Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Sat, 27 May 2017 19:03:03 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Gp Monaco 2017 - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5109/1/gp-monaco-2017-qualifiche-analisi-strategie Monaco, 27 maggio 2017 – Kimi Raikkonen su Ferrari partirà dalla pole position nel Gran Premio di Monaco in programma domani. Tutti i piloti hanno utilizzato P Zero Purple ultrasoft dall'inizio alla fine delle qualifiche, che si sono svolte con temperature di 46 gradi sull'asfalto. Il tempo di 1m12.178s che vale la pole di Raikkonen ha abbassato il precedente record del circuito di Montecarlo, registrato durante le prove libere di giovedì e migliorato già oggi in mattinata. La strategia prevista per domani è a una sola sosta.

Dato il basso degrado dei pneumatici i team potranno fermarsi per il pit-stop in qualsiasi momento, con la possibilità di sfruttare quindi tutte le possibili variabili in gara.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
Questa sessione di qualifiche è stata davvero imprevedibile, e si è visto un nuovo giro record. Come previsto, la ultrasoft è stata utilizzata da inizio a fine sessione, anche grazie al fatto che i piloti possono fare più giri su questa mescola senza avvertire un vero calo di prestazione. La strategia ottimale di gara prevede chiaramente un’unica sosta: tuttavia almeno un pilota top non partirà dalle prime posizioni, e ciò potrà portare a valutare strategie diverse, usando la supersoft in partenza e sperando nell'ingresso della safety car”.

Gp Monaco - Risultati completi Qualifiche 2017

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Sat, 27 May 2017 19:03:03 +0000 https://www.formula1.it/news/5109/1/gp-monaco-2017-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-2017-qualifiche-analisi-strategie-5109-1.jpg
Gp Monaco: l'analisi delle qualifiche con una prima fila tutta Ferrari https://www.formula1.it/news/5108/1/gp-monaco-l-analisi-delle-qualifiche-con-una-prima-fila-tutta-ferrari Per la seconda volta in questo mondiale 2017 è una prima fila meritatamente tutta Ferrari. Prevedibile dopo la giornata di giovedì e le terze prove libere di questa mattina anche se ciò che sorprende è l'autore della Pole Position: Kimi Raikkonen. Il pilota finlandese non partiva al palo in un GP da più di 128 Gran Premi (GP Francia) e nove anni (2008). A soli 43 millesimi un deludente Sebastian Vettel che dalla giornata di giovedì sta utilizzando il secondo motore endotermico, introdotto nello scorso appuntamento stagionale, ma tolto dalla sua SF70H dopo i problemi nelle FP3 del GP di Spagna.

Soli due millesimi dietro al tedesco della Ferrari un positivissimo Valtteri Bottas. Il pilota finlandese della Mercedes ha trovato il "giro perfetto" avvicinando più del previsto una W08 con importanti problemi di gestione gomme su due assali nella giornata odierna, soprattutto con Hamilton che partirà solamente in 13esima posizione per l'arretramento di Jenson Button.

GP MONACO: la Ferrari è la miglior vettura nelle stradine del Montecarlo

La Ferrari ha dimostrato tra la giornata di giovedì e la giornata odierna di essere la miglior vettura in pista. La più bilanciata e la migliore nella gestione dei tanto duri pneumatici UltraSoft. Con un Kimi Raikkonen che Ideal Lap alla mano poteva abbassare ancora il tempo della Pole Position di quasi un decimo e mezzo contro i soli 5 millesimi di Sebastian Vettel. Il pilota finlandese della Ferrari è riuscito a fare la differenza rispetto a tutti gli altri piloti nel secondo settore facendo segnare un settore quasi due decimi più veloce di quelli fatti segnare da Sebastian Vettel e Valtteri Bottas.

Ideal Lap:

  • Kimi Raikkonen: 1.12.053 (-0.125)
  • Sebastian Vettel: 1.12.216 (-0.005)
  • Valtteri Bottas: 1.12.223
  • Max Verstappen: 1.12.496
  • Daniel Ricciardo: 1.12.927 (-0.071)

La difficoltà di questo sesto appuntamento della stagione era riuscire a portare nel giusto range di temperatura i due assali (anteriore e posteriore) con la pericolosa difficoltà di avere un anteriore piuttosto "freddo" e un posteriore piuttosto "caldo", vero problema di Mercedes qui a Montecarlo e presente in parte anche a Sochi (Russia), altra pista poco aggressiva sugli pneumatici.

Una Mercedes "salvata" da un Valtteri Bottas oggi in versione "Lewis Hamilton" che è riuscito a tirar fuori un ultimo tentativo pazzesco, facendo segnare anche un T3 fucsia come si può vedere dalla lista dei Best Sectors sopra riportata. I problemi di Mercedes non derivano tanto dai 16 cm in più rispetto a Ferrari ma da una distribuzione dei pesi, fondamentale in quel di Monaco, non granché modificabile per via del peso della W08 ancora non inferiore al peso minimo (e quindi niente zavorra).

Una Ferrari con tanto grip meccanico e ottimo riscaldamento di entrambi gli assali dimostrata anche dalle velocità fatte registrare al primo e secondo intermedio nonché sulla linea dell'arrivo.
Raikkonen e Vettel, come potete notare dall'immagine poco sopra, si sono presi le due posizioni di vertice in tutti e tre i rilevamenti e ciò è piuttosto insolito.

GP MONACO: RedBull in rimonta su Ferrari e Mercedes poi Toro Rosso e una bella McLaren

Dietro a Ferrari e Mercedes si è rivista una RedBull piuttosto pimpante, grazie agli aggiornamenti portati in pista nel Gran Premio di Spagna, che però paga ancora qualche decimo di troppo quando Ferrari e Mercedes salgono di potenza tra Q2/Q3. Grande prestazione di Max Verstappen che ha rifilato ben 5 decimi al forte compagno di squadra Daniel Ricciardo e sette ad un ottimo Carlos Sainz.

A chiudere i primi dieci Perez con Force India, Grosjean su Haas, autore di una grande prestazione, e le due Mclaren a dimostrazione che la MCL32 è veramente una ottima vettura, al contrario della MP4-31 2016. C'è da ricordare che Stoffel Vandoorne, molto positivo in tutto il weekend monegasco, verrà arretrato di tre posizioni in griglia per la penalità presa in Spagna mentre Jenson Button sarà arretrato di ben 15 posizioni per la sostituzione di turbocompressore e MGU-H.

Gp Monaco - Risultati completi Qualifiche 2017

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sat, 27 May 2017 18:53:23 +0000 https://www.formula1.it/news/5108/1/gp-monaco-l-analisi-delle-qualifiche-con-una-prima-fila-tutta-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-l-analisi-delle-qualifiche-con-una-prima-fila-tutta-ferrari-5108-1.jpg
Gp Monaco: Prima fila tutta Ferrari https://www.formula1.it/news/5106/1/gp-monaco-prima-fila-tutta-ferrari Pole Position per Kimi Raikkonen, la prima dopo 128 gare, la prima dal 2008. Vettel partirà accanto a lui in prima fila a soli 43 millesimi dal compagno di squadra. Ed a soli 2 millesimi da Vettel si qualifica Bottas con un super giro finale che sembra aver quasi cancellato tutti i problemi della Mercedes osservati nel week-end. Clamorosamente in p13 lewis Hamilton, che non entra nel Q3 a causa delle bandiere gialle che hanno bloccato il suo ultimo tentativo nel Q2.

Quarto e quinto posto per le Red Bull, benissimo qui nel principato, con Verstappen davanti a Ricciardo.

Sesto incredibile posto per Sainz che conferma l'incredibile forma della Toro Rosso sul circuito cittadino di Monaco.

Bene anche le McLaren con l'ottimo nono tempo di Button (sostituisce per questo Gp Fernando Alonso impegnato in Indy 500), che è salito a bordo della nuova monoposto solo in questo weekend.

Gp Monaco - Risultati completi qualifiche 2017

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Sat, 27 May 2017 15:17:36 +0000 https://www.formula1.it/news/5106/1/gp-monaco-prima-fila-tutta-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-prima-fila-tutta-ferrari-5106-1.jpg
Gp Monaco: Button penalizzato in griglia di 15 posizioni https://www.formula1.it/news/5105/1/gp-monaco-button-penalizzato-in-griglia-di-15-posizioni Il pilota della McLaren Jenson Button, sostituto di Fernando Alonso (impegnato nella 500 Miglia a Indianapolis), sconterà una penalizzazione di 15 posizioni nella griglia di partenza del Gran Premio di Monaco, in programma domani. La sanzione è scattata a seguito di due modifiche non programmate nella power unit della vettura. Il britannico aveva chiuso la terza sessione di libere con il 12/o tempo (+1"581).

    La penalità, peraltro, si aggiunge a quella di 3 posizioni già inflitta al compagno di squadra Stoffel Vandoorne per l'incidente con la Williams di Felipe Massa nello scorso Gp, in Spagna. Il belga ha chiuso 10/o (+1"410).

    Sempre per quanto riguarda le prove di stamani, da segnalare poi l'incidente di Esteban Ocon a una decina di minuti dal termine: il francese, rimasto illeso, ha danneggiato il muso e le sospensioni anteriori della sua Force India nell'impatto contro le barriere presso la chicane della piscina. Problema ai freni, infine, proprio in chiusura di prove per la Red Bull di Daniel Ricciardo.

Fonte Ansa.it

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Sat, 27 May 2017 15:17:16 +0000 https://www.formula1.it/news/5105/1/gp-monaco-button-penalizzato-in-griglia-di-15-posizioni http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-button-penalizzato-in-griglia-di-15-posizioni-5105-2.jpg
Gp Monaco: Analisi delle FP3 - Ferrari conferma il doppio monkey seat evoluto https://www.formula1.it/news/5107/1/gp-monaco-analisi-delle-fp3-ferrari-conferma-il-doppio-monkey-seat-evoluto La Ferrari si è dimostrata la vettura più veloce anche durante le FP3 che si sono concluse da pochi minuti. Una SF70H che, rispetto a venerdì, sembra essere migliorata ulteriormente grazie al lavoro di messa a punto fatto dagli ingegneri e meccanici della scuderia italiana.

Durante la nottata in Ferrari hanno effettuato dei piccolissimi interventi al setup meccanico ed aerodinamico per cercare di scaldare in modo più rapido le gomme anteriori visto che, durante le libere di giovedì, i piloti hanno sofferto di chattering all'anteriore. Su questo tracciato gli pneumatici anteriori faticano a portarsi alla gusta finestra di funzionamento in quanto, i carichi laterali a cui sono sottoposti, sono molto bassi visto che mancano le curve veloci. Le posteriori, invece, raggiungono molto prima la finestra ideale e questo provoca, soprattutto nei primi giri, dei problemi di bilanciamento. Ferrari che sembra essere l'unica vettura a sfruttare al massimo questi nuovi pneumatici Pirelli che stanno creando grossi problemi a Mercedes che necessità di diversi giri per riuscire a "scaldarli".

A livello aerodinamico sono stati confermati i piccoli sviluppi al monkey seat che è stato rivisto per questa gara per incrementare il carico al retrotreno. Confermato, inoltre, il cofano extra large per cercare di raffreddare al meglio la Power Unit ed i suoi componenti.

Rispetto a quanto visto giovedì durante le FP2, Vettel è riuscito ad abbassare il proprio limite cronometrico di 3 decimi e Raikkonen di ben mezzo secondo. Ferrari che, come abbiamo visto durante le libere, riesce a fare la differenza, specialmente con il pilota tedesco, nel settore centrale.

Mercedes, rispetto alle FP2, è sembrata essere migliorata ma, da quello che si è visto stamattina, sembra essere ben distante dalla SF70H. L'innalzamento della temperatura previsto per le qualifiche potrebbe giovare al team anglo-tedesco, anche se, la Rossa, sembra essere davanti.
Piccoli passi indietro per la Red Bull anche se, entrambi i piloti, non sono riusciti a sfruttare l'ultimo treno di gomme ultra soft per sparare il tempo.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Sat, 27 May 2017 12:43:05 +0000 https://www.formula1.it/news/5107/1/gp-monaco-analisi-delle-fp3-ferrari-conferma-il-doppio-monkey-seat-evoluto http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-analisi-delle-fp3-ferrari-conferma-il-doppio-monkey-seat-evoluto-5107-1.jpg
Gp Monaco: Ferrari da urlo a Montecarlo https://www.formula1.it/news/5104/1/gp-monaco-ferrari-da-urlo-a-montecarlo La terza sessione di prove libere ha visto Vettel e Raikkonen davanti a tutti. In grande difficoltà le Mercedes con Bottas terzo e Hamilton quinto dietro alla Red Bull del solito temibile Verstappen. Da non perdere le qualifiche alle ore 14:00.

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Sat, 27 May 2017 12:16:58 +0000 https://www.formula1.it/news/5104/1/gp-monaco-ferrari-da-urlo-a-montecarlo http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-ferrari-da-urlo-a-montecarlo-5104-1.jpg
Gp Monaco: l'analisi delle prove libere e passi gara https://www.formula1.it/news/5103/1/gp-monaco-l-analisi-delle-prove-libere-e-passi-gara Giornata veramente positiva per la Ferrari quella odierna: la SF70H è stata infatti la vettura più veloce in queste prime prove libere disputate sul tracciato cittadino di Monaco e che ha dimostrato di essere molto a suo agio tra le stradine del Principato. Una SF70H che, specialmente nelle secondo prove libere, è sembrata essere molto precisa in inserimento curva, bilanciata in frenata ed in grado di uscire molto velocemente dalle curve strette grazie ad una ottima trazione.

MONACO GP: la differenza sul giro di qualifica l'ha fatta Vettel mentre Raikkonen....

Come in tutte le analisi del venerdì, in questo caso del giovedì, per prima cosa andiamo ad analizzare le simulazioni di qualifica che, su questa tipologia di tracciato sono fondamentali, visto che sorpassare a Monaco è piuttosto complesso.

Sebastian Vettel è stato l'unico pilota ad infrangere il muro del 1:13 riuscendo a girare, con gomme UltraSoft, in 1:12,720. Se si analizzano i Best Sectors si può dire che il suo non è stato nemmeno un giro perfetto, in quanto, poteva realizzare un Ideal Lap più veloce di 125 millesimi. Pilota tedesco che, analizzando gli intertempi, è riuscito a fare la differenza specialmente nel tratto centrale della pista dove ha inflitto decimi preziosi a tutti i competitors.

Dietro alla Rossa non troviamo, come solitamente, la Mercedes che ha invece accusato degli importanti problemi di assetto nelle prove libere del pomeriggio che analizzeremo successivamente. Dietro a Vettel si è collocata la Red Bull di Ricciardo confermando gli importanti passi in avanti che il team di Milton Keynes è riuscito a fare con il pacchetto di Barcellona soprattutto nelle curve medio lente e lente. In terza posizione Raikkonen che, sul giro secco, non è sembrato completamente a suo agio con la vettura anche se, rispetto alla mattina, il feeling con la sua SF70H è sicuramente migliorato. Seguono le sorprendenti Toro Rosso che sono state le vere sorprese di queste libere ma sappiamo che, sarà difficile per loro, qualificarsi in queste posizioni anche al sabato in quanto i top team hanno dimostrato di riuscire a fare un salto prestazionale notevole nei momenti cruciali del Q3.

Ma passiamo al vero argomento della giornata odierna: cosa è successo a Mercedes che nelle FP2 non è riuscita a migliorare i tempi delle primissime prove libere? Dalle informazioni raccolte, prima delle FP2 i tecnici del Team anglo tedesco hanno modificato in modo importante l'assetto meccanico della vettura per cercare di migliorare al retrotreno il setup della mattina. Ma è stata presa una strada completamente sbagliata peggiorando addirittura il comportamento della macchina (gestione pneumatici molto peggiore sull'asse posteriore). A fine sessione pomeridiana sono ritornati parzialmente al setup delle FP1 ed i segnali dati dalla W08 sembrano essere abbastanza buoni. Analizzando gli intertempi, la W08 versione pomeridiana è competitiva solo nel 1° settore mentre in quello centrale e quello finale ha accusato un gap dalla Ferrari di Vettel di ben 1,1 secondi.

Nella tabella successiva sono indicati i Best Sectors di tutti i piloti di punta, compresi gli Ideal Lap. Verstappen e soprattutto Bottas sono i piloti che hanno pagato maggiormente il fatto di non aver messo insieme il giro migliore delle loro seconde prove libere.

GP MONACO: sul passo gara ancora Ferrari / Vettel davanti a tutti poi Raikkonen e le RedBull

Sul passo gara la Ferrari ha differenziato (come sempre) il lavoro: Vettel inizialmente con UltraSoft e Raikkonen con SuperSoft. Tutti gli altri piloti analizzati hanno girato nel 1° stint con le UltraSoft per poi montare le SuperSoft nello stint conclusivo. Anche sul ritmo di gara Vettel con la Ferrari è stato il più veloce staccando di 1-2 decimi la Red Bull e di 3-4 decimi la Toro Rosso.

Molto positivo il ritmo tenuto da Raikkonen con gli pneumatici "rossi" che è riuscito a girare con un passo di soli 3 decimi superiore a Vettel nonostante la differenza prestazionale tra le due mescole fosse di 7 decimi. In questa analisi non troviamo la Mercedes che per i problemi sopra descritti non ha simulato la gara a si è concentrata esclusivamente per la qualifica effettuando run piuttosto corti.

Per avere un confronto sul passo gara tra Ferrari e Mercedes abbiamo pensato di analizzare i giri effettuati nei minuti conclusivi delle FP1 dove, entrambi i team, hanno girato con parecchia benzina a bordo e pneumatici UltraSoft. La conclusione? Anche in mattinata la Ferrari è sembrata avere più velocità in condizioni di gara rispetto a Mercedes. I piloti di Maranello hanno girato con un passo simile (1:16) staccando Hamilton di due decimi e Bottas di mezzo secondo.

Concludendo, Ferrari e Sebastian Vettel favoriti per la Pole Position e per la vittoria di questo sesto appuntamento della stagione 2017 di Formula 1. Grosso punto di domanda per Mercedes che sicuramente recupererà terreno ma sarebbe sicuramente sorprendente su uno dei due piloti "argentati" riuscisse a fare la pole nel pomeriggio di sabato. Poi sicuramente RedBull che ha confermato le previsioni, avvicinandosi ai due Top Team di questa stagione 2017 (Mercedes addirittura sorpassandola nella giornata odierna). Poi una ottima Toro Rosso. Da sottolineare la ottima prestazione della McLaren che in un circuito poco "Power Sensitive" è riuscita per ora a mettere in evidenza l'ottima parte telaistica e meccanica della MCL32. Ma serviranno conferme nella giornata di sabato quando sia i motorizzati Renault che soprattutto quelli Mercedes saliranno di potenza e guadagneranno qualche importante decimo. Ma la Q3 non è sicuramente una utopia.

Domani giornata di "riposo" per la Formula 1, serata di festa quindi non solo per la stampa ma anche per parte dei Team e dei piloti.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 25 May 2017 20:58:59 +0000 https://www.formula1.it/news/5103/1/gp-monaco-l-analisi-delle-prove-libere-e-passi-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-l-analisi-delle-prove-libere-e-passi-gara-5103-1.jpg
Gp Monaco 2017 - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5102/1/gp-monaco-2017-libere-analisi-strategie Monaco, 25 maggio 2017 – Il giro più veloce dei 75 anni di storia del Gran Premio di Monaco è stato segnato da Sebastian Vettel nelle FP2 di questo pomeriggio: con un tempo di 1m12.720s, il pilota della Ferrari ha infatti battuto il precedente record di 1m13.622s, registrato da Daniel Ricciardo.

Come previsto, la ultrasoft è stata di 0,7 secondi più veloce della supersoft. Con un degrado quasi pari a zero, la Purple sarà con molta probabilità la mescola preferita sia per le qualifiche che per la gara. L’inusuale programma di Monaco, che anticipa le prove libere al giovedì, con nessuna azione in pista il venerdì e le strade riaperte al pubblico dopo le sessioni, ha effetti anche sulla normale evoluzione della pista, che risulta così poco gommata.

Per ottenere il massimo dai pneumatici, a Monaco molti piloti hanno effettuato un giro di installazione prima del giro lanciato; su questa pista la gestione del traffico è un ulteriore elemento-chiave oltre, ovviamente, ad un tempo veloce.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
Quello di Monaco è un circuito che generalmente non riserva molte sorprese: la mescola soft è stata poco utilizzata oggi, e la maggior parte dei piloti ha optato per la ultrasoft, esattamente come ci aspettavamo. Questa mescola risulta essere forse dura per le caratteristiche di grip molto basso del circuito di Monaco: idealmente avremmo dovuto portare mescole specifiche per questa gara, addirittura più morbide rispetto alla attuale ultrasoft. Tuttavia, già nelle FP1 è stato registrato un nuovo record della pista, poi abbassato ulteriormente nelle FP2. Alcuni piloti potrebbero provare strategie diverse in qualifica e scegliere di usare la supersoft in Q2: in caso di safety car ad inizio gara questa strategia potrebbe rivelarsi decisiva."

Gp Monaco - Risultati completi FP1 e FP2

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Thu, 25 May 2017 20:05:20 +0000 https://www.formula1.it/news/5102/1/gp-monaco-2017-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-2017-libere-analisi-strategie-5102-1.jpg
Gp Monaco: la FIA ha approvato una modifica sul retrotreno della Mercedes W08 https://www.formula1.it/news/5101/1/gp-monaco-la-fia-ha-approvato-una-modifica-sul-retrotreno-della-mercedes-w08 Nella giornata di ieri per molto minuti si è visto controllare da parte dei tecnici FIA il retrotreno della Mercedes W08. Tutto è bastato per far nascere nel paddock durante le ore successive le teorie più strampalate come quella di una possibile flessione "programmata" e teoricamente irregolare del retrotreno della W08 2017

Monaco Spec

Niente di tutto ciò poiché, a quanto abbiamo potuto capire nella serata di ieri, Mercedes ha chiesto a Joe Bauer e Marcin Budkowski di verificare solamente una modifica apportata all'involucro che contiene la luce posteriore. Dopo le opportune verifiche la FIA ha dato parere positivo e Mercedes ha quindi tenuto installata la modifica sulle W08.


Insomma, nessun tentativo di bloccare una possibile e probabile soluzione irregolare montata sulla W08 da parte della FIA ma solamente una verifica richiesta dal Team stesso. Con un "caso" che sul web è scoppiato per il niente.

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Thu, 25 May 2017 16:10:57 +0000 https://www.formula1.it/news/5101/1/gp-monaco-la-fia-ha-approvato-una-modifica-sul-retrotreno-della-mercedes-w08 http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-la-fia-ha-approvato-una-modifica-sul-retrotreno-della-mercedes-w08-5101-1.jpg
Gp Monaco: RENAULT RS17 con la T-Wing in stile Force India https://www.formula1.it/news/5100/1/gp-monaco-renault-rs17-con-la-t-wing-in-stile-force-india In questo appuntamento di Monaco tutti i team (anche quelli che non ne avevano mai fatto uso) stanno utilizzando al retrotreno la T-Wing, ancorata alla pinna dorsale, per incrementare il carico deportante al posteriore.
Dopo aver analizzato nella giornata di ieri le soluzioni di Force India, Haas, Red Bull, è il turno della Renault che ha montato sulla RS17 una soluzione a triplano molto similare a quella proposta dal team anglo-indiano proprio per questo appuntamento monegasco.
Questi profili, come sappiamo, a partire dalla prossima stagione saranno irregolari (anche le pinne dorsali) ma i team, in questo 2017, stanno investendo molto per cercare di guadagnare qualche chilogrammo di carico in più al retrotreno che è sempre utile per migliorare le prestazioni delle vetture.

Foto Octane

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Thu, 25 May 2017 16:06:44 +0000 https://www.formula1.it/news/5100/1/gp-monaco-renault-rs17-con-la-t-wing-in-stile-force-india http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-renault-rs17-con-la-t-wing-in-stile-force-india-5100-1.jpg
Gp Monaco: HAAS con la nuova T-Wing https://www.formula1.it/news/5099/1/gp-monaco-haas-con-la-nuova-t-wing Dopo aver analizzato le nuove T-Wing di Force India e Red Bull è il turno della Haas che, rispetto a Barcellona, ha introdotto una nuova appendice a doppio elemento piuttosto simile a quella che abbiamo visto sulla Ferrari SF70H in Spagna. Tutti a Monaco stanno massimizzando il carico deportante ed è per questo che abbiamo visto quest'oggi tante versioni diverse di T-Wing .

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Wed, 24 May 2017 22:08:51 +0000 https://www.formula1.it/news/5099/1/gp-monaco-haas-con-la-nuova-t-wing http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-haas-con-la-nuova-t-wing-5099-1.jpg
Gp Monaco: RED BULL RB13 con la T-Wing https://www.formula1.it/news/5098/1/gp-monaco-red-bull-rb13-con-la-t-wing Dopo Force India anche la Red Bull ha introdotto a Monte-Carlo, la propria versione di T-Wing. che, almeno per ora, è stata montata solo sulla RB13 di Ricciardo.
Come potete osservare dall'immagine in basso, la versione proposta dal team diretto da Adrian Newey è formata da un doppio elemento con degli endplate che vanno leggermente a sporgere verso il basso. Il principio di funzionamento è similare a quello della Ferrari, dove, i profili profili superiori vanno a generare carico aerodinamico mentre quelli inferiori fungono dai deviatori di flusso per massimizzare la generazione di carico aerodinamico tramite il profilo superiore.

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Wed, 24 May 2017 22:05:49 +0000 https://www.formula1.it/news/5098/1/gp-monaco-red-bull-rb13-con-la-t-wing http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-red-bull-rb13-con-la-t-wing-5098-1.jpg
Gp Monaco: WILLIAMS FW40 con modifiche alla zona esterna del diffusore https://www.formula1.it/news/5097/1/gp-monaco-williams-fw40-con-modifiche-alla-zona-esterna-del-diffusore Williams negli ultimi anni ha sempre sofferto, in termini prestazionali, il Gp di Monaco in quanto hanno sempre avuto macchine con una bassa resistenza all'avanzamento ma che mancavano di carico aerodinamico e grip meccanico. Seppur a Monte-Carlo, l'aerodinamica, viste le basse velocità, non faccia una grande differenza, gli aerodinamici di Grove, hanno introdotto sulla FW40 una modifica piuttosto interessante nella zona esterna del diffusore.

Come potete osservare dal confronto in basso è stata aggiunta, nella zona esterna del diffusore, una piccola aletta con lo scopo di energizzare il flusso in una zona nevralgica dell'estrattore. Una delle problematiche che si riscontrano su vetture che utilizzano un assetto rake è che un distacco eccessivo del fondo dal suolo comporta una perdita di effetto suolo. Di conseguenza si ha un flusso d’aria più lento, minor depressione e ci può essere l’entrata di flussi laterali dall'esterno, deleteri per la generazione corretta di carico aerodinamico.
Tutto questo per dire che il gruppo diretto da Paddy Lowe sta cercando carico aerodinamico al posteriore sulla Williams FW40

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Wed, 24 May 2017 22:02:15 +0000 https://www.formula1.it/news/5097/1/gp-monaco-williams-fw40-con-modifiche-alla-zona-esterna-del-diffusore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-williams-fw40-con-modifiche-alla-zona-esterna-del-diffusore-5097-1.jpg
Gp Monaco: FORCE INDIA con una T-Wing triplano https://www.formula1.it/news/5096/1/gp-monaco-force-india-con-una-t-wing-triplano La Force India era tra le poche vetture a non aver montato nessuna appendice aerodinamica all'estremità della pinna dorsale. Sul tracciato cittadino di Monaco, come ben sappiamo, il carico deportante è fondamentale e, proprio per questo motivo, gli aerodinamici del team anglo-indiano hanno studiato una versione molto particolare della loro T-Wing.
Come potete osservare in basso, hanno montato, sull'estremità della pinna dorsale un' appendice a 3 piani; soluzione completamente nuova, in quanto, fin ad ora, avevamo visto ali con massimo due livelli.

Seppur di dimensioni molto contenute, questa appendice aerodinamica, chiamata T-Wing, riesce a generare un buon carico deportante senza creare troppa resistenza all'avanzamento. Insomma, tale profilo, è molto efficiente aerodinamicamente in quanto è un'ala piuttosto lunga e stretta (Aspect Ratio in inglese).

Vediamo se, questa soluzione, verrà "copiata", nei prossimi Gp anche da altri team.

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Wed, 24 May 2017 21:53:35 +0000 https://www.formula1.it/news/5096/1/gp-monaco-force-india-con-una-t-wing-triplano http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-force-india-con-una-t-wing-triplano-5096-1.jpg
Gp Monaco: Ferrari SF70H con un pacchetto da alto carico https://www.formula1.it/news/5095/1/gp-monaco-ferrari-sf70h-con-un-pacchetto-da-alto-carico Ferrari si è presentata sul tracciato cittadino di Monaco con nessuna novità di rilievo rispetto a quella ammirata nell'ultimo appuntamento di Barcellona. Rispetto alla Spagna la vettura è stata adattata alle caratteristiche del tracciato con ali da alto carico deportante e doppio monkey seat rivisto rispetto ai precedenti appuntamenti.

Foto @AlbertFabrega

CONFERMATE LE NOVITÀ' DI BARCELLONA

Come potete osservare dalle foto in basso sono state confermati gli sviluppi introdotti sul tracciato della Catalogna. I deviatori di flusso presentano delle soffiature nella parte superiore dei bargeboards. Modifica finalizzata al miglioramento dell'efficienza aerodinamica grazie alle soffiature che vanno ad energizzare il flusso d'aria diretto verso il posteriore.

Foto @AlbertFabrega

Confermata la T-Wing a doppio biplano i cui profili profili superiori sono utili a generare carico aerodinamico mentre quelli inferiori fungono dai deviatori di flusso per massimizzare la generazione di carico aerodinamico tramite il profilo superiore.

NOVITÀ AL POSTERIORE

Al posteriore per incrementare ulteriormente il carico aerodinamico è stato scelto di utilizzare la soluzione a doppio monkey seat. Entrambi i profili, rispetto a quanto abbiamo visto in queste prime gare stagionali, sono stati modificati proprio per incrementare il carico deportante che, su questo tracciato, è fondamentale. .

Foto @AlbertFabrega

COFANO EXTRA LARGE PER CONTROLLARE LE TEMPERATURE

Viste le basse velocità che si hanno su questo tracciato, gli ingegneri di Maranello, hanno portato in pista la versione XXL del cofano posteriore che garantisce un miglior raffreddamento della Power Unit e dei componenti interni.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 24 May 2017 21:47:36 +0000 https://www.formula1.it/news/5095/1/gp-monaco-ferrari-sf70h-con-un-pacchetto-da-alto-carico http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-ferrari-sf70h-con-un-pacchetto-da-alto-carico-5095-1.jpg
La W08 è la monoposto più complessa di sempre https://www.formula1.it/news/5094/1/la-w08-e-la-monoposto-piu-complessa-di-sempre L'ultima evoluzione della W08 portata nel Gp di Spagna dalla Mercedes rappresenta probabilmente il progetto più "complicato" mai visto in Formula1

Ad una Ferrari inaspettatamente super-competitiva grazie anche a delle idee innovative per telaio e fondo sviluppate per sfruttare al meglio il nuovo regolamento tecnico, la Mercedes ha risposto con un progetto che fa della complessità aerodinamica uno dei punti di forza. In questa stagione probabilmente vedremo una corsa allo sviluppo più feroce che mai.

Nel video diffuso da Motorsport.tv vengono analizzati i più piccoli dettagli della nuova W08 a cominciare dalle "zanne" e dal muso particolarmente complesso.

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Wed, 24 May 2017 06:49:36 +0000 https://www.formula1.it/news/5094/1/la-w08-e-la-monoposto-piu-complessa-di-sempre http://www.formula1.it/admin/foto/la-w08-e-la-monoposto-piu-complessa-di-sempre-5094-1.jpg
Le Interviste del Froldi: Ferrari Rex: come e perché Enzo è diventato Ferrari https://www.formula1.it/news/5093/1/le-interviste-del-froldi-ferrari-rex-come-e-perche-enzo-e-diventato-ferrari

«Io in fondo non sono niente, sono solo uno che ha sognato di essere Ferrari».

Sono le prime parole che leggiamo, lapidarie, sentenziose e veritiere (come molte altre del fondatore della Ferrari, Enzo), nell'introduzione a “Ferrari Rex - biografia di un grande italiano del novecento” (ed. Giunti-Giorgio Nada editore, 1100 pagine), il libro rivelazione di Luca Dal Monte che può fregiarsi di essere, ad oggi, la biografia definitiva su Enzo Ferrari (selezionata fra i sei libri vincitori del Bancarella Sport 2017). Un volume che ripercorre i fatti salienti e ormai celebri del personaggio pubblico, concentrandosi però sull'uomo privato, cercando di "illuminarne" l'animo dall'interno. Il ritratto che ne esce è a dir poco affascinante. Il libro si divora in un attimo (lasciando una grande "fame") e ci mostra un uomo unico, tanto che, commenta sicuro l'autore, «se Enzo fosse stato contemporaneo di Shakespeare, il drammaturgo avrebbe certamente scritto di lui».

Questo articolo nasce da una lunga intervista che lo scrittore ha concesso a F1-Analisi tecnica, e di cui gli siamo grati.

Due parole su di lui intanto. Luca è nato a Cremona nel 1963, e respira da sempre il mondo delle corse automobilistiche. Ha al suo attivo 10 libri tra cui un romanzo ambientato nel mondo delle corse degli anni 30 (“La scuderia”). E’ stato direttore della comunicazione Maserati, responsabile della comunicazione di Ferrari e Maserati negli Stati Uniti, responsabile dell’ufficio stampa di Pirelli Competizioni.

Come mai questa biografia?

«Penso di aver letto tutti i libri su Ferrari sia italiani che stranieri, ma alla fine dei conti si raccontavano fatti oramai noti. Quello che ho voluto fare è stata una ricerca, il più possibile capillare, per poter andare ad approfondire quello che era l’uomo, non il personaggio; faccio un esempio, cioè il rapporto fra lui e Villenueve. La frase di Enzo relativa a Gilles, dopo la sua scomparsa (“Io gli ho voluto bene”) è sincera e relativa al dopo ma, prima che Ferrari imparasse a volergli bene, nell’autunno del ’77 lo voleva dare via e c’era quasi riuscito, lo aveva già scambiato ma se ne andò via Reutemann e quindi se lo dovette tenere; poi arrivò il ’79 e nacque il Villenueve che tutti abbiamo amato».

Anche il titolo è quantomeno affascinante “Ferrari Rex”, (vale a dire "Ferrari re").

Spiega Luca:

«Ho cercato di approcciarmi a Ferrari in modo storico. Mi ha ispirato una nota biografia, opera di Edmund Morris e relativa al 25esimo presidente Usa, Theodore Roosevelt; uno dei tre volumi si intitola: “Theodore Rex.” Poi, in una delle primissime interviste che ho fatto pensando a Enzo, nel 2004, in occasione dei 50 anni di presenza della Ferrari negli Usa, Phil Hill fra le tante cose mi disse: “Ferrari era come un re e noi eravamo i suoi cavalieri”; a quel punto già avevo in testa quel titolo, e le parole di Hill mi hanno dato la conferma definitiva».

Tu affermi, ma tutti sono concordi in merito, che Ferrari era un uomo molto complesso.

«Assolutamente, e la cosa non mi scoraggiava, tutt'altro. Ho avuto due fortune. Una, che non ho conosciuto di persona Ferrari e ciò mi ha permesso di scrivere di lui mantenendomi sufficientemente oggettivo; tanti libri scritti da giornalisti che lo hanno conosciuto sono, per forza di cose, di parte; non possono essere, inevitabilmente, distaccati. L’altra grande fortuna è stata scrivere questo libro mentre lavoravo per la Maserati. Ho potuto conoscere personaggi come Franco Gozzi (dal 1960 al 1988 braccio destro di Ferrari, scomparso nel 2013 ndr), frequentandoli in modo quasi regolare. Non cercavo chissà quali segreti, ma queste frequentazioni davano modo a Gozzi e altri che ho intervistato di approfondire sui singoli argomenti noti e meno noti, raccontando la persona. Queste mie fonti, nel momento in cui si sono rese conto che stavo cercando di fare una cosa diversa rispetto agli altri, mi hanno permesso di approfondirne la conoscenza intima, senza mai nello stesso tempo tradire l’uomo che avevano conosciuto e rispettato. Faccio un esempio: ad un certo punto ho fatto una domanda a Gozzi su Dino, il primogenito di Enzo Ferrari. “Questa domanda non dovresti farla a me, ma a lei (rivolto alla moglie)”, disse Gozzi. E la signora Gabriella mi ha raccontato 15 cose diverse su Dino (con cui lei era cresciuta) che probabilmente non ha mai raccontato a nessuno. Altri mi hanno detto: “Questa cosa te la racconto non solo per te, ma la racconto perché secondo me è giusto farla per lui, per Enzo”».

Inevitabile parlare di Dino, il figlio morto precocemente nel 1956 (aveva appena 24 anni) a causa della distrofia muscolare, allora quasi sconosciuta alla medicina ufficiale.
In merito Luca spiega:

«Ferrari non è stato più lo stesso dopo la morte di Dino; nelle settimane successive voleva smettere di correre (non di fare auto). E’ l’episodio discriminante della sua vita. Anche se dopo, Enzo Ferrari trova la forza per andare avanti altri 32 anni. Episodio più toccante, ma per il quale ho avuto più imbarazzo a scrivere per evitare di fare una cosa strappalacrime e anche per rispettare il dolore dei familiari. Certo, non puoi non commuoverti quando il figlio in punto di morte dice al padre, sorridendogli: “Papà è finita”».

Cosa hai scoperto che non ti aspettavi?

«Ho avuto conferma di tutte le cose che avevo letto. Ad esempio che era un grande romantico e sentimentale. La versione di Enzo “sciupafemmine” è stata di recente anche sdoganata dal figlio (Piero). Ma la cosa è molto più “sofisticata”, perché è vero che ad un certo punto lui diventa un donnaiolo impenitente; ma prima cerca di far funzionare il rapporto con la moglie. Poi se vai a vedere la relazione con Lina, o con Fiamma Breschi, ti rendi conto che quest’uomo, a 60 anni, forse stava cercando ciò che probabilmente non aveva mai trovato. Un altro aspetto che mi ha colpito è la generosità di quest’uomo; sì, scorza dura, però vai a vedere tutta la beneficenza fatta e altre cose simili che non sono mai state reclamizzate.
A questo aggiungerei il fatto che lui era un grandissimo ottimista: ragazzi, a questo qua frana il mondo addosso e lui continua sempre a vedere il domani; ecco perché afferma che la macchina più bella è la prossima, così come la vittoria più bella. E' un ottimista inguaribile...nelle lettere degli anni 20 che scriveva alla moglie leggi che non sta vincendo, ci sono pure delle scosse di terremoto a Reggio Emilia e lui dice: “Vabbè quanto meno c'è la salute!”»

Cosa altro hai scoperto fra le sue lettere?

«Enzo è, a mio parere, un personaggio “risorgimentale”; lui ha sempre capito quali erano i suoi limiti, era un autodidatta (che tra l’altro scriveva molto bene, con una calligrafia splendida) molto intelligente e di questo era conscio, ma c'era anche la sua consapevolezza di aver bisogno degli altri quando, negli ultimi anni, a più riprese, cominciò a ringraziare le persone che gli avevano permesso di essere Enzo Ferrari. Fu in sostanza capace di “fare squadra”».

Ad un certo punto della sua vita, Ferrari si trova accusato di qualsiasi nefandezza...

«Pagina “meravigliosa” quando viene accusato da parecchi quotidiani e settimanali (per gli incidenti in cui muoiono piloti e spettatori, fra gli anni 50 e 60) e Enzo afferma: “Quelli che mi davano del genio il sabato mi davano del mostro il lunedì”; nel ’57/’58 era morto il figlio e Ferrari vacilla perché sente molto il discorso vita-morte, ma capisce che lui quello sa fare e quello vuole fare”».

Ti aspettavi il successo di “Ferrari Rex”, che tra l’altro ha travalicato quello che è il settore dei libri dedicati all'automobilismo?

«Il successo me lo auguravo ovviamente se non altro per le giornate spese in biblioteca (ci ho perso due diottrie a visionare i microfilm). Il discorso che è stato fatto, proprio di concerto con la casa editrice è stato di non andare a prendere solo gli appassionati di motore ma cercare di andare oltre. Adesso siamo tutti contenti di essere finalisti al Bancarella sport. Siamo pure finiti sui segni zodiacali, con citazioni dal libro, pensa un po’!»

La Ferrari di oggi ha mantenuto qualcosa delle Ferrari del fondatore?

«Certamente, sia nella produzione che nella Scuderia. Le Ferrari sono le macchine più sofisticate che ci siano, pur restando fedeli ai valori tradizionali della storia di Maranello. Una Ferrari rimane la Ferrari, l’importante è non tradire i valori del marchio. La stessa cosa in Formula 1. Mi dicono: “Non si vince tanto”. Ma pensate a quanti anni di digiuno ha avuto Enzo. Il segreto è continuare ad andare avanti. La Ferrari c’è sempre stata e sempre ci sarà. E’ una coerenza unica».

Il tuo prossimo progetto?

«Il seguito del mio primo romanzo (“La scuderia”), che come quel volume avrà a che fare con l’automobilismo degli anni 30, una storia d’amore e intrighi di politica internazionale».

Cosa diresti ad un giovane che non ha mai sentito parlare di Enzo Ferrari?

«Gli direi di andare a vedere la storia di questo uomo, che ha creduto nel proprio destino. La sua storia avrebbe potuto interrompersi tante volte; lui avrebbe potuto lasciar perdere. In realtà ha avuto una tenacia che la maggior parte di noi comunque non ha. Quando lui dice: “In fondo io sono solo uno che ha sognato di essere Ferrari”, dice una cosa molto modesta ma molto veritiera. Io ad esempio lo paragono a De Gaulle. Uno dei tanti ufficiali che non rimane con Petain e dice: “Io sono la Francia” e ci crede, ma non glielo ha detto nessuno. La stessa cosa Ferrari. Ferrari crede di essere Ferrari e diventa Ferrari. Era un pilota buono ma non eccelso, non era un tecnico, ma è diventato il brand più conosciuto al mondo come Coca-Cola e Mc-Donald che vendono tutt’altri prodotti».

Attualità: chi vince il Mondiale di F1?

«Vettel, e ti dirò di più: la Ferrari ha uomini validissimi, l’importante è lasciarli lavorare con calma. E Marchionne queste cose le sa fare».

L'introduzione a “Ferrari Rex” termina con una splendida citazione di Ecclestone su Enzo Ferrari: «E’ l’uomo più incredibile che io abbia mai conosciuto; e di gente ne ho conosciuta veramente tanta. E’ una leggenda, è come Winston Churchill. Si parlerà sempre di lui». Conclude Luca: «E così è stato»

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 23 May 2017 08:34:09 +0000 https://www.formula1.it/news/5093/1/le-interviste-del-froldi-ferrari-rex-come-e-perche-enzo-e-diventato-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/le-interviste-del-froldi-ferrari-rex-come-e-perche-enzo-e-diventato-ferrari-5093-1.jpg
Gp Monaco 2017 - Anteprima https://www.formula1.it/news/5092/1/gp-monaco-2017-anteprima Milano, 22 maggio 2017 – Dopo aver portato le tre mescole più dure della gamma all’ultimo Gran Premio di Spagna, per la gara a Montecarlo Pirelli nomina le tre mescole più morbide tra quelle disponibili: soft, supersoft e ultrasoft. Il famoso circuito stradale del Principato è noto per avere la velocità media più bassa e il minor degrado dei pneumatici di tutta la stagione: per questo motivo si può prevedere una gara a un solo pit stop. Ma l’approccio dei team a questo Gran Premio speciale presenta molte variabili.

A Monaco è difficile sorpassare, quindi la qualifica è particolarmente importante ed è necessario capire da subito come sfruttare la ultrasoft. Il degrado sarà molto basso: anche la ultrasoft dovrebbe essere in grado di coprire stint lunghi. È probabile un solo pit stop, dato il consumo ridotto dei pneumatici. La velocità media è la più bassa di tutta la stagione; questo circuito ha anche la curva più lenta dell’anno, il tornante Fairmont. I team scelgono il massimo livello di deportanza per migliorare il grip meccanico dei pneumatici. Questo tracciato ha poche vie di fuga: la precisione è estremamente importante.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

La scelta di portare a Monaco le tre mescole più morbide è quasi scontata, anche se c’è molto spazio per strategie diverse, perché su questo tracciato l’usura e il degrado sono così bassi che le squadre possono scegliere di effettuare la sosta in qualsiasi momento. Si prevede un unico pit stop, con partenza su ultrasoft e un secondo stint sulla supersoft. È il primo Gran Premio 2017 in cui i piloti possono scegliere il numero dei set di pneumatici per mescola, e come ci aspettavamo le nomination sono andate a favorire la ultrasoft: questa mescola sarà la più utilizzata sia nelle qualifiche che in gara”.

QUALI NOVITÀ?

Alcune squadre porteranno a Monaco evoluzioni e componenti specifiche per questa pista, anche se nel Principato la performance complessiva delle monoposto non è sempre il fattore decisivo. Dopo il ritiro alla fine del 2016, Jenson Button torna in Formula 1 con la McLaren: il pilota inglese, già vincitore a Montecarlo, sostituirà Fernando Alonso, impegnato questo fine settimana nella Indy 500. Come da tradizione, a Monaco non si disputano le prove libere al venerdì: le prime due sessioni sono anticipate al giovedì.

 

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Tue, 23 May 2017 08:27:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5092/1/gp-monaco-2017-anteprima http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-2017-anteprima-5092-1.jpg
Gp Monaco: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H https://www.formula1.it/news/5091/1/gp-monaco-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h Montecarlo. Monaco. Mercedes 3, Ferrari 2 dopo il quinto spettacolare appuntamento della stagione 2017 di Formula 1 dove abbiamo potuto notare miglioramenti importanti da parte di Mercedes sul passo gara e conferme altrettanto importanti di Ferrari in regime di qualifica con la pole position sfiorata da un ottimo Sebastian Vettel.

Prima di entrare nel vivo dell'articolo parlando quindi di come secondo noi Ferrari potrà comportarsi nel sesto appuntamento di questo fantastico Mondiale 2017 di Formula 1 è importante sottolineare qualche aspetto tecnico che caratterizza ogni anno il Gran Premio di Monaco.

Il tracciato cittadino del Principato di Monaco è composto da 10 curve a destra e 9 a sinistra con soli quattro brevi tratti di "alta" velocità; stiamo parlando del breve rettilineo principale, la salita verso la curva Massenet (3), la parte che corre nel Tunnel da curva 9 a curva 10 e il tratto tra la Nuova Chicane (11) e il Tabaccaio (12). Ma se si vuole andar forti a Monaco bisognerà far la differenza anche nelle curve lente che sono principalmente sette: Mirabeau alta (curva 5), ex Loews (curva 6), Mirabeau bassa (curva 7), Portier (curva 8), Nuova Chicane (curva 10 e 11), Rascasse (curva 18) e Anthony Noghes (curva 19).

Vista la scarsità di tratti ove si superano i 250 km/h i vari Team porteranno a Monaco i propri pacchetti da elevatissimo carico aerodinamico, questo significa ali con corde molto accentuate oltre alla presenza del monkey seat a più piani, utilizzati già in questa prima parte della stagione da molti Team tra cui Ferrari. E' bene sottolineare come per gran parte del tempo sul giro non è l'aerodinamica a dare il maggior contributo nella prestazione (Power Unit esclusa) ma il grip meccanico. Nota tecnica: sotto ai 150 km/h l'aerodinamica ha un effetto veramente trascurabile nella prestazione di una vettura di Formula 1.

Cosa successe lo scorso anno? La gara parte sotto regime di Safety Car per via della pioggia. Ricciardo rimane in testa per e Hamilton sale in 2^ posizione. La pioggia se ne va e la pista asciuga. Hamilton allunga molto lo stinto su gomma da bagnato, facendo registrare giri niente male. Ma il colpo di scena è al box Red Bull: al momento della seconda sosta per Ricciardo, le gomme non sono pronte! Hamilton si guadagna così il sorpasso e quindi la vittoria. Gara incolore per Rosberg, che chiude 7°.

GP MONACO: torna la diretta in chiaro, ovviamente in orari europei

Il Gran Premio di Montecarlo è il secondo appuntamento stagionale che anche la TV di Stato (Rai) può mandare in onda in diretta facendo felici i molti appassionati che hanno deciso di non sottoscrivere un abbonamento con la Pay TV Sky.

Gli orari, come ovvio che sia, sono gli stessi della Spagna con l'unica differenza che a Montecarlo la prima giornata di Prove Libere si disputa il giovedì e non il venerdì. Per poi riprendere l'attività in pista tra il sabato e la domenica.


Ecco gli orari ITALIANI:

GP MONACO: attenzione al raffreddamento dei freni e alla Power Unit

Considerando che la velocità media in un giro di pista del tracciato di Monaco è attorno ai 160 km/h bisogna tenere in considerazione nell'assetto delle varie vetture il surriscaldamento a cui potranno andare incontro i gruppi freno soprattutto nella prima parte di gara a serbatoi pieni. E' per questo che solitamente le prese d’aria dei freni risultano essere sovradimensionate: questo per portare più aria ai freni compensando la bassa velocità media.

Restando sul raffreddamento dei vari componenti, le basse velocità oltre a creare problemi ai gruppi freno andranno ad incidere anche sulla Power Unit e sul cambio. Per questo spesso a Monaco i Team utilizzano soluzioni di raffreddamento molto simili a circuiti dove le temperature ambientali sono molto elevate pur con temperature dell'aria che a Montecarlo difficilmente superano i 25°C in questo periodo.

Oltre a ciò, sarà fondamentale per i vari Team riuscire ad arrivare sul circuito monegasco con una corretta mappatura del propulsore; molto importante aver cura dell'erogazione della potenza ai bassi regimi perché a Monaco non conta molto la potenza massima (0,13 sec ogni 10 CV) ma soprattutto la curva di coppia e di erogazione della potenza. Passando alla parte ibrida del motore, è bene sottolineare come essa conti molto nell'economia del singolo giro a Monaco. I rapporti del cambio, definiti ad inizio stagione, sono sicuramente troppo "lunghi" per un tracciato come quello di Monaco ed è per questo che entra in gioco pesantemente l'energia fornita dai due motori elettrici, in maggior modo considerando anche i nuovi regolamenti tecnici 2017, quella derivante dal motore elettrico MGU-H. Nessun problema per quanto riguarda i consumi che sono i più bassi della stagione potendo imbarcare anche 20 kg in meno rispetto ai 105 kg concessi dal regolamento tecnico 2017.

Per concludere questo breve paragrafo, è arrivato il momento di analizzare quanto può essere critico il tracciato monegasco per la trasmissione. Vedendo il layout della pista è facile dedurre come i piloti saranno molto sollecitati per via dei numerosissimi cambi marcia, più di 5000 nell'arco dei 78 giri del Gran Premio. Oltre a ciò, sempre riguardo alla trasmissione, sul tracciato monegasco si va a sollecitare notevolmente la prima marcia, solitamente la più critica sul gruppo ingranaggi.

GP MONACO: si potrà percorrere l'intero Gran Premio con le "dure" Pirelli UltraSoft 2017

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Montecarlo sono quelle portate dalla Pirelli anche nel GP 2016 ossia la UltraSoft sarà il compound per la qualifica mentre la SuperSoft o la Soft saranno i due compound da utilizzare poi in gara.


 

Montecarlo è il primo appuntamento dove i vari Team / piloti hanno potuto scegliere quanti set dei vari compound portare per il weekend di gara. Niente di cosi fondamentale, almeno per quanto riguarda questo appuntamento della stagione, considerando la durezza dell'UltraSoft in versione 2017 che è riuscita quasi a percorrere l'intera gara a Sochi.

Strategia ovviamente impostata su una sola sosta visto il pochissimo degrado presente sul tracciato cittadino di Monaco: UltraSoft - SuperSoft.

Interessante notare che Team come RedBull, Williams, Button (McLaren, sostituisce Fernando Alonso impegnato a Indianapolis) e Renault abbiano optato per un solo treno di SuperSoft, che dovranno tener buono per la gara e quindi difficilmente riusciranno a sfruttarlo nelle PL. Ma c'è anche da sottolineare che la SuperSoft è la mescola che meno è cambiata rispetto al 2016 ed è per questo che sarà più importante per i Team concentrarsi sulla durata e ritmo sulla mescola UltraSoft. Mercedes è invece il Team che ha portato in pista più SuperSoft insieme a Toro Rosso e loro si, potranno effettuare prove comparative durante il weekend per riuscire a capire come la "nuova" W08 si comporterà su quegli pneumatici che hanno creato non pochi problemi a Hamilton e Bottas in questa prima parte della stagione.


Ricordiamo che la UltraSoft e la SuperSoft sono compound Low Working Range, più facili da portare in temperatura ma più facili anche da "surriscaldare", soprattutto le posteriori, mentre la Soft è una mescola High Working Range con cui Mercedes si è trovata piuttosto bene in questi primi appuntamenti della stagione.

GP MONACO: clima caldo e soleggiato con temperature ambientali attorno ai 25°C

A livello meteo dovrebbe essere un fine settimana stabile e soleggiato poiché sono attesi ben quattro giorni di bel tempo. Le temperature ambientali saranno superiori ai 20°C.

Domenica, giorno della gara, sarà una giornata calda e soleggiata con una temperatura massima che toccherà molto probabilmente anche i 25°C con temperature della pista molto probabilmente superiori ai 40°C.

Aspettiamo comunque le previsioni più dettagliate del nostro meteorologo Andrea Pini che arriveranno nella giornata di mercoledì.

GP MONACO: cosa aspettarsi dalla Ferrari SF70H?

La scuderia di Maranello arriva al Gran Premio di Monaco con una forte voglia di riscatto visti gli esiti degli ultimi due appuntamenti stagionali dove Sebastian Vettel ha raccolto sicuramente meno di quanto ci si poteva aspettare. In Russia una partenza cosi cosi del pilota tedesco ha permesso a Valtteri Bottas e alla sua migliorata Mercedes W08 di vincere; se si parla invece del GP di Spagna si può anche sicuramente aggiungere il termine "sfortuna" con una Virtual Safety Car capitata non nel momento migliore per il Team italiano.


Per quanto riguarda il tracciato cittadino di Montecarlo è sicuramente uno dei più ostici per le Ferrari degli ultimi anni; basti pensare che il Team italiano non vince questa prestigiosa gara dal lontano 2001 (Schumacher).

Da un punto di vista tecnico però la SF70H è una delle vetture meglio riuscite nell'ultimo decennio alla Ferrari soprattutto per quanto riguarda la parte telaistica e meccanica, grave handicap presente sulle vetture degli ultimi anni del Team italiano. La vettura 2017 ha finora dimostrato di avere un ottimo grip meccanico, quindi una ottima trazione, e una Power Unit non troppo brusca, che riesca a scaricare "dolcemente" la tanta coppia generata.

In questa prima parte della stagione la SF70H ha fatto una ottima impressione sia nel terzo settore di Melbourne e sia nel terzo settore di Sochi, tratti in cui è fondamentale avere una trazione perfetta per far segnare i miglior parziali. Ma la vettura italiana non è riuscita stranamente a ripetersi in uno dei settori più indicativi del mondiale, ossia il terzo di Barcellona, in verde nell'immagine successiva.


Se prendiamo in esame questo settore, caratterizzato da molte curve lente e medio lente in cui serve un buon inserimento in curva e trazione in uscita, la SF70H ha dimostrato stranamente dei problemi (un setup meccanico che favoriva maggiormente i primi due settori) rispetto sia a RedBull che soprattutto da Mercedes.

Se si considerano i 1260 m di lunghezza del settore, la SF70H si è presa più di tre decimi al chilometro dalla rivoluzionata Mercedes W08 e anche quasi 70 millesimi al chilometro da una RedBull molto migliorata nel lento con le novità introdotte al Montmelo. Un qualcosa di sicuramente anomalo rispetto a quanto visto nei primi quattro appuntamenti della stagione anche se c'è da sottolineare che le novità Mercedes erano rivolte anche al miglioramento in questo settore tecnico della W08; migliorare le sfruttamento degli pneumatici significa infatti allargare la finestra di ottimale funzionamento degli pneumatici e quindi garantirsi di conseguenza un miglior grip al posteriore e quindi in generale una miglior trazione. Cosa che sulla W08 specifica "iniziale" non avveniva: il surriscaldamento del treno posteriore comportava una grave perdita di grip e quindi di trazione. Da qui i grossi problemi accusati soprattutto in Australia, nel terzo settore.

Poi c'è il capitolo passo corto / passo lungo. A detta di molti il passo corto di Ferrari sarà determinante per l'esito del sesto appuntamento stagionale 2017. Noi non pensiamo ciò. Il discorso è molto più complicato di come lo si vuol far passare e, in parte, i dati sopra mostrati riguardanti i miglior crono del terzo settore del circuito di Barcellona dimostrano ciò. Se da una parte Hamilton e Bottas potranno essere (solo) leggermente penalizzati nel far curvare le loro W08 con passo più lungo di circa 200 mm rispetto a Ferrari, dall'altro c'è sicuramente da considerare una possibile maggior aggressività della W08 sulle Pirelli 2017 che potrebbe essere importante in regime di qualifica. Sapendo che il tanto chiacchierato (soprattutto nella stagione passata) "passo gara" a Monaco conta molto meno rispetto agli altri circuiti del mondiale per via della difficoltà nell'effettuare sorpassi.

Da un punto di vista di Power Unit, a Monaco bisognerà utilizzare molto MGU-H come "motore" per andare a controllare il turbo lag viste le basse velocità di percorrenza delle curve del Principato e i rapporti piuttosto lunghi per questa tipologia di tracciato. Ferrari in questa stagione è cresciuta molto anche sotto questo punto di vista anche se sta ancora pagando la non buona affidabilità soprattutto del turbocompressore. Ricordiamo infatti che sulla SF70H di Sebastian Vettel sono già state introdotte tutte e quattro le unità "gratuite" di turbocompressore; dalla prossima sostituzione il pilota tedesco andrà incontro alle prima penalità. Ma non ci sono solo notizie "negative" per quanto riguarda la Power Unit Ferrari poiché, a quanto abbiamo potuto capire, il secondo motore endotermico di Sebastian Vettel (problemi nelle FP3 del Gran Premio di Spagna) potrà essere riutilizzato.

Concludendo, quest'anno Ferrari ha sicuramente la grossa occasione di sfatare quello che ormai può davvero essere considerato un vero tabù, ossia vincere il Gran Premio di Montecarlo. Mercedes permettendo che in un pronostico pre weekend si può mettere al pari della Scuderia Ferrari. Con una RedBull che potrebbe anche non essere troppo lontana dai due Top Team dopo i buoni passi avanti della Spagna.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Tue, 23 May 2017 07:59:26 +0000 https://www.formula1.it/news/5091/1/gp-monaco-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h http://www.formula1.it/admin/foto/gp-monaco-cosa-aspettarsi-dalla-ferrari-sf70h-5091-1.jpg
Addio Kentucky Kid https://www.formula1.it/news/5090/1/addio-kentucky-kid- E' shock nel mondo delle due ruote: Nicky Hayden non ce l'ha fatta. E il mondo dello sport piange un altro campione di motociclismo. Il pilota nordamericano è morto all'ospedale Bufalini di Cesena, dopo l'incidente in cui è rimasto coinvolto mentre si stava allenando in bicicletta nel Riminese.

Da mercoledì, Kentucky Kid - così come era soprannominato Hayden - era ricoverato in rianimazione per un gravissimo politrauma e una vasta lesione cerebrale. Accanto al campione si trovano la madre Rose e il fratello Tommy, giunti dagli Usa, la fidanzata Jackie, al suo fianco fin dal ricovero e membri del team Red Bull Honda con cui Hayden corre nel Mondiale Superbike.

Nicky Hayden, campione del mondo di MotoGp nel 2006, è stato travolto da un'auto, mercoledì, mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, nel Riminese, poco distante dal circuito che da anni ospita il gran premio di San Marino e che è intitolato alla memoria di Marco Simoncelli. Nei giorni precedenti aveva corso il gran premio di Superbike sul circuito di Imola. Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime: aveva infatti riportato numerose ferite dopo essere stato sbalzato sul cofano della vettura e avere sfondato il parabrezza mentre la sua bici, spezzata, è finita in un fosso ai lati della carreggiata. Da mercoledì era ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena.

Fonte Ansa.it

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Mon, 22 May 2017 23:00:12 +0000 https://www.formula1.it/news/5090/1/addio-kentucky-kid- http://www.formula1.it/admin/foto/addio-kentucky-kid--5090-3.jpg
La McLaren non si accontenta del settimo posto https://www.formula1.it/news/5089/1/la-mclaren-non-si-accontenta-del-settimo-posto Il team McLaren-Honda prevede di introdurre la seconda parte del suo importante aggiornamento nel Gran Premio di Monaco, dopo i risultati incoraggianti riscontrati dopo il primo step in Spagna.

Le nuove ali, il fondo ed altri elementi del telaio hanno aiutato Fernando Alonso a raggiungere la migliore prestazione in qualifica della "nuova" McLaren-Honda, il settimo posto sulla griglia nel Gp di Spagna.

Ancora più incoraggiante il fatto che le prestazioni delle nuove parti abbiano dimostrato una buona corrispondenza con i dati ottenuti in galleria del vento e dai CFD,  fattore che in passato ha rappresentato una grande debolezza.

Eric Boullier, direttore corse della McLaren, ha affermato che le indicazioni ottenute nel precedente Gp hanno aumentato la fiducia della squadra nel portare avanti il resto delle modifiche previste nel pacchetto di aggiornamento.

"Abbiamo ristrutturato e ricostruito la squadra e adesso sta lavorando e funziona molto, molto bene. Puoi vedere i risultati: e il nostro tasso di correlazione è incredibile. In Spagna abbiamo portato una nuova ala anteriore, una nuova carrozzeria, un nuovo fondo e una nuova ala posteriore e abbiamo avito corrispondenze al 95%. Grazie ai nuovi regolamenti di quest'anno ci sono ottimi guadagni ogni volta che lavori in galleria del vento o con i CFD, e vediamo ancora grandi potenzialità. Quello che abbiamo provato sulla macchina [in Spagna] era la prima parte del pacchetto e la seconda parte arriverà a Monaco. Ha permesso a Fernando di superare il gruppo di metà classifica e questo è un fatto non fantasia".

Alonso però non ha potuto capitalizzare l'ottima qualifica portando a punti la McLaren a causa di un contatto con Felipe Massa nel primo giro e diversi problemi a superare alcuni avversari dopo il pit-stop, limitandosi al dodicesimo posto.

Ma Boullier crede che la McLaren abbia ora una vettura che merita la top 10.

"Non è una speranza - sappiamo che sui circuiti dove la potenza del motore conta di meno possiamo andare a punti. Ma non siamo in Formula1 per lottare per il settimo posto."

Foto McLaren Facebook Page

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Sat, 20 May 2017 22:29:45 +0000 https://www.formula1.it/news/5089/1/la-mclaren-non-si-accontenta-del-settimo-posto http://www.formula1.it/admin/foto/la-mclaren-non-si-accontenta-del-settimo-posto-5089-1.jpg
Nuova livrea per la Haas https://www.formula1.it/news/5088/1/nuova-livrea-per-la-haas Il team Haas ha presentato una nuova livrea che debutterà nel Gran Premio di Monaco e sarà utilizzata per il resto della stagione 2017.

La squadra americana, che ha debuttato nel 2016, ha modificato la sua livrea ad inizio stagione utilizzando il grigio come colore predominante e a partire dal prossimo Gp di Monaco saranno sostituite quasi tutte le parti rimaste ancora di colore rosso con alcune corrispondenti tonalità di grigio.

Rimangono in rosso un fregio nella parte posteriore della copertura del motore, così come il logo del team e quello di Haas Automation.

Il direttore della Haas, Gunther Steiner, ha suggerito che i cambiamenti sono stati fatti in conformità ai requisiti per una maggiore visibilità dei numeri.

Le nuove regole richiedono che i numeri dei piloti si possano vedere dalla parte anteriore dell'auto e che sia i numeri che l'abbreviazione a tre lettere del nome del pilota siano posizionati sui lati dell'auto.

"È per tutto l'anno. Con il cambiamento delle dimensioni dei numeri e del loro posizionamento, abbiamo cercato di rendere l'intera macchina un po' più visibile".

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Sat, 20 May 2017 19:14:31 +0000 https://www.formula1.it/news/5088/1/nuova-livrea-per-la-haas http://www.formula1.it/admin/foto/nuova-livrea-per-la-haas-5088-1.jpg
FERRARI SF70H: il cambio è stato irrobustito https://www.formula1.it/news/5087/1/ferrari-sf70h-il-cambio-e-stato-irrobustito Uno dei problemi che la Ferrari ha dovuto affrontare nella stagione 2016 è stata la fragilità del cambio che ha costretto i piloti a diverse penalità nei 21 appuntamenti dello scorso anno.

Una trasmissione "innovativa" che era stata riprogettata rispetto alla stagione 2015 per cercare di avere un posteriore molto stretto a vantaggio principalmente dell'aerodinamica. Un grande lavoro di progettazione per favorire un passaggio di flussi più energizzati verso la parte centrale del fondo in quella zona che viene spesso chiamata anche Coca Cola. Per riuscire nell'intento i tecnici del Team di Maranello avevano optato per una modifica molto importante alla sospensione posteriore: alcuni dei componenti erano stati posizionati tra il cambio e il differenziale per riuscire ad aumentare quel tunnel centrale fondamentale per una miglior generazione di carico aerodinamico al posteriore grazie al diffusore.

I problemi di fragilità che hanno dovuto affrontare gli ingegneri di Maranello non erano dovuti esclusivamente alla trasmissione "miniaturizzata" poiché parte dei guai erano da attribuire alle notevoli sollecitazioni provenienti dalla sospensione posteriore che scaricava sulla scatola del cambio, costruita in un mix tra carbonio e titanio.

Durante l'inverno per risolvere i problemi riscontrati nella passata stagione è stato completamente rivisto il cinematismo della sospensione posteriore che ha comunque mantenuto lo schema pull rod. Analizzando la disposizione degli elementi che compongono la sospensione si nota un tirante piuttosto corto e questo fa pensare che gli ingegneri di Maranello abbiano optato per mantenere i cinematismi fra cambio e differenziale.

Oltre a questo intervento, come potete osservare dall'immagine in alto, la scatola del cambio è stata irrobustita utilizzando una maggior superficie composta principalmente da materiali compositi.

Possiamo infine notare nella trasmissione "specifica 2017" l'utilizzo del Zircoflex di colore oro che è un mix tra oro e ceramica utilizzato come scudo termico (la ceramica) e in grado di riflettere ben il 98% del calore (l'oro).
Problemi che, grazie a questi interventi, sembrano essere stati risolti; i piloti in queste prime 5 gare stagionali non hanno accusato problemi strutturali alla scatola del cambio. Gli unici inconvenienti avuti sono stati di tipo elettronico e sono stati risolti senza grossi problemi dai meccanici e ingegneri di Maranello.

di @spontonc e @SmilexTech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 19 May 2017 18:31:39 +0000 https://www.formula1.it/news/5087/1/ferrari-sf70h-il-cambio-e-stato-irrobustito http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-sf70h-il-cambio-e-stato-irrobustito-5087-1.jpg
Gp Spagna: un aggiornamento da mezzo secondo al giro per RedBull https://www.formula1.it/news/5086/1/gp-spagna-un-aggiornamento-da-mezzo-secondo-al-giro-per-redbull Durante il Gp di Spagna sulla RedBull RB13 era atteso un importante pacchetto di aggiornamenti, tanto che, alla vigilia, si ipotizzata di vedere una RB13 in versione B. Modifiche importanti che si sono viste durante il fine settimana spagnolo ma non così consistenti come i rumors della vigilia volevano. Andiamo a descriverle.

La prima modifica degna di nota che abbiamo già analizzato durante lo scorso fine settimana sono i bargeboards in una versione che possiamo definire "maggiorata"; i tecnici del Team RedBull hanno sfruttato sia i turning vanes (freccia gialla) che il telaio per fissare la parte anteriore dei bargeboard ed evitare che questa subisca delle deformazioni deleterie al loro funzionamento. Nella parte centrale è stato inserito un deviatore di flusso ricurvo che direziona il flusso d'aria verso la parte superiore del fondo. La parte finale invece non contiene grandi spunti di interesse essendo piuttosto simile alla precedente specifica, deviatori di flusso lato e sopra pance inclusi.

La seconda modifica riguarda invece le pance: come potete osservare dal confronto in basso sono state ridotte le dimensioni delle prese d'aria sulle fiancate. Modifica che è stata possibile grazie al lavoro effettuato dagli ingegneri della Renault nel sistema di raffreddamento della loro Power Unit.Dall'immagine in basso che mostra la diversa apertura di raffreddamento ad inizio delle pance si possono notare anche i diversi deviatori di flusso a ponte utilizzati dalla RB13 in Spagna. Una diversa conformazione sia del profilo che nelle dimensioni con un attacco ora più centrato sulla pancia rispetto alla specifica precedente.

Confronto prese di raffreddamento pance

Ultima ma non meno importante modifica: per incrementare il carico aerodinamico al posteriore di cui principalmente è carente la RB13, gli ingegneri di Milton Keynes hanno introdotto una nuova versione di ala posteriore più "carica" rispetto al modello precedente. Per fare questo è stato introdotto un profilo principale con un angolo di attacco maggiore e sono state aumentate le soffiature nella parte alta degli endplate che sono passate da 3 a 4.

Oltre a queste modifiche aerodinamiche ben visibili, RedBull ha poi portato in pista una nuova versione di sospensione posteriore per cercare di migliorare il grip meccanico, caratteristica non cosi positiva sulla RB13.

Pacchetto di aggiornamenti completo che a detta del Team anglo austriaco hanno permesso alla RB13 di fare un passo in avanti di 5 decimi al giro su un circuito come quello di Barcellona anche se miglioramenti più importanti (fino a 1 secondo al giro) saranno maggiormente evidenti su circuiti con molte curve di bassa e media velocità, proprio dove la RB13 è migliorata notevolmente con l'ultimo step evolutivo.

Ma mancano ancora due step: in primis migliorare la RedBull 2017 nei tratti medio veloci e veloci (sembra atteso un importante step in Austria) e soprattutto, un boost di 20-30 CV necessari al Team anglo tedesco per tornare competitivo anche dal lato PU rispetto a Mercedes e Ferrari. Aggiornamento alla Power Unit che molto difficilmente arriverà prima del Gran Premio di Baku di fine giugno.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 19 May 2017 15:13:45 +0000 https://www.formula1.it/news/5086/1/gp-spagna-un-aggiornamento-da-mezzo-secondo-al-giro-per-redbull http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-un-aggiornamento-da-mezzo-secondo-al-giro-per-redbull-5086-1.jpg
Gp Spagna: la Renault RS17 è andata meglio sul passo gara che in qualifica https://www.formula1.it/news/5085/1/gp-spagna-la-renault-rs17-e-andata-meglio-sul-passo-gara-che-in-qualifica In casa Renault, il gruppo di lavoro guidato dal D.T Nick Chester sta lavorando duramente per migliorare le prestazioni della nuova vettura della casa francese. Una monoposto che, soprattutto con Hulkenberg, ha dimostrato di avere una buona velocità in qualifica ma, durante la gara, a causa di alcuni problemi legati al pieno sfruttamento degli pneumatici, non riesce a replicare le prestazioni del sabato.

Per adattare la vettura alle caratteristiche della pista di Barcellona, Renault ha portato in Spagna una nuova ala posteriore con un aumento della corda del flap mobile nonché un gurney flap molto più accentuato. Modifica che ha permesso alla RS17 di lavorare meglio sugli pneumatici ma che ha tolto qualche km/h sul dritto. Da notare anche un profilo di ingresso del mainplane maggiormente rettilineo e non più con minor sezione nella parte esterna e centrale.

Nuovi e molto più complessi i bargeboards che sono stati studiati per gestire nel migliore dei modi il vortice Y250 proveniente dalla zona anteriore della vettura.Il gran numero di profili presenti in questa versione di bargeboards producono una maggior quantità di vortici che contribuiscono a ridurre i disturbi aerodinamici creati dal rotolamento degli pneumatici anteriori, riducendo il flusso d'aria stagnante che può crearsi nella parte iniziale delle fiancate.

Una RS17 che in Spagna si è comportata in modo anomalo mostrando una maggior velocità sul passo gara rispetto ad una deludente tredicesima posizione in griglia di partenza. Con le difficili Pirelli 2017 è molto faticoso riuscire a far passi avanti in entrambe le situazioni se non si ha una vettura molto bilanciata ed un esempio piuttosto importante è dato da Mercedes che per far funzionar in miglior modo la W08 sul passo gara ha dovuto penalizzare leggermente la qualifica. Se si è aggressivi sugli pneumatici si riesce a portare tanta velocità sul singolo giro per poi avere problemi durante la gara, e viceversa. E' opportuno trovare il giusto compromesso che permetta poi di sviluppare coerentemente la vettura per migliorare entrambe le situazioni. Se si considera ciò, la migliore vettura attualmente in pista è la Ferrari SF70H che ha trovato il miglior compromesso tra la prestazione pura e la gestione degli pneumatici in gara.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 19 May 2017 15:07:44 +0000 https://www.formula1.it/news/5085/1/gp-spagna-la-renault-rs17-e-andata-meglio-sul-passo-gara-che-in-qualifica http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-la-renault-rs17-e-andata-meglio-sul-passo-gara-che-in-qualifica-5085-1.jpg
Gp Spagna: novità aerodinamiche ma anche 10 CV in più da Honda per la Mclaren MCL32 https://www.formula1.it/news/5084/1/gp-spagna-novita-aerodinamiche-ma-anche-10-cv-in-piu-da-honda-per-la-mclaren-mcl32 Spettacolare qualifica quella di Fernando Alonso nel Gran Premio di Spagna portando la McLaren - Honda MCL32 in settima posizione. Riuscire a tenersi dietro tutti i motorizzati Mercedes pur su un circuito solo in quarta posizione per quanto riguarda il "power sensitive" (Monaco, Singapore e Ungheria) era sicuramente un qualcosa di impensabile alla vigilia. Stiamo parlando del miglior risultato in qualifica da quando Fernando Alonso guida per la McLaren.

Ma quando hai al volante uno dei migliori piloti di F1, se non il migliore, su una vettura che ha dimostrato di aver compiuto importanti passi avanti dal punto di vista telaistico, meccanico e aerodinamico. Concentriamoci proprio su quest'ultimo aspetto visto che il Team di Woking ha portato in pista nel quinto appuntamento stagionale alcune interessanti novità.

Partendo dall'anteriore, la Mclaren ha portato in pista una nuova ala anteriore aggiornata nel la curvatura del mainplane (frecce verdi immagine 1) per una diversa generazione dell'importante vortice Y250. Un'ala che come si può ben vedere dall'immagine in basso è stata "studiata" accuratamente con la classica vernice denominata "Flow Viz".

Un'altra parte modificata sull'ala anteriore della MCL32 vista in Spagna è relativa al deviatore di flusso posizionato nella parte posteriore degli upper flap. Con i larghi pneumatici in versione 2017 è ancora più difficile riuscire a ridurre al minimo l'interazione tra il flusso d'aria utile alla generazione di carico aerodinamico con i flussi turbolenti e dissipativi creati dal rotolamento degli pneumatici. Oltre a ciò c'è da considerare che essendo gli pneumatici ben più larghi rispetto a quelli utilizzati nel 2016, la resistenza all'avanzamento generata è maggiore con dei flussi attorno alle ruote che sono stati opportunamente modificati. Mclaren sta proprio cercando di ottenere un'ala anteriore che garantisca una ottima generazione di carico all'anteriore e che invii i flussi corretti verso la parte posteriore della MCL32, cercando allo stesso tempo di ridurre la resistenza della vettura modificando e energizzando i flussi passanti attorno alle ruote anteriori.

Passando sul posteriore della MCL32, in Spagna è stato introdotto un nuovo cofano motore che garantisce comunque un'area di uscita molto simile alla precedente specifica ma che ne modifica anche in modo importante i flussi che interagiscono con i bracci sospensivi e con la parte alta del diffusore.

L'ultima modifica riguarda invece il diffusore e più precisamente la sua parte esterna come si può ben vedere dall'immagine in basso. Con la freccia verde abbiamo indicato il prolungamento della parte in carbonio a cui è stata introdotta una importante soffiatura nella parte più interna. Questa è una zona anch'essa fondamentale, sempre per quanto scrivevamo in precedente ossia i flussi adibiti alla generazione di carico aerodinamico passanti al di sopra e al di sotto del diffusore, insieme a quelli turbolenti presenti all'interno della scia dello pneumatico. Piccole modifiche anche alla parte esterna dei due nolder (frecce gialle).

Ma parlando di novità, i miglioramenti dal punto di vista aerodinamico non erano gli unici poiché Honda, dopo le prime modifiche alla Power Unit introdotte in Cina e in Russia, ha portato in Spagna novità riguardanti il sistema di aspirazione e quello di iniezione. Modifiche che hanno garantito ad Alonso e a Vandoorne un plus di 10 CV, circa un decimo e mezzo sul bel circuito del Montmelo di Barcellona, aspettando un aggiornamento più corposo pianificato non prima del Gran Premio del Canada.

Una Power Unit Honda aggiornata che paga pur sempre una differenza di ben 80 CV in condizioni di gara e ben 100 CV in regime di qualifica rispetto a due Power Unit, quella Mercedes e quella Ferrari, che sono molto simili come potenze di picco (1000 CV).In altre parole, nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna la Mclaren si è presa con Alonso un distacco di quasi 1.9 secondi, circa 1.5 sec dovuti alle scarse prestazioni della Power Unit Honda mentre poco più di 3 decimi dovuti a tutto il resto. Insomma una MCL32 che, almeno nelle qualifiche del Gran Premio di Spagna, è sembrata la quarta vettura in pista dietro a Mercedes, Ferrari, e RedBull ma davanti a Force India, Williams, Renault e Toro Rosso. Aspettando i CV della Power Unit Honda: prima o poi arriveranno?

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 18 May 2017 14:26:25 +0000 https://www.formula1.it/news/5084/1/gp-spagna-novita-aerodinamiche-ma-anche-10-cv-in-piu-da-honda-per-la-mclaren-mcl32 http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-novita-aerodinamiche-ma-anche-10-cv-in-piu-da-honda-per-la-mclaren-mcl32-5084-1.jpg
Bottas: ho bloccato Vettel e non ho colpe per l'incidente con Raikkonen https://www.formula1.it/news/5083/1/bottas-ho-bloccato-vettel-e-non-ho-colpe-per-l-incidente-con-raikkonen Valtteri Bottas risponde ad alcune domande dirette e dichiara apertamente che bloccare Sebastian Vettel per favorire Hamilton durante il Gp di Spanga era parte del suo "lavoro" ed anche suo "dovere"

Bottas ha giocato un ruolo fondamentale nell'esito del Gp di Barcellona quando l'allora leader della corsa Vettel ha perso secondi secondi importanti dietro di lui, aiutando quindi Hamilton a ridurre il distacco con il suo rivale della Ferrari.

Vettel ha dichiarato dopo la gara che sapeva che la Mercedes avrebbe usato Bottas per "bloccarlo", e Bottas era felice di aver giocato un ruolo fondamentale per permettere alla sua squadra di conquistare un'altra vittoria.

"Stavo facendo tutto il possibile per mantenere Sebastian dietro e fargli perdere tempo, è così che va", ha spiegato Bottas.

"Questo era il mio compito e la mia missione in quel momento. Ma la differenza di velocità era troppo grande e alla fine mi ha superato. Ma ho sicuramente aiutato la squadra oggi. Spero di aver fatto la differenza, abbiamo lavorato da squadra e abbiamo diminuito leggermente i punti di distacco dalla Ferrari."

Bottas alla fine si è ritirato dalla gara con un guasto del motore, ma le sue speranze di ottenere un ottimo risultato erano state comunque intaccate dopo aver sostenuto danni all'auto nell'incidente alla prima curva con Kimi Raikkonen e Max Verstappen.

Bottas pensa che non poteva fare nulla per evitare l'incidente.

"La partenza è stato buona, sono arrivato rapidamente sulle macchine davanti, ma in questo caso non potevo andare da nessuna parte. Inizialmente ho cercato di andare a sinistra ma non c'era abbastanza spazio. Ho cercato di andare all'interno perché c'era uno spazio inizialmente, ma poi Sebastian mi ha chiuso così mi sono bloccato dietro di lui. Era solo un po' troppo stretto, e mi dispiace per quello che è successo ai ragazzi dopo. Ma in corsa quando sei molto vicino a volte ti tocchi e così che va. Dopo il contatto ho avuto dei problemi. Avrei potuto finire sul podio, quindi sono deluso"

Foto f1grandprix.motorionline.com

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Thu, 18 May 2017 08:51:06 +0000 https://www.formula1.it/news/5083/1/bottas-ho-bloccato-vettel-e-non-ho-colpe-per-l-incidente-con-raikkonen http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-ho-bloccato-vettel-e-non-ho-colpe-per-l-incidente-con-raikkonen-5083-1.jpg
Scrivi la storia in F1 2017 https://www.formula1.it/news/5082/1/scrivi-la-storia-in-f1-2017 Codemasters® e Koch Media hanno annunciato che F1™ 2017, il gioco ufficiale della FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™ del 2017, includerà il ritorno dei classici veicoli F1 nella serie, una modalità carriera più profonda, numerosi miglioramenti al multiplayer ed una nuovissima modalità ‘Campionato’. F1 2017 sarà disponibile su PlayStation®4, Xbox One e PC (DVD e Steam) in tutto il mondo il 25 Agosto 2017.

Per accompagnare l’annuncio, Codemasters ha pubblicato un trailer che mostra tre delle iconiche vetture che compariranno nel gioco – la McLaren MP4/4 del 1988 guidata da Alain Prost e Ayrton Senna, la Williams FW14B del 1992 guidata da Nigel Mansell e Riccardo Patrese e la Ferrari F2002 del 2002 di Rubens Barrichello e Michael Schumacher. Altri veicoli classici saranno rivelati nelle prossime settimane.

Dopo un anno di grande successo con l’acclamatissimo F1 2016, siamo lieti di annunciare F1 2017 e di reintrodurre le vetture classiche F1 nella serie” ha dichiarato Paul Jeal, Game Director presso Codemasters. “I Classici sono stati accolti incredibilmente bene quando li abbiamo inclusi in F1 2013, e, in F1 2017 torneranno più in forma che mai. Con una grandissima varietà di scelta, non è stato facile decidere le 12 auto definitive, ma siamo orgogliosi della nostra selezione che comprende alcune delle auto più iconiche preferite dai fan degli ultimi 30 anni.

"Per la prima volta, F1 2017 integra completamente l'esperienza classica nella modalità carriera principale", ha dichiarato Lee Mather, Creative Director di Codemasters. "Nella modalità carriera i giocatori potranno correre in epoca moderna e saranno invitati ad eventi nelle diverse classiche vetture F1 durante tutta la stagione. Stiamo anche aggiungendo, in F1 2017, quattro alternative di layout per i circuiti e numerosi nuovi tipi di gameplay. Anche le vetture classiche saranno disponibili in diverse modalità di gioco, tra cui la modalità multiplayer online e quella time trial ".

La stagione 2017 ha visto un grande numero di modifiche allo sport stesso, con nuovi modelli di auto straordinari non solo dal punto di vista del design, ma anche a livello di prestazioni. Le gare di apertura della stagione hanno ulteriormente entusiasmato i tifosi con l'aumento della concorrenza, mentre la Mercedes-AMG Petronas di Lewis Hamilton e la scuderia Ferrari di Sebastian Vettel combattono in cima al campionato e Max Verstappen di Red Bull Racing continua ad eccitare i fan di tutto il mondo.

I giocatori che effettueranno il pre-order o acquisteranno il gioco al ‘Day One’ di F1 2017 avranno accesso alla fantastica McLaren MP4/4 del 1988, come parte della ‘F1 2017 Special Edition.’ In alternativa, la McLaren MP4/4 potrà essere acquistata più avanti. Le altre undici vetture classiche saranno disponibili in tutte le edizioni del gioco.

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Wed, 17 May 2017 22:05:52 +0000 https://www.formula1.it/news/5082/1/scrivi-la-storia-in-f1-2017 http://www.formula1.it/admin/foto/scrivi-la-storia-in-f1-2017-5082-1.jpg
FERRARI SF70H: l'evoluzione della leva frizione dai test prestagione al GP di Spagna https://www.formula1.it/news/5081/1/ferrari-sf70h-l-evoluzione-della-leva-frizione-dai-test-prestagione-al-gp-di-spagna Una modifica al regolamento tecnico 2017 che nel prestagione di Formula 1 era passata abbastanza nel silenzio della rete è stata quella relativa agli start delle varie vetture; modifiche che potevano avere un grande impatto sulla partenze ma che in realtà i vari Team/piloti hanno saputo egregiamente aggirare in questi primi cinque appuntamenti della stagione. L'obiettivo era quello di rendere le prime centinaia di metri ancora più imprevedibili e cosi è stato visti i tanti cambi di posizioni anche nelle prime due file tra l'Australia e la Spagna, non ultima la grande partenza di Sebastian Vettel a Barcellona domenica scorsa.

Le restrizioni introdotte nella scorsa stagione di Formula 1 sono state bypassate piuttosto agevolmente dai Team grazie ad alcuni "trucchi" che aiutavano il pilota a cercare il punto di stacco della frizione. Trucchi come piccoli segni di riferimento sul volante, introdotti dopo aver provato più volte le partenze nelle prove libere del venerdì e sabato o addirittura prima della gara se la condizioni erano mutate notevolmente. Se nel 2016 la posizione della singola leva andava a determinare la posizione della frizione, nel 2017 non sarà più cosi; la posizione della leva della frizione determinerà direttamente la coppia da trasmettere. Quindi si è passati dalla soluzione a singola leva con punti di riferimento, alla soluzione a singola leva senza più punti di riferimento.

Power Unit Mercedes 2016 - In basso il cestello frizione

Per facilitare il lavoro del pilota, già nel 2016 alcuni Team (tra cui Ferrari) avevano pensato di aumentare in lunghezza le leve cosi da concedere al pilota movimenti meno sensibile e quindi con minor margini di errori.

Ma nel regolamento 2017 sono state introdotte delle modifiche riguardanti la corsa della singola leva, un chiarimento importante che fissa in "soli" 80 mm il massimo movimento longitudinale del paddle cosi da evitare leve troppo importanti. La FIA ha poi fissato in 50 mm la distanza minima tra la leva e qualsiasi altro comando presente sul volante per evitare che i vari piloti sfruttassero i componenti "vicini" al paddle come riferimenti.

Ferrari SF70H - Leva frizione Barcellona Test Spec

La Ferrari si è presentata nei test pre stagione di Barcellona (ed anche in Australia) con un paddle più "classico" e diverso dalla lunga leva a bilanciere utilizzata sulla SF16-H 2016 come si può vedere dalla seconda foto presente nell'articolo. Singola leva in materiali compositi che differiva dall'innovativa versione Mercedes, portata in pista già in pista nei test di Barcellona, per via della non presenza di due incavi nella parte posteriore del paddle. La funzione di questi incavi è quella di posizionarci all'interno le dita garantendo quindi una miglior ergonomia e una miglior gestione della leva.

Una ottima idea quella di Mercedes tanto che Ferrari in sole 8 settimane ne ha copiata l'idea e in Russia ha fatto esordire sulla SF70H di Vettel il nuovo paddle con un solo incavo nella parte posteriore che andrà a contenere però come sulla soluzione Mercedes due dita. Da una sola parte però, la sinistra.

In Spagna, oltre ad una nuova parte software testata nel filming day del Mugello, nove giorni prima del Gran Premio di Spagna, ha esordito invece il volante con due paddle, a sinistra come nella Russia Spec ed anche a destra. Soluzione utilizzata solamente da Sebastian Vettel sia in Russia che in Spagna mentre il nuovo software era montato anche sulla vettura numero 7 di Kimi Raikkonen.

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Wed, 17 May 2017 19:04:08 +0000 https://www.formula1.it/news/5081/1/ferrari-sf70h-l-evoluzione-della-leva-frizione-dai-test-prestagione-al-gp-di-spagna http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-sf70h-l-evoluzione-della-leva-frizione-dai-test-prestagione-al-gp-di-spagna-5081-1.jpg
Horner: distacco dai primi non veritiero https://www.formula1.it/news/5080/1/horner-distacco-dai-primi-non-veritiero Christian Horner non è preoccupato per i 75 secondi di distacco da Mercedes e Ferrari rimediati da Ricciardo nel Gp di Spagna, non ritiene infatti che siano lo specchio del reale passo gara delle sue monoposto.

Dopo un inizio di stagione molto difficile in cui la differenza di prestazioni dalla Ferrari e dalla Mercedes era molto evidente, la Red Bull ha portato una RB13 aggiornata a Barcellona e Max Verstappen aveva contenuto il distacco in qualifica a soli sei decimi dalla pole.

Tuttavia, con Verstappen costretto al ritiro alla prima curva, Ricciardo non è mai riuscito ad inserirsi nella lotta per la prima posizione, girando praticamente in solitaria per il terzo posto finale ottenuto grazie al ritiro di Bottas e Raikkonen e finendo a 1m15.820s dietro il vincitore Lewis Hamilton.

L'ampiezza del divario ha nuovamente posto degli interrogativi sui reali progressi della Red Bull, ma Horner ha dichiarato che a determinare il risultato sono stati alcuni fattori tra cui la mappatura del motore

"Se si guarda il fine settimana nel suo complesso, abbiamo sicuramente risolto alcuni problemi e fatto qualche progresso con l'auto. Penso che Max è stato sfortunato all'inizio. Ha scelto l'esterno, Valtteri ha iniziato una reazione a catena colpendo Kimi che ha rimbalzato su Max. C'era una piccola probabilità di uscire da quella curva in terza posizione, ma purtroppo non è andata. Successivamente, Daniel ha avuto una gara abbastanza solitaria, usufruendo del ritiro di Bottas, e quasi a metà gara abbiamo cambiato mappatura per cercare di salvaguardare la vita del motore, dal momento che deve fare ancora molti Gp. La differenza di passo verso le monoposto di testa era abbastanza significativo, quindi abbiamo ancora molto da fare. Ma sentiamo che abbiamo fatto dei progressi: ci ha dato una direzione di sviluppo molto chiara e speriamo di poterla capitalizzare nelle prossime gare".

Ricciardo comunque non è mai sembrato a suo agio in questo Gp, sempre molto distante da Verstappen.

"Il delta da quelli in testa sembrava più grande nella gara. Daniel non sembrava soddisfatto della sua macchina questo fine settimana come invece era Max. Penso che ci siano ancora dei problemi, perché quando hai un divario come questo è evidente che qualcosa non va nel modo in cui fai lovarare le gomme. È fattore determinante per le prestazioni."

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Tue, 16 May 2017 08:26:14 +0000 https://www.formula1.it/news/5080/1/horner-distacco-dai-primi-non-veritiero http://www.formula1.it/admin/foto/horner-distacco-dai-primi-non-veritiero-5080-1.jpg
Gp Spagna: l'analisi della gara https://www.formula1.it/news/5079/1/gp-spagna-l-analisi-della-gara Nella giornata di ieri abbiamo assistito ad una gara molto avvincente e spettacolare con una grandissima lotta tra Ferrari e Mercedes, sia per quello che abbiamo visto (in pista) e sia per quello che non abbiamo potuto vedere (ai muretti).

Gara che è stata decisa da alcune circostanze che hanno favorito più la Mercedes e sfavorito la Ferrari perché le prestazioni in pista tra le due vetture erano piuttosto similari con il vantaggio ferrari di essere in prima posizione alla fine del primo giro. C'è comunque da sottolineare che fino a questo Gran Premio la SF70H si era mostrata come la vettura da battere sul passo gara (anche a Sochi) mentre in questo weekend la Mercedes, anche grazie ai numerosi aggiornamenti portati a Barcellona, sembra essere riuscita a chiudere il gap. Un gap in regime di qualifica invece chiuso dalla Ferrari già dal Gran Premio di Sochi e confermato anche sul bellissimo tracciato del Montmelo.

Andiamo ad analizzare la gara cercando di focalizzarci, prevalentemente, sui momenti salienti di questo Gran Premio 2017 di Barcellona.

GP SPAGNA: spettacolare la partenza di Vettel grazie a importanti modifiche sia "hardware" che "software"

La gara era partita nel migliore dei modi per la Ferrari di Vettel che, grazie ad un'ottima partenza, effettuata dal lato sporco della pista era riuscita a scavalcare un Lewis Hamilton apparso piuttosto in difficoltà nella partenza di ieri. Siccome la "scarsa" partenza era il motivo principale per la vittoria sfumata in quel di Sochi, gli ingegneri Ferrari hanno lavorato piuttosto duramente su questo aspetto sia al simulatore che in pista durante il Filming Day di ormai dieci giorni fa effettuato sul tracciato del Mugello. Sulla SF70H di Sebastian Vettel era presente in Spagna una nuova leva della frizione, similare a quella utilizzata dalla Mercedes che, abbinata ad un nuovo software (utilizzato anche sulla SF70H di Kimi Raikkonen), ha dato il giusto spunto al pilota tedesco per sopravanzare Hamilton.

Anche per Raikkonen la partenza era stata buona ma a causa di un contatto con Bottas (il migliore in partenza) è stato costretto al ritiro insieme alla Red Bull di Verstappen. Un incidente considerato giustamente "di gara" da parte dei commissari.

GP SPAGNA: una SF70H molto in palla nei primi giri ma poi è uscita la Mercedes

Il grafico in basso è eloquente: la SF70H di Vettel è quella che è riuscita a sfruttare nel miglior modo gli pneumatici Soft fino al giro 8 girando costantemente più veloce della W08 di Hamilton. Purtroppo però Vettel non è riuscito ad aprire un gap importante tale da tranquillizzare il muretto della rossa; come potete osservare dalla tabella in basso il massimo vantaggio di Vettel nei confronti di Hamilton è stato raggiunto al giro 7 con 2,501 secondi di vantaggio.

Dal giro 9 in poi Hamilton, su ordine del proprio ingegnere di pista, ha iniziato ad incrementare il proprio ritmo per cercare principalmente due cose:

  • portarsi ad un distacco attorno ai 2 secondi da Sebastian Vettel, gap che poteva permettergli di tentare l'undercut anticipando la sosta;
  • aprire la finestra di 22-23 secondi sulla RedBull di Ricciardo cosi da riuscire ad effettuare la sosta e uscire davanti al pilota australiano senza quindi "ostacoli" nei primi giri di sfruttamento dello pneumatico nuovo.

Al giro 13 il distacco era sceso intorno ai 2 secondi con un Vettel che non riusciva a replicare gli ottimi tempi del pilota Mercedes e il muretto Ferrari, conoscendo l'intenzione di Mercedes di fermarsi ai box nei successivi tre - quattro giri, ha optato per una corretta sosta anticipata del proprio pilota di punta. Scelta strategica ovviamente e giustamente "difensiva" per mantenere la leadership anche nella seconda parte di gara.

Un Sebastian Vettel che, dopo la sua sosta, è uscito dietro alla RedBull di Ricciardo ma, grazie ai nuovi pneumatici Soft e al DRS, è riuscito a scavalcare la vettura di Milton Keynes piuttosto agevolmente perdendo solo pochissimi decimi di secondo.

GP SPAGNA: Ferrari, poteva "smarcare" le medie alla prima sosta?

Questa è una domanda lecita che in molti si saranno fatti visto come è andata a finire la gara. Secondo noi la scelta di montare le medie sarebbe stata piuttosto rischiosa per la Ferrari. Sono due i grossi punti di domanda: ossia, quali sarebbero stati i tempi di Vettel con le Medium? Tali da permettere addirittura a Hamilton un overcut, visto che le gomme del pilota inglese, dopo un calo prestazionale visibile al giro 18 e 19, sembravano comportarsi ancora piuttosto bene? E il sorpasso su Ricciardo sarebbe risultato ancora cosi semplice non avendo una mescola che poteva garantire un extra grip in uscita dall'ultima chicane necessario per sorpassare agevolmente poi sul dritto il pilota australiano della Redbull? Per queste domande noi troviamo corretta la decisione presa dal muretto della Ferrari.

GP SPAGNA: la Mercedes ha giustamente cambiato strategia alla W08 di Valtteri Bottas

La scelta Mercedes di tenere in pista più a lungo il proprio secondo pilota, Valtteri Bottas, era ovvia e scontata. Niente di irregolare e/o scorretto che faccia gridare allo scandalo. Il pilota finlandese stava gestendo la sua gara essendo la sua strategia impostata su un singolo stop alla ricerca di un importante terzo posto in ottica costruttori.

E' evidente dal grafico appena in basso come il pilota finlandese abbia "rallentato" il buon ritmo di Sebastian Vettel che per qualche giro non è riuscito a sfruttare il compound Soft perdendo all'incirca 5-6 secondi con un Bottas a cui è stato dato l'ordine di utilizzare proprio in quei giri l'extraboost di potenza disponibile anche in gara per Mercedes (ma anche per Ferrari). Il pilota finlandese che, pochi giri dopo, è stato costretto al ritiro per un guasto al turbocompressore della sua Power Unit. Il pilota finlandese ha pagato la modalità aggressiva utilizzata per troppo tempo nel Gran Premio di Russia (seconda parte di gara) accoppiato all'utilizzo spinto dell'unità motrice per tenersi dietro il più possibile il pilota della Ferrari. Una Power Unit che doveva essere utilizzata solamente in qualche prove libere del venerdì ma che, a causa dei problemi avuti da Bottas durante le prove libere 3 del Gp di Spagna sulla Power Unit EVO 2, è stata rimontata sulla W08 del pilota finlandese.

GP SPAGNA: Ferrari voleva sfruttare a lungo il compound Soft con solamente un breve stint su Medium

Nel secondo stint di gara si nota chiaramente quanto la gomma Soft utilizzata dalla Ferrari fosse più prestazionale rispetto alla media che montava Hamilton. Una differenza che a parti inverse la si noterà poi nell'ultimo stint, quando, Vettel montava le Medium mentre Hamilton utilizzava le Soft.

In questa fase di gara bisogna comunque sottolineare come Lewis Hamilton la Medium la stava gestendo il più possibile poiché Mercedes aveva attivo un possibile un Plan B, ossia arrivare a fine gara con questo compund. Scelta che analizzando a fine gara i dati della Force India, non era impossibile, in quanto, il team anglo indiano è riuscito a percorrere con questa tipologia di gomme ben 33 giri con un degrado molto basso. Se osserviamo il tempo di attacco possiamo notare che è similare ai riscontri cronometrici realizzati a fine stint a dimostrazione che i teorici 45 giri che Mercedes avrebbe dovuto percorrere, non erano sicuramente fantascienza.

GP DI SPAGNA: decisiva la Virtual Safety Car?

Si, il regime di VSC è stato decisivo per l'esito della gara e Mercedes è stata molto lucida a saperne approfittare, essendo però in una situazione strategica migliore a quel punto, potendo togliere di continuare con la Medium o toglierla per montare la Soft, gomma di gara del Gran Premio di Spagna 2017.

Mercedes è stata molto intelligente ad attendere fino all'ultimo prima di prendere una decisione perché si aspettavano il pit stop di Vettel e loro, se questo avveniva, avrebbero tentato di andare fino al termine della gara con le medie e costringere, in questo modo, Vettel ad un sorpasso in pista sulla W08 di Hamilton. Vedendo che Ferrari non "pittava", in Mercedes hanno deciso di cambiare strategia e richiamare ai box Hamilton per montare un nuovo set di gomme Soft. Grazie al regime di VSC la sosta è costata circa 7-8 secondi in meno rispetto a quella della Ferrari avvenuta qualche giro a corsa libera. E pittando negli ultimi istanti di Virtual Safety Car non hanno nemmeno permesso alla Ferrari di poter effettuare il loro Pit Stop nel giro successivo sotto regime di VSC, facendo quindi uscire Vettel veramente a ridosso del pilota Mercedes.

Come abbiamo scritto appena sopra, Mercedes era in vantaggio di strategia: se Ferrari si fosse fermata a montar le medie, Hamilton avrebbe preso la prima posizione e sarebbe andato in fondo alla gara sapendo che anche Vettel aveva montate le Medium, compound lento ma che garantiva molto costanza: ciò significa che avere uno pneumatico nuovo o usato conta veramente poco. Se Ferrari non si fosse fermata nei primi giri di VSC, avendo il vantaggio della mescola Soft a disposizione, era corretto optare per il Plan A (due soste, Soft - Medium - Soft), non guadagnando la posizione su Vettel prima del pit ma sfruttando la Soft rispetto alla Medium. E in questo caso si che la differenza la si poteva fare.

GP SPAGNA: nel terzo stint c'era ancora l'ultima opzione di strategia da utilizare per Ferrari

Le gomme Soft di Hamilton hanno fatto la differenza rispetto alle Medium di Vettel con il pilota inglese che sfruttando principalmente il DRS (ma anche la trazione garantita dalle Soft in uscita dalla chicane) è riuscito a scavalcare, abbastanza agevolmente, la Ferrari. Importante anche il bottoncino magico ma quello è utilizzato anche dalla Ferrari nella fasi cruciali della corsa. Dandovi dei numeri: Hamilton a DRS aperto e scia 334 km/h mentre Vettel è arrivato fino a 332 km/h nel sorpasso. Piuttosto vicine come velocità.

Andato in testa alla gara, Hamilton ha cercato di aprire un gap tra lui e Vettel tale per cui se il pilota tedesco si fosse fermato per montare un treno di Soft (usate), Plan C di Ferrari, avrebbe permesso anche a Mercedes di effettuare una terza sosta per coprire la strategia aggressiva del Team italiano. Dal giro 55 in poi, con un gap superiore ai 4 secondi, Hamilton ha pensato solamente a gestire nel modo migliore pneumatici e Power Unit. Gestione gara interrotta al giro 64 per far siglare il giro veloce della gara dopo uno stint piuttosto lungo su pneumatici Soft.

GP SPAGNA: seconda occasione sprecata in due gare per la Ferrari

Si nota chiaramente analizzando i passi come le prestazioni tra la W08 e la SF70H siano state piuttosto similari durante il quinto appuntamento di questo bellissima stagione 2017 di Formula 1.

Gli aggiornamenti introdotti dalla Mercedes, ve ne parlavamo già nella giornata di venerdì, dovevano aiutare maggiormente le W08 nella gestione delle gomme e quindi in gara rispetto che in termini di velocità vera e propria. Cosi effettivamente è stato ma non è finita qui poiché sarà interessante capire se la W08 sarà così "gentile" sugli pneumatici anche in circuiti ove si utilizzeranno mescole più morbide Low Working range.

Ferrari esce da questa gara con molto rammarico perché la vettura si è era dimostrata nuovamente molto performante e, a causa anche di alcune circostanze poco fortunate, non è riuscita a portare casa nuovamente i 25 punti sperati.

Certamente, come sottolineato in precedenza, il passo in avanti di Mercedes con temperature ambientali molto calde (>40°C di pista) è stato evidente tanto che la SF70H non è riuscita ad aprire un gap importante durante il primo stint di gara, facendo optare per una strategia difensiva Rueda & Co.

di @spontonc & @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 15 May 2017 19:30:20 +0000 https://www.formula1.it/news/5079/1/gp-spagna-l-analisi-della-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-l-analisi-della-gara-5079-1.jpg
Gp Spagna: il Pagellone semiserio del Froldi https://www.formula1.it/news/5078/1/gp-spagna-il-pagellone-semiserio-del-froldi Ritmo cardiaco dei Ferraristi (compreso il sottoscritto) ieri. Voto: Avete presente le montagne russe?
E’ stato un gran premio vissuto nello scontro fra due titani. I valori in campo ormai paiono delineati.

Bottas. Voto: 5
Capitan zerbino o San Gregario (l’ho sognato a chiedere con il cappello in mano il rinnovo del contratto ai boss Mercedes, e se lo merita tutto), ha seguito pure con troppo scrupolo gli ordini di scuderia. Talmente plateale da farmi un po’ di tenerezza (a mente fredda..prima mi sono esaltato per quel delizioso sorpasso). Non mi scandalizzo che esistano tali ordini e che il fido scudiero cerchi di danneggiare (leggasi far perdere tempo prezioso), il rivale del proprio portacolori. Lo fanno tutti e lo ha fatto pure la Ferrari. Nessuno è un’educanda in questo come in tutti gli sport. Comunque resta il fatto che Bottas ha fatto perdere a Vettel una marea di secondi che forse, e sottolineo forse, gli avrebbero permesso di vincere.

Karma. Voto: sublime.
Certe volte ci vede benissimo. Chiedere a Bottas.

VSC: voto: abominio.
Mi chiedo a cosa serva un accrocchio infernale in cui i secondi di distanza variano a casaccio fra i vari piloti in pista. Siamo nel 2017 cribbio e la stanno rodando da un pezzo sta benedetta VSC.

Kimi Raikkonen. Voto: 5.
L’Iceman dei tempi che furono (mai soprannome fu così poco aderente alla sua realtà odierna) si squaglia come neve al sole quando serve. Il problema di Kimi è sempre lo stesso. Nel momento topico delle qualifiche si perde, e mediamente parte male. Se sommi le due cose assieme è difficile poi fare cose importanti in gara. Peccato, perché servirebbero i suoi punti pesanti. P.S.: non serve stampare giri veloci alla fine della gara, come fa spesso mister Bwoah, perché con quelli non vinci neanche la coppa del Nonno. Sia chiaro: non sono “anti raikkoniano”, tutt’altro.

Pit Stop Ferrari. Voto: 5 (mi ripeto).
Quando una gara è così tirata, anche perdere mezzo secondo può determinare una sconfitta. Anche ieri è accaduto. Un pit più lento dei diretti avversari (Vettel a domanda diceva di non sapere come mai fosse stato così lungo).

Voto complessivo Ferrari. Voto: 9.
La Ferrari ha continuato a sviluppare la sua monoposto con affinamenti per ogni gran premio che sembrano funzionare. Non male e un deciso cambiamento rispetto agli ultimi anni. Manca ancora un pochino di malizia e capacità di gestire la pressione. Come diceva Enzo Ferrari, il problema non è arrivare in vetta, ma restarci.

Voto complessivo Mercedes. Voto: 9 1/2.
Dovevano fare sfracelli, hanno rivoltato la monoposto come un calzino (anche visivamente). Ha debuttato la nuova specifica del loro super motore. E’ cambiato tanto? No. Per questo non si meritano il 10. Alla fine i valori (per fortuna di noi spettatori) restano quelli. Però loro sono abituati a vincere e sono scafati il giusto. Hanno vinto la gara anche con la strategia (e non è affatto un demerito). Ah...però Toto ora non ci venga a dare lezioni di fair play o altre amenità su come si devono comportare i piloti in pista, sul fatto che non ci devono essere ordini di scuderia etc etc...

Hamilton: voto: 10.
Straordinario campione, talvolta discontinuo, ma vero animale da gara. Uno spettacolo per gli occhi e un colpo al cuore per i ferraristi quando vince i duelli contro la Rossa.

Vettel. Voto: 10+.
Il modesto parere del sottoscritto è che lui sia più costante di Hamilton. Gli occhi mi brillano ancora per la grande manovra fatta su Bottas (resterà negli annali), per aver difeso bene la posizione dopo il pit stop e, purtroppo, per aver subito (ma non poteva fare molto in quel frangente), il sorpasso di Hamilton.

Alonso. Voto: 10.
Dategli un mezzo che sia un minimo decente, e lui fa cose incredibili. Lo ripeto (so che è un sogno fanciullesco): lo rivedrei in Ferrari con una monoposto decente.

Annunci Red Bull. Voto: 3.
C’è una cosa che mi piace della Red Bull: ogni tanto sparano spacconate. E ogni tanto a queste spacconate non corrisponde la realtà. Monoposto migliorata certamente, ma sempre un abisso da quei due là davanti.

Max Verstappen. Voto: NC.
Non ha potuto fare molto, centrato da Raikkonen a sua volta centrato da Valteri Stoppas (pardon Bottas). Anche qui, il Karma (prima o poi la ruota gira contro di te), ha fatto il suo lavoro. Giustizia poetica.

Mc-Laren. Voto: 6.
Eppur si muove. Anche se non sappiamo se i teutonici abbiano cominciato a dare qualche consiglio ai motoristi Honda.
Fra due settimane arriva Montecarlo..pista anacronistica, assurda, dove sorpassare è quasi impossibile etc etc...ma dove conta il vero talento.

P.S.: Io mi fido di Luca Dal Monte, autore della biografia definitiva su Enzo Ferrari (Ferrari Rex, casa editrice Giunti-Giorgio Nada editore), che ho avuto il piacere di intervistare per F1AT (a breve l’articolo), e che sentenzia sicuro: il mondiale lo vince Vettel.

Il Direttore: Mariano Froldi

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Mon, 15 May 2017 19:17:26 +0000 https://www.formula1.it/news/5078/1/gp-spagna-il-pagellone-semiserio-del-froldi http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-il-pagellone-semiserio-del-froldi-5078-1.jpg
Gp Spagna 2017 - Gara https://www.formula1.it/news/5077/1/gp-spagna-2017-gara Il quinto appuntamento stagionale ha avuto il sapore di una gara memorabile, in cui la lotta a due tra Ferrari e Mercedes, nonché quella tra Vettel e Hamilton, ha raggiunto una prima, intensa vetta. Una sorta di culmine destinato a essere ripetuto, superato, felicemente reiterato in nome di una sfida attesa da anni. Il gran premio spagnolo segna l’avvio dell’estate europea della F1 e ha valore doppio per un semplice motivo: è la pista dove si svolgono usualmente i test pre-campionato. E’ un terreno di gioco, per così dire, dove si ha la conferma dei valori visti nei suddetti test, dove chi va bene lì può andare bene in tutte le altre piste.

La Mercedes ha portato a Barcellona numerosi sviluppi sulla sua monoposto, per rispondere a dovere alla competitività Ferrari e per tornare a vincere. Una missione che è stata tutto sommato compiuta, ma che sia il team che Lewis Hamilton hanno dovuto veramente sudare. Perché i numeri, questa volta, sono chiarissimi e ineccepibili: in qualifica Vettel è rimasto dietro l’inglese per soli cinquantuno millesimi (dovuti probabilmente a un piccolo bloccaggio del tedesco), mentre in gara sono stati solo tre secondi e mezzo a separare i due rivali sotto la bandiera a scacchi. Cioè distacchi minimi, quasi una parità, sulla pista (lo ripetiamo) della verità.

Non sono bastati gli sviluppi Mercedes a far scappare via le Frecce d’argento nel weekend di gara: il team ha dovuto provarle tutte, eseguire sforzi mai visti in questi anni di dominio “facile” e immediato. Ad esempio la decisione di differenziare la strategia di gomme con la Ferrari, oppure la vecchia tattica di usare la seconda monoposto come “tappo” per frenare la corsa dell’indiavolato Sebastian Vettel. Sì, perché il tedesco ha mostrato uno stato di forma e aggressività straordinario. Due esempi su tutti: il sorpasso memorabile compiuto su Bottas a fine rettilineo e il rientro duro su Hamilton una volta uscito dalla pit-lane! Per non parlare, poi, della partenza perfetta che ha permesso a Vettel di andare subito davanti e mettersi in fuga, seguendo la strategia gomme soft-soft-media.

Abbiamo sentito via radio più o meno tutti i piloti abbastanza affaticati, impegnati al massimo nella guida di queste nuove vetture, che finalmente necessitano di maggiore forza e resistenza da parte di chi è chiamato a condurle. A faticare, in particolar modo, è stato proprio Lewis Hamilton, che ha tirato fuori una bravura estrema nel fronteggiare la minaccia di Vettel, più grande che mai. Il tre volte iridato, infatti, ha conquistato la sua vittoria gestendo per ben trenta giri il suo treno di gomme soft (la Mercedes ha usato la sequenza soft-media-soft), evitando l’eccessivo degrado delle sue Pirelli a banda gialla e prendendosi di forza la testa della gara a due terzi esatti della competizione.

Uno spettacolo unico, bellissimo, che ha fatto riscoprire a tutti l’amore profondo per questa disciplina. Una disciplina che ci ha emozionato anche fuori dalla pista, perché il nuovo corso della F1 (traduzione: la nuova proprietà americana) sembra andare molto più di prima incontro alla gente che va in pista e che spende tempo e denaro per guardare dal vivo queste macchine e i propri idoli: simbolica l’immagine di quella famigliola prelevata dalla tribuna e portata ai box per un contatto ravvicinato con chi di questo sport è gran protagonista. Sebastian Vettel rimane in testa al mondiale, inseguito da Lewis Hamilton; dietro di loro, come in gara, quasi il vuoto. Con queste premesse, tra due settimane a Monaco, ci sarà davvero da divertirsi. Ancora e ancora.

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Mon, 15 May 2017 14:31:16 +0000 https://www.formula1.it/news/5077/1/gp-spagna-2017-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-2017-gara-5077-1.jpg
Gara persa dietro a Bottas https://www.formula1.it/news/5076/1/gara-persa-dietro-a-bottas Sebastian Vettel sente di aver perso "un bel po 'di tempo" quando la Mercedes ha usato Valtteri Bottas per "bloccarlo" durante la sua battaglia con Lewis Hamilton per la vittoria del Gran Premio di Spagna.

Anche se Vettel era riuscito a sopravanzare Hamilton alla partenza del Gp di Barcellona, ​​la Mercedes ha conquistato la vittoria dopo una dura battaglia in pista nelle fasi finali.

Vettel ritiene di aver perso la lotta con Hamilton in due momenti chiave - prima quando è rimasto dietro Bottas quando il finlandese ha ritardato molto la sua prima sosta rispetto agli altri piloti di testa, ed in seguito quando Hamilton ha fatto il suo pitstop durante il regime di Virtual Safety Car.

"Non sono felice, la vittoria era alla portata", ha detto Vettel.

"Lewis ha avuto la fortuna di rimanere in pista e scegliere un pneumatico diverso. Con Valtteri ... io lo stavo raggiungendo e sapevo che non lo avrebbero fatto rientrare. Era tutto a posto con le gomme, quindi lo hanno usato per bloccarmi un po' ".

Vettel alla fine ha sorpassato Bottas con una incredibile manovra alla curva 1, uno dei sorpassi più belli della sua carriera.

"Riusciva in qualche modo ad avere un'ottima uscita dalla chicane quindi non sono riuscito a superarlo la prima volta. La seconda volta ho pensato che dovevo trovare un modo anche se avessi dovuto passare sull'erba. Siamo arrivati veramente vicini, ho fintato all'interno, poi ho fintato all'esterno e all'interno di nuovo, ma ho quasi perso la macchina, visto che avevo aperto il DRS - ma ha funzionato. Ho guardato dietro e ho visto che ho perso un sacco di tempo."

Dopo il sorpasso Vettel aveva guadagnato un discreto vantaggio su Hamilton ma il regime di Virtual Safety Car lo ha danneggiato consentendo ad Hamilton di trarre un grosso vantaggio anticipando la sosta e montando le gomme soft.

"Non so cosa sia successo nell'ultima sosta", ha detto Vettel.

"Quando sono uscito dai box mi ha sorpreso trovarlo così vicino perché pensavo di avere otto secondi di vantaggio"

Vettel ha resistito all'attacco iniziale di Hamilton nel suo out-lap ma è stato superato di pura potenza all'esterno della prima curva qualche giro dopo con la Mercedes che ha potuto sfruttare DRS e "bottone magico".

"Pensavo che sarebbe stato più difficile per lui. E' uscito molto bene dalla chicane ed è stato davvero veloce nell'ultimo settore e ha saputo conquistare la gara. Ha fatto bene ed ha vinto giustamente".

Foto pagina Facebook Ferrari

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Sun, 14 May 2017 22:01:14 +0000 https://www.formula1.it/news/5076/1/gara-persa-dietro-a-bottas http://www.formula1.it/admin/foto/gara-persa-dietro-a-bottas-5076-1.jpg
Bottas responsabile dell'incidente https://www.formula1.it/news/5075/1/bottas-responsabile-dell-incidente Kimi Raikkonen e Max Verstappen credono che Valtteri Bottas sia responsabile del loro ritiro dal Gran Premio di Spagna, ma Bottas insiste sul fatto che non ha causato l'incidente "di proposito".

Bottas, autore di un'ottima partenza, ha frenato leggermente in anticipo alla curva 1 consentendo a Raikkonen e Verstappen di affiancarlo all'esterno. Bottas ha poi colpito la ruota posteriore destra di Raikkonen che a sua volta ha colpito Verstappen, causando la rottura delle sospensioni sia sulla Ferrari che sulla Red Bull.

"Tutto è iniziato quando sono stato colpito sulla gomma posteriore-destra", ha detto Raikkonen.

"Dopo l'urto l'auto ha effettuato un salto e poi ovviamente non potevo più controllarla ed ho colpito Max, ma tutto è partito dal primo tocco. Cosa potevo fare? Ho fatto una buona partenza, ero stato bloccato da Bottas sul rettilineo già una volta, quando ho dovuto sollevare il piede, e poi ci siamo toccati e la mia gara è finita lì".

Verstappen ha aggiunto: "Potete vedere chiaramente cosa è successo - Valtteri colpisce Kimi e poi naturalmente era difficile per Kimi controllare l'auto, quindi mi ha colpito. Normalmente tre auto nella curva 1 possono passare, anche se è sempre molto stretta. E' stato un peccato, quando sei all'esterno sai che è un po' complicato, e stavo dando un po' di spazio, ma poi una Ferrari mi ha colpito, sono cose che fanno parte delle corse."

Bottas ha dichiarato: "Non l'ho fatto di proposito, è un peccato che ci siamo scontrati, è stato davvero un piccolo tocco".

La collisione è stata indagata dagli stewards, che hanno deciso di non prendere alcuna azione.

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Sun, 14 May 2017 20:48:10 +0000 https://www.formula1.it/news/5075/1/bottas-responsabile-dell-incidente http://www.formula1.it/admin/foto/bottas-responsabile-dell-incidente-5075-1.jpg
Gp Spagna 2017 - Gara - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5074/1/gp-spagna-2017-gara-analisi-strategie Montmeló, 14 maggio 2017 – Lewis Hamilton su Mercedes ha vinto il Gran Premio di Spagna dopo una lunga battaglia con la Ferrari di Sebastian Vettel, con il quale si è anche toccato dopo l’ultimo pit stop. Entrambi si sono fermati due volte dopo essere partiti con pneumatici soft, ma Hamilton ha optato per uno stint intermedio con la medium per poi finire con la soft, mentre Vettel ha scelto la soft per il secondo stint, chiudendo la gara con la mescola medium.
I due hanno lottato duramente in pista e anche nell’interpretazione di strategie diverse, terminando la gara nelle stesse posizioni di partenza. Il clima è rimasto caldo e asciutto, con temperature fino a 43°C asfalto.
Solo tre piloti sono partiti con pneumatici medium; Daniil Kvyat su Toro Rosso ha optato per una strategia medium-soft-soft per arrivare a punti, dopo essere partito dall’ultima fila. Anche Pascal Wehrlein ha chiuso a punti: ottavo a seguito di una penalità di cinque secondi e con una sola sosta effettuata con la sua Sauber, completando due stint all’incirca uguali su soft e medium.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

Hamilton ha conquistato la vittoria grazie anche al basso degrado e alle elevate performance dei pneumatici medium, da lui utilizzati nel secondo stint: la stessa strategia scelta da Daniel Ricciardo poi terzo al traguardo. Nonostante le elevate temperature dell’asfalto, sia il degrado che l’usura sono stati contenuti. Hamilton ha firmato il giro più veloce in gara al terzultimo passaggio, con un tempo inferiore di oltre 3,4 secondi rispetto al giro più veloce 2016”.

LA PREVISIONE PIRELLI
Lewis Hamilton ha vinto la gara con due soste: è partito con la soft, ha scelto la mescola medium nel primo pit-stop al 22° giro ed è tornato sulla soft al 37° giro. Questa era la strategia più probabile, mentre nelle previsioni la più veloce era su tre soste. Il pilota che si è classificato meglio con quest’ultima strategia è stato Fernando Alonso, 12° al traguardo.

INFOGRAFICHE

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Sun, 14 May 2017 20:07:55 +0000 https://www.formula1.it/news/5074/1/gp-spagna-2017-gara-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-2017-gara-analisi-strategie-5074-1.jpg
Ferrari: Nuova leva della frizione per migliorare lo start https://www.formula1.it/news/5073/1/ferrari-nuova-leva-della-frizione-per-migliorare-lo-start La Ferrari ha rivisto il suo sistema di partenza copiando in parte quello introdotto in questa stagione dai rivali della Mercedes

Nel Gran Premio di Russa entrambi i piloti Ferrari sono stati superati al via dall'ottima partenza di di Valtteri Bottas, il team di Maranello ha risposto immediatamente con alcune modifiche portate già qui nel Gran Premio di Spagna.

La Ferrari ha effettivamente eliminato la lunga leva della frizione longitudinale che ha utilizzato con successo fin dall'inizio della scorsa stagione. L'idea era quella di dare ai piloti una maggiore zone di tolleranza del miglior punto di stacco della frizione per effettuare una partenza perfetta.

Ma le nuove regole introdotte in questa stagione hanno annullato il vantaggio della Ferrari a causa di un nuovo limite di 80 mm di movimento per la leva frizione e una distanza minima di 50 mm tra la leva della frizione e qualsiasi altro comando sul volante.

Come risposta sembra che la Ferrari abbia adottato una soluzione molto simile a quella introdotta dalla Mercedes all'inizio di questa stagione, con la leva della frizione dotata di fori per inserire le dita per garantire una maggiore precisione ai piloti. 

Soluzione che al momento è stata implementata in metallo che sarà probabilmente sostituito dalla fibra di carbonio in futuro.

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Sun, 14 May 2017 14:10:15 +0000 https://www.formula1.it/news/5073/1/ferrari-nuova-leva-della-frizione-per-migliorare-lo-start http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-nuova-leva-della-frizione-per-migliorare-lo-start-5073-1.jpg
Gp Spagna 2017 - Qualifiche - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5072/1/gp-spagna-2017-qualifiche-analisi-strategie Montmeló, 13 maggio 2017 – Lewis Hamilton su Mercedes è stato il più veloce al termine delle qualifiche del Gran Premio di Spagna grazie a un tempo inferiore di quasi 3 secondi rispetto alla sua pole position del 2016.
Gli unici team a superare il Q1 utilizzando un solo set di pneumatici soft sono stati Mercedes, Ferrari e Red Bull.
Da quel momento in avanti è stata usata solo la soft: di conseguenza i primi 10 in griglia partiranno con questa mescola. Ci si attende una strategia su due soste per la maggior parte dei piloti. Fernando Alonso si è qualificato 7° nella gara di casa, dopo aver completato un solo giro sulle soft in Q3, così come Felipe Massa su Williams e i due piloti Force India.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
Abbiamo visto una qualifica combattuta, con distacchi molto contenuti tra i piloti top. Penso che per domani si possa prevedere una gara su due soste, visto che il divario di prestazioni tra la medium la soft porta i piloti a voler fare più giri possibile con la mescola più morbida. Di conseguenza ci possiamo aspettare almeno due stint lunghi il più possibile sulla soft, con un solo stint sulla medium più lenta.

Risultati completi Qualifiche Gp Spagna

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Sat, 13 May 2017 20:19:48 +0000 https://www.formula1.it/news/5072/1/gp-spagna-2017-qualifiche-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-2017-qualifiche-analisi-strategie-5072-1.jpg
Gp Spagna: l'analisi delle qualifiche https://www.formula1.it/news/5071/1/gp-spagna-l-analisi-delle-qualifiche In questa stagione 2017 di Formula 1 Ferrari e Mercedes ci stanno regalando delle bellissime battaglie a suon di giri veloci durante le qualifiche e anche quest'oggi è stato così. Solo 51 millesimi hanno permesso a Lewis Hamilton di conquistare la terza pole position di questa stagione. Un giro molto buono quello del pilota inglese, costruito principalmente su un terzo settore spaventoso, ben 3 decimi e mezzo più veloce del best T3 di Sebastian Vettel.

Ma andiamo ad analizzare più nel dettaglio i miglior giri di Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, partendo con il sottolineare la configurazione aerodinamica utilizzata dai due piloti. Mercedes in questo GP di Spagna ha introdotto un pacchetto molto corposo di aggiornamenti che a detta del Team anglo tedesco hanno funzionato come speravano. Muso, turning vanes, bargeboard, supporti delle telecamere, fondo, diffusore, ala posteriore e monkey seat, insomma una vettura profondamente rivista rispetto ad una Ferrari che ha invece introdotto nuove specifiche per quanto riguarda i bargeboard e la T Wing (o C Wing per via della forma).

Un pacchetto di 4 decimi (Mercedes, incluso il peso tolto sul posteriore delle W08) rispetto ad un funzionante pacchetto Ferrari da 1-2 decimi che ha permesso a Mercedes di far segnare la Pole Position su un circuito che poteva adattarsi meglio alle caratteristiche tecniche della Ferrari SF70H. Ma sarà nella giornata di domani che Hamilton e Bottas dovranno dimostrare che la nuova W08 è veramente un passo avanti importante rispetto alla vettura che tanto ha sofferto la gentilezza sulle Pirelli 2017 della Ferrari SF70H. Ed è proprio in gara che i tecnici capitanati da James Allison, ex DT della Ferrari, si aspettano i miglior guadagni cronometrici dal nuovo pacchetto aerodinamico.

Una Mercedes, che grazie alla riduzione di peso sul posteriore della W08, è riuscita nuovamente a caricare aerodinamicamente entrambe le vetture grazie ad una nuova ala posteriore e ad un nuovo monkey seat a due piani. Insomma, una configurazione aerodinamica più consona al tracciato da alto carico quale è quello del Montmelo che potrebbe aiutare le due W08 per quanto riguarda la gestione degli pneumatici nella gara di domani.

Ferrari è scesa in pista anch'essa con una configurazione da alto carico, mai utilizzata in altri weekend finora corsi. All'ala da alto carico posteriore (nessuna novità) è stata accoppiata dalle FP3 la soluzione del doppio monkey seat, già provata durante le PL1 del Bahrain ma poi non utilizzata in gara. Confrontando le soluzioni portate in pista dal duo Ferrari nella giornata di ieri quindi, il team italiano ha quindi optato per un retrotreno più carico. Parlare quindi di una Ferrari scarica è alquanto sbagliato.

Capitolo pressioni: la Pirelli nella serata di ieri, dopo aver analizzato le telemetrie di tutti i Team, ha scelto di abbassare in modo importante le pressioni sul posteriore delle vetture (-1.5 PSI) garantendo quindi maggior grip per via di una impronta a terra maggiore ma di conseguenza anche maggior consumi che comunque non inficeranno le strategie a doppia sosta di Mercedes e Ferrari (anche se la più veloce è su tre soste). Grazie a questo fattore tecnico, accoppiato a modifiche apportate dai meccanici Ferrari, hanno permesso alle due SF70H di chiudere il gap nei confronti di due Mercedes W08 apparse abbastanza in palla nella giornata di ieri.

E poi ci sono gli aggiornamenti alle Power Unit. Partendo da Mercedes, la EVO 2 (la EVO 1 portata al nei test 2 di Barcellona) era stata montata ad inizio weekend sia sulla vettura di Hamilton che su quella di Bottas. Un importante problema idraulico ha però costretto il Team anglo tedesco alla sostituzione della Power Unit sulla vettura numero 77 con l'unità utilizzata da Bottas fino al Gran Premio di Russia. Power Unit EVO 2 di Mercedes non "pompata" ulteriormente rispetto ai 25 CV aggiunti nell'inverno come potenza massima, con le principali novità legate al recupero di energia da sfruttare in gara oltre ad altre modifiche per migliorare l'affidabilita della PU tedesca.

Per quanto riguarda Ferrari, sostituzione programmata del motore endotermico sulla SF70H di Sebastian Vettel nella serata di ieri, che però ha manifestato dei problemi durante le FP3 costringendo il Team italiano a sostituirlo insieme a turbocompressore e MGU-H. È bene sottolineare però che la sostituzione è stata necessaria per una mancanza di tempo che serviva ai tecnici per identificare meglio il problema. Questo significa che il motore termico numero 2 non è così scontato che debba essere buttato: solo delle verifiche più approfondite in quel di Maranello potranno far maggiore chiarezza. ICE numero 1 (e non la terza unità come sembrava inizialmente) montato sulla vettura numero 5 ma quello che preoccupa maggiormente è la quarta unità di TC in cinque weekend di gara. Alla prossima sostituzione scatteranno per Sebastian Vettel già le prime penalità.

Ma ora è il momento di analizzare i giri di qualifica di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton con il pilota della Ferrari più veloce nel primo e secondo settore mentre il pilota Mercedes molto più veloce nel terzo. Ha pagato quindi l'assetto aerodinamico "più carico" di Mercedes? In realtà il tutto non deve essere ricondotto solamente a ciò, anche analizzando il compare video tra i due giri.

Diciamo questo perché Lewis Hamilton in curva 1 commette un leggero errore, arrivando leggermente lungo e non riuscendo quindi a prendere la corda di curva 1. Errore che viene trascinato come traiettoria non così corretta all'ingresso di curva 2 e alla conseguente uscita. Da sottolineare come Ferrari è riuscita oggi a generare maggiori velocità sul dritto principale che hanno fatto guadagnare a Vettel dei metri importanti nella seconda parte del rettilineo principale sul pilota inglese della Mercedes.

Curva 3 per entrambi i piloti in pieno, con un gap che è rimasto pressoché simile a quello di uscita da curva 2, cronometricamente parlando circa 1 decimo e qualche millesimo. Nel secondo settore ancora migliore la Ferrari con Sebastian Vettel, questo anche grazie ad un nuovo errore di Lewis Hamilton, questa volta in curva 6. Frenata ritardata, lieve indecisione a centro curva quando era già molto più largo della traiettoria ideale.

Passando al terzo settore, Lewis Hamilton è riuscito a fare la differenza su tutti gli altri piloti, Vettel compreso, principalmente nell'ultima parte del settore guardando i micro settori. Pilota tedesco della Ferrari che ha commesso un piccolo errore in curva 10 perdendo il posteriore della SF70H in staccata e un altro nella staccata della chicane andando ad un leggero bloccato dell'anteriore sinistra. Chicane percorsa egregiamente da Lewis Hamilton nonostante il passo lungo della sua W08. Ingresso e soprattutto uscita perfetta per il pilota Mercedes. Da segnalare che anche la Ferrari di Raikkonen non è riuscita a far segnare un ottimo T3 nel suo giro veloce, segno che oggi la SF70H in quel settore non era sicuramente la vettura più veloce in pista.

Redbull grazie agli aggiornamenti aerodinamici e meccanici è riuscita a fare un bel balzo in avanti con Verstappen che è riuscito ad arrivare a soli due decimi e mezzo dalla Ferrari di Kimi Raikkonen. Aggiornamenti tecnici, alcuni visibili, altri meno, che hanno incrementato il carico aerodinamico al posteriore. Un pacchetto aerodinamico e meccanico di 0,5 secondi al giro su un tracciato come quello di Barcellona. Da notare come la RB13 è risultata essere la seconda vettura più veloce nel terzo settore, il più guidato del circuito di Barcellona. Ora per loro servirà verificare che gli aggiornamenti portati in pista a Barcellona abbiano risolto i problemi di gestione delle Pirelli 2017 manifestati neo primi quattro appuntamenti della stagione.

Se andiamo ad analizzare i best sector, realizzati dai primi 6 piloti classificati, possiamo notare che il pilota che aveva maggior margine di guadagno è Lewis Hamilton che, almeno idealmente, aveva la possibilità di migliorare il proprio tempo di oltre 2 decimi. Anche Bottas e Raikkonen non sono riusciti a realizzare un giro particolarmente perfetto, infatti, il loro ideal lap è inferiore al tempo realizzato di circa 1 decimo di secondo.
Molto vicini al proprio limite sono stati Vettel, Ricciardo mentre Verstappen, nel momento cruciale, è riuscito a realizzare il giro perfetto che gli è valso la quinta posizione rifilando ben 4 decimi al proprio compagno di squadra..

Che Mercedes non riesca più a fare la differenza in Q3 come negli anni scorsi è ormai risaputo ed anche qui a Barcellona ne abbiamo avuto un altra conferma. Analizzando i migliori tempi realizzati in Q2 ed in Q3 possiamo notare che il guadagno prestazionale ottenuto è di circa 1 s, sia su Ferrari che su Mercedes. Anche Red Bull con Verstappen ha ottenuto un guadagno prestazionale similare a Mercedes e Ferrari, mentre, Ricciardo è riuscito a migliorare di circa 7 decimi.

Se analizziamo le velocità massime in fondo al rettilineo possiamo notare che, la Ferrari, come abbiamo scritto sopra, è stata la vettura più veloce. Quello che colpisce è la velocità della Mercedes che non è elevatissima come eravamo abituati a vedere in questo inizio di mondiale per i motivi spiegati all'inizio di questo articolo.

Dopo aver parlato, in questa analisi, dei top driver, è giusto rendere merito ad uno splendido Fernando Alonso che ha portato la MCL32 in una insperata settima posizione a 1.9 secondi dalla Mercedes di Hamilton. E considerando che il gap tra la Power Unit Honda e quella Mercedes tocca i 90 CV in regime di qualifica, ciò dimostra la bontà del lavoro svolto a Woking nella parte telaistica, meccanica e aerodinamica. Ci sono da sottolineare comunque i grossi sforzi che sta cercando di compiere Honda per portare in pista una unità motrice soprattutto affidabile; dopo l'aggiornamento della Cina (all'immissione dell'ICE), quello della Russia (novità al raffreddamento dell'MGU-H e a un cuscinetto sempre dell'MGU-H), in Spagna è stata portata in pista una unità termica con modifiche all'iniezione accoppiate ad una evoluzione del combustibile.

Concludendo l'analisi di queste bellissime quinte qualifiche della stagione, domani sarà fondamentale la partenza anche se a differenza del Gran Premio di Sochi si potrà giocare qualche carta dal punto di vista della strategia puntando alle due soste. Ottima prima fila per un Vettel sempre pimpante nei momenti che contano, sperando che la partenza dal lato sporco della pista (come Raikkonen) non vada a creargli dei deleteri problemi di grip. Riuscire a terminare il primo giro almeno in seconda posizione potrebbe infatti permettere agli strateghi del Team italiano di studiare una strategia più aggressiva nel caso le Mercedes si dimostrino ancora non all'altezza sulle Pirelli 2017. Sempre dando una sguardo al traffico.

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Sat, 13 May 2017 20:10:16 +0000 https://www.formula1.it/news/5071/1/gp-spagna-l-analisi-delle-qualifiche http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-l-analisi-delle-qualifiche-5071-1.jpg
Gp Spagna: E' Raikkonen il più veloce https://www.formula1.it/news/5070/1/gp-spagna-e-raikkonen-il-piu-veloce- Le rosse chiudono in testa la terza sessione di prove libere al Montmelò.
Primo Kimi Raikkonen, che con il tempo di 1'20"214, realizzato con gomme soft, precede il compagno Vettel secondo a 0"242. 
Il tedesco però, si è fermato in corsia box a 10' dalla fine della sessione dopo che i meccanici avevano lavorato a lungo sulla sua monoposto, per inconvenienti alla telemetria. 
Terzo tempo per Hamilton, con la Mercedes con un distacco di 0"381 e precede il compagno Bottas.

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Sat, 13 May 2017 12:17:09 +0000 https://www.formula1.it/news/5070/1/gp-spagna-e-raikkonen-il-piu-veloce- http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-e-raikkonen-il-piu-veloce--5070-1.jpg
Gp Spagna: l'analisi delle prove libere e dei passi gara https://www.formula1.it/news/5069/1/gp-spagna-l-analisi-delle-prove-libere-e-dei-passi-gara Si è ormai conclusa da qualche ora una delle giornate più attese di questa prima parte di stagione 2017 di Formula 1.

Il weekend di Barcellona è sempre uno dei più importanti per due principali motivi: il tracciato del Montmelo è considerato da tutti gli ingegneri una vera e propria galleria del vento a grandezza naturale nonché un vero banco di prova per le vetture poiché solitamente chi è veloce su questa pista lo è anche su molti altri tracciati del mondiale.
Il secondo motivo è nuovamente tecnico è legato agli aggiornamenti che i vari Team portano sempre nella prima gara europea del calendario. Dopo un cambio regolamentare piuttosto importante come quello di questa stagione, riuscire a sviluppare in modo corretto e coerente la vettura è ancora più cruciale se si vuole terminare la stagione il più in alto nella classifica mondiale costruttori e di conseguenza Piloti.

Tralasciando le prime prove libere che sono sempre poco indicative, è sempre utile andare ad analizzare invece le prestazioni delle prove libere 2, disputatesi su una pista piuttosto calda con temperature ambientali di 27°C con la pista che ha raggiunto pichi di 42°C. La pioggia abbondante caduta nella giornata di ieri, sommata al forte vento presente nel pomeriggio odierno, ha reso la pista molto "green" ossia con poca gomma depositata sulla pista. Nella giornata di domani e soprattutto in quella di domenica il vento dovrebbe comunque calare di intensità.

Prima di analizzare le prestazioni in pista degli attuali tre top team andiamo ad evidenziare come Mercedes e Ferrari sono scese in pista visto che soprattutto il primo Team ha portato in pista numerose e importanti novità. Sia Mercedes che Ferrari hanno effettuato in entrambe le sessioni delle prove comparative per capire quale potrà essere la miglior configurazione aerodinamica per questo circuito su cui, ricordiamo, tutti i Team hanno già svolto ben otto giorni di test pre stagione. Questo per dire che la base d'assetto doveva essere più facile trovarla, cosa non del tutto vera vedendo le macchine in pista e i commenti dei piloti a fine PL2.

Nelle prime prove libere Mercedes ha montato sulla vettura di Bottas l'ala posteriore a "cucchiaio, mentre sulla W08 di Hamilton è stata utilizzata la (nuova) specifica da "alto carico" con il bordo d'ingresso del profilo principale completamente rettilineo. Entrambe le vetture erano dotate del nuovo monkey seat a due elementi che abbiamo analizzato nella giornata di ieri, del nuovo muso, dei nuovi turning vanes e dei nuovi bargeboard. Pacchetto quindi all'80% già subito confermato nelle PL1 senza comparazioni con le vecchie specifiche.

FP1 Bottas - Octane Photographic

FP1 Hamilton - Octane Photographic

Dopo aver analizzato i dati raccolti durante la prima ora e mezza di prove libere i tecnici del Team anglo tedesco hanno deciso di far scendere in pista entrambe le vetture nelle prove libere pomeridiane con la soluzione di ala posteriore più carica.
Parlando invece di Ferrari, durante le FP1 solo Kimi Raikkonen ha utilizzato la nuova T-Wing e i nuovi bargeboard mentre Vettel ha girato con la soluzione classica. Nelle seconde prove libere la scuderia Ferrari ha deciso di scendere in pista con il nuovo pacchetto montato su entrambe le vetture, con soli pochissimi giri percorsi da Vettel con la T Wing nella vecchia specifica.

La T Wing Spec A della Ferrari SF70H - Octane Photographic

La T Wing Spec B della Ferrari SF70H - Octane Photographic

Da segnalare che nella parte finale delle seconde prove libere, sulla SF70H di Kimi Raikkonen ha ceduto la T Wing (nuova specifica).

Sarà interessante capire se questo potrà influire sull'utilizzo o meno della novità portata in Spagna da una Ferrari che ha confermato di aver scelto la via dei "pochi" aggiornamenti (ma buoni?) portati in pista ad ogni appuntamento. Mercedes ha dovuto invece optare, anche per via degli ormai noti problemi agli pneumatici (per capirli al meglio era necessario mantenere una base aerodinamica costante), per un aggiornamento più corposo in questo quinto appuntamento stagionale.

GP SPAGNA: Raikkonen il più veloce nel "giro veloce" ideale con mescola Medium

In quella che può essere considerata la simulazione di qualifica del venerdì con la gomma media, Bottas è stato il pilota più veloce ed è stato l'unico tra i piloti analizzati ad effettuare il giro perfetto. Se analizziamo i Best Sector possiamo notare che, potenzialmente, il più veloce poteva essere Kimi Raikkonen e la sua SF70H.

GP SPAGNA: Hamilton da Pole Position per una prima fila tutta Mercedes?

Passando all'analisi della simulazione di qualifica (sempre del venerdì, domani i tempi scenderanno in modo importante ovviamente) con il compound Soft, ossia quello con cui tutti i primi dieci piloti faranno segnare i loro miglior tempi nelle Q2 di domani pomeriggio, l'unico pilota ad effettuare il giro perfetto è stato Verstappen mentre Bottas ha realizzato un tempo di solo 1 millesimo superiore rispetto al suo Ideal Lap.
Con questo compound la Mercedes è sembrata essere molto competitiva ed è riuscita a fare la differenza rispetto alla Ferrari nel settore 3 che è contraddistinto da sei pieghe abbastanza lente e una curva veloce verso destra che porta i piloti sul rettilineo principale. In questo settore è richiesto un ottimo grip meccanico dato che le curve sono tutte abbastanza lente e un'ottima trazione. Mercedes ha stupito poiché a Sochi, la SF70H rispetto alla W08 riusciva a fare la differenza proprio nel settore più lento mentre qui in Spagna, la Mercedes, grazie anche agli sviluppi sembra essere migliorata soprattutto in trazione. Aiuta sicuramente il nuovo assetto aerodinamico della W08 che sembra prediligere, dopo aver tolto molto peso (si parla di 6 kg) proprio da quella zona, un posteriore molto carico a differenza dei primi quattro appuntamenti.
Una W08 che ha messo in evidenza un'altra particolarità nella giornata odierna ossia il riscaldamento con due giri lenti del compound più morbido (Soft) rispetto al classico singolo giro di Ferrari e di moltissimi altri Team.

In questa prima giornata di prove il gap tra Medium e Soft è stato molto superiore rispetto a quanto si aspettavano i tecnici della Pirelli. Un gap superiore al secondo e mezzo che dovrebbe però assottigliarsi man mano che la pista andrà a gommarsi.
Concludendo questa prima parte di gara, Mercedes è sicuramente la favorita per far siglare la Pole Position ma questa non è sicuramente una novità anche se nell'ultimo appuntamento, in Russia, la prima fila tutta Ferrari ha sicuramente alzato l'asticella da parte dei tifosi del Team italiano.

GP SPAGNA: passi gara veramente di difficile valutazione

Quella di oggi purtroppo è un'analisi dei passi gara piuttosto complessa, in quanto, a causa del traffico e di alcuni problemi avuti da qualche pilota è veramente dura avere le idee chiare sulle reali potenzialità delle monoposto. E soprattutto nessuno dei Top Team è riuscito a scendere in pista con un assetto già molto soddisfacente richiedendo quindi molto lavoro da parte di ingegneri e piloti proprio durante queste ore. Servirà soprattutto a Sebastian Vettel un importante step verso l'alto, in stile Bahrain per fare un esempio non troppo lontano, per ritrovare nella giornata di domani il giusto feeling con una SF70H che oggi è sembrata fin troppo nervosa.
I top team, ad esclusione di Vettel, hanno simulato la parte iniziale di gara utilizzato il compound Soft che sarà quello che verrà utilizzato durante il Q2 di domani. Il pilota tedesco della Ferrari ha invece differenziato il lavoro provando prevalentemente il compound Medium.

Su Soft, il pilota più competitivo è stato sicuramente Lewis Hamilton che sembra avere risolto il grosso dei problemi di setup con cui aveva dovuto lottare nello scorso Gran Premio di Russia. Il passo del tre volte campione del mondo è stato di circa 2 decimi migliore rispetto a quello del compagno di squadra.
La Ferrari se guardiamo il grafico in basso sembra essere particolarmente lenta sul passo gara ma non è propriamente così: bisogna sapere che Raikkonen nel suo long run non ha potuto esprimere il massimo potenziale della vettura a causa di alcuni problemi alla Power Unit e al successivo danneggiamento della T-Wing. Se prendiamo in esame gli unici due giri in cui ha spinto i tempi sono stati ottimi e sotto il muro del 1:26. Non è riuscito a girare in 1:25,3 come Hamilton ma è sembrato avere un passo similare a quelli di Bottas.
Prendendo invece Vettel, c'è da sottolineare che quest'oggi il compound Medium non era il più adatto da portare in pista e molto probabilmente non lo sarà nemmeno nei prossimi due giorni. Il ritmo del pilota tedesco è stato comunque piuttosto costante anche se superiore di un secondo rispetto alle Mercedes.

Per quanto riguarda RedBull, novità importanti per quanto riguarda i bargeboard e il fondo da un punto di vista visivo mentre di "nascosto" si possono trovare novità nelle pance e soprattutto su entrambe le sospensioni. Un aggiornamento sicuramente meno vistoso di quello che ci si poteva aspettare ma comunque veramente interessante, più importante di quello che può sembrare "esteticamente" secondo i ben informati.

Passo avanti di Renault soprattutto per quanto riguarda il passo gara con Hulkenberg che si è inserito davanti alle due RedBull e ha girato con un passo simile a quello di Raikkonen. Da segnalare anche un ottimo Sainz sempre sul ritmo del 27.3 mentre per le due Force India un passo di 3-5 decimi superiore.

Capitolo strategie, secondo Pirelli la strategia più gettonata potrebbe essere quella delle due soste: Soft - Medium - Soft o Soft - Soft - Medium. Il vero problema attuale della singola sosta è che la Medium non sembra essere una buona mescola di gara, da togliere il prima possibile cosi da non poter "giocarsi" la carta della singola sosta. Sarà quindi ancora più importante riuscire a passare in prima posizione alla prima curva per poter mettere del gap rispetto a chi potrà partire con la Medium inizialmente (dalla 11esima posizione in poi..) e che potrebbero rovinare la strategia dei piloti di testa quando intorno al 20esimo giro potrebbero esserci i primi Pit Stop.
Concludendo e facendo un passo indietro, sarà fondamentale per tutti i sei piloti di testa trovare il giusto assetto da poter disputare una ottima qualifica, fondamentale su un circuito dove sorpassare è veramente difficile, senza inficiare troppo nelle prestazioni sui long run. Ad oggi Mercedes sembra aver qualcosina in più di Ferrari ma prendendo ancora come esempio il weekend del Bahrain (ma anche l'Australia), il passo avanti di Ferrari e soprattutto di Sebastian Vettel potrebbe anche cambiare le carte in tavola. Sintetizza bene Toto Wolff: "Oggi è solo Venerdì, un buon Venerdì come ne abbiamo avuti altri meno buoni. Ma domani e domenica può cambiare ancora molto".

di @spontonc & @smilextech

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Fri, 12 May 2017 22:41:27 +0000 https://www.formula1.it/news/5069/1/gp-spagna-l-analisi-delle-prove-libere-e-dei-passi-gara http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-l-analisi-delle-prove-libere-e-dei-passi-gara-5069-1.jpg
Gp Spagna 2017 - Libere - Analisi strategie https://www.formula1.it/news/5068/1/gp-spagna-2017-libere-analisi-strategie Montmeló, 12 maggio 2017 – Mercedes davanti a Ferrari e Red Bull in entrambe le sessioni di prove libere oggi, con l’utilizzo di pneumatici medium e soft. In FP1 sono state usate solo le mescole hard e medium, con i team che hanno optato per la soft nelle condizioni più rappresentative della FP2. La pioggia caduta ieri aveva reso la pista ‘verde’, cioè senza gomma depositata in precedenza. In questa condizione si è iniziato oggi, con clima caldo e asciutto e temperature fino a 27°C ambiente e 42°C sull’asfalto al termine della seconda sessione.
Il gap tra medium e soft è sopra il secondo e mezzo, ma il tracciato è stato comunque più lento nel pomeriggio a causa delle raffiche di vento: un problema ben noto a Barcellona. Ciò significa che finora è stato difficile stabilire la reale differenza di performance tra le mescole. Come di consueto questa mattina la pista era sporca e scivolosa, ma si sta evolvendo con il depositarsi della gomma.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
Durante FP2 le raffiche di vento abbastanza forti e variabili hanno reso difficile il lavoro per i team. Questo fattore e la bandiera rossa che ha interrotto le simulazioni di gara hanno complicato la raccolta di dati realmente indicativi. Tuttavia in FP1 abbiamo visto un gap di circa 1,8 secondi tra hard e medium, e ci si aspetta un divario superiore al secondo e mezzo tra medium e soft. Queste due saranno le gomme più utilizzate in gara, e come previsto hanno mostrato un certo livello di degrado. Capire questo punto in modo più preciso sarà importante per stabilire le strategie di gara”.

Risultati completi FP2 Gp Spagna

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Fri, 12 May 2017 18:27:04 +0000 https://www.formula1.it/news/5068/1/gp-spagna-2017-libere-analisi-strategie http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-2017-libere-analisi-strategie-5068-1.jpg
Alonso: ultimatum alla McLaren https://www.formula1.it/news/5067/1/alonso-ultimatum-alla-mclaren Se nella prossima stagione la McLaren-Honda non sarà in grado di lottare per la vittoria Alonso è pronto a valutare ogni possibile alternativa.

Il contratto del due volte campione del mondo con McLaren si conclude alla fine di quest'anno e Alonso ha chiarito che vuole avere una vettura competitiva ed in grado di vincere.

Alonso è ritornato in McLaren nel 2015, ma soprattutto a causa di un motore Honda mai all'altezza delle aspettative non ha mai potuto lottare per per le prime posizioni.

Per Alonso la priorità è rimanere in F1, ma ha avvertito che potrebbe guardare altrove se la McLaren-Honda non farà abbastanza progressi e molto presto.

"Mi piace questa F1. La mia intenzione e la priorità è quella di correre qui. Sono contento della squadra ma non stiamo vincendo. Se da qui a settembre/ottobre saremo in una posizione in cui vediamo chiaramente una possibilità per vincere nel 2018, sarò più che felice di stare con la squadra. Se non sarà così, sarò più che felice di parlare con qualcuno".

Alonso salterà la prossima gara di F1 a Monaco per disputare l'Indianapolis 500 e ha dichiarato che prenderà una decisione sul suo futuro dopo l'estate.

"Dovrò pensare un po' dopo l'estate, non mi aspetta un periodo facile e con l'Indy 500 sarà difficile pensare a qualcos'altro. Dopo l'estate devo considerare quello che farò l'anno prossimo e se è giunto il momento di trovare altre sfide fuori della F1 o se in F1 ci sarà un'occasione per vincere il campionato, che è il mio obiettivo principale. Sono aperto a qualsiasi cosa".

Dopo i tanti problemi alla sua monoposto e a quella del suo compagno di suqadra, lo spagnolo ha ribadito la sua convinzione che l'affidabilità di Honda è stata "inaccettabile" finora nel 2017.

"Dobbiamo migliorare e speriamo di finire il Gp con entrambe le vetture questo fine settimana. Siamo stati sottoperformanti nelle prime quattro gare e non abbiamo finito nessuno dei GP ancora, nel mio caso. Non essere stati in grado di partecipare alla corsa con l'auto di Stoffel in Bahrein è completamente inaccettabile. Speriamo che questo sia l'inizio di un nuovo campionato per noi".

Questa mattina intanto un nuovo problema ha bloccato la McLaren di Alonso durante le FP1

Foto pagina Facebook McLaren-Honda

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Fri, 12 May 2017 15:47:31 +0000 https://www.formula1.it/news/5067/1/alonso-ultimatum-alla-mclaren http://www.formula1.it/admin/foto/alonso-ultimatum-alla-mclaren-5067-1.jpg
Gp Spagna: Hamilton domina le prime libere https://www.formula1.it/news/5064/1/gp-spagna-hamilton-domina-le-prime-libere Dominio Mercedes nelle prime libere del Gp di Spagna di F1. A far segnare il miglior tempo al mattino è stato Lewis Hamilton in 1'21''521 che ha preceduto di pochissimo il compagno di scuderia Valtteri Bottas (1'21''550).
    Dietro di quasi un secondo la prima delle due Ferrari, quella di Kimi Raikkonen, con 1'22''456. Quarta in 1'22''600 la Rossa di Sebastian Vettel che, a causa di un probabile problema tecnico all'inizio della sessione, si è dovuta fermare all'uscita della pit-lane perdendo mezz'ora circa di lavoro in pista. Quinto tempo per la Red Bull di Max Verstappen (1'22''706) davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo (1'23''084).

Fonte Ansa.it

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Fri, 12 May 2017 12:21:52 +0000 https://www.formula1.it/news/5064/1/gp-spagna-hamilton-domina-le-prime-libere http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-hamilton-domina-le-prime-libere-5064-1.jpg
Gp Spagna: sulla Ferrari SF70H ulteriori novità ai bargeboard e al posteriore https://www.formula1.it/news/5065/1/gp-spagna-sulla-ferrari-sf70h-ulteriori-novita-ai-bargeboard-e-al-posteriore Nella giornata di ieri abbiamo analizzato le novità più evidenti portate in Spagna dalla scuderia Ferrari, partendo dai nuovi bargeboard per arrivare alla C Wing con doppio biplano.
Sempre parlando dei bargeboard, zona che ha preso molta più importanza sulle vetture 2017 per via di un apertura regolamentare, si può notare dalla foto confronto in basso come la Scuderia di Maranello sia andata a modificare anche il particolare deviatore di flusso situato davanti alle pance. Modifica di piccola entità nel complesso ma che sicuramente mette in risalto quanto il Team italiano stia cercando di curare anche i più piccoli dettagli sulla sua ottima SF70H.

Modifica di dettaglio anche nella parte posteriore della SF70H dove, sulla struttura di impatto posteriore, è stato aggiunto un piccolo deviatore di flusso per accentuare ancor di più quell'effetto di upwash utile a generare carico aerodinamico.

Quello portato dalla Ferrari a Barcellona è un pacchetto che sicuramente ha minor potenziale rispetto a quello portato in pista da Mercedes sia sul giro secco (1-2 decimi rispetto ai 4 decimi Mercedes) che soprattutto, e qui si sono concentrati maggiormente gli ingegneri del Team anglo tedesco, per quanto riguarda il passo gara dove Mercedes ha pagato dazio in questi primi appuntamenti rispetto ad una Ferrari molto brillante sugli pneumatici.
Ma se Ferrari arriva in Spagna con parecchie certezze, Mercedes al contrario ci arriva con tanti punti di domanda, nuovo pacchetto aerodinamico compreso; perché è vero che potenzialmente ciò che hanno portato in pista Wolff & Co è molto interessante ma un conto sono i numeri in uscita dal CFD e dalla galleria e un conto è la pista. Ancora poche ore e avremo risposte sicuramente più concrete.

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Fri, 12 May 2017 12:09:10 +0000 https://www.formula1.it/news/5065/1/gp-spagna-sulla-ferrari-sf70h-ulteriori-novita-ai-bargeboard-e-al-posteriore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-sulla-ferrari-sf70h-ulteriori-novita-ai-bargeboard-e-al-posteriore-5065-1.jpg
Gp Spagna: Mercedes W08 con novità sul diffusore https://www.formula1.it/news/5066/1/gp-spagna-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore La Mercedes per questo Gp di Spagna ha completamente rivoluzione la propria W08 introducendo novità in ogni area della vettura. Nella giornata di ieri abbiamo analizzato tutte le novità introdotte all'anteriore e al posteriore tralasciando il diffusore che ha subito qualche piccolo ritocco nella zona esterna.

Il diffusore, come potete osservare dal confronto in alto, è stato modificato nella parte esterna dove le due lame presentano una forma diversa rispetto alla precedente versione. Modifica finalizzata ad energizzare il flusso ed aumentare così il carico aerodinamico generato.
Estrattore che, rispetto a quello visto durante i primi giorni di test era stato modificato nella stessa zona anche durante i test di Barcellona 2, come potette osservare dal confronto in basso.

Mercedes, in pieno rettilineo, assume un assetto molto cabrato, cioè con il posteriore più basso rispetto all'anteriore. Sembra che gli aerodinamici anglo-tedeschi stiano cercando, ad alte velocità. di avvicinare il più possibile il fondo al suolo per cercare di ottenere uno "stallo" del diffusore in modo da ridurre la resistenza all'avanzamento.

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Fri, 12 May 2017 11:11:36 +0000 https://www.formula1.it/news/5066/1/gp-spagna-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-mercedes-w08-con-novita-sul-diffusore-5066-1.jpg
Hamilton e Vettel i favoriti in Spagna https://www.formula1.it/news/5063/1/hamilton-e-vettel-i-favoriti-in-spagna Sebastian Vettel e Lewis Hamilton accomunati dalla voglia di riscatto: il Ferrarista e il pilota della Mercedes sono i due favoriti del Gp di Spagna, che si correrà domenica a Barcellona. I bookmaker di Snai li mettono alla pari nelle scommesse nel 5/o appuntamento del Mondiale, entrambi piazzati a 2,50. Terzo incomodo Valtteri Bottas, vincitore a Sochi, piazzato a 5,50. Si sale a 12 per Kimi Raikkonen che invece viene dato a 1,80 per il podio.

Fonte Ansa.it

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Fri, 12 May 2017 10:20:26 +0000 https://www.formula1.it/news/5063/1/hamilton-e-vettel-i-favoriti-in-spagna http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-e-vettel-i-favoriti-in-spagna-5063-1.jpg
Video: Gp Spagna 2017 - Guida al circuito https://www.formula1.it/news/5062/1/video-gp-spagna-2017-guida-al-circuito Brembo svela l’impegno dei propri sistemi frenanti al Gp Spagna 2017 di Formula 1. Tutto sulle frenate più dure per i piloti, l’energia dissipata e il tempo speso in frenata. Una guida completa e veloce per conoscere tutti i dettagli del circuito.

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Fri, 12 May 2017 08:49:57 +0000 https://www.formula1.it/news/5062/1/video-gp-spagna-2017-guida-al-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/video-gp-spagna-2017-guida-al-circuito-5062-1.jpg
Gp Spagna 2017 - ID Card - Guida al circuito https://www.formula1.it/news/5061/1/gp-spagna-2017-id-card-guida-al-circuito Dal 12 al 14 il Circuit de Barcelona-Catalunya ospita il 5° appuntamento del Mondiale 2017 di Formula 1. Situato al Montmeló, è stato inaugurato il 10 settembre 1991 e 19 giorni dopo ha ospitato il primo Gran Premio di Formula 1.

A febbraio e marzo la pista catalana è stata teatro di 8 giorni di test durante i quali le monoposto hanno percorso in tutto oltre 34 mila km. Un perfetto banco di prova per i nuovi impianti frenanti di Brembo, a partire dalle nuove pinze freno passando per i dischi dallo spessore maggiorato (32 mm contro i 28 mm del 2016) e dotati di 1.400 fori di ventilazione.

Il livello di aderenza della pista è sempre molto elevato, come confermato dall’usura dei pneumatici. Il forte vento, colpevole dell’uscita di pista di Fernando Alonso nei test del 2015, unito ad un rettilineo principale di 1.047 metri e di altri più piccoli permettono uno smaltimento termico efficace tra una frenata e la successiva.

Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 20 piste del Mondiale usando una scala da 1 a 10, il Circuit de Barcelona-Catalunya rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. La pista spagnola si è meritata un indice di difficoltà di 7, identico a quello ottenuto dalle piste di Monaco, Sepang e all’Hungaroring.

L’impegno dei freni durante il GP

Malgrado un tempo sul giro inferiore di quasi 15 secondi alla pista di Sochi, la differenza nell’uso dei freni ammonta a poco più di mezzo secondo: nel GP Russia si frena per 14 secondi e mezzo al giro, nel GP Spagna per 14 secondi al giro. La percentuale di impiego dei freni in gara ammonta al 18 per cento, valore fatto segnare anche dal GP Bahrain.

La media sul giro delle decelerazioni massime è di 4,2 g mentre l’anno scorso era di 3,8 g a dimostrazione della maggiore coppia frenante di cui dispongono le monoposto attuali.

A braccetto con l’aumento stagionale della coppia frenante dovrebbe crescere l’energia dissipata in frenata: durante l’intero GP ogni monoposto dovrebbe dissipare 157 kWh, equivalenti al consumo orario di 3 discoteche di Ibiza.

Dalla partenza alla bandiera a scacchi i tecnici Brembo hanno stimato che ciascun pilota affronta circa 530 frenate, esercitando un carico totale sul pedale di 75 tonnellate e mezzo. In altre parole, ciascun pilota esercita un carico di oltre 7 quintali e mezzo al minuto, cioè il peso di una monoposto, pilota incluso, e di un secondo set di pneumatici.

Le frenate più impegnative

Delle 8 frenate del Circuit de Barcelona-Catalunya 2 sono classificate come impegnative per i freni, 5 sono di media difficoltà e 1 è light. A differenza di altre piste, però, non c’è nemmeno una curva in cui i freni sono impiegati per meno di un secondo.

La staccata più impegnativa è quella alla curva 1 (ELF): le monoposto scendono da 324 km/h a 151 km/h con una frenata di 1,70 secondi durante i quali percorrono 50 metri, cioè meno della larghezza del campo da gioco del Camp Nou. Per riuscirci i piloti sono chiamati ad esercitare un carico di 154 kg sul pedale del freno e subiscono una decelerazione di 4,8 g che era quella provata negli anni Sessanta dagli astronauti della Nasa con un angolo di rientro sulla Terra di 3 gradi.

Identica decelerazione si registra alla decima curva (Caixa). Le monoposto arrivano però a 309 km/h e frenano in soli 1,46 secondi durante i quali percorrono 65 metri. Significativa anche la frenata alla curva 7 (Wurth) perché in appena 35 metri le monoposto passano da 267 km/h a 146 km/h.

Prestazioni Brembo

Oltre la metà (19 su 37) delle edizioni del GP Spagna sono state vinte da monoposto dotate di freni Brembo. Dieci di queste sono attribuibili alla Ferrari che dal 1996 ha vinto 8 volte a Barcellona. L’anno scorso ha invece trionfato Max Verstappen con la Red Bull, diventando così il primo 18enne ad aver vinto un GP.

Scarica ID Card del Gp Spagna 2017

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Fri, 12 May 2017 08:36:19 +0000 https://www.formula1.it/news/5061/1/gp-spagna-2017-id-card-guida-al-circuito http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-2017-id-card-guida-al-circuito-5061-1.jpg
Gp Spagna: T Wing e nuovi bargeboard per Toro Rosso https://www.formula1.it/news/5060/1/gp-spagna-t-wing-e-nuovi-bargeboard-per-toro-rosso Per le scuderie di centro gruppo erano attesi importanti aggiornamenti da parte di Williams, Haas e Toro Rosso con modifiche minori da parte di Renault e Force India anche se il Team francese ha parzialmente smentito i rumors, dicendo che ha pronti per la Spagna una nuova ala posteriore e modifiche ai bargeboard.

Per quanto riguarda Toro Rosso, dopo aver analizzato nella mattinata odierna la nuova ala anteriore modificata nella zona interna dove si stacca l'importante vortice chiamato Y250, possiamo mettere in evidenza altre interessanti novità.

Partendo dal posteriore, in Spagna la STR12 è stata fotografata con una versione piuttosto semplice di T Wing, componente ancora non utilizzato dal Team italo austriaco (uno dei pochi). Specifica piuttosto simile a quella utilizzata dalla Ferrari nei primi quattro appuntamenti della stagione, quindi a singolo piano con la parte posteriore utile a generare carico aerodinamico.

Modifiche importanti anche nella parte centrale della vettura con dei bargeboard completamente rivisti. Se nella vecchia specifica erano composti principalmente da un solo profilo, nella nuova, montata su entrambe le STR12 viste quest'oggi alle verifiche tecniche, i profili sono diventati ben tre, di cui due principali (frecce rosse).

Modifica di dettaglio nella zona anteriore all'abitacolo con l'introduzione di due piccoli alette, in stile Ferrari anche se in versione meno complessa, che hanno la funzionalità di spostare parte del flusso verso il la parte bassa delle pance della STR12, vettura come la sorella RB13, non nata benissimo (coincidenze?).

Articolo originale su f1analisitecnica.com

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Thu, 11 May 2017 19:52:42 +0000 https://www.formula1.it/news/5060/1/gp-spagna-t-wing-e-nuovi-bargeboard-per-toro-rosso http://www.formula1.it/admin/foto/gp-spagna-t-wing-e-nuovi-bargeboard-per-toro-rosso-5060-2.jpg