Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 24 Apr 2017 22:56:55 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Gp Russia 2017 - Anteprima https://www.formula1.it/news/4998/1/gp-russia-2017-anteprima Milano, 24 aprile 2017 – La Formula 1 sbarca in Europa per il Gran Premio di Russia, in programma a Sochi. La superficie del circuito è liscia e si attende un clima primaverile. Per la seconda volta in questa stagione, Pirelli ha nominato le tre mescole più morbide tra quelle disponibili, con la mescola Ultrasoft che debutta a Sochi. In passato la gara è sempre stata vinta con una strategia a una sola sosta.

Le tre mescole nominate

  • Purple Ultrasoft
  • Red Supersoft
  • Yellow Soft

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • I livelli di degrado sono tra i più bassi di tutta la stagione e lo stress dei pneumatici è limitato.
  • Le temperature non troppo alte portano  a un degrado termico contenuto delle gomme.
  • Le curve 2 e 13 richiedono frenate violente, con il rischio di bloccaggio.
  • L’ultimo settore è di tipo stop&go, come Abu Dhabi: premia massime doti di trazione e frenata.
  • La pista non viene utilizzata spesso durante l’anno, quindi sarà molto “sporca” a inizio weekend.
  • La curva più impegnativa è la 3: un curvone a sinistra con diversi punti di corda, simile alla Curva 8 di Istanbul.  
  • La gomma anteriore destra è la più affaticata. 

 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING “Questa gara arriva dopo i due giorni di test in Bahrain; sarà interessante verificare i dati raccolti durante i test e come si traducono nella performance in pista e nella gestione dei pneumatici. Quello di Sochi è un circuito a bassa severità: si andrà quindi verso una gara ad un solo pit stop, fatto favorito anche dalla maggiore durata dei nuovi pneumatici. Qui per la prima volta verrà utilizzata la mescola Ultrasoft: sarà da valutare il suo comportamento su questa pista alla luce delle nuove monoposto. Il gap tra le mescole nominate è relativamente basso, quindi tutte e tre potrebbero risultare ideali in gara

QUALI NOVITÀ?    

  • Per il Gran Premio di Russia è stata nominata per la prima volta la mescola Ultrasoft, indicata per i tracciati a bassa severità.
  • Dall’Australia alla Spagna i team hanno identiche allocazioni di pneumatici: 7 set della mescola più morbida tra quelle nominate, 4 di quella media e 2 di quella più dura. Da Monaco si applicano le normali regole: le squadre selezioneranno 10 set tra i 13 disponibili. Pirelli comunicherà le selezioni 10 giorni prima della gara.
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Mon, 24 Apr 2017 22:56:55 +0000 https://www.formula1.it/news/4998/1/gp-russia-2017-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-russia-2017-anteprima-4998-1.jpg
Gp Sochi: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H https://www.formula1.it/news/4997/1/gp-sochi-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h Sochi. Russia. Dopo un Gran Premio su un circuito che poteva adattarsi meglio alla ottima Ferrari SF70H si va su una pista più favorevole alla Mercedes W08 EQPower? Una Mercedes apparsa molto solida in configurazione di qualifica ma sempre in "leggera crisi" sulle Pirelli 2017 in configurazione gara (per saperne di più sui problemi della W08) soprattutto con pneumatici Low Working Range e serbatoio pieno.

GP SOCHI: un circuito che non può "prendere" il cuore degli appassionati

l circuito, lungo 5.853 metri, è il terzo del calendario di Formula 1 in ordine di lunghezza, dopo il Circuito di Spa-Francorchamps in Belgio e quello di Silverstone in Gran Bretagna. E' stato disegnato da Hermann Tilke come moltissimi altri circuiti introdotti dal 1999 in Formula 1. Il circuito russo dispone di 12 curve a destra e solo 6 a sinistra. Se il primo settore lo si può considerare la parte più veloce del circuito, il secondo e soprattutto il terzo sono ben più tecniche per i piloti e le loro rispettive vetture. Predominano le curve a 90° da terza marcia con cordoli esterni alti e a scalino che sollecitano molto gomme e le appendici aerodinamiche.

Inserito nel calendario di Formula 1 solo dal 2014, la costruzione del Sochi Olympic Park Circuit è la conclusione del programma che voleva il ritorno del Gran Premio di Russia in Formula 1, dopo il progetto, non andato a buon fine, di un "Gran Premio dell'Unione Sovietica" programmato per la stagione di Formula 1 del 1983. Per ora si sono potute ammirare solo vittorie Mercedes (Hamilton, Hamilton, Rosberg) complice anche il fatto che negli scorsi tre anni

Il circuito inizia sul bordo settentrionale del Parco Olimpico vicino alla stazione ferroviaria, per scendere poi verso "Medals Plaza", dove è stata effettuata la consegna delle medaglie olimpiche 2014. Prosegue con il giro della piazza per dirigersi verso est al Bolshoy Ice Dome dove si snoda in una serie di curve strette prima di girare a nord dove costeggia il bordo del Parco Olimpico, sopra il villaggio olimpico e la Adler Arena Skating Center. Passa poi il Sochi Olympic Skating Centre e l'Ice Cube Curling center e completare il percorso con una curva a centottanta gradi.

Cosa successe lo scorso anno? Rosberg è in pole, scatta bene. Raikkonen sale subito in seconda posizione. Dietro Vettel è vittima nuovamente dell’irruento Kvyat ed è costretto al ritiro. Hamilton parte 10° per altri problemi all’ERS, ma sfruttando le si grazie altrui risale subito fino alla 5^. Rosberg allunga giro dopo giro senza grossi problemi; Hamilton sfrutta la superiorità della sua macchina per salire fino alla seconda posizione. Raikkonen chiude ancora a podio, 3°

GP RUSSIA: esclusiva Sky ma con orari europei

Nella prima parte della stagione 2017 di Formula 1, similarmente a quanto successo nel 2016, molti Gran Premi vengono trasmessi in esclusiva su Sky Sport F1 HD, canale 207 del bouquet di Sky. E anche il Gran Premio di Russia a Sochi sarà uno di questi.


Ecco gli orari ITALIANI:
Prove Libere 1: 09:00 - 10:30 (dalle 14.45 replica su Rai Sport)
Prove Libere 2: 13:00 - 14:30 (dalle 18.30 replica su Rai Sport)
Prove Libere 3: 11:00 - 12:00 (dalle 15.15 replica su Rai Sport)
Qualifiche: 14:00 - 15:00 (dalle 19.00 replica su Rai 2)
Gara: 14:00 (dalle 19.00 replica su Rai 1)

GP RUSSIA: finalmente la Pirelli porta la UltraSoft anche a Sochi

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Russia sono di un grado più tenere rispetto a quelle utilizzate dai vari Team nel 2016 ossia la UltraSoft sarà il compound per la qualifica e la SuperSoft e la Soft gli altri due compound utilizzabili in gara. Anche in Russia cosi come in Australia la scelta del numero di set dei vari compound è stata fatta interamente da Pirelli: tutti i Team avranno a disposizione 2 set di Soft, 4 set di SuperSoft e ben 7 di UltraSoft.


L'abbiamo ormai detto più volte: in questa prima parte di stagione 2017 Mercedes sta soffrendo in particolar modo le nuove mescole Low Working Range di Pirelli. E a Sochi ben due dei tre compound portati dal costruttore italo cinese di pneumatici avranno questa caratteristica: stiamo parlando di UltraSoft e SuperSoft. Ma sulle gomme, il tracciato russo non sarà cosi esigente come il circuito di Sakhir, fattore che potrebbe aiutare la Mercedes a non sovraccaricare termicamente soprattutto gli pneumatici posteriori.

GP RUSSIA: meteo caldo e soleggiato con con temperature sopra i 20C

A livello meteo non sarà un fine settimana difficile, in quanto, sono attesi 3 giorni di sole splendente. Le temperature ambientali saranno superiori ai 22°C. Domenica, giorno della gara, sarà la giornata più calda con una massima che toccherà i 25°C. Non dobbiamo aspettarci un fine settimana "fresco", in quanto, il tracciato, avendo un asfalto piuttosto nuovo, tenderà a scaldarsi molto rapidamente e potremo avere temperature della pista superiori ai 30°C.Temperature della pista che saranno allineate a quelle dell'Australia e del Bahrain. Solo per fare un esempio, nella scorsa stagione, la temperatura della pista era 20°C superiore rispetto a quella ambientale.

GP RUSSIA: cosa aspettarsi dalla FERRARI SF70H

La Rossa si presenta in terra di Russia al comando del mondiale piloti e di quello costruttori. Il circuito di Sochi confermerà, senza dubbio, le ottime performance che dimostrate dalla SF70H in questo inizio di mondiale. Vincere non sarà senza'altro facile ma la Rossa sarà li nelle primissime posizioni. A differenza delle passate stagioni, la vettura di Maranello, potrà essere competitiva e giocarsi, soprattutto in gara, le sue chance di vittoria. Il tracciato di Sochi, per il team italiano, è sempre stata una tappa piuttosto difficile e che soprattutto ha sempre messo in luce le lacune della vettura: problemi all'ibrido, scarsa trazione, mancanza carico aerodinamico nel 2°- 3° settore e difficoltà di varia natura nello sfruttamento degli pneumatici. Lacune che, quest'anno, si sono trasformate in punti di forza.

Il principale punto di forza della Rossa è la gestione degli pneumatici
Più volte lo abbiamo scritto nei nostri post ma la vera sorpresa e la vera forza della Ferrari SF70H è il modo con cui riesce a gestire e sfruttare il massimo potenziale di questi nuovi pneumatici. Molto sorprendente il fatto che, anche quando sono dietro ad altre vetture continuano ad attaccare e gli pneumatici continuano a rimanere all'interno della giusta finestra. Così come Ferrari anche HaasF1, Toro Rosso e in parte Williams che hanno capito al meglio la gestione degli pneumatici e riescono a portarli e mantenerli all'interno della giusta finestra di funzionamento. Mercedes e Renault, per esempio, hanno dimostrato di avere potenziale nel singolo giro ma in condizione di gara faticano molto con il posteriore. Gomme posteriori che scivolano troppo, scaldandosi ulteriormente, causando un incremento di temperatura sulla superficie delle gomme. Fenomeno chiamato overheating che porta gli pneumatici oltre la giusta finestra di funzionamento causando perdita di grip e usura.

A Sochi, salvo imprevisti, vedremo una gara ad 1 sosta con i top team che utilizzeranno nella prima parte di gara le UltraSoft per poi utilizzare, fino al termine della gara, le Soft. Con la mescola più morbida, da quello che abbiamo visto in questo inizio di mondiale, la Ferrari, in condizioni di gara, potrebbe essere favorita, mentre, la stessa cosa non si può dire quando verrà utilizzata la Soft. Gomme "gialle" che non creano alla Mercedes W08 i fastidiosi problemi alle posteriori e in Bahrain, soprattutto sulla vettura di Hamilton, hanno dimostrato ottime performance e costanza di rendimento.

Importanti MGU-K e MGU-H: sulla SF70H non si è visto nessun "clipping"
Il sistema ibrido, come abbiamo riportato all'inizio del post, sarà molto stressato. Entrambi i piloti della Rosso, possono contare, su un MGU-H e K completamente nuovi, in quanto, sono stati sostituiti durante il fine settimana del Bahrain. Per Sochi, avere componenti con un basso chilometraggio potrebbe essere un vantaggio. Vantaggio che, alla lunga, potrebbe essere uno svantaggio perchè le componenti utilizzabili in stagione, da parte dei team, sono solo 5 con soli 4 motori endotermici. Mercedes, a differenza della Ferrari, non è ancora intervenuta e sta utilizzando gli stesso componenti installati a partire dal Gp di Melbourne.

La SF70H, da quello che si è visto in Cina e Bahrain, sembra aver fatto passi da gigante anche nel recupero e utilizzo dell'energia elettrica, in quanto, non si stanno notando i fenomeno di "clipping" che erano chiaramente visibili sulla SF16H. Questo dimostra il corretto dimensionamento del gruppo turbocompressore e un ottimo recupero di energia mediante MGU-H che, in questo 2017, è diventato ancora più importante rispetto alle scorse stagioni.
di @spontonc e @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 24 Apr 2017 22:08:05 +0000 https://www.formula1.it/news/4997/1/gp-sochi-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-sochi-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h-4997-1.jpg
La Honda fornirà motori alla Sauber https://www.formula1.it/news/4996/1/la-honda-fornira-motori-alla-sauber La Sauber sta chiudendo un accordo per la fornitura dei motori Honda per la stagione 2018 di Formula 1.

Il team svizzero utilizza motori Ferrari dal 2010, ma negli ultimi mesi si sono creati delle fratture nel rapporto di fornitura e la Sauber ha cercato attivamente un nuovo partner
I colloqui con Honda erano iniziati da tempo ma hanno subito una forte accelerazione a marzo ed adesso si stanno rifinendo i dettagli di quello che sarà un accordo a lungo termine.

La Sauber è consapevole che il 2017 sarà un anno di transizione e non si apsetta grandi risultati con i motori Ferrari del 2016, ma l'accordo con Honda prevede che il team disporrà dell'ultima specifica dei motori giapponesi.
Questo accordo è l'ultimo passo nel piano di ricostruzione di Sauber, iniziato quando nuovi investitori sono entrati a far parte del team lo scorso luglio per salvare la squadra e consolidare il suo futuro in F1.

Quando Honda è tornato in F1 nel 2015 con la McLaren, è stato fatto un accordo per cui entrambe le parti avrebbero dovuto approvare la fornitura dei motori Honda ad un'altra scuderia.
Le normative sono state successivamente modificate e la FIA è ora in grado di costringere un costruttore con pochi clienti a fornire una squadra che ha bisogno di un motore.
In un primo momento, Honda non era entusiasta, in particolare per i suoi problemi con prestazioni e affidabilità, ma ha affermato che lo avrebbe fatto se fosse stato ufficialmente richiesto dalla federazione.
Quando la sua situazione è migliorata l'anno scorso, Honda ha iniziato a valutare la possibilità di assumere una seconda squadra.
L'estate scorsa ha ampliato la sua struttura con Milton Keynes e le trattative con le parti interessate sono iniziate subito dopo.
La Sauber è stata subito tra i candidati favoriti, soprattutto a causa del rapporto non ottimale con il suo attuale fornitore Ferrari.

Il pilota McLaren Eric Boullier ha ammesso la scorsa settimana che avere più squadre che utilizzano i motori Honda potrebbe essere vantaggioso per risolvere i problemi attuali della ditta giapponese

"Penso che più squadre sia una buona cosa e che avere più motori in funzione sia la cosa migliore. Ma c'è un prezzo da pagare per questo, ovvero deviare più risorse per costruire più motori. Qualunque cosa succeda siamo partner, e in un determianto momento ci sarà una seconda domanda di fornitura di un team, e credo che dobbiamo sostenerlo. Ma vogliamo assicurarci che non sia dannoso per la nostra partnership".

Un annuncio ufficiale dell'offerta Sauber-Honda è prevista nei prossimi giorni, i produttori di motori devono infatti notificare alla FIA quali squadre intendono fornire nel 2018 entro il 6 maggio.

Se il contratto con la Sauber sarà confermato sarebbe la prima volta che la Honda fornirà più squadre in F1.

Foto Sauber Facebook Page

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Mon, 24 Apr 2017 19:41:31 +0000 https://www.formula1.it/news/4996/1/la-honda-fornira-motori-alla-sauber http://www.formula1.it/admin/foto/la-honda-fornira-motori-alla-sauber-4996-1.jpg
Come saranno le F1 del futuro? https://www.formula1.it/news/4995/1/come-saranno-le-f1-del-futuro Quale sarà il futuro della Formula 1? I protagonisti del campionato sono spesso impegnati nel cercare di apportare modifiche importanti al fine di migliorare lo spettacolo della Formula1, ma prevedere come potrebbero essere le monoposto tra 10 anni potrebbe essere troppo difficile, quasi un esercizio di stile.

Eppure la Renault ha recentemente presentato dei concept della "sua" R.S. 2027 Vision, la sua interpretazione di come potrebbe evolvere la F1 nei prossimi 10 anni. Quanto è plausibile?

Analizziamo i disegni della Renault e cerchiamo di capirne di più.

La caratteristica più suggestiva è la semplicità. Se confrontiamo questa idea con una attuale F1, in cui piccole parti aerodinamiche, minuscole e intricate sono presenti su tutto il corpo della macchina la R.S. 2027 Visione è assolutamente innovativa.
L'idea è che un'aerodinamica più semplice consenta di gestire più facilmente i flussi di "aria sporca" che attualmente rendono complicato per i piloti superare la monoposto che li precede.

Al posto di complicati deviatori di flusso ed ali articolate, il concetto è dotato di aerodinamica attiva. L'ala posteriore è completamente retrattile, molto simile a quelle osservate sulle vetture stradali ad alte prestazioni e sostituisce l'attuale e tanto criticato sistema DRS (la funzione che consente di "aprire" l'ala posteriore e ridurre il carico aerodinamico quando si è molto vicini alla macchina che c'è davanti)

Anche l'ala anteriore sembra retrattile riducendo il carico in situazioni ad alta velocità per migliorare la velocità massima complessiva.

L'asse frontale è caratterizzato da un singolo pilone, che funge da chiglia per il collegamento delle barre di sospensione. Inoltre è attaccato al pavimento, che si estende anche sotto il naso per garantire un flusso d'aria gestibile sotto l'auto.

Nella R.S. 2027 Vision è presente una sospensione attiva che permette alla Renault di programmare cambiamenti di assetto importanti per soddisfare le esigenze di un certo circuito.
Le sospensioni attive sono vietate in F1 dalla stagione 1994 ma ci sono state recenti richieste per consentire il ritorno di questa soluzione.

Ultimamente si sta lavorando molto su un sistema di protezione della testa dei piloti (sistema halo e sistema scudo) e la Renault ha previsto nel suo design del 2027 una copertura completa in policarbonato per proteggere il conducente (come il cockpit degli aerei).
Questa protezione è stata mantenuta il più bassa possibile per facilitare il flusso dell'aria attraverso la macchina e ridurre al minimo l'impatto della turbolenza sull'ala posteriore.
Appoggiata a cerniera su uno dei sidepods, lo schermo della protezione si apre da sinistra a destra per fornire al conducente lo spazio necessario per lasciare la cabina di guida. Questa protezione è accoppiata a due barre in titanio che tengono l'auto sollevata se dovesse ribaltarsi, creando spazio sufficiente per far uscire il pilota.
Renault non ha considerato solo l'accessibilità e la sicurezza del pilota, ma anche la possibilità di mostrare agli spettatori quanto più possibile. Nella R.S. 2027 sia la copertura che la cella di sicurezza del pilota sono quasi del tutto trasparenti consentendo agli spettatori di vedere il pilota agire nelle varie fasi di gara.

Il telaio monoscocca è rinforzato con un nucleo a nido d'ape per massimizzare la resistenza all'impatto, mantenendo il pilota il più sicuro possibile.

Sotto il guscio, la Renault ha mescolato la tecnologia utilizzata in Formula 1 e Formula E per creare una power unit ibrida, che dovrebbe produrre una potenza massima di un megawatt (più di 1300bhp).
Ad un motore a combustione interna V6 simile a quelli attualmente utilizzati in F1, la Renault ha aggiunto due motori da 250 kW per massimizzare il recupero dell'energia.
Sfruttando le batterie di grandi capacità utilizzate nella Formula E dalla stagione 2018/19, l'energia recuperata durante la frenata può essere immagazzinata e riutilizzata.

Per sfruttare questa enorme quantità di potenza la Renault ha mantenuto i grandi pneumatici portati in F1 già quest'anno, anche se con un profilo significativamente inferiore.
Gli pneumatici a basso profilo sono molto meno soggetti a flessione sotto carico, permettendo al pilota di prendere le curve a velocità più elevate con maggiore sicurezza.
Il lato negativo è che l'auto risponde di più agli urti e alle sollecitazioni, ma l'inclusione di sospensioni attive è in grado di compensare questo aspetto.

Combinando l'enorme potenza, gli pneumatici enormi e un peso complessivo di soli 600 kg, questa monoposto sarebbe brillantemente veloce su ogni parte del circuito.

Come tutti i concept "futuristici" di Formula 1 anche la R.S. 2027 Vision ha certamente un design fantasioso, ma attinge molto anche alle previsioni delle nuove tecnologie automobilistiche dei prossimi 10 anni.

Complessivamente il design è plausibile, e in particolare il concetto di power unit è una versione semplicemente "migliorata" di quello che abbiamo oggi.
Resta da vedere se la F1 persisterà nella sua attuale direzione (tecnologia ibrida), ma comunque evolverà il prossimo decennio possiamo essere sicuri che le monoposto saranno ancora incredibilmente impressionanti come in fondo è impressionante il concept proposto da Renault.

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Mon, 24 Apr 2017 07:56:20 +0000 https://www.formula1.it/news/4995/1/come-saranno-le-f1-del-futuro http://www.formula1.it/admin/foto/come-saranno-le-f1-del-futuro-4995-1.jpg
FERRARI SF70H: arrivano dal fondo i segreti della vettura italiana https://www.formula1.it/news/4994/1/ferrari-sf70h-arrivano-dal-fondo-i-segreti-della-vettura-italiana Dopo avervi parlato dei problemi incontrati dal Team Mercedes nei secondi test pre stagione, che stanno tuttora influenzando le non ottimali prestazioni della W08, quest'oggi vogliamo mettere in evidenza una caratteristica molto interessante della Ferrari SF70H: il suo fondo.

Immagine 1 - Il diffusore della Ferrari SF70H

scuderia FERRARI: nel Gran Premio di Austin 2016 si lavorava già per il 2017

Bisogna partire da "molto" lontano ossia dal Gran Premio delle Americhe 2016 quando la Ferrari, per la prima volta, è andata ad adoperare un assetto rake molto più spinto di quello fin li utilizzato dal Team italiano, caratteristica tecnica notata fin dal filming day di Fiorano sulla ottima SF70H 2017. A Kimi Raikkonen era stato dato il compito in quel weekend di portare in pista una SF16-H molto diversa dalla vettura che era scesa in pista nei precedenti 17 Gran Premi: meccanica più morbida al posteriore e soprattutto una vettura con un posteriore più alto da terra, quindi maggior angolo di rake, che ha portato la SF16-H del pilota finlandese ad avere dei carichi (e in parte anche le resistenze all'avanzamento) molto simili a quelli del compagno di squadra pur montando un posteriore che sembrava più "scarico".

Immagine 2 - La differenza di assetti aerodinamici tra Raikkonen e <a href=http://www.formula1.it//pilota/72/vettel>Vettel</a> ad Austin 2016

Per rake si intende l'assetto picchiato ossia un particolare assetto aerodinamico che tende ad avere l'avantreno molto più basso rispetto al retrotreno sia con la macchina ferma (rake statico) che in movimento (rake dinamico). Quali vantaggi e svantaggi comporta questa particolare tipologia di assetto introdotto da Adrian Newey nel 2010 sulla RB6? Innanzitutto, ed è quello che abbiamo spiegato poco sopra, avere un rake maggiore genera un maggior angolo di incidenza delle ali e più in generale di tutto il corpo vettura con il vantaggio di generare più carico aerodinamico ma con il conseguente svantaggio di generare più resistenza all'avanzamento e quindi una minor velocità di punta. Parlavo di svantaggio teorico poiché RedBull nel 2016 riusciva ad utilizzare un esasperato rake dinamico riuscendo cosi a limitare molto l'elevata resistenza all'avanzamento, componente negativa per il raggiungimento di importanti velocità di punta sul dritto. Con tale assetto RedBull andava a ridurre la resistenza aerodinamica del 5% diminuendo l'angolo di rake di qualche decimo di grado.
Un inclinazione di tutta la vettura in avanti comporta un avvicinamento dell'ala anteriore al suolo. Tale avvicinamento è molto positivo in quanto si va ad aumentare l'effetto suolo all'anteriore: diminuendo la sezione di passaggio si riesce ad aumentare la velocità dell'aria in quella zona con un conseguente aumento della depressione. Da sottolineare poi come l'assetto picchiato non aumenta i valori di deportanza solo agendo sull'incidenza alare; abbassando molto l'anteriore della monoposto infatti si va ad aumentare anche l'angolo tra il profilo estrattore e il suolo. Quindi, è come se il profilo estrattore venisse aumentato nelle sue dimensioni. Per effetto Venturi una maggior potata d'aria nel diffusore significa anche un maggior carico deportante generato. Oltre ad alcuni vincoli regolamentari, alzare eccessivamente il posteriore di una vettura può portare però anche a spiacevoli inconvenienti: un distacco eccessivo del fondo vettura da suolo comporta una perdita di effetto suolo in quanto si va ad ampliare eccessivamente la sezione di passaggio dell'aria tra il suolo e il fondo. Tutto questo comporta: aria più lenta, flussi laterali penetranti dall'esterno, minor depressione. Pertanto alzare il retrotreno è una cosa molto complessa che richiede molto studio da parte degli ingegneri in quanto può sortire l'effetto contrario cioè una perdita considerevole di carico aerodinamico.

FERRARI SF70H: il fondo si piega ai lati per simulare l'effetto "minigonna"

I prossimi tre mesi saranno fondamentali per tutti i Team, soprattutto per chi si vorrà giocare il mondiale, Ferrari e Mercedes in testa quindi, perché da come i vari Team riusciranno a evolvere le proprie vetture dipenderà molto di questa stagione. Ferrari deve dimostrare di sapere evolvere una base molto importante, quale è la SF70H, correggendo alcuni problemi attualmente presenti sia a livello aerodinamico (poca efficienza aerodinamica) che di Power Unit (affidabilità e qualche CV in più in modalità qualifica).

Per quanto riguarda il programma di sviluppo della SF70H, per ora, risulta essere molto simile a quello visto nei primi tre appuntamenti della scorsa stagione (SF16-H). L'obiettivo è quello di portare ad ogni Gran Premio delle novità per capire sempre più ogni singolo lato della vettura. La nuova ala anteriore lo scorso anno era stata portata a Sochi, quest'anno anticipata in Bahrain; le modifiche al fondo erano state portate in Cina anche lo scorso anno. Maggiori modifiche (comunque di dettaglio) nel primo appuntamento della stagione sulla vettura 2017 rispetto all'immobilismo rosso tra i test pre stagione e il GP d'Australia 2016.

Se il Team Mercedes ha portato in pista in Cina un fondo rivisto nella parte bassa per risolvere il grosso problema di consumo del fondamentale componente aerodinamico durante i long run, la Ferrari è arrivata in Cina con delle modifiche alla parte alta del fondo piatto.

Immagine 3 - Il fondo della Ferrari SF70H ha degli elementi "mobili" nella parte esterna


Nella parte alta del fondo delle SF70H di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen è infatti comparsa in Cina una piccola protuberanza di pochi millimetri. Per chi non se lo ricordasse, la Ferrari aveva provato un fondo innovativo nella otto giorni di test pre stagione per cercare di sigillare le parti esterne della vettura facendo flettere verso il basso il fondo della SF70H. Un effetto simile a quello svolto dalle "vecchie" minigonne che avevano la funzione di "contenere" il flusso d'aria passante al di sotto del fondo. E quando si ha una vettura con alto angolo di rake è fondamentale sigillare le parti esterne del fondo per evitare la deleteria fuoriuscita di vortici o flussi d'aria che servono per generare carico tramite il diffusore posteriore.

Una vettura italiana che oltre ad una inclinazione verso il basso delle parti esterne del fondo con effetto di contenimento dei flussi sfrutta anche degli elementi piuttosto mobili, indicati con il numero 1 (freccia arancio in basso) e il numero 3 (freccia gialla in basso) nell'immagine 3; componenti che flettono in modo piuttosto accentuato alle alte velocità. E' interessante soprattutto far notare come la parte terminale del fondo (quella generata dall'ultima soffiatura ad L) fletta molto verso il basso rispetto a tutta la parte anteriore. Quella è una zona fondamentale da controllare poiché avere un flusso molto energetico in quella zona evita l'interazione con i flussi turbolenti generati dal rotolamento degli pneumatici e aiuta a far funzionare nel migliore dei modi il diffusore. Delle flessioni che con gli attuali strumenti software e di calcolo si riescono a prevedere in modo piuttosto importante e veritiero.

La FIA dal Gran Premio di Australia sta monitorando quanto scritto in questo paragrafo poiché dopo i test pre stagione di Barcellona sia Mercedes che soprattutto RedBull hanno chiesto chiarimenti in merito. Ma per ora non sembra essere stata presa nessuna decisione.

FERRARI SF70H: nella parte posteriore il fondo si abbassa fino a 50 mm per diminuire la resistenza all'avanzamento

Ma non è finita qui perché Mercedes ha chiesto ulteriori chiarimenti alla FIA e a Jo Bauer che non riguardano direttamente il fondo ma bensì, più precisamente, la flessione dell'ala posteriore a detta del Team Mercedes troppo importante.

Una flessione dell'ala posteriore che però è legata principalmente a quella variazione di rake di cui abbiamo parlato nel secondo paragrafo di quest'articolo e non tanto alla flessione dei due piloni centrali di sostegno. Il fondo della SF70H alle alte velocità si abbassa fino a 50 mm, dimezzando l'angolo di rake (1.6° a vettura ferma) a totale vantaggio della riduzione di resistenza all'avanzamento. E siccome l'ala posteriore è collegata al fondo, abbassandosi il fondo viene trascinata con sé. Ma la novità sembra stare nel fatto che Ferrari utilizza solo parzialmente una taratura più morbida della sospensione posteriore (non quindi utilizzando l'energia accumulata nelle fasi di rollio come faceva RedBull nel 2016) che la fa quindi sedere alle alte velocità, avvalendosi anche e soprattutto di un fondo flessibile nella zona posteriore che deforma maggiormente ad alti valori di carichi verticali trascinandosi quindi anche l'ala posteriore ad esso collegato. Notare infatti come non solo l'ala posteriore si abbassi verso il basso ma bensì anche il monkey seat che non è collegato al doppio pilone di sostegno dell'ala. Questo è quello che pensano alcuni Team.

Per la Scuderia italiana riuscire a sfruttare uno spinto assetto rake dinamico risulta essere fondamentale poiché la SF70H non fa sicuramente dell'efficienza aerodinamica una delle sue principali forze (viceversa per la Mercedes W08). La vettura italiana ha dimostrato di dover caricare molto le ali (l'anteriore in Bahrain è stata caricata ed è stata provata una configurazione ancora più carica al posteriore) per generare il carico aerodinamico necessario a far funzionare nel miglior modo le Pirelli 2017; senza la possibilità di ridurre in modo cosi importante l'angolo di incidenza del corpo vettura sui rettilinei (simil 2016), la vettura italiana pagherebbe molto in termini di velocità di punta con ali cosi cariche nonché in consumi, pur avendo una Power Unit molto simile a quella Mercedes come potenza di picco. I tecnici della vettura italiana dovrebbero quindi scaricare la vettura, generando cosi una minor quantità di carico aerodinamico, che potrebbe poi mettere in crisi gli pneumatici Pirelli 2017. Ciò invece non succede per via della corretta filosofia progettuale della SF70H che fa del fondo il suo componente geniale, l'attuale "segreto" della rossa.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 21 Apr 2017 18:52:58 +0000 https://www.formula1.it/news/4994/1/ferrari-sf70h-arrivano-dal-fondo-i-segreti-della-vettura-italiana http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-sf70h-arrivano-dal-fondo-i-segreti-della-vettura-italiana-4994-1.jpg
MERCEDES W08: è la sospensione posteriore che pesa troppo https://www.formula1.it/news/4993/1/mercedes-w08-e-la-sospensione-posteriore-che-pesa-troppo Lewis Hamilton martedì, Valtteri Bottas ieri: Mercedes davanti a tutti nei test post Bahrain GP ma i 25 punti del Gran Premio se li è presi meritatamente Sebastian Vettel e questo è quello che conta, ridimensionando in parte anche il tre volte campione del mondo Lewis Hamilton, in un weekend sicuramente negativo per il pilota inglese.

Entrambi i piloti Mercedes durante la due giorni di test in Bahrain si sono concentrati sul lavoro di comprensione delle gomme (soprattutto posteriori) utilizzando sia il compound SuperSoft (nel pomeriggio) che quello Soft (nelle mattinate) in mini long run da 8-10 giri.

Riporto le dichiarazioni di Hamilton per mettere in evidenza il più grosso problema della W08, ossia la non totale comprensione delle Pirelli 2017: "Oggi è stata una giornata difficile per via delle elevate temperature presenti in pista ma fortunatamente siamo riusciti a terminare il lavoro programmato. Avevamo l'obiettivo di migliorare la comprensione delle gomme, soprattutto quelle sul retrotreno della monoposto, questo per migliorare il nostro passo nei long run. In particolare con il compound più morbido portato in Bahrain dalla Pirelli ossia le SuperSoft".

MERCEDES W08: il fondo portato nei test di Barcellona era troppo "fragile"

Facendo un passo indietro rispetto ai test che si sono svolti tra la giornata di ieri e quella di martedì, c'è da sottolineare come Mercedes abbia perso gli ultimi quattro giorni di test pre stagione per l'errata progettazione di un componente fondamentale della vettura, ossia il fondo piatto. Un componente aggiornato proprio a cavallo tra i due test pre stagione di Barcellona che non ha dato i risultati sperati soprattutto per quanto riguarda l'integrità, inficiando i dati in uscita dai long run.

Un problema che non ha fatto perdere del tempo al Team Mercedes in termini di ore passate in pista ma i danni al fondo piatto nella quinta giornata di test (subito in mattinata con Lewis Hamilton al volante) hanno comportato dei dati in uscita non coerenti. Come più volte sottolineato, i test pre stagione 2017 erano cruciali per tutti i Team, Mercedes inclusa, poiché da un punto tecnico le modifiche al regolamento erano veramente importanti (soprattutto per quanto riguarda gli pneumatici, sempre più fondamentali nella F1 moderna). Era quindi cruciale per tutti i Team riuscire a portare in fabbrica la maggior quantità di dati, da analizzare per poter pianificare un positivo avvio della stagione. I problemi incontrati da Mercedes a Barcellona hanno sicuramente inficiato le prestazioni della W08 in questo inizio di mondiale senza contare che anche in Australia il Team tedesco è arrivato in pista con la stessa versione di fondo introdotta a Barcellona, la quale ha creato nuovamente problemi che hanno comportato la sostituzione dei due fondi dopo le Prove Libere 2. Per riuscire a terminare il Gran Premio gli ingegneri del Team tedesco hanno dovuto optare per degli assetti di compromesso che hanno mandato in crisi notevolmente entrambe le W08 nella gestione degli pneumatici rispetto ad una Ferrari che con Sebastian Vettel è risultata praticamente perfetta.

Nel Gran Premio della Cina, come riportato su queste pagine pochi giorni prima del secondo weekend stagionale, è stato introdotto un fondo modificato, sia nel disegno che nella rigidità, per mettere fine ai problemi incontrati tra Barcellona e l'Australia. Un fondo che ha dato buoni risultati ma che non ha risolto totalmente i problemi di gestione soprattutto degli pneumatici più morbidi e Low Working Range quando la pista risulta avere una temperatura superiore ai 30-35°C. Difficile pensare che solamente un fondo potesse aver effetti miracolosi visto che comunque circa quattro giorni di test pre stagione Mercedes li aveva comunque buttati. Una conoscenza delle Pirelli 2017 da "recuperare" quindi nei weekend di gara, un po la situazione 2016 della Ferrari (in quel caso i problemi erano maggiori), mentre gli altri Team comunque cercano anch'essi di progredire.

MERCEDES W08: sovrappeso ma non per colpa del passo lungo

Nelle ultime settimane si è parlato molto di una vettura tedesca nata sovrappeso di circa 5 kg (un peso che si fisserebbe quindi attorno ai 733 kg) per via del tanto chiacchierato (per colpa nostra) passo lungo scelto dal Team Mercedes.

Quanto è importante riuscire a progettare una vettura che abbia un peso inferiore ai 728 kg imposti dal Regolamento Tecnico? Molto, per poter disporre di una certa quantità di zavorra (al massimo 7 kg) necessaria a bilanciare la vettura nel migliore dei modi. Cosa che attualmente Mercedes non può ancora fare ma non per colpa, come si è detto, del passo lungo ma principalmente per una sospensione posteriore sovradimensionata dagli ingegneri del Team tedesco. Force India , pur avendo un passo molto lungo e non troppo lontano da quello Mercedes, può zavorrare la propria VJM10 di circa 3 kg per farvi un esempio. Tecnici Mercedes che si sono fin troppo cautelati per quanto riguarda le forze G che le varie vetture dovevano e devono attualmente sopportare in questa nuova stagione di F1. Un errore grave? Guardando i risultati dei primi tre Gran Premi a quanto pare si poiché i kg totali di sovrappeso sono costati fino a 3 decimi al giro (dipende dal tracciato). Ma la Mercedes proseguirà con la sua idea di passo lungo apportando dal Gran Premio di Barcellona in poi dei correttivi non solo all'aerodinamica ma anche alla meccanica, in primis proprio per togliere peso e recuperare quegli importanti 2-3 decimi che attualmente la W08 non è riuscita ancora ad esprimere e che, vista la lotta serrata con una SF70H sorprendente, potevano fare la differenza in queste prime tre gare stagionali.

MERCEDES W08: per simulare una sospensione posteriore "snellita" via gli scarichi in uscita dalla wastegate nei test in Bahrain

In Mercedes possono considerarsi "fortunati" visto che in questa stagione 2017 i primi test sono stati fissati già per il post Gran Premio del Bahrain, terzo appuntamento stagionale, e non solo dopo il quinto (Gran Premio di Spagna). Nei test in season, cosi come in quelli pre stagione, ricordo che si possono testare nuove componenti e soprattutto si possono testare anche soluzioni irregolari.

Dico ciò perché Mercedes, per simulare un posteriore meno "pesante" in termini di chilogrammi, ha deciso di togliere i due scarichi provenienti dalla valvola wastegate, componente che ha la funzione di controllare le condizioni di esercizio della turbina. Aspettando infatti una nuova specifica di sospensione posteriore (snellita ma anche modificata) che debutterà nei prossimi Gran Premi, il Team Mercedes se l'è cavata in altro modo, riuscendo cosi a raccogliere dati piuttosto importanti che serviranno al Team per riuscire a portare in pista una W08 più competitiva di quella vista finora nei prossimi Gran Premi.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 20 Apr 2017 15:00:00 +0000 https://www.formula1.it/news/4993/1/mercedes-w08-e-la-sospensione-posteriore-che-pesa-troppo http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-w08-e-la-sospensione-posteriore-che-pesa-troppo-4993-1.jpg
Gp Bahrain: la Haas ha testato una nuova ala anteriore https://www.formula1.it/news/4992/1/gp-bahrain-la-haas-ha-testato-una-nuova-ala-anteriore Il Team Haas si è presentato in Bahrain con una versione di ala anteriore rivista rispetto a quella utilizzata nelle prime due gare stagionali.
Come potete osservare dall'immagine in basso, i flap supplementari, sono diventati 3, con due lunghe soffiature mentre, in precedenza, erano 2. Questa versione di ala è stata provata durante le prove libere e non è stata utilizzata per le qualifiche e la gara. Con molta probabilità, se i riscontri sono stati positivi, la vedremo in pista già nel prossimo appuntamento che si disputerà sul tracciato di Sochi.

Perchè i team cercano di ridurre la corda dei profili dell'ala anteriore e inseriscono sempre più frequentemente le "soffiature"?
Un flusso d'aria quando lambisce una superficie tende, di solito, a “seguire” la superficie che incontra e quando quest'ultima è curva, il flusso d'aria viene incurvato anche lui.
Se la curvatura del profilo in questione è eccessiva, il flusso d'aria, disattende questo fenomeno. In questo caso parliamo di separazione dello strato limite e, tale fenomeno, impedisce l'uso di profili con una curvatura eccessiva in quanto, lo strato limite, si stacca dalla superficie che si cerca di fargli seguire.

Proprio per evitare questo fenomeno, vengono inserire, sui profili alari, le “soffiature” che non sono altro che delle fessure che hanno lo scopo di mettere in contatto le zone di sovra-pressione del ventre con il dorso. L'effetto di “spinta”, generato dal passaggio di una certa quantità di fluido da una zona di alta pressione del ventre dei profili ad una zona di bassa pressione sul dorso del profilo, consente di aumentare la velocità dello strato di fluido attaccato alla superficie nella parte ventrale e allontana quindi il pericolo della separazione dello strato limite dal corpo.
Queste soffiature vanno poste in una posizione opportuna, cioè dove il flusso d'aria risulta più “stanco” e prossimo alla separazione. La "spinta" che riceve , grazie alla soffiatura ha un duplice beneficio: consente al flusso di essere riaccelerato e di rimanere "attaccato" correttamente alla superficie.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 19 Apr 2017 22:41:03 +0000 https://www.formula1.it/news/4992/1/gp-bahrain-la-haas-ha-testato-una-nuova-ala-anteriore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-la-haas-ha-testato-una-nuova-ala-anteriore-4992-1.jpg
Test Bahrain: positivo il primo test Pirelli di sviluppo gomme https://www.formula1.it/news/4991/1/test-bahrain-positivo-il-primo-test-pirelli-di-sviluppo-gomme Sakhir, 19 aprile 2017 - Si è conclusa oggi la prima sessione di test in-season 2017, sul circuito del Bahrain che pochi giorni fa ha ospitato il Gran Premio. 
 
Nei due giorni di prove sono stati percorsi 1761 giri, per un totale di 9536 km. 
 
I test sono stati anche l’occasione per Pirelli di iniziare il programma di sviluppo per le coperture 2018, come definito dal Regolamento Sportivo. La P lunga ha avuto a disposizione per un giorno, martedì, la Ferrari guidata da Sebastian Vettel per poter collaudare nuove soluzioni per la prossima stagione. 
 
Il prossimo test gomme si terrà il 16 e il 17 maggio a Barcellona, quando a testare le specifiche Pirelli per il 2018 saranno Renault e Toro Rosso.   
 
Mario Isola, Responsabile Car Racing: “Siamo soddisfatti dei risultati di questo test. Ieri abbiamo completato con Ferrari il programma che avevamo stabilito, nonostante lo stop di qualche ora causato da problemi meccanici alla vettura. I team e i responsabili del circuito hanno mostrato la massima disponibilità, accogliendo la nostra richiesta di estendere di 3 ore il programma di lavoro. Siamo così riusciti a portare a termine il nostro piano di test. Sebastian Vettel ha completato 130 giri, testando diverse soluzioni per la prossima stagione.  Questa pista è particolarmente adatta a svolgere questo tipo di test, soprattutto per le condizioni meteo molto stabili e per la tipologia di layout che esalta i fenomeni di surriscaldamento. Abbiamo effettuato screening su diversi livelli di mescola, raccogliendo molti dati utili che analizzeremo a Milano e che forniranno la base di sviluppo dei test di Barcellona del 16 e 17 maggio”. 

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Wed, 19 Apr 2017 22:35:35 +0000 https://www.formula1.it/news/4991/1/test-bahrain-positivo-il-primo-test-pirelli-di-sviluppo-gomme http://www.formula1.it/admin/foto/test-bahrain-positivo-il-primo-test-pirelli-di-sviluppo-gomme-4991-1.jpg
Test Bahrain: ecco le novità sull'anteriore della Renault RS17 https://www.formula1.it/news/4990/1/test-bahrain-ecco-le-novita-sull-anteriore-della-renault-rs17 Non molte ora fa avevamo analizzato le novità introdotte dal Team Renault sul posteriore della sua buona RS17 nel weekend del Bahrain, consci del fatto che nel prossimo appuntamento, in Russia a Sochi, sarebbero arrivate delle novità sull'anteriore.

Novità che giustamente il team francese ha voluto testare già nella due giorni di prove concesse dalla FIA alle varie scuderie, sempre sul circuito di Sakhir.

La nuova ala anteriore portata in pista nella giornata odierna da Nico Hulkenberg ha novità nella zona dei flap superiori, ora tre in numero rispetto ai due della vecchia specifica e con una conformazione piuttosto diversa soprattutto nella parte interna. Zona da cui si stacca il vortice Y250, vortice piuttosto importante che Renault ha voluto spostare nella posizione (leggermente più alto) e depotenziare come intensità. Novità poi nella bordo di ingresso più esterno del tunnel che ora ha un profilo più curvo (freccia verde) e anche in quello del grosso deviatore di flusso mantenuto dal Team francese. Si può infatti notare come il profilo di ingresso sia molto più rettilineo e non più a S come nella vecchia specifica.

Oltre alla nuova ala anteriore il Team Renault ha portato nuovamente in pista i mozzi soffiati sull'anteriore della propria RS17, una soluzione utilizzata già da alcune squadre tra cui Ferrari e che, se settata correttamente, può comportare alcuni vantaggi ripulendo la scia turbolenta generata dal rotolamento degli pneumatici anteriori.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 18 Apr 2017 22:41:58 +0000 https://www.formula1.it/news/4990/1/test-bahrain-ecco-le-novita-sull-anteriore-della-renault-rs17 http://www.formula1.it/admin/foto/test-bahrain-ecco-le-novita-sull-anteriore-della-renault-rs17-4990-1.jpg
Agnello di Pasqua https://www.formula1.it/news/4989/1/agnello-di-pasqua La scorsa settimana avevamo sollevato dei dubbi sulla scelta di Maranello di non far passare il veloce Vettel che stava rovinando la rincorsa alla vittoria a causa del compagno di squadra, alle prese (sembra) con un problema di mappatura. Sebastian aveva dovuto prodigarsi nel sorpasso più delicato perché, si sa, rischiare di rovinare una gara è un conto, ma buttare all’aria quello dell’intero team è ben altra cosa.

Domenica la Mercedes non ha avuto esitazioni nel mandare al patibolo il pur valente Vallteri Bottas (voto 7), lodevole nell’impressionante impresa di strappare la pole position a Lewis Hamilton (6). La logica imporrebbe di congratularsi per il pragmatismo della scuderia di Stoccarda, invece l’atteggiamento dei box ha indispettito ed evidenziato la pressione psicologica che una super Ferrari (10 e lode) sta esercitando sui campioni di tutto. Le motivazioni sono sottili, ma ci sono: in primis la Ferrari non vince da dieci anni, e sembrerebbe naturale che voglia approfittare di ogni singola chance; in secundis in Cina Vettel doveva recuperare anche su Ricciardo, mentre a Sakhir l’unico ostacolo che divideva Hamilton dal primo posto era proprio il maltrattato compagno di squadra che non solo lo aveva battuto in qualifica, ma anche in partenza visto che la prima piazza l’aveva mantenuta, seppur con difficoltà.

Riprendendo le sagge parole di Montella, poi, la richiesta di avere strada libera non ci è parsa adeguata ad un tre volte campione del mondo che dovrebbe dimostrare di essere superiore al compagno non solo a parole. Al primo ordine di scuderia infatti la Mercedes del finlandese aveva un buon vantaggio, superiore al secondo, rispetto a quella del bretone: nonostante le gomme più usurate non sarebbe stato facile per nessuno sopravanzarlo. Il secondo è figlio del primo e, per quanto più concepibile, non lascia dubbi su chi abbia puntato, appena alla terza gara e al di là delle dichiarazioni di facciata, la scuderia delle frecce d’argento.

Anche in questo caso la Ferrari si è quindi dimostrata ben superiore ai rivali: in una domenica da rivivere mille volte, con uno spettacolare Vettel (10) nel cui atteggiamento identifichiamo ad ogni curva di più un rabbioso cane da caccia (spettacolare l’autorevole e perentoria difesa della prima piazza arduamente conquistata dopo il rientro della safety-car), l’unica e ripetuta nota storta l’ha imbroccata Kimi Raikkonen (4). Impensabile lottare con il quasi coetaneo Massa (7: ancora una volta best of the rest), liquidato nell’arco di una chicane dal pur sottotono Ricciardo (6), mentre il tuo compagno sta prendendo a pesci in faccia l’attuale campione del mondo. A questo punto il futuro di Iceman diventa seriamente a rischio, anche se l’errore più grande è stato proprio quello di rinnovargli ancora una volta la fiducia.

Il mercato attualmente non sembra mettere a disposizione molte alternative: c’è Giovinazzi che ha fatto un GP buono (contro ogni aspettativa) e uno pessimo (contro ogni aspettativa), ma potrebbe non essere sufficiente per garantire al Cavallino il quarto posto che attualmente è il minimo sindacale per continuare la corsa anche al titolo piloti. I talenti però meriterebbero una chance ogni tanto: poi magari non sono tanto talenti (Stroll, Vandoorne, Magnussen), altre volte però hanno il seme del fuoriclasse. Come Verstappen (4), che ieri è andato fuori per un errore da principiante, ma che fino alla curva prima era col fiato sul collo di Hamilton, nonostante la Red Bull non gli stia mettendo le ali. Ma non è forse meglio un giorno da leone che cento da agnello?

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Tue, 18 Apr 2017 22:11:12 +0000 https://www.formula1.it/news/4989/1/agnello-di-pasqua http://www.formula1.it/admin/foto/agnello-di-pasqua-4989-1.jpg
Hamilton sfreccia nei test del Barhain https://www.formula1.it/news/4988/1/hamilton-sfreccia-nei-test-del-barhain Allo sventolare della bandiera a scacchi Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima giornata di test della Formula 1, sul circuito di Sakhir, con il tempo di 1'31"358. Alle spalle del britannico della Mercedes la sorpresa Antonio Giovinazzi. Il pilota pugliese, collaudatore Ferrari ed al debutto sulla SF70H, ha ottenuto il secondo tempo con un ritardo di 626 millesimi. Terzo Daniel Ricciardo con la Red Bull, staccato di 991 millesimi. Nono tempo per Sebastian Vettel (1'33"894) che sta svolgendo i test per la Pirelli in vista della prossima stagione. Nel pomeriggio il tedesco della Ferrari è stato fermo al box per problemi meccanici.

Fonte Ansa.it

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Tue, 18 Apr 2017 18:19:39 +0000 https://www.formula1.it/news/4988/1/hamilton-sfreccia-nei-test-del-barhain http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-sfreccia-nei-test-del-barhain-4988-1.jpg
Gp Bahrain: l'analisi della gara https://www.formula1.it/news/4987/1/gp-bahrain-l-analisi-della-gara La Ferrari SF70H "risorge"nel giorno di Pasqua dopo un sabato di qualifiche piuttosto deludente. Deludente non per la posizione in griglia, comunque il minimo sindacale per il binomio Vettel - SF70H, ma per il gap accusato nei confronti del poleman Valtteri Bottas. Gap dilatato da un utilizzo non cosi spinto del motore elettrico MGU-K (facendo perdere tempo alla SF70H soprattutto nelle prime fasi dei rettilinei), tornato poi a funzionare sui livelli "standard" durante la gara domenicale.

Un assetto quello scelto dagli uomini in rosso insieme al loro pilota di punta, quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel, rivelatosi poi azzeccato per la gara con un'altra, ormai la terza, ottima gestione delle Pirelli 2017 sia Soft che soprattutto SuperSoft. E' proprio su questo compound, Low Working Range e quindi funzionante con temperature più basse rispetto alla mescola Soft, che la SF70H ha in parte fatto la differenza rispetto alla comunque buona, ma non perfetta, Mercedes W08.

Partendo dalla partenza, la gara si è messa subito sul binario giusto per Vettel. Era fondamentale per il pilota tedesco riuscire a passare almeno una Mercedes in fase di partenza e cosi è stato grazie ad una grande manovra (e ad un Hamilton veramente addormentato). Fin dai primissimi giri si è capito che Bottas non aveva il ritmo per staccare gli avversari, in primis Vettel e la sua SF70H che restando sempre sotto al secondo di distacco riuscivano a mettere parecchia pressione alla W08. Ma c'è una spiegazione tecnica: per via della rottura del generatore di corrente presente sulla griglia al fianco della W08 di Valtteri Bottas, il pilota finlandese è partito con pressioni ben al di sopra di quelle minime imposte dalla Pirelli. Quale la conseguenza? Un ulteriore innalzamento della pressione mentre gli pneumatici andavano in temperatura, facendo perdere ulteriore grip al posteriore della W08. Un Valtteri Bottas che quindi faceva da "tappo" per dirla all'italiana favorendo anche il duo RedBull che, nella prima parte di gara su compound SuperSoft, ha comunque dimostrato di aver un ottimo passo. La spiegazione è presto data: la RB13 è una vettura che fa fatica a portare velocemente gli pneumatici in temperatura (nella corretta finestra di funzionamento) riuscendo cosi a sfruttare molto meglio i compound Low Working Range rispetto agli High Working Range (la Soft per intenderci). Se ricordate il Gran Premio di Cina, su entrambe le RedBull erano stati utilizzati in gara solo compound SuperSoft poiché con le basse temperature della pista di Shanghai la Soft non sarebbe mai andata in temperatura per Verstappen e Ricciardo. Insomma, il problema opposto manifestatosi sulla Mercedes W08, che tende invece a surriscaldare i compound Low Working Range ed a utilizzare piuttosto bene invece quelli High. Tornando alla partenza, se per Vettel la gara è iniziata bene, stessa cosa non si può dire per Raikkonen che, nel tentativo di scavalcare una delle due Red Bull, si è fatto infilare da Massa. Un Felipe Massa che farà perdere secondi preziosi alla SF70H del finlandese che risulteranno determinanti nel far perdere anche in questo terzo appuntamento stagionale il podio al pilota finlandese.

Il giro 10 è stato quello decisivo: il muretto Ferrari decide di tentare giustamente l'undercut a Bottas (una strategia aggressiva che può portare a problemi come in Cina, ma è una strategia corretta perché un Bottas pur con problemi Vettel non riusciva a passarlo) richiamando ai box per il pit stop Sebastian Vettel. Mercedes non risponde, RedBull copia su consiglio di Max Verstappen il giro dopo. Scelta corretta quella del muretto di Maranello visto che Vettel con le SuperSoft nuove era molto più veloce dei rispettivi competitors e il Bahrain è una pista che permette di sorpassare soprattutto se si hanno pneumatici che in trazione garantiscono prestazioni nettamente superiori a quelle del pilota davanti.
Ma cosi come in Cina, anche in Bahrain la giusta e aggressiva strategia dei Rossi stava per essere "rovinata" dalla Safety Car uscita al giro 14 per il contatto tra Stroll e Sainz. Come potete osservare dal grafico in basso la possibilità che Bottas dopo il suo Pit Stop potesse rientrare davanti a Vettel non era mai stata messa in discussione ma la Safety Car poteva sicuramente scombussolare le cose poiché Vettel era obbligato a percorrere molti più metri di Bottas ad una velocità molto inferiore. Mercedes ha sfruttato giustamente l'ingresso della Safety Car per effettuare il pit stop sia di Bottas che di Hamilton ma in questa fase sono successe due cose molto importanti che hanno condizionato in parte ciò che si è visto nel resto della gara: Bottas infatti aveva la possibilità di sostituire le proprie gomme ed uscire davanti a Vettel ma a causa in primis di un problema elettrico alle pistole e poi al dover aspettare che fosse passato in pit lane Daniel Ricciardo, il pilota finlandese ha perso ben 4 secondi. Secondi fatali in quanto è rientrato in pista con un distacco di poco superiore ai 2 secondi nei confronti del leader della gara Vettel. Seconda cosa molto importante, Hamilton commettendo la seconda sciocchezza della giornata (la terza del weekend dopo non aver fatto siglare la pole per un sovrasterzo di potenza in curva 10 e per via di un problema al DRS che gli sono costati 2 decimi) si è beccato, per aver rallentato Ricciardo all'ingresso della pit lane, ben 5 secondi di penalità. Alla successiva ripartenza altro miracolo di Vettel che con una manovra spettacolare è riuscito a tenersi alle spalle un Valtteri Bottas che era riuscito a scaldare gli pneumatici in modo migliore rispetto al pilota tedesco.
Il più penalizzato dell'entrata in pista della Safety Car è stato, senza dubbio, Raikkonen che aveva effettuato il proprio Pit al giro 13 e non è riuscito a sfruttare il potenziale delle proprie gomme SuperSoft.

Medie singoli stint

1° STINT di gara

Nel primo tratto di gara il passo dei primi quattro piloti è stato influenzato da Bottas, il quale, a causa di problemi agli pneumatici, ha girato con un ritmo piuttosto lento. L'aumento della pressione degli pneumatici ha causato un eccessivo scivolamento della W08 con conseguente overheating degli pneumatici posteriori. La linea di tendenza di Bottas dimostra che i tempi del pilota finlandese sono saliti repentinamente a differenza di Vettel ed Hamilton.

Il passo di Vettel, invece, pur ostacolato da Bottas, è stato piuttosto buono. Pur girando costantemente in scia al pilota finlandese non ha sforzato eccessivamente le proprie gomme. La gestione degli pneumatici, soprattutto Low Working Range rispetto a Mercedes, sembra veramente l’arma in più della scuderia di Maranello in questo 2017.

2° STINT di gara

In questa fase di gara i piloti di testa hanno utilizzato compound diversi:
Vettel e Bottas - SuperSoft nuoveHamilton e Ricciardo - Soft nuoveRaikkonen - SuperSoft usate
I problemi sulla vettura di Bottas con le gomme "rosse" si sono riscontrati, pur in modo meno importante, anche in questo stint mostrandoci come la Mercedes W08 ancora non abbia capito appieno questa tipologia di pneumatici. Il pilota finlandese è riuscito a mettere pressione su Vettel solo nelle prime curve dopo il restart. Successivamente, Vettel ha allungato piuttosto facilmente, mentre Bottas ha perso, giro dopo giro, prestazione. Problemi che hanno costretto il muretto Mercedes a chiedere a Bottas di lasciar passare il proprio compagno di squadra che con gomme Soft stava avendo un ritmo molto migliore del suo.
Vettel, in questo secondo stint, è stato il pilota più veloce in pista. La SF70H con gomme rosse è stata veloce e costante rispetto agli altri piloti che stavano utilizzando la stessa mescola. Dalla linea di tendenza si evince facilmente il fatto che il compound Soft aveva sicuramente un comportamento migliore sulla distanza. Per capire questo basta osservare i tempi e la linea di tendenza di Hamilton che, con pneumatici Soft, è riuscito a girare con un ritmo superiore a Vettel di soli 2 decimi effettuato uno stint molto lungo. Una Mercedes W08 che sembra aver capito appieno i problemi accusati in Australia almeno per quanto riguarda i compound High Working Range come la Soft.
Gomma soft che, invece, ha messo in crisi la Red Bull di Ricciardo. Era abbastanza evidente come il pilota australiano nei primissimi giri non avesse temperatura sugli pneumatici facendolo guidare "sul ghiaccio".
Non bene il passo di Raikkonen che a causa delle gomme usate e traffico non è riuscito ad avere un buon ritmo, girando mediamente 1 secondo più lento del compagno di squadra.

3° STINT di gara

In questa ultima parte di gara, a parità di mescola, il pilota più veloce è stato Hamilton che è riuscito a girare con un passo migliore rispetto a Vettel di ben 8 decimi. Il pilota inglese, impegnato a ricucire il gap nei confronti della Ferrari, ha spinto al massimo mentre, Vettel, stava semplicemente amministrando la gara. Quindi, cosi come in Cina, è molto difficile fare paragoni tra i due passi. Sicuramente, il pilota tedesco, analizzando anche il ritmo tenuto da Raikkonen, poteva fare meglio ma non ne aveva sicuramente la necessità.
Hamilton ha spinto veramente tanto in questo stint. Se analizzate la linea di tendenza e la confrontate con quella del secondo stint potete notare come i tempi siano saliti molto più rapidamente. Non cosi buono il passo di Bottas anche con questo compound. A differenza del compagno di squadra ha dimostrato di non essere competitivo con nessuna mescola dimostrando di non aver ancora compreso totalmente la gestione dei nuovi pneumatici Pirelli 2017.

Concludendo l'analisi di questo terzo appuntamento stagionale, la Ferrari esce da queste prime tre gare con il morale piuttosto alto sapendo di avere una vettura che sul passo gara può giocarsela in tutte le condizioni / piste. La facilità con cui la SF70H e Sebastian Vettel riescono a gestire le Pirelli 2017 è chiara anche se alla lunga il dover sempre rincorrere in qualifica potrebbe far la differenza. Se la Ferrari riuscisse a fare quel piccolo (in Bahrain sembrava grande) salto di qualità in qualifica allora anche la gestione delle varie gare risulterebbe molto più semplice. Puntare sempre su strategie aggressiva è si corretto ma alla lunga potrebbe portare anche a delle percentuali elevate di fallimenti (vedi Cina e Bahrain con le due Safety Car entrate in pista nel momento peggiore per Ferrari). Per quanto riguarda Mercedes c'è sicuramente da dire che il Team tedesco, pur non portando in pista novità rispetto alla gara inaugurale dell'Australia (solo un fondo rinforzato), sul passo gara si è avvicinato ad una SF70H che aveva dominato in lungo e in largo a Melbourne. Il team tedesco sta pian piano capendo sempre di più l'intero pacchetto 2017 ma ancora non basta, soprattutto se il proprio pilota di punta, in questo caso Lewis Hamilton, commette molti errori come è stato in Bahrain. Mercedes lo sa: non può permettersi dei weekend non perfetti per battere questa Ferrari e questo Sebastian Vettel.

di @spontonc e @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 18 Apr 2017 16:35:27 +0000 https://www.formula1.it/news/4987/1/gp-bahrain-l-analisi-della-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-l-analisi-della-gara-4987-1.jpg
Gp Bahrain Gara - Il pensiero dei lettori (di Mauro Petturiti) https://www.formula1.it/news/4986/1/gp-bahrain-gara-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti Domenica 16 Aprile 2017, va in scena il terzo atto del mondiale di F1, e che attori che abbiamo visto oggi, con una sceneggiatura che solo 1 mese fa sarebbe stata da film di fantascienza, e invece no: Stiamo assistendo ad un mondiale bellissimo e tiratissimo, con una Ferrari che addirittura in gara riesce ad essere padrona del proprio destino, mandando in confusione gli avversari, neanche fossero dei Pokémon in lotta.

Se tre indizi fanno una prova, allora siamo di fronte ad un recupero nell'ultimo inverno della scuderia di Maranello, insperato, difficile, ma fortemente voluto e cercato da tutto il team, con il nuovo organigramma, la nuova struttura e una nuova macchina da progettare con molte incognite portate dietro.

Oggi abbiamo assistito ad un capolavoro di Sebastian Vettel e della sua Gina, in forma come non mai, partito in terza posizione e autore di una gara da fuoriclasse, con tanto di primato provvisorio in classifica sia piloti che costruttori.

Ma veniamo alla cronaca, per capire come é nata questa vittoria, non per niente scontata, dopo le "deludenti" qualifiche di ieri (Ferrari con assetto pensato più alla gara sacrificando la qualifica?). Partenza che vede scattare subito Bottas in prima posizione, con Hamilton autore di un buono scatto, mantenendo il secondo posto fino alla staccata del primo rettilineo, ma con sua sorpresa, vede arrivare Sulla sua sinistra come un fulmine Vettel, che compie una staccata imperiosa, scavalcando il pilota britannico. Raikkonen invece perde due posizioni al via, sopravanzato da Verstappen e Massa con il gruppo che sfila dietro.

Primi giri e si forma un trenino nelle prime posizioni, con Vettel che sembra quasi voler spingere Bottas, e chiaramente con un passo che sembra sia superiore, fino a che in Ferrari, spiazzando tutti(ma non loro, dato che era una mossa studiata a tavolino), decidono all'11º giro di far rientrare il pilota tedesco per la sosta ai box abbastanza anticipata secondo le previsioni. Mossa azzardata? Forse; con il rischio di trovarsi nel traffico non potendo sfruttare la gomma fresca. Ancor di più se si pensa che nel secondo stint, in Ferrari hanno montato la gomma rossa, obbligando ad un ulteriore sosta più tardi per via di usare il regolamento due mescole diverse.

Ma il tedesco guadagna più di 1,5 secondi al giro ora, e tiene sotto scacco gli strateghi della Mercedes, quando per loro fortuna, entra la Safety Car per l'incidente occorso tra Stroll e Sainz, E qui i due piloti delle frecce d'argento ne approfittano per effettuare i loro pit stop, con un problema però: Hamilton dietro a Bottas, per non perdere troppo tempo, rallenta palesemente all'ingresso della corsia box ostacolando anche Ricciardo, rimediando poi una giusta penalità di cinque secondi da scontare in gara. Soste non eccellenti da parte di Mercedes, e Vettel che mantiene la testa della corsa per pochissimo, vanificando però gli otto secondi guadagnati in precedenza. Safety Car che rimane in pista per far togliere i detriti e le macchine coinvolte nell'incidente, E appena rientra, il pilota tedesco della Ferrari viene subito attaccato in curva 4 da Bottas, con evidente mappatura estrema di motore per tentare di sopravanzarlo, capendo che era il momento chiave della gara: ma SEB compie un capolavoro difendendosi alla grande dagli attacchi del finlandese, e successivamente guadagnando un buon margine.

Nel frattempo Verstappen, appena dopo la sosta, va lungo per un problema ai freni e termina la sua gara a muro. Altro valzer di pit stop, meno che per Hamilton, del quale si pensa che possa andare fino in fondo con una sola fermata, ma così non é: entra ai box e cambia le gomme (soft, contro le rosse che avrebbe voluto montare lui) e rientra dietro il suo compagno con 8 secondi. Comincia una rimonta con gomme fresche che lo porta ad "attaccare" Bottas (in realtà é la squadra poi che avvisa di far passare Hamilton per favorirlo, cosa che la Ferrari non ha fatto in Cina con i suoi piloti) e sembra voler andare a prendere il tedesco della Ferrari, mangiandogli diversi secondi, ma in realtà in completa gestione gara, arrivando al traguardo con circa 6" di vantaggio sul numero 44.

Termina così un Gran Premio bellissimo con Vettel che via radio nel giro di rientro, recita così al suo ingegnere Riccardo Adami:"Buona Pasqua, sono felice, guidare questa macchina é un piacere!", ed é un piacere anche per noi spettatori godere di questo spettacolo, messo in atto da una Ferrari velocissima in gara, soprattutto con gomme supersoft, un muretto box super reattivo, la quale comincia a far veramente paura alle frecce d'argento, non abituate a competere al pari con altri team, e in evidente confusione nella gestione gara, pur essendo sempre temibile, ma non più imbattibile.

Gli altri: Bottas, partito dalla pole, ci si aspettava ovviamente di più, terminando terzo e distaccato da Hamilton, con problemi di pressione gomme che ne hanno azzoppato il passo. Raikkonen, autore questa volta di una buona gara, purtroppo però, con un partenza ad handicap e costretto a recuperare perdendo del tempo, ma autore di due sorpassi degni di un campione del mondo, e sfortunato al momento della safety car non potendo sfruttare il pit appena fatto. Ricciardo, quinto, ma distaccato di 40" da Vettel, sesto Massa, davanti a un ottimo Perez partito dal fondo, poi la Haas di Grosjean, Hulkenberg con la Renault(primi punti per la squadra francese) e Ocon decimo a completare i piloti a punti. 11^ Kvyat, Palmer e ottimo il rientrante Pascal Wehrlein autore di una buona gara con una Sauber solamente al traguardo.

Alonso era in lotta, ma fuori dai punti, con un'altro garone dei suoi, ma con il mezzo che si ritrova, ormai é più "divertente" ascoltare i suoi epici team radio, che vedere dove si trova in gara: una McLaren talmente imbarazzante, che Vandoorne neanche é partito per problemi tecnici, e Fernando a 2 giri dalla fine si é ritirato, stranamente, per problemi alla power unit Honda. Casa giapponese che oltre ad essere lentissima, é già arrivata a montare la terza unità delle 4 disponibili prima delle penalità, con un calvario che sembra non abbia più fine.

Tra due settimane si va in Russia con una convinzione in più: in questo campionato, sviluppi, qualifica, affidabilità, e passo gara, sono dettagli che faranno la differenza tra la vittoria e le posizioni di rincalzo, con la lotta per ora a due tra Mercedes e Ferrari, o meglio, tra Vettel e Hamilton, già non più contentissimo della battaglia in pista da lui invocata, se poi il risultato dovesse essere ancora quello visto oggi.

Mauro Petturiti

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 17 Apr 2017 19:58:52 +0000 https://www.formula1.it/news/4986/1/gp-bahrain-gara-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-gara-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti-4986-1.jpg
Gp Bahrain: il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/4985/1/gp-bahrain-il-pagellone-semiserio-del-froldi Vettel. Voto: Perf/Vettel

Ok, il nome che ha dato alla sua monoposto è bruttino, perlomeno il diminutivo (Gina sarebbe Regina), però a questo Vettel ed a questa Ferrari perdoniamo volentieri la madornale svista. Vettel ha una fame mostruosa, ha azzannato una delle due Mercedes in partenza e non ha fatto un solo errore durante la gara. La lode gliela diamo anche perché sta cominciando a parlare davvero bene l’italiano.

Manovra difensiva di Vettel su Bottas. Voto: capolavoro

Bottas è arrivato di gran carriera dopo la safety car sfruttando il fatto che a freddo la Mercedes scalda più rapidamente le gomme. Bottas ha tentato il tutto per tutto. Vettel ha guidato in modo tale da neutralizzarlo. Manovre pulite che valgono quanto un sorpasso magistrale. Tanto di cappello.

Vittoria meritata. Voto: non si discute

Ok, Hamilton ha avuto 5 secondi di penalità (colpa sua, indiscutibilmente). Senza la S-Car la Ferrari avrebbe preso il largo dopo il primo pit stop di Hamilton e non si sarebbe trovata appaiati i due alfieri Mercedes. Di grazia, di cosa stiamo parlando?

Ferrari SF70H. Voto: 11

Vettel ha detto “non ho tirato al massimo”. Due dati: con le supersoft la rossa era più veloce e degradava meno della Mercedes. Con le soft, e avendo molti più giri alle spalle, Vettel gestiva tranquillamente la gara. Hamilton lo ha ammesso candidamente: “pensavo di riuscire a prendere Vettel”. Pensava. Appunto. Mi cospargo il capo di cenere di nuovo. Gran lavoro in Ferrari.

Muretto Ferrari: Voto: 10

Nuovo azzardo, vincente, nonostante la Scar abbia rischiato, di nuovo, di vanificare il rischio calcolato. Ci piacciono così i ferraristi: cazzuti e tosti. Meglio tentare e sbagliare che stare sulla difensiva. La fortuna aiuta gli audaci. Sempre. Nota a margine: il muretto è lo stesso dello scorso anno. Dunque? Semplicemente se hai una monoposto così performante sei meno impiccato con le strategie e puoi osare con maggiore sicurezza.

Mercedes. Voto: 6

Si tratta pur sempre di una corazzata e di una potenza. Sapranno certamente reagire (spero di no essendo di stretta osservanza ferrarista). Tuttavia è evidente che non sono abituati alla pressione di una squadra avversaria con una monoposto equivalente o leggermente superiore.

Raikkonen. Voto: 6 1/2

Va bene, ci ha deliziato con alcuni pregevoli sorpassi. Tuttavia, come la fortuna aiuta gli audaci, la sfiga ci vede benissimo e spesso te la cerchi. Se Iceman fosse riuscito a partire bene, o in griglia si fosse qualificato almeno quarto, la sua gara sarebbe stata certamente differente. Il resto è una conseguenza delle sue dormite alla partenza e delle sue non esaltanti qualificazioni. In tre gran premi ha sempre avuto problemi, spesso misteriosi.

Hamilton: voto: 6

Si è fatto infilare come un principiante da Vettel. Poi ha fatto il furbetto rallentando oltre modo su Ricciardo per prendersi il tempo di non perdere troppo tempo nel cambio gomme. Giustamente sanzionato.

Hamilton in love with Vettel. Voto: 3

Vorrei farvi sommessamente notare che il tricampione ha cominciato a guardare con occhi meno dolci Vettel. Poi non ditemi che non ci avevo preso eh...

Bottas. Voto: buon psicologo

No, più che altro perché è una botta non indifferente al tuo morale (e tra l’altro non hai affatto sfigurato), se in una gara per ben due volte devi far passare il tuo compagno di scuderia. E’ come sbatterti in faccia in mondovisione, per ben due volte nello stesso gran premio che tu sei il numero due. Non eleganti, come minimo, in casa Mercedes.

Mad Max. Voto: peccato

Mi sarebbe piaciuto vedere cosa avrebbe potuto combinare in gara il giovane virgulto.

Ricciardo. Voto: 6

Credo che oggi di più non potesse fare.

Red Bull. Voto: 5

Si sono avvicinati in qualifica, ma la monoposto è ancora lontana dai primi due team. Pensiero cattivo: stanno ancora pagando l’aver fatto una monoposto con una sospensione anteriore che serviva per fini aerodinamici. Beccati con la furbata dalla famosa lettera Ferrari, hanno dovuto fare marcia indietro in fretta e furia.

Direzione di gara. Voto: 7

Ho pregato qualsiasi divinità affinché, alla fine della gara non entrasse la S-Car. Sono stato accontentato una volta tanto. L’anno scorso sarebbe uscita eccome. Che i piloti siano più liberi e meno imbrigliati in regole cervellotiche è ormai certificato. Bene così.

Mc-Laren. Voto: tragedia infinita

Pare che prima della gara l’Alonso furioso ne abbia dette 4 ai tecnici Honda. Potete dargli torto?

Marchionne. Voto: avevo ragione (sulla sfiga andante)

Non Presente ai box, la Ferrari rivince. Devo aggiungere altro? Presidente, continui a seguire i gran premi alla tv!

P.S.: Alonso che torna in Ferrari sostituendo Raikkonen nel 2018 sarebbe follia?

Il Direttore: Mariano Froldi

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 17 Apr 2017 19:42:41 +0000 https://www.formula1.it/news/4985/1/gp-bahrain-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-il-pagellone-semiserio-del-froldi-4985-1.jpg
Alonso: mai corso con meno potenza in tutta la mia vita https://www.formula1.it/news/4984/1/alonso-mai-corso-con-meno-potenza-in-tutta-la-mia-vita Dopo un'altra gara frustrante per la McLaren, Fernando Alonso ha descritto come "impressionante" il deficit di potenza della Honda nel Gran Premio del Bahrain,

La situazione della McLaren è apparsa in effetti ancora una volta imbarazzante, con Stoffel Vandoorne non n grado di iniziare la gara a causa di problemi al motore, con i problemi al motore di Alonso nelle qualifiche di ieri ed il pilota spagnolo che ha trascorso tutta la gara in lotta per le posizioni al di fuori della top 10 lamentandosi via radio su quanto lenta fosse la sua macchina rispetto a quelle contro cui stava correndo.

"In tutta la corsa la mancanza di velocità che avevamo in rettilineo era impressionante", ha detto Alonso specificando ad un certo punto che non aveva "mai corso con meno potenza nella sua vita".

"Siamo arrivati vicino ai punti, ma non potevamo ottenere altro in questo Gran Premio. C'è stato un momento in rettilineo quando ho guardato nello specchietto, ed ho visto che gli altri erano a 300 o 400 metri alle spalle così ho iniziato a cambiare alcune cose sul volante o ad ascoltare le istruzioni, e poi in frenata erano affianco a me e ho pensato che non fosse possibile. Ma questo è ciò che abbiamo in questo momento. Non so quanto potenza abbiamo avuto in gara rispetto alle condizioni normali, ma indipendentemente da questo, siamo troppo lenti, sia in qualifica che in gara."

Alonso si è dovuto ritirare a due giri dalla fine con "qualche problema nel motore", e sembra aver accettato che la Honda non sarà in grado di cambiare le cose rapidamente in questa stagione.

"Dobbiamo avere un po' di pazienza, aspettare i miglioramenti nelle prossime gare, ma le prossimi tre o quattro gare saranno complicate. In Russia il motore conta anche moltissimo, e speriamo che a Barcellona, la prima gara senza tanti rettilinei, potremo essere un po' più competitivi. Non abbiamo mai avuto il ritmo che abbiamo avuto in Cina o in Australia, siamo stati un po' più lenti oggi, quindi abbiamo bisogno di continuare a migliorare. Sappiamo qual è il punto debole del pacchetto."

L'attenzione di Alonso si è poi spostata ai preparativi per il suo debutto alla 500 Miglia di Indianapolis. Da oggi sarà in contatto con il suo team Andretti Autosport per essere pronto per l'evento IndyCar alla fine di maggio.

"Ci concentreremo sulla 500 per un po'. Da domani ci accingiamo a studiare un po' e prenderemo contatto con il team per vedere la telemetria per la prima volta a vedere come stanno le cose laggiù."

"Sarà un bene per rinfrescare la mente."

Foto McLaren Facebook Page

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Mon, 17 Apr 2017 08:28:36 +0000 https://www.formula1.it/news/4984/1/alonso-mai-corso-con-meno-potenza-in-tutta-la-mia-vita http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-mai-corso-con-meno-potenza-in-tutta-la-mia-vita-4984-1.jpg
Gp Bahrain 2017 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/4983/1/gp-bahrain-2017-gara-analisi-strategie Sakhir, 16 aprile 2017 – Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio del Bahrain con una strategia a due soste dopo essere partito dalla seconda fila. Tutti i piloti hanno effettuato due pit-stop ad eccezione di Pascal Wehrlein su Sauber; il suo compagno di squadra Marcus Ericsson è stato l’unico pilota a partire con pneumatici soft. Il degrado contenuto di soft e supersoft, nonostante il caldo, ha permesso ai piloti di spingere al massimo in ogni stint. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING “La strategia è stata al centro di questa gara, influenzata all’inizio anche dall’ingresso della safety car. Ad ogni modo, la strategia a due soste era chiaramente quella ideale in queste condizioni, anche se abbiamo visto diverse varianti a seconda dell’ordine in cui i piloti hanno utilizzato supersoft e soft. Condizioni più fresche rispetto ai giorni scorsi ha portato ad un degrado più basso per la Supersoft e ad una buona consistenza per la Soft”. 

Tabella completa dei tempi della gara del Gp di Bahrain 2017
 

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Sun, 16 Apr 2017 21:16:45 +0000 https://www.formula1.it/news/4983/1/gp-bahrain-2017-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-2017-gara-analisi-strategie-4983-1.jpg
Gp Bahrain: Trionfo di Vettel https://www.formula1.it/news/4982/1/gp-bahrain-trionfo-di-vettel Vettel vince il Gp del Bahrain e conquista testa della classifica.Sul podio Hamilton e Bottas. Quarto Raikkonen
"Buona Pasqua, grazie mille. Oggi la macchina è stata un piacere". Con queste parole Sebastian Vettel ha salutato gli uomini del muretto dall'abitacolo e tutti gli appassionati della Ferrari, dopo avere tagliato il traguardo del Gp del Bahrain al primo posto, davanti al campione del mondo, Lewis Hamilton. Un urlo del tedesco ha accompagnato il messaggio di auguri.
Arrivabene, è stata la vittoria della follia - Buona Pasqua a tutti, per fare quello che abbiamo fatto oggi serviva un pizzico di follia. Questa è la Ferrari. Sono soddisfatto, ma non facciamo paragoni con la Mercedes, per favore. Cosa mi sono detto con Marchionne al telefono? Ci siamo fatti gli auguri di buona Pasqua". Così, parlando a Sky sport, Maurizio Arrivabene, direttore della scuderia Ferrari, dopo la vittoria della 'rossa' nel Gp del Bahrain, davanti alle due Mercedes.
Fonte Ansa.it
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Sun, 16 Apr 2017 18:59:15 +0000 https://www.formula1.it/news/4982/1/gp-bahrain-trionfo-di-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-trionfo-di-vettel-4982-3.jpg
Gp Bahrain: la deludente Force India VJM10 ha un diffusore innovativo https://www.formula1.it/news/4981/1/gp-bahrain-la-deludente-force-india-vjm10-ha-un-diffusore-innovativo E' stato un weekend del Bahrain molto interessante dal punto di vista degli aggiornamenti aerodinamici.

Partendo nuovamente da Force India, il grande pacchetto aerodinamico portato nel terzo appuntamento della stagione non sembra aver dato buoni riscontri con il Team indiano che ha pianificato di effettuare prove comparative nei test post GP per capirne di più. Una vettura la VJM10 che ha manifestato ancora parecchi problemi al posteriore (mancanza di carico aerodinamico) e nel portare gli pneumatici nella corretta finestra di temperatura. Problemi soprattutto di riscaldamento dello pneumatico, similarmente a RedBull, ma in modo più importante: la VJM10 ha bisogno di altissime temperature altrimenti inizia a scivolare e mandare in overheating le Pirelli 2017.

Per chi non se lo ricordasse la Force India è arrivata in Bahrain con nuove specifiche nei turning vanes, bargeboard e deviatori di flusso oltre ad un cofano ampliato nello sfogo che risulta però essere solamente un adattamento al "caldo" circuito di Manama.
L'ultima modifica notata riguarda invece il diffusore, componente che ha preso più importanza all'interno del nuovo regolamento tecnico 2017, modificato in ben quattro punti. Interessante le modifiche al bordo di uscita del particolare componente aerodinamico perchè solitamente all'esterno della parte centrale del diffusore si cerca di mantenere il profilo il più rettilineo possibile (per mantenere una certa stabilità nel flusso) mentre il Team indiano ha inserito ben due cambi di sezione (freccia gialla e azzurra). Modifiche anche alle derive verticali esterne (freccia rossa e verde).

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sun, 16 Apr 2017 11:13:18 +0000 https://www.formula1.it/news/4981/1/gp-bahrain-la-deludente-force-india-vjm10-ha-un-diffusore-innovativo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-la-deludente-force-india-vjm10-ha-un-diffusore-innovativo-4981-1.jpg
Gp Bahrain: la Renault modifica e adatta la RS17 al circuito di Sakhir https://www.formula1.it/news/4980/1/gp-bahrain-la-renault-modifica-e-adatta-la-rs17-al-circuito-di-sakhir In Bahrain novità anche in casa Renault. Ci si aspettava una nuova ala anteriore ed invece il materiale nuovo ha riguardato principalmente il posteriore della RS17, più precisamente il diffusore e il classico adattamento alle calde condizioni ambientali del Bahrain, ossia lo sfogo maggiorato del cofano motore.

La RS17 non è una macchina nata cosi male come in molti credono ma anzi è quello che il team Renault e il suo Top Driver, Nico Hulkenberg, si aspettavano ossia una solida base da sviluppare. Se in Bahrain si sono viste modifiche principalmente al posteriore, in Russia potrebbero essercene all'anteriore con una nuova ala anteriore (doveva debuttare in Bahrain) e con il possibile debutto dei mozzi soffiati.

Concentrandoci sulle modifiche portate in pista da Hulkenberg e Palmer nel weekend del Bahrain, si può notare nella prima immagine come il diffusore della RS17 sia stato leggermente modificato nella parte esterna, zona sempre fondamentale per il funzionamento del diffusore nella sua lunghezza.

Classico adattamento al circuito invece per quanto riguarda lo sfogo posteriore del cofano, maggiorato rispetto alla specifica utilizzata in Australia (e anche rispetto alla versione utilizzata in Cina) per sfogare maggiormente l'aria calda presente al di sotto del cofano motore.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sun, 16 Apr 2017 11:10:51 +0000 https://www.formula1.it/news/4980/1/gp-bahrain-la-renault-modifica-e-adatta-la-rs17-al-circuito-di-sakhir http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-la-renault-modifica-e-adatta-la-rs17-al-circuito-di-sakhir-4980-1.jpg
Gp Bahrain - Le opinioni dei lettori di Mauro Petturiti https://www.formula1.it/news/4979/1/gp-bahrain-le-opinioni-dei-lettori-di-mauro-petturiti

Terzo round del mondiale 2017 di F1, si corre sulla caldissima pista del Bahrain, dove tutti noi ci aspettavamo una serrata lotta Ferrari-Mercedes per la pole position.
Lotta si, c'è stata, ma tra i soli piloti della squadra tedesca, e un po' a sorpresa l'ha spuntata il finlandese Bottas che ha scavalcato il compagno di squadra proprio all'ultimo tentativo della Q3.
Ma andiamo per ordine: prime prove che si sono disputate tra il gran caldo del pomeriggio, e il crepuscolo, con condizioni in continua mutazione e confronto passi di qualifica e gara al centesimo tra Ferrari e Mercedes.

Arriviamo alla Q1: in scioltezza passano i primi della classe, con a sorpresa l'inserimento del rientrante Wehrlein, le ottime Renault con entrambi i piloti e come sempre Fernando Alonso autore di un ottimo giro che vale la qualificazione in q2. Male le Force India con il solo Ocon a passare il taglio.
Q2 che vedono i piloti Mercedes e Ferrari che si trovano al millesimo la davanti, le Red Bull più staccate e ancora le Renault protagoniste con tempi molto buoni, Massa, Grosjean. Alonso non ha partecipato causa l'ennesima sostituzione per rottura sul del motore Honda. Nessuna Force India in Q3, malino Toro Rosso.
Arriviamo in Q3 con subito le Red Bull fuori a girare con le Ferrari ultime ad uscire per cercare una pista più gommata e fresca. Ma qui arriva una prima sorpresa: primo Hamilton e secondo Bottas e dietro le Ferrari di Vettel e Raikkonen, ma con distacchi superiori da quelli visti fino a qui.
Ultimo tentativo per tutti, e Valtteri Bottas primo nel fare il giro e scavalca il compagno di squadra di pochissimo, con Il pilota inglese che invece non riesce a fare un giro migliore "regalando" La prima pole al finlandese.
Le Ferrari non riescono invece a migliorarsi, con Vettel che finisce terzo, ma a più di 4/10, e lui stesso sorpreso dal distacco, e Raikkonen che viene addirittura beffato da Ricciardo, finendo quinto, con Verstappen 6^, Super Hulkenberg 7^, poi Felipe Massa 8^ Roman Grosjan 9^ e Jolyon Palmer 10^.

Cosa ci hanno detto le qualifiche?
Beh, che, almeno per oggi, la Mercedes sembra tornata la dominatrice delle ultime tre stagioni, e la Ferrari che non é riuscita a fare il salto di qualità, soprattutto nel Q3, rimediando un distacco importante per le aspettative e i risultati visti fino almeno alla Q2. Sembra che un po' la power unit e un po' il setup, abbia fatto la differenza tra i due team, togliendoci la sfida vista nelle prime due qualifiche del 2017.
Bene la Red Bull, che ha ridotto il gap dai primi, sul giro secco, oggi, con un buon quarto e sesto posto e subito dietro, come già detto, le Renault con un bel exploit.
Male, anzi, malissimo invece le Force India 14^ e 18^ Casella, con una monoposto che mai é sembrata competitiva e vera delusione fino ad ora.

Da notare ancora le differenze tra compagni di squadra, salvo i primi due, Vet 3/10 a Rai, Ric 2/10 a Ver, Hul 1,3 sec a Pal, Mas 1,1 sec a Str, Gro 9^ Mag 20^, Weh 23^ Eri 19^, Kvy 11^ Sai 16^ e Alo in Q3 mentre Vandoorne no.

Domani la gara si disputerà alle stesse condizioni della qualifica, e cioè con il "fresco" della sera, vedremo se saranno confermati i passi gara visti venerdì, con distacchi più contenuti, e soprattutto l'importantissima gestione gomme, vera incognita, con la gomma Soft(tra la media e supersoft portate dalla Pirelli) che sembra sia la gomma da gara, con costanza di rendimento e maggiore prestazione. Gestione che abbiamo visto ottima da parte della Ferrari, e se si confermerà tale, si avrà la possibilità, mano a mano che la gara va avanti, di vedere se marcare gli avversari, o tentare qualcosa di diverso.

Tutto dipende ovviamente dalla partenza: La pole position offe un vantaggio enorme, con Bottas che se si ritroverà primo, dovrà gestire la corsa come non abbiamo mai visto da lui, e se le Mercedes dovessero andare via davanti(ritmo gara permettendo) sarà molto difficile impensierire le frecce d'argento, data anche la difficoltà di chi sta dietro sia nel sorpassare, sia nello stare in scia calda, che disturba aerodinamica e soprattutto motore. Quest'ultimo ha dato poi problemi a Raikkonen il venerdì, con surriscaldamento del turbo dovuto a problemi di lubrificazione, con conseguente sostituzione di tale componente, (sostituito per precauzione anche sull'altra rossa di Vettel, più MGU-H/K).

Stiamo a vedere domani, alle 17 ora italiana, cosa succederà i primi 500 metri di rettilineo, dove nella prima curva lo scorso anno Hamilton e Bottas si sono presi, in scuderia diverse però, e passare indenni questo primo ostacolo, per poi proseguire con gli interrogativi posti prima, sperando comunque di vedere una gara sulla falsariga delle prime due, con una serrata lotta a partire dal primo posto.
Buona possibilità di sorpassi, offerti da un circuito con lunghi rettilinei e violente staccate, adatte a chi avrà coraggio di buttare dentro la propria vettura, vedi i recenti capolavori di Vettel e Verstappen in Cina.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sun, 16 Apr 2017 08:28:08 +0000 https://www.formula1.it/news/4979/1/gp-bahrain-le-opinioni-dei-lettori-di-mauro-petturiti http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-le-opinioni-dei-lettori-di-mauro-petturiti-4979-1.jpg
Gp Bahrain 2017 - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/4978/1/gp-bahrain-2017-qualifiche-analisi-strategie  Sakhir, 15 aprile 2017 – Il nuovo record del Bahrain International Circuit vale la pole position di Valtteri Bottas, grazie al tempo di 1m28.769s ottenuto su Mercedes con pneumatici supersoft. Le qualifiche si sono svolte con un clima caldo e con 37° di asfalto. Bottas, insieme a Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, ha salvato un set di supersoft per la gara, utilizzando solo un set di soft in Q1. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING “Oggi abbiamo visto il nuovo record del circuito, ottenuto con gomme supersoft. A seconda delle condizioni della pista, domani i piloti potranno optare per una strategia a una o due soste. Il gap abbastanza ampio tra supersoft e soft potrà portare a strategie diverse. Questo fattore può fare la differenza dal momento che i team sembrano molto vicini in termini di passo gara"

Tabella completa dei tempi delle qualifiche del Gp di Bahrain 2017

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Sat, 15 Apr 2017 21:30:17 +0000 https://www.formula1.it/news/4978/1/gp-bahrain-2017-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-2017-qualifiche-analisi-strategie-4978-1.jpg
Pirelli concorda con FIA e Team il calendario dei test 2017 https://www.formula1.it/news/4977/1/pirelli-concorda-con-fia-e-team-il-calendario-dei-test-2017 Milano, 15 aprile 2017. Pirelli ha definito con i team il calendario dei test di sviluppo dei pneumatici F1 2018, sia slick che wet. Si inizia questo martedì, nel corso degli in-season test subito dopo il Gran Premio del Bahrain, e si finirà il 14-15 novembre sul circuito di Interlagos.

Il Regolamento Sportivo prevede che i test siano articolati su 25 giorni/macchina e, a differenza dello scorso anno, tutti i team vi prenderanno parte. Le nuove soluzioni Pirelli per il 2018 saranno, infatti, testate sulle monoposto attuali, senza necessità di ricorrere, come nella passata stagione, alle mule cars.

Identiche rispetto allo scorso anno sono invece le modalità di svolgimento dei test, che restano “blind”: i team ed i piloti non sapranno cioè che tipo di soluzione stanno provando.

Otto sono i circuiti che ospiteranno il programma di sviluppo. Oltre al Bahrain, dove martedì Ferrari dedicherà una vettura ai test sui pneumatici, ci sono anche Barcellona, Silverstone, Magny Cours, Budapest (anche in questo caso durante gli in-season test subito dopo il Gran Premio), Messico ed Interlagos. Al Paul Ricard, in Francia, si proverà sul bagnato grazie all’impianto che consente di irrigare il circuito in modo programmato.

Di seguito, il calendario completo dei test, definito da Pirelli in accordo con FIA e team:

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Sat, 15 Apr 2017 17:45:49 +0000 https://www.formula1.it/news/4977/1/pirelli-concorda-con-fia-e-team-il-calendario-dei-test-2017 http://www.formula1.it/admin/foto/pirelli-concorda-con-fia-e-team-il-calendario-dei-test-2017-4977-1.jpg
Gp Bahrain: la Mclaren modifica gli endplate dell'ala posteriore https://www.formula1.it/news/4976/1/gp-bahrain-la-mclaren-modifica-gli-endplate-dell-ala-posteriore Cosi come la maggior parte dei Team anche McLaren continua costantemente ad aggiornare la propria MCL32, vettura nata non benissimo ma che con gli aggiornamenti arrivati tra l'Australia e il Gran Premio di Cina ha già fatto un passo in avanti piuttosto importante (si parla di almeno mezzo secondo al giro). Peccato per la Power Unit Honda che non riesce ancora a garantire la giusta cavalleria; riguardo a ciò, solamente tra maggio, o più probabilmente giugno, si vedrà in pista il prossimo major upgrade della Power Unit giapponese che dovrebbe risolvere in parte i problemi presenti sulla Spec B introdotta nei secondi test pre stagione di Barcellona.

In Bahrain, una delle parti secondo noi più interessanti di questa MCL32, la bella e innovativa paratia dell'ala posteriore è stata modificata. Come potete notare dall'immagine confronto in alto, l'endplate pensato su due livelli ha subito delle modifiche proprio nel layer più esterno con l'aggiunta di due soffiature (indicate con le frecce verdi). Se la parte bassa della paratia ha mantenuto le ormai classiche frange che scendono verso il basso coprendo quello che è un vero e proprio foro che permette all'aria di entrare al di sotto dell'alettone posteriore, la parte alta ha subito un leggero ritocco nel profilo di uscita (cerchio in giallo). Modificato anche il bordo di ingresso delle paratie che risulta non essere più completamente rettilineo ma sembra presentare un ulteriore componente nella zona anteriore che forma uno scalino piuttosto accentuato.

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Sat, 15 Apr 2017 12:21:45 +0000 https://www.formula1.it/news/4976/1/gp-bahrain-la-mclaren-modifica-gli-endplate-dell-ala-posteriore http://www.formula1.it/image/formula1itlogo.jpg
Gp Bahrain: Ferrari con cofano extra large e muso bucato sulla vettura di Raikkonen https://www.formula1.it/news/4975/1/gp-bahrain-ferrari-con-cofano-extra-large-e-muso-bucato-sulla-vettura-di-raikkonen In casa Ferrari, per incrementare lo smaltimento termico, dovuto alle alte temperature previste per questo fine settimana, oltre alle feritoie ai lati del cockpit, ha portato in pista un cofano motore extra large.

Come potete osservare dal confronto in basso, rispetto a quello utilizzato in Australia, lo sfogo, collocato nella parte posteriore del cofano motore, è stato allargato per favorire l'evacuazione dell'aria calda proveniente dalla Power Unit e dagli scambiatori presenti sulle fiancate.

Oltre alle soluzioni sopra analizzate, sulla vettura di Raikkonen, sono stati realizzati due piccoli fori sull'estremità del muso per portare aria fresca all'interno del cockpit della vettura del finlandese. Soluzione non utilizzata, invece, da Vettel, che ha continuato ad utilizzare il muso senza nessun foro.

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Sat, 15 Apr 2017 11:37:02 +0000 https://www.formula1.it/news/4975/1/gp-bahrain-ferrari-con-cofano-extra-large-e-muso-bucato-sulla-vettura-di-raikkonen http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-ferrari-con-cofano-extra-large-e-muso-bucato-sulla-vettura-di-raikkonen-4975-1.jpg
Gp Bahrain: Analisi dei passi gara https://www.formula1.it/news/4974/1/gp-bahrain-analisi-dei-passi-gara Le attendevamo molto le Prove Libere 2 del Gran Premio del Bahrain perchè è vero che i primi due appuntamenti della stagione ci hanno dato delle importanti risposte ma questo è il primo GP che si corre su un vero circuito in condizioni "normali" ossia con temperature più consone ad un weekend di Formula 1 (in Cina l'asfalto in gara non ha mai superato i 15°C).

Temperature della pista che hanno toccato i 50°C nelle prime prove libere, scendendo a circa 35°C durante le più interessanti seconde prove libere. E con queste termiche Mercedes era andata in crisi in Australia per via di assetti di compromesso scelti per non distruggere il fondo piatto delle due W08. In Cina come già riportato ormai una settimana fa sulla W08 EQPower ha debuttato un fondo evoluto che dovrebbe aver risolto i problemi strutturali emersi nei secondi test di Barcellona e nell'appuntamento di Melbourne. Bisogna usare il condizionale poiché le basse temperature della Cina potrebbero aver "falsato" l'analisi nelle prestazioni della nuova arma di Lewis Hamilton e del sorprendente Valtteri Bottas.

Per quanto riguarda Ferrari è sicuramente la macchina che si è adattata nel migliore dei modi alle Pirelli 2017, ovviamente per quanto dimostrato in soli due appuntamenti di 20 Gran Premi, arrivando quindi da favorita in questo terzo appuntamento della stagione.

Novità tecniche Ferrari

Si è vista solamente un pezzo della nuova ala anteriore. A molti nostri lettori interesserà sicuramente sapere se nelle seconde prove libere la Ferrari ha utilizzato ancora la nuova ala anteriore e l'inedita soluzione con il doppio monkey seat al posteriore.

Per quanto riguarda la seconda novità tecnica portata in pista dalla Ferrari non è stata confermata nelle seconde prove libere con il secondo monkey seat (a due elementi) lasciato nei box su entrambe le SF70H. Per quanto riguarda la nuova ala anteriore è stata invece utilizzata nelle FP2 ma solamente sulla vettura di Sebastian Vettel. Sarà interessante vedere se verrà utilizzata anche nella giornata di domani dopo che il pilota tedesco si è lamentato a fine giornata di una vettura non molto bilanciata per quanto riguarda il passo gara.

PROVE LIBERE 1: la Mercedes si è concentrata fin da subito sui long run

Le prime prove libere, corse con una pista piuttosto sporca e soprattutto con temperature dell'asfalto veramente alte (tra i 45°C e i 50°C), era sicuramente la sessione che attendevano con molto interesse in Mercedes per capire se veramente la W08 è una vettura che "maltratta" le Pirelli 2017 con le alte temperature.

Il Team tedesco si è quindi concentrato maggiormente sui "mini" long run mentre il resto dei Top Team ha girato sicuramente con meno carburante a bordo facendo segnare infatti tempi oltre la Top 10.

Passi gara che non sembrano evidenziare quei grossi problemi di gestione gomme emersi durante la gara di Melbourne, considerando i fattori negativi presenti in quel di Manama nelle primissime prove libere del weekend come il tanto caldo e una pista molto sporca che potevano esaltare il degrado termico sulla W08. Con Hamilton più rapido di Bottas su una W08 che non ha novità di rilievo in questo terzo appuntamento della stagione. Il run a fine PL1 di Sebastian Vettel conta ben poco visto che i tempi fatti segnare sono solamente tre

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di qualifica una Ferrari molto ben bilanciata

Praticamente tutti i Top Team hanno svolto un lavoro similare nelle seconde prove libere, corse con una temperatura dell'aria attorno ai 33°C con la pista a 34°C all'inizio della sessione e leggermente più fredda al termine. Temperature simili che i Team troveranno anche nella sessione di qualifica di domani mentre per quanto riguarda la gara dovrebbero abbassarsi attorno ai 25-30°C.

Programma similare per tutti ossia simulazione qualifica (in realtà il quantitativo di carburante è sempre maggiore cosi come i CV sono sempre molto minori rispetto al Q3 delle qualifiche) dapprima con la Soft, poi con la SuperSoft e infine simulazione del passo gara.

Concentrandoci sulla simulazione di qualifica si può notare innanzitutto come nella giornata odierna tra Soft e SuperSoft ci sia una differenza di ben 1.3 secondi che toglierebbe (se rimane questo il gap tra le due mescole) molto probabilmente la possibilità di passare il taglio del Q2 con la gomma "gialla" anche per Ferrari e Mercedes. Pensate che Pirelli si aspettava un gap tra le due mescole che poteva oscillare tra i 7 e gli 8 decimi.

Analizzando i tempi sopra riportati c'è da mettere subito in evidenza le qualità della Ferrari di far funzionare subito il compound SuperSoft con ottimi risultati. Da notare che Raikkonen ha fatto segnare il suo miglior tempo al secondo tentativo cronometrato completo mentre Hamilton al terzo ma con i primi due tentativi abortiti nel primo e nel secondo settore. Una Ferrari quindi piuttosto ben bilanciata per quanto riguarda l'assetto da Pole Position, leggermente meno la Mercedes che comunque con Hamilton poteva essere sicuramente più veloce di quanto mostrato.

Per ora Mercedes e Ferrari si sono divisi i settori della pista con la vettura tedesca più veloce nel primo settore (Hamilton l'unico sotto i 29 secondi, Ferrari a 2 decimi), quello che presenta tanto dritto e una frenata molto difficile (curva 1). Ferrari è invece risultata molto più veloce nel secondo settore (Mercedes a 2 decimi), quello più guidato, mentre le W08 e la SF70H si sono equivalse nell'ultimo settore.

Sicuramente impressionante RedBull con Ricciardo e soprattutto Renault con Hulkenberg, a soli 5 decimi da Vettel, che ha fatto segnare un tempo mostruoso se si considera il livello del Team ufficiale francese.

PROVE LIBERE 2: nella simulazione di gara meglio Mercedes ma...

Nella parte finale delle seconde prove libere come di consueto i vari Team hanno imbarcato molto carburante per simulare le varie parti di gara. E qui Mercedes ha mostrato un passo leggermente migliore rispetto ad una Ferrari che soprattutto con Vettel non è riuscita a brillare come si pensava (in parte colpa anche del traffico).

Il pilota tedesco si è lamentato a fine sessione di una vettura non cosi performante sui long run anche se è sembrato piuttosto tranquillo. Servirà come sempre analizzare i dati della giornata odierna ed apportare le giuste modifiche per rendere la SF70H molto competitiva anche in gara.
Per quanto riguarda Mercedes i dati di oggi mostrano una W08 sicuramente non troppo in difficoltà sulle gomme anche se il consumo gomme e la temperatura, a quanto raccolto, non sono ancora quelli che si aspettavano gli ingegneri del Team anglo tedesco.

1°STINT

La prima parte di gara è stata simulata da tutti i principali piloti con le gomme supersoft che saranno quelle che, con molta probabilità, che verranno utilizzata durante il Q2 delle qualifiche.

L'unica scuderia che ha differenziato il lavoro è stata la Ferrari che ha girato con le gomme supersoft con la vettura di Raikkonen e con le soft con Vettel. La Rossa sembra aver cambiato il programma di lavoro in quanto, in questo inizio di mondiale e nelle ultime gare della passata stagione, ha sempre differenziato gli pneumatici tra i due piloti durante la simulazione gara.

Tra i piloti che hanno utilizzato la gomma "rossa" il pilota che è sembrato avere il miglior passo è stato Hamilton anche se, a differenza di Raikkonen, non è mai riuscito a scendere sotto il muro dell'1:36. Il pilota inglese, nonostante un tempo di "attacco" non troppo buono ha fatto un long run piuttosto costante girando molto spesso in 1:36basso.

Molto positivo il long run di Ricciardo che ha avuto un passo di circa 2 decimi superiore rispetto ad Hamilton. La Red Bull del pilota australiano è partita molto forte nello stint girando addirittura in 1:35,7 ma, dopo 3 giri sul piede del 1:36, i tempi si sono assestati intorno al 1:37 a dimostrazione che il degrado sugli pneumatici accusato dal team di Milton Keynes sembra essere superiore rispetto a Mercedes e Ferrari. Infatti, tra i long run analizzati, quello di Ricciardo è lo stint con meno giri percorsi in quanto è passato alle gomme soft dopo 8 giri.

Raikkonen, nel suo primo run, ha girato con un passo gara similare a quello di Ricciardo anche se i giri del pilota finlandese sono stati 12 contro gli 8 del pilota della Red Bull. La Ferrari si è dimostrata molto competitiva all'inizio della simulazione gara ma poi, giro dopo giro, è sembrata perdere prestazione. I tempi del finlandese sono stati piuttosto altalenanti anche per colpa del traffico. Tra i piloti che hanno utilizzato le gomme supersoft, il pilota con il passo meno competitivo, è stato Bottas che, sul ritmo, ha accusato un gap di 7 decimi nei confronti di Hamilton. Bottas è il pilota che ha effettuato lo stint più lungo con le supersoft, infatti, è andato in crisi negli ultimi giri quando i propri tempi si sono avvicinati intorno al 1:38. La pista, sicuramente, nella gara di domenica sarà in condizioni migliori, ma vedendo il degrado delle gomme, è facile aspettarsi un primo pit stop molto anticipato da parte dei piloti che partiranno con il compound più morbido portato in pista dalla Pirelli.

Vettel, con gomme soft, ha girato con un passo similare a quello del compagno di squadra. Il pilota tedesco è sembrato avere qualche problema di setup e per questo il ritmo che è riuscito a tenere in questa simulazione non è stato quello che si aspettavano gli ingegneri. Il tempo di attacco, inferiore al 1:36 è stato piuttosto positivo ma è mancata la costanza di rendimento anche per colpa del traffico incontrato durante la sua simulazione.

2°STINT

Con gomme soft gli unici piloti ad effettuare uno stint superiore ai 5 giri sono stati Hamilton e Ricciardo. Anche con questa tipologia di gomme, la Mercedes di Hamilton è sembrata essere piuttosto completiva portando il vantaggio sulla Red Bull intorno ai 7 decimi al giro.Per quanto riguarda la Ferrari bisogna segnalare che, Raikkonen, nei due giri cronometrati degnoIdi essere analizzati ha realizzato due ottimi tempi, entrambi sotto il muro del 1:36. Il pilota finlandese ha anche realizzato il miglior crono con gomme gialle in 1:35,49.Se analizziamo il passo, quello di Raikkonen, è senza dubbio il migliore ma i giri percorsi sono stati troppo pochi. Comunque, se confrontiamo i tempi di Raikkonen e Bottas, la Ferrari del pilota finlandese è sembrata essere più competitiva rispetto alla W08 del connazionale.Riepilogo passi gara

di@spontonc e @SmilexTech

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Sat, 15 Apr 2017 09:50:59 +0000 https://www.formula1.it/news/4974/1/gp-bahrain-analisi-dei-passi-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-analisi-dei-passi-gara-4974-1.jpg
Gp Bahrain 2017 - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/4973/1/gp-bahrain-2017-libere-analisi-strategie Sakhir, 14 aprile 2017 – I pneumatici P Zero hanno affrontato oggi temperature tra le più alte mai registrate in Formula 1: l’asfalto ha raggiunto i 56° durante le prime prove libere, oltre 20 gradi in più rispetto al 2016. Questo fattore, combinato con il layout del circuito, ha portato a un aumento del degrado termico dei pneumatici. In FP2, in condizioni più rappresentative per qualifiche e gara e con 37° di asfalto, la supersoft è stata di circa 1,5 secondi più veloce rispetto alla soft: un gap più alto rispetto al previsto. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING “Oggi si sono viste condizioni estreme e un tracciato più “sporco” rispetto al previsto. Con una differenza prestazionale di un secondo e mezzo tra le due mescole ed un degrado della supersoft maggiore rispetto a quanto visto nelle passate due gare, sarà particolarmente importante l’analisi dei dati di domani al fine di definire la migliore strategia di gara. Con i primi tre piloti in un decimo di secondo si prospetta una sfida interessante per il resto del weekend”. 
 
Tabella completa dei tempi delle libere del Gp di Bahrain 2017

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Fri, 14 Apr 2017 21:07:19 +0000 https://www.formula1.it/news/4973/1/gp-bahrain-2017-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-2017-libere-analisi-strategie-4973-1.jpg
Gp Bahrain: ecco il diffusore portato in Cina da Red Bull https://www.formula1.it/news/4972/1/gp-bahrain-ecco-il-diffusore-portato-in-cina-da-red-bull Durante lo scorso Gran Premio della Cina il Team Red Bull aveva introdotto, su entrambe le RB13 un'evoluzione del proprio diffusore.
Come potete osservare dal confronto in basso è stata modificata la deriva più esterna che, in precedenza, era formata da un solo elemento mentre nella nuova versione è stata sdoppiata ed è pure stata modificata nella forma.

Inoltre è stato accorciato uno dei due gurney flap che nella precedente versione si estendeva lungo tutta la lunghezza della parta alta dell'estrattore mentre ora termina in prossimità della soffiatura presente sull'ultima deriva verticale.
Con queste modifiche gli aerodinamici della Red Bull stanno cercando di energizzare il flusso in una zona nevralgica del diffusore. Vogliamo ricordare che una delle problematiche che si riscontrano su vetture che utilizzano un assetto rake spinto al posteriore è che un distacco eccessivo del fondo dal suolo comporta una perdita di effetto suolo. Di conseguenza si ha un flusso d’aria più lento, minor depressione e ci può essere l’entrata di flussi laterali dall'esterno, deleteri per la generazione corretta di carico aerodinamico.
Tutto questo per dire che Newey sta cercando carico al posteriore sulla sua RB13, uno dei grossi difetti della nuova vettura progettata dall'ottimo tecnico inglese.

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Fri, 14 Apr 2017 17:26:34 +0000 https://www.formula1.it/news/4972/1/gp-bahrain-ecco-il-diffusore-portato-in-cina-da-red-bull http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-ecco-il-diffusore-portato-in-cina-da-red-bull-4972-1.jpg
Gp Bahrain: Ferrari con la soluzione inedita del doppio monkey seat https://www.formula1.it/news/4971/1/gp-bahrain-ferrari-con-la-soluzione-inedita-del-doppio-monkey-seat Le novità analizzate nella giornata di ieri, come annunciato questa mattina sul famoso Social Twitter, non erano le uniche in serbo dal Team Ferrari per questo terzo appuntamento stagionale che si correrà domenica alle ore 17 in Bahrain.

La Ferrari si è presentata in pista nei primi due appuntamenti della stagione con un setup aerodinamico leggermente più carico rispetto al Team Mercedes ma anche al terzo attuale Team della griglia, ossia RedBull. Questo trend è stato confermato anche nelle prime Prove Libere del Bahrain (circuito dove serve più carico rispetto alla Cina) con Sebastian Vettel che ha anche utilizzato per molti giri la nuova ala anteriore da più alto carico mantenendo inalterata invece la configurazione aerodinamica al posteriore.

Ma la novità principale la si è vista sul posteriore della Ferrari SF70H di Kimi Raikkonen, che purtroppo, per un problema al turbocompressore ha dovuto saltare praticamente tutta la prima sessione di prove libere. Stiamo parlando di una soluzione inedita a doppio monkey seat con la parte indicata con la freccia verde che è la vera e propria novità. Un secondo monkey seat, rispetto al singolo indicato con la freccia gialla, a due elementi per cercare di incrementare ulteriormente il carico aerodinamico al posteriore.
Sebastian Vettel è sceso in pista invece con la soluzione classica a singolo monkey seat (a 3 elementi) utilizzata sia in Australia che in Cina.

Ricordiamo che il monkey seat (il termine esatto sarebbe ala Y100) è un piccolo profilo aerodinamico collocato nella zona posteriore della vettura, più precisamente nei 200 mm centrali, ed ha la funzionalità di aggiungere qualche kg di deportanza sul posteriore della vettura. Non essendo un'ala che è direttamente a contatto con l'aria (a differenza dell'ala anteriore), esso non produce molta resistenza. Grazie a questa soluzione gli ingegneri riescono a spostare verso l'alto il flusso d'aria (up-wash) che investe il monkey seat, compresi i gas di scarico in uscita dal terminale, massimizzando anche la deportanza creata dall'ala posteriore in quanto si va ad accelerare il flusso d'aria nel dorso dell’ala posteriore.

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Fri, 14 Apr 2017 16:10:40 +0000 https://www.formula1.it/news/4971/1/gp-bahrain-ferrari-con-la-soluzione-inedita-del-doppio-monkey-seat http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-ferrari-con-la-soluzione-inedita-del-doppio-monkey-seat-4971-1.jpg
Gp Bahrain: la Force India apre il cofano motore https://www.formula1.it/news/4970/1/gp-bahrain-la-force-india-apre-il-cofano-motore La Force India ha portato in questo Gran Premio del Bahrain il primo importante pacchetto aerodinamico della stagione con molte novità  che hanno riguardato la parte anteriore e soprattutto centrale della VJM10. Una vettura nata piuttosto male per via di problemi di correlazione tra simulatore/CFD e pista, caratteristica positiva nella scorsa stagione del Team indiano, che fa del poco carico aerodinamico al posteriore il suo grosso difetto. Sembra che la voluminosità delle pance sia uno dei più grossi problemi della VJM10 ed è per questo che il Team indiano sta lavorando ad un importante aggiornamento che dovrebbe arrivare attorno al Gran Premio del Canada.

L'ultima novità scovata sulla VJM10 del Bahrain è l'apertura del cofano motore nella parte più posteriore per sfogare l'aria molto calda. Ricordiamo che in questi giorni a Manama sono presenti temperature ambientali molto elevate e quindi soprattutto nelle FP1 e nelle FP3 le Power Unit saranno molto sollecitate da un punto di vista termico.

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Fri, 14 Apr 2017 16:06:06 +0000 https://www.formula1.it/news/4970/1/gp-bahrain-la-force-india-apre-il-cofano-motore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-la-force-india-apre-il-cofano-motore-4970-1.jpg
Gp Bahrain: le previsioni meteo del weekend - di Andrea Pini https://www.formula1.it/news/4969/1/gp-bahrain-le-previsioni-meteo-del-weekend-di-andrea-pini Prove libere 1° sessione, venerdì ore 13:00/14:30 (ora italiana): prima sessione caratterizzata da cieli perlopiù sereni. Temperature che dovrebbero avere valori intorno ai 33°C (forse più alti all'inizio della sessione, poi in calo). Venti deboli dai quadranti meridionali.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 17:00/18:30 (ora italiana): la seconda sessione vedrà ancora cieli sereni, con temperature in leggero calo grazie al calar della sera. Venti sempre deboli dai quadranti meridionali.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 14:00/15:00 (ora italiana): sabato nella terza sessione il tempo sarà simile alla prima sessione di prove. Temperature intorno ai 32/33°C e venti deboli meridionali.

Qualifiche, sabato ore 17:00 (ora italiana): qualifiche che sarà la prima sessione segnata da un cambio del tempo. Aria da nord inizierà a farsi sentire, provocando un sensibile aumento del vento. La temperatura non subirà invece molte variazioni rispetto alla seconda sessione di prove libere.

Gara, domenica ore 17:00 (ora italiana): la gara sarà caratterizzata da cieli sereni, ma si farà maggiormente sentire l’aria “più” fresca in arrivo da nord. I valori di temperatura subiranno un deciso calo rispetto al sabato, con valori intorno ai 25/26°C. Aumento sensibile invece del vento, che diverrà moderato/forte dai quadranti nord-orientali.
di Andrea Pini - MeteoPisa

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Fri, 14 Apr 2017 14:39:43 +0000 https://www.formula1.it/news/4969/1/gp-bahrain-le-previsioni-meteo-del-weekend-di-andrea-pini http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-le-previsioni-meteo-del-weekend-di-andrea-pini-4969-1.jpg
Gp Bahrain: Force India VJM10 con nuovi turning vanes, bargeboards e deviatori di flusso https://www.formula1.it/news/4968/1/gp-bahrain-force-india-vjm10-con-nuovi-turning-vanes-bargeboards-e-deviatori-di-flusso La Force India inizia ad introdurre, sulla VJM10, i primi sviluppi tecnici della stagione dopo le modifiche alla parte terminale del fondo introdotte in Australia. In attesa del grande pacchetto evolutivo, gli ingegneri anglo-indiani, sono andati ad apportare modifiche nella zona anteriore e centrale della VJM10.

In primi sono stati modificati i turning vanes posizionati sotto al muso che, come potete osservare dall'immagine in basso, sono composti da 2 elementi contro i 3 di inizio stagione. Le soffiature presenti sono 3 sul primo elemento e 7 sul secondo. Questi elementi aerodinamici sono molto importanti per la corretta gestione del flusso d'aria in arrivo dalla sezione neutra dell'ala anteriore e dalla parte interna dei flap e diretto poi verso i bargeboard e quindi il fondo vettura.

Come potete osservare dalle immagini in basso, i bargeboard, sono stati modificati nella parte alta dove sono state aggiunte diverse soffiature (frecce gialle). E' stato allungato, inoltre, il convogliatore di flusso (freccia verde), affiancato al bargeboard principale. Son state aggiunte delle soffiature al profilo aerodinamico "ancorato" allo splitter.

I bargeboards, sono semplicemente dei deviatori di flusso posti dietro le ruote anteriori, in corrispondenza delle prese d’ingresso dell'aria di raffreddamento dei radiatori. La funzione è quella di separare, canalizzare e indirizzare i flussi provenienti dall'ala anteriore verso il fondo, le prese d’aria radiatori e l’esterno delle fiancate. Nelle ultime stagioni sono diventati anche dei veri e propri generatori di vortice per garantire il miglioramento del flusso diretto verso il fondo vettura; questo perché è fondamentale alimentare il diffusore posteriore con flusso molto energetico che comporta un aumento di efficienza nella generazione di carico aerodinamico tramite il diffusore.

Oltre alle modifiche che abbiamo analizzato sopra, sono stati cambiati i deviatori di flusso collocati sul bordo d'ingresso delle fiancate. Nella forma vista in Bahrein, questi deviatori,sono stati accorciati e non vanno più ad ancorarsi al cockpit attraversando tutta la fiancata ma si agganciano a metà di questa (vedi frecce verdi).

Gli aerodinamici della Force, grazie a queste modifiche, stanno cercando di migliorare l'intensità e la qualità del flusso d'aria diretto verso la zona posteriore della vettura per cercare di incrementare il carico aerodinamico di cui, la nuova vettura, sembra esserne carente in queste prima gare stagionali, soprattutto, al posteriore.

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Thu, 13 Apr 2017 23:14:25 +0000 https://www.formula1.it/news/4968/1/gp-bahrain-force-india-vjm10-con-nuovi-turning-vanes-bargeboards-e-deviatori-di-flusso http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-force-india-vjm10-con-nuovi-turning-vanes-bargeboards-e-deviatori-di-flusso-4968-1.jpg
Gp Bahrain: anche la Haas VF17 ha una soffiatura sul fondo https://www.formula1.it/news/4967/1/gp-bahrain-anche-la-haas-vf17-ha-una-soffiatura-sul-fondo Dopo gli aggiornamenti portati in Australia per il Gran Premio del Bahrein non si sono ancora viste delle novità sulla Haas VF17.
Ma grazie ad una foto del giornalista Albert Fabrega possiamo notare una caratteristica presente sulla VF17 già dai test pre stagione 2017, che accomuna molte vetture della griglia ossia la soffiatura nella parte iniziale del fondo.

Foto @AlbertFabrega

In questa stagione 2017 la parte iniziale del fondo, insieme all'area dei bargeboard, assume un ruolo ancora più importante per riuscire a dirigere verso la parte posteriore della vettura un flusso molto energetico; la funzione è quella di sigillare la zona tra la ruota posteriore e la parte esterna del diffusore. Solo in questo modo si riesce a garantire il corretto funzionamento del diffusore, componente che ha preso ancora più importanza all'interno del nuovo regolamento tecnico 2017 visto che è stato incrementato sia in lunghezza che in altezza.

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Thu, 13 Apr 2017 19:45:38 +0000 https://www.formula1.it/news/4967/1/gp-bahrain-anche-la-haas-vf17-ha-una-soffiatura-sul-fondo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-anche-la-haas-vf17-ha-una-soffiatura-sul-fondo-4967-1.jpg
Gp Bahrain: Ferrari e Mercedes con soluzioni per massimizzare lo smaltimento del calore https://www.formula1.it/news/4966/1/gp-bahrain-ferrari-e-mercedes-con-soluzioni-per-massimizzare-lo-smaltimento-del-calore I team temono le alte temperature presenti in questo fine settimana sul tracciato del Bahrain. La gara, come ben sappiamo, avrà il via al tramonto con le temperature che andranno diminuendo nel corso della gara, come potete osservare dalla tabella in basso. Durante le Prove Libere 1 è prevista una temperatura della pista intorno ai 50-65°C mentre, durante la gara, difficilmente passeremo i 30°C.

Nonostante queste, su Ferrari e Mercedes, durante le verifiche tecniche, si sono notate delle soluzioni tecniche utili ad incrementare lo smaltimento del calore che si viene a generare all'interno della vettura.

Ferrari

Per garantire la giusta affidabilità delle monoposto, alcuni team, tra cui la Rossa, hanno aperto delle branchie ai lati dell'abitacolo per cercare di espellere parte del calore che si viene a generare all'interno del cofano motore. Come potete osservare dal confronto in basso, tali aperture, rispetto alla "fresca" Cina, sono state aumentate. Prendete come riferimento il marchio "HUBLOT": in Cina le aperture erano molto più corte rispetto alla lunghezza dello sponsor, mentre, quelle viste quest'oggi, superano la lunghezza della scritta della nota marca di orologi.

Mercedes

Gli anglo-tedeschi, invece, hanno ripreso la soluzione della pinna con "camino" già utilizzata in Australia a partire dalla FP3 utile a sfogare il calore che si viene a generare all'interno del cofano motore.

Foto @AlbertFabrega

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Thu, 13 Apr 2017 16:45:53 +0000 https://www.formula1.it/news/4966/1/gp-bahrain-ferrari-e-mercedes-con-soluzioni-per-massimizzare-lo-smaltimento-del-calore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-ferrari-e-mercedes-con-soluzioni-per-massimizzare-lo-smaltimento-del-calore-4966-1.jpg
Gp Bahrain: la Ferrari porta in pista una nuova ala anteriore https://www.formula1.it/news/4965/1/gp-bahrain-la-ferrari-porta-in-pista-una-nuova-ala-anteriore La prima novità tecnica del terzo appuntamento stagionale del calendario 2017 di Formula 1 (Gran Premio del Bahrain) è della Ferrari che ha già mostrato nei box di Sakhir una nuova versione di ala anteriore.

GP Bahrain - La nuova ala anteriore della Ferrari SF70H confrontata con la "vecchia" specifica

Il Team italiano ha rivisto gran parte dell'ala: partendo dal mainplane si può notare come la prima soffiatura, parziale nella specifica di ala utilizzata in Australia e Cina, è stata prolungata fino al limite della zona neutra (frecce verdi) con l'introduzione di due piccoli sostegni che fungono da generatori di vortici. Modifiche poi anche al bordo di ingresso del tunnel, meno accentuato nella nuova specifica (freccia blu) e anche leggermente spostato verso l'interno dell'ala (freccia azzurra). Oltre a ciò è stato cambiato anche l'ultimo profilo che si crea dopo la seconda soffiatura (indicato con il numero 4 nell'immagine 1).

Passando alla parte più posteriore dell'ala, modifiche sono visibili sull'ultimo flap superiore nella zona del tunnel (freccia gialla), allungato e modificato nel profilo interno, ed anche ai veri e propri flap superiori dell'ala (indicati 1, 2, 3) che ora hanno profili meno curvi e più rettilinei. Ultima ma piccola modifica è sempre relativa ai flap superiori che risultano avere, nella parte interna, una "punta" più accentuata rispetto alla vecchia specifica, ed essendo leggermente più in basso vanno a condizionare anche la posizione del vortice Y250 che si stacca proprio in quella zona. In generale quella portata in Bahrain ci sembra un'ala da maggior carico rispetto a quelle utilizzate in Australia e Cina.

In conclusione ricordiamo che l'ala anteriore delle moderne F1 contribuisce per circa il 30% del carico aerodinamico totale generato dalla vettura; tuttavia essendo nella parte anteriore della monoposto la sua aerodinamica è la prima ad essere alterata, basti pensare che la turbolenza generata da una monoposto che si trova davanti ne fa perdere circa il 30% del suo carico aerodinamico.

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Thu, 13 Apr 2017 14:50:48 +0000 https://www.formula1.it/news/4965/1/gp-bahrain-la-ferrari-porta-in-pista-una-nuova-ala-anteriore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-la-ferrari-porta-in-pista-una-nuova-ala-anteriore-4965-2.jpg
Video: Gp Bahrain 2017 - Guida al circuito https://www.formula1.it/news/4964/1/video-gp-bahrain-2017-guida-al-circuito Brembo svela l’impegno dei propri sistemi frenanti al Gp Bahrain 2017 di Formula 1. Tutto sulle frenate più dure per i piloti, l’energia dissipata e il tempo speso in frenata. Una guida completa e veloce per conoscere tutti i dettagli del circuito.

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Thu, 13 Apr 2017 13:20:25 +0000 https://www.formula1.it/news/4964/1/video-gp-bahrain-2017-guida-al-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/video-gp-bahrain-2017-guida-al-circuito-4964-1.jpg
Gp Bahrain 2017 - ID Card - Guida al circuito https://www.formula1.it/news/4963/1/gp-bahrain-2017-id-card-guida-al-circuito Dal 14 al 16 aprile il Bahrain International Circuit ospita il 3° appuntamento del Mondiale 2017 di Formula 1. Situato nel deserto di Sakhir, il circuito è stato progettato da Hermann Tilke e per la sua realizzazione sono stati spesi 150 milioni di dollari, molti dei quali necessari per creare il fondo su cui depositare l’asfalto.

Grazie all’installazione di un sistema di illuminazione artificiale, dal 2014 il GP Bahrain si disputa in notturna. Ciò nonostante nelle ultime due edizioni la temperatura del suolo ha sempre oscillato dai 26 ai 31 gradi. Questi valori si traducono in un notevole grip meccanico che quest’anno sarà ancora più alto grazie ai pneumatici di maggiore dimensione.

La presenza di molte frenate ad alto impatto energetico, per di più concentrate nella sezione centrale della pista, si traduce in un’usura elevata dei materiali d’attrito. Per adattarsi alle monoposto 2017, più performanti di quelle degli ultimi anni, i tecnici Brembo hanno aumentato lo spessore dei dischi in carbonio e realizzato nuove pinze.

Per ciascun team Brembo ha realizzato sistemi frenanti ad hoc che garantiscono un’integrazione ottimale con le caratteristiche aerodinamiche e meccaniche delle auto. Al fine di agevolare lo smaltimento del calore generato in frenata Brembo ha aumentato il numero (da 1.200 a 1.400) e la dimensione dei fori di raffreddamento.

Il circuito mediorientale rappresenta un banco di prova molto duro per tutte le componenti dell’impianto frenante, come dimostra l’indice di difficoltà attribuito dai tecnici Brembo. In una scala da 1 a 10, il Bahrain International Circuit si è meritato un 9, valore che lo posiziona tra i circuiti altamente impegnativi per i freni. Solo Montreal, Città del Messico, Abu Dhabi e Singapore hanno ottenuto un punteggio più alto.

L’impegno dei freni durante il GP

In Bahrain i piloti usano i freni per poco meno di 16 secondi al giro, cioè per il 18 per cento della gara.

Rispetto all’edizione dell’anno scorso la decelerazione media è cresciuta da 4,1 a 4,4 g a seguito dell’aumento della coppia frenante generato dai nuovi regolamenti. Di conseguenza anche l’energia dissipata in frenata è aumentata: quest’anno in media durante l’intera gara una monoposto dissiperà 174 kWh, pari al consumo orario di 152 abitanti del Bahrain.

Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota ricorre ai freni oltre 450 volte, esercitando un carico totale sul pedale vicino a 53 tonnellate. In altre parole, ciascun pilota esercita un carico di oltre 570 kg al minuto.

Le frenate più impegnative

Delle 8 frenate dello Shanghai International Circuit 4 sono classificate come impegnative per i freni e le altre 4 sono di media difficoltà. In sei di queste frenate la decelerazione è di almeno 4,5 g.

La staccata più impegnativa è quella alla curva 1, intitolata a Michael Schumacher: le monoposto vi arrivano a 327 km/h e frenano per 2 secondi e mezzo in 69 metri per scendere a 78 km/h. I piloti esercitano un carico di 128 kg sul pedale e devono sopportare 4,8 g di decelerazione, valore solitamente provato dagli astronauti durante il rientro sulla Terra.

Stessa decelerazione anche alla curva 14, ma la velocità di punta prima di frenare (304 km/h) e quella di ingresso (122 km/h) sono più basse: ne conseguono anche minori tempi e spazi di frenata, cioè 2,18 secondi e 52 metri.

Impressionante la frenata alla curva 4: in soli 53 metri, meno della metà dell’altezza della montagna più alta del Bahrain, le monoposto perdono 186 km/h con una decelerazione di 4,7 g.

Prestazioni Brembo

In Bahrain, le monoposto dotate di pinze Brembo ha vinto in 10 delle 12 edizioni disputate sino ad oggi, incluse le ultime 9. La scuderia più vittoriosa con i freni Brembo a Sakhir è la Ferrari con 4 successi. Tutti e 7 i piloti che hanno vinto il GP Bahrain hanno trionfato almeno una volta con i freni Brembo. Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sono appaiati a quota 2 vittorie.

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Thu, 13 Apr 2017 13:03:53 +0000 https://www.formula1.it/news/4963/1/gp-bahrain-2017-id-card-guida-al-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-2017-id-card-guida-al-circuito-4963-1.jpg
Il progetto della RB13 ci ripagherà https://www.formula1.it/news/4962/1/il-progetto-della-rb13-ci-ripaghera Red Bull ha fiducia che il concept "diverso" che ha adottato per la sua monoposto 2017 di Formula 1 pagherà, nonostante l'iniziale ritardo dai principali rivali Ferrari e Mercedes.

Ad inizio stagione si pensava che la Red Bull fosse la scuderia a poter trarre il maggior vantaggio dalle nuove normative e portare una sfida seria alla Mercedes, ma a sorpresa la soluzione scelta è stata forse troppo semplice. La RB13 ha soluzioni aerodinamiche estremamente pulite ed a bassa resistenza che la rendono veloce in un rettilineo, ma i piloti hanno scoperto che l'auto è priva di grip al posteriore. Questo ha portato a risultati non proprio brillanti, fuori dai primi quattro in Australia ed un terzo posto in Cina con Verstappen, con ritardi comunque consistenti dai primi, 28.827 secondi e 45.192s rispettivamente in Australia e Cina.

Il team principal Christian Horner è ancora fiducioso che l'approccio pagherà.

"Penso che la filosofia che abbiamo perseguito e adottato è leggermente diversa dai nostri avversari e continuo a credere nel potenziale di questo progetto. Non credo che siamo riusciti a estrarre le prestazioni che crediamo possa dare la vettura, e il percorso di sviluppo dovrebbe consertirci di farlo. Complimenti a Mercedes e Ferrari. Hanno entrambi realizzato auto molto forti, ma sono fiducioso che possiamo auspicabilmente entrare in quella lotta un po' più avanti nella stagione."

La forma della Red Bull non è aiutata dal suo motore Renault, ma gli aggiornamenti alla power unit previsti intorno al periodo del Gran Premio del Canada dovrebbero portare dei vantaggi.

"Speriamo che la seconda metà della nostra stagione sarà molto più competitiva rispetto alla prima. Il nostro obiettivo varia gara per gara. E' più importante come possiamo ridurre tale gap o quanto velocemente possiamo farlo? E' chiaro che Lewis e Seb hanno i pacchetti più veloci al momento e, ovviamente, e vogliamo unirci a quel partito il più presto possibile."

Foto Red Bull Facebook

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Thu, 13 Apr 2017 12:16:09 +0000 https://www.formula1.it/news/4962/1/il-progetto-della-rb13-ci-ripaghera http://www.formula1.it/admin/foto/il-progetto-della-rb13-ci-ripaghera-4962-1.jpg
Giovinazzi non correrà in Bahrain https://www.formula1.it/news/4961/1/giovinazzi-non-correra-in-bahrain La Sauber ha annunciato che Pascal Wehrlein tornerà in azione nel Gran Premio del Bahrain dopo aver saltato le prime due gare della stagione di Formula 1 2017.

L'inizio di stagione del pupillo Mercedes è stato interrotto da un violento incidente in una gara a gennaio, in cui ha riportato lesioni lievi alla schiena.

Wehrlein ha ritenuto che, avendo perso settimane di allenamento, non era abbastanza in forma per competere con le nuove macchine di F1, più impegnative, e ha deciso di ritirarsi dal GP d'Australia dopo le libere e di non disputare il Gp di Cina.

E' stato sostituito alla Sauber dal pilota Ferrari junior Antonio Giovinazzi, che ha chiuso 12° in Australia e con un ritiro in Cina lo scorso fine settimana dopo due incidenti un po' ingenui sia in qualifica che in gara.

Il capo motorsport Mercedes Toto Wolff ha previsto la scorsa settimana che Wehrlein avrebbe sicuramente partecipato in Bahrain.

"Abbiamo deciso di dargli 10 giorni di formazione adeguata, per guidare correttamente questa vettura", ha detto Wolff all'emittente tedesca RTL Sport. "Poi tornerà in pieno vigore in Bahrain."

Sauber ha confermato tramite il suo account Twitter questo Martedì che Wehrlein ha avuto il via libera per tornare a correre a Sakhir, al fianco di Marcus Ericsson.

Dato il modo in cui si blocca in ombra il suo weekend di Shanghai, dopo un debutto impressionante a Melbourne, Giovinazzi aveva sperato di poter avere la possibilità di fare ammenda con un'altra possibilità.

"E' stato meglio come ho finito a Melbourne di adesso, quindi spero di avere un'altra opportunità di mostrare ciò che ho mostrato a Melbourne," ha detto Domenica in Cina.

Ferrari ha finora preferito mantenere Giovinazzi come pilota di riserva piuttosto che farlo correre in altra categoria

Foto Sauber Facebook

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Thu, 13 Apr 2017 11:46:04 +0000 https://www.formula1.it/news/4961/1/giovinazzi-non-correra-in-bahrain http://www.formula1.it/admin/foto/giovinazzi-non-correra-in-bahrain-4961-1.jpg
GP CINA: le Pagelle di Antonino Giampaolo https://www.formula1.it/news/4960/1/gp-cina-le-pagelle-di-antonino-giampaolo

A Shanghai va in scena la quattordicesima edizione del Gran Premio di Cina. Ne esce vincitore Lewis Hamilton, secondo Sebastian Vettel e terzo, dopo una grande rimonta, Max Verstappen.

LEWIS Hamilton Voto 9 e mezzo

Quest’anno sembra rinvigorito, non c’è Rosberg ma c’è Vettel a “motivarlo”. Si è capito subito dopo la gara perché, dopo aver fatto la pole, il sabato aveva un sorriso a 36 denti. Del resto, alla fine della fiera quel gran giro gli è valsa la vittoria. In gara si è limitato a fare quello che ogni pilota spera, difendere la prima posizione dagli “attacchi” (se così si possono chiamare) di Verstappen, con una vettura sicuramente non all'altezza della Mercedes dell’inglese. Questa volta l’”odi et amo” con la Cina (vedi 2007) si conclude con una vittoria.

SEBASTIAN VETTEL Voto 9

In qualifica strappa un gran giro, mettendosi tra le due Mercedes e con un distacco ancora minore rispetto a Melbourne. In gara non possiamo certo dire che il tedeschino sia stato fortunato. Dopo essere passato prima di tutti alle slick (per paura di una penalità per la posizione in griglia?), accade l’incidente in pieno rettilineo di Giovinazzi che costringe tutti a passare dai box e di fatto ciò ha vanificato il vantaggio di aver pittato prima. Se l’incidente fosse avvenuto in un altro punto della pista, forse avremmo parlato di un finale diverso. Detto ciò, ha mostrato i denti (chiedete a Ricciardo) e ha dimostrato che la Ferrari è lì anche su piste come quella di Shanghai.

MAX Verstappen Voto 10

Questo è forte, forte. Condizioni proibitive e lui va e tira come se fosse sull’asciutto, frena come se fosse sull’asciutto. Recupera 13 posizioni, ridimensiona Ricciardo con un gran sorpasso e sale sul podio. Unico neo? Quel bloccaggio che dà troppo facilmente la seconda posizione a un Vettel in rimonta. Ma dopo una gara del genere cosa gli vuoi dire?

DANIEL RICCIARDO O RICCARDO (FATE VOI) Voto 5

In qualifica fa quel che può con la Red Bull attuale, ma in gara è apparso troppo sottotono. Nel finale di gara prova a fregare il suo giovine compagno ma è troppo tardi. Può fare sicuramente di più.

VALTTERI Bottas Voto 4

Quando si è girato sembravo io, quando giocando a F1 senza aiuti mi ritrovo sulla ghiaia pure andando a 70 km/h. A parte la buona qualifica, Valtteri non mi è piaciuto e non mi ha ancora convinto in questo inizio di stagione. La domanda che in questi giorni mi è frullata in testa è la seguente: la Mercedes crede veramente in lui? Il solo anno di contratto propostogli la dice lunga. Smentiscimi e smentiscili, Valtteri.

KIMI Raikkonen Voto 4 e mezzo

Mi sa che questo non è periodo per i finlandesi. Iceman fin adesso non è mai stato all’altezza del biondino e se fosse per lui staremmo ancora a guardare il trenino dietro le Red Bull (degno delle migliori feste di compleanno). Sentendo Marchionne, ci vuole una scossa già dal Bahrain.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 5

Entrambi gli errori ci possono stare per un rookie, il fatto è che due errori nello stesso weekend pesano. In gara secondo me si è fatto ingolosire dal compagno in difficoltà davanti a lui e ha sbagliato. Detto questo, ha il talento e la forza psicologica per uscirne. Considerando vari fattori, tra cui il fatto di aver saltato ancora una volta le prime due sessioni di libero, non mi sento di mettergli un voto più basso del 5. Vai Giovi, facci divertire in Bahrain!

CARLOS Sainz Voto 7 e mezzo

Ha rischiato e ha “vinto”. Porta a casa un bel settimo posto, alla faccia di chi lo prendeva per pazzo per la scelta delle slick in griglia.

SERGIO MARCHIONNE Voto 2

Quando è ai box lui sicuramente non porta sfiga come Montezemolo ma non mi sono piaciute per niente le sue dichiarazioni su Kimi. Quest’ultimo non sta vivendo uno degli inizi di stagione migliori, ma ricordiamoci che è un grande professionista, ultimo pilota ad aver portato il titolo a Maranello. Ci vuole rispetto e i panni si lavano in famiglia.

di Antonino Giampaolo

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 12 Apr 2017 23:30:55 +0000 https://www.formula1.it/news/4960/1/gp-cina-le-pagelle-di-antonino-giampaolo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-le-pagelle-di-antonino-giampaolo-4960-1.jpg
Gp Bahrain 2017 - Anteprima https://www.formula1.it/news/4959/1/gp-bahrain-2017-anteprima Milano, 10 aprile 2017 – In Bahrain scenderanno in pista le stesse tre mescole del Gran Premio di Cina. Quello di Sakhir è un circuito che richiede molta trazione e ospita la prima gara in notturna dell’anno, con partenza e arrivo sotto le luci artificiali. Di conseguenza il comportamento dei pneumatici e l’evoluzione della pista sono diversi rispetto a quanto accade solitamente nelle gare pomeridiane. Lo scorso anno la strategia vincente è stata su tre soste, con le stesse mescole nominate anche quest’anno. 
 
LE TRE MESCOLE NOMINATE 

  • Red Supersoft
  • Yellow Soft
  • White Mdium

   
IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI 

  • Pirelli conosce bene il circuito di Sakhir, una delle venue preferite per i test di diverse categorie.
  • A livello tattico le scelte possono variare: lo scorso anno i primi 10 all’arrivo adottarono nove diverse strategie.
  • Il fondo è di granito, ma non è molto abrasivo. Il degrado termico costituisce un fattore di massima importanza.
  • Le temperature in calo dell’asfalto rendono la pista più veloce nel corso di ogni sessione.
  • Le gomme posteriori sono le più affaticate, a causa dell’alto livello di trazione.
  • Sakhir ospita una delle tre gare in notturna del 2017, insieme a Singapore e Abu Dhabi.  

 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING “A Sakhir i maggiori vantaggi cronometrici si ottengono ottimizzando la  trazione. È un tracciato stop-and-go: la migliore erogazione della potenza e la gestione dei pneumatici posteriori costituiscono due fattori molto importanti. Lo scorso anno usura e degrado furono elevati; sarà interessante verificare l’eventuale cambiamento di questi valori a seguito dell’introduzione dei pneumatici allargati in versione 2017. La seconda sessione di prove libere è particolarmente importante perché si svolge in condizioni di illuminazione artificiale, rappresentative per le qualifiche e per la gara

QUALI NOVITÀ?

  • Così come per le prime cinque gare di campionato, in Bahrain i team avranno a disposizione sette set della mescola più morbida tra quelle nominate, quattro set della media e due della mescola più dura.
  • A Sakhir si apre la stagione di FIA Formula 2 Championship, la cui denominazione sostituisce quella precedente di GP2 Series, di cui Pirelli è fornitore ufficiale. 

 

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Tue, 11 Apr 2017 20:52:24 +0000 https://www.formula1.it/news/4959/1/gp-bahrain-2017-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-2017-anteprima-4959-1.jpg
Gp Bahrain: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H? https://www.formula1.it/news/4957/1/gp-bahrain-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h Manama. Barhain. Una sola settimana dopo il bel Gran Premio di Cina dove ci sono arrivate importantissime risposte da Ferrari, già messa molto bene dopo la trasferta di Melbourne, e soprattutto da Mercedes, apparsa in "leggera crisi" con le Pirelli 2017 nel GP d'Australia. La stagione è iniziata sicuramente in modo importante con la grande lotta tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel e tra la Mercedes, non più cosi dominatrice come gli anni scorsi, e una Ferrari che sembra tornata quella di qualche anno indietro.

GP BAHRAIN

Cosi come in Cina, anche in Bahrain la prima vittoria su questo circuito è targata Ferrari (Schumacher e la sua F2004)
Il circuito meglio conosciuto con il nome "Sakhir" di Manama (o Bahrain International Circuit) è situato nella periferia di Manama, capitale del Bahrain. Posizionato al centro di un deserto, il circuito soffre del problema della sabbia soffiata dal vento sulla pista che può compromettere la regolarità delle gare. Per alleviare ciò gli organizzatori utilizzano negli ultimi anni uno speciale spray adesivo con cui vengono trattate le zone sabbiose immediatamente attorno al tracciato.

La prima edizione del Gran Premio del Bahrain è stata corsa il 4 aprile 2004 con la vittoria di Michael Schumacher su Ferrari in quella che fu una doppietta piuttosto facile per il Team di Maranello (Button su BAR Honda terzo a 28 secondi). La costruzione di tutto l'impianto, costata nell'ordine dei 150 milioni di dollari, è avvenuta su un progetto del conosciuto architetto tedesco Hermann Tilke affiancato dalla società WCT Engineering che aveva costruito non molto tempo prima il bel circuito di Sepang che, ricordiamo per chi non lo sapesse, dal 2018 non sarà più presente all'interno del calendario della Formula 1.

Cosa successe lo scorso anno? l colpo di scena si verifica subito nel giro di formazione: dal posteriore della Ferrari di Vettel esce del fumo bianco ed è subito ritiro per lui. Hamilton parte in pole, ma il suo scatto lascia a desiderare. Viene superato da Rosberg e si tocca con Bottas. Altra gara in scioltezza per Rosberg, con Raikkonen che chiude secondo lontano dai guai e con Hamilton che è risalito fino alla terza posizione nonostante tutto.

Qualche numero per gli amanti delle statistiche:

  • RECORD giro prova: 1:30.139 di Schumacher (Ferrari) nel 2004
  • RECORD giro gara: 1:30.252 di Schumacher (Ferrari) nel 2004
  • RECORD distanza: 1h 28:34.875 di Schumacher (Ferrari) nel 2004
  • Vittorie pilota: 3 di Fernando Alonso
  • Vittorie team: 4 di Ferrari
  • Pole pilota: 2 di Michael Schumacher, Sebastian Vettel, Nico Rosberg e Lewis Hamilton
  • Pole team: 4 di Mercedes
  • Podi pilota: 7 di Kimi Raikkonen
  • Podi team: 11 di Ferrari

GP BAHRAIN: è il primo Gran Premio trasmesso in chiaro ed ad orari molto interessanti per noi europeiIl

Gran Premio del Bahrain, che si correrà nel giorno della Santa Pasqua 2017, è il primo appuntamento che verrà trasmesso dalla RAI in diretta, dopo i primi due appuntamenti che erano stati trasmessi in esclusiva su Sky Sport F1 HD, canale 207 del bouquet di Sky. Parlando di orari non possiamo nemmeno lamentarci poiché siccome il GP del Bahrain (+1 ora rispetto all'Italia) viene corso nelle ore del tramonto/serata, potremo gustarci il pranzo pasquale senza correre il rischio di perderci la partenza, fissata per le 17 ora italiana.


Ecco gli orari ITALIANI:

  • Prove Libere 1: 13:00 - 14:30 (Sky Sport e Rai Sport)
  • Prove Libere 2: 17:00 - 18:30 (Sky Sport e Rai Sport)
  • Prove Libere 3: 14:00 - 15:00 (Sky Sport e Rai Sport)
  • Qualifiche: 17:00 - 18:00 (Sky Sport e Rai Sport)
  • Gara: 17:00 (Sky Sport e Rai Sport)

GP BAHRAIN: i compound saranno quelli della Cina ma le sollecitazioni saranno diverse

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Bahrain sono le stesse utilizzate dai vari Team nel 2016 ossia la SuperSoft sarà il compound per la qualifica e la Soft e la Medium gli altri due compound utilizzabili. Che sono poi le stesse tre mescole che i Team hanno utilizzato pochissimi giorni fa in Cina. Fino al quinto GP della stagione (GP di Spagna) la scelta del numero di set dei vari compound è stata fatta interamente da Pirelli: tutti i Team avranno a disposizione 2 set di Medium, 4 set di Soft e ben 7 di SuperSoft.
In Australia avevamo avuto importanti conferme che in Cina sono diventate certezze: gli pneumatici 2017 sono molto costanti con una durata molto elevata e con un degrado piuttosto contenuto. Pirelli dovrà sicuramente pensare di effettuare scelte più aggressive sugli pneumatici altrimenti il compound più duro dei tre scelti nel 2016, se dovesse essere portato anche nelle edizioni 2017 dei Gran Premi, non verrebbe utilizzato da nessun pilota. L'aver effettuato più di 30 giri con le UltraSoft in Australia, similarmente in Cina con le SuperSoft (30 giri di Palmer su Renault) mette in risalto la costanza dei nuovi pneumatici (ma sono i Team e la FIA che li hanno voluti con queste caratteristiche) e il fatto che Pirelli deve decidere di portare in pista una scala di mescola con un grado più morbido rispetto al GP 2016. Cosa che però non avverrà in Bahrain e nemmeno in Spagna, Monaco, Canada e Bakù.



Quello di Sakhir è un circuito che richiede molta trazione e ospita la prima gara in notturna dell’anno, con partenza e arrivo sotto le luci artificiali. Di conseguenza il comportamento dei pneumatici e l’evoluzione della pista sono diversi rispetto a quanto accade solitamente nelle gare pomeridiane. Lo scorso anno la strategia vincente è stata su tre soste, con le stesse mescole nominate anche quest’anno. Stesse mescole della Cina ma sottoposte a differenti sforzi e per mostrarvi questo ci aiutiamo con le infografiche Pirelli: in alto quella relativa al Gran Premio del Bahrain, qui in basso quella relativa al GP di Cina.



Se i carichi aerodinamici saranno molto simili a quelli già utilizzati nel Gran Premio corso in Cina, ciò che cambierà notevolmente tra il circuito di Shanghai e quello del Bahrain sono gli sforzi sugli pneumatici; sul circuito cinese erano maggiormente preponderanti gli sforzi laterali mentre sul circuito di Sakhir le Pirelli 2017 lavoreranno di più longitudinalmente.

Per concludere la prima parte di questo articolo che va ad introdurre il terzo appuntamento stagionale è giusto soffermarsi qualche minuto sul meteo che i vari Team incontreranno in Bahrain. Siamo usciti da un weekend, quello cinese, dove le basse temperature, la pioggia e la nebbia da peggioramento, l'hanno fatto da padrone. Si va in Bahrain dove sarà tutto l'opposto, ossia sole e tanto caldo soprattutto nelle ore diurne. Caldo però "smorzato" nell'ora e mezza di gara (dalle 18 ora locale alle 19.30 circa) dalla mancanza del sole.



Non dobbiamo quindi aspettarci una temperatura dell'asfalto molto elevate ma piuttosto condizioni simili (in qualifica e gara) a quelle che i Team hanno incontrato in Australia. Da notare, cosi come successo nel Gran Premio di Cina, la possibilità che tra il sabato e la domenica possa esserci un calo delle temperature nelle ore delle qualifiche / gara. Se con 34°C dell'aria ci si potrebbe aspettare macroscopicamente una temperatura attorno ai 40°C dell'asfalto, con 29°C la temperatura dell'asfalto potrebbe non superare i 35°C o essere addirittura minore. Essendo una previsione a 5 giorni di distanza sarà utile monitorarlo il meteo del GP; giovedì il nostro Andrea Pini sarà ancora più preciso.

GP BAHRAIN: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H?

Sarà un Gran Premio favorevole alla rossa? La Ferrari SF70H, pur non avendo ottenuto la vittoria, si è comportata piuttosto bene sull'impegnativo tracciato cinese. Se Melbourne poteva essere considerato un tracciato anomalo, la stessa cosa non si può dire di quello di Shanghai, che, per caratteristiche tecniche, è piuttosto indicativo.

Analizzando i dati delle qualifiche la SF70H e Sebastian Vettel hanno fatto addirittura meglio rispetto al GP d'Australia. Questo lo si può evincere analizzando il gap chilometrico di Vettel e Raikkonen, che, come potete osservare dai diagrammi in basso, è sceso rispetto alla prima gara.

Distacco chilometrico che è diminuito di quasi 1 decimo anche rispetto alla stagione 2016, passando da 0,126 s/km a 0,042 s/km. Stiamo quindi parlando di un guadagno medio da parte di Ferrari su Mercedes di circa 5 decimi.



Segnali molto positivi quelli offerti dalla SF70H in questo inizio del mondiale che dimostrano il buon lavoro fatto da tutti gli ingegneri di Maranello nell'interpretazione delle nuove regole tecniche.

Quella del Bahrain sarà una gara interessante anche per capire il lavoro fatto dagli uomini di Maranello sulla Power Unit e in special modo sull'ibrido. Nel 2016, proprio nelle gare di Bahrain e Cina, si erano notati i primi problemi di clipping sfociati poi nei rumors sull'errato dimensionamento del gruppo turbocompressore.

Il clipping è un fenomeno legato all'energia proveniente dai due motori elettrici, ed entra in gioco o quando questa è terminata o quando gli ingegneri del Team italiano scelgono delle particolari mappature utili a privilegiare l'uscita dalle curve lente, agendo sul turbo lag del turbocompressore (tramite l'MGU-H), invece di continuare a spingere la vettura negli ultimi metri dei rettilinei.

Tale fenomeno si è verificato, in modo molto limitato, anche in qualifica nel rettilineo lungo soprattutto sulla vettura di Vettel. Come potete osservare dalle immagini in basso, nel momento di velocità massima, a DRS aperto, il pilota tedesco ha raggiunto la velocità di 327 km/k a 11722 giri/min. Prima della staccata la velocità rilevata era di 322 km/h a 11540 giri/min.

Clipping praticamente nullo sulla vettura di Kimi Raikkonen con una diminuzione di velocità di 1 solo km/h. Un fenomeno di clipping che quindi non è assimilabile a quello presente lo scorso anno sulla SF70H e che dimostra l'ottimo lavoro da parte dei motoristi del Team italiano nel correggere i problemi alla parte ibrida presenti sull'unità motrice 2016. La controprova dell'assenza di importanti problemi di clipping la si ha in gara quando questo fenomeno dovrebbe rivelarsi in modo molto maggiore rispetto alla qualifica.

In gara, su entrambe le monoposto, in tutti gli onboard analizzati, non c'è stato nessun accenno di clipping. Anzi, dalle immagini TV, è stato possibile osservare che l'energia elettrica presente nella batteria, nel lungo rettilineo, era intorno al 40%. Quanto visto sulla vettura di Vettel quindi è associabile solamente ad una diversa gestione elettronica dell'energia elettrica rispetto che sulla SF70H di Raikkonen.

Passando al Bahrain, la Ferrari SF70H dovrebbe essere molto competitiva, visti i segnali australiani e cinesi, dove sarà fondamentale sia la potenza della Power Unit che la trazione. La trazione per la rossa in versione 2017 non sembra più essere un problema con un posteriore molto preciso anche grazie ad una perfetta finora gestione degli pneumatici Pirelli 2017.

La gestione degli pneumatici, in special modo le posteriori, sarà molto importante, in quanto, le temperature della pista saranno più elevate rispetto a quelle viste in Cina (ma non aspettiamocele altissime, si corre alle 18 ore locali). Questo fattore sarà molto importante soprattutto per la Mercedes che, in Australia, ha sofferto proprio di un degrado eccessivo delle gomme posteriori (in Cina non si è manifestato).

Ci sarà quindi da capire se le modifiche al fondo approntate dagli ingegneri anglo-tedeschi tra l'Australia e la Cina riusciranno a dare i riscontri sperati o se la W08 è stata aiutata solamente dalle temperature della pista piuttosto basse. Pronostico? Con Mercedes ancora in difficoltà nella gestione delle gomme, Vettel e la SF70H possono sicuramente far segnare altri 25 pesanti punti altrimenti il pronostico diventa sicuramente più complicato perchè le prestazioni attuali delle due vetture sono piuttosto vicine.

di @spontonc e @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 11 Apr 2017 20:04:11 +0000 https://www.formula1.it/news/4957/1/gp-bahrain-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-bahrain-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h-4957-1.jpg
GP CINA: la RedBull ha introdotto dei nuovi turning vanes https://www.formula1.it/news/4958/1/gp-cina-la-redbull-ha-introdotto-dei-nuovi-turning-vanes In molti, noi compresi, si aspettavano novità aerodinamiche sulla RedBull RB13 della Cina come annunciato dal proprio Team Principal Christian Horner ed anche da Daniel Ricciardo, autore poi di una gara in linea con le aspettative. Il pilota australiano del Team anglo austriaco ha sofferto molto di sottosterzo nella prima parte di gara, migliorando invece nella seconda anche grazie ad una diversa regolazione dell'ala anteriore effettuata nell'ultimo Pit Stop.

Novità aerodinamiche che anche guardando molte istantanee in arrivo dal circuito non si sono potute notare.
Tranne che per i nuovi turning vanes a due elementi (e non più uno) introdotti solamente nelle Prove Libere 3. Nei pochissimi giri percorsi da Verstappen e Ricciardo nelle prove libere 1 i particolari componenti aerodinamici erano ancora quelli dell'Australia.

Immagine 1 - Turning Vanes RB13 China Spec

Le macro funzioni dei turning vanes sono principalmente due: direzionare e condizionare il flusso in arrivo dall'ala anteriore grazie alle varie superfici e alle soffiature presenti, per convogliarlo meglio verso i lati della vettura generando però allo stesso tempo anche parte del carico aerodinamico all'anteriore.

Immagine 2 - Turning Vanes RB13 Australia Spec

Se si guarda la prima immagine, ossia i turning vanes China Spec, rispetto a quelli della seconda immagine, Australia Spec, si può notare come nella nuova specifica ci siano due macroelementi poiché la soffiatura anteriore presente nella prima versione è stata completamente prolungata (freccia verde immagine 1).

Rimasta la soffiatura posteriore, ne è stata introdotta invece nella parte piana del macroelemento anteriore che genera due piccoli profili (le prime due frecce gialle nell'immagine 1).

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 11 Apr 2017 19:32:59 +0000 https://www.formula1.it/news/4958/1/gp-cina-la-redbull-ha-introdotto-dei-nuovi-turning-vanes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-la-redbull-ha-introdotto-dei-nuovi-turning-vanes-4958-1.jpg
Svelato il nuovo sistema di protezione a scudo https://www.formula1.it/news/4956/1/svelato-il-nuovo-sistema-di-protezione-a-scudo Autosport ha rivelato in anteprima il nuovo concept di protezione della cabina di guida chiamato "scudo", presentato a piloti di Formula 1 la scorsa settimana come alternativa alle soluzioni halo o aeroscreen.

La F1 si sta avvicinando ad una decisione su quale tipo di sistema di protezione della testa sarà introdotto per il 2018, con la nuova soluzione conosciuta come "lo scudo" rivelata ai piloti in conferenza Venerdì scorso presso il Gran Premio della Cina.

Il disegno realizzato da Giorgio Piola per Autosport mostra come potrebbe apparire il concept visualizzato ai piloti a Shanghai una volta adattato ad una generica macchina di F1 2017.

Piuttosto che una protezione solo intorno alla testa come l'halo e l'aeroscreen, è una soluzione più integrata alla sezione anteriore della monoposto e inizia molto più avanti delle due idee già sperimentate.

Lo schermo trasparente non si estende completamente sopra la cabina di guida, come in un aereo per intenderci, anche se finisce sopra il casco del pilota.

Ai piloti, nel briefing di Shanghai, è stato detto che mentre il design si è dimostrato efficace nei test iniziali per piccoli pezzi di detriti, non è così efficace quando si tratta di deflettere oggetti più grandi, come le ruote.

Ma data l'opposizione all'halo di certi ambienti, è stato suggerito che lo scudo potrebbe presentare il miglior compromesso tra sicurezza ed estetica.

Alcuni piloti lo hanno trovato più gradevole rispetto all'halo, mentre altri non erano convinti.

Felipe Massa, che ha subito una lesione alla testa quando è stato colpito da una molla durante le qualifiche nel GP d'Ungheria del 2009, ha sostenuto che una decisione finale su quale sistema utilizzare deve essere fatta solo per motivi di sicurezza.

"Per essere onesti sembra davvero bello. E' bello rispetto all'halo, ma non credo che abbiamo bisogno di scegliere in base a quanto è bello, ma quanto meglio è per la sicurezza. Questa è l'unica risposta che abbiamo dato a loro. Se si può fare meglio, più bello e più sicuro poi è fatta. Forse per il mio incidente questo nuovo sistema avrebbe potuto essere OK, ma per alcuni altri incidenti forse no. Le ruote sono molto più pesanti, e se vola una ruota ti colpisce, non ti proteggerà. Così ho spinto per la sicurezza."

L'approvazione della maggioranza sulla questione è richiesta prima della fine di questo mese, altrimenti la FIA avrà bisogno di un sostegno unanime dalle squadre - qualcosa che potrebbe non essere possibile in quanto molti protagonisti non sono convinti della necessità di coprire le cabine di guida.

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Tue, 11 Apr 2017 15:54:29 +0000 https://www.formula1.it/news/4956/1/svelato-il-nuovo-sistema-di-protezione-a-scudo http://www.formula1.it/admin/foto/svelato-il-nuovo-sistema-di-protezione-a-scudo-4956-1.jpg
The Italian Job https://www.formula1.it/news/4955/1/the-italian-job È durato solo una gara il digiuno di Lewis Hamilton (voto 10): pole position, vittoria, giro veloce e controllo completo dal primo all’ultimo giro gli hanno garantito l’ennesimo Gran Chelem della carriera. Una lectio magistralis impartita anche e soprattutto al compagno di squadra Bottas (3), fuori dai giochi a causa di un gravissimo testacoda dietro alla Mercedes con le ruote coperte.
Non gli sarebbe stato tutto così semplice se la fortuna non avesse messo lo zampino. L’intuizione di Vettel, il primo a montare gomme da asciutto durante l’inutile VSC, è stata vanificata dall’incidente del distratto Antonio Giovinazzi (2), smaltatosi nello stesso punto in cui il giorno prima aveva già ridefinito le forme della scarsissima Sauber: l’obbligo del passaggio in pit lane è stata una vera manna dal cielo per i primi della classe che sono usciti davanti al tedeschino.
Che la domenica della Ferrari che conta avesse preso una brutta piega lo si poteva intuire sin dallo sbilenco posizionamento sulla griglia di partenza (graziato dai commissari), ma la riprova definitiva è arrivata quando il più che mai imbolsito Kimi Raikkonen (4), dopo essersi fatto uccellare dalla furia Verstappen millantando chissà quali problemi al motore, si è difeso dal compagno con la stessa foga con cui un bagnante terrebbe a largo una medusa.
Un assedio durato una decina di giri nei quali il distacco di Vettel con il leader della classifica si è ampliato sino ad otto secondi, tanti quanti li separavano al traguardo. Alla Ferrari avrebbero fatto bene a lanciare un ordine di squadra senza attendere gli esiti dell’estenuante stillicidio: probabilmente il risultato finale non sarebbe cambiato, ma Hamilton avrebbe vissuto gli ultimi passaggi con un’apprensione in più. Davvero encomiabile comunque il lavoro di Sebastian (9), autore di due sorpassi d’autore, in particolare quello ruota a ruota con l’indigesto rivale Ricciardo, e di un colpo psicologico mica da ridere su Verstappen, letteralmente impazzito una volta viste le narici del cavallino rampante negli specchietti. Apprezzabile anche il fatto che la scuderia di Maranello abbia raddrizzato la domenica, anziché buttare tutto in vacca come succedeva ad ogni week-end nel 2016.

Al di là dell’errore merita comunque un plauso anche il giovane Max (9): risalito a spron battuto dalla sedicesima piazza ha saputo approfittare delle occasioni favorevoli sino ad issarsi in seconda posizione, salvo poi difendere a denti stretti il gradino più basso del podio dagli attacchi del canguro di squadra (6), trafitto con una stilettata a tradimento nell’istante più favorevole. Daniel soffre terribilmente il confronto con l’indemoniato olandese e le conseguenze sono tangibili: non si sarebbe dovuto permettere il lusso di finirgli dietro, seppur per pochissimi decimi, considerando la differenza di posizioni sullo schieramento.

Nella domenica degli altri questa volta brilla Sainz (8), unico a non aver indossato pneumatici da bagnato; ottimo settimo posto dietro le super potenze per la piccola Toro Rosso. Una pacca sulla spalla anche per il rinato Magnussen (7), ottavo con la Haas, mentre le Force India (6) incamerano altri punti preziosi in ottica costruttori. Ancora una volta l’MVP è stato Fernando Alonso (10 e lode): sino all’eroico tentativo di difesa sul connazionale la carriola arancione era addirittura in settima posizione, ancora una volta contro ogni legge della fisica. Per farsi quattro risate bastava salire in macchina con l’imbarazzante compagno di squadra Vandoorne (1), la cui esperienza in Formula Uno ci auguriamo possa essere arrivata all’apice. All’altro rookie Stroll (nv) lasciamo ancora il beneficio del dubbio, solo perché l’uscita di pista non è stata a causa sua; in ogni caso l’esperto mentore Massa (4) ha chiuso davanti al solo Ericcson (6), a conferma di una domenica storta per la bella Williams.

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Tue, 11 Apr 2017 00:48:40 +0000 https://www.formula1.it/news/4955/1/the-italian-job http://www.formula1.it/admin/foto/the-italian-job-4955-1.jpg
GP CINA - PENSIERO DEI LETTORI: ordini di Scuderia si, ordini di Scuderia no - di Vito Quaranta https://www.formula1.it/news/4954/1/gp-cina-pensiero-dei-lettori-ordini-di-scuderia-si-ordini-di-scuderia-no-di-vito-quaranta All'indomani del GP di cina si smorzano gli entusiasmi (come sempre e specie se non vince la rossa!) ma non le polemiche (come sempre e specie se non vince la rossa!!), soprattutto per quanto riguarda il famigerato ordine di scuderia non dato a Kimi.
Il mio pensiero non è rivolto tanto alla strategia Ferrari (rientro ai box per Vettel in regime di VSC); per quello ci sono persone molto più esperte di me; quanto al fatto se fosse stato giusto o meno far rallentare Kimi in favore di Seb.

Una premessa è doverosa: il sottoscritto tiene tantissimo al finnico, per il quale nutre un profondo rispetto, se non altro perchè è l'ultimo campione del mondo Ferrari.

Detto questo, mi pare evidente che per un qualunque pilota sentirsi dire "X is faster than you" non è mai bello, specie se si è anche all'inizio del campionato!
Ma riguardo alla particolare condizione di ieri invito tutti quanti a ragionare e a riflettere ponendoci innanzitutto una domanda: la Ferrari lo vuole o non lo vuole vincere il mondiale??
Premesso che se si vuole vincere (specie in questa F1) non si deve guardare nessuno in faccia (possibilmente nei limiti della legalità...ogni riferimento a RedBull e ad AMG è puramente casuale!) è anche vero che ieri a mio modesto parere il muretto rosso abbia commesso un errore di gestione, non della gara, ma dei piloti!!

Purtroppo l'azzardo Ferrari è stato vanificato dal botto dello sfortunato ed inesperto Giovinazzi (e calo un velo pietoso sulla gestione del pilota da parte del team!) e Seb si è ritrovato di colpo dietro a Ricciardo ma soprattutto a Kimi.
A questo punto, uscita di scena la SC era evidente quanto Seb ne avesse più di Kimi, ma soprattutto come quest'ultimo avesse una serie di problemi che parzialmente ha dovuto risolvere durante la gara stessa!
Naturalmente Kimi sta facendo la sua gara, e per quello che ho detto all'inizio del mio pensiero, non ci pensa a dare strada al compagno; specie al 2° GP!!
Ed è proprio in questo frangente che il muretto si sarebbe dovuto fare carico della responsabilità di chiamarlo e richiamarlo al fine di dare strada all'indemoniato tedesco, il quale a suon di sorpassi forzati (da antologia quello su Daniel!) è arrivato a 10" da Lewis!!
Cosa sarebbe successo se il muretto rosso avesse dato subito l'ordine d farlo passare?
Avrebbe vinto? Questo non lo possiamo sapere con certezza perchè ci sarebbero stati comunque Daniel da passare e poi il coriaceo Max il quale non avrebbe avuto le SS alla frutta come quando poi è avvenuto con il sorpasso di Seb in staccata. Ma di certo, avremmo avuto una mercedes e soprattutto un Lewis meno tranquilli e più guardinghi; ed abbiamo visto cosa succede al muretto grigio quando vanno sotto tensione!!!

Molti sono dell'avviso che sia stato giusto non dare l'ordine. Potrei anche condividere questo pensiero; ma allora mi chiedo che senso ha sbugiardare il finnico a fine gara in mondo visione sia dal Presidente che dal team principal?? Magari se avessero dato l'ordine forse a fine gara il presidente avrebbe potuto e dovuto tessere le lodi di Kimi perchè immolato alla causa rossa!!
Alcuni pensano che ora, non ci siano più scuse per decidere che deve essere la 1° guida! Ma mi domando...c'è ancora il dubbio su chi dovrà vincere il mondiale piloti in Ferrari???
Non sarebbe più semplice a Maranello fare una riunione e dire: "signori sappiate una cosa: se uno dei due ha problemi lascia passare l'altro affinché non lo rallenti; in modo di aumentare le probabilità di successo!".
Logica; niente di più e niente di meno. Kimi? Mi dispiace per i detrattori e per chi ha dubbi: non ha lui la colpa ma chi ha gestito il tutto!!
Auguriamoci che da questo punto di vista il muretto abbia imparato e che Kimi trovi al più presto il feeling con la ottima SF70H perchè c'è ancora bisogno di lui!

di Vito Quaranta (@quaranta_vito)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 11 Apr 2017 00:21:54 +0000 https://www.formula1.it/news/4954/1/gp-cina-pensiero-dei-lettori-ordini-di-scuderia-si-ordini-di-scuderia-no-di-vito-quaranta http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-pensiero-dei-lettori-ordini-di-scuderia-si-ordini-di-scuderia-no-di-vito-quaranta-4954-1.jpg
GP CINA: l'analisi della gara https://www.formula1.it/news/4953/1/gp-cina-l-analisi-della-gara Hamilton e Mercedes 1, Vettel e Ferrari 1. Calcisticamente questo è il risultato dopo i primi due interessanti Gran Premi di una stagione che sembra promettere grande spettacolo grazie ad una Ferrari sopra ogni più rosea aspettativa. Un Gran Premio di Cina piuttosto interessante pur non regalandoci in pista il duello che molti tifosi avrebbero voluto vedere ossia quello tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, su una pista, quella cinese, che è da molti troppo sottovalutata

Il risultato finale è sicuramente in parte "bugiardo" con un Lewis Hamilton che ha attenuto una vittoria fin troppo semplice per quanto visto in parte della gara; diciamo questo perchè nessun pilota è riuscito a mettere pressione al tre volte campione del mondo, uno su tutti Sebastian Vettel che ha dimostrato anche in questo weekend di trovarsi molto a suo agio con la sua SF70H. Ma purtroppo le cose in casa Ferrari non sono andate per il verso giusto per vari motivi che analizzeremo tra non molto. 

GP CINA: corretto non sanzionare la posizione di partenza di Sebastian Vettel

La prima cosa che vogliamo analizzare è il posizionamento sulla griglia di partenza della Ferrari di Sebastian Vettel. Per chi non avesse visto la gara, il pilota tedesco non si è collocato esattamente nella sua casella di partenza ma la vettura era spostata verso sinistra con due ruote completamente esterne alla propria piazzola.

Vettel ha effettuato questa scelta, molto intelligente, per partire in una zona in cui l'asfalto era meno umido. Prima del giro di formazione si è visto chiaramente che il pilota tedesco della Ferrari, insieme al suo ingegnere di pista Adami, aveva discusso e controllato l'asfalto molto attentamente. La decisione è stata presa proprio insieme al suo ingegnere ed anche al Direttore Sportivo della rossa, l'italiano Diego Ioverno, che, per il ruolo ricoperto, conosce alla perfezione il regolamento sportivo. Una manovra che dopo pochi giri di gara è stata messa sotto inchiesta dai commissari, risultata poi dopo qualche minuto regolare. C'era un precedente, quello di Daniel Ricciardo nel Gran Premio del Giappone 2016. Non sanzionato anch'esso perchè non esiste una regola ben precisa sul regolamento sportivo che non permette un posizionamento oltre la larghezza della casella di partenza. Al termine della gara la direzione gara ha comunque chiesto a Vettel di mantenersi nelle prossime partenze all'interno della propria casella di partenza. Ed anche Cristian Horner, Team Principal di RedBull ha chiesto dettagli alla FIA che molto probabilmente diramerà nelle prossime settimane una nota tecnica che andrà a chiarire quanto successo poche ore sulla griglia di partenza del Gran Premio di Cina.

GP CINA: solo Sainz ha rischiato la SuperSoft, un azzardo che ha pagato!

Tutti i piloti, ad eccezione di Sainz, hanno deciso di partire con le gomme intermedie. Hamilton ed anche altri piloti, durante i giri di formazione aveva provato intelligentemente gli pneumatici da asciutto rendendosi però subito conto che forse, per i Top Driver, il gioco non valeva la candela. Per i piloti che partivano in posizioni più arretrate sulla griglia, come Sainz, invece la scelta poteva pagare pur sapendo di dover percorrere i primi giri con particolare attenzione in parte del primo settore e in parte dell'ultimo, soprattutto nella insidiosa staccata al termine del rettilineo più lungo del mondiale. Proprio dove Lewis Hamilton durante uno dei giri di formazione ha commesso l'errore che gli ha tolto definitivamente dalla testa l'idea di poter partire con pneumatici da asciutto.

L'uscita al primo giro di Stroll, tamponato da Perez, ha costretto Charlie Whiting ad esporre il regime di Virtual Safety Car. Il muretto Ferrari, secondo noi piuttosto intelligentemente, ne ha approfittato richiamando immediatamente ai box Vettel per montare le gomme slick "gialle", quindi di mescola Soft. Mossa che poteva rivelarsi anche decisiva sull'andamento della gara ma che, invece, è stata subito vanificata al giro 3, quando Giovinazzi è andato a sbattere sul rettifilo principale. Incidente che ha costretto il direttore di gara a far uscire la Safety Car e, a causa dei detriti presenti sul rettifilo, ha obbligato tutti i piloti a transitare dai box. Il tentativo della Ferrari di undercut nei confronti di Hamilton, mossa intelligente, poteva però chiaramente esporre il Team italiano a "sfortune" se qualche pilota con pneumatici da asciutto fosse andato a muro, quanto poi successo. L'importanza di far segnare la Pole Position, passando ovviamente anche in prima posizione alla prima curva permette di gestire nel migliore dei modi anche queste situazioni, o meglio, permette di prendere decisioni meno aggressive.

La mossa Ferrari si è quindi trasformata, nel giro di un solo giro, da mossa possibilmente vincente in mossa "sfortunata" e sicuramente perdente. Numeri alla mano, al giro 3 il vantaggio di Hamilton su Sebastian Vettel era di poco inferiore ai 18 secondi che non erano un margine sufficiente per riuscire a "pittare" e rientrare davanti al tedesco. Per precisione, Mercedes era comunque sicura che nei successivi due/tre giri, Vettel su Soft rispetto ad Hamilton su Intermedie, in una pista ancora parzialmente umida in alcune zone, avrebbe perso altri secondi importanti tali da permettere al Team tedesco di effettuare il Pit Stop in serenità. Non abbiamo la controprova di ciò poiché per via della Safety Car, Vettel si è ritrovato non solo dietro alle due Mercedes (gomme Soft), ma anche dietro alle due Red Bull (gomme SuperSoft) oltre che al proprio compagno di squadra su stesso compound (Soft). Fortunatamente, e questo è fondamentale sottolinearlo, durante il regime di SC il pilota tedesco è riuscito a recuperare una posizione grazie ad un errore madornale di Bottas, finito in testacoda mentre cercava di portare in temperature le gomme. Una posizione che si rivelerà fondamentale poiché per Vettel sarebbe stato molto difficile riuscire a superare in pista una Mercedes W08 piuttosto veloce, sia cronometricamente che velocisticamente parlando, quella del pilota finlandese. 

Dopo la ripartenza, Hamilton, potendo girare a pista completamente libera, è riuscito ad imporre il proprio passo mentre Vettel, seppur più veloce dei tre piloti che lo precedevano, ha dovuto adeguarsi al loro ritmo di gara.

Dal grafico in basso è possibile osservare il tempo perso dal pilota tedesco sul leader della corsa che, dal giro 10 al giro 20 (sorpasso su Raikkonen), ha perso mediamente circa 0.5 secondi al giro da Hamilton.

Una volta liberatosi di Ricciardo (giro 22) dal giro 23 al giro 27 il passo di Vettel è stato molto simile a quello di Hamilton. In questa fase di gara il distacco tra i due piloti è salito di 1 solo decimo.

Distacco che è tornato a crescere dal giro 29 quando, Hamilton, avvicinandosi al proprio pit stop, ha iniziato a spingere molto forte cosa che non è riuscito a fare Vettel a causa di un degrado maggiore degli pneumatici della propria SF70H, causato molto probabilmente dai tanti giri effettuati dietro al suo compagno di squadra.

Degrado che si può osservare anche dal grafico in basso, analizzando le linee di tendenza dei tempi realizzati da Hamilton e Vettel nel primo stint di gara. La linea di tendenza di Hamilton tende verso il basso, infatti, il pilota inglese, nei giri prima dello stop, ha realizzato i propri migliori riscontri cronometrici. Quella di Vettel, invece, è tendente verso l’alto e dimostra che gli pneumatici della Rossa erano ormai completamente "spremuti" anche perchè, il tedesco, a differenza dell'inglese, ha girato costantemente nel traffico.

GP CINA: nel primo run bene Hamilton, male Ricciardo con una RedBull RB13 assettata per l'asciutto

Nel prossimo grafico sono stati diagrammati i passi medi dei sei principali Top Driver: da notare l'ottimo passo di Hamilton, favorito sicuramente dalla prima posizione e dalla conseguente possibilità di girare a pista libera, e il ritmo piuttosto disastroso di Daniel Ricciardo che, a differenza di altri piloti, aveva assettato la sua vettura per una gara completamente asciutta (Ferrari ed anche Mercedes su assetti "misti" con entrambi i piloti). Il pilota australiano ha sofferto enormemente di sottosterzo nella prima di gara, migliorando invece nella seconda anche grazie ad una modifica sull'ala anteriore effettuata nel secondo Pit Stop. 

Chiudendo il discorso relativo al primo stint c'è sicuramente da soffermarsi un attimo sulla questione Team Order o no del Team Ferrari nel momento che Sebastian Vettel non riusciva a passare Kimi Raikkonen. Ci poteva stare come ci poteva non stare. A posteriori, era sicuramente meglio chiedere al pilota finlandese di farsi da parte, ma non ce la sentiamo di criticare il team italiano che alla seconda gara ha secondo noi preso la giusta decisione mostrando l'importanza nel Team dell'ultimo campione del mondo Ferrari. 

E c'è senz'altro da aggiungere che se Vettel ne aveva davvero molto di più a serbatoio pieno, doveva provare l'attacco come ha fatto Max Verstappen dapprima con Kimi Raikkonen e poi con il proprio compagno di squadra. Siamo cosi sicuri che all'inizio dello stint Sebastian Vettel avesse davvero un ritmo molto più rapido di Kimi Raikkonen? O solo dopo qualche giro, quando il serbatoio ha iniziato a scaricarsi e le gomme hanno raggiunto un ottimale livello di grip, il ritmo del pilota tedesco è diventato veramente competitivo (a livello di quello di Hamilton) permettendogli di passare Raikkonen e poi Ricciardo con un sorpasso super?

GP CINA: nel secondo stint un grande Vettel ma Hamilton controllava la gara

Nel secondo stint di gara, il ritmo di Vettel a pista libera cosi come Lewis Hamilton, è stato il migliore di tutti. Questo non ci deve trarre in inganno e stabilire che Vettel fosse più veloce di Hamilton in quanto chi sta davanti con dei secondi di vantaggio deve solamente controllare la gara fotocopiando i tempi di chi lo sta inseguendo. E' come dire che la Mercedes era più performante della Ferrari in Australia perchè Bottas è stato il pilota più veloce in pista nella seconda parte di gara su Soft a Melbourne. 

A pista libera e con meno carburante in vettura, il degrado gomme della SF70H è stato similare a quello della Mercedes W08 e questo è sicuramente un ottimo segnale. Su questo tracciato la W08 è stata "aiuta" dalle basse temperature ma anche dagli interventi realizzati sul fondo “piatto”, dimostrandosi molto meno in difficoltà nella gestione degli pneumatici e quindi sul ritmo gara rispetto a quanto si era notato in Australia.

Passando a Red Bull, e concludendo l'analisi di questo secondo appuntamento stagionale, il Team di Milton Keynes ha portato a casa due ottimi piazzamenti, sicuramente il massimo a cui poteva aspirare Ricciardo e soprattutto Verstappen. Il pilota olandese aveva scelto un assetto più da bagnato che lo ha messo in difficoltà nell'ultima parte di gara dove il forte sottosterzo, causato da pneumatici fuori dalla finestra corretta di temperatura, gli ha fatto alzare il ritmo.

La RB13 si è dimostrata più competitiva nelle prime fasi gara quando la vettura viaggiava con il massimo quantitativo di carburante. In questa fase la RB13 è riuscita a sfruttare nella giusta finestra di funzionamento gli pneumatici SuperSoft. E' proprio la finestra di utilizzo delle gomme che ha fatto scegliere le gomme SuperSoft, Low Working Range e più simile alle mescole 2016, su entrambe le vetture in quanto temevano di non riuscire a portare nella giusta finestra di funzionamento la Soft, mescola High Working Range. 

Ora ci si sposta in Bahrain dove sicuramente i Team troveranno condizioni molto più calde rispetto alla fredda Cina, anche se c'è da considerare il fatto che si correrà alle 18 ora locale, quando il sole è già piuttosto basso all'orizzonte. Non c'è quindi da aspettarsi una temperatura dell'asfalto rovente stile Malesia (per esempio) ma piuttosto condizioni simili (in qualifica e gara) a quelle che i Team hanno incontrato in Australia. Basterà per mettere nuovamente in crisi la Mercedes ed esaltare la facilità di gestione degli pneumatici della Ferrari SF70H o il Team tedesco dimostrerà di aver imparato dagli "errori" commessi nel regno dei canguri? Ancora qualche giorno e avremo le giuste risposte; intanto nelle prossime ore potrete gustarvi la nostra consueta anteprima.

di @spontonc e @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 10 Apr 2017 23:48:52 +0000 https://www.formula1.it/news/4953/1/gp-cina-l-analisi-della-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-l-analisi-della-gara-4953-1.jpg
GP CINA: il Pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/4952/1/gp-cina-il-pagellone-semiserio-del-froldi Sorpassi: Voto: 10

Io sono del partito dei sorpassi “pochi ma buoni”, come Jacques Villenueve. Queste monoposto ti fanno davvero vedere chi ha talento e chi non ne ha. Chi ha fegato e chi non ne ha. Chi sa sorpassare e osare, e chi no. Certo, se poi cominciassero a togliere circuiti orribili (i peggiori Tilkodromi), e a mettere più vie di fuga in ghiaia...

Ferrari SF70H. Voto: 10

Gina è nata bene e, questa la vera novità, cresce bene. Stupisce in positivo vedere gli uomini di Maranello portare evoluzioni, neanche tanto piccole (tipo fondo) al secondo gran premio...che funzionano! Bene così! Chissà come sarebbe stato il gran premio sull’asciutto...

Muretto Ferrari: Voto: 8

La strategia provata su Vettel era un azzardo ben calcolato. In quelle condizioni quasi scontato che arrivi una S-Car. Il problema è stato il passaggio in pit lane (non era prevedibile) e poi il megatappo di Raikkonen. In qualsiasi altro punto, non si sarebbe dovuti passare in pit, e Vettel si sarebbe involato quasi certamente verso la vittoria (o perlomeno avremmo assistito ad un duello ravvicinato con Hamilton). Ma capisco gli uomini del box rosso. Se avessero dato un ordine di scuderia, apriti cielo. Tuttavia...non l’hanno dato...e vengono criticati lo stesso. E’ facile “giudicare” guardando il gran premio in poltrona...

Hamilton: voto: 9

Gara in solitaria, senza nessun scossone. Appena Vettel stampa il giro veloce risponde da par suo. Uno a uno, pari nel mondiale con il ferrarista, e palla al centro. L’impressione è che questa sia più una sua vittoria che una vittoria Mercedes.

Hamilton su Rosberg. Voto: 2

E Basta su! Il nero continua a punzecchiare e svilire l’ex compagno di squadra secchione. Capisco che gli bruci non avere la rivincita in pista. Ma nella vita bisogna saper perdere (per saper apprezzare e far apprezzare maggiormente le proprie vittorie). E la brutta figura non la fa Rosberg (che infatti sui social fa finta di niente), ma lui. Forse la vichinga anguicrinita che lo accompagna solerte e materna alle interviste, dovrebbe spiegarglielo.

Hamilton in love with Vettel. Voto: 2

A me l'amore sbocciato fra i due, con le ripetute dichiarazioni dolci ed appassionate di Hamilton non convince. Credo che Hamilton cinguetti amore per continuare a sminuire Rosberg (vedi punto sopra). Questa storia d'amore vacillerà (ci scommetto), se Vettel dovesse, metti caso, prendere il largo in classifica...oppure sono io cinico e non capisco le leggi del cuore!

Vettel. Voto: 10

Il voto in più rispetto a Hamilton è legato al sorpasso capolavoro su Ricciardo. Uno spettacolo che mi ha ricordato un poco Villenueve su Arnoux (Digione) e Mansell su Senna (Spagna). Tanta roba.

Mad Max. Voto: 8

Mi ripeto: si vede che è più maturo. E’ sempre velocissimo e tosto, ma non va oltre il limite. Umilia il compagno di squadra con un bel sorpasso, tenta di acchiappare Hamilton, sotto la pressione di Vettel sbaglia (anche lui è umano). Se continua così dovrò togliergli l’appellativo “Mad” (pazzo). Mi spiacerebbe!!! (scherzo).

Ricciardo. Voto: 6

Voleva restituire pan per focaccia al compagno di squadra, nei giri finali, ma non c’è riuscito. In generale pare anche lui sullo stile mezzo-tassista.

Bottas. Voto: 5

In qualifica non male (e deve essere tanta la pressione nel doversi confrontare con un mostro sacro come Hamilton). L’errore in regime di S-Car è da principianti. Però non è un caso isolato e non il più illustre. Mi ricordo di un gran premio di Imola, 1991, in cui Prost andò a “surfare” durante il giro di ricognizione, prima del via. Guidava una Ferrari.

Raikkonen. Voto: 5

Iceman sta diventando una mammoletta? Seconda gara “sanza infamia e sanza lode”. In gara aveva segnalato due volte problemi all’erogazione del motore, secondo Antonini (in diretta) risolti via software. A me pare pronto per la pensione. E mi spiace assai affermarlo. Ha fatto perdere secondi preziosi al suo compagno di squadra e sembrava, come affermato da maglioncino, "impegnato a fare altro"...

Giovinazzi. Voto: rimandato

E’ un talento e non si discute. Ma in due giorni ha fatto due botti (l’unico dei piloti presenti), quasi in fotocopia. Mi ha ricordato il Massa dell’ultimo anno in Ferrari (credo a Montecarlo). Quelli della Sauber, che già non navigano in buone acque, non sanno più come riattaccare i pezzi per fare una monoposto da portare al prossimo Gp. Tra l’altro, impattando sul rettilineo ha indirettamente compromesso la strategia aggressiva della Ferrari con Vettel. Speriamo che il giovane pilota italiano possa rifarsi nel prossimo gran premio.

Direzione di gara. Voto: 7

Continua l’inversione di tendenza cominciata con questo mondiale. Commissari di pista anonimi (così dovrebbe essere eccettuato casi limite) e piloti non imbottigliati in regole e cavilli assurdi.

Gommoni Pirelli. Voto: 8

Dal gran premio solo conferme sulle gomme. Peccato. Mi ero abituato, l’anno scorso, a criticarli! Ovviamente scherzo. Meglio così!

Marchionne. Voto: sfiga sull’andante

Presente ai box, poco prima del gran premio elogia Giovinazzi affermando che un errore ci sta. Il resto lo conoscete. Presidente...consiglio spassionato: “guardi il gran premio da casa!”

P.S.: Stendiamo un velo pietoso su quello che fu un binomio da record (Mc-Laren-Honda)...ma si sa, fatte le dovute eccezioni, tornare assieme è una minestrina riscaldata...

Il Direttore: Mariano Froldi

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 10 Apr 2017 19:09:42 +0000 https://www.formula1.it/news/4952/1/gp-cina-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-il-pagellone-semiserio-del-froldi-4952-1.jpg
Cina nefasta per Giovinazzi https://www.formula1.it/news/4951/1/cina-nefasta-per-giovinazzi Antonio Giovinazzi spera di cancellare dalla mente il suo secondo week-end di gara, dopo essersi schiantato sia in qualifica che in gara.

Il pilota più giovane della Ferrari ha fatto un'ottima impressione al suo debutto in F1 quando ha sostituito in  Sauber Pascal Wehrlein nel GP d'Australia, dove ha seguito da vicino il compagno di squadra Marcus Ericsson in qualifica per poi concludere la gara della domenica in dodicesima posizione. Ma il suo secondo week-end in Sauber è stato caratterizzato da due incidenti pesanti, il primo nelle qualifiche e il secondo all'inizio della gara.

'Ho commesso un errore, ho voluto le gomme da asciutto troppo presto. Quando sono arrivato sul rettilineo principale, ho perso la macchina subito a causa dell'acquaplaning. Voglio chiedere scusa ai ragazzi, alla squadra, perché hanno fatto un lavoro fantastico per tutta la notte per ricostruire la macchina dopo l'incidente delle qualifiche.

E' importante, per cancellare dalla mia mente questo fine settimana continuare a lavorare, e spero di poter tornare di nuovo forte per la prossima volta'.

'Stavo pensando di iniziare magari con le slick, ma era troppo rischioso, quindi abbiamo iniziato con le intermedie. Ma poi quando ho visto il VSC e ho visto che la pista si stava asciugando, ho deciso di utilizzare quelle da asciutto'.

L'italiano ha risentito dell'impossibiltà di provare a causa delle condizioni atmosferiche e la sua poca esperienza sicuramente ha influito sulla decisione di sostituire gli pneumatici con le slick.

La data di rientro di Wehrlein rimane incerta, il che significa che Giovinazzi potrebbe avere un'altra possibilità con la Sauber nel GP del Bahrain.
'Ho commesso un errore e mi servirà da lezione. Spero di avere un'altra possibilità, voglio poter dimostrare quello che so fare, come ho fatto a Melbourne', conclude Giovinazzi

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Mon, 10 Apr 2017 17:23:16 +0000 https://www.formula1.it/news/4951/1/cina-nefasta-per-giovinazzi http://www.formula1.it/admin/foto/cina-nefasta-per-giovinazzi-4951-1.jpg
Hamilton: con Vettel la rivalità più bella https://www.formula1.it/news/4950/1/hamilton-con-vettel-la-rivalita-piu-bella Lewis Hamilton sostiene che tra lui e il suo probabile avversario per il titolo 2017 di Formula 1, Sebastian Vettel, c'è un rispetto reciproco maggiore a quanto abbia provato in altre rivalità.

I due sono ora appaiati in cima al campionato piloti di F1 dopo aver vinto un Gp a testa e conquistato un secondo posto a testa in apertura 2017.

Anche se hanno vinto sette degli ultimi nove titoli, Hamilton e Vettel non hanno mai avuto in precedenza una vera battaglia per il campionato e attualmente godono di un rapporto amichevole.

"Sinceramente credo che rimarrà così com'è. Chi lo sa, forse avremo tempi in cui ci scontreremo in pista, e naturalmente ci potrebbe essere uno scenario in cui uno di noi penserà di aver subito un torto, o sarà stato troppo aggressivo"

"Siamo uomini cresciuti, abbiamo fatto molta strada, e abbiamo fatto molta esperienza. Il rispetto reciproco è il più alto che ho provato per un altro pilota, in particolare del suo calibro. E' incredibile sportività: quando si vince si esulta, e lo riconosci all'altro e anche quando si perde è la stessa cosa... Siamo entrambi a farlo, e questo è una ottima situazione. Naturalmente in macchina vorrebbe uccidermi e battermi, e viceversa, ma poi  fuori dalla macchina c'è ammirazione per il risultato dell'altro e il modo in cui guida. Lui guida al meglio, lui è veloce in pista, così quando riesci a stargli davanti, ti fai solo i complimenti, e viceversa."

Dopo tre anni di una lotta per il titolo in esclusiva con il suo ex compagno di squadra Nico Rosberg, Hamilton ha dichiarato che avere un rivale esterno su una Ferrari rende vincere più soddisfacente. 

"Sto combattendo contro un quattro volte campione del mondo", ha aggiunto.

"Lui è al suo meglio ed è straordinariamente veloce. E la Ferrari è nella condizione migliore dell'ultimo decennio, più o meno, credo. Anche noi siamo al meglio come squadra, e anche io mi sento bene. Il combattente più forte vuole sempre avere la miglior battaglia possibile, perché poi quando esce vincitore, è molto più soddisfacente. Quindi, sì, io amo questa lotta che stiamo avendo."

Hamilton spera che la lotta per il titolo può essere un testa a testa senza interruzioni da influenze esterne, come incidenti o guasti meccanici che hanno caratterizzato la sua stagione 2016. Seduto lì con Sebastian ci siamo detti, "speriamo vada tutto bene fino alla fine della stagione", ha detto Hamilton.

"E io mi auguro solo che, per noi due, non ci siano guasti meccanici e possiamo combattere la nostra battaglia attraverso le capacità. Spero davvero, davvero che sarà solo una vera e propria lotta di caparbietà, attraverso stabilità mentale, attraverso la forma fisica, attraverso la compostezza e tutte queste cose. E a volte, semplicemente guidando meglio in pista. Quando le altre cose iniziano a giocare ruoli più grandi, che siano Safety Car o problemi meccanici, si toglie l'eccitazione per quello che si sta correndo davvero"

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Mon, 10 Apr 2017 12:08:26 +0000 https://www.formula1.it/news/4950/1/hamilton-con-vettel-la-rivalita-piu-bella http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-con-vettel-la-rivalita-piu-bella-4950-1.jpg
Gp Cina 2017 - Gara https://www.formula1.it/news/4949/1/gp-cina-2017-gara La prima vittoria Mercedes della stagione 2017 arriva in maniera sia attesa che inaspettata. Attesa, perché il team tedesco rimane assoluto riferimento nel panorama attuale della F1 e non poteva non dare un segno di forza subito dopo Melbourne. Inaspettata, perché proprio quel segno di forza non ha lo stesso significato delle passate stagioni: oggi la Ferrari poteva battere di nuovo i rivali e il distacco finale di circa sei secondi tra Hamilton e Vettel sta lì a testimoniarlo.

Lewis è contento, all’arrivo si saluta e si scambia sorrisi con Sebastian, ma in qualifica ha dovuto guadagnarsi la pole (con un vantaggio sempre contenuto sul tedesco) e alla partenza stava per tentare l’azzardo delle gomme slick con pista umida, azzardo quasi inutile che poi ha adottato solo Sainz ma che ha mostrato tutti i limiti del partire con gomme da asciutto su asfalto bagnato. Azzardo che poi, saggiamente, Hamilton e la Mercedes hanno messo da parte, dando spazio alla razionalità. Un segno, comunque, che la tensione e il nervosismo sono ben presenti in casa Mercedes, perché la Ferrari è davvero lì accanto a loro, pericolosa e aggressiva come non mai.

La pioggia caduta sul circuito di Shanghai ci ha mostrato anche come sia facile sbagliare la guida di queste nuove monoposto in condizioni di minore aderenza. Le “vittime”, infatti, sono state molteplici: da Valtteri Bottas, che ha commesso un errore abbastanza grossolano (tra l’altro in regime di safety car…), al nostro Antonio Giovinazzi. Il giovane pilota italiano ha corso anche questo weekend per la Sauber in sostituzione di Wehrlein (e già si ipotizza che correrà pure in Bahrain), ma ha commesso ben due grandi errori, uno in qualifica e uno in gara, andando a sbattere in entrambi i casi. E’ stato proprio questo incidente a cambiare un po’ le sorti della gara, costringendo tutti i piloti a passare dietro la safety car dalla pit lane e azzerando di fatto il vantaggio di chi già, come Vettel, aveva cambiato le gomme intermedie passando alle soft o alle supersoft.

Dopo quel momento Hamilton era in testa, seguito a distanza molto ravvicinata dalle due Red Bull e dalle due Ferrari. In quella fase Max Verstappen, autore di una partenza fenomenale, ha completato una rimonta incredibile sbarazzandosi con uno spettacolare sorpasso del compagno di squadra. Negli istanti successivi, Raikkonen e Vettel hanno perso tempo prezioso proprio dietro alla Red Bull di Ricciardo. Dopo alcuni giri Vettel, dimostrando che se si vuole si può superare anche con queste vetture, si è a sua volta sbarazzato prima di Raikkonen e poi di Ricciardo, per inseguire le vetture di testa. Grazie al gioco delle strategie e ad una guida sopraffina e velocissima, Vettel è poi riuscito ad accodarsi a Hamilton e a chiudere a soli sei secondi dal vincitore della gara. Mettendo quindi in chiaro che questa vittoria era assolutamente alla sua portata e andando così a pari punti con il rivale della Mercedes.

Il secondo appuntamento stagionale ha quindi confermato ciò che avevamo capito due settimane fa a Melbourne: ci attende un campionato lungo e intensamente combattuto, con due sfidanti che, insieme, fanno sette titoli iridati. Grande show, bei sorpassi, distacchi ravvicinati e non è che l’inizio. Tra una settimana si corre di nuovo, stavolta sul circuito di Sakhir, per una sfida stupenda e totalmente aperta…

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Sun, 9 Apr 2017 12:50:12 +0000 https://www.formula1.it/news/4949/1/gp-cina-2017-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-cina-2017-gara-4949-1.jpg