Formula1.it News https://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Tue, 24 Feb 2026 21:35:00 +0100 Tue, 24 Feb 2026 21:45:00 +0100 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 https://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News https://www.formula1.it Il video virale di Norris fa esplodere i tifosi: «Hamilton? Dovevano essere otto» https://www.formula1.it/news/29425/1/-il-video-virale-di-norris-fa-esplodere-i-tifosi-hamilton-dovevano-essere-otto Un video di Lando Norris è diventato virale e ha riaperto una ferita che molti tifosi non hanno mai davvero chiuso: il titolo sfumato da Lewis Hamilton nel 2021. Bastano una domanda innocente, una folla appassionata e una risposta spontanea per far tornare tutto a galla.

Norris parla del futuro, il pubblico torna al 2021

Il video virale di Norris fa esplodere i tifosi: «Hamilton? Dovevano essere otto»

Durante un evento promozionale insieme a Zak Brown, Norris stava rispondendo a una domanda sulle possibilità di Hamilton di tornare a lottare per il titolo nel 2026 con la Ferrari. Ma prima ancora che potesse finire la frase, la platea lo ha interrotto con un coro di “otto!”, un richiamo diretto al finale più discusso della Formula 1 moderna.

Il riferimento è inevitabile: Abu Dhabi 2021.
La Safety Car, la ripartenza, il sorpasso di Max Verstappen all’ultimo giro. La FIA parlò di “errore umano”, confermando la validità del titolo, ma per molti tifosi quella notte resta un punto irrisolto. E la reazione del pubblico lo dimostra.

“Avrebbero dovuto essere otto”: Norris si lascia andare

Nel video, pubblicato su TikTok da “@zuspamm”, Norris prova a rispondere con calma:

“È una macchina diversa, sapete, lui ha più esperienza di praticamente tutti. Quindi, certamente, non ha vinto sette campionati del mondo…”

La folla esplode: “Otto!”.
Norris sorride, si ferma un attimo e ammette:

“Avrebbero dovuto essere otto”.

Poi riprende il discorso, con un tono sincero e quasi affettuoso verso Hamilton:

“Non ci è riuscito semplicemente essendo bravo, ha dimostrato di avere tutte le carte in regola. Sarà fantastico… penso che sarà fantastico vedere Lewis tornare al vertice e lottare per il titolo”.

Il video è diventato virale perché tocca un nervo scoperto: il confine tra ciò che è successo e ciò che molti credono sarebbe dovuto accadere. Ma racconta anche un’altra cosa: quanto Hamilton continui a muovere emozioni, discussioni e ricordi. Ora che si prepara a una nuova avventura in rosso, il passato torna a bussare. Ma è il futuro — e la possibilità di rivederlo in lotta — a far vibrare davvero i tifosi.

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Tue, 24 Feb 2026 21:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29425/1/-il-video-virale-di-norris-fa-esplodere-i-tifosi-hamilton-dovevano-essere-otto
Formula 1, il punto di martedì 24 febbraio 2026: tra avvisi e nuove promesse https://www.formula1.it/news/29413/1/formula-1-il-punto-di-martedi-24-febbraio-2026-tra-avvisi-e-nuove-promesse- La giornata di oggi ha portato con sé notizie interessanti: l’incontro tra la piccola Thea e Carlos Sainz ha fatto il hit del web, così come le parole dello spagnolo sui commenti dei suoi colleghi in merito al regolamento 2026. Nel frattempo, vi abbiamo rivelato nuove dichiarazioni delle nostre interviste esclusive all’evento ACI e a Mario Isola.

Infine, Kimi Antonelli ha parlato delle difficoltà della Mercedes sulle partenze, Lambiase lancia un avviso ai rivali, Ecclestone fa tremare la F1 e Drive to Survive si prepara a debuttare su Netflix. Ecco a voi tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli 

Ferrari

F1, l'ex pilota contro la Ferrari: «Se fosse veloce si sarebbe nascosta...« F1, l'ex pilota contro la Ferrari: «Se fosse veloce si sarebbe nascosta...» - Charles Leclerc è stato il più veloce nei test in Bahrain, facendo ben sperare sulla validità della Ferrari. Al contrario, l'ex pilota di F1 ha stroncato il Cavallino...

Esclusiva - F1 2026, Ferrari e il genio italiano: il presidente ACI punta su Leclerc - Sabato scorso, durante la cerimonia dei dei Campioni 2025 che si è tenuta a Roma, abbiamo avuto l'occasione e il piacere di fare una lunga chiacchierata con Geronimo La Russa, presidente ACI. Tra i temi toccati si è parlato anche della Ferrari e della F1

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Articoli e Commenti

Pirelli, Isola in esclusiva: «Team divisi in gruppi. All'interno tutti molto vicini» Pirelli, Isola in esclusiva: «Team divisi in gruppi. All'interno tutti molto vicini» - Grazie al tempo concessoci da Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, abbiamo avuto modo di toccare tantissimi temi a pochi giorni dall'inizio del mondiale segnato dal cambio regolamentare. Tempo anche per una risposta ad Alonso: "Nessuno userà le auto 2025"

Esclusiva Pirelli - Test bagnato nel deserto, Isola: «La nostra folle idea» - "A volte ci vuole coraggio". Così ha risposto Mario Isola alle nostre domande di Formula1.it in merito al test Pirelli sul bagnato programmato per fine mese in Bahrain.

Accade oggi 

 

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Tue, 24 Feb 2026 21:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29413/1/formula-1-il-punto-di-martedi-24-febbraio-2026-tra-avvisi-e-nuove-promesse-
Esclusiva Pirelli - Test bagnato nel deserto, Isola: «La nostra folle idea» https://www.formula1.it/news/29424/1/esclusiva-pirelli-test-bagnato-nel-deserto-isola-la-nostra-folle-idea Siamo giunti alla conclusione della lunga intervista che abbiamo avuto il piacere di condurre assieme al direttore di Formula1.it, Daniele Muscarella al direttore motorsport Pirelli, Mario Isola. Con queste ultime domande cerchiamo invece di capire nell'immediato in cosa si tramuteranno i dati raccolti nel corso dei test, a livello di nomination per i GP. Inoltre, incuriositi dall'esordio di una sessione di test sul bagnato studiata nel deserto di Sakhir, abbiamo cercato di avere maggiori indicazioni in merito sulle sue modalità di esecuzione. Sessione che avrà luogo a fine mese.

Nomination Bahrain e difficoltà logistiche

M. Sassara: La prima sessione di test si è svolta con le mescole più dure del lotto, la C1, C2 e C3, che è stata la nomination per il GP del Bahrain del 2025. Per la seconda avete messo a disposizione tutti i compound. Noi abbiamo notato una preferenza di C2, C3 e C4, con qualcuno che ha comunque scelto dei set di C1 e C5. Potrebbe essere un invito da parte dei team a portare una mescola più morbida quest’anno?

M. Isola: “In realtà ogni team ha fatto delle scelte abbastanza diverse l’uno dall’altro. C’è effettivamente chi è andato più morbido, ma c’è anche chi è rimasto centrato sulle mescole che verranno portate in gara. Storicamente a Sakhir veniamo con C1, C2 e C3, quindi è chiaro che le squadre in Bahrain cercano di portare a casa quante più informazioni possibili su queste tre mescole. Hanno però fatto programmi diversi. C’è chi ha preferito portare C2, C3 e C4, ma c’è anche chi come la Cadillac le ha scelte tutte perché essendo un nuovo team, voleva avere dati riguardanti tutte le mescole per capire come funzionano. Chiaramente la C5 non è stata sviluppata per il Bahrain. La C5 è una mescola che qui funzionerà e non funzionerà. Le mescole più morbide sono state le ultime ad essere omologate. Avevamo atteso gli ultimi test del 2025 per verificarle. Avevamo concordato con i team di mettere loro a disposizione le più dure della gamma, che erano state definite in anticipo. Abbiamo iniziato la produzione abbastanza presto considerando le tre sessioni di test e le cinque gare extraeuropee che causano un dispendio di energie e dei tempi di preparazione logistici maggiori rispetto ai GP europei. C’è anche il tema del Mar Rosso che non si può più attraversare. La logistica è diventata un incubo. Le gomme sono partite via mare e devono circumnavigare l’Africa. Ci sono volute tre settimane in più rispetto alla norma. Questo significa che abbiamo dovuto produrre. Le gomme per l’Australia, per la Cina e il Giappone in tempi record, mentre stavamo producendo quelle per i test. Subito dopo abbiamo dovuto avviare la produzione dei compound per il Bahrain e per Jeddah. Quest’anno è stata davvero dura. Non che le altre stagioni sia una passeggiata”, ha concluso scherzando.

Isola, Pirelli, Sassara, Muscarella

Nell'immagine abbiamo Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, in primo piano, mentre nel riquadrino, partendo da sinistra il direttore di Formula1.it, Daniele Muscarella e il redattore Marco Sassara.

Test sul bagnato nel deserto, Isola: "A volte bisogna avere coraggio"

M. Sassara: E questi sest sul bagnato nel deserto del Bahrain? Puoi dirci qualcosa di più?

M. Isola: “La nostra folle idea. Ne abbiamo parlato tante volte. Volevamo fare un test su una pista ad alta severità. I circuiti dove tendenzialmente possiamo svolgere dei test sul bagnato sono a bassa severità. Parliamo del Paul Ricard corto, di Magny-Cours, Fiorano… Sono tutte e tre a bassa severità. Questo ci porta a sviluppare un prodotto che può funzionare bene su una pista simile, ma che poi presenta overheating e degrado su piste dove vai a stressare maggiormente il degrado. Volevamo trovare un sistema. Ci abbiamo pensato, abbiamo dato un colpo di telefono ai raggi del Bahrain, che ringrazio perché sono tutti molto collaborativi. Ringrazio Shaikh Salman bin Isa Al Khalifa (CEO del Bahrain international Circuit, ndr) e Sherif Al Mahdy (CCO del Bahrain International Circuit, ndr). Gli ho detto: ‘Io vi butto lì un’idea un po’ folle. Sareste in grado di organizzarmi lì un test sul bagnato?’. Ci hanno pensato e sono tornati con un’idea sicuramente nuova e rivoluzionaria che permetterà di bagnare tutto il circuito. Vedremo se con il sistema di tubi e di sprinkler che hanno pensato riusciranno a garantire un bagnato costante che ci permetterà di fare i test. Ci siamo detti che bisogna avere coraggio nella vita. A volte bisogna provare”.

Le case che hanno dato disponibilità sono “McLaren e Mercedes”, con i test che si svolgeranno il 28 febbraio e il 1 marzo. Nell’occasione la Pirelli dovrebbe testare una nuova mescola che durante le sessioni invernali Isola ha definito “Super Intermedia”. Un compound che dovrebbe adattarsi molto bene dalle condizioni di umido con leggera pioggia, fino a quasi delle condizioni da Full Wet. Non ci resta dunque che aspettare e vedere.


Si ringrazia la Pirelli e Mario Isola per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Marco Sassara) e della fonte formula1.it con il link al contenuto originale.


Foto: Formula1.it

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Tue, 24 Feb 2026 21:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29424/1/esclusiva-pirelli-test-bagnato-nel-deserto-isola-la-nostra-folle-idea
Pirelli, Isola in esclusiva: «Team divisi in gruppi. All'interno tutti molto vicini» https://www.formula1.it/news/29421/1/pirelli-isola-in-esclusiva-team-divisi-in-gruppi-all-interno-tutti-molto-vicini Durante la seconda sessione di test in Bahrain abbiamo avuto il piacere, assieme al nostro direttore di Formula1,it, Daniele Muscarella, di intervistare il Direttore Motorsport Pirelli, Mario Isola. Abbiamo potuto toccare davvero moltissimi temi. Gli argomenti che vi proponiamo oggi riguardano le difficoltà che incontreranno i piloti nell'effettuare un buon giro di qualifica, la gestione degli pneumatici e le sensazioni del manager italiano rispetto a quelli che potranno essere i valori in campo tra le squadre in quest'inizio di stagione segnata dal grande cambiamento regolamentare.

Giri necessari alla preparazzione della qualifica

M. Sassara: Molti credono che occorreranno due giri di preparazione per poter ottenere il massimo da queste vetture durante il giro di qualifica. A quali aspetti dovranno stare attenti i piloti in questa delicata fase?

M. Isola: “Il tema della preparazione al giro di qualifica non riguarda tanto il recupero, ma la conservazione dell’energia. Questo della qualifica è un argomento vivo, che sarà molto presente sulle piste a bassa severità o dove si avrà un grande delta tra asse anteriore e posteriore. A me viene in mente Baku, ma ce ne saranno altre nel corso del mondiale. Se da un lato l’asse posteriore genera costantemente energia grazie alla trazione, si fa fatica a mandare in temperatura l’asse anteriore proprio per la sua natura a bassa severità. Cosa significa questo? Nel giro di out fino al 2025 si tendeva a spingere maggiormente per portare in temperatura le gomme anteriori senza mandare in overheating il posteriore, bilanciavano i due assi e quando partivano per il giro di push avevano le 4 gomme al picco di grip. Oggi portare le 4 gomme al picco di grip si può, ma costa parte dell’energia che poi serve durante il giro di push. Effettuare dunque un out lap e un preparation lap, ti permette di portare le gomme in temperatura in modo graduale gestendo l’energia. Per questa ragione riteniamo che su certe piste ci sarà il doppio giro prima di spingere per il tempo di qualifica. Tu devi avere sia la gomma in temperatura che la batteria carica".

M. Sassara: In pratica si tratta di lavorare in sincrono sul fronte batteria e gomme per due giri, giusto?

M. Isola: “Sì esatto. Poi cercheranno di capire qual è il sistema migliore. Si può anche spingere un po’ di più nel giro di out, portare la gomma in temperatura e poi nel preparation lap gestire la temperatura e contemporaneamente ricaricare, che è un po’ quanto stavate ipotizzando voi. Il sistema ideale non ci è ancora chiaro e non sta a noi ricercarlo. Quello che possiamo dire è che probabilmente non sarà lo stesso su tutte le piste. Se prendiamo per esempio Silverstone, in condizioni meteo decenti, parliamo di una pista con tanto carico laterale, in cui non si fa fatica a portare in temperatura l’asse anteriore. Non c’è bisogno di creare questa situazione, quindi su piste come Qatar e Silverstone, è molto probabile che con un giro di out tu abbia già la gomma più pronta”.

Isola, Sassara, Muscarella

Nell'immagine abbiamo Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, in primo piano, mentre nel riquadrino, partendo da sinistra il direttore di Formula1.it, Daniele Muscarella e il redattore Marco Sassara.

Gestione gomme, Isola risponde ad Alonso: "Nessuno userà le auto 2025"

D. Muscarella: La dimensione delle gomme, dal momento che saranno più piccole rispetto allo scorso anno, avranno più problemi a mantenere la temperatura?

M. Isola: “No. Abbiamo visto che le prestazioni non sono lontane da quelle dello scorso anno. Soprattutto l’auto lavora in modo diverso. In rettilineo hai un carico inferiore in rettilineo, che permette velocità maggiori, ma poi in curva il carico c’è. Per cui l’energia in curva c’è e va ad incidere sulla gomma più piccola (l’anteriore, ndr), Noi abbiamo lavorato con l’attenzione a ridurre l’overheating senza penalizzare il degrado. Abbiamo già ridotto il graining, quindi se andavamo a ridurre troppo il degrado il rischio era quello di avere sulla maggior parte delle gare la sosta singola e non è quello che vogliamo. L’idea è quella di garantire sempre un mix a livello di strategie”.

M. Sassara: Prendendo come spunto le parole rilasciate da Fernando Alonso (pilota Aston Martin), dopo la prima sessione di test, con i piloti che dovranno stare attenti in curva a risparmiare, o meglio non consumare energia, questo potrà andare a vantaggio della gestione gomma? Non dovendole stressare troppo.

M. Isola: “Sì, è proprio una situazione diversa dallo scorso anno. È diversa la frenata, la percorrenza di curva, l’uscita di curva… Tutto questo di cui stiamo parlando dovrà essere poi valutato. Ciò che ti posso dire con le informazioni che abbiamo oggi è che i dati raccolti lo scorso anno con le mule car li abbiamo potuti abbastanza confermare. Io personalmente avevo dubbi a riguardo. Quindi, come comportamento mescola, bilancio anteriore-posteriore, effetti particolari come graining, che non abbiamo visto, blister, che non abbiamo visto, siamo soddisfatti. Abbiamo ridefinito tutto il profilo della gomma, l’impronta a terra in modo che non ci fossero picchi di temperatura che possono generare blister. Anche il delta tempo tra le mescole è un altro dato che siamo riusciti a confermare. Sul degrado resta un punto di domanda. Nei test è logico che i team non si vogliano scoprire, però un po’ di degrado lo si è visto e vedremo solo in gara l’impatto che questo avrà sulle strategie. Tornando a quanto affermato da Fernando (Alonso, ndr) è chiaro che è un modo diverso di guidare la vettura, nessuno guiderà le vetture 2025 al posto delle auto 2026. Ci sarà una situazione livellata su un altro approccio alla guida e alla curva. Ci sono tantissime cose che cambiano. Quando chiudono l’SM, l’ala scarica si carica immediatamente, quindi anche quella fase ha un impatto sullo pneumatico. Poi subito dopo arriva la frenata. Ci sono tanti aspetti che anche noi come Pirelli stiamo studiando e capendo. Come cambierà lo stress di pneumatico tra le condizioni di asciutto e quelle di low grip condition? Ovvero sul bagnato e in condizioni di basso grip. Quando il sistema di fatto non sarà utilizzato, se non parzialmente sull’ala anteriore. Resterà tanto carico dietro, mentre davanti un po’ si scarica. Ci saranno cambiamenti a livello di bilancio? Probabilmente sì, ma va capito. Ad esempio le mule car non davano l’opportunità di simulare questo effetto”.

Forze in campo, le sensazioni della Pirelli

D. Muscarella: Senza fare nomi… In base ai dati ricevuti dalle scuderie, ci saranno delle grandi differenze a livello di gestione gomma tra i vari team?

M. Isola: “C’era una grande differenza sui dati delle simulazioni ricevute a giugno 2025, noi abbiamo diversi gate. Sulla base dei progressi che le squadre fanno con il modello, noi poi riceviamo delle simulazioni. Poi queste differenze si erano molto ridotte nelle simulazioni di dicembre 2025. Questi dati a noi servono per definire, per avere la prima idea di prescrizione dello pneumatico, sia per iniziare a pensare alla selezione che dobbiamo fare per i GP. Tendenzialmente i dati vanno poi a convergere. Già abbiamo visto un avvicinamento. Ci saranno delle differenze di tempo sul giro? Sì. La mia sensazione è che ci saranno dei gruppi. Stiamo vedendo delle squadre che rappresentano i top-team, il midfield e qualcuno che sta facendo un po’ più difficoltà. Però all’interno dei gruppi sono tutti abbastanza vicini”.


Condivideremo con voi altre parti della chiacchierata avuta con Mario Isola in questi giorni.


Si ringrazia la Pirelli e Mario Isola per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Marco Sassara) e della fonte formula1.it con il link al contenuto originale.


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Tue, 24 Feb 2026 20:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29421/1/pirelli-isola-in-esclusiva-team-divisi-in-gruppi-all-interno-tutti-molto-vicini
Antonelli: «Partenze? Ci stiamo lavorando, è complicato» https://www.formula1.it/news/29419/1/antonelli-partenze-ci-stiamo-lavorando-e-complicato Andrea Kimi Antonelli è tornato a parlare del tema partenze, che sta tenendo banco nelle ultime ore. I motorizzati Mercedes hanno avuto non pochi problemi su questo fronte, con la FIA che sta cercando di risolvere queste difficoltà con specifici aggiustamenti. Il pilota italiano ha ammesso come per i motorizzati Ferrari, questo aspetto sia un punto di forza: "L'unità di potenza Ferrari sembrava molto forte alle partenze, ma abbiamo apportato molti cambiamenti e alla fine della corsia dei box, la partenza sembrava molto più forte" ha rivelato. 

"Ovviamente, non siamo riusciti a testarlo correttamente sulla griglia, ma è grande punto debole per noi, ad essere onesti. È molto complicato con la procedura. C'è molto lavoro da fare, ma penso che venerdì abbiamo fatto un bel passo avanti" ha aggiunto. Anche George Russell è stato dello stesso parere.  La W17 è al momento la vettura più osservata nel paddock: pare proprio che sia lei la favorita della stagione, ma il tema della partenze, se non verrà risolto del tutto, potrebbe creare non poche difficoltà al team di Brackley, che vede proprio nella Ferrari l’avversaria più temibile. 

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Tue, 24 Feb 2026 17:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29419/1/antonelli-partenze-ci-stiamo-lavorando-e-complicato
Herta, la scommessa americana di Cadillac: aspettative altissime per il 2026 https://www.formula1.it/news/29416/1/herta-la-scommessa-americana-di-cadillac-aspettative-altissime-per-il-2026 Cadillac scommette forte su Colton Herta: non solo terzo pilota in Formula 1, ma protagonista di un progetto strutturato che passa dalla Formula 2, dal simulatore e dalle FP1. Il CEO Dan Towriss chiarisce subito che non basteranno i risultati: per arrivare in F1 servirà un profilo completo, costruito tra pista, preparazione tecnica e capacità di adattamento.

Top 10 obbligatoria: le aspettative di Cadillac per il 2026

Herta, la scommessa americana di Cadillac: aspettative altissime per il 2026

Herta, già annunciato come collaudatore, debutterà in Formula 2 nel 2026 con un obiettivo preciso.

«Mi aspetto risultati nella top 10», ha dichiarato il CEO di Cadillac, Dan Towriss. «Si tratta di conoscere i circuiti e le gomme e di continuare a crescere per essere pronti per la Formula 1».

Con 14 weekend condivisi con la F1, Herta potrà familiarizzare con oltre metà dei circuiti del Mondiale. La sua preparazione andrà però ben oltre la categoria junior.

Simulatore, FP1 e sviluppo: il percorso che deciderà il suo futuro

Towriss conferma che il ruolo di Herta sarà molto più ampio.

«Correrà sicuramente alcune FP1 e lavorerà al simulatore».

In questo modo coprirà anche i circuiti non presenti nel calendario F2, contribuendo allo sviluppo della vettura e costruendo un bagaglio tecnico fondamentale. La valutazione finale sarà globale.

«Non si tratta solo delle sue prestazioni in Formula 2. Valuteremo la sua prestazione complessiva per decidere se è pronto per la Formula 1».

Con un passato ricco di successi tra IndyCar, endurance e categorie junior europee, Herta arriva in F2 con un curriculum già solido e una sfida completamente nuova davanti a sé. Nel 2026 correrà con Invicta Racing, team competitivo ma ancora in cerca di un vero salto di qualità.

Il suo ritorno in Europa rappresenta il primo banco di prova di un percorso che Cadillac considera strategico: capire se Colton Herta può diventare il pilota americano capace di portare il marchio nel cuore della Formula 1.

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Tue, 24 Feb 2026 14:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29416/1/herta-la-scommessa-americana-di-cadillac-aspettative-altissime-per-il-2026
Nuove regole, vecchi problemi: l’allarme di Ecclestone scuote la Formula 1 https://www.formula1.it/news/29414/1/nuove-regole-vecchi-problemi-l-allarme-di-ecclestone-scuote-la-formula-1 Bernie Ecclestone torna a far sentire la sua voce e lo fa con un avvertimento pesante: le nuove regole della Formula 1 rischiano di snaturare lo sport e allontanare i tifosi. Tra le critiche dei piloti e i dubbi sul futuro, l’ex boss della F1 mette in guardia il paddock da un cambiamento che, secondo lui, sta spingendo la categoria verso una direzione pericolosa.

Ecclestone: “All’inizio ci sarà confusione, tutti dovranno reimparare la F1”

Nuove regole, vecchi problemi: l’allarme di Ecclestone scuote la Formula 1

Commentando le parole di Fernando Alonso, Ecclestone ha risposto con la consueta provocazione, per poi ammettere che l’impatto delle nuove regole sarà tutt’altro che semplice.

“Quindi ora stiamo cercando il miglior pilota, teniamo gli occhi aperti e vedremo. All'inizio della stagione ci sarà confusione perché tutti dovranno reimparare la Formula 1”.

Il 95enne riconosce che la rivoluzione regolamentare porterà inevitabilmente a un periodo di adattamento, con team e piloti costretti a ripartire quasi da zero.

“Non favoriscono Verstappen”: l’ex boss teme una F1 soffocata dalle regole

Ecclestone non ha nascosto la sua preoccupazione per l’effetto delle nuove norme sullo stile di guida di Max Verstappen e, più in generale, sulla natura stessa della Formula 1.

“Le regole non favoriscono certo Verstappen e il suo stile di guida. Non si tratta tanto di correre. Ma è così che stanno andando le cose: più regolamenti, più regole per i piloti - non fare questo, non fare quello”.

Il confronto con la Formula E, evocato anche da Verstappen nei mesi scorsi, torna nelle parole dell’ex patron, che teme un allontanamento dal DNA originario dello sport.

“Il DNA della Formula 1 è quello di un campionato mondiale dei piloti e non degli ingegneri. La Formula 1 ora è sempre più in competizione con la Formula E. Forse ai fan questo piace, ma io non credo. Il pericolo è che perderemo i fan. Spero sinceramente di sbagliarmi”.

Le parole di Ecclestone si inseriscono in un clima già teso, con piloti come Verstappen che hanno definito le nuove regole “una Formula E sotto steroidi”. La F1 si prepara a una trasformazione profonda, ma il rischio — secondo l’uomo che l’ha guidata per decenni — è quello di perdere ciò che l’ha resa unica: la centralità del pilota e la libertà di correre. Il dibattito è aperto e il 2026 potrebbe diventare l’anno più delicato della sua storia recente.

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Tue, 24 Feb 2026 14:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29414/1/nuove-regole-vecchi-problemi-l-allarme-di-ecclestone-scuote-la-formula-1
F1, Drive to Survive sta per tornare: trama, episodi e data d'uscita https://www.formula1.it/news/29415/1/f1-drive-to-survive-sta-per-tornare-trama-episodi-e-data-d-uscita Il countdown sta per scadere: l'ottava stagione di Drive to Survive arriverà sulla piattaforma Netflix venerdì 27 febbraio, pronta a rivelarci nuovi retroscena sulla stagione 2025, dove i colpi di scena non sono di certo mancati. 

La nuova stagione avrà in totale otto puntate, e affronterà la lotta per il titolo mondiale tra Max Verstappen, Oscar Piastri e Lando Norris, compreso il duello interno del duo Papaya e l'indimenticabile doppia squalifica della McLaren a Las Vegas. Non mancheranno i dettagli su momenti chiave come il licenziamento di Christian Horner dalla Red Bull e l'arrivo di Laurent Mekies come nuovo team principal. Netflix, nel frattempo, ha già svelato i titoli dei nuovi episodi, che vi alleghiamo nella foto seguente. Quanti di voi attendono l'ottava stagione? 

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Tue, 24 Feb 2026 13:27:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29415/1/f1-drive-to-survive-sta-per-tornare-trama-episodi-e-data-d-uscita
Sainz controcorrente: «Critiche dei piloti? Atteggiamento poco intelligente» https://www.formula1.it/news/29411/1/sainz-controcorrente-critiche-dei-piloti-atteggiamento-poco-intelligente È un Carlos Sainz duro e analitico quello che abbiamo ritrovato a Sakhir. Dopo aver parlato delle difficoltà a bordo della FW48, vettura con cui insieme ad Alex Albon scenderà in pista nella stagione in arrivo, lo spagnolo si è poi focalizzato sul polverone mediatico attorno al nuovo regolamento.

Sono stati molti i colleghi che, negli ultimi giorni, hanno criticato queste nuove vetture: per Sainz questo atteggiamento è tutto tranne che intelligente. Il pilota Williams infatti ha ammesso che: "Tirare pietre contro il proprio sport non è molto intelligente perché viviamo tutti di F1. Personalmente, preferisco dire la mia in privato e dire a chi di dovere se mi piace guidare o no. Ma non mi piace parlare male del mio sport in pubblico, alzando un polverone mediatico" ha concluso. 

Un intervento che fa riflettere, e che ci dirige verso Melbourne con molti dubbi e poche certezze su ciò a cui assisteremo. Il caos attorno al tema partenze è più vivo che mai, e il countdown per la prima gara della stagione, si riduce sempre di più. 

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Tue, 24 Feb 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29411/1/sainz-controcorrente-critiche-dei-piloti-atteggiamento-poco-intelligente
Thea e Carlos: la Williams ci insegna una lezione di cui avevamo bisogno https://www.formula1.it/news/29412/1/thea-e-carlos-la-williams-ci-insegna-una-lezione-di-cui-avevamo-bisogno- Sui canali ufficiali della Williams sono apparse foto e video destinati a diventare tra le immagini più dolci di questo inizio stagione. Protagonisti sono Carlos Sainz e Thea, la bambina che lo scorso anno aveva conquistato il paddock con un semplice disegno raffigurante un unicorno.

La storia risale al 2025, quando in un video di interazione con i tifosi la piccola aveva chiesto al pilota spagnolo di esporre il suo unicorno sul casco. Una richiesta genuina, nata quasi per gioco, che Sainz aveva accolto con entusiasmo. Il disegno divenne uno sticker applicato sul casco nel weekend di Baku, trasformandosi rapidamente in un simbolo di connessione tra piloti e tifosi.

Quel fine settimana coincise con un risultato inatteso: un podio sorprendente che alimentò la narrazione dell’unicorno portafortuna. La storia fece il giro dei social, diventando virale e contribuendo a rafforzare l’immagine di un team capace di valorizzare anche i gesti più semplici.

Thea ha realizzato il suo sogno: l'abbraccio con Carlos è realtà

L’incontro avvenuto nei giorni scorsi chiude idealmente il cerchio. Non si tratta soltanto di una foto, ma della conferma che in Formula 1 esiste ancora spazio per la dimensione umana del paddock. In un ambiente dominato da dati, strategie e millesimi, episodi come questo ricordano quanto sia importante mantenere viva la relazione diretta con i fan: è il segno di un motorsport che emoziona e che sa restituire attenzione a chi, dagli spalti o da casa, alimenta la passione. E chissà che quell’unicorno non possa tornare a essere, ancora una volta, un piccolo ma prezioso simbolo di fortuna.

 

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Tue, 24 Feb 2026 11:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29412/1/thea-e-carlos-la-williams-ci-insegna-una-lezione-di-cui-avevamo-bisogno-
Red Bull convince nei test: Lambiase resta e lancia l’allarme ai rivali https://www.formula1.it/news/29410/1/-red-bull-convince-nei-test-lambiase-resta-e-lancia-l-allarme-ai-rivali Gianpiero Lambiase rompe il silenzio e chiude ogni voce di mercato: resterà al fianco di Max Verstappen anche nel 2026. Dopo settimane di speculazioni sul suo futuro, l’ingegnere più influente del box Red Bull si è detto soddisfatto dell’ultimo test pre‑stagionale in Bahrain, sottolineando i progressi del nuovo propulsore e la solidità del lavoro svolto dal team.

 

Lambiase resta: continuità per Verstappen

 Red Bull convince nei test: Lambiase resta e lancia l’allarme ai rivali

Nonostante i rumor di un possibile addio durante l’inverno, Lambiase conferma la sua permanenza in Red Bull. E lo fa con un bilancio positivo dei test, condiviso sui social con la consueta lucidità tecnica:

"Penso che, nel complesso, possiamo essere soddisfatti e orgogliosi di ciò che il team è riuscito a realizzare, ovvero portare il nuovo propulsore sulla vettura e completare con successo il numero di chilometri che ci eravamo prefissati. C'è molto da valutare. Non abbiamo molto tempo prima di partire per l'Australia."

 

Piloti a loro agio, ma il lavoro non è finito

Lambiase sottolinea anche l’importanza del tempo in pista concesso ai piloti e la necessità di continuare a sviluppare la vettura in vista del primo weekend dell’anno:

"Abbiamo concesso ai piloti tutto il tempo possibile per guidare la vettura e loro si sentono relativamente a loro agio. Quindi sì, attendiamo con entusiasmo Melbourne, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare. Vedremo a che punto saremo sabato sera."

 

Il quadro che emerge è quello di una Red Bull solida, concentrata e consapevole delle proprie sfide. La permanenza di Lambiase rappresenta un segnale di stabilità fondamentale per Verstappen e per l’intero progetto tecnico. Melbourne dirà quanto il lavoro svolto in Bahrain avrà davvero pagato, ma la direzione sembra già tracciata.

 

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Tue, 24 Feb 2026 11:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29410/1/-red-bull-convince-nei-test-lambiase-resta-e-lancia-l-allarme-ai-rivali
Esclusiva - F1 2026, Ferrari e il genio italiano: il presidente ACI punta su Leclerc https://www.formula1.it/news/29389/1/esclusiva-f1-2026-ferrari-e-il-genio-italiano-il-presidente-aci-punta-su-leclerc Sabato scorso noi di Formula1.it abbiamo avuto il piacere e l'onore di intervistare in esclusiva il presidente dell'ACI Geronimo La Russa. Durante la nostra lunga chiacchierata, abbiamo toccato molti temi, tra cui anche "il genio italiano in Formula 1" e la Ferrari, proprio in vista del Mondiale 2026 che scatterà a breve.

Esclusiva - La Russa sul mondiale F1 2026: «Ho visto il genio italiano, sono fiducioso»

Riguardo il campionato di Formula 1 che ci stiamo apprestando a vivere, e al possibile duello tra la Ferrari e la Mercedes di Kimi Antonelli La Russa ha dichiarato: "Se mi devo fare un augurio, mi auguro una battaglia che duri tutto un campionato fra due Ferrari e una Mercedes. Precisamente quella guidata da Kimi e le due Ferrari: scegliete voi quali, va bene lo stesso, anche se vedo un po' in vantaggio Leclerc. Mi sembra che anche quest'auto l'abbia capita meglio lui".

Continuando ha poi aggiunto: "Se vogliamo entrare nel merito dei test del Bahrain che ci sono stati in questi giorni, abbiamo visto una Ferrari finalmente presente con un progetto che in pochi giorni ha portato degli sviluppi. Ha stupito tutti con l'ala posteriore nuova che si ribalta, che è sicuramente una bella intuizione tipica del genio italiano e io sono molto fiducioso per questa stagione. Si era già detto: regolamenti della FIA totalmente nuovi, carte rimescolate e si riparte da zero. Io confido che nel ripartire da zero l'Italia ci sia".

Parlando di quello che sta accadendo quest'anno in Formula 1, con il tema della sostenibilità che è sempre più centrale, abbiamo chiesto poi  a Geronimo La Russa se un motorsport sostenibile possa convivere senza problemi con un motorsport "spettacolare", senza dunque snaturare il tutto. Questa la sua opinione: "Sicuramente sì. Entrambe le cose devono convivere senza snaturare lo spettacolo. Ormai in tutti gli sport lo spettacolo è una componente fondamentale, è inutile non ragionare in questo modo".

"Proprio qualche giorno fa ho fatto una riunione con un'importante azienda di idrocarburi per ragionare sui biocarburanti, ad esempio. Avere i biocarburanti presenti nelle competizioni può portare maggiore sostenibilità. E rispetto agli e-fuel, anche maggiore sostenibilità economica perché i biofuel costano molto meno degli e-fuel. Quindi anche quei tipi di aspetti vanno attenzionati, studiati e credo che la federazione in questo possa essere un ottimo osservatore, senza interessi di parte, ma con una volontà di proiettarsi verso il futuro e guardare con un occhio alla sostenibilità".

Questo è solo uno degli argomenti trattati sabato dal neo presidente eletto. Già nei giorni scorsi vi avevamo riportato le sue parole riguardo i giovani piloti italiani, e non solo, e anche la sua visione e posizione riguardo l'Autodromo Internazionale di Monza e il suo futuro in Formula 1. Per leggere la prima parte dell'intervista CLICCA QUI.

Si ringraziano il presidente Geronimo La Russa e ACI per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

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Tue, 24 Feb 2026 11:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29389/1/esclusiva-f1-2026-ferrari-e-il-genio-italiano-il-presidente-aci-punta-su-leclerc
Precisione e Sicurezza nel Motorsport: Lezioni dalla Formula 1 https://www.formula1.it/news/29409/1/precisione-e-sicurezza-nel-motorsport-lezioni-dalla-formula-1 Nel motorsport, in particolare in Formula 1, la precisione e l’attenzione ai dettagli fanno la differenza tra un podio e un risultato deludente. Ogni componente di una monoposto—dall’aerodinamica alla gestione del motore—deve essere calibrata alla perfezione, e comprendere come gestire sistemi avanzati in sicurezza è importante quanto l’abilità di guida. Anche strumenti apparentemente secondari possono influenzare le prestazioni complessive se utilizzati correttamente.

Perché la Sicurezza e la Precisione Contano in F1

Le monoposto di Formula 1 operano in condizioni estreme: velocità elevate, forze G intense e stress meccanico rapido. Garantire la sicurezza ottimizzando le prestazioni è fondamentale. I team si affidano a componenti testati meticolosamente, dai sistemi frenanti all’alimentazione del carburante, per assicurare che la vettura funzioni in modo coerente senza compromettere la sicurezza del pilota. Ogni dettaglio—dalla pressione delle gomme alle centraline elettroniche—può influenzare il tempo sul giro.

La precisione non riguarda solo la velocità. Monitorare correttamente pressioni, temperature e tolleranze meccaniche garantisce che la monoposto offra prestazioni prevedibili in condizioni di pista variabili. Strumenti che forniscono controllo affidabile e costante sono indispensabili per ingegneri e piloti.

Componenti per le Prestazioni e Sistemi Affidabili

Un esempio di componente ad alta precisione utilizzato in contesti ad alte prestazioni è il cilindro N2O Exotic Whip 2kg. Nel motorsport, i sistemi a ossido di azoto sono spesso impiegati per fornire aumenti di potenza controllati, migliorando l’accelerazione durante i sorpassi o sui rettilinei. Utilizzare un cilindro certificato e di alta qualità garantisce che la pressione sia erogata in modo uniforme, sicuro e affidabile, proprio come gli ingegneri di F1 si affidano alla precisione in ogni sottosistema della vettura.

Caratteristiche principali del cilindro N2O Exotic Whip 2kg nelle applicazioni Motorsport:

Caratteristica

Dettagli

Capacità

2 kg di N2O ad alta purezza

Durata

Adatto a incrementi di potenza ripetuti

Sicurezza

Conforme agli standard europei

Compatibilità

Adattabile a configurazioni professionali da corsa

Un sistema affidabile permette ai team e ai piloti di concentrarsi sulla strategia e sull’esecuzione senza preoccuparsi di incoerenze o rischi.

Linee Guida per un Uso Sicuro ed Efficace

I sistemi ad alte prestazioni richiedono un funzionamento disciplinato. Seguire protocolli stabiliti garantisce che i componenti funzionino come previsto ed evita incidenti:

  • Ispezione regolare: Controllare sempre i sistemi prima dell’uso, verificando assenza di perdite, danni o usura.
     
  • Componenti certificate: Utilizzare solo attrezzature certificate e testate per prestazioni prevedibili.
     
  • Condizioni controllate: Evitare condizioni estreme che superino le specifiche di progettazione.
     
  • Manutenzione corretta: Servizi e calibrazioni regolari mantengono i sistemi al massimo dell’efficienza.
     

Seguendo questi principi, i team possono massimizzare le prestazioni riducendo al minimo i rischi, riflettendo l’attenzione maniacale che piloti e ingegneri di F1 dedicano ogni fine settimana di gara.

Il Ruolo della Gestione della Pressione nel Motorsport

Proprio come monitorare la pressione delle gomme o la temperatura dei freni, la gestione della pressione nei sistemi di prestazione è vitale. Il cilindro N2O Exotic Whip 2kg garantisce un’erogazione stabile e controllata dell’ossido di azoto, consentendo incrementi di potenza precisi senza picchi improvvisi che potrebbero compromettere trazione o sicurezza.

I principali vantaggi includono:

  • Output costante: L’erogazione prevedibile della potenza permette al pilota di eseguire manovre con sicurezza.
     
  • Accelerazione migliorata: Fornisce un incremento controllato per sorpassi e momenti critici della gara.
     
  • Conformità alla sicurezza: I sistemi certificati riducono il rischio di malfunzionamenti durante operazioni ad alta intensità.
     

La gestione avanzata delle prestazioni dipende da componenti affidabili, proprio come le monoposto di F1 dipendono dalla precisione ingegneristica di ogni sottosistema.

Lezioni dalla Formula 1: Strategia e Attenzione ai Dettagli

In F1, la differenza tra vincere e perdere spesso dipende dalla cura di ogni sottosistema. I team analizzano i dati di telemetria, monitorano l’usura dei componenti e pianificano i pit stop con precisione. Anche una minima disattenzione può costare secondi preziosi o compromettere la gara.

Analogamente, integrare componenti come il cilindro N2O Exotic Whip 2kg in configurazioni ad alte prestazioni dimostra come preparazione, attrezzatura certificata e utilizzo corretto possano amplificare i risultati riducendo i rischi. Strumenti di alta qualità trasformano il potenziale in prestazioni misurabili, consentendo ai piloti e ai team di raggiungere livelli di performance costanti e elevati.

Applicazione dei Principi F1 oltre la Pista

Le lezioni della Formula 1 si estendono oltre il contesto delle gare professionali. Precisione, sicurezza e componenti affidabili sono fondamentali in qualsiasi ambiente ad alte prestazioni. Concentrandosi su componenti di qualità, monitoraggio attento e rispetto delle best practice, sia gli appassionati che i team professionisti possono massimizzare le prestazioni minimizzando i rischi.

Sistemi ad alte prestazioni e certificati come il cilindro N2O Exotic Whip 2kg permettono sperimentazione controllata, esecuzione strategica e regolazioni precise—tutti elementi che caratterizzano il successo in Formula 1. Essi dimostrano come tecnologia e ingegneria accurata possano creare risultati prevedibili e ripetibili in condizioni estreme.

Conclusione: Precisione, Sicurezza e Prestazioni

Che si tratti di una monoposto di Formula 1 o di un setup ad alte prestazioni, precisione e sicurezza sono imprescindibili. Ogni componente, dai sistemi meccanici principali agli strumenti ausiliari, deve funzionare perfettamente. Il cilindro N2O Exotic Whip 2kg rappresenta come attrezzatura certificata e di alta qualità supporti incrementi di performance strategici mantenendo alti standard di sicurezza.

Adottando un approccio basato su attenzione ai dettagli, preparazione e componenti affidabili, i professionisti del motorsport—e persino gli appassionati di performance—possono replicare la metodologia meticolosa dei team di F1. Monitoraggio costante, sistemi certificati e uso disciplinato sono la base per ottenere risultati non solo veloci, ma sicuri e ripetibili.

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Tue, 24 Feb 2026 10:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29409/1/precisione-e-sicurezza-nel-motorsport-lezioni-dalla-formula-1
F1, l'ex pilota contro la Ferrari: «Se fosse veloce si sarebbe nascosta...» https://www.formula1.it/news/29408/1/f1-l-ex-pilota-contro-la-ferrari-se-fosse-veloce-si-sarebbe-nascosta Con la terza e ultima giornata dei test in Bahrain, la F1 ha mandato in archivio la preparazione per il nuovo campionato, che scatterà in Australia il prossimo 8 marzo. Una giornata che la Ferrari ha archiviato con la soddisfazione di aver centrato il miglior tempo assoluto, firmato da Charles Leclerc, che ha concluso il programma di lavoro della Rossa trascorrendo un'intera giornata in pista al volante della sua SF-26. Il monegasco ha spinto (non ancora al limite) più di quanto fatto nelle precedenti sessioni. Un finale in cui ha dato fuoco alle polveri, tanto da essere l'unico pilota a scendere sotto l’1:32, rifilando nove decimi alla McLaren di Norris: dato che, come sempre accade nei test, va preso con le pinze visto che molte erano le variabili in gioco.

Zero proclami

A differenza di un weekend di gara, infatti, sono ignoti i programmi di lavoro portati a termine dai team e, di fatto, i raffronti sono ben poco oggettivi. Malgrado, però, per il team di Fred Vasseur resta l’impressione di aver confezionato una vettura solida sul passo e capace di dare buone sensazioni ai piloti: un mood che accompagnerà il Cavallino nel viaggio di ritorno a Maranello e nell'approccio al primo GP a Melbourne.

Da un diverso punto di vista, però, il lavoro del Cavallino è stato commentato dall'ex pilota di Formula Uno, Johnny Herbert, che a "Snabbare" ha dichiarato di non ritenere quanto emerso in Bahrain un'evidenza di vera competitività da parte della Ferrari. Al contrario, un segnale di debolezza...

Parla Herbert

"Penso che la Ferrari sia stata veloce perché gli altri non hanno mostrato tutte le carte. Penso che se la Ferrari avesse qualcosa di buono lo nasconderebbe, non lo svelerebbe. Spero che riescano a fare bene, ma non ci riescono mai del tutto. Nei test la Ferrari va sempre forte, ma poi il campionato dice altro. Non credo che la Ferrari possa lottare per il campionato, penso che si troveranno in una posizione simile a quella dell’anno scorso. Il 2026 è una buona opportunità per la Ferrari perché stanno partendo alla pari con tutti gli altri, ma è importante avere gli ingredienti giusti nella squadra. Se si guarda a dove sono stati negli ultimi due anni, non sono stati in una posizione buona. Ci sono stati alcuni cambiamenti nella struttura del team, è vero, ma sono sufficienti? Personalmente non ne sono sicuro".

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Tue, 24 Feb 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29408/1/f1-l-ex-pilota-contro-la-ferrari-se-fosse-veloce-si-sarebbe-nascosta
Dentro il Regolamento 2026 - Ep. 5: Carburanti sostenibili https://www.formula1.it/news/29405/1/dentro-il-regolamento-2026-ep-5-carburanti-sostenibili La Formula 1 sta per cambiare volto e non tutto è ancora chiaro: scopriamo alcuni aspetti del nuovo regolamento insieme...

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Mon, 23 Feb 2026 22:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29405/1/dentro-il-regolamento-2026-ep-5-carburanti-sostenibili
La Mercedes batte ancora la FIA, ma il paddock chiede pene più severe https://www.formula1.it/news/29407/1/la-mercedes-batte-ancora-la-fia-ma-il-paddock-chiede-pene-piu-severe Negli ultimi mesi del 2025, il paddock già speculava sull'ordine delle forze in campo con il cambio di regolamento. Si vociferava che la Mercedes sarebbe stata la favorita, vista l'apparente potenza della sua power unit in un'epoca in cui diventava un elemento ancora più cruciale, come lo era stata già nel 2014. Un sospetto che con il passare delle settimane è diventato sempre più solido, fino a che la Red Bull ha portato davanti alla FIA il motivo di questo vantaggio. A Brixworth avrebbero trovato un modo per aumentare il rapporto di compressione quando la macchina è in pista, per poi ridurlo al momento del test statico, così che fosse compliante con il regolamento. 

Una delle tante soluzioni che nascono nelle aree grigie dei dettami tecnici, e che spesso fanno arrabbiare sia i rivali quanto la Federazione per essersi fatti scivolare sotto il naso questi stratagemmi accorti. Gli ispettori della FIA hanno dichiarato legale la power unit, ma le altre squadre, guidate dalla Ferrari, hanno chiesto maggiore chiarezza. E così, la scorsa settimana la F1 commission ha ufficializzato che da agosto ci sarà un nuovo banco di prova per i motori, che sarà a 30°C, oltre che a temperatura ambiente. 

La nuova direttiva suona, però, come l'ennesima vittoria della forza politica della Mercedes. Tutte le vetture che portano i motori di Brixworth possono girare per 4 mesi senza conseguenze, mentre la FIA è relegata in un angolino, a dire che ha fatto qualcosa ma che di più non può fare, vinta (in parte) dagli uomini di Wolff. Inoltre, stando a quanto riportato da The Race nel suo podcast, i team avrebbero voluto una punizione più severa, magari anticipando l'introduzione del banco di prova, oppure alzando la temperatura a cui si testa. Tuttavia, la casa della Stella non può compiacersi troppo: se da un lato il suo motore è molto efficiente, dall'altra le prove di partenza non lo sono. Un dettaglio non da poco sulla griglia caotica e confusa che si vedrà ai primi GP dell'anno. 

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Mon, 23 Feb 2026 21:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29407/1/la-mercedes-batte-ancora-la-fia-ma-il-paddock-chiede-pene-piu-severe
Test Bahrain - Analisi top team: la Ferrari in testa non è un bluff https://www.formula1.it/news/29406/1/test-bahrain-analisi-top-team-la-ferrari-in-testa-non-e-un-bluff L’ultima settimana di test in Bahrain è terminata con una bella sorpresa per il pubblico italiano. Charles Leclerc è riuscito a mettere la sua SF-26 in cima alla lista dei tempi e ad essere a due secondi dal tempo della pole 2025. Ovviamente, essendo dei test, ci sono degli aspetti da analizzare, ma possiamo già dire che la Ferrari non ha bluffato. La prestazione c’è, quanto buona lo si vedrà. Intanto, da italiani, godiamoci il momento e cerchiamo di capire i valori in campo.

Partiamo proprio dai tempi che hanno messo a segno i piloti nel 2025. Se guardiamo al poleman Oscar Piastri, con la sua McLaren in Q1 aveva girato in 1’31’’392, in Q2 in 1’30’’454 e in Q3 in 1’29’’841 su C3. Se poi osserviamo il tempo fatto da Leclerc sulla SF-26, 1’31’’992 alle 18:31 locali del Day-3, in quest’ottica, la situazione appare più rosea del previsto. Soprattutto se pensiamo che la Mercedes W17 di Antonelli è stata la seconda vettura più veloce e ha girato in 1’32’’803.

Analizziamo i tempi per quello che sono

La Ferrari numero 16 però, è stata l’unica, tra le monoposto dei top team a montare le gomme C4, di uno step più morbide usate rispetto a Mercedes, Red Bull e McLaren. Dunque forte sì, ma è si è trattato di un bluff? No, Leclerc ha meritato di essere il leader anche perché aveva stampato un ottimo 1’32’’655 con le mescola C3 intorno alle 17:45 locali.

Pirelli, Bahrain, test

La prestazione c’è ed è arrivata per merito dal momento che Leclerc l’ha cercata e voluta montando 8 set di mescola nuova, tra C3 e C4 andando a simulare la qualifica.

Gli altri si sono limitati ad utilizzare la C3, come previsto dalla nomination Pirelli 2026. Al pari dello scorso anno, anche se le gomme sono cambiate a causa del regolamento, avremo C1, C2 e C3. La cosa che fa riflettere però è che nessun'altro ha insistito così tanto sul giro veloce. Solo Leclerc ha avuto il coraggio di farlo. Verstappen, nel Day-3 ha limato giusto qualcosina, ma nulla di eclatante. Mercedes, Red Bull e McLaren hanno completamente snobbato la prova di qualifica venerdì. Piastri e Antonelli hanno terminato la sessione con il crono segnato nel Day-2.

Non ci si attendevano delle vetture così veloci all’inizio della stagione, quindi, il lavoro svolto dalla Ferrari è senza dubbio promettente. Resta da capire però dove si collocheranno le altre squadre quando inizieranno anche loro a fare sul serio.


Foto copertina: Ferrari, foto interna: Pirelli

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Mon, 23 Feb 2026 21:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29406/1/test-bahrain-analisi-top-team-la-ferrari-in-testa-non-e-un-bluff
Esclusiva - Mario Isola avverte: nel 2026 cambia il degrado https://www.formula1.it/news/29404/1/esclusiva-mario-isola-avverte-nel-2026-cambia-il-degrado Durante l’ultima sessione di test in Bahrain, la Pirelli ci ha concesso l’occasione di scambiare due parole a distanza con il direttore motorsport, Mario Isola, in merito all’inizio di questo attesissimo mondiale. Cosa possiamo attenderci dal cambiamento regolamentare? Ci sono aspetti a cui i piloti dovranno prestare più attenzione piuttosto che ad altri?

Assieme al nostro direttore, Daniele Muscarella, abbiamo toccato alcune tematiche che hanno fornito degli spunti di discussione interessanti. Il primo che vi proponiamo è emerso proprio dalle parole rilasciate da Isola al termine della prima sessione di test. Il manager italiano aveva fatto una curiosa affermazione: “L’evidenza di alcuni flat spot sui pneumatici ci può far pensare che i piloti potrebbero aver cambiato il loro approccio alle curve”.

Le sue parole avevano catturato la nostra attenzione e partendo dal fatto che le sessioni tra Barcellona e la prima settimana a Sakhir non avevano avuto molta visibilità, abbiamo domandato ad Isola se i flat spot fossero comparsi più all’anteriore, con i piloti che cercavano di sfruttare il più possibile le max velocità raggiunte in rettilineo, oppure se avevano riguardato più il posteriore a causa di una diversa gestione del recupero di energia.

I bloccaggi riguardano l'anteriore

Ma soprattutto, la Pirelli, aveva previsto uno scenario simile? La risposta di Mario Isola: “Ci aspettavamo di avere più bloccaggi all’anteriore. Tipicamente li si hanno lì, è l'asse dove la frenata è certamente più importante. Quando esageri e hai difficoltà a modulare la frenata è proprio questo che accade. Soprattutto proprio perché la fase di frenata è differente quest’anno rispetto al 2025. Per i motivi che conosciamo i piloti vanno ad insistere sull’asse che ti permette di avere più efficienza e fiducia in frenata, e in questo caso l’anteriore”.

Esclusiva - Mario Isola avverte: nel 2026 cambia il degrado

Il posteriore subisce di più l'effetto dello scivolamento

Dopo aver chiarito che l’assale anteriore è quello senz’altro più a rischio di bloccaggi, il direttore motorsport Pirelli ha risolto anche i nostri dubbi riguardo a ciò che avviene alle spalle del pilota: L’asse posteriore subisce un altro effetto, che merita anche una certa attenzione: lo scivolamento in uscita di curva. Essendo le monoposto 2026 delle auto completamente nuove, i team stanno ancora lavorando sull’erogazione di potenza. Fa parte della curva di apprendimento. Quest’erogazione di potenza in uscita di curva, con una parte elettrica più preponderante rispetto allo scorso anno, fa sì che si generino degli scivolamenti che possono essere anche invisibili ad occhio nudo”.

Un effetto nuovo che i conducenti si dovranno abituare a gestire. Sarà questo l'incubo dei piloti nel 2026? “Le vetture 2026 non sono dei Dragster che vanno via con le ruote che pattinano”, ha continuato Isola approfondendo il discorso. “Si tratta di micro-scivolamenti che di fatto innalzano la temperatura superficiale al posteriore e questo genera più degrado. Cosa che accade quando vai a scaldare troppo la superficie dello pneumatico. Si perde grip”.

Fortunatamente si tratta “di un degrado reversibile, ovvero che rientra se si riesce a portare la mescola alla giusta temperatura d’esercizio, però è qualcosa su cui dovranno lavorare, perché è un’area in cui c’è della performance da sbloccare. Sia nella fase di frenata che nell’uscita di curva”.

Nulla di allarmante dunque, anche perché, come ci è stato confermato da Isola: “Il degrado è una cosa che si vede. Basta analizzare i dati raccolti in questi giorni. Si osserrva un degrado sui long run. Qualcuno ha fatto degli stint anche di 15-20 giri, andando ad utilizzare anche la Hard, quindi i dati ci sono. I valori di degrado saranno gli stessi che vedremo in gara? Ni. Nei weekend del mondiale ci saranno delle temperature più alte, ma delle vetture più mature. I piloti riusciranno a tenere più sotto controllo questo effetto, di conseguenza assisteremo a delle diverse situazioni, ha chiosato sull’argomento.

Condivideremo con voi altre parti della chiacchierata avuta con Mario Isola in questi giorni.


Si ringrazia la Pirelli e Mario Isola per la cordialità e la disponibilità mostrata nell’intervista. La riproduzione parziale di questa intervista esclusiva è possibile previa citazione dell’autore (Marco Sassara) e della fonte formula1.it con il link al contenuto originale.


Foto: Formula1.it

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Mon, 23 Feb 2026 19:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29404/1/esclusiva-mario-isola-avverte-nel-2026-cambia-il-degrado
Ralf riapre la ferita tra Honda e Alonso: il «motore GP2» torna a perseguitarlo https://www.formula1.it/news/29400/1/-ralf-riapre-la-ferita-tra-honda-e-alonso-il-motore-gp2-torna-a-perseguitarlo La tensione tra Fernando Alonso e Honda torna a riaffiorare, e questa volta a riaccendere il fuoco è Ralf Schumacher. L’ex pilota tedesco, oggi voce tecnica di Sky Sport Germania, ha colto l’occasione del difficile avvio di stagione di Aston Martin per riportare alla luce uno dei momenti più iconici — e più dolorosi — della carriera dell’asturiano: il celebre “GP2 engine” urlato via radio a Suzuka nel 2015. Una frase che, secondo Schumacher, in Giappone non hanno mai dimenticato. E che oggi, con Honda di nuovo al fianco di Alonso, torna a pesare come un macigno.

 

Il déjà‑vu di Alonso con Honda

 Ralf riapre la ferita Honda Alonso: il «motore GP2» torna a perseguitare

Schumacher non si limita a commentare le difficoltà tecniche di Aston Martin: affonda il colpo ricordando come il rapporto tra Alonso e Honda sia segnato da ferite ancora aperte. L’ex pilota sottolinea che il marchio giapponese non ha mai digerito quella critica pubblica, tanto da negare all’asturiano, nel 2018, la possibilità di correre la Indy500 con un motore Honda.

“A quanto pare, il motore Honda è un problema in sé e sì, è un po' come un déjà vu per Fernando Alonso, che ha già vissuto la difficile fase iniziale della Honda alla McLaren, che semplicemente non ha funzionato affatto. Sembra che sia proprio lì che risiede parte del problema”.

Il contesto non aiuta: secondo le indiscrezioni del paddock, il propulsore Honda 2026 soffrirebbe un deficit di circa 50 cavalli, pari a un 5% di potenza, un handicap pesante su monoposto da 768 kg.

 

“Il Giappone non dimentica”: la stoccata di Ralf

Schumacher insiste sul fatto che la cultura giapponese attribuisca grande peso al rispetto e alla memoria. E che certe frasi, soprattutto se pronunciate in mondovisione, lascino cicatrici profonde.

“Non credo che abbiano dimenticato quell'esperienza, perché cose del genere lasciano il segno. Il modo in cui Fernando ha gestito la situazione allora è stato molto aperto; naturalmente, le critiche sono state dure e lui era più giovane all'epoca, forse un po' più impulsivo, ma la gente in Giappone non dimentica cose del genere”.

Schumacher porta anche un esempio personale, ricordando come alcune sue dichiarazioni ai tempi della Toyota abbiano compromesso per sempre il rapporto con la casa nipponica:

“Posso dire per esperienza personale che, a causa di alcune cose che ho detto alla Toyota, non mi considerano più parte della 'famiglia' e degli 'amici' lì. È così che stanno le cose. E, in ogni caso, il Giappone è una cultura diversa”.

 

Il quadro che emerge è quello di un ritorno al passato: Alonso si ritrova di nuovo a convivere con un motore Honda in difficoltà, mentre le parole pronunciate undici anni fa continuano a riecheggiare. Ralf Schumacher non perde occasione per sottolinearlo, trasformando un avvio complicato in un racconto di memorie, rancori e déjà‑vu tecnici. E mentre Aston Martin cerca soluzioni, una cosa appare chiara: in Formula 1, le parole pesano quanto i cavalli.

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Mon, 23 Feb 2026 19:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29400/1/-ralf-riapre-la-ferita-tra-honda-e-alonso-il-motore-gp2-torna-a-perseguitarlo
Svelata a Roma la Nazionale Piloti ACI Team Italia 2026 https://www.formula1.it/news/29393/1/svelata-a-roma-la-nazionale-piloti-aci-team-italia-2026 Sabato scorso all'Auditorium della Conciliazione di Roma, a pochi passi da San Pietro si è svolta la cerimonia di premiazione dei Campioni dell'Automobilismo 2025. Durante l'evento, al quale noi di Formula1.it abbiamo avuto l'onore di partecipare dalla platea, sono anche stati presentati i piloti ufficiali della Nazionale Piloti ACI Team Italia 2026, il progetto federale dedicato alla crescita dei giovani talenti italiani impegnati nelle principali competizioni internazionali. Tra le diverse discipline coinvolte, il rally continua a rappresentare uno dei pilastri dell’attività sportiva, con un gruppo di piloti pronti a confrontarsi nei campionati FIA più competitivi.

ACI Team Italia, la line-up del 2026

Svelata a Roma la Nazionale Piloti ACI Team Italia 2026

Anche nel 2026 saranno nuovamente protagonisti Roberto Daprà e Giovanni Trentin, due profili che negli ultimi anni hanno mostrato degli ottimi risultati nel panorama internazionale nel Mondiale Rally WRC. Dal Campionato Europeo Rally FIA ERC, sono invece stati selezionati Andrea Mabellini e Valentino Ledda, affiancati dai protagonisti del Junior ERC Sebastian Dallapiccola e Francesco Dei Ceci.

Nel percorso internazionale rientra anche Matteo Bernini, che prenderà parte ai campionati nazionali croato e romeno, programmi considerati funzionali allo sviluppo della carriera attraverso un’attività agonistica continuativa e diversificata. Si tratta di una scelta coerente con la filosofia di ACI Team Italia, orientata a costruire progressivamente le competenze dei piloti attraverso esperienze mirate.

Oltre al Rally, come sempre, la Nazionale comprenderà anche rappresentanti provenienti da altre discipline: Gabriele Minì sarà impegnato in Formula 2, Matteo De Palo in Formula 3, mentre Iacopo Martinese e Vittorio Orsini in Formula 4. Simone Faggioli rappresenterà poi l'Italia nella velocità in salita, dopo che nel 2025 trionfò alla Pikes Peak International Hill Climb.

Con questa selezione il progetto ACI Team Italia conferma la propria vocazione multidisciplinare, ma soprattutto ribadisce il ruolo centrale del rally nel panorama federale, con l’obiettivo di accompagnare i giovani talenti verso i vertici internazionali attraverso programmi strutturati e supporto tecnico mirato.

La stagione 2026 si preannuncia dunque ricca di impegni, con i nostri rappresentanti impegnati sui principali palcoscenici mondiali con le diverse categorie. La stagione dell'ACI Team Italia inizia ora.

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Mon, 23 Feb 2026 18:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29393/1/svelata-a-roma-la-nazionale-piloti-aci-team-italia-2026
Pourchaire torna in Formula 1, la Mercedes lo sceglie per il suo 2026 https://www.formula1.it/news/29403/1/pourchaire-torna-in-formula-1-la-mercedes-lo-sceglie-per-il-suo-2026 Theo Pourchaire torna in Formula 1. Negli anni passati il francese aveva fatto parte dell'Academy Sauber e, in sporadiche occasioni era anche stato visto al volante della monoposto svizzera durante alcune prove libere uno. Adesso però è ufficiale, il Campione 2023 della Formula 2 ha siglato un contratto con la Mercedes per la stagione 2026, sarà dunque il pilota di sviluppo della stella a tre punte.

L'annuncio è arrivato pochi minuti fa attraverso un comunicato stampa del team guidato da Toto Wolff. Dopo essersi classificato secondo nella FIA Formula 3 nel 2020 e aver conquistato il titolo F2 2023 con ART Grand Prix, nel 2024 ha poi acquisito esperienza nell'IndyCar e ha ricoperto il ruolo di pilota di riserva della Sauber/Stake F1.

I programmi di Théo per il 2026 prevedono l'impegno con la Peugeot nel Campionato mondiale endurance FIA al volante della Hypercar francese. Oltre a questo però lo vedremo dunque tornare all'interno del paddock iridato della Formula 1. Con il suo nuovo ruolo Pourchaire andrà ad affiancare Kimi Antonelli, George Russell e Frederic Vesti.

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Mon, 23 Feb 2026 17:55:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29403/1/pourchaire-torna-in-formula-1-la-mercedes-lo-sceglie-per-il-suo-2026
La Williams richiama il suo campione: Damon Hill nuovo ambasciatore 2026 https://www.formula1.it/news/29402/1/-la-williams-richiama-il-suo-campione-damon-hill-nuovo-ambasciatore-2026 Damon Hill torna a casa. A trent’anni dal titolo mondiale conquistato con la Williams, il campione britannico rientra ufficialmente nel team come ambasciatore per la stagione 2026. Un ritorno dal forte valore simbolico, che rafforza la strategia di James Vowles: ricostruire l’identità della squadra partendo dalle sue figure più iconiche.

Un campione che torna dove tutto è iniziato

La Williams richiama il suo campione: Damon Hill nuovo ambasciatore 2026

Hill affiancherà Jacques Villeneuve e Jamie Chadwick nel ruolo di ambasciatore, riportando in squadra una delle voci più autorevoli della propria storia recente. L’ex iridato non nasconde l’emozione per questo nuovo capitolo:

"La Williams è davvero un posto speciale per me, dove ho vissuto alcuni dei momenti più importanti della mia carriera.
Mi sento incredibilmente fortunato ad aver fatto parte di questo sport e ad aver raggiunto i risultati che ho ottenuto, e tornare come ambasciatore è un vero privilegio. È un'opportunità per celebrare la storia del team e contribuire a sostenere la sua eredità e il suo futuro".

Vowles: “Pochi rappresentano la Williams come Damon”

Il team principal James Vowles sottolinea come il ritorno di Hill vada oltre il semplice valore celebrativo: è un tassello concreto nella costruzione della nuova identità Williams, in equilibrio tra memoria e ambizione.

"È un onore dare il bentornato a Damon nel team Atlassian Williams F1 come ambasciatore. Pochi individui rappresentano questa squadra come lui. Damon ha svolto un ruolo determinante in uno dei periodi di maggior successo della nostra storia, diventando campione del mondo con la Williams e lasciando un'eredità che continua a ispirare la squadra ancora oggi. Siamo inoltre lieti che Jamie Chadwick e Jacques Villeneuve continueranno a collaborare con noi come ambasciatori. Insieme formano un gruppo che riflette pienamente ciò che Williams rappresenta: la nostra storia, il nostro impegno nello sviluppare talenti e la nostra ambizione di tornare a competere ai massimi livelli. Avere figure come loro a rappresentarci mentre guardiamo al futuro è motivo di grande orgoglio".

Il ritorno di Damon Hill non è dunque solo un’operazione d’immagine, ma un segnale preciso della direzione intrapresa dalla Williams. Recuperare la propria identità, valorizzare la storia e proiettarsi verso un futuro competitivo attraverso figure che incarnano lo spirito del team. Un ponte tra passato e ambizione che, per la scuderia di Grove, può diventare un elemento chiave nella nuova fase di rilancio.

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Mon, 23 Feb 2026 17:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29402/1/-la-williams-richiama-il-suo-campione-damon-hill-nuovo-ambasciatore-2026
Claire Williams: «La F1 è ricca, ma i team non vogliono condividere» https://www.formula1.it/news/29401/1/claire-williams-la-f1-e-ricca-ma-i-team-non-vogliono-condividere La Formula 1 vive uno dei momenti di maggiore prosperità economica della sua storia: ricavi in crescita, sponsor in competizione e team più solidi che mai. Eppure, secondo Claire Williams, questa ricchezza non si traduce in apertura. Lo sport avrebbe oggi spazio e risorse per accogliere molte più squadre, ma la politica interna del paddock continua a blindare l’ingresso ai nuovi arrivati. L’ex team manager punta il dito contro una mentalità conservatrice che, nonostante l’abbondanza attuale, mantiene la F1 chiusa e protetta, più per timore di condividere che per reali limiti strutturali.

“Ora c’è abbastanza per tutti”

Claire Williams: «La F1 è ricca, ma i team non vogliono condividere»

Secondo Claire Williams, l’attuale solidità economica della Formula 1 renderebbe sostenibile non solo l’ingresso di un’undicesima squadra, ma persino di ulteriori realtà. L’ex team manager ricorda come, in passato, l’arrivo di un nuovo team fosse percepito come una minaccia diretta ai bilanci delle scuderie.

“Ricordo che ero seduta al tavolo del Gruppo Strategico e quando un'altra squadra voleva entrare era come dire: beh, il montepremi è piuttosto ridotto al momento. I numeri mi sfuggono, ma con l'ingresso di questa squadra potremmo perdere 10, 15 milioni ciascuno e questo non è particolarmente equo.”

Oggi, però, lo scenario sarebbe radicalmente diverso. Williams sostiene che:

“Ci sono abbastanza soldi nel montepremi della Formula 1 per poter accogliere un'undicesima squadra. Probabilmente ci sono abbastanza soldi nel montepremi della Formula 1 per accogliere 15 squadre in questo sport, ma tutti i TP lo rifiuteranno perché non vogliono dover condividere.”

Il nodo politico: i team non vogliono cedere terreno

Nonostante la FIA abbia aperto la porta a nuovi ingressi — come dimostra il caso Cadillac/Andretti — Williams non è convinta che la Formula One Management e le scuderie siano realmente disposte ad ampliare la griglia.

“Non vogliono condividere, e giustamente: hanno investito quanto hanno investito. Una nuova squadra non dovrebbe automaticamente meritare lo stesso importo del montepremi che ricevono le squadre esistenti. Deve essere un sistema a scatto. Ma la Formula 1 non lo farà, gli altri TP e lo sport non permetteranno così tante squadre.”

L’ex dirigente sottolinea anche quanto sia stato complesso arrivare all’approvazione dell’undicesima squadra:

“Per far entrare l'undicesima squadra, ci sarebbero volute enormi trattative e discussioni. Non è una cosa scontata. Non credo che la Formula 1 sia abbastanza intelligente da proteggersi dall'esagerare, per così dire.”

Per Claire Williams, la Formula 1 moderna è un ecosistema florido, capace di sostenere molte più squadre rispetto al passato. Ma la politica interna del paddock — tra tutela degli investimenti, resistenze e timori di perdere peso economico — continua a frenare l’espansione. Il risultato è un paradosso: uno sport più ricco che mai, ma ancora restio ad aprire davvero le porte a chi vuole entrarci.

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Mon, 23 Feb 2026 16:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29401/1/claire-williams-la-f1-e-ricca-ma-i-team-non-vogliono-condividere
Luigi Battistolli è il nuovo presidente di ACI Sport https://www.formula1.it/news/29396/1/luigi-battistolli-e-il-nuovo-presidente-di-aci-sport In seguito all’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione di ACI Sport S.p.A., in occasione della prima riunione tenutasi martedì 17 febbraio 2026, il Consiglio ha ufficialmente nominato Luigi Battistolli Presidente della società sportiva dell’Automobile Club d’Italia dedicata all’automobilismo sportivo nazionale.

La nomina è arrivata in seguito al rinnovo degli organi sociali e segna dunque un importante passaggio per la governance dell’automobilismo sportivo in Italia, dopo un periodo di transizione e di rafforzamento delle strutture federali.

Luigi Battistolli, classe 1949, è un imprenditore vicentino con una lunga carriera sportiva e dirigenziale alle spalle nel mondo dell’automobilismo. Originario di Posina, in provincia di Vicenza, Battistolli ha un background professionale nel settore dei servizi di sicurezza e vigilanza, ma è anche noto nel panorama motoristico come pilota e dirigente sportivo.

Nel corso della sua lunga carriera agonistica, ha partecipato a oltre 200 rally, detenendo un palmarès di successi in competizioni italiane ed europee, tra cui numerosi titoli nel rally storico e diversi campionati nazionali ed europei nella specialità.

Da anni è alla guida dell’Automobile Club Vicenza, ricoprendo il ruolo di Presidente con grande impegno nel promuovere le attività motoristiche locali e nazionali.

La nomina di Battistolli, come si legge anche nel comunicato ufficiale: "rappresenta un segnale di continuità e di attenzione alle esigenze del movimento automobilistico italiano, con l’obiettivo di consolidare e sviluppare le attività agonistiche sotto l’egida dell’ACI, migliorando l’organizzazione dei campionati nazionali, promuovendo lo sport tra i giovani e sostenendo le iniziative di crescita tecnica e formativa".

Intervistato poco dopo l'annuncio Luigi Battistolli ha dichiarato: "Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità e profondo orgoglio. ACI Sport rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per l’automobilismo italiano, una realtà che unisce tradizione, competenza e passione. Lavoreremo per rafforzare ulteriormente il movimento sportivo nazionale, valorizzare i nostri campionati e sostenere i giovani talenti, nel rispetto dei valori di correttezza, sicurezza e crescita che da sempre contraddistinguono il nostro sport. Insieme al Consiglio di Amministrazione e a tutti gli attori del sistema, vogliamo consolidare il ruolo dell’Italia come protagonista nel panorama dello sport automobilistico internazionale".

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Mon, 23 Feb 2026 12:50:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29396/1/luigi-battistolli-e-il-nuovo-presidente-di-aci-sport
F1, omaggio a Schmitz e Mueller: avranno una curva dedicata a Melbourne https://www.formula1.it/news/29395/1/f1-omaggio-a-schmitz-e-mueller-avranno-una-curva-dedicata-a-melbourne In Formula 1 i circuiti di tutto il mondo hanno una lunga tradizione nell'intitolare alcune curve alle personalità più influenti del settore. In occasione del GP d'Australia, la curva 6 dell'Albert Park sarà dedicata a Laura Mueller e Hannah Schmitz.

L'ingegnera di gara del team Haas e la responsabile delle strategie di gara della Red Bull riceveranno questa menzione speciale in occasione della Festa della Donna, l'8 marzo, giorno in cui si disputerà anche la prima gara della stagione. L'iniziativa è stata promossa da 'In Her Corner' che fa parte di una partnership tra Engineers Australia e l'Australian Grand Prix Corporation.

L'inaugurazione della curva 6 sarà celebrata in un evento esclusivo giovedì 5 marzo, curato dalla presentatrice di F1 Ruth Buscombe. Oltre alla Schmitz e alla Muller, ci saranno anche Jess Hawkins e le piloti della F1 Academy Aiva Anagnostiadis e Joanne Ciconte.

 

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Mon, 23 Feb 2026 09:40:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29395/1/f1-omaggio-a-schmitz-e-mueller-avranno-una-curva-dedicata-a-melbourne
«In Australia tutti abbasseranno i pantaloni». Il pilota Audi commenta i tempi dei test https://www.formula1.it/news/29390/1/in-australia-tutti-abbasseranno-i-pantaloni-il-pilota-audi-commenta-i-tempi-dei-test Anno nuovo, team nuovi. A partire da questa stagione, infatti, nel mondo della F1 sono sbarcate due nuove squadre a rendere più serrata la competizione. Da una parte c'è la Cadillac, arrivata nel Circus con un team nato da zero; dall'altra c'è invece Audi, nata dalle ceneri della ex Sauber, che con uomini, investimenti e strutture già rodate potrebbe fare davvero bene nel corso del prossimo campionato.

Il costruttore tedesco, di fatto, ha portato a termine il suo atteso debutto in F1 con un team ufficiale e con la propria power unit. Ha impressionato nei test in Bahrain per la quantità di novità portate in pista sulla R26, ma meno per quanto riguarda i tempi sul giro, non eccezionali, sul tracciato di Sakhir, dove la scorsa settimana si è conclusa l'ultima sessione di test pre-stagionali.

Lotta nel gruppo?

Un lavoro che, secondo Nico Hulkenberg, pilota ufficiale della casa dei quattro anelli, potrebbe portare la compagine diretta da Mattia Binotto a non essere lontana dalla lotta di centro gruppo. Una valutazione, ad oggi, figlia solo delle sensazioni avute alla guida, visto che tutti i team hanno giocato a carte coperte e fare valutazioni equivale, come ha ammesso il tedesco, a semplici speculazioni.

Solo la prima qualifica del 2026, sabato 7 marzo a Melbourne, potrà dire quali sono i reali valori in campo, visto che solo allora tutti i team saranno costretti a giocare a carte scoperte, come ammesso dall'ex pilota Force India con termini ben più coloriti.

Una gara a cui il team di Hinwil arriverà forte dei tempi segnati da Gabriel Bortoleto in Bahrain, che ha fatto segnare un settimo tempo, e di Nico Hulkenberg, che ha chiuso la tre giorni al 15° posto.

Giù i pantaloni

"Credo fermamente che abbiamo fatto ottimi progressi da Barcellona a oggi. Sicuramente ci sono alcuni aspetti positivi, ma è presto. C'è sempre da fare, cose su cui lavorare, da ottimizzare. È un lavoro in corso: impariamo strada facendo, facciamo i compiti al meglio delle nostre possibilità e andiamo a correre. Al momento ci sono solo speculazioni. Credo che non sapremo i valori fino a Melbourne, e nemmeno dopo qualche gara, perché penso che tutto dipenda dalla pista, da come si comporta il pacchetto sui circuiti. Dovremo aspettare che tutti abbassino i pantaloni in qualifica e lo scopriremo. Il team ha lavorato duramente in inverno, spingendo su tutti gli aspetti, essendo nuovo anche sulla power unit. Penso sia stato molto impegnativo. Credo che stiamo andando bene, ma c'è ancora molto lavoro e margine di crescita da questo punto di vista. Quindi è ancora presto. Spero che saremo competitivi, a metà classifica, ma vedremo".

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Mon, 23 Feb 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29390/1/in-australia-tutti-abbasseranno-i-pantaloni-il-pilota-audi-commenta-i-tempi-dei-test
Formula 1, il punto di domenica 22 febbraio: tra ricordi, valutazioni e novità https://www.formula1.it/news/29392/1/formula-1-il-punto-di-domenica-22-febbraio-tra-ricordi-valutazioni-e-novita Un'altra settimana vola via, con la stagione di Formula 1 che si avvicina sempre di più. Fra 15 giorni esatti assisteremo al GP d'Australia e, con i test pre-stagionali appena conclusi, abbiamo già qualche idea sulle forze in campo. Chi al momento è fuori dai giochi è sicuramente l'Aston Martin: attraverso un nostro articolo di approfondimento, abbiamo analizzato le difficoltà del team britannico, cui aspettative erano decisamente tutt'altre.

Spostandoci sul fronte Ferrari, nel suo blog 'Profondo Rosso' Leo Turrini ha analizzato i sei giorni in Bahrain della Rossa e dell'andamento della SF-26. Nel frattempo, volano le prime critiche sulla richiesta del raddoppiamento dei weekend sprint in F1, mentre a San Francisco la Red Bull di Yuki Tsunoda va in fiamme nel corso di uno showrun. 

Dopo i test, Russell vede una Red Bull già avanti nella gestione dell’energia, mentre Hadjar si prepara ad affrontare la sua prima stagione accanto a Max Verstappen. Infine, in esclusiva, la redazione di Formula1.it ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva il presidente ACI, Geronimo La Russa: ecco tutti gli articoli della giornata, curati per voi nei minimi dettagli. 

Ferrari

Ferrari, Turrini: «Segnali da Maranello. Vasseur da curato a Papa se...» Ferrari, Turrini: «Segnali da Maranello. Vasseur da curato a Papa se...» - Al termine dei test invernali di F1, Leo Turrini ha stilato suo suo blog "Profondo Rosso", una prima graduatoria dei team, partendo del fondo fino al vertice. Sulla Ferrari ha ammesso che...

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Intervista esclusiva al presidente ACI: «Manteniamo Monza e investiamo sui giovani» https://www.formula1.it/news/29388/1/intervista-esclusiva-al-presidente-aci-manteniamo-monza-e-investiamo-sui-giovani Sabato pomeriggio all'Auditorium della Conciliazione di Roma si è tenuta la cerimonia di premiazione dei Campioni dell'Automobilismo 2025 organizzata da ACI Sport. Durante quest'evento, a cui abbiamo partecipato per gentile invito dell'ACI, è poi intervenuto anche il presidente dell'Automobile Club d'Italia Geronimo La Russa.

Poco dopo aver presenziato sul palco si è poi concesso ai nostri microfoni per una lunga chiacchierata, durante la quale ha toccato diversi temi fondamentali per il futuro del motorsport italiano e dell'ACI stesso. Di seguito vi riportiamo le sue parole.

Esclusiva intervista al presidente ACI: «Manteniamo Monza e investiamo sui giovani»

Due temi fondamentali che stanno molto a cuore al presidente La Russa sono il futuro di Monza in Formula 1, e i giovani piloti italiani che si sono distinti nelle varie categorie del motorsport, e che continueranno a farlo anche in futuro.

La Russa è da poco alla guida dell’Automobile Club d'Italia, eletto nel luglio 2025 e insediatosi ufficialmente poco più di sette giorni fa, è chiamato a raccogliere l’eredità di Angelo Sticchi Damiani, che ha guidato l’ACI per oltre un decennio. Una successione importante, perché avviene in una fase delicata per il motorsport italiano: dal rinnovo del contratto di Monza nel Mondiale di Formula 1, al mantenimento dei grandi eventi internazionali sul territorio, fino alla necessità di sostenere economicamente le attività sportive in un contesto di crescente attenzione alla sostenibilità e alla transizione energetica. Per La Russa la sfida sarà quindi duplice: garantire continuità rispetto ai risultati ottenuti negli ultimi anni e, allo stesso tempo, imprimere una propria visione strategica all’ente in un panorama regolamentare e politico sempre più complesso.

La nostra intervista è dunque iniziata proprio chiedendogli cosa si proponesse per i suoi primi 100 giorni di mandato e come vede l'ACI del futuro. Parlando di questo il presidente ha risposto dicendo: "Intanto provo una grande gioia e soddisfazione ad essere qua oggi e celebrare una stagione 2025 che oggettivamente, per chi segue le vicende motoristiche sportive, è stato un anno particolarmente di soddisfazione".

"Il debutto comunque buono di Kimi Antonelli in Formula 1, Fornaroli che ha vinto la Formula 2 ed è stato contrattualizzato come terzo pilota della McLaren, per parlare di Formula 1, ma anche la possibilità di correre sul nostro suolo italiano diverse gare mondiali: la conferma del Mondiale di Rally, l'alta probabilità di avere il Rallycross Mondiale, il mantenimento ovviamente di Monza in Formula 1 e tantissime centinaia di manifestazioni motoristiche di tutti i livelli".

Continuando La Russa ha poi aggiunto: "Sono stato qualche giorno fa ai consessi internazionali della FIA, e tutti mi hanno ribadito che l'Italia è leader nel karting. Noi siamo veramente un punto di riferimento. E kart vuol dire giovani. Se una federazione investe sui giovani è una federazione sana anche per il futuro. Quindi, per rispondere alla tua domanda sui 100 giorni: continuare a proiettare questo ente, che ha appena finito di celebrare 120 anni di storia, nel futuro. Come ha fatto chi ci ha preceduto, capendo anche meccanismi di investimento e di finanziamento intelligenti, come il PRA che è stato creato nel 1927, cento anni fa l'anno prossimo, e aver potuto, attraverso questo, dare agli italiani la certezza sul loro bene primario, dopo la casa c'è l'auto, e contemporaneamente avere un sostegno economico importante per tutte le attività sportive automobilistiche è stata sicuramente una scelta azzeccata che permette ancora oggi a noi italiani di primeggiare nel mondo in questa e in tutte le discipline motoristiche sportive. Questo è un grande impegno per il futuro".

"Certamente uno dei primi compiti è quello di ricomporre le commissioni che sono il nostro strumento per stare vicini alle discipline, trovare persone con entusiasmo, capacità e professionalità che possono aiutare a disegnare i giusti regolamenti. A volte, lo vediamo anche nella Formula 1, una virgola cambiata in un regolamento può comportare dei grandi effetti, e quindi molta attenzione a questo. E la mia formazione giuridica credo possa aiutare: un mix tra formazione giuridica, conoscenza del motorsport e passione. E poi appunto sostenere l'intero ente che poi possa portare gioia allo sport, quello che un po' dicevo prima".

La Russa ha poi concluso questo segmento della chiacchierata toccando un argomento molto caro a tantissimi Tifosi, quello di Monza. parlando della centralità del Tempio della Velocità ha detto: "Con ACI continueremo ad impegnarci per rendere Monza un appuntamento imprescindibile nel Mondiale di Formula 1. L'entusiasmo e il clima di festa della scorsa edizione, con 369.041 presenze da record, sono la miglior testimonianza del volore e del significato di questo evento. Tutto ciò ci motiva a collaborare con le istituzioni competenti per predisporre gli atti formali necessari a prolungare ulteriormente il contratto che lega Monza alla Formula 1".

Si ringraziano il presidente Geronimo La Russa e ACI per la cordialità e la disponibilità mostrata nell'intervista. La riproduzione parziale di questo contenuto esclusivo è possibile previa citazione dell'autore (Giuseppe Cianci) e della fonte Formula1.it con il link al contenuto originale.

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Sun, 22 Feb 2026 18:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29388/1/intervista-esclusiva-al-presidente-aci-manteniamo-monza-e-investiamo-sui-giovani
Russell sorprende: «Red Bull ha il miglior sistema energia». Ma é davvero così? https://www.formula1.it/news/29385/1/russell-sorprende-red-bull-ha-il-miglior-sistema-energia-ma-e-davvero-cosi George Russell non ha dubbi: dopo i test pre-stagionali, la Red Bull dispone del miglior sistema di gestione dell’energia dell’intera griglia. In un 2026 che rivoluziona il ruolo della componente elettrica, la capacità di recuperare e distribuire potenza diventa un fattore decisivo. E mentre i piloti si dividono sulle nuove dinamiche di guida, il paddock osserva con attenzione un equilibrio tecnico che potrebbe cambiare da circuito a circuito.

Red Bull davanti, Mercedes in rincorsa

Russell sorprende: «Red Bull ha il miglior sistema energia». Ma è davvero così?

Le nuove power unit 2026, con una quota elettrica più ampia, hanno introdotto scenari inediti: dai possibili cambi marcia sui rettilinei alle differenze di recupero energia tra un tracciato e l’altro. Nonostante le critiche di Max Verstappen, che ha paragonato la nuova Formula 1 a “una Formula E sotto steroidi”, i piloti dovranno abituarsi a questa nuova "gestione" (la parola dell'anno in F1) e al momento tutti sembrano riconoscere la qualità del lavoro Red Bull.

Toto Wolff aveva già definito il motore RB “il punto di riferimento”, e Russell ha confermato la sensazione:
"Il loro impiego sembra sicuramente ancora il migliore sulla griglia, il che è un merito per loro e penso che sia stata una sorpresa per tutti."

Il britannico, però, vede segnali incoraggianti anche in casa Mercedes:
"Credo che i team motorizzati Mercedes abbiano fatto molti progressi dal primo giorno in Bahrain la scorsa settimana, quindi il divario si è ridotto drasticamente. Ma ovviamente siamo al sesto giorno di test in Bahrain, mentre a Melbourne ci saranno solo tre ore di prove libere, e questo è il principale motivo di preoccupazione."

Un sistema che cambia da pista a pista

La grande incognita è la variabilità: ciò che funziona in Bahrain potrebbe non funzionare altrove. Con il suo layout misto Sakhir offre condizioni ideali per il recupero energetico, ma Melbourne e Jeddah presentano sfide completamente diverse.

Oscar Piastri lo ha spiegato con chiarezza:
"Su alcuni circuiti saremo molto più limitati nella raccolta di energia rispetto a qui. [...] A Melbourne penso che, se non lo si volesse fare, si esaurirebbe l'energia molto, molto rapidamente."

E ancora:
"Dipende solo dal layout del circuito. Jeddah è un altro esempio, un luogo dove ci sono alcuni rettilinei collegati da curve veloci, dove è molto difficile raccogliere punti, ed è lì che si verificano le anomalie maggiori."

Il pilota McLaren sottolinea anche la complessità operativa del nuovo sistema:
"È un po' diverso perché non si gestisce solo l'acceleratore, per così dire. [...] Melbourne sarà molto diversa, credo, e sarà una sfida per tutti noi, ne sono sicuro."

I test hanno offerto un primo assaggio del nuovo equilibrio tecnico della F1 2026: Red Bull sembra partire con un vantaggio nella gestione dell’energia, Mercedes ha ridotto il gap e la variabilità tra i circuiti promette scenari mutevoli.

Melbourne sarà il primo vero banco di prova, con soli tre turni di libere per capire chi ha davvero interpretato meglio la nuova era ibrida.

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Sun, 22 Feb 2026 17:45:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29385/1/russell-sorprende-red-bull-ha-il-miglior-sistema-energia-ma-e-davvero-cosi
Test pre-stagionali, chi ha percorso più giri? https://www.formula1.it/news/29382/1/test-pre-stagionali-chi-ha-percorso-piu-giri- Con la conclusione dei test a Sakhir, le squadre tornano nelle rispettive fabbriche per definire gli ultimi ritocchi in vista del GP d'Australia. Nelle scorse ore, è stata resa nota la tabella completa dei giri percorsi da parte di tutti i team sia in Bahrain che a Barcellona, con la Mercedes che si prende lo scettro con ben 1214 passaggi. Alle sue spalle, sorridono Haas e Ferrari, rispettivamente con 1185 e 1181 giri percorsi. Sotto quota mille la Red Bull, con 975 passaggi. 

Sotto la quota dei 900 giri troviamo la Williams, con 790 passaggi, seguita dalla Cadillac con 750. Disastro per Aston Martin, che conclude i test pre-stagionali con appena 400 giri. 

Classifica completa test Barcellona e Bahrain squadre

Test pre-stagionali, chi ha percorso più giri?

Classifica motorizzati test Barcellona e Bahrain

Test pre-stagionali, chi ha percorso più giri?

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Sun, 22 Feb 2026 17:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29382/1/test-pre-stagionali-chi-ha-percorso-piu-giri-
F1, quando c’era l’arte di arrangiarsi https://www.formula1.it/news/29387/1/f1-quando-c-era-l-arte-di-arrangiarsi Quando la Formula 1 del futuro fa discutere, viene naturale voltarsi indietro: tra regole più libere, intuizioni folli e capolavori artigianali, il Circus ha regalato soluzioni tecniche diventate leggenda. E alcune, ancora oggi, fanno venire nostalgia.

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Sun, 22 Feb 2026 17:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29387/1/f1-quando-c-era-l-arte-di-arrangiarsi
«Può farcela con Max»: Albon e Perez sorprendono e puntano tutto su Hadjar https://www.formula1.it/news/29386/1/puo-farcela-con-max-albon-e-perez-sorprendono-e-puntano-tutto-su-hadjar Isack Hadjar sta per entrare nel territorio più difficile della Formula 1: il box Red Bull accanto a Max Verstappen. E mentre il paddock si chiede se il giovane francese reggerà l’urto, due ex compagni dell’olandese come Albon e Perez vedono in lui un talento vero, capace di trasformare una sfida quasi impossibile in un’occasione irripetibile.

Un’eredità pesante da raccogliere

«Può farcela con Max»: Albon e Perez sorprendono e puntano tutto su Hadjar

Sergio Perez e Alex Albon conoscono bene cosa significhi entrare nel box Red Bull accanto a Max Verstappen. Entrambi, arrivati con grandi aspettative, non sono riusciti a reggere il confronto nel lungo periodo, lasciando il team rispettivamente nel 2024 e nel 2022.

Eppure, davanti alla promozione di Hadjar dalla Racing Bulls, i due ex compagni di squadra dell’olandese mostrano fiducia. Per loro, il francese ha le qualità per riuscire dove altri hanno faticato.

Alex Albon, oggi in Williams, invita però alla prudenza:
"Penso che Isack sia un pilota veloce e credo che molti di questi cambiamenti al regolamento saranno positivi come nuovo inizio per tutti. Da quello che ho visto finora, sembra trovarsi abbastanza a suo agio con la vettura. Penso che abbia molto da imparare, non solo in termini di avere un compagno di squadra veloce, ma anche riguardo alla vettura stessa. Penso che se la caverà bene."

Talento, calma e un’occasione irripetibile

Perez, che nel 2026 torna in F1 con Cadillac, vede per Hadjar un’opportunità enorme, ma anche una sfida psicologica da non sottovalutare.

"Penso che sia pronto per entrare in Red Bull con un cambiamento così importante nel regolamento. Penso che sia un pilota di grande talento e lo ha dimostrato. Sono sicuro che, se manterrà la calma durante tutto l'anno, avrà una carriera di grande successo d'ora in poi. Inoltre, essere compagno di squadra di Max in Red Bull è fantastico. Penso che sia un ottimo posto per lui in questo momento della sua carriera. Credo che sia un'opportunità enorme."

Per entrambi, la chiave non sarà solo la velocità, ma la capacità di gestire la pressione di un ambiente che pretende eccellenza immediata.

Hadjar arriva in Red Bull in un momento di grandi cambiamenti regolamentari e con due ex piloti del team che lo considerano all’altezza della sfida.

Il talento c’è, il contesto è ideale: ora resta da vedere se saprà trasformare questa occasione in un percorso vincente accanto al pilota più dominante della sua generazione.

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Sun, 22 Feb 2026 16:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29386/1/puo-farcela-con-max-albon-e-perez-sorprendono-e-puntano-tutto-su-hadjar
12 Sprint? I piloti smontano il progetto F1: «Calendario insostenibile» https://www.formula1.it/news/29384/1/12-sprint-i-piloti-smontano-il-progetto-f1-calendario-insostenibile La Formula 1 vuole raddoppiare il numero di gare sprint già dal prossimo anno, presentando la mossa come una risposta alla “richiesta dei fan”. Ma dietro l’entusiasmo istituzionale si nasconde un paddock tutt’altro che convinto: piloti preoccupati per un calendario sempre più saturo, un formato che continua a dividere e un equilibrio tra spettacolo, lavoro e sostenibilità che appare più fragile che mai.

Un formato che non convince il paddock

Sprint a 12? I piloti smontano il progetto F1: «Calendario insostenibile»

L’idea di portare le sprint da sei a dodici nasce, secondo la F1, da una domanda crescente del pubblico e dei promotori. Tuttavia, tra i piloti prevale la cautela. Carlos Sainz, pur mantenendo un atteggiamento aperto, sottolinea come il format necessiti ancora di una revisione profonda.

"Sono aperto al riguardo. Penso che il formato sprint debba ancora essere perfezionato e migliorato, dato che a volte la sprint rivela troppo di ciò che accadrà domenica. Se riuscissimo a migliorarlo e a rendere un po' diverso da ciò che vediamo domenica, sarei disposto ad avere più gare sprint."

Il vero problema, però, è il carico di lavoro aggiuntivo che un numero maggiore di sprint comporterebbe.

"Purtroppo, ciò comporterà un carico di lavoro notevolmente maggiore per il pilota, con le qualifiche sprint e il venerdì più impegnativi, e il sabato ancora più impegnativo. [...] Un calendario di 24 gare con, diciamo, 24 sprint – immaginate se un giorno finissimo lì – sarebbe molto impegnativo per tutti."

Leclerc favorevole, ma con limiti chiari

Anche Charles Leclerc apprezza il concetto di sprint, ma non vuole che diventi la norma. Per lui, la forza del format sta proprio nella sua eccezionalità.

"In realtà mi piacciono molto i weekend di sprint, ma continuo a credere che dovrebbero essere una minoranza delle gare. Renderli un weekend standardizzato in futuro, se questo è il piano, non credo sia la cosa giusta. Almeno a me non piacerebbe così, ma guiderò comunque e mi adatterò. Penso che sei siano probabilmente il numero giusto."

Una posizione che riflette un equilibrio tra apertura al cambiamento e difesa della struttura tradizionale del weekend.

La sfida sarà quindi trovare un equilibrio che non sacrifichi né lo spettacolo né la sostenibilità del calendario, già al limite.

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Sun, 22 Feb 2026 13:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29384/1/12-sprint-i-piloti-smontano-il-progetto-f1-calendario-insostenibile
Red Bull a fuoco durante lo showrun a San Francisco https://www.formula1.it/news/29383/1/red-bull-a-fuoco-durante-lo-showrun-a-san-francisco- Uno show concluso in fiamme quello che si è svolto a San Francisco targato Red Bull: nella giornata di ieri, sabato 21 febbraio, il team di Milton Keynes insieme a Ford ha organizzato un evento a Marina Bldv dove hanno sfrecciato diverse vetture del gruppo Red Bull Motorsports. Un'esperienza unica e ricca di adrenalina per i molti appassionati giunti nel quartiere per assistere all'esibizione. 

A scendere in pista anche Yuki Tsunoda a bordo della RB7 (monoposto di Formula 1 della stagione 2011), che nel corso dello showrun è stato costretto a fermarsi improvvisamente: mentre eseguiva i donuts finali, il retrotreno della monoposto ha iniziato a prendere fuoco. Le immagini che ci arrivano da San Francisco sono davvero impressionanti, ma fortunatamente non c'è stata alcuna conseguenza né per il pilota nipponico né per i membri del gruppo Red Bull, tempestivi nello spegnere le fiamme. 

Un ritorno al passato per Yuki Tsunoda, che a settembre 2024 ha vissuto lo stesso identico momento nel corso dello showrun a Taichung, (Taiwan): la RB8 da lui guidata, prese fuoco durante i donuts.

Red Bull a fuoco durante lo showrun a San Francisco

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Sun, 22 Feb 2026 11:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29383/1/red-bull-a-fuoco-durante-lo-showrun-a-san-francisco-
Aston Martin, dal sogno all'incubo: una crisi profonda difficile da risanare https://www.formula1.it/news/29374/1/aston-martin-dal-sogno-all-incubo-una-crisi-profonda-difficile-da-risanare L'Aston Martin è certamente la squadra 'sconfitta' dei test pre-stagionali. In questi sei giorni in Bahrain, ci aspettavamo una AMR26 competitiva, in grado di stupire - e incantare - gli avversari. La realtà, però, è stata ben diversa: la prima vettura nata dal binomio Newey-Honda è fragile, con gravi problemi di affidabilità e di gestione dell'energia.

Infatti, secondo quanto riportato dalla BBC, Adrian Newey avrebbe dichiarato che il propulsore Honda non è in grado di recuperare energia neanche al limite inferiore di 250 kW, e di conseguenza non riuscirebbe neanche ad arrivare ai 350 kW, parametro necessario in alcune circostanze secondo il nuovo regolamento. 

A ciò si aggiunge il concetto aerodinamico estremamente compatto: le fiancate così ravvicinate dell' AMR26 limitano il propulsore, richiedendo prese d'aria aggiuntive. Per spiegarlo in breve: il motore Honda ha bisogno di respirare, ma il design dell' AMR26 non glielo consente.

Nervosismo a fior di pelle

L'ufficio facce non lascia dubbi: Stroll e Alonso sono estremamente irritati davanti a una situazione così delicata. Se il pilota spagnolo ha cercato di placare il polverone mediatico nei giorni scorsi, Lance Stroll è stato molto duro, affermando che, al momento, l'Aston Martin si trova ben 4 secondi indietro rispetto a tutto il gruppo. 

Dal sogno all''incubo: Aston Martin trema

L'ultimo giorno di test in Bahrain, si è concluso con soli sei giri percorsi dal canadese e da un comunicato congiunto di Honda e del team britannico dove affermavano che il programma in pista sarebbe stato ridimensionato e drasticamente ridotto per carenza di pezzi a Sakhir. Parallelamente a Sakura, in Giappone, la Honda era già a lavoro per tentare di trovare un escamotage che possa aiutare il team in vista di Melbourne. 

Pochi chilometri e molti dubbi

Sono stati solo 400 i giri percorsi in totale in questi sei giorni di test, dato che posiziona la squadra britannica all'ultimo posto nella classifica finale. Tra 15 giorni esatti si disputerà il GP d'Australia: è una corsa contro il tempo per l'Aston Martin per permettere ad Alonso e Stroll quantomeno di scendere in pista e disputare l'intero weekend di gara. Il sistema ADUO potrebbe aiutare il team a sollevarsi, ma ci vorrà del tempo: la stagione 2026 sarà lunga e ricca di insidie, con l'Aston Martin fuori (per il momento) dai giochi. 

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Sun, 22 Feb 2026 11:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29374/1/aston-martin-dal-sogno-all-incubo-una-crisi-profonda-difficile-da-risanare
Ferrari, Turrini: «Segnali da Maranello. Vasseur da curato a Papa se...» https://www.formula1.it/news/29380/1/ferrari-turrini-segnali-da-maranello-vasseur-da-curato-a-papa-se Arrivati a questo punto, quel che è fatto è fatto. Con la terza e ultima giornata della seconda sessione di test invernali, la F1 ha mandato definitivamente in archivio il periodo di preparazione per il nuovo anno e si prepara al via ufficiale del campionato 2026, che scatterà l'8 marzo a Melbourne, con il GP d'Australia.

Un ultimo giorno di lavoro che la Ferrari ha archiviato con la soddisfazione (da prendere con le molle e la massima cautela possibile) di aver portato a casa il miglior tempo assoluto della tre giorni di Sakhir, firmato da Charles Leclerc, che ha concluso il programma di lavoro del team italiano trascorrendo un'intera giornata in pista.

Un lavoro pensato a tavolino, al cui termine il monegasco ha spinto maggiormente (senza cercare il limite) la nuova SF-26, risultando l'unico pilota a scendere sotto il muro dell’1:32.

Attenzione a...

Un giro che ha portato il Cavallino a infliggere quasi nove decimi alla McLaren di Norris, prima vettura alle sue spalle, e a rivali che probabilmente saranno della partita come Red Bull e Mercedes, arretrati non perché lenti ma probabilmente impegnati in programmi meno improntati alla ricerca della prestazione.

Insomma, dati che, come accade nei test, vanno presi con le pinze a causa delle variabili in gioco e della mancata conoscenza dei piani di lavoro dei team. Nessun raffronto, ad oggi, può essere condotto in modo realistico.

Ma Leo Turrini, nel blog "Profondo Rosso", si è sbilanciato con una prima graduatoria, partendo dal fondo. "Undicesima: Aston Martin. Mi segnalano Alonso sull’orlo di una crisi di nervi. [...] Decima. Cadillac. [...] L’iconico brand americano sembra una brutta copia della Haas. [...] Nona. Alpine. Briatore fa venire in mente una hit di Venditti. L’idea da lui lanciata di disputare 24 Sprint potrebbe far supporre che abbia dubbi sulla tenuta alla distanza dell'auto. C’è chi lo vede outsider. Ottava. Williams. [...] Il barbatrucco Mercedes dovrebbe dare qualche vantaggio. [...] Settima. Racing Bulls [...] Il motore Red Bull potrebbe essere la sorpresa".

Ferrari dove sei?

"Sesta. Audi [...] La squadra va tenuta d’occhio, in prospettiva. Quinta. Haas [...] Se la PU Ferrari è buona, Bearman diventa il leader della seconda fascia. [...] Quarta. Red Bull [...] Trovo stia passando un po’ sotto silenzio il fatto che i Bibitari abbiano confezionato un motore che pare competitivo. [...] Se vincono, è una storia pazzesca. [...] Terza. Ferrari. Da quanti anni una innovazione “pesante” non veniva da Maranello? È un segnale. [...] Se il curato Vasseur tiene duro sulla battaglia politica lo promuovo vescovo. Papa solo se riporta il titolo in Italia. Seconda. Mercedes. [...] Non la bevo. Toto narra che il barbatrucco sulla PU garantisce due o tre cavalli in più. [...] Ho una vaga idea di come andrà a finire. [...] Prima. McLaren. [...] Sono i campioni in carica. Hanno la menata Mercedes nella schiena. Norris ha fatto il salto di qualità. Piastri resta il mio pupillo. E Stella è uno dei migliori cervelli italiani in fuga. Favoriti".

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Sun, 22 Feb 2026 07:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29380/1/ferrari-turrini-segnali-da-maranello-vasseur-da-curato-a-papa-se
Formula 1, il punto di sabato 21 febbraio 2026: tra cambi, speranze e attese https://www.formula1.it/news/29365/1/formula-1-il-punto-di-sabato-21-febbraio-2026-tra-cambi-speranze-e-attese I test in Bahrain si chiudono lasciandoci con molti dubbi e poche certezze: se la Ferrari svetta nei tempi, Charles Leclerc preferisce un profilo basso, nell'attesa di vedere la vera forza degli avversari. Se da un lato George Russell indica la Ferrari come la favorita, soprattutto nelle partenze, dall'altra parte l'innovativo flap divide il paddock.

La FIA, intanto, corre già ai ripari rivedendo le procedure di avvio per evitare scenari pericolosi. Infine, l'Aston Martin affronta le conseguenze di questi test appena conclusi, mentre l'Alpine ne esce soddisfatta e con grandi ambizioni: ecco tutti gli articoli di giornata, curati per voi nei minimi dettagli.  

Ferrari

Dubbi sull’innovazione Ferrari: la scelta che divide Dubbi sull’innovazione Ferrari: la scelta che divide - La scelta fatta dalla Ferrari in merito all’utilizzo dell'ala mobile sta creando dei pareri contrastanti: c'è il rischio di dover parlare di una decisione autolesionista.

Ferrari, Leclerc pompiere: «Rivali nascosti, dobbiamo lavorare per Melbourne» - Al termine dei test invernali, Charles Leclerc ha predicato calma, specie dopo aver ottenuto il miglior tempo nell'ultimo giorno a Sakhir, con quasi 9 decimi di vantaggio sui rivali, che secondo lui sono...

Russell suona l'allarme: «Mai avute partenze peggiori, Ferrari favorita» - George Russell ha evidenziato le criticità della Mercedes nelle procedure di partenza, un nuovo tallone d'Achille per questa generazione di vetture. Ha indicato, invece, la Ferrari come favorita al via.

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McLaren: Norris conclude i test rallentato da un problema causato da Piastri - L’ultima giornata di test è trascorsa come l’olio al mattino per Oscar Piastri, mentre quella di Norris ha subito un rallentamento al pomeriggio, a causa di alcuni problemi riscontrati al telaio della MCL40.

Volete un pezzo di storia? In vendita la Safety Car di Abu Dhabi 2021 - L'Aston Martin ha messo in vendita la Safety Car uscita ad Abu Dhabi nel 2021, la quale ha deciso le sorti del Mondiale. La base d'asta è di 600.000 sterline.

Alpine, tra entusiasmo e attesa: il Bahrain riaccende i sogni - L'Alpine chiude i test pre-stagionali con molti chilometri macinati e tanto entusiasmo per la stagione in arrivo: le parole di Gasly e del direttore generale, Steve Nielsen

Test in Bahrain: i commenti a caldo dei piloti - I test pre-stagionali sono ufficialmente conclusi e la prossima tappa è il primo Gran Premio dell'anno, in Australia. Ecco le impressioni dei piloti dopo le prove in Bahrain.

Il messaggio di Hamilton dopo i test: «Sarà una stagione fantastica» - Lewis Hamilton ha pubblicato sui social un messaggio dopo i giorni di test. Ringraziata la squadra, il pilota ha promesso ai tifosi che tornerà dopo un periodo buio.

 

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Accade oggi

 

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Sat, 21 Feb 2026 23:24:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29365/1/formula-1-il-punto-di-sabato-21-febbraio-2026-tra-cambi-speranze-e-attese
Test in Bahrain: i commenti a caldo dei piloti https://www.formula1.it/news/29378/1/test-in-bahrain-i-commenti-a-caldo-dei-piloti Il regolamento completamente rivoluzionato del 2026 ha permesso ai piloti di avere più sessioni di test per provare le nuove vetture: a Barcellona, poi sei giornate in Bahrain. Ora che le sessioni sono ufficialmente concluse, l’attenzione si sposta sull’Australia, sede del primo Gran Premio della stagione.

Prima di arrivarci, però, vale la pena dare uno sguardo alle prime impressioni dei diretti interessati: i piloti. 

Ferrari 

Iniziamo con chi ha segnato il giro più veloce in assoluto: Charles Leclerc. Il monegasco ha dichiarato che è ancora troppo presto per dare un vero e proprio giudizio, anche perché ogni scuderia “sta tentando di nascondere le vere potenzialità”.

Tuttavia ha affermato che le giornate di test sono andate abbastanza bene per la scuderia di Maranello, aggiungendo: “Penso che sia stata una buona preparazione per la prima gara, ma per le effettive performance dobbiamo aspettare le prime qualifiche”. 

Il compagno di squadra, Lewis Hamilton, si è fatto prendere dai sentimenti, dichiarando che nella nuova SF-26 c’è un po’ del suo DNA, essendo che ha contribuito a svilupparla. Nonostante sia molto positivo da questo punto di vista, ha comunque evidenziato dei lati negativi. 

Nessuno dei tifosi capirà queste procedure, sono ridicolmente complesse. L’altro giorno me l’hanno spiegata [la procedura di partenza, ndr] in sette riunioni, è come se servisse una laurea per capirle”. 

Mercedes

Anche il giovane italiano della Mercedes ha stupito tutti, segnando il miglior tempo in due delle sei giornate complessive in Bahrain. La scuderia di Brackley ha avuto qualche problema durante queste sessioni, ma Kimi ha osservato che questo è il momento giusto per rendersi conto dei problemi della vettura, in modo da risolverli prima delle gare vere e proprie. 

Insomma, il 19enne è ottimista e non vede l’ora di correre. Dall’altra parte, Russell è più cauto: riconosce il potenziale emerso nei test, ma sottolinea come le partenze rappresentino un grande punto debole. 

Abbiamo un grande potenziale, ma per vincere serve anche un’ottima partenza. Le prove che ho fatto sono state le peggiori della mia intera carriera, mentre Lewis si è trovato primo dall’undicesima casella”, ha dichiarato.

McLaren

Il campione del mondo dello scorso anno si è mostrato molto fiducioso, ed ha affermato che le giornate di test hanno portato la scuderia a fare dei passi in avanti. 

C’è anche stato un breve battibecco tra Norris e Verstappen. Quest’ultimo ha apertamente criticato le nuove vetture, il britannico ha quindi fatto sapere all’olandese che non deve correre per forza, tirando in ballo l’opzione del ritiro. Negli ultimi giorni, però, ha ritrattato queste parole. 

Anche Oscar Piastri  si è detto fiducioso. Ha sottolineato come ogni giorno si impari qualcosa di nuovo, e che ogni team ha del potenziale da sbloccare. Anche lui ha parlato delle difficoltà in partenza, situazione che terrorizza tutti, tranne forse Ferrari. 

Red Bull 

Verstappen ha elogiato la squadra per aver progettato la prima power unit interamente da zero. Da una parte ha quindi parlato in modo positivo del lavoro del team, mentre dall’altro ha paragonato queste vetture a delle “Formula E sotto steroidi”. 

L’olandese è poi entrato nel dettaglio, spiegando che vorrebbe una distinzione netta tra categorie, mentre sembra che la Formula 1 vada sempre di più nella direzione della categoria tutta elettrica.

Hadjar, promosso in Red Bull per questo 2026, ha dichiarato di essere soddisfatto delle giornate di test, anche se la sua espressione esprimeva altro. Il giovane pilota ha infatti perso ben due delle sei sessioni di prove a causa di problemi alla vettura. Non il migliore degli inizi. 

Williams

La scuderia di Grove ha saltato i test di Barcellona, presentandosi direttamente in Bahrain. Sainz ha difatti affermato che i primi tre giorni sono stati utilizzati per accumulare più giri possibili, mentre gli ultimi tre sono serviti per vedere l’effettiva performance della vettura. 

Albon ha aggiunto: “Forse non siamo proprio dove vorremmo essere, non avremo indietro i giorni persi, ma penso che abbiamo accumulato abbastanza dati su cui lavorare”. 

Racing Bulls

Sono molto diverse da guidare, è una sfida”, ha spiegato Lawson. “Penso che completare un run in questi test sia un ottimo risultato in questi test, visto quanto siano difficili queste nuove vetture. Fino ad ora tutto ok”.

Lindblad invece, unico rookie di questo 2026, ha affermato che tutto fino ad ora è andato nel verso giusto: non vede l’ora di migliorarsi e di correre a Melbourne. Il solito entusiasmo di chi si affaccia per la prima volta a questo mondo.

Aston Martin 

L’Aston Martin ha incontrato più imprevisti che aspetti positivi durante queste giornate, con una vettura che sembra essere rimasta indietro rispetto alle altre. Il sogno mondiale, almeno per ora, appare più complicato del previsto. 

Proprio lo spagnolo ha spiegato che il team tenterà di rimediare prima del Gran Premio australiano, e durante le gare subito dopo, “prima che sia troppo tardi per il campionato”. Alonso ha anche giudicato queste nuove vetture, poiché la continua gestione dell’energia avrebbe rubato il posto allo stile di guida del pilota.

Lance Stroll, d’altro canto, sembra più positivo che mai: “Penso che riusciremo a migliorare la macchina, sicuramente. Abbiamo molte idee. Tutti i nostri problemi saranno sistemati per Melbourne? Probabilmente no, ma la stagione è lunga, quindi cercheremo di ottenere la miglior performance possibile”.

Haas

La scuderia statunitense non va sottovalutata, in quanto entrambi i piloti hanno espresso soddisfazione per la vettura. Il team avrebbe portato delle modifiche durante le giornate di test, che hanno funzionato come previsto. 

In questo modo sia Ocon che Bearman sono riusciti a portare a casa un numero di giri considerevole in pista, oltre a buoni risultati per quanto riguarda la performance.

Audi 

Ed eccoci arrivati alla scuderia che promette di arrivare alla lotta mondiale entro 5 anni. Hulkenberg ha riconosciuto: “Abbiamo fatto molti progressi rispetto a Barcellona. È sicuramente positivo, ma c’è sempre altro da migliorare e ottimizzare. Quindi è un processo ancora in evoluzione”.

Anche Bortoleto ha sottolineato che c’è molto lavoro da fare, trattando anche il tema power unit. L’Audi ha infatti una power unit tutta sua, e sono gli unici ad averla in pista. 

Alpine 

La motivazione di Gasly sembra finalmente tornata in scena, dopo un 2025 da dimenticare. Il francese ha ammesso: “È davvero un grande cambiamento, ci servirà del tempo per capire bene, ma siamo tutti nella stessa posizione e penso che ci godremo questa sfida”.

Anche Colapinto sembra molto motivato, ma di poche parole rispetto agli altri: non ci resta che vederlo in azione in Australia.

Cadillac

La nuova arrivata, nonché la scuderia che sembra aver riscontrato più difficoltà. Bottas di sicuro non è il tipo che si abbatte facilmente, solo parole positive: “Il team ha fatto un lavoro incredibile per arrivare qui. Non è importante da dove iniziamo, ma dove riusciremo ad arrivare. Vogliamo migliorarci, e penso che questo sia un ottimo punto di partenza”.

Perez è della stessa idea: Sapevamo sarebbe stato un inizio davvero difficile, ma tutto sta in quanto velocemente riusciremo a sviluppare la vettura d’ora in poi”.

Conclusione

Il minimo comune denominatore è chiaro: adattamento. Che si tratti di partenze complicate, gestione dell'energia o semplice familiarità con monoposto completamente nuove, tutti i piloti sono chiamati a reinventarsi.

Alcuni accolgono la sfida con entusiasmo, altri con più scetticismo, ma la Formula 1 significa anche questo: evoluzione continua. Se non ci si adatta, come suggerito da Norris, ci si deve fare da parte.

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Sat, 21 Feb 2026 19:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29378/1/test-in-bahrain-i-commenti-a-caldo-dei-piloti
Il messaggio di Hamilton dopo i test: «Sarà una stagione fantastica» https://www.formula1.it/news/29379/1/il-messaggio-di-hamilton-dopo-i-test-sara-una-stagione-fantastica Mancano due settimane al primo Gran Premio della stagione, e cresce l'attesa non solo tra i tifosi, ma anche tra le persone nel paddock. Il grande cambio di regolamento è pronto a scompigliare le carte in tavola, e solo a Melbourne le squadre mostreranno anche quello che nelle giornate di test hanno nascosto. E mentre i tecnici preparavano le macchine, anche i piloti hanno dovuto ritrovare la loro concentrazione a fronte di mesi intensi, con un calendario fitto. 

Dopo giorni di silenzio, anche Hamilton ha raccontato le sue sensazioni in un post su Instagram: "I test sono finiti. Per me è sempre fonte di ispirazione vedere il team costruire una macchina, è la parte più bella di questo lavoro. Tutto si fa da zero, e viene progettato svariate volte, poi solo un ristretto gruppo di noi può testare, e questa sensazione non invecchia mai. Voglio ringraziare tutte le persone in fabbrica per il loro lavoro, sono molto grato. 

"Adoro questo lavoro, stare con il team e guidare davanti ai fan. Sono fortunato a fare questo, e sono emozionato per il resto della stagione". Il pilota ha poi svelato il suo aspetto più fragile, e le difficoltà degli ultimi mesi. "Mi sono riposato. Non vado da nessuna parte, quindi statemi a fianco. Per un momento mi sono dimenticato chi ero, ma grazie al vostro supporto ho ritrovato la mentalità giusta. So quello che devo fare, sarà una stagione fantastica. Ho dato tutto per essere qui oggi. Andiamo!"

Foto copertina x.com

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Sat, 21 Feb 2026 19:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29379/1/il-messaggio-di-hamilton-dopo-i-test-sara-una-stagione-fantastica
ACI premia a Roma i Campioni dell'Automobilismo 2025 https://www.formula1.it/news/29342/1/aci-premia-a-roma-i-campioni-dell-automobilismo-2025 Questo pomeriggio, all'Auditorium della Conciliazione, sito di fronte la Basilica di San Pietro nel cuore di Roma, si è tenuta la "Premiazione dei Campioni 2025", l'evento culmine della stagione, organizzato da ACI Sport e che ha visto alternarsi sul palco oltre 400 piloti italiani e stranieri.

Son solo monoposto. Durante l'evento si è spaziato dalla Velocità in Circuito alla Velocità in Salita, dai Rally alle Auto Storiche, passando per la Slalom, la Formula Challenge, il Karting, l'Off Road, l'Esport e le Energie Alternative, il tutto per confermare una volta di più quanto il motorsport italiano sia competitivo nel panorama mondiale.

Noi di Formula1.it abbiamo avuto l'onore e l'opportunità di essere in platea durante l'evento e ve lo abbiamo anche raccontato sui nostri profili social.

Dalle 15:00 di oggi sul palco dell'auditorium romani si sono alternati grandissimi atleti, i quali hanno ritirato ognuno il proprio riconoscimento. Durante la cerimonia è poi intervenuto anche il Presidente dell'Automobile Club Italia Geronimo La Russa che, prima di premiare alcune categorie, ha parlato di come la nostra Nazione sia stata nuovamente riconosciuta dalla FIA all'interno del Motorsport Council: "Da oltre un secolo l'Italia primeggia nel motorsport di tutto il mondo. Questo c'è l'ha riconosciuto anche la FIA qualche settimana fa, facendo tornare il nostro Paese nel World Motorsport Council. Ci sono momenti, nelle immagini che abbiamo visto prima, anche molto toccanti come l'abbraccio tra Leo Fornaroli e Kimi Antonelli. Un abbraccio che sa di sport, passione e amicizia, valori che noi strasmettiamo da sempre, e che sosteniamo in tutti i modi".

Proseguendo, poi sono stati consegnati diversi premi speciali a figure di spicco come Giacomo Ricci, team principal della scuderia italiana Trident, Antonello Coletta e Andrea Stella. Quest'ultimo ha però mandato solamente un video messaggio poiché impegnato in Bahrain con la Formula 1.

Come già detto, moltissime sono state le categorie premiate. Dal Rally, al TCR Italy, passando poi anche alla Velocità in Salita, il drifting e persino le competizioni su ghiaccio.

Uno dei momenti più significativi dell’evento è stato quando sul palco dell'Auditorium della Conciliazione è stato presentato il team ACI 2026. A rappresentare l'Italia quest'anno saranno: Roberto Daprà, Giovanni Trentin, Andrea Mabellini, Valentino Ledda, Sebastian Dallapiccola, Francesco Dei Ceci, Matteo Bernini, Gabriele Minì, Matteo De Palo, Iacopo Martinese, Vittorio Orsini e Simone Faggioli.

poi è stato il turno della  Velocità in Circuito. C'era grande attesa per il Campione della FRECA Freddie Slater, che però purtroppo non ha potuto presenziare perché impegnato in altri eventi. Nemmero Kean Nakamura-Berta, campion Formula 4, Salim Hanna, miglior rookie Formula 4, e Dion Gowda, miglior rookie FRECA sono stati presenti a Roma. A ritirare il premio c'era infatti esclusivamente Emily Cotty

L'ultimo atto è stato poi rappresentato dal GT. Per il campionato Sprint sono stati il giovanissimo Andrea Frassineti e VSR-Lamborghini a ritirare il premio per la categoria GT3, mentre per la PRO-AM a salire sul palco di Roma sono stati Mattia Michelotto e Ignazio Zanon. Nella GT3 AM si sono invece distinti Marco Cassarà e Alberto Pisani Clemente.

Passando alla categoria Endurance, i campioni della GT3 AM sono stati Jason Ambrose, David MCDonalld e Francesco Castellacci, mentre Leonardo Colavita, David Vidales e Ibrahim Badawi si sono imposti nella GT3 PRO-AM e Rocco Mazzola, Fabio Rauer e Riccardo Cazzaniga hanno rappresentato l'equipaggio vincitore nella categoria assoluta.

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Sat, 21 Feb 2026 17:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29342/1/aci-premia-a-roma-i-campioni-dell-automobilismo-2025
RB22, segnali forti: Mekies esalta l’affidabilità del motore Red Bull Ford https://www.formula1.it/news/29376/1/rb22-segnali-forti-mekies-esalta-l-affidabilita-del-motore-red-bull-ford La Red Bull esce dai test del Bahrain con una certezza: la nuova power unit Red Bull-Ford non solo ha retto alla prova del debutto, ma ha mostrato un’affidabilità sorprendente per un progetto così giovane. Laurent Mekies, team principal e CEO, ha tracciato un bilancio lucido e misurato, sottolineando i progressi compiuti e il lavoro ancora necessario per arrivare competitivi a Melbourne.

Un motore giovane, ma già solido

RB22, segnali forti: Mekies esalta l’affidabilità del motore Red Bull Ford

In un paddock dove quasi nessuno ha voluto sbilanciarsi sulle prestazioni pure, il chilometraggio è diventato il vero indicatore di solidità tecnica. E su questo fronte la nuova power unit Red Bull-Ford ha stupito: seconda solo alla Mercedes per numero medio di giri completati, con 368 tornate contro le 388 del costruttore tedesco.

Mekies ha voluto riconoscere il lavoro del reparto motori:
"Dopo due settimane di test in Bahrain, dovremmo essere orgogliosi di ciò che abbiamo ottenuto rispetto ai produttori di propulsori affermati. Il chilometraggio che abbiamo completato nei nove giorni di shakedown e test è rispettabile. Come ho già detto, è davvero notevole e testimonia tutte le ore di duro lavoro svolte dal personale in fabbrica."

Un risultato che, per un progetto al debutto, rappresenta un segnale incoraggiante.

Prestazioni da verificare, obiettivo Melbourne

Se l’affidabilità ha superato le aspettative, il capitolo prestazioni resta ancora aperto. Nessuno in Red Bull vuole trarre conclusioni affrettate, e Mekies lo ribadisce con chiarezza:
"Nonostante tutta la nostra tecnologia e i nostri strumenti di simulazione, solo dopo le qualifiche di sabato ad Albert Park potremo avere un'idea parziale della gerarchia nella pit lane. Poi inizieremo a correre. Sappiamo che ci aspetta un duro lavoro per raggiungere il livello che desideriamo. È la nostra prossima montagna da scalare e lo faremo tutti insieme, come una sola squadra."

Un messaggio che unisce realismo e ambizione: la base è buona, ma il percorso è appena iniziato.

La RB22 lascia il Bahrain con un motore sorprendentemente affidabile e un progetto che sembra aver superato la fase più delicata: il debutto operativo.

La vera misura del potenziale arriverà solo a Melbourne, quando la pista restituirà un quadro più nitido della gerarchia 2026. Red Bull-Ford ha costruito fondamenta solide; ora resta da capire quanto in alto potrà spingersi.

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Sat, 21 Feb 2026 16:35:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29376/1/rb22-segnali-forti-mekies-esalta-l-affidabilita-del-motore-red-bull-ford
Dubbi sull’innovazione Ferrari: la scelta che divide https://www.formula1.it/news/29377/1/dubbi-sull-innovazione-ferrari-la-scelta-che-divide La Ferrari ha stupito tutti nell’ultima sessione di test in Bahrain. Affermare che la SF-26 e Charles Leclerc si dirigono verso il GP d’Australia da favoriti, forse è troppo ottimistico, almeno per ora. Il team di Maranello però, non è così messo male come si credeva alla vigilia del mondiale. Ci sono tutti i presupposti per assistere ad una bellissima ed interessante stagione.

Ciò che ha stupito di più sono però le innovazioni portate in pista in quest’ultima settimana. Sia per l’introduzione del Flick Tail Mode (FTM), tra l’altro un’idea che nessuno potrà copiare facilmente (perché è stata ragionata pensando a tutti gli ingombri degli elementi presenti a retrotreno), che per l’Ala Macarena (il flap mobile, denominato in questo modo dal team italiano, capace di ruotarsi di circa 270° per lavorare al contrario).

I rischi di dover parlare di una decisione autolesionista

La scelta fatta dalla Ferrari in merito all’utilizzo dell'ala mobile sta però creando dei pareri contrastanti: il Cavallino, dopo aver testato la soluzione per una manciata di giri nella mattinata di giovedì, secondo le voci che circolavano a Sakhir, avrebbe deciso momentaneamente di accantonare la soluzione senza rivelare l’evento in cui la farà debuttare. Questo nonostante l’ala abbia già ricevuto il benestare della FIA.

ala macarena, ferrari

La decisione ovviamente ha creato una divisione anche all’interno della nostra redazione. Da un lato c’è chi crede sia stato logico fare un test prima di Melbourne. Questo ha permesso sicuramente di analizzare i dati, verificare che la soluzione sia solida anche dal punto di vista meccanico, per poi ragionare con calma sul luogo del debutto.

Secondo altri invece, presentare un’innovazione simile, data da tutti (anche da noi, leggi qui) come una soluzione intelligente e capace di fornire un vantaggio sensibile in rettilineo, e poi non essere ancora pronti a metterla a disposizione dei piloti potrebbe essere un grandissimo passo falso in ottica mondiale. Potrebbe banalmente permettere agli avversari di implementare e migliorare la soluzione anche sulle loro vetture, perdendo sostanzialmente un vantaggio nei primi appuntamenti iridati.

Quando la Mercedes introdusse il DAS nel 2020, la casa di Stoccarda fu subito pronta ad averlo in macchina e tra l’altro, quell’anno avrebbe avuto anche il tempo di pensarci su come sta facendo la Ferrari. In quell'occasione le squadre rivali parlarono della necessità di avere 6 mesi di studio solo per arrivare a definire un prototipo da portare in pista. Nel caso dell’Ala Macarena le tempistiche sono molto diverse. Anche se a Melbourne i benefici potrebbero essere irrisori a causa dei brevi tratti rettilinei, già in Cina, avere o non averla montata sulla vettura potrebbe fare una differenza.

Mancano ancora 3 settimane a Shanghai e addirittura 5 al GP del Giappone. Potrebbe essere un tempo sufficiente a vedere apparire l’Ala Macarena anche su altre vetture? Probabilmente sì. A quel punto che vantaggio avrebbe avuto la Ferrari a presentarla nei test del Bahrain? Praticamente nessuno, anzi… In quel caso si potrebbe anche parlare di una decisione abbastanza autolesionista.

A questo punto avrebbe fatto meglio a provarla nelle prove libere di Melbourne. In fin dei conti per quanto l’ha utilizzata nei test (5 giri) avrebbe trovato il tempo di provarla anche a campionato in corso.


Foto copertina: Ferrari, foto interna presa dal video: X, F1

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Sat, 21 Feb 2026 16:05:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29377/1/dubbi-sull-innovazione-ferrari-la-scelta-che-divide
F1, allarme partenze: la FIA corre ai ripari dopo il «rischio disastro» https://www.formula1.it/news/29373/1/-f1-allarme-partenze-la-fia-corre-ai-ripari-dopo-il-rischio-disastro Dopo i test in Bahrain, la Formula 1 2026 corre ai ripari: tra turbo difficili da gestire, rischi aerodinamici e partenze giudicate «una ricetta per il disastro», la FIA prepara un intervento urgente per evitare che il debutto della nuova era si trasformi in un problema di sicurezza già a Melbourne.

La modifica alle partenze: stop alla modalità rettilineo

F1, allarme partenze: la FIA corre ai ripari dopo il «rischio disastro»

Le discussioni sulla sicurezza delle partenze hanno portato a un cambio di rotta. Dopo aver concesso cinque secondi extra ai piloti per preparare i turbo, la FIA ha affrontato un secondo nodo: l’uso della modalità aerodinamica attiva in rettilineo al via.

Il problema era evidente: le griglie si trovano spesso nelle zone di attivazione e i piloti avrebbero potuto partire con ali a bassa resistenza, aumentando la velocità ma riducendo drasticamente la deportanza.

«Un gruppo di 22 auto con un paio di centinaia di punti in meno di carico aerodinamico mi sembra una ricetta per il disastro», ha spiegato Oscar Piastri.

I team hanno quindi concordato di vietare l’uso della modalità rettilineo dalla griglia alla prima curva. La ratifica formale arriverà dalla FIA, ma l’accordo politico è già stato raggiunto.

«Penso che ci fosse un accordo comune, in termini di utilizzo della modalità rettilineo dalla griglia alla prima curva, di non utilizzarla. Sebbene ciò debba essere ratificato in qualche modo dalla FIA, mi sembra di capire che vi sia un accordo generale tra tutti i partecipanti», ha confermato Andrea Stella.

Rischi ancora presenti: partenze imprevedibili e grandi differenze tra power unit

Nonostante la modifica, le partenze restano un punto critico. Le differenze tra propulsori — con Ferrari particolarmente efficace — potrebbero generare scatti molto diversi tra le vetture.

«Penso che abbiamo un grande potenziale, ma per vincere una gara bisogna anche partire bene. Le due partenze che ho fatto questa settimana sono state peggiori della mia peggiore partenza in F1. Lewis, che era in P11, è arrivato in P1.

In questa fase non credo che la velocità sia l’aspetto principale. La cosa che ti farà inciampare sarà l’ostacolo più alto, ed è quello che stiamo cercando di capire in questo momento. E sì, al momento stiamo inciampando su alcuni ostacoli», ha raccontato George Russell.

«Sta creando una situazione in cui tutti hanno l'opportunità di preparare la propria unità di potenza. Tuttavia vediamo ancora una notevole disparità nelle prestazioni di partenza. In un certo senso, la preoccupazione, sulla base di quanto osservato nei test, non è stata necessariamente superata», ha aggiunto Stella.

La F1 si muove per ridurre i rischi delle partenze 2026, eliminando la modalità rettilineo e migliorando la procedura di preparazione. Ma le differenze tra power unit e la complessità dei nuovi propulsori mantengono alto il livello di incertezza.

Melbourne primo banco di prova: la sicurezza è stata rafforzata, ma la variabilità resta un fattore che potrebbe cambiare il volto delle prime curve.

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Sat, 21 Feb 2026 15:25:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29373/1/-f1-allarme-partenze-la-fia-corre-ai-ripari-dopo-il-rischio-disastro
Volete un pezzo di storia? In vendita la Safety Car di Abu Dhabi 2021 https://www.formula1.it/news/29375/1/volete-un-pezzo-di-storia-in-vendita-la-safety-car-di-abu-dhabi-2021 Era la notte del 12 dicembre 2021 ad Abu Dhabi, quando una Safety Car estremamente controversa consegnò a Verstappen un assist per il primo Mondiale, a discapito di Lewis Hamilton. In quell'occasione, infatti, Michael Masi diede solo a pochi concorrenti la possibilità di sdoppiarsi durante il regime di velocità controllata, per lasciare libero l'ultimo giro di gara; nel frattempo, la Red Bull aveva chiamato l'olandese per montare le gomme soft, ma la Mercedes non aveva terreno libero per rischiare. E così, con un sorpasso negli ultimi chilometri, il giovane di Hasselt portò a casa il primo dei suoi quattro titoli. 

A distanza di quasi cinque anni, l'Aston Martin ha messo all'asta quella Safety Car, firmata anche da Alonso e Stroll. Per ora la base si aggira sulle 600.000£. Una piccola curiosità: sulle note del sito su cui è presente, c'è scritto in caratteri maiuscoli "La macchina che ha cambiato il Mondiale".

Foto copertina x.com

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Sat, 21 Feb 2026 15:15:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29375/1/volete-un-pezzo-di-storia-in-vendita-la-safety-car-di-abu-dhabi-2021
Alpine, tra entusiasmo e attesa: il Bahrain riaccende i sogni https://www.formula1.it/news/29372/1/alpine-tra-entusiasmo-e-attesa-il-bahrain-riaccende-i-sogni L'Alpine chiude la seconda tornata di test in Bahrain con grande entusiasmo e molti dati raccolti. Ben 1024 giri percorsi in queste tre giornate: un ottimo segnale, che conferma uno stato di forma decisamente diverso per il team di Enstone rispetto alla passata stagione.

Nonostante non si possa indicare con certezza dove si troveranno Gasly e Colapinto in griglia, è certo che sarà lotta con team come Haas, Audi e Williams per decretarsi il ruolo di quinta forza. Nella giornata di ieri è sceso in pista Pierre Gasly: ecco le parole del francese al termine dell'ultima sessione in Bahrain.

Gasly: "Sono soddisfatto, la mentalità è cambiata"

"Abbiamo vissuto un mese di febbraio molto intenso, cosa piuttosto insolita in Formula 1. Abbiamo già totalizzato dieci giorni di prove con la A526, tra Silverstone, Barcellona e Bahrain, quindi mi sento pronto e non vedo l'ora di tornare a gareggiare. Di solito, in questo periodo dell'anno, abbiamo solo un giorno e mezzo di preparazione in macchina prima delle prime gare" ammette il pilota francese. 

Alpine:

"Questa volta abbiamo avuto quattro giorni e mezzo, il che è fondamentale con una nuova monoposto, dato che ci sono tante cose da imparare e da capire. Sono soddisfatto del lavoro svolto nelle ultime settimane e dell'incredibile impegno profuso da ogni membro del team. Abbiamo molti elementi da analizzare e ci sono sicuramente diversi aspetti su cui dobbiamo raddoppiare gli sforzi per trovare dei miglioramenti"  ha aggiunto, con la consapevolezza che a breve si torna in pista per fare sul serio.

"Rimango fiducioso e sono soddisfatto di tutto ciò che è stato realizzato finora. La prossima settimana trascorrerò due giorni a Enstone per preparare il rientro, al simulatore e con il team. È un periodo emozionante e non vedo l'ora che arrivi l'Australia" ha concluso. 

Le parole di Steve Nielsen

Entusiasmo condiviso anche per il direttore generale del team di Enstone: "Gli ultimi mesi sono stati molto particolari nella Formula 1 moderna, con le monoposto in pista già a gennaio e molte tappe fondamentali raggiunte settimane, se non mesi, prima rispetto a quanto abbiamo visto recentemente. Sono molto orgoglioso del lavoro svolto da tutti a Enstone per progettare, produrre e sviluppare la A526 in collaborazione con i nostri nuovi colleghi di Brixworth alla Mercedes-AMG"

Alpine:

"Non è stato facile e a volte abbiamo dovuto affrontare grandi sfide. Queste non scompariranno, perché la corsa allo sviluppo è già iniziata per orientare questo pacchetto nella direzione migliore affinché sia il più competitivo possibile. Questa settimana in Bahrain ci siamo concentrati molto sulla vettura in diverse condizioni in vista della ripresa.  Abbiamo un pacchetto discreto e una buona base di lavoro, almeno per le prime gare del calendario" ha sottolineato

Infine, non manca la stima verso i suoi due piloti: "Pierre e Franco hanno fatto un ottimo lavoro nell'eseguire i nostri programmi di guida. Ci hanno fornito molti dati da analizzare e li ringraziamo per questo. Entrambi non vedono l'ora di tornare a gareggiare, così come tutto il team e io stesso. Andremo a Melbourne pronti a dare il massimo per dare il via a quella che si preannuncia come una stagione emozionante nel 2026" ha concluso. Non ci resta che attendere l'arrivo del GP d'Australia per scoprire il vero passo dell'Alpine.

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Sat, 21 Feb 2026 14:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29372/1/alpine-tra-entusiasmo-e-attesa-il-bahrain-riaccende-i-sogni
Bahrain ribalta la F1: Ferrari davanti, Mercedes c’è, Aston Martin affonda https://www.formula1.it/news/29371/1/bahrain-ribalta-la-f1-ferrari-davanti-mercedes-c-e-aston-martin-affonda Gli ultimi tre giorni di test in Bahrain hanno mostrato con chiarezza che la Formula 1 2026 che arriverà a Melbourne sarà profondamente diversa: nuovi equilibri tecnici, nuove gerarchie e un paddock che ha già "individuato" vincitori e sconfitti di questa rivoluzione. Ferrari e Mercedes sembrano pronte a dettare il ritmo, mentre Aston Martin affronta una crisi inattesa che scuote l’intero progetto.

Ferrari e Mercedes davanti: i test parlano chiaro

Bahrain ribalta la F1: Ferrari davanti, Mercedes c’è, Aston Martin affonda

Dai long run ai tempi secchi, il quadro emerso è sorprendentemente coerente: Ferrari e Mercedes appaiono le squadre più solide all’alba del 2026. Charles Leclerc ha chiuso i test con un giro nettamente più veloce degli altri, mentre Kimi Antonelli ha impressionato nelle simulazioni di gara.

«Charles Leclerc della Ferrari ha concluso il test con il miglior tempo sul giro in modo enfatico, 0,811 secondi più veloce del secondo miglior tempo, stabilito da Kimi Antonelli della Mercedes.»

«Andrea Stella ha dichiarato: ‘Questo test ha confermato che Ferrari e Mercedes sembrano essere le squadre da battere. McLaren e Red Bull sono probabilmente molto simili, mentre Ferrari e Mercedes sono un passo avanti’.»

Le simulazioni di gara hanno rafforzato questa impressione, con Leclerc, Verstappen e Piastri molto vicini. Mercedes ha mostrato il proprio potenziale già nella prima settimana, confermando solidità sia sul giro secco sia sul passo gara.

Aston Martin in crisi: il progetto Honda-Newey in difficoltà

Se in alto la situazione appare definita, in fondo alla classifica c’è un caso che domina la conversazione: crisi Aston Martin. La nuova partnership con Honda e l’arrivo di Adrian Newey non hanno prodotto l’effetto sperato. Anzi, i problemi tecnici hanno travolto il team.

«Non ci sono dubbi su chi sia il vincitore del premio per la più grande delusione di quest'anno. Aston Martin è il vincitore indiscusso.»

«La nuova vettura è poco competitiva e difficile da guidare, mentre il motore è poco potente e inaffidabile. L'Aston Martin ha completato il minor numero di giri di prova.»

Le fonti citate aggiungono un dettaglio allarmante:

«Newey ha affermato che il propulsore Honda non è in grado di recuperare energia nemmeno al limite inferiore di 250 kW.»

La situazione è così critica che, all’inizio dell’ultimo giorno, Honda aveva una sola batteria disponibile, costringendo il team a programmi estremamente ridotti e a run brevissimi.

Per Alonso il déjà-vu è inevitabile:

«Pubblicamente rimango ottimista. A breve e medio termine, non credo ci sia nulla che sia impossibile da risolvere.»

La nuova Formula 1 che si presenterà a Melbourne è un mosaico complesso: Ferrari e Mercedes in vetta, McLaren e Red Bull in scia, Alpine sorpresa positiva e Williams a rischio arretramento. Ma il caso più clamoroso resta quello di Aston Martin, travolta da problemi tecnici che mettono in discussione l’intero progetto Honda-Newey.

La stagione 2026 nasce con promesse, incognite e un equilibrio che potrebbe cambiare rapidamente. Una cosa però è già chiara: la nuova era è iniziata e nessuno potrà permettersi di restare indietro.

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Sat, 21 Feb 2026 13:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29371/1/bahrain-ribalta-la-f1-ferrari-davanti-mercedes-c-e-aston-martin-affonda
Russell suona l'allarme: «Mai avute partenze peggiori, Ferrari favorita» https://www.formula1.it/news/29370/1/russell-suona-l-allarme-mai-avute-partenze-peggiori-ferrari-favorita La Mercedes si è presentata ai test in Bahrain da grande favorita: a Barcellona aveva macinato centinaia di chilometri senza problemi, e tutto il paddock elogiava la sua power unit. Invece, la scorsa settimana è emerso un inaspettato tallone d'Achille per un team quasi perfetto, ossia la procedura di partenza. Al primo tentativo di spegnimento dei semafori, infatti, la maggior parte delle vetture ha avuto un momento di stallo, sollevando seri problemi di sicurezza in vista di Melbourne. 

La F1 Commission ha proposto una procedura di partenza lievemente diversa, con 5 secondi aggiuntivi di attesa prima dell'accensione della luce rossa, e si aspetta il riscontro dei team nei prossimi giorni. Nonostante questa modifica, l'entusiasmo in casa Mercedes si è un po' spento. "Abbiamo un grande potenziale, ma per vincere serve anche avere un'ottima partenza. Le due prove che ho fatto questa settimana sono state le peggiori della mia carriera, mentre Lewis si è trovato primo dall'undicesima casella", ha detto George Russell ai media dopo la sessione di venerdì.

L'inglese ha così sottolineato uno dei punti di forza della SF-26. Infatti, la squadra aveva identificato in anticipo il problema e ha introdotto un turbo più piccolo rispetto ai rivali; Vasseur aveva anche provato a evidenziare la questione agli altri, ma è rimasto inascoltato. "Noi stiamo cercando una soluzione, ma al momento non la abbiamo", ha concluso poi il pilota della Stella. Uno scenario che cambia le carte in tavola a pochi giorni dal debutto in Australia, e che rischia di indirizzare le sorti della prima parte del Mondiale. 

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Sat, 21 Feb 2026 12:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29370/1/russell-suona-l-allarme-mai-avute-partenze-peggiori-ferrari-favorita
McLaren: Norris conclude i test rallentato da un problema causato da Piastri https://www.formula1.it/news/29369/1/mclaren-norris-conclude-i-test-rallentato-da-un-problema-causato-da-piastri Come tutte le altre scuderie, anche la McLaren, nella giornata di ieri ha portato a termine il programma dei test invernali in Bahrain. Le sensazioni sono positive, nonostante il ritardo dal tempo di Leclerc (Ferrari) che ha girato in 1’31’’992, Piastri e Norris possono comunque guardare a Melbourne (in programma dal 6 all’8 marzo con fiducia.

L’ultima giornata di test è trascorsa come l’olio al mattino per Oscar Piastri, mentre quella di Norris ha subito un rallentamento al pomeriggio, a causa di alcuni problemi riscontrati al telaio della MCL40. Un problema probabilmente causato dall'australiano al termine della sua attività.

Piastri: "Mi sento in una buona posizione per Melbourne"

Oscar Piastri, che ha terminato i test con il terzo tempo assoluto, in 1’32’’861 (messo a segno nella giornata di giovedì), ha affermato: “E anche i test sono terminati. Tre giorni molto produttivi questa settimana in Bahrain. Ho imparato tantissimo su queste nuove auto nei 9 giorni complessivi svolti da Barcellona in avanti. Mi sento in una buona posizione per l’esordio mondiale a Melbourne. C'è ancora molto potenziale da sbloccare e dovremo farcela entro le prove libere. Ci siamo preparati bene e abbiamo fatto progressi sotto ogni aspetto. Grazie a tutti nel team per averci portato a questo punto. Hanno fatto uno sforzo enorme. Poi, Melbourne, la mia gara di casa. È sempre fantastico essere lì. Non vedo l'ora di tornare in pista e gareggiare con la MCL40."

Piastri, McLaren

Norris soddisfatto di quanto appreso

Lando Norris, quarto tempo assoluto, in 1’32’’871 (realizzato giovedì), ha commentato: “Abbiamo avuto una buona giornata. A pranzo purtroppo abbiamo riscontrato un problema al telaio che ha causato un po’ di ritardo (ha girato dalle 15:00 alle 17:00, ndr). Di conseguenza non siamo riusciti a completare la simulazione gara pianificata. Abbiamo segnato un buon tempo e condotto le prove di partenza che ci servivano. Abbiamo imparato molto in questi nove giorni, soprattutto per quanto riguarda le nuove norme e i propulsori. Un enorme grazie alla squadra per il lavoro svolto e per averci consentito di prepararci al meglio per l’Australia. Sono ansioso di gareggiare”, ha concluso.


Foto: McLaren

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Sat, 21 Feb 2026 09:00:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29369/1/mclaren-norris-conclude-i-test-rallentato-da-un-problema-causato-da-piastri
Ferrari, Leclerc pompiere: «Rivali nascosti, dobbiamo lavorare per Melbourne» https://www.formula1.it/news/29368/1/ferrari-leclerc-pompiere-rivali-nascosti-dobbiamo-lavorare-per-melbourne Quel che è fatto, è fatto. Con la terza e ultima giornata della seconda sessione di test invernali, la F1 manda in archivio il periodo di preparazione per il nuovo anno, essendo ormai pronta al debutto ufficiale con il primo GP della stagione che scatterà l'8 marzo a Melbourne, in Australia. Una giornata che la Ferrari ha archiviato con la soddisfazione di aver portato a casa il miglior tempo assoluto, firmato dalla SF-26 numero 16 du Charles Leclerc, che ha concluso il programma di lavoro della Scuderia di Maranello, con una intera giornata trascorsa in pista. Un lavoro al cui termine, come detto, il monegasco ha spinto maggiormente (ma non ancora al suo limite massimo) la nuova Rossa ed essendo l'unico pilota a scendere sotto il muro dell’1:32, rifilando quasi nove decimi alla McLaren di Lando Norris.

Niente proclami

Un dato che, come sempre accade in una giornata di test, va preso con le pinze visto che molte erano le variabili in gioco, così come ignoti sono stati i programmi di lavoro e i run portati a termine dai rivali del Cavallino. Insomma, nessun raffronto oggettivo può essere condotto, ma per il team di Fred Vasseur resta l’impressione di aver confezionato una vettura solida sul passo e capace di dare buone sensazioni sul giro secco ai piloti: un mood positivo che accompagnerà il Cavallino nel viaggio di ritorno a Maranello e nell'approccio alla prima gara della stagione in Australia. E proprio in vista di questa tappa, il solido lavoro del monegasco ha permesso al team italiano di limare gli ultimi dettagli nella preparazione del pacchetto in vista del debutto stagionale che, almeno sulla carta, appare ben migliore rispetto a quello di 12 mesi fa.

Parla Charles

Al termine dell'ultimo test prima dell'avvio di campionato, Charles Leclerc ha concesso alcune parole ai canali ufficiali della Scuderia, minimizzando il tempo ottenuto e rigettato la palla nel campo dei rivali, sostenendo come si siamo molto nascosti e siano ben più forti di quanto mostrato. “Questa giornata di test è stata molto lineare - ha ammesso il ferrarista- abbiamo portato a termine il nostro programma e provato tutto ciò che avevamo pianificato. Come prestazione, è ancora difficile capire dove ci troviamo realmente, perché i team tendono a non mostrare il loro vero potenziale, quindi è importante non concentrarsi sui tempi sul giro e prepararsi al meglio per la prima gara. Procederemo passo dopo passo cercando di capire come estrarre il massimo dalla vettura: abbiamo molti dati da analizzare prima di Melbourne e vedremo come andranno le cose lì“.

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Foto copertina www.ferrari.com

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Sat, 21 Feb 2026 08:30:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29368/1/ferrari-leclerc-pompiere-rivali-nascosti-dobbiamo-lavorare-per-melbourne
VIDEO - Cosa è successo nel terzo giorno dei test 2 in Bahrain? https://www.formula1.it/news/29367/1/video-cosa-e-successo-nel-terzo-giorno-dei-test-2-in-bahrain Ultima giornata di test in Bahrain, con la Ferrari che stupisce con Charles Leclerc: ecco tutti i dettagli

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Fri, 20 Feb 2026 20:10:00 +0100 https://www.formula1.it/news/29367/1/video-cosa-e-successo-nel-terzo-giorno-dei-test-2-in-bahrain