Formula1.it News http://www.formula1.it Formula1.it - News / - Articoli, Speciali, Approfondimenti, Statistiche, Tecnica, Video it-it Thu, 14 May 2020 14:30:50 +0000 Tue, 10 Apr 2012 00:00:00 +0000 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss Vida Feed 2.0 redazione@formula1.it (Redazione) dmuscarella@formula1.it (Ing.Daniele Muscarella) Aggiornamenti sportivi Formula 1 http://www.formula1.it/image/f1logosmall.png Formula1.it News http://www.formula1.it Zak Brown ufficializza l'arrivo di Daniel Ricciardo ed il passaggio di Sainz in Ferrari https://www.formula1.it/news/6988/1/zak-brown-ufficializza-l-arrivo-di-daniel-ricciardo-ed-il-passaggio-di-sainz-in-ferrari Era una voce quasi ufficiale che il CEO McLaren ha reso tale con un messaggio ai tifosi della scuderia di Woking

"Ciao a tutti,

prima di tutto e soprattutto, spero che voi e le vostre famiglie stiate bene e stiate al sicuro. Forse è passato un po' di tempo da quando siamo scesi in pista, ma stiamo ancora lavorando sodo per portare avanti il nostro team e continuare con il nostro piano di recupero a lungo termine.

Scrivo a voi, i nostri fantastici tifosi, perché volevo condividere con voi qualche informazione in più sull'emozionante annuncio che abbiamo appena fatto, ovvero che Daniel Ricciardo correrà per la McLaren F1 nel 2021 e oltre, al fianco di Lando.

Daniel non ha bisogno di presentazioni. E' un purosangue, è un vincitore, un combattente, un duro avversario e un grande personaggio.

Eravamo vicini ad unirci un paio di anni fa e questa volta abbiamo raggiunto l'obiettivo. Ha visto i risultati del duro lavoro della squadra e crede - come tutti noi - nella McLaren, e nella possibilità di tornare in alto.

Carlos lascerà la McLaren per correre alla Ferrari, il che è ottimo per lui e gli facciamo i nostri migliori auguri per il suo futuro. E' tenuto in grande considerazione da tutti noi qui alla McLaren e voglio ringraziarlo personalmente per il suo fantastico contributo alla nostra squadra. Non è solo un pilota di talento, ma un vero e proprio compagno di squadra professionista.

Quest'anno ci impegneremo al massimo per ottenere i migliori risultati possibili con Carlos, mentre lui rimarrà in questa squadra nel 2020, e quando alla fine dell'anno sarà il momento di separarci, se ne andrà con il nostro pieno rispetto e i nostri migliori auguri.

Sono molto ottimista su quello che Daniel può fare per la McLaren. Questo è un altro passo avanti nel nostro piano per diventare contendenti al campionato del mondo.

Grazie a tutti voi, i nostri incredibili e dediti tifosi per il vostro continuo supporto. Senza di voi, non saremmo la squadra che siamo oggi, e il vostro supporto ci aiuta ad assicurarci piloti di grande talento come Daniel e Lando.

Sappiamo che questo è un momento difficile per tutti, e speriamo di tornare presto in pista per farvi divertire. Fino ad allora, per favore, restate al sicuro, state bene e non vediamo l'ora di vedervi presto."

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Thu, 14 May 2020 14:30:50 +0000 https://www.formula1.it/news/6988/1/zak-brown-ufficializza-l-arrivo-di-daniel-ricciardo-ed-il-passaggio-di-sainz-in-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/zak-brown-ufficializza-l-arrivo-di-daniel-ricciardo-ed-il-passaggio-di-sainz-in-ferrari-6988-1.jpg
Daniel Ricciardo non sarà più un pilota Renault https://www.formula1.it/news/6987/1/daniel-ricciardo-non-sara-piu-un-pilota-renault Nel contesto senza precedenti di una stagione 2020 che non è ancora iniziata, la Renault ha comunicato ufficialmente che le trattative con Daniel Ricciardo sul rinnovo del suo contratto oltre la fine del 2020 non hanno avuto successo.

Cyril Abiteboul: "Nel nostro sport, e in particolare nell'attuale situazione straordinaria, la fiducia reciproca, l'unità e l'impegno sono più che mai valori critici per una squadra. Sono fiducioso che la stagione 2020 ci permetterà di fare ancora di più insieme. Le nostre ambizioni e la strategia del Team Renault DP World F1 rimangono invariate".

La Ferrari è stata la prima a muovere le pedine della scacchiera del mercato piloti con l'annuncio di pochi giorni fa sul mancato rinnovo con Sebastian Vettel. Il tedesco sembra essere molto vicino alla firma con la McLaren

Gli altri pezzi sulla scacchiera sono al momento Carlos Sainz, apparentemente molto vicino alla Ferrari ed ora Daniel Ricciardo anche lui in passato accostato molto spesso alla Ferrari.

Rimane anche l'affascinante ipotesi di un arrivo in rosso di Lewis Hamilton anche in virtù di alcuni vincoli degli sponsor principali della Ferrari che prevedevano che tra i piloti ci fosse almeno un Campione del Mondo, condizione non rispettata qualora ad affiancare il confermatissimo Leclerc arrivassero Sainz o Ricciardo.

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Thu, 14 May 2020 12:13:08 +0000 https://www.formula1.it/news/6987/1/daniel-ricciardo-non-sara-piu-un-pilota-renault http://www.formula1.it/admin/foto/daniel-ricciardo-non-sara-piu-un-pilota-renault-6987-1.jpg
F1 2020: in arrivo il titolo Codemasters sulla nuova stagione di F1 https://www.formula1.it/news/6986/1/f1-2020-in-arrivo-il-titolo-codemasters-sulla-nuova-stagione-di-f1 F1 2020: tante novità per la nuova edizione del noto videogame

Quello prodotto da Codemasters è stato senza dubbio, negli ultimi anni, uno dei giochi più completi e avvincenti intorno al mondo della Formula 1. Mantenere standard così elevati di giocabilità e, al tempo stesso, di complessità, non era facile, eppure sembra che la software house britannica non abbia avuto problemi a raggiungere i suoi obiettivi, grazie a un attento studio degli aspetti migliorabili rispetto alla precedente edizione e a importanti investimenti sullo sviluppo tecnologico.

Il risultato finale è un gioco assolutamente piacevole in termini di esperienza d'uso, ma anche incredibilmente completo rispetto alle numerose variabili che entrano in gioco in questo eccitante sport. Se già F1 2019 era riuscito a trasporre con realismo i tanti parametri da considerare nella gestione di un team di Formula 1, rendendo quindi la guida su pista solo una parte di tutto l'intero circo, l'edizione 2020 del videogame sembra arricchire ulteriormente questi aspetti, ponendosi dunque come il gioco più completo per gli amanti del genere.

Con F1 2020 è possibile mettersi alla guida della propria monoposto preferita e vivere tutte le emozioni dei gran premi più avvincenti, vestendo i panni dei piloti più quotati dagli esperti di scommesse Formula 1. Da Vettel a Hamilton, l'intero circo della F1 trova il suo ampio spazio all'interno di un videogioco studiato per immergere pienamente gli appassionati in questo fantastico mondo, ricreando gli aspetti più salienti legati non soltanto alle singole gare, ma anche agli assetti delle auto e alla gestione del team.

Sono diverse le novità annunciate da Codemasters per questa nuova edizione del gioco, a partire dall'inserimento di nuovi circuiti fino ad arrivare alla Deluxe Edition dedicata a Michael Schumacher, un doveroso omaggio a uno dei più grandi piloti di tutti i tempi. Una delle principali innovazioni di F1 2020 è l'opzione My Team, che permette al giocatore di creare il proprio team di Formula 1 e partecipare alle gare in veste sia di pilota che di manager: questa, nello specifico, affianca la tradizionale opzione Carriera, offrendo la possibilità di scegliere tra stagioni da 22, 16 o 10 gare. Rispetto all'edizione 2019, Codemasters ha inoltre inserito due nuovi circuiti, ossia Hanoi (Vietnam) e Zandvoort (Olanda), e la modalità schermo condiviso, grazie alla quale è di nuovo possibile giocare con i propri compagni in contemporanea.

Come detto, particolarmente interessante e sentita, è la Deluxe Edition, che rende omaggio a Michael Schumacher offrendo la possibilità di mettersi alla guida di una delle sue monoposto più rappresentative, a scelta tra la Jordan 191 (1991), la Benetton B194 (1994), la Benetton B195 (1995) e la Ferrari F1-2000 (2000). L'idea, come racconta il Franchise Director della software house Paul Jeal, è quella di "celebrare il miglior pilota della F1 di tutti i tempi", con la certezza di rendere felici tantissimi appassionati di Formula 1, per i quali il pilota tedesco continua a rappresentare una vera e propria leggenda.

Tutte le particolarità della modalità My Team

La nuova modalità My Team è certamente uno degli aspetti più interessanti di F1 2020: come anticipato poco sopra, questa tipologia di gioco consentirà di superare la tradizionale carriera da pilota per entrare in alcuni aspetti più prettamente manageriali. Come avvenuto già per altri titoli, come Moto GP 2020 della Milestone o il grande classico del calcio Championship Manager, ora anche F1 2020 permette di vestire i panni di chi gestisce il team da "dietro le quinte".

Ecco dunque la possibilità di creare la propria scuderia, andando a definire tutti gli aspetti tecnici ed economici legati a questa scelta, dalla selezione del motore allo sviluppo dell'assetto della vettura, passando per le sponsorizzazioni e la personalizzazione della livrea. A queste opzioni, pare si aggiunga anche la possibilità di scegliere giovani piloti provenienti dalla Formula 2 da lanciare nel circo automobilistico più importante.

Con la modalità My Team il gioco si fa dunque ancora più completo e interessante, almeno per coloro che non intendono limitarsi alla sola guida su pista ma amano tuffarsi anima e corpo in tutti quegli aspetti che permettono davvero al singolo team di essere vincente, al di là delle sole abilità individuali del pilota.

 

Quando uscirà F1 2020?

Stando a quanto annunciato da Codemasters, F1 2020 sarà disponibile a partire dal 10 luglio 2020 sia per PC che per console, in particolare PS4 e Xbox One. Per la prima volta, inoltre, sarà possibile correre con le monoposto del gioco anche utilizzando Stadia, ossia la piattaforma di streaming di videogames sviluppata da Google e attiva dallo scorso mese di novembre.

I presupposti, così come vi abbiamo raccontato, sembrano particolarmente interessanti ma ovviamente bisognerà attendere la data ufficiale di uscita per potersi immergere realmente nel videogioco e valutare sin nel dettaglio tutte le novità e le conferme di uno dei titoli ormai più amati del genere. L'impressione è che in casa Codemasters l'impegno sia stato massimo e che i risultati possano davvero soddisfare un'ampia platea di giocatori, che potranno trovare la modalità più adatta ai propri gusti e tante piccole sorprese capaci di far vivere in maniera quanto più realistica possibile le emozioni di questo circo, anche quando non ci sono gare ufficiali in vista.

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Wed, 13 May 2020 08:54:51 +0000 https://www.formula1.it/news/6986/1/f1-2020-in-arrivo-il-titolo-codemasters-sulla-nuova-stagione-di-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/f1-2020-in-arrivo-il-titolo-di-codemasters-sulla-nuova-stagione-di-f1-6986-1.jpg
Passo e chiudo https://www.formula1.it/news/6985/1/passo-e-chiudo Quest’anno la Formula 1 è riuscita a far parlare di sé nonostante nessuno sia ancora sceso in pista. Dall’incredibile DAS Mercedes alle mistiche irregolarità del motore Ferrari, per passare alla Racing Point (futura Aston Martin) copia-carbone della stella a tre punte e all’immunità di gregge ipotizzata da Helmut Marko, i temi sul tavolo non sono mancati. Oggi se ne aggiunge un altro, ancora più rumoroso perché avviene a bocce ferme e disegna degli scenari del tutto inediti per una scuderia storicamente restia al cambiamento come quella di Maranello.

Stiamo parlando ovviamente del mancato rinnovo contrattuale di Sebastian Vettel che si tradurrà nella fissione di un nucleo che non è mai stato esplosivo. Ci aggiungiamo al nutrito coro di chi sente il bisogno di dire la propria riguardo un argomento così d’attualità, ma lo facciamo prendendola larga.

Partendo dal presupposto che nella carriera di uno sportivo, specie se di successo, il momento di guardarsi allo specchio sia quello più difficile. Si può essere sinceri con sé stessi e decidere di vivacchiare ancora per qualche tempo, nella consapevolezza che i fasti passati non potranno più rivivere o, più semplicemente, di fare un passo a lato e lasciare spazio al nuovo che avanza. È una decisione dolorosa per tutti, a maggior ragione per chi, come Vettel, ha impresso il proprio nome negli annali della Formula 1.

L’epilogo della sua avventura in Ferrari, secondo l’opinione di chi scrive, coincide con l’epilogo della sua carriera. Non è vero, come erroneamente sostenuto da qualcuno, che è stata la scuderia di Maranello a scaricare il tedesco che non solo è stato trattato come prima guida (e non solo a parole) sino alla metà della scorsa stagione, ma a cui ha perfino offerto un paio di rinnovi.

A Prost e Alonso, rimanendo in tema di campioni del mondo, fu riservato ben altro trattamento: il primo fu addirittura appiedato prima della fine del campionato 1991 per un clima interno arrivato all’esasperazione; il secondo fu chiaramente messo alla porta per far spazio proprio a Vettel, uomo immagine ideale per il redditizio mercato tedesco.

L’accordo proposto a Vettel era l’unico che gli avrebbe permesso di rimanere in una squadra in grado di lottare, quantomeno, per qualche GP. Impossibile un ritorno in Red Bull, dove qualsiasi pilota dovrebbe passare per le forche caudine di Verstappen, molto improbabile un’offerta della Mercedes, a cui potrebbe far gola il passaporto ma che difficilmente potrebbe farlo convivere con Hamilton, anche ammesso che Vettel sia disposto a confrontarsi con le stesse armi contro uno che l’ha preso a pesci in faccia nel corso degli ultimi anni.

Resterebbero quindi opzioni di seconda fascia, come McLaren e Renault, o forse la futura Aston Martin, che rappresentano comunque un ridimensionamento rispetto al sedile della Ferrari. Per questo motivo riteniamo probabile un ritiro del tedesco che si è dimostrato un buon pilota a bordo di un missile terra aria, ma, quando è arrivato il momento della verità, è stato sonoramente battuto da due semidebuttanti come Ricciardo e Leclerc. Senza dimenticare i catastrofici errori che hanno gettato al vento la stagione 2018, quella in cui la macchina rossa sembrava più vicina al gradino più alto del podio.

Chi sarà il compagno del predestinato? Le solite gole profonde dicono Carlos Sainz, il cui nome è stato spesso affiancato al cavallino rampante. Un pilota desideratissimo dai tifosi è Daniel Ricciardo, vuoi per l’irresistibile simpatia, vuoi per le doti fuori dal comune. Forse anche un po’ troppo: non è detto che una competizione così estrema possa fare bene al diamante su cui ha deciso di puntare la Ferrari. C’è l’opzione patriottica Giovinazzi, il cui 2019 è stato convincente solo a metà, ma che, quantomeno in prova, ha dimostrato di essere all’altezza del compagno di squadra, a sua volta messo sul banco dei papabili per un fanfaniano Raikkonen-ter. C’è chi non smette di sognare e vede uno switch con sua maestà Lewis Hamilton. Noi, inguaribili romantici, continuiamo ad accarezzare la fotografia di Fernando Alonso, ma a furia di passarci la mano sopra si è quasi sbiadita.

La verità è che la Ferrari non ha nessuna fretta di decidere il secondo pilota. Può aspettare qualche mese per valutare la maturità di Leclerc che, è bene ricordarlo, qualche (perdonabile) vaccata l’anno scorso l’ha commessa, ma quando si accenderanno i motori ci sarà molta meno indulgenza nei suoi confronti. Se saprà meritarsi la fiducia del team allora verrà scelto uno scudiero in gamba ma non troppo; se invece non darà le garanzie che ci si attende l’arrivo di un fuoriclasse non è del tutto da escludersi.

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Tue, 12 May 2020 22:45:51 +0000 https://www.formula1.it/news/6985/1/passo-e-chiudo http://www.formula1.it/admin/foto/passo-e-chiudo-6985-3.jpg
Vettel: non esiste più una volontà comune di proseguire insieme https://www.formula1.it/news/6984/1/vettel-non-esiste-piu-una-volonta-comune-di-proseguire-insieme Un rapporto passionale e come tale fatto di alti e bassi e di sentimenti forti che bruciano in fretta.
Da un lato c'è Seb che in questi anni ha annunciato e gridato al mondo il suo amore per la Ferrari in tutti i modi possibili conquistando i cuori dei tifosi del Cavallino. Dall'altro c'è la Ferrari che a Vettel aveva dato le chiavi del suo futuro sperando che un altro tedesco l'avrebbe potuta riportare sul tetto del mondo dopo l'era di Schumi.
Ma l'appuntamento con la storia è stato malamente mancato, e tra gli errori del tedesco e i problemi di performance e affidabilità delle "sue" Ferrari si è consumato un matrimonio problematico che il giovane e affascinante "amante" Charles ha solo contribuito a rompere definitivamente, insieme forse alla pandemia da coronavirus.

L'anomala stagione 2020 è quindi l'ultimo ballo di una coppia che ha già scelto strade diverse.

La Ferrari è la prima scuderia a muovere un importante pedina del mercato piloti con i nomi di Ricciardo, Sainz e Giovinazzi tra i più probabili per affiancare la nuova fiamma Charles, senza scartare l'ipotesi di un sensazionale arrivo di Lewis in rosso.

Meno chiaro invece il futuro di Vettel, accostato a McLaren ma probabilmente più vicino al semplice ritiro.

Queste le dichiarazioni di Binotto e Vettel:

Mattia Binotto, Managing Director Gestione Sportiva e Team Principal

“Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian e riteniamo che sia la miglior soluzione per entrambe le parti. Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi.

Sebastian è già entrato nella storia della Scuderia – con 14 Gran Premi conquistati è il terzo pilota più vittorioso ed è già quello che ha ottenuto il maggior numero di punti iridati – e nelle cinque stagioni fin qui disputate con noi è salito tre volte sul podio del Campionato Piloti, contribuendo in maniera decisiva alla costante presenza della squadra tra le prime tre della classifica costruttori.

A nome di tutta la Ferrari voglio ringraziare Sebastian per la sua grande professionalità e l’umanità dimostrate in questi cinque anni, nei quali abbiamo condiviso tanti momenti importanti. Insieme non siamo ancora riusciti a vincere un titolo iridato che per lui sarebbe il quinto ma siamo convinti che in questa anomala stagione 2020 riusciremo a toglierci ancora tante soddisfazioni”.

 

Sebastian Vettel #5

“Il mio rapporto con la Scuderia Ferrari terminerà alla fine del 2020. In questo sport per riuscire ad ottenere il massimo bisogna essere in perfetta sintonia ed io e la squadra abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici: non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte e non lo sarà mai.

Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro.

La Scuderia Ferrari ha un posto speciale nella Formula 1 e le auguro tutto il successo che merita. Infine, voglio ringraziare tutta la famiglia Ferrari e, soprattutto, i suoi tifosi sparsi in tutto il mondo per il sostegno che mi hanno dato in questi anni.

Il mio immediato obiettivo sarà quello di chiudere nella miglior maniera possibile questa lunga storia con la Ferrari cercando di condividere insieme ancora dei bei momenti, come i tanti già vissuti in passato”.

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Tue, 12 May 2020 14:54:45 +0000 https://www.formula1.it/news/6984/1/vettel-non-esiste-piu-una-volonta-comune-di-proseguire-insieme http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-non-esiste-piu-una-volonta-comune-di-proseguire-insieme-6984-1.jpg
Horner concorda con Binotto. Si ai team clienti https://www.formula1.it/news/6983/1/horner-concorda-con-binotto-si-ai-team-clienti Christian Horner, team manager Red Bull, questa volta appoggia l'idea di Binotto e ritiene che la Formula 1 debba guardare oltre il limite del budget e considerare piani più "audaci" come l'introduzione dei team clienti per aiutare tutte le squadre a sopravvivere alla crisi del coronavirus.

Questa soluzione, da valutare anche come temporanea, permetterebbe ai team di ridurre gli enormi costi di ricerca e sviluppo, che sono il maggiore spreco di risorse in F1, e darebbe loro il tempo di riorganizzarsi ed eventualmente di tornare a diventare costruttori a pieno titolo.

Queste le dichiarazioni di Horner, intervistato da Autosport.com:

"Ora è il momento di essere audaci..Ora è il momento di incoraggiare il cambiamento. Possiamo fare le cose per bene, ma credo che si debba prendere il toro per le corna, scusate il gioco di parole. Se stessi gestendo una squadra più piccola, il modo più veloce per essere competitivi, considerando l'aspetto economico, sarebbe smettere di cercare di fare reverse engineering per copiare un team fornitore, cosa che sta accadendo in molti casi, ma piuttosto perché non vendergli l'intera auto con cui si finisce ad Abu Dhabi? Lasciamo che se la prendano. Così potranno lavorare sulle corse come scuderia, senza bisogno di tutte le strutture di ricerca e sviluppo. È la strada più veloce per la competitività, e anche la più economica. Inoltre, se riescono a mettere insieme un buon team, potrebbero vincere le gare. Lo abbiamo dimostrato con la Toro Rosso e Sebastian Vettel quando, nel 2008, abbiamo fornito loro una monoposto clienti. Ma c'è questa paranoia di essere un costruttore e di quello a cui si rinuncia se non si è costruttori. Funziona in altre forme di sport motoristici, nel MotoGP. Quindi, se potessi comprare una Mercedes, una Ferrari o una Red Bull dopo Abu Dhabi, perché non dovrei?"

Si è discusso e si discute molto sul risparmio dei costi in F1, con il dibattito che ruota intorno al tetto del budget ed i team più piccoli che spingono per una riduzione fino a 100 milioni di dollari, mentre la Ferrari è irremovibile per non scendere al di sotto dei 150 milioni di dollari già ridotto rispetto alle previsioni.

Secondo Horner si dovrebbe dedicare maggiore attenzione ad altre regole, come il blocco dello sviluppo:

"Sono favorevole al risparmio e un tetto massimo è una cosa ragionevole, ma se non si va a monte e non si ferma il diluvio d'acqua, non ci si può aspettare che il tetto sia la diga che cattura tutto. Si tratta proprio di interrompere la fornitura d'acqua a monte.

Infine non sono mancate alcune frecciatine verso alcuni team principal più ribelli che stanno mettendo in crisi l'operato della FIA

"Penso che, in generale, tutti siano concentrati sulle cose giuste da fare per garantire che la F1 sopravviva, e che alla fine riesca ad andare avanti e che lo faccia in modo sicuro e responsabile. Nulla ti prepara a quello che stiamo affrontando e tu cerchi di usare il buon senso e l'esperienza per aiutarti a farti strada. Ci sono team principal che non hanno mai vissuto questo tipo di esperienze in precedenza, e penso che sia quindi importante che lo sport si appoggi all'esperienza di persone come, ad esempio, Ross Brawn che ha vissuto una crisi propria con Brawn GP e Honda e così via. Penso che l'esperienza di vita sia preziosa. E' lo stesso per Jean Todt, e penso che si debba sfruttare quell'esperienza".


Fonte autosport.com
Foto motorinolimts.com

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Sun, 3 May 2020 09:35:49 +0000 https://www.formula1.it/news/6983/1/horner-concorda-con-binotto-si-ai-team-clienti http://www.formula1.it/admin/foto/horner-concorda-con-binotto-si-ai-team-clienti-6983-1.jpg
Hamilton in Ferrari, è inevitabile. La Mercedes vicina al ritiro dalla F1 https://www.formula1.it/news/6982/1/hamilton-in-ferrari-e-inevitabile-la-mercedes-vicina-al-ritiro-dalla-f1 Eddie Jordan (72 anni) è stato un oracolo nella scena della Formula 1 da quando ha previsto il sensazionale ritorno del campione del mondo Michael Schumacher alla Mercedes alla fine del 2009 e nel 2012 il sorprendente passaggio dalla McLaren alla Mercedes della star Lewis Hamilton. Ora l'irlandese, considerato quasi un culto in F1, ci racconta ulteriori cambiamenti che secondo lui presto scuoteranno la F1. Intervistato da F1-insider.com, ha dichiarato:

"Non solo il mondo è cambiato molto a causa del Corona virus, ma i valori delle persone sono cambiati. Sono convinto che costruttori come Mercedes, Honda e forse Renault tireranno un freno freno e porranno fine al loro impegno in Formula 1 nei prossimi due anni."

Ma è davvero credibile un ritiro della Mercedes dalla Formula 1? Il tema anglo-tedesco non ha in effetti ancora rinnovato il suo contratto con la F1 in scadenza nel 2021 e neanche il destino di Toto Wolff è stato ancora definito. Secondo Jordan la situazione è molto chara:

"I capi della Mercedes non possono fare altro: hanno ottenuto tutto, hanno vinto tutto. In queste circostanze, non possono più promuovere ulteriori successi.  Venderanno il loro team, forse a Lawrence Stroll, che punta a diventare campione del mondo con suo figlio e il suo nuovo marchio Aston Martin. E questo sarà davvero difficile con il suo attuale team Racing Point. Immagino che la Mercedes entrerà in una partnership più intensa con la McLaren come in passato. I prezzi del petrolio sono in calo, quindi le compagnie petrolifere non possono più permettersi un impegno con cifre così alte ogni anno.  Petronas dovrà quindi interrompere anche la sponsorizzazione e questo crea un enorme buco nel bilancio".

Uno scenario che secondo l'irlandese non riguarda la Ferrari: 

"La pensano diversamente. Hanno il sangue della Formula 1 nelle vene, quindi la Formula 1 non è in discussione.  Le minacce all'uscita sono solo colpi di avvertimento. In futuro, Ferrari, Red Bull e probabilmente McLaren-Mercedes saranno di nuovo i pilastri della Formula 1".

In questo scenario si colloca il colpo di scena che riguarda il mercato piloti e le sue tre star: 

 "Si tratta di Lewis Hamilton, Sebastian Vettel e Max Verstappen". 

Attualmente sono in crescita varie speculazioni sul futuro di Vettel. Il suo contratto con la Ferrari termina nel 2020 - e manca ancora un chiaro impegno da parte della Ferrari verso il quattro volte campione del mondo.

"A differenza di Lewis Hamilton, non conosco molto bene Vettel, ma secondo me non ha altra scelta che fermarsi o passare alla McLaren.  Il treno della Ferrari è partito da tempo per lui. Lewis passerà alla Ferrari. Solo gli italiani possono ancora permettersi il suo stipendio e sanno che ne vale la pena. Verstappen rimarrà con la Red Bull e cercherà di battere Lewis. Ma sarà molto difficile".


Tratto da f1-insider.com
Foto fanpage.it

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Sat, 2 May 2020 15:29:48 +0000 https://www.formula1.it/news/6982/1/hamilton-in-ferrari-e-inevitabile-la-mercedes-vicina-al-ritiro-dalla-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-in-ferrari-e-inevitabile-la-mercedes-vicina-al-ritiro-dalla-f1-6982-4.jpg
F1 2020: c'è un calendario e si parte a luglio https://www.formula1.it/news/6981/1/f1-2020-c-e-un-calendario-e-si-parte-a-luglio E' l'amministratore delegato della Formula 1 Chase Carey a presentare un provvisorio ma probabile calendario 2020 con 15-18 gare, in un clima di crescente fiducia nell'inizio del Mondiale.

Le prime 10 gare della stagione 2020 sono state annullate/rinviate a causa della pandemia COVID-19, in particolare proprio lunedì mattina è stato annulalto anche il Gran Premio di Francia (in tanti, comunque, non ne sentiranno la mancanza).

Il primo evento in programma è il Gran Premio d'Austria, che si svolgerà il 5 luglio a porte chiuse, con un numero ridotto di addetti al paddock per contribuire a rispettare le restrizioni in vigore. Carey ha confermato che il calendario prevede lo svolgimento di gare in Europa, Asia, America e Medio Oriente. I turni europei si dovrebbero svolgere a luglio, agosto e settembre - inizialmente a porte chiuse - prima degli eventi in Asia e nelle Americhe. Bahrain e Abu Dhabi sarebbero le gare finali della stagione, da svolgere a dicembre.

"Anche se questa mattina è stato annunciato che il Gran Premio di Francia non sarò disputato, siamo ora sempre più fiduciosi in merito ai nostri piani di iniziare la stagione quest'estate. Il nostro obiettivo è di iniziare a correre in Europa a luglio, agosto e inizio settembre, con la prima gara che si svolgerà in Austria il 3-5 luglio. Settembre, ottobre e novembre ci vedranno gareggiare in Eurasia, Asia e America, concludendo la stagione nel Golfo a dicembre con il Bahrain prima del tradizionale finale di Abu Dhabi, dopo aver completato tra le 15 e le 18 gare. Pubblicheremo il nostro calendario definitivo appena possibile".

La F1 richiede che si svolgano almeno otto gare in tre continenti per rendere ufficiale il Campionato del Mondo 2020. Carey ha confermato che le prime gare del calendario saranno a porte chiuse, ma spera che le restrizioni nazionali si allentino nel corso della stagione per consentire ai tifosi di partecipare alle gare.

"Ci aspettiamo che le prime gare siano senza tifosi, ma speriamo che andando avanti i tifosi facciano parte dei nostri eventi. Dobbiamo ancora risolvere molti problemi, come le procedure per le squadre e gli altri nostri partner per entrare e operare in ogni paese. La salute e la sicurezza di tutte le persone coinvolte continueranno ad avere la priorità e andremo avanti solo se saremo sicuri di avere procedure affidabili per affrontare sia i rischi che i possibili problemi. La FIA, i team, i promotori e gli altri partner chiave hanno lavorato con noi durante tutte queste fasi e vogliamo ringraziarli per tutto il loro sostegno e per gli sforzi compiuti in questo periodo incredibilmente impegnativo. Vogliamo anche ricodare che le squadre ci hanno sostenuto e allo stesso tempo hanno concentrato enormi ed eroici sforzi per costruire ventilatori per aiutare coloro che sono stati infettati da COVID-19".

Carey è stato impegnato in colloqui con tutte le 10 squadre e con la FIA in merito ai futuri piani per salvaguardare le scuderie in vista di un atteso contraccolpo economico scatenato dalla pandemia. Le squadre stanno attualmente spingendo per una riduzione del budget, alcune cercano di portare la cifra a 100 milioni di dollari a partire dal prossimo anno per rendere lo sport più sostenibile.

"Tutti i nostri piani sono ovviamente soggetti a cambiamenti, poiché abbiamo ancora molte questioni da affrontare e tutti noi siamo soggetti alle incognite del virus. Tutti noi vogliamo che il mondo torni quello che conosciamo e che amiamo, eppure riconosciamo che deve essere fatto nel modo giusto e più sicuro. Non vediamo l'ora di fare la nostra parte, permettendo ai nostri fan di condividere ancora una volta in modo sicuro l'emozione della Formula 1 con la famiglia, gli amici e la comunità in generale".

Foto clubalfa.it

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Tue, 28 Apr 2020 16:29:51 +0000 https://www.formula1.it/news/6981/1/f1-2020-c-e-un-calendario-e-si-parte-a-luglio http://www.formula1.it/admin/foto/f1-2020-c-e-un-calendario-e-si-parte-a-luglio-6981-4.jpg
La Ferrari pronta a lasciare la F1 in caso di ulteriori tagli al budget cup https://www.formula1.it/news/6980/1/la-ferrari-pronta-a-lasciare-la-f1-in-caso-di-ulteriori-tagli-al-budget-cup La Ferrari non accetterà ulteriori riduzioni nel piano di contenimento dei costi legati alla Formula 1.

Durante questa settimana continueranno i colloqui tra i team, la FIA e Liberty Media per abbassare il budget cup che entrerà in vigore l'anno prossimo, ma Binotto ha chiarito che la Ferrari non accetterà ulteriori drastici cambiamenti.

La cifra originale di 175 milioni di dollari, fissata prima della pandemia del coronavirus, era stata considerata "troppo alta" e, con il consenso di tutte le parti in gioco, era stata rivista a 150 milioni di dollari. In seguito però alcune scuderie hanno chiesto riduzioni più drastiche, 145 milioni di dollari l'anno prossimo, per poi scendere a 130 milioni di dollari per il 2022, ma per i team più grandi questo potrebbe essere un problema perché li costringerà a effettuare tagli di posti di lavoro su larga scala.

Tra queste si è espressa chiaramente la Ferrari tramite Binotto, intervistato dal quotidiano britannico The Guardian:

"Il livello di 145 milioni di dollari è già una richiesta nuova e impegnativa rispetto a quanto stabilito lo scorso giugno. Non può essere raggiunto senza ulteriori significativi sacrifici, soprattutto in termini di risorse umane. Se si dovesse scendere ancora più in basso, non vorremmo essere messi nella condizione di dover cercare altre opzioni per dispiegare il nostro DNA agonistico".

La Ferrari ha proposto una soluzione a due livelli, in cui i team costruttori, o quelli che forniscono ai team clienti alcune parti di ricambio per le monoposto, possono spendere di più rispetto alle altre scuderie. Si tratta di un'idea che però non ha ottenuto consenso unanime, la McLaren ad esempio è attualmente rigida in una posizione opposta che prevede un limite di budget di soli 100 milioni di dollari per tutti. Andreas Seidl, team principal McLaren, sull'argomento ha dichiarato: "E' importante considerare i costi di sviluppo che hanno i team che vendono parti ad altri team, ma penso che questo sia qualcosa che è comunque stato considerato nel regolamento. Quindi non vedo alcuna ragione per cui abbiamo bisogno di budget cup differenti".

Di contro Binotto ritiene che un'idea per aiutare i team più piccoli sia quella di aiutare i team più grandi a fornire le monoposto ai clienti ed anche la Red Bull è favorevole a questa idea.

"Se l'emergenza attuale mettesse davvero in dubbio l'esistenza di alcuni dei team concorrenti in questo sport e si rendesse necessaria una revisione di alcuni concetti fondamentali dello sport stesso la Ferrari sarebbe disponibile ad un confronto. Non è nemmeno un sacrilegio, visto che è già successo in F1 e succede oggi in serie come la MotoGP. Non è semplice e corretto apportare modifiche strutturali semplicemente tagliando i costi in modo lineare. Siamo ben consapevoli che la F1 e il mondo intero in questo momento sta attraversando un momento particolarmente difficile a causa della pandemia di Covid-19. Tuttavia questo non è il momento di reagire in fretta, perché c'è il rischio di prendere decisioni a monte di questa emergenza senza valutare chiaramente tutte le conseguenze".

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Sat, 25 Apr 2020 08:56:04 +0000 https://www.formula1.it/news/6980/1/la-ferrari-pronta-a-lasciare-la-f1-in-caso-di-ulteriori-tagli-al-budget-cup http://www.formula1.it/admin/foto/la-ferrari-pronta-a-lasciare-la-f1-in-caso-di-ulteriori-tagli-al-budget-cup-6980-1.jpg
GP di Monaco, storia del più prestigioso appuntamento del circus https://www.formula1.it/news/6979/1/gp-di-monaco-storia-del-piu-prestigioso-appuntamento-del-circus Mentre ancora non si sa cosa sarà del mondiale di Formula 1 2020, l’unica certezza è che quest’anno non si correrà il Gran Premio di Monte Carlo, l’appuntamento più prestigioso del circus e una delle gare più ambite da tutti i piloti del mondo. Assieme alla 500 miglia di Indianapolis e alla 24 Ore di Le Mans, la vittoria del GP di Monaco fa parte della celebre “Triple Crown”, titolo al quale Fernando Alonso ambisce - senza successo - già da diversi anni e, al momento, conquistato esclusivamente da Graham Hill (padre di Damon Hill, iridato nel 1996), unico pilota, finora, ad essere riuscito in questa storica impresa.

Il GP di Monte Carlo, che negli anni ha conquistato un posto di rilievo fra gli eventi più importanti del jet set mondiale, è solo la ciliegina sulla torta della kermesse di appuntamenti che tutti gli anni hanno luogo entro i confini del secondo stato più piccolo del mondo (dopo il Vaticano). Restando in tema motorsport, non possiamo non menzionare il famoso Rallye di Montercarlo che ogni anno raduna migliaia di appassionati assiepati ai bordi delle sue speciali. Se il motorsport la fa da padrone, fra i vari eventi che negli ultimi anni si sono disputati nella prestigiosa cornice del Principato di Monaco non si può dimenticare il prestigioso EPT, tenutosi lo scorso anno proprio a Monte Carlo e vinto dal tedesco Manig Loese.

Le motivazioni che hanno portato il GP del Principato a raggiungere questo status sono molteplici e sono legate al passato storico della Formula 1, quando questa disciplina era appannaggio principalmente di ricchi gentiluomini con la passione delle auto, persone perfettamente in linea con il lussuoso e spumeggiante stile di vita che si respira fra i casino e i lussuosi hotel del Principato monegasco. La storia di questo prestigioso appuntamento inizia nel 1929 quando Anthony Noghès, figlio del presidente della SAVM (l’antenato dell’automobile club di Monaco) Alexandre Noghès, venne inviato in Inghilterra all’AIACR (International Association of Recognized Automobile Club - antenato dell'attuale FIA) per sollecitare l’adesione del suo club all’associazione. La richiesta venne tuttavia respinta perché fino a quel momento il club monegasco non aveva mai creato eventi sportivi sul proprio territorio: in tutta risposta Anthony Noghès propose di organizzare una gara tra le strade del Principato. Per dare il via ai lavori e all’organizzazione venne richiesto l’aiuto di Louis Chiron (dal quale prende il nome la moderna Bugatti Chiron), pilota automobilistico monegasco. Fu così che Anthony Noghès e Louis Chiron si misero al lavoro per disegnare il circuito di un tracciato che, dalla prima edizione del 1929 (vinta da William Grover-Williams su Bugatti) non ha subito alcun cambiamento radicale.

PHOTO BY PIXABAY

Dal 1929 ad oggi il GP di Monte Carlo, oltre a essere una presenza costante in Formula 1 (il GP è in calendario da quando la F1 venne istituita nel 1940 e lo si è corso ogni anno), ha segnato alcuni degli episodi sportivi più emozionanti, eccitanti e drammatici di questo pericoloso sport, riportando anche la moderna e ipertecnologica Formula 1 alle sue più pericolose e ancestrali origini: lo stretto e insidioso percorso del GP di Monaco infatti non perdona il minimo errore, mettendo subito in evidenza l’attitudine dei piloti nel gestire la velocità e la totale mancanza di vie di fuga. Non è un caso che il pilota ad aver conseguito il maggior numero di vittorie a Monaco sia il compianto Ayrton Senna (rimane tuttora memorabile la sua Pole Position ottenuta nel 1990, chiudendo un giro che molti appassionati definiscono “lap of god”). Numerosi altri grandi piloti hanno scritto il loro nome sull’albo d’oro del GP di Monte Carlo, fra cui Michael Schumacher, il recentemente scomparso Stirling Moss, Fernando Alonso, Lewis Hamilton (al momento titolare del giro più veloce di sempre a Monaco). A questi grandi ed emozionanti successi tuttavia fanno da contraltare alcuni episodi molto drammatici, su tutti la morte di Lorenzo Bandini nel 1967, rimasto ucciso dal rogo della sua Ferrari davanti ad una platea di spettatori impotenti.

Modificato in alcuni tratti per migliorare la sicurezza dei piloti e degli spettatori, il GP di Montecarlo è fedele a sé stesso dal 1929 ed è uno dei simboli stessi della Formula 1, simbolo che purtroppo quest’anno verrà a mancare - sempre che lil campionato si correrà - ma che sicuramente tornerà nel 2021, anno nel quale, si spera, la Formula 1 tornerà in tutto il suo splendore.

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Wed, 22 Apr 2020 13:02:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6979/1/gp-di-monaco-storia-del-piu-prestigioso-appuntamento-del-circus http://www.formula1.it/admin/foto/gp-di-monaco-storia-del-piu-prestigioso-appuntamento-del-circus-6979-1.jpg
Sei piloti di Formula 1 parteciperanno al China Virtual Grand Prix https://www.formula1.it/news/6978/1/sei-piloti-di-formula-1-parteciperanno-al-china-virtual-grand-prix A seguito del successo del secondo F1 Esports Virtual Grand Prix, sei piloti di Formula 1 si sfideranno nel Virtual Chinese Grand Prix questa domenica, 19 aprile, alle 19:00 ora italiana. Dopo aver sconfitto la concorrenza al suo debutto nell'ultima gara, Charles Leclerc punterà nuovamente alla vittoria, mentre affronterà i suoi compagni concorrenti di Formula 1 George Russell, Antonio Giovinazzi, Lando Norris, Alex Albon e Nicholas Latifi sulla griglia di partenza di domenica.

Accanto a diversi piloti di Formula 1, il portiere del Real Madrid e del Belgio, Thibaut Courtois, fa il suo debutto nel Virtual Grand Prix per Red Bull, con una serie di altri nomi entusiasmanti che verranno annunciati nei prossimi giorni.

Il Virtual Grand Prix di questo fine settimana è la terza gara della nuova serie di F1 Esports Virtual Grand Prix, che offre ai fan la possibilità di vedere le gare di Formula 1 virtualmente durante l'attuale situazione legata al COVID-19.

Il Grand Prix di questo fine settimana si svolgerà sul Circuito Internazionale di Shanghai, in Cina, nel giorno in cui l'Heineken Chinese Grand Prix 2020 ufficiale di Formula 1 avrebbe avuto luogo in origine. I piloti si uniranno alla gara da remoto, con una trasmissione in diretta dalla Gfinity Esports Arena dalle 19:00 di domenica 19 aprile - un leggero cambiamento rispetto ai weekend precedenti in cui le gare sono iniziate alle 21:00.

La live, che sarà disponibile sui canali ufficiali di Formula 1 tra cui YouTube, Twitch, Weibo e Facebook, dovrebbe durare 1 ora e 30 minuti, con un periodo di qualificazione in cui le posizioni della griglia saranno determinate in base al lap time più veloce dei piloti, seguito da una gara di 28 giri. Il Virtual Grand Prix sarà anche trasmesso in diretta con partner di trasmissione internazionali.

Oltre al Chinese Virtual Grand Prix, l'F1 Esports Series China Championship avrà inizio questa domenica con la stagione 2020 con un evento pre-season. La stagione 2020 manterrà gran parte della stessa struttura con qualifiche, finali regionali e Grand Final, ma vedrà l'introduzione di una nuovissima Pro League che non faceva parte della stagione 2019. La Pro League è un campionato online di 22 gare che segue lo stesso punteggio meccanico del Formula One World Championship. I primi dieci piloti della Pro League driver entreranno direttamente nella Grand Final e si sfideranno con altri piloti delle finali regionali per la possibilità di firmare per un team ufficiale di F1 Esports.

Lo stesso evento Pre-season includerà due gare online. La prima sarà una gara All-Star sul Circuit de Monaco a cui parteciperanno i migliori piloti della stagione 2019, mentre la seconda sarà una gara pre-season della Pro League sul circuito internazionale di Shanghai, dove i team della Pro League potranno dimostrare il proprio talento ai fan.

La gara di F1 Esports Pro Exhibition di questo fine settimana precederà il Virtual Grand Prix - e inizierà alle 18:00 ora italiana. La trasmissione sarà disponibile sui canali ufficiali di Formula 1 tra cui YouTube, Twitch e Facebook, nonché su emittenti televisive selezionate e dovrebbe durare 1 ora.

Dettagli principali:
Cosa – F1 Esports Virtual Grand Prix – Chinese Grand Prix (28 lap race)
Dove – In dirette sui canali ufficiali di Formula 1 tra cui YouTube, Twitch, Weibo e Facebook
Quando – Domenica alle 19.00
Line-up confermata (aggiornamenti in arrivo prossimamente):
Piloti F1® – Charles Leclerc, Alex Albon, George Russell, Lando Norris, Antonio Giovinazzi e Nicholas Latifi
Personalità dello Sport – Thibaut Courtois (Calciatore internazionale)

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Thu, 16 Apr 2020 19:02:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6978/1/sei-piloti-di-formula-1-parteciperanno-al-china-virtual-grand-prix http://www.formula1.it/admin/foto/sei-piloti-di-formula-1-parteciperanno-al-china-virtual-grand-prix-6978-1.jpg
Quando tornerà la Formula1? https://www.formula1.it/news/6977/1/quando-tornera-la-formula1 La pandemia da COVID-19 continua a imporre un lockdown anche alla Formula 1. Le nove gare inaugurali della stagione sono state tutte annullate o rinviate, incluso il Gran Premio del Canada che era in programma il 14 giugno, e i tifosi si chiedono incessantemente se la stagione 2020 avrà mai inizio.

Le scuderie sono impegnate in continue riunioni con i capi di Liberty Media e i responsabili FIA al fine di stabilire quale sia la linea d'azione più probabile, visto che il mondo continua ad affrontare la pandemia senza che ancora si veda uno schema temporale ben definito.

Quali sono quindi gli scenari migliori e peggiori per la stagione di F1 2020?

Lo scenario migliore: 19 gare che iniziano in estate

La maggior parte dei paesi europei ha iniziato o prolungato l'isolamento sociale annullando tutti i principali eventi sportivi in programma nei prossimi mesi, ma è ancora possibile pensare all'inizio della stagione di F1 in estate.

L'amministratore delegato della F1 Chase Carey alla fine di Marzo ha dichiarato che potrebbe essere possibile un calendario di 15-18 gare, anche se fortemente modificato rispetto al programma originale, prorogandone la fine ai primi mesi del 2021. Più ottimista l'amministratore delegato della F1, Ross Brawn, che mercoledì ha dichiarato a Sky F1 che ben 19 gare potrebbero ancora essere disputate quest'anno se la stagione potesse iniziare a luglio.

"Se potessimo partire all'inizio di luglio, potremmo fare una stagione di 19 gare: tre gare, un fine settimana di riposo, tre gare, un fine settimana di riposo. Abbiamo esaminato tutta la logistica. Pensiamo di poter disputare una stagione da 18 a 19 gare se riusciremo a partire da luglio".

Solo il Gran Premio di Monaco è stato formalmente cancellato nel 2020 ed altre otto gare sono state rinviate, il che significa che potrebbero essere riprogrammate nell'ambito di una serie di triplette per raggiungere 18 o 19 gare stagionali.

Tutte le opzioni sono state prese in considerazione, compreso l'inizio della stagione a porte chiuse e l'organizzazione di weekend di gara condensati con eventi di solo due giorni. Un calendario di 19 gare può sembrare ambizioso, e senza dubbio metterebbe a dura prova l'intero paddock della F1. Ma se aiuta a dare ai team e agli organizzatori qualcosa di simile a una stagione completa, potrebbe essere utile per il futuro di questo sport.

 

Lo scenario peggiore: Nessun campionato nel 2020

Ad ogni gara che viene posticipata, in molti cresce la preoccupazione che nel 2020 potrebbe non esserci alcun campionato.

La mancanza di un vaccino o di una cura realmente efficace per il COVID-19 rende difficile prevedere quanto tempo ci vorrà prima che la vita torni alla normalità. La Cina ha recentemente iniziato ad allentare le restrizioni di isolamento considerando il drastico calo dei tassi di mortalità, ma rimane profondamente consapevole di una possibile seconda ondata di infezioni. Anche se la pandemia non dovesse intensificarsi ulteriormente, in tutto il 2020 potrebbero esserci ancora ragionevoli preoccupazioni nelle varie nazioni per l'organizzazione di eventi internazionali. Grandi eventi come i Giochi Olimpici, i campionati di calcio UEFA Euro 2020 e Wimbledon sono già stati rinviati al 2021, il che rende immaginabile che la F1 possa affrontare un destino simile.

La F1 deve disputare almeno otto gare in tre continenti nel 2020 per poter essere considerata un Campionato del Mondo. Brawn è stato molto chiaro:

"Potremmo raggiungere otto gare partendo da ottobre. Quindi se volessimo trovare un punto di non ritorno sarebbe ottobre, con la possibilità di prolungare nel 2021. Purché si possa trovare una casa per otto gare entro ottobre, allora quest'anno otterremo un campionato."

Qual è lo scenario più probabile?

Realisticamente, da qualche parte tra i due estremi sembra potersi trovare la soluzione più probabile per la F1 nel 2020, ma non è ancora chiaro quale forma assumerà il calendario e tutto il campionato.

All'inizio sarebbe possibile un ritorno "morbido" della F1 a porte chiuse, per contribuire almeno ad aumentare i numeri di gara del campionato e garantire contemporaneamente la corretta sicurezza. La gara di apertura dovrebbe svolgersi in Europa ed essere accessibile a tutti i 10 team, con Brawn che riconosce la necessità di severi test per i partecipanti.

"La nostra opinione è che probabilmente una partenza in Europa è possible, e che potrebbe anche essere un evento a porte chiuse", ha detto Brawn. "Potremmo avere un ambiente molto controllato, in cui le squadre arrivano sul circuito e noi ci assicuriamo che tutti siano testati, autorizzati, e non ci siano rischi per nessuno con una gara senza spettatori. Non è fantastico, ma è meglio che non correre affatto".

Il Gran Premio di Francia del 28 giugno è attualmente la prima gara ancora regolarmente in programma nel calendario, seguita dal Gran Premio d'Austria una settimana dopo. Lo svolgimento del Gran Premio di Gran Bretagna, previsto per il 19 luglio, sarà regolato entro la fine del mese dai funzionari di Silverstone. Se la pandemia si sarà sufficientemente attenuata con l'arrivo dell'estate, forse uno scenario come quell proposto da Brawn potrebbe essere realisticamente adottato. Ma non sarà semplice.

La proposta di Formula1.it

Se comunque si dovesse disputare un campionato drasticamente ridotto nel numero di gare noi di formula1.it abbiamo pensato ad un sistema per rimodulare il calcolo dei punti. Al fine di non penalizzare troppo i piloti che dovessero incorrere in ritiri tecnici, o altri problemi, con molti meno eventi a disposizione per recuperare il terreno perso, sarebbe possibile assegnare punti a tutte le posizioni finali, non solo ai primi 10 classificati, diminuendo il "bonus" per il primo classificato. Se ad esempio il numero di gare dovesse ridursi della metà si potrebbe circa raddoppiare il numero di punti assegnati per gara partendo da 20 punti per la prima posizione arrivando ad 1 punto per la posizione 20. Questo renderebbe sicuramente il campionato più combattuto su un numero di gare ridotto.

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Sun, 12 Apr 2020 07:44:46 +0000 https://www.formula1.it/news/6977/1/quando-tornera-la-formula1 http://www.formula1.it/admin/foto/quando-tornera-la-formula1-6977-1.jpg
La FIA estende l'obbligo di chiusura totale per la F1 https://www.formula1.it/news/6976/1/la-fia-estende-l-obbligo-di-chiusura-totale-per-la-f1 Dopo l'annullamento delle otto gare inaugurali della stagione 2020, i team di F1 avevano concordato di anticipare il consueto periodo di chiusura di agosto per riprogrammare le gare nel periodo estivo, se possibile.

In seguito alla riunione dello Strategy Group, avvenuta questo lunedì, si è stabilito di prolungare questo periodo di chiusura di ulteriori due settimane, da tre a cinque.

"Dopo l'approvazione unanime del Formula 1 Strategy Group, della Commissione e di tutti i team, il World Motor Sport Council ha ratificato la decisione di estendere il periodo di sospensione della Formula 1 da 21 a 35 giorni, da adottare a marzo, aprile e/o maggio, per tutti i concorrenti e i produttori di Power Unit", si legge nella dichiarazione della FIA.

"Ulteriori discussioni su questo argomento rimangono aperte tra la FIA, la Formula 1 e tutte le squadre alla luce dell'impatto globale del COVID-19".

La chiusura è stata estesa anche ai produttori di motori, precedentemente esentati dal regolamento.

I team hanno affrontato il periodo di chiusura in modo molto differente.

Mercedes ha già trasformato il suo impianto di motori per produrre ausili per la respirazione che saranno utilizzati per assistere i pazienti del COVID-19. Decisione simile presa anche dalla Ferrari che ha trasformato parte dei suoi impianti.

Di contro alcuni team di F1 con sede nel Regno Unito hanno già iniziato a licenziare alcuni dipendenti durante questa lunga pausa, e la stessa F1 ha fatto lo stesso con circa la metà del suo personale.

La gara di F1 più vicina in termini temporali a non essere ancora stata rimandata è il Gran Premio del Canada, in programma il 14 giugno, ma rimangono dubbi sulla possibile gestione dell'evento in quanto la crisi globale mostra pochi segni di attenuazione.

Il futuro del Gran Premio di Gran Bretagna, previsto per il 19 luglio, si deciderà alla fine di aprile.

La FIA resta fiduciosa di poter avviare una stagione di 15-18 gare in estate, ma sono già allo studio soluzioni come il prolungamento della stagione fino al 2021.

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Tue, 7 Apr 2020 20:07:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6976/1/la-fia-estende-l-obbligo-di-chiusura-totale-per-la-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/la-fia-estende-l-obbligo-di-chiusura-totale-per-la-f1-6976-1.jpg
Coronavirus, 4 team pronti ad abbandonare la F1 https://www.formula1.it/news/6975/1/coronavirus-4-team-pronti-ad-abbandonare-la-f1 E' stato Zak Brown, CEO della McLaren Formula 1, a lanciare il preoccupante allarme: "la serie potrebbe perdere ben quattro squadre se la crisi del coronavirus non viene gestita nel modo giusto".

Con nessuna gara e nessun provento i team stanno affrontando una crisi finanziaria senza precedenti. Le scuderie affrontano ancora notevoli spese generali, come gli stipendi, mentre devono fronteggiare la prospettiva di una futura perdita di entrate sia dai premi della F1 che dai propri sponsor. La McLaren, infatti, ha recentemente licenziato parte del personale per tagliare alcuni costi.

Brown, intervistato da BBC Sport, ritiene che la F1 dovrebbe prendere provvedimenti, come un ulteriore abbassamento del tetto massimo del budget che entrerà in vigore nel 2021, ed ha anche avvertito che se le squadre dovessero avere problemi non ci sono potenziali acquirenti in grado di salvarle.

"Quello che sta accadendo è potenzialmente devastante per le squadre. E se è devastante per un numero sufficiente di squadre, il che non deve significare più di due, allora è un allarme minaccioso per tutta la F1. Se non affrontiamo questa situazione in modo molto aggressivo potremmo presto vedere almeno due squadre che scompaiono? Sì. In effetti, potrei vedere quattro squadre che scompaiono se non si affronta la situazione nel modo giusto. E poi, visto quanto tempo ci vuole per far crescere una squadra di F1, e vista la crisi economica e sanitaria in cui ci troviamo in questo momento, pensare che ci sarebbe gente in fila per prendere il controllo di quelle squadre come è successo in passato... Non credo che i tempi possano essere peggiori da questo punto di vista. Quindi penso che la F1 sia in uno stato molto fragile in questo momento. Al momento abbiamo 10 squadre, 20 auto in griglia. Non molto tempo fa, dopo la crisi finanziaria, avevamo 18 auto. Credo che questo sia il limite, quindi in realtà, probabilmente potremmo permetterci di perderne una. Due diventano la zona rossa, e penso che con tre avremo problemi molto, molto seri".

Brown ha aggiunto che le squadre hanno già concordato in linea di principio di abbassare il tetto del budget da 175 m$ a 150 m$, e che uno dei tre team principali più colpiti dal tetto è disposto ad andare ancora oltre.

"Abbiamo ok di tutti per i 150 m$, e la forte maggioranza - compresa una delle grandi squadre - è disposta a scendere sostanzialmente al di sotto dei 150m$"

Le proposte attualmente in gioco per affrontare la crisi sono:

  • Posticipare il regolamento del 2021
  • Vietare lo sviluppo delle auto del 2022 per il resto del 2020
  • Introdurre il congelamento dello sviluppo del motore
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Mon, 6 Apr 2020 12:59:47 +0000 https://www.formula1.it/news/6975/1/coronavirus-4-team-pronti-ad-abbandonare-la-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/coronavirus-4-team-pronti-ad-abbandonare-la-f1-6975-1.jpg
Mercedes sorride ancora https://www.formula1.it/news/6974/1/mercedes-sorride-ancora Nonostante la FIA abbia posticipato l'introduzione delle nuove regole al 2022 congelando di fatto il regolamento e le monoposto attuali anche nella prossima stagione, il passaggio della McLaren dai motori Renault a quelli Mercedes avverrà comunque l'anno prossimo.

Il cambio di motore, mantenendo lo stesso telaio, dovrebbe essere relativamente semplice per la McLaren, perché le regole attuali della F1 stabiliscono che i punti di montaggio del motore devono essere gli stessi per tutti i produttori. Ciò significa che la McLaren dovrà solo apportare modifiche al packaging per adattarsi alla diversa architettura del motore Mercedes, un lavoro comunque importante ma che la scuderia intende affrontare in virtù di accordi economici importanti tra McLaren e Mercedes

Come abbiamo accennato la pandemia da coronavirus ha portato a una serie di cambiamenti tra cui l'obbligo di usare lo stesso telaio nella prossima stagione, ammesso che una stagione attuale abbia mai inizio.

Il cambio di fornitore di Power Unit programmato dalla McLaren per il 2021 è stata discusso in questo contesto ed è stato approvato nella riunione di giovedì dei boss della F1, ma si sta ancora discutendo in merito a quali altre aree delle vetture rimarranno invariate nel 2021.

L'organo direttivo della FIA ha annunciato giovedì che le squadre utilizzeranno i loro telai 2020 nel 2021 come risultato della "situazione finanziaria volatile creata dalla crisi del coronavirus, con il potenziale congelamento di ulteriori componenti da discutere a tempo debito".

Attualmente sembra che l'aerodinamica dovrebbe rimanere relativamente libera per lo sviluppo, ma ci saranno probabilmente altre aree della vettura oltre al telaio che saranno congelate nel corso delle due stagioni per contenere i costi.

Le modifiche alle regole sono state proposte ed accettate perché lo sport si trova ad affrontare una importante perdita di reddito per tutte le gare che saranno annullate per garantire la sicurezza del pubblico e dei team. 
Senza alcun dubbio il Gran Premio di Monaco, in programma come settima gara della stagione per la fine di maggio, è stato annullato e non si svolgerà quest'anno. Le altre sei gare dell'inizio della stagione - Australia, Bahrain, Vietnam, Cina, Olanda e Spagna - sono state tutte rimandate. Non si sa ancora se qualcuna potrà essere riprogrammata o quante altre gare potrebbero essere annullate o rimandate.

Articolo orignale su bbc.com

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Sat, 21 Mar 2020 15:17:04 +0000 https://www.formula1.it/news/6974/1/mercedes-sorride-ancora http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-sorride-ancora-6974-1.jpg
Ferrari: 2020 e 2021 compromessi dal Coronavirus? https://www.formula1.it/news/6973/1/ferrari-2020-e-2021-compromessi-dal-coronavirus Partiamo dai fatti. Dopo la cancellazione del Gran Premio d'Australia, l'inizio della stagione 2020 di F1 è stato rinviato a data da destinarsi, a causa dell'emergenza Coronavirus che sta coinvolgendo l'intero pianeta.

Stando alle voci che circolano in questi giorni, il Mondiale 2020 potrbbe potrebbe partire alle idi di Giugno, a Baku, se non anche in Canada, per poi proseguire fino a dicembre inoltrato, senza pausa estiva. Ovviamente, Covid-19 permettendo, poiché lo slittamento potrebbe proseguire se l'emergenza non dovesse rientrare entro un paio di mesi.

Essendo noi nell'ambito del motorsport, della Formula Uno, non andremo ad analizzare i vari aspetti legati al virus che si stanno diffondendo in ogni parte del globo e alle sue conseguenz. Andremo, molto più semplicemente, a valutare le sue possibili ripercussioni in ambito F1. Più precisamente andremo a vedere quelli che potrebbero essere gli effetti sulla scuderia Ferrari che, più di ogni altro team, rischia veder trasformata questa pausa forzata in un boomerang anziché in un'opportunità.

Iniziamo col dire che il "delay" dell'inizio del mondiale 2020, fornisce alle squadre del tempo prezioso per lavorare sulle monoposto. Tempo che acquista ancor più valore in virtù dei test invernali già svolti. Nelle prove di Barcellona, di fatto, i team hanno portato allo scoperto i punti deboli delle rispettive monoposto,, potendo così apportare degli interventi mirati.

Questo però solo in linea teorica, perché non tutti i team, ad oggi (anche se la situazione è in costante divenire), sono a lavoro sulle vetture. Ferrari infatti ha deciso di sospendere, per due settimane almeno, tutte le attività dell'azienda.

Per questo dunque, lo stop Covid-19, rischia di ritorcersi contro Maranello che, stando ai primi verdetti della pista era il team, almeno tra i big che più necessitava di tempo per sistemare il progetto SF1000, apparso in affanno rispetto a Red Bull e Mercedes. Si parla, già da tempo, di una profonda evoluzione in cantiere della SF1000, pronta al debutto in estate. Questa pausa, dunque, oltre che utile per non perdere troppi punti in classifica sarebbe stata propizia per ultimare la versione B della Rossa.

Due settimane, almeno, che rischiano di compromettere la stagione del team di Maranello poiché mente gli uomini in Rosso sono in quarantena, i membri degli altri nove team lavorano senza sosta sulle vetture. Per questo, al via del Mondiale 2020, il gap di Ferrari dai battistrada, potrebbe essersi addirittura aperto.

Ma non è tutto. I team, come di consueto, oltre alle vetture dell'anno in corso, potrano avanti in modo parallelo i progetti delle auto del futuro: quelle della stagione successiva, se non anche oltre per i top team. Ad oggi, tutti i team ad eccezion fatta per Ferrari, stanno lavorando (a ritmi sempre maggiori) sulle vetture 2021, figlie delle nuove regole, e dunque con una relativa quantità di lavoro smodata.

Si pensi quanto, in uno sport dove si guardano anche i millesimi di secondo e dove i passi in avanti non si fanno dall'oggi al domani, possano significare due settimane (minino) di stop alle attività di un team.

Un problema non da poco, volendo minimizzare, per il team di Mattia Binotto che, purtroppo, non può contare sul supporto della Federazione Internazionale dell'Automobile che, teoricamente, dovrebbe garantire l'equità dello svolgimento delle attività dei team. Di fatto, sarebbe opportuno che, per scongiurare la possibilità che questa pausa diventare un fattore discriminante, per uno o più dei dieci team, la FIA imponesse lo stop alle attività dei team, in modo da non falsare il Mondiale. In modo anche, diciamolo, di evitare l'artivo di ulteriori polemiche, in un momento in cui Place De La Concorde è già bersagliata...

Per questo dunque, come detto in apertura, la pausa forzata, rischia per Maranello di essere un boomerang, sia dal punto di vista umano, sia dal punto di vista sportivo. Rischio che, come appena detto, potrebbe compromettere ben due stagioni, quella in corso e, cosa ben più grave, quella futura con i relativi strascichi su un ciclo tecnico che si preannuncia di almeno 3 stagioni.

Come si dice, oltre il danno anche la beffa...

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Tue, 17 Mar 2020 20:38:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6973/1/ferrari-2020-e-2021-compromessi-dal-coronavirus http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-il-coronavirus-rischia-di-compromettere-il-2020-e-2021-6973-1.jpg
Cari fan della F1 .. https://www.formula1.it/news/6972/1/cari-fan-della-f1- Cari fan della F1,
vogliamo fornirvi alcune riflessioni e prospettive in merito agli eventi della scorsa settimana mentre affrontiamo la pandemia di coronavirus.
 
In primo luogo, la nostra priorità è la salute e la sicurezza dei tifosi, dei team e delle organizzazioni che ruotano intorno alla Formula 1, oltre che della società in generale.
 
Ci scusiamo con i tifosi che sono stati delusi dalla cancellazione del Gp d'Australia, così come dal rinvio delle altre gare fino ad oggi. Queste decisioni sono state prese dalla Formula 1, dalla FIA e dai nostri promotori locali in circostanze che sono in rapido cambiamento ed evoluzione, ma crediamo che siano quelle giuste e necessarie. Vogliamo anche rivolgere il nostro pensiero a coloro che sono già stati contagiati, compresi quelli della famiglia della Formula 1.
 
Sappaimo che tutti vogliono sapere cosa succederà alla Formula 1 nel 2020. Non possiamo fornire risposte specifiche oggi, data la fluidità della situazione. Tuttavia, prevediamo di dare il via alla stagione di campionato 2020 non appena sarà sicuro. Ci stiamo impegnando quotidianamente con esperti e funzionari per valutare come procedere nei prossimi mesi. Vi terremo aggiornati e vi forniremo i dettagli il prima possibile su Formula1.com.
 
Vi siamo grati per il vostro sostegno e la vostra comprensione e auguriamo a voi e alle vostre famiglie tutto il meglio.
 
Cordiali saluti,
Chase Carey

Questa la lettera che Chase Carey ha mandato a tutti gli iscritti alla newsletter di Formula1.com, non possiamo che essere completamente d'accordo.

Foto wheels24.co.za

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Tue, 17 Mar 2020 14:55:53 +0000 https://www.formula1.it/news/6972/1/cari-fan-della-f1- http://www.formula1.it/admin/foto/cari-fan-della-f1--6972-1.jpg
Cancellato il Gp d'Australia https://www.formula1.it/news/6971/1/cancellato-il-gp-d-australia Dopo la conferma che un membro del McLaren Racing Team è risultato positivo al test COVID-19 e la relativa decisione del team di ritirarsi dal Gran Premio d'Australia, poche ore fa la Formula 1 e la FIA hanno convocato una riunione con gli altri 9 team principal.

La riunione si è conclusa con la consapevolezza da parte delle squadre che la gara non avrebbe dovuto essere disputata.
La Formula 1 e la FIA, con il pieno supporto dell'Australian Grand Prix Corporation (AGPC) hanno quindi deciso di annullare tutte le attività di Formula 1 per il Gran Premio d'Australia.

"Ci rendiamo conto che questa è una notizia molto deludente per le migliaia di tifosi che avrebbero seguito la gara e tutti i possessori di biglietti riceveranno un rimborso completo e un ulteriore annuncio sarà comunicato a tempo debito.
Tutte le parti hanno preso in considerazione gli enormi sforzi dell'AGPC, Motorsport Australia, dello staff e dei volontari per organizzare il round di apertura del Campionato Mondiale di Formula 1 FIA 2020 a Melbourne, tuttavia hanno concluso che la sicurezza di tutti i membri della famiglia della Formula 1 e della comunità in generale, così come l'equità della competizione hanno la priorità.
"

Tradotto con www.DeepL.com/Translator (versione gratuita)

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Fri, 13 Mar 2020 00:19:11 +0000 https://www.formula1.it/news/6971/1/cancellato-il-gp-d-australia http://www.formula1.it/admin/foto/cancellato-il-gp-d-australia-6971-1.jpg
Vettel e tutti i piloti pronti a fermare lo show https://www.formula1.it/news/6970/1/vettel-e-tutti-i-piloti-pronti-a-fermare-lo-show I piloti di Formula 1 non si farebbero scrupoli a "tirare il freno a mano" in questo weekend se la situazione del coronavirus dovesse peggiorare. In attesa dei risultati dei test su almeno cinque membri tra il personale del team che hanno mostrato i sintomi del virus, c'è una sensazione di disagio nel paddock sui rischi che la serie sta affrontando nell'andare avanti con l'apertura della stagione.

Le autorità sanitarie australiane hanno chiarito che qualsiasi squadra che abbia un membro dello staff infetto sarà probabilmente messa in quarantena, e questo potrebbe essere sufficiente per annullare la gara. Vettel, a nome di tutti i piloti, ha dichiarato che se le cose peggiorassero a Melbourne i piloti potrebbero forzare la mano per annullare la competizione.

"Spero che gli altri siano d'accordo, e speriamo che non si arrivi a tanto, ma se si arriva a tanto allora di sicuro si tira il freno a mano. Penso che siamo un gruppo di 20 ragazzi e penso che ci siamo riuniti negli ultimi anni per varie circostanze su vari argomenti, e penso che abbiamo un'opinione comune sulle grandi decisioni.Io la qualificherei come una decisione molto, molto grande e alla fine, come ho detto prima, si guarda a se stessi".

Aggiornamento ore 12:55: uno dei membri del team McLaren è stato trovato positivo al coronavirus. Secondo le premesse arriverà presto l'annuncio ufficiale che il Gp d'Australia sarà annullato.

Articolo originale su autosport.com

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Thu, 12 Mar 2020 12:44:00 +0000 https://www.formula1.it/news/6970/1/vettel-e-tutti-i-piloti-pronti-a-fermare-lo-show http://www.formula1.it/admin/foto/vettel-e-tutti-i-piloti-pronti-a-fermare-lo-show-6970-1.jpg
Rischio coronavirus: isolati 3 membri dei team in Australia https://www.formula1.it/news/6969/1/rischio-coronavirus-isolati-3-membri-dei-team-in-australia Nelle scorse ore, durante i preparativi per lo svolgimento del Gp d'Australia, tre membri appartenenti a due team di Formula 1 sono stati portati in isolamento in attesa dell'esito dei test per riscontrare la positività al coronavirus.

Le preoccupazioni per l'impatto che un'epidemia di virus potrebbe avere sul paddock sono in forte aumento e le squadre stanno agendo con estrema cautela per scongiurare la possibilità che eventuale personale malato possa infettarne altri.

Quando alcuni membri del team hanno mostrato sintomi di febbre in pista è stato quindi messo in atto un piano di emergenza per affrontare i primi casi.

Un membro del team McLaren, più due membri del personale di Haas, sono stati valutati presso l'unità di isolamento realizzata nelle strutture mediche del circuito di Albert Park e sono stati sottoposti ai test con tamponi.

La McLaren ha rilasciato una dichiarazione: "Possiamo confermare che un membro del team si è autoisolato nell'hotel per precauzione, in linea con la nostra politica, dopo aver mostrato sintomi simili al coronavirus. Siamo in attesa dei risultati dei test e al momento non non sappiamo quando avremo una risposta. Il team sta operando secondo il nostro normale programma".

I risultati di questi test probabilmente richiederanno diverse ore, ed entrambe le squadre hanno confermato che il personale è tornato negli hotel ed è stato messo in condizione di auto-isolamento fino a quando non si saprà se il virus è effettivamente entrato nel paddock.

Non è chiaro quali saranno le implicazioni per la F1 e il Gran Premio d'Australia se qualcuno dei membri del team sarà confermato come affetto da coronavirus. L'Australia ha intensificato i tentativi di contenere il virus, annunciando che da mercoledì sera vieterà agli italiani di recarsi nel Paese. Questa mossa non interesserà il personale italiano di Ferrari, AlphaTauri e Pirelli che si erano recati a Melbourne in precedenza.

La F1 ha rilasciato una dichiarazione all'inizio di questa settimana, affermando che sta adottando un approccio scientifico per gestire la crisi del coronavirus e che sta mettendo a punto un piano d'azione in caso di abbattimento del personale.

"Team dedicati di esperti saranno dispiegati negli aeroporti, nei punti di transito e nei circuiti per la salvaguardia del personale, focalizzati sulla diagnosi, la gestione e l'estrazione dei casi sospetti"

Ricordiamo che era stato già annunciato che il Gp di Bahrain si svolgerà a porte chiuse.

Tratto da autosport.com

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Wed, 11 Mar 2020 11:47:28 +0000 https://www.formula1.it/news/6969/1/rischio-coronavirus-isolati-3-membri-dei-team-in-australia http://www.formula1.it/admin/foto/rischio-coronavirus-isolati-3-membri-dei-team-in-australia-6969-1.jpg
Per la McLaren potrebbe essere l'anno giusto per tornare a lottare per la vittoria https://www.formula1.it/news/6967/1/per-la-mclaren-potrebbe-essere-l-anno-giusto-per-tornare-a-lottare-per-la-vittoria L'attesa è finita. Dopo tutta l'eccitazione e le speculazioni che accompagnano i lanci delle monoposto e i test pre-campionato, è il momento di mettere fine alle chiacchiere e di iniziare a correre realmente. La stagione di Formula 1 2020 finalmente avrà inizio questo fine settimana con il Gran Premio d'Australia.

Ma prima di scendere in pista a Melbourne, vediamo quali sono le aspettative dei vari team ed in questo caso del team McLaren, pronto a fare un salto di qualità importante.

Carlos Sainz: "Ci siamo, di nuovo! E' finalmente il momento di mettere alla prova tutto il duro lavoro fatto in pre-season, sia in fabbrica che durante il test invernale a Barcellona. Abbiamo imparato a conoscere bene la macchina durante i sei giorni di test, ma non si può mai essere sicuri di dove siano gli avversari fino alla prima gara. Quello di cui sono sicuro è che siamo pronti per la sfida. L'entusiasmo dei tifosi, l'atmosfera che si respira in pista e la tensione prima dello spegnimento delle luci rendono il weekend fantastico. Non vedo l'ora che arrivi la prima battaglia in pista della stagione".

Lando Norris: "Non vedo l'ora di tornare a correre in Australia, questa volta con il beneficio di un anno di esperienza alle spalle. La mia stagione da esordiente è iniziata bene nel 2019 ma, come sempre, cerco di migliorare ogni volta che posso. In questa stagione mi sento molto più fiducioso rispetto all'anno scorso, e sono davvero entusiasta di tornare in macchina. Il circuito di Albert Park regala un'atmosfera ottima grazie ai tifosi australiani. Come circuito stradale si arriva molto vicino al muro in alcune parti della pista, ed essere coraggiosi ha i suoi vantaggi. Ho avuto un'ottima accoglienza da parte dei tifosi l'anno scorso, quindi sono entusiasta di rivedere tutti. Con i miei ingegneri abbiamo fatto molta preparazione durante l'inverno e nei test pre-campionato, quindi siamo pronti a tornare a correre. Non vedo l'ora di iniziare la stagione 2020 - sembra che sarà una stagione impegnativa ma emozionante".

Andreas Seidl (team principal): “Ci dirigiamo in Australia pronti ed emozionati per un'altra stagione da iniziare. Dopo un test pre-campionato di successo, ci sentiamo pronti per la sfida del 2020, ma consapevoli di dove dobbiamo concentrarci. Il Gran Premio d'Australia è il luogo in cui vediamo per la prima volta quanto sono competitive tutte le squadre, quindi c'è molto da imparare. Il nostro obiettivo è quello di partire bene all'Albert Park e di prepararci altrettanto bene per il resto della stagione. Conoscere bene la MCL35 all'inizio dell'anno è fondamentale per uno sviluppo positvo. Questa sarà la mia prima volta a Melbourne con la McLaren, quindi non vedo l'ora di vedere tutti i tifosi e di godermi l'incredibile atmosfera. Iniziare la stagione con un testa a testa pone sempre delle sfide, ma grazie al duro lavoro di tutta la squadra sia in fabbrica che in pista, ci avviamo verso le prime due gare preparati. Insieme a Carlos e Lando siamo pronti a ripartire per il 2020".

Cosa dicono le statistiche per la McLaren in Australia
La McLaren è il costruttore di maggior successo nella storia del Gran Premio d'Australia, con 11 vittorie e 26 podi.

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Tue, 10 Mar 2020 10:50:48 +0000 https://www.formula1.it/news/6967/1/per-la-mclaren-potrebbe-essere-l-anno-giusto-per-tornare-a-lottare-per-la-vittoria http://www.formula1.it/admin/foto/per-la-mclaren-potrebbe-essere-l-anno-giusto-per-tornare-a-lottare-per-la-vittoria-6967-1.jpg
Per Renault nuovo livello di prestazioni ed affidabilità nel 2020 https://www.formula1.it/news/6966/1/per-renault-nuovo-livello-di-prestazioni-ed-affidabilita-nel-2020 Le attese per la stagione che sta per iniziare sono molto alte. Renault è tra i costruttori che più ha investito nel tentativo di ridurre il gap con Ferrari, Red Bull e Mercedes.

Cyril Abiteboul, Team Principal: "L'inizio di una stagione di Formula 1 è sempre un momento molto emozionante. Dopo un test di successo a Barcellona, ci dirigiamo verso l'Australia con ambizione, ma anche con un pizzico di cautela data la relativa scarsa conoscenza della competitività dei nostri rivali. Il primo Gp è il momento in cui tutti i partecipanti in griglia rivelano il loro vero volto. Ci siamo preparati al meglio per l'inizio dell'anno grazie al duro lavoro svolto a Enstone e Viry durante l'inverno. Questi sforzi si sono manifestati durante i test  con un livello di affidabilità e prestazioni del motore in linea con le nostre aspettative. Ora vogliamo vedere i benefici della nostra preparazione durante un weekend di gara."

Daniel Ricciardo: "È sempre speciale correre davanti al proprio pubblico. Sono lontano da casa così a lungo durante l'anno che questo rende i momenti con i miei amici e la mia famiglia ancora più speciali. I tifosi australiani sono fantastici e si può davvero sentire il loro sostegno per usarlo come fonte di motivazione extra. Melbourne mi ha spesso giocato brutti scherzi, ma cercherò di fare qualcosa a riguardo passando un bel weekend con la Renault."

Esteban Ocon: "E' fantastico tornare a correre un Gran Premio. Era da molto tempo che volevo riassaporare questa mentalità competitiva, quindi è molto emozionante farlo di nuovo. Ho avuto un grande programma di allenamento invernale, che è iniziato particolarmente presto per affrontare questa sfida, e penso di essere in buona forma. Mi sono integrato bene nella squadra, a partire da dicembre con i test di Abu Dhabi, per poi passare tante giornate al simulatore e, più recentemente, ai test pre-campionato di Barcellona. È bello prepararsi per una stagione in cui tutto è fatto su misura per te. Sono pronto, pompato e non vedo l'ora di andare a Melbourne!"

Si ringrazia Renault F1 Team per il comunicato originale

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Tue, 10 Mar 2020 10:36:17 +0000 https://www.formula1.it/news/6966/1/per-renault-nuovo-livello-di-prestazioni-ed-affidabilita-nel-2020 http://www.formula1.it/admin/foto/per-renault-nuovo-livello-di-prestazioni-ed-affidabilita-nel-2020-6966-1.jpg
Alfa Romeo e l’alba di una nuova stagione https://www.formula1.it/news/6965/1/alfa-romeo-e-l-alba-di-una-nuova-stagione La lotta contro il jet lag, la lotta contro il tuo corpo che ti dice di dormire, per quelli che sono arrivati sul circuito di Albert Park.

La sveglia che suona troppo presto, il giro della casa in punta di piedi, ancora buio, per chi la gara la guarda da casa.

Il Gran Premio d'Australia è una gara che esige un pedaggio - molto spesso sotto forma di notti insonni - da tutti coloro che lavorano in Formula Uno o che seguono da casa il nostro amato sport.
 
Testimoniare - di persona o meno - l'inizio di una nuova stagione di Formula Uno è qualcosa che richiede impegno. Le squadre si imbarcano nel viaggio più lungo della stagione, trascorrendo la maggior parte delle 24 ore negli stretti confini di un aereo. È un viaggio che nessun film o lettura di bordo può alleggerire; colpisce il corpo e l'anima. I fan che guardano da casa non hanno nulla di più facile. Nella luce azzurra di uno schermo televisivo, sfidano la notte, non senza un pizzico di orgoglio, per guardare ogni sessione, ogni minuto di azione. Le borse sotto gli occhi sono un segno d'onore, una cicatrice di battaglia che separa i veri credenti dagli spettatori casuali - ma l'orgoglio ha mai reso più facile la sveglia alle 4 del mattino?
 
C'è un certo simbolismo in tutti questi sforzi. In termini di fatica il lungo viaggio in Australia impallidisce rispetto ai mesi che hanno portato alla nascita di una nuova auto: le migliaia e migliaia di ore di lavoro di ogni membro del team, gli innumerevoli incontri, il sudore e le lacrime che ognuno di questi viaggi comporta. I tifosi, anche loro, sopportano un lungo periodo di silenziosa sofferenza in attesa del ritorno della Formula Uno: un lungo inverno di attesa, il crescente senso di attesa per i primi battiti della nuova stagione. Come le squadre, anche loro aspettano questo fine settimana, proiettando le loro speranze e i loro sogni sulle nuove vetture che scenderanno in pista venerdì.
 
Il Gran Premio d'Australia ha un pedaggio preciso, ma tutti sono pronti a sopportare tutto ciò che viene loro chiesto per essere sulla griglia di partenza - in carne e ossa o nell'anima. Sia le squadre che i tifosi, lo facciamo anno dopo anno. Questa è la passione.
 
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing ORLEN e CEO Sauber Motorsport AG:
"La stagione è solo all'inizio, ma la prima gara sembra già una pietra miliare dopo tutti i mesi di lavoro in fabbrica e le due settimane di test invernali. Veniamo a Melbourne ansiosi di scoprire il confronto con i nostri rivali: qualunque sia il risultato, non ci adagiamo sugli allori e sulla disperazione. Questo primo round è l'inizio di un nuovo capitolo, in cui puntiamo a fare progressi settimana dopo settimana: il livello si sposta in avanti in ogni nuova gara mentre noi, così come i nostri rivali, sviluppiamo la nostra auto, quindi dovremo dare il meglio di noi da qui ad Abu Dhabi".
 
Kimi Räikkönen (numero 7):
"Non importa se è l'inizio o la fine della stagione, ogni gara vale la stessa quantità di punti ed è un'occasione per fare del nostro meglio. E' sempre difficile prevedere le nostre prestazioni per la prima gara della stagione. Anche se abbiamo dato il meglio di noi stessi durante i sei giorni di test invernali a Barcellona, sapremo a che punto siamo solo dopo l'Australia. Tutto il team ha lavorato duramente per migliorare ancora di più la vettura rispetto all'anno scorso. Abbiamo tutti fatto il nostro dovere e sono fiducioso che a Melbourne potremo ottenere buoni risultati."
 
Antonio Giovinazzi (numero 99):
"Non vedo l'ora che inizi la stagione. L'emozione aumenta durante i test invernali, ogni giorno si è in macchina, ma è solo quando ci si siede per la prima volta nell'abitacolo di Melbourne che si sente davvero l'emozione nelle vene. Quest'anno non sono più un novellino, quindi mi sento meglio preparato per il weekend rispetto a dodici mesi fa: ora dobbiamo solo scendere in pista e vedere a che punto siamo".
 
La guida del circuito di Robert Kubica
 
"Albert Park è un circuito molto impegnativo, uno dei miei preferiti. Melbourne è una grande città, i tifosi creano un'atmosfera davvero speciale per tutti noi - e io ho ottenuto un podio qui nel 2010, quindi ho bei ricordi!
 
Punti chiave:

  • L'evoluzione della pista è notevole: il circuito è molto verde il venerdì mattina, ma alla fine delle prove la pista è ben rodata e si gira diversi secondi più veloce che in FP1
  • Tante curve a 90 gradi danno all'Albert Park un'atmosfera da circuito stradale
  • Arrivare alla fine della gara è una battaglia a sé stante: tra problemi di affidabilità e la pista spietata, questa può trasformarsi in una gara logorante.

Si ringrazia il mediahub di Sauber-group per il comunicato originale

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Mon, 9 Mar 2020 22:50:12 +0000 https://www.formula1.it/news/6965/1/alfa-romeo-e-l-alba-di-una-nuova-stagione http://www.formula1.it/admin/foto/alfa-romeo-e-l-alba-di-una-nuova-stagione-6965-1.jpg
Seb dovrebbe scegliere un altro team e la Ferrari andrebbe squalificata https://www.formula1.it/news/6964/1/seb-dovrebbe-scegliere-un-altro-team-e-la-ferrari-andrebbe-squalificata Le recenti dichiarazioni di Vettel sul suo possibile futuro in F1 lontano dalla Ferrari hanno ovviamente aperto le porte ai più disparati scenari. Tra questi anche quello analizzato dall'ex pilota di F1 Timo Glock.

L'accordo di Sebastian Vettel con la Ferrari termina alla fine del 2020. Non ci sono molti posti liberi ed interessanti tra le scuderie e le ipotesi più probabili riguardano l'interessamento di Mercedes e McLaren.

"Il contratto di Vettel scadrà presto, nessuno ha fretta di rinnovarlo. Deve trarre le giuste conclusioni da solo. Forse dovrebbe insistere sulle sue condizioni o scegliere un'altra opzione. Ad esempio, potrebbe essere la McLaren. C'è un tedesco a capo della squadra, e Andreas Seidl probabilmente vorrebbe avere un pilota tedesco esperto nella squadra."

La McLaren ha però falto un grande salto di qualità grazie alla coppia di piloti 2019. Sainz e Norris hanno trovato la giusta sintonia ed hanno contribuito allo sviluppo della monoposto invertendo la tendenza che ha caratterizzato gli anni di Alonso, che chiedeva una vettura troppo personalizzata. 

"La Mercedes può anche essere un'opzione, ma solo Toto Wolff lo sa. Perché sa se il contratto con i suoi piloti verrà rinnovato. Finora, solo le porte della Red Bull sono chiuse per Sebastian."

Il rapporto con il compagno di squadra sarà un altro aspetto fondamentale nel futuro di Vettel

"Charles Lecler ha già dimostrato la sua forza, agisce allo stesso livello di Sebastian e merita lo stesso sostegno. Ma se Sebastian si siede su una monoposto con cui si sente a suo agio e quell'auto si adatta al suo stile di guida, allora tornerà al suo livello precedente e vincerà di nuovo. Se (come dicono) la nuova Ferrari è adatta per Vettel, sarà difficile per Leclerc"

Le dichiarazioni più pesanti Glock le riserva alla Ferrari ed indirettamente ai suoi tifosi che ancora oggi lo accusano di aver favorito la vittoria di Hamilton sottraendo il Mondiale a Felipe Massa nel 2008

 "La Ferrari agiva illegalmente già nel corso della passata stagione. La FIA ci ha messo troppo ad indagare. Chi non rispetta le regole va squalificato, così come andrebbe squalificato Mattia Binotto, che dovrebbe fare le valigie visto che sapeva esattamente quello che stava succedendo. Quando le altre squadre hanno chiesto controlli sul suo propulsore, la Ferrari ha iniziato improvvisamente a rallentare. Max Verstappen li ha accusati apertamente e la FIA ha aperto un’indagine durata molto. Forse dietro a questi ritardi c’era anche una strategia ben precisa"

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Mon, 9 Mar 2020 12:04:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6964/1/seb-dovrebbe-scegliere-un-altro-team-e-la-ferrari-andrebbe-squalificata http://www.formula1.it/admin/foto/seb-dovrebbe-scegliere-un-altro-team-e-la-ferrari-andrebbe-squalificata-6964-2.jpg
Toto Wolff dichiara guerra alla Ferrari https://www.formula1.it/news/6963/1/toto-wolff-dichiara-guerra-alla-ferrari Non si placano le polemiche ed i sospetti intorno alle presunte violazioni del regolamento da parte del team Ferrari nel 2019 e l'accordo riservato che il team di Maranello ha stretto con la FIA in seguito ai prolungati controlli sulle power unit made in Maranello.

Già venerdì sera, quando la FIA ha divulgato il comunicato che annunciava l'accordo, più di un addetto ai lavori ha ipotizzato che questa soluzione non solo non ponesse fine alle polemiche ma fosse solo l'inizio di un processo molto lungo, e nelle ultime ore è arrivata una prima conferma ufficiale.

Nel podcast "Starting Grid" e nel video associato e pubblicato parallelamente nel fine settimana (a cura del caporedattore Christian Nimmervoll), è stato spiegato che (e perché) il disgelo tra Ferrari e Mercedes è diventato nel frattempo di nuovo "Guerra Fredda". Un'immagine che coincide con ciò che sta accadendo dietro le quinte in queste ore.

Come riporta F1-insider.com, il capo del team Mercedes Toto Wolff "ha inviato una lettera a tutti i team non Ferrari in Formula 1 (cioè tutti tranne Ferrari, Alfa Romeo, Haas) per lavorare insieme contro l'accordo privato che l'associazione automobilistica ha raggiunto con la Ferrari ".

A quanto pare il piano è quello di fare pressione sulla FIA e sulla Ferrari per rendere pubblici i dettagli di questo accordo già duramente criticato e che le parti hanno deciso di non divulgare.

Al momento non è noto se Wolff sarà in grado di convincere tutte e sei le altre squadre a firmare la sua lettera.

Ma anche se qualcuno non dovesse aderire, una cosa è certa: la pressione sulla FIA per evitare che la Ferrari tenga per se i segreti dell'accordo (e quindi della tecnologia utilizzata) è destinata ad aumentare nei prossimi giorni e settimane.Non ci sono ancora dichiarazioni ufficiali delle altre squadre sulla questione, il che non è sorprendente data la delicatezza dell'argomento.

Sempre in queste ore la notizia ancora più interessante, ma assolutamente da verificare, è che la FIA abbia ricevuto delle informazioni tecniche riservate da parte di una fonte non dichiarata e che solo grazie a queste informazioni "rubate" alla Ferrari la federazione abbia potuto identificare l'eventuale zona grigia del regolamento sfruttata dalla scuderia di Maranello per ottenere una potenza supplementare dalle proprie Power Unit. Ragione che avrebbe spinto le parti a chiudere un accordo di riservatezza con provvedimenti non divulgabili.

Aspettiamo quindi con molta curiosità l'apertura della stagione in Australia, ammesso che la crisi da coronavirus non alteri ancora il calendario, e la prima conferenza stampa della FIA giovedì a Melbourne. Potrebbero esserci risvolti molto molto interessanti

Fonte formel1.de
Foto liberoquotidiano.it

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Tue, 3 Mar 2020 23:39:07 +0000 https://www.formula1.it/news/6963/1/toto-wolff-dichiara-guerra-alla-ferrari http://www.formula1.it/admin/foto/toto-wolff-dichiara-guerra-alla-ferrari-6963-1.jpg
Haas verso l'addio, in F1 costi troppo elevati https://www.formula1.it/news/6962/1/haas-verso-l-addio-in-f1-costi-troppo-elevati- L'inizio della nuova stagione per la Haas sarà decisivo per il suo futuro in Formula 1. Le prestazioni in questa stagione saranno infatti determinanti per convincere Gene Haas a continuare ad investire sul suo team nella massima formula.
Il magnate mericano è infatti interessato a continuare a investire in F1 solo se la sua scuderia può essere competitiva, ed è preoccupato per gli enormi costi che le nuove regole del 2021 impongono alle piccole squadre.

Con l'ingresso della F1 in una nuova era, Gene Haas sa che se continua a investire dopo questa stagione dovrà impegnarsi per un periodo di cinque anni come tutte le altre squadre.

In un'intervista esclusiva a Motorsport.com durante la gara NASCAR di domenica a Fontana, Haas ha dichiarato:

"Sto solo aspettando di vedere come inizierà questa stagione. Se comincia bene, forse c'è la possibilità di continuare. Ma se avremo un'altra brutta annata, allora non sarò così favorevole. Siamo nel circus da cinque anni e questo era il test: lo faremo per cinque anni, vedremo come va e lo valuteremo e poi decideremo se andare avanti. Non sto dicendo che cambieremo idea. Deve essere valutato. Restare per altri cinque anni, però, sarebbe un grande impegno".

La Haas ha raggiunto buoni risultati da quando è in F1 a partire dal 2015, ma le novità del regolamento del 2021 potrebbero non giustificare un investimento che comunque ha avuto un buon ritorno in termini commerciali.

"Ha aiutato molto. Ci ha dato molto riconoscimento nel mercato europeo e anche in molti mercati asiatici. Abbiamo portato molti clienti alle corse. È andato tutto bene. Ma con i nuovi regolamenti che arriveranno nel 2021, la grande domanda è: quanto costerà? Ci sono così tanti cambiamenti in corso in Formula 1, bisogna davvero chiedersi se varrà davvero la pena cercare di attuare tutti questi cambiamenti. So che tutti pensano che i cambiamenti siano positivi, ma - cavolo - sono costosi. E' simile a quello che sta succedendo qui [nella NASCAR]. La generazione 7 è un vero e proprio allontanamento da ciò che la NASCAR ha fatto in passato. Hanno cambiato così tanti aspetti dell'auto, che si sa che affronteremo molti problemi per farla bene. È difficile per le squadre. Questi cambiamenti che mettono in atto, penso che lo facciano con le migliori intenzioni, ma quando sei dall'altra parte dell'equazione cercando di metterli in pratica, economicamente è estremamente difficile".

Nonostante l'arrivo di un limite di budget in F1, Haas non vede diminuire i propri costi:

"Il modello di business non favorisce le squadre più piccole. Come tutti sanno, con il modo in cui il denaro è stato distribuito, il 70 per cento va alle prime tre squadre e il 30 per cento alle altre sette. Non è un buon modello economico. Almeno nelle nostre condizioni, si viene pagati solo un terzo di quanto costa effettivamente gestire una squadra in Formula 1. Quindi, come modello di business non va molto bene. Ovviamente, ogni squadra ha una natura diversa per quanto riguarda il motivo per cui lo fa. Per alcune di esse sono sponsorizzazioni primarie. La Ferrari lo fa da 60 anni. Ma si portano a casa abbastanza soldi per fare effettivamente il tetto di 175 milioni di dollari, ma molte delle altre squadre operano su un quarto di questo. Quindi, come si può davvero gestire una squadra da corsa con questo tipo di disparità?".

Il gruppo di metà classifica in questa stagione si annuncia particolarmente competitivo, ma Gene Haas pensa che la sua scuderia può ancora competere per la testa di questo gruppo

"La nostra macchina non era certo la più veloce in circolazione. Eravamo a metà classfica. Diversi anni fa, questo gruppo era a cinque secondi di distanza l'uno dall'altro. Quest'anno erano a circa due secondi l'uno dall'altro, forse anche più vicini. Credo che l'unica buona notizia sia stata che non eravamo molto più lenti delle Ferrari, ma le Ferrari non erano nemmeno in cima ai tabelloni ogni giorno. E' solo una sfida. E' uno sport difficile. E' estremamente costoso. Richiede tempo e mette a dura prova le squadre per competere. Non è molto vantaggioso per le squadre che non sono tra le prime quattro o le prime cinque".

Foto motori.fanpage.it

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Tue, 3 Mar 2020 11:26:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6962/1/haas-verso-l-addio-in-f1-costi-troppo-elevati- http://www.formula1.it/admin/foto/haas-verso-l-addio-in-f1-costi-troppo-elevati--6962-2.jpg
Ferrari: se il gap sarà elevato sposteremo subito risorse al 2021 https://www.formula1.it/news/6961/1/ferrari-se-il-gap-sara-elevato-sposteremo-subito-risorse-al-2021 Ieri abbiamo pubblicato le dichiarazioni di Binotto che ha ammesso che la Ferrari è in ritardo rispetto ad alcune altre scuderie e che dovrà lavorare sia sulle prestazioni del motore che sul pacchetto aerodinamico nel tentativo di recuperare.

Ma questo impegno potrebbe scontrarsi con lo sfondo comune a tutte le scuderie di dover bilanciare attentamente quante risorse dedicare a questa stagione e quante, in previsione, al 2021.

Ulteriori dichiarazioni di Mattia Binotto, tratte da Motorsport.com, confermano che l'attenzione della squadra è sul recupero delle performance apparentemente perdute, ma hanno anche aperto la strada ad una importante decisione: interrompere molto presto lo sviluppo della monoposto 2020 se la situazione dovesse sembrare desolante dopo alcune gare.

"Quanto influirà il tentativo di recuperare nel 2020 sul 2021? - Questo è certamente un argomento interessante. Penso che sia un compromesso che dobbiamo scoprire. Penso che siamo all'inizio della stagione, e non si può compromettere l'intera stagione stessa. Quindi, all'inizio della stagione, certamente continueremo a spingere il più possibile il 2020, per capire la macchina e i punti deboli. E, si spera, sono cose che possiamo affrontare velocemente. Se dopo qualche gara capiremo che comunque il divario è troppo grande, allora forse è una considerazione di cui possiamo tenere conto."

La Mercedes ritiene che le squadre debbano stare molto attente a non spostare troppo tardi la loro attenzione sul 2021, perché così facendo potrebbero rimanere molto indietro.

Il direttore del team Toto Wolff ha dichiarato: "C'è un cambiamento così massiccio nelle regole per il 2021, che bilanciare l'allocazione delle risorse sarà cruciale per quanto riguarda la quantità di risorse da investire sulla vettura del 2021. Ovviamente, la pendenza di apprendimento e sviluppo è molto più ripida all'inizio. Quindi se si sbaglia si rimane indietro di mesi, e potrebbe essere un ritardo di mezzo secondo. E questa è una sfida che abbiamo accettato in passato attraverso due cambiamenti normativi, e ci piace molto".

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Mon, 2 Mar 2020 15:04:23 +0000 https://www.formula1.it/news/6961/1/ferrari-se-il-gap-sara-elevato-sposteremo-subito-risorse-al-2021 http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-se-il-gap-sara-troppo-si-passera-al-progetto-2021-6961-1.jpg
Binotto: non ci stiamo nascondendo sono le reali prestazioni https://www.formula1.it/news/6960/1/binotto-non-ci-stiamo-nascondendo-sono-le-reali-prestazioni Mentre la nuova SF1000 sembra aver fatto un passo avanti nelle prestazioni in percorrenza delle curve lente e medio-lente, durante i test pre-campionato è merso chiaramente che la monoposto è in calo in termini di velocità massima.

L'alta velocità in rettilineo è stato uno dei principali vantaggi nelle ultime stagioni, frutto di un progetto a basso drag ed un motore molto, forse troppo, potente. Binotto, intervistato da motorsport.com adesso ha dichiarato che la mancanza di velocità è proprio dovuta a due fattori: "La mancanza di velocità è una combinazione tra prestazioni del motore ed eccessiva resistenza all'avanzamento, è una combinazione delle due cose.Penso che in termini di prestazioni complessive sulla potenza motore, non siamo così forti come l'anno scorso. Ci siamo concentrati sulla nostra affidabilità e questo compromette in qualche modo le prestazioni alla fine. Ma anche la resistenza aerodinamica sta influenzando in modo significativo la velocità. Lavoreremo su entrambi gli elementi per il futuro, senza dubbio. Il problema della resistenza aerodinamica è quella che alla fine si può affrontare prima rispetto alla potenza del motore: per questo bisogna aspettare la specfica 2 della power unit". 

Queste dichiarazioni si collocano sullo sfondo dei sospetti di lunga data sulla squadra in merito al suo propulsore del 2019, che hanno portato ad un "accordo" tra la FIA e la Ferrari sulla questione.

Alla domanda se la Ferrari avesse nascosto il potenziale del motore, Binotto ha risposto: "Non ci stiamo nascondendo. Questa è la nostra vera performance. Penso che sia difficile comprendere quanto sia dovuto alla resistenza e quanto alla potenza, ma certamente siamo in svantaggio rispetto ad altri concorrenti"

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Sun, 1 Mar 2020 14:17:02 +0000 https://www.formula1.it/news/6960/1/binotto-non-ci-stiamo-nascondendo-sono-le-reali-prestazioni http://www.formula1.it/admin/foto/binotto-non-ci-stiamo-nascondendo-sono-le-reali-prestazioni-6960-2.jpg
Le scuderie copiano la Mercedes, high rake addio https://www.formula1.it/news/6959/1/le-scuderie-copiano-la-mercedes-high-rake-addio La Red Bull è oggi sicuramente il simbolo dell'approccio high rake, la monoposto è molto più alta sulle sospensioni posteriori rispetto all'anteriore. Inizialmente quasi tutte le scuderie tranne Mercedes hanno copiato l'idea di Adrian Newey. Ma ora almeno tre squadre se ne sono allontanate.

Adrian Newey è il padre del concetto di "high rake". Già negli anni '90, aveva messo in pista monoposto con alto angolo di incidenza, in modo che l'intera macchina diventi un componente fondamentale del carico aerodinamico. Ma il principio funziona solo se si riesce a sigillare il fondo ai lati e a mantenerlo libero da vortici d'aria, e nell'ultima decade infatti gli ingegneri hanno continuato a trovare nuovi modi per evitare che l'aria vorticosa fluisse sotto l'auto. Prima con l'aiuto dei gas di scarico (soffiati), poi con vortici creati deliberatamente con degli elementi aerodinamici su fondo ed appendici, e grazie a queste soluzioni le monoposto sono state progettate con angoli di rake sempre più elevati.

L'attuale Red Bull RB16 è un esempio estremo di questo approccio. Guardando il posteriore si può vedere l'intero fondo fino al T-tray frontale. Negli ultimi dieci anni sempre più ingegneri hanno seguito la strada di Newey. Solo Mercedes ha mantenuto un approccio alternativo, aumentando l'interasse per creare maggiore superficie aerodinamica per generare deportanza.

Anche se la Mercedes ha dominato gli ultimi Mondiali ed ha vinto il maggior numero di gare negli ultimi sei anni, la concorrenza, inclusa la Ferrari, ha preferito seguire l'esempio della Red Bull. Per molto tempo si è creduto che il segreto della Mercedes risiedesse esclusivamente nella maggiore potenza del motore. Ma quando la Ferrari ha portato in pista un motore probabilmente ancora più potente e Renault e Honda ne hanno praticamente eguagliato le prestazioni, in molti hanno compreso che Mercedes in realtà avesse realizzato il pacchetto migliore, incluso l'approccio aerodinamico più conservatore che a quanto pare consente realmente di fare la differenza.

In questa stagione, Racing Point, Renault e McLaren si sono nuovamente orientate verso le scelte di Mercedes. Racing Point in modo probabilmente estremo, replicando di fatto la Mercedes del 2019. Il direttore tecnico della Renault, Marcin Budkowski, conferma: "Abbiamo cambiato approccio per risolvere il nostro problema con l'equilibrio nelle curve più lunghe."

Il capo della McLaren, Andreas Seidl, rivela: "Non saliremo così in alto sul posteriore". Anche la McLaren dello scorso anno soffriva di troppa o troppo poco sensibilità in curva. "Il carico aerodinamico deve essere disponibile in tutti gli stati dinamici, con tutti i livelli di angoli (delle curve). Ci sono state troppe fluttuazioni in pasato", dice Seidl che pare abbia così risolto il problema con la nuova auto.

Il capo del team Racing Point, Andy Green, ritiene che il tempo delle vetture con un alto angolo di rake sia finito con questi regolamenti. Questo è stato uno dei motivi che lo ha portato a replicare in gran parte la Mercedes del 2019 e quindi adottare logicamente il concetto di Mercedes a basso rake. L'inglese ha poi anche spiegato cosa causa problemi nel concetto di "High Rake": "I pneumatici non riescono a tenere il passo con la deportanza. Pirelli impone pressioni sempre più alte come reazione. Questo rende sempre più difficile mantenere costante la deportanza quando si è alti con il fondo. E' meglio perdere un po' di deportanza ma avere una macchina più equilibrata".

Tratto da auto-motor-und-sport.de

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Sun, 1 Mar 2020 09:05:39 +0000 https://www.formula1.it/news/6959/1/le-scuderie-copiano-la-mercedes-high-rake-addio http://www.formula1.it/admin/foto/le-scuderie-copiano-la-mercedes-high-rake-addio-6959-1.jpg
Tanto per cominciare ... https://www.formula1.it/news/6958/1/tanto-per-cominciare- Da poche ore si è concluso il secondo giorno delle attesissime prove libere per la stagione 2020 di Formula 1. La buona notizia è che quest’anno tutte le scuderie sono ai blocchi di partenza, e speriamo che la Williams torni a fare qualcosa di più che la comparsa.

Le tre scuderie principali hanno svelato da qualche giorno le proprie monoposto e, in linea di massima, si tratta di evoluzioni di quelle del 2019. Logico che siano in pochi ad essersi presi delle licenze poetiche, visto che questa sarà l’ultima stagione prima della rivoluzione copernicana e sbagliare un progetto significa non avere il tempo per rimediare. Già da questo punto di vista c’è qualche motivo di preoccupazione perché la Ferrari, candidata numero 1 a contendere il titolo alla Mercedes, non ha modificato le famigerate sospensioni anteriori che l’anno scorso hanno permesso una migliore gestione degli pneumatici alla squadra anglotedesca. Ma il vero problema è che, inspiegabilmente all’unanimità, le gomme 2020 sono state bocciate, costringendo la Pirelli ad utilizzare anche per questa stagione quelle dell’anno scorso.

Dopo i tre successi consecutivi della Ferrari qualcuno ha iniziato la litania dei se: se in Bahrain e in Russia il motore non si fosse fritto, se a Baku e in Germania Leclerc non avesse sbattuto, se a Montecarlo il muretto avesse fatto il proprio lavoro… allora il mondiale non sarebbe stato così monotematico. Il problema è che non solo i problemi che ha manifestato la scuderia di Maranello hanno riguardato praticamente tutti gli aspetti della gestione sportiva, ma, se anche fosse andato tutto perfettamente, comunque non ci sarebbe stata partita. La Mercedes ha ottenuto il massimo risultato possibile (1 e 2 posto) nella metà dei GP disputati, vincendone 15 su 21: un dominio schiacciante. Non vediamo alcun valido motivo per cui non dovrebbe continuare a suonare la stessa sinfonia anche nel 2020: ammesso che qualche gara in più possa essere concessa alla concorrenza, Hamilton non dovrebbe aver alcun problema ad eguagliare il numero di mondiali vinti da Schumacher. Sul fatto che lo possa battere, dal nostro punto di vista, ci sono grossi dubbi: nel 2021 la Mercedes non avrà più il vantaggio competitivo che si era costruito scrivendo da sé le regole tecniche dell’era ibrida e presumibilmente dalle parti di Liberty Media cercheranno, oltre che a livellare le prestazioni, di avere un occhio di riguardo per il Cavallino Rampante che da troppo tempo non vince un fico secco.

Sperando di essere clamorosamente smentiti dai tempi (o magari, chissà, dall’affidabilità), crediamo che un vero motivo di interesse per la stagione che sta per iniziare sarà il duello all’interno dei box di Maranello. Vettel è all’ultima spiaggia e non può permettersi errori: quest’anno però non parte più con i galloni della prima guida e dovrà sfoderare quella cattiveria che in fondo non ha mai avuto perché quando ha vinto ha vinto facilmente e quando ha perso ha perso malamente. Al contrario Leclerc è chiamato a compiere il salto di qualità: l’impresa a Monza nel 2019 è ancora scolpita negli occhi di tutti i tifosi della rossa, ma quest’anno certi errori non potranno più essere accettati tanto bonariamente.

Occhio anche a Max Verstappen: se la Red Bull glielo permetterà non si farà pregare e potrebbe essere un cliente molto fastidioso per sua maestà Hamilton. Molto dipenderà dal motore Honda, forse l’unica variabile, nei pacchetti del trio di testa, a poter essere migliorata in modo significativo.

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Wed, 19 Feb 2020 06:14:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6958/1/tanto-per-cominciare- http://www.formula1.it/admin/foto/tanto-per-cominciare--6958-2.jpg
SF1000: bella, vintage e pensata per puntare al Mondiale https://www.formula1.it/news/6957/1/sf1000-bella-vintage-e-pensata-per-puntare-al-mondiale Lo so, ad un primo sguardo, appena svelata al mondo, poteva sembrare la vettura del 2019, la nuova Ferrari SF1000. In realtà non lo è perché, come spesso accade, l'apparenza inganna: ed è questo il caso. La SF1000, la nuova creatura del Cavallino è una vettura bella prima di tutto, dal punto di vista puramente estetico, ma è anche una profonda evoluzione del modello precedente, che avrà senza se e senza ma il compito di puntare al Mondiale 2020.

Prima novità, della lunga lista sulla SF1000 è il tricolore, presente sia all'avantreno, sia al retrotreno e non più in modo marginale come in passato. Tricolore che fa la sua comparsa su una base di colore rossa opaca, con un rosso più scuro, più vintage, al quale si associano i numeri dei piloti, vintage, stile '80s.

Commentata la parte estetica, è tempo di badare alla res, alla sostanza, come dicevano i latini, ovvero alle novità introdotte sul nuovo modello, il 66esimo, della Rossa.

Partiamo davanti, dall'ala anteriore, dove è stato mantenuto il tanto chiacchierato effetto outwash, cosi come è stata mantenuta l'ala di manta davanti ai turning vanes sotto le gambe del pilota. Invariato anche il muso, a dispetto di voci che parlavano di un muso stile Mercedes. Ad un primo sguardo, appare rivista anche la sospensione anteriore ed anche i brake duct, leggermente ridimensionati.
Grandi novità sono presenti nella zona dei bargeboards, alti e tripartiti nella parte anteriore, e molto lavorati sotto le bocche dei radiatori, con delle scimitarre orizzontali stile McLaren.

Invariata la dimensione dei sidepods, dove però è scomparsa la presa d'aria superiore. Molto lavorati i convogliatori di flusso vicino ai sidepods, splittati in più elementi, stile Toro Rosso e Red Bull. Evoluti anche gli specchietti che tornano ad avere una soffiatura nella zona superiore stile 2018.
Immutata, la presa d'aria sopra la testa del pilota, rispetto al 2019, con un ingresso triangolare, molto minimal.
Interessanti le novità vicino alla presa d'aria, dove fanno la loro comparsa due "corna", probabilmente con funzione migliorativa per l'ala posteriore, che lavoreranno in sinergia con le telecamere superiori.

Capolavoro, almeno ad un primo sguardo, il lavoro del packaging dei radiatori che hanno permesso di adottare pance e fiancate molto ridotte, stile Red Bull. Lavoro che va a totale favore dell'aerodinamica.
Lavoro che, malgrado tutto, non ha implicato passi indietro sul fronte motore che, anzi, proprio per questo motivo si dice sia stato riprogettato nella parte superiore, senza intaccare le performance.

Pance svasate, ma non solo, perché il carico aerodinamico si trova con il fondo. Fondo che, anche se in una prima versione, ha mantenuto se non implementato le "rotaie" nella zona laterale, utile a sigillare la vettura sull'asfalto.
Sempre in questa zona, è stato svolto un bel lavoro anche nella zona "coca cola" che, rispetto al 2019, è stato molto ristretto, anche lavorando sulla scatola del cambio.
Scatola del cambio che, lavorando sullo spacer che lo collega alla PU, ha permesso di ridurre lievemente il passo della monoposto, circa 3 cm, che dovrebbe migliorare la maneggevolezza delle monoposto su piste più tortuose.

Sempre al posteriore, mantenuta l'ampia pinna verticale per migliorare la stabilità in situazioni di curva prolungata. Sempre presente anche la D-wing nel posteriore.
Sull'ala posteriore non si ha molto da dire, se non che sono stati confermati i molti soffiaggi sugli endplate.

Tolto il "velo", anche se velo non c'è stato, non resterà che vedere come la nuova SF1000 si comporterà in pista. Pista che la vedrà protagonista già dalla prossima settimana, con un fiming day a Barcellona, seguito poi dalla la prima sessione di test.
Bella, credo di parlalre a nome di tutti, è bella, la nuova Ferrrari anche se, come diceva un famoso presidente del Cavallino: "Non importa se sia bella o brutta, l'importante è che sia vincente".

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Tue, 11 Feb 2020 19:59:35 +0000 https://www.formula1.it/news/6957/1/sf1000-bella-vintage-e-pensata-per-puntare-al-mondiale http://www.formula1.it/admin/foto/sf1000-bella-vintage-e-pensata-per-puntare-al-mondiale-6957-1.jpg
Come funzionano le scommesse sportive in Formula 1 https://www.formula1.it/news/6956/1/come-funzionano-le-scommesse-sportive-in-formula-1 Nel variegato e assolutamente poliedrico e dinamico mondo delle scommesse sportive, quelle relative alla Formula 1 offrono un indiscutibile fascino. Sport motoristico da sempre seguito da folle oceaniche, è costellato da piloti che hanno contribuito a far crescere la sua fama. Ma la di là dello spettacolo offerto, la formula 1 appassiona anche per la possibilità di effettuare delle scommesse.

Vediamo, seppure sinteticamente come funziona la scommessa in formula 1. In linea generale, lo scommettitore avrà a sua disposizione i vari Gran Premi che, di solito, sono in programma ogni anno da mese di marzo al mese di novembre, nonché le qualifiche che precedono il Gran Premio. In pratica, potrà andare a scommettere su chi sarà il prossimo campione di Formula 1 oppure su chi vincerà il campionato costruttori e via dicendo.

Indubbiamente, i regolamenti hanno completamente cambiato la fisionomia delle gare. Infatti, fino al 2016, il vincitore di una gara poteva essere determinato dall’auto che guidava. Oggi, è sempre meno il caso. Vediamo, pertanto, alcune cose che possono essere utili da sapere per piazzare le proprie scommesse di Formula 1. Per esempio, risulta essere molto utile analizzare tutto ciò che è avvenuto nelle varie prove libere pre-stagionali. Infatti, seppure non forniscono una precisa indicazione sulle forze in campo, possono essere considerate abbastanza affidabili per stabilire una gerarchia.

Di solito, dato l’alto numero di partecipanti sulla griglia di partenza, è sempre saggio attendere di avere informazioni prima di piazzare le scommesse. Di conseguenza, potrebbe essere utile come strategia lasciare che il Campionato si stabilizzi prima di scommettere sulla Formula 1. In sostanza, sarà bene aspettare qualche gara.

Altro aspetto da valutare, è quello legato alle condizioni meteorologiche. Infatti, oggi come oggi, è un qualcosa che conta e che influisce su una gara di Formula 1. Difatti, se la pioggia influenza il modo di guidare e la strategia dei pneumatici, parimenti una ondata di calore potrà avere un impatto sul degrado dei pneumatici e sulla strategia di pit-stop. Anche se questi parametri sono ridotti dal fatto che, più o meno, tutte le auto di Formula 1 hanno le medesime gomme, è indispensabile sapere quale pilota si trova ad essere più a suo agio sotto la pioggia e quello sotto il cocente sole.

Un tempo, stabilire il vincitore di una gara di Formula 1, poteva risultare essere relativamente facile. Oggigiorno, con i vari cambiamenti regolamentari, si è andato a ravvivare ulteriormente la suspense delle gare di Formula 1. Perciò, scommettere sul vincitore può risultare essere una specie di lotteria.

Per quanto riguarda la squadra vincente, invece, appare essere più facile da prevedere rispetto al vincitore di un Gran Premio. Infatti, di solito, chi domina il campionato di Formula 1, ha maggiori possibilità di vincere le singole gare. Quindi, sarà sufficiente individuare la scuderia dominante per vedere prendere forma una gerarchia utile per piazzare la scommessa. Di solito, se un pilota non arriva a tagliare il traguardo, la scommessa verrà ad essere rimborsata. Così, in conclusione, se, ad esempio, si scommette che un pilota arriva nei primi 3 e, invece, non termina la gara, il sito rimborserà la scommessa.

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Wed, 5 Feb 2020 17:27:49 +0000 https://www.formula1.it/news/6956/1/come-funzionano-le-scommesse-sportive-in-formula-1 http://www.formula1.it/admin/foto/come-funzionano-le-scommesse-sportive-in-formula-1-6956-1.jpg
Le monoposto 2021 non saranno belle da guidare https://www.formula1.it/news/6955/1/le-monoposto-2021-non-saranno-belle-da-guidare Nel 2021 verrà introdotto un nuovo regolamento tecnico che ha come obiettivo dichiarato quello di consentire battaglie più ravvicinate in pista, oltre a tentare di ridurre il divario che attualmente esiste tra i team di punta e quelli di metà classifica.

Il peso minimo delle monoposto in questa stagione sarà di 735 kg, con un aumento di due kg rispetto al 2019. Nel 2021 le monoposto dovranno rispettare un peso minimo di 768 kg, regola accolta con disapprovazione anche da diversi piloti.

Andrew Green, direttore tecnico della Racing Point, ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni che forniscono maggiori dettagli su come le nuove regole influiranno sulle prestazioni e sulla guidabilità delle nuove monoposto, ponendo particolare attenzione proprio al peso che potrebbe essere un fattore determinante.

"E' chiaro che non rispetteremo il limite di peso. Non credo che sarà una grande macchina da guidare", ha dichiarato Green ad Auto Motor und Sport. "Volevo qualcosa di nuovo, qualcosa di eccitante. Dobbiamo far entusiasmare un'intera nuova generazione per il nostro sport. Altrimenti non resterà in vita per molto tempo. Ma non vedo nessuno che si ecciti".

Nel 2021 saranno introdotti i nuovi pneumatici da 18 pollici, un alettone anteriore e posteriore con profili molto più semplici e un nuovo generale approccio aerodinamico per aumentare l'effetto suolo. Regole che in effetti lasceranno spazio a nuove idee, a volte geniali, che saranno al limite del regolamento, con spiragli che potrebbero portare a una situazione simile a quanto già accaduto nel 2009 con il doppio diffusore della Brawn GP, dominatrice di quel campionato.

"Penso che il regolamento sia piuttosto fragile. Ci sono aree che possono essere sfruttate. Scommetterei anche che vediamo qualcosa di simile al doppio diffusore".

Immagine da skysports.com

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Wed, 5 Feb 2020 11:06:45 +0000 https://www.formula1.it/news/6955/1/le-monoposto-2021-non-saranno-belle-da-guidare http://www.formula1.it/admin/foto/le-monoposto-2021-non-saranno-belle-da-guidare-6955-1.jpg
Renault: il nostro motore è più potente di quello Mercedes https://www.formula1.it/news/6954/1/renault-il-nostro-motore-e-piu-potente-di-quello-mercedes Nella passata stagione si è parlato tanto di Power Unit e dell'incredibile efficienza e potenza raggiunti da questi sistemi ibridi.

Al centro della polemica più grande sicuramente è stata la Ferrari che per tutta la stagione ha registrato le più alte velocità in rettilineo in confronto a Mercedes e Red Bull, che hanno più volte segnalato l'anomalia e innescato una serie di controlli della Federazione che però non ha trovato nulla di irregolare. Ma si è parlato tanto anche della ritrovata affidabilità del motore Honda che nella parte finale della stagione ha anche portato in pista una versione con almeno 25 cavalli in più, per la gioia di Red Bull che finalmente ha potuto competere anche in termini di potenza con gli altri top team. Apparentemente più indietro l'altro fornitore di motori della F1, la Renault. Quest'anno sembra che le cose siano cambiate anche grazie a nuovi ed ingenti fondi che il motorista francese avrebbe messo sul piatto per colmare il gap. 

Proprio in questi giorni sono arrivate alcune dichiarazioni ufficiali della Renault, per voce di Remi Taffin, direttore del reparto motori.

"Vediamo una battaglia serrata con Mercedes e Ferrari in termini di prestazioni del motore", ha dichiarato ad Auto Motor und Sport. "La Mercedes è un po' dietro di noi, la Ferrari è un po' avanti. La Honda è un passo indietro."

Nelle prime fasi dell'era turbo-ibrida, iniziata nel 2014, la Mercedes aveva un grande vantaggio sugli altri costruttori. Tuttavia, negli ultimi anni, gli altri motoristi sono stati in grado di raggiungere le Frecce d'Argento ed in particolare la Ferrari è in possesso del motore che nel settore viene percepito come il più potente.
La Renault ha avuto difficoltà ad adeguarsi alle nuove normative sui motori all'inizio, ma negli ultimi anni ha fatto progressi e ridotto se non azzerato il gap. 

"Ma non parliamo più di differenze di 50 kilowatt. Tra la Ferrari, la Mercedes e noi è una questione di 5-10 kW. E forse la Honda è indietro di 15 o 20 kW".

Renault fornisce attualmente due squadre: la propria Scuderia e la McLaren.
Dopo aver perso la Red Bull passata ad Honda nel 2019, perderà anche la McLaren come cliente nel 2021, quando la squadra di Woking tornerà alle Power Unit Mercedes. 
Taffin ha però affermato affermato che avere squadre clienti non è così utile come alcuni potrebbero pensare, e di non essere preoccupato.
"Il vantaggio di avere Team clienti è una maggiore esperienza sull'affidabilità del motore. Con quattro auto in funzione si ha quattro volte la possibilità di identificare i problemi. Ma non guadagniamo nulla in termini di sviluppo. Sviluppiamo un'unità di potenza che si adatti alla nostra auto. Non è possibile eseguire due sviluppi in parallelo."

Proprio questo aspetto è stato forse determinante nella scelta di Red Bull di passare ad Honda nella passata stagione. La critica più grande era appunto la mancanza di dialogo ed interazione tra le parti, con gli ingegneri Red Bull costretti ad adattare telaio ed aerodinamica alla soluzioni Renault. Con Honda invece sono state prese decisioni in comune al fine di ottimizzare spazi e sistemi di raffreddamento per avere una monoposto realmente in grado di lottare per il titolo.

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Sun, 2 Feb 2020 21:50:25 +0000 https://www.formula1.it/news/6954/1/renault-il-nostro-motore-e-piu-potente-di-quello-mercedes http://www.formula1.it/admin/foto/renault-il-nostro-motore-e-piu-potente-di-quello-mercedes-6954-2.jpg
Mercedes a caccia di velocità https://www.formula1.it/news/6953/1/mercedes-a-caccia-di-velocita Che Mercedes stesse lavorando per ridurre il gap di velocità evidenziato nella scorsa stagione rispetto a Ferrari era ormai di pubblico dominio. Le recenti dichiarazioni di Bottas ci confermano che i tecnici e gli ingegneri di Brackley hanno lavorato non solo su un nuovo e apparentemente potentissimo motore, ma anche sull'aerodinamica della vettura per abbassare il drag, forse con soluzioni simili a quelle adottate da Ferrari nel 2019 e che la scuderia anglo/tedesca aveva anche portato nelle prove libere nell'ultima parte dello scorso anno.

La Mercedes ha conquistato il suo sesto campionato piloti e costruttori consecutivo nel 2019, vincendo 15 delle 21 gare disputate lo scorso anno. Tuttavia, il ruolo di campione di velocità in rettilineo è stato detenuto dalla Ferrari per tutta la stagione restando costantemente in testa alle classifiche delle velocità massime.

Bottas, in alcune recentissime dichiatazioni pubblicate su gptoday.net, ha lodato la capacità della Mercedes di affrontare e risolvere le sue precedenti debolezze, sottolineando che un punto di forza della squadra nel 2019 era la prestazione nelle curve a bassa velocità - un'area in cui faticava non poco rispetto ai rivali negli anni precedenti.

"Penso che dal punto di vista meccanico e aerodinamico, le prestazioni in curva e l'aderenza complessiva siano state un grande punto di forza per noi. Per esempio una pista come Monaco è stata difficile in passato, ma quest'anno siamo stati in grado di essere competitivi anche lì", ha detto Bottas.

"Per quanto riguarda il telaio, abbiamo fatto dei progressi davvero solidi", ha detto. "Certo, può sempre andare meglio, ma credo che ci siano ancora molte cose in cui possiamo migliorare possibilmente con l'aerodinamica. Con la Power Unit stiamo anche spingendo tantissimo. Sappiamo che la più grande debolezza che abbiamo in questo momento rispetto ad alcune altre squadre è la prestazione in rettilineo. Per risolvere questo, ci sono solo due cose. La resistenza all'avanzamento e la potenza. Quindi sono sicuramente le cose su cui ci stiamo concentrando per il prossimo anno".

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Sun, 2 Feb 2020 08:55:44 +0000 https://www.formula1.it/news/6953/1/mercedes-a-caccia-di-velocita http://www.formula1.it/admin/foto/mercedes-a-caccia-di-velocita-6953-2.jpg
Motorsport: guida alle scommesse sulla F1 https://www.formula1.it/news/6952/1/motorsport-guida-alle-scommesse-sulla-f1 È stato di recente ufficializzato il calendario del campionato mondiale di F1 del nuovo anno: Jean Todt e Graham Stoker hanno espresso a Colonia date e circuiti durante il Consiglio Mondiale del Motorsport.

I Gran Prix che ci si aspetterà per il 2020 saranno dunque 22, uno in più rispetto alla stagione appena terminata. Le novità più grandi? Il GP del Vietnam, previsto come terza prova fissata al 5 aprile ad Hanoi, e la scomparsa del GP di Germania.

Per il 3 maggio invece si attende il ritorno del Gran Premio d’Olanda, che si svolgerà sul circuito di Zandvort.

Al via dunque la stagione 2020 a partire dal 15 maggio in Australia, rispettivamente a Melbourne; la competizione si fermerà per la pausa estiva dopo il 2 agosto – giornata del GP d’Ungheria a Budapest – tornando più carica che mai il 30 agosto in occasione del GP del Belgio, che si terrà a Spa-Francorchamps. In Italia l’appuntamento con la Formula 1, sempre molto atteso, è previsto per il 6 settembre 2020, con il Gran Premio di Italia a Monza. Seguiranno altre 6 competizioni, prima di arrivare all’ultima della stagione, quella allo Yas Marina di Abu Dhabi, fissata al 29 novembre.

La passione per la tecnica, la potenza e la velocità è stata valorizzata al massimo dalla Formula 1, che dal 1950 continua ad attirare a sé i riflettori di tutto il mondo e come ogni grande evento sportivo che si rispetti, non può non vantare il proprio posto nel settore delle scommesse, di cui occupa una fetta molto importante. In questo senso, su sitiscommesse è possibile effettuare scommesse sulla F1 in totale sicurezza: questo sito analizza diversi portali affidabili dove i fan possono divertirsi in totale sicurezza, in tempo reale e magari comodamente sdraiati sul divano. Esistono infatti diversi mercati su cui puntare: quelli più gettonati riguardano il vincitore della classifica Piloti, in cui in questa stagione ha trionfato Hamilton, che a bordo della Mercedes ha fatto suo il campionato con diversi GP di anticipo.

Accanto a questa, vi è poi la Classifica costruttori, il cui vincitore è stabilito dai punti accumulati nel corso della stagione da parte delle rispettive scuderie. Anche le scommesse su queste ultime sono tra le preferite dei tifosi, in quanto l’auto ovviamente conta moltissimo per la vittoria di una gara.

Altri mercati molto apprezzati dagli scommettitori sono inoltre quelli per il pilota più veloce, quelli circa le prime posizioni di arrivo e certo non possono mancare i mercati per chi centra la pole position.

Tuttavia, se è vero che può sembrar facile scegliere su chi o cosa puntare, è altrettanto vero che le gare e il loro esito sono influenzati da moltissime variabili, come il circuito, la forma fisica dei piloti, le condizioni meteorologiche. In questi casi, la cosa migliore da fare è confrontare le quote dei bookmakers che possono riguardare scommesse a breve o a lungo termine.

Per quanto riguarda le scommesse a breve termine, c’è da dire che la Formula 1 non si presta particolarmente alle scommesse live, poiché è assai difficile considerare un mercato durante una competizione ad altissima velocità. Tuttavia, può capitare che in eventi particolari alcuni bookmakers possano offrire delle quote speciali dal vivo.

Il mondo delle quattroruote appassiona da sempre, specialmente sul circuito, tanto da essere il diretto concorrente del settore calcistico. In Italia è una passione che ormai si tramanda da anni ed è da questo amore per i motori che sono nate e rese celebri in tutto il mondo scuderie come Ferrari e Alfa Romeo.

Grazie soprattutto alla presenza della Ferrari, il betting in Italia è estremamente popolare e tale popolarità non accennerà a diminuire durante la prossima stagione, poiché la casa del Cavallino Rampante sarà tra le favorite per la vittoria del Mondiale Piloti, con Vettel e Leclerc che cercheranno di sfruttare al massimo il potenziale della Rossa.

Tra gli avversari ci sarà sicuramente Lewis Hamilton con la Mercedes, che cercherà di vincere il suo quarto mondiale di fila. L’inglese potrebbe comunque essere all’ultima stagione con la casa tedesca, in quanto si vocifera che possa approdare nella stagione 2021 alla Ferrari, cosa non esclusa nemmeno dai vertici della Mercedes, i quali hanno affermato che un cambiamento potrà sicuramente giovare sia a loro che allo stesso Hamilton. Non bisogna escludere però possibili sorprese, come ad esempio Max Verstappen che con la Red Bull Racing è riuscito a centrare 3 vittorie nel 2019.

Non resta quindi che attendere gli sviluppi della prossima stagione, mantenendo un occhio di riguardo al mercato, che si preannuncia vivace come non mai.

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Fri, 17 Jan 2020 18:30:09 +0000 https://www.formula1.it/news/6952/1/motorsport-guida-alle-scommesse-sulla-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/motorsport-guida-alle-scommesse-sulla-f1-6952-1.jpg
Norris svela accidentalmente la data di lancio della nuova McLaren https://www.formula1.it/news/6951/1/norris-svela-accidentalmente-la-data-di-lancio-della-nuova-mclaren La McLaren ha confermato che presenterà la sua vettura di Formula 1 2020 il 13 febbraio, dopo che Lando Norris ha "accidentalmente" rivelato la data di lancio durante la realizzazione di uno spot pubblicitario.

Norris stava mostrando ai fan il McLaren Technology Centre in diretta su YouTube e ha interrotto una riunione in cui i membri del team stavano discutendo il lancio della MCL35. L'incontro si svolgeva davanti a uno schermo che mostrava la grafica di un'auto arancione papaya, e la parola "Confidential".

Parlando con lo staff coinvolto nell'incontro, Norris ha chiesto la data di lancio della nuova monoposto che lui e Carlos Sainz Jr guideranno quest'anno.

"Ho sentito dire che sarà il 13 febbraio", ha detto Norris durante la sua diretta, prima di ricevere qualche risposta esitante da parte di coloro che stavano partecipando all'incontro. "E' giusto... Zak mi ha detto che è il 13 febbraio...". La trasmissione in diretta è stata poi interrotta, lasciando comunque il dubbio che la scena sia stata una simpatica e pianificata trovata pubblicitaria piuttosto che Norris una reale rivelazione accidentale.

Poco dopo, la McLaren ha confermato che il lancio si terrà il 13 febbraio presso la fabbrica McLaren di Woking. I test pre-campionato di F1 inizieranno sei giorni dopo a Barcellona.

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Tue, 14 Jan 2020 09:38:10 +0000 https://www.formula1.it/news/6951/1/norris-svela-accidentalmente-la-data-di-lancio-della-nuova-mclaren http://www.formula1.it/admin/foto/norris-svela-accidentalmente-la-data-di-lancio-della-nuova-mclaren-6951-1.jpg
Leclerc: Vettel è sempre gentile ed ho imparato tanto da lui https://www.formula1.it/news/6950/1/leclerc-vettel-e-sempre-gentile-ed-ho-imparato-tanto-da-lui- Charles Leclerc ha ammesso di avere ancora molto da imparare dal compagno di squadra Sebastian Vettel, nonostante una prima stagione molto buona in confronto al quattro volte campione del mondo.

Il pilota monegasco ha conquistato più pole position, vittorie e punti di Vettel nella stagione 2019 che ha anche visto alcuni momenti di tensione tra i due culminata con la collisione nel Gran Premio del Brasile.

Leclerc ha però dichiarato che avere Vettel al suo fianco è stato comunque importante per lui, per il modo in cui il tedesco gli ha aperto gli occhi sul lavoro da svolgere.

"Ho imparato molto, davvero molto. Voglio dire, è estremamente professionale, e si addentra molto nei dettagli. E Seb, è anche una persona molto gentile. Lavoravamo bene insieme. Ovviamente, abbiamo avuto i nostri momenti difficili in pista, da cui abbiamo imparato, e speriamo che non accadano più cose come in Brasile. Ma alla fine, penso che siamo abbastanza maturi per lavorare insieme e per cercare di sviluppare il rapporto nel modo giusto. Ma penso che nel modo in cui sta lavorando con il team e gli ingegneri, ho imparato molto e ho ancora molto da imparare. Scava molto nei dettagli, come ho detto, e comunica cose che non avrei mai pensato potessero essere d'aiuto per gli ingegneri. A volte sto qui ad ascoltare per un'ora quello che ha da dire sulla sessione. E' molto, molto interessante".

La Ferrari l'anno scorso non è stata in grado di essere realmente competitiva per il titolo, ma Leclerc sa che le ambizioni a breve termine rimangono alte in vista di una stagione che ritiene fondamentale per gettare le basi per il 2021 e oltre.

"Penso che il 2020 sarà un anno molto importante, in cui le squadre investiranno molto, ovviamente, perché nel 2021 arriverà il tetto del budget. Cercherò di essere il più pronto possibile per il 2021, perché penso che sarà un anno importante. E speriamo di lavorare bene con la squadra per costruire la macchina giusta per poter vincere il campionato".

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Mon, 13 Jan 2020 09:57:36 +0000 https://www.formula1.it/news/6950/1/leclerc-vettel-e-sempre-gentile-ed-ho-imparato-tanto-da-lui- http://www.formula1.it/admin/foto/leclerc-vettel-e-sempre-gentile-ed-ho-imparato-tanto-da-lui--6950-1.jpg
Tutte le novità del regolamento F1 2020 https://www.formula1.it/news/6949/1/tutte-le-novita-del-regolamento-f1-2020 Evoluzione, non rivoluzione: questa è la parola chiave per la F1 nel 2020 (la rivoluzione arriverà nel 2021). Ma nonostante la grande stabilità delle regole in questa stagione, ci sono stati ancora alcuni piccoli aggiustamenti al regolamento durante l'inverno. Ecco a cosa fare attenzione nel 2020.

Il ritorno della bandiera a scacchi

Il regolamento 2019 aveva visto la bandiera a scacchi andare "in pensione", sostituita da un pannello luminoso a scacchi come segnale ufficiale di fine gara, ma un guasto al sistema elettronico nel Gran Premio del Giappone ha portato il pannello luminoso a mostrare la bandiera a scacchi un giro prima della fine della gara, facendo sì che i risultati ufficiali venissero contati da lì - da qui il ritorno alla buona vecchia bandiera come segnale di fine gara ufficiale per il 2020.

Meno test

Per il 2020, i test pre-campionato sono stati ridotti da otto giorni a sei, con due prove di tre giorni che si svolgeranno al Circuit de Barcelona-Catalunya in Spagna dal 19 al 21 e dal 26 al 28 febbraio.

I test di metà stagione sono completamente aboliti, anche se quest'anno dovrebbe essere meno problematico per le squadre, dato che le monoposto saranno probabilmente evoluzioni di quelle del 2019

Ci sono però buone notizie per i giovani piloti. Il regolamento sportivo prevede che le squadre debbano utilizzare uno di loro (cioè un pilota con due o meno partenze nei Gp) in almeno un giorno dei test post-stagione di Abu Dhabi.

Ci sono buone notizie anche per i meccanici nel regolamento 2020, che potranno godere di un'ora (teorica) in più a letto il giovedì e il venerdì dei fine settimana di gara, grazie al coprifuoco obbligatorio - durante il quale ai meccanici delle squadre è vietato lavorare sulle loro monoposto, o addirittura rimanere entro i confini del circuito - che viene esteso da otto ore a nove. Le squadre possono infrangere il coprifuoco due volte in una stagione senza ricevere alcuna penalità.

Pinne di squalo

Con lo sguardo rivolto ad una caratteristica di design che sarà presente sulle vetture del 2021, per il 2020, tutte le squadre dovranno creare una piccola estensione sulla copertura del motore delle monoposto - simile a quella presente sulla McLaren MCL34 all'inizio del 2019 - una "pinna di squalo" pensata per ospitare i numeri dei piloti al fine di rendere più facile per i tifosi distinguere tra le due macchine di ogni squadra. L'impatto aerodinamico sulle vetture sarà minimo (tranne che in curva).

Meno penalità per i jump start e per chi salta i controlli del peso

Quando Pierre Gasly non ha notato i segnali luminosi che lo chiamavano alla pesa durante le Prove Libere 2 del Gran Premio dell'Azerbaigian 2019, i Commissari Sportivi hanno dovuto punire il francese con una partenza ai box. Queste regole sono state ammorbidite per il 2020, consentendo ai Commissari Sportivi una maggiore discrezione e dando loro la possibilità di infliggere sanzioni meno severe se lo riterranno opportuno.

Anche le jump start sono state penalizzate con un drive-through o in una penalità di 10 secondi di stop-go. Il regolamento del 2020 offre ai commissari di gara la possibilità di infliggere penalità meno severe di 5 e 10 secondi.

Vietati i pannelli oscuranti nei test

Tradizionalmente questi pannelli vengono utilizzati dalle squadre durante i test per non mostrare le varie soluzioni adottate, per il 2020 saranno vietati nei test pre-campionato quando l'evento è in diretta (dalle 09:00 alle 18:00) per migliorare lo spettacolo per i tifosi. Le squadre potranno, tuttavia, utilizzarli quando il fondo della loro monoposto non è montato, o se la monoposto è stata recuperata dopo essersi fermata in pista.

Vincoli all'uso del metallo nell'ala anteriore

Le forature ed i ritiri causati da piccole collisioni tra l'ala anteriore di una monoposto e le ruote di un'altra monoposto sono stati episodi frustranti in più occasioni negli ultimi anni, quindi per cercare di limitare questo rischio le regole ora impongono che i primi 50mm delle piastre terminali dell'ala anteriore debbano essere realizzate esclusivamente in fibra di carbonio. Qualsiasi elemento metallico - come gli elementi di fissaggio o gli inserti usati per fissare l'ala anteriore - sono ammessi solo 30 mm più indietro rispetto al bordo d'attacco della piastra terminale.

I condotti dei freni sono ora "Listed Parts"

I condotti dell'aria utilizzati per raffreddare i freni sono ora classificati come "Listed Parts" (parti di proprietà), il che significa che dovranno essere progettati dai team stessi, piuttosto che essere acquistati da un'altra azienda o da un altro team. Altre parti di proprietà sono: la carrozzeria dell'auto, le protezioni anti schiacciamento, le protezioni per impatto frontale e la cellula di sopravvivenza.

Meno elettronica nelle partenze

Nel 2020 i piloti avranno ancora più controllo sulle partenze, con il 90% della coppia del motore controllato direttamente dal comando del pilota sulla paletta della frizione o sulle palette della frizione (che le regole ora prevedono anche che siano palette "a trazione").
I piloti avranno ancora a disposizione le funzioni di prevenzione dello stallo e di ricerca del punto di stacco, ma la bravura manuale sarà ancora più importante per garantire un'ottima partenza.

Un MGU-K extra da poter utilizzare

Le scuderie adesso potranno utilizzare tre Unità Moto Generatrici-Kinetic MHU-K nel corso della stagione piuttosto che due, allineando l'assegnazione al numero di elementi consentiti all'anno di Motori a Combustione Interna (ICE), Turbo Charger (TC) e Unità Moto Generatrici-Calore (MGU-H). Questo dovrebbe portare a meno penalità nel 2020, dato che nove dei 20 piloti hanno superato questo limite di MGU-K nel 2019. Rimangono due le Batterie e le Centraline Elettroniche ammesse durante l'anno

Meno carburante fuori dal serbatoio

Il Regolamento Tecnico 2020 limita la quantità di carburante che può essere presente al di fuori del serbatoio a soli 250 ml (due litri nel 2019) e tutti da utilizzare per "il normale funzionamento del motore". Questo per dissuadere le squadre dal cercare qualsiasi potenziale beneficio derivante dal tenere grandi quantità di carburante al di fuori del serbatoio.

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Wed, 8 Jan 2020 12:39:55 +0000 https://www.formula1.it/news/6949/1/tutte-le-novita-del-regolamento-f1-2020 http://www.formula1.it/admin/foto/tutte-le-novita-del-regolamento-f1-2020-6949-1.jpg
Piloti sotto pressione nel 2020: Sebastian Vettel https://www.formula1.it/news/6948/1/piloti-sotto-pressione-nel-2020-sebastian-vettel Molti piloti affronteranno la stagione di Formula 1 2020 con un discreto carico di pressione e con il futuro sulla griglia di partenza tutt'altro che assicurato
In un anno che potrebbe vedere un grande movimento nel mercato piloti in vista del 2021 - quando entreranno in gioco una serie di nuovi regolamenti sportivi, tecnici e finanziari - alcuni piloti, più di altri, hanno bisogno di mettersi in gioco per dissipare ogni potenziale timore sui loro posti nelle rispettive scuderie.
Analizzeremo le posizioni dei piloti che riteniamo saranno chiamati a disputare una grande stagione, per riscatto o semplicemente per garantire la permanenza in F1

Sebastian Vettel

Indubbiamente, Sebastian Vettel è sotto un'intensa pressione, praticamente sotto esame in vista della nuova stagione. Il quattro volte campione del mondo entra nell'ultimo anno del suo contratto con la Ferrari e deve affrontare un formidabile avversario nel nuovo compagno di squadra Charles Leclerc.

Dopo un inizio lento, caratterizzato da alcuni errori da rookie, Leclerc si è ripreso in modo impressionante, sopravanzando quasi regolarmente Vettel e mettendosi in gioco per diventare il nuovo leader della scuderia.
In particolare a partire dal Gran Premio di Francia la situazione è cambiata e la lo ha visto passare dal potenziale ruolo di supporto di Vettel fino ad assumere il ruolo di primo pilota alla pari, anche grazie al predominio in qualifica sul tedesco.

Leclerc ha conquistato la prima (e la seconda) vittoria stagionale della Ferrari e ha ottenuto sette pole position - più di ogni altro pilota - andando a concludere la sua prima stagione al quarto posto in classifica.
Vettel, invece, è riuscito a portare a casa una sola vittoria a Singapore, sfruttando anche una migliore strategia box rispetto al poleman Leclerc, ponendo fine ad un'attesa durata più di un anno per tornare sul gradino più alto del podio.

Dopo quattro anni in cui è stato agevolmente il team leader della Ferrari fronteggiando la poca competizione dell'ex compagno di squadra Kimi Raikkonen, Vettel è stato quindi apparentemente scosso dall'arrivo di Leclerc. Questo ha scatenato tensioni all'interno del team in un crescendo terminato al penultimo round della stagione in Brasile, quando Leclerc e Vettel si sono scontrati in quella che il boss della Ferrari Mattia Binotto ha definito una collisione "sciocca" che ha portato al ritiro di entrambi i piloti.

Segnali di potenziali frazioni si erano visti fin dall'inizio, quando sia Leclerc che Vettel si sono alternati nell'ignorare gli ordini di squadra e si sono battuti per la supremazia all'interno della scuderia di Maranello e per vincere il duello almeno nel 2019 ed aggiudicarsi un potenziale rinnovo di contratto, arrivato per Leclerc ma non per Vettel.

Vettel ha dato il meglio di sé con un'esibizione dominante in Canada (fino al suo errore nel finale), con una rimonta da record in Germania e uno splendido giro da pole a Suzuka, ma ha faticato a superare i problemi concettuali della SF90.
Vettel ha quindi un disperato bisogno di una reazione quest'anno, anche per porre fine ai tanti rumors che lo danno prossimo al ritiro da questo sport. Tra i potenziali candidati a sostituire Vettel ci sono Lewis Hamilton, Max Verstappen, Valtteri Bottas e Daniel Ricciardo.

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Tue, 7 Jan 2020 17:17:21 +0000 https://www.formula1.it/news/6948/1/piloti-sotto-pressione-nel-2020-sebastian-vettel http://www.formula1.it/admin/foto/piloti-sotto-pressione-nel-2020-sebastian-vettel-6948-1.jpg
Verstappen pronto per la lotta al Titolo https://www.formula1.it/news/6947/1/verstappen-pronto-per-la-lotta-al-titolo Max Verstappen ritiene che lui e la Red Bull abbiano ora le basi per lanciare la sfida per il titolo di Formula 1 nel 2020, a patto che la fase di sviluppo si dimostri soddisfacente.

Verstappen ha già vinto 8 Gran Premi in carriera, ma non ha mai avuto un pacchetto per lottare realmente per il campionato piloti.
L'anno scorso, dopo il passaggio della Red Bull dai motori Renault alla Honda, si è piazzato al terzo posto in classifica anche se ha finito 135 punti dietro al campione del mondo Hamilton.

Verstappen, ad una domanda esplicita, ha risposto che adesso è pronto per diventare finalmente un vero e proprio contendente al titolo.

"Credo di sì. Penso che siamo nella giusta direzione. Su questo non ci sono dubbi. Ora, si tratta solo di quanto possiamo portare avanti lo sviluppo. Più o meno lo so, spero solo che sia sufficiente. Non ci sono comunque cambiamenti reali nei regolamenti, quindi potete basarvi su quello che avete visto. Il secondo anno di lavoro con Honda dovrebbe aiutarci in tal senso. Abbiamo migliorato enormemente le prestazioni del motore. Penso che sappiamo dove dobbiamo migliorare, abbiamo già migliorato la macchina".

Verstappen terminerà il suo contratto alla fine del 2020, e per prolungare il contratto sa che sarà fondamentale per la Red Bull essere all'avanguardia fin dall'inizio della stagione, piuttosto che giocare al recupero come ha fatto regolarmente durante l'era ibrida.
"Sappiamo che dobbiamo esserci fin dall'inizio se vogliamo lottare per il campionato. Penso che come squadra abbiamo fatto un buon lavoro. Abbiamo massimizzato il risultato nella maggior parte dei casi. Era l'unica cosa che potevamo fare, soprattutto all'inizio, quando non potevamo davvero lottare per le vittorie. Ma dobbiamo ancora superare le Ferrari in termini di prestazioni o dobbiamo fare strategie migliori o cose del genere. Quindi, se riusciamo a continuare così, l'anno prossimo potremo avere un anno importante".

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Mon, 6 Jan 2020 10:51:05 +0000 https://www.formula1.it/news/6947/1/verstappen-pronto-per-la-lotta-al-titolo http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-pronto-per-la-lotta-al-titolo-6947-1.jpg
Verstappen come Senna, secondo Honda https://www.formula1.it/news/6946/1/verstappen-come-senna-secondo-honda Il boss della Honda ha dichiarato che il rapporto di Max Verstappen con l'azienda è come quello di un giovane Ayrton Senna.

Verstappen ha riportato la Honda tra le grandi della Formula 1 nel suo primo anno della partnership con la Red Bull, e ha elogiato il costruttore regolarmente per tutta la stagione. Ha anche indicato lo stemma Honda sulla sua tuta da gara quando è salito sul podio del Gran Premio d'Austria, teatro della prima vittoria in F1 della Honda dopo 13 anni.

Le tre vittorie di Verstappen nel 2019 lo hanno già portato al livello di Keke Rosberg e Gerhard Berger nella lista dei vincitori della Honda. In questa lista, molto più in alto, è presente il tre volte campione del mondo Senna, che ha vinto 32 Gran Premi e tre Titoli Mondiali tra il 1987 e il 1992 con motori Honda.

L'amministratore delegato della Honda in F1, Masashi Yamamoto, ha dichiarato ad Autosport: "Lo consideriamo un fattore molto importante per il progetto Honda. È giovane, ma la sua guida è davvero impressionante. Sembra di vedere un giovane Senna, per il suo rapporto con Honda. Max rende omaggio alla Honda e sente che Honda gli è familiare. E poi probabilmente il distintivo che ha mostrato sul podio in Austria ha dimostrato che anche lui era molto felice. Questo ci dà le emozioni e la voglia di fornire un buon motore. Naturalmente, tutti e quattro i piloti sono molto importanti per noi".

L'anno scorso Verstappen aveva dichiarato che le pratiche di lavoro della Honda erano allineate con le sue e si è anche divertito nel vedere quanto la casa costruttrice si sia emozionata quando ha ottenuto il successo. Yamamoto ha detto che il 22enne ha sviluppato una stretta affinità con il marchio.

"La passione che abbiamo mostrato verso il successo ha reso più forte il rapporto con lui", ha detto Yamamoto.
"È stato anche nel centro di ricerca e sviluppo di F1 e nel nostro sito di produzione. Ci sono molte, molte persone che lavorano in quelle strutture e lui l'ha effettivamente visto. Ha attraversato un tunnel di persone che gli davano il cinque, lungo circa un chilometro! Questo tipo di cose forse gli ha dato un'impressione più forte di Honda, e un impegno più forte nei confronti di Honda".

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Sat, 4 Jan 2020 16:38:14 +0000 https://www.formula1.it/news/6946/1/verstappen-come-senna-secondo-honda http://www.formula1.it/admin/foto/verstappen-come-senna-secondo-honda-6946-1.jpg
McLaren, tutto il budget possibile per raggiungere le tre grandi della F1 https://www.formula1.it/news/6945/1/mclaren-tutto-il-budget-possibile-per-raggiungere-le-tre-grandi-della-f1 Il boss della McLaren Formula 1, Andreas Seidl, ha dichiarato che la scuderia cercherà di raggiungere le prestazioni di Ferrari, Mercedes e Red Bull nel 2021 utilizzando tutto il budget entro i limiti imposti.

Nell'ambito della radicale revisione del regolamento tecnico, sportivo e finanziario della F1 per la stagione 2021, sarà messo in atto un limite di budget di 175 milioni di dollari nel tentativo di ridurre il predominio di Mercedes, Ferrari e Red Bull.

La McLaren è stata già sottoposta a una ristrutturazione dello staff tecnico e ha in programma di aggiornare la sua galleria del vento nel tentativo di raggiungere le squadre leader della F1.

Parlando con Autosport sul tema del limite di budget, Seidl ha detto: "L'obiettivo per noi è chiaramente quello di utilizzare il budget fino al limite, perché ovviamente questa è l'unica possibilità per poter lottare di nuovo contro i grandi, bisogna essere alla pari in termini di budget".

La McLaren ha chiuso il 2019 nei primi quattro posti della classifica costruttori per la prima volta dal 2012, anche se il suo bottino di 145 punti è stato comunque 272 punti dietro la terza Red Bull e 594 punti dietro la Mercedes campione dei costruttori.

Il nuovo tetto di budget in arrivo ha sollevato il timore che i primi tre team possano spendere ancora di più nel 2020 per prepararsi al meglio per la stagione successiva, anche se il CEO della F1 Chase Carey ha precedentemente scartato questa possibilità.

Seidl è d'accordo con Carey e dice che la McLaren non aumenterà la sua spesa il prossimo anno per mettersi in una posizione migliore, nonostante la possibilità di beneficiare dei cambiamenti del regolamento del 2021.

"Bisogna essere realistici su ciò che è realizzabile. Anche se qualcuno ci darà per il prossimo anno un centinaio di milioni in più, bisogna prima essere in grado di mettere in atto una struttura che possa effettivamente produrre di più in questo breve periodo di tempo. Ecco perché non sono troppo preoccupato per il 2020, e nemmeno per le voci che sto sentendo in questo momento per cui potrebbe essere l'anno più costoso di sempre per le prime tre squadre. Alla fine, c'è un limite posto sul fronte CFD, sulle ore in galleria del vento, quindi non c'è molto che si possa fare, e l'aerodinamica sarà anche in futuro il fattore chiave di differenziazione delle prestazioni. Quindi avranno un vantaggio, semplicemente per via di dove si trovano ora, perché fanno un lavoro migliore, hanno metodologie migliori, hanno processi migliori e così via".

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Sat, 4 Jan 2020 16:21:34 +0000 https://www.formula1.it/news/6945/1/mclaren-tutto-il-budget-possibile-per-raggiungere-le-tre-grandi-della-f1 http://www.formula1.it/admin/foto/mclaren-tutto-il-budget-possibile-per-raggiungere-le-tre-grandi-della-f1-6945-1.jpg
Mick Schumacker è un buon candidato per un posto in Formula 1 https://www.formula1.it/news/6944/1/mick-schumacker-e-un-buon-candidato-per-un-posto-in-formula-1 La Ferrari ritiene che il giovane Mick Schumacher, appartenente al Ferrari Driver Academy, sarebbe un "buon candidato" per un posto in Formula 1 in futuro.

Il figlio del sette volte campione del mondo di F1 Michael Schumacher ha concluso al 12° posto assoluto la sua prima stagione di Formula 2 nel 2019, ottenendo una vittoria nella gara a griglia invertita dell'Hungaroring.

Ha anche completato i suoi primi due giorni di test ufficiali con una vettura di F1 lo scorso anno, correndo prima per la Ferrari e poi per l'Alfa Romeo nei test in Bahrain subito dopo il Gran Premio in aprile.

Il direttore della scuderia Mattia Binotto ha dichiarato che la Ferrari si aspetta "molto" da Schumacher nel 2020.

"Siamo molto orgogliosi di averlo fatto entrare a far parte della FDA. Questo, ovviamente, non solo perché è il figlio di Michael Schumacher, ma perché penso che sia un buon pilota, in realtà si è comportato bene anche in questa stagione. Se si guarda la classifica si possono vedere alcuni piloti esperti in cima, ma ha avuto una buona stagione per fare esperienza. E se si guarda anche in termini di esordienti, stava andando bene. Era un novellino. Quindi, penso che la prossima stagione sarà la chiave per lui per capire quanto stia progredendo. Ci aspettiamo molto dal prossimo anno perché avrà una stagione in più di esperienza e siamo abbastanza sicuri che in futuro sarà un buon candidato per la F1".

Binotto ha aggiunto che è troppo presto per giudicare se Schumacher sarà una prospettiva per il team Ferrari. Una eventuale promozione in F1 arriverebbe probabilmente in Alfa Romeo, dato che la Ferrari controlla uno dei posti della Sauber.

"Sarà candidato alla Ferrari anche in futuro? E' davvero troppo presto", ha continuato Binotto.

"Ma, ancora una volta, l'obiettivo della FDA è quello di trovare il prossimo talento per la Ferrari e lui fa parte della FDA perché crediamo che abbia il talento per rimanere in questo gruppo. Il 2021 sarà troppo presto per un esordio dei nostri giovani talenti. Nel 2021 sarà importante l'esperienza dei piloti, perché si tratta di un tipo di vettura completamente nuova".

Schumacher è stato in realtà molto vicino ad un esordio ufficiale in F1 come secondo pilota Alfa, ma la combinazione dei suoi risultati in F2 e il miglioramento della forma di Antonio Giovinazzi nella seconda metà della stagione ha fatto sì che all'italiano venisse approvato un altro anno in F1.

Mick ha però dichiarato che non c'era "nessuna possibilità di ottenere un posto" per il 2020.

"Chiaramente se si ha l'opportunità, la si coglie, quindi l'opportunità non c'è stata", ha detto Schumacher.
"E' abbastanza chiaro. Inoltre la decisione corretta è stata quella di rimanere in F2. Per me la decisione più intelligente e affidabile che potessi prendere. La F2 avrà i nuovi pneumatici da 18 pollici l'anno prossimo, il che sarà positivo per me, perché arriveranno in F1 nel 2021. Se poi riusciremo a fare il passo verso la F1 avrò così un vantaggio
".

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Sat, 4 Jan 2020 16:02:58 +0000 https://www.formula1.it/news/6944/1/mick-schumacker-e-un-buon-candidato-per-un-posto-in-formula-1 http://www.formula1.it/admin/foto/mick-schumacker-e-un-buon-candidato-per-un-posto-in-formula-1-6944-1.jpg
Ricciardo, non mi piace vedermi al nono posto https://www.formula1.it/news/6943/1/ricciardo-non-mi-piace-vedermi-al-nono-posto Il pilota italo-australiano sente che il suo primo anno alla Renault non è stato rappresentativo del suo valore in F1 così come non lo è il nono posto nella classifica piloti.

Dopo il passaggio dalla Red Bull alla Renault, Ricciardo si era preparato a fare un passo indietro, passando dalla lotta per le vittorie e i podi alla lotta per la leader nel midfield.

"Relativamente parlando non è un granché, non mi vedo come il nono miglior pilota in griglia", ha detto Ricciardo. "Non mi guardo troppo intorno perché credo di essere migliore di così. No, non mi piace vedermi al nono posto".

Il confronto tra compagni di squadra spesso fornisce una riflessione più equa sulle prestazioni di una stagione, i 54 punti di Ricciardo nel 2019 hanno abbondantemente battuto il bottino di 37 punti di Nico Hulkenberg, con il pilota tedesco che è sceso al 14° posto in classifica finale. "Se Nico avesse 100 punti, sarei molto deluso. Se Nico avesse 5 punti sarei come wow una stagione fantastica. So di avere più dei 37 punti di Nico, quindi non posso essere deluso", ha spiegato Ricciardo. "Relativamente parlando mi va bene questa stagione. È sempre stato difficile entrare in una nuova squadra, tanti altri piloti l'hanno già fatto in passato, quindi non è impossibile".

Ricciardo sente anche che passare da una delle attuali tre squadre leader della F1 ad una di metà classifica è una sfida più difficile che passare ad una squadra più in alta nella griglia di partenza. "Devo adattarmi più di Charles [Leclerc] direi, anche io sono passato dalla Toro Rosso alla Red Bull, e lui dall'Alfa alla Ferrari, entrare in una macchina con più grip è normalmente più facile. Ci sono più aspettative, ma è più facile che andare dalla Red Bull a qui. Ero abbastanza felice, ma in alcune gare non ero contento di me stesso, mi aspettavo di più, ma mi sono adattato bene".

Ricordiamo che Esteban Ocon sostituirà Hulkenberg al fianco di Ricciardo come compagno di squadra in Renault per la stagione di F1 2020.

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Thu, 2 Jan 2020 20:21:22 +0000 https://www.formula1.it/news/6943/1/ricciardo-non-mi-piace-vedermi-al-nono-posto http://www.formula1.it/admin/foto/ricciardo-non-mi-piace-vedermi-al-nono-posto-6943-1.jpg
Tutto quello che sappiamo sulla Ferrari 2020 (progetto 671) https://www.formula1.it/news/6942/1/tutto-quello-che-sappiamo-sulla-ferrari-2020-progetto-671 La nuova vettura, ovviamente un'evoluzione della SF90, sarà presentata l'11 febbraio, molto prima delle altre rivali della Rossa. Il motivo di questa scelta è che la Ferrari ha "un programma di test al banco molto intenso" per quest'anno.

Ci saranno importanti correzioni nel telaio e nell'aerodinamica. In particolare, i vari componenti della vettura saranno ridisegnati per la riduzione dell'ingombro a vantaggio del flusso d'aria: telaio, gruppo motore e cambio sono ora una struttura integrata per ridurre il volume complessivo. In particolare, il volume della nuova PU è stato ridotto con modifiche ai sistemi di scarico, idraulici e ibridi.

Anche le strutture delle sospensioni si potranno considerare tra gli elementi della vettura che generano deportanza, in quanto indirizzeranno il flusso d'aria sul fondo e sull'alettone posteriore della vettura. Ovviamente l'obiettivo principale è quello di aggiungere deportanza al progetto dell'SF90 senza aggiungere resistenza aerodinamica. Saranno aggiunti nuovi deflettori sui lati per abbassare la direzione del flusso d'aria e, soprattutto, per incanalare il flusso più vicino alla struttura dell'auto, e lontano dalle gomme posteriori, aumentando così la durata dei pneumatici e rendendo più facile portare le gomme alle giuste temperature di esercizio. 

Si parla anche di un nuovo ammortizzatore idraulico e di un deviatore a mantello molto più largo sotto il muso dell'auto.

Ora parliamo del nuovo gruppo motore, nome in codice "065". La potenza del motore a combustione interna è stata aumentata da 850 CV a 880 CV. Questo porta il totale, contando il sistema ibrido, a 1060cv. Gli ingegneri di Maranello hanno optato per una "lega bimetallica" (in teoria acciaio) invece di una lega di alluminio per migliorare la resistenza e ridurre la dilatazione termica, e hanno introdotto nuovi canali interni per migliorare il flusso dell'olio. Questi cambiamenti dovrebbero migliorare l'affidabilità e dare loro la possibilità di usare più potenza per un numero maggiore di giri. Stanno anche sperimentando un nuovo processo di fabbricazione dei motori chiamato "addicting manufacturing", per sostituire la fusione del metallo, per ridurre il peso e il volume complessivo del motore. Questo ha reso necessario migliorare il sistema di raffreddamento dei cilindri, a causa delle temperature di esercizio più elevate.

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Wed, 1 Jan 2020 15:37:18 +0000 https://www.formula1.it/news/6942/1/tutto-quello-che-sappiamo-sulla-ferrari-2020-progetto-671 http://www.formula1.it/admin/foto/tutto-quello-che-sappiamo-sulla-ferrari-2020-progetto-671-6942-1.jpg
Ferrari, avrebbe davvero senso puntare su Lewis Hamilton? https://www.formula1.it/news/6940/1/ferrari-avrebbe-davvero-senso-puntare-su-lewis-hamilton La stagione di F1 2019 è terminata ormai da 1 mese e, come logico che sia, i rumors sul Circus iridato sono in letargo.
A tenere banco però, dallo scorso Novembre, è la voce riguardante il possbile approdo di Lewis Hamilton in Ferrari, nel 2021, al posto di Sebastian Vettel.
Una voce, quella del possbile arrivo del britannico a Maranello, che senza dubbio riempe le pagine dei giornali e regala entusiasmo ai tifosi, ma che necessita di accorte riflessioni.


Arrivati a questo punto, è il caso di porre una domanda direttamente al team di Maranello: Ferrari, ha davvero senso puntare su Lewis Hamilton?

Come ogni cosa, l'arrivo di Lewis in Italia avrebbe pro e contro, che andremo ad analizzare in questa sede.

Aspetti positivi di un Hamilton vestito di Rosso, sarebbero vari, ma forse non molti come ci si attende.
In primis, ci sarebbe la garanzia di un pilota di assoluto livello, veloce in qualifica e gara, un killer potremmo dire, che non sbaglia e massimizza sempre il potenziale del mezzo che ha tra le mani...cosa che alla Rossa di oggi manca.
In secondo luogo, "The Hammer" sarebbe garanzia di esperienza, carisma, capacità di sviluppo e, cosa non sottovalutabile, portatore di segreti Mercedes, e tecnici e di metodologia di lavoro.
Terzo apsetto, anche se di minor rilievo per il Cavallino, la popolarità dell'Inglese a livello mediatico, soprattutto sui social. Aspetto, questo, che catalizzerebbe oltremodo i riflettori sul team Italiano.

Valutati gli aspetti positivi, passiamo a quelli negativi.
Primo aspetto negativo, anche se in modo marginale, è quello legato alla parte economica, poiché il sei volte campione del mondo lascerebbe la Mercedes per non meno di 50 milioni di euro a stagione, che sommati ai 9 milioni di euro a stagione di Charles Leclerc passerebbero non poco sulle casse Ferrari.
Secondo aspetto negativo è quello legato all'età di Lewis, che nel 2021 avrà 36 anni. Non molti, come dimostra Raikkonen, ma a quell'età un driver non ha più molto da dare. Inoltre, con la situazione tecnica attuale del Cavallino, il rischio di non avere tempo di dargli una macchina da titolo è un'eventualità più che concreta.
Terzo apsetto negativo è quello della popolarità di Hamilton che, come potrebbe essere un aspetto positivo, potrebbe essere anche negativo, in quanto rischierebbe di offuscare la Ferrari e accentrare tutte le attenzioni su di sé.

Altro aspetto negativo, che merita un'argomentazione a parte, è quello legato al rapporto di Lewis con Charles Leclerc, oltre che al futuro del Monegasco stesso.
Spieghiamoci: la Ferrari in questo 2019 ha sofferto, e non poco, la rivalità tra i due galli nel pollaio, avendo un Leclerc senza pretese e un Vettel opaco in squadra, che poco potere aveva nell'imporre le sue scelte.
Arrivando Lewis come il Campionissimo nel 2021, non disposto a scendere a compromessi, e avendo Leclerc due anni di militanza in Ferrari, lo scontro sarebbe, al 99%, totale, sotto ogni punto di vista, il che sarebbe più uno svantaggio che un vantaggio per Binotto & Co. Il che, come da anni e ben noto, è l'ultima cosa si cui ha bisogno la Ferrari.

A questo punto, di fatto, avendo valutato pro e contro dell'operazione Hamilton, è il caso di tornare a bomba con la domanda posta in apertura: vale la pena puntare su Lewis Hamilton?

Forse si, se si valutano solo gli aspetti positivi, forse no se si antepone la stabilità del team a tutto, e se si vuol dare un senso agli iinvestimenti fatti nel recente passato, ovvero gli investimenti legati a Charles Leclerc.
Sarebbe non molto chiara, di fatto, la scelta di prendere Hamilton dopo aver puntato forte e rinnovato Charles Leclerc fino al 2024, poiché l'arrivo del driver Britannico, potrebbe essere un terremoto per la Rossa, nel bene così come nel male, dal momento che potrebbe non dare i frutti sperari e forzare Leclerc all'addio.

Sarebbe forse il caso, per Binotto e Camilleri, dopo aver puntato forte sul Monegasco, attuare scelte in nome della stabilità, tenendo i  squadra un Vettel come gregario di lusso o accaparrarsi un numero due dichiarato (leggi Norris, Sainz, Hulkenberg)?
O sarebbe invece il caso, per Camilleri e Binotto, di fare all in, prendendo il meglio che si ha sulla piazza, tralasciando aspetti come la stabilità?

Avendo analizzato tutti gli apsetti dell'affare Hamilton, non resta che attendere ulteriori sviluppi. Nel mentre a voi, ma anche a loro, l'ardua sentenza ai vari quesiti emersi strada facendo.

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Sat, 28 Dec 2019 19:37:05 +0000 https://www.formula1.it/news/6940/1/ferrari-avrebbe-davvero-senso-puntare-su-lewis-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/ferrari-avrebbe-davvero-senso-puntare-su-lewis-hamilton-6940-2.jpg
Hamilton e quei messaggi con Lauda https://www.formula1.it/news/6941/1/hamilton-e-quei-messaggi-con-lauda Il sei volte campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton ritorna a parlare del suo rapporto con Niki Lauda, del suo sostegno e dei tanti messaggi scambiati fino a pochi giorni prima della sua morte.

Il presidente non esecutivo di Mercedes e tre volte campione di F1 Lauda è scomparso quest'anno durante la settimana del Gran Premio di Monaco. Il team gli ha reso omaggio facendo correre la W10 con una stella rossa sul cofano motore, ed Hamilton ha anche usato uno speciale casco commemorativo.

Hamilton aveva già dichiarato in precedenza di aver combattuto "demoni" mentali durante la stagione 2019 a causa della morte di Lauda e dell'incidente mortale del pilota di Formula 2 Anthoine Hubert durante il weekend del Gran Premio del Belgio, ed in questi giorni ha ammesso che gli manca parlare con Lauda.

"Mi manca ricevere i suoi messaggi. Mi manca condividere quei video, ed ho ancora molte delle nostre conversazioni che ogni tanto riguardo. Senza il suo sostegno, probabilmente non sarei arrivato in questa squadra. Senza il suo sostegno, non sarei ancora con questa squadra e non credo che questa squadra avrebbe avuto questo successo. Andare al consiglio, spingere e rompere loro le palle. Questo è ciò in cui era il migliore. È qui che è stato un grande, grande pilastro per me. Quindi mi manca molto".

Hamilton ha poi ricordato alcuni aneddoti alquanto inediti, in particolare degli inizi in cui Lauda "disse alcune cose su di me in TV e non sembrava avere una grande opinione di me" e questo proprio prima di discutere di un passaggio in Mercedes. "All'improvviso mi sono trovato in questa posizione in cui dovevo prendere una grande decisione nella mia vita e Niki era al telefono con me. Ho pensato: Wow, sto parlando con un tre volte campione del mondo, ma non lo conoscevo bene, quindi non potevo dire di fidarmi di questo tizio al telefono. Ma poi mi siedo con Ross [Brawn], e mi siedo con Niki in una stanza d'albergo, ed è stato l'inizio del viaggio che abbiamo fatto. Mi piace pensare che ci siamo voluti bene come amici".

Hamilton ha poi aggiunto di essere andato a trovare Lauda "non molto tempo prima di morire".

"E' stata davvero dura vederlo. Ci siamo mandati dei video l'un l'altro, e l'ho visto nel momento peggiore ma lui si rialzò ed era su una sedia a rotelle e io ero davvero speranzoso. E poi ha avuto un'altra ricaduta e ha cominciato a peggiorare. Ed è stato allora che sono andato a trovarlo. Ed è stato ancora uno shock vedere il tuo amico in un letto, attaccato alla spina. E ci ero già passato. Mia zia è morta di cancro. Ma è sempre uno shock. E si vedeva il suo spirito, questo suo spirito luminoso ancora splendente, ma cominciava ad affievolirsi un po', capisci? Il suo spirito combattivo cominciava ad affievolirsi, il che è naturale quando si sta affrontando una battaglia così lunga. Così mi ha colpito".

Immagine sportfair.it

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Sat, 28 Dec 2019 19:26:12 +0000 https://www.formula1.it/news/6941/1/hamilton-e-quei-messaggi-con-lauda http://www.formula1.it/admin/foto/hamilton-e-quei-messaggi-con-lauda-6941-1.jpg
Briatore alla Ferrari, non investite in Hamilton https://www.formula1.it/news/6939/1/briatore-alla-ferrari-non-investite-in-hamilton Flavio Briatore non crede alle voci secondo cui Ferrari e Lewis Hamilton sarebbero in procinto di raggiungere un accordo per la stagione 2021, e indica in un altro pilota il futuro del Cavallino. L'ex direttore tecnico della Benetton e della Renault crede che Charles Leclerc sia la scelta giusta.

Nella fase finale del 2019 Hamilton è stato più volte avvicinato ad un passaggio alla Ferrari. Il sei volte campione del mondo avrebbe avuto qualche incontro con John Elkann, attuale presidente della Ferrari, rumors poi confermati dalla Ferrari durante un pranzo di Natale. Ciò che rafforza ulteriormente le voci è il fatto che il contratto di Hamilton con Mercedes scade alla fine del 2020.

Briatore consiglia comunque alla Ferrari di non investire in Hamilton, poichè i soldi che servirebbero per aggiudicarsi il pilota britannico sarebbero meglio sfruttati dalla squadra investendo in una buona macchina. "Hamilton a Maranello nel 2021? Se dovessi scegliere tra lui e Charles Leclerc, terrei Leclerc. Costa meno anche meno", spiega Briatore a Rai Gr Parlamento.

Oltre ad Hamilton, anche il capo del team Mercedes Toto Wolff è stato associato ad un passaggio alla rivale Rossa, ma Briatore non crede che questo possa avvenire per ovvi motivi. "Toto Wolff nel 2021 alla Ferrari? È azionista della Mercedes. Non ha senso allora lavorare come dipendente in un altro team. Non sarebbe nemmeno la soluzione ai problemi".

"La Ferrari ha bisogno di un leader e ciò che conta è la macchina. Renault, ad esempio, ha dato a Daniel Ricciardo un enorme quantità di denaro, ma sarebbe stato meglio investirlo nello sviluppo della vettura. La Ferrari deve lavorare per avere una macchina che è mezzo decimo dietro la Mercedes. A quel punto, il pilota può iniziare a fare la differenza".

In molti hanno criticato le dichiarazioni di Briatore, sostenendo sia che la differenza tecnica tra le due monoposto sià già ridottisima sia che il budget cap imposto dalla Federazione non consenta di investire più di tanto sullo sviluppo mentre non esiste un tetto massimo alla spesa per i piloti.

Immagine youmovies.it

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Sat, 28 Dec 2019 18:52:57 +0000 https://www.formula1.it/news/6939/1/briatore-alla-ferrari-non-investite-in-hamilton http://www.formula1.it/admin/foto/briatore-alla-ferrari-non-investite-in-hamilton-6939-1.jpg
F1, le pagelle del Gran Premio di Abu Dhabi https://www.formula1.it/news/6938/1/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-abu-dhabi- Calata la bandiera a scacchi sul tracciato di Yas Marina, Abu Dhabi è ora tempo, per il Circus della F1, di prendersi una pausa prima di pensare già al 2020.

Prima però è opportuno svolgere un'ultima analisi sul GP di Abu Dhabi andando a dare dei giudizi a team e piloti con le nostre pagelle.

Mercedes: 9.5
Non 10 solo perché con fanno doppietta. Sono mostruosi, paurosi e perfetti per tutto il fine settimana, dove tornano ad esprimere un potenziale visto solo ad inizio anno. Forte segnale per il 2020...

Hamilton:10 e lode
Immenso, straripante, super. Fa pole, giro veloce e vittoria, lasciando solo le briciole ai competitor. Ha 6 mondiali in bacheca, ma il meglio deve ancora venire.

Bottas:9
Peccato per le penalità che lo fanno partire dall'ultima posizone. Fa una grande gara tutta all'attacco e chiude quarto attaccato al podio. Davvero un bel modo di finire la stagione.

Ferrari:5
Finale opaco per la Rossa opaca. Lenti per tutto il fine settimana, specie nel terzo settore. Battuti da Mercedes e Red Bull. Ottimo che siamo alla fine del 2019, ora si pensi solo al 2020.

Vettel:6
Gara normale, funestata da una cattiva strategia ed una macchina lenta. Battuto ancora una volta da Leclerc, ma poco importa per uno che vuole e deve vincere.

Leclerc:7.5
Gara opaca non per colpa sua, ma per una SF90 opaca, di nome e di fatto. Fa il massimo che può finendo terzo e battendo Vettel.

Red Bull:9
Ottimo finale di stagione, dove battono la Ferrari e danno un segnale alla Mercedes in ottica 2020. Il telaio è super, per il prossimo anno toccherà ad Honda fare la differenza.

Verstappen:9.5
Fa un grande fine settimana, così come una grande stagione. Per il 2020, vendendo il finale di 2019, è forse lui l'unica vera minaccia al domino di Lewis Hamilton.

Albon:5.5
Dopo molte buone gare, finisce sesto sui sei top. Prende una grande batosta da Max Verstappen. Pet il 2020 dovrà fara uno step di avvicinamento al team mate olandese.

McLaren:7
Finale di stagione leggermente in calando rispetto

Sainz:7.5
Finisce P10, e conquista un punto che gli permette di finire sesto in classifica piloti. Una vittoria assoluta considerando da dove partiva la Mclaren.

Norris:8.5
Bene per tutto il fine settimana, si dimostra solido ancora una volta, battendo in gara il team mate Carlos Sainz. Ottima la stagione da rookie, ottime le premesse per il 2020.

Renault:6.5
Dopo la bella gara di Austin, per quanto riguarda le performance non sono al top, ma sfruttano tutte le occasioni e fanno dei buoni punti

Riccardo:7
Finisce alle spalle di Nico Hulkenberg, ma alla fine è autore di una bella stagione. Per ora la sua scommessa non ha pagato, ma ha ancora un anno di contratto.

Hulkenberg:8
Tiene il meglio per l'ultima (forse) gara della carriera in F1. Va a punti e sta davanri a Daniel Ricciardo. Davvero un gran peccato che non sarà in griglia nel 2020. Speriamo si accasi di nuovo nel 2021.

Toro Rosso:7.5
Gara sfortunata che non gli permette di ottenere i punti sufficienti per chiudere al quinto posto tra i costruttori. Alla fine però fanno una bella gara, dimostrandosi in gran forma.

Kvyat:7
Combattivo per tutto il fine settimana, alla fine va a punti. Buona gara a chiusura di una stagione altalenante.

Gasly:6
Gara rovinata al via a causa di un contatto con Lance Stroll. Alla fine conclude nelle retrovie, perdendo i punti che lo avrebbero issato sesto in graduatoria piloti. Peccato, ma la sua stagione resta comunque positiva.

Racing Point:6.5
Come sempre gara a due facce, con Sergio Perez davvero al top, e con un Lance Stroll opaco come sempre arranca. Alla fine però chiudono bene, prendendo una boccata d'ossigeno per il futuro.

Perez:7
Gara tutta all'attacco, dove sfrutta ogni situazione e finisce settimo. Non perde occasione di dimostrare il suo valore, e battere Lance Stroll.

Stroll:5
Anonimo come semrpe, viene "bastonato" dal Checo Perez, che gli parte davanti come sempre. Alla fine non è giudicabile all'arrivo poiché si ritira, ma nel 2020 dovrà obbligatoriamente cambiare marcia.

Alfa Romeo Racing:5
Dopo la grande gara in Brasile torno nel periodo di crisi dove sono finiti da dopo l'estate. Finiscono male, mostrandosi come la delusione di queste ultime gare.

Raikkonen:6
Non perde occasione di dimostrare di cosa è capace, finendo davanti a Giovinazzi anche con una macchina in grande crisi che, per un campione del mondo potrebbe essere demotivante.

Giovinazzi:5.5
Poco può con la sua Alfa in netto affanno. Finsice fuori dai punti dopo un 2019 altalenante, ma complessivamente positivo. Nel 2020 dovrà fare uno step in avanti.

Haas:5
Finalmente è finita. Finalmente è finito il calvario del team Americano che archivia un'altra gara senza punti. Ora si guarda al 2020 con l'imperativo di tornare come minino a centro gruppo.

Grosjean:5.5
Paga lo scotto di una VF-19 in palese crisi tecnica, che non gli permette di ottenere dei punti, ma solo di navigare nelle retrovie. Si approccia al 2020, che sarà uno spartiacque della sua carriera.

Magnussen:5.5
Stesso giudizio di Grosjean. Anche lui può solo gioire che questa stagione è terminata.

Williams:4
Niente da dire, come sempre. Fanalino di coda, come sempre, come per tutto il campionato. Possono gioire, e molto, per la fine del 2019 e concentrarsi al 100% sul 2020 che dovrà essere per forza di cose migliore.

Russel:6.5
In gara, come sempre, l'unica cosa che può fare è stare davanti a Kubica e lo fa, anche se con meno facilità del solito. Considerando il mezzo che ha avuto tra le mani, la sua stagione è stata dignitosa.

Kubica:6
Applausi perché ha comunque coronato il suo sogno di tornante in F1. Lo ha fatto, e con dignità, ma purtroppo è stato battuto, ad Abu Dhabi, così come gran parte della stagione, da George Russell.

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Mon, 2 Dec 2019 19:46:26 +0000 https://www.formula1.it/news/6938/1/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-abu-dhabi- http://www.formula1.it/admin/foto/f1-le-pagelle-del-gran-premio-di-abu-dhabi--6938-1.jpg