Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Fri, 16 Aug 2019 12:01:35 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Verstappen: le stagioni con McLaren hanno condizionato Honda https://www.formula1.it/news/6735/1/verstappen-le-stagioni-con-mclaren-hanno-condizionato-honda A partire dal Gp d’Austria la Red Bull ha sfoggiato un ritmo gara quasi impressionante, frutto di aggiornamenti aerodinamici (ali) ma anche della potenza aggiuntiva offerta dall’ultima specifica del motore Honda.

Max Verstappen è in questo momento il rivale più vicino ad Hamilton e Bottas per la lotta al mondiale ed è molto contento dei progressi della sua monoposto che Newey ha saputo migliorare gara dopo gara. Ottimo, secondo lui, anche il lavoro svolto da Honda:

Da quando abbiamo iniziato la nuova partnership con Honda sono sempre stato molto cauto. Sapevo che erano persone fantastiche e avrebbero ottenuto buoni risultati, ma ovviamente all'inizio dell'anno abbiamo avuto i nostri piccoli problemi con l'auto che per qualche motivo non era esattamente come volevamo che fosse.

Abbiamo continuato a lavorare sodo e la fabbrica ha continuato a sviluppare nuove parti per l'auto molto rapidamente.

Ovviamente Adrian ci ha lavorato, e molto rapidamente abbiamo ottenuto un'auto che era di nuovo davvero piacevole da guidare.

Dall'Austria in poi, quando abbiamo portato alcuni nuovi pezzi, sembra ci sia stata un'inversione di tendenza e finalmente potevamo davvero iniziare a spingere la macchina. E parlo anche del motore che abbiamo iniziato a sfruttare al meglio, perché penso che la Honda non volesse problemi di affidabilità. Stiamo spingendo un po' di più, ma ancora nessun problema.

Dopo tutte le cose negative successe con la McLaren, con tutti i motori che facevano esplodere e altre cose, erano un po' cauti e penso che sia stato l'approccio giusto.

Quando inizi a migliorare la tua auto e inizi ad avvicinarti hai bisogno di un po' di spinta in più [dal motore], perché la Ferrari lo ha fatto e la Mercedes in un certo senso lo sta facendo. Avevamo bisogno di quella piccola spinta e ora improvvisamente ogni fine settimana di gara siamo in lotta con loro.

Come abbiamo visto in Austria, la macchina in gara si è trasformata e stavamo volando. A Silverstone normalmente sarei arrivato secondo, ma non ho mai potuto mostrare il mio ritmo perché ero sempre bloccato e poi combattevo con Charles [Leclerc]."

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Fri, 16 Aug 2019 12:01:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6735/1/verstappen-le-stagioni-con-mclaren-hanno-condizionato-honda http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-le-stagioni-con-mclaren-hanno-condizionato-honda-6735-4.jpg
La sesta edizione di Parco Valentino sarà presentata a Milano il 19 settembre https://www.formula1.it/news/6734/1/la-sesta-edizione-di-parco-valentino-sara-presentata-a-milano-il-19-settembre La 6ª edizione di Parco Valentino si chiamerà Milano-Monza Open Air Motor Show e si svolgerà dal 18 al 21 giugno 2020. La manifestazione sarà presentata ufficialmente ai media e agli addetti ai lavori giovedì 19 settembre 2019, a Milano, in una conferenza stampa che racconterà il progetto e il concept di Milano-Monza Open Air Motor Show.

Sarà possibile seguire la presentazione anche in diretta streaming sul sito www.milanomonza.com

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Tue, 13 Aug 2019 15:37:39 +0000 https://www.formula1.it/news/6734/1/la-sesta-edizione-di-parco-valentino-sara-presentata-a-milano-il-19-settembre http://www.formula1.it/admin/foto/la-sesta-edizione-di-parco-valentino-si-chiamera-milano-monza-open-air-motor-show-6734-2.jpg
Albon sostituirà Gasly in Red Bull a partire dal Gp del Belgio https://www.formula1.it/news/6733/1/albon-sostituira-gasly-in-red-bull-a-partire-dal-gp-del-belgio Una decisione importante quella di Red Bull che ha premiato l'esordiente Albon e bocciato Gasly per la sua fin qui deludente stagione. Gasly chiuderà la stagione con la Toro Rosso.

Albon alla sua prima stagione in Formula1 ha stupito tutti per la sua velocità e maturità che ad oggi valgono ben 16 punti in 12 Gran Premi con la Toro Rosso.
Di contro Gasly ha subito pesantamente il confronto con Max Verstappen con prestazioni ben lontane dal compagno di squadra sia in qualifica che in gara, registrando un totale di 63 punti contro i 181 del compagno di squadra.

La decisione è stata presa da Helmut Marko, sempre decisivo nella gestione dei piloti come nei precedenti con Vettel, Kvjat e Ricciardo.

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Mon, 12 Aug 2019 12:27:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6733/1/albon-sostituira-gasly-in-red-bull-a-partire-dal-gp-del-belgio http://www.formula1.it/admin/foto/albon-sostituira-gasly-in-red-bull-a-partire-dal-gp-del-belgio-6733-1.jpg
Leclerc: devo imparare a gestire le gomme come fa Vettel https://www.formula1.it/news/6732/1/leclerc-devo-imparare-a-gestire-le-gomme-come-fa-vettel Nel recente Gp d'Ungheria, Leclerc ha sofferto per problemi di gomme in misura maggiore rispetto a Vettel perdendo decimi preziosi alla fine dei suoi stint. Il pilota monegasco era stabilmente al terzo posto fino a quando Vettel lo ha raggiunto e superato nei giri finali conquistando il podio

Nelle dichiarazioni successive al Gp Leclerc ha ammesso che il consumo delle gomme è diventato per lui un problema che deve risolvere con ogni mezzo possibile, ed è pronto a guidare in modo meno aggressivo se necessario, imparando dallo stile del compagno di squadra che in questo gli è sicuramente superiore.

"C'è sicuramente qualcosa che Seb sta facendo meglio di me quando c'è degrado. Penso di aver bisogno di capire perché ho più degrado delle gomme rispetto a Seb, e credo che provenga anche dalla guida. Forse sto guidando un po' troppo aggressivamente in gara, quindi ho bisogno di capire e analizzare e cercare di migliorare per le prossime gare. Sono abbastanza sicuro che Seb stia facendo qualcosa meglio di me in questo senso, quindi ho bisogno di capirlo e migliorarmi. Già da alcune gare sono abbastanza veloce in qualifica, ma verso la fine della gara mi sembra di lottare un po' di più. Devo capire cosa posso fare con il mio stile di guida o con il bilanciamento della macchina per avere un po' di compromesso tra gara e qualifica, perché alla fine è in gara che si segnano punti".

Mattia Binotto ha confermato che la gestione delle gomme in gara è uno dei punti di forza di Vettel rispetto a Leclerc.

"Seb è sempre molto forte nelle gare, ha esperienza e sa come gestire le gomme. Penso che sia davvero la sua forza, e sta andando molto bene in questo senso."

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Mon, 12 Aug 2019 12:07:00 +0000 https://www.formula1.it/news/6732/1/leclerc-devo-imparare-a-gestire-le-gomme-come-fa-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-devo-imparare-a-gestire-le-gomme-come-fa-vettel-6732-1.jpg
Vettel: siamo lontani dal controllare una gara https://www.formula1.it/news/6731/1/vettel-siamo-lontani-dal-controllare-una-gara La Ferrari ha mostrato un ritmo sufficiente ad essere competitiva in diverse gare in questa stagione, ma va in pausa estiva senza una vittoria su 12 tentativi.
Il team sta lavorando per migliorare il carico aerodinamico della monoposto, perchè le prestazioni sono arrivate solo su circuiti con rettilinei lunghi e meno curve lente. In Ungheria è arrivata la peggiore prestazione Ferrari della stagione, sia in termini di ritmo che di crisi di gestione gomme e carburante.

Vettel ha dichiarato: "Abbiamo spazio per migliorare, nelle curve è dove siamo carenti. Abbiamo un  vantaggio sul rettilineo, ma se potessimo fare uno scambio, lo faremmo. Abbiamo fatto piccoli aggiornamenti alla macchina. Funzionavano, ma ovviamente non abbastanza per avvicinarsi davvero. Ci sono dei circuiti in arrivo, specialmente Spa e Monza, che potrebbero essere migliori per noi, ma alla fine la nostra ambizione è di forzare davvero le cose, per avere il controllo della gara. Dove siamo ora, siamo abbastanza lontani da poterlo fare."

Vettel ha aggiunto che lo spirito all'interno della Ferrari rimane "buono", nonostante le battute d'arresto che il team ha dovuto affrontare quest'anno. Crede che la Ferrari fosse a conoscenza dei suoi "limiti" già a partire dalle qualifiche all'Hungaroring, quindi il risultato deludente della gara non è stato una sorpresa:
"Abbiamo ricevuto una conferma, quindi non credo sia un passo indietro. C'è stato un piccolo passo avanti, ma il risultato ci dimostra che non è abbastanza. È importante che l'umore all'interno della squadra rimanga positivo".

Vettel ha poi ammesso che deve essere "critico" anche con se stesso, ed ha valutato le sue prime 12 gare dandosi solo un cinque su dieci .
"Qua e là, non ho fatto il lavoro migliore. È qualcosa su cui devo concentrarmi e migliorare nella seconda parte. Le ultime due gare sono state forse leggermente migliori per me, mentre in alcune gare, all'inizio, ho lottato di più con un bel po' di cose. È chiaro che non siamo dove vorremmo essere, se guardi la classifica, se guardi una gara come l'Ungheria o se guardi le zone dei circuiti in cui ci mancano le prestazioni. Stiamo affrontando questi problemi. Stiamo lavorando molto duramente, non siamo a corto di impegno. La chiave è rimanere calmi, fare i compiti e cercare di recuperare il più possibile."

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Fri, 9 Aug 2019 16:56:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6731/1/vettel-siamo-lontani-dal-controllare-una-gara http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-siamo-lontani-dal-controllare-una-gara-6731-1.jpg
Rivoluzione normativa dal 2021 https://www.formula1.it/news/6730/1/rivoluzione-normativa-dal-2021 Finalmente abbiamo un’idea di quello che ci aspetterà nel 2021.

La Formula 1 cambierà radicalmente e assisteremo al ritorno dell’effetto suolo.

Ancora non c’è un accordo ufficiale, bisognerà aspettare il 15 Settembre per vedere cosa decideranno le squadre, in base a questa ultima proposta.

Come si può notare dal disegno di Giorgio Piola, son ben 12 gli elementi chiave distintivi che porteranno profonde modifiche alle monoposto.

Le imposizioni FIA infatti prevederanno che sulle nuove monoposto l’aerodinamica non lavorerà più sulla parte superiore della vettura, ma sui tunnel Venturi al di sotto che producano downforce soprattutto dai diffusori posteriori della macchina..

Si perderanno nella parte frontale i turning vaines e le bargeboards ( possiamo chiamarli deflettori laterali frontali), oltre a tutte le alette sul fondo della macchina per aumentare l’apporto dei flussi d’aria sul fondo.

Se andiamo ad analizzare i 12 punti chiave vediamo:

 

  1. Muso della vettura più basso: diminuirà il flusso d’aria sotto l’ala anteriore per non causare vortici che potrebbero causare problemi di scia al posteriore.
  2. Ala anteriore semplificata e muso arcuato: questo è uno dei punti del nuovo regolamento proposto, dove le squadre di Formula 1 non sono assolutamente d’accordo. Si può notare come ci sarà una semplificazione a tre soli elementi aerodinamici. Inoltre il muso arcuato incanalerà l’aria nei tunnel Venturi.
  3. Le bandelle laterali avranno un andamento tondeggiante per far sì che in casi di contatto tra le vetture non si incorra nel rischio di forature accidentali.
  4. Assenza di turning vaines: come detto prima l’aerodinamica delle nuove vetture verrà studiata per incanalare i flussi d’aria al di sotto della monoposto.
  5. Coperture dei cerchi lenticolari: elimineranno il più possibile i vortici d’aria generati nelle scie delle gomme, per caricare aerodinamicamente più possibile il posteriore delle vetture.
  6. Semplificazione dei brake duct: non saranno più ammessi studi di aerodinamica ed ali complesse, ma dovranno solamente svolgere il compito di raffreddamento dei freni anteriori.
  7. Deviatori di flusso sopra le ruote anteriori: questi deviatori copriranno in parte le ruote anteriori. Si avrà un minor rischio di decollo in caso di aggancio accidentale tra le ruote di due monoposto, e soprattutto l’aria verrà deviata sui tunnel di Venturi laterali dietro le gomme anteriori.
  8. Inizio dei tunnel di Venturi: con l’assenza di bargeboard, che saranno vietati, ci saranno al loro posto i tubi dei tunnel Venturi che sopperiranno alla mancanza di carico aerodinamico all’ala anteriore. Il tubo “scaricherà” al posteriore, in un punto molto alto della vettura, dove si sfrutterà maggiormente il carico aerodinamico.
  9. Halo più integrato: non poteva mancare un aggiornamento anche agli Halo delle monoposto. Considerato troppo “invasivo”, si tenterà di integrarlo nelle nuove monoposto.
  10. Mai più fondo piatto: con la presenza dei tubi di Venturi, il fondo non sarà più piatto.
  11. Diffusore posteriore alto: come abbiamo visto prima, il gomito del diffusore posteriore sarà più alto, poiché è qui che verrà generato il carico aerodinamico maggiore creato sotto la vettura.
  12. Ala posteriore semplificata: sarà un disegno molto semplice, e le paratie laterali limiteranno le turbolenze per le auto che seguiranno in scia.

 

Come si può intuire, è evidente che le ali più piccole, sia anteriori, che posteriori, sporcheranno di meno il flusso d’aria di chi segue.

Lasciando quasi intatto l’impatto aerodinamico con l’aria si favorirà un avvicinamento tra le auto aumentando le possibilità di sorpasso. Verranno diminuite le turbolenze d’aria che le auto 2019 generano attualmente.

La FIA lancia quindi un chiaro segnale inserendo queste nuove regole: aumentare lo spettacolo durante i GP favorendo i sorpassi in gara.

Oltre ad aumentare lo spettacolo, le nuove regole sono dettate da una ricerca della riduzione di costi importanti che porterà ad un livellamento dei team nel budget di spesa.

Lo spostamento del carico aerodinamico, da sopra la monoposto, a sotto, sicuramente sarà un vantaggio in termini di costi.

Basti pensare che la Mercedes impiega ben 10 ingegneri per la progettazione e sviluppo del bargeboard laterale, raggiungendo una complessità inaudita, e costi spaziali.

I dubbi sul nuovo regolamento rimangono sulla riduzione della telemetria macchina-box, l’introduzione di parti standard nelle autovetture, impianti frenanti standard, che riduranno la Formula 1 più simile ad una Formula Indy.

Probabilmente questi saranno elementi di rottura alla prossima riunione team-FIA.

Staremo a vedere come evolverà il nuovo regolamento, e se ci sarà qualche cambiamento sulla vettura 2021 che ad oggi avrà le sopra indicate forme.

Aspettiamo con curiosità cosa accadrà il 15 Settembre.

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Wed, 7 Aug 2019 00:09:13 +0000 https://www.formula1.it/news/6730/1/rivoluzione-normativa-dal-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/rivoluzione-normativa-dal-2021-6730-1.jpg
Racing Point: il secondo tempo sarà diverso https://www.formula1.it/news/6729/1/racing-point-il-secondo-tempo-sara-diverso La Racing Point ha portato in Ungheria il secondo dei tre grandi upgrades previsti per la stagione.

Avendo ereditato la scuderia nell’ultimo anno, hanno trovato una difficile situazione finanziaria, tanto che le auto 2019 sono state sostanzialmente miglioramenti del progetto del 2017.

Il team tecnico capitanato da Andy Green, ha colto la prima occasione di sviluppare l’auto, incorporando dei cambiamenti d’avanguardia tecnica già apportati da altri team nel corso degli ultimi due anni.

La prima parte dei tre upgrades previsti si è vista quest’anno ad Hockenheim con la completa riconfigurazione del sidepod. La soluzione era già stata adottata in passato dalla Red Bull e consiste nel modificare la forma dei pod per convogliare il flusso di aria laterale per aumentarne l’efficienza.

La loro dimensione ridotta, data dal loro taglio completamente diverso, ha permesso il riallineamento e rimodellamento dei radiatori, così da aumentarne la capacità di raffreddamento.

Inoltre, la rimodellazione ha permesso di abbassare il baricentro complessivo della monoposto e di centralizzare le masse.

Ne è conseguito una migliore rapidità nei cambi direzione della vettura, ed una diminuzione del carico sui pneumatici in curva.

La seconda parte dei miglioramenti, invece, si è vista in Ungheria con la nuova sospensione frontale.

L’idea segue quello che avevamo già visto su Mercedes e Toro Rosso.

Ovvero montando il braccio trasversale su un’estensione del mozzo alla ruota, invece che sul mozzo stesso. Questo permette di posizionare il braccetto trasversale in una zona meno invasiva a livello aerodinamico, ed a sua volta consente di posizionare gli ingressi di raffreddamento più in basso.

Poiché il flusso d'aria non deve essere orientato con un angolo verso l'alto per spostarsi sulla parte superiore del braccio oscillante, viene diretto al di sotto dello stesso.

La terza parte che probabilmente vedremo, sarà sulla parte frontale dell’autovettura, con un nuovo naso ed una nuova ala frontale.

L’aggiornamento così diviso in tre parti è un chiaro segnale che la situazione finanziaria è migliorata.

Staremo a vedere se questi miglioramenti aiuteranno la Racing Point ad ottenere migliori risultati nella seconda parte della stagione.

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Wed, 7 Aug 2019 00:04:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6729/1/racing-point-il-secondo-tempo-sara-diverso http://www.formula1.it/admin/foto/racing-point-il-secondo-tempo-sara-diverso-6729-1.jpg
Red Bull ha il disperato bisogno dei progressi di Pierre Gasly. https://www.formula1.it/news/6728/1/red-bull-ha-il-disperato-bisogno-dei-progressi-di-pierre-gasly Così Christian Horner ha dichiarato dopo l’ennesimo poco brillante week-end del francese.

Gasly qualificato sesto al Gran Premio di Ungheria ha perso posizioni al via, anche se poi le ha recuperate, finendo comunque dietro a Sainz Jr.

Se si mette al confronto con Max Verstappen, Gasly ha ottenuto solo 63 punti rispetto ai 181 ottenuti dal compagno di squadra.

"Ovviamente non avere due macchine davanti in pista ci fa male, in particolare nel campionato costruttori", ha detto Horner.

Abbiamo segnato la stessa quantità di punti della Ferrari su una pista in cui avremmo dovuto prendere di più. La partenza non è stata grandiosa, il primo giro non è stato eccezionale, e non dovremmo correre contro le Sauber e le McLaren, abbiamo bisogno che si gareggi con Ferrari e Mercedes. Tutto ciò che possiamo fare per aiutarlo a raggiungere questo lo faremo."

La Red Bull ha già vinto due volte nel 2019, ed è a soli 44 punti dietro la Ferrari nel campionato costruttori. E la Ferrari ancora non ha mai vinto.

"Penso che Pierre abbia davvero bisogno di prendersi un po 'di tempo libero durante le vacanze estive, riflettere sulla prima metà della stagione ed imparare la lezione per la seconda metà dell'anno", ha dichiarato Horner.

"Per noi è di vitale importanza se vogliamo avere qualche possibilità di riprendere la Ferrari che ci sta facendo finire più avanti."

Horner ha sottolineato che è "intenzione di Red Bull di lasciarlo in macchina fino alla fine dell'anno. Ma abbiamo un disperato bisogno di vederlo realizzare di più del potenziale della macchina."

Insomma, Chris Horner non le manda mai a dire, ed è sotto gli occhi di tutti che Gasly dovrà davvero ricaricarsi durante la pausa estiva se vorrà avere confermato il suo posto in Red Bull.

Alla finestra ci sono molti pretendenti, soprattutto che ora la Red bull sta diventando una seria minaccia per il secondo posto.

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Tue, 6 Aug 2019 23:55:25 +0000 https://www.formula1.it/news/6728/1/red-bull-ha-il-disperato-bisogno-dei-progressi-di-pierre-gasly http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-ha-il-disperato-bisogno-dei-progressi-di-pierre-gasly-6728-1.jpg
La strategia Mercedes ha ribaltato il risultato del GP d’Ungheria https://www.formula1.it/news/6727/1/la-strategia-mercedes-ha-ribaltato-il-risultato-del-gp-d-ungheria 2019 FIA Formula One Rolex Magyar Nagydij – Gara – Domenica 04/08/2019
Tempo: sole, 25.1-25.8°C vento, 46.6-42.7°C pista

Tutti convinti in un trionfo della Red Bull Honda di Verstappen ed invece, una mossa azzardata, ma poi risultata vincente, ha permesso ad Hamilton di recuperare il distacco con Verstappen e strappargli la vittoria.

In tutto questo le Ferrari sono rimaste a guardare, tanto che Vettel, arrivato terzo, ha finito la gara con più di un minuto di distacco dall’inglese.

Infine giornata da dimenticare per Bottas che, causa scontro con Leclerc subito dopo la partenza, si è ritrovato nelle retrovie a combattere, per poi finire ottavo.

E’ ovvio che la strategia della Mercedes abbia aiutato Lewis a conquistare il suo ottavo successo in questa stagione.

Ma se analizziamo i dati già dai primi giri si era notato come la W10 di Hamilton sembrasse avere qualcosa in più la domenica di gara.

Nonostante Verstappen abbia realizzato una delle sue migliori partenze degli ultimi gran premi, mantenendo la prima posizione, Lewis dava l’impressione di poter gestire il distacco, non lasciando mai andare via l’olandese in testa.

L’inglese nella prima parte della gara girava in pista con tempi di 1:21.4, 1:21.6 in fotocopia con la RB15 di Verstappen, senza mai dare l’impressione di essere inferiore, anzi.

Dal box Red Bull hanno subito recepito il messaggio ed infatti hanno richiamato anticipatamente Max ai box per mettersi in difensiva da qualsiasi attaco in undercut di Hamilton.

Hamilton ha allungato il suo stint, per poi rientrare con le hard nuove a circa 5 sec da Verstappen.

Come si era già visto, il passo gara con le hard della Mercedes era superiore a quello della Red Bull, ed Hamilton ha subito recuperato in pochi giri Verstappen, tentando un sorpasso, da cui l’olandese si è saputo difendere con maestria, buttando fuori l’inglese alla curva 4.

Hamilton stordito, ha alzato il piede chiedendo al box di inventarsi qualcosa per lui.

Ed ecco che dai box Mercedes, Mr. James Vowles, lo stratega, tira fuori il coniglio dal cilindro e fa richiamare Hamilton ai box. Montano le medie e il calcolo delle possibilità effettuate dal computer di un possibile sorpasso di Hamilton su Verstappen, è sceso al 10% dichiarandolo non probabile.

Nei primi giri Hamilton gira su 1:20 basso, 1:19. Quando il pilota inglese chiede che tempi avesse Verstappen, e gli comunicano che anche il pilota Red Bull stava girando su 1:19, Hamilton ha tirato fuori, come lo ha chiamato il suo ingegnere di pista, l’Hammer-time, girando costantemente su 1:18.

Da aggiungere che questo azzardo di strategia da parte della Mercedes è stato possibile anche "grazie" alla Ferrari. Infatti con una Ferrari in pista più veloce, sicuramente la Mercedes non avrebbe potuto aggiungere un pit stop a quelli che avevano previsto ad inizio gara e montare le medie. Altrimenti si sarebbe trovato nel traffico delle due Ferrari, a dover superarli su una pista dove sono quasi impossibili i sorpassi.

Verstappen, con un vantaggio di circa 20 sec, girava con la speranza che le gomme non si degradassero troppo per arrivare fino alla fine. Hamilton impostando un ritmo forsennato, ha però costretto l’olandese a spingere e perdere prestazioni con le gomme ben prima del previsto. A 4 giri dalla fine, grazie anche al DRS, Hamilton ha superato Verstappen con facilità sul rettilineo principale e vinto la gara. Un vero capolavoro di strategia e forza di squadra.

In casa Mercedes intanto hanno avuto modo di provare una configurazione più spinta dell’auto. Frutto anche dei recenti visibili sviluppi della Red Bull, e della Honda, che l'hanno resa una minaccia concreta per i prossimi gran premi.

Hamilton durante tutta la gara ha lamentato un forte surriscaldamento dei freni dovuti alla chiusura piuttosto spinta al posteriore, ed una soluzione di ventilazione dei freni al limite per esaltarne l’efficienza. Sicuramente la Mercedes avrà da lavorare su dei dettagli per migliorare un’auto già quasi perfetta.

In casa Ferrari, invece, ci sarà poco da stare tranquilli.

Le Ferrari era dal 2015 più o meno, che non subivano un distacco così pesante. Hanno sempre avuto un problema di downforce, sopperito da una power unit molto potente, ma poco efficiente. Probabilmente il problema di efficienza del motore stesso, genera questi periodi di stallo in gara con stint lenti, dato che i piloti Ferrari sono spesso costretti a guidare per lunghi periodi in modalità fuel saving.

Anche Vettel ha dichiarato che dopo l’Ungheria in Ferrari ci saranno molti compiti a casa da svolgere per risolvere i vari problemi della monoposto nei prossimi 2 mesi.

Dall’altra sponda Ferrari invece Leclerc ha sofferto il degrado delle gomme posteriori. Situazione anche questa che spesso si è presentata al monegasco. Anche lui nelle dichiarazioni ha ammesso che i problemi con il degrado delle gomme posteriori è colpa anche del suo stile di guida. Dovrà imparare di più da Vettel per sopperire a questo problema.

Il mix velenoso di consumo eccessivo delle gomme, della poca efficienza della PU Ferrari, spesso in fuel saving e dello scarso downforce che rende la SF90 lenta nei tratti misti hanno portato ad un gap abissale ma anche difficilmente ripetibile nei prossimi Gp.

Chi invece può gongolarsi un po’ in questo Gran Premio, ed in generale per quello visto fino ad ora per la prima metà della stagione è la McLaren. La scuderia di Woking in Ungheria ha portato un nuovo profilo dell’ala posteriore per aumentare il carico aerodinamico, e come in altre occasioni, è stata una scelta che l’ha premiata in pista.

Il quinto posto di Sainz ed il nono posto di Norris (che tra l’altro ha avuto problemi ai box), sono di sicuro un grandissimo risultato, che la nominano di fatto, la quarta forza del mondiale, per chi ancora non lo avesse capito.

Vedremo se in Belgio la Ferrari sfrutterà il suo potenziale su una pista di sicuro a lei favorevole. E se soprattutto sapranno reagire alla disfatta ungherese.

Lo sapremo soltanto il 1 Settembre.

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Mon, 5 Aug 2019 22:51:18 +0000 https://www.formula1.it/news/6727/1/la-strategia-mercedes-ha-ribaltato-il-risultato-del-gp-d-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/la-strategia-mercedes-ha-ribaltato-il-risultato-del-gp-d-ungheria-6727-1.jpg
F1, le pagelle del Gran Premio di Ungheria https://www.formula1.it/news/6726/1/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-ungheria Calata la bandiera a scacchi sul tracciato dell'Hungaroring è ora tempo, per il Circus della F1, di voltare pagina e pensare già al prossimo appuntamento tra tre settimane in Belgio, a Spa-Francorshamps.

Prima però è opportuno svolgere un'ultima analisi sulla gara tedesca, andando a dare dei giudizi a team e piloti.

Mercedes:7
Bene a metà.
Ottima gara, e strategia con Hamilton che con una tattica all'attacco, supera Verstappen e vince.
Male Bottas che rompe l'ala al primo giro e poi deve recuperare. Chiude ottavo.

Hamilton:9
Splendido in gara, sempre all'attacco, e vince su un super Verstappen grazie ad un capolavoro strategico.
Peccato solo per la pole mancata.

Bottas:5
Bene in qualifica, davanti ad Hamilton, male in gara, specie al via dove rompe l'ala e butta tutto al vento.
Rimonta fino alla P8.

Ferrari:5.5
Male in qualifica, peggio in gara.
Accusano un distacco ciclistico, a causa dei noti problemi della SF90.
Solo il podio di Vettel (dovuto ai guai di Bottas) salva la giornata.

Leclerc:5
Con quello che ha, fa quello che può.
Arriva 4° dietro a Vettel, fallendo l'unico obiettivo realmente alla portata, battere il team mate in gara.

Vettel:6
Fa il massimo con una macchina totalmente a disagio sulla pista Ungherese.
Batte Leclerc con una strategia alternativa.
Con il podio salva la giornata Ferrarista.

Red Bull:8.5
Bene, anzi benissimo.
Sono in grossa crescita, pronti a passare Ferrari al secondo posto nei costruttori.
Sbagliano però la strategia con Max.
Peccato hanno un solo pilota a portare a casa i punti...

Verstappen:9
Ottima pole position e prima parte di gara.
Perde la vittoria a causa di una mancata intuizione strategica del suo muretto box, che si fa beffare dagli uomini Mercedes.

Gasly:5
Male al via, arranca a centro gruppo, piano piano risale e chiude sesto, dietro alla McLaren di Sainz.
È l'unico punto debole della Red Bull.
O sarà reazione a breve o sarà licenziamento.

Mclaren:8
Ormai sono agilmente la quarta forza nel Mondiale.
Saccati dal gruppo, troppo lontani dai top tre.
Ottimo Sainz che gestice la gara alla perfezione, e chiude 5°.
Bene anche Lando Norris, nono sotto la bandiera a scacchi.

Sainz:8.5
Batte Norris in qualifica.
Parte bene e gestisce alla grande una gara molto difficile per le strategie.
Alla fine è P5 e continua a portare molti punti al team di Woking.

Norris:6.5
Bene al via, perde poi posizioni a causa della strategia che lo rimette nel traffico.
Alla fine è nono e porta punti a casa.

Renault:5
Male, anzi malissimo.
Doppio zero in gara, con entrambi i piloti che fanno fatica a centro gruppo.
Considerando budget, piloti e strutture sono il vero flop stagionale.
 
Riccardo:5
Parte arretrato, rimonta fino alla P14, ma con questa Renault poco può.
Male in qualifica perché battuto dal team mate Nico Hulkenberg, rischia seriamente di compromettere la sua carriera.

Hulkenberg:5.5
In gara fa meglio di Ricciardo, cosi come in qualifica.
Duella con Magnussen per una misera 12esima piazza.
Nell'anno nero di Renault, è l'unico che sta facendo bene.

Toro Rosso:6
Non brillano a centro gruppo, ma alla fine Albon porta a casa un punto.
Dopo il podio di Hockenheim, le aspettative erano più alte.

Kvyat:5
Termina 15° alle spalle del team mate Albon, che però svernicia in gara con un super sorpasso in curva 4.
Non benissimo dopo il podio tedesco.

Albon:6
Ottima gara, fa il suo, porta un punto al team, ma si fa sverniciare da Kvyat.
Non benissimo, ma alla fine è lui che concretizzia il potenziale.

Racing Point:5.5
Malgrado il pacchetto aereodinamico introdotto i  Germania, i problemi della vettura rimangono e entrambi i piloti chiudono fuori dalla zona punti.

Perez:5.5
Con una macchina molto poco performante come quella 2019, l'undicesima piazza finale è il massimo a cui può ambire.
Bene ancora una volta nel confronto con Lance Stroll.

Stroll:4.5
Certo, la vettura è poco performante, ma lui non ci mette mai del suo.
Costantemente dietro a Perez sia in qualifica che in gara.

Alfa Romeo Racing:6
Bicchiere pieno a metà in casa Alfa, con un Raikkonen eroico ancora una volta a punti e in lotta con le Mclaren e Giovinazzi in grossa difficoltà a causa di un contatto al via.

Raikkonen:8
Immenso.
Immenso in qualifica ancora una volta nel Q3, davanti a Giovinazzi.
Immenso in gara dove finisce settimo, in lotta con Norris, Sainz e Gasly.

Giovinazzi:5
Male in qualifica, escluso dalla Q1, male in gara dove finisce nelle retrovie a causa dei danni subiti al primo giro con un contatto con una Racing Point.

Haas:5.5
La macchina versione Melbourne continua a funzionare meglio di quella evoluta, peccato che è l'unica che si ritira.
La fosse dove si trova il team, continua a diventare sempre più profonda.

Grosjean:6.5
Bene in qualifica, davanti a Magnussen, sfrutta al massimo la macchina versione Melbourne.
Peccato che in gara è costretto al ritiro quando era in zona punti.

Magnussen:6
Alla fine porta a casa la macchina, ma fuori dai punti.
Lotta con Hulkenberg, e fa quel che può con monoposto che ha.

Williams:5.5
Piano piano qualcosa si muove.
Benissimo con Russell che chiude 16°, molto meno bene con Kubica in oggettiva difficoltà che chiude ultimo.
Per la prima volta in stagione sfiorano il Q2.

Russel:6.5
Per la prima volta mostra tutto il suo talento, sfiorando il Q2 e andando oltre l'unico obiettivo stagionale, ovvero battere Kubica.

Kubica:5
Male, anzi malissimo.
Sempre dietro, e di molto, a Russell, mostrando grossi limiti su questa pista.
Fallisce l'unico obiettivo possbile per lui.

 

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Mon, 5 Aug 2019 20:23:19 +0000 https://www.formula1.it/news/6726/1/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/f1-pagelle-del-gran-premio-di-ungheria-6726-1.jpg
Mercato piloti: possibili scenari https://www.formula1.it/news/6725/1/mercato-piloti-possibili-scenari E' appena iniziata la pausa estiva per la formula 1, ma l'impressione è che per molti team non ci sarà spazio per un totale relax. Tante le posizioni piloti ancora da definire in vista 2020. Se per alcune squadre non si prospettano grossi cambiamenti, per altri è forse tempo di rinnovo. Andiamo a dare un occhio ai possibili scenari che, seppur non confermati, tengono banco all'interno del paddock, in attesa di ulteriori sviluppi e conferme, alla ripresa del campionato:

Ferrari: Binotto rassicura tutti, Sebstian Vettel nel 2020 non si muoverà da Maranello, al 100%, il progetto Ferrari in vista del prossimo anno sembra convincere Seb. Su Leclerc, si lavora per un prolugamento sino al 2024, la Ferrari vuole blindarlo prima che partano le indiscrizioni e, il miglior modo per farlo è con un adeguamento dello stipendio.

Mercedes: Su Lewis Hamilton non c'è bisogno di proferire parola... Diversa la situazione per Valtteri Bottas, tutt'altro che tranquilla, visto che Toto Wolff ha espressamente dichiarato di essere combattuto tra lui ed Ocon. Tempo di correre ai ripari dunque per il finnico che, carte alla mano, non avrebbe poi tante alternative. Premesso che non sembrano esserci team attualmente interessati a lui, occhio alla Red Bull...vista l'attuale situazione all'interno del team, non è escluso un sondaggio del terreno.

Red Bull: Max Verstappen in scadenza nel 2020, faranno di tutto per tenerlo. Punto. Chi invece quasi certamente accompagneranno alla porta, sarà Pierre Gasly. Imbarazzante la differenza con il compagno di squadra, e già da tempo si discute di una sua sostituzione. Le alternative appaiono poche al momento: promozione di Albon o Kvyat o guardare altrove... il tailandese è un rookie e per quanto abbia dimostrato in più di un'occasione tutto il suo pontenziale, appare prematuro promuoverlo, Kvyat già promosso in passato, non tenne fede alle aspettative. I contatti con Fernando Alonso, invece, seppur confermati da Helmut Marko, sembrano non aver dato alcuno sviluppo, visto che tra l'altro la Honda probabilmente a Nando non vuole vederlo nemmeno in cartolina.

McLaren: Confermati entrambi i piloti, Sainz e Norris anche per il 2020.

Renault: Daniel Ricciardo in più riprese ha dichiarato che nonostante le difficoltà con la macchina, non lascerà la Renault nel 2020, Mentre Hulkenberg è da qualche tempo sul filo del rasoio. Il tedesco ha un opzione anche per il 2020 con la Renault ma non è scontato che le parti trovino un accordo, anzi...anche in virtù dell'ultimo errore di Hockenheim il futuro non è chiaro. Alla porta c'è sempre Ocon, per il quale la Renault sembrava la prima scelta, ma visti gli sviluppi sulla situazione Mercedes, ci sarà da attendere.

Haas: Il quadro per il team statunitense è quasi chiaro. Via Grosjean, arriva...non si sa. Appare certo che il francese, come già ribadito più volte, sia sull' orlo del precipizio. Alternative probabili parevano Perez e Hulkenberg, il messicano però è ormai prossimo all' intesa con la Racing Point per un altro anno. Hulk ,invece, attende la Renault. Non sembra correre rischi, per il momento, Kevin Magnussen.

Toro Rosso: Potrebbe essere il team più chiacchierato per il mercato, se non altro per il valzer di scambi che potrebbe riguardarli. I piloti, Kvyat e Albon, per il momento hanno fatto più che bella figura. Su uno di loro due potrebbe pendere una promozione in Red Bull, bisognerà capirè però come si muoveranno con Gasly, se decideranno di retrocederlo oppure lasciarlo nell'oblio, decisione che potrebbe rivelarsi fondamentale per un nuovo approdo in F1, Quello di Luca Ghiotto. In passato Helmut Marko aveva indicato il driver italiano, come pilota per il futuro. Se dovessero esserci determinati scambi all'interno del team, perchè no, uno spiraglio potrebbe aprirsi anche per lui.

Alfa Romeo-Sauber: Kimi Raikkonen ha una voglia e una grinta che non vuole sapere di mollarlo, meglio così visto le delizie di cui ciba gli appassionati ultimamente. Sarà al via anche nel 2020 come ultimo anno. Forse. Speriamo di no. Per Giovinazzi, situazione complicata, vista la scarsità di risultati che, purtroppo, lo sta coinvolgendo al netto dei miglioramenti. Non è finita però, perchè le alternative non sono convincenti. Improbabile un ritorno di Ericsson, che non ha mai brillato in questi anni all'interno del team. Suggestione più grande quella che riguarda Mick Schumacher. Il figlio di Michael è giovane, ha ottenuto la sua prima vittoria in F2 nell'ultimo GP di Ungheria, ma fatica a trovare continuità di risultati, tenendo conto che è un rookie nella categoria. Vedremo se avranno il coraggio di promuoverlo..

Williams: George Russell non si discute, merita di più. Purtroppo per lui, come pilota Mercedes, non ci sono altre opportunità all'orizzonte. Toto Wolff vuole tenerlo a tutti i costi. Vedremo cosa deciderà di fare lui, nel frattempo non è in discussione il suo posto nel team di Grove. Dall'altro lato del box, Robert Kubica attende inerme il suo destino. Conquista il suo primo punto in Germania, ma troppo poco visto come l'ha ottenuto e soprattutto la paga che quasi quotidianamente prende da Russel.

Racing Point: Neanche a dirlo...fin che papà Lawrence (Stroll) continuerà a comprare team di F1 Lance non dovrà preoccuparsi di alcunchè. Super confermato per il 2020. Sergio Perez, dopo alcuni accostamenti ad altri team, torna sui suoi passi per continuare un altro anno in Racing Point. Il rinnovo non sarà un problema vista anche la solidità di risultati e di sponsor al senguito del messicano.

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Mon, 5 Aug 2019 17:24:12 +0000 https://www.formula1.it/news/6725/1/mercato-piloti-possibili-scenari http://www.formula1.it/admin/foto/mercato-piloti-possibili-scenari-6725-1.jpg
Le pagelle del Gp di Ungheria https://www.formula1.it/news/6724/1/le-pagelle-del-gp-di-ungheria HAMILTON 10: c’è davvero ancora qualcuno che pensa che non meriti tutto quello che ottiene? E’ solo una questione di auto? Da una spallata al via al suo compagno di squadra e da lì fino agli ultimi 5 giri è lì a rincorrere in seconda posizione. Chiede al suo team di inventarsi qualcosa. Tirano fuori il coniglio dal cilindro, lui non condivide la scelta, ma si accende in lui quella forza che ha sempre dimostrato e fatto la differenza quando contava. Pur potendosi accontentare del secondo posto, è lì che si arrabbia e combatte. Un leone, non può mai accontentarsi di rincorrere la gazzella. Prende Verstappen lo strapazza alla prima occasione e se ne va. Prova di forza.

VERSTAPPEN 9: E’ un week-end tutto da incorniciare, anche se il rammarico per il secondo posto è ben chiaro sul suo viso e le sue parole a fine gara. La Red Bull adesso che è tornata competitiva ha bisogno solo di un pilota che possa farla vincere. Lui è dall’inizio dell’anno che si mostra pronto. Sorpassato da Hamilton nel finale si aspettava una sua risposta. Risponde con un giro veloce al fulmicotone: 1’17″103, che gli vale un punto in più alla sua prestazione.

VETTEL 6: Lo si vede sul podio che è sconsolato, quando fissa le altre auto e quando non c’è nessun accenno di sorriso sul viso nonostante il P3. Fa il suo senza commettere errori. Ha più ritmo del suo compagno, ma finisce a più di un minuto di distacco da Hamilton con una Ferrari mai competitiva in Ungheria. La pausa servirà sia a lui che alla squadra per provare a dare un senso alla seconda metà della stagione.

LECLERC 6: niente podio per lui questa domenica. Week-end anonimo e senza mai essere in gara davvero. Rischia la penalizzazione alla partenza con il contatto con Bottas e poi solo una noiosa gestione. Perde il podio per una strategia diversa dal compagno di squadra. Lo vogliamo rivedere combattere con una macchina adeguata.

SAINZ 9: Quest'anno si è classificato praticamente sempre quinto, confermando quanto di buono è stato fatto dalla scuderia di Woking. Certezza.

GASLY 4: si ritrova in mezzo al traffico su una pista dove i sorpassi sono davvero difficili. Viene doppiato dal suo compagno di squadra Verstappen e dice tutto sulla differenza di manico tra i due.

RAIKKONEN 9: il passaggio in Alfa Romeo sembra averlo ringiovanito. Ha ancora lo smalto del campione. Non è semplice andare a punti con un'auto così. Infinito.

BOTTAS 4: non tira fuori le unghie quando alla partenza si fa passare prima da Hamilton, e poi dalle Ferrari, scontrandosi addirittura con Leclerc. Rimane dietro per tutto il gran premio nonostante una Mercedes imbarazzantemente superiore. Se continua così Ocon può essere più che un'idea per il futuro della seconda guida.

NORRIS 8: un errore al pit stop della sua squadra lo condannano ad una posizione più indietro rispetto a quello che avrebbe meritato. Cresce ogni GP di più dando fiducia a tutto l'ambiente McLaren.

ALBON 8: pochi fronzoli e tanta sostanza per il rookie di stagione. Bella la lotta ruota a ruota con il compagno di squadra.

PEREZ 7: una gara ineccepibile, senza sbavature. Più di questo sarebbe stato impossibile.

HULKENBERG 6: Renault è senza dubbio una delusione quest'anno. E lui non può fare altro che risentire di queste prestazioni. Il prossimo anno guiderà una Haas?

MAGNUSSEN 5: lui lotta, a volte esagera, ma in Ungheria sembra un gattino invece che un leone. La sua Haas contribuisce a lasciarlo a bocca asciutta.

RICCIARDO 4: nel 2014 vinceva con la Red Bull. Ha investito molto della sua carriera passando quest'anno in Renault. Ma per ora prende due giri e non è mai dove vorrebbe essere.

KVYAT 5: la Germania è un bel ricordo. Unica nota della gara, una bella lotta con Albon ruota a ruota da fare saltare sul divano tutti gli appassionati attaccati alla TV.

RUSSEL 7: la Williams si sta rimboccando le maniche e lui non è da meno. Un bel week-end per lui.

STROLL 4: nella follia di una domenica di pioggia la scorsa domenica aveva avuto fortuna. Oggi senza pioggia assente.

GIOVINAZZI 4: non è mai incisivo anche se la sua squadra ci mette molto del suo per complicargli le cose.

KUBICA 5: davanti ad una marea di gente venuta per tifare lui, Robert deve affrontare uno dei weekend più duri dopo il punto eroico conquistato. Lui non si risparmia. Ma probabilmente il setting della sua Williams non era azzeccato come quello del compagno di squadra.

GROSJEAN S.V.: la sua Haas lo abbandona e lo condanna ai box anzitempo. Non pervenuto.

 

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Mon, 5 Aug 2019 15:23:59 +0000 https://www.formula1.it/news/6724/1/le-pagelle-del-gp-di-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/le-pagelle-del-gp-di-ungheria-6724-1.jpg
Gp d'Ungheria: Verstappen non può nulla contro Hamilton e termina secondo, delude ancora Gasly https://www.formula1.it/news/6723/1/gp-d-ungheria-verstappen-non-puo-nulla-contro-hamilton-e-termina-secondo-delude-ancora-gasly Verstappen ha fatto di tutto per vincere la gara. Una gara in cui è stato in testa quasi dall'inizio alla fine. Purtroppo la Mercedes aveva un passo mostruoso e Max non può che essere felice di questo secondo posto.Purtroppo, delude ancora una volta Gasly che, mentre l'altra vettura stupisce e regala spettacolo, termina in sesta posizione alle spalle anche di Carlos Sainz Jr (McLaren).

Max Verstappen (2°):
"Semplicemente non siamo stati abbastanza veloci, le ho provate tutte cercando di preservare le gomme dure, ma non è stato sufficiente. Comunque il secondo posto è buono, il weekend nel complesso è andato positivamente per noi. Del resto, abbiamo provato a fare del nostro meglio. Complimenti a Lewis per la vittoria, mi ha spinto a dare il massimo e a fare una buona gara. Ci è mancato forse un po' di aderenza, alla fine la strategia Mercedes ha funzionato meglio della nostra. Chiaramente se stai dietro è meglio provare a fare due soste, mentre se sei davanti è un rischio fermarsi perché potresti lasciare strada a chi ti segue. Ho provato a spingere e a difendermi, non è servito, ma comunque torno a casa con una pole position, il secondo posto e punti importanti che non sono male".

Pierre Gasly (6°):
"E’ stata una gara difficile sin dall’inizio. La brutta partenza non ci ha reso la vita facile, e dopo ho cercato di attaccare il più possibile, ma scodavo dappertutto. In curva 1 ero chiuso a sandwich, e poi mi sono avvicinato a Kimi, il che mi ha fatto perdere tempo. Venerdì è andata bene, ma da sabato ho lottato con la mancanza di aderenza. La sesta posizione non è ciò che volevamo, la pausa ci vuole: mi rilasserò e rivedrò la mia prima parte di stagione così da poter conquistare più punti da Spa in poi”.

Christian Horner (Team Principal):
"Avevamo il vantaggio in pista, ma oggi Mercedes ha avuto una macchina troppo veloce in gara. Questo ha concesso loro di potersi fermare quando volevano. Max ha tirato fuori dalla monoposto tutto quello che ha potuto. Perdere il comando con un pit stop non poteva essere un’opzione sfruttabile, l’unica possibilità era quella di provare a continuare. Loro non avevano niente da perdere e la loro strategia ha funzionato, ma Verstappen ha comunque fatto un weekend mostruoso, avendo ridotto il distacco da Bottas a sette punti“.

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Sun, 4 Aug 2019 21:25:24 +0000 https://www.formula1.it/news/6723/1/gp-d-ungheria-verstappen-non-puo-nulla-contro-hamilton-e-termina-secondo-delude-ancora-gasly http://www.formula1.it/admin/foto/gp-d-ungheria-verstappen-non-puo-nulla-contro-hamilton-e-termina-secondo-delude-ancora-gasly-6723-1.jpg
Gp d'Ungheria: Hamilton batte Verstappen nel finale, Bottas solo ottavo https://www.formula1.it/news/6722/1/gp-d-ungheria-hamilton-batte-verstappen-nel-finale-bottas-solo-ottavo Lewis Hamilton vince la sua ottava gara stagionale e porta il suo vantaggio su Bottas a +62. La vittoria di Lewis nasce da una grande strategia Mercedes, optando per le due soste al contrario di Verstappen, che poi ha avuto successo grazie ai tempi da qualifica messi a segno dal pilota Britannico per arrivare sotto all'Olandese nel finale e farne un sol boccone alla prima occasione. Sfortunato invece Bottas che danneggia l'ala anteriore al primo giro, dopo un contatto con Leclerc. Chiude in ottava posizione una gara completamente in salita.

Lewis Hamilton (1°):
"L'idea di effettuare un secondo Pit Stop? Avevo le gomme più fresche e quando sono arrivato dietro di lui ho cercato il varco, poi siamo incorsi nel traffico dei doppiaggi. A quel punto i box hanno deciso di effettuare una sosta in più, non sapevo se avrebbe funzionato, l'unica cosa da fare era cercare di fare tempi da qualifica in continuazione. Ci sono riuscito ed è davvero incredibile quello di cui siamo stati capaci oggi. Sono stanchissimo, ma contentissimo per come andata. Ringrazio il team per aver continuato a credere in me, a darmi la possibilità di spingere al massimo prendendo anche un rischio con la strategia per darmi la possibilità di provare a vincere. E' la settima volta che ci riesco qui, un risultato incredibile, ma ogni vittoria fa storia a sè ed è speciale. Lavoro con la Mercedes da 7 anni benissimo e non credo che altri possano godere della stessa situazione. Ci tengo a ringraziare anche tutti quelli che lavorano in azienda, sono davvero grato di far parte della Mercedes e in una gara del genere mi sono divertito tantissimo a tirare così. Ho avuto problemi ai freni per tutto il weekend, si surriscaldavano e sull'anteriore e faticavo un sacco. Non sapevamo se saremo riusciti ad arrivare alla fine della gara, ho dovuto risparmiarli, ma non è stato semplice perché questa è una pista davvero impegnativa. Dovevo spingere per colmare il divario da Max, sapendo che le gomme alla fine avrebbero avuto un calo, ma il team mi ha continuato a motivare e a dirmi di tenere la concentrazione alta. Mi tolgo il cappello davanti alla squadra, come avrebbe fatto Niki Lauda se fosse qui con noi".

Valtteri Bottas (8°):
"Siamo qui come team e vogliamo massimizzare il risultato, ottenendo più punti possibili senza compromettere questo aspetto. È ovvio che si può gareggiare anche in modo pulito senza costringere l’avversario fuori pista. Io e Lewis ci rispettiamo molto, anche se quanto successo in curva 3 è stato leggermente al limite, lui non mi ha lasciato molto spazio. In curva due avrei potuto fare lo stesso. Saprò come agire, in futuro, in una situazione simile a quella che si è creata in curva 2, chiaramente rimanendo nei limiti del rispetto reciproco. Perché non abbiamo effettuato subito la sosta? Abbiamo provato a monitorare la situazione capendo come sarebbe stato il passo con l’ala danneggiata. Ci siamo resi conto che era molto lento, così siamo rientrati per cambiarla. Quelli davanti erano andati e a quel punto dovevo preoccuparmi principalmente di chi mi stava dietro. I bloccaggi durante i primi giri non sono stati dovuti a problemi con i freni, ma poi durante la gara le cose sono peggiorate per problemi di surriscaldamento. Il pedale è diventato molto morbido e la sua corsa è aumentata. Chiaramente ho speso tutta la gara nel traffico e i problemi di surriscaldamento sono stati superiori rispetto a quanto non avessimo previsto prima della gara. Dal punto di vista delle performance è la mia migliore stagione, in qualifica le cose vanno molto bene ed in gara stiamo migliorando. Oggi non sappiamo quello che sarebbe potuto essere il mio passo. Tra gli aspetti negativi posso ricordare alcune occasioni perse per errori del team e errori miei“.

Toto Wolff (Team Principal):
"Sapevamo che se non provavamo qualcosa a livello di strategia avremmo concluso al secondo posto. Il nostro tattico aveva dei dubbi, ma ci abbiamo comunque provato. Sapevamo che quando Hamilton avrebbe visto Verstappen di fronte a sé l’avrebbe mangiato ed ha fatto così. È una grande vittoria per lui, ma anche una grande vittoria per la squadra e tutto il dipartimento della strategia perché ad Hockneheim è stato un weekend molto difficile e oggi invece l’esecuzione è stata perfetta”.

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Sun, 4 Aug 2019 21:09:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6722/1/gp-d-ungheria-hamilton-batte-verstappen-nel-finale-bottas-solo-ottavo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-d-ungheria-hamilton-batte-verstappen-nel-finale-bottas-solo-ottavo-6722-1.jpg
Gp d'Ungheria: la Ferrari chiude ad oltre un minuto dal vertice... Terzo Vettel davanti a Leclerc https://www.formula1.it/news/6721/1/gp-d-ungheria-la-ferrari-chiude-ad-oltre-un-minuto-dal-vertice-terzo-vettel-davanti-a-leclerc Non si poteva chiedere di più alla Ferrari in questo weekend. Leclerc ha avuto un alto degrado al posteriore sia su gomme Medie che con gomme Hard, mentre Vettel nonostante sia riuscito a gestire meglio gli pneumatici e a superare Charles nel finale, ha chiuso in terza posizione a 61,4 secondi dal vincitore Hamilton. Binotto si augura di trovare un Team motivato al rientro dalla pausa estiva...

Sebastian Vettel (3°):
“Sicuramente ero lì al quarto posto e non avevo nulla da perdere. Abbiamo fatto uno stint molto lungo e poi speravamo che le Soft durassero fino alla fine ed è successo. Era la gomma più veloce, siamo riusciti a chiudere il divario, c’è stata un’opportunità ed io l’ho colta e sono contento quantomeno di prendere questo contentino. Però è chiaro che non avevamo il passo tutto il weekend. I ragazzi dovranno lavorare tanto. Dovremo ricaricare le batterie ora e poi continuare con la battaglia. Ci saranno piste dove andremo meglio, però nel complesso dobbiamo sicuramente diventare più forti. Spa e Monza da favoriti? Non so cosa faranno gli altri con gli aggiornamenti sul motore, sulla carta sembrano migliori per noi ma vedremo. Abbiamo margini di miglioramento sulla nostra macchina e come detto sarà una cosa impegnativa per noi. Nessuno potrà riposare anche a livello mentale in queste due settimane. Speriamo di portare nuove idee per la seconda metà di stagione“.

Charles Leclerc (4°):
"Onestamente oggi era molto difficile. Il primo stint non era male all’inizio, nei primi sei-sette giri. Dopo abbiamo iniziato a degradare molto di più e Mercedes e Red Bull andavano sempre più forte, dunque era impossibile seguire il loro passo. Alla fine del primo stint ho iniziato a fare fatica con il posteriore e alla fine dell’ultimo stint ho faticato ancora con il posteriore. Da questo secondo me c’è qualcosa da imparare, anche in Austria abbiamo fatto fatica con il posteriore a fine gara, mentre Seb un po’ di meno, dunque devo capire cosa fa di meglio sulle piste dove c’è tanto degrado. Questo risultato non è una sorpresa oggi e neanche ieri. Da inizio weekend comunque io ero stato abbastanza chiaro sul fatto che sarebbe stata una gara difficile per noi e lo è stata. Forse un po’ di più di quello che ci aspettavamo. Adesso è buono avere un po’ di pausa, io però voglio tornare in macchina per capire cosa possiamo fare meglio e provare ad avvicinarci a Mercedes e Red Bull“.

Mattia Binotto (Team Principal):
"Il nostro momento chiave è stato il sorpasso di Sebastian su Charles all’ultimo giro, poi è chiaro che la lotta per il primo e secondo posto è sempre più importante. Seb è stato bravo nel gestire le gomme, è stato bravo nel primo stint. Quando ci siamo fermati con Charles in quel momento la sua posteriore era usurata e a fine vita, quindi non c’erano alternative. Invece Seb è riuscito a prolungare il primo stint gestendo le gomme fino in fondo. In questo diamo merito sicuramente a Sebastian. Da capire invece con Charles perché abbiamo usurato tanto, anche per capirlo in vista delle prossime gare. Perché abbiamo chiesto a Charles di spingere quando era davanti a Seb? In quel momento era importante capire per noi quale fosse il ritmo di gara. Poteva potenzialmente rallentare Seb, gliel’abbiamo detto una volta ma poi lì uno vede i tempi, capisce e si gestisce. La nostra debolezza è il carico aerodinamico. Su queste piste qui il massimo carico si sente ancor di più in gara che in qualifica. Sul giro singolo il grip lo puoi ottenere con la gomma, ma sulla distanza, se soffri con il carico verticale, si amplificano ancora di più le differenze. Non credo che il caldo aiuti, anzi è il contrario. Aumentando il caldo soffri ancor di più la mancanza di aderenza. La squadra ha lavorato tanto. La prossima settimana siamo ancora tutti impegnati a riguardare i dati, a prepararci ed analizzare e a preparare le prossime due gare  (Spa e Monza) dove i rettilinei sono più lunghi e la parte di prestazione sul dritto è più importante. Sono piste che sulla carta ci possono favorire rispetto all’Ungheria. Non scordiamoci che una settimana fa con le stesse vetture la nostra era la più veloce. Non è che in una settimana le vetture si stravolgono nei valori. Si cambiano le piste e i valori cambiano. Il motivo per cui abbiamo preso un minuto è perché ci manca prestazione. Qualche giorno per ricaricare le energie sarà importante. Abbiamo speso molto ad inizio stagione e durante l’inverno, io spero di trovare una squadra motivata al rientro“.

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Sun, 4 Aug 2019 18:27:19 +0000 https://www.formula1.it/news/6721/1/gp-d-ungheria-la-ferrari-chiude-ad-oltre-un-minuto-dal-vertice-terzo-vettel-davanti-a-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/gp-d-ungheria-la-ferrari-chiude-ad-oltre-un-minuto-dal-vertice-terzo-vettel-davanti-a-leclerc-6721-1.jpg
Verstappen si arrende, Hamilton vince in Ungheria https://www.formula1.it/news/6720/1/verstappen-si-arrende-hamilton-vince-in-ungheria Pochi sorpassi in Ungheria, poche sorprese e poche emozioni e questo succede quando una monoposto 1 secondo più veloce di quella davanti non riesce a chiudere un sorpasso. Ma questo è l'Hungaroring e questa è la Formula1 in questi circuiti tortuosi.

L'unico sorpasso che conta è quello di Lewis Hamilton che nel giro 67 di 70 riesce a passare Verstappen, che era in testa alla gara dal primo giro, ed a vincere la gara. Sorpasso frutto di un'ottima intuizione della Mercedes che cambia strategia in corsa e riesce a dare a Lewis la possibilità di un sorpasso che in precedenza, a parità di gomme, aveva provato senza successo.

Le due Ferrari sono protagoniste della gara anonima già ampiamente annunciata, quasi doppiate dal duo Verstappen Hamilton negli ultimi giri e mai realmente in grado di dimostrare un ritmo di gara quantomeno decente, tante da subire il gap più pesante di tutta la stagione. Ma questo era un circuito che metteva in crisi il progetto SF90, si spera che dopo la sosta vedremo una situazione differente nelle gare di Spa e Monza. Alla fine è Vettel a prendere il podio superando Leclerc nel penultimo giro, anche lui grazie ad una strategia gomme differente.

Benissimo Sainz, che chiude in quinta posizione davanti anche alla seconda Red Bull quella di Gasly.
Splendida settima posizione di Kimi Raikkonen che porta ancora una volta l'Alfa Romeo Racing a punti.

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Sun, 4 Aug 2019 16:55:04 +0000 https://www.formula1.it/news/6720/1/verstappen-si-arrende-hamilton-vince-in-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-si-arrende-hamilton-vince-in-ungheria-6720-1.jpg
Vettel, Siamo lenti e ci manca downforce, in gara speriamo nel caldo https://www.formula1.it/news/6719/1/vettel-siamo-lenti-e-ci-manca-downforce-in-gara-speriamo-nel-caldo- Delusione nella delusione, questa è stata la qualifica del Gran Premio di Ungheria per Sebastian Vettel.

Delusione per la Ferrari in primis che, dopo un Gran Premio di Germania incoraggiante, su una pista non Ferrari, arrivava in terra Magiara pronta a sfatare un altro tabu, quello all'Hungaroring, che avrebbe dovuto certificare la crescita della SF90.

Così non è stato, visto che le due Rosse hanni accusato un grosso gap e da Mercedes e dalla Red Bull di Max Verstappen.

Ma per Vettel, la delusione nella delusione è stata relativa al fatto che è stato preceduto da Charles Leclerc.

Non è tanto questa la delusione per Seb, ma soprattutto quella di essere stato davanti a Charles per tutte le sessioni fino alla qualifica, tranne nel Q3, proprio quando conta.

Al quattro volte Campione del Mondo non è bastato il suo "Sebastian Vettel lap", come lo definisce il suo ingegnere di pista, Riccardo Adami.
Un duro colpo per il Tedesco che, di fatto, è stato battuto nel suo territorio favorito.

Al termine dell'ora di qualificazioni, il pilota di Heppenheim si è presentato al ring delle interviste per sottoporsi alle domande dei giornalisti:

Impossibile fare di più? Non è mai impossibile, ma difficile.
Non sono contento al 100% del mio giro alla fine. Penso che nel settore 2 ho perso un po’ di tempo, ma in conclusione non siamo abbastanza forti. Ci manca downforce, penso. Specialmente in un circuito come questo. Siamo più veloci nel settore 1 perché lì ci sono i rettilinei, ma nel 2 e nel 3 è molto difficile per noi con le gomme, perché non possiamo spingere come vogliamo“.

Giro non pefetto, per Vettel, che forse avrebbe potuto fare meglio, ma non di molto, a causa dei limiti della SF90.
Un giro perfetto, quello che avrebbe potuto e voluto fare Seb, che al massimo avrebbe potuto portarlo davanti al team mate Leclerc, ma non certo a ridosso dei primi tre.

Primi tre che hanno beneficiato di caratteristiche delle loro monoposto più congeniali alla pista Ungherese, cioè capaci di generare molta downforce e precisione di inserimento in curva.

Caratteristiche che non appartengono invece alla Rossa, che manca di tutto questo, e ciò non consente ne a Vettel ne a Leclerc di spingere come vorrebbero, anche a causa di una mancanza di feeling, dovuto al cronico sottosterzo.

Archiviata la qualifica, il focus del tedesco si è spostato sulla gara di domani:

Per noi domani penso che sarà difficile, ma vedremo: serve una buona partenza e poi la gara comincia. Vediamo. La macchina la sento bene, domani è importante vedere le gomme e poi spero che faremo tutti più di un pit-stop“.

Macchina che, stando ai feedback dei piloti, da buone sensazioni, e che potrebbe giocarsi le sue chance in gara.
Per avere più possibilità di fare bene, i due portacolori di Maranello sperano in una gara a più soste dovute al degrado gomme.
Il tutto per avere, almeno in modo teorico, la chance di insidiare le due Mercedes e portare a casa, magari, un doppio podio.

Infine, Seb Vettel, sfoderando la sua grande sportività, si è complimentato con Max Verstappen per la sua prima pole in carriera:

Non sono sorpreso, sono contento per lui, penso sia la prima pole in carriera“.

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Sat, 3 Aug 2019 22:03:52 +0000 https://www.formula1.it/news/6719/1/vettel-siamo-lenti-e-ci-manca-downforce-in-gara-speriamo-nel-caldo- http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-siamo-lenti-e-ci-manca-carico-in-gara-speriamo-nel-caldo--6719-1.jpg
Ungheria: prima Pole in carriera per Verstappen, Gasly solo sesto https://www.formula1.it/news/6718/1/ungheria-prima-pole-in-carriera-per-verstappen-gasly-solo-sesto Max Verstappen conquista la sua prima Pole in carriera sul circuito Ungherese e la Honda torna a partire dalla prima posizione dopo 13 anni. Purtroppo però, se da un lato c'è una stella che brilla, dall'altro troviamo un Gasly che commette errori e che si ritroverà a partire dalla sesta posizione con un distacco di quasi 9 decimi dal compagno di squadra.

Max Verstappen (1°, 1'14''572):
"E' incredibile, mi sono sentito a mio agio con la macchina fin dall'inizio del weekend, sapevamo che sarebbe stato difficile combattere in qualifica, ma l'auto volava letteralmente e sono riuscito a conquistare un risultato incredibile grazie al grande lavoro del team. C'è sempre un punto interrogativo sul risultato finale, gli altri possono metterci più potenza rispetto a noi. Sono molto contento del passo in qualifica e non ho commentato molto via radio, ero soddisfatto e volevo proseguire così, sfruttando al meglio le gomme. E' bello prendersi la prima Pole, che dedico al team, un'ottima ricompensa per quello che i ragazzi fanno. Sapevo che era questione di tempo e non mi ha creato problemi non riuscirci fino ad oggi, certamente ho commesso alcuni errori in passato sprecando le occasioni. Oggi è andata bene, ma non ci sarà tanto tempo per festeggiare perché bisogna preparare bene la gara di domani, che è quella che conta".

Pierre Gasly (6°, 1'15''450):
"Sono deluso perché non ho fatto un giro pulito e ho fatto alcuni errori, altrimenti penso che avrei potuto prendere la lotta con la Ferrari per P4 o P5. Alla fine ci siamo qualificati in P6, che è ancora una posizione decente, ma sicuramente volevamo un miglior tempo sul giro. Domani partiremo con la gomma Media, continueremo a spingere e speriamo di poter fare qualcosa con la strategia e recuperare alcune posizioni. Inoltre, faccio i miei più grandi complimenti a Max per la Pole Position. È un risultato davvero meritato e ottimo per tutto il Team. Su una pista difficile come questa in cui è difficile superare, è sicuramente un buon vantaggio. Abbiamo un'auto forte, quindi c'è tutto l'occorrente per fare una buona gara. Nelle prove libere nessuno è riuscito a fare la simulazione del passo gara, quindi non sappiamo cosa faranno le gomme per oltre 70 giri, il che potrebbe anche rendere le cose interessanti."

Christian Horner (Team Principal):
È stata una performance fantastica di Max. Sono davvero felice di vederlo ottenere la sua prima Pole Position e diventare il primo olandese a farlo. È stato assolutamente assurdo e la sua prima manche in Q3 è stata un giro brillante. Penso che Valtteri abbia avuto un po' di sovrasterzo in curva 13... Max porta la Honda alla sua prima Pole dal 2006 e l'Hungaroring è una pista importante per avere una posizione in griglia così vantaggiosa, quindi speriamo di poterlo convertire in un buon numero di punti domani. Stiamo davvero iniziando a ottenere prestazioni di rilievo, i team di Milton Keynes e Sakura stanno facendo un ottimo lavoro e abbiamo sicuramente fatto progressi in questa prima metà dell'anno. Pierre ha superato la Q2 con la gomma più dura che era il nostro obiettivo, ma sfortunatamente nella Q3 ha commesso un errore nel suo giro veloce. Partendo sesto si troverà proprio accanto alle Ferrari ma la gara è ancora tutta da vivere.”

 

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Sat, 3 Aug 2019 19:03:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6718/1/ungheria-prima-pole-in-carriera-per-verstappen-gasly-solo-sesto http://www.formula1.it/admin/foto/ungheria-prima-pole-in-carriera-per-verstappen-gasly-solo-sesto-6718-1.jpg
Ungheria: Leclerc contro le barriere in Q1, poi si qualifica quarto davanti a Vettel https://www.formula1.it/news/6717/1/ungheria-leclerc-contro-le-barriere-in-q1-poi-si-qualifica-quarto-davanti-a-vettel Dire che la Ferrari non si trova a suo agio all'Hungaroring è un eufemismo. I piloti, assieme a Binotto, continuano a dire che la SF90 manca di carico aerodinamico, e i problemi arrivano sempre puntuali al terzo settore.

Qualifica col brivido per Leclerc che in Q1 perde il controllo della vettura in uscita dell'ultima curva e va ad impattare con il posteriore contro le barriere. Per fortuna il danno più grande l'ha riportato l'ala posteriore. Il pilota è riuscito a portare a termine anche le altre due sessioni di Q2 e Q3 battendo il compagno di squadra per 28 millesimi.

Charles Leclerc (4°, 1'15''043):
"Esagerato in Q1? Sì, è stato un errore completamente non necessario. Sono due errori in due GP, dunque devo capire e concentrarmi di più. Il primo errore era accettabile, questo no. In Q1, così... Non è possibile fare un errore così. C’era Seb davanti che iniziava il suo giro, sono andato nell’aria sporca della sua macchina. Ho provato ad andare un po’ più tranquillo ma non era abbastanza, ho perso il posteriore ed ho picchiato. Grazie ai meccanici e al team perché hanno fatto un grande lavoro per riemettermi in pista. Alla fine per fortuna sono riuscito a ripartire e il risultato era quello. Sono molto contento del giro in Q3 anche se oggi siamo lontani. Influenzata la macchina dall’incidente? Non così tanto. Penso che le riparazioni che abbiamo fatto si degradassero un po’, ma non valevano certo tre decimi, anzi, neanche uno. Dunque no, non hanno avuto effetto sul risultato. Sorpreso da Max? No perché loro hanno veramente tanto carico aerodinamico, sappiamo che questo è il loro punto di forza e non è il nostro. Ci aspettavamo di fare fatica questo weekend e questo conferma la nostra opinione“.

Sebastian Vettel (5°, 1'15''071):
“Impossibile fare di più? Non è mai impossibile, ma difficile. Non sono contento al 100% del mio giro alla fine. Penso che nel settore 2 ho perso un po’ di tempo, ma in conclusione non siamo abbastanza forti. Ci manca downforce, penso. Specialmente in un circuito come questo. Siamo più veloci nel settore 1 perché lì ci sono i rettilinei, ma nel 2 e nel 3 è molto difficile per noi con le gomme, perché non possiamo spingere come vogliamo. Per noi domani penso che sarà difficile, ma vedremo: serve una buona partenza e poi la gara comincia. Vediamo. La macchina la sento bene, domani è importante vedere le gomme e poi spero che faremo tutti più di un pit-stop. Verstappen? Non sono sorpreso, sono contento per lui, penso sia la sua prima pole in carriera“.

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Sat, 3 Aug 2019 17:54:32 +0000 https://www.formula1.it/news/6717/1/ungheria-leclerc-contro-le-barriere-in-q1-poi-si-qualifica-quarto-davanti-a-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/ungheria-leclerc-contro-le-barriere-in-q1-poi-si-qualifica-quarto-davanti-a-vettel-6717-1.jpg
Qualifiche Ungheria: Mercedes si arrende a Verstappen https://www.formula1.it/news/6716/1/qualifiche-ungheria-mercedes-si-arrende-a-verstappen Oggi la Mercedes, dopo la grande prestazione di Verstappen, non può fare altro che accontentarsi della seconda e della terza posizione. Bottas, nonostante i problemi patiti ieri, è riuscito a battere il proprio compagno di box e rivale nella corsa al titolo e per soli 18 millesimi non riesce a togliere la gioia della Pole a Max e alla Red Bull. Hamilton ha confessato di aver perso il ritmo nel corso delle qualifiche, ma ha dichiarato guerra ai piloti che gli partiranno davanti subito allo spegnimento dei semafori.

Valtteri Bottas (2°, 1'14''590):
“La macchina è un po’ cambiata in questo weekend. Dopo essermi perso le PL1 ho girato poco anche nelle PL2. Ho trovato il ritmo solo stamattina. Sono andato bene in queste qualifiche tutto sommato. Sono arrivato molto vicino a Max dopo averlo inseguito per tutto il weekend e quindi è andata bene. Soddisfatto? Certo. Noi siamo qui per lottare per la vittoria. Qui Max avrà tanto sostegno, questo potrà fare la differenza”.

Lewis Hamilton (3°, 1'14''769):
Naturalmente il mio obiettivo è sempre il primo posto. Max ha fatto un gran lavoro e anche Valtteri. Io ho perso un po’ il feeling nel corso delle qualifiche ma è comunque una buona posizione per lottare per la vittoria e domani spingeremo al massimo. Lotta? Mi piace, sono sempre pronto a qualunque lotta. C’è molta strada dalla partenza alla curva 1, sarà interessante. Non è una pista facile dove superare, la strategia può avere un ruolo e speriamo di dare filo da torcere a chi ci sta davanti”.

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Sat, 3 Aug 2019 17:12:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6716/1/qualifiche-ungheria-mercedes-si-arrende-a-verstappen http://www.formula1.it/admin/foto/qualifiche-ungheria-mercedes-si-arrende-a-verstappen-6716-1.jpg
Orange is the new gray: Verstappen in pole nel Gp di Ungheria https://www.formula1.it/news/6715/1/orange-is-the-new-gray-verstappen-in-pole-nel-gp-di-ungheria Prima pole position in carriera per Max Verstappen, nel circuito che più si adatta alle caratteristiche di una Red Bull sempre più competitiva e che adesso mette davvero pressione agli uomini in grigio della Mercedes. Prosegue quindi il momento d'oro del pilota olandese dopo la vittoria in Germania, per la gioia dei suoi arancioni tifosi che qui si sono presentati numerosissimi e festosi. Verstappen sta confermando anche in qualifica quanto di buono ha fatto vedere in gara, dove ha sempre dimostrato un passo a livello della Mercedes. Se supererà indenne la partenza (dopo le ultime pessime esperienze) sarà difficile tenere il suo passo anche grazie ad una Red Bull che accarezza le gomme come nessun altra scuderia. 

La Mercedes è comunque molto vicina con il secondo posto di Bottas a soli 18 millesimi. Altra occasione per il finalndese di accorciare la distanza in classifica dal compagno di squadra, vediamo se domani sarà la volta buona.

Più opaco del solito il re nero, non capita così spesso di vedere Hamilton a quasi 2 decimi dal compagno di squadra.

Male le due Ferrari a quasi 1/2 secondo dall'olandese volante, con Leclerc davanti a Vettel. Era prevedibile vedere la Ferrari in grande imbarazzo in un circuito che richiede molto downforce ma si pensava che gli aggiornamenti introdotti negli ultimi appuntamenti avessero ridotto un po' il gap fornendo ai piloti un anteriore più preciso in inserimento curva ed una buona trazione in uscita. Evidentemente così non è stato ed adesso gli uomini in rosso si vedono scavalcati anche dalla Red Bull che in questo momento si prende il ruolo di sfidante della Mercedes. 

Imbarazzante il distacco inflitto da Verstappen al compagno di squadra Gasly: quasi 9 decimi in un circuito così corto è davvero una eternità, con un tempo che vale solo la sesta posizione in griglia.

Seguono le due McLaren con Norris davanti a Sainz, posizioni che mettono in imbarazzo il team Renault che con lo stesso motore non riesce a fare meglio dell'undicesima posizione di Hulkenberg e Ricciardo addirittura diciottesimo per il traffico preso nel secondo tentativo del Q1

Bene Grosjean che con la Haas in specifica Melbourne, priva quindi di tutti gli aggiornamenti portati in 10 Gp, rifila 1 secondo al compagno di squadra Magnussen con la Haas ultima versione. Si parla tanto del problema piloti in Haas ma ci sarebbe da chiedersi come sia possibile che 4 mesi di aggiornamenti abbiano compromesso un progetto che era nato molto bene.

Domani comunque ci aspetta una gara che potrebbe regalarci qualche sorpresa. Alla partenza potrebbero già esserci le prime emozioni con Hamilton e Leclerc che potranno sfruttare il lungo rettilineo e la scia delle monoposto che hanno davanti. La Ferrari è la più veloce nel primo settore, che è l'unico in cui è possibile effettuare sorpassi, ma non sappiamo come gestirà le gomme a mescola media nella prima parte di gara. La Red Bull con Verstappen è la favorita per la vittoria, ma anche la Mercedes ha ottime chance con entrambi i piloti.

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Sat, 3 Aug 2019 16:28:29 +0000 https://www.formula1.it/news/6715/1/orange-is-the-new-gray-verstappen-in-pole-nel-gp-di-ungheria http://www.formula1.it/admin/foto/orange-is-the-new-gray-verstappen-in-pole-nel-gp-di-ungheria-6715-1.jpg
I piloti della Ferrari concordano: ''C'è del lavoro da fare prima delle prossime sessioni'' https://www.formula1.it/news/6714/1/i-piloti-della-ferrari-concordano-c-e-del-lavoro-da-fare-prima-delle-prossime-sessioni- La Ferrari oggi ha condotto un diverso lavoro rispetto a Mercedes e Red Bull risultando così la terza forza di questo venerdì. Però le parole dei piloti non lasciano spazio alle interpretazioni... Alla Ferrari manca carico aerodinamico e trovare una soluzione non è facile allo stato attuale. Leclerc ha avuto molti problemi con il bilanciamento della vettura ed ha lamentato anche scarsa aderenza al posteriore. Il Monegasco crede che battere Mercedes e Red Bull sull'asciutto sia pressoché impossibile domani in qualifica, per cui la pioggia, potrebbe leggermente migliorare la situazione.

Sebastian Vettel:
"È veramente difficile valutare dove siamo rispetto ai nostri avversari dopo una giornata così. Non è stato facile tirare fuori il massimo dalla vettura stamattina e sicuramente abbiamo del lavoro da compiere in vista delle prossime sessioni. È stato positivo nel finale delle PL2 poter girare con le gomme intermedie perché ho notato dei miglioramenti rispetto alle difficoltà incontrate in Germania. È chiaro ciò che serve alla macchina per migliorare, sta a noi trovare la soluzione per sistemare le nostre lacune”.

Charles Leclerc:
"Dopo Hockenheim non ho voluto prendere troppi rischi, anche perché ho sofferto molto con il bilanciamento, aspetto su cui dobbiamo sicuramente lavorare. Non avevo grip, cercherò di far fronte a questa mancanza di aderenza dando il massimo in pista a livello di guida. In condizioni di asciutto non siamo al livello dei nostri avversari qui, specialmente per quanto mi riguarda a giudicare dai risultati della prima sessione di prove libere. Ci manca tanto carico aerodinamico e su tracciati come questo questa lacuna si fa sentire. Sotto la pioggia non sarebbe certamente facile giocarsela con i nostri avversari, ma avremmo più possibilità rispetto a una qualifica asciutta”.

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Fri, 2 Aug 2019 19:51:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6714/1/i-piloti-della-ferrari-concordano-c-e-del-lavoro-da-fare-prima-delle-prossime-sessioni- http://www.formula1.it/admin/foto/i-piloti-della-ferrari-concordano-c-e-del-lavoro-da-fare-prima-delle-prossime-sessioni-6714-1.jpg
Inizia male il weekend di Bottas, Hamilton teme la Red Bull https://www.formula1.it/news/6713/1/inizia-male-il-weekend-di-bottas-hamilton-teme-la-red-bull Anche in Ungheria la Mercedes è da considerare la vettura più performante del Circus, con Hamilton che ha chiuso le seconde libere al terzo posto a soli 141 millesimi di ritardo da Gasly, con ben due mescole di svantaggio. Nell'altro lato del box invece il weekend è iniziato subito in salita con il motore di Bottas che è andato in 'safety mode' nel corso del suo primo giro delle FP1. I meccanici hanno montato un'altra PU in modo da far disputare le FP2 al finnico in sicurezza e avere tutto il tempo per analizzare il problema.

Lewis Hamilton:
"A volte un’auto è la migliore a seconda dei luoghi... Una vettura non è sempre la più veloce nel corso di tutta la stagione. In Austria la Red Bull aveva il pacchetto migliore. Ha funzionato bene con le temperature e tutto il resto. Anche rispetto a noi ed alla Ferrari è stata la vettura migliore. Penso che andranno bene a Singapore e quando arriveremo in luoghi con rettilinei più lunghi, come Monza, quest’anno potrebbe anche essere diverso. In Red Bull ora hanno una nuova Power Unit, non hanno più una potenza inferiore alla nostra. In alcuni posti hanno anzi più potenza di noi. Quindi sarà interessante vedere come andranno in quelle gare. Ciò che la gente deve ricordare è che si tratta di una squadra che ha già vinto campionati. Hanno sempre avuto un’ottima macchina. Hanno Adrian Newey, che è uno dei migliori designer che ci sia in questo sport”.

Valtteri Bottas:
"Durante il mio primo giro cronometrato nelle PL1 ho avuto un problema con il motore: una perdita di potenza lo ha fatto entrare in safety mode, e ciò mi ha costretto a rientrare ai box. Il team non è riuscito ad individuare subito il guasto, quindi abbiamo deciso di sostituire la Power Unit per le seconde prove libere. Le condizioni meteorologiche mi hanno permesso di fare solo tre giri buoni sull’asciutto, e un paio sul bagnato. Sul bagnato, la macchina mi è sembrata comportarsi meglio rispetto alla scorsa settimana, con un bilanciamento migliore e maggiore grip. Non vedo l’ora di iniziare il mio weekend di gara domani”.

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Fri, 2 Aug 2019 19:20:27 +0000 https://www.formula1.it/news/6713/1/inizia-male-il-weekend-di-bottas-hamilton-teme-la-red-bull http://www.formula1.it/admin/foto/inizia-male-il-weekend-di-bottas-hamilton-teme-la-red-bull-6713-1.jpg
Verstappen: la macchina è veloce, ma forse Mercedes è ancora davanti https://www.formula1.it/news/6712/1/verstappen-la-macchina-e-veloce-ma-forse-mercedes-e-ancora-davanti- Più che due sessioni di prove libere, per quanto riguarda il venerdì del Gran Premio di Ungheria, si può parlare d una sessione e mezza.

Si, perché all'Hungaroring, per tutta la giornata, il meteo è stato variabile, con una leggera pioggia al mattino che non ha impattato sul lavoro dei team, mentre al pomeriggio la pioggia è stata più copiosa, permettendo ai team di girare con gomme da asciutto meno di mezz'ora.

Infatti i giri sul bagnato non sono stati indicativi, visto che qualifiche e gara saranno su asciutto.

Ma sull'asciutto, l'informazione più importante è stata quella riguardante la competitività della Red Bull, con Max Verstappen ad un decimo di secondo da Hamilton nelle FP1, e l'uno-due Gasly-Verstappen al pomeriggio.

Una Red Bull dunque in gran palla, in terra magiara.
Una competitività che è stata oggetto delle dichiarazioni di Max Verstappen dopo la fine delle FP2, nelle interviste di rito nel suo retrobox:

Abbiamo cercato alcune cose sulla macchina.
Inizialmente nelle PL1 ero contento, poi abbiamo provato qualche altra soluzione che non mi ha soddisfatto allo stesso modo. Dopodichè siamo stati piuttosto forti soprattutto sul posteriore. È importante però testare queste cose, soprattutto perché poi nelle PL2 abbiamo trovato un buon bilanciamento sulla macchina e sembriamo piuttosto competitivi“.


Prove comparative, per i piloti di Chris Horner al mattino, in particolare riguardanti alcune nuove componenti aerodinamiche, testate con il fluo-wiz, mentre solo in parte sono state svolte prove relative al set-up ideale della monoposto.
Set-up che invece è stato cercato, e sembra anche trovato, nel pomeriggio, nel breve lasso di tempo di pista asciutta.

Non resta ora che affinare ulteriormente il set-up nel corso della notte, per dare del filo da torcere a Mercedes in qualifica e poi in gara.
Mercedes che è apparsa si veloce, ma anche in leggero affanno, e proprio sullo stato di forma del team di Toto Wolff ha svolto una riflessione il pilota olandese:

Mi aspetto ancora che la Mercedes sia un pochino davanti a noi, però domani sarà una giornata interessante. Valori? Difficile dirlo, ma siamo vicini. Siamo tutti piuttosto vicini“.

Mercedes, Red Bull, Ferrari, potrebbe essere questo il quadro dei valori in campo visto nel corso delle FP1, con distacchi esternamente ridotti tra team e team.

Distacchi piccoli, che con delle piccole modifiche alle vetture potrebbero essere tranquillamente alterati nella giornata di domani.

Una Red Bull che, in conclusione, sembra essere la concreta alternativa alla Mercedes, che potrebbe senza grossi problemi ambire alla vittoria, in caso di conquista della prima fila in Q3, al netto però delle partenze che (nelle ultime due gare) sono state l'unico punto debole del team di Milton Keynes.

E sulla questione partenze ha concluso la sua intervista Max Verstappen, ammettendo quelle che sono le loro difficoltà nella gestione dello stacco frizione, e del grande lavoro che tutto il team sta svolgendo per sistemare questo "tallone d'Achille":

Le ultime non sono state le migliori, ma sappiamo qual è il problema e stiamo cercando di risolverlo con il lavoro”.

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Fri, 2 Aug 2019 18:25:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6712/1/verstappen-la-macchina-e-veloce-ma-forse-mercedes-e-ancora-davanti- http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-la-macchina-e-molto-veloce-ma-forse-mercedes-e-ancora-davanti--6712-1.jpg
Red Bull competitiva in un pazzo venerdì Ungherese https://www.formula1.it/news/6711/1/red-bull-competitiva-in-un-pazzo-venerdi-ungherese La Red Bull oggi è apparsa veloce chiudendo le seconde libere al comando con la coppia Gasly, Verstappen. Sono comunque tempi da prendere con cautela, perché per prima cosa sono arrivati in condizioni variabili, con la pista che si asciugava e si bagnava a tratti ad inizio sessione, ed in secondo luogo perché Pierre è stato l'unico pilota a girare con gomme Soft (1'17''854) tra i piloti dei Top Team. Verstappen ha terminato a 55 millesimi dal compagno di squadra usando le Medie, e Hamilton ha chiuso terzo a 141 millesimi utilizzando addirittura le Hard.

Pierre Gasly:
"Questa giornata non significa moltissimo. Credo che l’aspetto principale per noi è stato essere competitivi e veloci sia sull’asciutto che sul bagnato. Sono contento delle sensazioni che ho avuto in macchina, nei pochi giri che abbiamo potuto completare. Vedremo quale sarà l’obiettivo per cui saremo in lotta domani. Domani sarà imprevedibile come oggi. È stato positivo fare qualche giro sul bagnato e sull’asciutto. Credo che le Mercedes siano molto veloci, l’abbiamo visto in entrambe le sessioni. Le Ferrari credo non abbiano mostrato il loro passo reale. Saranno lì in qualifica e sarà una battaglia molto ravvicinata domani ma con queste condizioni così imprevedibili”.

Max Verstappen:
"Abbiamo cercato alcune cose sulla macchina. Inizialmente nelle PL1 ero contento, poi abbiamo provato qualche altra soluzione che non mi ha soddisfatto allo stesso modo. Dopodichè siamo stati piuttosto forti soprattutto sul posteriore. È importante però testare queste cose, soprattutto perché poi nelle PL2 abbiamo trovato un buon bilanciamento sulla macchina e sembriamo piuttosto competitivi. Mi aspetto ancora che la Mercedes sia un pochino davanti a noi, però domani sarà una giornata interessante. Valori? Difficile dirlo, ma siamo vicini. Siamo tutti piuttosto vicini. Tante prove di partenza? Le ultime non sono state le migliori, ma sappiamo qual è il problema e stiamo cercando di risolverlo con il lavoro”.

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Fri, 2 Aug 2019 17:55:00 +0000 https://www.formula1.it/news/6711/1/red-bull-competitiva-in-un-pazzo-venerdi-ungherese http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-competitiva-in-un-pazzo-venerdi-ungherese-6711-1.jpg
Per Steiner, Hulkenberg opzione interessante https://www.formula1.it/news/6710/1/per-steiner-hulkenberg-opzione-interessante L'Ungheria da sempre si presenta come punto caldo della stagione per quanto riguarda il mercato piloti, poiché è l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva.

Molti sono i team intenzionati a concludere le varie trattative per completare le line-up in vista 2020, prima della ripresa del campionato in Belgio. Uno su tutti è il team Haas, che, come annunciavamo poche settimane fa, era alle prese con delle decisioni importanti riguardo i propri piloti. Gunther Steiner aveva successivamente dichiarato che ogni decisione in merito sarebbe stata presa dopo la pausa, anche se pare evidente che ormai per Romain Grosjean, le speranze di riconferma per la prossima stagione siano ridotte al lumicino. Troppa l'incostanza del pilota e soprattutto diversi sono ancora i contatti in gara di cui è protagonista, anche con il compagno di squadra. Quando si tratta di mettere “carne al fuoco” per i commissari, lui si dimostra sempre uno chef provetto.

Nelle ultime settimane,voci ricorrenti dal paddock davano come probabili alternative al francese uno tra Sergio Perez e Nico Hulkenberg, con il messicano che però, proprio nelle ultime ore sembrerebbe aver espresso la volontà di rimanere ancora un altro anno alla Racing Point.

Completamente diversa la situazione per Hulkenberg, dove il rinnovo con la Renault appare tutt'altro che scontato, anche in virtù dell'ultimo errore ad Hockenheim che gli è costato il primo podio in carriera. Steiner approfitta della situazione per esprimere parole di stima nei confronti del tedesco, definendolo un pilota “interessante” per il futuro del suo team: “ Stiamo cercando di valutare tutti i candidati e di scegliere il migliore, anche se è evidente che non possiamo permetterci chiunque. Nico Hulkenberg è senza dubbio un'opzione interessante per noi, ma vedremo cosa farà con Renault”.

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Fri, 2 Aug 2019 16:25:12 +0000 https://www.formula1.it/news/6710/1/per-steiner-hulkenberg-opzione-interessante http://www.formula1.it/admin/foto/per-steiner-hulkenberg-opzione-interessante-6710-1.jpg
Villeneuve parla di Gasly: Fortunato ad essere ancora in Red Bull https://www.formula1.it/news/6709/1/villeneuve-parla-di-gasly-fortunato-ad-essere-ancora-in-red-bull Inizia così l'intervista del campione del mondo 1997, Jacques Villeneuve, rilasciata all' edizione francese di Motorsport.com. Secondo l'ex campione iridato, Gasly manterrebbe ancora il suo posto in Red Bull per la mancanza di alternative valide all'interno del team, aggiungendo che in passato la squadra austriaca è stata molto più severa con altri piloti e per questo, sarebbero stati fin troppo pazienti con il transalpino. La situazione secondo Villeneuve non migliorerà neanche in futuro: “Perché dovrebbe migliorare? E' fortunato ad essere ancora lì. In passato il team ed Helmut Marko sono stati molto più severi con gli altri piloti. Questo sta a dimostrare che non vedono crescere nessuno di così brillante nelle loro fila e perciò non saprebbero con chi sostituirlo”.

Dopo il grande risultato ottenuto ad Hockenheim, erano trapelate alcune voci su un possibile ritorno di Daniil Kvyat in Red Bull, ma secondo l'ex pilota canadese, nemmeno il russo sarebbe una valida alternativa: “L'hanno già avuto in squadra, non avrebbe senso riprenderlo, non è la strada giusta per loro. C'è differenza tra guidare in un top team e in una squadra più piccola, alcuni piloti fanno numeri pazzeschi nei team minori e poi nei top non rispettano le aspettative, capita a tutti, anche ai piloti con anni di esperienza.”

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Thu, 1 Aug 2019 22:34:10 +0000 https://www.formula1.it/news/6709/1/villeneuve-parla-di-gasly-fortunato-ad-essere-ancora-in-red-bull http://www.formula1.it/admin/foto/villeneuve-parla-di-gasly-fortunato-ad-essere-ancora-in-red-bull-6709-1.jpg
Vettel: Vincere? Non siamo all'asilo, vince chi merita. Stiamo dando il massimo https://www.formula1.it/news/6708/1/vettel-vincere-non-siamo-all-asilo-vince-chi-merita-stiamo-dando-il-massimo- Ultimo round prima delle vacanze estive.
Questo è ciò che rappresenta il Gran Premio d'Ungheria, dove farà tappa il Circus della F1 nel corso di questo fine settimana.

Una gara che si svolgerà prima delle vacanze e che, di fatto, ha un importante valore psicologico per tutti i piloti e i team.

Si, perché una bella gara all'Hungaroring potrebbe mandare un pilota e/o un team in ferie sull'onda dell'entusiasmo, rendendo loro capaci di iniziare le seconda parte di anno al meglio.

Viceversa, una gara fallimentare potrebbe avere pesanti ricadute sulla psicologia di un driver e indirizzare le risorse economiche di un team sul progetto 2020.

Molto importante vincere in terra magiara dunque, e proprio su questo aspetto, Sebastian Vettel ha voluto svolgere una riflessione, nel corso della conferenza stampa del giovedì all'interno dell'hospitality Ferrari:

Sarebbe ovviamente bello vincere qui in Ungheria prima della pausa estiva, ma non siamo all’asilo dove ognuno può scegliere liberamente i giochi o le attività che preferisce. In Formula 1 vince chi merita. Sulla carta il tracciato non sembra essere adatto alla Ferrari SF90, ma affronteremo il weekend con una mentalità aperta cercando di dare il massimo. Abbiamo anche delle novità che potrebbero aiutarci la cui valutazione sarà molto importante anche per lo sviluppo futuro della vettura. Anche in altri weekend alla vigilia non eravamo i favoriti, ma poi in pista le prestazioni sono stati migliori di quanto ci si aspettasse".

Fine settimana che, stando alle premesse, non sembra essere adatto alla Ferrari, visto che sul tracciato nei pressi di Budapest, è richiesta molta precisione in inserimento di curva e molta downforce (cose che sulla Rossa non sono certo presenti in abbondanza).

Ma a Maranello non mollano e, per ovviare a queste carenze, sono state portate in Ungheria delle novità aerodinamiche (soprattutto nella zona dei bargeboard) per chiudere parzialmente il gap da Mercedes e ben figurare in questo weekend.

Approccio corretto, quello del team di Mattia Binotto, che non molla anche in virtù della scorsa gara, dove malgrado delle premesse non certo favorevoli, le due SF90 hanno fatto un'ottima impressione, dimostrandosi (al netto delle noie tecniche) le vetture da battere.

Proseguendo con la sua conferenza, il pilota di Heppenheim ha commentato quello che sarà il lavoro del team Ferrari nel periodo di vacanza:

Non so in quanti andranno al mare, sicuramente la fabbrica osserverà un periodo di chiusura come previsto dal regolamento, ma abbiamo tanto lavoro da fare e ce la metteremo tutta per trovare le soluzioni di cui abbiamo bisogno".

Vacanze simboliche, quelle che si faranno a Maranello, visto che oltre alle due settimane di stop imposte dal regolamento, il lavoro nella GeS sarà frenetico, anche e soprattutto per preparare al meglio le macchine per Spa e Monza, che sulla carta sono piste assolutamente pro SF90.

Non poteva mancare, in conclusione, una domanda sulla scorsa gara a Hockenheim, dove il quattro volte Campione del Mondo è stato protagonista assoluto, autore di una clamorosa rimonta:

Stavo spingendo per registrare il giro veloce, quando si è al limite gli errori possono capitare. La domenica di Hockenheim è stata senza dubbio positiva, perché partivo ultimo senza niente da perdere. In generale, però, non è stato un weekend perfetto perché abbiamo avuto un doppio k.o. tecnico in qualifica e perché comunque al traguardo è arrivata soltanto una Ferrari. In più, per quanto positivo alla luce delle premesse, il secondo posto non ci basta”.

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Thu, 1 Aug 2019 21:49:43 +0000 https://www.formula1.it/news/6708/1/vettel-vincere-non-siamo-all-asilo-vince-chi-merita-stiamo-dando-il-massimo- http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-vincere-non-siamo-all-asilo-vince-chi-merita-staimo-dando-il-massimo--6708-1.jpg
Anteprima Gp Ungheria 2019 https://www.formula1.it/news/6707/1/anteprima-gp-ungheria-2019 Milano, 29 luglio 2019 – La maggior parte dei piloti ha iniziato la carriera sui kart, e il circuito dell’Hungaroring ricorda molto le piste da go-kart, grazie alla serie continua di curve strette e tortuose sulle quali i pneumatici lavorano senza sosta. Per il Gran Premio d’Ungheria, Pirelli ha nominato C2, C3 e C4 quali White hard, Yellow medium e Red soft.

Caratteristiche del tracciato

  • Hungaroring si contraddistingue per la rapida successione di curve, la maggior parte delle quali lente. I pneumatici lavorano costantemente, senza possibilità di raffreddarsi.
  • La media delle temperature ambiente e asfalto sono tra le più elevate della stagione. Il caldo non solo aumenta il degrado termico, ma rappresenta anche una vera sfida per i piloti. Oltre ad essere lento, questo circuito è situato in una conca: di conseguenza il flusso d’aria sulle monoposto è scarso.
  • I livelli di usura e degrado dei pneumatici sono generalmente bassi. Le tre mescole nominate per questa gara sono simili a quelle del 2018, quando furono scelte medium, soft e ultrasoft. La mescola C2 (la hard in Ungheria) è leggermente più morbida rispetto alla medium 2018 e viene spesso utilizzata anche quando viene nominata come hard. In nove gare su undici finora disputate sono state utilizzate tutte e tre le mescole.
  • I team usano configurazioni ad alto carico aerodinamico, adatte per questo tipo di circuito, sul quale è molto importante anche il grip meccanico.
  • Nel 2018 i tre piloti a podio hanno usato tre diverse strategie. Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto con una sosta ultrasoft-soft, fermandosi al giro 25 (di 70) e senza mai utilizzare la mescola più dura. Tattica alternativa soft-ultrasoft per Sebastian Vettel, secondo, mentre Kimi Raikkonen è arrivato 3° con due pit stop effettuati.
  • L’attuale record in gara (1m19.071s) appartiene a Michael Schumacher e risale al 2004.

 

Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing

Come da tradizione, l’Ungheria ospita l’ultimo gran premio prima della pausa estiva. Per i piloti, si tratta di una gara particolarmente impegnativa dal punto di vista fisico e strategico. È un tracciato piuttosto stretto sul quale è difficile sorpassare, oltre ad essere scivoloso fuori traiettoria. Di conseguenza, la posizione in griglia di partenza è fondamentale, così come la tattica. Questa è una gara che può riservare delle sorprese e in passato abbiamo visto che i Team possono ottenere un buon risultato anche con monoposto meno performanti. Nel 2018, con tre mescole molto simili a quelle di quest’anno, sono entrate in gioco diverse strategie, dopo una qualifica condizionata dalla pioggia. Speriamo di avere la stessa varietà di tattiche anche quest’anno”.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (slick): 20,0 psi (ant.) | 17,0 psi (post.)

CAMBER MASSIMO: -3,75° (ant.) | -2,00° (post.)

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Thu, 1 Aug 2019 17:46:15 +0000 https://www.formula1.it/news/6707/1/anteprima-gp-ungheria-2019 http://www.formula1.it/admin/foto/anteprima-gp-ungheria-2019-6707-1.jpg
Video - Gp Ungheria 2019 - Circuito https://www.formula1.it/news/6706/1/video-gp-ungheria-2019-circuito Il circuito ungherese fu inaugurato il 24 marzo 1986 e cinque mesi dopo ospitò il primo GP di Formula 1. ​Rispetto alla versione originaria è stata eliminata una chicane e modificato il disegno della curva 12.

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Thu, 1 Aug 2019 17:37:31 +0000 https://www.formula1.it/news/6706/1/video-gp-ungheria-2019-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/video-gp-ungheria-2019-circuito-6706-1.jpg
Gp Ungheria 2019 - Analisi circuito e punti di frenata https://www.formula1.it/news/6705/1/gp-ungheria-2019-analisi-circuito-e-punti-di-frenata- La Formula 1 torna all’Hungaroring (Ungheria) teatro dal 2 al 4 agosto del 12° appuntamento del Mondiale 2019. La pista magiara è stata una delle grandi intuizioni di Bernie Ecclestone che volle portare la Formula 1 nei paesi dell’Est Europa.​

Il circuito ungherese fu inaugurato il 24 marzo 1986 e cinque mesi dopo ospitò il primo GP di Formula 1. ​Rispetto alla versione originaria è stata eliminata una chicane e modificato il disegno della curva 12. ​

Il record della pista appartiene a Sebastian Vettel (Ferrari), autore di un giro ad una media di quasi 207 km/h. ​Una media bassa rispetto agli altri tracciati (fa eccezione Monaco) che dimostra l’estrema tortuosità della pista e la necessità di utilizzare un alto carico aerodinamico. ​

La principale eccezione è rappresentata dalla prima curva dopo il traguardo che è preceduta da un rettilineo di 790 metri. ​

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 21 piste del Mondiale, l’Hungaroring rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3.​

 

L’impegno dei freni durante il GP

Così come a Baku i freni vengono utilizzati 11 volte al giro, ma la pista dell’Azerbaigian è più lunga di 1,6 km.
​All’Hungaroring solo 3 frenate si protraggono per 2 secondi e sono tutte concentrate nella parte di pista visibile dalla tribuna principale.

Ogni giro i freni sono in funzione per 17 secondi e mezzo, equivalenti al 23 per cento della durata della gara. Solo il GP Monaco con il 27 per cento e il GP Singapore con il 25 per cento presentano valori più alti. La decelerazione media sul giro è di 3,1 g, valore identico a Le Castellet. ​

La presenza di tante curve fa sì che l’energia dissipata in frenata da ogni vettura durante l’intero GP sia molto alta: 239 kWh, quasi il doppio di Suzuka. ​

Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 55 tonnellate e mezza, tra i più alti del Mondiale 2019. Uno sforzo notevole per i piloti che si somma alle alte temperature ambientali del periodo. ​

 

Le frenate più impegnative

Delle 11 frenate dell’Hungaroring 3 sono classificate come impegnative per i freni, una è di media difficoltà e le 7 restanti sono light. ​

La più dura per l’impianto frenante è la prima curva dopo il traguardo: le monoposto vi arrivano a 335 km/h e scendono a 107 km/h in soli 134 metri, I piloti esercitano un carico sul pedale del freno di 179 kg per 2,57 secondi e subiscono una decelerazione di 5,4 g. ​

Anche la frenata alla curva 12 è tosta: la velocità delle auto passa da 294 km/h a 123 km/h in soli 1,97 secondi e 102 metri. Notevole lo sforzo richiesto ai piloti: 4,5 g di decelerazione e 115 kg di carico sul pedale del freno. ​

Alle curve 8, 9 ed 11 invece il freno serve invece per perdere dai 40 km/h ai 45 km/h scalando una marcia: per ciascuna di queste frenate bastano dai 46 ai 55 metri e il carico sul pedale è insignificante, essendo compreso fra 15 kg e 20 kg. ​

 

Prestazioni Brembo

Le monoposto con freni Brembo hanno vinto 16 edizioni del GP d’Ungheria, incluse le 2 ricordate per le più grandi rimonte all’Hungaroring: nel 1989 Nigel Mansell trionfò con la Ferrari partendo dal 12° posto e nel 2006 Jenson Button si impose con la Honda pur scattando dalla 14esima casella. ​
Con i freni Brembo tutto è possibile, anche sul toboga dell’Hungaroring.​

Scarica la guida al circuito Hungaroring

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Thu, 1 Aug 2019 17:24:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6705/1/gp-ungheria-2019-analisi-circuito-e-punti-di-frenata- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-2019-analisi-circuito-e-punti-di-frenata--6705-2.jpg
Regala un sogno chiamato Ferrari https://www.formula1.it/news/6704/1/regala-un-sogno-chiamato-ferrari La Ferrari non è solo una macchina, si tratta di un’eccellenza nell’automobilismo, nome che porta alto il made in Italy nel mondo, e come poter mai dubitare di questo. Una supercar che ha fatto la storia, fa sognare uomini e donne di tutto il mondo, alcuni dei quali spendono cifre esorbitanti per averne una propria. Dal fascino ammaliante che rapisce letteralmente il cuore, non si tratta solamente di bellezza esteriore, perché la Ferrari unisce il suo design a tecnologie moderne per prestazioni sempre più elevate, l’obbiettivo è la nascita di una vera e propria leggenda. A questo punto credo che la casa italiana abbia davvero fatto centro, non senza difficoltà. Perché di ostacoli ce ne sono stati tanti, ma la passione e la voglia di realizzare qualcosa di unico e mantenere alto il nome Ferrari ha consentito di superare qualsiasi cosa. Fino a oggi, con la consapevolezza di aver creato una leggenda dell’automobilismo. Per questo dobbiamo ringraziare Enzo Ferrari, che con passione e amore ha fondato la casa automobilistica divenuta orgoglio italiano, senza dimenticare chi gli è succeduto.

Poi ci sono i grandiosi personaggi che hanno contribuito a portare la Ferrari all’apice del successo, pensate a Schumacher, da Ascari a Lauda, Nuvolari a, Fangio,  Villeneuve, firmando a grandi lettere il romanzo chiamato Ferrari sigillandolo con incredibili successi.

La Ferrari non è solo questo, di certo rimane un sogno per moltissimi appassionati che nel profondo vorrebbero poter ascoltare il rombo del motore, il brivido che si prova nel sentire la sua forza e potenza, e la sensazione del cuore che batte all’impazzata nello stringere il volante tra le mani. Ci si trova in una dimensione che sta al limite tra sogno e realtà.

A questo punto la domanda che molti si fanno è “potrò mai guidare una vera Ferrari”? Perché no, è la risposta.

Oggi non devi essere necessariamente un miliardario per poter sedere alla guida della macchina dei tuoi sogni, anche se si tratta proprio di una Ferrari. Adesso hai finalmente la possibilità di scegliere tra le auto più prestigiose al mondo e sfrecciare in un circuito Italiano a tua scelta per fare un’esperienza davvero unica. Per te o qualcuno che vuoi davvero sorprendere, di certo lo ricorderà per tutta la vita.

Perfetto regalo giri in pista Ferrari, un pensiero unico ed esclusivo che sarà sicuramente apprezzato da appassionati e non, perché non capita tutti i giorni di salire su una testa rossa, una macchina davvero unica che rapisce corpo e anima.

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Wed, 31 Jul 2019 19:38:37 +0000 https://www.formula1.it/news/6704/1/regala-un-sogno-chiamato-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/regala-un-sogno-chiamato-ferrari-6704-1.jpg
Hockenheim, con la pioggia equilibri ribaltati https://www.formula1.it/news/6703/1/hockenheim-con-la-pioggia-equilibri-ribaltati E' successo di tutto all'Hockeneimring in questo week end, a cominciare dal sabato con il colpo di scena che mette fuori entrambe le rosse dalle qualifiche, Vettel nel Q1 e Leclerc nel Q3, per problemi tecnici; Dì lì subito a pensare che sarebbe stato un altro trionfo di Hamilton (Verstappen permettendo) e invece la gara che non immagini, probabilmente una delle gare più belle mai viste nell'ultimo ventennio. Incidenti (per fortuna senza danni), Safety Car che entrava ed usciva, uscite di pista clamorose, piove, smette, poi piove e di nuovo smette: i piloti hanno macinato più chilometri in pit lane che in pista e nel mezzo battaglie serratissime anche con chi non ti aspetti. Alla faccia di chi sostiene che la F1 sia noiosa... è stato il bagnato a regalare un GP pieno di sorprese e colpi di scena, a dimostrazione del fatto che annullandosi le differenze di prestazione delle vetture, le gare sono molto meno scontate di quanto si possa pensare.

Vince sempre un top team (e pilota) alla fine, ma giornata da incorniciare per alcuni team che con i risultati di ieri hanno preso più che una boccata d'aria, a cominciare dalla Toro Rosso che con Daniil Kvyat ottiene il secondo podio della sua storia in F1, con lo stesso pilota che porta a casa questo risultato poche ore dopo essere diventato padre, festa grande per tutti. Non è da meno la Racing Point che, anche se per poco non riesce ad agguantare il podio, ottiene un risultato di rilievo con il pilota meno accreditato, Lance Strool. Sì, perchè questa volta non è Perez, uscito malamente al secondo giro per una perdita di aderenza che lo manda a muro, a portare a casa i punti pesanti, ma il giovane Lance complice anche un ottimo azzardo nel pit stop da parte del muretto. Zittisce quindi, almeno per questo week end, tutte le (giuste) critiche sempre ricevute da appassionati e adetti ai lavori.

Chi si prende una bella rivincita è anche Sebastian Vettel che, seppur con una prima parte di gara non molto agevole, risale dalla 20 posizione alla 2, eguagliando la miglior rimonta mai compiuta nella storia.

D'altra parte invece, c'è anche chi la rimonta la subisce (più o meno) da Red Bull e Ferrari, al contrario di quanto si pensava: Mercedes.

E' proprio il caso di dirlo, passano dalle “Stelle” (d'argento) del sabato, alle “stalle” la domenica. Proprio nel giorno della festa dei loro 125 anni, entrambi i piloti sbagliano, Bottas va a muro a pochi giri dal termine mentre lotta per il podio, Hamilton finisce fuori pista per ben due volte collezionando anche 5 secondi di penalità e finendo fuori dalla zona punti al termine della gara, salvo poi essere collocato in 9 posizione dopo la penalità inflitta ad entrambe le Alfa-Sauber. Troppo poco, però, per quello a cui siamo abituati, pur dovendo riconoscere che di jolly a disposizione per gli errori ne hanno parecchi, a qualcuno verrebbe da dire che ogni tanto capitano anche a loro.

La tirata d'orecchi finale va a Leclerc e Hulckenberg, sì, questa volta il paragone è doveroso. Il primo un futuro probabile campione di questo sport, che sta già mostrando il suo valore e di tempo per crescere ne ha, anche se getta via una grandissima occasione di vittoria, peccato. Il secondo, ha esperienza e talento, anche se non sempre espresso al meglio, di tempo invece un po' meno visto che è il pilota con più partenze in F1 a non essere mai salito sul podio, e in questo GP la possibilità di salirci per lui era concreta, e invece entrambi escono di scena nella stessa curva. A casa a mani vuote, dunque. Sarà per la prossima.

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Tue, 30 Jul 2019 19:23:45 +0000 https://www.formula1.it/news/6703/1/hockenheim-con-la-pioggia-equilibri-ribaltati http://www.formula1.it/admin/foto/hockenheim-con-la-pioggia-equilibri-ribaltati-6703-1.jpg
F1, pagelle del Gran Premio di Germania https://www.formula1.it/news/6702/1/f1-pagelle-del-gran-premio-di-germania Calata la bandiera a scacchi sul tracciato di Hockenheim è ora tempo, per il Circus della F1, di voltare pagina e pensare già al prossimo appuntamento tra una settimana in Ungheria, a Budapest.

Prima però è opportuno svolgere un'ultima analisi sulla gara tedesca, andando a dare dei giudizi a team e piloti.

Mercedes:5.5
Bene a metà.
Bene in qualifica con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas che scattano P1 e P3, anche grazie alle disavventure Ferrari.
Male in gara, con errori strategici ed errori dei piloti, con Bottas out quando era in zona podio e Hamilton che prima sbatte in curva 16 e poi chiude con fortuna a punti (anche con penalità).

Hamilton:5.5
Si ok, fa la pole (ma con le Ferrari k.o.), ma in gara, dopo un buon primo stint, pasticcia facendo un errore e rimediando una penalità.
Alla fine chiude fuori dai punti, davanti solo alle Williams.

Bottas:4.5
In qualifica si fa battere anche da Max Verstappen, recuperando poi in gara.
Bene nella prima fase, poi si ritrova terzo dopo varie vicissitudini ma alla fine sbaglia e va a muro, ritirandosi.
Spreca una grossa chance di accorciare le distanze in classifica piloti.

Ferrari:6.5
Bene al venerdì, malissimo al sabato, bene in gara.
Non vanno più del 6.5 a causa del Sabato nero, altrimenti saremmo qui a parlare di una Rossa dominante in terra tedesca, e a causa di un grossolano errore di Charles Leclerc.

Leclerc:5
Bene al venerdì, non valutabile in qualifica.
Parte bene, risale fino in P2, ma butta tutto con un grossolano errore con pista bagnata.
Errore dovuto alla poca esperienza, ma che pesa molto.

Vettel:9
Un anno dopo il punto più basso della sua carriera, sempre in Germania, Seb porta a casa una gara stratosferica, che sa di riscatto.
Peccato per la qualifica, altrimenti avrebbe potuto giocarsi la vittoria con Leclerc.
Dove sono ora quelli che lo davano per "bollito" e inadatto alla Ferrari?

Red Bull:8.5
Sfruttano tutte le situazioni a loro favore, e colgono il secondo successo stagionale.
Impeccabile come sempre Max Verstappen, molto peggio Pierre Gasly, che prima del ritiro arrancava a centro gruppo.

Verstappen:9.5
E se proprio ad Hockenheim fosse iniziata la sua rimonta mondiale?
Non è più una sorpresa, sempre impeccabile.
Con questa vettura, e per come sta guidando, può togliersi belle soddisfazioni.

Gasly:5
Male al via, arranca a centro gruppo, colpisce Albon e si ritira.
È l'unico punto debole della Red Bull.
Chissà che con Kvyat e Albon così in forma non debba temere per il suo sedile?

McLaren:7.5
Ormai sono agilmente la quarta forza nel Mondiale.
Saccati dal gruppo, troppo lontani dai top tre.
Ottimo Sainz che gestice la gara alla perfezione, malgrado un testacoda.
Rimandato Norris (ritirato) non proprio in palla per la seconda gara consecutiva, battuto anche in qualifica da Sainz.

Sainz:8.5
Batte Norris in qualifica.
Parte bene e gestisce alla grande una gara molto difficile da interpretare.
Alla fine arriva in zona podio, e porta molti problemi al team di Woking.

Norris:5
Battuto da Sainz in qualifica, non benissimo in gara dove si ritira per un guasto alla PU.
Deve ritrovare il suo smalto delle scorse gare.

Renault:5
Male, anzi malissimo.
Doppio zero in gara.
Peccato perché con Hulkenberg poteva arrivare un gran risultato.
Male ancora una volta l'affidabilità con Ricciardo
 
Riccardo:5
Non guidabile in gara, poiché si ritira dopo pochi giri.
Male in qualifica perché battuto dal team mate Nico Hulkenberg.

Hulkenberg:4.5
In gara fa meglio di Ricciardo, ma poi rovina tutto con un grosso errore (malgrado la grossa esperienza) in curva 16-17, dove in molti sbagliano.

Toro Rosso:9.5
Fine settimana da incorniciare.
Secondo podio nella loro storia arpioanto da Kvyat, e punti solido Albon.

Kvyat:10
Perfetto, solido e consistente.
Fine settimana da da incorniciare, conquista un podio insperato, e diventa papà.
Si può chidere di più?

Albon:8.5
Ottima gara, fa il suo, si gioca il podio, alla fine porta a casa punti pesantissimi per la squadra.

Racing Point:8
Bene con un solo pilota, Stroll che va a podio.
Con un Perez in giornata avrebbero potuto fare benissimo.
Evidentemente il grosso pacchetto evolutivo ha funzionato alla grande.

Perez:4
Bene in qualifica dove batte ancora una volta Stroll.
Male in gara dove la mette a muro dopo pochi giri, in un giorno dove avrebbe potuto fare molto bene.

Stroll:8
Male in qualifica, come sempre ormai.
Bene, anzi benissimo in gara, dove chiude quarto, ad un passo dal podio.
Grande nel cambiare le gomme nel momento propizio.

Alfa Romeo Racing:5
Altra gara solida, in zona punti con Kimi e Giovinazzi, almeno all'apparenza, perché poi tutto sfuma via dopo la bandiera a scacchi.
Peccato per l'errore con le mappature della frizione al via, che fa ottenere 30 secondi di penalità a entrambi i piloti, facendo perdere loro i punti portati a casa.

Raikkonen:8
Immenso.
Immenso in qualifica, quinto, immenso in gara nel gestire una giornata pazzesca, lottando col coltello tra i denti anche con macchine molto più performanti.

Giovinazzi:7.5
Gara solida, e altri punti in bacheca.
Poco inquadrato dalle telecamere, ma consistente, velocissimo nel finale.

Haas:6.5
Forse si vede la luce in fondo al tunnel.
Riportano in pista il pacchetto aereodinamico dall'Australia e tornano le prestazioni.
Entranbi i piloti a punti, avrebbero forse potuto azzardare maggiormente con la strategia.

Grosjean:6.5
Bene in qualifica, davanti a Magnussen, a punti in gara.
Fa il suo, per riconquistare la fiducia del team...e magari anche la riconferma.

Magnussen:6
Dietro a Grosjean in qualifica, bene in gara dove la il suo, portando la macchina a punti per il bene del team.

Williams:6
Piccolissimi segnali si intravedono, con la vettura che ogni tanto viene inquadrata dal momento che si trova in lotta, anche se per pochi istanti, a centro gruppo.
Alla fine anche loro, grazie a Kubica, portano a casa un punto iridato.

Russell:5
Unica volta che si fa mettere dietro da Kubica, il team mate va a punti.
Fallisce, di fatto, la possibilità, per lui, di portare per primo un punto in casa Williams.
Un mezzo fallimento.

Kubica:7
Sfrutta la penalità ai piloti Alfa Romeo Racing e porta a casa il primo punto della stagione.
Una mezza vittoria, per lui, visto il mezzo che ha a disposizione.
Per la prima volta, inoltre, sta davanti a Russel.
 

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Mon, 29 Jul 2019 20:31:34 +0000 https://www.formula1.it/news/6702/1/f1-pagelle-del-gran-premio-di-germania http://www.formula1.it/admin/foto/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-germania-6702-1.jpg
Magico Vettel: Dobbiamo credere in noi stessi, stiamo lavorando duro https://www.formula1.it/news/6700/1/magico-vettel-dobbiamo-credere-in-noi-stessi-stiamo-lavorando-duro È bollito, è finito, non regge la pressione, non è forte come Leclerc, non è un pilota da Ferrari...
Sono queste le dicerie che, da un anno a questa parte, vengono affibbiate a Sebastian Vettel.

Dicerie che si sono intensificate, e non di poco, da quando a Maranello è arrivato il giovane Charles Leclerc, capace di competere, sul piano prestazionale, allo stesso livello di Vettel.

Perché, da Hockenheim a Hockenheim, ovvero da 12 mesi a questa parte, non si è mai perdonato a Vettel l'errore alla curva Sachs, nello stadio, che gli costò (insieme ad altri errori), il Gran Premio di Germania e forse anche il mondiale.

Da quel momento Seb è finito sul banco degli imputati, e nulla gli viene più perdonato dai media, che anzi gli mettono sulle spalle quanta più pressione possibile.

Pressione che in Germania era fortissima, visto che si arrivava da un fine settimana a Silverstone molto deludente a causa del crash con Verstappen, perché Leclerc poteva passare davanti al team mate in classifica e perché dopo il disastro affidabilistico al sabato, il quattro volte Campione del Mondo era chiamato ad una super rimonta.

Ma Seb, che malgrado ciò che si dice, gestisce la pressione, ha sfoderato una gara magistrale, bellissima e solida, traendo il massino da ogni situazione, andando oltre i numerosi problemi della SF90, attaccando quando necessario, e sopratutto non facendo errori, da molti, anzi da troppi piloti, commessi.

E come se non bastasse, oltre a rispondere a tutti i suoi detrattori, ha anche dato alla Ferrari una boccata d'ossigeno non indifferente in uno dei momenti più difficili della stagione.

Proprio del valore di questo stupendo secondo posto, da vero team player quale è, ha parlato Seb al ring delle interviste dopo la cerimonia del podio:

Per la squadra è importante, siamo un po’ delusi per Charles, non so cosa abbia fatto, ma in futuro vogliamo essere qui con due macchine. Abbiamo bisogno di lavorare e credetemi lavoriamo tutti, qui in pista e specialmente tutta la squadra a Maranello. Penso che in questo momento è importante che tutta l’Italia e tutti i tifosi siano con noi. Non è facile per noi, spingiamo molto e quando spingi è possibile fare errori ma è il più importante è il morale e credere nella nostra forza“.

Lavoro molto, che è stato fatto nel corso di queste settimane a Maranello per affinare la SF90, che inizia a dare i propri frutti, visto che la Rossa, al netto di rotture e pioggia, era la macchina da battere in Germania, su un tracciato non certo favorevole.

Lavoro, utile a far progredire la vettura, che per giungere al top deve anche portare al limite le sue componenti, inciampando anche, talvolta, in rotture meccaniche come accaduto al sabato su entrambe le macchine.

Prezzo da pagare alto, visti i valori in campo di oggi, ma pagabile, a mio avviso, più che volentieri se le performance sono quelle viste in questi tre giorni (meglio essere davanti e rompere che non rompere ma arrivare ad un giro...l'affidabilità prima o poi arriva).

Un lavoro che, a quanto pare come detto, sta dando i suoi frutti e che, a gara normale (senza il crash da inesperto di Leclerc) avrebbe portato entrambe le Rosse sul podio a competere, quasi ad armi pari, con Mercedes e Red Bull.

Ultimo concetto espresso dal pilota di Heppenheim è quello di dover tenere alto il morale e credere nella propria forza.
Cosa che, recentemente, nom sta succedendo ne al team ne a lui stesso a causa delle molte, troppe, pressioni negative che arrivano sulla squadra dall'esterno e che rendono difficoltoso il lavoro.

Da grande sportivo è arrivato poi un commento sui vari incidenti occorsi a molti piloti oggi, verso cui Vettel ha mostrato rispetto e non ha scagliato "frecciatine" per elogiare la sua positivissima gara, prima della seppur minima sbavatura.

Altri piloti hanno sbagliato oggi, ma fa parte delle corse. Al giorno d’oggi tutti sono molto veloci a dare giudizi sui piloti, ma le condizioni fuori erano davvero difficili“.

Per finire, Sebastian Vettel ha analizzato la difficoltà strategica di questa gara, caratterizzata da moltissimi cambiamenti meteo, che hanno messo a dura prova gli strateghi delle squadre.

Strategie che, oggi, sono state impeccabili da parte del muretto Ferrari che non ha mai sbagliato neanche una chiamata con nessuno dei due piloti, facendo guadagnare loro svariate posizioni:

"Questa corsa ha avuto 4 o 5 pit stop per tutti. Una corsa davvero pazza e molto difficile, ma molto eccitante perché sai che le cose possono cambiare in fretta e all’improvviso ti trovi a girare un secondo più veloce degli altri“.

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Sun, 28 Jul 2019 21:19:08 +0000 https://www.formula1.it/news/6700/1/magico-vettel-dobbiamo-credere-in-noi-stessi-stiamo-lavorando-duro http://www.formula1.it/admin/foto/magico-vettel-stiamo-lavorando-duro-dobbiamo-credere-in-noi-stessi-6700-1.jpg
Alfa Romeo penalizzate, Hamilton va a punti https://www.formula1.it/news/6699/1/alfa-romeo-penalizzate-hamilton-va-a-punti La penalità, che segue l'investigazione annunciata a fine gara, è arrivata in seguito all'analisi dei dati allo spegnimento dei semafori. I piloti della Alfa Romeo avrebbero tratto vantaggio dal meccanismo di rilascio della frizione non regolamentare (in particolare violerebbe l'articolo 27.1)

La penalità inflitta è uno stop&go di 10 secondi che calcolato a gara conclusa implica un aggiunta di 30 secondi al tempo finale. In questo modo Raikkonen termina in dodicesima posizione e Giovinazzi in tredicesima, lasciando spazio per la zona punti ad Hamilton (prima in p11 adesso in p9) ed a Kubica per i primi punti stagionali della Williams.

Il settimo e l'ottavo posto vanno ai piloti Haas, Grosjean e Magnussen

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Sun, 28 Jul 2019 21:11:29 +0000 https://www.formula1.it/news/6699/1/alfa-romeo-penalizzate-hamilton-va-a-punti http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-penalizzate-hamilton-va-a-punti-6699-1.jpg
Pazza Germania, vince Verstappen, secondo Vettel, Hamilton senza punti https://www.formula1.it/news/6698/1/pazza-germania-vince-verstappen-secondo-vettel-hamilton-senza-punti Verstappen vince una delle gare più pazze di sempre. La pioggia e l'asciutto che si alternano portano tanti piloti all'errore, tra cui purtroppo anche Leclerc che aveva la possibilità di vincere grazie ad una grandiosa strategia Ferrari ed invece commette un piccolo errore che gli costa tantissimo finendo nella scivolosa via di fuga, nella sabbia e contro il muro nell'ultima curva del Motodrom (lo stesso posto dove sbaglieranno in tanti tra cui Hamilton e Raikkonen) 

Vettel che partiva ultimo chiude incredibilmente in seconda posizione con una gara praticamente perfetta e questa volta senza errori. Una domenica di grande riscatto per il quattro volte campione del mondo che qui un anno fa iniziava la sua grande crisi.

Domenica da dimenticare anche per la Mercedes: sbaglia Hamilton che parte in pole e dopo ben 3 errori finisce fuori dalla zona punti, sbaglia Bottas che va a muro, e torna il pugno sulla scrivania di Toto Wolff, nervosissimo per la peggiore debacle della Mercedes proprio nel weekend dei 125 anni.

Storico podio per la Toro Rosso che con Kvyat riesce ad approfittare di una intelligente strategia box che gli da gomme da asciutto un giro prima di tutti gli altri. Anche Albon con l'altra Toro Rosso è in zona punti chiudendo in sesta posizione, la migliore di sempre per il giovane pilota.

Chiudono la zona due punti le due Alfa Romeo Sauber, con Raikkonen in settima posizione davanti a Giovinazzi, e le due Haas con Grosjean davanti a Magnussen 

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Sun, 28 Jul 2019 17:35:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6698/1/pazza-germania-vince-verstappen-secondo-vettel-hamilton-senza-punti http://www.formula1.it/admin/foto/pazza-germania-vince-verstappen-secondo-vettel-hamilton-senza-punti-6698-1.jpg
Red Bull approfitta dei problemi Ferrari: Verstappen partirà secondo e Gasly quarto https://www.formula1.it/news/6697/1/red-bull-approfitta-dei-problemi-ferrari-verstappen-partira-secondo-e-gasly-quarto Se la Mercedes potrebbe aver tratto in minima parte un vantaggio dalla debacle Ferrari, la Red Bull è il Team che ha sfruttato al massimo questa opportunità: Verstappen partirà dalla prima fila e Gasly dalla seconda.

Max Verstappen (2°, 1'12''113):
"In Q3 i gap aumentano sempre. Dalla Q1 alla Q3 ho perso molta aderenza, anche perché la pista è diventata più calda. Sono però felice per la mia seconda posizione. Quando ho perso potenza in Q2 sono rientrato ai box, ma abbiamo risolto tutto. Questa pista favorisce la Ferrari grazie ai suoi lunghi rettilinei. Speravamo di avvicinarci alle Mercedes qui. Stiamo comprendendo sempre meglio la macchina e oggi sono soddisfatto”.

Pierre Gasly (4°, 1'12''522):
"È stata una buona qualifica, in particolar modo dopo il lavoro della notte dei meccanici in seguito all’incidente di ieri. La giornata è stata positiva. La vettura è stata abbastanza a posto, ci sono ancora delle aree da migliorare e potevo fare leggermente meglio. Peccato per l’ultimo giro. Ma sto trovando la quadra della situazione, resta ancora del margine per far meglio e continuerò a spingere. Il mio passo gara è un’incognita, ieri ho fatto solo due giri. Dunque non so molto, ma il ritmo di Max è stato abbastanza buono. Domani potrà succedere di tutto, sarà una gara divertente“.

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Sat, 27 Jul 2019 21:10:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6697/1/red-bull-approfitta-dei-problemi-ferrari-verstappen-partira-secondo-e-gasly-quarto http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-approfitta-dei-problemi-ferrari-verstappen-partira-secondo-e-gasly-quarto-6697-2.jpg
Leclerc, Peccato per i problemi, sono deluso.Pioggia? Speriamo nella neve https://www.formula1.it/news/6696/1/leclerc-peccato-per-i-problemi-sono-delusopioggia-speriamo-nella-neve Stavolta la metafora del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, in casa Ferrari, non funziona.

No, perché date le aspettative, frutto delle prove libere, in Germania il bicchiere Ferrari è tutto vuoto, a causa del doppio problema di affidabilità che ha colpito le SF90, vanificando una potenziale doppia prima fila.

Si, perché in Q1, la Rossa numero 5 ha accusato un calo di potenza, dovuto ad un malfunzionamento del turbo, mentre una decina di minuti dopo, anche la Rossa numero 16 ha alzato bandiera bianca, a causa di un guasto alla pompa di benzina.

Nel male però, il pilota che né per meriti né per demeriti ha salvato in parta la giornata del team Italiano è Charles Leclerc che, ha avuto la fortuna di rompere con 10 minuti di ritardo rispetto a Vettel, essendo in grado di accedere almeno al Q3.

Un danno che, di fatto ha tolto a Charles la possibilità di centrare quantomeno la prima fila.
Dunque, era ben visibile, al ring delle interviste, la grande delusione sul volto del Monegasco:

Non so se è lo stesso problema di Sebastian. Ho appena saputo che sulla mia macchina era un problema con il sistema della benzina. È un peccato sicuramente, perdere una macchina è molto difficile per il team, due macchine è ancora più difficile. Oggi non è stata una giornata per noi ma domani farò di tutto per far sì che la giornata sia nostra e vedere tutta la gente del team che sorride“.

Problemi diversi dunque sulle due SF90, che come da ammissione di Mattia Binotto, non sono mai stati accusati neppure al banco di prova, e dunque per i tecnici in Rosso ci sarà da svolgere un corposo lavoro di analisi sulle componenti incriminate.

Fatto sta che, ancora una volta in questo 2019, il potenziale della vettura del Cavallino (che non sempre si manifesta) è stato gettato al vento non certo per colpa dei piloti.

Immancabile poi una domanda al pilota uscito dalla FDA sul suo stato d'animo al termine di una sessione del genere:

Cosa si prova? È difficile, però mi ricordo Baku, quando nei box erano tutti convinti che la pole fosse nelle nostre mani e ho buttato tutto nel muro, dunque sì i momenti così sono sempre difficili anche per la squadra. Stanno lavorando tantissimo, credo che negli ultimi weekend ci sono stati step positivi e dobbiamo continuare a lavorare così e rimanere forti in questi momenti“.

Non cerca scuse, Leclerc, che però in qualche maniera prova a trovare un'attenuante alla squadra, ovvero il grande lavoro per chiudere il gap dalla Mercedes, che forse sta portando il team a spingere troppo su alcune componenti meccaniche per trovare prestazione.

Una gara in salita per entrambe le Ferrari, che potrebbe essere resa imprevedibile dal meteo, visto che per domani è prevista gara bagnata.

Ogni incognita dunque potrebbe aiutare a rimescolare le carte e aiutare la forsennata rimonta dei due piloti del Cavallino.
E proprio su questo, Charles Leclerc ha concluso la sua intervista:

Gara bagnata? Vediamo se c’è un po’ di neve magari ci può aiutare…
No, sarà difficile. Certamente se c’è un po’ di pioggia ci può aiutare, ci sarà un po’ più di casino. Anche sull’asciutto comunque eravamo veloci
, vediamo“.

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Sat, 27 Jul 2019 19:53:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6696/1/leclerc-peccato-per-i-problemi-sono-delusopioggia-speriamo-nella-neve http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-troppi-problemi-sono-delusopioggia-speriamo-nella-neve-6696-1.jpg
Problemi tecnici fermano le due Ferrari nelle qualifiche del Gp di Germania https://www.formula1.it/news/6695/1/problemi-tecnici-fermano-le-due-ferrari-nelle-qualifiche-del-gp-di-germania Due problemi tecnici di natura differente hanno fatto terminare anzitempo le qualifiche di Vettel e di Leclerc. Sebastian (scatterà dalla 20° casella) ha avuto un problema con l'intercooler, mentre Charles (10°) ha avuto un'anomalia al sistema di controllo della pompa di benzina.

Sebastian Vettel (20°, eliminato senza tempo in Q1):
"All’uscita dei box ho perso potenza e abbiamo poi riportato la macchina dentro. Mi sento abbastanza vuoto. E’ una delusione molto amara, specialmente qui e specialmente perché la macchina va bene. Credo che già ieri avessi delle buone sensazioni, ancora meglio stamattina. Non avevo ancora messo tutto insieme quindi pensavo di avere un’ottima possibilità. Ma ora non ho alcuna possibilità, quindi devo guardare a domani“.

Charles Leclerc (10°, eliminato senza tempo in Q3):
"Non so se è lo stesso problema di Sebastian. Ho appena saputo che sulla mia macchina c'era un problema con il sistema della benzina. È un peccato sicuramente, perdere una macchina è molto difficile per il team, due macchine è ancora più difficile. Oggi non è stata una giornata buona per noi ma domani farò di tutto per far sì che la giornata sia nostra e vedere tutta la gente del team che sorride. Cosa si prova? È difficile, però mi ricordo Baku, quando nei box erano tutti convinti che la Pole fosse nelle nostre mani e ho buttato tutto nel muro, dunque sì i momenti così sono sempre difficili anche per la squadra. Stanno lavorando tantissimo, credo che negli ultimi weekend ci sono stati step positivi e dobbiamo continuare a lavorare così e rimanere forti in questi momenti. Gara bagnata? Vediamo se c’è un po’ di neve magari ci può aiutare… No, sarebbe difficile. Certamente se ci sarà un po’ di pioggia questo ci potrà aiutare, ci sarebbe un po’ più di casino. Anche sull’asciutto comunque eravamo veloci, vediamo".

Mattia Binotto (Team Principal):
"C’è grande rammarico e siamo tutti delusi come squadra oltre che arrabbiati con noi stessi. Lo siamo per i nostri piloti che oggi avevano un grandissima occasione, ma lo siamo anche per la gente a casa che sta lavorando tanto. Credo che si tratti di inconvenienti che non dovrebbero capitare e ne sono già capitati troppe. Quelli che sono capitati oggi sono due problemi finora mai riscontrati. Su Sebastian problema all’intercooler, componente nuovo montato e sempre utilizzato. Su Charles sembra un problema relativo al controllo della pompa della benzina. Anche lì dovremo entrare nel dettaglio per capirlo. Sono problemi diversi emersi entrambi durante la qualifica, mai capitati precedentemente nemmeno al banco. La responsabilità la sento io per primo. Sono evidenze su cui dobbiamo guardare internamente, come migliorare nei processi e in quel che facciamo. I problemi non credo che riguardino il chilometraggio o il fatto di girare più o meno. L’intercooler è un componente che utilizziamo anche per più di una gara. In questo caso non era neanche un componente con parecchi chilometri percorsi quindi non credo che qualche giro in più faccia la differenza. Sono però problemi che dobbiamo analizzare”.

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Sat, 27 Jul 2019 17:26:03 +0000 https://www.formula1.it/news/6695/1/problemi-tecnici-fermano-le-due-ferrari-nelle-qualifiche-del-gp-di-germania http://www.formula1.it/admin/foto/problemi-tecnici-fermano-le-due-ferrari-nelle-qualifiche-del-gp-di-germania-6695-1.jpg
Pole Position facile per Hamilton grazie alla debacle Ferrari https://www.formula1.it/news/6694/1/pole-position-facile-per-hamilton-grazie-alla-debacle-ferrari La Mercedes ha centrato una Pole Position facile con Hamilton, dopo che le due Ferrari, accreditate come gli avversari più temibili, si sono autoeliminate a causa di problemi tecnici riguardanti la Power Unit. Bottas terzo dietro Verstappen.

Lewis Hamilton (1°, 1'11''767):
"Non so neanche come ce l’abbiamo fatta oggi. Non so cosa sia successo alle Ferrari ma per noi è una gara davvero importante perché è il nostro secondo Gran Premio di casa. 125 anni per la Mercedes, è incredibile celebrarli in questo modo. Ferrari? Loro sono stati veloci per tutto il weekend, noi abbiamo portato aggiornamenti che non hanno dato gli stessi risultati che ci aspettavamo. Sarebbe stata una Pole molto combattuta con loro, non so se avremmo prevalso noi. Questa è una pista incredibile, puoi fare a tutta curva 1 e curva 12 con queste auto così veloci. E’ una sfida molto impegnativa lungo tutto il giro e sono davvero contento per il primo giro che è stato perfetto. Il secondo poteva essere migliore in alcuni punti ma è comunque stato sufficiente”.

Valtteri Bottas (3°, 1'12''129):
"Gara lunga domani? Sicuramente. Anche il meteo potrà giocare un ruolo importante. Sono un po’ deluso dalle mie qualifiche perché non sono riuscito a trovare la stessa fiducia che ho avuto altre volte. Nelle prove libere ho faticato un po’, soprattutto nelle PL3 con le frenate e quindi questo me lo sono un po’ portato dietro in qualifica, ma la gara è domani. Ferrari? Sono stati estremamente veloci, sapevamo che in qualifica sarebbe stato difficile batterli, poi però loro hanno avuto problemi, non so cosa. Noi abbiamo una buona posizione di partenza per domani e certamente cercherò di superare chi mi sta davanti”.

Toto Wolff (Team Principal):
"Per la Ferrari è un peccato, ed è un peccato anche per Sebastian nel suo gran premio di casa, perché abbiamo bisogno di lui per il pubblico. Potete vedere quanto sia giù di corda ora. La Ferrari ha davvero una malattia che ha bisogno di cure. Abbiamo bisogno di loro per un campionato competitivo... La qualifica per noi è iniziata in maniera terribile, perché non abbiamo capito la mancanza di passo, ma poco a poco l’abbiamo ritrovato“.

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Sat, 27 Jul 2019 17:15:28 +0000 https://www.formula1.it/news/6694/1/pole-position-facile-per-hamilton-grazie-alla-debacle-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/pole-position-facile-per-hamilton-grazie-alla-debacle-ferrari-6694-1.jpg
Verstappen, giornata non ideale, ma no problem. Pioggia? sono pronto https://www.formula1.it/news/6693/1/verstappen-giornata-non-ideale-ma-no-problem-pioggia-sono-pronto La Red Bull c'è, ma non si vede.
Si potrebbero sintetizzare così le parole di Max Verstappen al termine del venerdì di prove libere del gran premio di Germania.

Un venerdì non poco travagliato, per la Red Bull, che ha chiuso in 5° e 15° piazza la sua giornata, non riuscendo a ben figurare (a causa di vari problemi) nella simulazione di qualifica, e chiudendo anzitempo la giornata con Pierre Gasly a causa di un crash del Francese all'ultima curva.

Proprio sulla simulazione di qualifica non certo eccezionale, ha esordito Max Verstappen durante le classiche interviste di rito nel suo retrobox dopo le FP2:

Ancora non abbiamo un bilanciamento perfetto, non sono riuscito a fare un giro pulito: ho dovuto abortire due tentativi per modificare alcuni parametri della power unit. Possiamo essere più vicini, ma abbiamo ancora del lavoro da fare”

Lavoro da fare che, senza dubbio, porterà il team di Chris Horner a ruaffacciarsi nelle posizioni che ormai occupa regolamentate.

Le RB16 infatti non dovrebbero avere grossi problemi, con un buon lavoro di set-up e con dei giri puliti dei piloti in qualifica, ad essere a livello di Ferrari, e chissà forse anche di Mercedes.

Niente panico dunque, in vista della qualifica e della gara, visto che nel team di Milton Keynes sono fiduciosi di fare un grande step in avanti, e al contempo saranno pronti anche in caso di pioggia (prevista per sabato e domenica).

E proprio sull'argomento pioggia, ha concluso la sua intervista il pilota numero 33 del team anglo-austriaco:

Sarà lo stesso per tutti. Ancora non sappiamo cosa accadrà domani, ma sono sempre pronto a qualunque cosa
 

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Sat, 27 Jul 2019 08:34:45 +0000 https://www.formula1.it/news/6693/1/verstappen-giornata-non-ideale-ma-no-problem-pioggia-sono-pronto http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-giornata-non-ideale-ma-no-problem-pioggia-sono-pronto-6693-1.jpg
Vettel, ottime sensazioni dalla macchina, ma saremo ancora più avanti https://www.formula1.it/news/6692/1/vettel-ottime-sensazioni-dalla-macchina-ma-saremo-ancora-piu-avanti Sono piuttosto contento, credo che sia stata una buona giornata. C’è stato qualche piccolo contrattempo che ci ha impedito di trovare il ritmo e abbiamo perso un pochino di tempo".

Esordisce così, Sebastian Vettel, al termine della seconda sessione di prove libere sul circuito di Hockenheim, dove domenica andrà in scena il gran premio di Germania.

Un Sebastian Vettel sorridente, sia davanti alle telecamere che davanti ai suoi ingegneri appena sceso dalla sua vettura, che sembra finalmente aver fatto quello "switch" mentale, fondamentale per mettersi alle spalle un anno non certo memorabile.

Entrando più nel dettaglio con l'analisi delle sue prove libere, Seb ha aggiunto:

"Ho avuto uno spiattellamento nel pomeriggio ma nel complesso la macchina ha dato buone sensazioni. C’è ancora un po’ di margine per andare più veloci, quindi bene così

Giornata positiva, di fatto, ma non ancora perfetta, a causa e di un giro da qualifica con ancora del margine dovuto ad una piccola sbavatura, e a causa di un set-up che malgrado le buone sensazioni ai piloti, può ancora essere affinato per estrarre il meglio dalla monoposto.

Una Ferrari che è apparsa molto in palla sotto il sole di Hockenheim, che sembra quasi irriconoscibile (in positivo) rispetto a quella vista a Silverstone:

Rispetto a Silverstone non c’è molto di diverso. La macchina è più o meno la stessa, credo che sia una situazione di condizione della pista e di come siamo riuscito a interpretarla. Speriamo di poter continuare così“.

Situazione molto diversa rispetto a quella Ingelse, che a quanto pare è dovuta ad un mix di fattori favorevoli, come la pista, le alte temperature e un grande lavoro sul set-up della SF90, visto che in Germania non sono arriavti upgrade sulla Rossa.

Per finire, il quattro volte Campione del Mondo ha rivolto lo sguardo verso i riavli che, ad oggi, sono apparsi più vicini, ovvero Red Bull e Mercedes l:

Non so quanto Mercedes e Red Bull abbiano dovuto compromettere a livello di prestazioni a causa del caldo. Penso che ci sia un impatto su tutti. Avete visto come tutti stessero aprendo gli impianti di raffreddamento al massimo. Sarebbe bello che ci fosse una gara calda ma allo stesso tempo in macchina è più dura anche se a me piace sudare. Si dice che non sarà come oggi ma vedremo“.

Punto interrogativo, dunque sui team di Toto Wolff e Chris Horner, che ad oggi sono apparsi in lieve difficoltà con il caldo (cosa che invece non accade alla Ferrari), anche se possono guardare ad uno svolgimento di fine settimana che si preannuncia piovoso.

Vedremo ora, se in caso di pioggia, il team di Maranello manterrà l'attuale stato di competitività mostrato oggi, o se farà un balzo all'indietro come accadeva gli scorsi anni.

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Fri, 26 Jul 2019 20:26:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6692/1/vettel-ottime-sensazioni-dalla-macchina-ma-saremo-ancora-piu-avanti http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-buone-sensazioni-dalla-macchina-ma-possiamo-migliorare-ancora-6692-1.jpg
Germania: Ferrari al vertice nelle sessioni calde del venerdì, ma... https://www.formula1.it/news/6691/1/germania-ferrari-al-vertice-nelle-sessioni-calde-del-venerdi-ma La Ferrari oggi è stata molto competitiva sia nelle simulazioni di qualifica che in quelle di passo gara, in entrambe molto vicina alle performance della Mercedes. Purtroppo però l'abbassamento delle temperature previsto per domani e domenica potrebbe far sì che il gap dalle Frecce d'Argento si allarghi nuovamente. Leclerc molto soddisfatto della performance odierna, sopratutto perché ha fatto anche delle prove riguardanti il proprio stile di guida.

Sebastian Vettel:
"Sono piuttosto contento, credo che sia stata una buona giornata. C’è stato qualche piccolo contrattempo che ci ha impedito di trovare il ritmo e abbiamo perso un pochino di tempo. Ho avuto uno spiattellamento nel pomeriggio ma nel complesso la macchina ha dato buone sensazioni. C’è ancora un po’ di margine per andare più veloci, quindi bene così. Aggiornamenti? Rispetto a Silverstone non c’è molto di diverso. La macchina è più o meno la stessa, credo che sia una situazione di condizione della pista e di come siamo riuscito a interpretarla. Speriamo di poter continuare così. Non so quanto Mercedes e Red Bull abbiano dovuto compromettere a livello di prestazioni a causa del caldo. Penso che ci sia un impatto su tutti. Avete visto come tutti stessero aprendo gli impianti di raffreddamento al massimo. Sarebbe bello che ci fosse una gara calda ma allo stesso tempo in macchina è più dura anche se a me piace sudare. Si dice che non sarà come oggi ma vedremo“.

Charles Leclerc:
"Il feeling è stato abbastanza buono. Comunque c’è ancora tanto lavoro perché stiamo facendo un po’ fatica in qualche curva, però sì, per adesso sta andando bene soprattutto il passo gara che era molto positivo. Dobbiamo continuare così. Sicuramente sappiamo che quando fa caldo è un po’ meglio per noi e oggi era così. Peccato che il caldo non resterà per tutto il weekend. Oggi sul long run è andata meglio. Ho fatto anche cambiamenti sullo stile di guida per provare diverse cose. Oggi è stata una giornata positiva soprattutto per quello. Poi certamente la Mercedes non sarà facile da battere, però quello che abbiamo fatto oggi con i long run è qualcosa di positivo“.

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Fri, 26 Jul 2019 20:00:25 +0000 https://www.formula1.it/news/6691/1/germania-ferrari-al-vertice-nelle-sessioni-calde-del-venerdi-ma http://www.formula1.it/admin/foto/germania-ferrari-al-vertice-nelle-sessioni-calde-del-venerdi-ma-6691-1.jpg
Problemini con la Power Unit per Red Bull... Gasly a muro nelle FP2 https://www.formula1.it/news/6690/1/problemini-con-la-power-unit-per-red-bull-gasly-a-muro-nelle-fp2- Un venerdì complicato in casa Red Bull. Nel pomeriggio su entrambe le vetture ci sono stati dei problemini legati alla Power Unit che hanno avuto ripercussioni sui tempi finali di giornata. In più, Gasly, nel corso delle seconde libere, ha perso il controllo della vettura nell'ultima curva ed è andato ad impattare con il lato sinistro contro le barriere regalando così del lavoro extra ai propri meccanici.

Max Verstappen:
"Ancora non abbiamo trovato il bilanciamento perfetto, ma non abbiamo neanche potuto fare un tentativo pulito. Abbiamo dovuto abortire due volte il giro veloce per tornare ai box e cambiare alcune cose sul motore. Quando poi siamo ritornati avevamo perso un po’ il grip. Siamo più vicini di quanto sembra ma c’è ancora del lavoro da fare. Bagnato? Sarà lo stesso per tutti e non sappiamo cosa accadrà domani. Io sono pronto in qualunque caso”.

Pierre Gasly:
"E’ stata una giornata piuttosto difficile. Siamo riusciti a fare alcuni giri buoni durante le Libere 1 e il feeling con la macchina è sembrato buono: abbiamo completato i test prefissati e poi nelle FP2 siamo stati afflitti dai problemi, non siamo riusciti a fare il giro con le Soft, ma la sensazione era comunque positiva. Il crash? Sfortunatamente a fine sessione ho perso la macchina uscendo dall’ultima curva e ho colpito la barriera. Non stavo usando motore e cambio da gara, ma mi dispiace per i ragazzi del box e voglio scusarmi con loro per le riparazioni che saranno costretti a fare stanotte. Per il resto del weekend le condizioni saranno molto diverse, dobbiamo analizzare tutto ciò che siamo riusciti a fare oggi”.

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Fri, 26 Jul 2019 19:35:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6690/1/problemini-con-la-power-unit-per-red-bull-gasly-a-muro-nelle-fp2- http://www.formula1.it/admin/foto/problemini-con-la-power-unit-per-red-bull-gasly-a-muro-nelle-fp2--6690-1.jpg
Mercedes: il caldo non fa più paura https://www.formula1.it/news/6689/1/mercedes-il-caldo-non-fa-piu-paura Ad Hockenheim si sono disputate oggi le prime due sessioni di libere con la pista che è andata oltre i 50°C. Mercedes, grazie agli aggiornamenti portati in Germania, dovrebbe aver risolto i problemi di surriscaldamento patiti in Austria, anche se, comunque, i piloti sembrano essere felici del fatto che da domani siano previste temperature molto più basse.

Lewis Hamilton:
"Non è stata la giornata migliore in termini di calore, ma in fin dei conti abbastanza semplice. Queste gomme non amano queste temperature, perciò bisogna fare dei giri d’uscita molto lenti e in generale non hanno una grande durata. Quindi è necessario cercare di mantenerle nella loro finestra di lavoro. Erano in continuo surriscaldamento, e questo è stato il maggiore problema odierno. Ma siamo tutti sulla stessa barca. Speriamo che il meteo non sia così per il resto del fine settimana. Se sarà più fresco e asciutto ciò che abbiamo visto oggi in pista non conterà molto, le gomme torneranno a funzionare e tutti saranno più veloci e a proprio agio in pista”.

Valtteri Bottas:
Faceva estremamente caldo, non mi ricordo un’altra volta in cui ho guidato con queste condizioni. Ma è lo stesso per tutti. Questo rende il lavoro più difficile per il piloti, le macchine e le gomme. Abbiamo visto tanto surriscaldamento, in particolar modo nel terzo settore. Abbiamo fatto progressi sul nostro sistema di raffreddamento. Avremmo sofferto tanto con il pacchetto avuto in Austria, ma così siamo riusciti a completare alcuni buoni long run. Il meteo sembrerebbe essere completamente diverso tra domani e domenica, con temperature più basse e la possibilità di pioggia. Servirà essere dinamici per reagire ai cambiamenti con il set-up della vettura. Non abbiamo corso sul bagnato dall’anno scorso, perciò ci spero”.

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Fri, 26 Jul 2019 19:15:40 +0000 https://www.formula1.it/news/6689/1/mercedes-il-caldo-non-fa-piu-paura http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-il-caldo-non-fa-piu-paura-6689-1.jpg
Vettel, Ferrari? un onore non una pressione, sono io il giudice di me stesso https://www.formula1.it/news/6688/1/vettel-ferrari-un-onore-non-una-pressione-sono-io-il-giudice-di-me-stesso "Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare".
Recitava così una famosa canzone di svariati anni fa.

Stessa spiaggia, stesso mare, quello di Hockenheim, per Sebastian Vettel, che torna nel luogo dove la sua carriera ba vissuto, 12 mesi fa, il punto più basso.

Un punto dal quale Vettel, in 365 giorni, ha purtroppo fatto fatica a rialzarsi, iniziando a commettere tutta una serie di errori che fino a quel monento non aveva mai commesso.

Oggi però, il Sebastian che si è visto in conferenza stampa è apparso molto sorridente, pimpante, quasi resettato e pronto a ripartire 12 mesi dopo dalla stessa pista dove ha inizato la fase forse peggiore del suo cammino in F1 e in Ferrari.

Per prima cosa, il pilota di casa, ha commentato quella che è stata la prima parte di stagione:

"Ci sono state occasioni in cui la macchina è andata molto bene, mentre in altre le cose sono state più difficili. Ma è piuttosto normale, perché nel corso della stagione si possono trovare diversi tipi di piste. Alcune di queste sono favorevoli alle caratteristiche della tua monoposto, mentre altre meno. Nelle ultime gare siamo riusciti ad avere un quadro piuttosto chiaro riguardo i problemi che abbiamo avuto a inizio stagione. Così siamo riusciti a fare progressi. Non siamo ancora dove vorremmo essere in termini di prestazioni, ma la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Stiamo provando diverse cose per migliorare. Alcune cose hanno funzionato, su altre siamo tornati indietro. Ci sono cose diverse dal passato, ma nulla a cui non ci si possa adattare".

Andamento altalenante, quello di Vettel così come quello della Rossa, dovuti all'estema sensibilità della Ferrari alle varie caratteristiche delle piste.
Finora infatti, la SF90 ha ben figurato solo su piste a lei congeniali, cioè quelle con lunghi rettilinei e poche curve medio-lente, mentre su piste più tecniche ha fatto molta fatica.

Fatica che, da Maranello stanno tentando di minimizzare lavorando molto sulla vettura, per eliminare quelli che sono i problemi di carico aereodinamico e sottosterzo.

Immancabile poi un commento su quello che è l'attuale stato di forma della Mercedes, senza dubbio favorita in Germania, e su Red Bull che ultimamente sembra in grandissima crescita:

"Sicuramente la Mercedes ha un vantaggio e questo è chiaro. Sembrano faticare in piste dove il degrado gomme è più alto, come in Austria. Ma dal punto di vista della velocità pura sono il punto di riferimento sia per me che per il team. Con Red Bull, invece, a volte abbiamo lottato assieme, altre volte siamo stati davanti o ci siamo trovati dietro. Ma il nostro obiettivo non è certo lottare con loro. Quello che vogliamo è lottare per le vittorie e per farlo ora devi essere a livello o anche superiore alla Mercedes".

Una Ferrari che, a questo punto si guarda intorno per valutare quelli che sono i rivali contro i quali lottare.
Mercedes, che è il punto di riferimento per tutti, che malgrado la crisi attuale resta il target prestazionale della Rossa, che vuole quanto prima arrivare a lottare con loro e batterli.

Ma facendo i conti con la realtà, la Red Bull appare come l'avversario più temibile e in grande crescita, quasi da emulare per quanto riguarda i tempi di reazione nello sviluppo della monoposto, che rischia di mettere a rischio il ruolo del team di Mattia Binotto come seconda forza nel Mondiale.

Come spesso accade, Seb sta finendo sotto la lente di ingrandimento dei media, dai quali viene accusato di non reggere la pressione di essere un pilota Ferrari.

Proprio su questo argomento Seb ha seccamente replicato:

"Per me poter correre per la Ferrari non è un fardello, ma un onore. Il nostro obiettivo è tornare a vincere. Se dovessimo riuscirci avremo possibilità di lottare per i titoli, ma dovremo farlo in modo costante. Sino a ora l'annata non è andata come volevamo, specialmente considerando le due precedenti, ma ora a mio avviso abbiamo imboccato la strada giusta se guardiamo il quarto complessivo, anche se non siamo dove vorremmo. Sappiamo che ci manca da fare l'ultimo passo, che è quello più importante".

Pressine positiva dunque, per Seb, che vede la sua avventura in Ferrari non come una pressione troppo forte da gestire, ma come un trampolino di lancio verso traguardi molto ambiziosi.

Traguardi che tutto il team Ferrari vuole raggiungere, e che sta spingendo tutto lo staff tecnico a dare il massimo negli upgrade della SF90 nel corso della stagione.
Lavoro duro, ma che non è, di fatto, ancora sufficiente, ma che non verrà di certo interrotto.

Sempre sull'argomento errori, Seb ha dichiarato:

"Io mi metto sempre da solo sotto pressione e non sono contento se le cose vanno male. Alcuni errori sono stati più grossi di altri. Se commetto un errore non sono felice. Io metto molta pressione su me stesso, anche di più di quello che mi può arrivare dal punto esterno. So quando faccio bene o male le cose. Sono il miglior giudice di me stesso e sono le regole su cui ho sempre giocato".

Approccio duro, ma efficace, quello del quattro volte Campione del Mondo che, non cerca alibi per i suoi errori, che lui stesso condanna, ma che senza dubbio sono frutto della sua volontà di dare sempre il massimo.

Massimo che anche domenica prossima Sebastian Vettel vorrà dare, davanti al suo pubblico di casa.
Dunque, per finire, ha espresso quello che sarebbe il suo desiderio per la gara di Domenica, senza fare troppi giri di parole:

"Domenica voglio vincere, questo è sicuro. Ma dobbiamo essere realisti. Non credo di essere favorito, ma abbiamo l'opportunità di farlo. Scopriremo nel weekend se riusciremo a ottenere quello che è il nostro obiettivo principale. Sarebbe bello festeggiare vicino a casa".

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Thu, 25 Jul 2019 19:44:30 +0000 https://www.formula1.it/news/6688/1/vettel-ferrari-un-onore-non-una-pressione-sono-io-il-giudice-di-me-stesso http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-ferrari-un-onore-non-una-pressione-faro-tutto-per-vincere--6688-1.jpg
Vettel pronto per la riscossa ad Hockenheim https://www.formula1.it/news/6687/1/vettel-pronto-per-la-riscossa-ad-hockenheim Hockenheim, Germania, casa del prossimo Gran Premio di F1, circuito storico per il circus che, assieme al Nurburgring, ha contribuito a dare un volto nel motosport a questo paese. Nel 2020 i tedeschi potrebbero perdere il loro gran premio di casa, visto che la FOM non ha ancora raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto con i proprietari del circuito. Ultima (probabile) occasione quindi, per Sebastian Vettel di vincere davanti al proprio pubblico, visto che qui vanta un solo podio ottenuto nel 2010 a fronte di due pole position (nel 2010 e 2018) e sei partecipazioni totali; ottenere un risultato di rilievo all' Hockenheimring sarebbe di vitale importanza per due motivi: il primo per dare un segnale di riscossa ad una stagione che sin qui ha fatto vedere i sorci verdi al 4 volte campione del mondo e che sembra non volersi risollevare (complice anche l'arrembate presenza del compagno di squadra Charles Leclerc e non ultimo l'incidente con Verstappen avvenuto a Silverstone), secondo perchè Germania vuol dire soprattutto Mercedes.

E' stato lo stesso Sebastian a dirsi pronto a scendere in Pista ad Hockenheim anche per risollevare il risultato amaro del 2018 che ha visto infrangersi sulle barriere del Motodrom i sogni di gloria del tedesco, dando inizio ad un vortice negativo che si porterà sul groppone fino al termine della stagione e che gli costerà il titolo mondiale: “Siamo chiamati ad una gara molto migliore dello scorso anno, specialmente per quel che mi riguarda, non vedo l'ora di scendere in pista ad Hockenheim. E' sempre fenomenale qui e il pubblico è grandioso, tante bandiere tedesche bellissime da vedere lungo il circuito.”

Speranza e fiducia di Seb a parte, non sarà facile ottenere una vittoria visto che non ci saranno particolari aggiornamenti tecnici sulla SF90, che, però, può contare sul tangibile miglioramento mostrato in qualifica, come per altro dichiarato anche da Leclerc, e sulle caratteristiche del circuito molto favorevoli alla rossa, nei primi due settori. Non resta quindi che concentrarsi sul passo gara, che per questo week end sarà una vera e propria incognita viste le previsioni meteo che danno alta probabilità di pioggia, con conseguente abbassamento termico della pista, che renderà diffcile il compito di trovare la migliore prestazione.

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Wed, 24 Jul 2019 17:04:21 +0000 https://www.formula1.it/news/6687/1/vettel-pronto-per-la-riscossa-ad-hockenheim http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-pronto-per-la-riscossa-ad-hockenheim-6687-1.jpg
Ferrari, Aldo Costa pronto al ritorno. A breve l'annuncio? https://www.formula1.it/news/6686/1/ferrari-aldo-costa-pronto-al-ritorno-a-breve-l-annuncio La terra trema in casa Ferrari, proprio come al verificarsi di un terremoto, con una grande scossa, seguita da varie scosse di assestamento.

Dopo la "grande scossa" di Gennaio con il cambio di team principal, la situazione in casa Ferrari, dal punto di vista delle risorse umane, è tutt'altro che assestata.

Infatti, passata la prima grande scossa, con l'addio di Maurizio Arrivabene e la nomina a team principal di Mattia Binotto, non sono ancora finite, come detto, le scosse di assestamento.

Da Gennaio ad oggi, di fatto, Binotto sta plasmando il team a sua immagine e somiglianza, avendo dato il via ad un incessante andirivieni di tecnici a partire dallo scorso Maggio, seguendo step ben precisi.

Primo step del restauro della GeS: allontanare gli uomini meno graditi e funzionali, come Tortora e Cinelli su tutti, che hanno lasciato i rispettivi incarichi dopo Monaco.

Secondo step: riorganizzare al meglio le risorse interne, per mettere tutti gli uomini nelle condizioni di lavorare al meglio e dare il massimo.

Già da un mese infatti, la direzione tecnica è stata rivista dal numero uno della scuderia, che ha promosso tre figure al timone dell'ufficio tecnico, con Enrico Cardile alle sospensioni e telaio, David Sanchez all'aereodinamica, e Corrado Iotti a capo del reparto motori.

Terzo ed ultimo step: vedere il lavoro finito ed iniziare a puntellare la squadra ove necessario con acquisiti mirati sul mercato, per rafforzare le aree deboli.

E dunque via con gli acquisti, primo tra tutti Simone Rssta, richiamato a Maranello per lavorare sulla macchina 2021, dopo un periodo di gardening, dall'Alfa-Romeo Racing.

Struttura del team ben definita e operativa dunque, che per il momento non è stata ancora ufficializzata, anche se molto probabilmente il tutto verrà messo nero su bianco nel corso di questo fine settimana ad Hockenheim.

Ma perché, visto che i ruoli sono ormai ben definiti, mancano gli annunci?

Perché, ed è qui la vera notizia, nelle ultime ore dalla Germania, sta rimbalzando una voce che vedrebbe un pezzo da novanta fare il suo ingresso nello staff tecnico di Mattia Binotto.

Anzi, più che di un ingresso, si parla di un ritorno, quello di Aldo Costa, che da molti è dato come prossimo ad un ritorno in Rosso (dopo il licenziamento nel 2011).

Una scelta saggia e sensata, se tutto fosse confermato, quella di Binotto, per rafforzare l'organico Rosso, poiché in Emilia tornerebbe un gran tecnico, con una grande conoscenza della F1, della Ferrari, con un buon feeling con il team principal stesso e che potrebbe con se molti segreti organizzativi della Mercedes.

Attualmente tutto è solo una semplice voce, ma le condizioni favorevoli ci sarebbero, visto che dalla scorsa estate, il tecnico parmense ha lasciato la carica di chief designer del team di Toto Wolff per assumere il ruolo di consulente per passare più tempo in Italia con la famiglia.

Ma Aldo é ancora troppo giovane, affamato e voglioso di F1 per passare ad un ruolo cosi marginale.
Ed ecco allora che la Ferrari potrebbe rappresentare il giusto compromesso per soddisfare appieno le sue esigenze lavorative e professionali.

E Aldo Costa stesso potrebbe rappresentare per la Rossa non certo la soluzione ad ogni male, ma certamente una buona cura per riprendere la retta via verso il successo che dalle parti di Maranello sembrano aver smarrito nuovamente.

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Tue, 23 Jul 2019 21:54:54 +0000 https://www.formula1.it/news/6686/1/ferrari-aldo-costa-pronto-al-ritorno-a-breve-l-annuncio http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-aldo-costa-pronto-al-ritorno-a-breve-l-annuncio-6686-1.jpg
Alla Ferrari conviene pensare già alla prossima stagione? https://www.formula1.it/news/6701/1/alla-ferrari-conviene-pensare-gia-alla-prossima-stagione Quando sono stati già disputati 10 GP del campionato di F1 edizione 2019-2020, la classifica parla chiaro e vede Lewis Hamilton e Valtteri Bottas come i principali candidati alla vittoria del titolo mondiale. Se è vero che ad inizio stagione in molti avevano previsto che le Mercedes sarebbero state nuovamente le auto da battere, è altrettanto vero che in pochi avrebbero potuto preventivare che al giro di boa della stagione il divario potesse essere così ampio. Grazie alla vittoria nel recente GP di Silverstone, Lewis Hamilton conduce infatti la classifica piloti a quota 223 punti, con ben 39 lunghezze di vantaggio sul suo compagno di squadra Bottas, 100 su Vettel e 103 su Charles Leclerc.


Un campionato senza storia

Nonostante per buona parte della scorsa stagione le Ferrari avessero lasciato intendere di essere le auto migliori in pista, vuoi per qualche errore di troppo di Sebastian Vettel, vuoi per un pizzico di sfortuna, vuoi per i continui ed incisivi miglioramenti delle Frecce d’Argento, anche in quell’occasione alla fine a trionfare fu Lewis Hamilton a bordo della sua Mercedes. Quest’anno, invece, sta andando in scena un campionato senza storia, in cui le vetture della casa tedesca sono riuscite a trionfare in nove delle 10 gare stagionali, mettendo in fila record su record. Soltanto nel GP di Spielberg, disputato alla fine di giugno in terra d’Austria, le Mercedes non erano riuscite ad andare a podio ed in quell’occasione i tifosi della Ferrari avevano sperato che quel risultato potesse rappresentare l’inizio di un periodo fortunato. Così, tuttavia, non è stato e già nel successivo Gran Premio disputato in terra britannica sul circuito di Silverstone, Hamilton e Bottas sono tornati a dettare legge, dimostrando una superiorità a tratti imbarazzante. Non è un caso, pertanto, che al 24 di luglio, secondo le scommesse sulla F1 di Betway, a quota 1,30, Lewis Hamilton sia l’assoluto favorito per la vittoria di quello che per lui sarebbe il sesto titolo mondiale nel campionato piloti. Raramente nella storia della F1 abbiamo assistito ad un dominio così netto da parte di un pilota e di una scuderia e, purtroppo per i tifosi della Ferrari, sembra proprio che la situazione non sia destinata a migliorare.


I dubbi in casa Ferrari

Inutile negare che la Ferrari si approcciava a questa stagione con l’obiettivo di tornare al successo. I buoni risultati della passata stagione, assieme al grande lavoro fatto in quel di Maranello durante la pausa invernale, avevano fatto ben sperare tutto il team italiano ed i test svolti in quel di Barcellona non avevano fatto altro che alimentare ulteriormente le aspettative intorno alla nuova SF-90. Poi, però, non appena si è iniziato a fare sul serio, le Rosse si sono sciolte come neve al sole e nonostante le prestazioni positive non siano mancate, prima in Bahrain, poi in Canada ed infine in Austria, sia Vettel che Leclerc non sono ancora riusciti a conquistare una vittoria. Il problema principale della monoposto di quest’anno, come ammesso dallo stesso Team Principal Binotto, è di natura “concettuale”. A Maranello, in poche parole, in fase di progettazione della macchina sono stati commessi degli errori talmente gravi da pregiudicare l’intera stagione. Sebbene il team abbia portato diversi aggiornamenti al pacchetto aerodinamico ed alla componentistica, la situazione resta grave ed al momento l’unico obiettivo è “salvare il salvabile”. Per le Ferrari, pertanto, non resta altro da fare che continuare a lavorare sodo anche in vista della prossima stagione, nella speranza che al più presto possa giungere la tanto agognata prima vittoria stagionale. Il campionato, ad ogni modo, è ancora lungo e finché l’artimetica non assegnerà il titolo, siamo sicuri che gli uomini del Cavallino faranno di tutto per risollevare le sorti di una stagione che pare irrimediabilmente compromessa.


Vettel-Leclerc: è tempo di cambiare le gerarchie interne?

L’anno scorso, quando per volontà di Sergio Marchionne la Ferrari annunciò che nel 2019 Charles Leclerc sarebbe stato alla guida della Rossa, in molti avevano storto il naso. Sebbene il monegasco avesse fatto benissimo al suo primo anno tra i grandi, in pochi avevano immaginato che avrebbe potuto essere competitivo sin da subito. Leclerc, tuttavia, sin dal primo GP, ha dimostrato di essere un autentico fuoriclasse e di poter tenere testa senza particolari problemi al suo compagno di squadra, quattro volte campione del mondo, Sebastian Vettel. Oggi, le lunghezze che separano il monegasco dal tedesco sono soltanto tre ma le sensazione è che Leclerc abbia lasciato per strada tantissimi punti, quasi sempre per colpe non sue. Mentre in Bahrain a privarlo della vittoria era stato un problema al motore della sua SF-90, a Montecarlo, come raccontato anche da Sky Sport, la sua gara era stata compromessa dalla discutibilissima scelta del team di tenerlo al box nelle fasi conclusive della Q1. Anche in Austria, in Francia e nel recente GP di Silverstone, inoltre, Leclerc è stato fortemente penalizzato da alcune scelte strategiche della Ferrari ben poco comprensibili, finalizzate a preferire Vettel al monegasco. La pista, tuttavia, parla chiaro e ci racconta di un Leclerc che, almeno sino ad oggi, è stato molto più veloce del proprio compagno di squadra e in molti sostengono che a Maranello sia giunto il momento di modificare le gerarchie interne e di tutelare maggiormente Charles.

Per le Ferrari, come visto, saranno settimane e mesi difficili e sono diversi i nodi che il team sarà chiamato a sciogliere. Lewis Hamilton, dal canto suo, spera che la superiorità della sua Mercedes sia sempre più netta e pare proprio che la conquista del suo sesto titolo mondiale possa essere solo una formalità.

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Tue, 23 Jul 2019 17:42:43 +0000 https://www.formula1.it/news/6701/1/alla-ferrari-conviene-pensare-gia-alla-prossima-stagione http://www.formula1.it/admin/foto/alla-ferrari-conviene-pensare-gia-alla-prossima-stagione-6701-1.jpg