Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 21 Apr 2026 20:50:00 +0100 Tue, 21 Apr 2026 21:00:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Formula 1, il punto di martedì 21 aprile 2026: indagini in corso https://www.formula1.it/news/30306/1/formula-1-il-punto-di-martedi-21-aprile-2026-indagini-in-corso Un'altra giornata si è conclusa, portando con sé nuove notizie dal mondo della Formula 1. Iniziamo dalla Ferrari, che si prepara al filming day di Monza in cui testerà gli sviluppi in arrivo per Miami. Nel frattempo Russell parla delle sue chance iridate, mentre Lando Norris riceve il premio Laureus World Breakthrough of the Year, imponendosi sui migliori sportivi al mondo. 

La Guardia di Finanza di Bologna ha avviato un'indagine che mette nel mirino quasi la totalità dei team di Formula 1 che, stando a quanto riportato, non avrebbero versato le tasse degli ultimi anni quando hanno corso i GP in Italia. Un altro fatto clamoroso riguarda un presunto giro di eventi esclusivi tra Milano e Mykonos che coinvolgerebbe calciatori, vip e anche un pilota di Formula 1, citato nelle intercettazioni, con le indagini in corso per scoprire di più sulla vicenda. Infine, Sulayem esprime il suo entusiasmo verso le modifiche al regolamento, Norris viene zittito dal suo team e, con i nostri pezzi di opinione, vi abbiamo fornito un'attenta analisi proprio su quanto deciso dalla FIA nella giornata di ieri. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno. Ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 
 

Ferrari

Ferrari, si accelera sullo sviluppo della SF-26. Pronto il filming day a Monza Ferrari, si accelera sullo sviluppo della SF-26. Pronto il filming day a Monza - Dopo aver lavorato duramente in queste settimane, la Ferrari si prepara al filming day di Monza in cui testerà gli sviluppi in arrivo per Miami: una giornata cruciale per la SF-26.

 

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Norris come Hamilton: a Madrid batte tutti ed entra nella storia - Lando Norris nella giornata di ieri ha ricevuto il premio Laureus World Breakthrough of the Year, imponendosi sui migliori sportivi al mondo ed entrando nella storia: tutti i dettagli

Russell e la lotta al titolo: «Io favorito? Per niente» - Il britannico è tornato a parlare dei risultati ottenuti nelle prime tre gare disputate e della lotta al titolo mondiale: i dettagli

Articoli e Commenti

Red Bull valuta una pazzia: ignorare completamente ADUO Red Bull valuta una pazzia: ignorare completamente ADUO - Giungono altre notizie sull'adozione del sistema ADUO. Se tutti i rivali sono come Red Bull-Ford, Toto Wolff può dormire tra venti cuscini.

 

La FIA introduce un aiuto nelle partenze, ma c'è già il rischio «furbetti» - La FIA vuole togliere la "pre-partenza" a favore di un aiuto dell' MGU-K in caso di partenza lenta. Ma resta il dubbio su chi potrà usarlo per avere dei vantaggi.

Accade oggi 

 

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Tue, 21 Apr 2026 21:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30306/1/formula-1-il-punto-di-martedi-21-aprile-2026-indagini-in-corso
La classifica la tradisce, il sistema no: Pulling trova la sua via https://www.formula1.it/news/30305/1/la-classifica-la-tradisce-il-sistema-no-pulling-trova-la-sua-via Ci sono stagioni che non brillano in superficie, ma scavano in profondità. Abbi Pulling ne ha vissuto uno di questi nel 2025: uno di quelli che non riempiono le classifiche, ma cambiano la traiettoria. I numeri raccontano poco, quasi nulla. È dietro le quinte che si muove la storia vera, tra test che aprono porte, contratti che non arrivano per caso, chilometri che valgono più di un podio.

Pulling cresce lontano dal rumore, in un territorio dove ogni errore è un passo avanti e ogni sessione è un frammento di futuro. Non è un’ascesa lineare, né un racconto semplice: è un percorso che resiste, devia, ritorna, e che oggi la porta a misurarsi con un mondo che cinque anni fa sembrava irraggiungibile. È lì, in quella zona grigia tra ciò che appare e ciò che diventa, che la sua storia sta prendendo forma.

 

Un anno che non luccica, ma che pesa più di quanto sembri

La classifica la tradisce, il sistema no: Pulling trova la sua via

Concludere il campionato 2025 al decimo posto, con un solo podio, non è il tipo di debutto che Abbi Pulling avrebbe immaginato per la sua prima stagione in GB3 dopo la F1 Academy. Ma la classifica, stavolta, è solo una superficie. Il vero passo avanti è avvenuto altrove: nel silenzio dei test, nelle stanze dove si firmano contratti che cambiano il futuro.

Nel 2025 Pulling ha fatto ciò che pochissimi riescono a fare a quel livello: entrare in una scuderia professionistica come collaudatrice. Con Rodin impegnata in GB3 e un contratto pluriennale con Nissan in Formula E, la britannica ha trasformato un anno apparentemente anonimo in un trampolino. Nei test femminili del 2024 aveva già mandato un segnale, dominando i tempi e battendo persino Jamie Chadwick. Nissan ha visto abbastanza per scommettere su di lei.

Da allora, Pulling ha attraversato Berlino, Valencia, Miami, Madrid. Ha imparato la complessità dell’elettrico, ha sbagliato, ha corretto, ha sorpreso. A Miami ha chiuso ultima, sì, ma dopo 23 giri di apprendistato vero, con un testacoda che ha rovinato la prestazione ma non il giudizio. «Mi sono sentita subito a mio agio», ha detto. «I tempi non raccontano tutto». E aveva ragione: il passo avanti rispetto ai primi chilometri è evidente a chi guarda oltre il cronometro.

 

Una carriera costruita controcorrente

Cinque anni fa, parlare di Pulling in un contesto professionistico sarebbe sembrato improbabile. Non per mancanza di talento: nel 2020, in British F4, aveva già battuto nomi oggi in F2. Ma nel 2021, quando era considerata una contendente al titolo, la mancanza di fondi l’ha costretta a fermarsi. È stato il primo grande ostacolo, e anche il primo grande bivio.

La W Series l’ha salvata, e lei ha risposto con risultati immediati: pole, podi, un settimo posto da riserva nel 2021, poi un quarto posto nel 2022. Quando la serie è crollata, Pulling ha ricominciato da capo nella F1 Academy, con vetture meno performanti ma un obiettivo più chiaro. Nel 2023 ha raccolto sette podi; nel 2024 ha dominato, nove vittorie, podio in ogni gara, un titolo che ha chiuso ogni discussione sul suo valore.

E mentre la narrativa sulle donne nel motorsport continua a cambiare, Pulling è diventata un esempio di come il percorso non sia più lineare né prevedibile. L’età media si abbassa, le opportunità si moltiplicano, ma la strada resta stretta. Lei lo sa, e lo dice con lucidità:

«Vorrei avere di nuovo otto anni. Oggi le ragazze iniziano prima, crescono prima. È un panorama entusiasmante».

 

Il futuro non è scritto, ma è più vicino di quanto sembri

Il mondo delle monoposto sta cambiando. La Formula 1 è sempre più difficile da raggiungere, e molti talenti guardano alla Formula E come a un’alternativa concreta, non come a un ripiego. Pulling è già dentro questo nuovo ecosistema: test, simulatore, sessioni per esordienti, confronti con piloti che hanno corso ovunque, dalla F1 al WEC.

A Madrid ha girato accanto a ex piloti di F1, campioni DTM, stelle emergenti della F4. «È intimidatorio», ha ammesso. Ma poi ha aggiunto la frase che conta davvero: «A 300 kW ero lì, a giocarmela».
È questo il punto: non dove finisce in classifica, ma dove riesce a stare quando la potenza sale e la pressione aumenta.

Pulling non ha ancora un destino definito. Ma ha qualcosa che molti non hanno: un posto dove crescere, un team che investe, un percorso che si sta aprendo davanti a lei. E, soprattutto, la capacità di trasformare ogni deviazione in un passo avanti.


Pulling non sta scalando la classifica: sta scalando il sistema. E in un motorsport che cambia forma ogni anno, è spesso lì che si vincono le battaglie più importanti.

 

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Tue, 21 Apr 2026 20:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30305/1/la-classifica-la-tradisce-il-sistema-no-pulling-trova-la-sua-via
La FIA introduce un aiuto nelle partenze, ma c'è già il rischio «furbetti» https://www.formula1.it/news/30310/1/la-fia-introduce-un-aiuto-nelle-partenze-ma-c-e-gia-il-rischio-furbetti- Nella serata di ieri, la FIA ha reso pubblici i risultati degli incontri avuti con le squadre di Formula 1 negli ultimi giorni, che avevano l'obiettivo di migliorare un regolamento ancora imperfetto. Tra i temi toccati c'è stata anche la procedura di partenza, emersa sin dai test come grande problema per questioni di sicurezza, visto che certi motori lamentano un lag che causerebbe gravi incidenti tra vetture ferme e in movimento. Per mettere una toppa in fretta, la Federazione aveva deciso di introdurre una "pre-partenza" di 5 secondi, che consentiva ai piloti di alzare i giri della turbina e raggiungere la potenza necessaria. Da Miami, però, ci sarà un'altra soluzione: l'MGU-K arriverà in aiuto di chi partirà troppo lentamente, grazie a un sistema che riconoscerà le monoposto che non staranno accelerando abbastanza.

Il metodo non è ancora chiaro, ma, stando a quanto riportato da The Race, sarà indipendente dal pattinamento e dal rilascio della frizione; in altre parole, potremo vedere brutti scatti che dipenderanno dalla reazione del pilota, mentre quelli dovuti ai motori verranno limitati. Tuttavia, in un mondo in cui si cercano i cavilli del regolamento, resta aperta una domanda: le squadre potranno "indurre" delle partenze imperfette per guadagnare l'aiuto dell'endotermico? 

Al momento non c'è una soluzione a questo quesito, visto che la stessa Federazione non ha messo ancora nero su bianco le decisioni delle ultime ore. Gli ingegneri staranno già pensando a modi per avere questo boost aggiuntivo, sfruttando una norma che nessuno può discutere, essendo che tocca la sicurezza di un momento già delicato. Sarà compito della Federazione scrivere la norma in modo che non possa essere aggirata, ma si aspettano già le prime accuse nel paddock. 

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Tue, 21 Apr 2026 20:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30310/1/la-fia-introduce-un-aiuto-nelle-partenze-ma-c-e-gia-il-rischio-furbetti-
Il nuovo volto della F1, e la paura di chiamarlo fenomeno troppo presto https://www.formula1.it/news/30304/1/-il-nuovo-volto-della-f1-e-la-paura-di-chiamarlo-fenomeno-troppo-presto C’è un momento in cui il talento smette di essere una promessa e diventa un peso, un riflettore che non puoi più spegnere. Kimi Antonelli ci è entrato dentro senza far rumore, con quella naturalezza che appartiene solo a chi non ha ancora capito quanto sia grande ciò che sta facendo. Due vittorie, una leadership inattesa, un’Italia che si risveglia e ricomincia a sognare troppo in fretta. E mentre il mondo costruisce paragoni che bruciano, Mercedes prova a rallentare il ritmo del racconto, a proteggere un ragazzo che guida come un veterano ma resta pur sempre diciannovenne.

È un equilibrio fragile: lasciarlo volare senza lasciarlo bruciare. E in mezzo, c’è un Mondiale che cambia forma a ogni gara, con Russell che meriterebbe più fortuna e Wolff che tiene insieme tutto, come se sapesse che la storia sta accelerando più della macchina.

 

Il talento che cresce, e il team che lo tiene con i piedi a terra

 Il nuovo volto della F1, e la paura di chiamarlo fenomeno troppo presto

Kimi Antonelli sta facendo esattamente ciò che Mercedes sperava: confermare, nel secondo anno, tutto ciò che aveva solo lasciato intravedere nel primo. Due vittorie consecutive, una leadership che mancava a un italiano dai tempi di Ascari, e una freddezza che non appartiene alla sua età. È il più giovane leader del Mondiale, eppure sembra muoversi come se fosse sempre stato lì. Toto Wolff, però, non vuole che il mondo corra più veloce di lui:
«Il nostro primo anno era di apprendistato, con grandi prestazioni e momenti difficili. Ora siamo al secondo e lui continua a crescere come avevamo previsto», ha detto, quasi a voler ricordare che nulla è frutto del caso.

In Italia già si sussurrano paragoni pesanti, nomi che scottano:
«Non mi piace leggere accostamenti a Senna. Ha solo 19 anni», ha tagliato corto Wolff.
È una protezione, ma anche un avvertimento: i miti si costruiscono col tempo, non con due domeniche perfette.

Antonelli, intanto, gestisce la pressione con una naturalezza che sorprende persino chi lo conosce bene:

«Se la cava molto bene», ha spiegato Wolff. «A volte lo sosteniamo, altre lo mettiamo sotto pressione. Ma tutto sta andando come previsto».
È un equilibrio sottile: farlo crescere senza bruciarlo, lasciarlo sbagliare senza farlo cadere.

 

Russell, il favorito sfortunato: un Mondiale che gli scivola tra le dita

Mentre Antonelli sale, George Russell vive un inizio di stagione che non racconta il suo livello. Era lui il favorito interno, il leader naturale, l’uomo che aveva aperto il Mondiale con una vittoria in Australia. Ma da allora la sorte gli ha voltato le spalle con una precisione quasi matematica. In Cina è arrivato secondo dopo una qualifica compromessa e una safety car che gli ha tolto la posizione ideale per il pit stop. In Giappone, un’altra safety car entrata nel momento sbagliato lo ha fatto scivolare dietro proprio ad Antonelli, che non aveva ancora cambiato gomme e ha mantenuto la testa.

Wolff non ha dubbi: Russell sta guidando a un livello altissimo:
«Non ho visto molti errori da parte sua. Ho visto gare che gli sono andate male e che avrebbe potuto vincere», ha detto.
È un modo elegante per dire che il Mondiale di George non è perso, ma è già diventato più complicato del previsto.

E poi c’è la frase che pesa più di tutte:
«È un pilota Mercedes e lo si vede».
Un riconoscimento, ma anche un promemoria: la squadra ha due punte, e nessuna delle due può permettersi di cedere terreno.

 

Antonelli cresce, Russell resiste, Wolff controlla la narrativa. Mercedes vive un equilibrio delicato: un giovane che vola più in alto del previsto e un veterano che meriterebbe più di quanto ha raccolto. Il Mondiale è lungo, ma una cosa è chiara: a Brackley non vogliono creare un nuovo mito troppo presto. E forse è proprio questo che lo renderà inevitabile.

 

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Tue, 21 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30304/1/-il-nuovo-volto-della-f1-e-la-paura-di-chiamarlo-fenomeno-troppo-presto
Verstappen, Button non crede nella pausa: se lascerà sarà per sempre https://www.formula1.it/news/30309/1/verstappen-button-non-crede-nella-pausa-se-lascera-sara-per-sempre Il campione del mondo 2009 di F1, Jenson Button, dichiara di aver potuto conoscere bene Max Verstappen nel corso della sua carriera. Il 4 volte iridato è stato capace di vincere i suoi titoli consecutivamente, dal 2021 al 2024 dando prova del suo grande valore, in special modo lo scorso anno, mancando però il trofeo più ambito perdendo il confronto contro la McLaren di Lando Norris per soli 2 punti.

L'olandese non è il tipo di persona che si fa scoraggiare facilmente, però i nuovi regolamenti non lo soddisfano e cosa per lui ancora più grave, lo stanno mettendo in condizione di lottare ai margini della top-ten (o comunque poco sopra). Con la previsione che le attuali normative avranno una durata breve di 4-5 anno al massimo, è chiaro che nella mente di Verstappen sta crescendo la possibilità che le opportunità di recupero della Red Bull siano veramente molto poche.

Verstappen non è il tipo di pilota da concedersi una pausa di riflessione

Per questo, nell'ultimo GP di Suzuka, in Giappone, Max ha palesato l'ipotesi del ritiro. Un messaggio arrivato forte e chiaro alle orecchie di tutti e che gli addetti ai lavori stanno prendendo molto seriamente. Nella pausa di aprile si è parlato anche della possibilità che Verstappen valuti di fare un anno sabbatico, ma questo, secondo Jenson Button, andrebbe probabilmente contro l'identità di Max.

Verstappen, Red Bull

Contro la sua personalità: "Non credo che Verstappen sia il genere di persona che si concede un anno sabbatico. Secondo me, o corre oppure no. Se vorrà fermarsi per fare qualcos’altro andrà bene lo stesso. Penso onestamente che sia arrivato alle sue ultime presenze in F1. Non si prenderà una pausa per poi tornare. Non è questo il Max che ho conosciuto, ha chiosato l'ex pilota britannico.

“Non molto tempo fa dichiarò che non avrebbe corso senza Lambiase. Prima del passaggio dell’ingegnere alla McLaren mancano ancora due anni”, deve farlo entro il 2028 in verità… Quindi potrebbe andarsene anche prima. “Vedremo. Il mercato piloti sarà entusiasmante, potrebbero accadere tantissime cose nei prossimi anni. Max sarà sicuramente al centro del mercato. Siamo abituati a vederlo combattere in testa e ora non può farlo”, ha affermato il campione del mondo Jenson Button ai microfoni di ‘Sky Sports F1’, mantendo aperte le porte alla possibilità ad un cambio di vedute da parte del pilota olandese.


Foto: Red Bull Racing

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Tue, 21 Apr 2026 19:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30309/1/verstappen-button-non-crede-nella-pausa-se-lascera-sara-per-sempre
Norris rompe il silenzio: «Non vivremo di rimpianti» https://www.formula1.it/news/30303/1/norris-rompe-il-silenzio-non-vivremo-di-rimpianti C’è un momento, in ogni stagione, in cui una squadra deve decidere se accettare la realtà o provare a piegarla. La McLaren è arrivata esattamente lì: tra un inizio che non somiglia a un campione del mondo e una rincorsa che sembra più un dovere che una speranza. Le parole di Norris non sono un grido, né una difesa: sono la dichiarazione calma di chi rifiuta l’idea che il 2026 sia già scritto. La squadra parla di power unit da capire, di lavoro da rifinire, di distacchi che pesano più del previsto.

Ma sotto la superficie c’è altro, qualcosa che non si dice apertamente: la sensazione che questa stagione possa ancora cambiare direzione, se solo riusciranno a ritrovare il filo che li ha portati fin qui. E che ogni gara, da adesso in poi, valga più di quanto sembri.

 

Un inizio complicato, ma Norris rifiuta l’idea di arrendersi

Norris rompe il silenzio: «Non vivremo di rimpianti»

Lando Norris lo ha detto con la calma di chi non vuole creare rumore, ma nemmeno lasciare spazio ai fraintendimenti: la McLaren non rinuncerà alla difesa del titolo. Non ora, non così. L’inizio della stagione ha mostrato una vettura ancora da decifrare, una power unit 2026 che non risponde come dovrebbe, e una serie di intoppi che hanno rallentato la corsa prima ancora che prendesse ritmo. Il doppio ritiro in Cina — il secondo consecutivo per Oscar Piastri — aveva fatto temere il peggio.

Il podio dell’australiano in Giappone ha rimesso un po’ d’ordine, ma non abbastanza: la McLaren è terza nei costruttori, già a 89 punti dalla Mercedes. Un distacco che pesa, anche se nessuno lo ammette apertamente.

Norris, quinto a Suzuka, ha riconosciuto che la squadra «non è dove vorrebbe essere». Ma ha anche tracciato una linea netta: non si parla di 2027, non si parla di resa:
«Vogliamo comunque lottare con tutte le nostre forze per il campionato; non si tratta di mollare e concentrarsi sul prossimo anno – non sono sicuro che quell’approccio funzioni davvero».

Le sue parole non sono solo un messaggio al paddock, ma un promemoria interno: la McLaren ha già vissuto partenze difficili e le ha trasformate in slanci. Nel 2023 e nel 2024, quando sembrava tutto perduto, la squadra ha trovato un modo per risalire. È un ricordo che pesa quanto un dato tecnico.

 

La fiducia nel metodo McLaren: “Sappiamo come si fa una rimonta”

Norris parla come chi conosce la propria squadra dall’interno, nei suoi limiti e nelle sue ossessioni:
«Ci siamo già passati, l'abbiamo fatto, ne abbiamo tratto insegnamento e sono convinto che questa squadra sappia come farlo di nuovo. Ci aspetta un sacco di duro lavoro, ma siamo pronti ad affrontarlo».

Non è un discorso motivazionale: è una dichiarazione di identità. La McLaren non considera il 2026 un anno di transizione, e non vuole che lo diventi. La situazione non è disastrosa, ma richiede una risposta immediata, continua, quasi ostinata:
«Dobbiamo darci da fare per tornare in lizza per le vittorie e assicurarci di avere una vettura in grado di vincere ogni singolo fine settimana».

La power unit resta il nodo più delicato: un motore nuovo, complesso, che ha rallentato la comprensione della vettura. Ma a Woking credono che la curva di apprendimento possa ancora piegarsi nella direzione giusta. È una fiducia che non nasce dal caso, ma dalla memoria di ciò che sono stati capaci di fare.

 

Norris non vuole che il 2026 diventi un anno sospeso, così come la McLaren non vuole che il 2027 diventi un rifugio. Le prossime gare diranno se questa convinzione è realistica o se la stagione rischia di scivolare via.
Per ora resta una certezza: McLaren non molla.

 

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Tue, 21 Apr 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30303/1/norris-rompe-il-silenzio-non-vivremo-di-rimpianti
Red Bull valuta una pazzia: ignorare completamente ADUO https://www.formula1.it/news/30308/1/red-bull-valuta-una-pazzia-ignorare-completamente-aduo Quella che vi stiamo per raccontare potrebbe essere vista come una follia. Anzi, siamo certi che alcuni di voi penseranno che lo sia. Chiudere l’anno, il primo anno della nuova era regolamentare senza apportare alcuno sviluppo alla power unit, parte integrante della monoposto ed elemento strettamente colpito dalla normativa tecnica, è certamente una pazzia.

Se poi consideriamo che tramite il nuovo sistema ADUO i costruttori rimasti un po’ indietro hanno la possibilità di introdurre degli aggiornamenti ulteriori rispetto ai rivali più forti (uno o due all’anno in più a seconda si rientri in un ritardo maggiore del 2% o del 4%), il sostantivo 'pazzia' acquisisce un carattere un po’ meno goliardico e più serioso.

La power unit potrebbe non essere tra le aree da cui trarre un potenziale vantaggio

Ciononostante, apprendiamo tramite ‘GPBlog.com’ che la direzione Red Bull-Ford sembra non scherzare affatto e starebbe seriamente valutando di NON introdurre alcun tipo di sviluppo alla power unit durante questo primo anno. Il motivo? I vertici sembrano ritenere che le aree su cui investire budget siano altre.

Red Bull, Ford

Recentemente il team principal della Mercedes, Toto Wolff, ha dichiarato che l’ADUO dovrebbe essere uno strumento da utilizzare per recuperare terreno e non andrebbe usato per superare l’avversario (ha affermato l’austriaco all’indirizzo dell’ente di controllo FIA). Ovviamente l’austriaco ha paura di perdere il proprio vantaggio, ma se i rivali, anche qualora avessero il diritto di avvalersi degli upgrade ADUO, decidessero di privarsi di tale agevolazione ignorandolo completamente, allora potremmo per contro dire che Wolff può dormire, non tra quattro, ma tra venti cuscini.

Detto questo, stando alle indiscrezioni (che vanno comunque confermate), solamente Honda (che si occupa di fornire Aston Martin) sarebbe al di sopra della soglia del 2%, ovvero del primo scaglione. Se così fosse la Red Bull potrebbe usufruire di un solo step evolutivo al pari di Mercedes e Ferrari. Non farne uso però potrebbe essere una mossa molto, ma molto, opinabile visti anche i problemi di affidabilità avuti nei primi appuntamenti del mondiale.


Foto: Red Bull Racing

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Tue, 21 Apr 2026 19:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30308/1/red-bull-valuta-una-pazzia-ignorare-completamente-aduo
McLaren, Norris 'censurato' sul nuovo regolamento tecnico https://www.formula1.it/news/30307/1/mclaren-norris-censurato-sul-nuovo-regolamento-tecnico Il regolamento tecnico della Formula 1 2026 continua a non convincere, ma soprattutto a far discutere, ancor di più dopo le modifiche annunciate dalla FIA nella giornata di ieri. Fin dai test di Barcellona tutti i piloti hanno fatto fronte comune lamentandosi duramente del fronte sicurezza di queste nuove monoposto. 

Nei giorni scorsi però il campione del mondo in carica sarebbe stato invitato dal proprio management a non rispondere a domande relative a questo tema. Durante una recente intervista per il quotidiano britannico The Guardian, il pilota McLaren sarebbe infatti stato interrotto proprio quando il giornalista Donald McRae, che stava conducendo il colloquio, ha iniziato a parlare del tema tanto scottante.

Lando Norris non si è schierato certamente a favore di queste nuove regole, al contrario, ha sollevando molti dubbi e perplessità fin dalla sua prima uscita al volante di queste nuove vetture. Secondo il britannico, alcune soluzioni introdotte hanno inciso negativamente non solo sullo spettacolo, ma anche sulla sicurezza dei piloti in pista. L'episodio che ha fatto scattare un allarme non ignorabile è stato certamente l'incidente che ha visto protagonisti Franco Colapinto e Oliver Bearman a Suzuka durante il Gran Premio del Giappone.

A far riaccendere il caso però è stato il racconto di Donald McRae nell'articolo pubblicato sul The Guardian. Nella parte conclusiva della sua intervista al Campione del Mondo, il britannico ha raccontato di aver tentato di affrontare con Norris proprio la questione del regolamento 2026, ricevendo però uno stop immediato da parte del suo entourage.

Secondo la ricostruzione, il manager del pilota non era presente nella stanza con il suo assistito, ma seguiva l’incontro collegato per via telefonica. Quando ha però sentito la domanda riguardo il nuovo regolamento, sarebbe intervenuto per comunicare che non era consentito affrontare quell’argomento.

"A dieci minuti dalla fine dell’intervista ho fatto una domanda sul regolamento. Il manager di Norris non è presente di persona, ma sul tavolo era stato posizionato uno smartphone. Da lì si è sentita improvvisamente la sua voce che ci informava di come fosse  vietato fare domande su questo argomento. È stata la sua unica interruzione durante l’intervista".

Le limitazioni imposte durante l’intervista non si sarebbero fermate al solo tema tecnico. Sempre secondo quanto riportato, al giornalista sarebbe stato chiesto in precedenza di evitare anche le domande sul rapporto tra Norris e Max Verstappen, così come quelle legate a George Russell.

Concludendo il suo racconto McRae ha spiegato come, nonostante tutto, Norris si fosse mostrato disponibile a rispondere almeno in parte alle domande poste da lui. Dopo l'intervento del suo manager avrebbe però risposto dicendo: "Non sono io il capo", accompagnando il tutto con un sorriso imbarazzato.

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Tue, 21 Apr 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30307/1/mclaren-norris-censurato-sul-nuovo-regolamento-tecnico
Miami come resa dei conti: la FW48 non può più mentire https://www.formula1.it/news/30297/1/-miami-come-resa-dei-conti-la-fw48-non-puo-piu-mentire C’è un filo che attraversa questo inizio di stagione e che a Miami potrebbe tendersi ancora di più: alcune squadre stanno già mostrando il loro vero potenziale, altre stanno cercando di nasconderlo dietro numeri, pesi e promesse. La Williams è una di queste. Non lo dice apertamente, ma ogni parola, ogni scelta tecnica, ogni riferimento al lavoro in fabbrica lascia intuire che qualcosa deve cambiare in fretta.

E mentre il regolamento 2026 inizia a produrre i primi effetti, la sensazione è che Miami non sarà solo un’altra gara: sarà il momento in cui si capirà se la Williams può davvero rialzarsi o se la stagione rischia di scivolare via prima ancora di essere iniziata.

 

Williams corre contro il tempo: peso, simulatore e un piano riscritto

Miami come resa dei conti: la FW48 non può più mentire

La Formula 1 conosce già le prime novità del regolamento 2026 che debutteranno a Miami. Non cambieranno la gerarchia, almeno non subito, ma potrebbero offrire un appiglio concreto alle squadre in difficoltà. Per la Williams, che ha iniziato l’anno con sovrappeso, prestazioni ridotte e un solo risultato utile grazie ai punti di Carlos Sainz in Cina, è una promessa da non fallire. La FW48 ha una base considerata buona nel paddock, ma il peso eccessivo ha compromesso tutto. La pausa è servita a riorganizzare il lavoro, accelerare lo sviluppo e ridefinire l’approccio.

James Vowles lo ha spiegato apertamente sul suo profilo LinkedIn:
«Ci siamo riuniti come squadra, abbiamo analizzato i dati, accelerato la ricerca e la simulazione e ridefinito l’approccio per la stagione».

Il focus è chiaro:
«Abbiamo lavorato sul simulatore, anche sui pit stop, e nello sviluppo ci siamo concentrati in particolare sul peso della vettura».

La delusione è inevitabile. Nel 2025 la Williams era la quinta forza della griglia, spesso in lotta con la Ferrari per il quarto posto. Il 2026 ha ribaltato tutto, nonostante mesi di promesse su un’evoluzione già pianificata. Vowles però insiste su un punto: la risposta conta più del problema:
«Non è stato l'inizio di stagione che volevamo, ma ora ci dimostra che la cosa più importante è vedere come rispondiamo alle sfide. È più significativo che vincere, conquistare podi e arrivare al vertice».

È anche una questione identitaria:
«I valori della squadra sono la resilienza e il lavoro quotidiano in fabbrica. Vogliamo dimostrarlo nella pratica».

 

Miami come spartiacque: Sainz tiene viva la squadra, ora tocca alla vettura

Carlos Sainz continua a essere la costante che tiene la Williams agganciata alla zona punti. Anche in condizioni sfavorevoli, massimizza ogni occasione. Nel 2025 aveva già mostrato alla squadra come si torna a competere ai vertici; ora è la Williams che deve ricambiare.

A Miami arriverà il primo pacchetto di "alleggerimento" e anche se non sarà la versione definitiva rappresenterà un segnale:
«Miami è l'occasione per mostrare il prossimo passo in avanti. Non sarà il prodotto finale, ma vogliamo mostrare i progressi non appena torneremo in pista», ha concluso Vowles.

Se il peso scende, la FW48 può finalmente esprimere il potenziale aerodinamico che il team sostiene di avere. E con un motore Mercedes, la zona centrale — dove Haas e Racing Bulls hanno iniziato forte — non è irraggiungibile.

 

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Tue, 21 Apr 2026 18:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30297/1/-miami-come-resa-dei-conti-la-fw48-non-puo-piu-mentire
GdS - Inchiesta escort Cinisello: coinvolto anche un pilota di F1 https://www.formula1.it/news/30302/1/gds-inchiesta-escort-cinisello-coinvolto-anche-un-pilota-di-f1 Un’inchiesta della cronaca giudiziaria milanese sta scuotendo il mondo dello sport, coinvolgendo decine di personaggi facoltosi, tra cui numerosi calciatori di Serie A e, secondo quanto riportato qualche minuto fa dalla Gazzetta dello Sport e in particolare dalle intercettazioni, anche un pilota di Formula 1.

Il caso ruota attorno a un'organizzazione con base a Cinisello Balsamo, che avrebbe utilizzato una società di eventi come copertura per attività illecite legate a serate esclusive tra locali di lusso e hotel nel cuore di Milano.

Il meccanismo, secondo gli inquirenti, era strutturato: cene in ristoranti della movida, accesso a discoteche come il Just Cavalli e successivo trasferimento in hotel di alto livello. In questo contesto si inserisce anche il riferimento a un cliente proveniente dalla F1, citato in una conversazione intercettata: “Ho un amico pilota di Formula 1 che vuole una ragazza a pagamento, riusciamo a trovarla?”. Un passaggio che, pur senza nomi, evidenzia come il giro di clienti potrebbe aver raggiunto uno dei piloti della massima categoria tra il 2020 e il 2025.

L’indagine, coordinata dalla Gip Chiara Valori, ha portato agli arresti domiciliari per gli organizzatori del sistema, accusati di gestire un vero e proprio network di eventi esclusivi con servizi aggiuntivi destinati a una clientela selezionata.

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Tue, 21 Apr 2026 15:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30302/1/gds-inchiesta-escort-cinisello-coinvolto-anche-un-pilota-di-f1
F1 2026: l'entusiasmo di Ben Sulayem sulle modifiche al regolamento https://www.formula1.it/news/30301/1/f1-2026-l-entusiasmo-di-ben-sulayem-sulle-modifiche-al-regolamento Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha condiviso la sua reazione in merito alle modifiche effettuate al regolamento 2026. La decisione è stata ufficializzata nel tardo pomeriggio di ieri, dopo una serie di incontri tra la Federazione e i motoristi. Sulayem ha voluto ringraziare tutti gli addetti ai lavori dei vari organi:  “Vorrei elogiare tutti in tutto il mondo Formula 1 ecosistema - il personale FIA, i team, gli autisti e i produttori di unità di potenza - per il lavoro costruttivo e collaborativo svolto in un lasso di tempo molto breve,” ha affermato.

Nonostante ci siamo trovati di fronte a un'inaspettata lacuna nel calendario dovuta a circostanze esterne allo sport, tutte le parti sono rimaste pienamente impegnate ad agire nel migliore interesse della Formula 1.”

Diversi piloti avevano espresso la loro disapprovazione nel corso delle prime tappe disputate. Sono state molte le criticità riscontrate alla guida, ma dopo aver trasmesso il loro feedback alla FIA, Ben Sulayem li ha ringraziati per il loro contributo: “Più che mai, i piloti sono stati al centro di queste discussioni e vorrei ringraziarli per il loro prezioso contributo durante tutto questo processo. La sicurezza e l'equità sportiva restano le massime priorità della FIA. Queste modifiche sono state introdotte per affrontare le problematiche individuate negli eventi di apertura e per garantire la continua integrità e qualità della competizione. Ora attendiamo con ansia il resto di quella che promette di essere un'entusiasmante stagione 2026" ha concluso. 

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Tue, 21 Apr 2026 14:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30301/1/f1-2026-l-entusiasmo-di-ben-sulayem-sulle-modifiche-al-regolamento
Nürburgring, Verstappen «escluso» dalle qualifiche: spiegato il motivo https://www.formula1.it/news/30300/1/nurburgring-verstappen-escluso-dalle-qualifiche-spiegato-il-motivo- Ha dell’incredibile quanto accaduto al Nürburgring: secondo quanto riportato da Motorsport Turchia, Max Verstappen non è stato ammesso alle sessioni di qualifica al Nordschleife; il motivo? Essere troppo veloce! Infatti, sembrerebbe che dietro questa decisione del team Max Verstappen Racing ci siano le regole del Bilanciamento delle Prestazioni (BoP). Data la precedente dimostrazione di Max, con prestazioni vicine al record del giro sul Nordschleife, si è pensato che un crono troppo veloce avrebbe potuto portare a una penalità per il team: “Volevo guidare l'auto nelle qualifiche di domenica, ma la squadra non me l'ha permesso” , ha ammesso l’olandese.

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Tue, 21 Apr 2026 14:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30300/1/nurburgring-verstappen-escluso-dalle-qualifiche-spiegato-il-motivo-
Gasly torna al Paul Ricard con una monoposto leggendaria https://www.formula1.it/news/30299/1/gasly-torna-al-paul-ricard-con-una-monoposto-leggendaria Dopo l'ufficialità di Isack Hadjar, arrivata la scorsa settimana, pochi minuti fa è stato annunciato che anche Pierre Gasly, pilota di spicco della Formula 1 attuale, e che si è affermato nel corso delle stagioni come uno dei piloti francesi più talentuosi della sua generazione, sarà presente al Gran Premio storico di Francia che si terrà al Paul Ricard nel weekend dell' 8 al 10 maggio 2026.

In occasione di questo evento, si metterà al volante di un'auto emblematica: la Renault RS10. Introdotta nel 1979, questa monoposto è entrata nella storia diventando la prima Formula 1 turbocompressa a vincere un Gran Premio, in occasione del Gran Premio di Francia sul Circuito di Dijon-Prenois, con Jean-Pierre Jabouille. A lungo considerata audace, se non addirittura rischiosa, la tecnologia turbo sviluppata da Renault avrebbe tuttavia rivoluzionato la disciplina e si sarebbe imposta come standard negli anni successivi.

Con il suo motore V6 turbo, la RS10 incarna una vera e propria svolta tecnologica nella storia della Formula 1. Il suo successo segna l'inizio dell'era del turbo e simboleggia lo spirito di innovazione che caratterizza questa disciplina. Vederla sfrecciare in pista, affidata a un pilota della generazione attuale di piloti è un momento raro, che unisce patrimonio, prestazioni e trasmissione.

L’edizione 2026 del Gran Premio Storico di Francia si preannuncia ancora una volta come un appuntamento imperdibile, pronto a far rivivere alcune delle pagine più iconiche della Formula 1 attraverso dimostrazioni spettacolari e un affascinante dialogo tra passato e presente.

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Tue, 21 Apr 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30299/1/gasly-torna-al-paul-ricard-con-una-monoposto-leggendaria
Norris come Hamilton: a Madrid batte tutti ed entra nella storia https://www.formula1.it/news/30298/1/norris-come-hamilton-a-madrid-batte-tutti-ed-entra-nella-storia- Nella giornata di ieri, Lando Norris è stato premiato a Madrid con il Laureus World Breakthrough of the Year, grazie alla conquista del Campionato Mondiale di Formula 1 nella passata stagione.

Il pilota britannico della McLaren ha superato la concorrenza della stella delle freccette Luke Littler e dell’MVP NBA 2024-25 Shai Gilgeous-Alexander, aggiudicandosi il prestigioso riconoscimento ed entrando così in un elenco di vincitori recenti che comprende Lamine Yamal, Jude Bellingham, Carlos Alcaraz, Emma Raducanu e Patrick Mahomes.

Nella stagione del trionfo, Norris ha chiuso il campionato ad Abu Dhabi con appena due punti di vantaggio sul quattro volte campione del mondo Max Verstappen. Nel corso delle 24 gare in calendario, il britannico ha conquistato sette vittorie e sette pole position, con successi di grande rilievo, tra cui il Gran Premio di casa in Gran Bretagna e la vittoria decisiva in Brasile, che lo ha proiettato in testa al mondiale nelle fasi finali.

Il premio ricevuto celebra le prestazioni rivoluzionarie nello sport, riconoscendo gli atleti il cui primo grande successo rappresenta un punto di svolta nella carriera. Con questo titolo, Norris è diventato il 35° pilota a vincere il Campionato del Mondo di Formula 1 e ha riportato la McLaren al titolo piloti per la prima volta dal 2008, anno in cui trionfò Lewis Hamilton.

Durante la cerimonia dei Laureus World Sports Awards 2026, tenutasi presso la Glass Gallery del Palazzo di Cibeles a Madrid, Carlos Alcaraz è stato nominato Sportivo dell’anno, mentre il Paris Saint-Germain ha conquistato il premio di Squadra dell’anno, categoria in cui era candidata anche la McLaren.

Tra gli altri finalisti figuravano Littler, capace a soli 19 anni di vincere il Campionato mondiale PDC diventando il più giovane campione della storia, e Gilgeous-Alexander, protagonista del titolo NBA con gli Oklahoma City Thunder e premiato come MVP delle Finals.

Completavano la lista dei candidati l’ala del PSG Désiré Doué, il tennista brasiliano João Fonseca, primo brasiliano a vincere un torneo ATP 500, e il nuotatore cinese Yu Zidi.

Limitando lo sguardo alla Formula 1, Norris si aggiunge a una lista prestigiosa di vincitori del premio, che include Juan Pablo Montoya, Lewis Hamilton, Jenson Button, Daniel Ricciardo e Nico Rosberg, a conferma del valore e del prestigio di questo riconoscimento.

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Tue, 21 Apr 2026 13:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30298/1/norris-come-hamilton-a-madrid-batte-tutti-ed-entra-nella-storia-
Clamoroso, Guardia di Finanza: evasi milioni di euro. I team di F1 sotto indagine https://www.formula1.it/news/30296/1/clamoroso-guardia-di-finanza-evasi-milioni-di-euro-i-team-di-f1-sotto-indagine Ha del clamoroso quanto sta accadendo nelle ultime ore. La Guardia di Finanza di Bologna, su impulso della Corte dei Conti, ha avviato un'indagine per recuperare le tasse maturate sui redditi prodotti dai piloti stranieri durante i Gran Premi disputati nel nostro Paese. Non si tratterebbe infatti di una manovra legata al luogo di residenza, bensì al fatto che chiunque prenda parte ad un evento sul suolo italiano, deve poi versare la sua parte erariale allo Stato.

Attualmente sotto il mirino delle Fiamme Gialle ci sarebbe finita quasi la totalità della griglia di Formula 1, ad eccezione di Racing Bulls e Ferrari, che hanno la loro sede in Italia.

Il tutto è partito da un esposto presentato lo scorso giugno dall’avvocato bolognese Alessandro Mei che, come riportato dal Resto del Carlino, ha evidenziato una potenziale prassi che, se accertata, potrebbe tradursi in un’omissione di versamenti verso l'Erario per centinaia di milioni di euro. L'operazione infatti non interessa solo la stagione in corso, ma bensì anche quelle passate, fino addirittura al 2020 quando la categoria motoristica a ruote scoperte corse al Mugello.

“È pacifico che gli sportivi che producono reddito in Italia, anche se residenti all’estero, debbano dichiararlo e pagare le tasse nel nostro Paese”, ha dichiarato l’avvocato Mei. "Non lo faccio per un tornaconto personale, ma per senso di responsabilità, vista l’entità milionaria dell’evasione qualora venisse accertata", ha poi aggiunto.

Nelle prossime settimane ne sapremo sicuramente di più. Se tutto verrà confermato però non si escluderebbe nemmeno il penale. Se infatti l'infrazione dovesse superare i 50.000€ infatti non si parlerebbe più di illecito amministrativo. Seguiranno aggiornamenti.

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Tue, 21 Apr 2026 10:23:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30296/1/clamoroso-guardia-di-finanza-evasi-milioni-di-euro-i-team-di-f1-sotto-indagine
Russell e la lotta al titolo: «Io favorito? Per niente» https://www.formula1.it/news/30295/1/russell-e-la-lotta-al-titolo-io-favorito-per-niente In attesa di rivedere le monoposto in pista, George Russell è tornato a parlare delle performance della Mercedes e della lotta al titolo. Il britannico, insieme a Kimi Antonelli, è tra i favoriti, e, recentemente, gli è stato chiesto se rispetto al compagno di squadra avesse più probabilità di conquista. La sua risposta è stata lapidaria: "No, per niente, a dire il vero. È una stagione lunghissima e nessun campionato è mai stato vinto dopo tre gare. Per me è sempre importante massimizzare i risultati ” ha ammesso.

Dopo un'ottima prestazione in Australia, Russell ha subito una battuta d'arresto nelle qualifiche in Cina, e anche una gara complicata in Giappone.  Ma il campionato è ancora lungo, e ci sarà tempo per parlare di numeri e probabilità di vittoria del titolo iridato: "Non sono in testa al campionato, ma devo essere sincero, considerando le circostanze delle ultime due gare, credo di aver massimizzato i miei risultati, e questo è tutto ciò che potevo fare" ha aggiunto

"Se le cose fossero andate leggermente diversamente a Suzuka, penso che avrei potuto vincere quella gara. Se non ci fosse stata la safety car, credo che sarei arrivato secondo, dietro a Piastri. Ma ripeto, al momento non guardo molto la classifica. Stiamo vivendo un campionato pieno di cambiamenti e novità, tutto può succedere" ha concluso. 

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Tue, 21 Apr 2026 09:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30295/1/russell-e-la-lotta-al-titolo-io-favorito-per-niente
Ferrari, si accelera sullo sviluppo della SF-26. Pronto il filming day a Monza https://www.formula1.it/news/30294/1/ferrari-si-accelera-sullo-sviluppo-della-sf-26-pronto-il-filming-day-a-monza Anche senza volerlo, a causa del conflitto in Medio Oriente, la F1 è rimasta senza gare nel mese di aprile. Le tensioni tra USA e Iran, di fatto, hanno spinto i vertici di FIA e Liberty Media ad annullare i GP di Arabia Saudita e Bahrain sia per “rispettare” l'immagine del Circus e i valori, più o meno rispettati nei fatti, che si impegna a promuovere da tempo, sia per non mettere a repentaglio la sicurezza del personale del paddock nelle trasferte nel Golfo Persico. Eppure, nelle factory dei team, si stanno vivendo settimane di grande sforzo e impegno, finalizzate a ottimizzare l'analisi dei dati raccolti nelle prime gare, utili a sviluppare le monoposto in modo da tornare in pista, a Miami a inizio maggio, con un pacchetto migliore rispetto a quello con cui sono state disputate le tappe inaugurali del 2026.

Ferrari, duro lavoro

Uno dei team che più sta lavorando in questo mese di pausa è la Ferrari, che ha messo in cantiere un fitto programma di lavoro in pista e in fabbrica per riuscire a progredire e imprimere una svolta a un anno nato bene, ma che non sta ancora rispettando in pieno le attese. Ad inizio aprile la Rossa ha disputato due giorni di test TPC al Mugello, con Antonio Giovinazzi, Arthur Leclerc e Antonio Fuoco in pista con la vettura 2025, per poi lavorare con la monoposto della stagione attuale, che qualche giorno fa è stata affidata a Lewis Hamilton per i test Pirelli sul circuito di Fiorano. Al pilota inglese è stata affidata una SF-26 nella sua versione base per prendere parte ai test gomme e contribuire allo sviluppo delle coperture per la prossima stagione. Un'ultima uscita della “Spec A” della monoposto di questa stagione prima dell'arrivo dei nuovi e corposi aggiornamenti della vettura.

Filming day cruciale

La Ferrari, infatti, nella giornata di mercoledì sarà in pista a Monza con Lewis Hamilton e Charles Leclerc, come appreso da mesi, per un filming day con la SF-26 dotata degli sviluppi che verranno introdotti nel weekend del GP di Miami. Duecento chilometri in cui verranno raccolti i primi dati sulle novità, su tutte l'ala “Macarena” e gli upgrade aerodinamici nella zona del fondo e dell'ala anteriore, su cui i tecnici della Rossa stanno lavorando ormai da diverse settimane. Il tutto con la speranza, coltivata però non solo a Maranello ma in tutte le sedi degli undici team della griglia, che le migliorie pensate possano aiutare a risolvere i piccoli problemi emersi e andare a caccia di una Mercedes che, fino a oggi, è parsa inarrivabile in ogni scenario, ma che forse, dalla ripresa delle ostilità, potrebbe non essere così lontana come sembra.

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Tue, 21 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30294/1/ferrari-si-accelera-sullo-sviluppo-della-sf-26-pronto-il-filming-day-a-monza
Formula 1, il punto di lunedì 20 aprile 2026: cambiamenti https://www.formula1.it/news/30291/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-20-aprile-2026-cambiamenti La settimana è iniziata con la notizia che tutti aspettavamo, la decisione della FIA sul regolamento 2026. Dopo una dettagliata conversazione con i motoristi, la Federazione ha rilasciato poche ore fa le modifiche che entreranno in vigore a partire dal GP di Miami. Attraverso due articoli vi abbiamo fornito non solo tutte le modifiche che verranno applicate, ma anche un'attenta analisi sulle decisioni intraprese. 

Nel frattempo, l'ex pilota della Ferrari, Jean Alesi, ha difeso il lavoro di Fréd Vasseur mentre Lewis Hamilton è tornato a parlare della stagione 2025 e delle difficoltà che ha affrontato. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

Ferrari

Ferrari: dal baratro alla strada giusta, grazie a Vasseur. La benedizione dell'ex Ferrari: dal baratro alla strada giusta, grazie a Vasseur. La benedizione dell'ex - L'ex pilota della Ferrari, Jean Alesi, ha difeso il lavoro del team principal Ferrari, Fréd Vasseur, sostenendo che dopo un 2025 catastrofico, il Cavallino sta facendo davvero bene quest'anno. Le sue parole...

La FIA ha deciso, da Miami si cambia: tutte le misure correttive alle norme 2026 di F1 - Dopo i colloqui avuti tra FIA, team, produttori di power unit e piloti, la Federazione Internazionale dell'Automobile è arrivata ad una conclusione. Tutte le modifiche stilate verranno implementate a partire dal weekend di Miami (1-3 maggio).

Hamilton si confessa: «Dopo il buio del 2025, ecco come mi sono rialzato» - Lewis Hamilton è tornato a parlare della stagione scorsa e delle difficoltà che ha affrontato: il 2026 è partito con un altro passo, e il britannico ne è consapevole: i dettagli

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Accade oggi 

 

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Mon, 20 Apr 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30291/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-20-aprile-2026-cambiamenti
Analisi delle novità FIA: la Mercedes guadagna un paracadute https://www.formula1.it/news/30293/1/analisi-delle-novita-fia-la-mercedes-guadagna-un-paracadute La FIA ha da poco emesso dei cambiamenti normativi (leggi qui) per cercare di mitigare gli effetti del super-clipping e aumentare lo spettacolo in qualifica. Delle modifiche che entreranno in vigore sin dal prossimo GP di Miami (1-3 maggio), che mirano a garantire uno show molto più apprezzabile agli occhi degli appassionati e allo stesso punto dare ai piloti la possibilità di correre maggiormente in sicurezza senza il rischio di trovarsi davanti delle vetture con un delta di velocità troppo elevato come accaduto a Bearman e Colapinto in Giappone.

La Mercedes ha ottenuto un bel paracadute

La Federazione introdurrà un nuovo dispositivo a partire dal GP di Miami, capace di individuare le vetture che hanno un’accelerazione troppo bassa rispetto un parametro stabilito. Una volta individuate, il sistema permetterà all’MGU-K di aiutare il pilota garantendo un livello di accelerazione minimo, così da impedirgli di costituire un ostacolo alle vetture retrostanti.

Nelle prime gare della stagione, se da un lato abbiamo assistito a delle partenze mozzafiato da parte della Ferrari, dall’altro abbiamo visto anche delle partenze molto lente da parte dei piloti Mercedes, soprattutto di Antonelli. Difficile stabilire se si sia sempre trattato di un problema di reazione o di accelerazione. Nel primo caso non ci sarebbero soluzioni, ma se le noie principali di Kimi erano rappresentate da una difficoltà di trovare l’optimo in termini di stacco frizione, allora, da Miami, potrà sicuramente definirsi più tranquillo. Il sistema ovviamente non eviterà una brutta partenza, però, ne limiterà i danni.

Se l’italiano a Suzuka è scivolato dalla prima alla sesta posizione allo start, forse, con il nuovo sistema, sarebbe sceso solamente in terza o quarta. Ovviamente si tratta di un esempio qualitativo. Al momento non abbiamo né i mezzi per dirvi esattamente da cosa sia dipesa la sua brutta partenza, né in quale posizione si sarebbe potuto effettivamente trovare in caso avesse avuto a disposizione il nuovo sistema. Converrete però, che si tratta di un bel paracadute, di cui la Mercedes e tutti i suoi clienti potranno usufruire, nel caso in cui qualcosa possa andare storto.

Mercedes, start

Il super-clipping non se ne andrà, verrà utilizzato soltanto per meno tempo

Sono tre le misure mirate a ridurre il super-clipping. La prima consiste nel diminuire l’energia complessiva messa a disposizione del pilota: 7 MJ al giro.

La seconda è stata aumentare la potenza di ricarica del super-clipping a 350 kW (prima fissata a 250 kW) così da poter ricaricare le batterie in un tempo minore. Questo però comporterà per contro un delta di velocità maggiore.

L’ultima, ma non meno importante, è stata quella di limitare la potenza usufruibile tramite la modalità Boost a 150 kW (il che dovrebbe permettere al pilota, unito ai 7 MJ di energia usufruibili, di poter usufruire di questa potenza per circa 45 secondi ad ogni tornata).

La modalità Boost potrebbe causare maggiori squilibri in gara

C’è però una frase, relativa alla nuova modalità Boost, che ci ha fatto storcere il naso. Ed è questa:

  • La potenza massima disponibile tramite il Boost in condizioni di gara è ora limitata a +150 kW (o al livello di potenza attuale della vettura al momento dell'attivazione, se superiore). Ciò dovrebbe ridurre le improvvise differenze di prestazioni.

Cosa significa? Ma soprattutto in che modo la vettura potrebbe trovarsi ad un livello di potenza superiore al momento dell’attivazione? Solo una circostanza ci viene in mente al momento. Un’auto potrebbe ritrovarsi in questa situazione se ha usufruito della modalità sorpasso. Se il pilota sarà in grado di passare dall’Overtake Mode al Boost, mantenendo l’elettrico ad un livello di potenza maggiore dei 150 kW previsti, potrebbe usufruire di un surplus di potenza che gli garantirà una velocità maggiore fino a che non deciderà di smettere di utilizzare il Boost.

Lo scotto da pagare è che facendo in questo modo finirà prima la batteria e avrà poi, di conseguenza, meno punti del tracciato in cui poter usufruire del Boost da quel momento alla fine del giro.

La nostra, per il momento è solo un’ipotesi. Il GP di Miami ci schiarirà le idee.


Foto: Mercedes

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Mon, 20 Apr 2026 20:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30293/1/analisi-delle-novita-fia-la-mercedes-guadagna-un-paracadute
ADUO, il limite invisibile: quando recuperare diventa superare https://www.formula1.it/news/30292/1/aduo-il-limite-invisibile-quando-recuperare-diventa-superare Negli ultimi giorni, attorno all’ADUO, il clima è cambiato. Non nei comunicati ufficiali, né nelle dichiarazioni prudenti dei team, ma nel modo in cui Mercedes, Ferrari e FIA hanno iniziato a posizionarsi. L’idea che gli aggiornamenti ai motori possano intervenire a stagione in corso per riequilibrare la griglia non è più un dettaglio tecnico: è diventata una questione di potere, di trasparenza, di confini da non superare. E quando Toto Wolff sceglie di mettere le mani avanti prima ancora che la FIA prenda una decisione, è evidente che il tema non riguarda solo chi è in difficoltà, ma anche chi teme che un meccanismo nato per recuperare possa trasformarsi, se gestito male, in un modo per riscrivere il Mondiale.

 

L’ADUO come meccanismo di recupero, non di sorpasso

ADUO, il limite invisibile: quando recuperare diventa superare
Le Additional Development and Upgrade Opportunities nascono per aiutare i costruttori in difficoltà, non per ribaltare la gerarchia. È questo il principio che Wolff ha ribadito con forza, ricordando che l’ADUO scatta solo se un motore è oltre il 2% di ritardo rispetto al benchmark — che oggi è la Mercedes. La prima verifica arriverà dopo Monaco, complice la cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita. Mercedes guida il campionato con 45 punti su Ferrari, e proprio per questo Wolff non vuole che il sistema venga usato in modo “creativo”.

«Il principio dell’ADUO era quello di consentire alle squadre in svantaggio in termini di propulsore di recuperare terreno, ma non di superare le altre», ha dichiarato.


E ha aggiunto:
«Qualunque decisione venga presa… potrebbe avere un forte impatto sulle prestazioni e sul campionato, se non viene attuata con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza. Qui non c’è spazio per gli stratagemmi».

Senza nominarla, Wolff ha lasciato intendere che solo una squadra avrebbe davvero bisogno dell’ADUO: Aston Martin, frenata dalle vibrazioni estreme della power unit Honda e capace di completare un solo GP intero.

«A mio avviso, sembra che ci sia un solo costruttore di motori che ha un problema e che abbiamo bisogno di aiutare, mentre tutti gli altri sono più o meno allo stesso livello», ha detto.


E ha concluso:
«Sarei davvero molto sorpreso e deluso se le decisioni prese dall’ADUO dovessero interferire con l’attuale gerarchia competitiva».

 

Ferrari osserva, Mercedes vigila: la FIA al centro del gioco

Fred Vasseur ha definito l’ADUO “un’opportunità” per colmare il divario, ma Wolff non sembra preoccupato da un eventuale vantaggio Ferrari.
«Non lo definirei preoccupato. Penso che stiamo tutti monitorando come vengono prese le decisioni. Disponiamo di dati precisi sulle prestazioni dei motori dei nostri concorrenti e delle nostre».

Il punto, per Wolff, è la fiducia nella FIA:
«Spero vivamente che continui a considerarsi garante dell’integrità di questo sport. L’ADUO è sempre stato concepito come un meccanismo di recupero, non come un meccanismo di sorpasso».

La FIA, dal canto suo, dovrà muoversi con estrema precisione: un singolo aggiornamento può cambiare la stagione, e il confine tra “recupero” e “vantaggio” è sottile.

 

L’ADUO nasce per evitare che un costruttore resti tagliato fuori per anni, ma il rischio di alterare l’equilibrio competitivo è reale.
Wolff lo sa, e ha scelto di dirlo prima che la FIA prenda qualsiasi decisione. La domanda non è se l’ADUO verrà usato, ma come. E soprattutto: chi ne beneficerà davvero.

 

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Mon, 20 Apr 2026 19:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30292/1/aduo-il-limite-invisibile-quando-recuperare-diventa-superare
Essere un team cliente nel 2026: la grande sfida della Haas https://www.formula1.it/news/30286/1/essere-un-team-cliente-nel-2026-la-grande-sfida-della-haas- Il team Haas si prepara a cambiare marcia in vista del GP di Miami. La posta in gioco sarà altissima, complice le modifiche al regolamento 2026 e il ritorno del formato Sprint. Le squadre avranno infatti solo una sessione di prove libere per testare il nuovo codice della Power Unit Ferrari e ottimizzare i sistemi di gestione dell'energia, del boost e del sorpasso.

Hoagy Nidd, capo dell'ingegneria Haas, ha sottolineato come il team si concentrerà totalmente sulla comprensione delle nuove strategie di erogazione: l'obiettivo è massimizzare la performance in gara e lottare per la zona punti. Di seguito vi forniamo la sua dichiarazione completa.

Le parole di Hoagy Nidd, capo ingegneria Haas

"Ovviamente, come team clienti, sei sempre tu a ricevere questo tipo di supporto, e in precedenza nella mia carriera ho lavorato anche in team ufficiali. Sono stato in Mercedes per 11 anni, mi sono occupato della power unit in Ferrari e, naturalmente, la natura di un team clienti è che devi accettare ciò che ti viene dato."

"Abbiamo la possibilità di fornire un feedback, ma non saremo mai la priorità principale; questa è la realtà dell'essere un team clienti. Tuttavia, abbiamo l'opportunità di collaborare molto bene con il nostro fornitore di power unit; è uno dei migliori rapporti che abbia mai visto in Formula 1" ha ammesso.

"Ma alla fine, bisogna gareggiare con quello che si ha a disposizione, tenendo conto anche della complessità aggiuntiva della gestione energetica nelle prime fasi dell'anno. Le modifiche alla gestione energetica sono gestite principalmente dai nostri partner delle centrali elettriche, che elaboreranno una strategia basata su tali modifiche e dovranno implementarle a livello software."

"Alcune delle date di consegna richieste per il software prima di [Miami] sono state leggermente posticipate, il che aiuterà tutti i produttori a scrivere e implementare il codice e poi a testarlo effettivamente" ha aggiunto.

"Una volta superata quella fase, dovremo svolgere un lavoro extra per capire come influirà sulle prestazioni del nostro veicolo; non si tratta di un lavoro enorme, ma cambierà leggermente le priorità quando arriveremo a [Miami].

"Probabilmente vedrete le squadre fare cose leggermente diverse in P1 rispetto a come farebbero normalmente, ma a Miami, in parallelo, dovremo scendere in pista e testare effettivamente il software e cercare di superare alcuni aspetti diversi della strategia, che si tratti di testare il boost, cercare di valutare il sorpasso e assicurarci che la partenza sia corretta. Quindi ci saranno sicuramente dei cambiamenti di priorità in tutta la rete " ha concluso.

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Mon, 20 Apr 2026 18:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30286/1/essere-un-team-cliente-nel-2026-la-grande-sfida-della-haas-
La FIA ha deciso, da Miami si cambia: tutte le misure correttive alle norme 2026 di F1 https://www.formula1.it/news/30290/1/la-fia-ha-deciso-da-miami-si-cambia-tutte-le-misure-correttive-alle-norme-2026-di-f1 Dopo i colloqui avuti tra FIA, team, produttori di power unit e piloti durante il mese di aprile, la Federazione Internazionale dell'Automobile è arrivata ad una conclusione. Di seguito la lista (pubblicata sul portale ufficiale della FIA) delle misure correttive al regolamento 2026 del campionato di F1 che dovrebbero permettere di avere delle qualifiche più spettacolari e al contempo garantire un livello di sicurezza maggiore ai piloti, durante le fasi di gara e complessivamente, del weekend. Stando a quanto si legge, tali modifiche entreranno in vigori sin dal prossimo appuntamento a Miami.

Qualifica significa garantire un alto livello di performance

- Sono state apportate modifiche ai parametri di gestione dell'energia, tra cui una riduzione della ricarica massima consentita da 8 MJ a 7 MJ. Questo permetterà di ridurre il prelievo eccessivo di energia andando a favorire una guida più costante a pieno regime. L'obiettivo è ridurre la durata massima del super-clipping a circa 2-4 secondi per giro.

- La potenza di picco del super-clipping è stata aumentata a 350 kW, rispetto ai precedenti 250 kW (viene tolto il limite di ricarica). Questo permetterà di ridurre i tempi di ricarica e sarà operativa sia in condizioni di qualifica che di gara (rispetto a quanto ipotizzato nei giorni scorsi, questo però potrebbe causare dei delta di velocità ancora maggiori tra coloro che stanno ricaricando e chi no, leggi qui).

- Per una maggiore adattabilità dell'uso dell'energia ai circuiti, Il numero di eventi in cui possono essere applicati limiti di energia pensati ad-hoc è stato aumentato da 8 a 12 gare.

Red Bull, Ferrari

Gara: maggiore sicurezza e prestazioni più costanti

- La potenza massima disponibile tramite il Boost in condizioni di gara è ora limitata a +150 kW (o al livello di potenza attuale della vettura al momento dell'attivazione, se superiore). Ciò dovrebbe ridurre le improvvise differenze di prestazioni.

- L'erogazione di potenza dell'MGU-K viene mantenuta a 350 kW nelle zone di accelerazione chiave (dall'uscita di curva al punto di frenata, comprese le zone di sorpasso), ma sarà limitata a 250 kW in altre parti del giro.

- Con ciò la FIA si augura di ridurre velocità di avvicinamento eccessive, mantenendo inalterate le opportunità di sorpasso e le caratteristiche prestazionali complessive.

Partenza: misure e meccanismi di sicurezza potenziati

- È stato implementato un nuovo sistema di "rilevamento della partenza a bassa potenza". Questo permetterà di individuare le auto che hanno un'accelerazione ritenuta fin troppo bassa poco dopo il rilascio della frizione. Se la circostanza si dovesse verificare, verrà attivato un dispiegamento automatico dell'MGU-K per garantire un livello minimo di accelerazione e mitigare i rischi legati alla partenza senza introdurre alcun vantaggio sportivo.

- È in fase di introduzione un sistema di segnalazione visiva associato, che attiva luci lampeggianti (posteriori e laterali) sulle auto interessate per avvisare i conducenti che seguono.

- È stato inoltre implementato un azzeramento del contatore di energia all'inizio del giro di formazione per correggere un'incoerenza di sistema precedentemente identificata.

Red Bull, power unit

Condizioni di bagnato: miglioramento della sicurezza e della visibilità

- In seguito ai feedback dei piloti, la temperatura del rivestimento termico degli pneumatici intermedi è stata aumentata per migliorare l'aderenza iniziale e le prestazioni degli pneumatici sul bagnato.

- L'intervento massimo del sistema ERS verrà ridotto, ciò limiterà la coppia e migliorerà il controllo della vettura in condizioni di scarsa aderenza.

- I sistemi di illuminazione posteriore sono stati semplificati, con segnali visivi più chiari e coerenti per migliorare la visibilità e il tempo di reazione dei conducenti che seguono in condizioni di scarsa visibilità.

Tali modifiche verranno introdotte a partire dal GP di Miami.


Foto: Red Bull Racing

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Mon, 20 Apr 2026 18:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30290/1/la-fia-ha-deciso-da-miami-si-cambia-tutte-le-misure-correttive-alle-norme-2026-di-f1
La FIA rompe l’equilibrio: il potere passa ai piloti https://www.formula1.it/news/30289/1/la-fia-rompe-l-equilibrio-il-potere-passa-ai-piloti Nelle ultime settimane qualcosa si è mosso sotto la superficie del regolamento 2026. Non nei comunicati, non nelle dichiarazioni dei team, ma nel modo in cui la FIA ha iniziato a parlare dei piloti e con i piloti. Le loro richieste, per anni considerate un contorno, oggi sembrano diventare una linea guida. E mentre le squadre continuano a discutere di vantaggi, compromessi e millesimi, la FIA dà segnali sempre più chiari: questa volta non basterà sistemare le qualifiche, né accontentarsi di qualche ritocco. C’è un cambio di priorità che non viene detto apertamente, ma che si percepisce in ogni frase.

 

La FIA si allinea ai piloti: qualifiche, gare e sicurezza tornano centrali

La FIA rompe l’equilibrio: il potere passa ai piloti

La riunione di oggi arriva in un momento in cui la FIA ha già ricevuto indicazioni precise dai piloti su ciò che deve cambiare. Non solo nelle qualifiche, come inizialmente sembrava, ma anche nelle gare, dove la gestione dell’energia e le velocità di avvicinamento sono diventate un tema urgente.

Mohammed Ben Sulayem lo ha chiarito in un post sui social, parlando di colloqui «costruttivi e collaborativi» e definendo il contributo dei piloti «inestimabile» per garantire gare «sicure, eque e competitive».
La parola gare non è casuale: è proprio lì che i piloti hanno individuato i problemi più seri.

Carlos Sainz, dopo l’incidente di Ollie Bearman in Giappone, è stato diretto:
«Ecco perché sono rimasto così sorpreso quando hanno detto: “No, sistemeremo le qualifiche e lasceremo stare le gare perché sono emozionanti”. Come piloti, abbiamo ripetuto più volte che il problema non riguarda solo le qualifiche, ma anche le gare».

Il nodo è la gestione dell’energia: compensi troppo elevati, velocità di avvicinamento anomale, rischi crescenti nei sorpassi. Sainz lo ha sintetizzato così:
«Questo è il problema quando si ascoltano solo le squadre: pensano che la gara vada bene perché forse si divertono a guardarla in TV».

Nelle ultime settimane la FIA ha intensificato i contatti con i piloti, sia in gruppo sia individualmente. George Russell, direttore della GPDA, ha parlato del rapporto «più stretto degli ultimi anni» su temi tecnici.
«La FIA ha intrattenuto numerosi contatti con alcuni piloti… è molto positivo constatarlo», ha detto.

Il risultato è una lista chiara di richieste: più potenza in superclipping, limiti di ricarica rivisti, gestione dell’energia più coerente, riduzione delle velocità di avvicinamento nelle zone non SM.
Russell è stato netto:
«Dal punto di vista del pilota, si tratta semplicemente di ridurre quella velocità di avvicinamento in aree anomale e soprattutto nelle modalità non SM».

 

Il nodo politico: i team frenano, la FIA può imporre

Il problema è che ciò che i piloti chiedono non coincide sempre con ciò che i team vogliono.
Modifiche ai livelli di energia, limiti di ricarica o scenari di superclipping possono alterare la competitività. E con il nuovo Accordo Concorde servono sette team su undici per approvare modifiche alle vetture, o quattro costruttori su cinque per quelle alle power unit. Basta una minoranza compatta per bloccare tutto, ma questa volta la FIA sembra meno disposta a farsi frenare. Se i team non trovano un accordo, l’organo di governo può ricorrere alla carta della sicurezza. Il regolamento tecnico è chiaro:
«Qualsiasi modifica apportata dalla FIA per motivi di sicurezza può entrare in vigore senza preavviso né indugio».

L’incidente di Bearman ha evidenziato i rischi legati agli scarti di energia e alle velocità di avvicinamento. Se i team dovessero opporsi, la FIA avrebbe argomenti solidi per intervenire comunque. Russell lo ha lasciato intendere: la FIA ha capito cosa serve per evitare che la situazione si ripeta. Gli aggiustamenti potrebbero riguardare sia la potenza sia le regole dell’aerodinamica attiva nelle zone non SM.

 

La riunione di oggi non è solo un confronto tecnico: è un test di forza. Per la prima volta dopo anni, i piloti hanno una linea comune e la FIA sembra intenzionata a seguirla. I team dovranno decidere se collaborare o rischiare che la FIA intervenga d’autorità.

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Mon, 20 Apr 2026 14:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30289/1/la-fia-rompe-l-equilibrio-il-potere-passa-ai-piloti
Hamilton si confessa: «Dopo il buio del 2025, ecco come mi sono rialzato» https://www.formula1.it/news/30285/1/hamilton-si-confessa-dopo-il-buio-del-2025-ecco-come-mi-sono-rialzato La stagione in corso è partita diversamente per Lewis Hamilton: il pilota Ferrari è sembrato decisamente più  in forma in queste prime tre tappe disputate, dopo un 2025 davvero complicato. Proprio su questo punto si è raccontato recentemente ai media: "Non ho perso fiducia l'anno scorso, è una parte naturale del processo per un atleta, tutti abbiamo attraversato stagioni del genere e alcuni dei momenti più difficili", ha dichiarato 

"Ma la cosa più importante è rialzarsi, ed è quello che ho fatto quest'anno; nessuno l'ha fatto per me; l'ho fatto da solo, ed è quello che dobbiamo fare, individualmente, ed è la prova definitiva per un atleta."

"La cosa importante è riuscire a tornare al massimo delle proprie capacità e continuare a impegnarsi al massimo nonostante le avversità. In definitiva, sono orgoglioso di essere arrivato a questo punto, ma la strada da percorrere è ancora lunga" ha aggiunto.

Sul campionato in corso, il sette volte campione del mondo ha ammesso che lavorerà sodo insieme al team per poter riportare il Cavallino Rampante in vetta alla classifica:"Sarà una stagione davvero dura, ma sto cercando di prepararmi fisicamente e mentalmente per poter mantenere il livello di prestazioni che ho avuto [in questa stagione], e poi sfrutterò il tempo con i ragazzi in fabbrica per guidare, insieme a Charles, la squadra nella giusta direzione, in modo da poter ridurre il distacco e iniziare a lottare per le vittorie" ha concluso. Non ci resta che attendere il GP di Miami per capire se la Ferrari tornerà in pista con un ritmo superiore. 

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Mon, 20 Apr 2026 12:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30285/1/hamilton-si-confessa-dopo-il-buio-del-2025-ecco-come-mi-sono-rialzato
Audi sorprende il paddock: «Il 50/50? Non è un vincolo» https://www.formula1.it/news/30288/1/audi-sorprende-il-paddock-il-5050-non-e-un-vincolo C’è un movimento sotterraneo nelle discussioni sul regolamento 2026, qualcosa che non compare nei comunicati ufficiali ma che emerge nel modo in cui i costruttori parlano. Le frasi sono misurate, ma lasciano intuire che l’equilibrio su cui si regge la nuova Formula 1 è più fragile del previsto. E quando anche Audi, considerata da molti la custode del dogma del 50/50, apre alla possibilità di cambiarlo, diventa chiaro che il tema non è più solo tecnico.

 

La riunione che può cambiare tutto: tra tecnica, politica e vantaggi da difendere

Audi sorprende il paddock: «Il 50/50? Non è un vincolo»

Oggi i costruttori si riuniranno per affrontare un regolamento che, a pochi mesi dalla sua definizione, mostra già criticità evidenti. Si discute di aumentare la potenza del superclipping, ridurre il limite di ricarica per giro, rivedere la potenza della batteria e modificare le regole dell’aerodinamica attiva.
Ma ogni proposta ha un impatto diretto sulla competitività: Mercedes non ha interesse a toccare un propulsore che oggi rappresenta un vantaggio. Ferrari vuole mantenere la propria forza nelle partenze e non perdere le velocità di avvicinamento che le stanno permettendo di guidare le prime fasi di gara. Ogni modifica sposta millesimi, e i millesimi cambiano l’ordine. È per questo che trovare un accordo è complicato: ogni scelta tecnica diventa immediatamente politica.

 

Audi sorprende: il 50/50 non è un dogma, e Binotto lo chiarisce

Per settimane si è dato per scontato che Audi avrebbe difeso il 50/50 come condizione fondamentale del proprio ingresso in F1, ma la realtà è diversa.

Mattia Binotto, responsabile del progetto Audi F1, ha spiegato che la casa tedesca non ha partecipato alla definizione di quel parametro e che la decisione di entrare nel campionato non dipendeva da quella ripartizione.

«Credo che Audi non abbia preso parte alla decisione 50/50», ha dichiarato. «Quello era prima».

Binotto ha chiarito che Audi è arrivata in F1 per motivi più ampi: motori ad alta efficienza, carburanti sostenibili, una quota significativa di elettrificazione e l’eliminazione dell’MGU-H, che avrebbe favorito i costruttori già presenti.

«Ma Audi non ha preso parte alla discussione sul 50/50», ribadisce.

La posizione è netta: Audi è aperta a qualsiasi cambiamento che migliori la F1.

Binotto aggiunge anche un monito:
«Penso che sarebbe un male se la questione diventasse politica, perché credo che sia nell'interesse di tutti rendere questo sport il migliore possibile. In alcune situazioni dobbiamo capire che facciamo tutti parte di un grande business e dobbiamo mantenerlo tale».

E conclude:
«Sì, ci saranno soluzioni che potrebbero influire su una scuderia più che su un'altra. Ma questo fa parte della sfida che dobbiamo affrontare».

Anche Fred Vasseur, team principal Ferrari, invita a guardare al quadro generale:
«Ogni volta che si apporta una piccola modifica, questa andrà a vantaggio di qualcuno o a svantaggio di qualcun altro. È inevitabile».

 

Per mesi si è raccontato che la ripartizione 50/50 fosse un pilastro del futuro della Formula 1, ora si scopre che non è così. Audi è pronta a discuterne, Ferrari chiede pragmatismo, Mercedes difende ciò che ha costruito, e la FIA cerca un compromesso che tenga insieme tutto.

In questo contesto è chiaro che il regolamento 2026 non è ancora definitivo: è un cantiere aperto. E la riunione di oggi potrebbe essere il momento in cui qualcuno ammette che, per far funzionare davvero questa Formula 1, serve il coraggio di rimettere mano alle basi.

 

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Mon, 20 Apr 2026 12:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30288/1/audi-sorprende-il-paddock-il-5050-non-e-un-vincolo
Il regolamento è marcio? Verstappen insinua ciò che il paddock tace https://www.formula1.it/news/30287/1/il-regolamento-e-marcio-verstappen-insinua-cio-che-il-paddock-tace C’è un’inquietudine sottile nelle parole di Verstappen, qualcosa che non riguarda solo il regolamento o la tecnica. È il modo in cui parla, come se dietro ogni frase ci fosse un problema più grande, una crepa che tutti vedono ma che nessuno vuole nominare. E mentre la Formula 1 moderna continua a raccontarsi moderna e visionaria, lui lascia intendere che la verità sia altrove, nascosta nelle fondamenta stesse di questo sport.

Un dialogo necessario: Verstappen apre la crepa

Il regolamento è marcio? Verstappen insinua ciò che il paddock tace

Max Verstappen non ha mai nascosto la sua insofferenza verso l’attuale regolamento tecnico F1. Lo ha criticato, lo ha definito “Formula E sotto steroidi”, lo ha smontato pezzo per pezzo.
Eppure, nelle ultime settimane, qualcosa è cambiato: il dialogo.

A un evento Viaplay ad Amsterdam, il quattro volte campione del mondo ha spiegato che i colloqui con i vertici della F1 e con la FIA stanno finalmente prendendo forma. Non una rivoluzione, non ancora, ma un primo passo.

«Il fatto stesso che stiamo dialogando con i vertici della F1 e con la FIA è già un passo avanti», ha detto.
Poi la stoccata, quella che pesa più di tutto:

«Si possono modificare alcune cose, ma alla base c’è qualcosa che non va. Non tutti lo ammetteranno pubblicamente, ma è la verità».

È la frase che divide proprio perché Verstappen non sta parlando di dettagli: parla di fondamenta.

Un regolamento che non convince: metà termico, metà elettrico, zero identità

L’attuale formula, con la ripartizione equa tra motore a combustione interna e componente elettrica, è nata per essere il futuro. Eppure per molti il futuro non è questo.

Piloti, ingegneri, addetti ai lavori: le critiche arrivano da più fronti. È per questo che la sensazione è che la F1 abbia imboccato una strada che non appartiene né alla sua storia né alla sua natura.
Troppa elettrificazione, troppa complessità, troppo poco margine per il pilota. Verstappen lo dice da tempo, e ora lo ripete con una calma che fa più rumore di qualsiasi sfogo: il regolamento è viziato alla radice. Non è un problema di mappature o di batterie: è un problema di identità della Formula 1.

E quando un quattro volte campione del mondo parla di identità, la discussione non è più tecnica. È politica.

Verstappen non sta chiedendo un vantaggio: sta chiedendo una direzione. Una Formula 1 che torni a essere ciò che promette: imprevedibile, estrema, guidata dal pilota e non dai limiti di un sistema ibrido che nessuno sembra davvero amare.

Il paddock, per ora, ascolta in silenzio. Ma il punto è semplice: quando Verstappen dice che “alla base c’è qualcosa che non va”, non sta parlando solo per sé. Sta dicendo ciò che molti pensano e pochi hanno il coraggio di ammettere.

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Mon, 20 Apr 2026 11:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30287/1/il-regolamento-e-marcio-verstappen-insinua-cio-che-il-paddock-tace
Ferrari: dal baratro alla strada giusta, grazie a Vasseur. La benedizione dell'ex https://www.formula1.it/news/30283/1/ferrari-dal-baratro-alla-strada-giusta-grazie-a-vasseur-la-benedizione-dell-ex- Dopo le prime tre gare della stagione 2026, per il mondo della Formula 1 è tempo di tracciare i primi bilanci del nuovo campionato e comprendere i valori in campo dopo il debutto delle nuove vetture, figlie del nuovo ciclo tecnico, con grosse novità a livello aerodinamico e motoristico. Una riflessione, resa possibile dal mese di sosta del Circus a causa della guerra in Medio Oriente, che ha portato alla cancellazione dei GP di Bahrain e Arabia Saudita, e che non lascia spazio a interpretazioni. Dopo tre gare disputate, la Mercedes appare come il team da battere, con un vantaggio sui rivali sia sul fronte della power unit sia su quello del telaio, mentre la Ferrari è indubbiamente emersa come la prima inseguitrice delle Frecce d’Argento, dominanti in ogni scenario.

Bene, ma serve lavorare

Insomma, dopo annate difficili, i tifosi della Ferrari si trovano a vivere l’avvio di una stagione che potrebbe riservare alcune sorprese. Anche se, fino a oggi, gli uomini in rosso si trovano ancora nel limbo tra la delusione per l’ampio distacco emerso fin qui dal team diretto da Toto Wolff e la speranza di un possibile recupero, anche grazie agli aggiornamenti in arrivo a Miami sul piano aerodinamico e in estate per quanto riguarda la power unit, tali da poter riaprire il mondiale.

Un momento che, in un’intervista a "RacingNews366", ha commentato Jean Alesi. L'ex pilota del Cavallino ha, di fatto, elogiato il valore della Scuderia in questo avvio di campionato e speso parole davvero positive per il team principal Ferrari, Fred Vasseur.

Alesi e la vera Ferrari

“Alla fine dello scorso anno mi chiesero come fosse andata la Ferrari. Una catastrofe. Non dissi nulla di sbagliato. Ora invece sono soddisfatto di come hanno iniziato, si sono presentati con una vera Ferrari. Sono rimasto davvero impressionato. Vasseur sta facendo un ottimo lavoro. Fare il team principal dev’essere incredibilmente complesso e alla Ferrari è un’altra storia: tutto è moltiplicato del 100%. Al momento non c’è una persona che possa fare la differenza all’interno di una struttura di F1. Vasseur lo scorso anno era frustrato, perché tenere tutti uniti era difficile. C’erano molte critiche nei suoi confronti e verso la squadra. Ora siamo all’inizio, ma sembra che la Ferrari sia sulla strada giusta”.

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Mon, 20 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30283/1/ferrari-dal-baratro-alla-strada-giusta-grazie-a-vasseur-la-benedizione-dell-ex-
WEC: Toyota beffa la Ferrari a Imola https://www.formula1.it/news/30284/1/wec-toyota-beffa-la-ferrari-a-imola Il debutto stagionale del WEC a Imola ha confermato quanto già si intuiva alla vigilia: la sfida tra Toyota e Ferrari sarà uno dei fili conduttori del 2026. Davanti al pubblico di casa, la Ferrari ha accarezzato a lungo il sogno della vittoria, salvo poi doversi arrendere a una gestione di gara semplicemente perfetta da parte della rivale giapponese.

La Ferrari 499P numero 51, partita dalla pole con Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, aveva costruito una fase iniziale solida, mantenendo anche una temporanea doppietta nelle prime fasi grazie al buon avvio e all’utilizzo aggressivo delle gomme soft. Un segnale chiaro: sul passo puro, la Ferrari c’è. Ma nelle gare endurance, si sa, non basta.

La svolta è arrivata sul piano della strategia. Toyota ha ribaltato gli equilibri con una gestione impeccabile dei pit stop e delle gomme, sfruttando anche una Virtual Safety Car nel momento chiave. La scelta di non cambiare pneumatici in una fase cruciale ha consentito alla #8 di prendere il comando, poi consolidato grazie a una sequenza di decisioni precise e senza errori.

La Ferrari ha provato a rispondere anticipando le soste, cercando l’undercut, ma senza successo. Il distacco è cresciuto progressivamente fino a diventare incolmabile nell’ultimo stint, chiuso con Sébastien Buemi davanti a tutti con oltre dieci secondi di margine. Per la Ferrari, resta un secondo posto che ha il sapore agrodolce.

Più complicata la gara dell’altra Hypercar di Maranello, la #50, penalizzata da un drive-through che ha compromesso le ambizioni di podio dopo una prima parte di gara molto promettente. Segno che, oltre alla velocità, serve una esecuzione perfetta in ogni dettaglio per battere una Toyota così solida.

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Sun, 19 Apr 2026 22:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30284/1/wec-toyota-beffa-la-ferrari-a-imola
Formula 1, il punto di domenica 19 aprile 2026: tra scontri e «pazze» candidature https://www.formula1.it/news/30282/1/formula-1-il-punto-di-domenica-19-aprile-2026-tra-scontri-e-pazze-candidature- Un'altra domenica senza la Formula 1, ma il countdown va sempre di più ad assottigliarsi: a Imola la Ferrari non riesce nell'impresa, ma Giovinazzi e il suo team fanno comunque emozionare. In attesa delle monoposto in pista, i piloti si mettono alla prova con il "generation game" , mentre Doriane Pin racconta le sue sensazioni dopo il test a Silverstone. 

La McLaren vacilla, ma non arretra: c’è un margine sottile, invisibile, in cui tutto può ancora ribaltarsi. Dal Messico invece, Antonio Perez Garibay, attivo da tempo in politica, ha presentato la sua candidatura per la presidenza del Paese. Infine, Piastri viene elogiato dal suo team e Nico Rosberg rivela alcuni retroscena riguardo la sua carriera nella Classe Regina. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.

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Ferrari, Giovinazzi emoziona Imola e sogna. Ma in gara chiede «intelligenza» Ferrari, Giovinazzi emoziona Imola e sogna. Ma in gara chiede «intelligenza» - La lotta tra la Ferrari di Giovinazzi e la Toyota di Hirakawa ha infiammato Imola. Una pole, centrata dal pugliese, che aiuterà il Cavallino ad essere davanti e gestire una gara ricca di incognite e dove potrebbero esserci sorprese...

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I piloti F1 messi alla prova: il Generation Game è esilarante I piloti F1 messi alla prova: il Generation Game è esilarante - Vecchia contro nuova scuola: errori clamorosi e momenti virali nel video ufficiale. Dal Walkman a Minecraft, Norris campione, Antonelli bocciato. Un video che non potete perdere,

 

Il jet lag lo «distruggeva»: ora Rosberg racconta ciò che non disse mai in F1 - Rosberg parla di sonno, ma tra le righe c’è molto di più: una battaglia invisibile che continua anche lontano dalla Formula 1, e che oggi rivela un lato del campione che pochi conoscono.

Al padre di Perez piace essere definito 'pazzo'. Si punta alla presidenza del Messico - Antonio Perez Garibay, attivo da tempo in politica, ha presentato diverse candidature senza mai avere successo. Eppure, non ha smesso di sognare.

Doriane Pin e la W12: un test che lascia una scia - Un giorno diverso per Doriane Pin: una F1, un circuito che pesa e una prova che vale più dei giri completati. A Silverstone qualcosa si è mosso, anche se non tutto è ancora visibile.

La Mercedes vola, la McLaren inciampa: chi sta mentendo a sé stesso? - Tre gare sono bastate per cambiare il tono della stagione, non l’intenzione. La McLaren vacilla, ma non arretra: c’è un margine sottile, invisibile, in cui tutto può ancora ribaltarsi.

 

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Nessuno come Piastri, la McLaren coccola l'altro 'campione' Nessuno come Piastri, la McLaren coccola l'altro 'campione' - Piastri ha avuto un avvio di stagione molto forte e significativo. Soprattutto per la McLaren stessa, che lo ha subito coccolato al termine del GP del Giappone, dove ha ottenuto un gran podio (secondo posto) alla sua prima, vera, presenza stagionale.

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Sun, 19 Apr 2026 21:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30282/1/formula-1-il-punto-di-domenica-19-aprile-2026-tra-scontri-e-pazze-candidature-
Nessuno come Piastri, la McLaren coccola l'altro 'campione' https://www.formula1.it/news/30281/1/nessuno-come-piastri-la-mclaren-coccola-l-altro-campione- Oscar Piastri ha avuto un inizio di stagione strabiliante, nessun altro pilota in Formula 1, almeno tra le squadre di vertice è riuscito in una simile impresa. L’australiano, compagno di squadra del campione del mondo in carica e capace di lottare a lungo per il titolo nel 2025, è stato l’unico finora a vincere tutti gli scontri diretti con il proprio team-mate.

L'australiano ha vinto finora tutti i confronti in qualifica. In gara ha perso soltanto una volta contro Norris solo per non essere riuscito a prendere parte al GP, ma in quella circostanza ci furono delle cause di forza maggiore a determinare la resa. Pertanto l'Australia potrebbe anche non essere presa in considerazione.

Il leader carismatico che occorre alla McLaren

Piastri ha avuto un avvio di stagione molto forte e significativo. Soprattutto per la McLaren stessa, che lo ha subito coccolato al termine del GP del Giappone, dove ha ottenuto un gran podio (secondo posto) alla sua prima, vera, presenza stagionale. Il team principal, Andrea Stella e la compagine di Woking sono estremamente soddisfatti delle sue performance: “Stiamo assistendo al miglior Piastri di sempre, la squadra ha bisogno di leader carismatici (clicca qui per l'intervista completa, ndr).

Piastri, McLaren

La scorsa stagione Oscar Piastri aveva dimostrato per gran parte dell’anno di avere la stoffa per diventare campione del mondo. Nell’ultimo terzo si è completamente annichilito e nonostante tutto, ha concluso l’anno a 13 punti dal compagno di box.

Unico neo finora, tolto l’episodio del GP d’Australia, la Sprint Race cinese, dove non ha particolarmente brillato. Tutte le altre prove a cui ha preso parte gli danno ragione. La McLaren sa di poter contare su due campioni in squadra e per il momento è l’altro 'campione' ad esser coccolato. Anche perché è l’altro ad essersi messo particolarmente in mostra in questo avvio di stagione. Sarà difficile competere per il titolo nel 2026, ma i piloti di Woking non hanno ancora perso del tutto le speranze.


Foto: McLaren

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Sun, 19 Apr 2026 18:20:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30281/1/nessuno-come-piastri-la-mclaren-coccola-l-altro-campione-
Il jet lag lo «distruggeva»: ora Rosberg racconta ciò che non disse mai in F1 https://www.formula1.it/news/30279/1/il-jet-lag-lo-distruggeva-ora-rosberg-racconta-cio-che-non-disse-mai-in-f1 C’è un dettaglio che sfugge a chi guarda la Formula 1 dall’esterno: il sonno. O meglio, la sua fragilità. Nico Rosberg lo ha scoperto quando il suo corpo, costretto a inseguire fusi orari e prestazioni assolute, ha iniziato a cedere. Oggi racconta come ha trasformato quella vulnerabilità in un metodo, in una disciplina che ancora lo accompagna.

Dal titolo mondiale al biohacking: la battaglia invisibile che nessuno vedeva

Il jet lag lo «distruggeva»: ora Rosberg racconta ciò che non disse mai in F1

Nico Rosberg ha combattuto Lewis Hamilton per tre stagioni consecutive, in un duello che ha segnato un’epoca. Ma mentre il mondo vedeva solo la rivalità, lui viveva un’altra guerra, molto più silenziosa: quella contro il jet lag. Un avversario che non si batte in curva, ma nelle ore in cui il corpo dovrebbe recuperare e invece implode.

Oggi, a 40 anni, Rosberg è un imprenditore, un commentatore, un uomo che ha spostato la sua ossessione per la performance fuori dalla pista. Su LinkedIn parla di “biohacking”, ma per lui non è una moda: è un’eredità.

«Facevo biohacking prima ancora che avesse un nome», scrive. «All’epoca si chiamava semplicemente sopravvivere alla Formula 1».

E mentre racconta la sua esperienza, sottolinea un dato che fotografa un’epoca: il 94% delle persone crede nell’ottimizzazione del corpo attraverso strategie di biohacking. Non è più un linguaggio da atleti: è diventato un linguaggio da manager, da creativi, da chiunque viva sotto pressione.

La disciplina del sonno: Harvard, luce, occhiali oscuranti e una routine da atleta

Quando correva, Rosberg decise di affrontare il jet lag come un problema tecnico, non come un fastidio inevitabile. Cercò competenza, non scorciatoie, e si affidò a un professore di Harvard specializzato nel sonno.

Da lì nacque una routine che sembrava semplice, ma che richiedeva una precisione quasi ingegneristica: assorbire il fuso orario poco alla volta, non più di un’ora e mezza al giorno; schermare la luce la sera con occhiali oscuranti per preparare il corpo al riposo; esporsi alla luce naturale al mattino per resettare il ritmo circadiano; mantenere orari costanti, senza improvvisazioni, senza cedimenti.

Era una disciplina rigida, quasi militare, ma gli restituì lucidità e reattività, capacità decisionale. E oggi, con i continui viaggi negli Stati Uniti per Rosberg Ventures, quella vecchia nemesi è tornata a farsi sentire.

«Quando soffri di jet lag non sei solo stanco: non sei lucido», racconta.

Così ha rimesso in pratica tutto ciò che aveva imparato allora, e il risultato è netto: «Non ho più alcun jet lag e dormo meglio che mai».

Accanto al sonno, Rosberg parla anche di alimentazione, meditazione, playlist pensate per modulare l’attivazione mentale. Un ecosistema personale costruito negli anni, lontano dai riflettori, ma fondamentale quanto un asset finanziario.

Rosberg non presenta i suoi trucchi come rivelazioni. Li presenta come una scelta. La stessa scelta che lo portò al titolo del 2016: non affidarsi al talento, ma alla disciplina.

Oggi non corre più contro Hamilton, ma contro il tempo, gli spostamenti, la pressione di chi deve essere lucido in ogni riunione. E forse è proprio questo il punto: Rosberg non ha smesso di essere un atleta. Ha solo cambiato circuito.

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Sun, 19 Apr 2026 17:34:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30279/1/il-jet-lag-lo-distruggeva-ora-rosberg-racconta-cio-che-non-disse-mai-in-f1
Al padre di Perez piace essere definito 'pazzo'. Si punta alla presidenza del Messico https://www.formula1.it/news/30280/1/al-padre-di-perez-piace-essere-definito-pazzo-si-punta-alla-presidenza-del-messico Sognare è come la fame, l'appetito vien mangiando e forse questo è quello che sta accadendo alla famiglia Perez. Mentre Checo è riuscito a diventare un pilota di Formula 1 e a guidare per grandi squadre come McLaren e Red Bull (al momento corre in F! al volante della Cadillac), il padre, Antonio Perez Garibay sogna addirittura di diventare presidente del Messico.

Perez Sr, attivo da tempo in politica, ha presentato diverse candidature nel recente passato, candidature che, suo malgrado, non hanno mai avuto successo. Nel 2015 ha presentato la candidatura come sindaco di Guadalajara e non è stato eletto, mentre nel 2018 si è candidato al senato per lo stato di Jalisco, e pur avendo cambiato partito, non è comunque stato eletto.

Antonio Perez Garibay: "La gente crede che io sia pazzo, mi piace"

Antonio Perez Garibay non si è mai lasciato abbattere e, stando a quanto riporta ‘Marca.com’ sarebbe intenzionato a riprovarci, questa volta puntando ancora più in alto, alla Presidenza dello Stato del Messico.

Perez, Horner

Questa la dichiarazione rilasciata a ‘El Siglo de Torreón’: “Diventare Presidente del Messico è il mio sogno, come lo era anche vedere mio figlio al volante di una vettura di F1. La gente pensa che io sia pazzo a puntare così in alto, ma vi dico una cosa, mi piace essere pazzo. Mi piace fare cose che gli altri non farebbero”, ha affermato.


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Sun, 19 Apr 2026 17:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30280/1/al-padre-di-perez-piace-essere-definito-pazzo-si-punta-alla-presidenza-del-messico
La Mercedes vola, la McLaren inciampa: chi sta mentendo a sé stesso? https://www.formula1.it/news/30278/1/-la-mercedes-vola-la-mclaren-inciampa-chi-sta-mentendo-a-se-stesso C’è un momento, nelle stagioni difficili, in cui una squadra deve decidere se subire o reagire. La McLaren sembra aver scelto la seconda strada, anche mentre il mondiale 2026 prende una piega che non perdona e Lando Norris vede il suo titolo scivolare lontano. Ma la postura resta la stessa: testa alta, nessuna resa.

Un avvio che pesa: Mercedes scappa, McLaren insegue

La Mercedes vola, la McLaren inciampa: chi sta mentendo a sé stesso?

Le prime tre gare hanno raccontato una storia chiara: la Mercedes ha trovato subito la traiettoria giusta, con Kimi Antonelli che ha messo insieme tre vittorie e un vantaggio di 47 punti su Norris. La McLaren, invece, ha inciampato a Melbourne, è crollata in Cina con un doppio KO di affidabilità e solo a Suzuka ha ritrovato un accenno di competitività: Oscar Piastri secondo dietro Antonelli, Norris quinto dietro Russell.

«Possiamo ancora avere una buona stagione, anche se non siamo dove vorremmo essere», ha detto Norris. Non è ottimismo, è memoria: questa squadra ha già attraversato tempeste simili e sa come rialzarsi.

La classifica costruttori è severa: McLaren terza con 46 punti, 44 dietro la Ferrari e 89 dalla Mercedes. Ma il vero deficit non è nei numeri: è nel chilometraggio perso, nel tempo in pista che non c’è stato quando serviva.

Cinque settimane per ricostruire: tra simulatore, dati e un Nürburgring fuori programma

La pausa tra Giappone e Miami è diventata un laboratorio. Norris lo dice chiaramente: la MCL40 non è una cattiva vettura, ma non è ancora una vettura compresa. E senza comprensione, non c’è sviluppo.

«Il tempo in pista è fondamentale. Piccole differenze fanno un’enorme differenza», spiega.

Non aver corso in Cina, aver girato poco nelle prove in Giappone: dettagli che diventano macigni quando si insegue.Per questo la McLaren ha intensificato il lavoro al simulatore e ha sfruttato un test Pirelli al Nürburgring. Ufficialmente era un test gomme per il 2027, ma per Norris ogni giro è un frammento di conoscenza che mancava.

«Il tempo al volante non fa mai male», dice con un mezzo sorriso che sa di determinazione più che di leggerezza.

La McLaren non promette miracoli, non cerca scorciatoie. E in un mondiale che ha già preso una direzione netta, è forse l’unica risposta credibile. É per questo che Norris non parla da campione in difficoltà: parla da campione che ha capito che il titolo non si difende, si rincorre. E si rincorre così: un giro alla volta, un dettaglio alla volta, senza mai arretrare.

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Sun, 19 Apr 2026 16:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30278/1/-la-mercedes-vola-la-mclaren-inciampa-chi-sta-mentendo-a-se-stesso
Doriane Pin e la W12: un test che lascia una scia https://www.formula1.it/news/30277/1/doriane-pin-e-la-w12-un-test-che-lascia-una-scia Ci sono giornate che non servono a dimostrare qualcosa, ma a capire fin dove si può arrivare. Per Doriane Pin, il primo test in Formula 1 con la Mercedes è stato esattamente questo: un passaggio che segna un confine, un momento in cui il talento incontra finalmente la macchina che misura tutto.

Il debutto: 76 giri che raccontano una pilota

Doriane Pin e la W12: un test che lascia una scia

Pin è arrivata a Silverstone dopo settimane di lavoro al simulatore, con la calma di chi sa che il salto è enorme ma necessario. La W12 del 2021 non è solo una vettura campione del mondo: è un riferimento tecnico, un metro di giudizio. E lei, giro dopo giro, ha iniziato a dialogarci.

«Guidare una vettura di F1 per la prima volta oggi è stato surreale. Ho cercato di godermi ogni momento e di dare il massimo. Anche se essere una pilota donna non mi definisce, è stato bello mostrare ciò di cui siamo capaci».

Il primo impatto è stato netto: potenza, carico, complessità. «È tutto diverso, più grande e più potente. Sono felice di aver acquisito fiducia giro dopo giro e di aver dimostrato di cosa sono capace».

Non è solo ciò che ha fatto, ma come lo ha fatto: progressione costante, nessuna forzatura, nessun eccesso. Una giornata che racconta una pilota che cresce, non una che cerca di stupire.

La lettura del team: preparazione, lucidità, presenza

In Mercedes, il test non è passato inosservato. Andrew Shovlin lo ha sintetizzato così:

«È stato fantastico vedere Doriane completare una giornata di test con la W12. È un altro passo importante in una carriera molto promettente e la rende la prima pilota donna in assoluto a guidare una Mercedes di F1».

Il punto non è solo la velocità, ma la qualità del lavoro:

«La sua preparazione e la sua professionalità hanno impressionato tutto il team. Salire su una F1 è sempre un passo enorme, ma lei si è sentita a proprio agio fin dai primi giri ed è riuscita a godersi la vettura al limite».

Gwen Lagrue ha aggiunto un elemento che pesa:

«Doriane è la prima donna a guidare una Mercedes di F1. Siamo orgogliosi di mostrare alla prossima generazione che questo obiettivo è raggiungibile».

Non è retorica: è un messaggio. E arriva forte.

Oltre il test: cosa significa davvero questa giornata

Il test di Pin non è un episodio isolato. È il risultato di un percorso costruito con metodo: simulatore, lavoro in fabbrica, presenza ai weekend di gara, un ruolo da pilota di sviluppo che non è simbolico ma operativo. La sua prestazione a Silverstone conferma che il progetto ha fondamenta solide. E che la F1 Academy, spesso sottovalutata, sta iniziando a produrre ciò che promette: opportunità reali, non vetrine.

Nei prossimi mesi Pin continuerà il suo programma: sviluppo al simulatore, attività in pista, supporto alla pilota F1 Academy 2026 del team, Payton Westcott. Un percorso che non accelera, ma costruisce.

Il primo giorno in una vettura di F1 non definisce una carriera, ma la orienta. E quello di Doriane Pin dice che il potenziale c’è, che la preparazione è seria e che Mercedes vede in lei qualcosa che vale la pena coltivare.

Silverstone non è stato un traguardo: è stato un segnale. E i segnali, in questo sport, contano più delle parole.

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Sun, 19 Apr 2026 14:59:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30277/1/doriane-pin-e-la-w12-un-test-che-lascia-una-scia
I piloti F1 messi alla prova: il Generation Game è esilarante https://www.formula1.it/news/30276/1/i-piloti-f1-messi-alla-prova-il-generation-game-e-esilarante Sapete cos’è il Generation Game? È una sfida divertente in cui la vecchia e la nuova generazione si confrontano su oggetti, trend e modi di dire. L’idea è semplice: rispondere a quiz legati a elementi iconici di epoche diverse, scoprendo quanto (o poco) si conoscono le culture delle diverse generazioni. Ieri, il canale YouTube della Formula 1 ha pubblicato la sua versione, coinvolgendo quasi tutti gli attuali piloti. Divisi tra “vecchia” e “nuova” generazione, i piloti hanno dovuto riconoscere icone del passato e del presente… con risultati esilaranti. Mancava solo Alonso, e la sua assenza ha pesato sulla vecchia guardia, che ha ceduto il passo alla nuova generazione.

Anche solo l’assegnazione di ciascun pilota alla vecchia o alla nuova generazione è stata spassosa: piloti come Sainz, Leclerc e Gasly, appartenenti a una sorta di “middle generation”, hanno scherzato sul fatto che avrebbero preferito essere considerati giovani piuttosto che vecchi! 

Tra Walkman, fax, floppy disk, trend social e personaggi come il Creeper di Minecraft, il divertimento è nato dalle risposte spesso improbabili e dalle lacune generazionali. C'è chi ha dimostrato un'ottima cultura crossgen, come Norris o Bearman, e chi è andato più in difficoltà come il nostro Antonelli, con solo cinque risposte corrette solo Pérez ha fatto peggio di lui. Nonostante la nostalgia, ha vinto la nuova generazione. Chissà, con un Alonso in campo, la storia sarebbe potuta cambiare. Un video che, tra risate e cultura pop, ci ricorda quanto sia vario e spassoso il paddock di oggi.

Qui il video del generation game sul canale YouTube della F1

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Sun, 19 Apr 2026 10:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30276/1/i-piloti-f1-messi-alla-prova-il-generation-game-e-esilarante
Ferrari, Giovinazzi emoziona Imola e sogna. Ma in gara chiede «intelligenza» https://www.formula1.it/news/30275/1/ferrari-giovinazzi-emoziona-imola-e-sogna-ma-in-gara-chiede-intelligenza Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione 2026 del WEC potrebbe regalare grande spettacolo. E lo si è capito dallo show andato in scena nel sabato di Imola, dove Ferrari e Toyota si sono sfidate per la conquista della hyperpole della 6 Ore di Imola.

Alla fine, a spuntarla tra la casa del Cavallino e quella nipponica è stata la Rossa, con Antonio Giovinazzi che ha avuto la meglio di un soffio sul prototipo di Ryo Hirakawa, definendo le prime due piazze della prima tappa della stagione 2026 del World Endurance Championship. Una lotta che tutti si aspettano di poter vivere anche nella gara di domani, in cui il pugliese si è esaltato nella fase finale delle prove, precedendo il rivale giapponese per appena 11 millesimi e regalando gioia al pubblico locale, pronto a festeggiare il pilota del Cavallino.

Parla Giovinazzi

"Fino a quando non ho tagliato il traguardo dell'ultimo giro non avevo notizie su come fosse messa la classifica, mi sono concentrato al massimo per fare del mio meglio ed è stato sufficiente". Sono state queste le parole del pilota di Martina Franca, nonché campione del mondo in carica della 499P #51.

"Onestamente, vedendo il tempo, non ero sicuro che fosse ideale per la pole - ha aggiunto Giovinazzi - anche perché avevo commesso un piccolo errore alla 'Villeneuve' e quindi non pensavo di poter migliorare. A Imola le curve sono molto simili nei vari settori, non ce n'è uno in particolare dove andiamo meglio degli altri e questo ha richiesto anche diversi giri per capire come rendere al meglio nei vari punti. Inoltre, le gomme hanno richiesto un paio di tornate per entrare in funzione, quindi diciamo che siamo riusciti a mettere insieme tutto al meglio".

Testa alla gara

Il pugliese, nella sua analisi della giornata di qualificazione, ha poi rivolto la testa alla gara, che probabilmente sarà ricca di incognite sia per i diversi valori in campo sia per l'incognita meteo.

"È stata una sessione intensa e le alte temperature hanno creato maggiori difficoltà nella guida rispetto allo scorso anno - l'analisi del pilota della hypercar numero 51 con Alessandro Pier Guidi e James Calado - eravamo tutti vicini e penso sia stato un bello spettacolo, anche per i tifosi". Le Ferrari, come nel 2025, hanno confermato che sul giro singolo rendono bene: un fattore che aiuta a portarsi davanti in vista di una gara che si preannuncia più complicata.

"In gara non so come andrà, c'è il rischio di pioggia e quindi si aggiunge un'incognita. Abbiamo visto i dati del Prologo, ci sono ancora incertezze, intanto partiamo davanti, che era il primo obiettivo vista la natura della pista. La Toyota avrebbe potuto essere in pole, sono stati forti con le medie e le morbide, ma sono sempre stati competitivi negli anni scorsi. Dobbiamo essere intelligenti e pronti a mettere in pratica la strategia giusta al momento opportuno, stare davanti può aiutare".

Leggi anche: WEC Imola, Giovinazzi vola in pole! Terzo Antonio Fuoco

Leggi anche: Red Bull, Verstappen pensa davvero al ritiro: «C'è la possibilità che faccia altro»

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Sun, 19 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30275/1/ferrari-giovinazzi-emoziona-imola-e-sogna-ma-in-gara-chiede-intelligenza
Formula 1, il punto di sabato 18 aprile 2026: tra emozioni e nuove riflessioni https://www.formula1.it/news/30274/1/formula-1-il-punto-di-sabato-18-aprile-2026-tra-emozioni-e-nuove-riflessioni- Sì è conclusa un'altra giornata ricca di emozioni: a Imola la Ferrari di Antonio Giovinazzi fa sognare, con la #51 che per un soffio strappa la pole position alla Toyota. Nel frattempo, Andrea Stella torna a parlare sul suo futuro in Rosso, mentre Jeddah si prepara a tornare in calendario. In casa Mercedes, Doriane Pin sale per la prima volta su una monoposto di Formula 1 e un ex pilota torna a parlare del futuro di Max Verstappen. Infine, Fornaroli torna in pista con la McLaren e la FIA è pronta a "eliminare" il super-clipping. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli 

Ferrari

ff WEC Imola, Giovinazzi vola in pole! Terzo Antonio Fuoco - La Hyperpole si è conclusa con la pole position di Antonio Giovinazzi alla guida della Ferrari #51, terza la #50 di Antonio Fuoco. Una sessione intesa con gap davvero ridotti: i dettagli

WEC, 6h di Imola: Kimi Antonelli ospite d'onore - Il pilota Mercedes sarà ospite nella gara di domani in programma sul circuito Enzo e Dino Ferrari: un segno importante, che rafforza il legame tra Kimi e la sua terra

'Pasticceria McLaren' sotto attacco, Stella risponde alle speculazioni sul suo futuro - Le parole del team principal McLaren, Andrea Stella: "Sembra che la 'silly season' sia iniziata in anticipo. C'è qualche invidioso pasticcere in circolazione".

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Accade oggi 

 

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Sat, 18 Apr 2026 21:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30274/1/formula-1-il-punto-di-sabato-18-aprile-2026-tra-emozioni-e-nuove-riflessioni-
Tragedia al Nurburgring https://www.formula1.it/news/30273/1/tragedia-al-nurburgring Un pomeriggio che avrebbe dovuto essere dedicato allo spettacolo e alla competizione si è trasformato in tragedia al Nürburgring. Durante la prima parte delle qualifiche ADAC 24h, un grave incidente che ha coinvolto più vetture ha costretto la direzione gara a interrompere immediatamente la corsa per consentire le operazioni di soccorso.

L’impatto, avvenuto nelle fasi iniziali della sessione, ha coinvolto ben sette piloti. Nonostante il rapido intervento dei servizi di emergenza, le condizioni di uno dei protagonisti dell’incidente sono apparse subito critiche. Si tratta di Juha Miettinen, al volante di una BMW 325i (#121), che purtroppo non è sopravvissuto alle conseguenze dell’impatto. Il decesso è avvenuto presso il centro medico del circuito, dopo tentativi di rianimazione risultati inutili.

Gli altri sei piloti coinvolti sono stati trasferiti tra il centro medico del tracciato e ospedali nelle vicinanze per accertamenti precauzionali. Fortunatamente, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nessuno di loro si trova in condizioni di pericolo di vita.

La gara non è stata ripresa nella serata, una decisione inevitabile di fronte alla gravità dell’accaduto. L’intero paddock si è stretto attorno alla famiglia del pilota finlandese, con un clima di grande commozione e rispetto. In segno di memoria, è stato annunciato un minuto di silenzio che verrà osservato prima della gara di domenica, durante la formazione in griglia.

Ancora una volta, il motorsport si trova a fare i conti con la sua natura più dura. In un contesto tecnologicamente avanzato e sempre più attento alla sicurezza, episodi come questo ricordano quanto il rischio resti parte integrante di questa disciplina. Il Nürburgring, circuito iconico e affascinante, si conferma anche teatro di eventi che segnano profondamente il mondo delle corse.

Oggi il pensiero va oltre la pista, oltre i risultati e le classifiche. È rivolto a chi ha perso la vita inseguendo la propria passione, ricordando a tutti quanto sia sottile il confine tra competizione e tragedia in uno sport che continua a vivere di velocità, rischio e coraggio.

Leggi anche: VIDEO - Mercedes in azione al Nürburgring

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Sat, 18 Apr 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30273/1/tragedia-al-nurburgring
Russell deve cambiare. George studia il modo per battere Antonelli https://www.formula1.it/news/30272/1/russell-deve-cambiare-george-studia-il-modo-per-battere-antonelli Russell-Antonelli. Un confronto destinato a segnare il mondiale 2026. Dopo aver ottenuto la prima vittoria stagionale in Australia, George si è visto sopraffare dall’esuberante Kimi, capace di ottenere la sua prima vittoria in carriera in Cina e bissarla in Giappone.

Il quarto posto conquistato a Suzuka sta permettendo al giovane italiano di godersi questa pausa di aprile in cima alla classifica con 9 punti di vantaggio sul compagno di squadra. Un ritardo su cui però, il giovane britannico, ha deciso di non soffermarsi a pensare troppo.

Russell, per battere Antonelli: "Devo ottenere dei buoni risultati anche nelle giornate difficili"

La stagione è lunga e Russell, almeno per il momento non ha rimpianti. Bisogna restare concentrati, non è il momento di soffermarsi su futili dettagli: “Se guardo alle circostanze delle ultime due gare (Cina e Giappone, ndr), in realtà sento di aver fatto il massimo che potevo. Ciò che accade di gara in gara non ha importanza, devo solo preoccuparmi di massimizzare i punti da qui al termine della stagione”, ha affermato George Russell.

Antonelli, Russell

Proseguendo nel corso dell’intervista concessa ai media, il britannico ha dichiarato quello che è il suo obiettivo più grande: La costanza. È questo ciò che devo raggiungere. Devo ottenere dei buoni risultati anche nelle giornate difficili”, riporta la ‘BBC’.

George Russell era considerato il grande favorito all’inizio del mondiale, ma qualcosa sembra essere cambiato. Per ora resta comunque il pilota su cui puntare per il titolo, ma le cose, a breve, potrebbero anche cambiare.


Foto: Mercedes

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Sat, 18 Apr 2026 20:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30272/1/russell-deve-cambiare-george-studia-il-modo-per-battere-antonelli
'Pasticceria McLaren' sotto attacco, Stella risponde alle speculazioni sul suo futuro https://www.formula1.it/news/30271/1/-pasticceria-mclaren-sotto-attacco-stella-risponde-alle-speculazioni-sul-suo-futuro La partenza di Gianpiero Lambiase dall’ambiente Red Bull e il suo conseguente approdo alla corte di Woking (non prima del 2028) hanno sollevato diverse indiscrezioni. La più popolare l’eventuale addio del team principal McLaren, Andrea Stella per un fantomatico ritorno a Maranello.

L’ipotesi è stata subito bocciata (leggi qui), ma l’italiano ha voluto rispondere alle voci soltanto qualche giorno dopo, mettendo a tacere qualsiasi tipo di speculazione.

Stella: "La 'silly season' è iniziata in anticipo'. C'è qualche invidioso pasticcere in circolazione"

Le parole di Andrea Stella, sulla vicenda: “Onestamente, alcune delle speculazioni più recenti, tra cui quelle riguardanti stipendi astronomici e pre-contratti mitici, mi hanno fatto sorridere. Sembra quasi che la ‘silly season’ sia iniziata in anticipo. Di solito arriva in estate”, riporta ‘GPBlog.com’.

Stella, McLaren

"Mi sono abbastanza abituato a questo genere di cose. Ormai le prendo con un sorriso. Sembra quasi che qualche invidioso pasticcere abbia cercato di rovinare la preparazione di un buon dessert alla pasticceria McLaren. Fortunatamente, nella nostra fabbrica, sanno distinguere i buoni ingredienti dai biscotti avvelenati...", ha chiosato l’italiano.

A volte infatti si tende a dare poca importanza alle indiscrezioni, o a quanto riportato dalla stampa. Simili voci, generalmente portano instabilità all’interno della squadra e il team principal Andrea Stella lo ha giustamente rammentato. La sua posizione da team principal, non è in discussione al momento.


Foto: McLaren

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Sat, 18 Apr 2026 18:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30271/1/-pasticceria-mclaren-sotto-attacco-stella-risponde-alle-speculazioni-sul-suo-futuro
WEC Imola, Giovinazzi vola in pole! Terzo Antonio Fuoco https://www.formula1.it/news/30270/1/wec-imola-giovinazzi-vola-in-pole!-terzo-antonio-fuoco Sventola la bandiera a scacchi sulle qualifiche della 6h di Imola, con Antonio Giovinazzi che conquista la pole position, fermando il cronometro sull'1:30.127 al volante della Ferrari #51. Alle sue spalle la Toyota #8 a soli 11 millesimi, terza la #50 di Antonio Fuoco seguita dalla Peugeot #94. Distacchi incredibilmente ridotti, con le prime quattro monoposto racchiuse in meno di un decimo. Completano la top 10 la Cadillac #12 in quinta posizione, la Toyota #7 sesta, l’Alpine #35 settima e la Ferrari #83 ottava, mentre le due BMW chiudono rispettivamente in nona e decima posizione. E dopo una qualifica piena di emozioni, non ci resta che attendere la gara di domani, in programma alle ore 13:00: riuscirà la Ferrari a conquistare la vittoria?

Foto copertina x.com

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Sat, 18 Apr 2026 16:01:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30270/1/wec-imola-giovinazzi-vola-in-pole!-terzo-antonio-fuoco
WEC, 6h di Imola: Kimi Antonelli ospite d'onore https://www.formula1.it/news/30269/1/wec-6h-di-imola-kimi-antonelli-ospite-d-onore Alla 6h del WEC a Imola ci sarà un ospite d'eccezione per la gara di domani: Andrea Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes, attuale leader nel campionato piloti di Formula 1, svolgerà il ruolo di starter sventolerà il tricolore per dare il via alla tappa italiana del Campionato Mondiale Endurance. Un riconoscimento importante, che riafferma il legame tra Kimi e il circuito del Santerno, non distante della sua Bologna. Nel frattempo, nell'autodromo Enzo e Dino Ferrari, si stanno svolgendo le qualifiche che delineeranno la griglia di partenza per la gara. 

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Sat, 18 Apr 2026 15:14:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30269/1/wec-6h-di-imola-kimi-antonelli-ospite-d-onore
Verstappen contro la nuova F1: se alla fine fosse lui quello destinato a vincere? https://www.formula1.it/news/30268/1/verstappen-contro-la-nuova-f1-se-alla-fine-fosse-lui-quello-destinato-a-vincere Max Verstappen non ha mai nascosto il proprio fastidio verso la direzione tecnica che la Formula 1 sta prendendo. Da mesi critica la nuova generazione di power unit, giudicata troppo elettrificata e lontana dall’essenza delle corse.

Eppure, mentre nel paddock cresce l’idea di riportare al centro il motore a combustione interna alimentato da carburanti sostenibili, il quadro a lungo termine potrebbe finire per assomigliare molto a ciò che lui chiede da tempo. Ma quanto ci vorrà per arrivare a quello che lui chiede?

Dalle critiche pubbliche al confronto dietro le quinte

Verstappen contro la nuova F1: se alla fine fosse lui quello destinato a vincere?

Durante i test in Bahrain, Verstappen non ha usato mezzi termini, definendo la nuova formula «Formula E sotto steroidi» e «anti-corse». Critiche ripetute anche in Australia e Cina, prima che il team gli chiedesse di spostare la discussione lontano dai microfoni.

Stefano Domenicali ha confermato un dialogo costante con il pilota: «Parlo spesso con lui. È deciso, ma capirà che c’è un quadro più ampio».

Quel quadro nasce da un contesto industriale che, cinque anni fa, sembrava puntare con forza sull’elettrico. La F1 aveva scelto di seguirlo, anche per attrarre costruttori come Audi e Honda. Oggi lo scenario è diverso: l’UE ha rivisto le proprie , Ford ha riconsiderato l’abbandono dei motori termici e diversi costruttori hanno dimostrato quanto rapidamente possano cambiare strategia.

Domenicali cita Renault come esempio: presente al tavolo delle trattative, poi improvvisamente fuori.

«Non possiamo dipendere da decisioni industriali imprevedibili», ha spiegato.

Il paddock guarda avanti: meno elettrico, più termico sostenibile

Il prossimo ciclo regolamentare potrebbe quindi prendere una direzione diversa. Domenicali immagina un futuro in cui il motore a combustione interna alimentato da carburanti sostenibili torni centrale, con una parte elettrica ridotta.

Nel paddock, l’umore è simile: si parla persino di un possibile ritorno al V8 ibrido leggero, una soluzione che Ford ha già dichiarato di poter sostenere. La volontà di cambiare è più forte rispetto a qualche anno fa. Ma Domenicali avverte: «Non possiamo più trovarci in una situazione in cui i costruttori dettano il ritmo dello sport».

Cosa cambia per Verstappen?

Se la Formula 1 dovesse davvero orientarsi verso un motore termico più centrale, due aspetti diventano chiari per Verstappen.

Il primo é che il 2026 resterà un anno complicato nonostante  gli aggiornamenti introdotti a Miami, la vettura non rispecchierà le sue preferenze. Mentre il secondo aspetto rappresenta il suo futuro nel corcus che  potrebbe invece avvicinarsi molto alla sua visione. Lo ha ribadito ad Amsterdam, indicando la sua preferenza per un V8 o un V10:

«Io amo la vera Formula 1, e in questo momento, sotto molti aspetti, non è così».

Resta il nodo dei tempi. Formalmente, il ciclo attuale dura fino al 2030, ma con una maggioranza qualificata si potrebbe anticipare l’introduzione delle nuove norme. Una scelta complessa, vista l’entità degli investimenti già fatti.

Domenicali ha chiarito che il 2026 non può essere lasciato andare alla deriva:

«Dobbiamo decidere il prima possibile».

Verstappen spera in modifiche più significative già nel 2027, pur sapendo che la vera soluzione arriverà solo con il prossimo ciclo.

Il futuro della Formula 1 potrebbe non essere immediatamente allineato con le preferenze di Verstappen, ma sembra muoversi nella direzione che lui auspica, soprattutto verso il 2030.

Resta da capire se avrà la volontà di restare abbastanza a lungo per vederlo. La sua decisione dipenderà dalla vita privata, dalla sua avversione a correre oltre i quarant’anni e da quanto la F1 riuscirà a rendere più accettabili gli anni intermedi.

Le discussioni riprenderanno dopo Miami. E, ancora una volta, il destino tecnico dello sport e quello del suo campione più influente sembrano intrecciati.

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Sat, 18 Apr 2026 14:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30268/1/verstappen-contro-la-nuova-f1-se-alla-fine-fosse-lui-quello-destinato-a-vincere
Kimi sgomma dentro i box ed i meccanici si vendicano https://www.formula1.it/news/30267/1/kimi-sgomma-dentro-i-box-ed-i-meccanici-si-vendicano Nel mondo della Formula 1, la tensione è solitamente alle stelle, ma in questo momento di pausa e con la serenità di un notevole vantaggio tecnico, nel garage Mercedes c’è spazio per un po’ di scherzi.

Un recente reel pubblicato dal team ha fatto il giro del web, mostrando un divertente "dietro le quinte" con protagonista la nostra giovane promessa Kimi Antonelli, attuale leader del campionato.

Il video inizia con un’uscita dai box decisamente scenografica: Kimi decide di uscire dal garage con una sgommata degna di un film d'azione. Risultato? Sul pavimento immacolato del box Mercedes rimangono i segni neri degli pneumatici.

Se per i fan il fumo e l'odore di gomma bruciata sono pura adrenalina, per i meccanici significano solo una cosa: olio di gomito. Il video mostra infatti i ragazzi in nero intenti a strofinare freneticamente per far tornare il pavimento come nuovo.

Ecco che scatta la vendetta: mentre Kimi è distratto, il team decide di "restituire" gli stracci sporchi usati per pulire i segni delle gomme. Come? La giacca di Kimi viene letteralmente imbottita di stracci neri di polvere e detriti. Persino il cappellino ufficiale del pilota diventa un nascondiglio per le pezze sporche.

La reazione di Kimi è impagabile. Tra risate e incredulità, il pilota scherza sul "nuovo profumo" che emana la sua divisa: “Sa di pulitore per freni!”.

 

Toto Wolff e tutti i membri del team hanno accolto ed accompagnato un giovanissimo Kimi nel complicatissimo ruolo di esordiente e sostituto del 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton. Questo come tanti altri episodi dimostrano che gestire la pressione è difficile ma non impossibile.

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Sat, 18 Apr 2026 14:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30267/1/kimi-sgomma-dentro-i-box-ed-i-meccanici-si-vendicano
Bearman e la sua «regola dei 10 minuti»: così è cresciuto in F1 https://www.formula1.it/news/30266/1/bearman-e-la-sua-regola-dei-10-minuti-cosi-e-cresciuto-in-f1 Oliver Bearman ha avuto un brillante inizio di stagione, e si trova in settima posizione nel Mondiale con i suoi 17 punti. L'inglese è stato costantemente davanti al compagno di squadra salvo a Suzuka, dove la sua gara si è interrotta bruscamente per un incidente. Questi risultati vengono certamente dall'esperienza: nella sua stagione da rookie, a volte l'entusiasmo ha frenato il talento, e il pilota rimaneva coinvolto in incidenti o errori per la sua esuberanza. Con già un anno alle spalle, ora sa cosa aspettarsi dal calendario fitto, dalle piste e dalla squadra, perciò riesce a essere più costante e concentrato. 

Ed è proprio con questa maggiore consapevolezza che Bearman ha introdottto un piccolo rituale che, però, stanno cambiando il suo approccio. "L'agenda di un weekend è molto fitta, ogni minuto è programmato e non c'è tempo per se stessi, nemmeno al giovedì. In Formula 2 avere due interviste era già fuori dall'ordinario, mentre in Formula 1 sono travolto da eventi mediatici e passo meno tempo con gli ingegneri. Avere solo un'ora con loro è un lusso, ma da debuttante è molto prezioso. Perciò, durante la pausa estiva mi sono seduto con il mio team, perchè mi sono reso conto che passavo molto tempo a pensare alla strategia, all'assetto e altro, ma non a me. Da allora ho iniziato a prendermi 10 minuti prima di ogni sessione per calmarmi, concentrarmi, e stabilire un obiettivo personale per la giornata", ha spiegato l'inglese al podcast Up To Speed. "Questo, unito all'esperienza, mi sta facendo guadagnare risultati migliori". 

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Sat, 18 Apr 2026 12:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30266/1/bearman-e-la-sua-regola-dei-10-minuti-cosi-e-cresciuto-in-f1
Fornaroli ritorna su una Formula 1: il test con la McLaren https://www.formula1.it/news/30265/1/fornaroli-ritorna-su-una-formula-1-il-test-con-la-mclaren L'Italia sta vivendo un momento molto florido nel motorsport: tutti gli occhi sono puntati su Andrea Kimi Antonelli, leader del Mondiale di Formula 1, ma in altre posizioni ci sono giovani molto promettenti. Uno di questi è Leonardo Fornaroli, vincitore del titolo di F2 e F3 al primo colpo, che, però, non ha trovato un sedile nella categoria maggiore. Tuttavia, è stato preso sotto l'ala della McLaren come test and development driver, per poi essere promosso a terzo pilota per la stagione attuale. 

La speranza è di vedere il giovane emiliano in qualche sessione di Prova Libera, e il team di Woking lo sta preparando per un eventuale debutto in un weekend ufficiale. Negli scorsi giorni, infatti, Fornaroli è stato impegnato in un test con la squadra a Barcellona. Il primo compito è stato un semplice out lap, seguito da un giro spinto e da uno di cool down. Il programma è poi passato a un incontro con gli ingegneri e run più lunghe, per abituarsi a un carico di carburante maggiore e la gestione delle gomme. 

"Tutto questo è folle. Questa macchina ha una potenza in frenata incredibile, non ho mai sentito nulla di simile in vita mia. Avrò bisogno di tempo, tutto è estremamente veloce", ha detto il pilota al suo ingegnere al termine della prima giornata. "Sono entrato nel programma giovani lo scorso anno, e guidare ora una macchina di Formula 1 è un sogno che si realizza. Voglio ringraziare tutti per aver reso questo possibile, non vedo l'ora di tornare in pista".

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Sat, 18 Apr 2026 11:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30265/1/fornaroli-ritorna-su-una-formula-1-il-test-con-la-mclaren
Battesimo d’argento: la prima volta di Dorian Pin sulla Mercedes F1 https://www.formula1.it/news/30264/1/battesimo-d-argento-la-prima-volta-di-dorian-pin-sulla-mercedes-f1 Giornata significativa per Dorian Pin: oggi il giovane pilota francese salirà per la prima volta su una Mercedes di Formula 1, in un test programmato sul circuito di Silverstone. Non è un semplice debutto, ma un passaggio concreto nel percorso di valutazione che il team sta portando avanti su di lui, un’occasione per misurarsi con una monoposto di livello assoluto in uno dei tracciati più tecnici e storici del mondiale.

Il test con la Mercedes a Silverstone

Battesimo d’argento: la prima volta di Dorian Pin sulla Mercedes F1

Pin è arrivato al circuito nelle prime ore del mattino per iniziare la preparazione con gli ingegneri Mercedes. La giornata è stata strutturata come un vero test ufficiale: briefing tecnico, analisi dei dati del simulatore, prova sedile e definizione delle procedure da seguire in pista.

La monoposto assegnata è una vettura utilizzata dal team per i programmi di sviluppo e per i test dei giovani piloti, configurata per permettergli di prendere confidenza con potenza, frenate e carichi aerodinamici che nessuna categoria precedente può replicare.

Silverstone, con le sue curve ad alta velocità e i cambi di direzione rapidi, rappresenta un banco di prova particolarmente impegnativo. Per questo il team seguirà ogni run con attenzione, valutando non solo la velocità, ma soprattutto la capacità di adattamento, la gestione delle gomme, la comunicazione via radio e la sensibilità nel leggere la vettura.

Per Pin sarà un test fisico e mentale: la Formula 1 richiede un livello di precisione e resistenza che nessun simulatore può restituire completamente.

Cosa significa questo test

Per Mercedes è un’occasione per capire quanto rapidamente Pin possa crescere in un ambiente di massima complessità tecnica. Per il pilota, invece, è un passaggio chiave: il primo contatto reale con una F1, un’esperienza che definisce il livello di preparazione e indica quanto margine ci sia per un futuro nel programma del team.

Il primo contatto reale con una F1 non stabilirà il destino di Dorian Pin, ma segna un punto di svolta nel suo percorso. Guidare una Mercedes di Formula 1 a Silverstone è un test che pesa, un riferimento concreto per capire quanto sia pronto a fare il passo successivo.

Il cronometro conterà, ma conterà ancora di più come interpreterà la macchina e come reagirà alla pressione di un ambiente che non concede margini.

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Sat, 18 Apr 2026 11:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30264/1/battesimo-d-argento-la-prima-volta-di-dorian-pin-sulla-mercedes-f1
Jeddah soffia il finale ad Abu Dhabi? Gli indizi dicono più dei silenzi https://www.formula1.it/news/30263/1/-jeddah-soffia-il-finale-ad-abu-dhabi-gli-indizi-dicono-piu-dei-silenzi A volte i cambi di calendario non si annunciano: si intuiscono. Non arrivano da comunicati, ma da dettagli minuscoli, da movimenti laterali, da segnali che solo chi vive davvero il paddock sa riconoscere. E quando quei segnali iniziano ad allinearsi, la sensazione è sempre la stessa: qualcosa sta per spostarsi. Forse anche l’ultima gara dell’anno.

Gli indizi che non sembrano più coincidenze

Jeddah soffia il finale ad Abu Dhabi? Gli indizi dicono più dei silenzi

Tutto è iniziato quasi per caso, con un post su Instagram che suggeriva uno scenario difficile da credere: Abu Dhabi spostata al 13 dicembre e Jeddah a prendersi il finale il 6. Una voce troppo fragile per essere presa sul serio, almeno all’inizio.

Poi, però, è arrivata la verifica più semplice e rivelatrice: gli hotel. Kym Millman, che da anni osserva la Formula 1 con l’occhio clinico di chi conosce ogni abitudine del paddock, ha controllato la disponibilità alberghiera nelle due città. Prima Jeddah, poi Abu Dhabi. E lì è arrivata la sorpresa: camere libere, prezzi normali, nessuna impennata da weekend di gara. Una situazione talmente anomala da meritare un secondo sguardo.

Millman ha prenotato due soggiorni rimborsabili, quasi per testare la solidità dell’indizio. E quando, nei giorni successivi, le voci hanno iniziato a moltiplicarsi, è tornato su Hotels.com. Questa volta, però, il quadro era completamente cambiato: gli hotel preferiti da team, addetti ai lavori e tifosi risultavano improvvisamente pieni da giovedì a domenica. Non un dettaglio. Un segnale chiaro.

Perché Jeddah potrebbe davvero prendersi il finale

A questo punto la domanda non è più se la voce sia credibile, ma perché questo cambio avrebbe senso. Jeddah è una pista che la Formula 1 ha sempre trattato come un asset strategico: veloce, spettacolare, perfetta per un finale ad alta tensione.

L’Arabia Saudita spinge da anni per avere un ruolo centrale nel calendario, e il gran finale è il trofeo più ambito. Abu Dhabi, invece, ha costruito un’identità da ultimo atto, ma negli ultimi anni quella narrativa si è incrinata: troppo lineare, troppo prevedibile, troppo poco adatta a un climax sportivo.

Jeddah, al contrario, è caos controllato, rischio, imprevedibilità. È, soprattutto, ciò che la F1 moderna vuole vendere: adrenalina, incertezza, spettacolo.

E allora il puzzle inizia a comporsi da solo. Prima la disponibilità anomala degli hotel. Poi il tutto esaurito improvviso. Poi le voci sempre più insistenti. Poi il silenzio delle parti coinvolte, che in Formula 1 è quasi sempre una conferma mascherata.

Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma i segnali, uno dopo l’altro, puntano nella stessa direzione.

Forse Jeddah non sostituirà Abu Dhabi. O forse sì. Ma la sensazione, oggi, è che il calendario stia cambiando forma sotto i nostri occhi, e che la Formula 1 stia preparando un finale diverso, più spettacolare, più politico, più in linea con la sua nuova identità globale.

Gli hotel parlano prima dei comunicati. Le prenotazioni raccontano ciò che i team non possono ancora dire. E quando i segnali iniziano a convergere, la storia è già in movimento.

Che il finale possa davvero corrersi a Jeddah non è più una teoria.
È una possibilità concreta.
E, come sempre in Formula 1, le possibilità non nascono mai per caso.

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Sat, 18 Apr 2026 10:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30263/1/-jeddah-soffia-il-finale-ad-abu-dhabi-gli-indizi-dicono-piu-dei-silenzi
Super-clipping, la FIA vuole eliminare il limite minimo di ricarica. La GPDA approva https://www.formula1.it/news/30262/1/super-clipping-la-fia-vuole-eliminare-il-limite-minimo-di-ricarica-la-gpda-approva In questi giorni la FIA ha organizzato degli incontri con le squadre e i costruttori per risolvere alcune problematiche riguardanti sicurezza e spettacolo, scaturite dal nuovo regolamento 2026. Anche se ci si era subito resi conto che non era possibile assistere a delle qualifiche in cui i piloti utilizzano il super-clipping per recuperare energia in rettilineo, l’incidente scaturito tra Bearman e Colapinto in Giappone ha richiesto un rapido intervento da parte della Federazione in quanto non vi è più in ballo la sola spettacolarizzazione degli eventi, ma anche la sicurezza stessa dei piloti.

Raggiunto dai media durante i test Pirelli, al pilota della Mercedes, George Russell, nonché uno dei direttori della GPDA (Grand Prix Drivers’ Association) è stato chiesto di rilasciare una sua opinione in merito allo svolgimento di questi incontri.

La FIA sembra aver trovato una soluzione al super-clipping

Secondo le prime indiscrezioni che emergono, uno dei possibili interventi per evitare un uso così massivo del super-clipping nei rettilinei è quello di intervenire sul valore minimo di ricarica, al momento impostato su 250 kW, con il valore massimo, definito da progetto di 350 kW. L'idea è quella di eliminare il limite minimo, concedendo ai piloti di usufruire anche di 'piccole' (scusateci, avevamo mal interpretato le indiscrezioni dei giorni scorsi, questa la revisione emessa in data 20 aprile, dalla FIAquantità di potenza da utilizzare in modalità di ricarica in qualsiasi parte del circuito. 

Russell, Hamilton, Leclerc

Secondo Russell si tratterebbe di una Scelta abbastanza ovvia. Già questo eviterebbe molti problemi in fase di recupero dell’energia in rettilineo con conseguente riduzione della velocità. Ci sono altre piccole parti del regolamento che stabiliscono come utilizzare la potenza del motore per recuperare energia a determinate velocità. Al momento, su un rettilineo molto breve, con il limite minimo di ricarica fissato, non c’era abbastanza tempo per passare dall’erogazione massima di 350 kW a un super-picco. Se il rettilineo è corto non c’è tempo di farlo”, riporta la 'BBC'.

Sostanzialmente, senza limite inferiore di ricarica, i piloti possono recuperare energia in qualunque parte della pista. Rinuncerebbero sempre ad un po’ di velocità massima, ma questo gli permetterebbe di recuperare energia in sicurezza. Si potrebbero avere dei delta di velocità più simili a quanto avveniva lo scorso anno mediante l’apertura del DRS, quantificabili in 10-15 km/h, senza avere dei delta troppo bruschi anche di 40-50 km/h come abbiamo visto in Giappone

Russell guarda al futuro con fiducia

Con le giuste piccole, opportune modifiche, si potranno avere dei miglioramenti notevoli nell’esperienza di guida complessiva, ha proseguito Russell concludendo il suo pensiero. “La FIA sta approfittando molto bene di questa pausa, ha cercato e avuto tanti feedback dai piloti”.

La GPDA sembra approvare il piano di interventi che la Federazione ufficializzerà al termine di tutti gli incontri previsti con team, piloti e costruttori. Stando alle parole di Russell, servono anche altre modifiche, ma quantomeno, sembra si stia andando nella direzione giusta. 


Foto: Mercedes

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Sat, 18 Apr 2026 10:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30262/1/super-clipping-la-fia-vuole-eliminare-il-limite-minimo-di-ricarica-la-gpda-approva
Red Bull, Verstappen pensa davvero al ritiro: «C'è la possibilità che faccia altro» https://www.formula1.it/news/30261/1/red-bull-verstappen-pensa-davvero-al-ritiro-c-e-la-possibilita-che-faccia-altro La pausa forzata che sta vivendo il mondo della Formula 1, che nel mese di aprile non ha potuto disputare i GP di Bahrain e Arabia Saudita a causa della cancellazione legata alla guerra in Medio Oriente, sta aprendo la strada a diverse riflessioni. Il Circus iridato, di fatto, sta analizzando a fondo cosa poter fare per migliorare, dopo i dati e i feedback raccolti nelle prime tre gare della stagione, i nuovi regolamenti, apparsi poco chiari e troppo votati alla creazione di uno show falso e poco in linea col DNA della categoria.

E tanti, a tutti i livelli, sono i personaggi coinvolti in questo processo, compresi i piloti che, a quanto emerge, stanno partecipando in modo assai attivo e costruttivo alle discussioni.

Max in prima linea

Tra i piloti più attivi, sia davanti ai microfoni dei media con dichiarazioni frizzanti sia dietro le quinte, c’è Max Verstappen. Il pilota della Red Bull, si sa, vorrebbe tornare a una Formula 1 che possa permettere ai piloti di spingere sempre al massimo, senza dipendere dalla gestione dell’energia, delle gomme o di troppi altri parametri, mettendo il talento e la bravura in primo piano.

E, dato il cattivo spettacolo che la F1 sta mostrando, Max aveva minacciato il ritiro, visto che già varie volte in passato aveva ammesso come una lunga carriera nel Circus non sia la sua priorità nella vita. Eppure, averlo reso uno degli interlocutori principali nelle discussioni tra F1 e FIA è segno di quanto sia nell’interesse di tutti tenere il quattro volte campione del mondo sulla griglia di partenza.

Del suo attuale stato d'animo, nonché della sua attitudine e del suo approccio alla vita e allo sport, ha parlato Nelson Piquet Jr in un’intervista a SoyMotor, offrendo un punto di vista privilegiato sul pilota olandese, visto che il figlio d'arte è il fratello della compagna di Max, Kelly Piquet.

Addio? Non da escludere

“Max è una persona molto genuina e dice quello che pensa. Non è lì per i soldi, ma per lo sport e per la sfida. Perché gli piace. Se non dovesse sentirsi più a suo agio, probabilmente farebbe altro. Sa quel che vuole e fa ciò che sente. Se la F1 non lo rende felice, dirà: ‘Ok, farò qualcosa che mi renderà felice’. Che sia correre in GT, rally o altro. Conosco molti piloti che sono in F1 per soldi, perché devono pagare le bollette. Ma non è il suo caso. Non insegue i soldi. Se le cose non cambieranno, c’è la possibilità che dica di voler fare altro e, quando le cose torneranno a piacergli, che ritorni. Conoscendolo, posso dire che se non sentirà la passione per lo sport, c’è una buona possibilità che faccia altro”.

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Foto copertina x.com

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Sat, 18 Apr 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/30261/1/red-bull-verstappen-pensa-davvero-al-ritiro-c-e-la-possibilita-che-faccia-altro