Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Wed, 8 Jul 2026 19:25:00 +0200 Wed, 8 Jul 2026 19:35:00 +0200 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it RB17, la belva di Newey scalda i motori per Goodwood. Le immagini in anteprima https://www.formula1.it/news/31607/1/rb17-la-belva-di-newey-scalda-i-motori-per-goodwood-le-immagini-in-anteprima Per un progettista vedere la propria creazione per la prima volta prendere vita rappresenta già di per sé un momento straordinario. Il coronamento dei suoi sforzi e permette di crescere sia dai propri successi che dagli errori. Adrian Newey, al Festival di Goodwood si spingerà addirittura oltre, si siederà all’interno dell’abitacolo e guiderà la sua belva in uno degli eventi più attesi dell’estate britannica.

Il Festival scatterà domani 9 luglio e proseguirà fino a domenica 12 regalando gioia ed emozioni a tutti i presenti. Uno dei momenti che i fan attenderanno con maggiore ansia sarà rappresentato dall’entrata in scena di Adrian Newey al volante della RB17, l’hypercar studiata negli ultimi anni assieme alla Red Bull e ultimata poco prima di effettuare il passaggio definitivo in Aston Martin.

RB17, le immagini in anteprima

Red Bull, RB17

La Red Bull non ce la faceva più ad attendere e ad un giorno dall’inizio della manifestazione, ha deciso di pubblicare qualche scatto dell’Hypercar motorizzata da un propulsore Cosworth V10 aspirato-ibrido, mentre scioglie i propri cavalli in attesa di essere messa nelle mani del suo creatore.

Red Bull, RB17

La RB17 è il risultato di uno studio estremo in quanto a soluzioni aerodinamiche. La dinamica di guida è molto avanzata ed essendo le prestazioni ispirate ad una F1, ciò fa di questa Hypercar una delle vetture tecnicamente più sofisticate mai create dagli uomini e dalle donne che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.

Red Bull, RB17

L'orgoglio di Laurent Mekies

Lo stesso team principal della Red Bull, Laurent Mekies è estremamente orgoglioso di poter sfoggiare la belva durante il Festival britannico: Goodwood è il luogo perfetto per celebrare ciò che rappresentiamo. Ciò che la Red Bull Engineering rappresenta. La RB17 unisce la nostra storia, la nostra passione per l'innovazione e l'incredibile talento delle persone che lavorano ai nostri progetti. Vedere la RB17 prendere vita ed emozionare tutti i presenti sarà un momento davvero speciale per noi”, aveva dichiarato il francese qualche giorno fa durante l’annuncio.


Foto: Red Bull Racing

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Wed, 8 Jul 2026 19:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31607/1/rb17-la-belva-di-newey-scalda-i-motori-per-goodwood-le-immagini-in-anteprima
Maranello in festa per Charles Leclerc, Serra e Gualtieri radunano la GeS https://www.formula1.it/news/31606/1/maranello-in-festa-per-charles-leclerc-serra-e-gualtieri-radunano-la-ges La Ferrari non smette più di festeggiare. Un anno senza vittorie è stato davvero duro da sopportare, ma la stagione 2026, nonostante sia iniziata con aspettative ben diverse ha già regalato due immense gioie al team di Maranello e ai suoi tifosi. Due successi nelle ultime tre gare. Due successi, un secondo e un terzo posto, nelle quattro gare d'apertura del campionato europeo (ovvero tra Monte Carlo, Barcellona, Austria e Silverstone). 

La tappa di Spielberg aveva molto scosso e smorzato gli animi, ma la squadra ha dimostrato grande voglia di rivalsa e il fatto che sia tornata subito ai livelli della Spagna, già a Silverstone, è un indicatore di quanto impegno e passione gli uomini e le donne della Scuderia mettano in quello che fanno.

Festa, Maranello

Serra e Gualtieri rendono omaggio ai tecnici che lavorano dietro le quinte

Era dunque giusto omaggiare i membri del team che pur non facendo parte dell'equipe di pista, si dirigono ogni mattina in fabbrica dando il suo fondamentale contributo alle performance della SF-26. Per questo i direttori tecnici Loic Serra ed Enrico Gualtieri, rispettivamente dell'area telaio e power unit, hanno deciso di organizzare oggi una grande festa a Maranello in occasione della vittoria ottenuta da Charles Leclerc lo scorso fine settimana a Silverstone. Una festa alla quale ha preso parte tutta la fabbrica. 

Gualtieri, Serra

Momenti di questo tipo servono non tanto a mantenere alto il morale, ma più che altro a comprendere maggiormente dove si è arrivati e per cosa si sta lavorando attualmente. Quello che ci piace osservare dall'esterno è vedere una squadra unita e felice di condividere i momenti di profonda gioia, come in passato è stata unita nell'affrontare i periodi di difficoltà. 

Oltre il risultato sportivo

Le vittorie danno morale, motivano e incentivano la crescita. Maranello merita di vivere momenti simili e di sentire sempre più spesso sentire le campane suonare la domenica. I successi della Ferrari rappresentano qualcosa di unico, qualcosa che va oltre il risultato sportivo in sé.


Foto: Ferrari, foto interne: X, Ferrari

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Wed, 8 Jul 2026 18:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31606/1/maranello-in-festa-per-charles-leclerc-serra-e-gualtieri-radunano-la-ges
Formula 1: più pubblico, meno dibattito? Una passione diversa https://www.formula1.it/news/31446/1/formula-1-piu-pubblico-meno-dibattito-una-passione-diversa La Formula Uno oggi è probabilmente più popolare di quanto fosse dieci o quindici anni fa, ma sembra meno “centrale” nella conversazione quotidiana. I circuiti fanno registrare il tutto esaurito, gli ascolti globali sono solidi, i social sono pieni di contenuti, a volte anche discutibili; eppure è raro che, entrando in un bar il lunedì mattina, si sentano discussioni animate su una gara come accadeva negli anni Novanta o nei primi Duemila.

Le ragioni sono diverse e si alimentano a vicenda. La prima è che è cambiato il modo in cui le persone discutono dello sport. Negli anni Novanta il bar era uno dei pochi luoghi dove confrontare opinioni. Si leggeva il giornale sportivo, si guardavano pochi programmi televisivi e il lunedì si costruiva insieme il racconto della gara. Oggi quel dibattito è stato assorbito da decine di spazi digitali: gruppi WhatsApp, Reddit, X, Discord, YouTube, Twitch. La discussione esiste ancora, ma è dispersa, parcellizzata. Non è scomparsa: si è frammentata.

La seconda ragione riguarda l’imprevedibilità. Le stagioni più ricordate sono quasi sempre quelle in cui il risultato rimaneva aperto fino all’ultimo: il duello tra Ayrton Senna e Alain Prost; le battaglie tra Michael Schumacher e Mika Häkkinen; il 2007 con Kimi Räikkönen; il 2008 con Lewis Hamilton; il 2021 tra Hamilton e Max Verstappen.

Quando il vincitore appare evidente già a marzo, ogni Gran Premio perde inevitabilmente parte della propria capacità di alimentare discussioni. Si continua a seguire il campionato, ma diminuisce la sensazione che “oggi possa succedere di tutto”.

C’è poi un elemento tecnico: la Formula 1 contemporanea è estremamente sofisticata. Aerodinamica, gestione delle gomme, simulazioni, strategie energetiche, software, limiti di budget: sono aspetti affascinanti, ma molto meno intuitivi rispetto a una volta. Negli anni Ottanta e Novanta era più facile attribuire una vittoria al coraggio del pilota o al motore più potente. Oggi, dopo un sorpasso, la spiegazione può coinvolgere temperatura degli pneumatici, finestra di utilizzo, degrado differenziale, energia della power unit e simulazioni effettuate prima della gara. Per chi segue poco, la narrazione diventa meno immediata, troppo filtrata attraverso questi particolari. 

Anche la televisione ha cambiato il modo di vivere le gare. Una volta tutti vedevano la stessa regia e ascoltavano gli stessi commentatori. Lo stesso commentatore, negli anni dell'esclusiva RAI. Esisteva un racconto comune. Oggi chi guarda può seguire onboard, telemetrie, radio, timing, social network e contenuti paralleli. È un’esperienza più ricca, ma meno condivisa. Se ognuno ha visto una gara diversa, diventa più difficile costruire un’unica conversazione collettiva.

Un altro fattore è il rapporto con i piloti. Negli anni passati i piloti erano figure relativamente misteriose. Le poche interviste avevano un peso enorme e alimentavano discussioni per settimane. Oggi i protagonisti sono presenti continuamente sui social, nei podcast e nei contenuti dietro le quinte. Questo li rende più vicini al pubblico, ma riduce anche quell’aura di eccezionalità che alimentava il mito.

Paradossalmente, però, proprio questa apertura spiega perché gli spalti siano pieni.

La Formula 1 moderna è diventata un’esperienza, non soltanto una competizione.

Serie come "Formula 1: Drive to Survive" hanno avvicinato milioni di nuovi spettatori, soprattutto giovani e famiglie. Molti vanno al circuito per vivere l’evento: concerti, fan zone, incontri con i piloti, merchandising, atmosfera internazionale. La gara è parte di un weekend più ampio.

Negli anni Novanta, invece, spesso si andava per vedere la corsa. Oggi si partecipa a un grande evento dal vivo.

Esiste poi una differenza culturale. Fino ai primi Duemila la Formula Uno occupava uno spazio enorme nell’immaginario italiano grazie anche ai successi della Ferrari con Schumacher. Anche chi non era appassionato conosceva classifiche, pole position e strategie.

Oggi il panorama sportivo è molto più affollato. Streaming, eSport, calcio internazionale, tennis, basket, ciclismo e contenuti on demand competono continuamente per l’attenzione. Nessun evento monopolizza più la conversazione nazionale come accadeva allora.

Infine c’è un aspetto sociale e quasi sociologico: il bar era un luogo dove persone con competenze diverse si incontravano e cercavano di convincersi a vicenda. Oggi gli algoritmi tendono a riunire persone che condividono già gli stessi interessi. Chi ama davvero la Formula 1 trova immediatamente una comunità online molto competente; chi non la segue difficilmente viene coinvolto in una conversazione casuale. Il dibattito diventa più intenso all’interno della comunità degli appassionati, ma meno visibile nello spazio pubblico.

In definitiva, forse, non è lecito ritenere che la Formula Uno susciti meno passione. Suscita una passione molto diversa, questo sì. È probabilmente più globale, più spettacolare e più accessibile di un tempo, come dimostrano i circuiti pieni e il seguito internazionale. Ma è anche meno “nazionale”, meno imprevedibile e meno condivisa nella vita quotidiana. Il bar è stato sostituito da migliaia di piccole piazze digitali: la discussione non è sparita, si è distribuita. Il risultato è che la Formula Uno può avere oggi più tifosi di ieri e, allo stesso tempo, sembrare meno presente nelle conversazioni spontanee del lunedì mattina.

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Wed, 8 Jul 2026 18:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31446/1/formula-1-piu-pubblico-meno-dibattito-una-passione-diversa
Silverstone si spegne sul più bello: Brundle punta il dito sulla FIA https://www.formula1.it/news/31605/1/silverstone-si-spegne-sul-piu-bello-brundle-punta-il-dito-sulla-fia Il finale del Gran Premio di Gran Bretagna ha lasciato l’amaro in bocca e Martin Brundle, come molti tifosi, non ha esitato a denunciarlo. L’errore tecnico che ha generato l’illusione di un ultimo giro di battaglia, la rigidità del regolamento che ha spento sul nascere lo sprint verso il traguardo e la confusione che ha avvolto Silverstone fino alla spiegazione della FIA hanno trasformato un epilogo potenzialmente memorabile in un’occasione mancata.

La scintilla mancata: quando Silverstone si è spenta sul più bello

Silverstone si spegne sul più bello: Brundle punta il dito sulla FIA

Martin Brundle non ha nascosto la sua delusione per come la FIA ha deciso di far terminare la gara. A pochi giri dal termine, Max Verstappen esce fuori pista, rendendo necessario l’intervento della Safety Car. Il pubblico si alza in piedi, mentre la tensione cresce rapidamente. Per un istante, tutto lasciava immaginare un finale da manuale, un testa a testa secco, un giro unico per decidere la gara.

Quel momento, però, non è mai arrivato. Anche se il tabellone dei tempi ha annunciato il rientro della Safety Car, creando l’illusione di una ripartenza, quel messaggio era in realtà frutto di un errore tecnico: il regolamento impone che la vettura di sicurezza completi almeno un giro intero dopo la comunicazione. La gara, di fatto, era già destinata a chiudersi dietro la Safety Car. Silverstone è esplosa in fischi, mentre il paddock cercava di capire cosa fosse successo.

Brundle, nella sua rubrica, ha definito la situazione “deludente”, non per la scelta della FIA, ma per la struttura stessa del regolamento, incapace di gestire con flessibilità un finale che meritava un’altra storia.

Il fantasma di Abu Dhabi: quando il regolamento diventa protagonista

Il parallelo con Abu Dhabi 2021 è stato inevitabile. Allora, il regolamento era stato interpretato con una generosità che aveva permesso un ultimo giro di battaglia tra Verstappen e Hamilton per il titolo mondiale. Una scelta controversa, figlia di una stagione intera costruita sul principio del “lasciarli correre”, che aveva aperto zone grigie e tensioni regolamentari.

A Silverstone, invece, è accaduto l’opposto: nessuna interpretazione, nessuna flessibilità, nessuna apertura. Le regole sono state applicate alla lettera e, proprio per questo, hanno impedito la possibilità di un finale combattuto. Brundle lo ha sottolineato con lucidità: non si può dire che la FIA abbia sbagliato, ma si può dire che il regolamento non è all’altezza dei momenti decisivi.

«Ne discutevo spesso con il compianto Charlie Whiting perché non ha senso che la safety car debba rientrare nel giro successivo, consentendo il passaggio ai doppiati, ma poi non permetta un restart immediato. Qualcuno ricorda Abu Dhabi 2021?»

Il punto è chiaro: la Formula 1 continua a oscillare tra rigidità e interpretazione, senza trovare un equilibrio che garantisca coerenza e spettacolo.

Le soluzioni di Brundle: un regolamento che deve imparare a respirare

Brundle non si limita alla critica, ma propone anche alcune possibili soluzioni, o quantomeno una direzione da seguire. La più evidente è la revisione della procedura di restart: se il sistema permette un messaggio errato, va ripensato; se la regola impedisce un finale combattuto anche quando le condizioni lo permetterebbero, va modificata.

Il commentatore britannico suggerisce di ridurre la complessità della procedura di sdoppiaggio, di semplificare la sequenza di messaggi e di introdurre una maggiore elasticità nei casi in cui la gara si avvicina alla conclusione. Non per creare eccezioni, ma per evitare che la rigidità diventi un ostacolo alla competizione.

La sua analisi è un invito a guardare oltre l’episodio: Silverstone non è stato un errore umano, ma un limite che va eliminato.

Il punto della questione è che le regole sono numerose e complesse, quindi l’errore è sempre dietro l’angolo. Riuscirà la FIA a trovare una soluzione al problema emerso a Silverstone?

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Wed, 8 Jul 2026 16:22:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31605/1/silverstone-si-spegne-sul-piu-bello-brundle-punta-il-dito-sulla-fia
Antonelli debutta a Goodwood: ecco quando scenderà in pista https://www.formula1.it/news/31604/1/antonelli-debutta-a-goodwood-ecco-quando-scendera-in-pista Con un comunicato ufficiale tramite canali social della Mercedes, Kimi Antonelli ha annunciato la sua partecipazione al Festival of Speed di Goodwood, in programma dal 9 al 12 luglio. Si tratta della prima volta per il pilota bolognese sul tracciato britannico, che sarà impegnato a guidare alcune delle monoposto più iconiche delle Frecce D'Argento. Il suo debutto si terrà domani, giovedì 9 luglio 2026.

L'annuncio social di Kimi Antonelli 

 

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Wed, 8 Jul 2026 15:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31604/1/antonelli-debutta-a-goodwood-ecco-quando-scendera-in-pista
Newey torna in Red Bull: a Goodwood lo attende la sua Hypercar https://www.formula1.it/news/31601/1/newey-torna-in-red-bull-a-goodwood-lo-attende-la-sua-hypercar Adrian Newey torna in Red Bull per un'occasione speciale: questo fine settimana si terrà il Goodwood Festival of Speed ​​2026 e fra i vari show, ci sarà anche quello della hypercar RB17, progettata dall'ingegnere britannico. Newey salirà a bordo del suo gioiellino, e, insieme a lui, ci saranno altre monoposto targate Red Bull guidate da Isack Hadjar, Yuki Tsunoda e la pilota della Red Bull Racing Academy Alisha Palmowski.

Rob Gray, direttore tecnico di RBAT, ha dichiarato: "In Red Bull diamo il meglio di noi quando affrontiamo sfide che altri potrebbero considerare impossibili. La Hypercar RB17 è proprio questo. Il suo debutto dinamico a Goodwood segna un'importante pietra miliare nel programma, poiché continuiamo a validare e sviluppare la vettura in condizioni reali ed esplorare appieno il suo potenziale prestazionale.”

Newey

Newey con la hypercar RB17

Ci saranno delle dimostrazioni anche con la RB9, la vettura che ha portato Sebastian Vettel alla conquista del suo quarto titolo mondiale nel 2013, oltre a un'esposizione delle livree speciali più amate dai fan, che ripercorrono la storia del team austriaco.

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Wed, 8 Jul 2026 15:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31601/1/newey-torna-in-red-bull-a-goodwood-lo-attende-la-sua-hypercar
Leclerc cambia passo: la scintilla tra Sprint e qualifica che ribalta la stagione https://www.formula1.it/news/31602/1/leclerc-cambia-passo-la-scintilla-tra-sprint-e-qualifica-che-ribalta-la-stagione Martin Brundle, opinionista di Sky Sport UK, individua il possibile vero punto di svolta della stagione di Charles Leclerc non nella vittoria di domenica, ma nel sabato, in quel passaggio quasi invisibile tra la Sprint e le qualifiche di Silverstone. È lì che il monegasco ha trovato una chiave tecnica e mentale che inseguiva da mesi, un riallineamento improvviso con la SF-26 che ha trasformato il suo modo di guidare e il suo modo di stare dentro la gara. La vittoria, la prima dal 2024, è stata solo la conseguenza più evidente di un cambiamento più profondo: un Leclerc che non reagisce più agli eventi, ma li anticipa; che non subisce la vettura, ma la interpreta; che non vive più all’ombra di Hamilton, ma torna a essere artefice del proprio destino, piuttosto che spettatore.

La svolta invisibile: dove nasce il nuovo Leclerc

Leclerc cambia passo: la scintilla tra Sprint e qualifica che ribalta la stagione

Martin Brundle non ha avuto dubbi: il momento in cui Charles Leclerc ha ribaltato il suo Gran Premio di Gran Bretagna — e forse l’andamento della stagione 2026 — è nascosto tra la gara Sprint e le qualifiche di sabato. Non solo un dettaglio tecnico, non un colpo di fortuna, ma un cambio di percezione, una “illuminazione” sull’assetto e sul modo di guidare queste nuove monoposto del 2026. È lì che, secondo il commentatore britannico, si è acceso qualcosa che Leclerc inseguiva da mesi.

Il contesto rende questa trasformazione ancora più significativa: Leclerc arrivava a Silverstone dopo un periodo difficile, spesso all’ombra di Hamilton, con risultati altalenanti, tanti errori e una Ferrari che sembrava rispondere meglio al compagno di squadra. Ma tra sabato e domenica, la sua SF-26 ha iniziato a parlare una lingua diversa. La qualifica in prima fila, battuto solo da una Mercedes con Antonelli irraggiungibile, è stata il primo segnale di un vero cambiamento.

La partenza ha confermato tutto: Leclerc è scattato con una lucidità che non mostrava da tempo, prendendo la testa della gara mentre Hamilton si sistemava alle sue spalle e Antonelli, prudente, proteggeva il suo vantaggio in campionato. Da quel momento, il monegasco ha guidato con una sicurezza che Brundle ha definito “imperiosa”, mentre il pilota italiano della Mercedes cercava di raggiungerlo.

La gara che cambia la narrativa: tra strategia, inseguimenti e un colpo di scena

Il momento decisivo è arrivato nella finestra dei pit stop. Ferrari ha richiamato Hamilton al 23° giro e Leclerc al 25°, mentre Mercedes ha scelto di lasciare Antonelli in pista per dieci giri in più, regalandogli un vantaggio enorme in termini di gomma. Il diciannovenne ha iniziato a recuperare su Leclerc “a vista d’occhio”, come ha scritto Brundle, e sembrava inevitabile che avrebbe vinto la gara.

Poi il colpo di scena, che sta tarpando le ali a una Mercedes sempre più fragile: un problema allo sterzo, causato da un guasto alla protezione della ruota anteriore sinistra, ha rallentato Antonelli al 41° giro. Da una vittoria certa a un sedicesimo posto che pesa come un macigno. Leclerc, invece, ha mantenuto il controllo fino alla fine, tagliando il traguardo sotto Safety Car e conquistando la sua prima vittoria dal GP di Austin 2024.

Un successo che vale doppio: è la 250ª vittoria Ferrari nella storia della Formula 1, proprio sul circuito dove Froilán González aveva regalato alla Scuderia la prima nel 1951. Ma soprattutto è una vittoria che restituisce morale a Leclerc, dopo mesi vissuti inseguendo Hamilton e cercando un equilibrio che sembrava non arrivare mai.

È per questo che Brundle ha definito il monegasco «ringiovanito e sollevato». Non è solo una questione di punti — 108 in totale, 39 di distacco da Hamilton — ma di fiducia, di modo di stare dentro la macchina.

La scintilla tra Sprint e qualifica che il commentatore inglese individua non è un dettaglio tecnico: è un cambio di identità. E quando un pilota ritrova la propria identità, la stagione può cambiare davvero. Sarà davvero così? Il tempo saprà darci una risposta definitiva.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Wed, 8 Jul 2026 15:11:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31602/1/leclerc-cambia-passo-la-scintilla-tra-sprint-e-qualifica-che-ribalta-la-stagione
La F1 raddoppia le Sprint, ma al pubblico piacciono davvero? https://www.formula1.it/news/31598/1/la-f1-raddoppia-le-sprint-ma-al-pubblico-piacciono-davvero Dopo la notizia ricevuta in esclusiva all'evento ACI tenutesi lunedì scorso che a Monza si disputerà la Sprint Race a partire dal 2027, il tema tiene ancora banco. Infatti, secondo quanto emerso da SkyUk, dalla prossima stagione assisteremo a un aumento delle mini-gare del sabato da 6 a 9/10 appuntamenti. Secondo Stefano Domenicali: "Questa è la strada da seguire. Annunceremo il calendario molto, molto presto". Ma è davvero una notizia di cui essere ampiamente soddisfatti? 

Più spettacolo ma anche più imprevisti 

Il formato Sprint comporta uno stravolgimento del fine settimana: più azione in pista, ma meno attività di raccolta dati per le squadre, che, con il regolamento attuale, dispongono di una sola sessione di prove per tentare di trovare il giusto bilanciamento sin dalla qualifica sprint. Ogni minimo errore nella configurazione della monoposto può ledere sul resto del weekend. Passiamo poi alla gestione dell'evento: l'accuratezza nelle risorse come pneumatici componenti tecnici è cruciale per evitare danni e massimizzare - nel miglior modo possibile - le performance

Il modello MotoGP verrà seguito anche in Formula 1?

Nel 2023 sia nella Classe Regina che in MotoGP è stato introdotto questo nuovo formato, che nel calendario delle due ruote è una presenza fissa in ogni tappa. Una scelta che all'inizio ha fatto discutere, ma che, poco dopo, ha trovato una sua dimensione grazie alle modifiche effettuate.

Infatti, un weekend in MotoGP è composto da: venerdì una doppia sessione di libere tra la mattina e il pomeriggio; il sabato si disputa una terza sessione di prova seguita poi dalle qualifiche, che delineano la griglia di partenza sia della Sprint Race sia della gara della domenica.

Per inserire il formato Sprint, è stata tolta solo una sessione di prove, la FP4. Il risultato? Certamente più lavoro per le squadre, ma quantomeno un'analisi delle performance che resta, grazie alla presenza delle prove libere. 

E tu, cosa ne pensi? 

Con tutta probabilità, l'annuncio del calendario 2027 di Formula 1 con annesse tappe con formato Sprint verrà svelato o nei weekend di Spa e Ungheria, o nel corso della pausa estiva. Se l'aumento a 9/10 appuntamenti sarà confermato, sarebbe opportuno eseguire delle modifiche nella programmazione del weekend di gara, altrimenti il lavoro dei team verrebbe - e non poco - destabilizzato. Non sappiamo se in futuro anche in Formula 1 avverrà la copertura del 100% di questo formato, quel che è certo è che il tema, tiene banco. Domenicali sostiene che al pubblico piaccia questa nuova tipologia di weekend, noi passiamo la palla a voi: siete PRO o CONTRO l'aumento del formato Sprint in Formula 1? Vi aspettiamo nei commenti. 

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Wed, 8 Jul 2026 13:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31598/1/la-f1-raddoppia-le-sprint-ma-al-pubblico-piacciono-davvero
Verstappen chiede la pit lane, la Red Bull sceglie di non accontentarlo https://www.formula1.it/news/31600/1/verstappen-chiede-la-pit-lane-la-red-bull-sceglie-di-non-accontentarlo La scelta di non ascoltare la richiesta di Max Verstappen di cambiare il setup della macchina, con conseguente partenza dalla pit lane a Silverstone, non è stata un dettaglio strategico, ma il segnale di una Red Bull che non riesce più a trovare coerenza tra le sensazioni del pilota e la lettura tecnica del team.

La richiesta di Verstappen: quando il pilota non si fida più del pacchetto tecnico

Verstappen chiede la pit lane, la Red Bull sceglie di non accontentarlo

Max Verstappen aveva lasciato intendere, già dopo le qualifiche, di voler stravolgere l’assetto della sua Red Bull. Il bilanciamento non lo convinceva, il ritmo non c’era e il fatto di essere stato superato da Isack Hadjar aveva acceso più di un campanello d’allarme. L’olandese aveva persino suggerito un possibile problema al motore, segno di una sensazione di instabilità che non si limitava al comportamento della vettura in curva.

In questo contesto, la volontà di partire dalla pit lane non era un capriccio: era la richiesta di un pilota che avrebbe tentato il tutto per tutto piuttosto che guidare una vettura che non sentiva. Per Verstappen, in quel momento, la fiducia valeva più della posizione. Eppure la Red Bull gli ha negato questa possibilità e sappiamo tutti come è poi finita la gara.

La decisione del team: Mekies spiega perché la pit lane non era un’opzione

Laurent Mekies ha raccontato la scelta con un tono che tradiva la complessità della situazione.

«Modificare l’assetto avrebbe semplicemente significato partire dalla corsia dei box», ha spiegato.

Il problema è che, secondo il team, un assetto nuovo non avrebbe garantito un miglioramento sufficiente da giustificare il sacrificio. Il punto è che il team austriaco non ha ascoltato il pilota e, anche se il cambiamento poteva non garantire un miglioramento, non ha dato importanza a ciò che sentiva l’olandese. La Red Bull, con tutti i suoi limiti, sembrava offrire più certezze nella configurazione esistente che in una rivoluzione dell’ultimo minuto.

Mekies ha riconosciuto che Verstappen potesse avere una percezione diversa e che quella percezione meritasse ascolto. Ma ha anche sottolineato che la squadra aveva raggiunto i limiti della vettura già in qualifica e che non era affatto certo che una partenza dalla pit lane avrebbe permesso a Max di arrivare fino al terzo posto prima del guasto all’ala posteriore.

La frase chiave è una:

«Probabilmente la vettura si comportava in modo simile a come aveva fatto in qualifica.»

Un’ammissione che racconta tutto e niente allo stesso tempo: la Red Bull non sembrava avere margine. Ma, proprio per questo, si poteva rischiare il tutto per tutto provando quanto chiesto da Verstappen.

Il ritiro finale: il simbolo di una vettura che non regge la pressione

Verstappen era risalito fino al terzo posto, un risultato che sembrava salvare il weekend. Ma la Red Bull ha ceduto proprio nel momento in cui serviva stabilità: un problema all’ala posteriore lo ha portato in ghiaia, costringendolo al ritiro negli ultimi giri della gara. È stato il punto finale di un fine settimana che aveva già mostrato tutte le crepe della Red Bull.

Il ritiro non è stato solo un evento tecnico: è stato la conferma che la vettura non risponde né alle sensazioni del pilota né alle decisioni del team. E quando una macchina non parla né a chi la guida né a chi la gestisce, la crisi è molto più profonda di quanto sembri.

La vicenda della pit lane non è un dettaglio tattico: è un segnale. Racconta un Verstappen che non si fida più del pacchetto tecnico e una Red Bull che non riesce a capire quando è il momento di seguirlo e quando, invece, deve dirgli di no. Questo episodio potrebbe rappresentare la definitiva rottura tra Verstappen e la Red Bull?

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Wed, 8 Jul 2026 12:32:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31600/1/verstappen-chiede-la-pit-lane-la-red-bull-sceglie-di-non-accontentarlo
Arrivabene: «La Ferrari ha un punto di forza per battere Mercedes» https://www.formula1.it/news/31597/1/arrivabene-la-ferrari-ha-un-punto-di-forza-per-battere-mercedes A Race Anatomy è tornato Maurizio Arrivabene: l'ex team principal della Ferrari ha parlato del successo di Leclerc a Silverstone, soffermandosi anche sul weekend svolto dalla Rossa, che ha visto un Lewis Hamilton in terza posizione

"Una bella giornata, vincere a casa loro è sempre una gran trionfo. Charles lo conosco abbastanza bene, non è mai stato arrendevole, ha vissuto un momento delicato, questo è vero, ma quanto visto a Silverstone dimostra la sua forza" ha ammesso.

Tra le chance mondiali e la forza aerodinamica 

Due vittorie nelle ultime tre gare disputate: un dato certamente da osservare e che, considerato i problemi di affidabilità della Mercedes, mette la Ferrari in lizza per la corsa al titolo mondiale. Su questo tema, Arrivabene non ha dubbi, le possibilità sono concrete: "Ho sempre detto che si lotta sempre fino alla fine, fino all'ultima curva. Vedo una squadra compatta, unita, due piloti forti e capaci"

E sul ritmo mostrato nel fine settimana di Silverstone: "La performance non mi ha stupito. Si tratta di un circuito aerodinamico e questo significa che la Ferrari ha fatto dei grandi passi in avanti su questo, sul motore ancora è più forte la Mercedes, ma è una bella battaglia" ha concluso.

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Wed, 8 Jul 2026 10:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31597/1/arrivabene-la-ferrari-ha-un-punto-di-forza-per-battere-mercedes
La Racing Bulls incanta e sogna in grande https://www.formula1.it/news/31566/1/la-racing-bulls-incanta-e-sogna-in-grande- Dietro la supremazia della Mercedes e l'impresa della Ferrari, c'è un team che sta stupendo per il sue performance, la Racing Bulls

Il team di Faenza ha fatto grandi passi in avanti dall'inizio della stagione: dal GP del Canada è saldamente in top 10, e da Monaco vanta doppi piazziamenti a punti. Il motivo è principalmente legato al pacchetto di aggiornamenti portato proprio nel fine settimana di Montreal, che si è rivelato proficuo e vantaggioso per Lawson e Lindblad, che con i loro piazzamenti a punti, hanno permesso alla squadra di risalire nella classifica costruttori, arrivando a un solo punto dall'Alpine, al momento in quinta posizione.

L'entusiasmo di Lawson e Lindblad 

"È stato un risultato fantastico per tutta la squadra" - ha commentato un entusiasta Lawson - "Siamo partiti forte e avevamo un ottimo passo. Gli aggiornamenti introdotti in Canada, che abbiamo testato per la prima volta a Barcellona sul fronte del bilanciamento ad alta velocità, continuano a dare ottime sensazioni weekend dopo weekend. Sono super orgoglioso del lavoro svolto dal team: raccogliere punti in entrambe le vetture è straordinario. Ora ci aspettano piste difficili, ma speriamo di mantenere questo slancio positivo”

Emozioni condivise anche per il debuttante Arvid Lindblad, che ha festeggiato il suo primo Gran Premio di casa in settima posizione: "Sono davvero felice di aver conquistato punti qui, davanti al mio pubblico. Questo ha reso l'intero fine settimana ancora più speciale"

Racing Bulls, l''altro trionfo italiano

La Racing Bulls in azione a Silverstone

"Siamo partiti bene, ma dopo un duello ruota a ruota con Max in curva 3 ho riscontrato alcuni problemi con il deployment dell'ibrido, che non mi hanno permesso di difendere la posizione. È stato un po' frustrante, ma resta un grande risultato di squadra. Da quando abbiamo introdotto il pacchetto di aggiornamenti in Canada la macchina è cresciuta tantissimo, va un enorme merito al team” ha concluso il britannico.

Le parole di Alan Permane

Un altro fine settimana quasi perfetto per noi - ha sottolineato il TP del team di Faenza - "Congratulazioni ai piloti e a tutto il team. La strategia è stata impeccabile, il passo eccellente e siamo stati bravi a metterci nella condizione di massimizzare ogni opportunità che si è presentata in pista. Tutti stanno esprimendosi a livelli altissimi: dai piloti al personale in pista, fino alle nostre due straordinarie fabbriche di Milton Keynes e Faenza".

"È gratificante vedere i frutti di questo duro lavoro. Veniamo da quattro gare veloci, ne mancano due prima della pausa estiva e non vediamo l'ora di ripetere questo successo a Spa” ha concluso. Mancano ancora due gare prima di giungere ufficialmente al giro di boa del campionato, e la Racing Bulls potrebbe recarsi in vacanza da "leader" del centro gruppo

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Wed, 8 Jul 2026 09:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31566/1/la-racing-bulls-incanta-e-sogna-in-grande-
Jos Verstappen vs Martin Brundle: uno scontro che rivela più della crisi tecnica https://www.formula1.it/news/31595/1/jos-verstappen-vs-martin-brundle-uno-scontro-che-rivela-piu-della-crisi-tecnica- Lo scontro esploso tra Martin Brundle e Jos Verstappen non è un episodio isolato, ma il sintomo di una Red Bull che non riesce più a controllare ciò che la circonda. Le accuse del commentatore britannico, la replica furiosa del padre di Max e le voci sempre più insistenti sul futuro del campione olandese compongono un quadro che va oltre la polemica: raccontano una scuderia che non domina più, che perde pezzi strategici e che non riesce a contenere le tensioni interne.

La teoria di Brundle: il “Team Verstappen” come detonatore della crisi Red Bull

Jos Verstappen vs Martin Brundle: uno scontro che rivela più della crisi tecnica

Martin Brundle non ha mezze misure ed è per questo che, davanti alle telecamere, ha puntato il dito contro l’entourage di Max Verstappen, accusandolo di aver contribuito alla destabilizzazione della Red Bull proprio mentre la squadra attraversa la più grande fuga di cervelli della sua era moderna. «Santo cielo, volevano sabotare la gestione della Red Bull, vero? Il ‘Team Verstappen’ ci è riuscito alla grande», ha detto con un’ironia che non nascondeva affatto la gravità dell’accusa.

Il contesto rende la sua analisi ancora più pesante: la Red Bull non è più la macchina perfetta che ha dominato con continuità. La perdita di figure chiave come Christian Horner, Adrian Newey, Jonathan Wheatley e ora Paul Monaghan — diretto verso il progetto Cadillac — ha aperto una crepa tecnica e gestionale che nessuno sembra in grado di contenere.

In questo vuoto, ogni voce sul futuro di Max assume proporzioni enormi e l’ipotesi di un avvicinamento alla McLaren non è più un semplice rumore di fondo, ma qualcosa di più, considerando che Lambiase è diretto verso la scuderia inglese.

Brundle ha collegato questi elementi in una narrativa che, vera o no, ha trovato terreno fertile: un clan potente, un pilota centrale per il destino della squadra e una gestione interna che si indebolisce.

La risposta di Jos Verstappen: un contrattacco che incendia il paddock

La replica di Jos Verstappen non è tardata ad arrivare ed è paragonabile a un colpo secco.

«Un altro idiota che crede di sapere tutto», ha scritto su Instagram. Nessuna diplomazia, nessuna strategia comunicativa: solo rabbia, disprezzo e la volontà di respingere pubblicamente un’accusa che, se lasciata circolare, potrebbe danneggiare l’immagine del figlio e del loro entourage.

Il problema è che la risposta non spegne il fuoco: lo alimenta perché arriva nel momento peggiore possibile, dopo un weekend in cui la tensione nel box Red Bull ha raggiunto livelli critici e in cui la squadra ha mostrato, ancora una volta, di non essere più padrona del proprio destino. La crisi tecnica si intreccia con quella gestionale e ogni parola pubblica diventa un detonatore.

Ed è in quest’ottica che si inserisce la figura di Jos Verstappen: non è nuovo a interventi esplosivi, ma questa volta la situazione della Red Bull è particolarmente delicata. Max è al centro di speculazioni costanti e la percezione esterna è quella di una struttura che non riesce più a proteggere né il proprio pilota né la propria stabilità interna. La risposta del padre, invece di chiudere la questione, la trasforma in un caso politico.

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Wed, 8 Jul 2026 09:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31595/1/jos-verstappen-vs-martin-brundle-uno-scontro-che-rivela-piu-della-crisi-tecnica-
Russell si smarrisce: un podio che non cancella la difficoltà di capire la Mercedes https://www.formula1.it/news/31594/1/russell-si-smarrisce-un-podio-che-non-cancella-la-difficolta-di-capire-la-mercedes Il podio di Silverstone non racconta un Russell realmente competitivo, ma un pilota che continua a misurarsi con una Mercedes che non riesce ancora a decifrare. Il risultato finale è dovuto a un problema di Antonelli e a un errore della Ferrari e non rispecchia la qualità della sua prestazione: per tutto il weekend è rimasto lontano dai riferimenti del compagno di squadra e incapace di trasformare buone sensazioni in velocità reale. Le sue dichiarazioni, lucide e senza alibi, mostrano un quadro preciso: la difficoltà che si trova ad affrontare riguarda la comprensione profonda di una vettura con cui non riesce a entrare in sintonia.

La Mercedes che non parla: Russell e una vettura che resta un enigma

Russell si smarrisce: un podio che non cancella la difficoltà di capire la Mercedes

George Russell ha lasciato Silverstone con un podio, ma senza risposte sul perché non riesca a trovare una connessione con la macchina. Infatti, il risultato finale non rispecchia il suo reale livello di competitività, quanto anche una piccola dose di fortuna: per tutto il weekend è rimasto dietro ad Andrea Kimi Antonelli, incapace di trovare un ritmo pari al suo.
«Le sensazioni erano buone, ma i tempi sul giro erano lenti», ha ammesso. È la frase che sintetizza il paradosso del suo fine settimana: il "corpo" gli diceva una cosa, il cronometro un’altra.

Russell ha spiegato che parte delle difficoltà è nata da fattori fuori dal suo controllo, ma ha riconosciuto che un’altra parte dipende da lui.

Il nodo centrale, però, è più profondo: Russell non ha ancora decifrato il linguaggio della Mercedes 2026. «Sto ancora faticando a capire questa vettura», ha detto. È una frase che pesa, perché arriva dopo un periodo in cui sembrava aver ritrovato la direzione, culminato con la vittoria in Austria. Ma quel successo non ha risolto la questione di fondo: la Mercedes richiede un tipo di guida che non gli appartiene in modo naturale e su cui deve lavorare.

Il confronto interno: Antonelli davanti, e Russell che riconosce la realtà

Il weekend inglese ha messo in evidenza un altro elemento: il confronto diretto con Antonelli. Russell è rimasto dietro al compagno di squadra in ogni sessione significativa, e solo un problema tecnico sulla vettura dell’italiano gli ha permesso di risalire fino al secondo posto nel finale. È stato un colpo di scena utile per la classifica, ma non per la sua analisi personale.

«Probabilmente lascio questo weekend, pur essendo estremamente grato di essere salito sul podio, meno soddisfatto rispetto al Canada», ha detto. È una frase che racconta la sua lucidità: il risultato non basta a mascherare la distanza di prestazione, che lo preoccupa più dei 25 punti da recuperare su Antonelli.

Russell ha anche riconosciuto che il distacco di 25 punti da Antonelli rispecchia fedelmente il loro rendimento.

«Finora quest’anno ha fatto un lavoro migliore del mio, quindi merita di essere davanti a me.» Non c’è difesa, non c’è alibi: c’è la consapevolezza che, per lottare per il campionato, deve cambiare passo.

E il punto non è solo personale. «Devo lavorare meglio con la mia squadra. Dobbiamo sfruttare al massimo ogni opportunità. Ora siamo in una lotta serrata con la Ferrari, e anche Lewis è molto vicino.»

Russell non guarda solo al confronto interno: pensa anche alla battaglia complessiva e sa che ogni dettaglio può fare la differenza in una lotta che potrebbe farsi sempre più serrata.

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Wed, 8 Jul 2026 08:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31594/1/russell-si-smarrisce-un-podio-che-non-cancella-la-difficolta-di-capire-la-mercedes
Occhio al gap: GP Gran Bretagna 2026 https://www.formula1.it/news/31596/1/occhio-al-gap-gp-gran-bretagna-2026 La rubrica 'occhio al gap' si amplia e si migliora. Oggi, nella settimana post Silverstone non vi proponiamo più la solita gif, ma una rubrica completamente interattiva in cui voi potrete andare a selezionare il GP di vostro interesse per fare tutte le considerazioni che vi possano venire in mente.

Guardando all’andamento del mondiale, il GP di Gran Bretagna porta alla luce un aspetto abbastanza significativo. Dopo aver avuto una serie di appuntamenti in cui il gap tra le varie squadre è diminuito e sembrava anche poter andare a convergere verso un determinato valore, a Silverstone abbiamo assistito ad una sorta di spaccatura.

Parliamo pur sempre di un tracciato che oltre a richiedere un grande impegno lato motore, soprattutto dal punto di vista della gestione dell’energia, necessita di un buon assetto aerodinamico a causa delle presenza delle sue bellissime curve veloci.

Gap in aumento, solo la Ferrari riesce ad accorciare sulla Mercedes

Probabilmente, come vedrete, il fatto che il gap tra le squadre, misurato in qualifica, sia aumentato, dipende soprattutto da come i piloti sono riusciti a recuperare energia durante il giro e dai tratti in cui invece hanno deciso di spremere tutto il motore. Da tenere in considerazione anche il modo di affrontare le qualifiche della Mercedes (che sfrutta un’idea intelligente avuta dai suoi tecnici, leggi qui).

Detto questo, notiamo con piacere che la Ferrari fa ancora un passettino verso la Mercedes, l’unico team ad essere riuscito ad accorciare il gap rispetto a tutto il resto della griglia. Un segnale importante per la casa di Maranello. Leclerc e Hamilton non sono stati ancora in grado di strappare la pole position alle frecce d’argento (per Lewis solamente una Sprint Pole conquistata proprio a Silverstone), ma le due vittorie ottenute tra Barcellona (Hamilton) e la Gran Bretagna (Leclerc) sono frutto di una crescita ormai lampante.

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Che fatica per gli altri a Silverstone

La forbice tra la Mercedes e tutte le altre squadre invece aumenta, con Aston Martin e Haas i team che hanno visto il gap dilatarsi maggiormente rispetto alla concorrenza.

Se guardiamo invece il comportamento dei piloti prendiamo atto di differenze minime tra i piloti, al massimo di pochi decimi. Nella circostanza solo Colapinto è apparso molto più in difficoltà, ma c’è da dire che l’argentino ha commesso un errore in Q1 compromettendo tutta la sua qualifica. Franco è riuscito comunque a rifarsi in gara, mettendo la sua Alpine in nona posizione davanti a quella del compagno Gasly.


Foto: Ferrari

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Wed, 8 Jul 2026 07:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31596/1/occhio-al-gap-gp-gran-bretagna-2026
Formula 1, il punto di martedì 7 luglio 2026: tra energia e costanza https://www.formula1.it/news/31591/1/formula-1-il-punto-di-martedi-7-luglio-2026-tra-energia-e-costanza- Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. Mekies racconta un weekend che espone fragilità tecniche e potenziale inespresso della Red Bull, mentre dilagano le indiscrezioni di un avvicinamento di Oscar Piastri a Milton Keynes. 

La stagione 2026 di Formula 1 sta mettendo in mostra una competizione fortemente dipendente dall’utilizzo dell’energia: Melbourne ha fatto scuola, saper giocare con il software è diventato cruciale. Infine, Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono pronti a "battezzare" attraverso un filming day il nuovissimo circuito del Madring, Hamilton e Russell dimezzano il gap su Antonelli e, in casa Ferrari, la gestione piloti è la vera forza del team. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli.  

Ferrari

Fallito il tentativo di pace tra Lewis Hamilton e la Safety Car Fallito il tentativo di pace tra Lewis Hamilton e la Safety Car - Il sette volte campione del mondo non ha proprio fortuna con le Safety Car last minute. Il tentativo di riappacificazione si tramuta in un fiasco.

Sorpresa Ferrari, domani «battezzerà» il Madring - Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono pronti a "battezzare" attraverso un filming day il nuovissimo circuito del Madring. Domani infatti i due piloti della Rossa porteranno in pista la loro SF-26 proprio sul nuovo impianto spagnolo

Chilometri percorsi in gara da Team, OEM e piloti: Ferrari ed Hamilton al top - Abbiamo elaborato il numero dei chilometri percorsi in gara dai Team, OEM e piloti. Tale informazioni consentono di apprezzare la consistenza tecnologica delle vetture e dei driver in questo primo scorcio della stagione


Altre News Formula 1

Piastri vuole lasciare la McLaren: l’indiscrezione Piastri vuole lasciare la McLaren: l’indiscrezione - Oscar Piastri sarebbe pronto a lasciare la McLaren al termine di questa stagione. Il pilota non si troverebbe a suo agio dopo aver perso il Mondiale, e per la squadra sarebbe un’occasione per prendere Verstappen.

Verstappen accusa: «Aggiornamenti pericolosi», Red Bull pronta al dietrofront - Max Verstappen, dopo quanto accaduto in Gran Bretagna a Silverstone ha accusato gli aggiornamenti introdotti dal suo team, classificandoli come pericolosi, con la scuderia pronta a fare dietrofront in vista del GP si Spa-Francorchamps

La Racing Bulls cresce, ma c’è un dettaglio che pesa a Silverstone - Silverstone mostra una Racing Bulls in crescita ma ancora fragile: Lindblad conferma il potenziale del pacchetto, mentre un dettaglio tecnico rivela quanto lavoro serva per renderlo stabile.

Mercedes in equilibrio precario: Silverstone lo fa vedere chiaramente - Silverstone rivela una Mercedes competitiva ma ancora vulnerabile: Russell salva il podio, Antonelli paga un guasto improvviso. Le parole di Shovlin mostrano una squadra forte ma con problemi tecnici continui.

Il weekend di Silverstone divide Red Bull: il guasto pesa, la vettura vale di più - Mekies racconta un weekend che espone fragilità tecniche e potenziale inespresso: l’incidente di Max rivela un problema serio, il ritmo e Hadjar mostrano che la base c’è e va consolidata.

Horner esalta il motore Red Bull: «Nessuno pensava potessimo battere Mercedes» - Christian Horner, tornato nel paddock di Formula 1 proprio lo scorso weekend a Silverstone, ha elogiato la Red Bull per il lavoro fatto con il motore. La scuderia di Milton Keynes è infatti stata considerata la migliore dello schieramento


Articoli e Commenti

Sulayem: «Abbiamo imparato». La Formula 1 desidera tornare al passato Sulayem: «Abbiamo imparato dagli errori. Torniamo ai V8» - Il presidente FIA apre al ritorno dei motori V8 con un elettrico molto limitato. Allo studio un motore FIA per ritrovare team indipendenti. Ipotesi clamorosa di ritorno dei rifornimenti. La futura F1 guarda al passato.

Power Unit: per essere i migliori bisogna saper giocare con il software - La stagione 2026 di Formula 1 sta mettendo in mostra una competizione fortemente dipendente dall’utilizzo dell’energia. Melbourne ha fatto scuola. Saper giocare con il software è diventato cruciale in questa F1.

Ritiri come macigni, in tre gare Hamilton e Russell dimezzano il gap da Antonelli - Antonelli, Russell e Hamilton in 32 punti. L'affidabilità è l'aspetto più crudele della stagione. Mondiale riaperto in sole tre gare.

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Tue, 7 Jul 2026 21:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31591/1/formula-1-il-punto-di-martedi-7-luglio-2026-tra-energia-e-costanza-
Filming Day Ferrari al Madring, MARCA smentisce tutto https://www.formula1.it/news/31592/1/filming-day-ferrari-al-madring-marca-smentisce-tutto Nella mattinata di oggi vi avevamo riportato la notizia relativa al filming day della Ferrari, in programma giovedì prossimo sul nuovissimo circuito del Madring. Secondo le prime indiscrezioni, l’evento sarebbe stato interamente finanziato dall’impianto spagnolo, ma nelle ultime ore è arrivata una smentita da parte del quotidiano MARCA.

Stando a quanto riportato dai colleghi spagnoli, sarebbe stata infatti la stessa scuderia di Maranello a manifestare un forte interesse nel girare a Madrid e, dopo aver ottenuto il via libera, il team è pronto a farsi carico di tutte le spese legate all’evento: dalla logistica ai costi di gestione, fino ai marshal e ai sistemi di sicurezza necessari.

La volontà del Cavallino di scendere subito in pista, come sottolineato da Marco Canseco, risponderebbe infatti ad un obiettivo ben preciso: raccogliere dati fondamentali per la calibrazione del simulatore di Maranello, in vista della tappa ufficiale del Campionato del Mondo di Formula 1 e con uno sguardo già rivolto alla lotta iridata.

Foto copertina www.ferrari.com

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Tue, 7 Jul 2026 21:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31592/1/filming-day-ferrari-al-madring-marca-smentisce-tutto
La Ferrari non ha mai gestito i piloti così bene https://www.formula1.it/news/31590/1/la-ferrari-non-ha-mai-gestito-i-piloti-cosi-bene Possiamo rimproverare la Ferrari di tante cose quest’anno, come sempre del resto. Il progetto non è stato competitivo sin da subito, l’introduzione dell’ala Macarena si sarebbe potuta gestire diversamente, come anche la questione legata a Brembo del resto. Più uno va in profondità più si trova qualcosa che non è stato fatto in modo perfetto.

Tuttavia, almeno in queste prime nove gare del mondiale, c’è un aspetto che invece non si è limitato ad essere soltanto amministrato bene, ma oseremmo dire in modo grandioso. La gestione piloti, infatti, fin qui è stata davvero impeccabile.

Ai successi di Spagna e Gran Bretagna ha contribuito molto anche il muretto

A Barcellona il primo episodio realmente positivo in cui si è vista la Ferrari fare un salto di qualità rispetto al passato. Leclerc e Hamilton avevano approcciato la gara con due strategie differenti e quando Lewis è giunto alle spalle del monegasco con gomme fresche, il muretto non ha impiegato un secondo a pensare cosa fosse giusto fare e Charles è stato bravissimo a lasciar passare subito il compagno senza creare il minimo ostacolo.

Leclerc, Hamilton,

Allo stesso modo a Silverstone, GP di casa del sette volte campione del mondo, ai tecnici di Maranello non è mai venuto in mente di invertire le posizioni tra Leclerc e Hamilton, nemmeno ad inizio gara quando ce n’era la possibilità. Ci sarebbero stati diversi motivi per farlo, essendo anche in corsa (in linea ipotetica) per il mondiale, si poteva pensare di lasciare a Lewis in compito di guidare la gara e provare a vincere.

Anche in quel caso però è sempre stato chiaro che, stavolta a parti invertite rispetto a Barcellona, era Charles tra i due, il pilota più veloce in pista. La decisione di lasciarli liberi di correre si è rivelata giusta, perché poi Leclerc è riuscito a vincere, mentre Hamilton, anche un po’ sfortunato con la Safety Car si è ritrovato terzo al traguardo.

Il Cavallino sta riuscendo a valorizzare i suoi piloti

La Ferrari è riuscita a massimizzare il risultato in entrambe le occasioni e questo perché non ha mai perso di vista le potenzialità dei suoi piloti, riuscendo finora, a valorizzarli senza creare loro nessun impedimento. Un comportamento che non si vedeva da secoli e che, proprio per questo, va assolutamente elogiato.


Foto: Ferrari

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Tue, 7 Jul 2026 20:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31590/1/la-ferrari-non-ha-mai-gestito-i-piloti-cosi-bene
Alonso, la sua Aston si spegne e poi riparte senza motivo a Silverstone: è mistero https://www.formula1.it/news/31589/1/alonso-la-sua-aston-si-spegne-e-poi-riparte-senza-motivo-a-silverstone-e-mistero Nel giovedì del GP di Gran Bretagna, andato in scena lo scorso weekend a Silverstone, il team principal del team Aston Martin, nonché genio dell’aerodinamica Adrian Newey ha confessato quelli che sono stati i problemi emersi a inizio stagione nel team di Lawrence Stroll, da cui è scaturita la forte crisi del team britannico.

Una crisi senza fine, che sin dal primo evento della stagione in Australia, non si è mai placata, riguardando ogni area del team, dalla fallimentare power unit Honda al disastroso telaio della monoposto disegnata dal genio inglese insieme ad Enrico Cardile, senza dimenticare l'organizzazione della stessa squadra. L'unico raggio di sole, se così si può dire, è arrivato con l'unico punto ottenuto da Fernando Alonso nel caotico e atipico gran premio di Monaco.

Alonso e i suoi misteri...

Ma, tranne il lampo nel Principato, il pilota spagnolo è tornato ad occupare le ultime posizioni della griglia, come avvenuto anche in Inghilterra lo scorso fine settimana, dove ha chiuso la gara al 18° posto con un giro di ritardo da vincitore Charles Leclerc. Una gara finita che, per quanto visto, non sarebbe neppure dovuto partire, visto che era parso terminare ancor prima del via.

La macchina si è spenta durante il giro di formazione e sono riuscito a riavviarla, ma dobbiamo indagare su cosa è successo. In gara ci siamo fermati due volte e abbiamo cercato di imparare il più possibile per lo sviluppo di questa vettura. Stiamo lavorando bene insieme e speriamo di vedere dei miglioramenti nella seconda metà dell’anno”.

Versione B

Un lavoro che sta portando a dei passi in avanti, a cui dovrebbero aggiungesi, secondo il Responsabile Ingegneri Honda, Shintaro Orihara, delle novità alla power unit per il GP d’Olanda. Ma prima dovrebbe esserci un significativo pacchetto di novità, una versione B dell'auto, in occasione del GP d’Ungheria.

E il primo a sperare in questi passi avanti è lo stesso Alonso, a cui ha fatto eco il compagno di squadra Lance Stroll: “Abbiamo i dati necessari e sappiamo dove migliorare, quindi in questi weekend si tratta di avere pazienza e aspettare che arrivino le novità. Durante la gara abbiamo avuto molto sottosterzo e una macchina imprevedibile. Cerco di dare il massimo e spero che le cose migliorino”.

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Tue, 7 Jul 2026 19:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31589/1/alonso-la-sua-aston-si-spegne-e-poi-riparte-senza-motivo-a-silverstone-e-mistero
Leclerc, perché la sua crisi era molto più di un problema di fiducia https://www.formula1.it/news/31586/1/leclerc-perche-la-sua-crisi-era-molto-piu-di-un-problema-di-fiducia Il weekend di Silverstone non segna solo una reazione dopo weekend difficili per Charles Leclerc, ma un punto di svolta nella comprensione delle sue difficoltà con la SF26. Negli ultimi mesi il monegasco è stato al centro di un giudizio pubblico che ha spesso ridotto la sua crisi a un problema di fiducia o di pressione per la presenza di Lewis Hamilton, ignorando la natura tecnica del suo calo e la complessità del processo di adattamento dovuto agli aggiornamenti portati dalla Ferrari. Leclerc, invece, ha mostrato che la questione è più articolata: riguarda il modo in cui la vettura è cambiata, il modo in cui lui ha dovuto cambiare per seguirla e il modo in cui ha scelto di rispondere alle critiche, ovvero con il lavoro e con la prestazione che è riuscito a tirare fuori.

Leclerc e la crisi tecnica: quando il problema non è mentale, ma strutturale

Leclerc, perché la sua crisi era molto più di un problema di fiducia

La narrativa degli ultimi weekend ha semplificato la difficoltà di Leclerc, trasformandola in un problema di fiducia o di pressione, quando invece era qualcosa di più complesso. Leclerc stesso ha chiarito che la radice dei suoi problemi è stata tecnica, accompagnata da critiche che non sono mancate.

«Non so se i commenti negativi mi diano la carica. Onestamente, penso che chiunque lo affermi mentirebbe», ha detto dopo la gara. È una frase che elimina un intero filone interpretativo: la negatività non è un motore, è un rumore, ma bisogna sempre considerare quanto potere si concede a questo aspetto. Il punto centrale è un altro: la Ferrari è cambiata più rapidamente di quanto lui abbia potuto adattarsi.

«Ho perso un po’ di feeling con la macchina», ammette.

E aggiunge un dettaglio che spiega il motivo per cui abbia faticato a trovare quel limite che gli avrebbe permesso di ottenere buone prestazioni:

«Queste auto sono molto particolari, molto diverse da come abbiamo guidato da quando abbiamo iniziato a correre».

In sostanza, la vettura ha modificato il proprio comportamento in aree chiave come inserimento, appoggio e stabilità, e Leclerc si è trovato a dover ricostruire il modo in cui guida. Quando una monoposto cambia i propri punti di riferimento, il pilota deve ridefinire la propria mappa mentale, e questo processo non è mai immediato: richiede tempo, tentativi, errori e aggiustamenti continui.

La perdita di feeling, dunque, non è un sintomo emotivo, ma un indicatore tecnico. Leclerc ha dovuto adattarsi mentre la Ferrari attraversava un periodo di cambiamento e mentre l’esterno amplificava e sintetizzava la situazione con l'idea di un pilota incapace di gestire la presenza ingombrante di Hamilton. Silverstone non è la soluzione definitiva, ma il primo weekend in cui il suo tentativo ha portato a un risultato importante.

La reazione di Leclerc non è emotiva: è metodica e Sainz ne certifica la natura strutturale

È in quest’ottica che la lettura proposta da Carlos Sainz, oggi alla Williams, spiega perfettamente la situazione: va oltre la retorica del “pilota che reagisce”.

«Ho sempre detto a tutti che il suo cosiddetto “effetto rimbalzo” è una delle più grandi caratteristiche di Charles», ha dichiarato. Non è un complimento: è un dato osservato nel tempo.

«Quando mi trovavo davanti a lui per qualche gara… lui riusciva sempre a recuperare».

Sainz individua una costante: Leclerc non resta mai dove la difficoltà lo colloca perché cerca sempre di trovare una soluzione. È per questo che la parte interessante di lui è il modo in cui reagisce, e Silverstone ne è un esempio. Non solo un pilota che ha ritrovato fiducia, ma un pilota che ha individuato la causa della difficoltà e ha scelto di intervenire provando diverse soluzioni prima di quella definitiva.

«Ho in mente di cambiare qualcosa di piuttosto filosofico», ha detto.

In un contesto tecnico significa una cosa precisa: modificare il modo in cui si interpreta la vettura, non solo il modo in cui la si guida. È un approccio che richiede tempo, che non garantisce risultati immediati e che può portare anche a errori, ma che definisce la qualità del pilota. Non reagire all’errore: reagire alla causa.

Ed è qui che la frase di Brian Bozzi, ingegnere di pista di Leclerc, diventa più di un commento:

«I momenti duri non durano mai, solo le persone dure resistono».

Non è un motto motivazionale, ma la sintesi di un processo durato diverse gare in cui Leclerc ha resistito non perché immune alla pressione, ma perché capace di isolare la variabile che lo stava penalizzando.

Silverstone non è solo la prova del talento di Leclerc che torna alla vittoria dopo Austin 2024. È piuttosto la dimostrazione che la crisi non era psicologica, non era emotiva e non era caratteriale, quanto piuttosto tecnica. E che la risposta non è stata un colpo di orgoglio, ma un lavoro costante di un pilota che continua a mettersi in discussione e a migliorarsi.

La domanda, allora, è inevitabile: quanto può essere ancora sottovalutato un pilota che reagisce così bene alle difficoltà?

Perché è vero, la difficoltà è stata innegabile, ma nonostante tutto, le critiche e i risultati che non arrivavano, ha continuato a provare finché ha trovato ciò che gli ha permesso di ritrovare il feeling. E forse Silverstone è l’esempio più bello del processo affrontato dal pilota monegasco della Ferrari.

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Tue, 7 Jul 2026 19:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31586/1/leclerc-perche-la-sua-crisi-era-molto-piu-di-un-problema-di-fiducia
Ritiri come macigni, in tre gare Hamilton e Russell dimezzano il gap da Antonelli https://www.formula1.it/news/31588/1/ritiri-come-macigni-in-tre-gare-hamilton-e-russell-dimezzano-il-gap-da-antonelli Andrea Kimi Antonelli si sta rivelando il leader indiscusso di questo mondiale. Ogni volta che è in pista dimostra di essere il più veloce in ogni occasione. Sia che si parli di qualifica o di gara. Sono rare le volte in cui non riesce ad essere primo. Finora il suo palmares stagionale vanta 5 vittorie, 1 secondo e 1 terzo posto. Ogni volta che è riuscito a concludere la gara è terminato sul podio. Performance eccezionali per lui.

Il picco massimo raggiunto a Monaco, poi il lento tracollo

A Monte Carlo ha raggiunto quello che finora è stato il punto di massimo, in termine di gap in classifica, nei confronti di Russell e Hamilton. Dopo aver conquistato la sua quinta vittoria consecutiva, l’italiano vantava 66 lunghezze di margine nei confronti di Lewis (quasi tre gare jolly) e 68 sul compagno di squadra George, quest’ultimo vittima anche di due ritiri verificatisi in Canada e a Monaco.

Purtroppo, però la ruota gira e ad Hamilton e Russell, sono bastate tre gare per dimezzare il divario nei confronti del leader del mondiale. Dopo la tappa nel Principato, infatti, Kimi ha subito un ritiro tecnico a Barcellona, ha ottenuto un terzo posto in Austria, ma poi ha dovuto arrendersi ad un altro stop a Silverstone a causa di un problema che ha avuto un impatto enorme sulla sospensione anteriore sinistra.

Hamilton, Antonelli

Sono bastati tre weekend, in cui ha raccolto solamente 23 punti (15 a Spielberg e 8 nella Sprint britannica) a far perdere all'italiano più della metà del vantaggio che possedeva nei confronti dei due rivali.

Al momento Antonelli è sempre in testa con 179 punti, Russell è dietro di 25 lunghezze (1 sola gara jolly) e Hamilton di 32.

I ritiri determineranno l'esito della stagione

La stagione 2026 sarà sicuramente molto condizionata dallo sviluppo e dal ritmo di lavoro che riusciranno a mantenere le squadre da qui a fine stagione, ma l’aspetto prevalente saranno i ritiri. L’affidabilità farà quasi sicuramente da ago della bilancia nella consacrazione del titolo mondiale. 

Tra l'altro, Hamilton, Colapinto e Ocon sono gli unici tre piloti a non aver ancora subito un ritiro quest'anno.


Foto: Mercedes

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Tue, 7 Jul 2026 18:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31588/1/ritiri-come-macigni-in-tre-gare-hamilton-e-russell-dimezzano-il-gap-da-antonelli
La rompipaddock - La fenice risorta e il leone «tradito» https://www.formula1.it/news/31549/1/la-rompipaddock-la-fenice-risorta-e-il-leone-tradito- Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP di Gran Bretagna si è concluso e ci ha lasciati a dir poco sbalorditi: Leclerc vince in quella Silverstone con cui aveva un conto in sospeso, mentre Antonelli e Verstappen cadono nell'oblio. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

First reaction, shock!

Charles Leclerc incanta e stupisce tra le curve mozzafiato di Silverstone (10): sottovalutato e sotto torchio, il monegasco incarna le sembianze di una fenice, con la speranza che il periodo buio sia definitivamente passato. Approffittare dei problemi di Antonelli (8) resta comunque un grande atto: essere alle spalle dei nemici, può rendere i loro trionfi...i propri. 

Dando un breve e legittimo accenno alle performance del pilota bolognese, senza quel ritiro avrebbe certamente vinto. Il passo con le gomme medie è stato a dir poco superlativo, per non parlare della sua impavida impresa di voler restare in pista nonostante i problemi sulla W17: una fame da Campione, ma che non è stata saziata. Il quindicesimo posto pesa come un ritiro, e la paura che ruota attorno all'affidabilità delle Frecce D'Argento è più concreta che mai.

Chi approfitta delle sfortune altrui è Mr.Brontolone (6.5) (per chi è nuovo qui parliamo proprio del buon Russell), che dopo una gara anonima si ritrova miracolosamente ad occupare la seconda posizione una volta giunto al traguardo. Attenzione alla classifica, i mondiali possono essere vinti anche per questi bottini fortuiti.

Tornando in zona Ferrari, Hamilton chiude al terzo posto nella sua Silverstone (9): gli astri non si sono allineati per tornare alla vetta, e neanche per conquistare una doppietta, ma salire sul podio è comunque un successo. L'ansia per la possibilità penalità ci ha tenuti col fiato sospeso, ma nulla è stato perduto.

Il Rosso domina così la scena sul podio, ma la vera domanda è: ma in Ferrari stanno davvero giocando a nascondino? O realmente non sanno cosa fanno? 

Da MadMax fino alla "seconda sfida"

Dopo Kimi, il grande sconfitto è proprio il Leone di Milton Keynes, fregato ancora dalla sua RB22: a un passo dal podio, la sua monoposto piroetta nella Landostand Corner, scatenando l'ira dell'olandese, sempre più teso verso i membri del suo team. 

C'è chi invece brilla a Silverstone: Lawson e Lindblad (9) sbaragliano la concorrenza, la Racing Bulls festeggia come se fosse una vittoria, tutto questo perchè ciò che è stato fatto dal Canada ad oggi, è un grandissimo successo, un orgoglio italiano. Bravi!

Un solo punto li separa dall'Alpine, con Gasly e Colapinto che tornano in zona punti ma da inseguitori. Il timore di essere scavalcati dal team di Faenza è alto: il mio consiglio? Date un occhio alle sfide nelle retrovie. 

L'unico uomo degno...Seguito dal branco degli sconfitti

Insieme ai gloriosi troviamo un nuovo ingresso, Bortoleto (8): il pilota brasiliano torna in top 10, ponendo fine al digiuno di Audi; Hulkenberg invece è costretto a parcheggiare la sua R26, che ha assunto le sembianze di una fiorentina alla griglia: un vero peccato, su quella Silverstone in cui, solo un anno fa, saliva sul podio per la prima volta.

Infine, segue il carro dei bocciati: Aston Martin, Cadillac, Haas, Williams. Se per alcuni ci siamo ormai abituati, per altri ancora tutto ciò ci spezza il cuore. Riusciranno a ritrovarsi? Chissà se dopo le vacanze per molti sarà un nuovo inizio. 

Prossimo appuntamento Spa, terra meravigliosa quanto pericolosa: chissà cosa ci aspetterà

Per il momento godiamoci questo caldo e, per chi può, qualche bagno al mare.

Ci sentiamo presto amici miei,

La vostra Rompipaddock.

Foto copertina x.com

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Tue, 7 Jul 2026 18:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31549/1/la-rompipaddock-la-fenice-risorta-e-il-leone-tradito-
Piastri vuole lasciare la McLaren: l’indiscrezione https://www.formula1.it/news/31583/1/piastri-vuole-lasciare-la-mclaren-l-indiscrezione Nelle ultime ore, la notizia di un possibile addio di Max Verstappen alla Red Bull sta catturando l'attenzione mediatica di tutto il mondo. Tuttavia, prima di pensare a un suo trasferimento in McLaren, che sarebbe l'approdo più probabile, bisogna capire come il team di Woking gestirà i suoi piloti, entrambi sistemati con un contratto a lungo termine. Alla luce del Mondiale dello scorso anno, sembra impensabile che Lando Norris abbandoni la sua casa, mentre si sta aprendo la possibilità di un addio anticipato di Oscar Piastri. 

Stando a quanto riportato da Grande Premio, testata brasiliana, l'australiano sarebbe pronto a lasciare al termine della stagione. Ad alimentare la sua decisione c'è principalmente il risultato del 2026 e il trattamento ricevuto: viste le papaya rules e il numero 1 sfoggiato dalla monoposto di Norris, lui ha capito che non sarebbe mai diventato la prima guida della squadra; il suo manager, Mark Webber, che sa cosa vuol dire fare da "secondino" sta già cercando un sedile altrove. E la McLaren, che tanto lo aveva pagato nel 2023, ora non si metterebbe in ginocchio per farlo restare, dato che anche Max Verstappen si sta guardando intorno, e Woking sarebbe l'unico porto aperto per lui. Molto probabilmente, voci più consistenti arriveranno verso la pausa estiva.

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Tue, 7 Jul 2026 10:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31583/1/piastri-vuole-lasciare-la-mclaren-l-indiscrezione
Mercedes in equilibrio precario: Silverstone lo fa vedere chiaramente https://www.formula1.it/news/31587/1/mercedes-in-equilibrio-precario-silverstone-lo-fa-vedere-chiaramente- Silverstone conferma una verità che Mercedes non può più ignorare: la squadra si rivela quella da battere e i piloti stanno facendo la loro parte per portare a casa il risultato. Eppure c’è un aspetto che, a lungo andare, potrebbe minare non tanto il Mondiale Piloti quanto il Mondiale Costruttori: i problemi di affidabilità. Le parole di Andrew Shovlin mostrano una squadra capace di reagire, ma ancora lontana da quella continuità che trasforma una squadra forte in una “macchina perfetta”.

Russell, tra tenacia e una Mercedes che non è ancora impeccabile

Mercedes in equilibrio precario: Silverstone lo fa vedere chiaramente

La gara di George Russell è il ritratto più nitido di questa Mercedes sospesa tra forza e vulnerabilità. Shovlin apre con un riconoscimento netto alla gara del pilota britannico:

«Complimenti a George per essere riuscito a riprendersi dalla foratura e a tagliare il traguardo al secondo posto».

È un elogio che racconta la qualità di un pilota che non ha mollato, ma anche la complessità della domenica. Russell era immerso in una battaglia serrata con Max Verstappen e Lewis Hamilton quando, al giro 33, il team ha rilevato «una foratura lenta», che ha imposto un pit stop immediato.

Fino a quel momento, George era pienamente in corsa per il podio. Il rientro lo ha fatto scivolare al sesto posto, un colpo duro per una gara costruita con precisione. Shovlin lo ammette:

«È stato deludente scendere al sesto posto».

Ma Silverstone, come spesso accade, ha un modo tutto suo di ribaltare le gare che sembrano già scritte. L'ultima Safety Car, grazie alla Ferrari che ha deciso di fermare Lewis Hamilton, ha riaperto una finestra che sembrava chiusa, e Russell l'ha sfruttata con lucidità, «riconquistando la posizione sulla Ferrari» e mantenendo la calma fino al traguardo.

Il risultato finale — il suo primo podio nella gara di casa — non è solo un premio alla tenacia. È la prova che la Mercedes ha ritmo, capacità di reazione e piloti che sanno trasformare una difficoltà in un'opportunità.

Antonelli, crescita evidente e un guasto che pesa più della prestazione

La domenica di Kimi Antonelli è invece la parte più amara del weekend. Shovlin parla di una gara «davvero sfortunata», e la definizione è persino gentile. La partenza non è brillante come quella della Sprint, ma Kimi reagisce subito: supera Hamilton, si avvicina a Leclerc e costruisce una gara intelligente in vista del primo pit stop.

Mercedes decide di ritardare la sosta per garantirgli un vantaggio sulla durata delle gomme e, una volta montate le dure, il piano sembra funzionare: Antonelli sta per rientrare nella lotta diretta e, con tutta probabilità, avrebbe superato Leclerc portandosi al primo posto.

Ma, purtroppo per lui, arriva il colpo che spezza la sua corsa.

«Abbiamo poi subito un improvviso guasto al parafango, che a Kimi è sembrato un cedimento delle sospensioni».

È un problema che non dipende dal pilota, non dipende dalla strategia e non dipende dalla gestione: è pura fragilità tecnica. Il team effettua «un paio di pit stop per capire e risolvere il problema», e anche dopo l'intervento Kimi riesce comunque a rimettersi in marcia verso la top 10.

Ma la Safety Car finale e la penalità per essere uscito di pista durante il guasto lo fanno scivolare fuori dai punti. La sua gara diventa così l'esempio lampante del filo conduttore emerso dall'inizio della stagione: la Mercedes ha un pacchetto vincente, ma diversi problemi le hanno impedito di raccogliere quanto avrebbe meritato. Antonelli mostra crescita, maturità e velocità; la vettura, invece, dimostra che la stabilità non è ancora un punto fermo.

La domanda diventa così inevitabile: quanto Mercedes può ancora permettersi di perdere punti mentre gli avversari restano costanti?

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Tue, 7 Jul 2026 10:42:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31587/1/mercedes-in-equilibrio-precario-silverstone-lo-fa-vedere-chiaramente-
Horner esalta il motore Red Bull: «Nessuno pensava potessimo battere Mercedes» https://www.formula1.it/news/31585/1/horner-esalta-il-motore-red-bull-nessuno-pensava-potessimo-battere-mercedes Christian Horner, tornato lo scorso weekend dentro al paddock di Formula 1, ha elogiato il reparto motoristico della Red Bull dopo che, all’inizio della stagione 2026, la power unit del team è stata giudicata la migliore del lotto.

Nell’ambito del sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), la FIA ha infatti stabilito che la scuderia di Milton Keynes dispone del motore a combustione interna più performante del campionato. Un verdetto sorprendente, considerando che molti addetti ai lavori si aspettavano un primato da parte di Mercedes. Tuttavia, questo riconoscimento comporta anche un rovescio della medaglia: il team guidato da Laurent Mekies non potrà introdurre aggiornamenti al motore nel corso della stagione, lasciando così ai rivali la possibilità di colmare il gap.

Horner, che proprio un anno fa ha lasciato il ruolo di team principal della Red Bull, ha ammesso di essere rimasto colpito dalle prestazioni della power unit: "Se penso a quel motore… cinque anni fa quella fabbrica produceva solo pluriball", ha dichiarato a Sky F1.

"Essere giudicati il miglior motore della Formula 1 pur essendo una startup dimostra che quei ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile"

L’ex team principal ha poi voluto sottolineare il contributo dei partner del progetto, evidenziando come il risultato sia frutto di uno sforzo collettivo: "Un grande ringraziamento va anche ai nostri partner: ExxonMobil per il carburante e Ford Motor Company. È stato un lavoro di squadra e credo che ciò che è stato realizzato sia ancora sottovalutato".

Infine, Horner ha evidenziato quanto questo traguardo fosse tutt’altro che scontato: "Nessuno pensava fosse possibile partire subito con un motore migliore di Ferrari, Honda, Audi e persino Mercedes".

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Tue, 7 Jul 2026 10:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31585/1/horner-esalta-il-motore-red-bull-nessuno-pensava-potessimo-battere-mercedes
Sorpresa Ferrari, domani «battezzerà» il Madring https://www.formula1.it/news/31582/1/sorpresa-ferrari-domani-battezzera-il-madring Il Madring è pronto per il suo "battesimo" che avverrà proprio nella giornata di giovedì. A riportarlo è stato Motorsport Italia che nelle scorse ore ha appreso come Charles Leclerc e Lewis Hamilton siano pronti per volare a Madrid dove svolgeranno un filming day proprio sul nuovissimo tracciato che debutterà poi in calendario a settembre.

Sarà dunque la SF-26 la prima monoposto della storia a correre sul tracciato madrileno, ormai diventato celebre per la curva "Monumental". Questa uscita della scuderia di Maranello però, oltre a servire per il materiale promozionale che verrà girato durante la giornata, ovviamente sarà fondamentale per gli ingegneri del Cavallino che potranno raccogliere dati importantissimi in vista del weekend di gara ufficiale di settembre.

Come riportato dal giornale italiano, quello che però sorprende di più è la velocità con cui la Scuderia sia riuscita a organizzare la trasferta. Fino a pochi giorni fa il Madring era infatti ancora un cantiere aperto, almeno per quanto riguarda le strutture destinate ad accogliere pubblico e addetti ai lavori.

Diversa, invece, la situazione del tracciato di 5.416 metri, che presenta 22 curve e che era già stato testato nelle scorse settimane da Carlos Sainz, testimonial del GP, al volante però di una vettura stradale. Quella di domani sarà dunque un occasione d'oro, sia per il Cavallino Rampante, sia per il circuito, con entrambi che si testeranno a vicenda. La scuderia raccoglierà dati fondamentali, mentre gli organizzatori dell'evento collauderanno ancor di più sul campo tutti i sistemi di sicurezza dell'impianto.

Foto copertina www.ferrari.com

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Tue, 7 Jul 2026 10:10:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31582/1/sorpresa-ferrari-domani-battezzera-il-madring
Sulayem: «Abbiamo imparato dagli errori. Torniamo ai V8» https://www.formula1.it/news/31575/1/sulayem-abbiamo-imparato-dagli-errori-torniamo-ai-v8 Sebbene la presente rivoluzione regolamentare sia stata presentata come il passo che avrebbe ridefinito la Formula 1 per il 2026 e per il futuro, è ormai chiaro che gran parte di ciò che si era auspicato non è divenuto realtà.

La Federazione e i costruttori hanno già rinnegato la ripartizione paritaria tra potenza elettrica e termica per tornare, già dalla prossima stagione, a una meno utopica preponderanza della potenza fornita dal motore a combustione interna.

Nel frattempo, la Massima Serie sta già pensando a come rivoluzionarsi al termine di questo ciclo regolamentare con il desiderio di riabbracciare, sul fronte motoristico, qualcosa del suo glorioso passato già dal 2031.
Come recentemente riportato da The Race, il presidente della FIA Ben Sulayem si è aperto ai media durante il fine settimana del Gran Premio di Gran Bretagna per indicare la sua visione futura della Formula 1, toccando molteplici argomenti.

Il ritorno dei motori V8

Sulayem: «Abbiamo imparato». Il Presidente FIA delinea un ritorno al passato

Non è ormai un mistero che il dirigente emiratino caldeggi il ritorno a propulsori V8 e che ritenga le attuali Power Unit troppo complesse, costose e prive del sound che le competizioni meriterebbero.
Il ritorno a un motore più semplice e la conseguente riduzione dei costi di ricerca e sviluppo permetterebbe, a suo parere, alla FIA di mettere a disposizione un motore indipendente ed economico acquistabile da qualunque team.

Si tratta di uno scenario non inedito, se si pensa al ruolo che in passato ebbe la Cosworth per moltissimi team indipendenti, ma le cui implicazioni sono di tipo politico e state spiegate da Sualyem con queste parole:
“Se questo propulsore selezionato dalla FIA sarà economicamente sostenibile, avremo un propulsore disponibile per tutti i team clienti e i costruttori non potranno più esercitare la loro influenza su di essi obbligandoli a votare in un certo modo. In questo modo controlleremo la neutralità, la potenza e i costi. D'altro canto McLaren ha detto che realizzerebbe questo motore, anche Alpine potrebbe farlo. Sono già due squadre che potrebbero diventare costruttori ma potrebbero arrivarne altri, forse anche più numerosi di quelli attuali.”

Sulayem ha espresso con chiarezza la sua opinione in merito al destino della parte elettrica, mantenuta in un ruolo marginale solo per compiacere l’interesse dei grandi costruttori, e in merito alla quale si è così espresso:
“Non vogliamo più vedere piloti costretti a sollevare il piede dall'acceleratore sui rettilinei. Non è ciò che vogliamo. Da questa esperienza abbiamo imparato." 

L'ipotesi rifornimenti

Infine, il massimo rappresentante della Federazione è intervenuto sull'inevitabile conseguenza che l’abbandono della architettura turbo-ibrida avrebbe sull’aumento dei consumi che costringerebbe le attuali monoposto a dotarsi di serbatoi più capienti e a aumentare di peso, vanificando il senso di tutta l’operazione.

Proprio per questo ha aperto alla riflessione che comporterebbe un clamoroso ritorno dei rifornimenti, che furono abbandonati al termine della stagione 2019, dichiarando:
“Stiamo studiando quanta benzina avere alla partenza e quanto eventualmente rifornire durante la gara oltre agli effetti dei rifornimenti sullo spettacolo delle gare e sui budget delle squadre”.

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Tue, 7 Jul 2026 10:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31575/1/sulayem-abbiamo-imparato-dagli-errori-torniamo-ai-v8
Verstappen accusa: «Aggiornamenti pericolosi», Red Bull pronta al dietrofront https://www.formula1.it/news/31581/1/verstappen-accusa-aggiornamenti-pericolosi-red-bull-pronta-al-dietrofront Dopo l'errore arrivato durante le qualifiche del Gran Premio d'Austria, Max Verstappen ha concluso la sua gara di Silverstone nuovamente contro le barriere di protezione alla curva Stowe.

Guardando i replay si nota come, in entrata di curva, l'ala posteriore della Red Bull non si sia chiusa in tempo, causando un’improvvisa perdita di carico aerodinamico e provocando un brusco sovrasterzo ad alta velocità che ha di fatto posto fine al pomeriggio dell'olandese. Dopo quanto accaduto il 28enne ha poi dichiarato di essere "stufo" dei malfunzionamenti dell’innovativa "ala Macarena" del team di Milton Keynes, che secondo lui è stata la causa anche del suo incidente in qualifica a Spielberg.

"È estremamente pericoloso, perché rischi davvero di farti male. Sono stato fortunato in Austria, e lo sono stato anche qui, ma adesso ne ho abbastanza di questa situazione", ha dichiarato Verstappen, con il team principal della scuderia di Milton Keynes Laurent Mekies che ha compreso a pieno lo stato d'animo del suo pilota, ammettendo che il minimo a cui il ventottenne aveva diritto era "essere scontento".

"Max ha ragione a non essere contento", ha dichiarato il francese. "È molto spiacevole per i piloti essere delusi dalla vettura nelle curve ad alta velocità in due gare consecutive, che sia per due motivi diversi o meno. Ovviamente questa situazione è estremamente spiacevole anche per noi, che non vogliamo certo mandare i nostri piloti in ghiaia. Prendiamo la cosa con la massima serietà possibile, e quindi è il minimo il fatto che Max oggi sia scontento".

Le difficoltà della Red Bull sembrerebbero arrivare dall'ala macarena. Dopo averla vista introdotta sulla Ferrari, gli ingegneri della scuderia austriaca hanno subito colto l'idea, svilupando però una loro sersione leggermente diversa. A sei gare dalla sua introduzione, questa decisione si è però trasformata in motivo di preoccupazione per il team. Mekies, in vista del weekend belga, ha infatti assicurato che la squadra farà "tutto il necessario" per evitare che un episodio simile possa coinvolgere nuovamente i propri piloti.

Ciò potrebbe, come ha lasciato intendere l’ex membro della Ferrari, includere la decisione di abbandonare completamente il progetto, tornando indietro alla specifica precedente. Intervistato da Jon Noble per The Race il francese ha detto: "Faremo tutto il necessario per andare sul sicuro. Abbiamo disputato ormai diverse gare con questo progetto. Lo utilizziamo da Miami ma è ancora troppo presto per stabilire se si tratti di un problema legato al concept o a qualcos’altro. Di sicuro però non tralasceremo nulla quando si tratterà di affrontare la questione, e terremo aperte tutte le opzioni".

Vedremo dunque cosa deciderà di fare la Red Bull in vista del prossimo Gran Premio di Formula 1 che si disputerà tra due settimane nell'università del motorsport, ovvero il tracciato di Spa-Francorchamps in Belgio.

 

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Tue, 7 Jul 2026 09:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31581/1/verstappen-accusa-aggiornamenti-pericolosi-red-bull-pronta-al-dietrofront
La Racing Bulls cresce, ma c’è un dettaglio che pesa a Silverstone https://www.formula1.it/news/31577/1/la-racing-bulls-cresce-ma-c-e-un-dettaglio-che-pesa-a-silverstone- Il weekend di Silverstone conferma la crescita della Racing Bulls, ma mette in evidenza una fragilità tecnica che continua a frenare il potenziale della squadra. La lettura di Arvid Lindblad, nel suo primo Gran Premio di casa in F1, diventa la chiave per capire quanto il pacchetto sia cresciuto e quanto, allo stesso tempo, abbia ancora bisogno di stabilità.

Un pacchetto che cresce, ma non è ancora impeccabile

La Racing Bulls cresce, ma c’è un dettaglio che pesa a Silverstone
La Racing Bulls arriva a Silverstone con la consapevolezza di aver imboccato una strada positiva dopo l'aggiornamento introdotto in Canada. Il ritmo è migliorato, la vettura risponde meglio nelle fasi cruciali e la squadra sente di avere tra le mani un pacchetto competitivo.

Ma la pista inglese, con le sue caratteristiche, non fa altro che mettere l'accento su ciò che manca: continuità, affidabilità e solidità nei dettagli che trasformano una buona gara in un risultato pesante.

Lindblad: entusiasmo, limite tecnico, consapevolezza

Le parole di Arvid Lindblad raccontano da un lato l'emozione e dall'altro il limite tecnico:

«È stata una giornata fantastica e sono davvero felice di aver conquistato dei punti qui, al mio primo Gran Premio di casa».

Correre davanti al pubblico britannico amplifica tutto: la pressione, la gioia e la responsabilità. La sua partenza è buona, il duello con Max alla curva 3 è pulito e aggressivo, ma poi arriva il dettaglio che cambia la corsa:

«Dopo aver corso fianco a fianco con Max alla curva 3, ho avuto qualche problema con l'apertura dell'alettone, che mi ha impedito di mantenere la posizione».

Un difetto minimo, ma decisivo, che gli costa terreno e che incarna perfettamente la situazione in cui si trova la Racing Bulls: la competitività c'è, ma non è ancora sostenuta da una struttura impeccabile.

La frustrazione è comprensibile, ma Lindblad la incornicia in una visione più ampia:

«È stato un bel risultato di squadra ed è fantastico mantenere questo slancio positivo. Da quando abbiamo introdotto l'aggiornamento in Canada, abbiamo a disposizione un pacchetto ancora più competitivo, quindi un enorme merito va a loro».

Le sue parole non sono solo un commento: sono la conferma che la Racing Bulls ha fatto un passo avanti. Ora, però, deve fare qualcosa di ancora più difficile: essere costante e ridurre i problemi tecnici.

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Tue, 7 Jul 2026 07:31:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31577/1/la-racing-bulls-cresce-ma-c-e-un-dettaglio-che-pesa-a-silverstone-
Power Unit: per essere i migliori bisogna saper giocare con il software https://www.formula1.it/news/31580/1/power-unit-per-essere-i-migliori-bisogna-saper-giocare-con-il-software La stagione 2026 di Formula 1 sta mettendo in mostra una competizione fortemente dipendente dall’utilizzo dell’energia. In questi giorni vi abbiamo parlato molto degli aspetti che ci rendono particolarmente difficile cercare di prevedere quale sarà il livello della competizione da un circuito all’altro, però, se ci avete seguito (leggi qui), vi sarete accorti che abbiamo tralasciato l’ultimo pezzetto di puzzle.

L’altro elemento che rende impossibile prevedere le performance delle vetture risiede nella possibilità che hanno i costruttori di intervenire sul software e modificare i parametri di gestione e recupero di energia a secondo del layout su cui le vetture andranno a correre.

L'anticipazione di Vasseur sul Belgio

Emblematica una dichiarazione. Dopo il GP di Gran Bretagna, il team principal della Ferrari ha dato una risposta molto onesta e schietta ai giornalisti di ‘Sky Sport F1’. Quando gli è stato chiesto di esporre quelle che sono le sue aspettative circa il GP del Belgio, Frédéric Vasseur ha espresso ancora una volta i suoi dubbi sulle possibilità della SF-26 di battere la W17.

Se si guarda ai layout di Barcellona e di Silverstone, rifletteva il manager francese, la Rossa dovrebbe avere delle buone chance di mostrare un ritmo competitivo, ma i lunghi rettilinei destano qualche preoccupazione lato energetico. Per questa ragione, la Ferrari attuerà dei correttivi lato software per cercare di godere del pacchetto migliore a sua disposizione. Il livello di competitività nei confronti della Mercedes dipenderà per lo più da questo a Spa.

Ferrari, Hamilton

Le possibili modifiche lato software

Giocare col software più che essere diventato importante è assolutamente essenziale per la buon riuscita del weekend. Su cosa si può agire attraverso una modifica software? Sappiamo tutti ormai che i valori di energia recuperabile durante un giro possono variare da un circuito all’altro e questo è un parametro su cui agisce direttamente la FIA. Agendo sul software si può ''solo'' cercare di ottimizzare il modo in cui l’energia viene usata e anche recuperata.

Melbourne il primo grande esempio

Ricorderete senz’altro il GP d’Australia e in cosa fece scuola la Mercedes durante il primo appuntamento stagionale. Molte squadre, tra cui la Ferrari andavano spesso in deficit energetico, ma non le vetture realizzate dalla casa di Stoccarda. Questo perché i tecnici avevano compreso che innalzando i giri motore, mettendo delle marce più basse, in percorrenza delle curve a media velocità, potevano sfruttare il termico per andare a ricaricare le batterie ed avere sufficiente energia per terminare il giro mantenendo un ritmo competitivo.

I competitor avevano notato subito questa strategia a Melbourne, ma non poterono implementarla subito. Occorre tempo per cambiare il programma e convertire quanto detto a parole in un modo semplice ed efficace che permetta ai piloti di guidare in sicurezza senza alcun tipo di effetti collaterali.

Saper giocare con il software è diventato cruciale. Saperlo fare bene e in poco tempo può fare una grande differenza nella performance complessiva di un weekend di gara. 


Foto copertina: Mercedes; foto interna: Ferrari

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Tue, 7 Jul 2026 07:20:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31580/1/power-unit-per-essere-i-migliori-bisogna-saper-giocare-con-il-software
Il weekend di Silverstone divide Red Bull: il guasto pesa, la vettura vale di più https://www.formula1.it/news/31576/1/il-weekend-di-silverstone-divide-red-bull-il-guasto-pesa-la-vettura-vale-di-piu- Il weekend inglese costringe la Red Bull a confrontarsi con una doppia verità: l’incidente di Max, nato da un problema all’ala posteriore, mette in luce una fragilità tecnica che non può più essere rimandata. Nonostante ciò, il ritmo mostrato prima dell’uscita di pista rivela un potenziale reale, anche se non è stato concretizzato. Ed è forse proprio questo l’aspetto che fa più male al team austriaco.

Responsabilità e potenziale: la gara di Max come punto di svolta

Il weekend di Silverstone divide Red Bull: il guasto e la possibilità mancata
Laurent Mekies apre con una dichiarazione che definisce il tono dell’intero weekend: «Innanzitutto dobbiamo porgere le nostre scuse a Max. Non è la prima volta che si verifica un incidente di questo tipo; lo stiamo prendendo molto sul serio e metteremo in atto tutto il necessario per assicurarci che non si ripeta».

La responsabilità è chiara, esplicita, assunta senza attenuanti. Nonostante ciò, fino a quel momento la gara raccontava un’altra storia.

«Il nostro ritmo era migliore che in qualsiasi altro momento di questo weekend».

Max e il team stavano costruendo una prestazione solida, concreta, che li aveva portati verso un terzo posto inaspettato: superare una Mercedes e due McLaren in un fine settimana segnato da limiti di assetto e prestazione non era affatto scontato.

Hadjar solido, il pacchetto fragile: il weekend che espone i limiti

Accanto alla gara di Max, Mekies dedica spazio alla crescita di Isack Hadjar:

«Ha avuto un weekend solido, con un’ottima qualifica ieri e poi una gara molto buona oggi».

Il quinto posto non è il massimo che il pilota avrebbe voluto, ma è un risultato che la squadra accoglie con lucidità:

«Avrebbe voluto di più, ma ci accontentiamo di quel quinto posto».

Hadjar diventa l’esempio lampante che, anche in un contesto complicato, il pacchetto può esprimere prestazioni di buon livello.

In generale, il quadro delineatosi in Inghilterra è stato diametralmente opposto a quanto visto in Austria:

«La situazione è apparsa molto più difficile rispetto a una settimana fa in Austria, dove abbiamo potuto lottare per la vittoria».

Il confronto con il weekend precedente è impietoso: il pacchetto non ha funzionato come previsto, frenato da limiti di affidabilità e prestazione che hanno impedito alla squadra di sfruttare appieno il potenziale mostrato in gara.

È questo l’aspetto che Mekies sottolinea: un conto è non avere la prestazione, un altro è averla ma non riuscire a ottenere risultati a causa dei problemi di affidabilità.

Foto copertina x.com

Foto interna x.com

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Tue, 7 Jul 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31576/1/il-weekend-di-silverstone-divide-red-bull-il-guasto-pesa-la-vettura-vale-di-piu-
Fallito il tentativo di pace tra Lewis Hamilton e la Safety Car https://www.formula1.it/news/31579/1/fallito-il-tentativo-di-pace-tra-lewis-hamilton-e-la-safety-car A chi, tra gli spettatori che hanno assistito al finale del GP di Gran Bretagna 2026, non è tornato alla mente il finale di stagione 2021 dietro alla Safety Car? Probabilmente a quasi tutti. Per ovvie ragioni i due episodi non possono essere messi a paragone per l’impatto che hanno avuto sulla stagione di Lewis Hamilton, però, ci sono state comunque tante similitudini.

Un incidente a pochi giri dalla fine ha chiamato in causa la vettura di sicurezza e probabilmente il pilota britannico potrebbe averci visto un tentativo di riappacificazione dopo la vicenda nefasta del 2021 contro Max Verstappen. Potrebbe aver pensato che questa volta sarebbe andata in modo diverso. Hamilton ci ha provato, ma il finale è stato lo stesso.

Il confronto con Abu Dhabi

Nel 2021, a Yas Marina, il britannico, in testa alla gara, decise di non rientrare ai box, convinto che la gara sarebbe terminata dietro alla vettura di sicurezza. A Silverstone invece, trovandosi in seconda posizione e in lotta con l’ex compagno di squadra in Mercedes, George Russell, decide di non commettere lo stesso sbaglio che fece 5 anni fa e rientra per montare gomme Soft e sfruttare il vantaggio nel finale.

Hamilton, Ferrari, Safety Car,

La Mercedes invece ripete la stessa strategia del 2021 e decide di restare fuori con gomme Medie. Stavolta la sorte ha sorriso al team di Toto Wolff. La direzione gara tenta di far riprendere la corsa, almeno per un ultimo giro, ma consente alle vetture doppiate di superare la Safety Car solamente al penultimo giro. Così facendo rende impossibile la ripresa del GP e la gara non può riprendere.

Il tentativo di riappacificazione si rivela un fiasco

La Federazione, questa volta, anche se calcola male i tempi, fa tutto giusto dal punto di vista normativo. La Mercedes vince applicando la stessa strategia del 2021, mentre per Lewis Hamilton arriva comunque un’altra delusione. Il sette volte campione del mondo non ha proprio fortuna con le Safety Car last minute. Il tentativo di riappacificazione si tramuta in un fiasco.


Foto copertina: Red Bull; foto interna: X, F1

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Tue, 7 Jul 2026 06:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31579/1/fallito-il-tentativo-di-pace-tra-lewis-hamilton-e-la-safety-car
Chilometri percorsi in gara da Team, OEM e piloti: Ferrari ed Hamilton al top https://www.formula1.it/news/31578/1/chilometri-percorsi-in-gara-da-team-oem-e-piloti-ferrari-ed-hamilton-al-top L'analisi dei dati dal punto di vista qualitativo si concentra sul significato dei numeri, trasformando i dati grezzi in evidenze. Abbiamo elaborato il numero dei chilometri percorsi in gara da team, OEM (Original Equipment Manufacturer) e piloti. Tali informazioni ci consentono di apprezzare la consistenza tecnologica delle vetture e dei driver in questo primo scorcio di stagione.

Per quanto concerne i team, non sorprende che a primeggiare in questa speciale classifica sia la Scuderia Ferrari. Il team di Maranello si è fatto apprezzare per la grande affidabilità della SF-26 e per la consistenza dei suoi piloti.

Viceversa, il fanalino di coda non poteva che essere Aston Martin. Il team con sede a Silverstone paga a caro prezzo la fornitura esclusiva dei propulsori Honda. Il sodalizio con McLaren, all'alba dell'era turbo-ibrida, non ha insegnato nulla. Legarsi a un solo team non offre al colosso nipponico la mole di dati necessaria per comprendere dove finiscano i problemi del fallimentare progetto aeromeccanico della AMR26 e dove inizino quelli legati al propulsore RA626H.

Va anche considerato che molte delle menti HRC sono state ingaggiate dalla divisione Red Bull Powertrains come logica conseguenza del lungo e proficuo sodalizio tra Red Bull e Honda.

Discorso diverso per Cadillac. Il team statunitense, nonostante la fornitura degli ottimi motori 067/6 Ferrari, paga lo scotto del noviziato. Lo stesso dicasi per Audi, che non solo è il nuovo costruttore di Power Unit presente in griglia, ma, al pari di Honda, non fornisce la propria unità di potenza a un team cliente.

Chi può contare sulla maggiore mole di dati è Mercedes, che oltre al team ufficiale equipaggia le monoposto dei team clienti McLaren, Alpine e Williams.

Per quanto riguarda i piloti, la palma del driver più consistente va a Lewis Hamilton, che nei primi nove round della stagione ha percorso il 100% dei giri in gara. Il sette volte campione del mondo è seguito da Kimi Antonelli e, udite udite, Franco Colapinto, che ha percorso il 98,93% dei chilometri previsti fino al Gran Premio d'Inghilterra.

Fanalino di coda di questa classifica non è un pilota di Aston Martin, bensì Valtteri Bottas. Molto arretrati anche i piloti McLaren, che pagano la mancata partenza di entrambe le monoposto in occasione del Gran Premio di Cina.

In un mondiale più livellato del previsto, l'affidabilità delle vetture e la condotta dei piloti saranno decisive per l'assegnazione dei titoli mondiali.

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Tue, 7 Jul 2026 01:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31578/1/chilometri-percorsi-in-gara-da-team-oem-e-piloti-ferrari-ed-hamilton-al-top
Formula 1, il punto di lunedì 6 luglio 2026: tra annunci e aspettative https://www.formula1.it/news/31574/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-6-luglio-2026-tra-annunci-e-aspettative- Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. L'Audi ritorna a punti in quel di Silverstone grazie all'ottavo posto di Bortoleto: un segnale incoraggiante, per una squadra che punta a diventare una presenza in fissa in top 10. Anche Gasly e Colapinto tornano a punti, ma la Racing Bulls è più vicina che mai: la lotta tra le due è più che accesa. 

Nel frattempo, oggi si è tenuta la conferenza stampa ACI al Teatro Alla Scala di Milano, alla quale noi di Formula1.it siamo stati invitati, dove sono giunte notizie importantissime per il futuro della Formula 1 a Monza. Passando sul lato tecnico, le “macarena wings” di Ferrari e Red Bull condividono il principio di base ma non il senso di rotazione. Una divergenza che potrebbe spiegare le difficoltà di Verstappen in Austria e Gran Bretagna. Infine, un post di Will Buxton ha scatenato grande clamore in rete, mentre con il nostro consueto appuntamento, vi abbiamo fornito i nostri voti nelle "Pagelle Post-GP" edizione Gran Bretagna. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli 

Ferrari

La più grande barriera della Ferrari è la comprensione tecnica La più grande barriera della Ferrari è la comprensione tecnica - Seconda vittoria in tre gare per la Scuderia Ferrari, la 250° della sua storia. Per i fan dovrebbe trattarsi di un’ottima notizia. In parte lo è, però ci sono delle carenze che non permettono al team di dormire sonni tranquilli.

La lezione di Silverstone: Ferrari capitalizza le fragilità delle frecce di cristallo - La lezione di Silverstone potrebbe decidere le sorti di questa stagione. La Mercedes W17 è senza dubbio la monoposto più veloce in pista, almeno nelle mani di Kimi Antonelli ma problemi di affidabilità iniziano a essere frequenti.

McLaren, il quarto posto a Silverstone inganna: manca il passo - Il piazzamento di Norris nasconde un weekend complicato. Stella ammette che la McLaren era soltanto la quarta forza in pista e annuncia aggiornamenti importanti per ridurre il distacco da Mercedes e Ferrari.

 

Altre News Formula 1

Verstappen lascia la Red Bull? Buxton: «Grande annuncio entro fine giornata» Verstappen lascia la Red Bull? Buxton: «Grande annuncio entro fine giornata» - Il post di Will Buxton scatena le indiscrezioni sul futuro di Max Verstappen. L'annuncio atteso entro fine giornata potrebbe riguardare la Formula 1, ma al momento non ci sono conferme.

 

L'Alpine torna a punti: si accende la sfida con la Racing Bulls - Colapinto e Gasly chiudono la gara a Silverstone in nona e decima posizione: in un weekend complicato il team francese limita i danni, ma la Racing Bulls è a un solo punto nei costruttori

ESCLUSIVA - GP Italia, dal 2027 la Sprint si disputerà a Monza - È ufficiale, pochi minuti fa dal Teatro Alla Scala di Milano, Geronimo La Russa ha reso noto che la Sprint di Formula 1 si correrà a Monza a partire dal 2027

Bortoleto riaccende l'Audi a Silverstone - Dopo il frustrante ritiro di Hulkenberg, il team tedesco può sorridere grazie all'ottavo posto conquistato dal brasiliano, un passo in avanti importante in vista di Spa-Francorchamps

ESCLUSIVA - Presentato il poster del GP di Monza - Il poster del GP di Monza è stato ufficialmente presentato al pubblico. Firmato dal maestro Marco Lodola, richiama l’energia e il futurismo. Di seguito le parole dell’autore.

Vasseur: «Felice per Charles, ma ora pensiamo a una gara sola per volta» - Il Team Principal Ferrari applaude la vittoria di un ritrovato Leclerc, ma rimane cauto sulle ambizioni mondiali. Ferrari deve pensare a una gara per volta e ora, testa a Spa.

 

Articoli e Commenti

La Mercedes ha battuto tutti con 5 minuti di calcolo La Mercedes ha battuto tutti con 5 minuti di calcolo - Nessun trucco particolarmente elaborato dietro allo strapotere della Mercedes in qualifica. In realtà, per i tecnici, non c'è nulla di più semplice.

 

 

Gran Premio

F1, Leclerc risorge a Silverstone. Antonelli stile Villeneuve: le pagelle del GP F1, Leclerc risorge a Silverstone. Antonelli stile Villeneuve: le pagelle del GP - Arrivato alla 77° edizione, il GP di Gran Bretagna è la tappa più storica e irrinunciabile della stagione. Evento che ha regalato molto spettacolo, in cui si è imposto Leclerc su Ferrari. Analizziamola.

 

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP del Belgio in TV e in Streaming - Ieri a Silverstone è andato in scena un Gran Premio pazzo, ma la Formula 1 corre così veloce che già si pensa al prossimo evento, quello del Belgio: questi gli orari del weekend di Spa-Francorchamps

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Mon, 6 Jul 2026 21:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31574/1/formula-1-il-punto-di-lunedi-6-luglio-2026-tra-annunci-e-aspettative-
F1, Leclerc risorge a Silverstone. Antonelli stile Villeneuve: le pagelle del GP https://www.formula1.it/news/31552/1/f1-leclerc-risorge-a-silverstone-antonelli-stile-villeneuve-le-pagelle-del-gp Giunto alla sua 77° edizione, il GP di Gran Bretagna è la tappa più storica e irrinunciabile della stagione di F1. La gara di Silverstone, diversamente dalle attese, ha regalato molta azione in pista, grazie a diversi episodi e una gara giocata sui duelli e tattiche. Nei 52 giri validi per assegnare i punti iridati, la lotta per la vittoria è stata tirata, così come quella per le altre piazze. Al termine del GP nel Regno Unito, nono round 2026, ad imporsi è stato Leclerc su Ferrari, seguito dalla Mercedes di Russell e Hamilton su Ferrari.

 

Analizziamola con le pagelle

 

Red Bull: 7.5

Weekend negativo per Red Bull, in ripresa e ma non al top. Alti e bassi.

Verstappen: N.C.
Weekend pessiml per Max, ritirato per un incidente figlio di una vettura nervosa. Spiace.

Hadjar: 8.5
La sua gara termina al quinto posto, con cuore e aggressività. Super, come Max.

 

Ferrari: 9

Weekend bellissimo per Ferrari, vincitrice su una pista sfavorevole. Puoi sorprendere.

Leclerc: 10
Weekend di cuore e reazione per Charles, vincitore di forza. Risorge dopo la crisi.

Hamilton: 8
Weekend buono per Lewis, sempre in forma e terzo. Peccato per gli errori un gara...

 

Mercedes: 6.5

Weekend negativo per Mercedes, che torna ad avere problemi. Alti e bassi...

Russell: 7.5
Gara fortunata per George, secondo grazie ad episodi. Cinico, tra le polemiche.

Antonelli: 8
Gara di cuore, alla Villeneuve per Kimi, sul fondo con una macchina rotta. Periodo no.

 

Mclaren: 5.5

Weekend negativo per la McLaren, sempre lenti e mai in lotta. Ormai è crisi.

Norris: 8
Weekend ottimo per Lando, quarto con una McLaren mediocre. Batte Piastri.

Piastri: 6
Weekend mediocre per Oscar, P11 con una McLaren in affanno. Anche sfortunato.

 

Aston Martin: 4

Nono atto della tragedia Aston, sempre sul fondo e con problemi. Sarà lunga...

Alonso: 6.5
Lotta con cuore Fernando, con una Aston non presentabile. Fa presenza, ma è penultimo.

Stroll: 6
Presenza per Lance, con una Aston pessima. Gira fino alla fine, dove è ultimo.

 

Alpine: 8

Prestazione positiva di Alpine: due auto a punti e tanto cinismo. Serve costanza.

Gasly: 6
La sua gara finisce a punti. Decimo, ma dietro a Colapinto. Deve tornare ai suoi livelli.

Colapinto: 7
Secondo anno in F1: cresce e, con una Alpine buona va a punti. P9, con personalità.

 

Racing Bulls: 8.5

Fine settimana super per RB, con una auto veloce. Punti pesanti. Bravi.

Lindblad: 7.5
La sua gara finisce a punti, sfruttando le occasioni. Bravo, ma dietro Lawson.

Lawson: 8
Gara super per Liam, con velocità e zero errori. Va a punti, gran sesto.

 

Audi: 7

Weekend buono per Audi, a fuori grazie ad episodi. Poca affidabilità e alti e bassi...

Hulkenberg: N.C.
La sua gara finisce ritirato, senza acuti. Spiace, continua l'assenza dalla top10.

Bortoleto: 7
Giornata concreta per Gabriel, a punti con una Audi non esaltante ma fortunata.

 

Haas: 5

Tre giorni negativa per la Haas: male in gara dove non fanno punti. In crisi, chiaramente.

Ocon: 6
Weekend non super, con una Haas mediocre per Esteban. Al traguardo, dietro Bearman.

Bearman: 6.5.                                               
Prosegue bene il debutto di Ollie. Spinge, lotta e ma la Haas non lo aiuta. P13, spiace.

 

Williams: 5

La Williams è la sorpresa in negativo. Fuori dai punti con difficoltà. Non arriva reazione.

Sainz: 6.5
Weekend negativo per Carlos, con zero punti e una Williams lenta. Dispiace davvero.

Albon: N.C.
Giornata negativa per Alex, ritirato dopo tanti episodi al via. Proverà a reagire.

 

Cadillac: 5

Debutto negativo per Cadillac, sul fondo e senza punti. C'è tanto da lavorare...

Perez: 6
Torna in F1, ma la Cadillac non lo aiuta. Finisce P15, malgrado gli episodi. Sarà lunga.

Bottas: 5.5
Ritorna in F1 e non incide, complice una lenta Cadillac. Non esaltante, sempre dietro Perez.

 

Archiviato il GP di Gran Bretagna, la F1 dà appuntamento ai suoi tifosi tra due settimane a Spa-Francorchamps, per il GP del Belgio.

Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna www.ferrari.com

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Mon, 6 Jul 2026 18:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31552/1/f1-leclerc-risorge-a-silverstone-antonelli-stile-villeneuve-le-pagelle-del-gp
Il GP di Monza come vetrina per l’Italia: le parole della politica https://www.formula1.it/news/31571/1/il-gp-di-monza-come-vetrina-per-l-italia-le-parole-della-politica Ospitare un Gran Premio di Formula 1 sta diventando un evento sempre più importante, tanto che Stefano Domenicali deve rifiutare le proposte di molti Paesi per tenere un calendario compatibile con gli sforzi delle squadre. Chi vuole un evento del genere sul proprio territorio non lo fa solo per l'aspetto sportivo quanto per quello economico: attorno a ogni gara girano migliaia di persone da tutto il mondo, che sollevano parecchio il turismo locale.

Ed è questo il motivo per cui la Regione Lombardia continua a sostenere le spese dell'Autodromo Nazionale di Monza, come sottolineato dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala all'evento di promozione del GP d'Italia. Una mattinata tra motori e cultura, dove è stato presentato il poster dell'evento e si è ufficializzato il nome di chi canterà l'inno: il tenore Francesco Meli. "Ogni attività che si fa merita uno sforzo comunicativo importante che va al di là dell'evento stesso. Noi stiamo cercando di mettere insieme mondi come l'arte e lo sport, che sembrano molto lontani ma richiedono la stessa passione, impegno, dedizione e costanza. Questo territorio è molto cambiato negli anni, non era così attrattivo tempo fa, e adesso bisogna cogliere l'occasione e saperla valorizzare", ha detto il primo cittadino ai media, tra cui noi di Formula1.it. 

"Questi eventi non sono solo manifestazioni sportive, ma anche modi per promuovere il nostro patrimonio culturale. Abbiamo ospitato le Olimpiadi nel 2026, che è stato un modo per mostrarci al mondo. Il Gran Premio, però, ha un elemento ancora più prezioso, che è la continuità, un modello stabile con cui si può dialogare in modo strutturato grazie all'ACi", ha aggiunto poi Francesca Caruso, assessore alla cultura della Regione Lombardia. 

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Mon, 6 Jul 2026 17:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31571/1/il-gp-di-monza-come-vetrina-per-l-italia-le-parole-della-politica
Domenicali celebra il GP di Monza: «Un evento esperienziale» https://www.formula1.it/news/31569/1/domenicali-celebra-il-gp-di-monza-un-evento-esperienziale Archiviato da poco il GP di Gran Bretagna, e celebrato il trionfo della Ferrari, si guarda già ai prossimi appuntamenti del calendario. Stefano Domenicali sarà molto impegnato a seguire il circus in giro per l'Europa, ma il suo cuore guarda già al Gran Premio d'Italia, in programma dal 4 al 6 settembre. Nella cornice del Parco di Monza saranno attese circa 300.000 persone da tutto il mondo, ma visti i recenti successi della Ferrari e di Kimi Antonelli non è escluso che qualcun altro decida di acquistare un biglietto all'ultimo minuto. 

Nella giornata di oggi, il Presidente dell'ACI Geronimo La Russa ha tenuto una conferenza stampa per presentare l'evento e, da remoto, si è collegato per un saluto anche il CEO della Formula 1. "La Formula 1 ora raggiunge la sfera esperienziale, cattura i sensi. Abbiamo appena concluso un evento che ha accolto quasi mezzo milione di persone, anche se il numero non è quello che conta. So che la domenica è ormai esaurita, e continueremo a lavorare in sinergia con l'ACI e l'Autodromo per realizzare un momento indimenticabile. L'Italia sta anche vivendo un momento positivo, tra le prestazioni della Ferrari e di Kimi Antonelli che ha portato una ventata di aria fresca", ha detto Domenicali ai media presenti, tra cui noi di Formula1.it.

Il connubio tra arte e motori

L'italiano ha poi sottolineato il connubio tra arte e motori, filo conduttore dell'evento di presentazione, nonchè elementi che hanno reso famoso il nostro Paese in tutto il mondo. "Aggiungere un evento culturale e musicale al Gran Premio è una forza, che renderà grande la gara a livello nazionale e internazionale", ha aggiunto ancora il Presidente di fronte al tenore Francesco Meli, che canterà l'inno a Monza. 

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Mon, 6 Jul 2026 15:45:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31569/1/domenicali-celebra-il-gp-di-monza-un-evento-esperienziale
Verstappen lascia la Red Bull? Buxton: «Grande annuncio entro fine giornata» https://www.formula1.it/news/31573/1/verstappen-lascia-la-red-bull-buxton-grande-annuncio-entro-fine-giornata Le indiscrezioni sul futuro di Max Verstappen continuano a tenere banco nel paddock della Formula 1. A far impennare le speculazioni è stato un messaggio pubblicato sui social da Will Buxton, che ha parlato di un "annuncio assolutamente enorme" atteso entro la fine della giornata. Nessun dettaglio sul contenuto, ma il riferimento ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

 

Il messaggio di Buxton e le ipotesi sul futuro di Verstappen

Nel suo post su X, Buxton si è limitato a scrivere che prima della fine della giornata arriverà un annuncio "assolutamente enorme", senza specificare se riguarderà la Formula 1 oppure la IndyCar, categoria che segue attualmente per l'emittente americana Fox. Nonostante l'assenza di indizi concreti, molti appassionati hanno subito collegato il messaggio alla situazione di Max Verstappen. Il campione del mondo è reduce da un periodo complicato con la Red Bull, alimentando le indiscrezioni su un possibile addio al termine della stagione.

A rendere ancora più insistenti le voci c'è anche la presunta clausola contrattuale che potrebbe consentire a Verstappen di lasciare la scuderia austriaca al termine del campionato qualora venissero soddisfatte determinate condizioni. Al momento, però, non esiste alcuna conferma ufficiale che il misterioso annuncio anticipato da Buxton riguardi il pilota olandese. Un'altra ipotesi porta infatti alla IndyCar, dove si parla con insistenza del possibile passaggio di Scott Dixon da Chip Ganassi Racing ad Arrow McLaren.

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Mon, 6 Jul 2026 15:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31573/1/verstappen-lascia-la-red-bull-buxton-grande-annuncio-entro-fine-giornata
Ala macarena: la rotazione inversa costa cara a Red Bull? https://www.formula1.it/news/31570/1/ala-macarena-la-rotazione-inversa-costa-cara-a-red-bull Tra le più appariscenti innovazioni che hanno caratterizzato questo inizio della nuova era regolamentare turbo-ibrida, vi è sicuramente la comparsa delle ali rotanti, più comunemente dette "macarena wings", delle quali Ferrari è stata pioniera assoluta.

Si tratta del tipo di innovazioni che, seppur molto tecniche, a parere di chi scrive riescono a catalizzare l'attenzione, l'entusiasmo e la fantasia degli appassionati molto più che le complesse strategie di gestione dell'energia, forse solamente perché visibili e decisamente scenografiche.
Il regolamento lascia notevole libertà in tal senso, fissando il tempo di transizione tra la modalità “curva” e la modalità “rettilineo” e imponendo solamente il rispetto dei volumi di controllo imposti dalla FIA senza nulla dire in merito all’angolo di apertura o imporre altri vincoli.
Lo scopo è stato chiaro fin da subito: sfruttare ogni piega del regolamento per amplificare l'effetto di riduzione della resistenza aerodinamica conseguente all’apertura dell’ala.
Il meccanismo ribalta completamente il profilo superiore mobile, consente la creazione di un gap maggiore tra quest'ultimo e il profilo principale fisso. Si abbatte quindi la resistenza indotta del profilo superiore, offrendo all’avanzamento solamente la resistenza di forma che è molto bassa data la sezione sottile delle ali adottate nella Massima Serie.
Nel caso del sistema pioniere sviluppato dalla squadra di Maranello è anche presumibile che si trascenda la funzione puramente alare. Non è da escludere che, una volta azionato, inneschi una sinergia con tutto il concetto del posteriore della SF-26 condizionando gli effetti del profilo che sfrutta i gas caldi espulsi dallo scarico e causando una riduzione a cascata del drag tramite un meccanismo di stallo.

L’ala rotante protagonista in negativo delle due ultime gare di Max Verstappen.

I due consecutivi incidenti che hanno visto protagonista il quattro volte Campione del Mondo (rispettivamente in Austria e Gran Bretagna) hanno, per stessa ammissione del team anglo-austriaco, una radice comune individuata nel cattivo funzionamento del sistema adottato a partire dal Gran Premio di Miami.

Premesso che il sistema richiede una complessa messa a punto dato che la repentina variazione di downforce sull'asse posteriore deve rispettare la sensibilità del pilota in frenata, va fatto notare che la soluzione implementata dalla scuderia di Milton Keynes inverte il senso di rotazione ripetto a Ferrari e crea un gap tra i due profili decisamente più ampio.

Una possibile chiave di lettura delle problematiche patite dalla RB22 potrebbe risiedere proprio in questa peculiarità.

Il sistema adottato dalla SF-26, in fase di chiusura, passa nell'arco dei 400 millisecondi permessi dal regolamento, dalla posizione rovesciata a quella naturale attraverso una fase in cui il flusso investe il dorso convesso del profilo superiore mobile.

Per il sistema Red Bull è l'opposto, il flusso investe il ventre del profilo che è concavo.
Nel primo caso le forze aerodinamiche spingono su un meccanismo che si trova in una situazione instabile e ne favoriscono lo spostamento da quella posizione favorendone la rapida chiusura.
Nel secondo caso, al contrario, le stesse forze si scaricano su una sorta di punto trasitorio più stabile e che più faticosamente tende a spostarsi da quella condizione intermedia.
Si tratta quindi di un effetto paracadute che, se da un lato può essere vanatggioso in fase di frenata, dall'altro potrebbe portare a un certo ritardo nella chiusura e del ripristino del carico verticale utile ad affrontare l'imminente curva.

Gli efetti aerodinamici indesiderati

Ala macarena: la rotazione inversa costa cara a Red Bull?

Al di la delle considerazioni puramente meccaniche, che possono anche essere piuttosto semplicistiche, vi sono anche considerazioni aerodinamiche.

Entrambi i sistemi equipaggiati dalle due monoposto, quando si trovano in posizione verticale nella fase di chiusura, condizionano pesantemente il flusso che li investe causando una notevole separazione a valle del profilo stesso.
Il flusso deve in seguito potersi "riattacare" al profilo mobile quando questo torna in posizione nel minore tempo possibile e rimanere stabile per rigenerare downforce e trasmettere la sensazione di grip al pilota che è in procinto di affrontare la curva.

Da questo punto di vista l'ala rotante del Cavallino Rampante, che offre un profilo concavo e quindi relativamente più favorevole, crea un effetto disruptivo minore per il flusso e nel richiudersi tende a aumentare l’incidenza alare da un valore negativo fino a quello positivo della posizione di chiusura aiutando la vena fluida a riattaccarsi in modo progressivo e prevedibile.

Per il sistema della RB22 accade l’esatto contrario.
Il maggiore effetto disruptivo non è mitigato immediatamente dalla chiusura dell’ala che al contrario diminuisce l’incidenza da un valore altissimo, sicuramente di stallo, fino a quello sempre positivo di chiusura.
Ne consegue una transizione meno dolce che non favorisce il riattacco immediato e costante della vena fluida che ha bisogno sempre di un tempo transitorio per riorganizzarsi.
La più lunga fase di riorganizzazione crea instabilità sull’asse posteriore e toglie confidenza al pilota in frenata.

Queste considerazioni estremamente sommarie possono essere, a parere di chi scrive, alla base delle difficoltà patite da Verstappen e utili a tributare il giusto elogio al lavoro certosino effettuato dai tecnici del Cavallino sulla SF-26.

Foto copertina www.redbullcontentpool.com

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Mon, 6 Jul 2026 15:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31570/1/ala-macarena-la-rotazione-inversa-costa-cara-a-red-bull
Vasseur: «Felice per Charles, ma ora pensiamo a una gara sola per volta» https://www.formula1.it/news/31548/1/vasseur-felice-per-charles-ma-ora-pensiamo-a-una-gara-sola-per-volta Nella adrenalinica domenica di Silverstone la scuderia Ferrari è tornata alla vittoria con Charles Leclerc conquistando il secondo successo stagionale e il 250esimo in totale per il Cavallino Rampante.

I numerosi colpi di scena che hanno caratterizzato il Gran Premio di Gran Bretagna, hanno consegnato al numero 16 una vittoria che attendeva da quasi due anni, sin dal Gran Premio degli Stati Uniti del 2024.

D’altro canto, gli stessi imprevedibili eventi hanno tolto alla Scuderia la gioia di una doppietta che mancava dalla medesima gara statunitense del 2024 e hanno privato Lewis Hamilton della possibilità di lottare con Russell per il secondo posto finale.

I colpi di scena che hanno determinato i destini della Rossa

Vasseur: «Sono felice per Charles ma ora pensiamo a una gara per volta»

Il ritiro di Kimi Antonelli ha spianato la strada alla nona vittoria in carriera per il pilota monegasco mentre l’incidente occorso a Max Verstappen ha privato Lewis Hamilton di un secondo posto che avrebbe molto desiderato cogliere di fronte al pubblico di casa.

La delusione non ha però impedito al sette volte Campione del Mondo di affiancare il compagno di squadra nel giro di rientro, applaudendolo e regalando una splendida cartolina a tutti i tifosi nella cornice dello storico autodromo del Northamptonshire.

Ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, il Team Principal della Ferrari Frederic Vasseur, ha innanzitutto espresso la gioia per la vittoria di Leclerc, sottolineando con parole di grande gioia il riscatto del talento monegasco da un periodo davvero difficile:
“E’ una giornata fantastica per me, per il team, per Lewis che ha fatto una buona gara ma sopratutto per Charles che ha ricevuto tante critiche, ma sapeva che il team era al suo fianco e che avremmo continuato a spingere perché abbiamo una enorme fiducia in lui. Sono più che contento di vederlo oggi sul gradino più alto del podio.”

Il manager di Draveil si è poi soffermato sulla doppietta sfumata sorvolando sulla delusione per un epilogo che avrebbe potuto essere diverso, e molto più dolce, dichiarando:

”Avevamo le montato gomme soft a Lewis e ci aspettavamo di superare Russell nel finale. Non so dire perchè abbiano posticipato il rientro della Safety Car di un giro ma è andata come è andata.”

Vasseur rifiuta i facili entusiasmi

Infine il navigato Team Principal francese si è soffermato sulle aspettative, piuttosto basse, che avevano circondato il team di Maranello alla vigilia dell’appuntamento britannico e sulla prestazione decisamente convincente vista in pista rispetto alle Mercedes.

Queste le sue parole a riguardo:
“Siamo stati competitivi con entrambe le vetture, eravamo più veloci di Russell ma Kimi, quando è tornato in pista dopo il cambio gomme, era velocissimo e sarebbe stata una lotta durissima con Charles nel finale. Prendiamo questa vittoria come è arrivata.”

Incalzato sulle possibilità di tornare il lotta per il campionato, Vasseur è stato perentorio, riportando i piedi per terra e dichiarando senza mezzi termini:

”Non cominciamo con queste domande. Godiamoci stasera e poi dobbiamo lavorare per Spa. Penseremo a una gara per volta”.

Foto copertina www.ferrari.com

Foto interna www.ferrari.com

Foto interna www.formula1.com

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Mon, 6 Jul 2026 15:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31548/1/vasseur-felice-per-charles-ma-ora-pensiamo-a-una-gara-sola-per-volta
ESCLUSIVA - Presentato il poster del GP di Monza https://www.formula1.it/news/31568/1/esclusiva-presentato-il-poster-del-gp-di-monza Mancano esattamente due mesi al Gran Premio d'Italia, evento che ogni anno porta a Monza migliaia di appassionati da tutto il mondo. Per l'occasione, l'Automobile Club di Milano ha organizzato un evento di presentazione, nella suggestiva cornice del Teatro alla Scala. Oltre alle autorità presenti, che hanno ribadito la collaborazione tra la Regione Lombardia e l'Autodromo Nazionale di Monza, era presente anche l'autore della locandina dell'evento, il Maestro Marco Lodola, che ha presentato in esclusiva la sua opera. 

"Per realizzare il poster del Gran Premio d'Italia 2026 mi sono ispirato ai futuristi storici, i primi artisti a lavorare nella raffigurazione dell'auto. Ho seguito il loro modo di usare i colori e la prospettiva per dare un senso ai concetti di velocità ed energia. Per Marinetti e Boccioni, l'auto e i motori interpretavano il cuore pulsante del loro lavoro", si legge nel comunicato stampa. 

"Dare spiegazioni per un artista vuol dire sempre impegolarsi, svelare dei segreti che non sempre sono presenti. Io preferisco che chi guarda un'opera lo commenti da solo, usando la propria banca dati, e se qualcosa non piace non piace, a prescindere dalle spiegazioni. Il riferimento che ho io è il nuovo futurismo, il movimento con cui sono nato qui a Milano che si rifaceva ai futuristi storici. C'è un'inquadratura televisiva, perchè è da lì che io provengo ed è il modo con cui mi sono avvicinato a questo sport che non conosco", ha detto poi il Maestro alla stampa presente, tra cui noi di Formula1.it

 

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Mon, 6 Jul 2026 13:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31568/1/esclusiva-presentato-il-poster-del-gp-di-monza
ESCLUSIVA - GP Italia, dal 2027 la Sprint si disputerà a Monza https://www.formula1.it/news/31567/1/esclusiva-gp-italia-dal-2027-la-sprint-si-disputera-a-monza Direttamente dalla conferenza stampa ACI che si sta tenendo in questi minuti dal Teatro Alla Scala di Milano, alla quale noi di Formula1.it siamo stati invitati, giungono notizie importantissime per il futuro della Formula 1 a Monza.

L'evento di oggi, organizzato per presentare le iniziative culturali e artistiche legate all'edizione 2026 del Gran Premio d'Italia, ha visto tra gli intervenuti anche il presidente dell'ACI Geronimo La Russa che, parlando dell'impegno dell'autodromo per gli anni a venire ha annunciato che la Sprint di Formula 1 arriverà anche al Tempio Della Velocità dal 2027 per il prossimo triennio.

Annunciando la novità La Russa ha dichiarato: "Oggi posso darvi una notizia, che rende ancora più attraente e di valore il Gran Premio d'Italia. Proprio pochi giorni fa abbiamo chiuso un accordo con i con i vertici di F1: dall'anno prossimo avremo per tre anni di fila la gara Sprint nel nostro Tempio Della Velocità. La gara che si corre il sabato renderà ancora più attraente l'evento e questo ci permetterà di arrivare, secondo me, a un sold out totale nei tre giorni, a testimonianza che il lavoro che si sta facendo è positivo".

Fino al 2029 dunque la gara corta del sabato "parlerà" italiano, attirando fan da ogni parte del mondo nel nostro autodromo italiano, sperando di vedere nuovamente la Ferrari salire sul gradino più alto del podio proprio come accaduto ieri a Silverstone.

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Mon, 6 Jul 2026 11:40:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31567/1/esclusiva-gp-italia-dal-2027-la-sprint-si-disputera-a-monza
L'Alpine torna a punti: si accende la sfida con la Racing Bulls https://www.formula1.it/news/31565/1/l-alpine-torna-a-punti-si-accende-la-sfida-con-la-racing-bulls L'Alpine torna nuovamente a punti: dopo il deludente risultato di Spielberg, a Silverstone sia Colapinto che Gasly sono riusciti a piazzarsi in zona punti, rispettivamente in nona e decima posizione. La sfida con la Racing Bulls è più viva che mai, con un solo punto che li separa nella classifica costruttori. In attesa di scoprire cosa accadrà nelle ultime due tappe di questa prima parte di stagione, ecco le parole dei piloti del team di Enstone.

Le dichiarazioni di Pierre Gasly 

"Da un lato, dobbiamo essere contenti di aver conquistato punti come squadra, soprattutto considerando la nostra posizione di partenza. La cosa più importante è il risultato di squadra e oggi siamo riusciti a trarre vantaggio da alcune difficoltà incontrate dagli altri; tuttavia, anche i nostri rivali ne hanno beneficiato, quindi proviamo anche un po’ di delusione per il risultato finale" ha ammesso il francese. 

"Sabato abbiamo avuto un problema con la radio che ci è costato una penalità in griglia per ostruzione, poi ieri abbiamo avuto un guasto al sistema durante il pit-stop che ci è costato molto tempo e, in definitiva, la posizione in pista. Alla fine, abbiamo semplicemente cercato di limitare i danni e un punto è la nostra ricompensa. So che questo è il mio 500° punto in Formula Uno, un bel traguardo personale, ma ora dobbiamo concentrarci sul migliorare rapidamente la vettura in modo da poter conquistare più punti con continuità" ha aggiunto.

Le parole di Franco Colapinto

“Finalmente abbiamo un motivo per sorridere, dopo quello che è stato un fine settimana difficile per la squadra. Partendo dalla diciannovesima posizione, sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e che conquistare punti sarebbe stato un obiettivo ambizioso. Abbiamo avuto un po’ di fortuna, con alcune altre vetture che sono uscite di gara, ma ci siamo messi in gioco e alla fine della gara eravamo lì pronti a sfruttare l’occasione" ha dichiarato il pilota argentino.

Alpine

Colapinto in azione a Silverstone

"Recuperare 10 posizioni è stato probabilmente più di quanto ci aspettassimo, quindi ne sono contento. Con Pierre che ha conquistato punti, è bello ottenere un doppio piazzamento a punti nella gara di casa per la squadra. Abbiamo fatto una buona partenza e nel primo giro siamo stati protagonisti di alcune belle battaglie ruota a ruota. Abbiamo fatto un primo stint davvero forte con le gomme medie e siamo riusciti a superare alcune vetture in pista, il che ha dimostrato il ritmo più sostenuto che avevamo oggi. È stato un peccato non ripartire alla fine perché volevo provare a superare Gabi [Bortoleto]. È stata una bella rimonta, ma le Racing Bull sono state più forti di noi negli ultimi due weekend, quindi dobbiamo continuare a migliorare le prestazioni della vettura nelle prossime gare" ha concluso.

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Mon, 6 Jul 2026 09:35:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31565/1/l-alpine-torna-a-punti-si-accende-la-sfida-con-la-racing-bulls
Bortoleto riaccende l'Audi a Silverstone https://www.formula1.it/news/31564/1/bortoleto-riaccende-l-audi-a-silverstone Silverstone riporta l'Audi in zona punti: l'ottavo posto di Gabriel Bortoleto riaccende il team tedesco, che dopo essersi piazzato in top 10 a Melbourne, non era più riuscito a concretizzare il risultato. Dall'altra parte del box, Hulkenberg porta a casa un altro DNF: a metà gara è stato costretto a parcheggiare la sua R26 in pista per un problema al cambio. 

Il rammarico è alto, dato che proprio a Silverstone, un anno fa, conquistava il suo primo podio in carriera. Ma i punti conquistati da Bortoleto rappresentano un passo importante per il team, sottolineando i progressi compiuti nelle ultime gare e offrendo un'ulteriore incoraggiamento in vista del GP del Belgio.

L'entusiasmo di Gabriel Bortoleto

“Sono davvero contento del risultato di oggi: la squadra se lo merita pienamente. Abbiamo disputato alcune gare senza conquistare punti, ed è stato difficile quando si vede il potenziale della vettura ma non si riesce a trasformarlo in qualcosa di concreto, quindi questo è sicuramente un grande incoraggiamento per tutti. Oggi abbiamo finalmente dimostrato qual è il nostro vero passo. Realisticamente, penso che l'ottavo posto rifletta la nostra posizione attuale" .

“È stato un weekend lungo, il team ha fatto un lavoro incredibile per mettere tutto insieme, portare la vettura nella finestra di velocità giusta e poi realizzare sia una solida sessione di qualifiche che una gara altrettanto solida. Sono davvero contento per tutti, sia in pista, a Hinwil che a Neuburg: tutti hanno lavorato duramente per questo risultato, e ciò dimostra ulteriormente il passo avanti compiuto con il nostro pacchetto più recente.” 

Il rammarico di Nico Hulkenberg

"È stato un weekend formativo, ma oggi si è concluso in modo frustrante per noi. Fin dall'inizio, qualcosa non ha funzionato alla perfezione: già nei giri di avvicinamento alla griglia di partenza si percepiva qualcosa di anomalo, e la partenza stessa non è stata all'altezza delle aspettative, un aspetto su cui dobbiamo chiaramente lavorare."

Bortoleto riaccende l''Audi a SilverstoneL'R26 in azione a Silverstone

"Tra gli aspetti positivi, è fantastico vedere Gabi a punti: è un risultato davvero importante per lui e per la squadra, e dimostra il potenziale che abbiamo quando tutto funziona alla perfezione. Dobbiamo solo continuare a lavorare, rimanere concentrati e continuare a impegnarci come squadra.” 

L'analisi di Allan McNish, Direttore di Gara 

"Nel complesso, è stata una giornata di gara molto gratificante per il team qui a Silverstone. Aver conquistato i nostri primi punti da Melbourne è un traguardo significativo e il risultato del duro lavoro, della pazienza e della determinazione che tutti hanno dimostrato per un lungo periodo di tempo. Eravamo convinti che, continuando a lavorare bene e a migliorare, il risultato sarebbe arrivato, e oggi è stato così" ha concluso.

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Mon, 6 Jul 2026 08:55:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31564/1/bortoleto-riaccende-l-audi-a-silverstone
F1 2026 - Orari e dove vedere il GP del Belgio in TV e in Streaming https://www.formula1.it/news/31559/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-del-belgio-in-tv-e-in-streaming Ieri Charles Leclerc ha portato la Ferrari sul gradino più alto del podio a Silverstone al termine di un Gran Premio pazzo, pieno di colpi di scena. La Formula 1 èerò corre così veloce che, dopo aver festeggiato in Inghilterra, non si pensa altro che al prossimo evento, ovvero quello di Spa-Francorchamps.

Il Circus iridato è infatti pronto a fare tappa all'Universotà del Motorsport dal 17 al 19 luglio. Come sempre, anche questo weekend sarà trasmesso in TV e in Streaming da Sky. Ecco la programmazione del prossimo fine settimana.

GP del Belgio, il programma

F1 2026 - Orari e dove vedere il GP del Belgio in TV e in Streaming

Venerdì 17 luglio 
Prove libere 1: ore 13:30
Prove libere 2: ore 17:00

Sabato 18 luglio 
Prove libere 3: ore 12:30
Qualifiche: ore 16:00

Domenica 19 luglio 
Gara: ore 15:00

GP del Belgio, come seguirlo in TV e streaming

L'intero weekend del GP del Belgio, come tutti gli appuntamenti del mondiale, sarà trasmesso in diretta TV su Sky e in streaming su SkyGo: prove libere, qualifiche e gare, nel dettaglio, saranno visibili sui canali Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno. Ecco la programmazione:

Venerdì – Prove Libere
FP1 (venerdì 17 luglio, ore 13:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming su SkyGo o Now TV
FP2 (venerdì 17 luglio, ore 17:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD; streaming SkyGo o Now TV

Sabato – Prove Libere e Qualifica
FP3: (sabato 18 luglio, ore 12:30): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV
Q1, Q2 e Q3 (sabato 18 luglio, ore 16:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV

Domenica – Gara
Gara (domenica 19 luglio, ore 15:00): diretta TV su Sky Sport F1 HD e Sky Sport Uno; streaming SkyGo o Now TV 

Il Gran Premio in diretta su formula1.it

Puoi seguire le sessioni del weekend in diretta su formula1.it, tramite la news dedicata alle qualifiche e la pagina live dedicata alla gara con statistiche, infografiche ed immagini dal circuito. Seguici anche su X per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Continua la sfida delle Formule minori

I giovani piloti ormai ci hanno preso gusto a scendere in pista e infatti li ritroveremo anche a Spa. Entrambi i campionanti, nonostante, soprattutto per quanto riguarda la Formula 3, ci si sta avviando verso la conclusione, sono ancora completamente aperti e, soprattutto dopo la squalifica di De Palo dalla Feature Race di Silverstone, la vittoria di Maciej Gladysz e il secondo posto di Freddie Slater, è ancora tutto da decidere.

Anche la Formula 2 però, nonostante abbia trovato in Nikola Tsolov il dominatore della stagione, presenta una battaglia al vertice con Gabriele Minì tutt'altro che chiusa. Come sempre anche queste due categorie saranno trasmesse in diretta sui canali di Sky Italia. Di seguito trovate il programma completo.

Formula 3

Venerdì
Prove Libere: TBD
Qualifica: TBD

Sabato
Sprint Race: TBD

Domenica
Feature Race: TBD

Formula 2

Venerdì
Prove Libere: TBD
Qualifica: TBD

Sabato
Sprint Race: TBD

Domenica
Feature Race: TBD

 

GP del Belgio 2026: guida completa

Questo è il primo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre alla programmazione TV e streaming dell’evento, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli su gomme e strategie, l'analisi Brembo dal punto di vista dei freni, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate, utile per valutare possibili penalità in griglia per il GP del Belgio 2026.

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Mon, 6 Jul 2026 08:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31559/1/f1-2026-orari-e-dove-vedere-il-gp-del-belgio-in-tv-e-in-streaming
La Mercedes ha battuto tutti con 5 minuti di calcolo https://www.formula1.it/news/31563/1/la-mercedes-ha-battuto-tutti-con-5-minuti-di-calcolo Nella giornata di ieri, mentre si attendeva il GP di Gran Bretagna, ‘’The Race’’ ha riportato un’interessante indiscrezione in merito al modo in cui la Mercedes riuscirebbe a massimizzare le performance della W17 in qualifica e ad ottenere così la pole position tutti i weekend. Solo Hamilton è riuscito a Silverstone ad interrompere questo dominio e ad avere la meglio sulla Mercedes venerdì. Trattandosi di una sprint pole, per lui non è stata una vera pole position, ma questo è comunque sintomo che la Ferrari sta crescendo e può ambire a tenere testa al team di Stoccarda.

Secondo la nota testata però non sarebbe tutto solo merito della massimizzazione del potenziale dell’auto e della power unit. Dietro ci starebbe un 'trucco', così definito, che bypasserebbe le indicazioni FIA riguardo al taglio di potenza del motore elettrico una volta che l’energia viene esaurita (leggi qui il nostro approfondimento).

Trucco? In verità dietro non si nasconde nulla di più semplice

In molti hanno gridato al trucco, ma in verità, nulla di più facile per i tecnici. La casa di Stoccarda ha fatto un semplice calcolo. Il regolamento prevede che, durante un giro di qualifica, una volta terminata l’energia elettrica a disposizione, entri in funzione un sistema di protezione per far sì che la vettura non resti di colpo priva di potenza, che va appunto a ridurre l’erogazione a step di 50 kW alla volta.

Mercedes, trucco

Gli ingegneri della Mercedes non si sono inventati nulla di particolare, si sono limitati a fare un rapido calcolo. Spendendo "5 minuti" del loro tempo hanno compreso che invece di esaurire tutta l’energia restando a corto di potenza nell’ultimo tratto della pista, sarebbe stato meglio non restare mai a secco e andare, quando ci si avvicina alla soglia limite, ad alzare il piede in rettilineo concludendo il giro praticamente per inerzia e rallentati esclusivamente dal freno motore.

Una strategia che gli altri team possono facilmente emulare

Il fatto che ci siano voluti 5 minuti per fare il calcolo ovviamente è un gioco scherzoso che vi abbiamo proposto, ma è un espediente pensato per trasmettervi l'informazione, a nostro avviso più corretta: la Mercedes non ha elaborato nessun trucco strano stavolta. Una strategia che tutti possono facilmente applicare dal prossimo GP senza alcuna restrizione. I tecnici di Stoccarda non si sono inventati nulla, hanno solamente avuto una buona intuizione e svolto un rapido calcolo per verificare se fosse attuabile o meno.

Questa è la semplice dimostrazione di come a volte piccoli dettagli possono fare una grande differenza.


Foto copertina: X, Mercedes; foto interna: X, Mercedes;

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Mon, 6 Jul 2026 07:25:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31563/1/la-mercedes-ha-battuto-tutti-con-5-minuti-di-calcolo
La lezione di Silverstone: Ferrari capitalizza le fragilità delle frecce di cristallo https://www.formula1.it/news/31561/1/la-lezione-di-silverstone-ferrari-capitalizza-le-fragilita-delle-frecce-di-cristallo La 250esima vittoria del Cavallino Rampante in Formula 1 è stata celebrata sul tracciato in cui la storica scuderia modenese colse il primo successo con José Froilán González: il leggendario circuito di Silverstone.

Una vittoria assolutamente inaspettata dopo la deludente prestazione della Ferrari in Austria. Per la Scuderia Ferrari si tratta di un risultato pesantissimo dal punto di vista tecnico e morale.

La nona vittoria di Charles Leclerc mette fine a un lungo digiuno, durato quasi due anni. Tuttavia, l'aspetto più importante è che, per la prima volta in questa stagione, il pilota monegasco è sembrato in simbiosi con la SF-26 dopo una terribile sequenza di gare deludenti.

Lo ha fatto battendo Lewis Hamilton in qualifica e in gara, sulla pista che è una sorta di giardino di casa del sette volte campione del mondo.

L'analisi obiettiva della gara non può non tenere in considerazione il problema occorso alla Mercedes W17 di Kimi Antonelli, che nelle fasi finali della gara sembrava avere il passo per portarsi al comando, grazie anche agli pneumatici più "freschi".

L'ennesimo problema di affidabilità occorso alla Red Bull di Max Verstappen ha richiesto l'ingresso della Safety Car. Mercedes, con Russell, ha giocato il jolly restando in pista e inserendosi tra gli alfieri del Cavallino Rampante.

Quando tutti pensavano che la gara sarebbe ripresa, è arrivata la più atroce delle beffe per Lewis Hamilton. La corsa si è infatti conclusa in regime di Safety Car tra mille polemiche, nonostante dopo Monza 2022 si fosse chiesto di non mortificare lo spettacolo con una mesta processione fino alla bandiera a scacchi.

In sostanza, la Ferrari ha perso una doppietta ormai scontata, mentre "Lucky Russell" continua a rosicchiare punti al leader della classifica.

La lezione di Silverstone potrebbe decidere le sorti di questa stagione. La Mercedes W17 è senza dubbio la monoposto più veloce in pista, almeno nelle mani di Kimi Antonelli. Tuttavia, i problemi di affidabilità iniziano a essere frequenti.

Fino a quando le Frecce d'Argento hanno potuto gestire un enorme vantaggio sulla concorrenza, tutte le componenti della monoposto sono state amministrate in modo parsimonioso. Il grande merito della Ferrari è stato quello di chiudere questo gap su alcuni circuiti, obbligando Antonelli e Russell a spremere il mezzo.

Questo sarà il mondiale della consistenza e della continuità di risultati. Del resto basta scorrere la classifica piloti per comprenderlo.

Kimi Antonelli, con ben cinque successi in nove gare, è braccato dal suo team mate a -25 con sole due vittorie in questa stagione e da Lewis Hamilton a -32, tornato al successo a Barcellona.

Se davvero questo campionato sarà una sfida tra passisti, anche il risultato conseguito da Hamilton e Leclerc al Red Bull Ring deve essere visto da un'altra prospettiva. Gli uomini di Maranello sono consapevoli di non avere la migliore Power Unit, ma stanno massimizzando tutte le aree della monoposto.

La SF-26 assomiglia maledettamente alla SF70H, la monoposto del 2017: un ottimo progetto aeromeccanico che pagava ancora il ritardo tecnologico nel campo delle Power Unit di prima generazione rispetto proprio a Mercedes.

La storia di questo mondiale potrebbe essere diversa, specie se la Rossa continuerà a mettere legna in cascina, restando in scia dei leader del mondiale in entrambe le classifiche iridate.

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Mon, 6 Jul 2026 07:00:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31561/1/la-lezione-di-silverstone-ferrari-capitalizza-le-fragilita-delle-frecce-di-cristallo
La più grande barriera della Ferrari è la comprensione tecnica https://www.formula1.it/news/31562/1/la-piu-grande-barriera-della-ferrari-e-la-comprensione-tecnica Seconda vittoria in tre gare per la Scuderia Ferrari, la 250° della sua storia. Per i fan dovrebbe trattarsi di un’ottima notizia. In parte lo è, però ci sono delle carenze che non permettono al team di dormire sonni tranquilli. Se ci limitassimo a guardare solamente il GP di Barcellona e quello di Gran Bretagna la situazione non sarebbe affatto male per Hamilton, Leclerc e per Maranello. Purtroppo, però c’è stato anche Spielberg, ed è stato un evento che non può essere trascurato.

L’appuntamento del Red Bull Ring  è andato male sotto molti aspetti. È stato detto molte volte che la power unit non ha potuto dare il meglio di sé a causa dell’altitudine a cui è posto il circuito, però la problematica peggiore non è stata questa, ha riguardato l’assetto e le gomme.

La Ferrari non conosce i punti forti e deboli del proprio pacchetto

E quando i guai sembrano essere terminati, ci si rende conto che sono appena cominciati. La Ferrari non ha compreso il potenziale della SF-26, non conosce né i punti di forza, né i punti deboli. Ciò che ha dichiarato Charles Leclerc nel post gara è allarmante. La Scuderia non ha fatto sandbagging. Se l’Austria ha necessitato un’approfondita analisi perché le performance complessive dell’auto sono state al di sotto delle aspettative, per stessa ammissione del monegasco, il GP di Gran Bretagna necessiterà un’approfondita analisi perché, al contrario, le performance complessive sono state al di sopra di ciò che ci si aspettava.

Ferrari, Leclerc

Gli eventi così diventano una roulette russa

Ovviamente questo è un limite. La mancata comprensione tecnica sta rappresentando una barriera per la Ferrari. Una barriera che ora appare altissima, ma che, se si vuole puntare a competere con costanza per podi e vittorie, va abbattuta e superata. Come si fa? Occorre tempo, metodo e determinazione.

Purtroppo finché la situazione non cambierà sarà inutile illudersi. Da qui alla fine dell’anno potranno esserci altri weekend come quelli di Silverstone e Barcellona, ma potrebbero essercene altri anche come l’Austria. Finché i tecnici non avranno davvero capito cosa attendersi da uno specifico layout e da determinate condizioni ambientali, ogni evento sarà come una roulette russa in cui potremmo assistere a qualsiasi tipo di scenario.


Foto: Ferrari

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Mon, 6 Jul 2026 06:50:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31562/1/la-piu-grande-barriera-della-ferrari-e-la-comprensione-tecnica
McLaren, il quarto posto a Silverstone inganna: manca il passo https://www.formula1.it/news/31560/1/mclaren-il-quarto-posto-a-silverstone-inganna-manca-il-passo Il quarto posto conquistato da Lando Norris nel Gran Premio di Gran Bretagna rischia di raccontare una storia diversa da quella realmente vista in pista. Il risultato finale, favorito anche dagli episodi che hanno coinvolto Antonelli e Verstappen, maschera infatti un weekend estremamente complicato per la McLaren, mai realmente in grado di inserirsi nella lotta per il podio con il passo gara. A confermarlo sono state le parole dello stesso pilota britannico e del team principal Andrea Stella, entrambi concordi nel ritenere la MCL40 soltanto la quarta forza del fine settimana.

McLaren lontana dai migliori: Norris ammette le difficoltà

Norris non ha nascosto la propria delusione nonostante il buon bottino di punti conquistato: "Dal punto di vista dei punti è stato un buon weekend, ma il ritmo è stato piuttosto scarso. Non sono affatto contento della macchina e di come si è comportata oggi. Per questo il quarto posto mi rende ancora più soddisfatto, perché siamo semplicemente rimasti fuori dai guai, abbiamo evitato errori e sfruttato ogni opportunità".

Il britannico ha poi spiegato come il risultato finale sia stato superiore al reale valore mostrato dalla monoposto: "Avrei voluto una ripartenza alla fine perché forse avremmo potuto approfittarne, ma la realtà è che la macchina è stata davvero difficile da guidare. Abbiamo tantissime cose da migliorare".

Stella: "Eravamo la quarta vettura"

Ancora più diretto il giudizio del team principal Andrea Stella, che ha escluso qualsiasi entusiasmo per il piazzamento finale: "Non ci facciamo illusioni sulla nostra posizione. Oggi eravamo la quarta vettura in pista e abbiamo beneficiato della sfortuna degli altri. Il quarto posto di Lando è andato oltre ciò che meritavamo sul passo puro. La strategia ha fatto un ottimo lavoro e Norris ha sfruttato al meglio le occasioni".

Il manager italiano ha individuato senza mezzi termini il problema principale della squadra: "L'insegnamento più chiaro di questo weekend è che dobbiamo migliorare le prestazioni della vettura. Esiste un gap costante dai migliori che dobbiamo colmare se vogliamo tornare a lottare per podi e vittorie".

Piastri fuori dai giochi, gli aggiornamenti diventano decisivi

La gara di Oscar Piastri è invece durata di fatto soltanto poche curve. L'australiano è rimasto coinvolto in un contatto al via che ha danneggiato l'ala anteriore, compromettendo definitivamente la sua corsa. "È stata una giornata difficile. Il contatto al primo giro ha rotto l'ala anteriore e ha rovinato completamente la gara. Il passo era un po' migliore rispetto a quello mostrato da Lando, soprattutto con pista libera, ma non abbiamo potuto sfruttarlo".

Piastri ha inoltre confermato quale sia l'area su cui il team sta concentrando lo sviluppo: "Stiamo lavorando duramente per migliorare la macchina, soprattutto per quanto riguarda il grip al posteriore."

Silverstone lascia quindi una fotografia piuttosto chiara della situazione McLaren. Il quarto posto di Norris rappresenta un risultato prezioso per il mondiale, ma non cambia il quadro tecnico: la monoposto di Woking è rimasta lontana dai primi per tutto il weekend e non ha mai avuto il ritmo necessario per contendere il podio a Mercedes e Ferrari. Proprio per questo le importanti novità annunciate da Stella per il Gran Premio d'Ungheria assumono un'importanza cruciale: senza un deciso salto prestazionale, la lotta per vittorie e podi rischia di restare ancora fuori portata.

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Mon, 6 Jul 2026 06:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31560/1/mclaren-il-quarto-posto-a-silverstone-inganna-manca-il-passo
Formula 1, il punto di domenica 5 luglio 2026: Silverstone si tinge (ancora) di Rosso https://www.formula1.it/news/31558/1/formula-1-il-punto-di-domenica-5-luglio-2026-silverstone-si-tinge-ancora-di-rosso Un’altra giornata si è conclusa, portando con sé notizie interessanti. A Silverstone Leclerc torna a sul gradino più alto del podio, in una gara ricca di colpi di scena con il ritiro di Verstappen - che torna a casa su tutte le furie - e un Antonelli che deve arrendersi ai problemi della sua W17. Il terzo posto di Hamilton conferma il weekend positivo della Rossa, che stupisce in una terra dove le aspettative erano davvero disastrose.

Vi abbiamo riportato le sensazioni dei piloti ma anche di Fred Vasseur, Toto Wolff e Elkann, così come le sintesi di quanto accaduto nelle gare di Formula 2 e Formula 3, con quest'ultima che ha subito non poche variazioni nella classifica finale. Le notizie sono tante, le emozioni non sono da meno: ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli 

Ferrari

F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP di Gran Bretagna F1 2026 - Le classifiche Piloti e Costruttori aggiornate dopo il GP di Gran Bretagna - Si è appena concluso a Silverstone un gran premio pazzo. Gli ultimi giri hanno modificato fortemente la classifica della gara, e anche del mondiale: queste le classifiche aggiornate

Hamilton sotto investigazione a Silverstone: le possibili conseguenze - Lewis Hamilton non ha ancora la conferma di poter tenere il terzo posto del GP di Gran Bretagna, dato che pende un’investigazione su di lui. L’accusa è di non aver rispettato il regime di bandiera gialla.

Hamilton: «Sono stato dagli steward, probabilmente avrò la penalità» - Lewis Hamilton dopo essere stato convocato il direzione gara dagli steward è stato intervistato al microfono di Mara Sangiorgio per Sky Sport F1 Italia dove ha parlato del GP e dell'investigazione ancora in corso

 

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Sun, 5 Jul 2026 21:15:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31558/1/formula-1-il-punto-di-domenica-5-luglio-2026-silverstone-si-tinge-ancora-di-rosso
GP Gran Bretagna - Analisi strategie: vittoria netta per Leclerc, altri i fortunati https://www.formula1.it/news/31557/1/gp-gran-bretagna-analisi-strategie-vittoria-netta-per-leclerc-altri-i-fortunati Il GP britannico si è concluso con la brillante vittoria del pilota Ferrari, Charles Leclerc (la 250° nella storia del Cavallino Rampante in F1), davanti alla Mercedes di George Russell e all’altra Ferrari di Lewis Hamilton. Due SF-26 a podio. Una doppietta solamente sfiorata, ma che sarebbe stata possibile se non fosse subentrata la Safety Car nel finale a causa dell’incidente di Max Verstappen.

La Ferrari oggi è stata autrice di una grandissima prestazione. Una prova che solamente giovedì, andava oltre ogni nostra possibile immaginazione. Leclerc vince facendosi 42 dei 52 giri in testa alla gara (ha lasciato la leadership ad Antonelli solamente perché Kimi voleva cercare di vincere la gara con un impressionante overcut), ma qualcuno ha parlato anche di risultato fortunato. Giusto? Sbagliato?. Analizzeremo il tutto dopo il consueto recap.

Il recap delle strategie

La gara si è conclusa secondo i piani. O almeno, stando a quanto avevamo ipotizzato questa mattina. La Pirelli auspicava che il GP si sarebbe potuto concludere con delle strategie ad una sosta di vario tipo, introducendo anche la variabile Soft. Noi invece d’altro canto, vedendo anche quanto la Red Bull aveva sofferto il graining nel corso della Sprint avevamo dato la tattica Medium-Hard (o Hard-Medium) come la migliore, per portare a termine i 52 giri previsti, e avevamo parlato della possibilità, per alcuni tipo Red Bull, di effettuare due soste per andare sul sicuro (leggi qui).

Strategie, britishgp

La gara, quest’oggi ha confermato le nostre aspettative. Tutti i piloti in griglia sono scattati su Medium C2, poi la maggior parte aveva impostato la gara montando la Hard nel finale per fare una sola sosta, mentre le due Red Bull, Piastri (condizionato da un incidente al via), Norris e Russell avevano invece impostato la gara su due soste M-H-M per ovviare al fenomeno del graining ed essere più competitivi.

Il GP si sarebbe concluso così, ma poi ovviamente, la Safety Car chiamata in causa da Verstappen negli ultimissimi giri ha permesso a tutti i piloti di rientrare per montare gomme Soft. George Russell e Kimi Antonelli sono gli unici a non effettuare la sosta. Il primo perché contava in un finale neutralizzato dalla Safety Car per guadagnare la posizione su Lewis Hamilton (cosa che accadrà), mentre il secondo, leader del mondiale, ha cercato invece con tutte le forze di concludere il GP nonostante il problema tecnico ad una sospensione (cedimento della wheel shield, lo spieghiamo qui) che però lo ha fatto scendere dalla seconda alla 16° posizione finale.

Se togliamo quanto accaduto con la Safety Car avremmo: Russell, Norris, Hadjar, Piastri e Verstappen su M-H-M, e tutti gli altri su M-H. Ritirati: Verstappen, Albon e Hulkenberg.

Chiamatela fortuna se volete, ma sono altri i fortunati

Quando un pilota vince una gara stando in testa 42 giri su 52 definire il suo trionfo fortunato non mi sembra il termine più adeguato alla situazione. Antonelli avrebbe potuto vincere senza quel problema tecnico? Probabilmente sì. L’italiano ha fondato la strategia sulla gestione della gomma Media C2. Una gestione magnifica, che lo ha visto mantenere la gomma gialla 10 giri in più rispetto alla Ferrari di Leclerc. Se non avesse avuto quel cedimento, probabilmente avrebbe vinto, ma Charles ha dimostrato ampiamente di meritarsi la vittoria quest’oggi. Con una vettura, un pacchetto, non alla pari della Mercedes, ha tenuto testa ad Antonelli e se non fosse stato per la Safety Car avrebbe probabilmente tagliato il traguardo con oltre 20’’ di vantaggio sul compagno di box Hamilton. Una prestazione che deve dare forza e morale al monegasco quest’oggi.

Ferrari, Mercedes

Se vogliamo parlare di fortuna, George Russell è stato molto più fortunato. Mentre Kimi ha mostrato un ritmo e una gestione della gomma Media fuori dal comune, George ha dovuto virare su una strategia a due soste per riuscire a mantenere un ritmo all’altezza della situazione. Oltretutto, se non fosse stato per la Safety Car nel finale sarebbe arrivato dietro ad entrambe le Ferrari perdendo punti importanti nel percorso che lo vede attualmente in rimonta su Andrea Kimi Antonelli.

Facendola breve, sia Leclerc che Russell hanno ricevuto una dose di fortuna, ma se vogliamo mettere le due quantità su una bilancia, il padrone di casa George Russell, ne ha avuta molta, molta di più. Se poi vogliamo parlare di fortunati potremmo andare ad indicare tutti i piloti che hanno preso punti dalla quarta posizione in poi: poter sfruttare il ritiro di Verstappen e Antonelli a pochi giri dalla fine non accade tutti i giorni.

Il commento della Pirelli

Al termine della gara anche il direttore motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, ha analizzato la prestazione avuta dalle gomme durante il GP: “Tutte le squadre hanno optato per la stessa mescola allo spegnimento dei semafori. Sono andati tutti sulla strategia che le nostre simulazioni indicavano come più veloce. Fino alla prima Virtual Safety Car, dunque, il Gran Premio non ha registrato sostanziali variazioni da questo punto di vista, fatta eccezione per la scelta della finestra in cui sostituire la Medium con la Hard”.

Britishgp, Pirelli

“Ci sono stati dei pit stop anticipati dovuti al livello di degrado riportato di loro pneumatici”, ha proseguito. “Questo è risultato più elevato rispetto a quanto osservato nei giorni scorsi. Effetto a cui ha contribuito un innalzamento delle temperature. Alcuni hanno sfruttato la prima neutralizzazione per avere una maggiore aderenza, ma è stata però la Safety Car finale a determinare la mescola per l’ultimo stint e l’ordine con cui i piloti sono saliti sul podio”.

“George Russell è riuscito a conquistare il secondo posto senza andare ai box, mentre i due piloti Ferrari si sono fermati per montare le Soft. Avevano ipotizzato una ripartenza che però non c’è stata”, ha concluso il manager italiano prima di ricordare gli impegni della P Lunga nel corso della prossima settimana: “Martedì e mercoledì torneremo in pista, qui a Silverstone, con il supporto di Mercedes e Williams. Avremo altre due giornate di test di sviluppo finalizzate alla definizione della costruzione delle gomme slick per la stagione 2027”.


Foto: Pirelli

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Sun, 5 Jul 2026 20:30:00 +0200 https://www.formula1.it/news/31557/1/gp-gran-bretagna-analisi-strategie-vittoria-netta-per-leclerc-altri-i-fortunati