Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Mon, 24 Jul 2017 20:28:15 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Gp Ungheria 2017 - Anteprima https://www.formula1.it/news/5287/1/gp-ungheria-2017-anteprima Per il Gran Premio di Ungheria sono stati nominati pneumatici P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft: le stesse soluzioni già portate qui nel 2016 e scelte per la quinta volta in questa stagione, l’ultima in Gran Bretagna. L’Hungaroring è però radicalmente diverso rispetto a Silverstone e pur essendo un circuito permanente presenta alcune caratteristiche di uno stradale: curve strette e tortuose, basso livello di grip e ridotte velocità medie sul giro. Il clima può essere particolarmente caldo e può portare a un aumento del degrado termico: anche per questa ragione è stata nominata la mescola medium come più dura delle tre a disposizione.

LE TRE MESCOLE NOMINATE

  • SuperSoft
  • Soft
  • Medie

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • L’Hungaroring presenta una serie continua di curve, di conseguenza i pneumatici lavorano senza sosta. 
  • Nel 2016 la temperatura asfalto in gara è stata tra le più alte di tutta la stagione, dopo la pioggia al sabato.
  • La strategia vincente è stata su due soste. 
  • I Team aumentano la deportanza per massimizzare la velocità in curva; viene enfatizzato più il grip meccanico anziché quello aerodinamico. 
  • In passato la strategia di gara è stata spesso influenzata dall’ingresso della safety car. 
  • C’è solo un vero e proprio rettilineo, perciò i pneumatici non hanno molte possibilità di raffreddarsi. 
  • È un circuito dov’è difficile sorpassare, quindi qualifiche e strategia diventano fondamentali. 
  • Maneggevolezza e agilità, più che la potenza massima, sono i due elementi chiave per firmare un giro veloce.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Il circuito è stato riasfaltato nel 2016 poco prima del Gran Premio: sarà interessante vederne l’evoluzione. Lo scorso anno abbiamo notato che l’asfalto nuovo era più liscio e veloce rispetto al precedente. La scelta dei set di mescole disponibili da parte dei Team ha favorito in particolare le mescole soft e supersoft. In questo Gran Premio la strategia fa la differenza, anche perché è difficile sorpassare; per i Team sarà dunque importante acquisire il maggior numero di dati possibili durante prove libere e qualifiche. Con la nuova generazione di monoposto più veloci questo fattore dovrebbe essere ancora più importante del solito”.

QUALI NOVITÀ?    In contemporanea al Gran Premio, questo fine settimana si svolge la gara più impegnativa per Pirelli in termini di pneumatici forniti: la 24 Ore di SpaFrancorchamps, in Belgio, durante la quale si usano più di 10.000 gomme!Martedì e mercoledi dopo il Gran Premio ci sarà la seconda sessione di test inseason, con tutti i team impegnati in pista. Nel corso dei test, Mercedes sarà impegnata per un giorno nel programma di sviluppo dei pneumatici slick 2018. Il primo weekend di agosto si terrà in Polonia il Rally Rzeszow, dove il campione europeo Kajetan Kajetanowicz, supportato da Pirelli, cercherà di riconquistare la leadership in campionato nella sua gara di casa. Questo Gran Premio apre la seconda metà della stagione di Formula 1 e sarà l’ultimo prima della pausa estiva: si riprenderà in Belgio a fine agosto.


PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK) 
18,5  psi (anteriore) – 17,5 psi (posteriore) 

CAMBER MASSIMO 
-3,75° (anteriore) | -2,00° (posteriore) 

Orari, news, foto e dati statistici del Gp di Ungheria

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Mon, 24 Jul 2017 20:28:15 +0000 https://www.formula1.it/news/5287/1/gp-ungheria-2017-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-ungheria-2017-anteprima-5287-1.jpg
In Ungheria Kubica proverà la Renault https://www.formula1.it/news/5286/1/in-ungheria-kubica-provera-la-renault Non un'operazione di marketing, ma la seria valutazione delle condizioni di Robert Kubica e delle sue possibilità di tornare ad essere competitivo al volante di una monoposto di F1. La Renault, secondo quanto scrive 'Marca', dopo il Gp d'Ungheria della prossima settimana sottoporrà il pilota polacco ad ulteriori test, mettendogli a diposizione per la prima volta il modello del 2017, più potente e performante della vettura utilizzata al Ricardo Tormo di Valencia lo scorso 6 giugno e il 12 luglio a Le Castellet, con risultati sempre molto promettenti. Nei test al simulatore sul giro secco Kubica avrebbe infatti ottenuto tempi migliori di quelli stabiliti dai due driver ufficiali, Nico Hulkenberg e Jolyon Palmer. Renault vuole quindi capire quanto può scommettere su di lui. Se i nuovi test daranno esito positivo, la scuderia potrebbe decidere di lasciare a piedi Palmer a Spa, aggiunge 'Marca'.

Fonte Ansa.it

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Mon, 24 Jul 2017 12:28:11 +0000 https://www.formula1.it/news/5286/1/in-ungheria-kubica-provera-la-renault http://www.formula1.it/admin/foto/in-ungheria-kubica-provera-la-renault-5286-1.jpg
Vettel: con Kimi discutiamo spesso https://www.formula1.it/news/5285/1/vettel-con-kimi-discutiamo-spesso Prima della pausa estiva, e del relativo periodico tormentone sul possibile rinnovo di Kimi Raikkonen con la Ferrari, Sebastian Vettel ha espresso ancora una volta la grande stima nei confronti del compagno di squadra.

"Kimi ed io siamo ovviamente in Formula 1 per correre per noi stessi, per fare punti e vincere delle gare. Per la Ferrari è bene avere due piloti di altissimo livello e sfruttare al meglio la vettura. A volte sono davanti io, a volte lui. Kimi di tanto in tanto ha una diversa impressione sia della monoposto che delle regolazioni da apportarle dopo qualche giro. Nonostante questo, a volte c’è bisogno di avere opinioni diverse, penso che sia bene avere due fonti diverse e non si può sempre essere d’accordo su tutto. Siamo d’accordo sulla maggior parte delle cose con Kimi, ma non su tutto. Tuttavia è anche un bene essere in grado di mettersi in discussione, in ogni caso mi piace lavorare con Kimi"

L'impressione è che Raikkonen rinnoverà il contratto con la Ferrari ancora per un altro anno, anche grazie alle pressioni che Vettel avrebbe fatto nell'ambito di rinnovo del suo contratto. Eppure grande parte del popolo ferrarista vorrebbe al suo posto una giovane promessa come Leclerc o Giovinazzi, un pilota affamato e con stimoli importanti capace anche di accettare il ruolo di seconda guida. La recente chiusura da parte di Haas nel lasciare un posto ad uno dei due giovani piloti ha messo ancora più pressione all'ambiente ferrarista, ad Arrivabene in particolare, che sa di poter contare sull'esperienza di Kimi ma che vorrebbe far crescere in casa un pilota di spessore esattamente come fa la Red Bull da diversi anni.

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Mon, 24 Jul 2017 08:16:33 +0000 https://www.formula1.it/news/5285/1/vettel-con-kimi-discutiamo-spesso http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-con-kimi-discutiamo-spesso-5285-1.jpg
La Hass conferma i piloti e chiude la porta a Leclerc e Giovinazzi https://www.formula1.it/news/5284/1/la-hass-conferma-i-piloti-e-chiude-la-porta-a-leclerc-e-giovinazzi Il team principal della Haas ha confermato con grande anticipo che la coppia di piloti per la stagione 2018 non subirà variazioni. 

Il prossimo anno correremo con gli stessi piloti impiegati in questa stagione. Questo è un dato di fatto- Dando continuità al nostro lavoro, potremmo essere un team più competitivo la prossima stagione. Gutierrez era un buon pilota. Era veloce come Grosjean nelle prove, ma credo che Magnussen sia meglio in termini d’esperienza. Può andare a punti e questa è stata la chiave che lo ha portato a guidare per noi. Ora abbiamo Romain che va a punti e Kevin che fa la medesima cosa. Abbiamo 29 punti totali, lo stesso numero dell’anno passato nel medesimo momento della stagione. Ma poi 12 mesi fa non ne segnammo più sino alla fine. Dunque se riusciremo a siglare altri 29 punti da qui ad Abu Dhabi sarà una cosa grande“.

La Ferrari, direttamente o indirettamente, sperava di piazzare uno dei suoi giovani talenti in Haas per fare esperienza, una sorta di accordo a corredo della fornitura dei motori. L'esempio di Red Bull, che con la Toro Rosso ha portato avanti piloti come Vettel, Ricciardo e Verstappen, aveva spinto il team di Maranello a stringere accordi importanti con il team americano, ma ancora una volta è stato messo in evidenza che la Haas non è una "costola" della Ferrari.

Per portare avanti giovani talenti la Ferrari dovà affidarsi alle prove libere e probabilmente, in un futuro più o meno prossimo, al sedile attualmente occupato da Kimi Raikkonen, ultimo campione del mondo con la Rossa, ottimo pilota, ottimo collaudatore, buon uomo squadra, fortemente voluto come compagno di scuderia anche da Vettel ma sicuramente non una giovane promessa.

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Sun, 23 Jul 2017 13:34:17 +0000 https://www.formula1.it/news/5284/1/la-hass-conferma-i-piloti-e-chiude-la-porta-a-leclerc-e-giovinazzi http://www.formula1.it/admin/foto/la-hass-conferma-i-piloti-e-chiude-la-porta-a-leclerc-e-giovinazzi-5284-1.jpg
Niki Lauda contro l'Halo https://www.formula1.it/news/5283/1/niki-lauda-contro-l-halo Dopo la bocciatura della protezione a cupolino shield la FIA ha deciso di adottare fin dalla prossima stagione il sistema di protezione Halo. In tanti si sono espressi negativamente ed in particola modo Niki Lauda che ha sinteticamente detto che "è una scelta sbagliata". 

"Bisogna prendere le decisioni giuste in certe situazioni. E L’Halo è quella sbagliata. Stiamo cercando di avere monoposto velocissime per essere più vicini agli spettatori e attrarne di nuovi. Ma in questo caso stiamo distruggendo il nostro lavoro con questa mossa. L’Halo distrugge il DNA delle monoposto di F.1. La FIA ha reso la F.1 molto più sicura. Hanno eliminato anche il pericolo di eventuali ruote volanti dopo gli incidenti grazie all’introduzione dei cavi di ritenzione. I rischi per i piloti sono diventati davvero minimi. C’è una soluzione migliore dell’Halo. Ne sono sicuro al 100%. Altrimenti non avremmo provato tre idee differenti. Sarebbe stato più sensato andare verso una direzione capace di non snaturare l’aspetto delle monoposto, magari introducendola nel 2019. E’ così semplice.. Non c’è motivo di fare cose che poi rimpiangeremo più tardi“.

Ad analoghe critiche la FIA ha già risposto ricordando che non tutte le parti "danneggiabili" delle monoposto sono ancorabili tramite cavi e che gli stessi cavi non hanno una affidabilità del 100% (vedi Indycar). Il sistema di protezione della testa del pilota sarebbe stato fondamentale anche in incidenti come quello in cui ha perso la vita Jules Bianchi. E' pur vero che questo sport fa della volecità e dell'adrenalina dovuta al rischio il suo DNA e come dice Lauda questa soluzione potrebbe snaturarlo non solo esteticamente ma anche ideologicamente.

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Sat, 22 Jul 2017 11:15:18 +0000 https://www.formula1.it/news/5283/1/niki-lauda-contro-l-halo http://www.formula1.it/admin/foto/niki-lauda-contro-l-halo-5283-1.jpg
F1 2017 conterrà quattro storiche McLaren https://www.formula1.it/news/5282/1/f1-2017-conterra-quattro-storiche-mclaren- Codemasters e Koch Media rivelano oggi le ultime auto classiche presenti in F1 2017, il videogame ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™ 2017, rilasciando un nuovo trailer che mostra le quattro iconiche McLarens, incluse tre non annunciate in precedenza. 

  • 1988 McLaren MP4/4 – guidata da Alain Prost e Ayrton Senna durante la stagione Formula 1™ del 1988. La MP4/4 con motore HONDA é una delle auto Formula Uno più iconiche che siano mai state costruite, che ha vinto tutte le corse, tranne una (15 su 16), detenendo tutte le pole position nella stagione 1988. Si tratta dell’auto che ha portato Senna al suo primo titolo del campionato mondiale.
  • 1991 McLaren MP4/6 – Durante la stagione del 1991, questa auto é stata guidata dal detentore del titolo di Campione del Mondo Ayrton Senna e Gerhard Berger, ed era considerata da alcuni come la macchina più competitiva di sempre, in quel momento, ottenendo otto vittorie e dieci pole position con un punteggio di 148 punti, con Senna vincitore del suo terzo e ultimo titolo del campionato mondiale.
  • 1998 McLaren MP4-13 – Nella stagione F1™ del 1998, la MP4-13 é stata guidata da Häkkinen e David Coulthard dando ancora prova di essere l’auto dominante della stagione, con Häkkinen che ha vinto il suo primo Campionato Piloti e con la McLaren che si è assicurata il suo primo titolo costruttori dal 1991.
  • 2008 McLaren MP4-23 – la MP4-23 é stata guidata da Lewis Hamilton e Heikki Kovalainen nella stagione 2008, ed é stata l’auto con la quale Hamilton ha vinto il suo primo Campionato Mondiale Piloti in occasione del Gran Premio Brasiliano, superando la Toyota di Timo Glock nell’ultimo angolo del giro finale dell’ultimo gran premio della stagione, reclamando così la quinta vittoria richiesta per vincere il titolo Piloti ad un solo punto dalla Ferrari di Felipe Massa, diventando il pilota più giovane a vincere il titolo.

Zak Brown, McLaren Group Executive Director, ha dichiarato: “é abbastanza difficile scegliere solo quattro significative auto McLaren Formula 1 – quindi rendo merito al team Codemasters per aver scelto queste iconiche e vincenti auto. Non credo sia possibile non scegliere la MP4/4 del 1988 – é probabilmente l’auto da F1 più iconica degli ultimi 40 anni, una macchina che ancora oggi appare agile e veloce come quando ha corso la prima volta. Ed è perfettamente integrata da un’altra auto di Senna, la V12-engined MP4/6; la bellissima MP4-13 con la livrea argentata di Mika Hakkinen e la MP4-23 di Lewis Hamilton. Se sei un giocatore o un fan McLaren di qualsiasi epoca, allora credo che tu voglia correre con queste auto in F1 2017 di Codemasters”.

F1 2017 include anche una modalità carriera ancora più approfondita, molti miglioramenti multiplayer e una nuova modalità di gioco ‘Championships’. F1 2017 sarà disponibile per PlayStation®4, Xbox One e Windows PC (DVD e via Steam) in tutto il mondo il 25 agosto 2017.

I giocatori che effettueranno il pre-order o acquisteranno il gioco al ‘Day One’ di F1 2017 avranno accesso alla fantastica McLaren MP4/4 del 1988, come parte della ‘F1 2017 Special Edition.’ In alternativa, la McLaren MP4/4 potrà essere acquistata più avanti.

Le dodici auto classiche di F1 presenti in F1 2017* sono state tutte annunciate. Ecco la lista completa:

F1 2017 Special Edition - Day-one - PlayStation 4

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Sat, 22 Jul 2017 08:09:50 +0000 https://www.formula1.it/news/5282/1/f1-2017-conterra-quattro-storiche-mclaren- http://www.formula1.it/admin/foto/f1-2017-conterra-quattro-storiche-mclaren--5282-1.jpg
Silverstone: Regoliamoci - di Alessandro Rana https://www.formula1.it/news/5281/1/silverstone-regoliamoci-di-alessandro-rana Sono ben sei gli episodi portati all'attenzione dei commissari di Silverstone. Cinque sanzionati con delle penalità; uno no. Cerchiamo insieme di capire il perché, raggruppandoli per similitudini.

EPISODI N°1 e 2: change of gearbox per Bottas e Ricciardo punito con cinque posizioni di penalità per entrambi
Violazione dell’articolo 23.5 a)
Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione  scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.

Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.
A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.
Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.
Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”
Per poter sostituire il cambio senza incorrere in penalità è necessario aver concluso almeno sei gare consecutive. Così non è stato né per Bottas né per Ricciardo, puniti entrambi giustamente come espressamente previsto dal regolamento sportivo.

EPISODI N° 3 e 4: change of part of power unit per Alonso e Ricciardo punito rispettivamente con 25 e 10 posizioni di penalità
Violazione dell’articolo 23.3 a) ed e)
“a) A meno che un pilota guidi per più di una squadra (vedi 23.3 (f) qui di seguito), e fatte salve le aggiunte di cui ai punti b) e c) ogni pilota può utilizzare un massimo di quattro power unit nel corso della stagione.
e) Se un pilota utilizza più di quattro di un qualsiasi degli elementi durante una stagione di campionato, sarà imposta una sanzione di posizioni in griglia al primo evento durante il quale viene utilizzato ogni elemento aggiuntivo. Le sanzioni saranno applicati in base alla tabella seguente e saranno cumulative:
La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.
La prima volta del quinto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.
La prima volta del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato - 10 posizioni in griglia di penalità.
La prima volta  del sesto di qualsiasi elemento che viene utilizzato dei rimanenti - 5 posizioni in griglia di penalità.
Una power unit o uno qualsiasi dei sei elementi saranno considerati come utilizzati una volta che i tempi transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.
Durante ogni singolo evento, se un pilota presenta più di uno stesso elemento del propulsore che è soggetto a sanzioni, solo l'ultimo elemento montato può essere usato a successivi eventi senza ulteriori penalità.”
Il regolamento sportivo prevede che per completare l’intera stagione 2017 ogni pilota abbia a disposizione 4 power unit, ciascuna formata da 6 elementi. Nel caso in cui si arrivi ad utilizzare il 5° o oltre di un qualsiasi elemento è prevista una penalità di 10 posizioni in griglia a cui se ne aggiungono ulteriori 5 per ogni altro componente sostituito nella stessa pu.
Nel caso di Alonso, sono stati montati l’8° turbocompressore; l’8° MGU-H; il 6° ICE e il 6° MGU-K. Quindi, come previsto, 10 posizioni per il primo + 5 per il secondo, terzo e quarto elemento per un totale di 25.
Nel caso di Ricciardo, invece, è stato montato il solo 5° MGU-H, quindi per lui solo le 10 posizioni perché si tratta di un solo elemento.

 

 


EPISODIO N°5: impeding a car during qualifying per Hamilton non sanzionato dai commissari
L’articolo in questione è il 31.6:
Ogni conducente che prende parte a qualsiasi sessione di prove che, a giudizio dei Commissari Sportivi, si ferma inutilmente sul circuito oppure ostacoli inutilmente un altro conducente è soggetto alle sanzioni di cui all'articolo 31.5
(31.5 Nel caso di infrazione alla guida nel corso di una sessione di pratica i Commissari Sportivi possono cancellare il tempo (o i tempi) del giro/i o far retrocedere  il conducente di un numero di posizioni in griglia che ritengono opportune. A meno che non è del tutto chiaro che un pilota ha commesso un'infrazione di guida, tale evento sarà di norma studiato dopo la sessione plenaria.
Se è il caso, sarà anche dato riguardo alle disposizioni di cui all'articolo 18.1)”.
Durante l’ultima fase delle qualifiche, Grosjean si è lamentato di essere stato ostacolato da Hamilton durante il suo giro lanciato. I commissari, analizzando i video e le telemetrie, hanno stabilito che non c’è stato impedimento: nel momento in cui Grosjean si avvicina a Hamilton, quest'ultimo ha già accelerato per iniziare il suo giro lanciato e quindi nessuna sanzione per l’inglese

EPISODIO N°6: re-join unsafely on track per Kvyat punito con un drive through + 2 punti patente
Violazione dell’articolo 38.1:
Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine.
I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi.”
Durante il primo giro, Kvyat si trova in lotta con Sainz. Mentre viene sorpassato, la sua vettura finisce fuori pista, ma il pilota russo, per non perdere tempo, rientra sul tracciato senza alzare il piede andando al contatto proprio con il compagno di squadra e causandone il ritiro. La penalità è assegnata in quanto per i commissari, la colpa è da attribuire interamente a Kvyat proprio perchè rientrando in quel modo ha colpito l’avversario.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

 

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Fri, 21 Jul 2017 18:00:09 +0000 https://www.formula1.it/news/5281/1/silverstone-regoliamoci-di-alessandro-rana http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-regoliamoci-di-alessandro-rana-5281-1.jpg
Pirelli ha concluso le indagini sul pneumatico di Vettel danneggiato a Silverstone https://www.formula1.it/news/5280/1/pirelli-ha-concluso-le-indagini-sul-pneumatico-di-vettel-danneggiato-a-silverstone Pirelli ha concluso le analisi sul pneumatico P Zero Yellow soft  anteriore sinistro di Sebastian Vettel che ha accusato un problema a due giri dalla fine del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone.
Com’era evidente già da domenica pomeriggio, l’indagine completa ha confermato che la causa del problema è stata una foratura lenta. Il successivo ritorno ai box sul pneumatico sempre più sgonfio ha portato alla rottura finale.
Il pneumatico danneggiato di Kimi Raikkonen mostra meno chiaramente le ragioni dell’accaduto. Sono quindi in corso ulteriori test e analisi in laboratorio e nel dipartimento di test indoor. Ci vorrà ancora qualche giorno per poter indicare la causa definitiva del problema.

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Fri, 21 Jul 2017 17:54:45 +0000 https://www.formula1.it/news/5280/1/pirelli-ha-concluso-le-indagini-sul-pneumatico-di-vettel-danneggiato-a-silverstone http://www.formula1.it/admin/foto/pirelli-ha-concluso-le-indagini-sul-pneumatico-di-vettel-danneggiato-a-silverstone-5280-1.jpg
Wolff: la Ferrari ci ha sorpreso https://www.formula1.it/news/5279/1/wolff-la-ferrari-ci-ha-sorpreso Toto Wolff è uno dei personaggi mediaticamente più "simpatici" del circus. Sempre disponibile nelle interviste, tenta di parlare italiano, tra pugni sul tavolo e battute scherzose ha fatto a volte sorridere a volte infuriare i tifosi della Rossa. In diverse occasioni non ha lesinato grandi elogi per la Ferrari, ma in questi mesi ad ogni sua dichiarazione è coinciso un passo avanti della Mercedes, una strategia con cui forse ha voluto mascherare la grande consapevolezza che le sue monoposto avevano grandi margini di miglioramento.

Ancora una volta, e nel momento più "buio" della stagione, arrivano altri elogi:

"Per me non importa dove siamo a metà stagione è bello avere un bel vantaggio nel campionato costruttori ma, allo stesso tempo, siamo ancora indietro nella classifica piloti. La Ferrari ci ha sorpreso, è stato impressionante vedere quanto siano cresciuti in questa stagione. Sono soddisfatto anche della competitività della Force India con un grande duello tra i due piloti. Bottas? Con Rosberg sono due personalità completamente diverse. La gente dice che per Nico è stato facile entrare in F1, ma io la vedo in modo diverso."

Elogi che fanno strano eco alle dichiarazioni di Arrivabene, in cui chiede umiltà e lavoro a tutto il team.

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Fri, 21 Jul 2017 12:34:31 +0000 https://www.formula1.it/news/5279/1/wolff-la-ferrari-ci-ha-sorpreso http://www.formula1.it/admin/foto/wolff-la-ferrari-ci-ha-sorpreso-5279-1.jpg
Kubica: io sono pronto https://www.formula1.it/news/5278/1/kubica-io-sono-pronto L'incidente durante il Rally di Andorra e i gravi danni alla mano ed al braccio destro hanno allontanato dai circuiti di Formula 1 uno dei piloti più talentuosi.

Da quel febbraio 2011 il pilota polacco non ha mai perso le speranze, lavorando per una riabilitazione che in tanti sostenevano essere impossibile. 

Il  7 giugno a Valencia durante i test sulla Renault E20 del 2012 aveva stupito tutti non solo per le prestazioni ma anche per l'ottima resistenza grazie ai ben 115 giri effettuati.

Nel secondo test sul circuito Paul Ricard, Kubica ha confermato l'ottimo stato di forma (90 giri) ed ha annunciato con forza la sua voglia di rientrare in Formula 1.

"Mi sento pronto, mi sento molto più sicuro i due giorni passati alla guida di una Formula 1 mi hanno aiutato tantissimo, ho trovato una gran fiducia. Se Renault volesse continuare questa pazzia io ci sarò, ora mi sento pronto e so che posso tornare il pilota di un tempo. Il livello che avevo raggiunto nel 2010 era alto, ma ce la posso fare ora. Per decidere di mettermi una macchina di Formula 1 in mano ci vuole davvero tanto coraggio, per ora ringrazio Renault per tutto quello che hanno fatto, 6 anni sono tanti e loro hanno già avuto tanta fiducia in me"

La Renault, con ogni probabilità, lo metterà al volante della RS17 durante i prossimi test di Budapest, ultimo vero test per capire il livello prestazionale del pilota polacco anche con le nuove monoposto ibride e con gomme larghissime (ricordiamo quante difficoltà ha avuto Button nell'interpretare le nuove monoposto dopo solo alcuni mesi di assenza dai Gp).

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Thu, 20 Jul 2017 17:59:03 +0000 https://www.formula1.it/news/5278/1/kubica-io-sono-pronto http://www.formula1.it/admin/foto/kubica-io-sono-pronto-5278-1.jpg
Ferrari SF70H: ora anche la Power Unit è un problema https://www.formula1.it/news/5277/1/ferrari-sf70h-ora-anche-la-power-unit-e-un-problema Chi ci legge da molti mesi a questa parte, sa che noi di FUnoAnalisiTecnica abbiamo sempre messo in risalto le ottime prestazioni della Power Unit Ferrari, già partendo dalla scorsa stagione quando l'unità motrice italiana aveva fatto un netto balzo in avanti sia come potenza massima, molto vicina a quella della sua omonima tedesca, che come gestione dell'energia recuperata dalle parti elettriche, macro parte che però soffriva ancora di un "piccolo" gap rispetto alla Power Unit Mercedes.  

Anche in questa stagione, un po contro tutto e tutti quelli che volevano una Mercedes ancora nettamente avanti nella macro area "motoristica", grazie a nostre informazioni abbiamo sempre messo in evidenza le grandi capacità motoristiche della SF70H. Una Power Unit che in parte era la chiave del successo iniziale della Ferrari, e vi spiego anche il perché. Quando si ha un progetto che non fa dell'efficienza aerodinamica uno dei parametri tecnici più importanti, è innegabile che solo con una Power Unit che spinge molto quindi parecchio potente si riesce ad essere veramente competitivi. Perché dico questo? Perché se è necessario caricare maggiormente le ali per generare il corretto livello di carico aerodinamico su una determinata pista, devi essere in grado anche di fronteggiare l'incremento di resistenza all'avanzamento generato. E la Ferrari, grazie ad una Power Unit ad inizio anno alla pari in gara e leggermente inferiore in qualifica a quella Mercedes, poi evoluta in Spagna con un incremento di 10 CV utilizzabili sia sulla mappatura di qualifica che in quella da gara con relativo sorpasso sulle prestazioni della Power Unit tedesca, è riuscita a caricare a proprio piacimento il corpo vettura con prestazioni eccellenti. 
Un leggero passo indietro: per chi non se lo ricordasse infatti, nel Gran Premio di Spagna sono stati portati in pista da Ferrari e Mercedes i primi aggiornamenti alle proprie unità motrici. Se per il team anglo tedesco si è lavorato principalmente sul risolvere alcuni problemi di affidabilità nella macro area del turbocompressore, Ferrari è invece riuscita a fare un ulteriore step in termini di potenza massima (10 CV) oltre all'importante step invernale di ben 25 CV.


Una Power Unit Ferrari EVO 1 portata in Spagna che ha mostrato però le sue vere potenzialità solamente in Canada, poiché in terra catalana per una perdita idraulica scoperta durante le FP3 del sabato, Vettel ha dovuto gareggiare ancora con l'unità motrice BASE "vecchia", e a Monaco le prestazioni della Power Unit non sono mai veritiere vista la confermazione unica del tracciato monegasco. 
Sul tracciato di Montreal la SF70H di Vettel, scesa in pista pur con un assetto leggermente più carico delle Mercedes W08, è riuscita a guadagnare nel giro di qualifica 1 decimo di secondo sul lunghissimo rettilineo del terzo settore (13 secondi a gas completamente spalancato), sintomo di una Power Unit che in quel momento riusciva a generare qualche CV (si parla di 5-10 CV) in più come potenza massima rispetto all'unità motrice Mercedes. 
Poi si arriva a Baku e cambia completamente tutto: c'è l'ormai famoso chiarimento da parte della FIA sull'olio utilizzato come carburante, con l'emissione della Direttiva Tecnica numero 004 del 2017, su richiesta da parte di Mercedes (James Allison):
La FIA durante l'ottavo weekend della stagione preleva dai serbatoi di tutte le squadre dei campioni di olio che è andata poi ad analizzare. E i rumors raccolti in queste settimane mi portano a scrivere che l'unico Team che ha dovuto modificare la gestione della propria unità motrice dopo quell'intervento della FIA è stata la scuderia Ferrari tant'è che già nel weekend di Baku il Team italiano non ha potuto più utilizzare parte del plus di CV (si parla di una quindicina di CV) rilasciato dal cosiddetto "bottoncino magico".

 

Si arriva in Austria e Vettel scende in pista per le qualifiche sempre con una vettura più carica rispetto alle due Mercedes, maggiormente carica rispetto alle soluzioni portate in Canada da Ferrari e Mercedes ma tale da non far credere ad una penalizzazione importante in termini di cronometro visto il decimo guadagnato in Canada su un rettilineo di ben 13 secondi. Invece, la Ferrari di Vettel paga in qualifica la bellezza di 2 decimi di secondo (non sono dati basati sui Best Sectors) in un rettilineo dove si sta per circa 10 secondi in pieno, quello che porta a curva 4 del RedBull Ring. Una inversione di tendenza rispetto alle prestazioni del Canada (e in parte anche della Spagna).
Decimo appuntamento della stagione: Silverstone. Un circuito dove è molto importante avere una efficienza aerodinamica importante o viceversa, una Power Unit molto potente che vada a mascherare il maggior "drag" della vettura. A Ferrari mancano entrambi i due fattori tecnici, il primo per scelta "progettuale" iniziale, il secondo per via della Direttiva Tecnica 4 imposta dalla FIA nel pre Gran Premio di Baku su suggerimento dell'ex Direttore Tecnico della Ferrari, ora in Mercedes, James Allison. 
E poi ci sono le novità motoristiche: Ferrari scende in pista con una Power Unit nuovamente evoluta che garantisce 10-15 CV in più che riportano la Power Unit italiana ai livelli di potenza pre Baku. Il problema è che Mercedes non è rimasta a guardare, e se il primo upgrade alla sua unità motrice includeva solamente fix per il miglioramento della affidabilità, quello portato a Silverstone è un vero e proprio aggiornamento per il miglioramento delle prestazioni, con un guadagno in termini di CV maggiore a quello portato in pista dalla Ferrari. 

 

Il Team italiano scende in pista nelle FP1 con un'ala da medio alto carico al posteriore accoppiata al doppio monkey seat e anche alla C Wing sulla SF70H di Kimi Raikkonen. Un assetto aerodinamico utile anche a limitare quei problemi nati dalla chiusura, per via di un chiarimento FIA nel pre Austria, del "coltello" (o deflettore mobile) nella parte iniziale del fondo della SF70H. Un componente che ad occhio sembrerebbe poco importante ai fini aerodinamici della vettura ma che in realtà aiutava a "sigillare" esternamente il fondo delle SF70H che adottano da quest'anno assetti ad alto angolo di rake. Senza la "sigillatura" originale per cui era stato pensato di lavorare al 100% il fondo, la Ferrari è stata costretta a diminuire leggermente l'angolo rake sulla propria SF70H per evitare importanti perdite aerodinamiche. Ma questo ha comportato comunque una perdita (più contenuta) di carico al posteriore che Ferrari ha voluto recuperare adottando un'ala più carica. Ma tale assetto aerodinamico portato in pista durante le PL1 non ha funzionato poiché la differenza di velocità soprattutto con Mercedes era troppo importante. Con una Ferrari che ha poi optato per l'assetto più scarico dei tre provati durante il fine settimana. 
Se si guardano gli assetti aerodinamici scelti da Ferrari e Mercedes per il GP di Silverstone, non si notano grandi differenze rispetto a quelli utilizzati in Canada. Ma se in Canada la Ferrari sul dritto andava più forte di Mercedes (1 decimo in 13 secondi di allungo), a Silverstone, su rettilinei ben più corti del lungo dritto presente nel terzo settore di Montreal, la Ferrari andava addirittura più piano; non molto, ma comunque 1 decimo se si somma il gap perso nei due rettilinei principali. Secondo le nostre informazioni il vantaggio motoristico che aveva la Ferrari in Canada è stato completamente cancellato principalmente dalla Direttiva Tecnica 4 sull'utilizzo dell'olio come combustibile e solamente in parte del miglior aggiornamento portato dalla Mercedes sul circuito di casa.
E nell'attuale situazione, dove anche Mercedes sembra aver trovato la quadra per quanto riguarda il "passo gara" della W08, risulta ancora più fondamentale riuscire il sabato a far segnare la Pole Position. Ma con gli attuali 20 CV in meno e una vettura meno efficiente aerodinamicamente (che quindi incrementa i "classici" 3-4 decimi a giro per 20 CV di potenza), salvo miracoli, su molte piste (Budapest potrebbe non essere tra una di queste) potrebbe essere veramente difficile anche solo posizionarsi con una vettura in prima fila. Aspettando ovviamente gli ultimi upgrade alle loro Power Unit da parte di Ferrari e Mercedes che arriveranno tra qualche gara.
di @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 20 Jul 2017 16:59:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5277/1/ferrari-sf70h-ora-anche-la-power-unit-e-un-problema http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-sf70h-ora-anche-la-power-unit-e-un-problema-5277-1.jpg
Jacques Villeneuve bandito dai box Williams https://www.formula1.it/news/5276/1/jacques-villeneuve-bandito-dai-box-williams Jacques Villeneuve è sempre stato un pilota di carattere e da qualche anno opinionista senza peli sulla lingua. Le sue dichiarazioni molto forti e spesso perentorie hanno fatto discutere lasciando sempre almeno uno "schieramento" alquanto deluso.

In questa stagione Villeneuve ha espresso più di una volta la sua opinione negativa nei confronti del giovanissimo Lance Stroll, compagno di squadra di Felipe Massa alla Williams. Effettivamente le sue prestazioni sono state molto spesso non all'altezza del "sedile" che occupa, con l'esperto Massa quasi sempre davanti a lui sia in qualifica che in gara. Ultimamente Villeneuve ha definito Stroll il peggior rookie di sempre, cosa che evidentemente non hanno gradito all'interno del team di Woking, decidendo di non aprirgli più le porte dei box:

"Jacques è stato sempre abbastanza esplicito nei suoi confronti con i media, anche se non voglio entrare troppo nei dettagli della vicende. Lance preferisce lasciar correre e far parlare le sue performance in pista. Da parte nostra crediamo fortemente che si  meriti il sedile in Formula 1, avendo già dimostrato di avere un carattere forte e personalità pure nei momenti di pressione. Finora gli è stato chiesto di più di quanto viene normalmente preteso dagli esordienti e lui dal canto suo è rimasto concentrato progredendo in maniera costante. Dopo le prime sei gare ha subito parecchi attacchi a cui io ho risposto ricordando gli inizi di Vettel, Ricciardo e Raikkonen."

 

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Thu, 20 Jul 2017 08:31:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5276/1/jacques-villeneuve-bandito-dai-box-williams http://www.formula1.it/admin/foto/jacques-villeneuve-bandito-dai-box-williams-5276-1.jpg
La McLaren non sarà motorizzata Mercedes o Ferrari https://www.formula1.it/news/5275/1/la-mclaren-non-sara-motorizzata-mercedes-o-ferrari Ormai da mesi non si fa che parlare del rapporto ormai in crisi tra McLaren ed Honda e di una collaborazione che non sarebbe destinata a prolungarsi oltre questa stagione. Per molte settimane un possibile accordo tra McLaren e Mercedes sembrava in effetti la soluzione più probabile (anche perchè era l'unica soluzione che avrebbe portato ad un rinnovo di contratto di Alonso con la McLaren). Poi sono arrivate le prime dichiarazioni scettiche dalla casa tedesca, con anche Wolff molto chiaramente orientato per un "preferirei di no".

Proprio negli ultimi giorni alcuni rumors di un clamoroso accordo tra McLaren e Ferrari hanno fatto storcere un po' il naso a tutti gli addetti ai lavori. Ed infatti probabilmente si è trattato solo di un sondaggio da parte della scuderia di Woking dopo aver capito che la Mercedes non era più disponibile a fornire i propri motori.

Adesso alla McLaren rimane solo la Honda, con il quale comunque sarà impostato un programma a brevissimo termine, oppure rivolgersi a Renault, cosa che a noi pare poco probabile (anche la Red Bull darà il suo veto).

Secondo Zak Brown sia la Mercedes che la Ferrari non forniranno motori alla McLaren per evitare di avare un'altra rivale al titolo.

"Siamo una grande squadra, la McLaren ha dimostrato di saper vincere corse e campionati, ma credo che a diverse squadre piaccia vederci dove siamo oggi. Hanno paura che il team torni ad essere una minaccia, timore che è comprensibile"

Anche la nostra analisi tecnica mostra che in effetti una McLaren motorizzata Mercedes potrebbe effettivamente lottare costantemente per il podio.

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Wed, 19 Jul 2017 19:17:35 +0000 https://www.formula1.it/news/5275/1/la-mclaren-non-sara-motorizzata-mercedes-o-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/la-mclaren-non-sara-motorizzata-mercedes-o-ferrari-5275-1.jpg
Silverstone: Il pensiero dei lettori, di Mauro Petturiti https://www.formula1.it/news/5274/1/silverstone-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti Siamo al giro di boa per la F1 di questo 2017, con il Gran Premio di Inghilterra, gara di casa di Lewis Hamilton e anche della Mercedes che ha sede poco lontano dal circuito inglese, e mai tappa fu più¹ azzeccata per dare una sterzata secca al mondiale:
In un sol colpo i teutonici hanno azzerato il vantaggio della Ferrari e di Sebastian Vettel conquistato con relativa fatica in questi primi appuntamenti.

La gara di ieri è stato un monologo grigio, con Hamilton che ha dominato l'intero weekend di gara collezionando pole position, gara e giro veloce, sbaragliando la concorrenza con apparente facilità, in stile 2016, con le Ferrari che sono sembrate la brutta copia di quelle viste nei primi Gp, con una situazione che sembra ribaltata, specialmente nella gestione delle gomme Pirelli.
E questo è il nodo centrale sul quale si basa la buona o cattiva prestazione di una o dell'altra macchina, con Mercedes che dopo 4 mesi di grandi sviluppi, sembra riuscita a capire e trovare la famosa finestra di funzionamento delle gomme, cosa che era riuscita benissimo alla Ferrari, e che, anche dopo un paio di lettere Mercedes alla FIA riguardo all'uso dell'olio e chiusura del fondo flessibile, sembra abbia smarrito lo smalto e la brillantezza che avevamo apprezzato.
Ora Hamilton si trova ad un solo punto da Vettel, con tutta l'inerzia dalla sua parte e il presentimento (vedere le ultime stagioni) che la SF-70H sia quasi plafonata, e che gli sviluppi portati siano solo dei ritocchi, e non proprio vero step, nell'anno in cui invece i cambiamenti regolamentari dovrebbero portare a grandi passi avanti col passare dei mesi. 
Questo sta succedendo in Mercedes, e domenica forse ne abbiamo visto i risultati, che si vedranno anche nel proseguito dell'anno, rendendo la seconda parte di campionato durissima per la Ferrari, sembra quasi che da qui in avanti giocherà il secondo tempo in 10 contro 11.
L'immagine del dominio e poi dell'immensa festa di Hamilton e Mercedes davanti al proprio pubblico, farebbe scoraggiare (e onestamente anche "arrabbiare" e invidiare) anche il più  sfegatato e ottimista tifoso, sperando e più¹ che mai immaginando, una simile gioia in quel di Monza a parti invertite, solo per restituire e rifarsi di un boccone amarissimo e (in)aspettato.
Con questo non voglio dire che il campionato sia finito, tutt'altro, ma è il momento di dare una sferzata, un cambio di rotta, che possa tenere almeno il passo dei rivali, non dando il vantaggio tecnico che farebbe stare tranquilli i tedeschi da qui in avanti, ma tenerli sempre sulla corda in modo da indurli anche a errori o ko tecnici, che potrebbero aiutare la rossa e Sebastian Vettel, come principale obbiettivo di riportare a Maranello almeno uno dei titoli che mancano da 10 anni.
Questo è il resoconto dopo 10 gare, ma ammettiamo che, a inizio campionato, avremmo messo la firma, sia per un comunque equilibrio tra Rossi e Grigi, e un Vettel in testa al mondiale piloti.
Quello che non deve far ne troppo preoccupare, ne tremare, è che la giornata di domenica sia stata una somma tra la miglior giornata Mercedes e la peggior giornata Ferrari, condita nel finale con un doppio problema, di natura diversa tra loro, al pneumatico anteriore sinistro sia per Vettel che per Raikkonen, cosa che succede una volta su un milione.
Problema che si è manifestato senza avvisaglie, senza che i piloti abbiano fatto in tempo a comunicare eventuali segnali, non dovuto ad assetti o utilizzo estremo delle gomme, e la Pirelli sta indagando per capire la causa.
Ecco, vietato fasciarsi la testa, dopo aver sognato per alcuni mesi e con voce bassa, fin dai test di Barcellona, un qualcosa che quasi è impronunciabile, forse per scaramanzia o altro, e già la prossima tappa potrebbe essere di riscatto per le rosse, con l'Hungaroring (pista di alto carico ed efficienza aerodinamica non particolarmente rilevante) che si dovrebbe adattare meglio alla "corta" SF-70H.
Se dovesse ripetersi un weekend come quello inglese invece, beh, a quel punto non sarebbero solo campanelli di allarme a suonare, ma vere e proprie campane in quel di Maranello, che però in fabbrica e non solo, non trovano sosta e non ne devono trovare se non si vuol far sfuggire il treno vincente.
Vedremo se in Ferrari avranno adottato contromisure e correttivi per migliorare una macchina di per Se buona, lo avevo detto già ad inizio anno che gli sviluppi sarebbero stati la chiave per accedere alla vittoria finale, ma questa pur nata bene SF-70H non basta più per cullare un sogno chiamato MONDIALE.

di Mauro Petturiti 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 18 Jul 2017 14:43:11 +0000 https://www.formula1.it/news/5274/1/silverstone-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-il-pensiero-dei-lettori-di-mauro-petturiti-5274-1.jpg
Silverstone: la cronaca del Gran Premio - di Alessandro Rana https://www.formula1.it/news/5273/1/silverstone-la-cronaca-del-gran-premio-di-alessandro-rana 16 luglio 2017. Silverstone, Gran Bretagna. Decimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.
Giro di boa del mondiale di F1 che vede un Hamilton dominatore assoluto di tutto lo weekend che si porta a casa pole, vittoria, giro veloce e tutti i giri al comando; alle sue spalle Bottas, autore di una gran rimonta dalla nona posizione per la penalità della sostituzione del cambio. Clamoroso quanto successo in casa Ferrari nel finale: alla fine Raikkonen (2° per tutta la gara) riesce comunque a chiudere sul podio., davanti a Verstappen. Peggio va a  Vettel, che accusa la stesso problema del compagno, ma è più sfortunato e chiude addirittura 7°, alle spalle anche di Ricciardo e Hulkenberg.

Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi. 
La gara inizia con un giro di ritardo, a causa del ritiro di Palmer ancor prima del via. Poi, allo spegnimento dei semafori, Hamilton parte bene, ma lo scatto migliore è di Raikkonen, tuttavia l’inglese riesce comunque a mantenere la testa della corsa. Partenza più a rilento per Vettel, invece, che viene superato da Verstappen. Buono anche lo scatto di Bottas dietro con gomma soft, che inizia subito a risalire, portandosi in 7^ posizione.
Nelle retrovie, c’è lotta tra le due Toro Rosso con Kvyat che dopo essere uscito di pista, rientra con troppa foga e colpisce il compagno di squadra costringendolo al ritiro. Safety car in pista e penalità di drive through rimediata per il russo.

Vettel resta sempre abbastanza vicino a Verstappen e intorno al 15° giro tenta l’attacco per superarlo, ma entrambi si spingono leggermente fuori pista e le posizioni rimangono invariate. Nel frattempo, Bottas si è portato alle spalle del tedesco, mettendogli pressione. In casa Ferrari, quindi, si opta per un pit stop anticipato, in modo da guadagnare la posizione su Verstappen grazie all’undercut, al 20° giro. L’olandese risponde, ma la strategia Ferrari funziona e le posizioni si invertono. 

Davanti Hamilton gestisce il suo ritmo, con Raikkonen che nei primi giri rimane abbastanza vicino, poi il distacco aumenta pian piano. Sarà proprio lui a fermarsi al 26° giro; al rientro in pista è 3°, alle spalle di Bottas. E’ quindi la volta di Hamilton, ma il suo gap su Bottas è abbastanza ampio e quindi la leadership resta nelle sue mani.
Con gomma nuova, il ritmo di Vettel è decisamente migliore, ma quello di Verstappen no, infatti quando Bottas si ferma intorno al giro 35, rientra in pista già davanti all’olandese.
La gomma supersoft garantisce molta più prestazione al finlandese della Mercedes che giro dopo giro si avvicina a Vettel. Ci prova una prima volta, ma Vettel resiste con un grosso bloccaggio; nel giro successivo, ci riprova e questa volta non può nulla: Bottas si prende la 3^ posizione.

 

Mancano ormai 7-8 giri; Raikkonen sembra tranquillo in 2^ posizione: Bottas è distante. Ma ecco che nel penultimo giro accade l’imprevedibile: la sua gomma anteriore sinistra ha dei problemi ed è costretto al pit stop! Che sfortuna! Sale così sul podio Vettel; alle sue spalle c’è Verstappen, ma anche lui si ferma per precauzione. Ma non è finita: non trascorre nemmeno un giro ed ecco che lo stesso problema si verifica sull’altra Ferrari! In questo caso, però, è più grave: la gomma è proprio forata e il tedesco è molto distante dai box. Che sfortuna di nuovo! Vettel riesce a rientrare, ma ormai è sceso in 7^ posizione. L’unica piccola consolazione è che sul podio è così tornato Raikkonen, 3°. E Bottas, zitto zitto, sfruttando le disgrazie altrui e una buona strategia, completa la doppietta d’argento.
Quindi, in casa Mercedes dimostrazione di forza impressionante soprattutto da parte di Hamilton. Dominatore incontrastato. E anche lato Bottas è stato tutto perfetto: dalla strategia di partire con gomma soft, al pit stop il più tardi possibile. Certo, la pista era pro Mercedes, ma sono andati davvero forte. E la Ferrari poteva essere più vicina….
Per quanto riguarda Ferrari, la gara non è andata nemmeno troppo male, se non nel finale. La macchina, però, non è mai sembrata competitiva al 100% a livello Mercedes. Raikkonen sicuramente meglio di Vettel, forse la sua miglior gara fin qui dopo Monaco. La cosa più strana è che entrambi i piloti hanno avuto problemi con le gomme quando prima erano il team che le trattava meglio. E poi, passi per Vettel che aveva gomma molto usata e per di più con un grosso bloccaggio, ma Raikkonen. Non va bene così. Speriamo sia solo una parentesi negativa.

Bene invece in casa Red Bull: in qualifica Ricciardo è molto sfortunato e deve partire dal fondo, ma in gara poi è autore di una rimonta pazzesca fino alla 5^ posizione. Verstappen parte bene e riesce anche a tenersi dietro Vettel ad inizio gara, chiudendo 4°. Tenere il ritmo dei Ferrari ad inizio stagione era impensabile per loro. Davvero grossi passi avanti; manca ancora un po’ di affidabilità e poi possono davvero dare fastidio.
Decisamente a due facce, la gara in casa Renault: finalmente si rivede un ottimo Hulkenberg che è autore di una gran qualifica al sabato e di un’ottima gara alla domenica tenendosi dietro anche le Force India. Male Palmer, invece, che in qualifica se la cava, vista l’11^ posizione, ma in gara nemmeno riesce a partire per problemi ai freni.
Per quanto riguarda Force India, direi che tutto procede tranquillamente come la scorsa settimana: Lottano, ma nemmeno troppo, tra di loro e alla fine chiudono in 8^ e 9^ posizione.
Gara a due facce anche per Williams: partono indietro, in qualifica proprio non ci sono al momento,  ma Massa poi riesce a risalire fino alla zona punti; si ferma invece la striscia positiva di Stroll che si perde in 16^ posizione. 
Non bene Haas: Grosjean in Q3 in qualifica, ma poi chiude fuori dalla zona punti, con una gara del tutto anonima e persino alle spalle del compagno di squadra.
Decisamente male anche Toro Rosso, ma ormai possiamo dire non sia una novità. I due torelli si scornano in partenza e la gara è totalmente compromessa per entrambi: Sainz subito ritirato, Kvyat 15° per la penalità rimediata per l’incidente causato. Così non ci siamo proprio e ormai è qualche gara che va avanti questa solfa…
Ennesima gara anonima in casa Sauber: chiudono in 14^ e 17^ posizione, ma i piloti possono fare ben poco di più con la macchina che hanno. Speriamo che il nuovo team principal ora riesca a portare aria nuova..

E infine, continuano i problemi anche in casa McLaren. Alonso parte ultimo perché monta un’intera nuova power unit, ma è comunque costretto al ritiro per problemi tecnici; Vandoorne dopo una buona qualifica in 8^ posizione, non riesce ad andare oltre l’11^. Inaccettabile per un team come McLaren unito ad una casa motoristica come Honda questa situazione.
Ce ne andiamo dall'Inghilterra con Vettel ancora leader del mondiale, ma con un solo punto di vantaggio su Hamilton. Si va in Ungheria, tra due settimane, dove la pista dovrebbe favorire un po’ di più Ferrari, ma occhio anche a Red Bull: oggi ha dimostrato di poter dire la sua. Chi la spunterà? Wait & see…

di Alessandro Rana (@AleRana95)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 18 Jul 2017 14:38:11 +0000 https://www.formula1.it/news/5273/1/silverstone-la-cronaca-del-gran-premio-di-alessandro-rana http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-la-cronaca-del-gran-premio-di-alessandro-rana-5273-1.jpg
Silverstone: Il pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/5272/1/silverstone-il-pagellone-semiserio-del-froldi In quel di Silverstone, metto subito le mani avanti, si è probabilmente giunti allo snodo fondamentale che, salvo imprevisti, rivedrà purtroppo (per noi Ferraristi e per lo spettacolo in generale) il quarto anno di asfissiante dominio delle stelle d’argento. Per dirla con D’Annunzio, forse finisce “la favola bella che ieri t’illuse, che oggi m’illude”. Lieto di essere smentito, ovviamente. Nel caso sono disposto ad essere crocifisso in sala mensa, a vedere per cinque volte di fila la Corazzata Potemkin (quella dei 92 minuti di applausi fantozziani), o a subire qualsiasi pena i lettori decideranno di infliggermi dopo democratica votazione.

Hamilton. Voto: 10 e lode. Non ce n’è stato per nessuno. Aveva semplicemente a disposizione un’astronave e l’ha guidata da par suo. Punto. 

Hamilton e il pubblico. Voto: e basta. E’ stato davvero irridente lo show finale. Irridente e tamarro. Ti veniva voglia di sperare che mentre lui si lanciava fra la folla, quelli scappassero e: patapum, facciata a terra. Ma l’irrisione resta nello sguardo di chi vede (in questo caso io/noi delusi e amareggiati ferraristi). In realtà era uno spettacolo molto bello. Molto popolare. E tamarro.

Mercedes. Voto: 12. Ti fa persino rabbia quanto siano bravi un pò a stravolgere la monoposto, un pò a rompere i maroni alla Fia (e loro sono certamente più ascoltati degli altri, ma comunque ciò non giustifica il plafonamento Ferrari) sino a che non riescano a riottenere il dominio che pensano gli debba spettare (e che si stanno meritando). Ti fanno rabbia, ma non ci puoi fare niente. Hanno denaro a profusione, hanno costruito un grande team (lasciamo perdere il passato, che ne avrei tante da dire come sapete, ma pensiamo a questo Campionato), hanno un campione ed un ottimo gregario. Ti fanno rabbia, perché vincono e per la loro spocchia. Ti fanno rabbia per le dichiarazioni finto-preoccupate post gran premio (No, ma quando mai, è ancora lunga, sarà dura) che si vede cento miglia distante che non ci credono mentre le dicono e vorrebbero ridere a crepapelle. E’ una reazione per certi versi naturale averli in uggia. Sai che non li puoi battere e te ne devi fare una ragione. Cominciamo ad elaborare collettivamente il lutto e applaudiamoli perché, almeno in questo anno, se lo meritano (per ora). Poi se ci metti pure un Allison che conosce i punti deboli della Ferrari e un pò di risentimento deve averlo per come è stato trattato…

Pirelli e la filosofia della F1. Voto: basta. Ne scrissi lungamente l’anno scorso, ne riparlo dopo quanto visto nella perfida Albione. Non se ne abbia a male Mario Isola, ma se per fare monoposto vincenti si deve, per prima cosa, capire come far funzionare gli pneumatici, e da quello consegue tutto il resto, mentre prima le gomme erano la seconda o terza variabile, qualcosa non va. Questa non è F1. E lo dico a prescindere da chi vinca.
La Ferrari e la sfiga. Voto: ci vede benissimo. Premesso che in 20 gare credo che la fortuna dia e tolga più o meno equamente, restano dei casi incredibili di “supersfiga concentrata” che solo noi ferraristi (e gli interisti) conosciamo. In due giri, fuori due monoposto, con le stesse gomme andate a farsi benedire. Ora, dicono che si tratti di due episodi di natura differente. A maggior ragione, provate a scomodare qualche fisico/matematico per calcolare la percentuale di possibilità di un epilogo come quello di Silverstone. Vi diranno che è più facile vedere un motore Honda finire un gran premio senza esplodere con Alonso alla guida. Eppure ieri in due giri abbiamo visto ancora una volta la realtà superare la fantasia. Ma noi ferraristi non siamo nuovi a queste pene. Ripenso a Monza 1995. Alesi e Berger davanti a tutti in solitaria a metà gara. Il primo perde un pezzo (camera car) che distrugge la sospensione anteriore destra di Berger. Poi a 7 giri dalla fine, un cuscinetto di un cerchione posteriore della rossa del siculo-transalpino decide di rompersi. E noi increduli. Ci ho messo una settimana a riprendermi…

Robottas. Voto: 10. Il software aggiornato ha dato gli esiti sperati. Ottima seconda guida. Molto più efficace e redditizia di Riakkonen.

Raikkonen. Voto: 8. Una gara, questa, davvero bella per il ferrarista-bwoah. La più bella degli ultimi tempi. Abbastanza veloce da non essere umiliato da Hamilton (che era comunque in gestione gara). In partenza cerca anche di aiutare Vettel contro Verstappen. Poi arriva anche per lui il momento “jella rossa”. Sono serio: le sue parole post gran premio lasciano perplessi e preoccupati, quando afferma che il cedimento della gomma è stato improvviso e senza decadimento prestazionale.

Vettel. Voto: 5. Una partenza da zombie (problemi surriscaldamento freni?), l’incubo-Vestappen, la beffa finale. Comunque una giornata no.
Mad Max. Voto: Dannato Max. Il dannato non dovete prenderlo come un insulto. Max fa la sua gara, e l’ha fatta anche ieri. Duello rusticano con Vettel, ma nei limiti. I problemi sono tre: se hai dietro Max non lo devi sottovalutare. Se Max vede rosso va fuori di testa. A Max è consentito mettersi in mezzo alla pista. 
Ferrari SF70H. Voto: 5. Il bel cigno s’è trasformato in un’anatra zoppa? Sarà che il circuito era iper-congeniale ai grigi, (però quasi tutta la stampa italiana diceva il contrario prima del week end). Sarà che la proverbiale incapacità di portare aggiornamenti quando serve si è riaffacciata (è così da 10 anni). Io non credo ad una reazione dei tecnici Ferrari. Ma sono pronto a fare mea culpa (ripeto) se sarò felicemente smentito dalla gestione orizzontale di Maranello.
Arrivabene. Voto: il silenzio, vi prego. Maurizio se ne era uscito con la solita spacconata dopo il gp d’Austria (“Ci vediamo in Inghilterra”..come dire “faremo sfracelli”…). Marchionne idem. Quando in Ferrari fanno così, di solito prendono legnate.

P.S.: Eh no..non è ancora finita. Domenica mattina, dopo aver seguito tutte le prove libere e le qualifiche, mi sono svegliato di soprassalto urlando: “FUCSIA!”. Mi sono preoccupato ed ho contattato il mio ottimo medico di famiglia. La diagnosi è agghiacciante: “Vanzinite acuta di primo grado”! Comincia così, poi al secondo grado il soggetto colpito comincia a dire “FUCSIA!” a caso, a prescindere dal discorso. Nello stadio finale, si comincia a vedere tutto FUCSIA ed a cercare di velocizzare ogni cosa, pensando di battere gli intertempi di un immaginario avversario. Se come me cominciate ad avere i primi sintomi della suddetta malattia, dovete d’ora in poi vedere le telecronache Sky senza volume oppure utilizzando qualsiasi altro commento audio troviate, compreso cinese e pakistano. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 17 Jul 2017 22:26:13 +0000 https://www.formula1.it/news/5272/1/silverstone-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-il-pagellone-semiserio-del-froldi-5272-1.jpg
Silverstone: l'analisi dei problemi Ferrari https://www.formula1.it/news/5270/1/silverstone-l-analisi-dei-problemi-ferrari Dopo aver analizzato il Gp di Silverstone scendiamo nei dettagli e cerchiamo di capire i problemi che hanno dovuto affrontare gli uomini in Rosso in questo fine settimana cercando di spigare perché abbiamo visto in pista la SF70H più "brutta" di questi primi 10 appuntamenti della stagione.

Dopo la gara inglese di ieri ciò che importa e che preoccupa maggiormente tutti i tifosi della Ferrari è la prestazione davvero opaca della Ferrari, mai davvero capace di lottare ad armi pari con la Mercedes W08 dell'Inghilterra. Nè in qualifica e li ce lo si poteva aspettare, né in gara, dove la ottima vettura italiana è sempre riuscita a fare leggermente la differenza sull'arma 2017 del Team anglo tedesco nei primi nove appuntamenti di questa appassionante stagione di Formula 1.

Nella preview al Gran Premio di Silverstone parlavamo di una Ferrari che credeva di mettere in seria difficoltà le frecce d'argento sul loro tracciato di casa ma cosi non è stato. Parlando in Austria con uno dei Top aerodinamici della scuderia di Maranello ci ha confidato che secondo lui il circuito di Silverstone si poteva adattare maggiormente alle caratteristiche tecniche della SF70H rispetto al tracciato austriaco di Spielberg dove comunque nei settori più guidati, il secondo e il terzo, la SF70H è rimasta molto competitiva rispetto alla W08 di Hamilton e Bottas. I lunghi curvoni veloci avrebbero dovuto esaltare le caratteristiche tecniche della ottima vettura 2017 del Team italiano. Ed anche se la Ferrari è risultata comunque piuttosto veloce nei curvoni veloci, ha nuovamente pagato quello che da ormai parecchie settimane continuiamo a sottolineare, ossia una carenza molto importante dal punto di vista dell'efficienza aerodinamica. E la conferma dopo questo decimo appuntamento ci arriva direttamente dal grande protagonista di questo inizio di stagione ossia Sebastian Vettel:

Mercedes credo abbia una auto molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. In questa stagione 2017, soprattutto su circuiti come Silverstone, è ancora più importante avere una vettura con alta efficienza aerodinamica poiché ci sono molte curve dove non siamo più limitati dal grip delle vetture e avere una minor resistenza all'avanzamento (con simili livelli di carico aerodinamico) può aiutare in modo importante nel tempo sul giro.

Purtroppo il progetto 2017 del Team italiano non ruota attorno al molto importante parametro tecnico chiamato "efficienza aerodinamica", elemento cardine invece dei progetti 2015, 2016 e anche 2017 del Team anglo tedesco. Le SF70H scese in pista fino al Gran Premio di Silverstone hanno sempre avuto assetti aerodinamici più carichi di quelli scelti da Mercedes (lo abbiamo già detto n volte ormai) pur facendo segnare velocità di punta solamente inferiori di 2-3 km/h sintomo che la Power Unit italiana ha sempre spinto in modo importante soprattutto nelle parti cruciali delle qualifiche o per lo meno non denoti gravissimi deficit rispetto alla Power Unit Mercedes. Un assetto aerodinamico più carico mantenuto in parte anche nel Gran Premio di Silverstone anche se Ferrari ha provato a caricarlo ancora maggiormente.

La Ferrari ha infatti scelto l'assetto più scarico dei tre provati tra le prove libere 1 e le 3 del sabato mattina: ala a cucchiaio al posteriore, T Wing a singolo profilo e un solo monkey seat triplano rispetto all'assetto ben più carico provato durante le prime libere (guardare la foto in alto) che vedeva l'adozione di due monkey seat e dell'ala posteriore da medio alto carico. Un assetto che per quanto detto sopra da Sebastian Vettel penalizzava enormemente l'efficienza aerodinamica di entrambe le SF70H.  Per la prima volta la Ferrari ha voluto correre con livelli di resistenza all'avanzamento più vicini a quelli di Mercedes, proprio anche per minimizzare quel concetto tecnico detto da Vettel e riportato sopra ma cosi facendo perdeva meno sui rettilinei ma guadagnava meno (o addirittura perdeva) in curva. Guardate questo interessantissimo video (grazie @gertigj):

Ma quello che in molti si chiedono è il perché la Ferrari non è riuscita ad essere competitiva su un terreno in cui nella prima parte di stagione era forse la migliore, ossia nei curvoni veloci. Quanto detto ora ce lo ha confermato sempre Sebastian Vettel nel pre weekend di Silverstone:

La nostra macchina su piste con molte curve veloci va davvero bene. Credo che potremo divertire. Non vedo l'ora. 

Insomma, un Sebastian Vettel che aveva la stessa idea dell'aerodinamico Ferrari con cui FUnoAnalisiTecnica aveva parlato durante il weekend in Austria. Ma cos'è che non ha funzionato sulle SF70H di Silverstone? 

Rumors circolanti nel paddock di Silverstone nella giornata di venerdì, come scrivevamo nell'analisi delle qualifiche, volevano una Ferrari penalizzata dall'ultima direttiva tecnica inviata dalla FIA ai Team che ha costretto il Team italiano a chiudere il "coltello" (o deflettore mobile) nella parte iniziale del fondo della SF70H. Un componente che ad occhio sembrerebbe poco importante ai fini aerodinamici della vettura ma che in realtà aiutava a "sigillare" esternamente il fondo delle SF70H che adottano da quest'anno assetti ad alto angolo di rake. Senza la "sigillatura" originale per cui il fondo era stato pensato di lavorare al 100%, la Ferrari è stata costretta a diminuire leggermente l'angolo rake sulla propria SF70H per evitare importanti perdite aerodinamiche. Ma questo ha comportato comunque una perdita (più contenuta) di carico al posteriore che Ferrari ha voluto recuperare adottando un'ala più carica. Ma tale assetto aerodinamico portato in pista durante le PL1, come scritto in precedenza, non ha funzionato.
E la vettura più facile da mettere a punto, quella che era chiaramente la più bilanciata pur con dei limiti di efficienza aerodinamica, quella che era la migliore sulle Pirelli 2017, nell'arco di due soli Gran Premi sembra aver perso queste ottime caratteristiche. Si, perché i primi componenti a risentirne di uno sbilanciamento aerodinamico dato da un retrotreno non più cosi "perfetto", da compensare meccanicamente (sempre che ci si riesca), sono proprio gli pneumatici. Le SF70H che sono scese in pista nei venerdì dell'Austria e di Silverstone erano vetture meno bilanciate e con un posteriore meno inchiodato a terra di quelle viste nei primi Gran Premi. Come se davvero qualcosa fosse cambiato dopo quella nuova direttiva tecnica pre Austria (e quella relativa all'olio nel motore nel pre Azerbaijan con una PU che spinge leggermente meno). Tutto il team ha dovuto fare gli straordinari per dare a Vettel e Raikkonen delle vetture competitive durante il sabato. In Austria il lavoro è stato buono anche per via di una pista che poteva mascherare parzialmente certi limiti (cosi come sarà molto probabilmente in Ungheria) ma a Silverstone è invece molto più difficile, quasi impossibile.
Concludendo, a Silverstone sono usciti un pò i "limiti" del progetto Ferrari 2017 accoppiati ad alcune limitazioni imposte durante la stagione dalla FIA. Ma se dalla parte rossa dei box, si è corso il weekend peggiore della stagione, dalla parte dei grigi si può dire che sia stato il migliore; quindi attenzione a pensare che la stagione sia totalmente finita, con doppiette facili Mercedes d'ora in avanti. Perchè già dall'Ungheria i due Team potrebbero riavvicinarsi.

di @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 17 Jul 2017 21:59:39 +0000 https://www.formula1.it/news/5270/1/silverstone-l-analisi-dei-problemi-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-l-analisi-dei-problemi-ferrari-5270-1.jpg
Silverstone: l'analisi della gara https://www.formula1.it/news/5271/1/silverstone-l-analisi-della-gara Trionfo Mercedes nel decimo appuntamento stagionale con l'ennesima vittoria, fin qui la più convincente della stagione, di un Lewis Hamilton in versione acchiappa tutto visto che non si è fatto mancare nemmeno il Grand Chelem ossia pole position, giro veloce (con Soft) e vittoria del Gran Premio.

Una gara, quella dell'idolo di casa che si è fatto ben perdonare dalla assenza nell'evento organizzato a Londra dalla FIA quattro giorni prima del Gran Premio di Silverstone, piuttosto semplice e gestita nel migliore dei modi complice anche una Ferrari e soprattutto un Sebastian Vettel un po' opachi (e sfortunati) in questo decimo appuntamento della stagione.

GP SILVERSTONE: i cedimenti sulle due SF70H delle anteriori sinistre Soft avrebbero natura diversa

Una Ferrari non molto competitiva ma che con il minimo sforzo stava ottenendo comunque un buon secondo e quarto posto in ottica mondiale. Ma nel finale di gara è successo quello che nessuno si poteva aspettare ossia la delaminazione senza foratura dell'anteriore sinistra sulla SF70H di Kimi Raikkonen e la foratura sempre sull'anteriore sinistra della vettura di Sebastian Vettel. Pit Stop aggiuntivo da effettuare e terza e settima posizione per i due alfieri della Ferrari con il pilota tedesco che mantiene cosi solamente 1 punto di vantaggio su Lewis Hamilton mentre Mercedes allunga in quello che doveva essere il campionato "principale" per la Ferrari, ossia il costruttori.

Sono in corso proprio in queste ore le analisi spettrometriche sugli pneumatici di entrambe le Ferrari nei laboratori Pirelli di Milano ma dalle verifiche preliminari fatte dal costruttore italo cinese nella serata di ieri, i due cedimenti potrebbero avere avuto due cause diverse. La Soft sulla SF70H di Kimi Raikkonen si è delaminata senza sgonfiarsi mentre quella sulla SF70H di Sebastian Vettel ha perso subito pressione, quale sintomo di una foratura. 

Attendendo informazioni più dettagliate dalle analisi odierne di Pirelli, penso sia chiaro che le tempistiche sui problemi avuti da entrambe le Ferrari (e dalla RedBull di Max Verstappen) siano state chiaramente causali. I problemi sono completamente slegati pur essendo relativi allo stesso pneumatico, il più sollecitato sul circuito di Silverstone che in questa edizione 2017 ha dovuto resistere a forze centrifughe del 10% più elevate rispetto alla stagione passata. 

E se Sebastian Vettel (e di conseguenza Max Verstappen per proteggersi dall'undercut del pilota Ferrari) ha dovuto "azzardare" una strategia a singolo Pit Stop fermandosi molto in anticipo rispetto alla tabella di marcia, per quanto riguarda Kimi Raikkonen la strategia era corretta con 24 giri sulla SuperSoft e "soli" 25 sulla Soft. Considerando che piloti come Bottas su Mercedes o Wehrlein su Sauber, con il pieno carburante, sono riusciti a percorrere 32 e 31 giri, è molto strano che dopo soli 25 giri la "cintura" della Soft sulla SF70H di Kimi Raikkonen abbia ceduto in modo cosi importante e senza grossi segni di blistering nella zona di distacco. Come se sulla Ferrari dello sfortunato pilota finlandese sia stato montato uno pneumatico "difettoso".

GP SILVERSTONE: una gara che si pensava a due soste, è diventata a una per via del basso degrado della SuperSoft e della presenza della Safety Car a inizio gara

La gara, per la Ferrari di Vettel, si è complicata fin da dalla partenza quando il pilota tedesco è stato sopravanzato dalla Red Bull di Verstappen. I problemi per il pilota tedesco sono iniziati poco prima del semaforo verde a causa di un errato riscaldamento dei freni che ha provocato un pericoloso surriscaldamento del'impianto frenante. Vettel è stato troppo aggressivo nei due giri di lancio che sono stati necessari prima della partenza a causa di un problema sulla vettura di Palmer che ha fatto saltare la partenza ed i piloti hanno dovuto effettuare un extra giro di formazione. 
Partenza che è stata molto positiva per Hamilton che, scattato dalla pole position e dal lato pulito della posta, non è stato infastidito da Raikkonen. Molto buono lo spunto di Bottas, unico pilota tra i top 10, a partire con le soft. Nonostante le gomme soft siano meno prestazionali nella fase di partenza rispetto alle Super Soft, Bottas è riuscito a recuperare un paio di posizioni.

1°stint

Hamilton ha impresso, fin da subito, un gran ritmo alla gara e Raikkonen, almeno nei primi giri, ha fatto il possibile per cercare di reggere il ritmo. Se analizziamo il grafico in basso possiamo notare che, nei primi giri dopo la Safety Car, Hamilton è stato costantemente il pilota più veloce in pista con la SF70H che faticava a reggere il passo. Solo nei giri 8-9-10 Raikkonen è riuscito ad avere un ritmo in linea con il tre volte campione del mondo ma, nei rimanenti giri dello stint, Hamilton è stato costantemente più rapido.

Il reale ritmo di Vettel, nella prima fase di gara, non si è potuto vedere perchè "ostacolato" da Verstappen che è riuscito a mantenere la posizione sul pilota tedesco nonostante le prestazioni della SF70H fossero migliori della RB13. Questo è stato un fattore determinante per la gara di Vettel che, non riuscendo a sopravanzare in pista l'olandese, ha costretto il muretto di Maranello ad anticipare la prima sosta per cercare l'undercut su Max. Strategia che ha permesso a Vettel di guadagnare la posizione su Verstappen che ha cercato di rispondere, senza successo, "pittando" il giro successivo.

Molto buona la gara di Bottas che è riuscito a risalire in classifica piuttosto agevolmente, riuscendo a portarsi nella scia del duo Verstappen - Vettel, prima che, questi due, pittassero.  Una scelta quella di partire con le soft che, in questa gara, ha sicuramente pagato mentre, in Austria, non aveva dato così grossi vantaggi ad Hamilton. 
Se analizziamo il passo tenuto dai top 5 possiamo notare che, la Mercedes, sul tracciato di casa era praticamente imbattibile. Hamilton, sul ritmo, ha inflitto un gap di mezzo secondo al giro alla SF70H di Raikkonen e ben 1,3s al duo Verstappen-Vettel. L'unico pilota che è riuscito a "limitare i danni" è stato il compagno di team che, partito con le soft e nel traffico, è riuscito ad accusare un distacco di soli 4 decimi. 

2°stint

Nella seconda parte di gara, Hamilton, come potete osservare dal grafico in basso, ha spinto soltanto nella prima fase e poi ha semplicemente amministrato e gestito nel migliore dei modi pneumatici e Power Unit cercando di non stressarli oltremodo. Che Hamilton non abbia spinto al massimo lo si è capito al termine della gara quando ha voluto completare il suo week end perfetto andando a "prendersi" il giro più veloce della gara. Giro più veloce che è riuscito ad ottenere al giro 48 girando su un tempo stratosferico di 1:30,6 con gomme soft usate. Tempo che nemmeno Verstappen, che ha montato gomme super soft negli ultimi 2 giri di gara, è riuscito a battere. 

In questa seconda e ultima parte di gara, il pilota più veloce è stato Bottas che, sfruttando le gomme Super Soft, ha rifilato distacchi importanti a tutti. Grazie a questa strategia è riuscito a portarsi piuttosto agevolmente in terza posizione riuscendo anche a scavalcare, in modo piuttosto semplice, la SF70H di Vettel.

Se confrontiamo il passo delle due Ferrari possiamo notare che, Raikkonen, ha girato su un ritmo similare ad Hamilton ma, il pilota inglese, come abbiamo scritto sopra, era in completa gestione della corsa. Pilota finlandese della Ferrari che è stato più performante rispetto a Vettel avendo un ritmo migliore di oltre 6 decimi al giro.

Problemi Ferrari con la gomme anteriore sinistra

Per le due SF70H la gara, negli ultimi giri, come abbiamo già scritto nella prima parte di questo articolo, ha riservato parecchie sorprese, in quanto, entrambi i piloti sono stati afflitti da problemi alla gomma anteriore sinistra.I problemi accusati sulle due Rosse sembrano avere natura diversa in quanto, analizzando i tempi dei due piloti, possiamo notare che, Vettel, era in grossa difficoltà a causa di un degrado eccessivo degli pneumatici. Raikkonen, invece, aveva gomme più fresche del compagno di squadra e stava girando ancora su buoni tempi.

Aspettiamo le indagine che farà Pirelli in questi giorni e solo dopo potremo avere un'idea più chiara di cosa potrebbe essere successo sulle Rosse. Dovremmo aspettarci, non appena concluse le analisi, un comunicato congiunto tra Pirelli e Ferrari dove verranno spiegate le possibili motivazioni che hanno portato questi problemi sulle due SF70H.
La Mercedes esce da questo appuntamento di casa con il morale alle stelle in quanto, dopo le tante difficoltà iniziali, la W08 sembra essere diventata una monoposto dominante. La Ferrari per tenere ancora aperto il mondiale piloti e costruttori dovrà prontamente reagire fin dalla prossima gara che si disputerà sul circuito ungherese di Budapest. Un tracciato in cui non sarà fondamentale l'efficienza aerodinamica e dove la SF70H dovrà dimostrare di essere una vettura in grado di infastidire la W08. Per farlo servono importanti sviluppi aerodinamici perchè, da quello che abbiamo visto nelle ultime 4 gare, a livello prestazionale, c'è stato il sorpasso della W08 sulla SF70H.

di @spontonc e @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 17 Jul 2017 21:54:24 +0000 https://www.formula1.it/news/5271/1/silverstone-l-analisi-della-gara http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-l-analisi-della-gara-5271-2.jpg
Hamilton: qui ancora più bello che in Italia https://www.formula1.it/news/5269/1/hamilton-qui-ancora-piu-bello-che-in-italia Grand chelem (pole, giro veloce in gara e vittoria), week end praticamente perfetto iniziato neanche nel migliore dei modi a dire il vero. Hamilton si gode il momento magico dopo il trionfo nel Gp di casa ringraziando soprattutto i tantissimi tifosi presenti a Silverstone che hanno realmente fornito uno spettacolo nello spettacolo.

Bello come in Italia quando vince la Ferrari, o ancora meglio considerando che in F1 non ci sono piloti italiani. Questa in sintesi la considerazione del pilota inglese

"ho visto quello che è successo durante la corsa sugli schermi, ero concentrato dopo la sosta, ma avevo 14 secondi di vantaggio e il team mi ha dato informazioni sui gap degli altri. Valtteri che ha ripreso Seb. E’ stato curioso guardare la gara mentre ne facevo parte. Sono contentissimo perchè il week end era partito male, visto che c’erano dubbi sulla mia preparazione. Questo weekend siamo stati più forti rispetto alla scorsa stagione, ho messo la macchina nelle condizioni perfette. La cosa migliore della gare di Formula Uno è che se riesci a mettere la macchina nel modo migliore per sfruttare al meglio il tuo potenziale è un week end incredibile. E’ iniziato i n maniera negativa, ma il responso dei fan è stato opposto. Non si vede in nessun posto al mondo una cosa del genere. In Italia è bello ma non c’è un pilota italiano"

Hamilton non è molto amato dai tifosi italiani, come tutti i grandi rivali della Rossa, ma in tanti riconoscono il suo talento e tifano per lui, e proprio su questo Lewis scherza un po'...

 "a me piace tanto il gelato e la pasta mi tiferanno per quello! Voglio andare ad abbracciare tutti"

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Mon, 17 Jul 2017 12:16:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5269/1/hamilton-qui-ancora-piu-bello-che-in-italia http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-qui-ancora-piu-bello-che-in-italia-5269-1.jpg
Arrivabene: basta scuse serve lavoro ed umiltà https://www.formula1.it/news/5268/1/arrivabene-basta-scuse-serve-lavoro-ed-umilta Gli ultimi due giri del Gp di Gran Bretagna hanno abbattuto il Cavallino già ferito? Se anche questa volta si cercassero alibi dando tutta la colpa alla FIA, alla sfortuna o addirittura a Verstappen potremmo tranquillamente scavare la fossa. Sembra invece che la scuderia abbia intenzione di reagire. Fanno ben sperare le dichiarazioni di tutti i protagonisti tra cui quelle del team principal Arrivabene:

"Anche se i motivi appaiono evidenti, lamentarsi per avere perso un secondo e un quarto posto non è da Ferrari. Oggi abbiamo perduto molti punti sia nella classifica costruttori che in quella Piloti, questa è la realtà. Da qui bisogna partire e migliorare rapidamente, con umiltà e determinazione"

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Mon, 17 Jul 2017 11:45:21 +0000 https://www.formula1.it/news/5268/1/arrivabene-basta-scuse-serve-lavoro-ed-umilta http://www.formula1.it/admin/foto/arrivabene-basta-scuse-serve-lavoro-ed-umilta-5268-1.jpg
Gp Gran Bretagna 2017 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5267/1/gp-gran-bretagna-2017-gara-analisi-strategie Lewis Hamilton ha conquistato il Gran Premio di Gran Bretagna, eguagliando così il record di vittorie ottenute sul circuito di Silverstone. Il pilota inglese della Mercedes è partito dalla pole position con pneumatici supersoft e ha optato per pneumatici soft senza mai perdere la testa della corsa. La stessa strategia da supersoft a soft è stata utilizzata dalla maggior parte degli altri piloti. 
 
Valtteri Bottas ha scelto una strategia opposta a quella del compagno di squadra partendo con pneumatici soft e recuperando posizioni durante le soste dei rivali, per poi scegliere pneumatici supersoft più veloci e rimontare fino al secondo posto finale. 
 
A pochi giri dal termine, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen hanno accusato problemi al pneumatico anteriore sinistro. Raikkonen ha effettuato un pit-stop tardivo che gli ha permesso comunque di salire sul podio, mentre Vettel è entrato ai box con la gomma forata e ha concluso perdendo alcune posizioni. Sono in corso analisi approfondite sui pneumatici danneggiati, insieme a Ferrari, per capire fino in fondo le cause dei due problemi, di natura diversa l’uno dall’altro. 
 
Silverstone è uno dei circuiti più impegnativi, con le monoposto che sono soggette a carichi superiori ai 5G. Al suo debutto su questo circuito, la mescola supersoft ha risposto bene a queste esigenze. Ad esempio Daniel Ricciardo su Red Bull, che partiva dalla 19° posizione a causa di una penalità, ha effettuato un primo stint lungo con la supersoft arrivando poi quinto al traguardo. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

Il Gran Premio di Gran Bretagna ha avuto un epilogo amaro per entrambi i piloti Ferrari, con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che hanno accusato un problema ad un pneumatico in un finale di gara molto combattuto. È un vero peccato e ovviamente il problema sarà subito esaminato insieme al team per capirne le cause. La gara ha avuto un ritmo impressionante, con il giro più veloce che è inferiore quasi cinque secondi rispetto al record in gara nel 2016

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Sun, 16 Jul 2017 23:14:39 +0000 https://www.formula1.it/news/5267/1/gp-gran-bretagna-2017-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-2017-gara-analisi-strategie-5267-1.jpg
La fortuna è cieca ... https://www.formula1.it/news/5266/1/la-fortuna-e-cieca- La più famosa legge di Murphy dice che se qualcosa può andare storto, allora andrà sicuramente storto: a parti invertite la domenica di Silverstone non poteva andare meglio all’invincibile Lewis Hamilton (10 e lode) e più in generale all’intera corrazzata Mercedes, conquistatrice di una doppietta meritata anche se certamente arrivata con un po’ di fortuna.

Gli elogi non sono mai troppo pochi per un fuoriclasse come Hamilton che, quando vive week-end del genere, ricorda davvero i campionissimi d’altri tempi. Oggi però la sua grandezza brilla più che in passato, quando il dominio delle frecce d’argento azzerava la concorrenza e l’unico metro di paragone era un Rosberg di cui non si riusciva mai a capire il reale valore. La pole position di ieri è stata maestosa così come in generale tutta la conduzione di gara che l’ha portato addirittura a conquistare il grand chelem (non poteva farsi mancare il giro veloce proprio negli istanti finali). Ennesima vittoria che arricchisce un palmares strabiliante e che in pratica annulla il divario in classifica piloti.

Bottas (8) ha completato l’opera con una strategia indovinata e un pizzico di fortuna. Perché se quello che è accaduto a Vettel (6) può catalogarsi come dazio da pagare per non essere stato in grado di superare in pista un velenosissimo Verstappen (8, i suoi duelli con le Ferrari sono sempre molto ruvidi, ma in questo caso privi di irregolarità), certo non si spiega come sia possibile che al super-delicato Raikkonen (9), autore di una delle migliori gare della stagione, sia esplosa la gomma anteriore a soli due giri dal termine. La sosta di Iceman non è stata anticipata per scavalcare chi gli stava davanti (è stato molto bravo a tenere a bada l’olandese), ma ciononostante la Pirelli gialla (1) è andata in frantumi stendendo il tappeto rosso alla Mercedes e costringendo i tifosi del Cavallino a correre in farmacia per le scorte di Maalox causate dagli ormai famosi pugni chiusi di Toto Wolff.

Raikkonen comunque è riuscito a chiudere sul gradino più basso del podio, mentre il compagno è stato scavalcato, oltre che da Verstappen (fenomenale la strategia della Red Bull che gli ha cambiato le gomme in via precauzionale) anche dal buon Ricciardo (9, indiavolata rimonta dall’ultima fila) e dall’eccellente Nico Hulkenberg (8), autore di una delle migliori prestazioni annuali della Renault. Dietro al tedesco, che conserva ancora la leadership sia pur per un punto, hanno concluso ancora una volta in fila le due Force India, con Ocon (7) che l’ha spuntata su Perez (7). Altri punti preziosi per la scuderia indiana che si conferma autorevolmente quarta forza del mondiale con una coppia di piloti tra le meglio assortite dello schieramento, anche se ci saremmo attesi di vederle davanti alla Renault. Certo lo stesso non può dirsi della Toro Rosso: con l’harakiri di cui si è reso ancora una volta protagonista, crediamo (speriamo?) che Kvyat (1) abbia definitivamente esaurito i jolly a disposizione. Non ci sarebbe da meravigliarsi se in Ungheria al suo posto ci sia un altro pilota.

Ennesima domenica da dimenticare anche per Alonso (ng), appiedato ancora una volta dal catastrofico motore Honda. Ormai gli indizi che parlano di un’uscita del costruttore nipponico sono numerosi. Sarebbe davvero un peccato veder diminuire il numero di fornitori di PU, ma ci chiediamo in che posizione potrebbe issarsi una McLaren con un propulsore degno di tal nome. Se Vandoorne (voto 6) è riuscito ad arrivare a ridosso della zona punti, c’è da scommettere che lo spagnolo potrebbe arricchire la competizione per le posizioni di testa. Invece continuiamo imperterriti ad assistere ad un delittuoso spreco di talento.

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Sun, 16 Jul 2017 23:02:32 +0000 https://www.formula1.it/news/5266/1/la-fortuna-e-cieca- http://www.formula1.it/admin/foto/la-fortuna-e-cieca--5266-1.jpg
Gp Gran Bretagna: domina Hamilton, doppietta Mercedes https://www.formula1.it/news/5265/1/gp-gran-bretagna-domina-hamilton-doppietta-mercedes Nel Gp "di casa" la Mercedes prende tutto, sfruttando anche l'incredibile sfortuna delle Ferrari. 

Ma partiamo dall'inizio:

Nel giro di installazione problemi ai freni per Palmer, costretto subito al ritiro posteggiando nell'erba. Extra formation lap per tutti ed un giro in meno in gara.

Ottima partenza per Hamilton e Raikkonen che mantengono le posizioni. Meno bene Vettel infilato da Verstappen. Bottas riesce a recuperare due posizioni conquistando la p7 ai danni di Perez e Vandoorne

Al giro 2 sorpasso e ri-sorpasso con contatto finale tra Kvyat e Sainz, con quest'ultimo costretto al ritiro. Ancora una volta un contatto tra i due compagni di squadra della Toro Rosso a segnalare un rapporto ormai al limite dell'accettabile. Entra la Safety Car e si riparte al giro 5, con Hamilton ancora davanti a tutti ed in grado di gestire agevolmente la ripartenza.

Bottas continua la sua rimonta liberandosi prima di Ocon e poi di Hulkenberg e portandosi alle spalle di Vettel che non riesce a portare un attacco serio alla Red Bull di Verstappen.

Bella anche la rimonta di Alonso e Ricciardo partiti in ultima fila ed in lotta per la p13 dopo appena 9 giri.

Al giro 14 inizia una battaglia tra Vettel e Verstappen con i due che vengono quasi a contatto in almeno tre o 4 occasioni con il pilota olandese davvero al limite del regolamento nel difendere la posizione. Di questa lotta si avvantaggia Bottas che recupera sui due. Il box Ferrari allora decide di togliere dai guai Vettel richiamandolo ai box per tentare un undercut su Verstappen, strategia che si completa perfettamente nel giro successivo.

Ricciardo, a suon di sorpassi, entra in zona punti al giro 20, mentre Hamilton controlla agevolmente la gara gestendo un vantaggio su Raikkonen che dalla partenza è aumentato progressivamente fino a circa 11 secondi.

Bottas partito con gomma gialla è l'ultimo tra i piloti di testa ad effettuare la sosta, con il box che chiede al pilota di spingere al massimo per uscire davanti alla RedBull di Verstappen. 

Al giro 35 arriva quello che ormai possiamo definire un deja vu. Alonso richiamato ai box e costretto al ritiro. Ormai si quota il giro nel quale l'ex-campione del mondo si ritirerà.

Bottas con gomma SuperSoft e fresca arriva molto presto negli scarichi della Ferrari di Vettel che affronta gli ultimi giri con gomma Soft e parecchio usurata a causa dell'iniziale sosta anticipata per liberarsi di Verstappen. Arriva facile infatti il sorpasso di Bottas ai danni di Vettel nel giro 44, che può resistere agli attacchi del finlandese solo per un giro e dovrà presto guardarsi le spalle da un arrembante Max Verstappen.

A due giri dalla fine arrivano due clamorosi problemi per le Ferrari. Prima Raikkonen è costretto a rientrare ai box con l'anteriore sinistra quasi distrutta (dietro di lui anche Verstappen lo segue ai box con problemi simili). Stessa sorte anche per Vettel nel giro successivo, ma per lui arriva una foratura che lo costringe ad un giro lentissimo ed al settimo posto finale.

Vettel resta in testa al mondiale, ma con un solo punto di vantaggio su Hamilton. La Mercedes allunga ulteriromente nella classifica costruttori.

"Zero fortuna" dice Raikkonen via radio. Come dargli torto.

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Sun, 16 Jul 2017 15:20:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5265/1/gp-gran-bretagna-domina-hamilton-doppietta-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-domina-hamilton-doppietta-mercedes-5265-1.jpg
Grosjean: un altro pilota sarebbe stato sanzionato https://www.formula1.it/news/5264/1/grosjean-un-altro-pilota-sarebbe-stato-sanzionato Dichiarazione forte quella del pilota Haas. Stupito dal "no further action" dei commissari nei confronti di Lewis Hamilton per l'azione di disturbo nei suoi confronti durante il Q3 delle qualifiche in Gran Bretagna.

Secondo i commissari Hamilton può aver disturbato l'azione di Grosjean ma non avrebbe volontariamente causato l'impedimento. Le motivazioni passano attraverso l'analisi di video e telemetria, eppure tutti hanno visto il bloccaggio in frenata della Haas mentre Hamilton rientrava in traiettoria proprio in ingresso curva.

Esiste il ragionevole dubbio che la FIA, per mano dei suoi commissari, volesse evitare di "rovinare" la gara di Hamilton nel Gp di casa modificando ancora una volta le sorti di un mondiale in cui, in un modo o nell'altro, si sono resi comunque protagonisti. Ma il regolamento è il regolamento (a ricordarcelo più volte Todt e tanti protagonisti nel caso dello scontro Vettel-Hamilton nel Gp di Azerbajan) e la domanda che molti si fanno è: se al posto di Hamilton ci fosse stato un altro pilota come sarebbero andate le cose? 

Anche Grosjean ha forti dubbi in merito.

Sono sopreso dalle parole, perché dicono che il pilota dietro non ha avuto un impedimento. Se perdere tre o quattro decimi non è un impedimento… Sono veramente sorpreso.

Lo so che c’è un Mondiale in ballo là davanti, ma anche noi stiamo lottando duramente per la nostra posizione ed io oggi sono stato bloccato. Probabilmente se fosse stato coinvolto un altro pilota sarebbe andata diversamente. La sensazione è che a volte ci siano due pesi e due misure.

Penso che la lotta per il titolo sia importante. Ma anche noi lottiamo duramente come gli altri. Nel nostro box ci sono tante persone che lavorano ed ho perso tre decimi in due curve. La prossima volta forse devo infilare l’ala davanti nel suo diffusore per far vedere che mi ha ostacolato. Le regole sono molto chiare e con 10 vetture in pista nella Q3 queste cose non dovrebbero succedere.

Ho avuto cinque posizioni di penalità in Cina perché ero stato troppo veloce con una doppia bandiera gialle. Oggi ho perso una posizione e non è successo niente. E’ frustrante vedere che non c’è coerenza a seconda di chi fa le manovre

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Sun, 16 Jul 2017 11:21:11 +0000 https://www.formula1.it/news/5264/1/grosjean-un-altro-pilota-sarebbe-stato-sanzionato http://www.formula1.it/admin/foto/grosjean-un-altro-pilota-sarebbe-stato-sanzionato-5264-1.jpg
Silverstone: l'analisi delle qualifiche...e dei problemi alla trasmissione Mercedes https://www.formula1.it/news/5263/1/silverstone-l-analisi-delle-qualifichee-dei-problemi-alla-trasmissione-mercedes Pole position numero 67 per Lewis Hamilton, a -1 dal record di Michael Schumacher, la quinta nel GP di Gran Bretagna come Jim Clark, e nuovo record della pista di Silverstone con il tempo di 1:26.600.

Un sabato "quasi" perfetto quello del pilota inglese che ha dovuto attendere la bellezza di un'ora prima di vedersi confermata la prima posizione in griglia per aver ostacolato la Haas di Romain Grosjean durante il suo giro veloce, facendogli perdere secondo il Team americano circa 3 decimi di secondo. Il tutto si è concluso con un NO FURTHER ACTION anche se forse era più corretto infliggere una reprimenda al pilota inglese della Mercedes. 

Quello di Lewis Hamilton è stato un giro spaventoso se si considera il distacco inflitto al suo diretto avversario per il mondiale Sebastian Vettel, autore di una opaca parte finale della qualifica non riuscendo a star davanti al suo compagno di squadra Kimi Raikkonen. Un pilota finlandese che è finalmente tornato ad una ugual specifica di Power Unit rispetto al forte compagno di squadra potendo contare su ben 25 CV in più rispetto all'unità motrice che aveva utilizzato negli ultimi appuntamenti. In molti si chiederanno perchè ben 25 CV (tra i 0.4 e i 0.5 secondi al giro) per Raikkonen rispetto ai "soli" 10-15 CV che la Specifica 3 o Evo 2 di Power Unit Ferrari può garantire da questo decimo appuntamento della stagione. Perchè Raikkonen purtroppo, per i problemi al turbocompressore che aveva accusato nel Gran Premio del Bahrain, non ha potuto montare sulla sua SF70H la prima evoluzione dell'unità motrice italiana, correndo dal Gran Premio di Monaco in poi con un handicap di 10 CV che sono tra il decimo e mezzo e i due decimi al giro che nell'arco di una gara lunga oltre 300 km possono in qualsiasi caso fare la differenza. 

Tornando a Sebastian Vettel, non è riuscito a fare le differenza nel momento decisivo della qualifica ossia quando il pilota tedesco solitamente trova quel qualcosa che ha in più rispetto al suo compagno di squadra. Primo run molto positivo e vicinissimo al tempo fatto segnare da Lewis Hamilton, anche per via di un maggior quantitativo di benzina imbarcato dal pilota Mercedes, mentre il secondo run è stato talmente deludente che non lo ha visto nemmeno migliorarsi pur con un treno di SuperSoft nuove al contrario di quello che ci comunicava il monitor dei tempi. La sola nota positiva è che domani il pilota tedesco della Ferrari partirà dal lato pulito della pista.
Una Ferrari che ha optato per l'assetto più scarico dei tre provati tra le prove libere 1 e quelle pomeridiane del venerdì. Ala a cucchiaio al posteriore e T Wing a singolo profilo rispetto all'ala da più alto carico provata durante la prima ora e mezza di prove libere e la C Wing tenuta sul posteriore della SF70H di Kimi Raikkonen fino alle PL3 di poche ore fa. 

Nella giornata odierna si sono sicuramente ridimensionati i pensieri positivi della scuderia Ferrari (lo stesso Vettel lo aveva confermato nel pre weekend) la quale credeva che la pista di Silverstone poteva adattarsi meglio alle caratteristiche tecniche della SF70H.
Almeno guardando i distacchi inflitti da Lewis Hamilton a Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel non sembra cosi, con una vettura, quella italiana che negli ultimi due appuntamenti è parsa meno perfetta sul posteriore e più difficile da assettare correttamente. Il Team italiano continua a negare che la chiusura del deflettore mobile sul fondo possa aver penalizzato le prestazioni "aerodinamiche" della SF70H ma noi ciò fatichiamo a crederlo. Tanto che secondo alcuni rumors circolati nella giornata di ieri nel paddock di Silverstone, Ferrari sarebbe stata costretta a diminuire leggermente l'angolo rake sulla propria SF70H per evitare importanti perdite aerodinamiche. Ma questo ha comportato comunque una perdita (più contenuta) di carico al posteriore che Ferrari ha voluto recuperare adottando un'ala più carica. Ma tale assetto aerodinamico, portato in pista durante le PL1, non ha funzionato poiché il tempo perso sul dritto rispetto ad una Mercedes meno carica ma più efficiente aerodinamicamente era troppo.

Analizzando le velocità massime allo Speed Trap, entrambe le SF70H, con una soluzione aerodinamica più scarica utilizzando l'ala a cucchiaio al posteriore, si sono difese egregiamente. 
Ma la Mercedes nelle qualifiche odierne è risultata nuovamente essere la miglior vettura in pista (8 a 2 il confronto) sotto tutti gli aspetti tecnici, cosi come lo era stata anche a Baku e anche in Austria (bastava soffermarsi maggiormente sugli Ideal Time). Proprio Ideal Time alla mano si può notare come Vettel poteva migliorare ulteriormente il suo crono restando però pur sempre alle spalle del proprio compagno di squadra e a ben 6 decimi e mezzo da Lewis Hamilton.  

Parlando di Mercedes, non solo note positive per il Team anglo tedesco poiché Valtteri Bottas dovrà scontare una penalità di ben 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio, come quanto successo nel precedente Gran Premio a Lewis Hamilton. Partendo dal valutare la prestazioni di Valtteri Bottas, oggi c'è sicuramente da sottolineare come il pilota finlandese della Mercedes abbia deluso beccandosi la bellezza di ben 7 decimi dal proprio compagno di squadra. Nona posizione di partenza ma la possibilità di una strategia diversa da tutti gli altri piloti poiché Bottas partirà sul compound Soft rispetto alle SuperSoft di tutti gli altri nove piloti. Una strategia che, a quanto raccolto da FUnoAnalisiTecnica, potrebbe anche essere quella di utilizzare il compound Medium nella seconda parte di gara soprattutto se nella giornata di domani dovesse fare più caldo cosi da permettere al compound più duro di funzionare in modo migliore sulla W08. Per quanto riguarda gli altri piloti sarà invece fondamentale capire come le SuperSoft lavoreranno in funzione del blistering presente anche in questo decimo appuntamento della stagione (ieri la Ferrari sembrava essere migliore nella sua gestione) per poi utilizzare molto probabilmente due set del compound Soft

Mercedes W08 - Foto @Scarbs


Facendo un passo indietro e tornando a parlare della "fragile" trasmissione Mercedes, a quanto abbiamo potuto capire, il problema strutturale è causato da uno sbagliato setup elettronico della trasmissione. In poche parole il Team anglo tedesco si è accorto che i nuovi settaggi elettronici mandavano in crisi la trasmissione alleggerita portata in Spagna facendola durare al meglio quattro gare. Mercedes si è accorta del problema presente sulle trasmissioni di entrambi i piloti dopo il Gran Premio dell'Azerbaijan e, pur avendo la buona garanzia di poter terminare un altro weekend di gara (Austria), ha deciso correttamente di splittare le penalità tra Hamilton e Bottas, portando in penalità il pilota inglese in Austria e Valtteri Bottas in Inghilterra (Gran Premio di casa di Hamilton). Oltre alle penalità "obbligate", in casa Mercedes hanno deciso di fare un passo indietro anche sulla parte elettronica che gestisce le cambiate (e perdendo prestazione), confidando cosi in un azzeramento dei problemi nei prossimi appuntamenti della stagione. 
Passando a RedBull, piuttosto deludente l'enorme passo indietro del Team RedBull, almeno in configurazione di qualifica, con Max Verstappen che si è beccato ben 1.5 secondi dallo strepitoso crono fatto segnare da Lewis Hamilton e anche un secondo dalla prima delle Ferrari. Ma c'è da sottolineare come sia il Team tedesco che quello italiano hanno portato a Silverstone dei buoni upgrade al proprio motore rispetto al "solo" piccolo miglioramento grazie ad una nuova specifica di benzina sulla PU Tag Heuer sulle RB13. 
Poi un grande Hulkenberg e le due Force India che si mettono nella posizione perfetta per portare nuovamente in fabbrica nella giornata di domani una buona quantità di punti per il costruttori, iniziando a mettere un bel sigillo sulla quarta posizione nel mondiale. Grandissimo Vandoorne che domani partirà in ottava posizione, appena davanti a Valtteri Bottas. 
Concludendo, la gara domani potrebbe essere interessante poiché la Ferrari sarà sicuramente più vicina e soprattutto perchè potrà giocare di strategia con due vetture contro la sola Mercedes di Hamilton in lotta per le primissime posizioni. Partenza permettendo.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sun, 16 Jul 2017 00:03:25 +0000 https://www.formula1.it/news/5263/1/silverstone-l-analisi-delle-qualifichee-dei-problemi-alla-trasmissione-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-l-analisi-delle-qualifichee-dei-problemi-alla-trasmissione-mercedes-5263-1.jpg
Gp Gran Bretagna 2017 - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5262/1/gp-gran-bretagna-2017-qualifiche-analisi-strategie Condizioni di meteo variabile hanno caratterizzato le qualifiche a Silverstone, con la sessione che è iniziata con pneumatici intermedi e su una pista che si stava asciugando. Quasi tutti i piloti hanno utilizzato Cinturato Green intermediate per superare il Q1, ad eccezione di Fernando Alonso che ha optato per pneumatici supersoft firmando il miglior tempo. Per il resto delle qualifiche i piloti hanno usato pneumatici supersoft, ad eccezione di Valtteri Bottas che ha scelto una strategia alternativa nel Q2 su pneumatici soft con i quali prenderà il via della gara con cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza. Lewis Hamilton ha ottenuto una straordinaria pole position su P Zero Red supersoft, con il tempo di 1m26.600s registrato al termine del Q3. La pole di Hamilton è oltre due secondi e mezzo inferiore alla sua pole position dello scorso anno ed è più veloce di oltre mezzo secondo rispetto a tutti gli altri piloti. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
La decisione di Valtteri Bottas di superare il Q2 su pneumatici soft è stata il fatto più interessante delle qualifiche. Ciò significa che domani potrà essere in grado di completare un primo stint più lungo rispetto ai suoi rivali e recuperare così posizioni in pista. Oggi, con la temperatura asfalto raramente oltre i 20° e con un po’ di pioggia che ha inumidito la pista a inizio sessione, per i pneumatici non era facile scaldarsi e mantenere l’aderenza ideale. Nonostante ciò, il giro che ha permesso a Hamilton di conquistare la pole ha abbassato il precedente record del circuito di Silverstone su questa configurazione. La strategia domani potrebbe essere a una o due soste, a seconda del livello di degrado della supersoft.

Qualifiche Gp di Gran Bretagna 2017 - Risultati completi e tempi 

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Sat, 15 Jul 2017 17:15:53 +0000 https://www.formula1.it/news/5262/1/gp-gran-bretagna-2017-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-2017-qualifiche-analisi-strategie-5262-1.jpg
Ricciardo: sostituzione del cambio e 5 posizioni di penalità https://www.formula1.it/news/5261/1/ricciardo-sostituzione-del-cambio-e-5-posizioni-di-penalita Giusto ieri Ricciardo si diceva soddisfatto del lavoro svolto nelle libere che per la prima volta non avevano visto particolari problemi alla sua monoposto. Come nelle migliori profezie nella mattina di oggi arrivano immediatamente i problemi con la scuderia costretta alla sostituzione del cambio che per regolamento comporta automatica penalità di 5 posizioni in griglia, esattamente come era già successo ad Hamilton nel precedente Gp ed a Bottas in questo Gp.

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Sat, 15 Jul 2017 14:08:53 +0000 https://www.formula1.it/news/5261/1/ricciardo-sostituzione-del-cambio-e-5-posizioni-di-penalita http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-sostituzione-del-cambio-e-5-posizioni-di-penalita-5261-1.jpg
Raikkonen: in qualifica sarà diverso https://www.formula1.it/news/5260/1/raikkonen-in-qualifica-sara-diverso Raikkonen, molto vicino al rinnovo di contratto, è sempre utilissimo nella configurazone della macchina provando assetti e soluzioni che spesso vengono adottati anche sulla Ferrari di Vettel. Alla fine delle FP2 ha provato un assetto più scarico che sembra aver funzionato e che oggi sarà utilizzato fin dalle FP3 per tentare di sopravanzare o almeno avvicinare le Mercedes che sembrano avere più ritmo soprattutto sul giro secco. Il lavoro passa quindi attraverso tante prove alcune delle quali apparentemente "ad indovinare"

"Credo che al mattino non siamo andati poi così male ovviamente abbiamo fatto pochi giri e abbiamo tirato ad indovinare. E’ stata una giornata discreta, sarebbe potuta andare meglio ma è stata lineare senza cose strane quindi sono contento. Domani sarà una giornata diversa, possiamo soltanto fare del nostro meglio. Abbiamo fatto il solito lavoro, simulazioni di qualifica e di gara quindi bisogna attendere domani per avere riscontri più chiari"

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Sat, 15 Jul 2017 08:05:07 +0000 https://www.formula1.it/news/5260/1/raikkonen-in-qualifica-sara-diverso http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-in-qualifica-sara-diverso-5260-1.jpg
Gp Gran Bretagna 2017 - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5259/1/gp-gran-bretagna-2017-libere-analisi-strategie Al termine delle prime due sessioni di prove libere a Silverstone con la nuova generazione di monoposto in versione 2017 – caratterizzate da livelli elevati di deportanza e pneumatici più larghi – si sono avute prestazioni mai viste su questo circuito, con vetture, piloti e pneumatici sottoposti a carichi laterali maggiori ai 5G e velocità di oltre 280 km/h alla curva Copse. 
 
Valtteri Bottas ha firmato in FP2 su Mercedes il miglior tempo di giornata con pneumatici P Zero Red supersoft al debutto a Silverstone, grazie a un giro più veloce di oltre 0,7 secondi rispetto al miglior tempo del weekend dello scorso anno. 
 
I team hanno effettuato diverse scelte di set per mescola, quindi il programma odierno – con la valutazione dei livelli di degrado e usura su ciascuna mescola con diversi carichi di carburante – è stato fondamentale per valutare quali set restituire come da regolamento e quali tenere disponibili in vista di qualifiche e gara. 
 
Oggi il cielo era nuvoloso, con le temperature ambiente e asfalto che non hanno mai superato rispettivamente i 18° e 24°. Le condizioni rimarranno incerte per tutto il fine settimana, con probabilità di pioggia. 
 
MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

Nonostante le diverse scelte dei team di set per mescola pre-gara, i pneumatici usati e le restituzioni porteranno a una disponibilità di treni molto simile per qualifiche e gara. Un aspetto già evidente è che le velocità e i carichi sulle gomme sono i più elevati visti quest’anno. Questo è esattamente quanto ci aspettavamo dai circuiti così severi, a causa dell’aumento della deportanza e dei pneumatici più larghi. Nonostante il circuito così esigente, la mescola supersoft ha debuttato oggi ottenendo il nuovo record del tracciato con Valtteri Bottas. Fino ad ora, questa mescola è circa 0,7 secondi al giro più veloce della soft. In caso di prove asciutte domani è probabile che i tempi sul giro si abbasseranno ulteriormente.” 

FP1 - TEMPI
Bottas 1m29.106s SOFT NEW
Hamilton 1m29.184s SOFT USED
Verstappen 1m29.604s SUPERSOFT NEW

FP2 - TEMPI
Bottas 1m28.496s SUPERSOFT NEW
Hamilton 1m28.543s SOFT NEW
Raikkonen 1m28.828s SUPERSOFT NEW

FP1 - MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
MEDIUM Perez 1m32.023s
SOFT Bottas 1m29.106s
SUPERSOFT Verstappen 1m29.604s 

FP2 - MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
MEDIUM Bottas 1m30.285s
SOFT Hamilton 1m28.543s
SUPERSOFT Bottas 1m28.496s

STINT PIU' LUNGHI DELLA GIORNATA
MEDIUM Ocon 20
SOFT Stroll 27
SUPERSOFT Sainz 24

PRESSIONI MINIME PRESCRITTE PER PNEUMATICI SLICK
22,5 psi (ant.) – 20,5 psi (post.)

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Sat, 15 Jul 2017 00:13:29 +0000 https://www.formula1.it/news/5259/1/gp-gran-bretagna-2017-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-2017-libere-analisi-strategie-5259-1.jpg
Video: Gp Gran Bretagna 2017 - La curva più impegnativa https://www.formula1.it/news/5258/1/video-gp-gran-bretagna-2017-la-curva-piu-impegnativa Brembo svela l’impegno dei propri sistemi frenanti al Gp Gran Bretagna 2017 di Formula 1. La curva più impegnativa del circuito e le conseguenze sulla monoposto...

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Fri, 14 Jul 2017 23:48:50 +0000 https://www.formula1.it/news/5258/1/video-gp-gran-bretagna-2017-la-curva-piu-impegnativa http://www.formula1.it/admin/foto/video-gp-gran-bretagna-2017-la-curva-piu-impegnativa-5258-2.jpg
Gp Gran Bretagna 2017 - ID Card - Guida al circuito https://www.formula1.it/news/5257/1/gp-gran-bretagna-2017-id-card-guida-al-circuito Curvoni da brivido con rischio vetrificazione del materiale d’attrito in caso di pioggia nel GP Gran Bretagna di Formula 1

Freni poco impegnanti al Silverstone Circuit ma attenzione alla variabile pioggia

La Formula 1 torna a Silvestone (Gran Bretagna), dove il Campionato del Mondo ha preso il via nel lontano 1950, per il 10° appuntamento del Mondiale 2017. Con i suoi 52 gradi di Latitudine Nord, la pista inglese è la più vicina al Polo Nord dell’intero campionato.

Silverstone Circuit ha già ospitato 50 gare del Mondiale di Formula 1, ma solo 7 con la configurazione attuale. Malgrado l’introduzione dagli anni Settanta di diverse curve per rallentare le velocità, l’anno scorso la pole è stata realizzata ad una media di 237 km/h, superiore ai 236 km/h del 1979.

La pista è ricca di curvoni veloci, per 10 dei quali le monoposto non devono nemmeno ricorrere ai freni. Le frenate veramente impegnative sono un paio ed entrambe discendono da modifiche del tracciato realizzate nell’ultimo trentennio.

Le basse energie in gioco potrebbero però tradursi nella vetrificazione (grazing) del materiale d’attrito nell’ipotesi in cui piova o le temperature scendano di colpo. In presenza di queste condizioni meteorologiche infatti il carbonio dei dischi e delle pastiglie può raffreddarsi troppo, non garantendo più l’attrito necessario per le frenate a cui sono abituati i piloti.

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 20 piste del Mondiale usando una scala da 1 a 10, il Silverstone Circuit rientra nella categoria dei circuiti meno impegnativi per i freni. La pista britannica si è meritata un indice di difficoltà di 4, identico a quello ottenuto da Suzuka e Interlagos.

L’impegno dei freni durante il GP

Ogni giro i freni vengono utilizzati 8 volte ma in 3 di queste curve i piloti se ne servono per meno di 7 decimi di secondo. In totale l’impianto frenante entra in funzione 11 secondi e mezzo al giro, equivalente al 13 per cento della durata della gara.

Persino la decelerazione massima risente della presenza di poche frenate decise: il valore medio sul giro è di 3,6 g a causa della Maggots (curva 10) e della curva successiva poiché in entrambe le decelerazioni non arrivano nemmeno a 3 g.

Tutto ciò si traduce in un’energia dissipata in frenata veramente modesta se rapportata alle altre piste: 76 kWh, la metà del circuito di Barcellona e poco meno di un terzo di Sochi.

Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 46 tonnellate, cioè 3 volte e mezza il peso di un caratteristico autobus londinese a due piani con tutti i posti occupati.

Le frenate più impegnative

Delle 8 frenate del Silverstone Circuit 2 sono classificate come impegnative per i freni, 2 sono di media difficoltà e 4 sono light.

La più dura per l’impianto frenante è quella alla curva 16: le monoposto vi arrivano a 284 km/h e in soli 2,3 secondi scendono a 101 km/h. Per riuscirci i piloti esercitano un carico di 162 kg sul pedale del freno e subiscono una decelerazione di 4,6 g. Durante la frenata le vetture percorrono 52 metri, meno della lunghezza del nuovo schermo che verrà installato in autunno a Piccadilly Circus.

La decelerazione è invece di 4,7 g alla curva 3 (Village): la frenata è più lunga sia in termini spaziali (53 metri) che temporali (2,41 secondi) ma il carico sul pedale per passare da 295 km/h a 109 km/h è di “soli” 154 kg.

Alle Brooklands (curva 6) le monoposto arrivano a 320 km/h ma entrano in curva a 164 km/h dopo 2,03 secondi di utilizzo dei freni. La decelerazione è di 4,3 g, il quadruplo della Jaguar XKR-S GT che di serie utilizza dischi carboceramici Brembo.

Prestazioni Brembo

Le monoposto con freni Brembo hanno vinto 18 delle 40 edizioni del GP Gran Bretagna a cui hanno preso parte, inclusi 2 GP a Brands Hatch. La scuderia più vincente è la Ferrari con 9 trionfi, ma l’ultimo successo risale al 2011. Le ultime 3 edizioni sono state vinte da Lewis Hamilton con la Mercedes.

Scarica ID Card del Gp Gran Bretagna 2017

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Fri, 14 Jul 2017 23:31:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5257/1/gp-gran-bretagna-2017-id-card-guida-al-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-2017-id-card-guida-al-circuito-5257-1.jpg
Ricciardo: siamo vicini alle Ferrari e le Mercedes sono troppo forti https://www.formula1.it/news/5256/1/ricciardo-siamo-vicini-alle-ferrari-e-le-mercedes-sono-troppo-forti La "novità" è che per la prima volta in questa stagione nessuna delle due RB13 ha accusato gravi problemi di affidabilità il venerdì consentendo ai due piloti di completare il lavoro prefissato nelle libere.

Proprio da questo lavoro Ricciardo trae conclusioni importanti. Il pilota Red Bull non ha trovato oggi un perfetto feeling con il circuito, ma è ottimista per la gara in cui crede di poter lottare con le Ferrari dando comunque per sicure vincitrici le Mercedes.

“La mia RB13 non l’ho trovata all’altezza di quella che ho avuto il piacere di guidare in Austria. Non sono però preoccupato, perché abbiamo un po’ di idee per migliorare e le applicheremo questa sera per farci trovare pronti domani. Oggi non ho trovato tanto grip sia nelle curve lente che in quelle veloci. Alla Cops, Curva 9 l’ho fatta in pieno, ma per me era difficile. Qui con questa monoposto fatichiamo. Qui la Mercedes è troppo forte. Lo è stata oggi e lo sarà anche domani. Loro saranno troppo forti. Noi siamo vicini alla Ferrari, ci siamo avvicinati, ma la Mercedes è di un livello superiore al nostro“.

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Fri, 14 Jul 2017 22:18:00 +0000 https://www.formula1.it/news/5256/1/ricciardo-siamo-vicini-alle-ferrari-e-le-mercedes-sono-troppo-forti http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-siamo-vicini-alle-ferrari-e-le-mercedes-sono-troppo-forti-5256-1.jpg
Silverstone: nuova ala anteriore sulla RedBull RB13 https://www.formula1.it/news/5255/1/silverstone-nuova-ala-anteriore-sulla-redbull-rb13 Non solo novità motoristiche per il Team RedBull in quel di Silverstone, con una nuova benzina Esso che aveva fatto il suo esordio in pista nelle libere del Gran Premio dell'Azerbaijan, ma anche una importante novità aerodinamica
Stiamo parlando della nuova ala anteriore che Max Verstappen ha portato in pista nelle FP1, con vernice FlowViz annessa, e che si differenzia da quella precedente in vari punti.

RedBull RB13 - Foto confronto di Alberto Rodriguez (@Albrodpul)


La modifica principale è da ricercarsi nel numero di piani dell'ala che nella nuova specifica introdotta a Silverstone sono diventati ben 8 rispetto ai "soli" 6 della vecchia specifica. Se una sola soffiatura è rimasta sul mainplane, sono diventate ben 6 quelle presenti nella parte esterna dei flap superiori. Da segnalare poi la piccola modifica anche nella parte interna degli upper flap a 3 elementi dove è scomparso un piccolo profilo che scendeva verso il basso (guardare la prima freccia gialla in basso nell'ala Austria Spec). E infine è stata "avanzata" la posizione del profilo curvo fissato sull'endplate dell'ala tant'è che nella fotografia dell'ala introdotta a Silverstone lo si nota molto bene mentre sulla specifica dell'Austria è "nascosto" poiché posizionato leggermente più indietro. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 14 Jul 2017 19:02:23 +0000 https://www.formula1.it/news/5255/1/silverstone-nuova-ala-anteriore-sulla-redbull-rb13 http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-nuova-ala-anteriore-sulla-redbull-rb13-5255-1.jpg
Silverstone: analisi dei passi gara https://www.formula1.it/news/5254/1/silverstone-analisi-dei-passi-gara Valtteri Bottas è stato il pilota più veloce in queste prove Libere 2 del Gp di Silverstone riuscendo a precedere, di pochi millesimi, Hamilton, il quale non è riuscito a migliorare con le SS il proprio tempo ottenuto nel primo run con le soft. Hamilton, pur avendo ottenuto i primi 2 parziali "fucsia", ha commesso un errore nel terzo settore che non gli ha permesso di migliorare il proprio tempo e di scavalcare Bottas in testa alla classifica.

Se analizziamo i best sector nella tabella in basso possiamo notare che, Hamilton, poteva migliorare il proprio tempo di "minimo" 296 millesimi. Parliamo di minimo, in quanto, il best sector 3 è stato realizzato nel primo run utilizzando le gomme soft che, sul singolo giro, sono sicuramente meno prestazionali rispetto alle "rosse".

La Ferrari, così come la Mercedes, è scesa in pista con la nuova specifica di power Unit che dovrebbe garantire al team di Maranello un incremento prestazionali di circa 10-15 cv. Entrambi i piloti, fin dalle FP1, sono scesi in pista con la nuova Power Unit ma la rotazione dei componenti è stata diversa. Vettel oltre al motore endotermico ha sostituito  la centralina mentre, Raikkonen, ha potuto utilizzare un nuovo ICE, Turbocompressore, MGU-H e MGU-K.

La SF70H sembra ancora non perfettamente bilanciata ed è per questo che, gli ingegneri di Maranello, stanno ancora lavorando molto sulle vetture per cercare di migliorare l'equilibrio. Rispetto alle FP1, nelle seconde libere, sia Vettel che Raikkonen hanno utilizzato l'ala posteriore a "cucchiaio" provando, al posteriore, sia la singola T-Wing che quella a doppio biplano utilizzata in Austria. Confermata, invece, su entrambe le vetture, la nuova ala anteriore che ha debuttato sul tracciato del Red Bull Ring. 

Analizzando i tempi della tabella in alto, possiamo notare che, anche il giro di Raikkonen, è stato poco “pulito” con un Ideal Lap migliore di oltre 2 decimi rispetto al tempo realizzato. 
Buona anche la prestazione con poco carburante della Red Bull che sta dimostrando, gara dopo gara, dei buoni progressi. 

Analisi Long Run

Prima parte di gara simulata da tutti i piloti con le gomme “rosse” ad eccezione di Raikkonen che ha utilizzato le soft. Pneumatici super soft che hanno dimostrato una buona tenuta su tutte le vetture, anche se, nonostante le temperature della pista piuttosto basse, hanno presentato, dopo alcuni giri, del blistering all'anteriore. Con questo compound le prestazioni tra le due Mercedes sono state piuttosto simili come potete osservare dal grafico in basso, mentre, la Ferrari ha pagato con Vettel circa 0,5 s al giro. Buono il passo di Raikkonen che, utilizzando una gomma meno prestazionale, ha girato con un ritmo similare a quello del compagno di squadra. 
Rispetto a quanto visto nella simulazione di qualifica, la Red Bull, con tanto carburante sono sembrate piuttosto lontane dai migliori. La stessa cosa si era vista in Austria ma poi, in gara, Ricciardo è stato piuttosto vicino e, tale cosa, potrebbe ripresentarsi anche nella gara di domenica. 
Nella seconda parte di gara tutti i piloti analizzati si sono concentrati sulle gomme soft ad eccezione di Bottas che ha provato la mescola media e Raikkonen che si è concentrato sulla super soft. Il miglior ritmo è stato quello di Hamilton che ha realizzato anche il giro più veloce virtuale in 1:31,7. Hamilton con le “gialle” ha effettuato uno stint piuttosto corto (solo 3 giri cronometrati) e, quindi, non è possibile analizzare il degrado. Le due Ferrari hanno girato con un ritmo similare nonostante il differente compound utilizzato dai due piloti. Staccati i due piloti Red Bull e Bottas a dimostrazione che, le gomme medie utilizzate dal pilota finlandese, non sono propriamente adatte per essere utilizzate su questa pista. 

Per quanto riguarda le stratega, quella più probabile, sembra essere quella a due soste con partenza con SS per poi utilizzare le Soft nella seconda parte di gara. Ultima parte di corsa che potrebbe essere corsa con le "gialle" o con  le "rosse" a seconda della durata e delle prestazioni che tali gomme dimostreranno di avere nella giornata di domenica. 
Non è escluso che, alcuni team, possano qualificarsi nel Q2 di domani utilizzando la Soft. Una strategia che, viste le performance di oggi, potrebbe essere utilizzata da almeno una delle due Mercedes. Il Team anglo-tedesco, secondo informazioni raccolte fa FUnoAT, non sta scartando a priori la strategia ad 1 sosta con un possibile utilizzo della gomma media nonostante le prestazioni di oggi abbiano dimostrato che, questa gomma, non sembra essere adatta a questa pista. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 14 Jul 2017 18:54:29 +0000 https://www.formula1.it/news/5254/1/silverstone-analisi-dei-passi-gara http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-analisi-dei-passi-gara-5254-1.jpg
Silverstone: Bottas dovrà scontare 5 posizioni in griglia https://www.formula1.it/news/5253/1/silverstone-bottas-dovra-scontare-5-posizioni-in-griglia Cattive notizie per i tifosi della Mercedes in quanto Bottas, causa sostituzione del cambio, dovrà scontare una penalizzazione di 5 posizioni in griglia. 
Un problema quello riscontrato sulla vettura del finlandese che è molto simile a quello accusato da Hamilton nel post Gp di Baku quando, per un problema ad un cuscinetto, fu costretto a retrocedere in griglia di 5 posizioni. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 14 Jul 2017 18:52:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5253/1/silverstone-bottas-dovra-scontare-5-posizioni-in-griglia http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-bottas-dovra-scontare-5-posizioni-in-griglia-5253-1.jpg
Video: la Ferrari SF70H in pista con lo shield https://www.formula1.it/news/5252/1/video-la-ferrari-sf70h-in-pista-con-lo-shield Un solo giro di pista al momento per Sebastian Vettel con il sistema di protezione in vetro a "cupolino" chiamato Shield.

In attesa delle impressioni del pilota si nota immediatamente come riflessi e possibili deformazioni potrebbero essere un problema per i piloti. Qualora questo sistema venisse bocciato si tornerà alla protezione Halo già ampiamente testata da tutti i team.

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Fri, 14 Jul 2017 11:04:37 +0000 https://www.formula1.it/news/5252/1/video-la-ferrari-sf70h-in-pista-con-lo-shield http://www.formula1.it/admin/foto/video-la-ferrari-sf70h-in-pista-con-lo-shield-5252-1.jpg
Silverstone: Alonso partirà in ultima posizione https://www.formula1.it/news/5251/1/silverstone-alonso-partira-in-ultima-posizione Nella preview di questo decimo appuntamento della stagione mettevamo in risalto il fatto che oltre a novità motoristiche per Ferrari e Mercedes, e una nuova benzina Esso per RedBull, potevano esserci delle "novità" motoristiche in casa McLaren, più precisamente nel box di Fernando Alonso. Ma se gli aggiornamenti per gli altri Team erano da considerarsi positivi, per quanto riguarda quelli sulla MCL32 del pilota asturiano sono negativissimi, prospettandosi un altro Gran Premio di grande difficoltà. 
Con la rottura in Austria dell'MGU-H introdotto a Baku (un altro problema ad un cuscinetto) c'erano due strade per Mclaren e Honda: la prima era quella più positiva per il GP di Silverstone ma meno positiva positiva per i prossimi appuntamenti ossia montare una vecchia specifica di MGU-H evitando la penalità nel Gran Premio di casa di Mclaren. Questa prima ipotesi però comportava un grosso rischio di penalità nell'appuntamento successivo, in Ungheria, pista molto favorevole all'attuale MCL32. La seconda strada, quella poi scelta da Mclaren e Honda, era quella di procedere ad una sostituzione completa della Power Unit a Silverstone per contare su una unità fresca anche per il prossimo Gran Premio. Ciò comporterà però molte penalità per il pilota spagnolo, che sarà costretto a partire in ultima posizione nella gara di domenica. La specifica di MGU-H sarà identica a quella introdotta in Azerbaijan anche se Honda sta già lavorando ad una nuova specifica che migliori ulteriormente l'affidabilità del macro-componente della sua Power Unit. Da sottolineare che a Baku anche il motore endotermico aveva subito dei lievi danni nel momento della rottura del cambio nelle prove libere 2. Danni che non avevano comunque inficiato in modo importante le prestazioni dell'endotermico utilizzato nel venerdì dell'Austria.

Una unità motrice che noi definiamo 2.5 per via del fatto che l'aggiornamento completo, 3.0, si completerà molto probabilmente solo al rientro dalla pausa estiva in quel di Spa Francorchamps. Un aggiornamento completo che come scrivevamo su Twitter qualche giorno fa, doveva far fare una salto alle due MCL32 di Alonso e Vandoorne di circa 40 CV, ripartiti in 20 CV sull'aggiornamento di Baku e altri 20 CV nell'upgrade del Belgio. 
Ma per quanto riguarda la prima parte dell'aggiornamento ci sono dei numeri tra Mclaren e Honda che non combaciano poiché il motorista, forse per non fare brutta figura, ha parlato a Baku di miglioramenti anche superiori ai 3 decimi di secondo, numeri che tornavano con le nostre informazioni (20 CV). Un aggiornamento che però, da quanto fatto trapelare in Austria da Mclaren, in realtà sarebbe di soli 10 CV rispetto ai 20 CV che anche loro si aspettavano. Una situazione veramente delicata per il motorista giapponese che sente anche la pressione di Mercedes per il 2018 (il Team di Woking ha già l'accordo per la fornitura delle Power Unit tedesche per il 2018) anche se il motorista giapponese continua a non voler rompere con Brown & Co imputandosi su fastidiose penali che Mclaren ovviamente non vuole pagare anche viste già le enormi perdite economiche avute negli ultimi anni per le scadenti prestazioni della Power Unit giapponese. Una situazione di stallo che non sta aiutando nemmeno chi lavora attualmente a Woking, con parecchi musi lunghi soprattutto i top ingegneri che, secondo gli ultimi rumors raccolti, starebbero pensando anche di abbandonare Mclaren qualora il Team di Woking decidesse di continuare con Honda.  
Passando a parlare di aggiornamenti aerodinamici, a Silverstone non sono attese grosse novità sulle MCL32, mentre un grosso pacchetto di aggiornamenti sarà portato per il Gran Premio di Ungheria che si correrà a fine luglio. 

Mclaren MCL32 - Foto confronto di Alberto Rodriguez (@Albrodpul)


Da sottolineare come l'ala anteriore che la Mclaren aveva portato in Austria è stata scartata dai due piloti poiché non dava i vantaggi sperati. E per adesso nemmeno a Silverstone è stata montata sulle due vetture che scenderanno in pista nella giornata di domani. 

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Fri, 14 Jul 2017 01:25:02 +0000 https://www.formula1.it/news/5251/1/silverstone-alonso-partira-in-ultima-posizione http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-alonso-partira-in-ultima-posizione-5251-1.jpg
Silverstone: Ferrari con la vecchia ala anteriore ed il fondo chiuso https://www.formula1.it/news/5250/1/silverstone-ferrari-con-la-vecchia-ala-anteriore-ed-il-fondo-chiuso Le Ferrari SF70H vista alla verifiche tecniche non presentano nessuna novità rispetto a quella vista nelle ultime gare stagionali. All'anteriore si è ritornati su entrambe le monoposto alla "vecchia" versione di ala e, per ora, non è stata vista l'evoluzione che era stata utilizzata durante il recente fine settimana austriaco. 

Ferrari SF70H Kimi <a href=http://www.formula1.it//pilota/33/raikkonen>Raikkonen</a> #7 - Foto Albert Fabrega

 

Ferrari SF70H Sebastian <a href=http://www.formula1.it//pilota/72/vettel>Vettel</a> - Foto Octane FUnoAnalisiTecnica

Nella zona centrale, parte del fondo della SF70H che presentava delle flessioni anomale, ovviamente continua a rimanere chiusa a seguito di una lettera inviata dalla FIA a tutti i Team. Nessuna scelta tecnica per gli ingegneri di Maranello ma soltanto un intervento fatto per rispettare la nuova direttiva che la Federazione ha imposto a tutti i Team e che a detta di un importante aerodinamico del Team italiano non ha limitato o andrà a limitare le prestazioni della ottima vettura italiana. 
Al posteriore, nella parte terminale della pinna dorsale, sembra essere stata scelta la T-Wing semplice accoppiata all'ala posteriore da medio alto carico utilizzata già in Austria. 

Ferrari SF70H Kimi Raikkonen - Foto Albert Fabrega

 

Ferrari SF70H Sebastian Vettel - Foto Octane FUnoAnalisiTecnica


Terminando l'analisi dell'assetto aerodinamico scelto in questo giovedì del Gran Premio di Silverstone, si può notare come il Team italiano abbia optato per la configurazione di monkey seat  da medio alto carico e non quella da alto carico utilizzata per esempio a Monaco. 

Ferrari SF70H - Foto Craig Scarborough


Ricordiamo infine che la scuderia di Maranello introdurrà su entrambe le vetture in questo fine settimana un nuovo step motoristico (programmato). Una Power Unit che si dice abbia una miglior gestione dell'ibrido con benefici principalmente in regime di gara ma anche un incremento di potenza massima, si parla di 10-15 CV, maggiormente utile invece nel giro secco.

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Thu, 13 Jul 2017 21:04:43 +0000 https://www.formula1.it/news/5250/1/silverstone-ferrari-con-la-vecchia-ala-anteriore-ed-il-fondo-chiuso http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-ferrari-con-la-vecchia-ala-anteriore-ed-il-fondo-chiuso-5250-1.jpg
Silverstone: prime immagini della Ferrari SF70H con il cupolino Shield https://www.formula1.it/news/5249/1/silverstone-prime-immagini-della-ferrari-sf70h-con-il-cupolino-shield Dai box di Silverstone arrivano le prime foto della Ferrari SF70H con la nuova protezione a cupolino, denominata "Shield", che verrà portata al debutto da Sebastian Vettel nella giornata di domani. Un test che durerà soltanto 3 giri ma che, saranno fondamentali per il pilota, per capire se ci saranno  problemi di visibilità o se, come si crede, non ci sarà nessuna problematica particolare durante la guida.

Foto @AlbertFabrega

Una soluzione che ai "puristi" sicuramente non piacerà ma che secondo la nostra opinione dalle è sicuramente migliore rispetto ad Halo che era stato provato più volte nelle libere della scorsa stagione. 
La FIA spera che questa nuova soluzione possa essere deliberata in tempo per un’adozione sulle monoposto 2018 ma molti Team Principal stanno spingendo per posticipare il suo utilizzo al 2019. 

Foto @AlbertFabrega

Una decisione che verrà presa entro e non oltre il mese di settembre a quanto abbiamo potuto capire, per dar tempo a tutti i Team di portare a termine, se fosse il caso, tutte le modifiche tecniche necessarie sulle vetture 2018 per uno (Halo) o l'altro (Shield) sistema di protezione

Foto @AlbertFabrega

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Thu, 13 Jul 2017 19:25:29 +0000 https://www.formula1.it/news/5249/1/silverstone-prime-immagini-della-ferrari-sf70h-con-il-cupolino-shield http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-prime-immagini-della-ferrari-sf70h-con-il-cupolino-shield-5249-1.jpg
Silverstone: Force India VJM17 chiude la soffiatura sul profilo principale dell'ala anteriore https://www.formula1.it/news/5248/1/silverstone-force-india-vjm17-chiude-la-soffiatura-sul-profilo-principale-dell-ala-anteriore Continua lo sviluppo della Force India VJM17 che, dopo aver portato dei piccoli aggiornamenti in Austria (li analizzeremo in seguito), si è presentata in pista con una nuova ala anteriore

Foto @AlbertFabrega


Come potete osservare in basso, la modifica principale è concentrata nel mainplane che rispetto alla precedente versione è composto da un singolo elemento, in quanto, la soffiatura presente è stata completamente chiusa
Un'ala che, seppur diversa rispetto a quella utilizzata sulla SF70H, sta seguendo uno sviluppo similare a quanto fatto da Ferrari. Per chi non se lo ricordasse anche il Team italiano ha portato in Austria una versione di ala con lo "sfogo" sul profilo principale quasi interamente chiuso. 

Foto @AlbertFabrega


Tornando all'Austria va segnalato che sulla VJM10 era l stati introdotti nella parte iniziale del cockpit dei piccoli profili aerodinamici per cercare di migliorare lo scorrimento dei flussi verso la zona posteriore della vettura del team anglo-indiano.

Confronto di @Albrodpul

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Thu, 13 Jul 2017 19:21:17 +0000 https://www.formula1.it/news/5248/1/silverstone-force-india-vjm17-chiude-la-soffiatura-sul-profilo-principale-dell-ala-anteriore http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-force-india-vjm17-chiude-la-soffiatura-sul-profilo-principale-dell-ala-anteriore-5248-1.jpg
Silverstone: RedBull conferma i nuovi bargeboards https://www.formula1.it/news/5245/1/silverstone-redbull-conferma-i-nuovi-bargeboards La Red Bull si è presentata alle verifiche tecniche con le novità nella zona dei bargeboards che erano state introdotte, con successo, durante il recente Gp dell'Austria. 

Immagine Albert Fabrega


Come potete osservare dal confronto in basso sono state effettuate delle piccole modifiche in questa zona per cercare di migliorare il flusso d'aria diretto verso al posteriore ed incrementare, in questo modo, il carico aerodinamico della vettura. 

confronto @Albrodpul 


Per chi si fosse perso i precedenti articoli, i bargeboards sono dei deviatori di flusso posti dietro le ruote anteriori che svolgono molteplici funzioni come: separare, canalizzare e indirizzare i flussi provenienti dall'ala anteriore verso il fondo, le prese d’aria radiatori e l’esterno delle fiancate. In questi ultimi anni e, soprattutto, in questa stagione, svolgono la funzione di generatori di vortice per energizzare il flusso d'aria diretto verso il fondo. 

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 13 Jul 2017 17:05:29 +0000 https://www.formula1.it/news/5245/1/silverstone-redbull-conferma-i-nuovi-bargeboards http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-redbull-conferma-i-nuovi-bargeboards-5245-1.jpg
Silverstone: prove comparative sulla Williams FW40 https://www.formula1.it/news/5246/1/silverstone-prove-comparative-sulla-williams-fw40 La Williams nel recente Gran Premio di Austria ha introdotto sulla FW40 un corposo aggiornamento aerodinamico con aggiornamenti concentrati, principalmente, nella zona anteriore e centrale della macchina.

Iniziamo l'analisi dalla zona anteriore dove è stato modificato, come potete osservare dal confronto in basso, il disegno dei piloni a cui è stato aggiunta una piccola soffiatura per cercare di incrementare la porta d'aria sotto il muso della vettura di Grove.
Modificata inoltre l'appendice collocata sugli endplate dell'ala anteriore che, nella versione utilizzata sul circuito del Red Bull Ring è più stretta e molto più orizzontale, mentre, nella versione precedente era leggermente inclinata. Ricordiamo che queste appendici vengono utilizzate per spostare il flusso d'aria verso l'alto cercando evitare l'impatto con gli pneumatici.

confronto @Albrodpul


Cambiata anche la zona centrale della FW40 dove Paddy Lowe, nuovo DT della Williams, ha ripreso alcune soluzioni già presenti sulla W08. Oltre alle lunghe corna posizionate ai lati del cockpit sono stati modificati nella forma i grandi bargeboards con l'aggiunta nella parte bassa di alcuni generatori di vortice per energizzare il flusso d'aria diretto verso il fondo della vettura. 

confronto @Albrodpul


Per concludere il pacchetto aerodinamico "austriaco" va segnalato che la FW40 ha disputato qualifiche e gara con dei nuovi deviatori di flusso a ponte sostituendoli con i 3 generatori di vortice che erano collocato sul bordo d'ingresso delle fiancate.

confronto @Albrodpul


Ritornando al Gran Premio di Gran Bretagna che si disputerà questo fine settimana sul tracciato di Silverstone c'è da sottolineare che tutte le modifiche sono state conservate su entrambe le vettura ad eccezione dei deviatori di flusso a ponte che verranno testati, durante le libere da Stroll mentre, Massa utilizzerà la vecchia soluzione.

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Thu, 13 Jul 2017 17:01:35 +0000 https://www.formula1.it/news/5246/1/silverstone-prove-comparative-sulla-williams-fw40 http://www.formula1.it/admin/foto/silverstone-prove-comparative-sulla-williams-fw40-5246-1.jpg
Con Shield servono i vecchi specchietti retrovisori sulla Ferrari SF70H? https://www.formula1.it/news/5247/1/con-shield-servono-i-vecchi-specchietti-retrovisori-sulla-ferrari-sf70h Durante le Prove Libere 1 del Gran Premio di Silverstone la Ferrari testerà Shield, la nuova protezione a "cupolino" in vetro prodotto dall'azienda italiana Isoclima, leader mondiale nel panorama del mercato vetrario ad alte prestazioni. Prove che verranno poi effettuate anche da altri Team nel Gran Premio dell'Ungheria che si correrà a fine luglio.

Nel tweet precedente, per i più curiosi, è interessante poter vedere, grazie a Motorsport TV, come potrebbe risultare esteticamente la Ferrari SF70H con la nuova protezione a cupolino Shield. Una protezione che, rispetto ad Halo, non dispiace a molti addetti ai lavori anche se c'è la grande "paura" che per la prossima stagione sia ancora troppo "acerba" tant'è che vari Team Principal stanno spingendo per posticipare l'introduzione di una tipologia di protezione per la stagione 2019, pur con la FIA però non molto d'accordo. Una decisione che verrà presa entro e non oltre il mese di settembre a quanto abbiamo potuto capire, per dar tempo a tutti i Team di portare a termine, se fosse il caso, tutte le modifiche tecniche necessarie sulle vetture 2018 per uno (Halo) o l'altro (Shield) sistema di protezione.

Passando a qualcosa di più concreto, è interessante notare come la Ferrari abbia installato gli specchietti retrovisori della vecchia specifica sulla vettura di Sebastian Vettel, il primo pilota che porterà in pista proprio la soluzione a cupolino Shield. Specchietti retrovisori della vecchia specifica che non si erano più visti in pista dal Gran Premio di Australia, dove erano stati modificati introducendo la nuova specifica. 

Con la nuova specifica che è proprio montata sulla vettura di Kimi Raikkonen, il che lascia pensare che l'installazione della vecchia specifica sulla vettura di Sebastian Vettel è proprio associata alla prove di Shield, come se il "parabrezza" in vetro necessiti di maggior ingombri che la nuova specifica di specchietti retrovisori non concede.

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Thu, 13 Jul 2017 17:01:02 +0000 https://www.formula1.it/news/5247/1/con-shield-servono-i-vecchi-specchietti-retrovisori-sulla-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/con-shield-servono-i-vecchi-specchietti-retrovisori-sulla-ferrari-sf70h-5247-1.jpg
Gp Austria: regoliamoci - di Alessandro Rana https://www.formula1.it/news/5244/1/gp-austria-regoliamoci-di-alessandro-rana Sono cinque gli episodi portati all'attenzione dei commissari dell’Austria. Quattro sanzionati con delle penalità; uno no. Cerchiamo insieme di capire il perché.


EPISODIO N°1: change of gearbox per Hamilton punito con 5 posizioni di penalità in griglia
Violazione dell’articolo 23.5 a

Ai fini del presente articolo un evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione  scenderà di cinque posizioni sulla griglia di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato un cambio ulteriore.
Qualsiasi sostituzione del cambio sarà richiesta solo per completare il resto della manifestazione in questione.
A meno che il pilota non riesce a finire la gara (o è in grado di iniziare la gara per motivi diversi da una sanzione inflitta dai commissari) il cambio montato sulla macchina al termine della manifestazione deve rimanere in esso per il resto delle sei gare in sequenza.
Qualsiasi pilota che non è riuscito a finire la gara al primo, secondo, terzo, quarto o quinto dei sei eventi per motivi che il delegato tecnico accetta come al di là del controllo della squadra o del driver, può iniziare il seguente evento con un cambio diverso senza penalità.
Il cambio sarà considerato come utilizzato una volta i tempi del transponder della vettura hanno dimostrato che ha lasciato la corsia dei box.”
Il regolamento vieta di utilizzare un nuovo cambio prima di aver concluso sei gare consecutive a meno di eventi che non consentano al pilota di concludere la gara.Hamilton, a Baku, è arrivato al traguardo in 5^ posizione, quindi la sostituzione non è permessa. La penalità di 5 posizioni è espressamente prevista dal regolamento.

EPISODIO N°2: impeding a car during qualifying per Palmer non sanzionato dai commissari
L’articolo in questione è il 31.6

Ogni conducente che prende parte a qualsiasi sessione di prove che, a giudizio dei Commissari Sportivi, si ferma inutilmente sul circuito oppure ostacoli inutilmente un altro conducente è soggetto alle sanzioni di cui all'articolo 31.5
(31.5 Nel caso di infrazione alla guida nel corso di una sessione di pratica i Commissari Sportivi possono cancellare il tempo (o i tempi) del giro/i o far retrocedere  il conducente di un numero di posizioni in griglia che ritengono opportune. A meno che non è del tutto chiaro che un pilota ha commesso un'infrazione di guida, tale evento sarà di norma studiato dopo la sessione plenaria.
Se è il caso, sarà anche dato riguardo alle disposizioni di cui all'articolo 18.1)”.
Durante la prima parte delle qualifiche, Raikkonen si è lamentato via radio di essere stato ostacolato da Palmer in curva 10 durante un suo giro lanciato. Analizzando le telemetrie dei piloti per quanto riguarda curva 9 e curva 10 non è stato evidenziato alcun rallentamento dovuto al pilota inglese che non ha quindi ostacolato la Ferrari. Corretto non assegnargli alcuna sanzione.


EPISODIO N°3: change of one part of power unit per Wehrlein punito con una partenza dalla pit lane.
L’episodio rientra nell'articolo 34.6

Un concorrente non potrà né modificare la vettura né apportare modifiche al set-up della sospensione quando la vettura si trova in condizioni di parco chiuso. In caso di violazione del presente articolo, il conducente in questione deve iniziare la gara dalla pit lane e seguire le procedure di cui all'articolo 36.2.
Affinché i commissari possano essere completamente certi che non sono state apportate modifiche ai sistemi di sospensione o di una configurazione aerodinamica della vettura (ad eccezione del parafango anteriore), mentre si è nella fase di parco chiuso post-qualifica, deve essere chiaro ad un esame fisico che cambiamenti non possono essere fatte senza l'uso di attrezzi.”
Il turbocompressore è stato sostituito, durante il parco chiuso, con uno di una specifica diversa rispetto a quello con cui aveva iniziato lo weekend.Procedura vietata, quindi come espressamente scritto dal regolamento, è prevista la partenza dalla pit lane.

EPISODIO N°4: causing a collision per Kvyat punito con un drive through + 2 punti patente
Incidente che rientra nei casi previsti dall'articolo 38.1

“Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine. I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi.”
I commissari, analizzando i filmati della partenza, hanno notato come Kvyat abbia frenato decisamente troppo tardi per inserirsi in curva 1 al primo giro andando a colpire Alonso che a sua volta ha poi colpito Verstappen mettendo fuori gara entrambi. E’ evidente quindi che la colpa sia interamente da attribuire al pilota russo, pertanto la penalità di drive through è più che corretta.

EPISODIO N°5: ignoring blue flags per Vandoorne punito con un drive through + 2 punti patente
Incidente che rientra nei casi previsti dall’articolo 38.1 
“Il direttore di gara può segnalare ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento Sportivo o del Codice (un “incidente") agli steward. Dopo la revisione, avverrà a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con un’indagine. I commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi.” 
Non è stato solo un singolo episodio: i commissari esaminando i video e il GPS della macchina di Vandoorne hanno notato che il pilota ha ignorato le bandiere blu per almeno 2 giri, quindi è stata giustamente imposta la penalità. Se la tua vettura è più lenta, devi dare strada il prima possibile a chi ti sta doppiando.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 13 Jul 2017 13:24:27 +0000 https://www.formula1.it/news/5244/1/gp-austria-regoliamoci-di-alessandro-rana http://www.formula1.it/admin/foto/gp-austria-regoliamoci-di-alessandro-rana-5244-1.jpg
Sainz: rottura in vista con Toro Rosso https://www.formula1.it/news/5243/1/sainz-rottura-in-vista-con-toro-rosso Il giovane e talentuoso pilota, nel mirino di diversi top team tra cui Ferrari, esclude la possibilità di un rinnovo con la Toro Rosso. La sua preferenza sarebbe la Red Bull ma sembra che Ricciardo e soprattuto Verstappen siano intoccabili.

Sainz si aspettava probabilmente un salto di qualità maggiore nel passaggio dal motore Ferrari (con specifica dell'anno precedente) al motore Renault ufficiale e nella prossima stagione vorrebbe guidare una monoposto in grado di lottare per il podio.

"Sono molto soddisfatto è stato un inizio fin qui davvero molto buono. Il futuro? Finché sono un pilota di questo team, l’obiettivo è di andare alla Red Bull a lottare per il podio. Devo dimostrare di essere pronto. Però la Red Bull sembra occupata anche per l’anno prossimo. E quindi sarà difficile, per me. Di certo il quarto anno in Toro Rosso sarebbe strano. Vedremo. Devo continuare come ho fatto finora. Se ci riesco, o se riesco a migliorare ancora, penso che sarà una stagione molto positiva. Il team è contento, la Red Bull è contenta, io pure. Vincere una gara quest’anno è quasi impossibile. Penso però che se avessi la macchina giusta ne sarei capace, ma tutti gli altri 19 piloti risponderebbero la stessa cosa. Sono sicuro che la vittoria arriverà. Per ora penso a portare punti a casa"

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Wed, 12 Jul 2017 15:19:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5243/1/sainz-rottura-in-vista-con-toro-rosso http://www.formula1.it/admin/foto/sainz-rottura-in-vista-con-toro-rosso-5243-1.jpg
Il film della Ferrari 312B https://www.formula1.it/news/5242/1/il-film-della-ferrari-312b In un incredibile mix di velocità, suono e immagini, l’evento speciale che porta per la prima volta su grande schermo la storia di una delle Ferrari più belle e innovative di sempre raccontata da Andrea Marini.

Può una macchina rappresentare da sola una rivoluzione?
Se parliamo di F1 e di Ferrari la risposta non può che essere sì.
E questa macchina è la Ferrari 312B.

È il 1970 quando Mauro Forghieri, ingegnere e capo progettista della Ferrari, decide di far debuttare in pista un nuovo modello di auto sostenuto dalla potenza di un motore rivoluzionario, il mitico V12 contrapposto della Ferrari 312B: il primo motore “piatto” della storia delle corse, progettato in origine per una fabbrica aeronautica americana “per poter stare nell’ala di un aereo”. Nasce così la Ferrari 312B, che debutta nel 1970 permettendo ai suoi piloti di punta, Jacky Ickx e Clay Regazzoni, di vincere quattro Gran Premi e di gareggiare fino all’ultimo per il titolo mondiale. Ma è soprattutto a partire dalla rivoluzione inaugurata da questa vettura, una delle auto più belle e più potenti che la fabbrica di Maranello abbia mai progettato, che si apre per la Ferrari uno straordinario periodo di vittorie che dura almeno un decennio (1970-1980) con 37 vittorie nei Gran Premi, 4 titoli mondiali costruttori e 3 titoli mondiali piloti.

Quasi cinquant’anni dopo FERRARI 312B, firmato da Andrea Marini, arriverà in 50 paesi del mondo come evento speciale e sarà proiettato in anteprima in Italia solo il 9, 10, 11 ottobre per raccontare su grande schermo una storia di uomini e motori, ma soprattutto una storia di passioni. La passione che spinge un ex-pilota di F1, l’italiano Paolo Barilla, a voler riportare in pista, a 46 anni di distanza dal suo debutto, la Ferrari 312B, per farla gareggiare ancora una volta sul circuito di Montecarlo nella competizione riservata ogni due anni alle auto storiche. Per fare questo Barilla affida l’auto all’uomo che nel 1970 l’aveva concepita, l’ingegnere Mauro Forghieri e a un appassionato team di meccanici. La macchina viene completamente restaurata, pezzo per pezzo, e preparata per il grande ritorno.

FERRARI 312B è un viaggio nello spirito indomito della F1, nei suoi giorni e nelle sue notti insonni alla ricerca di una miglioria, di un risultato, di un passo avanti: ne ripercorre l’età d’oro attraverso le testimonianze di piloti capaci di imprese memorabili. Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Gerhard Berger, Damon Hill sono le voci principali e al tempo stesso i testimoni di un’intera epoca in cui la sfida cavalleresca, la competizione, l’aggressività e l’ambizione erano risultato di una passione che non conosceva tregua. La stessa passione che nel film mettono in campo l’ingegner Forghieri e il suo team di meccanici per riportare in pista e preparare al meglio la FERRARI 312B, finendo per essere, alla pari dei piloti più titolati, i rappresentanti più degni della visione delle corse e della vita che aveva lui, il Drake, Enzo Ferrari.

L’amore del regista Andrea Marini per questa storia fa il resto, mixando sapientemente nel film velocità, rischio, bellezza e suono e rendendolo un’esperienza unica ed emozionante: perché in FERRARI 312B si vive la vita dei meccanici, quella dei progettisti e quella dei piloti, se ne condividono esaltazioni, momenti di scoraggiamento e di speranza. Tutto, che si sia vinto o si sia perso, in attesa della prossima volta. FERRARI 312B è il tributo a un’auto che è al tempo stesso un’opera d’arte interamente costruita a mano e un prototipo lanciato dai suoi inventori a tutta velocità verso il futuro, il simbolo di una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il mondo della F1.

Solo il 9-10-11 OTTOBRE AL CINEMA
Con: NIKI LAUDA – JACKIE STEWART – JACKY ICKX – GERHARD BERGER – DAMON HILL

da nexodigital.it

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Wed, 12 Jul 2017 14:47:47 +0000 https://www.formula1.it/news/5242/1/il-film-della-ferrari-312b http://www.formula1.it/admin/foto/il-film-della-ferrari-312b-5242-1.jpg
F1 2017 presenta la Renault di Alonso vincitrice del mondiale 2006 https://www.formula1.it/news/5241/1/f1-2017-presenta-la-renault-di-alonso-vincitrice-del-mondiale-2006 classicheRenault è ora l'ultima squadra ad avere un'automobile iconica ricreata in F1 2017, il videogioco ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP ™ del 2017.

Codemasters® e Koch Media hanno pubblicato oggi un nuovo trailer che mostra la classica Renault R26 del 2006, guidata da Alonso al Campionato Mondiale Piloti del 2006.

Ulteriori automobili classiche saranno svelate nelle prossime settimane.

Renault R26 del 2006 – Guidata da Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella, la R26 ha conseguito 8 vittorie su 18 gare, con 7 pole position e 5 giri più veloci, è stata l’auto di maggior successo del 2006. Ha aiutato Alonso a vincere il suo secondo Campionato Piloti e la Renault a reclamare per il secondo anno di fila il Campionato costruttori.

F1 2017 presenta una modalità carriera ancora più profonda, numerosi miglioramenti al multiplayer, una nuova modalità ‘Campionato’ ed il ritorno delle auto classiche. La Renault R26 del 2006 sarà giocabile in F1 2017 quando uscirà su PlayStation®4, Xbox One e PC (DVD e Steam) in tutto il mondo il 25 Agosto 2017.

Le nove auto classiche di F1 2017 svelate fino ad ora sono riportate qui di seguito, le prossime tre saranno annunciate nelle prossime settimane:

I giocatori che effettueranno il pre-order o acquisteranno il gioco al ‘Day One’ di F1 2017 avranno accesso alla fantastica McLaren MP4/4 del 1988, come parte della ‘F1 2017 Special Edition.’ In alternativa, la McLaren MP4/4 potrà essere acquistata più avanti. Le altre undici vetture classiche saranno disponibili in tutte le edizioni del gioco.

F1 2017 Special Edition - Day-one - PlayStation 4

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Tue, 11 Jul 2017 22:33:51 +0000 https://www.formula1.it/news/5241/1/f1-2017-presenta-la-renault-di-alonso-vincitrice-del-mondiale-2006 http://www.formula1.it/admin/foto/f1-2017-presenta-la-renault-di-alonso-vincitrice-del-mondiale-2006-5241-1.jpg
Gp Gran Bretagna 2017 - Anteprima https://www.formula1.it/news/5240/1/gp-gran-bretagna-2017-anteprima Per il Gran Premio di Gran Bretagna, giro di boa della stagione 2017, sono stati nominati pneumatici P Zero White medium, P Zero Yellow soft e P Zero Red supersoft. Un cambiamento rispetto alla prima scelta, che prevedeva P Zero Orange hard, P Zero White medium e P Zero Yellow soft. La decisione è stata presa dopo aver analizzato le informazioni ottenute nelle precedenti gare e quindi la supersoft farà il suo debutto a Silverstone. Il circuito inglese esige molto dai pneumatici, per via dell’asfalto abrasivo e per la presenza di molte curve veloci, con conseguenti elevati carichi aerodinamici. Quella di Silverstone è la gara di casa per molti team: l’atmosfera è unica, grazie anche all’entusiasmo dei tifosi britannici.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

  • Il circuito di Silverstone impone soprattutto carichi laterali, grazie a curve veloci come  le Becketts.
  • Con l’inedita scelta della supersoft, è probabile una strategia con più di una sosta. 
  • Il clima britannico è imprevedibile: qui tutto è possibile, dal sole alla pioggia! 
  • L’asfalto abrasivo offre alti livelli di grip e impone ancora più lavoro ai pneumatici. 
  • I rettilinei sono generalmente corti, quindi il livello di deportanza è elevato. 
  • Il circuito viene utilizzato frequentemente durante l’anno, quindi la pista tende a gommarsi in fretta. 
  • Per Pirelli questa gara è semplice a livello logistico: il centro motorsport di Didcot dista solo 30 minuti dal circuito.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

La decisione di portare mescole più morbide a Silverstone – rispetto alle previsioni iniziali – è stata presa da Pirelli con il massimo accordo di piloti, FIA, team e degli organizzatori, i quali hanno apprezzato la scelta di una nomination più aggressiva. 
Questa apre a possibilità extra per quanto riguarda le strategie, e porterà i team verso opzioni con più di un pit stop, anche se, ovviamente, avremo dati più precisi dei livelli di degrado e usura solo dopo le prove libere. Questo ragionamento riguarda particolarmente la supersoft, al suo debutto a Silverstone. Questa pista è tra quelle che pretendono di più dai pneumatici in tutta la stagione, quindi sarà interessante valutare le performance della supersoft. Molto dipenderà anche dalle condizioni climatiche, molto spesso imprevedibili
”.

QUALI NOVITÀ? Il programma del weekend inizierà il giovedì con le prove libere di Formula 2 e GP3. Questo fattore porterà la pista ad essere maggiormente gommata per le prime sessioni di libere di F1 al venerdì. Il Campione del mondo in carica, Nico Rosberg, è recentemente salito a bordo della Mercedes W05 del 2014 al Goodwood Festival of Speed, in Inghilterra.Anche Valtteri Bottas ha guidato la monoposto. Il programma di test di sviluppo 2018 riprenderà dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, con Force India e Williams che proveranno pneumatici slick in versione prototipale, prendendo parte a test in programma martedì e mercoledì.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

22,5 psi (anteriore) – 20,5 psi (posteriore)

CAMBER MASSIMO

-3,25° (anteriore) | -2,00° (posteriore)

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 11 Jul 2017 19:12:19 +0000 https://www.formula1.it/news/5240/1/gp-gran-bretagna-2017-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-gran-bretagna-2017-anteprima-5240-2.jpg
Gp Silverstone: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H https://www.formula1.it/news/5239/1/gp-silverstone-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h Ed è nuovamente (come nella scorsa stagione) back to back tra Austria e Silverstone. Dalle montagne austriache, dove si inserisce il bel circuito del RedBull Ring, si passa al circuito di Silverstone situato tra Oxford e Leicester, nel bel mezzo del Regno Unito.

Dopo Montreal, il circuito "atipico" di Baku e i sali scendi del RedBull Ring, si torna su un circuito che mette insieme una importante caratteristica tecnica di Baku e una del Montmelo spagnolo ossia riuscire a recuperare parecchia energia dal motore elettrico MGU-H e generare tanto carico aerodinamico.

Veniamo da tre Gran Premi dove Mercedes poteva fare un filotto di ben tre vittorie con Lewis Hamilton (c'è comunque da dire che anche Ferrari poteva avere qualche vittoria in più dall'inizio di stagione) dopo un pessimo inizio di stagione con una Ferrari che invece non vince più un Gran Premio da ormai un mese e mezzo (Monaco, sesto appuntamento stagionale). Ma se gli ultimi tre circuiti in cui si è corso non erano cosi favorevoli alle caratteristiche tecniche della Ferrari SF70H (l'Austria, come scrivevamo nella preview della scorsa settimana si adattava maggiormente), ora, prima della pausa estiva, si correranno due appuntamenti che il Team italiano non può fallire; stiamo parlando di Silverstone e Ungheria. La Ferrari e Sebastian Vettel dovranno cercare di reagire al contrattacco Mercedes cercando di riportare la vittoria a Maranello in almeno uno dei due Gran Premi per continuare a sognare quello che nell'inverno scorso sembrava impensabile: riportare dieci anni dopo il mondiale piloti a Maranello. Per Sebastian Vettel sarà molto importante riuscire ad arrivare alla pausa estiva con il più alto vantaggio di punti possibile su Lewis Hamilton.


GP SILVERSTONE: servirà tanto carico aerodinamico e buona trazione meccanica

Il tracciato di Silverstone dal punto di vista tecnico risulta essere molto interessante perché include tratti molto veloci a tratti piuttosto guidati dove la trazione meccanica, garantita anche e soprattutto da un ottimo sfruttamento delle Pirelli, è fondamentale. 

Dal punto di vista aerodinamico i vari Team opteranno per ali da alto carico, simil Gran Premio di Spagna, fatte salvo le novità in arrivo proprio per questo fine settimana, che risulteranno fondamentali sia nei tratti molto veloci (uno su tutti quello da curva 10 a curva 14 con le famose Maggotts e Becketts) che in quelli piuttosto lenti (tra curva 3 e 5, o tra curva 6 e 8). Molto probabile che solo Team come Mercedes e RedBull, quelli quindi che riescono a generare molto carico dal corpo vettura, potranno optare per ali leggermente più scariche.

Cosa successe lo scorso anno? Hamilton è in pole, ma la gara parte sotto regime di Safety Car per via della pioggia. Subito alcuni piloti passano alle intermedie, ma non il leader che gestisce al meglio le sue gomme. Anche Verstappen si trova a suo agio in queste condizioni. Verso metà gara si passa alle gomme da asciutto. Hamilton amministra, Rosberg riesce a riprendersi la seconda posizione superando Verstappen. Rosberg penalizzato con 10 secondi, scende in 3^ posizione per un team radio vietato. Primo e unico caso.


GP SILVERSTONE: dopo il Gran Premio dell'Austria in chiaro, si ritorna all'esclusiva Sky

Il Gran Premio di Silverstone è un appuntamento che solo gli abbonati della TV a pagamento Sky potranno gustarsi in diretta mentre la TV nazionale Rai manderà l'evento in differita come tanti altri GP di questa stagione 2017 di F1.

Ecco gli orari ITALIANI:


GP SILVERSTONE: non siamo ai livelli di Baku o SPA, ma generare potenza da MGU-H sarà fondamentale

Il circuito di Silverstone è un tracciato ove la parte ibrida ha un gran peso nell'arco di un singolo giro mentre assume meno importanza rispetto al Gran Premio d'Austria la parte endotermica della Power Unit. 

A Silverstone sarà fondamentale soprattutto il recupero di energia elettrica da parte del motore elettrico MGU-H, parte su cui Ferrari ha lavorato moltissimo negli ultimi mesi facendo passi in avanti molto importanti anche rispetto alla scorsa stagione. Se ricordate, nel 2016, la Ferrari soffriva abbastanza la Power Unit Mercedes in quei circuiti dove era cruciale recuperare energia dal motogeneratore MGU-H a dimostrazione che uno dei principali vantaggi del team anglo-tedesco stava proprio in quell'area.
Per quanto riguarda la parte endotermica, Silverstone non la mette alla frusta tanto quanto il circuito del RedBull Ring anche se comunque stiamo parlando di un tracciato con severità medio - alta per l'ICE. Per quanto riguarda i consumi, non si correrà su un tracciato molto esoso come il RedBull Ring e si potranno quindi evitare quindi lunghi periodi di fuel saving. Per quanto riguarda i CV della parte endotermica della Power Unit, c'è da sottolineare che, non saranno cosi fondamentali come al RedBull Ring.


GP SILVERSTONE: la Ferrari testerà per la prima volta in assoluto la protezione Shield "a cupolino"

Durante le Prove Libere 1 del Gran Premio di Silverstone, la Ferrari testerà Shield, la nuova protezione a "cupolino" in vetro prodotto dall'azienda italiana Isoclima, leader mondiale nel panorama del mercato vetrario ad alte prestazioni. Prove che verranno poi effettuate anche nel Gran Premio dell'Ungheria che si correrà a fine luglio.

E contrariamente a quanto scritto da molti, Halo non è ancora stato scartato dalla FIA poiché se Shield non dovesse funzionare o comunque piacere ai piloti, la prima vera alternativa, che non avrebbe bisogno di ulteriori test per l'introduzione, è proprio il sistema "a infradito" testato da moltissimi Team durante la scorsa stagione. 


GP SILVERSTONE: scelta molto aggressiva per Ferrari con ben 9 set di SuperSoft

Le mescole scelte da Pirelli per il Gran Premio di Silverstone sono di una gradazione più morbida di quelle che la stessa Pirelli aveva portato nella scorsa stagione; la SuperSoft sarà il compound per la qualifica mentre la Soft o la Medium saranno i due compound da utilizzare poi in gara. 

Riguardo all'immagine in alto c'è da segnalare che Mercedes ha optato per una differenziazione dei compound tra i due piloti cosi da riuscire a provare con un pilota durante il weekend il compound Medium. Per quanto riguarda il numero di compound a disposizione, la scelta RedBull potrebbe essere la più bilanciata rispetto alle scelte effettuate da Ferrari e Mercedes. Il Team italiano ha optato per una scelta molto aggressiva con ben 9 treni di SuperSoft e soli 3 di Soft, "boicottando" il compound più duro (la Medium) presente solo nel set obbligatorio scelto dalla Pirelli. Per quanto riguarda Mercedes invece, scelta molto conservativa con solamente 6 treni di SuperSoft di cui solitamente almeno 3 vengono utilizzati nelle fasi di qualifica e almeno 1 + 1 tra le FP2 e le FP3. Molti set a disposizione di Soft, compound che in generale non ha mai dato grossi problemi al Team anglo tedesco, e la possibilità di arrivare in gara con dati sulla Medium grazie al secondo treno in possesso di Bottas.

Per via della pioggia caduta poco prima del via del Gran Premio di Silverstone, le strategie dello scorso anno non sono significative anche se si può notare l'ottimo funzionamento della Medium che ha permesso a molti piloti di arrivare in fondo alla gara percorrendo 35 giri del lungo tracciato di Silverstone.

Per gli pneumatici sarà un Gran Premio molto "stressante" con la SuperSoft che fa il suo esordio sul tracciato britannico. E' piuttosto chiaro che se Pirelli non avesse sbagliato la scelta delle mescole nel pre stagione, quella di Silverstone è sicuramente un pista da Soft, Medium e Hard viste le importanti sollecitazioni che gli pneumatici devono sopportare. Nel prossimo weekend si correrà su un circuito molto completo anche per quanto riguarda gli stress sulle gomme; le Pirelli 2017 dovranno sopportare elevati sforzi laterali nonché elevati sforzi causati dall'elevato carico con cui scenderanno in pista le varie vetture.

Ricordiamo che la SuperSoft e la Medium sono compound Low Working Range, più facili da portare in temperatura ma più facili anche da "surriscaldare", soprattutto le posteriori, mentre la Soft è una mescola High Working Range.

Capitolo pressioni: 22.5 psi all'anteriore rispetto ai 23 psi del 2016 mentre al posteriore si passa dai 21.5 psi del 2016 ai 20.5 psi dell'edizione 2017.


GP SILVERSTONE: sole, (forse) un po di instabilità ma temperature ambientali sotto i 25°C

A livello meteo sembra che potrebbe non essere un weekend molto bagnato quello del GP di Silverstone 2017. Solo nella giornata di venerdì e domenica c'è dell'incertezza con alcuni modelli che vedono dell'instabilità. Per quanto riguarda le temperature, molte previsioni concordano sul fatto che non farà molto caldo con temperature ambientali massime che potranno toccare anche i 25°C nella giornata di sabato per poi calare leggermente nella giornata di gara.

Come sempre però, essendo a cinque giorni di previsione, aspettiamo le previsioni più dettagliate del nostro meteorologo Andrea Pini che ritorneranno (dopo un breve intervento chirurgico che non gli ha permesso di scriverci quelle del GP d'Austria) tra la giornata di mercoledì e quella di giovedì.


GP SILVERSTONE: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H?

In questa stagione 2017 di Formula 1 è sempre molto difficile fare previsioni su chi tra Ferrari e Mercedes può essere maggiormente favorito in un determinato weekend di gara. Ma noi ci proviamo lo stesso, dandovi degli spunti tecnici di riflessione.Se in Austria, come avevamo scritto nella Preview dello scorso lunedì, ci aspettavamo il ritorno della Ferrari (che ha chiuso il GP incollata alla Mercedes di Bottas) rispetto al deludente Gran Premio di Baku, per il decimo appuntamento stagionale ci aspettiamo una Ferrari ancora più forte. O per lo meno, la Ferrari stessa si crede ancora più forte in Inghilterra.

Parlando in Austria con uno dei Top aerodinamici della scuderia di Maranello ci ha confidato che secondo lui il circuito di Silverstone si addice maggiormente alle caratteristiche tecniche della SF70H rispetto al tracciato austriaco di Spielberg. I lunghi curvoni veloci andranno ad esaltare le caratteristiche tecniche della ottima vettura 2017 del Team italiano e tranne pochi tratti lenti e più di trazione, il circuito di Silverstone è composto principalmente da quella tipologia di curve dove servono tanti kg di downforce. Ed è proprio in queste zone che la SF70H potrebbe recuperare del terreno importante rispetto a quanto molto probabilmente perderà nelle seconde metà dei rettilinei del circuito inglese per via di un maggior drag. Molto indicativo riguardo a quanto detto nella riga precedente, il confronto Fox del giro di qualifica di Valtteri Bottas e la Ferrari di Sebastian Vettel al RedBull Ring: notate quanto Vettel perda nella seconda parte dei rettilineo dove la resistenza all'avanzamento si fa sempre più sentire grazie all'aumento della velocità. Sempre che Mercedes non opti per un assetto addirittura più carico come è successo nel Gran Premio di Spagna dello scorso maggio.

Sempre parlando di Power Unit, per andar forte a Silverstone servirà sicuramente avere anche una ottima unità motrice come abbiamo scritto nella parte centrale dell'articolo. Proprio riguardo a ciò proprio in questo decimo appuntamento ci saranno delle importanti novità sia per Ferrari che per Mercedes. Partendo dal Team italiano, come abbiamo già scritto nell'analisi delle prove libere del Gran Premio d'Austria, al RedBull Ring ha debuttato l'evoluzione 2 della Power Unit italiana, portata in pista in anteprima dal Team Haas per verificare che sia pronta per essere montata anche sulle vetture che si stanno giocando il campionato del mondo piloti e costruttori. Scelta molto intelligente dal nostro punto di vista. Una Power Unit che si dice abbia una miglior gestione dell'ibrido con benefici principalmente in regime di gara ma anche un incremento di potenza massima, si parla di 10-15 CV, maggiormente utile invece nel giro secco. Proprio questi CV riporteranno la Power Unit italiana ai livelli del Canada dove la FIA con la Direttiva TD022/2017 aveva leggermente limitato le prestazioni del propulsore italiano. Qui è bene fare però una precisazione poiché la Direttiva Tecnica FIA non è andata a cancellare la mappatura più aggressiva che la Ferrari utilizza ormai dal 2016 ma solamente un "plus" di CV (da quello che abbiamo capito, una decina, quindi non tutti i CV a disposizione della mappatura "qualifying mode") aggiuntivi che Vettel e Raikkonen riuscivano a trovare nell'ultima fase delle qualifiche grazie ad una specifica di olio "additivato" e portato in camera di combustione.

Per quanto Mercedes le informazioni sono meno importanti. Ci sono buone possibilità che il Team anglo tedesco porti a Silverstone la seconda ma più importante evoluzione della propria unità motrice; se la prima aveva garantito miglioramenti nella gestione dell'ibrido in gara e risolto alcuni problemi di affidabilità riscontrati durante i test di Barcellona senza un incremento di potenza massima, la EVO 2 si concentrerà molto sulle prestazioni assolute dell'unità motrice tedesca. Di quanti CV? Non ci è dato saperlo con buona certezza anche se gli ultimi rumors parlano di importante upgrade che potrebbe essere limitato però da una affidabilità che ai banchi non è stata ancora pienamente raggiunta.

Non arriveranno invece novità per i motorizzati Renault e Honda anche se c'è qualche considerazione importante da fare poiché la Esso, fornitrice della benzina al Team RedBull, riporterà in pista la benzina sperimentale che aveva utilizzato il venerdì di Baku che garantirà (di nuovo) 5 CV al Team anglo austriaco. Per quanto riguarda Honda, confermata la Spec 2.5 per Vandoorne a Silverstone mentre per quanto riguarda Alonso non c'è ancora la certezza anche se è molto probabile che venga rimontata la Power Unit 2.5 con o senza l'MGU-H evoluto a Baku. Se "con" significherebbe incorrere in nuove penalità nel Gran Premio di casa considerando però che la tappa successiva è l'Ungheria, circuito dove Alonso e la sua MCL32 potrebbero fare davvero un gran bel risultato.

Sempre rimanendo su Mercedes sarà interessante capire come il nuovo pacchetto aerodinamico si adatterà alla pista da alto carico di Silverstone. Viste le prestazioni delle "nuova" W08 sul circuito spagnolo del Montmelo (Barcellona) accoppiate agli importanti aggiornamenti meccanici portati in Canada si potrebbe pensare che la forte vettura tedesco possa dare del gran bel filo da torcere alla vettura che ha dominato la prima parte del campionato, la Ferrari SF70H.

Concludendo, sarà nuovamente una gran battaglia anche nel decimo appuntamento della stagione dove la Ferrari dovrà però dimostrare di essere ancora in grado di vincere delle gare (in Austria parzialmente lo ha dimostrato anche se il ritmo sulle UltraSoft è stato deludente). Per far ciò però serve fare un passo in avanti importante in qualifica essendo più vicina in quelle fasi a Mercedes. Abbiamo visto che anche in Austria, parlando di Ideal Lap, la SF70H di Vettel pagava quasi 3 decimi mentre quella di Raikkonen addirittura quasi 7 decimi dalla miglior Mercedes su un circuito da 1 minuto e 4 secondi con una Mercedes che ha fatto comunque segnare un "ideale" prima fila con entrambe le vetture. E' importante, fondamentale e quasi cruciale se si vuole continuare a sperare nel mondiale rosso, tornare a far segnare una Pole Position poiché con una Mercedes molto migliorata nella gestione degli pneumatici (grazie ad interventi meccanici "border line" sulla sospensione posteriore) e quindi di conseguenza sul passo gara, se gli si parte dietro, magari ad entrambe le vetture come a Baku, viene poi complicato riuscire a massimizzare il risultato di una gara dalla seconda, terza o quarta posizione.
Il PJ

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 11 Jul 2017 18:46:20 +0000 https://www.formula1.it/news/5239/1/gp-silverstone-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-silverstone-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h-5239-1.jpg
Raikkonen vicino al rinnovo https://www.formula1.it/news/5238/1/raikkonen-vicino-al-rinnovo Il rinnovo di Kimi Raikkonen è ormai una storiella estiva che si ripete ogni anno un po' come i rumors del calciomercato. Kimi rinnova? Bonucci resta alla Juve?

Ma in realtà la scelta non è affatto semplice. Da un lato Kimi Raikkonen è un campione del modo con esperienza e caratteristiche utilissime alla squadra (non ultima la capacità di mantenere un ruolo senza usare toni polemici o alzare la voce). Dall'altro lato sembra che il pilota finlandese abbia perso il mordente e la cattiveria necessaria per portare punti preziosi alla Ferrari. Troppo spesso autore di piccoli errori con grandi conseguenze, dei black-out che in molti attribuiscono alla sfortuna ma che forse sono il frutto di un atteggiamento fin troppo "fatalista".

Portare in Ferrari un pilota giovane ed affamato potrebbe avere un impatto positivo ma anche risvolti negativi. La storia ci insegna che le scuderie con due piloti in lotta tra di loro spesso si autopenalizzano nella lotta ai mondiali. In questo senso, ovviamente, il primo "tifoso" di Raikkonen è proprio Vettel, che in questo momento può concentrarsi su nemici esterni e non interni alla squadra.

In conclusione quindi, con ogni probabilità, arriverà anche quest'anno il rinnovo per il pilota finlandese. Queste le parole di Raikkonen nel dopo gara del Gp d'Austria:

"ovviamente voglio fare bene per me e per la squadra, certe cose però non stanno funzionando come vorrei, soprattutto nelle ultime settimane. Purtroppo alcune corse non sono state semplici e siamo andati in difficoltà, ma tutto questo fa parte del gioco e l’unica cosa da fare è continuare a spingere. Il rinnovo? Sto facendo del mio meglio, sono sicuro che le cose cominceranno a funzionare"

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Tue, 11 Jul 2017 10:46:02 +0000 https://www.formula1.it/news/5238/1/raikkonen-vicino-al-rinnovo http://www.formula1.it/admin/foto/raikkonen-vicino-al-rinnovo-5238-1.jpg