Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 13 Aug 2018 19:34:46 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Ferrari 2018 dedicata a Sergio Marchionne, nuovo nome in arrivo? https://www.formula1.it/news/6096/1/ferrari-2018-dedicata-a-sergio-marchionne-nuovo-nome-in-arrivo La morte di Sergio Marchionne è stata avvolta, sin dal primo momento, dal massimo riserbo, dalla massima riservatezza e dalla massima sobrietà, anche e soprattutto per volere dello stesso manager Italo-Canadese.

Sobrie sono state anche le testimonianze in sua memoria e nel suo ricordo, come quelle della Ferrari, che si è limitata al lutto al braccio e una striscia nera sulla monoposto in occasione del Gran Premio d'Ungheria (mentre in altre occasioni si era corso con un musetto completamente nero) per ricordare il suo ex leader.

Sarebbe invece il caso che, la Ferrari, metta in atto una scelta più audace, magari difficile e rischiosa, ma dovuta e ben voluta che onorerebbe al meglio la memoria del Presidente Sergio Marchionne.

La scelta della quale si parla, sarebbe quella di dedicare la monoposto 2018 alla memoria dell'ex numero uno di Maranello, modificando il nome della vettura in SF71-H SM, aggiungendo alla sigla dell'auto di questa stagione le iniziali dell'ex presidente.

Sarebbe come detto una scelta rischiosa, messa in atto una sola volta dalla Casa di Maranello, nel 2003 in seguito alla scomparsa di Gianni Agnelli (con la F2003-GA) che in caso di mancata vittoria del Titolo iridato, tanto voluto da Marchionne, creerebbe un'infinità di critiche.

Anche l'allora Presidente Luca di Montezemolo, ha spesso ricordato l'audacia di questa decisione, poiché in caso di non vittoria i rischi da correre sarebbero molti, ma in aziende del genere, e con tali personaggi da ricordare, questo tipo di rischi sono rischi che vale la pena prendere.

Sarebbe però, una decisione ben voluta che, sicuramente raccoglierebbe il consenso dei fan, non solo Ferraristi, in quanto sarebbe un bel modo per omaggiare la memoria dell'ex CEO di FCA, anche e soprattutto in caso di vittoria finale, che ha fortemente creduto nella Rossa e per la stessa ha lavorato duramente.

Scelta ben voluta, ma anche dovuta, quella di dedicare la monoposto 2018, al suo "papà", a colui che ha gettato le basi della Ferrari di oggi, la Ferrari competitiva e in grado di far paura agli avversari, imponendo le sue scelte e le sue idee, talvolta rischiose e controcorrente, c)avemdo fiducia in chi faceva già parte del team e nel Made in Italy in un team Italiano, avendo ragione e mettendo le basi per dei possibili successi futuri.

Possibili successi che, dovessero arrivare, saranno raccolti e festeggiati dai successori del manager chietino, John Elkann e Louis Camilleri, mentre l'artefice di tutto ciò, Sergio Marchionne, sarebbe in qualche maniera dimenticato dai più.

Dedicandogli una vettura invece, il suo nome, ma soprattutto il suo enorme lavoro per la Rossa resterebbero per sempre negli annali, mai dimenticati, e sempre ben presenti nella storia del Cavallino, anche a simboleggiare quanto importante e determinate sia stato il settimo presidente della Casa Italiana nella storia dell'azienda fondata da Enzo Ferrari.

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Mon, 13 Aug 2018 19:34:46 +0000 https://www.formula1.it/news/6096/1/ferrari-2018-dedicata-a-sergio-marchionne-nuovo-nome-in-arrivo http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-monoposto-2018-dedicata-a-sergio-marchionne-nuovo-nome-in-arrivo-6096-1.jpg
Alonso in Ferrari, clamoroso ritorno o fantamercato? https://www.formula1.it/news/6095/1/alonso-in-ferrari-clamoroso-ritorno-o-fantamercato Ormai più che una voce, stiamo parlando di una vera e propria notizia che, nel caso fosse verificata, sarebbe clamorosa per l'intero paddock della F1, e destinata a spostare gli equilibri nel Circus tutt'altro che lievemente.

Stiamo parlando dell'indiscrezione, messa in giro dall'ex pilota di F1, Martine Brundle, secondo cui Fernando Alonso è pronto ad un colloquio con il nuovo CEO della Ferrari, Louis Camilleri, finalizzata a tentare un suo clamoroso ritorno a Maranello del'attuale pilota della McLaren.

Secondo molti, l'incontro, ammesso sia reale, avverrà nelle prossime settimane, mentre secondo altri questo meeting è già avvenuto, e lo stesso pilota avrebbe già iniziato trattative con degli sponsor italiani, facendo intendere l'esito positvo tra i vertici della Rossa e lo Spagnolo.

Voci, certo, ma senza dubbio messe in moto dalla ben nota volontà di Fernando di tornare a giocarsi qualcosa di importante in F1, di tornare ai piani alti, al volante di una vettura competitiva, prima di dedicarsi alla caccia della Indy500, abbandonando per sempre il Circus Iridato, che malgrado tutto, resta la sua priorità.

Senza dubbio una voce estremamente suggestiva, affascinante, per la Ferrari ma anche per lo sport stesso, ma quanto di vero esiste in tutto ciò e quanto è invece fantamercato, anche e soprattutto gonfiato dai vari media?

Analizziamo questa operazione a fondo, valutando aspetti positivi e negativi, iniziando proprio con quelli positivi.

Per prima cosa, riportare Alonso a Maranello vorrebbe dire mettre del pepe nella line-up, facendo dare il massimo ad entrambi i piloti, cosa che, malgrado un buon Raikkonen, allo stato attuale delle cose non accade.
In qualche modo, sarebbe la volontà del management attuale di mettere alla prova Vettel, un po come avvenne nel 2014 quando Montezemolo richiamò Raikkonen in Rosso, al fianco di Alonso, per portarlo a dare il massimo ed anche di più.

In secondo luogo, la coppia Vettel-Alonso, vorrebbe dire, in caso di macchina competitiva, vincere.
Vincere senza dubbi, o con uno o con l'altro, e vincere anche il titolo costruttori senza grandi problemi.
Un po come nella Mercedes 2014-2016, dove con il duo Hamilton-Rosberg la doppietta era assicurata, dal momento che più o meno i due driver erano sullo stesso livello.

Inoltre la coppia da sei titoli iridati in due, equivarrebbe ad aveve due driver velocissimi, in grado di spremere semrpe al massimo la vettura, e in grado di dare preziose indicazioni sullo sviluppo della vettura.
Anche se, va detto, la coppia attuale di piloti Rossi, sotto questo punto di vista non sfigura per niente.

Aspetti positivi che, sono per ora applicabili sul piano teorico, che andrebbero a scontrarsi con gli aspetti negativi, maggiormente legati ad un piano reale e non teorico.

Aspetti negativi che iniziano con la parte economica, poiché la coppia Seb-Fernando sarebbe difficilmente sostenibile per quanto riguarda gli ingaggi, visto che i due reclamano un totale di inaggio di circa 70/80 milioni di euro lordi a stagione.

Ingaggi smisurati che, come da tempo accade, sarebbero pagati dal main-sponsor del team, Philip Morris, che dovrebbe però mettere sul piatto molto più dei 100 milioni annui che già versa alla Rossa.

Il secondo aspetto negativo, sarebbe quello della stabilità all'interno della squadra, in quanto Raikkonen è esternamente gradito a Vettel e alla squadra, proprio per il suo essere team-player, per il suo essere a totale disposizione di Seb e del team, mentre lo spagnolo, potrebbe si essere gradito al team, (anche se nel 2014 ebbe enormi divergenze con il management del tempo) ma non sarebbe gradito a Vettel, che in qualche maniera verrebbe insidiata la sua leadership nella squadra.

Un'altro elemento che non gioca a favore di questa operazione è il fatto di avere due galli nel pollaio, ovvero due numeri uno all'interno del team, che hanno come unico target lo stare davanti al team mate, e pur di potere a termine questa "missione" sarebbero pronti a tutti, anche ad anteporre i loro obiettivi a quelli della squadra.
Tutto ciò invece, nella sitazione attuale, con un numero uno e un numero due ben precisi, non accade.

Infine c'è il fattore "minestra riscaldata", che come sempre avviene, non ha mai lo stesso esito della prima avventura, e considerando come si era conclusa la prima avventura dell'Asturiano a Maranello, non sarebbe il caso di bissare.

Certo, con Marchionne alla presidenza, questa voce non sarebbe neppure uscita, ma come è lecito, sono cambiati o top manager del Cavallino, e di fatto sono cambiate anche le idee per il futuro, (come ad esempio il debutto di Leclerc in Rosso che sembra ormai tramontato 2019), e dunque il suo Elkann-Camilleri vorrà sondare tutte le ipotesi disponibili prima di prendere una decisione definitiva.

Decisone definita che, potrebbe a questo punto essere "banale", con la conferma di Raikkonen o rivoluzionaria con il ritorno di Alonso, impossibile da prendere in un mondo imprevedibile, che riserva sorprese a raffica, caratterizzato dalla celebre detto "never say never".

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Sat, 11 Aug 2018 19:14:16 +0000 https://www.formula1.it/news/6095/1/alonso-in-ferrari-clamoroso-ritorno-o-fantamercato http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-in-ferrari-clamoroso-ritorno-o-fantamercato-6095-2.jpg
Clamoroso Daniel Ricciardo lascia Red Bull e va in Renault https://www.formula1.it/news/6094/1/clamoroso-daniel-ricciardo-lascia-red-bull-e-va-in-renault-  Bomba di mercato!

È proprio il caso di definirla tale, la notizia che si è diffusa nella giornata di oggi, riguardante il futuro di Daniel Ricciardo.

Dopo un lunghissimo periodo di trattative, che sono iniziate a Monaco, Daniel Ricciardo e la Red Bull non sono arrivati ad un accordo sul rinnovo del contratto dell'Australiano, che a partire dalla stagione 2019 non sarà più un pilota della Red bull.

Ad annunciarlo è stata la casa anglo-austriaca tramite i propri profili social, e pochi istanti dopo è arrivato l'annuncio di dove correrà Daniel nel 2019.

Riccardo, a partire dalla prossima stagione sarà pilota della Renault, e affiancherà Nico Hulkenberg, e sembra abbia firmato un  biennale.

Biennale che però si pensa possa dare a Daniel la possibilità, in caso lo voglia, di liberarsi da Renault per magari proporsi a Mercedes o Ferrari per il 2020, rendendo di fatto il contratto un annuale con opzione per una seconda stagione.

Tipo di contratto che è stato il principale motivo di rottura con Red Bull, che non si è voluta piegare allw volontà del pilota numero 3 della F1, volendo imporre un biennale senza possibilità di uscita anticipata.

Una news che va a sconvolgere tutti i piani che si stavano delineando negli scorsi giorni, che davano per favorito in Renault, Esteban Ocon, che ora si pensa rimarrà in Force India, mentre per il sedile RB, il nome principale è quello di Pierre Gasly, che si dice potrebbe essere sostituito in Toro Rosso da Wehrlein o da Giovonazzi.

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Fri, 3 Aug 2018 18:40:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6094/1/clamoroso-daniel-ricciardo-lascia-red-bull-e-va-in-renault- http://www.formula1.it/admin/foto/bomba-di-mercato-ricciardo-lascia-red-bull-e-va-in-renault--6094-1.jpg
Trapianto di polmoni per Niki Lauda, l'ex campione di Formula 1 è gravissimo https://www.formula1.it/news/6093/1/trapianto-di-polmoni-per-niki-lauda-l-ex-campione-di-formula-1-e-gravissimo Il tre volte campione del mondo di Formula 1, ed ex Ferrarista, Niki Lauda si trova ricoverato in condizioni critiche all'ospedale viennese Akh, dove è stato sottoposto ad un trapianto di polmone per una seria malattia.

È quanto ha reso noto stasera la Akh, la clinica universitaria di Vienna. Il 69enne, fondatore della compagnia aerea Niki e attuale presidente onorario della scuderia Mercedes, ha già alle spalle un trapianto di reni. 

Fonte: msn.com

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Thu, 2 Aug 2018 22:10:23 +0000 https://www.formula1.it/news/6093/1/trapianto-di-polmoni-per-niki-lauda-l-ex-campione-di-formula-1-e-gravissimo http://www.formula1.it/admin/foto/trapianto-di-polmoni-per-niki-lauda-l-ex-campione-di-formula-1-e-gravissimo-6093-1.jpg
Test F1, Super Ferrari con Raikkonen, bene Kubica e la Mercedes https://www.formula1.it/news/6092/1/test-f1-super-ferrari-con-raikkonen-bene-kubica-e-la-mercedes Certo, sono solo test, è stata questa la premessa utilizzata ieri dal modesto autore di queste righe per valutare le ottime prestazioni dei team e dei piloti, e questa premessa è valida anche per la giornata di oggi.

Giornata di oggi nella quale in quasi tutti team si sono alternati i piloti, e di fatto in qualche team sono cambiate anche le performance.

Al primo posto della graduatoria troviamo George Russel che con Mercedes ha fatto segnare il miglior crono di giornata  con gomme Supersoft e ha completato un programma focalizzato allo sviluppo aereodinamico per la vettura 2018, mettendo in mostra buone prestazioni sia da parte sua, sia da parte della Mercedes, che in qualche modo ha confermato la competitività messa in mostra Domenica scorsa.

Al secondo posto troviamo Kimi Raikkonen che oggi ha preso il volante della Ferrari, e nella sua giornata ha per prima cosa iniziato un programma di sviluppo per l'ala anteriore in versione 2019.

Il finnico ha poi continuato il programma di lavoro iniziato ieri da Antonio Giovinazzi per lo sviluppo delle nuove ali anteriori per Spa e Monza, e infine ha anche portato a termine una serie di run con vari compound di gomme, e con gomme Hyperspft si è issato al secondo posto.

Secondo posto che però è stato ottenuto al secondo tentativo con le Hyperspft, con gomme di fatto finite, che è stato solo 0.2 secondi più veloce del crono con le gomme Soft, il che fa ben afferrare l'enorme potenziale della Rossa, che purtroppo non è stato espresso fino in fondo nella gara di Domenica scorsa.

Al termine della giornata, Kimi ha rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti:

"Onestamente non mi interessano i tempi ottenuti oggi, capisco che per i media siano accattivanti, ma non siamo qui per questo, è un po' come nelle prove del venerdì dei weekend di gara. Abbiamo fatto dei test, provato cose diverse, come sempre, e non è poi un lavoro così diverso rispetto a quanto facciamo nelle sessioni FP1 e FP2”.

Tempi che, come è giusto che sia nei test, non sono in cima alla lista delle cose da fare, che per la SF71-H sono arrivati senza cercarli, e che di fatto evidenziano l'enorme potenziale già messo in mostra dalla Rossa all'inzio del fine settimana del GP Magiaro, che però non è stato purtroppo sfruttato a dovere.

Nota di merito per Jake Dennis, pilota del simulatore della Red Bull, che in uno dei suoi primi approcci alla pista non ha sfigurato e ha fatto segnare il terzo tempo con 121 giri all'attivo.

Nota di merito anche per Antonio Giovinazzi che oggi è salito a bordo dell'Alfa-Sauber e ha concluso la sua giornata al quarto posto mettendo a segno il suo miglior tempo con gomme Soft, rimediando un gap complessivamente non eccessivo.

Per finire, chapeau a Robert Kubica che ha preso il volante della Williams e ha completato ben 103 giri nei quali si è gettato a capofitto nel programma di sviluppo aereodinamico per il 2019, facendo svariati run con componenti per la prossima stagione con il fluo-wiz sulla carrozzeria della vettura Ingelse.

Il Polacco, nell'unico tentativo che ha avuto a disposizione di mettere a segno un giro veloce, ha segnato il sesto tempo con gomme Ultrasoft, risultando più veloce del tempo di Lance Stroll nelle qualifiche di Sabato, dimostrando ancora una volta tutto il suo talento e la sua velocità, dimostrando alla Williams che il driver più veloce dei tre a disposizione è quello che attualmente siede in panchina, e che il suo ritorno in macchina, magari la prossima stagione può fare solo che bene alla squadra.

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Wed, 1 Aug 2018 20:50:28 +0000 https://www.formula1.it/news/6092/1/test-f1-super-ferrari-con-raikkonen-bene-kubica-e-la-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/test-f1-super-ferrari-con-raikkonen-bene-kubica-e-la-mercedes-6092-1.jpg
REGOLIAMOCI Ecco le decisioni dei commissari del Gp di Ungheria e non solo... https://www.formula1.it/news/6091/1/regoliamoci-ecco-le-decisioni-dei-commissari-del-gp-di-ungheria-e-non-solo- Due gare consecutive e quindi appuntamento doppio con Regoliamoci!  Eh si, perché nonostante abbiamo già analizzato la penalità imposta a Lewis Hamilton nel Gp di Germania, ce n'è comunque un'altra da analizzare. Vediamo quindi insieme quali sono le decisioni che sono state prese dai commissari. Ovviamente tralasceremo le sanzioni applicate per la sostituzione di parti della power unit oltre il limite e quelle per limite di velocità in pit lane.

  • Partiamo proprio recuperando quella di Hockenheim: Sainz è stato sanzionato con 10 secondi di penalità + 2 punti patente per aver superato in regime di safety car.

E' una violazione dell'articolo 39.8 del regolamento sportivo: "Ad eccezione dei casi di cui alle lettere a) ad h) qui di seguito, nessun pilota può sorpassare un'altra vettura in pista, tra cui la safety car, fino a quando non passa la prima linea di safety car per la prima volta quando la safety car torna ai box. Tuttavia, se la safety car entra in pista all'inizio dell'ultimo giro, o durante l'ultimo giro, si applica l'articolo 39.15.   Le eccezioni sono:  

a) Se a un pilota viene segnalata di farlo dalla safety car.

b) Nei casi dei punti 39.12 o 39.16 qui di sotto.

c) Quando si entra ai box il conducente può passare un'altra auto che rimane sulla pista, tra cui la safety car, dopo che ha raggiunto la prima linea di safety car.

d) Quando si esce dai box il conducente può superare, o essere superato da un altra macchina in pista prima di raggiungere la seconda linea di safety car.

e) Quando la safety car torna ai box può essere superata da vetture in pista una volta che hanno raggiunto la prima linea di safety car.

f) Mentre nella corsia box, in ingresso pit lane o uscita dei box il conducente può sorpassare un'altra vettura che è anch’essa in una di queste tre aree.

g) Qualsiasi auto che si ferma nella sua area garage designata, mentre la safety car sta utilizzando la corsia dei box (vedi sotto 39.11) può essere superata.

h) Nel caso in cui qualsiasi auto rallenta con un evidente problema." 

Sainz ha superato un avversario quando il regime di safety car era già iniziato, giusto quindi imporre una sanzione nei suoi confronti. 

Passiamo quindi al weekend ungherese:

  • si inizia con la penalità assegnata ad Ericsson, o meglio, al suo team al venerdì per unsafe release5.000€ di multa come ormai siamo abituati a vedere.

L'articolo violato è il 28.13 b) del regolamento sportivo: "Se una macchina si considera rilasciata in condizioni di non sicurezza durante qualsiasi sessione di prove, i commissari sportivi potranno togliere al pilota un numero di posizioni in griglia che ritengono appropriate." 

I commissari, dopo aver visionato le immagini, hanno optato per una sanzione economica anziché le posizioni in griglia in quanto la macchina è partita con uno pneumatico non correttamente fissato, ma il team ha reagito subito e il pilota si è fermato immediatamente e in modo sicuro.   

  • Altro lavoro al venerdì per i commissari è stato portato da Hulkenberg e dal suo team: sono finiti sotto inchiesta per la violazione degli articoli 24.4 a) 24.4 g) del regolamento sportivo:

"Uso degli pneumatici: 
Il ritorno ufficiale di pneumatici sarà effettuato elettronicamente in conformità con la procedura descritta all'interno del appendice questo Regolamento Sportivo. Ogni set di gomme restituiti elettronicamente deve essere fisicamente restituito al fornitore prima dell'inizio della sessione seguente.

a) Tutti gli pneumatici devono essere gestiti secondo le prescrizioni rilasciate prima di ogni evento dalla FIA e le procedure di cui in appendice al presente Regolamento Sportivo [...]

g) Dai tredici set di gomme da asciutto assegnate a ciascun pilota ai sensi dell'articolo 24.2 (c): [...]      iv) Un altro set deve essere restituito elettronicamente al fornitore non dopo due ore dalla fine di P1. [...]" 

E' successo che all'interno del box, due gomme anteriori sinistre di due set di gomme diversi sono state mischiate durante le libere 1. Essendosi la macchina fermata in pista, le gomme non sono state controllate al rientro in pit lane e quindi non ci si è potuti accorgere dell'errore.  Il primo set è stato restituito elettronicamente, come previsto, ma tre gomme sono state utilizzate nel secondo set e quindi durante le libere 2.

Non appena il team si è accorto dell'errore, lo ha riferito ai commissari che, valutando anche che il tutto è accaduto con due set di ultrasoft e che nessun set di gomme extra è stato utilizzato, hanno optato per una sanzione di 10.000€ che resta però sospesa fino a fine anno.

  • Anche durante le qualifiche i commissari hanno avuto il loro da fare: Verstappen è stato investigato per aver ostacolato Grosjean, ma non è stato sanzionato.

Potrebbe essere una violazione dell'articolo 31.5 del regolamento sportivo: "Ogni conducente che prende parte a qualsiasi sessione di prove che, a giudizio dei Commissari Sportivi, si ferma inutilmente sul circuito oppure ostacoli inutilmente un altro conducente è soggetto alle sanzioni di cui all'articolo 38.3" 

Analizzando le immagini, si nota come Verstappen fosse in un giro lanciato, ma davanti a se trova Gasly che è più lento in curva 13. Da dietro stava arrivando Grosjean, anche lui in giro lanciato. In curva 11 dista sei secondi da Verstappen; in curva 13, quattro.  Gasly si lancia per un nuovo giro, quindi Verstappen rallenta in curva 13 per prendere spazio e crea impedimento a Grosjean che arrivava alle sue spalle. I commissari hanno deciso di non assegnare penalità in quanto hanno valutato che la pista era molto bagnata e la visibilità era molto ridotta. Inoltre, il gap tra i tre piloti è cambiato in una ridotta sezione di pista e comunque in uno spazio non sufficiente per dire che c'è stato un significativo impedimento impedimento.

Completamente in disaccordo con i commissari. Non perché volessi una penalità per Verstappen, ma perché  se c'è impedimento, poco importa in quanto spazio avviene, secondo me...

  • Anche Stroll ha subito una sanzione: è stato costretto a partire dalla pit lane per modifiche non consentite in regime di parco chiuso.

Il suo team gli ha sostituito l'ala anteriore, con un'altra diversa da quella utilizzata per la qualifica. Inoltre hanno anche modificato il set up della vettura.

E' una violazione dell'articolo 34.6 del regolamento sportivo: "Un concorrente non potrà né modificare la vettura né apportare modifiche al set-up della sospensione quando la vettura si trova in condizioni di parco chiuso. In caso di violazione del presente articolo, il conducente in questione deve iniziare la gara dalla pit lane e seguire le procedure di cui all'articolo 36.2. Affinché i commissari possano essere completamente certi che non sono state apportate modifiche ai sistemi di sospensione o di una configurazione aerodinamica della vettura (ad eccezione del parafango anteriore), mentre si è nella fase di parco chiuso post-qualifica, deve essere chiaro ad un esame fisico che cambiamenti non possono essere fatte senza l'uso di attrezzi." 

I commissari hanno applicato alla lettera quanto previsto dal regolamento.

  • Vediamo infine l'unica sanzione imposta durante la gara: riguarda Bottas, sanzionato con 10 secondi di penalità + 2 punti patente per aver causato un incidente con Ricciardo.

Il tutto rientra nell'articolo 38.1 del regolamento sportivo: "Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine. I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi." 

Analizzando le immagini appare chiaro che Bottas arriva in curva 1 con l'ala anteriore danneggiata da un altro incidente. Ricciardo si trova all'esterno, ma con diritto di traiettoria.  Il finlandese, cerca di proteggersi dall'attacco, ma a causa del lato sporco e del minor carico aerodinamico della sua vettura, in frenata va al bloccaggio e quindi alla collisione con l'avversario, forzandolo fuori pista e causando un danno alla sua macchina.

Vengono applicati 10 secondi in quanto entrambe le macchine hanno continuato. 

Proprio riguardo quest'ultimo caso, ci sono state parecchie polemiche riguardo alla sanzione per Bottas.   

A mio avviso è corretta in quanto, come detto dai commissari, entrambi hanno continuato e Ricciardo si è comunque preso la posizione sull'avversario. Non è colpa di Bottas se chi guida le macchine dietro di lui si è staccato di un'eternità.

Qualcuno se n'è addirittura uscito che meritava la bandiera nera, anche per il contatto con Vettel di qualche giro prima: non scherziamo...

'incidente è simile a quello di Vettel in Francia, dove il Ferrarista si prese 5 secondi. Ma anche lui ruppe l'ala e quindi la sua gara fu in parte danneggiata. Infatti, la settimana dopo a Silverstone, Raikkonen prese 10 secondi per un'altra manovra simile, ma che aveva danneggiato solamente l'avversario (Hamilton)...

Avere sempre gli stessi commissari aiuterebbe, ma non avremmo comunque sempre le stesse decisioni. Ogni incidente va valutato per molti fattori...  

di Alessandro Rana (@AleRana95)

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Wed, 1 Aug 2018 18:26:42 +0000 https://www.formula1.it/news/6091/1/regoliamoci-ecco-le-decisioni-dei-commissari-del-gp-di-ungheria-e-non-solo- http://www.formula1.it/admin/foto/regoliamoci-ecco-le-decisioni-dei-commissari-del-gp-di-ungheria-e-non-solo--6091-1.jpg
TEST UNGHERIA - MERCEDES W09: nuova ala posteriore con doppio supporto in stile Ferrari? https://www.formula1.it/news/6090/1/test-ungheria-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-supporto-in-stile-ferrari Se nella giornata di ieri ci siamo concentrati sull'analisi della nuova ala anteriore (maggiori informazioni), quest'oggi vogliamo farvi notare una seconda novità, in questo caso montata sul retrotreno della della forte vettura anglo tedesca guidata in questi due giorni di test dall'inglese Russell. Purtroppo le poche immagini a disposizione non riescono a mostrarci appieno la soluzione portata in pista nella giornata di ieri dal Team campione del mondo.

  Se nell'immagine a destra (Spec 2) possiamo notare la soluzione di sostegno dell'ala posteriore a monopilone utilizzata fin dai primissimi test pre stagionali e anche nella scorsa stagione, in quella a sinistra (Spec 1) si notano fin da subito i due piloni, un qualcosa di più simile a quanto sta utilizzando da moltissimi mesi a questa parte Ferrari

Quali vantaggi potrebbe avere la soluzione a doppio pilone rispetto al monopilone utilizzato anche da molti altri Team? Potrebbe sembrare strano ma principalmente è una questione di peso; con i regolamenti in vigore dallo scorso anno la posizione dell'ala posteriore rispetto allo scarico è cambiata in modo importante e non è cosi più possibile "bucare" lo scarico per raggiungere perpendicolarmente la parte bassa del mainplane posteriore. Per raggiungere questa parte dell'ala bisogna avere un pilone molto più inclinato su queste nuova vetture, quindi con maggiore sezione e di conseguenza maggior peso per resistere agli sforzi applicati. La soluzione a doppio pilone (ancor meglio con il "cigno" superiore) permette di distribuire meglio gli sforzi e risparmiare peso ma può avere delle controindicazioni aerodinamiche rispetto al monopilone.

Autore: @smilextech

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Wed, 1 Aug 2018 16:47:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6090/1/test-ungheria-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-supporto-in-stile-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/test-ungheria-mercedes-w09-nuova-ala-posteriore-con-doppio-supporto-in-stile-ferrari-6090-1.jpg
TEST UNGHERIA - FERRARI SF71H: Giovinazzi ha provato una nuova ala anteriore https://www.formula1.it/news/6089/1/test-ungheria-ferrari-sf71h-giovinazzi-ha-provato-una-nuova-ala-anteriore Non solo prove di setup e di Power Unit (sono montati alcuni componenti evoluzione sulla SF71H che sta girando in Ungheria) per Giovinazzi nella giornata di ieri ma anche il testing, per pochissimi giri, di una nuova specifica di ala anteriore. Ala anteriore che macroscopicamente è da considerare un mix delle ultime specifiche visto che è stata mantenuta la lunga soffiatura sul mainplane introdotta in Francia ma con la parte terminale del tunnel esterno (colorato in nero) che presenta un raccordo con i veri e propri flap meno pronunciato come lo era sulla specifica pre Francia.  

Le novità si trovano nella parte bassa degli endplate, in quello che solitamente è un profilo unico curvo utile a generare un forte vortice che controlla la scia degli pneumatici anteriori. Nella nuova specifica di ala anteriore provata da Giovinazzi nella giornata di ieri il profilo è stato sdoppiato e inclinato per schiacciare il vortice in uscita verso l'asfalto. Pur in modo diverso, ma è un qualcosa che fa anche RedBull con il suo profilo curvo inclinato verso il basso.

Ricordiamo che dalla scorso anno gli aerodinamici dei vari Team hanno dovuto affrontare un grosso problema ossia riorganizzare tutti i vortici in uscita dall'ala anteriore, soprattutto quelli in uscita dagli endplate laterali, per via di pneumatici ben più larghi rispetto a quelli della precedente generazione di auto. Con un sistema di vortici performante, la scia delle ruote può essere posizionata più esternamente oltre ad essere più contenuta, così da avere minori effetti negativi sul retrotreno dela vettura. Autore: @smilextech

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Wed, 1 Aug 2018 16:45:48 +0000 https://www.formula1.it/news/6089/1/test-ungheria-ferrari-sf71h-giovinazzi-ha-provato-una-nuova-ala-anteriore http://www.formula1.it/admin/foto/test-ungheria-ferrari-sf71h-giovinazzi-ha-provato-una-nuova-ala-anteriore-6089-1.jpg
GP UNGHERIA - ANALISI GARA: in Ferrari il mezzo tecnico c'è ma (a volte) mancano gli attori attorno https://www.formula1.it/news/6088/1/gp-ungheria-analisi-gara-in-ferrari-il-mezzo-tecnico-c-e-ma-a-volte-mancano-gli-attori-attorno In quello che sembrava un fine settimana da correre in difesa, Hamilton è riuscito a portare a casa un’importantissima vittoria costruita principalmente il sabato; il tracciato dell'Hungaroring è il terzo di ventuno per difficoltà di sorpasso con solo Monaco e Singapore che fan peggio, per questo la qualifica, disputata su pista bagnata, era la sessione più importante del weekend. C'è da sottolineare comunque che in condizioni di asciutto difficilmente la Mercedes avrebbe potuto infastidire la Ferrari; la SF71H aveva infatti dimostrato di essere (quasi) imbattibile anche nonostante l’ottima prestazione di Bottas offerta durante le prove libere 3. Hamilton arriva alla pausa estiva con 24 punti di vantaggio su Vettel ma, secondo la nostra opinione, il mondiale è tutt'altro che chiuso visto che la vettura di Maranello sembra essere leggermente superiore alla W09 specialmente in condizioni da qualifica. E sappiamo in questa F1 moderna quanto sia importante il sabato. In questa analisi andiamo ad analizzare i momenti chiave che hanno portato Hamilton a trionfare nel Gp di Ungheria.   

Vista la qualifica disputata sul bagnato, tutti i piloti potevano scegliere su quale compound di pneumatico iniziare la gara. Mercedes giustamente ha optato per massimizzare la seconda fase importante di un GP come quello di Ungheria ossia la partenza, scegliendo di partire con la UltraSoft. La gomma "viola" rispetto al compound "giallo" è in grado di dare uno spunto maggiore sopratutto nei primi metri. Un Top Team ha calcolato un guadagno di 10 metri in base al diverso compound scelto. Uno spunto determinante per difendere la posizione soprattutto su entrambe le Ferrari che hanno dimostrato durante la stagione di avere un sistema di partenza migliore rispetto a quello Mercedes. Per quanto riguarda il Team italiano invece, giustamente ha diversificato la strategia tra i due piloti. A Raikkonen, autore di una buona qualifica (scattava dalla terza posizione), è stata affidata la strategia più aggressiva montandogli le gomme UltraSoft per cercare di infastidire il duo Mercedes. L'obiettivo era quello di riuscire a scavalcare almeno una delle W09 nelle prime curve. Per Vettel è stata invece fatta una scelta meno aggressiva ma che alla lunga poteva dimostrarsi migliore; una ottima gestione della Soft ad inizio gara gli avrebbe permesso di allungare il primo stint, potendo poi sfruttare l'UltraSoft per un ultimo stint in modalità "wunderkind".  E cosi in parte è successo, con i primi giri del pilota tedesco che sono stati piuttosto cauti, salvando pneumatici e benzina per poter spingere al massimo quando Raikkonen, Bottas e Hamilton si sarebbero fermati a sostituire gli pneumatici. Per poi dare il tutto per tutto con gli pneumatici più prestazionali nell'ultima parte della corsa. Una strategia che aveva utilizzato Lewis Hamilton in Germania 7 giorni prima.  

Le scelte fatte dalla Ferrari non hanno dato i risultati sperati con Raikkonen perchè il pilota finlandese non ha trovato un buono spunto in partenza, non riuscendo di conseguenza a scavalcare i due Mercedes. Anzi, si è trovato a lasciar strada al compagno di squadra in curva 3. Nel primo stint si poteva pensare ad un crollo repentino delle prestazioni sulla Mercedes di Hamilton ed invece importanti modifiche di setup scelte dal pilota inglese con il suo Team gli hanno permesso di correre una prima parte di gara impressionante, con ben 60°C di pista. Oltre ai positivi cambiamenti di setup, la buona gestione degli pneumatici è stata possibile anche dall'essere in testa e correre di conseguenza in aria libera. Gestione che, analizzando il grafico, è stata ottimale per Hamilton così come la scelta del pit stop che è stata effettuata, come si vede dalla linea di tendenza, nel momento in cui le gomme stavano per avere un crollo importante. Il momento ideale sarebbe stato il giro 21 ma, avendo un gran distacco nei confronti di Vettel, Mercedes ha preferito allungare lo stint per non correre nessun rischio nella durata del compound Soft che ovviamente doveva essere portato alla fine della corsa.

Molto positiva anche la gara di Bottas, "sacrificato" dal Team Mercedes più per difendere la posizione di Hamilton che per cercare di portare a casa il massimo risultato. Dopo la partenza, in cui non è riuscito ad impensierire Hamilton, è stato utilizzato semplicemente come "scudo" per proteggere la prima guida di casa Mercedes. Una strategia studiata a tavolino che Mercedes è stata costretta a fare per la grande potenzialità che aveva in Ungheria la Ferrari, superiore alle Frecce d'Argento per tutto il fine settimana con pista asciutta. Una Mercedes che però tatticamente non è stata perfetta nemmeno in Ungheria, richiamando troppo presto ai box Valtteri Bottas e lasciando quindi strada libera a Sebastian Vettel. Gli oltre 5 secondi di gap nella finestra di stop avrebbero permesso a Bottas di percorrere ancora 1 o 2 giri prima di essere richiamato al box. Corretta invece la scelta di Ferrari che ha sacrificato Raikkonen per cercare di dar strada libera a Vettel. Sapevano che Mercedes avrebbe risposto quasi subito alla loro sosta e così è stato e Vettel ha potuto girare ad aria libera per imprimere il suo ritmo. Insomma, se Bottas è stato utilizzato come "scudo", la Ferrari ha utilizzato Raikkonen come "esca". Il cambio gomme di Raikkonen è stato molto lento poiché i meccanici hanno dovuto rimuovere dei detriti sulle prese dei freni posteriori che stavano creando qualche problema di temperatura all'impianto frenante della SF71H.
L'analisi dei tempi ci dimostra che entrambe le soste sono state effettuate (teoricamente) troppo in anticipo in quanto le gomme si trovavano in ottimo stato ed i tempi erano ancora molto buoni.  

 

La scelta del pit stop di Vettel non è stata fatta invece nella giusta finestra poiché, tempi alla mani, doveva essere anticipata di qualche giro per evitare i doppiaggi che, in una pista come quella di Budapest, costano sempre molti secondi e effettivamente hanno fatto perdere del tempo prezioso alla Ferrari numero 5 del tedesco; precisamente 5 secondi, persi principalmente nel sorpasso di Sainz e quello di Ocon. Senza contare che appena Mercedes si è accorta dell'errore che stava commettendo Ferrari ha concesso a Bottas la mappatura più spinta della Power Unit che gli ha permesso di abbassare i crono di oltre 1 secondo.  

Una scelta quindi sbagliata quella del muretto italiano? A posteriori ovviamente la risposta è si, ma ci sono delle scusanti poiché era chiaro che bisognava cercare di allungare il più possibile lo stint su soft per evitare un crollo anticipato del compound UltraSoft. Come Vettel in Germania, questa volta il Team, per cercare di vincere la gara ha osato troppo commettendo (a posteriori) un errore grossolano. Era forse meglio "accontentarsi" di uscire in seconda posizione a una decina di secondi da Lewis Hamilton pur con 3-4 giri in più da fare. 

Oltre al timing non perfetto di chiamata ai box del pilota tedesco, ci si è messo pure un cambio gomme lentissimo che gli ha fatto perdere almeno un secondo e mezzo, proprio quel gap che lo avrebbe messo ruota a ruota nell'uscita dalla Pit Lane. Vettel pur disponendo di gomme nuove e più prestazionali non è riuscito ad insidiare fin da subito il finlandese della Mercedes. Il sorpasso è riuscito a realizzarlo solo a pochi giri dalla fine sfruttando i problemi in trazioni di Bottas che aveva praticamente finito le sue gomme soft. Senza i secondi persi per via dei doppiati e al cambio gomme, Vettel avrebbe potuto girare a pista libera, imprimendo il suo ritmo e facendo spingere molto di più Lewis Hamilton. Difficilmente Vettel avrebbe potuto vincere ma sicuramente avrebbe infastidito il quattro volte campione del mondo. Relativamente a Raikkonen, la seconda sosta era secondo noi una opzione strategica che ci poteva stare vedendo la sua posizione in pista. Solo con una gomma più fresca infatti avrebbe potuto infastidire Bottas a fine gara. Senza ci sarebbero state nulle possibilità di sorpasso nei suoi confronti visto che a Budapest si passa solo con un ritmo dal secondo e due al secondo e sette più veloce, in base alla velocità della propria vettura.   

Vettel a fine gara ha commentato così la sua corsa:
Oggi con il primo set di pneumatici eravamo veloci, ma alla fine sono un po’ deluso, perché ho perso dei secondi importanti nel traffico. Neanche il pit stop che abbiamo fatto è stato perfetto, visto che abbiamo perso del tempo. Da lì è stato difficile quando mi sono ritrovato dietro Valtteri, cercando di sorpassarlo. Comunque alla fine sapevo di poter andare più veloce di lui, visto che avevo gomme più fresche. Comunque, abbiamo fatto il massimo e credo che la seconda posizione sia il risultato migliore che potessimo ottenere oggi. Abbiamo fatto bene molte cose, altre forse meno bene, ma questo fa parte del gioco. E’ stata una settimana molto difficile per noi, per cui credo che avere entrambe le macchine sul podio sia un buon risultato. Sono felice di vedere che la macchina è veloce, che si è comportata bene finora su tutti i circuiti, e penso che questa sia la cosa più importante. La nostra vettura ha un grande potenziale, così adesso me ne vado in vacanza sentendomi tranquillo per le prossime gare. Raikkonen non era invece soddisfattissimo al termine della corsa del risultato conquistato in quanto consapevole che con questa vettura si poteva ottenere un risultato migliore.
La partenza è stata buona, ho preso la scia e stavo decidendo da che parte andare, ma Bottas si è spostato dallo stesso lato per bloccarmi, così ho dovuto frenare prima e Sebastian mi ha passato. Dopodiché per tutta la gara ho cercato di correre in aria libera per sfruttare la mia velocità, senza risparmiarmi per mettere pressione sugli altri e senza poter gestire le gomme. La gara mi è passata in fretta, abbiamo spinto fino alla fine e, con la strategia a due soste, abbiamo sempre avuto le gomme in buone condizioni per farlo. Non poter bere durante la gara non è stato il massimo, ma neppure un grosso problema. Oggi eravamo veloci ma sappiamo tutti quanto sia difficile sorpassare su questa pista; la gara è stata decisa dalla qualifica di ieri, ma almeno siamo riusciti a recuperare una posizione ciascuno. Oggi il secondo e il terzo posto erano il massimo che potevamo fare; come risultato non è male, ma non è quello che vogliamo. Nella seconda metà della stagione cercheremo di cambiare le cose e fare ancora un po’ meglio. So che la strada è ancora lunga, tutto può succedere e le cose cambiano in fretta. Continuiamo a spingere, cercando di migliorare anche nei dettagli e di essere costanti, e sono sicuro che potremo arrivare a risultati ancora migliori.

Secondo weekend consecutivo che il Team italiano non raccoglie quanto merita; se in Germania era stato chiaramente un errore di Vettel, in Ungheria la colpa principale è del Team. Errori che speriamo alla fine della stagione non pesino come macigni sui sogni iridati di Vettel e la Ferrari; quest'anno il mezzo tecnico c'è ma sembrano mancare gli attori attorno. Nove appuntamenti per terminare questo mondiale 2018 di F1 dove per la Ferrari e Vettel la parola d'ordine sarà "Vietato sbagliare". Sperando anche in qualche aiuto proveniente da Hamilton e la Mercedes. 

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Wed, 1 Aug 2018 16:37:34 +0000 https://www.formula1.it/news/6088/1/gp-ungheria-analisi-gara-in-ferrari-il-mezzo-tecnico-c-e-ma-a-volte-mancano-gli-attori-attorno http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-analisi-gara-in-ferrari-il-mezzo-tecnico-c-e-ma-a-volte-mancano-gli-attori-attorno-6088-1.jpg
Test F1, Giovinazzi detta legge, la Ferrari è impressionante https://www.formula1.it/news/6087/1/test-f1-giovinazzi-detta-legge-la-ferrari-e-impressionante Certo, sono solo test, ma ogni volta che Antonio Giovinazzi ha a disposizione una sessione di test mette sempre in mostra il suo valore.

Anche oggi, il pilota di Martina Franca non si è fatto attendere e si è messo in mostra al volante della Ferrari SF71-H, con la quale ha completato ben 96 e ha centrato il miglior tempo di giornata (anche il record non ufficiale della pista), con gomme Hyperspft, e si è anche focalizzato su test riguardanti nuove ali anteriori a basso carico che la Rossa userà, presumibilmente, a Spa e Monza.

Giornata proficua per Antonio che non ha abbattuto il muro dei 100 giri solo perché nelle ultime due ore della sessione è caduta della pioggia che ha impossibilitato i team a girare.

Per finire, il terzo pilota del team di Maranello ha anche svolto dei test con un'ala posteriore in versione 2019, e domani l'italiano sarà al volante dell'Alfa-Sauber che oggi era nella mani di Marcus Ericsson, mentre sulla Rossa domani salirà Kimi Raikkonen che come accaduto oggi in altri team, probabilmente, svolgerà test con delle ali anteriori in versione 2019 (concepite per favorire i sorpassi, più larghe delle attuali, senza gli upper flap e con gli endplate più semplici).

Alla fine della giornata in Rosso, Giovinazzi si è concesso a delle brevi dichiarazini con i giornalisti nelle quale ha elogiato senza mezzi termini le prestazioni della SF71-H:

Avevo provato la monoposto nei rookie test di Barcellona, e devo dire che da maggio ad oggi è migliorata in modo impressionante. Credo che la squadra abbia fatto un gran lavoro.
È migliorata ovunque! A me è piaciuta davvero tanto
”.

Per finire, il vicecampione del Mondo 2016 di GP2 (ora F2), ha commentato il suo giro veloce, con il quale ha siglato il giro più veloce mai fatto registrare all'Hungaroring:

L’obiettivo era fare bene e cercare di confermare che sono all’altezza del compito. Ma non mi sento sotto pressione, è stato un test positivo e sono soddisfatto”

Parole che, lette a posteriori, fanno ancor più male ai tifosi della Rossa che ancora una volta, oggi, hanno potuto constatare il grande potenziale che la vettura del Cavallino aveva sul tracciato Ungherese, che purtroppo non è stato possibile concretizzare domenica scorsa.

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Tue, 31 Jul 2018 20:27:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6087/1/test-f1-giovinazzi-detta-legge-la-ferrari-e-impressionante http://www.formula1.it/admin/foto/test-f1-giovinazzi-detta-legge-la-ferrari-e-impressionante-6087-1.jpg
INTERVISTE DEL FROLDI: la grandezza di Marchionne https://www.formula1.it/news/6086/1/interviste-del-froldi-la-grandezza-di-marchionne Luca Dal Monte ricorda Marchionne. Passato, presente e futuro di FCA e Ferrari.

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Tue, 31 Jul 2018 19:01:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6086/1/interviste-del-froldi-la-grandezza-di-marchionne http://www.formula1.it/admin/foto/interviste-del-froldi-la-grandezza-di-marchionne-6086-2.jpg
TEST UNGHERIA - F1 2019: ecco come saranno le ali anteriori nella prossima stagione https://www.formula1.it/news/6085/1/test-ungheria-f1-2019-ecco-come-saranno-le-ali-anteriori-nella-prossima-stagione Pochi sorpassi in pista e quei pochi troppo artificiali grazie al DRS? La FIA, insieme a Liberty Media e i Team, ha apportato importanti modifiche al regolamento tecnico 2019 per quanto riguarda la progettazione delle ali, anteriore e posteriore. Grazie alle nuove regole, le vetture saranno meno sensibili all'aria sporca con sorpassi reali (e non artificiali) teoricamente più semplici.  Le modifiche più importanti del pacchetto di regole riguarderanno le ali anteriori cosi che alcuni Team come Force India e Williams hanno pensato di portare in pista già nei test in corso sul circuito dell'Hungaroring delle specifiche 2019 per validare quanto si sta progettando in galleria del vento.  

Le ali anteriori che vedremo in pista il prossimo anno, come si può ben vedere dalle due immagine dell'articolo, saranno notevolmente più semplici rispetto a quelle molto complesse che vediamo nei weekend di gara. Partendo dagli endplate, nel 2019 non sarà più possibile inclinarli (nella parte terminale) oltre i 15°, cosi come saranno vietate le soffiature e i profili orizzontali/curvi che attualmente aiutano l'upwash del flusso.

In termini di dimensione ci sarà un incremento in larghezza di circa l'11% passando dai 1800 mm della specifica 2018 ai ben 2000 mm di quella del prossimo anno, oltre a 25 mm in più in profondità. Tutto questo per compensare la perdita in termini di carico aerodinamico derivante dai minor profili permessi, 5 al massimo, e all'abbandono degli upper flap. 

Autore: @smilextech

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Tue, 31 Jul 2018 18:57:12 +0000 https://www.formula1.it/news/6085/1/test-ungheria-f1-2019-ecco-come-saranno-le-ali-anteriori-nella-prossima-stagione http://www.formula1.it/admin/foto/test-ungheria-f1-2019-ecco-come-saranno-le-ali-anteriori-nella-prossima-stagione-6085-1.jpg
Ferrari, chi è causa del suo mal ... https://www.formula1.it/news/6081/1/ferrari-chi-e-causa-del-suo-mal- A Budapest, non è una novità, è difficile superare. Perciò su questa pista, in una gara sull’asciutto e senza SC, si vince partendo davanti. La gara si è decisa ieri, in qualifica; non ha senso parlare di fortuna per la Mercedes, le condizioni meteo sono una variabile della F1, se la Ferrari ha problemi a scaldare le gomme rain, o comunque va peggio degli avversari sull’acqua, o se Vettel sbaglia sul bagnato (e non solo) e butta via una gara già vinta ad Hockenheim, non ne hanno colpa Hamilton o Toto Wolff.

Ha ancor meno senso parlare, come sento e leggo, di presunti favoritismi della FIA alla Mercedes, o di doppiati che sbarrano il passo ai ferraristi, o di Bottas “messo li per buttare fuori Vettel”; il finlandese ha fatto il suo mestiere, ha tenuto dietro Vettel con gomme finite per 25 giri, e la strategia del muretto Mercedes è stata perfetta. Non ne hanno colpa loro se il box Ferrari oggi ha sbagliato per ben due volte; e comunque, anche se Seb fosse uscito dai box davanti a Bottas, avrebbe probabilmente raggiunto Hamilton, ma considerato che ci ha messo 25 giri a saltare il compagno di squadra con gomme finite, dubitiamo che Lewis gli avrebbe steso il tappeto rosso…

Dispiace, in generale, non sfruttare appieno il potenziale della SF71H, che riesce a competere su tutti i tipi di circuiti, compresi quelli che richiedono potenza ed efficienza aerodinamica, a differenza degli anni passati, grazie all’aggiornamento della componente elettrica della PU che garantisce maggiore velocità di punta alla rossa. Se questo finora non è accaduto, è dovuto principalmente ad errori di strategia o dei piloti. 

Infine, una domanda? Dopo l’episodio di Hockenheim, e dopo la gara che ha fatto oggi, senza nemmeno poter bere, siamo sicuri che Raikkonen non meritasse, dopo anni da scudiero di Vettel, almeno di finire secondo? Avrebbe potuto superarlo del contatto con Bottas, ma ancora una volta gli ha ceduto il passo. Non siamo mai stati teneri con Kimi, ma questi “giochi di squadra” che cominciano alla terza gara, e che penalizzano un pilota che attualmente va forte almeno quanto il compagno, francamente cominciano a stancare. Vero Maurizio?

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Tue, 31 Jul 2018 18:50:54 +0000 https://www.formula1.it/news/6081/1/ferrari-chi-e-causa-del-suo-mal- http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-chi-e-causa-del-suo-mal--6081-4.jpg
Il Pagellone semiserio del Froldi, Gp di Ungheria 2018 https://www.formula1.it/news/6083/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-ungheria-2018 Sarebbe stato bello vincere per Marchionne. Ma talvolta vita e poesia non s’incontrano. E quando c’è l’intervento divino (per Luigino che crede che Dio non abbia cose più importanti cui pensare che non la sua carriera) e piove provvidenzialmente.
 


E quando Sebastiano si pianta da solo come un qualsiasi Maldonado/Grosjean. E quando i bulloni in sequenza non si svitano e ti prendi un caffè nel pit stop. E quando il muretto si inventa strategie tanto creative da danneggiarti. E quando siccome non sei Luigino non ti fanno passare neanche con 9 bandiere blu sventolate. E quando i commissari continuano nella loro interpretazione fantasiosa del Regolamento, che prevede al primo comma che “se rosse non sono, punite raramente saranno”. Insomma, potremmo dire che è il “destino cinico e baro”. In realtà, però, di norma, pur con tutte le attenuanti dell’agire umano, alla fine i conti tornano sempre. Arriva così la prima piccola fuga di Lewis (quando sarebbe dovuta essere fuga Ferrari), che diventerà quasi certamente grande al rientro dalla pausa estiva. Perché in Mercedes danno il meglio quando serve, cioè nella seconda parte del Mondiale. Lewis (che umanamente mi sta simpatico quanto un gatto attaccato ai maroni) vincerà il quinto titolo perché in questo momento è più forte, mentalmente, di Vettel, probabilmente all’apice della sua capacità di guida. Sbaglia di meno. Punto. In tutto questo scenario a tinte fosche, manca un gigante come Marchionne e il suo essere capace di scontrarsi anche con forza con i vertici FIA per tutelare la Ferrari. Il Mondiale piloti è in cassaforte per la Mercedes, quello marche forse no. In ogni caso tolta la patina di finta superiorità morale, gli anglo-tedeschi sono cattivi vincenti e pessimi perdenti.
 
Hamilton e il suo senso della velocità. Voto: 18. C’era un’unica occasione per ribaltare i valori in campo e fare la pole. La pioggia. Tanto invocata è arrivata e lui con un solo giro da killer, si è issato in testa alla classifica. Ha così prenotato la gara, virtualmente già vinta su questo tracciato se parti davanti a tutti, e guidato con il braccio fuori dal finestrino dopo il primo stint, protetto da mamma Bottas.
 

Wingman-Bottas. Voto: doubleface. Lo scudiero perfetto. Talmente perfetto da essere definito tale in diretta mondovisione da Toto, adirarsi giustamente, ma poi scrivere su Twitter che l’amore è bello e vince su tutto, che la Mercedes è la famiglia del Mulino Bianco, e che lui e Lewis sono trattati allo stesso modo (e giù risate)! La sua gara può essere divisa in due blocchi. Nel primo aveva il compito di fare da super tappo. E l’ha fatto alla grandissima gestendo le gomme come pochi. Nella seconda, pensando di fare un enorme favore alla sua amata squadra ha cercato di assassinare il Mondiale di Vettel sbattendolo fuori. Non c’è riuscito ed essendo ormai in stato confusionale se l’è presa con Ricciardo, tornando ad essere il Robottas di un tempo; ma gli è andata di nuovo male. E, fatto mirabile, in Federazione gli hanno pure dato una piccola sanzione. Un giorno per certi versi…memorabile!
   
Wolff e gli ordini di scuderia. Voto: Ri-buffone. Ripeto pari pari quanto scritto nel precedente pagellone. Toto dovrebbe smetterla, una volta per tutte, di dare lezioni di sportività agli altri. Già era uscito malconcio dal dopo Silverstone. I giochi di squadra esistono e li fanno tutti. Ri-Amen.
 
Raikkonen. Voto: 7. Dato per scontato che raramente graffia, però è diventato l’usato sicuro. Soprattutto se non beve acqua! A punti bene o male ci va sempre. Ovviamente anche lui è stato sacrificato dalla ragion di Stato. Scalabroni dice che la Ferrari non dovrebbe privarsi di lui perché ottimo collaudatore. Ne so molto, molto meno di lui, quindi non mi pronuncio.

Vettel. Voto: 8. Naufraga clamorosamente, in un mare che dolce non è, con la nuvola di Fantozzi, partendo quarto. Forse la meravigliosa SF71H non dà il meglio di sé con la pioggia? Strano, perché una buona monoposto è tale in qualsiasi condizione meteo. Forse aveva paura di sbagliare dopo quanto accaduto in Germania? Non ci è dato sapere, certo è che Vettel è sotto i suoi normali standard di rendimento. Il lato positivo è che i sorpassi, meravigliosi, li fa eccome! Da Spa in poi vedremo la sua forza psicologica. Citando il sommo Dante, caro Sebastian: “Qui si parrà la tua nobilitate”.
 
Team Ferrari. Voto: stato preoccupante. Strategia da discutere, ma comunque vanificata dagli orribili pit stop. A proposito, non ho letto ancora da nessuna parte il motivo del doppio problema a Seb e Kimi. Squadra che sembra mentalmente abbattuta, soprattutto per la pesante assenza del presidente Marchionne. Urge tirar fuori gli attributi Soprattutto per lui e i tifosi.
 
I piloti in rosso e (appunto) i tifosi. Voto: pesante. Diventiamo un po’ tutti (noi ferraristi) isterici quando c’è di mezzo il cavallino rampante. E’ vero e storicamente acclarato che pilotare una monoposto Ferrari è un peso enorme. Ed ai tempi di Schumacher anche lui fu messo in croce prima di cominciare il ciclo vincente (e talvolta anche negli anni 2005-2006). Nulla di nuovo sotto il sole insomma. Però che rabbia! Ecco.
 
Ricciardo. Voto: Re dell’Universo. A parte gli ultimi spettacolari giri, prima la perla “Bottas di solito è molle come un gelato, oggi no” e poi il fotogramma rubato in cui indica a Bottas che “manca un giro” con il dito medio. Goduria assoluta.
 

Commissari di pista e regolamento. Voto: DI NUOVO basta! Lewis fa slalom per entrare/uscire in pit in Germania, non ha danneggiato nessuno, ha ammesso l’errore “candidamente", nessuna penalità (o meglio, reprimendahahahah). Bottas cerca di portare a spasso Vettel, ma non l’ha danneggiato, incidente di gara, nessuna penalità (arriverà ma per lo scontro con Ricciardo). Vettel nel Q2 in Austria non vede arrivare Sainz, non lo danneggia (aveva già passato il taglio per il Q3). Lui e la squadra ammettono l’errore, Sainz lo scagiona. 3 posti in griglia. Ecco, questi e altri cento episodi danno la tara di come sia bislacco il sistema dei commissari che cambiano ad ogni gran premio. E non dico altro….
 
Ferrari SF71H. Voto: 10 e lode.  E’ ormai una monoposto completa. E questo aumenta il rammarico per la classifica piloti e marche.
 
P.S1.: Ormai mi conoscete e sapete che sono un pessimista cronico. Anche per questo dò per scontata la vittoria finale di Hamilton. Però, mettiamola così: chi fra voi avrà l’ardire di inventare una punizione esemplare/originale se dovessi sbagliare pronostico (cosa che ovviamente mi auguro), mi vedrà mettere in pratica tale punizione.
 
P.S2.: Meritato riposo finalmente…una “cippa”! Ovviamente tutti dovrebbero stare fermi (da Regolamento, tra l’altro assai stupido, come tante altre cose della FIA), ma tutti in realtà lavoreranno sodo in fabbrica e al simulatore, facendo finta di bere Mojito e Vodka in una spiaggia tropicale. Non si arriverà alla farsa dei test illegali con il divino Luigino e il da-lui-ormai-odiato Rosberg che con caschi neri si avventuravano furtivi fra le curve di Barcellona twittando che erano da tutt’altra parte…ma ci siamo vicini. Ci si rivede a SPA.
 
di Mariano Froldi
 
foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

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Tue, 31 Jul 2018 18:22:43 +0000 https://www.formula1.it/news/6083/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-ungheria-2018 http://www.formula1.it/admin/foto/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-ungheria-2018-6083-4.jpg
TEST UNGHERIA - MERCEDES W09: Russell sta testando una nuova ala anteriore https://www.formula1.it/news/6084/1/test-ungheria-mercedes-w09-russell-sta-testando-una-nuova-ala-anteriore Da due ore (9-18 con una pausa di 1 h tra le 13 e le 14) è iniziata la prima giornata dei test in-season post Gran Premio d'Ungheria, l'ultima occasione per i team di dare una chance ai loro giovani piloti ma anche ore importanti per provare novità tecniche. Se Force India e Williams si sono concentrate a provare ali anteriori in versione 2019 (nelle prossime ore articolo FUnoAT), Mercedes si è concentrata sul testing di una evoluzione dell'ala anteriore che sta utilizzando ormai da inizio mondiale. 

MERCEDES W09 - Test Ungheria Day 1

Come si può ben vedere dall'immagine in alto sono ora due i grandi deviatori di flusso verticali che hanno lo scopo di deviare il flusso esternamente e al di sopra degli pneumatici anteriori per ridurre la resistenza all'avanzamento.  

MERCEDES W09 - Gran Premio d'Ungheria

Le poche evoluzioni e la relativa semplicità della sua ala anteriore da parte di Mercedes derivano dal particolare concetto aerodinamico a basso rake scelto dagli ingegneri del Team anglo tedesco anche per la W09 2018; un auto con un basso angolo tra fondo e suolo ha sicuramente un'ala anteriore molto meno sensibile di un auto molto "picchiata" sull'anteriore, questo perché l'ala si posiziona ad una maggior altezza e quindi risente in modo molto minore degli effetti dell'asfalto. La semplicità deriva dall'utilizzo di "soli" 5 piani e con "soli" 6 elementi nella parte esterna contro i 6 piani e gli 8 elementi esterni come nel caso di Renault ed altri team. 

RENAULT RS18 - L'ala anteriore della vettura francese

Autore: @smilextech

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Tue, 31 Jul 2018 11:52:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6084/1/test-ungheria-mercedes-w09-russell-sta-testando-una-nuova-ala-anteriore http://www.formula1.it/admin/foto/test-ungheria-mercedes-w09-russell-sta-testando-una-nuova-ala-anteriore-6084-1.jpg
Vettel, abbiamo limitato i danni, fortunato nel contatto con Bottas https://www.formula1.it/news/6082/1/vettel-abbiamo-limitato-i-danni-fortunato-nel-contatto-con-bottas Dovevano essere due gare, per Vettel e la Ferrari, utili a dare una mazzata incedibile a Hamilton e alla Mercedes, dove grazie alle condizioni create a Maranello avrebbero dovuto portare a casa 50 punti, ovvero due vittorie consecutive.

E invece no, queste due gare, Germania e Ungheria, si sono rivelate difficilissime per la Rossa, sia da punto di vista emotivo, sia e soprattutto dal punto di vista prestazionale.

Infatti, purtroppo per la Ferrari, si sono create delle condizioni totalmente sfavorevoli al team di Maurizio Arrivabene, e super favorevoli ap team di Toto Wolff.

Nella scorsa gara, dominata per oltre metà da Vettel ci si è messa la pioggia a complicare le cose, che ha indotto Seb all'errore e a stampare la sua SF71-H contro il muro, buttando via la vittoria e servendola su u  piatto d'argento a Lewis Hamilton.

In questa gara invece, che sulla carta e stando alle prime indicazioni del venerdì, sarebbe dovuta essere a favore del team di Maranello, è intervenuta ancora una volta la pioggia, caduta al sabato in qualifica, che ha complicato fortemente la gara delle Rosse, e ha dato un'assist clamoroso a Hamilton per il successo finale.

Una gara in salita per Seb Vettel che per tentare di rimediare alla poco felice qualifica, ha tentato di mettere in atto una strategia diversa dagli avversari, partendo con le gomme Soft e poi pittando più avanti degli altri, affrontare lo stint finale con le Ultrasoft.

Una strategia che avrebbe potuto funzionare, ma nella parte clou della gara, Seb ha perso molto più tempo rispetto a Hamilton in fase di doppiaggio, facendo assottigliare il suo vantaggio, e poi nel pit stop, i meccanici Ferrari hanno avuto una piccola esitazione nel fissaggio della gomma anteriore sinistra, che ha fatto perdere al pilota di Heppenheim circa due secondi, e di conseguenza la posizone in pista nei confronti di Bottas.

Rientrato dietro Valtteri, l'ex pilota Red Bull ha perso moltissimo tempo, ed è riuscito nel sorpasso solo a pochissimi giri dalla fine, dopo aver rinunciato ad ogni speranza di poter vincere.

Proprio con il commento del sorpasso su Bottas, il pilota Ferrari ha esordito davanti ai microfoni dei giornalisti commentando l'episodio di massima tensione della sua gara, il contatto con Valtteri Bottas durante il sorpasso:

"Ad un certo punto ho sentito di essere stato colpito nel posteriore da Bottas. Lui non aveva dove andare mentre io ero già davanti. Ad ogni modo non lo biasimo. Aveva poco grip con le gomme e quando ti trovi in questa condizione è difficile fermare la vettura. Ha effettuato un bloccaggio e ci siamo toccati".

Contatto dovuto alla poca arrendevolezza di Valtteri Bottas che dopo aver subito il sorpasso in approccio di circa due, ha tenato, essendo all'interno, di tirare la staccatona a Vettel di riprendersi la seconda piazza che aveva difeso con i denti per gran parte di gara.

Vettel però forte di maggiore velocità e gomme più fresche ha chiuso la porta al finnico della Mercedes, il quale arrivando leggermente lungo alla curva visto che si è trovato a frenare nella parte sporca della pista, di fatto con meno grip, urtato la gomma posteriore sinistra della Rossa, danneggiando la sua ala anteriore, mentre la SF71-H è uscita indenne dal contatto.

"Sapevo di avere un passo migliore del suo. Le mie gomme posteriori erano ancora in ottimo stato e quando ho azionato il DRS sapevo che lo avrei superato comodamente all'ingresso di curva 2. Volevo essere certo di non allungare troppo la frenata e quando ho affrontato la curva a sinistra ho sentito il colpo".

Sorpasso di forza, quello di Seb, ma anche di gomma in quanto reso possibile dal miglior stato delle gomme del Tedesco, che dopo aver preso l'esterno alla staccata di curva uno ha optato per l'incrocio di traiettorie, presentandosi all'esterno alla curva due, e chiudendo di forza il sorpasso, andando anche a rischiare la collisione con Bottas.

Per finire, il quattro volte Campione del Mondo ha terminato la sua analisi del contatto con la Mercrdes:

"Sono stato fortunato a recuperare subito la vettura ed a non subire alcuna foratura. La squadra mi ha subito informato che le gomme non avevano problemi ed io ho avuto buone sensazioni dalla macchina sino al termine della gara".

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Mon, 30 Jul 2018 13:57:51 +0000 https://www.formula1.it/news/6082/1/vettel-abbiamo-limitato-i-danni-fortunato-nel-contatto-con-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-abbiamo-limitato-i-danni-fortunato-nel-contatto-con-bottas-6082-1.jpg
GP Ungheria, Hamilton domina con l'aiuto del team, Ferrari limita i danni https://www.formula1.it/news/6080/1/gp-ungheria-hamilton-domina-con-l-aiuto-del-team-ferrari-limita-i-danni- È la 67° vittoria della carriera, la 6° sulla pista dell'Hungaroring, quella che ha portato a casa oggi Lewis Hamilton, che gli consente di andare in vacanza da leader del Mondiale con un distacco da Sebastian Vettel rafforzato, e con uno stato mentale straordinario.

Una gara tutta nel segno dell'inglese che dalla partenza ha subito messo le cose in chiaro, rimarcando la sua superiorità in terra Ungherese, poiché già dopo i primi giri il driver Britannico aveva già aperto un bel gap sul secondo, Bottas, che ha poi gestito fino alla fine della gara, dimostrando che oggi poteva fare ciò che voleva con la sua W09.

Un gap che è stato in grado di gestire anche nella fase peggiore della gara, quella in cui solo Vettel, su strategia diversa, poteva impensierirlo, visto che se Vettel fosse stato chiamato un giro prima di quello in cui ha effettuato il pit stop, sarebbe rientrato a circa 8 secondi dietro a Lewis, ma davanti a Bottas, libero di sfruttare le gomme Ultrasoft nuove e libero di andare a caccia del suo rivale.

Rivale che però era palesemente in gestione della gara, visto che quando voleva il pilota numero 44 sfoderava tempi velocissimi.

Gestione totale quella di Lewis che tra ieri e oggi è apparso in stato di grazia, ieri micidiale per la pole, oggi magistrale in gara, abile nel far durare le gomme e amministrare la sua leadership, che come detto solo Vettel poteva togliergli.

Parlando di Vettel, dunque di Ferrari, il bicchiere non può essere considerato ne mezzo pieno ne mezzo vuoto, poiché sarebbe mezzo pieno considerando la qualifica di ieri e le posizioni di partenza, ma sarebbe mezzo vuoto in virtù della strategia con Vettel, che insieme alla velocità della vettura poteva permettere di fare molto bene, che però non è stato possibile sfruttare fino in fondo a causa del pit stop che ha rimesso Seb in pista dietro Bottas.

Buona gara, alla fine, dei due piloti che hanno fatto il massimo, limitando i danni in termini di punti, anche con Raikkonen buon terzo.
Entrambi i Ferraristi lasciano però l'Ungheria con il rammarico di non aver concretizzato l'ottimo potenziale della macchina, che nelle simulazioni di venerdì e a tratti oggi è sembrata la miglior macchina.

Buona gara anche per Bottas, usato senza mezzi termini dal team Mercedes per salvare Lewis Hamilton dal ritorno di Vettel, che ha percorso quasi tutta la gara con gomme soft, che ha gestito egregiamente, e che solo per pochi giri non è riuscito a concludere in seconda posizione, ma ha dimostrato grande velocità e abilità nella gestione gara.

Gara in parte rovinata dalle difese nel finale, dove prima ha quasi buttato fuori Vettel durante il sorpasso del Tedesco, e poi ha replicato la manovra con Daniel Ricciardo, quasi a non voler accettare la supremazia degli altri piloti che arrivavano da dietro con gomme molto più performanti.

Riccardo, ottimo 4° alla fine è stato l'unico Red Bull al traguardo che dopo una bellissima rimonta dalla 12° posizone allo start, ha limitato i danni per il team di Milton Keynes, che continua a lottare con problemi di affidabilità.

Per concludere, nota di merito a Pierre Gasly che con l'altalenante Toro Rosso Honda ha chiuso in 6° posizone dimostrando ancora una volta il suo talento e la sua bravura.

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Sun, 29 Jul 2018 20:05:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6080/1/gp-ungheria-hamilton-domina-con-l-aiuto-del-team-ferrari-limita-i-danni- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-hamilton-domina-con-l-aiuto-del-team-ferrari-limita-i-danni--6080-1.jpg
Gp Ungheria 2018 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6079/1/gp-ungheria-2018-gara-analisi-strategie Budapest, 29 luglio 2018 – Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio d’Ungheria con una strategia a una sosta da ultrasoft a soft dopo essere partito dalla pole position. Sebastian Vettel ha optato per una tattica alternativa a una sosta da soft a ultrasoft: una scelta che gli ha permesso di arrivare 2° al traguardo. Stessa strategia anche per Daniel Ricciardo, autore di una rimonta dalla 12ª alla 4ª posizione. Kimi Raikkonen, 3° classificato, ha effettuato due soste. Dopo aver raggiunto i 60° poco prima del via, le temperature asfalto sono rimaste estremamente elevate per tutta la durata del Gran Premio. Tutti i Team, a eccezione di Haas, torneranno di nuovo in pista all’Hungaroring nel secondo test in-season, in programma martedì e mercoledì, con Toro Rosso impegnata con una seconda monoposto nei test di sviluppo Pirelli in ottica 2019. 
 
MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Dopo una qualifica sul bagnato, i Team hanno potuto scegliere quali pneumatici slick utilizzare alla partenza e e ciò ha permesso ad alcuni di diversificare le strategie. Vettel, per esempio, ha optato per una tattica diversa rispetto ai diretti avversari che gli ha permesso di guadagnare posizioni, così come Ricciardo. I Team hanno potuto formulare al meglio le proprie strategie sulla base dei dati ottenuti venerdì, visto che la pista è cambiata dopo la pioggia di ieri. Per questo motivo abbiamo visto diverse tattiche in gioco, con un ottimo utilizzo di tutte e tre le mescole disponibili  che si sono comportate molto bene anche con temperature asfalto molto elevate e vicine al record assoluto”.  

SECONDO TEST IN-SEASON IN PROGRAMMA MARTEDÌ E MERCOLEDÌ CON TORO ROSSO IMPEGNATA NEI TEST DI SVILUPPO PIRELLI 

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Sun, 29 Jul 2018 19:31:15 +0000 https://www.formula1.it/news/6079/1/gp-ungheria-2018-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-2018-gara-analisi-strategie-6079-1.jpg
iLewis, il migliore di sempre https://www.formula1.it/news/6078/1/ilewis-il-migliore-di-sempre Alla presentazione di ogni nuovo telefono, Apple ricorda che si tratta del miglior iPhone di sempre. Un mantra che riteniamo opportuno adattare anche a Hamilton (10 e lode), non tanto in senso assoluto (non ce ne voglia il buon Lewis, ma riteniamo che la sua posizione nella hall of fame sia abbastanza distante dalla prima), ma in relazione a sé stesso.

Spessissimo l’abbiamo accusato di perdersi in un bicchier d’acqua, di non sapere gestire la pressione, di non riuscire a tirare fuori il meglio quando le cose non volgono esattamente come desidera. Negli ultimi Gran Premi è stato invece impeccabile, compiendo anche oggi un passo importantissimo verso il quinto titolo mondiale: la strada è ancora irta di insidie perché la trasferta asiatica è terreno di caccia per le Ferrari e con questo super motore le Rosse potrebbero fare molto bene anche in Belgio e in Italia, ma intanto il campione in carica ha praticamente tolto una gara dal suo calendario, avendo quasi 25 punti di vantaggio su Vettel.

Chi parla di fortuna evidentemente farebbe bene a ricordarsi che quest’ultima predilige gli audaci e il fatto che le condizioni climatiche abbiano aiutato la Mercedes negli ultimi due week-end non avrebbero significato assolutamente nulla se Hamilton non avesse capitalizzato come meglio non poteva le occasioni che gli si sono presentate.

E così per la Ferrari va in fumo l’ennesima gara che avrebbe dovuto vincere a mani basse (di media un secondo più rapide dei diretti avversari): colpa ancora una volta dei piloti che non sono stati in grado di farsi valere sotto il bagnato. Vettel (6) ha ottenuto il massimo partendo dalla quarta posizione: è stato molto bravo a superare Raikkonen al via e a riprendersi la seconda posizione da Bottas dopo il lieve ma fatale errore dei box. Anche senza quei due secondi di permanenza in più sulla piazzola del cambio gomme, comunque, il tedesco non sarebbe mai e poi mai stato in grado di portare l’attacco alla prima posizione. Raikkonen (6), con una strategia diversa, ha semplicemente confermato il piazzamento in griglia: è vero che le Mercedes sono partite perfettamente, ma un attacco un po’ più sensato a Bottas avrebbe potuto scrivere una storia un po’ diversa.

Bottas (2) rappresenta l’esempio lampante di come puoi passare da genio a deficiente nell’arco di 5 minuti. Francamente incomprensibile la strategia della Mercedes: Hamilton non aveva bisogno di nessuno scudo umano e la terza posizione, con le gomme fresche, sarebbe stata blindata. Invece hanno preferito l’azzardo della doppietta che è sfumato proprio nel finale a causa del KO tecnico delle eterne gomme Pirelli (voto 1, come sempre: le soft che fanno 50 giri…).

Fin qui non ci sarebbe nulla di male: Vallteri aveva fatto l’umanamente possibile per difendere la piazza d’onore, ma contro limiti tecnici non avrebbe dovuto che arrendersi. Invece ha pensato anzitutto di buttare fuori Vettel, tamponandolo spregiudicatamente dopo che il tedesco gli aveva messo davanti gli scarichi (solo la buona sorte ha impedito la foratura della posteriore sinistra della Ferrari) e perdendo così anche il terzo gradino del podio in favore dell’accorrente compagno di squadra.

Poi ha deciso di eliminare maldestramente anche Ricciardo (9), probabilmente il miglior pilota della domenica grazie ad una rimonta d’antan, aprendogli la fiancata. Non pago della grave scorrettezza ha persino tentato di difendere, fortunatamente invano, la quarta posizione dal ritorno della Red Bull. Siamo proprio curiosi di conoscere le decisioni dei commissari di gara: se alle Ferrari sono state inflitte delle penalità (correttamente) in passato, è altrettanto giusto che la posizione di Bottas sullo schieramento di Spa sia arretrata di due o tre caselle rispetto al tempo conseguito in qualifica.

Ci attende adesso una lunga pausa estiva: la Ferrari sembra avere le carte in regola per rimontare, ma sarà necessario un Vettel impeccabile per riportare l’alloro a Maranello. Dall’altro lato la Mercedes deve darsi una svegliata: non può essere sempre e solo Hamilton a fare miracoli, ma la Freccia d’Argento deve essere lucidata per bene per rintuzzare gli attacchi del cavallino

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Sun, 29 Jul 2018 19:19:52 +0000 https://www.formula1.it/news/6078/1/ilewis-il-migliore-di-sempre http://www.formula1.it/admin/foto/ilewis-il-migliore-di-sempre-6078-1.jpg
Vittoria fondamentale per Hamilton in Ungheria https://www.formula1.it/news/6077/1/vittoria-fondamentale-per-hamilton-in-ungheria Lewis Hamilton vince il Gp di Ungheria grazie ad un'ottima strategia ed al prezioso aiuto del compagno di scuderia che gli ha guardato le spalle nella seconda parte della gara in cui la Ferrari di Vettel con UltraSoft avrebbe potuto recuperare.

Vittoria molto importante per il pilota inglese che sapeva che su questo circuito la sua Mercedes era inferiore alla Ferrari (come tutte le sessioni di prova avevano dimostrato). Anche il giro veloce in gara dimostra che la Ferrari aveva un passo gara migliore della Mercedes, ma la scuderia della Stella d'Argento ha messo in pratica una strategia perfetta, anticipando la sosta di Bottas e mettendolo a protezione totale del compagno. Bisogna comunque dire che Lewis aveva saputo approfittattare delle qualifiche bagnate e del suo talento in quelle condizioni per partire in pole. Con questa vittoria allunga ancora su Vettel in classifica, portandosi inaspettatamente a +27

Secondo posto per Vettel con Raikkonen a completare il podio. La Ferrari raccoglie ancora una volta sicuramente meno di quanto le prestazioni in pista le avrebbero consentito, a causa anche di due piccoli errori durante il cambio gomme (prima con Raikkonen e poi con Vettel) che hanno portato via un paio di secondi fondamentali per rientrare in pista davanti a Bottas.

Giri finali emozionanti con due contatti di Bottas (prima con Vettel e poi con Ricciardo) che con gomme praticamente finite non ha potuto difendere la seconda posizione. Il contatto con Vettel è stato ufficializzato come "incidente di gara" senza penalità per il finlandese. Sotto giudizio invece il contatto tra Bottas e Ricciardo.

Bellissima gara di Ricciardo che a suon di sorpassi (alcuni stupendi) recupera fino alla quarta posizione. Ritiro invece per il compagno di squadra Verstappen, tradito dal motore (ritiro che ha innescato nuovamente la rabbia di Horner nei confronti di Renault)

A breve il commento completo.

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Sun, 29 Jul 2018 17:02:33 +0000 https://www.formula1.it/news/6077/1/vittoria-fondamentale-per-hamilton-in-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/vittoria-fondamentale-per-hamilton-in-ungheria-6077-1.jpg
Vettel, la pioggia ci ha penalizzato ma domani possiamo vincere https://www.formula1.it/news/6076/1/vettel-la-pioggia-ci-ha-penalizzato-ma-domani-possiamo-vincere- Dalla pioggia di Hockenheim alla pioggia di Budapest molte cose sono cambiate e molte cose sono successe, ma le uniche cose rimaste uguali con il bagnato sono le difficoltà della scuderia Ferrari e la straordinaria forza della Mercedes.

Mercedes che è la macchina da battere sul bagnato, che nelle ultime due gara sta rimettendo in gioco le frecce d'argento proprio nei momenti per loro di massima difficoltà.

Massima difficoltà per i tedeschi, ma massima competitività per la Ferrari, che per la seconda volta in due gare, si trova a veder scomparire la sua supremazia con lo scomparire dell'asciutto.

Anche nelle qualifiche di oggi, le due Rosse hanno perso la loro leadrship proprio quando è iniziato a piovere, e ha portato a casa una qualifica deludente considerando gli standard di questa stagione.

Alla fine della sessione di qualifiche, Sebastian Vettel, 4° alla fine, si è presentato al ring delle interviste per rispondere alle domande dei giornalisti, e visibilmente deluso ha commentato il suo operato, e ha esordito rispondendo alla domande che gli chiedevano se magari nel corso della sessione è stato penalizzato da qualche altro fattore oltre la pioggia:

"Non credo che ci sia stato qualcosa in particolare che ci ha penalizzati. Sul bagnato è sempre difficile tirare fuori tutto il potenziale della macchina. Penso che il mio giro fosse buono, ma non è stato abbastanza veloce"

Nessun elemento penalizzante per Seb, che da vero team player non fa neppure accenno alla probabile causa che lo ha provivato quantomeno della prima fila, il timing con cui è stato mandato in pista, in quanto così facendo potrebbe creare, almeno agli occhi dei media, polemiche con la squadra.

Il team Ferrari ha infatti messo il suo pilota nella condizione di terminare il suo ultimo tentativo quasi per primo, di fatto usando una pista, che sotto la pioggia è in costante evoluzione, non certo al top, mentre sarebbe stato più opportuno mettere Seb in pista a ridosso di Kimi Raikkonen, che stava per chiudere il giro per ultimo con la pista nelle migliori condizioni.

Al pilota di Heppenheim gli è poi stato chiesto se la "brutta" prestazione di oggi è stata dovuta solo alla pioggia o anche ad altri fattori:

"Sembra proprio di sì. Sul bagnato non abbiamo la stessa confidenza che abbiamo sull'asciutto, quindi dobbiamo lavorare. Quella di oggi è stata una sessione complicata. Sarebbe potuta andare in qualsiasi modo, ma siamo riusciti a gestirla abbastanza bene fino alla fine. Purtroppo è andata così".

Pioggia, che è oggettivamente il tallone d'Achille della Rossa che, dalla passata stagione, si dimostrata molto meno performante sul bagnato rispetto alle condizioni di asciutto, anche se rispetto alla qualifica di Monza della passata stagione che fu un disastro, la situazione è migliorata, ma la pista ha inequivocabilmente messo in mostra ancora delle carenze sulle quali gli uomini in Rosso dovranno lavorare.

Malgrado la delusione odierna, in Ferrari non vogliono darsi per vinti e sono convinti di poter fare bene in gara, verso cui sono fiduciosi:

"Penso che sull'asciutto fossimo in controllo della situazione, purtroppo oggi pomeriggio però è arrivata la pioggia e le cose non ci hanno girato a favore. La gara però sarà lunga e vedremo cosa potremo fare: credo che possiamo ancora vincere, anche se non sarà semplice. Sarebbe meglio partire davanti, ma proveremo a vincere partendo dal quarto posto".

Asciutto, con cui le due SF71-H senza dubbio avrebbero dominato la qualifica e conquistato la prima fila, ma la pioggia ha rimescolato le carte e il team di Maranello è stato indubbiamente penalizzato.

Asciutto che dovrebbe esserci in gara, e dunque la Ferrari potrà tornare a contare sulle ottime prestazioni che ha messo in mostra fin'ora, ma per poter avere delle chance di successo sarà fondamentale la partenza per mettersi quantomeno in mezzo alle due Mercedes per poter poi usare la strategia a proprio vantaggio.

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Sat, 28 Jul 2018 18:09:54 +0000 https://www.formula1.it/news/6076/1/vettel-la-pioggia-ci-ha-penalizzato-ma-domani-possiamo-vincere- http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-la-pioggia-ci-ha-penalizzato-ma-domani-possiamo-vincere--6076-1.jpg
Il cielo si apre ancora per Hamilton: pole in Ungheria https://www.formula1.it/news/6075/1/il-cielo-si-apre-ancora-per-hamilton-pole-in-ungheria Condizioni meteo che hanno condizionato l'intera sessione di qualifiche.

Nel Q1 si inizia con pista asciutta, ed i valori sono quelli che abbiamo visto nelle precedenti sessioni. Esclusi i soliti con le Force India in evidente difficoltà anche, probabilmente, a causa dei noti problemi economici.

Grandiosa strategia di Vettel nel Q2. E' l'unico a scendere subito in pista con intermedie (tutti gli altri montano le UltraSoft) ed è lunico che riesce a completare il giro con la pioggia che aumenta minuto dopo minuto. 
Errore invece della Red Bull che manda in pista troppo tardi Ricciardo con gomme intermedie. Il pilota australiano si ritrova nel traffico e con una pista che è progressivamente diventata bagnata a tal punto da non poter più replicare i tempi fatti nei giri precedenti. Alla fine chiude in p12 escluso dal Q3.

Nel Q3 la pista inizialmente è totalmente bagnata e tutti scelgono le Full Wet. In queste condizioni Hamilton si esalta e comincia a far registrare tempi apparentemente inarrivabili, ma negli ultimi giri la pista si asciuga progressivamente.
E' qui che arriva il lampo delle Mercedes che sono le ultime a piazzare il tempo con la pista che migliora giro dopo giro. Pole position per Hamilton che ancora una volta è bravissimo ad essere pronto quando il fato gli offre un'occasione. Segue Bottas che da bravissimo scudiero domani sarà un importante valore aggiunto per la Mercedes che potrà contare su due monoposto in prima fila. Seguono le Ferrari con Raikkonen davanti a Vettel (che invece è sfortunamente il primo a chiudere il giro veloce) 
Meno bene del previsto invece Verstappen che in questa pista, in queste condizioni, con una Red Bull ad alta efficienza poteva fare meglio.

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Sat, 28 Jul 2018 16:05:56 +0000 https://www.formula1.it/news/6075/1/il-cielo-si-apre-ancora-per-hamilton-pole-in-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/il-cielo-si-apre-ancora-per-hamilton-pole-in-ugheria-6075-1.jpg
Verstappen, la macchina è veloce ma Ferrari è favorita per la pole https://www.formula1.it/news/6074/1/verstappen-la-macchina-e-veloce-ma-ferrari-e-favorita-per-la-pole Arriva in Ungheria sulla scia positiva della ultime gare, con una grande quantità di punti conquistati, e con una grande possibilità di vittoria.

Max Verstappen è pronto a sublimare la sua rinascita dopo Monaco ben figurando nella gara Magiara, dove il suo team ha le più grandi possibilità di vittoria di tutta la stagione, visto che le caratteristiche della RB14 si sposano perfettamente con quelle dell Hungaroring.

Dopo la sessione di FP2 conclusa in seconda posizione, Max Verstappen si è presentato nel suo retro box per rispondere alle domande dei giornalisti, e ha esordito parlando delle prestazioni della sua monoposto:

La macchina era molto buona, ma purtroppo perdiamo troppo tempo sul rettilineo principale. È difficile fare pronostici al momento.
Credo che potremo migliorare un po’ la vettura, però non so se sarà possibile essere competitivi abbastanza per ottenere la pole position”.

Vettura molto buona, la Reb Bull, che nel complesso del giro è a livello Ferrari, e nei vari settori si trova a perdere nel T1, dove conta la Power Unit, guadagna nel T2, la parte più guidata, mentre ne guadagna ne perde nel T3.

Perfomance che domani potranno però andare a favore della Ferrari poiché oggi la Rossa e Red Bull erano giù di motore, mentre domani quando la SF71-H andrà su di motore, potrà aprire il gap nel T1, e lievemente nel T3, diventando di fatto la candidatura principale per la pole.

Max è stato poi interrogato sulle prestazioni della Mercedes che oggi non è stato possibile valutare:

Le due Mercedes non sono riuscite a completare il giro con le Ultrasoft. Sono andati entrambe larghe o comunque hanno perso del tempo facendo degli errorini. Mi aspetto decisamente che siano lì in lotta domani in qualifica”.

Mercedes che oggi, effettivamente, è stata indecifrabile, visto che hanno segnato il loro giro migliore con le gommw Soft, ma non hanno terminato il giro con le Ultrasoft, non mostrando così il loro vero potenziale.

Frecce d'argento che senza dubbio domani saranno insidiose per la Red Bull, semplicemente per la loro mappatura di motore spinta per il Q3.

Per finire, il ventenne Olandese ha commentato le ottime prestazioni messe in mostra dalla Ferrari nella giornata di oggi:

Le rosse sembrano molto veloci e, nei long run, anche le Mercedes sono apparse competitive. Insomma, saremo tutti molto vicini, ma è ovvio che il grosso del risultato dipenderà da come andranno le qualifiche”.

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Sat, 28 Jul 2018 08:26:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6074/1/verstappen-la-macchina-e-veloce-ma-ferrari-e-favorita-per-la-pole http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-la-macchina-e-veloce-ma-per-la-pole-sara-dura-6074-1.jpg
GP UNGHERIA - ANALISI PROVE LIBERE: a Maranello hanno progettato una grande macchina https://www.formula1.it/news/6073/1/gp-ungheria-analisi-prove-libere-a-maranello-hanno-progettato-una-grande-macchina Lo diceva Sergio Marchionne lo scorso gennaio: "Venerdì scorso ero a Maranello, i piloti erano impegnati ma li ho trovati quasi troppo tranquilli. E ho pensato che, o abbiamo fatto una ciofeca o una grandissima macchina. Io sono convinto che ce l’abbiamo messa tutta per fare una grande macchina, ma vedremo il 22 febbraio". 

Le prima undici gare, nonché il venerdì della dodicesima, confermano le convinzioni dell'ex Presidente della Ferraria Maranello hanno fatto una grande macchina, mediamente la migliore se si analizzano più fattori tecnici. Addentrandoci in questo dodicesimo venerdì, le prime sessioni di libere sono andate quasi secondo le attese. Quasi perchè ritrovarsi RedBull competitiva il venerdì e a Budapest è cosa difficile da non pronosticare. Ma altrettanto "quasi" perchè Ferrari ha avuto un venerdì migliore del previsto mentre Mercedes peggiore del previsto. Da quello che si è visto in pista quest’oggi sembra esserci una lotta per la Pole Position e per la vittoria tra Ferrari e Red Bull con il Team italiano che può essere considerato il favorito. Guardando i crono colpisce il distacco del duo Mercedes nei confronti della prima fila virtuale Vettel - Verstappen. Questo è dato dal fatto che sia Hamilton che Bottas non sono riusciti a migliorare il crono con le Pirelli più morbide ossia le UltraSoft.

Se andiamo ad analizzare i due tentativi in simulazione di qualifica possiamo notare qualcosa di interessante. La prima: una Ferrari poco competitiva con le Medium e soprattutto con le Soft utilizzate da Vettel nel suo breve run delle prove libere pomeridiane. Motivo? La scarsa conoscenza di questo compound visto che il quattro volte campione del mondo nella prima ora e mezza di libere si era concentrato esclusivamente sul compound “viola”. Con la Soft è andata piuttosto bene la RedBull, il miglior Team anche nella giornata odierna sugli pneumatici, che ha realizzato i migliori tempi. Molto bene anche Mercedes.

Nella vera e propria simulazione di qualifica i valori invece si sono quasi ribaltati: Ferrari è tornata a fare la voce grossa davanti a Red Bull ed ad una brutta Mercedes. Non è certamente una cosa nuova vedere la W09 in difficoltà con le gomme UltraSoft, soprattutto su un circuito che non dovrebbe premiare molto il concetto aerodinamico a basso rake della W09. Va comunque detto, cosi come per Ferrari nel primo run delle FP2, che Mercedes nella mattinata aveva impostato il lavoro sul compound “giallo” senza mai montare quello più morbido. Entrambi i piloti Mercedes sono riusciti a migliorare i primi due settori della pista per poi andare in crisi di gomme nel tratto finale. Problemi dovuti all'innalzamento della temperatura delle gomme posteriori che andando oltre il giusto range di funzionamento hanno fatto scivolare molto, soprattutto a centro curva, le W09 di Hamilton e Bottas. Questo viene confermato anche da Bottas: "Abbiamo riscontrato problemi nel far funzionare costantemente le UltraSoft oltre a legati problemi di surriscaldamento. Soprattutto nella prima sessione la macchina era difficile da guidare e ho faticato a mettere insieme più giri. Per le seconde libere abbiamo migliorato il set-up ma non ancora in modo soddisfacente. Oggi Ferrari e Red Bull hanno avuto un passo migliore di noi ma ce lo aspettavamo".

Della stessa idea Hamilton: "Riuscire a far funzionare le gomme posteriori è il problema più grande per via delle elevate temperature e del particolare layout della pista che non permette agli pneumatici di recuperare. Speriamo di trovare qualcosa tra la serata odierna e la giornata di domani. Per questo speriamo che le FP3 siano asciutte, così possiamo testare le modifiche di setup".

Discorso completamente inverso per Ferrari con invece con le UltraSoft si è comportata splendidamente. La differenza principale nei confronti della RedBull viene fatta nel settore 1 che è quello in cui è importante la potenza (Mercedes perde 2 decimi da Ferrari) mentre nei successivi tratti di pista la RB14 è leggermente più veloce della SF71H ma non tanto da recuperare il gap rimediato nel tratto iniziale, almeno nella giornata odierna.

Un venerdì piuttosto positivo per Vettel: "Oggi abbiamo fatto un buon lavoro, soprattutto nella seconda ora e mezza di libere dove la macchina era più bilanciata. La mia SF71H oggi andava veramente forte nel giro secco ma possiamo ancora migliorare. Abbiamo avuto venerdì a volte positivi, a volte negativi; quello di oggi è da considerare positivo". 

Ferrari che si è concentrata, un po come tutti i Team, sulla qualifica. Sempre Vettel: "Le qualifiche e la partenza sono molto importanti qui perché i sorpassi sono piuttosto difficili". Un bel segnale di forza quello dato dalla Ferrari in queste prove libere visto l’importanza delle qualifiche su questa tipologia di pista. 

Positivo ma non positivissimo invece il venerdì della RedBull che sperava di avere un gap maggiore soprattutto sulla Ferrari che invece si è dimostrata fin da subito competitiva. RB14 che perdono troppo terreno nel primo settore, quello più guidato, come afferma Christian Horner: "Le prestazioni del nostro motore ci costeranno circa mezzo secondo al giro in qualifica (poco meno di 25 CV  in Ungheria), per questo dobbiamo compensare con una maggior velocità in curva". Ed è ciò che abbiamo visto oggi in pista: RedBull velocissima nel secondo e terzo settore, con tanta velocità in più rispetto alle due vetture rivali soprattutto nelle curve 9 e 11. Ricciardo o Verstappen favoriti? Non è cosi per il pilota olandese: "La prima fila è possibile, per la Pole invece dipenderà da quanto saliranno di potenza Ferrari e Mercedes". Anche Ricciardo rimane negativo: "Domani mi accontento anche di una seconda fila perchè credo che anche partendo dalla terza posizione sia possibile vincere la gara. Ma l'obiettivo è la prima fila"

RedBull che, come anticipato nell'anteprima a questo dodicesimo appuntamento stagionale, porta in pista qui in Ungheria la prima evoluzione del carburante ExxonMobil. Rumors abbastanza importanti vogliono un guadagno di circa 2 decimi che chissà, potrebbero anche far la differenza per una prima fila o addirittura una Pole Position. 

Se andiamo ad analizzare i long run vengono confermati i rapporti di forza visti nella simulazione di qualifiche con la Ferrari che si conferma come la vettura da battere seguita da RedBull e Mercedes. 

Tutti i piloti hanno iniziato la loro simulazione di gara con le gomme UltraSoft che, salvo importanti problemi di gestione (leggersi Mercedes), sarà il compound con cui i piloti di testa inizieranno la gara. Mercedes potrebbe invece optare per le più dure Soft. La differenza prestazionale tra i due compound secondo le stime di Pirelli è di circa 8 decimi. Tra Medium e Soft  il gap invece è di circa 6 decimi. 

A differenza di quella della qualifica la simulazione di gara si è disputata con una temperatura inferiore di circa 8°C a causa di una piccola perturbazione che ha coperto il cielo sopra il tracciato di Budapest. 

Se analizziamo il passo medio del primo stint di simulazione gara il più competitivo è stato Ricciardo che ha preceduto di quasi 4 decimi l’altra RedBull di Verstappen. Ma il pilota che ha destato la miglior impressione è stato sicuramente Vettel che è riuscito a girare sullo stesso passo di Verstappen ma facendo un long run di ben 20 giri contro i 13 dei due piloti RedBull. Buoni anche i tempi di Raikkonen se guardiamo la media ma il suo long run è stato poco significativo perché, dopo soli 5 giri, è tornato ai box per proseguire il suo lavoro con le gomme medie. In difficoltà Mercedes che ha avuto gli stessi problemi di OverHeating analizzati in precedenza. Nella seconda parte di gara tutti i piloti, ad eccezione di Raikkonen, hanno girato con le gomme Soft mentre il pilota finlandese si è concentrato sulle Medium. Con queste gomme la situazione sembra essere più equilibrata e non dobbiamo lasciarci ingannare dal passo di Vettel che, avendo fatto un primo stint molto lungo, aveva a bordo un quantitativo di benzina inferiore a tutti gli altri. 

Differenza di peso, della vettura di Vettel, che secondo i nostri calcoli è da stimarsi in:

  • 0,441 s su Raikkonen
  • 0,189 s su Hamilton e Bottas
  • 0,220 s su Verstappen e Ricciardo

I dati sopracitati ci fanno capire che con questa tipologia di gomma le prestazioni tra queste 3 vetture è molto ravvicinata anche se la Ferrari sembra avere del vantaggio sui rivali. La gomma media, con le temperature di oggi, non sembra essere il compound ideale da utilizzare in gara ma chissà che con delle diverse condizioni meteorologiche per la gara di domenica non possa farla tornare in gioco. 

Per quanto riguarda la Serie B di questa F1 2018, tempone di Grosjean nella simulazione di qualifica seguito da Renault e Toro Rosso, in crescita per via soprattutto delle caratteristiche tecniche del circuito che favoriscono la STR13. Solito venerdì grigio per McLaren che ha utilizzato l'FP1 come raccolta dati in vista della prossima stagione e solo dal pomeriggio ha iniziato a lavorare sul setup ideale per questa pista. Tre ore di libere non cosi positive per Sauber (Leclerc è scusato visto che la mattina ha dovuto cedere la propria vettura a Giovinazzi) che, ricordiamo, cosi come Haas monta la terza evoluzione di Power Unit Ferrari, anticipando quanto farà il Team ufficiale tra Spa e Monza. Nella giornata di ieri Leclerc aveva smentito i rumors ("Utilizzeremo la stessa specifica di Power Unit che monta il Team ufficiale") che volevano sulle vetture Clienti Ferrari la nuova evoluzione dell'unità motrice italiana. Cosa poi non vera come confermato soprattutto dal Team Haas che tiene comunque basse le aspettative: "Dalla nuova PU Ferrari ci aspettiamo una miglior efficienza di combustione per un minor consumo di benzina, un po più di potenza e un po' più di efficienza nella parte elettrica"Un aggiornamento che a quanto capito riguarderebbe il motore endotermico e il turbocompressore. Importanti rumors vorrebbero anche la possibilità da parte di Sauber e Haas di utilizzare la nuova aggressiva mappatura che la Ferrari ha introdotto in Austria dopo aver ricevuto l'ok da parte della FIA al suo sistema ibrido controllato, tra il GP di Spagna e quello del Paul Ricard.

Concludendo questa dodicesima analisi dei venerdì di gara, la Ferrari è da considerarsi come la vettura favorita per la Pole Position e per la vittoria di domenica anche se bisognerà prestare parecchia attenzione al meteo visto che c'è il 60% di possibilità di pioggia nel pomeriggio ungherese di domani. Tanto che Charlie Whiting ha concesso a tutti i Team un set in più di intermedie.

Autori: @spontonc & @smilextech

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Sat, 28 Jul 2018 07:31:00 +0000 https://www.formula1.it/news/6073/1/gp-ungheria-analisi-prove-libere-a-maranello-hanno-progettato-una-grande-macchina http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-analisi-prove-libere-a-maranello-hanno-progettato-una-grande-macchina-6073-1.jpg
Hungaroring 1986 https://www.formula1.it/news/6072/1/hungaroring-1986 Come quando correva Nelson Piquet, che solo a pronunciarne il nome sentivi che nessun’altra parola potesse avere una sequenza di accenti più perfetta, più melodica di così. Che mentre gli altri, prima del semaforo che allora diventava verde, fissavano un punto lontano da sotto la visiera e la maschera bianca, per trovare la concertazione e isolarsi dal carosello che prevedeva il via, lui si godeva gli ultimi passi ancheggianti delle ragazze con gli ombrellini. Poi era l’unico che faceva l’occhiolino alla telecamera, come se fosse lì soprattutto per divertirsi, ancora prima che per vincere. E dire che vinceva spesso, contando alla fine tre titoli mondiali e una marea di gran premi vinti, dominati, a volte reinventati a colpi di frizione e pennellati pesantemente con tratti generosi di pneumatici, come inchiostro gommato che scriveva con una calligrafia differente dalle altre; con qualche arabesco in più, come se ogni giro dovesse avere un segno inequivocabile del suo passaggio.

Forse perché alla storia delle corse si è consegnato con il cognome della madre e non con quello dell’anagrafe, dove un padre intransigente lo avrebbe estratto a forza da quegli abitacoli in cui all’inizio si infilava di nascosto, bello come mamma lo aveva fatto e grazie a lei ribattezzato pilota; campione subito e non ancora conosciuto; artigiano geniale della traiettoria e dello spunto impossibile.

Come quel giorno all’ Hungaroring, Gran Premio d’Ungheria del 1986, la prima volta della Formula Uno oltrecortina, in un paese del blocco comunista. Tracciato ostico, dove i punti per sorpassare vanno inventati, più che individuati. Due caschi dalle strisce inconfondibili, verdi su fondo giallo e rosse su fondo bianco; una nazione divisa tra un giovane figlio già prediletto e un affermato campione forse un po’ troppo zingaro per incarnare appieno l’amore di patria.

Ayrton Senna non è già più una promessa, e non è mai stato una meteora. Per di più ha azzeccato l’assetto della sua Lotus-Renault, scommettendo sui minori carichi aerodinamici e soprattutto sulla sua capacità di far seguire alla monoposto nera e oro il filo invisibile della traiettoria, giro dopo giro, a cominciare da quello di qualifica, che gli vale la pole position.

La gara conferma che tutto ciò che poteva indovinare, il brasiliano di San Paolo lo ha indovinato, a dispetto della potenza e dell’efficienza delle FW11, le Williams - Honda di Mansell e di Nelson Piquet, brasiliano di Rio De Janeiro, uno che nel suono del nome ha lo stesso andamento perfetto di quando i pistoni eseguono a menadito il suo spartito di direttore d’orchestra che nelle giornate di grazia indossa lo smoking sotto la tuta.

Solo che oggi, Gran Premio d’Ungheria 1986, la giornata di grazia sembra quella di una Lotus nera col puntino giallo fluorescente al centro, che va come le macchinine delle piste elettriche, sulla loro corsia di stagno.

Decide, Nelson Piquet, di piazzarglisi dietro gli scarichi, perché se un brasiliano di San Paolo è stato così efficiente nella messa a punto, uno di Rio non può che approfittare della sua scia, fino agli ultimi giri: breve trenino, velocissimo; nero-oro-bianco-giallo, col vuoto dietro e l’incertezza davanti.

Poi succede; a pochi giri dalla fine succede: che Senna non sbaglia nulla ma il guanto del dio delle corse accarezza il volante di Nelson Piquet, figlio prediletto, più scanzonato degli altri: cerca l’esterno con una fumata più densa delle altre, sul rettilineo dove inizia il giro; come se tra due pesi massimi uno dei due trovasse all’improvviso il varco per il gancio decisivo; gli si mette davanti con quasi tutta la Williams, mentre Senna cerca lo spunto all’interno, apparentemente avvantaggiato dalla traiettoria, mentre s’è già aperto a entrambi il palcoscenico del curvone.

È lì che Nelson, che ha sedotto le donne più belle, convince la macchina a gioco da kamasutra sull’asfalto dell’est: chiude a Senna lo spazio, lo costringe ad alzare il piede, punta l‘interno della curva e avvia un controsterzo che forse anche Dio, in quel momento, si mette la mano sugli occhi. Parte il retrotreno della Williams, con la macchina in preda all’orgasmo e le mani dell’uomo che le tengono i fianchi; il motore Honda a quel punto gode di un urlo prolungato; poi l’uomo, con l’orizzonte sgombro davanti è una sagoma nera e oro negli specchietti, prende per mano la sua Williams perfetta, fino a ricoprirla, amorevole, col lenzuolo di una bandiera a scacchi.

Come se il sospiro di certi orgasmi profumasse di benzina.

Come se il dio delle corse a volte lasciasse fare i suoi figli prediletti.

Come quando correva Nelson Piquet.

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Sat, 28 Jul 2018 07:19:05 +0000 https://www.formula1.it/news/6072/1/hungaroring-1986 http://www.formula1.it/admin/foto/hungaroring-1986-6072-3.jpg
Gp Ungheria 2018 - Prove libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6071/1/gp-ungheria-2018-prove-libere-analisi-strategie Budapest, 27 luglio 2018 – La prima giornata di prove all’Hungaroring è stata caratterizzata da temperature asfalto tra le più alte mai registrate da Pirelli in Formula 1, calate poi rapidamente con cielo nuvoloso. Su un tracciato breve e che che oggi si presentava ‘sporco’ e scivoloso, il ritmo finora dimostrato dai primi quattro piloti è stato molto ravvicinato. Nelle prime due sessioni di prove libere, i piloti hanno provato le tre mescole nominate con diversi carichi di carburante per comprendere al meglio, in particolare, il livello di degrado della ultrasoft, per la prima volta impiegata sul circuito ungherese. Proprio questo sarà uno degli elementi chiave per capire se la strategia ottimale in gara sarà a una o due soste. 

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING  “Come al solito è difficile avere già una situazione completa, date le temperature asfalto estremamente varie su un tracciato che si presentava oggi parecchio ‘sporco’ e scivoloso. Nonostante ciò, abbiamo visto i top team molto vicini in termini di prestazioni. Inoltre, l’asfalto si presenta molto scuro e quindi trattiene maggiormente il calore. Se le condizioni meteo dovessero rimanere simili a oggi, domani sarà particolarmente importante la gestione dei pneumatici all’interno della finestra d’utilizzo, soprattutto in qualifica: un momento particolarmente importante di questo weekend dato che qui è molto difficile sorpassare”.

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Fri, 27 Jul 2018 19:28:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6071/1/gp-ungheria-2018-prove-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-2018-prove-libere-analisi-strategie-6071-1.jpg
Vettel, saremo in lotta per la pole e possiamo ancora migliorare https://www.formula1.it/news/6070/1/vettel-saremo-in-lotta-per-la-pole-e-possiamo-ancora-migliorare- Se il buongiorno si vede dal mattino, la Ferrari può guardare con estrema fiducia al Gran Premio d'Ungheria.

Nella giornata di oggi, la Rossa è apparsa in palla, veloce in ogni situazione, stabile in curva e gentile con le gomme.

Un weekend che il team di Maranello si appresta ad affrontare con uno stato d'animo molto particolare, con un velo di tristezza che circonda l'ambiente, in seguito alla scomparsa del presidente Sergio Marchionne, e che spinge tutta la squadra a fare qualcosa di importante da dedicare all'ormai ex CEO di FCA.

Alla fine della sessione di prove libere, Sebastian Vettel si è presentato davanti alle telecamere nel suo retro box ed ha iniziato a rispondere alle alle domande dei giornalisti, iniziando proprio a parlare della particolare situazione emotiva di questo fine settimana:

"Credo che la cosa migliore sia salire in macchina e lavorare. Ovviamente non è semplice, ma tutti sappiamo cosa dobbiamo fare. Credo che oggi il lavoro sia andato bene, perché abbiamo cercato di concentrarci su questo senza pensare ad altro"

Lavorare, proprio come avrebbe voluto Sergio Marchionne, è questo su cui si è concentrata la scuderia in tutta ma giornata di oggi, pensando solo a fare il meglio in pista, e a fare il meglio nel migliorare il set-up della vettura.

Lavoro che oggi è stato ben fatto da parte di Sebastian che ha messo in mostra tutto il potenziale che ha la SF71-H per poter conquistare la pole, e proprio su questo argomento ha voluto esprimere una sua opinione:

"Probabilmente le qualifiche e la partenza saranno fondamentali, perché superare è molto difficile qui. Ovviamente stare in testa dopo le prime curve sarà cruciale, però ci sono tante cose da fare e tanto lavoro davanti a noi".

La Rossa dunque, nelle due sessioni di prove libere è sembrata in gran forma, in palla nella simulazione di qualifica, dove è stata la più veloce con Seb, mentre in simulazione di gara è apparsa veloce, a livello della Red Bull, con cui, se il weekend continuerà in questo modo, sembra destinata a giocarsi la pole position e la vittoria.

Pole che, almeno sulla carta, dovrebbe essere a vantaggio della Rossa, che domani potrà contare sulla mappatura di motore spinta per il Q3, che dovrebbe consentire un gap di potenza alla vettura Italiana, sufficiente per poter partire al palo, per poi poter avere vita facile in gara avendo strada libera e libertà di strategia.

Macchina che si è rivelata molto buona in ogni configurazione, che ha dato ottime sensazioni ai piloti, ma che, secondo il pilota numero cinque della Ferrari ha ancora del margine di miglioramento:

"Sono stato piuttosto contento del turno pomeridiano, più contento rispetto a quello della mattina. La nostra macchina va bene sul giro secco, ma possiamo sicuramente migliorare, anche se è stato uno dei nostri migliori venerdì".

Vettura che è progredita nel corso della giornata e che, come ogni gara accade, può mantenere questo trend anche per la giornata di domani, migliorando oltremodo e aprendo, se possibile, il gap sulla concorrenza.

Infine, il pilota di Heppenheim ha ribadito di essersi messo alle spalle il brutto errore di Hockenheim, e di essere totalmente concentrato su questo appuntamento del mondiale:

"Probabilmente è positivo avere una gara subito dopo per voltare pagina e concentrarci sul nostro lavoro. Spero di fare bene in questa gara per poi poter dimenticare quell'errore".

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Fri, 27 Jul 2018 18:25:24 +0000 https://www.formula1.it/news/6070/1/vettel-saremo-in-lotta-per-la-pole-e-possiamo-ancora-migliorare- http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-saremo-in-lotta-per-la-pole-e-possiamo-ancora-migliorare--6070-1.jpg
Gp Ungheria: Vettel davanti nelle seconde libere https://www.formula1.it/news/6069/1/gp-ungheria-vettel-davanti-nelle-seconde-libere E' la Ferrari di Sebastian Vettel la vettura più veloce nelle seconde libere del Gp d'Ungheria di F1.
Sulla pista dell'Hungaroring, vicino Budapest, il pilota tedesco ha segnato il miglior tempo, in 1'16"834, precedendo le Red Bull di Max Verstappen (1'16"908) e Daniel Ricciardo (1'17"061).
Quarta l'altra Rossa di Kimi Raikkonen (1'17"153), davanti alle Mercedes di Lewis Hamilton (1'17"587) e Valtteri Bottas (1'17"868).

Fonte Ansa.it

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Fri, 27 Jul 2018 17:33:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6069/1/gp-ungheria-vettel-davanti-nelle-seconde-libere http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-vettel-davanti-nelle-seconde-libere-6069-1.jpg
GP UNGHERIA - FERRARI SF71H: diversa configurazione di cofano motore perché... https://www.formula1.it/news/6068/1/gp-ungheria-ferrari-sf71h-diversa-configurazione-di-cofano-motore-perche Vista la scomparsa del suo Presidente Sergio Marchionne, la Ferrari in questo fine settimana scenderà in pista con una striscia nera sulla parte alta del telaio della SF71H in segno di lutto

Nel paddock è anche ben evidente la bandiera a mezz'asta, una tradizione ormai lontana più di quattro secoli, oltre al nastro nero sul braccio sinistro di ogni membro del Team italiano.  

Bello anche il gesto del Team Haas che ha voluto ricordare cosi il manager italiano sull'airscope della VF18: "In memory of our friend and colleague Sergio Marchionne 1952 - 2018".  

Soffermandoci sulle SF71H, viste in pista nella prima ora e mezza di prove libere di questo undicesimo appuntamento stagionale, a livello tecnico la vettura non presenta novità rispetto a quella vista in pista nelle ultime due gare. Non si è vista la nuova soluzione degli scarichi wastegate portata in pista nelle PL1 del Germania GP, un esperimento troppo importante per essere portato in pista solamente in un giro e poi introdotto definitivamente già nel successivo Gran Premio.

In questa prima ora e mezza di libere i due piloti della rossa hanno utilizzato configurazioni aerodinamiche molto simili con una unica differenza: la specifica di cofano motore. Sebastian Vettel ha portato in pista l'ultima versione portata nel Gran Premio di Silverstone, più chiuso e con una diversa chiusura mentre sulla SF71H di Raikkonen si è vista la specifica XXL quindi più aperta e con una influenza negativa maggiore sull'aerodinamica posteriore della vettura. Una differenza che è da associare al diverso chilometraggio delle unità motrici installate all'interno; il finlandese ha dovuto percorrere tutti gli scorsi 6 appuntamenti, oltre al sabato e la domenica del GP della Spagna (circa 4500 km in totale), con l'endotermico attuale per via del problema avuto nel venerdì spagnolo.

Una Ferrari che in queste FP1 ungheresi si è concentrata sulla raccolta di dati utili in funzione del setup da utilizzare nella giornata di domani / domenica anche grazie a delle telecamere / termocamere installate (inversamente) sugli airscope delle due vetture. 

Autore: @smilextech

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Fri, 27 Jul 2018 17:00:41 +0000 https://www.formula1.it/news/6068/1/gp-ungheria-ferrari-sf71h-diversa-configurazione-di-cofano-motore-perche http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-ferrari-sf71h-diversa-configurazione-di-cofano-motore-perche-6068-1.jpg
Ricciardo, Red Bull sarà forte qui, il contratto? Forse andrò in MotoGP https://www.formula1.it/news/6067/1/ricciardo-red-bull-sara-forte-qui-il-contratto-forse-andro-in-motogp Vincere, è questo l'obiettivo dichiarato della Red Bull per il Gran Premio d'Ungheria.
Un gara nella quale sia Riccardo che Verstappen sono convinti di poter fare molto molto bene, sfruttando al massimo le doti della loro vettura che si sposano molto bene con le caratteristiche della pista.

Una vittoria che se arrivasse, potrebbe ancora, almeno formalmente mantenere i due tori Red Bull in lotta per il mondiale, e dimostrerebbe ancora una volta le straordinarie doti telaistiche della RB14.

Alla vigilia della gara in Ungheria, Daniel Ricciardo ha fatto il punto della situazione rispondendo alle domande dei giornalisti sulle aspettative Red Bull per questa gara e analizzando anche la gara passata.

Per iniziare l'australiano ha parlato del problema che ha accusato durante il Gran Premio di Germania, e se quel problema potrà avere su questo fine settimana:

Non dovrebbe, intendo come penalità, perché abbiamo ancora il motore numero 1, quello utilizzato fino a Monaco. Utilizzeremo quella power unit, visto che il chilometraggio è ancora nei limiti programmati, e se non ci saranno imprevisti credo che possa andare bene”.

Power Unit che verrà riutilizzata malgrado un deficit di potenza già messi in mostra nelle gare passate, ma che su questa pista non dovrebbe penalizzare molto la Red Bull numero 3, in quanto l'Hungaroring non è una pista di motore, e la mancanza di cavalli non ha lo stesso effetto delle altre piste.

Il team Red Bull, come detto, aspetta da molto tempo la pista Magiara, utile nel mettere in mostra le doti telaistiche della RB14, ed è convinta di poter avere molte chances di vittoria.
Proprio su questo argomento è stato stuzzicato il pilota di Pearth:

Non sono sicuro che ci sia un favorito in assoluto alla vigilia di questo fine settimana, ma penso davvero che sarà una lotta serrata, e spero di far parte del gruppo. Sono convinto che lotteremo per un decimo o forse meno, mi aspetto un gruppo molto ravvicinato, soprattutto in qualifica”.

Dichiarazioni di pretattica poiché, salvo guai affidabilistici, sarà protagonista assoluta in Ungheria, e se riuscirà a fare bene in qualifica, avrà moltissime possibilità di vincere su una pista che, insieme a Singapore, si sposa al meglio con la vettura di Milton Keynes.

A Daniel è stato anche chiesto un parere sulla decisone dei giudici di gara di non penalizzare Lewis Hamilton dopo la sua infrazione all'ingresso della pit lane:

Non ci ho pensato troppo, a dire il vero. Mi sono ritirato, ed anche il mio ritmo non era veloce. Entrare in pit-lane dopo il dissuasore credo sia una violazione, ma non sta a me giudicare. Di sicuro Lewis ha fatto una gran gara, soprattutto considerando da dove ha preso il via. Quindi ha meritato la vittoria, e credo che alla fine la decisione sia giusta”.

Decisione giusta, secondo il "bibitaro" in virtù della strepitosa gara di Lewis a Hockenheim, che con una penalità sarebbe stata distrutta, ma tra le righe fa capire bene la sua posizone, a favore di una pena, quando parla di violazione dell'ingresso ai box dopo il dissuasore, che dovrebbe comporatre una penalità.

Sempre parlando della gara passata, conclusasi con un ritiro per Daniel, gli viene chiesto se è dispiaciuto per l'occasione persa di portare a casa un bel bottino di punti:

Il ritmo non era granché, ma la strategia era buona, e credo che avrei potuto superare molti avversari che sono stati costretti a cambiare le gomme in anticipo rispetto alla mia strategia. Sono convinto che nella seconda parte di gara mi sarei trovato in una buona posizione”.

Prima parte di gara "rovinata" dalle gomme medie montate sulla sua vettura, che lo hanno costretto a perdere molto tempo in ogni sorpasso, visito che chi lo prevedeva aveva gomme più performanti delle sue.
La strategia si sarebbe rivelata giusta nella seconda parte di gara, quando a Daniel avrebbero dovuto montare delle gomme Ultrasoft, ma il ritiro, e anche la successiva pioggia, non ha permesso tutto ciò.

Riccardo non si è poi voluto sbilanciare quanto gli è stato chiesto se qui potrà avere pe stesse chance che ha avuto a Monaco:

Potrebbe essere, si. Monaco è sicuramente il circuito migliore per la nostra monoposto, e poi c’è anche Singapore. Il resto delle gare per noi è più dura”.

Potrebbe essere, visto che le caratteristiche della pista Ungherese sono motlo simili a quelle della pista del Principato, dunque la Red Bull può guardare con fiducia alla dodicesima tappa del Mondiale 2018.

Il compagno di squadra di Max Verstappen ha commentato anche i vari problemi che il team di Chris Horner sta avendo con la Power Unit Renault:

Quando hai diversi imprevisti finisci col perdere un po' di fiducia, e credo che sia un po' il sentimento di tutta la squadra. Alla base della decisione di cambiare power unit nel 2019 credo abbia influito anche questo aspetto, una frustrazione cresciuta negli anni. Penso che la squadra voglia avere un po' più di controllo, e penso che con la Honda ci sarà un rapporto molto aperto, una relazione che è stata un po' difficile da avere con Renault. Funzionerà? Lo sapremo l’anno prossimo, ma era necessario voltare pagina”.

Power Unit che mette, da ormai quattro anni, il team in uno stato di frustrazione dovuto ai cronici problemi di affidabilità e alla cronica carenza di potenza, che di fatto preclude al team ogni possibilità di successo ancor prima dell'avvio del Mondiale.

Per uscire da questa situazione, il team RB ha deciso di scommettere sulla Power Unit Honda, che è si una scommessa, ma è l'unico modo che può permettere alla squadra di uscire da questa scomoda situazione.

Per finire, Daniel Ricciardo ha parlato della situazione relativa al rinnovo del suo contratto, che è in standby da qualche tempo, e sembra che i ritardi siano legati alla durata di questo accordo, con Red Bull che vorrebbe rinnovare due anni, mentre Daniel solamente uno:

Il prossimo anno in effetti ho intenzione di essere libero per una nuova grande chance, sai, voglio passare in MotoGP, e non voglio essere vincolato!”.

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Thu, 26 Jul 2018 21:56:29 +0000 https://www.formula1.it/news/6067/1/ricciardo-red-bull-sara-forte-qui-il-contratto-forse-andro-in-motogp http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-red-bull-sara-forte-qui-il-contratto-forse-andro-in-motogp-6067-1.jpg
GP UNGHERIA - RED BULL RB14: ala posteriore da alto carico, Deck Wing e Monkey Seat https://www.formula1.it/news/6066/1/gp-ungheria-red-bull-rb14-ala-posteriore-da-alto-carico-deck-wing-e-monkey-seat La Red Bull si è presentata sul circuito di Budapest con un pacchetto aerodinamico da alto carico. Come potete osservare dall'immagine in basso è stata montata sulla RB14 l'ala posteriore utilizzata nel Principato di Monaco che cì presenta un bordo d'ingresso leggermente "arcuato" nella zona centrale ed una corda maggiorata rispetto alla versione di ala utilizzata su altri tracciati.

OctanePhoto

Come potete osservare dalle immagini è stata montata anche la Deck Wing che è andata, in questa stagione, a sostituire la T-Wing che eravamo abituati a vedere nella scorsa stagione. Ricordiamo che per regolamento tecnico la T-Wing collocata in alto non è più regolare mentre se posizionata sotto i 650 mm e ad una distanza di non più di 50 mm dall'asse posteriore è perfettamente legale.  

OctanePhoto Per cercare il massimo carico aerodinamico verrà utilizzato anche il piccolo monkey seat che, rispetto alle scorse stagioni, è molto ridotto nelle sue dimensioni ed è collocato in una posizione della vettura più avanzata.

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Thu, 26 Jul 2018 17:45:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6066/1/gp-ungheria-red-bull-rb14-ala-posteriore-da-alto-carico-deck-wing-e-monkey-seat http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-red-bull-rb14-ala-posteriore-da-alto-carico-deck-wing-e-monkey-seat-6066-1.jpg
Sergio Marchionne, il presidente sfortunato https://www.formula1.it/news/6065/1/sergio-marchionne-il-presidente-sfortunato- Purtroppo è arrivata la notizia ufficiale, Sergio Marchionne si è spento, stroncato dalle conseguenze dell'operazione alla spalla destra effettuata alla fine di Giugno.

Un manager che si è formato da solo, che contando solo sulle sue forze si è prima conquistato la fiducia della famiglia Agnelli, i quali lo hanno posto a capo di FCA nel 2004, e poi si è via via conquistato posti di comando in altre aziende di primo piano, come Ferrari ad esempio.

Incarichi nei quali Marchionne ha messo al primo posto il conseguimento dei risultati prefissati, portati a termine con enorme professionalità e grazie al duro lavoro, sempre al primo posto.

Professionalità che ha semrpe messo in gioco, ma da quando aveva assunto la presidenza della Ferrari, nell'ottobre 2014, aveva anche messo in gioco la passione, enorme, che nutriva per la Casa di Maranello, che senza dubbio lo ha aiutato nella riorganizzazione della Rossa.

Maranello dove aveva sfidato tutti, scettici e detrattori, all'inizio del suo mandato, e dove alla fine aveva conquistato tutti, grazie proprio al suo amore e passione per la Ferrari, che aveva plasmato a sua immagine e somiglianza, applicando le sue idee controcorrente ma vincenti.

Aveva portato a termine tutti i suoi obiettivi, anche dal punto di vista aziendale/finanziario, ottenendo la quotazione in borsa del Cavallino, e portando a casa risultati record di vendite e ricavi.

Aveva anche programmato modelli fino al 2021, modelli che, se verranno effettivamente prodotti, garantiranno alla Rossa un roseo futuro, e soprattutto garantiranno alla Rossa di essere proiettata nel futuro, poiché si parla di SUV e supercar 100% elettrica.

Risultati, ottimi e incoraggianti anche per il team di Formula Uno, che Sergio aveva ereditato in una situazione di profonda crisi tecnica nel 2014, e che dopo nemmeno 4 anni, dopo essere stato organizzato puntando forte sulle risorse interne e sul made in Italy, si trova in piena lotta per il Titolo Mondiale.

Una sfida, quella della Rossa, che Marchionne aveva voluto e ottenuto, spodestando Luca di Montezemolo, e che ora dopo quasi quattro anni di duro lavoro, stava iniziando a pagare, a dare la gloria e le lodi agli artefici di tutto questo.

Un periodo che la Rossa si spera si appresti a vivere, di gloria, di ottitmi risultati di vendite e di vittorie in Formula Uno, che avrebbe premiato il "motore primo" di tutto questo, Sergio Marchionne, che per godersi tutto ciò era pronto anche a trasferirsi a Maranello dopo aver lasciato i suoi incarichi in FCA, ma il destino è stato beffardo con lui, e non gli ha concesso la "pensione" che si era immaginato.

Una "pensione" invidiabile, ma più che comprensibile visti i 14 anni di durissimo lavoro in Fiat senza orari, soste e vacanze, che avrebbero logorato chiunque, una “pensione” che Sergio voleva godersi facendo tutto il contrario di quanto fatto nel suo periodo da CEO di FCA, ovvero stabilirsi stabilmente in un luogo, Maranello, e gestire, per la prima volta, un'azienda florida e sana e non sul baratro, da risanare.

Un destino che ha fatto si che lavorasse sino alla fine, senza mai fermarsi, neanche davanti alla malattia della quale, secondo alcuni era già a conoscenza, fino al raggiungimento dei suoi obiettivi in FCA, e poi niente più, nessuna pensione d'oro in Ferrari, nessuna pensione nella sua villa in Svizzera, nessun riposo, niente.

Un destino che lo ha portato via troppo presto, ingiustamente, sia per il bene che in qualche modo aveva fatto agli operai del gruppo FCA, salvandoli dalla chiusura e dando loro un futuro, un lavoro certo, e sia per il fatto che avrebbe potuto dare ancora molto con la sua attività manageriale, sia al gruppo Fiat, sia soprattutto in Ferrari.

Un destino che farà si che i prossimi successi della Rossa, che tutti vogliono e che si spera arriveranno, saranno festeggiati non dall'artefice dei successi stessi, colui che ha posto le fondamenta dei successi stessi, ma dai suoi successori che si ritrovano a gioire grazie al lavoro altrui. 

Un destino che forse lo farà passare alla storia, almeno dei tifosi Ferrari e appassionati di Formula Uno, come il Presidente sfortunato, colui che ha lavorato duro, molto, ha rischiato e avuto ragione, si è conquistato il rispetto degli avversari e dei tifosi, ma non potrà mai, purtroppo, gioire del suo lavoro, e mai vedere il suo lavoro realizzato.

Non potrà mai vedere, o magari potrà vedere da lassù, i suoi uomini togliere il sorriso dalla faccia degli avversari.
 

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Thu, 26 Jul 2018 09:42:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6065/1/sergio-marchionne-il-presidente-sfortunato- http://www.formula1.it/admin/foto/marchionne-il-presidente-sfortunato--6065-1.jpg
GP GERMANIA - REGOLIAMOCI: ecco perché solo una reprimenda per Hamilton https://www.formula1.it/news/6064/1/gp-germania-regoliamoci-ecco-perche-solo-una-reprimenda-per-hamilton Un'edizione di Regoliamoci un po' speciale questa. Siete ormai abituati che quando c'è un Back To Back tendo a raggruppare il tutto alla fine del secondo appuntamento. In questo caso ho voluto fare un'eccezione per parlare della penalità, che ha fatto tanto discutere, assegnata a Lewis Hamilton nel Gp di Germania. Iniziamo con l'analizzare quanto successo: siamo al giro 52, la pista è scivolosa e Vettel va a sbattere con la sua Ferrari. Safety car in pista. Bottas, secondo in quel momento, rientra ai box e i Mercedes richiamano dentro anche Hamilton. Ma l'inglese si accorge che Raikkonen, poco davanti a lui, non si ferma. Ecco così che c'è un improvviso cambio di strategia. Fin qui tutto bene, se non fosse che Hamilton già aveva imboccato la pit entry, tenendosi il conetto alla sua sinistra, quando gli viene detto di non entrare ai box; così "taglia" attraverso la parte in erba per tornare in pista.

Ecco che iniziano a sorgere dei dubbi. Poteva fare questa manovra? Tutti sappiamo che è vietato attraversare la riga di uscita dalla Pit Lane, ma per l'ingresso? Vale la stessa cosa? Generalmente quando ci sono delle particolari "regole" da seguire il direttore di gara ne parla all'interno della nota che manda ai team prima del gran premio:

Leggendo la parte che riguarda la pit entry non c'è nulla di particolare segnalato se non il fatto che per motivi di sicurezza i piloti devono passare a destra del paletto quando rientrano il pit lane (8.2) E allora perché Hamilton è finito sotto inchiesta? Le zone di Pit Entry, Pit Lane e Pit Exit sono regolamentate anche dal codice sportivo internazionale:

Se andiamo a vedere quanto previsto al punto 4, lettera D, si legge che: "ad eccezione di cause di forza maggiore che, devono essere accettate dagli steward, il taglio in ogni direzione della linea che separa la pit entry dalla pista da una macchina che sta entrando in pit lane è proibito". Dunque, se per le note del direttore gara è tutto regolare, per il codice sportivo internazionale c'è stata una violazione. Giusto quindi aprire un'investigazione nei confronti dell'inglese. Investigazione che ha portato all'assegnazione di una reprimenda nei suoi confronti.

I commissari hanno chiaramente affermato che c'è stata un'infrazione all'articolo di cui sopra e hanno deciso di assegnare una reprimenda in quanto: 

  • il pilota ha ammesso di aver compiuto un errore a causa della confusione con il team per il meteo del momento
  • il tutto è accaduto in regime di Safety Car
  • non ha creato pericolo ad alcun altro pilota e il cambio di direzione è stato fatto portandosi in zona sicura sulla pista.

A voler guardare la sanzione assegnata, una reprimendaè quindi la decisione giusta; certo, avessero dato anche una sanzione più severa, come 5 secondi di penalità, nessuno si sarebbe scandalizzato.  Ora, in molti hanno confrontato quanto successo domenica con il "caso" di Baku 2016 dove Raikkonen fu sanzionato con 5 secondi di penalità proprio per aver tagliato quella riga in ingresso Pit Lane; o anche il caso di Brasile 2013 dove Massa fu sanzionato per lo stesso motivo.

In realtà, pur sembrando i casi molto simili, ci sono delle differenze. - A Baku la linea bianca si trova in traiettoria sul rettilineo principale. Per evitare problemi di sicurezza, la prima parte è stata tratteggiata e il direttore gara, nella sua nota pre evento, ha chiaramente avvisato i team che chiunque si trovava con le quattro gomme oltre la riga bianca dopo la parte tratteggiata doveva obbligatoriamente rientrare ai box. Raikkonen, forse ingannato da chi gli stava davanti, si era ritrovato proprio in quella condizione, proseguendo poi in pista. Ecco perché era stato giustamente sanzionato con dei secondi di penalità. - A San Paolo, anche qui la linea bianca si trovava (ora la Pit Lane è stata modificata) nella traiettoria che porta sul rettilineo principale. Sempre per evitare problemi di sicurezza la linea era stata "tagliata" poco prima della zebratura e anche qui il direttore di gara nella sua nota aveva avvertito che chi si trovava con le quattro gomme oltre la riga bianca dopo quel punto doveva obbligatoriamente rientrare ai box. Molti tagliarono in quel punto, ma solo Massa si ritrovò nella situazione peggiore che gli costò la sanzione.

Autore: Alessandro Rana (@AleRana95)

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Wed, 25 Jul 2018 18:35:37 +0000 https://www.formula1.it/news/6064/1/gp-germania-regoliamoci-ecco-perche-solo-una-reprimenda-per-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-regoliamoci-ecco-perche-solo-una-reprimenda-per-hamilton-6064-1.jpg
GP GERMANIA - il Barone Rosso perde quota https://www.formula1.it/news/6063/1/gp-germania-il-barone-rosso-perde-quota All'indomani del GP Inglese (a casa del Re nero) feci notare due cose: 

  • La postura adottata da Lewis sia al sabato che alla domenica (che era quella accasciata)
  • Seb deve essere costante e commettere meno errori possibili

Ebbene a distanza di 15gg ci ritroviamo nuovamente Lewis in Germania (a casa di Seb stavolta!) ad occupare lo spazio che lo circonda nella stessa posizione che abbiamo visto in Inghilterra solo con umori completamente ribaltati: se in UK al sabato era in ginocchio per la gioia, in Germania era in ginocchio perchè il suo cavallo si era azzoppato e ormai credeva di aver perso il mondiale ("su questa pista è impossibile sorpassare".....).

Sempre in UK, la domenica era accasciato per la delusione di aver perso a casa sua, in Germania era appoggiato 'alla zampa' del suo destriero tutto sorridente, perchè non solo ha vinto a casa del Barone Rosso, non solo ha vinto partendo dalla 7° fila; ma addirittura ha riaperto il mondiale volgendolo a suo favore. Quindi prepariamoci da qui, alla fine del mondiale a continue genuflessioni da parte del Re Nero, il quale in dipendenza del risultato e di conseguenza dell'umore quel piegamento avrà uno specifico significato; tutto ad uso e consumo delle TV naturalmente!  Calando un velo pietoso sull'azione (alquanto confusa...naturalmente sono sarcastico) commessa in pista la quale non è stata sanzionata al momento, e per fortuna non è stata promulgata nemmeno postuma (perchè dopo non ce ne facciamo niente!!), il Re nero da sotto scacco è riuscito a ribaltare una situazione pressoché perduta a sui completo favore, complice la pioggia e il calo di concentrazione del Barone rosso. I campioni si vedono in circostanze come queste, quando la pressione aumenta, quando il gioco si fa duro; e Lewis ha dimostrato tutta la sua classe supportata da un mezzo che glie lo consente, da una concorrenza inesistente (impossibile sorpassare con questa attuale F1 non esiste caro Lewis!) e purtroppo da un avversario molto incostante. Ma voglio sia chiara una cosa riguardo al Re nero; anche lui non è infallibile e perfetto...leggasi l'atteggiamento post race in UK!

Ritornando al sabato tedesco, il Barone rosso volava alto, sicuro del suo mezzo e delle sue capacità; ma soprattutto l'altimetro indicava "7° cielo" visto che il Re nero invece di volare alla stessa quota spingeva a mano la macchina a fine Q1! Ci siamo, è fatta! No, per niente!  Perche in un mondiale cosi tirato, in un mondiale con due monoposto praticamente identiche (anche se la rossa ha un leggero vantaggio sulla grigia) l'unico fattore che fa la differenza è l'uomo; il pilota! Ogni errore è pesante, e più ci si avvicina ad Abu Dhabi e più ogni errore sarà una zavorra dalla quale sarà impossibile liberarsi. Purtroppo il Barone rosso, a causa della sua incostanza, sta perdendo quota, nulla è ancora perduto, ma risalire sarà dura. A mio modesto giudizio, Seb sta accusando il peso di quella tutta che porta addosso. Il rosso è un colore intenso, pesantissimo e bisogna avere spalle belle larghe per sopportarlo. Seb sente odore di impresa, ma anche puzza di qualcos'altro; quel qualcos'altro che l'ha indotto in errore. L'ho detto 15gg fa e lo ripeto tutt'ora: questo mondiale verrà deciso dagli errori, da ogni minima sbavatura...solo quello. Ben venga che ci sia dietro l'angolo l'Ungheria, perchè sarà un ottimo banco di prova (mentale) per capire se il Barone rosso ha accusato il colpo e perdere ulteriormente quota, oppure avrà reagito come tutto il popolo Ferrarista si aspetta. Manca poco ormai.

di Vito Quaranta quaranta_vito

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Wed, 25 Jul 2018 18:29:49 +0000 https://www.formula1.it/news/6063/1/gp-germania-il-barone-rosso-perde-quota http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-il-barone-rosso-perde-quota-6063-2.jpg
GP UNGHERIA - ANTEPRIMA: Mercedes e Ferrari indicano la RedBull come favorita https://www.formula1.it/news/6062/1/gp-ungheria-anteprima-mercedes-e-ferrari-indicano-la-redbull-come-favorita Ungheria. Dodicesimo appuntamento di ventuno e quindi oltre il giro di boa di questa interessante stagione 2018 di Formula 1. Dopo l'incredibile epilogo del Gran Premio di Germania, con la vittoria di Lewis Hamilton partito dalla 14esima posizione e il pesante KO di Sebastian Vettel, si ritorna subito in pista in quello che è l'ultimo evento prima dell'ormai classica pausa estiva di 4 settimane. Nel prossimo weekend si correrà in Ungheria, in quello che è il terzo tracciato per livello di carico aerodinamico dopo Montecarlo e Singapore, sul bel circuito dell'Hungaroring che tante soddisfazioni ha dato ai tifosi Ferrari la scorsa stagione. 
 

GP UNGHERIA: esclusiva Sky, con orari europei "classici"

Ecco gli orari ITALIANI del Gp di Ungheria 2018:

 

GP UNGHERIA: è un tracciato da alto carico aerodinamico che esalta le Power Unit efficienti 

La dodicesima gara del Campionato del Mondo di F1 2018 si svolge all’Hungaroring, un tracciato permanente stretto e tortuoso di tipo stop&go, con un asfalto a bassa aderenza e in cui effettuare i sorpassi sarà difficile; per questo, cosi come a Monaco e a Singapore, sarà molto importante la qualifica. I vari Team potranno optare per alti livelli di carico o addirittura medi, se supportati da un'ottima meccanica della vettura, per ridurre il consumo di carburante. Elevati livelli di carico aerodinamico per ottenere la migliore assistenza in frenata accoppiati ad assetti meccanici più morbidi del solito al posteriore e più rigidi invece all'anteriore per avere una vettura più precisa in inserimento. 
 
Quattro sono i tratti ad alta velocità se si considera il rettilineo principale, i brevi tratti che portano a curva 2 e 12 e ovviamente la serie di curve 3-4-5. Sono invece tre le curve lente, (1, 2 e 6) oltre ad una chicane, che vanno ad esaltare la motricità delle varie vetture. Sorpassi difficili come abbiamo anticipato in precedenza: due sono i punti ideali ossia Curva 1, dopo il rettilineo di partenza, e Curva 2. In entrambe le zone sarà possibile sfruttare l’ala mobile.

 

Parlando di motore endotermico, gli endotermici dei quattro motoristi lavoreranno a pieno carico per il 65% del tempo sul giro. All'Hungaroring sarà fondamentale l’erogazione del motore per ottimizzare la parte meccanica e di trazione. Particolare attenzione i Team dovranno darla alle sempre elevate temperature ambientali che si incontrano in questo periodo dell'anno in Ungheria che rendono particolarmente critico il raffreddamento del motore e dei suoi accessori anche per via della bassa velocità media sul giro. Possibile che le varie squadre optino anche per mappature "speciali" che evitino deleteri fenomeni di detonazione all'interno della camera di combustione dell'endotermico per via delle elevate temperature dell'aria in ingresso al compressore. Spostandoci sulla parte elettrica, buono il recupero dell'energia in frenata (MGU-K) mentre è tra i più basso in stagione quello dai gas di scarico per via dei pochi tratti veloci dove il motore lavora a piena potenza. Qualche valore delle energie in gioco: 748 kJ in frenata con la MGU-K e 2768 kJ in accelerazione con la MGU-H per un totale di 3516 kJ per giro. In termini cronometrici? 2”0 per ogni giro e 23 km/h di velocità di punta. Il consumo di carburante è elevatissimo: servono teoricamente 109 kg di benzina per completare la gara con assetto da alto carico aerodinamico che diventano 103 kg se si opta per assetti di medio carico.
 
Effetto peso: 0”20 di ritardo al giro ogni 10 kg di peso
Effetto potenza: 0”21 di guadagno ogni 10 CV
Marcia più utilizzata: la sesta (33%)  
Il tracciato è severo per i freni per via dello scarso raffreddamento dovuto alla bassa velocità media su questo circuito.
 
 

GP UNGHERIA: quanto durerà la UltraSoft con temperature elevatissime della pista?

Le mescole utilizzate su questo tracciato, che sollecita le gomme in direzione (combinata) longitudinale in frenata e in uscita curva in trazione e laterale nei bruschi cambi di direzione, sono la UltraSoft (al debutto in Ungheria) per la qualifica e la Soft e Medium per la gara; una situazione simile a quella del GP di Germania con il salto di mescola. Come sempre, in caso di pista umida e pioggia, le squadre utilizzeranno le gomme intermedie e full-wet, che disperdono rispettivamente 25 e 65 litri/sec di acqua alla massima. 

 

Riguardo all'immagine poco sopra c'è da segnalare l'importante differenza tra le scelte dei tre Top Team con RedBull e Mercedes allineate su 7 UltraSoft a testa per i loro piloti e un numero maggiore di Soft rispetto a Ferrari. Il Team italiano ha effettuato una scelta più aggressiva che permetterà a Vettel di preparare al meglio la qualifica (9 treni di UltraSoft a disposizione). 

Quello ungherese è un circuito che andrà sicuramente a limitare il treno posteriore essendo un tracciato Stop & Go. La superficie del circuito è piuttosto liscia quindi non è prevista una forte usura/degrado da parte di Pirelli. Questo, accoppiato al fatto che il sorpasso è cose molto difficile all'Hungaroring, porterà molto probabilmente tutti i Team ad optare per una strategia a singola sosta. Molto importante per i Team capire come si comporterà l'UltraSoft su quello che solitamente è un asfalto molto molto caldo e dove gli pneumatici lavorano costantemente.  

 

Pressioni 2018: pressioni 2017 + 0,5 psi

GP UNGHERIA: un weekend molto caldo con qualche possibilità di pioggia su sabato?

Quello ungherese a livello meteo sarà un weekend molto caldo con possibile instabilità nella giornata di sabato ed anche su quella di gara secondi alcuni modelli di previsione. Le temperature saranno stabili e molto elevate toccando valori sopra i 30°C nelle tre giornate dell'evento.  

Come sempre però, essendo a qualche giorno di previsione, aspettiamo le previsioni più dettagliate del nostro meteorologo Andrea Pini che arriveranno nella giornata di domani.

 

GP UNGHERIA: Mercedes e Ferrari indicano la RedBull come favorita per questo evento

Quello di Budapest è un circuito che sulla carta potrebbe favorire maggiormente la RedBull RB14, una vettura di cui abbiamo già potuto ammirare in altri appuntamenti la bontà del suo telaio e della sua meccanica, fattori molto importanti per essere competitivi sul tracciato dell'Hungaroring.   

Con il termine "favorire" non vogliamo indicare Verstappen o Ricciardo come i favoriti per questo dodicesimo appuntamento ma sicuramente le caratteristiche del circuito aiuteranno le due RB14 ad avvicinare ulteriormente le prestazioni di Ferrari e Mercedes. L'Hungaroring non è di certo Montecarlo o Singapore dove le Power Unit contano ben poco; i 30 CV di svantaggio pre evento sul tortuoso circuito di Budapest sono 6 decimi che però se verranno confermati i rumors delle scorse settimane, che vedevano l'introduzione di una nuova specifica di benzina ExxonMobil proprio qui in Ungheria, potrebbero quasi dimezzarsi. E allora in quel caso RedBull andrebbe presa sicuramente sul serio. Cosi come fanno Ferrari e Mercedes che indicano RedBull come la favorita per questo evento, quasi come se nessuno dei due Top Team volesse caricarsi di troppa pressione, ora che alla fine del mondiale mancano sempre meno appuntamenti.    

Per quanto riguarda Ricciardo, e il problema alla Power Unit che gli ha fatto terminare anticipatamente il Gran Premio di Germania, non dovrebbero esserci sorprese negative: secondo il Team anglo austriaco l'australiano eviterà le penalizzazioni nonostante il suo ritiro in Germania domenica scorsa. Più specificatamente la parte che ha generato problemi verrà sostituita con un'altra ancora a disposizione da RedBull, il che significa evitare l'introduzione di altre componenti che avrebbero portato certamente ad una penalità.
 

Cosa dire o prevedere sulla lotta Ferrari / Mercedes? Interessante subito far notare come il Team italiano tema maggiormente Mercedes in questo GP 2018 rispetto a quello dello scorso anno. Una SF71H che in molti degli ultimi eventi ha fatto la vera differenza nelle parti dove contava far molta velocità sfruttando una Power Unit che a detta di molti addetti ai lavori, Horner (RedBull) compreso, è ora il punto di riferimento. Prendendo il GP di Germania, Ferrari velocissima nel secondo settore (0.3 secondi guadagnati nei rettilinei del circuito tedesco), il più veloce della pista, mentre Mercedes più in palla nel settore più guidato. Questa può essere una indicazione valida che Mercedes sarà più forte di Ferrari in Ungheria? No. In Ungheria verranno utilizzati assetti aerodinamici e meccanici molto differenti rispetto a quelli dell'Hockhneimring quindi l'adattamento delle vetture alla pista andrà nuovamente verificato. In linea di massima si potrebbe pensare ad una sostanziale parità delle possibilità di vittoria per i due Top Team prima dell'inizio del weekend. 

Chi vincerà la lotta per la Serie B della Formula 1? Renault o Haas? Dopo il positivo quinto posto del GP di casa, per Nico Hulkenberg il circuito di Budapest dovrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche della sua RS18 anche grazie alla nuova ala anteriore che ha fatto l'esordio proprio in Germania e con la quale la vettura francese sembra aver fatto un buon passo in avanti. Al contrario quella ungherese potrebbe creare qualche problema in più per la Haas VF18 visto che solitamente la vettura americana funziona meglio sul "veloce". Attenzione poi a McLaren (ci sarà un'importante pacchetto di aggiornamenti) e soprattutto Toro Rosso che in un circuito meno convenzionale potrebbero risalire in modo importante la classifica.  

Autore: @smilextech

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Wed, 25 Jul 2018 18:16:14 +0000 https://www.formula1.it/news/6062/1/gp-ungheria-anteprima-mercedes-e-ferrari-indicano-la-redbull-come-favorita http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-anteprima-mercedes-e-ferrari-indicano-la-redbull-come-favorita-6062-1.jpg
Gp Ungheria 2018 - Anteprima https://www.formula1.it/news/6061/1/gp-ungheria-2018-anteprima Milano, 23 luglio 2018 – Per la gara di Budapest sono stati nominati pneumatici P Zero White medium, Yellow soft e Purple ultrasoft: le stesse mescole disponibili per l’ultima gara in Germania. Questi due circuiti presentano sia caratteristiche comuni che differenze sostanziali: proprio come il settore del ‘Motodrom’ a Hockenheim, infatti, anche l’Hungaroring è caratterizzato da una serie continua di curve strette e tortuose, ma a differenza del tracciato tedesco qui i pneumatici lavorano senza sosta su un giro relativamente corto.

 

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • Così come in Germania, è presente un ‘salto’ di mescola nella nomination, che comprende medium, soft e ultrasoft.
  • Per la prima volta verranno usati i pneumatici ultrasoft su questo tracciato difficile che presenta parecchi dossi. 
  • Qui è molto difficile sorpassare: le qualifiche sono particolarmente importanti, così come formulare una corretta strategia di gara. Maneggevolezza e agilità sono due elementi chiave su questo tracciato, più che la potenza massima. 
  • Viene enfatizzato maggiormente il grip meccanico anziché quello aerodinamico, nonostante i livelli di deportanza elevati. 
  • Nel 2017, Sebastian Vettel ha vinto con una strategia a una sosta da supersoft a soft, scelta dalla maggior parte dei piloti in una gara condizionata dal periodo di safety car all’inizio. 

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

“Quella in Ungheria è l’ultima gara prima della pausa estiva, un momento importante in cui i Team vogliono chiudere al meglio la prima parte di una stagione finora particolarmente intensa. Su questo tracciato la qualifica è fondamentale, quindi sarà molto intessante vedere il comportamento della ultrasoft su un circuito che presenta temperature asfalto sempre piuttosto elevate. Comprendere questo fattore, insieme alle prestazioni delle altre mescole nominate per questa gara, sarà la chiave per formulare la migliore strategia di gara possibile. Per la terza volta quest’anno, la nomination presenta un ‘salto’ di mescola: i tre pneumatici portati qui presentano un divario quasi equo, e ciò permetterà di avere diverse opzioni strategiche".

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Tue, 24 Jul 2018 18:15:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6061/1/gp-ungheria-2018-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-2018-anteprima-6061-1.jpg
GP GERMANIA - ANALISI GARA: Hamilton con la soft aveva la miglior strategia https://www.formula1.it/news/6060/1/gp-germania-analisi-gara-hamilton-con-la-soft-aveva-la-miglior-strategia Poteva essere la gara della svolta in casa Ferrari perchè l'occasione era ghiotta per allungare sia nella classifica piloti che in quella costruttori. Vettel partiva dalla pole position, Raikkonen dalla terza posizione e Bottas era l'unico pilota nelle posizioni di testa a difendere i colori della Mercedes. Hamilton a causa di un problema idraulico al servosterzo accusato durante le qualifiche scattava dalla posizione 14. Con una gara "pulita" l'inglese aveva sicuramente il potenziale per recuperare fino al quarto-quinto posto ma, in modo alquanto incredibile, è riuscito ad ottenere il bottino pieno vincendo la gara con il suo rivale stampato a muro a causa di un grosso errore all'entrata della zona dello Stadio. 
 

GP GERMANIA: Hamilton era sulla strategia più veloce

Il problema avuto sabato durante le qualifiche da Hamilton ha permesso agli strateghi Mercedes di scegliere con quali pneumatici partire durante la gara. Tutti i top 10 erano su UltraSoft mentre il quattro volte campione del mondo è scattato al via con le Soft che si sono dimostrate le gomme più adatte per affrontare la prima parte di gara. Durante i long run di venerdì non erano sembrate le gomme migliori da utilizzare in gara ma la diminuzione della temperatura le ha rese migliori rispetto alle Medie scelte invece da Ricciardo.
 
Prima di analizzare il primo stint di Hamilton dedichiamo qualche riga ai problemi idraulici avuti nella giornata di sabato che sono molto simili a quelli accusati da Bottas in Austria. Un problema che, secondo la ricostruzione fatta dalla Mercedes, non è stato causato dal passaggio violento di Hamilton sul cordolo di curva 1 ma, secondo i dati della telemetria, era stata riscontrata un'anomalia già al giro precedente. Il problema poi si è aggravato costringendo Hamilton a spegnere la macchina per non creare problemi alla sua Power Unit.
 
Mercedes anche in gara era molto preoccupata dalla tenuta del servosterzo idraulico sulla W09 ed infatti ha consigliato più volte ai suoi piloti di rimanere lontano da alcuni cordoli. Le vibrazioni generate dal passaggio sui cordoli metterebbero in crisi l'idraulica associata come è successo in Austria sulla vettura di Bottas. 
 
Hamilton dopo una partenza molto tranquilla, per evitare qualsiasi tipo di problema, ha iniziato giro dopo giro a recuperare posizioni e già al giro 14 si trovava in posizione 5 con un distacco da Vettel di circa 25 s. Dal giro 16 fino Hamilton che si trovava a pista completamente libera ha iniziato a guadagnare sui piloti di testa come potete facilmente osservare dal grafico in basso. Le gomme soft sulla Mercedes W09 hanno funzionato alla grande con tempi molto costanti tanto da permettere al pilota inglese di "pittare" al giro 42. Se osserviamo la linea di tendenza il momento più opportuno per effettuare la sosta era al giro 30 ma in casa Mercedes hanno preferito allungarlo per un duplice motivo: riuscire a mettere le UltraSoft nell'ultima parte di corsa e capire l'andamento del meteo visto che si attendeva dell'acqua caduta poi solo in certe zone della pista ma non a sufficienza da obbligare l'utilizzo degli pneumatici intermedi. 
 

Qualche giro dopo al pit stop di Hamilton è iniziata a cadere qualche goccia nella prima parte del tracciato ed è proprio in questo momento che Hamilton è riuscito a sfruttare alla perfezione la sua abilità di guida e le sue gomme per recuperare secondi preziosi ai piloti davanti. Gomme UltraSoft che, con l'abbassamento della temperatura, hanno funzionato alla grande mentre chi in quel momento "calzava" la Soft ha sofferto parecchio perchè non riusciva a mantenerle nella giusta finestra di funzionamento. Tra il giro 44 e il giro 51 Hamilton è riuscito a recuperare ben 11 s su Vettel portandosi a "soli" 12 s dal leader della corsa. Leader che al giro 52 ha sbattuto la sua Ferrari sul muretto all'ingresso dello "stadio" regalando così il successo ad Hamilton che è stato bravo a contenere Bottas e Raikkonen alla ripartenza dopo la Safety Car che, a differenza dell'inglese, montavano gomme Ultra Soft nuove.
 

GP GERMANIA: una grossa occasione sprecata per la Ferrari

Sembrava essere una domenica colorata di rosso quella del Gp di Germania ed invece è stata un vero disastro per gli uomini del Cavallino. Non può consolare il terzo posto di Kimi Raikkonen che nel momento in cui il suo compagno è andato a sbattere non è riuscito a cogliere queste grossa occasione. Pilota finlandese che è stato sacrificato due volte dal muretto della Ferrari. La prima quando è stato richiamato ai box anticipatamente per "coprire" la rimonta di Hamilton e per mettere pressione agli strateghi Mercedes con Bottas. Mercedes che non ha reagito alla strategia aggressiva della Ferrari ed ha tenuto in pista Bottas fregandosene del possibile undercut di Raikkonen. Ferrari con questa sosta molto anticipata ha scoperto troppo sue carte tanto che, sia Mercedes che RedBull, avevano capito che Raikkonen sarebbe andato su una doppia sosta contro il solo pit che loro avevano pianificato. Una scelta, quella della Ferrari, che poteva essere giusta solo nel caso di gara bagnata nella fase terminale quando tutti sarebbero stati costretti ad un'ulteriore sosta per montare le gomme da bagnato o le intermedie. Raikkonen che è stato sacrificato anche in pista quando era leader della gara per dare spazio a Vettel che lo seguiva ma che sembrava avere più velocità rispetto al compagno. Una Ferrari che, specialmente con le Soft, non è sembrata irresistibile andando a stressare molto le gomme tanto che, dopo pochissimi giri, si poteva notare dei blister sulle posteriori. Se ci concentriamo su Vettel possiamo considerare la sua gara molto buona fino al giro precedente all'errore. Era in testa alla corsa e stava controllando il distacco su Bottas e Raikkonen anche se, come abbiamo scritto sopra, stava perdendo parecchi secondi su Hamilton. L'errore commesso da Sebastian non può essere attribuito al muretto per non averlo richiamato ai box per montare la stessa mescola che stava usando in quel momento Hamilton. In Ferrari stavano giustamente valutando il meteo perchè non era ancora ben chiaro se la pioggia si sarebbe fatta più intensa o se addirittura avrebbe cessato del tutto. Un errore che, in condizioni difficili, ci può stare ma che analizzando l'andamento del campionato potrebbe essere molto grave. La Ferrari ha attualmente la miglior macchina soprattutto in qualifica dove riesce a fare la differenza sulla Mercedes. In gara le performance sono molto livellate ma se in Mercedes abbiamo un Hamilton che commette pochissimi errori in Ferrari c'è un Vettel che sta sbagliando troppo e se la Rossa non si trova a comandare la classifica piloti e costruttori buona parte di questi demeriti è sua.

GP GERMANIA: la RedBull non è mai stata protagonista

Dopo un venerdì da leoni la RedBull non è più stata competitiva. Daniel Ricciardo, partito dall’ultima posizione in griglia grazie alla sostituzione dell’intera Power Unit, ha dovuto parcheggiare a bordo pista la sua RB14 per un guasto all'endotermico che è rimasto funzionante a soli cinque cilindro. Verstappen, partito quarto, non è mai riuscito ad infastidire i piloti che lo procedevano. Quando ha iniziato a piovere ha cercato l’azzardo montando le intermedie che, successivamente, ha rimosso perché la pista non si era bagnata a sufficienza. 
 
Una Red Bull che è stata, sia in qualifica che in gara, la terza forza di questo fine settimana senza mai avere nessuna chance di impensierire Mercedes e Ferrari. PS: non abbiamo parlato del taglio della corsia box da parte di Hamilton perchè verrà analizzato nel consueto articolo "Regoliamoci" di Alessandro Rana

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Tue, 24 Jul 2018 18:07:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6060/1/gp-germania-analisi-gara-hamilton-con-la-soft-aveva-la-miglior-strategia http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-analisi-gara-hamilton-con-la-soft-aveva-la-miglior-strategia-6060-1.jpg
Il Pagellone semiserio del Froldi, Gp di Germania 2018 https://www.formula1.it/news/6059/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-germania-2018 Dovete perdonarmi il tono un pò meno ironico del solito, ma a Maranello si vivono ore drammatiche. Questa Ferrari vincente e italiana è stata plasmata da Marchionne: uomo gigantesco e pieno di enormi contraddizioni, come tutti i grandi. Immagino il clima e la pressione di tutto il fine settimana. Credo che Team e piloti abbiano affrontato la gara in una situazione surreale. La Storia è fatta di corsi e ricorsi. La legge di Ferrari-Murphy: se tutto sembra quasi perfetto, la Ferrari troverà il modo di complicarsi la vita. E se proprio vuole fare il capolavoro, riuscirà a far vincere l’avversario diretto che partiva 14esimo e, dulcis in fundo, prenderà con il suo piota di punta 0 punti. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole e nulla di nuovo per le ordinarie delusioni del tifoso Ferrari. Il problema è che non ci si abitua mai.

La gara: Hamilton formidabile. Vettel imperdonabile. Mondiale volato via? Probabile. Resta un retrogusto amarissimo per la barzelletta del dopo gara. Una pagina nerissima, ancora una volta, per la FIA. Interpretazioni quasi sempre a senso unico. Quanto sono attuali le grida manzoniane (deboli con i forti e forti con i deboli, politicamente parlando)!
 

Hamilton e il suo senso della velocità. Voto: 12. E’ uno splendido animale da corsa, soprattutto quando piove/non piove e deve dare il massimo per recuperare. Detto che guida un’astronave e che le sue pantomime precedenti alla gara erano assurde (“qui non si può superare”..ma fammi il piacere!), è stato maestoso.
 
Hamilton e il fattore C(ulo). Voto: ma anche no. la fortuna può aiutare, ma tu devi essere pronto a cogliere l’occasione. Il resto sono solo “psicopompe”.
 
Hamilton ed i suoi veti su Rosberg. Voto: vergogna. Ma non a lui. Ma a chi gli permette tale ridicolo “potere di veto”.
 
Bottas. Voto: 9. Lo scudiero perfetto. Se il campione non c’è il gregario si qualifica  almeno secondo. In gara protegge il leader (e ringrazia per il rinnovo del contratto).
 

Wolff e gli ordini di scuderia. Voto: buffone. Ecco Toto dovrebbe smetterla, una volta per tutte, di dare lezioni di sportività agli altri. Già era uscito malconcio dal dopo Silverstone. I giochi di squadra esistono e li fanno tutti. Amen.
 
Raikkonen. Voto: 7. Ormai è diventata una costante la sua incapacità di graffiare quando serve. Certo, domenica sacrificato con una strategia ballerina, ma il problema è quel maledetto Q3. l’ho scritto a caldo sabato. Doveva essere una prima fila tutta rossa. E domenica, tolto Vettel, Iceman doveva vincere o arrivare secondo. E’ arrivato terzo.
 
Raikkonen ed i suoi team-radio. Voto: 15. Non commento neanche. Sublime.
 
Raikkonen vs Magnussen. Voto: mica tutti hanno un Oco(gli)on…
 
Vettel. Voto: -200. Ha sbagliato clamorosamente, pesantemente, in modo devastante e forse questi punti persi diventeranno un macigno a fine anno. E’ stato, per il tifoso, come prendere un palo in piena faccia. E immagino quanto sia stato devastate per lui. A me stavano per ricoverare…tra l’altro, come scrive Marco Serafin su twitter: “A Vettel va riconosciuta la precisione chirurgica con la quale è riuscito ad uscire nell'unica curva su 16 con una via di fuga corta e in ghiaia”. Temo che quell’immagine mi perseguiterà per tutto l’inverno…e sapete già cosa io stia paventando…
 

Commissari di pista e regolamento. Voto: basta! In Formula Uno esiste un gigantesco problema che ne mina la credibilità: L’interpretazione del regolamento e la certezza del diritto. Essenziali in una competizione sportiva. Ne rappresentano il quadro fondamentale entro cui gli sportivi si muovono. Sennò sarebbe, come è, anarchia con il più forte che quasi mai viene toccato. Manzoni è attualissimo dicevo: vedi le grida e i Bravi. Come lo è Giolitti: Le regole per i nemici si applicano, per gli amici si interpretano.
 

Urge riformare una volta per tutte il meccanismo sanzionatorio. Commissari fissi per tutto l'anno. Niente approssimazione, niente inutili dietrologie. Datevi una mossa. Sennò darete sempre l'impressione di essere i burattini di qualcuno.
 
La pagliacciata del dopo gara. Voto: REPRIMENDAHAHAHAH (rubata da Formula Humor). O lo penalizzi in gara o non indaghi ulteriormente o non tiri fuori, dopo, un assurdo teatrino che tutti avevamo capito dove sarebbe andato a parare. Mi viene da pensare che gli steward lo abbiano fatto perché pressati dalla marea di critiche piovute dai media che gli dicevano che il regolamento era stato (come è stato) violato.
 
SCOOP. Voto: la verità! Ecco cosa si sono detti davvero i commissari (dialogo rubato): “Beh ma dai poverino, gli roviniamo la giornata che poi non può chiamare in causa Dio, scrivere le solite frasi autocelebrative e ci resta male, ha un sacco di follower soprattutto su Instagram e li deprimiamo…Si! Ha infranto il regolamento (e lo aveva fatto pure sabato ma vuoi mettere che belle foto stile Mansell)..era confuso, si può capire…stavano festeggiando Vettel andato a muro e bevendo manco fossero Kimi…lo ha ammesso, è stato così a modo, gentile, candido…e poi dai…ha fatto una rimonta grandiosa…ha già fatto le foto con il capo-baffoni-ad-ali-di-sparviero…e poi ci restano male in Mercedes…d’altronde non ha danneggiato nessuno e poi c’era la S Car, le cavallette, le inondazioni,  le 7 piaghe d’Egitto, temporali, Godzilla, buchi spazio temporali…dai cioè…però se gli altri team vogliono fare un reclamo…ecco…(Ponzio Pilato era un dilettante al confronto)”.
P.S.: la morale è che ora i piloti sanno come affrontare l’ingresso in Pit Lane e posso zigzagare un pò come pare loro…tanto possono sempre dire di essere confusi etc etc (vedi sopra). Pericoloso creare precedenti…
 

Ferrari SF71H. Voto: 10 e lode.  E’ ormai una monoposto completa. E questo aumenta il rammarico per la classifica piloti e marche.
 
Prossimo Gran Premio per fortuna fra qualche giorno…avremo poco tempo per macerarci e distruggerci per questo GP. Incrociamo le dita e qualcuno a Maranello dica Seb a di calmarsi, e di fare un pò meno il “Vettel” e giusto un filino in più il “Prost”.
  
di Mariano Froldi
foto Gruppo FB Le cordiali Gufate di GIanfranco Mazzoni
foto @FormulaHumor

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Tue, 24 Jul 2018 17:44:56 +0000 https://www.formula1.it/news/6059/1/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-germania-2018 http://www.formula1.it/admin/foto/il-pagellone-semiserio-del-froldi-gp-di-germania-2018-6059-1.jpg
Ferrari, chi è il nuovo amministratore delegato Louis Camilleri https://www.formula1.it/news/6058/1/ferrari-chi-e-il-nuovo-amministratore-delegato-louis-camilleri Il dopo Marchionne è già iniziato, sia in FCA con l'arrivo di Mike Manley come nuovo CEO, ma anche in Ferrari, dove a cambiare è stato l'intero management.

Marchionne in quel di Maranello ricopriva la carica di presidente e amministratore delegato, cariche che dallo scorso sabato sono state assegnate a due figure separate, e non ad un solo uomo come è stato fino a pochi giorni fa.

Il nuovo presidente è John Elkann, uomo che non ha bisogno di presentazioni, in quanto è più che noto poiché già presidente di FCA e CEO di Exor, e primo esponente della famiglia Agnelli a salire alla presidenza Ferrari.

Ma a quanto pare, l'erede di casa Agnelli, è in qualche modo intenzionato a ripetere quanto fatto in FCA con Sergio Marchionne, ovvero prendere la presidenza ma affidare la parte decisionale/gestionale a uomini di sua fiducia, dunque all'amministratore delegato, che per Maranello sarà Louis Camilleri.

Andiamo a scoprire chi è in realtà il nuovo CEO della casa del Cavallino.

Louis Carey Camilleri, nato ad Alessandria d'Egitto, di origini Maltesi nel 1955, 63 anni, poliglotta, sposato e poi separato, padre di tre figli, per anni presidente di Philip Morris Internatioal e già membro del CDA di Maranello.

Un self-made man, che dopo aver conseguito gli studi in Gran Bretagna e la laurea a Losanna, nel 1978 inizia la sua attività in Philip Morris e pian piano scala tutti i ruoli fino ad arrivare nel 2002 alla carica di presidente.

Una carica che mantiene per anni, nei quali consolida i gradi risultati economici dell'azienda Tabaccaia, che inoltre difende in maniera egregia dalla innumerevoli accuse di "uccidere le persone" tramite il fumo, sostenendo che il fumo è una scelta di vita, al pari di una scalata sul Monte Everest.

Philip Morris uguale Marlboro, Marlboro uguale Formula Uno.
Camilleri infatti si occupa anche delle sponsorizzazioni della multinazionale americana in F1, che fino alla seconda metà degli anni 90 è legata a Ferrari ed altri team, e proprio per volere di Louis, si lega in esclusiva con Ferrari, rafforzando oltremodo un sodalizio lungo ormai più di 40 anni, che permette anche al colosso del tabacco di mettere suoi uomini nel CDA di Maranello.

Oltre alla presidenza della casa di sigarette, Camilleri è anche al timone della Kraft, entra poi nel CDA del colosso delle telecomunicazioni America Movil, e infine entra a fat parte del CDA di Maranello, diventando uno dei consiglieri più importanti di Marchionne.

Attività che lo consacrano come top manager a livello intenzionale, e che gli valgono stipendi da capogiro tanto da fargli accumulare un patrimonio di circa 150 milioni di sterline.

Ora, inizia una nuova sfida per l'egiziano, una sfida bella, importante, ma quanto mai difficile, che lo vedrà al timone della Rossa, nella quale dovrà fare proprio come il suo predecessore, ovvero entrare in punta di piedi, imparando prima e poi eventualmente attuare dei cambiamenti per mettere in atto le sue idee.

Cambiamenti che però attualmente non sembrano per nulla richiesti poiché Marchionne ha lasciato una Ferrari in splendida forma, con una squadra corse in piena lotta per il Titolo Mondiale, magistralmente gestita da Maurizio Arrivabene, in una fase dove sembra essere il punto di riferimento della Formula Uno, e un'azienda con una floridissima situazione economica, con modelli in produzione di altissimo livello e modelli già programmati per i prossimi quattro anni, tra cui una supercar elettrica ed un suv.

Entrata in punta di piedi che, stando alle voci, Camilleri sarebbe già intenzionato a fare, poiché essendo un manager di altissimo spessore e grande conoscitore del Mondo della F1, sa bene quanto la stabilità sia fondamentale per un'azienda di questo tipo, anche per non far crollare il Titolo in borsa.

Stabilità che il nuovo CEO vorebbe dare, per quanto riguarda la squadra corse, a partire dalla scelta dei piloti, in quanto sembra sia intenzionato anche a confermare Kimi Raikkonen per una stagione, e voglia far fare un'altro anno di gavetta a Charles Leclerc prima di metterlo al volante della Rossa.

Inoltre sembra ci sia una forte volontà di mantenere e rafforzare la partnership con il team Alfa Romeo-Sauber, che se saprà sfruttare al meglio la collaborazione con Ferrari, potrà portare a casa ottimi risultati, utilissimi per il rilancio del marchio Alfa Romeo proprio come progettato dal Presidente Marchionne, che aveva fortemente voluto questa operazione.

Formula Uno, della quale è amante e conoscitore, e ciò è stato forse il principale motivo della sua nomina, anche perché sarà lui che dovrà proseguire le discussioni delle regole tecniche 2021, e riprendere la battaglia contro la FIA e Liberty Media da dove aveva interrotto Marchionne, e per questo dal Lingotto hanno dovuto trovare un manager credibile e che fosse già inserito nell'ambiente, visto che non sarebbe stato possibile dare eventualmente tempo ad un neofita della categoria di ambientasi.

Formula Uno, che ha anche impattato sulla sua vita privata, visto che proprio grazie alla sua passione per il Motorsport ha conosciuto lo scorso luglio la modella Naomi Campbell, con cui è finito sulle prime pagine delle riviste di gossip, per la loro presunta love story con conseguente fuga d'amore sul jet privato dello stesso Camilleri.

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Tue, 24 Jul 2018 13:30:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6058/1/ferrari-chi-e-il-nuovo-amministratore-delegato-louis-camilleri http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-chi-e-louis-camilleri-e-quali-sono-i-suoi-piani-a-maranello--6058-1.jpg
Vettel, arrabbiato e deluso, l'incidente? Colpa mia https://www.formula1.it/news/6057/1/vettel-arrabbiato-e-deluso-l-incidente-colpa-mia "Ho commesso un piccolo errore, ma l'ho pagato in maniera enorme: ho frenato un pochino troppo tardi, si è bloccato il posteriore e sono finito fuori pista"

Esordisce così Sebastian Vettel davati ai microfoni dei media subito dopo la gara, scuro in volto, e visibilmente deluso per la grandissima occasione persa.

Occasione di vincere una gara che sembrava già vinta, da dedicare al Presidente Sergio Marchionne, e ultimissima per allungare in classifica piloti su Hamilton e in classifica costruttori sulla Mercedes.

Sarebbe dunque dovuta andare in un modo, mentre è andata nella maniera totalmente opposta, con la Mercedes che allan fine ha colto questa ghiotta occasione, e si è ripresa la leadership in ambedue le classifiche iridate.

Il pilota tedesco ha poi proseguito nella sua analisi del crash all'interno del motodrom:

"Credo che le gomme da asciutto fossero ancora le migliori, anche se le mie non erano fresche, quindi era un pochino più difficile gestire la situazione per me"

Analisi veritiera ma solo in parte poiché le gomme da asciutto erano corrette poiché erano quelle utilizzate da tutti in quel momento, anche se i piloti in pista giravano con tempi ampiamente più alti del crossover fornito dalla Pirelli per passare dalle gomme da asciutto a quelle da bagnato, che forse avrebbero salvato la prima posizione di Seb, ma sarebbero state ideali solamente per pochissimi giri, visto che subito dopo il crash di Seb la pista è tornata ad asciugarsi.

Il pilota di Heppenheim ha commentato l'ottima gara di cui era stato protagonista fino a quel momento"

"Fino a quel momento eravamo riusciti a gestire tutto molto bene, poi chiaramente le gomme si raffreddano progressivamente. Come ho detto, ho sbagliato io, anche se non è stato l'errore più grosso della mia carriera, anche se è stato uno dei più pesanti della mia carriera".

Una gara fino a quel momento perfetta, dominata dal punto di vista prestazionale e gestita alla grande dal punto di vista strategico.
A mescolare le carte ci ha poi pensato la pioggia, che ha punito Seb che era leader in quel momento, costretto ad imporre il ritmo alla gara, e magari a prendere dei rischi per scongiurare il rischio di un rientro delle Mercedes.

È bastato una frazione di secondo, un piccolo sbaglio di Seb in frenata, aiutato anche dalla gomme ormai anziane di qualche giro, e il danno è stato fatto, con la SF71-H che si è ritrovata a muro e di fatto fuori gara.

Tornando sul suo errore, il quattro volte Campione del Mondo ha in qualche modo concluso le sue dichiarazioni davanti alle telecamere televisioni:

"Sono molto deluso, ma non è stato un errore enorme, anche se lo è stato l'impatto sulla gara. E' per questo che è deludente, perché credo che avessimo la gara in tasca. La stavamo gestendo bene, ma la pioggia proprio non ci voleva".

Pioggia che ha aiutato tutti tranne che la Rossa che si trovava in prima e seconda posizone, e che a causa dell'errore di Seb Vettel e della strategia di Raikkonen ha perso la gara, ed ha conquistato solo un terzo posto finale, perdendo la leadership in entrambe le classifiche iridate.

Ora però è già tempo di voltare pagina per il team di Maranello che deve guardare alle prossime gare con fiducia e ottimismo, sapendo che oggi la vittoria è stata buttata al vento, ma può essere ripresa già dalla prossima gara in Ungheria.

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Mon, 23 Jul 2018 10:02:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6057/1/vettel-arrabbiato-e-deluso-l-incidente-colpa-mia http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-arrabbiato-e-deluso-per-l-incidente-e-stata-colpa-mia-6057-1.jpg
GP Germania, Ferrari illusione e disastro, la Mercedes ne approfitta https://www.formula1.it/news/6056/1/gp-germania-ferrari-illusione-e-disastro-la-mercedes-ne-approfitta- Un'errore, un piccola distrazione in condizioni proibitive, un muro non troppo lontano dalla pista, sono costati cari, carissimi a Sebastian Vettel, che ha buttato al vento la vittoria praticamente sicura del Gran Premio di Germania.

Il tutto è avvenuto mentre Vettel era saldamente al comando della gara, e in quel momento stata cadendo della pioggia sulla pista di Hockenheim, e tutti i piloti stavano girando, malgrado le condizioni, con gomme slick, quando avrebbero dovuto montare le coperture da bagnato.

Gomme non adatte, gomme usate, la pressione delle due Mercedes che stavano arrivando da dietro e la difficile situazione del leader che doveva imporre il ritmo alla gara, hanno fatto si che Seb si distraesse in frenata alla curva Sachs all'interno del motodrome.

Una frenata dove Seb ha perso il punto di staccata di pochi centimetri, fatali, che lo hanno spedito dritto contro le barriere, perdendo così la gara e la leadrship nel campionato piloti.

Una gara perfetta fino a quel momento, gestita alla grande dalla Rossa sin da primo giro, con Vettel saldamente leader della gara, e Raikkonen prima terzo poi, avendo una strategia diversa, potenzialmente secondo, con una SF71-H facilmente in grado di regolare la Mercedes di Bottas per gran parte di gara.

Ci si è messa la pioggia a complicare la giornata ai Ferraristi, pronti a vincere per dedicare la vittoria al presidente Sergio Marchionne, pioggia che ha mischiato le carte, e ha clamorosamente rimesso in gioco le due Mercedes, che non si sono fatte trovare impreparate ed hanno massimizzato la situazione completando una bellissima doppietta.

Doppietta sublimata dalla strepitosa gara di Lewis Hamilton che partito dalla retrovie ha facilmente rimontato fino alla quarta posizione, gestendo alla grande le gomme Soft per più di 45 giri, ed hai poi fatto la differenza in condizioni di bagnato.

Una Mercedes che di fatto si trova in una situazione inaspettata e con un colpo solo ha ripreso la testa di entrambe le classifiche, piloti e costruttori, mentre la Ferrari sarà costretta a non perdersi d'animo e ripartire già dalla prossima gara da dove ha interrotto oggi, ovvero dalla testa della gara.

Una doccia fredda, gelata che non deve fare male però, in quanto la Rossa sa di poter disporre di una vettura strepitosa, forse la migliore del Circus, che già dalla prossima gara permetterà di iniziare a recuperare punti preziosissimi  in ottica Campionato.

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Sun, 22 Jul 2018 21:19:08 +0000 https://www.formula1.it/news/6056/1/gp-germania-ferrari-illusione-e-disastro-la-mercedes-ne-approfitta- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-ferrari-illusione-e-disastro-la-mercedes-ne-approfitta--6056-1.jpg
Gp Germania - Commento e pagelle - L’amore vince sempre https://www.formula1.it/news/6055/1/gp-germania-commento-e-pagelle-l-amore-vince-sempre Diamo a Cesare quel che è di Cesare: Lewis Hamilton (10 e lode) in Germania ha vinto una gara strepitosa, dimostrando ancora una volta di essere il pilota che più merita il titolo mondiale.

Certo faremmo volentieri a meno del personaggio-Zen che riesce a trasformare il cambio nello sterzo, che tenta la reincarnazione in Mansell, che si prodiga ad invocare l’amore verso il prossimo dopo aver mandato a quel paese vecchi vicini di casa. Messaggio sicuramente recepito dai commissari di gara che gli hanno dato un benevolo buffetto per una manovra che, commessa da altri, sarebbe costata una ventina di secondi di penalità.

Ma quando si tratta di tirare fuori il massimo da questa Mercedes che, è bene sottolinearlo, NON è la macchina più veloce dello schieramento, allora Lewis ha ben pochi rivali. Perfetto a Le Castellet, sfortunato in Austria, miracolato (ma non troppo) nella terra natia, oggi ha saputo ancora una volta rimediare ad un banale errore nelle prove per infierire un colpo senza precedenti a quelli che avevano vinto in casa sua. Sicuramente l’angelo custode ci ha messo lo zampino, un’altra piccola spinta gli è stata data da Bottas (9) che si era sognato, per mezza curva, di lottare per una vittoria che si sarebbe meritato più di Hamilton (quantomeno non aveva sbagliato in qualifica), salvo poi tornare a più miti consigli, magari anche qualche goccia di pioggia gli ha permesso di scalare nientemeno che 13 posizioni in un circuito dove “è impossibile superare” (cit.).

Al di là degli sfottò il campione in carica è stato veramente superlativo a guidare sulle uova per più di metà gara, altrettanto fenomenale la sua scuderia (10) a montare le gomme giuste mentre nelle retrovie se ne inventavano di tutti i colori, e la vittoria davanti ad un pubblico delirante che solo sino a qualche curva prima sembrava essere solo a favore del “traditore” Vettel è davvero la giusta ricompensa per una domenica condotta in maniera perfetta.

A colorare d’argento le stelle a tre punte ci ha pensato ancora una volta la Ferrari, la cui specialità della casa è il “buttiamoci via”. Vettel (1) è riuscito laddove nemmeno Stroll era stato in grado di avventurarsi: andare dritto su una curva lenta, adagiando il cavallino sulle morbide coperture di bordo pista, quando stava comodamente dominando con circa 10 secondi di vantaggio su Bottas. Inconcepibile che un pilota che aspira al titolo mondiale possa commettere un errore del genere. La Ferrari è la monoposto migliore del lotto, si guida su due binari, il diretto rivale si trova a mezza pista di distanza e non ha nemmeno il cruccio di un compagno di squadra scomodo. Eppure “Seb” ne ha combinata un’altra delle sue dimostrando purtroppo che non è affatto quel fuoriclasse che tanti tifosi si ostinano di credere. Negli anni alla Red Bull poteva viaggiare col braccio fuori dall’abitacolo e dare comunque un secondo al giro ad Alonso, ma ora che c’è da aumentare di un minimo il livello di concentrazione vengono a galla tutti i limiti di un pilota su cui, a nostro modo di vedere, la scuderia di Maranello ha puntato troppo.

E che dire di Raikkonen (5)? Pare che sia in grado di dare fastidio solo al proprio compagno: quando si è trovato Bottas alle calcagna è durato mezzo giro, provando il sorpasso su un pessimo Magnussen (doppiato) in un punto allucinante e finendo col servire la tavola al finlandese che non ha fatto altro che l’ordinaria amministrazione. Poi, con le gomme nuove, non è nemmeno riuscito ad avvicinarsi quel che bastava per utilizzare il DRS e provare quantomeno a riprendere la seconda posizione. Il tutto con una Ferrari versione astronave: non osiamo immaginare cosa sarebbe successo con una monoposto “normale”. Ciononostante c’è ancora chi crede che forse sarebbe il caso di rinnovargli il contratto ancora per un anno: magari si riprende.

Degne del libro delle barzellette anche le strategie del muretto (2). Hanno impiegato 5 giri a far passare Vettel; per compensare hanno richiamato nel momento meno opportuno il pilota che per primo aveva cambiato le gomme, quando con un minimo di azzardo l’avrebbero potuto lasciare lottare per la prima posizione. Non sappiamo cosa altro aggiungere (forse è meglio).

Chiudiamo con un plauso a Verstappen (8): pare impossibile ma Max questa volta ha dimostrato una maturità che non ci saremmo attesi, considerati i suoi trascorsi. Invece ha provato a lottare regolarmente con Raikkonen, senza avventurarsi in quelle manovre spericolate che gli appartengono e che gli sarebbero potute costare la gara. La quarta posizione di oggi era davvero il massimo che l’olandese potesse portare a casa con una macchina decisamente più lenta di Ferrari e Mercedes: missione compiuta e un altro passo fatto verso la consacrazione.

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Sun, 22 Jul 2018 20:25:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6055/1/gp-germania-commento-e-pagelle-l-amore-vince-sempre http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-commento-e-pagelle-l-amore-vince-sempre-6055-1.jpg
Nessuna penalità per Hamilton https://www.formula1.it/news/6054/1/nessuna-penalita-per-hamilton Alle 18.01 la Mercedes e Lewis Hamilton hanno tremato. Richiamato per discutere di una manovra al limite o addirittura oltre il regolamento, il campione del mondo in carica ha dovuto aspettare fino alle 19.38 per avere la conferma della vittoria nel Gp di Germania 2018.

Nei giri finali, quando la Safety Car è entrata in pista ed Hamilton seguiva la Ferrari di Raikkonen, Lewis è stato richiamato ai box, ha imboccato la corsia ma all'ultimo metro disponibile è rientrato in pista avendo notato che Kimi era rimasto in pista.

Nell'effettuare questa operazione avrebbe infranto il regolamento sportivo articolo 4(d), appendice L, capitolo 4.

Al campione inglese potevano essere combinati diversi tipi di sanzione tra cui una penalità in termini di secondi da aggiungere al suo tempo complessivo finale che gli avrebbe di fatto tolto la vittoria, considerando i distacchi ridotti.

Ma la FIA ha deciso di non infliggere alcuna penalità a Lewis Hamilton, limitandosi ad un richiamo ufficiale con le motivazioni che l'infrazione (assodata) sarebbe stata commessa "in regime di Safety Car e senza mettere in pericolo nessuno"

Decisione che lascia comunque non pochi dubbi

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Sun, 22 Jul 2018 19:40:20 +0000 https://www.formula1.it/news/6054/1/nessuna-penalita-per-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/nessuna-penalita-per-hamilton-6054-1.jpg
Gp Germania 2018 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6053/1/gp-germania-2018-gara-analisi-strategie Hockenheim, 22 luglio 2018 – Il meteo ha rivoluzionato il Gran Premio di Germania, con la pioggia e un periodo di safety car che hanno stravolto le strategie nelle fasi conclusive della gara. Nonostante il diluvio, Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto con una strategia a una sola sosta da soft a ultrasoft. Hamilton è stato l’ultimo pilota tra i primi sei ad affrontare il proprio unico pit stop, prima di un finale molto teso in cui i Team hanno dovuto affrontare un tracciato in continua evoluzione. Diversi piloti hanno alternato pneumatici slick a quelli intermedi: solo Gasly (Toro Rosso) ha utilizzato quelli da bagnato estremo. Lo sprint finale negli ultimi 10 giri dopo la safety car ha visto tutti i piloti di testa su pneumatici ultrasoft, molto efficaci su una pista che si stava asciugando. 
 
MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Il meteo estremamente variabile ha portato a una gara piena di colpi di scena. I Team hanno dovuto affrontare condizioni diverse, con la pioggia solo in un settore, mentre gli altri due erano asciutti. Questo ovviamente ha portato a una sfida molto impegnativa, con i pneumatici ultrasoft utilizzati nell’ultimo stint in quanto questa mescola ha dimostrato prestazioni migliori in condizioni miste. I primi dieci al traguardo hanno usato sei diverse strategie, a riprova della situazione difficile e in continuo cambiamento. Solo quattro piloti nei primi dieci hanno utilizzato i pneumatici intermedi, nonostante la pioggia”. 
 

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Sun, 22 Jul 2018 18:45:43 +0000 https://www.formula1.it/news/6053/1/gp-germania-2018-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-2018-gara-analisi-strategie-6053-1.jpg
La vittoria di Hamilton è a rischio https://www.formula1.it/news/6052/1/la-vittoria-di-hamilton-e-a-rischio Alle 18.01 la FIA ha convocato il vincitore del Gp di Germania 2018 per discutere di una manovra che va contro il regolamento sportivo.

Nei giri finali, quando la Safety Car è entrata in pista ed Hamilton seguiva la Ferrari di Raikkonen, Lewis è stato richiamato ai box, ha imboccato la corsia ma all'ultimo metro disponibile è rientrato in pista avendo notato che Kimi era rimasto in pista.

Nell'effettuare questa operazione avrebbe infranto il regolamento sportivo articolo 4(d), appendice L, capitolo 4.

Al campione inglese potrebbero essere combinati diversi tipi di sanzione ma la più probabile è una penalità in termini di secondi che vanno aggiunti al suo tempo complessivo finale. Questa sanzione potrebbe portarlo dietro il suo compagno di scuderia o addirittura dietro Kimi Raikkonen.

I colpi di scena in questo Gp di Germania non finiscono mai.

Aggiornamento: La FIA ha ufficializzato il primo posto di Hamilton. Nessuna penalità per lui e la Mercedes

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Sun, 22 Jul 2018 18:30:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6052/1/la-vittoria-di-hamilton-e-a-rischio http://www.formula1.it/admin/foto/la-vittoria-di-hamilton-e-a-rischio-6052-1.jpg
Vettel, giornata difficilissima ma la macchina era straordinaria https://www.formula1.it/news/6051/1/vettel-giornata-difficilissima-ma-la-macchina-era-straordinaria È stata una giornata difficilissima per la scuderia Ferrari, sia per quanto riguarda la giornata in pista con la pioggia copiosa nel corso della FP3, sia per quanto riguarda l'aspetto emotivo, con i dubbi sulle condizioni di salute del Presidente Sergio Marchionne, e sui conseguenti dubbi per l'arrivo del nuovo management.

Alla fine però tutta la squadra, dai piloti ai meccanici, passando per gli ingegneri, è stata perfetta e ha svolto il proprio dovere senza farsi condizionare da questi fattori, riducendo a conquistare la pole position con Sebastian Vettel e il terzo posto con Kimi Raikkonen.

Alla fine della sessione di qualifiche, Seb si è presentato al ring delle interviste per rispondere alle domande dei giornalisti, iniziando proprio a parlare delle difficoltà incontrate nel corso della giornata:

"Credo non sia stata una giornata semplice. Stamattina è scesa parecchia pioggia, ma è stato sorprendente quanto la pista si sia asciugata in fretta e quanto la Ferrari sia stata piacevole da pilotare. Sentivo, come succede a volte, di avere tanto potenziale nelle mani, sapevo di potermi giocare qualcosa di importante".

Giornata complessa per tutti in quanto con le FP3 bagnate, i piloti si sono presentati alla qualifica alla cieca senza aver avuto feedback dalla pista, non avendo girato per la pioggia.

A quel punto è stato fondamentale il lavoro svolto nella notte dai tecnici della Rossa che hanno massimizzato al meglio il potenziale della SF71-H, prendendosi in Q1 con una vettura praticamente perfetta.

Vettura perfetta con un potenziale enorme, che ha permesso a Seb di fare un giro straordinario e di migliorare costantemente nelle tre parti della qualifica, portando a termine una strepitoso ultimo giro, è proprio su questo aspetto si è soffermato il quattro volte Campione del Mondo:

"Continuavo a migliorare e sapevo che era solo questione di mettere assieme un giro. A volte ci sono riuscito, altre no, ma uscendo dalla Q2 sapevo di poter tirare fuori qualcosa di più sia dalla monoposto che da me stesso. Sono riuscito a farlo e sono molto felice dei giri che ho fatto".

Il Tedesco ha poi voluto ringraziare tutto il team per aver lavorato duro nel corso della notte per rendere performante la monoposto, che è stata capace di metterlo a proprio agio e di fargli provare straordinarie sensazioni:

"A un certo punto quando senti l'adrenalina che ti scorre dentro è una bella sensazione. Sono molto contento della monoposto, del lavoro che abbiamo fatto nel corso della notte per cercare di spremere qualcosa di più dalla monoposto. Le sensazioni che dà la monoposto sono di grande velocità su questa pista"

Un lavoro certosino dei tecnici in Rosso che ancora una volta sono stati quelli che più di tutti hanno fatto progredire la vettura dal Venerdì al sabato, annullando tutti i problemi messi in mostra dai piloti nelle prime due sessioni di prove libere.

Per concludere, il pilota di Heppenheim ha voluto ringraziare tutti i tifosi tedeschi accorsi ad Hockenheim per sostenerlo, e del valore che questa pole, sulla pista di casa, rappresenta per lui:

"Fare la pole qui, poi, a mezz'ora dal posto in cui sono nato significa tantissimo per me. Grazie per il sostegno. Vedere così tante persone con cappellini Rossi e bandiere della Ferrari e tedesche che sventolano in tutta la pista è stato stupendo. Non vedo l'ora che arrivi domani".

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Sun, 22 Jul 2018 11:51:29 +0000 https://www.formula1.it/news/6051/1/vettel-giornata-difficilissima-ma-la-macchina-era-straordinaria http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-giornata-difficilissima-ma-la-macchina-era-straordinaria-6051-1.jpg
GP GERMANIA - ANALISI QUALIFICHE: un razzo rosso illumina l'Hockenheimring https://www.formula1.it/news/6050/1/gp-germania-analisi-qualifiche-un-razzo-rosso-illumina-l-hockenheimring E' stata una qualifica da sogno per Sebastian Vettel e per la Ferrari. Il pilota tedesco è riuscito ad ottenere la pole position nel giorno in cui la Mercedes di Hamilton è stata nuovamente messa KO da alcuni problemi di affidabilità. 
Pole numero 55 per Vettel riuscendo a precedere Bottas che, nei secondi finali, era riuscito anche a migliorare il best time del pilota tedesco ottenuto nel suo primo tentativo. 
 

Foto <a href=https://www.formula1.it/scuderie>scuderia</a> Ferrari

Per la scuderia di Maranello è mancata la classica "ciliegina sulla torta" visto che la SF71H aveva le potenzialità per essere in prima fila con entrambe le vetture. Va comunque detto che Raikkonen, anche in questo fine settimana, ha usato il motore endotermico "specifica 1" che ha ormai tanti mm alla spalle (dal Gp di Spagna). Power Unit che rispetto a quella del compagno di squadra è più "spompata" in termini di CV e che, con molta probabilità, verrà usata anche in Ungheria per poi sostituirla a Spa. 
 

 

GP GERMANIA: Hamilton messo KO da un problema analogo a quello avuto da Bottas nel Gp di Austria

Lewis Hamilton è stato costretto a parcheggiare la sua W09 a bordo pista per dei problemi al circuito idraulico che hanno creato problemi al servosterzo e alla trasmissione (rimasta bloccata in quarta marcia). Il problema, secondo gli ingegneri della Mercedes, non è stato dovuto al passaggio troppo aggressivo sul cordolo di curva che è solo una conseguenza dei problemi che stavano affliggendo il quattro volte campione del mondo.
 
Dai “sintomi” sembra essere un problema molto simile a quello accusato da Bottas nel Gp di Asturia. Hamilton sarà costretto a partire dalla 14esima posizione se gli ingegneri del team anglo-tedesco non troveranno nessun danno al cambio e/o a qualche componente della Power Unit. Nel caso di sostituzione della trasmissione sarà costretto a scattare dall'ultima fila in compagnia di Daniel Ricciardo.
 

GP GERMANIA - FERRARI: la Power Unit continua a fare la differenza

Ferrari è riuscita a qualificare nella top 10 ben 5 delle 6 vetture motorizzate con la Power Unit "Made in Maranello". 
 

Analizzando i best sector si nota chiaramente che la Ferrari è riuscita a fare la differenza sulla Mercedes di Bottas nei due settori in cui è molto importante la potenza.
 
Vettel è riuscito a costruirsi un gap su Bottas di ben 453 millesimi in “appena” 49 secondi di giro mentre nell'ultimo settore, quello più guidato, il pilota finlandese della Mercedes è riuscito ad essere il più veloce. Il terzo settore, in cui la Ferrari non è stata velocissima, sembra sia dovuto ad un eccessivo surriscaldamento delle gomme posteriori che, anche durante le prove libere di ieri, avevano creato qualche problema ai due piloti della Rossa
 
Anche le velocità massime per i motorizzati Ferrari sono molto buona e questo fattore potrebbe essere molto positivo per la partenza di domani. 

 

GP GERMANIA - Red Bull RB14: non è riuscita a ripetere le prestazioni delle prove libere. 

Red Bull, come era prevedibile, non è riuscita a ripetere le prestazioni viste durante le prove libere di ieri. Verstappen è riuscito ad approfittare dei problemi di Hamilton per qualificare la sua RedBull in quarta posizione alle spalle di Raikkonen. I problemi che il team di Milton Keynes incontra durante le qualifiche sono i soliti e sono legati principalmente alla potenza della Power Unit. Ferrari e Mercedes, dal venerdì al sabato, salgono molto di potenza mentre Red Bull ha meno margine e dal venerdì al sabato riesce ad avere un miglioramento minore rispetto agli altri due team. Hanno provato a fare qualcosa di diverso nel Q2 sulla vettura di Verstappen cercando di farlo qualificare con le gomme "gialle" ma non ci sono riusciti a causa dell'interruzione che c'è stata stata e che ha costretto Max a scendere in pista con le Ultra Soft. Q2 a cui non ha nemmeno partecipato Ricciardo che a causa della sostituzione della Power Unit scatterà dall'ultimo posto nella gara di domani. 

 

GP GERMANIA - PIRELLI: strategia ad una sosta

Secondo Pirelli la strategia per la gara dipenderà in parte anche dal degrado della UltraSoft a seconda delle diverse temperature possibili, ma dovrebbe essere indirizzata verso un solo pit stop. Tutte e tre le mescole possono essere considerate nella formulazione della strategia”.
 

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Sun, 22 Jul 2018 07:37:24 +0000 https://www.formula1.it/news/6050/1/gp-germania-analisi-qualifiche-un-razzo-rosso-illumina-l-hockenheimring http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-analisi-qualifiche-un-razzo-rosso-illumina-l-hockenheimring-6050-1.jpg
Gp Germania 2018 - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/6049/1/gp-germania-2018-qualifiche-analisi-strategie Hockenheim, 21 luglio 2018  - Le condizioni meteo hanno aggiunto un’altra incognita al Gran Premio di Germania, su un circuito, quello di Hockenheim, non particolarmente conosciuto dai piloti dato che l’ultima gara qui si è svolta nel 2016 con monoposto e pneumatici diversi. Dopo il caldo di ieri, questa mattina ha piovuto molto e le temperature asfalto si sono notevolmente abbassate rispetto a ieri, sia durante FP3 che in qualifica. Durante il Q1 e il Q3 tutti i piloti hanno utilizzato esclusivamente pneumatici ultrasoft su una pista che si stava asciugando. Max Verstappen (Red Bull) e Fernando Alonso (McLaren) sono stati gli unici due piloti a optare per una strategia diversa, utilizzando i pneumatici soft a inizio Q2, poi interrotto da una bandiera rossa a sette minuti dal termine. Entrambi hanno poi optato per i pneumatici ultrasoft più veloci: domani i primi 10 al via partiranno tutti con questa mescola.  Sebastian Vettel su Ferrari ha ottenuto la pole position con un tempo inferiore oltre tre secondi rispetto alla pole 2016. Il pilota tedesco è l’unico ad aver conquistato finora cinque Pirelli Pole Position Award. 
 
MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

Tutti i piloti hanno iniziato le qualifiche senza aver ottenuto dati rappresentativi in FP3 a causa della pioggia. Nonostante l’asfalto si stesse asciugando, i piloti di punta hanno ottenuto sin da inizio qualifica prestazioni decisamente migliori rispetto alle FP2, grazie anche a temperature asfalto 20 gradi inferiori rispetto a ieri. In queste condizioni i P Zero Purple ultrasoft hanno lavorato al meglio, contribuendo a una pole position più veloce di oltre 3 secondi rispetto al 2016: un risultato notevole, dato anche il giro piuttosto corto. La strategia per la gara dipenderà in parte anche dal degrado della ultrasoft a seconda delle diverse temperature possibili, ma dovrebbe essere indirizzata verso un solo pit stop. Tutte e tre le mescole possono essere considerate nella formulazione della strategia”. 
 

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Sat, 21 Jul 2018 23:47:38 +0000 https://www.formula1.it/news/6049/1/gp-germania-2018-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-2018-qualifiche-analisi-strategie-6049-1.jpg
Ferrari, Marchionne lascia, Elkann nuovo presidente, Camilleri CEO https://www.formula1.it/news/6048/1/ferrari-marchionne-lascia-elkann-nuovo-presidente-camilleri-ceo È un fulmine a ciel sereno, quello che si è abbattuto nella giornata di oggi in casa Ferrari, che con un cda straordinario convocato nella giornata di oggi a Torino dal presidente della Exor John Elkann, ha stravolto tutta la direzione del Cavallino.

Un cda che aveva come tema di discussione la successone di Sergio Marchionne, presidente e CEO di Ferrari e CEO di FCA, che reduce da un'operazione alla spalla, nella ultime ore ha visto peggiorare le sue condizioni di salute, tanto da costringere il gruppo FCA a trovare un suo successore in tempi immediati, dato che il manager di origini italiane non potrà più tornare ai suoi ruoli in azienda.

A Maranello il suo successore per quanto riguarda la carica di presidente, si è decretato John Elkann, già presidente di FCA e di Exor, mentre per quanto riguarda la carica di amministratore delegato è stato nominato Louis Camilleri, ex presidente di Philp Morris.

Per quanto riguarda FCA, è stato nominato CEO del gruppo Mike Manley, fidato di Marchionne che è stato CEO di Jeep.

Una notizia che sconvolge tutto il Mondo FCA, che tramite Elkann si è stretto intorno al manager Italo-Canadese e alla sua famiglia, nella speranza che le gravi condizioni di salute peggiorate in queste ore possano con il tempo migliorare e restituire a Marchionne una vita serena.

Anche il team principal della scuderia Ferrari, Maurizio Arrivabene si è stretto intorno all'ex numero uno, e anche noi di Formula1.it non possiamo che essere vicini a Sergio Marchionne e alla sua famiglia, nella speranza di rivederlo presto in pista, dopo aver vinto la sua Battaglia più grande, e per portate a termine la sua battaglia, quella di vincere con Ferrari e togliere il sorriso dalla faccia degli avversari.

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Sat, 21 Jul 2018 21:07:02 +0000 https://www.formula1.it/news/6048/1/ferrari-marchionne-lascia-elkann-nuovo-presidente-camilleri-ceo http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-marchionne-lascia-john-elkann-nuovo-presidente-camilleri-ad-6048-1.jpg
Gp Germania: la pole è di Vettel https://www.formula1.it/news/6047/1/gp-germania-la-pole-e-di-vettel Qualifiche caratterizzate dal problema che ha interessato il motore/trasmissione della Mercedes di Hamilton alla fine del Q1. Il campione del mondo partirà 14°. 
A far segnare la prestazione più veoce e ad aggiudicarsi la pole position è la rossa di Sebastian Vettel con 1:11.212, che partirà affiancato dalla Mercedes di Bottas con un tempo di 1:11.416.
In seconda fila partiranno l'altra Ferrari di Raikkonen, che ha fatto registrare un tempo di 1:11.547, e la Red Bull di Verstappen.
Una partenza da non perdere...

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Sat, 21 Jul 2018 16:34:18 +0000 https://www.formula1.it/news/6047/1/gp-germania-la-pole-e-di-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/gp-germania-la-pole-e-di-vettel-6047-1.jpg