero rapporto tra sport, regolamenti e percezione pubblica.


A distanza di anni, mentre la F1 continua a reinventarsi, quella notte torna a galla attraverso una voce inattesa: quella di Niels Wittich, l’uomo che ha raccolto l’eredità più pesante del paddock. E il suo giudizio non è un’assoluzione, né una condanna. È qualcosa di più complesso, più scomodo, più rivelatore.

 

Il finale che ha riscritto tutto

Wittich rompe il tabù: «Masi aveva ragione», e il 2021 torna a far tremare la F1

Michael Masi non ha mai smesso di essere il direttore di gara di Abu Dhabi 2021, anche dopo essere stato rimosso, insultato, travolto da una tempesta che nessuno avrebbe potuto reggere. Quel 57° giro, quella decisione sulle vetture doppiate, quella safety car rientrata un giro prima del previsto: tutto è rimasto inciso nella memoria collettiva.

Hamilton aveva undici secondi di vantaggio, Verstappen gomme nuove e nulla da perdere. Latifi a muro, la neutralizzazione, la scelta della Mercedes di non fermarsi, il caos. E poi la chiamata di Masi: solo le vetture tra i due contendenti avrebbero potuto sdoppiarsi. Una lettura del regolamento che contraddiceva la procedura standard, ma che lui ritenne possibile.
Il resto è storia: un ultimo giro, un sorpasso, un titolo.

Wittich, oggi, non si nasconde dietro la retorica:
“Il regolamento non definiva tutto in modo rigoroso. Ciò che ha fatto rientrava nei suoi poteri.”
Una frase che pesa, perché ribalta la narrativa dominante. Non un errore tecnico, ma una decisione discrezionale in un contesto in cui tutti — FIA, team, Formula 1 — avevano espresso un desiderio chiaro: evitare finali dietro la safety car.

Wittich lo dice senza esitazioni:
Ha fatto quello che tutti avevano concordato: creare un ultimo giro di gara.”

E qui sta il nodo. Non la legalità, non la giustizia sportiva, ma la tensione tra regolamento scritto e volontà politica.
Un equilibrio che quella notte è esploso.

 

Il prezzo umano di una decisione impossibile

La FIA ha parlato di “errore umano”, ma Wittich racconta un’altra verità, più amara: Masi è stato lasciato solo.
Senza protezione, senza una struttura che lo difendesse, senza la solidità che un tempo Charlie Whiting trovava in Max Mosley.
È questo, per Wittich, il vero scandalo.

La mancanza di sostegno da parte della FIA è stata deludente. Tutti sapevano che, in situazioni estreme, saresti stato lasciato a te stesso.

Non è solo un giudizio tecnico: è un atto d’accusa verso un sistema che ha scelto un capro espiatorio per placare una tempesta mediatica.
Masi ha pagato con la carriera, la salute mentale e la dignità di un ruolo che dovrebbe essere protetto, non sacrificato.

Wittich lo dice con una calma che fa più rumore di qualsiasi polemica:
Qualunque cosa sia successa, non c’è stata una discussione adeguata, né sostegno per i dipendenti.”

Oggi Masi lavora lontano dalla F1, tra Karting Australia e il campionato NextGen NZ.
Un esilio elegante, ma pur sempre un esilio.

 

Abu Dhabi 2021 non è un caso chiuso. È una ferita aperta, un simbolo di quanto la Formula 1 possa essere grande e fragile allo stesso tempo. Wittich non riabilita Masi: lo umanizza.
E nel farlo, mette a nudo un sistema che, quando la pressione sale, preferisce sacrificare un uomo piuttosto che affrontare le proprie contraddizioni.

Il finale di quella gara ha deciso un titolo.
La gestione del dopo ha deciso molto di più.

 

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Fri, 17 Apr 2026 09:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30253/1/wittich-rompe-il-tabu-masi-aveva-ragione-e-il-2021-torna-a-far-tremare-la-f1
«Non è una sorpresa»: Binotto ammette che il propulsore Audi è il vero problema https://www.formula1.it/news/30252/1/non-e-una-sorpresa-binotto-ammette-che-il-propulsore-audi-e-il-vero-problema Ci sono progetti che nascono con un’aura di inevitabilità, come se il loro successo fosse scritto nel DNA del marchio che li porta in pista. E poi ci sono stagioni in cui quella stessa aura si incrina, lasciando emergere una verità più scomoda: anche i giganti possono scoprire di aver sottovalutato la montagna che stanno scalando. L’Audi del 2026 vive esattamente questo momento sospeso, in cui le ambizioni restano intatte ma la realtà tecnica presenta un conto più salato del previsto.

Non è un fallimento, non ancora. È piuttosto una presa di coscienza collettiva, un rallentamento che costringe a guardare dentro il progetto, a riconoscere che certe distanze non si colmano con il pedigree, ma con il tempo. E quando un team principal come Mattia Binotto sceglie di dirlo apertamente, senza filtri, significa che la storia che si sta scrivendo è più complessa, più fragile, più umana di quanto ci si aspettasse.

 

Un progetto ambizioso che scopre la sua fragilità

«Non è una sorpresa»: Binotto ammette che il propulsore Audi è il vero problema

Mattia Binotto non ha cercato scuse. Ha scelto la via più rara nel paddock: l’onestà. L’Audi è in ritardo, e non è una sorpresa. Le nuove regole sui motori hanno ridisegnato la Formula 1 del 2026, premiando chi ha saputo interpretarle con lucidità — e la Mercedes, ancora una volta, ha mostrato di essere la più rapida a capire la direzione del vento.

Binotto lo ha spiegato senza girarci intorno:
La maggior parte del nostro distacco è nel propulsore, il che non è una sorpresa.
Non è delusione, dice, ma consapevolezza. Costruire un motore da zero è un’impresa titanica, e l’Audi ha scoperto presto quanto sia facile sottovalutare la complessità di un regolamento che premia efficienza, integrazione e visione a lungo termine.

Il team principal ha ricordato che l’obiettivo è fissato al 2030, non per caso: è il tempo necessario per trasformare un progetto acerbo in un sistema competitivo.
Sapevamo che sarebbe stata la sfida più grande. È lì che c’è più margine di miglioramento.

 

Non solo potenza: la vera battaglia è nella guidabilità

Il problema dell’Audi R26 non è solo la mancanza di cavalli. È qualcosa di più profondo, più strutturale. Binotto lo ha detto con chiarezza: la vettura soffre nella gestione dell’energia, nella distribuzione della potenza, nella fluidità del cambio.
I cambi di marcia sono molto bruschi. La vettura è instabile in frenata e in accelerazione.

È un dettaglio che pesa come un macigno. Perché la guidabilità, oggi, vale quanto la potenza pura. Un motore che non dialoga con il telaio, che non accompagna il pilota nelle transizioni, può costare fino a un secondo al giro. E in una Formula 1 in cui i margini si misurano in millesimi, è un abisso.

Binotto, però, difende il lavoro sul telaio:
Dal punto di vista del telaio abbiamo fatto un buon lavoro. La maggior parte del delta deriva dal propulsore.
È un modo per dire che la base c’è, ma manca il cuore. E quel cuore, oggi, batte troppo piano.

 

L’Audi non è sorpresa dal proprio ritardo. È sorpresa dalla sua profondità.
Binotto non nasconde nulla: il progetto è lungo, complesso, pieno di ostacoli. Ma è anche un percorso che la squadra ha scelto consapevolmente, sapendo che la vera sfida non era arrivare subito, ma costruire qualcosa che potesse durare.

La R26 è un inizio imperfetto.
Il 2030 è la destinazione.
E tutto ciò che accade ora è solo il prezzo da pagare per arrivarci davvero.

 

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Fri, 17 Apr 2026 08:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30252/1/non-e-una-sorpresa-binotto-ammette-che-il-propulsore-audi-e-il-vero-problema
Ferrari, la power unit non convince: quanti cavalli mancano rispetto a Mercedes https://www.formula1.it/news/30250/1/ferrari-la-power-unit-non-convince-quanti-cavalli-mancano-rispetto-a-mercedes- Dopo le prime tre gare del campionato 2026, le gerarchie della nuova stagione di Formula Uno appaiono abbastanza chiare: la Mercedes è indubbiamente il team da battere e la Ferrari, almeno fino a oggi, è emersa come seconda forza in campo. Un quadro che, in questa fase di sosta causata dalla guerra in Medio Oriente, sta portando la Scuderia a lavorare per cercare di colmare il gap rispetto al team di Toto Wolff, con particolare attenzione al lavoro sulla power unit, area in cui risiede gran parte del divario.

Per chiudere il gap, la Rossa confida nell’ADUO, l'arma che la FIA concede, con extra budget e test al banco, ai motoristi per recuperare terreno rispetto a chi è davanti. Uno strumento con cui la Scuderia spera di poter portare in pista una spec aggiornata della power unit entro il mese di luglio. E, nell'ottica di ottimizzare il lavoro in quest'area, il team italiano ha potenziato l'organico del reparto motori, facendo "spese" in altri team.

Nuovi arrivi

Il Cavallino, infatti, ha assunto un nuovo tecnico con esperienza in FE, seguendo la strada già percorsa dalla Mercedes, che avrebbe sfruttato le conoscenze accumulate nella categoria 100% elettrica per utilizzarle in Formula 1. Un approccio che, risultati alla mano, ha funzionato, aprendo la strada a una direzione che anche Maranello ha deciso di intraprendere.

La Ferrari ha così deciso di puntellare l'area dedicata all’utilizzo ottimale di batteria e deployment dell'energia, assumendo Maxime Martinez. Il francese, arrivato due mesi fa, vanta esperienze con Nissan FE, con attività legate alla gestione dell’energia in vettura, ma anche un anno nel reparto motori Mercedes, dove potrebbe aver appreso alcuni segreti della power unit di Brixworth. Un nuovo tassello che potrebbe aiutare la Rossa a chiudere il gap dalla Mercedes in un percorso che inizierà con l'arrivo degli aggiornamenti a Miami, in attesa che in estate debutti il nuovo propulsore.

Cercasi cavalli sull'ICE

Il nuovo 067/6, di fatto, dovrà aiutare la SF-26 a non perdere terreno in rettilineo, dove oggi paga, come appreso da nostre fonti vicine al Cavallino e riportato anche da Motorsport.com, circa 30 cavalli in termini di ICE dall'unità anglo-tedesca. Un gap non trascurabile, che il team diretto da Fréd Vasseur dovrà chiudere rapidamente per lottare con la Stella.

Va detto, però, che nelle idee dello staff tecnico di Loic Serra questo deficit non rappresenta una novità, visto che nel Reparto Motori si era “varato” un motore che potesse, pagando qualche cavallo da recuperare poi con l'aerodinamica, avere masse radianti più piccole a vantaggio del peso e di una elevata riduzione del drag, così come un soffiaggio ottimale dei gas caldi dallo scarico.

Un gap che la Ferrari spera di colmare in modo graduale con una precisa road map che, come detto, inizierà con le novità in arrivo a Miami per proseguire poi con la PU tre, sviluppata con l'ADUO e montata dal GP del Belgio, con cui provare a riaprire la lotta mondiale.

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Fri, 17 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30250/1/ferrari-la-power-unit-non-convince-quanti-cavalli-mancano-rispetto-a-mercedes-
Formula 1, il punto di giovedì 16 aprile 2026: tra critiche e avvertimenti https://www.formula1.it/news/30251/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-16-aprile-2026-tra-critiche-e-avvertimenti- La giornata di oggi ha portato con sè notizie interessanti. Sul fronte Ferrari, Mansell si confida sul cambiamento di Hamilton, mentre Vanzini ha rivelato quando la FIA deciderà a chi assegnare l'ADUO. Nel frattempo, a Imola, è tutto pronto per il WEC, mentre Domenicali "accusa" i tifosi. 

Infine, l'Audi effettua i suoi test a Monza, la figura di Verstappen vacilla in quel di Milton Keynes, Bearman rassicura i tifosi e Ralf Schumacher critica Jos Verstappen. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

«È di nuovo pericoloso»: Mansell accende la miccia sulla rinascita di Hamilton «È di nuovo pericoloso»: Mansell accende la miccia sulla rinascita di Hamilton - Qualcosa in Hamilton è cambiato. Non è un ritorno al passato, né un colpo di fortuna: è un’energia nuova, sottile, che lascia intuire che la sua storia non è affatto arrivata all’ultimo capitolo.

Vanzini rivela quando la Ferrari avrà l'ADUO, «Ma non sarà miracoloso» - Carlo Vanzini ha rivelato quando la FIA deciderà a chi assegnare l'ADUO. Tuttavia, non dobbiamo aspettarci miracoli a breve termine, sempre se ce ne saranno.

WEC - Orari e dove vedere la 6 Ore di Imola in TV e Streaming - Questo fine settimana tornerà in azione anche il WEC, andando a disputare la sua prima uscita stagionale, proprio all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Ecco come seguire il weekend in TV e in Streaming

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«È il momento giusto per andarsene»: Montoya apre alla fuga di Verstappen - Attorno a Verstappen qualcosa scricchiola. Non è una rottura, non ancora. Ma certi addii, in certi momenti, sembrano aprire strade che fino a ieri nessuno osava considerare.

Vanzini attacca i piloti: «Ora è tardi per lamentarsi. Se foste in Mercedes...» - Mentre tutti si lamentano della nuova generazione di vetture, puntando il dito contro la FIA, Carlo Vanzini non perdona neanche i piloti, che non si sono mai lamentati dopo anni di simulatore.

Bearman rassicura i tifosi: ecco le sue condizioni dopo l'incidente a Suzuka - L'impatto a 50G contro le barriere aveva fatto preoccupare i tifosi, con il britannico visibilmente dolorante appena uscito dalla monoposto

Ravin Jain, Ferrari nella mischia: «Lotta serrata, lo sviluppo farà la differenza» - Il responsabile della strategia della Ferrari, Ravin Jain ha approfittato dello stop di aprile per fare il punto della stagione, dopo le prime tre gare e definire quello che secondo lui sarà il punto focale del mondiale. Contrariamente a quanto si...

Audi R26 a Monza: test importanti nel filming day - Hülkenberg in pista durante la pausa forzata: si provano anche soluzioni per i problemi in partenza della monoposto

Articoli e Commenti

Domenicali Max Domenicali punge: «Tifosi dalla memoria corta». Ma è davvero così? - In una recente intervista rilasciata a Autosport, il CEO della Formula 1 ha risposto anche alle critiche sui sorpassi definendoli: "un fenomeno già visto". I dubbi dei tifosi restano: non sarebbe meglio ascoltare il pubblico?

 

Test Pirelli: i problemi non mollano la McLaren, Norris batte Antonelli al Nurburgring - La Pirelli si è ritrovata nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15 aprile sulla pista del Nurburgring per sviluppare le mescole slick in ottica 2027, godendo del supporto di Mercedes e McLaren. Contrariamente a quanto avveniva in passato, nella due giorni abbiamo visto solamente piloti titolari in azione.

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Thu, 16 Apr 2026 21:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30251/1/formula-1-il-punto-di-giovedi-16-aprile-2026-tra-critiche-e-avvertimenti-
Test Pirelli: i problemi non mollano la McLaren, Norris batte Antonelli al Nurburgring https://www.formula1.it/news/30249/1/test-pirelli-i-problemi-non-mollano-la-mclaren-norris-batte-antonelli-al-nurburgring La Pirelli si è ritrovata nelle giornate di martedì 14 e mercoledì 15 aprile sulla pista del Nurburgring per sviluppare le mescole slick in ottica 2027, godendo del supporto di Mercedes e McLaren. Contrariamente a quanto avveniva in passato, nella due giorni abbiamo visto solamente piloti titolari in azione. Segno di quanto sia importante per loro, essendo all’inizio di un nuovo regolamento tecnico, prendere più confidenza possibile con i nuovi pneumatici studiati dalla casa della P Lunga.

Riferimenti cronometrici e programma del test Pirelli al Nurburgring

Per la Mercedes sono state due giornate molto produttive, in cui Russell, impegnato martedì 14 e Antonelli, mercoledì 15, hanno percorso 236 giri (127 George, 109 Kimi). Con la pioggia caduta nella notte tra lunedì e martedì, i primi minuti della prima giornata hanno richiesto l’utilizzo delle mescole intermedie. Dopodiché, tornato l’asciutto Russell si è concentrato prevalentemente sullo studio della C3 (mescola più utilizzata nel corso del mondiale). L’italiano ha invece preferito lavorare sulla C4, di uno step più morbida.

Meno bene è andata alla McLaren, che dopo aver saltato completamente il GP della Cina a causa dei problemi tecnici rinvenuti su entrambe le vetture e il GP d’apertura in Australia, con Piastri uscito di scena nei giri di verifica pre-gara, Oscar è dovuto restare ai box quasi tutto il pomeriggio della giornata di martedì per un altro problema tecnico. L’australiano ha effettuato 65 tornate sulla C3, mentre Norris, più fortunato, è riuscito a farne 108 girando prevalentemente sulla C5 (173 in totale).

Antonelli, test Pirelli

Riferimenti cronometrici:

  • Lando Norris: 1’32’’990 (McLaren) – mercoledì 15 - probabilmente C5
  • Kimi Antonelli: 1’33’’640 (Mercedes) – mercoledì 15 - probabilmente C4
  • George Russell: 1’33’’899 (Mercedes) – martedì 14 - probabilmente C3
  • Oscar Piastri: 1’35’’096 (McLaren) – martedì 14 - probabilmente C3

Seppur con problemi tecnici, è stata comunque la McLaren a prendersi la scena al Nurburgring. Ovviamente, da quel che sappiamo, Norris ha girato con una mescola di vantaggio rispetto ad Antonelli, e c'è inoltre da dire che nel corso dei test Pirelli, non sono certo i tempi ciò su cui lavorano prevalentemente le squadre e soprattutto il gruppo di tecnici della P Lunga. Date dunque il giusto peso ai numeri che vi abbiamo fornito.

Condizioni meteo martedì 14 aprile: temperatura max asfalto 37°C, ambiente 15°C.

Condizioni meteo mercoledì 15 aprile: temperatura media asfalto 26°C, ambiente 14°C.

Prossimi appuntamenti con i test Pirelli:

  • Magny-Cours, metà maggio, con gomme da bagnato.
  • Barcellona, dopo il GP previsto a giugno (weekend 1214), con mescole slick.

Foto: Pirelli

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Thu, 16 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30249/1/test-pirelli-i-problemi-non-mollano-la-mclaren-norris-batte-antonelli-al-nurburgring
Ravin Jain, Ferrari nella mischia: «Lotta serrata, lo sviluppo farà la differenza» https://www.formula1.it/news/30248/1/ravin-jain-ferrari-nella-mischia-lotta-serrata-lo-sviluppo-fara-la-differenza Il responsabile della strategia della Ferrari, Ravin Jain ha approfittato dello stop di aprile per fare il punto della stagione, dopo le prime tre gare e definire quello che secondo lui sarà il punto focale del mondiale. Contrariamente a quanto si possa pensare, il responsabile della strategia, non si occupa solamente delle decisioni da prendere al muretto durante il GP.

Il ruolo dell’Head of Strategy di una squadra, o comunque di un’azienda, si occupa anche di definire il piano relativo allo sviluppo assieme agli obiettivi che, in questo caso il team, intende raggiungere.

Campionato competitivo e imprevedibile secondo Ravin Jain: "Tre team a podio in Giappone"

Ed è proprio guardando agli obiettivi che Ravin Jain e la Ferrari hanno deciso di pubblicare un video in cui esporre le intenzioni di Maranello per quanto riguarda il lavoro che dovrà essere svolto nei prossimi mesi. Prima però non ha perso occasione per fare un rapido recap: “La stagione è iniziata con uno dei più grandi cambiamenti normativi nella storia della F1. Dei regolamenti completamente nuovi che hanno riguardato sia telaio che il propulsore. Tutti in fabbrica hanno lavorato duramente per creare un'auto nuova di zecca, conforme a queste normative. Un grande ringraziamento al nostro team logistico per aver permesso all’intero team di gara di affrontare le prime tappe del mondiale affrontando la situazione geopolitica presente attualmente nel mondo”.

In pista”, ha proseguito il responsabile della strategia, “Abbiamo assistito a un eccellente lavoro di squadra, dai piloti agli ingegneri, dal pit wall ai meccanici, che hanno eseguito pit stop fantastici. Tutto quel duro lavoro, tra pista e fabbrica, ha portato a tre podi nei primi tre eventi. A Melbourne, Shanghai e Suzuka. In Giappone, abbiamo però visto sul podio tre squadre diverse. Il che evidenzia quanto sia serrata la competizione in F1 in questo momento”.

Sappiamo che sarà lo sviluppo a determinare le sorti di questa stagione. È da lì che scaturisce la performance. Tutti, a Maranello, stanno lavorando incredibilmente duramente in questo mese di aprile per trovare quante più prestazioni possibili. E lo stesso stanno facendo i nostri concorrenti. Grazie mille per il vostro supporto. Contiamo di riceverne ancora nel resto del 2026 e non vediamo l’ora di rivedervi sugli spalti a partire dal GP di Miami in programma a maggio”, ha concluso Ravin Jain sottolineando l'importanza dello sviluppo quest'anno.


Foto: X, Ferrari

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Thu, 16 Apr 2026 19:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30248/1/ravin-jain-ferrari-nella-mischia-lotta-serrata-lo-sviluppo-fara-la-differenza
Domenicali punge: «Tifosi dalla memoria corta». Ma è davvero così? https://www.formula1.it/news/30244/1/domenicali-punge-tifosi-dalla-memoria-corta-ma-e-davvero-cosi In un'intervista rilasciata a Autosport, Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, è tornato a parlare del regolamento 2026 e delle critiche che si sono sollevate: "Penso sia molto importante ricordare perché abbiamo cambiato il regolamento. L’attuale sistema di regole esiste perché cinque anni fa – e ne sembrano passati cinquanta – i costruttori pensavano che l’unico modo per progredire e restare coinvolti nel motorsport fosse quello di essere 50:50 o elettrici o trovare un equilibrio tra termico ed ibrido. Se guardiamo ora a quello che sta accadendo nell’industria automobilistica si sta tornando più all’ibrido e a motori a combustione interna con carburanti sostenibili. E di questo parleremo nelle discussioni per le future power unit”.

Sono già in corso delle riunioni tra FIA, F1 e motoristi per cercare di migliorare la situazione: "Ci siamo già riuniti e lo faremo anche la prossima settimana per vedere cosa si può fare per migliorare la situazione prima di Miami. Stiamo prendendo in considerazione due aspetti, il primo è la qualifica – per cercare di essere il più possibile a piena potenza o piena frenata; poi c’è la sicurezza, prendendo in considerazione alcune preoccupazioni dei piloti”.

Le critiche sui sorpassi 

L'imolese si è poi soffermato sull'azione in pista, giudicata "artificiale" e priva di spirito: “C’è chi dice che siano artificiali. Ma cosa significa ‘artificiale’? Un sorpasso è un sorpasso. E la gente ha la memoria corta, perché nell’era dei turbo, negli anni ’80, si faceva lift and coast, si usavano turbo diversi, velocità diverse, e bisognava risparmiare in gara perché il serbatoio era troppo piccolo e non arrivavi alla fine.

Domenicali MaxI piloti in fase di partenza al GP del Giappone

"Forse alcune delle persone più anziane che criticano o fanno commenti hanno la memoria corta. Se guardate indietro agli anni ’80 e all’epoca del turbo, queste cose già c’erano. Fa parte del gioco, bisogna adattarsi nel modo giusto. In generale la reazione dei fan è stata molto positiva. Non vedo l’ora di vedere a Miami quale sarà il risultato delle modifiche che faremo”, ha concluso.

Ma il pubblico è davvero contento? La realtà è ben diversa

L'intervento di Domenicali fa certamente riflettere sulle intenzioni di Liberty Media, ma il tema sorpassi non può essere liquidato come semplice "memoria corta". Non è critica fine a se stessa. Se la maggior parte del pubblico storce il naso non lo fa per partito preso, ma perchè ricorda bene le battaglie ruota a ruota, quelle cariche di emozioni e adrenalina, dove non si pensava alla ricarica della batteria o ad alzare il piede per salvarla.

I tifosi sanno bene cosa hanno vissuto e cosa, al momento, hanno perso. Anche i piloti stessi si sentono schiavi delle nuove norme in vigore. I due sentimenti combaciano: non è mancanza di memoria, ma rispetto di ciò che hanno vissuto. Forse sarebbe il caso di ascoltare davvero il pubblico, e non soffermarsi ai margini delle loro percezioni. In attesa di cosa accadrà a Miami, attendiamo cosa verrà fuori dalle riunioni tra la FIA e i motoristi. 

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Thu, 16 Apr 2026 14:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30244/1/domenicali-punge-tifosi-dalla-memoria-corta-ma-e-davvero-cosi
Audi R26 a Monza: test importanti nel filming day https://www.formula1.it/news/30247/1/audi-r26-a-monza-test-importanti-nel-filming-day L’Audi R26 è in azione a Monza nel secondo e ultimo filming day del 2026. In questa pausa dovuta alla cancellazione di due GP in Medio Oriente, Nico Hulkenberg ha girato con la monoposto già utilizzata nelle prime gare.

La R26 ha mostrato problemi in partenza, legati al turbo compressore: se da un lato garantisce più potenza sul dritto, dall’altro rende difficile portarlo al giusto regime al via. Questi test sono utili per affinare soluzioni, ma non sappiamo se gli sviluppi verranno introdotti subito in gara. La sfida di Audi è ancora in corso.

 

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Thu, 16 Apr 2026 11:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30247/1/audi-r26-a-monza-test-importanti-nel-filming-day
Verstappen torna al Nordschleife: il programma del weekend https://www.formula1.it/news/30246/1/verstappen-torna-al-nordschleife-il-programma-del-weekend Questo fine settimana, oltre al primo round del WEC che si terrà a Imola, Max Verstappen tornerà al Nordschleife per partecipare alla sessione di qualifica in vista della prossima 24 Ore del Nürburgring, in programma il mese prossimo.

Verstappen ha già disputato una gara in questo storico tracciato quest'anno, vincendo la NLS2 a marzo prima che la sua squadra venisse squalificata a causa di un'infrazione relativa agli pneumatici.

Questa volta Verstappen avrà la possibilità di effettuare dei test tra le 12:15 e le 14:45 ora locale di venerdì 17 aprile, così da prepararsi al meglio per sabato 18 aprile, quando tra le 08:30 e le 10:00, la griglia di partenza della prima gara sarà determinata dalle qualifiche, seguite poi dalla corsa di quattro ore in programma alle 17:30. 

Domenica 19 aprile il programma sarà invece diverso: tra le 08:15 e le 09:45 si svolgeranno le prove di qualificazione, al termine delle quali i migliori piloti passeranno alla cosiddetta Top Qualifying, che darà vita alla battaglia finale per la pole position. La seconda gara del weekend inizierà poi alle 13:00 e terminerà alle 17:00. Di seguito vi riportiamo il programma completo del weekend.

Il programma completo del weekend

Sabato 18 aprile
Qualifiche: ore 08:30
Gara 1: ore 17:30

Domenica 19 aprile
Qualifiche: ore 08:15
Top Qualifying: ore 10:40
Gara 2: ore 13:00

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Thu, 16 Apr 2026 11:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30246/1/verstappen-torna-al-nordschleife-il-programma-del-weekend
Vanzini rivela quando la Ferrari avrà l'ADUO, «Ma non sarà miracoloso» https://www.formula1.it/news/30233/1/vanzini-rivela-quando-la-ferrari-avra-l-aduo-ma-non-sara-miracoloso Le prime tre gare della stagione hanno regalato molte sorprese, ma tra sorpassi e Safety Car l'unica costante è stato il dominio della Mercedes. La squadra di Brackley ha portato una vettura che sembra imbattibile, tra un motore molto performante e un ottimo design, e gli avversari possono solo sperare in guasti o imprevisti per puntare a una pole position, o addirittura una vittoria. 

La speranza di vedere gare più combattute risiede nell'ADUO, un sistema che garantisce ai team budget e ore di banco prova in più per chiudere il gap con i rivali davanti. Negli ultimi giorni sono circolate diverse voci riguardo al suo ingresso, ma Carlo Vanzini ha confermato che i conti si faranno solo il prossimo mese. "Si è già detto che la Ferrari abbia avuto l'OK, ma non funziona così. Il programma originale vuole che la Federazione stabilisca dopo 6 gare chi ha diritto a sviluppare il proprio motore. Queste gare sono diventate ora un periodo di tempo, che finirà a metà maggio. Ci sarà il GP di Miami, dopo di che la Federazione valuterà la situazione e prima del Canada verrà ufficializzata l'idoneità", ha detto il giornalista nel suo canale Youtube. 

Allo stesso tempo, i tifosi non devono aspettarsi una rivoluzione sin da subito, perché, come sottolineato da Vanzini, "solo da quel momento le squadre inizieranno a fare il motore, e si parla di Monza per avere la versione 2.0". Inoltre, non si deve considerare questo sviluppo tecnico come una bacchetta magica che renderà le gare più avvincenti, poichè "considerando che le squadre non stanno a guardare, è probabile che la terza power unit sarà quella che beneficerà dell'ADUO. Non è che i team non potranno più usare i motori precedenti, ma dato che l'ultima versione avrà più cavalli, va da sé che poi useranno solo quello. Perciò, nelle rotazioni andranno ad eliminare gli altri motori, e non è una cosa così automatica. Come non è automatico che il lavoro porterà a chiudere il gap". 

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Thu, 16 Apr 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30233/1/vanzini-rivela-quando-la-ferrari-avra-l-aduo-ma-non-sara-miracoloso
Bearman rassicura i tifosi: ecco le sue condizioni dopo l'incidente a Suzuka https://www.formula1.it/news/30243/1/bearman-rassicura-i-tifosi-ecco-le-sue-condizioni-dopo-l-incidente-a-suzuka Oliver Bearman è tornato a parlare delle sue condizioni dopo l'incidente avvenuto a Suzuka. Il pilota britannico ha sbattuto contro le barriere dopo essere stato colto di sorpresa dalla differenza di velocità tra lui e Franco Colapinto, che stava per attaccare. Dopo tre settimane dall'impatto, misurato a 50G, Bearman ha fornito un nuovo aggiornamento sulle sue condizioni di salute.

"Sì, sto bene, grazie per avermelo chiesto, lo apprezzo", ha detto a Sportbible - "È stato difficile [tornare a casa] perché, ovviamente, dopo [l'incidente] non mi muovevo molto. Avevo un po' di gonfiore al ginocchio, ma ora è tutto a posto, per fortuna era il ginocchio destro, quindi non mi sono fatto niente."

Bearman rassicura i tifosi: ecco le sue condizioni dopo l''incidente a SuzukaL'incidente di Bearman a Suzuka

Pronti per Miami

Il pilota Haas è già tornato a lavorare al simulatore dalla settimana scorsa, per prepararsi al GP di Miami: "In realtà, sono tornato a guidare al simulatore già mercoledì o giovedì, perché io e mio fratello ci stavamo allenando per una gara di durata nel fine settimana. Poteva andare molto peggio. Sono davvero molto grato e non vedo l'ora di tornare a Miami" ha concluso.

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Thu, 16 Apr 2026 11:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30243/1/bearman-rassicura-i-tifosi-ecco-le-sue-condizioni-dopo-l-incidente-a-suzuka
«Red Bull allo sbando»: Schumacher accusa, Jos Verstappen risponde con una frustata https://www.formula1.it/news/30245/1/red-bull-allo-sbando-schumacher-accusa-jos-verstappen-risponde-con-una-frustata Ci sono stagioni in cui una squadra non cade: si sfalda. Non per un singolo errore, ma per una serie di crepe che si aprono tutte insieme, nel momento meno opportuno. Attorno alla Red Bull del 2026, quelle crepe non sono più segnali: sono diventate la storia stessa.

 

Una Red Bull che non riconosce più se stessa

«Red Bull allo sbando»: Schumacher accusa, Jos Verstappen risponde con una frustata

Ralf Schumacher ha osservato la situazione con la freddezza di chi conosce bene cosa succede quando un team perde la propria identità. La Red Bull è sesta nel mondiale costruttori, lontana anni luce dalla squadra dominante che ha costruito l’era Verstappen. E il malcontento del tre volte campione, arrivato fino alla minaccia di lasciare la F1 per norme definite “Mario Kart”, è solo la superficie.

Schumacher, nel podcast Backstage Boxengasse, ha puntato il dito su un’assenza che pesa più di qualsiasi aggiornamento tecnico: quella di Helmut Marko. L’addio dell’ottantaduenne, dopo vent’anni come figura centrale del progetto, ha lasciato un vuoto che nessuno sembra in grado di colmare. Per Verstappen, Marko non era solo un consigliere: era una delle colonne portanti della sua carriera, insieme a Jos e a Gianpiero “GP” Lambiase, il cui passaggio alla McLaren entro il 2028 ha aggiunto un’ulteriore scossa a un sistema già instabile.

Schumacher non ha usato giri di parole:
La squadra è un po’ caotica al momento; va in tutte le direzioni. Non c’è una comunicazione chiara con l’esterno. Manca anche Helmut Marko come figura in grado di fornire una sorta di guida.

E poi la frase che sintetizza tutto:
“Bisogna essere onesti: la Red Bull non è particolarmente allettante nella situazione attuale.”

Per lui, il progetto è tornato a essere un investimento a lungo termine, non una garanzia immediata. Lo sviluppo del motore procede, certo, ma non basta a compensare la perdita di leadership interna.

 

Un paddock che osserva, un padre che non perdona

Le parole di Schumacher hanno fatto rumore, ma la risposta di Jos Verstappen ne ha fatto ancora di più.
Nessuna diplomazia, nessuna analisi alternativa. Solo una frase secca, brutale, che ha attraversato il paddock come una frustata:

“Ralf dice un sacco di stronzate.”

Una reazione che racconta molto più di quanto sembri. Racconta la tensione crescente attorno a Max.
Racconta la frustrazione di una famiglia che vede sgretolarsi un progetto costruito in dieci anni.
Racconta una Red Bull che non è più un porto sicuro, ma un territorio fragile, esposto, instabile.

E mentre Schumacher spera che una modifica regolamentare possa rendere Silverstone una gara “epica”, con sei o sette piloti in grado di vincere, la verità è che la Red Bull non è più parte di quel gruppo.
Non oggi.
Non così.

 

La crisi della Red Bull non è tecnica: è identitaria. Marko non c’è più, Lambiase se ne andrà, Verstappen guarda altrove e il team sembra incapace di parlare con una sola voce.

In mezzo a tutto questo, la risposta di Jos è la sintesi perfetta del momento: impulsiva, tagliente, disperatamente sincera.
E forse è proprio da lì che bisogna ripartire: dall’onestà brutale di chi sa che il tempo delle certezze è finito.

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Thu, 16 Apr 2026 11:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30245/1/red-bull-allo-sbando-schumacher-accusa-jos-verstappen-risponde-con-una-frustata
Leclerc: «Cambiare tutto? In gara queste F1 mi piacciono» https://www.formula1.it/news/30242/1/leclerc-cambiare-tutto-in-gara-queste-f1-mi-piacciono Charles Leclerc ha recentemente acceso i riflettori sui rischi legati al nuovo regolamento di Formula 1, parlando apertamente di “situazioni pericolose” nei duelli ruota a ruota. Il monegasco si è unito al crescente fronte di piloti che, in vista delle cruciali riunioni FIA di questi giorni, ha sollevato dubbi concreti sul tema della sicurezza.

"Con queste vetture dobbiamo correre in modo diverso, non c’è alcun dubbio", ha dichiarato il ferrarista ai media, riconoscendo come le nuove norme tecniche abbiano imposto un cambio radicale nell’approccio alla guida.

Nel frattempo, durante gli incontri della FIA, alla quale partecipano anche la F1 Commission, la FOM, i team e i motoristi, tutti sono al lavoro per individuare possibili correttivi in vista del ritorno in pista nel primo weekend di maggio a Miami. La data chiave è infatti quella del 20 aprile, giorno in cui è previsto un voto che potrebbe portare anche a modifiche significative del regolamento.

Le criticità sono emerse in maniera evidente durante il GP del Giappone, teatro di un episodio particolarmente pericoloso: Oliver Bearman ha impattato contro le barriere della Spoon con una forza di 50G dopo essersi trovato davanti Franco Colapinto in fase di superclipping, con una differenza di velocità di circa 50 km/h. Costretto a evitare il contatto, il britannico è finito sull’erba prima di andare in testacoda.

Questo campanello d’allarme era già stato confermato anche da Carlos Sainz, direttore della Grand Prix Drivers’ Association che proprio a Suzuka aveva dichiarato: "Era solo questione di tempo prima che accadesse un incidente del genere. Con queste velocità di avvicinamento, a volte non sembra nemmeno una gara".

Lo stesso Leclerc ha poi portato come esempio i duelli avuti con George Russell in Australia durante la gara inaugurale: "Ci sono stati momenti piuttosto complicati. La situazione migliorerà, ma al momento è difficile".

Nonostante le preoccupazioni, il ferrarista ha però precisato come i problemi siano più evidenti in qualifica rispetto che in gara, lasciando intendere anche una certa divisione nel paddock sull’entità degli interventi necessari: "In qualifica dobbiamo poter spingere senza pensare troppo alla gestione dell’energia. In gara, invece, credo servano soprattutto adattamenti da parte nostra, soprattutto in difesa”.

"Se dobbiamo cambiare completamente le cose, non lo so. A dire il vero, queste monoposto in gara mi piacciono".

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Thu, 16 Apr 2026 10:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30242/1/leclerc-cambiare-tutto-in-gara-queste-f1-mi-piacciono
«È di nuovo pericoloso»: Mansell accende la miccia sulla rinascita di Hamilton https://www.formula1.it/news/30240/1/e-di-nuovo-pericoloso-mansell-accende-la-miccia-sulla-rinascita-di-hamilton A volte basta un dettaglio, un gesto, un cambio di postura per capire che un campione non ha ancora finito di raccontarsi. Lewis Hamilton, oggi, sembra muoversi con quell’energia lì: non la nostalgia di ciò che è stato, ma la sensazione che qualcosa di importante stia tornando a pulsare.

 

Un Hamilton diverso, o forse semplicemente se stesso

«È di nuovo pericoloso»: Mansell accende la miccia sulla rinascita di Hamilton

Nigel Mansell, uno che la Ferrari l’ha vissuta sulla pelle e che conosce il peso delle aspettative, non ha dubbi: Hamilton è “rinato”.
Dopo un 2025 complicato, il primo anno in rosso senza nemmeno un podio — un record negativo che mancava da 44 anni — il 2026 ha mostrato un pilota trasformato. Più a suo agio con la nuova generazione di vetture, più aggressivo nei duelli, più vicino alla versione dominante di sé.

A Shanghai e Suzuka ha lottato ruota a ruota con Leclerc, senza timori reverenziali, e ha finalmente conquistato il primo podio con la Ferrari. Un risultato simbolico, certo, ma soprattutto un segnale: Hamilton è tornato a mordere.

Mansell, intervistato da Sky Sports News, lo ha detto con la schiettezza di chi non deve compiacere nessuno:
Mi piacerebbe che Lewis ci riuscisse. Forza Lewis! È speciale. Concludiamo questa storia.

Ma il suo discorso non si è fermato lì. Mansell ha voluto spiegare perché crede davvero nella rinascita:
Lewis sembra un altro pilota rispetto all’anno scorso. È più aggressivo, più affamato, più libero. Lo vedi da come entra in curva, da come gestisce la macchina quando è al limite.

Per lui, il fattore emotivo è decisivo:
Quando un pilota come Lewis sente di avere la macchina sotto di sé, cambia tutto. Gli torna la fiducia, gli torna la voglia di rischiare.
E quando Hamilton rischia, resta uno dei migliori al mondo.

E poi il punto chiave, quello che dà senso all’intero quadro:
Non sta correndo per dimostrare qualcosa agli altri. Sta correndo per chiudere un cerchio.
E quando un campione corre per se stesso, diventa pericoloso per tutti.

Infine, un riconoscimento alla Ferrari:
La Ferrari gli ha ridato energia. Si vede. Hanno fatto un lavoro incredibile e lui lo sta ripagando.
L’ottavo titolo non è più un sogno: è una possibilità concreta.

 

Silverstone come crocevia emotivo e tecnico

Il Gran Premio di Gran Bretagna è il luogo dove Hamilton ha costruito parte della sua leggenda. A luglio andrà a caccia della decima vittoria a Silverstone, un traguardo che nessuno ha mai sfiorato.

Mansell non ha esitato:
Ci scommetto. Lewis è di nuovo carico.

Secondo il campione del mondo 1992, la Ferrari ha fatto un lavoro straordinario durante l’inverno. Non è ancora al livello della Mercedes, ma è lì, vicina, pronta a sfruttare ogni spiraglio. E la McLaren, rinata, aggiunge un ulteriore livello di imprevedibilità a un campionato già apertissimo.

Mansell spera anche in una modifica regolamentare prima di Silverstone, convinto che potrebbe trasformare la gara in un caos spettacolare:
Ci sono sei o sette piloti in grado di vincere. Sarebbe fantastico.

 

Hamilton non sta inseguendo un record: sta inseguendo un finale. E quando un campione ritrova la sua scintilla, quando la macchina inizia a seguirlo e quando un altro campione lo indica come riferimento emotivo, allora significa che qualcosa si sta muovendo davvero.

L’ottavo titolo non è una certezza. Ma per la prima volta da anni, non sembra più un miraggio.

 

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Thu, 16 Apr 2026 09:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30240/1/e-di-nuovo-pericoloso-mansell-accende-la-miccia-sulla-rinascita-di-hamilton
WEC - Orari e dove vedere la 6 Ore di Imola in TV e Streaming https://www.formula1.it/news/30241/1/wec-orari-e-dove-vedere-la-6-ore-di-imola-in-tv-e-streaming Nonostante la Formula 1 sia in pausa, il motorsport non si ferma. Questo fine settimana infatti ci saranno diversi eventi in pista. Partendo dalle qualifiche per la 24 Ore del Nurburgring, alla quale prenderà parte anche Max Verstappen, e finendo nel nostro Paese, con precisione all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con il WEC.

Quello della 6 Ore di Imola sarà il primo appuntamento stagionale, visto l'annullamento del round in Bahrain a causa del conflitto ancora in corso in Medio Oriente e, come vi avevamo già riportato ieri, la Ferrari sembrerebbe essere partita nel migliore dei modi.

Per seguire l'evento che si terrà sul circuito del Santerno, e tutto il campionato quest'anno ci saranno diversi metodi. Il Mondiale Endurance sarà infatti visibile su Eurosport (tramite DAZN), Discovery+, e Sky Sport. Oltre a questo ci sarà anche il nuovissimo FIAWEC+, raggiungibile tramite l'app ufficiale della categoria dove sarà consultabile anche il Live Timing, offerto come sempre da AlKamel.

Come sempre accade per le sessioni del FIA WEC, le Prove Libere 1 e 2 non andranno in diretta TV, ma le si potranno seguire tramite il cronometraggio ufficiale. La diretta streaming inizierà poi dalla terza sessione di libere che sarà trasmessa su FIAWEC+, Discovery+ e sul canale YouTube ufficiale del WEC a partire dalle ore 10;20.

La Gara sarà poi in formato  integrale su Discovery+, FIAWEC+ e Sky Sport Max. Su Eurosport 2 la messa in onda inizierà invece alle 12;30 e terminerà alle 14;00, prima di riprendere alle 15;30 fino al termine dell'evento.

6 Ore di Imola, il programma

Venerdì 17 aprile
Prove Libere 1: ore 10;15 (solo Live Timing)
Prove Libere 2: ore 15;15 (solo Live Timing)

Sabato 18 aprile
Prove Libere 3: ore 10;20 (Live Timing, diretta su Discovery+, canale YouTube FIA WEC e FIAWEC+)
Qualifiche: ore 14;20 (Live Timing, diretta su Discovery+ e FIAWEC+)

Domenica 19 aprile
Gara: ore 12;30 (Live Timing, Sky Sport Max, Discovery+, HBO Max e FIAWEC+)

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Thu, 16 Apr 2026 09:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30241/1/wec-orari-e-dove-vedere-la-6-ore-di-imola-in-tv-e-streaming
Corea del Sud, spunta Incheon: pronto un progetto da oltre 1 miliardo https://www.formula1.it/news/30239/1/corea-del-sud-spunta-incheon-pronto-un-progetto-da-oltre-1-miliardo La Corea del Sud punta la Formula 1 e, stando a quanto trapelato nelle ultime ore, qualcosa si sta già muovendo. La città di Incheon ha infatti ottenuto la sostenibilità economica per ospitare un Gran Premio di Formula 1, candidando il Songdo Moonlight Festival Park.

Secondo quanto riportato dal giornalista Byeon Seong-won, il sindaco Yoo ha presentato i risultati dello studio preliminare di fattibilità stimando un beneficio di 1.167,9 miliardi di won e indicando l’area del Songdo Moonlight Festival Park come sede ideale visto un afflusso di persone che si aggirerà circa sulle 300.000-400.000 persone durante i tre giorni del Gran Premio.

Yoo Jeong-bok, sindaco di Incheon, durante una conferenza stampa tenuta proprio oggi presso il municipio ha dichiarato: "Lo studio preliminare di fattibilità e il piano di base per il Gran Premio di Formula 1 di Incheon, avviati lo scorso anno, hanno dimostrato la sostenibilità economica del progetto".

L’area più adatta per ospitare l’evento è stata identificata nei dintorni del Songdo Moonlight Festival Park. Il tracciato previsto avrebbe una lunghezza di 4.960 metri e una velocità massima stimata di 337 km/h, rispettando gli standard moderni dei circuiti di Formula 1.

Queste conclusioni derivano da un’analisi congiunta della società tedesca di progettazione di circuiti Tilke e del Korea Industrial Development Institute, che hanno esaminato le caratteristiche di circuiti cittadini internazionali come Singapore e Las Vegas, integrando sopralluoghi, valutazioni tecniche e pareri di esperti e addetti ai lavori della F1.

L’analisi ha inoltre evidenziato anche la solidità economica e finanziaria del progetto. Il rapporto costi-benefici è pari a 1,45, con questi ultimi  stimati in 1.167,9 miliardi di won, a fronte di costi pari a 802,8 miliardi, soddisfacendo così i criteri di sostenibilità economica complessiva.

A quanto si evince, il progetto sarà guidato principalmente da operatori privati, con l’obiettivo di ridurre al minimo il peso sulle finanze pubbliche. Il contributo di governo e amministrazione locale è stimato in circa 237,1 miliardi di won.

Il circuito nella zona del Songdo Moonlight Festival Park sfrutterà principalmente le strade pubbliche esistenti e includerà infrastrutture come il pit building e le tribune per il pubblico. La capacità complessiva prevista sarà di circa 120.000 spettatori al giorno, con un afflusso totale stimato tra 300.000 e 400.000 visitatori, nazionali e internazionali, nell’arco dei tre giorni dell’evento.

Secondo le autorità locali, l’organizzazione della F1 rappresenterebbe un’opportunità strategica: con trasmissioni in diretta in 180 Paesi e centinaia di migliaia di spettatori ogni anno, Incheon potrebbe affermarsi come una “città globale tra le prime dieci al mondo”. L’impatto economico previsto è significativo: si stimano ricavi turistici per circa 580 miliardi di won e la creazione di circa 4.800 posti di lavoro. L’evento potrebbe inoltre contribuire ad accrescere il valore della città, anche grazie all’integrazione con la cultura coreana.

Per mitigare l’impatto acustico, verrà installata una barriera antirumore lunga 1.800 metri nelle aree residenziali vicine, mentre saranno predisposti parcheggi temporanei per ridurre i disagi legati al traffico.

Il sindaco Yoo, dopo aver esposto tutto, ha concluso il suo intervento dicendo: "Se la Formula 1, che è considerata insieme a Olimpiadi e Mondiali uno dei tre grandi eventi sportivi globali, verrà ospitata qui, Incheon compirà un salto decisivo verso lo status di città globale nella top 10. Inoltre, la F1 prevede accordi di durata quinquennale, quindi non si tratterà di un evento isolato ma di un’opportunità continuativa".

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Thu, 16 Apr 2026 09:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30239/1/corea-del-sud-spunta-incheon-pronto-un-progetto-da-oltre-1-miliardo
«È il momento giusto per andarsene»: Montoya apre alla fuga di Verstappen https://www.formula1.it/news/30235/1/e-il-momento-giusto-per-andarsene-montoya-apre-alla-fuga-di-verstappen A volte non serve un comunicato ufficiale per capire che qualcosa si sta muovendo. Basta un’assenza, un addio inatteso, una crepa che si apre nel punto più delicato. Attorno a Max Verstappen, oggi, quelle crepe iniziano a formare un disegno che fino a ieri sembrava impossibile anche solo da immaginare.

 

Un equilibrio che si spezza nel momento meno opportuno

«È il momento giusto per andarsene»: Montoya apre alla fuga di Verstappen

La partenza di Gianpiero “GP” Lambiase verso la McLaren nel 2028 non è un semplice cambio di casacca: è un colpo al cuore del rapporto più iconico della F1 moderna. L’ingegnere che ha accompagnato Verstappen in ogni fase della sua ascesa, l’uomo con cui ha costruito un linguaggio tecnico unico, lascia la Red Bull proprio mentre il team vive il peggior avvio di stagione dell’era recente.

E non è un caso isolato. L’addio di Helmut Marko, insieme ad altre figure chiave, compone un mosaico inquietante: una Red Bull che perde pezzi mentre la concorrenza accelera.
In questo vuoto, la domanda che nessuno voleva pronunciare diventa inevitabile: e se Verstappen decidesse di cambiare aria?

Juan Pablo Montoya, come sempre diretto, non ha avuto dubbi. Parlando con AS Colombia, ha dichiarato:
«Questa potrebbe essere l’occasione perfetta per Verstappen. La Red Bull è un po’ lenta. Se rimarrà così per tutto l’anno, Max cercherà sicuramente una via d’uscita, un modo per andarsene il prima possibile.»

Non un’ipotesi romantica: una lettura fredda del paddock.

 

La Mercedes come tentazione che non si può ignorare

La Mercedes è tornata davanti, guida il campionato e ha un team principal — Toto Wolff — che ammira Verstappen da anni. Non è un segreto, non è un sussurro: è un interesse dichiarato, coltivato nel tempo, mai nascosto.

In un contesto in cui la Red Bull sembra aver perso slancio tecnico e stabilità interna, l’idea di vedere Verstappen in argento non è più fantascienza. È una possibilità concreta, forse la più logica. Rimanere in Red Bull, oggi, appare come l’opzione meno attraente: non per mancanza di riconoscenza, ma per pura competitività.

Verstappen non è un pilota che accetta compromessi. Ha costruito la sua carriera sulla velocità, ma anche sulla capacità di capire quando un progetto non può più dargli ciò che vuole. E il 2026, tra partenze eccellenti e una macchina che non convince, potrebbe diventare l’anno in cui decide di riscrivere la sua storia.

 

Montoya non ha fatto altro che dire ciò che molti pensano e pochi osano ammettere: il futuro di Verstappen non è più un dogma.
La Red Bull non è più una certezza. La Mercedes non è più un’ipotesi remota.

E quando il paddock inizia a muoversi così, significa che qualcosa di grande sta per accadere.

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Thu, 16 Apr 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30235/1/e-il-momento-giusto-per-andarsene-montoya-apre-alla-fuga-di-verstappen
Come le scuderie di F1 mettono al sicuro i loro dati https://www.formula1.it/news/30238/1/come-le-scuderie-di-f1-mettono-al-sicuro-i-loro-dati In Formula 1, oggi, i dati valgono quasi quanto la velocità in pista. Un team non protegge solo la monoposto ma anche tutto quello che la rende competitiva: simulazioni, telemetria, setup, strategie, flussi di comunicazione e processi interni. Perdere il controllo di queste informazioni non significa solo avere un problema tecnico. Significa esporsi sul piano sportivo, operativo e commerciale. Ecco perché la sicurezza digitale, in F1, è un tema strettamente legato alla performance.

In fabbrica: tutto parte dal controllo

Il primo livello di protezione è la factory. È lì che si concentrano design, sviluppo, simulazioni, dati aerodinamici e lavoro condiviso tra reparti diversi. In un contesto così delicato, accessi aperti e sistemi poco segmentati possono rappresentare una minaccia concreta fin da subito. Non sorprende quindi che la cybersecurity sia ormai una necessità operativa in F1. La velocità con cui i team lavorano rende infatti ancora più importante sapere chi può vedere cosa, quando e da quale sistema.

In pista: rapidità e protezione devono convivere

Durante un weekend di gara, il volume di informazioni che circola è enorme. Telemetria, assetto, condizioni della pista, confronto tra stint, comunicazioni con la fabbrica e supporto remoto devono muoversi in fretta, ma senza perdere affidabilità. In questo scenario, velocità e sicurezza digitale vanno ormai nella stessa direzione. Non basta avere sistemi rapidi. Devono anche essere schermati, coerenti e stabili, perché ogni interruzione o esposizione può influire sulle decisioni in tempo reale.

Su questa linea si inserisce bene anche il fatto che la sicurezza digitale è centrale anche in casa Ferrari. Il messaggio è chiaro: proteggere i dati non è solo una misura difensiva, ma una parte della cultura tecnica che è alla base delle performance.

Fuori sede: il rischio segue il team

La F1 moderna non vive solo tra factory e pit wall. Team, tecnici, manager e partner lavorano anche da hotel, hospitality, sedi temporanee e collegamenti remoti tra un circuito e l’altro. Ed è proprio lì che la protezione della connessione diventa parte del discorso più ampio sulla sicurezza. Quando dati sensibili passano tra ambienti diversi e reti non sempre controllate direttamente dal team, anche strumenti come la miglior VPN entrano nella cassetta degli attrezzi degli esperti di sicurezza delle scuderie. Ovviamente non bastano da soli, ma dimostrano in modo chiaro quanto il tema odierno non sia solo “difendere i dati”, bensì anche difendere il modo in cui vengono condivisi e archiviati.

La sicurezza in F1 è già performance

Il punto, alla fine, è semplice: in Formula 1 la sicurezza digitale non è un optional messo lì per prudenza. È parte della macchina organizzativa che sostiene il risultato sportivo. Se una squadra protegge bene le proprie informazioni, ha tutte le carte in regola per conservare il proprio margine competitivo. E in un campionato deciso spesso da dettagli minimi, anche questo fa la differenza.

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Thu, 16 Apr 2026 08:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30238/1/come-le-scuderie-di-f1-mettono-al-sicuro-i-loro-dati
La Formula 1 arriva a tavola grazie a Barilla https://www.formula1.it/news/30237/1/la-formula-1-arriva-a-tavola-grazie-a-barilla

Barilla, storica azienda italiana simbolo della pasta nel mondo, è tornata dallo scorso anno tra i partner della Formula 1. Nell’ambito di questa collaborazione mondiale, attualmente  solo negli Stati Uniti, il marchio ha deciso di lanciare sul mercato un nuovo formato di pasta: le “Racing Wheels”.

Al momento il prodotto è disponibile esclusivamente nel formato da 500 grammi, al prezzo di 1,77 dollari, ed è acquistabile anche sul sito della nota catena di supermercati nordamericana Walmart. Non è chiaro se questo prodotto arriverà in futuro anche in Italia, o se verranno messi sul mercato anche altre forme di pasta. Staremo a vedere.

Foto copertina www.barilla.com

Leggi anche: VIDEO: Barilla ricorda Pasticcino, e quei piatti di pasta che unirono la Formula 1

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Thu, 16 Apr 2026 08:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30237/1/la-formula-1-arriva-a-tavola-grazie-a-barilla
Vanzini attacca i piloti: «Ora è tardi per lamentarsi. Se foste in Mercedes...» https://www.formula1.it/news/30232/1/vanzini-attacca-i-piloti-ora-e-tardi-per-lamentarsi-se-foste-in-mercedes Quando i piloti hanno terminato il primo giorno di test in Bahrain c'erano molti sguardi confusi: dapprima si pensava che le sensazioni negative emerse a Barcellona fossero dovute a delle vetture allo stato "embrionale", ma quell'ombra è rimasta anche dopo i primi sviluppi. Solo in quel frangente, infatti, ci si è resi conto di diversi problemi, come il lag alle partenze o i cali di potenza in ricarica. Da quel momento le polemiche non si sono fermate, e al termine di ogni GP ci sono musi lunghi davanti ai media (tranne, ovviamente, quando parlano Russell e Antonelli).

Il grave incidente di Oliver Bearman a Suzuka è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, rendendo una discussione con la FIA quasi obbligatoria. Il 9 aprile, i team e i rappresentanti tecnici si sono ritrovati a Parigi per analizzare le possibili soluzioni di questo regolamento complicato e, a detta dei piloti, poco divertente. Dal primo meeting non sono usciti risultati rilevanti, tanto che ci saranno incontri anche in questi giorni ma, qualsiasi cosa verrà fuori, lascerà qualcuno scontento. 

In questo clima teso, tutti puntano il dito contro la FIA e Tombazis ma, secondo Carlo Vanzini, anche i piloti hanno la loro parte di colpa. "Avete avuto 2 anni per provare queste macchine al simulatore, ma solo Verstappen si è lamentato, e tra l'altro una sola volta. I piloti avevano tempo di sistemare, dietro le quinte parlavano da anni del regolamento, però tutti aspettavano perchè pensavano di avere un vantaggio, e poi hanno scoperto di fare schifo. Se tutti avessero una Mercedes saremmo qui a goderci un bel campionato", ha detto il giornalista sul suo canale Youtube. 

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Thu, 16 Apr 2026 08:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30232/1/vanzini-attacca-i-piloti-ora-e-tardi-per-lamentarsi-se-foste-in-mercedes
Maylander avverte Verstappen: «Per vincere al Nordschleife non serve solo il talento» https://www.formula1.it/news/30236/1/maylander-avverte-verstappen-per-vincere-al-nordschleife-non-serve-solo-il-talento Mentre Max Verstappen si prepara al suo debutto nelle gare di endurance di 24 ore al Nürburgring il mese prossimo, Bernd Mayländer, pilota della safety car FIA, ha dato al pilota olandese alcuni consigli su come affrontare la gara.

Mayländer, che ha recentemente festeggiato il suo 500° Gran Premio come pilota ufficiale della safety car in Formula 1, era a sua volta un affermato pilota GT3 prima di assumere questo incarico; il culmine della sua carriera è arrivato nel 2000 proprio dopo la vittoria alla 24 Ore del Nürburgring.

Sebbene l'olandese abbia già corso e vinto all'inferno verde, Verstappen non ha ancora partecipato a una gara endurance completa di 24 ore. La gara si svolgerà nel weekend del 16-17 maggio, proprio tra i Gran Premi di Miami e del Canada. Per questo motivo,  il pilota della safety car Mayländer, intervenuto ai microfoni di racingnews365, ha voluto offrire al pilota Red Bull alcuni consigli cruciali su come padroneggiare l'intero tracciato di 20,832 Km.

"Seguo tutto ciò che fa al Nürburgring. È fantastico che un campione di Formula 1 partecipi alla 24 Ore. È un bene per lo sport, per i tifosi e per il campionato", ha dichiarato Mayländer. "Ho cercato di vincere quella gara sette volte. In due occasioni ci sono andato molto vicino, e una volta sono uscito di pista mentre eravamo in testa. Solo nel 2000 tutto è andato per il verso giusto".

Secondo il tedesco, per ottenere il successo al "Ring" non è necessario solo il talento, ma anche la disciplina. "Il mio consiglio più importante? Nel 2000 avevamo una squadra perfetta e una macchina perfetta, ma durante ogni briefing il messaggio era sempre lo stesso: i piloti devono collaborare con la squadra. Se sai che la macchina è buona e la velocità c'è, pensa alla bandiera a scacchi. Non rischiare troppo".

Il Nürburgring è noto per la sua imprevedibilità. Dagli acquazzoni improvvisi in un solo settore alle famigerate zone "Code 60". Mayländer ha voluto mettere in guardia Verstappen su tutto: "Ci vuole sempre un po' di fortuna con le regole e le situazioni Code 60, altrimenti puoi beccarti una penalità. La cosa più importante però è restare in pista. Il traffico è la lezione più grande che ho dovuto imparare. Non bisogna spingere troppo all'interno. Negli ultimi 30 anni, abbiamo visto che anche le auto più veloci non vincono se corrono troppi rischi".

"Nel 2000 abbiamo in squadra un pilota che correva molti rischi. Abbiamo dovuto davvero frenarlo e dirgli: ‘Ehi, vai sul sicuro.’ Siamo in pole, non devi per forza essere primo dopo la prima curva. La gara è incredibilmente lunga. Se non sei in testa dopo il primo giro, magari lo sarai al 50°. Quella possibilità c'è sempre, basta che mantieni la macchina tutta d'un pezzo".

Le precedenti imprese di Verstappen al Nürburgring hanno attirato un vasto pubblico, sia dal vivo in pista che tramite le dirette online. Per questa ragione Mayländer ha concluso il suo intervento mettendo in guardia il quattro volte campione del mondo dalla "pressione" che potrebbe affrontare in quei momenti: "I riflettori saranno puntati su di lui, e forse solo su di lui”, afferma. "È Max stesso a mettersi quella pressione con tutto ciò che ha già dimostrato lì, ed è fantastico, ma una gara di 24 ore è davvero molto, molto lunga. Ci sono tantissimi piloti GT veloci che guidano lì. Non farò nomi, ma alcuni guidano lì da tutta la vita. Spero di esserci anch'io tra quattro settimane per vedere cosa succederà. Sarà fantastico".

Prima di partecipare alla 24 Ore, il prossimo appuntamento per Verstappen saranno le qualifiche sul tracciato del Nordschleife che si svolgeranno questo fine settimana dal 18 al 19 aprile. 

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Thu, 16 Apr 2026 08:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30236/1/maylander-avverte-verstappen-per-vincere-al-nordschleife-non-serve-solo-il-talento
Questo onboard è pura F1 https://www.formula1.it/news/30234/1/questo-onboard-e-pura-f1

In una F1 di ibridi, batterie e turbo, il cuore di molti appassionati batte ancora al ritmo dei vecchi V10.
Qualche giorno fa, sul canale YouTube di Rick van Barneveld, è stato pubblicato il video di Ingo Gerstl, al volante della Toro Rosso STR1 motorizzata V10, nelle qualifiche BossGP al TT Circuit Assen. Grazie al microfono piazzato dentro al cofano il video ci regala una sinfonia meccanica che ci riporta indietro a un’era in cui il rombo del motore era pura emozione.

Dal punto di vista tecnico, vale la pena ricordare che la STR1 nacque in un momento regolamentare molto particolare. Nel 2006 che segna il passaggio ai V8, la FIA consentì ancora l’utilizzo dei precedenti V10 da 3.0 litri, ma con limitazioni precise, tra cui una flangia di aspirazione da 77 mm e un regime massimo fissato a 16.700 giri/min. L’intento era quello di scoraggiare questa soluzione rispetto ai nuovi V8 da 2.4 litri, lasciando però una possibilità ai team con minori risorse economiche, che avrebbero potuto avere difficoltà a reperire in tempi rapidi un propulsore conforme alla nuova normativa. Alla fine, fu proprio la Toro Rosso l’unica squadra a sfruttare questa deroga, trasformando quella motorizzazione in un caso quasi unico nella Formula 1 moderna.

Oggi, mentre la Formula 1 affronta critiche feroci sulla direzione parzialmente elettrica, c’è chi riflette sul ritorno a motorizzazioni del passato. Il giro immortalato, con il suo sound graffiante, ci ricorda la passione pura di un’epoca in cui la gestione della potenza era tutta nel solo piede destro. Una nostalgia che oggi fa discutere: la F1 deve guardare al futuro o ascoltare chi sogna di nuovo un V10 urlante?

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Thu, 16 Apr 2026 07:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30234/1/questo-onboard-e-pura-f1
F1, con le vetture 2026 si «rischia una catastrofe». È allarme sicurezza? https://www.formula1.it/news/30230/1/f1-con-le-vetture-2026-si-rischia-una-catastrofe-e-allarme-sicurezza Tra problemi di sicurezza e uno spettacolo a dir poco discutibile, non in linea con il DNA dello sport, le nuove regole che la Formula 1 ha adottato a partire da questo campionato stanno facendo discutere non poco. Molte polemiche sono scoppiate a margine del GP del Giappone, a seguito dell'incidente della Haas di Oliver Bearman, finito fuori pista per evitare l’Alpine di Franco Colapinto, che stava rallentando vistosamente a causa della necessità della sua vettura di recuperare energia elettrica.

Un episodio poco edificante per l'immagine del Circus e del suo essere il pinnacolo del motorsport, che ha riportato in auge alcuni timori che, a inizio stagione, i piloti avevano sollevato sul tema della sicurezza, avvertendo la FIA sull'argomento senza però essere ascoltati.

Calma... apparente

Sulla questione, per tenere calme le acque, anche a causa di una platea di appassionati, quelli veri si intende, abbastanza seccata dal nuovo regolamento, ha parlato Nicholas Tombazis, direttore tecnico della FIA, che ha ammesso di “aver parlato della questione, su cui non era facile agire prima di avere un po’ di tempo per analizzare dei parametri”.

Ma oltre a dichiarazioni di parte, come quelle dell'ex direttore tecnico della Ferrari, anche diversi altri addetti ai lavori e personaggi del Circus hanno parlato di temi legati alla sicurezza della nuova generazione di vetture. Tra loro c'è anche l'ex pilota di Formula Uno, David Coulthard, che al podcast Up to Speed ha analizzato anche altri potenziali rischi che potrebbero emergere nel corso dell'anno, su piste in cui i limiti delle monoposto 50% elettriche potrebbero venire a galla con ancor maggiore prepotenza.

Parla Coulthard

“A causa del modo in cui questi motori ricaricano l'energia, si può essere sorpresi da una differenza di velocità di 50 o 60 km/h e questo mette in pericolo la vita dei piloti. Prendete l'Eau Rouge in Belgio, là si scavalla una collina e non si riesce a vedere cosa c'è dall'altra parte. Se una macchina rallenta improvvisamente per ricaricare mentre la stai seguendo a tutta velocità, si rischia una catastrofe. Ci sono alcune curve che dovrebbero essere esentate dal recupero di energia e in quei punti si potrebbe decidere che non si potrà rallentare. Non si possono sorprendere i piloti con differenze di velocità così grandi in punti di visibilità limitata”.

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Thu, 16 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30230/1/f1-con-le-vetture-2026-si-rischia-una-catastrofe-e-allarme-sicurezza
Domenicali: «Inizio stagione molto positivo», poi la stoccata ai piloti https://www.formula1.it/news/30231/1/domenicali-inizio-stagione-molto-positivo-poi-la-stoccata-ai-piloti

Dopo i primi tre appuntamenti della stagione 2026, che da un lato hanno offerto grande spettacolo, ma dall’altro hanno sollevato numerose critiche legate alle nuove power unit, la Formula 1, anche grazie a questa pausa forzata del calendario, dovuta al doppio annullamento dei GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, ha iniziato a tirare le prime somme.

Nonostante il CEO della categoria Stefano Domenicali abbia giudicato questo avvio "molto positivo", non è nell'interesse di nessuno non ascoltare i giudizi di piloti e scuderie e, proprio in queste ore, si stanno svolgendo degli ulteriori incontri per capire quali migliorie apportare in vista del ritorno in pista previsto il primo fine settimana di maggio a Miami.

Come riportato da Autosport, Domenicali ha dichiarato: "I miei colloqui con i piloti sono molto aperti, loro sanno che tengo tanto alle loro opinioni. Voglio che siano coinvolti. Ovviamente, a volte si adotta una strategia. Se parli con i piloti al vertice, sono sempre molto contenti, e lo sono perché vincono. Gli altri possono sentirsi frustrati, anche perché amano un modo diverso di correre, cosa che rispetto molto".

L'imolese, concludendo il suo intervento ai microfoni della testata italiana ha poi lanciato una frecciatina indirizzata ai piloti, ma soprattutto a Max Verstappen che nelle ultime settimane ha manifestato il pensiero di lasciare la Formula 1 se i regolamenti non cambieranno. L'italiano parlando di questo ha detto: "Ho parlato con i piloti e sono stato chiaro ‘Ragazzi, non dimenticate che siamo qui perché abbiamo fatto insieme le cose giuste. Quindi siate rispettosi di uno sport che ha dato a tutti noi un’incredibile opportunità di crescere, di guadagnare molto denaro e di sviluppare una personalità nel mondo che altri sport che forse amate di più non possono darvi’. Queste sono state le mie parole, e penso che il messaggio sia stato compreso".

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Leggi anche: Ferrari, spese in Formula E per colmare il gap dalla Mercedes: il nuovo acquisto

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Wed, 15 Apr 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30231/1/domenicali-inizio-stagione-molto-positivo-poi-la-stoccata-ai-piloti
Formula 1, il punto di mercoledì 15 aprile 2026: nuovi acquisti https://www.formula1.it/news/30228/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-15-aprile-2026-nuovi-acquisti- La giornata di oggi ha portato con sè nuove notizie dal mondo della Formula 1. Iniziamo dalla Ferrari, che per colmare il gap di motore che la separa dalla Mercedes, ha deciso di seguire una via intrapresa dal team di Brackley: per potenziare il reparto motori è arrivato un nuovo acquisto dalla FE. Passando al WEC, il Cavallino Rampante ha dominato con tutte e tre le monoposto la classifica del Prologo svolto a Imola in vista del primo appuntamento stagionale che si disputerà questa domenica.

Nel frattempo, Mansell difende Verstappen e a Madrid apre il nuovo F1Arcade. Infine, Antonelli spopola, Alonso torna in pista e, con una nostra nuova rubrica, vi abbiamo analizzato con un filo di verità e tanta ironia l'atteggiamento dei piloti in questo inizio di stagione. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli 

Ferrari

Ferrari, spese in Formula E per colmare il gap dalla Mercedes: il nuovo acquisto Ferrari, spese in Formula E per colmare il gap dalla Mercedes: il nuovo acquisto - La Ferrari, per colmare il gap di motore che la separa dalla Mercedes, ha deciso di seguire una via intrapresa dal team di Brackley: per potenziare il reparto motori è arrivato un nuovo acquisto dalla FE.

WEC - A Imola la Ferrari domina il Prologo - Ottimo inizio per la Ferrari nel WEC. Tutte e tre le vetture del Cavallino Rampante di Maranello hanno infatti dominato la classifica del Prologo svolto a Imola in vista del primo appuntamento stagionale che si disputerà questa domenica

 

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Accade oggi

 

 

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Wed, 15 Apr 2026 21:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30228/1/formula-1-il-punto-di-mercoledi-15-aprile-2026-nuovi-acquisti-
Russell trova un sostenitore in Piastri per il ritorno del Nurburgring in calendario https://www.formula1.it/news/30229/1/russell-trova-un-sostenitore-in-piastri-per-il-ritorno-del-nurburgring-in-calendario In questi giorni McLaren e Mercedes si trovano al Nurburgring assieme alla Pirelli per portare avanti il lavoro di sviluppo degli pneumatici in vista della stagione 2027 di Formula 1. Il tracciato tedesco, nonostante sia uno dei più iconici del motorsport è sparito dal calendario della categoria regina ormai da molto tempo. Nel 2013 fu l’ultimo a cui prese parte come GP di Germania, mentre la sua ultimissima apparizione in calendario avvenne nel 2020 come GP d’Eifel per sopperire alla carenza di circuiti determinata dal coronavirus.

Russell vorrebbe rivedere un GP di Germania in calendario 

I colleghi di ‘Sky Sports’ hanno approfittato dei test per chiedere a Piastri e Russell (i piloti che hanno girato ieri 14 aprile) se fossero favorevoli ad un suo ritorno in calendario. Domanda a cui George Russell (Mercedes), ha risposto: “Mi piace guidare qui, adoro il Nurburgring. Ho anche avuto occasione di fare qualche giro del Nordschleife, mi è piaciuto davvero tanto".

“Si tratta di un circuito tradizionale vecchia scuola. Mi piacerebbe tornare a correre qui un giorno. Al momento non abbiamo gare in Germania e, con la Mercedes, sarebbe molto belle avere un GP di casa da sostenere come squadra”, ha chiosato il britannico chiedendone il ritorno.

Piastri, McLaren

Piastri tentenna un po', ma poi 'cede'

D’altra parte Piastri non è stato invece altrettanto entusiasta. Forse anche perché nella giornata di ieri è dovuto restare molto tempo ai box, nell’attesa che i suoi uomini risolvessero ancora dei problemi tecnici sulla sua vettura. La McLaren non riesce ad avere un attimo di respiro in questo avvio di stagione: “La pista è unico nel suo genere e non mi dispiace, ma non è il tracciato che preferisco in assoluto. È un pezzo di storia ed è una pista vecchia scuola, un aspetto che piace a noi piloti”.

“La natura un po’ vintage dei cordoli e dei deflussi d’acqua rende tutto più affascinante e gratificante quando inizi a fare sul serio. Sarebbe bello, ma vedremo”, ha concluso l’australiano dimostrandosi comunque disposto a sostenere la richiesta di George Russell.


Foto: Pirelli

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Wed, 15 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30229/1/russell-trova-un-sostenitore-in-piastri-per-il-ritorno-del-nurburgring-in-calendario
Breve ritorno ai prototipi: test a 210 miglia orarie per Alonso sulla Valkyrie LM https://www.formula1.it/news/30227/1/breve-ritorno-ai-prototipi-test-a-210-miglia-orarie-per-alonso-sulla-valkyrie-lm L’Aston Martin ha approfittato della pausa di aprile per regalare al due volte campione del mondo di F1, Fernando Alonso l’opportunità di rituffarsi nell’atmosfera della categoria endurance.

Dopo aver fatto debuttare l’Aston Martin Valkyrie LM nel mondiale WEC lo scorso anno, la casa britannica, ha organizzato un test al Paul Ricard con Fernando Alonso alla guida, per concedere allo spagnolo (pilota capace di vincere per due volte la 24h di Le Mans nel 2018 e nel 2019, ottenendo anche il successo di categoria nel 2019 assieme a Toyota) un ritorno al passato, alla guida di uno dei prototipi più suggestivi da mettere nelle mani di un esperto come l’asturiano.

Foto e video della giornata di Alonso

Scatenata esperienza in pista con Aston Martin. Grande giornata. È sempre bello rivivere gli anni dei prototipi! Esperienza incredibile e un sound fantastico”, scrive Alonso su un post rilasciato su Instagram dopo aver guidato la versione decisamente più 'spinta' della sua nuova Aston Martin Valkyrie stradale.

In nessun post viene citato il circuito utilizzato per l’evento, ma da quel poco che abbiamo potuto apprendere crediamo si tratti del Paul Ricard. Un regalo dell’Aston Martin dato anche i momenti poco felici in pista al volante dell’AMR26 in Formula 1. Guidare un prototipo da 210 miglia orarie (340 km/h circa) non è comunque cosa da tutti i giorni.


Foto: Alonso, Instagram

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Wed, 15 Apr 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30227/1/breve-ritorno-ai-prototipi-test-a-210-miglia-orarie-per-alonso-sulla-valkyrie-lm
La figurina da 200mila dollari dice tutto: Antonelli è già un fenomeno culturale https://www.formula1.it/news/30226/1/la-figurina-da-200mila-dollari-dice-tutto-antonelli-e-gia-un-fenomeno-culturale Ci sono momenti in cui un talento smette di essere una promessa e diventa un fenomeno culturale. Non serve aspettare un titolo mondiale, né un decennio di dominio: basta una scia di risultati che cambia la percezione collettiva, che trasforma un nome in un oggetto del desiderio. È quello che sta accadendo attorno a Kimi Antonelli, un ragazzo che corre da veterano e che, senza volerlo, sta riscrivendo anche il mercato dei cimeli della Formula 1. E mentre la pista lo consacra, il mondo del collezionismo inizia a muoversi come se avesse fiutato qualcosa di inevitabile.

 

Un valore che cresce più veloce delle sue vittorie

La figurina da 200mila dollari dice tutto: Antonelli è già un fenomeno culturale

Kimi Antonelli ha vinto due delle prime tre gare della stagione e il suo impatto è già tangibile ben oltre i circuiti. Durante il weekend, una figurina Topps dedicata al giovane italiano è stata venduta per oltre 200.000 dollari all’asta Goldin Auctions, un numero che parla da solo. Si tratta della Topps Dynasty F1 Racing, un pezzo unico che ha raggiunto i 201.901 dollari. Oltre alla foto e alla firma di Antonelli, la carta contiene un frammento autentico di un guanto da gara, con una toppa che riproduce un orologio IWC, storico sponsor della scuderia.

 

Un record che non sembra nemmeno un record

La cifra è impressionante, ma il contesto lo è ancora di più. Antonelli è giovanissimo, la sua carriera è appena iniziata e il suo potenziale è ancora un territorio inesplorato. È logico pensare che il valore dei suoi cimeli sia destinato a crescere, forse in modo drastico, se continuerà a vincere gare e, un giorno, campionati. Questa vendita lo porta direttamente nella top-10 delle carte di F1 più costose mai battute all’asta: è la settima di sempre. Un risultato che, per un esordiente, vale quanto un podio inatteso. Il primato assoluto resta nelle mani di Lewis Hamilton: una 2020 Topps Chrome SuperFractor autografata è stata venduta per un milione di dollari nel 2024. Un’altra dimensione, certo, ma Antonelli ha appena iniziato a scrivere la sua.

In quest’ottica, il mondo del collezionismo non è mai casuale: segue le tendenze, anticipa i fenomeni, investe dove vede possibilità. E Antonelli, oggi, è esattamente questo: una possibilità che sta diventando certezza

Antonelli non sta solo vincendo gare: sta generando un effetto domino che coinvolge tifosi, investitori, collezionisti e appassionati. La pista lo sta consacrando, il mercato lo sta certificando. E quando due mondi così diversi iniziano a muoversi all’unisono, significa che qualcosa di grande è già iniziato.

 

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Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Wed, 15 Apr 2026 18:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30226/1/la-figurina-da-200mila-dollari-dice-tutto-antonelli-e-gia-un-fenomeno-culturale
Madrid non aspetta il semaforo verde: l’F1 Arcade trasforma la città in un paddock https://www.formula1.it/news/30225/1/madrid-non-aspetta-il-semaforo-verde-l-f1-arcade-trasforma-la-citta-in-un-paddock- Madrid non aspetta mai che qualcosa accada: la anticipa, la provoca, la costruisce prima che diventi reale. E mentre il Gran Premio di Spagna 2026 si avvicina come un’onda che cresce a vista d’occhio, la capitale decide di trasformare l’attesa in esperienza. Non un evento, non un museo, non un locale: qualcosa di più ibrido, più sensoriale, più vicino all’idea di vivere la Formula 1 senza dover aspettare la domenica.
Sul Paseo de la Castellana, proprio di fronte al Bernabéu, nasce uno spazio che non vuole imitare la F1: vuole farla respirare. Un luogo che promette adrenalina continua, competizione sociale e un’immersione totale che non si spegne mai. E che, per la prima volta al mondo, porta il sigillo ufficiale della FOM.

 

Un nuovo polo per la cultura della velocità

Madrid non aspetta il semaforo verde: l’F1 Arcade trasforma la città in un paddock

Il nuovo F1 Arcade Madrid è molto più di un locale dedicato ai videogiochi. Sono 1.500 metri quadrati distribuiti su due piani, progettati per trasformare la passione in un’esperienza quotidiana. Oltre 65 simulatori di ultima generazione occupano il cuore dello spazio: macchine che utilizzano la stessa tecnologia dei piloti professionisti, ma con un’interfaccia pensata per essere accessibile a chiunque. Realismo tecnico, sì, ma senza la frustrazione di un software da ingegneri.

Madrid non vuole solo far correre: vuole far restare gli appassionati e non. E per questo l’ambiente è costruito come un punto di ritrovo permanente per la comunità della F1, un luogo dove commentare una gara, discutere una strategia, vivere una watch-party come se fosse un GP vero.

 

Un ecosistema pensato per competere

L’F1 Arcade non è un’esperienza solitaria: è un’arena sociale. Il sistema di gioco prevede cinque livelli di difficoltà, da Rookie a Elite, per garantire gare equilibrate e combattute fino all’ultimo giro. Nessuno viene doppiato dopo tre curve, nessuno resta indietro senza possibilità di recupero.

Le modalità sono costruite per alimentare la rivalità. Si può sfidare un amico in un duello diretto, vivere un uno-contro-uno per regolare vecchi conti, oppure partecipare a competizioni di gruppo pensate per eventi e team building. Ogni sorpasso contribuisce al risultato del proprio team in un vero e proprio campionato costruttori privato, dove si può correre con la tuta rossa della Ferrari, il verde di Alonso o il blu di Verstappen.
Una dinamica che trasforma ogni sfida in un piccolo Gran Premio personale.

Il complesso è pensato per essere un punto di aggregazione a tutto tondo. Un bancone di 12 metri domina la sala principale, due aree VIP accolgono gli ospiti più esigenti e gli spazi per eventi aziendali permettono di trasformare una serata di lavoro in una gara improvvisata. L’obiettivo è chiaro: diventare il “Bernabéu dei motori”, un luogo dove la cultura della Formula 1 non si osserva, ma si vive.

 

Un’inaugurazione dal sapore di storia

Per aprire ufficialmente il primo hospitality F1 al mondo con licenza FOM, non poteva mancare un volto simbolico del motorsport spagnolo.
Pedro de la Rosa ha testato uno dei simulatori durante l’inaugurazione, circondato da una collezione di caschi che raccontano la storia della F1: Schumacher, Lauda, Senna, Alonso nei suoi anni d’oro 2005-2006, e Carlos Sainz con la Ferrari del 2022.

Un modo per ricordare che la Formula 1 non è solo tecnologia: è memoria, identità, eredità.

 

Madrid non si limita a ospitare un Gran Premio: costruisce un ecosistema che vive tutto l’anno. L’F1 Arcade non è un locale, ma un manifesto.
Un luogo dove la Formula 1 smette di essere un appuntamento settimanale e diventa un’esperienza quotidiana, condivisa, competitiva.
Un preludio perfetto al 2026, ma soprattutto un nuovo modo di vivere la velocità.

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Wed, 15 Apr 2026 17:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30225/1/madrid-non-aspetta-il-semaforo-verde-l-f1-arcade-trasforma-la-citta-in-un-paddock-
Fuori giri, Ep.2: tra nuove complicità e passeggini ultra veloci https://www.formula1.it/news/30132/1/fuori-giri-ep2-tra-nuove-complicita-e-passeggini-ultra-veloci- La pausa forzata di Aprile ci porta a tirare le prime somme di questa stagione. Commentare le monoposto in un campionato dal regolamento sotto la lente d’ingrandimento sarebbe fin troppo precoce. Tuttavia, nulla ci vieta di dare un giudizio sull’atteggiamento dei piloti e sul loro adattamento alle nuove vetture: c’è chi ha brillato sin dal venerdì di Melbourne e chi è sprofondato nel baratro. Benvenuti/e in "Fuori giri” dove nulla è scontato e prevedibile come sembra.

Una vita alla Red e Toby 

Da amici e nemici per poi tornare a essere complici: il rapporto tra Lando Norris e Max Verstappen è un pò come un gelato variegato, non sai mai cosa può riservarti. Dopo essere stati rivali nella passata stagione, quest'anno entrambi sono (al momento) fuori dai sogni mondiali, con un regolamento che fa acqua da tutte le parti.

Max è il primo a lamentarsi, ma Lando lo segue a ruota poco dopo. Recentemente, non esiste un suo intervento dove non rimarca il suo totale disappunto verso queste nuove norme. Un rapporto difficile, ma ancora unito, alla Red e Toby: riusciranno a vincere questa battaglia di cui si fanno sempre più portavoci? Al momento le loro performance ne pagano seriamente le conseguenze. 

Che il grand prix dei passeggini abbia inizio!

Ci sono piloti che sembrano già pronti a fare le valigie. Esteban Ocon, al momento, non convince in Haas: il suo ritmo è nettamente inferiore a quello del giovane Ollie Bearman, apparso sin da subito veloce e competitivo. La permanenza del francese nel team americano non è affatto garantita: Esteban deve ritrovare smalto e grinta per invertire la rotta, altrimenti saranno guai seri.

Passiamo poi all'eterno Fernando Alonso, che anziché volare con la sua Aston Martin, lotta per non rimetterci le penne. La AMR26 si sta dimostrando una monoposto fragile e complessa da domare. Da poche settimane, lo spagnolo ha sbloccato il "bonus papà": un'impresa ardua per molti, ma che per Fernando potrebbe rivelarsi molto più semplice rispetto a completare un Gran Premio. Guidare un passeggino sarà la nuova passione del nostro torero? Chi può dirlo, potrebbe diventare il migliore in griglia. 

E con i due ex compagni di squadra, finiamo qui la seconda parte della nostra rubrica: nella terza puntata ci aspettano nuovi volti da commentare e squadre da identificare. Se fossi in voi rimarrei sintonizzato. 

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Wed, 15 Apr 2026 15:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30132/1/fuori-giri-ep2-tra-nuove-complicita-e-passeggini-ultra-veloci-
«Forse è stato duro, ma ha ragione»: Mansell difende Verstappen e attacca la F1 https://www.formula1.it/news/30224/1/forse-e-stato-duro-ma-ha-ragione-mansell-difende-verstappen-e-attacca-la-f1 Quando un campione del passato decide di intervenire, non lo fa mai per caso. Nigel Mansell osserva la Formula 1 da una distanza che gli permette di vedere ciò che spesso sfugge a chi è immerso nel presente: tensioni sottili, regole che cambiano la natura dello sport, piloti che iniziano a chiedersi se valga ancora la pena restare. E così, mentre Max Verstappen critica apertamente il regolamento e qualcuno sussurra la parola “ritiro”, Mansell sceglie di esporsi. Non per difendere un nome, ma per difendere un’idea di F1 che rischia di scivolare via.

 

Un campione che riconosce un altro campione

«Forse è stato duro, ma ha ragione»: Mansell difende <a href=https://www.formula1.it/pilota/112/verstappen>Verstappen</a> e attacca la F1

Nigel Mansell, campione del mondo 1992, ha espresso il proprio sostegno a Max Verstappen nel momento in cui il pilota olandese critica l’attuale regolamento e circolano voci su un suo possibile addio.

In un’intervista a Sky Sports F1, il 72enne ha respinto con decisione l’ipotesi del ritiro, pur sostenendo la franchezza del quattro volte campione del mondo:

«No, no, no. Max sta esprimendo la sua opinione. È un campione di classe. È un campione del mondo incredibile. Quello che ha fatto negli ultimi cinque anni è sbalorditivo. L’anno scorso ha sfiorato il titolo».

Per Mansell, le parole di Verstappen non sono un attacco gratuito, ma un segnale che merita ascolto:
«Sta giustamente esprimendo ciò che prova. Forse è stato un po’ troppo duro. Ma Lando [Norris] e molti altri piloti… [le regole] devono semplicemente essere modificate.»

 

Un regolamento che frena più dei freni

Mansell non si limita a difendere Verstappen: mette in discussione la direzione stessa della Formula 1. Il suo bersaglio è il recupero di energia, il “super clipping”, la riduzione forzata della velocità in ingresso curva:

«Tutto questo recupero di energia, entrare nelle curve veloci e rallentare da 50 a 70 chilometri all'ora, non è Formula 1. La Formula 1 è i piloti che mostrano il loro talento… Alonso è stato molto divertente, dicendo: ‘Il mio chef sa guidare la macchina’.»

Le sue parole si inseriscono in un malcontento crescente: piloti, team e figure del paddock stanno criticando norme percepite come troppo restrittive e lontane dalla guida pura.

La FIA, dal canto suo, ha dichiarato di essere in contatto con scuderie e costruttori per valutare eventuali modifiche, qualora lo ritenga opportuno.

 

Mansell non parla per nostalgia, ma per lucidità. Difende Verstappen perché difende un principio: la Formula 1 deve permettere ai piloti di essere piloti, non passeggeri di sistemi complessi. E quando due generazioni così distanti arrivano alla stessa conclusione, forse non è più una critica: è un avvertimento.

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Wed, 15 Apr 2026 14:18:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30224/1/forse-e-stato-duro-ma-ha-ragione-mansell-difende-verstappen-e-attacca-la-f1
WEC - A Imola la Ferrari domina il Prologo https://www.formula1.it/news/30223/1/wec-a-imola-la-ferrari-domina-il-prologo Mentre la Formula 1 è ancora in pausa,  con il ritorno in pista previsto per il primo weekend di maggio a Miami, questo fine settimana sarà il WEC a prendersi la scena all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il campionato mondiale endurance FIA, inizialmente atteso al via a Sakhir, ha infatti visto l’annullamento della tappa del Bahrain, trasformando così l’appuntamento italiano nella gara inaugurale della stagione 2026.

La stagione si è aperta con il Prologo, e nella giornata di ieri tutte le vetture hanno potuto sfruttare le 8 ore disponibili per prendere confidenza con il tracciato romagnolo. Sono state le tre Ferrari 499P, in entrambi i turni, a dominare la classifica Hypercar, terminando tutte sul podio.

Numeri pazzeschi anche quelli legati ai giri percorsi. Entrambe le vetture del team ufficiale Ferrari AF Corse hano infatti completato rispettivamente 175 giri con la vettura numero 50 affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e 186 per la numero 51 guidata da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi. La terza vettura del team AF Corse, iscritta però come privato, ha concluso nella giornata di ieri 194 giri.

Non sono mancate però le difficoltà, soprattutto in mattinata quando il tracciato era ancora umido. Al termine delle quattro ore però a passare sotto la bandiera a scacchi ottenendo il giro più veloce è stata la 51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, che ha fermato il cronometro sull'1:31.586 dopo 89 giri percorsi.

La seconda sessione, iniziata sull'asciutto, prima che la pioggia tornasse su Imola ha invece visto tutte e tre le Ferrari finire sul podio, con la 50 come capofila grazie al crono di 1:31.177.

Da segnalare però come durante la giornata, l'attività è stata interrotta da una bandiera rossa a causa del violento incidente che ha coinvolto Marco Sorensen e la sua Aston Martin alla variante del tamburello. Nonostante il pilota ne sia uscito illeso, la sua vettura ha riportato dei danni ingenti.

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Wed, 15 Apr 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30223/1/wec-a-imola-la-ferrari-domina-il-prologo
Ferrari, spese in Formula E per colmare il gap dalla Mercedes: il nuovo acquisto https://www.formula1.it/news/30222/1/ferrari-spese-in-formula-e-per-colmare-il-gap-dalla-mercedes-il-nuovo-acquisto- Dopo le prime tre gare del campionato 2026, il quadro dei valori in campo della nuova stagione di Formula Uno appare abbastanza chiaro: la Mercedes è il team da battere e la Ferrari emerge come la seconda forza in campo.

Un quadro che, in questo periodo di sosta, sta portando la Scuderia a lavorare duramente per cercare di colmare il deficit rispetto alla Mercedes, specie quello di motore dove, ad oggi, risiede gran parte del gap con il team di Brackley. E, sfruttando l’ADUO, la Rossa spera di poter compiere un balzo in avanti e chiudere parte del gap dalla Mercedes, andando a portare in pista una spec aggiornata della propria power unit entro il mese di luglio.

E, nell'ottica di ottimizzare il lavoro in questo ambito, il team italiano ha deciso di potenziare il reparto motori, facendo shopping in altri team, dopo le pesanti uscite della scorsa estate.

Nuovi arrivi

Il Cavallino, di fatto, ha assunto una nuova figura nell'area motori, scegliendo un profilo con ampia esperienza in Formula E e seguendo, in qualche modo, il consiglio indiretto che, circa tre settimane fa, aveva esternato Alejandro Agag, fondatore della Formula E, che aveva svelato l’idea alla base del progetto Mercedes: sfruttare le conoscenze accumulate nella categoria 100% elettrica per implementarle in Formula 1.

Un approccio che, risultati alla mano, ha funzionato bene, aprendo la strada a una direzione che anche la Rossa ha deciso di intraprendere. A Maranello, quindi, per recuperare terreno sulla Stella, hanno deciso di potenziare, oltre all’unità a combustione interna, anche l’utilizzo della batteria e del deployment dell'energia. E per farlo la Ferrari ha deciso di assumere Maxime Martinez nel reparto Power Unit.

Esperienza elettrica

Il nuovo ingegnere, arrivato circa due mesi fa, vanta un'esperienza di due anni nel team Nissan, con attività legate alla gestione dell’energia delle vetture della serie elettrica: elementi fondamentali per Maranello.

Non solo, poiché il nuovo arrivato nella GeS vanta anche un anno di lavoro in Mercedes, sempre nel reparto motori dove, probabilmente, potrebbe aver appreso qualche segreto legato al motore di Brixworth. Insomma, una figura che potrebbe aiutare la Scuderia a chiudere il gap dalla Mercedes in un percorso che inizierà con l'arrivo degli importanti aggiornamenti a Miami, in attesa che in piena estate debutti il nuovo propulsore che dovrà aiutare la SF-26 a perdere meno terreno in rettilineo, mettendo a frutto la bontà del telaio che, come visto, porta Hamilton e Leclerc a guadagnare nei tratti guidati.

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Wed, 15 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30222/1/ferrari-spese-in-formula-e-per-colmare-il-gap-dalla-mercedes-il-nuovo-acquisto-
Formula 1, il punto di martedì 14 aprile 2026: Beccati! https://www.formula1.it/news/30221/1/formula-1-il-punto-di-martedi-14-aprile-2026-beccati! La giornata di oggi ha portato con sé nuove notizie: la FIA annuncia lo stop del trucchetto utilizzato dalla Red Bull e la Mercedes, mentre continuano le notizie su Max Verstappen: tra la sua permanenza in Red Bull fino alla possibilità di approdare persino nel Rally.

Restando in quel di Milton Keynes, Hannah Schmitz sarebbe vicina alla Ferrari, mentre Hamilton si racconta. Infine, Sainz può puntare al ruolo di team principal, mentre dilagano le polemiche attorno ai lavori sul tracciato di Monza. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno. Ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

L'indiscrezione - Red Bull perde pezzi: Ferrari punta Hannah Schmitz L'indiscrezione - Red Bull perde pezzi: Ferrari punta Hannah Schmitz - Dopo Gianpiero Lambiase, l'emorragia Red Bull non sembra avere fine. Stando alle ultime indiscrezioni anche Hannah Schmitz sarebbe in procinto di lasciare Milton Keynes, con la Ferrari che già è pronta per portarla a Maranello: i dettagli

Jean Todt preferì Berger e Alesi a Senna: «Ayrton voleva la Ferrari nel 1994» - Todt non ha dimenticato il 'No' detto a Senna. Il ricordo dell'ex direttore generale della Ferrari.

«In cima ci si può sentire soli»: quando i 105 successi non bastano a proteggerti - Dietro i record e la leggenda c’è una verità meno luminosa. Hamilton la sfiora, lasciando intravedere che il successo, a volte, pesa più delle ferite che lo hanno portato fin lì.

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Monza, scoppia la polemica sui lavori: «Solo cemento e interessi» - Nonostante la settimana scorsa siano stati approvati i lavori di ristrutturazione dell'Autodromo Internazionale di Monza, i comitati sono insorti criticando le scelte fatte dal Consiglio Comunale della città e opponendosi a quanto deciso: tutti i dettagli

GP India, giallo sul ritorno in F1: il Ministro esulta, ma Liberty Media frena - Nelle ultime ore è scoppiato il caos attorno al possibile ritorno del GP d'India già nel 2027, complici le dichiarazioni del Ministro dello Sport Mandaviya, ma la verità è ben altra: i dettagli

VIDEO - Mercedes in azione al Nürburgring - Mercedes e McLaren protagoniste dei test Pirelli: George Russell è già in pista sulla sua W17 per inaugurare questa prima giornata di prove

«Verstappen lascerà la Red Bull»: l'ex pilota non ha dubbi - L'addio di Gianpiero Lambiase mette a rischio la permanenza di Max Verstappen in Red Bull e Jolyon Palmer, ex pilota di Formula 1, si è espresso sul futuro dell'olandese: i dettagli

Jos Verstappen sfida Max: «Vieni con me nel Rally» - Il padre del quattro volte campione del mondo ha apertamente lanciato un invito al figlio per correre insieme nei rally, ma Max frena: i dettagli

Williams: Sainz ha un futuro come team principal, Vowles ne è certo - Carlos Sainz Jr sta facendo tutto ciò che è in suo potere per ottenere dei buoni risultati in Williams. Nel 2025 ha quasi ottenuto gli stessi punti del compagno Alexander Albon, però, quello che il team principal James Vowles sta apprezzando maggiormente...

Accade oggi

 

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Tue, 14 Apr 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30221/1/formula-1-il-punto-di-martedi-14-aprile-2026-beccati!
Williams: Sainz ha un futuro come team principal, Vowles ne è certo https://www.formula1.it/news/30220/1/williams-sainz-ha-un-futuro-come-team-principal-vowles-ne-e-certo Carlos Sainz Jr è passato dalla Ferrari alla Williams nell’inverno 2024. Non una scelta completamente personale. La squadra del Cavallino ha preferito mettere sotto contratto il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton con la speranza di riportare il titolo mondiale a Maranello. Speranza ancora viva nel cuore della dirigenza e dei tifosi, con lo scenario che però non si è ancora concretizzato.

Nel frattempo, lo spagnolo sta facendo tutto ciò che è in suo potere per ottenere dei buoni risultati in Williams. Nel 2025 ha quasi ottenuto gli stessi punti del compagno Alexander Albon (confronto terminato 73 a 64 per il thailandese) chiudendo in crescendo nella seconda metà della stagione, però, quello che il team principal James Vowles sta apprezzando maggiormente, oltre alle sue doti di pilota, è la sua capacità di saper stare in squadra e saperla trainare.

Vowles non ha dubbi: "Sainz è un leader. Ha le potenzialità per fare il team principal"

Lo apprezza talmente tanto che sarebbe pronto a cedergli anche il suo ruolo di team principal:Sainz è incredibile. Non si sofferma a guardare gli errori. Non attacca gli altri e non cerca colpevoli. Ci dà dimostrazione di essere un leader, soprattutto perché lo è nei momenti in cui le cose vanno male. Nei momenti in cui si impara di più”, riporta ‘Marca.com’.

Sainz, Williams

“Darei a Sainz il mio posto di team principal. È assolutamente fantastico”, ha chiosato Vowles. “Ha tutto ciò che serve per guidare una squadra. Senza alcun dubbio, credo abbia le potenzialità per farlo. Forse potrebbe servirgli un piccolo aiuto, ma avrebbe le capacità per farcela”. Parole importanti che riempiranno sicuramente lo spagnolo d’orgoglio. Chissà non prenda in considerazione la possibilità una volta appeso il casco al chiodo.


Foto: X, Williams

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Tue, 14 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30220/1/williams-sainz-ha-un-futuro-come-team-principal-vowles-ne-e-certo
Jean Todt preferì Berger e Alesi a Senna: «Ayrton voleva la Ferrari nel 1994» https://www.formula1.it/news/30219/1/jean-todt-preferi-berger-e-alesi-a-senna-ayrton-voleva-la-ferrari-nel-1994 L’ex direttore generale della Ferrari, nonché ex presidente FIA, Jean Todt ha rilasciato un’intervista al podcast ‘High Performance’ dove ha fatto interessanti rivelazioni sul suo passato. Una di queste è stato il rifiuto alla Red Bull dopo aver lasciato la Ferrari (ve ne parliamo qui), l’altra però, forse ancor più sentita, riguarda il ‘No’ detto ad Ayrton Senna per la stagione 94’. Anno in cui il la leggenda della Formula 1 morì in quel nefasto weekend a Imola, il 1° maggio, al volante della Williams.

Todt non ha dimenticato il 'No' detto a Senna

Senna voleva correre per la Ferrari, afferma il francese facendo riaffiorare i ricordi alla mente. Ayrton è stato il primo pilota da sogno con cui ho parlato”. Sentire queste parole fa venire i brividi. Non aver potuto vedere Senna al volante di una vettura di Maranello è uno dei più grandi dispiaceri dei tifosi italiani, e forse anche degli appassionati di tutto il mondo.

Sapere che il campione brasiliano avrebbe avuto l’opportunità di guidare per Maranello proprio nell’anno in cui perse la vita a Imola, forse, aumenta ancor più questo dispiacere: “Abbiamo trascorso la notte insieme nella mia stanza. Abbiamo parlato a lungo del suo possibile approdo in Ferrari. Voleva venire. Era pronto a venire, ma nel ’94 avevamo dei contratti con Gerhard Berger e Jean Alesi”.

Jean Todt, ex Ferrari

Da quello che afferma Jean Todt, non è stata una scelta facile da prendere. I contratti a volte lasciano il tempo che trovano, quante volte abbiamo visto delle persone non tenere fede ai patti presi. La Ferrari non sarebbe stata né la prima né l’ultima a stracciare un contratto.

Per Jean Todt però, la parola data era importante. Per la Ferrari era importante, ed è per questa ragione che preferì Berger e Alesi a Senna quella stagione: “Gli dissi che il '94 non sarebbe stato possibile. Non eravamo pronti e poi avevamo un contratto. Lui mi rispose che nessun contratto è veramente importante in F1, ma io replicai: 'Per me, invece, lo sono'."

Probabilmente l’ex direttore generale della Ferrari credeva che ci sarebbero state altre opportunità per mettere Senna al volante di una vettura di Maranello. Magari un’auto da mondiale. Purtroppo, però, come sappiamo, non ce ne fu più occasione.


Foto: Red Bull Racing

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Tue, 14 Apr 2026 19:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30219/1/jean-todt-preferi-berger-e-alesi-a-senna-ayrton-voleva-la-ferrari-nel-1994
L'indiscrezione - Red Bull perde pezzi: Ferrari punta Hannah Schmitz https://www.formula1.it/news/30218/1/l-indiscrezione-red-bull-perde-pezzi-ferrari-punta-hannah-schmitz L'emorragia Red Bull sembra essere senza fine. Dopo l'ufficialità dell'addio di Gianpiero Lambiase al termne del 2027, anche un'altra figura di spicco all'interno della scuderia austriaca potrebbe presto lasciare Milton Keynes.

Si tratta di Hannah Schmitz, la stratega di Max Verstappen, che in passato è stata più volte fondamentale con le sue chiamate, permettendo all'olandese di vincere le gare. Sebbene ancora nulla sia confermato, molte voci vedrebbero la britannica già in direzione Maranello. A fare uscire l'indiscrezione è stato Kenny Handkammer, ex-Red Bull, con una lunga carriera in F1 alle spalle.

Se davvero queste voci dovessero trovare un riscontro positivo, per la Ferrari sarà fondamentale provare ad avanzare un'offerta per portarla con se a Maranello. Un profilo come quello della Schmitz non può infatti rimanere ignorato. Vedremo dunque come si evolverà la situazione, sottolineando però che al momento la Red Bull sembrerebbe essere in una fase di profondo cambiamento.

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Tue, 14 Apr 2026 18:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30218/1/l-indiscrezione-red-bull-perde-pezzi-ferrari-punta-hannah-schmitz
Maratona no-stop di Formula 1: ecco dove vederla https://www.formula1.it/news/30217/1/maratona-no-stop-di-formula-1-ecco-dove-vederla- In attesa di rivedere le monoposto in pista, il canale ufficiale della Formula 1 ha deciso di farci rivivere alcune gare del passato. Dalla 00:00 di oggi, sul canale Youtube, vanno in onda una collezione specifica di Gran Premi del passato. Al momento, troverete il GP di Hockenheim del 2019, mentre a seguire ci saranno:

  • Ore 19:00 - GP Bahrain 2020
  • Ore 21:00 - GP Abu Dhabi 2010
  • Ore 23:00 - GP Las Vegas 2024 

Non sappiamo se il format "24-Hour Full Race Marathon" verrà riproposto nei prossimi giorni. Quel che è certo, è che la mancanza dei motori inizia a farsi sentire, ma il countdown per il GP di Miami inizia sempre più a ridursi. 

Foto copertina www.f1-fansite.com

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Tue, 14 Apr 2026 17:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30217/1/maratona-no-stop-di-formula-1-ecco-dove-vederla-
«Verstappen lascerà la Red Bull»: l'ex pilota non ha dubbi https://www.formula1.it/news/30214/1/verstappen-lascera-la-red-bull-l-ex-pilota-non-ha-dubbi- L'addio di Gianpiero Lambiase alla Red Bull continua a destare forti preoccupazioni sul futuro di Max Verstappen nel team austriaco. Sono molti a credere che il quattro volte campione del mondo deciderà di dirigersi altrove dopo l'uscita del suo ingegnere di pista. Tra questi spicca Jolyon Palmer, ex pilota di Formula 1, che al podcast F1 Nation ha dichiarato : "È esattamente così che la vedo. Penso che si stia già parlando della possibilità che Max lasci la squadra prima o poi. La Red Bull non è competitiva e non ha un percorso facile per tornare ad esserlo, considerando la situazione in cui si trova, tenendo conto di tutto il personale che se n'è andato."

Lambiase è una figura chiave per Verstappen :"GP è un elemento fondamentale per lui; in un certo senso, lega il pilota alla squadra. Credo che questa notizia offra una comprensione più approfondita di un altro motivo per cui Max non è particolarmente felice nel team. E sotto molti punti di vista, non credo che resterà a lungo, probabilmente oltre la fine di quest'anno, a meno che non abbiano un piano concreto e un chiaro segnale di progresso" ha aggiunto. L'aria in casa Red Bull diventa sempre più tesa, e gli equilibri interni vacillano più che mai. 

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Tue, 14 Apr 2026 17:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30214/1/verstappen-lascera-la-red-bull-l-ex-pilota-non-ha-dubbi-