Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 21 Jun 2021 13:21:18 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Gp Francia - Le pagelle https://www.formula1.it/news/7427/1/gp-francia-le-pagelle Ebbene, dobbiamo ricrederci sul Gran Premio di Francia.
Dobbiamo ricrederci perché tutti, tra tifosi, appassionati e addetti ai lavori, ci saremmo aspettati una gara noiosa e privi di colpi di scena sul tracciato Francese del Paul Ricard, come era accaduto nelle ultime due edizioni.

Invece, l'edizione 2021 del GP Transalpino ha regalato uno show di assoluto livello, una gara tesa, tirata e dall'esito incerto sino a pochissimi giri dalla fine, anche a causa dell'elevato degrado gomme che, di fatto, ha rimescolato le carte e regalato incertezza.

Date queste premesse, il settimo round stagionale ci ha regalato un bel rimescolamento in termini prestazionali dei vari team, consegnandoci una Ferrari in netta crisi, specie nella gestione gomme, confermando, al contempo, una Red Bull davvero forte in ogni condizione, tale da potersi considerare la macchina da battere. Non solo, ma il GP a Le Castellet, ci ha consegnato una McLaren ritrovata e chiaramente terza forza del Mondiale, oltre che una Mercedes che, quantomeno, è tornata a giocarsi la vittoria.

Parlando della gara in senso stretto, l'azione in pista è stata di qualità, anche e soprattutto a causa del grande degrado gomme,,che ha rimescolato le carte. Non solo, ma il settimo appuntamento stagionale, ci ha riservato ancora una volta in questa annata, la vittoria di Max Verstappen, tanto che a questo punto la lotta mondiale inizia a prendere direzione Olanda.

Terminata questa introduzione, andiamo ad analizzare il rendimento durante il Gran Premio di Francia, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Podio - Gp Francia
Mercedes: 7.5
Dopo il fine settimana da dimenticare a Baku, il team campione del mondo torna ai livelli abituali, ma tutto ciò non basta per battere una Reb Bull sempre più straripante. Reazione al più presto.

Hamilton: 9
Fa il suo, fa tutto quello che può e anche di più per lottare a vita persa contro la Red Bull di Verstappen. Un mago nella gestione gomma ma, in questo momento, il suo massimo non basta. Malgrado tutto non si arrende e battaglia.

Bottas: 5
Parte bene nel fine settimana, al Sabato vince la lotta delle seconde guide. In gara però si perde e, quando deve bloccare Verstappen, sbaglia e, come se non bastasse, è battuto anche da Perez. Ogni gara che passa è sempre più lontano dal rinnovo con Mercedes.

Red Bull - Gp Francia

Red Bull: 10
Hanno, al momento, la macchina migliore e non perdono occasione per dimostrarlo. Super prestazione per tutto il fine settimana, con entrambi i piloti, oltre che eccellente gestione di gara da parte del muretto. Gara dopo gara mettono all'angolo Mercedes e avanzano verso traguardi ambiziosi.

Verstappen: 10
Glaciale, maturo e al limite della perfezione. Conquista la pole, sfruttando una super Red Bull, ma al via sbaglia e gira secondo alla prima curva. No problem, non si scoraggia, fa una super strategia tutta all'attacco e vince, allungando su Hamilton in classifica.

Perez: 8.5
Bissare la vittoria di Baku è praticamente impossibile, ma malgrado ciò Checo è autore di un weekend davvero solido, quarto in qualifica (dove deve ancora adattarsi) e terzo in gara. Una certezza: massimizza sempre il potenziale che ha tra le mani.

Ferrari - Gp Francia

Ferrari: 5
Dopo i fine settimana positivi di Monaco e Baku, la Francia è brusco ritorno alla realtà. Peggior gara della stagione per una SF21 "divoragomme" che costringe i piloti fuori dalla top10, evidenziando problemi già noti della monoposto. Problema gomme da risolvere per il 2022, oltre che un weekend da archiviare al più presto.

Leclerc: 5
Vero, con la Rossa che ha tra le mani poco può se non lottare contro la macchina per 53 giri, ma per tutto il fine settimana è poco incisivo, sia in qualifica che in gara, sempre battuto da Sainz. Reazione richiesta già dalla prossima settimana a Spielberg.

Sainz: 6.5
Nel peggior weekend della stagione per la Rossa, lo Spagnolo fa una buona prestazione, battendo sia in gara che in qualifica Charles Leclerc e portando quasi la Rossa in zona punti. Gara dopo gara non è più una sorpresa ma solida certezza.

 

Mclaren: 8
Dopo due gare opache su tracciati cittadini, le MCL35M tornano a marciare alla grande, centrando punti pesanti con entrambi i piloti, tornando nuovamente davanti alla Ferrari nella classifica costruttori.

Norris: 7.5
Ormai sembra aver risolto l'unico vero problema che sembrava affliggerlo: la costanza di rendimento. Ormai ci ha abituato a fare il massimo in ogni gara e, anche a Le Castellet, entra in top10 e batte Daniel Ricciardo.

Ricciardo: 8
Seppur battuto ancora una volta da Lando Norris, mostra una grande crescita rispetto agli scorsi appuntamenti, dimostrandosi a livello del team mate e veloce per tutto il fine settimana. La strada imboccata sembra quella giusta.

 

Aston Martin: 7
Un week end con luci e ombre. In qualifica con Stroll sbagliano i tempi per metterlo in Q2, in gara la strategia di andare lunghissimi li ripaga ma solo perchè le due Ferrari finiscono senza gomme. Vanno comunque a punti con entrambi i piloti. 

Vettel: 7.5
Difficile ripetere i super weekend di Monaco e Baku, ma ancora una volta Seb si dimostra davvero veloce, facendo il massimo con la AMR21 e battendo ancora una volta Lance Stroll. Non solo, ma entra in zona punti per la terza gara consecutiva. Rigenerato.

Stroll: 6
Se nei primi Gp era costantemente davanti a Vettel negli ultimi sembra un po' in affanno. In qualifica non riesce a chiudere un giro cronometrato, partendo così ultimo. In gara fa una buona rimonta soprattutto grazie ad una buona gestione delle gomme.

Fernando Alonso - Gp Francia

Alpine: 6.5
Continua il loro percorso fatto di alti e bassi. Per la seconda gara consecutiva vanno a punti ma, rispetto ai rivali più diretti, sembrano ancora uno step indietro come pacchetto. Sono in crescita e, tutto ciò, fa ben sperare per il 2022.

Alonso: 8
Ebbene, dopo una prima parte di stagione non alla sua altezza, dopo la super gara di Baku, si rende autore di un grandissimo weekend al Paul Ricard, centrando la top10 sia al Sabato che alla Domenica. Welcome back Fer!

Ocon: 5.5
Non un buon fine settimana per il pilota Francese che, si presenta alla gara di casa fresco di rinnovo di contratto. Dopo Baku continua il periodo no, poiché è battuto per la seconda gara consecutiva da Alonso. Deve ritrovare la retta via della prima parte di stagione.

Pierre Gasly - Gp Francia

Alpha Tauri: 8
Fine settimana molto buono per il team di Faenza, che sembra aver ritrovato lo smalto delle prime gare e dei test. Portano a casa buoni punti e si dimostrano performanti anche su piste che non siano cittadine. Se manterranno questo trend potranno togliersi soddisfazioni.

Gasly: 8
Non perde mai occasione di dimostrare quanto veloce sia, disputando un fine settimana da vero top driver, come ci ha ormai abituato a fare, mettendo la sua AlphaTauri in terza fila al Sabato e a punti alla Domenica. Ormai una cosa è certa: non sbaglia e, quando ha occasione di cogliere un super risultato, lo coglie.

Tsunoda: 4
Dopo una brutto avvio di stagione, la gara di Baku sembrava aver ridato serenità al giovane giapponese, oltre che averlo tolto da una lunga serie di prestazioni negative. In Francia invece Yuki torna a sbagliare e non concretizzare il suo potenziale. Peccato.

Antonio Giovinazzi - Gp Francia

Alfa Romeo Racing: 5.5
Continuano con la loro stagione tutta alti e bassi, tornando fuori dalla top10 dopo due gare a punti. Weekend senza errori, ma con una complessiva mancanza di performance, che porta le Alfa fuori dal Q3 e dai punti. Chiaramente proiettati verso il 2022.

Raikkonen: 6
Con ciò che ha a disposizione non sfigura, ma a causa di una monoposto tutt'altro che al top naviga nelle retrovie per tutti i 53 giri di gara, venendo battuto dal team mate Giovinazzi.

Giovinazzi: 6.5
Dopo una gara non esaltante, Antonio torna sui suoi livelli di competitività, ma sfortunatamente la monoposto di cui dispone è lontana da quelle in lotta per i punti. Poco può se non battere Raikkonen in qualifica e gara: lo fa e bene, e batte anche la Ferrari di Charles Leclerc.

 

Haas: 6
Cosa possono fare con la stessa vettura della passata stagione se non navigare nelle retrovie e chiudere in ultima e penultima posizione?
Poco valutabile un team che punta a sopravvivere, con la speranza di voltare pagina nel 2022, seppur riescono, per la prima volta in stagione, a centrare la Q2, un vero successo pero loro. 

Schumacher: 6
Date le premesse del team con cui gareggia poco può fare. Autore di un fine settimana a due facce. Davvero bravo in qualifica, visto che mette la macchina in Q2. Peccato però che sbaglia e sbatte, rovinando questa super performance. In gara non è super ma, come sempre, chiude davanti a Mazepin.

Mazepin: 5.5
Continua la stagione confermandosi sui livelli finora mostrati, non compiendo clamorosi errori nel corso del fine settimana, e chiudendo ancora una volta, alle spalle di Mick Schumacher, sia in qualifica che in gara.

 

Williams: 7
La crescita rispetto al 2020 è visibile soprattutto in qualifica, dove sono molto performanti. In gara non sono altrettanto veloci ma, con il passare delle gare iniziano a mostrare progressi anche in questa zona. Segnali che fanno ben sperare per il 2022.

Russell: 8
Non sorprende più, visto che ormai ci ha abituato a portare la Williams in Q2 e dare il suo meglio, sempre.
Fa quel che può e, quando la Williams non fa il gambero durante la gara, chiude splendidamente dodicesimo, appena dietro ad una Ferrari.

Latifi: 6
Rispetto al team mate Russell non è allo stesso livello ma, rispetto alla scorsa stagione mostra passi avanti. Sotto la bandiera a scacchi è 18esimo, facendo però il suo, ovvero battere le due Haas.

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Mon, 21 Jun 2021 13:21:18 +0000 https://www.formula1.it/news/7427/1/gp-francia-le-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-le-pagelle-7427-2.jpg
Gp Francia - La Red Bull vola e vince Max Verstappen https://www.formula1.it/news/7426/1/gp-francia-la-red-bull-vola-e-vince-max-verstappen Si aspettava la pioggia a Le Castellet, soprattutto Hamilton la invocava esplicitamente, ma la pioggia è arrivata solo nelle prime ore della mattina, pulendo la pista e abbassando le temperature. Alle 15 si parte regolarmente dalla griglia in configurazione da asciutto e quindi per i primi 10 con le gomme con cui hanno superato il Q2. Dietro la top ten in tanti scelgono le gomme bianche, tra cui Vettel, Giovinazzi e Raikkonen.

Dalla pole parte Max Verstappen, con dietro le due Freccie d'Argento pronte a fare strategia per complicare la strada del pilota Red Bull verso la vittoria sfuggita due settimane fa a Baku. Le Ferrari sono in P5 e in P7, in mezzo a loro uno straordinario Pierre Gasly ancora una volta dominante rispetto al giovane compagno Tsunoda che oggi parte dalla pit-lane dopo il botto di ieri nei primi minuti del Q1.

Allo spegnimento dei semafori partono bene tutti, ma Verstappen perde la sua monoposto all'ingresso della prima curva è costretto ad andare lungo e perde la posizione ai danni di Hamilton che diventa leader della corsa. La migliore partenza è quella di Alonso che recupera due posizioni infilando anche la Ferrari di Leclerc, ma il monegasco non ci sta e due curve più tardi effettua il contro sorpasso all'esterno di curva 6.

I primi giri scorrono via con un ritmo moderato e senza particolari emozioni. I piloti sono in gestione gomme e i distacchi si mantengono tra 1 e 2 secondi fino alle retrovie. Al giro 10 i primi 4 hanno però un discreto vantaggio sul resto del gruppo con Sainz staccato di oltre 7 secondi da Perez.

Dopo i primi 15 giri i piloti con gomme medie vanno in crisi, Alonso in particolare perde tre posizioni e finisce alle spalle di Vettel che è il primo con gomme dure. Il primo a fermarsi è Leclerc che monta le hard e tenta con successo l'undercut su Ricciardo che lo aveva passato due giri prima. Guardando i buoni tempi di Leclerc rientrano progressivamente tutti ai box e tutti quelli che anticipano la sosta riescono a guadagnare almeno una posizione sfruttando l'undercut. Strategia che funziona anche per Verstappen che anticipa la sosta e riesce a superare Hamilton quando il campione del mondo rientra in pista appena un giro dopo l'olandese.

Il valzer delle soste altera quindi notevolmente le posizioni in gara, ma la gestione delle gomme rimane fondamentale anche con gomme dure considerando che molti piloti per arrivare fino in fondo dovrebbero percorrere oltre 40 giri.

Ma sono le due Ferrari ad andare prima di tutti e totalmente in crisi con le gomme. Leclerc dal giro 30 al giro 33 perde 6 posizioni finendo in P12. Anche Sainz non riesce a tenere il ritmo e finisce in P10. Misteriosamente le Ferrari hanno un ritmo peggiore di Stroll e Vettel che in questo momento hanno gomme hard 15 giri più usate di quelle dei piloti in Rosso.

Al giro 35 la Red Bull si difende da un possibile undercut ed anticipa la sosta di Verstappen, che rientra in pista con gomme hard ed imposta una serie notevole di giri veloci, le Mercedes invece non si fermano e si mettono in gestione gomme per andare fino alla fine, strategia che però non paga e l'olandese con gomme nuove ha un ritmo troppo più veloce di quello delle Mercedes e sorpassa Bottas al giro 46, che viene passato anche da Perez qualche giro più tardi.

Negli ultimi giri nulla può neanche Hamilton che vede Verstappen superarlo agevolmente con una Red Bull con gomme più fresche ed una grandissima velocità anche in rettilineo.

Gara pessima per le Ferrari, in grande difficoltà con il degrado delle gomme sia medie che hard. Finire fuori dalla zona punti con Sainz ed addirittura alle spalle di Giovinazzi con Leclerc è segno di una gara in cui è stato completamente sbagliato il setup e quindi le strategie.

Ottima gara invece della McLaren che si riprende la terza posizione in classifica costruttori grazie all'ottima prova sia di Norris (P5) che di Ricciardo (P6), senza alcun dubbio la migliore gara dell'australiano con la McLaren

Ancora una buona prestazione di Gasly che però perde una posizione rispetto al via finendo in P7 e convincente anche la gara di Alonso che porta la scuderia di casa a punti (P8)

Bene l'Aston Martin che mette entrambe le monoposto a punti

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Sun, 20 Jun 2021 14:42:00 +0000 https://www.formula1.it/news/7426/1/gp-francia-la-red-bull-vola-e-vince-max-verstappen http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-la-red-bull-vola-e-vince-max-verstappen-7426-1.jpg
Alfa Romeo - Una buona strategia per andare a punti https://www.formula1.it/news/7425/1/alfa-romeo-una-buona-strategia-per-andare-a-punti Per l'Alfa Romeo quella di ieri è stata una sessione di qualifiche abbastanza positiva, non tanto per il risultato quanto per le prestazioni, con Antonio Giovinazzi che ha mostrato un buon ritmo della C41. Antonio si è qualificato in 13° posizione mentre il compagno di squadra Kimi Räikkönen stava facendo un buon tempo nel Q1, ma a causa di una bandiera rossa ha dovuto interrompere il suo miglior giro e dovrà allinearsi 17° sulla griglia di partenza.

Sabato le temperature non sono state così alte come venerdì, ma il circuito Paul Ricard è rimasto un luogo difficile per trovare il giusto setup ed anche due bandiere rosse in Q1 hanno reso tutto molto complicato.

Antonio Giovinazzi è invece riuscito a impostare un tempo buono per superare la Q1 e, nel secondo segmento delle qualifiche, ha fatto registrare il 13° tempo, solo 0.2s lontano dalla top ten.

Partendo da quella posizione, Antonio sarà in grado di scegliere gli pneumatici di partenza per la gara, cosa che si è dimostrato un vantaggio l'ultima volta che si è corso qui nel 2019. Bonus che potrebbe essere cruciale individuando la giusta strategia per la gara di domani - a meno che non piova, naturalmente...

Queste le dichiarazioni dei protagonisti Alfa Romeo dopo le qualifiche di ieri
 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG:

"La squadra ha fatto un buon lavoro oggi e siamo sicuri che saremmo stati in grado di ottenere un buon risultato con entrambe le vetture, se non fosse stato per la seconda bandiera rossa. Per come sono andate le cose, dobbiamo essere davvero felici della posizione raggiunta da Antonio: sarà in grado di partire con le migliori gomme possibili e avremo tutte le opzioni di strategia aperte a noi. La gara di Kimi sarà un po' più difficile, partendo dal fondo, ma con una buona partenza e una buona strategia possiamo sperare di recuperare qualche posizione. Il nostro ritmo di gara sembrava buono nelle prove, quindi abbiamo ancora una possibilità".

 
Kimi Räikkönen
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
FP3: 14° / 1:33.328 (16 giri)
Q1: 17° / 1:33.354 (7 giri)

"Ultimamente le bandiere rosse sembrano distruggere sempre i miei giri. Ero su uno buono, il tempo stava andando bene, ma quando la bandiera rossa è uscita era game over. Alla fine, questo è quello che è e non c'è niente che io possa fare. P17 sulla griglia non è l'ideale, ma domani è un altro giorno: il nostro passo di gara era ok ieri, quindi cercheremo di ottenere un risultato da un sabato deludente".
 

Antonio Giovinazzi
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 05/Ferrari)
FP3: 12° / 1:33.017 (17 giri)
Q1: 1:32.722 (7 giri)
Q2: 13° / 1:31.813 (6 giri)

"Possiamo essere felici del risultato di oggi: il nostro obiettivo era P11, per essere vicini alla top ten ma non proprio dentro, perché sapevamo che le gomme morbide non sarebbero state una buona mescola per la gara. Abbiamo quasi centrato questo obiettivo e siamo stati molto vicini alle auto davanti a noi: domani c'è tutto da giocare. La scelta della gomma di partenza ci permetterà di massimizzare la nostra strategia: se avremo una buona partenza e un primo giro pulito, potremo recuperare qualche posizione e farci strada verso i punti. Il nostro passo di gara non era male, quindi possiamo essere fiduciosi".

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Sun, 20 Jun 2021 09:21:46 +0000 https://www.formula1.it/news/7425/1/alfa-romeo-una-buona-strategia-per-andare-a-punti http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-una-buona-strategia-per-andare-a-punti-7425-1.jpg
Gp Francia - Qualifiche - Verstappen vola, è in pole position https://www.formula1.it/news/7424/1/gp-francia-qualifiche-verstappen-vola-e-in-pole-position Nel Q1 facciamo appena in tempo a vedere le monoposto scendere in pista che viene esposta la bandiera rossa per l'incidente di Tsunoda che manda a muro la sua AlphaTauri.
La sessione ricomincia, ridotta di circa 4 minuti, e vediamo subito un Max Verstappen particolarmente in palla che mette 6 decimi tra se e gli altri. Difficili i primi tentativi della Ferrari che ha un ritmo di oltre 1 secondo più lento della Red Bull ed è anche a rischio esclusione. A qualche minuto dalla fine è infatti costretta a montare un secondo treno di gomme nuove soft, ma la sessione viene di nuovo e definitivamente fermata dall'incidente di Mick Schumacher. Bandiera rossa ed incredibile esclusione di Lance Stroll che non aveva ancora registrato un tempo e poteva sicuramente arrivare in Q2 (il suo compagno Vettel è ottavo)

Il primo tentativo del Q2 è per tutti su gomme gialle, e stranamente con gomme medie la Ferrari sembra andare meglio, in particolare Sainz che si mette in quarta posizione dietro Hamilton, Perez e Verstappen. Leclerc è invece solo decimo in questa fase, ma decide di fare anche il secondo tentativo con gomma gialla e riesce a migliorarsi mettendosi in nona posizione. In testa troviamo questa volta le Mercedes con Bottas davanti ad Hamilton, a confermare che le Frecce d'Argento con gomme medie vanno fortissimo. I primi 10 partiranno tutti con gomme medie domani. Gli esclusi dal Q3 sono il padrone di casa Ocon, Vettel, Giovinazzi, Russel e Schumacher (che non ha neanche disputato la sessione avendo messo a muro la sua Haas nel Q1)

Anche nel Q3, ed è forse la prima volta, scendono quasi tutti in pista con gomme medie, segno che per il troppo caldo la gomma soft va presto in crisi. Il primo a piazzare un tempo importante è Max Verstappen con 1:30.325 dando 4 decimi ad Hamilton, secondo. Le Ferrari sono più indietro con Sainz a 8 decimi in P5 (primo degli "altri") e Leclerc in P8 ad oltre 1.2 secondi. Bene Alonso che in questo momento è in P7.
Nel secondo ed ultimo tentativo sembra impossibile per Hamilton recuperare i quasi 4 decimi di differenza così come non ci si aspettano grandi sorprese nelle prime posizioni. Ed infatti così è. Verstappen si migliora ed è l'unico a scendere sotto 1'30, lo segue Hamilton che si migliora sua volta a 3 decimi, poi Bottas (redivivo) e Perez con l'altra Red Bull.

Quinto, ottimo, Sainz che mette la Ferrari nella migliore posizione auspicabile.

Bene, ancora una volta, Gasly che porta l'Alpha Tauri in sesta posizione.

In settima posizione troviamo il poleman degli ultimi due Gp, Charles Leclerc che qui è sembrato particolarmente in difficoltà, anche più di quanto ci si aspettase per i limiti della Ferrari, e praticamente sempre dietro al compagno Sainz.

Chiudono la top ten, Norris, Alonso e Ricciardo, che piano piano sta recuperando il distacco dal giovane compagno.

Nelle interviste post qualifiche Max Verstappen appare ottimista ma scaramantico in considerazione della sfortuna che lo ha afflitto negli utlimi week-end. Anche Hamilton è soddisfatoo anche se dichiara che domani farà la danza della pioggia per avere una chance contro Verstappen che altrimenti sembra imprendibile.

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Sat, 19 Jun 2021 15:57:51 +0000 https://www.formula1.it/news/7424/1/gp-francia-qualifiche-verstappen-vola-e-in-pole-position http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-qualifiche-verstappen-vola-e-in-pole-position-7424-1.jpg
Gp Francia - Alpine - Dentro la top ten nel circuito di casa https://www.formula1.it/news/7423/1/gp-francia-alpine-dentro-la-top-ten-nel-circuito-di-casa L'Alpine F1 Team ha completato una giornata di prove incoraggianti in preparazione del suo Gran Premio di casa, con la Formula 1 che torna sul circuito Paul Ricard dopo un anno di assenza.
Fernando Alonso ed Esteban Ocon sono stati nei primi sei in entrambe le prove libere, con Fernando che ha terminato la giornata al quarto posto, a soli 0,4 secondi dal primo posto. L'eroe di casa Esteban - incoraggiato dal ritorno dei tifosi in tribuna - ha finito quinto nella sessione del mattino e sesto nel pomeriggio.

Entrambi i piloti hanno raccolto dati sulla A521 nei primi giri prima di concentrarsi sull'identificazione di un set-up ottimale per affrontare il mix di curve medie e ad alta velocità del circuito Paul Ricard. Fernando ha corso solo con le Softs (C4) in FP1 - iniziando con poco carburante e finendo con il pieno, mentre Esteban ha iniziato su Hards (C2) prima di passare a Softs nelle ultime fasi.

In FP2, Esteban ha montato le medie (C3) e Fernando ha provato le dure per la prima volta nella giornata. Entrambi i piloti sono poi passati alle Softs per la parte centrale della sessione. Fernando ha stabilito il tempo più veloce nel secondo settore nel suo giro che lo ha portato al quarto posto.

 

Esteban Ocon

Prove libere 1: P5, 1:34.329, 25 giri
Prove libere 2: P6, 1:33.685, 23 giri

"Le prove di oggi sono state importanti. Siamo tornati nella top ten per il momento, ma sappiamo che è ancora presto. Entrambe le auto hanno un buon passo - questo è promettente - e l'obiettivo è quello di continuare a lavorare sodo e consolidare questo ritmo. La macchina si comporta bene e la squadra ha lavorato duramente per questo. Ci sono, naturalmente, aree da migliorare, e ci sono prestazioni da trovare. È fantastico tornare a correre in Francia, a casa, e ancora meglio vedere i fan sulle tribune. Speriamo che ci siano ancora più tifosi domani e domenica e non vedo l'ora di vederli".

 

Fernando Alonso

Prove libere 1: P7, 1:34.693, 21 giri
Prove libere 2: P4, 1:33.340, 25 giri

"Abbiamo affrontato condizioni piuttosto difficili oggi con alcuni venti forti e temperature elevate della pista, ma penso che possiamo essere abbastanza soddisfatti di ciò che siamo riusciti a ottenere dalle prove del venerdì. Abbiamo testato alcuni elementi in FP1 e poi abbiamo seguito il nostro programma per il pomeriggio in FP2 con un discreto chilometraggio registrato. Analizzeremo tutti i nostri dati ora e questa sera, ma finora penso che sembriamo abbastanza competitivi qui, quindi vediamo come andremo domani".

 

Davide Brivio, Direttore Sportivo

"È stato un programma di prove impegnativo ma ben eseguito dalla squadra oggi. Entrambi i piloti hanno fatto un ottimo lavoro in entrambe le sessioni e, guardando le tabelle dei tempi, siamo in buone posizioni. Questo circuito è diverso dalle ultime due piste che abbiamo visitato, in quanto è un layout più convenzionale per la Formula 1, che forse si adatta un po' di più alla nostra auto. È un inizio promettente e rimarremo concentrati sul lavoro che dobbiamo fare questo fine settimana. Questo inizia con le prove libere 3 di domani, dove cercheremo di prepararci per le qualifiche e assicurarci di dare seguito alle prestazioni di oggi".

Giri totali: 94 giri (48 giri per Esteban, 46 giri per Fernando), 549 km.
Equivalente a guidare dal circuito Paul Ricard a Bordeaux sulla costa occidentale della Francia

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Fri, 18 Jun 2021 18:56:33 +0000 https://www.formula1.it/news/7423/1/gp-francia-alpine-dentro-la-top-ten-nel-circuito-di-casa http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-alpine-dentro-la-top-ten-nel-circuito-di-casa-7423-1.jpg
Gp Francia - Alfa Romeo - Raccolti dati importanti, puntiamo al Q3 https://www.formula1.it/news/7422/1/gp-francia-alfa-romeo-raccolti-dati-importanti-puntiamo-al-q3 Un giorno di prove promettente nel Gran Premio di Francia per l'Alfa Romeo, con Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi che hanno trascorso tutto il giorno vicino alla top ten nelle classifiche dei tempi e completando due sessioni senza alcun problema.

Sotto un sole cocente e tipicamente estivo, la squadra ha completato due ore di prove con successo, massimizzando i 120 minuti per raccogliere più dati possibili sulla pista, dove si corre dopo un anno di assenza.

La squadra è stata in grado di completare un programma completo di test, per un totale di 92 giri che hanno portato a dati preziosi per gli ingegneri da analizzare in serata. Con i sorpassi che sul circuito Paul Ricard sono oggettivamente complicati, le qualifiche saranno cruciali domani e ogni guadagno marginale per ottimizzare il pacchetto sarà vitale.

 

Kimi Räikkönen

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
FP1: 13° / 1:35.135 (20 giri)
FP2: 9° / 1:33.786 (26 giri)

"Non è andata troppo male oggi, sento anche che avrei potuto essere qualche posto più in alto con un giro migliore. La speranza, naturalmente, è si essere da qualche parte nella top ten, quando arriviamo alle qualifiche: come sempre, possiamo cercare di trovare qualcosa di più stasera, con gli ingegneri, e spremere qualche prestazione in più dalla macchina, ma non è un cattivo inizio".


Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 05/Ferrari)
FP1: 12° / 1:35.116 (23 giri)
FP2: 11° / 1:33.831 (23 giri)

"È stato un buon inizio per il nostro weekend e siamo fiduciosi in vista delle qualifiche. Le condizioni là fuori non erano facili, con molto vento e poco grip, ma questo è quello che possiamo aspettarci anche per domani. Essere appena fuori dalla top ten quando non sono ancora felice al 100% con la macchina significa che possiamo essere in lotta per la Q3 se troviamo qualche miglioramento stasera. Questo è il nostro compito e se facciamo un lavoro migliore dei nostri rivali, possiamo avere un buon sabato. Ora facciamo un buon debriefing e vediamo cosa ci porta domani".

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Fri, 18 Jun 2021 18:36:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7422/1/gp-francia-alfa-romeo-raccolti-dati-importanti-puntiamo-al-q3 http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-alfa-romeo-raccolti-dati-importanti-puntiamo-al-q3-7422-1.jpg
Gp Francia - Red Bull - Raffiche di vento e dati da analizzare https://www.formula1.it/news/7421/1/gp-francia-red-bull-raffiche-di-vento-e-dati-da-analizzare Max Verstappen

Prima sessione di prove: 1:33.880, Posizione: 3, giri: 23
Seconda sessione di prove: 1:32.872, Posizione: 1, giri: 21

"Penso che nel complesso sia stata un buon finale di giornata e siamo migliorati abbastanza bene. Non ero del tutto felice nelle FP1 e anche all'inizio delle FP2, ma con il secondo set di gomme questo pomeriggio la macchina si comportava molto meglio. È ancora molto difficile qui, perché la pista è aperta ed è piuttosto ventosa, il che significa che non è sempre facile fare il giro. Il vento è anche piuttosto a raffiche, quindi un giro sembra ok e il giro successivo può aumentare, il che significa che non è sempre facile giudicare le velocità a metà curva, ma tutti devono affrontare la stessa cosa. È difficile dire dove saremo domani e non si sa mai cosa faranno i ragazzi durante la notte, ma i giri in long run sembravano anche buoni, quindi di sicuro mi aspetto che saremo tutti vicini e sicuramente non sarà facile".

 

Sergio Perez

Prima sessione di prove: 1:34.193, Posizione: 4, giri: 25
Seconda sessione di prove: 1:33.921, Posizione: 12, giri: 24

"Ho avuto un bel po' di traffico oggi, quindi probabilmente sembra peggiore di quello che è in realtà. Sembriamo essere lì o giù di lì e Max ha avuto una buona giornata sul passo. Abbiamo provato alcuni cambiamenti durante le sessioni e quindi stasera li guarderemo per vedere cosa ha funzionato e speriamo di poter trovare un po' di ritmo durante la notte in modo da essere proprio nella mischia domani. Venendo da Baku, ovviamente questa è una pista molto diversa, ma stiamo continuando il buon momento, la comprensione della vettura sta migliorando e ci sono un sacco di aspetti positivi da prendere da oggi".

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Fri, 18 Jun 2021 18:18:23 +0000 https://www.formula1.it/news/7421/1/gp-francia-red-bull-raffiche-di-vento-e-dati-da-analizzare http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-red-bull-raffiche-di-vento-e-dati-da-analizzare-7421-1.jpg
Gp Francia - Il momento della verità per Mercedes https://www.formula1.it/news/7420/1/gp-francia-il-momento-della-verita-per-mercedes Il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton entra nel suo settimo round a Le Castellet. Dopo due vittorie Red Bull di fila, la Mercedes ha bisogno di dimostrare che non ha completamente perso il ritmo.

Dopo le gare di Monaco e Azerbaijan, le con l'annullamento del Gp di Singapore la pratica "circuiti stradali" si può considerare archiviata. Domenica si corre sul Ciruit Paul Ricard, un circuito permanente che lo scorso anno il circo della F1 ha dovuto saltare a causa della pandemia.

Il caos nei giri finali di Baku ha sicuramente lasciato gli appassionati con una gran fame di azione in pista ma purtroppo, non possiamo promettere che le cose saranno altrettanto spettacolari a Le Castellet.

Le ultime due visite in Francia dopo il ritorno al Paul Ricard nel 2018 e nel 2019 non sono state esattamente ricordate per l'eccessivo spettacolo e l'abbondanza di sorpassi. In due occasioni, Lewis Hamilton ha vinto con sicurezza partendo dalla pole position.

Naturalmente, il campione del mondo spera in un risultato simile nella sua terza partenza sulla pista di 5,842 chilometri. Ultimamente, con solo sette punti in due gare, le cose non sono andate affatto secondo i piani. Le curve strette di Monaco e Baku semplicemente non erano di gradimento per la Freccia d'argento (verniciata di nero). Oltre a questo, c'è stato un problema con il riscaldamento delle gomme e la Red Bull ha preso il comando del Mondiale costruttori con due vittorie.

Il riscaldamento delle gomme non dovrebbe essere un problema a Le Castellet, e questo non è solo dovuto alle molte curve veloci e medio-veloci. I meteorologi prevedono un weekend di gara caldo, con temperature che supereranno i 30°C. Questo potrebbe favorire la Mercedes abile a sfruttare le mescole più dure. Per domenica, tuttavia, i meteorologi prevedono anche di rovesci di pioggia, che probabilmente forniranno di nuovo molta azione.

Il Circuito Paul Ricard

La costruzione del circuito di 5,842 km alle porte di Le Castellet è stata finanziata dal produttore di alcolici Paul Ricard nel 1969. Da allora, il circuito porta il nome della bevanda alcolica. Nel corso degli anni, i responsabili hanno ripetutamente ricostruito la striscia d'asfalto, permettendo diverse variazioni di layout.

Il Circuito Paul Ricard prina delle ultime stagioni era usato prevalentemente per le gare di moto e come sede per i test della F1 su bagnato (grazie all'irrigazione artificiale).

La caratteristica principale del circuito è il rettilineo del Mistral di 1,8 chilometri ma per la Formula 1 è stato scelto di dividerlo a metà con una chicane.

Le 15 curve creano un tracciato misto. Una sezione molto lenta e tecnica attende i piloti nel primo settore. Ma con la curva 10 e la curva 13, arrivano due curve a tutto gas anche se la forza G più elevata attende i piloti alla curva 11.
Gli organizzatori hanno usato il periodo senza gare l'anno scorso per ripavimentare il 70% della pista. La nuova superficie dovrebbe essere meno aggressiva per le gomme. Inoltre, i dossi sono stati smussati e la pendenza di alcune curve è stata cambiata, il che dovrebbe rendere l'azione più intensa. Sarà interessante vedere se le modifiche hanno funzionato

Il setup

La chicane nel lungo rettilineo facilita la scelta delle ali da parte degli ingegneri. L'alto numero di curve richiede una quantità di deportanza superiore alla media. Poiché i cordoli sono piatti e la superficie della pista, che è stata ripavimentata in molti punti, è liscia, la sospensione può essere impostata per una bassa altezza dal suolo e gli ammortizzatori non dovrebbero essere regolati al massimo per avere trazione nell'uscita dalle curve strette.

Con le temperature che dovrebbero raggiungere i 30°C, anche il raffreddamento sarà probabilmente in cima alla lista delle cose da fare per gli ingegneri. Il GP di Francia è la prima vera gara calda di quest'anno. Quindi non si possono escludere problemi tecnici sulle auto che soffrono il caldo. 

La domanda è se anche l'usura degli pneumatici diventerà un fattore decisivo. C'è da temere che la combinazione del nuovo asfalto e delle mescole medue C2, C3 e C4 scelte da Pirelli consentiranno ancora una gara di una sola sosta. Dopo gli scoppi degli pneumatici a Baku, Pirelli ha preteso nuove e stringenti direttive, giusto per stare al sicuro, che abbasseranno sicuramente l'aderenza e la temperatura delle gomme.

Alcuni dati:

Lunghezza della pista: 5,842 km
Giri di gara: 53
Distanza di gara: 309,66 km
Numero di curve: 15 (6l, 9r)
Distanza dalla pole al T1: 412,9 metri
Lunghezza della corsia dei box: 415,5 metri
Tempo di passaggio ai box: 20,5 secondi
Zone DRS: 2 - T7/T8 e T15/T1
Velocità massima: 341 km/h
Pneumatici: C2, C3, C4
Probabilità della safety car: 50 per cento (1/2)

Articolo originale su auto-motor-und-sport.de

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Thu, 17 Jun 2021 07:26:18 +0000 https://www.formula1.it/news/7420/1/gp-francia-il-momento-della-verita-per-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-il-momento-della-verita-per-mercedes-7420-1.jpg
Gp Francia - Pirelli sceglie un range di mescole medie https://www.formula1.it/news/7419/1/gp-francia-pirelli-sceglie-un-range-di-mescole-medie Perchè abbiano nominato queste mescole
  • Il Gran Premio di Francia al Paul Ricard, che ritorna in calendario dopo un anno di pausa a causa della pandemia di COVID-19, utilizzerà le tre mescole centrali della gamma Formula 1: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium, e C4 come P Zero Red soft. La stessa scelta fatta nel 2019, quando la gara si è corsa l'ultima volta.
  • Queste mescole si adattano bene alle diverse caratteristiche del tracciato. E la riasfaltatura di quasi tutte le curve poco prima della gara del 2019 offre una superficie liscia.
  • Il degrado dei pneumatici al Paul Ricard è generalmente basso: tuttavia, la curva 13 è particolarmente impegnativa in termini di stress continuo sui pneumatici, e lo è anche la curva Signes dopo il rettilineo del Mistral.

 

Caratteristiche del tracciato

  • Il terzo settore del circuito al Paul Ricard risulta impegnativo più da un punto di vista di forze laterali che per trazione e frenata mentre il resto del giro è abbastanza equilibrato (e questo è uno dei motivi per cui questa pista è un noto proving ground).
  • Prima che la pista rientrasse nel calendario di F1 nel 2018 dopo un'assenza prolungata, al famoso rettilineo di Mistral è stata aggiunta una chicane per rallentare le alte velocità di punta, facendone di fatto due rettilinei separati con una chicane nel mezzo.
  • La strategia vincente nel 2019 è stata quella ad una sosta, da medium a hard. Questa è stata adottata da tutti i piloti che sono saliti sul podio, e tutti i piloti tranne sette hanno iniziato la gara con pneumatici medium.
  • Al Paul Ricard può fare molto caldo in questo periodo dell'anno: l'ultima volta, le temperature della pista hanno superato i 50 gradi centigradi.

 

Mario Isola – Responsabile F1 e Car Racing

“Per il Paul Ricard siamo tornati alla combinazione di mescole utilizzata per le prime due gare di quest'anno, quelle centrali della gamma. Questa è senza dubbio la scelta più versatile perché si adatta a diverse esigenze, ed è anche ciò che la rende una buona combinazione per il circuito del Paul Ricard che presenta un interessante mix di curve. Ecco perché il Paul Ricard viene considerato anche un ottimo proving ground, e anche se non ha ospitato una gara di Formula 1 per due anni, noi proprio su questa pista all'inizio della stagione abbiamo testato i pneumatici da bagnato da 18 pollici del prossimo anno e poi abbiamo corso lì il mese scorso con il GT World Challenge. Per questo appuntamento confermiamo la stessa nomination utilizzata nell'ultimo Gran Premio di Francia, che ha visto una gara ad una sosta per la maggior parte dei piloti. Tuttavia, abbiamo anche visto che ci sono state diverse tipologie di pit-stop ad una sosta e questo può tradursi in una serie di strategie distinte".

PRESSIONI MINIME AL VIA (slick) EOS CAMBER LIMIT
PRESSURE 21.0 psi (anteriore) |
19.5 psi (posteriore)
-3.50° (anteriore) | -2.00° (posteriore) CAMBER

 

ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI

  • Il pilota francese Romain Grosjean tornerà nell’abitacolo di una Formula 1 al Paul Ricard per un test al volante di una Mercedes il 29 giugno (data originariamente prevista per il GP di Francia, prima che la gara fosse anticipata di una settimana) con pneumatici dimostrativi Pirelli. L'addio di Grosjean in F1 è stato anticipato a causa dell’incidente in Bahrain lo scorso anno ma ora il pilota vuole salutare tutti con stile.
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Wed, 16 Jun 2021 10:10:59 +0000 https://www.formula1.it/news/7419/1/gp-francia-pirelli-sceglie-un-range-di-mescole-medie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-francia-pirelli-sceglie-un-range-di-mescole-medie-7419-1.jpg
I nuovi controlli sulle pressioni danneggeranno Red Bull https://www.formula1.it/news/7418/1/i-nuovi-controlli-sulle-pressioni-danneggeranno-red-bull Dal prossimo Gp di Francia le squadre di F1 dovranno affrontare nuove ampie restrizioni e controlli delle pressioni e delle temperature dei pneumatici, per scongiurare i problemi che hanno portato a due pericolosi incidenti durante il Gran Premio dell'Azerbaijan.

Direttive rilasciate ieri dalla FIA e che contrasteranno l'uso di una tattica che, secondo Lewis Hamilton, Red Bull ha praticato dal Gran Premio di Spagna.

Il fornitore ufficiale di pneumatici Pirelli ha dichiarato che i guasti subiti a Baku dai piloti Max Verstappen (Red Bull) e Lance Stroll (Aston Martin) non sono dovuti a difetti nei pneumatici o a un uso improprio da parte delle loro squadre. Tuttavia ha aggiunto che sarebbe stata comunque emessa una direttiva tecnica aggiornata per stabilire nuove linee guida su come le squadre devono trattare i loro pneumatici.

La direttiva TD003 rivista e ampliata, che entrerà in vigore per il Gran Premio di Francia di questo fine settimana, è arrivata ad oltre una dozzina di pagine dopo le ultime aggiunte. Vieta varie pratiche da parte delle squadre e definisce una serie di nuovi test di pressione e temperatura dei pneumatici.

La violazione di queste restrizioni può portare una squadra ad essere segnalata ai commissari sportivi. Alle squadre è stato detto che, poiché le pressioni degli pneumatici non possono attualmente essere misurate in modo affidabile durante le gare, è loro responsabilità garantire che rimangano entro i limiti fissati da Pirelli in ogni momento - anche durante le gare - e il mancato rispetto di questo porterà alla segnalazione ai commissari sportivi.
La direttiva rivista ha l'obiettivo di prevenire che le squadre riducano la pressione dei loro pneumatici per ottenere un vantaggio in termini di prestazioni. I controlli esistenti sulle pressioni sono stati rafforzati, così come le linee guida che vietano alle squadre di raffreddare i loro pneumatici dopo che sia stata controllata la loro pressione minima di partenza.

Nei dettagli delle parti aggiunte recentemente alla direttiva si legge che le squadre saranno avvertite che ritardare la partenza dai box delle loro auto, dopo che le termocoperte dei pneumatici sono state rimosse, sarà considerato un mezzo per raffreddare le gomme. Qualsiasi uso improprio di questo sistema o ritardi che superano i 30 secondi dovranno essere giustificati dalla squadra coinvolta.

Era il Gp di Monaco quando Hamilton ha accusato la Red Bull di usare questa pratica (nel precedente Gp): "Se si guarda l'ultima gara, per esempio, dovevamo tutti tenere le nostre coperte in qualifica. Red Bull ha potuto toglierle e nessun altro ha potuto farlo"

Nel suo giro finale nel Q3 al Circuit de Catalunya le termocoperte per le gomme sono state in effetti rimosse dall'auto di Verstappen oltre 30 secondi prima che la sua monoposto fosse messa a terra per lasciare i box.

In risposta alla spiegazione di Pirelli per i guasti del Gran Premio dell'Azerbaijan diffusa ieri, Red Bull ha dichiarato di aver "aderito ai parametri dei pneumatici Pirelli in ogni momento".

Questa non è l'unica pratica vietata dalla nuova direttiva tecnica.

I controlli saranno effettuati anche prima dell'inizio della gara, e qualsiasi auto che non supera i controlli dopo il segnale dei tre minuti dovrà partire dai box.

I controlli della pressione saranno effettuati sulle gomme che il pilota utilizza per stabilire il suo tempo più veloce nell'ultimo segmento delle qualifiche che raggiunge, su tutte le gomme utilizzate nelle gare e nelle sessioni di qualificazione Sprint.

Gli pneumatici saranno giudicati rispetto a una "curva di raffreddamento a freddo" specificata da Pirelli che dettaglierà quale dovrebbe essere la loro pressione a diverse temperature.

Ai fini dei controlli della pressione a freddo, le squadre dovranno fornire i tappi delle valvole sigillabili entro il 12 luglio. Prima di allora saranno utilizzate quelle fornite dalla FIA. Fino a quella data, qualsiasi squadra trovata ad avere una pressione degli pneumatici significativamente al di sotto del livello specificato dalla curva di raffreddamento sarà segnalata ai commissari sportivi. Dopo il 12 luglio tutte le squadre che sono 0,1psi sotto il livello saranno segnalate.

Alle squadre è stato anche esplicitamente vietato di alterare la composizione del gas all'interno dei pneumatici, compreso il suo contenuto di umidità, per ottenere diversi livelli di pressione quando le loro auto stanno girando in pista. Anche questo sarà controllato utilizzando la curva di raffreddamento.

La FIA misurerà anche le temperature dei pneumatici nei garage durante le qualifiche e la gara. Controllo che sarà fatto subito prima che siano montati sulla vettura, con la rassicurazione che comunque gli ispettori non causeranno un ritardo se le squadre avranno bisogno di eseguire un pit stop con poco preavviso a causa ad esempio dell'entrata in pista di una Safety Car.

I pneumatici che vengono trovati troppo caldi dovranno essere regolati nelle termocoperte per raggiungere la temperatura corretta o essere sostituiti. Le squadre saranno anche segnalate ai commissari se riscaldano ripetutamente le gomme durante le sessioni ma non li montano sulle loro auto.

I controlli della pressione degli pneumatici saranno effettuati utilizzando un manometro sigillato dalla FIA e calibrato da Pirelli. Le misure di temperatura saranno prese utilizzando una pistola a infrarossi

Articolo originale su racefans.net

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Wed, 16 Jun 2021 07:18:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7418/1/i-nuovi-controlli-sulle-pressioni-danneggeranno-red-bull http://www.formula1.it/admin/foto/i-nuovi-controlli-sulle-pressioni-danneggeranno-red-bull-7418-1.jpg
McLaren: a Baku raccolti punti importanti https://www.formula1.it/news/7415/1/mclaren-a-baku-raccolti-punti-importanti Lando Norris

Start 9°, End  5°        
Giro veloce 1'45''326

 "Felice del risultato finale di oggi, il quinto posto era il meglio che potessimo fare. È stata una gara lunga e difficile da sorpassare nel mezzo. Ci sono stati alcuni incidenti qua e là che ci hanno permesso di guadagnare qualche posizione, e poi due sorpassi alla ripartenza finale è stato fantastico. Penso che sia stato un buon recupero da dove eravamo all'inizio della gara dopo un giro piuttosto scarso, solo perché sono stato sfortunato. Una quantità decente di punti per noi come squadra. Alla prossima! Infine, voglio fare le mie condoglianze alla famiglia di Mansour Ojjeh. Questo risultato era per lui oggi".


Daniel Ricciardo

Start 13°, End 9°
Giro veloce 1'45"713

"Ci sono stati momenti oggi in gara in cui pensavo 'spero che diventi un po' più emozionante' e improvvisamente è successo! Abbiamo avuto alcuni momenti positivi, ma anche alcuni periodi difficili. Ho spiattellato un po' la Hard, quindi è diventato difficile per gli ultimi giri prima della bandiera rossa, ma non troppo male prima. Nell'ultima partenza, mi sentivo come se avessi un buono start, e ho avuto una buona via all'esterno, ma non c'era davvero molto spazio con un paio di auto all'interno. Tutto si è imbottigliato nella curva due e ho sentito un colpo da dietro. Non ho potuto fare molto, ma continueremo a lavorare sul nostro piano e ad andare avanti. Voglio anche rendere omaggio a Mansour e inviare le mie condoglianze a Kathy e a tutta la sua famiglia. Ha dato un enorme contributo sia alla McLaren che a tutto lo sport, e ci mancherà molto".

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Sat, 12 Jun 2021 06:48:58 +0000 https://www.formula1.it/news/7415/1/mclaren-a-baku-raccolti-punti-importanti http://www.formula1.it/admin/foto/mclaren-a-baku-raccolti-punti-importanti-7415-1.jpg
Strani incidenti, spie e zone grigie: i furbi in Formula 1 https://www.formula1.it/news/7417/1/strani-incidenti-spie-e-zone-grigie-i-furbi-in-formula-1 La Formula 1, nel corso degli anni, ha visto numerosi tentativi di aggirare o di violare le regole per ottenere un vantaggio, ma quali sono quelli più memorabili?

Spygate, Crashgate e altro

La Formula 1 ha nel DNA la compleanno  ed è enorme le che piloti e scuderie faranno sempre di tutto per vincere.

Il desiderio di diventare il miglior pilota o di costruire la migliore auto è spesso sufficiente, ma il desiderio di arrivare ai limiti del regolamento o al suo estremo è spesso la leva più grande in F1 (insieme a quella economica).

Per questo le squadre passano lunghi periodi di tempo a valutare le regole e a interpretarle a modo loro e, a volte, queste interpretazioni cadono oltre la linea di ciò che è considerato legale.

In alcune occasioni ci sono state violazioni flagranti delle regole, con le squadre che cercano di ottenere un vantaggio addentrandosi nel mondo sgradevole dell'imbroglio.

Naturalmente, l'imbroglio viene punito solo se si viene sorpresi a farlo, e quindi le squadre nel passato della F1 hanno cercato di coprire qualsiasi azione moralmente discutibile al fine di arrivare sul gradino più alto del podio.

Azioni che coprono svariati aspetti, da ciò che il pilota fa in pista alle innovazioni tecniche che producono un vantaggio sleale - e tutto il resto.

Ecco una rapida sintesi dei più memorabili imbrogli, exploit e violazioni delle regole che squadre e piloti hanno effettuato per cercare di ottenere un vantaggio

 

Spygate - McLaren, stagione 2007

Si potrebbe scrivere un intero documentario sullo scandalo 'Spygate' che ha scosso la F1 nel 2007. Il capo meccanico Nigel Stepney fu sospeso dalla Ferrari, decisione motivata dal capo delle comunicazioni Luca Colajanni con "irregolarità scoperte nella fabbrica Ferrari". La Ferrari ha poi intrapreso un'azione legale contro un dipendente McLaren, che poi è emerso essere il capo progettista Mike Coughlan.

Stepney aveva passato a Coughlan una ricca documentazione Ferrari, quasi 800 pagine di segreti, che Coughlan aveva dato a sua moglie per portarli in un negozio di fotocopie di Woking. L'operatore che ha fatto le fotocopie ha segnalato la cosa mettendo in moto la catena di eventi - e anche se l'indagine interna della McLaren riscontrò che nessun documento Ferrari "era stato passato a qualsiasi membro del team o incorporato nelle nostre auto", la FIA ha portato avanti la sua indagine.

La FIA riscontrò invece che McLaren era stata in possesso dei documenti, ma ha inizialmente stabilito che non c'era alcuna prova che i segreti di progettazione Ferrari fossero stati incorporati nella progettazione della vettura.

Ma con l'arrivo di nuove prove, la McLaren è stata squalificata dal campionato costruttori e gli è stata combinata una multa da 100 milioni di dollari. I piloti rimasero liberi di combattere per il Titolo piloti, e la battaglia tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton alla fine aiutò Kimi Raikkonen a vincere il titolo 2007.

 

Crashgate - Renault, Gran Premio di Singapore 2008

Quando l'amministrazione del presidente Richard Nixon tentò di coprire il suo coinvolgimento nell'irruzione nella sede del Comitato Nazionale Democratico al Watergate, non aveva idea che il suffisso '-gate' sarebbe entrato nel linguaggio comune per descrivere atti scandalosi.

Dopo lo Spygate, la F1 ha ospitato il Crashgate nella successiva stagione 2008. La squadra Renault, sostenuta dal ritorno di Fernando Alonso, aveva iniziato a registrare buone prestazioni nel corso della stagione, e sembrava poter mantenere il suo vantaggio   in vista di Singapore. Ma quando Alonso stava per piazzare il suo tempo per la Pole la sua auto ha accusato un problema con il carburante lasciando il due volte campione bloccato in pista, qualificandosi solo in 15° posizione.

In gara Alonso effettuò un pitstop al 12° giro finendo in fondo al gruppo, ma subito dopo il compagno di squadra Nelson Piquet Jr si schiantò contro il muro alla curva 17 causando l'uscita di una safety car. Con la pitlane chiusa e gomme nuove Alonso fu in grado di risslire verso la parte anteriore del gruppo, e dopo i pitstop di chi gli stava davanti, il pilota spagnolo si è portato in testa ottenendo una vittoria, accreditata all'entrata in pista fortuita della safety car nel momento giusto. 

Ma in realtà era stata tutta una mossa accuratamente orchestrata. Piquet, dopo essere stato abbandonato dalla squadra a metà del 2009 per le scarse prestazioni, andò dalla FIA testimoniando che Flavio Briatore e Pat Symonds gli chiesero di schiantarsi, far uscire una safety car e dare ad Alonso l'opportunità di assicurarsi la vittoria. Alonso, tuttavia, non è stato considerato uno dei cospiratori dell'incidente.

Briatore e Symonds lasciarono la Renault nel settembre 2009, in seguito alle accuse, e divenne evidente che le accuse di Piquet erano vere. Symonds ha poi confessato, ricevendo una inibizione di cinque anni per il suo ruolo nella vicenda, mentre Briatore ha ricevuto l'inibizione a vita di tenere una posizione all'interno di un team di F1. Anche lo sponsor principale della Renault, ING, lasciò la squadra.

Anche se le interdizioni di Briatore e Symonds furono successivamente annullate, Briatore non è più tornato in F1 in veste ufficiale.

 

Freni raffreddati ad acqua - Brabham e Williams, stagione 1982

Quando l'era del turbo è arrivata per la prima volta la Formula 1, il significativo vantaggio di potenza che portarono i propulsori (una volta che l'affidabilità fu sistemata) diventò sempre più popolare. Ma le auto aspirate naturalmente, a causa dei loro motori più leggeri, avevano un vantaggio di peso. La F1 aveva però imposto un requisito di peso minimo, quindi le auto non-turbo potevano costruire le loro auto sottopeso e portarle al limite con la zavorra.

Le regole specificavano anche che le auto dovevano essere pesate con i loro liquidi di funzionamento, refrigeranti e simili, e così artisti del calibro di Brabham, Williams e McLaren - i principali partecipanti con motori aspirati - elaborarono un piano.

Così, introdussero la nebulosa integrazione di freni raffreddati ad acqua. I serbatoi d'acqua delle auto erano riempiti ad inizio della gara, per essere svuotati lentamente sulla parte dissipante dei freni facendo di fatto girare le auto sottopeso durante la gara. Quei serbatoi potevano poi essere rabboccati successivamente prima dell'ispezione post-gara, il che significava che le auto rientravano nel peso corretto.

Dopo che Nelson Piquet della Brabham e Keke Rosberg della Williams finirono primo e secondo nel Gran Premio del Brasile del 1982, le altre scuderie protestarono causandone la squalifica con la FIA che cercò di mettere rapidamente fine alla pratica. Curiosamente John Watson, alla guida dell'altra McLaren, riuscì a conquistare e mantenere il secondo posto poiché la sua auto non fu protestata dalle scuderie alimentate dai motori turbo.

 

Monoposto sottopeso - Tyrrell, stagione 1984

La Tyrrel nei primi anni '70 era una forza con cui fare i conti, ma mentre i budget della F1 salivano alle stelle il team britannico non poteva tenere il passo con i suoi avversari. Con i motori turbo che diventavano più comuni in F1, Tyrrell ha optato per continuare con i più economici, gli aspirati Cosworth DFY V8. Le unità turbo potevano sfornare circa 1000 cavalli in assetto da qualifica, e Tyrrell era quindi quasi fuori dai giochi rispetto al resto dei suoi principali rivali.

Con una piccola spruzzata di "ingenuità", il team di Ockham ha cercato di ristabilire l'equilibrio. L'auto 012 del team era stata progettata per correre sottopeso, ma dopo che la FISA chiuse la scappatoia che consentiva di poter rabboccare le auto con acqua dopo la gara, Tyrrell avrebbe dovuto riportare le sue auto al corretto peso in gara. Le squadre non potevano nemmeno rifornire le loro auto a metà gara, ma potevano rabboccare il serbatoio dell'acqua.

Tyrrell decise quindi di correre sottopeso per la maggior parte della gara e di usare i loro pitstop finali per riempire la macchina con un mix di acqua e pallini di piombo. Le squadre riferirono però che moltissimi pallini di piombo erano presenti a terra nei pressi dei box della Tyrrell, e la squadra alla fine è stata sorpresa a caricare le auto con peso extra.

Ma non è tutto - il team aggiunse anche alla miscela d'acqua una serie di additivi - che la squadra utilizzava per ottenere potenza extra dal motore. A causa di questa azione i commissari considerarono l'azione come violazione dell'articolo che vietava di aggiungere carburante extra durante i pitstop, per questo e per la scelta di correre sottopeso, i risultati completi di Tyrrell 1984 sono stati cancellati e la squadra squalificata dall'intera stagione. Ai piloti Martin Brundle e Stefan Bellof fu anche vietato di gareggiare nelle ultime tre gare dell'anno.

 

Serbatoio segreto - BAR, stagione 2005

Il team BAR era reduce dalla sua migliore stagione di sempre in F1 quando si avvicinava il 2005. Ila BAR arrivò seconda nel Mondiale Costruttori 2004, e Jenson Button riuscì ad ottenere buoni risultati con la BAR che si era ringiovanita sotto la gestione di David Richards della Prodrive. Dopo l'ottima stagione 2004, tuttavia, la BAR ha sofferto per trovare un buon ritmo all'inizio dell'anno successivo con il suo nuovo telaio 007.

La squadra ottenne punti al Gran Premio di San Marino, con Jenson Button terzo e Takuma Sato quinto, ma Button fu squalificato dopo che la sua auto fu trovata sottopeso di 5 kg alle verifiche tecniche. I commissari trovarono un vano carburante secondario all'interno dell'auto con BAR che si giustificò sostenendo che era la quantità minima di carburante necessario per far girare l'auto. I commissari inizialmente accettarono questo ragionamento e il risultato rimase invariato, ma la Corte d'appello internazionale affermò che l'auto non poteva soddisfare il peso minimo di 600 kg a meno che non stesse usando il carburante come zavorra all'interno del vano segreto. Avendo indagato anche i dati sul consumo di carburante di BAR, non è stato possibile determinare se l'auto aveva il peso corretto per tutta la durata della gara.

Per non aver cercato chiarimenti sulle regole, alla BAR fu combinato il divieto di partecipare a due gare di F1, e saltò sia il Gran Premio di Spagna che di Monaco. Indipendentemente da ciò, la situazione non scoraggiò la Honda dal completare il suo acquisto della squadra alla fine del 2005, avendo già acquistato una quota del 45% della squadra l'anno precedente e terminando il contratto di gestione Prodrive due anni prima.

 

Controllo della trazione, aiuti alla guida e trucchi per il rifornimento - Benetton, stagione 1994

Nel 1993, l'utilizzo degli ausili alla guida e dell'elettronica complessa aveva raggiunto il suo apice e la FIA cercò di vietarli per la stagione 1994. Le squadre furono spogliate di strumenti come le sospensioni attive, il controllo di trazione e di partenza, insieme ai sistemi di antibloccaggio dei freni. Anche il rifornimento in gara fu reintrodotto in F1.

Ayrton Senna, passato alla Williams, era convinto che la Benetton avesse eluso i cambiamenti regolamentari. I suoi sospetti furono alimentati dai pitstop veloci che la Benetton fece durante l'apertura della stagione in Brasile, insieme al suono che la B194 faceva in pista.

Dopo la morte di Senna a Imola, la FIA chiese a tre squadre - Benetton, McLaren e Ferrari - di fornire i codici sorgenti dei loro sistemi di gestione del motore. La Benetton ricevette una multa per averli consegnati in ritardo, poiché la Cosworth non voleva consegnare alla FIA i suoi sorgenti per "motivi commerciali".

Più avanti in quella stessa stagione, la FIA completò la sua analisi del software della Benetton e trovò la pistola fumante, conosciuta come "opzione 13". Un sistema di controllo della trazione alla partenza, che poteva essere attivato per consentire al pilota di gestire la partenza con una singola azione. Benetton sostenne che veniva utilizzato solo per scopi di test, ma la FIA ha scoperto che poteva essere attivato tramite un computer portatile collegato alla vettura. Il pilota avrebbe poi dovuto abilitarlo con una certa sequenza di input del volante, un po' come un codice cheat dei videogiochi. La FIA però non trovò alcuna prova che fosse stato utilizzato in gara.

Benetton fu anche trovata fuori legge per aver usato la sua pompa del carburante senza un filtro, permettendogli di rifornire l'auto ad una velocità maggiore risparmiando circa un secondo in ogni pitstop. Violazione che fu scoperta dopo un'indagine avviata in seguito all'incendio in fase di rifornimento di Jos Verstappen nel Gran Premio di Germania 1994, con l'allora ingegnere Benetton Willem Toet che sostenne che il filtro avrebbe impedito lo sviilupparsi dell'incendio. 

Il team in quella stagione stimolò l'ira dei commissari in altre due occasioni, prima con Michael Schumacher squalificato per aver eseguito troppo tardi una penalità di stop-go per il sorpasso di Damon Hill sul giro di formazione, e poi sempre con Schumacher, inibito alla partecipazione di due gare per aver trovato il fondo in legno consumato oltre il limite regolamentare.

 

Incidenti "volontari" - Michael Schumacher, 1994, 1997 e 2006

Michael Schumacher è senza dubbio uno dei migliori piloti che abbiano mai guidato in F1, ha conquistato sette titoli mondiali e 91 vittorie nella sua illustre carriera. Ma giocava spesso nelle zone grigie del regolamento, ricorrendo all'uso di stategie "robuste" in pista per assicurarsi un vantaggio nei momenti cruciali.

La prima, probabilmente la più contestata, fu la collisione con Damon Hill ad Adelaide nel 1994. In mezzo a una stagione già controversa la battaglia per il titolo Schumacher-Hill nel finale era separata da un solo punto. Schumacher era in testa uscì e colpì il muro lateralmente forse danneggiando la sua sospensione. Hill sopraggiungeva e Schumacher gli taglià la strada e i due si scontrarono, mandando Schumacher contro il muro. Hill danneggiò un braccetto a causa del contatto conSchumacher, e nonostante i migliori sforzi del direttore tecnico Patrick Head per rimetterlo in pista, il titolo era ormai fuori portata per il pilota Williams.

Schumacher ha poi provato una mossa simile su Jacques Villeneuve tre anni dopo. Mentre i due si avvicinavano alla curva Dry Sac a Jerez, Villeneuve ha effettuato un sorpasso all'interno del pilota della Ferrari - che ha sterzato e ha colpito la Williams lateralmente sul sidepod. Schumacher poi è andato nella ghiaia senza più uscirne, lasciando a Villeneuve il solo compito di portare la macchina a punti per rivendicare il titolo. Schumacher fu squalificato dalla FIA per la stagione in corso (gli furono tolti tutti i punti).

Nove anni dopo, Schumacher provò qualcosa di simile a Monaco nella sua battaglia con Fernando Alonso per il titolo 2006. Determinato a lasciare Alonso fuori dalle prime posizioni in griglia, Schumacher registrò un tempo abbastanza buono per la pole e poi parcheggiò la sua auto alla Rascasse - impendendo ad Alonso di completare il suo giro. Schumacher ha sostenuto che aveva semplicemente avuto un problema, ma la FIA ritenne che fosse una tattica deliberata per assicurarsi la pole in un circuito notoriamente è difficile sorpassare retrocedendolo in fondo alla griglia. 

 

Ordini di squadra - Ferrari, GP di Germania 2010

"Felipe, Fernando è più veloce di te. Puoi confermare di aver capito il messaggio?"

Le chiamate radio di Rob Smedley a Felipe Massa durante il suo periodo come ingegnere di gara del brasiliano alla Ferrari sono diventate piuttosto famose, ma la sua velata istruzione di lasciar passare Alonso nel Gran Premio di Germania 2010 è stata forse la più triste di tutte.

Gli ordini di scuderia erano stati vietati in F1 da quando la Ferrari ordinò a Rubens Barrichello di rallentare al GP d'Austria del 2002 per far passare Michael Schumacher. Ritenendo che tali azioni avrebbero portato discredito alla F1, la FIA aveva impedito gli ordini di scuderia.

Così, le squadre hanno dovuto nasconderli con messaggi criptici - di solito mascherati da una frase che potrebbe applicarsi a un'impostazione dell'auto (es. Multi-21). Ma quando Smedley chiese a Massa di concedere il posto a Hockenheim ad Alonso nel 2010, il vaso fu ancora una volta aperto. La Ferrari è stata multata di 100.000 dollari per aver violato i regolamenti sportivi - ed è stata forse fortunata a cavarsela senza alcun danno per la lotta nel campionato.

La FIA ha concluso dopo la stagione che il divieto di ordini di scuderia evidenti non stava funzionando, e ha annullato quella decisione per il 2011.

 

Tagliare le curve - Harry Schell, 1959 Gran Premio degli Stati Uniti

Il pilota americano Harry Schell, dopo essersi unito al team BRM, nel 1958 ha avuto la sua migliore stagione in F1 andando costantemente a punti.

Dopo aver segnato cinque punti con la squadra nel 1959, Schell passò a una Cooper T51 per la gara finale dell'anno a Sebring - il suo evento di casa. Senza l'attenzione dei media o delle telecamere rispetto alla F1 contemporanea, l'impressionante tempo di Schell che gli assicurò il terzo posto sulla griglia spinse Tony Brooks della Ferrari fuori dalla prima fila alla fine della sessione per una prima fila tutta Cooper.

Ferrari era incredula per essere stata buttata fuori dalla prima fila e quando il trucco di Schell divenne evidente dopo la gara era finita, aveva ancora più motivi per essere sconvolta. Nel suo giro di qualificazione, Schell aveva trovato una scorciatoia, tagliando l'intero rettilineo posteriore e facendo lentamente ritorno sul circuito, presumibilmente per non destare sospetti. Nonostante il rallentamento e l'attesa fino a quando ci fosse stata una pausa nel traffico per ritornare in pista, Schell aveva abbassato di alcuni secondi il suo tempo. Ma forse il karma ha avuto la sua soddisfazione, poiché la frizione di Schell si ruppe nel sesto giro. Indipendentemente da ciò, quell'evento ha reso i limiti della pista a cui siamo abituati oggi comparativamente ridicoli.

Articolo originale su autosport.com

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Fri, 11 Jun 2021 08:02:03 +0000 https://www.formula1.it/news/7417/1/strani-incidenti-spie-e-zone-grigie-i-furbi-in-formula-1 http://www.formula1.it/admin/foto/strani-incidenti-spie-e-zone-grigie-i-furbi-in-formula-1-7417-1.jpg
Il re è morto, lunga vita al re https://www.formula1.it/news/7416/1/il-re-e-morto-lunga-vita-al-re Archiviata la 6° gara, si possono tirare un paio di somme.

Per anni la Mercedes é stata dominante. A volte meno,  a volte di più, ma ha sempre tirato fuori vetture fantastiche che le sono valse l'ammirazione del mondo in F1.

Oggi però, con altrettanta ammirazione, i complimenti vanno fatti alla Redbull. Mai domi e sempre a caccia, hanno saputo sfornare veramente una gran vettura.
Stupisce la sua versatilità, mette le ruote a terra e va subito forte, sinonimo questo, delle vetture vincenti. Riesce ad avere performance con tutte le mescole (tallone d'achille per i  tedeschi) ed é un aspetto vitale in ottica campionato.
É rapida nei circuiti cittadini e altrettanto potente sui circuiti veloci. 

La Honda per anni é stata presa di mira in virtù della carenza di cavalli. Quest'anno hanno messo tutto sul tavolo, spendendo gettoni in più e anticipando le soluzioni 2022 per agganciare le PU tedesche.

Il telaio é ultra bilanciato, l'aereodinamica genera un gran carico anche alle basse velocità e sul giro secco hanno un gran potenziale. 

Nessuno pensava che Red Bull in pochi mesi potesse colmare un tale gap. La W11 dello scorso anno lasciava intendere una stagione fotocopia. Invece i nuovi regolamenti hanno risucchiato indietro le Mercedes non solo sulla prestazione pura, ma le ha incastrate in una delle peggiori problematiche della attuale F1, la finestra di rendimento delle gomme. Le W12 si sono trovate a proprio agio solo con il lotto più duro delle Pirelli (quelle di Spagna e Portimao).

Incredibile a dirsi la Mercedes, che non registra fino ad ora neanche una doppietta, è risultata la migliore in pista in sole due occasioni su sei! 
Redbull vanta il doppio dei km in testa da inizio mondiale, la vettura sembra anche evolversi fin da subito e anche Perez comincia ad ambientarsi, mentre la Mercedes riesce a tenere botta solo con Hamilton, l'altra Mercedes è già naufragata.

Tutto questo non può che fare bene allo spettacolo. Ma è anche sintomo di come possano cambiare gli equilibri in poco tempo.

Alla Redbull va il merito di non aver mai mollato, tanto la scuderia quanto la Honda, anche dopo esser stata appellata "Gp2 engine" toccando il punto più basso per un costruttore (insieme a chi lo disse via radio).

Oggi si prendono una grande rivincita.

Non è certo come finirà questo Mondiale.
Ho più certezze nel titolo costruttori dove vedo Redbull favorita, Mercedes é in guerra con se stessa sulla W12 ed é troppo altalenante. A Baku era solo una lontana antenata delle vetture precedenti. Quella vista a Baku così come a Monaco non è assolutamente la migliore monoposto del lotto.

Per il titolo piloti vedo più incertezza.
Hamilton e Verstappen sono due grandi talenti. L'olandese é a posto con la sua vettura.
Ma l'inglese non l'ho mai dato per spacciato da 15 anni a questa parte e prodezze come il Bahrain sono un chiaro segnale che non basta essere più veloci di lui.
Oggi però, così come ho sempre ammirato il lavoro sulle vetture tedesche, l'applauso va al bibitaro che ha finalmente messo le ali. Questa Redbull è da titolo mondiale.

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Thu, 10 Jun 2021 06:36:03 +0000 https://www.formula1.it/news/7416/1/il-re-e-morto-lunga-vita-al-re http://www.formula1.it/admin/foto/il-re-e-morto-lunga-vita-al-re-7416-1.jpg
Alfa Romeo: ancora punti a Baku, ma delusi https://www.formula1.it/news/7414/1/alfa-romeo-ancora-punti-a-baku-ma-delusi L'Alfa Romeo Racing ORLEN ha conquistato il suo secondo arrivo a punti di fila in un Gran Premio dell'Azerbaigian che ha conservato la maggior parte delle emozioni per le fasi finali. Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi hanno fornito una prestazione aggressiva, recuperando posizioni e avvicinandosi alla top ten fin dall'inizio, con il finlandese che alla fine ha finito in decima posizione per aggiungere un punto al conto della squadra, e aprire il suo ruolino personale per la stagione in corso.

Partendo dal fondo della griglia, Antonio ha fatto una partenza fantastica risalendo fino al P15, proprio dietro Kimi. La scuderia lo ha richiamato ai bos dopo soli due giri, per montare gomme dure, e la strategia ha permesso ad Antonio di scalare altre due posizioni. Una safety car, entrata a causa di un incidente a Lance Stroll, ha permesso al team di chiamare Antonio per un altro set di gomme dure, ma, proprio mentre la gara si stava chiudendo senza intoppi, la bandiera rossa per l'incidente di Max Verstappen ha permesso a tutti i piloti di montare gomme morbide fresche per uno sprint di due giri fino alla bandiera a scacchi.

Alla ripartenza, Kimi ha mantenuto il sangue freddo per passare dall'11° al 10° posto, l'ultima posizione a punti, mentre Antonio, che aveva recuperato posizioni alla fine ha tagliato il traguardo in P11, appena fuori dai punti. Dopo un sabato difficile, la squadra ha mostrato resilienza e buon ritmo per recuperare più posizioni possibili e portare a casa un altro buon punto. È una performance che incoraggia tutti, sia a bordo pista che a Hinwil, e dà una spinta di fiducia in attesa delle prossime gare del calendario.
 

Frédéric Vasseur

Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG

"Possiamo essere felici di aver portato un punto a casa, soprattutto perché abbiamo mostrato un buon ritmo con entrambe le vetture dall'inizio alla fine. Siamo partiti in posizioni tutt'altro che ideali, ma tutti nel team hanno fatto un buon lavoro per permetterci di lottare per i punti fino agli ultimi giri: finire nella top ten per la seconda gara consecutiva è una ricompensa per una guida pulita, una strategia che ha permesso a entrambi i piloti di essere in una posizione di lotta e alcune buone soste. Alla ripartenza, abbiamo dovuto giocare le nostre carte in modo intelligente perché tutti avrebbero preso dei rischi, ma alla fine siamo riusciti a venire via con un buon punto. Abbiamo ancora una volta dimostrato i progressi che abbiamo fatto e come siamo nella posizione di lottare regolarmente per le prime dieci posizioni, ma c'è ancora lavoro da fare. Siamo fiduciosi e le ultime gare ci hanno davvero incoraggiato, quindi possiamo continuare a spingere verso il nostro obiettivo".
 

Kimi Räikkönen

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
Risultato di gara: 10°
Giro più veloce: 1:45.601 (L43)
Pneumatici: Nuovi medi (13 giri) - Nuovi duri (35 giri) - Nuovi morbidi (3 giri)

"Non è successo molto nella mia gara fino agli ultimi due giri, quindi è bello portare a casa un punto. I sorpassi si sono rivelati sorprendentemente difficili, siamo stati in grado di raggiungere le auto davanti a noi con relativa facilità, ma non siamo riusciti a fare la mossa. La ripartenza dopo la bandiera rossa è stata piuttosto frenetica, avremmo potuto fare meglio ma sarebbe anche potuta andare male, quindi ci prendiamo il punto. Non credo che avremmo potuto fare di più, alla fine".
 

Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 03/Ferrari)
Risultato di gara: 11°
Giro più veloce: 1:45.575 (L44)
Pneumatici: Nuovo Soft (2 giri) - Nuovo Hard (32 giri) - Nuovo Hard (14 giri) - Nuovo Soft (3 giri)

"Ho avuto una grande partenza e questo mi ha permesso di essere di nuovo nella battaglia per i punti fin dall'inizio. Non è stata una gara facile perché ho avuto un piccolo problema con i freni, che non è l'ideale su una pista come questa, ma il mio ritmo era comunque abbastanza buono. Abbiamo fatto una sosta iniziale per tagliare alcuni dei nostri rivali e dopo, è stato un po' tranquillo fino alla bandiera rossa. Alla ripartenza, ho guadagnato alcune posizioni alla prima curva, ma ho avuto un contatto con Ricciardo alla seconda curva e la mia auto è andata in anti-stallo. Penso che abbiamo ottenuto tutto quello che potevamo da questa gara, soprattutto partendo dall'ultimo, e siamo finiti così vicini ai punti. Sono successe molte cose oggi, è stata una gara abbastanza folle alla fine, ma dobbiamo essere felici perché siamo riusciti a segnare un altro punto con Kimi, la seconda gara di fila per la nostra squadra".

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Mon, 7 Jun 2021 18:28:45 +0000 https://www.formula1.it/news/7414/1/alfa-romeo-ancora-punti-a-baku-ma-delusi http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-ancora-a-punti-ma-delusi-7414-2.jpg
Ferrari: a Baku risultato non all'altezza delle aspettative https://www.formula1.it/news/7413/1/ferrari-a-baku-risultato-non-all-altezza-delle-aspettative Mentre il risultato delle qualifiche aveva superato di gran lunga le aspettative della squadra per il weekend di gara, il risultato della gara, che come al solito qui è stato ricca di azione dall'inizio alla fine, con Charles che ha finito quarto e Carlos ottavo, è un po' deludente. Nelle prove libere del venerdì era evidente che le due squadre che lottano per il campionato avevano un ritmo chiaramente più veloce. Ma date le opportunità che la gara offriva, sembrava essere una grande occasione per sfruttare al meglio il vantaggio assicurato il sabato.

Aspetti positivi. La squadra lascia l'Azerbaijan avendo dimostrato di essere molto competitiva in qualifica e con la soddisfazione di salire di un posto nella classifica costruttori, in terza posizione. Tuttavia, il divario con quelli dietro è molto piccolo e sicuramente non riflette il livello di competitività della squadra visto nelle ultime due gare.

Prossimamente in Francia. Tutti i dati del weekend di Baku saranno ora analizzati a Maranello per massimizzare il potenziale della SF21, soprattutto nelle gare, a partire dalla prossima, il settimo appuntamento della stagione, il Gran Premio di Francia, che si svolgerà domenica 20 giugno a Le Castellet.

 

Charles Leclerc #16

"Prima di arrivare a Baku, P4 era più o meno dove potevamo aspettarci di finire la gara. La prima sorpresa del fine settimana è stata la nostra pole position. Una seconda sorpresa è stata che alcuni dei nostri concorrenti di centro gruppo erano estremamente veloci oggi. Nonostante fossimo partiti in testa, sapevamo che avremmo potuto essere superati dalle auto dei due team in testa, ed è quello che è successo. Dopo la prima sosta, ho cercato di fare il miglior lavoro possibile. Ho avuto un blocco dopo la ripartenza in seguito alla prima safety car. Continuare con due ruote spiattellate è stata la parte più difficile della gara. Ho davvero pensato che non sarei arrivato alla fine. Poi abbiamo avuto la bandiera rossa e ho pensato al podio. Ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta. Seb ha fatto un lavoro incredibile - complimenti a lui. Lo stesso vale per Pierre, è stata una dura lotta con lui alla fine! Continueremo a lavorare e a spingere nella giusta direzione".

 

Carlos Sainz #55

"Non è la gara che speravo oggi. Non ho avuto lo stesso feeling con la macchina che avevo avuto per tutto il fine settimana. Ogni volta che ero su gomme fredde - in entrambe le partenze, alla ripartenza e dopo il pit stop - ho lottato molto con il bloccaggio anteriore e con i freni. Questo ha portato ad un errore costoso che ha compromesso tutta la mia gara. Alla fine, sono riuscito a tornare nei punti ma non sono contento del risultato. Dobbiamo capire le ragioni di questi problemi e cercare di migliorare per le prossime gare. Ora abbiamo un po' di tempo per andare a Maranello e lavorarci su, quindi sono sicuro che torneremo più forti in Francia".

 

Matteo Binotto, Team Principal

"È stata una gara difficile che non è stata all'altezza delle nostre aspettative, visto come sono andate le qualifiche ieri. Sappiamo che, per raggiungere i nostri obiettivi, non solo dobbiamo migliorare la nostra macchina, ma dobbiamo anche fare tutto alla perfezione in ogni area e questo non è stato il caso oggi. Il lato positivo di questo fine settimana è che abbiamo ottenuto la nostra seconda pole position della stagione e siamo saliti al terzo posto nella classifica costruttori. Il divario con quelli dietro è piccolo e sicuramente più piccolo di quanto avrebbe potuto essere. Tuttavia, dobbiamo andare avanti e vederlo come un'ulteriore motivazione per migliorare in ogni aspetto del nostro lavoro".

Articolo originale su ferrari.com

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Mon, 7 Jun 2021 18:23:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7413/1/ferrari-a-baku-risultato-non-all-altezza-delle-aspettative http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-7413-1.jpg
Gp Azerbaijan - Le pagelle https://www.formula1.it/news/7412/1/gp-azerbaijan-le-pagelle- Baku è sempre Baku, garanzia di gare piene di azione, ricche di colpi di scena, eventi inattesi ed esito non scontato fino alla bandiera a scacchi.
Anche l'edizione 2021 del GP dell'Azerbaijan, tornato in calendario dopo l'assenza causa pandemia, non ha disatteso le aspettative, regalando una gara di assoluto livello.

Anche grazie ai numerosi colpi di scena che lo hanno caratterizzato, il sesto round stagionale ci ha regalato un grande rimescolamento in termini prestazionali dei vari team, consegnandoci una Ferrari competitiva, in qualifica più che in gara, confermando una Red Bull davvero forte in ogni condizione ma mostrando, al contempo, una Mercedes opaca e in difficoltà.

Parlando della gara in senso stretto, l'azione in pista è stata molta e i fattori imprevedibili hanno colpito anche i piloti protagonisti del mondiale, specie Max Verstappen che è stato costretto al ritiro, e Lewis Hamilton che, causa errore, ha vanificato ogni possibilità di accorciare il distacco in classifica dal pilota della Red Bull.

Non solo, ma il sesto round stagionale, oltre ad evidenziare nette differenze nei confronti interni tra driver, ci ha regalato un vincitore diverso da quelli a cui siamo abituati, poiché a trionfare è stato Sergio Perez, giunto al secondo centro in carriera, il primo con Red Bull.

Svolta questa introduzione, andiamo ad analizzare il rendimento durante il Gran Premio dell'Azerbaijan, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 5

Per tutto il fine settimana arrancano e fanno fatica, specie sul giro secco: siamo all'inizio di una crisi? Considerando le prime gare, i passi indietro sono notevoli. Se hanno ancora fame e potenziale da sprigionare devono reagire nell'immediato.

Hamilton: 5.5
Super fino a due giri dalla fine, poiché guida oltre i palesi limiti della macchina. Quando Verstappen è out ed ha una ghiotta occasione di fare punti pesanti, si fa ingolosire dalla possibilità di vittoria e butta tutto al vento con una staccata a vita persa su Perez.

Bottas: 2
Ok, se ha davvero ricevuto la notizia che sarà out da Mercedes a fine anno, la sua debacle è parzialmente giustificabile, ma non così tanto.
Fatica e arranca per tutto il fine settimana gareggiando in fondo al gruppo. Se andrà avanti così potrebbe anche restare senza una macchina per il 2022.

 


Red Bull: 9

Hanno, al momento, la macchina migliore e non perdono occasione per dimostrarlo, tanto che la doppietta non arriva solamente per pura sfortuna. Devono sfruttare il momento positivo e allungare nel mondiale su Mercedes che, prima o poi, tornerà.

Verstappen: 8.5
Davvero top per tutto il fine settimana, tranne nel momento clou in qualifica, dove è solamente terzo. Il gara è un martello ed avrebbe vinto agilmente, senza la foratura. Per sua fortuna anche Hamilton ha portato a casa uno zero e, di fatto, mantiene la leadership del mondiale.

Perez: 9.5
Manca ancora di prestazione in qualifica, dove è solo settimo. In gara è da standing ovation, poiché non perde tempo nel rimontare, sino a mettersi dopo pochi giri in seconda posizione. Da li in avanti gestisce alla grande il forcing di Hamilton e, quando arriva l'occasione, risponde presente.

 

Ferrari: 6.5

Weekend a due facce per il team di Maranello, che da una parte sembra aver ritrovato prestazione, specie in qualifica (seconda pole consecutiva), ma dall'altra si dimostra ancora vulnerabile sul passo gara. Di fatto, questa inferiorità rispetto ai rivali, fa risucchiare i due piloti dal gruppo. Malgrado tutto, ci sono importanti segnali di ripresa.

Leclerc: 8
Grande prestazione del Monegasco che, al Sabato, è ancora una volta al top. In gara fa quello che può con la Ferrari attuale, ma il passo è ancora lontano dai rivali e poco può se non chiudere al quarto posto, tentando di arpionare il podio.

Sainz: 5.5
Non un super fine settimana per il Madrileno che, in qualifica, è ancora una volta battuto da Leclerc, mentre in gara commette più di un errore che lo relega nelle retrovie, portando a casa solo pochi punti.

 

McLaren: 6

Le aspettative su questa pista erano ben diverse, mentre la prestazione della MCL35M sembra in leggero calo rispetto ad inizio anno. Alla fine fanno punti, ma subiscono il sorpasso da Ferrari nella classifica costruttori.

Norris: 6
Dopo il bel podio di Monaco, il giovane Lando paga la poca competitività della McLaren sulla pista Azera. Poco può, non fa errori e chiude a punti battendo, ancora una volta, Daniel Ricciardo.

Ricciardo: 5
Continua il suo periodo non positivo di adattamento a Woking, con un'altro fine settimana tutt'altro che esaltante. Va a muro in qualifica, e sia al Sabato che alla Domenica, è battuto da Lando Norris.

 

Aston Martin: 9

Probabilmente sono la sopresa del weekend, considerando il pessimo avvio di stagione. Da Monaco sembrano aver trovato la quadra della monoposto e si dimostrano davvero performanti, andando a cogliere il primo podio per il team Aston Martin.

Vettel: 9.5
Dopo il GP di Monaco il nostro giudizio su di lui si era chiuso con un "Bentornato Seb?". Ebbene si, bentornato Seb che, dopo la bella gara nel Principato, si rende autore di una gara da applausi a Baku, andando a cogliere il primo podio per la Aston Martin e il suo primo podio per il team. Sembra tornato il biondino dei tempi d'oro.

Stroll: 7.5
Continua la sua crescita, che lo porta dar vita ad una bella gara, dopo una qualifica non certo esaltante. Fa una super rimonta, anche grazie ad una diversa strategia. Peccato che quando era saldamente in top10 l'esplosione di una gomma lo porta al ritiro.

 

Alpine: 6.5

Continua il loro percorso fatto di alti e bassi. In apparenza il risultato è buono, tanto che mettono una macchina a punti, ma il realtà la performance non è super. Devono trovare la quadra di una vettura che, se nelle giuste condizioni, sembra non essere poi così male.

Alonso: 8
Ebbene, dopo una prima parte di stagione non alla sua altezza, a Baku, cosi come Vettel, si esalta e torna a mostrare al mondo di cosa è capace. Davvero al top per tutto il weekend nel quale chiude ottimo sesto e in qualifica regola Esteban Ocon.

Ocon: 5.5
Non un super fine settimana per il pilota Francese che, dopo un avvio di stagione davvero buono, questa volta incappa in una tre giorni di poca competitività oltre che di molta sfortuna. La sua gara, di fatto, si chiude dopo pochissimi giri, precludendogli ogni chace di fare bene.

 

Alpha Tauri: 8.5

Fine settimana estremamente buono per il team di Faenza, che sembra aver ritrovato lo smalto delle prime gare e dei test. Mettono entrambe le macchine in Q3, oltre che entrambi i piloti a punti, di cui uno a podio. Davvero bravi, ma ora serve costanza, perché la macchina è buona.

Gasly: 9
Non perde mai occasione di dimostrare quanto veloce sia, disputando un fine settimana da vero top driver, mettendo la sua Alpha Tauri in seconda fila al Sabato e a podio la Domenica. Ormai una cosa è certa: non sbaglia e, quando ha occasione di cogliere un super risultato, lo coglie.

Tsunoda: 8
Dopo il difficile avvio di campionato, il giovane Giapponese sembra essersi calamato ed i risultati si vedono. Mette la macchina in Q3 e a punti in gara, mettendo a tacere le molte critiche che già iniziavano a piovere sul suo capo.

 

Alfa Romeo Racing: 6.5

Continuano con la loro stagione tutta alti e bassi, portando a casa punti per la seconda gara consecutiva. Dopo una brutta qualifica, i due piloti tentano la rimonta facendo il massimo delle loro possibilità su una pista di motore.

Raikkonen: 7
Con ciò che ha a disposizione non sfigura, tanto che in qualifica batte Giovinazzi, non compiendo errori come il compagno di squadra. In gara naviga a margine della zona punti e, nel caos finale, piazza la zampata chiudendo decimo.

Giovinazzi: 5.5
Non un super weekend per Antonio che, al Sabato si rende autore di una qualifica tutt'altro che buona, chiusa contro il muro e costretto a partire ultimo. In gara lotta e rimonta, ma alla fine resta a fondo gruppo, chiudendo fuori dai punti e dopo varie sportellate alla ripartenza dea gara.

 

Haas: 5

Cosa possono fare con la stessa vettura della passata stagione se non navigare nelle retrovie e chiudere in ultima e penultima posizione?
Poco valutabile un team che punta a sopravvivere, con la speranza di voltare pagina nel 2022.

Schumacher: 6
Date le premesse del team con cui gareggia poco può fare. Autore di un buon fine settimana, dato che non fa errori e chiude, ancora una volta, davanti a Mazepin, malgrado l'errore del team al pit stop.

Mazepin: 5.5
Continua la stagione confermandosi sui livelli finora mostrati, non compiendo clamorosi errori nel corso del fine settimana, e chiedendo ancora una volta, alle spalle di Mick Schumacher.

 

Williams: 5.5

La crescita rispetto al 2020 è visibile soprattutto in qualifica, dove sono performanti. In gara non sono altrettanto veloci, e non di rado commettono errori nella gestione gara. Malgrado tutto, fanno il massimo, ma poco possono se non mettersi alle spalle le due Haas.

Russell: 6.5
Non soprende più, visto che ormai ci ha abituato a portare la Williams in Q2 e dare il suo meglio, sempre.
Fa quel che può, ma la Williams in gara non è affato veloce. Come se non bastasse, il suo weekend è caratterizzato dalla mancanza di affidabilità della sua monoposto, che alla fine, lo porta al ritiro.

Latifi: 5.5
Rispetto al team mate Russell non è allo stesso livello ma, rispetto alla scorsa stagione mostra passi in avanti importanti. In gara e qualifica tiene botta, ma paga il grossolano errore del suo team sotto Safety Car. Non un fenomeno ma quantomeno non manca di umiltà e dedizione nel lavoro. 

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Mon, 7 Jun 2021 10:03:37 +0000 https://www.formula1.it/news/7412/1/gp-azerbaijan-le-pagelle- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-le-pagelle--7412-1.jpg
Perez: mi dispiace per Max perchè meritava la vittoria https://www.formula1.it/news/7411/1/perez-mi-dispiace-per-max-perche-meritava-la-vittoria Sergio Perez

Posizione finale: 1 °, posizione di partenza: 6°

"Amiamo Baku! È incredibile ottenere la mia prima vittoria con la Red Bull. La squadra ha fatto un lavoro incredibile e voglio ringraziare il signor Mateschitz per questa grande opportunità dandomi il sedile. Mi dispiace molto per Max perché meritava la vittoria e un 1-2 per il team sarebbe stato molto bello. È stata una gara folle come le montagne russe, eravamo praticamente a tavoletta fin dal primo giro e avevo Lewis dietro che mi spingeva così non potevo respirare, è stato molto impegnativo ma abbiamo mantenuto la concentrazione. Tutto ha funzionato perfettamente oggi, a parte la ripartenza alla fine, dove non avevo aderenza. Ho pensato di non poter perdere la gara a due giri dalla bandiera, così ho staccato il più tardi possibile nella curva 1 e poi ho visto Lewis bloccarsi e andare dritto nel run off. Mostra solo quanto siamo al limite, le velocità che stiamo tenendo sono tremende e mi dispiace per Lewis perché è molto doloroso quando queste cose accadono, ma siamo tutti vulnerabili agli errori. Dobbiamo goderci la giornata di oggi, il nostro ritmo era ottimo e abbiamo una macchina da molto buona. Stiamo lavorando a tavoletta e dando il nostro meglio ogni settimana, è solo la sesta gara e c'è ancora molto da fare da parte mia, il rapporto con Max e il team è fantastico e c'è ancora molta strada da fare in questo campionato".

 

Max Verstappen

Posizione finale: DNF, Posizione di partenza: 3°

"Ritirarsi dalla testa della gara così vicino al traguardo è piuttosto frustrante. Non ho sentito nulla di strano con la macchina e poi improvvisamente la posteriore sinistra è andata e mi sono ritrovato nel muro colpendolo abbastanza forte. Non è un bel posto per schiantarsi e non conosciamo ancora la causa esatta, sono sicuro che sarà indagato a fondo. Fino a quel punto è stata una grande giornata, la macchina si comportava perfettamente ed ero a mio agio in testa, quindi sembrava che sarebbe stato un facile 1-2, ma non ci sono garanzie in questo sport. Naturalmente sono frustrato per non aver vinto, ma sono stato molto felice di vedere Checo lassù. Ha fatto tutto quello che la squadra avrebbe potuto desiderare oggi. Ha avuto una grande partenza e poi entrambi abbiamo superato Lewis ai box. Ho sentito che ha dovuto difendere per la maggior parte della gara, quindi se io non ho potuto vincere, sono contento che ci sia riuscito lui. È un grande ragazzo e un grande compagno di squadra, quindi è stato bello vederlo sorridere sul podio e avere la sua prima vittoria per la Red Bull. È un peccato che abbiamo perso l'opportunità di aumentare il distacco da Lewis oggi in campionato, perché sappiamo che quando torneremo alle piste normali la Mercedes sarà di nuovo molto forte, ma questo dimostra che tutto può succedere ed è ancora un buon risultato per il team!"

 

Christian Horner

"Che montagne russe! Penso che abbiamo attraversato ogni singola emozione oggi. Essere a cinque giri dal raggiungimento del nostro primo 1-2 dal 2016 per poi perdere Max dalla testa della gara con una foratura che è finora inspiegabile è stato piuttosto straziante. La gara è stata poi sospesa con bandiera rossa e abbiamo avuto serie preoccupazioni che Sergio stesse perdendo pressione idraulica e non c'erano garanzie che sarebbe arrivato al traguardo. Fortunatamente Sergio ha fatto un buon lavoro e l'errore di Lewis alla curva 1 alla ripartenza significa che usciamo dal fine settimana avendo esteso il nostro vantaggio nel campionato costruttori con Max che mantiene il suo vantaggio nel campionato piloti e Checo che ora si sposta al terzo posto. Anche se è stato frustrante per Max, siamo felici che Checo abbia ottenuto oggi la sua prima vittoria per il team. È stato estremamente veloce per tutto il fine settimana ed è stata una grande spinta per la squadra vederlo sul gradino più alto del podio. È stato anche bello vedere Pierre lassù sul podio dopo un forte fine settimana, ma oggi vorremmo dedicare questa vittoria a Mansour Ojjeh che purtroppo è stato perso dalla famiglia McLaren e il nostro sport, è stato fonte di ispirazione e qualcuno che ho avuto la fortuna di chiamare amico. Congratulazioni e un grande ringraziamento deve anche andare a tutti i nostri partner, soprattutto Mobil 1 che ci ha fornito un olio motore aggiornato per questo fine settimana che dimostra solo quanto duramente tutte le aree del nostro team stanno spingendo in questa lotta di campionato".

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Sun, 6 Jun 2021 19:57:58 +0000 https://www.formula1.it/news/7411/1/perez-mi-dispiace-per-max-perche-meritava-la-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/perez-mi-dispiace-per-max-perche-meritava-la-vittoria-7411-1.jpg
Hamilton spiega il suo errore alla ripartenza, colpa del bottone magico https://www.formula1.it/news/7410/1/hamilton-spiega-il-suo-errore-alla-ripartenza-colpa-del-bottone-magico Lewis Hamilton alla ripartenza del Gran Premio dell'Azerbaigian di Formula 1 ha bloccato le ruote alla curva 1, errore causato da un involontario tocco del pulsante "magico" sul suo volante che ha alterato il bilanciamento dei freni.

Hamilton dopo la lunga sospenzione era in seconda posizione e al secondo start dalla griglia era anche riuscito a superare Perez che era in testa, ma tutto è andato storto quando ha frenato. le sue ruore anteriori si sono bloccate all'istante e lui non ha potuto far altro che prendere la via di fuga finendo in fondo al gruppo e lasciando la vittoria a Sergio Perez.

Parlando via radio con il team dopo la gara, Hamilton ha supposto di aver fatto un errore nell'attivare involontariamente il famoso pulsante 'magico' del team. Parlando ai suoi ingegneri, ha detto: "Ho lasciato la magia accesa? Avrei giurato di averlo spento".

La Mercedes con il pulsante 'magico' attiva un sistema che aiuta i suoi piloti a scaldare meglio le gomme e i freni durante i giri di formazione e le ripartenze della safety car. Sposta il bilanciamento dei freni verso le ruote anteriori, e la maggior frenata che viene applicata produce calore extra nei dischi che viene poi irradiato alle gomme anteriori. Il pulsante magico è di solito scollegato nelle ripartenze da fermo, quando il bilanciamento dei freni torna alle impostazioni ideali per i giri di gara.

Tuttavia, Hamilton sospetta che l'abbia toccato in qualche modo per riattivarlo mentre si schierava sulla griglia accanto a Perez, innescando il blocco in frenata.

"Non sono del tutto sicuro, ma ho toccato un interruttore che ha fatto funzionare solo i freni anteriori. C'è un pulsante che abbiamo per aiutare a mantenere i freni anteriori in temperatura e appena mi sono accostato a Perez, ho accidentalmente attivato l'interruttore. Le ruote si sono bloccate e sono andato dritto".

Toto Wolff nel dopo gara ha sostanzialmente confermato la versione di Lewis

"Ha toccato un pulsante e il bilanciamento dei freni è cambiato. Il bilanciamento dei freni è andato tutto in avanti e ovviamente la macchina non si è fermata. È stato un problema di tocco con le dita".

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Sun, 6 Jun 2021 19:39:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7410/1/hamilton-spiega-il-suo-errore-alla-ripartenza-colpa-del-bottone-magico http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-spiega-cosa-ha-causato-il-suo-errore-alla-ripartenza-colpa-del-bottone-magico-7410-1.jpg
Vado, m’ammazzo e torno https://www.formula1.it/news/7409/1/vado-m-ammazzo-e-torno Un Gran Premio che, fino a metà gara, sembrava essere l’elogio della tecnica (i primi tre piloti impeccabili e tiratissimi), si è trasformato d’un tratto in uno dei più rocamboleschi della storia della Formula Uno. La causa? Lo stupefacente preparato da Michael Masi (voto 2), i cui effetti ci mettono un po’ a manifestarsi, visto che l’incidente causato dalla foratura di uno pneumatico Pirelli (voto 0) sull’Aston Martin di Stroll (8) al trentesimo giro non ha comportato l’esposizione di una bandiera rossa così come invece accaduto con quello, identico per dinamica e zona geografica, dell’altrettanto sfortunato Max Verstappen (10), leader della gara e detentore del giro veloce sino a due giri dal termine. Volete anche la ciliegina sulla torta? Un’inconcepibile ripartenza da fermo per una gara che ha dato un’idea di quello che ci si potrebbe attendere dalle sprint race.

Il senso dell’incompressibile difformità tra le due scelte nessuno l’ha capito, se non chi (maliziosamente) pensava che si trattasse di un’altra spintarella per permettere a Lewis Hamilton (1) di compiere un altro passo verso l’ottavo alloro, magari beffando questa volta l’ottimo Sergio Perez (9), meritevole della vittoria tanto quanto il compagno di scuderia.

Invece, alla partenza, un altro colpo di scena: il campione in carica, anziché accontentarsi di un recupero di diciotto punti nei confronti del leader del mondiale (ne stava perdendo dieci sino a pochi minuti prima), tira dritto alla prima curva proprio come Vettel (10 e lode) qualche anno fa, gettando alle ortiche l’ennesimo regalo della dea bendata. Chissà se il duro confronto, nella notte, sarà con lo specchio, dopo aver lanciato accuse alla squadra per tutto il week-end monegasco. A ringraziarlo proprio l’ex rivale, in sella all’Aston Martin superstite, risalito così in seconda posizione dopo una rimonta d’altri tempi.

Chiude il podio Gasly (9), eccezionale a tenere a bada Leclerc (7) con un doppio sorpasso nell’ultima tornata. L’Alpha Tauri ne aveva di più rispetto alla Ferrari, ma senza la classe del pilota francese il gradino più basso non sarebbe assolutamente stato possibile. Chiedere all’irascibile Tsunoda (5), quinto dopo la prima curva e risucchiato sia dal granitico Norris (8), incredibilmente ancora quarto nel mondiale piloti, che dal divino Alonso (10 e lode) che porta in sesta posizione una Alpine più sbiadita che mai.

Male Sainz (4), che ha compromesso con un dritto la possibilità di rimanere nella zona di Leclerc e non ha nemmeno saputo approfittare della nuova partenza e male anche Ricciardo (5) che continua a prendersi pesci in faccia dal compagno di squadra. Eccellente decimo posto di Raikkonen (7) che porta un altro punto nel carniere dell’Alfa Romeo. Giovinazzi (6), dopo una terribile qualifica, riesce a salvare la faccia finendo alle spalle del compagno. Il blasone della casa meneghina rifulge dopo i bei sorpassi sulla Mercedes eptacampione di Bottas (voto: non esiste nulla sotto lo zero?), in grado di tenersi alle spalle a malapena le due Haas del 2018.

A pochi giri dalla fine il mondiale sembrava pesantemente compromesso per Verstappen: una sliding door come se n’erano già viste in passato (l’episodio più recente a Imola) con l’ennesimo colpo di fortuna per Hamilton. L’errore del numero 44 è di una gravità capitale: non ci si attenderebbe una simile debacle da un campione della sua caratura, tanto più che, dopo una domenica di continui piagnistei stava per portare a casa un colpo gobbissimo. Ma il vento sta cambiando e il vecchio campione, tenuto in gioco sino a questo momento da episodi quantomeno interlocutori, con questo lungo potrebbe aver fatto un passo per lasciare finalmente libero il trono.

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Sun, 6 Jun 2021 17:28:33 +0000 https://www.formula1.it/news/7409/1/vado-m-ammazzo-e-torno http://www.formula1.it/admin/foto/vado-m-ammazzo-e-torno-7409-1.jpg
Gp Azerbaijan - Gara - Vince Perez e quante emozioni https://www.formula1.it/news/7408/1/gp-azerbaijan-gara-vince-perez-e-quante-emozioni Non esiste Baku senza sorprese, alla fine vince Perez, ma solo dopo una safety car, una bandiera rossa e due partenze dalla griglia, ma andiamo con ordine.

Si spengono i semafori e Leclerc parte benissimo dalla pole e nei primi giri sembra anche riuscire a tenere a bada gli attacchi di Hamilton, ma il pilota Ferrari va presto in crisi con le gomme, non riesce più ad avere la giusta trazione per uscire bene dall'ultima curva prima del rettilineo ed è costretto a subire il sorpasso di Hamilton, Verstappen e Perez.
Al via sono Perez e Giovinazzi quelli a recuperare più posizioni, rispettivamente due per il pilota Red Bull e ben 5 per il pilota Alfa Romeo.

Al giro 4 il primo ritiro è di Esteban Ocon, problemi al motore per lui.

Il primo pilota ad entrare ai box è Giovinazzi, al giro 5, per montare gomme dure, l'Alfa Romeo tenta una strategia diversa.
Passano pochi giri e comunque quasi tutti quelli di testa entrano ai box, esclusi Vettel e Stroll che andranno lunghissimi con la strategia.

Subito dopo il cambio gomme, al giro 11, Sainz commette un bruto errore e va lungo in curva 3, è costretto a mettere la retromarcia per recuperare la pista ma perde tantissimo tempo e posizioni rientrando in P14.

Vettel in questo momento è leader della corsa, ma deve ancora fermarsi e lo farà solo al giro 19.

Nel turno del cambio gomme è Red Bull a sfruttare al massimo la situazione mettendo Verstappen in prima posizione e Perez in seconda posizione davanti a Lewis Hamilton, che nella sua sosta perde alcuni secondi preziosi. Male invece la Ferrari che sbaglia i tempi e rimette in pista Leclerc alle spalle di Gasly.

Al giro 31 la prima grande emozione. Sulla Aston Martin di Stroll, che non si era ancora fermato, cede la gomma posteriore destra in pieno rettilineo. Fortunatamente il pilota riesce a controllare la monoposto e se la cava con due urti leggere contro le barriere, ma deve comunque entrare in pista la Safety Car per rimuovere la macchina ed i detriti.

Alla ripartenza assistiamo alla grande prova di Vettel che dopo la sosta era settimo alle spalle di Leclerc e quando la Safety Car lascia la pista riesce prima a passare Leclerc e poi anche Gasly. Anche Sainz in questa fase ha una buona ripartenza e riesce a recuperare qualche posizione fino alla P9.

Al giro 47 il colpo di scena più incredibile. Anche sulla Red Bull di Verstappen cede la posteriore destra in pieno rettilineo e va a sbattere contro le barriere. Ritiro per lui, bandiere rosse e gara sospesa per lunghissimi 15 minuti, con tutte le auto allineante in pitlane dietro la Safety Car.

Si riparte dalla griglia al giro 49. Si spengono i semafori ed Hamilton parte benissimo superando quasi subito Perez, ma questa volta il re commette un errore e va lungo in curva perdendo tutte le posizioni. Alla ripartenza anche tante altre emozioni, tra cui il bel sorpasso e contro-sorpasso di Leclerc su Gasly, con il francese che alla fine riesce tagliare il traguardo in terza posizione.

Incredibile e meritatissima seconda posizione per Vettel a podio con la Aston Martin in una delle migliori giornate della sua carriera. Se da Baku è iniziata la curva discendente di Vettel con la Ferrari nel 2017, da Baku ci auguriamo che riparta la sua parabola ascendente.

Solo quarto il poleman Leclerc, qualche piccolo errore per lui, soprattutto nelle ripartenze prima dietro alla SC e poi dalla griglia.

Quinto posto per un ottimo Norris che nel suo weekend forse più complicato raccoglie comunque tanti puntio preziosi.

Ottima prova anche di Alonso, sesto, autore di un paio di sorpassi molto belli e finalmente in lotta per zone importanti.

Settimo posto per Tsunoda che oggi si riscatta un po' dopo diversi Gp in cui è stato molto in ombra. Conferma il suo carattere molto "latino" e poco giapponese quando via radio manda a quel paese il siuo ingegnere chiedendogli letteralmente di tacere.

Solo ottavo Sainz, autore di una buona gara macchiata però dal brutto errore alla ripartenza dietro la Safety Car. C'è l'impressione che abbia raccolto molto meno di quanto offrisse il suo potenziale e quello della Rossa.

Nono posto per Daniel Ricciardo. Una gara ancora a tinte opache in cui alla fine il compagno lotta per il podio mentre lui naviga con difficoltà a centro gruppo. Speriamo di rivederlo presto al massimo della forma a lottare per zone più nobili.

Chiude la zona punti Raikkonen con una Alfa Romeo che forse raccoglie meno di quanto meritasse soprattutto con Giovinazzi che chiude in P11. Strana la strategia di anticipare tantissimo la sosta di Antonio che al via aveva guadagnato ben 5 posizioni e forse poteva aspettare un timing migliore

Pessima giornata per Lewis Hamilton, che era stato baciato ancora una volta dalla fortuna grazie al ritiro di Verstappen, ma anche il super campione sbaglia e questa volta l'errore gli costa carissimo terminando in P15 fuori dalla zona punti.

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Sun, 6 Jun 2021 16:34:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7408/1/gp-azerbaijan-gara-vince-perez-e-quante-emozioni http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-gara-vince-perez-e-quante-emozioni-7408-1.jpg
Alfa Romeo - Qualifiche Azerbaijan: non siamo fortunati ma siamo forti https://www.formula1.it/news/7407/1/alfa-romeo-qualifiche-azerbaijan-non-siamo-fortunati-ma-siamo-forti Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi si schiereranno rispettivamente in P14 e P20 per il Gran Premio dell'Azerbaigian di domani - ma è un risultato che non mette in evidenza il potenziale della squadra sulle strade di Baku.

Di ritmo, ce ne era tantissimo, ma in una giornata in cui quattro bandiere rosse hanno interrotto le qualifiche, per cinque incidenti separati, il risultato finale non ha sorriso all'Alfa Romeo Racing ORLEN. Sia Kimi Räikkönen che Antonio Giovinazzi avevano le prestazioni dalla loro parte, ma le circostanze hanno fatto sì che entrambi non fossero in grado di metterle in pratica. L'italiano non è stato in grado di registrare un tempo dopo aver colpito il muro alla curva 15 sul suo primo giro cronometrato in Q1: nonostante la forte prestazione di venerdì, si schiererà in fondo alla griglia per la gara, la posizione da cui ha vinto in GP2 nel 2016.

Kimi si è comportato in modo ammirevole in Q2 dopo che tre bandiere rosse avevano portato all'utilizzo di tutte le sue gomme fresche: nonostante la gomma vecchia, sembrava aver chiuso un tempo degno della Q3 prima che l'interruzione finale della sessione causasse l'annullamento del suo ultimo tentativo. Essere entro un secondo dal tempo di testa in Q2 e stare vicino alle auto che hanno fatto il tempo con gomme fresche è motivo di ottimismo in vista della gara.

Domani, come dice il cliché, tutto può succedere. Con il ritmo mostrato, il migliore tra i sabato di questa stagione - la scuderia ha una buona possibilità di fare bene. Baku è un circuito dove la Safety Car non è mai lontana e c'è molto da lottare dallo spegnimento delle luci alla bandiera a scacchi.
 

Frédéric Vasseur

Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG 

"Questa è stata la nostra migliore prestazione di qualificazione dell'anno: So che sembra strano, con una macchina in P14 e l'altra incapace di segnare un tempo, ma il nostro ritmo puro è stato il migliore che abbiamo avuto in un sabato di questa stagione. Kimi, ha girato su pneumatici usati ed era meno di un secondo dalla pole provvisoria alla fine del Q2 e poco più di 0,02 da Ricciardo, su gomma fresca. Era su un buon giro e avrebbe avuto una scia sul rettilineo finale, quindi siamo sicuri che sarebbe stato lì o più o meno per la top ten. Antonio è stato sfortunato a terminare la sua sessione così presto dopo essere stato in buona forma durante le sessioni di ieri, ma possiamo essere fiduciosi nel nostro ritmo per domani. Tutto può succedere domani e possiamo lottare per un buon risultato".

 
Kimi Räikkönen

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
FP3: 14° / 1:43.826 (17 giri)
Q1: 1:42.923 (9 giri)
Q2: 14° / 1:42.587 (6 giri)

"Abbiamo fatto un buon tempo anche se ci sono rimaste solo gomme usate dopo tutte le bandiere rosse in Q1, e avremmo potuto ottenere ancora di più senza la bandiera rossa alla fine della Q2. Eravamo su un buon giro e avremmo avuto una scia, e penso che avremmo potuto passare in Q3. È stata una qualifica difficile con tutte le interruzioni, ma vediamo cosa possiamo fare: sembravamo essere sempre più veloci ad ogni giro, la macchina si comportava meglio che in qualsiasi altro momento del fine settimana, quindi sembra che stiamo andando nella giusta direzione. Naturalmente ci sono ancora cose che dobbiamo migliorare, ma la sensazione in qualifica sta migliorando. Domani tutto può succedere: dobbiamo stare fuori da qualsiasi problema alla partenza e vedere cosa possiamo ottenere da questa gara".

 
Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 03/Ferrari)
FP3: 17° / 1:44.113 (11 giri)
Q1: nessun tempo (4 giri)

"È deludente fare un errore come questo quando sembravamo forti. Ho bloccato le ruote in mezzo alla curva e, quando questo accade in una curva come quella, è molto difficile da recuperare: Mi scuso con la squadra perché avevamo la possibilità per fare un buon risultato oggi. Almeno, questo non è Monaco e possiamo ancora recuperare e fare una buona gara, soprattutto se il nostro ritmo è come quello di oggi. Avevamo la velocità per entrare in Q2 e forse anche in Q3, quindi non ci arrenderemo: tutto è possibile qui a Baku e saremo pronti a cogliere l'occasione".

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Sat, 5 Jun 2021 18:37:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7407/1/alfa-romeo-qualifiche-azerbaijan-non-siamo-fortunati-ma-siamo-forti http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-qualifiche-azerbaijan-non-siamo-fortunati-ma-siamo-forti-7407-1.jpg
Red Bull - Qualifiche Azerbaijan: delusi, lottavamo per la pole https://www.formula1.it/news/7406/1/red-bull-qualifiche-azerbaijan-delusi-lottavamo-per-la-pole Max Verstappen

Posizione: 3°, 1:41.563 (FP3 - P1, 1:43.984)

"Naturalmente non sono così felice, perché ero molto fiducioso che avremmo potuto lottare per la pole qui, dato che ci siamo comportati bene per tutto il fine settimana, ma le qualifiche sono state piuttosto scarse con tutte le bandiere rosse e quella alla fine della Q3 ci ha impedito di migliorare tutti. È quello che è ed è sfortuna, ma è un circuito stradale veloce e queste cose possono accadere. Naturalmente mi sarebbe piaciuto iniziare più avanti, ma P3 non è così male. Sappiamo di avere una buona macchina quindi è ancora tutto da giocare e possiamo lottare. Come si può vedere dalle qualifiche un sacco di cose possono accadere su questo circuito, quindi speriamo di avere una partenza pulita e poi mettere pressione. Con tre squadre diverse nei primi posti dovrebbe assistere anche a una strategia di gara piuttosto interessante e si tratta anche di mantenere le gomme vive. Siamo ancora lì, quindi vediamo cosa possiamo fare domani".


Sergio Perez

Posizione: 7°, 1:41.917 (FP3 - P2, 1:42.595)

"Oggi è stato un grande peccato perché abbiamo dimostrato per tutto il fine settimana di avere un ottimo passo, ma oggi non abbiamo messo insieme il giro quando contava davvero. C'era molto di più da dare e ovviamente ci aspettavamo di più, ma è quello che è. Nel mio primo giro in Q3 mi sono bloccato alla curva 4 e poi ho inseguito il tempo per il resto del giro. Nella mia seconda manche, stavo facendo un grande giro e poi è uscita la bandiera rossa per Yuki e Carlos ed è finita lì. Non ricordo che ci siano state così tante bandiere rosse in una sessione, ma è domani che conta e tutto può succedere su questa pista. Penso che ci siano molti aspetti positivi da prendere finora da questo fine settimana, il ritmo di ogni singola sessione è stato buono e abbiamo mostrato una buona progressione, quindi possiamo essere soddisfatti di questo. Domani è una gara lunga e c'è molto da giocare, quindi abbiamo bisogno di abbassare la testa e assicurarci di fare bene. Penso che abbiamo una macchina molto forte sotto di noi quindi un podio deve essere l'obiettivo".

 

Christian Horner

Caposquadra

"È stato frustrante non ottenere l'ultimo giro in Q3 perché Max stava migliorando e aveva la possibilità di prednere scia alla fine del giro, ma questa è la vita ed è stato lo stesso per tutti. Allo stesso modo Sergio, contava sul suo secondo giro in Q3 per mostrare il ritmo che ha avuto qui per tutto il fine settimana, ma siamo ancora in buona forma partendo P3 e P7. La nostra macchina è stata veloce qui questo fine settimana e i sorpassi sono possibili su questa pista, quindi dovrebbe essere un Gran Premio emozionante e la strategia sarà la chiave. È ancora tutto da giocare e sono sicuro che Checo farà progressi rapidamente in gara in modo da essere in grado di sfruttare al meglio le opportunità di fronte a noi domani".

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Sat, 5 Jun 2021 18:01:15 +0000 https://www.formula1.it/news/7406/1/red-bull-qualifiche-azerbaijan-delusi-lottavamo-per-la-pole http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-qualifiche-azerbaijan-delusi-lottavamo-per-la-pole-7406-1.jpg
Gp Azerbaijan - Qualifiche - Tra mille emozioni in pole c'è Leclerc https://www.formula1.it/news/7405/1/gp-azerbaijan-qualifiche-tra-mille-emozioni-in-pole-c-e-leclerc Il circuito di Baku si è rivelato insidioso e complicato per moltissimi piloti e come sempre non sono mancate le soprese.

Il Q1 viene interrotto ben 2 volte da bandiere rosse. La prima volta per l'incidente di Stroll che prende le barriere esterne alla curva 15, la seconda volta per lo stesso motivo e nello stesso punto a causa di Giovinazzi.

Mancano poco meno di 10 minuti e molti piloti non hanno neanche registrato un giro veloce, tra cui Hamilton che però nei giri abortiti per bandiere rosse aveva fatto buoni intermedi. Ed è proprio lui a piazzare il miglior tempo del Q1, davanti a Verstappen, Perez, Sainz, Norris e Leclerc tutti rinchiusi in 7 decimi.
Non accedono al Q2 i già citati Stroll e Giovinazzi, le due Haas con Schumacher davanti a Mazepin, e la Williams di Latifi.

Nel Q2 nessuno tenta il giro veloce con gomme medie, ed i tempi sono subito molto interessanti già nel primo tentativo, con Perez che guida questa prima fase davanti ad Hamilton che nell'ultimo settore è 3 decimi più veloce di tutti. Nel secondo tentativo Verstappen si porta in testa a 5 millesimi da Perez. Alla fine di questa fase abbiamo 5 piloti in 1 decimo: Verstappen, Perez, Hamilton, Leclerc e Sainz. Meno bene Bottas che al momento è solo ottavo con un setup e una configurazione delle ali più scarico rispetto ad Hamilton.
Subito dopo arriva l'ottimo tempo di Tsunoda che sale in una momentanea quarta posizione.

La pista sembra migliorare di minuto in minuto e tutti i tempi iniziano a scendere, ma la sessione termina prima del previsto per l'indicente di Daniel Ricciardo che manda a muro la McLaren all'esterno di curva 3. I piloti che non passano nel Q3 sono Russel, Raikkonen, Ricciardo, Ocon e Vettel che vi radio è furioso per non aver fatto l'ultimo tentativo ed essere stato escluso per soli 29 millesimi

Il Q3 inizia con il gioco delle scie, i "numeri 2" danno la scia ai "numeri 1". Bottas ad Hamilton, Perez a Verstappen, mentre Leclerc la prende (involontariamente) proprio da Hamilton e nel primo tentativo fa registrare la pole provvisoria. Dietro al pilota Ferrari si piazza proprio Hamilton, poi Verstappen e Sainz. Ancora in difficoltà Bottas solo ottavo.
A metà tra primo e secondo tentativo Gasly si porta in un'ottima quarta posizione.
Nell'ultimo tentativo si rivedono le code stile Monza in cui tutti cercano di prendersi una scia.
Il primo a lanciarsi è Leclerc, seguito da Bottas che gli prende la scia, ma è tutto inutile perchè la curva 15 esige ancora un tributo e questa volta è Yuki Tsunoda ad andare a muro. Bandiere rosse, sessione che termina, posizioni che non cambiano rispetto al primo tentativo e Pole Position per la Ferrari di Charles Leclerc!

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Sat, 5 Jun 2021 15:09:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7405/1/gp-azerbaijan-qualifiche-tra-mille-emozioni-in-pole-c-e-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-qualifiche-tra-mille-emozioni-in-pole-c-e-leclerc-7405-2.jpg
Ufficiale: cancellato il Gp di Singapore 2021 https://www.formula1.it/news/7404/1/ufficiale-cancellato-il-gp-di-singapore-2021 La Formula 1 e gli organizzatori del Gran Premio di Singapore hanno confermato che la gara di quest'anno non avrà luogo. Le motivazioni sono collegate con la necessaria sicurezza richiesta e le preoccupazioni logistiche causate dalla pandemia di Covid-19.

La gara, sul Marina Bay Street Circuit, era stata programmata come round 16 del campionato 2021, il 1-3 ottobre.

Come già già dichiarato in passato la Formula 1 continuerà a lavorare con tutti i promotori durante questo periodo così dinamico e ha diverse opzioni per gare aggiuntive.

Altre gare del calendario potrebbero saltare a causa della pandemia, tra queste le più a rischio sono Giappone, Australia e Brasile.

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Sat, 5 Jun 2021 05:11:26 +0000 https://www.formula1.it/news/7404/1/ufficiale-cancellato-il-gp-di-singapore-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/ufficiale-cancellato-il-gp-di-singapore-2022-7404-1.jpg
Alfa Romeo - Buon inizio a Baku https://www.formula1.it/news/7403/1/alfa-romeo-buon-inizio-a-baku I venti che si sono abbattuti sul circuito cittadino di Baku ieri si sono attenuati, ma la pista azerbaigiana non era meno difficile oggi, quando i piloti hanno affrontato le venti curve che costituiscono il circuito del Gran Premio di questo fine settimana nelle prime due ore di prove.

Molti piloti sono stati infatti sorpresi, con il risultato di due sessioni interrotte molte volte tra Virtual Safety Car, bandiere gialle, anche una bandiera rossa.

Nella confusione, il team Alfa Romeo Racing ORLEN ha fatto un buon lavoro in entrambe le sessioni, tenendosi fuori dai guai e riuscendo a portare i programmi di entrambe le vetture positivamente a conclusione. 

Il cronometro ha anche fornito una conferma del buon lavoro della squadra, con Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi che erano rispettivamente 11° e 12° dopo la sessione di apertura e l'italiano che saliva a un ottimo P7 nella classifica dei tempi nel pomeriggio, con il suo compagno di squadra sempre in P12.

Naturalmente, è ancora presto e molto lavoro rimane da fare per essere pronti per le qualifiche di domani e lo spettacolo di domenica. Il circuito della città di Baku è teatro di grandi sorprese, con le condizioni del vento che dovrebbero diventare più difficili domani e il vantaggio dato dall'avere una scia sul rettilineo di 2,2 km che sicuramente giocherà un ruolo decisivo nelle qualifiche.

Ci vorrà tutta l'abilità della squadra per affrontare queste sfide e portare a casa un altro buon risultato: sicuramente, però, il primo giorno su questo circuito ha dimostrato di essere un inizio davvero positivo per la scuderia.
 

Kimi Räikkönen

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
FP1: 11° / 1:44.943 (18 giri)
FP2: 12° / 1:43.220 (23 giri)

"È stato un buon modo per iniziare il weekend, la macchina si comportava bene dalla sessione del mattino, ma naturalmente c'è ancora molto che può essere migliorato. Alla fine, ci sono state alcune interruzioni con le bandiere gialle e rosse, che hanno spezzato un po' la giornata, ma è lo stesso per tutti e dobbiamo affrontarlo. Vedremo cosa possiamo migliorare sulla macchina stasera: speriamo di poter avere una buona giornata domani".


Antonio Giovinazzi

Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 03/Ferrari)
FP1: 12° / 1:45.092 (20 giri)
FP2: 7° / 1:42.941 (25 giri)

"La macchina si è comportata bene fin dall'inizio: Le FP1 non erano male e abbiamo fatto un passo avanti nella seconda sessione. Sono contento di quello che abbiamo visto sia nelle qualifiche che nelle simulazioni di gara. È solo venerdì ma sono soddisfatto di essere settimo in classifica, speriamo di poter continuare così anche domani. Ci sono ancora alcune piccole cose da migliorare, naturalmente, ma possiamo essere felici finora. Domani dovremo mettere tutto insieme, come sempre, e fare in modo di sfruttare al meglio la scia perché sarà fondamentale. Faremo del nostro meglio e speriamo di avere un buon risultato".

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Fri, 4 Jun 2021 19:08:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7403/1/alfa-romeo-buon-inizio-a-baku http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-buon-inizio-a-baku-7403-1.jpg
Max Verstappen: andavo meglio in FP1 https://www.formula1.it/news/7402/1/max-verstappen-andavo-meglio-in-fp1 Sergio Perez

Prima sessione di prove: 1:43.630, Posizione: 4, giri: 17
Seconda sessione di prove: 1:42.115, posizione: 1, giri: 22

"Sono contento di oggi e penso che abbiamo sicuramente fatto dei buoni progressi. Abbiamo fatto un'analisi molto buona dopo Monaco e oggi ho sentito che sto capendo la macchina di più e come ho bisogno di guidare. Penso che questo sia probabilmente il miglior venerdì della stagione per me, è il più completo in termini di dati e mi sento a mio agio con la macchina. Speriamo di poter ottenere un buon giro pulito in qualifica domani, che è quando conta, ma lavoreremo ancora duramente stasera per migliorare e cercare di trovare il tempo sul giro".

 

Max Verstappen

Prima sessione di prove: 1:43.184, Posizione: 1, giri: 19
Seconda sessione di prove: 1:42.216, Posizione: 2, Giri: 23

"Per quanto riguarda le prestazioni, penso che abbiamo avuto un ottimo inizio di weekend qui a Baku. C'era abbastanza vento oggi, il che non è stato facile per nessuno di noi, ma sicuramente rende le cose più interessanti. In FP1 la macchina andava abbastanza bene, ero a mio agio e poi per le FP2 abbiamo fatto alcune modifiche per vedere se era meglio, ma non credo che lo fosse, quindi esamineremo questo durante la notte e vedremo quale direzione prendere per le qualifiche. Finora penso che siamo abbastanza forti come squadra e sono molto felice di questo, quindi vediamo cosa possiamo fare domani".

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Fri, 4 Jun 2021 16:37:53 +0000 https://www.formula1.it/news/7402/1/max-verstappen-andavo-meglio-in-fp1 http://www.formula1.it/admin/foto/max-verstappen-andavo-meglio-in-fp1-7402-1.jpg
Gp Azerbaijan - Prove libere - Perez davanti a Verstappen per un 1-2 Red Bull https://www.formula1.it/news/7401/1/gp-azerbaijan-prove-libere-perez-davanti-a-verstappen-per-un-1-2-red-bull- Sergio Perez è in testa ad un 1-2 Red Bull nelle seconde prove libere del Gran Premio di Azerbaijan 2021 di Formula 1, con Max Verstappen che termina in seconda posizione davanti alla Ferrari di Carlos Sainz Jr.
I piloti Mercedes, con Lewis Hamilton in P11 e Bottas in P16, hanno chiuso ben al di sotto delle aspettative nella simulazione di qualifica,

La sessione di un'ora è stata interrotta da una bandiera rossa causata dalla Williams di Nicholas Latifi, che ha perso potenza verso la fine del primo quarto d'ora, e da una safety car virtuale, che è stata attivata quando Charles Leclerc che ha perso l'ala anteriore dalla sua Ferrari andando a sbattere contro barriere nel suo secondo giro veloce in simulazione da qualifica..

Nei primi giri, in cui la maggior parte delle auto ha corso con le gomme medie, Sainz ha stabilito il primo riferimento in 1m44.072s.

Fernando Alonso, Pierre Gasly e Leclerc si sono tutti velocemente alternati in cima alla lista dei tempi con il giro più veloce che si abbassava progressivamente insieme all'aumentare del grip della gomma gialla.

Sainz ha poi ripreso il primo posto con un 1m43.162s poco prima che la Williams di Latifi si fermase causando una sospensione della sessione di sette minuti. Il pilota della Williams era andato dritto alla via di fuga alla curva 15, la curva a sinistra ad alta velocità che porta la pista giù per la collina verso l'inizio del terzo settore e il rettilineo principale, posto in cui diversi piloti, tra cui Lando Norris avevano fatto la stessa manovra. Latifi però dopo aver fatto marcia indietro sulla pista, ha riferito che il suo "motore era morto" e la FW43B si è fermata, il che ha comportato lo stop della sessione con le bandiere rosse. Quando la sessione è ripresa poco prima dei 20 minuti, quasi tutti i piloti sono scesi in pista con gomme soft e pochi minuti dopo Sainz ha migliorato il tempo più veloce a 1m42.243s, migliore di quasi un secondo rispetto al suo stesso precedente miglior passaggio..

Leclerc si era piazzato subito in seconda posizione dietro il suo compagno di squadra e nel successivo giro aveva stabilito il tempo più veloce nel primo settore, ma il pilota monegasco non ha potuto completare quell giro poichè bloccando la sua anteriore destra avvicinandosi alla curva 15 è scivolato direttamente sulle barriere all'esterno della curva perdendo l'ala anteriore.

Fortunatamente per Leclerc, il colpo non è stato fortissimo ed è stato in grado di tornare ai box per cambiare il muso, ma l'incidente ha praticamente interrotto la simulazione di qualifica sia sua che di altri piloti, compresi Verstappen e Hamilton che hanno avuto un solo buon tentativo sulle soft.

Il miglior giro di Hamilton sulle softs lo ha messo solo in nona posizione, con il campione del mondo che a un certo punto ha segnalato vi radio: "non so dove perdo il tempo"

La Mercedes sembrava aver sofferto nuovamente con il riscaldamento delle gomme posteriori, problema che si era visto sulle Frecce Nere, nei test e nelle gare di apertura nel 2021.

Subito dopo la metà della sessionePerez ha completato il suo secondo giro veloce e trovando il miglior tempo della sessione con un 1m42.115s. Anche Verstappen si è poi migliorato con le gomme morbide, ma ha finito 0,101s dietro il suo compagno di squadra lamentando via radio che non aveva "alcuna presa" nella parte anteriore della sua RB16B.

Il miglioramento della Red Bull ha portato le Ferrari al terzo e quarto posto, con Gasly, quinto, che ha quasi avuto un incidente simile a Leclerc alla curva 15, ma è stato in grado di prendere la via di fuga nonostante il bloccaggio delle gomme anteriori. Buona gioranta per Alonso che chiude sesto per Alpine.

La top 10 è stata completata da Antonio Giovinazzi dell'Alfa Romeo, Norris su McLaren, Esteban Ocon su Alpine e Yuki Tsunoda con la seconda AlfaTauri.

Le scuderie sono poi passate alla raccolta dei dati del long run nell'ultima parte della sessione, dove sia Leclerc che Valtteri Bottas si sono fortemente lamentati del cattivo graining sui loro pneumatici posteriori a mescola media.

Articolo originale su autosport.com]]>
Fri, 4 Jun 2021 15:30:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7401/1/gp-azerbaijan-prove-libere-perez-davanti-a-verstappen-per-un-1-2-red-bull- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-prove-libere-perez-davanti-a-verstappen-per-un-1-2-red-bull--7401-1.jpg
Max Verstappen: devo credere di essere il migliore https://www.formula1.it/news/7400/1/max-verstappen-devo-credere-di-essere-il-migliore Un esercito di fan appassionati, le speranze della Red Bull sulle sue spalle e il compito di porre fine al dominio di Sir Lewis Hamilton e il suo team Mercedes.

È molto da affrontare per un giovane pilota. Ma Max Verstappen sente la pressione? Non è probabile.

"Una macchina da corsa ha un volante e due pedali. Questo è ciò che puoi controllare", dice Max a Radio 1 Newsbeat.

"Come pilota, devi sempre credere di essere il migliore. E lo faccio? Naturalmente".

In vista del Gran Premio dell'Azerbaijan di questo fine settimana, il pilota olandese è in testa al campionato mondiale piloti di F1.
Max ha superato Sir Lewis e guida la classifica per la prima volta in assoluto dopo la vittoria a Monaco, uno dei circuiti più impegnativi per un pilota di F1, un test superato a pieni voti. Secondo Fernando Alonso "un giro a Monaco è come 20 di qualsiasi altro circuito".

Max ammette che si è sentito particolarmente bene dopo la vittoria.
"Fino a quest'anno ho avuto qualche difficoltà lì. Ma è una delle gare che la gente dice sempre che devi vincere, quindi sono molto felice di averlo fatto. È fantastico".

Max all'età di 17 anni è diventato il più giovane pilota che abbia mai gareggiato in questo sport. Un anno dopo è stato il più giovane a vincere una gara.
È visto come uno dei più grandi talenti in questa generazione di piloti, noto per la sua velocità pura e uno stile di guida aggressivo.
Ma insiste che il suo rapporto con Lewis è costruito sul rispetto.

"Corriamo l'uno contro l'altro duramente. E penso che sia esattamente come vuoi che sia, no? Fuori dalla pista andiamo molto d'accordo".

Max crede di essere il migliore, e dice senza mezzi termini a Newsbeat che non gli importa se gli altri non sono d'accordo.

"Devi credere di poter battere chiunque là fuori. Se pensi davvero che non sia possibile, allora è meglio smettere, perché non funzionerà mai".

Abbiamo aspettato anni per vedere due piloti lottare  testa a testa in pista su auto che hanno un ritmo simile.
Quest'anno il passo è talmente simile che spesso i due sono arrivati quasi al contatto, che in tanti prevedono. Max non è d'accordo.

"Penso che siamo entrambi abbastanza esperti da evitare questo tipo di cose. Naturalmente, ognuno vuole battere l'altro, ma ci si deve rispettare in pista. Si gareggia in modo leale e corretto. Poi il migliore, alla fine della giornata, vincerà".

Max sa che per battere la Mercedes lui e la sua squadra dovranno essere il più possibile vicini alla perfezione da qui alla fine della stagione a dicembre.
Non è esagerato dire che un errore potrebbe costargli il campionato del mondo e la possibilità di porre fine all'era più dominante nei 70 anni di storia di questo sport. Ma Verstappen non è spaventato da questa sfida.

"Posso solo fare il meglio che posso, non si può fare più di così. Questo è ciò che cerco sempre di ottenere ogni singolo fine settimana. Devi essere migliore della Mercedes, devi essere migliore di Lewis. Quando riesci a raggiungere entrambi questi obiettivi, puoi sicuramente lottare".

Articolo originale su bbc.com ]]>
Fri, 4 Jun 2021 06:35:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7400/1/max-verstappen-devo-credere-di-essere-il-migliore http://www.formula1.it/admin/foto/max-verstappen-devo-credere-di-essere-il-migliore-7400-1.jpg
Gp Azerbaijan - Alfa Romeo, a Baku per far meglio di Monaco https://www.formula1.it/news/7399/1/gp-azerbaijan-alfa-romeo-a-baku-per-far-meglio-di-monaco La Formula Uno torna in Azerbaijan dopo un anno di pausa a causa del Covid: un anno lontano dalle curve quadrate, dai vicoli stretti e dal settore finale incredibilmente lungo e veloce del Baku City Circuit.

Le gare in questo circuito hanno una predisposizione  per le sorprese: emozioni, brividi e ritiri hanno caratterizzato le edizioni precedenti e ci sono tutte le possibilità che anche quella di quest'anno confermo le aspettative. In ogni caso, caos o no, l'Alfa Romeo si dirige verso le rive del Mar Caspio con la testa alta e la ritrovata fiducia di una squadra che, avendo finalmente trovato punti a Monaco, è pronta per far meglio.

A Monaco è arrivato sua il primo Q3 della stagione sia il primo arrivo in top ten del 2021. Alfa Romeo Racing ORLEN ha dimostrato ottimi progressi che stanno permettendo a Kimi Räikkönen e Antonio Giovinazzi di lottare per i posti nella metà superiore del gruppo sia sabato che domenica e non c'è motivo per pensare che a Baku ci siano passi indietro.

Un circuito come quello di Baku dovrebbe anche consentire i facili sorpassi che a Monaco erano invece impossibili: le opportunità di passare sono sicuramente disponibili sulla pista di 6 km, in particolare alla fine del lunghissimo rettilineo finale. Come sempre la lotta di centro gruppo sarà serrata ma in Alfa Romeo sembrano pronti per questo insolito street fighter.

Queste le dichiarazioni dei protagonisti Alfa Romeo in vista del Gp di Azerbaijan 2021

Frédéric Vasseur

Team Principal dell'Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport

"Ci avviciniamo alla prossima gara pieni di fiducia nella nostra squadra, nella nostra auto e nelle nostre possibilità. Segnare un punto a Monaco è stato importante, soprattutto dal punto di vista psicologico, perché finalmente abbiamo avuto un fine settimana in cui la sfortuna non ha ostacolato la nostra progressione. Sentiamo ancora un po' di delusione perché sappiamo che avremmo potuto finire ancora più in alto, ma questo dimostra solo quanto potenziale abbiamo ancora. Veniamo a Baku pronti a continuare a piazzare le nostre auto in Q2 e oltre, fare un'altra buona gara e speriamo di portare a casa un altro risultato importante".

 

Kimi Räikkönen

"È bello vedere la squadra diventare più forte ad ogni gara e spero che questo fine settimana possa essere buono per noi. Le gare a Baku possono essere molto caotiche ed è sempre una buona occasione per ottenere un buon risultato se facciamo bene il nostro lavoro. Sappiamo cosa dobbiamo fare - ottenere il massimo da ogni sessione, da venerdì a domenica: abbiamo dimostrato che possiamo lottare con tutti nel centro gruppo quindi vediamo come va".


Antonio Giovinazzi

"Baku è una delle mie piste preferite su cui correre, la adoro. Ho alcuni ricordi molto belli qui dal mio tempo in GP2 e ho avuto un buon sabato quando sono venuto qui per la prima volta in F1, nel 2019. Ho avuto il mio primo Q3 quel giorno e mi piacerebbe ripetere la performance questo fine settimana. Ottenere un punto sul tabellone l'ultima volta a Monaco è stato un buon risultato, ancora di più se pensiamo a quanto siamo stati forti. Siamo fiduciosi di poter portare avanti questa forma qui e continuare a raccogliere i risultati della progressione che abbiamo fatto."

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Thu, 3 Jun 2021 20:49:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7399/1/gp-azerbaijan-alfa-romeo-a-baku-per-far-meglio-di-monaco http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-alfa-romeo-pronti-allo-street-fighter-7399-1.jpg
Binotto: la Red Bull è un esempio di come tornare a vincere https://www.formula1.it/news/7398/1/binotto-la-red-bull-e-un-esempio-di-come-tornare-a-vincere Binotto è stato spesso individuato come uno dei responsabili della pessima scorsa stagione, quando la Ferrari ha registrato i peggiori risultati dal 1980, con Charles Leclerc e Sebastian Vettel spesso in difficoltà e fuori dalla zona punti. Il boss della Ferrari ha riflettuto sul passato della sua scuderia e vede la forma attuale della Red Bull come un chiaro esempio di costruzione di una squadra per diventare un contendente al Titolo.

"Non ci sono proiettili d'argento in Formula 1", ha detto Binotto a RacingNews365.com. "Guardate noi all'inizio degli anni '90-2000 con Michael Schumacher e Jean Todt, c'è voluto tempo per costruire la squadra. Ci è voluto tempo anche per la Red Bull e la Mercedes. Se guardate la Red Bull, sono stati molto tempo senza vittoria, ma hanno passione e, senza rivoluzioni all'interno della squadra, hanno lavorato duramente e lavorato bene per costruire quello che hanno".

Binotto ammette che l'anno scorso è stato molto difficile da affrontare con la Ferrari che ha finito al sesto posto nel campionato costruttori.

"È stata una stagione molto difficile. Senza dubbio, c'era molta pressione sulle mie spalle e certamente ho sentito la responsabilità. In un momento così difficile, la squadra era molto unita. Questo è stato il lato positivo di quel periodo. Sarebbe stato molto facile internamente per la squadra incolparsi a vicenda. Questo non è mai successo. La squadra aveva lo spirito giusto con la volontà di andare avanti e dimostrare che possiamo fare meglio. Per me, ciò che era importante in quel momento, era assicurarmi che la pressione che avevo non si riflettesse sulla squadra. Volevamo dare a tutti la possibilità di lavorare al meglio e cercare di organizzare la squadra e coordinarla in modo da progredire. La mia attenzione era su questo, non sull'ascoltare le voci esterne".

Nella stagione 2021, l'organizzazione della Ferrari è cambiata con molti ingegneri senior che hanno lasciato la squadra. Tuttavia, Binotto ha chiarito che la Ferrari non ha cambiato la sua struttura o il modo di esistere in F1 nonostante l'addio dell'ex CEO Louis Camilleri alla fine del 2020.

"Non abbiamo dovuto ricostruire la squadra. Abbiamo iniziato il viaggio con Louis Camilleri e abbiamo investito molto nel nostro futuro a medio e lungo termine. Abbiamo gettato una base, il nuovo Patto della Concordia ne è un esempio, quindi è stato fatto un sacco di lavoro per gettare le basi per il futuro della squadra di Formula 1 Ferrari. John Elkann (presidente della Ferrari e CEO ad interim) era già coinvolto con la squadra di Formula 1 come presidente al momento, quindi al momento è solo una questione di continuità, non stiamo ricostruendo la scuderia Ferrari"

Nonostante i guai della Ferrari, Binotto ha avuto il sostegno di Camilleri e ora di John Elkann che è stato importante per la stabilità della squadra. La Ferrari ha fatto grandi passi avanti rispetto all'anno scorso con Leclerc che ha ottenuto la pole position nell'ultimo Gp di Monaco e Carlos Sainz che è arrivato secondo in gara dietro Max Verstappen.

"Non ho mai dubitato del supporto di Elkann e Camilleri, perché so che mi hanno sostenuto fin dall'inizio. Naturalmente so che devo fare le cose per bene, naturalmente sono responsabile in ultima analisi della squadra di Formula 1. So quanto sia difficile questo lavoro, hai bisogno di molta passione per questo, ma anche di tempo per costruire. Abbiamo investito molto nel nostro futuro per il medio e lungo termine, secondo me abbiamo fatto le scelte giuste".

Binotto ritiene che per la Ferrari arriverà il momento in cui potrà lottare regolarmente per le vittorie in gara e per il titolo. La squadra italiana è quella che è più migliorata dal 2020 e Binotto pensa che eliminare gli errori, come gli errori di strategia o gli errori banali, sia importante quanto estrarre il ritmo dalla macchina.

"Come ho detto prima, è una questione di tempo e di passione. Il nostro approccio è che cerchiamo di imparare dai nostri errori. Dobbiamo assicurarci di non puntare il dito quando commettiamo degli errori, ma di capire come l'errore possa essersi verificato e come possa essere evitato in futuro. Anche la stabilità all'interno della squadra è importante. La stessa persona è responsabile della strategia da molti anni ormai e lo stesso vale per la squadra dei box. Stabilità, e allo stesso tempo costruire una squadra che possa migliorarsi ogni volta, dopo ogni errore. Stiamo lavorando molto duramente su questo al momento".

La Ferrari è pronta a lottare con la McLaren per il terzo posto nel campionato costruttori e Binotto è stato colpito dagli standard operativi della squadra per cercare di massimizzare i risultati ad ogni evento.

"Se si guarda all'inizio della nostra stagione, abbiamo avuto weekend di gara solidi, ogni volta. Ci sono state condizioni difficili, come il tempo a Imola, ma penso che abbiamo sempre fatto le scelte strategiche giuste. Anche gli ingegneri e la squadra dei box sono stati molto bravi finora quest'anno. Questo è molto importante, e lo dirò di nuovo, quando si tratta di fare errori, si tratta solo di come li affronti".

Articolo originale su racing365.net

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Wed, 2 Jun 2021 16:26:12 +0000 https://www.formula1.it/news/7398/1/binotto-la-red-bull-e-un-esempio-di-come-tornare-a-vincere http://www.formula1.it/admin/foto/binotto-la-red-bull-e-un-esempio-di-come-tornare-a-vincere-7398-1.jpg
Gp Azerbaijan - Alpine - Il setup sarà fondamentale https://www.formula1.it/news/7397/1/gp-azerbaijan-alpine-il-setup-sara-fondamentale L'Alpine F1 Team si prepara al sesto weekend di gara del Campionato del Mondo FIA di Formula 1 2021, il Gran Premio dell'Azerbaijan.
I piloti Esteban Ocon e Fernando Alonso e il direttore esecutivo Marcin Budkowski condividono i loro pensieri ...

Esteban Ocon

"Mi piace correre a Baku. È un circuito molto insolito dove, come abbiamo visto in passato, tutto può accadere. È un layout interessante con i lunghi rettilinei, seguiti da alcune curve molto impegnative e ravvicinate nel settore due. È un circuito dove si possono vedere tre o più auto andare ruota a ruota lungo i rettilinei, il che, su una pista stradale, è incredibile. Questo è ciò che rende la gara a Baku così eccitante perché ci sono opportunità di sorpassare in alcuni posti. Non corro a Baku da un paio d'anni e, come a Monaco, costruirò la mia fiducia nella macchina attraverso le sessioni di prove".

 

Fernando Alonso

"Dopo due gare di fila - dove è stato abbastanza difficile sorpassare - è bello avere una gara dove è possibile. Mi sono qualificato fuori dalla top ten nelle mie ultime due gare qui, ma ho finito a punti. Dimostra che tutto può accadere in quello che di solito è un fine settimana molto imprevedibile. Il circuito ha un mix di aree in cui la priorità è la velocità massima, con il settore centrale più dipendente dal downforce e dal grip meccanico. È un fine settimana impegnativo sia per la macchina che per il pilota e trovare un buon equilibrio con il setup sarà molto importante".

 

Marcin Budkowski

"Baku è un circuito stradale, ma con un livello di deportanza significativamente inferiore a Monaco a causa dei lunghi rettilinei e delle sezioni ad alta velocità. Abbiamo un piccolo pacchetto di aggiornamento, come da nostro piano di sviluppo, quindi è stata una settimana intensa in fabbrica per avere tutto pronto. Nel frattempo, abbiamo condotto analisi e simulazioni rigorose per assicurarci di andare a Baku con la migliore comprensione possibile di quali sono stati i nostri problemi a Monaco per garantire che non ci colpiscano di nuovo. Abbiamo visto alcune gare movimentate a Baku in passato, quindi è importante essere in grado di trarre il massimo da qualsiasi evento di gara e capitalizzarlo. L'obiettivo è quello di essere il più vicino possibile alla testa per beneficiare di qualsiasi tipo di situazione".

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Mon, 31 May 2021 16:02:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7397/1/gp-azerbaijan-alpine-il-setup-sara-fondamentale http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-alpine-il-setup-sara-fondamentale-7397-1.jpg
Tsunoda: devo controllarmi, non so perché lo faccio https://www.formula1.it/news/7396/1/tsunoda-devo-controllarmi-non-so-perche-lo-faccio Il pilota di AlphaTauri Yuki Tsunoda ha riconosciuto che tenere il suo temperamento sotto controllo sarà una delle sue principali priorità durante la sua stagione da rookie in Formula 1.

I messaggi via radio di Tsunoda con la squadra, accesi e spesso impregnati di imprecazioni, hanno attirato molta attenzione in questa stagione e hanno ottenuto risposte contrastanti da parte di fan e osservatori.

Parlando nel podcast di F1 Beyond The Grid, Tsunoda ha riconosciuti che il suo temperamento al volante e le sue comunicazioni radio sono un "argomento fondamentale" da migliorare nelle prossime gare, aggiungendo di non sapere perché si scalda così tanto quando la visiera è abbassata.

"Anche io non so perché mi scaldo. Probabilmente mi piace molto girare da solo, naturalmente, perché non voglio che qualcosa disturbi il mio giro veloce. Soprattutto se sto avendo un giro abbastanza buono. Penso che la maggior parte dei piloti abbia la stessa sensazione, ma sì, penso che controllarmi sia ora la questione principale per me, al 100%".

Mentre alcuni apprezzano la passione del giovane pilota giapponese, il suo sfogo post-qualifica in Spagna, dove è uscito dalla Q1 molto dietro il compagno di squadra Pierre Gasly, ha poi spinto Tsunoda a chiedere scusa alla sua squadra.

Tsunoda ha ammesso che i suoi commenti infuocati di Barcellona, in cui ha apertamente messo in discussione il team di Faenza, erano oltre il limite.

"A Barcellona ero completamente fuori controllo. Non è necessario, ma ho solo premuto la radio - non so perché - ma ho solo urlato contro di loro. Quindi, questo è sicuramente ora il mio punto debole. Penso che la comunicazione radio sia la cosa più importante per la Formula 1, soprattutto. Quindi non ha senso gridare alla radio. Se vuoi avere qualcosa, un consiglio da loro, devi solo essere molto calmo e dire qual è il problema. Ma se gridi e basta, non possono fare nulla, lo sai. Quindi, penso che la radio sia la mia attenzione principale per ora".

Tsunoda ha aggiunto di aver apprezzato il sostegno ricevuto dal team principal di AlphaTauri Franz Tost, che ha minimizzato il suo sfogo di Barcellona.

"È davvero calmo e sostiene sempre, credo, i piloti. Inoltre, per esempio, conosce bene Sebastian Vettel, ha visto direttamente come è riuscito ad essere un pilota di successo. Quindi, non mi costringe a fare così o così, cerca solo di darmi dei consigli. Anche dopo Imola si è limitato a ridere di me. Non in senso negativo, sapete, come "cose che succedono". O "Penso che tu spinga troppo" e cose del genere. Non ha detto "cosa hai fatto?" e "cosa c'è, questi errori?". E anche dopo Barcellona, quando stavo dicendo alla radio questa cosa davvero brutta, anche lui ha detto tipo "non devi preoccuparti della radio, concentrati solo sulla guida e parla con l'ingegnere di quale fosse il problema'", e "devi far fare alla macchina quello che vuoi". Per me è gentile, e a volte può anche essere severo, ma in senso buono".

Articolo originale su autosport.com]]>
Sun, 30 May 2021 07:06:59 +0000 https://www.formula1.it/news/7396/1/tsunoda-devo-controllarmi-non-so-perche-lo-faccio http://www.formula1.it/admin/foto/tsunoda-devo-controllarmi-non-so-perche-lo-faccio-7396-1.jpg
Helmut Marko: Toto dovrebbe guardare le sue ali anteriori https://www.formula1.it/news/7395/1/helmut-marko-toto-dovrebbe-guardare-le-sue-ali-anteriori Se Mercedes dovesse protestare contro l'ala posteriore flessibile sulla Red Bull RB16B a Baku come annunciato, allora Red Bull protesterà anche per l'ala anteriore flessibile sulla Mercedes F1 W12 E Performance. Helmut Marko lo rivela in un'intervista esclusiva, che sarà trasmessa integralmente per la prima volta sabato alle 16:00 sul canale YouTube di Formel1.de.

Alla domanda del caporedattore Christian Nimmervoll, Marko conferma esplicitamente che protesterebbero in caso di protesta della Mercedes. Alla Red Bull, dice, trovano l'ultima minaccia della Mercedes "un po' strana". La FIA ha deciso che le regole saranno cambiate per quanto riguarda il test e soprattutto per la resistenza alla torsione e questo a partire dal Paul Ricard.

Questa era "una dichiarazione e un regolamento molto chiaro" e "se il signor Wolff pensa che sia troppo tardi per lui", la questione dovrebbe probabilmente essere risolta a livello legale piuttosto che sportivo. In ogni caso, Marko sente di essere nel giusto, perché: "La nostra macchina - come molte altre - è stata accettata dalla FIA e classificata come conforme alle regole".

"Secondo me, è ancora la FIA che determina la procedura", si meraviglia Marko. Se Wolff dovesse mettere in atto la sua minaccia, "è libero di farlo. Ma penso che dovrebbe anche guardare le sue ali anteriori. Perché su ServusTV e anche su Sky c'era una registrazione dove si vedeva come drasticamente questa ala anteriore si avvicina al terreno".

Per inciso, Ross Brawn è anche del parere che una protesta contro le "ali flessibili" al Gran Premio dell'Azerbaigian non ha alcuna possibilità di successo: "Penso che la FIA abbia sempre preso una linea chiara qui. Sarei sorpreso se i commissari decidessero contro il parere della FIA", ha detto il boss sportivo della Formula 1 a 'ESPN'.

Brawn (che, per inciso, non ha alcun potere decisionale in materia) ritiene che la FIA stia facendo la cosa giusta nel decidere di inasprire i test di carico per le ali dal 15 giugno: "Onestamente non vedo altro modo per risolvere questo problema. Non vedo come altro si possa quantificare".

La zona grigia deriva dal fatto che le "ali flessibili" sono in realtà chiaramente vietate dall'articolo 3.8 del regolamento tecnico. Ma ogni ala si muove sotto carico, quindi in termini puramente teorici ogni auto dovrebbe essere illegale. A questo serve l'articolo 3.9, che definisce le prove di carico. In realtà, "una palese contraddizione", dice Marko.

Per Brawn, è chiaro che se una squadra aggira deliberatamente l'articolo 3.8 con l'aiuto di un meccanismo appositamente progettato, "allora sono d'accordo che non sarebbe corretto. Ma all'interno della normale torsione della struttura, non vedo un problema", dice, difendendo l'approccio della FIA con il recente irrigidimento dei test di carico insieme alla scadenza fissata.

E ricorda che la questione delle ali flessibili è sempre esistita in Formula 1: "Ricordo che Patrick Head una volta è salito sulla nostra ala anteriore a parc ferme perché non pensava fosse abbastanza rigida. Voleva dimostrarlo a Charlie (Whiting; ndr). Così ci è salito sopra e ha fatto su e giù per mostrare quanto fosse flessibile. C'è tutta una serie di test FIA, ed è l'unico modo in cui siamo stati in grado di farlo, per definire le regole di ciò che è permesso", sottolinea l'ex capo tecnico della Ferrari. "Se superi i test e le altre squadre non ti convincono, allora sì, la FIA può inasprire i test e introdurre nuovi test in qualsiasi momento".

Articolo originale su motorsport-total.com

Foto Christian Nimmervol Twitter 

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Sat, 29 May 2021 06:39:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7395/1/helmut-marko-toto-dovrebbe-guardare-le-sue-ali-anteriori http://www.formula1.it/admin/foto/helmut-marko-toto-dovrebbe-guardare-le-sue-ali-anteriori-7395-1.jpg
Gp Azerbaijan - Red Bull - Ci aspettiamo una Mercedes fortissima https://www.formula1.it/news/7394/1/gp-azerbaijan-red-bull-ci-aspettiamo-una-mercedes-fortissima Max Verstappen

Come ci si sente ad essersi assicurato la vittoria della gara di Monaco e a guidare il campionato per la prima volta nella sua carriera in Formula Uno?

È stato un fine settimana molto buono e, naturalmente, non sono mai salito sul podio lì prima, quindi è stato molto bello ottenere la vittoria. Prendere la testa del campionato è bello, ma abbiamo bisogno di essere lì alla fine della gara finale, questo è tutto ciò che conta. Dove siamo ora è bello e naturalmente dimostra che abbiamo avuto un inizio d'anno decente, ma dobbiamo continuare a spingere perché abbiamo ancora bisogno di migliorare e fare meglio. Nessuno è mai perfetto o fermo in questo sport. Finora abbiamo fatto piccoli errori ma niente di grave ed è per questo che siamo primi al momento, ma sappiamo tutti che può cambiare molto rapidamente.


A parte la vittoria, cosa c'è stato di importante nel weekend di Monaco?

Abbiamo faticato giovedì nelle prove, ma la squadra ha lavorato molto per assicurarsi che la macchina fosse molto meglio il sabato. All'inizio del weekend non avevamo le idee chiare e non è stato tutto facile, ma tutti hanno analizzato i dati molto bene e hanno reso la macchina molto competitiva per le qualifiche, in modo da poter essere nella lotta.

È anche molto facile fare un errore a Monaco, devi rimanere concentrato giro dopo giro, ma domenica scorsa è stato davvero bello essere in testa alla gara e controllarla. Non avevo intenzione di buttare via la mia prima vittoria a Monaco, questo è sicuro.

Passando a Baku, è un circuito che ti piace e cosa ti aspetti dalla RB16B?

La pista è ok, ma probabilmente non è la mia preferita se sono onesto. Non sono mai stato sul podio lì, quindi è il momento di cambiare. Vediamo quanto siamo competitivi, ma mi aspetto che la Mercedes torni forte.


Sergio Perez

Guardando indietro a Monaco, quanto sei contento del risultato visto dove sei partito e quanto è difficile guadagnare posizioni lì?

Sono felice che alla fine siamo riusciti ad avere un buon risultato, soprattutto considerando dove ci siamo qualificati dopo un sabato non buono. 

La gara di domenica è stata il Gran Premio di Monaco più veloce della storia. Mentalmente, quanto è difficile rimanere concentrati per quei 78 giri e rimanere fuori dalle barriere?

È stata molto dura mentalmente. Come sempre, a Monaco è difficile mantenere la macchina lontano dai muri pur essendo al limite. Soprattutto bisogna sapere quando spingere e quando no, questa è la chiave! Il risultato di domenica è una grande spinta per la squadra e siamo sicuramente impazienti di continuare così, ma non possiamo dimenticare che è solo la quinta gara della stagione e c'è ancora molta strada da fare.

La prossima gara a Baku è un altro circuito dove sei stato sul podio. Ti piace questa gara e giocherà a nostro favore?

Non vedo l'ora che arrivi Baku e spero che possiamo mettere insieme una qualifica forte perché abbiamo dimostrato che il nostro ritmo di gara è proprio lì con i migliori. Dobbiamo solo migliorare i nostri sabati e poi dovremmo essere a posto.

Ora siete in testa al campionato costruttori, aggiunge ulteriore pressione? O dà più fiducia?

Non cambia nulla. Dobbiamo essere realistici e sapere che è la quinta gara della stagione. Non importa dove siamo ora, conta solo dove finiamo alla fine della stagione ad Abu Dhabi. Dobbiamo tenere la testa bassa e continuare a lavorare duramente come abbiamo fatto negli ultimi mesi.

 

Alcuni dati interessanti

La Red Bull Racing Honda è in testa al campionato del mondo piloti e costruttori per la prima volta dal 2013.

Baku è l'unico layout di circuito su cui Checo ha finito due volte sul podio prima del 2021.  È stato anche sul podio due volte in Bahrain, ma su layout diversi. Baku è anche l'unico circuito su cui ha finito sul podio più volte di Max Verstappen (2 a 1).

La Red Bull Racing è stata la vincitrice del primo Gran Premio dell'Azerbaigian del 2017 (la prima gara disputata a Baku fu il GP d'Europa del 2016), grazie alla vittoria di Daniel Ricciardo.

La curva 15 del Baku City Circuit è vicina al Deniz Mall, che ospiterà l'evento Red Bull Cliff Diving il 16 ottobre. La velocità d'ingresso di 85 km/h della curva 15 è approssimativamente la stessa velocità d'ingresso che sperimenteranno i tuffatori quando salteranno all'interno della piscina larga 12 metri.

A 28 metri sotto il livello del mare, Baku è la capitale più bassa del mondo e la sede più bassa della F1.  Se Max Verstappen vince qui, completerà una doppietta unica, avendo vinto a Città del Messico sia nel 2017 che nel 2018 ad un'altitudine di 2.240 metri.

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Fri, 28 May 2021 18:16:29 +0000 https://www.formula1.it/news/7394/1/gp-azerbaijan-red-bull-ci-aspettiamo-una-mercedes-fortissima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-azerbaijan-red-bull-ci-aspettiamo-una-mercedes-fortissima-7394-1.jpg
Toto Wolff: il problema al dado anche colpa di Bottas https://www.formula1.it/news/7393/1/toto-wolff-il-problema-al-dado-anche-colpa-di-bottas Il GP di Monaco 2021 è stata una gara piuttosto poco movimentata ma rimane una delle gare più affascinanti della F1, e forse la gara più famosa del mondo.

Il Gp è stato caratterizzato da soli due ritiri, o meglio un ritiro dal momento che Charles Leclerc non ha nemmeno iniziato la gara.

Valtteri Bottas è stata la sfortunata vittima di un problema al pitstop da parte della Mercedes, probkema che lo ha costretto a ritirarsi dalla gara.

Durante il pitstop, il dado della sua ruota anteriore destra ha rifiutato di uscire e all'indomani della gara, il capo tecnico della Mercedes, James Allison ha rivelato che la ruota era ancora atteccata all'auto e sarebbe stata rimossa solo in fabbrica. E questo nonostante l'insolito aiuto dell'arci-rivale Ferrari

"La pistola ha reso il dado della ruota completamente rotondo. Non ho mai visto niente di simile. Non ne è rimasto nulla. Valtteri ci ha detto che poteva vedere i trucioli di metallo volare via. Il pneumatico è ancora sulla macchina. La Ferrari ci ha anche aiutato con alcune attrezzature pesanti", ha rivelato il CEO della Mercedes F1 Toto Wolff.

Allison ha rivelato che se la pistola pneumatica non viene inserita correttamente nel dado della ruota, può limarne gli incastri.

"È un po' come quando prendi un cacciavite con testa a croce e non lo metti esattamente nella croce della vite. Data la potenza della pistola, si può finire senza incastri e si scava il dado fino a un punto in cui non c'è più nulla da afferrare, e questo è quello che è successo" ha aggiunto il britannico che lascerà il suo ruolo di direttore tecnico alla Mercedes tra un paio di mesi.

Allison rimarrà alla Mercedes spostandosi in un nuovo ruolo - Chief Technical Officer, consegnando le redini della gestione tecnica della squadra a Mike Elliot. 

Wolff ha anche rivelato che il pasticcio al pitstop non è stato completamente colpa della squadra ai box, ma anche di Bottas.

"Valtteri si è fermato un po' troppo presto. Questo significa che il meccanico ha dovuto applicare la pistola con un certo angolo. L'angolo ha danneggiato il dado della ruota e non siamo riusciti a toglierlo", ha spiegato.

Articolo originale su carandbike.con

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Wed, 26 May 2021 16:04:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7393/1/toto-wolff-il-problema-al-dado-anche-colpa-di-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/toto-wolff-il-problema-al-dado-anche-colpa-di-bottas-7393-1.jpg
Gp Monaco - Le pagelle https://www.formula1.it/news/7392/1/gp-monaco-le-pagelle Glamour, elegante, speciale, unico, anacronistico, atipico, noioso. Chi più ne ha più ne metta, di aggettivi per descrivere il Gran Premio di Monaco che, come sempre accade, è un appuntamento unico ed irrinunciabile per il Circus della F1 che, in un modo o nell'altro, regala sempre spettacolo.

A differenza di quanto visto sino a questo momento durante la stagione, la gara nel Principato ha regalato un grande rimescolamento in termini di prestazioni dei vari team, consegnandoci una Ferrari al top, confermando una Red Bull davvero forte, ma mostrando, al contempo, una Mercedes opaca.

Parlando della gara in senso stretto, l'azione in pista non è stata molta, ma i colpi di scena non sono mancati, soprattutto prima del via quando la Ferrari ha rientrato la macchina di Charles Leclerc, privando la gara di uno dei maggiori protagonisti e di una possibile lotta per la vittoria tra il monegasco e l'olanedese della Red Bull.

Non solo, ma il quinto round stagionale, oltre ad evidenziare nette differenze nei confronti interni tra driver, ha stravolto la classifica piloti e costruttori, poiché Max Verstappen, grazie al trionfo conseguito, ha ottenuto la leadership della graduatoria, così come la Red Bull, da oggi, comanda la classifica per i team.

Svolta questa introduzione, andiamo ad analizzare il rendimento durante il Gran Premio di Monaco, di team e piloti, con le nostre pagelle.

Mercedes: 5
Prestazione opaca per tutto il fine settimana, a cui si aggiungono errori di set-up e problemi al pit stop. Date queste premesse il risultato del fine settimana è pessimo, tanto che il team di Toto Wolff perde anche la testa della classifica costruttori. Urge reset.

Hamilton: 5
Ok, gli ingegneri non lo accontentano con le sue richieste di set-up, ma lui non fa mai la differenza per tutto il fine settimana. Ridimensionato anche da Bottas, chiude opaco settimo, perdendo la testa del mondiale a favore di Verstappen.

Bottas: 8
In un brutto fine settimana del team, è l'unico elemento del team Mercedes che si salva. Fa una buona qualifica e una bella prima parte di gara. Alla fine però deve ritirarsi per un dado spanato al pit. Poteva fare bene, ma la mala sorte non si dimentica di lui.

Red Bull: 9
Concretizzano al massimo il potenziale che hanno, complici anche le sfortune altrui. Escono da Monaco con la testa del mondiale piloti e costruttori, consapevoli di avere una gran macchina. Devono sfruttare il momento.

Verstappen: 9.5
Bravo ed esente da ogni tipo di errore per tutto il weekend. Sfrutta la sfortune Ferrari e la poca performance Mercedes per vincere una gara iconica ed arpionare la leadership del mondiale. Davvero super.

Perez: 7.5
Male in qualifica dove, guidando una Red Bull, è evanescente e solamente nono. In gara invece è davvero super, attacca, supera e rimonta, chiudendo appena ai piedi del podio. In gara è super, deve sistemare la qualifica.

Ferrari: 6.5
Weekend a due facce per il team di Maranello, che da una parte può sorridere per la performance della macchina, ma che dall'altra deve rammaricarsi per le noie di affidabilità che infrangono ogni speranza di vittoria. Lasciano Monaco con molto amaro in bocca.

Leclerc: N.C.
Impossibile valutare un pilota che non prende neppure parte alla gara a causa di problemi di affidabilità sulla sua SF21. Fino alla Domenica mattina il suo fine settimana era stato positivo per la performance ma non per la mancanza di errori. I punti però, si fanno alla Domenica...

Sainz: 9
Ottimo fine settimana per Carlos che, sin dal Giovedì si dimostra davvero competitivo. Bravo ma sfortunato in qualifica, dove è solo quarto, mentre è super in gara dove sfrutta ogni occasione e chiude, strepitoso, a podio.

McLaren: 6.5
Podio nel Principato che salva alla grande il bilancio del team, su una pista dove la MCL35M non è completamente a suo agio. Il voto è relativamente basso perché il risultato arriva sempre da una punta e non da entrambe.

Norris: 8
Dopo il passo falso di Barcellona, Lando torna a fare un super fine settimana, massimizzando le prestazioni della vettura su una pista sfavorevole e, cosa non da poco, distruggendo e doppiando il compagno di squadra che a Monaco ha già vinto una volta...quasi due.

Ricciardo: 4
Dopo il bel weekend della Spagna era atteso ad una conferma a Monaco, dove ha già vinto una volta (quasi due), e invece crolla malamente navigando in ogni sessione nella parte bassa della classifica e subendo anche l'onta del doppio da parte di Norris.

Aston Martin: 7
Gran boccata di ossigeno per il team di Lawrence Stroll che, dopo un pessimo avvio di stagione, torna quasi ai livelli del 2020 mettendo entrambe le macchine a punti. Tutto ciò, però, non dovrà essere solo un episodio.

Vettel: 9.5
Grandissimo fine settimana per il Tedesco che, come da tempo non faceva, si è dimostrato impeccabile in ogni sessione, chiudendo una super qualifica in Q3 ed una grandissima gara al quinto posto, anche aiutato dalla strategia del team.
Bentornato Seb?

Stroll: 7
Continua la sua crescita, che lo porta a chiudere un gran bel fine settimana, privo di errori. Non super in qualifica, dove è battuto da Vettel, ma davvero bravo in gara dove, complice una strategia diversificata, chiude buon settimo.

Alpine: 5.5
Continua il loro percorso fatto di alti e bassi. In apparenza il risultato è buono, tanto che mettono una macchina a punti, ma il realtà la performance non è super, anzi. Devono trovare la quadra di una vettura che, se nelle giuste condizioni, sembra non essere poi così male.

Alonso: 4.5
Fa male dirlo, ma probabilmente è la più grande delusione del 2021. Vero, arriva da due anni di inattività, ma in sei gare non ha mai mostrato un lampo od uno sprazzo della sua bravura e ormai è puntualmente battuto dal team mate Ocon. Monaco non fa eccezione dove, sin dal Giovedì è inconsistente. Peccato, davvero.

Ocon: 7.5
Davvero un bel weekend per il Francese che, come ci ha abituato a fare, batte Alonso sia in qualifica che in gara. Era chiamato ad una prova di carattere davanti all'arrivo del campionissimo Spagnolo e, ad oggi, sta rispondendo presente.

Alpha Tauri: 6
Quando non vanno incontro a problemi e riescono a mettere insieme i pezzi, sono capaci di un bel fine settimana. Peccato che, come sempre accade in questo 2021, gareggiano ad una sola punta.

Gasly: 7.5
Non perde mai occasione di dimostrare quanto veloce sia, soprattutto in qualifica, battendo ancora una volta il compagno di squadra. In gara è davvero competitivo, tanto che si tiene alle spalle Lewis Hamilton per 78 giri e alla fine chiude ottimo sesto.

Tsunoda: 3
Ha molta grinta, molta aggressività, che lo porta a generare tensione nel team e a non concretizzare il potenziale che ha, visto che è puntualmente battuto, e sonoramente, da Gasly. Non solo, ma è ancora a zero punti in classifica. Deve calmarsi e iniziare a cogliere risultati, poiché in Red Bull non si faranno molti scrupoli per metterli sulla graticola.

Alfa Romeo Racing: 6.5
Probabilmente il miglior fine settimana della stagione, su una pista dove i piloti possono fare la differenza. Mettono una macchina in Q3 e una a punti. Finalmente smuovono la classifica anche se date le circostanze, potevano cogliere di più.

Raikkonen: 6
Con una Alfa molto buona, non chiude un weekend esaltante, ma esente da errori, tanto che sia in qualifica che gara è battuto da Giovinazzi. Non fa errori e chiude 11esimo, appena dietro ad Antonio.

Giovinazzi: 7.5
Ottimo fine settimana per Antonio che, come da inizio stagione, batte Raikkonen sia in qualifica che in gara. Non solo, ma per la prima volta in stagione mette la macchina in Q3 e la porta a punti. Sta dimostrando di essere davvero competitivo.

Haas: 5
Cosa possono fare con la stessa vettura della passata stagione se non navigare nelle retrovie e chiudere in ultima e penultima posizione?
Poco valutabile un team che punta a sopravvivere, con la speranza di voltare pagina nel 2022.

Schumacher: 5
Date le premesse del team con cui gareggia poco può fare. Non autore di un gran fine settimana dato che sbatte per due volte nel corso delle libere, e in gara è battuto da Mazepin. Un passo falso dopo un buon inizio di stagione.

Mazepin: 6
A differenza delle prime gare e delle previsioni di molti, non commette errori, nom sfiorando neppure una barriera. Arriva sotto la bandiera a scacchi battendo persino il team mate Schumacher. Nel complesso, un buon fine settimana per lui.

Williams: 6
La crescita rispetto al 2020 è visibile soprattutto in qualifica, dove sono performanti. In gara non sono altrettanto veloci e poco possono fare se non mettersi alle spalle le due Haas.

Russell: 6.5
Non sorprende più, visto che ormai ci ha abituato a portare la Williams in Q2 e dare il suo meglio, sempre.
Fa quel che può, ma la Williams in gara non è affatto veloce e perciò chiude nelle retrovie, battendo però, come sempre, il team mate.

Latifi: 6
Rispetto al team mate Russell è un pilota di livello inferiore ma, rispetto alla scorsa stagione mostra passi in avanti importanti, non sbagliando e non rimediando grossi gap. Non un fenomeno ma quantomeno non manca di umiltà e dedizione nel lavoro. 

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Mon, 24 May 2021 09:53:28 +0000 https://www.formula1.it/news/7392/1/gp-monaco-le-pagelle http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-le-pagelle-7392-1.jpg
Gp Monaco - Gara - Vince Max Verstappen https://www.formula1.it/news/7391/1/gp-monaco-gara-vince-max-verstappen La gara di Monaco non è neanche iniziata che arriva il primo clamoroso colpo di scena. Durante i giri di installazione la SF21 di Leclerc accusa un problema al semiasse sinistro e la squadra decide per il ritiro della monoposto. Il poleman non prenderà parte alla gara per la disperazione del monegasco, inconsolabile quando è sceso dalla sua Ferrari.

Grande opportunità quindi per Max Verstappen che sa di dover partire bene e mantenere la prima posizione, ed infatti allo spegnimento dei semafori è bravissimo a chiudere con cattiveria la porta a Bottas ed a mettersi comodamente in testa.
Al via non registriamo nessuna variazione alle posizioni, l'unico sorpasso che vediamo è quello di Mick Schumacher ai danni del compagno Mazepin.

I primi 25 giri scorrono via senza alcuna particolare emozione, tutti in fila, con Max Verstappen che registra una serie di giri veloci senza però staccarsi notevolmente dal gruppo degli inseguitori e da Bottas in particolare che mantiene il distacco sotto i 3 secondi.
Nessuno tenta neanche un sorpasso, si attende la finestra del cambio gomme per tentare qualcosa con le strategie.

Passato un terzo di gara Bottas comincia a perdere un po' di terreno da Verstappen e Sainz si avvicina. La SF21 nelle curve di questo circuito è stabilissima e veloce con tanto grip e tanta precisione in inserimento. La Ferrari ha preparato una grande macchina per questo Gran Premio, è tanta l'amarezza per il problema a Leclerc causato probabilmente dall'errore in qualifica del monegasco.

La gara si accende improvvisamente al giro 30, quando è Lewis Hamilton il primo ad entrare ai box ed a montare gomma bianca. Reagiscono quasi tutti, ma gli unici a guadagnare posizioni sono Vettel (P5) e Perez (P4) ritardano la sosta e sfruttando l'overcut.
Strategia non buona per Antonio Giovinazzi, che anticipa la sosta e perde la posizione su Ocon che poi avrà un ritmo lento e bloccherà il pilota Alfa Romeo.

Al giro 43 Stroll e Raikkonen sono gli unici nella top ten a non aver ancora effettuato la sosta, e sarà il pilota dell'Aston Martin l'ultimo a fermarsi nel tentativo di sfruttare anche lui l'overcut e guadagnare posizioni, tentativo che riesce e che gli consente di mettersi davanti Ocon e Giovinazzi.

Sainz nell'ultima parte di gara recupera terreno su Verstappen ma non ha mai la possibilità di attaccarlo. Al giro 53 si segnala il doppiaggio di Norris sul compagno di squadra Ricciardo, che qui, ricordiamolo, in passato ha vinto due volte.

La gara praticamente finisce qui con nessuna altra emozione fino alla bandiera a scacchi.
Vince Max Verstappen, che sfrutta al massimo l'occasione offerta da una Mercedes per una volta per niente perfetta andando in testa alla classifica piloti ed anche la Red Bull per la prima volta nell'era ibrida si mette davanti ai tedeschi nella classifica costruttori.

Molto buona la gara di Sainz che aveva ragione ad essere deluso ieri per non aver potuto piazzare il suo ultimo giro veloce, oggi aveva il piede anche per vincere.

Gara perfetta anche di Lando Norris, che si porta in terza posizione nel Mondiale Piloti.

Peccato per Giovinazzi che perde la P8 per una strategia sbagliata ma riesce comunque ad andare a punti. Bellissima gara di Vettel che prende un ottimo quinto posto, ma bene in genere la Aston Martin che mette anche Stroll in P8

I grandi sconfitti di questo GP sono Lewis Hamilton, incredibilmente settimo, Ricciardo, che chiude in P12 doppiato dal compagno, Alonso, che vede Ocon in P9 e lui solo in P13, e Tsunoda ancora una volta molto indietro rispetto al compagno Gasly che chiude in sesta posizione e davanti al campione del mondo Hamilton.

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Sun, 23 May 2021 16:45:47 +0000 https://www.formula1.it/news/7391/1/gp-monaco-gara-vince-max-verstappen http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-gara-vince-max-verstappen-7391-1.jpg
Ferrari: nessun danno grave al cambio della SF21 di Leclerc https://www.formula1.it/news/7390/1/ferrari-nessun-danno-grave-al-cambio-della-sf21-di-leclerc Dai controlli effettuati la Ferrari ha scoperto che il cambio di Charles Leclerc non ha subito "alcun danno grave" dopo il suo incidente nelle qualifiche del Gp di Monaco, ma prenderà la decisione finale in merito alla sostituzione del cambio tra poche ore.

Leclerc ha segnato a Monaco la prima pole position della Ferrari dopo ben 18 mesi, ma la sessione si è conclusa sotto bandiere rosse dopo Leclerc si è schiantato all'uscita della piscina, impedendo di fatto agli altri piloti di migliorare i loro tempi sul giro e agevolando involontariamente la pole.

Leclerc ha ammesso dopo la sessione che era preoccupato che l'incidente avesse causato danni al cambio sulla sua Ferrari SF21 che potrebbe comportare una penalità di griglia se fosse necessaria la sostituzione.

La Ferrari ha rilasciato una dichiarazione sabato sera confermando che aveva completato i primi controlli sul cambio di Leclerc, e non era stato trovato alcun danno importante, ma avrebbe deciso se cambiare il cambio o meno solo domenica mattina.

"Un'ispezione iniziale del cambio nella macchina di Charles Leclerc non ha rivelato alcun danno grave. Ulteriori controlli saranno effettuati domani, per decidere se lo stesso cambio può essere utilizzato in gara".

La notizia è attesa con ansia dai fan della Ferrari ma il team principal Mattia Binotto ha detto dopo le qualifiche che non avrebbe preso alcun rischio sull'affidabilità.

"No, non giocheremo d'azzardo. Penso che per noi ciò che è importante dopo una tale qualifica è cercare di massimizzare il numero di punti per il campionato, e ovviamente per massimizzare abbiamo bisogno di finire la gara. Quindi l'affidabilità è la chiave, l'affidabilità rimane la priorità. Se abbiamo dei dubbi, sicuramente cambieremo e sistemeremo".

Se Leclerc dovesse essere costretto a sostituire il cambio, scenderebbe al sesto posto sulla griglia, lanciando la Red Bull di Max Verstappen e facendo scalare di un posto anche Valtteri Bottas, Carlos Sainz Jr, Lando Norris e Pierre Gasly.

Articolo originale su autosport.com]]>
Sun, 23 May 2021 07:50:22 +0000 https://www.formula1.it/news/7390/1/ferrari-nessun-danno-grave-al-cambio-della-sf21-di-leclerc http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-nessun-danno-grave-al-cambio-della-sf21-di-leclerc-7390-1.jpg
Ricciardo confuso e frustrato per il ritardo dal compagno Norris https://www.formula1.it/news/7389/1/ricciardo-confuso-e-frustrato-per-il-ritardo-dal-compagno-norris Daniel Ricciardo si rifiuta di credere di essere notevolmente più lento del compagno di squadra Lando Norris, e di non essere riuscito a superare la Q2 a Monaco.

Ricciardo ha terminato la sessione al dodicesimo posto, mentre Norris partirà in quinta posizione

Il tempo di Norris in Q3 è stato quasi un secondo più veloce di quello che Ricciardo aveva registrato in Q2, anche se l'inglese è stato aiutato dall'evoluzione della pista.

Tuttavia, Ricciardo ha notato che la differenza di ritmo è stata costante per tutto il fine settimana, e fatica a spiegarselo, lui che ha un rapporto particolare con questo circuito dove ha sempre fatto bene ed ha anche vinto.

"Probabilmente sono più confuso che frustrato. Ovviamente frustrato e sconvolto, sappiamo che le qualifiche qui sono così importanti, ma a questo punto non è nemmeno la posizione il problema, è solo che siamo stati praticamente un secondo più lenti per tutto il fine settimana. Mi piacerebbe dire che ho ancora bisogno di imparare la macchina, ma non un secondo, non qui. Dobbiamo guardare in un quadro forse più grande, perché mi rifiuto di credere di essere così lento qui. Ovviamente sono stato qui con Max come compagno di squadra e sono sicuro che Lando è veloce, ma mi rifiuto di credere che sia un secondo più veloce qui, e non dico questo contro di lui. Ma per tutto il fine settimana, anche completando molti giri mi sono sentito bene, era come se stessi facendo un buon giro. E penso che a un certo punto ero 1,2s più lento di quello che Lando aveva appena fatto, quindi nessuna risposta al momento".

Ricciardo ha chuarito che non ha avuto particolari problemi con il comportamento della macchina durante il fine settimana

"In definitiva penso che stiamo ancora cercando un po' di deportanza posteriore, ma anche per quello sento come se avessi lottato più nelle gare precedenti quest'anno che come equilibrio qui. Ti aspetti sempre che la macchina non sia perfetta qui, perché è sconnessa, è una pista stradale, quindi non ho mai pensato troppo 'la macchina è terribile, non posso guidarla'. Si può sempre migliorare, ma ancora una volta ho sentito che non c'era nulla di fondamentale... Ancora una volta ho completato il giro e pensavo 'forse sono un decimo o due fuori', ma quando mi hanno comunicato il distacco ho detto 'non ho una risposta ragazzi, mi dispiace.'"

Nel merito del dubbio se la sua monoposto possa avere un problema ha dichiarato:

"Sicuramente lo chiederò. Sono sicuro che la squadra farà una ricerca e non voglio dire che è così o puntare il dito contro i ragazzi per non averla messa insieme correttamente, ma sono sicuro che gli daremo un'occhiata adeguata. Come ho detto, più o meno da giovedì dalle FP1, è stata la stessa storia. Potrei aver fatto qualche passo avanti, ma non so se sono mai stato entro mezzo secondo, quindi è un grosso margine".

Ricciardo ha anche minimizzato l'impatto della differenze di stile di guida tra lui e Norris per la discrepanza del passo.

"Voglio dire che c'è ancora un po' di differenza nello stile di guida riguardo cose come la tecnica in frenata, ma nuovamente anche se non sto ottimizzando la macchina, direi ancora ok forse sono due decimi più lento o tre decimi più lento. Ma un secondo, non so, mi sembra molto. Non ho intenzione di nascondere la testa nella sabbia e dire 'Ah, sistemate il problema e sono il migliore'. Voglio ancora sicuramente lavorarci e sono sicuro che ci sono ancora cose che posso migliorare, ma questo fine settimana è stata la più grande anomalia di tutte finora".

Articolo originale su autosport.com

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Sun, 23 May 2021 07:05:27 +0000 https://www.formula1.it/news/7389/1/ricciardo-confuso-e-frustrato-per-il-ritardo-dal-compagno-norris http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-incredulo-del-ritardo-dal-compagno-norris-7389-1.jpg
Qualifiche a Monaco - Antonio Giovinazzi porta l'Alfa Romeo in Q3 https://www.formula1.it/news/7388/1/qualifiche-a-monaco-antonio-giovinazzi-porta-l-alfa-romeo-in-q3 I grandi passi in avanti compiuti dal team hanno finalmente dato i loro frutti: Antonio Giovinazzi ha conquistato la sua prima Q3 dell'anno, e quella del team, sulle leggendarie strade di Monaco. È stato un capolavoro da parte della squadra - la guida, la macchina, il tempismo dal pit-wall tutti insieme per produrre un risultato brillante Sabato che mette il team in una posizione eccellente in vista della gara.

I piloti Alfa Romeo fino ad ora sono riusciti quasi sempre a qualificarsi in Q2, mancando la top ten per piccoli margini, la prestazione di Giovinazzi vede il team entrare finalmente nel segmento finale delle qualifiche. Antonio inizierà la gara di domani in P10, pronto a combattere dallo spegnimento delle luci alla bandiera a scahcchi per i punti che lui e la squadra meritano così tanto. Dietro di lui, Kimi punterà a fare incursioni verso la top ten, partendo in P14 con la sua C41.

Monaco è una pista senza margine di errore. La gara sarà lunga e offrirà opportunità e minacce in egual misura. Domani è un altro giorno e una nuova battaglia da combattere ma, per ora il team si gode questa prima Q3 della stagione.
 

Frédéric Vasseur

Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG

"Il risultato di oggi è la ricompensa per tutto il lavoro della squadra dall'anno scorso e una dimostrazione dei grandi passi avanti che abbiamo fatto dai test. Eravamo stati vicini alla Q3 prima e piazzare finalmente una macchina è un buon risultato, ma non abbiamo ancora portato a casa quello che vogliamo. La gara è domani e dovremo fornire un'altra performance come quella di oggi per ottenere i punti che meritiamo. Siamo fiduciosi nella nostra squadra e sappiamo che possiamo combattere a questo livello, quindi vediamo cosa ci porta domani".
 

Kimi Räikkönen

(auto numero 7)
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 04/Ferrari)
FP3: 8° / 1:12.298 (25 giri)
Q1: 1:11.899 (11 giri)
Q2: 14° / 1:11.642 (10 giri)

"La macchina si comportava bene, anche se questa mattina avevo più fiducia nelle gomme. È facile perdere questa sensazione, soprattutto qui, e sono queste piccole cose che finiscono per fare una grande differenza nel tempo sul giro. Non credo che molto sia andato storto, semplicemente non siamo stati abbastanza veloci nei giri che contavano. Naturalmente, si vuole sempre essere più in alto sulla griglia, ma dovremo fare meglio domani. Speriamo di avere un po' di fortuna, perché non si sa mai cosa succederà. Dobbiamo sopravvivere alle prime curve e poi fare la nostra gara".

 
Antonio Giovinazzi

(auto numero 99):
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 03/Ferrari)
FP3: 11° / 1:12.539 (21 giri)
Q1: 1:11.658 (11 giri)
Q2: 1:11.409 (10 giri)
Q3: 10° / 1:11.779 (7 giri)

"Sono davvero felice della nostra prima Q3 della stagione. È un giorno in cui abbiamo messo tutto insieme e finalmente abbiamo ottenuto quello che meritavamo da un po'. Abbiamo fatto tutto bene - la macchina si comportava alla grande dall'inizio del weekend, la squadra ci ha mandato fuori al momento giusto e abbiamo messo il giro insieme quando contava. L'unico rammarico è la bandiera rossa alla fine, perché penso che quel giro sarebbe stato buono e avremmo potuto essere ancora più in alto. Mi sentivo sicuro qui dalla FP1 e questa sensazione fa molto su una pista come Monaco. Domani abbiamo bisogno di fare lo stesso: una partenza pulita, una buona strategia e una buona gara. Speriamo di poter portare a casa un buon risultato e i nostri primi punti".

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Sat, 22 May 2021 19:08:06 +0000 https://www.formula1.it/news/7388/1/qualifiche-a-monaco-antonio-giovinazzi-porta-l-alfa-romeo-in-q3 http://www.formula1.it/admin/foto/qualifiche-a-monaco-antonio-giovinazzi-porta-l-alfa-romeo-in-q3-7388-1.jpg
Qualifiche a Monaco - Verstappen deluso ma ottimista https://www.formula1.it/news/7387/1/qualifiche-a-monaco-verstappen-deluso-ma-ottimista Max Verstappen

Posizione: 2°, 1:10.576 (Pratica 3 - P1, 1:11.294)

"Le qualifiche qui sono molto divertenti. Ho fatto un primo giro decente in Q3, ma le gomme non erano proprio in finestra e sapevo che il tempo buono sarebbe arrivato all'ultimo giro. Il mio ultimo giro sembrava davvero buono mentre entravo nel tunnel, ma a causa della bandiera rossa non ho potuto finirlo, il che è stato frustrante perché mi sentivo così a mio agio in macchina e sapevo che la pole position era combattuta. Ovviamente Charles sta guidando molto bene, quindi sapevo che sarebbe stato difficile, ma tutti in fabbrica e qui in pista hanno fatto un lavoro incredibile per portare la macchina al punto in cui è ora, soprattutto dopo che abbiamo lottato così tanto giovedì. Penso che sia stato un ottimo fine settimana finora, abbiamo recuperato bene dalle prove e domani partiremo in prima fila, che è la cosa più importante a Monaco, quindi non è troppo male. Posso essere abbastanza contento del secondo posto dopo quella bandiera rossa e ora dobbiamo solo finire il lavoro domani!"


Sergio Perez

Posizione: 9°, 1:11.573 (Prova 3 - P15, 1:11.817)

"Stavo facendo buoni progressi durante le qualifiche e poi in Q3, la sessione che pensavo sarebbe stata la più scorrevole, si è trasformata nella peggiore. Le cose sono diventate davvero disordinate. Sembrava che andassimo all'indietro e non abbiamo fatto i progressi che speravamo o che ci aspettavamo. Stavo lottando molto con le temperature in calo, così abbiamo cambiato il nostro approccio nella sessione finale e questo ha solo peggiorato le cose, e poi nel mio ultimo giro in Q3 ho trovato traffico nell'ultimo settore e ho perso il giro. Sappiamo quanto siano importanti le qualifiche qui a Monaco, ma cercheremo di fare il miglior lavoro possibile per recuperare domani".

 

Christian Horner

Caposquadra

"È ovviamente un po' frustrante non essere in pole e Max era su un giro finale importante, due decimi e mezzo sopra il suo migliore e sopra Leclerc, ma purtroppo con la bandiera rossa non siamo stati in grado di vedere la fine. Il nostro bicchiere è mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, ed essere in prima fila a Monaco con Lewis in P7 è enormemente importante per la lotta al campionato, quindi ci concentreremo sui positivi piuttosto che i negativi. A Sergio mancava solo quell'ultima punta di fiducia ed è stato gravemente compromesso in Q3, con tre auto davanti a lui alla Rascasse che gli sono costate un bel po' di tempo. Sappiamo tutti che avrà un buon ritmo in gara, ma come sappiamo è difficile guadagnare posizioni in mezzo al gruppo, così avrà un pomeriggio complicato. C'è una reale opportunità di avere un impatto sul campionato domani e dobbiamo sfruttarla al meglio. Quindi ora si tratta di una buona partenza e poi è tutto da giocare".

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Sat, 22 May 2021 18:54:33 +0000 https://www.formula1.it/news/7387/1/qualifiche-a-monaco-verstappen-deluso-ma-ottimista http://www.formula1.it/admin/foto/qualifiche-a-monaco-verstappen-deluso-ma-ottimista-7387-1.jpg
Gp Monaco - E' incredibile pole per Leclerc, ma con incidente https://www.formula1.it/news/7386/1/gp-monaco-e-incredibile-pole-per-leclerc-ma-con-incidente Con le ottime prestazioni di FP2 e FP3 le Ferrari confermano lo stato di grazia sul circuito monegasco, mentre sia Mercedes che Red Bull sembrano disporre di macchine nervose e poco prevedibili. L'impressione è che qui la lotta per la pole sia realmente aperta a 4 o 5 piloti.

In Q1 scendono subito tutti in pista, tutti hanno bisogno di piazzare un tempo perchè qui gli errori si pagano carissimi e le sessioni possono essere interrotte da incidenti. Il primo a scendere sotto 1m13s è Nando Norris, battuto qualche minuto dopo da Antonio Giovinazzi a sua volta battuto subito dopo da Bottas, che scende sotto 1m12s.

A dare il primo strappo importante è Carlos Sainz su Ferrari con 3 fucsia nei 3 settori che gli valgono il tempo di 1m11s341, con il compagno che si piazza momentaneamente terzo alle spalle anche di Verstappen a meno di due decimi da Carlos.

Nei successivi e ripetuti tentativi arriva la migliore prestazione di Valtteri Bottas che è il primo a scendere sotto 1m10s, ma tutti i piloti in genere si migliorano, anche Leclerc, Verstappen e Norris che in questo momento occupano le prime 4 posizioni.

Vettel in P15 riesce ad entrare in Q2, ma dietro al compagno Stroll che supera il Q1 in P13.

Gli eliminati nel Q1 sono Schumacher (che non ha partecipato), Mazepin, Latifi, ed incredibilmente Alonso e Tsunoda. Lo spagnolo in grande difficoltà considerando soprattutto che il compango è agevolmente in Q2, mentre giapponese sembra essersi spento dopo l'ottimo esordio e da diversi Gp perde il confronto con il compagno Gasly, anche lui agevolmente in Q2.

Il Q2 inizia subito con le Ferrari che si mettono in testa, Sainz davanti a Leclerc con il tempo di 1:10.806, seguono Verstappen ed Hamilton che accende per la prima volta l'interruttore avvicinandosi ai migliori tempi di Ferrari e Red Bull.
Nella mischia di testa si infila anche Nando Norris che si inserisce tra le due Ferrari, ma è Verstappen a mettersi in testa con un ottimo 1:10.650. La Mercedes vede intanto Bottas salire in quinta posizione con Hamilton alle sue spalle ad oltre mezzo secondo dal tempo di Verstappen.

Nel secondo tentativo gli unici a migliorarsi sono Leclerc, che la mette in testa con 1:10.597, e Bottas, che sale in terza posizione a 98 millesimi dal ferrarista e dietro a Verstappen.
In difficoltà Hamilton che sembra proprio non riuscire ad avvicinarsi neanche ai tempi del compagno di squadra ed al momento si ferma in P7 ancora una volta ad oltre mezzo secondo da Leclerc.

Gli esclusi dal Q3 sono Russell (P15) che aveva già fatto un mezzo miracolo in Q1, Raikkonen (P14) che perde ancora la battaglia con il compagno Giovinazzi (P10 ed in Q3), Stroll (P13) battuto questa volta da Vettel (P9). Chiudono Ricciardo (P12) e Ocon (P11) con entrambe le Alpine che quindi si fermano in Q2.

Ci aspetta un Q3 incredibilmente emozionante, con tutte le premesse per uno spettacolo avvincente. 10 piloti in pista, meno traffico e tempi che scendono.

Verstappen è sempre velocissimo nel primo settore e chiude il primo giro veloce in 1:10.570 mettendosi momentaneamente in testa, ma le rosse hanno scelto di fare due giri di riscaldamento ed i tempi devono ancora arrivare. Ed infatti arrivano due ottimi tempi, con Leclerc che si mette in testa con 1:10.346 e Sainz appena alle spalle di Verstappen. Si migliora nel frattempo Bottas che sale in terza posizione proprio davanti a Sainz, ancora spento l'interruttore di Hamilton attualmente settimo alle spalle anche di Gasly.

Il secondo tentativo del Q3 di solito decide la pole. Scendono tutti in pista quasi contemporaneamente. Il tempo da battere è quello di Leclerc, tutti si aspettano che Hamilton accenda l'interruttore e si inserisca nella lotta per la pole che al momento sembra un affare a due tra Charles e Max.
Questa volta tutti decidono di fare due giri di riscaldamento, come hanno fatto fino ad ora la Ferrari, ma arriva il colpo di scena: Leclerc sbatte contro le barriere, bandiere gialle e sessione terminata, posizioni che non cambiano ed è pole position proprio per il pilota monegasco. Secondo Verstappen (molto nervoso per l'incidente di Leclerc), terzo Bottas, quarto Bottas, quinto Norris, sesto Gasly e solo settimo Hamilton che si lascia alle spalle solo Vettel, Perez (deludente e mai in palla fino ad ora), e Antonio Giovinazzi.

L'Alfa Romeo ha trovato a Monaco un circuito favorevole, ed in tutte le sessioni è sembrata molto veloce, soprattutto in simulazione di gara, domani ha ottime possibilità di andare a punti sia con Giovinazzi che con Raikkonen che potrà scegliere le gomme con cui partire.

Weekend fino ad ora da dimenticare per Mick Schumacher, sbatte nelle FP2 e provoca bandiere rosse, sbatte violentemente nelle FP3 e provoca banidere rosse, e non può partecipare alle qualifiche. Per la prima volta il compagno Mazepin emerge come miglior pilota Haas.

Finalmente un segnale da campione da Sebastian Vettel, con una splendida P8 davanti alla Red Bull di Perez. Grande prestazione e grande reazione del quattro volte campione del mondo che in un circuito dove conta il pilota ha dimostrato di esserci ancora.

Una pole position decisamente particolare, ottenuta praticamente anche grazie all'incidente di Charles, ma attenzione se in Ferrari saranno costretti a sostituire il cambio potrebbe arrivare la penalità di 5 posizioni in griglia.

Tra i più delusi del risultato è Carlos Sainz che ai microfoni di Sky è molto amareggiato per non aver potuto piazzare il secondo tentativo. Sentiva di avere la possibilità di piazzare la pole o comunque di partire molto davanti che qui a Monaco è fondamentale.

Aggiornamento 20.45: il cambio della SF21 sembra essere ok, quindi Leclerc partirà regolarmente in polo position, domani mattina arriverà l'ufficialità dopo ke verifiche dei commissari.

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Sat, 22 May 2021 16:04:45 +0000 https://www.formula1.it/news/7386/1/gp-monaco-e-incredibile-pole-per-leclerc-ma-con-incidente http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-e-incredibile-pole-per-leclerc-ma-con-incidente-7386-1.jpg
Alfa Romeo - Ottimo inizio di Giovinazzi https://www.formula1.it/news/7385/1/alfa-romeo-ottimo-inizio-di-giovinazzi- Il sole che splende in alto, le acque del Mediterraneo che scintillano nel porto, il rumore dei motori che irrompe nella città: il primo giorno nel primo weekend del Gran Premio di Monaco dopo lo stop della scorsa stagione non ha deluso, mettendo in evidenza tutte le caratteristiche distintive di uno degli eventi motoristici più famosi al mondo.

Ed anche Il brivido e il rischio di Monaco sono stati subito protagonisit: le auto hanno toccato le barriere, a volte una carezza, a volte un po' più di uno schiaffo; i piloti hanno preso confidenza con i limiti angusti della circuito tortuoso; e i fan dopo tanto tempo hanno goduto dello spettacolo di 20 auto guidate con rabbia per le strade del Principato.

Per il team Alfa Romeo Racing ORLEN, è stato un primo giorno d'azione positivo: nessun problema importante ad ostacolare il programma della giornata, molti dati da analizzare e alcune prime risposte confortanti dal cronometro.

Domani, come da tradizione a Monaco, le auto rimarranno in garage, e sabato le qualifiche saranno cruciali

Leggiamo le dichiarazioni dei piloti dopo le libere del Gp di Monaco 2021

Kimi Räikkönen (auto numero 7):
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Chassis 04/Ferrari)
FP1: 10° / 1:14.081 (31 giri)
FP2: 11° / 1:13.065 (31 giri)

"Oggi è stato ok, una giornata semplice senza grandi problemi. Finora tutto bene, ma è sabato che conta. Possiamo sicuramente ancora migliorare, ma anche gli altri, quindi dovremo estrarre tutto ciò che possiamo dala macchina e vedere dove ci porterà sabato. Le condizioni oggi erano buone, ma non possiamo fare paragoni con altri fine settimana: questa pista è così unica. Non importa comunque, l'importante è essere competitivi!".
 

Antonio Giovinazzi (auto numero 99):
Alfa Romeo Racing ORLEN C41 (Telaio 03/Ferrari)
FP1: 12° / 1:14.106 (27 giri)
FP2: 9° / 1:12.746 (28 giri)

"È stato un inizio positivo per il nostro weekend e sono molto contento del lavoro che abbiamo fatto oggi. Le FP1 erano ok e già nelle FP2 ho sentito che il bilanciamento della macchina era migliorato. Sono contento del P9 alla fine della giornata, ma è la qualifica che conta davvero: dobbiamo continuare ad essere competitivi. Penso che Monaco sia una pista così unica, difficile da paragonare con qualsiasi altra, e penso che sia davvero adatta a noi: se possiamo migliorare ancora un po' in vista di sabato, possiamo essere fiduciosi".

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Thu, 20 May 2021 19:01:18 +0000 https://www.formula1.it/news/7385/1/alfa-romeo-ottimo-inizio-di-giovinazzi- http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-ottimo-inizio-di-giovinazzi--7385-1.jpg
Gp Monaco - Prove libere - Ferrari in testa https://www.formula1.it/news/7384/1/gp-monaco-prove-libere-ferrari-in-testa Charles Leclerc è in cima alla lista dei tempi nella seconda sessione di prove del Gran Premio di Monaco 2021 di Formula 1, davanti al suo compagno di squadra Ferrari Carlos Sainz Jr e Lewis Hamilton. Max Verstappen ha finito quarto, ma sia lui che Lewis hanno incontrato traffico nei loro giri veloci in FP2.

Dopo aver perso la maggior parte delle FP1 a causa di un problema al cambio, Leclerc è andato immediatamente in pista nella seconda sessione, dopo che il cambio sulla sua SF21 era stato cambiato. 

Antonio Giovinazzi dell'Alfa Romeo ha abbassato subito il tempo di Leclerc con un 1m17.029s, prima che Lando Norris con la McLaren abbassasse l'asticella con un 1m15.399s. I tempi hanno ovviamente continuato ad abbassarsi durante i primi giri, con Sainz che è stato il successivo pilota a mettersi in testa con un 1m14.997s, nonostante fosse l'unico pilota su gomme dure in quella fase.

E' stato Max Verstappen successivamente ad abbassare i tempi con un paio di giri veloci consecutivi, prima un 1m13.961s che ha migliorato con un 1m13.499s. Hamilton ha stabilito un tempo identico pochi istanti dopo, andando momentaneamente in seconda posizione

Avvicinandosi alla fine dei primi 15 minuti della sessione di un'ora, Verstappen ha portato il riferimento della prima posizione a 1m13.241s - nonostante un settore centrale lento e il traffico nelle ultime curve.

Hamilton si è poi portato in testa per la prima volta con un 1m12.772s, che ha poi ulteriormente migliorato a 1m12.569s

Dopo una breve pausa le Mercedes sono passate alle gomme morbide poco prima della metà della sessione, che Valtteri Bottas ha usato per andare in testa con un 1m12.107s. Poco curve dietro, Hamilton stava volando sulla sua prima giro con le softs, ma ha perso molto tempo tagliando il cordolo al secondo vertice della chicane, finendo così largo che ha quasi colpito la barriera lato porto all'esterno delle due curve. Comunque ha registrato un tempo che lo ha portato dietro Bottas, 0.173s più lento, quando era quasi 0.5s più veloce alla fine del primo settore.

Quasi 10 minuti più tardi, Sainz ha segnato quello che sembrava essere il tempo più veloce della FP2 con un 1m11.796s nel suo primo giro sulle softs, con Leclerc in ritardo di 0,297s dopo il suo primo tentativo sulla gomme rosse.

A poco meno di 20 minuti dalla fine, Leclerc ancora su softs, ha impostato il tempo più veloce della sessione nel settore centrale dopo un non buonissimo primo settore, e migliorando anche nel terzo settore, dove ha quasi toccato il muro all'interno del rettilineo di partenza, ha chiuso con un 1m11.684s che gli ha consentito di conquistare il primo posto della sessione.

Sainz ha finito 0,112 dietro al compagno, ed Hamilton a 0,390s in P3.

Verstappen ha finito quarto davanti a Bottas, con Max che ha anche incontrato traffico alla fine dei suoi primi giri veloci sulle softs.

La sessione è stata interrotta da Mick Schumacher che si è schiantato con la sua Haas a Massenet. Il pilota tedesco ha colpito la barriera all'esterno con entrambe le ruote di destra dopo aver perso il posteriore della vettura percorrendo la lunga curva a sinistra. È stato inizialmente in grado di continuare ma la foratura e probabili danni alle sospensioni lo hanno costretto a parcheggiare lungo la via di fuga oltre la chicane del porto.

Poiché la Haas non poteva essere rimossa rapidamente e con meno di cinque minuti rimanenti, le bandiere rosse hanno sancito una chiusura anticipata.

Norris ha finito sesto per la McLaren, con Pierre Gasly e Sergio Perez settimo e ottavo.

Giovinazzi e Sebastian Vettel hanno completato la top 10, con quest'ultimo che ha accusato un problema agli occhi a metà della sessione.

Vettel via radio ha comunicato che "sembra che il mio occhio stia sanguinando" ed ha poi aggiunto "sono super emotivo o c'è qualcosa bloccato nel mio occhio", anche se ha scelto di continuare a girare nonostante il suo disagio.

Altri piloti ad avere problemi sono stati Norris, che ha tagliato la chicane alla Piscina dopo dopo essere andato in sovrasterzo, e Nicholas Latifi, che è arrivato lungo ed ha dovuto fare marcia indietro al tornante poco prima di metà sessione.

Latifi ha finito P17 nella classifica finale, con Yuki Tsunoda che ha chiuso la classifica in quanto le sue FP2 sono precocemente terminate quando ha colpito la barriera all'uscita della seconda parte della Piscina. Tsunoda è entrato immediatamente ai box, ma non è più tornato in pista.

Articolo originale su autosport.com

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Thu, 20 May 2021 17:56:40 +0000 https://www.formula1.it/news/7384/1/gp-monaco-prove-libere-ferrari-in-testa http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-prove-libere-ferrari-in-testa-7384-1.jpg
Contratto pluriennale di Norris con la McLaren https://www.formula1.it/news/7383/1/contratto-pluriennale-di-norris-con-la-mclaren Norris, 21 anni, ha fatto il suo debutto in F1 con la McLaren nel 2019 e da allora ha ottenuto due podi per la squadra, il più recente al Gran Premio dell'Emilia Romagna in aprile.

Il contratto McLaren del giovane britannico doveva scadere alla fine dell'anno, ma la squadra ha annunciato oggi, prima del Gran Premio di Monaco, che il pilota ha firmato un nuovo accordo pluriennale.

L'accordo vedrà Norris rimanere con McLaren nel "2022 e oltre", consolidando la formazione del team per le prossime due stagioni.

Norris è stato raggiunto da Daniel Ricciardo in questa stagione, con un contratto valido per l'australiano fino alla fine della stagione 2023.

"Sono davvero contento di aver esteso il mio rapporto con la McLaren dal 2022", ha detto Norris. "Mi sento parte della famiglia qui e non potrei immaginare di iniziare la prossima fase della mia carriera altrove. McLaren è stato un supporto enorme fin dai miei giorni in serie junior e mi è piaciuto molto imparare e migliorare come pilota da allora. Il mio impegno con la McLaren è chiaro: il mio obiettivo è quello di vincere gare e diventare campione del mondo di Formula 1 e voglio farlo con questa squadra. Da quando ci siamo uniti nel 2017 la nostra progressione è stata costante e abbiamo chiare ambizioni insieme per il futuro".

Il team principal della McLaren, Andreas Seidl, ha detto che la decisione di estendere il contratto di Norris è stata "molto semplice" per la squadra, date le sue prestazioni e l'evoluzione dal suo debutto in F1.

"Lui è parte integrante del nostro piano di miglioramento delle prestazioni e i suoi risultati finora, con due podi con la squadra nell'ultimo anno, hanno dimostrato che è un pilota formidabile in pista. Come lui, abbiamo forti ambizioni per il nostro futuro insieme e sono contento che stiamo continuando questo viaggio sia per Lando che per la squadra. Con Lando e Daniel abbiamo una formazione di piloti estremamente talentuosa ed emozionante, e questo annuncio è un forte segnale di impegno per il prossimo capitolo della McLaren dal 2022 in poi".

Norris si è unito al programma giovani piloti della McLaren nel 2017, finendo secondo in F2 l'anno successivo prima della sua promozione in F1. Norris ha ottenuto il suo primo podio nel Gran Premio d'Austria dello scorso anno, aiutando la McLaren a concludere terza nel campionato costruttori.

"Sono felice dell'estensione del nostro accordo con Lando per il 2022 e oltre", ha detto il CEO della McLaren Racing Zak Brown.

"È stato fondamentale nel nostro ritorno in alto qui alla McLaren e siamo orgogliosi della crescita che ha dimostrato da quando ha iniziato con noi nel 2017. Lando è uno dei talenti più brillanti sulla griglia di Formula 1 e non vediamo l'ora di vederlo continuare a migliorare sia in pista che fuori".

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Wed, 19 May 2021 18:22:13 +0000 https://www.formula1.it/news/7383/1/contratto-pluriennale-di-norris-con-la-mclaren http://www.formula1.it/admin/foto/contratto-pluriennale-di-norris-con-la-mclaren-7383-1.jpg
Alfa Romeo: a Monaco può succedere di tutto https://www.formula1.it/news/7382/1/alfa-romeo-a-monaco-puo-succedere-di-tutto Di tutte le gare perse nella strana stagione 2020, Monaco ha sicuramente lasciato uno dei buchi più grandi. Non per mancare di rispetto ai molti altri eventi saltati l'anno scorso, ma c'è qualcosa nelle strade del Principato che è semplicemente diverso.

Il layout vecchia scuola, cambiato pochissimo dall'era delle corse classica; i reali - sia letterali che figurativi - di solito presenti all'evento; lo sfarzo e il glamour che fanno da sfondo alla gara, con i superyacht che vanno su e giù nel porto e il suono dei festaioli che si estende fino a notte fonda.

Monaco è tutto questo, oltre a una sfida incredibilmente difficile per i piloti: il circuito che si snoda intorno alle strade di Monte-Carlo è un circuito che non perdona, tecnico e senza margine di errore. Conserva lo spirito dei tempi in cui è stato costruito: premia chi è abbastanza coraggioso da dirigersi verso i muri e giocare al millimetro.

Ci avviciniamo a Monaco con rispetto: sapendo che è una pista che può punire così come premiare.

In Alfa Romeo c'è fiducia che di poter prendere parte a questa affascinante battaglia, sapendo che è possibile conquistare dei punti alla fine di queste due,estenuanti ore di domenica.

Quest'anno, Monaco sarà diverso, come in fondo tutte le gare. Il contesto sarà molto diverso dalla Monaco che conosciamo, ma sono tutti comunque felici di correre nuovamente sul bellissimo e storico circuito cittadino

Queste le dichiarazioni dei protagonisti Alfa Romeo prima del Gp di Monaco 2021:
 
Frédéric Vasseur, Team Principal dell'Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport: "Andiamo a Monaco, un luogo che è quasi sinonimo di Formula Uno, pronti a mettere in piedi un bello spettacolo. Abbiamo visto nelle ultime settimane che possiamo essere competitivi e questo fine settimana potrebbe offrirci un'altra opportunità di fare bene. A Monaco, tra tutti i Gp, avere un fine settimana immacolato è fondamentale: la posizione in qualifica conta più che altrove e ogni errore che costa la posizione in pista si paga a caro prezzo. Dovremo essere al nostro meglio per portare a casa il risultato che stiamo cercando."

Kimi Räikkönen (auto #7): "Monaco è una pista impegnativa per i piloti, anche se tutto ciò che accade sullo sfondo non ci riguarda veramente. Quando sei nell'abitacolo, è un weekend come un altro. Hai bisogno di fiducia in questo posto se vuoi fare un buon giro, devi fidarti della tua auto e di te stesso, perché devi usare ogni pezzo di pista fino alle pareti. È facile fare errori e anche uno piccolo può avere grandi conseguenze: allo stesso tempo, questo può dare opportunità in quanto ci sono molti elementi che possono scuotere l'ordine domenica".

Antonio Giovinazzi (Auto #99): "Di tutti i fine settimana dell'anno, questo è uno dei più speciali. C'è un'atmosfera diversa in città e, con la maggior parte dei piloti che conoscono il posto così bene, c'è una sfida in più nel mantenere l'attenzione verso la pista e la pista soltanto. È sicuramente un weekend diverso dal solito! Ho corso qui solo una volta in Formula Uno, ma conoscevo la pista dalla mia esperienza nelle formule junior ed è un grande test per il pilota. Dobbiamo essere pronti a sfruttare al meglio ogni opportunità e massimizzare il potenziale della nostra vettura. Non si sa mai cosa può succedere durante una gara qui".

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Tue, 18 May 2021 13:06:21 +0000 https://www.formula1.it/news/7382/1/alfa-romeo-a-monaco-puo-succedere-di-tutto http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-a-monaco-puo-succedere-di-tutto-7382-1.jpg
Red Bull: a Monaco per la vittoria https://www.formula1.it/news/7381/1/red-bull-a-monaco-per-la-vittoria Storicamente Montecarlo è un circuito favorevole alla Red Bull, ma anche Honda ha più volte scritto il suo nome nell'albo d'oro di questo evento.
Il motorista giapponese può vantare sei precedenti vittorie nel GP di Monaco, tutte arrivate in stagioni consecutive dal 1987-1992 grazie ad Ayrton Senna (cinque vittorie) e Alain Prost (una vittoria). Inoltre, auto con motore Honda hanno condotto ogni giro di cinque consecutivi GP di Monaco dal 1987-1991.

Caratteristiche del tracciato

Montecarlo è il circuito con velocità media più bassa di tutta la stagione. Non ci sono curve ad alta velocità ed anche le velocità di punta sono le più basse del calendario.

Dal punto di vista ingegneristico la sfida è importante. Tutti gli sforzi sono dedicati a mettere deportanza sulla macchina, di solito utilizzando grandi ali posteriori. Dobbiamo anche considerare l'impatto sulle temperature dei freni a causa delle basse velocità e dell'aria calda. Inoltre, poiché si lavora maggiormente ai bassi regimi e si usano tanto le marce, dobbiamo considerare la capacità del motore di erogare la potenza in modo fluido e prevedibile... è fondamentale per il pilota su questa pista.

Il circuito è più irregolare rispetto alla maggior parte dei circuiti su cui si corre, quindi è necessario un assetto che supporti la bassa velocità, anche per favorire le gomme ad aderire al terreno quando si viaggia sui dossi.

Le qualifiche sono fondamentali a Monaco perché il circuito è tortuoso e stretto, la capacità di sorpasso è molto limitata. Se fai un errore e usi i cordoli un po' troppo non hai spazio per recuperare.


Vediamo adesso come i piloti Red Bull si stanno preparando a questo importante evento.

Max Verstappen

Nel 2018 qui abbiamo assistito al punto più "basso" dell'iniziale approccio alle corse del pilota olandese, spesso troppo audace, spesso autore di errori importanti, come appunto le FP3 del 2018 qui a Monaco in cui andò a danneggiare seriamente la sua monoposto contro le barriere impedendogli anche di partecipare alle qualifiche. Ma dopo quell'errore qualcosa è cambiato, e Max è riuscito a limitare gli eccessi valorizzando il suo talento.
Il pilota olandese è stato leader della corsa per 144 giri in questa stagione, più di chiunque altro sulla griglia, e dopo soli 4 Gp è già a 25 giri dal suo record stagionale, registrato nel 2018

Il Gran Premio di Spagna è stato difficile, come ti senti pensandoci?
Mi sento bene, ma come squadra non è stato il fine settimana più tranquillo, ci è sicuramente mancato il ritmo per tutta la gara. È quello che è e abbiamo comunque ottenuto il secondo posto e buoni punti per la squadra. Siamo ancora all'inizio della stagione, quindi dobbiamo solo fare in modo di continuare a spingere e iniziare a vincere qualche altra gara. Stiamo sempre analizzando e spingendo noi stessi al massimo.

Dove pensi che si debba migliorare per sfidare la Mercedes?
Penso che il nostro degrado delle gomme, ma anche il ritmo generale della macchina non era abbastanza buono per sfidare davvero la Mercedes a Barcellona. Sono arrivato davanti a Lewis alla curva 1, ma se non l'avessi fatto, sarebbe semplicemente andato via, condurre la gara per così tanto tempo ha reso più difficile accettare la sconfitta. Dobbiamo solo continuare a migliorare.

Guardando a Monaco, quanto sei eccitato nel correre di nuovo lì?
Il Gran Premio di Monaco è sempre molto speciale, è molto diverso dalle altre piste, il circuito è molto stretto, ma anche incredibile da guidare su un giro in qualifica. Puoi davvero sentire quando hai dato tutto e il giro sarà buono - questo ti fa sorridere. Non sono mai salito sul podio a Monaco, quindi mi piacerebbe farlo! Abbiamo solo bisogno di avere un fine settimana pulito, penso che sia molto importante. Vedremo se saremo veloci o no, ma finora in qualifica siamo stati abbastanza vicini, quindi spero solo che sarà lo stesso a Monaco.

Non c'è margine di errore a Monaco, quindi quanto è importante la qualifica?
So molto bene che non c'è margine di errore a Monaco (ride), dobbiamo solo assicurarci di fare bene al sabato. Naturalmente poi la domenica è difficile sorpassare, ma un sacco di cose possono accadere. Abbiamo bisogno di essere al nostro meglio sabato e domenica per essere sicuri di essere sul gradino più alto del podio".


Sergio Perez

Sergio Perez è l'unico pilota messicano ad essere finito sul podio nel GP di Monaco, avendo chiuso in terza posizione nella gara del 2016
Perez non ha in generale un buon feeling con Montecarlo, si è qualificato 7° in quattro occasioni precedenti e non è mai partito in posizione migliore.

La Spagna si è rivelata un fine settimana impegnativo, ma il quinto posto di domenica ha fornito punti solidi per il team. Come lo consideri?

È stato un fine settimana difficile ed è stato compromesso dalla cattiva prestazione di sabato in qualifica, non ero al cento per cento fisicamente, quindi ho fatto fatica, ma ora sono tornato in piena forma. Guardando avanti, mi sto sentendo più a mio agio con la macchina, quindi spero di essere in grado di mostrarlo a Monaco e di fare una buona prestazione sabato. Sono entusiasta di correre lì, soprattutto perché non siamo stati in grado di farlo l'anno scorso.

Hai detto che hai trascorso gran parte della gara dietro Daniel pensando a come superarlo. Parlaci di questo.
Si trattava di puntare al sorpasso in curva 1, la McLaren era molto veloce in rettilineo, quindi questo ovviamente ha reso le cose un po' più difficili per noi. Alla fine sono riuscito a superarlo, ma era troppo tardi in gara.

Guardando avanti a Monaco, hai finito sul podio lì nel 2016. Qual è l'obiettivo di questo fine settimana?
Storicamente la Red Bull è stata forte a Monaco, quindi spero che saremo in grado di lottare per la vittoria. Hai bisogno di molta fiducia con la macchina lì perché il margine di errore è così piccolo. Mi sento più fiducioso con la macchina, quindi spero di essere in grado di mostrarlo durante il fine settimana. Sono anche impaziente di vedere i fan, l'atmosfera è così diversa senza di loro.

Con una battaglia di campionato quest'anno, quanto è importante lo sviluppo e continuare a spingere sulla vettura 2021 da parte di tutti in fabbrica?
È molto importante massimizzare weekend dopo weekend. Ci sono grandi sfide davanti e la stagione è molto lunga, quindi è necessario che tutti siano al cento per cento per portare a casa il campionato.

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Mon, 17 May 2021 22:42:54 +0000 https://www.formula1.it/news/7381/1/red-bull-a-monaco-per-la-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-a-monaco-per-la-vittoria-7381-1.jpg
Alpine: Monaco adatto alla A521 e con questi piloti ... https://www.formula1.it/news/7380/1/alpine-monaco-adatto-alla-a521-e-con-questi-piloti- L'Alpine F1 Team si prepara al quinto weekend di gara del Campionato Mondiale FIA di Formula 1 2021, il Gran Premio di Monaco, con la consapevolezza di poter fare bene o forse benissimo.
I piloti Esteban Ocon e Fernando Alonso e il direttore esecutivo Marcin Budkowski condividono i loro pensieri prima della quinta gara della stagione.

Esteban Ocon: "Monaco è un posto speciale. Ogni volta che si pensa alla Formula 1, si pensa anche a Monaco. È un privilegio guidare una macchina di Formula 1 per quelle strade, e sono molto entusiasta di farlo anche quest'anno. Mi piace molto la posizione, tutte le barche nel porto, il mare che brilla al sole e l'atmosfera. Tutto ciò che lo rende così incredibile. È passato un po' di tempo da quando ho corso a Monaco, nel 2018, lo stesso per Fernando in realtà. Penso che ci vorrà un po' di tempo per trovare velocità e i limiti durante le prove. È il circuito più impegnativo dell'anno per un pilota. Devi starci sopra e avere fiducia nella macchina".

Fernando Alonso: "Non c'è davvero una gara come questa e non vedo l'ora di essere lì anche questo fine settimana. Ho avuto due vittorie a Monaco in Formula 1 e mi piace l'elemento strategico della domenica qui. Le qualifiche saranno molto importanti, proprio come in Spagna, quindi dobbiamo lavorare per massimizzare il nostro potenziale di un giro per assicurarci che entrambe le auto facciano bene il sabato. Anche la gestione del traffico sarà fondamentale qui. Non vedo l'ora di tornare al lavoro questo fine settimana. È un circuito molto impegnativo e con le barriere su entrambi i lati per l'intero giro è un promemoria costante che non puoi fare un errore. Devi concentrarti duramente per tutta la durata della gara. Ma questo è ciò per cui viviamo come piloti di Formula 1 e mi piace quel brivido che hai con le curve strette e i dossi ad ogni curva". 

Marcin Budkowski: "È fantastico avere Monaco di nuovo in calendario. Ha una sensazione diversa da qualsiasi altro posto che visitiamo con l'ambiente, la posizione sul mare e il porto con tutti gli yacht. E' un luogo speciale per ogni fan della F1 e un circuito dove tutti i membri della squadra amano andare, e quest'anno dovrebbe essere ancora più piacevole dato che non abbiamo corso qui la scorsa stagione. La A521 è generalmente più adatta alle curve a bassa velocità, anche se dall'inizio della stagione l'abbiamo migliorata anche nelle curve a media e alta velocità. In generale, però, Monaco è tutta una questione di deportanza, aderenza meccanica e trazione, ma pone anche una grande enfasi sui piloti. È un circuito dove i piloti hanno bisogno di tempo per abituarsi a guidare così vicino al guardrail e trovare la capacità dentro di sé di spingere i limiti un po' più in là in ogni singolo giro, ma senza superarli perché la sanzione è immediata. È una pista dove il pilota fa davvero la differenza in Formula 1"

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Mon, 17 May 2021 14:55:11 +0000 https://www.formula1.it/news/7380/1/alpine-monaco-adatto-alla-a521-e-con-questi-piloti- http://www.formula1.it/admin/foto/alpine-monaco-adatto-alla-a521-e-con-questi-piloti--7380-1.jpg
McLaren a Montecarlo una livrea in edizione limitata https://www.formula1.it/news/7379/1/mclaren-a-montecarlo-una-livrea-in-edizione-limitata McLaren Racing e il partner strategico, Gulf Oil International, hanno svelato oggi un'innovativa livrea speciale che celebra la loro storica partnership con un design iconico in edizione unica per il Gran Premio di Monaco 2021 del 20-23 maggio. La livrea evocativa celebra il ritorno della massima serie in uno dei gran premi più emblematici della Formula 1 e porta ai fan una delle livree più riconoscibili e ammirate di tutti i tempi.

McLaren ha una storia di successo con Gulf, e i due marchi hanno ravvivato il loro rapporto nel luglio 2020 quando il team ha annunciato il ritorno del marchio come partner strategico ufficiale. La livrea retrò segnerà il tributo di McLaren al design senza tempo di Gulf, riflettendo una partnership che ha avuto inizio nei giorni della fondazione del team con Bruce McLaren.

La squadra porterà la colorazione blu del Gulf insieme a una striscia arancione, basata strettamente sul design classico del Gulf, per l'intero weekend di gara del Gran Premio di Monaco. La livrea sarà presente su entrambe le MCL35M, le tute da corsa di Lando Norris e Daniel Ricciardo, il kit della squadra e su tutte le piattaforme di social media del team.

Inoltre, Lando e Daniel indosseranno caschi da corsa con disegni retrò, creati appositamente per l'evento, da mettere in palio per beneficenza insieme al partner Mind.

Il Gran Premio di Monaco 2021 non sarà il primo evento in cui una macchina da corse McLaren porterà l'iconica livrea del Gulf. La McLaren F1 GTR Longtail n. 41 è arrivata seconda alla 24 Ore di Le Mans del 1997 mentre sfoggiava la livrea Gulf blu e arancione.

Una caratteristica chiave di questa campagna è una gamma di merchandising ispirata al design della MCL35M con livrea Gulf, una gamma di abbigliamento per la squadra e per il lifestyle. Il merchandising in edizione limitata può essere acquistato presso il McLaren Store

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Sun, 16 May 2021 21:21:52 +0000 https://www.formula1.it/news/7379/1/mclaren-a-montecarlo-una-livrea-in-edizione-limitata http://www.formula1.it/admin/foto/mclaren-a-montecarlo-una-livera-in-ediziona-limitata-7379-1.jpg
Red Bull: le nuove regole non ci rallenteranno https://www.formula1.it/news/7378/1/red-bull-le-nuove-regole-non-ci-rallenteranno La Red Bull è fiduciosa che il giro di vite della FIA sulle ali flessibili non scalfirà le ambizioni di vincere il titolo nella stagione 2021.

La FIA sta per introdurre nuovi test di carico sulle ali posteriori delle monoposto di F1, a partire dal Gran Premio di Francia, nel tentativo di identificare le squadre che giocano con l'elasticità aerodinamica.

A quanto pare alcune squadre hanno escogitato dei design intelligenti che sono in grado di superare gli attuali test di carico statici eseguiti sulle ali con le vetture fermie ai box, ma capaci di farle flettere quando sono in pista alle alte velocità, fornendo un vantaggio aerodinamico.

Se l'attenzione fino ad ora si è concentrata sulla Red Bull dopo che Lewis Hamilton, inseguendo Verstappen nel Gp di Spagna, ha notato che la RB16B aveva un'ala "flessibile", il team di Milton Keynes non crede che sarà l'unico a dover apportare modifiche.

Il consulente motorsport della Red Bull Helmut Marko ha subito chiarito che nulla è stato fatto al di fuori del regolamento fino ad ora.

"L'ala ha superato il test di carico. Questo è fondamentale. Ora, ci sono nuovi criteri che hanno linee guida diverse per quanto riguarda il carico. Succede spesso quando arrivano nuove regole e le squadre scoprono zone grigie. Ma non è solo la Red Bull ad essere presa di mira, riguarda anche altre squadre".

Marko ha suggerito che anche Alpine ed Alfa Romeo utilizzani ali posteriori che si flettono ad alta velocità, quindi anche a loro potrebbe essere richiesto di rinforzare le loro ali quando i nuovi test entreranno in vigore.

Ha anche commentato la dichiarazione di Hamilton secondo cui l'ala flessibile ha dato alla Red Bull un vantaggio di 0,3 secondi al giro sul Circuit de Catalunya-Barcelona, suggerendo che abbia fatto un calcolo sbagliato confrontando i tempi sul giro con una configurazione di ala ad alta deportanza che la Red Bull ha testato venerdì in Spagna.

"La ragione per l'ala posteriore più piccola era che eravamo troppo lenti sui rettilinei", ha spiegato Marko discutendo sulla versione di ala ad alta deportanza che la Red Bull ha scelto di non utilizzare per il resto del weekend.

"Hamilton ha poi visto, mentre guidava dietro di noi, che eravamo relativamente veloci sui rettilinei e l'ha attribuito all'ala. È lì che due cose si sono sovrapposte".

Ma anche se la Red Bull non fosse più in grado di utilizzare un ala che si flette così tanto, Marko non crede che sarà un grosso problema nella lotta con la Mercedes.

"Non è certamente uno svantaggio che è decisivo per il campionato del mondo."

Ha aggiunto che quanto sta succedendo non sia molto differente da quello che la Red Bull ha già affrontato in F1 durante il suo periodo di dominio tra il 2010 e il 2013.

"È abbastanza normale. Abbiamo dovuto riadattare le ali anteriori due, tre volte a stagione durante il nostro periodo di successo nel campionato del mondo".

Articolo originale su autosport.com ]]>
Sun, 16 May 2021 14:14:07 +0000 https://www.formula1.it/news/7378/1/red-bull-le-nuove-regole-non-ci-rallenteranno http://www.formula1.it/admin/foto/red-bull-le-nuove-regole-non-ci-rallenteranno-7378-1.jpg